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Anno XVIII / Dicembre 2017 Poste Italiane Spa / Spedizione in A.P. 70% Periodico di finanza, cultura, società ed informazione della Banca di Credito Cooperativo Pordenonese

BCC soci

> Nasce il GBI: un plafond di 100 milioni per famiglie e imprese. > Fondazione BCC Pordenonese: studi medici solidali a Pordenone. > Grazie Volontari! BCC territorio

> Parco Sole di Notte: un sogno da realizzare. BCC informa

> Investire in un mondo che cambia velocemente. Bcc sostegno

> L’informazione che fa del bene… Calendario

> Un fiume di vita di Euro Rotelli.


editoriale L'attenzione al benessere di una comunità si esprime attraverso i valori della solidarietà anche nel campo della salute. A questo proposito il redazionale anticipa alcune caratteristiche dell'iniziativa "Arte in corsia" di cui si parlerà nel prossimo numero ed alcuni elementi importanti del progetto "Studi medici solidali" di cui si scrive in questo numero. "Arte in corsia", promosso dal Lions Pordenone Naonis e realizzato negli spazi del Day Hospital Medico (reparto di Osservazione Breve intensiva e degli ambulatori di Medicina Interna) dell’Ospedale “S. Maria degli Angeli” di Pordenone, con il Patrocinio del Comune di Pordenone, incarna la volontà di portare all'interno della realtà ospedaliera poesia e bellezza, allestendo mostre con l'obbiettivo di offrire momenti di sollievo e di riflessione attraverso il contatto con opere d’arte. Così praticamente sopra il Pronto Soccorso, dove passano pazienti ed i loro parenti toccati da preoccupazioni e malattie diverse, sono state realizzate ventinove mostre a partire dal 2008, con la collaborazione di circa ottanta artisti. Si tratta di artisti provenienti soprattutto dal territorio del Friuli Venezia Giulia che con le loro opere, realizzate con diverse tecniche (dalla fotografia alla pittura, dal mosaico all'incisione solo per citarne alcune) hanno potuto comunicare di volta in volta spunti di conoscenza della realtà contemporanea e messaggi di solidarietà, pace e bellezza. Sono valori cardine per BCC Pordenonese, che con la sua Fondazione ha avviato alcuni anni or sono assieme ad una rete di partner, il Comune ed i Servizi Sociali di Pordenone, l'ordine del Medici della Provincia di Pordenone, l'Associazione di Volontariato San Pietro Apostolo Onlus di Azzano Decimo, il progetto denominato "Studi medici solidali". Si tratta di una struttura medica dedicata a chi non può permettersi il pagamento o il ticket di una visita medica da uno specialista e che è stata inaugurata a settembre 2017 con l'apertura dei locali in via San Quirino a Pordenone.

Marina Stroili

Il Caffè del Nordest Tribunale di Pordenone n. 461 del 23.3.2000 Anno XVIII Dicembre 2017

Direttore editoriale - Gianfranco Pilosio Direttore responsabile - Marina Stroili

Redazione - Emanuela Loisotto mail - eloisotto@bccpn.it


> PRESIDENTE / Cresciamo per Te ..................................4

______BCC informa ______ ______BCC sostegno______

> DIRETTORE GENERALE / Cambiamenti necessari ....5

________BCC soci________

> Assemblea dei Soci ..................................................6

> Investire in un mondo che cambia velocemente ......28

> "Il nostro pane quotidiano” ..................................56

> Rinuncia al cartaceo! ...............................................30

> Pedalata solidale per il CRO ..................................58

> Pertempo pensaci ora .............................................32

> L’informazione che fa del bene…........................60

> Con Satispay è tutto più semplice! .........................34

> Un plafond di 100 milioni di euro .............................8 > Studi medici solidali a Pordenone ...........................10 > Grazie volontari! .....................................................12

______BCC territorio______ ________BCC arte________

> Itinerari culturali Soci .............................................14

______BCC giovani______ > A.C. Villotta ............................................................35

> Frammenti di bellezza

> Parco sole di notte: un sogno da realizzare ..............36

Nella via maestra della pittura ................................62

> Contest fotografico “alla scoperta del nostro territorio: cattura l’autunno” ...................................38 > L’impresa dell’ascolto ..............................................40 > COMPR@RE sicuro in rete .........................................16

> Pordenonelegge edizione 2017 ...............................42

> Corsi di inglese: un successo da ripetere .................17

> Eccellenze dello sport di Torre ................................44

> Eppure cadiamo felici ..............................................18

> Premio Bravo e continua così … .............................46

> Un Viaggio nella Musica … e Solidarietà .................20

> Don Raffaello Martin ............................................48

> Partecipazione stage Insieme in Europa ...................22

> Pietro Querini, il veneziano che scoprì El bacalà ......50

> Nuove convenzioni ..................................................24

> Vivi l'arte di Caorle .................................................52

> Taskhunters for business ..........................................26

> Sentiero Italia a piedi per oltre 6000 km ................54

Segreteria di redazione Ufficio Comunicazione & Mktg BCC Pordenonese tel - 0434-636201

Stampa - www.sincromia.it

________inserti________ > Un fiume di vita .......................................................64 > Euro Rotelli ..............................................................66


Walter Lorenzon / Presidente

Cresciamo per Te Caro Socio, Gentile Cliente, anche quest’anno volge al termine e questo secondo semestre è stato ricco di novità e di intenso lavoro. Abbiamo avuto l’ispezione di Banca d’Italia che ci ha restituito una soddisfacente fotografia di una banca sana, matura e ben strutturata. Una realtà industriale che ha saputo gestire e sostenere efficacemente un territorio in difficoltà accompagnandolo fuori da uno dei periodi socio economici più duri che si siano mai visti. Sì, proprio così, perché possiamo dire con moderata certezza che i tempi più complessi ce li siamo lasciati alle spalle. Ora non ci resta che continuare a sostenere e a servire i nostri Soci e Clienti verso traguardi decisamente più profittevoli, i numeri del bilancio che andremo a chiudere ce lo confermano. Le nuove aree di mercato del Veneto orientale ci stanno regalando grandi soddisfazioni con nuovi clienti e, soprattutto, tanti nuovi Soci. Ben 195 dei 392 nuovi entrati arrivano dalle zone di competenza dei nostri sei nuovi sportelli portando la compagine sociale odierna a quota 11.217. Il processo di trasformazione e crescita della nostra amata banca sta procedendo, il consiglio di amministrazione, coadiuvato dal direttore generale e dal comitato di direzione, sta lavorando intensamente per verificare la fattibilità di nuove acquisizioni e di un progetto di aggregazione.

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L’obiettivo è ancora quello di crescere in volumi, diversificare il rischio di mercato, distribuire efficacemente i costi di struttura, rimanendo sempre e comunque BANCA DEL TERRITORIO. Le novità, se le analisi confermeranno le sensazioni positive, le vedremo nei primi mesi dell’anno. La futura capogruppo ICCREA ci ha presentato nell’ottobre scorso il progetto industriale che andrà a costituire il Gruppo Bancario e che rappresenterà “la prima banca locale del paese” con 154 BCC aderenti, 12 miliardi di patrimonio, un indice di solidità del 15,2%. A breve verrà presentata la domanda all’Autorità di Vigilanza rispettando tempi e impegni presi secondo quanto previsto dalla norma. Bene cari amici, non mi resta che salutarVi con un grosso, grossissimo abbraccio augurandoVi i miei più calorosi auguri di Buon Natale.


Gianfranco Pilosio / Direttore Generale

Cambiamenti necessari Caro Socio, Gentile Cliente, come sapete, da dieci anni siamo dentro ad una delle più lunghe e profonde crisi economiche e sociali dell’ultimo secolo. Sta cambiando il mondo. Non ce ne rendiamo nemmeno conto, tanto è veloce il cambiamento, ma sta cambiando tutto, proprio sotto i nostri occhi. La spinta propulsiva dell’automazione, della robotica e della digitalizzazione sta modificando tutto ciò che incontra sovvertendo l’ordine delle cose che ci hanno fatto da riferimento fino ad oggi. Anche la banca tradizionale, così come l’abbiamo sempre conosciuta, rischia l’estinzione. La nostra BCC, come qualsiasi altra azienda, non può opporsi a questo ineluttabile cambiamento, che continua ad avanzare bruciando posti di lavoro, attività produttive di vario genere, senza risparmiare nemmeno professionalità altamente qualificate. Se parliamo ad un giovane d’oggi dei nostri dischi in vinile o della cabina telefonica o mostriamo le nostre Kodak, ci guarderà come se fossimo marziani, eppure non sono passati che pochi anni. Ecco, di questo stiamo parlando, della velocità con cui questi cambiamenti sono in grado di spazzare via tradizioni e sicurezze, senza sconti per nessuno.

appartenenti alle comunità locali nelle operazioni e nei servizi di banca, perseguendo il miglioramento delle condizioni morali, culturali, ed economiche degli stessi e promuovendo lo sviluppo della cooperazione, l’educazione al risparmio e alla previdenza, nonché la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile del territorio nel quale opera...”. Tenendo sempre a mente questi principi ispiratori, dobbiamo saper cogliere le migliori opportunità che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione, facendo squadra, attualizzando via via i prodotti e i servizi offerti nonché le modalità di proposta degli stessi, garantendo l’accessibilità a tutti. Siamo certi che con il Vostro sostegno e la Vostra fiducia sapremo affrontare al meglio il necessario cambiamento per continuare ad essere un valido riferimento per le nostre comunità, grazie anche alla forza del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea al quale abbiamo aderito, che ci consentirà di fare ancora meglio e più di prima. È con questo spirito che, a nome anche di tutti i collaboratori, porgo a Voi Soci e ai Vostri Cari i miei sinceri auguri di liete festività.

Come possiamo affrontare dunque una sfida così importante? L’unica certezza è che dobbiamo proseguire la strada tracciata dai nostri padri fondatori, tenendo bene a mente i principi dell’art. 2 del nostro Statuto “… la Società ha lo scopo di favorire i soci e gli

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bcc soci

Emanuela Loisotto

725 assemblea dei Soci Una banca che cresce ed investe sul territorio mila euro

di utili

acquisto di

6filiali della ex BCC del Veneziano

537 nuovi soci

Fra gli elementi di novità il principale è stato quello della ratifica da parte dei soci della scelta espressa dal Consiglio di amministrazione di aderire al Gruppo Bancario Iccrea. Una scelta naturale per BCC Pordenonese che da sempre si avvale dei servizi a tutto campo forniti da Iccrea e che consentirà alla Banca di avere un interlocutore diretto e risposte immediate alle esigenze dei nostri soci e clienti.

Domenica 21 maggio scorso, si è svolta presso la fiera di Pordenone l’assemblea dei Soci della nostra BCC. L’ordine del giorno prevedeva tra i vari punti: • Discussione ed approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 2016; • Informativa sulla riforma del Credito Cooperativo. Progetti di costituzione dei Gruppi bancari cooperativi. Deliberazione assembleare di intenzione di adesione ad un gruppo; • Patto parasociale tra i soci di Iccrea Banca S.P.A.; informativa ai soci. 6


oltre

652.000 euro a sostegno delle comunità locali

I principali interventi che hanno caratterizzato il 2016 sono stati La crescita dimensionale con l’acquisto di 6 filiali della ex BCC del Veneziano: un iter avviato in aprile e concretizzato il 18 novembre 2016. Grazie a questa operazione BCC Pordenonese è ora operante anche nelle Comunità di Caorle, Concordia Sagittaria, Eraclea, Pramaggiore, San Donà di Piave e San Stino di Livenza, ampliando la sua zona di operatività nella Regione Veneto fino a raggiungere il mare e portando da 3 a 9 gli sportelli ivi presenti. Complessivamente la nostra Banca è presente in 3 province con 35 filiali e conta 220 dipendenti.

SOCI: ingresso di 537 nuovi soci; ad oggi la nostra compagine sociale conta 11.217 Soci.

MASSE AMMINISTRATE (raccolta diretta, indiretta e gestita): incremento di 223 milioni di euro (+15%) attestandosi a 1 miliardo 708 milioni.

INVESTIMENTI in tecnologia con 3 nuovi sportelli “SELF SERVICE”: presso le filiali di Pordenone Via Mazzini, Fiume Veneto e Pravisdomini. Dopo Azzano Decimo anche queste filiali sono state dotate di casse automatiche, comodamente accessibili con la semplice tessera Bancomat. Presso questi sportelli si possono fare versamenti di assegni bancari, assegni circolari, banconote e monete, prelevamenti fino a 2.990 euro, bonifici, prenotazioni MAV. Gli sportelli sono operativi con orario continuato dalle 7.40 alle 19.00, dal lunedì al venerdì ed aperti anche il sabato mattina, dalle 7.40 alle 13.00.

CREDITI alla clientela: 893 milioni di euro con +11,7%, l’incremento dei mutui è stato di ben 86 milioni di euro; la banca ha opportunamente proceduto in via prudenziale ad aumentare le percentuali di copertura del credito deteriorato. SOSTEGNO DELLE COMUNITÀ LOCALI: oltre 652.000 euro con 485 erogazioni a favore di associazioni ed enti vari. Il Bilancio 2016 ha chiuso con un utile di 725 mila euro confermando che il Consiglio di Amministrazione ha operato allo scopo di conseguire da un lato buoni risultati economici e dall’altro crescita sociale e culturale del territorio di competenza, operando come previsto dalla normativa in via prevalente con i propri Soci.

NUOVO MODELLO DISTRIBUTIVO che consente un'ottimizzazione organizzativa con un recupero di tempo da dedicare alla consulenza sempre più qualificata alla clientela che dimostra preferenza all'uso degli strumenti innovativi per l'operatività ordinaria e necessita invece di maggiore supporto consulenziale nella realizzazione dei progetti di vita e nella gestione finanziaria delle aziende.

1 Nuovo sportello Atm Bancomat presso il Comune di Portobuffolè: in risposta ad una precisa istanza pervenuta dall’amministrazione comunale e dalla comunità, rimaste senza sportelli bancari.

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bcc soci

Un plafond di 100 milioni di euro per le imprese e le famiglie di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Sta nascendo il Gruppo Bancario Cooperativo targato Iccrea e la BCC Pordenonese, con altre 18 Banche del Sistema, è ancora più vicina al territorio.

Essere banca locale, oggi, vuol dire essere vicini al territorio in ogni momento. Accanto all’imprenditore, alla persona, alla famiglia. Essere banca locale oggi vuol dire, anche, leggere l’attualità, interpretarla. Andarle incontro se necessario. Non sono passate sotto traccia le recenti vicissitudini legate al mondo bancario in Friuli Venezia Giulia. Così come in Veneto. Lo scollamento che si è verificato tra alcuni istituti in diverse aree del nord est e la loro clientela di elezione è un segnale su cui, come BCC, è stato necessario riflettere. Perché per una banca locale, tutto ciò, significa avere un’opportunità, significa confrontarsi nuovamente con chi vive e lavora ogni giorno nella propria area di competenza. Ed offrire un’alternativa che possa rappresentare il ruolo che una banca locale, ossia una BCC, ricopre per statuto: alimentare il benessere economico e sociale di un territorio, parlando però la stessa lingua. Tutto questo in perfetto coordinamento con Iccrea Banca, fulcro del futuro Gruppo Bancario Cooperativo a cui anche la BCC Pordenonese ha aderito.

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È nata così una campagna per il territorio, che è fatta di numeri, di fatti, ma anche di opportunità. Perché, se da una parte si sta costituendo in tutta Italia La Prima Banca Locale del Paese, ossia un gruppo di oltre 150 BCC che sarà il 3° in Italia per sportelli e il 4° per attivi, dall’altra, proprio in Friuli Venezia Giulia e in Veneto le BCC che aderiscono al Gruppo proposto da Iccrea hanno nuova linfa per le attività e gli investimenti. Si tratta di 100 milioni di euro, un plafond corposo dedicato al territorio, a chi è già cliente ma anche a chi, soprattutto in un’ottica di rimarcare alle imprese e alle famiglie, abituate a dialogare con istituti locali che oggi non esistono più, il significato di avere una BCC come punto di riferimento su un territorio. Un’iniziativa dunque che ha visto il coinvolgimento, oltre alla BCC Pordenonese, anche di altre 18 Banche presenti in Friuli Venezia Giulia e in Veneto, con cui – su impulso e coordinamento del Gruppo bancario Iccrea – si è organizzato un plafond di 100 milioni di euro dedicato sia alla clientela corporate che retail delle due regioni e, più in generale, si è voluto dare un primo segnale concreto del

ruolo che vuole ricoprire il Gruppo Bancario Cooperativo, insieme alle BCC, sul territorio. Un lavoro di squadra che apre al futuro, e alla costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo promosso da Iccrea. Un progetto che sta vedendo in queste settimane le sue fasi finali, per poi essere pronto – nel luglio 2018, secondo le disposizioni della riforma – a operare su tutto il territorio con le BCC aderenti. Un Gruppo che già oggi ha una chiara identità sostenuta da numeri consolidati importanti, come i 148 miliardi di euro di attivi e i 12 miliardi di euro di patrimonio. 2.600 sportelli in tutta Italia e 20.600 collaboratori. E con una raccolta pari a 131,2 miliardi e gli impieghi a 91 miliardi di euro. Numeri che fanno, di questo, un Gruppo che sta scaldando i motori per la sua partenza effettiva, anche attraverso operazioni concrete – come questa in Friuli Venezia Giulia e Veneto – che accompagnano le BCC ad essere ancora più vicine alle esigenze di un territorio e ai bisogni di una clientela che, nel tempo, può aver perso la sua banca partner e ritrovarla in una Banca di Credito Cooperativo.


Didier Regini

BCC soci

Fondazione BCC Pordenonese Studi medici Solidali a Pordenone

Nel nostro ricco territorio pordenonese ci sono delle sacche di povertà preoccupanti: tante famiglie, italiane e non, hanno grosse difficoltà ad arrivare alla fine del mese, tante persone hanno perso il lavoro e non trovano un’occupazione che possa dar loro la tranquillità economica. In questo difficile contesto, una delle prime voci che vengono tagliate all’interno del bilancio di una famiglia sono le spese per curarsi e per la propria salute. Ci sono tante persone che rinunciano a curarsi perché non hanno i soldi per farlo e questo per

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una società civile è un segnale d’allarme. È sicuramente questa la motivazione che ha spinto la Fondazione BCC Pordenonese, il Comune e i Servizi Sociali di Pordenone, l’Ordine dei Medici della provincia di Pordenone e l’Associazione di Volontariato San Pie-


tro Apostolo ONLUS di Azzano Decimo ad avviare il progetto che passa sotto il nome di Studi Medici Solidali. Un lavoro di squadra avviato alcuni anni or sono che ha trovato negli enti precedentemente citati la giusta intesa per creare una struttura dedicata a chi non può permettersi il pagamento o il ticket di una visita da uno specialista. La Fondazione BCC Pordenonese ha messo a disposizione le risorse finanziarie per l’acquisto di strumentazioni e attrezzatura sanitaria per gli studi medici, il Comune di Pordenone ha individuato e messo a disposizione i locali per accogliere questi studi, l’Ordine dei Medici ha dato l’appoggio di tutti i medici di base del Comune di Pordenone per individuare, insieme ai Servizi Sociali, le persone che hanno bisogno di questo servizio prendendosi in carico l’onere di selezionare gli utenti aventi diritto; l’Associazione San Pietro Apostolo coordina tutti i volontari medici e infermieri che hanno dato la disponibilità per prestare la propria professionalità in questo servizio gratuito. E sulla professionalità dei medici che hanno aderito bisogna soffermarsi un momento perché si tratta di quasi tutti ex primari, ora in pensione, dei più svariati reparti degli ospedali del pordenonese, che per tanti anni hanno contribuito a innalzare la qualità del servizio sanitario del nostro territorio, portandola a livelli di eccellenza nazionale. Questa presenza di medici eccellenti è da sola una garanzia della bontà del progetto: ora che sono diven-

tati volontari faranno ancora tanto del bene a chi si presenterà loro per una consulenza. L’inaugurazione degli Studi Medici di Pordenone è avvenuta sabato 23 settembre 2017, con l’apertura dei locali in via San Quirino, diventati la sede di diverse associazioni di volontariato, alla presenza di un numeroso pubblico che ha potuto vedere ed apprezzare quanto realizzato a servizio di una parte di cittadinanza meno fortunata. Gli interventi del Sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, del Presidente della Fondazione BCC Pordenonese, Giancarlo Zanchetta, del Presidente dell’Ordine dei Medici, Guido Lucchini e del Vice Governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, sono stati tutti sulla stessa lunghezza d’onda: un progetto che dà lustro al territorio comunale di Pordenone e che per essere portato avanti necessità di un lavoro di squadra nel quale ognuno assolve il proprio compito con spirito di servizio. In questo campo non ci sono più bravi e meno bravi, più importanti e meno importanti: al centro dell’attenzione devono esserci le persone che si trovano in stato di bisogno e che devono essere aiutate. Da parte di tutti i protagonisti è grande la speranza che questo primo esperimento funzioni, dapprima nel territorio comunale di Pordenone, per poi magari allargarsi a un territorio più vasto, in modo che siano tanti i cittadini che potranno usufruire di questa opportunità, al fine di salvaguardare la propria salute.

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bcc soci

Giuseppe Bertolo

Grazie volontari! In occasione della cena annuale con tutti i volontari e collaboratori che operano nelle attività coordinate dalla San Pietro Apostolo, il Presidente Giuseppe Bertolo ha voluto esprimere a tutti un pensiero e un ringraziamento:

nel supporto morale e spirituale da parte dei Ministri del Culto, nelle attività svolte nei Lavori Socialmente Utili e, da alcuni mesi presso lo Studio Medico Solidale gestito da medici e infermiere volontarie.

"Questa per me è l'occasione per ringraziare di cuore tutti i volontari che operano nelle attività coordinate dalla nostra associazione nei trasporti sociali, nella raccolta e distribuzione dei generi alimentari assieme al Banco Alimentare, nell'animazione presso le varie Case di Riposo, nelle attività rivolte a beneficiari di Amministrazione di Sostegno,

Questa ultima attività è la vera novità di quest'anno, un evento speciale che segna l'inizio di un impegno inedito, per certi versi inconsueto, cioè l'apertura di un ambulatorio medico finalizzato a dare risposta ai bisogni di ordine sanitario e di prevenzione, rivolto a persone in difficoltà economica seguite dai servizi sociali.

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San Pietro Apostolo Onlus Un altro tassello che si aggiunge a quanto stiamo realizzando da anni grazie al vostro apporto e impegno gratuito, disinteressato e solidale, rivolto principalmente verso categorie di persone fragili e bisognose di aiuto".

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Maria Cristina Strasiotto

bcc soci

Itinerari culturali Soci Viaggio a Roma Itinerari Musei Vaticani Nei giorni 25 - 26 - 27 settembre 2017, soci e amici hanno preso parte al viaggio nella capitale per le visite guidate a Pinacoteca, Museo Clementino, Biblioteca, Cappella Sistina e Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo e hanno partecipato all’Udienza di S.S. Papa Francesco.

Viaggio nelle Langhe e Fiera del Tartufo Nei giorni 6 – 7 – 8 ottobre 2017, uno splendido fine settimana insieme ai nostri soci per assaporare atmosfere di borghi antichi, arte, storia e sapori della regione delle Langhe piemontesi. Ci ha dato il benvenuto lo splendido borgo medioevale di Neive, situato nelle Langhe Occidentali fra Barbaresco e Castiglione delle Lanze, da sempre residenza della nobiltà terriera e della ricca borghesia. Poi visita al Castello di Serralunga d’Alba, che domina il maestoso panorama delle morbide colline di Langa, distese di vigneti pennellate dei colori dell’autunno. Alba vanta una storia bimillenaria, conserva antiche chiese e torri, erette per vanità patrizia o per difesa, racchiuse nel perimetro di un centro storico che ha intatta la sua fisionomia medievale, tanto da essere chiamata la “città delle cento torri”. Mentre alcuni di noi hanno visitato Alba Pompeia sotterranea, altri si sono fatti inebriare dai profumi, nell’animata Fiera del tatufo, e anche da gustosi assaggi di pietanze e prodotti locali. Bella la passeggiata domenicale nella città di Asti che conserva l’assetto urbanistico medioevale, con vie, torri, palazzi, monumenti. Lo stile barocco dei suoi palazzi nobiliari e l’eleganza ottocentesca delle sue piazze creano un insieme armonico con le eleganti vetrine dei negozi Liberty. Non è mancata la visita del barocco Palazzo Mazzetti, sede del Museo e della Pinacoteca Civica di Asti. 14

"Inseguire Venezia" Paolo Del Giudice Accompagnati dall'artista, abbiamo visitato la mostra Inseguire Venezia, ospitata negli spazi espositivi del Centro Culturale Bafile a Caorle. Una Venezia mai vista, dentro i dipinti di Paolo Del Giudice, dalle vedute aeree su grandi, grandissime tele, agli interni di chiese, solenni e carichi di suggestioni, tra colori fantasmagorici e inverosimili. I fondi sono protagonisti e non supporti del dipinto, preparati pazientemente e senza fretta e poi accarezzati da un solo pigmento con il tratto veloce di larghe pennellate. «Dipingere Venezia è la sfida delle sfide, è quasi un paradosso. I quadri sono parte di me, ma le cose più belle su Venezia le ho in testa e non le ho ancora dipinte» ha rivelato Paolo Del Giudice agli affascinati visitatori. «Io ho iniziato a dipingere Venezia quasi per caso, dal lontano 1969, e su Venezia potrei lavorare cento vite. Luce, fango, ombre e canali la rendono favolosa.» Nel dettaglio più ancora che nell’insieme si coglie l’ineffabile poetica di Del Giudice: nell’arco di una finestra ogivale, nel lacerto di intonaco con i riflessi del mare, nelle tracce di residui ferrosi e di velature terrose lasciate d’acqua arcaica che fanno la suggestione di una facciata, di uno scorcio, di una veduta in lontananza.


Atmosfere Natalizie Lubiana Zagabria e Olimia

“Universo Donna no ad alcuna violenza” Negli spazi espositivi della ex Provincia, in Corso Garibaldi a Pordenone, ottanta artisti del nostro territorio hanno dato espressione, in unità di intenti ma in forme molto differenziate, all'Universo Donna - no ad alcuna violenza. Il progetto ha posto l'Arte quale linguaggio universale capace di raggiungere l'animo di ogni donna e uomo, al fine di dare un profondo significato alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne, dichiarata nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L’ideatrice Stefania Stefanato e la curatrice Cinzia Francesca Botteon, insieme a una nutrita rappresentanza di artisti, ci hanno introdotto con garbo e delicatezza dentro universi e sensibilità diverse, specchiando storie e sentimenti nell'immaginario di artiste e artisti. “Un percorso di grande impatto emotivo, che forse dapprincipio non avevo valutato – esprime Cinzia Francesca - di cui ho maturato consapevolezza attraverso le profonde e graffianti parole annotate in qualche dedica nel libro dei visitatori. C'è chi ha preso la giusta distanza, allontanandosi per prendere fiato e poi ritornare a misurare le proprie emozioni”.

Nei giorni 8 – 9 – 10 dicembre insieme ai nostri soci abbiamo gustato le atmosfere dell’avvento nelle città di Lubiana e Zagabria e gli splendidi paesaggi rurali innevati, che hanno ispirato l’arte naïf slovena. L’attraente capitale della Solvenia, adagiata sul fiume Ljubljanica, attraversato da ponti pittoreschi vestiti a festa con luminarie, ci ha ammaliato. Spettacolari decorazioni addobbano gli edifici del centro storico, fra quartieri di impronta medioevale, barocca, liberty e opere del geniale architetto ed urbanista sloveno Jože Plečnik. Gustosi prodotti della gastronomia slovena e manufatti di artigianato locale abbondano nei tradizionali mercatini, lungo le sponde del fiume. L’affascinante capitale della Croazia, nata dalla fusione di due paesini medioevali, Kaptol e Gradec, tra il fiume Sava e il Monte Medevenica, ci ha accolto sotto una coltre di neve. Lungo vie, viali, parchi, incroci, piazze e chiostri in stile asburgico, abbiamo apprezzato la vivacità e l’eleganza della città, tra campanili barocchi, tram blu, cattedrali gotiche e mura rinascimentali. Ci siamo concessi una pausa per godere della pregevole collezione di opere d’arte del Museo Mimara e poi ci siamo mescolati alla folla nelle piazze del centro storico, tra un susseguirsi di casette bianche agghindate a festa con luminarie di cuori rossi, prodotti di artigianato, dolci, salsicce, vini caldi da sorseggiare e musica da vivo. Domenica, poco lontano dalle gloriose terme asburgiche di Rogaška Slatina, immerso in un panorama bucolico imbiancato dalla fresca neve, si è svelato l’antico monastero Minoritski Samostan Olimje, abitato dalla congregazione dei Frati Minori Conventuali di San Francesco d’Assisi, che hanno conservato la tradizione di curare un orto botanico di erbe medicinali. 15


BCC giovani

Elisa Zanol

COMPR@RE sicuro in rete Un programma di scottante attualità, l’incontro sul tema “Compr@re sicuro in rete” organizzato dalla Consulta dei Giovani Soci Young Bankers della BCC Pordenonese. L’incontro rivolto ai propri Soci, Clienti e a tutte le persone interessate si è tenuto lunedì sera nella Villa Perotti a Chions. L’apertura della serata è avvenuta con la presentazione di Giacomo Roman, componente della Consulta dei Giovani Soci della BCC Pordenonese, il quale ha spiegato che l’idea di questo incontro nasce dalla necessità di conoscere gli aspetti critici di acquistare tramite la rete. Non sono mancati il saluto dell’Amministrazione Comunale portato dal Consigliere Giuseppe Gravina e l’incoraggiamento da parte del Presidente della BCC Pordenonese Walter Lorenzon. La Professoressa Adriana Sonego Coordinatrice della Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione J.F. Kennedy, Partner dell’evento, ha presentato brevemente l’offerta formativa della Fondazione. Il moderatore Giulio Kowalski, laureato in Giurisprudenza, ha introdotto il tema della serata portando all’attenzione del pubblico i dati sul mercato dell’e-commerce, il quale è in continua espansione registrando il dato più rilevante in Cina e un aumento degli acquisti online anche in Europa. Mattia Raccanelli, dipendente della BCC Pordenonese, ha illustrato la differenza tra carta

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di credito e bancomat e l'importanza dell'utilizzo dei codici di sicurezza che devono essere sempre tenuti aggiornati. Inoltre ha suggerito di utilizzare un'applicazione che consente di monitorare ogni pagamento effettuato con moneta virtuale. Clizia Dal Molin, laureata in Giurisprudenza, ha affrontato il tema delle transazioni in rete dal punto di vista giuridico definendo con puntualità il reato di truffa che oggi ha trovato un vasto campo di realizzazione attraverso internet. La dottoressa Dal Molin ha sollecitato tutti coloro che incappassero in una truffa di sporgere denuncia per facilitare alle Forze dell'Ordine le attività di indagine e la repressione del reato. La dottoressa Dal Molin ha però ricordato anche i vantaggi che la rete offre consentendo, ad esempio, di sporgere denuncia utilizzando direttamente il sito dell'Arma dei Carabinieri. Fondamentale l’intervento del Maresciallo Aiutante s. UPS dei Carabinieri Luigi Bartocci, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Azzano Decimo, il quale ha confermato l'affermazione della Dal Molin sulla possibilità di

utilizzare la rete per effettuare denunce e ha esortato il pubblico ad acquistare in siti sicuri, ad acquisire il più possibile informazioni sul venditore e in particolare di diffidare di prezzi troppo bassi. Purtroppo ogni giorno ci sono degli acquirenti truffati e l'attività di indagine può rivelarsi estremamente difficile. Il consiglio quindi è sempre e comunque l’acquisto face to face ovvero rivolgendosi a un venditore tradizionale. Una serata molto interessante e utile che ha avuto un ottimo successo dato il numero dei presenti. Le conclusioni sono state tratte da Alessandro Moro, Consigliere d’Amministrazione della BCC Pordenonese, e dalla Coordinatrice della Consulta dei Giovani Soci Elisa Zanol. L’incontro è stato realizzato grazie al sostegno della BCC Pordenonese sempre attenta alle esigenze delle persone del proprio territorio.


Clizia Dal Molin

www.young-bankers.it

Corsi di inglese: un successo da ripetere Anche quest’anno si è svolto un corso di lingua inglese organizzato dalla Consulta dei Giovani Soci della BCC Pordenonese. Dopo il successo dell’edizione ottobredicembre 2015, il progetto è stato riproposto con la suddivisione in due corsi in base al livello. Le lezioni, con un’insegnante di madre lingua, si sono tenute, rispettivamente, il lunedì e il mercoledì per il livello base, e il martedì e il giovedì per l’intermedio, presso la Soform Scarl di viale Grigoletti a Pordenone. La partecipazione è stata molto numerosa, ben oltre le aspettative. Alcuni membri della Consulta dei Giovani Soci, alla prima lezione di entrambi i corsi (13 e 14 marzo), hanno portato i saluti e gli auguri di buon

lavoro. Il 31 maggio, ultimo giorno ha avuto luogo la consegna degli attestati di partecipazione a tutti i corsisti, alla presenza degli organizzatori della Consulta Giovani Soci; in tale occasione c’è stata la possibilità di confronto con i partecipanti. Il riscontro è stato molto positivo, gli studenti hanno apprezzato, in particolar modo, la possibilità di fare conversazione con un’insegnante madrelingua, e quindi, migliorare la propria pronuncia. Infine, sono state proposte iniziative quali la possibilità di proseguire le lezioni con un ulteriore corso, nonché estendere il progetto all’insegnamento di altre lingue straniere, proposte su cui la Consulta dei Giovani Soci si sta già attivando.

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BCC giovani

Associazione L'oppure

Bcc Pordenonese

SOSTIENE

www.young-bankers.it

Eppure cadiamo felici Un evento culturale che ha superato le aspettative, non solo in termini di presenza ma anche di interesse nei confronti del tema trattato, quello che lo scorso 6 maggio ha visto protagonista all’ex Convento di San Francesco uno dei cento professori più bravi d’Italia secondo il sito Masterprof.it., il pordenonese Enrico Galiano. Nonostante la pioggia battente, in tanti hanno voluto assistere alla presentazione e alla lettura del suo ultimo romanzo Eppure cadiamo felici realizzata su idea dell’Associazione L’oppure, giunta al suo terzo anno di vita, con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, dei Young Bankers e la collaborazione del Comune di Pordenone. Intervallato da alcuni brani della celebre band dei Pink Floyd (Wish you where here e Pigs on the wing), cantati e suonati dalla banda della sua Scuola media di Pravisdomini, Galiano ha saputo quindi trasporre sul palco le varie tematiche e problematiche di Gioia, la diciassettenne protagonista del romanzo, intrinsecamente legate alla crescita e allo sviluppo caratteriale dell’adolescenza. La ragazza

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infatti rappresenta al meglio la sua età, tra interessi giovanili e stranezze che la connotano come una figura unica nel suo genere, dalla fotografia alla musica al rapporto con le persone. Caratteristico di questo comportamento è la tendenza ad aprire solo i biglietti legati ai regali che riceve; o ancora il collezionare parole intraducibili, prestiti di altre lingue, in grado di condensare in poche lettere i più vari e ampi significati. Un libro, quello presentato nel corso del reading, che vuole essere non solo uno specchio per quei ragazzi e ragazze che, rapportandosi ad esso, si riconoscono in Gioia ma anche e soprattutto uno strumento di riflessione a quei genitori che, con difficoltà, vogliono sondare l’animo dei propri figli e capire un pò il loro mondo. Non un caso quindi la presenza sul palco di due studenti del Professore pordenonese, protagonisti di questa iniziativa: leggendo alcune parti del libro i ragazzi, con grande entusiasmo e capacità, hanno saputo trasmettere al pubblico i sentimenti e le emozioni delle principali figure descritte nel libro.


Una serata non solo dedicata alla personalità degli adolescenti ma anche alle più ampie tematiche artistiche e culturali, tra cui su tutte la grammatica. In modo giocoso e scherzoso, Galiano è riuscito a trasmettere al pubblico il suo valore intrinseco, nonché la portata e la capacità che essa stessa possiede, indispensabile sia a relazionarci con il mondo esterno che a coltivare ed accrescere la nostra conoscenza e cultura, al contempo formando la nostra personalità e il nostro modo di essere. Emozionando, intrattenendo e divertendo il variegato pubblico in sala non è azzardato affermare che questo messaggio sia stato favorevolmente accolto e che possa aver risvegliato ai più un sentimento di amore e piacere verso la lettura e la comprensione del prossimo.

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BCC giovani

Maria Cristina Strasiotto

Un Viaggio nella Musica … e Solidarietà Giovedì 7 dicembre 2017, il Teatro Mascherini di Azzano Decimo ha ospitato un concerto di suoni e parole per raccontare lo sviluppo della musica, quale linguaggio di comunicazione, nell’evoluzione dell’uomo. La serata ha rappresentato il tradizionale appuntamento del Consiglio di Amministrazione e della Direzione della BCC Pordenonese con i propri soci e clienti per formulare gli auguri di Buon Natale e sereno anno nuovo. Il concerto è l’espressione di un progetto di musica nel territorio, che vede la banca impegnata ad offrire sostegno a percorsi musicali agli studenti della scuola elementare e media, e che si coniuga con un’azione di solidarietà a favore di altri studenti, in un territorio colpito dal terremoto di agosto e ottobre 2016. Nel Comune di Gualdo, borgo dell’entroterra maceratese, il terremoto ha danneggiato non solo le chiese e i campanili, ma anche le case, il municipio e la scuola, che è stata rasa al suolo. Non si tratta solo di ricostruire i muri e le strade ma anche di aiutare i membri delle diverse comunità colpite a riconoscere le ragioni per restare e non disperdere l’identità e la peculiarità dell’appartenere ad una comunità. La ricostruzione della scuola è stata avviata, grazie alla generosità di tanti cittadini, aziende ed associazioni, e rappresenta un passaggio fondamentale per evitare lo spopolamento di questo piccolo Comune con meno di 900 abitanti, ma soprattutto per la ripresa di una vita normale che oggi appare ancora lontana. Il sindaco Giovanni Zavaglini, che si è dedicato all'attività amministrativa dal 1990 a oggi, riuscendo a realizzare tanto per il suo paese natale, ora è partecipe della ricostruzione insieme agli uomini e alle donne di Gualdo ed è intervenuto a portare la sua emozionante testimonianza in un collegamento audio-video. Il professor Giovanni Zavaglini, dal 1972 al 2009, insegnante di lettere, in diverse scuole medie statali, in provincia di Ascoli Piceno e di Macerata, dal 1975 al 1980, ha insegnato nella scuola media dell’Istituto Comprensivo di Chions e

Pravisdomini. Nel 1976, l'anno del terremoto in Friuli, si è prestato come volontario per rimuovere le macerie a Gemona. La Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e il generoso pubblico che ha gremito il teatro, hanno destinato un contributo per offrire strumenti didattici agli studenti dell’Istituto Comprensivo di Gualdo. Un gesto simbolico per promuovere il prezioso lavoro di altri insegnanti, generosi e appassionati, che, attraverso l'esempio, trasmetteranno alle giovani generazioni il valore del dialogo basato sul reciproco ascolto e rispetto e dell'impegno nell'affrontare le grandi e piccole sfide della vita. Com’è consuetudine, il contesto è stato anche la cornice per accogliere 30 studenti, soci e figli di soci della BCC Pordenonese, che hanno conseguito con merito il diploma di indirizzo all’Esame di Stato, nell’anno scolastico 2016-2017. A questi giovani sono stati destinati premi allo studio di 500 euro cadauno, un segno di attenzione per l’impegno dimostrato e di riconoscimento per i risultati ottenuti. Congratulazioni a: Marco Alecci, Nicole Battistella, Luca Botter, Eva Buongiorno, Luca Cappelletto, Romina Cellamare, Elena Coden, Martina Colautti, Guido Da Re, Barbara Danzo, Maddalena De Carlo, Davide De Carvalho, Michele Fabbro, Tommaso Faorlin, Ilaria Gaspardo, Enrico Gava, Deborah Gelisi, Roberta Liut, Silvia Lucchese, Mariasole Momentè, Alberto Ortolan, Matteo Padovan, Alessia Primitivo, Luca Regini, Leonardo Scapolan, Giovanni Alessandro Scudeler, Giada Turchet, Irene Vendrame, Giada Zammattio, Isadora Zampol. 21


BCC giovani

A. Lucky Dalena

Partecipazione stage Insieme in Europa Circa sei mesi fa, tornando da un semestre di ricerca in Tunisia e avvicinandomi alla fine dei miei studi, mi sono ritrovata un pò spaesata. Come molti altri giovani fra i venti e i trent’anni di oggi, sono “troppo qualificata per continuare a studiare ma con troppa poca esperienza per un lavoro”. Da aspirante diplomatico con un’amore viscerale per il Mediterraneo e le sue culture, sono scappata dalla mia piccola Azzano Decimo e mi sono lanciata con entusiasmo in esperienze di studio e lavoro in Francia, Giordania, Libano e Tunisia. Ho cominciato il mio percorso, da studente di Scienze Diplomatiche e Internazionali a Gorizia, con l’Erasmus nell’università francese Sciences Po - dove ho avuto modo di approfondire non solo la lingua francese ma anche l’arabo e il pensiero politico dei vari paesi del mare nostrum. Poi, per vedere con i miei occhi ciò che avevo imparato solo sui libri, ho deciso di andare in Giordania, dove ho lavorato in un centro culturale arabo (di origine italiana), che offre corsi di lingua e cultura agli stranieri. Lì, occupandomi della comunicazione del centro, ho imparato a confrontarmi con un paese molto diverso, pur rendendomi conto che, in cima a una duna nel deserto Wadi Rum, o davanti alla maestosità dell’antica città di Petra, non c’è alcuna differenza tra me, un beduino, un americano in vacanza o uno studente brasiliano. È stato lo stesso anche quando mi sono trasferita in Libano, dove, mentre lasciavo il cuore nella complicata e contraddittoria Beirut, ho partecipato al programma MAECI-CRUI, offerto dal Ministero degli Esteri per un tirocinio nelle Ambasciate d’Italia. In questi luoghi, lontani ma vicini, ho sentito pressante la presenza dell’Europa: vista come un modello di democrazia e progresso, è guardata con ammirazione e gli effetti delle sue politiche arrivano anche oltremare. In Tunisia, nell’ambito di un master internazionale in diritti umani e democratizzazione, mentre svolgevo una ricerca

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sulla protezione del patrimonio culturale, ho visto guardare all’Italia, e ai suoi vicini, come ad un esempio per le attenzioni che dedichiamo ad un tesoro prezioso che ci è stato lasciato da qualcuno prima di noi. È proprio questo che mi ha spinta a candidarmi per la borsa di studio “Insieme in Europa” offerta dalla BCC, per uno stage nell’Ufficio di Bruxelles della mia regione. Quest’Europa, che fuori amano e che, a noi che ne facciamo parte, a volte fa un po’ arrabbiare, era tutta da scoprire. Grazie alle esperienze precedenti, mi sono qualificata per la borsa di studio e ho preso un aereo per il Belgio ansiosa di arrivare proprio nel cuore dell’Unione Europea per capirne i meccanismi e le dinamiche.

Quasi sei mesi dopo, in dirittura d’arrivo, sono estremamente grata per la possibilità che mi è stata offerta. Svolgere semplici compiti come aiutare i funzionari nelle questioni burocratiche, mi ha aiutato a capire meglio i meccanismi delle pubbliche amministrazioni. Rappresentare il Friuli Venezia Giulia ai numerosi eventi che si svolgono ogni giorno a Bruxelles, mi ha dato la possibilità di avere un punto di vista privilegiato sulle politiche dell’Unione, oltre ad aprire le porte a numerose interessanti conoscenze. È vero, a Bruxelles piove sempre, e non ci sono né il mare del Libano né il vento caldo tunisino, ma quest’esperienza - incredibilmente stimolante a livello intellettuale - è un vero tesoro per il mio prossimo futuro.

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BCC giovani

Emanuela Loisotto

BCC Generation parti subito in vantaggio!

I Giovani che scelgono BCC Generation hanno dei vantaggi pensati su misura, fruibili con la massima facilità, sicurezza e versatilità, con una Banca vicina che li accompagna nella vita di ogni giorno. Tanti sconti e vantaggi esclusivi con BCC Generation Card. Aprendo un conto BCC Generation i nostri giovani ricevono la BCC Generation Card che dà diritto a sconti esclusivi grazie alle convenzioni con negozi, cinema, palestre, piscine, centri estetici, teatro e molto altro. Visita il sito dedicato ai giovani www.bccgeneration.it Ecco le nuove convenzioni di questi mesi:

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Via Roma, 54 Cinto - Caomaggiore (VE) 0421 209183 - centrotelefonizasas@gmail.com Sconto del 5% sulla merce escluse promozioni in essere, carta servizi e ricariche, oppure utile gadget

CAFFETTERIA PASTICCERIA PANIFICIO PANE E BONTÀ di Spadaro Corrado

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TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI Via Roma, 3 - Pordenone 0434 247610 - info@comunalegiuseppeverdi.it www.comunalegiuseppeverdi.it pacchetto di 4 spettacoli (3 di musica e 1 di prosa): 01.02.18 Quartetto Brentano e Alessandro Carbonare 20.03.18 Animali da Bar di Carrozzeria Orfeo 10.04.18 Stuttgart Consort 04.05.18 Quartetto Bennewitz e Alessandro Taverna al prezzo convenzionato di 53 euro invece di 75 euro.

Le convenzioni possono essere modificate o sospese nel tempo e nei contenuti. Tutti gli aggiornamenti e tutte le convenzioni saranno pubblicati online nel sito www.bccgeneration.it sezione convenzioni, e nella pagina facebook/Bcc Generation.

Chi sceglie BCC Generation by BCC Pordenonese parte subito in vantaggio! 24


PORDENONE FIERE

RISO E CONFETTI

HOBBY SHOW AUTUNNO

RADIOAMATORE 2

PORDENONE ANTIQUARIA

CUCINARE

ORTOGIARDINO

HOBBY SHOW PRIMAVERA

RADIOAMATORE HI-FI CAR

CORSI DI LINGUA

PARRUCCHIERI

Viale Treviso, 1 (Pn) - info@fierapordenone.it Biglietto di Ingresso Ridotto ai possessori della BCC Generation CARD per le seguenti manifestazioni in programma a Pordenone Fiere nel 2017 e 2018:

18/19 Novembre 2017 www.radioamatore2.it www.facebook.com/RadioamatorePN

Dal 3 all’11 Marzo 2018 www.ortogiardinopordenone.it www.facebook.com/fiera.ortogiardino

4/5 e 11/12 Novembre 2017 www.risoeconfetti.it www.facebook.com/FieraRisoConfettiPordenone

Dal 13 al 21 Gennaio 2018 www.pordenoneantiquaria.it www.facebook.com/PordenoneAntiquaria

Dal 16 al 18 Febbraio 2018 www.hobbyshow.it www.facebook.com/hobbyshow.it

Dal 10 al 12 novembre 2017 www.hobbyshow.it www.facebook.com/hobbyshow.it

Dal 10 al 13 Febbraio 2018 www.cucinare.pn www.facebook.com/cucinare.pordenone

21/22 Aprile 2018 www.radioamatorepordenone.it www.facebook.com/RadioamatorePN

Elenco convenzionati ABBIGLIAMENTO-CALZATURE

• ABBIGLIAMENTO LORENZA Portobuffolè • AW LAB/ATHLETS WORD-BENNET Sacile • CHATTANOOGA DI C. PELLEGRINI Pordenone • CONVERSE STORE Caorle • DA CORTA’ San Vito al Tagliamento • DUNE DONNA FASHION Azzano X • HAVAIANAS STORE Caorle • MASTER SPORT Porcia • M.C.R. DI ZUCCHET G. & C. SNC Pordenone • MIOTTO UOMO&DONNA STILEITALIANO Azzano X • PARUTTO CALZATURE Cordenons • PIU’ SPORT BORTOLUSSI Sacile • SCULTUR DI ANNALISA ZAMARIAN S. Giovanni AGENZIA VIAGGI

• DELIZIA CLUB Casarsa • SAN MARTINO TRAVEL Portobuffolè ARREDAMENTO E CASALINGHI

• L’AMBIENTE - CALLIGARIS SHOP Pordenone • GREGORIS F.LLI Fiume Veneto • RAMBALDINI LIVING DESIGN Azzano X AUTO & MOTO

• M.C.R. DI ZUCCHET G. & C. SNC Pordenone • WELNA GOMME Vallenoncello Pordenone AUTOSCUOLE

• TAVELLA Pordenone BEAUTY

• BIBIONE THERMAE Bibione • BY CAPRICCI Azzano X • CENTRO ESTETICO LIBELCRI Pramaggiore • CENTRO RIC.ZIONE UNGHIE CLAUDIA CANTON Pn • ESTETICA GRAZIA Cordenons • ESTETICA ELISIR Pordenone • ESTETICA ELITE Oderzo e Portobuffolè • KUBJA Fiume Veneto BOMBONIERE ARTICOLI REGALO

• LE BELLE BOMBONIERE Azzano X CINEMA

• UCI CINEMAS Fiume Veneto

• IRSE Pordenone Ist.di Studi Europei ELETTRONICA HI FI

• CENTRO TELEFONIA SAS Cinto Caomaggiore • DA PIEVE HI FI Porcia • FAST MUSIC Pordenone • ZANETTI ERNESTO Pordenone GRAFICA E STAMPA

• CENTRO CREATIVO ODERZO Portobuffolè • SINCROMIA SRL Roveredo in Piano FITNESS

• ASD BEAT 4 FUNK San Donà di Piave • BODY CENTER Cordenons • NEW FIT Pordenone • SPORTING HOUSE Fiume Veneto • SPORT PLANET Porcia FIORERIA

• FIORERIA SAN GIUSEPPE Fiume Veneto • FIORERIA TATIANA SOLUCTIONS Annone Veneto • L’ANGOLO FIORITO Portobuffolè FOTOGRAFIA

• FOTO OTTICA FB Annone Veneto LIBRERIE

• CENTRO STUDI EUROPA Pordenone • L’EDICOLA Azzano X MUSICA

• BIASIN MUSICAL INSTRUMENTS DI BIASIN DENIS & C. SNC Azzano X • NAM LAB NUOVA AZZANO MUSICA Azzano X OREFICERIE

• IDEA ORO Azzano X • OREFICERIA CAMPAGNUTTA Fiume Veneto • ORO GIOIELLI Prata OTTICA

• BIOPTIK San Stino di Livenza e Cinto Caomagiore • CENTRO MEDICO LA TUA VISTA Pordenone • CENTRO OTTICO PERUZ Pordenone • FOTO OTTICA FB Annone Veneto • OTTICA TWO EYES Azzano X

• CARNABY STREET PARRUCCHIERI Cordenons • CREATIVE ACCONCIATURE MASCHILI Azzano X • LUISELLA DE MARCHI Portobuffolè • MET DI ZOL TILL Azzano X • SALONE PERFORMA Portobuffolè PISCINE

• BIBIONE THERMAE Bibione • G.I.S.S.S.D Pordenone • GYMNASIUM Aviano • GYMNASIUM Motta di Livenza • GYMNASIUM Pordenone • GYMNASIUM WATER AGE Cordenons • PISCINA COMUNALE San Vito al Tagl.to RISTORANTI AGRITURISMI PASTICCERIE

• BIRRERIA BAVARESE BIERENGEL Cordenons • ECCCEZIONALE BAR PIZZERIA Annone Veneto • FUNKY GO Sacile • PNBOX STUDIOS Pordenone • RISTORANTE FILIPPI DAL 1936 Pramaggiore • SOCIETA’ AGRICOLA ANDREANA Villotta • SPEEDY PIZZA DI CARMELO FALCONIERI Porcia • TAVERNA CAORLINA Caorle • PANIFICIO PASTICCERIA PANE E BONTA’ Villotta SANITARIE E FARMACIE

• LA GRIMANA SANITARIA ORTOPEDIA FISOTERAPIA San Vito al Tagliamento • FARMACIA DR.SSA CRISTOFOLI Casarsa • PARAFARMACIA NATURALIA Villotta • FARMACIA INNOCENTE Azzano X SPECIALE SPOSI

• CA’ MULINER Azzano Decimo • GRAFICA & ARTIGIANATO Cimpello di Fiume V. • MIOTTO UOMO&DONNA STILEITALIANO Azzano X TEATRO

• TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI Pordenone TEMPO LIBERO

• ALLOGGI PORTOBUFFOLÈ Portobuffolè • B&B GAIA Portobuffolè • PORDENONE FIERE Pordenone 25


BCC giovani

Lorenzo Teodori CEO di Taskhunters

è un marketplace che ha la missione di connettere studenti con il mondo del lavoro La piattaforma consente agli studenti di fare le loro prime esperienze lavorative, creandosi un Curriculum Vitae dinamico e certificato dalle aziende committenti. Inoltre, grazie a Taskhunters gli studenti possono auto-finanziarsi e responsabilizzarsi dal punto di vista economico. “Taskhunters dà agli studenti l’opportunità di fare le loro prime esperienze nel mondo del lavoro, cominciando da subito un percorso di responsabilizzazione e coscienza lavorativa. Sarebbe auspicabile che il concetto ‘studente-lavoratore’, già radicato in molti paesi europei, potesse affermarsi sempre di più anche in Italia ed è questo uno dei principali motivi per cui la startup è nata” dice Lorenzo Teodori, fondatore e CEO di Taskhunters. Taskhunters offre una piattaforma tecnologica altamente avanzata che permette alle aziende di ingaggiare gli studenti secondo le norme vigenti e in poco tempo. La piattaforma fornisce un set di servizi alle due parti, tra cui la possibilità per l’azienda-committente di pubblicare da sé un’offerta di lavoro autonomo ed occasionale, così da consentirle di ricevere candidature dallo studente-lavoratore pronto a svolgerlo; nonché servizi di gestione delle pratiche amministrative: automatizzazione dei contratti di lavoro autonomo e occasionale e gestione delle transazioni economiche tra le parti per mezzo di un istituto di

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moneta elettronica autorizzato. “Nella progettazione del servizio abbiamo voluto dare importanza al tema della tutela assicurativa delle parti durante la prestazione di lavoro: uno dei servizi che valorizzano la nostra offerta è il pacchetto assicurativo che protegge le parti durante la prestazione (polizza assicurativa contro gli infortuni e invalidità permanente per gli studenti-lavoratori e polizza RCT per aziende-committenti).”. Taskhunters ha più di 4 mila studenti universitari iscritti e profilati con foto profilo, biografia, esperienze e percorso di studio. Solo gli studenti possono registrarsi alla piattaforma e non è possibile farlo in modo anonimo. Inoltre, per questioni di sicurezza, vengono chiesti anche i dati anagrafici, come il codice fiscale, e il documento di identità. Attualmente in Taskhunters si sono registrate più di 150 aziende committenti. Il servizio è presente soprattutto a Milano, Torino e Roma, ed è prevista l’espansione anche in altre città come Bologna, Firenze e Padova. Nonostante ciò, qualunque azienda può richiedere di svolgere un task agli studenti remotamente.


www.taskhunters.it

Taskhunters ha piĂš di studenti universitari iscritti e profilati con foto profilo, biografia, esperienze e percorso di studio.

4 mila

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Marzio Gussago Sales Director Pictet Asset Management

Investire in un mondo che cambia velocemente

La maggior parte degli addetti ai lavori identifica l’anno 2008 come l’inizio dell’ultima potente crisi finanziaria ed economica; da allora molte cose sono cambiate. Abbiamo assistito alla crisi del debito governativo dei paesi periferici, alla salita vertiginosa degli spread obbligazionari per poi giungere all’avvento di nuove forme di difesa finanziaria e allo stesso tempo di stimolo fiscale da parte delle principali banche centrali.

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Le manovre di quantitative easing e l’eccesso di liquidità si sono trasformati più in un volano finanziario che non in una robusta sponda economica e le conseguenze più dirette si identificano in un contesto fatto di tassi obbligazionari straordinariamente bassi o addirittura

negativi e di prezzi delle azioni alte in modo troppo diffuso e spesso distonico dai valori fondamentali. In questo contesto nuovo e senza precedenti gli investimenti delle famiglie italiane rimangono ancorati alle abitudini


di sempre, privilegiando il mercato immobiliare, particolarmente in contrazione soprattutto nell’ambito residenziale, e le obbligazioni e le azioni targate belpaese. Lo sforzo necessario da parte della consulenza finanziaria deve mirare ad effettuare nei confronti dei clienti finali un’opera di formazione prima ancora che di informazione, spostando il focus degli investimenti dalla logica di prodotto a quella di servizio. Oggi diventa obbligatorio per gli investitori da un lato conoscere i rischi legati al mondo obbligazionario, soprattutto governativo, che vedrà nel prossimo futuro un percorso di risalita dei rendimenti con conseguente drammatica discesa dei prezzi e dall’altro approcciare al mondo delle azioni in modo diametralmente diverso rispetto ai canoni precedenti, lasciando perdere l’importanza del prezzo appannaggio del valore fondamentale delle azioni in portafoglio.

Pictet Asset Management da oltre vent’anni sposa le logiche di investimento legate ai c.d. Megatrend disinteressandosi agli approcci geografici o settoriali privilegiando quindi nuove logiche tematiche. Un megatrend è un punto di rottura nelle abitudini del genere umano che ha conseguenze comportamentali e di conseguenza anche economiche e finanziarie; un esempio diretto può essere l’acquisto di beni tecnologici e non, acquisto che in precedenza veniva effettuato in un negozio fisico mentre oggigiorno per la maggiore viene effettuato attraverso il canale internet. L’idea di Pictet è quella di investire esattamente nel capitale di quelle aziende che quel cambiamento di abitudini o lo vedono prima di altri o addirittura lo determinano.

botica, la Sicurezza e tanti altri. Dal 1995, anno nel quale è stato lanciato il fondo Biotech, ai giorni nostri il mondo degli investimenti legati ai megatrend si è moltiplicato, ma è sempre stato legato alla capacità di generare alta qualità della performance e alla necessità di trovare il giusto rinnovamento. Il mondo cambia, quello economico anche e quello finanziario ancora più velocemente; abbiamo l’obbligo oggi di pretendere di avere al nostro fianco la giusta consulenza per poter scegliere di non subirlo il cambiamento, bensì di trarne un concreto vantaggio. Darwin disse che “non è la più forte delle specie che sopravvive, nemmeno quella più intelligente, bensì quella più reattiva ai cambiamenti”… …questo vale anche per i mercati finanziari!!

Questo nuovo approccio abbraccia diversi ambiti tra i quali la Comunicazione Digitale, la Ro-

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Emanuela Loisotto

Rinuncia al cartaceo passa al digitale, scegli Relax! Ecco di seguito i fortunati vincitori dei premi in palio, ovvero 2 iPad al mese e un superpremio finale costituito da 1 viaggio per due persone in una capitale europea.

1ª estrazione Michela Morettin

5ª estrazione Mone Ionut Razvan 2ª estrazione Piccolo Tommaso

3ª estrazione Ceccato Marilena

4ª estrazione Di Doi Lorena

6ª estrazione Perulli Giulia 7ª estrazione Blding Studio Srl Stp

8ª estrazione Peresson Giulia

Il vincitore del premio finale, che lo ricordiamo, era 1 viaggio per due persone in una capitale europea, è stato Bassetto Giacomo!

Consumare in modo responsabile, combattere gli sprechi, promuovere lo sviluppo sostenibile, non sono solo temi di grande attualità, di cui basta farsi semplici portavoce. Bisogna passare all’azione. Quotidianamente, ciascuno di noi, può dare il suo contributo fattuale a partire dalle piccole cose. Per queste ragioni, BCC Pordenonese, ha ideato una campagna di sensibilizzazione di tutti gli stakeholder, siano essi dipendenti, fornitori, amministratori o clienti, finalizzata a far aumentare la consapevolezza di quanta carta, inchiostro, bolli, tempo e spazio sprechiamo tutti i giorni per non impegnarci a sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie. È così che è nata l’idea, la scorsa primavera, del concorso “rinuncia al cartaceo”.

destinare tempo, energie e spazi, a noiose attività di catalogazione e archiviazione.

L’iniziativa ha riscosso un così grande successo che migliaia di clienti hanno scelto di sottoscrivere il servizio di portale documentale, ben contenti di ridurre le spese di spedizione e di dimostrare la loro attenzione per l’ambiente, risparmiando carta e inchiostro. Ora potranno consultare tutta la loro documentazione online, senza necessità di

E tu cosa aspetti? Fai come loro, apri la postazione home banking attiva, sia dispositiva che informativa, e rinuncia all’invio cartaceo della documentazione, per tutti i rapporti. Avrai più tempo libero da dedicare alle tue passioni!

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Troppa carta? Fai come noi, scegli relax!

PASSA AL DIGITALE, SCEGLI RELAX! rispetti l’ambiente, risparmi, hai più spazio e tempo per Te!

Dal 1° aprile al 31 luglio 2017 scegli l’invio digitale della documentazione e partecipa al concorso “rinuncia al cartaceo”. In palio 2 iPad al mese e un Superpremio finale: un esclusivo viaggio in una capitale europea


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I fondi pensione: gli sconti del Fisco fino a 5 mila euro Può sembrare esagerato, eppure attivare un fondo pensione fin dalla culla (o quasi) ha una sua logica. I vantaggi fiscali sono interessanti, anche per i genitori. Il versamento in quote di fondi pensione fino ad un importo di 5.164 euro all’anno possono essere dedotte dall’imponibile Irpef annuo. Se, per esempio, il genitore che versa 5.164 euro al fondo pensione per il figlio a carico avesse un reddito Irpef annuo di 35 mila euro, risparmierebbe 1.962 euro di tasse, che salirebbero a 2.117 nel caso in cui il suo reddito fosse per esempio di 65 mila euro e a 2.220 euro se il reddito annuo fosse di 90 mila euro. Inoltre sul risultato di gestione maturato il fisco preleva il 20% (rispetto al 26% previsto sui rendimenti dei fondi comuni, delle sicave delle gestioni patrimoniali) ed applica una tassazione agevolata in fase di prestazione previdenziale finale (sia essa sotto forma di rendita che di capitale). L’insieme di questi vantaggi fiscali permette di sopportare rendimenti della gestione finanziaria del fondo anche quando non fossero particolarmente brillanti. Infatti, se 18 anni fa fosse stato attivato un fondo pensione con un versamento mensile da 50 euro (per un totale quindi finora di 10.800 euro versati) il montante maturato ammonterebbe a 15.039 euro (per un +3,3% di rendimento annuo composto) ma con 5.338 euro di risparmi fiscali complessivi. Il calcolo si riferisce a un genitore che avesse avuto un reddito medio di almeno 35 mila euro annui. C’è poi un altro aspetto dei fondi pensione che può far comodo alle fa-

miglie. L’anticipazione del capitale maturato si può richiedere soltanto per gravissimi problemi di salute fino al 75% del totale della posizione accumulata, dopo 8 anni di iscrizione alla previdenza complementare si può chiedere al massimo il 30% per altre esigenze (senza alcuna preclusione). Questo meccanismo consente di «blindare» il capitale, lasciando però aperta la porta ad un salvagente in caso di bisogno. Per ottimizzare il rendimento finale è comunque possibile adottare un semplice accorgimento. Se il piano di versamenti è di 18 anni, per esempio, si parte con il versamento iniziale nel comparto del fondo pensione a più alto profilo di rischio per poi decrescere (dopo 10 anni) in un comparto bilanciato e, quando mancano 3-4 anni, in un comparto obbligazionario per chiudere gli ultimi due anni in un comparto garantito.

Suona la campanella! Si torna sui banchi di scuola. Consapevoli-per genitori e nonni-che uno degli antidoti all’incertezza è investire in una buona istruzione per figli e nipoti. Ma quanti soldi è necessario accantonare? E come? Ecco alcune opportunità per chi desidera iniziare a risparmiare oggi per un obiettivo universitario futuro, tra dieci/ diciotto anni. I rendimenti bassi, o addirittura negativi, sono una sfida non da poco per le famiglie che devono accantonare di più e affrontare un maggior rischio. 32


Alice, 3 mesi, da grande sarà un ingegnere aerospaziale

Fondo Pensione Aureo Un investimento flessibile e su misura Apri un fondo pensione per il tuo bambino, fino ai suoi 18 anni beneficerà dell’azzeramento dei diritti fissi.

Fondo Pensione Aureo

I Pac: piccoli passi puntando (anche) sulla Borsa

Un investimento flessibile e su misura

Apri un fondo pensione per il tuo bambino, fino ai suoi 18 anni beneficerà dell’azzeramento dei diritti fissi. Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari. Il Fondo Pensione Aureo è un prodotto istituito da BCC Risparmio&Previdenza SGR.p.A. Prima dell’adesione leggere la Sezione I della Nota informativa “Informazioni chiave per l’aderente”. Maggiori informazioni sulla forma pensionistica sono rinvenibili nella Nota informativa completa e nel Regolamento disponibili presso le sedi delle BCC collocatrici e sul sito internet www.bccrisparmioeprevidenza.it. Pertempo identifica l’offerta integrata di prodotti di previdenza complementare ed assicurativi del Credito Cooperativo proposta dalle BCC e Casse Rurali.

Pensaci ora di interesse dei titoli obbligazionari sono sui miniAttualmente i tassi mi storici e in alcuni casi (come per i Bot i Ctz) addirittura in territorio negativo. Una soluzione, da valutare, è quella di assumersi dei rischi maggiori — da sopportare soprattutto nel breve periodo — per cercare di incamerare rendimenti più sostanziosi nel medio lungo termine. Una formula che consente di entrare in Borsa con un profilo di rischio più «controllato» rispetto all’investimento dell’intero capitale tutto in una volta è quello dei Piani di accumulo (Pac). Questa opzione investe in modo costante una somma (anche 50 o 100 euro per volta) in tutte le condizioni di mercato. Sia quando gli indici di Borsa salgono, sia quando 8 del mesi, i listini scendono. In questo modo, attivando il Emma, Pac alla nascita figlio, grande o nei primi anni di vita, è possibile, mese dopoda mese, anno doposarà anno, stellata accumulare un capitale cospicuo. Per esempiouna con un chef Pac da 50 euro al

mese della durata di 18 anni (per un controvalore quindi di 10.800 euro totali) dal 1985 a oggi in media è stato possibile accumulare 18.380 euro tramite un buon fondo bilanciato. Nei periodi migliori si sono raggiunte punte di quasi 24 mila euro per il bilanciato. Al contrario, nelle situazioni peggiori, il capitale accumulato con il Pac sul fondo bilanciato non è andato oltre i 14.758.

Carlo, 3 anni, da grande sarà Presidente del Consiglio

Fondo Pensione Aureo

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BCC informa

Alberto Dalmasso CEO di Satispay

Con Satispay è tutto più semplice!

Satispay, l’app di mobile payment che sta rivoluzionando il settore dei pagamenti elettronici, entra a fare parte di PagoPA, il sistema unico di pagamento della Pubblica Amministrazione che permette ai cittadini di pagare online tasse, multe, bollo auto ecc. in maniera facile e veloce senza bisogno di fare code agli sportelli. In questo contesto Satispay si inserisce come un’alternativa di pagamento estremamente intuitiva, rapida e conveniente: per il 2017 infatti, i costi sostenuti dal contribuente per ogni singola operazione saranno a carico di Satispay, mentre a partire dal 2018 le commissioni saranno pari a soli 0,20 € per i pagamenti superiori a 10 € e zero per importi inferiori. Ma il valore del pagamento tramite Satispay va ben oltre e si esprime soprattutto nella massima semplicità e velocità con cui il cittadino può adempiere ai suoi obblighi.

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Alberto Dalmasso, CEO di Satispay, ha commentato: “Satispay è nata con l’obiettivo preciso di cambiare le abitudini quotidiane di pagamento delle persone, facilitando loro la vita e generando risparmi soprattutto in termini di tempo. Un lavoro che abbiamo portato avanti con dedizione e che ci ha permesso nell’ultimo anno di raggiungere importanti accordi e traguardi. Fin dall’inizio, quando ancora non eravamo presenti nei supermercati o in negozi di brand famosi, il Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale ha riconosciuto in Satispay uno degli strumenti capaci di contribuire al progetto strategico di digitalizzazione del Paese”.


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Giuliano Pantarotto

A.C. Villotta È terminata con un TERZO POSTO NAZIONALE, dopo quello già conquistato nel 2015, l’avventura da applausi vissuta dai ragazzi del presidente Daniele Di Doi alle FINALI NAZIONALI amatori calcio a 11 open Csi. La compagine Villottese, vincitrice per la seconda volta negli ultimi 3 anni del campionato provinciale, vittoria questa ottenuta dopo una battaglia punto a punto durata tutto la stagione contro gli accreditati rivali pasianesi del Real Eligio, ha acquisito il diritto a rappresentare il Friuli Venezia Giulia per la successiva fase interregionale. Dopo una bellissima vittoria sul campo neutro di Brescia, grazie ad una magistrale punizione di Demis Bianchin, contro i fiorentini del Las Vegas, rappresentanti della Toscana, i bianco-azzurri di mister Leonardo Zadro hanno acquisito il diritto a disputare le finali nazionali disputatesi a Montecatini Terme dal 13 al 16 Luglio tra le migliori 8 formazioni amatoriali italiane Csi. L’A.C. Villotta, inserito nel girone a 4 con i campioni uscenti del Lazio e le rappresentative di Emilia e Piemonte ha concluso la fase a gironi con 4 punti frutto di una vittoria per 1-0 sul Piemonte (gol di Franco Lotto), un pareggio per 0-0 con l’Emilia ed una sconfitta per 0-1 contro il Lazio, 4 punti però sufficienti a garantire il secondo posto del girone e l’accesso alle semifinali. Dopo una battaglia epica sul campo, al limite delle forze dato che si son giocate ben 5 partite in 4 giorni, la compagine friulana è uscita sconfitta solo ai rigori, dopo aver pareggiato sul campo 1-1 contro i veronesi del Lazise, rappresentanti del Veneto, che si sarebbero poi laureati campioni nazionali.

Incassato il duro colpo, il Villotta ha poi reagito conquistato il terzo posto assoluto proprio ai danni dei campioni 2016 del Lazio, vendicandosi quindi della sconfitta nel girone eliminatorio. Risultato 2-2 sul campo, grazie ad una doppietta di Maiko Battiston, e finalmente vittoria ai rigori grazie alle super parate di Rudy Visintin. Questa esperienza ha dimostrato che il calcio pordenonese se la può giocare con tutti e non è inferiore a quello di altre realtà ben più strutturate con alle spalle, in alcuni casi, interi settori giovanili. Ha dimostrato anche la solidità dell’A.C. Villotta, formazione priva di “primedonne”, ma plasmata su una rosa di 25 giocatori eccezionali, capaci con l’impegno, la determinazione e l’unità di intenti di formare un solido gruppo, dentro e fuori al campo, in grado di sopperire alle eventuali lacune di ogni singolo. Si ringrazia infine l’Avis di Chions, con la quale collaboriamo ormai da anni per portare avanti le rispettive finalità e tutti gli sponsor, soprattutto quelli più generosi come la BCC Pordenonese, che hanno aderito numerosi e senza i quali questa bella pagina sportiva non si sarebbe potuta scrivere.

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A. Guerra

Parco sole di notte: un sogno da realizzare

Succede che in Italia ci sono oltre 30mila bambini colpiti da malattie rare ed inguaribili. Storie e percorsi diversi, accomunati dal desiderio di vivere una vita quanto più serena possibile. La realtà. Esiste poi un tipo di cura che migliora, affiancandosi alla terapia scientifica, la qualità di vita dei bambini e delle loro famiglie: è la cura palliativa pediatrica. Un bisogno. Accogliere un bambino malato in un luogo adeguato in grado anche di garantire un idoneo supporto medico infermieristico, darà la possibilità al piccolo ospite di godere di momenti di divertimento, di condivisione e di gioco all’aria aperta, permettendogli di esprimersi in ciò che è, a prescindere dalla malattia: semplicemente bambino. Tale esperienza avrà benefici sulla sua condizione psicofisica del bambino e su quella di tutta la famiglia. “Se Pietro vuol fare anche lui un gioco, pedalare su una bicicletta o tuffarsi dal bordo di una piscina si batte la mano aperta sul petto, gli occhi smaniosi, fissi nei tuoi. (…) (…) Ci sono luoghi e situazioni legate al divertimento e allo svago che amplificano la sua voglia di essere bambino e il tuo fisiologico bisogno di mamma di assecondarla. Penso al parco e alle vacanze. Al parco con Pietro ci vado di rado, pur avendone uno attrezzato sotto casa. Con un bambino come il mio al parco ci vai per passeggiare tra i figli degli altri che si scatenano. Un po’ lo fai camminare tu, magari a piedi nudi sull’erba, un po’ gliela fai toccare, tenendolo seduto. 36

Ma a un bambino di cinque anni questo non basta. E così Pietro comincia ad indicare scivolo e altalene, battendosi il petto sempre più forte. E tu non puoi dire di no. Per far andare Pietro sullo scivolo ci salgo io con lui. Così sull’altalena. Ci divertiamo, ma né per lui né per me, è come dovrebbe essere: lui non libero di giocare ed io il suo esoscheletro. Pietro dal parco torna a casa sempre troppo pulito, in ordine, non sudato; io spesso stanca e a volte non serena. Le vacanze, poi, sono un parco giochi dilatato nello spazio e nel tempo, senza soluzione di continuità. (…) Solo due dei vari ausili di Pietro quest’anno hanno trovato a stento spazio in auto tra le valigie: il passeggino e la seggiolina con le ruote… Il passeggino avrebbe fatto da seggiolone, io da deambulatore e da sdraietta per la doccia. In vacanza ci si vuole divertire, ci sono tante cose da fare e allora è tutto un battersi il petto: c’è il mare in cui fare il bagno la mattina, la piscina per il pomeriggio, c’è la spiaggia di sassolini con cui giocare, ci sono le giostre del luna park su cui salire la sera e un belvedere in cima ad una gradinata. Nel residence c’è il miniclu per tutti gli altri bambini, ma non per il tuo che ha bisogno di assistenza in ogni cosa che fa. E così tu diventi l’ausilio di Pietro, 24 ore su 24, come accade spesso nei fine settimana, a scuola chiusa. Ma questo fine settimana è lungo una settimana e non puoi contare sulle comodità e sulle abitudini che hai a casa: tu sei il suo salvagente, tu la sua sedia, tu la rampa che troppo spesso manca per salire le scale.


Il progetto completo e il suo sviluppo sono disponibili sul sito www.soledinotte.org o su facebook Parco Sole di Notte. Chiedi come il Tuo contributo può fare la differenza chiamando il numero 328 5667727 o scrivendo a info@soledinotte.org.

La Fondazione BCC Pordenonese crede in questo progetto e si mette al fianco della Fondazione Maruzza per la sua realizzazione. Presto vi aggiorneremo sugli sviluppi e sulle modalità con cui ciascuno potrà contribuire alla realizzazione del Parco sole di notte, che per moltissime famiglie, rappresenta un vero e proprio sogno.

Architettura legata alla natura del luogo che trova un riferimento archetipo presente nell'immaginario collettivo dei bambini. Punti di fuga nei quali si diramano percorsi che conducono alle attività ludico - ricreative della struttura

La Piazza è uno spazio versatile nel quale svolgere gran parte delle attività del Centro

Riproposizione dei caratteri di casa nelle forme geometriche essenziali. Sensazione rassicurante che contraddistingue l'ambiente domestico

Strutture versatili capaci di essere utilizzate da utenze diverse per scopi comini Il progetto nasce dall'idea di Piazza come luogo di condivisione e unione. Nella tradizione la Piazza è il luogo del ritrovo. Gli edifici ruotano attorno a questo grande spazio.

Non è così scontato che qualcuno aiuti te e chi ti accompagna. Non credo sia per indifferenza, non sempre almeno. Immagino non si sappia come fare o se la cosa è gradita. Vorrei fosse chiaro: è gradita. Da una vacanza così torni stanca, molto stanca, ma lui felice e tu più forte, pronta a ripartire ad ogni suo battersi la mano aperta sul petto, gli occhi smaniosi, fissi nei tuoi.” Lettera Testimonianza di Anna P., mamma di Pietro 5 anni.

Parco Sole di notte sarà il luogo dove buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei limiti fisici ed emotivi. Il luogo in cui Pietro potrà sporcarsi di fango, nuotare, sperimentare l’arrampicata e al di là della propria condizione fisica, e potrà fare quello che un bambino ha il diritto di fare: giocare, divertirsi, condividere momenti di vita con i propri coetanei e studiare! Il luogo in cui un genitore ed una famiglia con un carico emotivo ed assistenziale di questo tipo, potranno trovare supporto e sostegno ‘nell’abbraccio’ di personale competente e dei volontari specializzati. Perché tutti possiamo fare qualcosa: il Parco non persegue scopi di lucro e la sua realizzazione e le attività si sostengono grazie a donazioni di Privati e al Fundraising ispirato al modello americano. Già alcune Aziende ed Associazioni hanno iniziato a supportare il progetto, ma la strada è ancora lunga. Questo sogno, per essere realizzato, ha bisogno di tutti noi: una Comunità Civile che ha a cuore il futuro dei suoi bambini, anche quelli per cui nessuno ci ‘scommetterebbe’. 37


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Emanuela Loisotto

Contest fotografico “alla scoperta del nostro territorio: cattura l’autunno” Lo scopo dell’iniziativa era ed è quello di celebrare il nostro meraviglioso territorio. Attraverso i contributi dei nostri amici appassionati di fotografia, tutti noi abbiamo potuto apprezzare angoli di paradiso, vicini o lontani.

Laghetti di Cesena

1°classificata Lorena Turchetto

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Attraverso i loro scatti abbiamo potuto “sentire” la pacatezza dello specchio d’acqua che riflette il cielo e la vegetazione circostante, la signorilità del fiume, la dignità dell’albero che muta la chioma o che spicca fiero aprendo le sue ali gialle a salutare festoso i passanti, la fatica e la speranza per il nuovo raccolto raccontate dal campo appena lavorato, la storia di un’antica villa locale immersa nel verde, il dolce respiro del paesaggio da favola, accoccolato tra i piedi del monte e le verdi acque del lago… Ogni fotografia è un piccolo grande capolavoro, racconta le emozioni del momento, ci

permette di guardare con altri occhi cogliendo, a volte, particolari mai visti. Ci consente di vivere emozioni autentiche, evocando ricordi di passate avventure o suggerendone di nuove per il prossimo futuro. Tutte le immagini che sono arrivate alla nostra redazione rappresentano facce del nostro incredibile territorio, sembrano parlare e chiedere il nostro impegno ad averne amorevole cura. Siamo grati a tutti i concorrenti che hanno condiviso con noi la loro passione ed ai numerosissimi fan che li hanno sostenuti con grande entusiasmo!


Casera e larice dorato

2째classificato Francesco Venerus

Barcis

5 classificato 째

Alberto Cancian

Villa Ovio di Panigai

3째classificato Edio Miotto

Attraverso i loro scatti abbiamo potuto scoprire nuovi angoli del nostro meraviglioso territorio

Laghetti di Cesena

4째classificata Monica Bortolozzo

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Eleonora Ceschin Presidente U.C.I.D. Pordenone

L’impresa dell’ascolto Le relazioni, vero punto di forza del fare impresa

“L’impresa dell’ascolto”: questo il titolo del convegno tenutosi sabato 7 ottobre a Pordenone presso Palazzo Montereale Mantica, organizzato da U.C.I.D. (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) di Pordenone, per U.C.I.D. Friuli Venezia Giulia e realizzato grazie al supporto offerto dalle tre Associazioni di categoria (Unindustria, Unione Artigiani e ASCOM), appoggiato dal Vescovo di Concordia-Pordenone, SE Mons. Giuseppe Pellegrini. Scopo dell’iniziativa, sponsorizzata da BCC Pordenonese, è la presentazione di un Punto di Ascolto per imprenditori e dirigenti che affrontano con grande difficoltà questo periodo di sofferenza umana ed economica nel nostro territorio. Nel Punto di Ascolto vengono offerti ascolto e supporto umano; seguiti

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da consulenza morale, etica e psicologica con personale specializzato. Le persone che si sono messe in posizione di ascolto, sono imprendirori e dirigenti, debitamente formati, che non giudicano ma segnalano all’imprenditore con ritrovata fiducia, nuove soluzioni. Walter Lorenzon, Presidente di BCC Pordenonese è intervenuto, sostenendo favorevolmente il progetto e ha affermato che l’imprenditore in quanto leader è per ruolo una persona sola e le decisioni spettano a lui. Aver creato un luogo dove l’imprenditore possa, anche solo per un po’, alleggerirsi il peso di tale leadership, è un fatto positivo.


Il punto di ascolto Impresa è stato voluto fortemente dalla Presidente di U.C.I.D PN, Eleonora Ceschin, che nel suo discorso di introduzione ha ricordato con le parole di Padre David Maria Turoldo la centralità e sovranità della persona umana e la sua libertà di espressione e di azione ed in particolare i sentimenti legati alla speranza. La Presidente Ceschin ha invitato tutti ad essere più pronti all’ascolto dell’altro, ribadendo l’importanza della persona come uomo dotato di sensibilità, standogli accanto - senza giudizio - infondendogli speranza. Ha fatto seguito Filippo Vanoncini, esperto in relazioni d’impresa e formatore in Mediazione Umanistica, che ha sostenuto quanto detto dalla Presidente Ceschin. Ha aggiunto che occorre saper raccogliere le difficoltà e le esigenze della persona attraverso i segnali deboli, ma bisogna anche essere capaci di guardare lontano. Persone come Edison, Ford, Jobs e Gates sono stati capaci nonostante il fallimento, di creare successivamente aziende di successo. Ha seguito la Tavola rotonda che ha visto la partecipazione di Silvano Pascolo (Presidente Unione Artigiani di Pordenone), Dino Cancellier

(Presidente Confcommercio Pordenone) e Andrea Malacart (Vice Presidente Unione Industriali di Pordenone); con il coordinamento di Gianfranco Fabi (giornalista del Sole 24ore). Dalla Tavola Rotonda è emersa la consapevolezza di un futuro più positivo, proteso ad una visione ampia ed ottimista. Secondo il Vice Presidente Malacart è importante fare rete, riscoprire il sistema impresa come sistema di relazioni. Il Presidente Pascolo ha elogiato l’iniziativa evidenziando la delicatezza scelta dell’ubicazione del Punto di Ascolto: la Curia Vescovile. Per Cancellier occorre cambiare mentalità rispetto al fallimento che in Italia coinvolge l’impresa e la persona, diversamente da quanto succede nella cultura inglese. Se fallisce un’azienda non è detto che fallisca la persona. Il Punto di Ascolto è rivolto a Imprenditori, Dirigenti e figure apicali aziendali, del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e oltre. L’imprenditore, il dirigente (o anche membri delle rispettive famiglie), che desiderano essere ascoltati e aiutati possono entrare nel sito internet: www.ascoltoimpresa.it – info@ascoltoimpresa.it

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A cura della Fondazione Pordenonelegge.it

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Pordenonelegge Edizione 2017 bcc Pordenonese

SOSTIENE pordenonelegge

Una 18^ edizione di pordenonelegge, Festa del Libro con gli Autori da incorniciare per l’autorevolezza della manifestazione, che ha brillato nel firmamento dell’editoria internazionale con proposte prestigiose. E’ quanto è stato condiviso a più voci, al termine di un 2017 che ha portato a casa un grande risultato sotto tutti i punti di vista. «Una consapevolezza che, insieme alla soddisfazione per i risultati raggiunti, ci riempie di responsabilità per l’edizione 2018 - ha osservato il Presidente di Fondazione Pordenonelegge.it, Giovanni Pavan - ma che sarà di slancio per ripartire subito continuando a lavorare al meglio. ‘Sold out’ per tutte le location degli incontri ma anche i luoghi in cui si acquistano i libri: segnale di maturità di un pubblico che sceglie i suoi temi, i suoi autori, i suoi strumenti di crescita culturale. Soprattutto, stiamo raccogliendo quello che in questi anni abbiamo seminato: in una città a vocazione manifatturiera quale è Pordenone, la Festa del Libro, con le sue ‘prime’ 18 edizioni, si è attestata quale elemento economico prezioso per il suo territorio, visto che per ogni euro investito sul festival ne ricadono in provincia oltre 7. Una ‘redditività’ altissima a dimostrazione che la cultura genera economia, come si riconosce finalmente anche a livello di governance. E questa considerazione fa il paio con la capacità del festival di at-

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trarre investimenti: l’edizione 2017 si è chiusa con il 50% di fundraising del settore privato e con quasi 1800 Amici di pordenonelegge che hanno sposato la causa di un crowdfunding a sostegno della cultura». «E’ stato un festival - spiega il Direttore artistico Gian Mario Villalta - scandito dalle novità di grandi padri della letteratura contemporanea, come Luis Sepúlveda, Lawrence Osborne, David Lodge solo per citare qualche nome. Ma anche un festival attento al suo tempo: abbiamo coltivato con passione il tema dei giovani, dai Millennium alla generazione Z, e proprio da pordenonelegge la giovane modella e autrice francese Victoire Dauxerre ha lanciato il suo coraggioso allarme per la pressione del mondo della moda sul corpo delle giovani donne costrette a sfilare in taglia 36 o 38». «Questo spiega – prosegue Villalta - perché l’editoria veda pordenonelegge come il punto d’incontro privilegiato fra autori e pubblico. Per questo fra le oltre 40 anteprime di questa edizione spiccavano pubblicazioni in fase di lancio nazionale e persino mondiale. Per noi una grande soddisfazione che ci premia per il lavoro fatto in questi anni». «Dati estremamente positivi che sono arrivati - ha sottolineato il Direttore di Fondazione Pordenonelegge.it, Michela Zin - con il monitoraggio rispetto ai contatti web e social e anda-

to di pari passo con l’efficienza della macchina organizzativa anche nelle criticità del maltempo. I profili ufficiali della manifestazioni hanno fatto centro: 135mila persone raggiunte su Facebook, 350mila visualizzazioni su Instagram, 751mila su Twitter. Ottimo il riscontro anche per il territorio: negozi e ristoranti hanno evidenziato un aumento delle vendite con punte del 28%. Senza poi dimenticare l’efficienza e professionalità per la nostra meravigliosa macchia di colore giallo e cioè i nostri 220 “angeli” che anche per quest’edizione si sono fatti apprezzare dal pubblico e dagli autori».

Viaggio in Italia

Particolarmente apprezzata anche nel 2017 la sezione promossa da BCC Pordenonese e Messaggero Veneto e tutta dedicata al giallo e al ‘noir’: a cominciare dall’incontro con Antonio Manzini, il giallista best seller per i romanzi che hanno ispirato una serie tv cult, “Rocco Schiavone”: l’autore ha svelato le trame e i personaggi del suo nuovo romanzo “Pulvis et umbra” (Sellerio) che si preannuncia best seller dell’autunno. Dopo Milano, il festival ha proposto l'Appennino emiliano, Firenze, la Versilia, Torino, Aosta, Napoli, Roma, con Hans Tuzzi, Pierluigi Vito, Marcello Simoni, Giampaolo Simi, Alessandro Perissinotto, Maurizio De Giovanni e Gilda Piersanti.


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Denis De Mauro

Eccellenze dello sport di Torre

Alla presenza di 500 persone, sabato 23 settembre scorso, alla Palestra Comunale di Via Peruzza 7 a Torre, si è aperta con una vivace cerimonia la Mostra permanente delle Eccellenze sportive del quartiere pordenonese. Un progetto realizzato dalla neonata Associazione Torre, ideata da Tiziano Barbisin e in cui ha creduto da subito anche la BCC Pordenonese che l'ha dunque sostenuta anche economicamente. Dopo il gradito saluto del Vescovo, Mons. Giuseppe Pellegrini, sul parquet si sono alternati filmati e atleti di oggi, di ieri e perfino di domani,

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con una folta rappresentanza di giovanissimi sportivi delle varie società sportive di Torre. Non sono mancati momenti divertenti e persino commoventi, sapientemente coordinati dal cerimoniere della serata Silvio Simonetti. Molto toccanti anche i video-messaggi proiettati sul maxi schermo inviati dagli atleti ancora in attività, assenti perché impegnati in competizioni e gare. Tanti gli aneddoti raccontati da alcuni degli oltre 70 atleti che in quasi un secolo di storia hanno portato lustro al quartiere. Dall'alpinista che ad ogni scalata portava con sé un sasso per compensare i molti che la montagna lascia rotolare a valle, alla giovane ciclista torresana che decenni fa sfidava il monopolio maschile nello sport, al-


lenandosi per le vie del quartiere, senza dar peso ai maschi che la esortavano a lasciar perdere e a darsi a mestieri più...casalinghi. Hanno calcato il parquet anche tre dei primissimi cestisti che ai tempi del Cral aprirono la strada alla palla a spicchi, tra mille difficoltà e con tanta passione. Nel suo intervento, la Presidentessa dell'Associazione Torre Bruna Grizzo, ha voluto sottolineare l'importanza dello sport nella formazione dei più giovani, ricordando anche come, in passato, praticare una disciplina sportiva sia stato modo per emergere, per chi arrivava da un quartiere sostanzialmente operaio. Ospite d'onore della manifestazione l'inconfondibile “Voce RAI” delle tante indimenticabili telecronache di calcio: Bruno Pizzul. Lo stesso Bruno Pizzul con suo puntuale intervento ...”a Torre siete unici, avete un grande potenziale e non penso ci siano altre località con queste caratteristiche”... ha legittimato di fatto, Torre quartiere dello sport. Tra le autorità che non sono volute mancare, il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani e l'Assessore allo Sport Walter De Bortoli, mentre la BCC è stata rappresentata dal Consigliere Mauro Manassero. A togliere il drappo della bacheca principale sono stati i signori Tonel genitori di Massimiliano giovane campione di Hockey prematuramente scomparso nel 1993, Mons. Giosuè Tosoni parroco della parrocchia dei Santi Ilario e Taziano, Fulvio Silvani presidente dell'ASD Torre Basket e la signora Gina Turrin in Alberghetti che ha donato la maglia della pallacanestro del CRAL anni '40 del marito Francesco. Tornando alla mostra vera e propria, non tutti sanno che Torre ha sfornato così tanti campioni sportivi da essere per questo al centro di uno studio sociale ed antropologico.

Di certo, con la media di uno sportivo di rilievo all’anno, dal 1920 ad oggi, è un caso quanto meno raro, in Italia. Brevi cenni di storia A voler mettere i puntini sulle “i”, a Torre lo sport ha radici antiche: essendo di epoca romana, infatti, si può supporre che vi si svolgessero i cosiddetti “Ludi circensi”, nel corso dei quali gli sportivi dell’epoca venivano ricompensati dagli spettatori che, se soddisfatti, lanciavano loro delle monete. La storia ufficiale ricorda poi la giostra “Il duello contro il turco”: la modalità sportiva che intorno all’anno 1500 animava l’area del castello di Torre. A ragion veduta, comunque, possiamo considerare il 1887 l’anno dell’arrivo nel quartiere dello sport moderno. Documenti comunali certificano infatti l’assunzione del primo insegnante di ginnastica del quartiere: la molla che farà scattare lo sport a Torre. Ora la Mostra delle Eccellenze sportive è visibile a tutti, nelle bacheche posizionate nei corridoi del Palazzetto di Via Peruzza 7 con i seguenti orari indicativi: dal lunedì al venerdì dalle ore 16.00 alle ore 20.00; invece sabato e domenica in concomitanza di eventi sportivi. Vi troverete i cimeli e la storia di più di 130 atleti capaci di primeggiare in 35 discipline diverse, testimonianza di un quartiere che già dagli anni '20 ha saputo regalare molto alla sua città, nel contesto sportivo. L’Associazione Torre mette anche a disposizione una guida, per una visita più approfondita. Si può prenotarla per il giovedì sera, dalle 18 alle 19, facendone richiesta attraverso la pagina Facebook “Quartiere Torre”.

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Rossana Pistolato

"Abbiamo subito accolto la richiesta dell’Istituto Ippolito Nievo di Cinto Caomaggiore e deciso di sostenere economicamente l’iniziativa “Bravo e continua così”, perché premia l’impegno allo studio e, soprattutto, stimola tutti i giovani studenti, nessuno escluso, al miglioramento delle prestazioni scolastiche" ha dichiarato Mauro Verona.

Premio Bravo e continua così … Istituto Ippolito Nievo di Cinto Caomaggiore

Il trenta settembre scorso, a Pramaggiore, presso la struttura del Palacubo, un pubblico numeroso e festante ha fatto da corona ad una cerimonia di premiazione che costituisce un “unicum” nel suo genere e che dovrebbe forse divenire prassi comune negli istituti scolastici. Si tratta della fase finale del progetto “Bravo e continua così”, che vede protagonisti gli allievi delle Scuole Secondarie di Primo Grado di Cinto Caomaggiore, Gruaro, Pramaggiore e Annone Veneto. 46

La storia di questo progetto parte da lontano. Come il titolo rivela, si tratta di un riconoscimento al merito scolastico e alle eccellenze nello studio, destinato ad alunni che ottengono i migliori risultati scolastici o evidenziano un impegno esemplare. La riflessione che è stata all'origine dell'iniziativa partiva dal fatto che la scuola investe molte risorse per sostenere gli alunni in dificoltà, ma, al contrario, poco riesce a fare per mettere in evidenza le eccellenze, sulla scorta di un atteggiamento sociale diffuso che non accetta le valorizzazioni e in cui la cultura non pare più un bene, portati purtroppo come si è alla monetizzazione e al materialismo. L'intento di questo premio perciò è quello di perseguire degli obiettivi importanti e spesso trascurati: dimostrare che la


scuola riconosce “anche” le eccellenze e le rinforza a proseguire nel loro impegno; stimolare gli alunni a migliorarsi, costituendo un “gruppo trainante” che supporta in qualche modo i compagni; contrastare e contenere i comportamenti adolescenziali di derisione nei confronti dei compagni più impegnati. L’iniziativa è arrivata alla quinta edizione e conta ormai circa duecento alunni premiati.Negli anni passati due alunni per ogni classe avevano ricevuto un’attestazione di merito affiancata, nelle prime edizioni, a una somma di cento euro. Successivamente la somma si era ridotta a cinquanta euro per carenze finanziarie. Quest’anno le risorse, per poter elargire tale entità monetaria,

si erano quasi completamente azzerate. Ed è qui che è entrato in gioco il Credito Cooperativo Pordenonese che, come moderno mecenate, ha deciso di sostenere la nostra iniziativa ed ha fornito, con grande generosità al nostro Istituto, il budget necessario a premiare gli alunni meritevoli. Ci piace usare questo antico termine al posto della parola sponsor, in quanto in essa vi è qualcosa di meno meccanico e di più umano, un passaggio da persone a persone e non tra entità astratte. Un grazie perciò di cuore da parte di tutto il nostro Istituto alla BCC Pordenonese, al suo Presidente Lorenzon e al suo vicepresidente Mauro Verona, che insieme al dott. Stefano Sandre, sono stati tra noi, di persona, il giorno della manifestazione.

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Maria Cristina Strasiotto

Don Raffaello Martin Uomo di Dio al Servizio degli Uomini: un Libro nel Decennale della morte

Don Raffaello Martin, parroco di Azzano Decimo dal 1997 al 2007, a dieci anni dalla scomparsa, è stato ricordato con una messa vespertina, presieduta da S.E. mons. Ovidio Poletto, vescovo emerito, con il parroco don Aldo Moras e i sacerdoti che gli furono vicini tra cui don Dino Pavan, don Arturo Rizza, don Lelio Grappasonno, don Matteo Lazzarini, insieme a compagni di studi e amici del compianto sacerdote, a rappresentanti di molte associazioni, al Coro giovanile Immacolata, che ha intonato il canto Stella che a don Raffaello piaceva molto, e alla sorella Anna Carla.

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È ancor vivo il ricordo di un prete che ha lasciato un segno profondo - non soltanto fra i fedeli che affollavano la chiesa parrocchiale - e di un uomo carismatico di grande dinamismo, che ha sempre svolto con entusiasmo e generosità il suo ministero con una propensione all’ascolto e all’aiuto del prossimo e un’attenzione particolare verso i giovani. «Si risvegliano tanti sentimenti - ha detto il vescovo emerito – non perdiamo il patrimonio storico di questa comunità che è già corposo, guardiamo avanti, con speranza: la chiesa non è nostalgica. I parroci sono la forza della chiesa, ricordiamoci del loro lavoro.» Nel vicino oratorio Don Bosco, in una sala gremita che oggi

porta il nome del sacerdote scomparso, don Maurizio Girolami ha presentato il libro “Dieci anni insieme”, tanti quanti don Raffaello Martin ha guidato Azzano Decimo. Il bel volume di 212 pagine, curato dal Comitato coordinato da Mario Del Bel Belluz è diviso in tre parti. La prima, 22 capitoli di biografia, curata da Giovanni Strasiotto, racconta la figura di «un sacerdote che ha vissuto profondamente la sua missione ed è vivo nel cuore della gente». È stato accanto a tanti giovani, soprattutto alla ricerca della fede e della penitenza, e soleva dire: “Noi li giudichiamo apatici e indifferenti, in realtà nascondono dei desideri profondi, anche se non vivono espressamente la fede: sotto


sotto hanno un senso di religiosità e di Dio”. Sono altresì proposte le figure del carismatico e meditativo parroco di Borgomeduna, don Angelo Pandin e del dinamico Vescovo, mons. Abramo Freschi, grandissimo realizzatore del post terremoto e della carità, che – con personalità molto diverse – hanno contribuito alla preparazione del parroco che rimarrà per tutti “Il prete dei giovani”. La seconda, 47 testimonianze, comprese quella del suo assistente spirituale monsignor Basilio Danelon e del figlio spirituale don Ivano Zaupa, con testi di Flavia Sacilotto e una raccolta di memorie di confratelli, amici e semplici conoscenti, in cui ciascuno propone il suo don Raffaello, attraverso un episodio di cui serbano il ricordo, un aneddoto, l’importanza di un incontro, di

un dialogo. La terza, è una raccolte di preghiere e omelie selezionate, pensieri e canti che il pastore proponeva, oltre all’omelia del vescovo Poletto al suo funerale e al testamento spirituale. In Seminario, in Curia, nelle parrocchie di Borgomeduna e Azzano, a Radio Voce del Deserto, al Villaggio del Fanciullo, c’è chi ricorda il comprensivo confessore, chi l’impegno per il canto sacro, altri i campeggi estivi di meditazione o vocazionali nella Casa di spiritualità di Col di Cugnàn, chi i pellegrinaggi settembrini a pregare la Madre dell’Accoglienza sul pianoro sotto il Monte Pramaggiore, dove ancor oggi si recano i giovani, di ieri e di oggi, delle parrocchie di Pramaggiore e di Azzano Decimo. Sono molti a ringraziarlo anche nella sua ultima dimora. Lo ringra-

ziano quanti sono stati aiutati a ritrovare la fede e la speranza, o lo hanno sentito al loro fianco nei momenti difficili, convinti di aver ottenuto grazie dal Cielo per la sua insistenza nel chiedere, insieme a loro, l’intercessione della Vergine, cui era molto devoto. Chiude il volume – che annovera decine di foto selezionate da Ivano Mazzonetto – la frase di un bambino: «Conosceva tutti per nome». E per mantenere vivo il ricordo e la riflessione sui temi della formazione umana nel rispetto della solidarietà e dell’amicizia, il Comune di Azzano Decimo, in collaborazione con la BCC Pordenonese, ha istituito un concorso annuale per l’assegnazione di borse di studio per studenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado di Azzano Decimo.

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Pietro Querini, il veneziano che scoprì El bacalà L’incontro con Paolo Francis Quirino Quirini, residente nel pordenonese e discendente dell’antichissima famiglia patrizia, i cui membri ricoprirono le più prestigiose cariche della Serenissima Repubblica di Venezia, ci ha offerto l’opportunità di conoscere l’avvincente avventura di un suo avo il magnifico messer Pietro Querini (corruzione veneta del nome originale latino Quirini). Il racconto - tratto dalla relazione che il gentiluomo veneziano fece al Doge Francesco Foscari al ritorno dal suo viaggio, nel febbraio 1433 - è diventato, con i dialoghi e la sceneggiatura di Paolo Francis Quirini, una graphic novel disegnata dal fumettista Paolo Cossi “1432, il veneziano che scoprì il Baccalà”, e una rievocazione storica con adattamento teatrale, messa in scena dalle compagnie teatrali Cibìo di Chions e Il Teatrozzo di Pasiano, con scenografia e regia di Aldo Presot. “Il baccalà è stato scoperto da un mio antenato, il mercante Pietro Querini, gentiluomo veneziano, che il 25 aprile 1431, all’età di 27 anni, partì dall’isola di Candia (ora Creta) sulla Cocca Querina, con

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un equipaggio di sessantotto uomini, diretto nelle Fiandre. – racconta Quirini - La nave, carica di spezie e di Malvasia - prodotto dai vigneti dei feudi veneziani di Castel Temene e Dafnes in Candia, gestiti dai Querini e dai Dolfin, dove tutt’oggi si produce un eccellente Malvasia - oltrepassò lo stretto di Gibilterra, doppiò il Capo Finisterre e costeggiò la Francia nord-occidentale, ma non giunse mai a destinazione. Nel novembre, al largo del golfo di Biscaglia, incappò in una violenta tempesta e, senza timone, senz’albero e senza vele, fu per molti giorni alla deriva. All’affondamento della Cocca Querina, il naufraghi salirono su due scialuppe, una delle quali andò dispersa. Dopo tanti giorni in balia di venti impetuosi, nel buio e freddo polare, solo sedici membri dell’equipaggio riusci-


Maria Cristina Strasiotto

rono ad approdare, sullo scoglio disabitato di Sandoya, vicino alla costa della Norvegia. Era il 5 gennaio 1432 e restarono lì fino al 3 febbraio, cibandosi di piccoli molluschi e qualche raro pesce. Scoperti da due pescatori, i naufraghi, ridotti a undici, furono ospitati dagli abitanti dell’isola di Røst. Oltre ai civilissimi usi e costumi degli isolani, scoprirono che si cibavano di uno strano pesce essiccato, a loro sconosciuto, lo stokkfisk e, una volta riprese le forze, vennero a conoscenza delle tecniche per la cattura, l’essicazione e la preparazione. Il 15 maggio 1432, lasciarono l’arcipelago delle Löföten, dopo 101 giorni nel cerchio del Paradiso, come ebbero a scrivere, e presero la via del ritorno, con circa sessanta stoccafissi, usati in parte quali merce di scambio durante il viaggio che li riportò a Venezia, il 12 ottobre 1432, introducendo quindi il Baccalà.” Pietro Querini, è riconosciuto dagli abitanti della Norvegia come colui che per primo fece conoscere nella Serenissima lo stoccafisso (Gadus morhua Merluzzo artico norvegese). La pietanza entrò poi in tutte le cucine dell’isola lagunare e della terraferma soggetta al dominio veneziano, diventò elemento base di una cucina penitenziale, dopo il Concilio di Trento (1563), ed ebbe successiva ampia diffusione a partire dai primi del ‘700, anche in molte altre regioni. Nel Triveneto e negli altri territori un tempo appartenenti alla Serenissima, il merluzzo essiccato detto stoccafisso è chiamato el bacalà, mentre nel resto d'Italia, il baccalà indica un merluzzo conservato sotto sale.

mazione del merluzzo, seguendo antichi metodi, oltre che del turismo naturalistico. La produzione oggi si attesta su 4500 tonnellate di merluzzo fresco e viene esportata per il 90 % in Italia, di cui il 75% nel Triveneto. La relazione di Pietro Quirini, sul suo avventuroso e tragico viaggio, è oggi custodita nella Biblioteca Apostolica Vaticana a Roma, probabile dono di mons. Angelo Maria Quirini, nominato prefetto della stessa, vescovo di Corfù e di Brescia, ove fondò la Biblioteca Quiriniana aperta nel 1750. La relazione de l’omo de Consejo Cristoforo Fioravante e dello scrivano Nicolò di Michiel, pubblicate dal Ramusio nel 1559, sono custodite nella Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia.

Per onorare la memoria di Pietro Querini, nel 1932, a cinquecento anni dal naufragio, sulla isola di Sandøy è stato eretto un cippo in onore del mercante veneziano e dei suoi uomini. L’isola di Røst, situata oltre il circolo polare artico, al tempo, era abitata da 120 persone, oggi ne conta circa 700 che, come sei secoli fa, vivono principalmente dei proventi della pesca, lavorazione e trasfor-

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Fabrizio Tonon Presidente Pro Loco Caorle

Vivi l’arte di Caorle Un cammino per gustare le bellezze dell’Arte del Cuore di Caorle

Facciata del Duomo

È in piena fase di realizzazione il progetto “Vivi l’Arte di Caorle - Un cammino per gustare le bellezze dell’Arte del Cuore di Caorle”. L’iniziativa, proposta dalla Pro Loco di Caorle e presentata alla Fondazione Santo Stefano di Portoguaro, porterà una serie di totem in plexiglass all’interno del Duomo di Caorle per descriviere e presentare le numerose opere d’arte custodite all’interno della struttura. La realizzazione del progetto è stata finan-

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ziata con l’importo di 7.000 euro e ha raccolto un importo di pari entità da parte di aziende private ed enti locali, come previsto dal bando n.26/2017 della Fondazione Santo Stefano di Portogruaro. “È una grande soddisfazione – afferma Fabrizio Tonon, Presidente della Pro Loco di Caorle – essere riusciti a concretizzare un progetto che da molto tempo avevo in mente. Voglio rin-

graziare, innanzitutto, la Fondazione Santo Stefano di Portograro per l’oppurtunità e la fiducia dataci, il Comune di Caorle per la sollecita risposta positiva di adesione e finanziamento al progetto e tutti gli sponsor: la BCC Pordenonese che assieme all’Agenzia Lampo della famiglia Mazzarotto sono state le prime Aziende a credere e sponsorizzare il progetto, il Lions Club di Caorle che ha aderito all’iniziativa con enstusiasmo, tutti consapevoli del


valore sociale e turistico del progetto; altri partner sono interessati all’iniziativa e questo fa piacere. Inoltre, vorrei dedicare un ringraziamento speciale a Don Giuseppe per la disponibilità e la passione che ci ha trasmesso nell’iniziare questo percorso, e all’ufficio Ufficio Beni Culturali Diocesi Patriarcato di Venezia per la collaborazione che ci sta fornendo. “Vivi l’Arte di Caorle” vuole valorizzare le opere d’arte presenti all’interno del Duomo e appartenenti alla storia di una città e di una collettività, dei suoi residenti e degli ospiti. Il Duomo di Caorle, dedicato al Protomartire Santo Stefano, é un luogo sacro e di grandissima rilevanza storica; con il Campanile annesso, rivestono un’importanza sociale per l’intera collettività che ogni estate si amplia con l’arrivo di centinaia di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo e che godono dei servizi religiosi, delle bellezze architettoniche e delle opere d’arte racchiuse al proprio interno. Il Duomo attuale, precedentemente Cattedrale e sede vescovile, ma ancor prima semplice chiesa edificata per il vescovo di Concordia Sagittaria, fuggiasco dai longobardi, è il simbolo di una cumunità accogliente ed ospitale, ricco di opere d’arte che vanno valorizzate e quindi illustrate a chi vuole visitare il complesso Sacro di Caorle. Visitare in silenzio questo luogo, capire ciò che si vede, quello che il tempo ha consegnato a questa società che, a causa dei ritmi frenetici, è spesso distratta e non si accorge

di quello che gli sta intorno, è l’obiettivo di questo progetto. E’ responsabilità nostra far si che le persone scoprano quello che li circonda, perchè un’opera d’arte senza alcuna spiegazione può lasciare disorientati, insensibili. Mediante il posizionamento di totem a basso impatto visivo si vuole illustrare brevemente ciò che il visitatore vede: la statua, l’affresco o il quadro, descrivendone i suoi elementi essenziali e illustrandone le informazioni principali. In questo modo, i cittadini di Caorle e i visitatori potranno uscire dalla visita del Duomo con una nuova consapevolezza e con una coscienza rinnovata rispetto al patrimonio interno, fino ad ora poco conosciuto alla maggior parte delle persone. Questi capolavori, oggi sconosciuti, assieme alla torre campanaria adiacente al Duomo, potranno essere ricordati per le emozioni che avranno fatto vivere ai credenti e non. La raccolta fondi continua ed è aperta anche ai singoli cittadini fino alla presentazione di “Vivi l’Arte di Caorle”, nella primavera del 2018. Per tutti coloro i quali volessero condividere, patrocinare o finanziare il progetto sarà sufficiente contattare la Pro Loco di Caorle ai recapiti telefonici 0421-83233 e 348-3620588 o inviare una e-mail all’indirizzo prolococaorle.ve@gmail.com.

Abside centrale - Altare Maggiore

Sant’Alvise Vescovo, San Giovanni, Madonna con Gesù Bambino e Santa Maria Maddalena

Abside sinistra Santissimo

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Lorenzo Franco Santin

Sentiero Italia a piedi per oltre 6000 km Stavo percorrendo una lunga strada in Svezia delimitata da immensi boschi di pini coperti dalla neve. Pensavo alla mia recente permanenza in Norvegia nelle rinomate isole Lofoten. Ero partito per fotografare l'Aurora Boreale, e questi luoghi visti tante volte ma solamente nelle foto. Luoghi in cui il meteo può cambiare ogni dieci minuti e passare da una giornata con un sole luminoso e caldo a una bufera di neve in cui ti senti schiaffeggiato da vento e neve insieme. Nel furgone avevo tutto, passavo le giornate gironzolando per le isole cercando posti particolari da fotografare mentre le luci del nord danzavano. È stato un viaggio di attesa, aspettavo la notte per fotografare. In quel momento ho deciso che il mio prossimo viaggio sarebbe stato un po' più dinamico. Volevo percorrere l'Italia a piedi, da sud a nord. Dopo qualche ricerca ho scoperto dell’esistenza del Sentiero Italia. Un sentiero escursionistico che unisce tutta l'Italia comprese le due isole maggiori, Sardegna e Sicilia e che risulta essere il sentiero più lungo del mondo. Questo aspetto, aggiunto al fatto che sarei stato il primo in assoluto a compiere questo viaggio di oltre 6000km, mi hanno dato la spinta per accettare intimamente la sfida. Preparato uno zaino con l'indispensabile, parto il 23 maggio. Voglio percorrere tutti quei km in autonomia, in solitaria e senza l'ausilio della tenda. Decido di partire dalla Sardegna anche se consapevole del fatto di rischiare di arrivare troppo tardi sulle Alpi ed incontrare problemi per il freddo e la neve. Mi impegno un sacco per mantenere la media di percorrenza più alta pos54

sibile, camminando fino a 15 ore al giorno coprendo anche oltre 40km al giorno e nonostante tutto, comincio solo a settembre le Alpi. Il Piemonte si rivela la regione più difficile proprio per la natura del territorio. I dislivelli sono davvero enormi, ma la bellezza dei paesaggi mi motivano ad andare avanti. Verso la fine del Piemonte, vedo le prime cime imbiancarsi. Il 22 Novembre mi trovo in Val Masino, lungo il Sentiero Roma e sto salendo verso il Passo del Camerozzo a 2765. C'è un tratto attrezzato con catene, scalette e staffe che sono nascoste dalla neve quando sono fortunato, completamente coperte dal ghiaccio che non riesco a rompere per gli altri tratti. La visibilità è minima, l'aderenza è davvero poca. Mancano 1000km alla fine e se la neve dovesse continuare ad arrivare diventerebbe un’impresa nell’impresa riuscire a portare a termine il viaggio. Decido di scendere a valle e di concludere, la mia esperienza per il 2016. Arriva l'inverno e la neve non si fa vedere. Nella mia testa un pensiero ritorna spesso. "Puoi farcela, devi solo partire prima". Preparo ancora una volta lo zaino, limo ancora del peso ed ottimizzo l'attrezzatura. Decido di riprovarci, tutto da capo, ancora da solo e senza tenda. Il vantaggio di aver percorso già 4700km è notevole. Mi permette già da subito di raschiare qualche km ogni giorno rispetto l'anno precedente nonostante trovi i sentieri come li avevo trovati l'anno scorso, se non con un anno in più di abbandono. La Sardegna, forse perché l'inizio del viaggio, si presenta ancora una volta come la più impegnativa. Poi il fisico si adatta e percorro velocemente lo stivale. Arrivo nelle Alpi e ricomincia il viaggio. Diventa tutto più impegnativo. Sono curioso di sapere come sarà il giorno in cui mi troverò di nuovo lungo il sentiero Roma. Un giorno difficile perché mi sono imposto di percorrere 4 tappe, le più impegnative di tutto il Sentiero in


un unico giorno. Tosto. Stava nevicando anche quest'anno. Da qui i sentieri sono completamente nuovi, e nonostante questo, non abbasso il ritmo. Arrivo a fine viaggio il 25 agosto. 114 giorni di marcia per percorrere 6250km con 430000m di dislivello positivo ed altrettanto negativo. 53km con 7400m di dislivello di media, sportivamente resto molto stupito di questi valori. Perché affrontare un’impresa sportiva così impegnativa da solo? Ho scelto di fare questa esperienza in solitaria, perché mi sono imposto una tabella di marcia ed un ritmo piuttosto impegnativi che non potevo imporre ad altri, era una sfida personale. Perché la montagna? In montagna è possibile eliminare qualsiasi condizionamento da parte di altre persone e sentirmi così davvero me stesso, libero. La montagna si dice sia pericolosa e non sia il caso di affrontare tanti giorni e km da

soli ma io non penso che la montagna sia più pericolosa di altri ambienti. Penso che sono le nostre scelte a determinare le situazioni pericolose. Si parla anche molto di rispetto per la montagna, ma il vero rispetto è quello dobbiamo a noi stessi: se commettiamo un passo falso siamo noi a rimetterci, non la montagna! Avrò modo di approfondire la mia visione continuando con queste escursioni che senza condizionamenti mi permetteranno di conoscermi davvero e di essere sincero con me stesso fino in fondo. Per chi volesse conoscere meglio quello che faccio è possibile seguirmi su Facebook: Lorenzo Franco Santin, Instagram: lorenzofrancosantin. Sempre sul mio sito è disponibile il mio ultimo calendario fotografico sul Friuli dove ho catturato momenti bellissimi nelle nostre montagne.

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"Il nostro pane quotidiano”

Ferruccio Giaccherini

Seguiteci su facebook: Associazione Il nostro Pane Quotidiano Pordenone (@ilnostropanequotidiano) tel. +39 342 9730931 info@ilnostropanequotidiano.it www.ilnostropanequotidiano.it

Una associazione che vuole offrire un aiuto concreto a chi ne ha bisogno Quando il cuore parla attraverso gesti concreti… L'onlus “Il nostro pane quotidiano” è presente dal 2013 a Pordenone con la Cartoleria Solidale e, dal 2015, con il Cercalibro, due progetti ben caratterizzati a favore degli studenti della nostra provincia. La Cartoleria Solidale, unica nel suo genere a livello nazionale, sostiene concretamente il diritto allo studio di bambini e ragazzi con difficoltà economiche attraverso la fornitura gratuita del corredo scolastico. E’ stimato che un corredo scolastico possa costare dai 50 ai 150 euro, spesa che può risultare difficilmente sostenibile per molte famiglie, generando purtroppo un divario nelle opportunità di accesso all’istruzione. La Cartoleria è ubicata in due locali messi gratuitamente a disposizione dal collegio Don Bosco, è aperta tutti i fine settimana di settembre per la fornitura iniziale e, successivamente, il primo sabato di ogni mese per integrazioni e ulteriori necessità. Gli studenti e le famiglie accedono al progetto tramite segnalazione dei servizi sociali, scuole, centri educativi e altre associazioni con le quali collaboriamo. I singoli studenti vengono muniti di una tessera annuale che consente di accedere alla cartoleria nel corso dell’anno scolastico. I materiali consegnati vengono registrati su una scheda cartacea individuale che viene poi riversata in un foglio excel: questo, pur nel doveroso rispetto della privacy, garantisce la trasparenza e permette di monitorare e programmare l’attività e la gestione complessiva. Ma non si tratta di una operazione puramente assistenziale, una sorta di consegna di “borse scuola”. Ogni famiglia e ogni bambino/a o ragazzo/a diventano membri di una piccola comunità di aiuto dove si dialoga e si incoraggia a fare del proprio meglio a scuola e si costruiscono/consolidano le basi del rispetto reciproco attraverso piccole ma significative azioni, come assumere comportamenti adeguati nelle richieste e nell’uso di quanto si riceve, essere responsabili dei materiali ricevuti ed infine condividere l’apprezzamento per la solidarietà di una città. Infatti l’associazione si autofinanzia e si regge esclusivamente su donazioni private, piccoli o importanti contributi di singoli, di aziende, di commercianti, di amici e soci e non riceve né richiede contributi pubblici. 56

In questo inizio d’anno scolastico 2017/2018 abbiamo fornito 229 corredi scolastici che si sommano ai 635 distribuiti negli anni scorsi. Per riuscire a garantire a tutti quanto necessario, l’associazione “moltiplica” le risorse economiche attraverso acquisti mirati, programmati e a prezzi molto convenienti, ottenendo spesso l’adesione di imprenditori che forniscono a prezzi di costo o addirittura in omaggio se si tratta di sovrapproduzioni, campionari o rimanenze di magazzino. Infine, si lavora molto sul recupero di materiale usato ancora in buono stato, soprattutto grembiulini, ma anche zaini e astucci che vengono rimessi a nuovo.


Il secondo progetto dell’associazione, il Cercalibro, è più recente e riguarda l’organizzazione delle “giornate di libero scambio” del libro di testo usato per studenti delle scuole superiori, con il patrocinio del Comune di Pordenone e il Centro Servizi Volontariato, e in collaborazione con la Biblioteca Civica di Pordenone, l’Informagiovani e l’associazione A.I.P.I. La manifestazione ha luogo nel chiostro della Biblioteca Civica di Pordenone durante l’ultima settimana di luglio. Il Cercalibro è aperto a chiunque desideri partecipare, sia come venditore che come acquirente. La partecipazione è gratuita e ai venditori è richiesta una preiscrizione per organizzare meglio l’aspetto logistico. La prima edizione si è svolta nel luglio 2016 ed ha avuto subito un notevole successo, così come l’edizione del 2017 che ha visto più di 100 studenti venditori e moltissimi visitatori e acquirenti.

5x1000

Susanna Villa è il presidente dell’Associazione e ci racconta il percorso iniziato cinque anni fa: “Siamo un gruppo di persone accomunate dall’ idea che la solidarietà sia uno dei valori fondamentali del vivere sociale e il 28 maggio 2013 abbiamo fondato un’Organizzazione di Volontariato, ora Onlus, per dare forma ad alcune idee condivise: offrire un aiuto a chi ne ha necessità, riconoscere ed accogliere i bisogni essenziali, cercare di fornire risposte con continuità e costanza contrastando la cultura dello spreco e del consumo a tutti i costi. La nostra Associazione si è proposta da subito di dare risposte ai bisogni concreti, cercando di superare l’idea di semplice assistenzialismo e promuovendo invece una cultura della solidarietà diffusa e scambievole, una solidarietà della porta accanto che non si esaurisce nel gesto pur nobile di donare qualcosa, ma che vorrebbe anche essere di stimolo a migliorare le relazioni fra le persone. Vi assicuro che la situazione di povertà di tanti bimbi e ragazzi, dalle

materne-elementari alle superiori, è difficile da immaginare nella sua estensione e gravità, in un territorio ancora ricco e servito come Pordenone e la sua Provincia. Se, come sembra, riusciremo ancora a garantire i progetti attraverso il contributo e la solidarietà di tante persone, vorremmo in futuro poter istituire anche delle borse di studio mirate a favore di studenti meritevoli ma con insufficienti mezzi economici. Negli ultimi tempi si stanno avvicinando molti volontari giovani: crediamo che questo sia un segnale positivo che ci incoraggia a fare sempre di più in questa direzione”. Nell'anno 2015 l'Associazione è stata insignita del prestigioso premio "Lignano in fiore" per il volontariato sociale.

Eventuali donazioni possono essere effettuate anche sul conto corrente presso la BCC Pordenonese, IBAN: IT 13 O083 5612 5000 0000 0044 096 - intestato all'Associazione Il nostro pane quotidiano. È possibile devolvere il 5x1000 all’associazione utilizzando il cod.fiscale 91086150934.

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Giacomo Rossetto

Pedalata solidale per il CRO Scegliere di andare in bicicletta per raggiungere una meta diventa una passione quando ti lasci prendere dalla voglia di raggiungere l’obiettivo; quando il vento non è solo un elemento naturale ma diventa una forza a volte amica, a volte da contrastare; quando superi la fatica della salita e provi l’ebbrezza della discesa. Perché allora non unire questa passione all’attenzione che sento forte in me verso l’altro, verso chi sai essere bisognoso di attenzioni e cure? Se vivi in prima persona situazioni di necessità e sofferenza questo desiderio diventa ancora più forte. Ed è stato frequentando l’ospedale del CRO di Aviano, camminando lungo i corridoi, osservando le persone in attesa per una visita, che ho capito alcuni dei tanti bisogni di cui necessita questo Istituto. Dare una speranza sem58

pre più concreta ai malati oncologici può avvenire attraverso una costante ricerca che abbisogna, evidentemente, di fondi. Ho voluto così proporre una nuova iniziativa da affiancare a quelle di volontariato già in atto. Ne ho parlato con mio fratello Francesco e il suo padrino della Cresima, Anto; entrambi appassionati di bicicletta. Perché non pedalare unendo alla nostra passione anche la solidarietà? Abbiamo

pensato a Budapest per un doppio motivo: la mia famiglia ha ospitato per un paio di mesi una studentessa di quella città all’interno di un progetto educativo europeo; e poi Michele, medico del CRO, ci aveva detto che proprio là esiste un altro grosso centro oncologico. Dopo l’idea, abbiamo lavorato insieme alla creazione di un sito (puoi vederlo cercando su Internet "Pedalata solidale per il CRO") nel quale, oltre alle varie


tappe del percorso (studiate accuratamente da Francesco), sono indicate rigorosamente tutte le donazioni effettuate. Abbiamo, inoltre, ideato una maglietta, anch’essa utile a incrementare le somme donate (per averla si può andare nel sito o contattarci telefonicamente).

hanno contribuito a mantenere alto il morale, a sorridere di qualche dolorino muscolare e anche del sedere forgiato innaturalmente dalla sella. Siamo arrivati puntuali a Budapest il 15 agosto dopo aver affrontato gli ultimi Infernali chilometri tra un traffico caotico facendo lo slalom fra le auto.

Dopo aver preso i contatti con alcuni responsabili dell’Istituto, siamo partiti lo scorso 10 agosto proprio dal CRO alla presenza, tra i simpatizzanti, anche del Direttore Scientifico dell’ospedale. Michele e alcuni altri medici facenti parte di un gruppo ciclistico dell’Istituto ci hanno accompagnato per i primi chilometri per significare la loro condivisione all’iniziativa.

Ottocentocinquanta (850) i chilometri percorsi, seguiti giorno dopo giorno dalla macchina ammiraglia con mamma alla guida e Giulia in qualità di fotografa e traduttrice nei territori austriaci e ungheresi. Dall’Italia più di qualcuno ha seguito le tappe andando nel sito e verificando così se la pedalata virtuale ad opera dei donatori era più veloce dei chilometri realmente percorsi. Per suggellare l’iniziativa abbiamo incontrato, presso l’Istituto Nazionale di Oncologia di Budapest, il dott. Péter Nagy, direttore della ricerca e capo del dipartimento di immunologia molecolare e tossicologia e una coordinatrice delle relazioni internazionali Edit Marosi, che lavorano in sinergia col CRO di Aviano, una sorta di gemellaggio. Anche Peter pedala per andare al lavoro; fare 26

Abbiamo macinato una media di 140 km al giorno; affrontato la pioggia di Tarvisio e Villach, le tormentate ciclabili d’Austria, i contorsionismi delle grandi città, Vienna e Gyor, le fatiscenti o inesistenti ciclabili della Slovacchia, appena sfiorata, e dell’ Ungheria. La vista di una cicogna, una birra rinfrescante, il placido scorrere del Danubio,

km all’andata e altrettanti al ritorno rilassano ed è uno stile di vita sano. È bello sapere che anche qui ci sono molte iniziative che aiutano la ricerca; fra le altre “Anja sta guarendo” , una mostra di disegni di bambini. Sono entusiasti della nostra e Peter è invogliato a copiarla: "Perché non partire da Budapest e arrivare ad Aviano?" afferma sorridente. Informo che la pedalata solidale virtuale ha superato i chilometri da noi realmente percorsi (ad oggi 1296 contro i nostri 850), ma non si è ancora conclusa. Chi desidera contribuire con una donazione può farlo fino al prossimo gennaio 2018. Io, Francesco e Anto confidiamo che altri pedaleranno per il CRO (tutte le indicazioni bancarie nel sito stesso. Per ulteriori informazioni potete contattarci ai seguenti numeri: Giacomo Rossetto cell. 366 - 4024444; Anto Bortolus cell. 335 8070825). Chiudo con questa frase che ho fatto mia e desidererei diventasse uno stile di vita: "Un semplice gesto di cura verso l’altro crea una propagazione senza fine." 59


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Sandra Conte cofondatrice e attuale vice presidente della Casa del Volontariato e cofondatrice e Consigliera di Prendersi Cura

L’informazione che fa del bene… IL VOLONTARIATO DEGLI SPORTELLI INFORMATIVI Se entrate in Ospedale a Pordenone, a San Vito al Tagliamento, al CRO ad Aviano, in Casa di Cura San Giorgio, nei Distretti Socio Sanitari di Porcia e Cordenons, troverete ogni mattina ad accogliervi all’ingresso i Volontari degli Sportelli Informativi di Prendersi Cura e della Casa del Volontariato di Pordenone. Le due associazioni, la Casa del Volontariato e dell’Ama di Pordenone (19 associazioni) e Prendersi Cura (15 associazione oncologiche) gestiscono in collaborazione tra loro, nell’area pordenonese ben 8 Sportelli Informativi aperti ogni giorno con 80 volontari (50 di Prendersi Cura e 30 della Casa) che garantiscono il servizio dalle 9.00 alle 12.30. Una realtà unica in Regione FVG per la capacita delle associazioni di operare insieme e di collaborare con I Servizi Socio Sanitari della AAS5. L’esperienza degli Sportelli è diventata un modello per le altre associazioni e Organizzazioni socio sanitarie che vogliono promuovere l’iniziativa anche nei loro territori.

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Il primo Sportello nasce 10 anni fa in Ospedale al padiglione B dal Progetto delle 15 Associazioni Oncologiche Prendersi Cura che intravvedono il bisogno del malato oncologico e della sua famiglia di ricevere informazioni corrette e tempestive che aiutano gli stessi ad affrontare meglio il percorso delle cure e soprattutto tutti i cambiamenti inevitabili che accompagnano la nuova situazione di malattia e cura. Negli attuali 5 Sportelli Oncologici vengono distribuite le tre Guide: ai Diritti del malato oncologico, Consigli utili e pratici, le Schede alimentari. Vengono inoltre date tutte le info utili dai trasporti alla disponibilità allogiativa per chi viene da fuori e tutto ciò che può essere di supporto come il centro ascolto oncologico. Dall’Ospedale al Territorio e in questa ottica la Casa del Volontariato apre in questi anni gli Sportelli nei Distretti socio sanitari di Porcia e Cordenons e nel prossimo futuro in altri Distretti che si apprestano a ospitare i Poliambulatori dei Medici dei Medicina Generale. Nei Distretti affluiscono a vario titolo tutti i cittadini e trovano nello Sportello le informazioni sui servizi offerti dalle associazioni pertinenti ( ic-

tus, parkinson, sclerosi, salute mentale, alzhaimer, dipendenze, diabete, handicap ecc, ecc, ) I Numeri degli Sportelli. I dati che emergono dal rendiconto che le associazioni presentano nel 2017 sono significativi: 35.500 gli accessi agli Sportelli del Prendersi Cura al padiglione L dell’ Ospedale di Pordenone, 17.00 al padiglione B, in media 150/180 accessi al giorno. 4.994 gli accessi alla Casa di Cura San Giorgio, 1.789 al Distretto di Cordenons e 469 al Distretto di Porcia. Visto il successo e il gradimento del progetto, le due associazioni intendono aprire per il prossimo anno Sportelli a Sacile, Spilimbergo da parte di Prendersi Cura e presso due Farmacie da parte della Casa del Volontariato


Corsi di formazione e tirocini per diventare “bravi” volontari di sportello. Ogni anno vengono organizzati, sempre in collaborazione, in primavera e in autunno due corsi di formazione che prevedono 5 incontri ciascuno (aperti a tutti e si svolgono nella sala della BCC Pordenonese presso la filiale di via Mazzini a Pordenone). A seguito della formazione i volontari svolgono un periodo di tirocinio presso tutti gli Sportelli per conoscere dal vivo le modalità dello stare a contatto con le persone che giornalmente si rivolgono con le più disparate richieste. I corsi che vengono registrati, si possono seguire in differita anche sui siti di Youtube e su FB: www.casadelvolontariatopn.org e www.associazionioncologichepn.it

Le due associazione inoltre nel corso dell’anno promuovono incontri differenziati e specifici per i propri volontari che tengono conto della diversa competenza. Indispensabili sono i tre incontri di coordinamento annuali tra volontari sportellisti che entrambe le associazioni promuovono per fare il punto della situazione e per tutti gli aggiornamenti necessari. I Volontari sono cittadini che offrono il loro tempo (in media 4 ore alla settimana) e la loro competenza con grande disponibilità umana e rendono un servizio difficilmente quantificabile di immenso valore al malato e alla famiglia che, all’interno dei Servizi sanitari, trovano chi li accoglie con un sorriso e dà loro informazioni per facilitare l’accesso alle prestazioni nei luoghi di cura. Lo scopo degli Sportelli è anche quello di informare i cittadini dei servizi e attività offerte da tutte le associazioni socio sanitarie (oltre 200) presenti nella provincia di Pordenone. I volontari provengono da diverse categorie sociali e hanno età diverse ma naturalmente coloro che sono in pensione sono la prevalenza.

La forza del progetto degli Sportelli Informativi è nell’essere a contatto tutti i giorni con chi si rivolge a vario titolo nei luoghi di cura e la pronta e corretta informazione aiuta e dà sollievo quando diventa anche ascolto attento e partecipato. Trovare accoglienza, cortesia, gentilezza, competenza quando si entra in un luogo di cura fa bene a tutti, a chi la riceve e a chi la dà, compresi gli operatori che ci lavorano, diventa un valore aggiunto di partecipazione al benessere comune, avvicina il cittadino alle istituzioni deputate alla salute, favorisce la consapevolezza che il bene salute va tutelato e promosso. Le innumerevoli iniziative e attività che le associazioni di volontariato svolgono in questa Comunità sono l’espressione più alta della generosità dei volontari del gratuito che rendono possibili tali realtà.

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Don Simone Toffolon Delegato per l’Arte Sacra e i Beni Culturali Direttore del Museo Diocesano

Frammenti di bellezza Nella via maestra della pittura Nei vissuti, l’esperienza di “frammento” rivela una realtà ferita, compromessa, perlomeno incompleta: ma nelle dinamiche della Bellezza, nelle profondità e negli spessori della Storia - e delle Arti - il concetto di “briciola” assume il sapore di una potenzialità dove il semplice e l’inadeguato elevano ad altezze straordinariamente vitali. Una scheggia di specchio, per quanto mortificata nella sua capacità di spazi riflessi, non perde – pur modesta nelle forme – la potenzialità di contenere immagini e di riconsegnarle luminose alla vista. “Frammentare” la Bellezza non vuol dire spegnerla, ma condividerla. E il “frammento” appare come nobile feritoia nelle mura del tempo: consente allo sguardo un fur-

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to legittimo per conoscere ciò che è custodito in interezza. Poche lettere, ordinate in armonia, divengono messaggi; linee, spessori e colori, guidate con intelligenza, consegnano forme, raccontano storie; la pietra accarezzata dall’artista parla; e il legno segnato dalla cura dello scalpello spesso canta. Queste sono esperienze concrete, e verità: i frammenti raccontano quel


anche in contesto civile, e contestato da certi confratelli – abbia ripreso nelle immagini - e documentato - non solo l’arte catalogata come tale, ma anche intagli in legno, tessuti antichi, ricami preziosi, manufatti in ferro e in rame e in vetro. La sua intuizione bella fu che quanto è opera delle mani creatrici dell’uomo era da ritenere degno d’attenzione, e di ammirazione. L’Arte è l’insieme delle arti.

quotidiano che da sempre da sapore, e autenticità. Dietro all’Arte nobile, firmata e ritratta, esiste il popolo, i volti senza nome. E questo è vero anche in quell’ambito – per lo più antico – in cui il sociale, e il politico, con gl’intendimenti di economia e di interesse, s’intrecciano alle vicende della Chiesa, nelle sue mira di catechesi e di annuncio: ci si accorge che ciò che riceviamo dal passato ha la dimensione della concretezza, e nelle briciole della Bellezza si legge un insieme potente e vibrante di relazioni. Basta educarci ad avere attenzioni, e leggere con l’intelligenza del cuore un contesto reale. È grande l’arte dell’Amalteo: ma è ugualmente prezioso il suo garzone di bottega che nella ciotola gl’impasta il colore per dar tinta a malte, stese da muratori senza nome. Nobilissimo il Pordenone, elegante il Calderari: ma sarebbero oggi taciturni nelle vicende della Storia, se non avessero lavorato per loro uomini dimenticati, che nelle chiese-cantiere innalzavano robuste impalcature. Sembrano danzare gli angeli del Pilacorte; e le sue nature scolpite a fregio nei portali potrebbero quasi vibrare: ma quante mani ferite – sconosciute - hanno smosso marmi per consegnare il pezzo indicato, designato e voluto. Mi piace poi ripensare – e lo faccio sovente – all’impresa da eroe di Francesco Pascotto, quel prete dall’ingegno felice cui il vescovo, obbediente ai dettami del Codice del 1917, dette incarico di raggiungere ogni chiesa del territorio per riprodurre su lastra fotografica i profili architettonici, e gli arredi d’arte custoditi. Meritevole la sua vicenda umana, degno di ogni apprezzamento il suo lavoro d’inventario (anni ’20 del 1900): ma merita una stima nella sensibilità dell’arte ch’egli – primo fra tanti,

Anche con questo spessore ha preso vita – per ora nello spilimberghese – l’attenzione per quegli scrigni spesso chiusi, chiese dal guscio semplicemente suggestivo, o accattivante, talora sola ruspante, ma dal gheriglio prezioso di affreschi e di arredo. Aprire questi luoghi, dare racconto di memorie, togliere il velo e lasciar parlare quanto è stato commissionato per dare annuncio, è opera meritevole che speriamo – come Ufficio per l’Arte Sacra – di sostenere e proteggere. Dietro alla Bellezza che risplende, chiara, definita e dichiarata, nella quale ci si addentra rispettosi ed affascinati, respirano le moltitudini: sogni, scelte, committenze, dialoghi, laboratori, consigli, suggerimenti…fermenti vitali che, seppur tacciono, esistono. La Chiesa – in seno al vivere sociale - riflette in se stessa le dinamiche di quanto nella vita ha le dimensioni della Grazia: la briciola non è perduta, consente di percepire il profumo e il sapore del tutto, di quanto per essere condiviso, per arrivare a chiunque, accetta di farsi “Frammento di Bellezza”.

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Un fiume di vita di Euro Rotelli.

Fiume di vita attraverso l’obiettivo di Euro Rotelli

Agenda

Siamo un fiume una sorgente una risorgiva una cascata una fontana che sfida la gravità ma anche una forza motrice uno specchio d’acqua un lago che aspira ad una foce e si riscopre affluente via di trasporto attraverso un’ansa di un docile torrente. Siamo un fiume blu e verde, che nasce nei monti e si libera nel mare, un quadro impressionista tra Friuli e Veneto, una forza della natura con i suoi lunghi capelli color alga e i suoi ciottoli infiniti color pietra. È la nostra terra, attraversata da fiumi pulsanti di voglia di fare, di speranze, di capacità imprenditoriali, sociali ed umane. È quello che più ci racconta per esprimere tutte le nostre personalità sia quando c’è da seguire la corrente sia quando è da percorrerla contro, perché lo sappiamo bene, che l’acqua è fonte di vita e non si ferma mai, piuttosto muta velocità, direzione e forma in base al territorio ed ostacoli che inevitabilmente attraversa. BCC Pordenonese è un fiume non censito sulle mappe geografiche né in quelle sotterranee delle nostre incredibili grave.

2018

2018 Calendario e Agenda Bcc Pordenonese 2018 64

BCC Pordenonese è un elemento naturale del nostro territorio che se non è presente con uno sportello lo è con i suoi uomini e le sue donne, un consiglio per il risparmio o un sostegno finanziario. BCC Pordenonese è un fiume, capillare, che sfugge forse al quotidiano, ormai parte integrante del nostro vissuto, perché c’è, c’è sempre stato, diventando quasi ovvio punto di riferimento per le famiglie, le imprese e le realtà sociali così come l’acqua nei fiumi, nei canali e nelle nostre case.

Ed è così che vogliamo continuare ad essere … un fiume di vita!


Gennaio

Febbraio

Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Luglio

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre

Dicembre 65


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Euro Rotelli

Euro Rotelli

Nasce in Toscana nel 1955 per poi trasferirsi in Friuli. Crescendo, sente sempre più forte il bisogno di comunicare le proprie emozioni. La prima esperienza è con la pittura, per poi scoprire la fotografia. Da qui nasce e si sviluppa una passione che lo porterà a fare della fotografia non solo il proprio lavoro, ma anche il suo mezzo espressivo ideale. Lo attraggono allo stesso modo i paesaggi e le persone che ritrae con personali sperimentazioni in camera oscura. L’uso della Polaroid costituisce una fase fondamentale del suo percorso artistico. Questo tipo di pellicola gli permette infatti di intervenire “manualmente” sulla fotografia e sperimentare procedimenti di sviluppo e stampa, con risultati sempre diversi e originali. Ha inventato e perfezionato tecniche personali per la stampa Fine Art. La sua ricerca artistica va oltre la macchina fotografica, il tipo di pellicola o la tecnica usata, che costituiscono per lui il mezzo “hic et nunc” per elaborare un’idea, un progetto. Lavora per la pubblicità di importanti aziende, realizza cataloghi d’arte, pubblicazioni e calendari e indaga e interpreta città e territori sia su commissione che per ricerca personale. Ha inoltre ritratto famosi personaggi e artisti contemporanei.

Le sue fotografie sono pubblicate su libri, cataloghi e riviste nazionali ed internazionali (Immagini FotoPratica, Ynox, Photology, Fotostorica, Il Fotografo, PhotoGraphia, Arte, Gente di Fotografia, L’Aperitivo Illustrato, Eyemazing, Zebra Magazine, MH Magazine Hong Kong); hanno ottenuto importanti premi e riconoscimenti (Premio Creatività 2016, Prix de la Photographie Paris, World Photography Gala Awards, Premio Arte, London International Creative Competition, International Color Awards, International Photo Awards, Palm Spring Photo Festival, International Spider Awards, Venice International Photo Contest, Caffeina Polis); numerose le esposizioni sia in Italia (San Vito al Tagliamento, Sacile, Pordenone, Gradisca d’Isonzo, Oderzo, Villa Manin Passariano, Trieste, Vicenza, Bologna, Foiano della Chiana, Empoli, Pietrasanta, Lecco, Bergamo, Milano, Roma, Taranto, Palermo) che all’estero (Villach, Graz, Lubiana, Zagabria, Parigi, Barcellona, Madrid, Copenhagen, Ekaterinburg, Novosibirsk, New York, Los Angeles, Atene) in gallerie e collezioni pubbliche e private.

www.eurorotelli.com

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www.bccpn.it

Il Caffè del Nordest - Dicembre 2017  
Il Caffè del Nordest - Dicembre 2017  
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