Vento di Ponente 03/2021 - Ottobre

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“VENTO DI PONENTE” | ANNO III | DECRETO ACCOGLIMENTO ISCRIZIONE REGISTRO STAMPA N. CRONOL. 240/2018 DEL 26/01/2018 R.G. N. 111/2018, NUM. REG. STAMPA 2 TRIBUNALE DI IMPERIA | EDITO DA ANCE SERVIZI IMPERIA SRL | CONTIENE I.P. | DIRETTORE RESPONSABILE: FABRIZIO PEPINO

OTTOBRE

03

2021

L’edilizia spiega le vele

Il Superbonus 110% trascina il settore delle costruzioni nel Ponente Ligure dopo l’incertezza del Covid-19


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Tra le imbarcazioni simbolo delle “Vele d’Epoca” 2021 di Imperia il “Tuiga”, lo yacht del 1909 portabandiera dello Yacht Club de Monaco [Foto: Autorivari]

ENIO MARINO Presidente Ance Imperia Società editrice e pubblicità: Ance Servizi Imperia Srl Viale Giacomo Matteotti, 32 18100 - Imperia (IM) Tel. 0183/650551 Fax 0183/64245 info@anceimperia.it

OTTOBRE

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Direttore responsabile: Fabrizio Pepino Redazione e grafica: Autorivari studio associato Corso IV Novembre, 8 12100 – Cuneo (CN) Tel. 0171/601962 staff@autorivari.com Stampa tipografica: Tipografia Grafiche Amadeo Srl Via Nazionale Sud, 1 18027 - Chiusanico (IM) Tel. 0183/52603 Spedizione postale: PostaTARGET CATALOG Numero aut. NORD OVEST/00316/03.2018 Ufficio di accettazione/detentore: Imperia CDM Registrazione Tribunale Imperia Decreto accoglimento iscrizione registro stampa n. cronol. 240/2018 del 26/01/2018 R.G. n. 111/2018, Num. Reg. Stampa 2 Chiusura: 21/09/2021

2021 L’edilizia cresce se dialoga con il territorio. Intervista a Enio Marino

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Il nuovo Consiglio Generale di Ance Imperia: un rinnovo nel segno della continuità

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Ripresa edilizia. Servono proroga Superbonus e manodopera specializzata

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Estate calda della viabilità. Tra cantieri e incidenti si fa strada l’Aurelia Bis

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Gestione acqua pubblica. Prove di dialogo tra Rivieracqua e Tribunale

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L’edilizia spiega le vele. Reportage fotografico

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Recupero centro storico. Ance vince la scommessa sulla Pigna di Sanremo

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#bloccadegrado. Ultima chiamata per Pian di Poma a Sanremo

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Mendatica, dove l’amore per la terra incontra quello per il lavoro

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Scuola Edile Imperia. Le affinità elettive tra l’edilizia e la nautica

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Confindustria Imperia. L’industria nautica segue la rotta del “green”

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L’edilizia cresce se dialoga con il territorio Il mondo delle costruzioni secondo Enio Marino, appena riconfermato presidente di Ance Imperia

L

a notizia della ricon-

contento di aver potuto

demiologica da Covid-19.

ferma di Enio Marino

nuovamente organizzare

Abbiamo anche cercato

alla guida degli im-

un momento di condi-

di instaurare un dialogo

prenditori edili del Ponente

visione in presenza per

attivo e proficuo con la

la nostra associazione,

Prefettura d’Imperia,

anche se la lunga fase

affinché venisse garantita

di emergenza sanitaria

dove possibile l’operati-

non è ancora finita. Dopo

vità delle nostre imprese,

un anno e mezzo mol-

nonché la fornitura alle

to difficile, che ha visto

stesse di mascherine chi-

Ance Imperia in prima

rurgiche, Ffp2 e termo-

linea per la necessità di

metri quando erano per

svolgere uno sforzo co-

lo più introvabili, oltre

municativo senza sosta

alla formazione gratuita

partecipazione da parte

al fine di supportare e

in videoconferenza sulla

degli associati sia all’as-

sostenere le imprese nel

normativa Covid-19 da

semblea privata del venerdì

momento più difficile del

seguire nei cantieri”.

sera, ancor più alla gior-

lockdown, il panorama

Ligure fino al 2025, sancita lo scorso 3 settembre dal voto dell’assemblea dei soci di Ance Imperia, si è portata in dote un’altra notizia attesa da tempo, ovvero quella del primo evento ufficiale in presenza dall’inizio della pandemia. La grandissima

nata conviviale del giorno dopo in occasione delle Vele d’Epoca, è stata la dimostrazione della forte voglia di rivedersi e del prezioso attaccamento dei costruttori edili alla loro associazione, in un momento in cui nulla sembra poter essere dato per scontato a priori.

congiunturale oggi si

Covid-19 a parte, il settore

presenta un po’ più po-

ha visto negli anni perio-

sitivo quanto a percen-

di di crescita seguiti da

tuali di crescita in diversi

momenti di crisi che hanno

comparti produttivi, tra

portato al fallimento di

cui quello edile”.

molte aziende. Oggi si prospetta una lieve ripresa…

In riferimento alla pande-

“Come ci dicono i dati

mia , quali sono i risultati

della Cassa Edile di

di cui va più fiero del lavo-

Imperia, nel semestre

ro svolto dall’associazione?

ottobre 2020-marzo 2021

“Durante il primo lock-

la massa salari è aumen-

Presidente Marino, si

down abbiamo avuto

tata di 1,7 milioni di euro,

aspettava un’affluenza così

un lungo e travagliato

segnando una positiva

forte alla due giorni orga-

confronto con la Regio-

inversione di tenden-

nizzata dall’Ance a inizio

ne Liguria sfociato poi

za rispetto al passato.

settembre?

nell’Ordinanza regionale

Questo sta avvenendo

“Non ne ero certo ma

48/2020, avente ad og-

soprattutto grazie al

ci speravo e un po’ me

getto le Misure in materia

Superbonus 110%, vero e

lo aspettavo. Soprat-

di contenimento e gestio-

proprio volano per l’in-

tutto sono stato molto

ne dell’emergenza epi-

tero settore, in aggiunta

P R I M O

P I A N O

Fabrizio Pepino

Enio Marino PRESIDENTE ANCE IMPERIA

In questi anni abbiamo cercato di sviluppare diverse collaborazioni con le amministrazioni locali raggiungendo dei buoni risultati. Continueremo su questa strada


6 alle detrazioni previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi quelli per la riduzione del rischio sismico e di riqualificazione energetica degli edifici, i cosiddetti Sismabonus e Ecobonus”. Ormai è passato più di un Sono sempre più convinto che un servizio di trasporto nautico lungo le coste della nostra provincia rappresenterebbe una soluzione alternativa, molto ben inserita nello sviluppo portuale, offrendo diversi vantaggi sia agli abitanti sia soprattutto ai turisti

anno da quando è stato legiferato il Superbonus, come mai gli effetti positivi cominciano a intravedersi solo adesso? “Sono state necessarie una serie infinita di modifiche che hanno portato ad una semplificazione di tipo amministrativo e autorizzativo che di fatto consente ad oggi di avviare i lavori in modo tecnicamente più semplice. Il vero auspicio oggi è che intervenga una proroga per portarlo almeno al 31 dicembre del 2023, in modo tale che chiunque abbia tempo e modo ne possa usufruire. A questo proposito mi sto interfacciando direttamente con i nostri rappresentanti alla Camera dei Deputati, affinché con decisione si porti avanti l’iniziativa, e se fosse prorogata anche fino al 2024 non sarebbe male”. Nel mandato che ha appena concluso ha cercato di dare una nuova visione all’associazione, molto più aperta verso il mondo esterno, sviluppando una maggiore sinergia con tut-

to il territorio provinciale. Com’è andata? “In questi anni abbiamo cercato di sviluppare diverse collaborazioni con le amministrazioni locali, ad esempio proponendo uno studio di fattibilità per la prosecuzione dell’Aurelia bis da Camporosso a Ventimiglia, oppure offrendo il censimento degli immobili privati, necessitanti di interventi di ripristino nonché ristrutturazione, per il rifacimento della Pigna di Sanremo. La recente notizia dell’arrivo di un finanziamento nazionale di quindici milioni di euro per il recupero del centro storico di Sanremo è la dimostrazione che la strada imboccata è quella giusta”. Il contributo di Ance Imperia per lo sviluppo di nuove collaborazioni è sempre corso parallelo all’impegno per la soluzione dei problemi delle imprese… “Non abbiamo mai fermato la nostra dialettica con le diverse amministrazioni del territorio in merito al pagamento delle imprese. Proprio nelle ultime settimane, in collaborazione con gli uffici della Regione stiamo cercando di portare a conclusione i pagamenti ai Comuni della Valle Impero e Valle Arroscia per i contributi ancora dovuti relativi ai lavori svolti a seguito dell’alluvione 2019. Inoltre abbiamo

interagito molte volte con i colleghi in merito a bandi di gara che presentavano computi metrici non adeguati economicamente, riparametrandoli in modo corretto insieme alle stazioni appaltanti interessate. Infine, non posso dimenticare la problematica Rivieracqua, che ha interessato fortemente diverse imprese associate e per la quale stiamo, ancora oggi, svolgendo un lavoro importante di rapporti con la società e il commissario ad acta designato, grazie anche ad un costante supporto legale garantito alle imprese in difficoltà per la riscossione dei pagamenti”. Tra i tanti progetti sostenuti, ce n’è uno targato Ance Imperia che sente particolarmente suo, quello della mobilità via mare lanciato nel 2018. A che punto siamo? “Sono sempre più convinto che un servizio di trasporto nautico lungo le coste della nostra provincia rappresenterebbe una soluzione alternativa, molto ben inserita nello sviluppo portuale, offrendo diversi vantaggi sia agli abitanti sia soprattutto ai turisti. Il progetto sta andando avanti: abbiamo avuto la disponibilità di tutti i porti, sia pubblici che privati, della Provincia e anche del Comune di Andora alla possibilità di attracco per


Il nuovo Consiglio Generale di Ance Imperia: un rinnovo nel segno della continuità Foto di gruppo per il nuovo Consiglio Generale di Ance Imperia, che resterà in carica fino al 2025, subito dopo la sua elezione avvenuta lo scorso 3 settembre nel corso dell’assemblea privata dei soci svoltasi presso la sede dell’associazione in corso Matteotti a Imperia. Tante le riconferme nel segno della continuità: dal presidente Enio Marino (Marino Snc di Marino E. & C.), ai due vicepresidenti Andrea Veneziano (Veneziano Geom. Giacomo di Ing. A. Veneziano) e Riccardo Littardi (Cave Littardi Srl, che nel precedente consiglio era presidente del Sei-Cpt di Im-peria), al tesoriere Luciano Tesorini (Tesorini Srl), ai consiglieri Giovanni Gino Manfredi (Geoedile Snc), Alessandro Bocchio (Co.tim Srl, già presidente di Ance e Confindustria Imperia), Gianni Silvano (Silvano & C. Srl, già vice presidente), Gianni Enrico Laigueglia (Lai-Bra Snc di Laigueglia G. E. & C., delegato alle Piccole Imprese Edili). Due le new entry, Marco Sferrazza (Sferrazza Marco) e Cinzia Sasso (Glorio Costruzioni Srl), che sostituisce idealmente il compianto Dino Glorio che faceva parte del precedente consiglio. Si aggiungono di diritto al nuovo consiglio la presidente della Cassa Edile della provincia di Imperia Gilda De Villa (Cls Srl, Controlli e Lavori speciali) il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Edili Roberto Marino (Marino Snc di Marino E. & C.), mentre il Sei-Cpt di Imperia è già rappresentato dal suo presidente Andrea Veneziano.

lo svolgimento di questo servizio, nonché l’interesse all’iniziativa da parte del Comune di Mentone e della città metropolitana di Nizza. Ci stiamo confrontando con diversi potenziali armatori che stanno valutando il business plan per svolgere una sperimentazione del servizio a livello turistico nei mesi estivi del prossimo anno”. Tra le problematiche di più forte attualità che riguardano il settore edile, c’è sicuramente quella dell’eccezionale rincaro dei prezzi di acquisto di alcune materie prime. L’emergenza, riconducibile largamente connessa all’emergenza epidemiologica, sta causando un insostenibile sovvertimento dell’e-

quilibrio economico dei contratti in essere. Com’è la situazione? “A causa di tali aumenti eccezionali, le aziende fornitrici, nazionali ed estere, stanno richiedendo agli appaltatori la revisione delle condizioni economiche dei contratti di approvvigionamento per causa di forza maggiore, pena lo scioglimento degli stessi. I rincari riguardano, anzitutto, il prezzo dell’acciaio, che, dalle ultime tabelle di agosto pubblicate dall’Ance, risulta aumentato del 243,3%. Con la conversione in legge del Decreto Sostegni bis, è stata introdotta una norma revisionale per i contratti pubblici, volta a fronteggiare i rincari eccezionali dei prezzi di acquisto di alcuni materiali da costru-

zione, destinata ad introdurre un regime di compensazione straordinario, applicabile unicamente ai lavori eseguiti e contabilizzati in un arco temporale circoscritto, relativo al primo semestre 2021. Purtroppo la norma non può ritenersi soddisfacente né per il ristretto arco temporale a cui è riservata né per essere rivolta solo ai contratti pubblici. Per la preclusione ai contratti privati, abbiamo aperto un confronto con gli uffici regionali che si occupano del prezzario per cercare di far modificare almeno quelle voci di prezzo che hanno avuto un vertiginoso aumento. Speriamo di avere un riscontro positivo entro il mese di ottobre”.

P R I M O

P I A N O

Dopo un anno e mezzo molto difficile, il panorama congiunturale oggi si presenta un po’ più positivo quanto a percentuali di crescita in diversi comparti produttivi, tra cui quello edile


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Servono proroga Superbonus e manodopera specializzata I confortanti segnali di ripresa del settore delle costruzioni dopo il Covid rischiano di essere un fuoco di paglia per le imprese Paolo Ragazzo

Dobbiamo scongiurare il paradosso che c’è il lavoro, ma non chi lo realizza. Ci rivolgiamo a chi già opera nel settore o a chi è in cerca di nuova occupazione, invitandoli a farsi avanti

I segnali positivi sono frutto di molteplici fattori, due su tutti: il Superbonus 110%, l’agevolazione governativa oltre ad una rinnovata fiducia ha infatti messo in moto numerosi nuovi cantieri e la ripartenza di importanti lavori nel settore pubblico [Foto: Pixabay]

U

na luce in fondo al tunnel? È quello che il settore delle costruzioni dell’Imperiese da qualche mese comincia a scorgere, stando ai dati confortanti diffusi dalla Cassa Edile provinciale che, dopo aver messo in evidenza una difficile, ma coriacea tenuta del comparto nel periodo ottobre 2019 settembre 2020 (raccontata sullo scorso numero di “Vento di Ponente”, ndr), nel semestre successivo sottolinea una ripresa importante della massa salari. Parliamo di un milione e 700mila euro in più, dall’ottobre scorso a marzo 2021, che inducono gli addetti del settore a guardare al futuro con moderato ottimismo. Nel periodo considerato risultano in crescita anche le ore lavorate (1.503.756, rispetto a 1.360.943 di un anno fa), accompagnate dalla netta riduzione del ricorso alla cassa integrazione, con le ore passate da 152.377 a 102.176. I dati sono altresì incoraggianti per quanto riguarda le imprese attive, oltre 500, e gli operai al lavoro,

più di 2mila, andando a migliorare così i numeri del 2019 e del 2020. Più di un segnale positivo, dunque, che è frutto di molteplici fattori, due su tutti: il primo è rappresentato dal Superbonus 110%. L’agevolazione governativa, oltre ad una rinnovata fiducia, ha infatti messo in moto numerosi nuovi cantieri, mentre il secondo è la ripartenza di importanti lavori nel settore pubblico, come dimostrano i nuovi interventi sulle scuole programmati dalle amministrazioni locali in alcuni centri del Ponente Ligure (Ventimiglia, Camporosso, Dolceacqua e diversi altri). “Incentivi statali e commesse in crescita stanno spingendo la ripresa del comparto, manca tuttavia la necessaria manodopera. Dobbiamo scongiurare il paradosso che c’è il lavoro, ma non chi lo realizza e ci rivolgiamo, dunque, a chi già opera nel settore o a chi è in cerca di nuova occupazione, invitandoli a farsi avanti - dichiara il presidente di Ance Imperia, Enio Marino -. Al riguardo stia-


9 mo organizzando corsi di formazione per specializzare figure idonee a lavorare nei cantieri, così da non trasformare in fuochi di paglia le opportunità che si stanno presentando”.

alcune materie prime, già denunciato nei mesi scorsi, che non accenna a diminuire e impatta in maniera considerevole sui costi che devono sostenere le aziende, in particolare quelle impegnate in contratti su appalti pubSUPERBONUS 110% blici precedenti alla salita Al via corsi di SENZA PROROGHE dei prezzi. formazione per RISCHIO BOOMERANG Le elaborazioni dell’Ance, specializzare Gli edili imperiesi si rivolche mettono a confronto figure idonee gono poi nuovamente alla la situazione di novembre a lavorare nei politica, chiedendo inter2020 con quella del lucantieri venti concreti sul Superglio scorso, sono piuttosto bonus 110% e sulle agevosignificative: +243% per lazioni analoghe previste l’acciaio tondo per cemento dallo Stato per chi decide di effettuare armato, +128% per il polietilene, +38,6% interventi di efficienza energetica e di per il rame, +73,8% per il Pvc, +76,1% recupero del patrimonio edilizio. “I dati per il legno di conifere, +25,2% per il dipingono un quadro migliore rispetto bitume. a quello dei mesi precedenti, ma non ci E se è vero che il decreto Sostegni Bis ha dobbiamo illudere - prosegue ancora previsto un meccanismo che protegge le Enio Marino -. Per questo continuiamo imprese colpite dal caro materiali, coma sollecitare una proroga degli incentivi, pensandole con la revisione dei prezzi, che da un lato hanno dato una scossa pova altresì rimarcato che tale revisione sitiva all’intero comparto, ma dall’altro ora è limitata al settore pubblico e non è rischiano di trasformarsi in un boomecomunque ancora operativa. Troppo poco rang, in quanto se non si arriva veloper fronteggiare dinamiche mondiali che cemente ad un posticipo delle scadenze rischiano di soffocare la ripresa. previste, mancando i tempi tecnici minimi necessari per concludere gli interSI APPROVI PRESTO IL NUOVO venti, le imprese si troveranno incagliate PREZZARIO REGIONALE tra un numero eccessivo di richieste di Come richiesto espressamente da Ance lavoro e il rischio concreto di non poterle Imperia, la tematica dei prezzi è staportare a termine”. Le scadenze restano, ta affrontata nei mesi scorsi rivedendo per ora, quelle del 30 giugno 2022 per gli alcune voci del Prezzario regionale delle immobili unifamiliari e del 31 dicembre opere edili. Tuttavia, purtroppo, ad oggi 2022 per i condomini, ma il pressing di la prospettiva palesata dalla CommisAnce per farle slittare almeno fino a fine sione regionale di poter applicare da 2023, o meglio ancora a tutto il 2024, subito nuovi valori per le voci più sogprosegue ininterrotto. gette a radicali variazioni di mercato non MATERIALI ALLE STELLE SOLUZIONI POCO EFFICACI Sarebbe un segnale concreto di attenzione da parte della politica nei confronti di un comparto che in questo momento si trova a dover fronteggiare un’altra sfida molto complessa: quella dei prezzi. Da un lato infatti le imprese sono costrette a confrontarsi con il forte rincaro di

pare percorribile e il Prezzario, rivisto e adeguato, necessita ancora di un’approvazione definitiva. “Ben venga il riesame delle voci effettuato a livello tecnico dalla Commissione regionale, ma senza un’approvazione politica le aziende sono costrette a continuare a lavorare con prezzi vecchi e, ovviamente, più bassi del valore attuale di mercato”, conclude il presidente Marino.

E D I L I Z I A

Ance continua a sollecitare una proroga degli incentivi, che da un lato hanno dato una scossa positiva all’intero comparto, ma dall’altro rischiano di trasformarsi in un boomerang


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Tra cantieri e incidenti si fa strada l’Aurelia Bis La buona notizia del raddoppio arriva dopo la calda estate vissuta dalla viabilità del Ponente Ligure

“U

n’estate al mare. Voglia di remare. Fare il bagno al largo. Per vedere da lontano gli

bisognose di “rifarsi il lifting” (per esempio

Gilberto Manfrin

tra San Bartolomeo e Imperia Est, tra Bordighera e la Barriera di Confine di Stato, ma

ombrelloni oni-oni. Un’estate al mare. Stile

anche nei tratti di accesso ai tronchi maritti-

balneare. Con il salvagente, per paura di af-

mi, come sulla A6 To-Sv), il quadro diventa

fogare eh. Sopra i ponti delle autostrade c’è

tragicomico. E che dire delle code da rientro

qualcuno fermo che ci saluta […]”. Cantava

post ferie? L’ultimo fine settimana di agosto

così nel suo più grande successo discografico

ha creato problemi sulla Ventimiglia-Savo-

Giuni Russo, agli inizi degli anni Ottanta.

na-Genova, con infiniti rallentamenti tra i

A differenza di quel periodo, durante la bella

caselli di Pietra Ligure e Spotorno verso gli

stagione appena trascorsa c’è stato più di

allacciamenti con la A6 e A26. Insomma un

qualche automobilista fermo in coda a guar-

incubo, che ai più è parso non avere mai fine.

dare il mare dalle corsie delle autostrade. Sì

A ridare in parte il sorriso agli automobili-

perché il Ponente Ligure racconta l’enne-

sti è stata la notizia del cashback, attivo da

sima estate di disagi vissuta da migliaia di

metà settembre, promosso da Autostrade

automobilisti e autotrasportatori, residenti

(accessibile dall’app di Free To X disponibile

e turisti, costretti, complice i numerosi can-

per Android e IOS) proprio per l’insorgere di

tieri, a patire ore e ore in coda, tra scambi

numerosi cantieri. Si tratta di un rimborso

di carreggiata, aumenti iperbolici dei tempi

dal 25 al 100% sull’importo speso, commi-

di percorrenza e situazioni di paralisi del

surato in base ai ritardi causati dai lavori in

traffico.

corso. Per ottenerlo non è necessario avere il Telepass: basta munirsi dell’app ufficiale

INCUBO SENZA FINE

per poter accedere all’iniziativa, che vale

Al peggio non c’è fine, si direbbe. Mai detto

per tutti, senza differenze di classe o tipo-

fu più azzeccato per quanto accaduto il 6

logia di veicolo. Chi ha percorso nell’ultimo

luglio, giorno simbolo del caos sulle auto-

periodo un tratto di autostrada ligure e ha

strade della Liguria, ritrovatesi letteralmen-

subito forti rallentamenti a causa di lavori in

te spezzate in due per tre incidenti avvenuti

corso, potrà accedere al cashback e ottenere

proprio nel tratto di Ponente, tra Genova

pertanto un rimborso a partire dal prossimo

e Savona. Al mattino un tir ha preso fuoco

gennaio. Per maggiori informazioni è stato

sotto la galleria di Pra’ con conseguente

attivato il portale www.freeto-x.it

blocco totale della circolazione. Verso le 16 un’autocisterna si è ribaltata dentro un altro

NOTE POSITIVE

tunnel tra Varazze e Celle Ligure, sempre in

Nel marasma generale non manca un’altra

direzione Ventimiglia. Un’ora dopo si sono

nota positiva. C’è infatti sempre più fermen-

formati ben tredici km di coda a causa di un

to attorno al completamento dell’Aurelia

incidente che ha visto protagonista un ca-

bis. Il mese di settembre sotto questo aspetto

mion nei pressi di Albisola. E se aggiungia-

ha portato con sé buone nuove. Lunedì 6 la

mo lavori e cantieri, in parte anche necessari

presidente della IX Commissione Trasporti

per mettere in sicurezza numerose gallerie

della Camera, Raffaella Paita è giunta in

A T T U A L I T À

Il Ponente Ligure racconta l’ennesima estate di disagi vissuta da migliaia di automobilisti e autotrasportatori, residenti e turisti, costretti, complice i numerosi cantieri, a patire ore e ore in coda, tra scambi di carreggiata, aumenti iperbolici dei tempi di percorrenza e situazioni di paralisi del traffico


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L’obiettivo è quello di potenziare la progettazione da Ventimiglia a Sanremo, iniziando a finanziare l’opera già commissariata a Imperia. Un quadro in cui assume un rilievo determinante anche il ramo di Sanremo, tra il centro città fino a Pian di Poma, che sconta il mancato inserimento nel secondo decreto Opere

L’indirizzo sottoposto al Ministero delle Infrastrutture prevede che il completamento del tratto venga inserito in un Decreto ter [Foto: Autorivari]

Liguria per un confronto con alcuni sindaci del territorio e per parlare proprio dell’infrastruttura. Un incontro che nei giorni successivi ha avuto altri risvolti. Paita ha infatti incontrato il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, facendo lui presente la necessità di implementare il progetto dell’opera dalla frontiera fino a Sanremo, chiedendo anche al capo del dicastero di finanziare urgentemente l’intervento a Imperia, già sottoposto a commissario con il decreto Opere del Governo. Richieste alle quali il ministro ha posto ascolto e attenzione, dando la sua disponibilità per lavorare al rafforzamento dell’infrastruttura, anche alla luce dei problemi cui sono sottoposte le autostrade a causa dei cantieri. L’obiettivo, secondo quanto chiesto da Paita, è quello di potenziare la progettazione da Ventimiglia a Sanremo, iniziando a finanziare l’opera già commissariata a Imperia. Un quadro, questo, in cui assume un rilievo determinante anche il ramo di Sanremo (che era stato inserito proprio sul filo di lana tra le opere fondamentali della Liguria), tra il centro città fino a Pian di Poma, che sconta il mancato inserimento nel secondo decreto Opere. È stato approvato un indirizzo, sottoposto al ministero delle Infrastrutture, affinchè il completamento del tratto venga inserito in un Decreto ter, come già avvenuto per altre grandi opere cadute nel “dimenticatoio” e affidato ad un commissario straordinario che si occupi di portare avanti l’iter. Il dialogo è aperto insomma: si spera lo diventino presto anche i cantieri. E LA VIA DEL MARE? La complicata estate ligure sul fronte viabilistico era già partita con l’ulteriore handicap dell’inaccessibilità del Colle di Tenda, letteralmente “mangiato” lo scorso ottobre dalla tempesta Alex, le cui speranze di riapertura al traffico su strada si sono spostate

al 2024. La Francia dovrebbe ultimare entro fine 2021 buona parte dei lavori di sistemazione della route départementale 6204 fino all’imbocco del tunnel, mentre l’Italia è in ritardo. A fine agosto l’Anas ha affidato i lavori del nuovo ponte che scavalcherà la frana in Val Roja e l’impresa costruttrice, la Edilmaco di Torino, avrà circa 6 mesi per la progettazione. Oltre ai 76 milioni di extra costi, il programma prevede la riapertura della circolazione almeno per fine 2023. Ecco perché gli unici spiragli di collegamento con il Cuneese sono affidati alla linea ferroviaria. A inizio luglio sono iniziati invece i lavori, a carico di Rfi, sulla direttrice Cuneo-Ventimiglia, nella tratta Breil-sur-Roja (Francia)-Ventimiglia che deve essere ripristinata in più punti dopo gli ingenti danni alluvionali. Il cantiere dovrebbe finire a novembre. Ma a quasi un anno dal disastro, la viabilità che collega l’entroterra francese della Val Roja a Limone Piemonte, sia essa stradale o ferroviaria, si può dire essere ancora sotto sopra. E se, come detto, in Francia i cantieri vengono segnalati in progresso, è sempre il tratto tra Trucco e Airole, in particolare sotto le gallerie della SS20, a creare numerosi problemi. Di recente i sindaci della zona hanno preso parte ad un incontro con Prefettura, Anas e Forze dell’Ordine ricevendo rassicurazioni sul termine lavori entro fine 2021.. Che la promessa sia mantenuta sarà da verificare (a giornale in fase di distribuzione si tiene la Conferenza Intergovernativa “Alpi del Sud” che affronterà molti dei temi legati ai collegamenti tra Francia-Liguria e Piemonte, ndr), anche perché la stagione fredda è alle porte e il rischio come spesso accade, è che i cantieri possano slittare ulteriormente. Una cosa è certa: Liguria e Piemonte si preparano a vivere il secondo inverno senza il Tenda, ma se non altro con una buona notizia: in vista della neve, infatti, sono previsti convogli a ogni ora sulla tratta Tenda-Limone, pagati dalla Regione Piemonte, attrezzati per il trasporto degli sci. Una navetta gratuita porterà gli sciatori che arriveranno a Limone anche dalla Liguria sulle piste, con sconti sul biglietto giornaliero per chi utilizza il treno.

A T T U A L I T À


ASSOCIAZIONE NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI L'Ance rappresenta l'industria italiana delle costruzioni. All'Ance aderiscono circa 20.000 imprese private in tutta Italia, specializzate in opere pubbliche, edilizia abitativa, commerciale e industriale, tutela ambientale, promozione edilizia e lavorazioni specialistiche. Il sistema associativo copre tutto il territorio nazionale ed è articolato in 96 Associazioni Territoriali e 20 Organismi Regionali. L'azione dell'Ance è x diretta alla promozione e al rafforzamento dei valori imprenditoriali e del lavoro dell'industria edile e del suo indotto, e concorre al perseguimento degli interessi generali del Paese. Nel campo del lavoro, l'Ance gestisce insieme al sindacato una rete nazionale per la formazione (Scuole Edili), l'assistenza (Casse Edili) e la sicurezza dei lavoratori del settore (CPT). A livello internazionale l'Ance è presente stabilmente a Bruxelles e aderisce alle più importanti Federazioni internazionali delle costruzioni.

ANCE IMPERIA Via Matteotti 32 18100 Imperia Tel. 0183.650551 Fax 0183.64245

ANCE SAVONA Via Gramsci 10 17100 Savona Tel. 019.8553 Fax 019.821474

ANCE GENOVA Via Roma 10/a 16121 Genova Tel. 010.589841 Fax 010.587413

ANCE LA SPEZIA Via Don Minzoni 2 19121 La Spezia Tel. 0187.725206 Fax 0187.21320

ANCE LIGURIA Via alla Porta degli Archi 10 - 16121 Genova - Tel. 010.543000 - Fax 010.5708933 - info@anceliguria.it



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Prove di dialogo tra Rivieracqua e Tribunale Ance Imperia resta attenta allo sviluppo della situazione dopo l’inaspettata revoca dell’ammissione al concordato preventivo Fabio Rubero

“S

arebbe paradossale affossare ora

esempio su tutti, il nuovo acquedotto del Roja, or-

la società dopo tutto il

mai in procinto di par-

cammino compiuto”.

tire e sul quale Regione

Sono sufficienti queste

Liguria aveva già pronti

poche ma più che mai

i primi cinque milioni di

eloquenti parole pronun-

euro di finanziamento.

ciate nei giorni scorsi dal

Il provvedimento del

commissario Gaia Chec-

Tribunale è stato tutta-

cucci a sintetizzare quello che è il pensiero comune e Il provvedimento del Tribunale del 4 agosto scorso è stato stoppato da Rivieracqua che, lo scorso 14 settembre, ha ottenuto un ulteriore incontro che si terrà nel mese di ottobre nel quale presenterà alcune memorie dei propri legali

ire il proprio futuro. Un

diffuso sul momento che sta vivendo Rivieracqua,

via stoppato dalla stessa Rivieracqua che, lo scorso 14 settembre, ha ottenu-

il consorzio pubblico costituito nove anni fa allo scopo di gestire il Servizio Idrico Integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale Imperiese. Paradossale eppure più che mai atti-

“Paradossale affossare ora la società dopo tutto il cammino compiuto”

nente alla realtà perchè all’ottimismo circolato negli utimi mesi fa ora da

to un ulteriore incontro

contraltare l’incertezza

che si terrà nel mese di

che si respira da quando

ottobre nel quale presen-

il Tribunale di Imperia,

terà alcune memorie dei

con decreto del 4 agosto,

propri legali. “Memo-

ha revocato l’ammissione

rie in cui abbiamo dato

al concordato preventivo

ampia spiegazione della

presentato dal consorzio

situazione” ha spiegato il

di via Bresca.

presidente Gian Alberto

Un autentico fulmine a

Mangiante che ha altresì

ciel sereno che rischia

spiegato come anche il

anche di compromettere

tribunale sarebbe in-

seriamente i progetti sui

tenzionato a chiudere la

quali il consorzio, dopo

procedura di concordato

anni di gravi difficoltà,

preventivo con l’azienda

aveva iniziato a costru-

nell’interesse di Rivierac-

qua, della collettività e dei creditori, tra cui alcune aziende edili imperiesi che da anni attendono venga loro corrisposto quanto dovuto. In attesa dunque dei nuovi e successivi sviluppi, Ance Imperia continua ad osservare, ferma sulle sue posizioni, le vicissitudini di via Bresca. Nemmeno le “montagne russe” di sensazioni dell’ultimo periodo minano la convinzione degli edili imperiesi che, a dispetto delle difficoltà che ne hanno contraddistinto il cammino, Rivieracqua possa davvero diventare quel colosso che sarebbe dovuto essere sin dalla sua nascita. Più che mai ora con l’ingresso dei Comuni e di tutte le aziende ed enti preesistenti come Amat, Aiga, Amaie e Secom, Rivieracqua potrebbe davvero essere una realtà in grado di rispondere alle esigenze del territorio e della popolazione, il cui cammino, una volta avviato con convinzione unanime e senza titubanze di sorta, sarebbe davvero difficile fermare. Sarebbe un vero peccato se a farlo dovesse essere un tribunale.

A T T U A L I T À


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L’edilizia spiega le v In occasione delle “Vele d’Epoca” Ance Imperia ha organizzato una giornata in mare per associati, familiari e alcuni invitati speciali Tra i tanti ospiti illustri che hanno partecipato alla giornata Edoardo Bianchi (vice presidente nazionale Ance), Emanuele Ferraloro (presidente regionale Ance Liguria), Vito Mangano (presidente Confartigianato Costruzioni Genova), Barbara Amerio (presidente Confindustria Imperia), Caterina Costanza Pireri (Vicesindaco e Assessore Comune di Sanremo), Silvana Ormea, Massimo Donzella e Massimo Rossano (Assessori Comune di Sanremo) [Foto: Autorivari]


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vele

R E P O R T A G E


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Alcune vie del centro storico di Sanremo [Foto: Pixabay]

Ance vince la scommessa sulla Pigna di Sanremo L’associazione aveva regalato al Comune una mappatura degli interventi senza avere ancora certezza del finanziamento statale Davide Rossi

C

’è grande soddisfazione a Sanremo per l’ottenimento del finanziamento previsto dal bando Qualità dell’Abitare del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili. Il progetto di recupero del quartiere La Pigna, presentato a marzo scorso dal Comune di Sanremo in collaborazione con la Regione Liguria, Ire Liguria e Arte Imperia, ha ottenuto un contributo di 15 milioni di euro risultando tra i migliori d’Italia e classificandosi 19º sui 271 complessivamente ammessi dal Ministero. Tra le motivazioni che hanno portato a questo eccellente risultato l’elevato grado di innovazione degli interventi proposti e il notevole interesse storico-urbanistico ad essi collegato. Una soddisfazione alla quale partecipa

anche Ance Imperia, che nel progetto della riqualificazione del centro storico della Città dei Fiori aveva creduto fin da subito offrendo al Comune di Sanremo, a titolo gratuito, una mappatura puntuale dei lavori da realizzare con indicazione dei relativi costi previsionali e predisposto le schede di progetto degli edifici inseriti nel progetto di riqualificazione. Un contributo di cui avevamo dato conto nel primo numero del 2021 di “Vento di Ponente” e che ha consentito al Comune di Sanremo di presentare un piano articolato e completo in tempi brevi. Grazie a questo finanziamento il centro storico potrà tornare a nuova vita, attraverso la riqualificazione di spazi pubblici, come Palazzo Roverizio, Cappella Bottini e l’Oratorio di Santa


19 Brigida, oltre alla ristrutturazione di edifici commerciali per favorire l’insediamento di nuove attività. Il progetto mira a ridare attrattiva al quartiere storico, peraltro già amatissimo da residenti e turisti, con interventi sulle pavimentazioni, sui Giardini Regina Elena, sulla Galleria Francia e su diversi edifici storici, ma sarà direzionato anche verso l’edilizia residenziale pubblica e sociale, con il recupero di unità abitative e la realizzazione di nuove. Si tratta di un piano organico, che supera gli “interventi spot” effettuati in passato: coinvolti anche oltre trenta fabbricati privati, di cui saranno risanate le parti comuni. Grazie ai fondi del Ministero sarà possibile attrarre altri 15 milioni di investimenti privati. Il regolamento del bando prevede inoltre che ad esso si possano sovrapporre anche le misure governative per l’edilizia previste per i privati, compreso il Superbonus del 110%, purché vengano rispettate determinate condizioni. Si tratta quindi di un grande volano pubblico-privato, che consentirà alla città di vedere realizzate consistenti migliorie, anche esterne al perimetro propriamente detto della Pigna dove sono stati individuati ulteriori lavori da svolgere. Tra questi un parcheggio interrato multipiano in piazza Eroi Sanremesi, che ne permetterà la pedonalizzazione. È anche grazie a quest’articolazione di azioni che il progetto ha ottenuto un elevato punteggio in graduatoria, perché se ne è compreso il suo inserimento in una logica di riqualificazione più ampia. Alla soddisfazione per aver contribuito a questo prestigioso e concreto risultato, ora Ance Imperia fa seguire anche la legittima speranza che siano le aziende associate a poter effettuare gli interventi: imprese che lavorano sul territorio e del quale si occupano anche al di là della mera attività professionale. Quali sono adesso i prossimi passaggi e le relative tempistiche? Ci vorranno ancora due mesi per far partire la progettazione operativa ed entro la fine

A T T U A L I T À

dell’anno si attende l’arrivo del decreto di autorizzazione ai lavori: i progetti definitivi dovranno poi essere pronti entro maggio del prossimo anno, per fare partire i cantieri entro la fine del 2022, ma il cronoprogramma potrebbe anche velocizzarsi se, come dichiarato dall’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola, la Regione Liguria cercherà di far partire alcune progettazioni prima di quella data attingendo al fondo strategico regionale per anticipare le risorse necessarie. Parallelamente, Sanremo continua a impostare il suo futuro urbanistico, ancora grazie al confronto tra amministrazione comunale e Ance e Confindustria Imperia: a giugno è stato depositato in Comune il progetto per il nuovo eliporto a Capo Verde e tra pochi mesi inizieranno i lavori di costruzione della struttura da destinare ad hotel di

Il progetto di recupero del quartiere La Pigna, presentato a marzo scorso dal Comune di Sanremo in collaborazione con la Regione Liguria, IRE Liguria e ARTE Imperia, ha ottenuto un contributo di 15 milioni di euro risultando tra i migliori d’Italia e classificandosi 19º sui 271 complessivamente ammessi dal Ministero

lusso a Portosole, con la demolizione dell’attuale edificio incompiuto e la conseguente riqualificazione dell’area.

Nuova vita anche per l’ex Sairo di Imperia Un altro intervento finanziato grazie al bando Qualità dell’Abitare sarà quello all’ex Sairo della Marina di Porto Maurizio, a Imperia: anche per questa ampia area il finanziamento erogato dal Ministero ammonta a 15 milioni di euro. La raffineria, abbandonata dopo il fallimento del 1999 e fonte di degrado per il capoluogo provinciale, sarà quasi interamente demolita e finalmente trasformata in polo abitativo, con appartamenti destinati a edilizia sociale e agevolata, e aggregativo, con palestra, spazi per associazioni, area verde di oltre 4mila metri quadrati e pista ciclabile.


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Ultima chiamata per Pian di Poma L’area situata all’ingresso di Sanremo è un brutto biglietto da visita per chi arriva nella Città dei Fiori Alice Spagnolo

Pian di Poma si presenta come un’area camper semi-abbandonata con staccionate in legno a difendere la privacy di “nomadi” ormai stanziali, un ex ristorante distrutto, trasformato in covo di ratti, un parco incolto con al centro un edificio fatiscente, pozze d’acqua stagnante nei crateri di un asfalto che ha conosciuto sicuramente tempi migliori e che serpeggia intorno a campi da baseball e calcetto [Foto: Alice Spagnolo]

S

e Dario Argento

asfalto che ha conosciuto

dovesse ambientare

sicuramente tempi miglio-

un film a Sanremo,

ri e che serpeggia intorno

probabilmente sceglie-

a campi da baseball e

rebbe come location Pian

calcetto.

di Poma. Gli ingredienti ci

Peccato, però, che non si

sono tutti: un’area cam-

tratti della scenografia

per semi-abbandonata

predisposta per un thriller,

con staccionate in legno

ma dell’ingresso di Sanre-

a difendere la privacy di

mo e dell’inizio della pista

“nomadi” ormai stanziali,

ciclabile percorsa ogni

un ex ristorante distrut-

giorno da migliaia di re-

to, trasformato in covo

sidenti e turisti amanti del

di ratti, un parco incolto

jogging e della bici, attratti

con al centro un edificio

dalla possibilità di correre

fatiscente, pozze d’acqua

e pedalare con la promes-

stagnante nei crateri di un

sa di una vista aperta sul

mare. Un buon biglietto da visita per una città che vive di turismo, insomma. A incutere un certo timore, dando all’area un aspetto quasi gotico, è Villa Helios. Quello che ai primi del Novecento era una clinica elioterapica, facente parte di un complesso clinico per la cura di pazienti affetti soprattutto da malattie respiratorie, oggi è in totale abbandono e in mano a vandali, spacciatori e clochard che trovano un riparo sicuro tra le mura incrostate dal tempo. I

Occorre affrettare il progetto di riqualificazione da 3 milioni di euro tramite project financing


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I lavori di riqualificazione dell’area dovrebbero partire da metà ottobre, per ora, però, così come per tutta la stagione estiva appena trascorsa, chi ha visitato e visita quell’area per raggiungere le spiagge o la ciclabile, pensa sicuramente di essere finito in un luogo dimenticato, abbandonato all’incuria e al degrado, a poche centinaia di metri dalle luci del Casinò di Sanremo e dall’elegante via Matteotti [Foto: Alice Spagnolo]

calcinacci cadono a terra,

abbandonato tutto intorno

era arrivata, da parte della

i vetri sono infranti, una

altro non fa che aumenta-

fondazione matuziana

delle porte di ingresso è

re il senso di protezione di

“Domus Angelorum”, una

aperta: segno inequivoca-

chi, indisturbato, all’in-

bile che accedere alle stan-

terno di una proprietà non

ze di Villa Helios non è poi

sua volesse fare ciò che più

così complicato. Anzi, non

gli aggrada. Qualche anno

lo è per nulla. E il parco

fa sul tavolo del Comune

proposta allettante: trasformare Villa Helios in un ambulatorio specialistico d’eccellenza, dotato di un servizio di diagnostica per immagini e di una struttura per la riabilitazione neuromotoria con annessa piscina per le varie terapie. Nulla di fatto. Villa Helios, con i suoi 3mila metri quadrati di superficie, resta in vendita per 2milioni di euro. Questa la richiesta di UniCredit Subito Casa che propone la vendita dell’intero complesso immobiliare composto da tre unità indipendenti. Se per la villa non sembrano esserci, al momento, prospettive migliori, diverso discorso è per la restante area di Pian di Poma dove è intenzione del Comune realizzare

# B L O C C A D E G R A D O

Qualche anno fa sul tavolo del Comune era arrivata una proposta allettante: trasformare Villa Helios in un ambulatorio specialistico d’eccellenza, dotato di un servizio di diagnostica per immagini e di una struttura per la riabilitazione neuromotoria con annessa piscina per le varie terapie


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Se per la villa non sembrano esserci, al momento, prospettive migliori, diverso discorso è per la restante area di Pian di Poma dove è intenzione del Comune realizzare il nuovo “Green Park”

per raggiungere le spiagge

Villa Helios ai primi del Novecento era una clinica elioterapica, facente parte di un complesso clinico per la cura di pazienti affetti soprattutto da malattie respiratorie. Oggi è in totale abbandono e in mano a vandali, spacciatori e clochard che trovano un riparo sicuro tra le mura incrostate dal tempo [Foto: Alice Spagnolo]

o la ciclabile, pensa sicuramente di essere finito in un luogo dimenticato, abbandonato all’incuria e al degrado, a poche centinaia di metri dalle luci del Casinò di Sanremo e dall’elegante via Matteotti. Un confronto che stride e che non è degno della città che ospita il Festival di Sanremo.

il nuovo “Green Park”.

dell’area camper. “Abbia-

Questo uno dei motivi per

mo mangiato molto bene

cui è stato fatto chiudere

tante volte. Un peccato”,

il ristorante “Oasi Chez

dice un francese indicando

Gabri” che da qualche

la struttura fatiscente, cir-

anno ha trovato una

condata da roveti e cumuli

nuova collocazione in

di immondizia.

la riqualificazione di oltre

città. Tutto bene, se non

I lavori di riqualificazio-

18mila metri quadrati di

fosse che l’edificio che un

ne dell’area dovrebbero

area attualmente degra-

tempo ospitava cucine e

partire da metà ottobre,

data e che doterà Sanremo

sala, ora è una discarica

per ora, però, così come

di un’area camper di alto

a cielo aperto, più volte

per tutta la stagione estiva

livello, con un nuovo parco

vandalizzata, a due passi

appena trascorsa, chi ha

urbano e aree giochi per i

dal mare e all’ingresso

visitato e visita quell’area

bambini.

Ci si può consolare soltanto guardando i progetti di quello che sarà il futuro dell’area: un project financing da 3 milioni e mezzo di euro che prevede

# B L O C C A D E G R A D O


DAIALLA ALLATUA TUAIMPRESA IMPRESA DAI DAI ALLA TUA IMPRESA UNVANTAGGIO VANTAGGIOCOMPETITIVO COMPETITIVO UN UN VANTAGGIO COMPETITIVO CON LECERTIFICAZIONI CERTIFICAZIONI CON CON LE LE CERTIFICAZIONI

Che cos’è una certifi cazione ISO? Che cos’è una certifi cazione ISO? Che cos’è una certificazione ISO?

L’International Organization Standardization redatto tempo delle norme di riferiL’International Organization forfor Standardization ha ha redatto nelnel tempo delle norme di riferiL’International Organization for Standardization hadell’erogazione redatto nel tempo delle norme di riferimento negli ambiti della produzione industriale, di servizi, della sicurezza mento negli ambiti della produzione industriale, dell’erogazione di servizi, della sicurezza neglialtri ambiti della produzione industriale, dell’erogazione di servizi, della sicurezza di svariati altri campi. emento die svariati campi. e di svariati altri campi. Queste norme, valide a livello internazionale, rispettate e integrate sistemi di geQueste norme, valide a livello internazionale, se se rispettate e integrate neinei sistemi di gestione di organizzazione lavoro di un’Azienda, portano ad incremento di valore Queste valide a livello internazionale, se rispettate e integrate nei sistemi di gestione e norme, die organizzazione deldel lavoro di un’Azienda, portano ad un un incremento di valore dell’organizzazione. stione e di organizzazione del lavoro di un’Azienda, portano ad un incremento di valore dell’organizzazione. dell’organizzazione. certifi cazioni sono attestati dimostrano l’introduzione delle norme flussi Le Le certifi cazioni sono gli gli attestati cheche dimostrano l’introduzione delle norme neinei flussi di di lavoro e nelle attività dell’Azienda, e sono fondamentali per il business e la competitività. Le certifi cazioni sono gli attestati che dimostrano l’introduzione delle norme nei fl ussi lavoro e nelle attività dell’Azienda, e sono fondamentali per il business e la competitività.di lavoro e nelle attività dell’Azienda, e sono fondamentali per il business e la competitività.

Come e perchè ottenere una certifi cazione? Come e perchè ottenere una certifi cazione? Come e perchè ottenere una certificazione?

Premesso l’applicazione delle norme di carattere volontario e non obbligatorio, Premesso cheche l’applicazione delle norme ISOISO è diè carattere volontario e non obbligatorio, è altresì vero che in certi casi, ad esempio nella partecipazione a determinati bandi pubbliche l’applicazione delle norme nella ISO èpartecipazione di carattere volontario e nonbandi obbligatorio, èPremesso altresì vero che in certi casi, ad esempio a determinati pubblici,un è un requisito È quindi necessario fare le opportune valutazioni sulla mateè altresì vero chenecessario. innecessario. certi casi, ad esempio nella fare partecipazione a valutazioni determinati bandi pubblici, è requisito È quindi necessario le opportune sulla mateinrequisito modo essere proiettati verso il futuro al passo le richieste mercato. ci, ria, èinun necessario. È quindi le opportune valutazioni sulla materia, modo da da essere proiettati verso ilnecessario futuro e alefare passo concon le richieste deldel mercato. ria,Fatta in modo da premessa, essere proiettati verso il futuro e al passo con le richieste del mercato. è questa il percorso ottenere certifi cazione e quindi mantenerla Fatta questa premessa, il percorso perper ottenere unauna certifi cazione e quindi mantenerla è un processo articolato coinvolge l’intera Azienda. Fatta questaarticolato premessa, ilche percorso per ottenere una certificazione e quindi mantenerla è un processo che coinvolge l’intera Azienda. unUniservind processo articolato chedicoinvolge l’intera Azienda. il suo team esperti seguirvi in questo percorso, fornendo il servizio Uniservind e ilesuo team di esperti puòpuò seguirvi in questo percorso, fornendo il servizio di consulenza completo aesperti tariffe agevolate il rilascio delle certifi cazioni che Uniservind e ilcompleto suo teamaditariffe può seguirvi inper percorso, fornendo ilche servizio di consulenza agevolate siasia per ilquesto rilascio delle certifi cazioni perper il il loro mantenimento. di consulenza completo a tariffe agevolate sia per il rilascio delle certificazioni che per il loro mantenimento. loro mantenimento.

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ISO ISO22001:2018 22001:2018 ISO 22001:2018

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ISOISO ISO

27001:2018 27001:2018

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BRCBRC BRC

PER ALIMENTI PER ALIMENTI

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ISFISF FOOD FOOD ISF FOOD


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Immersa nei boschi della valle Arroscia, un po’ decentrata verso occidente rispetto alla Statale 28 del Colle di Nava, Mendatica se vuoi vederla devi decidere di andarci. Un po’ come Fabio, che a Mendatica ha scelto di vivere e di mantenere la sede amministrativa e il cuore pulsante della sua azienda [Foto: Impresa Fabio Ferarri]

Dove l’amore per la terra incontra quello per il lavoro Fabio Ferrari ha fatto della sua scelta di vivere e lavorare a Mendatica quasi una ragione di vita, condivisa con la sua squadra Fabrizio Pepino

Era il 2009 quando mio papà si è fatto male andando al lavoro. Niente di grave, ma per qualche mese non poteva più lavorare, doveva fermarsi. C’erano dei dipendenti e dei lavori da fare, mi sono detto: la patente per guidare il camion ce l’ho, qualcosa so fare, mi butto.

M

endatica non è uno di quei luoghi in cui devi passare per forza se vuoi spostarti da un centro

di Teco, ma non faceva per lui. Così ha cominciato a fare l’aiutante per i muratori del paese e a seguire i lavori delle linee elettri-

all’altro dell’entroterra del Ponente Ligure.

che. In quegli anni si stavano elettrificando

Immerso nei boschi della valle Arroscia, un

le frazioni utilizzando degli scavatori ragno,

po’ decentrato verso occidente rispetto alla

macchine che salgono arrampicandosi sulle

Statale 28 del Colle di Nava, se vuoi vederlo

scarpate senza bisogno delle strade. È stato

devi decidere di andarci. Un po’ come Fabio,

uno dei primi a comprarne uno. Io ho ini-

che a Mendatica ha scelto di vivere e di

ziato a lavorare facendo il geometra in uno

mantenere la sede amministrativa e il cuore

studio ad Albenga, in azienda davo solo una

pulsante della sua azienda, anche ora che

mano a seguire le scartoffie”.

per crescere sta aprendo una sede operativa

Erano gli anni ’80 e ci si occupava soprat-

più ampia e comoda a Pieve di Teco, dalla

tutto di ristrutturazioni, scavi, coperture.

montagna verso il mare.

Poi, come spesso accade, nella vita come nel

Ci incontriamo nel dehor del bar del centro,

lavoro, gli eventi mettono di fronte ad un

all’ombra del campanile che continua a

bivio.

battere tutte le ore prima delle mezze anche

“Era il 2009 quando mio papà si è fatto male

di notte, cose che in città non si possono più

andando al lavoro. Niente di grave, ma per

fare. La sua è una storia in cui passione per

qualche mese non poteva più lavorare, do-

il mestiere e amore per il territorio sono

veva fermarsi. C’erano dei dipendenti e dei

intrecciate a corda doppia.

lavori da fare, mi sono detto: la patente per

“L’azienda l’ha creata nel 1980 mio papà

guidare il camion ce l’ho, qualcosa so fare,

Ezio. Prima lavorava in una fabbrica a Pieve

mi butto. Così sono passato da collaboratore


25 famigliare a lavoratore a tempo pieno”.

sono le coperture in legno, le ristruttura-

Nel 2012 la svolta. Fabio rileva l’azienda da

zioni, l’ingegneria naturalistica e i lavori in

suo papà e comincia a costruire la sua, anche

fune, ognuna contraddistinta da un piccolo

se ancora oggi il papà collabora insieme allo

logo stampato anche sulle divise da lavoro.

zio, che dopo essere andato in pensione si è

“La scelta è stata fatta sulle lavorazioni che

unito al fratello perché aveva paura di anno-

più mi piacevano e che più sono richieste

iarsi a stare a far niente.

sul nostro territorio. Per quanto riguarda le

“Una delle prime cose che ho fatto è stato

coperture in legno e le ristrutturazioni, ad

strutturare la parte tecnica. In un primo

esempio, ho voluto spingere su quelle un

tempo mi ha aiutato molto mia moglie Ma-

po’ montane, forse meno d’èlite ma di certo

ria, ingegnere edile, poi è subentrata Chiara,

più legate ai luoghi dove viviamo e operia-

che segue l’amministrazione e la contabilità.

mo. Naturalmente ciò non significa che non

Insieme a lei c’è Cecilia, una giovanissima

restauriamo anche case moderne o che non

ingegnere che mi sta dando una grande

lavoriamo lontano da casa, diciamo che po-

mano soprattutto sui preventivi. Se le ra-

tendo scegliere stiamo sui monti! Decidendo

gazze si occupano dell’ufficio, in cantiere ci

di specializzarci, inoltre, mi sono accorto che

sono quattro ragazzi: Luca, un capo squadra

c’è stato un effetto positivo anche su chi la-

arrivato da poco, Thomas, Mirko e Valen-

vora, in quanto se diventi molto bravo a fare

tino, che aveva cominciato con mio papà e

una cosa, sei anche più motivato e stimolato

sta continuando con me. Sono tutti di queste

nel farla sempre meglio, senza contare che

zone, anche se non proprio di Mendatica. Mi

cresce il senso di appartenenza all’azienda”.

piace pensare che l’azienda sia come una fa-

Per quanto riguarda l’ingegneria naturali-

miglia nella quale le persone che ci lavorano

stica, la scelta ha una doppia motivazione

crescono e cambiano insieme all’impresa,

legata alla sostenibilità, ambientale ed

mantenendo però sempre lo spirito familiare

economica. Da una parte si rispetta la natura

che la caratterizza dal 1980”.

prediligendo interventi a km 0, facendo uso

Una scelta di campo che ha fatto Fabio negli

di materiali che si trovano in loco e ricorren-

ultimi anni è stata quella di decidere di

do a soluzioni di altro genere solo se stret-

specializzarsi in determinate lavorazioni,

tamente necessario, dall’altra utilizzando

partendo dal presupposto che non si può

i materiali presenti in loco si abbassano i

essere bravi a fare tutto e che oggi il mondo

costi, in quanto le spese di trasporto sono

del lavoro richiede di essere molto specializ-

ridotte all’osso.

zati. Le quattro lavorazioni su cui ha puntato

“L’ingegneria naturalistica è una tecnica

L A

N O S T R A

A Z I E N D A

Se Chiara e Cecilia si occupano dell’ufficio, in cantiere ci sono quattro ragazzi: Luca, un capo squadra arrivato da poco, Thomas, Mirko e Valentino, che aveva cominciato con il papà di Fabio, che continua a collaborare con suo fratello [Foto: Impresa Fabio Ferarri]


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i requisiti per poter ottenere la certificazione

la documentazione necessaria, nel rispetto della quale realizza “gabbionate” (muri realizzati con pietre e metallo), scogliere e terre armate (muri di terra e legno), sia a bordo strada con la rete elettrosaldata sia con i pali di legno. “Si tratta di una scelta anche molto legata al discorso del cambiamento climatico, della manutenzione preventiva, concetto che per i nostri nonni era scontato ma che oggi raramente viene compreso. Non per nulla stiamo ancora lavorando per riparare i danni fatti da Alex nell’ottobre scorso. Quello che oggi si fatica a capire è che su una strada forestale, ad esempio, le acque vanno regimentate ogni anno, anche se non sono intervenute calamità naturali”. L’attaccamento dell’impresa al territorio passa anche attraverso due progetti pubblico-privati che la vedono coinvolta. Il primo, di cui è capofila la Regione Liguria, vede l’Impresa Ferrari partner privato di una serie di soggetti pubblici (Comuni di Mendatica, Pieve di Teco, Aquila d’Arroscia e Rezzo, oltre al Consorzio Forestale) e ha per oggetto la gestione dell’efficientamento energetico e il riscaldamento dei palazzi comunali con il passaggio alle caldaie in cippato fornito da imprese locali, anche al fine di mantenere i posti di lavoro in montagna. Il secondo, invece, riguarda il ripristino delle strade forestali esistenti e la progettazione mirata di nuove, utilizzabili anche come piste ciclabili e sentieri alpini. Ad essersi da subito interessata a questo progetto è la stessa Impresa Ferrari insieme ad un’altra azienda edile locale e ai due enti capofila: il Comune di Mendatica e quello di Cosio d’Arroscia. “Due anni fa abbiamo portato avanti con la cooperativa Brigì di Mendatica un progetto della Regione che comprendeva un miglioramento silvi-culturale e la costruzione di una nuova strada forestale. Dopo averla realizzata, d’inverno col Comune di Briga Alta siamo andati a batterla con un gatto delle nevi e gli sportivi l’hanno utilizzata fino a primavera sia con le ciaspole che con gli sci d’alpinismo. La montagna si può vivere a 360°, per me lavoro e passione sono la stessa

specifica OG13 per la quale sta preparando

cosa”.

Le quattro lavorazioni su cui ha puntato Fabio Ferrari sono le coperture in legno, le ristrutturazioni, l’ingegneria naturalistica e i lavori in fune [Foto: Impresa Fabio Ferrari]

che predilige, laddove possibile, lavorazioni che rispettano la natura. Certo, se bisogna fare un ponte serve il cemento armato, ma interventi come la sistemazione dei versanti e il ripristino della viabilità, si possono gestire rispettando la natura, integrandosi senza contrastarla. Se costruisci un muro, una volta che si spezza non puoi più fare nulla. Se intervieni con il legno e le pietre che trovi sul posto, la strada magari si deforma ma non crolla subito, lascia il tempo di intervenire. Inoltre un domani che devi smontarla, avrai del materiale che puoi recuperare. Se costruisci con legno, ferro e pietra, in discarica non ci vai, non hai nulla da smaltire”. La scelta di puntare sull’ingegneria naturalistica, ha portato l’Impresa Ferrari ad avere

L A

N O S T R A

A Z I E N D A


Mela Works, app per gestire lavori e costi di cantiere con CLS, Controlli e Lavori Speciali a Ventimiglia CLS, Società di noleggio a caldo di mezzi speciali e di lavori edili, usa Mela Works, app per la gestione dei progetti e dei costi di cantiere. I vantaggi: semplificare la comunicazione dei lavori da remoto, la quotidianità in campo, la gestione del rischio e infine la contabilità a fine mese.

Una sicurezza per le società di Ingegneria: CLS di Ventimiglia

“Siamo presenti dal 1961 e ci occupiamo prevalentemente di noleggio a caldo di mezzi speciali - by bridge ed elevatori per ispezioni, controlli e lavori su opere d’arte stradali (ponti e viadotti e gallerie) a supporto di Società di Ingegneria” spiega Riccardo Caboni, Responsabile Salute e Sicurezza di CLS. La nostra sede è a Ventimiglia, ma operiamo in tutto il Nord e il Centro Italia. Effettuiamo inoltre ispezioni al Sud. Abbiamo anche cantieri edili classici, al momento sempre nel settore autostrade”.

Mela per avere feedback in tempo reale da tutta Italia “Effettuiamo interventi in diverse aree del territorio nazionale e quindi per noi è necessario essere sempre in contatto con i nostri operatori in campo con i mezzi speciali” continua Caboni. La sfida consiste quindi nel controllare in tempo reale i lavori con i mezzi speciali e assicurare in ogni momento ai clienti che il lavoro sia svolto rispettando i più alti standard di tecnologia e sicurezza, e la risposta è Mela.

Mela per registrare le ore di lavoro e le tempistiche per la contabilità

Un altro aspetto molto importante per CLS è monitorare persone e costi direttamente in campo da remoto, in modo da avere sempre presente le attività e quanto si sta spendendo. “Con Mela abbiamo report di lavoro in cui segniamo quotidianamente sia le ore di lavoro di ciascun dipendente che le

L’app n. 1 per gestire i cantieri

attività svolte. Con Mela tutti questi dati sono subito messi a disposizione del contabile, e a fine mese abbiamo pronta una reportistica immediata, facile e flessibile” dice Caboni. “Mela è un’app molto interessante e fruibile nell’immediato dai nostri operatori, e molto apprezzata anche dai nostri clienti. A oggi abbiamo attivato diversi account e ora il prossimo passo sarà fare formazione ai nostri capicantiere.”

La sicurezza è fondamentale in lavori a rischio: Mela è un alleato prezioso

“Con Mela abbiamo trovato un alleato ideale per la prevenzione del rischio: in situazioni di pericolo - effettivo o imminente - il lavoratore in campo può subito avvertire l’azienda e i colleghi” spiega Riccardo Caboni. Mela è inoltre uno strumento indispensabile per il Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione (RSPP). “Dove ci sono problemi di interferenze aeree, per esempio determinate da cavi o da altri ostacoli pericolosi, abbiamo un report su Mela che, grazie alla geolocalizzazione ci aiuta a capire esattamente dove sono e quindi ad agire tempestivamente per mettere persone e mezzi in sicurezza.”

Mela per soddisfare le esigenze dei clienti e per fare censimenti puntuali del parco mezzi aziendale

“Mela è un’app perfetta perché, grazie allo scambio continuo e snello di informazioni, possiamo effettuare il lavoro proprio come richiesto dai nostri clienti” conclude Caboni. “Non solo. Le foto geolocalizzate che scattiamo con Mela sono indispensabili all’interno dell’azienda per effettuare censimenti all’interno del nostro parco macchine, in modo da poter scegliere sempre il mezzo migliore per quella specifica opera, sia per il cliente che per i nostri operatori”.

Email: contact@mela.work WhatsApp: +39 351 6267866


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Le affinità elettive tra l’edilizia e la nautica La Scuola Edile organizza il primo corso per Operatore polivalente per la cantieristica da diporto Francesca Braghero

In un contesto di continua crescita del comparto della nautica il Sei-Cpt di Imperia ha ricevuto un’esplicita richiesta di formare personale in questo campo e si sta muovendo in questa direzione

A

nche la Scuola Edile di Imperia segue l’onda di Confindustria e Ance e punta sul comparto della nautica, in piena sinergia con il settore edile. Un connubio, quello tra nautica ed edilizia, particolarmente caro al presidente di Ance Imperia Enio Marino, come fa notare Andrea Veneziano, presidente del Sei-Cpt, Ente unificato paritetico per la Formazione e la Sicurezza del Settore Edile della provincia di Imperia: “Si tratta di due comparti che hanno davvero moltissime affinità, soprattutto dal punto di vista pratico, a partire dai mestieri e dalle maestranze sino alla costruzione delle infrastrutture, ma non solo. Proprio per questo motivo esistono le premesse, nonché diversi spunti per una collaboraGli allievi della Scuola Edile di Imperia hanno restaurato un gozzo, tipica imbarcazione ligure d’epoca, coordinati dal geometra Dino Vitali [Foto: Sei-Cpt Imperia]

zione profonda e a lungo

“Ci troviamo in una realtà

termine tra i due settori”.

provinciale fortemen-

La Scuola Edile di Im-

te caratterizzata da una

peria nei mesi scorsi ha

grande tradizione ma-

concluso alcuni corsi

rinara e dalla presenza

dedicati alla formazione

di vivaci circoli nautici

di personale nautico e,

che organizzano mani-

nell’ambito di uno di essi,

festazioni di richiamo

si è inserito il restauro di

internazionale, come

un gozzo, tipica imbar-

quella delle Vele d’Epoca

cazione ligure d’epoca,

che si è appena svolta o

coordinato dal geometra

come la Giraglia che è la

Dino Vitali ed effettuato

regata più importante del

direttamente all’interno

Mediterraneo - continua

dei laboratori del Sei-Cpt,

Veneziano -. Inoltre Ance

impegnando gli allievi in

Imperia sta portando

un’opera di grande rile-

avanti un importan-

vanza storico-culturale,

te progetto di mobilità

oltre che di apprendimen-

marittima. In questo

to tecnico delle procedure

contesto di continua cre-

di restauro.

scita del comparto della


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Il restauro del gozzo è stata un’opera di rilevanza storicoculturale, oltre che di apprendimento tecnico delle procedure di restauro [Forto: SeiCpt Imperia]

nautica, come dimostrato anche dai dati divulgati lo scorso luglio dal centro studi di Confindustria Nautica Imperia, abbiamo ricevuto un’esplicita richiesta di formare personale in questo campo e ci stiamo muovendo in questa direzione”. In particolare, durante le ultime riunioni periodiche del sistema associativo di Confindustra Nautica Imperia, che si occupa costantemente di analizzare le diverse professionalità richieste dal mercato del lavoro, è emersa la necessità di formare la figura di “Operatore

polivalente per la cantieristica da diporto”. Ovvero, un professionista della nautica che opera a bordo delle imbarcazioni, in grado di eseguire lavorazioni di carpenteria in legno e in metallo ed effettuare operazioni di costruzione, manutenzione, taglio, sagomatura e incastro di strutture complesse, utilizzando le tecniche più opportune per il trattamento dei materiali compositi. Il Sei-Cpt ha risposto organizzando uno specifico percorso volto alla formazione di questa figura professionale che andrà ad operare all’interno di micro e piccole imprese del settore della nautica da diporto, al termine del quale verrà rilasciato, oltre all’attestato di qualifica per “Attrezzista Navale”, anche quello di “Formazione dei Lavoratori per la Sicurezza”. Si tratta di un corso gratuito, della durata di 600 ore, di cui metà svolte in azienda, rivolto a giovani disoccupati, inoccupati e inattivi di età compresa tra i 18 e i 29 anni, residenti o domiciliati in

Liguria, con l’obiettivo di formare 12 operatori specializzati in scafi e motori marini, apparecchiature idrauliche ed impianti elettrici, che saranno anche in grado di interpretare correttamente i disegni tecnici e le istruzioni di lavorazione per determinare autonomamente la sequenza operativa delle attività da svolgere, scegliendo le attrezzature, gli utensili e le tipologie corrette di materiali da utilizzare di volta in volta. “Siamo lieti di poter rispondere a precise esigenze professionali del nostro territorio conclude Veneziano -. Ci auguriamo di poter continuare a farlo, portando avanti ed intensificando sempre più questa importante sinergia tra il settore edile e quello nautico, a cui teniamo molto. Invito tutti quanti possono essere interessati a iscriversi al corso entro la mattina di lunedì 11 ottobre. Per essere ammessi bisognerà superare una prova attitudinale e andrà verificato il possesso dei requisiti richiesti”.

F O R M A Z I O N E

Il corso formerà professionisti della nautica che operano a bordo delle imbarcazioni, in grado di eseguire lavorazioni di carpenteria in legno e in metallo ed effettuare operazioni di costruzione, manutenzione, taglio, sagomatura e incastro di strutture complesse, utilizzando le tecniche più opportune per il trattamento dei materiali compositi


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L’industria nautica segue la rotta del “green” Priorità e obiettivi del comparto dopo il Covid secondo il presidente della Sezione Nautica di Confindustria Imperia, Alessio Marziano

Fabio Rubero

Il comparto nautico sta crescendo con ottime percentuali sia nei segmenti di mercato medio/ piccolo che in quello delle medie e grandi imbarcazioni

Alessio Marziano PRESIDENTE SEZIONE NAUTICA CONFINDUSTRIA IMPERIA

M

ateriali da costruzione nuovi e più sostenibili, anche derivanti dal riciclo, ma anche motori che consumano e inquinano sempre meno, emissioni acustiche tali da non disturbare in alcun moto l’ambiente marino e porti che utilizzano macchinari filtranti per il recupero della plastiche. Sono solo alcune delle sfide, in larga misura già colte, che attendono il settore della nautica nel presente e nell’immediato futuro. Ne abbiamo parlato con Alessio Marziano, Presidente della Sezione Nautica di Confindustria Imperia e Presidente del Consiglio di Ammini-

strazione della società Cantieri di Imperia srl, con cui abbiamo analizzato a 360 gradi il momento attuale del comparto volgendo uno sguardo ad un domani che sarà sempre più “green” ed orientato alla sostenibilità e in piena sintonia con il mare e con l’ambiente. Presidente Marziano, nell’analizzare a 360 gradi il momento attuale della nautica, possiamo affermare che il comparto gode di buona salute? “Con una leggera propensione all’ottimismo, nella speranza che non sia una bolla momentanea, la mia impressione è che, visti i numeri restituiti dal mercato, il comparto nautico stia crescendo con ottime percentuali sia nei segmenti di mercato medio/piccolo che in quello delle medie e grandi imbarcazioni. La conferma di questo trend abbiamo avuto modo di riscontrarla nei giorni scorsi confrontandoci con gli operatori presenti al Cannes Yachting Festival in cui l’ottimismo regnava sovrano”.

Quale impatto ha avuto l’emergenza sanitaria tuttora in corso sul vostro settore? Quali conseguenze ha lasciato e sta eventualmente ancora lasciando? “Inizialmente il Covid ha prodotto un forte rallentamento per l’incertezza sulle operazioni nei cantieri, sugli spostamenti dei terzisti dell’indotto, sui trasferimenti delle imbarcazioni. Inoltre gli armatori delle imbarcazioni da charter hanno rallentato l’attività in attesa dell’evoluzione normativa ed epidemiologica. Uno degli effetti più eclatanti del Covid si è manifestato con il ritorno massivo all’utilizzo di piccole e medie imbarcazioni che di fatto ha assorbito gran parte di disponibilità di mezzi nuovi ed usati. Il mercato che più ne ha risentito è stato purtroppo quello del charter e delle agenzie di brokeraggio”. Stiamo assistendo ad una vera e propria “svolta green” con eventi, anche internazionali, che sempre


31 più si preoccupano della sostenibilità e della salvaguardia del mare. Quale il suo pensiero al riguardo? “È altissima l’attenzione al green, sia dei produttori, che sempre più utilizzano materiali innovativi e derivanti dal riciclo o riciclabili, sia degli operatori della cantieristica, mediante l’utilizzo di energia rinnovabile, cicli di produzione non inquinanti ed una forte attenzione alla gestione dei rifiuti. Anche i porti hanno dato un segnale con macchinari filtranti delle acque con il recupero delle plastiche e una gestione attenta delle isole ecologiche di raccolta dei rifiuti. Molti porti oggi richiedono la presenza a bordo di serbatoi di accumulo di acque nere che non vengono più sversate in mare, ma raccolte, depurate e smaltite”. Come ha reagito e reagisce il mondo dell’industria nautica a questo sostanziale “cambio di rotta”? “L’Italia si conferma leader mondiale nella produzione di superyacht. Nel 2021 su 821 imbarcazioni sopra i 24 metri in costruzione nel mondo, 407 sono in Italia. È evidente che la costruzione del top di gamma non può far altro che affinare e migliorare l’utilizzo di materiali innovativi ed ecocompatibili, l’attenzione degli armatori di queste imbarcazioni, essendo anche legate alla propria immagine, è molto elevata. Naturalmente, quindi,

l’industria nautica italiana non può che precedere tali richieste ed investire nella ricerca e sviluppo per farsi trovare pronti al momento degli ordinativi”. Ci sono materiali nuovi e più sostenibili che possono essere utilizzati nella costruzione delle barche e nella realizzazione dei motori? “Sono allo studio nuovi materiali derivanti dal riciclo, purtroppo ancora in forma embrionale. Per ora si sono adottati materiali alternativi ed ecocompatibili come il sughero per i ponti, plastiche riciclate, ma alla base c’è una forte attenzione alla quantità di materiale utilizzato. Gli stessi risultati si possono ottenere utilizzando meno materiale con strutture più resistenti, motori meno inquinanti con l’introduzione della tecnologia ibrida, studio di linee d’acqua con minor attrito e quindi minor resistenza e di conseguenza minori consumi di carburante. Sono solo alcuni esempi, la complessità di una costruzione di una imbarcazione offre tantissimi spunti di studio che i produttori stanno affrontando”. Spesso si sottovaluta la questione legata alle emissioni acustiche che rappresentano comunque un’altra questione di primaria importanza. Come si può lavorare e come si sta lavorando per diminuirle?

“L’industria nautica sta facendo passi da gigante, in due direzioni. Le emissioni acustiche che possono disturbare l’ambiente marino, sempre nell’ottica dell’attenzione all’eco-sostenibilità della nautica, ed anche per aumentare il comfort a bordo. Gli armatori, come detto, sono molto attenti ai problemi ambientali ed il comparto della produzione deve anticipare le aspettative di questo tipo di utenza pertanto i produttori continuano a studiare per rendere sempre più silenziosi gli apparati motore degli yacht”. In quale modo la sezione nautica di Confindustria Imperia è vicina alle aziende associate? “Molto, per la presenza di persone molto preparate che sanno ascoltare, anticipare e risolvere le problematiche delle aziende. Gli uffici hanno una forte attenzione a captare tutte le forme di contribuzione e di finanziamenti per lo sviluppo dell’attività delle aziende. Un dato rappresentativo è costituito dall’ultimo bando Sace Simest gestito da Confindustria Imperia che ha portato sul territorio fondi per 13,5 milioni di euro di cui 3,5 a fondo perduto. Importanti i rapporti tra la sezione e gli enti che, grazie anche alla grande capacità del direttore Paolo della Pietra, unitamente alla presidente Barbara Amerio, vengono costantemente portati avanti”.

C O N F I N D U S T R I A

I M P E R I A

Oggi è altissima l’attenzione al green, sia da parte dei produttori, che sempre più utilizzano materiali innovativi e derivanti dal riciclo o riciclabili, sia da parte degli operatori della cantieristica, mediante l’utilizzo di energia rinnovabile, cicli di produzione non inquinanti ed una forte attenzione alla gestione dei rifiuti


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