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Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 2 DCB - ROMA - Aut. Trib. n. 430/2003 del 03/10/2003. La rivista contiene inserto redazionale. Anno XV numero 1 (44) aprile 2018


La partecipazione al convegno è libera e gratuita per tutti i cittadini italiani e stranieri che hanno fatto di Roma la propria città e che sentono il dovere di aiutare chi è meno fortunato di noi Per info e adesioni: Segreteria organizzativa Avis Comunale Roma Via Imperia, 2 - 00161 Roma - Tel. 06.44230134 - www.avisroma.it - info@avisroma.it


SOMMARIO Lettera del Presidente

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Avis Roma incontra Avis Milano

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Una storia di donazione

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Alternanza Scuola-Lavoro

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Corri con Avis

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Gruppo giovani dell’Avis di Roma

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Upter: diffondiamo la cultura nel più grande centro di educazione permanente di Roma e d’Italia

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La mia storia

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Finalmente AVIS e “Georgie il Musical” insieme al Teatro Sistina

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Da “Sol” a “Gel”!!!

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Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 430/2003 del 03/10/2003

Nuovi capi gruppo nella parrocchia Santi Gioacchino e Anna

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Memorandum del donatore

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Via Imperia, 2 - 00161 Roma Tel. 06 4404249 - 06.44230134 Fax. 06.44230136 www.avisroma.it

CruciAvis

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Elenco Gruppi Donatori di Avis Roma

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Avis news

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Centri Trasfusionali convenzionati con Avis Roma presso strutture Ospedaliere

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QUADRIMESTRALE Periodico di informazione e cultura edito dall’A.V.I.S. Comunale di Roma Onlus Anno XV - n. 4 (44) - Aprile 2018

DIRETTORE RESPONSABILE Riccardo MAURI DIRETTORE EDITORIALE Maurizio INFANTINO CAPOREDATTORE Sara LANZI COMITATO DI REDAZIONE Adolfo CAMILLI Giuseppe CASSONE Jessica D’EUSEBIO Sarah FELLINE Sara LANZI Riccardo MAURI Cristian PALADINI Donato QUARTA Hanno collaborato a questo numero: Donato CILENTE Claudio CROCETTI Ernesto DI NARDO Sarah FELLINE Maurizio INFANTINO Virginie MOULET Cristian PALADINI Marco PASQUALONI Pino PENSIERI Stefano PERSICO Francesco REFRIGERI Tommaso RICCITELLI Roberto VALLE Mauro VITTORI Tutte le persone sopraelencate hanno collaborato a titolo gratuito STAMPA Eurolit - Roma Chiuso in tipografia il 12 aprile 2018

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STAMPA ASSOCIATIVA COPIA GRATUITA


Maurizio INFANTINO* *Presidente AVIS Comunale Roma

Lettera del Presidente

arissimi, solo un anno fa AVIS ROMA ha deciso di affrontare un cambiamento. Il tempo che stava vivendo la nostra AVIS richiedeva una nuova spinta da vivere con coraggio, con creatività e con fiducia per rispondere alle attese di BENE che da ogni contesto veniva sollecitato. Roma è la capitale di un Paese che è autosufficiente dal punto di vista ematico ma la nostra città, con la maggiore presenza di ospedali pubblici e privati d’Europa, è da sempre in emergenza sangue. A Roma quindi si deve lavorare molto, si deve collaborare insieme a molti soggetti ed essere parte attiva del cambiamento. Le attività avviate hanno richiesto un rinnovamento e per alcuni versi delle innovazioni ma non abbiamo voluto tralasciare le esperienze del passato senza mai cadere in quella forma di nuovo che invita a scartare ciò che c’era prima. Fare nuove tutte le cose è anche stato un modo per ricordarci chi siamo e da dove veniamo aggiornando la visione odierna ai nuovi cambiamenti. AVIS ROMA ha compiuto 80 anni e malgrado i tanti cambiamenti ha saputo sempre aggiornarsi, proporsi e confrontarsi rimanendo moderna nel suo approccio ma ancorata fortemente ai valori del suo fondatore il Dr. Formentano che 90 anni fa a Milano fondava prima che l’associazione il valore del dono gratuito del sangue. Un valore che umanamente richiedeva il superamento dei propri limiti mentali, sociali, economici e culturali in un mondo che aveva altre forme di rigidità che lo rendevano complesso come quello odierno. Limiti che sono stati superati non con le regole e le leggi, diventati poi strumenti, ma solo con una visione di solidarietà amorevole del dono più puro. Roma, la città dalla mondiale Bellezza ma anche della solitudine e delle tante povertà, anche valoriali, è rimasta incolta. Per molto tempo è stata trastullata da tanti presi a coltivare, in ogni contesto, il loro stretto orto dai frutti sempre più aridi. L’associazionismo valoriale deve tornare in campo e nel suo contesto anche AVIS ROMA proponendo l’antico e presente valore del dono ampliando la sua rotta con impegni nuovi. Un messaggio semplice, quello del dono, ma ancora innovativo in una società individualista concentrata solo su sé stessa. In tal senso abbiamo voluto custodire l’essenziale pur facendoci orientare dal futuro radicandoci ad esso e a quello che vogliamo diventare.

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FARE MEMORIA Il ricordare mi permette di precisare la necessità di creare maggiore fiducia. La fede infatti si alimenta e si nutre della memoria. Teniamo ben presente che progredire nella fiducia non è solo un proposito volontaristico, ma anche esercizio di ritorno con la memoria alle radici. Quanto è più lucida la memoria, tanto più chiaro si apre il futuro perché si può vedere la strada realmente nuova e distinguerla da altre già percorse che non hanno portato da nessuna parte. DENTRO IL NOSTRO TEMPO Nel nostro percorso abbiamo provato a indicare alcune caratteristiche di questo tempo avviando attività inclusive che desiderano integrare le molte esperienze associative ma anche le energie di molte persone che desiderano, nel nostro tempo, fare della propria vita anche un momento di ascolto dell’altro. L’altro non è solo quello che si vede e che sta facendo ma anche quello che potrebbe fare nelle? opportune condizioni. Il nostro è un tempo di rivoluzione tecnologica ma non c’è alcun cambiamento se non sono i nostri cuori a riportare al centro i valori dell’ascolto dell’altro. Oggi è il tempo della condivisione che amplia gli orizzonti dei punti di vista rendendoli veri se sono trasparentemente vissuti. Proponiamo visioni o lasciamo al destino l’obbligo di fare scelte? Quando rimaniamo cristallizzati sulla stessa onda si accetta di galleggiare, rischiando di depauperare risorse ed opportunità, o si va alla ricerca di un’altra onda o di un altro vento? Certo a volte sono evidenti ed immediate le critiche ma scegliere rimane un’azione coraggiosa a volte necessaria per alzare gli orizzonti delle nostre viste nel tempo al contrario si rimane invischiati in politiche ragionieristiche che rendono normali comportamenti dissuasivi di ogni sviluppo, di ogni innovazione. È in questo Tempo, nel 2018 che siamo ancora chiamati a vivere la nostra storia e a testimoniare con le azioni le nostre scelte. Siamo chiamati come cittadini a fare la nostra parte. Eppure sentire la chiamata, oggi, è ancora possibile? L’individualismo dilagante e corrotto, il tempo sfuggente, una crisi economica diffusa a tutti i livelli, la scarsa natalità soprattutto a Roma, largamente al di sotto della media europea, sono fattori limitanti, insieme ad altri, delle nostre azioni. Tutto questo certamente contribuisce

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OGNI SECONDO DI OGNI GIORNO, NEL MONDO, QUALCUNO NECESSITA DI UNA TRASFUSIONE DI SANGUE a rendere complessa la nostra vita ma possiamo dire che rispetto al dopoguerra la nostra società sia certamente più opulenta con un tasso di invecchiamento più alto anche perché molte malattie sono oggi curabili. Le tecnologie rendono le nostre attività più sicure e maggiormente capaci di essere produttive per le nostre necessità. Eppure sentiamo tutti che qualcosa non sta funzionando. Un’intera generazione di giovani sta sollevando il suo giusto diritto di esserci. Un’intera società tuttavia non ha trovato modo di accoglierli e la famiglia, qualsiasi tipologia di famiglia, è ormai sola di fronte gli eventi. Spesso oltraggiata al suo interno, la donna sta trovando nuove energie e finalmente nuove occasioni per potersi esprimere. Inoltre con la globalizzazione, portatrice di nuove idee, nuove culture ed etnie si stanno proponendo. L’incontro con questi mondi AVIS ROMA li sta vivendo scoprendo la bellezza di ogni realtà. Di fronte alle diverse etnie il sangue non ha colore certamente ma noi possiamo aggiungere che amplia la ricchezza delle nostre emozioni e dei nostri punti di vista. È oggi marcata la differenza tra chi nell’altro cerca solo il prodotto fuggevolmente da chi invece vuole condividere il dono nella persona. Per i volontari donare è invece uno strumento di libertà. Tutto questo solleva in tanti ambiti l’ardire di reagire. Nel nostro mondo il dono e il donatore hanno trovato Casa. Correre in tanti ambiti qui e lì fuggevolmente genera incontro ma non lo rende resiliente. L’emergenza come strumento operoso di sviluppo è quello che a Roma sta accadendo in molti ambiti. È l’emergenza che chiama persone a donare sangue. Persone che arrivano sconcertate e costrette dagli eventi a fare un atto necessario, la donazione del sangue. Il sistema attorno lo chiede e pretende. La chiamata al dono di molti romani molto spesso parte da qui, parte da una scossa dirompente. Esperienze negative di questo tipo meglio si rilevano in ambito ospedaliero dove il rapporto tra il malato in reparto ed il parente al trasfusionale trovano spesso una disperata correlazione. Dobbiamo arrivare al dramma per capire che invece è importante costruire e pianificare tutti insieme, istituzioni e associazioni, lo sviluppo di una società sostenibile? Fare cultura del dono, di qualunque forma di dono è il percorso. Per AVIS ROMA costruire un contesto extraospedaliero, come la Casa del Donatore che accolga e formi persone all’ascolto dell’altro è l’alveo necessario dell’incontro. Accogliere e dare tempo alla persona di ritrovarsi consente di maturare la scelta di servizio gratuito vivendola con stile e regolarità. CUSTODI DELL’ESSENZIALE Nel percorso valoriale assume quindi rilievo il valore delle radici della nostra storia di volontari. Non come mezzo costrittivo ma come mezzo evolutivo. Vivendo i principi si continua a costruire presente e futuro. L’etica è prima di tutto azione prolifica non solo un regolamento da mettere in un cassetto come ulteriore documento da richiamare per rispondere a procedure. L’etica si vive e si testimonia con stile e rispetto andando al di là di personalismi. Nella semplicità ci si incontra e la persona con serenità donerà tutta sé stessa per una missione; la complicazione spesso è un idea ancora non chiara oppure un progetto complesso nato con altri scopi. IL VALORE GRANDE DI ESSERE ASSOCIAZIONE Il Volontariato è un valore a disposizione di cittadini e istituzioni. È un’esperienza di ascolto da vivere innanzitutto. Le bellissime storie sociali e sanitarie di ogni realtà locale lo rendono unico e artefice di tanti progetti con molteplici sfumature. Esperienze a disposizione di tutti e tutte condivisibili e interpretabili localmente. Essere unici per essere utili e non per isolarsi in eremi orgogliosi elogianti questo o quel soggetto effimero ma luoghi dove poter accogliere ciascuno e soprattutto i più giovani rendendo possibile la condivisione delle esperienze ma anche la gestione delle attività. CON AUDACIA, FIDUCIA, CREATIVITÀ Farsi promotori nel territorio di una cultura dell’ascolto delle quotidiane fragilità, in risposta ai reali bisogni delle persone, determina lo sviluppo di un aiuto reticolare fra associazioni che convergono su progetti concreti generando reciproco sostegno stringendo collaborazioni con le Amministrazioni Pubbliche, Municipali e il mondo del Terzo Settore. Pertanto con tali indicazioni siamo chiamati a farci promotori di alleanze culturali, sociali, religiose per l’edificazione della civiltà del dono, con un impegno particolare per il futuro di una città come Roma che può tornare, anche con il nostro contributo, ad essere aperta e solidale. Per favore, non guardiamo dal balcone la vita che passa, ma riportiamo al centro l’impegno, immergiamoci in quello che accade perché, anche se il mondo cerca di distrarci, tutto questo ci riguarda ed è in realtà la nostra vita. Dobbiamo avere fiducia, limando i nostri limiti, così saremo liberi di accettare le sfide dell’oggi vivendone i cambiamenti e le trasformazioni. Questo nostro tempo richiede infatti di vivere i problemi come sfide e non come ostacoli. S Vostro Maurizio Infantino

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Cristian PALADINI* *Consigliere Avis Comunale Roma

Avis Roma

incontra Avis Milano

l 21 novembre scorso, si è svolto un consiglio direttivo allargato, che ha visto la partecipazione dell’Avis Comunale di Milano, venuta a Roma in concomitanza della vista al Santo Padre prevista per il giorno seguente. Con Avis Milano sono stati individuati 5 macro argomenti da trattare che rappresentano ambiti di grande intervento dal quale possono nascere attività reciproche con cui confrontarsi. Tali ambiti sono la Qualità, i Servizi, i Finanziamenti, la Promozione e l’Integrazione. Durante il primo dibattito, quello sulla Qualità, sono stati analizzati i processi e le procedure operative nella gestione del Servizio. In previsione anche dell’entrata in vigore della nuova direttiva europea circa la Privacy e la Qualità, sono state effettuate delle precise valutazioni operative applicabili dalla promozione alla chiamata, dall’accoglienza sanitaria al monitoraggio del donatore con relativa scheda clinica, fino allo sviluppo di nuove iniziative. Analizzando i due differenti contesti metropolitani, sono emerse molte differenze sia organizzative che gestionali tra le due città. L’Avis di Milano già da anni ha avviato un percorso di qualità ed è quindi più matura dal punto di vista organizzato. Ma presto anche Avis Roma sarà all’altezza della sua gemellata. Il secondo tema trattato è stato quello dei Servizi. Servizi intesi come Ideazione, Sviluppo e Gestione coordinata di opere socio-sanitarie rivolte al donatore. In particolare si è proposta la possibilità di creare una convenzione regionale ed ospedaliera per lo sviluppo delle attività mediche territoriali. La finalità è quella di una crescita delle attività mediche territoriali a favore del donatore, trovando appoggio economico tramite convenzioni. Si è parlato di come coinvolgere le aziende per creare gruppi di donatori, e così facendo, di promuovere

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una responsabilità sociale nell’aziende. Il terzo tema è stato l’analisi dei Finanziamenti e delle spese. Durante la sessione sono state proposte possibili iniziative di raccolta fondi che rendano l’associazione meno dipendente dai contributi pubblici delle sacche. Sono state analizzate anche le spese interne e quelle indotte dai servizi e dalle prestazioni fornite dall’Associazione. Dopo una prima analisi della struttura generale di entrambe le associazioni, si è passati a condividere diverse proposte per rendere Avis meno dipendente dai finanziamenti pubblici, inserendo ad esempio dei loghi di aziende finanziatrici sulle autoemoteche, organizzando una lotteria per la ristrutturazione della sede, oppure promuovendo eventi sportivi (come il primo Campionato Avis per i runner). Dal lato della spesa, si è stati concordi nell’idea di dover concentrare le convenzioni verso centri ospedalieri strategici, e nell’implementare piani di spesa economici per ogni progetto. La quarta sessione ha portato all’Ideazione e allo Sviluppo di Progetti di Promozione associativa del dono con servizi che possano coinvolgere la popolazione nel territorio, insieme alla possibilità di creare spot per una comunicazione più efficace tramite agenzie del settore specializzate. Si è pensato al coinvolgimento di personaggi noti per la tv o per meriti sociali, che si rendano disponibili a testimoniare a favore del dono e/o a presenziare in eventi dedicati. Sono state esposte le differenze dei contesti sociali di riferimento tra Roma e Milano da cui sono emerse i differenti usi dei canali di comunicazione, dovute alle diverse abitudini dei donatori romani e milanesi. L’ultimo punto trattato è stato l’Integrazione. L’integrazione è l’insieme dei processi sociali e culturali che definiscono l’inserimento consapevole di un individuo all’interno di in un gruppo.

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OGNI SECONDO DI OGNI GIORNO, NEL MONDO, QUALCUNO NECESSITA DI UNA TRASFUSIONE DI SANGUE Affinché questo possa realizzarsi l’individuo deve scegliere di sacrificare parte della propria autonomia ed indipendenza a favore delle finalità del gruppo; contemporaneamente, quest’ultimo deve aprirsi alla nuova adesione ed equiparare l’individuo a tutti gli altri membri che lo costituiscono. Il motivo alla base del Consiglio Direttivo congiunto Roma-Milano riprende questa necessità ed esigenza: confrontarsi tra realtà avisine con obiettivo comune ma con modalità di raggiungimento diverse, di modo che dall’incontro e scambio di esperienze possano derivare non solo punti di vista e prospettive nuove, ma soprattutto progettualità innovative e relazioni più forti. Avis Milano si caratterizza per una strutturazione interna molto definita e funzionale e per un’attenzione particolare alle relazioni direttamente funzionali all’aumento del numero di sacche. Avis Roma invece, parallelamente al mantenimento dei canali di donazione tradizionali (parrocchie, scuole, aziende), sta cercando un dialogo diretto con le realtà istituzionali del territorio per porsi come interlocutore privilegiato in materia di salute e cittadinanza solidale. Questo per lo più intercettando gli interlocutori desiderati nelle loro iniziative o realizzandone di proprie, offrendo così una indubbia ed importante immagine di poliedricità e ricettività.

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Le attività proposte sono state quelle di un “Erasmus Associativo”,ossia scambi tra giovani volontari, accolti nelle famiglie di altri avisini in territori e contesti diversi in modo tale che possano portare esperienze, disponibilità, servizio di supporto volontario nell’ambito delle attività svolte dall’associazione. Le considerazioni finali pongono l’integrazione come una sfida da accogliere, e un obiettivo attraverso cui transita la possibilità di progettualità future, volte al mantenimento della vita associativa e, soprattutto, al raggiungimento degli obiettivi di Avis. Un’ultima considerazione: l’enciclopedia Treccani definisce, in senso generico, l’integrare come il rendere intero, pieno, perfetto ciò che è incompleto o insufficiente a un determinato scopo, aggiungendo quanto è necessario o supplendo al difetto con mezzi opportuni. Le domande da porci, allora, sono: S Cosa mi/ci manca per il raggiungimento dei nostri obiettivi? S Come posso/possiamo diffondere il nostro messaggio? S Sto/stiamo agendo in funzione dei nostri obiettivi? Ma soprattutto... Noi quanto siamo disposti a cambiare? S

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Tommaso RICCITELLI* *Consigliere Avis Comunale Roma

Alternanza Scuola-Lavoro partire da Gennaio 2018 Avis Roma ha fornito un’ulteriore opportunità di servizio alla cittadinanza che va al di là dei singoli progetti di sensibilizzazione alla donazione del sangue che da diversi anni sono portati avanti in diversi Istituti della Capitale, avviando per la prima volta un progetto strutturato di Alternanza Scuola lavoro come previsto dalla riforma della Buona Scuola, recentemente entrata in vigore. Tra i primi istituti a prendere parte a questo progetto sono stati il liceo Cannizzaro e Galilei di Roma che con grande interesse hanno guardato alla

alternativa ci ha permesso di aprire le porte della nostra associazione a questi ragazzi offrendo loro un momento di formazione non solo teorica ma anche pratica: l’intero progetto è stato realizzato dividendo le attività in una parte formativa teorica, durante la quale i ragazzi hanno avuto modo di partecipare ad alcuni seminari di informazione, supportati da docenti professionisti, incentrati su diverse tematiche tra cui il funzionamento del sistema trasfusionale italiano, la legislazione di riferimento, l’importanza della donazione di sangue per la salute del donatore e del ricevente ed

nostra Associazione riconoscendole un importante ruolo nell’attività di sensibilizzazione alla donazione del sangue ed un impegno costante profuso sul territorio nella diffusione degli ideali di solidarietà, con un’attenzione particolare alla fascia più giovanile della società. Durante questo periodo di alternanza scuola-lavoro i ragazzi hanno avuto modo di vivere la quotidianità della nostra Associazione, prendendo parte in prima persona alle attività messe in campo da Avis Roma, volte alla sensibilizzazione della cultura del dono e degli ideali di solidarietà che da sempre caratterizzano la nostra Associazione. Questo utile strumento di didattica

una parte formativa pratica in cui hanno preso parte alle attività di organizzazione e gestione di degli eventi di sensibilizzazione programmati sul territorio, con particolare attenzione alla cura e all’accoglienza e gestione dei donatori. Con l’avvio di questo progetto siamo convinti di aver trasmesso ai giovani il valore educativo della donazione di sangue, sia in una prospettiva di attenzione al prossimo che di promozione della salute e di un sano stile di vita, con l’auspicio di riuscire a coinvolgere, nel futuro, sempre più ragazzi nelle nostre attività sul territorio. S

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OGNI SECONDO DI OGNI GIORNO, NEL MONDO, QUALCUNO NECESSITA DI UNA TRASFUSIONE DI SANGUE Mauro VITTORI* *ITIS G. Galilei

Una storia di donazione uando a diciotto anni (moltissimi anni fa) feci la mia prima donazione di sangue, fu per far colpo su una ragazza che mi piaceva. Eravamo appena usciti dalla Messa; fin da allora, davanti alla parrocchia, i volontari dell’Avis raccoglievano sangue con le loro emoteche. Era la mia prima volta; non mi avevano mai introdotto un ago nelle vene prima di allora ed ero emozionato ed un po’ intimorito. Da allora, come dicevo, sono passati moltissimi anni, oltre quaranta, ed ho perso il conto delle volte che mi sono recato a dare il mio sangue per amici, parenti, co-

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noscenti o semplicemente perché ce n’era bisogno. Scoprii tra l’altro che così facendo ero controllato nella mia salute, condizione importantissima con l’avanzare degli anni. Un giorno mi chiesero di andare all’ospedale Bambino Gesù per una donazione “in aferesi” di piastrine, che neppure sapevo cosa fossero. Mi trovai in una stanza, con dottori ed infermiere molto gentili ed un ago per braccio nelle vene in una macchina centrifuga che prelevava il sangue da una parte e lo immetteva dall’altra per quasi un’ora. Seppi quindi che si può, dal sangue, prelevare solo ciò che serve; in questo caso le

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piastrine, utili per ricostruire i tessuti dei bimbi operati. Avendo un sangue poco diffuso - A rh negativo - il personale mi chiese di potermi chiamare qualche volta in caso di necessità. L’esperienza di contribuire alla cura di bimbi (che a volte vedevo sofferenti attraverso un vetro), mi spinse in fine, a diventare un buon donatore di piastrine per l’ospedale, cosa di cui sono fiero. Da qualche anno sono insegnante ed ultimamente mi è capitato, nel contesto dell’alternanza scuola lavoro, di aderire con alcuni miei studenti ad un progetto dell’Avis di informazione e collaborazione nelle varie attività. Ho partecipato assieme a loro alle presentazioni della struttura, della organizzazione, di cosa è e comporta la donazione in termini sociali, sanitari e di coscienza ed i rischi di malattie trasmissibili. Possiamo dire di essere ora più consapevoli della grande opera che, esclusivamente in forma volontaria, Avis ed altri simili attuano giorno per giorno con competenza e dedizione. Mi si chiede di indicare i punti salienti di questa esperienza che i ragazzi stanno facendo: ovviamente l’informazione e l’attività presso le autoemoteche, ma soprattutto la consapevolezza che un gesto semplice, poco oneroso, ha però un immenso valore umano e, se permettete, spirituale. Parafrasando Neil Armstrong (il primo uomo a posare il piede sulla Luna): la donazione è “un piccolo gesto per un uomo, ma di grande valore per l’umanità”. Occorre che strutture come questa possano maggiormente diffondere il loro operato in special modo tra i giovani e questo dovrebbe essere compito della scuola. Colgo l’occasione per ringraziare gli operatori dell’Avis, dal presidente ai volontari, per il magnifico lavoro che svolgono e per l’opportunità che mi è stata offerta. S

P.S. Non feci granché colpo sulla ragazza, praticamente non mi filò, ma da allora capii che avevo comunque fatto la cosa giusta.

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Donato CILENTE* *Consigliere Avis Comunale Roma

Corri con Avis e ponessimo la domanda: Donazione del sangue periodica ed attività sportiva di alto livello possono coesistere? La risposta quasi certamente sarebbe: NO! Invece, ed è questo uno degli argomenti che vorrei trattare con questo breve articolo, è possibile. Ci sono personaggi dello sport in attività e del recente passato che provano la possibilità di un connubio tra mondo dello sport di alto livello e Donazione del sangue. Faccio riferimento in particolar modo a Pietro Mennea che per 15 anni ha fatto la storia dell’atletica italiana ed anche mondiale. Mennea è riuscito, con determinazione e abnegazione, a raggiungere risultati impensabili se si prendessero in considerazione esclusivamente le sue caratteristiche morfologiche, che non rispecchiavano in alcun modo l’ideale del velocista puro come per l’attuale campione Usain Bolt o il Carl Lewis degli anni ‘80. Ebbene, oltre essere un velocista tra i maggiori del proprio tempo nonché detentore del record mondiale dei 200 metri piani per quasi 17 anni (è ancora primato Europeo dopo quasi 40 anni!!) Pietro Mennea è stato un Donatore di sangue periodico.

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Anzi, dirò di più, Mennea ha iniziato a correre nel Gruppo Sportivo AVIS Barletta che sarà fondamentale per gli inizi e la crescita del giovane Mennea. Perché allora non creare un Campionato dedicato a Donatori che siano anche corridori? Ed è proprio questa l’idea che, partita dal Consiglio Direttivo, è stata poi sviluppata e concretizzata nel Campionato Avis “Corri con Avis” il cui regolamento e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito www.avisroma.it Il Campionato si sviluppa su 12 tappe ed ognuna di queste tappe assegnerà dei punteggi in base al numero di km percorsi, gare partecipate ed extra bonus collegati al numero di donazioni che verranno svolte nel corso del 2018. L’iscrizione al Campionato è gratuita e l’unica condizione da rispettare è essere contemporaneamente donatori sangue di qualsiasi gruppo o associazione e runners iscritti alla Fidal, possessori di runcard o iscritti ad ente di promozione sportiva. Ed allora, non attendete oltre! Le iscrizioni al Campionato sono ancora aperte e per qualsiasi dubbio o domanda non esitate a contattare AVIS. S

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Corri con Avis REGOLAMENTO GENERALE 1 - ATLETI PARTECIPANTI Sono ammessi a partecipare al Campionato Corri Con Avis tutti gli atleti in possesso di tessera FIDAL (Federazione Italiana Di Atletica Leggera), o di tessera RUNCARD o di tessera di ENTE di promozione sportiva e che abbiano effettuato almeno una donazione di sangue intero o una donazione in aferesi. L’atleta può iscriversi al Campionato Corri Con Avis durante tutto il 2018, tuttavia esistono varie scadenze che permettono di accumulare punteggi più velocemente. CASO 1: iscrizione entro 28 aprile 2018 e almeno una donazione entro il 16 dicembre 2018. Nel calcolo del punteggio si applicano coefficienti donazione retroattivamente anche per le gare svolte prima del 28 aprile 2018. Se al momento dell’iscrizione la donazione non è stata ancora effettuata, bisognerà inviare il Certificato di avvenuta donazione tramite email all’indirizzo corriconavis@avisroma.it rilasciato dopo la donazione stessa. CASO 2: iscrizione dopo il 28 Aprile 2018 e almeno una donazione entro il 16 Dicembre 2018. Nel calcolo dei punteggi si ha diritto all’applicazione dei coefficienti donazione per le gare svolte dopo l’iscrizione. Se al momento dell’iscrizione la donazione non è stata ancora effettuata, bisognerà inviare il Certificato di avvenuta donazione tramite email all’indirizzo corriconavis@avisroma.it rilasciato dopo la donazione stessa. CASO 3: iscrizione prima o dopo il 28 aprile 2018, ma nessuna donazione nel 2018. Ai fini del punteggio verranno considerate solo le gare svolte dopo tale data e non verrà applicato alcun coefficiente di donazione. L’iscrizione può avvenire attraverso le seguenti modalità: • on-line tramite la scheda presente sul sito www.avisroma.it • all’indirizzo email corriconavis@avisroma.it inviando tutte le informazioni richieste (nome, cognome, data di nascita, società, numero tessera FIDAL o numero tessera RUNCARD o numero tessera di ENTE promozione sportiva, email, telefono, copia fronte retro del documento di identità, copia fronte retro della tessera sanitaria, copia del Certificato di avvenuta donazione). • direttamente in sede Avis Comunale Roma in Via Imperia, 2 00161 (Metro B Policlinico). • Inviando la scheda di iscrizione e tutto il materiale richiesto in busta chiusa ad Avis Comunale Roma, Via Imperia, 2, 00161, Roma; specificare sulla busta “Corri con Avis”. Farà fede il timbro postale. Gli atleti iscritti al Campionato Avis possono liberamente scegliere le competizioni alle quali partecipare, tra quelli indicate nel calendario; si consiglia tuttavia di prendere parte al maggior numero di gare possibile per ottenere un più alto numero di punti. Verranno comunque prese in considerazione per la classifica generale i migliori 10 migliori punteggi per ogni singolo Atleta così da poter scartare almeno un risultato rispetto al calendario delle gare dell’intero circuito. Per qualsiasi informazione contattare numero di cellulare 347 6777796 oppure contattando il numero di telefono 06 44230134 oppure e-mail corriconavis@avisroma.it Non è prevista alcuna quota di iscrizione. 2 – CALENDARIO GARE 1. Corri Per la Befana – 6 Gennaio – 10 Km 2. XMilia – 25 febbraio – 10 miglia romane – LBM Sport 3. Appia Run – 15 Aprile – 13 km – Acsi 4. Cecchignola in Corsa – 22 Aprile – 10 Km 5. Antiqua Itinera – 29 Aprile – 10 km – AD Ostia Antica Athletae – Scavi di ostia (GARA BLOOD)

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6. Staffetta 12x1 – 15 settembre 7. Corri Massimina – 23 settembre – 10 km 8. Roma Urbs Mundi – 21 ottobre – 15 km 9. Corriamo al Tiburtino – 18 Novembre – 10 Km 10. Run for Autism – 25 Novembre – 10 km (GARA BLOOD) 11. Corri Olimpia Eur – 16 dicembre – 10 km – Olimpia Eur Il Calendario Gare potrebbe subire modifiche, slittamento date o inserimento di nuove gare che verranno prontamente comunicate attraverso sito Istituzionale Avis e e-mail a tutti gli iscritti. 3 – PUNTEGGIO La classifica generale si baserà: • sul numero delle gare a cui si è preso parte (verranno conteggiati comunque i 10 migliori punteggi ottenuti) • sul totale dei km percorsi (per ognuna delle 10 gare a cui si partecipato) • sul coefficiente donazione (sotto verranno specificati tutti i coefficienti) • sulla partecipazione alle gare BLOOD (Indicate nell’elenco delle Gare) I punteggi saranno così assegnati: • 10 punti per ciascun atleta che porta a termine una singola gara in calendario • 0,5 punti per ogni Km percorso da ciascun atleta • 2 punti di bonus in più se l’atleta’ partecipa ad una gara “BLOOD” • 1 punto di bonus al vincitore maschile e femminile di ogni singola gara Coefficienti Donazione Saranno così calcolati, per le donazioni effettuate entro il 16 Dicembre 2018 • 1 donazione 1,25 • 2 donazioni 1,50 • 3 donazioni 1,75 • 4 donazioni 2 • Aggiungendo 0,10 al coefficiente per ogni donazione effettuata in aferesi • Aggiungendo 0,50 al coefficiente per le donne, fino ad un massimo di 2 donazioni • Il coefficiente di donazione si applica sul totale del punteggio raggiunto a fine campionato. 4 – CLASSIFICA La classifica provvisoria verrà aggiornata dopo ogni gara del Campionato sul sito www.avisroma.it Le classifiche saranno divise in due uniche categorie Maschile e Femminile alla fine delle gare previste nell’anno. Alla classifica finale verranno applicati i coefficienti donazione per stilare la classifica definitiva. In caso di ex aequo verrà premiato/a l’atleta con numero maggiore di donazioni nell’anno 2018. In caso di ulteriore ex aequo verrà premiato l’Atleta che ha ottenuto migliori piazzamenti complessivi. In caso di ulteriore parità si provvederà ad estrazione. 5 – PREMI Saranno premiati i primi 5 atleti assoluti del Campionato per le due categorie Maschile e Femminile. Saranno inoltre premiate le prime 3 società sportive che avranno il maggior numero di atleti donatori iscritti al campionato e che avranno completato almeno il 60% delle gare previste. Avis Comunale Roma si riserva il diritto di verificare l’effettiva presenza dei partecipanti nei registri donatori. Avis Comunale Roma verificherà la presenza e la conclusione a ciascuna gara del Campionato per mezzo delle classifiche ufficiali pubblicate sui canali ufficiali.

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Francesco REFRIGERI

Gruppo Giovani dell’Avis Roma Avis di Roma nel 2017 ha compiuto 80 anni... ma è un’associazione tutt’altro che anzianotta! Non solo perché i nostri “senior” sono abbastanza smart ed alla mano, ma soprattutto perché (e qui il racconto si fa epico), da tempo immemore accanto all’associazione, ci sono sempre ragazze e ragazzi che sostengono e promuovono nella Capitale attività a favore della donazione del sangue: questi “eroici” volontari (tutt’altro che discreti e silenziosi... anzi pure un pò molesti) compongono il Gruppo Giovani dell’Avis di Roma! L’Avis Comunale di Roma investe molto sulle generazioni giovani perché ci sono cose che solamente noi giovani siamo in grado di fare. È anche per questo, che l’anno scorso, il Consiglio Direttivo si è arricchito di ben quattro Giovani consiglieri, ognuno dei quali con compiti e responsabilità specifiche (una è pure il Tesoriere!)! Ci diamo da fare perché c’è molto da fare. Ma noi siamo pochi e le forze a volte esigue, la gente sempre tanta ed spesso indifferente, poi Roma è così grande... ma anche le nostre idee sono grandi! Ed anche le nostre ambizioni sono grandi! E vogliamo realizzarle tutte, perché a Roma il sangue non manchi mai più! E ci piace farlo perché, oltre tutto, ci divertiamo un sacco! Per questo vogliamo invitarti a stare con noi ed aiutarci a realizzare il tuo e nostro sogno di volontariato. Ed abbiamo immaginato che la cosa potesse nascere più o meno così...

L’

Francesco Refrigeri Ragazze/i, buongiorno! Dall’ultima riunione del Gruppo, come ricorderete, sono venute fuori 56.489.798.455 attività/progetti/idee/cose fare! Adesso calendarizziamo il tutto e ci dividiamo le cose da fare, così saremo pronti per le new entry! ... sempre che ce ne siano! Ma ... perché dovrebbero scegliere di far parte del Gruppo Giovani? Cosa dobbiamo dire loro? Ma ... voi ricordate come avete cominciato?

Jessica Sono diventata volontaria dell’Avis perché volevo rendere completo il mio gesto di donare il sangue con un gesto di solidarietà attiva. In Avis e nel Gruppo Giovani in particolare ho trovato una grande famiglia che mi ha accompagnata durante questi anni e con la quale il tempo dedicato al volontariato si arricchisce di significato ... e mi arricchisce come persona! (Membro dal 2010)

Stefania Donavo già da 3 anni per Avis Roma, quando un giorno mi arrivò un’e-mail in cui si convocava una riunione per creare un gruppo giovani. Ero incuriosita, avevo voglia di mettermi in gioco, impegnarmi ancora di più ed in primo piano per una causa a cui credevo e credo da sempre e poi ... avevo voglia di incontrare altri ragazzi, anche solo per chiacchierare e condividere valori e magari anche una pizza insieme! Quel giorno è iniziato per me un bellissimo percorso avisino tutt’ora attivo! (Membro dal 2010)

Antonio Ho scelto di far parte del Gruppo Giovani di Avis Roma perché ho accettato la sfida di portare la cultura del dono alle nuove generazioni. Una sfida che può solo vederci vincitori. (Membro dal 2016)

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OGNI SECONDO DI OGNI GIORNO, NEL MONDO, QUALCUNO NECESSITA DI UNA TRASFUSIONE DI SANGUE Vanessa Più che per scelta, sono stata trascinata dentro un gruppo di persone entusiaste con le quali condivido gli stessi valori e ne sono tutt’ora parte perché ne sono rimasta “contagiata” e perché voglio contribuire a mia volta a diffondere la bellezza della cultura della donazione. (Membro dal 2014)

Andrea Ho scelto di far parte del Gruppo Giovani da quando avevo 32 anni, perché credo molto nell’atto di donare il sangue come un gesto di aiuto, solidarietà e soprattutto umanità. Ora di anni ne ho 36 e, ahimé, giovane non lo sono più di tanto! (emoticon che ride o del vecchio). Purtroppo tra lavoro e problemini vari sono un pò meno presente rispetto al passato, ma la fiducia nell’Associazione e nei Giovani è sempre al top! (Membro dal 2014)

Giulia Sono entrata nel Gruppo Giovani perché volevo fare la mia parte nel promuovere la cultura del dono, proponendo le mie idee e dando il mio contributo. È stata un’esperienza che mi ha lasciato tanto! (Membro dal 2014 al 2016)

Emanuele Ho scelto di far parte del Gruppo Giovani perché, non potendo donare il sangue per motivi di salute, volevo comunque dare il mio contributo per una causa così grande. (Membro dal 2009)

Tommaso Sono entrato nel Gruppo Giovani perché lo ritengo il luogo appropriato dove promuovere nuove idee e realizzare nuovi progetti che ci consentano di far conoscere la nostra associazione ai ragazzi e coinvolgerli in attività sul territorio. (Membro dal 2017)

Serena Ho scelto AVIS per poter essere parte di un gruppo di ragazzi che avessero valori simili ai miei con particolare attenzione al dono di sé per il bene altrui. (Membro dal 2012)

Cristian ho iniziato a donare quasi per caso, ma poi ho scoperto il piacere del dono. (Membro dal 2009)

Roberto Sono entrato nel gruppo giovani nel 2014 quando partecipai per la prima volta come delegato all’assemblea provinciale di Gerano. In quell’occasione conobbi alcuno ragazzi del gruppo e iniziai questa avventura con la consapevolezza che senza l’apporto di noi giovani, le nostre idee, il nostro entusiasmo, un’associazione non puo’ avere futuro. Oggi sono ancora nel gruppo per cercare di trasmettere questo entusiasmo a chi è un po’ più giovane di me, trasmettendogli quei valori che sono alla base della nostra grande famiglia avisina, sperando di fare entrare sempre nuovi ragazzi nella nostra associazione. (Membro dal 2014)

Emanuele (New entry 2018) Il gruppo giovani mi attira molto perché ritengo che sia il modo principale per radicare nella società, e soprattutto tra i ragazzi, la cultura della donazione del sangue.

Stefano (New entry 2018) Perché penso sia una bella esperienza che fa sentire meglio sia me che gli altri.

Giulio (New entry 2018) Perché mi “intriga” il fatto che l’Avis abbia un gruppo giovani.... e perché mi piacerebbe far conoscere l’importanza di donare.

Scrivici e visita la nostra pagina Fb Gruppo Giovani Avis Roma oppure chiedi di noi alla Segreteria Avis Roma (06 44230134). “Cambia il tuo modo di pensare, il modo di donarti agli altri”. S

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Virginie MOULET* *Ufficio di Presidenza Upter

Upter: diffondiamo la cultura nel più grande centro di educazione permanente di Roma e d’Italia el 1986, un gruppo di visionari (Bianca Maria Marcialis, Quinzio Granata, Nello Jacorossi, Francesco Florenzano, Cesare Della Seta, Giuliana Castelli) impegnati nel mondo del sociale, dell’ambientalismo e dell’invecchiamento, cominciarono a discutere sulla costituzione di un centro di educazione permanente a Roma. La loro idea si concretizzò a partire dal 1987 con la costituzione dell’Università Popolare della Terza Età di Roma.

Ora Upter è un vero e proprio nome, entrato nella memoria delle persone, unico e inimitabile. In oltre trent’anni, circa 400.000 persone hanno frequentato almeno un corso. Il motivo di tanto successo sta nella qualità e nella varietà dell’offerta formativa, senza dimenticare il prezzo medio. L’Upter è l’associazione che vanta più imitazioni nella città e l’unica che innova e propone ad un pubblico sempre più ampio una varietà di corsi che va

La tenacia del gruppo dei fondatori fu tale da occupare immediatamente la scena nella città, con una visione di decentramento delle attività portando un messaggio positivo di educazione permanente, in luoghi dove era carente la cultura e il sociale. Nel giro di poco la denominazione estesa si è trasformata nell’acronimo UPTER, un vero e proprio brand, riconosciuto a Roma ma anche in tutta Italia, diventando un’esperienza significativa dell’apprendimento permanente.

da tutte le lingue (anche esperanto!), a tutte le materie umanistiche, arti figurative e sportive, … Qual è il segreto dell’Upter? La voglia di fare cultura e diffonderla, condividere tutte le informazioni necessarie, utili e vitali perché la conoscenza è un diritto di tutti e deve essere alla portata di tutti. Per questo motivo, oltre ai corsi, organizziamo anche gite, viaggi, presentazioni di libri e seminari o intere giornate dedicate a un argomento ben preciso.

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OGNI SECONDO DI OGNI GIORNO, NEL MONDO, QUALCUNO NECESSITA DI UNA TRASFUSIONE DI SANGUE

L’ultimo evento si è svolto sabato 7 aprile 2018, giorno in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha compiuto 70 anni e l’anniversario ha coinciso con la celebrazione della Giornata Mondiale della Salute dedicata alla copertura sanitaria universale: #HealthForAll. Oggi almeno la metà della popolazione mondiale non ha accesso a servizi sanitari essenziali e numerose famiglie vengono sospinte verso la povertà perché devono pagare l’assistenza sanitaria di tasca propria. Nel 1948 la prima Assemblea mondiale della salute (World Health Assembly) decide di istituire una giornata dedicata della salute in tutto il mondo. Dal 1950 la giornata mondiale della salute (World Health Day) si celebra dunque il 7 aprile, per ricordare la fondazione dell’Oms avvenuta il 7 aprile 1948. Ogni anno viene scelto per la giornata un tema specifico, che evidenzia un’area di particolare interesse per l’Oms. La giornata è un’occasione per promuovere a livello globale la sensibilizzazione su argomenti cruciali di salute pubblica di interesse della co-

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munità internazionale, e lanciare programmi a lungo termine sugli argomenti al centro dell’attenzione. La giornata mondiale della salute non è quindi un evento che si riduce ai lavori di un giorno, ma è ogni volta il punto di partenza di un percorso mirato a migliorare le condizioni di salute in tutto il mondo. L’Università Popolare di Roma ha contribuito a questa giornata organizzando un’Upter Aperta dedicata ai temi della salute e del benessere attraverso interventi mirati da parte di medici e operatori sanitari, tra i quali il Prof. Simone Colangeli (Dirigente medico ortopedico c/o AOUC Careggi - C.T.O.- Firenze), la Prof.ssa Rossella Filippetti (dermatologia e venerologia) e il dott. Adolfo Camilli, Presidente Onorario AVIS Roma. Alcuni docenti dell’Upter si erano messi a disposizione per effettuare dei minicorsi di biodanza, taiji quan, ginnastica feldenkrais, … S

Ultimo numero della rivista Open, pubblicata dalla Edup (casa editrice dell’Upter)

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Roberto VALLE

La mia storia

i chiamo Roberto Valle, ho 28 anni, e sono uno dei tanti. Uno dei tanti ad essere stato colpito da quello che tutti hanno paura di chiamare per nome: Cancro. Era l’aprile del 2016, quando mi accorsi che qualcosa dentro di me non andava: il fiato era sempre più corto ed il petto pesava sempre di più. Maggio 2016. Con la situazione che sembrava peggiorare sempre di più, decisi di prendere appuntamento per un’ecografia; la prima cosa che vide il tecnico fu una “bomba” di 20 cm in mezzo ai miei polmoni. Mi mandò di corsa al pronto soccorso, ero quasi in crisi respiratoria, forse non avrei passato la notte. Erano le 23 all’incirca quando arrivai al

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San Camillo. Dopo circa un’ora, mi ritrovai un tubo nella costola destra, quella bomba mi aveva creato un versamento pleurico da più di 20 l. Dopo 3 giorni arrivò la risposta della biopsia, quella Bomba aveva un nome ben preciso: LINFOMA NON HODGKIN A GRANDI CELLULE B. La mia battaglia iniziò da subito, da quel 4 maggio; passarono 22 giorni prima di rivedere casa mia, 22 giorni dove la mia vita stava per cambiare, dove sapevo che da quell’esatto momento avrei dovuto sacrificare tutto per un bene più grande, la VITA. Da quel 4 maggio, i numeri nella mia testa sono tanti: 15 chemio (Il primo protocollo, funzionò solo in parte). 4 interventi per inserire cateteri venosi

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OGNI SECONDO DI OGNI GIORNO, NEL MONDO, QUALCUNO NECESSITA DI UNA TRASFUSIONE DI SANGUE centrali (entrambe le braccia, entrambe le gambe) a distanza di circa un anno. 1 autotrapianto di staminali con conseguenti 45 giorni di isolamento. 8 mesi di ricoveri di, mediamente, 3 settimane. 17 radioterapie Sapete quali sono le uniche cose delle quali ho perso il conto? Le sacche di sangue ed emoderivati. Sarò arrivato almeno ad una 40ina. Molti pensano che il successo nella guarigione da una malattia così pesante sia dovuto solo alla bravura dei medici e alla reazione del farmaco sul corpo. SBAGLIANO!

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Le cose sopracitate, sono solo l’80 per cento del puzzle. I media fanno vedere gli effetti visivi dei chemioterapici: capelli che cadono, faccia gonfia, pallore, ma non spiegano esattamente cosa faccia la chemio. Immaginate una bomba che vi rada al suolo tutte le cellule, globuli bianchi, rossi, piastrine… immaginate ancora che il fisico da solo non riesca immediatamente a ricostruirle, per cui o hai il sangue a portata di mano o rischi la vita con l’emoglobina al di sotto del 7. Senza sangue, il mio corpo di 28enne era ridotto come quello di un 80enne: gambe di gomma, respiro affannoso, energie zero. A cosa serve fare le chemio, se poi non hai il sangue a rimetterti in sesto per le prossime, se non hai le piastrine che ti proteggono dalle emorragie esterne ed interne? La differenza sapete chi la fa? IL DONATORE. Chi dona permette, a chi come me ha subito terapie pesantissime, di recuperare, di sostenere continui bombardamenti senza effetti irreversibili per l’organismo. Il tassello più importante per permettere ad una persona come me, uno dei tanti, di tornare a sorridere, siete stati VOI. I supereroi veri non stanno nei fumetti, ad alcuni basta una pallina ed un laccio emostatico. GRAZIE PER ESSER STATI PARTE DELLA MIA NUOVA VITA. Roberto Valle, da 9 mesi libero dal CANCRO. Grazie anche ai miei angeli: il reparto di ematologia e radioterapia del San Camillo di Roma. Ai dottori, ed al personale sanitario. S

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Claudio CROCETTI

Finalmente Avis e

Georgie il Musical

insieme al Teatro Sistina ccomi di nuovo a scrivere per queste pagine. È sempre una grande emozione potersi ritrovare qui a parlare di questo progetto che, con AVIS, portiamo avanti da ben 5 anni. Un progetto, Georgie il Musical, che è cresciuto tanto da divenire nel 2017 Testimonial del “90° di AVIS”, con un Tour che ha toccato diverse città in Italia ed ha coinvolto molto da vicino le AVIS locali. Anche nel 2018 questa collaborazione continuerà con un grande evento, forse il più grande evento che ad oggi ho avuto modo di organizzare. AVIS e Georgie il Musical debutteranno il 26 Maggio 2018 nel Tempio della Commedia Musicale Italiana, il

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Teatro per eccellenza, il più importante della Capitale e sicuramente il più storico in Italia per quello che riguarda appunto il Musical e la Commedia Musicale: il Teatro Sistina di Roma. Massimo Romeo Piparo, il Direttore Artistico del Teatro Sistina, ha creduto in noi

Ovviamente per i Donatori AVIS sono previsti sconti e riduzioni Tutte le info in Segreteria AVIS Comunale ROMA

“GEORGIE IL MUSICAL” Teatro SISTINA in ROMA - Sabato 26 Maggio ore 20:00 Per ulteriori informazioni, sono a vostra completa disposizione: Claudio Crocetti, Donatore Benemerito AVIS e Autore e Produttore di “Georgie il Musical” www.georgieilmusical.it / info@georgieilmusical.it / 373.7574411 Foto by Luca Vantusso

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OGNI SECONDO DI OGNI GIORNO, NEL MONDO, QUALCUNO NECESSITA DI UNA TRASFUSIONE DI SANGUE ed in questi mesi stiamo lavorando per rendere indimenticabile un evento di tale portata. Avremo modo, insieme al Presidente di Avis Comunale Roma, di sensibilizzare alla donazione di sangue una platea importante come quella del Sistina. Questo evento per me è anche particolarmente sentito perché sarà presente in sala un personaggio speciale che rende ancora più importante quanto di buono abbiamo fatto fino ad oggi: direttamente dal Giappone (Tokyo), Mr. Mann Izawa, l’Autore nipponico che ha scritto nel lontano 1983 la novella “Lady

Georgie”, da cui è stato poi tratto il Manga (Fumetto) e l’Anime (Cartone animato), sarà con noi per applaudire sul palco i personaggi usciti dalla sua penna. Georgie è un personaggio di Fumetti e TV che appassiona ancora milioni di persone in tutto il mondo e per una volta possiamo decisamente affermare che Georgie il Musical è l’unico spettacolo al mondo, fatto integralmente in Italia, che narra le vicende della

piccola Georgie, dall’Australia fino all’Inghilterra, alla ricerca delle proprie origini e del suo grande amore. Per una volta Broadway o il West End Londinese si tinge di tricolore in un luogo magico come il teatro Sistina di Roma. Georgie il Musical è uno spettacolo per famiglie, un “Family Musical” come piace definirlo a noi addetti ai lavori. Una storia d’amore che ancora una volta incanterà il pubblico romano. S

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di D.O. Giuseppe PENSIERI Osteopata. M.R.O.(I) Membro del Registro degli Osteopati d’Italia. M.F.E.O. Membro della Federazione Europea degli Osteopati. Laureato in Scienze Motorie e Sportive. Specialista in Prevenzione e Rieducazione dell’Università di Roma (I.U.S.M. - Italian University for Sports and Motion). Esperto in Kinesiologia Applicata e Medicina Biointegrata.

da

“Sol”a “Gel”!!!

a oltre vent’anni studio la salute, e come ricercatore indipendente noto che quando avvicino un paziente il mio olfatto è sempre più colpito dagli odori che questo emana, uno su tutti l’alito! La digeÈ più facile soffrire che stione è sicuramente uno dei fattori responsabili… Mangiamo sempre più in fretta, non mastichiamo a dovere non operare il cambiamento e non beneficiamo della predigestione compiuta dalla saliva (ptialina) ingurgitando cibo mal sminuzzato e poco pre(Giuseppe Pensieri) parato da una masticazione fisiologica. I tempi della digestione si allungano con un conseguente ristagno e fermentazione degli alimenti digeriti. Mangiare in questo modo e “mangiare” cibi sbagliati, crea indigestione cronica, infiammazione della parete gastrica e formazione di gas nello stomaco. Anche la stitichezza crea fermentazione e putrefazione con accumulo di tossine nel quadro colico; molte persone mi dicono ho la sensazione di non “svuotarmi completamente”, io rispondo è segno di accumulo di scorie giorno dopo giorno mese dopo mese che influenzano tutto l’organismo peggiorando lo stato di salute Che cosa fa l’acqua nel nostro corpo? generale! La “Tossiemia” prende il sopravvento e le persone male-odorano!!

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LE CAUSE DI UN ACIDOSI METABOLICA Si stima che ben 4 persone su 5 soffrano di acidosi metabolica che può essere causata quotidianamente da diversi fattori: • Cottura eccessiva dei cibi (diminuzione di vitamine ed enzimi); • Fermentazione intestinale (per esempio da zucchero o frutta dopo mangiato); • Insufficiente apporto di basi (frutta e verdura) sostanze che depurano l’organismo;

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• Eccesso di alimenti acidificanti (carne, formaggi, salumi) o basificanti (frutta e verdura); • Medicinali, farmaci, ecc. insufficiente apporto di liquidi, nicotina, alcool, sport intensivo, vita sedentaria, additivi inquinamento; • Stress rabbia ed aggressività, problemi psicologici irrisolti e prolungati; • Affaticamento eccessivo o insufficente riposo; • Scarsa ossigenazione (da insufficente movimento), da spasmi, arteriosclerosi o sostanze tossiche; • Scarsa idratazione; • Predisposizione genetica e produzione di cataboliti acidi. L’iperacidificazione ha effetti eccitanti ed inibitori insieme, ci si sente eccitati e tuttavia spossati; ci si stanca molto in fretta. IL TESSUTO OSSEO COME SCORTA La funzione dello scheletro e del tessuto osseo è molto più importante e complessa di quello che generalmente si crede, oltre a proteggere alcuni organi molto delicati e vitali come il cervello, il cuore e i polmoni rappresenta anche una riserva fondamentale di minerali. Quando l’organismo accumula scorie acide in eccesso che non riesce ad eliminare con i propri sistemi tampone fisiologici, l’osso interviene rilasciando bicarbonati; l’emergenza acidosi viene risolta ma il prezzo da pagare è un significativo indebolimento del tessuto osseo. È proprio questo continuo processo che, nel tempo, facilita l’insorgenza di patologie cardiocircolatorie, neurovascolari, e ancora problemi di osteopenia e osteoporosi, reumatismi, gotta, artrosi, deformazioni delle vertebre ecc.., anche la caduta dei capelli, le depressioni, gli eczemi e la carie sono conseguenze dell’iperacidificazione. Con il passare degli anni, la capacità di contrastare il fenomeno dell’acidosi viene meno, il rene inizia a funzionare meno, gli squilibri ormonali, tipici, per esempio, della donna in menopausa, causano ulteriori problemi; l’intervento del tessuto osseo è sempre più significativo. L’acidosi tissutale, non riguar-

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da però solo la terza età; una cattiva alimentazione con un alto carico acido, lo stress, l’eccessiva sedentarietà l’intenso allenamento sportivo e l’uso protratto di farmaci, sono tutte situazioni che incrementano questa condizione. L’eccessiva presenza di calcio nelle urine è un chiaro indicatore che l’osso sta rilasciando minerali di calcio per tamponare un’acidosi in corso. ACIDOSI DI COSA? La salute implica la conoscenza non solo di chi “cura” ma soprattutto di chi viene “curato”. Parto da lontano, nel VI° secolo A.C. il medico Sun Ssu-Mo medico Taoista centenario della dinastia Tang cerca di capire prima di tutto le cause della malattia, cerca di curarle con l’alimentazione e solo quando questa non è più sufficiente allora prescrive farmaci, anche omeopatici e fitoterapici; e ancora Maimonides XI° secolo D.C., rabbino, filosofo e medico olistico del sultano egiziano diceva “fate in modo che nulla che possa essere trattato con l’alimentazione venga trattato con altri mezzi”; da ultimo Samuel Hahnemann risalente a due secoli fa afferma che “al fine di rendere la cura possibile e praticabile il medico omeopatico deve accomodare il regime di vita e il regime alimentare alle circostanze”! Le diete moderne, a causa dell’elevato contenuto di cereali raffinati, di prodotti derivati dal grano, di grassi idrogenati e saturati e al basso contenuto di frutta fresca e verdure, tendono frequentemente a dare problemi di acidosi. L’eccesso di proteine animali fanno male, perché gli allevamenti intensivi sono qualcosa di infernale e perché questo eccesso abbassa la nostra energia facendoci ammalare. Quasi tutte le malattie croniche iniziano con un’acidosi della matrice extracellulare. La matrice extra-cellulare è il “NOSTRO TERRENO” è il liquido dove sono immerse i miliardi di cellule di cui siamo composti, collega tutti i nostri organi i nostri tessuti è l’organo più esteso di tutto il nostro corpo, si potrebbe definire una sorta di autostrada dell’organismo, è la “NOSTRA ACQUA”! Quando si parla di ph dell’organismo molti medici ci prendono in giro confondendo il ph della “matrice” con il ph del sangue sostenendo che il cibo non può modificare il ph del sangue altrimenti moriremmo subito! Vero, il Ph del sangue è superdifeso non può salire ne scendere dal suo valore di riferimento grazie a molti sistemi regolatori. L’acidosi provoca un ristagno di tossine

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acide nella matrice extracellulare che il sistema immunitario cerca di eliminare mediante un’”Infiammazione” che se cronicizzata potrebbe causare degenerazione o auto-immunità. Quando un liquido viene acidificato diventa più denso più viscoso creando un rallentamento un ristagno, tutte le nostre secrezioni/escrezioni sono rallentate e tutte le grandi ghiandole, il pancreas, il fegato e le piccole ghiandole ormonali funzionano con difficoltà. Riusciamo a trasformare una soluzione (il nostro liquido) da “SOL” a “GEL” si crea stasi/rallentamento dei fluidi con mancata disintossicazione e “danno cellulare” (malattie cardiache celebrali ecc.). Il fatto sconvolgente è che durante “6” anni di medicina, si studia solo il ph del sangue e non quello della nostra acqua! LE ANALISI BIOCHIMICHE DEL SANGUE Le analisi di laboratorio in uso per stabilire il livello di acidità del ph sanguigno non offrono risultati utili, perché il corpo tampona scrupolosamente l’acidita del sangue, le anomalie sono molto rare e nello stesso tempo i tessuti del corpo possono essere fortemente acidificati anche se e quando il valore di questo ph risulti completamente neutro. Il valore biologico del ph è intorno ai 7,35; il valore di riferimento ritenuto normale è 5,5… ciò è catastrofico!!! L’iperacidità è diventata ormai la regola per quasi tutte le persone. Attraverso la deacidificazione notturna l’urina del mattino è la più acida e se il valore del ph è sotto a 7, il corpo DEVE essere alleggerito con un apporto ulteriore di “basi”. Anche l’analisi della saliva fornisce valori utili il valore di riferimento del ph della saliva è di 7,1.

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MISURAZIONE DEL LIVELLO DI ACIDITÀ Misurando le prime urine del mattino con le strisce test del Ph si possono stabilire le punte massime di acidità, la sera idem! Si dovrebbe prendere come misura tipo l’urina del mattino e controllare se il valore del ph non scenda sotto 7. Una bevanda deacidificante sperimentata è l’acqua delle patate. L’eliminazione degli acidi è aiutata dal tè Alfaalfa, dal tè Lapacho, dal tè di equiseto di campo o Royal Plus. Ci sono altri preparati a base di piante che hanno effetti basici sull’organismo: Compresse di Alga Spirulina, Polline di fiori, Germogli di Alfaalfa, Estratto di succo di orzo verde semi di grano ecc..

L’ALIMENTAZIONE DEACIDIFICANTE QUALE BASE PER UNA PIENA SALUTE La deacidificazione del corpo è la base sostanziale di ogni trattamento per la salute delle persone che si affidano a noi, per aiutarle in modo efficace e duraturo, a prescindere dalle nostre cure che siano più o meno giuste! Tutta la vita inizio nel mare e ancor oggi il nostro corpo è composto d’acqua per più del 70%. Il valore del ph del nostro corpo è di 7,4 costante, con lievi oscillazioni. La nostra vita dipende dal fatto che il nostro corpo rimanga in ambito neutro, meglio se leggermente basico. L’acidosi può diventare un pericolo per la salute, e il corpo per la sua genialità sa mantenere il grado di acidità in equilibrio a discapito però di elementi costituenti se stesso!!! Attraverso i processi metabolici si formano diversi acidi nel corpo, come l’acido urico, l’anidride carbonica, l’acido lattico ecc., che restando nel corpo conducono inevitabilmente alle più diverse malattie, se non vengono eliminati da reni sani. L’iperacidificazione è pericolosa e perfino letale per altre forme viventi in natura, la morte delle foreste è da ricondurre all’iperacidificazione del terreno, causata dalle piogge acide, che oltretutto hanno rovinato in pochi anni chiese antiche di secoli, comprese le loro opere d’arte. Le malattie non sono in nessun modo inevitabili, come ci dimostrano ancora oggi in maniera inequivocabile gli Hunza il popolo Himalayano più longevo

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al mondo con un’età media di 130-140 anni e la quasi immunità da ogni malattia dalla febbre al cancro. Elaboriamo le nostre malattie con un comportamento sbagliato lungo di anni. Ne sono un esempio i reumatismi, la gotta, l’artrite, i calcoli renali ecc. Se siamo consapevoli che niente di ciò che la natura ci offre principalmente sotto forma di alimenti contiene acidi, possiamo capire che il nostro metabolismo non è adatto a trasformarli. Gli stessi acidi della frutta vengono eliminati con il processo di maturazione. IL NOSTRO ORGANISMO HA BISOGNO DI “BASI” Verso le ore 17, sono le “basi” ad essere al massimo e, il nostro corpo forma le sue “basi” dal materiale apportato dall’alimentazione. Contrariamente a ciò gli acidi vengono autoprodotti dall’organismo mediante il processo di trasformazione dei tessuti. Gli acidi si formano inoltre quando si mangia troppo e in fretta, poiché ciò attiva un processo di fermentazione lungo il tratto dello stomaco e dell’intestino. Oltre a ciò non dobbiamo nemmeno sottovalutare le quantità di acidi che introduciamo con le bevande addizionate di anidride carbonica, che conducono ad un carico supplementare di acidità. Nella iperacidificazione del corpo i muscoli diventano sensibili alla minima pressione, questa è una condizione che vedo a studio tutti i giorni; di norma si può schiacciare un muscolo fino all’osso senza sentire dolore. Individui iperacidificati sono sempre stanchi, anche senza compiere sforzi fisici, dormono male e stentano a rilassarsi. Se, nonostante l’alimentazione iperacida, si dovesse avere il valore del ph dell’urina del mattino più alto di 7, bisogna tener conto che nell’organismo sussiste un blocco nella separazione degli acidi. Anche se si assumono “basi” sufficienti, il valore del ph può scendere improvvisamente fino a 5. Ciò accade perché, anche quando c’è una sufficiente offerta di “basi”, il corpo deve continuamente sciogliere ulteriori “depositi di rifiuti”. Il corpo cerca di eliminare gli acidi attraverso i filtri di cui dispone. Uno di questi è il polmone. Più profondo

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TIRIAMO LE SOMME Il corpo umano è costituito da organi sistemi ed apparati che lavorano in armonia e in equilibrio per il mantenimento del benessere dell’organismo; Il nostro corpo può essere paragonato a un’ameba. Un protozoo che assorbe il cibo e l’ossigeno direttamente dall’acqua e, nell’acqua espelle successivamente i rifiuti; anche le cellule umane vivono in un ambiente liquido, sangue linfa liquidi interstiziali assorbono nutrienti, smaltiscono rifiuti ma vivono in un ambiente limitato un ecosistema che è il nostro organismo! L’ameba do-

sarà il nostro respiro, più alta sarà la quantità di acidi eliminati attraverso il filtro polmonare. Altri importanti filtri depuratori sono i reni per questo c’è bisogno che si bevano molti liquidi due o tre litri al giorno per eliminare gli acidi idrosolubili. Per esempio una bistecca piccola contiene circa 5 grammi di acido urico, per eliminare anche soltanto un grammo di acido urico il corpo necessità di un quantitativo d’acqua che va dai 6 agli 8 litri. Molto prima che il corpo abbia eliminato l’acido urico contenuto nella carne mangiata, molto probabilmente avrete mangiato un’altra bistecca e di conseguenza l’organismo non ha nessuna possibilità di pervenire ad un equilibrio tra acidi e “basi”. Anche la pelle e le mucose sono filtri. Un altro importante filtro è l’intestino. Se, infatti, arriva troppo materiale acido nell’intestino, quest’ultimo lo rifiuta e con la diarrea e il vomito espelle la frutta acida ed acerba. RESPIRAZIONE DIETA E MOVIMENTO Un respiro troppo debole porta ad una concentrazione di ossido di carbonio troppo alta nel sangue e ad una conseguente caduta del valore del ph. Per la respirazione è molto importante e di grande ausilio l’attività fisica. Mangiare in modo corretto con calma, masticare bene godendosi il cibo e effettuare un sufficiente movimento farà perdere peso in poco tempo, raggiungendo e mantenendo senza fatica il “peso-forma”. A tutte le età consiglio un’attività anaerobica scientificamente strutturata come il fitness in sala pesi, un sano body wellness indicato soprattutto per le persone di mezza età, terza età ed oltre per combattere la perdita muscolare e l’osteoporosi; anche un’attività aerobica, la bicicletta, il power-walking, il ballo ecc. sono molto utili. Un training per ossigenarsi adeguatamente, quasi dimenticato, è il CANTO e naturalmente il nuoto e lo sci da fondo.

po aver eliminato le scorie si allontana; nel nostro organismo la disintossicazione è sempre attiva e i liquidi allontanano le scorie dalle cellule. A volte tutto ciò non riesce bene per inopportuni stili di vita, inizia il ristagno dei fluidi corporei c’è difficolta a disintossicarsi. I rimedi consistono nel cambiare stile di vita e alimentazione limitando il consumo di proteine (soprattutto se non si fa sport) reintroducendo molti vegetali, riducendo l’eccesso di carboidrati raffinati perché contengono il biossido di cloro una delle sostanze chimiche usate per sbiancare le farine, che combinandosi con le proteine residue del cereale producono il temibile “ALLOSSANO” una sostanza usata per indurre il “diabete” negli animalida laboratorio… Un neonato alla nascita ha un ph molto alcalino 8-8,5 è pieno di acqua naturalmente, bella fluida e funziona tutto bene… un anziano prima di morire è in una condizione di massima acidosi, ph bassissimo! Secondo voi per stare in salute da che parte dobbiamo stare? Riflettiamo!!! S

Per domande o richiesta di materiale concernente la Medicina Osteopatica rispondo su: www.studiodontoiatricogianicolense.com - e-mail: pino.pensieri@gmail.com - Pagina Facebook Pino Pensieri

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Ernesto DI NARDO* *Consigliere Avis Comunale Roma

Nuovi capi gruppo nella parrocchia Santi Gioacchino e Anna ermettetemi di rivolgere un pensiero all’amico scomparso Piero Pernazza, artefice della nascita del gruppo SS. Gioacchino e Anna; dopo tanti anni di collaborazione con lui posso assicurare che tutti abbiamo perso una persona amabile, che credeva fortemente nel dono del sangue. Grazie Piero. Domenica 4 marzo 2018 si è svolta la prima donazione gestita da Marco e Ezio, i nuovi capi gruppo, che

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La foto da sinistra a destra: Annamaria Filice, Marco Alfano, Rina Mula ed Ezio Ciannamea

hanno subito mostrato un meraviglioso spirito collaborativo: insieme hanno preparato i volantini, girando per tutto il quartiere per affiggerli, fissato lo striscione

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di Avis, e preparato tutto affinché la donazione potesse svolgersi nel migliore dei modi, supportati dall’immancabile, fattiva collaborazione del parroco don Alberto Contini e dei sacerdoti della parrocchia, che già dalla settimana precedente hanno ricordato la donazione alla fine di tutte le Messe. Non voglio dimenticare Annamaria e Rina, consorti di Marco e Ezio, che hanno partecipato contribuendo alla preparazione dei dolci e alla distribuzione delle colazioni. Voglio riportare due righe della loro prima esperienza. È stata una bella soddisfazione vedere tanta gente, molti dei quali si sono fermati a chiacchierare con noi prima e dopo la donazione. Speriamo la prossima volta di andare anche meglio... sicuramente ce la metteremo tutta! Carissimi, la raccolta è andata benissimo, sono convinto che con il vostro impegno le raccolte cresceranno sempre di più. Avis Comunale Roma vi dà il ben venuto. Per il momento sono io che ringrazio tutti voi, sicuro che l’eredità di Piero è in buonissime mani, vi abbraccio con la certezza di passare con voi tanti bei momenti. S

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Memorandum del donatore Linee guida per la donazione del sangue Per donare il sangue è necessario essere in buona salute, osservare uno stile di vita regolare e una corretta alimentazione. Per ogni singolo caso è prevista l’inidoneità permanente o temporanea; quest’ultima può essere di pochi giorni, di pochi mesi o di anni. Raccomandiamo al futuro donatore di non assumere farmaci e parafarmaci anti-infiammatori (anche farmaci senza ricetta medica) cinque giorni prima (tipo Aulin o Aspirina) e di ricordare che prima della donazione è consentita una colazione leggera con tè, caffè, succo di frutta, fette biscottate. È assolutamente vietata l’assunzione di latte e derivati. La sera prima della donazione del sangue effettuare un pasto normale, senza eccessi. Qui di seguito riportiamo le condizioni che permettono o escludono dalla donazione, sia temporaneamente che definitivamente. Requisiti 1. Età compresa tra i 18 e i 65 anni. La donazione di sangue intero da parte di donatori periodici di età superiore ai 65 anni fino a 70 anni può essere consentita previa valutazione clinica dei principali fattori di rischio età-correlati. Persone che esprimono la volontà di donare per la prima volta dopo i 60 anni possono essere accettati a discrezione del medico responsabile della selezione. Per tutti è necessario esibire la tessera sanitaria o il codice fiscale ed avere con sé un documento di identità in corso di validità. (Nota 1). 2. Peso non inferiore a 50 Kg. Recenti perdite spontanee di peso, senza causa apparente, escludono dalla donazione. 3. Sesso femminile: non possono donare durante il ciclo e in gravidanza. I dati successivi verranno verificati dal medico prima della donazione 1. Valori della pressione arteriosa: sistolica ≤180 mmHg, diastolica ≤100 mmHg. 2. Valori di emoglobina: uomini ≥13,5 gr/dl - donne ≥12,5 gr/dl. 3. Frequenza cardiaca: compresa tra 50 e 100 battiti/minuto, con polso ritmico e regolare. I donatori che praticano attività sportiva agonistica o intensa possono essere accettati anche con frequenza cardiaca inferiore ai valori di riferimento indicati. 4. L’uomo e le donne in menopausa possono donare sino a quattro volte l’anno mentre la donna, in età fertile, solo due volte nell’arco di 365 giorni. L’intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e la successiva è di 90 giorni, sia per l’uomo che per la donna. Condizioni particolari 1. I donatori eterozigoti per alfa o beta talassemia possono essere accettati per la donazione di sangue intero con valori di emoglobina non inferiori a 13g/dl nell’uomo e 12 g/dl nella donna. 2. I soggetti rilevati portatori di emocromatosi, con documentazione clinica di assenza di danno d’organo, possono essere accettati per la donazione di sangue intero. Il numero di donazioni nell'anno non deve essere superiore a 4 per l'uomo e per la donna non in età fertile, a 2 per la donna in età fertile. 3. Lieve o moderata ipertensione non controindica la donazione purché la terapia non includa farmaci beta-bloccanti. Sono esclusi i soggetti non in adeguato controllo farmacologico o con danno d’organo. Si raccomanda di non assumere la terapia il giorno della donazione. 4. Per le allergie (escluso l’uso di farmaci) si può donare dopo la fine della fase acuta. 5. L’assunzione della pillola anticoncezionale non controindica la donazione. 6. L’assunzione di Eutirox non controindica la donazione. Non si può donare con tiroidite di qualsiasi natura, in atto. 7. I donatori addetti a lavori che comportino rischio per la propria o l’altrui salute possono essere ammessi alla donazione qualora osservino il riposo nella giornata della donazione. 8. Può essere accettato il donatore con malattia celiaca purché segua una dieta priva di glutine. Dopo la donazione il donatore deve osservare adeguato riposo sul lettino da prelievo e ricevere ristoro comprendente l’assunzione di liquidi in quantità adeguata. Prima di andare a donare, nel caso di soggiorni nel periodo estivo-autunnale in Paesi esteri e/o nazionali, è importante consultare il sito www.centronazionalesangue.it (alle voci “attività” e “sicurezza”) per verificare le zone di esclusione temporanea per West Nile Virus. In caso di viaggi in Paesi esteri, durante tutto l’anno, consultare il sito www.simti.it (“il donatore che viaggia”).

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Nota 1: Documenti di identità riconosciuti: La carta d'identità italiana è il documento principale di identificazione. L’utilizzo di questa, o di un documento con foto considerato equivalente, è obbligatorio ai fini del riconoscimento. Sono equipollenti alla carta di identità: il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d'armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato. “Art. 2 e art. 35 del DPR n. 445 del 2000” Avis Comunale Roma Onlus - Via Imperia, 2 - 00161 Roma - tel. +39 06 44 23 01 34 - fax +39 06 44 23 01 36 https://www.avisroma.it - e-mail: info@avisroma.it Iscritta al Registro Regionale del Volontariato - Regione Lazio (Delibera n. 512 del 10/12/2001)


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Cause di esclusione Rinvio di 48 ore:

 Cure odontoiatriche minori (pulizia dentale, cura canalare etc…)  Vaccinazione epatite A, papillomavirus, rabbia (senza morso animale), pertosse, febbre delle montagne rocciose, tetano, difterite, colera, influenza, peste, pneumococco, poliomielite, influenza, meningococco. Soggetti vaccinati devono essere asintomatici e non deve esserci stata esposizione

Rinvio di 5 giorni:

 Assunzione di farmaci: Aspirina, Aulin, antinfiammatori, antidolorifici

Rinvio di 7 giorni:

 Cure odontoiatriche importanti (estrazioni e devitalizzazioni) se non complicate da infezioni  Vaccinazione epatite B (se asintomatico e senza esposizione)  Interventi chirurgici minori

Rinvio di 14 giorni:

 Dalla guarigione clinica per influenza, herpes e gastroenterite virale  Stati febbrili ≥38° C

Rinvio di 1 mese:

 Vaccinazioni contro rosolia, varicella-Zoster, tubercolosi, febbre gialla, morbillo, parotite, vaiolo, antipolio orale, tifo e paratifo

Rinvio di 2 mesi:

 Manifestazioni allergiche gravi (dopo ultima esposizione)

Rinvio di 3 mesi:

 Puntura di zecca dalla guarigione

Rinvio di 4 mesi:

 Rapporti sessuali occasionali o con nuovo partner anche se protetti o rapporti sessuali a rischio  Esposizione accidentale a sangue o altro materiale potenzialmente infetto  Endoscopie (gastroscopia, colonscopia, broncoscopia), diagnosi invasive (angiografia, coronarografia con impiego di cateteri venosi non monouso)

 Agopuntura se non praticato con strumenti a perdere  Tatuaggi, foratura lobi auricolari o piercing  Interventi chirurgici maggiori  Convivenza abituale o occasionale con soggetto, non partner sessuale, affetto da epatite B o C anche se il donatore è vaccinato per l’epatite B

 Trasfusioni o somministrazione di emoderivati (immunoglobuline)  Implantologia ossea Rinvio di 6 mesi:

 Toxoplasmosi, Mononucleosi e infezioni da Citomegalovirus dalla guarigione  Epatite A purché documentata  Per le donne: rinvio di sei mesi dal parto o da un aborto

Rinvio di 1 anno:

 Vaccinazione antirabbica dopo esposizione (morso animale)  Allergia a farmaci, in particolare la penicillina dopo l’ultima esposizione  Malattia di Lyme

Rinvio di 2 anni:

 Tubercolosi, febbre Q, febbre reumatica (in assenza di cardiopatia cronica)  Osteomieliti, brucellosi (dalla guarigione completa)

Rinvio di 5 anni:

 Glomerulonefrite acuta (dalla guarigione completa)

Esclusione Definitiva:  Epatite B e C, epatiti da causa ignota, Infezione da virus HIV 1-2 (AIDS)  Anafilassi  Soggiorno superiore a sei mesi, anche non continuativi, nel Regno Unito dal 1980 al 1996 Lebbra, babesiosi, leishmaniosi viscerale, tripanosomiasi, m. di Chagas, sifilide, febbre Q  Malattie autoimmuni  Anemie, sindromi emorragiche, piastrinopenie, leucopenie  Neoplasie (possono essere accettati solo i donatori con storia di carcinoma basocellulare o carcinoma in situ della cervice uterina dopo asportazione)  Diabete solo se insulino-dipendente  Epilessia o con crisi lipotimiche o convulsive  Malattie cardiovascolari (angina, aritmie, portatori di stent, trombosi arteriosa o venosa ricorrente)  Possono essere accettati soggetti con anomalie congenite completamente guarite  Glomerulonefrite cronica, policitemia vera (morbo di Vaquez), malattia di Creutzefeld-Jakob (encefalopatia spongiforme)  Alcolismo cronico  Trapianto di dura madre o di cornea o di CSE o di altri organi  Tossicodipendenza anche da droghe non iniettive  Comportamenti sessuali abituali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive (promiscuità, occasionalità, rapporti in cambio di denaro o droga  Malattie organiche del SNC, affezioni grastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche, respiratorie in forma attiva, cronica, recidivante o che abbiano permanenti danni d’organo

Per ogni ulteriore chiarimento si può contattare il Responsabile Unità di Raccolta di Avis Comunale Roma tramite l’indirizzo email: responsabileudr@avisroma.it

Avis Comunale Roma Onlus - Via Imperia, 2 - 00161 Roma - tel. +39 06 44 23 01 34 - fax +39 06 44 23 01 36 https://www.avisroma.it - e-mail: info@avisroma.it Iscritta al Registro Regionale del Volontariato - Regione Lazio (Delibera n. 512 del 10/12/2001)

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Donare il sangue è un atto d’amore volontario, gratuito, anonimo e responsabile: un’eventuale esclusione dalla donazione è fatta solo per tutelare la salute sia del donatore che del ricevente.


Sarah FELLINE

CruciAvis

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15. Condizione in cui stare dopo la donazione. Verticali 1. Dare, regalare. 2. Non va assolutamente assunto prima della donazione. 4. Classificazione del sangue. 6. Attività liberamente e gratuitamente esplicata a beneficio della comunità.

8. Donazione di solo plasma. 9. Vengono eseguite ad ogni donazione. 12. Se leggera è consentita prima della donazione. Orizzontali 3. Sangue - 5. Novanta - 7. Uomo 10. Trasfusione - 11. Associazione - 13. Solidarietà - 14. Autoemoteca - 15. Riposo. Verticali 1. Donare - 2. Latte - 4. Gruppo sanguigno - 6. Volontariato - 8. Plasmaferesi - 9. Analisi 12. Colazione.

Orizzontali 3. Indispensabile e non riproducibile. 5. Intervallo minimo tra una donazione di sangue e un’altra (num. giorni). 7. Può donare fino a 4 volte in un anno. 10. Trasmissione di sangue da un donatore a un ricevente. 11. Lo è l’AVIS. 13. Atto di aiuto e assistenza. 14. Punto mobile di prelievo.

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Elenco Gruppi Donatori di Avis Roma AZIENDE - Associazione Forense - Viale Giulio Cesare, 54/B - Azzurro Sporting Club - Via G. Galati, 86 - Banca d’Italia - Via Parma, 11 - Banca d’Italia - Via del Mandrione, 190 - Banca d’Italia - Largo Guido Carli, 1 (Vermicino) - Banca d’Italia (Centro Sportivo) - Largo Volumnia, 1 - Biblioteca Nazionale Centrale - Via Castro Pretorio, 105 - Birra Peroni - Via Renato Birolli, 8 - Bridgestone - Via Fosso del Salceto, 13 - Camera dei Deputati - Via della Missione - Centro Polifunzionale di Sperimentazione Via Montelibrettese km.1,500 Montelibretti - CNR - Piazza Aldo Moro, 7 - Computer Associates Technologies - Via Del Serafico, 200 - Elettronica - Via Tiburtina, Km 13,700 - DELL’EMC (dell’informatica fusa in emc 2018 (da adolfo) Via AmSterdam, 125 (Angolo Via Praga) Zona Eur - Ericsson - Via Anagnina, 203 - Fastweb - P.le Luigi Sturzo, 23 - Fedagro Roma - Centro direzionale CAR Via Tenuta del Cavaliere, 1 Guidonia M. Celio - Ferrari club - Piazza di Cinecittà, 56 adiacente ristorante Meo Pinelli - Fideuram - Via di Villa Emiliani, 10 - Finaf S.p.a. del Gruppo Angelini - Via Nocera Umbra, 75 - Groupama Assicurazioni - Viale Cesare Pavese, 385 - Guardia di Finanza - RTLA Via della Batteria di Porta Furba, 34 - Hilton - Via Alberto Cadlolo, 101 - Ikea Roma Anagnina - Via Anagnina, 81 - KPMG S.p.a. - Via Ettore Petrolini, 2 (Parioli) - La Sette - Via Pineta Sacchetti, 229 (entrata stradina condominio 229) - Lazio Crea, ex Lazio Service - Via del Serafico, 107 - Leonardo S.p.A - laurentina (ex Selex) - Via Laurentina, 760 - Leonardo S.p.A - tiburtina (ex Selex) Via Tiburtina, Km 12,400 - Mercedes Benz - Via Giulio Vincenzo Bona, 110 - Ministero delle Comunicazioni - Viale America, 221 - Ministero dello Sviluppo Economico - Via Molise, 2 (ingresso Via Vittorio Veneto,33) - MIUR - Via Morosini, 16 - Oracle - Via Amsterdam, 145-147 - Poli c/o Comune - Piazza Conti, 2 - Poli - Poste Vita - L.go Virgilio Testa, 19 - Presidenza della Repubblica Quirinale “Domenico Michelini” - Via della Dataria, 96 - Presidenza della Repubblica (tenuta del Presidente) Via Cristoforo Colombo, 760 - Procter & Gamble - Via Giorgio Ribotta, 11 - Protezione Civile di S. Gregorio da Sassola Piazza Candida Brancaccio - San Gregorio Da Sassola - Protezione Civile Roma - Via Prato della Corte, 1120 - Sap Italia - Via Amsterdam, 125 (Angolo Via Praga) Zona Eur - Euler Hermes (ex Siac) - Via Raffaello Matarazzo, 19 - SIAE - Viale della Letteratura, 30 - Sogei - Via Mario Carucci, 99 - Stryker - Viale Alexander Eiffel, 13/15 - Telecontact - Via Umberto Quintavalle,100 - Tim - Via della Vignaccia,1 67 - Tim - Via Oriolo Romano, 240 - Tim - Viale Parco dei Medici, 61 - Tim - Via Val Cannuta, 182 - Tim - Via dei Francisci, 152 - Tim - Via Agrostemmi, 30 - S. Palomba

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- Tim - Corso d’Italia, 41 - Tim - Via di Macchia Palocco, 223 - Acilia - Tim - Via della Bufalotta, 241 - Unipol - Piazza dell’esquilino, 12 - Merck Serono - Via Luigi Einaudi, 11 - Guidonia - Wellness Town Centro Sportivo - Via F. Giangiacomo, 55 - Remo De Santis Gruppo - USL RM/D Via Casal Bernocchi, 73 - Mc Donald’s 3 Fontane - Via delle Tre fontane, 25 - Mc Donald’s Appia nuova - Via Appia nuova km 19,750 Loc. Frattocchie - McDonald’s Anagnina - Via Torre di Mezzavia, 51 - McDonald’s Ardeatina - Grande Raccordo Anulare km 49+400 - McDonald’s Aurelia - Via Aurelia Km 8,400 - McDonald’s Casalotti - Via Di Boccea, 561 - McDonald’s Guidonia - Via delle Genziane - McDonald’s Nomentana - Via Nomentana, 1141 - McDonald’s Romanina - Via Bernardina Alimena, 20 LUOGHI DI CULTO - Parrocchia S. Maria Madre della Divina Provvidenza Via della Scafa, 171 - Parrocchia S. Maria Regina dei Martiri in via Ostiense Via Carlo Casini, 282 - Parrocchia S. Paolo della Croce - Via Poggio Verde, 319 - Parrocchia S. Policarpo - Piazza Aruleno Celio Sabino, 50 - Parrocchia S. Ponziano e S. Gemma Galgani Via Nicola Festa, 50 - Parrocchia S. Raimondo Nonnato Via del Casale Ferranti, 64 - Parrocchia S. Romano - Largo A. Beltramelli, 18 - Parrocchia S. Timoteo - Via Apelle, 1 - Parrocchia S. Tommaso D’Aquino - Via Roberto Lepetit, 99I - Parrocchia S.Giuseppe Moscati - Via Libero Leonardi, 41 (Cine Citta Est) - Parrocchia Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo Via Casal dè Pazzi, 88 - Parrocchia San Alfonso Maria de Liguori/Insieme si Può) Via Giustiniana, 245 - Parrocchia San Faustina - Via Dronero, 9 (Torresina) - Parrocchia San Faustina - Via Idro Montanelli, 9 - Parrocchia Sant’Antonio Da Padova a Via Salaria Via San’Antonio di Padova, 6 - Parrocchia Santi Protomartiri Romani - Via di Pietro, 50 - Parrocchia SS Aquila e Priscilla - Via Pietro Blaserna, 113 - Parrocchia SS Corpo e Sangue di Cristo - Via Narni, 19 - Parrocchia SS Crocifisso - Via di Bravetta, 332 - Parrocchia SS Gioacchino ed Anna Viale Bruno Rizzieri, 120 - Parrocchia SS Mario e Compagni Martiri Via del Ponte delle Sette Miglia, 245 - Parrocchia SS Pietro e Paolo - Piazzale SS Pietro e Paolo, 8 - Romanina Comitato di quartiere Via Biagio Petrocelli (angolo via Capograssi) - S. Filippo Neri a Colle Fiorito (Guidonia) Via delle Palme snc c/o Chiesa degli Angeli - S.Maria Stella dell’Evangelizzazione - Via Amsterdam, 5 - Sacro Cuore - Via Palestro, 74 - Santa Maria della Speranza - Via Francesco Cocco Ortu, 19 - Basilica “La Storta” - Via del Cenacolo - Santa Chiara - Piazza Giochi Delfici ASSOCIAZIONI, MUNICIPI, EVENTI - Blood Runner - Gianicolo - Comitato Quartiere Due Colli - Borghesiana - Via Bulzi, 18

- Comitato Quartiere Giardini di Corcolle - Piazza Mondavio - Località Storta - Farmacia - Via Isola Farnese, 4E/4F - MUN XI - Via Portuense, 581 - MUN XII - Via Fabiola, 14 - MUN XIII - Via Aurelia, 470 - MUN XIV - Largo S. Maria della Pietà - Municipio III - Via Fracchia, 45 - Municipio XV - Piazzale della Farnesina, 1 - Gruppo Risorgimento - Piazza Risorgimento - MUN XV - Parcheggio Largo Nimis - Zona Labaro ISTITUTI - Ist. Argan - Piazza dei Decemviri, 12 - Ist. Cartesio - Via Cesare Lombroso, 120 - Ist. Giovanni Giorgi - Via Palmiro Togliatti, 1161 - Ist. Giovanni XXIII - Viale Giorgio De Chirico, 59 - Ist. Levi Civita - Via Torre Annunziata, 11 - Ist. Nautico De Pinedo Colonna Via Salvatore Pincherle, 201 - Ist. Augusto - LC - Via Gela, 14 - Ist. Carducci Giosuè I.M. - Via Asmara, 28 - Ist. De Amicis Edmondo - IPSIA - Via Galvani, 6 - Ist. De Amicis Edmondo - IPSIA (succursale) Via Cardinal D. Capranica, 78 - Ist. De Chirico Giorgio - LA - Via Contardo Ferrini, 61 - Ist. De Merode - Collegio S. Giuseppe Via S. Sebastianello, 1/3 - Ist. De Pinedo Francesco I.T.Aer. - Via F. Morandini, 30 - Ist. Diaz Armando I.I.S. - Via Taranto, 59/T (Ingresso Via Orvieto) - Ist. Francesco D’Assisi L.S. - Centrale Viale della Primavera, 207 - Ist. Francesco D’Assisi L.S. - Succursale Via Castore Durante, 11 - Ist. Giulio Cesare - LC - Corso Trieste, 48 - Ist. Levi Civita Tullio - LS - Via Aquilonia, 30 - Ist. Liceo Artistico Argan - Via Giuseppe Belloni - Ist. Luiss - Viale Romania, 32 - Ist. Luiss - Viale Parenzo, 11 - Ist. Morgagni Giovan Battista L.S. - Via Fonteiana, 125 - Ist. Newton Isacco - LS - Viale Manzoni, 47 - Ist. Newton Isacco - L.S. - Succursale - Via Dell’Olmata, 4 - Ist. Peano Giuseppe - LS - Via F. Morandini, 38 - Ist. Piaget - Viale Giorgio De Chirico, 59 - Ist. Piaget - Via Marco Fulvio Nobiliore, 79 - Ist. Pirandello Luigi - Parificato - Via Boni Giacomo, 2 - Ist. Pirandello Luigi - Parificato - Succursale Via Ernesto Monaci, 11 - Ist. Russell Bertrand L.C. - Sperimentale Via Tuscolana, 208 - Ist. Torricelli Evangelista - LS - Via Forte Braschi, 99 - Ist.Virgilio - LC - Via Giulia, 38 - Ist. Visconti Ennio Quirino - LC P.za del Collegio Romano, 4 - Istituto C. Colombo - Via Delle Vigne Nuove, 413 - Scuola Araba “Re Abdulaziz” - Via di Grottarossa, 295 - Talete - LS - Via Gabriele Camozzi, 2 - Univ. Gregoriana Pontificia - Piazza della Pilotta, 4 - Univ. Roma III (Centro Sportivo le Torri) Via Giuseppe Verratti snc (stadio Alfredo Berra) - Univ. S. Tommaso - Largo Angelicum, 1 - Università Sapienza Facoltà di Informativa - Via Ariosto 25 - Ist. Piaget - Via Diana, 35 - I.I.S. Einstein-Bachelet - Via Nazareth, 150 - I.I.S. Einstein-Bachelet - Via Pasquale II, 237 - Università Unicusano - Via Don Carlo Gnocchi, 3

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avis news ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 2018 l giorno 24 febbraio 2018 presso la parrocchia San Gregorio Barbarigo alle Tre Fontane, in via delle Montagne Rocciose 14, ha avuto luogo l’Assemblea ordinaria annuale dell’Avis Comunale Roma ed è stato discusso il seguente ordine del giorno.

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ORDINE DEL GIORNO 1. Nomina del Segretario Verbalizzante dell’Assemblea; 2. Insediamento Commissione verifica poteri; 3. Lettura ed approvazione della Relazione del Presidente; 4. Bilancio Consuntivo 2017 e Bilancio preventivo 2018, con relativa relazione del Tesoriere: discussione; 5. Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; 6. Approvazione del Verbale della Commissione Verifica Poteri; 7. Bilancio Consuntivo 2017 e Bilancio preventivo 2018, con relativa relazione del Tesoriere: approvazione; 8. Interventi propositivi dei Soci; 9. Nomina Delegati all’Assemblea Avis Provinciale Roma; 10. Proposta nomina dei Delegati all’Assemblea Avis Regionale; 11. Proposta nomina dei Delegati all’Assemblea AVIS Nazionale. Alle 13 si sono chiusi con successo i lavori. S

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avis news L’AVIS INCONTRA IL PAPA Avis Comunale Comunale di Roma, l’Avis Intercomunale San Pietro e l’Avis di Milano hanno incontrato Papa Francesco all’udienza di mercoledì 22 novembre a Piazza San Pietro. S

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AVIS a ConsulenTia a quinta edizione di ConsulenTia, che si è svolta nei giorni 6/7/8 febbraio u.s. nella suggestiva location dell’Auditorium Parco della Musica, ha visto quest’anno la presenza dell’Avis Comunale di Roma. La nostra autoemoteca è stata posizionata all’ingresso della struttura congressuale e, oltre a raccogliere il sangue delle persone che hanno voluto donare, il personale Avis ha fornito informazioni a tutti coloro che, partecipando alla tre giorni di convegni, tavole rotonde, incontri con i gestori, hanno rivolto loro alcune domande. Al convegno inaugurale ha assistito il segretario generale di Avis Roma, Giuseppe Cassone, che ha avuto modo di conoscere i vertici Anasf (l’Associazione Nazionale dei Consulenti Finanziari, che è l’organizzatrice di ConsulenTia). Lo spettacolo conclusivo della rassegna, dal titolo Rischiatutto... o no? (dedicato ai giovani studenti delle classi terze, quarte e quinte superiori), ha visto la presenza sul palco del consigliere dell’Avis capitolina Tommaso Riccitelli che ha presentato, con semplicità e chiarezza, l’impegno di Avis nelle scuole. Grandissimo ritorno di immagine per l’Avis Comunale di Roma, considerando che ConsulenTia, quest’anno, ha raggiunto le 3.000 presenze di visitatori! S

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ti aspetta per donare… Centri Trasfusionali Convenzionati con AVIS Roma presso strutture Ospedaliere Policlinico Universitario Umberto I anche per aferesi previo appuntamento

Ospedale Sandro Pertini anche per aferesi previo appuntamento

Osp. S. Camillo - Forlanini anche per aferesi previo appuntamento 06.58705631

Ospedale S. Giovanni - Addolorata anche per aferesi previo appuntamento

Policlinico A. Gemelli anche per aferesi previo appuntamento

Ospedale Fatebenefratelli Villa S. Pietro

Viale Regina Elena, 328 (festivi: Viale del Policlinico, 155) vicino malattie infettive/Banca di Roma

Tutti i giorni, dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 11.30 e i festivi dalle ore 8.00 alle ore 11.00 - tel. 06.41433833/3982

Circonvallazione Gianicolense n. 87 e da via B. Ramazzini

tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 11.30 compresa la domenica - tel. 06.5870 5497/98/99

Padiglione Antonini piano terra (Ospedale S. Camillo)

(parcheggio riservato donatori tramite salita S. Carlo o, dal lato opposto, dalla Circonvallazione Gianicolense n. 77)

Via S. Stefano Rotondo 5/A

Tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 11.30 compresa la domenica - tel. 06.77055730

primo piano

Largo A. Gemelli, 8 (PINETA SACCHETTI)

Piano –1 sotto il Pronto Soccorso

Via Cassia, 600 Entrata in P.le dell’Umanesimo, 10

anche per aferesi previo appuntamento

Per i donatori è previsto il parcheggio interno

Ospedale CTO

Via S. Nemesio, 21

(no aferesi)

(parcheggio riservato donatori)

Via Monti Tiburtini, 385

anche per aferesi previo appuntamento

Ospedale S. Eugenio

Tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 7.30 alle ore 12.00 - tel. 06.49976418

5° piano

(parcheggio riservato donatori)

Dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00 tel. 06.30154514 Dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 11.00 tel. 06.33260625 Tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 8,00 alle 11,30 - tel. 06.51002486 Dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 11.30 tel. 06.51003692

Via Casilina, 1040

Dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 11.30 tel. 06.23188394 (laboratorio) tel. 06.23188708 (sala donatori)

Via Passeroni, 8 - Ostia Lido

Tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 11.00 compresa la domenica - tel. 06.56482150 (trasfusionale)

Ospedale S. Giovanni Evangelista

Via Parrozzani, 3 - Tivoli

Dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 10.00 tel. 0774.3164423

Ospedale S. Spirito

Lungotevere in Sassia, 1

Tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 11.30 compresa la domenica - tel. 06.68357039 (trasfusionale)

Piazza S. Maria della Pietà, 5

Tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 11.00 compresa la domenica - tel. 06.33062905 (trasfusionale)

Viale Oxford, 81

Dal lunedì alla domenica dalle ore 8.00 alle ore 11.30 tel. 06.20900444 - 06.20900592 - 06.20900218

Policlinico Casilino anche per aferesi previo appuntamento

Ospedale G.B. Grassi anche per aferesi previo appuntamento

anche per aferesi previo appuntamento

Ospedale S. Filippo Neri anche per aferesi previo appuntamento

Policlinico Tor Vergata anche per aferesi previo appuntamento

NUOVI ISCRITTI: prima di andare in uno dei centri sopra indicati è necessario compilare la domanda di adesione sul nostro sito www.avisroma.it oppure presso la sede Avis in Via Imperia 2 allegando due foto per il rilascio della tessera di donatore e del tesserino “AVIS Tempo Libero”. *Consigliamo al donatore di far presente - presso il Centro di raccolta - che la donazione è effettuata per l’AVIS e, successivamente, di segnalare la donazione presso la Segreteria (06.4404249 - 06.44230134, info@avisroma.it) per l’aggiornamento dell’archivio. *Si porta a conoscenza di tutti i soci che, tramite nostre autoemoteche, vengono effettuate anche raccolte programmate presso parrocchie, aziende, uffici pubblici e scuole - l’elenco completo sul nostro sito.


Avis a roma 44  

Il numero 44 della rivista di Avis Comunale Roma

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