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MERCATO

Icona oscurata Un po’ in calo quotazioni e interesse per la Walther PPK, arma da tasca per eccellenza fino a qualche decennio fa oggi messa in ombra dalle semiauto moderne, meno affascinanti ma certo più prestanti L’ARMA La Walther PPK nacque nel 1931 quale versione compatta del modello PP, apparso due anni prima. La PP e la PPK sono state due pistole di grande successo, di concezione modernissima all’epoca della loro comparsa e ottimamente costruite: con la loro nascita la Walther fissò un nuovo termine di paragone con cui tutti i fabbricanti, coevi e successivi, sarebbero stati costretti a confrontarsi. Per la prima volta si trovavano tutte assieme in un’arma corta una serie di caratteristiche d’eccezione: il meccanismo di scatto ad azione mista (singola e doppia), due validi dispositivi di sicurezza (uno manuale e l’altro automatico), l’indicatore

di cartuccia in camera, un’impostazione funzionale ed ergonomica. A ciò si deve doverosamente aggiungere che la Walther garantiva uno standard di lavorazione particolarmente elevato, cosa che rendeva ancora più appetibili queste piccole pistole da difesa. La Carl Walther, dalla sua fondazione avvenuta al termine del XIX secolo e fino alla fine della Seconda guerra mondiale, ebbe sede a Zella Mehlis, in Turingia. In seguito agli eventi bellici, questa regione cadde sotto l’influenza sovietica e la proprietà decise di ricostruire la fabbrica a Ulm am Donau, nella Repubblica Federale Tedesca, all’inizio degli anni Cinquanta. Si trattava però di ripartire da zero, fra mille difficoltà, e pertanto – molto saggiamente – i dirigenti della Walther permisero in quegli anni alla ditta francese Manurhin di Mulhouse (Alsazia) di costruire su licenza le pistole PP e PPK, due ottimi prodotti che trovarono facile sbocco sul mercato. Quando la Walther stessa riprese la produzione di queste due pistole, lo fece utilizzando in larga misura parti Manurhin. PREZZO Si parte da circa 250 euro per gli esemplari in 7,65 Br. (il calibro più comune) prodotti a Ulm in condizioni passabili, a salire. In generale bisogna tenere conto che: ● gli esemplari realizzati a Zella Mehlis sono pezzi da collezione, ambiti e costosi solo se perfetti e originali (la variante “sicura a 90 gradi” spunta un prezzo superiore); ● le pistole con fusto di lega leggera valgono circa il 15% in più; ● l’ordine crescente di rarità per quanto riguarda i calibri in cui l’arma fu prodotta è il seguente: 7,65 Br., .22 LR, 9 Corto e 6,35 Br. ● non c’è particolare differenza di valore fra esemplari prodotti a Ulm e i Manurhin; ● non sono particolarmente ricercati gli esemplari prodotti dalla Walther USA, anche se d’acciaio inox;

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Walther PPK calibro 7,65 Br.

un discorso a parte meritano gli esemplari incisi e quelli commemorativi.

TENDENZA Nonostante la Walther PPK sia un grande classico, le sue quotazioni sono un po’ soggette alle mode e ultimamente la domanda – e di conseguenza i prezzi – sono in discesa, forse a causa dei calibri ormai giudicati inadeguati all’uso di difesa. Anche l’aspetto collezionistico si è un po’ offuscato, dopo anni di fulgore.

RICAMBI E ASSISTENZA Situazione piuttosto buona, anche a fronte dell’elevato numero di esemplari prodotti. CURIOSITÀ La fortuna della Walther PPK è senz’altro legata a James Bond, che la adottò quale arma d’ordinanza nel sesto romanzo (Il Dottor No) e già nel primo film (Licenza di uccidere). È ancora comparsa nei film più recenti interpretati da Daniel Craig.

USO Buone possibilità in poligono, perché la fama che si è conquistata questa pistola deriva soprattutto dalla precisione di tiro; un po’ meno nella difesa perché, come detto, il calibro 7,65 Br. non regge il confronto con il 9x21 che è ormai diventato lo standard di riferimento per questo impiego. Le cartucce 7,65 Br., anche se destinate all’obsolescenza, sono ancora facilmente reperibili. DISPONIBILITÀ Il mercato dell’usato e quello collezionistico offrono sempre un buon numero di PPK per tutte le tasche e tutte le esigenze.

SCHEDA TECNICA Costruttore: Carl Walther GmbH Sportwaffen – Ulm am Donau (Germania) – www.carl-walther.de Importatore: Bignami spa – Via Lahn, 1 – 39040 Ora (BZ) – Tel. 0471 803000 – Fax 0471 810899 – www.bignami.it Modello: PPK (Polizei Pistole Kriminalmodell) Tipo: pistola semiautomatica Calibro: 7,65 mm Browning (.32 ACP) Canna: lunga 83 mm; 6 rigature destrorse Alimentazione: caricatore monofilare da 7 colpi Meccanismo di scatto: ad azione mista (singola e doppia) Mire: mirino fisso a rampa, tacca di mira spostabile in derivazione; linea di mira lunga 109 mm Meccanismi di sicurezza: manuale a leva che interrompe lo scatto e disarma automaticamente il cane, automatico che a grilletto non premuto blocca il cane, segnalatore di cartuccia in camera Impugnatura: guancette di materiale plastico Peso: 590 g Dimensioni: lunghezza 155 mm, altezza 109 mm, spessore 25 mm Materiali: acciaio Finitura: brunitura nera lucida

L’esemplare di questa foto è il più comune: quello prodotto a Ulm in calibro 7,65 Browning. Le altre varianti differiscono nei particolari ma mantengono sempre lo stesso impianto di base L’esemplare che interessa i collezionisti è quello prodotto a Zella Mehlis fino alla Seconda guerra mondiale

117 Agosto 2016 ●


Pubb walther ppk aeb 2016