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Lessinia Strada del vino Lessini Durello

www.veneto.to

AlteValli della Orient ale

VESTENANOVA • VESTENAVECCHIA • CASTELVERO BOLCA • BADIA CALAVENA • S. ANDREA • SPREA SELVA DI PROGNO • GIAZZA • S. BORTOLO CAMPOFONTANA • CRESPADORO • DURLO

Calendario Manifestazioni

2010


Lessinia AlteValli della Orient ale

©2010 Gruppo Alte Valli della Lessinia Orientale Progetto e testi a cura di: Giancarla Gugole con la collaborazione dei Comuni e delle Associazioni di: Vestenanova Badia Calavena Selva di Progno Crespadoro Foto: Gianni Dalla Costa Bruno Menaspà Serafino Zanderigo Nereo Stoppele Fabio Ferrazzetta Luigi Anselmi Renato Pasquale Claudio Portinari Piergiorgio Dal Grande Progetto grafico: Contro Edizioni e Grafica - Lonigo (VI) Stampa: Grafiche Dal Molin - Chiampo (VI)

Il gruppo di coordinamento”Alte Valli della Lessinia orientale”, sorto all’inizio del 2007 con l’intento di creare un collegamento fra le Pro Loco e le Associazioni di quattro Comuni della Lessinia Orientale, Vestenanova, Badia Calavena, Selva di Progno e Crespadoro, è già al suo 4° anno di attività. Si propone di condividere le iniziative e le manifestazioni turistico-culturali del territorio e nel contempo di presentare le singole località, delineando, sia pure in sintesi, gli aspetti storici, artistici e folcloristici che connotano ogni paese della Lessinia orientale, con l’auspicio di divulgare più diffusamente la conoscenza del nostro territorio e di valorizzarlo in tutti i suoi aspetti peculiari. L’annuale pubblicazione dell’opuscolo “ALTE VALLI DELLA LESSINIA ORIENTALE viene ripresa anche nell’anno 2010 con alcune modifiche strutturali e un arricchimento di informazioni che possono facilitarne la consultazione e soprattutto promuovere una migliore fruizione del territorio. Per ognuno dei quattro comuni vengono fornite indicazioni relative a Notizie storiche, Luoghi da visitare, Folclore locale e Informazioni, utili per conoscere le istituzioni locali e i luoghi della ristorazione. Per la realizzazione di questa iniziativa un vivo ringraziamento deve essere rivolto al Consorzio tutela vino Lessini Durello, alle Pro Loco e a tutte le Associazioni facenti parte del Gruppo di coordinamento. Si segnala infine che è già iniziata la distribuzione del filmato sulle Alte Valli, che illustra le bellezze paesaggistiche dei quattro Comuni, le loro tradizioni religiose, le testimonianze artistiche, le feste e le attrazioni turistiche di tutto il territorio della Lessinia orientale. Il filmato è stato finanziato dalla Comunità Montana della Lessinia, dai Comuni di Vestenanova, Badia Calavena, Selva di Progno e Crespadoro e dalle Pro Loco e Associazioni facenti parte del Gruppo di coordinamento. Per l’occasione la copertina dell’opuscolo e del filmato presentano la medesima immagine della nostra Lessinia. A tutti i lettori l’augurio di una buona estate nelle nostre valli e sui nostri monti! Il coordinatore del Gruppo Alte Valli Giancarla Gugole


Lessinia AlteValli della

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Orient ale

Campodalbero

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Marana

Giazza Campofontana Durlo

Crespadoro Selva di Progno Roverè Veronese

S. Andrea

S. Bortolo Sprea

Bolca

Vestenanova Vestenavecchia Badia Calavena

Castelvero

Chiampo

S. Giovanni Ilarione Grezzana

Arzignano

Tregnago

Montecchia di Crosara Cazzano di Tramigna

VERONA

Montorio Veronese

Autostrada A4

Illasi

IA

EZ

Gambellara

N VE

Uscita Montecchio SS 11

MILANO

Roncà

Colognola ai Colli Monteforte 4 d’Alpone aA Soave trad Uscita s o t Au Montebello Uscita Soave

SS 11


Calendario Manifestazioni 2010 MAGGIO

2 DOM CAMPOFONTANA - DURLO 2 DOM BADIA CALAVENA 15 SAB GIAZZA 16 DOM CASTELVERO 16 DOM BOLCA 23 DOM BOLCA 29 SAB VESTENANOVA 30 DOM VESTENANOVA 30 DOM CAMPODALBERO 30 DOM S. BORTOLO

GIUGNO

2 MER DURLO 2 MER GIAZZA 6 DOM GIAZZA 6 DOM BADIA CALAVENA 11 VEN BADIA CALAVENA 12 SAB BADIA CALAVENA 13 DOM BADIA CALAVENA 19 SAB GIAZZA 18 VEN CRESPADORO 19 SAB CRESPADORO 20 DOM CRESPADORO 20 DOM BOLCA 23 MER GIAZZA 26 SAB DURLO 27 DOM SELVA DI PROGNO

LUGLIO

2 VEN BOLCA 3 SAB BOLCA 4 DOM BOLCA 4 DOM BOLCA 3 SAB GIAZZA 4 DOM BADIA CALAVENA 9 VEN CRESPADORO 10 SAB VESTENANOVA 10 SAB BOLCA 11 DOM BOLCA

PROCESSIONE S. GIORGIO E S. MARGHERITA 30ª CORSA IN MONTAGNA GIORNATA ECOLOGICA CORSA ALPINA PROCESSIONE DELL’ ASCENSIONE ESCURSIONE SENTIERO ROSSO E BLU MONTE PURGA FESTA DELLO SPORT FESTA DELLO SPORT SAGRA PAESANA FESTA DEI TROMBINI FESTA DELLA FAMIGLIA E 90° CONCITTADINI 60° ANNIV. GRUPPO ALPINI E 10° ANNIV. BAITA ALPINI “I LAVORI DI IERI E DI OGGI” 19ª FESTA DEL PISTONIERE Assegnazione “Trombino d’oro” SAGRA DELL’ ABBAZIA SAGRA DELL’ ABBAZIA SAGRA DELL’ ABBAZIA GIORNATA ECOLOGICA SERATA ROCK MUSICA DAL VIVO SERATA ROCK MUSICA DAL VIVO BEACH VOLLEY 5ª ED. “SCAGINA CUP” ESCURSIONE SENTIERO VERDE MONTE PERGO FESTA DEL FUOCO FINALE TORNEO CALCETTO CORSA ALPINA FESTA DELLA PALEONTOLOGIA FESTA DELLA PALEONTOLOGIA Inaugurazione Museo Cerato FESTA DELLA PALEONTOLOGIA 2° Palio dei giochi antichi ESCURSIONE SENTIERO VIOLA PESCIARA CORSA ALPINA 22ª CAMINADA DELL’ABBAZIA SERATA PER BAMBINI TEATRO AL “MULIN DEI GAJI” ESCURSIONE SENTIERO ROSSO MONTE PURGA ESCURSIONE SENTIERO VERDE MONTE PERGO

15 GIO VESTENAVECCHIA SANTA MESSA NELLA CHIESETTA ROMANICA DI S. ANTONIO 17 SAB VESTENAVECCHIA SAGRA DELLA MADONNA DEL CARMINE 18 DOM VESTENAVECCHIA SAGRA DELLA MADONNA DEL CARMINE Visita guidata alla chiesetta di S. Antonio 18 DOM VESTENAVECCHIA ESC. SENTIERO ARANCIONE - 3 CROCI 16 VEN CRESPADORO SERATA PER BAMBINI 17 SAB DURLO SERATA TEATRALE FIBROSI CISTICA 18 DOM CAMPODALBERO CAMMINATA sui sentieri dei CONTRABBANDIERI 16 VEN S. VALENTINO SAGRA DELLA MADONNA DEL CARMINE 17 SAB S. VALENTINO SAGRA DELLA MADONNA DEL CARMINE 18 DOM S. VALENTINO SAGRA DELLA MADONNA DEL CARMINE 19 LUN S. VALENTINO SAGRA DELLA MADONNA DEL CARMINE 23 VEN BOLCA SERATA CON I GASTROFILI 23 VEN DURLO DISCOTECA MUSICA A 360° Chiusura tornei calcio 24 SAB DURLO DISCOTECA MUSICA A 360° 25 DOM DURLO MARCIA DEI MONTI LESSINI Maratona due comuni 24 SAB CRESPADORO SERATA MUSICALE FIBROSI CISTICA 25 DOM CRESPADORO SERATA MUSICALE FIBROSI CISTICA 25 DOM MARANA MESSA E FESTA CIMA MARANA 24 SAB GIAZZA SAGRA DI S. GIACOMO serata danzante 25 DOM GIAZZA SAGRA DI S. GIACOMO “I LAVORI DI IERI E DI OGGI” 24 SAB VESTENANOVA TEATRO AL “MULIN DEI GAJI” 25 DOM SPREA PROCESSIONE DELL’ “AVOTO” 25 DOM BOLCA ESCURSIONE SENTIERO CICLAMINO VECCHIE CONTRADE 25 DOM BOLCA SAGRA NELLA CONTRADA GHIEVE 30 VEN CRESPADORO SERATA PER BAMBINI 31 SAB DURLO SERATA TEATRALE

AGOSTO

31 SAB (LUGLIO) CAMPODALBERO SERATA MUSICA GIOVANI 1 DOM CAMPODALBERO SERATA MUSICA GIOVANI 31 SAB (LUGLIO) VESTENANOVA FESTA DEL TURISTA 1 DOM VESTENANOVA FESTA DEL TURISTA - 26ª Marcia podistica - 6° G.P. “Caretini” 2 LUN VESTENANOVA FESTA DEL TURISTA Miss Pro Loco UNPLI Veneto 3 MAR VESTENANOVA FESTA DEL TURISTA Spettacolo pirotecnico 2 LUN DURLO FESTA DEGLI UOMINI 7 SAB BOLCA CONCERTO DI FISARMONICHE 6 VEN CASTELVERO SAGRA PAESANA E FESTA DELLA BIRRA 7 SAB CASTELVERO SAGRA PAESANA E FESTA DELLA BIRRA percorso enogastronomico 8 DOM CASTELVERO SAGRA PAESANA E FESTA DELLA BIRRA passeggiata con l’oco


8 DOM CASTELVERO ESC. SENTIERO CASTELVERO BOLCA - CASTELVERO 9 LUN CASTELVERO SAGRA PAESANA E FESTA DELLA BIRRA Spettacolo pirotecnico 11 MER BOLCA “LE CANTE DEI FILO’ DE STI ANI” 12 GIO BOLCA ASPETTANDO LE STELLE CADENTI 13 VEN BOLCA SPETTACOLO PER BAMBINI 14 SAB BOLCA BALLO LISCIO 15 DOM BOLCA CONCERTO DI PIANOFORTE E VIOLONCELLO IN PESCIARA 12 GIO MARANA “CALICI DI STELLE” SERATA INTRATTENIMENTO 13 VEN SELVA DI PROGNO SAGRA DELL’ASSUNTA 14 SAB SELVA DI PROGNO SAGRA DELL’ASSUNTA 15 DOM SELVA DI PROGNO SAGRA DELL’ASSUNTA processione con la Madonna Assunta 15 DOM GIAZZA FIACCOLATA DELL’ASSUNTA E PREMIAZIONE DEI BALCONI FIORITI 15 DOM VESTENAVECCHIA SAGRA NELLA CONTRADA BALDI 13 VEN SS. TRINITA’ FESTA DELLA MADONNA DELLA SALETTE 14 SAB SS. TRINITA’ FESTA DELLA MADONNA DELLA SALETTE 15 DOM SS. TRINITA’ FESTA DELLA MADONNA DELLA SALETTE 14 SAB SPREA SAGRA DI SAN ROCCO 15 DOM SPREA SAGRA DI SAN ROCCO 16 LUN BOLCA SPETTACOLO DI TANGO IN PESCIARA 20 VEN CRESPADORO SAGRA PAESANA - Serata AFRO 21 SAB CRESPADORO SAGRA PAESANA - Ballo liscio 22 DOM CRESPADORO SAGRA PAESANA - Ballo liscio e spettacolo pirotecnico 22 DOM BOLCA ESCURSIONE SENTIERO BOLCA - DURLO - BOLCA 21 SAB VESTENANOVA CONCERTO ORGANISTICO NELLA CHIESA PARROCCHIALE 20 VEN SAN BORTOLO SAGRA PATRONALE DI S. BORTOLO DELLE MONTAGNE 21 SAB SAN BORTOLO SAGRA PATRONALE DI S. BORTOLO DELLE MONTAGNE 22 DOM SAN BORTOLO SAGRA PATRONALE DI S. BORTOLO DELLE MONTAGNE Processione 23 LUN SAN BORTOLO SAGRA PATRONALE DI S. BORTOLO DELLE MONTAGNE 28 SAB DURLO PELLEGRINAGGIO A PIEDI ALLA MADONNA DELLA CORONA 29 DOM CRESPADORO CAMENCASA 29 DOM BADIA CALAVENA 20ª CORSA IN MONTAGNA Rifugio Scalorbi 29 DOM VESTENAVECCHIA CONCERTO NELLA CHIESETTA ROMANICA DI S. ANTONIO

SETTEMBRE

5 DOM GIAZZA 5 DOM SPREA 5 DOM BOLCA 12 DOM BOLCA 12 DOM GIAZZA 12 DOM DURLO 26 DOM BOLCA

OTTOBRE

1 VEN 2 SAB 3 DOM 3 DOM 3 DOM 3 DOM 10 DOM 15 VEN 16 SAB 17 DOM

SELVA DI PROGNO SELVA DI PROGNO SELVA DI PROGNO GIAZZA CAMPODALBERO BOLCA MARANA DURLO DURLO DURLO

NOVEMBRE

14 DOM GIAZZA

DICEMBRE

3 VEN S. ANDREA 4 SAB S. ANDREA 5 DOM S. ANDREA 5 DOM BADIA CALAVENA 8 MER CRESPADORO 24 VEN VESTENANOVA 24 VEN CAMPOFONTANA 25 SAB CAMPOFONTANA 26 DOM CAMPOFONTANA 26 DOM BOLCA 26 DOM SELVA DI PROGNO

FESTA DEI CIMBRI IN CONTRADA ERCOLI 9ª FESTA DELLE ERBE OFFICINALI CONCERTO “ANIMULA GOSPEL” IN PESCIARA ESCURSIONE SENTIERO VIOLA PESCIARA FESTA DI FINE STAGIONE SAGRA A SOTTOCASTELLO ESCURSIONE SENTIERO VERDE MONTE PERGO FIERA DEL DERLO FIERA DEL DERLO FIERA DEL DERLO RIEVOCAZIONE DELLA TRANSUMANZA FESTA DELLA CARBONARA SLALOM CITTA’ DI BOLCA FESTA DEL TARTUFO SERATA ENOGASTRONOMICA 32ª FESTA DELLE CASTAGNE 32ª FESTA DELLE CASTAGNE CASTAGNATA E VIN BRULE’ CON IL CORO CIMBRO ANTICA FIERA DEI BOGONI E DEI TARTUFI ANTICA FIERA DEI BOGONI E DEI TARTUFI ANTICA FIERA DEI BOGONI E DEI TARTUFI APERTURA 5ª RASSEGNA PRESEPI “SANTO NATALE IN BADIA” 30ª MOSTRA MERCATO DEI CORGNOI PRESEPE VIVENTE PRESEPE VIVENTE PRESEPE VIVENTE PRESEPE VIVENTE CONCERTO DI NATALE RASSEGNA CORI NATALIZI

Pietra di fondazione del Castello sul Monte di S. Pietro a Badia Calavena, edificato nel 1040 dal Vescovo di Verona Valterio da Ulma: è la più antica testimonianza storica rinvenuta nel territorio della Lessinia orientale. (Questo reperto si trova ora nel lapidario del cortile della tomba di Giulietta a Verona)


Comune di VESTENANOVA Notizie storiche Il Comune di Vestenanova è costituito dalle località di Castelvero, Vestenavecchia, Vestenanova e Bolca. Castelvero, a m. 566 slm, deriva da “Castrum Vetus” (castello antico) e sta ad indicare che nel luogo venne eretta, in epoca lontana, una fortificazione o castrum. Nel 1145 questo toponimo risulta essere attestato a causa di una controversia tra il Castelvero priore del monastero di San Mauro di Saline e i Canonici di Calavena, per la giurisdizione sulla chiesa dedicata a San Salvatore, di cui oggi non sono identificabili tracce ma che fu la prima presente nel territorio, localizzabile nella Via Chiesavecchia. Durante il periodo scaligero, i feudatari del luogo erano i Mezzagonella che possedevano sul monte Castellaro il loro castello-fortilizio. Durante il periodo della Serenissima la “villa” passò sotto la giurisdizione della nobile famiglia veronese dei Da Campo che già nel 1478 possedeva una abitazione e il Giuspatronato della chiesa. Vestenavecchia, a m. 471 slm, di cui si attesta l’esistenza già nel 1145 sembra trarre la sua origine etimologica dal nome proprio di persona “Vestinus”, successivamente “volgarizzato” in Vestena. Durante il periodo scaligero fu ceduta in feudo ai nobili veronesi Mezzagonella e si sviluppò nella vicinanze della Chiesa del XII secolo dedicata a Sant’Antonio Abate, rimasto il centro religioso più importante della comunità. Vestenanova, a m. 515 slm, e Vestenavecchia dal 9 luglio 1414 passarono sotto la giurisdizione della nobile famiglia veneziana degli Emo, che, lungo la strada per Bolca, costruì la “Corte”, dove talvolta si recava il signore, ma che solitamente era abitata dal gastaldo. Questo favorì lo sviluppo di Vestenanova e la sua progressiva autonomia dall’originario nucleo di Vestenavecchia (1519). Nel XVII secolo gli Emo cedettero le loro proprietà di Vestenavecchia Vestenavecchia ai Benzoni e all’inizio del 1800 tutte le proprietà furono vendute ai Pieropan. Vestenanova Bolca, a m. 808 slm, chiamata “Bubulka cum Vulpiana” era una “villa” appartenuta già dal X secolo ad un convento di padri eremitani agostiniani. Sulla sommità del monte Purga, per motivi difensivi, era stato eretto un castello, anch’esso appartenuto alla nobile famiglia dei Mezzagonella. Nel 1410 passò sotto il dominio di Venezia come comune indipendente. È del 1555 la prima notizia sui fossili di Bolca. Da allora incominciò l’interesse di vari studiosi, anche stranie-

ri, per questo particolare fenomeno e ne venne effettuata la ricerca sistematica. Nel 1785 il comune di Bolca ottenne il riconoscimento di vicariato e diventò autonomo. Dal 1821 Bolca divenne una frazione di Vestenanova. Bolca

Luoghi da visitare Nel territorio comunale la Chiesa più antica è la Pieve di S. Antonio Abate a Vestenavecchia, del XII secolo, considerata la Chiesa Madre di tutta l’alta Val d’Alpone. È in stile romanico campestre con soffitto a capriate. Vengono ancora conservati preziosi affreschi del 1400. Si trova su un colle detto “fratta”, di origine vulcanica, con basalti colonnari sulle pendici, in una posizione dominante sulla valle dell’Alpone. Viene aperta al pubblico tutti i pomeriggi delle domeniche di luglio e agosto. Notevole è la Chiesa di Vestenanova in stile neoclassico, costruita su progetto dell’abate Angelo Gottardi fra il 1849 e il 1853, con affreschi di Rocco Pittàco. Conserva un’interessante pala seicentesca di Giovanni Ceschini rappresentante S. Rocco e S. Sebastiano che invocano la Madonna contro la peste. Pregevoli anche il dipinto “L’ultima cena “ del 1657, gli affreschi di Rocco Pittàco del 1866 e l’organo Marchesini del 1868. A Vestenanova è da visitare la “Villa Corte Emo-Pieropan”, costruita nel XV° sec. dai nobili Emo di Venezia. Conserva ancora la struttura originaria delle corti venete. Una lapide ricorda il passaggio dell’imperatore Francesco I d’Austria nel 1818, che volle visitare personalmente i Fossili di Bolca. Nelle vicinanze della Chiesa di Vestenanova è stato ricostruito, con i materiali e la forma originari, un vecchio mulino del XVIII sec., ancora funzionante, se richiesto, già appartenuto alla famiglia Emo. L’attrazione più importante, per la sua rilevanza internazionale, sono i fossili di Bolca, esposti nel nuovo Museo, dopo essere stati estratti dalla Pesciara, visitata da migliaia di persone che cercano quotidianamente nelle vicinanze della cava i piccoli frammenti di fossili sfuggiti agli escavatori della famiglia Cerato, che da secoli porta alla luce i preziosi reperti di 50 milioni di anni fa. Folclore locale A Bolca è in via di sviluppo il settore turistico, sia per i reperti fossili, sia come centro di villeggiatura assai apprezzato da quanti amano la natura e la tranquillità. Interessanti passeggiate sui vecchi sentieri conducono alla Purga (vulcano spento) m.925, alla “Péssara” (luogo di scavo dei fossili), ai basalti colonnari, alle cave di lignite, alla “Giassara del Feo” (vecchia ghiacciaia) e sul Monte Pergo m. 943. A Bolca nella prima domenica di luglio si svolge la “Festa della Paleontologia e della Montagna”, con tre giorni di intrattenimenti culturali, sportivi, naturalistici, enogastronomici e di spettacolo. Sono programmati nei mesi di luglio e agosto spettacoli musicali e di intrattenimento nelle vecchie “corti” , osservazione del cielo stellato, tornei di calcio e soprattutto un prestigioso concerto nella Pesciara.


A Vestenanova nella prima settimana di agosto si svolge la “Festa del Turista” con 4 giorni di attrazioni e gare: la corsa dei “caretini” è la più suggestiva. Molto frequentata è la “Caminada fra le contrade”; interessante la mostra dell’artigianato locale nella sala civica, oltre agli spettacoli teatrali e musicali, accompagnati da degustazioni enogastronomiche. Fra le iniziative del paese di Vestenavecchia vanno ricordati la Sagra della Madonna del Carmine nel mese di luglio e il raduno annuale dei camperisti. A Castelvero è molto conosciuta e apprezzata la Sagra paesana, con la Festa della birra, destinata ai turisti ma anche agli abitanti emigrati che Passeggiata con l’oco

durante l’estate ritornano al paese natìo. L’avvenimento più importante dei giorni di festa è la “Passeggiata con l’oco”. Gli “ochi” vengono preparati durante le settimane precedenti dalle varie contrade per un evento appassionante, singolare e divertente che si svolge nella seconda domenica di agosto e che vede l’affluenza di innumerevoli turisti. Informazioni • Comune di Vestenanova - 045 6564017 - www.comune.vestenanova.vr.it • Parrocchia di Vestenanova - 045 7470049 • Pro Loco di Vestenanova - 340 8676081 • Associazione S. Antonio - 045 7470874 - 045 7470230 • Visite alla Chiesa di S. Antonio - 338 5888839 - 045 7470006 • Gruppo Alpini di Castelvero - 045 7470704 - 340 1173839 • Pro Loco di Bolca - 333 4653861 - 346 5446353 - www.bolca.it • Museo dei fossili di Bolca - 045 6565088 - 045 6565111 www.lessiniamusei.it - www.lessiniapark.it - www.lapesciara.it • Hotel Ristorante “Adele” Via Villa, 23 - Bolca (VR) - 045 7470004 • Albergo Ristorante “Baita Cerato” Via S. Giov. Battista - Bolca (VR) - 045 6565061 • Ristorante “Zoccante” Via Zovo, 1 - Vestenanova (VR) - 045 7470003 • Agritur. con alloggio “Villa Corte” Via Corte, 2 - Vestenanova (VR) - 333 6211285 • Agrit. “Al Camin” - Via Lovatini, 9 - Vestenanova (VR) - 045 7470213 • Trattoria “Albaromatto” Piazza Albaromatto - Vestenanova (VR) - 045 7470159 • Pizzeria Planet - P.zza Pieropan - Vestenanova (VR) - 045 7470635 • Pizzeria Pugnale Via S. Francesco, 6 - Vestenanova (VR) - 045 7470041 • Pizzeria Bellavista Piazza Eichstätt - Bolca (VR) - 045 7470083

Comune di BADIA CALAVENA Notizie storiche Il Comune di Badia Calavena è costituito dalle località di Badia Calavena, S. Andrea, Sprea, S. Valentino e SS. Trinità. Prende il nome dall’antica Abbazia benedettina, che dominò per secoli il territorio, e dalla valle Calavena dove è situato. Chiesetta di S. Pietro

Le prime notizie storiche di Badia Calavena, a m. 450 slm, risalgono all’anno 1040, quando il Vescovo di Verona Valterio di Ulma costruì un castello sul Monte S. Pietro. Dopo la distruzione del castello rimasero la chiesetta di S. Pietro, con il campanile, e il monastero benedettino. Esso divenne molto importante e potente, soprattutto dopo la visita del Papa Lucio III nel 1185, che consacrò la chiesa di S. Pietro e diede all’Abbazia molti privilegi pontifici. Rimane ancora il sentiero intitolato al Papa Lucio III che si recò a piedi fino al Monte S. Pietro. Nel 1424 venne costruita l’Abbazia ai piedi del monte. Con l’insediamento delle popolazioni cimbre di origine tedesca e in seguito agli onerosi tributi che gli abitanti dovevano pagare ai monaci, i rapporti con il territorio divennero difficili e cominciò il declino del monastero benedettino: l’ultimo Abate lasciò il monastero nel 1529. S. Andrea

Già nel XVI sec. il Comune portava il nome di “Sprea cum Progno” ed era abitato in prevalenza da boscaioli che producevano il carbone vegetale e parlavano il “tauch”, l’antico dialetto degli immigrati bavaresi. S. Andrea, a 509 metri slm, era anticamente chiamato “Progno”. Fin dal XV° sec. fu uno dei 13 comuni cimbri. Con l’ arrivo dei coloni bavaresi si formò un’ unica comunità chiamata “Sprea cum Progno”, di cui si conservano cognomi e toponimi. La storia del paese è strettamente legata a quella dell’Abbazia benedettina di Badia Calavena e ai frati con i quali i rapporti non furono sempre idilliaci.


A S. Andrea si svolse la battaglia tra Carraresi e Cimbri nel 1391, che vide la cattura di 100 prigionieri con 73 cavalli da parte delle popolazioni locali. Esisteva nel paese una vecchia chiesa del 1160, poi sostituita dall’attuale del 1870, dedicata a S. Andrea e all’Addolorata, divenuta Parrocchia nel 1923. Le contrade, molto più antiche del centro, sorgono sulle terrazze alluvionali, solcate dai “vaj” dei Battistari e Xami a ovest, Tanara e Rugolotti a est, e sono attraversate dalle antiche mulattiere che collegavano una contrada all’altra prima che fosse costruita la strada del fondovalle. A Sprea, m. 878 slm, esisteva un Oratorio dedicato a S. Antonio Abate. In occasione della peste del 1630 fu dedicato a S. Rocco perché in quel periodo fu chiesto a questo Santo, protettore contro le epidemie, di intercedere per la cessazione del “mal contajo” che aveva decimato la popolazione, impegnandosi ad effettuare in perpetuo una processione religiosa in suo onore, con la partecipazione di tutta la popolazione.

domenica o la domenica successiva, nello stesso luogo e con le stesse modalità di una volta. Vengono inseriti nella manifestazione momenti culturali, folclore locale e la degustazione del piatto tipico “polenta e bogoni” che si può assaggiare dal venerdì alla domenica della fiera, insieme ai tartufi della zona. Pistonieri dell’Abbazia

Sprea

Sprea è molto conosciuta per le sue erbe officinali, rese famose dal “Prete da Sprea” Don Luigi Zocca, che curava gli abitanti della zona con le sue ricette a base di erbe, tramandate e ora riprese dall’Associazione “Erbecedario”, che propone, nei locali dell’ex Canonica, i prodotti tipici del luogo, valorizza il territorio con iniziative culturali e con le “camminate tra le erbe”, gestisce un “centro benessere” e un ristorante che utilizzano erbe e prodotti naturali della Lessinia. Essendo stati esauditi, gli abitanti di Sprea iniziarono fin dal 1632 a sciogliere il loro “Avòto” in onore di S. Rocco recandosi in processione tutti gli anni, nell’ultima domenica di luglio, sul vicino Monte Castèche. La Chiesa attuale è del 1850 e il campanile del 1967. S. Rocco viene festeggiato dal 14 al 15 agosto. Nella piccola frazione di SS. Trinità, a 850 m. slm, esisteva una prima chiesa o oratorio forse del XIV sec., poi vi fu una chiesetta del 1676 e l’attuale venne ingrandita nel 1870. Nella frazione di San Valentino, a 733 m. slm, esisteva, fin dal 10 maggio 1300, un “Conventin”, governato, assieme alla chiesetta, dai Frati Carmelitani di San Tommaso in Verona, fino al 1655. Successivamente subentrarono i sacerdoti secolari. Luoghi da visitare Meritano di essere visitati a Badia Calavena: l’Abbazia del 1424, la Parrocchiale del 1824, costruita in parte sull’antica Chiesa del mille e, sul monte di S. Pietro, la Chiesa di S. Pietro restaurata all’inizio del 1900, la sede dei Pistonieri dell’Abbazia e il Museo della selce. Molto caratteristica è la contrada Pèrgari, con interessanti pitture murali. Folclore locale A Badia Calavena sono molto conosciuti i “Trombini”, antiche armi da sparo, ora usate nelle feste dai “Pistonieri dell’Abbazia”, gli sparatori, unitisi in associazione nel 1992. Con il loro grande fragore i trombini contribuiscono a vivacizzare le feste e a ricordare antiche usanze del territorio. A S. Andrea l’antica fiera dei Bogoni è ancora oggi la manifestazione più importante e caratteristica. Si svolge il 30 novembre se è di

Informazioni • Comune di Badia Calavena 045 7810503 - www.badiacalavena.net • Parrocchia di Badia Calavena - 045 7810559 • Gruppo “I Pistonieri dell’Abbazia” - 045 7810546 • Pro Loco di S. Andrea - 045 7810867 - 340 6743412 • Associazione “Sprea in festa group” - 347 5631681 - 348 4740677 • Erbecedario di Sprea - 045 6510130 - www.erbecedario.it • Albergo Ristorante Ca’ del Diaolo Loc. Ca’ del Diaolo, 2 - 045 7810700 • Ristorante Al Ponte - Via Fornari, 1 - 347 6021151 • Ristorante Pizzeria Casa mia Via Walterio, 1 - 045 6510078 • Ristorante S. Valentino - Via S. Valentino, 4 - 045 7840198 • Ristorante La Collina - Via Collina, 2 - 045 6510068 • Ristorante Erbecedario Piazza Don Zocca, 2 - 045 6510024 • Trattoria Prealpina - Via G. Marconi, 24 - 045 7810485 • Trattoria Monte S. Piero Contrada Campanari, 8 - 045 7810166 • Trattoria Locanda dalla Bruna Via Triga, 24 - S. Andrea (VR) - 045 7810627 • Agriturismo Corno Marani Via Lupatini, 1 - 045 6500536 • Azienda agritur. Antiche Delizie Contrada Carpene, 1 - 045 6536050


Comune di SELVA DI PROGNO Notizie storiche Il Comune di Selva di Progno è costituito dalle località di Selva di Progno, Giazza, San Bortolo e Campofontana Selva di Progno , a m. 570 slm, deve il suo nome al torrente che attraversa la valle, nel quale confluiscono numerosi piccoli ruscelli chiamati “vaj”, in un ambiente montano ricco di boschi. Nel XIII secolo si sono insediati nel territorio i Cimbri, coloni provenienti dalla Baviera che, nel 1287 ottennero da Bartolomeo della Scala concessioni di terreni da dissodare e privilegi amministrativi ed ecclesiastici sull’altipiano dei Lessini. Selva di Progno Nel 1387 Selva di Progno era ancora legato a Boscochiesanuova, poi divenne comune autonomo, comprendendo le frazioni di S. Bortolo, Campofontana e Giazza Viene ricordata una prima chiesa del XII° sec. consacrata dal Papa Lucio III nel 1185 e una successiva chiesa del 1400, di cui rimane il presbiterio, ora sacrestia. L’attuale chiesa, dedicata a S. Maria Assunta, è del 1862-63. Giazza, a 758 metri slm, è un paese molto caratteristico, raggruppato ai piedi del monte Campostrin che domina la confluenza delle valli di Revolto, a ovest, e Fraselle a est, nella Lessinia orientale, al termine della Val d’Illasi. È ricco di Giazza case con affreschi e pareti dipinte. Le scritte nel paese sono in cimbro. Abitato fin dall’epoca dell’immigrazione bavarese nei XIII Comuni Veronesi divenne importante quando fu eretto a parrocchia nel 1798. Fino a pochi decenni fa la maggioranza della popolazione si esprimeva nel trecentesco dialetto dei carbonai, il cimbro, ora parlato da pochi anziani. Poichè da sempre questo linguaggio aveva suscitato interesse negli studiosi, nel 1968 si costituì il gruppo culturale “Curatorium Cimbricum Veronense” per salvaguardarlo dall’oblio e riprendere le tradizioni degli antichi coloni dell’alta valle e dell’altipiano della Lessinia. La chiesa parrocchiale è del 1854 e San Bortolo il campanile del 1882. I santi prodelle Montagne tettori di Giazza sono San Giacomo e Santa Lucia. San Bortolo, a m. 918 slm, è collocato in una posizione strategica per le comunicazioni fra l’alta Val d’Alpone e l’alta Val d’Illasi. Fu abitato

dai Cimbri fin dal XIII sec. Questa popolazione bavarese si stabilì nella Lessinia su concessione, nel 1287, del Vescovo di Verona Bartolomeo della Scala, in onore del quale, probabilmente, fu dato il nome del paese di S. Bortolo, che in quel tempo venne chiamato “S. Bartolomeo tedesco”. La prima chiesa, dedicata a S. Bartolomeo, fu verosimilmente costruita nel 1400 e ampliata nel 1600. La data riportata sul campanile è 1493. Ora è adibita a sede del Museo dei Trombini. La nuova chiesa, iniziata nel 1894, completata nel 1904, fu consacrata nel 1924 dal Vescovo Mons. Bacilieri e vide completata la sua facciata nel 1960. È definita “Monumento sui monti” e sullo sfondo dell’abside campeggia un grande S. Bartolomeo in gesso, mentre subisce il martirio dello scorticamento. Campofontana, Contrada Pagani

Campofontana, a m. 1224 slm, è il territorio più a nord della Provincia di Verona. La contrada più conosciuta è Pagani, a m. 1260 slm, molto ben conservata, ai piedi delle Lobbie che dominano a nord la Val Fraselle. La prima chiesa di Campofontana è databile al 1400: era una piccola cappella, dipendente da Selva di Progno. Nel 1606 fu costruita la prima vera chiesa, con la facciata rivolta a ponente, in stile romanico campestre, circondata dal cimitero e con il campanile poco lontano. L’attuale chiesa fu costruita all’inizio del XIX sec., terminata nel 1825 e inaugurata nel 1936. Luoghi da visitare A Selva di Progno la cappellina della chiesa parrocchiale (il vecchio presbiterio del 1400) possiede un altare ligneo del 1640 recante medaglioni dipinti da Paolo Caliari. È tutta affrescata e tali sono la sua bellezza e l’eleganza artistica che è stata definita “La Porziuncola“ della vallata. Selva di Progno è sede di un Centro Ambientale per l’Educazione, moderno, attrezzato per convegni e per laboratori con le scolaresche, che organizza numerose iniziative di formazione e percorsi escursionistici nel territorio circostante. A Giazza si trova, nella piazzetta del paese, il Museo Etnografico ora denominato “Casa della Cultura Cimbra”, attuale sede anche del “Curatorium Cimbricum veronense”. A S. Bortolo è di recente costruzione il “Museo dei trombini della Lessinia”, collocato in un locale dismesso dell’antica Chiesa di S. Bortolo, dove sono testimoniate la storia e le tradizioni dei “Trombini di S. Bartolomeo delle Montagne” . Merita una visita l’antica chiesetta della Santissima Trinità, edificata nel 1613. Nel territorio di S. Bortolo sono numerose le “colonnette” e i capitelli in pietra, segno della devozione popolare. Molto conosciuta è la ”Colonnetta della Brea”, a m. 1065, vicina all’omonima contrada.


A Campofontana famosa è la “Madonna della Lobbia”, una grande immagine in pietra, che sembra risalire al 1837, testimonianza della pietà religiosa della montagna e simbolo della Lessinia. Folclore locale Un momento significativo per la vita del paese di Selva di Progno è la Sagra dell’Assunta, il 14 e 15 agosto: nel giorno di ferragosto, alle 16,00, avviene la tradizionale Processione con la Madonna Assunta. Anche la Fiera del derlo è un appuntamento importante per Selva di Progno ed avviene all’inizio di ottobre. Durante questa manifestazione, oltre all’esibizione delle antiche tradizioni locali di costruzione dei “derli”, è possibile gustare il piatto tipico della zona: “i gnochi sbatui con la fioreta”. A Giazza, per mantenere ancora viva l’antica tradizione del “fare el carbon”, nel mese di maggio, in un bosco vicino al paese, si fa la carbonara. La sera del 23 giugno si tiene in piazza “La festa del fuoco”. Durante la bella stagione numerose sono le occasioni d’incontro or­ ganizzate dalla Pro Loco: escursioni dal lunedì di Pasquetta a metà novembre, riproduzione degli antichi mestieri in piazza e feste religiose: molto partecipata la Processione notturna dell’Assunta il 15 agosto. S. Bortolo è noto per i suoi “Trombini”, pesanti armi da sparo che derivano dagli archibugi del XVII e XVIII secolo, forse usati in passato per difendere i confini del territorio, ora divenuti attrazioni folcloristiche, esibiti nelle grandi occasioni come segno di festa e caratterizzati da spari fumosi e fragorosi. La festa dei Trombini, domenica 30 maggio, si celebra con una Messa e con gli spari. Il Santo patrono è festeggiato dal 20 al 23 agosto con una processione e con lo sparo dei trombini da parte dei variopinti e vigorosi sparatori di S. Bortolo. Trombini di S. Bortolo

La Chiesa di Campofontana è dedicata a S. Giorgio, con un’imponente statua del Santo sul suo cavallo che ogni anno, nella prima domenica di maggio, viene portata in solenne processione verso Durlo per incontrare la statua di S. Margherita (patrona di Durlo), secondo un’antica tradizione che prevedeva un annuale incontro dei due Santi, ambedue provenienti dal Medio Oriente e vissuti al tempo di Diocleziano (284 305 d.C.). Si rinnova così periodicamente l’amicizia e la fratellanza fra i due paesi. La popolazione promuove molte attività sociali attraverso le varie associazioni attive: il Gruppo Alpini, l’Unione sportiva e l’Associazione “Presepe vivente”.

Informazioni • Comune di Selva di Progno 045 7847010 - www.comuneselvadiprogno.it • Parrocchia di Selva di Progno - 045 7847182 - 045 7847081 • Pro Loco di Selva di Progno - 340 3375475 • Centro per l’educ. Ambientale - 045 7847010 • Prenotaz. campo da calcio e tennis - 045 7847009 • Pro Loco di Giazza - 348 8553938 • Museo di Giazza - 045 7847050 www.lessiniamusei.it - www.lessiniapark.it • Pro Loco di S. Bortolo - 349 5084764 • Museo dei Trombini - 349 6004112 www.lessiniamusei.it - www.lessiniapark.it • Gruppo Alpini di Campofontana - 347 3645377 • Albergo Belvedere Via Don E. Furlani, 6 - Giazza (VR) - 045 7847020 • Albergo La Montanara P.zza Mons. W. Pertegato, 21 - Campofontana (VR) - 045 6510070 • Albergo Ristorante Pizzeria Il Re Milla P.zza Vittorio Veneto, 12 - S. Bortolo (VR) - 045 6513110 • Albergo Trattoria Zucchi Loc. Zucchi, 2 - Campofontana (VR) - 045 6513094 • Ristorante Nube d’argento Loc. Nube d’argento, 5 - Campofontana (VR) - 045 6513030 • Ristorante dai Pistori Via Trento, 13 - Selva di Progno (VR) - 045 7847196 • Ristorante Ljetzan P.zza Don Mercante, 6 - Giazza (VR) - 045 7847026 • Ristorante alla Busa Loc. Ronche, 3 - Giazza (VR) - 045 7847041 • Trattoria dalla Nicolina Contrada Roncari, 17 - Campofontana (VR) - 045 7810946 • Trattoria Alle Alpi P.zza Vittorio Veneto, 27 - S. Bortolo (VR) - 045 6513013 • Pizzeria al Torrente - Via Alte Mul, 5 - Giazza (VR) - 045 7847091 • Pizzeria Cimbra - Via Zagaroa, 14 - Giazza (VR) - 045 7847160 • Pizzeria alla Cesolina P.zza Vittorio Veneto, 79 - S. Bortolo (VR) - 045 6513017 • Azienda Agrituristica Contrada Ercoli, 18 - Giazza (VR) - 045 7847074 • Agriturismo l’Incanto Contrada Torneri, 1 - Campofontana (VR) - 045 6513115 • Rifugio Boschetto Loc. Revolto di Sotto, 9 - Giazza (VR) - 045 7847005 • Rifugio Revolto Loc. Revolto di Sopra, 1 - Giazza (VR) - 045 7847039 • Rifugio Passo Pertica Via di Sopra - Giazza (VR) - 045 7847011 • Rifugio Scalorbi Loc. Revolto di Sopra - Giazza (VR) - 045 7847029 • Rifugio Fraccaroli Via Revolto di Sopra - Giazza (VR) - 045 7050033


Comune di CRESPADORO Notizie storiche Il Comune di Crespadoro, in provincia di Vicenza, è costituito dalle località di Crespadoro, Durlo, Marana e Campodalbero Non è certa l’origine del nome Crespadoro, a m. 360 slm, che potrebbe forse essere inteso come “Crispa d’oro”, cioè “terreno un po’ ondeggiato e soleggiato”, ma molte altre sono le definizioni. È stata rinvenuta una pietra tombale del 1368 in cui è incisa la scritta “Crespatorio”. È l’ultimo comune della Valle del Chiampo , confina a nord con l’alta Crespadoro

Valle dell’Agno, da cui è separato dalla Cima Marana e dalla Catena dei Castiglieri, mentre ad ovest è contornato dai Lessini. Nel territorio sono presenti reperti archeologici dell’epoca romana e longobarda. È accertato l’insediamento di popolazioni germaniche, fra cui i Cimbri, fedeli sudditi degli Scaligeri e della Serenissima e vigili custodi della Via Vicentina che da secoli collegava a Trento e quindi al Tirolo e ai paesi del nord, attraverso i monti. Rimangono tuttora vivi alcuni toponimi ed espresioni lessicali cimbre (Oratorio di S. Pandolpho a Marana e di S. Vulfgang a Crespadoro). I due comuni di Durlo e Crespadoro furono unificati nel 1815 e le prime strade carrozzabili sono databili al periodo 1917 – 1922. Durlo, a m. 843 slm, nell’alta valle del Chiampo, è dominato dalla Purga, un rilievo conico derivante da un antico camino vulcanico, sopra il quale sono ancora presenti i resti di una piccola torre e una cinta muraria che

La Purga di Durlo è posta in posizione strategica a controllare la famosa “Via Vicentina” di accesso alla Lessinia e di comunicazione con il Trentino. La “Via Vicentina” va considerata fra le più antiche strade di montagna delle Prealpi venete, utile per gli scambi commerciali fra il centro Europa e la Penisola, in collegamento con la Via Postumia nella Pianura Veneta. Vi transitarono i Cimbri per i loro commerci, i pastori per la transumanza, i contrabbandieri che trasportavano le merci dall’Austria all’Italia, ma risultò strategica per i Dogi veneziani che volevano difendere i loro confini e sembra vi sia transitato anche S. Carlo Borromeo per recarsi, nel 1550, al Concilio di Trento, ritenendo troppo pericolosa la Val d’Adige. Marana

Marana, a 800 m. slm, domina da un falsopiano la Valle del Chiampo e la pianura veneta fino agli Appennini e all’Adriatico. È famosa per la bontà del suo clima, dovuto ad un flusso di aria marina proveniente dall’Adriatico e perciò luogo di villeggiatura, anche per i Veneziani, dalla fine del 1800 alla 2^ guerra mondiale. È sede di un osservatorio astronomico ed è famosa per l’annuale festa del tartufo in autunno. Campodalbero, a m. 900 slm, è un paese di montagna circondato da rocce e boschi. Da qui nasce il torrente Chiampo. Il carbone di legna era la Campodalbero

Durlo

sua principale attività, che si ricorda ancora oggi con la festa della carbonara. Salendo verso il passo della Scagina si arriva al Rifugio Bertagnoli, a m. 1250. Nella conca del Campetto una seggiovia lo collega a Recoaro mille. Era attivo il contrabbando con Ala di Trento fino al 1918.

fanno pensare ad una vasta costruzione. Gli scavi effettuati confermano la presenza del castello e molti oggetti di vari periodi storici sono stati portati alla luce dagli studiosi.

Luoghi da visitare Molto interessante è il Museo Etnografico di Crespadoro che raccoglie le testimonianze della vita passata: attrezzi da lavoro, indumenti, giocattoli, sculture popolari, ecc. La purga di Durlo, con i resti del castello, il bosco delle fate, nei dintor-


ni del paese, le case dipinte, la chiesa di S. Margherita sono le principali attrattive di Durlo L’osservatorio astronomico di Marana e i rifugi di montagna di Campodalbero rappresentano delle mete significative per gli appassionati e per gli amanti della natura e dei monti. In tutto il territorio sono presenti interessanti sculture di arte popolare. Folclore locale Ogni anno, nella prima domenica di maggio, per un tratto della “Via Vicentina” viene portata in processione la statua di Santa Margherita da Durlo verso Campofontana, per incontrare San Giorgio. Un cippo in località “Gioiche” ricorda la lunga tradizione religiosa delle due Parrocchie. Il culto di S. Margherita è molto diffuso a Durlo: ne sono testimonianza il “Capitel grande”, con la statua della Santa, posto in località “Ca’ del Vento”, su di un prato in discesa, vicino al paese e la Chiesa parrocchiale, dedicata a Santa Margherita d’Antiochia, che conserva varie rappresentazioni della Santa. Vengono organizzate annualmente la marcia dei Monti Lessini, la festa dei prodotti tipici della montagna e, in tutto il comune, sono molteplici le attrazioni estive per i turisti: tornei di calcio, serate per bambini, mostre di pittura e di artigianato locale, teatro, musica, ecc. In autunno si ricordano la festa della carbonara a Campodalbero, la festa del tartufo a Marana, la festa delle castagne a Durlo e la Mostra Mercato dei “corgnoi” a Crespadoro.

Informazioni • Municipio di Crespadoro 0444 429005 - www.comune.crespadoro.vi.it • Parrocchia di Crespadoro - 0444 429021 • Pro Loco di Crespadoro - 348 4911284 • Museo Etnografico - 0444 429023 • Associazione “Durlo 86” - 0444 572469 - durlo86@tiscali.it • Albergo Ristorante La Meridiana Via Roma - Crespadoro (VI) - 0444 429017 • Albergo Ristorante La Betulla Via Chiesa - Durlo (VI) - 0444 429377 • Albergo Ristorante Da Campana Via Pasquali - Marana (VI) - 0444 429049 • Albergo Ristorante Dal Veronese Via Lovati - Campodalbero (VI) - 0444 429103

• Albergo Ristorante Al Tiglio Via Chiesa - Marana (VI) - 0444 429009 • Ristorante Ferrazza Via Ferrazza - Crespadoro (VI) - 0444 429016 • Ristorante Laita Via Laita - Crespadoro (VI) - 0444 429618 • Trattoria Alla Chiesa Via Chiesa - Campodalbero (VI) - 0444 429729 • Pizzeria Aristopizza Via Sanzini - Crespadoro (VI) - 0444 429548 • Agriturismo La Masera Via Caliari - Durlo (VI) - 0444 429243 • Rifugio Bepi Bertagnoli Loc. La Piatta - Campodalbero (VI) - 0444 429011 Rifugio Bepi Bertagnoli, Loc. La Piatta



Manifestazioni Alte Valli della Lessinia Orientale 2010