PMI Live n. 31

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ANNO VI NUMERO 31 • NOVEMBRE - DICEMBRE 2014 • ART. 1, LEGGE 46/04 DEL 27/02/2004 REGISTRAZIONE PRESSO IL TRIBUNALE DI LATINA NUMERO 921/2009


in questo numero L’ E D I T O R I A L E EDITORIALE

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Infinito è lo sguardo al di là della siepe PMI Live compie i suoi primi 5 anni

EVENTI

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Cosa è accaduto nel 2014 Un evento per ogni mese ci racconta l’anno della Difesa e dell’Aerospazio

AEROSPAZIO

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Pro-Italia: un anno vissuto ad alta quota La nuova frontiera delle piattaforme stratosferiche

DIFESA

10-11

Cyber Security: collaborazioni tra pubblico e privato

Yarix: una PMI per la Cyber Security Intervista ad Alessio Reolon, Executive Sales Manager

La fine del 2014 coincide con una data importante per PMI Live, il compimento dei suoi primi cinque anni di attività e l’avvio del sesto. Dal 2009 ad oggi molto è cambiato, per la Difesa, per lo Spazio, per le PMI, per l’economia italiana, e, ovviamente, per la nostra rivista. Siamo molto orgogliosi di aver resistito alle difficoltà di questi tempi incerti, guidati dagli obiettivi di sempre. Dare voce e rappresentanza alle Piccole e Medie Imprese tecnologicamente più avanzate del nostro Paese e contribuire alla creazione di una rete sempre più coesa. Il percorso avviato è ancora lungo e pieno di possibilità di crescita e miglioramento. Anche per noi. Infinito è lo sguardo al di là della siepe, interminati gli spazi. E così, leopardianamente, ci prepariamo ad affrontare insieme il 2015. La campagna abbonamenti per il prossimo anno è sempre aperta. PMI Live ha bisogno di voi. Roberta Busatto Direttore Responsabile PMI Live direttore@pmilive.it

DIFESA

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PMI Live compie i suoi primi 5 anni

Il nuovo convegno organizzato dal Cestudis del Generale Ramponi

DENTRO LE PMI

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INFINITO È LO SGUARDO AL DI Là DELLA SIEPE

Un altro calcio è possibile Esercito Italiano, Guardia di Finanza, Aeronautica Militare e TOP C.U.P. in campo per lo sport etico

PMI LIVE ANNO VI NUMERO 31 NOVEMBRE - DICEMBRE 2014 REGISTRAZIONE PRESSO IL TRIBUNALE DI LATINA NUMERO 921/2009 DIRETTORE RESPONSABILE ROBERTA BUSATTO direttore@pmilive.it REDAZIONE Cooperativa editoriale “Barra spaziatrice” redazione@pmilive.it IDEAZIONE GRAFICA E IMPAGINAZIONE Type Studio srl www.typestudio-gaeta.it STAMPA Nuova Grafica 87 Via del Tavolato snc - 04014 Pontinia (LT) EDITORE Cooperativa editoriale “Barra spaziatrice” info@barraspaziatrice.it Iscritta al ROC in data 25/2011 con numero 21618

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EVENTI

APRILE

LUCA PARMITANO AMBASCIATORE EUROPEO

MAGGIO

EVENTI

NUOVE NOMINE NEL SETTORE

L’astronauta dell’ESA (European Space
Agency) e Maggiore dell’Aeronautica
Militare, Luca Parmitano è stato nominato l’ambasciatore del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Parmitano, primo astronauta italiano a svolgere attività extraveicolari sulla Stazione Spaziale Internazionale nel 2013, ha trascorso 166 giorni nello
spazio.

COSA È ACCADUTO NEL 2014

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PROSEGUE IL DRAMMA DEI DUE MARò Il 2014 si apre come era finito il 2013. I due fucilieri della Marina Militare Italiana Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, attendono ancora il verdetto relativo all’accusa di aver ucciso due pescatori imbarcati su un peschereccio indiano scambiato per un battello dedito alla pirateria il 15 febbraio 2012 al largo della costa del Kerala, stato dell’India sud occidentale.

ROBERTA PINOTTI NUOVO MINISTRO DELLA DIFESA Prima donna in Italia a essere nominata Presidente della Commissione Difesa della Camera nel 2006, Vicepresidente della stessa Commissione al Senato nel 2010, Sottosegretario di Stato alla Difesa dal 3 maggio 2013 al 21 febbraio 2014, Roberta Pinotti dal 22 febbraio è il nuovo Ministro della Difesa italiano.

SIMONETTA DI PIPPO NUOVO DIRETTORE UNOOSA Simonetta Di Pippo da marzo è il nuovo Direttore dell’Ufficio per gli Affari dello Spazio Extra-Atmosferico delle Nazioni Unite (UNOOSA) con sede a Vienna. Il prestigioso incarico, segue agli altri ricoperti negli ultimi anni presso l’Agenzia Spaziale Europea (Direttore del Volo Umano e Consigliere speciale del Direttore Generale) e l’Agenzia Spaziale Italiana (Responsabile dell’Osservatorio per la Politica Spaziale Europea).

GIUGNO

MARZO

FEBBRAIO

GENNAIO

Un evento per ogni mese ci racconta l’anno della Difesa e dell’Aerospazio

Il 15 maggio del 2014 Mauro Moretti è nominato nuovo Amministratore Delegato di Finmeccanica e Direttore Generale del Gruppo. Il 16 dello stesso mese, Roberto Battiston è, invece, scelto come nuovo presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.

BICENTENARIO ARMA DEI CARABINIERI Il 5 giugno del 2014 l’Arma dei Carabinieri ha celebrato il suo 200° Annuale di Fondazione, avvenuta il giorno 13 luglio 1814 a Torino, con la promulgazione delle “Regie Patenti” da parte dell’allora Re di Sardegna Vittorio Emanuele I di Savoia: “…Essi avranno le speciali prerogative, attribuzioni, ed incombenze finalizzate allo scopo di contribuire sempre più alla maggiore prosperità dello Stato, che non può essere disgiunta dalla protezione e difesa dei buoni e fedeli Sudditi nostri, e dalla punizione dei colpevoli”.

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CROSETTO NUOVO PRESIDENTE AIAD È Guido Crosetto il nuovo presidente dell’AIAD, la più importante associazione di imprese della Difesa, dell’Aerospazio e della Sicurezza. Noto nel panorama italiano per la sua attività politica, Crosetto è stato Sottosegretario di Stato alla Difesa dal 2008 al 2011. In un’intervista a PMI Live (n° 30/2014) ha dichiarato che il suo primario obiettivo è quello di salvare il settore. Succede a Remo Pertica.

OTTOBRE

Sono più di 5.000 i migranti messi in salvo dalla Marina Militare solo nel mese di agosto. Nel 2014 si calcoleranno 558 interventi, effettuati insieme alla Capitaneria di Porto, 100.250 persone soccorse, 728 scafisti arrestati, 6 navi sequestrate. Dal 1° novembre l’Operazione Mare Nostrum sarà sostituita da Triton di Frontex, nuovo programma a guida europea.

NOVEMBRE

CONTINUA LA STRAGE DEI MIGRANTI

Dal 1 luglio 2014 l’Italia assume per sei mesi la presidenza di turno del consiglio dell’Unione europea. Obiettivo annunciato: cambiare rotta alle politiche di austerità sostenute negli ultimi anni. Tale periodo ha coinciso con la nomina di Fabiana Mogherini quale Alto Rappresentante per la politica estera europea.

IL PRIMO CONVEGNO GOVERNATIVO SULLE PMI DELLA DIFESA

LE “DONNE” NELLO SPAZIO

DICEMBRE

ITALIA ALLA GUIDA DEL CONSIGLIO EUROPEO

SETTEMBRE

LUGLIO

EVENTI

AGOSTO

EVENTI

“Le Piccole e Medie Imprese nel rafforzamento della Base Industriale e Tecnologica della Difesa Europea (EDTIB)”: è questo il titolo del convegno che si è svolto a La Spezia il 10 ottobre, voluto dal Ministero della Difesa nell’ambito del semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. E’ la prima volta che il tema delle PMI diviene prioritario e centrale nelle strategie della Difesa (un ampio articolo è contenuto nel n° 30 della nostra rivista).

Prima donna italiana nello spazio, Samantha Cristoforetti il 23 novembre 2014 ha iniziato il suo viaggio nella Stazione Spaziale Internazionale, dove l’astronauta e pilota dell’Aeronautica Militare resterà per circa sei mesi. Membro effettivo dell’equipaggio residente, contribuirà allo svolgimento di tutti i compiti di ricerca, sperimentazione, manutenzione operativa dell’enorme laboratorio spaziale. Poco prima, il 12 novembre, il lander della navicella Rosetta ha toccato per la prima volta una cometa.

ITALIA POLO DI MANTENIMENTO PER GLI JSF DI TUTTA EUROPA L’Italia è stata scelta come polo di manutenzione dei velivoli F35 schierati in Europa sia di quelli acquistati dai paesi europei sia di quelli USA operanti in Europa. La decisione americana di utilizzare la base dell’Aeronautica di Cameri come unica sede europea per assicurare il supporto del velivolo F-35 è di grande rilevanza per il nostro Paese e premia la grande competenza espressa dalle imprese nazionali.

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AEROSPAZIO

AEROSPAZIO

Nel giugno di quest’anno la Task Force ha pubblicato l’Agenda Strategica della Ricerca PRO-ITALIA (consultabile in formato abstract sul sito del CTNA) e sta lavorando attivamente per completare entro la fine dell’anno il Piano di Sviluppo Tecnologico, su cui concentrare le proposte progettuali dei prossimi anni, e sui cui costruire adeguati partenariati estensivi ed inclusivi, creando filiere lunghe di coopera-

9. Gestione e stoccaggio sicuro di gas 10. Obstacle Detection and Collision Avoidance 11. Sensoristica integrata e flessibile per il monitoraggio dell’involucro 12. Materiali flessibili con elettronica integrata 13. Elettronica resistente alle radiazioni

PRO-ITALIA: UN ANNO VISSUTO AD ALTA QUOTA La nuova frontiera delle piattaforme stratosferiche

Era il 20 settembre del 2013 quando il Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio (CTNA), nell’ambito del proprio Comitato Tecnico, raccolse la sfida di una vivace media impresa italiana (Aero Sekur) per lanciare e sostenere la sfida di un’ambiziosa proposta progettuale di ricerca e innovazione denominata PRO-ITALIA (PROgram over Innovative Technologies for A Lighter-than-air Industry Advancement), rivolta a valorizzare l’eccellenza e le capacità aerospaziali in primo luogo delle PMI italiane, in collaborazione con il mondo accademico e della ricerca e non trascurando di coinvolgere come integratore di sistema la grande impresa nazionale. In un’epoca di velivoli jet, razzi e satelliti, è ancora il “lento” e “vecchio” dirigibile a suscitare un rinnovato interesse per le applicazioni di sorveglianza, telerilevamento, comunicazione, trasporti, produzione energetica e molto altro ancora. La Commissione Europea, fin dai Programmi Quadro precedenti a Horizon 2020, ha preso seriamente in considerazione l’utilizzo di piattaforme stratosferiche LTA (Lighter Than Air) per un’alternativa più economica ai satelliti. Attualmente anche la NASA ha ripreso in considerazione l’impiego di piattaforme stratosferiche LTA che volino a quote dell’ordine dei 20 Km mirando ad ottenere payload ed endurance sempre maggiori. In questo contesto PRO-ITALIA rappresenta un programma di avanzamento tecnologico per le PMI e per il mondo della Ricerca italiana, finalizzato a dare vita, tramite l’industria nazionale dell’Aeronautica e dello Spazio, a una vasta famiglia di piattaforme stratosferiche LTA con dimensioni diverse e caratteristiche operative fortemente specializzate, capaci di fornire risposte meno costose e più efficaci rispetto alle altre soluzioni oggi sul mercato. L’obiettivo del progetto è quello di aiutare il nostro Paese ad assumere la leadership europea nel settore delle piattaforme stratosferiche LTA e a raccogliere, in maniera coordinata, le opportunità di supporto ai programmi di Ricerca e Sviluppo Tecnologico offerte da Horizon 2020 e dagli altri programmi di finanziamento per le PMI e il mondo della Ricerca a livello nazionale e regionale. In particolare, nonostante gli indubbi interessi militari nel settore delle piattaforme stratosferiche, è il mercato civile

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a prevedere che nei prossimi decenni sia gli utenti finali sia i fornitori di servizi legati a tali piattaforme potrebbero aumentare in media fino al 40-50% annuo a seguito della disponibilità delle stesse per i servizi commerciali. È lecito aspettarsi, quindi, che il settore delle piattaforme stratosferiche creerà un numero considerevole di nuovi posti di lavoro entro il 2020, e che tale incremento porti anche a un rilancio della produttività dell’industria aprendo a una diversificazione del mercato verso nuovi business. Ad oggi il Gruppo di Lavoro, coordinato dal CTNA, ha coinvolto 45 persone in rappresentanza di oltre 30 soggetti partecipanti (tra università, centri di ricerca, imprese) distribuiti su tutto il territorio nazionale e ha dato vita ad una Task Force in cui ogni Distretto Aerospaziale Regionale è rappresentato con un suo referente scientifico e un suo referente industriale. Sono stati individuati 11 settori tecnologici principali a fronte dei quali sono state raccolte oltre 480 manifestazioni di interesse corrispondenti a oltre 380 tecnologie proposte. Nel grafico che segue viene riportata una prima mappatura nazionale delle varie competenze tecnologiche distribuite tra le varie regioni coinvolte.

TBD - 13

Basilicata - 5

zione tra i territori, trans-settoriali e internazionali, per partecipare a bandi europei, nazionali e regionali. Il lavoro condotto fino ad oggi è stato pertanto finalizzato a: •

definire i domini applicativi e i mercati di riferimento per le piattaforme stratosferiche;

analizzare lo stato dell’arte a livello mondiale relativamente alle piattaforme stratosferiche;

identificare i requisiti di alto livello e le tecnologie abilitanti per un utilizzo effettivo delle piattaforme stratosferiche;

fornire uno strumento di supporto, discussione e confronto, all’Industria, alla Ricerca e agli stakeholders, per identificare obiettivi e strategie da implementare in un potenziale programma strategico Nazionale;

coordinare un Piano di Sviluppo Tecnologico (PST) e definire una roadmap tecnologica sulla base delle necessità dei domini applicativi, delle 18 tecnologie prioritarie individuate (KETs) e di tutti gli stakeholders coinvolti.

Campania - 32 Emilia Romagna - 42

L’elenco delle 18 tecnologie abilitanti prioritarie individuate è il seguente:

Umbria - 107

1. Toscana - 78

Lazio - 124

Piemonte - 49

2. Sistemi avanzati di controllo della piattaforma 3. Sistemi di controllo e regolazione termica 4. Batterie ad alta efficienza e capacità e supercapacitori

Sardegna - 3 Puglia - 39

Configurazioni aerodinamiche avanzate e testing

5. Celle a combustibile (fuel cells) rigenerative Lombardia - 121

6. Sistemi ultraleggeri per produzione di energetica fotovoltaica 7. Antenne integrate 8. Sistemi di propulsione ad alte prestazioni

14. Tessili laminati a bassa permeabilità/bagnabilità 15. Supercompositi ad elevata resistenza meccanica e smorzamento, elevata resistenza a UV, bassa conducibilità termica 16. Strutture dispiegabili e gonfiabili avanzate 17. Tecnologie di manufacturing 18. On board data management: processing, storage, compression L’ambiente operativo in cui le piattaforme stratosferiche si troveranno ad operare ha una grande influenza sia sulle loro performance che sulle scelte progettuali. Ad oggi, nonostante la forte dipendenza tra il concept che si andrà a sviluppare e la scelta del dominio applicativo, è stata già fatta una stima di prima approssimazione sul range della quota operativa, dell’endurance di missione, dei requisiti di potenza e del tipo di traiettoria. Ovviamente tutti questi valori sono direttamente connessi al tipo di missione e al payload. Le caratteristiche comuni a tali piattaforme stratosferiche prevedono una permanenza in volo e in condizioni operative continue per un periodo di tempo dell’ordine dell’anno (o frazioni di esso) ad una quota tra i 15 ed i 25 Km. Dovranno avere la capacità di stazionarie in una determinata posizione ed essere al contempo in grado di muoversi e raggiungere nuove posizioni, restando energeticamente autonome e autosufficienti e permettendo di imbarcare payload per missioni utili a più domini applicativi. Resta ancora della strada da fare ma la sfida ad alta quota continua. Matteo Giannetta

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DIFESA

DIFESA

CYBER SECURITY: COLLABORAZIONI TRA PUBBLICO E PRIVATO Il nuovo convegno organizzato dal Cestudis del Generale Ramponi

Il 1° dicembre a Roma si è tenuto un importantissimo convegno intitolato “Cyber Security. Collaborazione pubblico privato”, organizzato dal Centro Studi Difesa e Sicurezza e dal Centro di Ricerca di Cyber Intelligence e Information Security della Sapienza Università di Roma in collaborazione con il Dipartimento informazione e sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ne riportiamo tutti i contenuti più importanti. La nascita e lo sviluppo della cibernetica costituisce un evento di novità epocale nella storia del mondo. Si è creata una nuova dimensione nella quale sono immerse tutte le attività di vita e di sviluppo della società. Tra queste, sono anche presenti minacce di natura terroristica e criminale, attività di spionaggio, confronto malevolo tra concorrenti in ambito industriale, finanziario ed economico, sino a giungere alla conflittualità tra Stati. Tali riprovevoli attività si sono subito impossessate del nuovo spazio, dando vita ad una nuova, pericolosissima minaccia nei confronti della società. Il Cestudis ha iniziato a trattare l’argomento cyber in sede di convegno cioè in sede di informazione per la pubblica opi-

nione nel 2007. Allora, il problema non era all’ordine del giorno in ambito di opinione pubblica e in sede politica. Era, per la verità, già seriamente considerato in ambito pubblica amministrazione, presso infrastrutture critiche di servizio, finanziario e università. In seguito, il Cestudis ha messo a punto una mozione da presentare in parlamento, che è stata discussa e approvata in un secondo convegno. La mozione impegnava la Presidenza del Consiglio a creare una struttura nel suo ambito, idonea a definire una strategia, a mettere a punto un piano d’azione e a guidarne e coordinarne l’esecuzione per la difesa e il contrasto, nei confronti delle minacce al sistema Italia, portate nell’ambito dello spazio cibernetico. Finalmente, il 24 gennaio del 2013, il Governo approva un DPCM che, recependo l’impegno trasmessogli con la mozione del Parlamento, definisce la politica di contrasto alla minaccia cibernetica. Allora il Cestudis illustrò in un Convegno, il terzo sull’argomento, le caratteristiche del Decreto e un anno dopo, quest’anno, in un quarto convegno, ha fatto il punto su quanto realizzato in ambito governativo, presso la

pubblica amministrazione, dopo un anno dall’entrata in vigore del DPCM. Il Convegno odierno è il quinto in ordine di tempo e intende invece esaminare le possibilità di collaborazione che si possono e debbono realizzare tra il pubblico e il privato, in esecuzione di quanto stabilito nel piano operativo messo a punto dal Governo, piano che recepisce i principi della strategia, secondo le norme dettate nel DPCM. La ricerca di collaborazione con i responsabili della sicurezza delle infrastrutture critiche in generale, presenta aspetti di estrema delicatezza, non solo in Italia ma in tutti i Paesi del mondo. A tal proposito desidero citare l’esempio degli Stati Uniti. Nel 2013 il Presidente Obama ha emanato un executive older dal titolo “improving critical infrastructure cyber security” che prevede lo sviluppo di un quadro comune con adesione volontaria di cyber sicurezza: un framework che in tempi successivi, attraverso una partecipazione volontaria, realizzi l’integrazione dei sistemi di sicurezza delle infrastrutture critiche nel sistema di sicurezza nazionale, dando vita a una collaborazione sistemica basata su un sistema di interscambio. Il framework prevede inoltre un continuo divenire nel sistema di sicurezza nazionale, grazie anche alle indicazioni e alla collaborazione fornite dal settore privato. IL CONVEGNO Il Convegno ha previsto all’inizio l’intervento dei responsabili della struttura centrale governativa, cui è affidata dal decreto l’impostazione e la condotta dell’azione di difesa e contrasto alla minaccia cibernetica nei confronti dell’Italia. Sono state esposte le esigenze di collaborazione sistemica che, sotto la loro gestione, dovrà essere realizzata tra pubblico e privato, per l’attuazione di una valida politica nazionale di difesa. In seguito, sono altre quattro le sessioni programmate, assegnate agli enti dei quali si richiede la collaborazione rispettivamente del settore logistico (infrastrutture critiche), del settore finanziario, del settore delle consulenze e infine delle Università per l’attività di ricerca. Erano rappresentate: - l’area industriale con la presenza di Ferrovie dello Stato, Poste Italiane, Ente Nazionale Idrocarburi, SNAM, ENAV; - l’area economico-finanziaria, con la presenza di Banca d’Italia, ABI e alcune tra le principali banche italiane; - l’area della ricerca, con la presenza di diverse università (Sapienza Università di Roma, Politecnico di Milano, Università della Calabria, Università di Venezia); - l’area della consulenza, con la presenza di tre grandi strutture internazionali (KPMG, ACCENTURE, PWC) e, in rappresentanza delle PMI, dell’azienda Yarix, proprio a significare che anche per iniziative di limitata dimensione il mondo cyber rappresenta una prospettiva importante. IL DPCM Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 gennaio 2013, pone al centro, individuandone le primarie responsabilità, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dello Sviluppo Economico. Da qui derivano le altre due strade, che portano una alla Pubblica Amministrazione, e cioè i vari Ministeri, e l’altra al privato, coinvolgendo tutte le aziende che assicurano i servizi e la produzione nazionale. In termini di consultazione e collaborazione abbiamo poi da una parte il Dipartimento dell’Intelligence, che ha il compito di diffondere le notizie utili a prevenire gli attacchi e dall’altro i Centri di ricerca. LE PMI Il problema più difficile è proprio rappresentato dalla PMI, cioè da quella moltitudine di aziende di dimensioni ridotte, molte delle quali devono difendere eccellenze di nicchia e che hanno difficoltà a creare una struttura autonoma di autodifesa. Si dovrà quindi trovare una soluzione di integrazione che possa garantire un sistema difensivo e protettivo generalizzato.

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Sono soddisfatto del lavoro svolto in questo convegno perché rispetto alle attività legate alla minaccia cibernetica, ci si sente rispondere da chiunque che finalmente si sono fissate le basi per la realizzazione di un sistema nazionale di contrasto. Questa ha due aspetti importanti: quello della tutela dell’interesse, delle capacità nazionali e della vita della società. E quello per cui, creata una situazione positiva in ambito nazionale, si potrà agevolmente partecipare alle organizzazioni internazionali di contrasto, dal momento che la globalità del problema non consente sistemi di difesa limitati all’ambito nazionale. Gen. Luigi Ramponi

Le PMI sono interessate al tema della cyber security per due aspetti: 1) la difesa e la protezione delle proprie eccellenze. Non è raro andare alle fiere della Difesa e della Sicurezza, come ad esempio Le Bourget o Eurosatory, e vedere la numerosa presenza di PMI italiane fornitrici di componenti piccole ma fondamentali per i sistemi messi a punto dalle grandi aziende 2) lo spazio che vi è per iniziative di livello modesto come dimensione, ma estremamente avanzate come know how nel campo della cibernetica per la difesa delle eccellenze.

IL CONFRONTO INTERNAZIONALE Nel mondo, nel settore cibernetico sono in posizione di vertice USA, Cina e Russia. In Europa, dopo l’emanazione del DPCM e il lavoro di più di un anno soprattutto della Presidenza del Consiglio, il contesto normativo, la definizione della strategia e la messa a punto del piano d’azione, ci collocano in buona posizione. Rispetto ad alcuni partner europei siamo invece più indietro in ambito attuativo.

Roberta Busatto

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DENTRO LE PMI dell’azienda. Perdita e furto di dati, spionaggio industriale anche per mezzo di “insider” continuano a rappresentare una sfida per le aziende e la prevenzione delle frodi è della massima priorità. Soluzioni di protezione ad hoc e una più diffusa cultura informatica e consapevolezza dei rischi sono aspetti imprescindibili per le imprese italiane”.

dentro le pmi

Ritiene che le PMI siano adeguatamente considerate e valorizzate nell’ambito del sistema italiano? “Le PMI sono ormai riconosciute come fonte vitale di crescita economica e si sta facendo molto per la loro valorizzazione. La difficoltà di accesso al credito è senza dubbio nell’attuale scenario di crisi fra i problemi maggiori delle imprese, e soprattutto delle PMI, e di ostacolo all’intraprendere progetti innovativi”. Piera Zocchi

YARIX: UNA PMI PER LA CYBER SECURITY Intervista ad Alessio Reolon, Executive Sales Manager

Di cosa si occupa Yarix? “Yarix, fondata nel 2001 da Mirko Gatto, Stefano Meller e Domenico Calligaro, ha sviluppato il proprio core business nei sistemi di sicurezza informatica ed è tra i principali fornitori di servizi e soluzioni di Cyber Security a industrie, enti governativi, aziende del comparto sanitario e scuole. Ha condotto numerosi progetti di sicurezza in ambito nazionale e internazionale. Esperienza pluriennale, personale altamente qualificato e certificato, investimenti continui in Ricerca & Sviluppo nel settore della sicurezza confermano la sua leadership nel campo dell’Information Technology. Grazie ad un’approfondita conoscenza dei settori di attività, offre una vasta gamma di servizi in grado di rispondere alle diverse esigenze delle aziende, secondo standard d’eccellenza omogenei a livello globale. Offre soluzioni complete e all’avanguardia di IT Governance, Forensic Investigation, Data Leakage, Security Assessment, Antispam e molto altro”. Su quali aspetti punta maggiormente per aumentare la competitività nei mercati? “Innovazione e ricerca sono da sempre i cardini attorno ai quali ruota l’intera attività di Yarix, che si distingue per oltre 10 anni di esperienza nella ricerca di vulnerabilità, Penetration Test, Incident Handling & Response e un team di esperti certificati, un background garantito da certificazioni internazionali e la collaborazione con fornitori leader di mercato. Proattività, rapidità nella risposta e riservatezza sono elementi distintivi, che offrono garanzia di solidità e affidabilità”. Quando e da dove nasce l’idea di fondare l’Osservatorio Nazionale per la Sicurezza Informatica? Quali sono i suoi obiettivi e i principali risultati raggiunti? “L’Osservatorio Nazionale per la Sicurezza Informatica è una struttura no profit voluta e creata da Yarix per diffondere la cultura della sicurezza informatica, settore di particolare criticità caratterizzato da minacce sempre più sofisticate ed evolute. Impiegando la competenza di professionisti qualificati, l’Osservatorio si propone di monitorare, ottimizzare e comunicare il livello di sicurezza informatica, evitando rischi e danni derivanti da scarsa prevenzione. Promuove ricerche, studi e convegni volti a sensibilizzare cittadini e imprese a utilizzare la tecnologia in modo sicuro e

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per affiancare le istituzioni nella lotta ai nuovi cybercriminali. Nasce nel 2006 in seguito alla collaborazione prestata da Yarix a Microsoft per la segnalazione di alcune falle nel sistema di sicurezza di Windows. Il problema relativo a tutte le versioni di Windows, che risiedeva nel RDS (Remote Data Service) di MDAC (Microsoft Data Access Components), avrebbe consentito ad un aggressore di compromettere un PC o un’intera rete eludendo tutte le più comuni protezioni, inclusi firewall e sistemi anti-intrusione. Grazie a questo primo contatto, Yarix ha avviato una rete di rapporti e collaborazioni con esperti e aziende italiane ed internazionali, con le quali ha voluto creare una rete di ricerca”. Quanto è importante la Ricerca e Sviluppo per una PMI come la vostra? “Il ruolo cruciale dell’innovazione tecnologica nello stimolare la crescita e la competitività è riconosciuto da sempre da Yarix e l’attenzione allo sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzante ha spinto il Gruppo a istituire un distaccamento del proprio dipartimento R&D a Tel Aviv – centro nevralgico dell’innovazione ICT – per affidare a un gruppo di ingegneri informatici la progettazione dei sistemi di sicurezza più all’avanguardia”. Il vostro business si sviluppa maggiormente nel mercato italiano o internazionale? “Riguarda principalmente il mercato italiano, ma con una costante e forte attenzione al trend globale”.

RAGIONE SOCIALE

Yarix S.r.l.

PRESIDENTE

Mirko Gatto

AMM. DELEGATO

Stefano Meller

MISSION

Sicurezza informatica in tutte le sue forme, dall’analisi del rischio alla predisposizione di soluzioni adeguate alle esigenze della clientela e la progettazione dei sistemi di sicurezza più all’avanguardia. Yarix collabora con i maggiori player mondiali dell’Information Technology e promuove iniziative per la diffusione di una più ampia cultura digitale. Il valore di Yarix risiede nel know-how aziendale, nelle tecnologie avanzate e in tutti gli applicativi innovativi sviluppati e distribuiti globalmente.

DESCRIZIONE ATTIVITÀ

Yarix offre una vasta gamma di servizi in grado di rispondere alle diverse esigenze delle aziende, secondo standard d’eccellenza omogenei a livello globale. Offre soluzioni complete e all’avanguardia di IT Governance, Forensic Investigation, Data Leakage, Security Assessment, Antispam. Grazie a competenza e rigore metodologico, è divenuta un punto di riferimento per il servizio di Incident Management. Le attività di analisi forense di Yarix, svolte secondo le normative dettate dalle autorità competenti, hanno ad oggetto crimini ed incidenti informatici, come attacchi DoS (Denial of Service), intrusioni su sistema IT, accesso e compromissione di dati, violazioni delle leggi, frode informatica, malware, perdita di dati accidentale o da eventi naturali. Yarix garantisce l’utilizzo di funzionalità specifiche a supporto delle best practices di riferimento per l’Incident Management. Yarix ha esperienza pluriennale nell’esecuzione di Penetration Test che permettono alle organizzazioni di controllare lo stato di sicurezza della rete e rilevare eventuali falle e criticità, senza sostenere il danno di un attacco reale.

PRINCIPALI CLIENTI

Industrie e aziende private, pubblica amministrazione, enti governativi, aziende del comparto sanitario, scuole.

CAPITALE SOCIALE FATTURATO NUMERO DIPENDENTI SEDI E RIFERIMENTI

E 30.000,00 i.v. nel 2013 4.900.000 E 45 dipendenti e collaboratori a maggio 2014 Sede principale: Yarix S.r.l. Vicolo Boccacavalla, 12 31044 Montebelluna - Italy Tel: +39 0423 614249 Fax: +39 0423 615658 Ulteriori sedi: Milano, Roma, Tel Aviv

E-mail info@yarix.com marketing@yarix.com Sito web www.yarix.com Facebook https://www.facebook.com/Yarixsocial Twitter https://twitter.com/Yarixsocial Linkedin https://www.linkedin.com/company/yarix Google + https://plus.google.com/115032131261365171888/posts You Tube https://www.youtube.com/user/yarixuser

Avete dovuto modificare le vostre strategie aziendali per rispondere alla crisi internazionale? “L’apertura all’innovazione ha permesso a Yarix di vivere la fase attuale di crisi internazionale come un’opportunità. Nonostante la difficile congiuntura economica, i risultati del 2014 confermano il trend positivo di crescita evidenziato con il bilancio 2013, consolidando ulteriormente l’assetto della società”. Di cosa pensa abbiano bisogno le imprese italiane ad alto contenuto tecnologico? “Riteniamo di fondamentale importanza per le imprese italiane ad alto contenuto tecnologico la protezione del knowhow, che si traduce in protezione del vantaggio competitivo

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Così tra questa immensità s'annega il pensier mio: e il naufragar m'è dolce in questo mare.

DIFESA

G. Leopardi

UN ALTRO CALCIO È POSSIBILE Esercito Italiano, Guardia di Finanza, Aeronautica Militare e TOP C.U.P. in campo per lo sport etico

Si è svolta sabato 15 novembre la V edizione di “Un altro calcio è possibile”, il torneo quadrangolare di calcio a 11 tra le Forze Armate e una rappresentativa di seminaristi e sacerdoti dei collegi e delle università pontifici. Sul campo del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Italiano di Roma, l’Esercito Italiano, la Guardia di Finanza, l’Aeronautica Militare e la Top C.U.P. si sono affrontati amichevolmente in una sfida calcistica volta a promuovere lo sport come scuola di vita, incoraggiando tutti al rispetto per le regole, per i compagni di squadra, per gli avversari, per il proprio corpo, con l’obiettivo di riportare l’attenzione sui

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valori etico-sportivi insiti nel calcio, sport spesso macchiato da scandali, episodi di violenza e disprezzo delle regole. Testimonial di questi valori i celebri allenatori impegnati da sempre nella crescita tecnica e umana dei giocatori: Delio Rossi per l’Esercito Italiano, Emiliano Mondonico per l’Aeronautica Militare, Vincent Candela per la Guardia di Finanza e Felice Pulici per la Top C.U.P. Dopo una piacevole battaglia calcistica, è stata la Guardia di Finanza a conquistare il 1° posto nel torneo. 2° l’Esercito Italiano. Terzo e quarto posto sono stati guadagnati rispettivamente da TOP CUP e Aeronautica Militare.

per un 2015 di interminati spazi e sovrumani silenzi da parte della redazione di PMI Live



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