Associazione “Dédomé amici di don Franck” – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo
Rapporto annuale 2019 Introduzione L’associazione “Dédomé amici di don Franck” è un’organizzazione di cooperazione internazionale privata, senza scopo di lucro. È stata costituita il 12 settembre 2003, quale associazione, secondo il diritto svizzero, in conformità alle disposizioni degli articoli 60 e seguenti del Codice civile. La sede è a Vezia, presso il domicilio della segretaria. In Ticino l’associazione è stata dichiarata di pubblica utilità il 23 luglio 2004, è membro della FOSIT (Federazione ONG della Svizzera Italiana) dal 2005. In Togo, dove è riconosciuta quale ONG dal 2 dicembre 2005 ha firmato, il 20 agosto 2013, con il Ministero dello Sviluppo e della Cooperazione un “accord d’établissement” che attesta che i suoi obiettivi s’inseriscono in quelli generali di sviluppo del paese e che i suoi investimenti in Togo sono costanti negli anni. L’Associazione si prefigge di: a. Promuovere lo sviluppo e la qualità di vita della popolazione di Dédomé in Togo, dei villaggi della regione degli Altipiani e di altre località togolesi, attraverso la realizzazione di progetti di promozione dello sviluppo nei settori dell’educazione, della sanità e dell’agricoltura. La promozione può essere sia diretta, sia indiretta, attraverso il sostegno ad Istituzioni pubbliche o private attive nel paese. b. Calibrare i suoi progetti sulla base dei bisogni espressi dagli abitanti e per i quali le comunità locali siano pronte a dare un contributo fattivo nella loro realizzazione e/o gestione. c. Far conoscere le attività dell’Associazione attraverso incontri, pubblicazioni e bancarelle, per la raccolta dei fondi necessari alla realizzazione dei progetti pianificati. d. Suscitare uno spirito di fiducia e di solidarietà reciproci e creare dei legami di amicizia tra i membri dell’Associazione e le popolazioni dei villaggi togolesi interessati. Il contesto in cui opera la nostra associazione Dédomé che significa “sotto la piccola palma” è un villaggio agricolo di circa 2’800 abitanti, situato nella regione togolese degli Altopiani, Prefettura dell’Amou, 200 Km a nord della capitale Lomé. L’ONU1 situa il Togo al 140° rango mondiale su 188 paesi, per quanto concerne l’indicatore di sviluppo umano (che considera il rapporto longevità /salute, l’istruzione e il livello di vita) mentre l’indicatore di povertà umana (relazione tra la probabilità alla nascita di non raggiungere i 40 anni di vita, il tasso di alfabetizzazione degli adulti, la possibilità di usufruire regolarmente di acqua e la percentuale di bambini che soffrono d’insufficienza ponderale) si attesta al 48%. La tabella2 sottostante evidenzia le differenze fondamentali tra il Togo e la Svizzera in relazione ad alcuni indicatori socio-economici e sanitari: INDICATORI Popolazione totale Bambini e giovani 0 – 14 anni Persone di età superiore a 65 anni Reddito pro capite Anni di speranza di vita: uomini/donne Mortalità infantile Spesa totale per la salute (%PIL) Spesa pubblica per educazione (%PIL)
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TOGO 7'900’000 41.30% 2.86% 1’761 dollari 59.9 / 61.6 25.4 per mille 5.2% 5%
SVIZZERA 8'500’000 14.92% 18.82% 68’943 dollari 81.7 / 85.5 3 per mille 11.7% 5.12%
www.undp.org Rapport sur le developpement humain 2019, consultato il 26 gennaio 2020 http://perspective.usherbrooke.ca/bilan/servlet/BMListeStatSpecifique?codetheme=1, consultato il 26 gennaio 2020
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Associazione “Dédomé amici di don Franck” – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo I progetti della nostra associazione in relazione agli obiettivi di sviluppo sostenibile ll 25 settembre 2015 oltre 150 capi di Stato hanno adottato all’unanimità la risoluzione «Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile». L’Agenda stabilisce un quadro globale di riferimento per lo sviluppo sostenibile da attuare entro il 2030. La Svizzera s’impegna per la sua realizzazione sia a livello nazionale che internazionale. Lʼ Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile è il frutto delle conferenze ONU per lo sviluppo sostenibile (1992, 2002, 2012) e gli obiettivi di sviluppo del Millennio scaduti alla fine del 2015. L'Agenda definisce le sfide globali più importanti, fissando le direttive e le priorità dello sviluppo sostenibile per i prossimi 15 anni. Il piano d'azione intende porre fine ad ogni forma di povertà e alla fame, proteggere la vita sulla terra, promuovere la pace e il benessere nonché rafforzare le partnership per gli obiettivi dello sviluppo sostenibile Il caposaldo dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile è costituito dai 17 obiettivi globali di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG) e dai relativi 169 obiettivi associati, che dovranno essere raggiunti entro il 2030 da tutti gli Stati membri dell'ONU. Ogni Stato potrà inoltre adeguare gli obiettivi alle proprie specificità nazionali. Gli OSS tengono conto in modo equilibrato delle tre dimensioni (economia, ambiente e società) dello sviluppo sostenibile.3
I diciassette Obiettivi di Sviluppo Sostenibile si concentrano sui seguenti punti focali: Dignità: eliminare la povertà e realizzare l’uguaglianza di genere Salute e benessere: permettere una vita sana e autodeterminata Istruzione e mondo del lavoro Ambiente: preservare e proteggere gli ecosistemi per le generazioni future Giustizia: rafforzare la sicurezza e la pace, e garantire strutture eque Benessere: promuovere un’economia sostenibile e integrativa I progetti promossi dalla nostra Associazione si inseriscono in modo specifico nei seguenti obiettivi:
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FAME ZERO Promozione di progetti agricoli Sostegno alla gestione della mensa scolastica SALUTE E BENESSERE Promozione della salute attraverso: il sostegno alla gestione dell’ospedale San Gottardo di Dédomé il sostegno al dispensario di Aledjo
https://www.are.admin.ch/are/it/home/sviluppo-sostenibile/cooperazione-internazionale/agenda2030.html 2
Associazione “Dédomé amici di don Franck” – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo
ISTRUZIONE DI QUALITÀ
Promozione della scolarizzazione e della formazione professionale attraverso: le adozioni e i padrinati a distanza la costruzione e il sostegno alla gestione della scuola professionale San Giuseppe e San Giacomo di Dédomé la promozione della lettura attraverso il sostegno alla biblioteca di Dédomé e la biblioteca mobile
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ACQUA PULITA E IGIENE
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Promozione approvvigionamento idrico e aspetti igienici attraverso: la costruzione di un pozzo nel villaggio di Ouklé
FAME ZERO L’agricoltura è una delle maggiori fonti di reddito del villaggio e contribuisce a garantire un adeguato apporto alimentare alle famiglie. Sostegno alla cooperativa agricola e coltivazione campo di mais, fagioli e soja Dal 2014 la cooperativa agricola, costituita grazie al sostegno della nostra associazione, continua con successo la sua attività producendo mais, fagioli e soia. Il raccolto è stato buono nel 2019 e ha consentito alle famiglie del villaggio di disporre di un adeguato quantitativo annuale di cereali. Il contributo dell’Associazione ha permesso l’acquisto di attrezzi specifici. Sostegno alla gestione della mensa scolastica Questa struttura è stata voluta dal comitato locale nel 2011, per garantire un pasto equilibrato al giorno ai bambini del villaggio che frequentavano la scuola dell’infanzia e la scuola elementare. La mensa offre 2 pasti settimanali a 214 bambini di Dédomé. Il progetto è cofinanziato dalla Fondazione Global Found for Children, un’organizzazione americana che ha ritenuto particolarmente interessante gli obiettivi perseguiti dalla nostra Associazione e che è diventata un partner importante sul terreno. Questo sostegno finanziario ha permesso di aprire una mensa anche nel villaggio rurale di Ouklé, dove 186 bambini ricevono due pasti equilibrati alla settimana.
SALUTE E BENESSERE Promozione della salute
Il sostegno alla gestione dell’ospedale San Gottardo di Dédomé Il progetto è nato dall’esigenza di diminuire la mortalità materna e infantile nel villaggio dove, all’epoca, ogni anno una decina di mamme moriva durante il parto. L’apertura del centro medico sociale San Gottardo è avvenuta il 29 dicembre 2004 e nel 2011 la struttura è stata riconosciuta come ospedale dal Ministero della Salute. La possibilità di accedere con facilità alle cure mediche, la presenza costante di una levatrice e di un medico e la stretta collaborazione con l’Ospedale Regionale di Atakpamé, situato a 20 Km da Dédomé, hanno permesso di evitare i decessi delle mamme. La struttura è gestita da 31 collaboratori guidati dalla direttrice amministrativa suor Véronique Medendzi e dal direttore sanitario dottor Giacomo Martinoni. L’attività dell’ospedale è riassunta nella tabella 3
Associazione “Dédomé amici di don Franck” – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo seguente:
2019 Categorie CONSULTAZIONI
OSPEDALIZZAZIONE TASSO DI MORTALITÀ
PARTI NASCITE /ABORTI
CONTROLLO CRESCITA VACCINAZIONI PIANIF. FAMILIARE GRUPPI DISCUSSIONI INTERVENTI CHIRURGICI DIAGNOSI HIV/MALARIA/ TUBERCOLOSI
Attività
TOTALE
Medicina Chirurgia Prenatali Maternità e ginecologia Ricoveri in medicina e chirurgia Pediatria Partorienti Medicina Chirurgia Assistiti A domicilio Bambini nati vivi a termine Bambini prematuri Bambini nati morti Neonati morti < 28 giorni Neonati peso < 2500 grammi Aborti spontanei Bambini < 3 anni Bambini (numero vaccinazioni) Consultaz. Pianificazione Educazione alla salute
2’052 469 146 112
Serologia HIV HIV positivo Casi HIV seguiti Casi di malaria depistati Casi di tubercolosi depistati
246
0% 0% 4% 1% 39 0 39 0 0 0 1 0 51 167 102 80 31 275 27 52 576 49
La presenza di altre strutture sanitarie nella Regione, spiega la diminuzione del numero di parti, di consultazioni prenatali e di vaccinazioni rispetto agli anni precedenti. L’accento è stato messo sulla prevenzione, incrementando i gruppi di discussione sulla salute e la pianificazione familiare. L’assenza di un anestesista e di un chirurgo fisso, ha costretto il personale a far capo all’ospedale di Atakpamé per la maggior parte degli interventi chirurgici. Il dr. Martinoni, sempre dinamico nelle numerose consultazioni di pazienti, considerata la sua età, ha deciso di limitare la sua attività operatoria. In medicina le patologie più frequenti continuano ad essere la malaria e l’AIDS, alle quali si aggiunge la tubercolosi. Nel corso del 2019 è stata organizzata una consultazione gratuita a Ketogna Kopé, un villaggio rurale dove 207 persone sono state visitate e hanno ricevuto indicazioni terapeutiche specifiche.
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Associazione “Dédomé amici di don Franck” – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo Per rispondere al piano nazionale di prevenzione delle malattie non trasmissibili (diabete, ipertensione), una campagna di sensibilizzazione è stata organizzata a Dédomé e un’ottantina di persone è stata sottoposta alla misurazione della glicemia e della pressione arteriosa. Un’attività annessa all’ospedale e molto importante è quella della camera mortuaria che nel 2019 ha accolto 189 salme. In Togo il culto dei morti è molto sentito e la direttrice dell’ospedale presta particolare attenzione alle famiglie in lutto. Per accoglierle è stata costruita un ”apatame” dove i familiari, protetti dalle intemperie o dal sole cocente, possono ritrovarsi prima del funerale. Per permettere l’arrivo di parenti spesso lontani, non è raro che le salme restino diversi giorni/settimane nelle celle frigorifere il cui numero risulta insufficiente. Il Ministro della salute professor Moustafa Mijiyawa che il presidente don Franck e i membri di comitato Giuseppe Gallucci e Marina Santini hanno incontrato il mese di agosto, ha espresso soddisfazione per la qualità delle cure prestate a Dédomé e ha assicurato il sostegno delle Autorità alla nostra struttura. Nel 2019, nessuna studentessa SUPSI si è recata in Togo per il consueto stage di tre mesi, ma una neodiplomata, la signora Laura Gatti ha svolto un’attività di volontariato all’ospedale da settembre a dicembre. Il sostegno al dispensario di Aledjo La comunità religiosa e laica del dispensario di Aledjo, situato al nord del Togo, ha come obiettivo, oltre ad offrire uno spazio di ritiro spirituale alle molte persone che lo richiedono, anche quello di curare i malati e le mamme di ogni etnia e religione che ogni giorno si rivolgono numerosi alla struttura. Il principio cardine dell’assistenza si basa sulla partecipazione dei malati alle cure. Niente è gratuito per evitare l’assistenzialismo e la comunità dà prova di molta immaginazione per proporre delle alternative alle persone che non hanno mezzi finanziari: c’è chi torna con una ciotola di riso, chi aiuta a curare il giardino, chi dà una mano nei lavori di manutenzione degli edifici. Parecchie sono le mamme che arrivano ad Aledjo con bambini denutriti e più numerose ancora sono le nonne e le zie, accompagnate sempre più dai papà, che si recano al dispensario con un piccolo orfano in condizioni molto precarie. Anche nel 2019 i bambini denutriti sono stati particolarmente numerosi; il personale ha evidenziato un aumento di casi di malnutrizione grave, con l’impressione di essere tornate indietro nel tempo, senza riuscire a capire le ragioni di questa evoluzione negativa. Nel 2017 il Governo svizzero, attraverso il Servizio di Cooperazione Internazionale, aveva annunciato alle suore che a partire dal 2019, non avrebbe più inviato le tonnellate di latte in polvere che garantiva da moltissimi anni. La motivazione è quella che l’Organizzazione Mondiale della Sanità vuole promuovere l’allattamento al seno. L’approvvigionamento di latte per il 2019 è stato garantito grazie alla generosa donazione di una Fondazione ticinese sollecitata dalla nostra Associazione. Nel corso dell’anno alcune famiglie ticinesi e italiane hanno risposto al nostro appello: la somma raccolta aggiunta alle donazioni che arrivano dalla Svizzera francese permette alle suore di guardare con serenità al 2020. Il rappresentante di latte in polvere attivo a Lomé e conosciuto nel 2018, ha garantito dei prezzi di favore: in loco il costo di una scatola di latte è pari al 50% del prezzo in Svizzera. Questa constatazione ha spinto la nostra Associazione a non più trasportare il latte in Togo, ma a versare al dispensario la somma spesa per l’acquisto delle annuali 80 scatole di latte che per anni sono state garantite, permettendo l’approvvigionamento di un maggior quantitativo del prezioso alimento. Per le responsabili del dispensario resta l’incertezza legata alla mancata garanzia di fondi annuali ciò che ci spinge a cercare dei donatori pronti ad impegnarsi per un periodo di tre-cinque anni.
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Associazione “Dédomé amici di don Franck” – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo
ISTRUZIONE DI QUALITÀ Promozione della scolarizzazione e della formazione professionale La strategia governativa in materia di educazione per il periodo 2014-2025 si accentra sui seguenti quattro elementi chiave: a. sviluppare un'educazione di base di qualità per giungere all'educazione primaria universale entro il 2022 b. estendere la copertura prescolare nelle regioni rurali e povere c. sviluppare un ciclo secondario di qualità promuovendo corsi tecnici, professionali e di insegnamento superiore d. ridurre il tasso di analfabetismo. A sua volta, il piano definisce quattro obiettivi che permetteranno di raggiungere questi scopi : 1. correggere le disparità nazionali giungendo all'educazione primaria universale, aumentare i tassi di completamento del livello del primario e del primo ciclo del secondario ed elaborare dei programmi di insegnamento per il secondo ciclo, una formazione tecnica e professionale così come un insegnamento superiore che risponda ai bisogni del mercato; 2. migliorare l'efficienza e la qualità dei servizi di istruzione migliorando l'efficienza interna; 3. sviluppare partenariati efficaci aprendo un dialogo con la società civile, coinvolgendo sindacati e comunità nel processo decisionale e aumentando il coinvolgimento dei genitori nella gestione scolastica; 4. migliorare la gestione e la governance del sistema educativo implementando un sistema informativo affidabile, decentralizzando la gestione e aumentando la responsabilità e la trasparenza. Il piano del settore dell'istruzione del Togo stabilisce diversi principi guida che evidenziano le scelte effettuate, in particolare: ridurre le disparità e le disuguaglianze, stimolare la domanda, liberalizzare le prestazioni educative e promuovere una cultura di eccellenza.4 I progetti educativi della nostra Associazione tengono conto degli obiettivi nazionali ed evolvono in funzione della modifica del contesto. Le adozioni e i padrinati a distanza Le adozioni e i padrinati a distanza rappresentano uno dei mezzi per raggiungere gli obiettivi definiti fin dall’inizio dell’attività della nostra associazione e cioè: “permettere l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani di Dédomé e promuovere la solidarietà tra le famiglie all’interno del villaggio”. Dal 2015 il direttore esecutivo dell’ONG in loco, può contare sulla presenza di due sociologi, ai quali se ne è aggiunto un terzo nel 2018, volontari, inviati e sovvenzionati dallo Stato per un periodo di stage di durata indeterminata. Questa esperienza rientra in un progetto voluto dal Governo togolese per permettere agli studenti universitari che terminano la formazione di acquisire competenze pratiche sul terreno. Nell’ambito della nostra associazione i tre sociologi si occupano in particolare di valutare la situazione scolastica e sociale dei bambini e dei ragazzi adottati a distanza, visitando le famiglie, raccogliendo i dati presso le varie direzioni scolastiche e procedendo al pagamento della retta annuale degli alunni. Alla fine del 2019 le adozioni e i padrinati a distanza erano così suddivisi:
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https://www.globalpartnership.org/en/country/togo
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Associazione “Dédomé amici di don Franck” – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo Scolarità/adozione nominativa a distanza
Numero di maschi
Numero di femmine
Totale
Studenti universitari
14
06
20
Studenti liceo
15
06
21
Scuola media
23
30
53
Piccoli, asilo, scuola elementare
17
34
51
Apprendisti
07
09
16
Numero totale di adozioni nominative a distanza, dicembre 2019
161
La tabella evidenzia che la nostra Associazione si sta impegnando anche per la formazione delle ragazze, così come suggerito dalle Organizzazioni Internazionali, specialmente per quanto concerne la scolarità obbligatoria e l’apprendistato. Da sottolineare la presenza di venti studenti universitari: questi giovani non avrebbero potuto mettere a profitto i loro talenti senza il sostegno delle famiglie ticinesi. I ricavi dei padrinati rappresentano risorse importanti finalizzate alla scolarizzazione dei giovani della regione. Oltre a coprire i costi delle rette e del materiale scolastico e didattico, il contributo, che confluisce in una cassa comune, copre anche le spese sanitarie (pianificate due visite mediche all’anno per tutti i bambini), il doposcuola e la scuola estiva. Il sostegno alle famiglie è oggi puntuale e mirato: i coordinatori sul posto verificano le esigenze specifiche delle famiglie e le aiutano a superare le difficoltà temporanee e a ricostruire la rete sociale per evitare l’isolamento e l’emarginazione. In questo modo l’Associazione è in grado di assicurare la scolarizzazione anche ai bambini che non hanno un padrino o una madrina. In Ticino, il comitato ha proseguito la riflessione iniziata nel 2014 sulla rinuncia dell’adozione nominativa per passare a contributi globali destinati al sostegno di una classe, alle urgenze di una famiglia e, in casi particolari, a un bambino il cui nome resta però sconosciuto al/alla padrino/madrina. Questo modo di procedere nasce da un obiettivo di equità nei confronti del sostegno dato ai bambini e ai giovani, evitando, nel limite del possibile episodi di gelosia legati alle adozioni a distanza nominali. Come evidenzia la tabella seguente, diverse famiglie hanno accolto la proposta che, nel 2019 ha permesso di rispondere ai bisogni di una classe della scuola dell’infanzia, due classi elementari e una classe di apprendisti. Scolarità/padrinati comunitari a distanza
Numero
Scuola dell’infanzia
11
Prima elementare
10
Seconda elementare
13
Apprendisti
10
Numero totale di padrinati comunitari a distanza, dicembre 2019
44
Le condizioni di sostegno sono rimaste invariate: con fr 25. -/ mese (fr. 300. -/anno) si contribuisce al sostegno di una classe della scuola dell’infanzia, con fr. 30. - /mese (fr. 360. -/anno) al sostegno di una classe della scuola elementare e media e con fr 50. -/mese (fr. 600. -/anno) alla formazione di apprendisti, studenti liceali e universitari.
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Associazione “Dédomé amici di don Franck” – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo La formazione professionale Quello della formazione professionale è uno dei progetti che sta maggiormente a cuore del comitato. Alfine di: - favorire la formazione professionale dei giovani che terminano la scuola dell’obbligo - creare delle opportunità d’impiego per i giovani togolesi per garantire loro delle entrate regolari che migliorino la loro qualità di vita e quella delle loro famiglie e per rispondere agli obiettivi formativi stabiliti dal Governo togolese, la nostra associazione ha deciso di costruire, equipaggiare e contribuire al sostegno finanziario per la gestione di una scuola professionale con l’obiettivo di proporre curricoli formativi di: meccanico d’auto e moto, elettromeccanico, falegname, elettricista, muratore, saldatore, parrucchiere, sarto, addetto all’economia domestica, agricoltore e allevatore. Il 5 marzo 2019 è stata ufficialmente inaugurata la scuola professionale San Giuseppe e San Giacomo di Dédomé in presenza di numerose Autorità togolesi in rappresentanza dei diversi Ministeri, di Monsignor Nicodème Barriga-Benissan, Vescovo della diocesi di Atakpamé e di una delegazione ticinese dell’Associazione composta dal presidente don Franck, da Monsignor Pier Giacomo Grampa vescovo emerito della diocesi di Lugano, dai coniugi Annamaria e Giancarlo Prati, Carmen e Renato Redaelli, Mariadele ed Elvezio Lepori, dal signor Gilberto Bernasconi e dalle signore Lorenza Mazza e Nevenka Boffa. Una grande festa, ma soprattutto, il riconoscimento ufficiale da parte del Governo che si è concretizzato con l’accoglienza della delegazione ticinese da parte del Presidente del Togo, Sua eccellenza Faure Gnassingbé, il 7 marzo. Un evento indimenticabile per chi vi ha partecipato e un ringraziamento a tutti i sostenitori, da parte del Presidente che ha assicurato il sostegno del Governo per i progetti in corso. In particolare, per la scuola professionale va citata la costruzione e l’equipaggiamento di un intero edificio con 4 aule scolastiche, oltre all’assunzione dello stipendio dei docenti. Nell’anno scolastico 2019-2020, la scuola impiega 13 docenti a tempo pieno, tra i quali il direttore, che insegnano le materie professionali e 8 docenti a ore per le materie di cultura generale. I 79 apprendisti in formazione a fine dicembre sono suddivisi nel modo seguente: Secondo anno di formazione: Formazioni Muratura Meccanica auto Meccanica generale Falegnameria Sartoria TOTALE
Maschi 9 1 3 2 0 15
Femmine 1 0 0 0 2 3
Totale 10 1 3 2 2 18
Primo anno di formazione: Formazioni Muratura Meccanica auto Meccanica generale Falegnameria Sartoria TOTALE
Maschi 36 11 0 4 1 52
Femmine 0 0 2 0 7 9
Totale 36 11 2 4 8 61
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Associazione “Dédomé amici di don Franck” – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo Da evidenziare l’importante incremento di iscritti al primo anno di formazione. Nel 2018 il Ministero aveva ufficialmente riconosciuto la struttura a fine agosto e aveva imposto l’apertura all’inizio di settembre, lasciando poco tempo all’iscrizione dei giovani. Nel mese di dicembre 2019 è stato prodotto un video promozionale che la direzione sta utilizzando, insieme alla proposta di “porte aperte” per aumentare le iscrizioni. La scelta è stata quella di iniziare con 5 formazioni e di consolidarle sia dal punto di vista pedagogico che finanziario, prima di aprire nuove filiere. Per terminare l’opera mancano ancora: - la costruzione di un dormitorio maschile e di uno femminile - la costruzione di una biblioteca e di una mensa - il potenziamento dell’equipaggiamento informatico e l’acquisto di programmi specifici per la gestione della formazione - la costruzione della recinzione del terreno L’importanza del progetto è visibile e le risorse finanziare da investire sono ancora parecchie, ma il comitato crede nella riuscita di questa opera. La promozione della lettura attraverso il sostegno alla biblioteca di Dédomé e alla biblioteca mobile L’obiettivo principale è fare in modo che tutti i bambini, specialmente quelli più vulnerabili, rimangano all’interno del percorso formativo. A questo obiettivo se ne aggiunge un secondo, quello di stimolare e formare le comunità alla lettura e all’apprendimento continuo. Il progetto, sostenuto in partenariato con la Fondazione Global Found for Children, si svolge nei villaggi di Dédomé, Koutoukpa, Adiva, Ezimé e Ouklé. Per favorire la lettura, la biblioteca di Dédomé è stata resa più attraente con una nuova decorazione, l’acquisto di giochi educativi e la proposta di incontri regolari di lettura “accompagnata” dove i bambini leggono e discutono testi diversi. La stessa metodologia è utilizzata con gli adulti. Per favorire i villaggi più discosti, è stata costituita una “biblioteca mobile”: i libri vengono trasportati con un veicolo molto colorato, nelle diverse comunità. Il progetto sta ottenendo un importante successo e diventa un mezzo di aggregazione comunitaria. Il personale che lo segue, in particolare uno dei sociologi di Dédomé, beneficia di regolari formazioni da parte della Fondazione americana.
ACQUA PULITA ED IGIENE Promozione dell’approvvigionamento idrico e dell’igiene Dal 2006 il Togo ha adottato quattro testi in materia di politica di approvvigionamento idrico in ambiente rurale: il primo è la «Politica nazionale in materia di approvvigionamento in acqua potabile e risanamento in ambiente rurale e semi-urbano». Il testo non è stato quasi mai applicato a causa dell’assenza di una strategia di attuazione. Il secondo è «Politica nazionale dell’acqua e del risanamento». Ha ripreso le grandi linee del primo, ma per mancanza di divulgazione, questo testo ha avuto difficoltà ad essere applicato. La terza è la Legge n. 2010-4 del 14 giugno 2010 sul codice delle acque e l'organizzazione dei servizi di acqua potabile, delle acque reflue e di trattamento delle acque domestiche nelle aree urbane. Con l'arrivo degli Obiettivi globali di sviluppo sostenibili, tutti i testi sono stati incorporati nel Piano Nazionale per il settore idrico e igienico-sanitario (PNSEA). La politica nazionale in materia di acque si basa su tre concetti: - Acqua e salute: i progetti idrici devono portare ad un miglioramento delle condizioni di vita, combinando punti di accesso di acqua potabile, impianti igienico-sanitari ed educazione all'igiene; 9
Associazione “Dédomé amici di don Franck” – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo - Equità del servizio pubblico: deve essere rispettato il principio dell'accesso equo di tutti i cittadini alle esigenze idriche domestiche, - Acqua a pagamento: il servizio idrico è a pagamento. Secondo il piano nazionale di sviluppo, l'attuale documento di riferimento per lo sviluppo, il Togo vuole aumentare il tasso di approvvigionamento idrico dal 52,19% al 68% entro 5 anni. La prefettura di Amou si trova in una zona rurale, quindi con numerose comunità molto povere. Le popolazioni dipendono dall'acqua dei fiumi, generalmente non potabile e quindi esposte a malattie trasmesse dall'acqua. I fiumi sono spesso lontani dai villaggi e le donne e i bambini devono percorrere chilometri in cerca di acqua, ostacolando l'istruzione dei bambini e rallentando le attività economiche delle donne. Anche se alcune comunità hanno la possibilità di costruire pozzi, si trovano in difficoltà perché la zona è montuosa con un terreno difficile da perforare a mano. Consapevole di queste difficoltà, il comitato ha accolto favorevolmente la richiesta della popolazione di Ouklé e, grazie al sostegno dei comuni di Origlio e Terre di Pedemonte che hanno devoluto all’associazione il ricavato “del centesimo per l’acqua” e di alcune generose famiglie ticinesi, il 14 agosto è stato inaugurato un nuovo pozzo, in un’atmosfera di festa e di riconoscenza. Il Capo villaggio ha costituito un gruppo per la gestione dell’opera e per la sensibilizzazione della popolazione che è chiamata a versare un regolare contributo ogni volta che, a orari fissi e in base a un apposito regolamento, si rifornisce di preziosa acqua. Due altri villaggi hanno espresso la stessa esigenza e contiamo sulla generosità di tutti per poter rispondere positivamente anche a loro. Uno degli obiettivi generali dell’Associazione è quello di “calibrare i progetti sulla base dei bisogni espressi dagli abitanti e per i quali le comunità locali siano pronte a dare un contributo fattivo nella loro realizzazione e/o gestione”. I compiti principali del comitato in Ticino sono: - valutare la coerenza, la pertinenza, l’efficacia e l’efficienza dei progetti presentati dalle comunità togolesi per il tramite del comitato locale e del direttore esecutivo della ONG; - ricercare e gestire i fondi e il materiale necessari alla realizzazione dei progetti. “Lavorare al Sud… significa confrontarsi con culture, storie, modi di pensare e di vedere le cose diverse dalle nostre. È importante quindi che il nostro approccio consideri e rispetti queste profonde differenze culturali e ne faccia il proprio punto di partenza……Quando una ONG entra in contatto diretto con un determinato contesto, riesce solitamente ad avere solo un limitato raggio percettivo della situazione. Prima di intraprendere qualsiasi tipo di azione è invece importante analizzare un contesto più allargato che prenda in considerazione il maggior numero di attori possibili, anche quelli istituzionali….A differenza di come si agiva fino a pochi anni fa, ora è diventata centrale l’assunzione delle responsabilità dei progetti da parte del partner locale. Questa attitudine richiede una organizzazione che faciliti la comunicazione e lo scambio di informazioni tra il partner del Nord e il partner del Sud….. attraverso la comunicazione sarebbe poi essenziale avviare gradualmente un lento passaggio di poteri fra il Nord e il Sud, rendendo il partner locale sempre più in grado di sostenere il progetto di sviluppo in modo autonomo”5 Per rispondere in modo adeguato a queste esigenze, proposte dalla FOSIT (Federazione delle ONG della Svizzera Italiana), dal 2014, grazie alla presenza in Togo del direttore esecutivo signor Frédéric Djinadja, il comitato svizzero ha potuto basare la sua attività, oltre che sull’analisi diretta effettuata in loco dal presidente, dalla segretaria e dai membri di comitato che si recano in Togo, anche sui regolari rapporti di attività e sulle richieste formali corredate da obiettivi, strategie d’intervento e piani contabili che hanno potuto essere discussi e condivisi. 5
Naiaretti Claudio, Sagramoso Alessandra, Solaro Del Borgo Alessandra. Strumenti operativi per progetti di cooperazione allo sviluppo. FOSIT, Lugano, 2009 10
Associazione “Dédomé amici di don Franck” – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo
Nel corso del 2019 il comitato si è riunito cinque volte in un clima di lavoro costruttivo e improntato alla valorizzazione delle rispettive competenze e peculiarità. Il presidente, don Franck, con il suo carisma, la sua tenacia e il suo entusiasmo trascinante si occupa prevalentemente dei contatti esterni e della ricerca di fondi. La signora Annamaria Prati è la persona di riferimento per il progetto della scolarizzazione e della formazione professionale dei bambini e dei giovani che viene finanziato attraverso le adozioni e i padrinati a distanza e si occupa della raccolta, della classificazione e della preparazione del materiale da inviare in Togo. La Signora Marina Santini assolve i compiti di segretariato, mantiene i contatti con la SUPSI per lo stage di mobilità degli studenti del bachelor in cure infermieristiche, elabora progetti specifici ed effettua i colloqui con i volontari che chiedono di poter vivere un’esperienza in Togo. Insieme al signor Giuseppe Gallucci, assume la responsabilità della gestione contabile dell’associazione. La signora Marisa Rathey sostiene la segretaria nell’elaborazione del Giornalino semestrale e dei volantini per la richiesta di fondi. Il dottor Alberto Chiesa dà il suo validissimo contributo nella ricerca e valutazione di materiale sanitario. La signora Paola Torti assume la responsabilità dei mercatini e della ricerca fondi attraverso manifestazioni e iniziative varie. Un secondo importante obiettivo dell’Associazione è quello di “far conoscere le attività dell’Associazione attraverso incontri, pubblicazioni e bancarelle, per la raccolta dei fondi necessari alla realizzazione dei progetti pianificati”. La nostra associazione può contare su circa 800 membri attivi e 150 simpatizzanti che, due volte all’anno, ricevono il Giornalino informativo. Il comitato reputa molto importante tenere al corrente i soci sulle attività svolte, le esperienze vissute, le decisioni prese, affinché tutti possano sapere come sono investiti i fondi generosamente donati. Nel 2019 l’Associazione è stata presente ai mercatini di Natale di Pregassona, Caslano e Bellinzona. La festa dell’amicizia del mese di giugno costituisce un’occasione di incontro sempre molto apprezzata. Anche nel 2019 la competenza organizzativa del signor Gian Franco Gervasoni, la disponibilità del Consiglio parrocchiale di Caslano e di numerosi volontari ticinesi e togolesi hanno permesso l’organizzazione dell’evento e la degustazione di diverse specialità culinarie molto apprezzate. Un grazie particolare va ai Municipi di Vezia, Muralto e Terre di Pedemonte che nel 2019 hanno devoluto un contributo significativo per i nostri progetti e alle molte persone che si sono messe a disposizione per raccogliere fondi. La primavera del 2019 ha portato una ventata di freschezza al Centro Presenza Cristiana di Pregassona: il quartetto della sezione Pre-College della SMUM formato da Carlo Crespi al piano, Andrea Caneva alla chitarra, Leo Marti al basso elettrico e Gioele Crisci alla batteria e diretto da Giorgio Meuwly, che ne arrangia i brani, ha presentato un programma che comprendeva composizioni derivate dai canti dell’epoca schiavista che si sono trasformate in brani di standard jazz e altre musiche che si situano dopo questo periodo. Il pubblico presente ha apprezzato paticolarmente l’esibizione di questi giovani che hanno presentato il concerto per la prima volta ed è stato molto generoso, permettendo di raccogliere quasi CHF 1’000.Nel periodo natalizio, Paola Torti, membro di comitato e la sua famiglia, hanno proposto per la seconda volta un’interessante azione: la vendita di panettoni che ha permesso di guadagnare CHF 2’770.- a favore dei diversi progetti. La famiglia Torti, si è attivata, già dal mese di settembre, per trovare una pasticceria dove rifornirsi, per pubblicizzare l’evento e per effettuare tutte le consegne. Un grande lavoro e un grande impegno che sembra essere apprezzato, anche per regali aziendali, visto l’aumento delle comande da 150 il primo anno a 200 nel 2019. A questi eventi e donazioni va aggiunta la partecipazione alla manifestazione “Mondo al Parco”, organizzata dalla FOSIT per dare visibilità alle ONG attive nella Svizzera italiana e che ha permesso di tessere nuovi legami con persone interessate alle nostre attività. 11
Associazione “Dédomé amici di don Franck” – Vezia /Svizzera – Atakpamé/ Togo
Il terzo obiettivo della nostra ONG è quello di “Suscitare uno spirito di fiducia e di solidarietà reciproci e creare dei legami di amicizia tra i membri dell’Associazione e le popolazioni dei villaggi togolesi interessati”. Per suscitare uno spirito di fiducia è fondamentale che le persone possano conoscersi, confrontarsi e rispettarsi nella loro diversità. Per questo motivo, fin dalla sua costituzione, la nostra associazione offre la possibilità a chi è interessato, di recarsi in Togo per scoprire il contesto, vedere con i propri occhi quanto realizzato e creare legami significativi con la popolazione locale apportando anche il proprio contributo. Il presidente don Franck, oltre a brevi viaggi puntuali per seguire i progetti, è stato in Togo dal 30 luglio al 4 settembre, accompagnato dal 5 al 16 agosto da Giuseppe Gallucci, membro di comitato e dal 5 al 21 agosto dalla segretaria Marina Santini. Insieme hanno incontrato diverse Autorità, in particolare quelle dei Ministeri preposti alla formazione professionale, il Ministro della Sanità, il Deputato incaricato dal Presidente di seguire in modo particolare i progetti dell’Associazione. Sono stati incontri molto interessanti e proficui, dove tutti hanno riconosciuto la serietà e l’importanza dell’impegno profuso. Ai numerosi soci, amici e sostenitori va il sentito ringraziamento del comitato per il sostegno ricevuto. I frutti della generosità e dell’impegno di molti in Svizzera e in Togo sono ben visibili nel villaggio e nella regione di Dédomé dove tutti sono i benvenuti! Vezia, febbraio 2020
La segretaria
Marina Santini
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