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Casa ergo sum N. 5 – GENNAIO 2017


D_SIGN AD Enrico Cesana / Styling Dorelan_Cesare Bazzoni / Photo Andrea Danesi_Studio Tre

COLLECTION

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IL SALONE DEGLI STILI DI VITA 27 30 GENNAIO 2017

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Editoriale

Su cosa focalizzare l'attenzione tra le migliaia di novità del Salone del Mobile 2016 e della Milano Design Week? Sicuramente interessanti i nuovi sistemi componibili, per la zona giorno, per la cucina o per il bagno, che offrono pressoché infinite combinazioni e tendono a essere sempre più personalizzabili e trasversali agli ambienti della casa. Accattivanti anche le rivisitazioni di elementi del passato, come i solidi Quid con finitura in scagliola della designer Sara Ricciardi, che riprendono la tecnica del "finto marmo" usato nelle chiese del Sette

e Ottocento. Oppure le lampade di ceramica dello studio Davidpompa, realizzate con l'antica tecnica messicana del barro negro. Ma le novità che riempiono sempre di gioia, a dispetto di ogni moda, sono le riedizioni. È così che nel 2016 tornano in produzione la libreria da parete D.355.1 di Gio Ponti, la poltrona Hall di Roberto Menghi, uno dei tavolini disegnati da Charles e Ray Eames, il tavolo Fenice di Piero Bottoni e così via. Non mancano infine le atmosfere di fascino del FuoriSalone, un inno al mix di luci, colori, forme e fantasie.

emanuele.mingozzi@casum.it

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PROGETTO EDITORIALE E GRAFICO

RESPONSABILITÀ

Emanuele Mingozzi

Tutte le informazioni pubblicate

emanuele.mingozzi@casum.it

sono state riportate con la massima cura. L’autore declina tuttavia ogni responsabilità

RINGRAZIAMENTI

per eventuali errori, inesattezze e omissioni

Un grazie speciale a coloro che hanno collaborato

contenuti nelle informazioni pubblicate

con idee, stimoli e consigli per la realizzazione

o per eventuali errori intervenuti nella loro

di questo progetto editoriale.

riproduzione.

COPYRIGHT

PUBBLICAZIONE

© 2015-2017 Emanuele Mingozzi

Pubblicazione senza alcuna periodicità.

Via D. Galimberti 43/E

Questo numero è stato pubblicato

47121 Forlì (FC) Italia

nel mese di gennaio 2017 su Issuu: www.issuu.com/casum

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e i testi presenti su questa pubblicazione senza il consenso scritto dell’autore.

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IN COPERTINA Lo stand di Vitra al Salone del Mobile, con il nuovo Soft Modular Sofa, disegnato da Jasper Morrison. 8

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N. 5 – GENNAIO 2017

In questo numero

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REVERSO

Carlo Scarpa versione temporary

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67

24 Vitra 28 Molteni&C 34 Kartell 36 Zanotta 42 Pandul 44 Menu 48 Comforty 50 Pedrali 54 Mater 56 Miniforms 60 Matière Grise 61 Pulpo 64 Pianca

68 Dada 70 Abimis 72 Team 7 74 Hth + Linak 76 Viabizzuno

Salone del Mobile

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EuroCucina


SOMMA RIO

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82 Antonio Lupi 86 Rapsel 88 Zucchetti. Kos

92 Sara Ricciardi 94 Frank Chou Design Studio 96 Vera & Kyte 98 LaSelva 100 Studio David Lehmann 102 Stine Aas Silje Nesdal 106 Davidpompa 108 David Derksen Design

112 Stilnovo 113 Agape 116 Fabrizio Cocchi 117 Bulgari 118 Wall&Decò 122 Raw Temporary 128 Dome Milano Interior

Salone del Bagno

SaloneSatellite

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FuoriSalone


Reverso CARLO SCARPA VERSIONE TEMPORARY Ha aperto a dicembre il pop-up store di Reverso nell'ex vetrina bolognese di Gavina. Tornano protagonisti tavoli, sedie, letti e mobili nell'unico showroom di arredamento progettato dal grande Carlo Scarpa. Un aperitivo per festeggiare questa (temporanea) rinascita FOTO E TESTO – EMANUELE MINGOZZI

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DI E TRO LA VE TRIN A

Le vetrine dell'ex negozio Gavina in via Altabella 23 a Bologna, dove lo scorso dicembre ha aperto il temporary di Reverso.

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Una sorta di seconda nascita.

gli attuali proprietari, l'agenzia che ha in carico

In tanti hanno partecipato lo scorso 14 dicembre

l'immobile, Mr Retail Scout, e uno dei suoi agenti,

all'aperitivo all'interno dell'ex negozio Gavina in via

Marco Rangoni.

Altabella 23 a Bologna, progettato da Carlo Scarpa

Commissionato da Dino Gavina a Carlo Scarpa e

negli anni Sessanta.

realizzato tra il 1961 e 1963, il negozio è stato lo

Sembrava quasi una prima inaugurazione, ma

showroom bolognese degli arredi di Gavina, per poi

ad aprire i battenti è stato in realtà il temporary

diventare un negozio di giocattoli fino a inizio 2016.

di Reverso Forniture, negozio bolognese di

Ora che l'immobile è in vendita sarebbe auspicabile

arredamento aperto qualche anno fa dall'architetto

che, dopo un secondo restauro, faccia ritorno

Enrico Guandalini in via Saffi 2h.

alla sua vocazione. Perché non capita tutti i

L'idea di aprire un pop-up store nel centralissimo

giorni l'occasione di ridare un futuro a questa

negozio dalle vetrine circolari è frutto di una

piccola ma affascinante pietra miliare della storia

fortunata collaborazione fra il titolare di Reverso,

dell'architettura italiana del Novecento.

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DI E TRO LA VE TRIN A

Enrico Guandalini, fondatore e titolare del negozio bolognese di arredamento Reverso di via Saffi 2h, che ha deciso di aprire il pop-up store all'interno dell'ex showroom Gavina (sopra). L'interno del negozio, con grandi pilastri quadrati dalle diverse finiture, scelte da Carlo Scarpa negli anni Sessanta. Poltrona

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Favela di Fernando e Humberto Campana per Edra. Letto matrimoniale Vanessa, disegnato nel 1959 da Tobia Scarpa, figlio di Carlo Scarpa, e sedie Tulu di Kazuhide Takahama, del 1968. Entrambi prodotti da Cassina, che ha rieditato diversi altri arredi di Simon, dopo aver rilevato il brand da Estel nel 2014 (a sinistra).


E ci sono due strade: o che dietro le grandi vetrine

interna ai dettagli dorati della facciata.

circolari tornino a stagliare arredi o che si seguano

Il temporary resterà aperto per tutte le festività

le sorti dell'altro negozio di Scarpa, quello in piazza

natalizie e oltre: durante Arte Fiera, che si terrà

San Marco a Venezia, attualmente gestito dal FAI,

a Bologna dal 27 al 30 gennaio 2017, il negozio

Fondo Ambiente Italiano, che lo ha reso visitabile.

ospiterà una mostra sul grande Maestro italiano.

Perché il destino del negozio è scritto nelle sue

Ovviamente sempre che il piccolo gioiello firmato

pareti dai variegati trattamenti, nella composizione

Scarpa non trovi prima un acquirente. reverso.bo.it

delle vetrine e nei particolari, dalla vasca d'acqua

Reverso

Via Saffi, 2h - Bologna

Reverso temporary

Via Altabella, 23 - Bologna

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Mr Retail Scout

www.mrretailscout.com


DI E TRO LA VE TRIN A

L'interno davanti alla vetrina con la sagoma di due cerchi in parte sovrapposti, tipica forma scarpiana. Divano Flap di Francesco Binfarè per Edra (in questa foto). La stessa vetrina vista da fuori (pagina accanto).

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DI E TRO LA VE TRIN A A pavimento tappeto con decoro disegnato da Manuela Caldi (in basso a destra). La zona piĂš appartata del negozio si ispira all'atrio delle antiche domus romane. A soffitto, al posto del compluvium, un pannello luminoso e a pavimento una doppia vasca che riprende l'impluvium. Consolle trasformabile in tavolo Antella, di Kazuhide Takahama, rieditata da Cassina (pagina accanto).

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Salone del Mobile > Le novità che presto saranno icone > Sempre più marmo per tavoli e tavolini > Bassi imbottiti modulari, con sviluppo orizzontale, la conferma di un nuovo classico > Plastiche effetto legno e metallo, pelle microforata, vetro colato, resine cementizie e così via > Riedizioni di pezzi anni Cinquanta e Sessanta, da Ponti agli Eames

Lo stand di Menu. Sulla base più bassa il nuovo divano Godot.

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Vitra Riedizioni di celebri pezzi anni Quaranta e Cinquanta firmati da Charles e Ray Eames, ma anche tavolini, sedie, poltrone e divani modulari del designer inglese Jasper Morrison. E forse è proprio il nuovissimo Soft Modular Sofa

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il protagonista tra le novità di Vitra, che interpreta così il divano modulare basso e a sviluppo orizzontale. Un vero e proprio camaleonte, minimale nelle forme, che sa mutare composizione, rivestimento e colore secondo le esigenze o l’ambiente.

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La All Plasti Chair disegnata da Jasper Morrison (sopra, a destra). Il divano modulare Soft Modular Sofa in versione gialla abbinato al tavolino Plate Table e poco distanti due Occasional Lounge Chair grigie, tutti disegnati da Morrison. Tavolino quadrato con piano di marmo di Carrara progettato dagli Eames nel 1949 (sopra, a sinistra).

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Altre combinazioni del Soft Modular Sofa, abbinato al tavolino Eames Coffee Table (sopra), alle poltrone rosse Lounge Chair Wood, sempre degli Eames (pagina accanto, in alto) o al nuovo tavolino tondo Occasional Low Table di Jasper Morrison (pagina accanto, in basso).

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Molteni&C Da aprile l'architetto e designer belga Vincent Van Duysen è il nuovo direttore creativo per Molteni&C e Dada. Oltre ad aver progettato gli stand dei due brand per il Salone 2016, portano la sua firma le due madie Quinten, il divano componibile Paul e i tavolini Jan, tutti caratterizzati da linee rigorose e da sostegni metallici abbinati a materiali caldi e avvolgenti. Tra le novità anche le sedie e le poltroncine Glove-Up

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di Patricia Urquiola e la sedia Miss progettata da Tobia Scarpa. Rieditati in edizione limitata di 100 esemplari alcuni tra i primi arredi moderni dell'azienda, vincitori negli anni Cinquanta di due edizioni della Mostra Selettiva di CantĂš e sempre rimasti allo stato di prototipo. Dello stesso decennio, entra in produzione la leggera libreria da parete D.355.1 di Gio Ponti, riproposta nella versione per la sua casa di via Dezza a Milano.

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SALONE DE L MO B IL E Nuove sedie Glove-Up e tavolo Diamond con nuovo piano in marmo Sahara Noir, entrambi di Patricia Urquiola. Sullo sfondo il sistema 505 di Nicola Gallizia, ampliato con nuovi elementi (in questa foto). Al centro della composizione del sistema 505 un grande vano, sovrastato dal nuovo ripiano di larghezza extra, rinforzato all'interno con pvc espanso reticolato, che dona resistenza e leggerezza (pagina accanto).

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Design di Patricia Urquiola per il nuovo tavolo rotondo Asterias, con piatto girevole centrale. Sedie Miss di Tobia Scarpa e madie Quinten di Van Duysen (sotto). Ancora di Van Duysen il Divano

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Paul, con il tavolino tondo Panna Cotta di Ron Gilad, ora in una nuova versione (a sinistra). Madia Quinten di Van Duysen nella versione orizzontale (pagina accanto, in basso).

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Cassettiera MHC.1 di Werner Blaser, riedizione del primo arredo moderno di Molteni&C del 1955 (sopra). Riedizione della libreria da parete D.355.1 di Gio Ponti, ideata attorno al 1957 (a destra). Poltrone Glove-Up di Patricia Urquiola (pagina accanto, a sinistra) e scrittoio Ink di Jasper Morrison (pagina accanto, a destra).

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Kartell Sono dieci i grandi designer che firmano le novitĂ 2016 di Kartell, da Starck a Citterio, da Lissoni alla Urquiola, da Laviani a Quitllet, dai Meda a Novembre, fino a Mendini e Nendo. Sette invece le tipologie di prodotto: da quelli innovativi a quelli

trasparenti, dalla prima linea per bambini, chiamata Kartell Kids, ai prodotti pensati per il contract, dagli oggetti per la tavola all’illuminazione, fino agli imbottiti, dove nuovi tessuti e fantasie ampliano decisamente la gamma.

Seduta Dream’Air di Eugeni Quitllet (sopra, a destra) e sedia Piuma, disegnata da Piero Lissoni, con seduta spessa appena 2 millimetri e peso di soli 2,2 chilogrammi (sopra, a sinistra). Sempre di Lissoni, il divano componibile Largo, con diversi rivestimenti (pagina accanto).

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Zanotta Sette volumi bianchi fuori e colorati dentro immersi nel verde. Si ispira a Villa Muggia lo stand di Zanotta del Salone 2016, opera dello studio Calvi Brambilla. Proprio per la villa razionalista, progettata 36

nel 1936 da Piero Bottoni a Imola e da tempo abbandonata, era stato realizzato il tavolo Fenice, ora felicemente rieditato con materiali contemporanei. Lo styling delle sette stanze, dove alle pareti CASUM


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sono state utilizzate soluzioni Oikos, è stato affidato allo Studio Salaris, mentre del paesaggio si è occupato lo studio Frassinagodiciotto. Le principali novità esposte sono sedie e sgabelli progettati da Frank Rettenbacher, letti e divani di Damian Williamson, i tavolini Niobe di Federica Capitani e un altro

omaggio, questa volta a Carlo Mollino: lo scultoreo tavolo Reale, disegnato da Mollino nel 1946, viene ora proposto anche con piano in marmo di tre tipi, oltre alla versione in vetro. Una conferma dell'approccio di Zanotta, articolato tra nuovi pezzi che presto saranno icone e la riedizione di arredi dei grandi maestri del design.

La riedizione del tavolo Fenice, disegnato da Piero Bottoni nel 1936 per Villa Muggia, ora realizzato in resina cementizia per la superficie e Polimex* per la struttura interna (a destra). Una cascata di sedie June, disegnate da Frank Rettenbacher, con diverse composizioni di schienale, seduta e base (pagina accanto).

Polimex Materiale leggero e resistente, di solito utilizzato per le strutture degli imbottiti, perché consente di realizzare forme 3D con più facilità rispetto alle tecniche tradizionali. Polimex è un marchio di Superevo.

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Nuovi sgabelli Ivo di Frank Rettenbacher, abbinati allo storico tavolo Quaderna di Superstudio e alla poltrona Arom, ora proposta anche con rivestimenti in pied de poule (sotto). Tavolo Reale di Carlo

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Mollino, col nuovo piano in marmo Emperador (pagina accanto, in alto). Il nuovo letto Ruben, con piedini in lega di alluminio, disegnato da Damian Williamson (pagina accanto, in basso).

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Le nuove sedie June, progettate da Frank Rettenbacher, abbinate al tavolo Santiago, firmato dallo stesso designer e presentato al Salone 2015 (sopra). Nuovi il divano Botero, di Damian Williamson, e il tavolino ovale Niobe, di Federica Capitani, disponibile con top in tre diversi tipi di marmo (pagina accanto).

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Pandul Danese l'azienda, così come i designer e la produzione. Pandul, per la prima volta al Salone, all'interno della collettiva Danish LivingRoom, presenta nella versione rame lucido la lampada a sospensione Tip Top, disegnata da Jørgen Gammelgaard. Si tratta della prima tra le lampade

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firmate dal designer, che la realizzò a Samoa nel 1969 per necessità, semplicemente ponendo dei dischetti attorno a un tubo al neon, per evitare l'abbagliamento. Nuova inoltre la versione della lampada da tavolo Vip, ora disponibile anche con la base ideata da Gammelgaard nel 1985.

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Claus Juhlin, proprietario e presidente di Pandul da circa dieci anni, accanto alla lampada da tavolo Vip, disegnata da Jørgen Gammelgaard, nella versione

Swing, giĂ a catalogo da anni (sopra). La lampada a sospensione Tip Top, sempre disegnata da Gammelgaard, ora proposta anche in rame (pagina accanto).

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Menu Modernism reimagined è il tema del Salone 2016 per Menu. L'azienda si presenta con un nitido stand progettato dal design & brand manager Joachim Hansen e dallo studio danese Norm Architects, che per l'azienda ha progettato anche alcuni prodotti. Tra le novità la serie Godot, composta da poltrona e divani a due o tre posti, e i tavolini Plinth, a prima vista semplici blocchi di marmo, ma composti in realtà da cinque lastre sostenute da una struttura in legno. Poi la sedia Synnes, che unisce classiche gambe all'inglese con seduta e schienale dichiaratamente contemporanei. Si amplia con sgabello e tavolo bar, panca e rivestimenti in pelle la serie Afteroom, mentre il tavolo Snaregade è ora disponibile anche in bianco o nero, con superficie in Fenix, un moderno laminato frutto delle nanotecnologie.

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SALONE DE L MO B IL E Il nuovo divano Godot, disegnato dallo studio Iskos-Berlin, qui nella versione a due posti. Subito sopra la panca Afteroom, progettata come gli altri elementi della serie dall'omonimo studio di Stoccolma (in questa foto). Dettaglio del divano Godot, squadrato all'esterno e con elementi morbidi e arrotondati verso l'interno (pagina accanto).

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Fenix Fenix NTM (NanoTech Matt material) è un marchio registrato di Arpa Industriale. La superficie esterna di questo materiale, ottenuta grazie alle nanotecnologie, è trattata con resine acriliche di nuova generazione. Estremamente opaco e soffice al tatto, è ripristinabile grazie al calore (per esempio con un ferro da stiro). Come campi di utilizzo è simile a un laminato.

Seduta sul nuovo divano Godot, Lavinia Meier Stensgaard, export manager di Menu (sotto). Divano a tre posti Godot, disegnato dallo studio Iskos-Berlin, abbinato a tavolini Plinth, progettati dallo studio Norm Architects, disponibili in tre formati e in marmo nero o bianco (pagina accanto, in alto). Dello stesso studio il tavolo Snaregade nella nuova versione bianca con piano in Fenix*, accostato alla sedia Synnes, disegnata da Falke Svatun (pagina accanto, in basso).

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Comforty Dopo progetti con diversi designer emergenti, ma anche con il grande Mendini, per la sua seconda volta al Salone l'azienda polacca presenta due nuove serie. Protagonista della linea di imbottiti Ume, che comprende poltrona e divano a due posti, è il taglio del rivestimento, che avvolge in modo asimmetrico gli elementi, con giunti evidenziati da fettucce in tinta unita. Disegnati da Maja Ganszyniec, gli elementi sono rivestiti dal tessuto Stick Tree di Kvadrat. Struttura metallica con sezione esagonale invece per la linea Anvil, disegnata da Krystian Kowalski, che comprende librerie, tavoli e tavolini. 48

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SALONE DE L MO B IL E Libreria componibile e tavolo della nuova linea Anvil, di Krystian Kowalski (in questa foto). Gli imbottiti della nuova serie Ume, disegnata da Maja Ganszyniec, accompagnati ai tavolini Anvil (pagina accanto, in alto). Il rivestimento Stick Tree di Kvadrat avvolge in modo asimmetrico gli elementi della serie Ume e dĂ loro carattere (pagina accanto, in basso).

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Pedrali Perfette per uffici, hotel e ristoranti, ma ottime anche per residenze. Sono le novitĂ di Pedrali per il Salone 2016, che comprendono quattro linee completamente nuove e diverse varianti di altre serie giĂ  a catalogo. Ecco dunque le nuovissime poltroncine Vic che combinano forme

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anni Cinquanta con rivestimenti in tessuto, velluto o pelle microforata, per un tono piĂš sportivo. Nuovi anche i tavoli Lunar, in tre diverse altezze, la cui base quasi disegnata contrasta felicemente con le eleganti texture dei piani, disponibili anche in marmo. Effetto legno e lamiera metallica

forata per le sedie impilabili Dome, realizzate in polipropilene caricato con fibre di vetro. New entry anche il bancone modulare in polietilene Oblique, con retroilluminazione o rivestimenti extra a scelta. Inoltre, piĂš varianti per il sistema componibile di sedute Social e per le sedie Osaka.

La nuova linea di tavoli Lunar, disegnata da Pio e Tito Toso (sopra, a destra). Dopo la serie di sedute Osaka con struttura in legno, lanciata nel 2015, esce ora la versione in metallo Osaka Metal, sempre su design di Michele Cazzaniga, Simone Mandelli e Antonio Pagliarulo (sopra, a sinistra). Le poltroncine Vic, progettate da Patrick Norguet (pagina accanto).

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Le sedie Dome, disegnate da Odo Fioravanti, disponibili anche con braccioli o con superfici traforate (in questa pagina). Il bancone Oblique, progettato da Pedrali R&D (pagina accanto, in alto). Nuovi anche i moduli curvi a 45° e

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60° e il piano d’appoggio girevole per il sistema componibile di sedute Social, su design di Patrick Jouin (pagina accanto, in basso), presentato anche nella versione più profonda, Social Plus, per un comfort extra.


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Mater Tra le novità più importanti la riedizione di alcune sedie degli anni Cinquanta. Sono le J80 e J81, disegnate da Jørgen Bækmark, entrambe con struttura in rovere e seduta in corda, e la J67, progettata da Ejvind Johansson nel 1957, completamente di rovere. Il duo Space Copenhagen collabora nuovamente con Mater e progetta la

serie di tavoli Accent, dalle linee super arrotondate. Ad ampliare la gamma, ecco la serie di ganci appendiabiti da parete Imago, progettata dallo studio Pederjessen, e i tappeti in lana e cotone Info, con pattern ricavati da diverse fotografie. Per i tavolini Bowl, inoltre, nuovi piani in alluminio nero verniciato a polvere o spazzolato al naturale.

Da sinistra le sedie J67 di Ejvind Johansson, le J80 e J81 di Jørgen Bækmark e varie versioni di Shell di Michael Dreeben (sopra). I tappeti Info e i ganci da parete Imago, progettati dallo studio Pederjessen (pagina accanto,

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in alto). I tavoli e tavolini della serie Accent, disegnati dallo studio Space Copenhagen (pagina accanto, in basso a sinistra). I tavolini Bowl, di Ayush Kasliwal, con nuovi piani in alluminio (pagina accanto, in basso a destra).


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Miniforms Regna il colore da Miniforms. Le venature del legno contrastano efficacemente con le diverse tinte di vetrine, sedie e poltrone, bilanciate da un tocco d'oro della tromba di Caruso, una tecnologica madia con impianto

Madie Caruso, con impianto stereo, ora comandabile da app per iOS e Android, per restare comodamente in poltrona ad ascoltare la propria musica preferita. Tromba in ceramica e superfici in svariati colori e finiture (in queste pagine).

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stereo disegnata da Paolo Cappello, forse il pezzo più iconico dell'azienda. Nel 2016 entrano in scena le vetrine Juno e Kramer, le poltrone Sergia e Diplopia, le sedie Emilia e Alma, i tavoli Artigiano e Geronimo

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e le lampade Eclipse e Coraline. Nuova versione con braccioli per la sedia Claretta, che è stata selezionata nel 2016 dal concorso Young&Design. Perché giovane, ma esperto, è l'approccio di Miniforms.

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Poltrone Sergia, disegnate da Francesco Beghetto, caratterizzate da due grandi cuscini extra large per seduta e schienale (sopra). La vetrina Kramer, progettata dallo studio E-ggs, è disponibile sia nella versione orizzontale sia in quella verticale. Ha ante che ricordano un po' gli scuroni e le porte esterne

delle vecchie baite e un po' le travi reticolari usate per le grandi luci (pagina accanto, in alto a sinistra). Le vetrine Juno, degli stessi designer (pagina accanto, in alto a destra). Sedie Claretta nella versione del 2015, senza braccioli, abbinate al tavolo Acco, qui nella nuova forma ovale, tutto di Florian Schmid (pagina accanto, in basso).

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Matière Grise Solo alluminio e acciaio verniciati a polvere in 30 diversi colori compongono i prodotti di Matière Grise. Nel 2005 l'azienda francese, con alle spalle un know-how nella lavorazione della carrozzeria automobilistica, decide di ampliare il proprio raggio di azione puntando

sull'arredamento, solo custom-made. Per la prima volta al Salone del Mobile, l'azienda lancia la nuova serie di lampade a sospensione Ankara, disegnate dalla designer parigina Constance Guisset, che due anni fa aveva progettato i tavoli della stessa linea.

Isabelle Mortreuil, fondatrice e direttrice marketing di Matière Grise, vicino alle nuove lampade Ankara (sopra), disegnate, come i tavoli ominimi, dalla designer Constance Guisset (a sinistra).

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Pulpo Un innato desiderio di pace. Forse a questo fa riferimento la scritta azzurra Peace che campeggia sullo stand. Pensati per il relax e la riflessione sono infatti le novitĂ che Pulpo presenta al Salone 2016.

Prima assoluta per lo specchio Miro, disegnato da Meike Harde, che funge anche da appendiabiti. Nuovo formato per il tavolino Alwa e nuovi rivestimenti per il daybed Pallet. Del 2016 anche la lampada Boule.

A sinistra, il nuovo tavolino Alwa One Big, di Sebastian Herkner, e il daybed Pallet, sempre dello stesso designer, qui con rivestimento in velluto di cotone color mostarda (in questa foto).

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Insieme al daybed Pallet e al tavolino Alwa One Big, il nuovo specchio Miro, disegnato da Meike Harde (in questa foto). Le lampade Boule, progettate da Sebastian Herkner e presentate a Maison&Objet 2016 (pagina accanto, in alto). I tavolini Alwa One e Alwa One Big (pagina accanto, in basso).

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Pianca Pannelli di policarbonato circondano lo spazio. A pavimento acciaio brunito, alle pareti una tinta grigio scuro. Lo stand, progettato dal designer Robin Rizzini dello studio milanese

Metrica e dall'imprenditore Aldo Pianca, gioca sulle trasparenze e sui colori scuri per rievocare gli edifici industriali di una volta, con l'auspicio di vederli rivivere.

L'ingresso dello stand, con pareti di policarbonato industriale (a sinistra). Il tavolo Confluence, progettato da Xavier Lust, qui in versione rotonda e abbinato alle sedie Emi (pagina accanto).

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EuroCucina > Cucine professionali per navi, ora in versione domestica > Cerniere pivot, piani regolabili in altezza via Bluetooth, tavoli allungabili ultrasottili, cassetti a giorno e ante stondate > Sistemi coordinabili con madie e altri arredi per la zona giorno > Mensole illuminanti per la cucina e librerie a tutta altezza, in acciaio e diverse essenze di legno

I due sistemi di Abimis per la cucina: in primo piano Ego, sullo sfondo Atelier.

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Dada Anche in cucina il gruppo Molteni&C e Dada fa sentire l'approccio sofisticato e materico del nuovo direttore creativo Vincent Van Duysen. Porta le sue iniziali infatti

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il nuovo sistema componibile VVD, simile per composizione alle madie Quinten di Molteni&C. La cucina VVD costruisce la sua personalitĂ attorno all'alternanza di materiali diversi e

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al contrasto tra pieni e vuoti, generati dal cassetto a giorno sotto il piano di lavoro. Caratteristico è anche il dualismo tra i forti spessori di piani e cassetti e i bordi più sottili posti sul

lato. Un sistema che sa unire lavandini in pietra a semi incasso con dettagli tecnologici come illuminazione a led sottopensile integrata e cerniere pivot, per un'apertura a 180°.

Il dettaglio del cassetto a giorno sotto il piano di forte spessore della nuova cucina VVD, di Vincent Van Duysen (a sinistra). VVD in una composizione di limpida linearità, senza sostegni visibili tra un cassetto e l'altro (pagina accanto).

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Abimis Primo EuroCucina per Abimis, nata tre anni fa dalla trentennale esperienza nella produzione di cucine per l'Horeca navale e terrestre di Prisma. L'azienda veneta ha così seguito l'input dei clienti, che chiedevano le cucine professionali anche per le proprie case. Materiali, forme e dettagli da veri chef per ripartire dalle fondamenta più

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profonde della cucina, come espresso dal latino ab imis fundamentis. Due i sistemi: Ego, dichiaratamente ispirato alle cucine navali, e Atelier, più lineare e squadrato. Nuova è la libreria Vertical Wings in acciaio inox e legno, disegnata da Studio Archea. Lo stand, progettato da Elisa Ossino Studio, presenta un'unica grande cucina, realizzata con i diversi sistemi.

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E UROCU C IN A

In primo piano un'isola realizzata col sistema Ego, progettato da Alberto Torsello. Sulla destra libreria Vertical Wings, disegnata dallo studio Archea (in questa foto). Dettaglio dell'apertura di un cassetto della cucina Ego,

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con struttura in acciaio inox, ante e frontali a filo arrotondati e piano integrato (pagina accanto, a destra). La cucina Atelier, ultima arrivata in casa Abimis, qui con ante in rovere taglio sega (pagina accanto, a sinistra).


Team 7 Il legno, materiale principe delle cucine di Team 7, ha dal 2016 un alleato elegante e minimale. La cucina Linee è infatti ora disponibile anche nella versione con struttura in legno e rivestimento in vetro colorato, volendo con maniglie a

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gola e battenti a scomparsa. Ampio e dai profili sottili è il nuovo tavolo Tak, disponibile anche nella versione allungabile. La struttura d'acciaio assicura solidità al tavolo, che sorprende per praticità di apertura e comfort di utilizzo, dato

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che le quattro gambe restano sempre agli angoli, anche quando il piano è completamente aperto. Tra le sedute le nuove sedie Lui, di Jacob Strobel, con rivestimento in tessuto o pelle, e gli sgabelli bar Ark, di Sebastian Desch, disponibili in due altezze.

Nuovi il tavolo allungabile Tak, disegnato da Jacob Strobel, cosĂŹ come le sedie Lui (sopra). Cucina Linee, progettata da Sebastian Desch, col nuovo rivestimento in vetro colorato. NovitĂ anche gli sgabelli bar Ark, dello stesso designer (a sinistra).

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Hth + Linak Frutto della collaborazione tra Hth, azienda che produce cucine, e Linak, specializzata nei meccanismi elettrici per la movimentazione lineare, la nuova cucina PatchworkID viene presentata all'interno dello stand collettivo Danish LivingRoom. I piani di lavoro extra spessi nascondono Baselift, un meccanismo elettrico che permette di regolarli in

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altezza, per una perfetta ergonomia, a seconda della persona e del tipo di lavorazione culinaria. Dietro ai pensili sono invece presenti dei super organizzati elementi a scomparsa, MagicMoveID, che salgono e scendono a piacere. Il tutto azionabile direttamente dal rispettivo comando posto vicino o sopra all'elemento o da smartphone, tramite Bluetooth.

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La nuova cucina PatchworkID di Hth con meccanismi elettrici di Linak. In primo piano il top regolabile in altezza Baselift (in questa foto). Dettaglio di MagicMoveID, piccoli elementi contenitivi che scendono da dietro i pensili (pagina accanto).

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Viabizzuno La luce è servita: questo il tema di Viabizzuno per EuroCucina 2016. Presentati nuovi accessori per Men Sole, il minimale sistema di mensole illuminanti, caratterizzato da strisce a led nei ripiani, per una luce funzionale e d'atmosfera allo stesso tempo. Dallo scolapiatti al porta calici, dai contenitori al tavolo, dal lavandino

al piano a induzione, fino alla cappa. Il segreto di Men Sole è la speciale lega metallica che costituisce montanti e ripiani, in grado di trasmettere la corrente elettrica, senza dunque il bisogno di collegare ogni ripiano a un filo. Per librerie, guardaroba, scaffalature da negozio e, ora piÚ che mai, anche per la cucina.

La cucina realizzata con l'ausilio del sistema di mensole illuminanti Men Sole, disegnato da Mario Nanni, qui con finitura alluminio lucido (a sinistra). Un'altra composizione del sistema, qui in versione nera, accostata al lampadario a sospensione Da Ma, disegnato da David Chipperfield e Mario Nanni (pagina accanto).

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Uno dei nuovi vetri per la sospensione N55, serie disegnata da Mario Nanni (a destra). Sempre a firma di Mario Nanni è Mensolona, una tecnologica mensola in estruso di alluminio dove, grazie alle gole elettrificate, possono essere fissati faretti, strip led e lampade con paralume, ma anche supporti e piccoli contenitori (sopra). Nell'ambiente allestito con Mensolona lampade a sospensione Sul, Sole e Va, disegnate dallo studio Neri&Hu (pagina accanto).

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Salone del Bagno > Le alternative alla ceramica, anche in versione retroilluminata > Il rigore e la poliedricitĂ di un sistema che unisce il bagno al resto della casa > Lavandini in resina ispirati alla sinuositĂ  dei marmi greci > Soffioni doccia come lampade orientabili > Innumerevoli finiture per la rubinetteria, tra rame satinato, oro rosa e ottone lucidato

Lo stand di Zucchetti. Kos, con la minipiscina Quadrat Pool e il box doccia Wazebo, di Kos.

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Antonio Lupi Si chiama Bespoke ed è stato progettato da Carlo Colombo il nuovo sistema componibile presentato da Antonio Lupi al Salone del Bagno 2016. Un sistema adatto al bagno, ma anche a tutte le altre stanze della casa e non solo. Il vasto potenziale compositivo, unito alle

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diverse finiture per struttura e ante, disponibili anche a vetro o a specchio, ne fanno per esempio un possibile trait d'union tra bagno e camera da letto. L'apertura delle ante a 180° e le maniglie integrate nel profilo dell'anta aggiungono praticità e linearità alla serie. Insomma, un vero passepartout.

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In queste pagine il nuovo sistema componibile Bespoke, disegnato da Carlo Colombo, qui ambientato in una camera da letto. Tra le diverse possibilitĂ compositive

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ecco un elemento sospeso a parete con ante in vetro (sopra) e un ampio contenitore incassato, con ante a tutta altezza e cassetti interni (a sinistra).


Flumood Materiale di colore bianco, brevettato da Antonio Lupi, composto da idrossido di alluminio e resine sintetiche a basso contenuto di stirene. Quarzomood Materiale brevettato da Antonio Lupi, disponibile in otto colori, composto da resine sintetiche a basso contenuto di stirene in aggiunta di cariche di quarzo.

Una composizione di Bespoke con lavandino integrato nel piano in Flumood* e ante bianche satinate (a sinistra). Due contenitori della stessa serie ma con piano e lavandino in Quarzomood* e ante a specchio (sotto). Il lavandino da appoggio Senso su un piano in Quarzomood. Rubinetto Ayati (pagina accanto).

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Rapsel Massima personalizzazione con la nuova serie di rubinetteria Infinity Tap Line, dove i comandi sono disponibili in un'ampia gamma di forme e finiture. Nuove possibilitĂ per lavabi e vasche in resina, grazie

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alla retroilluminazione, che permette di colorare con la luce il bagno. Infine Fidia, una nuova linea di lavabo e vasca ispirata ai marmi dell'antico scultore e architetto ateniese, noto per il Partenone e i suoi fregi.

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Lavandino della nuova serie Fidia, realizzato in resina plastica. Design di Matteo Nunziati (in questa foto). I rubinetti della linea Infinity Tap Line, disponibili in diverse forme e finiture (pagina accanto, in alto). Grazie alla nuova retroilluminazione, le vasche e i lavabi Rapsel realizzati in resina si colorano a piacere (pagina accanto, in basso).

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Zucchetti. Kos Oltre alla nuova versione singola per il box doccia da esterni Wazebo, viene ampliata la linea Him, di Ludovica+Roberto Palomba, che ora comprende rubinetteria per tutto il bagno e accessori come portasapone e portasalviette da parete. Due le finiture, Cromo e Rose Gold. Oltre al Good Design Award nel 2015, la linea è stata insignita nel 2016 del

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Red Dot Award, proprio per l'unione tra estetica e funzionalità e per l'organicità del suo getto d'acqua. Altro protagonista è il soffione doccia orientabile Closer, disegnato da Diego Grandi, che a due anni dalla sua presentazione continua a ricevere premi internazionali. Insomma, andare oltre i tradizionali limiti del bagno sembra proprio premiare.

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Le due differenti versioni del soffione doccia orientabile Closer, disegnato da Diego Grandi, nelle versioni Nero Soft Touch e Cromo (in questa pagina). La collezione Him, disegnata da Ludovica Serafini e Roberto Palomba, di Palomba Serafini Associati, che oltre alla rubinetteria comprende anche accessori come portasalviette e portasapone (pagina accanto).

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with natural elements. Designer / Sara Ricciardi

N AT U R A M O R TA

WWW.SARARICCIARDI.ORG

MILANO

A project to create compositions


SaloneSatellite > Porcellana da tavola multiuso, metĂ smaltata e metĂ  in biscuit > Specchi curvi o 3D > Arredi che uniscono Oriente e Occidente > Antiche tecniche artigianali messicane > E poi accessori di calcestruzzo, oggetti un po' ironici, moderni arazzi norvegesi, lampade in porcellana colorata, in carta plissettata o lamiera microforata

Lampada a sospensione Light Trapeze dello studio norvegese Vera & Kyte.

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Sara Ricciardi Sono tre i nuovi progetti presentati dalla designer di adozione milanese Sara Ricciardi. E tutti colpiscono per la ricerca e la sperimentazione sui materiali e sugli effetti che possono generare. Ma ancora di piĂš affascina la messa in discussione dello status quo, perseguita dalla designer. Chi l'ha detto che uno specchio debba essere bidimensionale? O che i pesi

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da ginnastica debbano essere tutti dello stesso materiale e differire per la loro grandezza? Colpo di scena iperdecorativo e magico per Quid, solidi realizzati con l'antica tecnica della scagliola. Molto in voga fino all'Ottocento per imitare il marmo, questo materiale trova in questo progetto una sua identitĂ decorativa, con abbinamenti cromatici unici.

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La designer Sara Ricciardi con uno degli specchi della serie Variazione, che comprende specchi rigidi o flessibili in acciaio super mirror (a destra). Solidi geometrici Quid, con superficie in scagliola, realizzati in collaborazione con l'artigiano Bianco Bianchi (sotto). Specchio a semicerchio con movimento a dondolo Variazione accostato ai pesi da ginnastica Peso Specifico (pagina accanto).

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Frank Chou Design Studio

Frank Chou, fondatore dello studio con sede a Beijing, seduto sulla poltrona Suit (a sinistra). La bergère Kong (sotto). Consolle, sedia, poltrona e tavolino della serie Bold (pagina accanto).

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Un design che cerca di unire Oriente e Occidente. Oltre a progettare arredi, Frank Chou Design Studio fa anche consulenza per brand cinesi, italiani e non solo, per portare le aziende italiane sul mercato cinese e viceversa. Ecco dunque arredi progettati in Cina, ma realizzati in Europa, in controtendenza rispetto alle dinamiche attuali.

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Tra le novità la linea Bold, che comprende poltrone, sedie, consolle e tavolini ed è caratterizzata dalla spessa struttura lignea con sezione circolare ed estremità stondate. Si ispira alla moda, in particolare alle borse da donna, la poltrona con poggiapiedi Suit. Infine la bergère Kong, che punta sul contrasto tra forme curve e rettilinee.

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Vera & Kyte Colori decisi e toni giocosi per le proposte del duo norvegese formato da Vera Kleppe e Åshild Kyte. Dopo la collezione presentata al SaloneSatellite 2014, il loro appendiabiti separÊ è stato messo in produzione da Opinion Ciatti l'anno successivo. Nel 2016 lo studio Vera & Kyte espone lo sgabello Amie, con struttura in legno e seduta in paglia di Vienna, tutto laccato rosso, l'orologio

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da terra Present Timepiece, che rielabora un classico senza tempo, la lampada a sospensione Light Trapeze, che si ispira ai trapezisti, e tre piccole figure rotanti chiamate Triadic Figurines, un omaggio ai costumi del bauhaussiano Triadisches Ballett di Oskar Schlemmer. Infine i plaid Vienna Blanket, dove torna la paglia di Vienna, questa volta nella trama, in tre differenti varianti cromatiche.

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Sgabelli Amie, orologio da terra Present Timepiece, lampada a sospensione Light Trapeze e figure girevoli Triadic Figurines (in questa foto). Da sinistra le designer Ă…shild Kyte e Vera Kleppe (pagina accanto, a sinistra). Plaid Vienna Blanket (pagina accanto, a destra).

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LaSelva Opera tra Valencia e Città del Messico lo studio LaSelva, fondato dagli spagnoli David Galvañ e Manuel Bañó. Per la seconda volta al SaloneSatellite, presentano diversi prodotti, molti dei quali già in produzione. Ecco dunque i candelabri, i piatti, i vasi e i portafrutta/alzate in calcestruzzo disegnati in collaborazione con Iván Zúñiga per la messicana Más, la serie di tavoli e tavolini 45, progettati

per la cinese Inyard, la lampada da tavolo Faro, prodotta dalla danese Bolia e le cementine esagonali Atlas per la spagnola Mosaics Martí. Autoprodotti e venduti direttamente sul sito dello studio sono invece i ganci da parete Loop, mentre ancora allo stato di prototipo è lo specchio circolare in ottone, la cui parte inferiore curvata in su forma una piccola e pratica mensola.

Da sinistra Manuel Bañó e David Galvañ, fondatori di LaSelva. A parete le cementine Atlas per Mosaics Martí (sopra). Prototipo di uno specchio in ottone, ganci da

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parete Loop, portafrutta/alzate Flota e portacandele Candela, realizzati in calcestruzzo per l'azienda messicana Más (pagina accanto, in senso orario).


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Studio David Lehmann Un servizio da tavola in porcellana, smaltata all'interno e in biscuit all'esterno, cioè senza smalto. La serie Vers a Tile, priva di decorazioni, rivela la duplice essenza della porcellana. Ogni pezzo può avere diverse funzioni ed essere usato da entrambi i lati. Ad esempio, se capovolti, un piatto

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può diventare un coperchio e una ciotola un'alzata. Il designer tedesco presenta anche una collezione di bicchieri ed elementi decorativi in cristallo di Boemia e Steffens, un grande tavolo con base in acciaio verniciato a polvere e un piano in Kambala dalle affascinanti venature.

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Servizio di porcellana della serie Vers a Tile e oggetti in vetro di Boemia sul tavolo Steffens (in questa foto e nella pagina accanto, a destra). Il designer tedesco David Lehmann (pagina accanto, a sinistra).

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Stine Aas - Silje Nesdal Le due designer norvegesi Stine Aas e Silje Nesdal espongono nello stesso stand i loro nuovi progetti. Nonostante non lavorino insieme, sembra esserci un'armonia perfetta tra i loro arredi e oggetti. Ecco infatti il tavolo rotondo Massi e i piatti da portata Aad di Silje Nesdal accostati alla sedia Oki di Stine Aas, tutti realizzati in legno. Le lampade Ella, progettate da Stine Aas,

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affascinano per il loro blu intenso e per la matericità del paralume girevole, che ruotando funge da dimmer per la luce. Per interagire con la luce in modo tattile. Disegnato da Silje Nesdal e realizzato dall'artista tessile Arna Kristine Lund-Johnsen è invece il moderno arazzo Onomik, con un decoro mistico e poetico, frutto della contaminazione tra la cultura norvegese e quella giapponese.

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Tavolo Massi e piatti da portata Aad di Silje Nesdal, accostati alla sedia Oki di Stine Aas (in questa foto). Da sinistra le designer Stine Aas e Silje Nesdal (pagina accanto).

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Arazzo Onomik, in lana norvegese, disegnato da Silje Nesdal e tavolino Kil di Stine Aas, realizzato in rovere con finitura a sapone (in questa foto). Piatti da portata Aad di Silje Nesdal (pagina accanto, in alto). Lampade da tavolo della serie Ella, di Stine Aas (pagina accanto, in basso).

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Davidpompa Tutto è cominciato nel 2009, quando il designer David Pompa, nato in Austria da madre austriaca e padre messicano, ha visitato la città messicana di San Bartolo Coyotepec. È qui che ha conosciuto la tecnica di lavorazione della ceramica del barro negro, che consiste nel cuocere il materiale a contatto col fumo, rendendone così la superficie completamente nera. Dopo due anni dal lancio della sua prima collezione,

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lo studio presenta al SaloneSatellite 2016 diverse lampade caratterizzate dall'uso di barro negro, vetro soffiato a mano e stringhe di plastica intrecciate a mano. All'insegna della più tipica artigianalità messicana sono anche le piastrelle di ceramica Talavera, realizzate dalla storica azienda Uriarte Talavera. Forme geometriche e tecniche tradizionali per le infinite composizioni delle linee Triango, Lino e Vicco.

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Il designer David Pompa, che nel 2008 ha fondato lo studio che porta il suo nome, a fianco alle lampade Minimal in barro negro e rame (sopra). Lampade

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a sospensione Vitrif e piastrelle di ceramica Talavera della serie Lino (al centro). Lampada Cupallo, in vetro soffiato a mano e ottone (pagina accanto).


David Derksen Design

Torna in scena il fascino dell'acciaio inox microforato con le lampade da tavolo e da parete Lucid Lights. Riprendono invece la leggerezza degli aquiloni e il movimento delle vele di una nave le lampade da terra Sway Lights, con paralume in carta extra fine e pesante base oscillante. Diverse combinazioni infine per i colorati tavolini Reel Side Tables, che riprendono le bobine in legno per cavi.

Tavolini Reel Side Tables, realizzati in alluminio, ottone, legno di frassino e mdf (a sinistra). Lampade da terra Sway Lights (pagina accanto, in alto a sinistra) e Lucid Lights nelle versioni da parete e da tavolo (pagina accanto, in alto a destra e in basso).

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FuoriSalone > Il fascino della carta da parati tra fumo bianco, gesti mimici e una macchina alchemica > Eventi su terrazze vista Milano o in magici giardini a due passi da via Montenapoleone > Temporary store con bistrot di gusto ottocentesco > Anteprime assolute per nuovi prodotti e negozi > Forex effetto ceramica e imbottiti anni Cinquanta

L'evento di Stilnovo per il FuoriSalone, sulla terrazza di Santambrogiomilano, in via Arco 1. Al Centro Danilo Premoli, membro del Comitato Scientifico di Stilnovo (in questa foto). La vista dalla terrazza (pagina accanto).

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Stilnovo Dopo il rilancio del brand nel 2013, nel 70° anniversario della nascita Stilnovo sceglie la terrazza (e lo showroom) di Santambrogiomilano per presentare il nuovo tavolo Iconò, disegnato da Walter Maria de Silva,

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designer noto per la progettazione di automobili. Nell'architettura in vetro della terrazza, contro lo skyline milanese, staglia il profilo a doppio cono del tavolo. Una nuova icona, come sembra suggerire il nome.

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Agape Hanno in comune la forma circolare le tre novità assolute di Agape per il FuoriSalone 2016. Innanzitutto Eclissi, uno specchio composto da due elementi, dove il più piccolo può ruotare attorno al più grande, a seconda delle esigenze e dei gusti. Poi Gemma, la serie di contenitori con coperchio in ottone leggermente curvo, che funge anche da vassoio, per custodire o mostrare i piccoli oggetti di uso quotidiano. Infine Dot Line, un sistema di accessori da parete basati su un tubolare a sezione circolare appoggiato su minimali supporti puntiformi, con mensole in Corian.

Nuovo specchio Eclissi di Gergely Àgoston e RD Agape, lavabo da appoggio Bjhon 1 e accessorio con rubinetto incorporato Sen (in alto, a destra). Nuovi contenitori Gemma, di Sebastian Herkner (in basso, a destra).

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Il prototipo della finitura in ottone lucidato, su rubinetto da parete Fez di Benedini Associati (a destra). Nuova serie da parete Dot Line, dello studio GarcĂ­a Cumini (sotto). Specchi Nudo Led di Ut Agape, abbinati a contenitori Lato e lavabi Drop di Benedini Associati (pagina accanto).

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Fabrizio Cocchi Quale occasione migliore del FuoriSalone per un'anteprima del nuovo showroom milanese di Fabrizio Cocchi? Dopo i quattro negozi bolognesi dedicati all'arredamento, agli oggetti per la casa e la tavola, alle fragranze e ai fiori, l'interior designer sceglie la centrale via Manzoni a Milano per la propria vetrina nella capitale del design. Un benvenuto tra tessuti a ramages, carta da parati a righe, cornici nere e dorate, morbidi cuscini di velluto e piante rigogliose. L'interior designer Fabrizio Cocchi (a destra). L'anteprima del negozio milanese al numero 41 di via Manzoni, zona Quadrilatero della Moda (sotto).

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Bulgari Si chiama Arbor Lights l'installazione della Maison romana nel giardino del proprio hotel milanese a due passi da via Montenapoleone. Lo studio Not a Number Architects ha progettato l'installazione, che rende omaggio alla collezione di anelli

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e bracciali B.zero1, lanciata da Bulgari sul finire degli anni Novanta per celebrare il nuovo millennio. Un ampio triangolo costituito da 18 anelli metallici con luci a led che cambiano intensitĂ . Un luogo nel luogo, da attraversare e da osservare.

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Wall&Decò Primo FuoriSalone per il nuovo showroom di Wall&Decò, in via Solera Mantegazza 7 a Milano, zona Brera. Ad accogliere i visitatori Scintilla, una mima total white, e la alchemica e fascinosa Wallpaper Machine. Lo spazio è stato progettato dallo studio-negozio milanese Raw e nell'allestimento per la Milano Design Week non mancano certo arredi e oggetti dal sapore antico e volutamente grezzo. Al piano terra le alte pareti sono scenicamente rivestite da diverse carte da parati del brand, mentre al piano inferiore ecco l'archivio storico. In una sola stanza il primo decennio di Wall&Decò.

Carta da parati Floridita di María Gómez García (in questa foto). L'archivio storico delle collezioni Wall&Decò (pagina accanto, in alto). Dietro alla Wallpapaer Machine carta da parati Antiqua, di Ctrlzak (pagina accanto, in basso).

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Carta da parati per ambienti umidi (Wet System) Criss-Cross di Alhambretto e AM Prod (sotto, a sinistra). Sempre nella sala da bagno, lampada da parete Lampe Gras di Dcw Éditions (sotto, a destra). Sulla parete dietro alla Wallpaper Machine e alla mima Scintilla, la carta da parati The Garden, di Lorenzo De Grandis (pagina accanto).

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Raw Temporary Un susseguirsi di stanze dal carattere forte e dall'atmosfera accogliente. Dal soggiorno con ramages fioriti e divano rosso, alla stanza con i tappetini di vinile Beija Flor, dallo spazioso bistrot con bancone, tavolini e specchi alla cucina sui toni del grigio con grandi elementi di gusto ottocentesco. A illuminare gli ambienti lampade vintage o differenti versioni della Lampe Gras di Dcw Éditions. Sulle pareti del bistrot la nuova carta da parati con carte da gioco verdi e rosse, disegnata da Paolo Badesco e Costantino Affuso di Raw per Wall&Decò, che produce anche tutte le altre carte scelte per il temporary. Motivi geometrici, come nel tavolo su cui poggiano decine di candele profumate, convivono con decori ripresi dalla natura e con elementi dell'Ottocento e primi Novecento in stile francese. E a completare il tutto rossissime ballerine di can-can, per un'atmosfera da spensierato Moulin Rouge. Questo è stato il temporary store di Raw, in via Vincenzo Monti 42, ma l'atmosfera continua nel negozio di via Palermo 1, in zona Brera. Il negozio di corso Magenta 96, invece, chiude per riaprire in una nuova location poco distante e dagli spazi più ampi.


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Carta da parati per ambienti umidi New Romantic, di Antonella Guidi per Wall&Decò. Tutte le lampade sono della serie Lampe Gras di Dcw Éditions (in questa foto). Dietro alle ballerine, grande mobile vintage laccato nero e carta da parati Antiqua, di Ctrlzak per Wall&Decò (pagina accanto, in alto). Sul tavolo candele artigianali di Astier de Villatte, in vetrina piatti decorati di John Derian (pagina accanto, in basso).

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Tovagliette e tappetini di vinile prodotti da Beija Flor, abbinati a carta da parati Ensemble, di Lorenzo De Grandis per Wall&Decò (sopra). Nel bistrot alla francese, arredi vintage e carta da parati Dare Me, disegnata da Raw per Wall&Decò (a destra).

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Cucina in stile Shaker della linea Pleasant Hill, prodotta dell'azienda italiana Homewood. Lampada bianca Lampe Gras di Dcw Éditions (sotto e pagina accanto).

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Dome Milano Interior Un mix di design, riedizioni e rielaborazioni. È così che nel cuore del Brera Design District, in via San Marco 1, il negozio e studio di design d'interni Dome Milano Interior riesce a far convivere arredi, oggetti e lampade di grandi aziende del settore con quelli della propria

Le lampade Aluzejos, realizzate in Forex* effetto ceramica, disegnate da Silvia Massa Studio per la collezione di Dome Milano Interior, disponibili anche da tavolo o da parete (sopra). Nuova riedizione della poltrona Hall

collezione. Come le lampade Aluzejos, che riprendono gli antichi motivi degli azulejos, presentate in occasione del FuoriSalone anche con nuovi decori. Nuova è anche la riedizione della poltrona Hall di Arflex, disegnata nel 1958 da Roberto Menghi, anche in versione divanetto a due posti.

di Arflex, progettata nel 1958 da Roberto Menghi. Tavolini Island, di Paola Vella ed Ellen Bernhardt, sempre per Arflex. Lampade a sospensione Futura, disegnate da Hangar Design Group per Vistosi (pagina accanto).

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Forex Pannelli di pvc espanso, bianchi o in altri colori, spesso utilizzati per stampe pubblicitarie o per la comunicazione, ma utili anche per l'interior design e non solo. Forex è un marchio di 3A Composites.


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Persone e attività citate PERSONE Stine Aas Costantino Affuso Gergely Àgoston Paolo Badesco Jørgen Bækmark Manuel Bañó Francesco Beghetto Ellen Bernhardt Bianco Bianchi Francesco Binfarè Werner Blaser Piero Bottoni Manuela Caldi Fernando Campana Humberto Campana Federica Capitani Paolo Cappello Michele Cazzaniga David Chipperfield Frank Chou Antonio Citterio Fabrizio Cocchi Lorenzo De Grandis David Derksen Sebastian Desch Walter Maria de Silva Michael Dreeben Charles Eames Ray Eames Odo Fioravanti Nicola Gallizia

David Galvañ Jørgen Gammelgaard Maja Ganszyniec Dino Gavina Ron Gilad María Gómez García Diego Grandi Antonella Guidi Constance Guisset Joachim Hansen Meike Harde Sebastian Herkner Ejvind Johansson Patrick Jouin Claus Juhlin Ayush Kasliwal Vera Kleppe Krystian Kowalski Åshild Kyte Ferruccio Laviani David Lehmann Piero Lissoni Arna Kristine Lund-Johnsen Xavier Lust Simone Mandelli Alberto Meda Lavinia Meier Stensgaard Alessandro Mendini Roberto Menghi Carlo Mollino Jasper Morrison Isabelle Mortreuil

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Mario Nanni Silje Nesdal Patrick Norguet Fabio Novembre Antonio Pagliarulo Roberto Palomba Aldo Pianca David Pompa Gio Ponti Eugeni Quitllet Marco Rangoni Frank Rettenbacher Sara Ricciardi Robin Rizzini Carlo Scarpa Tobia Scarpa Florian Schmid Ludovica Serafini Philippe Starck Jacob Strobel Falke Svatun Kazuhide Takahama Alberto Torsello Pio Toso Tito Toso Patricia Urquiola Paola Vella Vincent Van Duysen Damian Williamson Iván Zúñiga


PE RSONE E ATTI V I TÀ CITAT E

STUDI Afteroom Alhambretto AM Prod Benedini Associati Calvi Brambilla Ctrlzak David Derksen Design Davidpompa E-ggs Elisa Ossino Studio Frank Chou Design Studio Frassinagodiciotto García Cumini Hangar Design Group Iskos-Berlin LaSelva Metrica Nendo Neri&Hu Norm Architects Not a Number Architects Palomba Serafini Associati Pederjessen Santambrogiomilano Silvia Massa Studio Space Copenhagen Studio Archea Studio David Lehmann Studio Salaris Superstudio Vera & Kyte

AZIENDE 3A Composites Abimis Agape Antonio Lupi Arflex Arpa Industriale Astier de Villatte Beija Flor Bolia Bulgari Cassina Comforty Dada Dcw Éditions Edra Estel Gavina Homewood Hth Inyard John Derian Kartell Kvadrat Linak Más Mater Matière Grise Menu Miniforms Molteni&C Mosaics Martí Oikos Opinion Ciatti

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Pandul Pedrali Pianca Prisma Pulpo Rapsel Simon Stilnovo Superevo Team 7 Uriarte Talavera Viabizzuno Vistosi Vitra Wall&Decò Zanotta Zucchetti. Kos

ALTRO Arte Fiera Danish LivingRoom Dome Milano Interior Fabrizio Cocchi FAI - Fondo Ambiente Italiano Good Design Award Maison&Objet Mr Retail Scout Raw Red Dot Award Reverso Salone del Mobile di Milano Young&Design


N. 5 – GENNAIO 2017

Abimis abimis.com

LaSelva laselvastudio.es

Agape agapedesign.it

Linak linak.dk

Antonio Lupi antoniolupi.it

Mater materdesign.com

Bulgari bulgari.com

Matière Grise matieregrise -decoration.fr

Comforty comforty.pl Dada dada-kitchens.com David Derksen Design davidderksen.nl

Menu menu.as Miniforms miniforms.com Molteni&C molteni.it

Davidpompa davidpompa.com

Pandul pandul.dk

Dome Milano Interior domemilano.com

Pedrali pedrali.it

Fabrizio Cocchi fabriziococchi.com Frank Chou Design Studio frankchou.com Hth hth-kitchen.com Kartell kartell.com

Pianca pianca.com Pulpo pulpoproducts.com Rapsel rapsel.it Raw rawmilano.it Reverso reverso.bo.it

Salone del Mobile di Milano salonemilano.it Sara Ricciardi sararicciardi.org Silje Nesdal siljenesdal.com Stilnovo products. stilnovoitalia.it Stine Aas stineaas.com Studio David Lehmann studiodavid lehmann.com Team 7 team7.at Vera & Kyte vera-kyte.com Viabizzuno viabizzuno.com Vitra vitra.com Wall&Decò wallanddeco.com Zanotta zanotta.it Zucchetti. Kos zucchettikos.it

CASUM – N. 5 Arredamento, interior design, architettura – Salone del Mobile di Milano 2016 – iSaloni  

Salone del Mobile di Milano 2016, EuroCucina, Salone del Bagno, SaloneSatellite e FuoriSalone

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