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on è un caso se la loro nuova agenzia creativa e fotografica si chiama Blue Passion (www.bluepassion.it). Francesco Rastrelli e Roberta Roccati vivono di mare e di passione. Una storia professionale e umana che sembra fatta per essere raccontata. “Lui”, dice lei, parafrasando Blade Runner “vede attraverso l’obbiettivo cose che noi umani non possiamo nemmeno immaginare”, “Lei”, dice lui, “Mi ha insegnato a guardare le cose con un tocco di femminilità, eleganza, senso pratico, organizzazione”. Innamorati del mare, del viaggio, della fotografia o più semplicemente innamorati l’uno dell’altra e della loro vita insieme. Lui sorrentino (classe 1964), scavezzacollo, un passato da art director, prima a Londra e poi a Milano, arriva alla fotografia dalla subacquea. Le sue immagini di pesci e coralli vincono concorsi, si pubblicano nei libri e sui giornali. Emerge in superficie

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t is no coincidence that their new creative and photo agency is called Blue Passion (www.blue-passion.it) as Francesco Rastrelli and Roberta Roccati live for the sea and passion. A professional and human story that seems to be made to be told. “He,” she says, paraphrasing Blade Runner “sees things through the lens things that we humans cannot even imagine.” “She,” he says, “taught me to look at things with a touch of femininity, elegance, practical sense and organization.” In love with the sea, travelling, photography or more simply in love with one another and their life together. He comes from Sorrento (he was born in 1964), a daredevil, with a past as an art director, first in London and then Milan, and came to photography from deep sea diving. His pictures of fish and corals won competitions and were published in books and magazines. He surfaced to work on fishing (the harpooning of tuna fish in

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In alto a destra: preso da sott’acqua il lanciatore di una barca per la pesca del pesce spada nello Stretto di Messina. A lato: optimist in regata al Trofeo Marcello Campobasso presso il Reale Yacht Club Canottieri Savoia di Napoli. Pagina a lato: Elsinore alla Régates Royales di Cannes. Nella pagina di apertura: Rosa dei venti tatuata sulla spalla di un marinaio di Orion. Francesco Rastrelli e Roberta Roccati sulla Signora del Vento. Top right: taken from under the water, the harpooner of a boat for fishing swordfish in the Straits of Messina. Alongside: Optimist racing in the Marcello Campobasso Trophy at the Reale Yacht Club Canottieri Savoia of Naples. Facing page: Elsinore at the Régates Royales in Cannes. On the opening page: a windrose tattooed on the shoulder of a seamen of the Orion. Francesco Rastrelli and Roberta Roccati on the Signora del Vento.

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per occuparsi di pesca (la mattanza dei tonni a Favignana e la pesca al pesce spada nello stretto di Messina), di un gozzo sorrentino, Pianosa (Arte Navale n.20) e di una splendida “vecchia signora” che aveva appena iniziato un refitting a Viareggio, Lulworth (Arte Navale n.35). Sono queste le foto che dal 2005 gli aprono le porte, le pagine e le copertine di Arte Navale di cui da allora è collaboratore insostituibile. “È stata una evoluzione inevitabile. Dalla foto subacquea al reportage. Da quello di meraviglioso che il mare nasconde ai gioielli che vi navigano sopra, ai mestieri antichi che vi si praticano, alle storie che gli uomini gli tessono intorno”, racconta Francesco. Anche quando parla è un fiume in piena, con un entusiasmo che tutto travolge. Ha al suo attivo oltre 100 copertine nei magazine patinati di tutta Europa e del mondo. Gli armatori delle

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Qui sopra: il nautilus e la conchiglia virati in blu, simbolo di Blue Passion (www.blue-passion.it e www. francescorastrelli.com). Un perfetto esempio di tecnica fotografica, gusto grafico e della composizione. Pagina a lato: vele auriche riprese da bordo di Lulworth. Un elegante gioco di prospettive. Above: the nautilus and the seashell in blue, the symbol of Blue Passion (www.blue-passion.it) and (www. francescorastrelli.com). A perfect example of photographic technique, graphic taste and composition. Alongside: fore-and-aft sails shot from on board the Lulworth. An elegant effect of perspectives.

Favignana and the swordfish catch in the straits of Messina), a “gozzo” boat from Sorrento, Pianosa (Arte Navale no. 20) and a splendid “old lady” that had just started a refitting in Viareggio, Lulworth (Arte Navale no. 35). These are the photos that since 2005 have opened the doors, pages and covers of Arte Navale for him, since then becoming an irreplaceable contributor to the magazine. “It was an inevitable evolution. From deep sea photos to reportages. From the marvels that the sea conceals to the gems that sail on it, to the ancient trades that are practiced at sea and the stories that men weave around it,” says Francesco. Even when he speaks he is like a river in flood, with an enthusiasm that carries everything away with it. His photos have appeared on more than 100 covers of glossy magazines throughout Europe and the world. The owners of the

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A sinistra: Pietro Ricci mastro d’ascia di Le Grazie (La Spezia). Il bianco e nero dà spessore al ritratto. Sopra: un gozzo sulla spiaggia di Bordighera. A destra: bozzello costruito dalla Ditta Moroni di La Spezia che realizza le attrezzature per le navi scuola della Marina Militare.

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più belle “Signore del mare” se lo contendono da Lulworth a Eilean, da La Spina, a Orianda. “Non è un caso che sia diventato il fotografo delle barche d’epoca, dei loro raduni e dei cantieri dove vengono curate con amore. Sono barche che raccontano storie e per me la fotografia è storia per immagini”, si svela Francesco. “Certo molto lo devo a un occhio allenato e a una certa predisposizione per la composizione grafica. Ma quello che per me fa una bella foto è la storia che ci sta dietro”. Lo trovi appeso a 50 metri d’altezza sugli alberi degli yacht in regata, in gommone sotto le prue delle motovedette, immerso con i palombari dell’Arsenale e sulle barche

loveliest “old ladies of the sea” fight over him, from Lulworth to Eilean, from La Spina, to Orianda. “It is no coincidence that I became the photographer of period boats, their meetings and the shipyards where they are lovingly restored. They are boats which tell stories and for me photography is telling a story through pictures,” Francesco reveals. “Of course, I owe a lot to a trained eye and a certain inclination for graphic composition, but what makes a good photo for me is the story behind it.” You can find him hanging over 150 feet up the masts of yachts in a regatta, in a dinghy under the prows of patrol boats, diving with the divers of the Arsenal and on

Left: Pietro Ricci, shipwright of Le Grazie (La Spezia). The black and white gives depth to the portrait. Above: a “gozzo” on the beach of Bordighera. On the right: a pulley constructed by the Moroni firm of La Spezia, which makes the equipment for the Italian navy’s school ships.

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Sopra: lo studio della giusta inquadratura incornicia un dinghy tra il boma e la vela di un altro regalante al Trofeo Nazionale Dinghy Classico a Bracciano. Pagina a lato: Perfetta diagonale per la bolina di Kipawa alle Vele d’epoca di Napoli. Uno scatto di Roberta. Above: The study of the right frame portrays a dinghy between the boom and the sail of another racer in the National Classic Dinghy Trophy in Bracciano. Facing page: a perfect diagonal for the points of sail of Kipawa at the Vintage Yachts in Naples. A shot by Roberta.

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Qui sopra e nella pagina a lato: due scorci dell’isola di Santorini (Grecia). L’attenzione qui è al contrasto cromatico tra il bianco accecante e l’azzurro del mare. Il grandangolo regala una infinita profondità di campo.

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coi pescatori, ma essere al posto giusto al momento giusto non è segreto dei suoi scatti più riusciti. “In fondo io sono un timido”, rivela. “Prima di fare una foto

la guarda. Quando racconta una storia”. Blue Passion è dunque sinonimo di passione fotografica e amore per il mare? “Non solo”, ci svela. “È qualcosa di molto più

che fa andare l’agenzia: cura amministrazione, organizzazione, pubbliche relazioni e postproduzione e con il tempo ha finito per dimostrarsi anche un talento fotografi-

boats with fishermen, but being in the right place at the right time is not the secret of his most successful shots. “Basically I am a shy person,” he tells us. “Before taking a photo

photo. When the photo tells a story.” So is Blue Passion synonymous with photographic passion and love for the sea? “Not just that,” he tells us. “It is something much

tick: looking after the administration, the organization, public relations and post-production and in time she has also ended up revealing a photographic talent of her own.

devo conoscere la persona che sta davanti all’obbiettivo, capire il suo mestiere, entrare nel soggetto. Non scatto a raffica: ogni immagine deve avere un perché, ogni particolare traduce una emozione ed è parte di un discorso. Una foto è bella quando questo mio discorso lo riesco a trasferire in chi

personale: amore per una donna e il colore dei suoi occhi” L’altra metà di Blue Passion sta dunque in quella virgola blu che è presente come una firma in quasi tutte le immagini di Francesco. Roberta Roccati è l’esatto complemento di Francesco. È la macchina

co. Là dove lui è indisciplinato, entusiasta, iperattivo lei mette senso pratico, raziocinio e punti fermi. Torinese, avvocato, ex campionessa di scherma Roberta incrocia a Stintino il mondo di Francesco come “uomo di prua” della sua vela latina, Robilu, che regata nel

I have to know the person who is in front of the camera, understand his trade, enter into the subject. I do not shoot away like crazy: Every image has to have a reason for it, every detail translates an emotion and is part of a discourse. A photo is good when I can convey this discourse to the person who looks at the

more personal: love for a woman and the color of her eyes.” The other half of Blue Passion is therefore in that blue comma, which is present like a signature in all Francesco’s photos. Roberta Roccati is the exact complement of Francesco. She is what makes the agency

Where he is undisciplined, enthusiastic and hyperactive, she adds a sense of the practical, rationality and constants. From Turin, a lawyer and a former fencing champion, Roberta encountered the world of Francesco in Stintino as the “bowman” of his lateen sailing boat, Robilu, which races

Above and on the facing page: two views of the Island of Santorini (Greece). Attention here is on the chromatic contrast between the dazzling white and the blue of the sea. The wide-angle shot offers an infinite depth of field.

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A sinistra: Lisbona la celebre Piazza presso il Padr達o dos Descobrimentos. Abbarbicato sul grande monumento Francesco ha atteso pazientemente che il continuo flusso di passanti e turisti si componesse in una immagine simbolica della esplorazione geografica. A destra: il faro di Viareggio. Anche qui uno scatto studiato con i gabbiani in volo in formazione perfetta. On the left: Lisbon, the famous square at the Padr達o dos Descobrimentos. Perched on the huge monument, Francesco patiently waited for the continuous flow of passersby and tourists to form a symbolic image of geographical exploration. On the right: the Viareggio lighthouse. Here again a shot studied with seagulls flying in perfect formation.

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Blue Passion - Photo & Creative Agency Portfolio  

The magazine Arte Navale published a portfolio on Francesco & Roberta Rastrelli and their Blue Passion Agency

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