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MANUALE DI RIPARAZIONE

RTA N. 269

volkswagen Golf VII Introduzione Istruzioni Avvisi e precauzioni

2 2 3

PRESENTAZIONE DEL veicolo Identificazione del veicolo Identificazione dei componenti

4 5

USO E MANUTENZIONE Funzioni di base Controlli e livelli Telecomando e batteria Illuminazione esterna Manutenzione periodica Visibilità e comfort Manutenzione del motore Manutenzione dei freni

8 18 22 25 29 31 33 40

METODI DI RIPARAZIONE Scarico, riempimento e spurgo Carica - Avviamento Testata motore Distribuzione Blocco cilindri Lubrificazione motore Raffreddamento motore Alimentazione - Antinquinamento Scatola del cambio Frizione Trasmissione Geometria - Assali delle ruote Sterzo Freni Riscaldamento - Climatizzazione

46 49 51 56 61 65 68 75 88 94 97 99 107 111 115

sistemi elettrici ed elettronici Diagnosi Protezioni elettriche Gestione motore Antibloccaggio ruote e controllo stabilità Freno di stazionamento elettrico

124 125 130 149 152

Servosterzo Airbag e pretensionatori Climatizzazione manuale Climatizzazione automatica

153 154 156 158

CARROzzeria Protezioni inferiori Paraurti Gruppi ottici Rivestimenti Elementi removibili Vetri e meccanismi Elementi incollati Elementi saldati Controlli dimensionali

164 167 169 171 181 187 192 192 201

Dati tecnici Specifiche e quantità Impianto elettrico Motore Testata motore Distribuzione Blocco cilindri Lubrificazione motore Raffreddamento motore Alimentazione - Antinquinamento Frizione - Scatola del cambio Trasmissione Geometria - Assali delle ruote Sterzo Freni Carrozzeria

212 213 214 214 215 216 217 218 219 220 220 220 223 223 224 1


Introduzione Questa pubblicazione è stata concepita per offrire informazioni chiare e utili ai professionisti della riparazione auto, agli appassionati o ai principianti. Per raggiungere questo obiettivo, è stata organizzata in 6 capitoli in cui il lettore potrà trovare facilmente le informazioni adatte al suo livello tecnico e alla sua attività professionale.

A ogni operazione è stato associato un livello di difficoltà che permette all’operatore di scegliere se realizzare l'operazione lui stesso, farsi aiutare o affidare l'intervento a uno specialista. Infine, l’utilizzo dei riferimenti visivi standardizzati permette di accedere rapidamente all'informazione ricercata e di focalizzare l'attenzione sui punti essenziali.

La Rivista Tecnica dell'Automobile dispone anche di contenuti complementari accessibili on-line solo ai professionisti abbonati. Si tratta di contenuti come schemi elettrici che non possono essere presentati nella rivista per la loro complessità o diversità.

Presentazione del veicolo

Metodi di riparazione

Carrozzeria

Capitolo introduttivo che indica le principali caratteristiche del modello studiato e l'ubicazione degli elementi di identificazione, secondo la normativa.

Questo capitolo presenta tutti i metodi di riparazione meccanici non sviluppati nel capitolo precedente. Si rivolge agli amatori competenti, ma soprattutto ai professionisti.

Uso e manutenzione

Sistemi elettrici ed elettronici

Capitolo che raggruppa i metodi di riparazione per i rivestimenti interni, la carrozzeria leggera e la carrozzeria pesante. Esso soddisfa tutti i bisogni dei professionisti della carrozzeria, ma contiene anche diverse operazioni ordinarie accessibili ai principianti.

Capitolo contenente tutte le informazioni utili per la manutenzione ordinaria del veicolo. Richiede poche competenze tecniche e si rivolge soprattutto ai principianti. Le informazioni presentate sono generalmente di un livello di difficoltà basso. Se l'operazione richiede un livello di competenza superiore, verrà presentata nei capitoli successivi.

In questo capitolo vengono trattate le informazioni utili per la comprensione dei sistemi e il controllo dei componenti. Complemento indispensabile degli strumenti di diagnosi, si rivolge in particolare ai professionisti (meccatronici).

Dati tecnici Questo capitolo integra tutte le informazioni di prima necessità: specifiche, quantità, ecc. Vero repertorio di dati tecnici, si rivolge anche a coloro che vogliono consultare i metodi di riparazione in modo rapido ed essenziale.

Istruzioni Simboli Per facilitare la lettura e migliorare la comprensione delle operazioni, sono utilizzati diversi simboli e livelli di difficoltà.

Informazioni Le informazioni indicate con questo simbolo sono necessarie per effettuare correttamente l'operazione o per garantire la sicurezza durante l'intervento.

Livello 1 Operazioni realizzabili senza competenza tecnica e con una strumentazione di base, ma che presentano un primo livello di difficoltà. I metodi sono volutamente dettagliati e presentati passo per passo.

Consigli Le informazioni indicate con questo simbolo rappresentano dei consigli sotto forma di “suggerimenti” per facilitare l'operazione.

Strumento

di diagnosi Simbolo che indica l’utilizzo di uno strumento di diagnosi per reimpostare un sistema, staccare o sostituire un componente.

Livello 2 Le operazioni del livello 2 sono accessibili alle persone competenti o ai principianti supportati da una persona più esperta. Può essere necessario l’utilizzo di una strumentazione specifica. Alcune fasi implicite non sono presentate.

Livello 3 Per realizzare le operazioni di questo livello sono necessarie conoscenze e strumentazioni specifiche. Le operazioni presentano un maggiore grado di difficoltà che va oltre l’osservazione del veicolo, delle immagini o di uno standard della riparazione auto. È quindi indispensabile una conoscenza professionale dell’operatore.

Immagini Per assicurare una coerenza strutturale e semplificare la lettura delle immagini, sono utilizzati i seguenti elementi grafici.

Riferimenti

Simboli

Indica un componente

Indica un ordine di serraggio

Tagliare il componente

Applicare del frena filetto

Lubrificare il componente

Applicare del grasso

Sostituire il componente

Applicare delle protezioni antiossidazione

Contrassegnare il montaggio

Applicare il protettivo elettrosaldabile

Stringere il componente alla coppia (il riferimento alfabetico rimanda al valore indicato nella legenda)

Applicare il sigillante per carrozzeria

Applicare il sigillante per componenti meccanici

Applicare un trattamento anticorrosione

Indica uno strumento Indica un'immagine in due parti, in genere per presentare una differenza di montaggio o sistemi Indica un elemento di un componente, una quota, un gioco o il movimento di un componente Indica una zona di taglio

Indica il punto di massa sul telaio

Colori I colori indentificano la natura degli elementi di carrozzeria. Verde: acciaio dolce

Rosso: acciaio con massimo limite di elasticità (UHLE)

Giallo: acciaio ad alto limite di elasticità (HLE)

Viola scuro: acciaio al boro

Arancione: acciaio con altissimo limite di elasticità (THLE)

Blu: alluminio

Indica la presenza dei punti di stacco

Indica la presenza di un connettore

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Abbreviazioni +APC

Alimentazione sotto quadro

+APR

Alimentazione sotto relè

+P

Alimentazione permanente

NTC

Coefficiente di temperatura negativo

PTC

Coefficiente di temperatura positivo

RCA

Rapporto ciclico di apertura

Misurazioni

Per semplificare la spiegazione dei punti di misurazione, viene utilizzata la seguente simbologia: - Ie [parentesi quadre] indicano l'inizio e la fine della simbologia. - Le (parentesi tonde) identificano il componente interessato. - Il simbolo “/” indica il connettore del componente. - Il punto e virgola separa i due potenziali di misurazione.

Esempio: [H4; J4] (64 vie nero/120) La misurazione è effettuata tra le vie H4 e J4 del connettore 64 vie nero della centralina di gestione motore (120). [2 (160); massa] La misurazione è effettuata tra la via 2 dell'interruttore del pedale del freno (160) e una massa esterna. [J4 (64 vie grigio/120); F5 (597–1)] La misurazione è effettuata tra la via J4 del connettore 64 vie grigio della centralina di gestione motore (120) e il fusibile F5 della piastra secondaria n° 1 del vano motore (597–1).

Avvisi e precauzioni Nonostante l’accurata selezione dei dati e redazione di questo studio, potrebbero essere presenti inesattezze o omissioni. I riferimenti a normative fanno capo a testi in vigore al momento dell'edizione del manuale; si consiglia quindi di verificare presso gli organi competenti la validità di tali normative. Inoltre, la presenza di specifiche tecniche diverse tra un veicolo e un altro potrebbe essere dovuta ad aggiornamenti apportati dal costruttore senza preavviso. Le informazioni contenute nella rivista sono classificate in base al livello di difficoltà. Per i livelli di difficoltà superiori, vengono date tutte quelle informazioni che non si deducono semplicemente leggendo il testo o esaminando l’immagine. Alcune operazioni descritte richiedono un'abilitazione specifica dell'operatore a norma di legge. In ogni caso, si consiglia al lettore non professionista di consultare un centro assistenza. L’editore non si ritiene responsabile di eventuali perdite, danni o ferite causati da informazioni inesatte o omesse, o conseguenze dovute all’esecuzione errata delle procedure fornite.

Raccomandazioni • E' consigliabile scollegare la batteria prima di ogni intervento nel vano motore (rispettare i tempi di attesa). • E' obbligatorio scollegare la batteria: - prima di qualsiasi operazione di saldatura, - prima di interventi su un componente o fascio elettrico. • Non intervenire sul circuito né aprire il serbatoio del liquido di raffreddamento a motore caldo. Alcuni liquidi possono causare ustioni in caso di contatto diretto dopo l'utilizzo del veicolo: olio motore, liquido servosterzo, ecc. • Fare attenzione ai pezzi metallici che trattengono il calore dopo l'utilizzo: tubi di scarico, dischi del freno, tamburi, ecc.

Area di lavoro e abbigliamento • L’area di lavoro deve essere sempre pulita e libera. • Lavorare in un locale ben aerato, soprattutto durante gli interventi sui circuiti carburante e di climatizzazione o durante lavori di saldatura. Utilizzare un idoneo aspiratore per interventi a motore acceso. • Indossare un abbigliamento adatto (scarpe antinfortunistiche, guanti protettivi, ecc). Raccogliere i capelli lunghi o indossare un berretto. • Non indossare abiti ampi che potrebbero rimanere impigliati tra i componenti in movimento, né gioielli che potrebbero essere conduttori di elettricità.

Attrezzatura e specifiche • Utilizzare attrezzi adatti ad ogni intervento. Fare tarare e/o controllare regolarmente la strumentazione da un ente certificato. • Rispettare le specifiche e le quantità stabilite. • Recuperare i liquidi che possono fuoriuscire dai vari circuiti senza mescolarli per metterli in ricircolo.

Componenti • Pulire la zona di lavoro con uno sgrassatore adatto prima di iniziare l'intervento. E' consigliabile aspirare le zone pulite e non utilizzare aria compressa. • l lavaggio del motore con un prodotto di pulizia ad alta pressione è assolutamente sconsigliato. • Pulire i piani giunzione con un prodotto solvente ed evitare l'utilizzo di strumenti taglienti che potrebbero danneggiare il piano giunzione.

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• Utilizzare un prodotto adatto a ogni materiale. Alcuni prodotti potrebbero avere delle proprietà corrosive. • Gli elementi smontati devono essere conservati al riparo dalla polvere e i fori dei condotti devono essere tappati adeguatamente. • Estrarre i ricambi dal loro imballaggio all'ultimo momento e rispettare l'accoppiamento e l'ordine di assemblaggio degli elementi staccati.

Ermeticità e fissaggio

• Sostituire le guarnizioni di tenuta di ogni elemento staccato. Controllare la planarità dei piani giunzione. • Controllare l'assenza di perdite dopo ogni intervento. • Utilizzare viti, dadi, bulloni o collari di fissaggio dello stesso tipo di quelli staccati. • Sostituire sistematicamente i dadi autobloccanti e le coppiglie.

Interventi sulla carrozzeria Non esporre i veicoli dotati di climatizzazione o di airbag e/o pretensionatori per più di 20 minuti in una cabina di asciugatura a una temperatura di 80°C. • Scollegare i punti di massa situati vicino alla zona di saldatura per non deteriorare i componenti elettrici del veicolo.

Sollevamento

• Prima del sollevamento del veicolo con un martinetto: - posizionare il veicolo su una superficie piana e stabile, - azionare il freno di stazionamento, disinserire il contatto chiave e innestare la 1a marcia, - bloccare la ruota diagonalmente opposta a quella che deve essere sollevata. • Rispettare i punti di sollevamento del veicolo. • La parte inferiore del veicolo è protetta da prodotti anticorrosione. Utilizzare materiali dotati di tamponi in gomma in modo tale da evitare un contatto diretto con il metallo. • l martinetto di bordo deve essere utilizzato solo in caso di emergenza, nel caso di una sostituzione della ruota. • Installare dei cavalletti se il veicolo è sollevato con un martinetto d'officina. • Il veicolo deve essere centrato rispetto al ponte sollevatore. Assicurarsi della corretta stabilità del veicolo sollevandolo senza staccare le ruote da terra. • Se dei componenti pesanti devono essere staccati, utilizzare preferibilmente un ponte sollevatore a 4 colonne. Su un ponte a 2 colonne, posizionare delle cinghie di sicurezza per fissare il veicolo sul ponte.

Circuiti elettrici

• Prima di qualsiasi intervento, effettuare una lettura delle memorie della centralina. • Non scollegare nessun componente elettrico sotto tensione. • Intervenendo su componenti ad alta tensione (per esempio: luci allo xeno), utilizzare un equipaggiamento di protezione adatto. • L’intervento su un veicolo elettrico o ibrido richiede un'abilitazione: rischio di folgorazione (rispettare le normative in materia). • L’utilizzo del bucafili è vietato dal costruttore. Nel caso in cui il suo utilizzo sia obbligatorio, non danneggiare il filo elettrico e ripristinare l'isolante per evitare ulteriori danni.

Circuito carburante

• Gli interventi sul circuito alta pressione carburante devono essere effettuati da personale specializzato e formato sulle regole di sicurezza. • Non lavorare accanto a fonti di calore, scintille o fiamme libere. • Gli interventi sul circuito alta pressione carburante a motore acceso sono vietati. Abbassare la pressione prima di ogni intervento.

Circuito di climatizzazione

• La manipolazione del liquido refrigerante può essere realizzata solo da personale competente e formato riguardo le condizioni di smaltimento di questo prodotto nocivo per l'ambiente.

• Evitare l'inalazione o il contatto con il liquido refrigerante (pelle o occhi). In caso di contatto, sciacquare abbondantemente le parti interessate con acqua fredda e consultare un medico. • I lavori di saldatura o brasatura sugli elementi del sistema di climatizzazione sono vietati. Ricordiamo che per intervenire sul circuito di climatizzazione è necessario che il personale addetto sia in possesso della certificazione al recupero dei gas fluorurati secondo il regolamento CE 306/2008 in conformità al regolamento CE 842/2006. • Per intervenire sul circuito di climatizzazione, è indispensabile disporre di una stazione di riempimento adeguata e utilizzarla seguendo attentamente le operazioni indicate sulle istruzioni. • Prima di qualsiasi riempimento del circuito di climatizzazione, è necessario effettuare uno scarico per asciugare il circuito. A fine intervento, controllare la tenuta del circuito.

Freni - Frizione • l livello del liquido si abbassa contemporaneamente all'usura delle guarnizioni, ma non deve mai scendere al di sotto del riferimento “MIN” del serbatoio del liquido freni. • Se il livello è vicino al riferimento “MIN” o al di sotto, controllare lo stato e la tenuta del circuito freni. Non aggiungere mai liquido freni. • Effettuare lo spurgo dopo qualsiasi operazione nel corso della quale il circuito è stato aperto, poi controllare e rabboccare il serbatoio di compensazione. • Freni a disco: - Le pastiglie del freno nuove richiedono un periodo di rodaggio di circa 500 km durante il quale conviene evitare frenate brusche. - Sostituire sempre le pastiglie e i dischi su tutto l'assale. La sostituzione dei dischi richiede il montaggio di pastiglie del freno nuove. • Freni a tamburo: - Sostituire i ceppi del freno e le molle se il tamburo è danneggiato (ovalizzazione fuori tolleranza) o se le guarnizioni presentano tracce di bruciature. - Controllare la tenuta del cilindretto idraulico, il corretto stato delle cuffie di protezione, l'usura dei ceppi e dei tamburi. Verificare la corretta posizione delle diverse molle.

Airbag e pretensionatori • Gli interventi devono essere effettuati da personale qualificato e formato, con sistema airbag e pretensionatori disattivati. • L’airbag è un dispositivo sottoposto alla legislazione riguardante gli esplosivi. Rispettare le normative di sicurezza in vigore. • Nessun tipo di misurazione elettrica deve essere effettuato sui moduli airbag e pretensionatori senza strumentazione specifica adattata al circuito pirotecnico. • Non smontare il modulo airbag e sottoporlo a urti violenti. • Non avvicinare magneti ai componenti del sistema airbag e pretensionatori. • Trasportare l'airbag tenendolo vicino a sé, con il sacco verso l'esterno: non stringere l'airbag a sé. • Non staccare la centralina con il contatto chiave inserito. • Conservare l'airbag con il sacco rivolto verso l'alto in un armadio (connettore in appoggio). • Non esporre a una temperatura eccessiva o a fiamme. • Non smontare, tagliare, forare, saldare o modificare l'assemblaggio. • Non lasciare cadere od esporre a urti meccanici. • Non smaltire un modulo airbag o un pretensionatore senza averne provocato l'attivazione per distruggerlo.

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PRESENTAZIONE DEL VEICOLO

IDENTIFICAZIONE DEL VEICOLO Carrozzeria

Data di commercializzazione

Codice motore

Denominazione motore

Cilindrata

Potenza

Trasmissione

Scatola del cambio

Berlina 5 porte

10/2012

CLHA

1.6 TDi

1598

77/105

Trazione anteriore

5 marce

Targhetta costruttore Descrizione

Ubicazione

Composizione - 1. Nome del costruttore - 2. Numero di omologazione CEE - 3. Numero di identificazione del veicolo - 4. Massa totale autorizzata con carico - 5. Massa totale autorizzata in marcia - 6. Massa massima autorizzata - assale anteriore - 7. Massa massima autorizzata - assale posteriore - 8. Tipo di veicolo - 9. Codice motore e informazioni di omologazione - 10. Coefficiente di assorbimento fumi

Numero di identificazione Descrizione

Ubicazione

Composizione

- Sulla targhetta costruttore (riferimento n° 3) - Sul bordo inferiore sinistro del parabrezza - Sul longherone del parafango anteriore destro - Sull’etichetta informazioni diverse (riferimento n° 1)

- dal 1o al 3o carattere: codice costruttore (WVW = Volkswagen) - dal 4o al 6o carattere: riempimento (ZZZ) - 7o e 8o carattere: tipo veicolo (AU = GOLF VII) - 9o carattere: riempimento (Z) - 10o carattere: anno (E = 2014) - 11o carattere: luogo di produzione - dal 12o al 17o carattere: numero seriale del tipo

Tipo Codice composto da 17 caratteri (normativa CEE).

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PRESENTAZIONE DEL VEICOLO Etichetta informazioni diverse Descrizione

Ubicazione

Composizione

- Sul coperchio della ruota di scorta o sotto il rivestimento del mantello posteriore - Sul l bretto d’uso e manutenzione

- 1. Numero di identificazione del veicolo - 2. Numero del tipo, potenza motore, scatola del cambio - 3. Codice motore e scatola del cambio, numero vernice/codice allestimento interno - 4. Opzioni, numeri PR

Identificazione dei componenti

Motore Descrizione

Ubicazione - Sul blocco motore lato volano motore - Su un’etichetta situata sul carter superiore di distribuzione - Sull’etichetta informazioni diverse (riferimento n° 3) - Sulla targhetta costruttore (riferimento n° 9)

Composizione - i 3 primi riferimenti in lettera: cilindrata e struttura meccanica del motore

Scatola del cambio Descrizione

Ubicazione - Sul carter del differenziale (riferimento fonderia) - Sul carter frizione (riferimenti di fabbricazione)

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uso e manutenzione Funzioni di base

Telecomando e batteria

8 11 12 13 14 15 16

22 22 23 24

Interpretazione delle spie di segnalazione Accesso alla strumentazione di bordo Traino Posizionamento della ruota di scorta

6

Scollegamento-ricollegamento della batteria Reimpostazione dopo il ricollegamento della batteria Stacco-riattacco della batteria

Avviamento del motore con una batteria ausiliaria Controllo e sostituzione di un fusibile Blocco e sblocco delle portiere

Controlli e livelli 18 18 20 21 21 21

Sostituzione della pila del telecomando

Controllo di uno pneumatico Accesso al vano motore Controllo del livello dell’olio motore

Illuminazione esterna 25 25

Controllo della batteria

Sostituzione delle lampadine di un gruppo ottico anteriore

26 27 27

Controllo del livello del liquido di raffreddamento Controllo del livello del liquido freni

Identificazione delle lampadine anteriori

Sostituzione della lampadina di un fendinebbia Identificazione delle lampadine posteriori Sostituzione delle lampadine di una luce posteriore sul parafango

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Sostituzione delle lampadine di una luce posteriore del portellone

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Manutenzione periodica

Manutenzione del motore

29

Programma di manutenzione

33

Sollevamento del veicolo con un martinetto d’officina

30

Piano di manutenzione

35

Stacco-riattacco di una ruota

31

Indicatore di manutenzione

36

Cambio dell’olio motore

38

Sostituzione del filtro aria motore

38

Sostituzione della cinghia ausiliaria

Visibilità e comfort 31

Posizione “Service” delle spazzole tergicristallo anteriori

32

Sostituzione di una spazzola tergicristallo anteriore

32

Sostituzione di una spazzola tergicristallo posteriore

40

Sostituzione delle pastiglie del freno anteriore

33

Sostituzione del filtro abitacolo

43

Sostituzione dei dischi del freno anteriore

Manutenzione dei freni

I metodi sottostanti non sono stati trattati in questo capitolo in quanto presentano alcune difficoltà. E’ possibile consultarli nel capitolo “Metodi di riparazione”: - Stacco, riattacco e spurgo del filtro carburante - Sostituzione delle pastiglie del freno posteriore - Sostituzione dei dischi del freno posteriore.

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USO E MANUTENZIONE

Funzioni di base Interpretazione delle spie di segnalazione Alcune spie si accendono per qualche secondo all’inserimento del contatto. All’avvio del motore, tutte le spie devono spegnersi. L’accensione, fissa o lampeggiante, di alcune spie può essere seguita da un segnale acustico e da un messaggio visibile sul display multifunzioni. Spie di allerta Spia Avaria generale

Stato della spia

Cause e comportamento da adottare

Fisso, assieme ad altre spie e/o messaggio d’allerta, con segnale acustico

Anomalia grave di un sistema. Fermarsi immediatamente e consultare un centro assistenza.

Fisso

Freno di stazionamento elettrico attivo. Per disattivarlo, azionare il comando sul tunnel centrale.

Fisso

Anomalia del freno di stazionamento elettrico. Consultare immediatamente un centro assistenza.

Freno di stazionamento

Fisso (freno di stazionamento elettrico disattivato) Freni

E’ stata rilevato un abbassamento importante del livello del liquido freni. Fermarsi immediatamente e consultare un centro assistenza. Anomalia del sistema di frenata. Procedere con prudenza e consultare immediatamente un centro assistenza.

Fisso

Le pastiglie del freno sono consumate. Consultare immediatamente un centro assistenza.

Antibloccaggio delle ruote

Fisso

Il sistema antibloccaggio ruote presenta un’anomalia. Il veicolo mantiene una frenata classica. Procedere con prudenza e consultare immediatamente un centro assistenza.

Controllo dinamico della stabilità (ESP/ASR)

Fisso

Anomalia del sistema. Consultare immediatamente un centro assistenza.

Fisso

La temperatura del circuito di raffreddamento è troppo elevata. Spegnere il motore e lasciarlo raffreddare. Controllare ed eventualmente rabboccare il livello del liquido di raffreddamento. Non procedere con la spia accesa: il motore potrebbe subire gravi danni. Se il problema persiste, consultare un centro assistenza.

Pressione olio motore

Fisso

Il circuito di lubrificazione del motore presenta un’anomalia. Arrestare immediatamente il motore. Controllare il livello dell’olio motore ed eventualmente rabboccare (vedasi metodo “Controllo del livello dell’olio motore”). Non procedere con la spia accesa: il motore potrebbe subire gravi danni. Se il problema persiste, consultare un centro assistenza.

Livello olio motore

Fisso

Il livello di olio motore è insufficiente. Controllare il livello dell’olio motore ed eventualmente rabboccare (vedasi metodo “Controllo del livello dell’olio motore”).

Temperatura massima del liquido di raffreddamento

Anomalia generale del sistema servosterzo. Procedere con prudenza e consultare immediatamente un centro assistenza. Servosterzo

Fisso

Anomalia parziale del sistema servosterzo. La funzione di assistenza è ridotta. Procedere con prudenza e consultare immediatamente un centro assistenza. La batteria è stata scollegata e poi ricollegata. Procedere ad una velocità compresa tra 15 e 20 km/h. Se la spia resta accesa, consultare un centro assistenza.

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USO E MANUTENZIONE Spia

Stato della spia

Cause e comportamento da adottare

Cintura di sicurezza non allacciata

Fisso, poi lampeggiante seguito da un segnale acustico oltre i 25 km/h

Il conducente o il passeggero non ha allacciato la cintura di sicurezza.

Circuito di carica

Fisso

Anomalia del sistema di carica. Disattivare tutti i consumi elettrici inutili, procedere con prudenza e consultare immediatamente un centro assistenza.

Illuminazione esterna

Fisso

Una lampadina è difettosa. Sostituire la lampadina.

Catalizzatore

Fisso

Rischio di distruzione del catalizzatore. Procedere con prudenza e consultare immediatamente il centro assistenza.

Preriscaldamento del motore

Lampeggiante

Anomalia del sistema di gestione motore. Consultare immediatamente un centro assistenza.

Sistema di autodiagnosi motore

Fisso

Anomalia del sistema di gestione motore. Consultare immediatamente un centro assistenza.

Filtro antiparticolato

Fisso

Il filtro antiparticolato è saturo. Se possibile, rigenerare il filtro fino allo spegnimento della spia, procedendo per almeno 15 minuti nel modo seguente: - 4a marcia innestata, - velocità superiore a 70 km/h. Se la spia resta accesa, consultare un centro assistenza.

Fisso

Pressione insufficiente di uno o più pneumatici. Controllare la pressione degli pneumatici, preferibilmente a freddo.

Lampeggiante

Anomalia del sistema di pressione degli pneumatici. Consultare immediatamente un centro assistenza.

Livello del liquido lavacristalli

Fisso

Il livello del liquido lavacristalli è insufficiente. Rabboccare.

Livello carburante

Fisso, con un segnale acustico e il messaggio di rabbocco.

Alla prima accensione della spia, vi sono circa 5 litri di carburante nel serbatoio. Non circolare fino ad esaurire il carburante nel serbatoio; i sistemi di alimentazione e antinquinamento potrebbero essere danneggiati.

Airbag

Fisso

Anomalia di un airbag o pretensionatore delle cinture di sicurezza. Consultare immediatamente un centro assistenza.

Sistema mantenimento corsia

Fisso

Il sistema è attivato, ma non rileva la segnaletica stradale. La fase di regolazione è disattivata.

Sistema di regolazione distanza (ACC)

Fisso

Il sistema non è in grado di ridurre a sufficienza la velocità rispetto al veicolo che vi precede. Frenare per rallentare ulteriormente.

Pressione degli pneumatici

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USO E MANUTENZIONE Spie di funzionamento Spia

Stato della spia

Cause e comportamento da adottare

Freccia verso sinistra

Lampeggiante con cicalino

Il comando di illuminazione posto a sinistra rispetto al volante è azionato verso il basso.

Freccia verso destra

Lampeggiante con cicalino

Il comando di illuminazione posto a sinistra rispetto al volante è azionato verso l’alto.

Lampeggianti con cicalino

Il tasto delle luci di emergenza posto sulla consolle centrale è premuto. Le frecce e le spie corrispondenti lampeggiano contemporaneamente.

Luci abbaglianti

Fisso

Il comando di illuminazione posto a sinistra rispetto al volante è azionato su “Abbaglianti”.

Retronebbia

Fisso

Il comando di illuminazione si trova in posizione “Retronebbia”.

Controllo dinamico di stabilità

Lampeggiante

Il sistema di controllo dinamico di stabilità è funzionante. Adattare la guida del veicolo alle condizioni di circolazione.

Preriscaldamento del motore

Fisso

A contatto inserito, attendere lo spegnimento della spia prima di avviare. La durata del preriscaldamento dipende dalle condizioni climatiche.

Sistema mantenimento corsia

Fisso

Il sistema di mantenimento corsia è attivato.

Freno di stazionamento

Fisso

A motore spento, il freno di stazionamento elettrico è attivato.

Fisso

Il sistema di regolazione velocità è attivato.

Lampeggiante

La velocità memorizzata dal limitatore di velocità è stata superata.

Segnale di emergenza

Regolatore/limitatore di velocità Sistema di regolazione distanza (ACC)

Fisso

Il sistema di regolazione distanza è attivato.

Fisso

Il comando situato sul rivestimento laterale destro della plancia di bordo è su “ON”. L’airbag frontale passeggero è attivato. E’ quindi vietato installare un seggiolino per bambini in senso contrario alla direzione di marcia.

Stato della spia

Cause e comportamento da adottare

Controllo dinamico di stabilità

Fisso

Il comando sul tunnel centrale è azionato. Il sistema di controllo dinamico di stabilità è disattivato. La sua spia è accesa.

Antipattinamento

Fisso

Il comando sul tunnel centrale è azionato. L’antipattinamento è disattivato. La sua spia è accesa.

Sistema airbag passeggero

Fisso

Il comando situato sul rivestimento laterale destro della plancia di bordo si trova su “OFF”. L’airbag frontale passeggero è disattivato. E’ quindi possibile installare un seggiolino per bambini in senso contrario alla direzione di marcia.

Sistema airbag passeggero

Spie di disattivazione Spia

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USO E MANUTENZIONE Accesso alla strumentazione di bordo • Aprire il portellone. • Sollevare il pianale modulabile (1) con la maniglia (a) e fissarlo con dei fermi laterali (2) (Fig.1). E’ necessario forzare leggermente per oltrepassare i fermi.

Fig.1

• Estrarre la parte superiore della strumentazione di bordo (3) (Fig.2). • La parte inferiore della strumentazione di bordo (4) è accessibile senza estrarla dal veicolo. E’ possibile estrarre la parte inferiore della strumentazione di bordo (4) tirando la cinghia (5) in (a).

Fig.2

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.

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Strumentazione di bordo Gancio Chiave per bulloni ruota Manico di cacciavite/bussola esagonale cava Lama del cacciavite (piatta e cruciforme) Boccola antifurto Martinetto Manovella del martinetto Gancio di traino

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USO E MANUTENZIONE Traino Quest'operazione può essere effettuata solo su brevi distanze e sempre a titolo di riparazione. Il gancio di traino deve essere utilizzato solo per mettere in sicurezza o trainare il veicolo, con una barra rigida e le 4 ruote a terra.

Strumentazione necessaria: - [1]. Gancio di traino

Nella parte anteriore

• Estrarre il gancio di traino (vedasi metodo “Accesso alla strumentazione di bordo”). • Premere su (a) per inclinare lo sportellino (1) e liberarlo (Fig.3). • Avvitare il gancio di traino [1] fino in battuta.

Fig.3

Nella parte posteriore

• Estrarre il gancio di traino (vedasi metodo “Accesso alla strumentazione di bordo”). • Premere su (b) per inclinare lo sportellino (2) e liberarlo (Fig.4). • Avvitare il gancio di traino [1] fino in battuta. Sui veicoli dotati di gancio di traino montato in origine, non è prevista alcuna predisposizione per avvitare il gancio di traino. Utilizzare quello esistente.

Fig.4

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RTA N. 269


USO E MANUTENZIONE Posizionamento della ruota di scorta Accesso alla ruota di scorta

Strumentazione necessaria: - [1]. Gancio - [2]. Martinetto - [3]. Manovella del martinetto - [4]. Chiave per bulloni ruota - [5]. Manico di cacciavite - Ruota di scorta

• Estrarre la strumentazione di bordo (vedasi metodo “Accesso alla strumentazione di bordo”). • Svitare il dado (1) (Fig.5). • Recuperare la ruota di scorta (2).

Fig.5

Sollevamento del veicolo con il martinetto in dotazione Il martinetto in dotazione deve essere utilizzato solo in caso di emergenza, come ad esempio la sostituzione di una ruota.

Con

cerchi in acciaio

• Con la chiave per bulloni ruota in dotazione, staccare il coprimozzo. A tale scopo: - posizionare il gancio in uno degli spazi del coprimozzo, - fare passare la chiave per bulloni ruota attraverso l’anello del gancio, - staccare il coprimozzo tirando fermamente.

Tutti

Con

cerchi in lega

• Con coprimozzo centrale, svitarlo o inserire il gancio in dotazione per estrarlo. • Con cappucci: - recuperare il gancio fornito [1] con la strumentazione di bordo (Fig.6), - inserirlo nel cappuccio (3) e tirare per staccarlo.

Fig.6

i tipi

Prima di posizionare il martinetto: - posizionare il veicolo su una superficie piana e stabile, - serrare il freno di stazionamento, - disinserire il contatto, - innestare la 1a velocità, - bloccare la ruota diagonalmente opposta a quella da sollevare.

• Posizionare il martinetto in dotazione [2] sotto il punto di sollevamento (a) più vicino poss bile alla ruota da sollevare mediante la manovella [3] (Fig.7). Verificare che la base del martinetto in dotazione [2] sia correttamente posizionata a terra.

• Con una chiave per bulloni ruota [4], sbloccare i bulloni della ruota (Fig.8).

Fig.8

RTA N. 269

Se il cerchio è dotato di bullone antifurto, interporre la boccola speciale tra il bullone e la chiave per bulloni ruota. Per semplificare l’operazione, allentare per primo il bullone antifurto. Per non farsi male alla schiena, posizionare la chiave per bulloni ruota più orizzontalmente possibile e premerci sopra piuttosto che tirare.

• Sollevare il veicolo ruotando la manovella, finché la ruota si stacca completamente da terra.

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USO E MANUTENZIONE Sostituzione di una ruota

• Completare l’allentamento delle viti con una bussola esagonale posta nel manico del cacciavite [5] e staccare la ruota. Se la ruota è bloccata, riavvitare un bullone di qualche filetto. Tenere la ruota da una parte e dall'altra e muoverla da sinistra a destra per sbloccarla.

• Posizionare la ruota di scorta, allineando i fori con i bulloni. • Bloccare la ruota in posizione e posizionare le viti. • Con una bussola esagonale posta nel manico del cacciavite [5], preserrare le viti.

Ubicazione della ruota sostituita Con la ruota di scorta, non superare 80 km/h (misura ruota di scorta, usura o marca diverse). Verificare il serraggio dei bulloni della ruota sostituita dopo diversi chilometri.

• Posizionare la ruota sostituita nel suo alloggiamento. • Serrare il dado (1) (Fig.5). • Riposizionare la strumentazione di bordo nel bagagliaio.

Fare riparare la ruota forata per evitare asimmetrie degli assali delle ruote.

Se il cerchio è dotato di bullone antifurto, interporre la boccola speciale tra il bullone e la chiave per bulloni ruota. Serrare il bullone antifurto per primo. Nella strumentazione di bordo possono essere forniti dei bulloni specifici, utilizzabili solo per la ruota di scorta.

• R portare il veicolo a terra e bloccare le viti con la chiave per bulloni ruota [4], in diagonale (Fig.9). • Secondo versione, riposizionare il coprimozzo o i cappucci. • Controllare la pressione di gonfiaggio della ruota di scorta.

Fig.9

Avviamento del motore con una batteria ausiliaria Se la batteria del veicolo è scarica, è possibile avviare il motore con una batteria montata su un altro veicolo. Quest’operazione si realizza a contatto disinserito, per non danneggiare l'alternatore. Durante il collegamento dei cavi di avviamento, maneggiare le pinze del cavo rosso con attenzione: non collegarle alle pinze del cavo nero né ad elementi metallici.

Strumentazione necessaria: - [1]. Cavo di avviamento

Collegamento

• Accedere al vano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”). • Utilizzare i cavi di avviamento [1] nel seguente modo: - Collegare i terminali positivi (1) e (2) delle due batterie al cavo rosso (Fig.10). - Collegare una delle pinze del cavo nero al terminale negativo (3) della batteria ausiliaria. - Collegare l’altra pinza del cavo nero ad un punto di massa (4) del veicolo in panne. L’operazione va effettuata a motore spento.

- Una volta effettuato il collegamento, avviare il motore dell’altro veicolo e tenere leggermente accelerato. - Avviare il veicolo in panne. - Una volta che il regime motore del veicolo in panne si è stabilizzato sul minimo, scollegare il cavo nero, poi il cavo rosso.

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Fig.10

RTA N. 269


USO E MANUTENZIONE Controllo e sostituzione di un fusibile Disinserire il contatto e rimuovere la chiave prima di qualsiasi intervento. Sostituire sempre un fusibile difettoso con un fusibile della stessa intensità di protezione. Solitamente, la tipologia è riportata sul coperchio della piastra fusibili. Per maggiori informazioni, vedasi “Protezioni elettriche” nel capitolo “Sistemi elettrici ed elettronici”. La portata di un fusibile è facilmente identificabile dal suo colore. Ad esempio: - rosso = 10 A - blu = 15 A - giallo = 20 A Controllo di un fusibile Controllo visivo

Controllo con multimetro

Accesso ai fusibili

Nell'abitacolo • Aprire la portiera conducente. • Aprire lo svuotatasche (1) (Fig.11). Fig.11

• Premere su ogni lato dello svuota-tasche (1) per liberarne i fissaggi (a) (Fig.12).

Fig.12

RTA N. 269

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USO E MANUTENZIONE • Sganciare lo svuota-tasche (1) dal rivestimento ginocchia (2) per accedere ai fusibili (Fig.13).

Fig.13

Nel

vano motore

• Accedere al vano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”). • Premere sulle linguette (b) (Fig.14). • Togliere il coperchio (2) per accedere ai fus bili.

Fig.14

Sostituzione di un fusibile

Strumentazione necessaria: - [1]. Pinza per fusibili

Sostituzione • Identificare i fusibili difettosi. • Estrarre il fusibile con una pinza [1] e sostituirlo con un altro (Fig.15) La pinza [1] è posta sotto il coperchio della scatola fusibili del vano motore. Per evitare errori di posizionamento, contrassegnare la posizione del fusibile prima di estrarlo.

Fig.15

Blocco e sblocco delle portiere In caso di guasto del telecomando o di un’anomalia del sistema, è sempre possibile bloccare o sbloccare le portiere. Portiera conducente

• Premere sul tasto (1) per estrarre la chiave (2) (Fig.16). • Inserire la chiave (2) nel foro (a) per sganciare il coperchio (3), tirando la maniglia esterna della portiera (4) (Fig.17).

• Inserire la chiave (2) nella serratura (5), a livello della maniglia esterna (4) della portiera conducente (Fig.18).

• Ruotare la chiave: - in senso orario per bloccare la portiera, - in senso antiorario per sbloccare la portiera.

Fig.16

Fig.17

Fig.18

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USO E MANUTENZIONE Portiera passeggero

Sblocco

Blocco

• Per sbloccare la portiera, azionare il comando interno di apertura della portiera.

Una volta chiusa, la portiera non potrà più essere aperta dall’esterno.

• Aprire la portiera. • Inserire la chiave (2) in (b) sulla fenditura della portiera (Fig.19). • Ruotare la chiave e chiudere la portiera. Fig.19

Portiera posteriore

Sblocco

Blocco

• Per sbloccare la portiera, azionare il comando interno di apertura della portiera. Affinché questo funzioni, la sicurezza bambino non deve essere attivata.

In caso di attivazione della sicurezza bambino, la portiera non potrà più essere sbloccata dalla maniglia interna, ma solo tramite telecomando.

• Aprire la portiera. • Con la chiave (2), togliere la copertura di protezione (5) (Fig.20).

Fig.20

• Inserire la chiave (2) in (c) sulla fenditura della portiera (Fig.21). • Ruotare la chiave e chiudere la portiera. Una volta chiusa, la portiera non potrà più essere aperta dall’esterno.

A. Portiera posteriore sinistra B. Portiera posteriore destra

Fig.21

Portellone

• Reclinare uno schienale del sedile posteriore, per accedere alla serratura del portellone. • Sbloccare e aprire il rivestimento (6) (Fig.22).

• Con la chiave (2) o un piccolo cacciavite, spingere il comando di sblocco (7) verso sinistra (Fig.23). • Spingere il portellone per agevolarne l’apertura.

Fig.22

Fig.23

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USO E MANUTENZIONE

Controlli e livelli Controllo di uno pneumatico Pressione degli pneumatici

Strumentazione necessaria: - [1]. Pompa per pneumatici La pressione di gonfiaggio va controllata mensilmente e sistematicamente prima di un lungo tragitto. Per conoscere i valori della pressione, fare riferimento all’etichetta informazioni diverse (vedasi “Geometria - Assali delle ruote” nel capitolo “Dati tecnici”).

In caso di misurazione a caldo, la pressione può superare il valore stabilito dal produttore. In ogni caso, non sgonfiare lo pneumatico. Questo aumento di pressione è dovuto al calore ed è provvisorio. • Staccare il cappuccio (1) della valvola (Fig.1). • Posizionare l’attacco (a) della pompa [1] sulla valvola (Fig.2).

Il tubo della pompa deve tenere da solo, senza perdite d’aria. • Con la pompa [1], regolare la pressione. • Riposizionare il cappuccio sulla valvola.

Fig.1

Fig.2

Controllare anche la pressione della ruota di scorta.

Il controllo della pressione avviene con pneumatici freddi (quando il veicolo è fermo da 2 ore o ha percorso meno di 3 km a velocità ridotta). Tuttavia, in caso di controllo della pressione con pneumatici caldi, aggiungere 0,3 bar alla pressione raccomandata (non sgonfiare mai uno pneumatico caldo). Usura degli pneumatici

Quando gli indicatori d’usura (rilievi all’interno delle scanalature principali) sfiorano il bordo del battistrada, significa che la profondità delle scanalature è solo di 1,6 mm. Il limite legale è quindi raggiunto. Gli pneumatici devono essere immediatamente sostituiti e sempre a coppie su uno stesso assale. Controllare l’usura degli pneumatici nei vari punti del battistrada. Ispezionare i fianchi (esterni e interni) dello pneumatico, per assicurare che non siano rovinati.

Controllo dell’usura degli pneumatici

Accesso al vano motore Apertura del cofano

• Aprire la portiera conducente. • Tirare la leva di apertura del cofano (1) (Fig.3). Il cofano è aperto, ma bloccato dal gancio di sicurezza.

Fig.3

18

• Posizionarsi davanti al veicolo e sollevare leggermente il cofano (Fig.4). • Sollevare la leva del gancio di sicurezza (2). • Sollevare il cofano. • Sollevare il cofano fino in battuta, che sarà tenuto aperto dall’asta di sostegno.

Fig.4

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USO E MANUTENZIONE Vano motore

1. Filtro carburante 2. Asta di livello dell’olio motore 3. Filtro dell'aria 4. Serbatoio lavacristallo 5. Scatola fusibili 6. Batteria 7. Serbatoio del liquido freni 8. Tappo di riempimento dell’olio motore 9. Serbatoio del liquido di raffreddamento

Chiusura del cofano

• Impugnare il cofano dal centro e accompagnarlo fino a 30 cm dalla sua posizione chiusa, prima di rilasciarlo. Deve bloccarsi da solo per effetto del suo stesso peso. • Verificare visivamente che il cofano sia ben chiuso.

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Se è bloccato nel gancio di sicurezza senza essere completamente chiuso, non premere sul cofano per richiuderlo. Aprirlo di nuovo e ripetere la procedura di chiusura.

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USO E MANUTENZIONE Controllo del livello dell’olio motore Utilizzare solamente l’olio motore raccomandato (vedasi “Specifiche e quantità” nel capitolo “Dati tecnici”). Controllare il livello ogni 1.000 km o prima di lunghi tragitti. Può essere necessario effettuare uno o più rabbocchi tra due cambi olio. Il controllo si effettua dopo un arresto prolungato del motore e sempre su una superficie pianeggiante. Il costruttore considera normale un consumo di olio motore tra i vari cambi olio o in fase di rodaggio.

Strumentazione necessaria: - [1]. Imbuto - Panno - Olio

Controllo

• Accedere al vano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”). • Estrarre l’asta di livello dell’olio motore (1) e asciugarla dall’olio (Fig.5). • Inserire l’asta (1). • Estrarre nuovamente l’asta (1) e leggere il livello.

L’olio non deve mai scendere sotto il riferimento “MIN”.

• Riposizionare l’asta di livello (1). • Chiudere il cofano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”).

• Se necessario, rabboccare con l’olio raccomandato.

Fig.5

Rabbocco l livello non deve mai superare il riferimento “MAX”. In caso contrario, sarà necessario scaricare l'olio in eccesso (vedasi metodo “Cambio dell'olio motore”).

• Allentare il tappo di riempimento (2) (Fig.6).

• Posizionare un imbuto [1] al posto del tappo (Fig.7). • Versare una piccola quantità di olio. Inclinare il flacone di olio dal lato più largo. In questo modo, l’olio uscirà in modo uniforme.

• Togliere l’imbuto [1]. • Estrarre l’asta di livello dell’olio motore e asciugare l'olio. • Inserire l’asta. • Estrarre l’asta e leggere il livello.

Tra ogni controllo del livello di olio, attendere circa 1 minuto prima di riposizionare l’asta, per permettere all’olio di scendere.

• Ripetere queste operazioni fino a raggiungere il riferimento “MAX”, ma senza mai superarlo. • R posizionare l’asta di livello. • Togliere il tappo di riempimento (2). • Chiudere il cofano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”).

Fig.6

20

Fig.7

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USO E MANUTENZIONE Controllo del livello del liquido di raffreddamento Controllo

Verificare il livello nel vaso di espansione ad intervalli regolari e almeno prima e dopo lunghi tragitti. A motore freddo, il livello deve trovarsi tra i riferimenti “MIN” e “MAX” riportati sul vaso di espansione. Il liquido di raffreddamento non deve mai scendere sotto il riferimento “MIN”.

• Leggere il livello del liquido di raffreddamento e rabboccare se necessario.

Scuotere leggermente il serbatoio per identificare più velocemente il livello del liquido di raffreddamento.

Rabbocco Non svitare il tappo del serbatoio del liquido di raffreddamento quando il motore è caldo. Utilizzare solo il liquido di raffreddamento stabilito, che assicura una protezione antigelo e anticorrosione del circuito di raffreddamento.

• Accedere al vano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”). • Allentare il bullone (1) (Fig.8).

Inclinare il flacone del liquido di raffreddamento dal lato più largo. In questo modo, il liquido di raffreddamento uscirà in modo uniforme.

• Riavvitare il tappo (1). • Chiudere il cofano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”).

Fig.8

• Versare il liquido di raffreddamento.

Controllo del livello del liquido freni • Accedere al vano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”). • Leggere il livello sul serbatoio di compensazione (Fig.9). Il livello si abbassa normalmente man mano che i freni si usurano, ma non deve mai scendere sotto il livello “MIN”. Non aggiungere mai del liquido freni. Se vi è un notevole abbassamento di livello, controllare se il limite di usura delle pastiglie del freno è raggiunto (vedasi “Freni” nel capitolo “Dati tecnici”). In caso contrario, consultare immediatamente un centro assistenza.

Fig.9

Controllo della batteria Controllo con uno strumento

Lo stato di carica della batteria può essere controllato tramite uno strumento di controllo, collegato alla presa ausiliaria. Solo un controllo della carica permette di capire precisamente il suo stato reale. Fare riferimento al libretto di istruzioni dello strumento per il collegamento e il metodo di controllo della batteria.

Esempi di strumenti di controllo di carica della batteria A. Lettura tramite LED colorato B. Lettura diretta della tensione

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USO E MANUTENZIONE

Telecomando e batteria Sostituzione della pila del telecomando Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite piccolo piatto - Pila a bottone: modello CR 2025 Sostituzione

• Premere sul tasto (1) per estrarre la chiave (2) (Fig.1). • Posizionare il telecomando (3) in modo che i comandi di blocco e di sblocco siano rivolti verso il basso (Fig.2).

Fig.1

• Inserire il cacciavite [1] in (a) (Fig.3).

• Sollevare il coperchio posteriore (4).

Fig.2

• Togliere la pila (5) e sostituirla rispettandone la polarità (Fig.4). • Riposizionare il coperchio posteriore (4).

Fig.4

Fig.3

Scollegamento e ricollegamento della batteria Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite - [2]. Chiave da 10 mm Scollegamento

• Accedere al vano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”). • Recuperare, se necessario, i codici dei sistemi con memoria (autoradio, sistema video, ecc.). • Annotare, se necessario, i parametri del veicolo (stazioni radio, navigazione ecc...). • Disattivare tutti i consumi elettrici ed estrarre la chiave di accensione. Per lasciare libero accesso al veicolo, tutte le serrature delle portiere lasciate aperte (portellone compreso) devono essere chiuse meccanicamente con un cacciavite [1], per permettere la disattivazione delle centraline e dei consumi elettrici (Fig.5).

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Dopo l’interruzione del contatto e la chiusura delle portiere, si consiglia di attendere 1 minuto prima di scollegare la batteria.

• Liberare la protezione della batteria (1) (Fig.6).

Fig.5

Fig.6

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USO E MANUTENZIONE • Sollevare il coperchio (2) (Fig.7). • Allentare il dado (3) con la chiave [2]. • Togliere e spostare il terminale negativo (4).

Fig.7

Ricollegamento

• Verificare che nessun consumo sia stato inavvertitamente attivato (spazzola tergicristallo, frecce, ecc.). • Scollegare il connettore (5) del sensore della batteria (6) (Fig.8). • Ricollegare il terminale negativo (4) e serrare moderatamente il dado (3) con la chiave 2 (Fig.7). • Ricollegare il connettore (5) (Fig.9). • Richiudere il coperchio (2) e la protezione della batteria (1). • Chiudere il cofano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”). • Se è stato azionato il gancio della serratura, per simulare la chiusura di una portiera, manovrare la maniglia della portiera per riportare il gancio in posizione aperta. • Procedere alla reimpostazione (vedasi metodo “Reimpostazione dopo il ricollegamento della batteria”).

Fig.8

Fig.9

Reimpostazione dopo il ricollegamento della batteria Dopo aver ricollegato la batteria, alcuni impianti elettrici devono essere reimpostati. E’ possibile che la spia “ESC” si spenga solo dopo aver percorso più metri. Alzacristalli elettrici

• A contatto inserito, abbassare completamente il finestrino con l’apposito comando. • Chiudere il finestrino fino in battuta superiore mediante il comando. • Mantenere il comando in posizione per qualche secondo.

Comando alzacristalli 1. Comando alzacristalli conducente 2. Comando alzacristalli passeggero anteriore 3. Comando alzacristalli passeggero posteriore sinistro 4. Comando alzacristalli passeggero posteriore destro 5. Tasto di disattivazione alzacristalli posteriore

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USO E MANUTENZIONE Stacco-riattacco della batteria Strumentazione necessaria: - [1]. Chiave da 10 mm - [2]. Chiave a cricco - [3]. Prolunga grande - [4]. Boccola da 13 mm - [5]. Spazzola metallica

Stacco Se la batteria deve essere sostituita, è necessario effettuare una programmazione con uno strumento di diagnosi professionale.

• Scollegare la batteria (vedasi metodo “Scollegamento-ricollegamento della batteria”). • Allentare il dado (1) con la chiave [1] (Fig.10). • Togliere e spostare il terminale positivo (2).

Fig.10

• Assemblare la chiave a cricco [2] con la prolunga [3] e la boccola [4]. • Staccare (Fig.11): - la vite (3), - la staffa (4). Contrassegnare l’orientamento della flangia (4).

Fig.11

• Impugnare le maniglie (5) (Fig.12). • Spostare la batteria in avanti per liberarla dal supporto. • Estrarre la batteria (6) dal vano motore. Contrassegnare la posizione dei terminali della batteria.

Fig.12

Riattacco

• Con una spazzola metallica [5], pulire i terminali e i poli della batteria.

• Riposizionare la staffa (4). • Stringere saldamente le viti (3).

• Posizionare la batteria (6) in battuta sul suo supporto (7) e sotto la guida (a) (Fig.13).

• Controllare che la batteria (6) sia posizionata correttamente. • Ricollegare e stringere il terminale positivo (2). • Ricollegare la batteria (vedasi metodo “Scollegamento-ricollegamento della batteria”).

Fig.13

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USO E MANUTENZIONE

Illuminazione esterna Prima di sostituire una lampadina, scollegare il terminale negativo della batteria (vedasi metodo “Scollegamento-ricollegamento della batteria”). Le lampadine alogene devono essere maneggiate con attenzione. Non toccare il vetro con le dita. Utilizzare un panno senza pelucchi. In caso di contatto con le dita, pulire la lampadina con alcool e lasciarla asciugare prima di rimontarla. I gruppi ottici anteriori sono dotati di copertura in policarbonato. Non pulirli con un panno asciutto né con alcool, ma utilizzare una spugna con acqua e sapone.

Identificazione delle lampadine anteriori

1. 2. 3. 4.

Luce di posizione/luce diurna/abbagliante Indicatore di direzione Luce anabbagliante Fendinebbia

Sostituzione delle lampadine di un gruppo ottico anteriore La sostituzione delle lampadine richiede l'accesso al vano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”). Le lampadine si trovano vicino al motore, che può essere caldo.

Strumentazione necessaria: - Lampadina nuova

Sostituzione della lampadina di una luce di posizione/diurna/abbagliante

• Staccare il coperchio di protezione (1) (Fig.1). • Ruotare il porta-lampadina (2) in senso antiorario ed estrarlo dalla relativa sede. • Separare la lampadina (3) dal porta-lampadina (2). La lampadina è bloccata nel porta-lampadina tramite dei piccoli fissaggi. Tirando, la lampadina deve liberarsi. In caso contrario, usare un piccolo cacciavite per estrarla (Fig.2).

Fig.1

RTA N. 269

• Posizionare la lampadina nuova nel porta-lampadina (2). • Riposizionare il porta-lampadina (2), ruotandolo in senso orario. Rispettare il senso di montaggio del porta-lampadina. I contatti (a) devono essere orientati verso l’alto.

• Controllare il corretto funzionamento della nuova lampadina.

Fig.2

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USO E MANUTENZIONE Sostituzione della lampadina di un indicatore di direzione

• Staccare il coperchio di protezione (4) (Fig.3). • Azionando la linguetta (b), estrarre il portalampadina (5) dal gruppo ottico. • Tirare per separare la lampadina (6) dal portalampadina (5). • Posizionare la lampadina nuova nel portalampadina (5). • R posizionare il porta-lampadina (5) agendo sulla linguetta (b). • Controllare il corretto funzionamento della nuova lampadina. Fig.3

Sostituzione della lampadina di una luce anabbagliante

• Allentare il coperchio di protezione (7) per staccarlo (Fig.4). • Ruotare il porta-lampadina (8) in senso antiorario ed estrarlo dalla relativa sede. Per poterlo estrarre, il perno (c) deve trovarsi di fronte allo spazio (d).

• Separare la lampadina (9) dal portalampadina (8). • Posizionare la lampadina nuova nel portalampadina (8). • Riposizionare il porta-lampadina (8) rispettando la posizione del perno (c) e ruotarlo in senso orario. • Controllare il corretto funzionamento della nuova lampadina. Fig.4

Sostituzione della lampadina di un fendinebbia Strumentazione necessaria: - Lampadina nuova Sostituzione

• Sterzare per poter accedere al coperchio (1) (Fig.5). • Sganciare il coperchio (1) afferrando la parte inferiore.

Fig.5

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USO E MANUTENZIONE • Scollegare il connettore (2) (Fig.6). • Ruotare il porta-lampadina in senso antiorario (3) ed estrarlo. Il porta-lampadina e la lampadina formano un unico elemento.

• Posizionare il porta-lampadina nuovo nel gruppo fendinebbia e ruotarlo in senso orario. • Ricollegare il connettore (2). • Riposizionare il coperchio (1). • Controllare il corretto funzionamento della nuova lampadina. Fig.6

Identificazione delle lampadine posteriori

Identificazione delle lampadine delle luci posteriori 1. Luce di stop/luce di posizione 2. Indicatore di direzione 3. Luce di retromarcia 4. Luce di posizione 5. Retronebbia

Sostituzione delle lampadine di una luce posteriore sul parafango Strumentazione necessaria: - Lampadina nuova Sostituzione della lampadina di una luce di stop/di posizione

• Staccare la luce posteriore sul parafango (vedasi “Gruppi ottici” nel capitolo “Carrozzeria”). • Estrarre il porta-lampadina (1), tirandolo fermamente in asse (Fig.7). • Tirare la lampadina (2) per staccarla. • Posizionare la lampadina nuova sul portalampadina (1). • Riposizionare il porta-lampadina (1) inserendolo correttamente in asse per non danneggiarlo. • Riposizionare la luce posteriore sul parafango (vedasi “Gruppi ottici” nel capitolo “Carrozzeria”). • Controllare il corretto funzionamento della nuova lampadina.

RTA N. 269

Fig.7

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USO E MANUTENZIONE Sostituzione della lampadina di un indicatore di direzione

• Staccare la luce posteriore sul parafango (vedasi “Gruppi ottici” nel capitolo “Carrozzeria”). • Spostare gli attacchi e staccare il coperchio posteriore (3) della luce (Fig.8). • Estrarre il porta-lampadina (4), tirandolo in asse. • Tirare la lampadina (5) per staccarla. • Posizionare la lampadina nuova sul portalampadina (4). • Riposizionare il porta-lampadina (4) inserendolo correttamente in asse per non danneggiarlo. • Riposizionare la luce posteriore sul parafango (vedasi “Gruppi ottici” nel capitolo “Carrozzeria”). • Controllare il corretto funzionamento della nuova lampadina. Fig.8

Sostituzione delle lampadine di una luce posteriore del portellone Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite piccolo piatto - Lampadina nuova Sostituzione della lampadina di una luce di posizione

• Sganciare il coperchio (1) (Fig.9).

Se necessario, introdurre il cacciavite [1] attraverso la fenditura (a).

Fig.9

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• Liberare il blocco (b) (Fig.10). • Scollegare il connettore (2). • Agire sulle linguette (c) per liberare il portalampadine (3) ed estrarlo. • Estrarre la lampadina (4) (Fig.11). • Posizionare la lampadina nuova sul portalampadine (3). • Riposizionare il porta-lampadine (3).

Fig.10

Controllare l’innesto delle linguette di bloccaggio (c).

• Ricollegare il connettore (2). • Riposizionare il coperchio (1). • Controllare il corretto funzionamento della nuova lampadina.

Fig.11

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USO E MANUTENZIONE Sostituzione della lampadina di una luce di retromarcia

• Sganciare il coperchio (1) (Fig.9). Se necessario, introdurre il cacciavite [1] attraverso l’apertura (a).

• Ruotare il porta-lampadina (5) in senso antiorario (Fig.12). • Estrarre la lampadina (6). • Posizionare la lampadina nuova sul portalampadina (5). • Riposizionare il porta-lampadina (6), ruotandolo in senso orario. • Riposizionare il coperchio (1). • Controllare il corretto funzionamento della nuova lampadina.

Fig.12

Sostituzione della lampadina di una luce retronebbia

• Sganciare il coperchio (1) (Fig.9).

• Posizionare la lampadina nuova sul portalampadine (3). • Riposizionare il porta-lampadine (3).

Se necessario, introdurre il cacciavite [1] attraverso l’apertura (a).

Controllare l’innesto delle linguette di bloccaggio (c).

• Liberare il blocco (b) (Fig.10). • Scollegare il connettore (2). • Agire sulle linguette (c) per liberare il portalampadine (3) ed estrarlo. • Estrarre la lampadina (7) (Fig.13).

Fig.13

• Ricollegare il connettore (2). • Riposizionare il coperchio (1). • Controllare il corretto funzionamento della nuova lampadina.

Manutenzione periodica Programma di manutenzione Seguire le indicazioni contenute nel libretto d’uso e manutenzione. Le operazioni descritte qui di seguito sono fornite a titolo indicativo. Il costruttore si riserva di aggiornare queste informazioni senza preavviso. Descrizione

Per questo veicolo, possono essere impostati due diversi programmi di manutenzione: - Programma a scadenze variabili (PR Ql6): le scadenze della manutenzione sono stabilite in base alla distanza percorsa, allo stile di guida e alle condizioni di funzionamento del veicolo. - Programma a scadenze fisse (PR Ql1, Ql2, Ql3 e Ql4).

Programma

a scadenze variabili

Scadenza cambio olio: fino a 30.000 km o 2 anni Scadenza della manutenzione: 30.000 km o 2 anni poi ogni 30.000 km o 1 anno

Programma

a scadenze fisse

Scadenze cambio olio: - PR QI1: ogni 5.000 km o 1 anno - PR QI2: ogni 7.500 km o 1 anno - PR QI3: ogni 10.000 km o 1 anno - PR QI4: ogni 15.000 km o 1 anno Scadenze manutenzione (PR QI1, QI2, QI3, QI4): 30.000 km o 2 anni poi ogni 30.000 km o 1 anno

Il numero “PR” corrispondente al programma configurato in fabbrica è menzionato sull’etichetta informazioni diverse (vedasi “Identificazione del veicolo”nel capitolo “Presentazione del veicolo”).

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USO E MANUTENZIONE Piano di manutenzione

Il programma di manutenzione a scadenze fisse, descritto qui di seguito, è fornito a titolo indicativo, in quanto la manutenzione deve essere realizzata conformemente al libretto d'uso e manutenzione del veicolo.

Il costruttore si riserva di aggiornare queste informazioni senza preavviso.

Gli intervalli indicati sono validi le condizioni di utilizzo normali. In caso di utilizzo “intensivo”, si raccomanda di ridurre l’intervallo tra una manutenzione e l’altra. L’utilizzo “intensivo” si intende: - carburante con alta percentuale di zolfo, - frequenti tragitti brevi, - frequente funzionamento del motore al minimo (es. taxi), - utilizzo del veicolo in ambienti polverosi, - utilizzo frequente di caravan o rimorchio, - temperature fredde per lunghi periodi. L’applicazione del programma di manutenzione richiede l’uso obbligatorio di prodotti che rispettino la qualità e le quantità stabilite dal costruttore (vedasi capitolo “Dati tecnici”).

Programma di manutenzione a scadenze fisse Operazioni

Periodicità

Controllare lo spessore delle pastiglie dei freni e lo stato dei dischi Cambiare l'olio motore Sostituire il filtro olio

Cambio olio (vedasi “Programma di manutenzione”)

Reimpostare l’indicatore di manutenzione Effettuare le operazioni programmate del cambio olio Controllare lo stato del parabrezza Controllare lo stato e il funzionamento delle spazzole tergicristalli Controllare lo stato e il funzionamento del lavavetri Controllare visivamente la tenuta e lo stato del motore, della scatola del cambio e delle trasmissioni Controllare visivamente la tenuta e lo stato del sistema di frenata Controllare il livello del liquido freni Controllare lo stato, l'usura e la pressione degli pneumatici (compresa la ruota di scorta) Controllare il livello del liquido di raffreddamento motore e la concentrazione dell'antigelo Controllare visivamente la tenuta, lo stato delle giunzioni e gli elementi degli assali delle ruote Controllare la linea di scarico

Service manutenzione (vedasi “Programma di manutenzione”)

Controllare il funzionamento dell'illuminazione interna Controllare il funzionamento dell'illuminazione esterna Controllare il funzionamento dell'avvisatore acustico Consultare la memoria errori di tutti i sistemi Controllare lo stato della cinghia ausiliaria Controllare lo stato di carica della batteria Controllare visivamente l’esterno della carrozzeria, sotto la scocca e passaruota Controllare visivamente lo stato delle molle e dei cuscinetti degli ammortizzatori Effettuare una prova su strada Sostituire il filtro abitacolo Lubrificare le cerniere delle portiere Pulire e lubrificare le guide del tettuccio apribile Sostituire il filtro carburante

Ogni 60 000 km o 2 anni Ogni 60.000 km o 3 anni, poi ogni 60 000 km o 2 anni Ogni 90 000 km

Sostituire il filtro dell’aria

Ogni 90.000 km o 6 anni

Sostituire il liquido freni

Dopo 3 anni, poi ogni 2 anni

Sostituire la cinghia di distribuzione e il rullo tenditore

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Ogni 210.000 km

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USO E MANUTENZIONE Indicatore di manutenzione Descrizione

All’inserimento del contatto di accensione, compare un messaggio sul display multifunzioni, che informa il conducente sulla scadenza della manutenzione successiva. Questa scadenza è calcolata dall’ultima reimpostazione dell’indicatore di manutenzione e secondo due parametri: - i chilometri percorsi, - il tempo trascorso dall’ultima manutenzione.

Avviso

Manutenzione

Il simbolo della chiave inglese è un’indicazione del chilometraggio e dei giorni compaiono sul display multifunzioni. Il chilometraggio indicato corrisponde al numero di chilometri massimo da percorrere fino alla manutenzione successiva. Il numero di giorni indicato corrisponde all’intervallo di tempo rimanente fino alla manutenzione successiva.

Quando la manutenzione giunge a scadenza, viene emesso un segnale acustico all’inserimento del contatto e compare il simbolo di una chiave inglese sul display. Può anche comparire un messaggio di avviso per qualche secondo.

Reimpostazione dell’indicatore di manutenzione

• Tenere premuto il tasto (1) (Fig.1). • Inserire il contatto. • Aspettare che il messaggio di richiesta azzeramento cambio olio o azzeramento manutenzione compaia sul display multifunzioni. • Rilasciare il tasto (1). • L’indicatore di manutenzione è reimpostato. Per uscire dall’indicatore di manutenzione, premere brevemente sul tasto (1). • Disinserire il contatto. Fig.1

Visibilità e comfort Posizione “Service” delle spazzole tergicristallo anteriori

Per staccare le spazzole tergicristallo, i bracci devono essere in posizione “service”.

• Il cofano motore deve essere chiuso. • Inserire poi disinserire il contatto. • Entro i dieci secondi successivi al disinserimento del contatto, azionare brevemente il comando tergicristallo (1) verso il basso (Fig.1).

Fig.1

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USO E MANUTENZIONE Sostituzione di una spazzola tergicristallo anteriore Strumentazione necessaria: - Spazzole tergicristallo nuove Sostituzione Poichè le spazzole dei tergicristalli sono di gomma (materia naturale e viva), si consiglia di sostituirle almeno una volta all'anno e indipendentemente dal livello d'usura.

• Portare le spazzole tergicristallo anteriori in posizione Service (vedasi metodo “Posizione “Service” delle spazzole tergicristallo anteriori”). • Sollevare il braccio del tergicristallo (1) (Fig.2). • Premere sulla tacca (a) situata sulla spazzola (2).

• Tirare la spazzola (2) verso l’alto e liberarla dal braccio tergicristallo (1) (Fig.3). Sostenere il braccio del tergicristallo. Se cadesse accidentalmente, potrebbe scheggiare il parabrezza. Proteggere il parabrezza con un cartone.

• Procedere nell’ordine inverso per il riattacco della spazzola nuova, rispettando i seguenti punti: - Allineare la tacca (a) al foro (b). - Verificare il corretto bloccaggio della spazzola tergicristallo sul suo braccio. - Riportare il braccio in posizione originaria. • Ripetere l’operazione per la seconda spazzola. • Inserire il contatto e azionare il comando tergicristallo (3) verso il basso per riportare i bracci tergicristalli in posizione originaria (Fig.4).

Fig.2

Fig.3

Fig.4

Sostituzione di una spazzola tergicristallo posteriore Strumentazione necessaria: - Spazzola tergicristallo nuova

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Sostituzione

• Sollevare il braccio del tergicristallo (1) (Fig.5). • Premere sulla tacca (a) situata sulla spazzola (2). • Liberare la spazzola (3) dal braccio tergicristallo (1) (Fig.6).

• Procedere nell’ordine inverso per il montaggio della spazzola nuova, rispettando i seguenti punti: - Allineare il bloccaggio (a) al foro (b). - Verificare il corretto bloccaggio della spazzola tergicristallo sul suo braccio. - Riportare il braccio in posizione originaria.

Fig.5

Fig.6

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USO E MANUTENZIONE Sostituzione del filtro abitacolo Strumentazione necessaria: - Filtro abitacolo nuovo Sostituzione

• Staccare il vano portaoggetti (vedasi “Staccoriattacco del vano portaoggetti” nel capitolo “Carrozzeria”).

• Inclinare il coperchio (1) e liberarlo (Fig.8).

• Posizionare il gancio (b), situato sul coperchio (1), sulla parte superiore del filtro abitacolo (2) (Fig.9).

• Agire sui bloccaggi (a) per sbloccare il coperchio (1) (Fig.7).

Fig.7

Fig.8

• Estrarre il filtro abitacolo (2) con il coperchio (1) (Fig.10).

Fig.9

• Pulire l’alloggiamento del filtro abitacolo.

Utilizzare un aspiratore per pulire perfettamente l’alloggiamento del filtro abitacolo.

• Riposizionare: - il coperchio (1), - il vano portaoggetti (vedasi “Staccoriattacco del vano portaoggetti” nel capitolo “Carrozzeria”).

• Posizionare il filtro abitacolo nuovo, rispettando il senso di montaggio. La freccia (c) deve essere rivolta verso il basso (Fig.11). Fig.10

Fig.11

Manutenzione del motore Sollevamento del veicolo con un martinetto d’officina Prima di sollevare il veicolo: - posizionarlo su una superficie piana e stabile, - serrare il freno di stazionamento, - disinserire il contatto, - innestare la 1a velocità, - bloccare la ruota diagonalmente opposta a quella da sollevare, - consultare le istruzioni di utilizzo del martinetto d’officina e del cavalletto.

Se una ruota deve essere staccata, rimuovere se necessario il coprimozzo o i cappucci per allentare preventivamente i bulloni della ruota (vedasi metodo “Stacco-riattacco di una ruota”).

Strumentazione necessaria: - [1]. Spessore in legno - [2]. Martinetto d’officina - [3]. Cavalletto - [4]. Spessore in gommapiuma

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USO E MANUTENZIONE Punto di sollevamento

Dei punti di sollevamento sono previsti davanti e dietro, su ciascun lato del veicolo. Si tratta di rinforzi posti sulla fenditura del sottoscocca (Fig.1).

Fig.1

Sollevamento del veicolo

Riposizionamento del veicolo a terra

• Con uno spessore in legno [1], posizionare il martinetto d’officina [2] nel sottoscocca, più vicino possibile al punto di sollevamento (Fig.2). • Per non danneggiare il sottoscocca, sollevare progressivamente e con attenzione il veicolo, azionando il braccio del martinetto [1]. Sollevare sufficientemente il veicolo, affinché la ruota resti staccata da terra quando il veicolo appoggerà sul cavalletto.

• Posizionare il cavalletto [3] dotato di spessore in gommapiuma [4] sotto il punto di sollevamento. • Abbassare lentamente il martinetto [2] affinché il veicolo appoggi sul cavalletto [3]. • Mantenere il martinetto [2] in appoggio sul punto di sollevamento, senza staccare il veicolo dal cavalletto [3], per assicurare una sicurezza aggiuntiva.

• Sollevare il veicolo, azionando il braccio del martinetto [2] per liberare il cavalletto [3]. • Abbassare con prudenza il martinetto d’officina [2] per riportare il veicolo a terra.

Se il martinetto [2] lo permette, togliere il braccio (a) per liberare l’area di lavoro.

Fig.2

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USO E MANUTENZIONE Stacco-riattacco di una ruota Strumentazione necessaria: - [1]. Gancio fornito con la strumentazione di bordo - [2]. Chiave per bulloni ruota - [3]. Chiave dinamometrica

Stacco Serrare il freno di stazionamento prima di staccare una ruota.

Con

cerchi in acciaio

• Con la chiave per bulloni ruota in dotazione, staccare il coprimozzo. A tale scopo: - posizionare il gancio in uno degli spazi del coprimozzo, - fare passare la chiave per bulloni ruota attraverso l’anello del gancio, - staccare il coprimozzo tirando fermamente.

Seguito

Con

cerchi in lega

• Con coprimozzo centrale, svitarlo o inserire il gancio in dotazione per estrarlo. • Con cappucci: - recuperare il gancio fornito [1] con la strumentazione di bordo (vedasi metodo “Accesso alla strumentazione di bordo”) (Fig.3), - inserirlo nel cappuccio (1) e tirare per staccarlo.

Fig.3

dello stacco

• Con una chiave per bulloni ruota [2], sbloccare i bulloni (2) (Fig.4). Se il cerchio è dotato di bullone antifurto, interporre la boccola speciale tra il bullone (2) e la chiave per bulloni ruota [2]. Allentare il bullone antifurto per primo.

• Sollevare il veicolo (vedasi metodo “Sollevamento del veicolo con un martinetto d'officina”). • Terminare l’allentamento delle viti e staccare la ruota. Bloccare la ruota per allentare l’ultimo bullone. Se la ruota è bloccata, riavvitare il dado di qualche filetto. Tenere la ruota da una parte e dall'altra e muoverla da sinistra a destra per sbloccarla.

Fig.4

Riattacco

• Posizionare la ruota di scorta, allineando i fori ai bulloni. • Posizionare la ruota e le viti (2), poi serrarle con una chiave per bulloni ruota [2]. Se il cerchio è dotato di bullone antifurto, interporre la boccola speciale tra il bullone e la chiave per bulloni ruota [2]. Serrare il bullone antifurto per ultimo.

• Riportare il veicolo a terra (vedasi metodo “Sollevamento del veicolo con un martinetto d'officina”).

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• Con una chiave dinamometrica [3], stringere i bulloni in diagonale, rispettando la coppia di serraggio stabilita (vedasi “Geometria Assali delle ruote“ nel capitolo “Metodi di riparazione”) (Fig.5).

Se il cerchio è dotato di un bullone antifurto, terminare il serraggio con questo dado.

• Secondo versione, riposizionare il coprimozzo o i cappucci.

Fig.5

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USO E MANUTENZIONE Cambio dell'olio motore Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite Torx (T25) - [2]. Chiave a cricco - [3]. Piccola prolunga - [4]. Boccola Torx (T45)

- [5]. Vaschetta di recupero - [6]. Chiave ad anello da 19 mm - [7]. Prolunga grande - [8]. Boccola da 32 mm - [9]. Chiave dinamometrica

- [10]. Imbuto - Panno - Elemento filtrante - Guarnizione del tappo di scarico - Olio

• Sollevare e bloccare la parte anteriore del veicolo (vedasi metodo “Sollevamento del veicolo con un martinetto d’officina”). • Con un cacciavite [1], staccare le viti (3) (Fig.7). • Assemblare la chiave a cricco [2] con la prolunga [3] e la boccola Torx [4]. • Staccare le viti (4). • Staccare la protezione sotto il motore (5). • Posizionare un contenitore [5] sotto il carter dell’olio (6).

• Con la chiave (6), allentare di qualche giro la vite di scarico (7) (Fig.8). • Terminare l’allentamento manualmente.

Scarico Avviare il motore per qualche minuto o percorrere qualche chilometro affinché l’olio si scaldi leggermente per poter scorrere in modo fluido.

• Aprire il cofano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”). • Allentare il tappo di riempimento (1) e sollevare l’asta di livello olio (2) (Fig.6). Ciò permette una migliore fuoriuscita dell'olio.

Fig.6

Prendere un contenitore sufficientemente largo e di una misura adeguata per contenere anche l’olio del filtro che sarà staccato in seguito.

L’olio motore potrebbe essere caldo.

• Lasciare che l’olio scorra più a lungo possibile. • Sollevare il veicolo, azionando il braccio del martinetto d'officina per liberare il cavalletto. • Abbassare con prudenza il martinetto d’officina per riportare il veicolo a terra. Il veicolo deve trovarsi su un piano orizzontale affinché l’olio fuoriesca completamente.

Fig.8

Fig.7

Sostituzione del filtro dell’olio

• Scollegare il connettore (8) (Fig.9). • Liberare il fascio cavi (9) in (a) per accedere al filtro dell’olio.

• Staccare la vite (10) (Fig.10). Prevedere la fuoriuscita di olio.

Fig.9

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• Assemblare la chiave a cricco [2], la prolunga [7], la boccola [8] e posizionare l’insieme nella sede (b) del coperchio (11). • Allentare il coperchio (11).

Fig.10

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USO E MANUTENZIONE • Liberare l’insieme cartuccia/coperchio. • Estrarre la cartuccia (12) dal coperchio (11), tirando fermamente e in asse (Fig.11). • Sostituire la guarnizione (13) e serrare la vite (10) sul coperchio (11), rispettando la coppia di serraggio stabilita mediante la chiave dinamometrica [9] (vedasi “Lubrificazione” nel capitolo “Metodi di riparazione”). • Sostituire la guarnizione (14) e lubrificarla leggermente assieme alla filettatura del coperchio (11).

Fig.11

• Riposizionare sul coperchio (11) una nuova cartuccia (12). • Riposizionare l’insieme cartuccia/coperchio. • Serrare il coperchio a mano, poi serrare alla coppia stabilita e con la chiave dinamometrica [8]. • Agganciare il fascio cavi (9) (Fig.4). • Ricollegare il connettore (8).

Riempimento

• Sollevare e bloccare il veicolo (vedasi metodo “Sollevamento del veicolo con un martinetto d'officina”). • Sostituire la guarnizione del tappo di scarico. • Pulire la zona circostante il carter olio motore. • Riattaccare e stringere con moderazione il tappo di scarico (7) con la chiave [6] (Fig.8). • Rimuovere la vaschetta di scarico [5]. • Sollevare il veicolo, azionando il braccio del martinetto d'officina per l berare il cavalletto. • Abbassare con prudenza il martinetto d’officina per riportare il veicolo a terra. • Estrarre l’asta di livello e pulirla dall’olio (2). • Posizionare un imbuto [9] al posto del tappo (1) (Fig.12). • Versare un po’ meno della quantità di olio richiesta (vedasi “Specifiche e quantità” nel capitolo “Dati tecnici”).

• Riposizionare l’asta di livello (2) e riavvitare il tappo (1) (Fig.6). • Estrarre l’asta di livello e pulirla dall’olio (2). • Inserire l’asta (2) a fondo. • Estrarre di nuovo l’asta (2) e leggere il livello di olio (Fig.13). • Se necessario, rabboccare con l’olio raccomandato. Il livello non deve mai superare il riferimento “MAX”. In caso contrario, sarà necessario scaricare l’olio in eccesso.

• Riposizionare l’asta di livello (2). • Avviare il motore e lasciarlo girare per qualche secondo.

Il filtro dell’olio si riempie.

Finché la spia di pressione olio (vedasi metodo “Interpretazione delle spie di segnalazione”) è accesa, il motore deve solamente funzionare al minimo.

• Spegnere il motore e attendere qualche minuto per permettere all’olio di scorrere in sede. • Estrarre l’asta di livello e pulirla dall’olio (2). • Inserire l’asta (2) a fondo. • Estrarre di nuovo l’asta (2) e leggere il livello di olio (Fig.13). • Se necessario, rabboccare con l’olio raccomandato.

Inclinare il flacone di olio dal lato più largo. In questo modo, l’olio uscirà uniformemente.

• Togliere l’imbuto [9].

Il livello non deve mai superare il riferimento “MAX”. In caso contrario, sarà necessario scaricare l’eccesso di olio.

Fig.12

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Fig.13

• Chiudere il cofano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”).

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USO E MANUTENZIONE Sostituzione del filtro aria motore Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite Torx (T25) - Filtro dell’aria motore Sostituzione

• Aprire il cofano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”). • Allentare le viti (1) del coperchio (2) con un cacciavite [1] (Fig.14).

• Se montato, staccare il filtro (4) (Fig.16). • Pulire la scatola del filtro dell’aria (5). Utilizzare un aspiratore per pulire perfettamente la scatola del filtro dell’aria.

Le viti (1) restano sul coperchio (2).

• Sollevare il coperchio (2) della scatola del fitlro dell’aria (Fig.15). • Estrarre il filtro dell’aria (3).

• Se montato, riposizionare il filtro (4). • Posizionare il filtro dell’aria nuovo al centro della scatola. Verificare la posizione della guarnizione (a) del filtro dell’aria. Questa guarnizione garantisce la perfetta ermeticità con il coperchio della scatola del filtro (2) (Fig.15).

• R posizionare il coperchio della scatola (2) e serrare le viti. • Chiudere il cofano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”).

Fig.14

Fig.15

Fig.16

Stacco, riattacco e spurgo del filtro carburante Al termine della sostituzione del filtro carburante, lo spurgo dell’aria richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi. Per tale motivo, questo intervento deve essere effettuato da personale specializzato. In ogni caso, il metodo è descritto in “Alimentazione - Antinquinamento” nel capitolo “Metodi di riparazione”.

Sostituzione della cinghia ausiliaria Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite Torx (T25)

- [2]. Chiave a cricco - [3]. Piccola prolunga - [4]. Boccola Torx (T45)

- [5]. Chiave ad anello da 16 mm - [6]. Punta da 4 mm - Cinghia ausiliaria

Sostituzione

• Sollevare e bloccare la parte anteriore del veicolo (vedasi metodo “Sollevamento del veicolo con un martinetto d’officina”). • Con un cacciavite [1], staccare le viti (1) (Fig.17). • Assemblare la chiave a cricco [2] con la prolunga [3] e la boccola Torx [4]. • Staccare le viti (2). • Staccare la protezione sotto il motore (3). Fig.17

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USO E MANUTENZIONE • Staccare la ruota anteriore destra (vedasi metodo “Stacco-riattacco di una ruota”). • Con un cacciavite [1], staccare (Fig.18): - le viti (4), - lo schermo del parafango destro.

Fig.18

• Posizionare la chiave [5] sul rullo tenditore (5) (Fig.19). Contrassegnare il percorso della cinghia ausiliaria (6).

• Allentare la cinghia ausiliaria (6), ruotando la chiave [5] in senso antiorario.

• Con la chiave [5], allentare il rullo tenditore (5) per estrarre lo strumento [6].

• Con lo strumento [6], bloccare il rullo tenditore (5).

• Rilasciare lentamente il rullo tenditore (5) in modo tale che r prenda la sua posizione originaria.

• Liberare e poi staccare la cinghia ausiliaria (6). • Posizionare la nuova cinghia ausiliaria, rispettandone il percorso (vedasi “Impianto elettrico” nel capitolo “Dati tecnici”).

La cinghia ausiliaria è tesa grazie al rullo tenditore automatico.

• R posizionare la schermatura del passaruota. Controllare che la cinghia ausiliaria sia correttamente posizionata nelle scanalature delle pulegge.

Fig.19

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• Riposizionare: - le viti (4), - la ruota anteriore destra (vedasi metodo “Stacco-riattacco di una ruota”). • R posizionare la protezione sotto il motore (3) con le viti (1) e (2).

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USO E MANUTENZIONE

Manutenzione dei freni Sostituzione delle pastiglie del freno anteriore Poiché il liquido freni è corrosivo, evitare contatti con la carrozzeria. Se necessario, sciacquare rapidamente e abbondantemente con dell'acqua tutte le superfici che sono state in contatto con il liquido freni.

Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite grande e piatto - [2]. Chiave esagonale maschio da 7 mm - [3]. Spazzola metallica

- [4]. Vaschetta - [5]. Respingi-pistone - [6]. Siringa - [7]. Chiave dinamometrica

- [8]. Chiave esagonale maschio da 7 mm - Pastiglie del freno - Panno - Prodotto di pulizia per freni

• Accedere al vano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”). • Aprire il tappo del serbatoio del liquido freni (1) (Fig.1).

• Proteggere il serbatoio con un panno. • Sul lato interessato, staccare la ruota (vedasi metodo “Stacco-riattacco di una ruota”).

• Creare un leggero gioco inserendo il cacciavite [1] tra la pastiglia esterna e la pinza del freno (Fig.2). Questa fase permette di creare un leggero gioco tra le pastiglie e il disco. • Staccare i tappi (2) (Fig.3).

Fig.1

Fig.2

Fig.3

Sostituzione

• Con una la chiave [2], allentare completamente le colonnette (3) (Fig.4). Le colonnette (3) restano in sede.

Fig.4

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USO E MANUTENZIONE • Liberare la pinza del freno (4) (Fig.5). Questo intervento deve essere effettuato con attenzione, per non pinzare o piegare il flessibile del freno (5).

Per essere sicuri del modello corretto delle pastiglie del freno, confrontare la forma delle pastiglie del freno da sostituire con le pastiglie nuove.

• Sul lato destro, scollegare il connettore (6). • Staccare: - la pastiglia esterna del freno (7), - la pastiglia interna del freno (8) agganciata al pistone.

• Sospendere la pinza (4) alla molla di sospensione con un gancio metallico. • Con una spazzola metallica [3], pulire la pinza del freno (Fig.6).

Fig.5

Fig.6

• Controllare lo stato della protezione in gomma (9). • Con un arretratore per pistoni [5], respingere delicatamente e completamente il pistone dalla pinza (4) (Fig.8).

Il liquido freni non deve fuoriuscire dal serbatoio. Se necessario, togliere il filtro (10) e aspirare un po’ di liquido freni con una siringa [6] (Fig.9).

Non passare sulla protezione in gomma (9).

• Posizionare un contenitore [4] sotto la pinza del freno e applicare del prodotto di pulizia per freni sulle superfici spazzolate. Poi asciugarle con un panno (Fig.7).

Fig.7

• Introdurre i fissaggi (a) della nuova pastiglia interna del freno (11) nel pistone della pinza (4) (Fig.10). Una volta inserita a fondo, la pastiglia interna del freno si trova in battuta contro il pistone.

E’ anche possibile respingere il pistone con una pinza multipresa grande o un morsetto a vite. In questo caso, per non danneggiare la pinza del freno, posizionare una vecchia pastiglia del freno tra il pistone e lo strumento utilizzato.

Fig.8

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Fig.9

Fig.10

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USO E MANUTENZIONE • Posizionare la pastiglia esterna del freno (12) sulla pinza del freno (Fig.11).

I fissaggi (b) della pastiglia devono posizionarsi nello spazio della pinza del freno.

Fig.11

• Sul lato destro, ricollegare il connettore (6). • Riposizionare la pinza (4), iniziando dalla parte inferiore (Fig.12). L’elemento (c) deve essere in battuta in (d).

• R posizionare le colonnette (3) e serrarle alla coppia di serraggio stabilita con la chiave dinamometrica [7] e l’attacco maschio [8] (Fig.13) (vedasi “Freni” nel capitolo “Metodi di riparazione”).

• Togliere i tappi (2) (Fig.3). • Riposizionare la ruota (vedasi metodo “Stacco-riattacco di una ruota”). • Procedere nello stesso modo per l'altro lato. • Riposizionare il tappo del serbatoio del liquido freni (1) (Fig.1). • Premere più volte sul pedale del freno. Le pastiglie riprendono la loro posizione di funzionamento. • Chiudere il cofano motore (vedasi metodo “Accesso al vano motore”).

Fig.12

42

Fig.13

Una volta sostituite le pastiglie del freno, evitare di frenare bruscamente per 200-300 km, per rodare le pastiglie del freno.

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USO E MANUTENZIONE Sostituzione dei dischi del freno anteriore La sostituzione dei dischi del freno richiede obbligatoriamente la sostituzione delle pastiglie del freno.

Strumentazione necessaria: - [1]. Chiave a cricco - [2]. Boccola Torx (T30) - [3]. Spazzole metalliche grande e piccola - [4]. Vaschetta

- [5]. Chiave dinamometrica - Dischi del freno - Panno - Prodotto di pulizia per freni - Frena-filetto - Grasso multiuso

Sostituzione

• Sul lato interessato, staccare le pastiglie del freno (vedasi metodo “Sostituzione delle pastiglie del freno anteriore”). • Assemblare la chiave a cricco [1] e la boccola [2] (Fig.14). • Staccare: - la vite (1), - il disco del freno (2).

• Con una spazzola metallica [3], pulire la sede (a) del mozzo della ruota (3) (Fig.15). • All’interno di un contenitore [4], applicare del prodotto di pulizia per freni: - sulle superfici dei pezzi spazzolati, - sul disco del freno nuovo. Il disco del freno nuovo è conservato rivestito con della paraffina per evitare la corrosione.

• Asciugare i pezzi puliti con un panno. • Posizionare il disco del freno nuovo. • Avvicinare a mano le viti (1). • Stringere le viti (1) alla coppia di serraggio stabilita con la boccola [2] e la chiave dinamometrica [5] (vedasi “Freni” nel capitolo “Metodi di riparazione”)(Fig.16). • Staccare le pastiglie del freno (vedasi metodo “Sostituzione delle pastiglie del freno anteriore”). • Procedere nello stesso modo per l'altro lato.

Fig.14

Fig.15

Fig.16

Sostituzione delle pastiglie del freno posteriore La sostituzione delle pastiglie del freno posteriore richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi. Per tale motivo, questo intervento deve essere effettuato da personale specializzato. In ogni caso, il metodo è descritto nel capitolo “Metodi di r parazione” (vedasi “Freni” nel capitolo “Metodi di riparazione”).

Sostituzione dei dischi del freno posteriore La sostituzione dei dischi del freno posteriore richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi. Per tale motivo, questo intervento deve essere effettuato da personale specializzato. In ogni caso, il metodo è descritto nel capitolo “Metodi di r parazione” (vedasi “Freni” nel capitolo “Metodi di riparazione”).

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Metodi di riparazione Scarico, riempimento e spurgo 46 47 47 47 48 48

Scarico, riempimento e spurgo del circuito di raffreddamento Scarico, riempimento e spurgo del circuito frizione Controllo del livello dell’olio del cambio Scarico e riempimento dell’olio del cambio Scarico, riempimento e spurgo del circuito freni Scarico e riempimento del circuito di climatizzazione

Carica - Avviamento 49 49 50 50

Cinghia ausiliaria e alternatore Motorino di avviamento Stacco-riattacco dell’alternatore Stacco-riattacco del motorino di avviamento

62 63 63 63

Supporti del gruppo motore Stacco-riattacco del supporto motore destro Stacco-riattacco della bielletta anticoppia Gruppo motore

Lubrificazione motore 65 66 66 66 67

Circuito di lubrificazione Stacco-riattacco della flangia di tenuta dell’olio lato cambio Stacco-riattacco della scatola del filtro olio Stacco-riattacco della flangia di tenuta dell’olio lato distribuzione Stacco-riattacco del carter dell’olio

Testata motore

Raffreddamento motore

51 52 52 54 56

68 70 70

Testata motore Stacco-riattacco del coperchio punterie Stacco-riattacco del carter dell’albero a camme Stacco-riattacco della testata Stacco-riattacco delle candelette di preriscaldamento

Distribuzione 56 57 57 61

Distribuzione Stacco-riattacco del carter superiore di distribuzione Stacco-riattacco della cinghia di distribuzione Stacco-riattacco degli alberi a camme

Blocco cilindri 61 44

Blocco cilindri e manovellismo

71 73 73 74

Circuito di raffreddamento Stacco-riattacco della scatola termostatica Stacco-riattacco dei motoventilatori di raffreddamento Stacco-riattacco del radiatore di raffreddamento Stacco-riattacco della pompa dell’acqua Stacco-riattacco della pompa di raffreddamento dello scambiatore di temperatura aria Stacco-riattacco della pompa di riscaldamento

Alimentazione - Antinquinamento 75 76 76

Circuito carburante Sostituzione del filtro carburante Stacco-riattacco dell’insieme pompa/indicatore di livello carburante RTA N. 269


77 77 78 79 80 80 81 83 85 86 87

Stacco-riattacco dei condotti alta pressione Stacco-riattacco degli iniettori Stacco-riattacco della pompa alta pressione carburante Circuito di alimentazione aria Stacco-riattacco della scatola del filtro dell’aria Stacco-riattacco del corpo farfallato Stacco-riattacco dell’insieme collettore di aspirazione/scambiatore di temperatura aria di sovralimentazione Stacco-riattacco dell’insieme turbocompressore/ collettore di scarico Circuito antinquinamento e scarico Stacco-riattacco dello scambiatore di temperatura acqua/EGR Stacco-riattacco del filtro antiparticolato

Scatola del cambio 88 89 90 91 92 92

Comando marce Scatola del cambio Ingranaggi della scatola del cambio Stacco-riattacco dei cavi di comando e di selezione delle marce Regolazione dei cavi di comando e di selezione delle marce Stacco-riattacco della scatola del cambio

Frizione 94 95 95 96 97

Frizione Stacco-riattacco del cilindretto di comando frizione Stacco-riattacco della pompa frizione Stacco-riattacco dello spingidisco, disco e cuscinetto frizione (Tipo SACHS) Stacco-riattacco dello spingidisco, disco e cuscinetto frizione (Tipo LUK)

Trasmissione 97 98

Semiassi Stacco-riattacco di un semiasse

Geometria - Assali delle ruote 99 Avantreno 100 Operazione che richiede un controllo della geometria 100 Condizioni di controllo e di regolazione RTA N. 269

101 Stacco-riattacco di un ammortizzatore 102 Smontaggio-rimontaggio di un ammortizzatore 102 Stacco-riattacco del perno 103 Stacco-riattacco del telaietto 104 Retrotreno 105 Stacco-riattacco di un ammortizzatore 105 Stacco-riattacco del mozzo 106 Stacco-riattacco dell’assale posteriore

Sterzo 107 Sterzo 108 Stacco-riattacco del volante dello sterzo 108 Stacco-riattacco del cavo spiralato 109 Stacco-riattacco del devioguida 109 Stacco-riattacco di un giunto snodato 109 Stacco-riattacco di una bielletta dello sterzo 110 Stacco-riattacco della scatola dello sterzo

Freni 111 111 112 112 113 114 114 115 115

Comando freni Stacco-riattacco della pompa Freni anteriori Stacco-riattacco di una pinza del freno anteriore Freni posteriori Stacco-riattacco delle pastiglie del freno posteriore Stacco-riattacco di una pinza del freno posteriore Stacco-riattacco di un disco del freno posteriore Stacco-riattacco del motore del freno di stazionamento elettrico

Riscaldamento - Climatizzazione 116 118 118

Gruppo riscaldamento

119 119 121 121

Circuito di climatizzazione

Stacco-riattacco del motoventilatore abitacolo Stacco-riattacco del modulo di comando del motoventilatore abitacolo Sostituzione del filtro disidratatore Stacco-riattacco del compressore di climatizzazione Stacco-riattacco del condensatore di climatizzazione 45


METODI DI RIPARAZIONE

Scarico, riempimento e spurgo Scarico, riempimento e spurgo del circuito di raffreddamento Strumentazione specifica:

- [1]. Dispositivo di riempimento per circuito di raffreddamento (rif: VAS 6096) (Fig.1). - [2]. Adattatore per dispositivo di riempimento (rif. 1274/8). - [3]. Strumento di diagnosi (necessario allo spurgo del circuito di raffreddamento).

Fig.1

Scarico

• Scollegare la batteria. • Staccare: - il tappo del serbatoio del liquido di raffreddamento, - la protezione sotto il motore. • Scollegare il manicotto inferiore (1) del radiatore di raffreddamento (Fig.2).

• Scollegare i manicotti (2) e (3) dello scambiatore acqua/aria di sovralimentazione (Fig.3).

Fig.2

Fig.3

Riempimento

• Ricollegare tutti i manicotti e i condotti. • Posizionare gli strumenti [1] e [2] sul serbatoio del liquido di raffreddamento. • Riempire il circuito secondo le istruzioni fornite con lo strumento [1].

• Scollegare il manicotto inferiore (4) (Fig.4).

Fig.4

Spurgo

• Ricollegare la batteria. • Spurgare il circuito di raffreddamento mediante lo strumento [3]. • Controllare il livello del liquido di raffreddamento nel serbatoio; rabboccare se necessario. A motore caldo, il liquido di raffreddamento deve trovarsi al livello “max” (a) (Fig.5). A motore freddo, il liquido di raffreddamento deve trovarsi tra i livelli ”max” (a) e “min” (b). Fig.5

46

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Scarico, riempimento e spurgo del circuito frizione Strumentazione specifica:

- [1]. Strumento di riempimento e di spurgo freni. VAS 5234) - [2]. Flessibile di spurgo (670 mm di lunghezza) (riferimento: V.A.G 1238/B3)

Spurgo Mantenere un livello corretto nel serbatoio del liquido freni durante l’operazione.

• Staccare la scatola del filtro dell’aria (vedasi operazione corrispondente). • Posizionare lo strumento [1]. • Collegare il flessibile di spurgo [2] al recipiente dello strumento [1]. • Collegare il flessibile di spurgo [2] alla vite di spurgo (a) (Fig.6). • Pressurizzare il sistema a 2 bar. • Aprire la vite di spurgo. • Lasciare fuoriuscire circa 100 cm3 di liquido freni. • Chiudere la vite di spurgo. • Azionare rapidamente il pedale fino in battuta da 10 a 15 volte. • Aprire la vite di spurgo.

Fig.6

• Lasciare fuoriuscire nuovamente 50 cm3 di liquido freni. • Chiudere la vite di spurgo. • Azionare più volte il pedale frizione al termine dello spurgo. • Riposizionare la scatola del filtro dell’aria (vedasi operazione corrispondente).

Controllo del livello dell'olio del cambio

Il livello di olio corretto della scatola del cambio può essere assicurato solo con cambio scaricato e riempito con la quantità stabilita (vedasi “Caratteristiche e dati tecnici»).

Scarico e riempimento dell’olio del cambio Scarico

Riempimento

Il cambio dell’olio della scatola del cambio richiede lo stacco del perno della forcella della scatola del cambio. Affinché la posizione delle forcelle non venga modificata, è necessario che l’albero di comando delle marce sia bloccato.

• Staccare la scatola del filtro dell’aria (vedasi operazione corrispondente). • Bloccare l’albero di comando delle marce.

Agire sulla leva di comando delle marce in (a) e ruotare il perno (b) in senso orario finché si inserisce (Fig.7).

• R posizionare il tappo di scarico (1) e il perno della forcella (2). • Sbloccare l’a bero di comando delle marce. • Staccare l’interruttore delle luci di retromarcia (Fig.9).

• Staccare il tappo di scarico (1) e il perno della forcella (2) (Fig.8). • Scaricare la scatola del cambio.

Fig.9

Fig.7

RTA N. 269

Fig.8

• Posizionare un tubo (lunghezza: 600 mm; diametro: 10 mm) nell’alesaggio dell’interruttore delle luci di retromarcia. • Riempire alla quantità richiesta. • Riattaccare l'interruttore delle luci di retromarcia. • Controllare il corretto funzionamento della leva di comando delle marce.

47


METODI DI RIPARAZIONE Scarico, riempimento e spurgo del circuito freni Ordine di spurgo

Lo spurgo deve essere effettuato per ogni pinza nel seguente ordine: - ruota anteriore sinistra, - ruota anteriore destra, - ruota posteriore sinistra, - ruota posteriore destra. Indicazioni generali

- Mantenere il livello del liquido nel serbatoio di compensazione durante l'intera operazione. - Utilizzare solo liquido per freni raccomandato e nuovo. - Pulire il serbatoio di compensazione prima di aprire il tappo, per evitare l'entrata di impurità. Spurgo con strumento di spurgo

• Collegare lo strumento di spurgo dei freni. • Aprire le viti di spurgo nell’ordine indicato e spurgare le pinze una dopo l’altra, finché il liquido freni scorre pulito e senza bolle d’aria. • Controllare e rabboccare, se necessario, il livello del liquido freni nel serbatoio di compensazione. Spurgo senza strumento di spurgo Per quest'operazione, è necessario l’intervento di due operatori.

• Collegare un tubo trasparente alla vite di spurgo. • Premere lentamente il pedale del freno. • Mantenere il pedale premuto a fine corsa. • Aprire la vite di spurgo. • Chiudere la vite di spurgo. • Rilasciare il pedale del freno. • Ripetere l'operazione finché il liquido freni fuoriesce pulito e senza bolle d'aria. • Procedere allo stesso modo per le altre ruote. • Controllare e rabboccare, se necessario, il livello del liquido freni nel serbatoio di compensazione.

Scarico e riempimento del circuito di climatizzazione Ubicazione

1. Attacco di ricarica bassa pressione 2. Attacco di ricarica alta pressione

48

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE

Carica - avviamento Cinghia ausiliaria e alternatore

1. 2. 3. 4. 5.

Cinghia Rullo tenditore Alternatore Supporto multifunzioni Boccola di centratura

a. 2,3 daN.m b. - 1a fase: 2 daN.m

- 2a fase: 90째

c (*). - 1a fase: serraggio in battuta a mano

- 2a fase: 4 daN.m - 3a fase (M10x115 et M10x175): 180째 - 4a fase (M10x35): 45째

(*) V  iti di diverse lunghezze; rispettare la loro posizione.

Motorino di avviamento

1. 2. 3. 4.

Motorino di avviamento Solenoide Protezione Supporto

a. 8 daN.m b. 2 daN.m

RTA N. 269

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METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco dell’alternatore Stacco

L’alternatore si stacca da sotto, a destra.

Non scollegare o piegare i condotti. Fissare il compressore del climatizzatore sul porta-serratura in modo che i condotti del liquido refrigerante non subiscano tensioni.

• Staccare: - la cinghia ausiliaria, Allentare la cinghia, ruotando il tenditore in senso antiorario. Rischio di distruzione del rullo tenditore in caso di inversione del senso di rotazione.

- il rullo tenditore (1) (Fig.1). • Spostare e lasciare sospeso il compressore di climatizzazione (2) sul veicolo (Fig.2).

Fig.1

Fig.2

• Staccare l’alternatore (3) (Fig.3).

Fig.3

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Respingere completamente le boccole di centratura, per facilitare il posizionamento dell’alternatore.

Le boccole di centratura devono essere libere nella loro sede, per un serraggio corretto.

- Con il compressore in sede, ruotare la puleggia di 10 giri prima di riposizionare la cinghia ausiliaria. - Accompagnare il rullo tenditore fino al tensionamento della cinghia.

Stacco-riattacco del motorino di avviamento Stacco

• Staccare: - la scatola del filtro dell’aria (vedasi operazione corrispondente), - il supporto (1) (Fig.4), - il motorino di avviamento (2).

Fig.4

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

50

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE

Testata motore Testata motore

1. C  operchio punterie (*) (vedasi operazione corrispondente) 2. Carter supporti dell’albero a camme (*) (vedasi operazione corrispondente) 3. Testata (*) (vedasi operazione corrispondente) 4. Insieme collettore di aspirazione/ scambiatore di temperatura aria di sovralimentazione (*) (vedasi operazione corrispondente) 5. Flangia iniettore 6. Riscaldatore dei vapori olio 7. Manicotto di depressione (da pompa del vuoto) 8. Ruota dentata dell'albero a camme 9. Sensore di posizione dell'albero a camme 10. Carter 11. Bilanciere 12. Punteria idraulica 13. Semiconi 14. Calotta

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15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24.

Molla della valvola Guarnizione della coda della valvola Valvola Candeletta di preriscaldamento Boccola di centratura Tappo Guarnizione Rondella Rondella Insieme turbocompressore/collettore di scarico (*) (vedasi operazione corrispondente)

a.- 1a fase: 0,8 daN.m

- 2a fase: 270°

b. 0,9 daN.m c. 2,2 daN.m

d. - 1a fase: serraggio a mano fino in battuta

- 2a fase: 0,8 daN.m - 3a fase: 90°

e. 0,8 daN.m f. - 1a fase: 3 daN.m

- 2a fase: 6,5 daN.m - 3a fase: 90° - 4a fase: 90°

g. 1,2 daN.m h. 1,7 daN.m i. - 1a fase: serraggio a mano fino in battuta

- 2a fase: 2 daN.m - 3a fase: 90°

j. 10 daN.m k. - 1a fase: 1,1 daN.m

- 2a fase: 2,2 daN.m - 3a fase: 2,2 daN.m (fase di controllo)

(*) Rispettare l’ordine di serraggio

51


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco del coperchio punterie Stacco

Riattacco

Lo stacco del coperchio punterie richiede lo stacco degli iniettori. Lo spurgo del circuito carburante richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi.

• Staccare (vedasi operazione corrispondente): - il carter di distribuzione superiore, - gli iniettori. • Spostare i condotti (1) (Fig.1).

• Staccare i condotti (2).

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

• Scollegare il manicotto (3) (Fig.2).

• Rispettare i seguenti punti: - Rispettare l’ordine di serraggio (Fig.3).

• Staccare il coperchio punterie. Allentare le viti nell’ordine inverso al serraggio (Fig.3).

Fig.3

- Spurgare il circuito carburante (vedasi operazione relativa).

Fig.1

Fig.2

Stacco-riattacco del carter dell’albero a camme Strumentazione specifica:

- [1]. Inserto a bussola dodecagonale maschio XZN 10 (riferimento: T10501) - Pasta sigillante Stacco

• Staccare (vedasi operazione corrispondente): - i condotti alta pressione carburante, - gli iniettori, - il coperchio punterie, - la cinghia di distribuzione. • Scollegare il condotto (1) (Fig.4). • Staccare il ripartitore carburante (2).

Fig.4

52

• Separare la linea di scarico (3) sotto il veicolo (Fig.5).

Fig.5

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE • Spostare leggermente l’insieme catalizzatore/ filtro antiparticolato (4) all’indietro (Fig.6).

Non danneggiare il fascio elettrico della sonda di temperatura dei gas di scarico.

• Staccare il carter dell'a bero a camme. Allentare i fissaggi nell’ordine inverso al serraggio (Fig.8).

Fig.6

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

- Rispettare l’ordine di serraggio (Fig.8).

• Rispettare i seguenti punti: - Applicare un cordone di pasta sigillante di 2 mm di spessore sul perimetro del carter dell’albero a camme (Fig.7). - Riposizionare il carter entro 5 minuti dall’applicazione della pasta sigillante. - Attendere 30 minuti che la pasta sigillante si indurisca prima di riempire il motore di olio. - Attendere almeno 30 minuti prima di avviare il motore dopo le operazioni di riattacco. Questo intervallo di tempo serve alle punterie idrauliche per riprendere la posizione di funzionamento).

Fig.7

RTA N. 269

Fig.8

53


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco della testata Stacco

Lo spurgo del circuito di raffreddamento richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi. Lo spurgo del circuito carburante richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi.

• Scaricare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente). • Staccare (vedasi operazioni corrispondenti): - la scatola del filtro dell’aria, - gli iniettori, - il carter dell’a bero a camme, - la cinghia di distribuzione,

- lo scambiatore di temperatura acqua/EGR, - l’insieme turbocompressore/collettore di scarico. • Staccare (Fig.9): - la protezione (1)‎, - i deflettori dell’aria (2).

Fig.9

• Spostare i condotti di carburante (3) (Fig.10). • Staccare i condotti (4) del liquido di raffreddamento.

Fig.10

• Staccare i condotti (4) del liquido di raffreddamento (Fig.11).

Fig.11

54

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE • Staccare il condotto (5) (Fig.12).

Fig.12

• Scollegare il condotto (7) (Fig.15). • Spostare: - il condotto (8), - il supporto (9). • Scollegare: - le candelette di preriscaldamento, - la sonda di temperatura del liquido di raffreddamento. • Inclinare e staccare la testata del carter posteriore della cinghia di distribuzione.

• Separare l’insieme collettore di aspirazione/ scambiatore di temperatura aria di sovralimentazione del blocco cilindri (Fig.13).

Fig.13

• Staccare il coperchio (6) (Fig.14).

Fig.14

Allentare i fissaggi nell’ordine inverso al serraggio (Fig.17). Per lo stacco della testata è necessario l’intervento di un secondo operatore.

• Staccare l’insieme collettore di aspirazione/ scambiatore di temperatura aria di sovralimentazione a banco se necessario. Allentare i fissaggi nell’ordine inverso al serraggio (vedasi operazione corrispondente).

Fig.15

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Ruotare l’albero motore di 1/4 di giro in senso antiorario per portare i pistoni in posizione di sicurezza. - L’identificazione della guarnizione della testata deve essere visibile e orientata sul lato distribuzione. - Verificare la presenza delle boccole di centratura (Fig.16).

- Rispettare l’ordine di serraggio della testata (Fig.17).

- Se l’insieme collettore di aspirazione/scambiatore di temperatura aria è stato staccato, rispettare l’ordine di serraggio (vedasi operazione corrispondente). - Riposizionare la cinghia di distribuzione (vedasi operazione corrispondente).

Il motore deve essere in posizione di fasatura prima di riposizionare la cinghia: - Portare gli alberi a camme e la pompa alta pressione carburante in posizione di fasatura. - Portare il motore in posizione PMS.

Fig.17 Fig.16

RTA N. 269

- Riempire e spurgare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente). - Spurgare il circuito carburante (vedasi operazione relativa).

55


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco delle candelette di preriscaldamento Stacco

• Sbloccare i fermi di ritenuta del fascio elettrico. • Scollegare i connettori delle candelette di preriscaldamento (1) (Fig.18). Inserire la base del connettore senza serrarla troppo per non danneggiarla.

• Staccare le candelette di preriscaldamento. Fig.18

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

Distribuzione Distribuzione

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.

Carter Cinghia dentata Rullo tenditore Rullo avvolgitore Pignone dell’albero motore Ruota dentata dell'albero a camme Mozzo dell'albero a camme Ruota dentata della pompa alta pressione carburante 9. Mozzo pompa alta pressione carburante

56

10. Pompa dell'acqua 11. Guarnizione 12. Supporto a. 0,5 daN.m b. 1,2 daN.m c. - 1a fase: 18 daN.m

e. - 1a fase: 2 daN.m

- 2a fase: 45°

f. 0,9 daN.m g. 10 daN.m h. 9,5 daN.m

- 2a fase: 135° (può essere effettuata in due fasi)

d. 2 daN.m

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco del carter superiore di distribuzione Stacco

Riattacco

Lo spurgo del circuito carburante richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi.

• Scollegare i manicotti; sbloccare i raccordi rapidi (1), premendo su ogni lato e sul raccordo (Fig.1).

• Spostare: - il filtro carburante (2), - il vaso di espansione (3). • Staccare il sensore (4). • Spostare i condotti (5). • Aprire la protezione termica (6) (Fig.2). • Staccare il sensore (7). • Staccare il carter (8) (Fig.3).

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Spurgare il circuito carburante (vedasi operazione relativa).

Fig.2

Fig.1

Fig.3

Stacco-riattacco della cinghia di distribuzione Strumentazione specifica:

- [1]. Perno di fasatura dell’albero a camme (rif: 3359) - [2]. Fermo per albero motore (rif: T10490) - [3]. Leva di bloccaggio per pignone della pompa alta pressione (rif. T10051) - [4]. Perno di fasatura della pompa alta pressione (rif. T10492) - [5]. Perno di bloccaggio del rullo tenditore (rif.: T10265)

Stacco Lo stacco del carter inferiore di distribuzione può danneggiare la cinghia di distribuzione. Lo spurgo del circuito carburante richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi. Lo spurgo del circuito di raffreddamento richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi. In caso di utilizzo della cinghia, contrassegnarne il senso di scorrimento. Due tipi di rullo tenditore possono essere montati su questo motore. Il montaggio (B) richiede l’utilizzo di uno strumento di bloccaggio [5] dell’eccentrico (Fig.4).

RTA N. 269

Fig.4

57


METODI DI RIPARAZIONE • Scaricare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente). • Staccare il carter superiore di distribuzione (vedasi operazione corrispondente). • Sostenere il gruppo motore. • Staccare i supporti (1) (Fig.5).

• Staccare il supporto (2) (Fig.6).

Fig.5

• Staccare la cinghia ausiliaria.

Fig.6

Vecchio

carter inferiore di distribuzione

Nuovo

• Realizzare un foro del Ø di 8 mm alla quota (x) (Fig.8). • Rompere il perno di guida della cinghia mediante un cacciavite introdotto nell’alesaggio del carter inferiore.

• Rompere il perno di guida della cinghia mediante un cacciavite introdotto nella fenditura del carter, maneggiandolo come indicato (Fig.9).

Fig.8

Fig.9

• Staccare il carter inferiore (4) (Fig.10). • Ruotare l’albero motore attraverso la vite del pignone per portare il motore in posizione PMS.

• Inserire lo strumento [1] nella forcella (a) del mozzo e nel foro di fasatura (b) del carter dell’albero a camme (Fig.11). • Allentare di mezzo giro la vite di bloccaggio (c) della ruota dentata dell’albero a camme.

• Posizionare lo strumento [2] sul pignone dell’albero motore (5) nel seguente modo (Fig.12): - i perni dello strumento devono inserirsi nelle scanalature del pignone, - il pignone d’arresto dello strumento deve inserirsi nell’alesaggio (d) della flangia di tenuta.

Fig.10

Fig.11

Fig.12

Allentare la cinghia, ruotando il tenditore in senso antiorario. Rischio di distruzione del rullo tenditore in caso di inversione del senso di rotazione.

• Staccare la puleggia dell’albero motore (3) (Fig.7).

Fig.7

Seguito

58

dello stacco, tutti i tipi

x = 10 mm

carter inferiore di distribuzione

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE • Allentare la ruota dentata dell’albero a camme (Fig.13). Staccare lo strumento [1] prima di sbloccare la ruota dentata e riposizionarlo ad operazione effettuata.

• Allentare la ruota dentata della pompa alta pressione con lo strumento [3] (Fig.14).

Posizionare lo strumento [4] immediatamente dopo aver sbloccato la ruota dentata.

• Inserire lo strumento [4] nella forcella (e) del mozzo della pompa alta pressione e il foro di fasatura (f) del supporto multifunzione. • Allentare il rullo tenditore.

Fig.14

Fig.13

Rullo

Rullo

tenditore con strumento di bloccaggio

• Ruotare l’eccentrico del rullo tenditore in senso antiorario fino a inserire lo strumento [5] (Fig.15). • Con lo strumento [5] in sede, ruotare l’eccentrico con il rullo tenditore in senso orario (h). • Staccare la cinghia di distribuzione. Iniziare dalla pompa dell’acqua per facilitare l’operazione.

Fig.15

tenditore senza strumento di bloccaggio

• Ruotare l’eccentrico del rullo tenditore in senso orario (Fig.16). • Staccare la cinghia di distr buzione. Iniziare dalla pompa dell’acqua per facilitare l’operazione.

Fig.16

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Controllare il corretto posizionamento della staffa di tenuta del rullo tenditore (Fig.17). - Riportare il rullo tenditore in posizione cinghia allentata (Fig.15) o (Fig.16). - Con lo strumento [2] sul pignone dell’albero motore e lo strumento [1] sul mozzo dell’albero a camme, controllare che la ruota dentata possa girare liberamente e senza giochi sul mozzo dell’albero a camme (Fig.18). - Ruotare la ruota dentata dell’albero a camme in senso orario fino a portare il foro asolato (i) in battuta sulla vite di bloccaggio (c).

- Con lo strumento [4] in sede e il dado della ruota dentata della pompa alta pressione allentato, controllare che la ruota dentata possa girare liberamente e senza giochi sul mozzo della pompa alta pressione. - Ruotare la ruota dentata della pompa alta pressione in senso orario e fino in battuta. - Posizionare la cinghia di distribuzione nel seguente ordine (Fig.19): - albero motore (5), - rullo avvolgitore (6), - rullo tenditore (7), - albero a camme (8),

Fig.17

Fig.18

RTA N. 269

- rullo avvolgitore (9), - Pompa alta pressione (10), - Pompa dell’acqua (11).

Fig.19

59


METODI DI RIPARAZIONE Rullo

tenditore senza strumento di bloccaggio

• Pretendere in senso antiorario sulla ruota dentata dell’albero a camme (Fig.13) • Ruotare l’eccentrico del rullo tenditore in senso antiorario fino a portare l’indice (j) al centro dello spazio (k) (Fig.20). • Controllare che il riferimento (l) dell’eccentrico

Fig.20

Tutti

sia allineato al riferimento (m) del rullo tenditore (Fig.21). • Serrare il dado alla coppia stabilita senza modificare la posizione del rullo tenditore.

Rullo

tenditore con strumento di bloccaggio

• Ruotare l’eccentrico del rullo tenditore in senso orario fino a portare l’indice (j) al centro dello spazio (k) (Fig.22).

Fig.22

Fig.21

i tipi

• Rilasciare la tensione e serrare il rullo tenditore alla coppia stabilita senza modificarne la posizione. Verificare che: - il foro asolato (i) della ruota dentata dell’albero a camme non sia in battuta (alta o bassa) sulla vite di bloccaggio (c) (Fig.18), - il riferimento della ruota dentata della pompa alta pressione non coincide con l’asse dello strumento [4] (Fig.23). Se una delle ruote dentate non si trova in posizione corretta, ripetere l’operazione di montaggio della cinghia. Fig.23

• Serrare nell’ordine le ruote dentate dell’a bero a camme e la pompa alta pressione alla coppia di 1 daN.m. • Staccare gli strumenti. • Ruotare l’albero motore di due giri in senso orario tramite la vite del pignone fino ad ottenere la posizione del PMS. Non tornare indietro. Se la posizione del PMS è superata, ruotare l’albero motore di due giri supplementari.

• Controllare che l’indice del rullo tenditore si trovi al centro della finestra di controllo (Fig.20) o (Fig.22).

Impossibilità di strumento [1]

inserire lo

Fig.25

60

E' consentita una sfalsatura massima di 5 mm rispetto al centro dello spazio.

• Riposizionare nell’ordine gli strumenti [2], [1] e [4]. Lo strumento [1] deve inserirsi senza tensioni. Lo strumento [4] non può inserirsi. In questo caso, rispettare la posizione massima mostrata dall’immagine tra la forcella (e) e il foro (f) (Fig.24).

• Con lo strumento [2] in sede, controllare la sfalsatura della forcella (a) del mozzo dell’albero a camme rispetto al foro di fasatura (b) sul carter dell’albero a camme (Fig.25): - La forcella (a) è sfalsata verso l’alto: ripetere la procedura di riattacco. - La forcella (a) è sfalsata verso il basso: procedere come indicato qui di seguito: • Togliere lo strumento [2]. • Ruotare l’albero motore in senso antiorario, oltre la posizione di fasatura PMS. • Ruotare lentamente l’albero motore in senso orario, finché è possibile introdurre lo strumento [1] nella forcella (a) e il foro di fasatura (b) del mozzo dell’a bero a camme. • Allentare la vite di bloccaggio (c) della ruota dentata dell’a bero a camme.

Fig.24

Assicurarsi che il foro asolato della ruota dentata dell’albero a camme non si trovi in battuta sulla vite di bloccaggio (Fig.14). Controllare la posizione del mozzo della pompa alta pressione (Fig.23).

• Continuare a ruotare lentamente l’albero motore in senso orario fino a poter riposizionare lo strumento [2]. • Serrare la ruota dentata dell’a bero a camme alla coppia di 2 daN.m. • Controllare la posizione dell’indice del rullo tenditore (Fig.20) o (Fig.22). • Effettuare due giri di a bero motore. • Controllare di nuovo la fasatura della distribuzione • Seguito delle operazioni di riattacco.

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Seguito

del riattacco

• In caso di sostituzione del carter inferiore di distribuzione, selezionare il perno di guida della cinghia prima di riposizionarlo (Fig.26). • Posizionare il carter inferiore di distribuzione, considerando la boccola di centratura (Fig.27). • Posizionare la puleggia dell’albero motore in appoggio senza gioco sulla ruota dentata. La puleggia va sistemata in un’unica posizione. • Rispettare l’ordine di serraggio dei supporti motore (vedasi operazioni corrispondenti). • Controllare e regolare, se necessario, la posizione dei supporti motore (vedasi operazione corrispondente). • Riempire e spurgare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente).

• Spurgare il circuito carburante (vedasi operazione relativa).

Fig.27

Fig.26

Stacco-riattacco degli alberi a camme Gli alberi a camme non si staccano singolarmente. Sostituire il carter completo (vedasi operazione corrispondente).

Blocco cilindri Blocco cilindri e manovellismo

1. Volano motore 2. Boccola di centratura 3. Albero motore 4. Cuscinetti dei supporti dell'albero motore 5. Spessori di regolazione del gioco assiale dell'albero motore 6. Supporto dell'albero motore 7. Cuscinetto ad aghi 8. Pignone dell’albero motore 9. Puleggia dell'albero motore 10. Biella 11. Cuscinetti della biella 12. Pistone 13. Spinotto 14. Ganci 15. Fasce elastiche a. - 1a fase: 6 daN.m

- 2a fase: 90°

b. - 1a fase: 6,5 daN.m

- 2a fase: 90°

c. - 1a fase: 1 daN.m

- 2a fase: 90°

d. - 1a fase: 18 daN.m

- 2a fase: 135°

e. - 1a fase: 3 daN.m

- 2a fase: 90°

RTA N. 269

61


METODI DI RIPARAZIONE Supporti del gruppo motore

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.

Telaietto Silentbloc superiore Silentbloc inferiore Bielletta anticoppia (*) (vedasi operazione corrispondente) Silentbloc motore destro Supporto motore destro (*) (vedasi operazione corrispondente) Silentbloc della scatola del cambio Supporto della scatola del cambio Appoggio

a. - 1a fase: 0,7 daN.m

- 2a fase: 4 daN.m - 3a fase: 180° b. - 1a fase: 2 daN.m - 2a fase: 90° c. - 1a fase: 4 daN.m - 2a fase: 90° d. 5 daN.m e. - 1a fase: 5 daN.m

- 2a fase: 90°

f. - 1a fase: 6 daN.m

- 2a fase: 90°

g. 13 daN.m

(*) rispettare l’ordine di serraggio

62

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco del supporto motore destro Particolarità del riattacco

• Rispettare l’ordine di serraggio del supporto motore destro sulla testata (Fig.1).

Fig.1

Stacco-riattacco della bielletta anticoppia Particolarità del riattacco

• Rispettare l’ordine di serraggio della bielletta anticoppia (Fig.2).

Fig.2

Gruppo motore Controllo

Durante il controllo, se i supporti non sono paralleli o la quota non è rispettata, regolare i supporti del gruppo motore.

Il controllo viene effettuato solo sull’insieme dei supporti di destra.

• Il supporto intermedio (1) deve essere parallelo al supporto inferiore (2). Rispettare le quote (x) = (x’) (Fig.3). • Il supporto superiore (3) deve essere parallelo all’appoggio del parafango (4). • Rispettare la quota (y) = 10 mm tra il supporto elastico (3) e il supporto inferiore (2).

Fig.3

RTA N. 269

63


METODI DI RIPARAZIONE Regolazione

Durante la regolazione, i fissaggi dei supporti intermedi del gruppo motore devono essere sostituiti.

• Staccare il supporto della batteria. • Sostenere il motore in pretensione senza sollevarlo. • Se necessario, scollegare il cavo di massa (Fig.4).

Fig.4

• Sostituire uno ad uno i fissaggi dei supporti. Non serrare i fissaggi nuovi (Fig.5). • Regolare i supporti di destra come definito (Fig.3).

Inserire un asse di 10 mm (ad esempio una punta) tra i supporti superiore destro e inferiore destro fino alla regolazione finale.

Fig.5

• Una volta ottenuta la posizione di regolazione dei supporti di destra, serrare i fissaggi alla coppia. • Il supporto intermedio (5) deve essere parallelo al supporto superiore (6). Rispettare le quote (z) = (z’) (Fig.6). • Una volta ottenuta la posizione di regolazione dei supporti di sinistra, serrare i fissaggi alla coppia. • Togliere l’asse di 10 mm dal supporto motore destro.

Fig.6

64

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE

Lubrificazione motore Circuito di lubrificazione

1. 2. 3. 4. 5. 6.

Pompa dell'olio Cinghia della pompa olio Filtro Guarnizioni Boccola di centratura Carter dell’olio (*) (vedasi operazione corrispondente) 7. Sonda di livello e di temperatura dell'olio 8. Carter di protezione 9. Fermi 10. Deflettore 11. Scatola del filtro dell’olio (*) (vedasi operazione corrispondente) 12. Elemento filtrante 13. Ugello dell'olio

RTA N. 269

14. Guida dell’asta di livello olio 15. Asta di livello dell'olio 16. Flangia di tenuta (lato distribuzione) (*) (vedasi operazione corrispondente) 17. Blocco motore 18. Flangia di tenuta (lato cambio) (*) (vedasi operazione corrispondente) 19. Lamiera di protezione 20. Turbocompressore (*) (vedasi operazione corrispondente) 21. Lamiera di protezione superiore 22. Lamiera di protezione inferiore 23. Elemento antirumore del turbocompressore

24. C  ondotto di mandata olio del turbocompressore 25. Condotto di ritorno olio del turbocompressore a. 0,2 daN.m b. 0,4 daN.m c. - 1a fase: 0,5 daN.m

- 2a fase: 1,3 daN.m

d. 0,5 daN.m e. 0,8 daN.m f. - 1a fase: 0,8 daN.m

- 2a fase: 90°

g. 1 daN.m h. - 1a fase: 1 daN.m

controllo dopo il posizionamento dei componenti)

j. 1,2 daN.m k. - 1a fase: 1,2 daN.m

- 2a fase: 180°

l. 1,3 daN.m m. 1,4 daN.m n. 1,5 daN.m o. - 1a fase: 2 daN.m

- 2a fase: 90°

p. 2,2 daN.m q. 2,5 daN.m r. 3 daN.m

- 2a fase: 180°

i. - 1a fase: 1,1 daN.m

- 2a fase: 2,2 daN.m - 3a fase: 2,2 daN.m (fase di

(*) rispettare l’ordine di serraggio

65


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco della flangia di tenuta dell’olio lato cambio Particolarità del riattacco Il metodo non presenta particolari difficoltà. Fare riferimento all'esploso dei componenti corrispondente.

• Rispettare il seguente ordine di serraggio (Fig.1): - 1a fase: serrare a mano fino in battuta - 2a fase: 1,3 daN.m

Fig.1

Stacco-riattacco della scatola del filtro olio Particolarità del riattacco Il metodo non presenta particolari difficoltà. Fare riferimento all'esploso dei componenti corrispondente.

• Rispettare il seguente ordine di serraggio (Fig.2): - 1a fase: 2 daN.m - 2a fase: 90°

Fig.2

Stacco-riattacco della flangia di tenuta dell’olio lato distribuzione Il metodo non presenta particolari difficoltà. Fare riferimento all'esploso dei componenti corrispondente.

Particolarità dello stacco

• Lo stacco della flangia di tenuta richiede lo stacco della cinghia di distribuzione (vedasi operazione corrispondente).

Particolarità del riattacco

• Applicare un cordone di pasta sigillante di 2-3 mm di spessore sul perimetro del carter dell’olio (Fig.3). • Riposizionare la flangia di tenuta entro 5 minuti dall’applicazione della pasta sigillante. • Serrare tutte le viti a mano. • Rispettare l’ordine di serraggio (Fig.4).

Fig.3

66

Attendere 30 minuti che la pasta sigillante si indurisca, prima di riempire il motore di olio.

Fig.4

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco del carter dell’olio Il metodo non presenta particolari difficoltà. Fare riferimento all'esploso dei componenti corrispondente.

Particolarità dello stacco

• Allentare il carter nell’ordine inverso al serraggio (Fig.6).

Particolarità del riattacco

• Applicare un cordone di pasta sigillante di 2-3 mm di spessore sul perimetro del carter dell’olio (Fig.5).

• Riposizionare il carter dell’olio entro i 5 minuti che seguono l’applicazione della pasta sigillante.

• In caso di riutilizzo del carter dell’olio, applicare un cordone di pasta sigillante di 3-4 mm nella zona (a).

Fig.5

• Rispettare l’ordine e la procedura di serraggio (Fig.6): - serrare le viti da 1 a 18 a 0,5 daN.m, - serrare le viti 19 alla coppia, - serrare le viti da 1 a 18 alla coppia.

Attendere 30 minuti che la pasta sigillante si indurisca, prima di riempire il motore di olio.

Fig.6

RTA N. 269

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METODI DI RIPARAZIONE

Raffreddamento motore Circuito di raffreddamento

A. V  erso il filtro antiparticolato (vedasi “Circuito antinquinamento e scarico”) B. Verso la valvola EGR (vedasi “Circuito antinquinamento e scarico”) C. Verso il turbocompressore (vedasi “Circuito di alimentazione aria”) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.

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Radiatore di raffreddamento Motoventilatore di raffreddamento Deflettore aria Scambiatore di sovralimentazione Vaso di espansione Pompa dell'acqua Scatola dell’acqua Scatola del termostato

9. Termostato 10. Scambiatore acqua/olio 11. Collettore di aspirazione (*) (vedasi “Stacco-riattacco insieme collettore di aspirazione/scambiatore di temperatura aria sovralimentata”) 12. Scambiatore acqua/EGR 13. Radiatore di riscaldamento 14. Guarnizioni 15. Valvola di espansione 16. Corpo farfallato 17. Pompa aggiuntiva di riscaldamento 18. Pompa aggiuntiva di sovralimentazione 19. Sonda di temperatura acqua 20. Elettrovalvola di comando

a. 0,5 daN.m b. 0,8 daN.m c. 1 daN.m d. 2 daN.m e. - 1a fase: 2 daN.m - 2a fase: 45° f. 2,3 daN.m g. 4 daN.m h. 1,2 daN.m i. - 1a fase: preserraggio a mano fino in battuta - 2a fase: 2 daN.m - 3a fase: 90° (*). Rispettare l’ordine di serraggio

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METODI DI RIPARAZIONE

A. V  erso il filtro antiparticolato (vedasi “Circuito antinquinamento e scarico”) B. Verso valvola EGR (vedasi “Circuito antinquinamento e scarico”) C. Verso turbocompressore (vedasi “Circuito di alimentazione aria”) D. Marca “Bosch” E. Marca “Pierburg” 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.

Radiatore di raffreddamento Motoventilatore di raffreddamento Deflettore aria Scambiatore di sovralimentazione Vaso di espansione Pompa dell'acqua Scatola dell’acqua Scatola del termostato

RTA N. 269

9. Termostato 10. Scambiatore acqua/olio 11. Collettore di aspirazione (*) (vedasi “Stacco-riattacco insieme collettore di aspirazione/scambiatore di temperatura aria sovralimentata”) 12. Scambiatore acqua/EGR 13. Radiatore di riscaldamento 14. Guarnizioni 15. Valvola di espansione 16. Corpo farfallato 17. Pompa aggiuntiva di riscaldamento 18. Pompa aggiuntiva di sovralimentazione 19. Supporto 20. Elettrovalvola di comando 21. Sonda di temperatura acqua

a. 0,5 daN.m b. 0,8 daN.m c. 1 daN.m d. 2 daN.m e. - 1a fase: 2 daN.m - 2a fase: 45° f. 2,3 daN.m g. 4 daN.m h. 1,2 daN.m i. - 1a fase: preserraggio a mano fino in battuta - 2a fase: 2 daN.m - 3a fase: 90° (*). Rispettare l’ordine di serraggio

69


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco della scatola termostatica Stacco Lo spurgo del circuito di raffreddamento richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi.

• Staccare il condotto (1) (Fig.1).

• Staccare la scatola termostatica (2) secondo (a) e (b) (Fig.2).

• Scaricare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente). • Staccare la scatola del filtro dell’aria (vedasi operazione corrispondente).

Fig.1

Fig.2

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Umidificare il giunto torico con del liquido di raffreddamento. - Le staffe di tenuta del termostato (3) devono essere ubicate nelle guide della scatola (2) (Fig.3). - Riempire e spurgare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente).

Fig.3

Stacco-riattacco dei motoventilatori di raffreddamento Stacco

• Staccare (Fig.4): - la protezione (1)‎, - i deflettori dell’aria (2).

Fig.4

70

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE • Staccare l’insieme motoventilatore/carter di protezione (3) da sotto il veicolo (Fig.5).

• Staccare i motoventilatori (4) (Fig.6).

Riattacco

Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

Premere i fermi (a) del supporto del ventilatore.

Fig.5

Fig.6

Stacco-riattacco del radiatore di raffreddamento

Lo spurgo del circuito di raffreddamento richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi. Per lo stacco del paraurti anteriore, i veicoli dotati di regolatore di distanza richiedono una ricalibratura di questa funzione, con uno strumento specifico costruttore. Data la particolarità di questo strumento, il metodo di regolazione non viene descritto nel presente studio. Una regolazione errata della distanza causa una disattivazione permanente delle funzioni “ACC/FrontAssist”. In questo caso, sul quadro strumenti compare il messaggio: “ACC/FrontAssist non disponibile”.

Stacco

• Scaricare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente). • Staccare il paraurti anteriore (vedasi capitolo “Carrozzeria”). • Staccare i motoventilatori di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente). • Scollegare i manicotti (1) (Fig.7), (Fig.8) o (Fig.9).

Fig.8 30 montaggio Manicotti inferiori destro e sinistro

Fig.9 Tutti i tipi Manicotti superiori di sinistra Fig.7 1o e 2o montaggio Manicotto superiore di destra

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METODI DI RIPARAZIONE • Staccare: - i deflettori dell’aria (2) (Fig.10), - il supporto (3). • Tagliare i supporti nei punti indicati (Fig.11).

I supporti saranno riutilizzati al riattacco.

• Spingere leggermente il radiatore verso il motore.

Fig.10

• Sbloccare il condensatore (4) in (a) e separare il radiatore (Fig.12).

Fig.11

• Staccare il radiatore (5) (Fig.13) o (Fig.14). I radiatori di 3° montaggio devono essere separati dallo scambiatore di temperatura (6) prima di essere staccati.

Fig.12

Fig.13

Fig.14 3o montaggio

Tutti i tipi

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Con il radiatore 3° montaggio, assemblare lo scambiatore e il radiatore anteriore prima di riposizionarli. - I supporti sono riutilizzati. Devono essere fissati con delle viti sui supporti e sul supporto in (e), e serrare alla coppia di 0,5 daN.m (Fig.15). • Riempire e spurgare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente). Fig.15

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METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco della pompa dell’acqua Stacco

Riattacco

Lo spurgo del circuito di raffreddamento richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi. Non effettuare controlli di funzionamento tirando a mano la valvola di regolazione della pompa del liquido di raffreddamento. La pompa potrebbe infatti danneggiarsi internamente. Il motore non è quindi più alimentato a sufficienza con il liquido di raffreddamento.

• Scaricare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente). • Staccare la cinghia di distribuzione (vedasi operazione corrispondente). • Staccare (Fig.16): - la valvola di regolazione (1),

- la pompa dell’acqua (2).

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Umidificare i giunti torici con del liquido di raffreddamento. - Riempire e spurgare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente).

Fig.16

Stacco-riattacco pompa di raffreddamento scambiatore di temperatura aria Stacco

• Staccare la pompa (1) (Fig.17). Lo scarico del circuito di raffreddamento non è necessario. Utilizzare una pinza per manicotti. La pompa si stacca assieme al supporto.

• Separare il supporto (2) dalla pompa a banco.

Fig.17 A. 1° montaggio B. 2° montaggio C. 3° montaggio

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Controllare il circuito di raffreddamento e spurgarlo se necessario (vedasi operazione corrispondente).

RTA N. 269

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METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco della pompa di riscaldamento Stacco

• Staccare la pompa (2) (Fig.19). Lo scarico del circuito di raffreddamento non è necessario. Utilizzare una pinza per manicotti. La pompa si stacca assieme al supporto. In caso di stacco delle pompe di 2° montaggio, scollegare il sensore di livello e temperatura dell’olio (1) (Fig.18).

• Separare il supporto (3) dalla pompa a banco.

Fig.19 Fig.18

A. 1° montaggio B. 2° montaggio

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Controllare il circuito di raffreddamento e spurgarlo se necessario (vedasi operazione corrispondente).

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METODI DI RIPARAZIONE

Alimentazione - Antinquinamento Lo spurgo del circuito carburante richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi adatto. Il circuito di alimentazione carburante è costantemente pressurizzato. Proteggere con uno straccio l’ambiente circostante al circuito da scollegare. Sbloccare il raccordo rapido e lasciare fuoriuscire la pressione prima di scollegare completamente il circuito.

Circuito carburante

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.

Serbatoio del carburante Bocchettone di riempimento Tappo del serbatoio Guarnizioni Anello d'arresto Schermo termico Cinghia Unità di comando della pompa/asta di livello carburante 9. Pompa/asta di livello carburante 10. Condotto di alimentazione carburante 11. Condotto di ritorno carburante 12. Circuito carburante 13. Sonda di temperatura carburante 14. Filtro carburante 15. Elemento filtrante

RTA N. 269

16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28.

Corpo superiore del filtro carburante Vite di spurgo acqua Pompa alta pressione Mozzo Ruota dentata della pompa alta pressione Condotto tra la pompa alta pressione e il ripartitore carburante Collettore carburante alta pressione Sensore di pressione carburante Regolatore di pressione Condotto tra il ripartitore carburante e gli iniettori Iniettori Flangia iniettori Coperchio di protezione

a. 0,5 daN.m b. 0,8 daN.m c. - 1a fase: 0,8 daN.m - 2a fase: 90° d. - 1a fase: 0,8 daN.m - 2a fase: 270° e. 2 daN.m f. 2,8 daN.m g. - 1a fase: 2 daN.m - 2a fase: 45° h. - 1a fase: 2 daN.m - 2a fase: 90° i. - 1a fase: 2 daN.m - 2a fase: 180° j. 8 daN.m k. 9,5 daN.m l.10 daN.m m. 11 daN.m

75


METODI DI RIPARAZIONE Sostituzione del filtro carburante Riattacco

Strumentazione specifica:

- [1]. Strumento di diagnosi (necessario allo spurgo del circuito carburante).

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Rispettare il senso di montaggio del filtro. - Rispettare l’ordine di serraggio del coperchio del filtro carburante (Fig.1). - Spurgare il circuito carburante (vedasi operazione corrispondente).

Stacco

• Staccare il coperchio (1) (Fig.1). Allentare le viti nell’ordine inverso al serraggio.

• Staccare l’elemento filtrante (2).

Fig.1

Stacco-riattacco dell’insieme pompa/indicatore di livello carburante Lo spurgo del circuito carburante richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi adatto.

Strumentazione specifica:

- [1]. Boccola per lo stacco dell'anello-dado (rif. T10202).

Stacco Il serbatoio carburante non deve essere riempito oltre i tre quarti.

• Staccare la seduta dei sedili posteriori (vedasi capitolo "Carrozzeria"). • Sotto il tappetino, staccare lo sportello d’accesso (1) (Fig.2).

Fig.2

76

Separare il passacavo dal coperchio.

• Estrarre la centralina della pompa (2) dal suo alloggiamento (Fig.4).

• Sganciare il connettore in (a) prima di scollegarlo (Fig.3).

• Estrarre l’insieme dei fasci elettrici (3) con la centralina (2) dal vano del serbatoio carburante.

Fig.3

Fig.4

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE • Scollegare i condotti (4) (Fig.5). • Staccare il dado (5) con lo strumento [1]. Riattaccare immediatamente il dado sul serbatoio, per evitare la deformazione dei pozzetti dell'indicatore.

• Staccare l'insieme pompa/indicatore di livello carburante.

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Posizionare l’insieme pompa/indicatore di livello carburante con la sua linguetta (a) rivolta verso la parte posteriore del veicolo e situata tra i perni (b) e (c) (Fig.6). - Stringere l'anello-dado (5), con lo strumento [1], alla coppia di serraggio prescritta.

- Posizionare la freccia sullo sportello di accesso (1) verso la parte anteriore del veicolo (Fig.7). - Spurgare il circuito carburante (vedasi operazione corrispondente). - Controllare l’ermeticità del circuito di alimentazione.

Fig.6

Fig.7

Fig.5

Stacco-riattacco dei condotti alta pressione Lo spurgo del circuito carburante richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi adatto. Stacco

Riattacco

Il metodo non presenta particolari difficoltà. Fare riferimento all'esploso dei componenti corrispondente. Per staccare i condotti alta pressione tra il ripartitore carburante e gli iniettori, staccare innanzitutto il condotto tra il ripartitore carburante e la pompa alta pressione carburante. In tal caso, il condotto tra il ripartitore carburante e la pompa dovrà essere riposizionato per ultimo.

• Rispettare i seguenti punti: - Serrare il condotto alta pressione a mano fino in battuta - Controllare la corretta posizione dei raccordi. I manicotti dei condotti devono collegarsi perfettamente ai coni dei raccordi della pompa e del ripartitore carburante. - Stringere i raccordi alla coppia. - Posizionare le masse antivibrazioni (1) sui condotti come indicato (Fig.8).

Fig.8

Stacco-riattacco degli iniettori Lo spurgo del circuito carburante richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi adatto. Stacco

• Staccare i condotti alta pressione carburante (vedasi operazione corrispondente). • Scollegare i condotti di ritorno carburante (1) (Fig.9).

• Staccare: - la pinza (2), - gli iniettori (3) con gli strumenti [1] (Fig.10).

Strumentazione specifica:

- [1a]. Estrattore inerziale - [1b]. Adattatore (rif: T10415) - [2]. Strumento di diagnosi Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Sostituire e lubrificare gli anelli di tenuta degli iniettori con dell’olio motore o carburante. - Nel caso di iniettori nuovi, codificare gli iniettori con lo strumento [2]. - Spurgare il circuito carburante (vedasi operazione relativa). Fig.9

RTA N. 269

Fig.10

77


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco della pompa alta pressione carburante Strumentazione specifica: Lo spurgo del circuito carburante richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi adatto.

- [1]. Chiave di bloccaggio (rif: T10051) (Fig.11)

- [2]. Estrattore (riferimento: T10489) (Fig.12)

Fig.11

Fig.12

Stacco

Riattacco

• Staccare (vedasi operazioni corrispondenti): - la cinghia di distribuzione, - il circuito alta pressione tra la pompa e il ripartitore.

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Allineare la scanalatura (a) del mozzo con la chiavetta dell’asse (b) della pompa alta pressione (Fig.16).

• Staccare il perno di fasatura [3] rimasto in sede sul mozzo della pompa alta pressione. • Sbloccare il dado del pignone con lo strumento [1] (Fig.13). • Staccare il pignone della pompa alta pressione.

Fig.13

• Estarre il mozzo della pompa alta pressione con lo strumento [2] (Fig.14). Fig.16

Il corretto bloccaggio dello strumento [2] sul mozzo è assicurato ruotando lo strumento in senso orario fino in battuta sul mozzo.

- Pignone della pompa alta pressione in sede e serrare alla coppia. Portare il mozzo in posizione di fasatura e bloccarlo con lo strumento [3] (Fig.17).

Fig.14

• Scollegare i condotti (1) (Fig.15). • Staccare la pompa alta pressione (2). Fig.17

La parte (c) del mozzo della pompa alta pressione deve essere allineata alla parte (d) del supporto multifunzioni.

- Riposizionare la cinghia di distribuzione (vedasi operazione corrispondente). - Spurgare il circuito carburante (vedasi operazione relativa). Fig.15

78

Non fare girare la pompa a secco in quanto potrebbe danneggiarsi.

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Circuito di alimentazione aria

1. Insieme scambiatore di temperatura/ collettore di aspirazione (*) (vedasi operazione corrispondente) 2. Sonda di temperatura 3. Condotto aria 4. Motoposizionatore 5. Elemento filtrante 6. Scatola del filtro dell’aria 7. Manicotto di evacuazione acqua 8. Debimetro aria 9. Manicotto a depressione 10. Elettrovalvola 11. Attenuatore rumori

RTA N. 269

12. Insieme turbocompressore/collettore di scarico (*) (vedasi operazione corrispondente) 13. Valvola di regolazione pressione 14. Riscaldatore vapori olio 15. Condotto vapori olio 16. Schermo termico 17. Supporto 18. Guarnizione 19. Collare 20. Circuito di ricircolo dei gas di scarico 21. Manicotto del liquido di raffreddamento

a. - 1a fase: serraggio a mano fino in battuta

- 2a fase: 2 daN.m - 3a fase: 90°

b. 0,8 daN.m c. - 1a fase: serraggio a mano fino in battuta

- 2a fase: 2 daN.m

d. 0,15 daN.m e. 1,2 daN.m f. - 1a fase: 1,1 daN.m

- 2a fase: 2,2 daN.m - 3a fase: 2,2 daN.m (fase di controllo)

g. 1,5 daN.m (*) Rispettare l’ordine di serraggio

79


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco della scatola del filtro dell’aria Riattacco

Stacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Allineare i riferimenti (a) dei raccordi dei condotti dell’aria (Fig.20).

• Staccare (Fig.18): - la protezione (1)‎, - il condotto di entrata aria (2).

Fig.18 Fig.20

• Scollegare il condotto (3) (Fig.19). • Staccare la scatola del filtro dell’aria (4).

Fig.19

Stacco-riattacco del corpo farfallato Lo stacco del corpo farfallato non richiede lo scarico del circuito di raffreddamento, ma può richiederne lo spurgo. Lo spurgo richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi. Stacco

• Staccare la scatola del filtro dell’aria (vedasi operazione corrispondente). • Staccare il deflettore dell’aria (1) (Fig.21).

Fig.21

80

• Staccare il condotto dell’aria (2) (Fig.22). • Posizionare le pinze per manicotti in (a) (Fig.23).

Fig.22

• Scollegare e spostare i condotti (3).

Fig.23

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Riattacco

• Scollegare il condotto (4) (Fig.24).

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

• Staccare il corpo farfallato (5).

• Controllare il circuito di raffreddamento e spurgarlo se necessario (vedasi operazione corrispondente).

Fig.24

Stacco-riattacco dell’insieme collettore di aspirazione/scambiatore di temperatura aria di sovralimentazione Lo spurgo del circuito di raffreddamento richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi. Lo spurgo del circuito carburante richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi.

Strumentazione specifica:

- [1]. Inserto a bussola dodecagonale maschio XZN 10 (riferimento: T10501) - [2]. Strumento di diagnosi (necessario allo spurgo del circuito carburante).

Stacco

• Scaricare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente). • Staccare (vedasi operazioni corrispondenti): - la scatola del filtro dell’aria, - il condotto alta pressione della pompa alta pressione carburante. • Staccare (Fig.25): - la protezione (1)‎, - i deflettori dell’aria (2).

Fig.25

• Spostare i condotti di carburante (3) (Fig.26). • Staccare i condotti (4) del liquido di raffreddamento.

Fig.26

RTA N. 269

• Staccare il condotto dell’aria (5) (Fig.27).

Fig.27

81


METODI DI RIPARAZIONE • Scollegare il condotto (6) (Fig.28). • Spostare: - il condotto (7), - il supporto (8). • Staccare il condotto (9) (Fig.29). • Staccare (Fig.30): - le guida dell’indicatore di livello olio (10), - il supporto (11) con lo strumento [1], - il supporto (12), - i fissaggi supplementari rappresentati.

• Staccare l’insieme collettore di aspirazione/ scambiatore di temperatura aria di sovralimentazione con lo strumento [1]. Allentare i fissaggi nell’ordine inverso al serraggio (Fig.31).

Fig.29

Fig.28

Fig.30

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Rispettare l’ordine di serraggio dell’insieme collettore/scambiatore di temperatura dell’aria sovralimentata (Fig.31). - Rispettare l’ordine di serraggio dei supporti dell’insieme collettore di aspirazione/scambiatore di temperatura dell’aria sovralimentata (Fig.32).

Fig.31

82

Fig.32

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco dell’insieme turbocompressore/collettore di scarico

Lo spurgo del circuito di raffreddamento richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi.

Strumentazione specifica:

- [1]. Inserto a bussola dodecagonale maschio XZN 10 (riferimento: T10501)

Stacco

• Scaricare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente). • Staccare il modulo EGR (vedasi operazione corrispondente).

• Spostare leggermente l’insieme catalizzatore/ filtro ant particolato (1) all’indietro (Fig.34).

• Separare la linea di scarico sotto il veicolo (Fig.33).

Fig.33

• Staccare i condotti (2) (Fig.35).

Fig.34

• Staccare il supporto (3) (Fig.36). • Staccare la schermatura termica (4) (Fig.37). • Scollegare i manicotti (5) (Fig.38). • Staccare l’insieme turbocompressore/collettore di scarico (6) (Fig.39).

Fig.37

Fig.35

RTA N. 269

Fig.36

Fig.38

83


METODI DI RIPARAZIONE Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Rispettare l’ordine di serraggio del collettore di scarico (Fig.39).

- Avvicinare a mano le viti del supporto dello scambiatore acqua/EGR. - Rispettare l’ordine di serraggio del supporto dello scambiatore acqua/EGR (Fig.40).

Fig.39

Fig.40

84

- Riempire il turbocompressore con olio motore attraverso il condotto di alimentazione olio. - Riempire e spurgare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente). - All’avvio del motore, non accelerare immediatamente, ma lasciarlo girare al minimo per circa un minuto.

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Circuito antinquinamento e scarico

A. V  erso la pompa a depressione nella pompa dell’olio B. Verso il servofreno 1. Turbocompressore 2. Schermo termico 3. Condotto aria 4. Valvola EGR 5. Sensore di pressione differenziale 6. Circuito di pressione dei gas di scarico 7. Filtro antiparticolato (vedasi operazione corrispondente) 8. Guarnizioni 9. Tubo anteriore 10. Tubo intermedio

RTA N. 269

11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19.

Silenziatore Supporto Silentbloc Coperchio punterie Scatola del filtro dell’aria Elettrovalvola Manicotto a depressione Manicotto del liquido di raffreddamento Scambiatore di temperatura acqua/EGR (vedasi operazione corrispondente) 20. Supporto scambiatore di temperatura acqua/EGR (vedasi “Stacco-riattacco insieme turbocompressore/collettore di scarico”) 21. Sonda di temperatura

a. 0,7 daN.m b. 0,8 daN.m c. 0,9 daN.m d. 1,5 daN.m e. 2 daN.m f. - 1a fase: 2 daN.m

- 2a fase: 90° - 3a fase: 45° g. - 1a fase: allentamento angolare di 90° - 2a fase: 2 daN.m h. 2,3 daN.m i. 4 daN.m j. 4,5 daN.m

85


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco dello scambiatore di temperatura acqua/EGR

Lo spurgo del circuito di raffreddamento richiede l’utilizzo di uno strumento di diagnosi.

Strumentazione specifica:

- [1]. Inserto a bussola dodecagonale maschio XZN 10 (riferimento: T10501)

Stacco

• Scaricare il circuito di raffreddamento (vedasi operazione corrispondente). • Staccare il supporto della batteria. • Aprire la protezione termica (1) (Fig.41). • Spostare il supporto (2).

• Scollegare i connettori (Fig.42).

Fig.41

Fig.42

• Spostare il supporto dei cavi di comando del cambio.

• Staccare l’elemento antirumore (6) dal turbocompressore (Fig.45).

• Spostare i condotti (3) (Fig.43). • Staccare i condotti (4).

Fig.43

• Spostare il condotto (7) (Fig.46).

• Staccare il condotto (5) (Fig.44).

Fig.44

• Staccare il condotto (8) (Fig.47). • Spostare il condotto (9).

Fig.45

Fig.46

• Allentare i fissaggi (a) (Fig.48). • Staccare il fissaggio (b) con lo strumento [1]. • Staccare lo scambiatore di temperatura acqua/EGR (10).

Non danneggiare il fascio elettrico della sonda di temperatura dei gas di scarico.

Fig.47

86

Fig.48

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Il riferimento «EGR side» deve essere orientato verso lo scambiatore (Fig.49).

- Avvicinare i fissaggi dello scambiatore a mano prima del serraggio finale. - Rispettare l’ordine di serraggio (Fig.50).

Fig.49

Fig.50

Stacco-riattacco del filtro antiparticolato Strumentazione specifica

- [1]. Strumento per lo stacco di un elemento di compensazione (riferimento: 3247) (Fig.51)

Particolarità del riattacco

• Sollevare il collare (1) sul filtro antiparticolato (Fig.52). • Serrare la vite (2) a mano ed effettuare un allentamento angolare di 90°. • Serrare: - il collare (1), - la vite (2). • Posizionare le viti (3) e (4). • Serrare le viti (4) e la vite (3).

Fig.51

Passo sinistrorso.

• Posizionare la vite (5) (Fig.52). • Serrare la vite (5).

Fig.52

RTA N. 269

• Con lo strumento [1], allentare l’elemento di compensazione (6) fino in battuta ed effettuare un serraggio angolare di 90° (Fig.53).

Fig.53

87


METODI DI RIPARAZIONE

Scatola del cambio Comando marce

1. Pomello e cuffia 2. Boccola 3. Molla 4. Guida 5. Scatola di comando 6. Leva delle marce 7. Supporto 8. Guarnizione 9. Piastra 10. Cavo di selezione 11. Cavo di comando 12. Fermo del cavo 13. Boccola

88

14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25.

Leva di rinvio Leva di selezione Pattino Interruttore luci di retromarcia Albero di comando del cambio Perno forcella Forcella di 5a Fascia elastica Tappo Forcella di 1a e 2a Forcella di 3a e 4a Forcella di retromarcia

a. - M6: 0,8 daN.m

- M8: 2 daN.m

b. 2 daN.m c. 2,5 daN.m d. 2 daN.m

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE

Scatola del cambio

1. Carter frizione 2. Carter ingranaggi 3. Guarnizione 4. Carter posteriore 5. Tappo 6. Guida 7. Tappo 8. Magnete 9. Tappo 10. Guarnizione

RTA N. 269

a. 1,8 daN.m b. 3,5 daN.m c. - 1a fase: 2,5 daN.m

- 2a fase: 90째

d. - M12: 8 daN.m

- M10: 4 daN.m

89


METODI DI RIPARAZIONE Ingranaggi della scatola del cambio

1. Carter del differenziale 2. Cuscinetto a rulli conici 3. Spessore 4. Anello di tenuta 5. Anello d'arresto 6. Anello conico 7. Rondella 8. Molla di pressione 9. Albero flangiato 10. Albero secondario 11. Supporto del cuscinetto 12. Cuscinetto ad aghi 13. Pignone dell’albero secondario di 1a 14. Anello di sincronizzazione interno di 1a 15. Anello di sincronizzazione esterno di 1a 16. Anello di sincronizzazione di 1a

90

17. Molla 18. Ingranaggio di sincronizzazione di 1a e 2a 19. Blocco 20. Anello di sincronizzazione di 2a 21. Anello di sincronizzazione esterno di 2a 22. Anello di sincronizzazione interno di 2a 23. Pignone dell’albero secondario di 2a 24. Pignone dell’albero secondario di 3a 25. Anello di sincronizzazione di 3a e 4a 26. Ingranaggio di sincronizzazione di 3a e 4a 27. Pignone dell’albero secondario di 4a 28. Pignone dell’albero secondario di 5a 29. Rondella conica 30. Albero principale 31. Pignone dell’albero principale di 3a 32. Pignone dell’albero principale di 4a

33. 34. 35. 36. 37.

Pignone dell’albero principale di 5a Anello di sincronizzazione di 5a Ingranaggio di sincronizzazione di 5a Pignone di retromarcia Ingranaggio di sincronizzazione di retromarcia 38. Albero di retromarcia 39. Supporto dell’albero di retromarcia a. 2,5 daN.m b. - 1a fase: 2,5 daN.m - 2a fase: 90° c. - 1a fase: 8 daN.m - 2a fase: 90° d. 3 daN.m e. 2,5 daN.m f. 2,5 daN.m

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco dei cavi di comando e di selezione delle marce Stacco

Nell’abitacolo

Nel

• Staccare: - la consolle centrale (vedasi capitolo “Carrozzeria”), - i fissaggi della centralina di comando (Fig.1).

• Staccare la scatola del filtro dell’aria (vedasi operazione corrispondente). • Separare i giunti snodati dai cavi di comando e di selezione delle marce (Fig.2).

• Staccare la leva di rinvio (1) con il fermo del cavo (2) (Fig.3).

Fig.1

Fig.2

Fig.3

• Staccare il contro-supporto (3) (Fig.4).

vano motore

Sotto

il veicolo

• Staccare: - la schermatura termica sotto la linea di scarico, - la centralina di comando, liberandola da sotto con i cavi di selezione delle marce.

Fig.4

Riattacco

Procedere nell’ordine inverso allo stacco. Regolare i cavi di comando e di selezione delle marce (vedasi operazione corrispondente).

RTA N. 269

91


METODI DI RIPARAZIONE Regolazione dei cavi di comando e di selezione delle marce Strumentazione specifica:

- [1]. Coppiglia di bloccaggio (rif.T10027A). Regolazione

• Staccare la scatola del filtro dell’aria (vedasi operazione corrispondente). • Separare i giunti snodati (a) (Fig.5). • Bloccare l’albero di comando delle marce.

• Posizionare la leva del cambio in folle. • Staccare la cuffia della leva del cambio. • Bloccare la leva del cambio con lo strumento [1] (Fig.6).

• Ruotare le chiavi di bloccaggio (d) in senso orario fino in battuta (Fig.5).

La molla spinge le chiavi di bloccaggio (d) in posizione iniziale.

Agire sulla leva di comando delle marce in (b) e ruotare il perno (c) in senso orario finché si inserisce.

• Accoppiare i giunti snodati (a). • Ruotare il perno (c) in senso antiorario nella posizione iniziale. • Togliere lo strumento [1]. • Riattaccare la cuffia della leva del cambio.

Fig.5

Fig.6

Stacco-riattacco della scatola del cambio Stacco

• Staccare: - il coperchio del motore, - la scatola del filtro dell’aria (vedasi operazione corrispondente), - la batteria, - il supporto della batteria, - la griglia di riparo, - la protezione sotto il motore. • Scaricare la scatola del cambio (vedasi operazione corrispondente). • Separare i giunti snodati dai cavi di comando e di selezione delle marce (Fig.7).

• Staccare la leva di rinvio (1) con il fermo del cavo (2) (Fig.8).

Fig.7

Fig.8

92

• Staccare il supporto (3) (Fig.9).

Fig.9

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE • Spostare il cilindretto di comando frizione (senza aprire il circuito idraulico). • Staccare il cavo di massa sul fissaggio superiore della scatola del cambio o sulla vite superiore del motorino di avviamento (secondo montaggio). • Scollegare l’interruttore delle luci di retromarcia (Fig.10).

• Staccare: - il motorino di avviamento (vedasi operazione corrispondente), - la vite superiore del cambio. • Sostenere il motore. • Su ogni lato, staccare la bielletta della barra stabilizzatrice. • Staccare il sensore d’assetto (4) (se presente) (Fig.11).

• Scollegare il motorino di avviamento.

Fig.10

• Staccare la schermatura termica (5) (Fig.12). • Staccare le trasmissioni (vedasi operazione corrispondente). • Staccare: - lo scarico a livello del filtro antiparticolato, - il tirante ant basculamento.

Fig.12

RTA N. 269

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Verificare la presenza delle boccole di centratura sul cambio e sul motore. - Lubrificare la forcella frizione, le scanalature dell’albero del cambio e asciugare il lubrificante in eccesso. - Regolare i cavi di comando (vedasi operazione corrispondente).

Fig.11

• Staccare: - le viti di giunzione motore/cambio, - il supporto del cambio (Fig.13), • Staccare la scatola del cambio.

Fig.13

93


METODI DI RIPARAZIONE

Frizione Frizione

A. Frizione “LUK” B. Frizione “SACHS” 1. Volano motore 2. Disco frizione 3. Spingidisco 4. Carter frizione 5. Cuscinetto 6. Forcella 7. Guida del cuscinetto 8. Molla 9. Anello 10. Perno 11. Serbatoio del liquido freni 12. Servofreno 13. Condotto idraulico 14. Pompa 15. Guarnizione

94

16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25.

Interruttore di posizione del pedale frizione Supporto Cilindretto di comando Pattino Pedale frizione Molle Cuscinetto Supporto Cuscinetto Asse

a. - M6: 1,3 daN.m

- M7: 2 daN.m

b. 2,5 daN.m c. 2 daN.m d. 0,45 daN.m

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco del cilindretto di comando frizione Stacco

Riattacco

• Staccare: - la scatola del filtro dell’aria, - la batteria, - il supporto della batteria, - l’appoggio (1) della scatola del cambio (Fig.1).

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Effettuare lo spurgo del circuito idraulico frizione (vedasi operazione corrispondente).

Non azionare il pedale frizione.

• Staccare il cilindretto di comando.

Fig.1

Stacco-riattacco della pompa frizione Stacco

• Scollegare la batteria. • Staccare: - l’airbag ginocchia (se presente), - il condotto di aerazione (1) (Fig.2).

Fig.2

• Separare i condotti (4) e (5) (Fig.5).

• Spostare l’interfaccia di diagnosi (2) (Fig.3).

• Spostare il rinforzo anticollisione (3) (Fig.4).

Fig.3

Fig.4

• Scollegare il connettore (Fig.6). • Staccare il supporto di fissaggio (6).

Fig.5

RTA N. 269

Fig.6

• Staccare il sensore di posizione del pedale frizione (7) (Fig.7).

Fig.7

95


METODI DI RIPARAZIONE • Staccare la pompa (8) (Fig.8).

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Effettuare lo spurgo del circuito idraulico frizione (vedasi operazione corrispondente).

Fig.8

Stacco-riattacco dello spingidisco, disco e cuscinetto frizione (SACHS) Strumentazione specifica:

- [1]. Strumento di bloccaggio del volano motore (rif: 3067) - [2]. Mandrino di centratura frizione (rif. 3190 A). Stacco

Riattacco

• Bloccare il volano motore con lo strumento [1] (Fig.9). • Posizionare lo strumento [2].

Durante l’allentamento delle viti del meccanismo, il cuscinetto (a) deve essere essere rilasciato dal prigioniero (b) (Fig.10). Se il cuscinetto (a) non viene rilasciato, spingere il prigioniero (b) verso il volano motore.

• Lubrificare leggermente le scanalature dell’albero principale e la guida del cuscinetto frizione. • Posizionare il lato del disco frizione con la scritta «Getriebeseite/Lato cambio», sul lato della scatola del cambio. • Controllare le estremità del diaframma.

E' consentita un'usura fino alla metà dello spessore del diaframma.

Fig.9

• Allentare le viti dello spingidisco progressivamente in diagonale e a fasi successive.

Fig.10

• Staccare: - lo spingidisco frizione, - il disco frizione.

96

• Bloccare il volano motore con lo strumento [1]. • Riposizionare e centrare il disco frizione con lo strumento [2]. • Riposizionare lo spingidisco. • Serrare le viti dello spingidisco progressivamente in diagonale e a fasi successive. • Staccare gli strumenti. • Controllare l’assenza di attrito. • R posizionare la scatola del cambio (vedasi operazione corrispondente).

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco dello spingidisco, disco e cuscinetto frizione (Tipo LUK) Strumentazione specifica:

- [1]. Strumento di bloccaggio del volano motore (rif: 3067) - [2]. Mandrino di centratura frizione (rif. 3190 A). Stacco

Riattacco

• Bloccare il volano motore con lo strumento [1] (Fig.11).

• Lubrificare leggermente le scanalature dell’albero principale e il tubo guida del cuscinetto frizione. • Posizionare il lato del disco frizione con la scritta «Getriebeseite/Lato cambio», sul lato della scatola del cambio. • Controllare le estremità del diaframma.

• Posizionare lo strumento [2]. • Allentare le viti dello spingidisco progressivamente in diagonale e a fasi successive. • Staccare: - lo spingidisco frizione, - il disco frizione.

E' consentita un'usura fino alla metà dello spessore del diaframma.

Fig.11

• Bloccare il volano motore con lo strum. [1]. • Riposizionare e centrare il disco frizione con lo strumento [2]. • Riposizionare lo spingidisco. • Serrare le viti dello spingidisco progressivamente in diagonale e a fasi successive. • Staccare gli strumenti. • Controllare l’assenza di attrito. • Riposizionare la scatola del cambio (vedasi operazione corrispondente).

Trasmissione Semiassi

Trasmissioni 1. Ganci 2. Guarnizione 3. Giunto omocinetico lato scatola del cambio 4. Rondelle 5. Cuffie 6. Flangia 7. Collari 8. Semiasse sinistro 9. Semiasse destro 10. Giunto omocinetico lato ruota a. - 1a fase: 1 daN.m

- 2a fase: 4 daN.m

b. - 1a fase: 20 daN.m

- 2a fase: 180°

RTA N. 269

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METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco di un semiasse Strumentazione specifica:

- [1]. Estrattore (riferimento: T10520). Stacco

Riattacco

• Staccare il dado della trasmissione. • Estrarre la bielletta di collegamento della barra stabilizzatrice. • Staccare il supporto (a) del sensore d’assetto (se presente) (Fig.1).

Fig.1

98

• Separare il giunto snodato del perno dal braccio di sospensione. • Sul lato destro, staccare la flangia. • Staccare la trasmissione sinistra.

• Sostituire le guarnizioni a labbro. • Lubrificare: - l’intervallo tra i labbri delle guarnizioni, - la gabbia esterna del cuscinetto di trasmissione.

Se la trasmissione non può essere liberata dal cuscinetto della ruota, è possibile usare l’estrattore [1] (Fig.2).

Fig.2

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE

Geometria - Assali delle ruote Avantreno

1. Telaietto 2. Silentbloc superiore 3. Silentbloc inferiore 4. Bielletta anticoppia 5. Appoggio 6. Trasmettitore di assetto 7. Braccio inferiore 8. Giunzione elastica anteriore del braccio inferiore 9. Silentbloc 10. Giunto snodato inferiore del perno 11. Barra stabilizzatrice 12. Bielletta di collegamento della barra stabilizzatrice 13. Cerchio 14. Mozzo della ruota 15. Perno 16. Ammortizzatore

RTA N. 269

17. Appoggio molla 18. Cuffia di protezione dello stelo dell'ammortizzatore 19. Molla 20. Cuscinetto elastico inferiore 21. Cuscinetto a sfere 22. Supporto superiore dell'ammortizzatore 23. Cappuccio

d. - 1a fase: 4 daN.m

- 2a fase: 45°

e. 5 f. - 1a fase: 5 daN.m

- 2a fase: 90°

g. 6 daN.m h. 6,5 daN.m i. - 1a fase: 7 daN.m

- 2a fase: 90°

a. 0,8 daN.m b. - 1a fase: 1,5 daN.m

j. - 1a fase: 7 daN.m

- 2a fase: 180°

c. - 1a fase: 2 daN.m

k. 12 daN.m l. 13 daN.m m. - 1a fase: 20 daN.m

- 2a fase: 180°

- 2a fase: 180°

a

- 2 fase: 90°

99


METODI DI RIPARAZIONE Operazione che richiede un controllo della geometria Avantreno Dopo la sostituzione dei seguenti elementi

Dopo lo stacco-riattacco o la sostituzione dei seguenti elementi

Barra stabilizzatrice

x*

x*

Giunto snodato dello sterzo

x

x

Bielletta dello sterzo

x

x

Braccio di sospensione

x

Perno Telaietto

x x*

x

x*

* Un controllo e una regolazione degli assali possono essere necessari se gli elementi interessati non sono stati bloccati prima dello stacco

Condizioni di controllo e di regolazione Prima di effettuare il controllo o la regolazione degli angoli degli assali delle ruote, è necessario esaminare i seguenti punti: - pneumatici: conformità, pressione di gonfiaggio e stato, asimmetria. - ruote: ovalizzazione, allineamento sommario (visivo). - giunzioni: stato, serraggio. - cardani dello sterzo: stato, serraggio. - sospensioni: stato degli ammortizzatori - mozzi: set cuscinetti - cremagliera dello sterzo fasata a zero - veicolo a vuoto e in ordine di marcia, pieni effettuati e strumentazione di bordo in sede. - altezza scocca identica a sinistra e a destra (Fig.1).

Se vengono rilevate delle anomalie durante questi controlli, risolverle prima di iniziare qualsiasi intervento di regolazione.

Misurare l’altezza della scocca (a) tra il centro del cerchio e il bordo superiore del parafango, e compensare mettendo dei pesi sul lato più alto per equilibrare i due lati.

Fig.1

100

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco di un ammortizzatore Strumentazione specifica:

- [1]. Estrattore (riferimento: T10520) - [2]. Distanziatore (rif. 3424)

Stacco

• Allentare la vite della trasmissione. Il cuscinetto della ruota non deve essere messo in tensione se la trasmissione è allentata. Vi è infatti il rischio di distruzione del cuscinetto.

• Estrarre: - il giunto snodato della bielletta (1) della barra stabilizzatrice (Fig.2), - il braccio di sospensione (2) del giunto snodato (3).

Fig.2

• Estrarre la trasmissione dal mozzo con lo strumento [1] e bloccare il telaietto. Non lasciare sospesa la trasmissione. Le guarnizioni potrebbero rovinarsi.

• Riposizionare il perno sul braccio inferiore e fissarlo alla scocca. • Spostare la griglia di r paro. • Staccare l’ammortizzatore (Fig.4).

• Spostare il perno in (a) con lo strumento [2] (Fig.3). • Abbassare il perno (2) per estrarlo dall’ammortizzatore (3).

Fig.3

Fig.4

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso. • Le frecce (b) sul piattello dell’ammortizzatore (4) devono essere rivolte verso l’interno del veicolo e una deve essere orientata verso il senso di marcia (Fig.5).

Fig.5

RTA N. 269

101


METODI DI RIPARAZIONE Smontaggio-rimontaggio di un ammortizzatore Il metodo non presenta particolari difficoltà. Fare riferimento all'esploso dei componenti corrispondente. Particolarità del riattacco

Posizionare il cuscinetto (1) e la molla (2) in battuta in (a) (Fig.6).

Fig.6

Stacco-riattacco del perno Strumentazione specifica:

- [1]. Estrattore per giunto snodato - [2]. Estrattore per trasmissione (riferimento: T10520) - [3]. Distanziatore (rif. 3424) Stacco

• Allentare la vite della trasmissione. Il cuscinetto della ruota non deve essere messo in tensione se la trasmissione è allentata. Vi è infatti il rischio di distruzione del cuscinetto.

• Staccare: - il giunto snodato dello sterzo (2) con lo strumento [1] (Fig.8), - il braccio di sospensione (3) del giunto snodato (4).

In caso di difficoltà, usare lo strumento [2].

• Spostare il perno in (a) con lo strumento [3] (Fig.9). • Abbassare il perno (4) per liberarlo dall’ammortizzatore (5).

• Staccare: - la pinza del freno senza scollegarla e fissarla all’ammortizzatore (vedasi operazione corrispondente), - il sensore di velocità ruota, - il disco del freno (vedasi operazione corrispondente), - il supporto del condotto e del fascio elettrico. • Staccare: - le flangia di protezione (1) (Fig.7), - la vite della trasmissione.

Fig.7

• Staccare la trasmissione dal perno.

Fig.8

Fig.9

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Se il mozzo dev’essere staccato o sostituito, posizionarlo su una superficie piana con il cuscinetto rivolto verso l’alto.

102

Non maneggiare il mozzo dal centro o dalla gabbia interna del cuscinetto. Trasportare il mozzo afferrandolo all’esterno, con il cuscinetto rivolto verso l’alto.

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco del telaietto Stacco

• Staccare il supporto di scarico (1) (Fig.10).

• Staccare la bielletta anticoppia (2) (Fig.11).

Fig.11

Fig.10

Seguito

dello stacco

• Staccare: - la scatola dello sterzo (6) dal telaietto e agganciarla alla scocca (Fig.13), - le viti posteriori dei rinforzi (7) del telaietto.

Su

ciascun lato

• Staccare: - il giunto snodato inferiore (3) della bielletta della barra stabilizzatrice (Fig.12), - il braccio di sospensione (4) del giunto snodato (5).

Fig.12

• Sganciare i fasci elettrici del telaietto. • Staccare il telaietto (7), sostituendo ogni vite una per una tramite centratore dal diametro equivalente (Fig.14).

Fig.13

Fig.14

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Staccare i centratori, sostituendoli uno ad uno con delle viti nuove. - Se necessario, effettuare il controllo e la regolazione della geometria degli assali.

RTA N. 269

103


METODI DI RIPARAZIONE Retrotreno

1. Assale posteriore 2. Supporto assale posteriore 3. Coperchio 4. Supporto 5. Cerchio 6. Cappucci 7. Mozzo della ruota 8. Flangia 9. Porta-mozzo 10. Protezione 11. Ammortizzatore

104

12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19.

Cuffia di protezione Cuscinetto Supporto superiore dell'ammortizzatore Calotta d'appoggio inferiore Anello di fasatura Molla Calotta d'appoggio superiore Trasmettitore di assetto

a. 0,8 daN.m b. 2,8 daN.m

c. - 1a fase: 3 daN.m

- 2a fase: 90°

d. - 1a fase: 5 daN.m

- 2a fase: 45°

e. - 1a fase: 7 daN.m

- 2a fase: 180°

f. - 1a fase: 7 daN.m

- 2a fase: 360°

g. 12 daN.m h. - 1a fase: 20 daN.m

- 2a fase: 90°

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco di un ammortizzatore Strumentazione specifica:

- [1]. Compressore per molla Stacco

Riattacco

• Staccare i passaruota posteriori.

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

• Comprimere le molle (1) con lo strumento [1] (Fig.15).

• Rispettare la posizione dell’altezza della scocca in assetto di riferimento (vedasi “Geometria degli assali” nel capitolo “Dati tecnici”).

• Staccare: - le molle posteriori (1), - gli ammortizzatori (2).

Fig.15

Stacco-riattacco del mozzo Stacco

Riattacco

• Staccare: - il disco del freno (1) (vedasi operazione corrispondente) (Fig.16), - il cappuccio parapolvere (2). • Staccare il mozzo (3) (Fig.17).

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. Non utilizzare avvitatori per staccare la vite del mozzo. In caso di riutilizzo del mozzo, posizionarlo a banco con il cuscinetto rivolto verso l’alto.

Fig.16 Fig.17

RTA N. 269

105


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco dell'assale posteriore Strumentazione specifica:

- [1]. Compressore per molla Stacco

Su

• Comprimere la molla (2) con lo strumento [1].

ciascun lato

• Staccare la pinza del freno posteriore (1) senza scollegare il condotto idraulico e fissarlo alla scocca (vedasi operazione corrispondente) (Fig.18).

• Staccare la molla (2). • Sganciare il fascio elettrico.

Fig.18

Seguito

dello stacco

• Sostenere il retrotreno.

Nel caso di un ponte a due colonne, fissare il veicolo sul ponte per evitare che si sbilanci.

• Sganciare il fascio elettrico dal retrotreno (Fig.19). • Staccare il retrotreno (3), contrassegnando la posizione delle viti.

Fig.19

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare la posizione dell’altezza della scocca in assetto di riferimento (vedasi “Geometria degli assali” nel capitolo “Dati tecnici”).

106

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE

Sterzo Sterzo

1. Scatola dello sterzo 2. Flangia 3. Collari 4. Cuffie 5. Guarnizione 6. Biellette dello sterzo 7. Giunti snodati dello sterzo 8. Protezione 9. Piantone dello sterzo 10. Semi-calotta del piantone dello sterzo 11. Comandi sotto volante 12. Cavo spiralato

13. Piastra 14. Centralina di bloccaggio del piantone dello sterzo 15. Interruttore accensione-Motorino di avviamento 16. Antifurto 17. Cilindro pulsante 18. Bobina 19. Coperchio 20. Volante dello sterzo 21. Airbag frontale 22. Rivestimento

a. - 1a fase: 7 daN.m

- 2a fase: 90째

b. 10 daN.m c. 7 daN.m d. - 1a fase: 2 daN.m

- 2a fase: 90째

e. 0,8 daN.m f. - 1a fase: 2 daN.m

- 2a fase: 90째

g. 2 daN.m h. 0,25 daN.m i. 0.11 daN.m j. - 1a fase: 3 daN.m

- 2a fase: 90째

RTA N. 269

107


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco del volante dello sterzo Stacco

• Staccare la calotta superiore del piantone dello sterzo. • Sbloccare l’airbag frontale conducente (1) (Fig.1).

• Staccare l’airbag frontale conducente (1) (Fig.2).

• Raddrizzare il volante. • Staccare il volante (3) (Fig.3). Verificare la presenza di riferimenti tra il volante e il piantone dello sterzo. In caso contrario, contrassegnare la posizione del volante con una punta.

Fig.1

Fig.2

Fig.3

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Rispettare l’allineamento dei riferimenti sul piantone e sul volante. - Verificare il funzionamento dei vari impianti elettrici. - Effettuare l'attivazione del sistema airbag.

Stacco-riattacco del cavo spiralato Stacco

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Allineare le frecce (a) (Fig.5). - La molla spiralata (b) deve essere visibile nel punto (c).

• Staccare: - il volante (vedasi operazione relativa), - il cavo spiralato (Fig.4).

Fig.4

108

Fig.5

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco del devioguida Stacco

Riattacco

• Staccare: - il cavo spiralato (vedasi operazione corrispondente), - il devioguida (Fig.6).

Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

Fig.6

Stacco-riattacco di un giunto snodato • Il metodo non presenta particolari difficoltà. Fare riferimento all'esploso dei componenti corrispondente. Contare il numero di giri necessario allo stacco del giunto snodato, per preregolare la convergenza durante il riattacco.

Stacco-riattacco di una bielletta dello sterzo • Il metodo non presenta particolari difficoltà. Fare riferimento all'esploso dei componenti corrispondente.

RTA N. 269

109


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco della scatola dello sterzo Stacco

• Staccare (vedasi operazioni corrispondenti): - i giunti snodati dello sterzo sui due lati, - il telaietto e abbassarlo di circa 10 cm.

Per la regolazione del sensore d'angolo volante, è necessario usare uno strumento di diagnosi.

• Staccare: - la lamiera termica della scatola dello sterzo, - i connettori (Fig.8).

• Nell’abitacolo (Fig.7): - staccare il rivestimento (1), - separare il piantone dello sterzo (2).

Dopo lo stacco del piantone dello sterzo, non collegare la batteria e non inserire il contatto.

Fig.7

Fig.8

• Sganciare e staccare la scatola dello sterzo (4) (Fig.10).`

• Sganciare il fascio cavi (3) (Fig.9).

Fig.9

Fig.10

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Posizionare correttamente la scatola dello sterzo in sede (Fig.10). - Procedere al controllo e alla regolazione della geometria dell’avantreno (vedasi operazione corrispondente).

110

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE

Freni Comando freni

A. Verso il coperchio punterie e turbocompressore B. Verso il carter motore (insieme pompa olio/pompa del vuoto) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Pedale del freno Fermo dello stelo a spinta Calottina Fermo dell’asse del pedale del freno Asse Pedaliera Anello di centratura

8. Guarnizione 9. Servofreno 10. Tubo a depressione 11. Serbatoio 12. Interruttore livello freni 13. Interruttore luce di stop a. 2,5 daN.m b. 2,3 daN.m

Stacco-riattacco della pompa Stacco

Riattacco

• Scaricare il liquido freni dal serbatoio.

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

• Staccare: - il condotto d’entrata aria dal turbocompressore, - il vano batteria.

• Rispettare i seguenti punti: - Controllare il corretto posizionamento dello stelo a spinta, che deve trovarsi all’interno della pompa. - Riempire e spurgare il circuito idraulico dei freni (vedasi operazione corrispondente).

• Scollegare il condotto (1). • Staccare: - la vite (2) (Fig.1), - il serbatoio (3), - i condotti del freno (4) dalla pinza, - la pompa (5).

Fig.1

RTA N. 269

111


METODI DI RIPARAZIONE Freni anteriori

A. Pinza PC57 B. Pinza FSIII

1. Disco del freno 2. Flangia di protezione 3. Perno 4. Pastiglie dei freni 5. Cuffie colonnetta 6. Vite di spurgo 7. Protezione del pistone 8. Colonnetta 9. Sensore d’usura 10. Guarnizione del pistone

a. 3,5 daN.m b. 0,45 daN.m c. 1,2 daN.m d. 20 daN.m e. 3 daN.m

Stacco-riattacco di una pinza del freno anteriore • Il metodo non presenta particolari difficoltà. Fare riferimento all'esploso dei componenti corrispondente.

112

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Freni posteriori

1. Pastiglia del freno 2. Supporto pinza 3. Molla 4. Guarnizione del pistone 5. Pinza 6. Cuffia della colonnetta 7. Tappo 8. Meccanismo del freno di stazionamento 9. Guarnizione meccanismo del freno di stazionamento 10. Disco 11. Flangia di protezione 12. Porta-mozzo

RTA N. 269

a. 3,5 daN.m b. 0,8 daN.m c. 1,2 daN.m d. - 1a fase: 9 daN.m

- 2a fase: 90째

e. 0,8 daN.m f. 3,5 daN.m g. 1,4 daN.m

113


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco delle pastiglie del freno posteriore Strumentazione specifica:

- [1]. Strumento di diagnosi - [2]. Arretratore per pistone Stacco Controllare che il freno di stazionamento elettrico non sia serrato.

Fig.2

• Aspirare il liquido freni dal serbatoio. • Arretrare il pistone della pinza del freno mediante lo strumento [1].

Fig.3

• Staccare la molla (1) (Fig.2). • Staccare la pinza (2) (Fig.3). • Staccare le pastiglie del freno (3) (Fig.4).

Fig.4

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Arretrare completamente il pistone con lo strumento [2] prima di riposizionare la pinza del freno. - Terminare l’operazione, portando avanti il pistone della pinza in posizione di funzionamento e effettuando una reimpostazione del sistema del freno di stazionamento con lo strumento [1].

Stacco-riattacco di una pinza del freno posteriore Strumentazione specifica:

- [1]. Strumento di diagnosi - [2]. Pressa per pedale Stacco

• Aspirare il liquido freni dal serbatoio. • Arretrare il pistone con lo strumento [1]. • Disinserire il contatto e aspettare 30 secondi prima di scollegare il connettore del motore. • Staccare il motore (1) del freno di stazionamento (Fig.5). • Collegare un recipiente di recupero alla vite

di spurgo della pinza. • Aprire la vite di spurgo. • Posizionare lo strumento [2] sul pedale del freno. • Chiudere la vite di spurgo. • Staccare la molla (2) (Fig.6).

• Scollegare il condotto del freno (3) dalla pinza (Fig.7).

Fig.5

Fig.6

Fig.7

114

• Staccare la pinza del freno (4).

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Pulire con cura la superficie del motore del freno di stazionamento. - Lubrificare la nuova guarnizione (5) e posizionarla correttamente (Fig.8). - Lubrificare il manicotto del motore.

- Ruotare leggermente lo stelo filettato del pistone (6) per poter inserire correttamente il motore sulla pinza (Fig.9). Prima di serrare il motore, controllare che sia bloccato correttamente sulla pinza.

Fig.9 Fig.8

- Con lo strumento di diagnosi, fare avanzare il pistone ed effettuare la reimpostazione del sistema di frenata. - Effettuare lo spurgo del circuito freni (vedasi operazione corrispondente).

Stacco-riattacco di un disco del freno posteriore Stacco

Riattacco

• Staccare le pastiglie del freno posteriore (vedasi operazione corrispondente).

• Staccare il disco (2) (Fig.11).

• Rispettare i seguenti punti: - Arretrare completamente il pistone con lo strumento [2] prima di riposizionare la pinza del freno. - Terminare l’operazione, portando avanti il pistone della pinza in posizione di funzionamento e effettuando una reimpostazione del sistema del freno di stazionamento con lo strumento [1].

• Sospendere la pinza del freno. • Staccare il supporto della pinza (1) (Fig.10).

Fig.10

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

Fig.11

Stacco-riattacco del motore del freno di stazionamento elettrico • Vedasi stacco-riattacco di una pinza del freno posteriore.

RTA N. 269

115


METODI DI RIPARAZIONE

Riscaldamento - Climatizzazione Gruppo riscaldamento

Gruppo riscaldamento Denso A. Climatizzazione manuale B. Climatizzazione automatica 1. Gruppo riscaldamento 2. Evaporatore 3. Resistenza riscaldamento aggiuntivo 4. Radiatore di riscaldamento 5. Flangia del circuito di riscaldamento 6. Supporto del circuito di riscaldamento 7. Guarnizione del circuito di riscaldamento 8. Diffusore di entrata aria 9. Servomotore di ricircolo aria 10. Meccanismo del servomotore di ricircolo aria

116

11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22.

Filtro abitacolo Coperchio del filtro abitacolo Motoventilatore Modulo di comando del motoventilatore Circuito di evacuazione della condensa Valvola di espansione Guarnizione del circuito dell’evaporatore Servomotore di disappannamento e di sbrinamento (solo con climatizzazione automatica) Servomotore di miscelazione aria destro (solo con climatizzazione automatica) Leva di comando del servomotore Meccanismo del servomotore - Servomotore di ripartizione aria

23.

24. 25. 26. 27.

(climatizzazione manuale) - Servomotore di ripartizione aria sinistro (climatizzazione automatica) - Servomotore di miscelazione aria (climatizzazione manuale) - Servomotore di ripartizione aria sinistro (climatizzazione automatica) Sonda di temperatura aria (solo con climatizzazione automatica) Sonda di temperatura dell'evaporatore Supporto del gruppo di riscaldamento Dado del gruppo riscaldamento

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE

Gruppo riscaldamento Valeo 1. Gruppo riscaldamento 2. Evaporatore 3. Resistenza riscaldamento aggiuntivo 4. Radiatore di riscaldamento 5. Flange del circuito di riscaldamento 6. Guarnizione del circuito di riscaldamento 7. Diffusore di entrata aria 8. Servomotore di ricircolo aria 9. Filtro abitacolo 10. Coperchio del filtro abitacolo 11. Motoventilatore 12. Modulo di comando del motoventilatore

RTA N. 269

13. 14. 15. 16.

Circuito di evacuazione della condensa Valvola di espansione Guarnizione del circuito dell’evaporatore Servomotore di disappannamento e di sbrinamento (solo con climatizzazione automatica) 17. Servomotore di miscelazione aria destro (solo con climatizzazione automatica) 18. Leva di comando del servomotore 19. Meccanismo del servomotore

20. - Servomotore di ripartizione aria (climatizzazione manuale) - Servomotore di ripartizione aria sinistro (climatizzazione automatica) 21. - Servomotore di miscelazione aria (climatizzazione manuale) - Servomotore di ripartizione aria sinistro (climatizzazione automatica) 22. Sonda di temperatura aria (solo con climatizzazione automatica) 23. Sonda di temperatura dell'evaporatore 24. Supporto del gruppo di riscaldamento 25. Dado del gruppo riscaldamento

117


METODI DI RIPARAZIONE Stacco-riattacco del motoventilatore abitacolo Stacco

Riattacco

• Sganciare il rivestimento inferiore destro (1) della plancia di bordo (Fig.1).

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Leggere e cancellare eventuali codici errore registrati. - Controllare il corretto funzionamento del motoventilatore abitacolo.

• Sollevare la linguetta di bloccaggio (2) (Fig.2). • Ruotare il motoventilatore abitacolo (3) in senso orario. • Staccare il motoventilatore abitacolo (3) con attenzione. Non esercitare alcuna pressione sull'elica e non spostare le masse di equilibratura.

Fig.1

Fig.2

Stacco-riattacco del modulo di comando del motoventilatore abitacolo Stacco

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

• Sganciare il rivestimento inferiore destro (1) della plancia di bordo (Fig.3). • Staccare il modulo di comando (2) del motoventilatore abitacolo (Fig.4). Fare attenzione all'elemento di raffreddamento del modulo di comando. Ci si potrebbe ustionare.

Fig.3

118

Fig.4

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Circuito di climatizzazione

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.

Compressore di climatizzazione Boccola di centratura Guarnizioni Circuito bassa pressione Condensatore Raccordo bassa pressione Raccordo alta pressione Sensore di pressione circuito di climatizzazione 9. Circuito alta pressione 10. Guarnizione della paratia 11. Filtro disidratatore 12. Valvola di espansione a. 2,5 daN.m b. 2,2 daN.m c. 0,8 daN.m

Sostituzione del filtro disidratatore Strumentazione specifica:

[1]. Strumento da costruire per l’estrazione del filtro disidratatore (eccetto per il sistema Denso) (Fig.5): - a = 380 mm - b max = 7 mm - c max = 6 mm

Fig.5

RTA N. 269

119


METODI DI RIPARAZIONE Stacco

• Scaricare il circuito di climatizzazione (vedasi operazione corrispondente). • Sganciare la parte alta della calandra (1) con un piccolo ciacciavite, premendo in (a) (Fig.6). • Tirare la parte alta della calandra in avanti.

• Sganciare la calandra, sollevandola secondo (b) (Fig.7). • Con un secondo operatore, premere sulle linguette (c) su ogni lato (Fig.8). • Sganciare il condensatore (2) su ogni lato. • Sollevare il condensatore secondo (d) e spostarlo in avanti.

Fig.6

Fig.7

Sistema Denso

Tutti

• Staccare: - il tappo (3) (Fig.9), - il filtro disidratatore (4) con il relativo supporto (5), - l'elemento filtrante (6) con lo strumento adatto.

• Togliere il tappo (7) (Fig.10).

Fig.9

L’immagine mostra il paraurti staccato, per maggiore chiarezza.

Fig.8

• Respingere leggermente il tappo (8) (Fig.11).

i tipi

• Staccare la clip (9). • Estrarre il tappo (8) con una vite M12.

Fig.10

Fig.11

• Staccare il filtro disidratatore (9) posizionando lo strumento [1] nel punto indicato (Fig.12).

Fig.12

120

RTA N. 269


METODI DI RIPARAZIONE Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso. • Rispettare i seguenti punti: - Verificare che la filettatura e l’alloggiamento del filtro disidratatore siano puliti. - Rispettare il senso di montaggio del filtro disidratatore. - Posizionare il filtro disidratatore fino in battuta. - Umidificare le guarnizioni con olio per compressore. - Aggiungere la quantità necessaria di olio (vedasi capitolo “Dati tecnici”).

Stacco-riattacco del compressore di climatizzazione Riattacco

Stacco

• Scaricare il circuito di climatizzazione (vedasi operazione corrispondente). • Staccare: - il coperchio di protezione sotto il motore, - il passaruota destro, - la cinghia ausiliaria. • Scollegare i condotti (1) (Fig.13). • Staccare il compressore di climatizzazione (2).

• Procedere nell’ordine inverso. • Rispettare i seguenti punti: - Umidificare le guarnizioni con olio per compressore. - Aggiungere la quantità necessaria di olio (vedasi capitolo “Dati tecnici”). - Nel caso di un compressore nuovo o dopo l’aggiunta di olio nel circuito di climatizzazione, fare ruotare il compressore di 10 giri a mano.

Fig.13

Stacco-riattacco del condensatore di climatizzazione Stacco

• Scaricare il circuito di climatizzazione (vedasi operazione corrispondente). • Staccare il paraurti anteriore (vedasi capitolo “Carrozzeria”). • Sganciare i deflettori dell’aria (1) (Fig.14).

• Scollegare i condotti (2) (Fig.15). • Con un secondo operatore, premere sulle linguette (a) su ogni lato (Fig.16). • Sganciare il condensatore (2) su ogni lato.

• Sollevare il condensatore secondo (b). • Portare avanti il condensatore. • Staccare il condensatore di climatizzazione da sotto.

Fig.14

Fig.15

Fig.16

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso. • Rispettare i seguenti punti: - Umidificare le guarnizioni con olio per compressore. - Aggiungere la quantità necessaria di olio (vedasi capitolo “Dati tecnici”).

RTA N. 269

121


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI Diagnosi

139 G235. Sonda di temperatura gas di scarico prima del

124 124 124

139 G247. Sensore di pressione carburante 140 G266. Sonda di livello e di temperatura olio 140 G476. Interruttore del pedale frizione 140 G495. Sonda di temperatura gas prima del FAP 141 G505. Sensore di pressione dei gas di scarico 141 G581. Sensore di posizione della sovralimentazione 142 G648. Sonda di temperatura gas dopo il FAP 142 G701. Sensore di folle della scatola del cambio 142 G811. Sonda di temperatura aria sovralimentata dopo

U31. Presa diagnosi Controllo della tensione Controllo dei consumi

Protezioni elettriche 125 126 128

A. Piastra fusibili B. Piastra fusibili C. Piastra fusibili

Gestione motore 130 Informazioni generali 131 J623. Centralina di gestione motore 134 F. Interruttore del pedale del freno 135 F1. Interruttore di pressione olio 135 F378. Interruttore di pressione olio (pressione ridotta) 136 G28. Sensore dell’albero motore 136 G31. Sensore di pressione di sovralimentazione 137 G40. Sensore dell’albero a camme 137 G42. Sonda di temperatura aria sovralimentata prima dello scambiatore

138 G62. Sonda di temperatura del liquido di raffreddamento

138 G70. Debimetro aria 139 G81. Sonda di temperatura carburante 122

catalizzatore

lo scambiatore

143 GX2. Sensore del pedale dell’acceleratore 143 GX3. Motoposizionatore 144 GX6. Modulo di ricircolo dei gas di scarico 145 GX10. Sonda lambda 145 J179. Modulo di preriscaldamento 146 J883. Modulo valvola dei gas di scarico 146 da N30 a N33. Iniettori 147 N75. Elettrovalvola di sovralimentazione 147 N276. Regolatore di pressione carburante 147 N290. Regolatore di flusso carburante 148 N428. Regolatore di pressione olio 148 N489. Elettrovalvola della pompa di raffreddamento 148 da Q10 a Q13. Candeletta di preriscaldamento 149 V488. Pompa dell’acqua aggiuntiva RTA N. 269


Antibloccaggio ruote e controllo della stabilitĂ 149 Informazioni generali 150 J104/N55. Gruppo elettroidraulico 151 G45/G47. Sensori di velocitĂ  ruote anteriori 151 G44/G46. Sensori di velocitĂ  ruote posteriori

Freno di stazionamento elettrico 152 152 152

Informazioni generali E538. Interruttore del freno di stazionamento V282/V283. Attuatori del freno di stazionamento sinistro/destro

Servosterzo 153 153

Informazioni generali

Climatizzazione manuale 156 156

Informazioni generali

157

V2. Motoventilatore/J126. Centralina di comando del motoventilatore

157

N280. Valvola di regolazione del compressore di climatizzazione

157 157

V68/V428/V113. Servomotori

J65/J301. Centralina di riscaldamento/ climatizzazione

G17/G308. Sonde di temperatura

Climatizzazione automatica

Airbag e pretensionatori

158 Informazioni generali 158 J255. Pannello di comando con centralina 160 V158 / V159. Servomotore di miscelazione aria

154 154 154 155 155 155 155 155 155

160 V426. Servomotore di distribuzione aria 160 V425. Servomotore di ricircolo aria 160 V107. Servomotore di sbrinamento del parabrezza 161 G17. Sonda di temperatura aria esterna 161 G238. Sensore di qualitĂ aria 161 G308. Sonda di temperatura evaporatore 161 G150/G151. Sonda di temperatura aria superiore sinistra/destra 161 G192. Sonda di temperatura aria inferiore 161 G107. Sensore di irraggiamento solare

J500. Centralina servosterzo

Informazioni generali J234. Centralina airbag N95. Airbag frontale conducente N131. Airbag frontale passeggero N199/N200. Airbag laterali conducente/passeggero N201/N202. Airbag laterali posteriori sinistra/destra N251 / N252. Airbag tendina conducente/passeggero E224. Interruttore di disattivazione airbag passeggero N259. Airbag ginocchia conducente RTA N. 269

sinistra/destra

123


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI

Diagnosi U31. Presa diagnosi Ubicazione

Terminali Vie 1 2e3 4-5 6 da 7 a 13 14 15 16

Descrizioni Alimentazione +APC tramite fusibile SC35 Non utilizzate Massa Linea high delle rete CAN Diagnosi Non utilizzate Linea low della rete CAN Diagnosi Linea K Airbag (terminale 39 del connettore T90 J234) Alimentazione +P tramite fusibile SC8

Dati di controllo Resistenza(e) [6; 4] (U31)

60 Ω

Oscilloscopio [6; 4] (U31)

Contatto inserito

Fig.1 via A

[14 ; 4] (U31)

Contatto inserito

Fig.1 via B

[15; 4] (U31)

Contatto inserito

Fig.2

Fig.1

Fig.2

U31. Presa diagnosi

Controllo della tensione Aspettare due ore dopo sollecitazione e 12 ore dopo ricarica: - Tensione < 12,5 V: batteria parzialmente scarica (ricaricare la batteria con una corrente di carica corrispondente a circa il 10 % della capacità) - Tensione < 11,6 V: batteria scarica (ricaricare la batteria con una corrente di carica corrispondente a circa il 5 % della capacità) Dopo la ricarica della batteria, misurare la sua potenza con un dispositivo di controllo per batteria (possibile ossidazione delle piastre).

Controllo dei consumi • A contatto disinserito, collegare l’amperometro prima di scollegare la batteria (non interrompere l'alimentazione permanente). E’ necessario conservare la continuità elettrica, per evitare un riavviamento delle centraline e dei loro software (rischio di scomparsa dell’anomalia). • Fermare il veicolo e attendere che le reti multiplex e le varie centraline si disattivino.

124

Per lasciare libero accesso ai diversi componenti elettrici, tutte le serrature delle portiere lasciate aperte (cofano compreso) devono essere chiuse meccanicamente per permettere la disattivazione delle centraline. • Valori obiettivo: Corrente di messa in stand-by normale: da 5 a 10 mA • Se la corrente misurata durante lo stand-by è superiore al consumo normale, procedere allo stacco-riattacco dei fusibili partendo dal più vicino al terminale positivo della batteria per terminare con il più vicino ai vari consumi. • Se la corrente misurata durante lo stand-by equivale alla corrente normale, riattaccare l'ultimo fusibile

staccato. Scollegare uno a uno i componenti del circuito associato, fino a ottenere una corrente inferiore alla corrente normale (permette di determinare l’elemento causa del sovraconsumo).

Se il sovraconsumo di corrente non ricompare al momento del riattacco dell’ultimo fusibile, è possibile fare ricomparire l'anomalia. Avviare il motore (dopo aver tolto lo strumento di misurazione), poi attivare i consumi collegati all'ultimo fusibile estratto. • Se la corrente di stand-by resta superiore alla corrente normale nonostante lo stacco dei fusibili, controllare le linee e i componenti alimentati direttamente dalla batteria.

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI

Protezioni elettriche La descrizione dei fusibili è fornita a titolo indicativo in quanto varia in base ai modelli e agli optional montati.

A. Piastra fusibili

Identificazione dei maxi-fusibili (piastra A)

Descrizione

maxi-fusibili

SA

Maxi-fusibili

Intensità (A)

SA1

125

SA2 SA3

400 80

SA4

80

SA5

50

RTA N. 269

Circuiti elettrici associati Piastra porta-fusibili C (da SC4 a CS14, SC30, SC31, SC38, SC39, SC41, SC42, SC53 - Relè di alimentazione sotto quadro J329 Alternatore C Centralina servosterzo J500 Piastra portafusibili C (da SC15 a SC20, da SC23 a SC28, da SB43 a SB45) Motoventilatore di raffreddamento

125


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI B. Piastra fusibili

Identificazione dei fusibili (piastra B)

Descrizione

dei fusibili

SB

Fusibili SB1 SB2 SB3

Intensità (A) 40 40 30

SB4

5

SB5 SB6

10 5

SB7

10

SB8

15

SB9 SB10 SB11 SB12 SB14 SB15

5 20 40 40 40 15

SB17

7,5

SB18 SB19 SB20 SB22 SB23 SB24

5 30 20 5 30 40

Circuiti elettrici associati Centralina ABS J104 Centralina ABS J104 - Pompa idraulica ABS V64 Centralina di gestione motore J623 Sonda di livello e temperatura olio G266 - Centralina motoventilatore raffreddamento J293 - Relè alta potenza termica J360 - Modulo ricircolo gas di scarico N345 - Relé bassa potenza termica J359 - Elettrovalvola di sovralimentazione N75 Regolatore pressione carburante N276 - Regolatore flusso carburante N290 Interruttore luci di stop F Regolazione pressione olio N428 - Elettrovalvola circuito del liquido di raffreddamento N492 - Pompa di raffreddamento aria sovralimentata V188 - Pompa assistenza riscaldamento V488 - Servomotore di comando chiusura/tappo del radiatore di raffreddamento V544 (2) Sonda lambda 1 a monte del catalizzatore GX10: Riscaldamento sonda lambda Z19 - Sonda lambda 1 a valle del catalizzatore GX7: Riscaldamento sonda lambda 1, a valle del catalizzatore Z29 Debimetro aria G70 - Centralina di preriscaldamento J179 - Resistenza termica di aerazione del carter-motore N79 Centralina della pompa carburante J538 Resistenza termica riscaldamento ausiliario Z35 Resistenza termica riscaldamento ausiliario Z35 Relè di comando sbrinamento parabrezza J47 (1) Relè avvisatore acustico J413 Relé in tensione alimentazione permanente J317 - Centralina di gestione motore J623 - Centralina ABS J104 - Relé parabrezza termico J47 Sensore stato di carica batteria J367 - Interfaccia di diagnosi del bus di dati J533 Centralina motorino tergicristallo J400 Avvisatore acustico H12 Centralina di gestione motore J623 Motorino di avviamento B Resistenza riscaldamento aggiuntivo aria Z35

(1). Da aprile 2013 (2). Da novembre 2013

126

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI

Identificazione dei relé (piastra SR1)

Descrizione

dei relé

(piastra SR1)

Relé

Circuiti elettrici associati

1

Relè motorino di avviamento 1 J906

2

Relè motorino di avviamento 2 J907

3

Relè avvisatore acustico J413

4

Relè riscaldamento aggiuntivo J360

5

Relé J317 (alimentazione + P)

6

Relè scatola di pre-riscaldamento J179

7

Relè bassa potenza termica J359 (riscaldamento aggiuntivo)

8

Relè di alimentazione corrente per componenti motore J757

9 e 10 11

— Relè parabrezza termico J47 (*)

(*). Da aprile 2013

RTA N. 269

127


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI C. Piastra fusibili

Identificazione dei fusibili (piastra C)

Descrizione

128

dei fusibili

SC

Fusibili SC2 SC4 SC5 SC6

Intensità (A) 15 10 5 5

SC9

1

Circuiti elettrici associati Centralina elettronica del piantone dello sterzo J527 (3) Centralina della rete di bordo J519: Allarme antifurto Interfaccia di diagnosi del bus di dati J533 Sensore allarme antifurto G578 Comandi di riscaldamento e climatizzatore EX21 - Centralina di riscaldamento J65 - Centralina climatronic J255 Centralina del climatizzatore J301 - Leva selettore E313 - Ricevitore radio per riscaldamento aggiuntivo R149 - Relè lunotto termico J9 Comando di illuminazione EX1 - Pulsante del freno di stazionamento elettrico E538 - Sensore di pioggia e di luminosità G397 - Presa diagnosi U31 Centralina del piantone dello sterzo J527 (4)

SC7

10

SC8

10

SC10

10

Display J685 - Centralina del sistema di navigazione J856 - Sintonizzatore TV RX6 (2)

SC11 SC12 SC13 SC14 SC15

25 20 15 30 10

SC16

7,5

Centralina del pretensionatore cintura anteriore sinistro J854 (4) Centralina elettronica di informazione 1 J794 Centralina di sospensione a regolazione elettronica Centralina del motoventilatore abitacolo J126 Centralina di bloccaggio elettronico del piantone dello sterzo J764 Amplificatore segnale 2 vie per cellulare J984 - Amplificatore antenna 3 R112 (6) – Trasformatore di tensione per modulo di ricarica USB A5 - Ripartitore USB R293 (2) - Lettore schede D8 (2) - Alloggiamento con interfaccia cellulare R265 (7) Centralina quadro strumenti J285 - Quadro strumenti KX2

SC17

5

SC18

7,5

Retrocamera R189 - Tasto di sblocco, maniglia bagagliaio/portellone E234

SC19 SC22

7,5 15

Interfaccia di accesso e del sistema di avviamento J965 Centralina di identificazione rimorchio J345 (7)

SC23

40

Centralina della rete di bordo J519: Proiettore anteriore destro MX2

SC24 SC25

30 30

Centralina apertura/chiusura del tettuccio scorrevole J245 Centralina della portiera, lato conducente J386 – Motore alzacristalli elettrico, lato posteriore sinistro V26

SC26

30

Centralina della rete di bordo J519: Riscaldamento sedili anteriori

SC27 SC28

30 20

Centralina del processore allarme acustico DSP J525 Centralina di identificazione rimorchio J345

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI Fusibili SC30 SC31

Intensità (A) 25 40

Circuiti elettrici associati Centralina del riavvolgitore della cintura anteriore sinistra J854 (5) Centralina della rete di bordo J519: Proiettore anteriore sinistro MX1 Telecamera per sistemi di aiuto alla guida R242 - Centralina del regolatore di distanza J428 - Centralina sensori parcheggio J446 - Centralina assistenza parcheggio J791 - Centralina sorveglianza angolo morto J1086 (7) – Centralina sorveglianza angolo morto J1087 (7)

SC32

7,5 - 10 (8)

SC33

5

SC34

7,5

SC35

10

SC36 SC37 SC38

10 10 20

SC39

30

Centralina portiera, lato passeggero anteriore J387 – Motore alzacristalli lato posteriore destro V27

SC40

20

Accendisigari U1 (1) Presa di corrente 12 V U5 - Presa di corrente 12 V U18

SC41 SC42 SC43 SC44

1 - 25 (4) 40 30 15

SC45

15

SC47 SC49 SC51 SC53

15 5 25 30

Centralina airbag J234 - Spia di disattivazione airbag lato passeggero anteriore K145 Comando di illuminazione EX1 - Retrovisore interno EX5 - Relè prese di corrente J807 - Interruttore luci di retromarcia F4 Sensore di pressione refrigerante G805 - Sensore di qualità aria G238 - Pulsante freno di stazionamento elettromeccanico E538 - Comando ASR/ESP E256 - Relè terminale sotto quadro J404 Presa di diagnosi U31 - Regolazione assetto fari e illuminazione quadro EX14 - Centralina luci di sterzata e regolazione assetto fari J745 - Servomotore sinistro di regolazione assetto fari V48 - Servomotore destro di regolazione assetto fari V49 Centralina luce diurna e luce di posizione destra Centralina luce diurna e luce di posizione sinistra J860 Centralina di identificazione rimorchio J345

Centralina del piantone dello sterzo J527 (5) - Centralina del pretensionatore della cintura anteriore destra J855 (4) Centralina della rete di bordo J519: Chiusura centralizzata Centralina della rete di bordo J519 Centralina di identificazione rimorchio J345 Comando di regolazione appoggio lombare del sedile conducente E176 - Blocco di comando per regolazione sedile, conducente E470 Motore tergilunotto V12 Sensore di posizione frizione G476 - Relè motorino di avviamento 1 J906 - RelRelè motorino di avviamento 2 J907 Centralina del pretensionatore cintura anteriore destro J855 (5) Relè lunotto termico J9

(1). Con pack fumatore (2). Da aprile 2012 (3). Solo con volante riscaldato (4). Da novembre 2013 (5). Fino a novembre 2013 (6). Fino a maggio 2014 (7) Da maggio 2014 (8). Con sistema di sorveglianza angolo morto

Identificazione dei relé (piastra SR2)

Descrizione Relé 1 2 3 4 5 6

dei relé

(piastra SR2) Circuiti elettrici associati — Relè J404 (APC) — Relè J329 (APC) Relè lunotto termico J9 Relè prese di corrente J807

RTA N. 269

129


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI

Gestione motore Informazioni generali Caratteristiche tecniche principali: - circuito bassa pressione con pompa di alimentazione elettrica e filtro carburante, - pompa meccanica alta pressione con regolatore di flusso, - ripartitore carburante tubolare con sensore alta pressione, regolatore di pressione carburante e iniettori elettromagnetici, - sovralimentazione a geometria variabile, - sistema di ricircolo gas bassa pressione con raffreddamento, - rigenerazione del filtro antiparticolato tramite post-iniezione.

Schema della gestione motore CLHA

Codici J623 F/G476 F1/F378 G28 G31 G40 G42/G811 G62 G70 G81 G235 / G495 / G648 G247 G266 G505

130

Componenti Centralina di gestione motore Interruttore del pedale (freno/frizione) Interruttore di pressione olio Sensore dell'albero motore Sensore di pressione di sovralimentazione Sensore dell'albero a camme Sonda di temperatura aria sovralimentata (prima, dopo scambiatore) Sonda di temperatura del liquido di raffreddamento Debimetro aria Sonda di temperatura carburante Sonda di temperatura gas (prima del catalizzatore, prima del FAP, dopo il FAP) Sensore di pressione carburante Sonda di livello e di temperatura dell'olio Sensore di pressione dei gas di scarico

Codici G581 G701 GX2 GX3 GX6 GX10 J179/da Q10 a Q13 J883 N276/N290 da N30 a N33 N75 N428 N489 V488

Componenti Sensore di posizione di sovralimentazione Sensore punto morto scatola del cambio Sensore del pedale dell'acceleratore Motoposizionatore Modulo di ricircolo dei gas di scarico Sonda lambda â&#x20AC;&#x201C; Resistenza termica della sonda Lambda Modulo di preriscaldamento/candelette di preriscaldamento Modulo della valvola dei gas di scarico Regolatore di flusso, pressione carburante Iniettori Elettrovalvola di sovralimentazione Regolatore di pressione olio Elettrovalvola della pompa di raffreddamento Pompa dellâ&#x20AC;&#x2122;acqua aggiuntiva

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI J623. Centralina di gestione motore Ubicazione

Terminali

T94. Connettore 94

RTA N. 269

vie

131


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI Vie 1

Massa

2

Massa

3

Alimentazione (tensione batteria)

4

Massa

5

Alimentazione (tensione batteria)

6

Alimentazione (tensione batteria)

7

Comando (-): valvola dei gas di scarico

8

Comando (-): elettrovalvola di raffreddamento gas riciclati

9

Non utilizzata

10

Alimentazione (5 V): sensore n° 2 del pedale dell'acceleratore

11

Segnale: sensore n° 2 del pedale dell'acceleratore

Vie 47 48 - 54

Descrizioni Comando (-): relè bassa potenza J359 del riscaldamento aggiuntivo Non utilizzate

55

Massa: sonde di temperatura dei gas di scarico

56

Segnale: temperatura aria del debimetro aria

57

Segnale: sonda di temperatura aria di sovralimentazione

58

Segnale: posizione della valvola dei gas di scarico

59

Segnale: sensore di pressione di sovralimentazione

60

Segnale: punto morto scatola del cambio

61 - 63 64 65 e 66

Non utilizzate Segnale: interruttore n°1 del pedale del freno (F) Non utilizzate

12

Massa: sensore n° 2 del pedale dell'acceleratore

67

13

Alimentazione (5 V)

68

Segnale: linea CAN high motore

14

Non utilizzata

69

Comando (-): relé J317 (alimentazione +P)

15

Segnale: sensore di pressione differenziale dei gas di scarico

70

Non utilizzata

71

Comando: pompa carburante

72

Comando (-): pompa aggiuntiva di riscaldamento

73

Comando (-): resistenza termica della sonda lambda

74

Comando (-): scatola di preriscaldamento

16-17 da 18 a 20 21 22 e 23

Sonda Lambda Non utilizzate Segnale: interruttore n° 2 del pedale del freno (F) Non utilizzate

Segnale: linea CAN low motore

24

Segnale: diagnosi della scatola di preriscaldamento

75

Non utilizzata

25

Comando (-): relè J907 motorino di avvviamento n° 2

76

Alimentazione: sensore n° 1 del pedale dell'acceleratore

77

Segnale: sensore n° 1 del pedale dell'acceleratore

78

Massa: sensore n° 1 del pedale dell'acceleratore

79

Non utilizzata

80

Massa

81

Non utilizzata

82

Alimentazione (5 V)

26 27 e 28 29 30 e 31

Comando (-): relè J906 motorino di avvviamento n° 1 Non utilizzate Comando (+): valvola dei gas di scarico Non utilizzate

32

Segnale: sonda n° 3 di temperatura dei gas di scarico

33

Non utilizzata

34

Segnale: sonda n° 4 di temperatura dei gas di scarico

35 e 36 37 38-39 40 e 41

132

Descrizioni

Non utilizzate Massa Sonda Lambda Non utilizzate

42

Segnale: debimetro aria

43

Segnale: sensore di livello e di temperatura olio

44

Segnale: sensore n° 2 frizione

45

Signale: centralina servosterzo

46

Signale: centralina servosterzo

83 - 86

Non utilizzate

87

+ APC

88

Segnale: attivazione del motorino di avviamento

89

Segnale: sensore n° 1 frizione

90

Comando: relé J360 (riscaldamento aggiuntivo)

91

Comando: motoventilatore di raffreddamento

92

Comando: relé J317 (+P)

93

Non utilizzata

94

Comando (-): resistenza termica del carter motore

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI T60. Connettore 60

Vie

vie

Descrizioni

Vie 39 40 41 42 43 44

Descrizioni Segnale: sonda n° 1 di temperatura dei gas di scarico Segnale: sonda di temperatura aria aspirata Segnale: posizione del modulo di ricircolo dei gas n° 2 Non utilizzata Segnale: sensore di regime motore Segnale: interruttore bassa pressione olio

45

Comando (-): regolatore alta pressione carburante

Comando (-): iniettore N31 Non utilizzate Massa Segnale: sonda di temperatura carburante Massa Non utilizzata Alimentazione (5 V) Non utilizzate

46

Comando (+): iniettore N30

47

Comando (+): iniettore N33

48

Comando (-): pompa dell’acqua del circuito di raffreddamento

49

Comando (+): motoposizionatore

50

Comando (+): modulo di ricircolo n° 2 Non utilizzata

31

Comando (-): iniettore N30

32 33

Comando (-): iniettore N33 Non utilizzata

34

Comando (-): motoposizionatore

35

Comando (-): modulo di ricircolo n° 2 Non utilizzate Segnale: sonda di temperatura del liquido di raffreddamento

53 54 55 56 57 58 59

Comando (-): elettrovalvola di sovralimentazione Non utilizzata Segnale: sensore di pressione carburante Alimentazione (5 V): sensore di pressione carburante Massa Segnale: interruttore di pressione olio Alimentazione (5 V) Segnale: sensore dell'albero a camme

60

Comando (-): regolatore flusso carburante

1

Comando (+): iniettore N32

2

Comando (+): iniettore N31

3

Comando (-): regolatore di pressione olio Non utilizzate Segnale: sensore di posizione del motoposizionatore Non utilizzate

4 - 10 11 12 - 15 16 17 18 - 23 24 25 26 27 28 29 e 30

36 e 37 38

Comando (-): iniettore N32

RTA N. 269

51 52

133


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI F. Interruttore del pedale del freno Descrizione

Ubicazione

Tipo

Funzionamento

Sensore a effetto Hall.

L’interruttore del pedale del freno invia due segnali opposti alla centralina di gestione motore e un segnale alla centralina ABS.

Terminali Vie 1 2 3 4

Descrizioni Segnale n° 2 Massa Segnale n° 1 Alimentazione (fusibile SB6)

Dati di controllo Tensione/i [64 (T94/J623); massa]

pedale rilasciato pedale premuto

11 V

[21 (T94/J623); massa]

pedale rilasciato

10 V

pedale premuto

0V

0,4 V

J623. Centralina di gestione motore

134

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI F1. Interruttore di pressione olio Descrizione

Ubicazione

Terminali

Tipo Interruttore normalmente aperto.

Vie 1 2

Descrizioni Massa Segnale

F378. Interruttore di pressione olio (pressione ridotta) Descrizione

Ubicazione

Terminali

Tipo Interruttore normalmente aperto.

RTA N. 269

Vie 1 2

Descrizioni Massa Segnale

135


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI G28. Sensore dell'albero motore Descrizione

Terminali

Ubicazione

Tipo

Vie 1 2 3

Sensore a effetto Hall.

Descrizioni Alimentazione (5 V) Segnale Massa

Dati di controllo Oscilloscopio [59 (T60/J623); massa]

al minimo

[43 (T60/J623); massa]

al minimo

Fig.1 via A Fig.1 via B

J623. Centralina di gestione motore

Fig.1

G31. Sensore di pressione di sovralimentazione Descrizione

Terminali

Dati di controllo

Ubicazione

Tensione/i [59 (T94/J623); massa]

al minimo

1,13 V

a 3.000 giri/ min

1,5 V

J623. Centralina di gestione motore

Tipo Piezoresistivo.

136

Vie 1 2 3

Descrizioni Alimentazione (5 V) Massa Segnale

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI G40. Sensore dell'albero a camme Descrizione

Terminali

Ubicazione

Tipo Sensore a effetto Hall.

Vie 1 2 3

Descrizioni Alimentazione (5 V) Segnale Massa

Dati di controllo Oscilloscopio [59 (T60/J623); massa] [43 (T60/J623); massa]

Fig.2 via A

al minimo

Fig.2 via B

al minimo

J623. Centralina di gestione motore

Fig.2

G42. Sonda di temperatura aria sovralimentata prima dello scambiatore Descrizione

Terminali

Dati di controllo

Ubicazione

Resistenza(e) [40; 24] (T60 / J623)

a 20 °C

11,68 kâ&#x201E;Ś

J623. Centralina di gestione motore

Vie 1 2

Tipo

Descrizioni Massa Segnale

Sonda NTC

RTA N. 269

137


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI G62. Sonda di temperatura del liquido di raffreddamento Descrizione

Terminali

Dati di controllo

Ubicazione

Resistenza(e) [38; 24] (T60 / J623) a 20 °C.

2,14 kâ&#x201E;Ś

J623. Centralina di gestione motore

Tipo

Vie 1 2

Descrizioni Segnale Massa

Sonda NTC.

G70. Debimetro aria Descrizione

Terminali

Ubicazione

Dati di controllo Dato/i complementare/i Debimetro aria

al minimo

1,24 g/s

Oscilloscopio [42 (T94/J623); massa] [56 (T94/J623); massa]

al minimo

Fig.3 via A

al minimo

Fig.3 via B

[42 (T94/J623); massa]

a 3.000 giri/ min

Fig.4 via A

[56 (T94/J623); massa]

a 3.000 giri/ min

Fig.4 via B

J623. Centralina di gestione motore

Tipo Debimetro massa aria; sonda NTC.

Vie 1 2 3 4

Descrizioni Segnale di flusso dell'aria Alimentazione (5 V) Massa Segnale di temperatura

Fig.3

Fig.4

138

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI G81. Sonda di temperatura carburante Descrizione

Terminali

Dati di controllo

Ubicazione

Resistenza(e) [25; 24] (T60/J623)

a 20 °C

2,45 kΩ

J623. Centralina di gestione motore

Vie 1 2

Tipo Sonda NTC

Descrizioni Massa Segnale

G235. Sonda di temperatura dei gas di scarico prima del catalizzatore Descrizione

Terminali

Dati di controllo

Ubicazione

Resistenza(e) [39; 24] (T60/J623)

a 26 °C

5,5 MΩ

J623. Centralina di gestione motore

Vie 1 2

Tipo Sonda NTC.

Descrizioni Massa Segnale

G247. Sensore di pressione carburante Descrizione

Terminali

Dati di controllo

Ubicazione

Tensione/i [55 (T60/J623); massa]

al minimo a 3.000 giri/min

1V 1,6 V

J623. Centralina di gestione motore

Funzionamento Fornisce alla centralina di gestione motore un segnale di tensione proporzionale alla pressione del carburante.

RTA N. 269

Vie 1 2 3

Descrizioni Massa Alimentazione (5 V) Segnale

139


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI G266. Sonda di livello e di temperatura olio Descrizione

Ubicazione

Terminali

Tipo Sonda NTC.

Funzionamento La sonda di livello funziona in base al principio degli ultrasuoni. Emette una frequenza e reagisce in base alla densità dell’olio o dell’aria circostante. Una sonda di temperatura è integrata al sensore.

Vie 1 2 3

Descrizioni Alimentazione +APC Massa Segnale

G476. Interruttore del pedale frizione Descrizione

Ubicazione

Terminali

Tipo

Vie 1 2 3 4 5

Interruttore doppio.

Descrizioni Massa Segnale n° 1 Segnale (verso la centralina ABS) Segnale n° 2 Alimentazione +APC

G495. Sonda di temperatura dei gas di scarico prima del FAP Descrizione

Terminali

Dati di controllo

Ubicazione

Resistenza(e) [32; 55] (J623)

a 16 °C.

J623. Centralina di gestione motore

Tipo Sonda NTC.

140

Vie 1 2

Descrizioni Massa Segnale

RTA N. 269

212 Ω


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI G505. Sensore di pressione dei gas di scarico Descrizione

Terminali

Ubicazione

Vie 1 2 3

Descrizioni Alimentazione (5 V) Massa Segnale

Dati di controllo

Funzionamento Il sensore di pressione differenziale dei gas di scarico misura la differenza di pressione presente nello scarico prima e dopo il filtro antiparticolato (resistenza alla fuoriuscita).

Tensione/i [15; 37] (T94 / J623)

al minimo

1,19 V

a 3.000 giri/min

1,22 V

J623. Centralina di gestione motore

G581. Sensore di posizione della sovralimentazione Descrizione

Terminali

Ubicazione

Funzionamento Il sensore di posizione di sovralimentazione è integrato alla valvola a depressione del turbocompressore. Si tratta di un sensore di corsa che permette alla centralina di gestione motore di calcolare la posizione delle palette del turbocompressore a geometria variabile.

RTA N. 269

Vie 1 2 3

Descrizioni Massa Segnale Alimentazione (5 V)

Dati di controllo Tensione/i [13; 26] (T60 / J623)

contatto inserito

3,76 V

al minimo

0,77 V

a 3.000 giri/min

1,57 V

J623. Centralina di gestione motore

141


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI G648. Sonda di temperatura dei gas di scarico dopo il FAP Descrizione

Terminali

Dati di controllo

Ubicazione

Resistenza(e) [34; 55] (T94/J623)

a 16 °C

214 Ω

J623. Centralina di gestione motore

Tipo Sonda NTC.

Vie 1 2

Descrizioni Massa Segnale

G701. Sensore di folle scatola del cambio Descrizione

Ubicazione

Terminali

Tipo Sensore a effetto Hall.

Vie 1 2 3

Descrizioni Alimentazione (5 V) Segnale Massa

G811. Sonda di temperatura aria sovralimentata dopo lo scambiatore Descrizione

Terminali

Dati di controllo

Ubicazione

Resistenza(e) [57; 80] (T94 / J623)

a 17 °C.

J623. Centralina di gestione motore

Tipo Sonda NTC.

142

Vie 1 2

Descrizioni Massa Segnale

RTA N. 269

15 kΩ


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI GX2. Sensore del pedale dell'acceleratore Descrizione

Ubicazione

Terminali Vie 1 2 3 4 5 6

Descrizioni Alimentazione (5 V) del sensore n° 2 Alimentazione (5 V) del sensore n° 1 Massa del sensore n° 1 Segnale del sensore n° 1 Massa del sensore n° 2 Segnale del sensore n° 2

Dati di controllo Tensione/i

[77 (T94/J623); massa]

Tipo

[11 (T94/J623); massa]

Sensore con due elementi (G79 e G185) di misurazione della posizione del pedale dell’acceleratore.

contatto inserito, pedale rilasciato

1V

contatto inserito, pedale premuto

5,2 V

contatto inserito, pedale rilasciato

0,3 V

contatto inserito, pedale premuto

2,2 V

J623. Centralina di gestione motore

GX3. Motoposizionatore Descrizione

Terminali

Ubicazione

Vie 1 2 3 4 5

Descrizioni Alimentazione (5 V) Segnale del sensore di posizione Massa Comando (-) Comando (+)

Dati di controllo Resistenza

Funzionamento Il modulo della valvola farfalla è composto da un motorino G186 e da un sensore di posizione G187. Il motoposizionatore svolge le seguenti funzioni: - In alcune situazioni, una differenza tra la pressione del circuito di aspirazione e quella dei gas di scarico è generata dalla farfalla. Questa differenza di pressione permette un ricircolo efficace dei gas di scarico. - In modalità di rigenerazione del filtro antiparticolato, la quantità d'aria aspirata è regolata dal motoposizionatore. - All'arresto del motore, la valvola farfalla è chiusa. In questo modo, viene aspirata e compressa una quantità minore di aria, e questo permette al motore di spegnersi senza scossoni.

RTA N. 269

[49; 34] (T60 / J623) [56; 11] (T60 / J623)

2,3 Ω 108 Ω

Oscilloscopio [49 (T60/J623); massa]

al minimo

[11; 56] (T60 / J623)

al minimo

Fig.5 via A Fig.5 via B

J623. Centralina di gestione motore

Fig.5

143


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI GX6. Modulo di ricircolo dei gas di scarico Descrizione

Ubicazione

Funzionamento Il modulo di ricircolo è costituito da uno scambiatore acqua/EGR, da una valvola EGR con servomotore V339 e un sensore di posizione G466. Questo modulo è situato tra l’uscita del filtro antiparticolato e l’entrata dell’aria del turbocompressore.

1. 2. 3. 4. 5. 6.

Collettore di scarico Turbocompressore Catalizzatore Filtro antiparticolato Scambiatore acqua/EGR Valvola EGR

Terminali Vie 1 2 3 4 5

Descrizioni Alimentazione (5 V) Segnale del sensore di posizione Massa Comando (-) Comando (+)

Dati di controllo Resistenza [50; 35] (T60/J623) Oscilloscopio [50; 35] (T60/J623) [4; 56] (T60/J623)

2,3 Ω Fig.6 via A Fig.6 via B

J623. Centralina di gestione motore

Fig.6 1. Contatto inserito 2. Avviamento del motore 3. Minimo 4. Accelerazione 5. Interruzione del motore

144

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI GX10. Sonda Lambda Descrizione

Terminali

Dati di controllo

Ubicazione

Resistenza(e) [73 (T94 / J623); fusibile SB8]

motore freddo

3,1 Ω

Oscilloscopio [73 (T94/J623) ; fusibile SB8]

al minimo a caldo

Fig.7

J623. Centralina di gestione motore

Tipo Sensore con sonda lambda G39 e resistenza termica Z19.

Vie 1-2 3 4 5 6

Descrizioni Centralina J623 Comando (-) resistenza termica Centralina J623 Comando (+) resistenza termica Centralina J623

Fig.7

J179. Modulo di preriscaldamento Descrizione

Terminali

Ubicazione

Funzionamento Le candelette di preriscaldamento sono comandate dal modulo J179 secondo un segnale a modulazione di larghezza d’impulso. Per un avviamento rapido con una temperatura inferiore a 24 °C, la tensione media massima di pre-riscaldamento è di 11,5 V. La tensione media di post-riscaldamento è di circa 4,4 V per 5 minuti, se la temperatura del liquido di raffreddamento è di 24 °C (max).

RTA N. 269

Vie 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

Descrizioni Alimentazione candeletta di pre-riscaldamento del cilindro n° 1 Alimentazione candeletta di pre-riscaldamento del cilindro n° 2 Alimentazione candeletta di pre-riscaldamento del cilindro n° 3 Alimentazione candeletta di pre-riscaldamento del cilindro n° 4 — Alimentazione +APC tramite fusibile SB9 Massa — Segnale di diagnosi della centralina di pre-postriscaldamento Comando centralina di gestione motore Alimentazione +P

145


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI J883. Modulo valvola dei gas di scarico Descrizione

Terminali

Dati di controllo

Ubicazione

Resistenza(e) [7; 29] (T94/J623)

2,3 Ω

`J623. Centralina di gestione motore

Funzionamento Il modulo è costituito da un motoposizionatore comandato da un segnale a rapporto ciclico variabile. Permette un leggero aumento della pressione dei gas di scarico per favorire il ricircolo dei gas di scarico in un intervallo più ampio di utilizzo del motore.

Vie 1 2 3 4 5

Descrizioni Alimentazione (5 V) Segnale del sensore di posizione Massa Comando (-) Comando (+)

da N30 a N33. Iniettori Descrizione

Dati di controllo

Ubicazione

Resistenza(e) [1; 2] (da N30 a N33)

0,5 Ω

a 17 °C. Dato/i complementare/i

Flusso di ritorno carburante

all’avviamento al minimo

0 ml da 0 a 25 ml/min

tra 2.000 e 2 500 giri/min

125 ml/min

Oscilloscopio

Tipo Iniettori elettromagnetici

[46 (T60/J623); massa] [2 (T60/J623); massa] [1 (T60/J623); massa] [47 (T60/J623); massa]

Fig.8

al minimo

da N30 a N33. Iniettori J623. Centralina di gestione motore

Terminali

Fig.8

Vie 1 2

146

Descrizioni Comando (+) Comando (-)

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI N75. Elettrovalvola di sovralimentazione Descrizione

Terminali

Dati di controllo

Ubicazione

Resistenza(e) [1; 2] (N75)

Tipo Elettrovalvola ON/OFF.

Vie 1 2

15 â&#x201E;Ś

Descrizioni Alimentazione +APC Comando (-) della centralina

N276. Regolatore di pressione carburante Ubicazione

Terminali

Dati di controllo Tensione/i

[45 (T60/J623); fusibile SB5]

contatto inserito

3,25 V

al minimo

1,8 V

a 3.000 giri/ min

3,7 V

Dati complementari

Vie 1 2

Descrizioni Comando (-) Alimentazione (tensione batteria)

allâ&#x20AC;&#x2122;avvio del motore

Flusso di ritorno carburante

al minimo a 2.000 giri/ min

0 ml (*) > 150 ml/min 0 ml (*)

J623. Centralina di gestione motore (*). Fuoriuscita consentita

N290. Regolatore di flusso carburante Ubicazione

Terminali

Dati di controllo Tensione/i

Non staccare. In caso di anomalia, sostituire la pompa alta pressione.

[60 (T60/J623); fusibile SB5]

contatto inserito

2, 84 V

al minimo

3,33 V

Oscilloscopio [60 (T60/J623); fusibile SB5]

al minimo

Fig.9

J623. Centralina di gestione motore

Vie 1 2

Descrizioni Comando (-) Alimentazione (tensione batteria) Fig.9

RTA N. 269

147


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI N428. Regolatore di pressione olio Descrizione

Ubicazione

Terminali

Tipo

Vie 1 2

Elettrovalvola ON/OFF.

Descrizioni Comando (-) Alimentazione (tensione batteria)

N489. Elettrovalvola della pompa di raffreddamento Descrizione

Terminali

Ubicazione

Vie

Descrizioni Comando (-) Alimentazione (tensione batteria)

1 2

Dati di controllo Resistenza(e)

Funzionamento La pompa dell’acqua è disattivata quando il motore è freddo, per permettere un aumento più rapido della temperatura.

[48 (T60/J623); fusibile SB7]

a 17 °C

29 Ω

J623. Centralina di gestione motore

Tipo

Elettrovalvola ON/OFF.

da Q10 a Q13. Candeletta di preriscaldamento Descrizione

Dati di controllo

Ubicazione [Q10; massa] [Q11; massa] [Q12; massa] [Q13; massa]

Resistenza(e)

motore freddo

0,6 Ω

da Q10 a Q13. Candelette di preriscaldamento

Tipo Candelette in acciaio.

148

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI V488. Pompa dell’acqua aggiuntiva Descrizione

Terminali

Ubicazione

Dati di controllo Resistenza(e) [72 (T94/J623); massa] 5 kΩ J623. Centralina di gestione motore

Funzionamento Questa pompa, azionata dalla centralina di gestione motore, serve a fare circolare il liquido di raffreddamento verso lo scambiatore acqua/EGR e il radiatore di riscaldamento quando il motore è freddo.

Vie 1 2 3

Descrizioni Massa Alimentazione +APC Comando (-)

Antibloccaggio ruote e controllo della stabilità Informazioni generali Sistema ABS con ripartitore elettronico di frenata, che comprende le funzioni ASR e ESP. Il sistema è costituito da: - un gruppo elettroidraulico, composto da una centralina ABS, una pompa idraulica con unità idraulica, un insieme valvole e un sensore di pressione, - un sensore di accelerazione laterale e un sensore di imbardata, nella centralina ABS, - un sensore angolo sterzata, integrato alla scatola servosterzo, - un pulsante per il controllo dell’ASR/ESP, - quattro sensori di velocità ruota. La centralina ABS comprende le funzioni di controllo del freno di stazionamento elettrico. Codici J104 N55 K32 K47 K155 K118 U31 G85 G44 G45 G46 G47 E256

Componenti Centralina ABS Unità idraulica Spia di usura dei freni Spia ABS Spia ASR/ESP Spia di anomalia del sistema di frenata Presa diagnosi Sensore d'angolo volante Sensore di velocità ruota posteriore destra Sensore di velocità ruota anteriore destra Sensore di velocità ruota posteriore sinistra Sensore di velocità della ruota anteriore sinistra Interruttore per il controllo dell’ASR/ESP

RTA N. 269

Schema del sistema ABS

149


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI J104 / N55. Gruppo elettroidraulico Ubicazione

Terminali

150

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI Vie 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 e 16 17 18 19 20 - 22 23 24

Descrizioni +P (tramite fusibile SB2) Comando (+): attuatore destro del freno di stazionamento (V283) Comando (-): attuatore destro del freno di stazionamento (V283) Comando (-): sensore di velocità ruota anteriore destra (G45) Comando (+): sensore di velocità ruota anteriore destra (G45) Comando (-): sensore di velocità ruota posteriore sinistra (G46) Comando (+): sensore di velocità ruota posteriore sinistra (G46) Comando (-): sensore di velocità ruota posteriore sinistra (G47) Comando (+): sensore di velocità ruota anteriore sinistra (G47) Comando (-): sensore di velocità ruota posteriore destra (G44) Comando (+): sensore di velocità ruota posteriore destra (G44) Comando: attuatore sinistro del freno di stazionamento V282 (tramite collegamento a massa) Alimentazione: attuatore sinistro del freno di stazionamento (V282) Massa Non utilizzate Comando: freno di stazionamento allentato (dall’interruttore E538) Comando: freno di stazionamento serrato (dall’interruttore E538) Alimentazione: interruttore del freno di stazionamento (E538) Non utilizzate Segnale: tasto funzione assistenza alla partenza in salita (E540) Comando: freno di emergenza (dall’interruttore E538)

Vie 25 - 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 e 41 42 43 44 45 46

Descrizioni Non utilizzate +P (tramite fusibile SB1) +P (tramite fusibile SB17) Comando: spia funzione assistenza alla partenza in salita (K237) Segnale: sensore di posizione frizione (G476) Non utilizzata + APC Comando: spia del freno di stazionamento (da K213) Non utilizzata Segnale: sensore di depressione (G208) Segnale: interruttore ASR/ESP (E256) Non utilizzate Linea high della rete C-CAN Linea low della rete C-CAN Alimentazione: sensore di depressione (G208) Massa: sensore di depressione (G208) Massa

G44 / G46. Sensori di velocità ruote posteriori

G45 / G47. Sensore di velocità ruote anteriori Ubicazione

Dati di controllo

Ubicazione

Oscilloscopio motore acceso, [1; 2] (G45 o G47) marcia innestata

Fig.1

G45. Sensore di velocità ruota anteriore destra G47. Sensore di velocità della ruota anteriore sinistra

Fig.1

RTA N. 269

151


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI

Freno di stazionamento elettrico Informazioni generali La centralina ABS attiva gli attuatori che agiscono sulle pinze del freno posteriori, mediante comando elettrico al posto della leva del freno di stazionamento. Il conducente comanda il sistema manualmente tramite interruttore posto sul tunnel centrale. A motore acceso, il comando di serraggio attiva il freno di emergenza (decelerazione fino a 6 km/h controllata dall’ESP e serraggio del freno di stazionamento elettrico). La centralina ABS con ESP autorizza l’allentamento durante l’avviamento del motore.

V282/V283. Attuatori del freno di stazionamento sinistro/destro Ubicazione

Dati di controllo Resistenza(e) [1/2] (V282, V283)

E538. Interruttore del freno di stazionamento Ubicazione

0,6 Ω

V282. Attuatore del freno di stazionamento sinistro V283. Attuatore del freno di stazionamento destro

Dopo lo stacco/riattacco degli attuatori del freno di stazionamento, procedere alla regolazione del sistema di frenata con uno strumento di diagnosi.

152

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI Informazioni generali

Servosterzo

Servosterzo composto da una scatola ZF con motorino elettrico e centralina di gestione per variare l’assistenza alla sterzata in base ai seguenti parametri: - velocità del veicolo, - velocità di rotazione del volante dello sterzo. La scatola servosterzo comprende il sensore d’angolo volante, indissociabile dal servosterzo.

J500. Centralina servosterzo Ubicazione Se il nodo servosterzo è separato dalla scatola, è vietato effettuare le seguenti operazioni: - ricollegare la batteria, - inserire il contatto, - muovere la scatola servosterzo, - riposizionare il piantone dello sterzo.

Terminali

Connettore 3

Vie 1 2 3

vie nero

Descrizioni Linea low della rete C-CAN Linea high della rete C-CAN + APC

RTA N. 269

Connettore 2

Vie 1 2

vie nero

Descrizioni Massa +P (tramite fusibile SA3)

153


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI

Airbag e pretensionatori Informazioni generali Sistema di sicurezza passiva composto da: - airbag frontale e airbag ginocchia conducente, - airbag frontale passeggero con interruttore e spia di disattivazione, - centralina di rilevamento e diagnosi del sistema, - airbag laterali (conducente, passeggero anteriore e posteriore), - airbag tendina.

Codici J234 K75 K145 E224 N95 N131 N199 N200 N201 N202 N251 N252 N295

Componenti Centralina airbag Spia airbag Spia airbag passeggero disattivato Interruttore di disattivazione airbag passeggero Airbag frontale conducente Airbag frontale passeggero Airbag laterale conducente Airbag laterale passeggero Airbag laterale posteriore sinistro Airbag laterale posteriore destro Airbag tendina conducente Airbag tendina passeggero Airbag ginocchia conducente

Schema del sistema airbag

J234. Centralina airbag Ubicazione

N95. Airbag frontale conducente Ubicazione

Terminali Vie 1e2 3 4 5e6 7 8 9 10 11 12

154

Descrizioni Non utilizzate Comando (+): airbag frontale conducente (N95) Comando (-): airbag frontale conducente (N95) Non utilizzate Massa Comando: avvisatore acustico Linea LIN +P Centralina multifunzioni del volante Non utilizzata

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI N199/N200. Airbag laterali conducente/passeggero

N131. Airbag frontale passeggero Ubicazione

Ubicazione

N201/N202. Airbag laterali posteriori sinistra/destra Ubicazione

N251/N252. Airbag tendina conducente/passeggero Ubicazione

E224. Interruttore di disattivazione airbag passeggero Ubicazione

N259. Airbag ginocchia conducente Ubicazione

RTA N. 269

155


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI

Climatizzazione manuale Informazioni generali Il sistema regola manualmente: - la miscelazione, la distribuzione e il ricircolo aria, - l’innesto del compressore di climatizzazione, - lo sbrinamento del lunotto posteriore, - il riscaldamento supplementare e dei sedili (secondo allestimento). La gestione del sistema è costituita da: - un pannello di comando con centralina di riscaldamento e climatizzazione, - un motoventilatore abitacolo con modulo di comando delle marce, - un servomotore di ricircolo, di distribuzione e di miscelazione aria, - una sonda di temperatura evaporatore, - un sensore di pressione del refrigerante (tramite la centralina di gestione motore), - una sonda di temperatura aria esterna, - un compressore di climatizzazione.

J65/J301. Centralina di riscaldamento/climatizzazione Descrizione

Ubicazione 1. Commutatore di selezione di distribuzione aria 2. Indicatore di distribuzione aria 3. Commutatore di selezione velocità ventilatore elettrico 4. Indicatore di velocità ventilatore elettrico 5. Commutatore di selezione di miscelazione aria 6. Indicatore di miscelazione aria 7. Tasto sedili riscaldati (secondo allestimento) 8. Pulsante compressore di climatizzazione 9. Pulsante di sbrinamento lunotto 10. Pulsante di ricircolo aria 11. Pulsante di riscaldamento supplementare (secondo allestimento)

Funzionamento Il pannello ha la funzione di trasmettere dei segnali di comando e di comunicare l’attivazione di alcune funzioni tramite spie. L’utente regola manualmente l’innesto del compressore di climatizzazione, lo sbrinamento del lunotto, l’attivazione del riscaldamento supplementare e dei sedili riscaldati (secondo allestimento).

Terminali

Connettore 16

vie

T16c (J65) Vie 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 e 13 14 15 e 16

156

Descrizioni Alimentazione: potenziometro del servomotore di distribuzione aria (G645) e di miscelazione aria (G92) Segnale: potenziometro del servomotore di miscelazione aria (G92) Segnale: potenziometro del servomotore di distribuzione aria (G645) Non utilizzata Alimentazione: servomotore di miscelazione aria (V68) Massa: servomotore di miscelazione aria (V68) Massa: servomotore di distribuzione aria (V428) Alimentazione: servomotore di distribuzione aria (V428) Alimentazione: servomotore di ricircolo aria (V113) Massa: servomotore di ricircolo aria (V113) Segnale: sonda di temperatura dell’evaporatore (G308) Non utilizzate Massa: potenziometro del servomotore di distribuzione aria (G645) e di miscelazione aria (G92) Non utilizzate

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI Connettore 20

vie

T20c (J301) Vie 1-4 5 6 7 - 15 16 17 18 19 20

Descrizioni Non utilizzate Linea high della rete C-CAN Linea low della rete C-CAN Non utilizzate Linea LIN Non utilizzata Comando: valvola di regolazione (N280) del compressore di climatizzazione Massa +P (tramite fusibile SC7)

V2. Motoventilatore/J126. centralina di comando Dati di controllo

Terminali

Resistenza(e) [1/2] (V2) [2/1] (V2)

15,73 kΩ 1,46 kΩ

V2. Motoventilatore

A. Centralina di comando del motoventilatore (J126)

Connettore 4 Vie 1 2 3 4

vie

T4dc (J126)

Descrizioni Massa Non utilizzata +P (tramite fusibile SC14) Linea LIN

Connettore 2 Vie 1 2

vie

T2dq (V2)

Descrizioni Alimentazione Massa

N280. Valvola di regolazione compressore di climatizzazione Ubicazione

a. Valvola di regolazione (N280)

V68/V428/V113. Servomotori Vedasi “Climatizzazione automatica”.

G17/G308. Sonde di temperatura Vedasi “Climatizzazione automatica”.

RTA N. 269

157


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI

Climatizzazione automatica Informazioni generali Il sistema regola l’innesto del compressore di climatizzazione, la velocità del motoventilatore abitacolo, la distribuzione e la miscelazione aria. Il sistema è costituito da: - un pannello di comando con centralina integrata, - un motoventilatore abitacolo con centralina di comando delle marce, - un servomotore di ricircolo aria, di distribuzione e di miscelazione aria bizona, - sonde temperatura aria superiore e inferiore, - una sonda di temperatura evaporatore, - un sensore di pressione del refrigerante (tramite la centralina di gestione motore), - un sensore di irraggiamento, - un compressore di climatizzazione. Codici 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Componenti della scatola di riscaldamento/climatizzazione automatica

Componenti Sonda di temperatura aria superiore sinistra (G150) Sonda di temperatura aria inferiore (G192) Servomotore di distribuzione aria (V426) Servomotore di miscelazione aria (V158) Evaporatore Sensore di irraggiamento (G107) Sonda di temperatura dell’evaporatore (G308) Servomotore di sbrinamento del parabrezza (V107) Servomotore di miscelazione aria destro (V159) Filtro abitacolo Servomotore di ricircolo aria (V113) Sonda di temperatura aria superiore destra (G151) Motoventilatore abitacolo (V2) Pannello di comando con centralina (J255)

J255. Pannello di comando con centralina Ubicazione 1. Interruttore di potenza massima della climatizzazione 2. Interruttore del compressore di climatizzazione 3. Comando di selezione di miscelazione aria lato passeggero 4. Tasto di sincronizzazione della climatizzazione bizona 5. Tasto di attivazione funzionamento automatico 6. Pulsante di attivazione del menù del sistema di climatizzazione automatica 7. Comando di seleziona manuale della velocità del motoventilatore 8. Tasto di disattivazione della climatizzazione 9. Comando di selezione di miscelazione aria lato sinistro 10. Interruttore di sbrinamento del lunotto 11. Interruttore di sbrinamento del parabrezza 12. Indicatore di temperatura aria (lato conducente/passeggero) 13. Interruttori di distribuzione manuale aria 14. Interruttore di ricircolo aria

158

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI Terminali

Connettore 16

vie

T16d Vie 1 2 3 4 5 6 7e8 9 10 11 12 13 - 16

Connettore 16

vie

T16c Vie 1 2 3 4 5 6 7 8 9 e 10 11 12 e 13 14 15 e 16

Connettore 20

vie

Descrizioni Alimentazione: servomotore di miscelazione aria sinistra (V158) Massa: servomotore di miscelazione aria sinistra (V158) Alimentazione: servomotore di sbrinamento del parabrezza (V107) Massa: servomotore di sbrinamento del parabrezza (V107) Servomotore di distribuzione aria (V426) Servomotore di distribuzione aria (V426) Non utilizzate Alimentazione: servomotore di ricircolo aria (V425) Massa: servomotore di ricircolo aria (V425) Massa: servomotore di miscelazione aria destro (V159) Alimentazione: servomotore di miscelazione aria destro (V159) Non utilizzate

Descrizioni Alimentazione (5 V): potenziometro servomotori di distribuzione aria (G642), ricircolo aria (G644), sbrinamento parabrezza (G135), miscelazione aria sinistra e destra (G220, G221) Segnale: potenziometro del servomotore di miscelazione aria sinistro (G220) Segnale: potenziometro del servomotore di miscelazione aria destro (G221) Segnale: potenziometro del servomotore di sbrinamento del parabrezza (G135) Segnale: potenziometro del servomotore di distribuzione aria (G642) Non utilizzata Segnale: potenziometro del servomotore di ricircolo aria (G644) Segnale: sonda di temperatura inferiore (G192) Non utilizzate Segnale: sonda di temperatura dellâ&#x20AC;&#x2122;evaporatore (G308) Alimentazione (9 V): elettrovalvola del compressore di climatizzazione Massa: potenziometri dei servomotori di distribuzione aria (G642), ricircolo aria (G644), sbrinamento del parabrezza (G135), miscelazione aria sinistra e destra (G220, G221), delle sonde di temperatura inferiore (G192), dellâ&#x20AC;&#x2122;evaporatore (G308) Non utilizzate

T20c Vie 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 e 12 13 14 15 16 17 18 19 20

RTA N. 269

Descrizioni Alimentazione: sensore di irraggiamento solare (G107) Non utilizzata Segnale: sensore di irraggiamento solare (G107) Non utilizzata Linea high della rete C-CAN Linea low della rete C-CAN Segnale: sensore di pressione refrigerante (N541) Non utilizzata Alimentazione: sensore di irraggiamento solare (G107) Segnale: valvola del refrigerante sullo scambiatore di calore (N542) Non utilizzate Segnale: sonda di temperatura aria superiore sinistra (G150) Segnale: sonda di temperatura aria superiore destra (G151) Non utilizzata Linea LIN Massa: sensore di irraggiamento solare (G107), sonda di temperatura superiore sinistra e destra (G150, G151) Comando: valvola di regolazione (N280) del compressore di climatizzazione. Massa +P (tramite fusibile SC7)

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SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI V158/V159. Servomotore di miscelazione aria sinistro/destro Descrizione

Ubicazione

Tipo Attuatore con potenziometro (G220/G221)

Dati di controllo Oscilloscopio [2/Massa] (T16c) [3/Massa] (T16c)

contatto inserito

Fig.1

Fig.1

1. C  omando di selezione in posizione “temperatura min" 2. Regolazione da “temperatura min” a “temperatura max" 3. Regolazione da “temperatura max” a “temperatura min"

T16c. Connettore 16 vie beige del pannello di comando di climatizzazione

V426. Servomotore di distribuzione aria Descrizione

V425. Servomotore di ricircolo aria Descrizione

V107. Servomotore di sbrinamento parabrezza Descrizione

Ubicazione

Ubicazione

Ubicazione

Tipo

Tipo

Tipo

Attuatore con potenziometro (G642).

Attuatore con potenziometro e regolatore di flusso (G644).

Attuatore con potenziometro (G135).

160

RTA N. 269


SISTEMI ELETTRICI ED ELETTRONICI G17. Sonda di temperatura G238. Sensore di qualitĂ aria esterna aria Ubicazione

Ubicazione

G150/G151. Sonda di temperatura aria superiore sinistra/destra Ubicazione

RTA N. 269

G192. Sonda di temperatura aria inferiore Ubicazione

G308. Sonda di temperatura evaporatore Ubicazione

G107. Sensore di irraggiamento solare Ubicazione

161


CARROzzeria Protezioni inferiori 164 Stacco-riattacco di un passaruota anteriore 165 Stacco-riattacco di un passaruota posteriore 165 Stacco-riattacco della protezione sotto il motore 166 Stacco-riattacco della protezione sottoscocca anteriore

Paraurti 167 Stacco-riattacco del paraurti anteriore 168 Stacco-riattacco del paraurti posteriore

Gruppi ottici 169 Stacco-riattacco di un gruppo ottico anteriore 170 Stacco-riattacco di un fendinebbia 170 Stacco-riattacco di un gruppo ottico posteriore 171 Stacco-riattacco della terza luce di stop

180 Stacco-riattacco dellâ&#x20AC;&#x2122;airbag frontale conducente 180 Stacco-riattacco dellâ&#x20AC;&#x2122;airbag frontale passeggero

Elementi removibili 181 Parte anteriore 181 Stacco-riattacco del cofano motore 182 Stacco-riattacco di un parafango anteriore 182 Stacco-riattacco del vano di riparo 184 Parte laterale 184 Stacco-riattacco di un retrovisore esterno 184 Stacco-riattacco di una portiera anteriore 185 Stacco-riattacco di una portiera posteriore 186 Parte posteriore 187 Stacco, riattacco e regolazione del portellone

Vetri e meccanismi

Rivestimenti

187 187

171

Stacco-riattacco di un rivestimento della portiera anteriore

188 Vetro e meccanismo dellâ&#x20AC;&#x2122;alzacristallo della portiera

173

Stacco-riattacco di un rivestimento della portiera posteriore

188 Stacco-riattacco di un vetro scorrevole della portiera

175 176 177 179

Stacco-riattacco del frontalino

188 Stacco-riattacco di un meccanismo alzacristallo

162

Stacco-riattacco del vano portaoggetti Stacco-riattacco dei rivestimenti del portellone Plancia di bordo

Meccanismo tergicristallo anteriore Stacco-riattacco del meccanismo tergicristallo anteriore anteriore anteriore anteriore

189 Stacco-riattacco di un vetro scorrevole della portiera posteriore RTA N. 269


189 Stacco-riattacco di un vetro fisso della portiera posteriore

190 Stacco-riattacco di un meccanismo alzacristallo posteriore

190 Vetro e meccanismo tergilunotto 190 Stacco-riattacco del meccanismo tergilunotto 190 Blocchi 191 Stacco-riattacco della serratura di una portiera anteriore e posteriore

191

Stacco-riattacco della serratura del portellone

Elementi incollati 192 Sostituzione del parabrezza 192 Sostituzione del lunotto posteriore

Elementi saldati 192 Parte anteriore

RTA N. 269

193 Sostituzione di un longherone anteriore 194 Sostituzione del rinforzo e del rivestimento del parafango anteriore

195 Parti laterali 195 Sostituzione di un montante anteriore 196 Sostituzione di un montante centrale 197 Sostituzione del sottoscocca 197 Sostituzione del parafango posteriore 198 Parte superiore 198 Sostituzione del tetto 199 Parte posteriore 199 Sostituzione del mantello posteriore 200 Sostituzione del pianale posteriore 200 Sostituzione del longherone posteriore

Controlli dimensionali 201 Controlli bidimensionali 205 Controlli tridimensionali

163


CARROZZERIA Protezioni inferiori Stacco-riattacco di un passaruota anteriore Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite Torx 20 Stacco

Completo

Parte

• Staccare: - le viti (1) con un cacciavite [1] (Fig.1), - il passaruota completo (2).

• Staccare: - le viti (1) con un cacciavite [1] (Fig.2), - il passaruota, parte anteriore (3).

Fig.1

anteriore

Fig.2

Riattacco

Completo

• Posizionare il passaruota (2). • Riposizionare le viti (1).

164

Parte

anteriore

• Posizionare il passaruota, parte anteriore (3). • R posizionare le viti (1).

RTA N. 269


CARROZZERIA Stacco-riattacco di un passaruota posteriore Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite Torx 20 Stacco

• Staccare: - le viti (1) con un cacciavite [1] (Fig.3), - il passaruota completo (2).

Fig.3

Riattacco

• Posizionare il passaruota (2). • Riposizionare le viti (1).

Stacco-riattacco della protezione sotto il motore Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite Torx T25 - [2]. Punta Torx T45 Stacco

• Staccare: - le viti (1) con un cacciavite [1] (Fig.3), - le viti (2) con la punta [4], - la protezione sotto il motore (3).

Fig.4 A. Protezione corta sotto motore B. Protezione lunga sotto motore

Riattacco

• Posizionare la protezione sotto il motore (3). • Riposizionare le viti (1) e (2).

RTA N. 269

165


CARROZZERIA Stacco-riattacco della protezione sottoscocca anteriore Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite Torx T25 - [2]. Chiave da 10 mm

Stacco

â&#x20AC;˘ Staccare: - le viti (1) con un cacciavite [1], - i coperchi (2), - i dadi (3) con la chiave [2] (Fig.5), - la protezione sottoscocca anteriore (4).

Riattacco

â&#x20AC;˘ Riposizionare: - la protezione sottoscocca anteriore (4), - i dadi (3), - i coperchi (2), - le viti (1).

Fig.5

166

RTA N. 269


CARROZZERIA

Paraurti Stacco-riattacco del paraurti anteriore Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite Torx T25 - [2]. Cacciavite piccolo piatto Stacco

Al momento dello stacco del paraurti anteriore, è necessario l’intervento di un secondo operatore. Per accedere ai vari fissaggi presenti nei passaruota anteriori, sterzare il volante in un senso e nell'altro.

• Se il veicolo è dotato di fendinebbia, scollegare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Stacco-riattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”). • Staccare: - la protezione sotto il motore (vedasi metodo ”Stacco-riattacco della protezione sotto il motore”), - il pasaruota anteriore (vedasi metodo “Stacco-riattacco di un passaruota anteriore”), - le viti (1) con un cacciavite [1] (Fig.1).

• Sganciare la parte alta della calandra (2) con un piccolo ciacciavite [2], premendo sui fermi in (a). • Tirare la parte alta della calandra in avanti. • Sganciare la calandra (2), sollevandola secondo (b) (Fig.2). • Staccare le viti (3) con un cacciavite [1] (Fig.3),

Fig.2

Fig.3

Fig.1

• Scollegare il connettore di collegamento dei sensori parcheggio (secondo allestimento). • Con un secondo operatore, sganciare con attenzione, da un lato e poi dall’altro, il paraurti (6) dal parafango anteriore, poi staccarlo (Fig.6).

• Su ogni lato, staccare la vite (4) con un cacciavite [1] (Fig.4). • Secondo allestimento, premere in (c) a mano e scollegare il condotto (5) lavafari (Fig.5). Premere in (c) con un cacciavite [2], se necessario.

Fig.4

Fig.5

Fig.6

Riattacco

• Con un secondo operatore: - Posizionare il paraurti davanti al veicolo. - Inserire la parte superiore del paraurti sotto i gruppi ottici anteriori. - inserire le parti laterali del paraurti sui parafanghi anteriori.

Prima di riattaccare le viti e i fermi, controllare la corretta posizione del paraurti rispetto ai gruppi ottici e ai parafanghi. Passare la mano sul paraurti, i gruppi ottici e i parafanghi, per assicurare che gli elementi siano ben posizionati.

RTA N. 269

• Ricollegare il connettore dei sensori parcheggio (secondo allestimento). • Collegare il condotto lavafari. • Riposizionare: - i condotti (5) lavafari, - le viti (3) e (4), - la calandra (2), - le viti (1), - la protezione sotto il motore (vedasi metodo ”Stacco-riattacco della protezione sotto il motore”), - i passaruota anteriori (vedasi metodo “Stacco-riattacco di un passaruota anteriore”). • Se necessario, ricollegare e serrare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Stacco-riattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”).

167


CARROZZERIA Stacco-riattacco del paraurti posteriore Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite Torx T25 - [2]. Cacciavite Torx T15 - [3]. Cacciavite piccolo piatto Stacco Al momento dello stacco del paraurti posteriore, è necessario l’intervento di un secondo operatore.

• Aprire il portellone. • Scollegare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Stacco-riattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”). • Su ciascun lato, staccare: - il gruppo ottico posteriore sul parafango (vedasi metodo “Stacco-riattacco di un gruppo ottico posteriore”), - il passaruota posteriore (vedasi metodo “Stacco-riattacco di un passaruota posteriore”), • Staccare: - con un cacciavite [1], le viti (1) (Fig.7). - con un cacciavite [2], le viti in plastica (2), - con un cacciavite [3], i fermi (3). • Con un secondo operatore, sganciare su ogni lato il paraurti posteriore (4) dai parafanghi posteriori. • Scollegare il connettore. • Staccare il paraurti posteriore (4).

Fig.7

Riattacco

• Con un secondo operatore: - inserire la parte superiore del paraurti sotto i gruppi ottici posteriori. - inserire le parti laterali del paraurti sui parafanghi posteriori. Prima di riattaccare le viti e i fermi, controllare la corretta posizione del paraurti rispetto ai gruppi ottici e ai parafanghi. Passare la mano sul paraurti, i gruppi ottici e i parafanghi, per assicurare che gli elementi siano ben posizionati.

168

• Ricollegare il connettore. • R posizionare: - le viti (1), - i fermi (3), - le viti (2), - il passaruota posteriore. • Su ogni lato, staccare il gruppo ottico posteriore sul parafango (vedasi metodo “Stacco-riattacco di un gruppo ottico posteriore”). • Ricollegare e serrare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Stacco-riattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”).

RTA N. 269


CARROZZERIA

Gruppi ottici Stacco-riattacco di un gruppo ottico anteriore Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite Torx T30 Stacco

• Scollegare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Stacco-riattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”). • Staccare: - la calandra (vedasi metodo “Stacco-riattacco del paraurti anteriore”). - la parte anteriore del passaruota anteriore (vedasi metodo “Stacco-riattacco di un passaruota anteriore”). • Sganciare il paraurti con attenzione sul lato interessato. • Con il nastro adesivo, proteggere: - il gruppo ottico anteriore, - il parafango anteriore, - il paraurti. • Staccare le viti (1) con un cacciavite [1] (Fig.1). • Allentare la vite (2) con un cacciavite [1]. • Estrarre il gruppo ottico (3). • Scollegare il connettore (4). • Staccare il gruppo ottico (3).

Fig.1

Riattacco

• Posizionare il gruppo ottico (3). • Togliere il nastro adesivo. • Ricollegare il connettore (4). • Riserrare la vite (2). • Riposizionare le viti (1). • Agganciare il paraurti.

RTA N. 269

Prima di riposizionare le viti e i fermi, controllare la corretta posizione del paraurti rispetto ai gruppi ottici e ai parafanghi. Passare la mano sul paraurti, i gruppi ottici e i parafanghi, per assicurare che gli elementi siano ben posizionati.

• Riposizionare: - la parte anteriore del passaruota anteriore (vedasi metodo “Stacco-riattacco di un passaruota anteriore”). - la calandra (vedasi metodo “Stacco-riattacco del paraurti anteriore”). • Ricollegare e serrare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Staccoriattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”).

169


CARROZZERIA Stacco-riattacco di un fendinebbia Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite Torx T25 Stacco

Riattacco

• Posizionare il fendinebbia (3). • Riposizionare le viti (2). • Ricollegare il connettore (1). • Riposizionare il passaruota anteriore (vedasi metodo “Stacco-riattacco di un passaruota anteriore”). • Ricollegare e serrare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Staccoriattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”).

• Scollegare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Stacco-riattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”). • Sul lato interessato, staccare il passaruota anteriore (vedasi metodo “Stacco-riattacco di un passaruota anteriore”). • Scollegare il connettore (1) (Fig.2). • Staccare le viti (2) con il cacciavite [1]. • Inclinare in (a) il gruppo fendinebbia (3) e farlo scorrere verso sinistra in (b) per il lato destro. Procedere in modo simmetrico per il lato sinistro. • Staccare il fendinebbia (3).

Fig.2

Stacco-riattacco di un gruppo ottico posteriore Strumentazione necessaria: - [1]. Chiave da 8 mm Stacco

Riattacco

Gruppo

Gruppo

Gruppo

• Aprire il portellone. • Scollegare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Stacco-riattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”). • Staccare il coperchio di accesso (1) (Fig.3). • Togliere la vite (2) a mano. • Scollegare il connettore (3). • Staccare il gruppo ottico posteriore (4) verso l’esterno.

• Aprire il portellone. • Staccare il coperchio di accesso (5) (Fig.4). • Scollegare il connettore (6). • Staccare: - i dadi (7), - il gruppo ottico (8) verso l’esterno.

• Ricollegare il connettore (4). • Riposizionare: - il gruppo ottico posteriore (3), - il dado (2) e serrarlo a mano, - il coperchio di accesso (1).

ottico posteriore sul parafango

ottico posteriore sul portellone

ottico posteriore sul parafango

Gruppo

ottico posteriore sul portellone

• Riposizionare: - il gruppo ottico posteriore (8), - i dadi (7). • Ricollegare il connettore (6). • Riposizionare il coperchio d’accesso (5).

Seguito

Fig.3

170

Fig.4

del riattacco

• Chiudere il portellone. • Ricollegare e serrare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Staccoriattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”).

RTA N. 269


CARROZZERIA Stacco-riattacco della terza luce di stop Strumentazione necessaria: - [1]. Spessore in plastica Stacco

Riattacco

• Aprire il portellone. • Scollegare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Stacco-riattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”). • Proteggere il portellone con del nastro adesivo. • Sganciare ed estrarre la terza luce di stop (1) mediante lo spessore [1] (Fig.5).

• Scollegare il condotto (2) del lavacristallo (Fig.6). • Scollegare il connettore (3). • Staccare la terza luce di stop (1).

• Collegare il condotto (2) del lavacristallo. • Ricollegare il connettore (3). • Riposizionare la terza luce di stop (1). • Chiudere il portellone. • Ricollegare e serrare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Staccoriattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”).

Fare attenzione a non danneggiare la guarnizione di tenuta.

Fig.5

Fig.6

Rivestimenti Stacco-riattacco di un rivestimento della portiera anteriore Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite piccolo piatto - [2]. Cacciavite Torx T30 - [3]. Chiave da 10 mm - [4]. Pinza per graffe Stacco

• Abbassare completamente il finestrino sul lato interessato. • Scollegare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Stacco-riattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”). • Sganciare il rivestimento (1) con il cacciavite piatto [1] (Fig.1).

Fig.1

RTA N. 269

171


CARROZZERIA • Staccare le viti (2) con il cacciavite [2]. • Ruotare di 1/4 di giro in fermo (3) con la chiave [3] per sbloccarlo (Fig.2).

Fig.2

• Con la pinza [4], sganciare il rivestimento della portiera anteriore (4) e spingerlo verso l’alto in (a) per staccarlo (Fig.3). • Scollegare i connettori (5). • Tirare il blocco (b) e spostare il cavo (6) per sganciarlo. • Staccare il rivestimento della portiera anteriore (4).

Fig.3

Riattacco

• Posizionare il rivestimento della portiera (4).

Sostituire i fermi danneggiati.

172

• Posizionare il cavo di comando [6]. • Ricollegare i connettori (5). • Riposizionare: - il fermo (3), - le viti (2), - il rivestimento (1).

• Ricollegare e serrare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Staccoriattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”).

RTA N. 269


CARROZZERIA Stacco-riattacco di un rivestimento della portiera posteriore Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite piccolo piatto - [2]. Cacciavite Torx T30 - [3]. Pinza per graffe Stacco

Con

Senza

alzacristallo elettrico

• Con il comando alzacristallo, abbassare completamente il vetro sul lato interessato. • Scollegare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Stacco-riattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”).

alzacristalli elettrico

• Tirare in (a) l’anello (1) (Fig.1). • Tirare in (b) la manovella (2) e farla ruotare di 30° per staccarla.

Fig.1

Seguito

dello stacco

• Sganciare il rivestimento (3) con il cacciavite piatto [1] (Fig.2).

Fig.2

• Staccare le viti (4) con un cacciavite [2] (Fig.3). • Sganciare e staccare il catarifrangente (5). • Ruotare di 1/4 di giro il fermo (6) con il cacciavite [2] per sbloccarlo.

Fig.3

RTA N. 269

173


CARROZZERIA • Con la pinza [3], sganciare il rivestimento della portiera posteriore (7) e spingerlo verso l’alto per staccarlo (Fig.4). • Scollegare il connettore (8) e staccare il motore. • Tirare il blocco (c) e spostare il cavo (9) per sganciarlo. • Staccare il rivestimento della portiera posteriore (7).

Fig.4

Riattacco

• Posizionare il rivestimento della portiera (7). Sostituire i fermi danneggiati.

174

• Posizionare il cavo di comando [9]. • Ricollegare i connettori (8). • Riposizionare: - il fermo (6), - il catarifrangente (5), - le viti (4), - il rivestimento (3), - la manovella (1) e l’anello (2) (secondo allestimento).

• Ricollegare e bloccare il terminale rapido della batteria (vedasi metodo “Staccoriattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”).

RTA N. 269


CARROZZERIA Stacco-riattacco del frontalino Strumentazione necessaria: - [1]. Strumento di smontaggio - [2]. Estrattori autoradio T10057) Stacco

• Scollegare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Stacco-riattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”). • Sganciare il rivestimento (1) a mano (Fig.1).

Fig.1

• Scollegare i connettori (6) (Fig.4). • Staccare il rivestimento (5).

Fig.4

• Staccare i fermi (2) (Fig.2). • Estrarre la mascherina (3). • Scollegare i connettori (4). • Staccare la mascherina (3).

Fig.2

• Introdurre l’estrattore [2] in (a) per sbloccare ed estrarre il display multimediale (7) (Fig.5).

Fig.5

• Sganciare ed estrarre il rivestimento (5) con lo strumento [1] (Fig.3).

Fig.3

• Scollegare i connettori (8) (Fig.6). • Staccare il display multimediale (7).

Fig.6

Riattacco

• Ricollegare i connettori (8). • Riposizionare il display multimediale (7). • Ricollegare i connettori (6). • Riposizionare il rivestimento (5). • Ricollegare i connettori (4). • Riposizionare: - la mascherina (3), - i fermi (2), - il rivestimento (1). • Ricollegare e bloccare il terminale rapido della batteria (vedasi metodo “Stacco-riattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”).

RTA N. 269

175


CARROZZERIA Stacco-riattacco del vano portaoggetti Strumentazione necessaria: - [1]. Cacciavite piccolo piatto - [2]. Estrattori autoradio T10057) - [3]. Cacciavite Torx T20 Stacco

• Scollegare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Stacco-riattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”). • Staccare il rivestimento laterale (1) della plancia di bordo con un cacciavite [1] (Fig.1). • Scollegare il connettore (2).

• Staccare: - i fermi (3) (Fig.2), - il rivestimento inferiore (4) destro della plancia di bordo.

• Aprire il vano portaoggetti. • Spingere le linguette di bloccaggio (a) per liberare il vano portaoggetti (Fig.3). • Togliere i supporti del lettore CD (5). • Introdurre gli estrattori [2] nelle sedi (b) del lettore CD (5), orientando le punte verso l’esterno.

Fig.1

Fig.2

Fig.3

• Estrarre il lettore CD (5). • Scollegare i connettori (6) del lettore CD (Fig.4).

• Staccare (Fig.5): - la vite (8) con il cacciavite [3]. - il rivestimento (9).

• Staccare (Fig.6): - la vite (10) con il cacciavite [3], - il rivestimento (11), tirando verso l’alto (c) poi verso di sè (d) e iniziando da davanti.

Tappare i connettori del lettore CD (versione centralina processore ambiente acustico DSP).

• Staccare il lettore CD (5). • Staccare la vite (7) con un cacciavite [3].

Fig.4

176

Fig.5

Fig.6

RTA N. 269


CARROZZERIA • Staccare le viti (12) con un cacciavite [3] (Fig.7).

Fig.7

• Estrarre il vano portaoggetti. • Separare il condotto (13) (Fig.8). • Scollegare i connettori (14). • Sganciare il fascio elettrico (15) in (e). • Staccare il vano portaoggetti. Fig.8

Riattacco Sostituire i fermi danneggiati.

• Posizionare il vano portaoggetti. • Agganciare il fascio elettrico (15). • Ricollegare i connettori (14). • Collegare il condotto (13). • Riposizionare:

- le viti (12) e (7), - il rivestimento (11), - la vite (10), - il rivestimento (9), - la vite (8). • Posizionare il lettore CD (5). • Ricollegare i connettori (6) del lettore CD (Fig.4).

• Riattaccare il rivestimento inferiore (4). • Ricollegare il connettore (2). • Riposizionare il rivestimento laterale (1) della plancia di bordo. • Ricollegare e serrare il terminale di massa della batteria (vedasi metodo “Staccoriattacco della batteria” nel capitolo “Uso e manutenzione”).

Stacco-riattacco dei rivestimenti del portellone Strumentazione necessaria: - [1]. Pinza per graffe - [2]. Cacciavite piatto - [3]. Cacciavite Torx T20 Stacco

• Aprire il portellone.

Rivestimenti

superiori e laterali

• Sganciare il rivestimento superiore (1) con una pinza [1] (Fig.1). • Tirare il rivestimento superiore (1) verso il basso, poi verso di sè per staccarlo. • Sganciare e staccare i rivestimenti laterali (2) con una pinza [1].

RTA N. 269

Fig.1

177


CARROZZERIA Rivestimento

inferiore

• Staccare i rivestimenti superiori e laterali. • Sganciare i coperchi (3) (Fig.2). Se necessario, introdurre il cacciavite [2] nell’apertura (a).

• Sbloccare e aprire lo sportello (4) (Fig.22). • Staccare le viti (5) con il cacciavite [3]. • Sganciare il rivestimento inferiore (6) con la pinza [1] per staccarlo.

Fig.2

Riattacco

Rivestimento Verificare che i fori siano correttamente allineati ai fermi.

178

inferiore

• Posizionare il rivestimento inferiore (6). • Esercitare una pressione a livello dei fermi. • Riposizionare: - le viti (5), - i coperchi (3). • Chiudere lo sportello (4).

Rivestimenti

superiori e laterali

• Posizionare il rivestimento laterale (2). • Esercitare una pressione a livello dei fermi. • Posizionare il rivestimento superiore (1). • Esercitare una pressione a livello dei fermi.

RTA N. 269


CARROZZERIA Plancia di bordo

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.

Traversa Staffa Fermo Plancia di bordo Rivestimento laterale Tappo Mascherina comando luci Rivestimento del quadro strumenti Calotta piantone dello sterzo

RTA N. 269

Rivestimento Aeratore Vano portaoggetti Svuotatasche Supporto del vano portaoggetti (conducente e passeggero) 15. Guida 16. Cilindro pulsante 17. Supporto del pulsante della serratura 10. 11. 12. 13. 14.

18. Perno 19. Rivestimento inferiore 20. Supporto a. 2 daN.m b. 2 daN.m c. 0,15 daN.m

179


CARROZZERIA Stacco-riattacco dell'airbag frontale conducente Vedasi “Stacco-riattacco del volante dello sterzo” nel capitolo “Metodi di riparazione”.

Stacco-riattacco dell’airbag frontale passeggero Stacco L’intervento dell’airbag frontale passeggero richiede la sostituzione della plancia di bordo. Prima di intervenire sul sistema airbag, è necessario: - raddrizzare le ruote, - disinserire il contatto e togliere la chiave, - scollegare la batteria, - attendere 1 minuto. Dopo l’intervento sul sistema airbag, ricollegare la batteria e verificare l’assenza di messaggi di errore.

• Staccare il vano portaoggetti (vedasi operazione corrispondente). • Staccare: - il connettore (Fig.1), - l’airbag frontale passeggero (1), tirandolo verso il basso.

Fig.1

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Rispettare i seguenti punti: - Pulire le viti e le boccole di fissaggio dell’airbag. - Posizionare correttamente l’airbag in sede. - Applicare del frena-filetto sulle viti di fissaggio.

180

RTA N. 269


CARROZZERIA

Elementi removibili Parte anteriore

1. Cofano 2. Parafango anteriore 3. Compasso 4. Finecorsa 5. Asta di sostegno 6. Placchetta serratura 7. Serratura 8. Supporto 9. Griglia del vano di riparo 10. Fermo 11. Guarnizione 12. Insonorizzante a. 2,2 daN.m b. 1,2 daN.m c. 0,6 daN.m d. 0,2 daN.m

Stacco-riattacco del cofano motore Regolazione Fare riferimento agli esplosi componenti corrispondenti.

• Staccare la bocchetta serratura. Ciò permette una regolazione senza tensioni. • Posizionare i cuscinetti di regolazione a metà corsa. • Allentare leggermente i dadi (Fig.1). • Chiudere il cofano facendo attenzione che non tocchi i parafanghi.

Particolarità dello stacco

• Iniziare staccando l’asta di sostegno e scollegare il condotto degli ugelli del lavacristalli.

• Controllare i giochi con gli elementi adiacenti e regolare: - la profondità, spostando i dadi avanti e indietro, - il gioco tra i parafanghi, spostando da sinistra a destra i dadi, - il livellamento, avvitando o svitando i tasselli di regolazione. Effettuare diverse regolazioni su un compasso alla volta.

• Una volta allineato il cofano, stringere i dadi. • Avvicinare le viti della placchetta. • Centrare lateralmente la placchetta alla serratura del cofano (Fig.2). • Serrare le viti della placchetta. • Controllare che il cofano si chiuda correttamente. • Regolare i tasselli di regolazione, se necessario.

Particolarità del riattacco

• Posizionare i due compassi in posizione alta e avvicinare i dadi in alto, poi quelli in posizione bassa. • L’asta si riattacca solamente dopo aver regolato il cofano.

Fig.1

RTA N. 269

Fig.2

181


CARROZZERIA Stacco-riattacco di un parafango anteriore Stacco

• Staccare (vedasi operazioni relative): - il passaruota anteriore, - il paraurti anteriore, - il gruppo ottico anteriore, - il vano di riparo, • Staccare: - la guida (1) (Fig.1), - gli insonorizzanti (2), - il parafango anteriore.

Fig.1

Stacco-riattacco del vano di riparo Il metodo non presenta particolari difficoltà. Fare riferimento all'esploso dei componenti corrispondente.

182

RTA N. 269


CARROZZERIA Riattacco e regolazione

• Aprire la portiera anteriore. • Posizionare il parafango anteriore. • Avvicinare tutte le viti. • Chiudere la portiera anteriore. • Controllare e regolare il gioco e il livellamento tra la portiera anteriore e il parafango anteriore. • Aprire la portiera e stringere le viti (Fig.2).

Fig.2

• Chiudere il cofano. • Controllare e regolare il gioco e il livellamento tra il parafango e il cofano. • Serrare i prigionieri (Fig.3). • Il seguito del riattacco avviene nell'ordine inverso allo stacco.

Fig.3

RTA N. 269

183


CARROZZERIA Parte laterale

A. Portiera anteriore B. Portiera posteriore C. Retrovisore 1. Portiera 2. Guarnizione 3. Guarnizione perimerale 4. Guarnizione 5. Rivestimento 6. Adesivo 7. Calotta 8. Ripetitore laterale 9. Retrovisore esterno 10. Rivestimento 11. Motore 12. Specchietto a. 0,1 daN.m b. 0,9 daN.m

Stacco-riattacco di un retrovisore esterno Stacco

Riattacco

• Staccare il rivestimento della portiera anteriore (vedasi operazione corrispondente). • Sganciare il rivestimento (1) (Fig.1). • Scollegare il connettore del retrovisore esterno.

Fig.1

• Staccare il retrovisore esterno (2) (Fig.2).

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. Può essere necessario staccare l’altoparlante (3) per recuperare il fascio cavi del retrovisore (Fig.1).

Fig.2

Stacco-riattacco di una portiera anteriore Se la portiera deve essere sostituita, è necessario staccare preventivamente i vari elementi (vetro, telaio del vetro, alzacristallo..). Stacco

Prima di scollegare la batteria, abbassare il vetro mobile per facilitare lo stacco della portiera.

• Scollegare il connettore (Fig.1). • Allentare le viti (a). • Staccare la vite del tirante. • Staccare la portiera.

Fig.1

184

RTA N. 269


CARROZZERIA Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Ricollegare la batteria (vedasi capitolo “Uso e manutenzione”) Regolazione Prima di iniziare la regolazione della portiera anteriore, assicurarsi che la portiera posteriore sia correttamente regolata.

Il livellamento della portiera si regola su una cerniera alla volta, per evitare di modificare la regolazione dell’altezza.

• Chiudere la portiera per controllare i giochi e i livellamenti rispetto agli elementi circostanti. • Staccare la placchetta della serratura. Ciò permette una regolazione senza tensioni. • Allentare leggermente la vite delle cerniere per regolare la portiera in altezza (Fig.2).

• Riserrare le viti della cerniera inferiore. • Regolare il livellamento sulla parte superiore della portiera. • Riserrare le viti della cerniera superiore. • Allentare le viti della cerniera inferiore. • Regolare il livellamento sulla parte inferiore della portiera e riserrare la vite. • Allentare leggermente le viti delle cerniere lato

Fig.2

Fig.3

montante anteriore per regolare la portiera lateralmente (Fig.3). Per accedere alle viti, è necessario staccare il vano portaoggetti o i rivestimenti del montante anteriore. E’ preferibile effettuare la regolazione laterale su una cerniera alla volta.

• Serrare le viti. • Centrare la placchetta con la serratura e regolare il livellamento rispetto alla portiera posteriore (Fig.4).

Fig.4

Stacco-riattacco di una portiera posteriore Se la portiera deve essere sostituita, è necessario staccare preventivamente i vari elementi (vetro, telaio del vetro, alzacristallo..). Stacco

Prima di scollegare la batteria, abbassare il vetro, per facilitare lo stacco della portiera.

• Scollegare il connettore (Fig.1). • Allentare la vite (a). • Staccare la vite del tirante. • Staccare la portiera.

Fig.1

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. • Ricollegare la batteria (vedasi capitolo “Uso e manutenzione”)

RTA N. 269

185


CARROZZERIA Regolazione

• Chiudere la portiera per controllare i giochi e i livellamenti rispetto agli elementi adiacenti. • Staccare la placchetta della serratura. Ciò permette una regolazione senza tensioni. • Allentare leggermente la vite delle cerniere per regolare la portiera in altezza (Fig.2). Il livellamento della portiera si regola su una cerniera alla volta, per evitare di modificare la regolazione dell’altezza.

Fig.2

• Riserrare le viti della cerniera inferiore. • Regolare il livellamento sulla parte superiore della portiera. • Riserrare le viti della cerniera superiore. • Allentare le viti della cerniera inferiore. • Regolare il livellamento sulla parte inferiore della portiera e riserrare la vite. • Allentare leggermente le viti delle cerniere lato montante centrale per regolare la portiera lateralmente (Fig.3).

E’ preferibile effettuare la regolazione laterale su una cerniera alla volta.

• Serrare le viti. • Centrare la placchetta con la serratura e regolare il livellamento rispetto al parafango posteriore (Fig.4).

Fig.3

Fig.4

Parte posteriore

1. 2. 3. 4. 3. 4. 5. 6. 7. 8.

Portellone Asta di sostegno Serratura Placchetta serratura Supporto Cerniera Comando apertura portellone Cuscinetto Guarnizione Cerniera

a. 2 daN.m b. - 1a fase: 2 daN.m

- 2a fase: 45°

c. 3 daN.m d. 0,5 daN.m

186

RTA N. 269


CARROZZERIA Stacco, riattacco e regolazione del portellone Particolarità dello stacco Fare riferimento agli esplosi componenti corrispondenti.

• Lo stacco del terzo stop è richiesto in caso di stacco del portellone (vedasi operazione corrispondente). • Se il portellone deve essere sostituito, è necessario staccare preventivamente i vari elementi (serratura, meccanismo alzacristallo..).

Regolazione

• Chiudere il portellone per controllare i giochi e i livellamenti rispetto agli elementi adiacenti. • Staccare la placchetta della serratura. Ciò permette una regolazione senza tensioni. • Su ogni lato, allentare leggermente le viti, per regolare il gioco tra portellone e tetto (Fig.1). Regolare il gioco su una cerniera alla volta.

• Su ciascun lato, allentare leggermente i dadi per regolare il portellone lateralmente (Fig.2). Per accedere ai dadi, è necessario staccare parzialmente il rivestimento del tetto.

• Regolare il livellamento con le luci posteriori e il gioco con il paraurti posteriore, avvitando o svitando i tasselli di regolazione. • Centrare la bocchetta con la serratura e regolare la profondità in modo che non ci siano tensioni durante la chiusura del portellone (Fig.3).

• Allentare i dadi.

• Riserrare le viti.

Fig.1

Fig.2

Fig.3

Vetri e meccanismi Meccanismo tergicristallo anteriore

1. 2. 3. 4.

Insieme motore e meccanismo tergicristalli Braccio tergicristallo Spazzola tergicristallo Cappuccio

a. 2 daN.m b. 0,8 daN.m

Stacco-riattacco del meccanismo tergicristallo anteriore

Il metodo non presenta particolari difficoltà. Fare riferimento all'esploso dei componenti corrispondente.

RTA N. 269

187


CARROZZERIA Vetro e meccanismo dell'alzacristalli della portiera anteriore

A. Portiera anteriore B. Portiera posteriore 1. 2. 3. 4.

Meccanismo alzacristalli Motore Sistema manuale Manovella

a. 0,6 daN.m b. 0,3 daN.m

Stacco-riattacco di un vetro scorrevole della portiera anteriore Stacco

Riattacco

• Staccare: - il rivestimento della portiera anteriore (vedasi operazione corrispondente), - il coperchio (1) (Fig.1). • Sganciare il passacavi.

• Abbassare il vetro scorrevole finché i ganci d’arresto (a) del vetro sono accessibili (Fig.2). • Inserire con attenzione il gancio d’arresto sollevando leggermente il vetro scorrevole. • Staccare il vetro dall’alto inclinandolo in avanti.

Fig.1

Fig.2

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

Stacco-riattacco di un meccanismo alzacristallo anteriore Stacco

Riattacco

• Staccare: - il rivestimento della portiera anteriore (vedasi operazione corrispondente), - l’altoparlante, - il finestrino scorrevole, - il motorino dell’alzacristallo. • Sganciare gli inserti di fissaggio del motore e spingerli nella portiera (Fig.1). • Staccare le viti del meccanismo. • Allentare i dadi (a). • Spingere il meccanismo verso l’alto per liberare i dadi (a), e staccarlo attraverso l’apertura.

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

Fig.1

188

RTA N. 269


CARROZZERIA Stacco-riattacco di un vetro scorrevole della portiera posteriore Strumentazione specifica: - [1]. Vite 5 x 70 mm - [2]. Vite 8 x 80 mm Stacco

Riattacco

• Staccare: - il rivestimento della portiera posteriore (vedasi operazione relativa), - il coperchio (1) (Fig.1). • Abbassare il vetro scorrevole finché i perni (2) e (3) sono accessibili (Fig.2). Il perno (3) è bloccato dal perno (2). • Avvitare di più filetti la vite [1] nel perno (2) per staccarla. • Avvitare di più filetti la vite [2] nel perno (3) per staccarla.

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

Non esercitare una pressione eccessiva sul perno, serrando la vite [2].

• Liberare il vetro dal supporto e posizionarlo delicatamente sul fondo della portiera. • Staccare la guarnizione perimetrale del vetro scorrevole. • Staccare la guida anteriore del vetro scorrevole. • Staccare il vetro scorrevole dall’alto della portiera. Fig.1

Stacco-riattacco di un vetro fisso della portiera posteriore Stacco

Riattacco

• Abbassare il vetro scorrevole. • Staccare il rivestimento della portiera posteriore (vedasi operazione corrispondente). • Staccare (Fig.1): - la guarnizione del vetro, - la guida del vetro, - la guarnizione (1). • Spingere il vetro fisso (2) leggermente verso l’esterno (a), poi verso l’alto (b) per staccarlo.

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

Fig.1

RTA N. 269

189


CARROZZERIA Stacco-riattacco di un meccanismo alzacristallo posteriore Stacco

Riattacco

• Staccare (vedasi operazione relativa): - il rivestimento della portiera posteriore, - il vetro scorrevole, - il motore alzacristalli della portiera anteriore. • Sganciare gli inserti di fissaggio del motore e spingerli nella portiera (Fig.1). • Staccare le viti del meccanismo. • Allentare i dadi (a). • Spingere il meccanismo verso l’alto per liberare i dadi (a) e staccarlo attraverso l’apertura.

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco.

Fig.1

Vetro e meccanismo tergilunotto

1. 2. 3. 4. 5. 6.

Stacco-riattacco del meccanismo tergilunotto Il metodo non presenta particolari difficoltà. Fare riferimento all'esploso dei componenti corrispondente.

Motorino Braccio tergicristallo Spazzola tergicristallo Cappuccio Guarnizione Anello

a. 1,2 daN.m b. 0,8 daN.m

Blocchi

A. Portiera anteriore B. Portiera posteriore 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.

Maniglia esterna Serratura Cilindro pulsante Guarnizione Rivestimento Supporto maniglia Cavo Cappuccio

a. 1,8 daN.m b. 0,3 daN.m c. 0,15 daN.m

190

RTA N. 269


CARROZZERIA Stacco-riattacco della serratura di una portiera anteriore e posteriore Stacco

• Staccare il rivestimento della portiera anteriore (vedasi operazione relativa). • Portiera conducente (Fig 1): - Staccare i tappi (1). - Staccare il fissaggio (2). - Allentare il fissaggio (3) in battuta. - Esercitare una pressione per spostare il pulsante.

• Portiere passeggero (Fig 2): - Staccare il tappo (4), per introdurre un gancio. - Tirare il gancio per sganciare il rivestimento.

• Tirare la maniglia (5) all’indietro (a), poi verso di sé (b) per staccarla (c) (Fig.3).

Fig.1

Fig.2

Fig.3

• Sbloccare il gancio d’arresto (d) nel senso della freccia (e) per staccare il coperchio (6) (Fig.5). • Ruotare il cavo (7) di 90° per estrarlo dal supporto (Fig.6).

• Inclinare il cavo (7) verso l’alto per estrarlo dalla sede. • Ruotare il cavo (8) di 90° per estrarlo dal supporto. • Inclinare il cavo (8) per estrarlo dalla sede. • Staccare la serratura della portiera anteriore.

Fig.5

Fig.6

• Estrarre la serratura (Fig.4).

Fig.4

Riattacco

• Procedere nell’ordine inverso allo stacco. Controllare il corretto funzionamento della serratura senza chiudere la portiera, attivando il sistema con un cacciavite.

Stacco-riattacco della serratura del portellone Il metodo non presenta particolari difficoltà. Fare riferimento all'esploso dei componenti corrispondente.

RTA N. 269

191


CARROZZERIA

Elementi incollati Sostituzione del parabrezza Strumentazione specifica: - [1]. Strumento per taglio dei vetri incollati - [2]. Spessori di centratura secondo le quote costruttore - Sgrassatore - Primer di aderenza vetri - Tubo di colla per vetri

Stacco

• Staccare: - i rivestimenti del montante del parabrezza, - i parasole, - il retrovisore interno, - il sensore pioggia, - la griglia del vano di riparo. • Tagliare il cordone di colla con lo strumento [1]. • Staccare il parabrezza.

Riattacco

• Predisporre le zone di giunzione. • Applicare il primer per vetri sulla zona di giunzione del parabrezza. • Applicare un cordone di colla per vetri. • Posizionare il parabrezza. • Centrare il parabrezza e posizionare gli spessori [2]. Rispettare il tempo di asciugatura del produttore di colla prima di spostare il veicolo.

Sostituzione del lunotto posteriore Strumentazione specifica: - [1]. Strumento per taglio dei vetri incollati - [2]. Spessori per lunotto secondo le quote costruttore - Prodotto sgrassante - Primer per vetri - Tubo di colla per vetri

Stacco

• Staccare: - i rivestimenti del portellone, - il braccio tergilunotto, - i connettori del sistema di sbrinamento posteriore. • Tagliare il cordone di colla con lo strum.[1]. Durante il taglio del cordone di colla, fare attenzione a non tagliare i fasci elettrici dello sbrinamento.

• Staccare il lunotto.

Riattacco

• Predisporre le zone di giunzione. • Applicare il primer per vetri sulla zona di giunzione del lunotto. • Applicare un cordone di colla per vetri. • Posizionare il lunotto. • Centrare il lunotto e posizionare gli spessori [2]. Rispettare il tempo di asciugatura del produttore di colla prima di spostare il veicolo.

Elementi saldati In fase di saldatura a punti, aumentare la distanza tra i punti della ZAT (zona termicamente alterata). Per assicurare la corretta tenuta del punto di saldatura, effettuare un test di tenuta a monte delle saldature. Se i lati di giunzione dei pezzi di ricambio da saldare non sono accessibili tramite saldatura a punti, effettuare un punto a riempimento tramite una saldatrice MAG. In fase di saldatura MAG sulle lamiere HLE, THLE o UHLE, non superare 550 °C. Oltre questa temperatura, la resistenza della lamiera si indebolisce. Per sopperire al problema di surriscaldamento, realizzare una catena di saldatura piuttosto che un cordone, lasciando un tempo di raffreddamento ogni 5 punti. In lavorazione, in caso di saldatura di più di 2 spessori, non effettuare la saldatura a punti, ma fare un punto MAG.

Parte anteriore

Lamiere 1. Longherone 2. Lamiera di chiusura del longherone 3. Rivestimento parafango anteriore 4. Lamiera di chiusura anteriore del longherone 5. Rinforzo longherone 6. Passaruota anteriore 7. Rinforzo del passaruota 8. Rinforzo del parafango anteriore

192

RTA N. 269


CARROZZERIA Valori di saldatura a punti Tipo Acciaio dolce Acciaio HLE Acciaio THLE/UHLE

Spessore della lamiera di riferimento (mm) n.c n.c n.c

Intensità (A)

Tempo (ms)

Sforzo (daN)

11.000 11.500/12.000 12.500/13.000

200 250 300

450 450 450

Sostituzione di un longherone anteriore Zona di taglio Al momento del taglio, fare attenzione a preservare i rinforzi interni.

Preparazione

Sostituzione

della lamiera di chiusura:

Sostituzione taglio A:

• Staccare: - il paraurti anteriore, - i gruppi ottici anteriori, - il frontale.

• Staccare: - gli elementi della lamiera di chiusura A, - il radiatore di raffreddamento, - il condensatore di climatizzazione.

con

Sostituzione con taglio B o completa: • Staccare: - gli elementi del taglio B, - il gruppo motore, - l’assale delle ruote anteriore.

Strumentazione specifica: - Sostituzione della lamiera di chiusura o con taglio A: strumento di misurazione bidimensionale - Sostituzione con taglio B o completa: strumento di misurazione tridimensionale. Sostituzione

• Rispettare le zone di taglio. • Predisporre le zone di giunzione. • Posizionare il pezzo di ricambio. • Regolare e tenere fermo il ricambio con delle pinze a morsa o con un leggero punto di saldatura.

Sostituzione chiusura A:

della lamiera di

Sostituzione o con taglio

• Effettuare un tratto a livello di ogni piano delle zone di giunzione (Fig.1).

E’ possibile tenere fermo il pezzo di ricambio con delle piccole viti, effettuando precedentemente un foro di 1,5 mm sulle zone da fissare.

B

• Effettuare un punto MAG su ciascun fermo a livello della zona di taglio, • Effettuare dei punti MAG a livello del taglio, lasciando uno scarto di 20 mm, • Effettuare un tratto tra i punti MAG fino alla saldatura completa della zona di taglio.

Allontanare al massimo le saldature a tratto, per evitare il surriscaldamento della lamiera.

• Controllare le quote con lo strumento di misurazione.

Sostituzione Fig.1

RTA N. 269

parziale con taglio

C:

completa:

• Saldare a punti le zone di giunzione.

193


CARROZZERIA Sostituzione del rinforzo e del rivestimento del parafango anteriore Zona di taglio

Preparazione

Sostituzione Al momento del taglio, preservare i rinforzi interni.

con taglio

A:

• Staccare: - il paraurti anteriore, - i gruppi ottici anteriori, - il frontale, - il parafango anteriore.

Sostituzione completa:

con taglio

B

o

• Staccare: - gli elementi del taglio A, - la portiera anteriore.

Sostituzione

• Rispettare le zone di taglio. • Predisporre le zone di giunzione. • Posizionare il pezzo di ricambio. • Regolare e tenere fermo il ricambio con delle pinze a morsa o con un leggero punto di saldatura. E’ possibile tenere fermo il pezzo di ricambio con delle piccole viti, effettuando precedentemente un foro di 1,5 mm sulle zone da fissare.

• Rimontare il parafango. • Chiudere il cofano e la portiera. • Controllare i giochi e i livellamenti.

194

Per

una sostituzione parziale:

• Effettuare un punto MAG su ciascun fermo a livello della zona di taglio. • Saldare a punti le zone di giunzione. • Effettuare dei punti MAG a livello del taglio, lasciando uno scarto di 20 mm. • Effettuare un tratto tra i punti MAG fino alla saldatura completa della zona di taglio.

Per

una sostituzione completa:

• Saldare a punti le zone di giunzione. La sostituzione del rivestimento del parafango richiede lo stacco del montante anteriore (vedasi operazione corrispondente).

Allontanare al massimo una saldatura a tratto dall’altra, per evitare il surriscaldamento della lamiera.

RTA N. 269


CARROZZERIA Parti laterali

Lamiere 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Parte anteriore del pannello laterale Parafango posteriore Sottoscocca Rinforzo del montante anteriore Rinforzo del montante centrale Passaruota Rinforzo sottoscocca

Valori di saldatura a punti Tipo Acciaio dolce Acciaio HLE Acciaio THLE/UHLE

Spessore della lamiera di riferimento (mm) n.c n.c n.c

Intensità (A)

Tempo (ms)

Sforzo (daN)

11.000 11.500/12.000 12.500/13.000

200 250 300

450 450 450

Sostituzione di un montante anteriore Zona di taglio Al momento del taglio, preservare i rinforzi interni.

RTA N. 269

Preparazione

Sostituzione inferiore):

con taglio

A (parte

• Staccare: - il paraurti anteriore, - il parafango anteriore, - la portiera anteriore, - le cerniere della portiera anteriore, - i rivestimenti del montante anteriore, - il tappetino del pianale anteriore.

Sostituzione

completa:

• Staccare: - elementi del taglio A, - quadro strumenti, - parabrezza.

195


CARROZZERIA Sostituzione

• Rispettare le zone di taglio. • Predisporre le zone di giunzione. • Posizionare il pezzo di ricambio. • Regolare e tenere fermo il ricambio con delle pinze a morsa o con un leggero punto di saldatura. E’ possibile tenere fermo il pezzo di ricambio con delle piccole viti, effettuando precedentemente un foro di 1,5 mm, sulle zone da fissare.

• Rimontare il parafango e la portiera anteriore. • Controllare i giochi e i livellamenti.

• Effettuare un punto MAG su ciascun fermo a livello delle zone di taglio. • Saldare a punti le zone di giunzione. • Effettuare dei punti MAG a livello delle zone di taglio, lasciando uno scarto di 20 mm. • Effettuare un tratto tra i punti MAG, fino alla saldatura completa delle zone di taglio.

Allontanare al massimo una saldatura a tratto dall’altra, per evitare il surriscaldamento della lamiera.

Sostituzione di un montante centrale Zona di taglio Al momento del taglio, preservare i rinforzi interni.

Preparazione

Sostituzione inferiore):

con taglio

B (parte

• Staccare: - la portiera posteriore, - i rivestimenti del sottoscocca, - i rivestimenti del montante centrale, - il sedile anteriore, - il tappeto del pavimento anteriore e posteriore.

Sostituzione completa:

con taglio

A

o

• Staccare: - gli elementi del taglio A, - il rivestimento del cielo (parziale).

Sostituzione

• Rispettare le zone di taglio. • Predisporre le zone di giunzione. • Posizionare il pezzo di ricambio. • Regolare e tenere fermo il ricambio con delle pinze a morsa o con un leggero punto di saldatura. E’ possibile bloccare il pezzo di ricambio con delle piccole viti, effettuando precedentemente un foro di 1,5 mm sulle zone da fissare.

• Posizionare la portiera posteriore. • Chiudere le portiere anteriori e posteriori.

196

• Controllare i giochi e i livellamenti. • Effettuare un punto MAG su ciascun fermo a livello delle zone di taglio. • Saldare a punti le zone di giunzione. • Effettuare dei punti MAG a livello delle zone di taglio, lasciando uno scarto di 20 mm. • Effettuare una catena tra i punti MAG, fino alla saldatura completa delle zone di taglio. Allontanare al massimo una saldatura a tratto dall’altra, per evitare il surriscaldamento della lamiera.

RTA N. 269


CARROZZERIA Sostituzione del sottoscocca Zona di taglio

Preparazione

Sostituzione Al momento del taglio, preservare i rinforzi interni.

con taglio A-B o verso la parte posteriore:

A

• Staccare: - la portiera anteriore, - la portiera posteriore, - il sedile anteriore, - i sedili posteriori, - il rivestimento del batticalcagno delle portiere anteriore e posteriore, - il tappeto del pavimento anteriore e posteriore.

Sostituzione

completa:

• Staccare: - l’elemento con taglio A all’indietro, - il paraurti anteriore, - il parafango anteriore, - la cerniera inferiore della portiera anteriore.

Sostituzione

• Rispettare le zone di taglio. • Predisporre le zone di giunzione. • Posizionare il pezzo di ricambio. • Regolare e tenere fermo il ricambio con delle pinze a morsa o con un leggero punto di saldatura. E’ possibile bloccare il pezzo di ricambio con delle piccole viti, effettuando precedentemente un foro di 1,5 mm sulle zone da fissare.

• Rimontare il parafango anteriore (in caso di sostituzione completa) e le portiere anteriore e posteriore.

• Chiudere le portiere anteriori e posteriori. • Controllare i giochi e i livellamenti. • Effettuare un punto MAG su ciascun fermo a livello delle zone di taglio. • Saldare a punti le zone di giunzione. • Effettuare dei punti MAG a livello delle zone di taglio, lasciando uno scarto di 20 mm. • Effettuare una catena tra i punti MAG, fino alla saldatura completa delle zone di taglio. Allontanare al massimo una saldatura a tratto dall’altra, per evitare il surriscaldamento della lamiera.

Sostituzione del parafango posteriore Zona di taglio Al momento del taglio, preservare i rinforzi interni.

RTA N. 269

Preparazione

Sostituzione con taglio A-B (parte inferiore): • Staccare: - il paraurti posteriore, - il gruppo ottico posteriore, - la portiera posteriore, - il portellone, - i sedili posteriori, - il tappeto del pavimento posteriore, - i rivestimenti laterali posteriori.

o

A

Sostituzione con taglio B (parte superiore) o completa: • Staccare: - gli elementi del taglio A-B, - il rivestimento del tetto.

197


CARROZZERIA Sostituzione

• Rispettare le zone di taglio. • Predisporre le zone di giunzione. • Posizionare il pezzo di ricambio. • Regolare e bloccare il ricambio con delle pinze a morsa o con un leggero punto di saldatura.

• Controllare i giochi e i livellamenti. • Effettuare un punto MAG su ciascun fermo a livello delle zone di taglio. • Saldare a punti le zone di giunzione. • Effettuare dei punti MAG a livello delle zone di taglio, lasciando uno scarto di 20 mm. • Effettuare una catena tra i punti MAG, fino alla saldatura completa delle zone di taglio.

E’ possibile bloccare il pezzo di ricambio con delle piccole viti, effettuando precedentemente un foro di 1,5 mm sulle zone da fissare.

• Rimontare la portiera posteriore, il portellone e il paraurti posteriore. • Chiudere la portiera posteriore e il portellone.

Allontanare al massimo una saldatura a tratto dall’altra, per evitare il surriscaldamento della lamiera.

Parte superiore

Lamiere 1. 2. 3. 4.

Tetto Traversa anteriore Traversa posteriore Traversa centrale

Valori di saldatura a punti Tipo Acciaio dolce Acciaio HLE Acciaio THLE/UHLE

Spessore della lamiera di riferimento (mm) n.c n.c n.c

Intensità (A)

Tempo (ms)

Sforzo (daN)

11.000 11.500/12.000 12.500/13.000

200 250 300

450 450 450

Sostituzione del tetto Preparazione

Staccare: - i rivestimenti dei montanti del parabrezza, - i rivestimenti dei montanti centrali, - il rivestimento dei deflettori posteriori, - il rivestimento del tetto, - il parabrezza, - gli airbag laterali del tetto, - il portellone, - il tetto.

198

Sostituzione

• Predisporre le zone di giunzione. • Posizionare il pezzo di ricambio. • Regolare e bloccare il ricambio con delle pinze a morsa o con un leggero punto di saldatura. E’ possibile bloccare il pezzo di ricambio con delle piccole viti, effettuando precedentemente un foro di 1,5 mm sulle zone da fissare.

• Chiudere le quattro portiere. • Controllare i giochi e i livellamenti. • Saldare a punti le zone di giunzione.

RTA N. 269


CARROZZERIA Parte posteriore

Lamiere 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Insieme mantello posteriore Pianale posteriore Lamiera luci Scarico Passaruota interno Longherone Rinforzo mantello posteriore

Valori di saldatura a punti Tipo Acciaio dolce Acciaio HLE Acciaio THLE/UHLE

Spessore della lamiera di riferimento (mm) n.c n.c n.c

Intensità (A)

Tempo (ms)

Sforzo (daN)

11.000 11.500/12.000 12.500/13.000

200 250 300

450 450 450

Sostituzione del mantello posteriore Preparazione

Staccare: - il paraurti posteriore, - i gruppi ottici posteriori, - i rivestimenti laterali del bagagliaio, - il tappetino del bagagliaio.

Sostituzione

• Predisporre le zone di giunzione.

• Posizionare il pezzo di ricambio. • Regolare e tenere fermo il ricambio con delle pinze a morsa o con un leggero punto di saldatura. E’ possibile bloccare il pezzo di ricambio con delle piccole viti, effettuando precedentemente un foro di 1,5 mm sulle zone da fissare.

• Rimontare il paraurti posteriore e le due luci posteriori. • Chiudere il portellone. • Controllare i giochi e i livellamenti. • Saldare a punti le zone di giunzione.

RTA N. 269

199


CARROZZERIA Sostituzione del pianale posteriore Preparazione

Sostituzione

• Predisporre le zone di giunzione.

Staccare: - il mantello posteriore, - il silenziatore di scarico, - il serbatoio carburante.

E’ possibile bloccare il pezzo di ricambio con delle piccole viti, effettuando precedentemente un foro di 1,5 mm, sulle zone da fissare.

• Posizionare il pezzo di ricambio. • Regolare e bloccare il ricambio con delle pinze a morsa o con un leggero punto di saldatura.

• Rimontare il paraurti posteriore e le due luci posteriori. • Chiudere il portellone. • Controllare i giochi e i livellamenti. • Saldare a punti le zone di giunzione. • Saldare il mantello posteriore.

Sostituzione del longherone posteriore Zona di taglio Al momento del taglio, preservare i rinforzi interni.

Strumentazione specifica: - Sostituzione con taglio A o B: strumento di misurazione bidimensionale. - Sostituzione completa: strumento di misurazione tridimensionale.

Preparazione

Sostituzione

con taglio

A

o

B:

Sostituzione

• Staccare: - il paraurti posteriore, - il rivestimento laterale del bagagliaio, - il tappetino del bagagliaio, - il silenziatore dello scarico (solo per il lato sinistro), - il mantello posteriore.

completa:

• Staccare: - gli elementi con taglio B, - il serbatoio carburante, - l’assale delle ruote posteriore.

Sostituzione

• Rispettare le zone di taglio. • Predisporre le zone di giunzione. • Posizionare il pezzo di ricambio. • Regolare e bloccare il ricambio con delle pinze a morsa o con un leggero punto di saldatura. E’ possibile bloccare il pezzo di ricambio con delle piccole viti, effettuando precedentemente un foro di 1,5 mm sulle zone da fissare.

• Controllare le quote con lo strumento di misurazione.

200

Per

una sostituzione parziale:

• Effettuare un punto MAG su ciascun fermo a livello della zona di taglio. • Saldare a punti le zone di giunzione. • Effettuare dei punti MAG a livello della zona di taglio, lasciando uno scarto di 20 mm. • Effettuare un tratto tra i punti MAG fino alla saldatura completa della zona di taglio.

Per

una sostituzione completa:

• Saldare a punti le zone di giunzione.

Allontanare al massimo una saldatura a tratto dall’altra, per evitare il surriscaldamento della lamiera.

RTA N. 269


CARROZZERIA

Controlli dimensionali Controlli bidimensionali Vano anteriore

a-b = 975 ± 2 mm c-d = 1125 ± 2 mm d-e = 1310 ± 2 mm e-f = 1400 ± 2 mm

Vano posteriore

a-b = 1120 ± 2 mm c-d = 800 ± 2 mm

RTA N. 269

201


CARROZZERIA Parte inferiore anteriore

a-b = 965 ± 2 mm a-c = 1030 ± 2 mm c-d = 875 ± 2 mm d-e =680 ± 2 mm e-f = 400 ± 2 mm g-h = 610 ± 2 mm

Parte inferiore posteriore

a-b = 1325 ± 2 mm c-d = 1000 ± 2 mm d-e =1090 ± 2 mm e-f = 990 ± 2 mm f-g = 270 ± 2 mm

202

RTA N. 269


CARROZZERIA Parte inferiore centrale

a-b = 1490 ± 2 mm

Interno scocca

a-b = 1435 ± 2 mm c-d = 1435 ± 2 mm

RTA N. 269

203


CARROZZERIA Parte inferiore laterale anteriore

a-b = 920 ± 2 mm c-d = 860 ± 2 mm

Parte inferiore laterale posteriore

a-b = 980 ± 2 mm c-d = 680 ± 2 mm

204

RTA N. 269


CARROZZERIA Controlli tridimensionali

RTA N. 269

205


CARROZZERIA

206

RTA N. 269


CARROZZERIA

RTA N. 269

207


CARROZZERIA

208

RTA N. 269


CARROZZERIA

RTA N. 269

209


DATI TECNICI Specifiche e quantità

Distribuzione

212 212 212 212 212 212

215

Lubrificazione del motore Raffreddamento del motore Scatola del cambio Trasmissione Freno/frizione Climatizzazione

Impianto elettrico 213 213 213

Circuito di carica Circuito di avviamento Illuminazione

Motore 214

210

Blocco cilindri 216 Blocco motore 216 Supporti dell’albero motore 216 Cuscinetti dell’albero motore 216 Albero motore 216 Spessori di regolazione del gioco assiale dell’albero motore

216 Biella 216 Cuscinetti di biella 217 Pistone 217 Spinotto 217 Fasce elastiche

Caratteristiche generali

Testata motore 214 214 214 214 215 215

Cinghia di distribuzione

Candeletta di preriscaldamento Testata Viti testata Guarnizione della testata Valvole Molle delle valvole

Lubrificazione motore 217

Pressione olio

Raffreddamento motore 218 Descrizione 218 Termostato 218 Tappo del vaso di espansione RTA N. 269


Alimentazione - Antinquinamento

Geometria - Assali delle ruote

219 Alimentazione carburante 219 Alimentazione aria

220 Cerchi e pneumatici 221 Geometria degli assali 222 Avantreno 223 Retrotreno

Sterzo Frizione - Scatola del cambio 220 Frizione 220 Scatola del cambio

Trasmissione 220 Semiassi

RTA N. 269

223 Sterzo

Freni 223 Comando freni 223 Freno anteriore 223 Freno posteriore 223 Freno di stazionamento

Carrozzeria 224 Masse 224 Dimensioni

211


DATI TECNICI

Specifiche e quantità Lubrificazione del motore

Freni/frizione

Olio motore

Specifiche

Capacità (I)

Liquido freni/frizione (cambio manuale)

Normativa SAE Normativa costruttore

0W30 / 5W30

Specifiche

VW 507 00

Capacità (I)

con filtro

4,6

senza filtro

4,3

Liquido refrigerante

Liquido di raffreddamento

tipo

G13

Normativa

VW 501 14 (DOT 4 PLUS) Rispettare i riferimenti Min e Max

Climatizzazione

Raffreddamento del motore Specifiche

Normativa

VW TL 774 J

Specifiche

Normativa

Capacità (g)

totale

R134a 500 ± 15

Olio di climatizzazione

Scatola del cambio

SAE J639 VW G 052 300 A2 (Denso) VW G 052 154 A2 (Sanden) G 052 154 A2/G 052 300 A2 (Delphi) G 052 535 M2 (Visteon) 110 ±10 (Denso/Delphi) 75 ±10 (Sanden) 120 ±10 (Visteon)

Olio della scatola del cambio

Specifiche

Capacità (I)

Normativa SAE Normativa costruttore

75W VW G 052 512 A6

dopo il cambio carter vuoto

Specifiche

Normativa

Capacità (mI)

totale

1,8 2

Trasmissione

scarico del circuito

Grasso per cuffie di trasmissione

Specifiche

Capacità (g)

Normativa costruttore

Quantità da iniettare dopo l’intervento (ml)

filtro disidratatore

10 %

condotto

10 %

condensatore

10 %

evaporatore

20 % 100 %

lato ruota (*)

120

compressore nuovo

lato scatola del cambio (**)

125

compressore riutilizzato

*. Ripartire uniformemente il grasso nella guarnizione. **. Ripartire uniformemente il grasso nelle due metà di giunzione

212

VW G 052 133 A3 (lato ruota) VW D 454 300 A2 (lato scatola del cambio)

a

a

a. Quantità recuperata.

RTA N. 269


DATI TECNICI

Impianto elettrico Circuito di carica

Illuminazione

Batteria

Illuminazione esterna anteriore

Ubicazione

Nel vano motore lato sinistro

Tensione (V)

12

CapacitĂ (Ah)

68

CapacitĂ di spunto (A)

380

Classe

L03

PY 24W

LED

H15 55/15W

Alternatore Tensione (V)

14 H15 55/15W

Cinghia ausiliaria H7 55W (alogeno) D3S 35 W (xeno) H15 55/15W

ALT. Alternatore C/R. Albero motore TENS. Rullo tenditore AC. Compressore del climatizzatore

H11 55W

Illuminazione esterna posteriore

PY 21W/WY 21W

P 21W

Tipo

6 PK

Lunghezza (mm)

1026

Tensione

Tramite rullo tenditore automatico

Circuito di avviamento

LED

W 5W

W 16W

Motorino di avviamento Tensione (V)

12

Potenza (kW)

2,2

RTA N. 269

W 21W / H21W

213


DATI TECNICI

Motore

Caratteristiche generali Motore diesel 1.6 TDi “105” Codice motore

CLHA

Numero cilindri

4 in linea

Valvole

16

Cilindrata (cm ) 3

1.598

Alesaggio x corsa (mm)

79,5 x 80,5

Potenza massima

CEE (kW)

77

DIN (cv)

105

Coppia max CEE (daN.m)

25

Emissione di CO2(g/km)

99

Pressione di compressione (bar)

16,2

Rapporto volumetrico

16,2/1

Scarto consentito tra due cilindri (bar)

5

Normativa antinquinamento

Euro 5 tipo

Iniezione diretta “Common Rail”

ordine di iniezione Iniezione/Alimentazione

1–3–4–2

cilindro n °1

Lato distribuzione

pressione di iniezione (bar)

1.600

sovralimentazione Distribuzione

Turbocompressore a geometria variabile

tipo di azionamento

Cinghia

Testata motore Candelette di preriscaldamento Tensione (V) Resistenza (Ω)

Guarnizione della testata

11,5 0,5 ≤ x ≤ 1

Identificazione della guarnizione della testata

Testata Errore massimo di planarità (mm) Rettifica (mm)

1. Riferimento 2. Non utilizzato 3. Riferimento di identificazione dello spessore

0,1 Non autorizzata

Viti testata Lubrificazione Ordine di serraggio Riutilizzo

Riferimento Senza A croce, iniziando dalle viti centrali No

Sporgenza dei pistoni (mm) Spessore della guarnizione (mm) Indicazioni di montaggio

214

1 foro 0,910 ≤ x ≤ 1 1,550

2 fori

3 fori

1,010 ≤ x ≤ 1,100 1,110 ≤ x ≤ 1,200 1,630

1,710

Riferimento elemento visibile, orientato verso la testata,lato volano motore

RTA N. 269


DATI TECNICI Valvole Aspirazione

Regolabile

Scarico No

Angolo portata (°)

45

Lunghezza (mm)

99,300

99,100

Le valvole non devono essere rettificate. E’ consentito solo il loro rodaggio.

Molle delle valvole Una molla per valvola, identica per aspirazione e scarico.

Distribuzione Cinghia di distribuzione

Schema della distribuzione CAM. Albero a camme ID. Rullo avvolgitore C/R. Albero motore WP. Pompa dell'acqua TENS. Rullo tenditore INJ P. Pompa a iniezione

Tramite rullo tenditore dinamico con riferimento

Tensione Senso di rotazione dell’eccentrico per tensione della cinghia Numero denti

RTA N. 269

totale

Orario 145

215


DATI TECNICI

Blocco cilindri Blocco motore

Biella

Alesaggio (mm)

81,030

Ovalizzazione max (mm)

0,100

Errore max di planarità del piano giunzione superiore (mm)

0,100

Assemblaggio biella/pistone

Supporti dell'albero motore L'albero motore è mantenuto sul blocco cilindri tramite 5 supporti. Il supporto n° 1 si trova sul lato distribuzione. Il supporto 3 è lavorato in modo da accogliere gli spessori di regolazione del gioco assiale dell'albero motore.

Gioco assiale alla testa (mm)

Cuscinetti dell'albero motore

Indicazioni di montaggio

Indicazioni per i ricambi

Sostituire tutto il set

Sostituire i semi-cuscinetti rodati.

Albero motore nominale Gioco radiale dell'albero motore (mm) max nominale Gioco assiale dell’albero motore (mm) max

Cuscinetti di biella 0,030 ≤ x ≤ 0,080 0,170 0,070 ≤ x ≤ 0,170 0,370 Posizionamento di un semi-cuscinetto delle bielle

Perni banco Diametro (mm)

0,370 Senza tacca di riferimento Riferimenti (a) orientati sul lato distribuzione Contrassegnare l’accoppiamento rispetto al cappello della biella e al cilindro tramite dei punti di colore (b)

53,980 ≤ x ≤ 53,985

Perni biella Diametro (mm)

47,758 ≤ x ≤ 47,778

Spessori di regolazione del gioco assiale dell'albero motore Il gioco assiale è regolato da spessori posti su ogni lato del supporto n° 3.

216

Indicazioni di montaggio

Indicazioni per i ricambi

Lato biella Lato cappello Semi-cuscinetti centrati nella biella e nel cappello della biella, rispettando la quota (a = 2,5 mm); il semicuscinetto superiore (lato pistone) è realizzato con del materiale più resistente all’usura Caratteristica dei semi-cuscinetti nuovi: tratto nero sulla superficie d’appoggio, a livello del piano di separazione

RTA N. 269


DATI TECNICI Pistone

Spinotto Spinotti in acciaio montati liberi nelle bielle e nei pistoni, e bloccati da due ganci.

Identificazione dei riferimenti su una testa del pistone 1. 2. 3. 4.

Cilindro Cilindro Cilindro Cilindro

n° n° n° n°

1 2 3 4

Fasce elastiche Seconda fascia

Raschiaolio

0,060 ≤ x ≤ 0,090 0,050 ≤ x ≤ 0,080 0,030 ≤ x ≤ 0,060

Limite d’usura (mm)

0,080

Gioco al taglio (mm)

0,200 ≤ x ≤ 0,400 0,200 ≤ x ≤ 0,450 0,250 ≤ x ≤ 0,500

Diametro (mm)

80,920

Scarto massimo rispetto alla quota nominale (mm)

0,040

Limite d’usura (mm)

La freccia sulla testa del pistone è orientata sul lato distribuzione

Indicazioni di montaggio

Indicazioni di montaggio

Prima fascia

Gioco al taglio (mm)

0,550

0,950

0,750

Riferimento “TOP” o lato con scritta rivolta verso l’alto Sfalsatura a 120°

Lubrificazione motore Pressione olio Temperatura di controllo (°C) Pressione (bar) Punto di misurazione

RTA N. 269

Motore caldo

minima a 2.000 giri/min

0,6 1,8 - 2 Con strumento di diagnosi

217


DATI TECNICI

Raffreddamento motore Descrizione

Schema del circuito di raffreddamento Vaso di espansione Pompa dell’acqua aggiuntiva (elettrica) Radiatore di riscaldamento Scambiatore acqua/EGR Pompa dell'acqua Sensore di temperatura del liquido di raffreddamento 7. Blocco cilindri 8. Scatola termostatica 9. Scambiatore acqua/olio 10. Corpo farfallato 11. Radiatore di raffreddamento 12. Radiatore del circuito di raffreddamento dell’aria sovralimentata 13. Pompa per scambiatore acqua/aria 14. Scambiatore acqua/aria 15. Elettrovalvola di comando della pompa di raffreddamento 1. 2. 3. 4. 5. 6.

Termostato

Temperatura di apertura del termostato (°C)

inizio apertura

87 ± 2

fine apertura

102

Tappo del vaso di espansione Taratura del tappo del vaso di espansione (bar)

218

1,6 < x < 1,8

RTA N. 269


DATI TECNICI

Alimentazione - Antinquinamento Alimentazione carburante

Schema del circuito carburante 1. Centralina pompa carburante 2. Pompa/asta di livello carburante 3. Filtro carburante 4. Sonda di temperatura carburante 5. Pompa alta pressione 6. Regolatore di portata carburante 7. Sensore di pressione carburante 8. Collettore carburante 9. Regolatore di pressione carburante 10. Iniettori 11. Valvola antiritorno 12. Valvola di tenuta della pressione

Tipo di gestione motore Alta pressione (bar)

Common rail Bosch EDC 17

max

1.600

Iniettori

Elettromagnetico

Flusso di ritorno carburante (ml)

motore acceso da due minuti; al minimo

0 - 50

motore acceso da due minuti; tra 2.000 e 2.500 giri/min

< 250

Alimentazione aria Turbocompressore Regolazione depressione di sovralimentazione (bar) Scambiatore di temperatura

RTA N. 269

a geometria variabile 0,65 - 0,70 Si

219


DATI TECNICI

Frizione - Scatola del cambio Frizione

Rapporti di demoltiplicazione

Comando

Idraulico

Serbatoio

Comune al circuito freni

Meccanismo

Tipo a spinta

Cuscinetto

Meccanico

Scatola del cambio

Coppia riduttore

0,2648

1a

0,0701

2a

0,1362

3

a

0,2235

4a

0,3249

5

0,4237

a

Retromarcia

Codice e indice

0,0736

0A4 (MWW)

Descrizione motore

CLHA

Tipo

Manuale

Numero rapporti

5

Comandi

Tramite cavi

Trasmissione Semiassi lato scatola del cambio

Giunto omocinetico

Tripode scorrevole

lato ruota

A sfere

Geometria - Assali delle ruote Cerchi e pneumatici Ubicazione

Etichetta dimensioni e pressioni pneumatici

Etichetta incollata allâ&#x20AC;&#x2122;interno dello sportello carburante Misure e dimensioni di cerchi e pneumatici Primo equipaggiamento

Allestimento Trendline

Cerchi

acciaio

Confortline Carat Cup

220

lega

Equipaggiamento optional

Pneumatici 6 J 15

195/65 R15 91H/V/W

6,5 J 16

205/55 R16 91H/V/W

7 J 17

225/45 R17 91H/V/W

6,5 J 16

205/55 R16 91H/V/W

Cerchi

lega

Ruota di scorta

Pneumatici 6 J 15

195/65 R15

7 J 17

225/45 R17 91H/V/W

7,5 J 18

225/40 R18 92H

T 125/70 R16 96M; T125/70 R18 99M

â&#x20AC;&#x201D;

RTA N. 269


DATI TECNICI Pressioni di gonfiaggio degli pneumatici

La pressione si effettua con pneumatici freddi. In caso di rettifica della pressione con pneumatici caldi, aggiungere 0,3 bar alla pressione consigliata. Non sgonfiare mai uno pneumatico caldo.

Dimensioni pneumatici

Tutti i tipi eccetto 225/40 R18

225/40 R18

A vuoto

Con carico

A vuoto

Con carico

Anteriore

2,0

2,3

2,2

2,4

Posteriore

2,0

2,8

2,2

2,9

Ruota di scorta

4,2

Geometria degli assali Identificazione degli elementi della geometria

I tipi di telaio, ammortizzatori e molla sono identificati tramite i “numeri PR” riportati sull’etichetta informazioni diverse (vedasi capitolo “Presentazione”).

Assale (anteriore/posteriore) Assali delle ruote standard

Assali delle ruote sport Identificazione degli elementi della geometria (PR)  ipo di 1. T ammortizzatori 2. Tipo di telaio

Assali delle ruote strade dissestate Assali delle ruote base con sospensione adattativa DCC

BlueMotion

Numeri PR G01+2UA G02+2UA G07+2UA G18/G22 G01+2UC+GM1 G01+2UP G02+2UC+GM1 G07+2UC G21/G26 G01+2UF G02+2UF G24/G25/G27 G03+2UQ G03+2UH G01+2UC+GM1 G01+2UP G02+2UC+GM1 G07+2UC G21/G26

Condizioni di misurazione e di controllo Altezza in assetto di riferimento

Veicolo in ordine di marcia (serbatoio pieno, veicolo a vuoto)

Punti di misurazione delle altezze in assetto di riferimento y. Q  uota anteriore (altezza compresa tra il centro della ruota e il bordo inferiore del parafango) z. Quota posteriore (altezza compresa tra il centro della ruota e il bordo inferiore del parafango)

• Confrontare i valori rilevati con quelli stabiliti. • In caso di valore non corretto, regolare l’altezza del veicolo caricandolo più o meno o utilizzando degli strumenti di compressione adatti per sospensione.

RTA N. 269

221


DATI TECNICI Altezza della scocca in assetto di riferimento

y (mm)

383

368

398

Assali delle ruote di base con sospensione adattativa DCC 373

z (mm)

385

370

400

375

Assali delle ruote standard

Assali delle ruote sport

Assali delle ruote strade dissestate

Tolleranza di altezza (mm)

BlueMotion 368 370

± 10

Valori della geometria dell’avantreno (in gradi/minuti) Valori nominali Assali delle ruote standard Convergenza totale

Schiacciamento regolabile

Campanatura

Non regolabile

Assali delle ruote strade dissestate

Assali delle ruote sport

BlueMotion

-30'

-16 ‘

-41'

-36'

-41'

30’ max

Angolo divergenza sterzata (20° ruota interna) Non regolabile

Valori di tolleranza ± 10’

10'

Differenza massima consentita tra i due lati

Angolo incidenza

Assali delle ruote di base con sospensione Adattativa DCC

± 30’ —

1° 19'

1° 30'

1° 09'

1° 26'

1° 30'

± 30’

7° 23'

7° 38'

7° 09'

7° 33'

7° 38'

± 30’

Valori della geometria del retrotreno (in gradi/minuti) Valori nominali

Convergenza totale Campanatura

Non regolabile

Assali delle ruote standard

Assali rotanti sport

Assali delle ruote strade dissestate

Assali delle ruote di base con sospensione adattativa DCC

BlueMotion

Valori di tolleranza

20'

24'

26'

23'

24'

± 12’

Differenza massima consentita tra i due lati Scarto max. consentito rispetto alla traiettoria

-1°

± 10’

30’ max

20’ max

Avantreno Molle di sospensione

I tipi di telaio, ammortizzatori e molla sono identificati tramite i “numeri PR” riportati sull’etichetta informazioni diverse (vedasi capitolo “Presentazione”). Le molle sono contrassegnate da tratti colorati in base al PR del telaio, al PR degli ammortizzatori e al PR della molla.

Identificazione delle molle di sospensione 1. Tipo molle 2. Tipo ammortizzatori 3. Tipo telaio

PR Colore

Colori sulla molla

G01, G02 + L06 + 2UA Blu + Marrone

Cuscinetto della ruota Indicazioni di montaggio

222

Cuscinetto integrato al mozzo, montato sul porta-mozzo con 3 viti.

RTA N. 269


DATI TECNICI Retrotreno Molle di sospensione

Cuscinetto del mozzo

I tipi di telaio, ammortizzatori e molla sono identificati tramite i “numeri PR” riportati sull’etichetta informazioni diverse (vedasi capitolo “Presentazione”).

Indicazioni di montaggio

Cuscinetto integrato al mozzo, montato sul porta-mozzo con una vite centrale.

Sterzo

Sterzo Tipo

Elettromeccanico

Marca

ZF

Freni Comando freni Regolazione Funzioni

marca

Continental

tipo ABS/ESP

MK 100 Con ASR Con centralina del freno di stazionamento elettromeccanico, sensori di accelerazione e di imbardata

Comando

Idraulico

Circuito

Doppio, a “x”

Serbatoio

Comune al circuito freni

Freno anteriore Pinza Pastiglia

marca

ATE PC57

tipo

Flottante monopistone

spessore nominale (mm)

14

spessore minimo (mm)

12 2

tipo Disco

FS III

Ventilato

diametro (mm)

288

276

spessore nominale (mm)

25

24

spessore minimo (mm)

22

21

Freno posteriore Pinza Pastiglia

Disco

marca

FNc-M38

tipo

Flottante monopistone

spessore nominale (mm)

11

spessore minimo (mm)

2

tipo

Pieni

diametro (mm)

272

spessore nominale (mm)

10

spessore minimo (mm)

8

Freno di stazionamento Freno di stazionamento

RTA N. 269

tipo per azione

Elettrico Sulle ruote posteriori

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DATI TECNICI

Carrozzeria Masse Massa a vuoto in ordine di marcia (kg)

1.220

Massa totale autorizzata con carico (kg)

1.800

Massa massima rimorchiabile (kg) Massa consentita sul tetto (kg)

rimorchio frenato (nel limite della massa totale autorizzata in marcia)

1.500

rimorchio non frenato

640

barre del tetto

75

Dimensioni

a. 4255 mm b. 2673 mm c. 855 mm d. 763 mm e. 1549 mm f. 1520 mm g. 2027 mm h. 1799 mm i. 1452 mm

n°269 - febbraio 2016

Proprietario: Editions Techniques pour L’Automobile et l’Industrie Antony Parc 2 10, place du Général de Gaulle 92160 Antony - FRANCIA Presidente: Christophe Czajka Direttore Responsabile: Christophe Czajka Responsabile della Redazione Jonathan Grimal

224

Traduzione: Autronica S.r.l. Giovanna Cerone, Michela Comand Editore e distributore per l’Italia: Autronica S.r.l. - Gruppo E-T-A-I Via Adriatica, 37 - 33030 Basaldella (UD) tel. +39 0432 561543 - fax. +39 0432 568017 e-mail: editoria@autronica.com web: www.autronica.com Abbonamenti: Abbonamento a 10 numeri u 350,00 (valido per l'anno in corso) Numero singolo u 35,00 Arretrati: consultare lo shop on-line www.rivistatecnicadellautomobile.it/shop clienti@autronica.com - Tel. 0432 561543

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Manuale di riparazione RTA 269 - VOLKSWAGEN GOLF VII  

Manuale tecnico di riparazione e manutenzione della Volkswagen Golf VII per officine e appassionati di autoriparazione

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