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Con il supporto finanziario del Programma Daphne III dell’Unione Europea

I rischi dei media


VIOLENZA E MEDIA INTERNET

TV

MEDIA

TELEFONIA MOBILE

VIDEOGAME


TELEFONIA MOBILE

TELEVISIONE

DIFFUSIONE

VIDEO E FOTO

SMS E MMS

INTERNET

TELEFONATE

CHAT, BLOG, FORUM

SOCIAL NETWORK

VIDEOGAME

DIFFUSIONE E SPERIMENTAZIONE


INTERNET Internet ci permette con “pochi click” di accedere ad informazioni, foto, video, chat, blog... Non tutto quello che troviamo però è sempre attendibile e aggiornato!!


“Cara Linda, faccio la quarta superiore, sono alto 1 e 80, moro, occhi verdi. Sono capitano di una squadra di pallanuoto, gioco a calcio e nel tempo libero faccio il Pr in discoteca....”

FINZIONE

REALTA'

NON SEMPRE LE COSE DETTE ONLINE CORRISPONDONO AL VERO!!!!


PRIVACY Grazie ad internet si possono conoscere molte persone, inviare e modificare foto, fare scherzi... Bisogna ricordarsi che la privacy nel mondo virtuale è un diritto fondamentale tutelato dalla legge. Una volta inviate le mail, gli mms e gli sms non sono piÚ controllabili!!!


COME COMPORTARSI SE QUALCUNO TI INFASTIDISCE? Esistono diversi modi per bloccare messaggi inopportuni o offensivi che ricevi via internet o sul tuo cellulare.

CONTATTARE PROVIDER SITO INTERNET

CONTATTARE OPERATORE TELEFONIA MOBILE

Puoi collegarti al sito del Garante per la Privacy per sapere come comportarti.

www.garanteprivacy.it


SOCIAL NETWORK Siti che permettono a gruppi di persone di connettersi tra loro via internet. In tali siti è possibile parlare, condividere foto, video, pensieri e altro. Le piattaforme piÚ diffuse sono: facebook, linkedin, myspace, twitter,...


CONSIGLI UTILI  NON USARE IL TUO NOME E COGNOME VERI, MA UN NOME DI FANTASIA (NICKNAME)  PASSWORD E USERNAME SONO STRETTAMENTE PERSONALI E NON DEVONO ESSERE INTUIBILI DA ALTRI  PROTEGGI I TUOI DATI PERSONALI, SONO DI GRAN VALORE!  NON FORNIRE NUMERO DI CELLULARE O INDIRIZZO A PERSONE CONOSCIUTE ONLINE  VERIFICA LA PROVENIENZA DELLA E-MAIL


REPUTAZIONE ONLINE Ogni individuo ha una reputazione online

Quando si condividono informazioni personali (nome, cognome, data di nascita, scuola frequentata, hobby), o si caricano foto o video (vacanze, feste, scherzi, passatempi,...), o si pubblicano messaggi (pensieri, insulti, lamentele,...) bisogna preoccuparsi della propria privacy!


FURTO DI IDENTITA'

SOTTRAZIONE DI DENARO

DANNEGGIAMENTO DELLA REPUTAZIONE


FURTO DI IDENTITA'  Identity cloning: clonazione dell'identità con l'obiettivo di crearne una nuova  Financial identity theft: furto dell'identità allo scopo di ottenere crediti e prestiti finanziari  Criminal identity theft: utilizzo di dati personali per compiere nella vece della vittima atti illeciti di varia natura  Gosthing: costruzione di una nuova identità appropriandosi di dati di una persona defunta  Cyberbullismo – impersonation: impersonificarsi in una persona al fine di inviare messaggi al suo posto


CYBERBULLISMO Consiste nell'agire in maniera crudele verso altre persone, inviando o pubblicando materiale offensivo attraverso internet o il telefono cellulare


CYBERBULLISMO  FLAMING: battaglie verbali online, in genere in chat o in videogiochi interattivi  HARASSMENT: molestie, insulti volgari via computer e telefonino (sms, foto, telefonate mute, mms, e-mail)  CYBERSTALKING: harassment particolarmente insistente  DENIGRATION: singola azione mirata a danneggiare reputazione  IMPERSONATION: entrare con l'account di un'altra persona al fine di screditarla inviando messaggi alla cerchia di amici e conoscenti  OUTING AND TRICKERY: dopo un periodo di apparente amicizia, finalizzata al raccoglimento di informazioni, il cyberbullo pubblica informazioni, foto riservate  EXCLUSION: esclusione da un gruppo, “bannare


Comportamenti di cyberbullismo subiti

Indagine sul cyberbullismo e uso delle tecnologie tra i giovani a cura di Davide Diamantini e Giulia Mura (UniversitĂ di Milano-Bicocca) del 2010 su un campione di 862 studenti.


HAPPY SLAPPING Letteralmente è uno “schiaffo allegro”. Consiste nel fotografare o filmare una scena di violenza, tirare schiaffi, calci, pugni a una persona e nel pubblicare foto e video su internet. Le aggressioni sono generalmente reali, qualche volta sono invece preparate e quindi recitate.


Emma frequenta le scuole medie e ha dovuto cambiare numero di telefono e dire ai compagni che aveva perso il cellulare. Ogni giorno, soprattutto di pomeriggio e di sera, le arrivavano decide di messaggini, da un numero sconosciuto. Gli sms riguardavano sempre il suo modo di vestire oppure il suo aspetto fisico, deridendola, insultandola oppure prendendola in giro per i suoi jeans non firmati. Aveva sempre la sensazione di essere osservata e giudicata da qualcuno quando era a scuola, perché i messaggi arrivavano di sicuro da qualche compagna. Emma non ha osato dire nulla nemmeno alle sue amiche più care e ai suoi genitori. Luca ha 16 anni e diversi suoi compagni di scuola hanno ricevuto messaggi offensivi via mail, provenienti dal suo indirizzo di posta elettronica. Hanno così cominciato a eliminarlo dai propri indirizzi, escludendolo anche dalle chat. Luca all’inizio non capiva, ma poi ha scoperto che qualche altro compagno di classe, di cui però non è mai riuscito a sapere l'identità, conosceva la sua password e inviava mail offensive dal suo indirizzo: con l’obiettivo di rovinare tutti i suoi rapporti di amicizia e isolarlo dal resto del gruppo.


Una teenager inglese è finita in cella per bullismo via internet. La diciottenne Keeley Houghton aveva, infatti, postato sulla sua pagina personale di Facebook delle minacce di morte all’indirizzo della coetanea Emily Moore, tiranneggiata e umiliata nei quattro anni precedenti, quando le due ragazze erano compagne di scuola. Nell’udienza, il pubblico ministero Sara Stock ha ricostruito l’escalation di intimidazioni e insulti che la Houghton avrebbe destinato alla sua vittima e alla fine i giudici di Worcester l’hanno condannata a tre mesi di carcere minorile. Non solo. La giuria le ha anche proibito di avvicinare in alcun modo la Moore per cinque anni. Alla lettura della sentenza, l’imputata (che si era dichiarata colpevole di persecuzione) è scoppiata in lacrime.


BULLISMO CYBER BULLISMO  Sono coinvolti solo gli  Possono essere coinvolti ragazzi e adulti di tutto il mondo  Chiunque può diventare un cyberbullo  I cyberbulli possono essere anonimi  Il materiale cyberbullistico può essere diffuso in tutto il mondo  Le comunicazioni online possono essere particolarmente sadiche  Le comunicazioni aggressive possono avvenire 24 ore su 24

 

studenti della classe e/o dell'Istituto Generalmente solo il bullo, il gregario e il bullo-vittima commettono prepotenze I bulli sono studenti, compagni di classe o di Istituto, conosciuti dalla vittima Le azioni bullistiche vengono raccontate ad altri studenti della scuola o al massimo a loro amici Il bullismo raramente raggiunge forme di sadismo se non quando evolve nella criminalità minorile Le azioni bullistiche avvengono in orario scolastico o nel tragitto scuola-casa


CYBER BULLISMO  Alta Disinibizione:i cyberbulli tendono a fare online ciò che non farebbero nella vita reale  La percezione di invisibilità da parte del cyberbullo “Tu non puoi vedermi!”  Mancanza di feedback tangibili sul proprio operato, “Io non posso vedere te!” E conseguente insufficiente consapevolezza sugli effetti delle proprie azioni  Depersonalizzazione: le conseguenze delle proprie azioni vengono ascritte alla “personas” o “avatars” create

BULLISMO  Media Disinibizione: sollecitata dalle dinamiche del gruppo classe  Il bisogno del bullo di dominare nelle relazioni interpersonali, rendendosi visibile  Presenza di feedback tangibili da parte della vittima ai quali il bullo non presta attenzione, presenza di consapevolezza ma con fredda cognizione  Deresponsabilizzazione: “Stiamo scherzando”, “Non è colpa mia”


CYBERMINACCE

MINACCE DIRETTE

Minacce effettive di fare del male a qualcuno o suicidarsi

MINACCE A CARATTERE ANGOSCIANTE

Materiale online che fornisce indizi circa il fatto che la persona e' emotivamente sconvolta e potrebbe pensare di fare del male a qualcuno, a se stessa o suicidarsi.


STORIE DI CYBERMINACCE Jeff ha scritto nel suo blog “Sono un ritardato per avere anche solo pensato che le cose potessero cambiare. Comincio a rimpiangere di stare al mondo. Ci vuole coraggio per puntare un'arma verso se stessi, ci vuole coraggio per affrontare la morte.”

Jeff ha ucciso nove persone e poi si è suicidato.


STORIE DI CYBERMINACCE Greg ha creato un account anonimo per la messaggeria istantanea (IM) e ha inviato un messaggio minaccioso alla sorella maggiore, dicendo che il giorno successivo sarebbe stata uccisa a scuola. La sorella di Greg si è confidata con i genitori che hanno, allora, avvisato la scuola e in quest'ultima è scattato il “lock-down” (procedura adottata negli USA quando una persona armata si aggira per un campus o una scuola). Greg è stato, allora, identificato e quindi arrestato per minacce.


Non tutte le minacce sono però reali e credibili, alle volte dietro una minacce si nasconde uno scherzo, una chiacchiera, la recitazione di un ruolo, una battaglia verbale, uno sfogo o una richiesta di aiuto


DIPENDENZA DA INTERNET

Si può parlare di dipendenza da internet quando una persona dedica la maggior parte del proprio tempo a navigare si internet e progressivamente perde interesse per tutte le altre attività (studio, sport, socializzazione dal vivo, hobby...).


Molti siti web commerciali e social network sono studiati per far rimanere “appiccicatiâ€? gli utenti: le loro attivitĂ sono pensate specificamente per spingere i giovani a trascorrere il piĂš tempo possibile su un sito e tornarvi frequentemente.


Grazie per l’attenzione


A cura di In collaborazione con

Questa presentazione è stata prodotta con il supporto finanziario del Programma Daphne III della Commissione Europea. I contenuti sono esclusivamente responsabilità di Scuola Centrale Formazione e dei suoi partner e non possono in alcun modo essere considerati riflettere il punto di vista della Commissione Europea.

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