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Rosanna Marazia

Ciocche sciolte oltre i confini Capelli e confetti in festa a Calciano


LEGGERE CONTROVENTO


Ciocche sciolte oltre i confini. Capelli e confetti in festa a Calciano © 2017, by Pro Loco Calciano Corso Umberto I, 50 75010 - Calciano (MT) Tel.: 0835 672409 prolococalciano@libero.it www.prolococalciano.it Edizione originaria: Senza paura di spettinarsi. Una storia d’amore lunga due giorni © 2016, by Rosanna Marazia Disegno di copertina: © 2016, by Teresa Lupo Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti non è puramente casuale.

LEGGÈRECONTROVENTO è un'Associazione Culturale nata dal desiderio di spargere e diffondere come profumo ogni forma di arte, creatività, letteratura, poesia e musica. Per ascoltare, leggere, condividere, conoscere, includere.  LEGGÈRECONTROVENTO promuove la lettura attraverso il gioco. 75100 MATERA Vico Purgatorio, 11 leggerecontrovento@gmail.com



Rosanna Marazia Ciocche sciolte oltre i confini Capelli e confetti in festa a Calciano


Le parole sono tutto ciò che abbiamo, perciò è meglio che siano quelle giuste. RAYMOND CARVER



Perché questo libro

DESCRIVERE

UNA SENSAZIONE, UNO STATO

d’animo, un momento particolare della propria vita non è semplice e non sempre si riesce a trasmettere quelle emozioni, quei sentimenti di un istante, di un flash della propria esistenza, di un’esperienza vissuta. Nel leggere questo volumetto di Rosanna Marazia ho potuto apprezzare da subito 9


la naturalezza e la semplicità di esposizione del racconto che lascia trasparire tutte le emozioni vissute dall’autrice durante un evento familiare, quale è stato un matrimonio tra giovani innamorati. Scorrendo le pagine del librino ho rivissuto quei momenti belli, quelle sensazioni che l’evento ha saputo trasmettere ai partecipanti, momenti e sensazioni che hanno riportato la mia mente ad altri episodi che hanno caratterizzato la mia vita. Ho apprezzato lo stile, l’accostamento dell’evento gioioso al territorio, alla tradizione locale. 10


È questo che maggiormente ha stuzzicato la mia curiosità e il mio interesse nel voler far conoscere all’esterno l’esperienza di una persona che ha saputo inserirsi da subito in un contesto speciale, teatro dell’evento, dando la giusta rilevanza al luogo, all’ambiente paesano, alla comunità di Calciano. La Pro Loco agisce, opera in favore del luogo, per lo sviluppo, per la crescita della comunità anche attraverso la promozione del territorio fuori dai confini comunali e il librino di Rosanna proietta la nostra comunità fuori dal contesto 11


locale facendo assaporare al lettore quel gusto di genuina allegria, proprio attraverso il racconto di emozioni vissute, anche se per pochi giorni, in una piccola comunitĂ del materano, tra la gente, con noi.

Piero Germano Presidente Pro Loco Calciano

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Parrucchiera fortunata

TUTTO HA AVUTO INIZIO PIÙ O MENO COSÌ, SI fa per dire... Quanti di voi hanno partecipato e vissuto da vicino una festa di matrimonio dal giorno prima? Quando la parrucchiera è fortunata e riceve un'accoglienza indimenticabile succede. Infatti in una domenica di fine agosto, a bordo della mia piccola auto rossa, sono arrivata a Calciano.

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Mi sono fermata appena prima di entrare nel paese per ascoltare il silenzio; era quasi mezzogiorno, l'aria era sottile e il cielo di un azzurro convincente. Un falco sostava nel cielo seguendo le correnti leggere con le ali spiegate. Lui sapeva giĂ tutto.

ÂŤScendi oltre il muraglione e arriva fino in fondo alla strada. Troverai una piazzetta e l'ultima scala sarĂ quella giusta. Sali. La sposa abita in faccia alla piazzaÂť.

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Così mi ha suggerito un ragazzo con gli occhi verdi quando sono entrata nel bar per chiedere informazioni. «Sono il cugino», ha aggiunto. Mi sono sentita fortunata all'istante e non sapevo ancora quanta bella gente avrei incontrato. Nunzia e Lina mi aspettavano in cima alla scala. Sorrisi, un caffè sublime, ho chiesto la storia di Calciano e senza parlare mi hanno messo in mano un libro speciale.*1 * Luigi G. Verdone, Calciano. Storia economico-sociale di una piccola comunità di Basilicata, Quaderni della Biblioteca provinciale di Matera, Altrimedia Edizioni, Matera 2002, pp 343,

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Poi mi hanno fatto vedere. Cosa? La stanzetta in prestito per una notte, il letto per tentare di dormire due o tre ore e... Tanti ricordi: cicciobello negro, un esercito di barbie in fila, ordinate, biondissime, impeccabili. Anche loro sembravano respirare una felicità contagiosa. La valigia e la borsa di lavoro erano pronte.  Si era fatto quasi mezzogiorno, dovevamo raggiungere il resto della famiglia in campagna per pranzare insieme. Ci aspettava qualcuno lassÚ nel verde, in campagna. 

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Dopo qualche minuto ho incontrato il sorriso e gli occhi più belli del mondo. Abbracci silenziosi più potenti delle bombe. Le ho soltanto sfiorate quelle bombe; loro hanno capito tutto di me e sono esplose facendomi saltare in aria. Nessuna guerra, anzi, questo è il modo migliore per giocare con le parole e forse esorcizzare quelle che da sempre fanno paura. Giovanni, il papà di Nunzia e Lina, stava lì davanti all'ingresso. Fermo in mezzo alla geometria che l'ombra disegna sulla terra. Accanto a lui, mamma Giulia si asciugava le Le pagine da 18 a 57 non sono disponibili 17


Le pagine da 18 a 57 non sono disponibili QUANDO SI FINISCE DI LEGGERE UN BELLISSIMO RACCONTO e si mette via il libro, ci si dovrebbe fermare un momento, come per riprendersi. In questo momento, se lo scrittore è riuscito nel suo intento, ci dovrebbe essere il senso di una comunione emotiva e intellettuale. O, se non proprio una comunione, perlomeno la sensazione che le disparità di una situazione cruciale ci sono state presentate sotto una nuova luce e questo è per noi un punto di partenza. La migliore narrativa, quella di cui stiamo parlando, dovrebbe provocare una reazione del genere. Dovrebbe lasciare un’emozione tale che l’opera, come diceva Hemingway, diventi parte dell’esperienza del lettore. Altrimenti, sul serio, perché mai si dovrebbe chiedere alla gente di leggerla? RAYMOND CARVER Niente trucchi da quattro soldi. Consigli per scrivere onestamente, Minum Fax, 2002

UNO DE’ MAGGIORI FRUTTI CHE IO MI PROPONGO E SPERO da’ miei versi, è […] il piacere che si prova in gustare e apprezzare i propri lavori, e contemplare da sé compiacendosene, le bellezze e i pregi di un figliuolo proprio, non con altra soddisfazione, che di aver fatta una cosa bella al mondo; sia essa o non sia conosciuta per tale da altrui. (Pisa. 15. Feb. ult. Venerdì di Carnevale. 1828.) GIACOMO LEOPARDI Zibaldone di pensieri (4302)


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PerchĂŠ questo libro

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Parrucchiera fortunata

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La vita che c’è oltre il confine

21

Brividi di piacere e sguardi complici

29

Voci intonate e serenate

37

Donne palpitanti e sorrisi pazienti

45

Sguardi arricciati dal sole

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Qualche breve notizia su Calciano POSTO SU UNA COLLINA A 425 METRI DI ALTITUDINE, il paese è idealmente considerato una delle porte del Parco di Gallipoli Cognato, data l’estrema vicinanza dell’area naturalistica protetta il cui territorio comprende anche i Comuni di Accettura ed Oliveto Lucano in provincia di Matera e Castelmezzano e Pietrapertosa in provincia di Potenza. Nel percorrere il breve tratto di strada provinciale che collega la valle del Basento al centro abitato, non possono sfuggire agli occhi dei visitatori i resti del vecchio paese medioevale Caucium, o Cauciciamun, rappresentato da una fortificazione (Castello o Rocca), dalla Chiesa e dalla Cinta di Santa Caterina. I numerosi reperti archeologici rinvenuti in zona, testimoniano che il paese era già abitato in epoca preistorica. Alcuni dei reperti, tra cui alcuni vasi del IV sec. a. C. possono oggi essere ammirati nel museo di Potenza. In seguito a una alluvione avvenuta intorno al 1300, il paese venne distrutto, 61


per poi essere ricostruito nell’attuale posizione. Un violento alluvione creò un profondo burrone detto Vallone Sant’Angelo e dell’antico paese si salvò soltanto il rudere della chiesa e parte del “Castello”. LA CAPPELLA DI SERRA COGNATO è una chiesetta eretta intorno al 1100 da San Guglielmo da Vercelli e Giovanni da Matera, con annesso monastero. La chiesetta e i resti del monastero si trovano immersi nel verde dei boschi di Cognato nell’Area del Parco Regionale di Gallipoli Cognato e delle piccole Dolomiti Lucane. Nei pressi della cappella si trova una radura immersa nel bosco detta sorgente “acqua du treml” (acqua da brividi) proprio per l’eccezionale acqua freddissima che sgorga in detta radura attraverso un pilaccio realizzato per abbeverare gli animali condotti al pascolo, IL VECCHIO PAESE MEDIOEVALE (Caucium), è rappresentato da una fortificazione (Castello o Rocca), dalla Chiesa della Rocca e dalla Cinta di Santa 62


Caterina. La fortificazione costituente un Castello di origine Osca o Ausonica, più che Normanna, è perforata, lungo tutto il perimetro, da grotte un tempo abitate e attualmente in via di recupero. Sottostante e sul lato destro, con tutta la maestosità del muro, si erge la Chiesa della Rocca, riconducibile alla tipologia Normanna e con struttura abbaziale. Sul versante sinistro, sovrastante il burrone “Venicella”, appare maestosa e inquietante la Cinta di Santa Caterina, con due piccole grotte scavate nel tufo e con due pareti su cui sono affrescate l’icona di Santa Caterina, la figura di Lucifero e quella di S. Antonio Abate, tutte non ben decifrabili; potrebbero essere di pertinenza di alcune Chiese rupestri. LA CHIESA MATRICE, intitolata a San Giovanni Battista, è stata edificata nel XVI secolo dopo l’abbandono dei vecchio paese. All’interno dell’edificio sacro sono custoditi interessanti affreschi e opere artistiche di grande valore artistico e storico.
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Rosanna Marazia

Ciocche sciolte oltre i confini Capelli e confetti in festa a Calciano

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Ciocche sciolte oltre i confini  

È un racconto emozionale che presenta con spontaneità e leggerezza due giornate frenetiche e interminabili di un matrimonio tipico di un pae...

Ciocche sciolte oltre i confini  

È un racconto emozionale che presenta con spontaneità e leggerezza due giornate frenetiche e interminabili di un matrimonio tipico di un pae...

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