Piove fortissimo e si sbuffa di noia, col naso appiccicato al vetro della finestra. Poi si assaggia un mestolo di carote e prezzemolo e… DIN DON! E ne arrivano altri: calzini spaiati, cielo e stelle, pane e cioccolata! Ma che cosa significa tutto questo scampanare? Una scoperta straordinaria o qualcosa più simile alla consuetudine? Non occorre granché per comprendere il valore di ogni identità che, nell’incontro, partecipa, crea e vive di differenze. Alle volte, può bastare un cucchiaio stracolmo di carote col prezzemolo.