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ANNO XXVII - N.11 NOVEMBRE 2013 - stampato il 04/11/2013

SAMBONIFACESE

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB VERONA Registrazione Tribunale di Verona n° 725 del 13.11.1986. ISCRIZIONE AL ROC N. 18663

E’ giunta alla sua quinta edizione la Fiera Nazionale di San Martino e Arcole DOC. L’evento, che sarà inaugurato sabato 9 novembre alle ore 12.00 dal Governatore del Veneto Luca Zaia, richiamerà anche in questo 2013 un centinaio di espositori di prodotti tipici ed artigianali da tutta Italia…Ma in occasione del suo primo lustro di vita, la rassegna dell’est veronese sarà quest’anno particolarmente ricca di eventi culturali, sportivi ed enogastronomici. La parte storica vedrà protagonista la rievocazione della battaglia napoleonica del 1796 sul ponte dell'Alpone dove ancora oggi svetta lo storico obelisco: 250 rievocatori provenienti da tutta Italia saranno impegnati a far rivivere quella sanguinosa battaglia che permise a Napoleone di costruire la sua fama e quindi di iniziare la sua salita al potere. L'accampamento militare sarà allestito nei giardini di Piazza Poggi, da cui partiranno gli eserciti alla volta del ponte per inscenare le battaglie. Arcole rivivrà l'atmosfera di quei giorni grazie all'accampamento in piazza e le ronde delle guardie per il paese. La Fiera proseguirà poi all’insegna del territorio con la buona cucina con risotto all'isolana, polenta e baccalà ed altri piatti tipici del territorio, oltre alle immancabili orchestre di liscio. Novità di quest'anno infine sarà l'esibizione di auto da rally su terra sul terreno adiacente Piazza Europa intitolata a Angelo Disconzi, imprenditore arcolese venuto a mancare alcuni anni fa e grande appassionato di questo sport.


le vostre

Lettere ITALIA

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VENETO

“I giovani scappano”

“... E indipendenza”

Ho servito per oltre 40 anni questa nostra Italia, con amore, passione e dedizione. Ora che sono in pensione pensavo di godermi, oltre alla moglie e alle mie due figlie, anche i 4 nipoti. Invece per i nipoti niente da fare perché due sono già andati all'estero per lavorare e l'altro aspetta la maggiore età per fare lo stesso. Mi rimane pertanto, per il momento, solo una nipote che ha detto che non se ne andrà dall'Italia sinchè, io e mia moglie, saremo in vita. Questo, purtroppo, è il nostro Paese: senza lavoro e prospettive per i nostri giovani. Abbiamo dei politici che invece di riformare le istituzioni per renderle più funzionali e meno costose, pensano solo a se stessi. L'esempio l'abbiamo anche con l'attuale Governo il quale sinora non ha combinato nulla: la spesa pubblica è sempre enorme, i parlamentari non sono diminuiti anzi, sono aumentati i senatori a vita, la legge elettorale è sempre la stessa e il Senato delle Regioni per legiferare meglio e con più autonomia ed equità è sempre lì sulla carta. In compenso abbiamo un Ministro all'integrazione che invece di pensare agli italiani

Spettabile Redazione, sono ormai 100 i comuni veneti che appoggiano la legge 342 per indire il referendum per l'indipendenza del Veneto. Si può fare legalmente il referendum perché l'Italia, avendo aderito all'ONU nel 1966, deve rispettarne le leggi. Infatti tra le tante vi è quella che riconosce l'autodeterminazione dei popoli, ed il popolo Veneto è riconosciuto dall'Italia stessa. Dobbiamo solo aspettare che i consiglieri regionali del Pd e Pdl, si comportino realmente da democratici e liberali, avendo rimandato la proposta di legge 342 in commissione. L'indipendenza del Veneto è necessaria affinché il nostro territorio non diventi Africa, perché attualmente le aziende fanno la coda a Chiasso per trasferirsi in Svizzera dove la tassa-

e ai giovani si dedica, con più attenzione, agli stranieri ed a concedere loro la cittadinanza con molta facilità. Non a caso, ogni giorno, sono centinaia quelli che sono assistiti in mare o che sbarcano sulle nostre coste e vengono mantenuti per mesi. Si vuole poi persino togliere il reato di clandestinità. Che delusione cara Italia. Fra qualche anno la nostra cultura ed identità,di questo passo, saranno minoritarie. Altro che unità: abbiamo dei politici che la stanno distruggendo e hanno pure il coraggio di sentirsi dei patrioti. Solo il Sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha idee giuste e molto chiare per cambiare questo nostro Paese affinchè rinasca. Perchè ciò avvenga devono veramente diminuire i costi dello Stato e della burocrazia, più semplice e veloce. Tutto ciò l'ha detto al Palabam di Mantova perchè siano attuati i costi "Standard". Ha pure affermato che, per dare un futuro ai nostri giovani, bisogna fermare la clandestinità che deve rimanere un reato. Così si evitano pure le tragedie. Renato Tomezzoli

zione alle imprese è del 18% mentre da noi è arrivata al 70%. Ed è vergognoso e discriminatorio costringere le imprese venete ed i lavoratori ad emigrare perché lo Stato italiano impone delle tasse scandalose, indegne in un paese civile. Il sindaco Flavi Tosi pensa che riformando la politica del paese, l'Italia si risolleverà. Eppure dovrebbe sapere che l'Italia è fallita per l'enorme debito pubblico che il popolo Veneto non ha certamente creato. Non vi è autonomia, federalismo o quanto altro possa essere concesso al Veneto, che possa salvare l'Italia, perché i 90 miliardi annui di interessi sul debito pubblico, sono veramente troppi, e non è giusto che il Veneto continui ad accollarsi debiti fatti da altre regioni del paese. Basti pensare al sinda-

LA SPERANZA

“L’invito del Papa ai giovani” Egregio Direttore, in un periodo storico così travagliato, instabile ed in continua fibrillazione l'invito del Papa, in diverse occasioni ai giovani giunge quanto mai propizio. A cominciare da quel "non lasciatevi rubare la speranza". Un interesse assolutamente giustificato, che ha restituito l'immagine di un Papa strumento di Dio per aiutare il mondo a ritrovare se stesso, con straordinari riflessi sul vivere sociale. Concetti che papa Francesco ha riferito esplicitamente all'impegno politico: egli ha detto di "non perdere mai la fiducia nelle Istituzioni e di impegnarsi ed essere attenti alla politica" quella con la P maiuscola che vola alto, indicata come la più alta forma di carità, secondo la definizione di papa Paolo VI. Questo perché capita spesso di ascoltare giovani sfiduciati nella politica e nell'impegno politico, e ciò è molto pericoloso. Tutto sembra ridursi a stipendio, privilegi, affari e all'uso personale del potere. Le colpe di tanti politici sono certamente la prima causa di tutto questo. Le società necessitano di essere governate. La democrazia rappresenta, a oggi, la migliore forma di governo, ma richiede l'impegno, la informazione e la partecipazione di tutti, altrimenti degenera in oligarchia (potere di pochi) che è l'anticamera della dittatura. La tanto sbandierata libertà, che qualcuno male interpreta, è anzitutto controllo dell'operare politico e corale partecipazione per poter esprimere con cognizione di causa opinioni e voto responsabile. Se un Papa ha sentito questa urgenza planetaria, ci aspettiamo che tanti giovani e non, si facciano avanti per riprendere in mano il proprio destino e quello delle comunità di cui fanno parte. L'assenteismo e l'indifferenza lasciano libero il campo ai "furbi" agli opportunisti, agli affaristi, ai disonesti che fanno gli affari loro alla faccia del bene comune, anche se di esso si riempiono la bocca. Dobbiamo sempre ritenere che chi ci rappresenta sia persona onesta e che l'onestà sia non solo intellettuale, ma pratica (non si ruba alla collettività); un’onestà che deve essere privata come pubblica. Speriamo che in tanti tornino alla politica senza farsi avvelenare da ideologie e pregiudizi, ma con spirito di servizio per ristabilire una sana amministrazione della cosa pubblica nell'interesse di tutti. Giancarlo Maffezzoli

co di Roma che ha chiesto soldi al governo per pagare il debito della capitale che ammonta a 860 milioni di euro. Possibile che Flavi Tosi non arrivi a fare ragionamenti così semplici? Con l'indipendenza, il Veneto può portare la tassazione alle imprese al 20% e l'IVA al 10% e, soprattutto, sganciarsi da un paese irriformabile, che vedrà il debito pubblico in continuo aumento, proprio per la sua politica scellerata, che è lontana anni luce dalla cultura Veneta. Vi è una scelta da fare: o morire italiani o risorgere veneti. Sinceramente. Adriano Giuliano Cometto

Direttore Responsabile: Rosanna Pancaldi

Servizi Fotografici e consulenza Grafica Mario Franchino

Società Editrice: L’Altro Giornale s.r.l Redazione: Via Enrico Bernardi, 7 37026 SETTIMO di PESCANTINA (VR) Tel. 0457152777 Fax 0456703744 articoli@laltrogiornalevr.it Abbonamenti: 10 euro annui C.c postale n° 81285140 intestato a L’Altro Giornale s.r.l. Via E. Bernardi, 7 37026 Settimo di Pescantina Concessionaria Pubblicità: Studio Immagine Tel. 045.7611777 Stampa: FDA EUROSTAMPA srl Via Molino Vecchio, 185 25010 BORGOSATOLLO (BS)

Numero chiuso il 04 - 11 - 2013


A tutto Gusto

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Cronache CRONACHE

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SAOVE - MONTEFORTE. I contributi non giustificati andranno restituiti

Fondi post alluvione comincia il recupero Servizi di

Maria Grazia Marcazzani Sono terminate da poco le liquidazioni per le persone colpite dall’alluvione del 2010. Ora, i sindaci di Soave e Monteforte, su mandato della Regione, devono recuperare tutti i contributi eccedenti, dati alle persone alluvionate ma che non hanno giustificato le spese fatte. «Questa è una situazione molto antipatica: chiedere la restituzione dei soldi a persone che sono in difficoltà in questo momento, non sarà una cosa bella, ma corretta per un fatto di equità e giustizia nei confronti di chi invece ha ricevuto i soldi a fronte di quello che ha speso realmente – sottolinea il sindaco di Soave, Lino Gambaretto -. Abbiamo quindi inviato a tutti i cittadini interessati, una comunicazione: questi avevano dieci giorni di tempo per presentare le osservazioni e un mese per restituire le somme date. Abbiamo verificato che fra le persone interessate ci sono situazioni molto particolari, perché vogliono pagare, ma hanno difficoltà economiche a farlo. In questo caso, è possibile frazionare il pagamento. Passato il mese di tempo per il paga-

mento, l’Amministrazione comunale farà un rendiconto alla Regione, dove citerà tutte le persone che dovevano restituire i soldi presi, chi ha pagato, chi ha fatto osservazioni e chi ha chiesto la dilazione. In questo modo, il Veneto deciderà come procedere. L’ordinanza della Regione è molto restrittiva: se non si paga entro trenta giorni, bisogna corrispondere gli interessi e garantire il pagamento futuro con una polizza fideiussoria. Come Amministrazione abbiamo chiesto alla Regione di aspettare con l’attivazione della polizza almeno fino alla fine dell’anno e di consentire, fino ad allora, la dilazione del pagamento. Se la Regione non lo accetterà, farà lei stessa un recupero forzoso delle somme erogate». «Anche a Monteforte ci sono cittadini che devono ridare contributi alla Regione, ricevuti per i danni subiti dall’alluvione del 2010 – spiega il sindaco Carlo Tessari -. Ho deciso di bloccare la procedura di recupero dei crediti e di lasciarlo fare alla stessa Regione. Da notare che sono riuscito a racimolare 100 mila euro, grazie al fondo Concordia creato in occasione dell’alluvione, e così sono riuscito a pagare il 20% del valore dell’auto di

quelli che non l’avevano rottamata e che non avevano ricevuto nessun rimborso dei danni». Rosario Maccarone, rappresentante del Comitato Alluvionati Veneto 2010, ha deciso di inviare una lettera a tutte le Amministrazioni interessate da questa direttiva della Regione, chiedendo di avere un elenco di tutte le persone che devono restituire i soldi eccedenti al fine che il Comitato stesso possa avvertirli. Poiché la Regione ha concesso solo trenta giorni di tempo agli alluvionati per restituire le somme, saranno da subito raccolte le adesioni e la documentazio-

ne degli interessati, e inviate con urgenza ai Comuni e alla Regione le richieste di sospensione atti in autotutela. Se non sarà trovata giusta accoglienza a tali domande, si procederà nel tentativo di conciliazione e, in seconda istanza, all’avvio di un’Azione Collettiva (Class Action), riunendo tutti gli alluvionati del Veneto che vorranno far parte di una forte corrente di opinione su questo grave problema. La procedura per aderire all’azione di tutela è consultabile sul sito internet www.aeceuropa.eu nella pagina dedicata alla tutela degli alluvionati.

I CORTOMETRAGGI DEL PROFESSOR AIELLO

In finale a “Schermi giovani” Salvatore Aiello, autore di cortometraggi con i propri studenti e insegnante di lettere alla scuola media di Montecchia di Crosara, è in finale al concorso Sottodiciotto Film Festival “schermi giovani” di Torino per il secondo anno consecutivo. A questa XIV edizione, l’11 e il 12 dicembre, l’insegnante-regista parteciperà con ben due corti, nati da progetti scolastici che hanno coinvolto alunni di terza media. “Disegnando con Mozart”, prodotto dalla scuola media di Colognola ai Colli, «è un corto scritto pensando al concetto di resistenza - dice Aiello - e racconta le esperienze di due studenti: Nicole e Daniele» Nicole è un’alunna dal comportamento modello, Daniele tralascia la scuola e si rifugia nel suo mondo immaginario. I due ragazzi scoprono il lato dell’altro che non conoscevano, superando le proprie debolezze e resistendo agli aspetti negativi delle loro personalità. Maurizio, amante della fotografia, e la sua unica amica Giulia, invece, sono i protagonisti del secondo film finalista a Torino: “L’ho sempre saputo”, realizzato alla scuola media di Monteforte d'Alpone. A causa di un evento fortuito, a Giulia torna alla mente un periodo della propria vita che aveva rimosso. Una sera, la ragaz-

za non rientra a casa. E un'unica persona sembra responsabile della sparizione. La verità è nascosta nel passato e qualcuno l'ha sempre conosciuta. «È con grande soddisfazione che apprendo che il film dei ragazzi della scuola media, realizzato con il contributo di Amministrazione comunale e assessorato alla Cultura di Monteforte sia arrivato in finale al Festival Sottodiciotto di Torino – confessa Oriano Bertuzzi, assessore alla Cultura e Istruzione -. Il Comune si congratula con Salvatore Aiello ed ha deciso di ripresentare il film alla cittadinanza, visto che sta riscuotendo numerosi apprezzamenti dal pubblico e dai critici nazionali». Il film sarà ri-proiettato nel palazzo Vescovile a Monteforte durante il periodo natalizio in una serata aperta a tutti. Salvatore Aiello, soddisfattissimo, racconta che «L'ho sempre saputo è il frutto di un grande lavoro di squadra. Dopo la fase di scrittura, durata tutto l'autunno, al momento di girare, ho trovato, insieme agli alunni, la collaborazione entusiasta di numerosi amici che hanno voluto imbarcarsi con noi in questa avventura. Ringrazio queste persone una per una per il loro fondamentale aiuto, a iniziare dal Dirigente scolastico

Giuseppe Boninsegna che ha accettato di recitare». Un'esperienza, questa, che ha portato il film fino alla

proiezione sotto la Mole Antonelliana, nell'ambito del Museo nazionale del Cinema di Torino.


CRONACHE

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MONTEFORTE-MONTECCHIA. A breve cominceranno gli interventi per la realizzazione del nuovo bacino di contenimento

Lavori alla Colombaretta Tessari: «Sì», Pallaro: «No» Servizi di

Maria Grazia Marcazzani A breve inizieranno i lavori per il bacino della Colombaretta a Montecchia di Corsara, lavori che il sindaco di Monteforte Carlo Tessari si augura possano salvare il paese da altre alluvioni: «Il bacino avrà la possibilità di contenere a monte 850 mila metri cubi d’acqua. Non risolverà il problema alluvione per Monteforte e San Bonifacio ma certamente diminuirà la possibilità di esondazione dell’Alpone. Il bacino sarà fatto in ogni caso perché è predominante l’interesse pubblico, non tanto quello privato: è già stato deliberato e finanziato con ristoro dei danni che le aziende agricole e i proprietari terreni subiranno nell’eventualità di allagamento di questo bacino. Mi meraviglia che Montecchia abbia espresso la propria contrarietà: probabilmente hanno preso tale posizione perché non hanno subito la tragedia di Monteforte, San

Carlo Tessari

Bonifacio e Soave. È giusto che i contadini abbiano il loro ristoro dei danni, ma prima di tutto viene la vita della gente. L’inizio dei lavori è previsto nei primi mesi del 2014. Il bacino di Montebello ci darà il 90% di sicurezza e ci poterà un grande vantaggio e utilità, perché, ricordiamo, il nostro pericolo non è

l’Alpone, bensì il Chiampo. Inoltre faccio appello al nuovo commissario di San Bonifacio per dare inizio ai lavori di quel tappo che è il ponte della Motta. Infine, non possiamo abbandonare per molto tempo la pulizia degli alvei dei torrenti, altrimenti ci troveremo sempre in situazioni di pericolo: quindi, invito gli enti interessati a svolgere questo lavoro in modo continuo. Per salvare Monteforte e San Bonifacio c’è pertanto da tenere presente la manutenzione, il ponte della Motta, la Colombaretta e Montebello».

Il sindaco di Montecchia di Corsara, Edoardo Pallaro, si schiera contro la realizzazione dell’invaso sul torrente Alpone in località Colombaretta. Questa volta, sceglie la forma scritta, con una lettera inviata tramite posta certificata lo scorso 24 settembre all’Unità Complessa Valutazione Impatto Ambientale della Regione Veneto e al Servizio Valutazione impatto Ambientale della Provincia di Verona. «Prima di tutto, esprimo l’opinione dei miei cittadini che riguarda sia i proprietari dei fondi interessati dagli espropri e/o da assoggettare a servitù di allagamento, sia i cittadini non

interessati direttamente all’opera che hanno manifestato un forte dissenso e una ferma opposizione – afferma Pallaro -. C’è da notare che Montecchia è già penalizzata dalla presenza di una cava di basalto denominata Bosco Lauri e dalla sua attività estrattiva a cielo aperto in corrispondenza del versante occidentale del Monte Calvarina in sinistra idrografica nella valle d’Alpone. La cava ha un forte impatto ambientale a causa dei rumori di lavorazione, vibrazioni da volate di mina, emissione di polveri, inconvenienti alla viabilità comunale e provinciale, e della perdita di uso del territorio. Numerose sono le lamentele e le iniziative varie di cittadini singoli o riuniti in comitati». «Inoltre – continua il Sindaco - dopo l’alluvione del 2010 sono state fatte delle briglie all’interno del torrente ma non sono ancora stati messi in sicurezza, né consolidati, gli argini dell’Alpone nelle zone a rischio, più volte segnalate al Genio Civile Di Verona. Infine, la zona prevista per l’invaso è una tra le più

Edoardo Pallaro

importanti nella coltivazione di vigneti di Soave DOC, oltre a essere molto bella dal punto di vista paesaggistico. Per tutte queste ragioni, l’Amministrazione comunale è contraria a tale opera e chiede invece una maggior valorizzazione del percorso ciclo pedonale tra Monteforte e Montecchia, interrotto nel tratto dell’immissione della roggia Vienega nel torrente Alpone, grazie a una passerella che unisca i due tratti per migliorare il percorso naturalistico» .


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INDICAZIONI. Tutti i lettori riceveranno il mensile in una busta di cellophane verde

L’Altro Giornale direttamente a casa

Notizie, novità e offerte in un'unica consegna e direttamente a casa tua. Cambia la modalità di distribuzione de L'Altro Giornale che, dalle prossime settimane, arriverà nelle case di tutti i lettori all'interno di una busta verde, assieme a tante altre novità. L'Altro Giornale e il suo storico

distributore Queen spa hanno deciso di adottare questa nuova modalità di distribuzione per garantire sempre più la certezza dell'arrivo e, al contempo, fornire un servizio puntuale e poco invasivo a tutti gli utenti. Spieghiamoci meglio: da oggi L'Altro Giornale arriverà custodito

in una simpatica busta di cellophane verde che conterrà al suo interno, oltre al nostro giornale, anche volantini pubblicitari, coupon e tante altre informazioni riguardanti le offerte proposte dagli esercizi del territorio. «La scelta di inserire giornale e volantini in un'unica

SAN BONIFACIO / I DUE FAMOSI CHITARRISTI

Rotta e Carlton in tournée Due ospiti d’eccezione a San Bonifacio, presso il Palaferroli, lo scorso 25 ottobre: i due chitarristi di fama internazionale, Rudy Rotta e Larry Carlton, hanno fatto tappa nel veronese con la loto tournèe. Il bluesman storico della scena musicale italiana ed internazionale Rudy Rotta ha portato in Italia una delle figure più importanti del blues internazionale, il chitarrista statunitense Larry Carlton, già vincitore di tre “Grammy Awards” per i risultati conseguiti nel settore dell'industria musicale. Larry Carlton vanta, inoltre, numerose collaborazioni con artisti di altissimo valore quali Etta James, Michael Jackson, Joni Mitchell e Quincy Jones. I due artisti si sono esibiti in una performance nuova per tutti gli appassionati di musica. In occasione della tappa veronese Rudy Rotta e Larry Carlton sono stati affiancati dal chitarrista, produttore e arrangiatore Massimo Varini che, nel corso della sua carriera, ha collaborato con artisti del calibro di Mina, Adriano Celentano, Gianni Morandi, Laura Pausini ed Eros Ramazzotti. «Si tratta di uno dei concerti più interessanti della stagione, significativo per il nostro territorio – ha affermato il vicepresidente della Provincia, Fabio Venturi -. Rudy Rotta è infatti un artista rappresentativo per Verona perché ha iniziato la sua carriera proprio nella nostra città e, pur essendo un bluesman più noto all'estero che in patria, gode di grande riconoscimento da parte degli appassionati del 'genere' anche a livello locale Ha sempre collaborato con artisti di spessore internazionale e oggi è riuscito a portare a Verona un musicista di calibro come Larry Carlton». «Suonare con un artista del calibro di Larry Carlton – ha aggiunto Rudy Rotta - è per me un immenso privilegio e un’occasione di prestigio per la mia personale carriera. Siamo due musicisti molto diversi ma condividiamo la stessa passione per la musica.

Rudy Rotta

Lui è una leggenda del jazz 'fusion' e solitamente viene chiamato 'Signor 335', per il modello di chitarra che utilizza abitualmente. Siamo grati all'amministrazione di San Bonifacio che ci ha dato fiducia e ci ha consentito di essere presenti al PalaFerroli con un concerto unico nel suo genere». «Ci tengo molto a focalizzare l'attenzione sul fatto che io e Rudy ci siamo incontrati in questi giorni per la prima volta – ha concluso Larry Carlton -. Anche se non ci conosciamo, se rappresentiamo due generi musicali differenti e non parliamo la stessa lingua madre, condividiamo il linguaggio comune dell'arte e della musica, che è espressione universale. Ho visto svariati video delle sue performance e sono lieto di collaborare con lui, perché l'energia che emana sul palcoscenico è importante e contagiosa».

Non ha dubbi Giampaolo Danieli, responsabile di gestione del Palaferroli, nel commentare lo show di Rudy Rotta e Larry Carlton. «E' stato uno spettacolo straordinario – racconta Giampaolo Danieli -; Rudy Rotta e Larry Carlton hanno trasmesso vere e proprie emozioni, ed i presenti se ne sono sicuramente accorti". Soddisfazione per lo spettacolo, e la speranza che da questo si possa partire per portare il grande pubblico di appassionati della musica a San Bonifacio. "Per il Palaferroli e Acquaviva 2001 (associazione che gestisce l'impianto ndr) è una sfida portare la musica e i suoi interpreti in un palazzetto dello sport. Questo spettacolo è il primo passo di un programma di eventi musicali che animeranno il Palaferroli anche nel prossimo anno». Il concerto, reso possibile anche grazie al contributo di IperFamila San Bonifacio, Yamamay ed altri sponsor, ha avuto una finalità benefica, visto che una parte dei ricavati è stata devoluta alla Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). Ulteriore testimonianza, questa, della volontà di Acquaviva 2001 di investire sul sociale e sul territorio. E' lo steso Giampaolo Danieli a confermarlo, quando conclude che «certamente continueremo a lavorare per offrire nuove opportunità al territorio di San Bonifacio e dell'est veronese. Punteremo su musica ed eventi, senza però dimenticarci dello sport. Nei prossimi mesi, infatti, inauguraremo, nell'area del Palaferroli, due campi da tennis in terra rossa, due campi da calcetto polivalenti e la Beach Volley Arena». Matteo Dani

busta – ci spiega il direttore commerciale di Queen spa Cassini Cristiano – è dettata dalla volontà di uniformarsi ai metodi di consegna utilizzati in tutti gli altri grandi Paesi d'Europa. Un metodo che ha numerosi vantaggi: il materiale arriva ordinato, non si bagna, si è certi della consegna e, soprattutto, si evita di intasare le casette delle posta con volantini sparsi qua e là. La consegna in busta è già stata sperimentata e garantisce soddisfazione sia al committente che all'utente finale, perchè al suo interno può trovare tutte le informazioni per avere una panoramica completa delle offerte presenti nella sua zona». La busta verde è però anche il simbolo di chi lavora rispettando la legge. Queen spa è stata infatti una delle prime realtà sul territorio nazionale ad uniformarsi alle riforme introdotte in materia lavorativa dalla "legge Fornero". Da luglio 2013 anche chi, con quello che prima era un

Cristiano Cassini con Matteo Dani

contratto a chiamata, opera nel volantinaggio porta a porta ha l'obbligo di mettere in regola tutti i suoi lavoratori. Queen spa ad oggi può contare su 140 dipendenti, tutti assunti con un regolare contratto di lavoro subordinato. «La scelta di mettere in regola i nostri dipendenti – continua Cristiano Cassini – è un modo, prima di tutto, per tutelare i lavoratori, ma anche per evitare rischi ai nostri clienti. Se infatti un operatore del volantinaggio viene sorpreso senza regolare contratto ne risponde , ovviamente, il suo datore di lavoro, ma la responsabilità in solido può arrivare anche al committente». Queen spa è nata nel 2001, la prima e storica sede è stata a San Giovanni Lupatoto, e da subito ha iniziato ad operare nel campo della consegna di materiale pubblicitario porta a porta. A distanza di 12 anni Quenn

spa è diventata una delle realtà leader in Italia nel settore, con numerose filiali in Veneto e Lombardia. Per ricevere informazioni sull'azienda, conoscerne filosofia e metodi di lavoro è possibile consultare il sito www.queenspa.it oppure scrivere a info@queenspa.it Matteo Dani

Cristiano Cassini


CRONACHE

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SOAVE. Adesso la Provincia potrà iniziare ad acquisire le aree interessate

Circonvallazione: progetto adottato È ufficiale: a Soave verrà realizzata una nuova circonvallazione. Il progetto è stato adottato e approvato e ora la Provincia potrà iniziare ad acquisire le aree interessate. Un percorso lungo che sembra finalmente arrivato a un primo traguardo: «È un iter molto complesso a livello procedurale, la strada è di valenza provinciale quindi abbiamo svolto una serie di azioni per avanzare in maniera corretta. - spiega il sindaco di Soave, Lino Gambaretto -. Abbiamo realizzato il progetto per la variante ed è stato adottato, successivamente c’è stata la pubblicazione: trenta giorni nei quali chiunque avrebbe potuto fare osservazioni riguardo la fattibilità. Poiché non sono arrivate osservazioni da parte dei cittadini, il tutto è stato approvato all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale. Adesso, in collaborazione con la Provincia inizierà l’azione di esproprio dei terreni privati coinvolti. I proprietari sono già stati

identificati e avvisati tramite comunicazione formale via posta. Successivamente, verrà preparato il bando e inizieranno i lavori». Lavori discussi in modo molto approfondito, il problema idraulico dopo le alluvioni non poteva di certo essere sottovalutato: «La questione idraulica è stata analizzata con estrema attenzione - sottolinea Gambaretto - in quella zona passa il tubo S. Matteo, che scola

SOAVE

Irpef, Tares e Imu Irpef, Tares, Imu, i cittadini sono ormai sommersi da sempre più pesanti tasse da versare. Tuttavia, il comune di Soave si sta muovendo per cercare di aiutare le fasce più deboli e non alzare le tariffe. «Per agevolare le persone con redditi più bassi il comune ha stravolto la modalità di pagamento dell'Irpef - spiega il Sindaco Lino Gambaretto -: la tassa sarà pagata a scaglioni in base al reddito dallo 0,3 allo 0,75 per chi ha redditi superiori ai 75mila euro. Per quanto riguarda la Tares, abbiamo già provveduto in maniera autonoma a mandare gli F24, senza appoggiarci a enti esterni come Equitalia. Il comune di Soave non ha aumentato la tassa, ma la

cifra è quasi raddoppiata perché nella seconda rata vi sono due importi, uno dei quali va interamente allo Stato». E per quanto riguarda la proposta su cui si sta discutendo a Roma, di far pagare l'Imu per le case cosiddette di lusso, con rendita di oltre 750 euro? «Abbiamo constatato che la rendita dei 750 euro in molti casi non corrisponde a una abitazione di lusso - conclude Lino Gambaretto - certo, non sono piccoli appartamenti di condominio, ma sono abitazioni ben lontane dal concetto di lusso. Se dovesse passare questo principio, in tanti vedrebbero purtroppo tassata la loro prima casa». L.P.

l’acqua di tutta l’area ovest del paese fino a S. Vittore. Abbiamo lavorato molto assieme a tutti gli enti coinvolti e abbiamo pensato a una serie di interventi per risolvere il problema». Interventi concreti per dare maggiore sicurezza ai cittadini. Il primo consiste nella realizzazione di una vasca di laminazione del volume di oltre 3mila metri cubi, tre volte più grande dell’attuale quantitativo d’acqua che allaga la zona. Nel momento in cui il tubo S. Matteo dovesse essere in pressione, l’acqua verrebbe fatta defluire in automatico in questa nuova

vasca. Il secondo intervento riguarda la possibilità di un eventuale raddoppio del tubo S. Matteo, al quale ne verrebbe affiancato un altro da 160 cm di diametro. «Abbiamo già fatto diversi sopralluoghi con Alta Pianura Veneta per valutare la posa di questo nuovo tubo - illustra Gambaretto - sarebbe la soluzione ideale, non solo per questo caso specifico legato alla strada, ma anche per lo sviluppo futuro del paese». L’ultimo importante intervento coinvolgerebbe in particolar modo i cittadini proprietari dei fossi, come afferma il sindaco: «I fossi devono essere puliti. A Soave abbiamo circa 70km di fossi, ma 50km sono privati ed è necessario che i proprietari ripristinino la loro funzionalità. Ovviamente, non chiedo un intervento immediato conclude il Sindaco - ma ci deve essere la volontà di sistemare la situazione attuale. In caso contrario, se fossimo nuovamente colpiti da calamità, ognuno si prenderà le proprie responsabilità a riguardo, anche davanti alla giustizia». Ludovica Purgato

8 SOAVE

Aspettando il bacino Dopo le diverse alluvioni che hanno portato tanta paura e desolazione, la parola più importante a Soave è diventata “sicurezza”. Per difendersi dall’acqua dell’Alpone, il paese attualmente è dotato di una paratoia che ha fatto il suo dovere per scongiurare disastri peggiori. Tuttavia, in caso di grosse precipitazioni, è necessario stivare l’acqua in eccesso del Tramigna e per questo motivo, il comune di Soave ha deciso di realizzare il Bacino di San Lorenzo. «Il bacino già come è oggi funziona, possiamo aprire una paratoia in prossimità dell’autostrada, per riempirlo - spiega il sindaco Lino Gambaretto -. Quello che invece verrà realizzato, consentirà all’acqua di defluire in maniera naturale: se il livello del fiume si alzasse, l’acqua entrerebbe in modo graduale ed automatico nel bacino, tramite un sistema di cascate ». Un’opera importante, un progetto da molto tempo discusso dall’amministrazione comunale: «Il consiglio comunale ha esaminato attentamente il bacino. Si tratta di un lavoro da 4 milioni e 900 mila euro, una cifra estremamente importante. Abbiamo già avuto tre incontri in Regione per valutare il progetto e formulare osservazioni a riguardo. Credo che i lavori per la realizzazione inizieranno nel 2014». Accanto a questa opera proseguono altri lavori per dare maggiore serenità al paese, come illustra Gambaretto: «Sono stati ultimati i lavori di rinforzo arginale in uno degli ultimi tratti, all’altezza della trattoria Dal Moro. Abbiamo poi affidato, alla ditta che ha vinto l’appalto per 250mila euro, i lavori di completamento delle opere sospese nel centro storico, come l’ultimazione del muro in via Mere, il ponte dell’ospedale, la pulizia dell’alveo del fiume ecc. Verranno anche sistemati i punti dell’argine dove l’acqua filtrava durante l’ultima piena di maggio. Vorrei comunque tranquillizzare tutti - commenta Gambaretto -: le perdite sono avvenute solamente nei punti di giuntura delle travi di cemento armato, dove vi è una guaina che verrà comunque sistemata per evitare nuove perdite in futuro». Un progetto che ha ricevuto anche contestazioni, quello del bacino di S. Lorenzo, alle quali il Sindaco risponde così: «Se avessimo percorso strade più onerose ed importanti, probabilmente oggi non saremmo riusciti a realizzare niente e Soave, dal 2010, sarebbe andata sott’acqua almeno altre due volte. Credo che il risultato ottenuto ci abbia dato e ci darà in futuro più serenità». L.P.

COLOGNOLA AI COLLI. Canti popolari autunnali sul palco Nel corso della 21esima rassegna autunnale di canti popolari, organizzata dal coro locale “Voce dei Colli” e che ha visto esibirsi il coro “La Sisilla”di Montecchio Maggiore e il coro alpino”Le due valli” di Bergamo, la formazione colognolese ha lanciato un accorato appello affinché alla storica formazione canora di Colognola si aggiungano nuove leve. «Si tratta di un invito – ha spiegato il maestro della Voce dei Colli Lorenzo Damini – che rivolgo a quanti vogliono approfondire la cultura del canto popolare nonché trascorrere qualche ora spensierata con il nostro gruppo. Sarebbe davvero un peccato – ha aggiunto – chiudere i battenti e perdere così un coro che ha fatto la storia di Colognola e che ne ha portato alto il nome non solo in Italia ma anche all'estero». Che la Voce dei Colli sia una sorta di istituzione tradizionale del paese lo attestano le sue origini che risalgono al gennaio del 1971 quando l’indimenticabile maestro Santo Pirana diede vita a una prima formazione corale, cimentandosi anche nella composizione di brani divenuti poi celebri come El vin de Colognola e partecipando anche a concorsi in cui ha sempre riscosso successi di pubblico e di critica. Coro Voce dei Colli (foto Marco Testi) Daniela Rama


CRONACHE

Novembre 2013

COLOGNOLA. Hanno partecipato Polisportiva e membri del club locale di calcio

Corso defibrillatori Arrivano i diplomi Servizi di

Daniela Rama Nella sala consiliare del municipio di Colognola sono stati consegnati gli attestati a quanti hanno frequentato il corso, organizzato dal Comune e curato dall’Als Soccorso, per imparare a utilizzare il defibrillatore. All’iniziativa hanno preso parte esponenti della Polisportiva, che gestisce il Palasport del paese, e membri dell’Associazione calcio Colognola che opera allo stadio comunale. L’assessore allo sport Gianpaolo Zumerle e il sindaco Alberto Martelletto con alcuni operatori dell’Als, hanno consegnato gli attestati a Michele Begnoni, Maurizio Anselmi e Luca Perlini dell’Associazione Calcio e ad Angela Musiani, Francesco Carpene, Serena Simili, Gianluca Marchetti e Marco Anselmi tutti della Polisportiva. «Qualche anno fa la farmacia Martelletto aveva regala-

Consegna attestato (Marco Testi)

to al Palasport un defibrillatore che finalmente ora, grazie a questo corso proposto dall’Amministrazione comunale, siamo in grado di utilizzare – ha fatto sapere Musiani, presidente della Polisportiva –. Finora al Palasport non è mai successo niente, ma averlo è un bene anche per la popolazione». Tiziano Tregnaghi, presiden-

te dell’Associazione Calcio, ha spiegato che «già alcuni di noi sapevano utilizzare il defibrillatore, ma il corso è stato accolto con entusiasmo perché è importante che siano preparate sempre più persone». L’assessore allo sport Zumerle ha precisato: «sapendo di avere in luoghi diversi del Comune più defibrillatori, ci è parso dovero-

FIDAS / FESTA DEL DONATORE

Pioggia di medaglie É stata una vera e propria pioggia di medaglie e riconoscimenti quella caduta sulla 49esima festa del donatore della sezione di Fidas di Colognola. Ad aggiudicarsi la medaglia di bronzo sono stati Isabella Bertoni, Marco Bovi, Mirko Massignani, Marco Piccoli, Vittorio Prezioso,Valentina Sillitti, Marco Testi, Ilaria e Nicola Zanetti. L'argento è andato a Stefano Brunello, Armando Domenichini,Giovanni Finarelli e a Daniele Ridolfi. Insigniti di medaglia d'oro sono stati Maria Luisa Albrigi, Mariano Composta, Roberto Filippini, Davide Posenato, Monica Rama e Matteo Salvoro. La croce d'oro, il traguardo più alto in termini di donazione, è stata consegnata a

Giuseppe Dalla Torre. Tra coloro che hanno ricevuto il diploma di benemerenza vi sono Giuliana Adami, Giancarlo Borsaro, Diego Braggio, Michele Casarotto, Mirco Giani, Nicola Gradizzi, Diego Mantovani, Fiorenza Martinelli, Bernardo Palermo, Enrico Pesenti, Antonio Piubelli, Claudio Scavello, Fabio Zangrandi e Caterina Ziviani. La festa è iniziata nella chiesa dei Santi Fermo e Rustico con la messa celebrata dal parroco don Agostino Martinelli, durante la quale sono stati ricordati i donatori scomparsi, seguita dalla consueta cena annuale. «Si è trattato – come spiega il presidente Nicola Martelletto – di un'occasione preziosa per ringraziare tutti

coloro che compiono questo piccolo grande gesto, per dare il benvenuto alle 13 nuove leve di quest'anno nonché un modo per sottolineare l'impegno di quanti, nel nostro gruppo, collaborano per il successo di alcune iniziative che proponiamo quali, per esempio, le manifestazioni sportive o le sagre». Nel corso della cena è intervenuto anche il presidente di Fidas Verona Massimiliano Bonifacio che ha sottolineato l'impegno solidale della sezione colognolese e ha ricordato la continua necessità di sangue. Nicola Martelletto, inoltre, ha preannunciato, per quanti fossero intenzionati a candidarsi, il rinnovo del direttivo previsto nel 2014.

so formare anche chi in questi luoghi lavora, in modo che sappia utilizzare questi dispositivi importanti, che possono salvare la vita. Oltre ad attivare il corso, abbiamo fatto controllare tutti gli apparecchi per verificare il loro funzionamento. Se sarà il caso, faremo anche altri corsi e compreremo nuovi defibrillatori». Alla consegna era presente, oltre al vicesindaco Giovanna Piubello e all'assessore Andrea Nogara, anche Solidea Faedo, presidente dell’Als Soccorso, che ha una sede anche a Colognola, all’interno del polo scolastico di Naronchi.

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DUE RUOTE LUNGO LE COSTE

Solidarietà Alpina Il gruppo alpini di Colognola, che da sempre coniuga il suo operato con la solidarietà, ha sostenuto l'iniziativa “Due ruote lungo le coste”, un progetto messo a punto da Gaetano Parise, sportivo e tecnico biomedico dell'ospedale di Legnago - patrocinato dall’ULSS 21, dal Programma Veneto di promozione dell'attività motoria con capofila l’ULSS 20, e dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) - presentato nella baita alpina colognolese da suo fratello Giovanni. L'idea di Gaetano è consistita nel percorrere in bicicletta un lungo tragitto, da Trieste a Ventimiglia, lungo le coste della penisola italiana con due obiettivi: sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione dei tumori e raccogliere fondi per la ricerca “Studio genomico dei carcinomi della mammella ad alta aggressività biologica”, avviato dall’Università di Verona con l’ULSS 21 di Legnago. Il viaggio, partito lo scorso 8 settembre, si è concluso qualche settimana fa con l'arrivo di Parise a Ventimiglia, dopo aver toccato ben quarantaquattro province in ventisette tappe, per un totale di 3700 chilometri di litorale italiano. «Per Gaetano – ha spiegato suo fratello Giovanni ad alpini e simpatizzanti – l'iniziativa ha coinciso anche con

un viaggio interiore, per mettersi in gioco con l'intento primario della solidarietà. Ha scelto di correre per il cancro perché è la seconda causa di morte nei Paesi industrializzati. La scelta della bicicletta non è stata casuale ma – ha precisato Parise – essendo un mezzo di trasporto ad impatto ambientale zero, restituisce benefici in termini di benessere psicofisico. Durante il tragitto l'autonomia energetica dei dispositivi elettronici è stata garantita da uno zaino solare che ha permesso un'ulteriore ecosostenibilità del viaggio». Nel corso della serata, gli alpini hanno potuto mettersi in collegamento telefonico con Gaetano Parise, che aveva da poco raggiunto San Giovanni Rotondo, una delle tappe della sua tabella di marcia. Il tecnico biomedico ha parlato della sua avventura, ringraziando anticipatamente gli alpini di Colognola e quanti hanno voluto sostenere il suo viaggio per la ricerca. Un intervento toccante, che ha subito permesso di raccogliere tra i presenti in baita un contributo benefico di 500 euro. «A questa cifra – ha anticipato Agostino Dal Dosso, capogruppo degli alpini – abbiamo aggiunto anche fondi nostri perché riteniamo l'iniziativa davvero importante».

RASSEGNA. Riflessioni d’Autore, il successo continua Prosegue con successo la quinta rassegna “Riflessioni d'Autore” curata dall'assessorato alla cultura, guidato da Giovanni Migliorini, in collaborazione con la biblioteca comunale Gino Sandri. «Come preannunciato l'edizione scorsa – ha spiegato Migliorini nel presentare l'iniziativa – l'argomento di quest'anno riguarda l'ambito economico, con un'analisi della epocale crisi economica che stiamo vivendo». Dopo l'incontro tenuto dal docente di Filosofia dell'Università di Venezia Umberto Galimberti che al Palasport ha argomentato su “Il mito del mercato, della tecnica, della crescita e della globalizzazione”, venerdì 15 novembre toccherà ad Andrea Tagliapietra, docente di Filosofia dell'Università San Raffaele di Milano, che affronterà il tema “Non desiderare la roba degli altri”. Venerdì 20 novembre sarà la volta di Devis Bonanni, un giovane che all'età di 23 anni ha sentito la necessità di andare controcorrente, licenziandosi dall'impegno di tecnico informatico per trasferirsi sui monti della Carnia e dedicarsi a quella che chiama “vita frugale”. Entrambi gli incontri si svolgeranno presso l'aula magna dell'Istituto Comprensivo di viale IV novembre, a partire dalle 20.45.


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Novembre 2013

SAN GIOVANNI ILARIONE. Inaugurata la scuola dopo i lavoriu di restyling

Il “look” rinnovato dell’Aristide Stefani Il 12 ottobre in occasione della 78ª sagra delle castagne, a San Giovanni Ilarione, è stata inaugurata la scuola primaria “Aristide Stefani” dopo i lavori di restyling che ha avuto la scorsa estate. «L’intervento sulla scuola è stato fatto per una questione di un risparmio energetico e per la messa in sicurezza – spiega il sindaco Ellen Cavazza -. È stato sostituito l’antiquato riscaldamento e demolito il vecchio pavimento, ed è stato messo un nuovo impianto di pavimentazione nel primo e secondo piano della scuola. È stato realizzato un controsoffitto e un adeguato impianto elettrico. Inoltre, abbiamo munito i servizi igienici di riscaldamento e sostituito i vecchi serramenti malandati. Per la sicurezza dei bambini sono state cambiate le porte pericolose, tolto la scala di pietra e fatta la manutenzione a quella vecchia per realizzar-

la quasi nuova. Il costo totale dei lavori è stato di 310.000 euro, di cui 100.000 ricevuti dall’assessorato ai Lavori Pubblici della Regione. Non solo: ci ha aiutato con un contributo il presidente di Bima Adige, Franco Cancan, per la sostituzione dei serramenti del primo e del secondo piano, e Avepa per quelli del piano terra. Tutto questo per dare

MONTECCHIA

ai bimbi un ambiente sicuro, sereno e tranquillo». E aggiunge: «Abbiamo ritinteggiato gli interni con un colore verde chiaro perché, da alcuni studi, risulta che questo colore tenue dà al bambino calma e serenità. Infine siamo stati aiutati da un gruppo di volontari: gli uomini si sono occupati della tinteggiatura mentre le donne hanno realizzato

delle aiuole molto belle che hanno reso l’ingresso della scuola elegante e piacevole. I lavori sono stati terminati addirittura in anticipo di tre settimane rispetto ai tempi previsti: chi ha operato, l’ha fatto in modo serio e professionale». Alla sagra era presente il noto veronese Giovanni Rana che ha lanciato i ravioli con ripieno di castagne. «Ho conosciuto Giovanni Rana in occasione della sua premiazione con il Leone del Veneto e l’ho invitato alla nostra sagra delle castagne, chiedendogli di portare qualcosa di gastronomico. Lui ha accettato volentieri e ha realizzato dei ravioli ripieni di ricotta di castagne per l’occasione. Spero che questo nuovo piatto porti fortuna sia a lui sia al nostro paese per iniziare una collaborazione che valorizzi il nome di San Giovanni Ilarione e il suo prodotto tipico». Maria Grazia Marcazzani

ASSOCIAZIONE SOLIDARIETÀ Nel giorno dell’inaugurazione della scuola primaria “Aristide Stefani”, a San Giovanni Ilarione si è tenuto un altro evento: la partita organizzata dall’associazione Solidarietà. Nella squadra locale c’erano molti ex giocatori di calcio professionistico della zona e il rocker veronese Rudy Rotta. L’avversario? La Nazionale italiana magistrati accompagnata dal Gabibbo. Alla fine, la partita è terminata in parità (1-1): il ricavato è andato in beneficenza a favore di suor Paola Pellanda che in Brasile è riuscita a costruire case famiglie, asili e scuole. m.g.m.

L’associazione nazionale insigniti ordini cavallereschi (ANIOC) si è trovata per la prima volta a Montecchia di Crosara per festeggiare il proprio gruppo. «Ogni anno, la terza domenica di ottobre, festeggiamo la nostra associazione richiamando tutti i soci veronesi – sottolinea Giovanni Battista Marconi, presidente provinciale dell’ANIOC -. Solitamente ci ritrovavamo nella chiesa della Madonna della Strà a Belfiore ma dopo la bellissima accoglienza che abbiamo ricevuto da parte del parroco e del sindaco Edoardo Pallaro, penso che ritorneremo qui a Montecchia anche il prossimo anno. Ringrazio Antonio Calbi, il nostro responsabile per l’est veronese, per averci proposto questa variazione. Il gruppo riunisce un centinaio di persone che vanno dai cinquanta agli ottanta anni. La nostra associazione partecipa anche alle cerimonie a noi dedicate, specialmente a quelle che si svolgono nel Veneto». La festa è terminata con un pranzo conviviale in un ristorante del paese. M.G.M.

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Guerra aperta alle malattie

La Montefortiana scende in pista con la solidarietà. Con entusiasmo e con tanta voglia di dare il proprio contributo. La corsa podistica veronese si schiera infatti contro le malattie neglette, così nominate perché ormai dimenticate dai Paesi occidentali ma, purtroppo, ancora ben presenti nei Paesi Meno Sviluppati. Un gruppo di malattie che colpiscono un miliardo di persone e sono endemiche in 149 Paesi. Ha partecipato anche una delegazione della Montefortiana sabato 19 ottobre, a Roma, al Symposium Internationalis ‘Solidarietas et Salus’ dedicato a La Sfida alle Malattie Neglette, tenutosi nella Casa Generalizia dei Camilliani. All’incontro è intervenuto, in qualità di relatore, il segretario Gianluigi Pasetto, in veste di presidente dell’associazione culturale Montefortiana Scienza, Salute, Società, oltre al direttore del comitato scientifico della stessa associazione, Giovanna Pressi. E non è finita qui: il mattino seguente, domenica 20 ottobre, da Piazza della Maddalena, un’ampia rappresentanza della Montefortiana ha preso parte alla marcia di solidarietà contro le malattie neglette “In Cammino con San Camillo”, una corsa non competitiva di 5 chilometri tra le vie del centro storico di Roma, con arrivo in Piazza San Pietro. Ricordiamo che il Symposium è promosso e organizzato dai Ministri degli Infermi – Religiosi Camilliani e dalla Associazione Montefortiana Scienza, Salute, Società, in collaborazione con la Diocesi di Roma e Fondazione SmithKline, con il supporto del Pontificio Consiglio Operatori Sanitari della Santa Sede. Lo scopo dell’incontro era sensibilizzare politici, amministratori, operatori sanitari e società civile dei Paesi ad economia avanzata su uno dei maggiori temi di salute a livello globale, ovvero le malattie tropicali neglette, e ottenere l’impegno delle istituzioni e delle singole persone nella lotta a favore della salute e della dignità della persona, indipendentemente dalla localizzazione geografica.

RE DEL TORBOLIN Il 9 novembre nel chiostro del Palazzo Vescovile di Monteforte, torna la storica manifestazione dell’elezione del re del Torbolin. Come ogni anno, la scheda per votare il re preferito sarà data a chi acquisterà un bicchiere di vino per la formula “un voto un goto”. Ogni candidato sarà sostenuto dal proprio avvocato che farà un’arringa per far conoscere al pubblico il proprio assistito. Dopodichè si passerà al conteggio dei voti e alla proclamazione del vincitore. Quest’anno, però, ci sarà una novità: fra i candidati c’è pure una donna soprannominata Lady Patry che dovrà vedersela con lo storico re Berico, il re dello scorso anno che però aveva deciso di lasciare prima della fine del suo mandato cioè Dade el Conte, e i nuovi candidati Pippo, Frank Paesan, Gigi del Posto e De Nocheto. Inoltre, chi vorrà potrà cenare nel chiostro con menù a base di minestrone, polenta e renga, polenta e scopeton, polenta e formaggi, polenta lardo e salame con abbinamento di contorni, marroni e china calda. M.G.M.


CRONACHE

Novembre 2013

MONTEFORTE. Procedono i lavori alla Madonnina, Sant’Antonio e San Carlo

Cantieri aperti per tre chiesette Servizi di

Maria Grazia Marcazzani I lavori alle tre chiesette di Monteforte, ossia Madonnina, Sant’Antonio e San Carlo, stanno procedendo bene. Le operazioni alla Madonnina sono in stato avanzato, mentre sono appena iniziati quelli a Sant’Antonio. Dopodichè toccherà, si spera, a San Carlo. «Sono appena cominciati i lavori per la chiesetta di Sant’Antonio, mentre stanno già sistemando il tetto della chiesetta della Madonnina – spiega il sindaco Carlo Tessari -. Non ha senso sistemare l’interno se poi la copertura è da cambiare. Ringrazio l’Associazione nazione Costruttori Edili (ANCE) per il lavoro svolto e per aver capito l’importanza di questa chiesetta, emblema del paese. Inoltre abbiamo conquistato il restauro, sempre da parte dell’ANCE, della chiesetta di Sant’Antonio,

dove sono già iniziati i lavori che, pensiamo, possano terminare entro sette

mesi. Sarà controllato il tetto e saranno inseriti dei pali di

cemento come fondamenta, poiché una volta non esistevano. Mi auspico che dall’intervento si possano ritrovare dei resti antichi del paese. Nell’intervento, è prevista la sistemazione anche del parco e del sentiero che porta alla chiesa: abbiamo preso alcuni contributi, pure dalla Comunità europea per il suo restauro. Questo è un aspetto importante visto che oggi è veramente raro riceverli. Infine c’è la chiesetta di San Carlo: non si sa ancora con precisione quando sarà sistemata perché il Comune non è titolare della chiesetta. E noi vogliamo muoverci tutelando la sicurezza degli abitanti».

12 VIA SAN CARLO

Scolmatore all’orizzonte Sono in partenza i lavori per la realizzazione di uno scolmatore in via San Carlo, a Monteforte, che dovrebbe finalmente risolvere, dopo moltissimi anni, il problema degli allagamenti causati da piogge insistenti. «Sono già state inviate le lettere alle aziende che parteciperanno all’appalto e sarà realizzata, dopo tanti anni, quest’opera di basilare importanza soprattutto per la sicurezza di quello che io chiamo il triangolo delle Bermuda cioè via San Carlo, via De Gasperi e via Matteotti – conferma il sindaco Carlo Tessari -. Ovviamente non sarà utile in caso di rottura degli argini, ma quando arriveranno forti acquazzoni, risolverà il problema dell’allagamento delle cantine. Purtroppo, l’edilizia urbana degli anni ‘80 e ’90

ha massacrato il nostro territorio e da fiore all’occhiello della Provincia veronese che era, è diventato appassito. Noi per contrastare ciò, con il nuovo Pat abbiamo ridotto di molto le zone edificabili e tutte le case non potranno avere garage sottoterra, e diminuito i metri cubi: purtroppo, però, non abbiamo potuto bloccare i permessi di costruzione legati al vecchio Pat, anche se fortunatamente non si costruisce più tanto a causa della crisi, poiché non c’è più la volontà di investire sul mattone. Faccio notare che nessuna Amministrazione prima della nostra ha cercato di bloccare questa edilizia selvaggia, ma oramai il danno è stato fatto: basta notare i grossi condomini che definisco gli alveari di Monteforte».

SPORTELLO LAVORO E VENDEMMIA

Chiesetta Madonnina

Aiuti ai disoccupati Lo Sportello Lavoro durante la vendemmia, lanciato lo scorso anno dall’assessorato ai Servizi Sociali di Monteforte e aperto agli studenti e pensionati, ha riscontrato successo e ha deciso di includere anche i disoccupati. «Abbiamo avuto più di cento iscritti perfino da fuori paese: di questi, siamo riusciti a collocarne una ventina in aziende agricole che ne hanno fatto richiesta per quasi un mese di lavoro. Le persone che avevano tro-

vato da lavorare in questo modo l’anno scorso, oggi sono state direttamente avvicinate dalle aziende in cui avevano operato. Quindi, quest’anno, abbiamo avuto tutti nuovi iscritti – racconta l’assessore ai Servizi Sociali Giuseppe Lorenzoni -. Le persone scelte nel 2013 erano quasi tutte di Monteforte: è accorsa soprattutto gente nuova del paese, che non aveva conoscenze per trovare un lavoro di questo tipo in

modo indipendente. Ritengo che sia stato un piccolo successo: i chiamati sono riusciti a guadagnare qualcosa per un mese. L’elenco sarà comunque sempre disponibile ai soci Coldiretti del paese anche per il periodo della potatura. Inoltre, quest’anno, grazie alla nuova legge che permette di pagare in voucher pure i disoccupati e gli inoccupati, abbiamo potuto coinvolgere molte più persone che avevano bisogno».

GLI SPETTACOLI DI NOVEMBRE Il mese di novembre a Monteforte sarà denso di appuntamenti dal carattere culturale. Il primo sarà sabato 9 novembre: nel salone Ermolao Barbaro del Palazzo Vescovile si terrà uno spettacolo di danza moderna, jazz, contemporaneo, tip - tap, danza classica metodo rad, hip hop e danze caraibiche con Locura Latina. Il 16 sempre nel salone Ermolao Barbaro ci sarà un incontro culturale intitolato L’ipnosi dinamica: le tecniche di comunicazione emozionale per prevenire e gestire il disagio nonché per capire e coinvolgere gli altri. Il relatore della serata sarà lo psicologo, psicoterapeuta e ipnologo Andrea Cirelli. Il 21 novembre, nella stessa sede, si terrà l’incontro con lo scrittore di numerosi libri di spiritualità, poeta contemporaneo e vincitore di molti premi letterari Paolo Curtaz. Il 22 novembre, nell’auditorium della Casa di riposo, ci sarà l’incontro culturale La ricetta del benessere: corpo attivo e buona alimentazione, gestito dalle dietiste Ila-

ria Bertini e Sandra Martinelli. Il 23 novembre, nel Palazzo Vescovile, si festeggeranno gli anniversari dei matrimoni più longevi con la partecipazione del cantastorie Otello Perazzoli. Il 30 novembre, sempre nel salone Barbaro, ci sarà la premiazione dei migliori stu-

denti dell’anno scolastico 2012/2013 con la partecipazione dello scrittore e poeta montefortiano Francesco Gini. Infine, l’1 dicembre, nel Palazzo vescovile, si svolgerà un concerto lirico con i membri del coro dell’Arena di Verona per festeggiare i 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi.


CRONACHE

Novembre 2013

LONIGO. Sabato 17 ottobre è stata proposta una manifestazione per riflettere

I senza dimora e la loro Notte Una serata per riflettere e sperimentare sulla propria pelle il dolore che, ogni giorno, fame e miseria causano nel mondo. Anche a Lonigo si è tenuta, sabato 19 ottobre, la "Notte dei Senza Dimora", manifestazione nata 15 anni fa a Milano e, in questi anni, diventata un appuntamento fisso in molte città d'Itaia. In concomitanza della Giornata Mondiale di contrasto alla povertà (17 ottobre), libere associazioni di cittadini si riuniscono, organizzando appuntamenti di svariato genere per informare e denunciare le condizioni nelle quali molti senza dimora sono costretti a vivere e condividere il bagaglio di sofferenza che porta questa condizione. Lonigo ha risposto all'appello e nella serata del 19 ottobre sono state numerose le iniziative proposte. Dalla condivisione di storie di quotidiana povertà del "Laboratorio Biblioteca Vivente" al concerto in piazza, dalla raccolta di generi di conforto alle letture di strada realizzate dai

membri del Teatroprova. Anche il sindaco Giuseppe Boschetto ha partecipato alla serata, lodando l'importante obiettivo di sensibilizzazione che l'iniziativa stessa si propone. Anche i bambini delle scuole, nei giorni precedenti alla manifestazione, sono stati coinvolti, e molti dei loro lavoretti sono poi stati esposti durante la serata. Tra i momenti più forti ed emozionanti della serata c'è sicuramente stata la "Cena dei Popoli", tenutasi presso il Centro Giovanile, dove i partecipanti hanno sperimentato sulla propria pelle le differenze e gli squilibri nella possibilità di cibarsi che ogni giorno si registrano nel mondo. La divisione in gruppi, il vedere quanta sia la differenza che regna tra i paesi maggiormente sviluppati e quelli del cosiddetto "terzo mondo" ha fatto aprire gli occhi su una problematica che molte volte nelle nostra società viene fatta passare in secondo piano. Matteo Dani

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Nuova stagione per il teatro Lonigo si appresta a vivere una nuova stagione teatrale con l'intento di rafforzare nella comunità il senso di appartenenza al tessuto sociale: questo è l'auspicio del Consiglio di amministrazione del Teatro comunale. Mentre il direttore artistico Carlo Mangolini evidenzia «otto parole chiave per otto spettacoli che parlano di noi, di cosa vuol dire essere italiani: crisi, Patria, talento, sfida, seduzione, desiderio, ironia, sesso». Al di là dell'evidente entusiasmo della classe dirigente leonicena, prendendo nota di tutte le coinvolgenti iniziative che ruotano attorno al teatro cittadino, ci si convince che esso funziona come un vero e proprio volano socioeconomico atto a valorizzare risorse umane. La stagione teatrale offrirà spettacoli in linea con quanto di meglio viene rappresentato nella rete teatrale italiana, e inizierà il 23 novembre. L'artista più atteso sarà Beppe Fiorello che dedica la sua “fatica” a rievocare la vita e il talento (ecco una delle otto parole chiave) artistico di Domenico Modugno. Ci sarà anche un'anteprima sulla rivisitazione di 121 anni di teatro a Lonìgo (il 15 novembre) attraverso la voce narrante del noto saggista e docente accademico Luca Scarlini e della carismatica soprano Cristina Baggio. Nel 1892 il teatro comunale apriva i battenti con il “Ballo in maschera” e il 10 dicembre di quest’anno verrà reso omaggio a quanto ha fatto Giuseppe Verdi per la Patria (altra parola chiave) con la partecipazione straordinaria di cori leoniceni e del pubblico in sala, la voce narrante di Luca Paolini e del commento musicale del violoncellista Mario Brunello. Parallelamente alla stagione teatrale maggiore se ne avvierà una minore alla domenica sera dopo la pizza nel noto sobborgo di Madonna per una raccolta fondi da. destinare al restauro dell'omonimo artistico santuario. Inoltre per abituare i bambini alla partecipazione sociale, alla domenica pomeriggio "Tutti a teatro con mamma e papà" tra novembre e marzo in un mondo di fiabe animate anche da burattini, danza e musica. Infine a Lonigo funziona anche un laboratorio permanente di formazione teatrale per studenti di ogni ordine e grado. Fabio Longo

SAN BONIFACIO

SAN BONIFACIO. La Rupe dei Re al Teatro Centrale

Torna LetturAttiva

Domenica 24 novembre al Teatro Centrale di San Bonifacio andrà in scela "La Rupe dei Re", musical in due atti ispirato al Re Leone. Spettacolo organizzato dall'Onlus Voci e Volti, per sensibilizzare il pubblico e far conoscere i progetti che l'associazione porta avanti tra Africa ed Italia.Voci e Volti è una Onlus veronese che da anni opera tra l'Italia e le zone più bisognose del continente africano. Tra i suoi progetti ci sono: la realizzazione del villaggio Sole di Speranza, in Tanzania, per la realizzazione di una struttura in grado di accogliere famiglie e ragazzi; il sostegno alla scuola materna di Chiuba in Mozambico e l'accoglienza in Italia di numerosi bimbi malati di cuore provenienti dalla Guinea Bissau, perchè nel nostro Paese possano avere le cure di cui necessitano.La Rupe dei Re sarà portato in scena dalla compagnia ABC AttoriBalleriniCantanti, una realtà nuova nel panorama teatrale veronese, che nasce dall'unione del Free Music Group col coro El Portego.Per passare un pomeriggio immersi tra musiche e colori dell'Africa, e per conoscere meglio l'associazione Voci e Volti, l'appuntamento è al Teatro Centrale, domenica 24 novembre, alle ore 17.00. M.D.

Dopo la positiva esperienza della passata stagione, a San Bonifacio riprende il “Gruppo di LetturAttiva”, l’iniziativa dedicata a tutti coloro che amano leggere e che desiderano trasformare quest’esperienza in un’occasione di partecipazione attiva. La seconda stagione dell’iniziativa, organizzata dalla Libreria Bonturi e coordinata da Vittoria Sofia, ha preso il via proprio in questi giorni. «Dopo i buoni risultati dello scorso anno – spiega Vittoria Sofia – abbiamo deciso di continuare a proporre quest’esperienza, che trasforma un momento intimo e persona-

le, come è appunto la lettura, in un’occasione per scambiare opinioni e sensazioni. Finora i partecipanti, che sono soprattutto donne, hanno dimostrato entusiasmo e voglia di ampliare i propri punti di vista». Il gruppo di lettura normalmente si incontra a cadenza quindicinale, dalle ore 20.30 alle 22.00, presso la libreria Bonturi. Questo il calendario dei prossimi appuntamenti: 13-27 novembre e 3 dicembre 2013. Anche quest’anno continua l’esplorazione di autori e autrici italiane, nostri contemporanei. I testi che verranno affrontati sono: Senza verso di Ema-

nuele Trevi, Sensibile al dolore di Laura Bocci e Per grazia ricevuta di Valeria Parrella. «Con quest’iniziativa – conclude Vittoria Sofia – vorremo far sì che i partecipanti possano riscoprire il piacere di leggere e il gusto di farlo assieme. Stiamo poi lavorando a delle belle novità per la prossima primavera: la lettura pubblica e partecipata di un romanzo italiano che verrà scelto dai cittadini lettori durante l’inverno e la Giornata della Poesia, con la lettura a più voci di poesie di autori italiani del Secondo Novecento». M.D.


CRONACHE

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SAN BONIFACIO. 420 i pasti distribuiti in 31 giorni alla Casa del Giovane

AVIS SAN BONIFACIO

MammaAnna compie un mese

Donatori in festa

MammaAnna compie un mese e spegne 420 candeline: tanti sono i pasti distributi al refettorio alla Casa de giovane di San Bonifacio in 31 giorni (e 31 ore) di servizio. E' questo il primo significativo traguardo del servizio di refezione gratuita promosso da Fulvio Soave, albergatore di San Bonifacio, e diventato realtà grazie alla collaborazione piena di un numero sempre crescente di associazioni, volontari e della parrocchia di San Bonifacio, che ha messo a disposizione il locale del refettorio. Il 9 settembre, quando il servizio prese il via a livello sperimentale, furono cinque le persone che varcarono la soglia del refettorio che, per settembre, è stato aperto dal lunedì al venerdì. Martedì 15 ottobre, trentunesimo giorno di servizio (che ora copre sette giorni su sette), MammaAnna ha registrato il record di presenze: 28 le persone che hanno consumato il pranzo ospiti del refettorio. In un mese è cresciuta anche la dispensa: dall'11 settembre ogni giorno sulle tavole di MammaAnna c'è il pane fresco, spesso il secondo, e tutto ciò è possibile perchè tante sono le donazioni in generi alimentari da parte di privati cittadini e ditte. In questo primo mese sono state numerose anche le offerte in denaro portate al refettorio come alla sede di MammaAnna (all'Hotel Soave) aperta tutti i martedì dalle 20.30 alle 22. Con il mese di novembre, poi, nel fine settimana i mastri risottari isolani prepareranno il

risotto. «E' un traguardo importante, commovente, che gratifica soprattutto quanti in questo progetto hanno creduto fin da quando era solo un'idea e quanti lo sostengono - dice Fulvio Soave . Stiamo rompendo piano piano la naturale difficoltà delle persone ad uscire allo scoperto. Giorno dopo giorno stiamo rendendo il refettorio un luogo sempre più aperto ed accogliente. Mi piace ricordare ciò che una funzionaria regionale ha detto accompagnando in visita a MammaAnna il presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato: “sembra che queste persone vadano a pranzo a casa di amici”». risotto all'isolana e metteranno a disposizione la materia prima perchè il

sabato e la domenica dell'intero mese vedano protagonista in refettorio il

L'Avis San Bonifacio festeggia e prosegue nella sua attività e con le iniziative benefiche. Si è tenuta, infatti, domenica 27 ottobre la 52^ Festa Sociale dell'Avis San Bonifacio, durante la quale sono state consegnate anche i Diplomi ai donatori benemeriti. Quella di domenica 27 è stata una giornata tutta dedicata ai festeggiamenti e alla sensibilizzazione sul tema della donazione del sangue. Una giornta iniziata con la sfilata dei tesserati Avis attraverso le vie del centro storico, partendo simbolicamente dal "Parco del Donatore". Accompagnati dalla musica della New Sambo Big Band i partecipanti sono arrivati al Duomo, dove si è svolta la tradizionale messa in ricordo dei donatori defunti. Al termine della funzione l'omaggio ai caduti di guerra ed il pranzo sociale. Proprio al termine del pranzo è avvenuta la consegna dei diplomi ai donatori benemeriti. Il Diploma Oro e Smeraldo per le 100 donazioni è stato consegnato a Diego Negro e Gianni Maggiolo, quello Oro e Rubino (75 donazioni) è andato a Maria Graziella Corrà, Fabio Moscon, Valerio Tebaldi, Andrea Canestrari, Marco Cederle e Stefano Lapolla, quest'ultimo attuale presidente della sezione Avis di San Bonifacio. Altri diplomi sono stati poi consegnati a chi ha raggiunto rispettivamente le 50, 25, 15 e 7 donazioni. La Festa Sociale si inserisce all'interno di un calendario di grandi eventi firmati Avis. Sabato 19 ottobre al Teatro Centrale si è svolto il primo A.V.I.Show (organizzato dall'Avis intercomunale) che ha visto sfidarsi sul palco giovani e meno giovani aspiranti artisti e che è stato vinto dal cantante Giacomo De Cristan. Sabato 23 novembre, poi, sarà il turno della "Corida", appuntamento ormai tradizionale che richiama un folto pubblico ad assistere alle esibizioni di veri e propri artisti e dilettanti allo sbaraglio. Matteo Dani

BIBLIOTECA. PUNTO INTERNET GRATUITO Il comune di San Bonifacio ha ufficialmente aperto un punto internet gratuito presso la Biblioteca civica di via Marconi. Il Comune, per l'interessamento del Consigliere Comunale Eleonora Mazzon, infatti, ha aderito al progetto finanziato dalla Regione Veneto per la creazione di punti pubblici di accesso ad internet, meglio noti come "P3@". «Il progetto – spiega Eleonora Mazzon - prevede di incentivare l'accesso ad internet ed ai servizi digitali da parte di tutti i cittadini, giovani e meno giovani, al fine di avvicinarli all'uso di internet, favorendo la cosiddetta 'inclusione informatica', cercando cioè di eliminare le mancanze o le disuguaglianze nell'accesso e nell'utilizzo delle tecnologie digitali». Il servizio internet presso la biblioteca sarà operativo nei seguenti orari: Lunedì 9.00-13.00; Giovedì 15.00-19.00 e Sabato 9.0013.00, con la collaborazione degli Uffici comunali preposti e della Consulta Giovanile. «Il contributo ottenuto dal Comune di San Bonifacio – continua Eleonora Mazzon -, a seguito della partecipazione dello stesso al bando pubblicato dalla Regione Veneto, ha coperto l'acquisto e l'installazione di quattro postazioni multimediali, relative licenze software e antivirus, una stampante, tavoli, sedie e lavagna». Le postazioni di navigazione internet sono collegate tramite rete wi-fi. E', inoltre, disponibile un servizio di hotspot che consente il collegamento ad altri dispositivi mobili personali (come tablet, notebook...) e un servizio di autenticazione e di filtraggio dei contenuti web. M.D.


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SAN BONIFACIO. Dopo la caduta dell’Amministrazione lo scorso 9 ottobre si aprono le danze tra critiche e accuse

Un valzer di commenti per un Comune “orfano” Servizi di

Matteo Dani San Bonifacio è senza Amministrazione comunale. Un fulmine a ciel sereno scagliatosi su Piazza Costituzione nella mattinata di mercoledì 9 ottobre e che ha sorpreso molti. Ripercorriamo i fatti. Già da qualche settimana in Municipio le acque erano agitate, malumori nella maggioranza e attacchi della minoranza erano all'ordine del giorno; i nervi, poi, si sono fatti ancora più tesi a seguito della nomina del dott. Faedo a liquidatore della Multiservizi, scelta fatta dal sindaco Antonio Casu tra le accuse dei consiglieri di minoranza di non aver rispettato il volere del Consiglio comunale.

Con queste premesse si arriva quindi al fatidico mercoledì, quando di prima mattina tutti i consiglieri di minoranza, unitamente agli esponenti della maggioranza Loris Rossi (Lista Tosi), Mariangela Bolla (Lega Nord) e Angelo Lunardi (Lega Nord), rassegnano le loro dimissioni, provocando di fatto la caduta dell'Amministrazione Casu. Pochi giorni dopo il prefetto di Verona, Perla Stancari, nomina Igino Olita Commissario Straordinario per guidare San Bonifacio fino alle prossime elezioni. Le dimissioni dei tre consiglieri di maggioranza e la conseguente caduta di Antonio Casu hanno dato il via ad un valzer di commenti, critiche e accuse. Ecco le dichiarazione dei diretti interessati.

L’EX SINDACO ANTONIO CASU

IL GRUPPO LEGA NORD

La prima dichiarazione ufficiale da parte di Antonio Casu e dei vertici del Pdl sambonifacese arriva nel pomeriggio di mercoledì 9 ottobre, appena poche ore dopo le dimissioni presentate dai consiglieri di minoranza e dei tre di maggioranza. «L'Amministrazione comunale di San Bonifacio è decaduta. Per arrivare a questa gravissima conseguenza per la comunità sambonifacese, - esordisce il comunicato stampa - tutta la minoranza in Consiglio ha rassegnato le dimissioni e per raggiungere l'obiettivo ha arruolato anche tre consiglieri di maggioranza, da tempo dissidenti. Lunardi, Bolla e Rossi, Antonio Casu infatti, sono consiglieri comunali eletti nelle fila di Lega Nord e Lista Tosi, che in varie occasioni si sono schierati con l'opposizione, tradendo il mandato loro affidato dagli elettori. L'irresponsabilità di quest'azione preordinata a tavolino di comune accordo con i partiti di minoranza in un momento come questo è di una gravità senza precedenti». Il comunicato prosegue rimarcando la gravità della scelta presa dagli 11 consiglieri dimissionari, che, facendo cadere l'Amministrazione comunale, bloccano tutti i progetti in dirittura d'arrivo nei mesi che separano san Bonifacio dalle elezioni. Il Pat, la messa in liquidazione di Multiservizi, il ponte della Motta l'acquisto del vecchio ospedale e la soluzione ai problemi di viabilità sono solo alcuni degli esempi fatti. «La netta sensazione – conclude il comunicato - è che questa leggerezza irresponsabile degli 11 consiglieri dimissionari, ed in particolare dei 3 franchi tiratori, sarà pesantemente pagata alle prossime elezioni. La gente non è stupida e aveva già capito che l'unico scopo del Pd e degli altri partiti di minoranza era di bloccare i lavori del Consiglio comunale».

Non è tardata ad arrivare anche la presa di posizione del gruppo Lega Nord, alleato principe del sindaco Casu e che deve però fare i conti con ben due consiglieri dimissionari: Mariangela Bolla e Angelo Lunardi. Sono del vicesindaco Umberto Peruffo e del capogruppo in Consiglio Enrico Perotti le prime dichiarazioni, dalle quali appare chiara la volontà di prendere le distanze dalla scelta dimissionario di Bolla e Lunardi. «La Lega Nord era all’oscuro della scelta operata dai consiglieri dimissionari, - esordiscono in una nota ufficiale - che hanno fatto cadere l’amministrazione per motivazioni personali. I due consiglieri si sono uniti alle minoranze assumendosi la responsabilità di fare cadere una giunta al servizio di ventimila abitanti a poca distanza dal voto e con tutte le conseguenze che tutto questo comporta, come la paralisi del paese che verrà commissariato per sei mesi». Sia Peruffo che Perotti si dicono fortemente convinti del patto sottoscritto dalla Lega con gli alleati del Pdl, con la precisa volontà di onorarlo fino al termine del mandato. «I consiglieri dimissionari – proseguono - ci hanno tenuto all'oscuro delle loro decisioni e dovranno risponderne, non solo al nostro Movimento, ma anche all’elettorato che si sentirà preso in giro da coloro che hanno fatto cadere l’Amministrazione in modo così irresponsabile. I cittadini ci avevano votato per amministrare. Gli amministratori della Lega Nord, nonostante alcuni contrasti con gli alleati, hanno sempre cercato di farlo al meglio delle proprie possibilità nell'interesse della comunità di San Bonifacio».


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I CONSIGLIERI DI MAGGIORANZA GALIZA E DANUSO I CONSIGLIERI DIMISSIONARI Rimasti a casa da un giorno all'altro, non si è fatta attendere anche la replica da parte dei consiLe dimissioni sono una scelta nata dalla volontà di prendere le distanze da un modo di fare politica e di amministrare il paese che non era più possibile sostenere. E' un coro praticamente unanime quello che si alza dagli undici consiglieri dimissionari, che motivano così la decisione di far cadere l'Amministrazione Casu. Loris Rossi (Lista Tosi), uno dei tre consiglieri di maggioranza che hanno deciso di dimettersi, affida ad un comunicato le spiegazioni della sua scelta. «L'armonia in Consiglio comunale non c'era da tempo, per anni abbiamo tentato di collaborare con il Sindaco, cercando di tenere insieme la maggioranza voluta dai cittadini, ma tutti i tentativi sono risultati vani». L'ultimo Consiglio Comunale che si è svolto a porte chiuse e che si è interrotto senza la nomina da parte del Consiglio stesso del liquidatore della Multiservizi appare quindi come la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. «Dopo avere scoperto lo stato quasi fallimentare della società – spiega Rossi - e oltre a non aver avuto la possibilità di discutere le candidature, il Sindaco, in modo autonomo e senza alcun preavviso, il lunedì successivo ha provveduto a nominare direttamente una persona di sua fiducia. Per questo motivo ho deciso di dare le mie dimissioni da Consigliere Comunale in quanto desidero dare un segnale forte ai cittadini Sambonifacesi, perché desidero smarcarmi in modo chiaro e netto da questo modo di fare politica». Opinioni e motivazioni, quelle espresse da Loris Rossi, che vengono condivise anche da Mariangela Bolla e Angelo Lunardi. Più duro, invece, il commento del consigliere di minoranza Paolo Cannas (anche lui fra i dimissionari), che attacca fortemente l'operato dell'Amministrazione Casu. «Ciò che è successo commenta Cannas - è il frutto di un'Amministrazione che in questi mesi ha progressivamente represso ogni forma partecipativa dei consiglieri comunali ai quali è stata progressivamente limitata l’espressione verbale in Consiglio con restrizioni su numero e durata degli interventi. Era chiaro che qualche consigliere di maggioranza fosse stufo di dover sempre alzare la manina, ed è su questo che le minoranze compatte hanno giocato. Il comportamento assurdo del Sindaco e del Presidente del Consiglio comunale degli ultimi tempi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso».

glieri di maggioranza. Il primo a voler commentare la caduta dell'Amministrazione comunale è stato il consigliere Pdl Luca Galiza che, immediatamente a seguito della notizia delle dimissioni, ha dichiarato: «Rossi, Bolla e Lunardi hanno scelto di dimettersi e lo hanno fatto senza dire nulla a nessuno. Ora si negano al telefono. È da codardi. Volevano fare questo gesto? Benissimo. Avrebbero dovuto convocare una riunione di maggioranza e parlare in modo chiaro e diretto, non agire con questo giochetto al massacro». Galizia prosegue poi rammaricandosi per l'impossibilità nei prossimi mesi di portare a termine alcune opere che avrebbero pootuto essere di importanza capitale per il futuro di San Bonifacio. «I cittadini – conclude il consigliere Pdl – comunque sapranno chi ringraziare quando il commissario dovrà alzare le imposte». Successivo alle motivazioni fornite dai dimissionari è il commento del consigliere di maggioranza Alfredo Danuso (Pdl), che non digerisce soprattuto le spiegazioni fornite da Loris Rossi. «E' ipocrita dire che la scelta d'ufficio del liquidatore della Multiservizi sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Quando, con le stesse modalità, qualche mese fa erano stati assegnati dei fondi per acquistare un terreno da adibire a servizi nella frazione di Locara il consigliere Rossi, che lì risiede, non si era certo opposto».

L’EX SINDACO SILVANO POLO Anche l'ex Sindaco Silvano Polo ha voluto intervenire in merito alla caduta dell'Amministrazione Casu. Lo stesso Polo è uno dei consiglieri di minoranza che hanno rassegnato le dimissioni, e proprio da questo inizia il suo commento, quanto spiega che «le mie personali motivazioni sono quelle di un consigliere di minoranza che è diventato di 'opposizione' quando, fin dall'inizio, questa Amministrazione ha ritenuto di escludere e mortificare qualsiasi iniziativa provenisse dai banchi della minoranza in generale. Mi riferisco al mancato coinvolgimento del Consiglio comunale in decisioni importanti come il PAT, il parcheggio 'provvisorio' del nuovo ospedale, l'affaire Agriflor/Valliflor, la vendita della casa all' OASI, il ponte della Motta e il dissesto progressivo della Multiservizi». Silvano Polo, poi, conferma le accuse mosse da altri con-

Silvano Polo

siglieri di minoranza al Presidente del Consiglio comunale Valeria Geremia, che non avrebbe avuto un ruolo super partes. «Ha avuto un comportamento irrispettoso – attacca Polo - , le mozioni e le interpellanze della minoranza venivano discusse dopo anni dalla loro presentazione. Tante, poi, le decisioni arbitrarie prese per limitare il dibattito all'interno del Consiglio, come quella rigurdante il liquidatore della Multiservizi, che è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso». Polo, tra le sue motivazioni, trova anche spazio per citare anche il tentativo, fallito, di escluderlo dal Consiglio. L'ex sindaco di San Bonifacio ha le idee chiare anche sui motivi che hanno spinto i tre consiglieri di maggioranza a dimettersi: «Credo che all'interno dei loro gruppi fossero considerati scomodi e troppo curiosi, pertanto erano stati esclusi da molte decisioni. Evidentemente qualcuno non li riteneva abbastanza coraggiosi per dimettersi, ma si sbagliava». L'incontro avuto con Silvano Polo si conclude con una battuta sul futuro di San Bonifacio. Prospettive poco rosee visto, sopratutto in tema di opere e investimenti, che «il patto di stabilità, la crisi economica che perdura, il calo dei trasferimenti statali e la scadente gestione delle entrate locali fanno ritenere che le entrate serviranno a malapena a pagare gli stipendi dei dipendenti comunali che, ormai, non hanno più nulla da fare e che a poco servono per l'attività di un comune, a parte, ovviamente, i Servizi Sociali che saranno sempre più assediati da richieste alle quali non si potrà rispondere. Un tunnel del quale non si intravede la fine».


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BELFIORE. Premiati i ragazzi delle scuole che hanno preso parte al concorso

Ammirare la natura con “Melainvento” Servizi di

Graziana Tondini In occasione della “Festa della mela 2013”, domenica 6 ottobre sono stati premiati i ragazzi delle scuole belfioresi che hanno partecipato al 7° concorso “Melainvento” organizzato dall’Assessorato alla Cultura e della Biblioteca Comunale. Il tema del concorso era “Le meraviglie della natura a Belfiore”, come ha spiegato il Presidente della Biblioteca Giorgio Santi: «Ogni anno proponiamo questo concorso per i bambini e ragazzi delle scuole affinché diventi un piacevole gioco, un incentivo ad osservare l’ambiente in silenzio, cogliendo il profumo della vita e della natura. La bellezza può essere ovunque, la meraviglia dove non si è mai guardato con attenzione. I risultati sono stati eccellenti, spesso hanno messo in difficoltà la giuria nella scelta». Ben 222 i disegni presentati, tra scuole elementari e medie e un lavoro di gruppo per i bimbi della scuola materna.

La premiazione dei ragazzi delle scuole medie

Sono state premiate le migliori opere e quelle segnalate per ogni classe scolastica e decretato un vincitore assoluto per la scuola

elementare, Margherita Frigo e uno per la scuola media, Anna Guadagnin. Le classi più meritevoli sono state la III B della scuola pri-

maria e la I B della scuola media. Alle vincitrici assolute è stato donato un e-book, a tutti i partecipanti libri e materiale didattico.

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Mercatino dell’usato Una simpatica novità alla “Festa della mela 2013”: è stato il mercatino dell’usato “Lovely2hand” (letteralmente “adorabile seconda mano”) organizzato dall’Associazione di giovani belfioresi “Distil-Lab”. L’atrio della Scuola Media è diventato un improvvisato atelier di abiti, capi spalla, bijoux, scarpe ed accessori usati, come ci ha spiegato Tea, organizzatrice del mercatino: «E’ una vendita di capi usati, ma con una nuova filosofia: sono scelti con cura, di gusto, che ognuno di noi ha comprato perché gli piacevano, che hanno una storia personale e che adesso non si usano più, ma che hanno comunque valore! Quindi, perché lasciarli ad ammucchiarsi negli armadi? Meglio provare a venderli, qualcosa si ricava!». Quindi per alzare il livello della vendita, i ragazzi di Distil-lab in un mese di lavoro hanno raccolto i capi, fatta una prima selezione, concordato il prezzo con il venditore, che è stato diviso a metà tra lo stesso e Distil-lab. I capi scartati dalla vendita oppure gli invenduti, sempre previo accordo con i proprietari, sono stati donati alla Caritas. «Abbiamo raccolto più merce di quella che ci aspettavamo e il livello è buono, pur essendo partiti solo un mese fa» - commenta Tea. E i compratori di questi adorabili capi di seconda mano non sono mancati!

IL GRUPPO. Avvicinare i figli alla lettura: nasce Storiando Nel 2011 un gruppo di mamme di Belfiore decise di formare un gruppo per avvicinare i figli alla lettura, coinvolgendoli in modo divertente. Nacque così il gruppo “Storiando” formato da Silvia, Tiziana, Erika, Doris, Maribel, Maria, Cristina e Katia, più altre collaboratrici che si aggiungono di volta in volta. Abbiamo incontrato alcune di loro che ci raccontano questa esperienza: «Dopo qualche riunione fra noi, per organizzarci, scegliere le letture, siamo partite con la collaborazione della Biblioteca comunale e della Scuola Media, che ci hanno messo a disposizione gli spazi racconta Tiziana -. Cerchiamo di usare tutte le nostre abilità, chi è più brava con i libri, chi disegna, chi lavora con le mani…Siamo un gruppo di donne solidali fra noi, perché l’obiettivo riguarda i nostri figli». «Ci gestiamo tutto fra noi volontarie, ci autofinanziamo, proponendo cinque appuntamenti all’anno, in occasione di particolari eventi: Natale, Carnevale, Festa del libro, giornata conclusiva e Halloween - prosegue Silvia -. Il 1° anno abbiamo fatto letture rappresentate, con maschere, costumi; il 2° anno abbiamo proposto dei burattini, le ombre cinesi, e un incontro con l’associazione “La foglia e il vento” di Soave». «Quest’anno vorremmo puntare sulla formazione, con un corso di lettura per noi mamme, ma aperto anche al pubblico. Visto il riscontro che ha avuto la nostra iniziativa, abbiamo il dovere di migliorarci - dichiara Erika -. Il ruolo del genitore è importante, è lui che per primo presenta i libri ai bambini. Vorremmo espandere la nostra attività, cercando il sostegno delle istituzioni locali, in primis il Comune». Le letture delle mamme di “Storiando” si rivolgono ai bambini dai 3 agli 11 anni, ma stanno cercando di ampliare il repertorio, «perché i nostri figli crescono, e noi dobbiamo accompagnarli» - conclude Silvia. Gli appuntamenti con “Storiando” sono ogni due mesi circa, il sabato pomeriggio intorno alle ore 16.00.


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LA CHIUSURA. La famiglia Molinaro aveva aperto il distributore nel 1956

VERONELLA

Veronella saluta il suo benzinaio Servizi di

Graziana Tondini Il triste destino dei piccoli centri che perdono sempre più servizi, si abbatte pesante anche su Veronella. L’1 settembre ha chiuso l’unica pompa di benzina del paese: «E’ con grande amarezza che ho chiuso il distributore commenta il titolare Renzo Molinaro -. La mia famiglia lo aveva aperto nell’aprile 1956, ma siamo sempre stati nel commercio. Nonno Isidoro “Doro” Albano vendeva burro al minuto, poi aprì una cooperativa alimentare a Veronella e nel 1928 comprò questa casa del Borgo e vi trasferì il negozio in proprio. Mia mamma Pierina e la sorella Bianca continuarono nel commercio. Tramite il

marito della zia Bianca, mia madre conobbe il signor Bertoni, amico del proprietario di CLAIPA, deposito di carburanti di Mantova, che le propose di aprire un distributore a Veronella. Abbiamo iniziato così, con una pompa azionata

a leva, su cui erano montati dei cilindri in vetro da un litro. La benzina costava 55 – 60 lire/litro (oggi sarebbero 1545, circa 0,80 euro) e aumentava sempre - continua Renzo -. Per ordinare si usavano le cartoline postali.

PERSONAGGI. Le pizze di Bressan in cima all’Europa Giuliano Bressan è nato a Veronella 53 anni fa, ma da molti anni vive e lavora ad Almisano di Lonigo, quale titolare di una pizzeria. A Milano, il 21 – 22 ottobre scorso, nell’ambito della manifestazione “Host” Finale del Campionato Europeo dei pizzaioli è salito sul gradino più alto del podio. Bressan è stato selezionato con altri 60 professionisti, ha disputato due manche in cui i primi 10 di ogni turno passavano avanti, altra selezione fino a restare in 10 e da qui la vittoria finale. «E’ stata una bella soddisfazione ritornare sul tetto d’Europa sei anni dopo -, commenta Giuliano -. Avevo già vinto nel 2007, mi sono riconfermato. Adesso vorrei trasmettere la mia passione a mio figlio, che sta iniziando con i concorsi». Giuliano ha vinto con la sua creazione “Nocciolata”, una pizza bianca con crema di noci, mozzarella, chiodini, parmigiano. A crudo si aggiungono speck e caciocavallo affumicato. Una vittoria per distacco, 713 punti a Bressan, 680 il 2° classificato. Niente male per nonno Giuliano!

Sagra al Borgo: un mese di festa

All’epoca si vendevano circa 1000 litri al mese. Nel corso degli anni abbiamo cambiato diversi marchi delle benzine, secondo i contratti di CLAIPA». Le recenti forti manovre fiscali si abbattono sulla ditta: «Nel 2012 una legge del governo Monti istituì l’obbligo di dotare tutte le pompe di self-service - spiega la moglie Maria Grazia -. CLAIPA venne qui a verificare, ma non c’erano gli spazi per installarlo. Inoltre bisognava computerizzare tutto. Nel 2012 la vendita di carburanti è scesa molto e abbiamo perso circa il 60% delle vendite». «Ci dispiace perché anni fa volevamo trovare un nuovo sito per il distributore, ma bisognava cambiare il PRG, con tempi lunghi – continua Renzo -. Se fosse stato possibile, avrei continuato nell’attività. Ringrazio tutti i clienti che mi hanno aiutato fino all’ultimo».

per la Sezione Giovani alla Biennale di Venezia. Per la realizzazione delle meridiane, Antonella si è avvalsa del supporto scientifico del professor Roberto Chiej Gamacchio. «L’orologio solare esprime l’ora basandosi sul moto apparente del Sole. Dicendo che è mezzogiorno si dice di avere raggiunto l’esatta metà dell’arco diurno di luce e ciò si verifica quando il Sole passa sul meridiano del luogo dove l’orologio è stato tracciato. Quando è

Dal 22 settembre al 20 ottobre si è svolta a Veronella la sagra della contrada Borgo, conosciuta come la sagra “dei due capitelli”, in onore del capitello della Mater Dei e di quello dedicato di San Francesco. I festeggiamenti sono iniziati il 22 settembre con il pellegrinaggio a Sotto il Monte, paese natale di Papa Giovanni XXIII, poi musica con il gruppo ReeUnioNew Band, teatro con la C.T. locale “L’Alfiere”e la nuova commedia “Me zio de Dallas”, quindi si sono esibiti i gruppi “Coro Vocale Novecento” di San Bonifacio e “Coro Voci del Baldo Città di Verona”, in due emozionanti concerti nella chiesa parrocchiale. Infine, domenica 13 ottobre, l’Assessorato alla Cultura e la Biblioteca Comunale hanno proposto “A ottobre piovono libri”, festa del libro per lettori dai “3 ai 99 anni” e la mostra fotografica “Fotografar parole” e conclusione il 27 del mese con la “Camminata ecologica”, organizzata dal Comitato “El Borgo” e Associazione “Cittadini per l’ambiente e la salute”.

COLOGNA VENETA Il comune di Cologna Veneta – assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura, ha indetto due bandi di concorso per le borse di studio “Bernardino Anti” per studenti universitari e della scuola secondaria di II grado. La borsa di studio per gli universitari, del valore di 1000 euro è riservata agli studenti residenti in Cologna Veneta, che non sono fuori corso e che abbiano almeno conseguito il 75% dei crediti formativi universitari (CFU), con una media voti non infe-

ARCOLE. LE MERIDIANE DI BURATO Il paese di Arcole è punteggiato da una serie di meridiane realizzate dall’artista Antonella Burato, tra cui quella del campanile della chiesa parrocchiale di San Giorgio. Antonella Burato è una pittrice arcolese, la cui formazione inizia con il maestro Ezio Grandiello di San Gregorio di Veronella, proseguendo poi con il maestro Mario Donizetti e all’Accademia di Brera. Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive, e nel 1994 è stata selezionata

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mezzogiorno ad Arcole pertanto, non è mezzogiorno a San Bonifacio o a Gazzolo» spiega l’artista. L’ora delle meridiane si definisce “vera” perché traccia l’andamento del tempo solo per il luogo in cui è costruita. Alcune meridiane di Arcole sono decisamente particolari, come quella del campanile con gnomone a bandiera, oppure la meridiana “bifilare”, in cui l’intersezione delle ombre di due fili dà il punto di lettura dell’ora.

riore a 27/30. Per gli studenti delle scuole superiori (secondarie di II grado) le borse di studio sono due, del valore di 500 euro cadauna e sono destinate agli studenti che nell’anno scolastico 2012/13 hanno conseguito una votazione non inferiore a 7/10, oppure abbiano ottenuto il diploma di maturità o professionale triennale con punteggio non inferiore a 85/100. In tutti i casi, gli studenti devono avere un’attestazione ISEE inferiore o pari a € 20.000, riferita ai redditi

dichiarati nel 2012. Le domande per la partecipazione al bando per le borse di studio devono pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune entro il 29 novembre 2013. L’esame delle domande presentate al Comune sarà effettuato da una Commissione composta dall’Assessore all’Istruzione Laura Branco, dal Responsabile del settore Affari Generali e da tre rappresentanti delle istituzioni scolastiche del territorio, in base alla specifica competenza per materia.


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L’EVENTO. Conto alla rovescia per la Fiera Nazionale di San Martino e Arcole DOC

La battaglia del 1796 rievocherà la storia Sarà inaugurata sabato 9 novembre alle ore 12.00 dal Governatore del Veneto Luca Zaia la quinta edizione della Fiera Nazionale di San Martino ed Arcole DOC. La rassegna dell'est veronese che richiama un centinaio di espositori di prodotti tipici ed artigianali da tutta Italia compie un lustro e per questo si tratta di un’edizione particolarmente ricca di eventi culturali, sportivi ed enogastronomici. A farla da padrone sarà la rievocazione della

storica battaglia napoleonica del 1796 sul ponte dell'Alpone dove ancora oggi svetta lo storico obelisco. Ci saranno 250 rievocatori provenienti da tutta Italia impegnati a far rivivere quella sanguinosa battaglia che permise a Napoleone di costruire la sua fama e quindi di iniziare la sua salita al potere. L'accampamento militare sarà allestito nei giardini di Piazza Poggi e da qui poi partiranno gli eserciti alla volta del ponte per inscenare le bat-

taglie. Sul campo ovviamente le truppe francesi, austriache e, non belligeranti ma presenti quali legittima autorità dell'epoca, le truppe veneziane. Arcole rivivrà l'atmosfera di quei giorni grazie all'accampamento in piazza e le ronde delle guardie per il paese. Inoltre sarà dato spazio anche a quello che succedeva dopo la guerra, la cura dei feriti con un esperto di storia della medicina di fama nazionale, il dott. Nicola Cosentino

già ospite di trasmissioni quali Superquark e Stargate, che farà vedere come si interveniva all'epoca in modo molto realistico. «Credo sia utile, specie per i giovani, far vedere cosa poteva e può tutt'oggi accadere ai soldati in battaglia. La guerra non deve mai essere spettacolarizzata e per questo abbiamo scelto di far vedere questo aspetto poco noto ma dal forte impatto visivo ed emotivo commenta l'assessore alla Cultura Alessandro Ceretta -. Vuole inoltre essere un omaggio alle migliaia di vittime civili e militari che hanno patito sofferenze o perso la vita ad Arcole in quei giorni». Non mancherà inoltre la buona cucina con risotto all'isolana, polenta e baccalà ed altri piatti tipici del territorio oltre alle immancabili orchestre di liscio. «Ritorna la vetrina dell'est veronese in particolare per le nostre cooperative agricole e vinicole con le verdure di

stagione e il pregiato Arcole DOC - commenta l'assessore alle Attività Produttive Andrea Danieli -. La sinergia tra storia, cultura, territorio e prodotti tipici di altissima qualità è il segreto di questa manifestazione». Novità di quest'anno l'esibizione di auto da rally su terra sul terreno adiacente Piazza Europa intitolata a Angelo Disconzi, imprenditore arcolese venuto a mancare alcuni anni fa e grande appassionato di questo sport. «Voglio ringraziare le decine di volontari impegnati per questo evento, dal montaggio delle casette, alla cucina

col nostro Comitato Ente Fiera e la Protezione Civile - aggiunge il sindaco Giovanna Negro -. Si tratta di una manifestazione ancora giovane ma subito amata non solo dagli arcolesi, credo sia qualcosa di unico per l'impostazione e la qualità rievocativa e ringrazio quanti ne sanno cogliere il significato. La nostra storia rappresenta sempre una certezza, una base da cui ripartire perchè è la nostra identità ed i nostri prodotti sono figli di questa coscienza. L'invito rivolto a tutti è di venire e scoprire cosa può veramente dare l'est veronese».


Donna SPAZIO DONNA

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SPAZIO

L’ARGOMENTO

a cura di Franca Bevardo Burati Psicologa e psicoterapeuta

Elaborare il lutto, serve tempo

La fine del mese di ottobre e l’inizio del mese di novembre, segnano per quasi tutti i popoli occidentali, un passaggio fondamentale fra la stagione agricola (quella del raccolto) e quella dell’inverno infruttifero. È una linea di demarcazione fra la vita e la morte. I riti che accompagnano questo periodo hanno radici nella storia celtica (Halloween ) o nella festa di Ognissanti del 1 Novembre (ricorrenza ufficializzata da Sisto IV nel 1475). Anche la festa di Halloween è legata alla morte, il suo compito è esorcizzare la paura, mettendo in scena rituali che hanno il compito di prendere in giro la paura della morte, illudendosi così di averla sconfitta. Elaborare un lutto è un processo che necessita tempo e investimento emotivo, per questo l’umanità ha creato cerimonie idonee a fronteggiare questo difficile passo. Il lutto è un evento che ci appartiene e richiede un lungo lavoro per ritrovare equilibrio e ridare senso ad

BENESSERE

Donna

A CURA DI CHIARA TURRI

LA NOSTRA PELLE DAL CALDO AL FREDDO “Quello che c'è di più profondo nell'essere umano è la pelle.” Paul Valéry

una vita privata della persona cara. Sigmond Freud in “Lutto e Melanconia” definisce con l’espressione lavoro del lutto il processo energetico necessario per avviare quell’elaborazione psichica che consentirà di interiorizzare l’immagine del defunto. Un distacco importante non può essere assorbito in un breve periodo: l’equilibrio sconvolto

dalla perdita ha bisogno di essere ricomposto attraverso una serie di gesti e rituali che aiutano chi rimane a sopravvivere alla persona amata. Il tempo del lavoro del lutto dipende da molti fattori: il grado di parentela, l’età, il coinvolgimento affettivo, la malattia e la sua durata e le proprie credenze culturali e religiose. Nel processo di elaborazio-

L’angolo di Francesca di Francesca Galvani

SNACK DI LEGUMI CON SALSA PICCANTE

Ingredienti: Prezzemolo, sale, pepe 100 gr. di ceci in scatola Olio per rosolare le cipolle 100 gr. di fave Per la salsa: 150 gr. di lenticchie 4 pomodori 2 cipolle 2 peperoncini 2 uova 1 cucchiaio di farina Olio, zucchero, sale, pepe PROCEDIMENTO: Rosolare le cipolle dolcemente per 10 – 15 minuti e lasciarle raffreddare. Unire tutti gli ingredienti nel robot e frullare. Versare il tutto in uno stampo (20 x 20 cm circa) e cuocere in forno a 180° per 30 minuti. Lasciar raffreddare e tagliare a cubetti. Preparare quindi la salsa cuocendo i pomodori con olio, zucchero, sale, pepe e i peperoncini. Togliere poi questi ultimi e frullare. Servire quindi gli snack di legumi accompagnandoli con la salsa ottenuta.

ne sono presenti sentimenti opposti: da un lato la consapevolezza che la perdita è avvenuta, dall’altro il tentativo, inutile, di riportare tutto come prima, di fermare il tempo. È proprio attraverso la disperazione che gli opposti si incontrano, vengono metabolizzati per dar vita alla consapevolezza che la perdita è definitiva e che la propria vita deve subire una nuova ristrutturazione. Parenti, amici, conoscenti possono diventare legami affettivi di appoggio con cui condividere il dispiacere provato e trovare sostegno per superare i sentimenti di abbandono e solitudine. L’importante è non lasciarsi travolgere da questa dimensione di sofferenza ma affrontarla; non cercare rifugio in ansiolitici o persone che offrono illusioni. Il mese dedicato al ricordo dei nostri cari scomparsi anche se nella tristezza può portare in se il ricordo di bei momenti trascorsi con chi non c’è più e nella memoria trovare conforto.

L’estate è finita, ma non lasciamoci abbattere, affrontiamo la fredda stagione con grinta e con dei gesti quotidiani dedicati alla nostra bellezza e alla protezione della nostra pelle, passata rapidamente dal caldo estivo alle fredde e umide giornate autunnali, preludio di un gelido inverno. Ecco quali sono i piccoli accorgimenti per mantenere il nostro corpo intatto e splendente in questo cambio di stagione che vede l’inverno ormai alle porte. La routine cosmetica da mantenere a casa impone un gesto: idratare con costanza viso e corpo. Questo significa scegliere prodotti specifici per reintegrare il nostro corpo di ciò che ha perso durante il caldo estivo e prepararlo al meglio alle basse temperature. A tal proposito la cosmetica ci propone più di un prodotto nutriente specifico per rimediare alla secchezza, ma anche la natura offre ingredienti da non sottovalutare per idratare, nutrire e proteggere la pelle. Davvero ottimi sono composti ricchi di mughetto e fiori di rosa, i prodotti specifici che utilizzano queste essenze sono da spalmare anche prima dell’uso dell’antiage perché hanno delle proprietà che aumentano notevolmente l’effetto di tutti i principi attivi applicati di seguito. Per le over 40 è indispensabile un prodotto ricco, specifico antiage, fondamentale in questo periodo, magari abbinato ad un prodotto che aiuti ad eliminare le macchie cutanee, residui dell’abbronzatura e dei raggi UVA. Gli occhi sono lo specchio dell’anima e se bene curati e truccati nella giusta maniera sono calamita di bellezza. Indispensabile perciò il contorno occhi che va applicato con cura picchiettando dolcemente tutto il contorno degli occhi. Se avete poco tempo la mattina potete unire due gocce di siero antiage al fondotinta in modo da ottenere la vostra BB cream. Nella scelta dei sieri e delle creme fate attenzione a scegliere prodotti “puliti”, controllando l’assenza di paraffine, parabeni e siliconi, dannosi per la pelle ma purtroppo non ancora vietati dal commercio. Non scordate il corpo che necessita idratazione giornaliera profonda: il burro di karitè e il semplice olio d’oliva, sono molto efficaci ed economici ed assicurano la nostra pelle liscia e piacevole al tatto! Buon autunno a tutte. Namastè!


INTERVISTA

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Rita Pavone, ritorno a suon di... Masters

Dopo nove anni di assenza dalle scene ed aver venduto cinquanta milioni di dischi nel mondo, Rita Pavone è tornata in prima serata televisiva in diretta dall'Arena di Verona su Canale 5 ospite del grande concertone televisivo di Gianni Morandi sfoderando una voce ed una grinta invidiabili totalizzando ascolti record. Esausta ma sorridente e felice, la incontro in camerino dopo la sua performance. - Gianni Morandi ti ha fortemente voluta in apertura della seconda serata del suo live televisivo. Eri ferma da 9 anni e torni sul mercato discografico con "Masters" un disco di cover interpretate sia in italiano sia in inglese arrangiate da Enrico Cremonesi, il direttore d'orchestra degli show di Fiorello.... "Ringrazio molto Gianni per questa opportunita'. E' un disco che avevo nel cuore da una vita, da 50 anni, un sogno che volevo realizzare due anni fa; mi sono detta se non lo faccio adesso, questo disco, non lo faccio più. E'

un tributo ai miei maestri ispiratori e alla macchina 24 piste, appunto il Master. Volevo che la gente conoscesse un'altra Rita, diversa dai grandi successi per cui tutti mi conoscono: Cuore, La partita di pallone, Fortissimo, Il ballo del mattone o Viva la pappa col pomodoro. - Masters è un regalo che ti sei fatta a 50 anni esatti dal tuo primo 33 giri. Hai curato tutto e ne sei anche la Produttrice. "L'ho fatto da sola e dovevo gratificare Rita. Ho sempre cantato quello che volevano gli altri, ma adesso voglio finalmente cantare quello che mi piace. Sono andata a Los Angeles, me lo sono prodotta e 7 brani li ho registrati a Roma con la grande orchestra dal vivo, cosa che ormai non facevo più dagli anni '60. Lavorare e divertirmi non mi accadeva da tempo. Mi ha rigenerato il fisico e psichicamente. - Vederti duettare con Gianni Morandi è stato bellissimo. Siete praticamente cresciuti insieme artisticamente, perché avete fatto un po' lo stesso percorso pur con esperienze diverse

gareggiando in molte manifestazioni musicali televisive... Abbiamo fatto i Cantagiro in cui eravamo rivali tra virgolette. Amo molto Gianni perché in questo mondo così volubile ed effimero, la nostra è un'amicizia che dura da una vita. Ci sono molte cose che ci accomunano: le nostre origini proletarie, famiglie povere, la gavetta che abbiamo fatto. Questa amicizia è rimasta negli anni. Gianni è veramente una bella persona e tornare a cantare, farlo con lui dopo 50 anni è stato stupendo. Nel programma televisivo di Enzo Trapani Alta Pressione lui mi ha portato in braccio e cantavo "La Partita di pallone".

- C'e qualcuno che ti piacerebbe rivedere dei colleghi ma tu per prima non hai mai alzato il telefono? "Con tanti colleghi mantengo ottimi rapporti: Bobby Solo, Mal... Ho perduti tanti amici: Tony (Little Tony), Bruno Lauzi... ma io credo che nella vita si facciano belli incontri che ti gratificano. Mi ritengo una donna fortunata in questo senso. -Questa latitanza di 9 anni ti ha fatto bene. Hai fatto riposare un po' la voce che avevi sfruttato per tanto tempo e ti sei ripresa una vita normale... "Mi sono divertita soprattutto. Avevo veramente bisogno di andarmene

per un po'. Tutti hanno subito pensato che fosse a causa della mia malattia (l'infarto). Ho fatto una tournée di addio alle scene due anni dopo. Volevo staccare la spina perché ho iniziato a lavorare nell'avanspettacolo a nove anni poi nel '62 è arrivato il mio momento, finalmente. ma ho sempre lavorato molto. Se mi posso fare un complimento, direi che non ho mai diviso il pubblico tra quello che affollava la Canergie Hall di New York e quello di una serata di piazza in qualche paesino italiano. Il pubblico per me è sempre stato una cosa importante che devo rendere felice e accontentare. Non ho mai vissuto la mia vita real-

mente e a 60 anni ho deciso, smetto, mi riprendo la mi vita e se perdo la voce: macchisenefrega!!!. - Dove vive Rita Pavone? Ancora in Svizzera o vicino Roma? "Vivo in Svizzera da 44 anni. Non si chiama più Lattecaldo, la località, ma San Martin perché hanno accorpato dei Comuni. Mi trovo benissimo. C'é l'affetto, la simpatia della gente ma anche un certo distacco dove ho recuperato la mia famiglia e visto crescere i miei figli. - Si vociferava che tu e tuo marito Teddy Reno meditavate di tornare sul palco del Festival di Sanremo... "Io????...Lui!!!! Io no assolutamente... Credo che Sanremo come dicono gli inglesi non sia la mia Cup of tea (tazza di the'), perché ho bisogno d'instaurare un rapporto con il pubblico. Mia madre diceva sempre non dire mai questa minestra non la mangio...Vorrei fare un bel tour teatrale 12-15 tappe, pensate, con una grande orchestra, luci, spot... solo grande vita musicale. BENTORNATA RITA!!! Luca Rizzato


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SPORT

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PALLACANESTRO. Cristina Martini guida la formazione di Prima Divisione

TIRO DINAMICO SPORTIVO

Basket Est Veronese: una donna al comando

Seb Bramante vince ancora

Ricomincia la stagione del basket a Soave, con una nuova società e con un allenatore che è praticamente un "unicum" nella categoria. All'ombra del castello il campionato è iniziato con la grande novità dettata dalla nascita della nuova società Basket Est Veronese, che è il risultato della fusione estiva avvenuta fra le storiche società di Soave e San Bonifacio. Una nuova realtà che punta forte sul settore giovanile e che presente due prime squadre, una militante in Serie D e l'altra in Prima Divisione. Proprio di quest'ultima vogliamo parlare, per una particolarità che la rende quasi una mosca bianca all'interno del movimento cestistico maschile. Scorriamo i nomi della rosa e a colpirci è quello del capo allenatore: Cristina Martini. Cristina, ventottenne di San Bonifacio, è una delle pochissime donne ad allenare una formazione maschile senior; l'abbiamo incontrata

alla vigilia della prima gara ufficiale. «Vivo nel mondo del basket - racconta Cristina - fin da quando ho iniziato a giocare alle scuole medie. Dopo l'avventura da giocatrice ho subito iniziato ad allenare e questo è il terzo anno che mi trovo sulla panchina di una formazione senior maschile». Tanta passione e nessuna paura le sue armi per confrontarsi con uno sport che la chiama a

guidare e allenare un gruppo di una quindicina di ragazzotti. Ma è proprio Cristina a confidare che «non ci sono mai stati particolari problemi nell'allenare un gruppo composto da soli uomini. Non ho mai avuto imbarazzo od ostracismo da parte dei ragazzi che ho allenato, anzi, col gruppo si è sempre creato un ottimo rapporto». Parole, le sue, che scacciano subito dalla testa cattivi pen-

sieri, di scherzi e antipatie, a confermare che poi quando si è sul campo è la bontà del lavoro che conta. La 1^ Divisione targata Basket Est Veronese gioca e si allena al palazzetto dello sport di Soave, e in questi giorni sta iniziando un cammino che potrebbe regalare tante soddisfazioni. «La squadra ha qualità – conferma Cristina Martini – e credo proprio che quest'anno possa disputare un bel campionato». Pragmatismo e la giusta dose di scaramanzia, qualità indispensabili per un allenatore e che sicuramente a Cristina non mancano. E' proprio lei, infatti, a chiederci di citare tutti i componenti della sua squadra. Impossibile non accontentarla. Questi i ragazzi che compongono la squadra: Altamura, Avogaro, Campigotto, Danieli, Faccini, Giaretta, Grotto, Maporti, Martinelli, Minotti, Nogara, Pace, Portinari, Zansavio, Zorzi. Matteo Dani

CALCIO. «Valorizzare i giovani» è il motto della Sambonifacese Il vivaio come punto di forza per insegnare calcio e pianificare le strategie future. Ha le idee chiare Alfredo Danuso, Direttore Sportivo del Settore Giovanile della Sambonifacese, che abbiamo incontrato a pochi mesi dall’inizio dell’attività agonistica. «Abbiamo ripreso il nostro lavoro – esordisce Danuso - sul solco tracciato lo scorso anno. Abbiamo chiuso la passata stagione ottenendo i risultati che ci eravamo prefissi, sia in termini di valorizzazione dei ragazzi che di crescita qualitativa. Obiettivi ai quali puntiamo anche ora». Il Settore Giovanile rossoblù si è presentato al via di questa stagione con la novità di ben due formazioni in più rispetto al passato: una squadra di Giovanissimi Provinciali (con giocatori nati nel 2000) e una di Allievi Sperimentali. In totale, tra Settore Giovanile e Scuola Calcio il vivaio rossoblù può contare più di 350 tesserati, con un incremento di quasi 40 ragazzi rispetto all’anno scorso. «Quest’anno è iniziato bene – continua Danuso -: le nostre formazioni viaggiano ai primi posti in classifica dei rispettivi campionati e più di un ragazzo è stato richiesto da società importanti come Brescia, Atalanta ed Hellas Verona». Già nelle prossime settimane alcuni di loro potrebbero effettuare provini e periodi di prova presso queste importanti realtà professionistiche. «In un periodo come quello che siamo attraversando puntare sul vivaio è l’unico modo per progettare il futuro. Come Sambonifacese quest’anno abbiamo investito fortemente in questo senso, incrementando la professionalità dei nostri tecnici e dello staff». Per lavorare sul territorio è necessario anche coltivare i rapporti con società vicine, cercando di venirsi incontro e aiutarsi a vicenda. Una verità, questa, che lo stesso Alfredo Danuso conferma quando conclude «ringraziando le società con le quali abbiamo creato fruttifere sinergie». Matteo Dani

Tutto ebbe inizio nel 2009 a Soave, sul campo del tiro a segno... Se fosse una favola probabilmente inizierebbe così la storia di Sebastiano Diamante, vice campione nazionale nella categoria master/production di TDS (tiro dinamico sportivo). Trentatrè anni, osteopata di professione, Sebastiano si è avvicinato a questa disciplina quasi per caso e da allora ha raccolto molti riconoscimenti. L’ultimo traguardo? Assieme ai compagni, anch’essi veronesi, Davide Indizio, Francesco Perazzoli e Marianna Limarova Sebastiano Bramante ha partecipato al National 2013 lo scorso Ottobre. Raccontaci questo ultimo successo. «Io, Indizio, Perazzoli e Limarova facciamo parte del team padovano Le Tre Piume e siamo arrivati primi come team (categoria production) al campionato National 2013 svoltosi a Brescia ad ottobre - racconta Sebastiano mostrando la medaglia d’oro - un risultato importante ottenuto grazie al punteggio conquistato da ognuno di noi, anche a livello individuale. Come tiratore individuale, sono arrivato secondo nella mia sottocategoria, la master, e ottavo nella classifica assoluta. Perazzoli è arrivato primo tra i master e secondo assoluto, Limarova trentasettesima ma prima tra le lady, Indizio ha conquistato il sesto posto assoluto». Una gara decisamente impegnativa, il tempo non è stato clemente con voi tiratori... «La gara è durata tre giorni. Gli esercizi da svolgere erano diciotto. Domenica oltretutto abbiamo gareggiato sotto un’incessante pioggia ed è stata dura! Nel nostro sport non si sta mai fermi, è un’attività molto dinamica. A causa del brutto tempo abbiamo fatto più fatica, correre sul terreno inzuppato d’acqua non è facile per nessuno, senza contare poi il disagio di avere occhialini, caricatore e pistola bagnati». Considerazioni conclusive su questo Campionato nazionale? «È stata una soddisfazione enorme. Quest’estate sono rimasto fermo due mesi, quindi questo risultato per me è veramente importante e soddisfacente. Faccio un lavoro che mi impegna molto, la sera finisco di lavorare alle 20 e riesco ad allenarmi solo il sabato e la domenica, oltre a qualche mattinata libera. All’estero, soprattutto in America e Repubblica Ceca, i tiratori sono stipendiati e possono allenarsi con più frequenza rispetto ai tiratori in Italia, dove il TDS non è visto come sport professionistico». Progetti per il futuro? «L’anno prossimo in Florida ci sarà il campionato mondiale di TDS. Questo è l’appuntamento più importante che dovremo conquistarci. Sicuramente, io e i miei compagni parteciperemo al campionato italiano, ad alcune gare all'estero e al National dell'anno prossimo e, se faremo un buon punteggio, la federazione ci potrebbe inserire tra i quattro tiratori italiani che andranno al mondiale in America». Ludovica Purgato



Edizione Novembre San Bonifacio