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C.A.I. Lanzo

Saluto del Presidente della Sezione di Lanzo

Cari Soci Nel 2018 scade il mio secondo mandato triennale, in virtù del nuovo regolamento nazionale del CAI non potrò più ricoprire tale carica, è giusto che faccia un passo indietro e lasci le redini ad un nuovo socio. Molti interventi sono stati fatti in questi due trienni, tra i più importanti la nuova sede sociale che ha impegnato molti soci nei lavori di restauro dei locali concessi dal Comune di Lanzo, il recupero di molti sentieri in valle con la messa a catasto regionale di innumerevoli sentieri, la gestione dell’Ufficio Turistico di Lanzo e quella dei 5 punti jat delle valli affidataci dalle due unioni, oltre alla gestione delle grotte di Pugnetto. È prevista anche la gestione della ferrata di Usseglio e la partecipazione a molti progetti in collaborazione con Enti Istituzionali. Tutto questo ha contribuito ad aumentare la nostra credibilità, in special modo con i Comuni e gli Enti Locali. E per ultimo l’organizzazione del convegno a Lanzo di tutte le sezioni CAI del Piemonte. Nel 2017 è nata la commissione cicloescursionismo con l’entrata di nuovi soci carichi di entusiasmo. Un grosso impegno è stata l’organizzazione dei festeggiamenti dei 50 anni della sezione e 70 come sottosezione, con mostra fotografica, proiezione di un nuovo filmato sulla storia sezionale e il gemellaggio con la sezione ligure di Bolzaneto (scambio di ospitalità da parte di entrambi). Un ringraziamento di cuore, infine, a quan-

ti, credendo nell’utilità di quello che facciamo, ci sostengono dandoci il loro contributo: Sponsor, Comuni ed Enti locali, Consiglieri, Soci ed Amici tutti. Termino con un augurio al nuovo Presidente che possa continuare il cammino della sezione portando nuove iniziative che contribuiranno alla crescita del nostro sodalizio. Il Presidente Gino Geninatti

Lunedì 5 marzo Assemblea dei Soci presso la sede in via G. B. Savant 1, Lanzo Torinese. 1° convocazione ore 20,00 - 2° convocazione ore 21,00 -1-


l ’Annuario 2018

l 'Annuario 2018

Club Alpino Italiano Sezione di Lanzo T.se Via Via G. B. Savant, 1 - Tel. 360.44.49.49 info@cailanzo.it www.cailanzo.it

Legenda

delle

• T - Percorso turistico, su facili sentieri, per itinerari brevi e con poco dislivello. • E - Percorso escursionistico, generalmente su sentieri o su tracce, anche con dislivelli e percorrenze notevoli, a volte su terreno aperto senza sentiero. Occasionali passaggi che possono richiedere destrezza e conoscenza della montagna. • EE - Percorso per escursionisti esperti, su tragitti non sempre segnalati, anche lunghi, che richiedono capacità di muoversi su terreni misti, spesso ad alta quota e ripidi. • EEA - Percorso per escursionisti esperti con attrezzatura; oltre al dislivello precedente comprende le vie ferrate e/o attrezzate o brevi tratti di nevaio che richiedono piccozza e ramponi. • EAI - Percorso per escursionisti in ambiente innevato, che richiede l’utilizzo di racchette da neve, su percorsi evidenti e riconoscibili, con facili vie di accesso, di fondo valle o in zone boschive non impervie o su crinali aperti poco esposti, con dislivelli e difficoltà generalmente contenuti che garantiscono sicurezza di percorribilità. • F - Percorso alpinistico facile, richiede esperienza nelle difficoltà precedenti e collaudate nozioni alpinistiche. • PD - Percorso alpinistico poco difficile. • AD - Percorso alpinistico abbastanza difficile.

Abbreviazioni • D - Percorso alpinistico difficile. • TD - Percorso alpinistico molto difficile. • ED - Percorso alpinistico estremamente difficile. • MS - Itinerario per medi sciatori. • BS - Itinerario per buoni sciatori. • OS - Itinerario per ottimi sciatori. • MSA - Itinerario scialpinistico per medi sciatori. • BSA - Itinerario scialpinistico per buoni sciatori. • OSA - Itinerario scialpinistico per ottimi sciatori. • MCA e BCA - Medi cicloalpinisti e buoni cicloalpinisti. Si richiedono anche capacità tecniche di guida su sentieri rispettivamente elementari o buone. • OCA - Ottimi cicloalpinisti. Si richiedono ottime capacità tecniche di guida su sentieri ed occorre aver partecipato a uscite precedenti. • TI - Itinerario turistico invernale su racchette, su strade o facili mulattiere innevate generalmente a bassa quota e senza pericoli oggettivi. • EI - Escursionismo invernale con racchette su terreno aperto, anche a quote elevate. • EIE - Escursionismo invernale con racchette per praticanti esperti, su terreno aperto e potenzialmente insidioso.

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Club Alpino Italiano Sezione di Lanzo T.se Via G. B. Savant, 1 tel. 360.44.49.49 info@cailanzo.it www.cailanzo.it

Redazione:

Commissione Pubblicaziooni STAMPA:

Curcio Grafiche s.r.l. Via Lanzo, 181 10071 Borgaro T.se in copertina:

Grotta di Pugnetto (Foto di Marco Barchi)

Sommario

C.A.I. Lanzo

Lettera del presidente................................................................................ pag. 01 Legenda delle Abbreviazioni/Sommario......pagg. 02/03 La Nostra Sezione............................................................................................ pag. 04 Comunicazione ai Soci............................................................................. pag. 05 Consiglio Direttivo.......................................................................................... pag. 06 Una gita per tutti di Roberto Bergamino.........................................................................................pag. 07 Novità in Libreria............................................................................................. pag. 08 In ricordo di Cecilia Genisio......................................................................... pag. 09 Lago di Monastero di Lanzo di Roberto Bergamino........................................................................................ pag. 10 Escursioni con racchette anno 2018.................................. pag. 12 Capodanno presso la nuova sede sociale..................... pag. 15 Giovedì dell’Intersezionale................................................................ pag. 16 Presentazione commissione MTB........................................... pag. 18 Le Isole Egadi........................................................................................................ pag. 19 Gite Escursionistiche CAI Lanzo 2018........................... pag. 20 Alpinismo Giovanile..................................................................................... pag. 28 Pasquetta 2018..................................................................................................... pag. 31 Gite fatte in Montagna con Papà 2017............................ pag. 32 In montagna con papa’ Anno 2018...................................... pag. 33 Inaugurazione sentiero Frassati di Angelico Sibona ................................................................................................ pag. 34 Openstreetmap e l’uso del gps in escursionismo............... pag. 35 Isole Lofoten: non solo scialpinismo… a cura di Machetta Sergio.............................................................................. pag. 37 Commissione Speleologica................................................................. pag. 41 Anello San Bernardo di Bruno Visca............................................................................................................. pag. 48 Montagna all’incontrario di Franco Giai Via (CAI Giaveno)..................................................... pag. 50 41° Corso di ginnastica presciistica...................................... pag. 53 Alpinisti senza guida e soccorso alpino di Giorgio Inaudi .................................................................................................... pag. 54 Perchè iscriversi al Cai Lanzo?.................................................... pag. 58 Inaugurazione Sentiero Mariano di Wilma Borgna .................................................................................................... pag. 60 Il 35° Congresso degli alpinisti italiani a Torino e Valli di Lanzo Gianni Castagneri ................................................................................................. pag. 64 Commissione sentieri e segnaletica...................................... pag. 68 Salita a Cima Giardonera (2784m) di Roberto Fausone ...............................................................................................pag. 70 LEM Laboratorio Energia Mentale .....................................pag. 74 Sottosezione di Viù lettera del reggente................................ pag. 75 Gemellaggio................................................................................................................pag. 76

Associazione sentieri alta Val Malone (ASAVM) di Mauro Salot presidente dell’associazione ...........................pag. 78 Gite con le scuole 2017........................................................................... pag. 80 Materiale in Vendita..................................................................................... pag. 81 Giorno per giorno............................................................................................ pag. 85 -3-


l 'Annuario 2018

La Nostra Sezione La sede della Sezione di Lanzo del Club Alpino Italiano è in Via Umberto I, 7 (ingresso da Via Savant, 1) ed è aperta ogni gio­vedì non festivo dalle 21 alle 23 circa. Grazie all’alto numero di soci, è l’associazione più numerosa di tutte le Valli di Lanzo; tutte le nostre attività sono coordinate da apposite commissioni e gruppi di soci. La molteplicità delle nostre attività porta molte associazioni e amministrazioni valligiane a collabo­rare con la sezione. I soci al 15 ottobre 2017 sono 973, di cui 610 ordinari, 248 familiari, 112 giovani e 3 vitalizi. Le notizie sulle attività sezionali le potete trovare, oltre che sul nostro Annuario, anche sul nostro sito www.cailanzo.it. Le strutture della sezione sono: il Bivacco Molino (con 24 posti letto), la Capanna sociale S.Giacomo (con 20 posti letto), il Museo mi­niera Brunetta e il Bivacco Gandolfo (con 8 posti letto). Inoltre, presso la nostra sede, è possibile accedere e visitare il Museo dell’Alpinismo delle Valli di Lanzo.

ISCRIZIONI E RINNOVI

Per l’iscrizione al CAI è necessario portare due foto formato tessera e compilare l’apposito modulo in segreteria. Per i minori è necessaria la firma di un genitore. Per il rinnovo è sufficiente acquistare l’apposito bollino annuale da applicare sulla tessera.

LE QUOTE PER IL TESSERAMENTO 2018 SONO: SOCI RINNOVO NUOVO SOCIO ORDINARIO 42.00 45.50 FAMILIARE* 21.50 25.00 JUNIORES** 21.50 25.00 GIOVANE*** 15.50 19.00 Quota agevolata giovane **** 9.00 12.50 *solo se conviventi con un Socio Ordinario ** solo se nati dal 1991 al 1998 *** solo se nati dal 1999 in poi ****QUOTA AGEVOLATA SOCIO GIOVANE FAMIGLIE NUMEROSE: il Comitato Direttivo Centrale ha stabilito che dal secondo socio giovane appartenente allo stesso nucleo famigliare, la quota da versarsi sarà di Euro 9,00 più eventuale pagamento dei diritti di prima iscrizione. Per beneficiare di tale quota occorre che al momento della nuova iscrizione o del rinnovo vi siano le seguenti condizioni: • Capo nucleo ordinario quota intera (42 o 45,50 €); • 1° socio giovane quota intera (15,50 o 19 €); • dal 2° socio giovane in avanti quota agevolata (9 o 12,50 €). In alternativa, l’iscrizione può essere portata a termine mediante le seguenti istruzioni: 1 versamento della quota per la categoria di iscrizione NUOVO SOCIO, maggiorata di 2,00 €

come contributo fisso per le spese di spedizione, mediante bonifico bancario alle coordinate IBAN: IT16K032 6830 5600 5385 8461 490 presso Banca Sella, Ag. di Lanzo Torinese, specificando nella causale di versamento “Nuova iscrizione (nome e cognome) anno 2016”; 2 compilando in ogni sua parte la domanda di adesione (che è liberamente scaricabile dal sito www.cailanzo.it) e inviandola per posta elettronica all’indirizzo info@cailanzo.it, unitamente ad una fototessera in formato digitale.

La tessera sarà inviata direttamente a casa dell’associato, all’indirizzo indicato sul modulo di iscrizione. ATTENZIONE: l’iscrizione sarà completata solo al ricevimento della relativa quota associativa; senza fotografia non sarà emessa la tessera. N.B: La stessa procedura può essere utilizzata, senza invio della foto e del modulo, per effettuare il rinnovo (quota RINNOVO) e indicando nella causale “Rinnovo (nome e cognome) 2018”. In questo caso, il bollino sarà spedito all’indirizzo di registrazione. -4-


C.A.I. Lanzo

Nel caso del pagamento con bonifico si prega i soci di avvertire via mail o telefono dell’avvenuto pagamento, in modo da poter accelerare le operazioni di messa in regola con l’assicurazione, in attesa dell’arrivo del bonifico. L’iscrizione o il rinnovo come socio ordinario dà diritto a ricevere la rivista del Club Alpino Italiano “Montagne360°”. Inoltre, tutti i soci hanno diritto a usufruire di:

• condizioni preferenziali rispetto ai non soci nei rifugi CAI e di altre associazioni alpinistiche con le quali è stabilita parità di trattamento; • utilizzare materiale tecnico, bibliografico, cinematografico e geografico della sezione; • partecipare alle attività sezionali e intersezionali: gite, corsi, scuole, serate culturali; • polizze assicurative stipulate da organi centrali e sezionali. Per chi è già socio, il termine ultimo di rinnovo è fissato al 31 MARZO DELL’ANNO SUCCESSIVO, giorno di scadenza della copertura assicurativa; il rinnovo successivo a questa data diverrà effettivo 15 giorni dopo il versamento della quota presso la sezione: durante questi 15 giorni non vi sarà copertura assicurativa.

IL SOCIO CAI E’ ASSICURATO PER:

SOCCORSO ALPINO: per il rimborso di tutte le spese incontrate nell’opera di ricerca, salvataggio e/o recupero, sia tentata sia compiuta; RESPONSABILITA’ CIVILE solo in attività sezionale: per indennità al risarcimento quale civilmente responsabile ai sensi di legge per danni involontari cagionati a terzi (soci e non soci), per morte, lesioni personali e per danneggiamenti a cose e/o animali, in conseguenza di un fatto accidentale verificatosi riguardo ai rischi insiti in tutte le attività sezionali svolte dall’assicurato. INFORTUNIO solo in attività sezionale: è compresa nella quota annuale ed è valida per i casi di morte, invalidità permanente e per un rimborso delle spese mediche (con franchigia). E’ possibile avere il raddoppio dei massimali per la polizza infortuni in caso di morte o invalidità permanente compilando l’apposito modulo e pagando la quota integrativa, pari a Euro 4.00, all’atto dell’iscrizione o del rinnovo L’integrazione deve essere richiesta espressamente al momento del rinnovo/ iscrizione in segreteria e non potrà essere attivata in momenti successivi. ATTENZIONE Si ricorda ai Soci che la copertura infortuni e la copertura RC del CAI coprono solamente l’attività sezionale e non l’attività individuale. E’ possibile attivare una copertura infortuni valida anche per attività personale (per maggiori informazioni chiedere in segreteria)

COMUNICAZIONE AI SOCI

Caro socio, attraverso questa pagina vorremmo ricordarti alcuni appuntamenti che non sono prettamente escursioni ma che fanno comunque parte delle nostre attività sociali. Speriamo possano essere di tuo gradimento e di averti con noi il:

5 marzo 2018 2 aprile 2018

Assemblea dei soci Pasquetta in Baita Serata di proiezione diapositive 15 settembre 2018 e votazioni per nuovo direttivo Inizio Ginnastica presciistica 9 ottobre 2018 Castagnata in Baita 14 ottobre 2018 3 novembre 2018 Cena sociale con premiazione delle Aquile d’oro degli auguri natalizi con premiazione delle 20 dicembre 2018 Serata Aquile d’oro assenti alla cena. Se qualche socio volesse contribuire alla realizzazione dell’annuario, con articoli o proposte di escursioni, è il benvenuto! Fateci pervenire i vostri scritti e/o proposte entro la fine di agosto, indicando il vostro nome, cognome, numero di telefono ed eventuale email, direttamente in sede oppure all’indirizzo e-mail info@cailanzo.it Il direttivo -5-


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Consiglio Direttivo (in carica da dicembre 2015 a dicembre 2018)

Presidente: Segretario: Consiglieri:

GENINATTI Gino Vice Presidenti: VISCA Bruno, REANO Ivo BORGNA Wilma Tesoriere: COLBERTALDO Silvano AIROLA Dario, BENEDETTO MAS Livio, BERRA Renzo, CASASSA Cesare, CERRATO Angelo, CRESTO Gianni, DEVIT Ivano, TESSIORE Gianni, VIANZONE Giuseppe, VIGNA LOBIA Luciano.

Provibiri, revisori dei conti: MAZZON Marino, MAGNETTI Sergio, BARCHI Marco. SOTTOSEZIONE VAL GRANDE Reggente: CHIARIGLIONE Aldo Consiglieri: ALA Roberto, BOLOGNA Marco, CLORAGLIO Lucia, VANGI Alessandro SOTTOSEZIONE VAL DI VIU’ Reggente: BARBOTTO Vittorio Vice Reggente: GUGLIELMOTTO Franco Segretario: FANTASIA Guido Consiglieri: MACHETTA Sergio, FINO Gianluigi, GIACOBINO Ezio, CHIOTTI Stefania, BERTERO Alessandro, NEGRO Liliana. Rev. dei conti: BARBOTTO Maria Caterina, GIACOMELLI Raffaella, PERIOLATTO Massimo.

LE COMMISSIONI DEL CLUB ALPINO ITALIANO DI LANZO Commissione Rifugi Geninatti Gino (Presidente), Airola Dario, Albanese Anna Maria, Azeglio Marina, Barchi Marco, Berra Giacomo Renzo, Borgna Wilma, Camponi Antonio, Casassa Cesare, Cerrato Angelo, Colbertaldo Silvano, Cresto Gianni, Facchinetti Fulvia, Giuliano Alberto, Mazzon Marino, Osella Vanda, Reano Ivo, Tessiore Gianni, Visca Bruno, Zecchinato Rita. Commissione Alpinismo Giovanile Tessiore Gianni (Presidente), Barra Tiziana (Segretaria), Fassero Fabio, Fornelli Genot Stefania, Fornelli Genot Marco, Geremia Alice, Morra Silvana, Muzzolon Walter, Negri Daniele, Porro Gisella, Pieri Francesco, Rossatto Beatrice Gaia, Togliatti Valter. Commissione Segnaletica e Sentieri Reano Ivo (Presidente), Schina Paolo (Vice Presidente), Airola Dario, Albanese Anna Maria, Antonioli Francesco, Benedetto Mas Livio, Berra Giacomo, Brunati Enrico, Cagliero Luigi Fulvio, Camponi Antonio, Chiolero Mariangela, Colbertaldo Silvano, Cresto Aleina Giovanni, Geninatti Gino, Mazzon Marino, Rossatto Piero, Rossi Donatella, Tessiore Gianni, Togliatti Walter, Visca Bruno. Commissione Escursionismo Vigna Lobia Luciano (Presidente), Barchi Marco, Brunati Enrico, Geninatti Gino, Giacobino Ezio, Leyduan Giuseppe, Machetta Sergio, Micheletta Marco, Reano Ivo, Stevano Cristiana. Commissione Cicloescursionismo Vigna Lobia Luciano (Presidente), Balma Marco (Vicepresidente), Cozzi Stefano (Vicepresidente), Bovero Federico, Capucchio Livio, Cargnino Enrico, Mammoliti Andrea, Montersino Matteo, Taormina Denis, Tomasino Benjamin. Commissione Speleologica Barchi Marco (Presidente), Debernardi Paolo (Vice Presidente), Borgna Wilma, Croce Enrico, Oria Mauro, Mantelli Andrea, Marietta Carlo, Pueroni Alessandra, Ruo Rui Maria Letizia, Sacchi Marco, Vietti Ernesto. -6-


C.A.I. Lanzo

Una gita per tutti

BIVACCO FASSERO SOARDI 2297 di Roberto Bergamino

Il bivacco si trova nel selvaggio e severo Vallone di Sea, in cima alla Val Grande. La struttura attuale risale al 1993, dopo la sostituzione della vecchia struttura. Il bivacco dispone di 14 posti e corrente elettrica grazie a un pannello solare. Il panorama si apre sulla parte centrale del Vallone di Sea, con la sagoma dell’Uja di Mondrone e gli oltre 1000 metri di parete rocciosa dell’Albaron di Sea. Lungo la salita è frequente avvistare fauna selvatica. SCHEDA VALLE: Val Grande (Valli di Lanzo) PARTENZA: Forno Alpi Graie 1219 m DISLIVELLO: 1078 m TEMPO DI SALITA: h 3,00 SEGNAVIA: 308 DIFFICOLTÀ: E CARTE: IGC n. 2 1: 50.000 / IGC n. 103 1:25.000 Accesso stradale: dalla Tangenziale Nord di Torino uscita di Borgaro o Venaria. Seguire poi per Valli di Lanzo e successivamente per Ceres – Cantoira - Groscavallo. Prima di Ceres, a un semaforo, andare a destra (indicazioni). Si supera Cantoira e successivamente Chialamberto; entrati nel territorio di Groscavallo si oltrepassano le varie frazioni che costituiscono il più alto comune della valle fino a giungere a Forno Alpi Graie. Si può parcheggiare nel piazzale all’ingresso del paese (fontana). Percorso: si continua oltre la piazza lasciando a sinistra un albergo e, subito dopo, andare a sinistra per passare dietro allo stesso (indicazioni). Attraversare il torrente Gura su un ponte e subito andare a sinistra seguendo la strada sterrata che porta al santuario di Forno. Poco dopo, a un bivio, si sale a destra superando quasi subito degli edifici dell’acquedotto (andando a sinistra, in meno di h 0,30, si sale al santuario di Nostra Signora di Loreto 1330 m). La strada va seguita fino al termine, quando si giunge vicino al Torrente Sea. Non si attraversa il corso d’acqua ma si prosegue diritto, imboccando una traccia che sale brevemente per poi “tagliare”, con percorso a picco sul vallone, un tratto ripido della parete. Si

prosegue in salita lasciando a sinistra, dall’altra parte del torrente, un altro edificio dell’acquedotto. Un tratto di salita più ripido porta a una zona disseminata di grossi massi usati come palestra di arrampicata detta Polvere di Stelle. Oltrepassati i massi ci si avvicina al torrente fino a raggiungere un ponte in legno, che consente di attraversare il rio e raggiungere le baite di Balma Massiet (1500 m –h1,00). Superati gli alpeggi la salita prosegue lungo la destra orografica del torrente. Dopo un buon tratto si arriva in vista dell’Alpe di Sea (1785 m), posta al riparo di un roccione. Si raggiunge l’Alpe di Sea attraversando un ponte e si oltrepassano i vecchi edifici passando tra di essi. Si prosegue aggirando sulla destra il rilievo roccioso che ripara l’alpeggio (a volte acqua nel seniero) per sbucare su un pianoro. Si risale un dosso erboso e si entra in vista del Gias Nuovo, posto sulla destra di un grosso e suggestivo ripiano circondato da pareti rocciose. Con facile marcia pianeggiante in pochi minuti si arriva nei pressi dell’ alpeggio (1888 m – h 2,00 da Forno) che va lasciato a destra per proseguire fino al fondo del ripiano, avendo cura di seguire i bolli segnavia e gli ometti in pietra. Si riprende a salire con ripide svolte in una stretta gola superando prima un rio e poi un breve tratto esposto grazie a una robusta passerelle fatta con travi metalliche e lose (cavo metallico). Segue un nuovo tratto ripido e il caratteristico e stretto passaggio tra due pareti rocciose per sbucare infine su un piccolo pianoro posto in cima alla gola. Si inizia a risalire un ripido pendio erboso per poi, quando la pendenza si attenua, raggiungere e superare un bivio ignorando la deviazione a destra per il Passo delle Lose. La salita prosegue lungo una spalla erbosa in cima alla quale appare la struttura del bivacco, posto al riparo di una balza rocciosa. Un ultimo tratto di salita più ripida e si arriva infine al Bivacco Fassero Soardi 2297 – h 3,00 .

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Novità in Libreria Le più belle escursioni nelle Valli di Lanzo di Filippo Ceragioli e Aldo Molino Edizioni del Capricorno

Le Valli di Lanzo non hanno bisogno di molte presentazioni: sono le montagne di Torino per antonomasia, quelle più prossime alla città, che disegnano il confine con la Savoia, frequentate dalle prime villeggiature e dai pionieri dell’alpinismo subalpino. Ma sono anche un ambiente fragile, minacciato dall’urbanizzazione selvaggia, che va difeso e preservato. Trenta escursioni di tutti i tipi, dalle passeggiate alle camminate più impegnative, su mulattiere e antichi ponti che scavalcano la Stura e i suoi affluenti, su sentieri che s’inerpicano verso colli e vette entrati nella storia, come il Rocciamelone, la Croce Rossa, la punta d’Arnas, la Torre d’Ovarda, la Bessanese, la Ciamarella e il gruppo delle Levanne. Fra panorami straordinari, immersi in una natura viva e vitale, in compagnia di stambecchi e fioriture d’incredibile bellezza; sulle tracce di Annibale, delle streghe, delle battaglie partigiane, delle miniere dismesse, delle ferrovie di montagna, di un’enogastronomia di eccellenza. Per ogni itinerario, un apparato iconografico inedito, una dettagliata scheda tecnica con cartina e tutte le informazioni utili, approfondimenti per esplorare tutti gli aspetti di queste valli in cui storia, natura e cultura s’intrecciano.

Nuova uscita cartina basse Valli di Lanzo in scala 1:25.000 In vendita in sede: ai soci cai = 7,00 euro non soci = 11,90 euro riportante tutti i sentieri aggiornati con rilievo GPS. La cartina è in materiale plastificato in modo da resistere a pieghe e sotto la pioggia.

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Valli di Lanzo nascoste Un viaggio per immagini tra i richiami della natura e le tracce della nostra storia. di Pier Luigi Mussa

Un’immersione nella natura e nella storia delle persone comuni, in angoli remoti e talvolta impervi delle terre alte delle Valli di Lanzo, in ogni stagione dell’anno; dove in genere si arriva solo faticando, a piedi, con sci o ciaspole, in bici. E dove si può riflettere sui segni lasciati dal passaggio e dal sudore di chi ci ha preceduto, ma anche semplicemente contemplare; immersi in un ambiente ancora selvaggio, tra spesse coltri nevose invernali, fioriture di tarda primavera, riflessi estivi nei laghetti in quota, tavolozze di colori dell’autunno. Ne scaturisce una raccolta di fotografie di alpeggi, chiesette sotto la neve, ponti in pietra, piloni, scorci paesaggistici, panorami, piccoli laghi, creste innevate, fiori, boschi, stambecchi; le immagini seguono il filo di una narrazione per temi, che di volta in volta ne suggerisce una delle molteplici chiavi di fruizione, tramite un corredo di informazioni e curiosità, ma anche di indicazioni e riflessioni.

Necrologi Lutto per la morte di

Cecilia Genisio

Venerdì 3 marzo 2017 è inaspettatamente mancata Cecilia Genisio (detta Ilia), ex Presidente della sezione di Rivarolo ed attualmente socia della sezione di Forno. Cecilia è stata anche impegnata a livelli superiori del Club Alpino Italiano, in particolar modo nel raggruppamento intersezionale delle sezioni CAI del Canavese e Valli di Lanzo e nel Gruppo Regionale Piemonte del CAI, sia in qualità di volontaria presso la sede torinese, sia nella Commissione Regionale LPV sui Rifugi. Cecilia ricoprì anche ruoli nazionali, essendo stata eletta Consigliera del Comitato Centrale di Indirizzo e di Controllo, durante la presidenza di Annibale Salsa. Attualmente Cecilia Genisio ricopriva l’incarico di segretaria del raggruppamento intersezionale delle sezioni CAI del Canavese e Valli di Lanzo. Grandissima amante dell’andare in montagna e infaticabile volontaria e attivista a tutti i livelli del Club Alpino Italiano, Cecilia Genisio si è distinta per la quantità di iniziative da lei intraprese e tenacemente portate avanti. Ricordiamo le tantissime gite escursionistiche di cui Cecilia è stata direttrice, ma anche l’impegno e l’occhio attento verso i rifugi. Ha lottato in silenzio e con discrezione contro la malattia. A soli 69 anni lascia un vuoto nel mondo del Club Alpino Italiano non soltanto del Canavese, ma di tutto il Piemonte, in cui era molto conosciuta per la sua presenza e attivismo. -9-


l ’Annuario 2018

Lago di Monastero di Lanzo di Ilmen Gavassa

Il lago di Monastero, a quasi 2000 metri, offre uno spettacolo naturalistico da mozzare il fiato. Luogo di pascolo e di passaggio verso la Val Locana riserva sorprese: alcuni massi allineati con il Solstizio d’Estate dimostrano quanto le Popolazioni Antiche, di origine Celto-Ligure, avessero importanti cognizioni Astronomiche. La prima pietra è un grande masso

sulla sinistra del lago, la punta “tagliata” in due riporta le dorsali della Bellavarda e la punta Marsè. Sul retro, appena più in alto, a una cinquantina di metri ciò che rimane di un grande cerchio in pietre affioranti, un semicerchio poco discosto, con una pietra centrale reca una mano incisa, a bordo strada un masso triangolare, “traguarda” una grande V sul monte Gias Vei, nei pressi un masso “piatto” reca incisa una coppella ad occhiale che riporta i due segni del Roc del Gal e uno dei Prati della Fontana. Tutte queste pietre entrano in “gioco” al Solstizio d’Estate, quando il sole giunge al massimo a nord dell’Est, cioè staziona alcuni giorni prima di ricominciare il percorso all’inverso. Per gli Antichi cominciava il periodo “Buio”, infatti le giornate si accorciano fino all’Equinozio d’Autunno per poi accorciarsi velocemente per giungere al Solstizio Invernale. Appena oltre il lago la figura di un Orante risalente al terzo-quarto secolo D.C. accompagna il viaggio verso il Colle della Gavietta o verso il colle di Pietra Scritta.

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Escursioni con racchette anno 2018 Domenica 30 Dicembre 2017 Ciaspolata a Cantoira Facile escursione sui sentieri di Cantoira che attraversano i vari ponti del paese. Venerdi 06 GENNAIO 2018 Ciaspolata dell’epifania Val di Viù (meta da definire in base all’innevamento) Tradizionale e facile escursione con un primo allenamento per i mesi a venire……….. Pranzo al sacco. Resp. CAI Sottosezione di Viù Domenica 07 GENNAIO 2018 Passeggiata a Ceres Escursione alla scoperta delle vecchie tradizioni del paese Venerdì 12 GENNAIO 2018 Ciaspolata crepuscolare al Monte Basso

Domenica 21 GENNAIO 2018 Ciaspolata al Monte Paglietta (2476 m) Montagna che merita una maggiore considerazione da parte dei ciaspolatori. Salita piacevole ed interessante. Referenti Cinzia Dantonia e Alfredo Frison CAI Sottosezione di Viù Sabato 27 gennio 2018 Ciaspolata in notturna a Lemie Facile ciaspolata accessibile a tutti. Domenica 28 GENNAIO 2018 Giornata sulla neve al Colle del Lys

Salita nel vallone sopra Margone poi al ritorno giropizza. Referente CAI Lanzo e Ristorante “Il Caminetto” Domenica 14 Gennaio 2018 Ciaspolata al Colle del Lys Classica e semplice ciaspolata con tappa finale alla chiesetta di SanVito, al termine spaghettata al Rifugio del Lys.. Referente CAI Lanzo Domenica 21 GENNAIO 2018 Ciaspolata nell’alta Valle di Viù Classica e semplice ciaspolata nell’alta Valle di Viù. Referente. CAI Lanzo e Centro Lem di Viù

Facile ciaspolata accessibile a tutti. Sabato 03 FEBBRAIO 2018 Ciaspolata notturna a Punta Sourela (1770 m) Salita al chiaro di luna ad ammirare il panorama notturno con le luci di Viù e la sua vallata. Referenti Sergio Machetta e Raffaella Giacomelli sottosezione di Viù Venerdì 09 FEBBRAIO 2018 Ciaspolata crepuscolare al mulino di Perinera Salita verso la frazione con visita al mulino poi al ritorno giropizza Referente CAI Lanzo e Ristorante “il Caminetto”

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Domenica 11 FEBBRAO 2018 Festa sulla neve a Usseglio Semplice ciaspolata adatta per famiglie, manifestazioni previste già il sabato. Domenica 11 FEBBRAO 2018 Ciaspolata nell’Alta Valle Tesso Classica e semplice ciaspolata nello splendido Vallone che domina Lanzo e la pianura. Referente CAI Lanzo e Centro Lem di Viù Venerdì 16 febbraio 2018 Ciaspolata crepuscolare al forno di Perinera Salita verso la frazione con visita al forno poi al ritorno giropizza Referente CAI Lanzo e Ristorante “il Caminetto” Sabato 17 febbraio 2018 Ciaspolata crepuscolare a Chialamberto Al pomeriggio festa sul ghiaccio con polentata serale

Domenica 18 febbraio 2018 Ciaspolata nel comune di Groscavallo Facile ciaspolata accessibile a tutti, festa al sabato su sci di fondo Sabato 24 febbraio 2018 Ciaspolata crepuscolare Sistina-Colle San Giacomo Semplice ciaspolata sulla strada che da Fontana Sistina va verso colle san Giacomo. Al termine meranda sinoira al Ristorante Sistina. Referente CAI Lanzo Domenica 25 FEBBRAIO 2018 Ciaspolata nel comune di Ala di Stura Facile ciaspolata diurna accessibile a tutti. Venerdì 02 marzo 2018 Ciaspolata crepuscolare anello delle Masche a Margone Salita verso la frazione con visita al mulino poi, al ritorno, giropizza Referente CAI Lanzo e Ristorante “Il Caminetto”

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Domenica 04 Marzo 2018 Ciaspolata a Rocca Maunero (2244 m) Cima in linea per cresta alla più frequentata Bellavarda, situata tra la Val Grande e la Valle Orco. Referenti Stefania Chiotti e Ezio Giacobino sottosezione di Viù Domenica 11 Marzo 2018 Festa sulla neve a Balme Sempice ciaspolata adatta per famiglie. Domenica 11 MARZO 2018 Ciaspolata da Pre de Madame Carle al Pays de Ailefroide (Vallouise) Minimo dislivello ai piedi del Monte Pelvoux. Referenti: Gianluigi Fino e Alessandro Bertero sottosezione di Viù Domenica 25 MARZO 2018 Ciaspolata a Ghincia Pastour (2469 m) Con partenza dal Pian della Regina,facile salita a questo balcone panoramico sul Monviso e i suoi satelliti. Al ritorno:salita sul vicino Monte Granè Referenti: Sergio Machetta e Raffaella Giacomelli sottosezione di Viù

Gli interessati sono pregati di telefonare ai numeri: Per le gite organizzate dalla sottosezione di Viù: Ezio Giacobino 3334508856 Stefania Chiotti 3284894779 Sergio Machetta 3487690220 Raffaella Giacomelli 0123696549 Alessandro Bertero 3490756562 Alfredo Frison 0119244332 Cinzia Dantonia 3496983824 Gianluigi Fino 0119269310 Per le gite organizzate dalla sezione di Lanzo: Gino Geninatti 3355694257 Sede CAI Lanzo il giovedì ore 21-23 360444949 Per le gite organizzate da LEM: Stefania Fornelli Genot 3490999397

Altre gite saranno programmate in base all’innevamento e verranno comunicate di volta in volta.

Per info visitate il sito www.montagnapertutti.org

Domenica 08 APRILE 2018 Ciaspolata alla Tomba di Matolda (2084 m) La Tomba di Matolda fa parte dello spartiacque che separa la val di Susa dalla valle di Viù, raggiungibile con partenza da S.Antonio in Valleorsera. Referenti: Ezio Giacobino e Alessandro Bertero sottosezione di Viù Domenica 22 APRILE 2018 Ciaspolata al Colle del Vallonetto (2485 m) Ultima uscita della stagione nella speranza vista l’esposizione nord – nord ovest di trovare ancora pendii innevati. Panorama a 360° sulle valli di Lanzo Referenti: Stefania Chiotti e Ezio Giacobino sottosezione di Viù

= Obbligatori ARVA, pala e sonda.

Fine settimana per ciaspolare insieme nelle VALLI DI LANZO, CERONDA E CASTERNONE. Facile ciaspolata accessibile a tutti

Si comunica che le uscite con racchette da neve, a unanime decisione della Commissione Escursionismo CAI Lanzo e Sottosezione Valle di Viù, saranno a esclusiva partecipazione dei racchettatori.

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La sezione declina ogni responsabilità per eventuali incidenti occorsi ai partecipanti alle gite


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La Sezione di Lanzo per festeggiare il nuovo anno organizza il

Cenone di Capodanno presso la nuova sede sociale

Una serata in allegria per trovarci tutti assieme per una cena in armonia ad aspettare il nuovo anno.

Menu:

• Carrellata di 5 antipasti • 1 primi • 1 secondo e contorno • Frutta fresca e secca • Panettone con crema zabaione Barbera, Dolcetto, Spumante Caffè Digestivi

Programma Ore 20,30 - Inizio cena Ore 24,00 - Brindisi di mezzanotte Ore 0,15 - Tombolata sociale

durante la serata intermezzi musicali con canzoni dal vivo a cura del socio Lele Danesin de “Ij Taroch”

Quote: 20,00 euro a persona - Posti limitati

(le iscrizioni si chiuderanno ai 40 posti, priorità agli iscritti Cai) Inizio prenotazioni presso serata scambio auguri natalizi del 21 dicembre info@cailanzo.it - Termine ultimo 27 dicembre. - 15 -


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25 gennaio Escursione Masino - Mazzè Escursione nel tratto dell’AMI (Morenica di Ivrea): Masino Maglione, Moncrivello, Mazzè Ritrovo a Masino Castello ore 8. (Alcune auto per gli autisti debbono essere portate a Mazzè per andare a prendere le auto rimaste a Masino). Dislivello in salita m 291, in discesa 474, Km 21, ore 5 Referente Di Bari Valter Sez. Ivrea 22 febbraio Sentiero Berruti Facile escursione sul Sentiero Berruti ripristinato ed inaugurato nel 2017 con l’intitolazione a Pierangelo Berruti. Da Chivasso sino al Bric del Vaj, massima elevazione delle colline dell’oltrepo chivassese. Ritrovo nel parcheggio del campo sportivo Rava di Chivasso (via Gerbido - rotonda di via Po), partenza a piedi lungo la pedonale che attraversa il ponte e poi lungo il sentiero Berruti sino ai 583 metri del Bric del Vaj. Dislivello in salita 400 m, Difficoltà E Referente Capello Gianni Sez. Chivasso 22 marzo Anello Pont – Frassinetto Belice - Pont Partenza da frazione Doblazio di Pont, proseguimento per stradina verso il cimitero dove riposa Cecilia Genisio, ci fermeremo per un momento di raccoglimento e poi proseguiremo per la chiesa di S.Maria in Doblazio, mulattiera per Frassinetto, Luvatera, Rondano, Belice e discesa su Navetta e rientro a Doblazio. Ritrovo ore 8.30 - Cuorgnè (piazzale ex due rotonde) Referenti Martino Beppe, Benedetto Costantino e Rapelli Meo Sez. Cuorgné 19 aprile Escursione a Testa Brusà Programma da definire. Partenza da Madonna dei Milani (Forno Canavese) Referente Bettinsoli Agostino Sez. Rivarolo

31 maggio Escursione a Gias Fontane (2000 m) e alla Miniera Rambasa (2200 m) Si percorre uno dei più bei balconi panoramici della Val Grande di Lanzo. Itinerario facile, prevalentemente su strada sterrata con poco dislivello ma parecchio spostamento per raggiungere il Gias Fontane (2000 m). Proseguendo ancora per circa 250 m di dislivello dal Gias, si arriva alla miniera Rambasa dove un tempo si estraeva ferro che serviva per realizzare palle da cannone per l’artiglieria. Partenza dai Rivotti (Groscavallo) (1400 m) Referente Guerra Franca Sez. Venaria 28 giugno Escursione alla Casa di Caccia Gran Piano (2200 m) (Valle Orco) Un tratto di strada sterrata, costruita recentemente, ci porterà nei pressi della frazione Varda da dove parte il sentiero in mezzo al bosco per il Gran Piano. Si raggiunge la zona del Gran Prà ammirando le cascatelle formate dal torrente Ciamosseretto. A quota 1870 si incrocia il sentiero reale che sale da Noasca che con pendenza lieve e costante conduce alla Casa di Caccia del Gran Piano ora Casotto delle GPNP. Partenza da Balmarossa (1350 m) Referenti D’Alessandro Giuseppe e Bruschi Bruno Sez. Cuorgné 20-23 luglio Trekking Alta Via del Granito Monti Lagorai Il trekking, con programma del percorso ancora da definire, percorrerà parzialmente l’alta via del granito nei monti Lagorai. Referenti Stefano Battistelli Sez. Leinì e Colbertaldo Silvano Sez. Lanzo 26 luglio Escursione a Cima Bonze (2518 m) La vetta dominante con grandioso panorama la pianura canavesana, la valle Chiusella e il

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vallone di Scalaro. Località di partenza: Alpe Fumà (1574 m). Dislivello in salita 1000 m circa. Difficoltà: E/EE Referente Di Bari Valter e Dino Agnoletto Sez. Ivrea 30 agosto Escursione al Rifugio Oriondè e Croce Carrel (2950 m) Classica escursione di alta quota al Rifugio “Oriondé”, con proseguimento alla croce Carrel partendo da Cervinia. La salita è per una strada carrozzabile, con possibili tagli per evitare i tornanti, fino al rifugio Duca degli Abruzzi detto l’Oriondé, poi si passa su un sentiero con difficoltà E con un piccolo tratto EE. Questo percorso è l’avvicinamento per la salita alla cima del Cervino, via normale italiana. Dislivello: 950 m / 800 m fino al rifugio Tempo salita: 3 ore / 2.30 fino al rifugio Percorso andata 7 Km / 6 Km fino al rifugio Referente Malvasia Angelo Sez Chivasso 27 settembre Escursione al Rifugio Bonze (1854 m) Sentiero ottimamente manutenuto per cui si percorrono i 1057 m di dislivello con facilità in un vallone selvaggio. All’alpe Montat vi è una postazione partigiana fortificata, un unicum. Il rifugio è posto in una ampia conca. Dislivello in salita: 1057 metri Lunghezza 7,3 Km, totale A/R 14,3 Km Referente Di Bari Valter e Dino Agnoletto Sez. Ivrea 25 ottobre Anello Ronco – Nivolastro Andorina - Ronco L’itinerario inizia da Ronco Canavese (940 m.). Da qui sale con facile mulattiera a Nivolastro (1.420 m.) e si prosegue con moderati sali-scendi fino ad una quota massima di 1.540 m.; dopo aver attraversato il rio Chiapetto, si giunge ad Andorina, da dove inizia la discesa su Valprato. Breve tratto di strada asfaltata fino a Zurlera dove, attraversato il torrente Soana, si prosegue sulla sinistra idrografica su sentiero recentemente recuperato, e dopo aver attraversato le borgate di Scandosio e Cernisio, si ritorna a Ronco Canavese. Referente Colbertaldo Silvano Sez. Lanzo

29 novembre Anello Val della Torre Bassa delle Sette – Colle Lunella Val della Torre Partenza da Val della Torre (520 m.). Si inizia su asfalto sino ad incontrare il sentiero che sale ripido in un rado bosco fino ad incontrare una strada sterrata, attraversata la quale si prosegue su sentiero sino alla Bassa delle Sette (1.158 m.). Da lì su tracce di sentiero, ma senza nessuna difficolta, si arriva in breve sulla cima del Monte Rosselli (1.205 m.). A seconda delle condizioni ambientali sono possibili due varianti per il ritorno. Referente Colbertaldo Silvano Sez. Lanzo 13 dicembre Escursione Mazze - Vialfrè Percorso su Anfiteatro Morenico di Ivrea. Si prosegue l’escursione di apertura organizzata da Ivrea. Tempo di percorrenza indicativo, 5h. (dislivello e sviluppo da definire con precisione) Referente Ferraris Domenico Sez. Chivasso

Telefono Responsabili Escursioni: Colbertaldo Silvano 012327539 Di Bari Valter 3477844147 Agnoletto Dino 3471031777 Guerra Franca 335285934 D’Alessandro Giuseppe 3396666196 Bruschi Bruno 3337155444 Martino Beppe 3387582737 Rapelli Meo 3491338203 Costantino Benedetto 3403872213 Capello Gianni 3316040886 Malvasia Angelo 3387371722 Ferraris Domenico 3334117014 Bettinsoli Agostino 3468745832

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La sezione declina ogni responsabilità per eventuali incidenti occorsi ai partecipanti alle gite


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Presentazione commissione MTB Questo gruppo nasce dalla passione di una decina di ragazzi del posto, accumunati dall’amore della montagna, la natura la bicicletta. I “PRESIBENE”, da qualche mese, sono ormai una realtà attiva nel territorio e stanno contribuendo a migliorare e ampliare la rete ciclo-sentieristica esistente, oltre ad organizzare delle gite sociali per far conoscere il territore. Gli interventi e gli obbiettivi sono molteplici soprattutto incentrati nell’area compresa tra la bassa valle, Sant’Ignazio e Coassolo.

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Le Isole Egadi Fine Maggio Inizio Giugno 2018

Le isole Egadi (Ìsuli Ègadi in siciliano) sono un arcipelago che comprende tre isole e due isolotti, più una serie di scogli e faraglioni. Erano già note in antichità col nome latino Aegates (che proviene dal greco Aigatai, ossia «isole delle capre») e sono state, come molte altre isole, oggetto di numerosi passaggi di viaggiatori e conquistatori, ognuno dei quali ha lasciato traccia del suo passaggio. Riserva naturale marina da anni, è casa di numerose specie di volatili e le sue grotte marine ospitano una ricca fauna. Nel trekking proposto si intende visitare anche parte della costa trapanese, non meno ricca di suggestivi angoli storici e naturali. Partenza prevista intorno al 20-23 di maggio, programma in fase di definizione (durata ipotetica di circa 7/8 giorni). Le date esatte saranno comunicate appena disponibili le informazioni per i voli aerei.

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Iscrizioni entro il 28 febbraio per poter operare le prenotazioni del volo, con versamento dell’acconto. Minimo 10 partecipanti

Per maggiori informazioni e per il programma dettagliato: Stefania 349 0999397 teltigre@vodafone.it


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Gite Escursionistiche CAI Lanzo 2018 14 Gennaio Escursione di scialpinismo alla Testa di Cervetto (2347 m) Escursione in Valle Po. Difficoltà: MS Referente: Perotti Corrado 3273077757 10 Febbraio Escursione di scialpinismo alla Cima delle Vallette (2743 m) Escursione in Valle Susa. Difficoltà: MS Referente: Perotti Corrado 3273077757

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4 Marzo Escursione ad anello sui sentieri di Rocca Canavese Facile escursione ad anello sui sentieri recentemente ripristinati dai volontari di Rocca Canavese e di Corio con la collaborazione del CAI Lanzo. Si inizierà la camminata partendo da Case Belgiovanni (490 m), borgata di Rocca Canavese, sull’altipiano delle Vaude a metà strada tra Rocca e Corio. Una breve discesa e si raggiunge Rocca dove sarà possibile visitarne il castello (ormai diroccato), si risale da un altro sentiero passando di nuovo da Case Belgiovanni che si superano. Una discesa sino al torrente Fandaglia e si risale sino alle Vaude di Rocca, dove troveremo un vecchio torchio e un vecchio forno ripristinato. Altra discesa, si supera di nuovo il torrente Fandaglia (in un altro punto) e si risale sino a chiudere l’anello. Possibilità di merenda sinoira a fine escursione. Lunghezza percorso: 10 Km circa Dislivello in salita/discesa: 350 metri circa Tempo di percorrenza: 3 h (soste e visite escluse) Difficoltà: E Referenti: Federico Tibone tel. 3311061083 e Bruno Visca tel. 3497336929

11 Marzo Escursione di scialpinismo ai monti Paglietta (2474 m) e Vallettaz (2800 m) Escursione nella zona del Gran San Bernardo. Difficoltà: MS/BS Referente: Perotti Corrado tel. 3273077757 8 Aprile Escursione al Colle Toino (1475 m) Giro ad anello tra boschi ed antiche borgate sul versante sud della Valle di Viù. Dal Colle panorama stupendo sulla Conca dei Tornetti. Località di partenza: Pessinea (995 m) - Dislivello in salita: 500 metri circa Tempo di percorrenza intero anello: 4 h Difficoltà: E Referenti: Giuseppe Leyduan tel. 3932008922 e Cristiana Stevano tel. 3477655438 14 Aprile Escursione di scialpinismo alla Rocca d’Orel (2440 m) e Cima Bussaia (2450 m) Escursione nella zona di Palanfrè Difficoltà: BS Referente: Perotti Corrado tel. 3273077757 22 Aprile - Escursione alle Grotte di Pugnetto (837 m) con partenza da Mezzenile Percorreremo l’antica strada dei debiti con il suo antico ponte a schiena d’asino e “l’interminabile” scala nel bosco per poi visitare la Grotta di Pugnetto con i suoi “abitanti”. Rientro per lo stesso percorso. Dislivello 250 m circa. Difficoltà E. Tempo complessivo 7 h. ù Seppur degradata, sia a causa di atti vandalici che ne hanno divelto stalattiti e stalagmiti, sia per l’incuria degli enti locali, la grotta di Pugnetto costituisce un’area di notevole rilevanza ambientale e naturalistica che, proprio per le sue peculiari caratteristiche, è stata inserita dalla Regione Piemonte nel censimento dei “biotipi” (cioè un’unità

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di ambiente fisico in cui vive una singola popolazione animale o vegetale), nell’ambito dei programmi di tutela ambientale della Comunità Europea. Uscita a carattere speleologico. Abbigliamento per la visita interna: Abbigliamento adeguato a un luogo umido e freddo. Si consiglia inoltre di indossare abiti adatti in quanto c’è la possibilità di sporcarsi, casco (può essere fornito dalla sezione per chi ne fosse sprovvisto) e lampada frontale. Escursione riservata ai soli soci C.A.I. Difficoltà: E - Dislivello: 250 m circa Tempo di percorrenza: 1 h circa Referente: Marco Barchi tel. 3936504703 22 Aprile - Pulizia sentiero per mountain byke da Alpe Cialma a Banche Luogo di ritrovo: Coassolo San Nicolao, Piazza davanti al Comune Ora di ritrovo: 8 Referente: Marco Balma tel. 3402587934 29 Aprile - Escursione in mountain byke all’Alpe Cialma Salita su strada sterrata fino all’alpeggio e poi con brevissima spinta fino alla partenza del sentiero single-track sistemato appositamente la settimana prima. Eventualmente la discesa potrà essere effettuata per lo stesso itinerario di salita.

Luogo di ritrovo: Coassolo San Nicolao, Piazza davanti al Comune Ora di ritrovo: 9.30 Dislivello: 830 metri Referente: Stefano Cozzi tel. 3492184217 29 Aprile Escursione al Monte Ciriunda (2242 m) Salita alla facile punta che sovrasta l’ampia conca dei Tornetti, realizzata con partenza dall’Alpe Bianca. Dislivello in salita: 700 m circa Tempo di percorrenza: 3 h - Difficoltà: E Referente: Stefania Fornelli Genot tel. 3490999397 1 Maggio Escursione anello del Monte Faié (1352 m) Facile escursione tra il Verbano ed il Parco Nazionale della Val Grande. Dall’Alpe Ompio, nel territorio di San Bernardino Verbano, passando per l’Alpe Vercio e poi per la Colma di Vercio si sale al Monte Faiè. Sia l’Alpe Vercio che la cima del Faiè sono due straordinari balconi da cui ammirare i laghi Maggiore e d’Orta e le montagne del Parco Nazionale. Discesa per la faggeta del versante est fino al rifugio Fantoli per poi tornare ad Ompio. Dislivello in salita: 450 metri circa Difficoltà: E Referente: Paolo Schina tel. 3355892663

L egenda Escursioni, anche con notevole dislivello, ma senza difficoltà alpinistiche

Vie Ferrate

Escursioni che possono presentare qualche leggera difficoltà alpinistica

Escursioni speleologiche

Escursioni alpinistiche che prevedono l’uso di corda, ramponi e picozza

Escursioni in mountain byke

Escursioni crepuscolari

Escursioni di Sci Alpinismo

La sezione declina ogni responsabilità per eventuali incidenti occorsi ai partecipanti alle gite - 21 -


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6 Maggio Escursione alla Punta della Croce (2234) e Monte Rognoso (1952 m) Quasi sempre per cresta dalla Punta Costafiorita fino alla Punta della Croce per poi scendere dal Rognoso percorrendo così un giro ad anello. Punto di Partenza: Favella (950 m) frazione di Rubiana. Dislivello in salita: 1150 metri circa. Difficoltà: EE Tempo di salita: 3 h. Referenti: Stefania Chiotti tel. 3284894779 e Francesco Romanetto tel. 3487806990 sottosezione di Viù

2 Giugno Giro delle Cappelle dedicate a San Bernardo Le cappelle dedicate a San Bernardo di Mentone sono numerose. In questa gita, con partenza dalla Balmassa di Alpette, salendo al monte Soglio, vedremo San Bernardo di Mares e sul ritorno passiamo da San Bernardo di Sparone. Alla fine ci spostiamo alla frazione San Bernardo di Cuorgnè in occasione della festa della “sciula pîna”, in italiano “cipolla ripiena” Lunghezza percorso: 17 Km circa Dislivello in salita: 680 metri circa Tempo di percorrenza: 5 h Difficoltà: E Referente: Ivo Reano tel. 3455039993

12-13 Maggio - Escursione di scialpinismo al Gran Paradico dal Rifugio Chabod Difficoltà: BSA Referente: Perotti Corrado tel. 3273077757

2-3 Giugno - Escursione di scialpinismo Traversata Haute Maurienne Difficoltà: BSA Escursione in Francia Referente: Perotti Corrado tel. 3273077757

13 Maggio - Anello Traves-Miniere d’Oro abbandonate-Tana del Lupo-Traves Bella escursione ad anello su sentiero che, attraverso punti panoramici e boschi variopinti, ci condurrà alle miniere d’oro del Calcante. Si proseguirà, sempre su sentiero, verso Pugnetto per visitare la grotta minore chiamata “Tana del Lupo”. Da qui rientro, sempre attraverso boschi e pascoli, al luogo di partenza. Dislivello 700 m circa. Difficoltà E. Tempo complessivo 8 h. Uscita a carattere speleologico. Abbigliamento per la visita interna: Abbigliamento adeguato a un luogo umido e freddo. Si consiglia inoltre di indossare abiti adatti in quanto c’è la possibilità di sporcarsi, casco (può essere fornito dalla sezione per chi ne fosse sprovvisto) e lampada frontale. Referente: Marco Barchi tel. 3936504703 20 Maggio - Escursione ad anello al monte Soglio (1969 m) Stupenda, insolita e lunga escursione ad anello che ci consentirà di contemplare panorami meravigliosi a 360°. Tratto di cresta impegnativo. Località di partenza: San Bernardo (970 m) Dislivello in salita: 1260 metri circa Tempo di percorrenza intero anello: 7 h 30 min. Difficoltà: EE Referenti: Giuseppe Leyduan tel. 3932008922 e Cristiana Stevano tel. 3477655438

3 Giugno Escursione al Colle Crosiasse (1813 m) Itinerario vario che passa dal bosco a sentieri realizzati in epoca remota che attraversano pareti scoscese, a sentieri nei prati. Luogo di Partenza: Bracchiello (835 m) Dislivello 1000 metri circa. Tempo di salita: 3 h Difficoltà: E Referenti: Stefania Chiotti tel. 3284894779 e Ezio Giacobino tel. 3334508856 8 Giugno Escursione per mountain byke crepuscolare al Rifugio Salvin Salita su strada sterrata con discesa sullo stesso itinerario di salita o, per i biker più esperti, su sentieri single-track. Possibilità cena del Biker a prezzo agevolato Luogo di ritrovo: Monastero di Lanzo Ora di ritrovo: 19.30 - Dislivello: 750 metri Referente: Benjamin Tomasino tel. 3466695019 10 Giugno Escursione alla Conca di Marmottere (2443 m) Il versante SE del Monte Gran Bernardé ospita uno dei luoghi più misteriosi di tutte le Valli di Lanzo, tra alpeggi estesissimi, mongioie, bunòm, massi coppellati ed al-

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tre opere incredibili immerse in panorami vastissimi. Ritorno via Pian di Vassola. Localitò di partenza: Pianardi (1160 m) Dislivello in salita: 1300 metri circa Tempo di percorrenza: 7 h 30 min. Difficoltà: EE Referenti: Giuseppe Leyduan tel. 3932008922 e Cristiana Stevano tel. 3477655438 10 Giugno Visita alle Grotte di Pugnetto (837 m) con partenza da Mezzenile Percorreremo l’antica strada dei debiti con il suo antico ponte a schiena d’asino e “l’interminabile” scala nel bosco per poi visitare la Grotta di Pugnetto con i suoi “abitanti”. Rientro per lo stesso percorso. Dislivello 250 m circa. Difficoltà E. Tempo complessivo 7 h. Seppur degradata, sia a causa di atti vandalici che ne hanno divelto stalattiti e stalagmiti, sia per l’incuria degli enti locali, la grotta di Pugnetto costituisce un’area di notevole rilevanza ambientale e naturalistica che, proprio per le sue peculiari caratteristiche, è stata inserita dalla Regione Piemonte nel censimento dei “biotipi” (cioè un’unità di ambiente fisico in cui vive una singola popolazione animale o vegetale), nell’ambito dei programmi di tutela ambientale della Comunità Europea. Uscita a carattere speleologico. Abbigliamento per la visita interna: Abbigliamento adeguato a un luogo umido e freddo. Si consiglia inoltre di indossare abiti adatti in quanto c’è la possibilità di sporcarsi, casco (può essere fornito dalla sezione per chi ne fosse sprovvisto) e lampada frontale. Referente: Marco Barchi tel. 3936504703 17 Giugno Escursione ad anello al Colle della Terra (2911 m) Escursione ad anello nel Parco Gran Paradiso sui più bei sentieri di caccia reale; si parte dall’alpe Brengiat poi, con lungo traverso, si raggiungono i Pianass per poi salire al Colle della Terra (2911 m) e, in pochi minuti, punta Rocchetta balcone panoramico sul lago di Ceresole, Levanne e cime di confine; si scenderà poi toccando il casotto GP Bastalon e il lago dell’Agnel. Località di partenza: Alpe Brengiat (1850 m) Dislivello in salita: 970 metri circa Tempo di percorrenza: 3 h 30 min. Difficoltà: E Referente: Luciano Vigna tel. 3403241209

17 Giugno Ferrata Aiguillette du Lauzet (Briançonnaise) Difficoltà: PD Dislivello: 500 m + 400 m Tempo totale: ore 3.00 Ritrovo: Cafasse ore 6.00 Partenza: Pont de L’Alpe (le Mònetier les Bains Francia) Referenti: Gianluigi Fino tel. 0119269310 e Sergio Machetta tel. 3487690220 sottosezione di Viù 23 Giugno Gita al lago di Monastero per ammirare il solstizio d’Estate Escursione mattiniera al lago di monastero per ammirare il solstizio d’Estate. La zona del lago, luogo di pascolo e di passaggio verso la Val Locana, riserva sorprese: alcuni massi allineati con il Solstizio d’Estate dimostrano quanto le popolazioni antiche, di origine Celto-Ligure, avessero importanti cognizioni Astronomiche. Tutte queste pietre entrano in “gioco” al Solstizio d’Estate, quando il sole giunge al massimo a nord dell’Est, cioè staziona alcuni giorni prima di ricominciare il percorso all’inverso. Referente: Ilmen Gavassa tel. 3496930239 24 Giugno Escursione ad anello naturalistica-culturale Balme-Colle del Tovetto Si percorre un itinerario non impegnativo da Balme (1434 m) fino al Colle del Tovetto (2166 m) che ci permetterà di cogliere e approfondire, con momenti di osservazione e narrazione, alcune curiosità geologiche, naturalistiche, architettoniche e storiche di questa parte di valle. Da Balme, parcheggio sciovia Pakinò, si imbocca il sentiero sulla destra idrografica che si raccorda allo sterrato che porta al Pian della Mussa. Da qui si prende il sentiero che conduce all’Alpe Saulera e raggiunge il colle Tovetto da cui si scende passando per pian Tural e si ritorna al Pian della Mussa seguendo il canale d’Arnas. Rientro a Balme con visita al centro storico percorrendo le antiche chintane. Concluderà l’escursione la visita al museo delle Guide Alpine di Balme come auspicio a voler ritornare per farne altre. Tempo di percorrenza intero anello: 6 h esclusa la visita al museo Dislivello 730 m circa Difficoltà: E Referenti : Enrico Brunati tel. 3391534751 e Katia Galizia tel. 3471144300

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30 Giugno – 1 Luglio Salita alla Tresenta (3609 m) Salita inizialmente su facile ghiacciaio non crepacciato, per poi rendersi più ripida con alcuni passaggi delicati sotto la vetta. Numero limitato di partecipanti previo pagamento di caparra entro il 20 maggio. Località di partenza: Pont Valsavaranche (1950 m) Pernottamento al Rifugio Vittorio Emanuele II Dislivello: 1º giorno 777 m, 2 ° giorno 877 m Tempo di salita: 1º giorno 2 h, 2º giorno 3 h 30 min. Attrezzatura richiesta: ramponi Difficoltà: F Referenti: Ezio Giacobino tel. 3334508856 e Milena Piersantini tel. 3357805260 sottosezione di Viù 1 Luglio Escursione al laghetto di Monterosso d’Ala Un laghetto poco conosciuto quanto incantevole sul versante nord del Monte Rosso d’Ala. Lunghezza percorso: 12.5 Km Dislivello in salita: 1000 metri Tempo di percorrenza. 5 h Difficoltà: E Referente: Ivo Reano tel. 3455039993 8 Luglio Escursione ad anello Giro del Villano (2663 m) Escursione ad anello nel Parco Orsiera – Rocciavrè. Si parte da Cortavetto, raggiunto prima il rifugio Amprimo e poi il rifugio Toesca si arriva al colle del Villano (2506 m); quindi, con percorso un po’ più impegnativo, in 30 minuti alla vetta (2663 m). Si scenderà poi sul versante opposto per attraversare il vallone del Gravio con l’omonimo rifugio e, finalmente, il punto di partenza. Località di partenza: Cortavetto (1260 m) Dislivello in salita: 1405 metri circa. Tempo di percorrenza: 4 h 30 min. per la vetta, 7 h 30 min. intero anello Difficoltà: E sino al colle, EE per la vetta. Referente: Luciano Vigna tel. 3403241209 14 Luglio Escursione in mountain byke al Santuario del Ciavanis Escursione proposta in occasione della festa della Madonna del Ciavanis. Primo tratto fino a località “Vonzo”

su strada asfaltata molto ripida in boschi di faggi. Da qui si sale per strada bianca decisamente panoramica sino al Santuario della Madonna del Ciavanis. La discesa si effettua sullo stesso itinerario di salita o, per i biker più esperti, su sentieri single-track Luogo di ritrovo: Chialamberto, Parcheggio campi da tennis. Ora di ritrovo: 9.30 Dislivello: 1160 metri Referente: Matteo Montersino tel. 3398029148 15 Luglio Escursione a Pointe de Lanserlia (mt. 2909) Cima facile ma con un panorama stupendo e con dei piccoli laghi. Giro ad anello. Località di partenza: Parking de Bellecombe (Termignon) (1275 m) Dislivello in salita: 600 metri circa Tempo di percorrenza intero anello: 6 h 30 min. Difficoltà: E Referenti: Gianluigi Fino tel. 0119269310 e Stefania Chiotti tel. 3284894779 sottosezione di Viù 22 Luglio Escursione a Rocca Moross (2135 m) Una cima dall’aspetto roccioso e minaccioso, ma meno difficile di quanto si pensi salendo da Pian Fum. Dislivello in salita: 800 m circa Tempo di percorrenza: 3 h Difficoltà: E Referente: Stefania Fornelli Genot tel. 3490999397 29 Luglio Salita a Punta Roma (3070 m) E’ una delle punte sulla cresta nord del gruppo del Monviso, dai versanti abbastanza scoscesi sulla linea di confine tra Italia e Francia Località di partenza: Pian del Re Difficoltà: EE/F Dislivello in salita: 970 m Tempo di salita: 3 h 30’ Attrezzatura necessaria: Casco Responsabili: Sergio Machetta tel. 3487690220 e Sergio Gnoffo tel. 3931113751 sottosezione di Viù

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4 Agosto Escursione in mountain byke al Lago della Torre Escursione proposta in occasione della festa di San Camillo. L’itinerario risale la valle del rio Arnas utilizzando la strada di servizio alla diga realizzata dall’ENEL. Luogo di ritrovo: Usseglio frazione Villaretto Ora di ritrovo: 7.30 Dislivello: 1065 metri Referente: Stefano Cozzi tel. 3492184217 5 Agosto Anello dell’Uja di Mondrone Affascinante giro a semi-anello alle pendici dell’Uja di Mondrone da percorrere in parte su di una cengia naturale attraversando l’aspro fianco nord. Si parte dal Pian della Mussa (1813 m), sotto il rifugio Città di Ciriè, si supera Pian Ciamarella e ci si inoltra nel canale che conduce al Ghicet di Sea (2727 m). Da qui si imbocca l’affascinante cengia che taglia la parete nord dell’Uja di Mondrone sino a raggiungere il Passo dell’Ometto (2616 m). Dal passo si scende passando per il rifugio Molino e si prosegue per Pian Bosch sino a raggiungere la borgata Molera (1458 m). Tempo di percorrenza: 7 h Dislivello: 1000 metri in salita, 1300 metri in discesa Difficoltà: EE Referente : Enrico Brunati tel. 3391534751 11 Agosto Escursione al Rifugio Ravetto (2545 m) Bella gita con partenza dal lago di Malciaussia tocca il lago Nero e i laghi del Turlo sino ad arrivare al Passo Fenera dove, in breve, si raggiunge il rifugio per una spaghettata. Il ritorno sarà effettuato sul sentiero GTA passando dal colle croce di ferro. Dislivello in salita: 750 m. Difficoltà: E Referente: Gino Geninatti tel. 3355694257 13 Agosto Anello alle grange Balmafol Un percorso in valle Susa ricco di natura fantastica sui sentieri percorsi dai partigiani. Si parte da Falcemagna (Bussoleno) e si sale sotto fitti boschi di faggio; fuori del bosco ci aspetta uno scenario naturale spettacolare. Si arriva alle grange Balmafol, luogo affascinante di memoria partigiana. Dopo la breve sosta ci si avvia verso la Comba e si ritorna a Falcemagna lungo mulattiere e

strade sterrate. Lunghezza percorso: 13 Km Dislivello in salita: 1200 metri Tempo di percorrenza: 6 h Difficoltà: E Referente: Ivo Reano tel. 3455039993 16..18 Agosto Trekking nel Parc National de la Vanoise Trekking escursionistico nel noto e rinomato Parco della Vanoise su un percorso di facile percorrenza, appena dietro le Valli di Lanzo oltre il Moncenisio, nel bellissimo Vallone dell’Arc. Durata di tre giorni con due pernottamenti in rifugio. Primo giorno: avvicinamento in auto passando dal Moncenisio e Termignon sino in località Belle Combe (2307 m). Da qui inizia il trekking con affaccio sull’omonimo colle panoramico e pranzo tipico nell’accogliente rifugio L’Auberge de Bellecombe. Raggiungimento del rifugio Rocher de la Femma (2352 m). Tempo di percorrenza: 4 h circa. Difficoltà: E Secondo giorno: dal rifugio Rocher de la Femma si raggiunge la cima Pointe de la Sana (3436 m) per poi ridiscendere e raggiungere il Refuge du Fond des Fours (2537 m). Possibilità alternativa di evitare l’escursione alla Pointe e andare direttamente al rifugio. Dislivello in salita 1100 m circa per la cima Pointe de la Sana. Tempo di percorrenza: 4 h circa. Difficoltà: E Terzo giorno: passando per l’abitato di Bonneval si raggiunge Belle Combe per il recupero delle auto e rientro in Italia sempre dal Mocenisio. Difficoltà: E Referente : Enrico Brunati tel. 3391534751 19 Agosto Escursione ai Laghi di Viana Escursione con partenza dai Tornetti Alpe Bianca (1420 m) su facile sentiero finalizzata al giro dei laghi Veilet (2070 m), Viana (2200 m) e Panè (2280 m) Dislivello in salita: 750 m. Difficoltà: E Referente: Gino Geninatti tel. 3355694257 26 Agosto Escursione al Colle Tachuy (2671 m) Lunga escursione che attraversa diversi ambienti: le cascate del Ruitor, il vallone di Bella Comba con i suoi laghetti e l’ambiente montano dei laghi Tachuy con

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l’omonimo colle sul confine italo-francese con vedute sui monti della Valle d’Aosta, della Vanoise e della Val d’Isère. Località di partenza: La Joux (La Thuile) (1450 m) Dislivello in salita: 1100 metri circa. Tempo di salita: 4 h Difficoltà: E Referenti: Cinzia Dantonia tel. 3496983824 e Alfredo Frison tel. 0119244332 sottosezione di Viù 2 Settembre Escursione alla Cima dell’Uja di Corio (2145 m) Si parte dalle case Ieri (1007 m) di Pian Audi di Corio e si raggiunge il rifugio escursionistico Alpe Soglia (1721 m). Di qui si piega a nord-ovest fino alla cresta est dell’Uja che si segue in direzione ovest raggiungendo la Cima dell’Uja (2145m). Vista sul Gran Paradiso, Monte Rosa e catena spartiacque delle Valli di Lanzo. Al rientro sosta conviviale con merenda al rifugio Alpe Soglia. Tempo di salita: 4 h circa Dislivello 1140 m circa Difficoltà: E Referente : Enrico Brunati tel. 3391534751 2 Settembre Escursione in mountain byke Ceres-Forno Pedalata su strade bianche lungo l’anello dello sci di fondo in stile cicloturistico con visite guidate alle attività di economia montana tipiche della zona. Luogo di ritrovo: Piazza di Ceres Ora di ritrovo: 10.30 Dislivello: 500 metri. Referente: Jacopo Padoan 8 Settembre Escursione a Gias Nuove Fontane (1996 m) In occasione del II Raduno Val di Sea, effettueremo un giro ad anello nel meraviglioso e selvaggio Vallone del Colombin. Località di partenza: Forno Alpi Graie (1219 m) Dislivello in salita: 950 metri circa. Tempo di percorrenza intero anello: 5 h 30 min. Difficoltà: E Referenti: Giuseppe Leyduan tel. 3932008922 e Cristiana Stevano tel. 3477655438

9 Settembre - Escursione alla cima Bellagarda (2901 m) In occasione del raduno di Sea si organizza un’escursione in Val Grande alla cima Bellagarda (2901 m). Si parte dagli Alboni; dopo aver attraversato il vallone dell’Unghiasse con belle testimonianze di vecchi alpeggi si raggiunge il gran lago d’Unghiasse per poi lasciare il sentiero e salire, su pendii di erba e pietraie, sino alla vetta per circa 1 h 15min.; da qui si scende su ripido canale direttamente al lago della Fertà per poi ricongiungersi al sentiero iniziale. Località di partenza: Alboni (1380 m). Dislivello in salita: 1520 m circa. Tempo di percorrenza: 4 h 30 min. Difficoltà: EE Referente: Luciano Vigna tel. 3403241209 16 Settembre Salita alla Becca Trècare (3031 m) Separa il Petit Tournalin e il Bec di Nana. Punto panoramico sulla Valtournenche. La cresta finale presenta passaggi di 1° e 2° grado su alcune cenge esposte. Località di partenza: Cheneil (Cervinia) (2100 m) Dislivello in salita: 2010 metri circa. Tempo di salita: 3 h 30 min. Difficoltà: E/F Referenti: Sergio Machetta tel. 3487690220 e Raffaella Giacomelli tel. 0123696549 30 Settembre Escursione al lago di Viana e lago Lungo d’Ovarda Il percorso prevede di raggiungere il lago incastonato nell’alto della cornice di montagne che coronano il Vallone dei Tornetti e, possibilità permettendo, di scendere fino al primo dei laghi della Torre d’Ovarda. Partenza dall’Alpe Bianca, Dislivello: 800 m circa Tempo di salita: 4 h circa Difficoltà E Referente: Stefania Fornelli Genot tel. 3490999397 6 Ottobre Escursione crepuscolare nel vallone del Servin La valle del Servin è una bellissima valle incontaminata che parte dalla caratteristica borgata dei Cornetti del comune di Balme. Si parte dalla

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piazza dei Cornetti, si passa dall’antica borgata di origini minerarie dei Frè per inoltrarsi nella valle del Servin fino a transitare sotto le cascate del Servin e rientrare passando dall’Alpe Pian Salè. La serata si conclude ai Cornetti in pizzeria o ristorante in allegra compagnia. Munirsi di torcia elettrica. Tempo di percorrenza: 2 h circa. Dislivello: 200 metri circa. Difficoltà: E Referente : Enrico Brunati tel. 3391534751

Se ci rimane del tempo visiteremo anche una terza miniera. Dislivello 450 m circa. Difficoltà E. Tempo complessivo 4 h. Uscita a carattere speleologico. Abbigliamento per la visita interna: Abbigliamento adeguato a un luogo umido e freddo. Si consiglia inoltre di indossare abiti adatti in quanto c’è la possibilità di sporcarsi, casco (può essere fornito dalla sezione per chi ne fosse sprovvisto) e lampada frontale. Referente: Marco Barchi tel. 3936504703

7 Ottobre Escursione al Colle della Terra di Arré (2432 m) Fantastico giro ad anello tra il bacino della Lombarda e il Vallone di Vassola che tocca oltre 10 alpeggi in un mondo alpestre disseminato di opere in pietra degli antichi montanari. Tutto da esplorare. Località di partenza: Candiela (1160 m) Dislivello in salita: 1300 metri circa Tempo di percorrenza intero anello: 7 h 30 min. Difficoltà EE Referenti: Giuseppe Leyduan tel. 3932008922 e Cristiana Stevano tel. 3477655438

28 ottobre Visita alle Grotte di Pugnetto (837 m) e alla Tana del Lupo Seppur degradata, sia a causa di atti vandalici che ne hanno divelto stalattiti e stalagmiti, sia per l’incuria degli enti locali, la grotta di Pugnetto costituisce un’area di notevole rilevanza ambientale e naturalistica che, proprio per le sue peculiari caratteristiche, è stata inserita dalla Regione Piemonte nel censimento dei “biotipi” (cioè un’unità di ambiente fisico in cui vive una singola popolazione animale o vegetale), nell’ambito dei programmi di tutela ambientale della Comunità Europea. Uscita a carattere speleologico. Abbigliamento per la visita interna: Abbigliamento adeguato a un luogo umido e freddo. Si consiglia inoltre di indossare abiti adatti in quanto c’è la possibilità di sporcarsi, casco (può essere fornito dalla sezione per chi ne fosse sprovvisto) e lampada frontale. Referente: Marco Barchi tel. 3936504703

11 Novembre – Escursione ad anello alle miniere di Ceresa (Valle di Ribordone) Saliremo su sentiero alle miniere di Ceresa dove le visiteremo in parte internamente. Si proseguirà poi per la bocchetta di Caramia con discesa alla omonima miniera caratterizzata da un doppio ingresso. Da qui, attraverso un bosco, proseguiremo verso la borgata Vasario per concludere l’anello alla borgata Ceresa.

Buone norme per le gite sociali, e non solo!!! Per non arrivare in ritardo al raduno di partenza, è bene farsi tirare giù dal letto da una buona sveglia. Quando ci si prepara (lo zaino deve già essere pronto fin dalla sera), si usi riguardo verso quelle persone, familiari e vicini, che non vengono con noi per permettere loro di poter continuare il sonno, ci si muova, in casa e fuori, con garbo e discrezione: è una delicatezza che non si deve dimenticare. Se si è inguaribili dormiglioni, con necessità di un ciclo di sonno non riducibile, la sera precedente ci si corichi con un certo anticipo: sarà utile, anche, per non partire con il fisico ancora in fase di ricupero. Non bisogna dimenticare che quando si è ospiti nell’auto di un altro occorre rispetto, quindi abbiate cura di deporre gli scarponi in una sacca per non sporcare l’auto dell’ospite, stessa cura anche per gli indumenti nel caso fossero sporchi e sudati. Il CAI declina ogni responsabilità per eventuali incidenti occorsi ai partecipanti alle gite - 27 -


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Club Alpino Italiano Sezione di Lanzo T.se

Alpinismo Giovanile Attività anno 2017 E anche quest’anno ci manca poco per finire le attività. Lo scorso anno ci eravamo lasciati con le gite eccezionali di ottobre e novembre, dovute al cattivo tempo che ci era stato assegnato per le nostre date del calendario e che ci aveva costretto a spostarne parecchie: siamo lieti di annunciare che è stato possibile concludere anche queste escursioni con successo, compresa quella con la partecipazione di Muoversi Allegramente (perché la montagna è di tutti quelli che la vogliono avvicinare). Il bilancio del nuovo anno fino ad ora? Decisamente positivo! L’ultima “infornata” di aquilotti si sta dimostrando molto agguerrita e decisa, non si lascia spaventare da niente! Mal di pancia?… tanto passa! Stanchezza? Basta dormire! E quindi…. Come accompagnatori siamo stati decisamente messi alla prova per non farci lasciare indietro da questi spiritelli alati! Al di là dello scherzo, è indubbio che l’anno è stato molto buono. Nonostante alcune condizioni meteo impreviste, le gite sono state effettuate come da programma e tutte con buona partecipazione; quest’anno la premiazione avrà un podio molto affollato. Non si può dire se c’è stata una gita che è andata meglio delle altre, tutte sono andate benissimo; per alcuni dei bambini ci sono state scoperte e novità, cose mai provate e di cui si sono impratichiti immediatamente, devo dire con loro enorme soddisfazione in molti casi. La Notturna al Parco della Mandria ci ha permesso di immergerci nella natura e nei suoi abitanti, facendo incontri particolari. La pulizia sentiero, come sempre, consente la realizzazione delle squadre di “indiani” con la

pittura sulla faccia (ragazzi…. La pittura va sulla pietra, non per fare le strisce di guerra!) e dei “cantonieri” che stanno diventando sempre più esperti nella sistemazione dei sentieri. Lo Chaberton è stato conquistato con grande soddisfazione da parte di tutto il gruppo (compreso dal più piccolo, Umby, di soli 7 anni), nonostante il rallentamento impostoci dalla corsa podistica che abbiamo trovato sul nostro percorso (ma proprio in quel giorno dovevano farla?). E anche la conclusione della tre giorni in tenda sul ponte tibetano più lungo del mondo direi che è stata un successo, con qualche scoglio da superare, ma anche piccole soddisfazioni e vittorie. Non vi raccontiamo di più…ma vi aspettiamo per il prossimo programma 2018. Restate con noi, ne camminerete di belle! Citazione dell’anno - Ferrata di Caprie. Tommy (11 anni), alle prese con un punto impegnativo: “Ma come salgo qui?... è difficile!”. La risposta di Umby (7 anni), come incoraggiamento: “Ma si dai…. Dovrai imparare, no?”

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PROGRAMMA A.G. 2018 Domenica 11 marzo Ciaspolata La meta della ciaspolata sarà scelta in base alle condizioni meteo e di innevamento. Domenica 25 marzo Ciaspolata La meta della ciaspolata sarà scelta in base alle condizioni meteo e di innevamento. Domenica 8 aprile Varisella, Colle Pilonetto Una passeggiata sopra casa, in posti che si vedono tutti i giorni ma che non si frequentano normalmente, allo scopo di conoscere anche cosa c’è dietro l’angolo di casa. Essendo inizio stagione, rimaniamo sulla bassa quota, sperando che ci sia ancora neve per poterla fare con le ciaspole. Domenica 22 aprile Sentiero delle Apparizioni Mariane Un sentiero con una sua storia, intimamente legato alla nostra cultura, un percorso nei luoghi dove le cose possono “succedere”… e chissà che non avremo anche noi la nostra apparizione! Domenica 6 maggio Pulizia sentiero Chialamberto Balmavenera Una gita come sempre all’insegna del (blando) lavoro, per aiutare gli aquilotti a capire che i sentieri non si fanno da soli, ma hanno bisogno di manutenzione costante.

Sabato 19 maggio Notturna in località da definirsi La gita a lume di candela di quest’anno è in fase di definizione…. Naturalmente speriamo niente vento o ci spegne la fiamma! E magari anche niente nuvole per procedere al lume della luna. Domenica 10 giugno Rifugio Gastaldi In questa gita si raggiunge uno dei più famosi rifugi delle nostre valli, incastonato in una cornice di vette. Domenica 1 luglio Pian della Mussa, Alpe Rossa, Rifugio Ciriè Continua l’esplorazione della alta Valle di Ala, con un sentiero balcone che risale dall’alto il Piano. Da Sabato 14 a Domenica 15 luglio – Tenda all’Assietta (ATTENZIONE, LA DATA PUO’ SUBIRE VARIAZIONE) Il campeggio, questo sconosciuto…. Oggi molti non lo fanno più e allora ci pensiamo noi. Quest’anno torniamo a visitare la festa che commemora episodi della storia piemontese in lotta con il vicino francese. Da Sabato 25 a Domenica 26 agosto - Rocciamelone Proviamo nuovamente la salita al nostro “Cervino”, sperando che stavolta il meteo sia così clemente da permetterci di arrivare fino a sfiorare la Madonna. Domenica 9 settembre Lago Falin da Margone Come meta, uno specchio azzurro incastonato nella Val di Viù, per il ciclo… alla scoperta degli angoli nascosti delle Valli di Lanzo.

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Domenica 23 settembre Arrampicata E questa non può mai mancare! Ormai abbiano girato quasi tutte le palestre delle Valli, ma possiamo sempre tornarci… meteo permettendo! Sabato 29 settembre Ferrata (per i più grandi) Un diverso modo di arrampicare, dove l’intervento dell’uomo per attrezzare le pareti rocciose consente percorsi che altrimenti non tutti potrebbero fare. Domenica 14 ottobre Castagnata Sociale Per assaporare l’autunno in compagnia e allegria, l’uscita propone una scorpacciata di castagne alla Baita San Giacomo. Domenica 21 ottobre Parco Avventura Candia Siamo saliti su roccia in falesia, siamo saliti con le corde e con i cavi di acciaio… perché non andare anche sugli alberi nei percorsi sospesi dei ponti tibetani e varianti presenti nel parco?

Sabato 10 novembre Cena degli aquilotti Per concludere l’anno, ci si ritrova in allegra compagnia a ricordare i momenti più belli delle varie uscite.

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Pasquetta 2018 i o u t i n o c e Natal i o u v i h c n o Capodanno c il CAI n o c a t t e u q s a P

LUNEDI 2 APRILE 2018 Ore 12 PRESSO

LA BAITA SOCIALE SAN GIACOMO

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Gite in Montagna con Papà 2017 Anche per il 2017 sono proseguite le gite dedicate ai bambini più piccoli, su terreni facili, per far loro scoprire l’ambiente montano, naturalmente è indispensabile la presenza dei genitori. Rispetto allo scorso anno il tempo è stato più favorevole e si è riusciti a fare più gite. Come al solito i giochi sono stati i più gettonati dai bimbi, mentre i genitori hanno conosciuto nuovi posti che si sono riproposti di ritornare a visitare. Partirà nuovamente nella prossima primavera la nuova stagione, un appello a tutti i soci ed anche ai papà dei bimbi di

entrare nel gruppo organizzativo delle gite (adesioni 3355694257), visto l’aumento degli iscritti sono necessari nuovi collaboratori! Vi aspettiamo il giovedì sera presso la segreteria CAI, oppure in orario di apertura ufficio turistico di Lanzo tel. 0123.28080 lunedì e sabato mattina ore 9-12 oppure mercoledì pomeriggio ore 15-18. - 32 -


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agna con papa’ A t n o m n I nno 2018

PROGRAMMA GITE 8 aprile Sentiero Lanzo – Mulino turcin Partenza frazione Cates con attraversamento di un antico ponte, per raggiungere un mulino recentemente restaurato 20 maggio Sentiero Voragno Cappella degli Angeli partenza da una frazione sopra ceres, si tocca la cappella della peste per giungere ad una graziosa chiesetta. 3 giugno Anello Ritornato caratteristica gita ad anello con partenza dalla frazione omonima, si attraversa con due ponti il Malone e si ritorna passando vicino ad un mulino. 17 giugno Sentiero Cantoira - Senale gita in quota su strada sterrata in mezzo ai boschi per poi arrivare ad una caratteristica borgata sulle pendici di Santa Cristina. 29 luglio Sentiero Rivotti – Alpe Vaccheria facile percorso su sterrato che porta ad un alpeggio sopra gli Alboni. Per tutte le gite la partenza è fissata per le ore 9,00 presso il Movicentro di Lanzo (piazzale retro stazione ferroviaria di Lanzo). La presenza dei genitori o familiari è indispensabile, durante le gite i giovani saranno

sotto la responsabilità dei genitori, agli accompagnatori del CAI il compito di guidarli su sentieri sicuri e gestire i momenti di svago. I trasferimenti per gli avvicinamenti ai sentieri verranno effettuati in auto di proprietà dei genitori Attrezzatura: Per la sicurezza di adulti e bambini si caldeggia l’uso di scarponcini o pedule, ricambio di magliette,pantaloni, calze, Nello zaino del bimbo: giacca a vento, bottiglietta acqua, colazione. Nello zaino genitore: maglione per il bimbo, pranzo al sacco, ricambi vestiario, crema solare, cerotti, e tutto quello che serve per il bimbo. Si raccomanda l’uso dei pantaloncini lunghi per i bimbi. Tutte le gite sono gratuite, unico costo è l’iscrizione al cai per il solo bambino (20 euro) Facoltativa per i genitori presso sede cai il giovedi sera ore 21-23 Oppure presso Ufficio Turistico Lanzo via Umberto I, 7 Lanzo lunedi e sabato ore 9-12 mercoledi ore 15-18 tel. 0123.28080 Informazioni CAI Lanzo 335 5694257

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Inaugurazione sentiero Frassati di Angelico Sibona

Dalle 10 di domenica 16 luglio, su Punta Lunelle (1382 m), una croce in ferro battuto svetta su Traves e le valli circostanti, nella provincia di Torino. Ai piedi la targa, ancorata dal Cai, sezione di Lanzo, e da amici di Traves, che ricorderà a quanti compiranno l’ascesa il significato della giornata a 20 anni da quando, il 7 luglio 1997, si inaugurò il sentiero Frassati Piemonte che dall’abitato giunge al colle. Questo percorso fu anche l’ultima ascensione del Beato, documentata con foto domenica 7 giugno 1925, a circa un mese dalla morte, il 4 luglio. Ed è il commento autografo sull’immagine a fornire la chiave d’interpretazione delle escursioni di Pier Giorgio: «Verso l’alto», sentito anche come vicinanza a Dio. Lo ricorda la targa: «Il primo pensiero del Beato Pier Giorgio Frassati, giunto in vetta, era per i caduti in montagna. Egli invitava anche gli amici a pregare insieme: “De profundis clamavi ad te, Domi ne. Domine, exaudi vocem meam”. Cosi don Luca Ramello, direttore dell’Ufficio Giovani sulla vetta ha esortato a pregare ricordando in special modo i giovani caduti sulle strade o in guerra.

Ha poi benedetto la Croce, trasportata nell’ultimo tratto dell’ascesa dai giovani. Accanto ai giovani dell’Azione Cattolica di Torino alcune famiglie e i Rappresentanti di Traves (Comune, Alpini, Volontari antincendi boschivi), di Pugnetto e Mezzenile, di Lanzo (CAI, nelle sottosezioni di Viù, Cantoira, Val Grande), di Ciriè, Nole, e della Giovane Montagna. Giovani giunti da Trento o dalla Basilicata e Calabria, richiamati dalla figura del Beato. Nella celebrazione in vetta don Ramello ha ricordato tre parole, care anche a Pier Giorgio Frassati: montagna, Croce, amici. «Amava la montagna per la tensione a salire. aspirando al bene, al buono, al bello. Odiando la mediocrità, puntava a fare tutto con il massimo della precisione. Il risultato non è nella meta ma nella tensione”. A Traves, all’imbocco del Sentiero Frassati, nella stessa giornata è stata scoperta e benedetta dall’Arcivescovo di Torino Mons. Cesare Nosiglia una bacheca che spiega il cammino e richiama la figura del Beato. (da “La Voce e Il Tempo” di domenica 23 Luglio 2017)

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Openstreetmap e l’uso del gps in escursionismo

Venerdì 2 febbraio 2018

Ore 21:00-22:30 in sezione CAI Lanzo • Introduzione alla cartografia libera • Cos’è OSM? • Come usare le informazioni disponibili per avere mappe aggiornate da stampare e caricare sul gps. • Il gps, impariamo ad usarlo – Apparecchi dedicati e smartphone, quale app? 4 febbraio Ore 9-12 - Camminata per Lanzo per prendere confidenza con le basi dell’uso del gps 18 febbraio ore 9-15 Camminata in luogo da decidere per un uso avanzato del gps 4 marzo ore 9-15 Camminata in luogo da decidere per un uso ancora più avanzato del gps Nei giorni successivi alle uscite ci troviamo in sede per confrontare, analizzare i dati e pianificare le uscite successive.

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Isole Lofoten: non solo scialpinismo… a cura di Machetta Sergio Sottosezione CAI Valle di Viù

Il colore bianco della neve e l’azzurro del cielo in inverno suscitano in me grandissime emozioni. Lo scricchiolio della neve alle prime luci dell’alba mi affascina, come affascinanti sono gli spazi che ho di fronte e la traccia che lascio al mio passaggio. Un mio grande desiderio era quello di poter vivere tutto questo negli immensi spazi del grande nord europeo. In una calda serata di luglio del 2016, cenando con l’amico Rodolfo nasce l’idea di organizzare una spedizione in Norvegia patria dello scialpinismo, ma nel nostro caso utilizzare le racchette da neve. Si lancia l’idea con l’intento di trovare un numero minimo di persone per organizzare l’uscita. Subito gli interessati sono parecchi, poi al momento di concludere per motivi diversi restiamo in pochini. Nel mese di novembre troviamo la soluzione: unirsi a un gruppo di sci alpinisti che partiranno con la guida alpina Rodolfo Bonino titolare dell’Edelweisstime nel mese di marzo per le isole Lofoten. Questo però potrebbe comportare qualche problema diciamo logistico fra i tempi tecnici e le esigenze di chi utilizza le racchette e chi gli sci. E’ una piccola scommessa e si decide di giocarla. Nei mesi successivi si organizzano le uscite e soprattutto la parte logistica di viaggio, alloggi nelle isole e spostamenti in loco. Buona parte di tutto questo viene risolto in modo perfetto da Rodolfo, che dopo anni di esperienze nell’organizzazione di questi viaggi , trova le giuste soluzioni a tutto. La partenza da Viù per me, mia moglie Raffaella e Stefania è fissata per il 3 marzo alle 2.00. Raggiungiamo a Ciriè Rodolfo, Emilio e Ugo e dopo aver caricato i mezzi con zaini, sacche da sci e valigie si parte per Milano Malpensa, dove incontreremo Gerry, Rita e Nico. Al decollo piove, raggiungiamo dapprima Francoforte e quindi Oslo

dove abbiamo la gradita sorpresa di trovare uno splendido sole e un freddo non eccessivo, infatti nei giorni a venire avremo temperature mediamente intorno allo 0 -2/3 salvo durante una salita in una valletta in ombra dove toccheremo i -8. Imbarchiamo su un volo interno e dopo una giornata trascorsa tra check in, controlli doganali e rincorse dietro ai bagagli alle 18.00 atterriamo ad Evenes aeroporto di Narvik. Non rimangono che altri 250 km in auto per raggiungere il suggestivo paesino di Henningsvaer dove ci attendono le accoglienti rorbuer, case dei pescatori dove noi faremo, per dieci giorni, base. Durante il viaggio, piccola deviazione allo aeroporto di Svolvaer a recuperare altri due componenti il gruppo, Maurizio e Luigi lì dirottati per un guasto al loro aereo in partenza da Venezia. Verso mezzanotte riusciamo finalmente a concederci un meritato riposo dopo una giornata veramente pesante. Il mattino successivo il gruppo si completa con l’arrivo di Marie e Jeanlouis, che partendo da Albertville, hanno utilizzato voli diversi. Il programma del giorno prevede una breve uscita partendo dalla cittadina di Kabelvag nei pressi della sua antica cattedrale Vagan, completamente in legno e con ben 1200 posti a sedere. Gli scialpinisti puntano a un colle che promette loro una buona sciata mentre noi facciamo un giro ad anello che, con diversi saliscendi ci permette di attraversare alcuni laghi ghiacciati dove troviamo parecchi fondisti intenti nel loro sport nazionale. Una cosa ci colpisce subito: camminiamo ammirando un paesaggio innevato con il mare alle nostre spalle e le vette più alte poco distante. Domenica si comincia a fare sul serio. Partendo da Laupstad ci infiliamo in una valletta che in breve ci porta ad una sella dove ci dividiamo, gli sciatori puntano a

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un colle con pendenza intorno ai 45° mentre noi saliamo il Pilan che si presenta come un enorme panettone con il pendio finale che si impenna sempre più verso la vetta. Dalla cima il panorama è immenso come lo saranno tutti quelli che vedremo, cime innevate che hanno come sfondo l’oceano con il suo colore blu reso straordinario dal sole basso all’orizzonte. Scendiamo velocemente alla selletta e saliamo verso il vicino Sautinden dove con nostra grande sorpresa incontriamo due ragazzi anche loro con le racchette, saranno anche i soli in tutti questi giorni. Ci ritroviamo in perfetto orario tutti insieme ai pulmini soddisfatti di essere riusciti a fare coincidere i nostri e i loro tempi. Lunedì ci spostiamo a sud e saliamo verso il Dalstuva dove, dopo aver attraversato boschetti di basse betulle e un ripido canale innevato, arriviamo a un insidioso traverso dove noi racchettatori siamo costretti a fermarci e cambiare itinerario; puntiamo a un colle più a est con magnifica vista sul mare. Il meteo continua ad aiutarci e martedì si parte per i Torksmannen. Saliremo sola-

mente la punta nord dopo aver attraversato in salita un ampio e soleggiato vallone, che con una pendenza graduale ci porta a godere forse del panorama più bello di tutte le escursioni e dove Nico, in vetta, si commuove per essere ritornato dopo tanti anni e parecchi acciacchi in questo luogo. A cena, dove inizia la parte più impegnativa della giornata grazie all’ottima e abbondante cucina di Rodolfo, inizialmente poco considerato come cuoco, veniamo piacevolmente elogiati dagli scialpinisti, quelli che meno ci conoscevano, per i tempi che riusciamo a tenere e forse anche perché spesso e volentieri facciamo da battipi-

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sta. Qualche buon bicchiere di vino, la ricerca dei volontari a turno per il lavaggio dei piatti e lo scambio di opinioni sull’uscita concludono la giornata. Mercoledì scendiamo ancora più a sud in considerazione che si vuole visitare Reine, l’antica capitale delle Lofoten, rinomata oltre che per le sue bellezze paesaggistiche anche per gli enormi essiccatoi a cielo aperto del merluzzo che diventerà con il tempo, il sole e il vento “stockfisch” stoccafisso. Con nostra sorpresa la neve al sud è poca e siamo così costretti a inventarci un itinerario sfruttando una valletta carica di neve ventata. Saliamo quindi al colle Okstinden partendo dal paesino di Naap. Per noi l’ uscita è passabile per gli scialpinisti invece è un continuo ricercare il passaggio migliore per salvare gambe e lamine. La parziale insoddisfazione è comunque compensata dalla visita di Reine con le sue vecchie rorbuer in riva al mare, i suoi pochi negozietti dove il merluzzo, ricchezza di queste isole, la fa da padrone. Durante il viaggio casette in riva mare, porticcioli da fiaba, spiagge dove alcu-

ni pazzi fanno windsurf fasciati con mute da sub, aquile marine, qualche renna, oche, gabbiani allietano chi è seduto tranquillamente in pulmino e chi, come me, è alla guida. Il tempo volge al brutto, siamo stati fortunati con cinque giorni di sole purtroppo però gli ultimi due giorni saranno un susseguirsi di nebbia, nevischio, vento freddo, qualche sprazzo di sole cioè il classico clima delle isole Lofoten. Giovedì partiamo per il Kvittinden dove però siamo costretti a fermarci a soli 150 mt dalla vetta per nebbia e nevischio che ci impediscono una buona visibilità. Dopo una pausa, nella speranza che il tutto cambi, decidiamo di scendere infilandoci fra basse betulle e discreti mucchi di neve soffiata dal vento che via via diventa più freddo e fastidioso sparandoci palline di neve ghiacciata in viso. Giunti alle macchine rientriamo a Henningsvaer alle nostre rorbuer dove abbiamo prenotato due

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ore di sauna. Riusciamo a resistere al caldo soffocante per i canonici 15 minuti poi tutti fuori nella neve secondo la loro tradizione sperando di non beccarci qualche accidente. Venerdì, ultima uscita, ha come meta il Blatinden montagna che cade a picco su Svolvaer l’attuale città più importante delle Lofoten. Con il suo piccolo aeroporto, il suo importante porto, le sue attività commerciali ne fanno una città, non sicuramente frenetica come le nostre, ma comunque piena di vita e piacevole da visitare. Sabato rientro, con partenza all’ 1.30 per Evenes sotto una discreta nevicata, 250 km percorsi con un briciolo di paura per le strade gelate che piano piano si coprivano di neve, quindi tutto il viaggio aereo a ritroso e arrivo a Milano Malpensa alle 17.00 e gli ultimi 180 km in auto con un po’ di malinconia per quello che avevamo vissuto. Abbiamo avuto il piacere di conoscere in alcuni frangenti, la disponibilità degli abitanti di queste cinque isole che formano le Lofoten, isole collegate tra di loro da arditi ponti e alcuni tunnel sotterranei che permettono all’unica strada principale A10 di

percorrerle da nord a sud, abbiamo ogni mattino visto partire dalle finestre delle nostre casette i piccoli e particolari pescherecci e alla sera ammirato le centinaia di casse dei merluzzi pescati, abbiamo avuto la fortuna, per diverse sere, di ammirare lo spettacolo meraviglioso dell’aurora boreale con i suoi colori che cambiano attimo dopo attimo , il loro turbinio e quel loro alone di mistero Abbiamo tutti quanti vissuto momenti bellissimi e indimenticabili, in un gruppo molto affiatato, che ci ha permesso di trascorrere attimi di fatica per la salita, gioia per avere raggiunto la vetta, sana allegria alla sera davanti a un gustoso piatto e un buon bicchiere di vino. Mi rimane una speranza e una convinzione: spero di rivivere a breve questa esperienza e penso sia possibile, con alcune accortezze, fare convivere sci e racchette nella certezza di poter ammirare ancora posti meravigliosi come lo sono i paesaggi del nord Europa. In ultimo devo ringraziare Rodolfo, un grande amico, ma soprattutto un professionista che riesce a coinvolgere ogni componente del gruppo nelle decisioni e scelte qualsiasi esse siano. Un augurio e un invito, a chi ha letto, di provare almeno una volta tutto questo.

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Commissione Speleologica del CAI di Lanzo Attività 2017 di Marco Barchi

Stalattiti di Ghiaccio

Speleosaluti a tutti i nostri cari Soci e non. L’anno che si stà per andare a chiudere, è stato, per la nostra commissione, il banco di prova per le attività in ambiente ipogeo. Abbiamo collaborato, chi più chi un po’ meno, affinchè le gite programmate dalla nostra commissione si svolgessero nel miglior modo possibile, per far si che i partecipanti rimanessero affascinati dagli ambienti sotterranei. Il prossimo anno abbiamo

messo in calendario nuovi percorsi da fare insieme a voi, sempre con il sistema “gita nell’escursione”, una gita in ambiente ipogeo durante un’escursione in montagna. Visiteremo le miniere dell’Uja del Calcante, dove si estraeva fino a metà dell’800 ferro e rame, per le fucine dei chiodaioli di Mezzenile. Ci sposteremo in autunno in Val Ribordone, dove faremo un anello escursionistico tra le miniere di Caramia e Ceresa, poi (tempo

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Stalattiti

Stalagmiti

Particolare delle travature di sostengono passerelle in miniera

permettendo) anche una terza miniera. Si riproporranno le gite (sempre molto seguite) alla grotta di Pugnetto, con la nuova visita all’interno della Tana del Lupo. Un sentito GRAZIE a tutti i partecipanti alle nostre gite, senza i quali queste non si potrebbero fare. Concludendo, invito tutti i soci e non, a seguirci nelle nostre avventure, e nel salutarvi, vi lascio alcune foto dei luoghi più affascinanti , degli insetti più bizzarri, di funghi, minerali, concrezioni e altri particolari, che ci hanno colpito di più. Vi aspetto tutti ad Aprile, con le nostre nuove gite. Un cordiale saluto

Opilione del genere Leiobunum in muta

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Particolare di concrezioni eccentrica

Fioritura in miniera

Fiume sotterraneo

Concrezioni eccentriche

Miniera di pirite e zolfo

Stalattiti di solfati con inclusioni di solfuri

Chilopode genere Lithobius

Pisoliti

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Ciaspolata al Colle San Giacomo Pasquetta in Baita Sociale

Santuario di Marsaglia In montagna con papĂ

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Pulizia sentiero Cornetti di Balme-Val Servin

Alpinismo giovanile al lago Paschiet

Anello dei tre laghi

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Trekking in Val d’Aosta

Sentiero Frassati Posa croce su Punta Lunelle

Inaugurazione sentiero Apparizioni Mariane

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Tour della Croce Rossa

Visita alla Grotta di Pugnetto

In vetta alla Ciamarella - 47 -


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Mappa anello San Bernardo-Cappella del Bandito Mulino Val-Cappella Madonna della Neve

Anello San Bernardo-Cappella del Bandito Mulino Val-Cappella Madonna della Neve di Visca Bruno Lunghezza intero percorso: 8000 metri Dislivello in salita: 450 m circa Tempo di percorrenza intero anello: 2 h 30 min. Facile percorso ad anello in Val Malone nei comuni di Corio e Rocca Canavese che ci porta ad ammirare due antiche Cappelle e una perfetta riproduzione, eretta negli anni 60 del secolo scorso, dei mulini olandesi. Si parte da San Bernardo, frazione di Corio, si percorre una strada, prima su asfalto e poi sterrata e, poco dopo il superamento di una sbarra che non permette il passaggio agli autoveicoli, si giunge alla Cappella del Bandito. Proseguendo, sempre su strada sterrata, in circa 30 minuti si arriva alla Cappella della Madonna della Neve. Poco prima di arrivare alla Cappella, sulla destra, parte una sterrata che scende al Mu-

lino Val (45 min. andata e ritorno). Per il ritorno prendere la strada sterrata che, rivolgendo le spalle alla Cappella, scende sulla destra. Poco dopo la strada diventa sentiero e ci riporta al punto di partenza.

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Mulino Val


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Notizie storiche tratte da Internet Cappella del Bandito: È il lontano 1671 quando le comunità di Corio, Rocca e Levone deliberano di voler erigere una Cappella su un contrafforte delle montagne affinché il Santo, a cui essa sarà dedicata, li protegga dalle tempeste e da altre calamità. Nel 1939 il Reverendo Domenico Obert commissiona un restauro della Cappella all’interno della quale era stata incoronata la statua della Nostra Signora della Pace. La Cappella venne nuovamente restaurata dopo i danni provocati dalla seconda guerra mondiale. Il 15 novembre 1944 avvenne infatti in questo luogo la “Battaglia del Bandito” tra le truppe tedesche situate nella zona di Forno Canavese e le brigate partigiane posizionate proprio sopra La Calma, frazione di Corio, che avevano l’obiettivo di difendere i numerosi compagni feriti e ricoverati a Piano Audi. La Cappella del Bandito non rappresenta solo la meta di una piacevole escursione, ma un piccolo grande frammento della nostra storia. Madonna della Neve: Tra il confine di Rocca Canavese, Levone e Forno Canavese, in cima a una collina, è stata costruita la piccola Chiesetta bianca della Madonna della Neve dedicata, secondo alcuni racconti, al ricordo dell’incredibile nevicata verificatasi nel 365 ad agosto. La chiesa è stata costruita nel 1673 a seguito della terribile peste che colpì il luogo; il primo martedì di agosto le persone dei paesi confinanti si riuniscono per celebrare la festa della Madonna della Neve.

Mulino Val: Il Mulino Val di Forno Canavese è un edificio privato avente forma e dimensioni del classico mulino a vento olandese. È una particolarità architettonica unica nel suo genere in territorio nazionale e la sua connotazione geografica lo rende paesaggisticamente inimitabile quanto a bellezza e colpo d’occhio. L’idea di edificare tale manufatto in Canavese nacque dalla volontà di un imprenditore locale di rendere eterno il ricordo del proprio figlio, prematuramente scomparso in età giovanile. Al proprio figlio, amante del moto eolico dei mulini olandesi, il padre volle dedicare questo meraviglioso manufatto. Per anni il Mulino, che trova allocazione nel punto più alto delle colline fornesi, ha osservato silenziosamente i suoi concittadini e non solo. Ha puntato lo sguardo alla volta dell’intero territorio canavesano, sino a scorgere i punti più lontani raggiungibili dal suo occhio vigile. Nato alla fine degli anni ‘60, ha assistito all’evoluzione sociale del territorio, riuscendo a rimanere ben saldo sulle sue fondamenta.

Mulino Val

Cappella del Bandito

Madonna della Neve

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Montagna all’incontrario di Franco Giai Via (CAI Giaveno)

Réunion è un’isola posta ad oriente del Madagascar, in pieno Oceano Indiano. Politicamente fa parte della Francia, di cui costituisce una regione ed un dipartimento d’oltremare. Per raggiungerla, c’è un volo diretto da Parigi ed in tal caso basta la carta d’identità, se invece si fa scalo alle Mauritius è necessario il passaporto. Di per sé, questo lembo di terra tropicale francese è un elemento bizzarro: fa caldo, ottimi servizi, benessere piuttosto diffuso, tranquille ed ordinate cittadine, coltivazioni di prodotti coloniali, popolazione variegata. Le strade carrozzabili, seppure ben mantenute, nell’interno sono strette, ripide e costeggiate da profondi fossi, per cui ci vuole una certa prudenza nella guida. Si tratta di un’isola abbastanza recente d’origine vulcanica e questo elemento ne caratterizza l’ambiente: picchi impressionanti, fitte foreste, alberi e fiori tropicali spesso endemici, maestose cascate. La costa non ha nulla di trascendentale, il mare ha onde gigantesche e potrebbe essere il paradiso dei surfisti, ma i ripetuti attacchi letali dei pescecani hanno reso opportuno il divieto alla balneazione, permessa unicamente in poche località munite di reti antisqualo. È quindi nell’interno, in quei luoghi difficil-

mente accessibili, ove un tempo si rifugiavano i fuorilegge e gli schiavi fuggiti dalle piantagioni, a volte ancora sprovvisti di strade e fino a qualche decennio fa in via di abbandono, che si trovano motivi di reale interesse, per i quali Réunion è comunque una destinazione turistica piuttosto frequentata, il che permette alla gente di ristabilirsi in quei villaggi per svolgere attività in qualche modo finalizzate alla ricettività (gestione di posti tappa, elicotteristi, agricoltura ed allevamento). L’isola è costituita da montagne scoscese, in cui si incuneano strette vallate dette “cirques” (Mafate, Salazie e Cilaos), ove sono tracciati numerosi sentieri, perfettamente segnalati e scalinati, che permettono una serie incredibile di itinerari, che vanno dal livello del mare fino ad oltre 3.000 metri di quota, attraversando paesaggi tropicali, campi, colate laviche, ambienti di montagna, zone ora aride ed ora umide, fitte foreste ricche di orchidee, bromeliacee, felci arboree e tamarindi, in un ambito nel suo complesso unico. Non c’erano mammiferi nell’isola, per cui la fauna può interessare solo agli ornitologi, anche se del dodo, un grosso uccellaccio inabile al volo endemico, ormai resti solo il marchio di una birra. La gestione della ricettività nei posti tappa

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avviene solo dall’Italia, tramite prenotazione attraverso agenzie locali. Occorre però mettere in preventivo la possibilità di prendere acquazzoni e tenere conto che nel pomeriggio le montagne sono coperte dalle nuvole. Per percorrere a piedi tutta l’isola ci vogliono almeno un paio di settimane. È praticamente impossibile sbagliare i sentieri, sia perché sono ben tracciati e segnalati, sia perché sono i soli passaggi agevoli nella foresta quasi impenetrabile. Ci si può accontentare di un periplo in autovettura, limitando le camminate per raggiungere le zone più caratteristiche; in tal caso un elemento strano è che generalmente si parte in discesa e ciò contrasta con quanto si registra di solito nelle escursioni in montagna. Circo della Mafate: è sicuramente il luogo che rende Rèunion un’ambita e frequentata meta dei trekkers francesi e nord europei. È un lungo vallone in un ambiente surreale, cui si accede unicamente a piedi o in elicottero; nel caso in cui si intenda evitare il percorso del vallone, ma recepirne l’unicità, è consigliabile un itinerario ad anello di due giorni attraverso La Nouvelle e La Marlà. Si parte dal col des Boefs, nel circo della Salazie, l’itinerario prevede una discesa di circa 400 metri e poi un lungo percorso a saliscendi per raggiungere i villaggi ed il ritorno in salita al punto di partenza. Gli alloggiamenti sono confortevoli, in un ambiente che ricorda i nostri paesi rurali di una volta (galli che cantano tutta la notte, i versi del bestiame, ecc); occorre

oltrepassare due volte un fiumiciattolo e ci sono sentieri alternativi segnalati: su quelli più lunghi si attraversa su passerella, su quelli più brevi bisogna guadare, il che in certe condizioni può essere complicato. Piton de La Fournase: viene considerato il secondo vulcano più attivo del mondo, noi abbiamo mancato l’appuntamento con l’eruzione di una decina di giorni… è difficile immaginare l’apocalittico scenario di migliaia di anni fa, quando scoppiò il mega vulcano, creando un cratere di 8 chilometri di diametro, all’interno del quale è emerso un altro vulcano, che nel suo piccolo si dà da fare, con colate laviche che a volte arrivano all’ocea-

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no e che nel corso dell’eruzione del 2007 è esploso a sua volta, creando un cratere largo 800 metri e profondo quasi 400 nella parte sommitale. La partenza è da Bellecombe e si scende per circa 250 metri per raggiungere l’irreale pianoro che caratterizza il mega cratere originario, da cui una serie di sentieri portano a bocche effusive secondarie. Il percorso più seguito è quello che, con circa 700 metri di dislivello, sale ai bordi del cratere Dolomieu. L’ambiente lunare, la vegetazione che cerca tenacemente di crearsi uno spazio tra le pietre, il vento, la vista sull’oceano, un lieve acre odore, la lava che ha animato rocce con disegni astratti, il tutto contribuisce a caratterizzare quel luogo. Trou de Fer: tra le numerose cascate dell’isola è la più famosa: l’acqua che scende dai monti incombenti sul circo della Salazie balza con salti paralleli di oltre 200 metri nella foresta tropicale. Con partenza da Bellevue, è sicuramente l’itinerario in cui si trova la foresta più lussureggiante ed interessante, il sentiero conduce ad un posto di osservazione costruito aggettante nel vuoto; anche qui ci sono due percorsi: uno più breve su terreno scivoloso e l’altro più lungo, ma tranquillo, il sentiero è a sali-

poco sotto la vetta

scendi, ma il punto di arrivo è a quota ben inferiore rispetto a quello di partenza. Essendo il punto di osservazione in posizione defilata, la vista delle cascate non è quella che si vede nelle cartoline, però vi siamo giunti mentre finiva di piovere e le basse nebbie sparse davano all’ambiente un certo fascino ed un’alea di mistero. Grand Bassin: Si tratta di uno strettissimo vallone nascosto, incuneato nel Piton des Neiges, praticamente inaccessibile dal basso, circondato da monti dalla forma caratteristica, ove si rifugiarono degli schiavi fuggiaschi, che vi costruirono una comunità. Vi sono poche decine di case, che vengono rifornite con una teleferica da Bourg Murat, soprastante di circa 350 metri, da cui parte l’unico sentiero di accesso, che percorre con ingegnoso percorso il ripidissimo versante della montagna. Anche qui si sono attrezzati per le esigenze di un turismo spartano. La visita di quest’isola, che non è propriamente né Africa né Europa, dà una serie incredibile di possibilità di camminare in ambienti molto vari ed interessanti, oppure arrampicare su falesie di diversa difficoltà, alcune delle quali probabilmente tuttora inesplorate, conservando per certi versi il fascino di trovarsi nell’altro emisfero.

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CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Lanzo

41° CORSO DI GINNASTICA PRESCIISTICA I primi freddi si fanno sentire segnale che l’inverno è alle soglie, ed è in questo periodo che si incomincia a ripensare alle prossime sciate invernali, e ci si accorge di essere ancora un po’ arrugginiti nei movimenti frutto di un’estate a volte trascorsa all’insegna del riposo e del poco movimento. La sezione del CAI Lanzo come ogni anno organizza un corso di ginnastica presciistica al fine di rimettere in “piena forma” gli sciatori in previsione delle future sciate

Il corso viene organizzato nella palestra delle scuole medie di Balangero con due serate settimanali e per tre mesi Martedì e Giovedì ore 20,30 -21,30 Inizio il 9 ottobre 2017 sino a dicembre, le iscrizioni si ricevono direttamente in palestra prima delle lezioni oppure in sezione. Forte sconto ai soci cai. Informazioni CAI Lanzo tel. 360.444949 il giovedi sera ore 21-22,30 Oppure: info@cailanzo.it - 53 -


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Alpinisti senza guida e soccorso alpino

Cronaca di una tragedia sulla Bessanese nel 1921 di Giorgio Inaudi

È la sera del 27 agosto 1921. Due giovani alpinisti torinesi iniziano la discesa della cresta nord della Bessanese. Sono alpinisti esperti, fanno parte della SARI (Sunt Alpes Robur Iuvenum), un’associazione alpinistica giovanile molto attiva in quegli anni, che a Balme ha anche costruito un piccolo rifugio presso i Laghi Verdi (ora non più esistente e sostituito dal Bivacco Gandolfo) e dove ha lasciato il suo nome a un grande masso (“Rocca Sari”) tuttora frequentato come palestra di roccia. Sono arrivati in punta per la via normale, dal versante opposto, e vogliono completare la traversata della vetta. La discesa per la cresta nord non presenta grandi difficoltà, perché i passi più impegnativi si possono evitare uscendo dal filo di cresta ed aggirando i torrioni più ripidi, ma è molto lunga. La cresta è stata salita la prima volta il 2 settembre 1889 da Guido Rey e Antonio Castagneri (ben noto come Toni dii Tuni), senza neppure legarsi in cordata. Ma è un versante nord, siamo alla fine di agosto e la roccia è coperta da un sottile strato di neve. I due arrivano senza problemi fino ad un caratteristico picco roccioso che per la sua forma, in altre vallate, sarebbe stato chiamato “Dente del Gigante” o “Dito di Dio”, ma che da noi è conosciuto più prosaicamente come “La Bottiglia”. Probabilmente per l’ora tarda, sono le 18.30, i due decidono di abbandonare la cresta e di scendere sul ghiacciaio della Bessanese per un piccolo canalone. Accade qui la disgrazia che costa la vita a Paolo Daviso di Charvensod, il cui nome è oggi ricordato in un rifugio CAI nel vallone della Gura, in Val Grande di Lanzo. Di questa ormai lontana tragedia abbiamo due relazioni manoscritte, giunte fino a noi per quel culto della memoria che è proprio della gente di montagna e soprattutto di quei piccoli villaggi dove non succede mai niente, ma nulla di quel che succede viene

mai dimenticato. La prima, assai più estesa, è redatta dal sopravvissuto Franco Barisone. Il manoscritto è conservato a Balme presso Villa Teja, una delle più antiche ville delle Valli di Lanzo, costruita nel 1880 da Casimiro Teja (il celebre caricaturista del giornale satirico “Il Fischietto” in epoca risorgimentale, ricordato a Torino da un piccolo monumento in piazza IV Marzo). La villa fu anche dimora, negli anni tra le due guerre, di Eugenio Ferreri, alpinista illustre (fu tra l’altro il primo salitore della parete nord della Ciamarella) ed autore di importanti guide sulle Alpi Occidentali. Villa Teja, tuttora abitata dai discendenti dei costruttori, è ora trasformata in un B&B di charme e conserva preziosi cimeli e documenti del periodo dei pionieri dell’alpinismo. La seconda relazione, molto più sintetica, è invece contenuta nel “Memoriale delle disgrazie accadute nel comune di Balme”, manoscritto passato in varie mani e infine ricopiato da una interessante figura di montanaro intellettuale, tal Castagneri Angelo (Barbisin) (1875-1935) detto Nàngel, guida alpina, fotografo, sindaco del paese e responsabile dell’osservatorio meteorologico. Il memoriale conserva la memoria di tutte le disgrazie avvenute nel territorio di Balme dalla metà del XVI secolo alla metà del XIX. Da un confronto tra le due relazioni appare

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evidente che la disgrazia ebbe un seguito di polemiche, non soltanto in sede locale. Nella relazione del superstite si sottolinea la correttezza delle decisioni prese e delle manovre effettuate. Nella relazione delle guide, invece, pur riconoscendo la perizia dei due giovani, si pone l’accento sull’ora tarda, si insinua che abbiano sbagliato strada, che la fune non fosse tesa nel fare sicurezza, si sottolinea che la squadra delle guide partì immediatamente e non si fa cenno del valido intervento messo in atto immediatamente da volontari occasionali presenti al rifugio Gastaldi. Sono le polemiche che sempre si fanno sentire dopo una tragedia e che di solito lasciano il tempo che trovano, non solo in montagna ma anche al piano (per non parlare del mare dove hanno addirittura un detto che recita “chi è in mare naviga, chi è a terra giudica”). A distanza di quasi cento anni, ripercorrere la tragica vicenda e le diverse letture che ne furono date non giova a rinfocolare polemiche ormai remote. Per contro fornisce un quadro – dal vivo – di quello scontro che per lungo tempo si protrasse tra due concezioni diverse dell’andare in montagna, da un lato quella tradizionale, quella delle guide, e dall’altro quella dei “senza guida”, visti con diffidenza e sospetto da quei montanari che, a torto o a ragione, si consideravano depositari unici (o almeno privilegiati) della conoscenza della montagna. Un confronto che, a distanza di un secolo, dalle nostre parti non è ancora del tutto risolto.

Disgrazia sulla Bessanese Paolo Daviso

Relazione sulla disgrazia accaduta alla Bessanese il 27 agosto 1921 Il pomeriggio del 27 agosto 1921 una cordata composta dal sottoscritto e dal signor Daviso Paolo percorreva la cresta nord della Bessanese, di ritorno dalla punta che avevano raggiunto dal colle di Arnas per le rocce Pareis. La montagna era in buone condizioni ed i pochi centimetri di neve che ricoprivano la roccia non ci impedivano la marcia facendoci procedere senza alcuna difficoltà. Verso le 18.30 la cordata si trovava presso un

caratteristico torrione roccioso detto “La Bottiglia”, sito precisamente quasi alla fine della cresta nord, verso il colle della Bessanese. Siccome ormai la traversata si poteva considerare compiuta, decidemmo di scendere sul ghiacciaio della Bessanese per un canalone che si trova a pochi metri a sinistra della bottiglia guardando verso la punta della Bessanese. L’ora avanzata della giornata consigliava tale via non essendovi più pericolo di caduta di pietre e, d’altra parte, uno strato di circa 20 cm di neve gelata sul fondo del canalone assicurava una rapida e sicura discesa che agevolmente avrebbe condotto al ghiacciaio. Scendemmo quindi per rocce elementari fino all’imboccatura del canale che si può ritenere a circa 40 metri più in basso della Cresta Nord. Il Daviso procedeva per primo. Giunti a circa 4-5 metri sopra il canale si presentò un passaggio molto delicato le cui difficoltà erano aumentate dalla poca sicurezza della cordata, dovuta a mancanza di appigli ove assicurare la corda. Scesi allora io per primo sul canale per mezzo di un intaglio di roccia posto fra due lastroni che sporgevano sulla sua sinistra e sulla sua destra formando appunto detto intaglio. Il Daviso stava sulla sinistra dell’intaglio, avendomi dovuto cedere del posto per la discesa. Giunto sul canale mi alzai di 3 o 4 metri circa verso l’alto assicurando saldamente la corda ad una roccia. Dissi quindi a Daviso di scendere e di non temere essendo egli sicurissimo. Erano circa le 19.15. Il Daviso fece due o tre passi, poi si abbandonò alla corda che essendo tesa gli fece attraversare lo spazio di 2 o 3 metri che vi è tra i due summenzionati lastroni facendolo urtare colla testa violentemente contro la roccia. Il Daviso perdette immediatamente la conoscenza e mai più rispose alle mie grida. Io calai allora per tutta la corda il corpo inanimato del compagno giù dal canalone. Riuscito quindi con grandi stenti a slegarmi essendo la corda gelata, avendo le mani in condizioni non buone per il freddo della sera e trascinandomi in basso il peso morto del compagno che io temevo, libero del mio corpo, di vedere precipitare nel canalone, lo assicurai sicuramente in due posti con due giri di corda e mi portai presso l’amico che giaceva immoto sul bianco della neve. Non una goccia di sangue era

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sul suo viso e non una scalfittura. Compresi, toccando con le mani la parte della testa che egli aveva battuto, che il caso era grave, ma non persi assolutamente la speranza di salvare il compagno, il quale gemeva e non dava l’impressione di essere in fin di vita. Gli tolsi il sacco e la piccozza che aveva assicurata al braccio, gli abbottonai la camicia e la giubba, gli misi il passamontagna calato sul viso e i guantoni nelle mani. Gli dicevo frattanto che sarei sceso a chiedere soccorsi. Ebbi l’impressione che il morente rispondesse affermativamente e questo mi spinse ad abbandonare il compagno al quale, durante la notte, non potevano accadere incidenti spiacevoli essendo la corda saldamente assicurata e la notte non fredda. Alle ventuno meno venti circa lasciai il Daviso e mi spinsi nel canalone con grave pericolo per la mia vita perché ormai l’oscurità era completa e la lanterna, dopo pochi passi di discesa, si era staccata dal mio braccio. Alle ventidue circa giungevo al rifugio Gastaldi. Qui mi venivano medicate e fasciate le mani che avevano avuto profonde escoriazioni per cadute riportate nella discesa. Alle ventidue e trenta partiva la prima carovana di soccorso composta dai signori Saragat, Gabutti, Alsona e dal sottoscritto che nel minor tempo possibile si portò sotto il canalone, alla crepaccia terminale che non poté passare, data l’oscurità della notte. Alle due e trenta circa io che avevo le mani inservibili ed ero pressoché sfinito dall’emozione e dalla fatica tornavo solo al rifugio Gastaldi e vi giungevo alle quattro circa. Subito avvertii i Signori Di Martino, Campus e l’avvocato Tombolan, che si trovavano lassù, della disgrazia: essi partirono immediatamente per il luogo dell’incidente. Nello stesso tempo partiva per Balme un uomo con un biglietto nel quale si invitavano tre guide a salire il più rapidamente possibile al Crot per i soccorsi necessari. La seconda comitiva di soccorso giunse sotto il canale alle sei e quindici circa e quindi si formò la cordata composta dai signori Conte di San Martino, Tombolan, Saragat e Gabutti che doveva raggiungere il corpo del Daviso, ormai irrigidito dalla morte, alle undici circa. Il Conte di San Martino, essendo pericolosa la discesa nel canale in pieno giorno, tagliò la corda che teneva assicurato il corpo e lo lasciò scivolare

nel canale che percorse tutto fermandosi nella parte inferiore, perché pianeggiante, prima della crepaccia terminale. Le guide, che erano qui giunte solo verso le sedici del pomeriggio, trasportarono il corpo in una barella fino al Gastaldi. Nella notte il corpo fu disposto in una stanza del vecchio baraccamento militare adatta a camera ardente. Il mattino dopo la salma dello sfortunato giovane giungeva a Balme ove ebbe solenni onoranze funebri. Franco Barisone

Memorie delle disgrazie accadute nel comune di Balme Dati raccolti da Castagneri Angelo (Barbisin) (1875.1935) 27 agosto 1921 Paolo Daviso di Charvensod, salito sulla Bessanese con il compagno Barisone, due bravi alpinisti, per il solito passaggio a sud scesero per la cresta nord verso il Collerin con l’intento di scendere il colle della Bessanese ma per sbaglio scesero il canalone sotto la punta della Bottiglia che conduce sul ghiacciaio della Bessanese e, quando stavano per raggiungere l’ultima difficoltà, trovarono la roccia a picco, cioè verticale. Decisero di fare un salto di sette metri circa nel sottostante canalone sopra un lastrone di ghiaccio perpendicolare o inclinato a due metri sotto si trovava il precipizio. Il primo a fare il salto fu il Barisone, sorretto dal compagno con la fune, e vinse la difficoltà. Il Daviso fece egualmente il salto e il Barisone sottostante teneva bensì la fune, ben appostato, ma in quell’istante che il Daviso batte sul ghiaccio la fune non era tirata e il disgraziato Daviso cozzava contro il sasso e restò ferito grave. Morì un’ora dopo. Il Barisone scese a valle a dare la triste notizia. Partì subito una comitiva di guide alpine per il difficile recupero e trasporto del cadavere, composta da Bricco Antonio (Travinel), Castagneri Andrea (Brac), il Conte di San Martino e Grottanelli con l’avvocato Zucchetti. Sul luogo della disgrazia venne posata una targa sulla quale si legge: Paolo Daviso di Charvensod trovò la morte immatura. I suoi amici Sarini posero.

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Inaugurazione Sentiero Mariano Chiaves Fontana Sistina- Santuario di Marsaglia di Wilma Borgna Nel giorno del Ferragosto 2017, la Sezione CAI di Lanzo t.se ha inaugurato il Sentiero delle Apparizioni Mariane. Start dal piazzale Fontana Sistina- Chiaves dove una stele in pietra è stata collocata a ricordo dell’evento. Si possono parcheggiare le auto, ristorarsi con le fresche acque della fontana, poi percorrere un tratto di strada asfaltata, per giungere all’inizio di una sterrata indicata da una bacheca in legno; qui, dal vecchio Pilone votivo di Curdumpero (1191 m), inizia il vero percorso di un tempo lontano “al sentè d’ li fen“ (il sentiero del fieno) che arriva al Santuario di Marsaglia (1297 m), dall’imponente facciata barocca, edificato in una piccola frazione negli anni 1771 - 1778, dove c’era presenza umana ogni giorno, la chiesa era dedicata alla “Beata Vergine della pietà”. Prima vi era una cappella, prima ancora si pensa un pilone

dedicato all’apparizione della Vergine a una pastorella sordomuta che tornò a parlare ed udire, dopo aver visto la Madonna. Ai nostri giorni la borgata si anima nei mesi estivi e nelle ricorrenze come il 15 agosto, giorno che ricorda l’Assunzione di Maria Vergine (ora il Santuario è denominato così). L’ultima festa, l’otto settembre, per celebrare la nascita di Maria Vergine, poi con il cadere delle foglie tutto si prepara al lungo sonno invernale e al silenzio interrotto a volte dai camminatori con le ciaspole che salgono dalla frazione Mecca per raggiungere il Rifugio Salvin. Entrando nella frescura delle antiche mura si scopre che le pareti sono ricoperte da exvoto (se ne contano circa 400), i più antichi del XVII secolo, dipinti su tela o su tavole, su metallo, tempere su carta, stampe, cuori di

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metallo argentato. Molti dipinti, i più antichi sono stati ricollocati in un luogo più sicuro. Tutte queste immagini sono uno spaccato di un contesto sociale, che si snoda nei secoli: vita, morte, guerre, povertà, malattie, una montagna abitata, che per sopravvivere lavorava duro, raccogliendo sino all’ultimo filo d’erba, che oltre al sostentamento dei propri animali, se avanzava veniva portato a spalle con il garbin al mercato di Lanzo per essere venduto e comprare quei beni di consumo che non si era in grado di produrre. Credendo nei miracoli e nella fede religiosa, per averne sostegno ed uno stimolo per andare avanti. Ma torniamo al giorno dell’Assunta 2017, dopo più di 3 anni di lavoro, da parte dei volontari CAI, ANA, squadre della Regione Piemonte e muratori locali, coinvolgimento del Comune di Monastero, burocrazia varia, l’attesa delle Madonnine, arrivate anche da paesi lontani, di miracoli riconosciuti dalla Chiesa, il sentiero è tornato a nuova vita. Ripulito a fondo, ai tre vecchi Piloni ne sono stati aggiunti altri sette, davvero notevoli.

Giunta un po’ in anticipo sul resto dei partecipanti, in una giornata che si preannunciava calda e limpida, ho iniziato a percorrere il primo pezzo della carrareccia che arriva quasi a Case Proima, mi sembrava così larga, tra alti faggi, la prima volta che avevamo segnato il sentiero (noi pittrici del CAI), gli uomini avevano tagliato molti alberi, sembrava una selva intricata, dei vecchi pascoli dove si tagliava il fieno si era persa la traccia. Nel primo pilone rinfrescato, una Madonnina: Nostra Signora di Guadalupe che arriva niente meno che da Tepeyac, vicino a Città del Messico, nel 1531 un contadino Azteco convertito al cristianesimo (Juan Diego Cuauhtlatoatzin) ha visto la Madonna. Ma tutta la storia si può leggere nella piccola bacheca in legno vicino al pilone, dove inizia anche il racconto della vita di Maria fanciulla, ad ogni pilone in ogni bacheca uno scritto a Lei dedicato. Si prosegue il cammino, si esce dal bosco nel sole, altro pilone, la Madonnina: Nostra Signora di Coromoto settembre 1652, appa-

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rizione di Maria all’indio Coromoto e moglie, città di Guanare capitale dello Stato Portuguesa Venezuela. Cerco di accelerare un po’ il passo, per vedere il prossimo pilone, siamo ancora in pochi, arrivo ad uno slargo (sono sicura che la prima volta che ho percorso questo sentiero non c’era) comunque è molto bello, con le panchine, il nuovo pilone si eleva su una breve scaletta: Nostra Signora di Gietrzwald Polonia, purtroppo tutte le statuette sono state poste dietro ad una grata, chiusa da un lucchetto (troppi atti di vandalismo ci sono stati quest’anno). Altro pilone prima di arrivare a Case Proima (1291 m), gruppetto di case alquanto robuste, una foto ad un vetusto abete chiedendomi di quanti anni e se un tempo, tutti quegli alberi non c’erano e chi viveva lì, quale panorama vedeva e quanti pascoli avevano. Vengo raggiunta dagli altri partecipanti al pellegrinaggio, che già sentivo cantare, mi faccio da parte e mi passano accanto amici, persone sconosciute, un lungo serpentone di persone (circa centoventi), che ad ogni pilone fanno una breve sosta e con Don Vittorio Peretto recitano i Misteri del Rosario, infilano nelle grate che proteggono le Madonnine una rosa, poi riprendono il cammino. Da Case Proima il percorso diventa sentiero, prosegue tra saliscendi nel bosco e piccoli ruscelli. Raggiungo gli oranti al pilone dedicato a Nostra Signora di Knock, Irlanda. Poi arrivo al Pilone di Punta Penna (1320 m), quello antico che ricordavo, dedicato a Nostra Signora di Fatima, Portogallo Cova de Iria, che si affaccia da un piccolo spiazzo sulla pianura sottostante, Lanzo, Torino, lon-

tane le colline, paesaggio splendido! Altri piloni, belli, incastonati tra le rocce, il sentiero passa accanto ad alpeggi abbandonati: Roc Biulai, Coucuc e ancora Statuette che arrivano da molto lontano. Nostra Signora di Akita, Giappone apparve a Suor Agnese Katsuko; si guada il ruscello Rian di Spine, si passa nei pressi di un alpeggio incassato tra le rocce Ca Dou Mago. Altro pilone, un miracolo degli anni ‘90, prima apparizione in terra d’Africa: Nostra Signora di Kibeho, che apparve a dei ragazzi in un collegio gestito da suore, nel periodo della guerra civile tra le Etnie Tutsi e Huto. L’itinerario prosegue pressochè in piano fino alle Baite del Casas, oltrepassate queste si giunge in vista del Santuario di Marsaglia. Prima di lasciare il sentiero si incontra una grande bacheca in legno ove sono menzionate le apparizioni della Madonna, riconosciute dalla chiesa. Arrivo alla borgata Marsaglia: la Messa, la vendita all’incanto, tanta gente, tanti in fila per accaparrarsi la polenta concia, o quella normale con spezzatino, sotto un sole rovente, una giornata speciale, già con la voglia di ritornare in un giorno meno caldo, tra i colori dell’autunno, ricordando quando ci sono venuta con le ciaspole, con tanta neve che arrivava sino alla metà del portone del Santuario di Marsaglia.

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Serate a tema:

Menu fisso tutti i giorni a pranzo 12 euro

•Tutto Pesce •Anipasti Speciali •Fritto Misto alla Piemontese •Funghi •Polente e Selvaggina •Tartufi in Stagione •Bolliti Misti •Bagna Cauda •Fiorentina •Carni Brasate con Purea

Antipasto, 1 Primo, 1 Sescondo 1 Bicchiere di Vino (escluso sabato e domenica)

Menu fisso Sabato e Domenica 30 euro (escluso bevande)

per info

Ristorante Miramonti Ritornato

Frazione Ritornato, 4 - Corio C.se (TO) - Tel. 011.928 2163 Cell 3396528273 - prenotazione gradita e consigliata

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Il 35° Congresso degli alpinisti italiani a Torino e nelle Valli di Lanzo Gianni Castagneri

All’inizio del Novecento le valli stavano vivendo gli ultimi scampoli dell’alpinismo eroico e godevano della spumeggiante villeggiatura signorile che si accomunava alla frequentazione estiva di prestigiosi alberghi e ville tuttora esistenti. Nel 1904 il Club Alpino individuò Torino per lo svolgimento dei propri lavori congressuali e l’evento, già di per sé importante, venne associato ad una lunga gita che vide coinvolte, come scriverà Carlo Ratti, alpinista e redattore delle pubblicazioni del CAI, nella sua dettagliata relazione sulla Rivista Mensile, le “pittoresche Valli di Lanzo, che ricordano le origini del Club Alpino Italiano per essere stata la prima palestra di non pochi dei primi alpinisti e

che di anno in anno richiamano sempre maggiore affluenza di visitatori e villeggianti”. Lo spunto a percorrerle in un’escursione di più giorni, fu data dalla concomitante iniziativa inaugurale del nuovo Rifugio Gastaldi, eretto dopo che il precedente, realizzato solo un quarto di secolo prima e più volte ampliato, non era più sufficiente alle cresciute presenze ed alle esigenze dei suoi frequentatori. Per l’occasione inoltre, il CAI pubblicò un’imponente monografia sulle Valli di Lanzo, ricca di contenuti significativi e di immagini selezionate per la circostanza. Il 30 e 31 di agosto, i delegati furono accolti e ossequiati con grandi attenzioni, senza

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tralasciare le facilitazioni per le visite ai monumenti e ai musei della città. L’assemblea rispettò quindi le consuetudini di un classico congresso tra sodali. Il primo giorno di settembre invece, ben prima dell’alba, la stazione della Torino-Ceres era già affollata da oltre 190 persone, comprese 22 guide alpine giunte appositamente da Courmayeur, che premevano per salire sul treno speciale diretto a Lanzo, all’epoca capolinea della ferrovia. Qui trovarono ad accoglierli il primo cittadino Bogino, l’ex sindaco di Lanzo, storico delle valli e futuro sindaco di Torino Leopoldo Usseglio, la banda musicale e numerosi abitanti. Dopo brevi formalità, gli organizzatori indirizzarono i convenuti sulle 19 carrozze trainate da cavalli, “landaux e omnibus del tipo detto a giardiniera, così tutti potranno ammirare il paesaggio che si svolge lungo il percorso”. La carovana iniziò dunque il suo lento tragitto, fino ad imboccare la “decantata Valle d’Ala”, interrotta a Ceres e ad Ala dalla festosa accoglienza della popolazione. L’arrivo a Balme fu intorno a mezzogiorno: “Chi lo

vede per la prima volta non ha difficoltà ad ammettere che è proprio un tipo di villaggio alpestre e trova assai simpatico il paesaggio che lo attornia, malgrado il vivo contrasto di balze sconnesse e selvagge da una parte e di poggi ameni e ondulati dall’altra”. Qui si interrompeva la strada carrozzabile, ma a dar man forte alla numerosa compagnia vi erano ad aspettare la completa rappresentanza delle guide alpine delle tre valli, ben 23, oltre a un buon numero di portatori e portatrici. La comitiva procedette speditamente lungo il sentiero per il Pian della Mussa, fino a giungere alla sosta prevista all’Hotel Broggi, struttura di recente costruzione nella quale venne servito il pranzo. Nel pomeriggio si proseguì così in direzione dell’agognato rifugio Gastaldi, dal quale scendevano in direzione contraria numerosi villeggianti saliti a visionare i preparativi della festa. Al rifugio una gelida tormenta accolse i convenuti che toccavano ormai il numero di 230 persone, comprensivo di guide e personale di servizio. Di queste, solo

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una quarantina furono alloggiate nel nuovo rifugio, una ventina in quello vecchio, mentre per la parte restante era stato predisposto un grande baraccamento in legno, allestito con un centinaio di cuccette di paglia, cuscino, coperte, asciugamani e, per tutta la lunghezza, la fila di tavoli per i pasti. Vi erano infine altre 5 grandi tende fornite dalla Croce Rossa e altre due più piccole che completavano l’accampamento. L’illuminazione degli ambienti era garantita da grandi lampade a petrolio e alcool denaturato. Il servizio della cena fu accompagnato dall’imperversare della bufera e fu servito da alcuni camerieri e dalle guide alpine che si improvvisarono tali. La serata proseguì quindi in allegria ma, alle 22, fu ordinato il ritiro. La notte non dovette essere delle più tranquille, vista la bufera e il termometro che segnava -4°. La sveglia fu prevista per le 5 e malgrado il clima non ancora del tutto benevolo, si diede inizio alle escursioni annunciate: accompagnati da 32 guide, 60 alpinisti (comprese tre signorine) si indirizzarono alla Ciamarella, 32 escursionisti e 12 guide partirono invece per l’Albaron di Savoia. Alle 8 una terza comitiva di 36 persone con alcune donne, accompagnata da una sola guida balmese, si avviarono verso una tranquilla passeggiata al lago della Rossa. Due alpinisti milanesi tentarono infine la salita alla Bessanese, ma vi furono ricacciati dalla furia della tormenta. Un piccolo incidente coinvolse i gruppi diretti verso Pian Gias: un giovane avvocato napoletano perse l’equilibrio e precipitò per oltre trenta metri, riportando fortunatamente ferite e contusioni di lieve entità.

I rimanenti ospiti, accompagnati dal signor Giovanni Castellano, costruttore del nuovo edificio progettato dall’ingegner Luigi Bologna, e dal signor Antonio Bono, trattore incaricato della ristorazione, visitarono il rifugio già opportunamente imbandierato, “ben costruito e scompartito, comodo, pulito, pieno di luce, ben arredato, dotato di acqua potabile e di una camera oscura per fotografi”. Necessita rammentare che eccetto le pietre e la calce, tutto il materiale fu portato da Balme a dorso di mulo, tanto che un terzo della spesa complessiva fu rappresentata dalle spese di trasporto. Alle 17, dopo il festoso ritorno di tutte le comitive che avevano raggiunto felicemente le mete previste, si diede avvio alla cerimonia

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inaugurale. Il “rauco suon” del corno d’onore, donato dal barone De Peccoz a Quintino Sella per i congressi del CAI, annunciò il breve discorso del presidente Gonella. Quindi una giovane madrina lanciò la tradizionale bottiglia di champagne contro la parete del rifugio, tra uno scroscio di applausi e le note della Marcia Reale intonate dalla fanfara, anch’essa composta prevalentemente dalle guide alpine. Prese quindi la parola il conte Luigi Cibrario, dall’anno dopo e per i vent’anni successivi presidente del CAI torinese che, ispirato dalle origini valligiane della famiglia, proclamò: “Ma si è come cittadino di queste mie amatissime valli che io sento il bisogno di esprimere tutta la gratitudine verso la Sezione di Torino che, alle molte opere già compiutevi, ha voluto ora aggiungere nuove prove di simpatia per noi, contribuendo potentemente a far conoscere e apprezzare i nostri monti, non soltanto dalla gente subalpina, ma da quella di tutta Italia. Solo il Club Alpino poteva concepire e compiere il miracolo di innalzare questo splendido rifugio che richiamerà gran numero di visitatori; solo il Club Alpino poteva avere la virtù di attrarre e portare fin quassù così eletta e numerosa accolta di alpinisti rappresentanti tutte le regioni d’Italia; solo il Club Alpino colla nuova importante pubblicazione che avete ammirato poteva illustrare e far conoscere in modo così degno le Valli di Lanzo, perché esso solo può accogliere in sé le energie e l’opera pregevole di tanti devoti collaboratori; e ad essi pure io esprimo tutta la riconoscenza nostra”. La giornata si concluse con la cena e il successivo spettacolo pirotecnico, con mortaretti e bengala che riscaldarono un po’ la fredda serata su cui si era frattanto posata una nebbia sottile. Il giorno successivo di buon ora, un cielo finalmente limpido incorniciò la comitiva di duecento impavidi che serpeggiava in dire-

zione del colle d’Arnàs. Qui, trovarono ad attenderli con lo champagne in mano, il signor Fodérè, presidente della sezione di Moriana del Club Alpino Francese e un amico di origini italiane, saliti nottetempo per il fraterno incontro con i colleghi italiani. Dopo i saluti e le cordialità di rito, la comitiva proseguì sul ghiacciaio d’Arnàs e, superata la morena e raggiunta una piana erbosa, sostò per la colazione, allietata dalle note della fanfara che accomunò l’esecuzione della Marsigliese alla Marcia Reale. Gli escursionisti procedettero quindi per il vallone di Avérole, all’epoca villaggio alpino ad oltre 2000 metri abitato in permanenza, e quindi per Bessans, dove già attendevano numerosi veicoli, fra cui “spiccano sei grandi diligenze, che danno una nota di pomposità alla turistica carovana”. Salutate le guide valligiane che tornarono quindi sui loro passi, i congressisti pervennero a Lanslebourg, accolti con tutti gli onori dalla gente e dalle autorità. Dopo il ricevimento e il pranzo proseguirono, chi a piedi chi in omnibus, per il Moncenisio. Qui, dopo la notte trascorsa al Grand Hôtel e all’Ospizio, si tennero il giorno successivo alcune escursioni e quindi nel tardo pomeriggio, in una radura, proseguirono i lavori congressuali. Solo il giorno successivo, dopo un’altra escursione, la comitiva raggiunse Susa da dove, alla sera, salì sul treno per il ritorno a Torino: “Rapido, ma vivace e cordiale è il commiato fra i congressisti, cui la vita febbrile della grande città affievolisce in breve il caro ricordo dell’Alpe ammaliatrice e benefica”. Si concludeva così il lungo congresso del Club Alpino Italiano che si era svolto con carattere itinerante e transfrontaliero a cavallo dell’arco alpino, coniugando in una settimana di simposi e di escursioni, la sostanza stessa della sua esistenza.

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Commissione sentieri e segnaletica Attività 2017 Salute a tutti. Ecco la mia occasione per presentare il lavoro fatto dalla commissione pulizia sentieri del CAI Lanzo. • Aprile: dalla fontana della Madonnina a Tortore (Lanzo/Pessinetto). Un recupero totale. Un grazie al gruppo di ragazzi amanti della bici che hanno poi iniziato subito a usare il sentiero. • Aprile: da Procaria a Ciaminal (Ceres). Recupero di alcuni tratti di mulattiera. Un grazie sentito al Gruppo protezione civile di Ceres. • Maggio: anello Val Servin (Balme). Una giornata in amicizia in uno degli angoli più belli delle valli. • Giugno: da Pianardi all’alpe San Bernè (Chialamberto). Una giornata di lavoro epico, per il dislivello, per il caldo e perchè il sentiero ne aveva proprio bisogno. • 28 maggio: Fontana d’Argento – Tortore (Pessinetto/Lanzo).

Come tutti gli anni ci sono stati screzi e piccoli litigi. La scelta delle date non è stata ottimale, la divisione dei lavori poteva essere fatta meglio. Non ho scuse, l’organizzazione è mia e mia la colpa! Posso solo cercare di migliorare e vi prometto di mettercela tutta! Una nota di plauso al gruppo degli Aquilotti che ogni anno hanno un sentiero da pulire tutto per loro! E naturalmente un sentito grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto in vari modi: • a chi ci ha dato una mano per capire dove passava una volta il sentiero • a chi ci ha ringraziato che “finalmente qualcuno puliva quel sentiero”. Ho sentito dire che non ci pagano abbastanza per il lavoro che facciamo. Infatti è un lavoro volontario, non è pagato in denaro ma dalla soddisfazione di vedere realizzata una strada verso le più alte vette! Ivo Reano

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Calendario Giornate pulizia sentieri 2018 DOMENICA 18 MARZO

PULIZIA SENTIERO Case Favero – Castagno (Coassolo) Ritrovo Sangri-La(Lanzo) alle ore 7,30

DOMENICA 15 APRILE

PULIZIA SENTIERO Monti di Voragno – Bracchiello (Ceres) Ritrovo Sangri-La (Lanzo) alle ore 7,30

DOMENICA 13 MAGGIO

PULIZIA SENTIERO Curdumpero Passo della Croce (Chiaves) Ritrovo Sangri-La (Lanzo) alle ore 7,30 Al termine di ogni giornata merenda sinoira Munirsi di roncola e guanti (+ pranzo al sacco) (Possibilità di usufruire del materiale della sezione per chi ne fosse sprovvisto)

intervenite numerosi - 69 -


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Salita a Cima Giardonera (2784m) di Roberto Fausone

C. Giardonera

Un nuovo lungo giro questa volta nelle Valli di Lanzo su montagne semisconosciute e nella zona dove ho iniziato ad avvicinarmi alla montagna all’età di 8 anni. Parto infatti dalla Chiesa di Chialamberto e seguo la mulattiera che prima mi porterà a Vonzo ed in seguito ai Chiappili. Proseguo su sentiero non sempre evidentissimo su per gli alpeggi dello splendido vallone della Vassola, che già nei miei ricordi di bimbo è sempre stato un posto idilliaco e meraviglioso. Inoltre ho salito questi tratti più e più volte in una recente estate per dare una mano ad un amico pastore. Ecco a raggiungere e superare la Cialma, il Rocciapian e poi il Trai. Sono finalmente giunto al Pian di Lee, uno dei più bei alpeggi che io conosca in tutto il mio peregrinare per monti. Inoltre, come dice un pastore con il quale sono sceso fino ai loro alpeggi in zona Ciavanis, questo alpeggio è immutato nel tempo anche perché è costruito direttamente sulla

solida roccia ed in un posto senza rischio valanghe o quant’altro possa contribuire a danneggiare la struttura stessa. Dal Pian di Lee proseguo verso l’Alpe Truna e poi per la mia prima volta salgo al Colle di Nora, sormontato da una enorme struttura rocciosa verticale, di accesso sicuramente difficilissimo. Da qui faticosamente su di una traccia spesso impercettibile giungo in vetta alla Giardonera. Il meteo della giornata mi ha obbligato a salire con un gran caldo; già 18 gradi afosi alla partenza ma con visibilità discreta nella bassa valle ed ottima verso i ghiacciai. È tutto zuppo fradicio e nonostante le pedule resistano bene all’acqua, essendo in “infusione” praticamente dalla partenza, mi ritrovo a sentire i piedi via via sempre più umidi. Dal Pian di Lee hanno iniziato ad arrivare nebbie sempre più fitte che mi hanno accompagnato fino in vetta. Giunto sulla vetta che mi sono prefissato per

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Ardito torrione al Colle di Nora

oggi, mi devo strizzare le calze e le metto ad asciugare almeno un po’ sulle rocce; tolgo anche la soletta delle pedule per lo stesso motivo. Nonostante il sole spunti solo a tratti, folate di aria calda mi raggiungono frequentemente e mi permettono di restare in tenuta leggerissima ed a piedi nudi. Sosto più di un’ora per permettere almeno una parziale asciugatura a calze e calzature prima di prepararmi per la lunga discesa. Durante la sosta vedo a poca distanza da me un giovane stambecco, che appena si accorge della mia presenza fugge velocemente.

Sulla diatriba che ho visto su Gulliver sul punto più alto della cima e cioè vetta con triangolino del CAI Rivarolo o torrione più ad Ovest, io non ho alcun dubbio. Essendo la vetta di una montagna una convenzione dell’uomo, il punto che lui ha deciso di nominare come cima è per me indiscutibilmente la vetta della montagna (senza preoccuparmi se è il punto più alto oppure no). Del resto a non troppa distanza dal Colle della Forca, il Monte Tovo è stato nominato su di uno spuntone che non è certamente il più alto della zona ad esso limitrofa. Infine una prova pseudo-scientifica mi indicherebbe che la cima con il triangolino è realmente la più alta. Infatti, traguardando il torrione da una certa distanza dietro al punto più alto della vetta, i miei occhi devono obbligatoriamente essere posizionati ad un’altezza superiore a quella della vetta per poter vedere il punto massimo del torrione. Dal mio punto di vista questa prova pseudo-scientifica chiude la questione (in realtà già chiusa dalla mia prima affermazione), con una importante precisazione: in realtà stabilire quale sia la vetta della Giardonera credo non interessi praticamente a nessuno, me compreso. Perciò ognuno si tenga le sue convinzioni. Tornando a cose più serie, dopo essermi asciugato lungamente, scendo in mezzo a quelle che ho sempre chiamato nebbie che

C. Giardonera con la strana conformazione rocciosa al colle

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Verso il Pian di Lee

corrono ed in breve ritorno al Colle di Nora. Durante una schiarita mentre scendo verso l’Alpe Truna, una figura si staglia a poche decine di metri da me. Ci si incontra un po’ più in basso ed è un viso familiare ed iniziamo a parlare scendendo insieme. Dopo poco scopro la familiarità: è un membro di una grande famiglia che da anni va in alpeggio in zona Ciavanis e ci si conosce, anche se io

non frequento più tantissimo le loro zone ed i loro alpeggi. Siccome avevo ipotizzato di salire in seguito al Tovo Piccolo, ma il tempo non lo consigliava, decido di proseguire per un’altra delle varie alternative che mi ero già preparato da casa. Sempre parlando scendo con lui verso i loro alpeggi in zona Ciavanis e mi fermo lungamente al loro alpeggio sorseggiando il caffè offertomi e parlando anche con i suoi fratelli e sorella. Riprendo quindi la discesa e per prati vado a raggiungere l’Alpe Paglia e da qui seguito verso Vonzo e la mulattiera che mi riporterà all’auto. La discesa, oltre che per la piacevole compagnia, non è stata “funestata” da un tremendo caldo mortale ma, grazie anche a queste nebbie “correnti”, da una temperatura sopportabile. Anche scendendo sotto al Ciavanis, pur senza più nebbie, la temperatura è rimasta accettabile. Insomma l’ennesimo bellissimo giro in questa vallata. L. Giardonera

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LEM

Laboratorio Energia Mentale

Attività 2018 21 gennaio - Ciaspolata

(Perinera – Cava delle Lose o Margone – Malciaussia, da decidere in base all’innevamento)

11 febbraio – Ciaspolata

(Zona Lago di Monastero o Prati della Fontana – Salvin, da decidere in base all’innevamento)

29 aprile - Monte Ciriunda (2242 m)

Salita alla facile punta che sovrasta l’ampia conca dei Tornetti, realizzata con partenza dall’Alpe Bianca. Dislivello ca 700 m, tempo di salita circa 3h

22 luglio – Rocca Moross (2135 m) Una cima dall’aspetto roccioso e minaccioso, ma meno difficile di quanto si pensi salendo da Pian Fum. Partenza dagli Asciutti. Dislivello ca 800 m, tempo di salita circa 3h

30 settembre – Lago di Viana (2200 m) e Lago Lungo d’Ovarda

Il percorso prevede di raggiungere il lago incastonato nell’alto della cornice di montagne che coronano il Vallone dei Tornetti e, possibilità permettendo, di scendere fino al primo dei laghi della Torre d’Ovarda. Partenza dall’Alpe Bianca, dislivello ca 800 m, tempo di salita circa 3h30 - 4h. Al termine delle uscite sarà possibile fare una merenda sinoira, che verrà concordata con i partecipanti (facoltativa). E’ possibile inoltre partecipare anche alla serata del sabato precedente la gita (con trattamento di mezza pensione presso la struttura), quando sarà tenuta una lezione sulla corretta alimentazione da tenere prima, durante e dopo l’attività fisica. Responsabile Stefania 349 0999397, Centro LEM - 74 -


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CLUB ALPINO ITALIANO

Sottosezione Valle di Viù LETTERA DEL REGGENTE Caro socio, insieme al Consiglio Direttivo, rinnovo il ringraziamento per la Tua collaborazione e per il Tuo attaccamento al nostro sodalizio. La sottosezione “Valle di Viù”. è sempre intenzionata a promuovere e divulgare le varie attività collegate alle montagne della zona ed a trasmettere la stessa passione a tutti coloro che intendono avvicinarsi ad essa. Ricordiamo alcune delle uscite dell’anno appena concluso • Invernali (con racchette da neve): Testa di Cervetto, Monte Ciriunda • Escursionistiche: Colle de la Seigne, Giro ad anello Le Casset - Col d’Arsine - Lacs du Glacier d’Arsine - Col du Lautaret • Alpinistiche: Monte Lera E’ sempre alta la partecipazione dei Soci alle nostre iniziative. Ha riscosso grande successo la gita sociale ad Oropa che ha permesso a molti Soci, grazie alle splendide condizioni atmosferiche, di raggiungere il lago del Mucrone. Sempre viva la collaborazione della Sottosezione con: • la Pro Loco di Usseglio per la manifestazione “Festa della neve” con racchette, che ogni anno si replica a febbraio • la Hannibal Trial, la Sky Marathon che si svolge sulle montagne di Usseglio • le istituzioni scolastiche per le gite alle Grotte di Pugnetto, Miniera di Talco a Prali e Grotte di Toirano Su queste basi il Consiglio Direttivo è spronato a lavorare con impegno per l’anno entrante continuando a collaborare con un nuovo programma sempre più interessante e ricco di eventi. Ricordiamo che la sede sarà aperta il Sabato sera dalle 21 alle 22:30 Non mi resta quindi che augurarti un altro buon anno di montagna. Le notizie della Sottosezione sono reperibili sul sito web www.caiviu.it e possono essere richieste informazioni alla mail info@caiviu.it Il Reggente VITTORIO BARBOTTO - 75 -


l ’Annuario 2018

Gemellaggio del CAI di Lanzo con il CAI di Bolzaneto e posa targa sulla Bellavarda

Per festeggiare i 50 anni la Sezione Lanzese ha celebrato l’avvenimento con un gemellaggio con una Sezione Ligure. Sabato 14 ottobre molti componenti del CAI di Bolzaneto son arrivati a Lanzo, accolti presso la sede del CAI con aperitivo, torcetti e paste di meliga. Dopo aver visitato il “Museo dell’Alpinismo delle valli di Lanzo”, siamo saliti alla baita San Giacomo e da li siamo partiti per un’escursione con visita alla borgata Menulla e Rifugio Salvin, per fermarci a pranzo presso Marsaglia, ospiti dell’amico Michele, con successiva visita del Santuario gentilmente aperto da Domenico. Il viaggio è poi proseguito sul Sentiero Mariano sino alla baita sociale, dove è stata servita

la cena a base di piatti tipici, rallegrati da canti piemontesi e liguri. La mattina di domenica 15 di buon’ora un notevole numero di soci delle due sezioni sono saliti al lago di Monastero e poi sino in cima alla Bellavarda, ove è stata posizionata una targa a ricordo del gemellaggio. La bella giornata ha permesso a tutti di spaziare lo sguardo sulle montagne delle valli di Lanzo e sulle vallate vicine. Al ritorno in baita non poteva mancare la polentata, come si fa nelle nostre valli, con altri prodotti locali. Alla sera le due delegazioni si sono salutate con l’impegno di proseguire questi incontri volti a far conoscere reciprocamente le rispettive località.

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C.A.I. Lanzo

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l ’Annuario 2018

Associazione sentieri alta Val Malone (ASAVM) il bilancio di due anni di attività e prospettive per il prossimo futuro di Mauro Salot presidente dell’associazione Ad inizio novembre 2017 ASAVM compie due anni. Due anni trascorsi velocemente e, anche, freneticamente. Di quella scommessa, di quel  tentativo che poteva risolversi in un salto nel vuoto, possiamo tracciare ora un primo bilancio. Siamo partiti nel novembre 2015, forti di un lavoro iniziato nel 2009 dalle Associazioni “Amici di Piano Audi” ed “Amici di San Lorenzo” (Ritornato), alle quali si sono via via aggiunte altre realtà quali il gruppo Alpini di Corio, le squadre AIB di Corio e di Benne, l’Associazione Commercianti, il gruppo del Trail del Monte Soglio, le Associazioni “Amici di San Pietro”, “La Ciuenda” di Cudine e “La Burera” di Corio. Inoltre a tutte le operazioni hanno sempre partecipato numerosi cittadini coriesi e villeggianti di buona volontà. Da citare l’assidua ed indispensabile collaborazione del CAI, sezione di Lanzo, che ci ha fornito prezioso supporto tecnico, logistico e, soprattutto organizzativo. Importante sottolineare che in questo periodo 2009-2015 sono state realizzate opere ed interventi  sul territorio per un totale di oltre 4000 ore lavorative che, assommate a materiali  ed utilizzo mezzi,  portano ad un investimento di oltre 110000 EURO. I principali risultati di questa fase: Recupero e valorizzazione di 22 sentieri con ripristino integrale delle passerelle sul Malone, sul rio Labin e sul rio Feta. Posa di 9 bacheche con cartografia nei punti strategici di partenza ed incrocio dei sentieri. Contestualmente sono state progettate e date alle stampe ben 4 edizioni di una progressivamente aggiornata cartina degli itinerari, con relative descrizioni, per un totale di 12000 copie distribuite.

Questo immane lavoro svolto e la valutazione delle prospettive future sono stati gli elementi che hanno portato alla decisione di creare una nuova Associazione che avesse come specifico scopo quello del recupero, della tutela e valorizzazione degli antichi sentieri.  L’ASVAM è nata dall’iniziativa di 45 soci fondatori, espressione delle Associazioni coriesi, rappresentanti delle maggiori borgate e del territorio di Rocca  e di Forno Canavese. Lo stesso principio di condivisione e di massima rappresentanza del territorio e dell’ Associazionismo ha portato alla formazione del direttivo costituito da 27 elementi. Stella polare della nostra attività  è uno Statuto che rappresenta un punto di orgoglio del nostro sodalizio. Alcuni numeri per illustrare sinteticamente il cammino di ASAVM. 350 Associati al 15 ottobre 2017 38 interventi sul territorio  con oltre 60 volontari  e 1400 ore di lavoro per l’anno 2016 62 interventi con oltre 60 volontari  e 3200 ore di lavoro per l’anno 2017 (al 15 Ottobre) 37 sentieri recuperati, manutenuti annualmente e messi a catasto (o in fase di inserimento) grazie alla preziosa collaborazione del

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C.A.I. Lanzo

CAI di Lanzo. Ripristino della passerella sul torrente Fandaglia all’altezza di case Poeta. Creazione della passerella sul guado tra Case Borello e case Picat (variante bassa) Oltre 300 frecce di segnalazione aventi le caratteristiche richieste dalla Regione Piemonte ad indicare i vari sentieri, realizzate e dislocate sui territori di Corio e Rocca. Circa 600 cartellini indicatori per MTB aventi le caratteristiche richieste dalla Regione Piemonte ad indicare i vari itinerari ciclabili, realizzati e dislocati sui territori di Corio e Rocca. Riedizione completamente rinnovata, sia come contenuti che come grafica, della carta dei sentieri; stampa e distribuzione capillare sul territorio in appositi porta leaflet personalizzati, di 2500 cartine,    grazie all’adesione a Volto (Volontariato Torino). Ampliamento verso Rocca Canavese dell’attività di recupero, con 6 nuovi sentieri riattivati. Iscrizione dell’ASAVM al  registro Regionale delle Associazioni di Volontariato e, dopo 6 mesi di attività, riconoscimento del nostro sodalizio come ONLUS.  Inizio di attività promozionale verso le scuole dell’infanzia e di primo e secondo grado di Corio, Benne e Rocca Canavese. Organizzazione di serate culturali e divulgative con la partecipazione di esperti relatori (Serata sul ritorno del Lupo, sulla percezione della Fauna da parte degli escursionisti, sui Parchi piemontesi, sul fiume Po, sui Trekking nel Mediterraneo ecc). Organizzazione di una mostra di cartoline d’epoca di Corio e frazioni, in commistione con i quadri di Gianni Chiostri illustranti storie e leggende  locali. Partecipazione su invito a serate organizzate in diverse realtà per raccontare l’esperienza della nostra Associazione. Contributo per la diffusione e l’approfondimento delle tematiche collegate ai bandi relativi al PSR 2014/2020. Collaborazione a numerose iniziative svolte sui sentieri recuperati dall’ Associazione  con gruppi quali Ana Corio, Ata Ciriè, Filarmonica di Corio,  La Burera Corio, Cai Lanzo, Cai Ciriè, Cai Forno, Trail del Monte Soglio ecc. Stesura ed attivazione di convenzione con il Co-

mune di Corio per il quadriennio 2016/2020. Arriviamo ora a delineare le principali linee di azione per il periodo 2018/2019. Interventi di ripristino sui principali sentieri che collegano Corio capoluogo alle partenze dei  sentieri periferici. Recupero della passerella sul torrente Fandaglia all’altezza di Case Pla. Creazione di un guado sul torrente Fandaglia  all’altezza di Case Camossera. Manutenzione straordinaria del ponte in pietra sul Rio Bernusso sulla mulattiera Case Abate-bivio Turnì. Riapertura del tratto Pian della Rossa-Prarosso in collaborazione con volontari di Coassolo e del CAI di Lanzo. Interventi di miglioria e rifinitura sulla rete esistente. Progettazione e realizzazione di cartellonistica inerente la flora, la fauna e la specificità storico culturale dei diversi sentieri. Creazione e mantenimento di un sito web dinamico  e di pratica consultazione in collaborazione con Volto (Volontariato Torino). Proseguimento ed intensificazione  di attività promozionale verso le scuole dell’infanzia e di primo e secondo grado di Corio, Benne e Rocca Canavese. Impostazione e realizzazione di un concorso a premi per le classi delle scuole medie di Corio  e Rocca Canavese. Una parte importante delle attività dell’ASAVM per il biennio 2018-2019 sarà orientata al collegamento di tutte le attività produttive presenti sul territorio, dunque accoglienza, ristorazione, commercio, artigianato ed agricoltura, al “Progetto sentieri”. La finalità sarà quella di permettere ai fruitori dei percorsi dell’Alta Val Malone di poter conoscere, incontrare ed utilizzare  tutte le attività presenti sul territorio, sia nei capoluoghi che nei “luoghi marginali”, borgate, frazioni e case sparse. Obiettivo ambizioso ma imprescindibile: Il “Progetto Sentieri” deve creare economia, riattivando energie e progettualità per troppo tempo sopite. “Passo dopo passo”, come indica il motto della nostra Associazione.

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l ’Annuario 2018

Gite con le scuole 2017 Di Mariangela Chiolero

L’ormai tradizionale impegno di alcuni soci della sezione nell’accompagnamento dei bambini delle scuole elementari (o primarie) in brevi escursioni alla scoperta del territorio, si è arricchito quest’anno con nuove scuole coinvolte e nuove mete. Si è iniziato in autunno con le classi 3°, 4° e 5° (40 allievi) di Grosso sul percorso da Pessinetto a Mezzenile, con la visita all’ecomuseo dei chiodaioli e la sosta nella sala didattica del Castello Francesetti, dove i pannelli sulle Grotte di Pugnetto e i pipistrelli, che lì hanno trovato il loro habitat, sono stati illustrati dalla nostra socia Wilma Borgna. Ancora in autunno, abbiamo accompagnato 50 alunni della scuola di Germagnano (che dopo molti anni ha nuovamente aderito alla nostra proposta di collaborazione) da Pian Castagna alla frazione Castagnole con la visita al museo degli oggetti di uso quotidiano. Nel mese di marzo, 86 alunni della scuola di Balangero (anche in questo caso una collaborazione ripresa dopo molti anni) sono stati coinvolti in una duplice iniziativa. Suddivisi in due gruppi, il primo giorno un gruppo ha fatto una breve escursione fino al castello e al pilone dedicato a Sant’Eurosia di Jaca, mentre l’altro gruppo assisteva alla proiezione (curata da Wilma Borgna, Gino Geninatti, e Bruno Visca) di diapositive sulla montagna, la flora e la fauna alpina, all’interno della scuola. Il giorno seguente ad ogni gruppo è stata proposta l’altra attività. Nel periodo primaverile si sono effettuate le escursioni con le classi della scuola di

Lanzo, coinvolgendo circa 190 bambini, delle classi 1° (escursione a Cates e Loreto), 3° (anello di Ovairo, nuova meta che è stata possibile proporre per l’impegno di altri soci nella pulizia e segnalazione del percorso), 4° (meta S. Ignazio) e 5° (meta Monasterolo, strada delle Vigne) con la partecipazione anche di un ragazzino in carrozzina. L’ultimo giorno di scuola con gli alunni delle classi 2° si è effettuata un’escursione dalla frazione Tisinelle alla frazioneTese di Traves (anche questa una nuova meta). Alla gita hanno partecipato due bimbi in carrozzina e uno di questi ha potuto usufruire della jolette messa a disposizione dal Comune di Traves che ha anche realizzato questo percorso accessibile ai portatori di handicap motorio. Nel mese di maggio una nuova proposta ha coinvolto le classi 2° della scuola di Balangero (27 alunni): partendo dalla scuola e percorrendo la pista ciclabile lungo la Stura si è raggiunto il Ponte del Diavolo, dove un “diavolo in carne e ossa” (grazie alla collaborazione del Comitato Ponte del Diavolo) ha piacevolmente intrattenuto i bambini. La gita è proseguita con la salita alla parrocchiale e la visita al centro storico di Lanzo. Dopo aver consumato il pranzo al sacco nella nostra sede sociale, siamo rientrati a Balangero ripercorrendo il percorso di andata. Complessivamente sono stati coinvolti circa 400 ragazzi, ai quali è stata data la possibilità di scoprire zone del loro territorio, cimentarsi con la fatica e la gioia del camminare, oltre a conoscere la realtà del C.A.I.

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C.A.I. Lanzo

Materiale in Vendita Presso La Sede Presso la segreteria è possibile acquistare: adesivi, magliette, cappellini ricamati (estivi ed inver­nali) e pile della Sezione, portachiavi, spille e cravatte del CAI, nonché alcune delle cartine 1:25.000 della serie “Alpi senza Frontiere”, alcune novità editoriali inerenti la montagna e altro ancora. DESCRIZIONE

PREZZO AI SOCI

Adesivo vetrofania / normale..................................................................€ Portachiavi (3 modelli differenti)...........................................................€ Adesivo grande..........................................................................................€ Scudo normale..........................................................................................€ Distintivo argentato piccolo (bottone/spilla)........................................€ Stemma in stoffa sezione.........................................................................€ Orologio Sottosezione Viù.......................................................................€

DESCRIZIONE

0,30 2,60 1,80 5,50 1,60 1,00 16,00

PREZZO AI SOCI

Cappello estivo blu................................................................................... € Cappello invernale blu.............................................................................. € Felpa con logo sezione............................................................................. € Cravatta con logo CAI.............................................................................. € Polo sezione (2 colori disponibili).......................................................... € Canotta sezione......................................................................................... € Foulard ...................................................................................................... € - 81 -

4,00 10,00 25,00 13,00 12,00 5,00 3,00


l ’Annuario 2018

Presso la sede CAI sono in vendita le magliette in materiale tecnico disponibili nei colori giallo e blu a 10,00 euro e i nuovi capellini invernali blu a 10,00 euro

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C.A.I. Lanzo

CARTINE (prezzi solo ai soci Cai)

Serie Alpi senza Frontiere:.......................................................................................... € 8.00 (fino ad esaurimento scorte) Serie Alpi Canavesane: ............................................................................................... € 5.50 (Val Soana, Valle Dora Baltea Canavesana, Valchiusella) Serie Valli di Lanzo Carta dei Sentieri .................................................................... € 16.00 (pacchetto completo con 4 cartografie Valli di Lanzo) Nella piccola edicola del CAI sono disponibili i seguenti titoli (fino ad esaurimento scorte): DESCRIZIONE Nel grembo del mondo/ Guida alle miniere della provincia di Torino Escursionismo per tutti Monti di Balme Sui sentieri dei guardiaparco Andar per laghi nelle valli di Lanzo Escursionismo per tutti ad Ala di Stura Tra Canavese e Valli di Lanzo Escursionismo per tutti Valle Malone, Valle Tesso, Bassa Val di Lanzo Valli di Lanzo, Tesso e Malone Sci alpinismo

AUTORE

PREZZO DI PREZZO AI COPERTINA SOCI CAI

sconto

AA.VV./Mattioda P.

€ 10.00

€ 8.00

20%

Bergamino R.

€ 12.00

€ 10.00

17%

Bergamino R.

€ 19.62

€ 15.50

21%

Bergamino R.

€ 14.46

€ 10.33

29%

Bergamino R.

€ 5.00

€ 4.00

20%

Bergamino R.

€ 20.00

€ 17.00

15%

Bergamino R.

€ 8.00

€ 6.00

25%

Bezze, Mussa, Sesia

€ 19.00

€ 18.00

5%

I pilastri della fede

Buschino L.

€ 18.00

€ 15.50

14%

Tracce sulla neve

CAI Lanzo

€ 20.00

€ 15.00

25%

Sentieri Natura nelle Valli di Lanzo

CAI Lanzo

€ 10.00

€ 8.00

20%

Valli Tesso e Malone

Conte M.

€ 12.91

€ 10.33

20%

L.P.V.

€ 10.33

€ 7.80

24%

Valsesia T.

€ 25.00

€ 20.00

20%

Itinerari di Alpinismo Giovanile Tour Monte Rosa - Cervino

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l ’Annuario 2018

DESCRIZIONE

AUTORE

PREZZO DI PREZZO AI COPERTINA SOCI CAI

sconto

Binari e … scarponi

Bergamino R.

€ 12.00

€ 10.00

17%

Una famiglia in montagna

Bergamino R.

€ 15.00

€ 12.00

20%

Archivio del Comune di Balme

Castagneri G.

€ 25.00

€ 20.00

20%

Passeggiare in Valle Tesso

Bergamino R.

€ 13.00

€ 11.00

15%

Sentieri Natura 2

Airola D., Bergamino R, Mariano F.

€ 12.00

€ 10.00

17%

Presto io parto

Castagneri G., Sguayzer M.

€ 12.00

€ 10.00

17%

Camminare in Val Grande

Bergamino R.

€ 12.00

€ 10.00

17%

Camminare in Val di Viù

Bergamino R.

€ 12.00

€ 10.00

17%

Balme

Castagneri G., Sguayzer M.

€ 14.00

€ 11.50

18%

La memoria svelata

Ru B., Ru B., Ru O.

€ 12.00

€ 10.00

17%

I pericoli della montagna innevata

Mussa Pier Luigi

€ 12.00

€ 10.00

17%

Guida sci-alpinistica del Canavese

CAI Rivarolo

€ 15.00

€ 12.00

20%

Li Fol dal Rotches

M. Blatto

€ 14.00

€ 11.50

18%

Manuale di cicloescursionismo

Lavezzo M., Zangirolami D.

€ 11.50

70 Rifugi del CAI Piemonte

CAI Piemonte

€ 5.00

Valli di Lanzo, viaggio fotografico

Bergamino R.

€ 20.00

€ 17.00

15%

Valli di Lanzo 20 sentieri (cartina e libro)

Airola Dario

€ 15.00

€ 10.00

33%

Sono inoltre disponibili, su ordinazione, i Manuali del CAI e le guide Monti d’Italia, nonché i vari gadget della sede centrale. - 84 -


C.A.I. Lanzo

Giorno per giorno 2018 Dicembre 2017 30 Passeggiata a Cantoira (C.E.)

io Genna ta dell’Epifania (C.E.)

06 Ciaspola 07 Passeggiata a Ceres /C.E.) so (C.E.) 12 Ciaspolata crepuscolare al Monte Bas 14 Ciaspolata al Colle del Lys (C.E.) a di Cervetto (S.A.) 14 Escursione di scialpinismo alla Test 21 Ciaspolata Alta Valle di Viù(C.E.) 21 Ciaspolata al Monte Paglietta (C.E.) 25 Escursione Masino-Mazzè (C.V.L.) 27 Ciaspolata notturna a Lemie (C.E.) (C.E.) 28 Giornata sulla neve al Colle del Lys

Febbraio

03 Ciaspolata notturna a Punta Sourela (C.E.) 09 Ciaspolata crepuscolare al mulino di Perinera (C.E.) 10 Escursione di scialpinismo alla Cima delle Vallette (S.A.) 11 Festa della Neve a Usseglio (C.E.) 11 Ciaspolata nell’Alta Val Tesso (C.E.) 16 Ciaspolata crepuscolare al forno di Perinera (C.E.) 17 Ciaspolata crepuscolare a Chialamberto (C.E.) 18 Ciaspolata a Groscavallo (C.E.) 22 Sentiero Berruti (C.V.L.) 24 Ciaspolata crepuscolare Sistina-Colle San Giacomo (C.E.) 25 Ciaspolata ad Ala di Stura (C.E.) - 85 -


l ’Annuario 2018

Marzota crepuscolare Anello delle Masche a Margone (C.E.)

02 Ciaspola 04 Ciaspolata Rocca Maunero (C.E.) Rocca Canavese (C.E.) 04 Escursione ad anello sui sentieri di 05 Assemblea dei soci 11 Festa sulla neve a Balme (C.E.) .) 11 Ciaspolata in località da definire (A.G lietta e Vallettaz (S.A.) Pag ti 11 Escursione di scialpinismo ai mon .) 11 Ciaspolata a Ailefroide-Francia (C.E o (C.S.) tagn Cas ero Fav e 18 Pulizia sentiero Cas .L.) (C.V nt e-Po elic 22 Anello Pont-Frassinetto-B .) 25 Ciaspolata a Ghincia Pastour /C.E .) 25 Ciaspolata in località da definire (A.G

Aprile

02 Pasquetta in Baita San Giacomo (C.R.) 08 Ciaspolata alla Tomba di Matolda (C.E.) 08 Escursione al Colle Toino (C.E.) 08 Escursione Varisella – Colle Pilonetto (A.G.) 08 Sentiero Lanzo – Mulino Turcin. In montagna con papà (A.G.) 14 Escursione di scialpinismo alla Rocca d’Orel e Cima Bussaia (S.A.) 15 Pulizia sentiero Monti di Voragno - Bracchiello (C.S.) 19 Escursione a Testa Brusà (C.V.L.) 22 Ciasplata al Colle del Vallonetto (C.E.) 22 Pulizia sentiero per mountain byke da Alpe Cialma a Banche (C.C.) 22 Sentiero delle apparizioni Mariane /A.G.) 22 Visita grotte di Pugnetto (C.SP.) 29 Escursione al monte Ciriunda (C.E.) 29 Escursione in mountain byke all’Alpe Cialma (C.C.)

gio del monte Faié (C.E.) Magion e anello

01 Escurs o – Balmavenera (A.G.) 06 Pulizia sentiero Chialambert Croce e Monte Rognoso (C.E.) 06 Escursione alla della Punta Chabod (S.A.) o al Gran Paradiso dal Rifugio 12-13 Escursione di scialpinism o - Passo della Croce (C.S.) 13 Pulizia sentiero Curdumper netto (C.SP.) andonate e alla Tana del Lupo a Pug 13 Escursione alle miniere d’oro abb à da definire (A.G.) 19 Escursione notturna in localit papà (A.G.) degli Angeli. In montagna con 20 Sentiero Voragno – Cappella do (C.E.) Soglio con partenza da San Bernar nte mo al llo ane ad e ion urs Esc 20 alla Miniera Rambasa (C.V.L.) 31 Escursione a Gias Fontane e - 86 -


C.A.I. Lanzo

Giugno

02 Giro delle Cappelle dedicate a San Bernardo (C.E.) 02-03 Escursione di scialpinismo Traversata Haute Maurienne (S.A.) 03 Escursione a Colle Crosiasse (C.E.) 03 Anello di Ritornato. In montagna con papà (A.G.) 08 Escursione per mountain byke crepuscolare al Rifugio Salvin (C.C.) 10 Escursione al rifugio Gastaldi (A.G.) 10 Visita grotte di Pugnetto (C.SP.) 10 Escursione alla Conca di Marmottere (C.E.) 17 Sentiero Cantoira – Senale. In montagna con papà (A.G.) 17 Escursione ad anello al Colle della Terra (C.E.) 17 Ferrata all’Aguille de Lauzet (C.E.) 23 Escursione al lago di Monastero per il solstizio d’estate (C.E.) 24 Escursione ad anello naturalistica-culturale Balme-Colle del Tovetto (C.E.) 28 Escursione alla Casa di Caccia Gran Piano (C.V.L.) 30-01 Luglio Salita alla Tresenta (C.E.)

Luglio Pian della Mussa - Aple Rossa - Rifugio Ciriè (A.G.)

01 Escursione ) 01 Escursione al laghetto di Monterosso d’Ala (C.E. ) 08 Escursione ad anello Giro del Villano (C.E. nis (C.C.) 14 Escursione in mountain byke al Santuario del Ciava 14-15 Due giorni in tenda all’Assietta (A.G.) 15 Escursione a Pointe de Lanserlia (C.E.) 20-23 Trekking Alta Via del Granito (C.V.L.) 22 Escursione a Rocca Moross (C.E.) 26 Escursione a Cima Bonze (C.V.L.) 29 Salita a Punta Roma (C.E.) con papà (A.G.) 29 Sentiero Rivotti – Alpe Vaccheria. In montagna

Agosto

04 Escursione in mountain byke al lago della Torre (C.C.) 05 Anello dell’Uja di Mondrone (C.E.) 11 Escursione al Rifugio Ravetto (C.E.) 13 Anello alle grange Balmafol (C.E.) 16..18 Trekking nel Parc National de la Vanoise (C.E.) 19 Escursione al lago di Viana (C.E.) 25-26 Escursione di due giorni al Rocciamelone (A.G.) 26 Escursione al Colle Tachuy (C.E.) 30 Escursione al Rifugio Oriondè e Croce Carrel (C.V.L.) - 87 -


l ’Annuario 2018

Settembre

02 Escursione in mountain byke Ceres-Forno (C.C.) 02 Escursione alla cima dell’Uja di Corio (C.E.) 08 Escursione a Gias Nuove Fontane (C.E.) 09 Escursione al lago Falin (A.G.) 09 Escursione alla cima Bellagarda (C.E.) 15 Serata di proiezione diapositive e votazioni per nuovo direttivo 16 Escursione alla Becca Trecare (C.E.) 23 Arrampicata in località da definire (A.G.) 27 Escursione al Rifugio Bonze (C.V.L.) 29 Ferrata in località da definire (A.G.) 30 Escursione al lago di Viana e lago Lungo d’Ovarda (C.E.)

Ottobionre Servin (C.E.) e crepuscolare nel vallone del 06 Escurs ra (C.E.) 07 Escursione al Colle della Ter a 09 Inizio ginnastica presciistic o (C.R.) com Gia San 14 Castagnata in Baita G.) (A. 21 Parco Avventura a Candia rina-Ronco (C.V.L.) 25 Anello Ronco-Nivolastro-Ando P.) 28 Visita grotte di Pugnetto (C.S

Novembre

03 Cena sociale con premiazione delle Aquile d’oro 10 Cena degli aquilotti (A.G.) 11 Anello miniere di Ceresa (C.SP.) 29 Anello Val della Torre-Bassa delle Sette-Colle Lunella-Val della Torre (C.V.L.)

bre alfrè (C.V.L.) Dicem ione Mazzè-Vi 13 Escurs 20 Serata degli auguri Natalizi 31 Cenone di Capodanno

C.S. = Commissione Segnaletica Sentieri A.G. = Commissione Alpinismo Giovanile C.E. = Commissione Escursionismo C.SP. = Commissione Speleologica

C.V.L. = Intersez. Canavese-Valli di Lanzo C.R. = Commissione Rifugi C.C. = Commissione Cicloescursionismo S.A. = Escursione di Sci Alpinismo

l 'Annuario 2018

il programma potrebbe subire variazioni a giudizio degli organizzatori

Club Alpino Italiano Sezione di Lanzo T.se - Via G. B. Savant, 1 - tel. 360.44.49.49 - info@cailanzo.it - www.cailanzo.it

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Annuario 2018  
Annuario 2018  

Calendario attività 2018 del CAI sezione di Lanzo Torinese

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