C A R N E V A L A R I . I T
A N N O
IN QUESTO NUMERO: •
Pardini firma il mani-
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N U M E R O
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D A T A :
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D I C E M B R E
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Il Palio delle Maschere
festo di TdL •
A Te...
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Le iniziative Carnevale 2008 -Telethon
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Arrivano i pirati di Roberto De Leo
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Avanzini presenta il banchetto dell’ingordigia
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Silvano Avanzini: il principe della satira
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La riunione
IN REDAZIONE: •
Apock
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Batano
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Burlamazzi
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Burlanena
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Burlamik
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Coriandolik
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DJ Kekko
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Gisk
Nel 1978, accogliendo la domanda di partecipazione popolare al Corso Mascherato, prese il via una delle più straordinarie manifestazioni che siano mai state ideate nell’ambito del Carnevale di Viareggio: il Palio dei Rioni. Mascherate organizzate dai Rioni (ben nove all’epoca) si sarebbero sfidate in una gara all’ultimo corso e il vincitore sarebbe stato premiato con il Palio, appunto, un drappo disegnato da Uberto Bonetti. Contemporaneamente i Rioni, organizzavano, nell’ambito delle serate, sfilate di mascherate, sia rionali, sia organizzate da gruppi
spontanei. Nonostante il successo strepitoso delle due iniziative, piano piano le manifestazioni caddero nell’oblio fino a non essere più ripetute. Eppure i gruppi mascherati rappresentano l'elemento folkloristico e popolare delle feste rionali e le sfilate rionali, oltre ad essere un tradizionale appuntamento soprattutto per le famiglie, costituiscono l’intermezzo ideale tra il momento della cena e l’inizio dei balli. Da queste considerazione che è nato il nuovo, appassionate progetto del Palio delle Maschere. Un concorso per mascherate organizzate da gruppi spontanei auto-organizzati, basato su sfilate serali ai Rioni. Partecipare è facile e gratuito. Basta un po’ di fantasia, di spontaneità e una predisposizione a mettersi in gioco e a coinvolgere, qualità che da sempre caratterizzano la nostra manifestazio-
ne. Al termine del Carnevale, alla mascherata vincitrice sarà assegnato un prestigioso Palio. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ww.carnevalari.it oppure recarsi tutti i lunedì dopo le ore 21:00 presso la sede della Croce Verde. Cosa stai aspettando!! Burlamacco vuole anche te!!
Il Carnevale di Coriandolik: marameo n. 2
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Pardini firma il manifesto di TdL
Pardini con la sua opera
È il giovane Simone Pardini il vincitore del V Concorso Nazionale di Pittura e Grafica “Manifesto Carnevale Torre del Lago Puccini 2008” - 2° PREMIO ROBERTO MEI. Con l’occasione è stata definita anche la maschera ufficiale del Rione Torre del Lago: “Gambe di Merlo”. La premiazione si è svolta sabato 17 novembre 2007 alle ore 11:00 presso la sala di
rappresentanza “Serafino Beconi” della Circoscrizione n. 1 di Torre del Lago Puccini. Abbiamo incontrato Pardini per saperne un po’ di più, su di lui e sulla sua opera. Ecco alcune sue dichiarazioni. “Innanzi tutto mi sono documentato su chi fosse Gambe di Merlo. Sono riuscito a trovare una vecchissima foto, era un cacciatore tipico ai tempi di Puccini, con i baffi e le gam-
be stecche, da cui il soprannome dato da Puccini”. “Ho cercato anche di metterci richiami al Carnevale di Viareggio e all'unico e inimitabile Burlamacco perché voglio che Gambe di Merlo sia vista come una maschera legata al Carnevale di Viareggio e non solo come la maschera del Carnevale di Torre del Lago”. L’intervista completa sul sito www.carnevalari.it.
dita sottili di una mano di due innamorati … Il cielo è rotto dal sole, che piove solenne i suoi raggi … Come colonne portanti di un sogno che lasciano solo speranza. Alzo gli occhi al cielo, sole e nubi all'orizzonte che si separano e prendono il largo in diverse direzioni, come due complici amanti stufi del solito cielo d'amore. Cos'è che resta? Un'ombra … ornata di luci Mi avvicino a te, mi perdo e mi
ritrovo, è un dolce cullar tra sogno e realtà … Ma è così dolce perdersi x Te… È così dolce vivere… Ma anche morire un attimo in te. Mi disseto al sapor del tuo dolce silenzio. Attraverso con le ali di un gabbiano, l'arco della mia esistenza E mi ritrovo avvolta dalle tue delicate immagini di vita che mi hanno fatto crescere,ed ogni giorno continui a donarmi con grazia e spensieratezza per non lasciarmi distogliere da te neanche un istante! Solo come un bravo amore geloso sa fare … Grazie Viareggio. Elena
A Te... “E mi ritrovo avvolta dalle tue delicate immagini di vita che mi hanno fatto crescere”
L'unica musica che mi permette di avvicinarmi a te è il silenzio, Sognatrice accolgo le note dentro di me, come una donna appena diventata madre accoglie tra le sue braccia il bambino da lei tanto desiderato. A piedi nudi passeggio davanti al mare, logorato dal suo travaglio persistente di pensieri … pensieri che prendono il largo ed altri che si arenano e ritrovo nei castelli di sabbia. Nel mio passaggio le ore scappano … Come sabbia racchiusa tra le
Le iniziative Carnevale 2008 - Telethon
Il logo della Fondazione “Telethon”
L'energia del Carnevale di Viareggio si unisce alla grinta e alla serenità di Telethon; quest'anno la Fondazione Carnevale si impegna a favore di una raccolta fondi per l'adozione di un progetto sulla Talassemia B, progetto elaborato da una ricercatrice italiana, Giuliana Ferrari, che da molti anni studia i sistemi per la cura della talassemia attraverso terapie genetiche. Do-
po le positive esperienze dello scorso anno e con il sostegno e la collaborazione di tutti, la Fondazione Carnevale si propone di realizzare un altro prestigioso successo con la prossima edizione del Carnevale per il progresso della ricerca e il lavoro di tutti i ricercatori scientifici di Telethon. Ritorna, inoltre, per il secondo anno consecutivo il TRO-
FEO TELETHON, riservato al carro più bello tra quelli di prima categoria, che sarà premiato da una giuria esclusivamente composta dallo staff scientifico di Telethon. Telethon, presente in Italia dal 1990, raccoglie e gestisce fondi da destinare alla ricerca scientifica per curare le oltre 6mila malattie genetiche conosciute nonché per finanziare ben 1.333 ricercatori.
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Arrivano i pirati di Roberto De Leo “Spettri pirati all'arrembaggio del tesoro di Viareggio” è la mascherata in gruppo che sta costruendo nell’hangar alla Cittadella del Carnevale Roberto De Leo. Forse sarà una storia vera, forse solo una leggenda, ma si racconta che ai tempi della filibusta, nei mari delle Antille, non c'era vascello pirata che non conoscesse l'esistenza di un paese lontano nel Mediterraneo, abitato da un popolo di corsari buoni che solcavano i mari su maestosi velieri che battevano una bandiera bianca, rossa e nera che riproduceva l'effige del loro dio sovrano Burlamacco, al quale dedicavano ogni anno un mese di feste durante le quali grandi "macchine" di cartapesta sfilavano attraverso un mare di folla e d'allegria e si aprivano grandi forzieri ai quali tutti potevano attingere a piene mani ad un prezioso e inesauribile tesoro.
Tutti i vascelli corsari sognavano di approdare a quel lontano porto di Viareggio e di impossessarsi di quelle immense ricchezze. Un giorno capitan Jack Sparrow con la sua ciurma di temibili tagliagole decise di sfidare la sorte e si avventurò temerario in un mare ignoto e tempestoso alla volta di Viareggio. Una burrasca senza precedenti inghiottì il veliero e si racconta che il Destino per il loro ardire condannò quei pirati a vagare come spettri dannati nel buio e nel tempo finché il caso non li avesse diretti verso
Viareggio. Alla fine, per una improvvisa ed irreprensibile congiunzione spaziotemporale il vascello di Jack Sparrow è approdato davanti alla spiaggia di Viareggio proprio mentre è in corso la festa di Burlamacco che ha raccolto sui viali a mare una moltitudine di gente variopinta ed assortita. Il tanto sognato forziere di Burlamacco non contiene una montagna di lucenti dobloni d'oro, ma in un mare di coriandoli multicolori. Che la festa cominci !!!
Avanzini presenta il banchetto dell’ingordigia Un grosso maiale rosa che fagocita una moltitudine di salsicce e poi le vomita sarà il protagonista del carro di prima categoria proposto per la prossima edizione del Carnevale di Viareggio da Alessandro Avanzini. Il vincitore delle ultime due edizioni dei corsi mascherati, figlio d’arte del grande Silvano, stravolge la scena del carro impostando la costruzione con una scenografia nuova. Ma andiamo per ordine. Il carro si intitola “Pranzo di gala”. Vuole essere una denuncia, in salsa carnevalesca, della capacità di divorare ricchezza, da parte del mondo industria -
lizzato, a discapito dei paesi poveri. Una sorta di eterna lotta tra mondo ricco e mondo povero, tra poteri più o meno occulti e chi potere non ne ha alcuno. Fertilità e ricchezza, voracità, ingordigia e lussuria sono pre-
stino. Ecco allora il luculliano banchetto in cui l’uomo-maiale troneggia mangiando e vomitando di tutto. A sostegno e promozione di questo banchetto tre figure emblematiche del potere globalizzato. Persino il diavolo di fronte a questo scempio sembra perdere il primato del male. La particolarità scenografica del carro è la sua impostazione decisamente asimmetrica, fuori dai consueti schemi “teatralizzanti” dei carri tradizionali. Anche la realizzazione stilizzata delle figure di contorno vuole essere innovativa. Sul proscenio del carro spazio ai figuranti che sentati nel loro lato più terribile, più saranno vestiti ad hoc con “vorace” appunto. La metamorfosi costumi ricercati e particoladell'uomo nell'"uomo maiale" ci de- ri. Anche quest’anno i figuscrive un'umanità vorace che offende ranti del carro saranno imil pensiero e fagocita se stessa, che pegnati in coreografie apponon considera la sostenibilità della sitamente studiate per le sua attività predatoria e consegna i musiche scelte in base al poveri del mondo ad un tragico de- tema.
un popolo di corsari buoni che solcavano i mari su maestosi velieri che battevano una bandiera bianca, rossa e nera
una denuncia, in salsa carnevalesca, della capacità di divorare ricchezza, da parte del mondo industrializzato
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Silvano Avanzini: il principe della satira Il primo trionfo arriva nel 1956 dove preNato a Viareggio il 6 giugno 1925, Silvasenta lo spettacolare “Ballata selvaggia”, no Avanzini dimostra da subito un tauna indimenticabile pantera nera carattelento artistico naturale. rizza il carro, arricchito con leoni, mascheFrequenta l’Istituto d’Arte di Pietrasanta e re tribali, zebre al galoppo cavalcate da comincia a bazzicare i baracconi del Carscimmie. La vittoria è talmente indiscutibinevale, in particolare quello di le che Avanzini è portato in trionfo dai D’Arliano. A soli 15 anni modella la colleghi. testa del carro “Scampagnata di sartine”. Nel 1959, il concorso prevede di reinterNel dopoguerra modella alcune maschepretare grandi carri del passato e Avanzini rate per conto di altri e nel 1948 firma, coglie il secondo alloro con “Don Chiinsieme a Arnaldo Galli, la mascherata sciotte” originale reinterpretazione del “Concorso mondiale di nasi”. Nel 1949 carro presentato da Alfredo Pardini nel realizza, sempre in coppia con Galli, il suo 1940. primo carro di prima categoria, “I peccati Nel 1960 terzo trionfo con il carro della in festa” e l’anno successivo la coppia svolta satirica di Avanzini: è “Carnevale al presenta “Preferisco la vacca”. I piazzavertice”, con i quattro grandi dell’epoca menti sono modesti e il sodalizio si sciorappresentati in modo più che rassomiglie, non senza polemiche. Galli va nelle gliante. categorie minori mentre Avanzini spicca Passano 18 anni, definitivamente il Autodidatta instancabile era durante i quali i suoi volo, dapprima in “Io ritengo che il carro debba carri dalla satira coppia con Franceprobabilmente il più colto dei essere anche satirico e cioè tagliente sono spesso sco Francesconi, penalizzati dalle giuquindi da solo, infine criticare carristi con ironia i rie, quando non dal con il figlio Alessanrappresentanti del potere” Comitato, e nel 1978 dro. Dal 1951 al arriva il quarto alloro 2000 è presente con una satira sul Compromesso Storico quasi ininterrottamente in prima categoridal titolo “Il peccato originale”, con una a. Le poche assenze sono dovute a sue storica caricatura di Andreotti in versione rinunce, spesso in aperta polemica con il Eva nell’Eden. Comitato Carnevale. Nei suoi 52 anni da Nuovo successo nel 1980 con “Fiat voluncarrista di prima categoria, centra il primo tas tua”, Gianni Agnelli imperatore che posto per nove volte.
“Carnevale al vertice” (1960)
comanda la DC e fa sbranare gli operai. Doppietta nel 1983 e 1984 con “Il sol dell’avvenir”, Craxi-Superman che stritola Berlinguer e De Mita, e “Lasciamoli fiorire”, farfalle di squisita fattura che si schiudono come petali di un fiore. Ottavo alloro nel 1993 con “I vampiri”, protagonista un Di Pietro in versione esorcista alle prese con i politici vampiri. Ultimo trionfo nel 1998 con “Ma che male vi Fo”, ritratto straordinario che coglie lo spirito del Premio Nobel. Muore nell’ottobre del 2000. “Io ritengo che il carro debba essere anche satirico e cioè criticare con ironia i rappresentanti del potere, deve esprimere la rabbia della gente comune o con la satira politica o con quella di costume. Certo la satira vera, quella che dà fastidio, paga poco nell’apprezzamento della giuria”. In questa sua dichiarazione c’è tutto il senso della sua carriera di carrista.
La riunione Per parlare, proporre iniziative e conoscere persone che cercano di “darsi da fa’”per il Carnevale puoi venire il lunedì sera alle 21.30 presso i locali della Croce Verde di Viareggio. Ti aspettano tanti carnevalari come te. Dettagli, ordine del giorno e variazioni dell’ultimo Puoi contribuire inviando un articolo a: coriandoli@carnevalari.it
minuto sul nostro sito Carnevalari.it
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