Genitori separati e figli - Storia nr.50 tratta da "Storytelling di Volontariato

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Per ripartire Insieme Storia nr.50



incontri Genitori separati e figli Volontariato, volontario: dal Latino Voluntàrius da voluntas, volontà. Conforme alla volontà, cioè che procede con un interno impulso, accompagnato da una perfetta cognizione di causa, altrimenti spontaneo. Questa definizione etimologica comunica cosa significa davvero, il terzo settore ed il Volontariato come protagonista della società di oggi. GeSeFi è la realtà in cui sono maturato, un’associazione che mi ha insegnato da subito, quanto valga il tempo e le esperienze che ogni singolo soggetto è in grado di donare e trasmettere. Nessuna persona ha realmente idea di che cosa significhi la separazione, nessuno è autonomamente in grado di sopportare ciò che si affronta per l’affido di un minore. Genitori Separati e Figli è stata in grado di aiutare in tantissime situazioni, confrontando esperienze già note con le nuove, apportando consigli ed azioni utili a chi è stato ed è in difficoltà economica, emotiva, psicologica e sociale. In questo clima di “spending review”, lo Stato, come le Regioni ed i Comuni, hanno sempre meno risorse, spesso da destinare ad altri settori, necessariamente qualche capitolo economico viene contenuto, le associazioni partono proprio da quel punto e da quella lacuna del servizio che per incapacità o impossibilità viene trascurato. L’accoglienza è il primo passo che GeSeFi compie, attraverso noi volontari, l’esperienza in questo settore, segnala quali servizi possono essere raggiunti attraverso la Pubblica Amministrazione, i professionisti più conosciuti e tutto ciò che il mondo del Volontariato propone. La cosa davvero interessante è proprio il valore della squadra, si può accedere ad iniziative sia per i genitori che per i figli, oltre che per i nonni. Nella rete del Volontariato di Torino e Provincia le varie associazioni possono essere contattate e insieme collaborano molto bene. Un esempio è stata la Cena solidale del Banco Alimentare organizzata con la cooperazione delle strutture caritative del territorio, i geni233


incontri tori più deboli potevano partecipare al Cenone Natalizio anche con i figli, senza dover pagare ove impossibilitati economicamente. Per noi volontari di GeSeFi è essenziale unire le forze per mettere al centro il ruolo della persona nel suo contesto naturale, ossia rendere prioritario lo sviluppo umano in relazione ai sistemi in cui vive, primo fra tutti il sistema famiglia, da difendere, valorizzare e sostenere soprattutto nei periodi di crisi culturale e/o congiunturale; soltanto uno spirito di solidarietà aperta ad ampio raggio può accomunare e condividere al meglio i singoli progetti di vita. L’associazione si impegna come “portatore sociale” d’interesse specifico a concentrare ogni attenzione e riferimento sul valore della persona nel suo sistema famigliare, per far emergere tutte le potenzialità di crescita e rafforzamento, per impedire che si frappongano elementi oppositivi e per individuare, nei casi estremi, soluzioni che inducano alla mediazione pacifica. La sede di Torino è attiva dall'inizio del 2011 e raccoglie tutta l’esperienza storica delle iniziative di volontari esperti, provenienti da diverse realtà del terzo settore, fondata ed orientata nel sociale per la prevenzione del disagio famigliare in tutte le forme. Nasce dalla volontà comune di aggregare un ampio numero di persone che diventino soggetto attivo e propositivo per aiutare chi si trova in una situazione familiare difficile, sia a livello psicologico che sociale, per fare emergere la condizione ancora non riconosciuta dalla vigente legislazione e spesso anche ignorata dall’opinione pubblica. L’azione identificata è la stessa del “cambiamento”, che usa come leva un minimo elemento di riferimento da trasferire a tutti gli altri presenti nello stesso ambito fino al superamento dell’empasse o delle conflittualità venutesi a determinare. Concentra la volontà di unire le forze per catalizzare ed accomunare persone consapevoli della necessità di creare sinergie interattive nel “fare rete” sul territorio nazionale ed oltrefrontiera, in base alle linee guida impostate e secondo criteri fondamentali. L’informazione e la formazione offrono prospettive utili al miglioramento della propria condizione, nell’ottica di una naturale autono234


incontri mizzazione esente da meccanismi simbiotici o atteggiamenti patologici. La prevenzione del disagio incentrata sui minori e sulla famiglia risulta il cardine essenziale per la valorizzazione umana nel contesto di base; così come la lotta alla difformità e alle diseguaglianze all’interno della famiglia per rafforzare i valori di giustizia. Uno dei problemi più sentiti è il sostegno della bigenitorialità, ogni figlio, infatti, ha il diritto ad avere entrambi i genitori, ugualmente presenti sul piano pratico dell’accudimento, della cura e del tempo condiviso, ma anche e soprattutto sul piano affettivo, relazionale ed educativo. Non ultimo è il problema della conciliazione e mediazione familiare, dove occorre un sostegno disponibile a tutte le coppie in fase di separazione, per la tutela dei figli, ma anche per la corretta applicazione della legge sull’affido condiviso. Riusciamo a dare sostegno ed ascolto a madri e padri separati o in fase di separazione, che spesso si trovano in una condizione psicologica segnata dal dolore, dallo sconcerto, dall’incapacità a reagire, ma offre ascolto anche a nonni, parenti, amici e a tutti coloro che si sentono emotivamente coinvolti nella vicenda famigliare. Nelle situazioni più articolate riusciamo a mettere a disposizione esperti per i servizi di consulenza mediativa, psicologica, legale e di gruppo. Partendo dalle nostre esperienze personali cerchiamo di promuovere il benessere individuale e sociale, facendo leva su meccanismi comunicativi e informativi, attivando campagne di sensibilizzazione e prevenzione del disagio minorile in ogni contesto, compreso quello scolastico. Attraverso convegni, conferenze e contatti tra gli associati ed il pubblico, cerchiamo di alimentare una cultura sociale che valorizzi le diversità per spegnere i motivi di conflitto che tormentano sempre più la famiglia, ponendo orientamenti educativi rivolti alla solidarietà, all’accoglienza ed al dialogo, cercando di intervenire nelle discriminazioni di genere, molto spesso alimentati dagli stereotipi fami235


incontri gliari che interagiscono nelle fasi difficili della separazione coniugale. In tutte le vicende di separazione, a subire le conseguenze più dolorose sono i figli, spesso dimenticati o usati come merce di scambio. Per questo che una delle sfide primarie di noi volontari è quella di creare contesti favorevoli alla conciliazione ed alla mediazione famigliare in cui vengono individuate e rafforzate buone prassi per la definizione di sperimentazioni replicabili, dove i figli diventino protagonisti e non comparse da gestire da parte dei genitori. Un problema non sottovalutabile è quello delle povertà derivanti dalle separazioni, organizziamo momenti di confronto con Assistenti Sociali, Educatori e Psicologi, ma ancor di più cerchiamo accordi territoriali per le politiche di sviluppo delle agevolazioni casa per i più disagiati: housing ed assegnazioni temporanee di aree di accoglienza attrezzate per le nuove povertà post-separative. Nella mia esperienza di volontario, che vive gli stessi problemi di quelli che incontro e cerco di aiutare, la frase che trovo più appropriata, per tutto il lavoro che GeSeFi fa, è del Premio Nobel per la Pace Albert Schweitzer: “Qualsiasi persona a cui è stato risparmiato il dolore personale deve sentirsi chiamata per aiutare a diminuire quello degli altri”. PAPà C’ E’ ... di Aurelio Albanese E’ nell’indifferenza, in un totale silenzio che muore il respiro e il pudico cuore d’un papà separato. Progressivamente di lui viene cancellato ogni sguardo o sorriso faticosamente conquistato sul viso dei figli. 236


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Ed è a una quotidiana guerra senza freni o confini che son destinati primi a soffrire dell’amore offeso gli innocenti bambini. E non vi è più sussurro passato d’amore che non sia consegnato a carcerieri, giudici che giudicano vizi le sfumature del cuore. Papà c’è figlio mio nonostante l’assurdo silenzio, le foto strappate, le crudeli bugie e la rabbia dei grandi in cui è costretto il suo cuore. Papà c’è perchè neppure la morte può spezzare il forte legame d’amore che è nato dal tuo primo sguardo e nel tuo primo vagito. Papà c’è e ti difende la notte se hai paura e il giorno quando la vita più dura ti offende.

Gabriele Brunetti Associazione Ge.Se.Fi. Genitori Separati e Figli Promozione della cultura familiare paritaria nel reciproco rispetto nelle separazioni, con riguardo ai figli minori 237