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GUIDA DI AURORA LA

IN

NORVEGIA

CONSIGLI PER CERCARLA, VIVERLA E FOTOGRAFARLA


Norway lights che aurora farà?

Norway Lights è l’app ufficiale dell’Aurora Boreale in Norvegia. Inizia a utilizzarla subito inquadrando il codice QR

milan@innovationnorway.no - www.visitnorway.it


Intervista a Elisabeth Ones

Direttore Ufficio Norvegese per il Turismo in Italia

L’Ufficio Norvegese per il Turismo in Italia, o meglio Visitnorway è diretto da Elisabeth Ones: norvegese originaria di Bergen e profonda conoscitrice del mercato turistico in Italia. L’abbiamo intervistata per farci raccontare perché la Norvegia affascina così tanto i viaggiatori italiani. Gli italiani scelgono sempre più la Norvegia durante l’inverno, quale incremento c’è stato in questi ultimi anni? Solamente negli ultimi tre anni, per la stagione invernale, abbiamo registrato un incremento di traffico turistico italiano dell’80% in tutto il Nord della Norvegia. Perché gli Italiani scelgono la Norvegia d’inverno? Perché è il luogo perfetto dove ammirare l’aurora boreale, ma anche per le numerose attività che si possono svolgere durante il giorno. La Norvegia d’inverno è una meta che sempre più rientra nella lista dei desideri dei viaggiatori, perché è sempre più conosciuta. Questo grazie al grande lavoro di promozione svolto da Visit Norway Italia e dai Tour Operator che programmano la destinazione. Il Nord della Norvegia è sempre stato così ben organizzato per le esperienze artiche? Fino alla metà degli anni ’90 i viaggi invernali nel nord della Norvegia erano focalizzati su attività come safari in motoslitta, husky safari, sci di fondo e avvistamento cetacei. Il numero di viaggiatori non era così elevato e molti hotel chiudevano per l’inverno. Solo nell’ultimo ventennio gli operatori locali hanno proposto numerose esperienze dedicate all’aurora boreale. Questo ha pervisitnorway.it

messo ai Tour Operator specializzati di offrire viaggi invernali nell’artico adatti a tutti. Tu sei norvegese: quando hai visto la tua prima aurora boreale e quando la più spettacolare? Io sono di Bergen, nella regione dei fiordi, troppo a sud per poter apprezzare l’aurora boreale. La prima volta che l’ho vista, alla fine degli anni ‘90, mi ha molto colpita anche se non si trattava di un’aurora particolarmente intensa. Ricordo invece un’aurora nel febbraio 2014 estremamente energica, viva ed emozionante. Tre ore continuative di movimenti nel cielo veloci e luminosi… è stato davvero incredibile! Cosa può frenare il viaggiatore italiano dall’intraprendere un viaggio invernale nell’artico? Un primo freno può derivare dal prezzo del viaggio. I collegamenti aerei possono contribuire sensibilmente al prezzo, specialmente se non si prenotano per tempo. Un altro freno può derivare dalle difficoltà linguistiche, dalla necessità di dover trovare le escursioni adatte, dalla paura di affrontare temperature molto rigide, ma queste problematiche si risolvono facilmente affidandosi a Tour Operator specializzati in grado di pianificare alla perfezione il viaggio offrendo anche l’equipaggiamento necessario ove richiesto. blueberrytravel.it


Ciao, mi chiamo AURORA Trovarmi è una bella avventura, vedermi e riuscire a fotografarmi regala enormi soddisfazioni. Vivo oltre il Circolo Polare Artico e se vuoi conoscere il mio mondo, visitarlo da solo, in coppia o in famiglia, ti consiglio di seguire i suggerimenti che ho raccolto per te in questa guida. Scoprirai dove vivo, quando mi manifesto e cosa fare mentre mi aspetti. Capirai come vestirti, quali escursioni scegliere, come viaggiare con i piccoli esploratori e quali miti e leggende riguardano la mia vita. Buona lettura e... arrivederci nell’artico!


LA GUIDA DI AURORA IN NORVEGIA

CONSIGLI PER CERCARLA, VIVERLA E FOTOGRAFARLA Mitica, magica, mistica. Sfuggente ed eterea, l’aurora boreale è indubbiamente uno degli eventi naturali più intriganti che la Terra e il Sole ci abbiano mai regalato. Descrivere il fenomeno a parole è un compito decisamente più arduo che cercare di ammirarlo con i propri occhi. Nelle prossime pagine condivideremo con voi tutto ciò che abbiamo imparato visitnorway.it

sull’aurora boreale e vi daremo le dritte per creare il viaggio in Norvegia perfetto. Dalle località migliori al periodo più indicato, dalle attività più divertenti da svolgere durante il giorno a come vestirsi per affrontare in maniera adeguata un viaggio nell’artico in inverno, senza ovviamente tralasciare i consigli fotografici di base. Buona lettura! blueberrytravel.it


Cos’È l’aurora boreale?

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Aurora Boreale

Sebbene esistano decine di miti e leggende sull’aurora boreale, da un punto di vista strettamente scientifico, è un fenomeno ottico caratterizzato da bande luminose colorate dette “archi aurorali”.


La sua manifestazione è causata dalla collisione di particelle cariche elettricamente provenienti dal sole con le particelle di ossigeno, azoto e idrogeno presenti all’interno della nostra ionosfera. Questo “scontro” fra particelle genera un eccesso di energia che produce fasci di luce di varie lunghezze d’onda conosciuti con il nome di aurora boreale, quando il fenomeno si manifesta nell’emisfero settenvisitnorway.it

trionale. Si parla invece di aurora australe quando viceversa si verifica nell’emisfero meridionale. Le diverse sfumature e colori dipendono principalmente dall’altezza e dai diversi tipi di atomi colpiti. L’ossigeno ad esempio produce i colori verde, giallo e rosso-arancio. L’azoto invece produce colori più blu e viola mentre l’idrogeno è responsabile del rosso e di alcune sfumature di viola. blueberrytravel.it


Dove posso vedere l’aurora boreale? 8


La guida di Aurora in Norvegia

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Finalmente avete deciso: questo sarà l’inverno della vostra avventura artica. Resta solo da decidere il luogo più adatto per la vostra esperienza. La scelta potrebbe sembrare complicata, ma anziché chiedervi “Dove voglio andare?”, chiedetevi piuttosto “Cosa voglio fare nell’artico oltre alla ricerca dell’aurora?”. Seguite poi i nostri consigli e la scelta della destinazione avverrà praticamente da sola. Che siate alla ricerca di un’esperienza nella foresta selvaggia o preferiate invece lo charme e le comodità della città, Blueberry ha l’avventura adatta per voi.

L’aurora boreale e australe si manifestano quasi esclusivamente in prossimità delle regioni polari. Ciò è dovuto al fatto che il campo magnetico terrestre devia il vento solare in direzione del Polo Nord e del Polo Sud. In queste regioni il campo magnetico è meno forte e quindi consente alle particelle di raggiungere la nostra atmosfera creando così un’area nota come ovale aurorale che nell’emisfero nord, ed in Europa, lambisce le regioni settentrionali di tutta la Scandinavia. Nell’emisfero sud invece essa può essere avvistata, bassa sull’orizzonte, dalle località più meridionali della Tasmania, della Nuova Zelanda e dell’Argentina oltre che, ovviamente, dalla Penisola Antartica. La scelta della destinazione precisa è invece strettamente legata al tipo di esperienza che desiderate vivere. Tromsø, detta anche la capitale dell’artico, è la destinazione ideale se volete unire natura e città in un unico viaggio. È una città giovane e dinamica con una buona dotazione di ristoranti, locali notturni, pub, opportunità di shopping e alcuni interessanti visitnorway.it

musei. Tromsø gode di una posizione privilegiata all’interno dell’ovale aurorale, e ospita un centro studi dell’aurora boreale tra i più prestigiosi al mondo. Nonostante sia una cittadina, è sufficiente allontanarsi 10 minuti in auto dal centro per ritrovarsi nella natura artica incontaminata e vivere esperienze e attività davvero indimenticabili. Per avvistare l’aurora boreale è necessario appartarsi dalle luci della città acquistando un’apposita escursione (aurora chase o aurora visit). Per gli amanti dei panorami mozzafiato e delle escursioni in mare aperto, la scelta migliore sono le Lofoten o le Vesterålen, caratterizzate da montagne che si tuffano sul mare e dalla presenza di tante graziose casette dei pescatori (rorbu) dove è possibile soggiornare. Se invece desiderate vivere un’esperienza più selvaggia è consigliabile concentrarsi sui wilderness Hotel; Ongajok Mountain Lodge vicino ad Alta e Malangen Resort vicino a Tromsø, sono delle validissime proposte Blueberry in grado di soddisfare qualunque esigenza. blueberrytravel.it


Qual è il periodo migliore per vedere l’aurora boreale?


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L’aurora boreale è un fenomeno che si manifesta in maniera abbastanza costante nel corso di tutto l’anno. Durante i mesi estivi tuttavia non si può apprezzarla a occhio nudo a causa dell’eccessiva luminosità delle giornate. Di conseguenza, il periodo in cui è possibile vedere l’aurora boreale va dall’inizio di settembre sino alla fine di marzo. Ciascun mese è caratterizzato da un clima diverso e offre possibilità differenti in termini di attività. Ecco di seguito alcune considerazioni che potrebbero aiutarvi nell’individuazione del periodo più adatto alle vostre esigenze:

Settembre / Ottobre Pro: temperature miti (la maggior parte delle località sono ancora sopra zero). Le foreste si tingono dei tipici colori autunnali creando un’atmosfera magica e malinconica. Potrete ammirare l’aurora specchiarsi sulla superficie dei laghi. È il periodo dell’anno ideale per fare passeggiate e raccogliere funghi. Ultimo, ma non meno importante, è un periodo di bassa stagione con pochi turisti e tariffe competitive. Contro: impossibilità a svolgere le tipiche attività dell’artico (motoslitta, husky safari e via dicendo) a causa dell’assenza di neve. Novembre Pro: giornate molto corte con tantissime ore di buio completo. Periodo di bassa stagione con pochi turisti e spesso tariffe convenienti. Contro: elevata possibilità di cielo nuvoloso che potrebbe ostacolare la vista dell’aurora. Poche alternative per le attività da svolgere durante il giorno (almeno per i primi 15 giorni del mese). Dicembre Pro: arrivo della neve in maniera stabile, visitnorway.it

con possibilità di effettuare tante attività. Dicembre è il periodo della notte polare. Il sole non sorge mai sopra la linea dell’orizzonte ma le ore centrali della giornata sono caratterizzate da una tenue luce crepuscolare davvero affascinante. Molti villaggi e cittadine si arricchiscono dell’atmosfera natalizia. Alle isole Lofoten e a Tromsø si ha la possibilità di fare escursioni per avvistamento cetacei. Contro: il periodo delle festività natalizie è di altissima stagione. Ciò porta confusione e prezzi molto elevati. Giornate molto corte e spesso fredde. Elevate probabilità di cieli nuvolosi. Gennaio / Marzo Pro: neve molto abbondante. Il sole ritorna a fare capolino all’orizzonte con giornate che si allungano progressivamente e diventano più miti (soprattutto a marzo). Tantissime possibilità di svolgere le più svariate attività sulla neve. Contro: possibilità di freddo intenso. Febbraio è un periodo di alta stagione in varie località.

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Diverse escursioni per vedere l’aurora boreale


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Come già detto, per vedere l’aurora boreale (a meno che non sia presente un’attività solare estremamente forte) è indispensabile trovarsi in un luogo buio. Se avete scelto di soggiornare in città (ad esempio Tromsø) dovrete quindi allontanarvi dal centro abitato, acquistando un’apposita escursione. Ecco alcune informazioni utili che vi aiuteranno a scegliere quella più adatta a voi. Aurora Chase e Aurora Visit sono i due principali tipi di escursione per l’avvistamento dell’aurora boreale. Vediamo insieme le differenze.

L’Aurora o Northern Lights Chase (Caccia all’Aurora Boreale) è un’escursione dinamica, effettuata in minivan o pullman, durante la quale la guida sceglie – previsioni alla mano – la località con maggiori probabilità di avvistamento dell’aurora nelle ore immediatamente seguenti. La durata del tour, al pari della destinazione, non è fissa ma dipende sia dai chilometri percorsi che dalla determinazione di guida e partecipanti nel dare la caccia all’aurora. I punti di forza di questa attività sono: A) durata e destinazione variabile aumentano le probabilità di vedere l’aurora quando le condizioni meteo sono difficili. B) visitando più località si vedono una maggiore quantità di panorami ed è possibile scattare fotografie con diversi paesaggi. Prima di prenotare l’aurora chase bisogna anche considerare che l’escursione è abbastanza stancante perché i trasferimenti sono lunghi. Si passa più tempo all’aperto e quindi si è più esposti al freddo. Nelle giornate particolarmente sfavorevoli si passa tantissimo tempo nel pullman. Quasi mai viene fornito l’abbigliamento visitnorway.it

termico. I costi sono solitamente maggiori rispetto all’aurora visit. L’Aurora o Northern Lights Visit (in italiano Visita per l’Aurora Boreale) identifica invece un’escursione statica in un campo attrezzato (wilderness camp) lontano dalle luci della città. Qui è solitamente disponibile una lavvu, la tradizionale tenda Sami, dove potersi scaldare e mangiare qualcosa intorno al fuoco. Per queste ragioni l’aurora visit offre normalmente una maggiore comodità rispetto all’aurora chase. Inoltre, l’abbigliamento termico è solitamente incluso e, volendo, si ha la possibilità di combinare questa attività con altre, quali il safari in motoslitta o l’husky safari. Gli aspetti negativi di questa attività sono legati al fatto che in caso di cattive condizioni meteo l’avvistamento dell’aurora diventa molto difficile. Inoltre c’è una minore flessibilità. Scaduta la durata dell’escursione (solitamente quattro ore) si rientra in hotel sebbene nella restante parte della sera/notte l’aurora potrebbe ancora manifestarsi. blueberrytravel.it


Come fotografare l’aurora boreale?


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Se avete prenotato un viaggio per l’aurora boreale esiste un’elevata probabilità che, oltre a godervi lo spettacolo con i vostri occhi, vogliate anche provare a fotografarla. A prescindere dal vostro grado di esperienza e dall’attrezzatura in vostro possesso, vi possiamo garantire che fotografare l’aurora boreale è davvero divertente.

Partiamo dall’attrezzatura necessaria e poi concentriamoci sui settaggi della macchina. Sebbene la fotocamera più adatta allo scopo sia una reflex o una mirrorless, potrete ottenere risultati soddisfacenti anche con una bridge e perfino con una buona compatta. Ciò di cui dovrete preoccuparvi è verificare che la macchina di cui disponete consenta di controllare in modalità manuale i seguenti parametri: tempo di scatto, apertura del diaframma, velocità ISO, messa a fuoco. La qualità della lente è per molti versi più importante della qualità della fotocamera stessa. È indispensabile avere un obiettivo grandangolare (non superiore ai 24 mm) e preferibilmente luminoso (cioè con un’ampia apertura del diaframma). Il classico obiettivo kit (zoom 18 – 55 mm; f 3.5 – 5.6) acquistato insieme alla macchina fotografica è solitamente sufficiente per ottenere delle immagini discrete. Altri tre accessori indispensabili sono: il cavalletto o treppiede, lo scatto remoto e delle batteria di riserva. I primi due vi consentiranno di mantenere la fotocamera perfettamente ferma e stabile, l’ultimo visitnorway.it

invece vi eviterà di restare a secco proprio sul più bello! Infine, altri due accessori molto utili sono: una lampada frontale per modificare al buio le impostazioni della fotocamera e un paio di sottoguanti in seta materiale sintetico. Armeggiare con la fotocamera e scattare con i guanti da neve è un’impresa impossibile ma anche tenere la mano nuda a venti gradi sottozero è molto fastidioso e il sottoguanto fornisce un apprezzabile sollievo. Analizziamo adesso le impostazioni di fotocamera e obiettivo, partendo proprio da quest’ultimo. La prima cosa da fare, se disponete di uno zoom, è selezionare la focale più bassa possibile (se ad esempio avete un 18 – 55 mm dovete ruotare la ghiera sino ad arrivare al 18). In questo modo avrete un’inquadratura larga e un’ampia dose di paesaggio entrerà nella vostra ripresa. Abbiate cura di non ruotare la ghiera per il resto della serata. Fatto questo passiamo alla messa a fuoco. Sull’obiettivo dovrebbe esserci una levetta che consente di passare dall’autofocus (AF) alla messa a fuoco manuale (MF). Assicuratevi che la levetta sia su MF. La scarsa blueberrytravel.it


luminosità infatti non vi consentirà di utilizzare l’autofocus e dovrete quindi mettere a fuoco in manuale. Poiché il soggetto che volete riprendere è molto lontano da voi dovrete ruotare la ghiera della messa a fuoco verso l’infinito. Questa tecnica però non è priva di insidie. Per avere una messa a fuoco più accurata è consigliabile cercare un oggetto luminoso molto distante (ad esempio una stella o la luna) ed eseguire la messa a fuoco su di esso. Analizziamo adesso le impostazioni sulla fotocamera. Ruotate la ghiera del programma su M (manuale). Questo vi consentirà di agire

sui vari settaggi della macchina. Iniziamo dall’apertura del diaframma (solitamente contraddistinto dalla lettera f). Scegliete il valore più piccolo ammesso dal vostro obiettivo (sugli obiettivi kit è solitamente 3.5 ma potrebbe anche essere più basso, ad esempio 2.8 o addirittura 1.4). Per quanto riguarda il tempo di scatto è fondamentale notare che sebbene l’aurora boreale abbia una luminosità abbastanza intensa è anche un fenomeno che si sposta piuttosto velocemente nel cielo. Utilizzando un tempo di scatto molto lungo è quindi possibile che l’aurora compaia come una nuvola verde indefinita e priva dei suoi magnifici contorni. L’ideale è quin-


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di cercare di contenere il tempo di scatto entro i 5 – 6 secondi. Provate in questo modo e verificate sull’esposimetro della macchina che la foto sia correttamente esposta. Se avete una macchina media, molto probabilmente la fotografia sarà sotto-esposta (cioè buia). Per rendere la foto più luminosa dovrete pertanto agire sul valore ISO. Impostate il valore ISO a 1600. Se usate una reflex amatoriale, è possibile che essa non lavori bene ad ISO elevati producendo quello che in gergo fotografico viene definito “rumore”. Si tratta di piccoli pallini che fanno apparire la fotografia sgranata e poco definita. Se la fotografia è ancora sotto-esposta dovre-

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te rettificare ancora i settaggi, alzando il tempo di scatto o il valore ISO. Il consiglio più importante è di essere pazienti e di fare tantissimi tentativi con settaggi sempre diversi in base alla luce e alla velocità di movimento dell’aurora. Se questa è immobile vale la pena ridurre gli ISO e aumentare il tempo di scatto. Rientrati al calduccio in hotel potrete scaricare le vostre fotografie e vedere quali combinazioni vi hanno dato il miglior risultato. Il giorno successivo avrete già una buona base da cui partire, tenendo ovviamente in dovuta considerazione le nuove condizioni di luminosità.

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come vestirsi per affrontare un viaggio nell’artico in inverno

Per gustarsi appieno un viaggio nell’artico è fondamentale partire con un equipaggiamento adeguato. Il freddo non è uno scherzo e senza le giuste precauzioni si rischia di dover passare tutta la vacanza chiusi in stanza. È molto importante vestirsi a più strati per sfruttare al meglio l’effetto isolante dell’aria che resta intrappolata tra i vari layer.

Il primo strato (base layer) È quello a diretto contatto con la pelle. Per molti versi la biancheria intima di lana è quella che offre le prestazioni migliori ma se avete difficoltà a sopportarla potrete optare anche per un intimo termico di materiale sintetico che potete trovare facilmente nei negozi di articoli sportivi. Quindi maglia a manica lunga e calzamaglia. Non sottovalutate l’importanza della calzamaglia (soprattutto i maschietti) perché può veramente fare la differenza. Sopra la calzamaglia uno o due paia di calze, preferibilmente termiche o in alternativa di lana.

Secondo strato (middle layer) Una maglia in pile è un’ottima soluzione, meglio se leggera e poco ingombrante così da lasciare spazio agli strati più esterni. Per i più freddolosi e per i bambini, potrebbe essere una buona idea indossare una seconda calzamaglia, magari termica in tessuto sintetico, di modo tale che sia leggera e non troppo ingombrante.


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Terzo strato Indossate una felpa in pile più pesante, o un maglione di lana per creare un ulteriore strato. Nel caso abbiate caldo potrete sempre eliminarne uno, ma meglio averlo con sé piuttosto che rimpiangerlo poi. Per le gambe invece la scelta migliore è il pantalone termico da neve. Comodo, morbido e immancabilmente caldo. Completate il terzo strato con una sciarpa di pile o lana o ancora meglio con un collo in pile, vi scalderà senza ingombrare troppo.

Quarto strato (outer layer) È indispensabile che sia impermeabile e antivento per proteggervi dalle intemperie. Va bene una giacca o una tuta da sci. È bene sigillare poi le estremità; le mani, i piedi e la testa disperdono molto calore prezioso che è meglio tenere intrappolato nel corpo. Indossate quindi i sottoguanti (termici o di materiale sintetico) quindi un paio di guanti imbottiti e impermeabili. Sebbene abbia un che di poetico vedere i capelli ghiacciarsi e tingersi di bianco, avere con voi un copricapo di lana o pile ad avvolgere capo e orecchie vi assicurerà di poter apprezzare le varie escursioni che si faranno durante il viaggio.

Calzature. Le scarpe più adatte sono i doposci alti sino al polpaccio, impermeabili e ben imbottiti. Qualora non vogliate metterli in valigia, dei buoni scarponcini da trekking con una suola antiscivolo faranno un ottimo lavoro.

Cosa non scordare? Portate con voi del collirio schiarente, con il freddo i vostri occhi potrebbero arrossarsi. Utile anche del burro cacao per le labbra oltre che una buona crema idratante per le mani. Alle basse temperature la pelle potrebbe screpolarsi ed è bene tenerla idratata. Batterie di riserva per la macchina fotografica e, per finire, i vostri snack preferiti. visitnorway.it blueberrytravel.it


Attività artiche da non perdere mentre si aspetta l’aurora


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L’aurora boreale è sicuramente l’elemento di maggior richiamo, tuttavia l’inverno artico saprà sorprendervi anche in tantissimi altri modi, dai giochi di luce e colori che solo queste latitudini riescono a fornire, alle attività sulla neve che vi faranno tornare bambini per qualche ora! Ecco di seguito la lista delle nostre attività preferite.

Husky safari Se amate i cani non potete non provare questa esperienza da favola. Solcare sentieri di soffice neve nel silenzio assoluto della foresta alla guida di una slitta trainata da una muta di 6 Alaskan Husky è il modo migliore per vivere l’imponente natura artica. Potrete guidare voi stessi la slitta o farvi trasportare da una guida. Safari in motoslitta È l’escursione ideale per gli amanti della velocità. Se nei tratti interni alla foresta è necessario andare piano ed essere prudenti, negli spazi aperti ci si può divertire un po’ aprendo il gas. Sauna Se siete in Scandinavia non potete perdete l’occasione di provare la vera sauna. Rilassatevi un po’ al calduccio (la temperatura potrebbe essere vicina agli 80 gradi) e poi andate a rotolarvi nella neve. Un’esperienza da temerari, divertente e che aiuta la circolazione. Visita di un allevamento di renne È l’escursione migliore per approfondire la cultura e le tradizioni Sami, le popolavisitnorway.it

zioni nomadi locali. Le renne sono da sempre parte fondamentale della vita degli indigeni dell’artico e ne hanno fortemente influenzato il modo di vivere e la cultura. In molte escursioni è anche possibile effettuare un breve giro sulla slitta trainata dalle renne. Snowshoeing Una passeggiata con le ciaspole nella foresta o sul lago ghiacciato è l’ideale per godersi gli interminabili silenzi dell’artico. Un’attività semplice e adatta a tutti che vi darà modo di sentirvi un tutt’uno con la natura. Sci di fondo Sebbene noi italiani (generalmente) preferiamo cimentarci nello sci da discesa, una passeggiata con gli sci di fondo è un’esperienza imperdibile e altamente consigliata a chiunque voglia entrare in completa sintonia con la natura artica. Avvistamento cetacei Disponibile in diverse località costiere della Norvegia, questa attività emozionante e istruttiva è una splendida opportunità per ammirare queste maestose creature nel loro ambiente naturale. blueberrytravel.it


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Miti e leggende sull’aurora boreale


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L’aurora boreale è un fenomeno naturale che da secoli, se non da millenni, affascina l’uomo. La storia che ha portato alla sua corretta definizione in termini scientifici è durata ben 25 secoli, un lunghissimo periodo di tempo nell’arco del quale sono sorte tantissime storie e leggende tradizionali. Il suo carattere così imprevedibile e magico ha fatto si che queste leggende fossero tali da attribuirle caratteri di stregoneria, sortilegio, fertilità, buona o cattiva sorte. Negli ultimi anni c’è anche chi si è spinto a riconoscere la presenza di suoni della natura che accompagnano la danza dell’aurora. La scienza ha però smentito queste fantasiose teorie che restano leggende misteriose ed intriganti che riportiamo di seguito. Aldilà dell’evidenza scientifica ciascun viaggiatore che per la prima volta ha la fortuna di vederla, avrà la libertà di attribuirle il significato più intimo e personale che si possa immaginare come un segno del destino, un cambiamento di vita o il modo che ha la natura di mostrarci la sua maestosità.

Volpi e montagne In finlandese, l’aurora boreale si chiama “revontulet” termine che tradotto letteralmente significa “fuochi della volpe”. Il nome deriva da un antico mito secondo il quale l’aurora boreale sia in realtà causata da una volpe magica che urta la neve con la propria coda. Partita di calcio nei cieli nordici Moltissime popolazioni eschimesi credono invece nel mito secondo il quale l’aurora boreale sarebbe causata dagli spiriti dei morti che giocano a palla nel cielo con la testa o il teschio di un tricheco. Fertilità e buona sorte In alcune culture l’aurora boreale è anche collegata al mito della fertilità. Ancora oggi esistono infatti delle popolazioni che credono che un bambino concepito sotto visitnorway.it

l’aurora boreale sarà per sempre baciato dalla fortuna e dalla buona sorte. Applausi e fischi Secondo un’altra antica credenza Sami è severamente vietato fischiare, applaudire o comunque richiamare l’attenzione dell’aurora boreale quando essa danza nel cielo. Facendo troppo rumore si rischia infatti di infastidire gli spiriti che potrebbero scendere dal cielo e rapire i trasgressori del divieto. Guerra e sangue Nelle storie dell’Europa centrale l’aurora boreale è invece associata agli spargimenti di sangue. I suoi avvistamenti, rari e terrificanti, venivano popolarmente interpretati come il cattivo presagio di una prossima guerra con annesso spargimento di sangue. blueberrytravel.it


Aurora boreale con i bambini


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In linea generale la nostra esperienza ci porta ad affermare che più piccolo è il bambino minore è il suo interesse nei confronti dell’aurora boreale. Inoltre, il livello di attenzione e curiosità diminuisce in maniera drammatica all’aumentare delle ore di attesa al freddo. Quindi missione impossibile? No, non siamo così drastici e assolutisti, ma un po’ di programmazione in più sulla scelta della destinazione e delle escursioni è sicuramente consigliato affinché tutti (grandi e piccini) possano godersi la vacanza.

Voli Per raggiungere l’artico è necessario prendere almeno 2 voli dall’Italia, pertanto la giornata può essere molto lunga e stancante. Quando fate il check-in organizzatevi per far accomodare i bambini nel lato finestrino dell’aereo. Ammirare le nuvole e il paesaggio potrà incantare anche i viaggiatori più vivaci. Se questo non funziona, non scordate di mettere nel vostro bagaglio a mano un foglio e dei colori o il kit Blueberry Kids, e chiedete ai bimbi di disegnare come si aspettano l’artico! Ricordate inoltre che alcune compagnie aeree prevedono il servizio di ristorazione a pagamento. Potrebbe pertanto essere una buona idea portare con voi lo snack preferito del vostro piccolo esploratore. Hotel oltre il circolo polare artico Potreste aver scelto di alloggiare nella capitale dell’artico oppure in un hotel nel cuore della foresta. Quale che sia la vostra opzione se avete richiesto il terzo letto per il piccolo viaggiatore, è probabile che questo sia preparato in un sofa-bed, ovvero un divano letto. visitnorway.it

Alcuni hotel, invece, prepareranno un letto vero e proprio. Se viaggiate con un bambino da 0 a 2 anni, potete richiedere (al momento della prenotazione) la sistemazione di una culla in camera (si tratta di un lettino da viaggio, nel quale il vostro bambino potrà dormire in tutta sicurezza). Escursione in motoslitta con bambini Per guidare la motoslitta è necessario avere la patente, pertanto i minorenni dovranno rimandare l’emozione della guida. I bambini dai tre anni in su potranno tuttavia essere ospiti speciali a bordo della slitta trainata dalla guida, dove potranno scaldarsi con pelli di renna e coperte. La sicurezza è garantita dal casco che viene dato in dotazione anche ai più piccoli. In questa escursione si può restare all’aperto per molto tempo, quindi se le temperature sono troppo rigide, è bene valutare l’età del bambino. Escursione husky safari con bambini Il safari a bordo delle slitte trainate dai cani artici è una delle attività maggiorblueberrytravel.it


mente apprezzate dai più piccoli. Nelle escursioni di questo genere solitamente sono ammesse due persone per slitta, una che guida e l’altra che si siede come passeggero. In presenza di bambini piccoli (fino ai 10-11 anni) questi potranno accomodarsi come passeggeri insieme a un adulto sulla slitta della guida. L’escursione è estremamente sicura e non si raggiungono mai velocità pericolose, ma è sempre bene che l’adulto tenga ben stretto a sé il piccolo viaggiatore avendo cura di

proteggerlo anche dai rami degli alberi nel caso si attraversassero gli stretti sentieri della foresta. Escursione per vedere l’aurora boreale con bambini L’unica difficoltà che i più piccoli possono incontrare nell’artico per queste escursioni è legata alle basse temperature. Aspettare il manifestarsi dell’aurora può richiedere tanto tempo e stare esposti per ore alle basse temperature potrebbe


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rappresentare un problema. Oltre a un buon abbigliamento termico è un’ottima idea giocare con la neve, correre e saltare. In questo modo il corpo dei piccini produrrà del calore che resterà intrappolato tra i vari strati dell’abbigliamento termico. Non scordate inoltre di portare sempre con voi degli snack al cioccolato, un modo goloso di accumulare qualche caloria in più utile per scaldarsi. Abbigliamento termico per bambini per un viaggio sotto zero Quanto indicato nel paragrafo dedicato all’abbigliamento vale anche per i bambini. È fondamentale vestire i bambini a strati, avendo cura di sigillare bene le estremità (testa, mani e piedi). Saranno simpaticamente impacciati nei movimenti, ma questo non impedirà loro di scatenarsi sulla neve. Cibo in scandinavia per bambini Le colazioni sono sempre molto ricche e con proposte dolci ma soprattutto salate. Bambini con gusti troppo selettivi potrebbero avere delle difficoltà, in particolare negli hotel situati in luoghi molto remoti. Può essere però una bella opportunità per esortarli a provare un nuovo modo di alimentarsi. I pranzi e le cene sono sempre molto veloci e prevedono una sola pietanza principale che può essere una zuppa con proteine e vitamine, oppure una proteina (carne o pesce) accompagnata da carboidrati e visitnorway.it

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verdure (patate o riso con verdura cotta). Particolarmente indicate per i bambini sono le zuppe, cremose, ricche ed estremamente saporite, un modo sublime di scaldarsi con gusto! Ma è nei dolci che i piccoli viaggiatori troveranno la loro soddisfazione! Frittelle, torte di frutti rossi, budini, biscotti alla cannella, crostate alla marmellata di more, e formaggi con salsa di bacche… i dolci in Scandinavia sono una vera e propria gustosa coccola che darà all’esploratore in erba il giusto sprint per vivere una meravigliosa avventura artica. I bambini nella sauna Il relax in sauna è un must in Scandinavia! Rilassarsi ad alte temperature per poi rinfrescarsi con la neve è decisamente un toccasana, e anche i più piccoli con la supervisione dei genitori, potranno provare questa esperienza. Al fine di evitare improvvisi cali di pressione è consigliabile limitare a pochi attimi l’esposizione al calore della sauna, soprattutto le prime volte. Se il bambino è già grande e insiste per restare nella sauna, abbiate cura di tenerlo idratato e fategli bere tanta acqua! Avete voglia di parlare con una mamma esperta di escursioni artiche con bambini? Chiamateci allo 079 4812011 e chiedete della nostra esperta. blueberrytravel.it


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Sfatiamo qualche luogo comune


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Sull’aurora boreale si è scritto e detto di tutto! C’è chi dice di avere la “formula perfetta per riuscire a vederla”, chi invece invoca le statistiche dicendo con sicurezza quando non ci sarà… Noi non abbiamo la presunzione di poter dare garanzie di alcun tipo, ma abbiamo anni di esperienza nell’artico che ci portano a sfatare qualche luogo comune.

L’aurora boreale non sparirà L’aurora boreale è un po’ dispettosa e talvolta si diverte a giocare a nascondino con noi, ma possiamo rassicurarvi sul fatto che essa non è destinata a svanire nel nulla! Gli scienziati ritengono che l’aurora boreale sia legata all’attività solare, la quale ha un ciclo di vita di circa 11 anni. All’interno di questo lasso temporale si verificano quindi dei picchi di massima attività solare la quale poi decresce costantemente sino ad arrivare a un punto minimo.Nell’aprile del 2014 è stato raggiunto il punto di massima attività ed è quindi lecito attendersi che questa si attenuerà nel corso dei prossimi anni per poi iniziare a risalire. Tuttavia questo non significa assolutamente che negli inverni futuri sarà impossibile ammirare l’aurora ma solo che potrebbe essere meno intensa. Del resto, se l’attività solare dovesse cessare completamente avremmo problemi ben più grossi di cui preoccuparci, non credete anche voi? Il freddo non è indispensabile Esatto, avete letto bene. Per vedere l’aurora boreale non è indispensabile che ci sia freddo. La vera condizione essenziale visitnorway.it

per ammirarla è che il cielo sia sufficientemente buio, il che si verifica tipicamente nei mesi invernali. Per questo motivo si tende ad associare l’aurora boreale al freddo. Mesi come settembre e ottobre garantiscono un numero appropriato di ore di buio ma con temperature medie decisamente più confortevoli rispetto a gennaio e febbraio! L’aurora boreale è visibile anche quando c’è la luna piena Ok, è vero, appena qualche riga sopra abbiamo scritto che l’unica condizione necessaria per vedere l’aurora boreale è che il cielo sia buio e adesso ci contraddiciamo dicendo che essa si può vedere anche quando la luna piena rischiara i cieli nordici. Può sembrare strano ma in realtà è così. La luna infatti è in grado di attenuare esclusivamente le aurore più deboli (quelle per intenderci che vengono percepite solo dalle macchine fotografiche). Al contrario, quando l’attività solare è robusta, la presenza della luna che illumina il paesaggio è in grado di rendere ancora più magica l’atmosfera complessiva. Parola di Blueberry! blueberrytravel.it


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LA GUIDA DI AURORA Dicembre 2016 Grafica e impaginazione: Antonello Spano, Doctorlogo.it Illustrazioni: Daphne Hasu, Daphnehasu.com Testi: Roberta Manis, Stefano Serra. Crediti Fotografici: Archivio Fotografico Shutterstock: Vadim Petrakov, V. Belov, FamVeld, Incredible Arctic, Kati Molin, Elena Suvorova.

La Guida di Aurora in Norvegia by Blueberry Travel e Visit Norway  

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