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Business Atlas

2016 Guida agli affari in 54 mercati per il business italiano

A CURA DELLE CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO


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Business Atlas

2016

Presentazione Giandomenico Auricchio Presidente Assocamerestero

M come negli ultimi anni i cambiamenti che hanno Mai rriguardato le imprese hanno determinato un completo rriorientamento geografico e temporale. Geografico perché ssi opera, ormai, su un mercato globale e presidiare le diverse realtà richiede uno sforzo di personalizzazione dei prodotti e di investimento sul brand, in coerenza con le tendenze di consumo; temporale, perché le nuove tecnologie e la sempre maggiore interconnessione che le caratterizza, rendono immediata la conoscenza e la diffusione dei prodotti e servizi, e quindi anche la competizione. In questo contesto, l’internazionalizzazione non è più solo un’opportunità da cogliere in caso di contingenze favorevoli, ma una precisa scelta aziendale, da strutturare secondo una strategia di lungo periodo. In questi ultimi anni, la manifattura italiana ha mostrato una forte capacità di reinventarsi e conquistare nuovi spazi, anche in periodi di crisi. Questo grazie al potere evocativo di un brand, il Made in Italy, sinonimo di qualità, innovazione nel solco della tradizione e creatività. Ma per fare il salto, per progettare e intraprendere un percorso che consenta alle aziende di poter guardare oltre il proprio territorio, servono misure ad hoc, serve il supporto di professionisti che aiutino a capire come operare in un mercato diverso dal proprio, dove stabilire partnership imprenditoriali è certamente la cosa più difficile e al contempo più indispensabile per crescere. È qui che le Camere di Commercio italiane all’estero rappresentano interlocutori privilegiati, grazie alla forte vicinanza al tessuto imprenditoriale sul territorio, in termini di comprensione delle sue esigenze e di offerta di servizi innovativi. Le CCIE si distinguono per la capacità di intercettare la domanda internazionale e fungere da centri di collegamento con le business community locali per attivare l’interesse di quelle comunità di persone, che, pur non essendo di origine italiana, si sentono però legate al nostro Paese e apprezzano i nostri prodotti e le nostre tradizioni e cultura. La presenza capillare sui territori stranieri è la prerogativa di base della rete delle Camere di Commercio italiane all’estero (CCIE): 78 CCIE operative in 54 paesi, con 140 uffici grazie alle numerose delegazioni presenti sui territori più estesi, che associano circa 18.000 aziende e professionisti, italiani ed esteri. L’elevato livello di competenze, l’ampia gamma di servizi offerti rendono questa rete un ponte tra l’Italia e il resto del mondo, che rende possibile, anche per una piccola e giovane realtà produttiva, affrontare la sfida dell’internazionalizzazione. E il Business Atlas è il primo strumento operativo che le CCIE offrono: un’analisi dei mercati esteri dal di dentro, un orientamento tra normative e procedure da rispettare, informazioni e riferimenti utili per una prima esplorazione del mercato, senza necessità di muoversi dal proprio ufficio. 1


INDICE DEGLI INSERZIONISTI

IN COLLABORAZIONE CON:

Associazione Vicina

237

Auricchio

99

Banca di Credito Cooperativo di Roma

43

Banca Popolare di Sondrio

3

BNL Gruppo BNP Paribas

12

Camera di Commercio di Bolzano

3

Camera di Commercio di Trento

3

Coopération Bancaire pour l’Europe 161 CUEIM

121

Fiera Milano

141

Infocamere

60

Italplanet

261

Sicamera Roma – Azienda Speciale Camera di Commercio Roma 189 Simest Unioncamere Unioncamere Lazio

10 9-273-382 209

3


Business Atlas

2016

Sommario Le CCI nel mondo........................................................6

Europa

LLe CCI in EEuropa .......................................................133 Dati macroeconomici Europa ..................................14 Albania .....................................................................16 Belgio .......................................................................28 Bulgaria ....................................................................32 Danimarca................................................................38 Finlandia ..................................................................44 Francia......................................................................51 Germania .................................................................62 Grecia .......................................................................69 Lussemburgo ...........................................................74 Malta ........................................................................79 Moldova ...................................................................83 Olanda......................................................................87 Polonia .....................................................................91 Portogallo ..............................................................100 Regno Unito ...........................................................105 Repubblica Ceca.....................................................111 Romania.................................................................116 Russia .....................................................................122 Serbia .....................................................................129 Slovacchia ..............................................................136 Spagna ...................................................................142 Svezia .....................................................................149 Svizzera ..................................................................155 Turchia ....................................................................162 Ungheria ................................................................168

Medio Oriente e Africa

Le CC CCI in Medio d OOriente e Africa f ............................172 Dati macroeconomici Medio Oriente e Africa.......173 Egitto ......................................................................174 Emirati Arabi Uniti .................................................182 Israele .....................................................................190 Marocco .................................................................197 Qatar.......................................................................201 Sud Africa ...............................................................204 Tunisia ....................................................................210

Asia

LLe CCI iin AAsiai ..........................................................216 216 Dati macroeconomici Asia.....................................217 Cina ........................................................................218 Hong Kong .............................................................232 Corea del Sud .........................................................238 Giappone ...............................................................243 India .......................................................................248 Singapore ...............................................................256 Thailandia ..............................................................262 Vietnam..................................................................268 4


Business Atlas

Sommario

Oceania

Le CCI in Oceania....................................................274 Dati macroeconomici Oceania ..............................275 Australia .................................................................276

Nord America

Le CCI in Nord America ..........................................286 Dati macroeconomici Nord America .....................287 Canada ...................................................................288 Messico ..................................................................296 Stati Uniti ...............................................................301

Centro e Sud America

Le CCI in Centro e Sud America .............................313 Dati macroeconomici Centro e Sud America ........314 Argentina ...............................................................316 Brasile.....................................................................323 Cile..........................................................................333 Colombia ................................................................340 Costa Rica ...............................................................348 Ecuador ..................................................................354 Guatemala .............................................................358 Paraguay ................................................................362 Perù ........................................................................367 Repubblica Dominicana ........................................372 Venezuela...............................................................377 Il Sistema Camerale Italiano..................................384

Business Atlas 2016 Responsabile Pina Costa ASSOCAMERESTERO Coordinamento operativo Silvia Fontana ASSOCIAZIONE DELLE CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO Redazione Silvia Fontana, Marzia Menonna Via Sardegna, 17 - 00187 Roma Progetto grafico e impaginazione tel. +39 06 44231314 - fax +39 06 44231070 Computime Srl - via Caserta, 1 - 00161 Roma info@assocamerestero.it www.assocamerestero.it tel. +39 06 442561 www.computime.it 5


LE CAMERE DI COMMERCIO

Vancouver Toronto

Montreal

Chicago New York Los Angeles Miami Houston Città del Messico Santo Domingo

Città del Guatemala San Josè

Caracas Bogotà Fortaleza

Quito

Lima

San Paolo Belo Horizonte

Asuncion

Santiago del Cile Mendoza

6

Curitiba Rio de Janeiro Florianopolis Porto Alegre Rosario Buenos Aires


I TA L I A N E N E L M O N D O

Helsinki Aarhus Amsterdam Londra Lussemburgo Bruxelles Zurigo Lione Madrid Lisbona Casablanca

Stoccolma Mosca Varsavia

Francoforte Praga Bratislava

Chisinau Monaco Budapest Bucarest Belgrado Sofia Marsiglia Tirana Istanbul Barcellona Nizza Salonicco Izmir Tunisi Atene La Valletta Il Cairo

Tel Aviv

Pechino

Tokyo Seoul

Doha

Hong Kong Dubai

Bangkok

Mumbai

Ho Chi Minh City Singapore

Brisbane Perth

Johannesburg

Sydney Melbourne

7


Il Ministero dello Sviluppo Economico è l’Amministrazione di riferimento per settori portanti dell’economia italiana: industria, energia, telecomunicazioni e politiche di internazionalizzazione; svolge un ruolo di sostegno all’innovazione, allo sviluppo e alla competitività del sistema produttivo italiano sia a livello nazionale che internazionale. Con particolare riguardo alle politiche per l’internazionalizzazione, il Ministero elabora strategie e identifica priorità per il commercio estero sia in termini geografici che settoriali, attuando le indicazioni elaborate dalla Cabina di regia per l’internazionalizzazione (istituita dal comma 18-bis dell’articolo 14 del decreto-legge n. 98 del 2011), co-presieduta con il Ministero Affari Esteri ed a cui prendono parte anche Regioni, Camere di Commercio e gli Enti e le Associazioni maggiormente rappresentative del tessuto produttivo italiano. Accanto a questo nuovo metodo di pianificazione condivisa delle attività promozionali, va poi progressivamente integrandosi, sotto il coordinamento della Cassa Depositi e Prestiti, il polo di finanza, assicurazione e riassicurazione per l’internazionalizzazione attraverso l’azione ed i servizi messi in campo dalla SACE SpA e dalla SIMEST SpA. L’obiettivo di accrescere il livello di internazionalizzazione del sistema produttivo italiano trova impulso dagli accordi commerciali multilaterali, dalle iniziative di cooperazione economica bilaterale con i Paesi terzi, da quelle per la promozione degli investimenti italiani all’estero e per l’attrazione di investimenti esteri in Italia. La progettazione ed attuazione delle iniziative promozionali è svolta secondo due driver principali: la collaborazione con i principali attori del sistema pubblico dell’internazionalizzazione e ponendo particolare attenzione al sostegno della competitività delle piccole e medie imprese sui mercati esteri attraverso una serie di iniziative e strumenti ad esse dedicati. L’attività promozionale, secondo le linee elaborate dalla Cabina di Regia, viene realizzata dall’Agenzia-ICE sotto l’indirizzo e la vigilanza del Ministero. Vi sono, inoltre, le politiche di partenariato con le Regioni e la collaborazione con le Associazioni di categoria. Da anni, inoltre, il MISE organizza e finanzia missioni di sistema e imprenditoriali, che si svolgono secondo un format ormai consolidato (Forum economico-istituzionale, incontri BtoB, eventi collegati) e danno la possibilità di rappresentare in modo unitario le eccellenze italiane nel mondo. A partire dallo scorso anno, in particolare, in una fase in cui la capacità di presidiare i mercati internazionali è divenuta un elemento fondamentale per la tenuta della competitività del sistema produttivo italiano e in un contesto di persistenti difficoltà strutturali aggravate dagli effetti della recessione, è stato strutturato un intervento pubblico di carattere straordinario per supportare il rilancio del Made in Italy sui mercati esteri, con il sostegno della rete diplomatico/ consolare e in una logica di partenariato pubblico-privato. Anche per l’anno 2016, il Piano di interventi, importante tanto per ammontare di risorse impiegate che per portata delle misure da attuare, si pone l’obiettivo di rilanciare il Made in Italy sui mercati internazionali puntando su incremento dell’export e su di una incrementata capacità di intercettare gli investimenti esteri, facendo leva sulle potenzialità presenti nel nostro sistema produttivo e sulle opportunità offerte dall’evoluzione dello scenario internazionale.

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Camere di Commercio d’Italia


SIMEST è la finanziaria di sviluppo e promozione delle attività delle imprese italiane all’estero e in Italia

SIMEST è una società per azioni, controllata da Cassa Depositi e Prestiti con una presenza azionaria privata (banche e sistema imprenditoriale), nata nel 1991 per promuovere investimenti di imprese italiane all’estero e sostenerli sotto il profilo tecnico e finanziario. SIMEST gestisce dal 1999 gli strumenti finanziari pubblici a sostegno delle attività di internazionalizzazione delle imprese italiane costituendo, così, un valido interlocutore cui le imprese italiane possono fare riferimento per tutte le tipologie di interventi all’estero e dal 2011 anche per lo sviluppo in Italia e nella UE. Partecipazione al capitale di imprese fuori dall’Unione Europea: • SIMEST, a fianco delle aziende italiane, può acquisire partecipazioni nelle imprese all’estero, fino al 49% del capitale sociale, sia investendo direttamente, che attraverso la gestione del Fondo pubblico di Venture Capital, destinato alla promozione di investimenti esteri in paesi extra UE. La partecipazione SIMEST consente all’impresa italiana l’accesso alle agevolazioni (contributi agli interessi) per il finanziamento della propria quota di partecipazione nell’impresa estera, realizzata in paesi al di fuori dell’Unione Europea. Partecipazione al capitale di imprese in Italia e nella UE: • SIMEST può acquisire, a condizioni di mercato e senza agevolazioni, partecipazioni fino al 49% del capitale sociale di imprese italiane o loro controllate nell’Unione Europea che sviluppino investimenti produttivi e di innovazione e ricerca (sono esclusi i salvataggi).

Gestione di strumenti agevolati • finanzia gli studi di prefattibilità, fattibilità ed i programmi di assistenza tecnica collegati agli investimenti; • finanzia i programmi di inserimento sui mercati esteri; • finanzia interventi per la prima partecipazione a fiere/ mostre; • finanzia interventi a favore della patrimonializzazione delle PMI esportatrici; • Sostiene i crediti all’esportazione. Consulenza alle imprese Alle aziende italiane che attuano processi di internazionalizzazione, SIMEST fornisce anche servizi di assistenza tecnica e di consulenza professionale. • assiste le imprese in tutte le fasi relative alla progettazione e alla realizzazione di iniziative di investimento, con particolare riguardo agli aspetti finanziari; • affianca le imprese italiane nella ricerca di opportunità di investimento; • ricerca partner, sia industriali che finanziari; • ricerca commesse, sia pubbliche che private.


Strumenti SIMEST per l’internazionalizzazione delle imprese italiane Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti Il finanziamento agevolato riguarda le spese sostenute dall’impresa per l’elaborazione di studi di fattibilità/prefattibilità, collegati agli investimenti italiani all’estero (extra UE). Investimenti esteri L’intervento finanziario consiste nella partecipazione di SIMEST al capitale sociale di imprese costituite all’estero da imprese italiane. La partecipazione di SIMEST consente all’impresa italiana l’accesso alle agevolazioni (contributi ad interessi) per il finanziamento della propria quota di partecipazione nell’impresa estera (extra UE). Inoltre dal 2011 SIMEST può anche acquisire, esclusivamente a condizioni di mercato e senza agevolazioni, partecipazioni nel capitale sociale di imprese o loro controllate aventi sede all’interno dell’UE funzionali all’internazionalizzazione delle imprese stesse. Fondo di Venture Capital La partecipazione del Fondo di Venture Capital al capitale sociale della società estera, aggiuntiva a quella diretta di SIMEST, è finalizzata a supportare gli investimenti in aree geografiche di interesse strategico (per una indicazione dei paesi di destinazione dell’intervento del Fondo consultare il sito internet www.simest.it) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri Il finanziamento agevolato che, grazie all’intervento del Fondo per la crescita sostenibile consente una riduzione di garanzie per l’azienda, copre le spese finalizzate al lancio ed alla diffusione di nuovi prodotti e servizi a marchio italiano in paesi fuori dall’UE., attraverso l’utilizzo di strutture permanenti: uffici, magazzini, etc. Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre sui mercati extra UE Il finanziamento agevolato ha l’obiettivo di incentivare la prima partecipazione delle PMI ad una fiera/ mostra sui mercati extra UE. Finanziamenti agevolati per la patrimonializzazione delle PMI esportatrici SIMEST effettua interventi a favore delle PMI esportatrici per il miglioramento e la salvaguardia della loro solidità patrimoniale al fine di accrescerne la competitività sui mercati esteri. Il finanziamento, grazie all’intervento del Fondo per la crescita sostenibile, consente una riduzione di garanzie per l’azienda. Crediti all’esportazione L’intervento consiste in un contributo agli interessi su finanziamenti concessi da banche ad imprese italiane esportatrici per forniture di macchinari, impianti, studi, lavori e servizi. Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Il servizio ha lo scopo di fornire consulenza ed assistenza professionale all’impresa per tutte le fasi delle iniziative di investimento all’estero, dalla progettazione al montaggio, con particolare riguardo agli aspetti finanziarii. Ricerca di partner e opportunità d’investimento SIMEST affianca l’impresa italiana nella ricerca e selezione di partner e nell’individuazione di opportunità di investimento all’estero in Paesi extra UE

Per ulteriori informazioni: SIMEST S.P.A. Corso Vittorio Emanuele II, 323 00186 Roma Dipartimento Sviluppo Advisory Funzione Desk Italia Tel. 06 68635351 e-mail: info@simest.it www.simest.it


Business Atlas

2016

Europa

13


REDDITO PROCAPITE (€)

MOLDOVA11

MALTA10

LUSSEMBURGO9

GRECIA8

GERMANIA7

FRANCIA6

FINLANDIA5

DANIMARCA4

BULGARIA3

BELGIO2

ALBANIA1

DATI MACROECONOMICI 2015

4.182 43.139 6.136 47.191 37.819 25.507 37.108 12.354 83.400 22.172 3.785

TASSO INFLAZIONE (%)

2,0

0,7

0,4

0,6

-0,2

0,0

0,3

-1,7

0,5

1,2

9,7

TASSO DISOCCUPAZIONE (%)

17,7

8,6

7,9

4,5

9,2

10,3

6,4

24,5

6,5

5,1

4,8

TASSO VARIAZIONE PIL (%)

2,7

1,4

3,0

1,6

0,5

1,1

1,7

-0,9

3,2

5,4

-0,5

PREVISIONE DI CRESCITA DEL PIL PER IL 2016 (%)

3,2

1,6

2,1-3

1,2

0,5

1,3

1,7

1,0

3,4

5,9

0,5

TOT. IMPORT (MLD/€)

3,88 339,07 26,40 78,60 54,35 500,75 948,05 43,58 18,17

6,00

3,58

TOT. EXPORT (MLD/€)

1,70 359,52 23,20 86,30 53,86 455,08 1.195,93 25,80 11,43

3,50

1,77

SALDO BILANCIA COMMERCIALE (MLD/€)

-2,18

20,45

-3,20

7,70

-0,49

-45,67 247,88 -17,78 -6,74

-2,50

-1,81

TOT. IMPORT DA ITALIA (MLD/€)

1,18

2,92

1,99

2,79

1,45

37,30 49,04 3,77

0,42

1,40

0,20

TOT. EXPORT VERSO ITALIA (MLD/€)

0,80

4,57

2,14

2,09

1,27

31,80 58,10 2,54

0,46

0,20

0,20

SALDO INTERSCAMBIO ITALIA (MLD/€)

-0,38

1,65

0,15

-0,70

-0,18

-5,50

9,06

-1,23

0,03

-1,20

0,00

INVESTIMENTI ESTERI (MLD/€)

0,87

N.D.

1,59

-0,68

77,00 982,72 1,82

2,52

90,29 141,90 0,29

INVESTIMENTI ALL’ESTERO (MLD/€)

-3,32

N.D.

0,03

6,01

96,60 1.363,63 25,71 0,23

69,56 36,70

0,03

INVESTIMENTI ITALIANI (MLD/€)

0,04

N.D.

0,05

N.D.

0,49

15,00 33,40 0,22

3,55

N.D.

0,01

INVESTIMENTI IN ITALIA (MLD/€)

N.D.

N.D.

N.D.

0,83

-0,13

42,00 21,84 0,01

N.D.

N.D.

N.D.

9 Fonti: Statec, http://www.statistiques.public.lu; I dati sugli Investimenti del paese all’estero e gli Investimenti italiani nel paese si riferiscono al 2012 10 Fonti: IMF; Eurostat; NSO National Statistics Office 11 Fonti: Ufficio Nazionale di Statistica, Banca Nazionale Moldava 12 Fonti: Trading Economics 2016; infomercatiesteri.it, 2014-2013; CIA The World Factbook, 2014-2015 13 Fonti: GUS, Ministero dello Sviluppo Economico. Dati Gennaio-Settembre 2015. Per il dato sugli investimenti esteri del paese fonte: Paiz, dato 2014 14 Fonti: Statistics Portugal – INE, 16/06/2015; Banca Centrale Portoghese; Statistics Portugal - INE 15 Fonte: data.worldbank.org (2014); tradingeconomics.com (2016); ons.gov.uk, tradingeconomics.com (2016) Office for National Statistics (2014); Infomercati esteri su dati 2013

1 Fonti: Banca d’Albania; World Bank; INSTAT.GOV.AL; Ministero delle Finanze. I dati sugli investimenti si riferiscono al 2014 2 Fonti: Agence pour le commerce extérieur (dati aggiornati a marzo 2015). 3 Fonti: BNB, NSI 4 Fonti: Danmarks Statistik; Eurostat 5 Fonti: Statistics Finland, Tulli 6 Fonti: INSEE; France Diplomatie (www.diplomatie.gouv.fr); BNP (www. tradesolutions.bnpparibas.com); Douane Francaise 7 Fonti: Ministero dello Sviluppo economico, Ufficio di Statistica tedesco, Il Sole 24 ore, InfoMercatiEsteri. I dati sugli investimenti esteri verso il paese si riferiscono al 2013. Quelli sugli investimenti da e verso l’Italia si riferiscono al 2014. 8 Fonti: “Enterprise Greece’’; ELSTAT; istat; Banca Nazionale Ellenica. I dati sugli investimenti sono riferiti al 2013.

14


20.100 44.300 74.235 17.920 10.600

UNGHERIA25

SPAGNA21

883

TURCHIA24

SLOVACCHIA20

4.636

SVIZZERA23

SERBIA19

8.500 10.603

SVEZIA22

RUSSIA18

39.362 11.209 16.676 42.251 25.524

ROMANIA17

REPUBBLICA CECA16

REGNO UNITO15

PORTOGALLO14

POLONIA13

OLANDA12

EUROPA

0,6

-0,6

0,5

0,3

0,3

-0,6

11,4

2,4

-0,3

-0,6

0,8

-1,1

8,8

2,5

6,5

8,8

12,4

5,1

5,7

5,1

5,6

17,9

11,5

20,9

7,5

3,3

10,5

6,2

0,3

3,5

1,5

-0,7

4,3

3,6

-3,7

0,8

3,3

3,2

3,9

0,9

3,5

-2,6

1,9

3,6

1,7

0,4

2,7

4,2

0,7

1,8

3,7

2,7

3,7

1,5

3,2

2,4

377,70 175,03

60,20

57,56 127,34

57,85 172,80

16,39

64,50

281,30 124,43 155,79 185,06

82,40

425,36 178,71

49,90

54,06 143,05

50,66 303,20

12,03

67,90

255,44 126,29 190,06 128,55

90,50

47,66

3,68

-10,30

-3,50

15,71

-7,19 130,40

-4,36

3,40

-25,86

1,86

34,27

-56,51

8,10

3,93

9,31

3,30

20,65

5,10

6,12

7,51

1,73

2,10

19,85

4,02

15,08

9,54

3,75

10,90

8,52

1,60

9,66

5,30

5,69

20,06

1,95

3,10

18,71

3,31

11,99

6,18

4,21

6,97

-0,79

-1,70

-10,99

0,20

-0,43

12,55

0,22

1,00

-1,15

-0,72

-3,09

-3,36

0,46

505,76 171,70

5,40

0,36

4,50

60,17

1,20

1,30

0,00

16,42 260,20

5,71

14,96

1,40

927,03

22,34

7,40

-1,03

0,74

N.D.

14,46

0,23

0,00

18,85 310,44

-2,81

3,00

N.D.

5,00

9,26

-0,03

0,59

0,13

2,77

43,66

0,12

0,00

0,05

0,66

-0,19

0,13

3.90

17,60

0,58

0,01

-0,59

0,00

0,05

73,06

0,00

0,00

0,98

4,40

1,31

N.D.

3.40

21 Fonti: Eurostat; INE; Datainvex (Ministerio de Economía y Competitividad); ESTACOM; Banco de España. 22 Fonti: EuroStat (www.ec.europa.eu/eurostat) 2014; Statistiska Centralbyrå (www.scb.se); Handelsbanken; tasso di cambio SEK/EUR medio 2014 (Riksbanken). 23 Fonte SECO (www.seco.admin.ch); Banca Nazionale Svizzera (www.snb. ch); Dogane Svizzere (www.swiss-impex.admin.ch) 24 Fonti: Ufficio Statistico Turco (TUIK); Banca Centrale. Il reddito procapite è aggiornato a ottobre 2015, il tasso di disoccupazione e il valore degli Investimenti del paese all’estero a novembre 2015. Il dato sul tasso di variazione del PIL è provvisorio 25 Istituto nazionale di statistica (ISTAT); Központi Statisztikai Hivatal (KSH)

16 Fonte: Ufficio Nazionale di Statistica (www.czso.cz); Banca Nazionale Ceca (www.cnb.cz) 17 Fonti: Istituto Nazionale di Statistica (www.insse.ro), Banca Nazionale della Romania (www.bnr.ro), Agenzia Nazionale per l’Occupazione della Forza di Lavoro (www.anofm.ro), Comisia Nationala de Prognoza(www. cnp.ro). I dati sull’interscambio con l’Italia si riferiscono al 2015 18 Fonti: Rosstat (Federal State Statistics Service); ICE Mosca; Banca Centrale Russa. I dati sugli investimenti si riferiscono ai primi 3 trimestri 2015. 19 Fonti: Banca Nazionale della Serbia; Istituto Nazionale Statistica della Serbia 20 Fonti: Eurostat; Banca d’Italia, Istat, Banca Nazionale Slovacca Statistical Office of the Slovak Republic; il valore del reddito procapite è su base mensile

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Europa

Albania

Tirana

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia) 0 Superficie: 28.748 kmq Popolazione: 2.893.005 Comunità italiana: 1.500 (iscritti AIRE) Capitale: Tirana (800.986) Città principali: Fier (315.012); Elbasan (301.397); Durazzo (276.191); Korça (224.165); Scutari (218.523); Valona (183.100) Moneta: Lek (ALL) Tasso di cambio1: 1 euro = 139,682 ALL Lingua: Albanese Religioni principali: Musulmani (84,4%); Ortodossi (8,7%); Cattolici (6,2%); altri (0,7%)) Ordinamento dello Stato: Repubblica Parlamentare in cui il potere legislativo è affidato al Parlamento unicamerale, composto da 140 membri eletti ogni 4 anni in base ad un sistema proporzionale. Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento, con un mandato di 5 anni, rinnovabile una sola volta. Suddivisione amministrativa: nel corso del 2015 è stata messa in atto la nuova riforma amministrativo-territoriale, approvata dal Parlamento albanese nel 2014. La nuova suddivisione prevede 12 circoscrizioni (Berat, Dibër, Durazzo, Elbasan, Fier, Gjirokastër, Korçë, Kukës, Lezha, Scutari, Tirana, Valona) suddivise in 61 Comuni. Le Unità del Governo Locale sono autonome e gestite dai rispettivi Consigli Comunali, eletti direttamente dai cittadini nelle elezioni Locali del 21 Giugno 2015. Il Governo albanese ha dato la massima priorità alla riforma territoriale, come un’iniziativa importante che contribuirà negli obiettivi strategici del Governo al miglioramento dei servizi offerti ai cittadini albanesi. Per sostenere al meglio la riforma, è stato lanciato il progetto STAR, che mira ad offrire un sostegno operativo e logistico coerente per il Ministero degli Affari Locali, il quale è anche il principale ente responsabile dello sviluppo della riforma amministrativo-territoriale. Il progetto verrà realizzato tramite un fondo messo a disposizione da alcuni donatori, tra cui l’Agenzia svedese per la Collaborazione Internazionale e lo Sviluppo (SIDA), l’Agenzia svizzera per lo Sviluppo e la Collaborazione, USAID e PNUD.

QUADRO DELL’ECONOMIA

sono cresciute e visti i bassi livelli dell’inflazione, sono aumentate anche le spese familiari. Nel frattempo, l’estinzione di gran parte dei debiti del Governo verso il settore privato ha influenzato nel miglioramento della liquidità delle ditte private. Per il primo trimestre del 2015, la crescita economica è proseguita, per attestarsi al livello di 2,8%, in parte anche grazie ad una forte crescita degli investimenti. In ogni modo, il PIL pro capite, nell’indice dello standard del potere d’acquisto, rimane basso, al livello di 29% della media europea (invariato sin dal 2009), evidenziando la necessità di generare tassi più elevati di crescita, in modo da andare incontro agli standard dei Paesi dell’Unione Europea. Il deficit del conto corrente, dal punto di vista strutturale, rimane elevato, però il suo finanziamento si può considerare sano e si basa principalmente nei flussi di denaro che non generano debiti. Il tasso di disoccupazione rimane elevato. L’impiego è cresciuto di 1,6%, però a causa dell’incremento

Quadro macroeconomico2

Dal punto di vista economico, l’Albania è pronta a sviluppare un’economia di mercato funzionale. Durante gli ultimi anni, in particolar modo durante il 2015, è stato raggiunto qualche progresso per quanto riguarda il miglioramento della stabilità macroeconomica e le prospettive del futuro sembrano ottimistiche. In ogni modo, le sfide da dover affrontare rimangono grandi. Sono necessari ulteriori sforzi al fine di sostenere il consolidamento fiscale, di migliorare il business environment e di risolvere definitivamente il problema dell’economia sommersa. L’attività economica ha registrato un incremento durante l’anno 2014, a causa anche del miglioramento della richiesta interna privata, mentre durante il 2013 il tasso di crescita aveva raggiunto il più basso livello degli ultimi 15 anni, con 1,1%. In ogni modo, nel 2014 c’è stata una ripresa di circa 2,1%, stimolata in parte anche dalla riduzione del tasso base d’interesse della Banca Centrale che ha migliorato le condizioni dei finanziamenti bancari, tasso d’interesse che è stato ulteriormente ridotto anche nel 2015, registrando la quota storica di 1.75%. Anche le rimesse degli emigranti

1 Fonte: Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 2 Fonte: Istituto di Statistica (www.instat.gov.al); Banca d’Albania (www.bankofalbania.org); Ministero delle Finanze(http://www. financa.gov.al); UE; Banca Mondiale (http://www.worldbank.org/ en/country/albania)

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Albania

delle forze lavorative, il tasso della disoccupazione è aumentato da 15,9% a 17,5% durante l’anno 2014, prima di calare al livello di 17,3% nel secondo trimestre del 2015. In ogni modo, la disoccupazione prolungata, anche per i giovani, nonché le grandi diseguaglianze di genere, mostrano dei notevoli ostacoli di natura strutturale. L’inflazione continua ad essere debole, portando a ulteriori riduzioni del tasso base d’interesse da parte della Banca Centrale. Nel Dicembre del 2015, il tasso base d’interesse della Banca Centrale è stato fissato al livello di 1.75%. L’inflazione annua è rimasta anche durante il 2015 al di sotto dell’obiettivo della Banca Centrale di 3%, ciò a causa di un’attività economica che ha operato al di sotto del suo potenziale, a causa dell’inflazione ridotta anche dei partner commerciali e del tasso di cambio fisso verso l’euro. Durante i primi sette mesi del 2015, l’inflazione si è mostrata instabile, a causa anche delle alluvioni che si sono verificate nei primi mesi e che hanno portato alla distruzione dei raccolti agricoli locali, causando anche l’aumento dei prezzi per gli alimentari. Nel mese di Settembre 2015, l’attuale Governo ha dato inizio ad una importante operazione contro l’evasione fiscale, nel tentativo di ridurre tale fenomeno e di riuscire a sminuire al massimo l’economia sommersa, accompagnata anche da una serie di modifiche legislative effettuate alla “Legge sulle Procedure Fiscali nella Repubblica d’Albania”.

le regole e gli standard europei applicati al settore agricolo. Di anno in anno, si nota un incremento della produzione, in particolar modo della coltivazione nelle serre, dove c’è stato un aumento della superficie coltivata di circa 40 – 50 ettari all’anno. L’Albania, viste le sue condizioni climatiche, la posizione geografica e la tradizione nella coltivazione degli agrumi e delle patate, presenta delle grandi potenziali per la coltivazione di oltre 60 specie di agrumi. Attualmente, vengono coltivate circa 30 specie e la tendenza è in costante crescita. Lo stesso vale anche per il settore della coltivazione della frutta, nel quale, viste le politiche di sostegno attuate sin dal 2007 si registra una crescita considerevole della superficie coltivata con alberi di frutta, olivi, legumi, vigneti, ecc. La produzione tessile e l’abbigliamento sono la principale fonte di occupazione nel settore manifatturiero. Sulla base di una forte tradizione nella produzione di indumenti, dalle privatizzazioni degli anni ‘90 molte aziende locali hanno consolidato una solida reputazione, mentre le imprese straniere hanno notevolmente aumentato la loro quota di produzione nel settore, in particolare nell’ambito della lavorazione per l’esportazione. Molte aziende straniere operano in Albania da oltre un decennio e molte di loro continuano a vedere incrementato il proprio lavoro con conseguente aumento del numero degli impiegati. In tale ambito, il Governo albanese ha approvato nel 2014 un nuovo pacchetto fiscale destinato al settore moda, in modo da poter attirare ulteriori investimenti nel settore. Gli elementi principali del pacchetto sono: la concessione di contratti da 1 euro per gli impianti di lavorazione attiva, il rimborso IVA entro 30 giorni per gli esportatori ed entro 60 giorni per tutti gli altri, il credito immediato dell’IVA per il carburante senza che ci sia la necessità di consegnare documenti o di ottenere il consenso della Direzione Regionale delle Tasse, il coinvolgimento delle ditte di abbigliamento nelle zone franche industriali come società dell’industria di lavorazione attiva, ecc. Particolare attenzione è stata riservata all’incremento del numero degli impiegati, puntando ad una crescita numerica fino a 100.000 unità, dai 28.000 che risultano attualmente, in un periodo di tre anni. Un altro settore in forte crescita è quello del turismo. Tale comparto è disciplinato dalla nuova legge L.93/2015, entrata in vigore nell’Agosto del 2015, la quale ha anche abolito la precedente legge L.9734 del 14/05/2007. La Legge definisce le regole per quanto riguarda lo sviluppo del turismo, il sostegno verso gli investitori, definisce i criteri operativi relativi al turismo e le attività connesse, ecc. La nuova legge prevede tra l’altro: L’approvazione di un quadro (verticale) istituzionale per il turismo, il quale comprenda: il Ministero del Turismo, l’Agenzia Nazionale per il Turismo, l’Agenzia Costiera Nazionale, l’Ispettorato che coprirà il settore turistico, la Commissione della Standardizzazione delle Attività Turistiche; l’approvazione di un piano di sviluppo il quale verrà predisposto in maniera conforme al Piano Nazionale del Territorio, alla Strategia per il Turismo e alla legislazione concernente la pianificazione territoriale e lo sviluppo. Verrà realizzata inoltre, la classificazione delle risorse del turismo, sia quelle umane che quelle naturali.

Principali settori produttivi

I principali settori produttivi in Albania attualmente sono: il settore agricolo; l’industria (principalmente quella leggera guidata dal comparto moda); il commercio e i servizi. Per l’anno 2014, i servizi hanno comportato circa la metà (50%) del valore aggiunto lordo, valore questo rimasto invariato sin dal 2008, seguiti dall’agricoltura 22,6%. Negli ultimi anni anche il ruolo dell’industria è incrementato notevolmente, occupando circa il 14,2% dell’economia del Paese. Tale incremento si deve principalmente alla crescita dell’industria dell’estrazione del petrolio. Allo stesso tempo, sembra che il settore edile si sia ridotto dell’11% nel 2014 da 18% a cui si attestava nel 2008. Per quanto riguarda invece il settore agricolo, la percentuale d’impiego ha registrato un calo graduale negli ultimi anni, però si attesta ancora a livelli incoraggianti, circa il 42,7% per il 2014, dove gran parte si presenta in forma di lavoro familiare non stipendiato. La composizione settoriale delle esportazioni delle merci è rimasta abbastanza concentrata e circa l’82% del totale delle esportazioni sonno suddivise tra i prodotti minerali (33,6%), tessili, abbigliamento e calzature (33,6%) e materiali edili e metalli (14,5%). L’Albania offre importanti opportunità nel settore agricolo, grazie al suo clima favorevole e al basso costo della forza lavoro rurale. Grazie all’uso di metodi tradizionali, la frutta, le verdure, la carne e i prodotti caseari albanesi sono coltivati e prodotti con pochissimi additivi artificiali, prodotti chimici o pesticidi. L’Albania è così in grado di diventare uno dei principali produttori mondiali ed esportatore di alimenti biologici di qualità, destinati ai mercati regionali ed europei. Con la ratifica nel 2009 dell’Accordo di Stabilizzazione e Associazione sottoscritto il 12 Giugno 2006, l’Albania sta ora applicando 17


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Europa

Tali risorse saranno inventariate nel Registro Nazionale delle Risorse del Turismo (RNRT), il quale verrà compilato dal Ministero e altri enti pubblici nazionali e locali. Si prevede inoltre lo sviluppo e l’esecuzione dei progetti turistici (progetti sviluppati da imprese turistiche) in zone aventi come priorità lo sviluppo del turismo. Nell’ambito di investimenti finalizzati allo sviluppo del turismo, lo Stato può assumere anche un ruolo attivo, tramite collaborazioni con enti privati in partenariati pubblico-privato, mediante la detenzione di azioni/quote in imprese turistiche, mettendo a disposizione degli investitori privati beni immobili statali e le infrastrutture di sostegno. A tale scopo, il Consiglio dei Ministri, dietro proposta del Ministro del Turismo, approva l’elenco dei beni immobili statali disponibili per progetti di investimento, in zone destinate allo sviluppo del turismo. Gli investitori possono sfruttare questi beni per un periodo non superiore ai 99 anni, con contratti simbolici di solo 1 euro. Nel caso in cui l’investitore ottiene lo status di “Investitore Strategico”, ai sensi della normativa sugli investimenti strategici, il Consiglio dei Ministri può decidere di trasferire la proprietà dei beni statali a questi investitori privati, a condizione di portare a termine l’investimento. Inoltre, le imprese che offrono servizi ricettivi (alberghi, motel, ostelli, camping, bed and breakfast, centri curativi) devono presentare domanda per il rilascio del certificato di categoria, entro 30 giorni dalla registrazione presso il Centro Nazionale del Business. Il certificato è valido per un periodo di 4 anni e alla finalizzazione del processo di classificazione, è automaticamente registrabile presso il Registro Centrale del Turismo, il quale è tenuto da un dipartimento presso il Ministero del Turismo. Per quanto riguarda le agenzie di viaggio e gli operatori turistici oltre agli altri requisiti, per poter svolgere le loro attività, la Legge prevede che le stesse dovranno ottenere la rispettiva licenza secondo la procedura regolata dall’articolo 16/3 della L. 10081, del 23.02.2009 “Sulle Licenze, Autorizzazioni e Permessi nella Repubblica d’Albania” modificata.

prevede la conclusione dei lavori per la costruzione della rete nazionale delle strade, includendo arterie strategiche come il Corridoio Verde (autostrada Nord – Sud); il Corridoio Azzurro (autostrada Nord – Sud); dando massima priorità alla conclusione dei lavori negli assi che portano versi i nuovi centri amministrativi del Paese, in base alla recente suddivisione territoriale. Particolare interesse verrà mostrato verso il collegamento con la rete stradale della regione dei Balcani. Tra i principali obiettivi del Governo si annovera: il miglioramento dell’attuale rete stradale nazionale come parte della rete stradale di base SEETO Comprehensive Network, in funzione anche dell’incremento della sicurezza sulla strada (l’Albania continua ad essere parte dell’Osservatorio dell’Europa Sudorientale SEETO); la costruzione dell’autostrada Adriatico – Ionica che, nel territorio albanese, coincide in gran parte con l’asse Nord-Sud e che nella mappa dei corridoi Ten-T è parte del corridoio MEDITERRANEAN; la conclusione dei lavori del tratto stradale Tirana – Elbasan, parte del Corridoio VIII che ridurrà notevolmente il traffico verso la Grecia e la FYROM. Il By Pass di Fier – autostrada interurbana tra la città di Fier e Levan, della lunghezza di circa 22 km, per un valore totale di circa € 60 milioni finanziati dalla BERS e dalla BEI. Il Bypass di Fier fa parte dell’importante corridoio Nord – Sud (Lushnje – Valona). Il finanziamento per la sua costruzione è stato di € 60 milioni, mentre il valore appaltato è pari a circa € 39.7 milioni. I lavori sono finanziati dalla BERS e dalla BEI, mentre la sovrintendenza dei lavori è finanziata dalla Cooperazione Italiana in Albania. La ditta che si è aggiudicata l’appalto per la costruzione è l’italiana Serenissima S.p.A. Il By Pass di Valona – collega l’autostrada Levan – Valona con la strada nazionale costiera Valona – Saranda, per una lunghezza di circa 29 km. Il progetto è stato finanziato dalla Delegazione della Commissione Europea, per un valore di € 1.7 milioni. I lavori per la costruzione del segmento 1 e 3 sono iniziati il 15/02/2012 e sono realizzati dalla società “J/V COPRI Construction Enterprises E.L.L & AKTOR Technical Societe Anonyme” (Kuwait &Grecia), mentre la sovrintendenza dei lavori è effettuata dalla ditta libanese “Spectrum Engineer ing Consultant S.A.R .L”. La rete ferroviaria albanese fa parte della principale rete regionale del trasporto ferroviario e ha una lunghezza di circa 420 km, con altri 200 km di linee secondarie. Le prime ferrovie in Albania sono state costruite negli anni 1916 -1917 e sono state realizzate dall’esercito – austro – ungherese, per rifornire l’esercito di materiali militari e alimentari. La rete ferroviaria di quell’epoca aveva una larghezza tra i binari di circa 650 mm, era denominata DEKOVILI e partiva dalla città di Scutari, per proseguire verso Lezha e Vora, vicino Tirana. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la costruzione delle ferrovie è stata programmata e realizzata in base alle necessità dello sviluppo economico del Paese. La costruzione di linee ferroviarie dalla larghezza standard di 1435 mm, è iniziata attorno al 1947, con la costruzione della ferrovia Durazzo – Peqin, lunga 44 km. Attualmente, la rete ferroviaria albanese è di circa 420 km di

Infrastrutture e trasporti3

L’Albania possiede circa 18.000 km di strade, di cui 7.450 km sono considerate come “strade principali”. A prescindere dal fatto che il Governo continua a effettuare degli investimenti considerevoli per il miglioramento dell’infrastruttura stradale, tuttora alcuni grandi tratti stradali sono in via di costruzione e con una segnaletica che lascia desiderare. L’attuale Governo considera l’infrastruttura del Paese come una delle sue priorità e uno dei principali obiettivi per lo sviluppo economico del Paese. Il precedente Governo di centro destra ha realizzato dei grandi investimenti nell’infrastruttura stradale, però ad oggi il Paese affronta una situazione in cui l’impatto di tali investimenti è stato inferiore alle aspettative, le opere sono state realizzate al di fuori degli standard tecnici e manca quasi del tutto la manutenzione. L’obiettivo principale è quello di realizzare, il prima possibile, il processo d’integrazione del sistema dei trasporti, la costituzione di un mercato integrato tra l’infrastruttura stradale, quella marittima e aerea. In tale ambito, il nuovo Piano Nazionale del Trasporto

3 Fonte: http://www.arrsh.gov.al/; Ministero dei Trasporti; UE ( progress report on Albania 2015).

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Albania concessione, la clausola che vincola i voli internazionali da e verso l’Albania, solamente da questo aeroporto. Le trattative tuttora proseguono e l’intento è quello di rendere operativo anche l’aeroporto di Kukes nel Nord del Paese, il quale è pronto per essere utilizzato da anni. La costruzione dell’aeroporto di Kukes si è conclusa nel 2010, e nonostante abbia tutti i requisiti di aeroporto internazionale di categoria C; non viene utilizzato a causa dell’esclusiva concessa al concessionario dell’Aeroporto di Rinas. L’aeroporto di Kukes sarebbe in grado di soddisfare interamente le necessità del traffico tra Prizren, Gjakove,Tropoje, Has, Kukës, Puke, ecc.

linea principale e 100 km di linee secondarie. Parte dalla città di Durazzo e procede verso tre direzioni: Nord, verso la città di Scutari, Sud verso la città di Valona, Est verso la città turistica di Pogradec, con possibilità di ulteriore collegamento strategico con le ferrovie macedoni. A causa della mancanza di investimenti nel settore del trasporto ferroviario, il servizio trasporto dei cittadini non riesce a competere con quello automobilistico e non rispecchia adeguatamente lo sviluppo che del Paese degli ultimi anni. Ad ogni modo, l’attuale Governo prevede per l’anno in corso la rivitalizzazione degli assi: Durazzo-Elbasan-Përrenjas e Lin- Pogradec, in modo da poterli mettere a disposizione sia del sistema economico del Paese, che attualmente sfrutta solo una piccola parte dell’intera rete ferroviaria ma anche al servizio dei cittadini. Per quanto concerne l’infrastruttura portuale, nel 2013 è terminata la costruzione del terminal passeggeri di Durazzo, che attualmente opera al pieno delle sue capacità. E’ in corso d’opera la ristrutturazione delle calate 7 e 8, grazie a un cofinanziamento della BERS, della BEI, del Governo albanese e del Consiglio d’Europa, per un valore pari a circa € 40 milioni, progetto che si dovrebbe concludere entro il 2017. Per quanto riguarda il Porto di Valona, invece, è stato stipulato un contratto per la ristrutturazione dell’infrastruttura e della superstruttura portuale, con un finanziamento della Cooperazione Italiana, per un valore approssimativo di € 15,3 milioni. Nel porto di Saranda sono terminati i lavori per la costruzione della calata destinata alle navi da diporto, mentre nel Porto di Shengjin si è già conclusa l’attuazione di due progetti: il primo è un IPA 2008 “Il Miglioramento del Settore Marittimo albanese, la riabilitazione del porto di Shengjin” per un valore di circa € 3,6 milioni e il secondo progetto è quello dell’escavazione e approfondimento del fondale del bacino, tramite un finanziamento del Governo albanese, dal valore approssimativo di € 1 milione. In merito al trasporto aereo, nel 2004 il Governo albanese ha firmato il contratto di concessione per venti anni al Consorzio tedesco-americano (TIA) per la gestione dell’aeroporto internazionale di Rinas. Inaugurato il nuovo aeroporto nel 2007, il consorzio ha da allora realizzato la costruzione di due nuovi terminal (merci e passeggeri). Più recentemente è stato inaugurato un nuovo terminal. Grazie alle nuove strutture l’aeroporto ha registrato un incremento del numero dei passeggeri e delle merci. Non ci sono stati invece progressi in merito alla costruzione di altri aeroporti minori nel Paese. Da segnalare che dal 2010 è attivo un finanziamento Twinning tra l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e l’Aviazione Civile albanese, finanziato con fondi del programma IPA - Albania 2008. Il progetto, del valore di un milione di euro, prevede l’assistenza all’aggiornamento del quadro normativo albanese di riferimento per adeguarlo alla normativa Ue in materia, oltre alla formazione specialistica del personale dell’Autorità dell’Aviazione civile albanese attraverso corsi teorici e training on the job effettuati dal personale dell’ENAC. A partire dall’inizio del 2016, il Governo albanese sta trattando con il concessionario dell’unico aeroporto internazionale di Rinas, in modo che venga abolita dal contratto di

Commercio estero

Totale import: mld/€ 3,88 Totale export: mld/€ 1,7 Principali prodotti importati: (%) Alimentari, bevande, tabacco (18), minerali, combustibili, energia elettrica (12); materiali edili e metalli (13); attrezzature e pezzi di ricambio (21,5). Principali prodotti esportati: (%) Alimentari (8); minerali, combustibili, energia elettrica (26); tessile/calzature (37); materiale edile e metalli (14). Principali partner commerciali: Paesi Clienti: (%) Italia (5,9); Spagna (5,2); Turchia (2,8); Grecia (4); Germania (3,1); Cina (2,8); Malta (4,7). Paesi Fornitori: (%) Italia (30,2); Grecia (7,8); Cina (8,5); Germania (6,6); Turchia (8); Francia (2,2); Russia (2,2); Svizzera (1,5).

Interscambio con l’Italia4

Saldo commerciale: mld/€ -0,38 Principali prodotti importati dall’Italia: (mld/€) Prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (0,2); coke e prodotti petroliferi raffinati (0,17); prodotti alimentari, bevande e tabacco (0,08). Principali prodotti esportati in Italia: (mld/€) Prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (0,53); prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (0,09); metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (0,09).

Investimenti esteri (principali Paesi)

Paesi di provenienza: Italia, Grecia, Germania, Austria, Turchia, Regno Unito, USA, ecc.

Investimenti esteri (principali settori)

Verso il Paese: quasi la metà degli investimenti sono concentrati nell’industria mineraria (soprattutto petrolio ma anche altri minerali come il cromo) e nel settore bancario; segue l’industria manifatturiera a cui l’attuale Governo di centro sinistra ha dato maggiore priorità, ritenendolo il comparto con più potenzialità per l’incremento di nuovi posti di lavoro. Anche il settore dell’energia, con particolare riguardo verso quella rinnovabile, raccoglie un interesse crescente da parte degli investitori esteri. ll settore da rendere più attrattivo è quello agricolo, il quale è diventato parte delle strategie di sviluppo del Governo attuale.

4 Fonte: ISTAT (gennaio-dicembre 2015)

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Europa

Italiani verso il Paese: presenti circa 400 aziende italiane, collocando l’Italia al secondo posto dopo la Grecia, per valore degli investimenti. Oggi l’economia albanese offre notevoli prospettive per le imprese italiane, soprattutto nel settore energetico (mld/€ 3 di investimenti italiani nel settore). L’Albania è dotata, infatti, di un enorme potenziale idroelettrico, stimato in 2000-2500 MW. Un’ulteriore opportunità per le imprese italiane potrebbe derivare dalla realizzazione del tratto albanese del Trans Adriatic Pipeline (TAP), che prevede la costruzione di un gasdotto destinato al trasporto del gas azero del giacimento dello Shaz Deniz alle coste italiane attraverso la Grecia e, per l’appunto, l’Albania. Altri settori di interesse in un’ottica di medio periodo sono l’agricoltura, ancora molto rilevante in termini di occupazione e in fase di rilancio, ed il turismo, che presenta grandi potenzialità se verranno ben sfruttate le aree ancora non interessate dallo sfrenato sviluppo edilizio verificatosi negli ultimi anni sulle coste albanesi. Negli ultimi anni si nota un particolare interesse degli investitori italiani nel settore moda, principalmente nella produzione di abbigliamento e calzature, nonché nel settore del call center, cresciuto notevolmente negli ultimi anni.

ne di obblighi doganali per le importazioni e le esportazioni, oppure di tariffe che hanno gli stessi effetti nel commercio tra la Comunità europea e l’Albania. Alcune sezioni del nuovo Codice sono entrate in vigore già dal 6.09.2014, mentre alcuni restanti articoli entreranno in vigore il1.06.2017. Ecco una serie di Convenzioni a cui le dogane albanesi aderiscono: Convenzione TIR del 1975; Legge n.37/2012 per l’Adesione della Repubblica d’Albania alla Convenzione Internazionale per la Semplificazione e l’Armonizzazione delle procedure doganali, tenuta a Kyoto il 18 Maggio 1973, modificata; Legge n.8646, del 28.07.2000 Per la ratifica del protocollo di adesione della Repubblica d’Albania nell’Accordo di Marrakech dove è stata fondata l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO); Legge n.8754 del 26.03.2001 per l’adesione della Repubblica d’Albania alla Convezione per l’Armonizzazione delle Regole per il controllo frontaliero delle merci; Legge n.9503, del 03/04/2006 per l’adesione della Repubblica d’Albania alla convenzione sul contratto per il Trasporto Stradale delle Merci (CMR); Legge n. 9926, del 09/06/2008 per l’adesione della Repubblica d’Albania alla Convenzione per l’Imposta dei veicoli stradali ad uso privato nel traffico internazionale; Legge n. 10077, del 16/02/2009 per l’adesione della Repubblica d’Albania alla Convenzione per il Permesso Temporaneo, tenuta a Istanbul nel 26 Giugno del 1990. Sdoganamento e documenti di importazione: il Paese gode di un accesso preferenziale al mercato UE, beneficiando di agevolazioni fiscali sulle esportazioni. In data 12/06/2006, Ue e Albania hanno firmato un accordo di stabilizzazione e associazione (ASA) e un ulteriore Interim Agreement che consente la libera importazione delle merci dai Paesi Ue. L’Interim Agreement è entrato in vigore il 01/12/2006 e, in base alla nuova normativa, l’83% dei prodotti industriali importati in Albania dai Paesi Ue è esentato dalle tasse doganali. Per il restante 17% (idrocarburi, fertilizzanti, prodotti plastici, etc.) è prevista invece una graduale riduzione dei dazi in un periodo di cinque anni. Le tariffe doganali sono applicate su tutte le merci specificate nella nomenclatura basata sul Sistema Armonizzato e il loro valore va dallo 0% al 15%. L’aliquota massima è applicata, a titolo esemplificativo e non esaustivo, su: tessuti, gioielli e alcuni prodotti alimentari. L’aliquota più bassa (0%) viene applicata principalmente per aiuti umanitari e apparecchiature per lo smaltimento e il trattamento dei rifiuti. Le tariffe doganali includono: a) tariffe e altri oneri normalmente applicati sulle merci inserite nel sistema armonizzato; b) misure della tariffa preferenziale contenute negli accordi bilaterali o multilaterali che contengono la clausola della tariffa presenziale; c) misure di riduzione o annullamento di dazi doganali per l’importazione di determinate merci (Favorable Tariff Treatment); d) altre misure tariffarie previste nell’ambito della politica commerciale albanese. L’IVA sulle importazioni è pagata nel momento in cui le merci entrano nel territorio albanese, ed è applicata nella misura del 20% sul valore dei prodotti più il trasporto e i pagamenti assicurativi fatti fino al momento dell’entrata nel territorio.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI5 Regolamentazione degli scambi

Gli scambi sono regolamentati dal Codice Doganale Albanese. La Direzione Generale delle Dogane è l’Istituzione preposta all’attività doganale. La legislazione albanese è in linea con la normativa europea, in base alla quale la nomenclatura della merce cambia ogni anno secondo le richieste della WTO e degli Accordi di Libero Scambio. Le Dogane albanesi utilizzano l’Automatic System for Custom Data (ASYCUDA), un metodo che consente procedure più veloci e trasparenti. L’Albania è inoltre membro della World Customs Organization dall’agosto del 1992, della Convenzione di Johannesburg sul sostegno reciproco in materia doganale e della Convenzione di Nairobi sulla prevenzione delle violazioni delle regole doganali. L’Albania fa parte inoltre dell’Accordo di Libero Scambio dell’Europa Centrale (CEFTA 2006) insieme a Macedonia (FYROM), Montenegro, Kosovo, Moldavia, Croazia, Serbia e Bosnia Erzegovina. L’accordo è conforme alle norme e procedure della WTO e della UE. Nel Dicembre 2009, l’Albania ha firmato anche un accordo di libero scambio con l’Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) entrato in vigore per le parti il 1.11.2010. Il nuovo Codice Doganale è entrato in vigore il 1 Gennaio 2015 assieme alle rispettive direttive per la sua attuazione, in ottemperanza all’ acquis, per una vasta gamma di questioni e procedure. Il Codice è stato di nuovo modificato durante il mese di Marzo 2015, in modo da definire il funzionamento dei duty-free shops. Dal mese di Maggio 2015, le regole sull’orgine nell’ambito dell’Accordo di Stabilizzazione e Associazione (MSA) fanno riferimento alla Convenzione Regionale sulle Regole Preferenziali dell’Origine Pan-Euro-Med. Inoltre, la parte della legislazione che è entrata in vigore il 26 Agosto, definisce il pagamento di una tariffa di scansione sulle singole dichiarazioni doganali. Inoltre, l’articolo 33 del MSA impedisce l’applicazio-

5 Fonte: Direzione Generale delle Dogane

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Nel valore tassabile è incluso inoltre il pagamento di qualsiasi tassa di import-export effettuato fino a quel momento. Per i macchinari e gli equipaggiamenti importati per investimenti nella produzione, costruzione, trasporto, telecomunicazioni e le importazioni per la Corporazione albanese dell’energia (KESH) si applica il differimento del pagamento dell’IVA. Tale sistema prevede il pagamento dell’IVA solo nel momento in cui viene presentata la dichiarazione IVA presso l’Ufficio tasse dove è registrato l’imprenditore, comunque non oltre i 12 mesi. Il Ministero delle Finanze può concedere un’ulteriore proroga, qualora la durata dell’investimento superi i 12 mesi. Le esportazioni albanesi sono esenti da IVA. La dichiarazione di esportazione serve come prova dell’avvenuta esportazione. Tale dichiarazione è concepita secondo il Documento Unico Amministrativo (UAD) disponibile presso gli Uffici doganali per l’esportazione. Gli esportatori possono beneficiare del credito IVA per gli acquisti fatti per le loro esportazioni. Inoltre, se il credito fiscale di un periodo è maggiore dell’IVA applicata, gli operatori hanno il diritto di utilizzare tale credito fiscale per il periodo successivo. Per le procedure di importazione è necessario presentare presso le autorità doganali: la dichiarazione di esportazione (CMR), il certificato EUR 1 (se la merce è stata prodotta in Europa), la fattura che accompagna la merce, il codice fiscale dell’importatore, l’assicurazione della merce e del mezzo di trasporto, il certificato di trasporto, il certificato di qualità, ecc. Restrizione alle importazioni: ai sensi della L.10366/2010 e L.9981/2008 sull’Approvazione dei Livelli della Tariffa Doganale, modificata, è vietata l’importazione di rifiuti urbani, melma delle acque reflue e rifiuti clinici. Importazioni temporanee: sotto tale regime le merci non albanesi destinate alla riesportazione non possono essere commercializzate, poiché godono dell’esenzione totale o parziale di ogni diritto doganale se non soggette a nessuna variazione eccetto in caso di deprezzamento (periodo massimo di un anno). Il regime è consentito anche per: a) lavorazione attiva (regime a façon) per prodotti stranieri che subiscono trasformazioni nel territorio albanese senza essere sottoposti a tariffe doganali, eccetto per alcuni oneri amministrativi pertinenti la dogana, a condizione che tali prodotti risultino riesportati; b) lavorazione sotto il controllo doganale che permette l’importazione delle merci in Albania per operazioni che modificano la loro natura o il loro stato, senza il pagamento di dazi di importazione o altre misure di politica commerciale (i dazi saranno dovuti a prodotto finito e sdoganato); c) lavorazione passiva per merce albanese che può essere esportata temporaneamente per essere elaborata e successivamente reimportata con esenzione totale o parziale dei dazi doganali; d) regime di transito di merci e veicoli attraverso il territorio albanese è esente da qualsiasi dazio doganale, IVA e accise; e) regime di stoccaggio temporaneo con cui i prodotti assumono status di stoccaggio temporaneo dal momento in cui entrano negli uffici doganali fino al momento della loro destinazione finale. Tali merci sono tenute in speciali aree autorizzate dalle autorità doganali.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa sugli investimenti esteri: la L.10316/2010, ha modificato la L.7764/1993 sugli investimenti esteri e, per la prima volta, prevede e riconosce le società di diritto europeo. La Legge prevede un nuovo tipo di tutela per gli investitori e gli investimenti esteri, denominata protezione statale speciale; la legge definisce che: a) non è necessaria nessuna autorizzazione preventiva in nessun settore per gli investimenti esteri; b) nessuna limitazione sulla percentuale di capitale straniero (è possibile detenere il 100% della società); c) gli investimenti esteri non possono essere espropriati o nazionalizzati né direttamente, né indirettamente, a eccezione di casi speciali di interesse pubblico previsti dalla legge; d) gli investitori stranieri hanno il diritto di trasferire dal territorio albanese qualsiasi risorsa finanziaria collegata agli investimenti; e) è applicato il trattamento più favorevole previsto dagli accordi internazionali; f) parità di trattamento per investitori locali e stranieri sia per quanto riguarda le attività e le strutture legali, sia per l’applicazione del sistema fiscale. Tuttavia, sono previste delle eccezioni soprattutto per attività nel settore televisivo, servizi sanitari e legali. Ci sono anche delle limitazioni all’acquisto dei beni immobili: i terreni agricoli non possono, di massima, essere acquistati da stranieri ma possono essere affittati per un periodo di 99 anni; le proprietà commerciali possono essere acquistate ma solo se l’investimento proposto ha un valore di tre volte superiore al prezzo del terreno. Il sistema fiscale albanese non è in alcun modo discriminatorio nei confronti degli investitori stranieri. Allo stesso modo, la normativa concernente la disciplina degli appalti pubblici non fa alcuna distinzione tra società straniere e nazionali. Legislazione societaria: la L. 9901/2008 sulle imprese e le società commerciali definisce che è possibile costituire vari tipi di entità legali includendo quelle commerciali, società in nome collettivo, società in accomandita, società a responsabilità limitata e per azioni. Inoltre, è possibile costituire una filiale di una società straniera. La forma societaria più diffusa in Albania è la società a responsabilità limitata (sh.p.k.). Per costituire una s.r.l. (sh.p.k.), l’ammontare minimo del capitale sociale richiesto dalla legge è di ALL 100. Al fine di perseguire un modello di esemplificazione legislativo che concorra ad agevolare e incentivare la costituzione di nuove imprese, nel 2007 è stato costituito “Il Centro Nazionale di Registrazione” (QKR). Il costo di registrazione della società commerciale presso il QKR è di ALL 100. La persona giuridica acquisisce esistenza per l’ordinamento giuridico albanese all’atto della registrazione presso il QKR. Legale rappresentante di una società albanese può essere anche un cittadino italiano. Anche tutto il capitale sociale può essere detenuto da un solo socio, sia esso italiano o albanese. Nell’ambito dell’ulteriore agevolazione delle procedure di registrazione di una nuova impresa, a partire dall’anno 2014, l’iscrizione presso il QKR comporta anche l’iscrizione automatica del nuovo soggetto sia presso l’Ufficio Tasse, che presso l’Ufficio del Lavoro. A partire dal 02/10/2014, è entrata in vigore la nuova legge 129/14 21


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che modifica la legge 9901 del 14/02/2008 “Sulle Società Commerciali”. Nel Giugno del 2016 entrerà in vigore anche il nuovo Codice del Lavoro della Repubblica d’Albania, regolato dalla Legge n. 136/2015. Sono attualmente in vigore accordi bilaterali sulla doppia imposizione, tra l’Albania e i seguenti Paesi: Austria; Belgio; Bosnia ed Erzegovina; Bulgaria; China; Croazia; Repubblica Ceca; Egitto; Francia; Grecia; Ungheria; India; Italia; Kosovo; Latvia; FYROM; Malesia; Malta; Moldavia; Montenegro; Olanda; Norvegia; Polonia; Romania; Russia; Serbia; Singapore; Slovenia; Corea del Sud; Spagna; Svezia; Svizzera; Turchia; Regno Unito; Irlanda; Germania; Qatar; Kuwait 4; Emirati Arabi.

dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione; Trattato OMPI sulle interpretazioni ed esecuzioni e sui fonogrammi; Trattato OMPI sul diritto d’autore; Protocollo di Madrid relativo all’Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi; Trattato di Budapest sul riconoscimento internazionale del deposito di microorganismi agli effetti della procedura brevettuale; Convenzione sulla protezione dei produttori di fonogrammi contro la riproduzione non autorizzata dei loro fonogrammi; Accordo di Nizza sulla classificazione internazionale dei prodotti e dei servizi ai fini della registrazione dei marchi.

Brevetti e proprietà intellettuale

Anno fiscale: 1 gennaio - 31 dicembre Il quadro normativo che regola il sistema fiscale in Albania è costituito principalmente dalle seguenti leggi e successive modifiche: L. 8438/1998 “L’imposta sui redditi nella Repubblica d’Albania” modificata con la legge 156/2014 ed entrata in vigore a partire dal 01/01/2015; L. 9920/2008 “Le procedure tributarie nella Repubblica d’Albania” legge modificata con la legge 164/2014 ed entrata in vigore a partire dal 01/01/2015; L. 9975/2008 sulle “Tasse Nazionali” modificata con la legge 141/2015 ed entrata in vigore a partire dal 01/01/2016; L. 9632/2006, “Il sistema tributario locale”modificata con la legge 142/2015 ed entrata in vigore a partire dal 01/01/2016; L.92/2014 del 24/07/2014 “L’imposta sul valore aggiunto”; L.61/2012 “Sulle accise nella Repubblica d’Albania” modificata con la legge 140/2015 ed entrata in vigore a partire dal 01/01/2016; inoltre, tramite la delibera 55 del 03/02/2010, del Consiglio dei Ministri “Sulle dichiarazioni telematiche obbligatorie riguardanti le tasse ed altri documenti relative alle tasse”, è stata resa obbligatoria la modalità telematica per le dichiarazioni tributarie. Tassazione sulle attività d’impresa: la legge definisce che tutte le imprese (albanesi o straniere) registrate a fini IVA sono soggette all’imposta sul reddito aziendale. I soggetti residenti sono tassabili sull’intero reddito, mentre i non residenti sono tassati sul reddito prodotto in Albania. Una persona giuridica è considerata come residente in Albania se ha una struttura permanente (sede principale) o una sede per la reale gestione degli affari nel Paese. A partire dal 01/01/2014, l’aliquota d’imposta sul reddito per le grandi imprese è pari a 15%, mentre l’imposta semplificata sull’utile per le piccole imprese è stata sottoposta a ulteriori modifiche, a partire dal 01/01/2016. L’imposta semplificata sul reddito, applicabile ai piccoli imprenditori/piccole imprese che realizzano un fatturato annuo lordo inferiore ad ALL 8 milioni (equivalente a circa € 57.100), include le seguenti aliquote: i) per un fatturato annuo lordo fino a ALL 5 milioni (equivalente a circa € 35.700), è previsto un pagamento d’imposta di ALL 0; ii) per un fatturato annuo lordo di ALL 5-8 milioni, l’aliquota prevista è di 5%. La base imponibile è determinata dalle risultanze del bilancio annuale d’esercizio e dalle scritture contabili a esso annesse. La tassa

Sistema fiscale6

La normativa sulla proprietà intellettuale nella Repubblica di Albania è disciplinata in particolare dalla Legge 9947 del 27/04/2008 “Sulla proprietà industriale” e della Legge 9380 del 28/04/2005 “Sul diritto d’autore e diritti connessi. L’Albania, inoltre, ha aderito a una serie di convenzioni e trattati internazionali istituiti sia per la tutela dei diritti d’autore, che per la tutela dei diritti di proprietà industriale. Le autorità pubbliche responsabili della tutela dei diritti di proprietà intellettuale sono l’Ufficio per i Diritti d’Autore dello Stato Albanese (UDASA) e la Direzione Generale dei Brevetti e dei Marchi (DGMB). Nel 2003, il Governo albanese ha approvato una legge anti pirateria, Legge 9124 del 29/07/2003, che ha modificato la legge in vigore, Legge 8410 del 30.09.1998 “Sulle Radio Televisioni pubbliche e private”, e ha imposto alle stazioni televisive di trasmettere solo i programmi che sono stati debitamente autorizzati a fini di radiodiffusione e trasmissione. La legge è riuscita a proibire la diffusione di film e programmi pirati; tuttavia, non si è espressa sulla programmazione televisiva via satellite o via cavo. Al fine di colmare la lacuna normativa e regolamentare adeguatamente anche la radiodiffusione digitale, il 28/05/2007, il Parlamento ha approvato la Legge 9742 “Sulle Trasmissioni Digitali”. Per quanto riguarda invece gli sviluppi normativi, l’Albania ha ratificato il 19/02/2007 l’Accordo dell’AIA del 1960 e ha ratificato nel 2000 l’Atto di Ginevra del 1999, concernente la registrazione internazionale dei disegni e modelli industriali. Nel 2000 l’Albania ha ratificato l’Accordo di Marrakesh ed è entrata a far parte del TRIPS (Accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale). Il Paese ha inoltre aderito all’Organizzazione Europea Brevetti e alla World Intellectual Patent Organization. Con la legge n. 10 del 14/02/2013 che ha modificato la legge n. 9947 del 27/04/2008 “Sulla Proprietà Industriale” è stato disposto un inasprimento delle sanzioni per le violazioni in tale materia. L’Albania è uno degli Stati firmatari dei seguenti accordi internazionali in materia di diritti di proprietà intellettuale: Convenzione sulla Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI); Convenzione dell’Unione di Parigi per la protezione della proprietà industriale; Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche; Trattato di Cooperazione in Materia di Brevetti; Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi; Convenzione di Roma per la protezione degli artisti interpreti o esecutori,

6 La legislazione fiscale è affidata alla Direzione Generale delle Imposte. Informazioni più dettagliate sulla normativa delle imposte sono disponibili sul www.tatime.gov.al

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dovrà essere corrisposta in quattro rate: all’atto della registrazione o del rinnovo del certificato di registrazione, entro il 20 aprile; entro il 20 luglio; entro il 20 ottobre ed entro il 20 gennaio dell’anno successivo. Non sono soggetti a tassazione i dividendi distribuiti da società, consorzi o gruppi di società che abbiano sede legale o che gestiscano effettivamente la propria attività economica in Albania nel caso in cui esse siano soggetti passivi IVA e il soggetto beneficiante per quanto riguarda le società sia in possesso di non meno del 25% del pacchetto azionario o delle quote o del diritto di voto e, se consorzio, non meno del 25% del capitale sociale. Le autorità fiscali possono procedere ad una valutazione discrezionale e alla ridefinizione dell’imposta da corrispondere in anticipo, se ritengono che i profitti dell’anno corrente siano superiori di almeno il 10% rispetto al periodo di riferimento. L’evasione fiscale e il falso in bilancio sono puniti con un ammenda pari al 100% della differenza tra l’importo dovuto e quello dichiarato. Inoltre, il trasferimento dei diritti di proprietà su beni immobili e sui terreni viene tassato al 15% dell’utile realizzato. I contributi volontari e le imposte sugli edifici non sono più considerate spese deducibili ai fini fiscali. I contributi versati per i fondi di pensione volontaria sono esenti dall’imposta sul reddito. Imposta sui redditi delle persone fisiche: tassazione progressiva sulla base delle seguenti aliquote per salari, stipendi e altre indennità annue derivanti da rapporti di lavoro: da ALL 0 a ALL 30.000 l’aliquota è dello 0%, da ALL 30.001 a ALL 130.000 l’aliquota è pari al 13%, mentre per gli stipendi che superano i ALL 130.000, l’aliquota è del 23%. Imposta sul valore aggiunto (VAT): applicabile sulla vendita delle merci e dei servizi a un tasso standard del 20% e 10% sulle medicine. La VAT non si applica sulle esportazioni e sui servizi internazionali come per esempio il trasporto di merci e passeggeri. Per richiedere il rimborso dell’IVA il contribuente deve avere maturato un credito VAT per tre mesi consecutivi e il rimborso totale deve eccedere ALL 400.000. Nel gennaio 2013, il Governo albanese ha abolito l’IVA per circa 600 tipi di macchinari e attrezzature destinate agli investimenti del business nel Paese. A partire dal 01/01/2015 è entrata in vigore la nuova legge n.92/2014 sull’IVA. La legge n.7928 del 27/04/1995 e ogni direttiva o istruzione emanata per la sua attuazione è stata abolita. Ai sensi della nuova legge sull’IVA, il Ministero delle Finanze ha emanato le rispettive direttive per l’attuazione della stessa. Alla fine del mese di dicembre 2015, è entrata in vigore la legge sul Centro Nazionale del Business (QKB), che prevede la costituzione di uno sportello unico che offrirà una serie di servizi per l’imprenditoria. Il funzionamento QKB inizierà a funzionare 90 giorni dopo l’entrata in vigore della presente legge, tempo in cui avverrà anche lo scioglimento dell’attuale QKR (Centro Nazionale di Registrazione delle Imprese) e del QKL (Centro Nazionale per le Licenze). Tutti gli sportelli di servizio nel terri-

torio verranno collegati on-line con il sistema centrale del QKB. Tra le principali funzioni del QKB : a) tiene il registro commerciale, in ottemperanza alla legge che regola la registrazione del business; b) esegue le registrazioni nel registro commerciale, ai sensi delle disposizioni di legge che regolano la registrazione del business; c) esegue la registrazione dei soggetti di cui alla legge che regola la registrazione delle imprese, ai fini della registrazione fiscale, delle previdenze sociali e sanitarie e dell’ispezione dei rapporti di lavoro; d) rilascia certificati, estratti delle registrazioni e copie autenticate degli atti depositati, ai sensi della legge che regola la registrazione del business; e) pubblica i dati registrati, in ottemperanza alla legge che regola la registrazione del business e ne garantisce il libero accesso del pubblico; f) tratta le procedure di rilascio delle licenze, di autorizzazioni e di permessi, della loro modifica e revoca, ai sensi della legge sulle procedure di rilascio delle licenze, delle autorizzazioni e permessi; g) tiene e gestisce il Registro Nazionale delle Licenze, delle Autorizzazioni e dei Permessi; h) garantisce il libero accesso del pubblico nel Registro Nazionale delle Licenze, delle Autorizzazioni e dei Permessi; i) informa e fornisce consigli alle persone interessate sulle procedure di registrazione del business, sulle procedure per poter ottenere una licenza, un’autorizzazione o un permesso; j) offre la propria opinione su qualsiasi iniziativa legale o sub legale nel settore di registrazione di una impresa e del rilascio delle licenze, permessi e autorizzazioni; k) esegue degli studi sulla qualità del quadro regolatore, sostiene tramite l’informazione, analisi e consigli, il Ministro, il Consiglio dei Ministri o altre istituzioni centrali e indipendenti, in merito a delle loro iniziative in ambito normativo e di organizzazione, nel campo della registrazione del business e delle licenze, nonché assiste nella predisposizione delle politiche per il miglioramento del quadro regolatore in detti settori.

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese7: 6/7 Condizioni di assi curabilità SACE8: apertura senza condizioni

Sistema bancario

Ai sensi della Legge 9662/2006, le banche commerciali sono definite come società per azioni e possono essere costituite e fondate sia con capitale albanese, che estero. Qualsiasi persona che intenda esercitare un’attività bancaria deve ottenere preliminarmente la licenza dalla Banca d’Albania. Sono soggette a tale obbligo, le banche autorizzate di diritto straniero, le quali possono aprire filiali, succursali, agenzie ed altri uffici in Albania. La Banca d’Albania stabilisce i requisiti minimi di capitale, che attualmente sono di mld/ALL 1. Le banche commerciali sono tenute a mantenere sia un conto corrente, che un conto di riserva presso la Banca d’Albania. L’importo minimo del conto di riserva è determinato dalla Banca, che esamina i bilanci delle banche commerciali di volta in volta per confermare l’adeguatezza delle riserve necessarie. La Banca d’Albania è anche l’unica autorità competente per la concessione della licenza ai soggetti finanziari non ban-

7 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio ) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default 8 Per maggiori informazioni: www.sace.it

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Europa

cari per effettuare una od alcune delle attività definite dai regolamenti bancari, quali: (i) prestiti di qualsiasi tipo (ii) factoring, (iii) leasing, (iv) tutti i pagamenti ed i servizi di trasferimento di denaro, (v) garanzie e impegni, (vi) cambi, (vii) consulenza, intermediazione e altri servizi finanziari di tutte le attività di cui ai punti (i) - (vi) della presente; la concessione della licenza per le istituzioni finanziarie di microcredito; l’autorizzazione agli agenti operanti in soggetti finanziari non bancari. Il mercato finanziario albanese è controllato per oltre il 50% dall’austriaca Raiffeisen Bank. Attualmente, sono 16 le banche di secondo livello che operano nel territorio albanese, tra cui: Alpha Bank (di capitale greco); Credins Bank (di capitale albanese); Intesa San Paolo Bank of Albania (banca italiana); Veneto Banka (banca italiana); Raiffeisen Bank (banca austriaca); Banca Americana degli Investimenti (parte del gruppo americano NHC Capital che nel Maggio del 2015 ha acquisito la francese Credit Agricole, la quale ha deciso di lasciare l’Albania); UBA - Banca Unita dell’Albania (Banca Islamica); Tirana Bank (capitale greco); Societe Generale Albania (banca francese); NBG Bank (capitale greco); Procredit Bank (banca tedesca); Fibank (banca bulgara); BKT – Banca Commerciale Nazionale (banca turca); International Commercial Bank (capitale albanese); Union Bank (capitale albanese, il 12,8% delle azioni è detenuto dalla BERS); La Banca del Credito in Albania; Per l’anno 2015, l’andamento del sistema bancario albanese ha continuato ad essere stabile. Gli indici della liquidità e della capitalizzazione del settore, per l’anno 2015, hanno registrato un’ottima performance. Il totale degli attivi delle banche commerciali ha registrato un incremento annuo di circa 1,9%. Il sistema bancario rimane liquido, con un rapporto dei crediti sui depositi di circa il 53%, nonché ben capitalizzato con un rapporto della sufficienza del capitale di circa 15,7 %, registrato alla fine del mese di Dicembre 2015. Si sono presentati in crescita i depositi sia degli individui che del business. Per quest’ultimo, il ritmo di crescita dei depositi bancari ha raggiunto il livello di 6,7% durante il 2015. Le banche hanno continuato a finanziare l’economia del Paese, concedendo nuovi crediti principalmente all’imprenditoria che ha assorbito l’81,6% dei totale dei credit concessi durante l’anno 2015. La qualità del portafoglio dei crediti è costantemente migliorata lungo i trimestri del 2015, principalmente come risultato dei tentativi coordinati della Banca Centrale e delle banche di secondo livello nell’attuare una serie di misure. Il livello dei crediti problematici verso il totale dei crediti concessi, ha raggiunto il livello di 18,2% nel dicembre 2015, il più basso dal settembre 2014, quando i crediti considerati problematici hanno raggiunto il livello storico di 25% del totale.

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L. 6/10/2008 n° 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L. 6/10/2008 n° 133 Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d’investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche9 I parchi industriali possono essere gestiti da società commerciali, istituite ai sensi della L. 9789/2007. La creazione di un parco industriale si basa su un accordo di joint venture tra autorità pubbliche, operatori economici e/o altri partner interessati. Sono stati dichiarati parchi industriali: Koplik (superficie: 61 ha, investimento: mld/€ 18,5, costruttore: Zona Industriale e Commerciale di Koplik, attività: manifatturiera, industriale, agroalimentare, commercio, import-export); Shengin (superficie: 3,2 ha, investimento: mln/euro 17,05, costruttore: ATX – International Tirana, occupazione: 3.000 posti di lavoro, attività: manifatturiera, industriale, agroalimentare, commercio,import-export); Elbasan (superficie: 254,7 ha; costruttore: da definire, attività: industriale, commerciale, servizi); Valona (superficie di: 125 ha; investimento: mln/€ 20,82, occupazione: 18.586 posti di lavoro); Spitalle-Durazzo (superficie: 850 ha, attività: manifatturiera, industriale, agroalimentare, commercio, import-export); Lezha (superficie: 54,3 ha, attività: manifatturiera, industriale, agroalimentare, commercio, import-export e servizi); Scutari (superficie: 137 ha, costruttore: sono state presentate delle offerte, attività: manifatturiera, industriale, agroalimentare, commercio,Import-export); Parco Industriale di Valona (8 km di strade interne, un sistema industriale ed ecologico di fornitura dell’acqua, garantita la fornitura ininterrotta di energia elettrica, impianto industriale ed ecologico di trattamento delle acque reflue, saranno incluse anche aree dedicate allo shopping e alla ricreazione nel rispetto dell’ambiente e della natura. All’interno del parco si trova un business center, un centro fieristico, spazio uffici fisici e virtuali, banche, assicurazioni e finanziarie, agenzie logistiche per l’import – export, servizi ausiliari, ecc). I mezzi di trasporto, i prodotti e le altre merci sono ammessi nelle zone franche, senza restrizioni concernenti il paese d’origine, o il paese di destinazione. L’importazione di merci soggette a divieti in base alle leggi albanesi o ad accordi internazionali di cui l’Albania è parte, è vietata.

TASSI BANCARI TIPOLOGIA VALORE Tasso Interesse Legale 1,75% deposito di 1 mese 0,6% deposito di 3 mesi 0,8% deposito di 6 mesi 0,9% deposito di 12 mesi 1,00% deposito di 24 mesi 2,00%

9 Fonte: Ministero albanese dell’Economia

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Albania

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha indetto nel 2015, la gara per la zona franca di Spitalla, per una superficie di circa 200 ettari, gara che però non si è potuta realizzare a causa della scarsa qualità delle offerte e della documentazione consegnata per la partecipazione. Alcune delle agevolazioni di cui si può beneficiare nelle zone franche sono: l’entrata e l’uscita delle merci, le formalità e le procedure vengono eseguite ai sensi del Codice Doganale della Repubblica d’Albania; gli sviluppatori delle zone economiche sono esentati dal pagamento del 50% dell’imposta sul reddito delle imprese per i primi cinque anni dall’inizio della loro attività nella zona; il rifornimento delle merci albanesi destinate ad essere trasportate nella zona franca viene considerato come rifornimento destinato all’esportazione e perciò viene applicata l’IVA pari a ALL zero (ai sensi della legge sull’IVA e la legislazione doganale); all’interno di ogni zona economica verrà costituito uno sportello dedicato a tutte le procedure che lo sviluppatore dovrà realizzare; verrà collocata un’unità fiscale e doganale in modo da agevolare e ridurre i tempi procedurali; le spese capitali sono deducibili al 120% per un periodo di due anni, nel caso in cui gli sviluppatori e gli utenti investono nella zona economica entro i primi tre anni; i progetti degli sviluppatori sono esenti dalle imposte infrastrutturali; gli edifici nelle zone economiche sono esenti dalle imposte sugli immobili per un periodo di cinque anni; i costi di formazione sono doppiamente deducibili per un periodo 10 anni; gli stipendi e i costi sociali sono deducibili al 150% per il primo anno di attività e nuove spese destinate agli stipendi e ai costi sociali sono di nuovo deducibili al 150% negli anni successivi, ecc.

Affari Esteri sulla mutua Rappresentanza Diplomatica (2011); Accordo sulla Partecipazione al Fondo Albanese di Garanzia in quadro al Programma si Sviluppo delle Piccole e Medie Imprese promosso dalla Cooperazione Italiana per lo Sviluppo (2011); Memorandum d’Intesa tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali della Repubblica Italiana e il Ministero del Lavoro, Affari Sociali e Pari Opportunità della Repubblica di Albania inerente l’implementazione dell’accordo in materia di migrazioni per il lavoro (2008); Nuovo Protocollo bilaterale di Cooperazione allo Sviluppo 2014-2016; Accordo sulla Conversione del Debito in materia di: prestiti, investimenti, regolamenti finanziari e patrimoniali (2011).

Costo dei fattori produttivi MANODOPERA IN €/MESE 10 CATEGORIA DA Operaio 170 Impiegato 253 Dirigente 550

A 425 630 1.354

Organizzazione sindacale

Presenti Federazioni dei Sindacati degli Impiegati del settore: istruzione, industria, amministrazione statale, trasporto e telecomunicazioni, edilizia-legno, infrastruttura pubblica, tessile-confezioni-artigianato, agricoltura-alimentare-Forestale e Ambiente; Federazione dei Sindacati della Sanità; Federazione dei Sindacati del servizio della Polizia; Federazione dei Sindacati dei Pensionati e dei Disoccupati, Federazione dei Sindacati del Trasporto Urbano. Il diritto dei lavoratori di costituire sindacati è espressamente previsto sia dal Codice del Lavoro, sia dalla Costituzione del 1998, che, tra l’altro, garantisce il diritto allo sciopero. I membri del sindacato possono essere lavoratori dipendenti, pensionati e disoccupati. Devono essere almeno venti le persone interessate a formare un sindacato. I sindacati possono essere organizzati in federazioni e confederazioni. Lo statuto del sindacato deve essere depositato presso il Ministero del Lavoro, degli Affari Sociali e delle Pari Opportunità.

Accordi con l’Italia

Accordo di cooperazione economica e tecnica (1989); Accordo sulla promozione e protezione degli investimenti (1992); Accordo di Cooperazione Scientifica e Tecnologica con Allegato firmato (1997); Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali (1994); Accordo di mutua assistenza amministrativa per la prevenzione, la ricerca e la repressione delle infrazioni doganali (1998); Accordo quadro di Cooperazione allo Sviluppo (2008); Accordo quadro di Cooperazione allo Sviluppo (2009); Accordo sulla partecipazione al Fondo Albanese di Garanzia in quadro al Programma di Sviluppo delle Piccole e Medie Imprese promosso dalla Cooperazione Italiana per lo Sviluppo (2011); Accordo di cooperazione nella Lotta contro la Criminalità (2007); Accordo bilaterale sul riconoscimento reciproco in materia di conversione di patenti di guida (2008); Accordo bilaterale tra i Ministeri degli

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH11 DA A Alta e media tensione 0,078 0,09 PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO12 Valore medio Benzina 100 RON 1,2 Benzina 95 RON 1,1 Nafta diesel 1,09 LPG (gas liquido) 0,4

10 Fonte: INSTAT per il settore pubblico e elaborazioni della Camera di Commercio Italiana in Albania per il privato. 11 Fonte: Ente Regolatore Nazionale dell’Energia (www.ere.gov.al/) 12 Fonte: Associazione Nazionale dei prodotti petroliferi (www. energjia.al); (www.akbn.gov.al) 13 Fonte: Direzione Generale Acquedotti Fognatura (www.dpuk.gov. al); (www.ujesjellestirane.al) 14 Fonte: stime della Camera di Commercio Italiana in Albania su informazioni delle principali agenzie immobiliari del Paese (www. albaniaprestige.com; www.balkimo.com; www.albania-properties. co.uk; www.century21albania.com; www.inf-93.com; www.leonardo2000.com)

ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M313 DA A Acqua 0,96 1,21 IMMOBILI AFFITTO MENSILE IN €/M214 DA A Affitto locali uffici 8 22 25


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Europa alle autorità competenti. Coloro che non ottemperano a tale obbligo rischiano di vedersi rifiutato il diritto di ingresso (o di essere espulsi dal Paese, con conseguente divieto di reingresso). Non è permesso uscire dal Paese portando con sé somme che eccedano i 10.000 euro o il loro controvalore. Per l’assicurazione dei veicoli non è valida la carta verde italiana; all’ingresso nel Paese, direttamente alla frontiera terrestre o marittima, è necessario stipulare una assicurazione temporanea con una compagnia albanese il cui costo medio, per una autovettura per 15 giorni, è di circa 50 Euro.

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE15 Ambasciata d’Italia Rr. Papa Gjon Pali II 2 - Tirana tel +355 4 2275900 - fax +355 42 250921 www.ambtirana.esteri.it - segramb.tirana@esteri.it Consolato Generale Rruga Ismet Cakerri, h, 45, VALONA tel +355 33225705/7 - fax +355 33225706/9 www.consvalona.esteri.it - consolato.valona@esteri.it

Corrente elettrica: 220 V Giorni lavorativi ed orari Uffici: da lun- ven 9.00 - 17.30 Negozi: da lun – dom 8.30 - 21.00 Banche: da Lun - Ven 8.30 - 15.30

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Ufficio ICE16 Rr. Ismail Qemali, Pallati Gener 2 - 10000 Tirana tel +355 4 2251051 / 2251036 - fax +355 4 2251034 tirana@ice.it Istituto Italiano di Cultura Sheshi Skenderbej, Pallati i Kultures, kati III, Tirana tel +355 42379580- fax +355 4 2379577 iictirana@esteri.it - www.iictirana.esteri.it

Festività 1-2 gennaio; 14 Marzo (Festa della Primavera), 22 Marzo (Giorno di Novruz), 27 Marzo (Pasqua Cattolica); 1 Maggio (Pasqua Ortodossa e Giornata Internazionale dei Lavoratori); 5 Luglio (Giorno del Grande Bajram); 12 Settembre (Giorno del Piccolo Bajram); 19 Ottobre (Giornata di Madre Teresa), 28 (Indipendenza), 29 (Liberazione) Novembre; 8 (Giornata della Gioventù), 25, 31 Dicembre.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Intesa SanPaolo (Head Office) Rruga Ismail Gemail 27, PO Box 8319, Tirana tel +355 4 2276000 www.intesasanpaolobank.al Veneto Banca Bulevardi Dëshmorët e Kombit tel +355 42 280555 - fax +355 42 280356 info@venetobanka.al

Assistenza medica Il numero del Pronto Soccorso operativo h24 è il 127, oppure +355 4 222 22 35. Il sistema sanitario pubblico e privato offre assistenza a tutti i cittadini, sia albanesi che stranieri (in questo caso, i costi variano a seconda del servizio offerto). Consigliata la stipula di un’assicurazione privata.

IN ITALIA

MEZZI DI TRASPORTO Compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Alitalia, Blue Panorama. Trasferimenti da e per l’aeroporto: con servizio taxi (circa euro 20); con autobus (ca. euro 2 solo andata).

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata della Repubblica Albanese e Ufficio Commerciale Via Asmara, 3/5 00199 Roma tel 06 862241 – fax 06 86224120 www.ambasadat.gov.al/italy/it

SITI DI INTERESSE Consiglio dei Ministri: www.kryeministria.al; Parlamento: www.parlament.al; Comune di Tirana: www.tirana.gov.al Il Ministero dello Sviluppo Economico: www.ekonomia.gov.al; Il Ministero dell’Energia e dell’Industria: www.energjia.gov.al Il Ministero delle Finanze: www.minfin.gov.al Direzione Generale delle Imposte in Albania: www.tatime.gov.al Direzione Generale delle Dogane: www.dogana.gov.al Agenzia Nazione per la Promozione degli Investimenti Esteri: www.aida.gov.al

Consolati Generali Bari: C. so Vittorio Emanuele, 171 tel 080 5289728 - fax 080 5283335 consulate.bari@mfa.gov.al www.ambasadat.gov.al/bari-consulate/it Milano: Via B. B. Pirelli, 30 tel 02 8051265/86467782/7423 www.ambasadat.gov.al/milan-consulate/it FORMALITÀ DOGANALI E DOCUMENTI DI VIAGGIO Necessario passaporto o carta d’identità (validità superiore a tre mesi). Per i cittadini UE non è necessario il visto d’ingresso, tuttavia per soggiorni superiori a 90 giorni nell’arco di 6 mesi è necessario richiedere un permesso di soggiorno

15 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it 16 Fonte: Agenzia ICE

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Albania

Camera di Commercio Italiana in Albania

Tirana ANNO DI FONDAZIONE: 1996 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 2011 PRESIDENTE: Maurizio Zannier SEGRETARIO GENERALE: Alda Bakiri INDIRIZZO: Piazza Scanderbeg, Palazzo della Cultura, 1001 TELEFONO: +355 4 2234243 FAX: +355 4 2234243 WEB: www.ccia.al E-MAIL: segreteria@ccia.al ORARIO: lun-ven: 9.00 - 17.00 NUMERO DEI SOCI: 70 QUOTA ASSOCIATIVA: (annuale): quota base: € 350; medie imprese: € 500; grandi società: € 1.000 NEWSLETTER: Rassegna Stampa Albanese (giornaliera in lingua italiana); Newsletter Fiscale (in lingua italiana) PUBBLICAZIONI: Rivista Camerale ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Ministero degli Affari Esteri della Repubblica d’Albania; Unione delle Camere di Commercio ed Industria in Albania; Associazione degli Industriali della Provincia di Lecce; FINEST S.p.A UFFICI DI RAPPRESENTANZA: Scutari e Valona

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Europa

Belgio

Bruxelles

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario (rispetto all’Italia): 0 Superficie: 30.528 kmq Popolazione: 11.250.5851 Comunità italiana: 290.000 (concentrata nelle zone di Charleroi, Charleroi Liegi, Liegi Gand e Bruxelles) Capitale: Bruxelles (1.180.531 ab.) Città principali: Anversa (515.542 ab.), Liegi (196.077 ab.), Gand (256.262 ab.), Charleroi (201.761 ab.), Bruges (117.993 ab.)2 Moneta: Euro Lingua: fiammingo (58%), francese (41%), tedesco (1%). Bruxelles è istituzionalmente bilingue (francese e fiammingo), ma circa l’85% degli abitanti è di espressione francese. La regione vallone è monolingue (francese), così come la regione fiamminga (olandese). Tutti gli atti amministrativi e i rapporti con il pubblico delle amministrazioni avvengono, per legge, esclusivamente nella lingua regionale. Religioni principali: Cattolici, Protestanti, Ortodossi, Anglicani, Ebrei e, dal 1976, è riconosciuto il culto islamico (seconda confessione in ordine d’importanza). Ordinamento dello Stato: monarchia costituzionale e stato federale. Il potere esecutivo è esercitato dal Re e dal Governo federale; il Governo è responsabile di fronte al Parlamento bicamerale (Senato e Camera dei Rappresentanti) che resta in carica quattro anni. Suddivisione amministrativa: federazione che comprende le Fiandre, la Vallonia e l’area urbana di Bruxelles.

QUADRO DELL’ECONOMIA

stite dalla Société Nationale des Chemins de Fer belges (SNCB). Treni ad alta velocità collegano la capitale con Parigi, Londra e Amsterdam. I principali porti sono: Anversa (terzo al mondo e secondo in europa), Zeebrugge e Gand. Una rete moderna di vie navigabili collega il porto di Anversa con vari Paesi vicini fra cui Svizzera e Nord Italia. Il Brussels National Airport è in grado di accogliere un flusso di oltre 16 milioni di passeggeri all’anno e si classifica fra i primi in Europa anche per traffico merci; in forte espansione l’aeroporto Brussels South Charleroi (Ryanair), a 60 km dalla città.

Quadro macroeconomico3

Nel 2015 il PIL reale del Paese ha registrato una variazione positiva dell’1,4% rispetto all’anno precedente. Il tasso di disoccupazione registrato nel 2015 è pari all’8,6%. Nella capitale, sede delle più importanti istituzioni dell’Unione europea, nonché della NATO, sono attualmente presenti circa 2.500 società che svolgono attività di progettazione europea, consulenza su finanziamenti comunitari e di lobby presso le istituzioni.

Principali settori produttivi4

Commercio estero5

Servizi (68,8% sul PIL); industria (14,9%); costruzioni (5%); agricoltura, caccia, silvicoltura e pesca (0,9%); altri settori produttivi (10,4%). Il settore secondario è caratterizzato in particolare dalla presenza di industrie meccaniche, chimiche, farmaceutiche, elettroniche ed alimentari.

Totale import: mld/€ 339, 068 Totale export: mld/€ 359, 524 Principali prodotti importati: prodotti chimico-farmaceutici (22,8%), minerari (13,3%) e meccanici (12,1%) Principali prodotti esportati: prodotti chimico-farmaceutici (24,6%), mezzi di trasporto (10,8%) e meccanici (10,7%).

Infrastrutture e trasporti

I collegamenti interni sono garantiti da 153.595 km di strade (ca. 2.000 di autostrade internazionali), 1.600 di reti navigabili, e oltre 3.500 di linee ferroviarie ge-

Principali partner commerciali

Paesi Clienti: Germania (16,9%), Francia (15,5%), Olanda (11,4%), Regno Unito (8,8%), USA (6,0%), Italia (5,0%) Paesi Fornitori: Olanda (16,7%), Germania (12,7%), Francia (9,6%), USA (8,7%), Regno Unito (5,1%), Irlanda (4,7%), Cina (4,3%)

1 Fonte : Service Public Fédéral intérieur (dati aggiornati a gennaio 2016) 2 Fonte : Service Public Fédéral intérieur (dati aggiornati a gennaio 2016) 3 Fonte : Eurostat 4 Fonte: Directorate General Statistics and Economic Information (DGSEI) 5 Fonte : Agence pour le commerce extérieur (dati aggiornati a marzo 2015)

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Belgio

Interscambio con l’Italia6

NOTIZIE PER L’OPERATORE

Saldo commeciale: mld/euro 1,65 Principali prodotti importati dall’Italia: prodotti chimici (42,5%), macchinari e attrezzature (14,3%), mezzi di trasporto (10,8%). Principali prodotti esportati in Italia: prodotti chimici (41,5%), materie plastiche (11,4%), macchinari e attrezzature (9,4%).

Rischio Paese7: NC Condizioni di assicurabilità SACE8: apertura senza condizioni

Sistema bancario L’Istituto Centrale di emissione è la Banque Nationale de Belgique. Tra le principali banche commerciali: Fortis Banque, KBC, ING; le banche italiane sono presenti soprattutto sotto forma di uffici di rappresentanza o partecipazione a gruppi europei d’interesse economico. Rilevante il ruolo della Borsa di Bruxelles e della nuova borsa su scala europea Easdaq.

Investimenti esteri (principali Paesi)

Paesi di provenienza e di destinazione: Francia, Germania, Paesi Bassi, Italia, Norvegia, Lussemburgo, Olanda, Regno Unito, Svizzera, USA, Cina-Hong Kong.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI

Principali finanziamenti e linee di credito

Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento, documenti e restrizioni alle importazioni: secondo normativa europea Classificazione doganale delle merci: Nomenclatura Combinata Importazioni temporanee: carnet ATA

ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri: gestione diretta da parte delle tre regioni belghe nei territori di loro competenza. Legislazione societaria: forme societarie simili a quelle italiane. Nessuna formalità particolare per aprire un ufficio di rappresentanza. Per le pratiche amministrative, consultare il sito web del Ministero degli Affari Economici (www.economie.fgov.be).

Parchi industriali e zone franche Il Belgio conta oltre 50 parchi industriali caratterizzati dalla presenza di industrie altamente sviluppate, e una decina di centri di aggregazione d’impresa e di innovazione. Sono inoltre presenti incubatori d’impresa per la crescita (per la lista completa www.idea.be).

Brevetti e proprietà intellettuale: membro dell’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO, World Intellectual Property Organization).

Accordi con l’Italia

Sistema fiscale

Costo dei fattori produttivi

Convenzione per evitare le doppie imposizioni e prevenire la frode e l’evasione fiscali in materia di imposte sul reddito.

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Imposta sul reddito delle persone fisiche: da 25 a 50% in base all’ammontare netto imponibile (più le tasse municipali). Tassazione sulle attività d’impresa: 33% a carattere progressivo, nel caso in cui sussistano specifiche condizioni l’aliquota scende ad un tasso progressivo a partire dal 24,98%. Imposta sul valore aggiunto (IVA): 21%.

MANODOPERA IN €/H9 CATEGORIA VALORE MEDIO Ristorazione 15 Costruzioni 22 Dirigente (settore privato) 42

Organizzazioni sindacali Centrale Générale des Syndicats Libéraux de Belgique (CGSLB), Confédération des Syndicats Chrétiens (CSC, o ACV dal fiammingo Algeemen Christelijk Vakberbond), Fédération Générale du Travail de Belgique (FGTB).

6 Fonte : Agence pour le commerce extérieur (dati aggiornati a marzo 2015) 7 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 =rischio minore e 7 =rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 8 Per maggiori informazioni www.sace.it 9 Fonte : http://statbel.fgov.be (Dati medi aggiornati al 2015)

Elettricità Il costo della fornitura elettrica varia sensibilmente in base alla società erogatrice, tipo e durata del contratto e comune di residenza. 29


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Europa

PRODOTTI PETROLIFERI IN €/L10 Combustibile DA A Benzina Super 95 1,33 1,45 Diesel 1,12 1,22 GPL 0,41 0,47

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO CONSOLARE Ambasciata del Belgio via dei Monti Parioli 49, 00197 Roma tel 06 3609511 – fax 06 3226935 http://countries.diplomatie.belgium.be/multi/italia/ rome@diplobel.fed.be romafao@diplobel.fed.be

ACQUA IN €/M311 MEDIA Ad uso industriale 2,62

Formalità doganali e documenti di viaggio: per i cittadini UE sufficiente la carta d’identità; necessario il visto per i viaggiatori di alcuni Paesi extra europei.

IMMOBILI CANONE MENSILE IN €/MQ A BRUXELLES12 Tipologia DA A Affitto locali uffici 20 35

Corrente elettrica: 220-230 V, 50 Hz Giorni lavorativi ed orari Uffici: 9.00-13.00, 14.00-18.00 Uffici pubblici: 8.00-12.00, 14.00-16.30 Banche: 9.00-12.30, 13.00-16.30 Negozi: 10.00-18.30

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO - CONSOLARE13 Ambasciata d’Italia Rue Emile Claus 28 - 1050 Bruxelles tel +32 26433850 – fax +32 26485485 www.ambbruxelles.esteri.it ambbruxelles@esteri.it Consolato Generale Rue Willy Ernst 23 - 6000 Charleroi tel +32 71328650, info: +32 071631098 – fax +32 71318077 www.conscharleroi.esteri.it segreteria.charleroi@esteri.it

Festività 1 gennaio; festività pasquali; 1 maggio (festa del lavoro); Ascensione (6° giovedì dopo Pasqua); Pentecoste e lunedì di Pentecoste (7° domenica e lunedì dopo Pasqua); 21 luglio (festa nazionale); 15 agosto (Assunzione); 1 novembre (Ognissanti); 11 novembre (Armistizio del 1918); 25 dicembre (Natale); gli uffici pubblici federali sono chiusi il 15 novembre, giorno della festa del Re. Assistenza medica Necessaria la Tessera europea di assicurazione malattia. Richiesta l’iscrizione ad una Mutuelle, da effettuarsi in loco, che rimborserà visite mediche e farmaci secondo le disposizioni in vigore.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di Cultura Rue de Livourne, 38 - 1000 Bruxelles Tel : +32 2 5332720 – fax : +32 2 25346292 iicbruxelles@esteri.it Ufficio ICE14 Place de la Liberté 12, 1000 Bruxelles tel +32 2 2291430 - fax +32 2 2231596 bruxelles@ice.it Ufficio ENIT15 Rue Emile Claus 28, 1050 Bruxelles tel +32 2 6471154 – fax +32 2 6405603 brussels@enit.it

MEZZI DI TRASPORTO Trasferimenti da e per l’aeroporto: Aeroporto di Bruxelles National a 20 km dal centro città, raggiungibile in treno (euro 8.50), bus (linea n° 12:da lunedì a venerdì fino alle ore 20.00; linea n° 21: dopo le ore 20.00 e nei giorni festivi) o taxi (euro 45.00 circa); Aeroporto Brussels South Charleroi a 70 km dal centro di Bruxelles, con navetta di collegamento fino alla stazione di Bruxelles Midi (solo andata euro 13, ultima corsa alle 23:59 dall’aeroporto e alle 20.00 da Bruxelles Midi); il costo del taxi è di euro 100/120. SITI DI INTERESSE Informations et Services Officiels: www.belgium.be

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca Monte Paschi Belgio Rue Joseph II 24, 1050 Bruxelles tel +32 2 2207211 – fax +32 2 2188391 BNL c/o BNP Paribas Fortis Bussel - Warandeberg 3 tel +32 2 2286992 - ibd@bnpparibasfortis.com; internazionalizzazione@bnlmail.com

10 Fonte : GlobalPetrolPrices.com 11 Fonte : Société Wallonne des Eaux (SWDE, tariffa applicata dal 24 settembre 2014). 12 Per maggiori informazioni www.immoweb.be. 13 Fonte : Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it). 14 Fonte : Agenzia ICE. 15 Fonte : ENIT.

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Belgio

Camera di Commercio Belgo-Italiana

Bruxelles ANNO DI FONDAZIONE: 1950 ANNO DI RICONOSCIMENTO:  1987 PRESIDENTE: Fabio Morvilli SEGRETARIO GENERALE: Matteo Lazzarini INDIRIZZO: Avenue Henri Jaspar 113 - 1060 Bruxelles TELEFONO: +32 2 2302730 FAX: +32 2 2302172 E-MAIL: info@ccitabel.com WEB: www.ccitabel.com ORARIO: 09:00-17:30 NUMERO DEI SOCI: 220 QUOTA ASSOCIATIVA: € 75, 150, 250, 500, 800 (in base alla categoria) NEWSLETTER: InfoItalie, rivista trimestrale di informazione (IT, FR, NL, ENG); Newsletter Appalti Comunitari (IT e ENG) PUBBLICAZIONI: Europrogettazione - Introduzione agli strumenti e alle tecniche per la progettazione europea (2015); The European Funding Programs - Practical Guide (2015); Annuario dei Soci (2015) ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Commissione europea (per gli appalti e i progetti europei ai quali la Camera di Commercio partecipa); FieraMilano; Veronafiere; Università italiane; Confprofessioni

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Europa

Bulgaria

Sofia

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia): +1 Superficie: 110.910 kmq Popolazione1: 7.202.198 Comunità italiana2: 889 Capitale: Sofia (1.316.557) Città principali: Plovdiv (341.567); Varna (344.775); Burgas (211.033); Ruse (164.219); Stara Zagora (159.346); Pleven (123.623); Sliven (122.331) Moneta: Nuovo Lev Bulgaro (BGN) Tasso di cambio3: 1 euro= 1,9558 BGN Lingua: Bulgaro (85,2%); Turco (9,1%) Religioni principali: Cristiano Ortodossi (76%); Atei (11,8%); Musulmani (10.1%); Cattolici (0,8%); Protestanti (1,1%); altri (0,2%) Ordinamento dello Stato: Repubblica Parlamentare il cui Presidente, eletto direttamente dal popolo, ha un mandato di 5 anni, rinnovabile una sola volta. Il Parlamento (Assemblea Nazionale) è di tipo monocamerale. Oltre ad esercitare il potere legislativo controlla il bilancio dello Stato, stabilisce e quantifica le imposte, stabilisce la data delle elezioni per la carica di Presidente della Repubblica, concede e revoca la fiducia al Primo Ministro. Suddivisione amministrativa: 28 regioni amministrative – NUTS3 (Blagoevgrad, Burgas, Dobrich, Gabrovo, Haskovo, Kardjali, Kjustendil, Lovech, Montana, Pazardjik, Pernik, Pleven, Plovdiv, Razgrad, Russe, Shumen, Silistra, Sliven, Smolyan, Sofia città, Sofia distretto, Stara Zagora, Targovishte, Varna, Veliko Turnovo, Vidin, Vratza, Yambol) e 265 Comuni e 6 Regioni “pianificate” NUTS2 ( Nordovest, Nord Centrale, Nordest, Sudovest, Sud Centrale, Sudest ).

QUADRO DELL’ECONOMIA4

cesso è stato guidato sia dall’aumento dell’occupazione che dal fattore demografico. Il numero totale dei dipendenti è aumentato dello 0,9% rispetto all’anno precedente grazie allo sviluppo del settore privato, invece il settore pubblico ha avuto un contributo negativo. Deterrenti per il settore però rimangono i problemi nel sistema dell’ istruzione, in particolare la formazione professionale secondaria, della quale si lamentano sia gli investitori stranieri che quelli locali, che subiscono la mancanza di personale altamente qualificato di livello tecnico medio. Il salario medio nel paese è aumentato dell’8% in termini nominali rispetto all’ultimo trimestre del 2014. Il tasso reale di crescita annuale dell’indice è pari a 9,1% il quale ha fatto crescere il potere d’acquisto Sono ormai aperte le prime procedure per la presentazione di progetti sui vari programmi operativi nel paese a valere dei fondi europei. Nel nuovo periodo di programmazione (fino al 2020) la Bulgaria avrà più di 12 miliardi di euro, compresi i finanziamenti nazionali. Queste risorse di cassa saranno utilizzati prevalentemente per la costruzione di infrastrutture - strade, ferrovie ed altre strutture a seconda di quanto dichiarato dal Governo. Con queste risorse saranno, tuttavia, finanziati diversi progetti sociali; progetti a supporto delle PMI in modo che possano essere migliorate le loro capacità; progetti destinati al miglioramento delle prestazioni dell’amministrazione pubblica. Ad oggi più del 75% di tutti gli investimenti pubblici provengono da fondi comunitari.

Quadro macroeconomico

La situazione macroeconomica bulgara non subisce più le instabilità politiche degli ultimi anni visto che a partire dal 7 novembre 2014 il Paese è guidato da un Governo di coalizione, il cui Premier è Boyko Borissov, che è composto dal partito di destra GERB (presieduto dall’attuale Primo ministro), dal Blocco Riformista (unione di 5 partiti), da ABV e dal Fronte Patriottico. Nel 2015 l’economia bulgara ha raggiunto una crescita del 3% che è il valore più alto in assoluto negli ultimi 7 anni (dopo i 4,41% nel 2008 ). Per fare un confronto, nel 2014 la crescita è stata solamente del 1,7%. Il ritmo dell`anno scorso nella produzione aggregata ha superato in modo significativo la crescita media UE (e la zona euro in particolare) e quelle che erano le previsioni prevalenti per il paese del Governo locale, della Banca nazionale Bulgara, della Commissione europea, della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. Nel quarto trimestre del 2015 il tasso di disoccupazione è sceso al 7,9%, il livello più basso dalla fine del 2009. Il pro1 Fonte: Istituto Nazionale di Statistica della Repubblica di Bulgaria (dati ultimo censimento 31.12.2014) 2 Dati AIRE aggiornati al 31 dicembre 2012 3 Tasso di cambio medio 2015. Fonte Banca d’Italia 4 Fonte: Istituto Nazionale di Statistica della Repubblica di Bulgaria; Banca Nazionale Bulgara; ISTAT; Banca Mondiale

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Bulgaria e X che uniscono, con un’unica direttrice, Adriatico - Mar Nero partendo dal porto di Durazzo, attraversando Skopije e Sofia, fino al porto di Burgas. Anche grazie agli stanziamenti dell’UE sono in realizzazione diversi progetti di ampliamento e ammodernamento della rete autostradale. La rete ferroviaria conta 4.071 km e collega la Bulgaria con gli Stati limitrofi (ad eccezione della Macedonia). Viene data priorità ai progetti con maggiori prospettive di transito lungo i corridoi di trasporto transeuropei o a rilevanza transfrontaliera. Scopo comune è quello della modernizzazione delle infrastrutture al fine di garantire il miglioramento del servizio offerto e un abbassamento dei costi. Il 30/01/2007 è stato dato avvio al primo progetto finanziato con il fondi di coesione nel Paese, ossia la costruzione del ponte combinato sul Danubio (presso Vidin/Kalafat), inaugurato ufficialmente il 14 giugno 2013. I trasporti fluviali possono attualmente contare su 3 porti principali sul Danubio (Russe, Lom e Vidin): tutti dispongono di terminal per il traffico internazionale e di zone franche. I principali porti marittimi sono quelli di Varna e Burgas che servono il 60% dei carichi nazionali. Il porto di Varna dispone di terminal container specifici per grano e petrolio. Entrambi i porti dispongono di collegamenti diretti con la rete ferroviaria e quella stradale nazionale. In Bulgaria sono presenti, infine, 4 aeroporti civili ( Sofia, Plovdiv, Varna e Burgas), di cui il principale ha sede a Sofia, rilevante per la sua centralità e il posizionamento lungo i corridoi IV e VIII.

Il ritardo nella riforma giudiziaria e la trasparenza negli appalti pubblici rimangono un fattore determinante che ostacola lo sviluppo più rapido dell’economia nonostante la predisposizione da parte del Governo a realizzare i dovuti cambiamenti legislativi e non. Sono previsti anche cambiamenti nella legge sulla promozione degli investimenti e si lavora su nuove leggi per i parchi di innovazione, industriali e tecnologici. La Bulgaria nel 2015 è emersa come un’isola di stabilità, sia politica che economica. Il 2016 preannuncia una situazione economica piuttosto grave e un’instabilità geopolitica, ma se non ci saranno shock esterni con i principali partner commerciali, l’Unione europea, la Turchia e la Russia si prospetta una crescita tra il 2,1 e il 3%. D’altra parte, il rallentamento dell’economia cinese suggerisce a molti investitori, soprattutto dell’Europa occidentale, di guardare alla Bulgaria come a un paese con costi di gestione non così alti e soprattutto geograficamente vicino. Il rating del credito sovrano bulgaro, effettuato dall’agenzia Standard and Poor’s, rimane invariato al livello BB+ con prospettiva stabile, secondo quanto riferisce il Ministero delle Finanze.

Principali settori produttivi5

Nel 2015, il PIL nominale ha raggiunto € 44.162 milioni pari a € 6.136 a persona. Rispetto al 2014, il modello di crescita economica è dominato dalle esportazioni, seguito dalla domanda interna e dalla crescita nel consumo finale ed investimenti in azioni, rispettivamente, 4%, 2,5% e 1,4% su base annua. Le statistiche sul business a breve termine hanno mantenuto un buon andamento nel mese di dicembre e tutti gli indici principali registrano un aumento rispetto all’anno precedente. Gli indicatori sulla salute del business e sulla fiducia dei consumatori sono positivi anche nei primi mesi del 2016. Si nota la crescita del settore industriale, già stabilizzato, che produce oltre il 25% del PIL e ha un grande potenziale di sviluppo. Sono previsti dati finali molto buoni sugli investimenti che raggiungono € 1.6 miliardi, in aumento di oltre il 22%, pari al 23,2% del PIL. Il settore che contribuisce in maniera più rilevante al PIL rimane quello dei servizi (71,3 %), seguono l’industria (25.0%) e l’agricoltura (3.7%). Nel 2015, i settori che hanno mostrato crescite più rilevanti sono stati: attività professionali e le ricerche scentifiche, creazione e diffusione di informazioni e prodotti di proprietà intelettuale, attività di brocheraggio nell’ambito dell’immobiliare, commercio e riparazione di auto e motoveicoli.

Commercio estero6

Totale import (CIF): mld/€ 26,4 Totale export (FOB): mld/€ 23,2 Principali prodotti importati: (mld/€) macchinari, attrezzature e autoveicoli (7.10); carburanti, oli minerali e affini (4.12); beni manifatturieri (4.440), podotti chimici (3.68). Principali prodotti esportati: (mld/€) beni manifatturieri (5.11); macchinari, attrezzature e autoveicoli (4.9); carburanti, oli minerali e affini (2.45), prodotti finiti (3.63) Principali partner commerciali: Paesi Clienti: Turchia, Cina, Serbia Federazione Russa, e Macedonia (extra-UE); Germania (mld/€ 2,9; 9%); Italia (2.1; +7,8 %); Romania (1,9; +8,3%); Grecia (1,5; 1,9%); Francia (0,9; + 3%) (UE). Paesi Fornitori: (mld/€; %) Russia, Turchia, Cina e Ucraina (extra-UE); Germania (3,3; +5,7); Italia (2, +8,5); Romania (1,7; +0,24); Grecia (1,2; -5,2); Spagna (1,2; -1).

Interscambio con l’Italia

Infrastrutture e trasporti

Saldo commerciale: mld/euro 0,15 Principali prodotti importati dall’Italia: Metalli di base preziosi ed altri metalli non ferrosi, Prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori; calzature, filati di fibre tessili, tessuti Principali prodotti esportati in Italia: Articoli di abbigliamento, escluso abbigliamento in pelliccia, filati di fibre tessili, calzature , coio conciato e lavorato, articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleria, macchine di impiego generale

La rete stradale bulgara si estende per 19.871 km, di cui 773 km di autostrade (Sofia-Burgas completata e altre quattro in via di costruzione), 2.975 km di strade di prima classe, 4.035 km di strade di seconda classe e 12.063 km di terza classe. Il Paese è attraversato dai corridoi paneuropei IV, VII, VIII, IX 5 Fonte: Istituto Nazionale di Statistica 6 Dati annuali per il 2015 preliminari,BNB, Istituto Nazionale di Statistica

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Europa veterinari e fitosanitari, controlli farmaceutici, sui narcotici e precursori chimici, su materiali e scorie radioattive, metalli ferrosi, prodotti tessili, prodotti e tecnologie dual-use, trasporto di rifiuti nocivi, beni artistico-culturali, armi ed esplosivi, etc. Importazioni temporanee: procedura ammessa dal diritto.

Investimenti esteri (principali Paesi) Paesi di provenienza: (mld/€) Olanda (0,7);Germania (0,2); svizzera (0,1), Norvegia ( 0,1), Cipro , Russia, Francia, Italia Paesi di destinazione: 77,3 mln/€; Olanda (21,1);Germania (18,8); Austria (15.9), Turchia ( 12.6), Italia (1.4)

Investimenti esteri7 (principali settori)

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Verso il Paese: settore immobiliare, attività di servizi alle imprese, intermediazione finanziaria. Italiani verso il Paese: La presenza delle imprese italiane riguarda prevalentemente piccole e medie imprese (oltre 1.200 aziende bulgare a capitale italiano o misto italo-bulgaro nei settori: tessile/abbigliamento, meccanica e metallurgia, energia, public utilities e, in questi ultimi anni, settore edile, impiantistico, ambientale, immobiliare e dei servizi). Italia nel 2015 è all’ottavoposto tra i Paesi investitori con 51,1 mln/euro. All’estero del Paese: la Bulgaria nel 2014 ha disinvestito complessivamente 451 mln/euro.

Normativa per gli investimenti stranieri: gli investitori stranieri godono dello stesso trattamento riservato ai locali, in riguardo a tutti i settori. Tuttavia, le persone fisiche e le società di capitali straniere devono avere un’autorizzazione da parte del Governo per l’acquisto di immobili in determinate aree (es. aree di confine di rilevanza per la sicurezza nazionale). Sono presenti settori per i quali sono richieste speciali autorizzazioni, che però riguardano ugualmente sia gli investitori stranieri sia quelli bulgari, quali: produzione e commercio di armi, munizioni ed equipaggiamenti militari, attività bancarie ed assicurative. La Legge sulla promozione degli investimenti, regolamenta alcune agevolazioni per gli investimenti diretti. Il regime di incentivazioni e agevolazioni si sostanzia come segue: l’art. 11a prevede la costituzione di un’Agenzia Bulgara per gli Investimenti, che ha competenza per l’applicazione di regimi per servizi informativi e di consulenza, i servizi amministrativi, l’accesso all’acquisto di beni (senza partecipazione ad un’asta pubblica), gli investimenti diretti in infrastrutture destinate ad agevolare lo stesso investimento (i.e. strade, acqua, energia elettrica, gas, impianti per la purificazione, etc.), gli investimenti diretti dell’Agenzia per la cessione all’investitore di terreni a fondo perduto. La Legge promuove, inoltre, gli investimenti iniziali di beni fissi intangibili e tangibili e i relativi nuovi posti di lavoro nell’ambito della normativa della Commissione Europea in base alla quale il Ministero dell’Economia e dell’Energia è l’autorità garante della politica statale nel settore degli investimenti. Per beneficiare del trattamento preferenziale IEA, gli investimenti devono rispondere alle seguenti esigenze: devono essere allineati con il nuovo accordo introdotto o con l’estensione di quello già esistente, devono diversificare la produzione con beni innovativi e supplementari o apportare significative modifiche al processo produttivo esistente nelle seguenti attività economiche: industria della trasformazione al settore dei servizi, attività di alta tecnologia nel settore informatico, ricerca e sviluppo ed attività professionali presso le sedi amministrative, educazione e benessere, magazzinaggio ed altre attività supplementari al trasporto con le correlate attività produttive(utilizzo dei magazzini e dell’infrastuttura di trasporto-aeroporti, porti ecc.), attività contabili, di audit e consulenze fiscali, settore della sanità

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi8 Sdoganamento e documenti di importazione: applicata la politica commerciale comune in relazione all’import dai Paesi non membri, inclusa la Tariffa Doganale Comune e gli accordi di commercio preferenziali dell’UE, così come le misure anti-dumping e di protezione. Per le importazioni sono necessari la dichiarazione doganale e la fattura. L’importatore deve presentare a una banca bulgara fattura proforma e contratto con il partner straniero per l’apertura di una lettera di credito o per altro tipo di pagamento anticipato e, dopo l’importazione (entro 7 giorni), la dichiarazione doganale relativa all’operazione; lettera di vettura; licenza per l’importazione (nei casi necessari, i.e. prodotti bellici); certificati veterinari e fitosanitari (per prodotti animali e vegetali); certificato di controllo sanitario, emesso dall’Ufficio Statale per il Controllo Sanitario sulle merci incluse negli elenchi allegati alla Disposizione 171 del Ministero delle Finanze, Ministero della Sanità, Ministero dell’Agricoltura e Industria Alimentare e Comitato per la Standardizzazione. Classificazione doganale delle merci: Tariffa doganale Bulgara, basata sulla Nomenclatura Combinata UE. Restrizioni alle importazioni: in vigore le misure non tariffarie applicabili all’interno dell’UE, quali controlli 7 Dati riferiti al terzo quadrimestre 2015 8 Dal 01.01.2007 il regime degli scambi è regolato dalla normativa doganale comunitaria, in particolare dal Regolamento (CEE) 2913/92 del Consiglio del 12.10.1992 e successivi emendamenti, che istituisce il Codice Doganale Comunitario, e sul Regolamento (CEE) 454/93 della Commissione del 2.07.1993 e successivi emendamenti. Per ciò che concerne la normativa nazionale, si applica, in via residuale, la Legge sulle Dogane (2000) e successivi emendamenti (ultimo in GU 45/2005).

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Bulgaria

ed i servizi medico-sociali con sistemazione in alloggio, attività amministrative e di ufficio, attività di call center e servizi di outsourcing per il supporto dell’attività aziendale, attività di ingegneria e di architettura – analisi e sperimentazione tecnica, le attività di alta tecnologia stabilite in base alla classificazione Eurostat hanno i seguenti codici secondo la Classificazione nazionale: produzione di prodotti chimici esclusa la produzione di fibre sintetiche; produzione di sostanze mediche e prodotti; produzione di tecnica computer e di comunicazione, prodotti elettronici e ottiche e le attività legate alla loro installazione, riparazione e manutenzione; produzione e riparazione di attrezzature elettriche e le attività legate alla loro installazione, riparazione e manutenzione; produzione di macchinari con destinazione particolare e le attività legate alla loro installazione, riparazione e manutenzione; produzione di autoveicoli, rimorchi ed altri mezzi di trasporto e le attività legate alla loro installazione, riparazione e manutenzione esclusa la costruzione e riparazione di mezzi di trasporto marittimo; produzione di strumenti per la medicina e odontologia e le attività legate alla loro installazione, riparazione e manutenzione. Inoltre, al fine di beneficiare del trattamento, a) almeno l’80% delle entrate future deve essere generato da prodotti provenienti dalle attività sopra descritte; b) almeno il 40% delle spese eleggibili per gli investimenti devono essere finanziate con fondi degli investitori oppure con fondi attratti; c) il periodo per la realizzazione non deve eccedere i 3 anni dalla data di avvio del certificato di classe; d) l’occupazione legata agli investimenti deve essere mantenuta nella rispettiva regione, almeno per i 3 anni successivi dalla data di avvio dell’attività; e) gli investimenti devono essere mantenuti nella rispettiva regione almeno per un periodo di 5 anni. Gli investimenti promossi in virtù delle clausole presenti all’interno di questo atto saranno divisi in 2 classi basate sulla localizzazione, sul settore economico e sull’effettivo valore del progetto. Il valore degli investimenti delle classi A e B sono specificati nel Rules on the Enforcement della IEA, come segue: Classe A (mln/BGN 20); Classe B (mln/BGN 10). Se l’investimento iniziale è interamente incluso all’interno di amministrazioni comunali con tasso di disoccupazione pari o superiore rispetto alla media nazionale prevista, i limiti sono: Classe A (mln/BGN 3), Classe B (mln/BGN 1,5). I limiti fissati per investimenti in attività di produzione high-tech sono: Classe A (mln/BGN 4), Classe B (mln/BGN 2), I limiti fissati per investimenti in attività di servizi high-tech sono: Classe A (mln/BGN 2), Classe B (mln/BGN 1). L’autenticazione del certificato determina le classi dell’investimento ed i relativi diritti legali dell’investitore. Sono, infine, previsti alcuni incentivi per le classi A e B, quali: a) snellimento dei servizi amministrativi per gli investitori certificati (una volta ottenuto il certificato

attestante la classe d’investimento, le autorità governative centrali e locali provvederanno ai servizi amministrativi con un tempo inferiore di 1/3 rispetto a quello previsto per legge); b) supporto finanziario per coloro che, con un’età superiore a 29 anni, intendessero ottenere una qualifica professionale, includendo anche persone uscite dalle università bulgare ma che svolgono attività legate all’investimento; c) creazione del diritto di proprietà o limitazione di tale diritto alle proprietà immobiliari, costituendo proprietà private-statali o private-comunali. Gli investimenti autenticati come classe A beneficeranno, inoltre, di trattamenti preferenziali aggiuntivi come: servizi individuali amministrativi necessari per l’adempimento delle clausole contrattuali del progetto d’investimento e il supporto finanziario per la costruzione di elementi infrastrutturali necessari per l’adempimento di uno o più progetti d’investimento. Legislazione societaria9: la Legge Commerciale (LC) indica le forme giuridiche delle imprese (Società, Cooperativa, Ditta Unipersonale) e le forme giuridiche nelle quali possono costituirsi le società commerciali: Società a responsabilità limitata, Società per Azioni, Società in accomandita e in accomandita per Azioni. Le Srl e le SpA possono anche essere unipersonali. La registrazione fiscale di un’azienda deve essere effettuata presso l’ufficio locale dell’Agenzia Nazionale delle Entrate. Per la registrazione di un ufficio di rappresentanza è competente la Camera di Commercio e dell’Industria bulgara per l’intero territorio nazionale, mentre le sedi secondarie (filiali) di società straniere di persone o di capitali sono soggette a registrazione nel Registro delle Imprese.

Brevetti e proprietà intellettuale La legislazione su marchi e brevetti fa capo, rispettivamente, alla Legge sui marchi e le indicazioni geografiche e alla Legge per il disegno industriale, applicabili alle persone fisiche e giuridiche bulgare e a quelle straniere che appartengono a Paesi contraenti convenzioni internazionali di cui fa parte la Bulgaria. La protezione legale dei diritti di proprietà industriale è demandata all’Ufficio Brevetti. I diritti d’autore, invece, sono disciplinati dall’apposita Legge sul diritto d’autore e sui diritti affini.

Sistema fiscale Il regime fiscale prevede imposte dirette (corporativa, sul reddito delle persone fisiche, ritenute alla fonte) e indirette (Imposta sul valore aggiunto, accise). Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre. Imposta sui redditi delle persone fisiche: aliquota unica del 10%. Tassazione sulle attività di impresa: 10%. Le persone giuridiche straniere sono soggette all’imposta solo per i redditi riguardanti l’attività svolta in Bulgaria. Imposta sul valore aggiunto (IVA): 20%.

9 Fonte: Portale europeo giustizia (www.e-justice.europa.eu)

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Europa ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH14 DA A Alta e media tensione (IVA escl.) 0,051 0,094

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese10: 4/7 Condizioni di assicurabilità SACE11: apertura senza condizioni.

PRODOTTI PETROLIFERI IN €/L DA A Benzina 0,92 0,95 Gasolio 0,88 0,92 LPG 0,39 0,45 Metano 0,66 0,75 Combustibile industriale (IVA esclusa) 0,40 0,66

Sistema bancario Il sistema bancario bulgaro è per l’80% privato. Sul mercato sono presenti numerosi operatori stranieri che hanno contribuito a migliorare ed a rendere più efficiente il settore. Il gruppo italiano Unicredit è uno dei maggiori operatori del Paese e la fusione dei tre istituti da esso controllati ha generato il primo gruppo bancario bulgaro.

ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M315 DA A Acqua 0,54 1,07

TASSI BANCARI12 TIPOLOGIA VALORE Prestiti fino a un anno 6,44% Prestiti da 1 a 5 anni 5,47% Tasso d’interesse BnB 0,01%

IMMOBILI IN €/M216 DA Affitto locali uffici 5

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

A 15

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE Ambasciata d’Italia17 Via Shipka, 2 Sofia tel +359 29217300 - fax +359 29803717 www.ambsofia.esteri.it - ambasciata.sofia@esteri.it ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di Cultura Via Parizh, 2B - BG 1000 Sofia tel +359 2 8170480 - fax +359 2 8170490 www.iicsofia.esteri.it • iicsofia@esteri.it Ufficio ICE18 Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2 - Business Center Tzum, 5° piano - 1000 Sofia - sofia@ice.it tel +359 2 9861 574/624/618 - fax +359 2 9817346

Parchi industriali e zone franche Presenti zone franche a Burgas, Vidin, Russe, Plovdiv, Svilengrad, Dragoman, istituite con apposito Decreto (2242/1987) e disciplinate dal relativo regolamento di attuazione. Tra i principali parchi industriali e commerciali: il Business Park Sofia, l’Industrial Park Elin Pelin, l’Industrial Business Zone Kuklen, l’HiTech Park Panagiurishte, la Rakovski Industrial Zone.

Accordi con l’Italia Accordo sulla reciproca promozione e protezione degli investimenti; Convenzione per assistenza giudiziaria e riconoscimento delle sentenze in materia civile; Convenzione per evitare la doppia imposizione.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas 2, Tzar Osvoboditel Blvd Sofia - tel +359 29154750 hans.broucke@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com

Costo dei fattori produttivi

10 Fonte: OCSE, Gennaio 2015. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio maggiore), ovvero la probabilità che si verifichi un default. 11 Per maggiori informazioni www.sace.it 12 Fonte: Banca Nazionale Bulgara. Dati riferiti a dicembre 2015 (prestiti in € a società non finanziarie fino a 1 milione di euro) 13 Fonte: Istituto Nazionale di Statistica (dicembre 2015). 14 Fonte: Agenzia Bulgara degli Investimenti (gennaio-dicembre 2014). 15 Fonte: Commissione Statale per il regolamento delle Acque e dell’Energia (www.dker.bg) 16 Elaborazione della Camera di Commercio Italiana in Bulgaria su costi delle principali agenzie immobiliari 17 Fonte: Ministero Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it 18 Fonte: Agenzia ICE

MANODOPERA VALORI MEDI MENSILI IN €13 CATEGORIA DA A Operaio 250 350 Impiegato 370 720 Dirigente 1.500 3.000

Organizzazione sindacale Le principali organizzazioni sono la Confederazione dei Sindacati indipendenti in Bulgaria (KNSB) e la Confederazione del Lavoro (Podkrepa). 36


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Bulgaria

Bulbank – Unicredit (sede centrale) Sveta Nedelja sq., 7 - 1000 Sofia tel +359 2 9232111 - fax +359 2 9884636 SmallBusiness@UniCreditGroup.Bg

via, che occorre rispettare prescrizioni particolari qualora si tratti di medicinali contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope. Per gli stranieri che entrano in Bulgaria per un breve soggiorno è necessario munirsi di assicurazione medica. Pronto soccorso: 112.

IN ITALIA

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Bulgaria Air Altre compagnie che effettuano collegamenti con diretti con l’Italia: Alitalia, Wizz Air, Mistral Air (charter e linee stagionali), Ryanair Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia con scalo: Lufthansa, Austrian Airlines, Turkish Airlines. Trasferimenti da e per l’aeroporto: Dal terminal 2 attiva la linea 2 (blu) della metropolitana (tutti i giorni dalle 5.00 alle 24,00)che fa collegamento diretto con il centro della città ( fermata Serdika). Da tutti e due i terminal 1 è attiva la linea 84 (tutti i giorni dalle 5.00 alle 23.50) verso il centro di Sofia. Mentre dal terminal 2 attiva la linea 384 (tutti i giorni dalle 5.52 alle 22.50)che collega l’aeroporto con i quartieri periferici fino a Druzba. Gli hotel principali offrono il servizio navetta da e per l’aeroporto. Disponibile un economico servizio taxi (OK Taxi tel. +359 29732121, Yellow Taxi +359 291119).

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata di Bulgaria via P.P.Rubens 21, 00197 Roma tel. 06 3224640/3 - fax 06 3226122 embassy@bulemb.it Formalità doganali e documenti di viaggio Ai cittadini dei Paesi UE, dello Spazio Economico Europeo e della Federazione Svizzera è consentito transitare e permanere in Bulgaria fino ad un massimo di 90 giorni nell’arco di un semestre con la sola Carta d’Identità valida per l’espatrio. Corrente elettrica: 220V (prese C e F) Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-17.30 Negozi: lun-dom 9.00-20.00 Banche: lun-ven 9.00-16.00 Festività: 1 gennaio; 3 marzo (Liberazione); 1-2 maggio (Pasqua Ortodossa); 1maggio (festa Internazionale del Lavoro), 6 maggio (S. Giorgio), 24 maggio (Festa della Scrittura e della Cultura Slava) 6 settembre (Unificazione della Bulgaria), 22 settembre (Indipendenza); 24-25 (Natale), 31 dicembre.

SITI DI INTERESSE Governo Bulgaro: www.government.bg Ministero dell’Economia : www.mi.government.bg Invest Bulgaria Agency: www.investbg.government.bg Agenzia Incentivazione PMI - www.sme.government.bg Informazioni turistiche: www.bulgariatravel.org Istituto Nazionale di statistica: www.nsi.bg Comune di Sofia - www.sofia.bg

Assistenza medica L’assistenza di base è garantita. Se si necessita di particolari farmaci, è consigliato l’acquisto in Italia, ricordando, tuttaCamera di Commercio Italiana in Bulgaria

Sofia ANNO DI FONDAZIONE: 2003 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 2006 PRESIDENTE: Marco Montecchi SEGRETARIO GENERALE: Rosa Cusmano INDIRIZZO: Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2 - Business Center TZUM, 5° piano, 1000 Sofia TELEFONO: +359 2 846 32 80/1 FAX: +359 2 944 08 69 WEB: www.camcomit.bg E-MAIL: info@camcomit.bg ORARIO: lun-ven 9.30-18.30 NUMERO DEI SOCI: 93 QUOTA ASSOCIATIVA: persone fisiche, società individuali, Srl: € 412; Spa, CCIAA, Associazioni: € 773; Socio Sostenitore: € 2.500 NEWSLETTER: Servizio informativo giornaliero in lingua italiana (politica, economia, agenda) per Soci e partner camerali; Newsletter Desk Europa in lingua italiana riguardante possibilità di finanziamento a valere su Fondi Europei e Fondi Strutturali per PMI, Enti e Istituzioni. PUBBLICAZIONI: Pubblicazioni settoriali (in versione elettronica); Investire in Bulgaria (in versione cartacea e elettronica). ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Fiera Milano; Unioncamere; Università L. Bocconi; Università Cà Foscari; Informest Consulting; Bulgaria Invest Agency; Bulgarian Small and Medium Enterprises Promotion Agency; Inter Expo Center (Fiera di Sofia); Umbria Export; Confindustria Umbria; ISNART; Comune di Sofia; Bulgaria Economic Forum; Confederation of Employers and Industrialists in Bulgaria; National Wine and Vine Agency; Bulgarian Branch Chamber of Woodwoking and Furniture Industry; Camera di Commercio Bulgaro-Rumena; Bulgarian Association of Electrical Engeneering and Electronics; National Association - Hotel, Restaurant and Cafeteria; GE.FI; Camera di Commercio e Industria Franco-Bulgara; Sofia Capitale Europea dello Sport 2018; Camera Nazionale di Viticoltura ed Enologia; Camera di Commercio e dell’Industria di Plovdiv; Ministero dello Sviluppo Economico, dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; PROMOS; CCIAA Monza e Brianza; Verona Fiere; Italplanet; Corriere Italia Bulgaria. UFFICIO REGIONALE A PLOVDIV: Viale Hristo Botev 92/B, p.3, Rilon Business Center; Tel. 359 32 66 08 97; Fax: +359 32 66 07 52; info.plovdiv@camcomit.bg 37


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Europa

Danimarca

Aarhus

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia) 0 Superficie: 43.094 kmq Popolazione: 5.659.715 Comunità italiana1: 6.440 Capitale: Copenhagen Città principali: Aarhus, Aalborg, Esbjerg, Odense Moneta: Corona Danese (DKK) Tasso di cambio2: 1 euro= 7,4587 DKK Lingua: Danese Religioni principali: Evangelico-Luterana Ordinamento dello Stato: Monarchia Costituzionale Ereditaria. Il Parlamento (Folketing) è composto da 179 membri, eletto per un periodo di quattro anni. Suddivisione amministrativa: 5 regioni. Il Regno di Danimarca include anche i Territori autonomi di Groenlandia e Isole Fær Øer.

QUADRO DELL’ECONOMIA

te aziende nazionali. Lo Stato ha un grande peso nell’economia, rappresentando il 25% della domanda di beni e servizi. Il settore industriale più importante è quello alimentare di cui il Paese è esportatore netto. L’industria navale, delle biotecnologie e dell’alta tecnologia rappresentano settori sempre più rilevanti. Altre industrie molto importanti sono attive nel settore chimico, nella lavorazione di cuoio e gomma, nella produzione di macchine agricole, motori diesel e macchinari.

Quadro macroeconomico3 Nonostante la crisi globale, che ha investito anche i mercati scandinavi, la Danimarca rappresenta ancora un’economia stabile, caratterizzata dall’alto grado di solvibilità delle aziende, trasparenza nella gestione politica ed elevata mobilità sociale. L’ottimo livello di investimenti nel settore privato è supportato da un efficiente quadro normativo. Nel 2015 la disoccupazione si è attestata al 4,5%. Per quanto riguarda il Prodotto interno lordo, la crescita complessiva del 2015 è stata dell’1,6%, mentre per il 2016 si prevede una crescita pari all’1,2%. Il valore complessivo del Pil danese relativo al 2016 è stimato in mld/€ 268,9. Analizzando nel dettaglio il Pil relativo al 2015, è possibile affermare che la crescita è stata influenzata dalle buone performance del settore agricolo, dell’attività estrattiva e dei servizi principalmente diretti alle imprese. Le importazioni, calcolate sui primi tre trimestri, sono aumentate del 3,8%, mentre le esportazioni del 3,5%.

Infrastrutture e trasporti4

La Danimarca presenta una rete infrastrutturale con oltre 70.000 km di strade, 2.649 km di rete ferroviaria e oltre 12.000 km di piste ciclabili. Gli aeroporti commerciali sono 9, di cui 5 internazionali: Copenhagen (il maggior hub della Scandinavia), Billund, Aarhus, Aalborg, Esbjerg. Una serie di ponti sospesi e tunnel ferroviari (Storebæltsforbindelsen) collega le isole Zelanda (dove si trova Copenhagen) e Fiona. Il ponte Øresund, lungo 8 km e percorribile in treno o in auto, collega la città di Copenhagen con il sud della Svezia. Secondo il World Economic Forum, l’Indice di competitività globale della Danimarca è pari a 5,3 (massimo punteggio: 7), piazzando la Danimarca al 12° posto su 140 Paesi. Lo stesso indice pone la Danimarca al 22° posto al mondo per le infrastrutture.

Principali settori produttivi: La Danimarca rappresenta un’economia moderna, con un’agricoltura altamente tecnologica, una vasta rete di PMI tecnologicamente avanzate, aziende riconosciute a livello internazionale (Grundfos, Lego, Carlsberg, Vestas, Novo Nordisk, etc.) in numerosi settori con una grande vocazione all’export. Il Paese dispone di ingenti risorse di petrolio e gas naturale nel Mare del Nord. La Danimarca è un Paese leader nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nel settore eolico. Il terziario – in continua crescita – rappresenta il 70% del PIL e il 73% dell’occupazione totale. Settore che registra una flessione è quello manifatturiero, a causa della delocalizzazione di mol-

Commercio estero5

Totale import: mld/euro 78,6 Totale export: mld/euro 86,3 1 Fonte: Ambasciata d’Italia a Copenhagen 2 Tasso di cambio medio 2015, fonte Banca d’Italia 3 Fonti: Banca Mondiale, Trading Economics, Danmarks Statistik 4 Danmarks Statistik 2014; Dati World Economic Forum – Enabling Trade Index 2014 5 Fonte: Danmarks Statistik 2016

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Danimarca Paesi UE è pertanto libera e senza dazi. Non sono quindi richiesti particolari documenti d’importazione, né imposte doganali. Classificazione doganale delle merci: Intrastat Restrizione alle importazioni: come negli altri Paesi UE su alcuni prodotti di importazione (tra cui auto ed alcolici) sono riscosse delle accise. Importazioni temporanee: è possibile l’importazione temporanea di merci e campionari, purché le merci siano in libera circolazione e vendita nei paesi UE.

Principali prodotti importati: (%) macchinari, apparecchiature e trasporto (31), prodotti alimentari, bevande e tabacco (13,1), prodotti chimici (13). Principali prodotti esportati: (%) macchinari, apparecchiature e trasporto (22,7), prodotti chimici (20,8), prodotti alimentari, bevande e tabacco (18,6) Principali partner commerciali: Paesi Clienti: (%) Germania (16,2), Svezia (11,9), USA (9,0). Paesi Fornitori: (%) Germania (20,1), Svezia (13,3), Paesi Bassi (9,2).

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel paese

Interscambio con l’Italia6

Normativa per gli investimenti stranieri: in qualità di Stato Membro, la Danimarca si attiene alle regolamentazioni europee sulla libera circolazione di merci, persone, capitali (e alcuni servizi). Non esistono distinzioni tra investitori provenienti dall’UE o da Paesi terzi; questi ultimi non soggiacciono a nessuna restrizione, né necessitano di permessi addizionali. La sola restrizione sulla compravendita immobiliare riguarda l’acquisto di seconde case/case vacanza. Un’eccezione all’apertura verso gli investimenti stranieri è rappresentata dai limiti sulla proprietà straniera degli impianti di produzione di armi, fissati al 40% del patrimonio netto e al 20% dei diritti di voto. La proprietà di aeromobili è limitata ai soli cittadini EU, ma vengono applicate eccezioni. La registrazione delle imbarcazioni è anch’essa limitata ai cittadini comunitari e ad imprese straniere “a larga influenza danese”. Legislazione societaria: le forme societarie più diffuse sono: Aktieselskab (A/S), Anpartselskab (ApS), Societas Europaea (SE), equivalenti rispettivamente ad una Spa, Srl e Società Europea di diritto italiano. La registrazione di A/S e ApS è immediata e la procedura può in larga parte essere effettuata in via elettronica, sempre che il fondatore non sia straniero. È richiesta la registrazione presso le Autorità fiscali danesi, l’Autorità doganale e l’Autorità per le imprese. Secondo Forbes, la Danimarca è al quarto posto al mondo nella classifica delle migliori nazioni al mondo in cui aprire una società.

Saldo commerciale: mld/€ -0,70 Principali prodotti importati dall’Italia: (mld/€) Macchinari ed apparecchi n.c.a (0,48), prodotti alimentari, bevande e tabacco (0,44), prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (0,26). Principali voci prodotti esportati in Italia: (mld/€) Prodotti alimentari, bevande e tabacco (0,66), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (0,28), macchinari ed apparecchi n.c.a. (0,25), tessile (0,16).

Investimenti esteri (principali Paesi)7

Paesi di provenienza: (%) Svezia (28), Olanda (12), Lussemburgo (9) Paesi di destinazione: (%) Svezia (17), Regno Unito (13), Germania (9)

Investimenti esteri8 (principali settori)

Verso il paese: (%) attività finanziarie e assicurative (64,6), commercio all’ingrosso e al dettaglio-riparazione di autoveicoli e motocicli (13,4), servizi di informazione e comunicazione (11,7), prodotti alimentari, bevande e tabacco (10,4) Italiani verso il paese: (%) manifatturiero (86), commercio all’ingrosso e al dettaglio-riparazione di autoveicoli e motocicli (5,6), attività professionali, scientifiche e tecniche (2,7). All’estero del paese: (%) attività finanziarie e assicurative (39,9), prodotti alimentari, bevande e tabacco (17), trasporto e magazzinaggio (11,2), commercio all’ingrosso e al dettaglio-riparazione di autoveicoli e motocicli (7,2), prodotti delle miniere e delle cave (6,9) In Italia del paese: (%) manifatturiero (81,9), commercio all’ingrosso e al dettaglio-riparazione di autoveicoli e motocicli (27,3).

Brevetti e proprietà intellettuale

I brevetti, i marchi e la proprietà intellettuale in genere sono legalmente riconosciuti. La regolamentazione danese è fortemente influenzata dalle normative europee e dagli accordi internazionali. L’Ufficio per i brevetti e i marchi è un’agenzia governativa del Ministero dell’Economia e gli Affari Economici. I brevetti possono essere ottenuti anche presso l’Ufficio Brevetti Europeo in Germania e possono essere registrati utilizzando i meccanismi previsti all’interno del Trattato di Cooperazione in Materia di Brevetti (PCT). La legge danese ratifica la direttiva EU 2004/48 e successivi emendamenti. I brevetti in Danimarca hanno una validità di 20 anni.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: la Danimarca è membro UE e l’importazione dagli altri 6 Fonte: ISTAT (i dati sono riferiti al periodo gennaio-dicembre 2015) 7 Fonte: Nationalbanken 2015 8 Fonte: Elaborazioni Ambasciata d’Italia su dati EIU e Eurostat (dati 2011)

Sistema fiscale

Il livello di tassazione è fra i più alti in Europa. Il maggior carico ricade sul reddito personale, e per le aziende sul red39


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Europa

dito delle società (dal 32% al 25% nel 2009, e al 22% nel 2016). L’IVA è del 25% mentre i redditi da capitale sono tassati dallo 0 al 25%. È prevista anche una trattenuta fiscale dallo 0 al 27% sui dividendi pagati. La tassa sulle proprietà va dall’1,6% al 3,4%, a seconda del luogo in cui si trova la proprietà. La tassa sulle proprietà terriere raggiunge un massimo dell’1% sul valore del terreno, a seconda delle località. Qualsiasi contestazione relativa agli accertamenti va rivolta alle autorità fiscali; in seguito può essere presentato ricorso al Landsskatteretten (Agenzia dei tributi regionale), le cui decisioni possono essere impugnate presso il Landsret (tribunale regionale) o lo Højesteret (alto tribunale). Anno fiscale: gennaio-dicembre Imposta sui redditi delle persone fisiche: progressiva fino ad un massimo del 51,7% (o ad un massimo del 55,6% includendo l’AM-Tax e 56,25% includendo la “Church Tax”). Tassazione sulle attività di impresa: la Corporate Tax, attualmente al 22%, è stata ridotta rispetto al 23,5% del 2015, e al 25% del 2014 (per le compagnie petrolifere, il prelievo si è mantenuto stabile al 25%). Imposta sul valore aggiunto (VAT): 25%

possibile contattare il Danish Growth Fund (www.vf.dk, per iniziative di sostegno ad attività a rischio elevato e ad alto livello tecnologico), il Ministero della Pesca e dell’Agricoltura (www.ferv.fvm.dk, per iniziative di sostegno ad aziende agricole e ittiche), il Ministero per le Scienze, l’Innovazione e la tecnologia (www.fivu.dk, per informazioni sui programmi di finanziamento per la ricerca e lo sviluppo). ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche: A Copenhagen è presente il Københavns Frihavn, unica zona franca in Danimarca. A pochi chilometri da Copenhagen si trova il parco eco-industriale di Kalundborg, il primo caso al mondo di simbiosi industriale, dedicato alla compravendita di rifiuti industriali a circuito chiuso.

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese9: NC Condizioni di assicurabilità SACE10: apertura senza condizioni

Accordi con l’Italia Accordo per evitare la doppia imposizione in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, con protocollo aggiuntivo (2003)

Sistema bancario

La Nationalbanken è la banca centrale inclusa nel Sistema Europeo delle Banche Centrali (ESCB) pur non facendo parte, il Paese, della zona Euro.

Costo dei fattori produttivi

TASSI BANCARI11 TIPOLOGIA VALORE Interesse di base 0,00%

MANODOPERA VALORE MENSILE IN €12 CATEGORIA MEDIA OPERAIO 3.314 IMPIEGATO 3.756 DIRIGENTE 15.890

Principali finanziamenti e linee di credito: al fine di attenuare le disparità economiche tra le varie Regioni, sono previsti incentivi ed aiuti di Stato per le zone dichiarate aree di sviluppo industriale (Jutland meridionale e settentrionale, Sjaelland meridionale, le isole di Lolland-Falster e Bornholm). Gli aiuti, in generale previsti per tutti i settori produttivi, sono rivolti alle PMI che intendono avviare o espandere le loro attività in tali aree, soprattutto per le attività di ricerca e sviluppo. In particolare, sono attivi fondi dedicati ai seguenti settori: biotecnologie, farmaceutico, medico, scienze, ambiente, energie, ITC, alimentare, agricolo e trasporti. Per ottenere finanziamenti ed incentivi, è

Organizzazione sindacale Lavoratori e datori di lavoro sono di norma membri di sindacati o di organizzazioni nazionali (densità sindacale: 69% della forza lavoro). Le principali organizzazioni sindacali danesi sono: la Confederation of Danish Employers – Dansk Arbejdsgiverforening (DA), principale organizzazione che unisce i datori di lavoro nei settori dell’edilizia, ingegneria civile, industria e commercio; Confederation of Danish Industry – Organisation for Erhvervslivet (DI), organizzazione privata di proprietà e gestita interamente da 10.000 aziende nel settore manifatturiero, commercio e terziario; Danish Confederation of Trade Unions – Landsorganisationen i Danmark (LO), comprende 18 diversi sindacati che raccolgono circa il 75% della forza lavoro. Esistono inoltre diverse organizzazioni sindacali indipendenti a carattere settoriale quali: FTF, SALA, BAT, TIB, 3F, Dansk Byggeri.

9 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 =rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. NC = non classificato in quanto Paese OCSE e/o area Euro ad alto reddito per il quale non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 10 Per maggiori informazioni www.sace.it 11 Dato aggiornato al 2015 12 Fonte: Lønstatistik Danmark 2015

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Danimarca

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE €/KWH13 Valore medio Alta e media tensione 0,05

ISTITUTI DI CREDITO Nordea Via V. Foppa 4, I-20144, Milano tel.: +39 02 83 43 85 50 - fax: +39 02 83 43 85 60

PRODOTTI PETROLIFERI € /LITRO14 Valore medio Benzina 1,33 Nafta 1,11

Formalità doganali e documenti di viaggio: I cittadini italiani e cittadini provenienti dai paesi membri dell’Unione Europea muniti di carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto possono recarsi in Danimarca come turisti per soggiorno non superiore a tre mesi. La Groenlandia e le Isole Faroe fanno parte del Regno di Danimarca, ma non dello spazio Schengen. Per recarsi in tali aree è richiesto un visto specifico. Corrente elettrica: 230 V, 50 Hz

ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M315 Valore Medio Acqua 1,17 IMMOBILI IN €/MQ/ANNO16 Valore medio Affitto locali uffici 319,5

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lunedì – venerdì: 10.00 - 17.00. Alcuni uffici sono aperti il sabato fino alle 12. Negozi: lunedì – venerdì: 10.00 - 18.00. Di sabato l’apertura è fino alle 14. Banche: lunedì – venerdì: 10.00 - 16.00 Festività: 1 gennaio, festività pasquali, 1 maggio (Giornata della preghiera), Ascensione, Lunedì di Pentecoste, 5 giugno (Festa nazionale), festività natalizie.

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE17 Ambasciata d’Italia in Danimarca Gammel Vartov Vej, 7 Copenaghen 2900 Hellerup tel +4539626877 – fax +4539622599 www.ambcopenaghen.esteri.it info.copenaghen@esteri.it

Assistenza medica La nuova Tessera Sanitaria Europea di Assicurazione Malattia con banda magnetica, rilasciata dall’ASL di competenza territoriale, copre le spese sanitarie d’emergenza nel Paese.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di Cultura Gjørlingsvej 11, 2900 Hellerup. tel: +45 3962 0696 – fax: +45 39628873 www.iiccopenaghen.esteri.it iiccopenaghen@esteri.it

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: SAS Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Alitalia, Norwegian Airlines, Easy Jet, Ryanair, AirOne, Vueling, Atlantic Airways Trasferimenti da e per l’aeroporto: Aeroporto di Copenhagen (Kastrup) in taxi circa € 27; metro € 4,50. Aeroporto di Aarhus in taxi circa € 85, navetta € 13.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Gothersgade 49, 3, DK - 1123 Copenhagen Tel: +45 32 71 19 01 paul.vanoorschot@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com

SITI DI INTERESSE Invest in Denmark: www.investindk.com Agenzia delle Entrate danese: www.skat.dk Sito ufficiale della Danimarca: www.denmark.dk

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata di Danimarca in Italia Via dei Monti Parioli 50, 00197 Roma. tel +39 06 9774831 - fax +39 06 97748399. italien.um.dk romamb@um.dk 13 Fonte: Elpristavlen 2016 14 Fonte: FDM Benzinpris 2016 15 Fonte: Hofor Danmark 2015 16 Fonte: Danmarks Statistiks 2016 17 Fonte: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it

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Europa

Camera di Commercio italiana in Danimarca

Aarhus ANNO DI FONDAZIONE: 2010 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 2015 PRESIDENTE: Jan Snogdal SEGRETARIO GENERALE: Chiara Dell’Oro Nielsen INDIRIZZO: Søndergade 1B, 1.tv. 8000 Aarhus TELEFONO: +45 20449415 FAX: +45 20449415 E-MAIL: info@danitacom.org WEB: www.danitacom.org ORARIO: lun-ven dalle ore 9:00 alle 16:00 NUMERO DEI SOCI: 99 QUOTA ASSOCIATIVA: Soci ordinari: €100 / Dkk 750; Soci sostenitori: € 400 / Dkk 3500 NEWSLETTER: “Uno sguardo dalla Scandinavia: Newsletter della Camera di Commercio italiana in Danimarca”, trimestrale in italiano e danese ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Nordea; Compagnia delle Opere; Ca’ Foscari Venezia; Università degli Studi di Milano; APA Confartigianato Imprese Milano, Monza e Brianza; CCIAA Ragusa; British Chamber of Commerce in Denmark; Dansk Byggeri; Banca Popolare di Sondrio; Università di Aarhus; Comune di Aarhus; Ministero degli affari esteri danese; Ambasciata d’Italia a Copenaghen; Istituto di Cultura italiano a Copenaghen Ufficio di rappresentanza di Copenhagen: c/o DANDERS & MORE, Frederiksgade 17, DK-1265 Copenhagen

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Europa

Finlandia

Helsinki

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia): +1 Superficie: 338.435 Kmq Popolazione: 5.487.616 Comunità italiana: 2.207 (2014) Capitale: Helsinki Città principali: Helsinki (613.000), Espoo (261.000), Tampere (220.000), Vantaa (208.000), Oulu (194.000), Turku (182.000). Area Mtropolitana di Helsinki (1.200.000). Moneta: Euro Lingua: Finlandese (89%), Svedese (5%), Altre (6%) Religioni principali: Luterana (75%), Ortodossa (1%), nessuna affiliazione religiosa (22%) Ordinamento dello Stato: Repubblica Parlamentare a connotazione presidenziale Suddivisione amministrativa: 19 regioni (Maakunta), 70 sottoregioni (Seutukunta), 320 municipalità (Kunta)

QUADRO DELL’ECONOMIA

tutto nel settore meccanico e metallurgico) e dell’industria forestale. Importanti contrazioni si sono verificate nell’industria chimica, in quella elettronica ed in quella tessile.

Quadro macroeconomico

Nel 2015 l’economia finlandese ha ripreso a crescere, nonostante sia ancora in fase di recessione e mantenga uno dei più bassi tassi di crescita nell’Unione Europea (0,5%). La crescita economica del paese dipende largamente dalla domanda interna anche per la contrazione delle esportazioni e l’aumento delle importazioni che si è registrato negli ultimi trimestri. Le vicende inerenti la crisi russa e le conseguenti sanzioni economiche, hanno avuto una ripercussione negativa sull’economia finlandese, da sempre fortemente orientata verso il mercato russo. La crescita del prodotto interno lordo, inoltre, ha subito rallentamenti dall’aumento del deficit pubblico, che ammonta nel 2015 al 2,7% del PIL. Da questo punto di vista, la volontà del governo finlandese di operare tagli strutturali per il rilancio economico dovrebbe portare frutti nei prossimi anni sebbene le previsioni di crescita siano ancora inferiori all’1% per il periodo 2016-2017 ed ancora dipendenti dalla domanda interna. Nel 2015 si segnala un aumento degli investimenti privati, destinato a protrarsi anche nei prossimi anni, che porta ad attendersi miglioramenti dell’economia finlandese nei prossimi anni.

Infrastrutture e trasporti1

Reti stradali: il trasporto su strada in Finlandia è il metodo più comune di trasporto, in particolare nelle aree rurali, dove la rete ferroviaria non è presente. A partire dal 2011 si contano 78.162 km di strade pubbliche, di cui per 51.016 pavimentati. La rete stradale principale si estende per oltre 13.000 km. Il 64% di tutto il traffico su strade pubbliche si svolge su strade principali divise in classe I (valtatie/riksväg) e classe II (kantatie/stamväg). Le autostrade (totale 863 Km) sono state costruite a partire dal 1960, ma sono ancora raramente presenti nel territorio, poiché i volumi di traffico non sono abbastanza elevati da giustificare una loro espansione. I tratti stradali più lunghi sono Helsinki-Turku (strada principale 1/E18), Helsinki-Tampere (strada principale 3/E12), Helsinki-Heinola (strada principale 4/E75 ) e Helsinki-Hamina (strada principale 7/E18). L’arteria europea E18 parte dai porti finlandesi di Turku e Naantali, attraversa l’aera metropolitana di Helsinki e giunge fino al valico di frontiera di Vaalimaa, il più importante tra la Russia e la Finlandia. L’E18 si compone principalmente delle autostrade nazionali 1 e 7 e del III raccordo anulare di Helsinki, che funge da circonvallazione della città. Non sono presenti strade a pedaggio in Finlandia. Reti ferroviarie: le ferrovie finlandesi (5.919 km) vantano una lunga esperienza tecnico-logistica in materia di

Principali settori produttivi

L’economia finlandese si caratterizza sempre più come economia dei servizi con il terziario che rappresenta il 70% del PIL, unico settore in costante crescita. Debole flessione per il settore primario che rappresenta il 2,8% del prodotto interno lordo, mentre ha registrato un calo del 1,5 su base annua il settore manifatturiero (26,5%). Risultati positivi si sono registrati nel settore dell’informatica e delle telecomunicazioni, dell’industria tecnologica (soprat-

1 Fonti: Amministrazione stradale finlandese www.tiehallinto.fi; VR-Valtion Rautatiet, www.vr.fi; Tulli - Dogana finlandese, www.tulli.fi.

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Finlandia

interscambi commerciali con la Russia e con gli altri Paesi dell’Europa orientale. Il servizio VR-Cargo è in grado di offrire trasporti e spedizioni affidabili e sicuri in tutta la Russia e oltre. Le ferrovie servono tutte le principali città e molte zone rurali, integrandosi ai collegamenti autobus dove necessario. La maggior parte dei servizi ferroviari hanno origine dalla stazione centrale di Helsinki e una gran parte della rete ferroviaria per trasporto passeggeri si irradia dalla città di Helsinki. I servizi pendolino ad alta velocità sono gestiti da Helsinki e da altre grandi città come Jyväskylä, Joensuu, Kuopio, Oulu, Tampere e Turku. I servizi InterCity moderni completano la rete Pendolino. L’area di Helsinki ha tre sistemi ferroviari urbani: un tram, un metro e sistema ferroviario pendolare. Sistemi di metropolitana leggera sono attualmente in corso di programmazione per Turku e Tampere, due tra i centri urbani più importanti del Paese. Reti portuali: I principali porti della Finlandia meridionale, che fungono da punti di arrivo e partenza delle merci in transito per la Russia sono: Naantali, Turku, Hanko, Helsinki, Kotka e Hamina. Il Porto di Helsinki è suddiviso in quattro terminali: Eteläsatama (Porto meridionale); Länsisatama (Porto occidentale); Sörnäinen e Laajasalo. Da detti terminali di Helsinki partono ogni giorno navi mercantili dirette in Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Belgio, Danimarca e Svezia. Il terminale di Eteläsatama è utilizzato per navi da crociera e da diporto; quello di Länsisatama è quasi esclusivamente dedicato al trasporto dei container; quello di Laajasalo accoglie le petroliere e dispone di ampie aree di stoccaggio; il Porto di Sörnäinen viene utilizzato per i traghetti Ro-Ro. Un frequente servizio di traghetto collega la Finlandia con l’Estonia e la Svezia. Navi da crociera baltiche transitano regolarmente sul porto di Helsinki. Per quanto concerne il servizio domestico, traghetti collegano le isole della Finlandia con la terraferma. L’Amministrazione Marittima finlandese è responsabile per il mantenimento della rete di vie navigabili della Finlandia. I corsi d’acqua della Finlandia comprendono 7.600 km di reti costiere e 7.900 km di vie navigabili interne (fiumi, canali e laghi). Saimaa Canal collega il Lago Saimaa e gran parte del sistema delle vie navigabili della Finlandia, con il Mar Baltico a Vyborg (Viipuri). Reti aeroportuali: In Finlandia sono presenti 148 aeroporti, 76 dei quali hanno piste pavimentate. 21 aereoporti sono serviti da voli di linea passeggeri. Il principale aeroporto è Helsinki-Vantaa, con 500 atterraggi e partenze al giorno ed oltre 16 milioni di passeggeri in transito all’anno. Il secondo più grande per volume passeggeri è quello di Oulu. Gli aeroporti più grandi sono gestiti da Finavia di proprietà statale (ex finlandese Amministrazione dell’aviazione civile). Finnair, Flybe Nordic e Norwegian Air Shuttle sono i principali vettori per i voli nazionali. L’ aeroporto di Helsinki-Vantaa è la porta globale della Fin-

landia con voli non-stop di linea per luoghi come Bangkok, Pechino, Guangzhou, Nagoya, New York, Osaka, Shanghai, Hong Kong e Tokyo. Helsinki ha una posizione ottimale per grandi vie di traffico di cerchio aereo tra l’Europa occidentale e l’Estremo Oriente. L’aeroporto si trova a circa 19 chilometri a nord di Helsinki del centro nella città di Vantaa, da cui il nome di Helsinki-Vantaa. Altri aeroporti con regolari collegamenti di linea internazionali sono l’Aeroporto di Joensuu, aeroporto di Jyväskylä, Aeroporto di Kajaani, Aeroporto Kokkola-Pietarsaari, Aeroporto Lappeenranta, aeroporto di Mariehamn, Aeroporto di Pori, l’aeroporto di Tampere-Pirkkala, Aeroporto di Turku e l’aeroporto di Vaasa.

Commercio estero2

Totale import: mld/€ 54,35 Totale export: mld/€ 53,86 Principali prodotti importati: combustibili minerali (13,7%); macchinari meccanici (12,1%); macchinari elettrici (9,5%); prodotti farmaceutici (3,6%) Principali prodotti esportati: prodotti dell’industria forestale (21,5%); macchinari (21%); prodotti chimici (18%); prodotti metallici e metallurgici (14,7%); prodotti elettrici ed elettronici (12,1%) Principali partner commerciali: Paesi Clienti: Germania (13,9%), Svezia (10,2%), Stati Uniti (6,9%), Paesi Bassi (6,6%) Paesi Fornitori: Germania (15,2%), Svezia (11,3%), Russia (11%), Cina (7,2%), Paesi Bassi (6,4%)

Interscambio con l’Italia

Saldo commerciale: mld/€ -0,18 Principali prodotti importati dall’Italia: macchinari meccanici (25,2%); macchinari elettrici (7,9%); lavori in ferro o acciaio (6,7%); prodotti plastici (5,7%) Principali prodotti esportati in Italia: cellulosa e paste di legno (17,5%); prodotti cartari (13,5%); ferro e alluminio (13,1%); macchinari meccanici (12,0%)

Investimenti esteri (principali Paesi)3

Paesi di provenienza: Svezia (41,66%), Paesi Bassi (18,24%), Lussemburgo (10,85%), Danimarca (7,44%) Paesi di destinazione: Svezia (31,79%), Paesi Bassi (19,03%), Stati Uniti (6,37%), Belgio (5,48%)

Investimenti esteri (principali settori)3

L´IDE verso la Finlandia è pari a mld/€ 13 (2014). La forte crescita degli investimenti diretti è stata causata soprattutto da acquisizioni aziendali: grandi aziende di proprietà di finlandesi sono state completamente o parzialmente trasferite in proprietà straniera. Disposizioni finanziarie interne da parte di gruppi multinazionali hanno contribuito ad accrescere gli IDE verso l’interno della Finlandia. Ad ogni modo gli investimenti diretti dalla Finlandia superano del 50% gli investimenti diretti verso la Finlandia. In Finlandia sono presenti 2 maggiori retail groups, S e K che posseggono circa il 70% del mercato. Dal 2002 Lidl è

2 Fonte: Tulli - Ente Doganale finlandese 3 Fonte: Statistics Finland. Dati 2014

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Europa

presente nel mercato, assicurandosi una sempre piú consistente fetta di mercato nel settore dei beni di consumo. Un altro tipo di settore problematico nell´accesso è il settore finanziario, regolato dai maggiori player del mercato. Il settore delle telecomunicazioni è al momento completamente liberalizzato, presentando un buon grado di innovazione e competitività. Non vi sono restrizioni rilevanti. Il settore delle automobili è allo stesso modo fortemente liberalizzato. Non essendo un Paese manufatturiero nel settore delle automoboli, la maggior parte di macchine e componenti sono importati. Il settore agricolo rimane fortemente protetto, così come il settore ferroviario ed edilizio. Gli appalti pubblici sono propensi al mantenimento di concessioni verso operatori nazionali. Verso il paese: (stock) terziario (63,3%), manifatturiero (32,6%), finanziario e assicurativo (31,1%), metallurgico e metalmeccanico (18,4%) Italiani verso il paese: mln/€ 492 All’estero del paese: (stock) manifatturiero (49,9%), terziario (32,3%), metallurgico e metalmeccanico (27,0%), forestale (11,9%) In Italia del paese: (stock) - mln/€ 125

Relief (IPR). Merci che sono temporaneamente importate da Paesi specifici possono anche beneficiare di esenzione se viene utilizzato un carnet ATA. L’utilizzo di un Carnet ATA sostituisce i documenti doganali normali, che altrimenti sarebbero richiesti per l´importazione o esportazione. L’ammissione temporanea di esenzione totale o parziale dai dazi all’importazione può essere concessa per le merci provenienti da Paesi extra EU che vengono importate nell’UE da utilizzare per una durata stabilita per finalità previste dalla legge. Al termine del periodo concesso per l´importazione temporanea, la merce deve essere ri-esportata dalla Finlandia nelle stesse condizioni in cui si trovava al momento dell´importazione. L’importazione temporanea con esenzione totale dai dazi all’importazione può essere concessa secondo alcune condizioni previste dalla legge. In questi casi, i dazi doganali o sul valore aggiunto non sono imposti sui prodotti. Se le condizioni di ammissione temporanea per l´ esenzione totale dai dazi all’importazione non sono pienamente soddisfatte, può essere concesso l´ esonero parziale dai dazi all’importazione. In questi casi, i dazi doganali sono riscossi solo in parte a seconda della durata della procedura. Tuttavia, l’imposta sul valore aggiunto è riscossa in toto. Questa disposizione può riguardare, ad esempio, il caso di un escavatore costoso che viene utilizzato per un progetto specifico per un breve istante. L’autorizzazione per il regime di ammissione temporanea deve essere richiesta prima dell’inizio di ammissione temporanea presso il Custom Authorization Center Form No. 601. Il modulo deve essere inviato via e-mail a lupakeskus@tulli.fi o per posta a Tullin lupakeskus, PO Box 56, 90401 Oulu. La persona che firma la domanda deve avere poteri di procura da parte della società richiedente. Nella maggior parte dei casi, l’ammissione temporanea può essere concessa con un’applicazione semplificata di autorizzazione.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: per i prodotti importati dall’Unione Europea l’unico documento richiesto è il documento amministrativo unico (DAU) Classificazione doganale delle merci: nomenclatura combinata (CN) Restrizione delle importazioni: l’importazione di piante, integratori alimentari, prodotti alimentari e semi è soggetta a restrizioni4. L’importazione di beni derivati da animali in via di estinzione e piante può essere vietata o essere soggetta a una licenza. Le licenze sono concesse dall’Istituto finlandese per l’ambiente SYKE. L’importazione di armi da fuoco, componenti di armi e munizioni è soggetta a restrizioni. I titoli di importazione sono concessi dalla Polizia. L’importazione dei precursori di esplosivi richiede una licenza. Importazione di puntatori laser è vietata, a meno che il prodotto soddisfi i criteri della STUK. L’importazione di imbarcazioni da diporto e imbarcazioni marine è soggetta a restrizioni. Restrizioni anche per l’importazione di alcuni dispositivi radio e telecomunicazioni. Importazioni temporanee5: allo stesso modo degli altri Paesi UE, l´importazione temporanea (TI) viene ammessa per l´importazione di beni - per periodi limitati e scopi ben precisi - quali campioni, materiale professionale o oggetti per fini d’asta, di esposizione o di dimostrazione. A condizione che questi beni non siano in alcun modo modificati durante la loro permanenza all’interno dell’area UE, non avviene la soggezione a imposizione fiscale IVA o altre imposte. Se le merci vengono importate per essere processate o riparate, l´esenzione può essere possibile sotto Inward Processing

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel paese

Normativa per gli investimenti stranieri: Successivamente a una brusca contrazione causata dalla crisi finanziaria internazionale e della zona euro, gli investimenti diretti esteri (IDE) in Finlandia hanno recuperato negli ultimi anni. Nonostante il clima di incertezza economica globale e, in particolare, la crisi in Ucraina insieme alle sanzioni imposte alla Russia, gli afflussi di IDE hanno registrato una forte performance nel 2014, con gli stock di IDE rifornito a livelli più alti rispetto a prima della crisi. I punti di forza del Paese sono la sua forza lavoro altamente istruita; una economia fortemente innovativa; un´ottima reputazione per la stabilità economica e assenza di corruzione; competitività; posizione strategica al centro di una zona dinamica formata da Russia, Scandinavia e Paesi baltici; orientamento verso l’alta tecnologia, ricerca e sviluppo. La libertà di stabilimento è garantita in Finlandia così come l´acquisizione di holdings. 4 Maggiori informazioni possono essere ottenute dall´’Autorità Evira per la sicurezza dell´alimentazione. 5 Fonte: Tulli - Ente Doganale finlandese

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Finlandia

Determinate acquisizioni che coinvolgano grandi aziende finlandesi necessitano valutazione e approvazione da parte del Ministero del Lavoro e dell’Economia in conformità con la legge sul controllo delle acquisizioni estere di società finlandesi. Lo scopo della procedura è quello di proteggere gli interessi nazionali. Nonostante la Finlandia sia nota per essere un´economia aperta, avulsa da discriminazioni nei confronti di operatori stranieri, talvolta l´accesso al mercato può essere reso difficile agli stranieri, a seconda dei settori e delle dinamiche del mercato. Al fine di accedere al mercato della distribuzione al dettaglio è essenziale passare attraverso la rete di distribuzione domestica.

l’organizzazione interna della Società Semplice e Società in Accomandita, male si concilia con la necessità di agilità organizzativa fra soci. Per questi motivi, la forma di gran lunga più utilizzata sia da operatori finlandesi che da soggetti stranieri è quella della Società per Azioni (Osakeyhtiö, di seguito anche OY). La parola “Società per Azioni” non deve trarre in inganno l’operatore italiano; difatti, come si evidenzierà di seguito, per struttura e dimensioni del capitale minimo detta forma di società è ben più vicina alla nostra SRL che alla SpA italiana. Differenza sostanziale con la SRL è il fatto che il capitale sociale della Oy non si compone di quote ma di azioni. La Oy: è una società di capitali ove il capitale sociale è diviso in azioni che la legge attualmente in vigore presuppone senza valore nominale e con capitale sociale minimo di 2.500 euro. Le azioni possono essere nominative o al portatore e sono liberamente trasferibili. Non esiste necessità di provvedere a rogiti notarili od a particolari autorizzazioni (salvo per specifiche attività). Le modalità semplificate di registrazione consentono con un solo atto la registrazione presso il Registro delle Imprese, ed i vari registri fiscali. Ogni socio fondatore dovrà sottoscrivere l’atto costitutivo e procedere con la sottoscrizione delle azioni, che dovranno essere interamente versate. In Finlandia la società per azioni può avere un solo socio, sia persona fisica che giuridica. In caso di pluralità di soci, sarà consigliabile stipulare un patto parasociale che assicuri la regolare pacifica convivenza societaria attorno ad un nucleo ben definito di aspetti sostanziali quali funzioni dei soci, diritto ai dividendi, doveri di apporti e versamenti, diritto di amministrazione, diritto di controllo, soluzione di situazioni di blocco, diritti di riscatto e prelazione, contenziosi ed altro. L’amministrazione della OY è affidata ad un organo di gestione collegiale (3-5 consiglieri di amministrazione), ma è possibile avere la forma ridotta, che, nella articolazione minima prevede un amministratore unico ed un amministratore supplente. Non esiste in Finlandia il così detto, “corporate director” essendo consentito solamente alle persone fisiche di agire quali amministratori. Il controllo sulla OY viene affidato ai revisori dei conti, secondo quanto previsto della legge sulla revisione contabile (Tilintarkastuslaki). Tuttavia, la legge prevede dei casi in cui la società sia esentata dall’obbligo della tenuta dei revisori. La OYJ, rappresenta quelle società per azioni quotate in borsa. Essa deve avere un capitale sociale minimo di 80.000 euro, che si deve sottoscrivere e versare interamente prima della registrazione. I proventi ottenuti da un imprenditore o lavoratore autonomo su una attività di business sono soggetti a tassazione come il suo reddito personale. Nel caso di società di persone, sono divisi e soggetti a tassazione come reddito personale per i soci. Una società a responsabilità limitata è tenuta a pagare le tasse in modo indipendente da quello dei soci. Il suo reddito è soggetto ad imposta come reddito per la società a responsabilità limitata. Una cooperativa è soggetta ad imposta in modo simile a una società a responsabilità limitata.

Legislazione societaria

In Finlandia l’attività di impresa si può esercitare tramite le seguenti forme: Impresa Individuale (yskityinen elinkeinoharjoittaja), Società Semplice (Avoin Yhtiö - AY), Società in Accomandita (Kommandiittiyhtiö - KY) e Società per Azioni (Osakeyhtiö - OY). Sono anche presenti forme cooperative tramite l’istituto della Osuuskunta. Infine, esiste una tipologia di società per azioni di tipo pubblico (Julkinen Osakeyhtiö - OYJ ), le cui azioni sono quotate in borsa. L’impresa individuale: rappresenta il modo più essenziale e semplice per la gestione di attività economiche tramite coinvolgimento personale e diretto dell’imprenditore individuale, che è sempre personalmente ed illimitatamente responsabile per l’impresa, senza che vi sia il beneficio della previa escussione dei beni imprenditoriali. La Società Semplice: si basa su di un accordo contrattuale, accordo che teoricamente può anche essere orale, essendo stipulato fra almeno due o più soggetti che conferiscono un apporto di capitale, beni o attività lavorativa per la gestione di attività di impresa. Ogni socio è personalmente ed illimitatamente responsabile per le obbligazioni della società verso terzi ma con il beneficio della previa escussione dei beni societari. A meno che il contratto associativo non provveda diversamente, l’amministrazione della società spetta disgiuntamente a ciascun socio, che può agire per nome e conto della società. Il socio non può cedere le proprie partecipazioni societarie senza il consenso degli altri soci o contrariamente alle disposizioni del contratto societario. La Società in Accomandita: si basa sulla nota distinzione fra soci accomandanti e soci accomandatari. Mentre i primi conferiscono apporti monetari e sono soggetti al rischio limitatamente per tale apporto, i secondi che agiscono in nome e per conto della società quali amministratori disgiunti, possono conferire anche beni e lavoro e sono illimitatamente responsabili per le obbligazioni della società con il beneficio della previa escussione dei beni societari. In breve, l’Impresa Individuale, la Società Semplice e la Società in Accomandita non si prestano ad attività imprenditoriali di una certa consistenza che prevedano un consistente investimento e rischio di impresa. Ciò in quanto in modi diversi queste tipologie societarie non prevedono un diaframma pieno e completo fra società e soci. Inoltre, 47


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Europa

Due profili fiscali interessano direttamente le imprese, la tassazione sui redditi di impresa e la tassazione sui dividendi, rispettivamente. In aggiunta a questi due, va anche menzionata la tassa sui redditi da capitale.

il Consiglio di Sorveglianza parlamentare e il Consiglio di amministrazione. Gli orari di aperture delle banche sono tra le 09:15 e 16:15, anche se questo può variare leggermente tra le banche e tra le diverse parti del paese. I Finlandesi vantano il più basso utilizzo pro capite di denaro fisico al mondo.

Brevetti e proprietà intellettuale

La normativa finlandese non si discosta dal contesto normativo in Europa. In Finlandia, il sistema della proprietà intellettuale è regolato dalla Legge sui Brevetti. L’ordinamento riconosce ed accorda una protezione intensa contro le violazioni della proprietà intellettuale.

TASSI BANCARI10 TIPOLOGIA VALORE Tasso di riferimento EURIBOR 12 M Media tassi per industria non finanziaria 1,61%

Sistema fiscale

Tassazione progressiva sui redditi Anno fiscale: dal 1 gennaio al 31 dicembre

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE6 Imposta statale 6-31% Imposta Municipale 18-26% Imposta per gli enti religiosi 1-2%

Tassazione sulle attività di impresa7

Imposta sul valore aggiunto (VAT): 24%, 14% (Beni alimentari e ristoranti), 10% (prodotti farmaceutici, trasporti pubblici, giornali e periodici, eventi culturali, licenze televisive, scrittori e compositori, alloggi alberghieri, eventi sportivi)

Parchi industriali e zone franche

Le isole Ålands costituiscono una provincia finlandese, l’unica ad essere autonoma, demilitarizzata e di lingua svedese. Sin dall´adesione della Finlandia all´UE nel 1995 le Isole Ålands godono di uno status speciale per salvaguardare la propria autonomia e la propria comunità imprenditoriale (Ålandsprotokollet nel Trattato di Adesione all´UE). Lo status speciale riguarda l´esenzione da tassazione EU VAT e accise. Le isole sono, quindi, parte del territorio dell’Unione Europea in materia doganale, ma non in materia fiscale. Il protocollo contiene inoltre norme speciali per l’acquisto di beni immobili per scopi commerciali.

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese8: NC Condizioni di assicurabilità SACE9: apertura senza condizioni

Sistema bancario

Il sistema bancario Finlandese è un sistema semplice ed efficiente. I gruppi principali sono Nordea Bank Group, il Gruppo Banca OKO e Sampo, che rappresentano oltre l’80% dei servizi bancari della Finlandia. Sono presenti altre banche commerciali, nonché società finanziarie, fondi comuni e istituti di assicurazione vita. La Banca di Finlandia (Suomen Pankki) è la quarta banca centrale più antica al mondo. La Banca di Finlandia è membro del Sistema europeo delle banche centrali e dell’Eurosistema. La Banca di Finlandia è di proprietà della Repubblica di Finlandia e governata dal parlamento finlandese, attraverso

Accordi con l’Italia

In data 12 Giugno 1981 è stata sottoscritta fra Finlandia ed Italia una Convenzione per evitare le doppie imposizioni. Tale convenzione prevede vari meccanismi in base alle diverse fonti di reddito per consentire una scelta fra ordinamenti.

Costo dei fattori produttivi CATEGORIA Operaio Impiegato Dirigente

6 Fonte: Verotoimisto 7 Fonte: Verotoimisto 8 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio maggiore), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non [ prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 9 Per maggiori informazioni www.sace.it 10 Fonte: Banca di Finlandia 11 Fonte:Statistics Finland

MANODOPERA IN €/H11 DA A 13,2 17,9 14,7 20,1 37,4 (Valore medio)

Organizzazione sindacale

SAK, STTK, AKAVA sono le tre principali organizzazioni sindacali del paese e si suddividono al loro interno su base professionale 48


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Finlandia

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH12 VALORE MEDIO Alta e media tensione 0,072 €

merce controllata, vietata o regolamentata. Il permesso di esportazione in questi casi è necessario indipendentemente dal valore. I documenti di viaggio accettati dalle autorità finlandesi sono: passaporto ordinario, passaporto diplomatico, passaporto di servizio, carta d’identità ufficiale rilasciata dall’Italia al suo cittadino, Titolo di viaggio per i rifugiati (Convenzione di Ginevra del 1951), Documenti di viaggio per apolidi (Convenzione di New York del 1954)

PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO13 DA A Benzina 0,146 0,153 Nafta 0,129 (Valore medio) Combustibile industriale 0,082 (Valore medio) ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M314 DA A Acqua 2,6 17 IMMOBILI IN €/M215 DA Affitto locali uffici 11,21

Corrente elettrica: Prese elettriche utilizzate: tipo C e tipo F (Schuko) Tensione 230V - Frequenza 50Hz Giorni lavorativi ed orari L’orario di lavoro standard in Finlandia è di 8 ore al giorno, per un massimo di 40 ore settimanali. Uffici: 9:00-16:15 Negozi: la maggior parte è aperta fino alle 18 o alle 20 durante i giorni lavorativi, mentre il sabato la chiusura è tra le 15 e le 18. Molti negozi sono aperti anche la domenica dalle 12:00 fino alle 18. I grandi supermercati hanno generalmente orari di apertura fino alle 21 (18-20 durante il fine settimana), mentre quelli più piccoli fino alle 23 sia nei giorni feriali che nei fine settimana. Fanno eccezione i giorni di festa nazionale. Banche: 09:00 - 16:30

A 17,49

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE16 Ambasciata d’Italia Itäinen Puistotie 4 - 00140 Helsinki Telefono: +35896811280 - Fax: +35896987829 www.ambhelsinki.esteri.it - ambasciata.helsinki@esteri.it

IN ITALIA

Festività: 1 gennaio; venerdì Santo; domenica di Pasqua; lunedì di Pasqua; 1 maggio (Festa dei Lavoratori - Vappu); giovedì dell’Ascensione - Helatorstai; venerdì tra il 19 e il 25 giugno (Midsummer - Juhannus); 6 dicembre (Festa dell’Indipendenza - Itsenäisyyspäivä); 24 dicembre (Vigilia di Natale); 25 dicembre (Natale - Joulu) ; 26 dicembre (Giorno di S. Stefano - Tapaninpäivä)

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata di Finlandia Via Lisbona 3, 00198 Roma Tel: 06 8522 31 - Fax: 06 8540 362 www.finland.it - sanomat.ROO@formin.fi Formalità doganali e documenti di viaggio la Finlandia fa parte dell´Unione doganale Europea, non sono previste formalità particolari per l´ingresso delle merci (Codice Doganale Comunitario). I requisiti della documentazione di supporto all´esportazione variano a seconda del valore della merce, della destinazione della spedizione e a seconda che le merci siano controllate, vietate o specialmente regolamentate. Le merci che devono essere segnalate richiedono l´emissione di un SAD(Single Administrative Document) dichiarazione di esportazione, così come un permesso di esportazione, certificato, licenza necessaria per la

Assistenza Medica La tessera europea di assistenza malattia (TEAM) dà diritto a ricevere cure in qualsiasi struttura sanitaria pubblica. Per usufruire delle cure allo stesso costo dei finlandesi, dovete presentare una TEAM valida e il passaporto o un altro documento di identità. Al paziente è addebitato un ticket secondo un tariffario standard. Per i minori le cure sono gratuite durante i normali orari di apertura (al di fuori di questi orari si paga un ticket secondo un tariffario fisso).

12 Fonte:Statistics Finland 13 Fonte: Petroleum & Biofuel Association - Finland 14 Fonte: Finnish Water Utilities Association 15 Fonte:Statistics Finland 16 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Finnair Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Norwegian Airlines, Ryanair, 49


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Europa

Trasferimenti da e per l’aeroporto: L’aeroporto di Helsinki (che è a Vantaa) si trova a circa 25 km dal centro. Guidare da e verso l’aeroporto è molto semplice e ci si impiega circa 20 minuti: l’autostrada appena usciti dall’aeroporto porta direttamente nel centro urbano entrando da Nord. Dal 2015 è presente all´interno dell´aereoporto un collegamento ferroviario molto veloce ed efficiente. Al costo di 5€ si raggiunge il centro di Helsinki in 20-25 minuti. L’autobus della Finnair parte davanti all’uscita degli arrivi (sia dal Terminal 1 che dal Terminal 2) e al costo di 6,30 € porta direttamente in centro, arrivando alla stazione dei treni e fermando solo davanti allo Scandic Hotel a Töölö, vicino all’Opera. Si può pagare direttamente a bordo, anche con carta di credito. Per un budget inferiore (5€), il bus 615 o 620, che parte dal marciapiede 21 del terminal 2 o subito fuori il terminal 1, conduce fino al centro di Helsinki. Il taxi è indubbiamente il metodo più comodo per raggiungere il centro o qualsiasi altra destinazione, ma ad un prezzo più elevato (circa € 40-45) SITI DI INTERESSE www.visitfinland.com

Camera di Commercio Italiana per la Finlandia

Helsinki ANNO DI FONDAZIONE: 2010 PRESIDENTE: Dario Alessi SEGRETARIO GENERALE: Annalisa Flore INDIRIZZO: Vuorikatu 16 A 00100 Helsinki TELEFONO: +358 40 4810855 FAX: +358 9 61205880 E-MAIL: info@italchamber.fi WEB: www.italchamber.fi ORARIO: si riceve per appuntamento NUMERO DEI SOCI: 110 QUOTA ASSOCIATIVA: persone fisiche, ditte individuali, associazioni € 200; Società a responsabilità limitata, S.p.a., Partnership € 200/1.000 (a seconda del numero dei dipendenti); Istituzioni, Camere di Commercio € 1.000 NEWSLETTER: Mensile in formato elettronico in lingua inglese PUBBLICAZIONI: Bollettino economico quadrimestrale in lingua inglese in formato elettronico ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Camera di Commercio di Helsinki; Finpro; Finncham; Messukeskus - Ente Fiere; Nordea; Sokos

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Francia Lione Marsiglia Nizza

Francia CARATTERISTICHE DEL PAESE

Fuso orario: (rispetto all’Italia): 0 Superficie: 551.602 km2 Popolazione: 66.627.602 (stima al 31/12/2015) Comunità italiana: 540.000 Capitale: Parigi Città principali: Marsiglia, Lione, Tolosa, Nizza, Nantes, Stra-sburgo, Montpellier, Bordeaux, Lille Moneta: Euro Lingua: Francese. Presenza di minoranze linguistiche bretoni, corse, basche, provenzali, alsaziane, catalano, creolo e occitano. Lingue non-territoriali di Francia, riconosciute nel 1999: arabo dialettale, armeno occidentale, berbero,romeno, yiddish, giudeo-spagnolo. Religioni principali: Cristiani (68%), Agnostici (16%), Musulmani (9%), Atei (4%). Ordinamento dello Stato: Repubblica costituzionale semipresidenziale, in cui il Presidente della Repubblica (eletto a suffragio universale ogni 5 anni) è anche capo dell’esecutivo, nomina il Primo Ministro, e su consiglio di quest’ultimo, i Ministri. Il potere legislativo è affidato ad un parlamento bicamerale, composto da un’Assemblea Nazionale (577 membri eletti ogni 5 anni a suffragio universale) e dal Senato (343membri, eletti ogni sei anni dai grandi elettori). Il potere giudiziario è suddiviso tra un ordine amministrativo e uno giudiziario, le cui più alte cariche sono il Consiglio di Stato e la Corte di Cassazione. Suddivisione amministrativa1:dopo la riforma territoriale entrata in vigore il 1 gennaio 2016, la Francia conta 96 dipartimenti, 13 regioni, 5 Dipartimenti e Regioni d’Oltremare - DOM (Guadeloupe, la Guyane française, la Martinique e La Rèunion, Mayotte dal 2011) e alcuni territori d’Oltre Mare - TOM (St. Pierre et Michelon, Wallis e Fortuna, Polinesia francese, St. Martin e St. Barthèlemy). La Nuova Caledonia costituisce una collettività sui generis (entro il 2018 referendum per l’indipendenza). Altri territori della Repubblica Francese: Terre Australi e Antartiche francesi, divise in cinque distretti: le Isole Kerguelen, le isole di Amsterdam e St. Paul, le isole Crozet e Terra Adelia. L’isola Clipperton, fa parte delle proprietà demaniali dello Stato. Dal 1° gennaio 2015 inoltre la Francia conta 14 nuove Aree Metropolitane (Aix-Marseille, Bordeaux, Brest, Grenoble, Lille, Lyon, Montpellier, Nantes, Paris, Rennes, Rouen, Strasbourg et Toulouse). Si tratta di aree di cooperazione intercomunale, tranne che nel caso della Metropoli di Lyon, una nuova tipologia di collettività territoriale che raggruppa in una sola entità le competenze che prima erano esercitate dall’area metropolitana e dal Dipartimento.

QUADRO DELL’ECONOMIA2

è stabile (+0,3% rispetto al 2014) ed i principali settori sono: le telecomunicazioni, l’elettronica, l’automobilistico, l’aerospaziale e le armi. Per quanto riguarda il settore edile, è opportuno sottolineare che, nonostante la persistenza della crisi nel 2015, sia previsto un miglioramento per il 2016. Il settore terziario rappresenta l’80% del PIL e impiega i 3/4 della popolazione attiva. Nel 2015 il settore ha creato 124.200 nuovi posti di lavoro, l’1,1 % in più rispetto al 2014, e ha registrato un forte incremento dei lavoratori interinali (+49.200 lavoratori per un aumento del 9,5 % rispetto al 2014). Anche per il 2015 la Francia è rimasta la prima destinazione turistica al modo e ha accolto circa 85

Quadro macroeconomico

Nel 2015 si é registrata un inizio di ripresa con una crescita del PIL dell’1,1%. I prezzi al consumo sono rimasti stabili, il tasso d’inflazione medio annuo è stato pari allo 0,0% contro lo 0,5% del 2014. Il tasso di disoccupazione ha avuto un leggero miglioramento attestandosi al 10% (10,3% comprendendo i DOM-TOM).

Principali settori produttivi

Nel 2015 la Francia si conferma come la più grande potenza agricola dell’UE. L’anno è stato caratterizzato da un aumento dei volumi di produzione e da una riduzione dei prezzi. Le principali produzioni agricole restano i cereali e il vino. Per quanto riguarda l’industria manifatturiera si continua ad assistere ad un fenomeno di disindustrializzazione che si traduce in numerose delocalizzazioni. La produzione

1 Fonte : Administration territoriale de la France 2 Fonte: Institut National de la Statistique et des ètudes èconomiques (INSEE); France Diplomatie (www.diplomatie.gouv.fr); BNP (www.tradesolutions.bnpparibas.com)

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Europa

milioni di turisti stranieri. Da sottolineare il forte incremento di turisti dalla Cina, con più di 2 milioni di visitatori nel 2015 e una tendenza in aumento prevista per i prossimi anni.

di interdipendenza delle due economie, della prossimità geografica e culturale, e di un commercio di tipo intra-industriale (nei comparti dell’automotive, dei prodotti farmaceutici, dell’agroalimentare, e dell’elettronica). Saldo commerciale: (mld/€) -5,5 Principali prodotti importati dall’Italia: (mld/€) autoveicoli (2,03); altre parti e accessori per autoveicoli (1,13); calzature (1,10). Principali prodotti esportati in Italia: (mld/€) autoveicoli (2,48); articoli farmaceutici (1,53); materie prime in plastica (1,25).

Infrastrutture e trasporti

La rete autostradale e stradale francese conta all’incirca 950.000 km di cui 11.882 km di autostrade che permettono alla Francia di classificarsi al 4° posto mondiale in termini di km di estensione autostradale. La lunghezza totale della rete ferroviaria è di 31.939 km. Il 1 gennaio 2015 è entrata in vigore la riforma ferroviaria che prevede di riunificare SNCF con FFR (rispettivamente utilizzatore e gestore della rete ferroviairia nazionale) al fine di garantire alla clientela un servizio più efficace ed efficente. La rete ferroviaria si conferma come una delle più sviluppate e moderne del mondo, in particolare grazie agli oltre 2.000 km di LGV (Linee ad Alta Velocità), che da oltre 30 anni collegano Parigi alle principali metropoli nazionali ed estere, con altri 800 km che saranno realizzati entro fine 2017. La rete fluviale francese è costituita da circa 15.000 km tra fiumi e canali navigabili. Il trasporto marittimo puo contare su 8 porti principali : Le Havre, La Rochelle, Bordeaux ,Marseille, Nantes, Brest, Rochefort, Dunkerque. Nel 2017 é previsto anche l’inizio dei lavori per il canale Senna-Nord Europa, che si concluderanno secondo le previsioni, nel 2023.3 I principali aeroporti del paese si trovano a Parigi, Nizza, Lione e Marsiglia.

Investimenti esteri (principali settori)

Verso il Paese: industria farmaceutica; aeronautica; telecomunicazioni; software (USA); macchinari, attrezzature, legno e arredo, lavorazione dei metalli (Svezia); automobilistico, attrezzature elettroniche e mediche, consulenza alle imprese (Germania); banche e assicurazioni, distribuzione, farmaceutica, prodotti al consumo, petrolchimica (Regno Unito); logistica, alimenti animali, fonderia, energie rinnovabili (Olanda). Italiani verso il Paese: automotive (Fiat e Iveco); materiali da costruzione (Italcementi, Marazzi, MAPEI); macchine agricole (Case New Holland, Merlo France); aerospaziale (Finmeccanica); finanza (Generali); energia (Eni, Enel); lavorazione dei metalli (Gruppo Zeni, Riva Acciaio); moda (Benetton, Prada, Armani, etc.); distribuzione (gruppo Borletti-Printemps); editoria (Mondadori); salute (Ligresti); ristorazione (Cremonini, Autogrill). All’estero del Paese: industria (manifatturiera, chimica, agroalimentare, automobile); settore bancario/finanziario e assicurativo; immobiliare e servizi alle imprese. In Italia dal Paese: servizi (finanziari e alle imprese); attrezzature e prodotti intermedi; moda e beni di lusso.

Commercio estero4

Totale import: mld/€ 500,752 Totale export: mld/€ 455,083 Principali prodotti importati (mld/€): autoveicoli (30,6); greggio (29,2); aeromobili e veicoli spaziali (28,6); prodotti petroliferi raffinati (27); articoli farmaceutici (19,6). Principali prodotti esportati (mld/€): aeromobili e veicoli spaziali (52); articoli farmaceutici (25,4); autoveicoli (23,9); altre parti e accessori di autoveicoli (12,6); profumi e prodotti igienici (11,2). Principali partner commerciali: Paesi Clienti (mld/€): Germania (70,6); Belgio (31); Italia (30,8); Spagna (30,3); Regno Unito (30,2); USA (27,3), Cina (16,1), Russia (6,7). Paesi Fornitori (mld/€): Germania (85); Cina (42,4); Belgio (39,8); Italia (36,2); USA (31,5); Spagna (29,5); Paesi Bassi (21,4); Regno Unito (19,5); Svizzera (12,4); Russia (10,3).

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI6 Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: Prevista la Dichiarazione di bene DEB, tra paesi UE, mentre per gli scambi con Paesi Terzi è in uso il codice TARIC. La DEB non è necessaria se la merce comunitaria in ingresso sul territorio nazionale non supera il valore di euro 460.000 o nel caso in cui si tratti del primo scambio commerciale intercorso col Paese UE. Nel caso di consegna di merci francese in UE è obbligatorio compilare la dichiarazione, qualunque sia il valore della merce. Dal 01.01.2010, un soggetto stabilito in Francia che rende delle prestazioni di servizi sottomessi ad autoliquidazione della TVA (Iva francese) a un cliente stabilito in un altro Stato UE, deve trasmettere all’amministrazione delle dogane la dichiarazione europea dei servizi, che ricapitolerà le operazioni effettuate. Dal 01.01.2011 in tutte le dogane comunitarie sono in vigore le nuove procedure sulla sicurezza delle merci in ingresso nel territorio comunitario. Tali misure sono basate sull’invio telematico dei “dati di sicurezza” prima che le merci entrino sul territorio, in maniera tale da consentire l’analisi dei rischi connessi. Prima d’introdurre un prodotto

Interscambio con l’Italia5

I rapporti economici italo-francesi presentano caratteristiche peculiari in Europa in ragione dell’elevato grado 3 http://www.planete-tp.com/canal-seine-nord-europe-r306.html; http://www.developpement-durable.gouv.fr/Evolution-recente-du-projet.html 4 Fonte: Douane Française. 5 Fonte: Douane Française; infomercatiesteri: http://www.infomercatiesteri.it/paese.php?id_paesi=68#slider-1. 6 Infomercatiesteri

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Francia

o della merce in Francia, è opportuno contattare la dogana di frontiera per evitare spiacevoli disguidi. Classificazione doganale delle merci: utilizzate la NAF (nomenclatura Attività francesi) e la CPF (Classificazione Prodotti). Da gennaio 2008 sono in vigore le versioni riviste, NAF rèv. 2 e CPF rèv. 2. Restrizione delle importazioni: i diritti di dogana sono relativamente poco elevati, in particolari per i prodotti industriali (media del 4,2%); tuttavia, sono presenti diritti elevati e contingentamenti per i settori tessile e agroalimentare. Classificazione doganale delle merci: utilizzare la NAF (nomenclatura Attività francesi) e la CPF (Classificazione Prodotti). Da gennaio 2008 sono in vigore le versioni riviste, NAF rèv. 2 e CPF rèv. 2. Importazioni temporanee: regime regolato a livello comunitario dal TAP (Traffico di Perfezionamento Attivo) che si applica a merci e semilavorati da riesportare sotto forma di prodotti finiti7.

creazione alleggerite, di un regime sociale semplificato e minimizzando i costi amministrativi. Presenti, infine, le micro-imprese, tipologia che prevede l’imposizione dei redditi dell’imprenditore individuale sulla cifra d’affari realizzata, diminuita di una quota forfettaria.

Brevetti e proprietà intellettuale

La Francia aderisce alla Convenzione di Parigi e al Trattato di Washington. Sussistono tre tipi di brevetti: d’invention, d’addition e i certificats d’utilitè. La richiesta di registrazione di un brevetto deve essere presentata presso l’Istituto Nazionale della Proprietà intellettuale (INPI), che ha il compito di analizzare il brevetto e procedere alla sua registrazione.

Sistema fiscale

Previste imposte obbligatorie e altre tasse da versare ad organismi diversi dalle amministrazioni pubbliche. Tra quelle obbligatorie, rientrano le imposte (tassazione tradizionale, tasse parafiscali, canoni. detti redevances per i servizi resi, i diritti di dogana e alcune aliquote sociali). Il sistema fiscale prevede circa 200 imposte e tasse differenti. Le principali sono: l’imposta sui redditi delle persone fisiche, l’imposta sul reddito d’impresa e l’imposta sul valore aggiunto; la tassa sulla ricchezza (obbligatoria per coloro con beni per un valore superiore a euro 800.000); la tassa professionale (dovuta da tutte le persone fisiche o giuridiche che esercitano un’attività commerciale, industriale o artigianale); la tassa fondiaria e l’imposta catastale. Tra le imposte indirette: il diritto di accisa, la tassa interna sui prodotti petroliferi. Anno fiscale: 1 gennaio - 31 dicembre

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri: a partire dal 01.01.2015 l’Agenzia Francese per gli Investimenti Internazionali (AFII) e UBIFRANCE (agenzia pubblica per lo sviluppo delle imprese francesi all’estero) si sono fuse in Business France. Il governo francese, tramite questa fusione, intende incremetare gli investimenti esteri in Francia, sostenere maggiormente lo sviluppo delle imprese francesi e i processi di internazionalizzazione, e promuovere l’immagine della Francia. Legislazione societaria: un investitore straniero può operare secondo differenti modalità in base allo scopo e al grado di autonomia rispetto alla società madre. Sussistono soluzioni temporanee (Bureau de liaison; rappresentanza commerciale in loco; presenza di un agente commerciale) e soluzioni durature (creazione di una succursale o di una filiale). Tra le forme più utilizzate ritroviamo le società di capitali, quali la SA (società anonima), la SARL (società a responsabilità limitata) e la SAS (società per azioni semplificata). Presenti, inoltre, forme più semplici, come le società in nome collettivo (SNC), le società civili e i Gruppi di interesse economico (GIE). I Gruppi sono meno utilizzati poiché prevedono una responsabilità sociale impegnativa, tuttavia l’assenza di capitale sociale minimo, la semplicità di funzionamento e la trasparenza fiscale, le rende attrattive soprattutto come filiali. La Loi de Modernisation de l’Economie (L. 2008-776) ha introdotto importanti misure con lo scopo di stimolare la crescita economica e l’occupazione. La principale è lo Statuto de l’Auto-entrepreneur, una serie di misure che permettono di esercitare una piccola attività professionale indipendente, beneficiando di modalità di

IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE REDDITO IN EURO VALORE D’IMPOSTA Da 0 a 9.690 0% Da 9.691 a 26.764 14% Da 26.765 a 71.754 30% Da 71.755 a 151.956 41% Oltre151.956 45% Il governo ha deciso di eliminare la prima fascia d’imposizione avente un tasso del 5,5% e d’incrementare la fasca non imponibile. Tassazione sulle attività di impresa: Le società che hanno un giro d’affari superiore a euro 7.630.000 e quelle in cui la partecipazione di privati che ne detengono il capitale non superi il 75% sono soggette ad una contribuzione sociale supplementare del 3,3% (con deduzione di una franchigia fissa pari a euro 763.000). Le società che non superano, invece, tale cifra e quelle in cui la partecipazione di privati che ne detengono il capitale supera il 75% beneficiano di un tasso ridotto, pari al 15% sui primi euro 38.120 di utile. Dal 01.01.2007, alcune categorie di plusvalenze a lungo termine non sono più imponibili. Imposta sul valore aggiunto (TVA): dall’1.01.2014, la TVA francese è passata da 19,6% al 20%. È basata sul meccanismo della TVA collectèe (che i soggetti caricano ai loro clien-

7 La legislazione comunitaria relativa al regime di perfezionamento è contenuta nel Reg. Cee 2913/92 – Codice doganale comunitario artt. 114 – 129 e nel Reg. Cee 2454/93 – Disposizioni di applicazione del codice comunitario (DAC) artt. dal 496 al 523 e dal 536 al 550. I dettagli sulla legislazione nazionale francese che disciplina tale regime sono contenuti nel BOD (Bulletin Officiel des Douanes) 6527 del 31.08.2001, DA 1-124.

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ti) a cui si sottrae la TVA dèductible. In Francia continentale esistono 4 tassi di TVA applicabili: il tasso generico del 20% si applica a tutte le operazioni di vendita di beni e servizi ad eccezione di quelle previste dalla legge; il primo tasso ridotto del 10% si applica ai prodotti di prima necessità e di consumo corrente, come i beni alimentari non trasformati e i beni culturali (il codice delle imposte menziona una lista completa di tali beni), e dal 01.07.2009 sulla ristorazione; il secondo tasso ridotto del 5,5% si applica ai prodotti alimentari, dotazioni e servizi per portatori di handicap, abbonamenti a gas e elettricità, libri, lavori in vista del miglioramento della qualità energetica degli alloggi; il tasso del 2,1% è applicabile in via eccezionale ad alcune categorie di prodotti come i medicinali rimborsabili dal Sistema Sanitario, la stampa, i biglietti delle prime 140 rappresentazioni di opere teatrali di nuova messa in scena. Tassi ridotti speciali sono applicabili in Corsica ai quali si applica il ridotto della Francia continentale: 10% su lavori di manutenzione e restauro immobili, materiali agricoli; 13% sui prodotti petroliferi. Sottostando ad alcune condizioni, si può beneficiare di una riduzione del tasso ridotto al 5,5%, invece che 10% per i lavori di miglioramento, sviluppo e manutenzione di strutture abitative.

ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Nel Paese sono attualmente presenti 100 zone franche urbane (ZFU)10, di cui 7 nei territori d’oltremare. L’obiettivo è quello di accordare esoneri fiscali e sociali alle piccole imprese. In contropartita, le imprese ivi operanti devono assicurare 1/3 dei posti di lavoro disponibili a beneficio di abitanti dei quartieri classificati come zone sensibili. Il Governo francese ha designato, inoltre, 71 poli di competitività11, aree caratterizzate da forte concentrazione di imprese, laboratori di ricerca e stabilimenti di formazione, sovvenzionate anche da aiuti statali. Gli obiettivi di ogni polo di competitività sono di rafforzare la competitività dell’economia francese e di sviluppare la crescita e l’impiego in settori industriali, a forte contenuto tecnologico, quali aerospaziale, biotecnologie, ICT ed energia, ma anche agroalimentare e trasporti. Nel settembre 2013 sono stati presentati dal Governo 34 piani di riconquista industriale. Tali piani rispondono a priorità strategiche come la transizione energetica, il trasporto ecologico, la salute dell’uomo e il digitale. Per maggiori informazioni sui 34 piani della “Nuova Francia industriale” si invita a visitare il sito http://competitivite.gouv.fr/

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese8: NC Condizioni di assicurabilità SACE9: apertura senza condizioni

Sistema bancario

Il settore bancario rappresenta il 4,8% del PIL del Paese. Questo dato è rimasto stabile negli ultimi anni e rimane in linea con la media degli altri paesi europei: è superiore alla Germania (4,2%) ma inferiore all’Inghilterra (6,6%). Il settore bancario si compone di oltre 500 istituti e offre lavoro a 367.000 addetti. I principali istituti di credito sono: BNP Paribas, Banque Populaire, Caisse d’Epargne, Crèdit Industriel et Commercial (CIC), Crèdit Agricole, Crèdit Lyonnais, Crèdit Mutuel, Sociètè Gènèrale.

Accordi con l’Italia12 - Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire l’evasione e le frodi fiscali (firmata il 5.10.1989, entrata in vigore il 1.5.1992). - Accordo amministrativo firmato a Parigi il 29 ottobre 1958 per l’applicazione delle disposizioni sullo scambio di informazioni previsto dalla Convenzione tra l’Italia e la Francia al fine di evitare le doppie imposizioni. - Accordo amministrativo firmato a Parigi il 1º marzo 1985 per l’effettuazione di verifiche fiscali simultanee.

TASSI BANCARI TIPOLOGIA VALORE Tasso interesse legale 0,04% Tasso fisso -prestiti immobiliari 2,35% Tasso variabile prestiti immobiliari 2,11% Conti scoperti 9,95% Prestiti personali 5,20%

8 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 =rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 9 Per maggiori informazioni www.sace.it 10 Per la lista completa delle zone franche urbane visitare il sito http://sig.ville.gouv.fr/atlas/ZFU/ 11 Per la lista completa delle zone franche urbane visitare il sito competitivite.gouv.fr 12 Per informazioni consultare il sito dell’Ambasciata di Francia in Italia (www.ambafrance-it.org).

Principali finanziamenti e linee di credito

Presenti due tipologie di sostegni finanziari alle imprese gestiti dalla COFACE (Assurance prospection e Assurance Crèdit): il primo copre le PMI contro il rischio di fallimento a seguito di una prospezione in mercati stranieri; il secondo consiste in una garanzia dello Stato francese tesa a coprire i rischi derivanti dall’esportazione verso i Paesi emergenti e in via di sviluppo. 54


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Francia Marsiglia: 56, Rue d’Alger - 13005 tel +33 491184918 - fax: +33 491184919 www.consmarsiglia.esteri.it - consolato.marsiglia@esteri.it Metz: 7, Boulevard Clémenceau - 57000 tel +33 387385870 -fax +33 387504951 www.consmetz.esteri.it - consolato.metz@esteri.it Nizza: 72, Boulevard Gambetta - 06048 Cedex 1 tel +33 492144090 - fax +33 493881108 www.consnizza.esteri.itì - connizz.mail@esteri.it Parigi: 5, Boulevard Emile Augier, 75116 - 17, Rue du Conseiller Collignon, 75116 tel +33 1 44304700/740 - fax +33 1 45200704 / 58750 www.consparigi.esteri.it - informazioni.parigi@esteri.it

Costo dei fattori produttivi MANODOPERA VALORI MEDI MENSILI IN EURO13 CATEGORIA VALORE MEDIO Operaio 1.653 Impiegato 1.575 Dirigente 4.013

Organizzazione sindacale Le principali organizzazioni sono: la Confèdèration Gènèrale du Travail (CGT), Force Ouvrière (CGT-FO o FO), Confèdèration française et dèmocratique du travail (CFDT), Confèdèration française des travailleurs chrètiens (CFTC), Confèdèration française de l’encadrement-Confèdèration gènèrale des cadres (CFE-CGC).

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti italiani di cultura Lione: 45, rue de la Bourse - 69002 tel +33 478421384 – fax +33 478371751 www.iiclione.esteri.it - iiclione@esteri.it Marsiglia: 6, Rue Fernand Pauriol -13005 tel +33 491485194 - fax +33 491926790 www.iicmarsiglia.esteri.it - iicmarsiglia@esteri.it Parigi: Hotel de Gallifet, 73 rue de Grenelle - 75007 tel +33 144394939 – fax +33 142223788 www.iicparigi.esteri.it - iicparigi@esteri.it Strasburgo: 7, Rue Schweighaeuser - F 67000 tel +33 388455400 - fax +33 388411439 www.iicstrasburgo.esteri.it - iicstrasburgo@esteri.it

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH14 VALORE MEDIO Alta e media tensione 0,07 PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO15 VALORE MEDIO Benzina (95) 1,39 Nafta 1,19 Combustibile industriale 0,73 ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M316 VALORE MEDIO Acqua 4,02

Ufficio ICE18 44, rue Paul Valèry 75116 Parigi tel +33 153757000 – fax +33 145634034 - parigi@ice.it Ufficio ENIT19 23, rue de la Paix 75002 Parigi tel +33 142660396 - fax +33 147421974 paris@enit.it

IMMOBILI IN €/M2 VALORE MEDIO Affitto locali uffici 26

INFORMAZIONI UTILI

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Italian Desk BNL c/o BNP Paribas - Parigi - 5 Bis, Place de la Defense Puteaux, Parigi Tel : +33 01 41 26 82 28 sergio.carriero@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com Intesa SanPaolo 62, rue de Richelieu, 75002 Parigi tel +33 145237222 - paris.fr@intesasanpaolo.com Banca Carige 8, Rue Maccarini, 06000 Nizza tel + 33 493822828 Banca Regionale Europea 7, Boulevard Victor Hugo, 06000 Nizza tel +33 497036080 Mediobanca 43, rue de la Bienfaisance - 75008 Parigi Tel. +33 1 568.868.68 - info@mediobanca.fr Monte Paschi 11, blvd de la Madeleine, 75001 - Parigi tel +33 140078900

Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE17 Ambasciata d’Italia 51, Rue de Varenne - 75007 Parigi tel +33 1 49540300 - fax +33 1 49540410 www.ambparigi.esteri.it - ambasciata.parigi@esteri.it Consolati Generali Lione: 5, Rue Commandant Faurax - 69452 tel +33 478930017 - fax +33 478943343 www.conslione.esteri.it - consolato.lione@esteri.it 13 Fonte: Direction de l’animation de la recherche, des ètudes et des statistiques (DARES) 14 Fonte: Eurostat 15 Fonte: Institut national de la statistique et des ètudes èconomiques (INSEE) 16 Fonte: Office International de l’Eau (2011) 17 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it 18 Fonte: Agenzia ICE 19 Fonte: Agenzia Nazionale del Turismo (www.enit.it)

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Unicredit 117, avenue des Champs Elysèes, 75008 Parigi Tel +33153675161 - paris@unicredit.eu

In Francia, in cui vige un sistema basato sull’assistenza in forma indiretta, viene generalmente richiesto il pagamento delle prestazioni. Il rimborso può essere richiesto direttamente presso la Caisse Primaire d’Assurance Maladie (CPAM). In caso contrario il rimborso dovrà essere richiesto alla ASL al rientro in Italia. Si sottolinea che la TEAM non può essere utilizzata per il trasferimento all’estero per cure di alta specializzazione (cure programmate), per le quali è necessaria l’autorizzazione preventiva da parte della propria ASL. Gli italiani che si stabiliscono in Francia usufruiscono del sistema sanitario francese. Occorre quindi contattare ed iscriversi presso la CPAM del quartiere in cui si abita. Il sistema sanitario francese assicura ai cittadini un Regime di Base che richiede un contributo forfettario in funzione delle prestazioni mediche: da euro 1 a 18 per gli atti medici se la tariffa è uguale o superiore a euro 91. Per i più svantaggiati, l’1.01.2000 è stata creata la Copertura Malattia Universale. Anche le persone che soffrono di malattie gravi a lungo termine (ALD) possono essere completamente esonerate dal pagamento delle prestazioni sanitarie.

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata di Francia Piazza Farnese, 67 – 00186 Roma tel 06 686011 - fax 06 68601460 www.ambafrance-it.org Consolati Milano: Via della Moscova, 12 – 20121 tel 02 6559141 cogefirmi@tin.it Napoli: Via F.Crispi, 86 – 80121 tel 081 598 07 11 cogefrna@tin.it Roma: Via Giulia, 251 – 00186 tel 06 68 60 15 00 consulat.rome-amba@diplomatie.gouv.fr Torino-Genova: Via Roma, 366 – 10121 Torino tel 011 5732311- fax 011 538762

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Air France Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Alitalia, British Airways, Easyjet, KLM, Lufthansa, Ryanair, Vueling. Trasferimenti da e per l’aeroporto: dall’aeroporto di Paris-Charles de Gaulle – centro città con RER euro 10,00 per circa 30-45 min; con bus euro 11,00 per circa 60 min; con taxi euro 30-70 per circa 50 min.

ISTITUTI DI CREDITO CIC Corso Porta Vittoria, 29 – 20122, Milano - tel 02 55196242 Crèdit Agricole Corporate & Investment Bank Piazza Cavour, 2 – 20121, Milano - tel 02 723031 Crèdit Lyonnais Viale Monte Grappa, 4 – 20124, Milano - tel 02 627141 Sociètè Gènèrale Via Olona, 2 – 20123, Milano - tel 02 467491

Siti di interesse Poli di competitività: www.competitivite.gouv.fr Ministero degli Affari Esteri e dello Sviluppo Internazionale: www.diplomatie.gouv.fr Ministero dell’Economia, delle Finanze e dell’Industria: www.economie.gouv.fr Istituto Nazionale Statistica e Studi Economici: www.insee.fr

Formalità doganali e documenti di viaggio Per i cittadini UE è sufficiente un documento d’identità, per quelli di Paesi terzi è invece necessario il passaporto (il Visto è necessario solo in alcuni casi). Corrente elettrica: 230 V, 50 Hz Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9:00-13:00 / 14:00-17:00 Negozi: lun-sab 10:00-19:00 Banche: lun-ven 9:00-13:00 / 14:00-17:00 (alcune banche sono chiuse di lunedì e aperte il sabato mattina) Festività 1 gennaio; Lunedì di Pasqua; Giovedì dell’Ascensione; Lunedì di Pentecoste; 1, 8 (Giorno della Vittoria) maggio; 14 luglio (festa nazionale); 15 agosto; 1 novembre; 11 novembre (Armistizio); 25 dicembre. Assistenza medica La tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) permette di usufruire delle cure necessarie (non solo urgenti) coperte in precedenza dai modelli E110, E111, E119 ed E128. 56


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Camera di Commercio Italiana di Lione (ISO 9001: Versione 2000)

Lione ANNO DI FONDAZIONE: 1987 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1987 PRESIDENTE: Biagio Fico SEGRETARIO GENERALE: Mirco Iadarola INDIRIZZO: 8, Rue Joseph Serlin 69001 Lione TELEFONO: +33 (0) 472003240 FAX: +33 (0) 478395214 E-MAIL: ccil@ccielyon.com WEB: www.ccielyon.com ORARIO: 09.00 -13.00 / 14.00 -18.00 (venerdi: 17.00) NUMERO DEI SOCI: 145 QUOTA ASSOCIATIVA: (iva esclusa) Ordinario : € 500; Partner: € 1.500 NEWSLETTER: “ItaLyon” (newsletter elettronica in lingua francese) PUBBLICAZIONI: Business Atlas (annuario delle aziende italiane presenti nella regione); Indagine sul comparto delle costruzioni in Francia (in collaborazione con il collegio edile di API Bologna); CreaImpresa sociale (edizione comune con le CCIE di Marsiglia e Nizza); Cahier lyonnais du droit italien ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Ademval; Aderly; Aérospace Cluster in Rhône-Alpes; Affiches Lyonnaises; Agefos; Agence Economique de Savoye; Agence Erasmus+ France; Air France; Aldec; April Assurances; Ascom Bergamo; Ascom Vercelli; CCIAA: Aosta, Alessandria, Arezzo, Benevento, Bergamo, Brescia, Cagliari, Chieti, Como, Cremona, Firenze, Foggia, Forli’, Latina, Lecce, Lucca, Livorno, Matera, Modena, Nuoro, Orisatano, Palermo, Parma, Perugia, Pisa, Pistoia, Ragusa, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Sassari, Siracusa, Teramo, Torino, Treviso, Salerno, Savona, Siena, Siracusa, Varese; C.E.PI.; CGPME (Confederazione Piccole e Medie Aziende) du Rhône; CGPME (Confederazione Piccole e Medie Aziende) du Rhône-Alpes; Chambre de Commerce et d’Industrie de l’Ain; Chambre de Commerce et d’Industrie Nord-Ardèche; Chambre de Commerce et d’Industrie Ardèche Méridionale; Chambre de Commerce et d’Industrie de la Drôme; Chambre de Commerce et d’Industrie de Grenoble; Chambre de Commerce et d’Industrie de la Haute-Savoie; Chambre de Commerce et d’Industrie de Lyon; Chambre de Commerce et d’Industrie Nord-Isère; Chambre de Commerce et d’Industrie Nord - Pas de Calais; Chambre de Commerce et d’Industrie de Reims Epernay; Chambre de Commerce et d’Industrie de Saint-Etienne/Montbrison; Chambre de Commerce et d’Industrie de Villefranche et du Beaujolais; Chambre de Commerce et d’Industrie du Roannais; Chambre Française de Commerce et d´Industrie en Italie; Chambre des Métiers du Rhône; Chambre des Métiers Rhône-Alpes; Chambre de Commerce et d’Industrie de Région Rhône-Alpes; CNA Modena; CNA Roma; Comité pour la Transalpine; Compagnia delle Opere; Confcommercio Pisa; Confesercenti Piacenza; Consorzio Romagna Alimentare; Coopération Beaujolais/Romagna; Cibly Lyon; ECE Ecole de commerce Européenne; EDF; EM Ecole de Management Lyon; ENI France; ERAI; Event International; Fedeclaira; Fiera di Roma; Foire de Lyon; Forma Libera; GL Events; Groupe Paris-Lyon; HIC Aciers; Idrac Lyon; Indis; Ines; INSEEC; Intertrade Salerno; Institut Paul Bocuse; IRA Institut Régional; ’Administration Rhône Alpes; ISARA/AGRAPOLE; ISEG; Istituto Italiano di Cultura Lyon; Le Progrès; Le Tout Lyon; Licée technologique « La Martinière » Lyon; Lyon Biopôle; Lyon Place Financière et Tertiaire; Maurienne Expansion; MDD; Medef Lyon Rhône; Meet&Com; Metropole de Lyon; OIV; Parma Alimentare; Pôle Alimentec Bourg-en-Bresse; Pôle Emploi International; Pollutec; Promec; Promex; Promoberg; Promos Milano; Promovarese; Région Rhône-Alpes; Regione Lombardia; Rhône Gourmand; Salon du Chocolat; Savoye Technolac; Scuola Verde l’Olmo; Scuola di Italiano per Stranieri Nel Blu; Senaf; Sepelcom; SEPR; SIRHA; Sprint Puglia; Syntagme; Technopole Alimentec; Tenerdis; Toscana Promozione; Trentino Sprint; Ubifrance; Unioncamere; Unioncamere Campania, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Umbria; Università Alma Mater Studiorum di Bologna; Università Ca´ Foscari di Venezia; Università degli Studi di Padova; Università degli Studi di Perugia; Università degli studi di Trieste; Università LUISS Roma; Università Politecnica delle Marche; Università degli Studi di Napoli l’Orientale; Université Catholique de Lyon – ESTRI; Université de Lille; Université Lyon III – IAE; Ville de Chambery; Ville de Dijon; Vinomedia; Vins, Saveurs et Traditions; VIT’Eff.

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Europa

Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia (Certificata ISO 9001/2008)

Marsiglia ANNO DI FONDAZIONE: 1866 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1950 PRESIDENTE: Jean Jacques Isoard SEGRETARIO GENERALE: Antonella Donadio INDIRIZZO: 2, rue Henri Barbusse – Immeuble : Centre Méditerranéen de Commerce International (C.M.C.I.) 13001 Marsiglia TELEFONO: +33 4 91 90 81 17 FAX: +33 4 91 90 41 50 E-MAIL: info@ccif-marseille.com WEB: www.ccif-marseille.com ORARIO: lun-ven 9.00 – 13.00/ 14.00 – 17.00 NUMERO DEI SOCI: 191 QUOTA ASSOCIATIVA: Quota speciale “espositore singolo”: € 150,00; Persone fisiche: € 150,00; Istituzione/Collettività/ Azienda (optante per dei servizi limitati): € 250; Istituzione/Collettività/Azienda: € 400; Istituzione/Collettività/Azienda che desidera essere un Partner: € 1.500; Azienda/Collettività che desidera essere un Partner Privilegiato: € 2.500 NEWSLETTER: Newsletter mensile PUBBLICAZIONI: Programma d’attività (annuale); Catalogo dei servizi (annuale); Brochure sui corsi d’italiano ACCORDI DI COLLABORAZIONE: CCIAA: Bergamo, Cagliari, Forli, Genova, Lucca, Matera, Oristano, Parma, Pescara, Sassari, Savona, Milano, Reggio Calabria; CAMERE DI COMMERCIO ED INDUSTRIA FRANCESI: Marsiglia - Provenza, Avignone, Montpellier, Tolone, Nîmes; CAMERE DI COMMERCIO ESTERE A MARSIGLIA MEMBRI “UCCCAB” (Unione delle Camere di Commercio e dei Club d’Affari bilaterali): CCI Franco-belga del Sud della Francia (CCFB), CCI Francia Armenia (CCIFA), franco-turca (CCFT), ellenica (CCIH), CCI Svizzera in Francia (CCSF), CCI franco israeliana (CCFI), CCI Franco Algerina, Provence international, l’Associazione francomarocchina per il commercio, l’industria e i servizi (CCI.M.F), il Mediterranean Anglo-American Business Network (MAABN), il Club d’affari franco tedesco (CAFAP), Camera di Commercio e d’Industria Franco-Portogese (CCIFP),Associazione per lo Sviluppo delle Relazioni Economiche e Culturali-Marsiglia-Tunisia (ADREC), Business Club Francia-India Marsiglia Provenza; CAMERE REGIONALI DI COMMERCIO ED INDUSTRIA FRANCESI: Midi-Pirenei Languedoc Roussillon, Provenza Alpi Costa Azzurra; CONSOLATI: Consolato Generale d’Italia a Marsiglia; Consolato Generale di Francia a Roma, Consolato Onorario di Francia a Bari, Consolato Onorario di Francia a Firenze, Consolato Generale di Francia a Milano; SCUOLE/UNIVERSITA’: FRANCESI: Scuola di Kedge Business School a Marsiglia e Avignone, ESC Rennes , Kedge Bachelor Borgo (Corsica); ITALIANE: Scuola Scienze Aziendali di Firenze, Università di Padova, Bologna, l’Orientale Napoli, Trento, Trieste, Venezia CA’Foscari, UniROMA 2, Sassari, Bologna; ORGANISMI PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE: CCI Servizio Formazione della Camera di Commercio e Industria del Vaucluse, Coaching PACA a Marsiglia; MUNICIPI ITALIANI: Genova, Parma; MUNICIPI FRANCESI: Cassis, Marsiglia, Martigues, Ste Maxime, Nîmes, Le Lavandou, Tolosa, Isle sur la Sorgue; PROVINCE FRANCESI: Bouches du Rhône, Var, Vaucluse; REGIONI ITALIANE: Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Puglia, Sicilia, Calabria; REGIONI FRANCESI: Provenza-Alpi-Costa Azzurra; Languedoc Roussillon/Midi Pyrénées; CAMERE DEI MESTIERI FRANCESI: Camera Regionale Provenza-Alpi-Costa Azzurra, Midi-Pyrénées; ORGANIZZATORI ITALIANI DI FIERE: GEFI (Milano), Firenze Fiera, Fiera di Parma, Ente Autonomo Fiera del Levante (Bari)-Bologna, Fiere, Vicenza Fiere; ORGANIZZATORI FRANCESI DI FIERE: Comexposium, Fiera di Brignoles, Montpellier Events, Safim (Marsiglia), Toulouse Evénements, Tours Evènements; CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE NEL MONDO: Bruxelles, Lione, Madrid, Nizza, Monaco, Zurigo, Sofia; DIVERSE RETI: ASCAME( Associazione delle Camere di commercio nel Mediterraneo), Anima, EEN (Enterprise Europe Network); UFFICI DEL TURISMO: Ufficio del turismo di: Marsiglia, Noves, Ste Maxime, Martigues, il Lavandou, Aix en Provence; ASSOCIAZIONI ITALIANE: Associazione Italiana Azzurra, Association des Piémontais, Il focolare italiano, Sloowfood, Arcobaleno; ACSFIRT Tolone, In.it Saint Raphaël; VARI ORGANISMI/SOCIETA’: Cesvitec – Azienda Speciale CCIAA di Napoli; Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia; Maison de la Mode – Marsiglia; Il Ristorante – Tours; La Villa des Chefs – Aix-en-Provence; Mercato di Rungis; ISNART ( Istituto Nazionale Ricerche Turistiche); CMN Compagnia Meridionale di Navigazione; Parma Alimentare; TERRALIA; Nyala Wonder Travel; ONAOO; GACIC. UFFICIO DEL VAUCLUSE - AVIGNONE Responsabile.: Monica Albergati Tel: +33 6 03 24 25 44 - m.albergati@libertysurf.fr

UFFICIO DEL VAR – TOLONE Responsabile: Robert Arpino Afuzi ZI de Toulon Est 1041 Avenue de Draguignan BP 2 83087 Toulon Cedex Tel: +33 674082962 antenne.toulon@ccif-marseille.com

UFFICIO DEL LANGUEDOC ROUSSILLON Responsabile: Danilo Faggioni CCI DI MONTPELLIER Hôtel St Côme - 32 Grand rue Jean Moulin - 34000 MONTPELLIER Tel: +33 4 99 51 54 44 +33 6 62 23 90 22 Fax: +33 4 89 06 99 53 antenne.montpellier@ccif-marseille.com

UFFICIO REGIONALE DELLA CORSICA Responsabile: Monica Calore p/o COMMENTIS Tour Armoise Rue du 1er bataillon de choc 20090 Ajaccio Tel/Fax: +33 495251790 - commentis@free.fr UFFICIO MIDI-PYRENEES Responsabile: Patrick Rosa Bureau auprès de ED Italie - 10 rue Espinasse 31000 Tolosa Tel.: +33 6 04 52 32 04 - antenne.toulouse@ccif-marseille.com 58


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Francia

Camera di Commercio Italiana Nice, Sophia-Antipolis, Cote d’Azur

Nizza ANNO DI FONDAZIONE: 1997 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 2000 PRESIDENTE: Patrizia Dalmasso DIRETTORE GENERALE: Agostino Pesce INDIRIZZO: 11, avenue Baquis, quartier des Musiciens 06000 Nizza TELEFONO: +33 4 97 03 03 70 FAX: +33 4 97 03 87 88 E-MAIL: info@ccinice.org WEB: www.ccinice.org ORARIO: 09.00 - 18.00 NUMERO DEI SOCI: 262 QUOTA ASSOCIATIVA: da € 1.500,00 NEWSLETTER: Newsletter mensile, per iscriversi alla newsletter: www.ccinice.org PUBBLICAZIONI: Pubblicazioni per le imprese e grande pubblico; Guida turistica alla Costa Azzurra (15a edizione 2016); Guida turistica alla Costa Azzurra (14a edizione 2015); SCI Vademecum per gli italiani e...non solo (2015); Vivere, lavorare ed inserirsi in Francia (aggiornamento 2015); Guida turistica alla Costa Azzurra (13a edizione 2014); I cantieri in Francia per le imprese italiane senza stabile organizzazione (2014); Guida turistica alla Costa Azzurra (12a edizione 2013); Fondamenti di fiscalità immobiliare per gli italiani (4a edizione 2013) ACCORDI DI COLLABORAZIONE: MEDIA: Nice Matin; èItalia; La Semaine des Spectacles; L’Avenir; La Tribune; Metro Côte d’Azur, 20Minutes-Nice, CouleurNice; ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA: Confartigianato Cuneo, Coldiretti Cuneo, Confindustria Cuneo, Confindustria Arezzo, Assolombarda, Confindustria Rieti, CNA – Conf. Naz. dell’Artigianato e della PMI, Coldiretti, Artigianexport, Parma Alimentare; Chambre de Métiers, Chambre Agriculture; UPE 06; Confédération des Boulangers et Pâtissiers; Club de la Presse 06; ENTI FIERISTICI: Fiera Internazionale di Nizza; Fiera di Cuneo; AlFiereEventi; REGIONI: PACA; Piemonte, Liguria; COMUNI: Nizza, Antibes, Cannes, Cagnes-sur-Mer, Mentone, St Laurent-du-Var, Cuneo, Grasse, Vence, La Colle sur Loup, Tende, Gap; Genova, Cuneo; DIPARTIMENTI: Alpes Maritimes, Hautes Alpes, Alpes de Haute Provence, Var; UNIVERSITÀ: EDHEC, Ca’ Foscari Venezia, Milano, Padova, Verona, Foggia, Messina, Salerno, Luiss Guido Carli, Istituto Universitario Orientale di Napoli, Genova, Università per stranieri di Perugia, Università di Nizza, Sophia Antipolis, International University of Monaco, Bocconi, La Cattolica, Siena; Bologna, Universitas Mercatorum. UFFICIO DI CANNES c/o Cannes Bel Age 68, Boulevard Carnot 06400 Cannes Referente : Marco Saitta info@ccinice.org

UFFICIO DI ROVIGO c/o Artigianexport Via Maestri del Lavoro, 7/e 45100 – Rovigo Fraz. Borsea Referente : Franco Cestonaro Tel: +39 0425 987611 info@artigianexport.it

UFFICIO DI MENTON c/o Banque Regionale Europea 21 avenue de Verdun 06500 Menton Referente : Marco Saitta info@ccinice.org

UFFICIO DI GENOVA c/o CNA Liguria Via XII Ottobre 2/61 16121 Genova Referente: Angelo Matellini Tel :+9 010.59.59.171 angelo.matellini@liguria.cna.it

UFFICIO DI GAP c/o La Maison des Associations 3-7, place Jules Ferry 05000 GAP Referente : Marco Saitta info@ccinice.org

UFFICIO DI CUNEO c/o Consorzio Artea Via Cuneo 52/I 12011 Borgo San Dalmazzo Referente: Patrizia Dalmasso Tel: +39 0171/268019

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Europa

Germania

Francoforte Monaco

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia) 0 Superficie: 357.104 kmq Popolazione: 81.2 milioni Comunità italiana: 574.530 Capitale: Berlino Città principali: Amburgo, Monaco, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Düsseldorf, Dortmund, Essen. Moneta: Euro Lingua: Tedesco Religioni principali: Cattolici (29,9%), Protestanti (28,9%), Musulmani (5%), altri (2,7%), atei/non appartenenti ad alcuna religione (33,5%). Ordinamento dello Stato: Repubblica parlamentare il cui capo dello Stato è il Presidente Federale (Bundespräsident) con funzioni principalmente rappresentative. È eletto ogni cinque anni dalla Bundesversammlung che raggruppa tutti i membri del Parlamento Federale ed altrettanti elettori scelti dai singoli parlamenti regionali dei Länder. Il potere esecutivo è esercitato dal Cancelliere (Bundeskanzler) e dal Consiglio dei Ministri, mentre quello legislativo è affidato al Parlamento, composto di due Camere: il Bundestag di circa 600 deputati (il numero varia con le legislature), eletto ogni quattro anni a suffragio universale, e il Bundesrat con 69 membri delegati dai governi dei Länder in proporzione alla popolazione. Quest’ultimo riveste un ruolo di mediazione tra il Governo Federale e gli Stati ed ha il potere di porre il veto alle leggi approvate dal Bundestag. Suddivisione amministrativa: 16 Länder (Amburgo, Assia, Baden-Württemberg, Bassa Sassonia, Baviera, Berlino, Brandeburgo, Brema, Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Renania Palatinato, Renania Settentrionale-Vestfalia, Saarland, Sassonia, Sassonia-Anhalt, Schleswig-Holstein, Turingia) suddivisi in 295 province (Land-Kreise).

QUADRO DELL’ECONOMIA

stria. Per quanto riguarda i salari, anch’essi sono aumentati mensilmente del 2,8% rispetto all´anno precedente. Secondo le statistiche dell´Ufficio Federale, i salari dei cittadini tedeschi hanno raggiunto un totale di € 20,99 mld nel dicembre 2015, con un picco di € 26 mld nel mese di novembre/ i salari dei cittadini tedeschi hanno registrato un aumento del 4% rispetto all´anno precedente. Nel 2015, la spesa pubblica è stata di € 301,6 miliardi mentre le entrate fiscali sono state di € 278,92 miliardi.

Quadro macroeconomico1

L’economia tedesca è in solida forma e questo è confermato da una crescita dell’1,7% del PIL nel 2015, l’incremento più forte da tre anni a questa parte. È quanto emerge dalle stime preliminari dell’ufficio federale di statistica. Il risultato è in linea con le attese previste nel 2013 dalla Deutsche Bundesbank. L’economia tedesca si caratterizza per il suo alto grado di internazionalizzazione. La domanda interna è stata la forza trainante della crescita nel 2015. I consumi finali delle famiglie sono cresciuti dell’1,9% rispetto al 2014, la più elevata dal 2000. Mentre la spesa pubblica ha registrato una crescita dell’2,7%. Anche gli investimenti sono cresciuti nel 2015. Anche gli investimenti interni hanno subito un netto aumento: lo Stato e le aziende hanno investito, insieme, circa il 3,6% in più rispetto agli anni precedenti per quanto concerne gli equipaggiamenti in generale, quali macchine e apparecchi come veicoli. Anche gli investimenti nell’edilizia hanno registrato un incremento di circa lo 0,2%, rispetto al 2,9% riscontrato durante il 2014. Il numero delle persone occupate ha raggiunto un livello record per l´ottavo anno consecutivo nel 2015 (43,20 milioni). La crescita è stata pari a 324.000 persone (+0,8%) rispetto al 2014. La Germania con il 6,7% detiene uno dei tassi di disoccupazione più bassi in Europa, assieme all’Au-

Principali settori produttivi2

Nel 2015 la Germania ha generato un PIL pari a mld/€ 3.025,90. È la prima economia dell’UE con un PIL che rappresenta il 29% di quello dell’Eurozona ed il 21% di quello dell’Europa a 28. Spina dorsale della sua economia continua ad essere il settore manifatturiero (26% del PIL), l’agricoltura e la pesca rappresentano quasi l’1% del PIL, mentre la quota relativa ai servizi è pari al 69%. I prodotti agricoli più diffusi sono: frumento, orzo, patate, luppolo per la produzione di birra; un buon andamento si registra soprattutto nel comparto della viticoltura, praticata 1 Fonte: Ufficio Statistico Federale (www.destatis.de); Ministero Federale dell’Economia e della Tecnologia (www.bmwi.de); Agenzia Federale Lavoro (www.arbeitsagentur.de); Deutsche Bundesbank (www.bundesbank.de) 2 Fonte: Ufficio Statistico Federale (www.destatis.de)

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Germania Reno. I principali porti sono Amburgo, Wilhelmshaven, Brema, Rostock e Lubecca; tra i porti interni da ricordare quello di Duisburg e Magdeburg.

nelle valli del Reno e della Mosella, dove il clima ne favorisce lo sviluppo, mentre una discreta importanza riveste la pesca. Il settore dei generi alimentari si concentra nella produzione di latte e nella lavorazione di carni. La Germania gode, inoltre, della presenza di giacimenti di gas naturale e di ricchi giacimenti minerari nella Regione della Ruhr e nel Saarland. Il potassio abbonda a sud-ovest, nella zona di Friburgo e a nord, vicino alle foci dei fiumi Ems e Weser. Per quanto riguarda la produzione, l’industria ha contribuito nel 2014 per il 31 % alla formazione del PIL, di cui il 5% è rappresentato dall’edilizia. Quasi tutti i settori economici hanno contribuito a stimolare la crescita. Il settore delle costruzioni, in modo particolare, ha registrato una crescita del 3,3%. L´industria manifatturiera, che contribuisce per più di un quarto al PIL, è cresciuta dell`1,1%. Anche il settore terziario ha registrato una crescita positiva, + 2,1% rispetto al 2014. I comparti di punta si confermano: la meccanica, il siderurgico, l’automobilistico, l’industria elettrica ed elettronica, il settore delle costruzioni e quello chimico. Inoltre, stanno gradualmente acquisendo sempre maggiore importanza comparti come la micro-elettronica e l’aerospaziale. Si riconosce, infine, un’altissima competenza a livello internazionale anche alla meccanica di precisione, all’industria ottica e delle apparecchiature fotografiche (sebbene in questo campo la Germania debba misurarsi con la forte concorrenza giapponese). Il settore dei servizi (turismo, commercio, banche, assicurazioni e media) si afferma come più importante per la costituzione del PIL, costituendone il 69%.

Commercio estero4

Totale import: mld/€ 948,0 Totale export: mld/€ 1.195,9 Principali prodotti importati: (mld/€) petrolio e gas naturale (97,4); apparecchiature informatiche ed elettroniche (87,4); veicoli e componenti (80,4), prodotti chimici (72,28) Principali prodotti esportati: (mld/€) veicoli e componenti del settore automobilistico (225,7); macchinari (169,0); prodotti chimici (107,7).

Principali partner commerciali

Paesi Clienti: (mld/€) USA (113,9); Francia (103,0); Gran Bretagna (89,3); Paesi Bassi (79,5); Cina (71,2); Italia (58,1); Austria (58). Paesi Fornitori: (mld/€) Cina (91,5); Paesi Bassi (88,1); Francia (67,0); USA (59;3); Italia (49); Polonia (44,5); Svizzera (42,6); Repubblica Ceca (39,3).

Interscambio con l’Italia5

Saldo commerciale: mld/€ 9,06 Principali prodotti importati dall’Italia: (mld/€) metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (7,36); macchinari ed apparecchi n.c.a. (6,74); mezzi di trasporto (5,16) Principali prodotti esportati in Italia: (mld/€) Mezzi di trasporto (8,11); Sostanze e prodotti chimici (7,18); Macchinari ed apparecchi n.c.a. (6,31)

Infrastrutture e trasporti3

La rete autostradale è la terza al mondo (dopo quella statunitense e quella cinese) e si estende per circa 12.949 km. La rete stradale invece si estende su un totale di circa 230.147 km. La rete ferroviaria tedesca è dotata di treni ad alta velocità (InterCityExpress) e sta sviluppando il Transrapid, un sistema di treno a lievitazione magnetica, che è in grado di viaggiare ad una velocità di circa 500 km/h. Possiede circa 37.877 km di strade ferrate, con un traffico medio di 39.000 treni al giorno e un movimento passeggeri pari a 131 milioni determinando un aumento del 1,9% rispetto all´anno precedente. I principali aeroporti internazionali sono quelli di Francoforte, Monaco, Düsseldorf, Berlin-Tegel, Amburgo e Stoccarda, tutti ben collegati col centro di ogni città e con le stazioni ferroviarie da comodi mezzi di trasporto pubblici. Molto sviluppato è, inoltre, il trasporto fluviale (circa 7.731 km di vie fluviali navigabili), che permette di raggiungere via nave le principali città della Ruhr e del Meno, nonché il Mar Nero grazie al canale che collega il Danubio con il

Investimenti esteri (principali Paesi)6

Paesi di provenienza: (mld/€) Paesi Bassi (169,9); Lussemburgo (102,1); USA (72,4); Francia (44,5); Regno Unito (48,5); Italia (37,5); Giappone (15,4); Cina (0,8). Paesi di destinazione: (mld/€) USA (407,1); Regno Unito (324,6); Francia (165,8); Paesi Bassi (112); Lussemburgo (104,7); Italia (87); Spagna (86,3); Austria (59,9); Giappone (26,6); Belgio (26,1).

Investimenti esteri (principali settori)7

Verso il Paese: (mld/€) partecipazioni in imprese (70,79); commercio all´ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli (61,77); istituti bancari (50,38); logistica (41,42); industria chimica (39,63); erogazione di servizi alle imprese (23,73); terreni e immobili (23,66). Italiani verso il Paese: (mld/€) istituti bancari (21,82); istituti assicurativi (5,91); logistica (2,38); commercio all´ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli (0,86); produzione di metallo (0,52). All’estero del Paese: (mld/€) industria chimica (56); macchinari (31,79); istituti bancari (90,01); istituti assicurativi (31,43); attività collegate al settore finanziario (24,71). In Italia del Paese: (mld/€) soprattutto in partecipazioni (42,147).

3 Fonte: Ufficio Statistico Federale (www.destatis.de); Germany Trade & Invest (www.gtai.de); Deutsche Bahn AG (www. http://www. deutschebahn.com/de/investor_relations/) 4 Fonte: Ufficio Statistico Federale (www.destatis.de) 5 Fonte: Statista (statista.de). Dati aggiornati al 2014 6 Fonte: Deutsche Bundesbank (www.bundesbank de). 7 Fonte: Deutsche Bundesbank (www.bundesbank de). Dati aggiornati al 2012

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Europa Legislazione societaria: previste società di persone prive di personalità giuridica propria, quali la Società Semplice (BGB-Gesellschaft), la Società in Nome Collettivo (Offene Handelsgesellschaft oHG) e la Società in Accomandita Semplice (Kommanditgesellschaft KG). Tra le società di capitali considerate persone giuridiche, previste la Società a Responsabilità Limitata (Gesellschaft mit beschränkter Haftung GmbH), la Società Mista tra Srl e Sas (GmbH & Co. KG), la Società in Accomandita per Azioni (Kommanditgesellschaft auf Aktien KGaA) e la Società per Azioni (Aktiengesellschaft – AG). Una novità del 2008 in ambito giuridico tra le Srl è la cosiddetta Unternehmergesellschaft, chiamata anche Mini-GmbH, il cui capitale minimo può essere costituito da 1 euro. Infine, le aziende non residenti possono costituire in Germania un branch office mediante iscrizione presso il registro delle imprese insieme al mantenimento delle scritture contabili, secondo quanto dettato dalla legge tedesca.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: tra Paesi comunitari non sussistono obblighi di natura doganale, mentre ai Paesi terzi si applica la tariffa doganale unica UE. I tassi sono riscossi sul valore CIF della merce. Nonostante la soppressione quasi totale delle formalità doganali a livello comunitario, permangono degli obblighi dichiarativi, fiscali e statistici, imposti agli operatori nei loro scambi intra-comunitari: 1) dichiarazione IVA dichiarata, liquidata e pagata alla stregua delle tasse interne. La dichiarazione CA3 integra l’ammontare totale esentasse delle spedizioni intra-comunitarie esentate e degli acquisti intra-comunitari; 2) dichiarazione di scambio di beni tra Stati Membri (INTRASTAT), un formulario dell’Amministrazione doganale che riporta mensilmente l’insieme dei movimenti di merci comunitarie (o merci di paesi terzi che abbiano assolto diritti e tasse) che circolano tra l’Italia e un altro Stato membro appartenente all’UE. Esiste un modello semplificato e uno dettagliato. Il numero delle informazioni che le imprese sono tenute a fornire sono in funzione dei volumi d’entrata o spedizione nell’UE. Su supporto cartaceo, magnetico o elettronico, di volta in volta o in modo riepilogativo, la dichiarazione deve essere trasmessa agli uffici competenti (il termine di spedizione coincide con il termine di presentazione) al massimo entro il 15° giorno lavorativo successivo al mese di riferimento. Classificazione doganale delle merci: Nomenclatura Combinata. Restrizioni alle importazioni: la normativa europea prevede per alcuni prodotti quali chimici, tessili e acciaio, licenze di importazione e documenti di sorveglianza. Organo competente è il Bundesamt für Wirtschaft und Ausfuhrkontrolle (www.bafa.de). Licenze di importazione sono anche richieste per alcuni prodotti agricoli, in base a quanto previsto dalla UE. Organo competente è il Bundesanstalt für Landwirtschaft und Ernährung (www.ble.de). Importazioni temporanee: il carnet comunitario e il Carnet ATA non sono più necessari (salvo per le Canarie, Ceuta, Melilla e i DOM). Per le altre parti del territorio doganale comunitario che non fanno parte del territorio doganale fiscale, è consigliabile prendere contatto con le Camere di Commercio di riferimento. Alle imprese comunitarie che spediscono beni a titolo temporaneo verso uno dei 27 Paesi UE è richiesto di tenere un registro di tali spedizioni. Il registro può essere redatto su supporto informatico. La sua assenza può comportare sanzioni amministrative da parte degli Uffici della Dogana.

Brevetti e proprietà intellettuale9

La protezione di marchi e brevetti rientra nell’ambito della tutela della proprietà industriale e avviene tramite registrazione. La legge tedesca che regola la protezione dei marchi commerciali, dei marchi di origine e dei marchi riconosciuti come particolarmente distintivi di determinati prodotti è la Markengesetz. Le richieste sul regime di tutela della proprietà intellettuale in Germania, di registrazione di un marchio e di rilascio di un brevetto possono essere inoltrate al Deutsches Patent und Markenamt (www.dpma.de). Per l’ottenimento di un brevetto europeo con procedura unica, come da Convenzione Europea sui brevetti del 1973, si può far richiesta a Europäisches Patentamt (www.epo.org).

Sistema fiscale10

Le imposte dirette si applicano sul reddito e sul patrimonio. Le imposte sul reddito sono: l’imposta federale sul reddito delle società (Körperschaftssteuer); l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Einkommenssteuer); la ritenuta d’acconto (Kapitalertragsteuer) su dividendi, royalties, canoni d’affitto, compensi e interessi; l’imposta locale sui redditi d’impresa (Gewerbesteuer); l’imposta sulla confessione religiosa (facoltativa). L’imposta sul reddito delle persone giuridiche prevede un’aliquota fissa sul reddito pari al 15%. Oltre alla tassa sul reddito d’impresa, le aziende devono pagare una tassa di solidarietà pari al 5,5% della tassa sul reddito d’impresa (1.1.2005) a cui si aggiunge un´imposta municipale calcolata sulla base di un coefficiente comunale variabile. L’imposta sul patrimonio netto è rappresentata dall’imposta locale sulla proprietà immobiliare (Grundsteuer). Tra le imposte indirette troviamo: la MwSt (Mehrwertsteuer o Umsatzsteuer), corrispondente all’IVA italiana, che a partire dal 2007 è del 19% (per alcuni prodotti è del 7%); l’imposta sul trasferimento delle proprietà immobiliari

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri8: previsti forti incentivi per gli investimenti stranieri (esenzioni fiscali, o sovvenzioni per l’acquisto di macchinari o per l’ampliamento di unità produttive esistenti); alcuni settori (trasporti, assicurazioni e banche) rimangono comunque soggetti alla concessione di una licenza speciale.

8 Fonte: Germany Trade & Invest (www.gtai.de) 9 I dettagli sulle condizioni di registrazione di marchi, sulla concessione di brevetti in Germania e sulle procedure di domanda sono indicati sulla Business Guide to Germany prodotta da Germany Trade & Invest (www.gtai.de). 10 Fonte: Germany Trade & Invest (www.gtai.de); ICE

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Germania TASSI BANCARI13 Tasso di interesse effettivo per mutui 2,77% TIPOLOGIA VALORE Breve termine (inferiore ad 1 anno) 0,6 % Lungo termine (oltre 5 anni) 2,6 %

(Grunderwerbsteuer, varia tra 3,5% e 5,5%); l’imposta sui contratti di assicurazione e varie imposte su alcuni articoli come il petrolio, il caffè e le bevande alcoliche; dazi doganali e una tassa su auto e motoveicoli. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre

Principali finanziamenti e linee di credito14

IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE Reddito (in euro) Valore d’imposta Inferiori a: 8.004 (singoli) Inferiori a: 16.008 (coniugati) 0% 8.004 – 52.881 (singoli) 16.008 – 105.764 (coniugati) 14% Oltre 52.882 (singoli) Oltre 105.764 (coniugati) 42% Oltre 250.731 45%

I finanziamenti agevolati sono concessi dal Governo federale, dai Länder e da istituzioni internazionali (UE) e sono rivolti in particolar modo ai piccoli e medi imprenditori. Tra gli obiettivi: favorire la costituzione di nuove imprese; promuovere investimenti su ricerca e sviluppo; sostenere programmi per la protezione ed il miglioramento dell’ambiente; favorire iniziative nell’ambito del comune progetto “Miglioramento delle strutture economiche regionali”, etc. Fondamentali sono i finanziamenti concessi per l’avvio di un’impresa, soprattutto in Germania orientale; tra i più rilevanti: ERP-Gründerkredit StartGeld e ERP-Gründerkredit Universell (condizioni di credito agevolato), KfW-Unternehmerkredit (credito) e Unternehmerkapital (ERP-Kapital für Gründung, prestito fino a euro 500.000). Nel caso delle piccole e medie imprese, l’incidenza percentuale della sovvenzione sui costi dell’investimento varia dal 50% (se l’attività si svolge nei Länder più poveri) al 15% (se l’attività si svolge nei Länder più sviluppati). Per le grandi aziende la sovvenzione varia da un massimo del 35% ad un minimo del 18% e non è prevista nelle regioni a più alto grado di sviluppo. L’organizzazione preposta all’attrazione di investimenti esteri in Germania è la Germany Trade and Invest (www.gtai.de).

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese11: NC Condizioni di assicurabilità SACE12: apertura senza condizioni

Sistema bancario

La Deutsche Bundesbank di Francoforte sul Meno è la Banca Centrale con sedi in ciascuno dei 16 Länder (Landeszentralbank). Dal 1999, la Bundesbank fa parte del sistema bancario europeo. In Germania il panorama delle banche è caratterizzato da una struttura a 3 pilastri: a) Genossenschaftsbanken (banche cooperative) che raggruppano oltre 1.140 casse rurali ed artigianali che si occupano di attività minori e di prestiti a livello locale. Sono appoggiate da istituzioni regionali e federali che sono anche le fonti di finanziamento; b) öffentlich-rechtliche institute che raggruppano più di 450 casse di risparmio, gestite generalmente dai Comuni, la cui forma giuridica è quella di enti pubblici autonomi. Si occupano anche di attività commerciali. I crediti da loro concessi sono per la maggior parte a lungo termine; c) Privatbanken (banche private), attive in tutti i settori bancari, possono detenere quote azionarie in società per azioni. Le più importanti banche private sono la Deutsche Bank AG e la Commerzbank AG. Il mercato finanziario così come tutti gli istituti di credito e di servizi finanziari vengono sorvegliati e controllati dalla Bundesanstalt für Finanzdienstleistungsaufsicht (www.bafin. de). Il sistema bancario tedesco ha una caratteristica unica a livello internazionale, dato che le banche private hanno una quota di mercato abbastanza bassa. Osservando il bilancio consuntivo di tutte le banche presenti sul mercato tedesco, la banca che occupa il terzo posto è l’Ente di Credito per la Ricostruzione (Kreditanstalt für Wiederaufbau, www.kfw. de) che concede anche crediti per investimenti in Paesi in via di sviluppo e partecipa al finanziamento delle esportazioni. La principale borsa valori è a Francoforte sul Meno (Frankfurter Wertpapierbörse, FWB). Oltre ad essa esistono altre sette borse regionali tra le quali Stoccarda ha la quota di mercato più significativa.

ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11 11 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 =rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 12 Per maggiori informazioni www.sace.it 13 Fonte: Deutsche Bundesbank (www.bundesbank.de) 14 Informazioni relative alle caratteristiche delle erogazioni e alle condizioni di ottenimento, sono reperibili presso il portale del Ministero Federale dell’Economia e della Tecnologia (www.foerderdatenbank.de). Un servizio di assistenza e consulenza in tema di finanziamenti e agevolazioni esistenti in Germania a favore di investitori esteri può essere richiesto all’ente federale per gli investimenti esteri Germany Trade & Invest (www.gtai.de). Un quadro sui finanziamenti cui hanno titolo gli imprenditori nella fase di fondazione di un’azienda, è disponibile in lingua tedesca sul sito web: www.existenzgruender.de. I prestiti bancari pubblici vengono gestiti in gran parte dalla banca KfW (www.kfw.de).

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Europa IMMOBILI IN €/M218 DA Affitto locali uffici (grandi città>200.000 ab.) 9 Affitto locali (uso commerciale) 70

Parchi industriali e zone franche

I principali porti franchi nel Paese sono quelli di Brema, Bremerhaven, Cuxhaven, Deggendorf, Duisburg, Emden, Amburgo e Kiel. La Renania SettentrionaleVestfalia, con 7 zone industriali, è la regione tedesca a più alta concentrazione di aree industriali; notevole presenza anche in Assia, Bassa Sassonia, Berlino, Brandeburgo, Brema, Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Renania Palatinato, Sassonia Anhalt, Sassonia, Schleswig-Holstein, Turingia.

A 28 315

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE

Accordi con l’Italia

Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e prevenire le evasioni fiscali (18.10.1989).

RETE DIPLOMATICA CONSOLARE19 Ambasciata d’Italia Hiroshimastr. 1 - 10785 Berlino tel +49 30 254400 - fax: +49 30 25440116 www.ambberlino.esteri.it segreteria.berlino@esteri.it

Costo dei fattori produttivi MANODOPERA (valori mensili lordi in euro)15 CATEGORIA VALORI MEDI Operaio specializzato 2.114 Operaio generico 1.616 Impiegato 2.674 Quadro 3.913 Dirigente 6.156

CONSOLATI GENERALI DI PRIMA CLASSE Francoforte sul Meno: Kettenhofweg, 1 - D 60325 Assia tel +49 0697531138/5310 - fax +49 697531104 www.consfrancoforte.esteri.it segreteria.francoforte@esteri.it Monaco di Baviera: Möhlstrasse, 3 - D 81675 Tel +49 894180030 - fax +49 89477999 www.consmonacodibaviera.esteri.it italcons.monacobaviera@esteri.it Consolati Generali Colonia: Universitätsstrasse, 81 - D 50931 tel +49 221400870 - fax +49 2214060350 www.conscolonia.esteri.it info.colonia@esteri.it Hannover: Freundallee, 27 - 30173 tel +49 5112837 90/921 - fax +49 511283793 0/8 www.conshannover.esteri.it segreteria.hannover@esteri.it Stoccarda: Lenzhalde, 46 - 70192 tel +49 71125630 - fax +49 7112563136 www.consstoccarda.esteri.it consolato.stoccarda@esteri.it

Secondo i rilevamenti dell’Ufficio Federale di Statistica tra dicembre 2014 e febbraio 2016 si è registrato un aumento della tariffa oraria del 2,6%. Ciò è dovuto dall´introduzione della legge sul salario minimo (8,50 all´ora).

Organizzazione sindacale

La Federazione dei Sindacati Tedeschi (Deutscher Gewerkschaftsbund) è l’ente di coordinamento. Alla DGB fanno capo 8 organizzazioni sindacali, ciascuna delle quali si occupa di diversi settori di attività economica. Gli iscritti ai sindacati nazionali sono 6.151.184, di cui 2.263.707 appartenenti al settore metallurgico (IG Metall). Le strutture sindacali in Germania partecipano alla cosiddetta “cogestione” dell’impresa, affiancando il management all’interno del Consiglio di vigilanza nelle decisioni di politica aziendale. Con l’attuale sistema le società di capitali con più di 500 dipendenti sono soggette a cogestione.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti Italiani di Cultura Francoforte sul Meno: Schumannstrasse 24-26 – 60325 tel +49 69 9074515-0 - fax +49 69 9074515-1 iicfrancoforte@esteri.it www.iicfrancoforte.esteri.it Monaco di Baviera: Hermann-Schmid-Strasse 8 - 80336 tel +49 89 7463210- fax +49 89 74632130 info.iicmonaco@esteri.it

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE16 IN EURO/KWH, IVA INCL. Categorie Valore medio A partire da 3.000 0,24 PRODOTTI PETROLIFERI EURO/L17 DA A Benzina 1,57 1,73 Nafta 1,42 1,54 Combustibile industriale 0,82 0,92

15 Fonte: Ufficio Statistico Federale (www.destatis.de) 16 Fonte: Mainova (www.mainova.de) 17 Fonte: Mineralölwirtschaftsverband (www.mvw.de) 18 Fonte: IVD (www.ivd.net) 19 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it

ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M316 Valore medio Acqua 1,73 66


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Germania

Amburgo: Hansastrasse, 6 - 20149 tel +49 4039999130 - Fax: +49 4039999139 iicamburgo@esteri.it www.iicamburgo.esteri.it Berlino: Hildebrandstr. 2 - 10785 tel +49 302699410 - fax: +49 3026994126 iicberlino@esteri.it www.iicberlino.esteri.it Colonia: Universitätsstrasse, 81 D - 50931 tel +49 2219405610 - fax +49 2219405616 iiccolonia@esteri.it www.iiccolonia.esteri.it Stoccarda: Lenzhalde, 69 - 70192 tel +49 711162810 - fax +49 7111628111 www.iicstoccarda.esteri.it iicstoccarda@esteri.it

ISTITUTI DI CREDITO Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG Via Durini, 9 I-20122 Milano tel 02 77931 - fax 02 7793272 Bayerische Landesbank Via Cordusio, 2 I-20123 Milano tel 02 863901 – fax 02 864216 lbmil@tin.it BHW Bausparkasse Italia Via Maso della Pieve, 60/A I-39100 Bolzano tel 047 1255400 - fax 047 1 255499 info@bhwitalia.it BHW Bausparkasse Italia (Ufficio di rappresentanza) Corso Vittorio Emanuele II 299, I-00199 Roma tel 06 681 93318 - fax 06 681 354 13 Commerzbank Via Cordusio, 2 I-20123 Milano tel 02 725961 - fax 02 72596777 cbk_m@commerzbank.com Deutsche Bank Piazza del Calendario, 3 – 20126 Milano tel 02 40241 - fax 02 40242636 Dresdner Bank 1711 Piazza degli Affari, 3 I-20123 Milano tel 02 7240 21 - fax 02 8057639. Westdeutsche Landesbank AG Via Canova 38/40 I-20145 Milano tel 02 349741 - fax 02 336 02459

Uffici ICE20 Schluterstraße 39 D-10629, Berlino tel +49 30 8844030 - fax +49 30 88440310 berlino@berlino.ice.it Ufficio ENIT21 Barckhausstrasse 10 D– 60325 Francoforte sul Meno tel +49 69 237434 - fax +49 69 232894 frankfurt@enit.it ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Europa- Allee 12 Francoforte - tel +49 69 7193 1056 giorgio.dacome@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com Monte dei Paschi di Siena An der Hauptwache 7, 60313 Frankfurt am Main tel +49 69 2739020 Intesa SanPaolo Hochstrasse 49, 60313 Frankfurt am Main tel +49 69 156810; Fax: +49 (0)69 156 81225 frankfurt.de@intesasanpaolo.com Bayerische Hypo- und Vereinsbank AG, Gruppo Unicredit, Kardinal-Faulhaber-Straße 1 – 80333 München Tel: +49 89 3780 Mediobanca Neue Mainzer Straße 1, 60311 Frankfurt am Main Tel: +49 (0)69 272 269 7300 Fax:+49 (0)69 272 269 7320

Formalità doganali e documenti di viaggio È in vigore la libera circolazione di persone e merci con riferimento ai paesi UE. In alcuni casi viene richiesto il documento di identità. Corrente elettrica: 220 V, 50 Hz Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 7:30-17:00 / 9:00-18:00 Negozi: lun-ven 7.30-18.00 / 9.00-20:00 Banche: lun-ven 8:30-16:00 / gio 8:30-17:30 Festività 1°, 6 (Baden Württemberg e Baviera) gennaio; festività pasquali; 1° maggio; Ascensione; Pentecoste; Corpus Domini; 15 agosto; 3 ottobre (Riunificazione tedesca); 1° novembre; 25, 26 dicembre.

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata di Germania Via San Martino della Battaglia 4 I-00185 Roma tel 06 49213-1 - fax 06 4452672 www.rom.diplo.de

Assistenza medica Per cittadini UE sufficiente la tessera sanitaria rilasciata a livello nazionale. Pronto soccorso: tel.112 (a livello nazionale). Ospedale principale di Francoforte: Clinica Universitaria Universitätsklinikum “Johann Wolfgang Goethe” Universität Theodor-Stern-Kai 7 – 60590 Francoforte - tel +49 6963011 / 7920200. Principali ospedali di Monaco: Klinikum Rechts d. Isar – Ismaninger Str. 22 tel +49 8941402835; Klinikum München-Grosshadern – Marchininistraße 15 - tel: +49 8970950

Consolati Generali Milano Via Solferino 40 I-20121 tel 02 6231101 - fax 02 6554213 www.mailand.diplo.de 20 Fonte: Agenzia ICE 21 Fonte: ENIT

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Europa

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Lufthansa Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Ryanair, TUIfly, Air Berlin. Easy Jet, Alitalia, Air Dolomiti, Germanwings, Wind Jet, KLM, Air Malta, Meridiana Fly, InterSky. Trasferimenti da e per l’aeroporto: (Berlino) metropolitana o autobus € 2.50; con taxi circa € 16,50; (Francoforte) metropolitana € 3.80; con taxi circa. € 29; (Monaco) metropolitana o autobus ca. € 8,90 e circa. € 55 con il taxi.

SITI DI INTERESSE Informazioni generiche: www.tatsachen-ueber-deutschland.de, www.rom.diplo.de Informazioni statistiche: www.destatis.de Informazioni su finanziamenti: www.foerderdatenbank.de, www.kfw.de, ww.ixpos.de; www.germanbanks.bankenverband.de; www.bmwi.de; www.invest-in-germany.de; www.existenzgruender.de. Informazioni sulle fiere: www.auma.de (sito plurilingue)

Camera di Commercio Italiana per la Germania

Francoforte sul Meno ANNO DI FONDAZIONE: 1911 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1951 PRESIDENTE: Emanuele Gatti SEGRETARIO GENERALE: Eliomaria Narducci INDIRIZZO: Corneliusstrasse. 18, D-60325 TELEFONO: +49 69 97145210 FAX: +49 69 97145299 WEB: www.itkam.org; E-MAIL: info@itkam.org ORARIO: 09.00 - 18.00 NUMERO DEI SOCI: 550 QUOTA ASSOCIATIVA: € 200 all’anno per persone singole o ditte con fatturato annuo non superiore a € 1,5 milioni; € 450 all’anno per ditte con fatturato annuo non superiore a € 5 milioni; € 450 all’anno per Enti, Associazioni e Consorzi; € 1.000 all’anno per ditte con fatturato annuo superiore a € 5 milioni; € 1.500 all’anno per soci sostenitori (indipendente dal fatturato) NEWSLETTER: ITALIA GERMANIA ACCORDI DI COLLABORAZIONE: CCIAA Parma; Fiera Milano SpA; Landbell AG; DLA Piper; Lansky; Ganzger & Partner Rechtsanwälte GmbH; Studio legale Solenni-Miani; Dr. Einhaus & Partner Rechtsanwälte; Coeler Legal; Fiera di Lipsia; Fiera di Berlino; RiminiFiera, Università Bocconi; Camera di Industria e Commercio di Lipsia; Barabino & Partners; Università Ca’ Foscari Venezia; Monte dei Paschi di Siena; Italplanet; Provex Uffici Regionali: Berlino e Lipsia. Uffici di rappresentanza: Milano, Verona, Amburgo, Friburgo, Düsseldorf e Vienna (per indirizzi, telefono e fax pregasi consultare il sito www.itkam.org, ovvero il sito www.itkam-austria.org) Camera di Commercio Italo-Tedesca

Monaco di Baviera ANNO DI FONDAZIONE: 1926 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1952 PRESIDENTE: Annamaria Andretta SEGRETARIO GENERALE: Alessandro Marino INDIRIZZO: Landaubogen 10, D-81373 TELEFONO: +49 89 96166170 FAX: +49 89 2904894 WEB: www.italcam.de E-MAIL: info@italcam.de ORARIO: lun – giov: 09.00 - 12.30 / 13.30 -17.30; ven: 09.00 - 14.30 NUMERO DEI SOCI: 400 QUOTA ASSOCIATIVA: Ministeri, Camere di Commercio I.A.A., associazioni € 380; Ditte e liberi professionisti € 280; Persone private € 180; Soci sostenitori da € 500 NEWSLETTER: FORUM: e-mail trimestrale PUBBLICAZIONI: Le energie rinnovabili in Germania: tendenze di mercato e prospettive future, Novembre 2007; Il settore delle Nanotecnologie in Germania, Aprile 2008; Il settore delle Biotecnologie in Germania, Settembre 2008 ACCORDI DI COLLABORAZIONE: ENIT; Unioncamere Veneto; Fiera Stoccarda; Alpe Adria S.p.A.; EOS Bolzano; Fiera Verona; Universitá Cattolica Sacro Cuore; Universitá Luigi Bocconi; Universitá Ca’Foscari; Marchet; Trentino Sviluppo; Assindustria Vicenza Ufficio Regionale per il Baden-Württemberg: Lenzhalde, 69, D-70192, Stoccarda; Responsabile: dott.ssa Isabella Pignagnoli; Tel: +49 711 2268042 Fax: +49 711 2268079 e-mail: stuttgart@italcam.de Delegazione di Vienna c/o ENIT, Maria Hilferstr.1 B A-1040, Tel: +43-664-9442138, Fax: +43 (0)1 505 02 48, e-mail: marketing@italcam.at 68


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Grecia

Grecia

Atene Salonicco

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia): + 1 Superficie: 131.957 kmq Popolazione: 10.816.286 Comunità italiana: ca. 17.000 Capitale: Atene Città principali: Salonicco, Patrasso, Heraklion, Larissa Moneta: Euro Lingua: Greco (ufficiale); inglese diffuso negli affari Religioni principali: Greci-Ortodossi (97%), Musulmani ni (1,5%), Cattolici (0,4%) Ordinamento dello Stato: Repubblica Parlamentare. Il potere legislativo è affidato a un Parlamento unicamerale, composto da 300 membri eletti ogni 4 anni. Il potere esecutivo è esercitato dal Governo, responsabile di fronte al Parlamento. Il Presidente della Repubblica è eletto ogni 5 anni dalla Camera dei Deputati. Suddivisione amministrativa: 13 regioni (Periferies) e 325 municipalità (Dimi).

QUADRO DELL’ECONOMIA1 Da oltre sei anni, la Grecia sta attraversando un periodo di grave recessione. Anche nel 2015 l’economia ha registrato una diminuzione del PIL dello 0,9% (dato non ancora ufficiale). Il tasso d’inflazione (da dicembre del 2014 al dicembre del 2015) è stato del -0,17%, mentre quello di disoccupazione si è attestato intorno al 24,5% (in diminuzione in confronto al 2015). Per l’anno 2015 si stima una ripresa dell’economia del Paese con un aumento stimato del PIL pari all’1%; possibilità di sviluppo, possono derivare dalle prossime entrate del V Piano di Sostegno Comunitario 2014-2020.

scarso livello di sviluppo infrastrutturale). I settori tradizionali più sviluppati ed efficienti sono: il tessile, il cuoio, l’alimentare, le bevande e il tabacco (che rappresentano oltre il 50% della produzione industriale). Seguono il settore della metallurgia, dei mezzi e attrezzature di trasporto, della chimica, etc. L’attività mineraria non è particolarmente sviluppata, sebbene il Paese presenti consistenti risorse di lignite (stimate ad oltre 2,5 miliardi di tonnellate) e di bauxite (120 mln di tonnellate accertate e ca. 500 mln di tonnellate stimate). La Grecia è inoltre tra i maggiori produttori a livello mondiale di prodotti quali la perlite, la bentonite, la pozzolana e la pietra pomice, nonchè di prodotti per l’industria delle costruzioni tra cui in particolare marmo e cemento.

Principali settori produttivi

Infrastrutture e trasporti

Quadro macroeconomico

La Grecia è tradizionalmente un paese caratterizzato da una netta prevalenza del terziario (71%) rispetto all’industria (22%) e all’agricoltura (7%). In questo settore il Paese è aperto agli investimenti esteri, in particolare, si segnalano le attività degli armatori e il turismo. L’agricoltura, nonostante la contrazione degli ultimi anni, conserva un ruolo importante nella struttura economica nazionale. Fra le produzioni più importanti: olio, uva e vino, oltre all’uva passa (di cui la Grecia è il principale produttore al mondo). II settore industriale, pur registrando la presenza di società di livello mondiale nella produzione di cemento, nella siderurgia, nell’elettronica e nell’energia, rimane costituita per la maggior parte da imprese di piccole dimensioni (oltre il 90% impiega meno di 10 dipendenti) e presenta un elevato grado di concentrazione nei pressi di Atene, Patrasso, Salonicco e Volos, nonostante la politica di incentivi da parte del Governo a favore della decentralizzazione (politica frenata dallo

La rete stradale si estende per circa 66.000 km, di cui circa 11.500 di autostrade e 31.000 di strade provinciali; in corso di realizzazione, attualmente, collegamenti autostradali sulla direttrice Patrasso–Salonicco (PATHE) e l’ampliamento della direttrice Atene–Salonicco, mentre è stata completata l’autostrada EGNATIA (Igoumenitsa-Salonicco-Alexandroupoli) e i corridoi pan-europei (soprattutto verso i Paesi balcanici – collegamenti transfrontalieri via Evzoni, Promachonas e Ormenio), utilizzando gli ISPA e/o altri strumenti di finanziamento. Il sistema ferroviario si sviluppa per circa 2.500 km, interamente controllati dalla compagnia statale Hellenic Railways Organisation (OSE). La Grecia dispone di oltre 444 porti, 123 dei quali abilitati al traffico merci o passeggeri; i principali porti sono quello del 1 Fonte: Ente Ellenico di Statistica; Banca Nazionale Ellenica

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Europa

Pireo e di Salonicco, (si ricordano anche quelli di Patrasso, di Kavalla, di Alessandrupolis e di Eraklio). Il trasporto aereo, infine, fa capo agli oltre 39 aeroporti internazionali presenti nel Paese, di cui circa i 2/3 dislocati sulle principali isole. L’aeroporto di Atene è quello principale in termini di traffico complessivo. Un recente programma di privatizzazione degli aeroporti, ha portato al passaggio di gestione per 14 di essi ad una società straniera allo scopo di sviluppare la rete attraverso un importante piano di investimenti. Lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e comunicazione costituisce una delle priorità per il Governo nazionale. L’obiettivo principale degli interventi infrastrutturali è dunque la riduzione degli svantaggi derivanti dalla situazione periferica della Grecia rispetto al resto d’Europa, la promozione e lo sviluppo dei rapporti con i Balcani, oltre alla riduzione dei problemi di traffico interno.

curano, tramite rivenditori ed agenti locali, una capillare diffusione dei beni di consumo e dei prodotti italiani (abbigliamento, mobili, articoli per la casa, prodotti alimentari, etc.). Grande importanza rivestono ad oggi gli investimenti italiani nel settore dell’energia (con Eni, Edison ed Enel a fare da apripista); industria pesante e di trasformazione (soprattutto PMI del Nord Italia che hanno avviato stabilimenti che dovrebbero fungere da “outlet” per i mercati dell’Europa sud-orientale); agroindustria (concentrati nelle regioni della Grecia settentrionale dove operano attraverso investimenti diretti e joint-ventures di produzione); servizi (la partecipazione italiana è significativa e in espansione, con l’unica importante eccezione dei servizi bancari, in cui si è registrata una tendenza di segno negativo, come attesta, tra l’altro, la chiusura di alcuni uffici di rappresentanza); grandi opere l’interesse (es. joint venture italo-greca che sta effettuando i lavori di costruzione della nuova metropolitana di Salonicco con la presenza di Saloni-Impregilo, Ansaldo STS e Seli); cantieristica; forniture militari Un recente appalto inoltre, ha assegnato alla joint venture italo-greca Bonatti-J&P Avax lo sviluppo di parte del gasdotto TAP (Trans Adriatic Pipeline) All’estero del Paese: settore bancario, agroalimentare, costruzioni e manifatturiero In Italia del Paese: limitati e concentrati soprattutto nei servizi (trasporti) e nel settore agroalimentare

Commercio estero2

Totale export: mld/€ 25,8 (-5,1%) Totale import: mld/€ 43,5 (- 9,5%) Principali prodotti importati (%): industriali finiti classificati per materia prima /prodotti chimici e affini (57), minerali e combustibili(26,7), prodotti alimentari (13,6), materie prime(2,5), altri (0,2) Principali prodotti esportati (%): industriali finiti classificati per materia prima /prodotti chimici e affini (43,4), minerali e combustibili (29,9), prodotti agricoli ed alimentari (12,4), materie prime (4), altri (2,3) Principali partner commerciali: Paesi Clienti (%): Germania (10,6), Russia (8), Italia (7,8), Irak (7,1), Olanda (5,4), Francia (4,4) Paesi Fornitori (%): Italia (11,3), Germania (7,2), Turchia (6,7), Cipro (5,6), Bulgaria (5,0), Stati Uniti(4,9)

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: normativa comunitaria Classificazione doganale delle merci: Sistema Intrastat Restrizione alle importazioni: assenti Importazioni temporanee: consentite ma poco praticate

Interscambio con l’Italia3

Saldo commerciale: mld/€ -1,23 Principali prodotti importati dall’Italia (mld/€): prodotti alimentari, bevande e tabacco, prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori, sostanze e prodotti chimici Principali prodotti esportati in Italia (mld/€): coke e prodotti petroliferi raffinati, metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti; prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca .

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri: L.3908/2011 (e modifiche 2012-2013) che disciplina gli investimenti nel paese, e D.L. 2687/1953 sugli investimenti e la protezione dei capitali provenienti dall’estero Legislazione societaria: per uffici di rappresentanza, filiali, joint ventures previste le stesse forme societarie vigenti in Italia. Per quanto riguarda la documentazione necessaria per l’avvio dell’attività di società straniere che intendano costituire una sede secondaria in Grecia, si deve far riferimento alla Circolare 1083/2002 del Ministero delle Finanze, che prevede: a) obblighi dei soggetti IVA in merito all’inizio, le variazioni e la cessazione di attività nonché il rilascio di partita IVA; b) l’applicazione di detti obblighi (indipendentemente dalla soggezione all’IVA) anche alle società straniere che costituiscono una sede secondaria all’interno del Paese (con il termine “sede secondaria” si intendono gli uffici che le società straniere costituiscono, indipendente-

Investimenti esteri (principali Paesi)

Paesi di provenienza: Germania, Francia, Regno Unito, Lussemburgo, Olanda, Cipro, Italia, USA, Svizzera, Spagna. Paesi di destinazione: Serbia, Montenegro, Bulgaria, Albania, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Romania.

Investimenti esteri (principali settori)

Verso il Paese: energia, telecomunicazioni, costruzioni, agroalimentare, meccanica, metallurgia, trasporti, turismo. Italiani verso il Paese: presenza di numerose piccole-medie imprese che sfuggono a qualsiasi rilevamento statistico e 2 Fonte ELSTAT dati aggiornati al terzo trimestre del 2015 3 Fonte: Istat

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Grecia

mente dal fatto che l’attività di questi uffici richieda o meno l’esistenza di insediamento stabile in Grecia). Per poter rilasciare la partita IVA alle società straniere che costituiscono una sede secondaria in Grecia, è necessario allegare alla domanda di inizio attività la seguente documentazione: statuto legalmente tradotto; contratto di locazione della sede secondaria; delega della società straniera, legalmente tradotta, con la nomina del preposto; certificazione della competente autorità che attesti l’esistenza della società all’estero. L’Ufficio competente per la presentazione di dichiarazione di inizio attività delle società straniere è l’Ufficio Imposte del territorio nel quale si insedia la sede secondaria. In caso di società per azioni che si insediano nelle province di Atene, Salonicco e Pireo, il competente Ufficio Imposte è il FAEE di Atene, FAE di Salonicco e FAE del Pireo.

cate imposte sui consumi variabili da un minimo del 10% ad un massimo del 150% sul valore del bene (tali imposte possono superare anche il 200% per auto di grossa cilindrata).

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese4: NC Condizioni di assicurabilità SACE5: apertura senza condizioni

Sistema bancario

La Banca di Grecia è l’istituto centrale. Il sistema ormai liberalizzato, conta circa 30 banche commerciali di investimento e cooperative locali, quali la Banca nazionale, la Banca Commerciale, l’Alpha Credit Bank, la Banca del Pireo, la EFG Eurobank e la Banca dell’Agricoltura. A causa della crisi economica e della mancanza di liquidità, le banche effettuano difficilmente qualsiasi tipologia di prestito.

Brevetti e proprietà intellettuale

L’ente competente per la registrazione dei brevetti e dei disegni industriali è l’Organismo per la Proprietà Industriale (OBI).

TASSI BANCARI TIPOLOGIA % Interessi bancari su depositi 0,5-1,0 Su prestiti alle imprese 4,5-8 Al consumo 8-13

Sistema fiscale

Anno fiscale: 1 gennaio- 31 dicembre IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE € Fino a 25.000 22% 25.001-42.000 32% > 42.000 42%

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Su tutti i redditi è applicata una tassa di solidarietà: TASSA DI SOLIDARIETÀ € Fino a 12.000 ESENTE 12.001- 20.000 1% > 20.000 2% Tassazione sulle attività di impresa: aliquota del 26% sugli utili non distribuiti fino a euro 50.000, del 32% sugli utili non distribuiti oltre 50.000 e del 35% sugli utili distribuiti. Imposta sul valore aggiunto (VAT): 23% con due eccezioni: un’aliquota del 6,0% applicata su giornali, periodici, libri, prodotti editoriali, farmaci e servizi turistici e una del 13% su beni e prodotti considerati di prima necessità. L’aliquota inoltre e di circa il 30% in meno su beni e servizi forniti dai soggetti IVA residenti in una delle isole del Mar Egeo (4% su giornali, periodici, libri, prodotti editoriali, farmaci e servizi turistici, 9% su beni e prodotti considerati di prima necessità). Per i restanti prodotti ammonta al 16%. Su un limitato numero di prodotti (alcuni prodotti agricoli, tabacco, prodotti petroliferi, veicoli, alcolici, etc.) sono appli-

Parchi industriali e zone franche

Presenti 24 Zone Industriali; le zone franche per l’immagazzinamento e la trasformazione dei prodotti sono attive in quasi tutti i porti che hanno movimentazione internazionale di merci. Il porto di Salonicco ha una zona franca utilizzata da alcuni Paesi Balcanici.

Accordi con l’Italia

Accordo per evitare la doppia imposizione fiscale sulle eredità (1964); Accordo di Collaborazione Scientifica e Tecnologica (1983); Accordo per evitare la doppia imposizione fiscale sui redditi e sui capitali (1991); Accordo sugli utili delle imprese marinare (1991).

Costo dei fattori produttivi

4 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 =rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 5 Per maggiori informazioni www.sace.it 6 Fonte: Istituto di Assicurazioni Sociali

MANODOPERA MEDIA MENSILE IN €6 CATEGORIA MEDIA Operaio 600 Impiegato 482 Dirigente 1.100 71


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Europa (Sezione consolare) via A. Stoppani, 10 00197 Roma. tel 06 8082030; (Sezione Commerciale) viale Parioli, 10 00198 Roma, tel 06 80690758 - fax 06 80692298.

Organizzazione sindacale Per il settore privato è attiva la Confederazione Generale dei Lavoratori (GSEE) che promuove il Contratto Collettivo di Lavoro, mentre per il settore pubblico agisce la ADEDY.

CONSOLATI Milano - Via Turati, 6 tel 02 653775 - fax 02 29000833 Napoli - Viale Gramsci, 5 tel 081 7611075 - fax 081 666835

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH7 DA A Alta e media tensione 0,06 0,09 PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO8 DA A Benzina 1,30 1,50 Nafta 1,20 1,40 Combustibile industriale 0,99 1,08

Formalità doganali e documenti di viaggio Passaporto o carta di identità. Corrente elettrica: 220/380 V, 50 Hz Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.00–16.00. Negozi: orario continuato solo per supermarket Banche: lun-gio 8.00 –14.30; ven 8.00 -14.00.

ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M3 DA A Acqua 0,56 1,64 IMMOBILI IN €/M2 DA Affitto locali uffici 10

Festività 1,6 gennaio; 14 marzo (Quaresima); 25 marzo (Festa Nazionale); 1 Maggio (Pasqua Ortodossa); 1 giugno (Santo Spirito); 15 agosto; 28 ottobre (Festa Nazionale); 25, 26 dicembre (Natale).

A 25

INFORMAZIONI UTILI

Assistenza medica La tessera di Assicurazione Malattia (TEAM) ha sostituito il precedente Modello E 111; questa consente, per soggiorni brevi in altri Paesi UE, di usufruire delle cure “medicalmente necessarie” e non solo urgenti (Pronto Soccorso 166).

Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE9 Ambasciata d’Italia Sekeri, 2 - 106 74 Atene tel +30 210 3617260/263 - fax +30 210 3617330 www.ambatene.esteri.it ambasciata.atene@esteri.it

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: l’ex compagnia di bandiera Olympic Airways è oggi sotto il controllo privato di Aegean Airlines. Altre compagnie aeree che effettuano collegamenti con l’Italia: Aegean Airlines, Alitalia, Easy Jet, Ryanair, Volotea, Germanwings, Lufthansa, Swisse, Ellinair. Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto di Atene dista 17 km dal centro città ed è raggiungibile con metropolitana (€ 18), autobus (€ 4), e taxi (€ 40); l’aeroporto di Salonicco dista 15 km dal centro città ed è raggiungibile con autobus (€ 1) e taxi (€ 20)

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituito Italiano di Cultura Odòs Patission, 47 - 10433 Atene tel. +30 210 52426 46/74 - fax +30 2105242714 www.iicatene.esteri.it segreteria.iicatene@esteri.it ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Intesa Sanpaolo (ufficio di rappresentanza) 11, Evripidou Street, 10561 Atene tel +30 2103222006 athens.repoffice@intesasanpaolo.com (Intesa Sanpaolo Bank con filiali ad: Atene, Salonicco, Piraeus, Peristeri)

SITI DI INTERESSE Agenzie di Governo per la promozione degli investimenti e del Commercio in Grecia: www.investingreece.gov.gr; www.enterprisegreece.gov.gr Istituto ellenico di statistica: www.statistics.gr Programmi nazionale di sviluppo della Grecia: www.espa.gr Informazioni su commercio internazionale, normativa in materia di accesso al mercato, sistema fiscale, trasporti, etc.: www.interex.gr

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata di Grecia (Cancelleria e Ufficio stampa) via G. Rossini, 4 00198 Roma, tel 06 8537551 - fax 06 8415927;

7 Stima tra i principali fornitori del Paese. 8 Fonte: Ministero dello Sviluppo 9 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it

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Business Atlas

Grecia

Camera di Commercio Italo-Ellenica - Atene

Atene ANNO DI FONDAZIONE: 1952 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 2001 PRESIDENTE: Ioannis Tsamichas SEGRETARIO GENERALE: Panagiotis Vamvakaris INDIRIZZO: Marni & Averof 4 - 10433 Atene TELEFONO: +30 210 7213209 FAX: +30 210 7213212 E-MAIL: panos.vamvakaris@italia.gr; italia@italia.gr WEB: www.italia.gr ORARIO: 09.00 –17.00 NUMERO DEI SOCI: 570 QUOTA ASSOCIATIVA: Soci: € 150; Soci Sostenitori: € 500; Soci italiani: € 200; Soci sostenitori italiani: € 400 NEWSLETTER: NewsLetter settoriale Billingue,settimanale PUBBLICAZIONI: Guida delle Fiere Italiane e Greche (annual, versione pdf su sito); E-Magazine ‘’Sapori e Viaggi’’ (mensile in lingua inglese, settore turistico & enogastronomico); E-Magzine ‘’Sistema Italia News’’ (mensile in lingua greca, plurisettoriale) ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Comune di Leverano; GAL Terra D’Arneo; CCIAA: Bergamo, Como, Latina, Lecce; Banca Popolare di Sondrio; Unioncamere; Confercententi Firenze; Cis Interporto di Nola; Unione Comuni Calabro-Greci; Periferia Toscana; Confindustria Lecce; Universita del Salento; ISNART; Uninettuno Ufficio Periferico di Volos (Citta di Volos); Ufficio di Rappresentanza Periferia Ovest grecia (Città di Patrasso) Camera di Commercio Italo-Ellenica di Salonicco (Certificata ISO 9001: 2008)

Salonicco ANNO DI FONDAZIONE: 1996 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1999 PRESIDENTE: Christos Sarantopulos SEGRETARIO GENERALE: Marco Della Puppa INDIRIZZO: K.Karamanli 47 - 54639 Salonicco TELEFONO: +30 2310 947744, 947844, 951272 FAX: +30 2310 951542 E-MAIL: info@italchamber.gr WEB: www.italchamber.gr ORARIO: 08.30 - 16.30 NUMERO DEI SOCI: 270 QUOTA ASSOCIATIVA: Persone fisiche, snc, sas: € 120; S.r.l.: € 160; S.A.: € 200; Soci sostenitori: € 300; Ditte italiane: € 200; Enti e organismi italiani: € 250; NEWSLETTER: Newsletter opportunita d’affari (mensile); Bollettino Italo-Ellenico (mensile) PUBBLICAZIONI: Notizie Italo – Elleniche (rivista quadrimestrale bilingue); Guida annuale delle fiere italiane; Fare affari in Grecia (guida per l’imprenditore italiano - 3a edizione); Guida delle ditte elleniche di distribuzione; Le Imprese greche ed il mercato italiano nell’ambito del processo di Internazionalizzazione ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Helexpo S.A. (Ente Fieristico di Salonicco); Camere di Commercio elleniche di: Salonicco, Serres, Kilkis, Calcidica, Trikala, Drama, Florina, Pierias; Camera dell’Artigianato di Salonicco; Associazione Industriali Grecia del Nord; Associazione Esportatori Grecia del Nord; Ministeri Ellenici: Sviluppo, Economia, Turismo, Infrastrutture, Sviluppo Agricolo; Agenzia governativa “Enterprise Greece”; Regioni: Umbria, Calabria, Marche, Macedonia Centrale, Macedonia Occidentale; CCIAA: Frosinone, Pescara, Varese, Brindisi, Taranto, Terni, Varese, Cuneo; Padova Promex; CNA Padova, Confcommercio Cuneo; Fiere di Milano, Rimini, Bologna, Verona; ICIF (Italian Culinary Institute for Foreigners); Università: Ca’ Foscari (Venezia), Uniroma (Roma), Unical (Rende-Cosenza), Università della Basilicata (Potenza), APT Aristotele (Salonicco), Makedonia (Salonicco); Comuni: San Giorgio Jonico (TA), Villacastelli (TA) 73


Business Atlas

Europa

Lussemburgo

Lussemburgo

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia): 0 Superficie: 2.586 kmq Popolazione: 562.958 Comunità italiana: 19.524 Capitale: Lussemburgo (111.300) Città principali: Esch-sur-Alzette (33.286), Differdange (24.304), Dudelange (19.734), Pétange (17.582). Moneta: Euro Lingua: Lussemburghese, Francese e Tedesco Religioni principali1: Cattolici (68,7%), Protestanti (1,8%) Ordinamento dello Stato: Monarchia costituzionale ereditaria dotata di un sistema parlamentare unicamerale. Il potere legislativo è esercitato dalla Camera dei Deputati eletta con suffragio universale ed in carica per 5 anni. Il potere esecutivo è esercitato dal Granduca e dal Governo (eletto dal Sovrano e composto dal primo ministro e almeno altri 3 ministri). Infine un terzo organo, il Consiglio di Stato, è consultato in materia legislativa. Suddivisione amministrativa: 3 distretti (Luxembourg, Diekirch, Grevenmacher), 12 cantoni e 106 comuni.

QUADRO DELL’ECONOMIA2

Il Paese dispone di un aereoporto internazionale che ospita la compagnia di bandiera Luxair e Cargolux una delle più importanti aziende al mondo per quanto riguarda il settore cargo. Il 2015 ha visto un aumento rispetto all’anno precedente del traffico passeggeri (+8,9%) e del traffico merci (+4,2%)

Quadro macroeconomico

Le previsioni di crescita del PIL su base annua per il 2016 si attestano al 3,4%, dato che conferma la ripresa economica iniziata già nel 2012. Il tasso di inflazione si è attestato nel 2015 allo 0,5%, in ribasso rispetto al 2014 (0,6%). Il tasso di disoccupazione riferito al mese di dicembre 2015 si è attestato al 6,5%, contro il 7% dell’anno precedente.

Commercio estero

Totale import: mld/€ 18,17 Totale export: mld/€ 11,43 Principali prodotti importati (%): mezzi di trasporto (18,5); macchinari e attrezzature (15); prodotti chimici e prodotti affini (11,8) Principali prodotti esportati (%): articoli manifatturieri e materiali comuni (24,1); macchinari e attrezzature (17,7); altri articoli manifatturieri (15,7)

Principali settori produttivi

La produzione industriale nel 2015 ha registrato un lieve incremento rispetto alla media del 2014 (+1,1%). Le performance più interessanti sono state registrate in particolar modo nell’ambito della produzione di macchine e attrezzature (+15%), nel settore tessile (+13,8%) e nella produzione di vetro, prodotti refrattari e ceramica (+6,3%). Il settore finanziario si presenta solido e diversificato. Importanti sono le attività di private banking e la gestione dei fondi di investimento. Il Lussemburgo è, infatti, il principale centro finanziario per i fondi di investimento dopo gli Stati Uniti.

Principali partner commerciali

Paesi Clienti (%): Germania (27,3); Francia (13,8); Belgio (12,5); Paesi Bassi (5,2); Regno Unito (4,1); Italia (3,9); USA (3,8). Paesi Fornitori (%): Belgio (33); Germania (27,2); Francia (11,5); USA (8,5); Paesi Bassi (5); Italia (2,4).

Infrastrutture e trasporti

Interscambio con l’Italia

Il Lussemburgo è dotato di una fitta ed efficiente rete di trasporti che, assieme alla posizione strategica del paese, sta permettendo la formazione di un grande cluster logistico. Al 1.01.2014 la rete stradale si sviluppava su 2.899 km di cui 152 autostradali. Il sistema ferroviario, gestito dalla compagnia statale CFL (Société National des Chemis de Fer Luxembourgeois), si articola su 275 km. Rilevanti sono i 37 km di vie navigabili e il porto di Mertert che connette il trasporto su rotaia, via terra e via mare.

Saldo commerciale: mld/€ +0,03 Principali prodotti importati dall’Italia (%): macchine ed attrezzatture (21); materiali plastici e gomma (11); materiali comuni e articoli realizzati con queste materie (9,7) 1 Fonte: CEPS/INSTEAD (2011) 2 Fonte: Statec

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Business Atlas

Lussemburgo

Principali prodotti esportati in Italia (%): metalli comuni e articoli realizzati con queste materie (31,5); macchine ed attrezzature (22,5), materiali plastici e gomma (17,5)

È obbligatorio il deposito presso il Registre de Commerce et des Sociétés (RCS) di alcuni documenti, quali: indirizzo e attività; immatricolazione e iscrizione nel registro delle imprese; identità delle persone che rispondono verso i terzi e la giustizia; documenti contabili. Entrambe sono soggette ad Autorisation d’etablissement, con validità a tempo indeterminato, rilasciata dalla Direction générale PME et Entrepreneuriat del Ministère de l’Economie

Investimenti esteri (principali Paesi)3

Paesi di provenienza (%): Germania (22,3); USA (15,3); Francia (9,3); Belgio (7) Paesi di destinazione (%): Germania (11,4); Belgio (10,9); Spagna (8,1); USA (4,3)

Brevetti e proprietà intellettuale5

Investimenti esteri (principali settori)4

La materia è disciplinata dalla legge del 20.07.1992, così come modificata dalla legge del 22/05/2009, nonché dalle Convenzioni internazionali di Parigi (1883) e Lussemburgo (1975). L’ordinamento giuridico distingue tra proprietà intellettuale e diritto d’autore. Il brevetto appartiene alla prima categoria. Esso è un titolo giuridico in virtù del quale viene conferito, al titolare o agli aventi diritto, un monopolio temporaneo di sfruttamento dell’invenzione per la durata di 20 anni con possibilità di rinnovo. Dalla data di scadenza il prodotto brevettato diviene di dominio pubblico.

Verso il paese (%): banche (43,1); industria (38); assicurazioni (5) Italiani verso il paese (%): banche (56,7); industria (42,3); assicurazioni (1) All’estero del paese (%): industria (74,1); banche (6,9); assicurazioni (0,8)

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: in virtù di quanto stabilito dal Trattato dell’Unione Economica belgo-lussemburghese (firmato il 25.07.1921), il Lussemburgo e il Belgio formano un unico territorio doganale e la legislazione belga è valida anche per il Lussemburgo Classificazione doganale delle merci: Sistema armonizzato Restrizioni alle importazioni: sottoposti ad accise le categorie di prodotto quali tabacco, oli minerali e alcolici Importazioni temporanee: rilasciati permessi temporanei in caso di eventi occasionali quali esposizioni fieristiche

Sistema fiscale L’imposta sui redditi (LIR) è basata sul principio worldwide income taxation, che presuppone una distinzione tra società residenti totalmente tassabili e società non residenti soggette a tassazione ridotta. Anno fiscale: 1 gennaio-31 dicembre

Normativa per gli investimenti stranieri: le aziende straniere sono poste sullo stesso piano delle imprese locali, e godono di sostanziosi incentivi fiscali e d’altro genere. Con riferimento agli sgravi fiscali sono disponibili le agevolazioni previste dalla Legge 4.12.1967 (modificata dalla legge del 3 dicembre 2014) relativa alle imposte sui redditi e la Legge 12.12.1996 sulle imposte dirette e indirette gravanti sulle imprese. Nessun settore d’attività è precluso agli investimenti esteri. Legislazione societaria: filiali e succursali sono inquadrate dal punto di vista giuridico e fiscale in maniera distinta. La filiale mantiene la nazionalità della casa madre da cui è controllata, ma dalla quale rimane giuridicamente indipendente. La succursale, è sottoposta alle stesse formalità di deposito e pubblicità previste per le società di diritto lussemburghese.

IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE EURO6 REDDITO EURO VALORE Fino a 11.265 0% 11.265 - 13.173 8% 13.173 - 15.081 10% 15.081 -16.989 12% 16.989 – 18.897 14% 18.897 – 20.805 16% 20.805 – 22.713 18% 22.713 – 24.621 20% 24.621- 26.529 22% 26.529 – 28.437 24% 28.437 – 30.345 26% 30.345 – 32.253 28% 32.253 – 34.161 30% 34.161 – 36.069 32% 36.069 – 37.977 34% 37.977 – 39.885 36% 39.885 – 41.793 38% 41.793 - 100.000 39% oltre 100.000 40%

3 Fonte: Statec (2012) 4 Fonte: Statec (2012) 5 Sui redditi generati dall’acquisizione e dallo sviluppo della proprietà intellettuale si beneficia di un tasso di esenzione del 80%. 6 Fonte: www.impotsdirects.public.lu 7 Fonte: www.guichet.public.lu/entreprises/fr/fiscalite/impots-benefices/impots-divers/impot-commercial-communal/index.html

Tassazione sulle attività di impresa7: le società che hanno sede sul territorio sono soggette a tassazione (permangono regimi di esenzione eccezionali su plusvalenze e dividendi da partecipazioni qualificate). L’imposta sul reddito societario (IRC), applicabile alle società residenti e non re-

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel paese

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Business Atlas

Europa

sidenti, è fissata al 20% per una base imponibile inferiore a € 15.000; 21% per una base imponibile superiore a € 15.000. È prevista un’imposta commerciale comunale (ICC), determinata moltiplicando un tasso del 3%, fissato dalla legge, per un tasso compreso tra il 200% e il 400% stabilito dal comune di competenza. Nel caso del Comune di Lussemburgo l’imposta, dal 1/01/2011 è del 6,75%. Complessivamente, nel Comune di Lussemburgo, considerate IRC, ICC e il fondo per l’impiego, la tassazione effettiva è del 27,75%. È prevista un’imposta minima che varia da € 500 a € 20.000 e che è pari ad € 3.210 per le società finanziarie. Dal reddito imponibile possono essere dedotte tutte le spese definite dalla legge come spese derivanti da attività imprenditoriale. In questa categoria sono compresi anche gli interessi, le royalties e i compensi di servizio, purché non costituiscano una distribuzione occulta di profitti. Non sono deducibili dal reddito i dividendi e le distribuzioni occulte di profitti. In particolare per quanto riguarda i dividendi, la legge prevede una ritenuta alla fonte del 15% che può essere ridotta in presenza di una convenzione fiscale internazionale. Un esonero dalla ritenuta8 è previsto nel caso in cui la casa madre detenga una partecipazione nella figlia di almeno il 10% del capitale per un periodo ininterrotto di 12 mesi o quando il prezzo pagato per l’acquisto della partecipazione stessa sia stato di almeno € 6.000.000. I compensi agli amministratori (residenti e non residenti) prevedono una ritenuta alla fonte pari al 20%. Imposta sul valore aggiunto (TVA)9: le disposizioni in materia di TVA sono in vigore con decorrenza 1.01.2010. La direttiva 2008/9/CE introduce nuove procedure di rimborso (non per i soggetti passivi non-comunitari per cui rimane invariato). La legislazione prevede un tasso ordinario (17%) e uno ridotto (14%, 8%, 3%, a seconda dei casi). In particolare, l’aliquota del 3% è applicata ai prodotti alimentari, bevande non alcoliche, medicinali, libri, scarpe e vestiti per bambini, l’acqua, l’affitto a uso locativo; quella del 8% alla fornitura di energia elettrica e gas, energia elettrica, piante; quella del 14% al vino, carburante e benzina. Presente un’imposta sui consumi per alcool, tabacco, oli minerali.

bilanci delle OPC (Organismes de Placement Collectif) è di mln/€ 248.867 al 31/10/2015. Nella lista ufficiale compaiono 143 banche di cui 26 tedesche, 15 francesi, 12 svizzere, 10 italiane, 8 inglesi e 7 svedesi. TASSI BANCARI12 TIPOLOGIA VALORE Tasso di interesse su crediti 1,79% (variabile) immobiliari accordato alle famiglie 2,03% (fisso) Tasso di interesse sui crediti al consumo 3,69% Tasso di interesse sui depositi a termine accordati a famiglie 0,35% Tasso di interesse variabile sui crediti 1,53% (montante accordati a società non finanziarie inferiore o uguale a mln/€ 1) 1,14% (montante superiore a 1 milione di euro) Tasso sui depositi a termine accordati a società non finanziarie -0,04%

Principali finanziamenti e linee di credito

La loi du 27 luglio 1993 (modificata dalla legge del 18 dicembre 2008) è legge quadro dell’industria e favorisce operazioni di investimento, ristrutturazione, ricerca e sviluppo che mirano alla promozione, creazione, razionalizzazione o riconversione delle imprese. La loi du 30 juin 2004 (modificata dalla legge del 21 dicembre 2012) dispone un regime di aiuti mirati alla creazione, estensione, modernizzazione e razionalizzazione delle imprese. Possono beneficiare del regime di aiuti tutte le persone fisiche e giuridiche la cui attività rientrino nella definizione generica di piccole e medie imprese (PME). La loi du 15 juillet 2008 promuove lo sviluppo, la diversificazione economica del tessuto produttivo generale e l’equilibrio regionale dell’economia. La loi du 22 decembre 2000 riguarda un regime di aiuti allo sviluppo regionale a favore di tutte le operazioni il cui obiettivo è la creazione, l’ampliamento, la modernizzazione, il riorientamento e la diversificazione di tutte le attività industraili, o di servizi che abbiano un’influenza o un interesse particolare nel contesto regionale in cui si inseriscono o la cui realizzazione possa migliorare la ripartizione geografica dell’attività economica. Gli aiuti sono erogati sotto forma di capitale o eventuali sgravi fiscali. La loi du 18 février 2010 (modificata dalla legge del 19 dicembre 2014) reca aiuti a favore delle imprese che intendano investire in progetti a tutela dell’ambiente e rivolti all’utilizzo razionale delle risorse naturali. L’impegno delle imprese in misura superiore rispetto a quanto stabilito dagli standard comunitari è premiato mediante finanziamenti a sostegno di iniziative quali la produzione di energie alternative e/o rinnovabili, e generici studi di ricerca a tutela dell’ambiente. Esiste inoltre a Lussemburgo la SNCI (Société nationale de crédit et d’investissement Luxembourg), una banca specia-

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio paese10: NC Condizioni di assicurabilità11: apertura senza condizioni

Sistema bancario La Banca Centrale Lussemburghese fa sapere che l’ammontare dei bilanci provvisori delle banche al 31 ottobre 2015 ammonta a mln/€ 761.136. La somma provvisoria dei 8 Fonte: www.impotsdirects.public.lu/az/r/regi_soc/ 9 Fonte: www.aed.public.lu/tva/taux/ 10 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 =rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 11 Per maggiori informazioni www.sace.it. 12 Fonte: Banca centrale del Lussemburgo (07 dicembre 2015).

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Business Atlas

Lussemburgo

lizzata nel finanziamento a medio e lungo termine in attività con sede nel Paese. I suoi strumenti finanziari sono investimenti in beni Immobili, innovazione ed export. Inoltre aiuta i progetti di start-up con grant e programmi dedicati.

FNCTTFEL – Landesverband; Fédération Chrétienne du Personnel des Transports (FCPT); Syndicat Intercommunal de Gestion Informatique (SIGI); Fédération Générale de la Fonction Communale (FGFC); Association Lexembourgeoise des Employés de Banque et Assurance (ALEBA); Syndicat Neutre du Luxembourg (NGL-SNEP).

ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH14 MEDIA Alta e media tensione 0,099 PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO15 Benzina 1,029 Nafta (Diesel) 0,886 Combustibile industriale 0,424

Parchi industriali e zone franche

Dal 2002 il governo sta promuovendo la Luxembourg Cluster Initiative il cui intento è permettere la cooperazione tra pubblico e privato e contribuire alla R&S, in particolare per automotive, ricerche biomediche, innovazioni ecosostenibili, hi-tech, materiali tecnologici e tecnologia satellitare. Altri cluster di rilievo sono quello nel settore marittimo, e-commerce e logistico. Tra le agevolazioni previste dal regime di zona franca, la sospensione dell’IVA per operazioni che avvengono all’interno di depositi diversi da quelli doganali. A tal proposito, si segnala che a settembre 2014, è stato inagurato Le Freeport Luxembourg. Un hub logistico aperto a spedizionieri o agenti attivi nel trasporto specializzato, movimentazione e stoccaggio delle merci di valore che sono debitamente autorizzatI dalle autorità doganali del Lussemburgo e accettate dalla lussemburghese Freeport Management Company SA.

ACQUA IN €/M316 DA ad uso industriale 0,93

A 1,25

IMMOBILI CANONE MENSILE IN €/M217 DA A Affitto locali uffici 26 45

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE18 Ambasciata d’Italia 5, Rue Marie Adelaide 2128 Lussemburgo tel: +352 4436441 – fax: +352 455523 www.amblussemburgo.esteri.it ambasciata.lussemburgo@esteri.it

Accordi con l’Italia

Convenzione per evitare la doppia imposizione in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire la frode e l’evasione fiscale (in vigore dal febbraio 1983); Protocollo aggiuntivo e Scambio di lettere recante modifiche alla convenzione stipulata nel 1983, in particolare per l’esclusione del segreto bancario dai limiti dello scambio di informazioni su richiesta (approvato il disegno di legge in sede di Consiglio dei Ministri nel mese di dicembre 2013). Il provvedimento sopra citato è stato sottoposto a ratifica con l’emanazione della legge n. 150 del 3 ottobre 2014, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale (n° 248 – serie generale).

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BGL BNP Paribas avenue J.F. Kennedy 50, Lussemburgo tel: +352 42 42 5104 - antonio.leitao@bgl.lu; internazionalizzazione@bnlmail.com Banca Popolare dell’Emilia Romagna (Europe) International S.A. 30, boulevard Royal L-2449 Lussemburgo tel: +352 222430-1- fax: +352 474887 Credem International (Lux) S.A. 10-12, avenue Pasteur, L-2310 Lussemburgo tel: +352 475959-1 – fax: +352 227614 Fideuram Bank (Luxembourg) S.A. 9-11 rue Goethe, L-1637 Lussemburgo tel: +352 469090-1- fax: +352 469090755

Costo dei fattori produttivi MANODOPERA VALORI MEDI MENSILI IN €13 CATEGORIA MEDIA Operaio 1.923 Impiegato 2.308 Dirigente 6.500

13 Fonte: Guichet.lu 14 Fonte: Eurostat 15 Fonte: Energy.eu (benzina e diesel al 04.03.2016), guichet.lu (combustibile industriale al 02.03.2016) – Prezzi comprensivi di IVA 17% 16 Fonte: Ministére de l’Intérieur et à la Grande Région (tariffa agricola e costo generale dell’acqua) 17 Fonte: Property Partners Office Market Report (media generale nel III trimestre 2013) 18 Fonte: Ministero degli Affari Esteri (ww.esteri.it)

Organizzazione sindacale

Lëtzebuerger Chrëschtlech Gewerkschafts-Bond (LCGB); Onofhängege Gewerkschaftsbond Lëtzebuerg (OGBL); Confédération Générale de la Fonction Publique (CGFP); 77


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Europa

Mediobanca International (Luxembourg) S.A. 4, boulevard Joseph II, L-1840 Lussemburgo tel: +352 267303-1- fax: +352 26730308 Intesa Sanpaolo Bank Luxembourg 19-21, boulevard du Prince Henri, L-1724 Lussemburgo tel: +352 461411-1 –fax: +352 223755 UBI Banca International S.A. 37/A, Avenue J.F.Kennedy, L-1855 Lussemburgo tel: +352 227851-1- fax: +352 227852 Unicredit Luxembourg S.A. 8-10, rue Jean Monnet – L-2180 Lussemburgo tel: +352 42721 – fax: +352 42724500

Formalità doganali e documenti di viaggio Passaporto e visto sono richiesti solo per cittadini extracomunitari

IN ITALIA

Assistenza medica: Tessera sanitaria europea sostitutiva dei precedenti modelli E110, E111, E119 ed E128, che consente di usufruire dell’assistenza sanitaria gratuita in tutti gli stati Membri. Il numero utile in caso di emergenza è il 112.

Corrente elettrica: 220V, 50 Hz Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.30-12.00 / 13.00-17.30 Negozi: lun 14.00 – 18.00 mar-sab 9.00 – 18.00 Banche: lun-ven 09.00 – 12.00/ 14.00 – 16.30 Festività: 1 gennaio; festività pasquali; 1 maggio; Ascensione; lunedì di Pentecoste; 23 giugno (Festa nazionale); 15 agosto; 1 novembre; 25, 26 dicembre.

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata del Granducato di Lussemburgo Via Santa Croce in Gerusalemme 90, 00185 Roma tel 06 77201177/78 – fax 06 77201055 Consolati Roma Via Santa Croce in Gersalemme, 90 00185 Roma tel 06 77201177/78 – fax 06 77201055 Firenze Via Palestro 4, 50123 tel 055 284232 - fax 055 2676050 Genova Via G. D’Annunzio 2, 16121 Tel 010 5539078 - fax 010 5960458 Milano Corso Europa 2, 20122 tel 02 7636931 - fax 02 76369345 Napoli Via Santa Brigida 51, 80133 tel 081 5510060 - fax 081 5513138 Palermo Via Siracusa 34, 90141 tel: 091 6256218 - fax: 091 6256234 Perugia Via Alessi 27, 06122 tel: 075 576345 - fax: 075 5722322 Riccione Viale Milano 78/C, 47036 tel: 0541 601700 - fax: 0541 601762 Torino Via Mercantini 5, 10121 tel 011 5622522 - fax 011 5175377 Venezia Ponte dell’Angelo5312, 30122 Sestiere Castello tel 041 5222047 – fax 041 5222047

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Luxair Altre compagnie aeree che effettuano collegamenti con l’Italia: Air France, Alitalia, Austrian Airlines, Easyjet, KLM, Lufthansa, SAS, Swiss Airlines, Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto dista 7 km dal centro; con servizio taxi al costo medio di € 30, con bus € 2 SITI DI INTERESSE Governo: www.gouvernement.lu; Camera dei Deputati: www.chd.lu; Legislazione: www.legilux.lu; Innovazione e ricerca: www.innovation.public.lu/; Formazione professionale continua: www.lifelong-learning.lu; Media e Comunicazione: www.mediacom.public.lu; Ambiente: www.emwelt.lu; Funzioni pubbliche: www.fonctionpublique.public.lu; Sportello unico per le Imprese: www.entreprises.public.lu; Portale delle statistiche: www.statec.lu; Portale Mercati Pubblici: www.marches.public.lu; Amministrazione comunale: www.vdl.lu; Ufficio del turismo: www.visitluxembourg.com; Associazione delle banche: www.abbl.lu; Association of Luxembourg Fund Industry: www.alfi.lu

Camera di Commercio Italo-Lussemburghese a.s.b.l. (Certificata ISO 9001)

Lussemburgo ANNO DI FONDAZIONE: 1990 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1992 PRESIDENTE: Fabio Morvilli SEGRETARIO GENERALE: Luisa Castelli INDIRIZZO: 45, Boulevard Grande Duchesse Charlotte - L-1331 Lussemburgo TELEFONO: +352 45 50 83/1 FAX: +352 44 80 76 E-MAIL: info@ccil.lu WEB: www.ccil.lu ORARIO: 08.30 -12.45 e 13.45 -17.30 NUMERO DEI SOCI: 248 QUOTA ASSOCIATIVA: persone fisiche € 180; Società e/o commercianti € 300; Comitato di patronato € 500; CCIAA italiane € 500; Comitato di patronato e supporto a partire da € 1.500; Comitato di patronato e suporto superiore € 3.000; Soci aderenti € 50 (categoria di soci è riservata unicamente al personale delle società iscritte al Comitato di patronato con una quota associativa pari o superiore a € 1.500) NEWSLETTER: Info Italie (trimestrale) PUBBLICAZIONI: Annuario; Guida dei ristoranti italiani a Lussemburgo ACCORDI DI COLLABORAZIONE: IFBL (Istituto di Formazione Bancaria del Lussemburgo); PricewaterhouseCoopers Academy; Il Sole24ore; Fiera del Lussemburgo (Luxexpo) Rappresentante ufficiale per l’Italia 78


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Malta

Malta

La Valletta

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia) 0 Superficie: 316 kmq Popolazione: 429.344 Comunità italiana: 3.000 (dati AIRE) Capitale: La Valletta (7.000) Città principali: Sliema, St. Julians, Birkirkara, Mosta, Paola, Zabbar, Qormi (Malta), Vittoria, Rabat (Gozo) Moneta: Euro Lingua: Maltese e Inglese (ufficiali) Religioni principali: Cattolici (98%) Ordinamento dello Stato: Repubblica parlamentare indipendente facente parte del Commonwealth. Il potere esecutivo è esercitato dal Primo Ministro e dal Consiglio dei Ministri; il potere legislativo spetta alla Camera dei Rappresentanti (69 membri eletti per 5 anni a suffragio universale diretto). Suddivisione amministrativa: 68 comuni.

QUADRO DELL’ECONOMIA1

collegate da un efficiente servizio di traghetti. Il porto di Valletta è un attivo scalo passeggeri con un’espansione nell’attività di cantieristica navale. Il freeport di Malta è diventato uno dei più importanti nel Mediterraneo per la movimentazione container.

Quadro macroeconomico

Le previsioni 2016 indicano un aumento del PIL pari al 5,9% rispetto all’anno precedente. Il tasso di crescita del PIL nell’anno 2015 è stato del 5,4 %. Il tasso di disoccupazione attualmente risulta essere pari al 5,1% aggiornato al 13 Gennaio 2016. Le previsioni UE indicano che nel biennio 2016-2017 la disoccupazione dovrebbe rimanere stabile attestandosi al 5,4%. Dati Eurostat 2015, registrano un tasso di inflazione medio annuo pari al 1,2% rispetto allo 0,8% dell’anno precedente. Le previsioni per il 2016 parlano di un tasso di inflazione del 1,7% e del 2,1% per il 2017. Tra i settori che hanno contribuito all’aumento dell’inflazione ci sono: servizi, bevande alcoliche e tabacco, cibo ed energia.

Commercio estero3

Totale import: mld/€ 6,0 Totale export: mld/€ 3,5 Principali prodotti importati (%): macchinari e attrezzature per il trasporto (38); oli minerali, prodotti lubrificanti, prodotti affini (28); prodotti alimentari (8,5); prodotti chimici (8.3); articoli manufatturieri (7,4). Principali prodotti esportati (%): oli minerali, prodotti lubrificanti e prodotti affini (38); macchinari e attrezzature per il trasporto (27); articoli manifatturieri (11,6); prodotti chimici (10); prodotti alimentari (7). Principali partner commerciali: Paesi Clienti (mld/€): Italia (0,1), Germania (0,3), Francia (0,2), Giappone (0,1) Paesi Fornitori: (mld/€): Italia (1,12), Germania (0,3), Spagna (0,2), Francia (0,2), Olanda (0,4), Cina (0,2), Giappone (0,07).

Principali settori produttivi2

I settori che contribuiscono maggiormente alla formazione del PIL sono: commercio all’ingrosso e al dettaglio, ristorazione e servizi alberghieri (9%), pubblica amministrazione, salute ed educazione (13%), attività professionali scientifiche e tecniche (5%), estrazione di minerali, settore e manifatturiero e altri servizi (5%), ITC (3%), finanza e assicurazioni (3%).

Interscambio con l’Italia4

Infrastrutture e trasporti

Saldo commerciale: mld/€ -1,20 Principali prodotti importati dall’Italia (mld/€): coke e prodotti petroliferi raffinati (0,30); mezzi di trasporto (0,22); computer, apparecchi elettronici e ottici (0,18). Principali prodotti esportati in Italia (mld/€): apparecchi per telecomunicazioni ed elettronica di consumo (0,05); prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (0,04); prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (0,02)

Il sistema di trasporti interni si basa esclusivamente sulla rete stradale (oltre 1.550 km). Le isole dell’arcipelago sono 1 Eurostat - European Commission Institutional Papers 2 Dati dicembre 2015 Ufficio Nazionale di Statistica maltese 3 Fonte: Ufficio Nazionale di Statistica maltese (dati gennaio-dicembre 2015) 4 Fonte: Elaborazione ICE su dati ISTAT (gennaio-novembre 2015)

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Europa

Investimenti esteri (principali Paesi)5

(Cross-Border Measures) Act (cap.414) regolano rispettivamente la registrazione e la protezione dei brevetti e i diritti di proprietà intellettuale.

Paesi di provenienza (%): UE (67), Lussemburgo (2,8), Austria (1,2), Olanda (0,4), Italia (0,3); Extra UE: Svizzera (0,2), Canada (0,08) Paesi di destinazione (%): UE (55)

Sistema fiscale

Sistema di tassazione su base mondiale. Per effetto della convenzione, sui dividendi, royalties ed interessi corrisposti ai residenti in Italia si applica una ritenuta d’imposta rispettivamente dello 0% e del 15%. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre

Investimenti esteri (principali settori)

Verso il Paese (%): attività finanziarie e assicurative (70,6); trasporti e attività immobiliari (11,7); manifatturiero (9,2). All’estero del Paese (%): attività finanziarie e assicurative (47,3); trasporti e attività immobiliari (14,9); altre attività (34).

IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE € 0 - 9100 0% 9.101 - 14.500 15% 14.501 – 60.000 25% Oltre 60.001 35%

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: sono in vigore le norme europee per lo scambio merci. Solo prodotti non originari dell’UE devono viaggiare accompagnate dal Mod. EUR e della fattura CIF, sul cui importo viene calcolata l’IVA al 18% o l’Excise duty, applicata sui prodotti di cui Malta intende limitare l’importazione (tabacchi, alcolici, etc.) Classificazione doganale delle merci: Nomenclatura Combinata Restrizioni alle importazioni: divieto assoluto di importazione di prodotti d’imitazione, materiale osceno, armi e droghe. Richiesta licenza di importazione per piante, animali (compresi cani, gatti e volatili domestici), esplosivi, carni bovine, pollame e loro derivati, apparecchiature di trasmissione radio. Generalmente tali restrizioni sussistono per la tutela della salute e dell’ambiente Importazioni temporanee: ammesse per un periodo iniziale di 3 mesi (con deroghe) fino ad un massimo di un anno

IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE CONIUGATE € 0 - 12.700 0% 12.701 - 21.200 15% 21.201 - 28.700 25% 28.701 - 60.000 25% Oltre 60.001 35% IMPOSTA SUI REDDITI DEI GENITORI € 0 - 10.500 0% 10.501 - 15.800 15% 15.801 - 21.200 25% 21.201 - 60.000 25% Oltre 60.001 35% IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE NON RESIDENTI € 0 - 700 0% 701 - 3.100 20% 3.101 - 7.800 30% Oltre 7.801 35%

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri: Il regime è focalizzato sulla capacità di attrarre nuovi progetti di investimento e promuovere l’espansione o diversificazione delle imprese esistenti. Strumento di riferimento è il Business Promotion Act, che prevede una serie di incentivi a favore degli investimenti esteri tra cui l’esenzione fiscale decennale per le imprese che esportano il 95% della produzione. Gli incentivi a favore delle imprese sono gestiti da Malta Enterprise e regolati dal Malta Enterprise Act-Investment Aid Regulation. Tali incentivi mirano a sostenere le imprese negli investimenti e nella creazione di nuovi posti di lavoro Legislazione societaria: secondo il Companies Act (1995), tutte le società devono registrarsi presso il Registro delle Imprese, che opera in seno al Malta Financial Services (MFSA)

Tassazione sulle attività d’impresa: le aziende registrate o residenti a Malta sono soggette all’imposta sul reddito imponibile complessivamente del 35%. Tuttavia è significativo notare che Malta ha adottato il sistema di imputazione integrale in base al quale i dividendi versati da una società di Malta non attirano alcuna ulteriore tassa in quanto portano un credito d’imposta pari all’imposta pagata dalla società al momento della distribuzione degli utili. Ciò significa che un azionista ha il diritto di chiedere un rimborso che può essere equivalente ai 2/3, 5/7, 6/7 a seconda che i dividendi ricevuti, su cui è stata pagata l’imposta anticipata, derivino o meno da interessi passivi o royalties e che la società rivendichi o meno forme di facilitazioni fiscali sulla doppia imposizione. Le fondazioni sottostanno alle stesse normative applicate a società residenti ordinariamente e domiciliate a Malta. Pertanto, le norme relative alla tassazione delle imprese si applicano allo stesso modo alle fondazioni. Le associazioni sono tassate ad aliquote marginali che vanno dal 15% al 35%.

Brevetti e proprietà intellettuale

Il Patents Act (cap.417) e l’Intellectual Property Rights 5 Fonte: IMF

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Malta Malta, che controlla e amministra le attività di container e deposito industriale. La Compagnia è ora riconosciuta come porto primario nel Mediterraneo, gestendo oltre 1 milione TEUs all’anno. Attraverso servizi regolari operanti dal Terminal Porto Franco, i clienti raggiungono 97 porti in tutto il mondo.

NOTIZIE PER L’OPERATORE 6

Rischio Paese : NC Condizioni di assicurabilità SACE7: apertura senza condizioni Sistema bancario Il sistema bancario è regolato dall’Atto della Banca Centrale (2002) e dalla Legge bancaria del 1994. Il sistema bancario è costituito dalla Banca Centrale, responsabile per il mantenimento della stabilità dei prezzi, e dalla Malta Financial Service Authority (MFSA), ente autonomo istituito nel 2002, che ha il compito di coordinare l’intero settore e di monitorare e supervisionare le attività ad esso collegate. Operano due istituti bancari principali: HSBC (Malta) e Bank of Valletta con un sistema di circa 40 filiali tra Malta e Gozo e controllano circa l’80% del mercato.

Accordi con l’Italia

Convenzioni contro le doppie imposizioni sul reddito firmata a Valletta il 16.07.1981 ed è entrata in vigore l’8.05.1985; Protocollo che modifica l’accordo del 1981, autorizzato con L.77 del 30.04.2010 ed entrato in vigore il 24.11.2010.

Costo dei fattori produttivi CATEGORIA Operaio Impiegato Dirigente

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

MANODOPERA IN €8 DA 820 950 1.500

A 1.120 1.240 1.900

Organizzazione sindacale

Presenti 2 grandi sindacati generali dei lavoratori: il General Workers Union (GWU) e l’Union Haddiema Maghqudin (UHM), e alcuni sindacati settoriali il Malta Union of Teachers (MUT), la Medical Association of Malta (MAM) e il Malta Union of Bank Employees (MUBE). ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH9 CATEGORIE VALORE MEDIO Alta e media tensione 0,17

Parchi industriali e zone franche

La Malta Enterprise offre incentivi per gli investitori stranieri, diretti in particolare ad imprese locali che dimostrano un dichiarato impegno di crescita e miglioramento del valore aggiunto del settore (in particolare ICT, call center, salute, farmaceutica e biotecnologia) e dell’occupazione. Gli incentivi messi a disposizione dalla normativa della Malta Enterprise sono suddivisi in 6 categorie: accesso ai finanziamenti con garanzie di credito, crediti agevolati, sussidi sull’imposta dei crediti o il finanziamento di royalty per progetti altamente innovativi); assistenza all’investimento con crediti fiscali sugli investimenti capitali e sulla creazione di posti di lavoro; sviluppo di PMI; R&D e innovazione; assistenza alle imprese per sostenerle nello sviluppo della loro competitività internazionale, nel miglioramento dei loro processi e nel networking con altre imprese; occupazione e formazione con incentivi offerti dalla Employment & Training Corporation (Corporazione governativa per l’occupazione e la formazione). Il Terminal Porto Franco è la compagnia operante nel porto franco di

PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO VALORE MEDIO Benzina 1,32 Nafta 1,22 Combustibile industriale 723/TM (200sec) 714/TM (450sec) 697/TM (950sec) ACQUA IN €/M310 DA Ad uso industriale 1,66

A 2,37

IMMOBILI AFFITTO MEDIO ANNUALE IN €/M211 TIPOLOGIA DA A Affitto locali ufficio 90 360

INFORMAZIONI UTILI

6 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio maggiore), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non [ prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 7 Per maggiori informazioni www.sace.it 8 Fonte: rilevazioni Camera di Commercio Maltese-Italiana 9 Fonte: Enemalta Corporation (www.enemalta.com.mt) 10 Fonte: Water Service Corporation (www.wsc.com.mt) 11 Fonte: percezione Camera di Commercio Maltese-Italiana 12 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it

Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE12 Ambasciata d’Italia Vilhena Street 5 FRN 1040 Floriana tel +356 21233157 / 22489800 fax +356 21246417 www.amblavalletta.esteri.it ambasciata.lavalletta@esteri.it 81


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Europa

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di Cultura Piazza San Giorgio, Valletta VLT1190 – Malta tel +356 21221462 – fax +356 21220548 www.iicvalletta.esteri.it- iiclavalletta@esteri.it Società Dante Alighieri 134, Old Bakery Street, Valletta VLT1457 tel +356 21238408 www.dantemalta.org - info@dantemalta.org

Negozi: lun-ven 09:00-13:00 / 16:00-19:00. Banche: lun-ven 08.30-14:00 (sab fino alle 11.30) Festività 1 gennaio; 10 febbraio (Naufragio di San Paolo); marzo: 19 (San Giuseppe), 25 (Venerdi Santo), 31 (Giorno della Liberazione); 1 maggio; giugno: 7, 29 (San Pietro e Paolo); 15 agosto; settembre: 8 (Nostra Signora della Vittoria), 21 (Giorno dell’Indipendenza); dicembre: 8, 13 (Festa della Repubblica), 25 (Natale).

IN ITALIA

Assistenza medica L’ospedale pubblico è il Mater Dei Hospital Tal-Qroqq, Limiti ta’ Birkirkara Msida (tel +356 25450000/2132 201). La tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) ha sostituito il precedente Mod. E111; questa consente, per soggiorni brevi in altri Paesi UE diverso da quello di residenza, di usufruire delle cure mediche “medicalmente necessarie”, non solo urgenti.

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata di Malta 12, Lungotevere Marzio, 00186 Roma tel +39 06 6879990/47 fax +39 06 6892687 embassymalta.rome@gov.mt ISTITUTI DI CREDITO Bank of Valletta (ufficio di rappresentanza) via Paolo da Cannobio 9, 20122 MILANO tel 02 97373953 - fax 02 97373954 bovmilano@bov.com

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Air Malta Altre compagnia che effettuano collegamenti con l’Italia: Lufthansa, Alitalia, Meridiana, Ryanair, Easyjet, Volotea, Vueling. Trasferimenti da e per l’aeroporto: in taxi (€ 10-30) o bus (€ 1,50 in inverno / 2 in estate valido per 2 ore).

Formalità doganali e documenti di viaggio Passaporto o carta d’identità (valida per l’estero) per un soggiorno inferiore a 3 mesi. Oltre i 3 mesi di permanenza occorre chiedere il permesso alle Autorità locali competenti. Per l’importazione di valuta estera non esistono limiti. L’esportazione è consentita solo se fa parte della somma dichiarata all’arrivo.

SITI DI INTERESSE Governo di Malta: www.gov.mt Università di Malta: www.um.edu.mt Dipartimento d’informazione (DOI): www.doi.gov.mt Malta Chamber of Commerce, Enterprise and Industry www.maltachamber.org.mt Malta Financial Services Authority: www.mfsa.com.mt GRTU Association of General Retailers & Traders: www.grtu. org.mt

Corrente elettrica: 240/415 V, 50 Hz. Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 08:30-13:00 / 14:00-17:30 Maltese-Italian Chamber of Commerce

La Valletta ANNO DI FONDAZIONE: 1988 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1991 PRESIDENTE: Victor Camilleri SEGRETARIO GENERALE: Denis Borg INDIRIZZO: 55/1, Giuseppe Cali` Street - Ta’ Xbiex - XBX 1425 La Valletta TELEFONO: +356 21244895 / 27223327 FAX: +356 21236168 E-MAIL: Info@micc.org.mt WEB: www.micc.org.mt; www.italiamalta.net ORARIO: 9:00 - 13:00 / 14:00 - 17:30 NUMERO DEI SOCI: 79 QUOTA ASSOCIATIVA: (quote Annuali + una tantum € 60) aziende: oltre 100 dipendenti € 360; meno di 100 dipendenti € 180; persone fisiche € 84 ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Bank of Valletta p.l.c.; Citadel Insurance p.l.c.

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Moldova

Moldova

Chisinau

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia) +1 Superficie: 33.846 kmq Popolazione: 2.913.1811 (ca. un milione all’estero) Capitale: Chisinau Città principali: Tiraspol2, Balti, Bender, Rabnita, Tighina, Comrat Moneta: Leu Moldavia (MDL) Tasso di cambio3: 1 euro=20,8737 MDL Lingua: Rumena, Russa Religioni principali: Cristiano Ortodossi (93,3%); Protestanti (1,9%); Cattolici (0,5%) Atei (0,4%); altri (3,90%). Ordinamento dello Stato: Repubblica Parlamentare, in cui il Presidente è eletto ogni 4 anni dal Parlamento tramite voto segreto. La Costituzione prevede i seguenti organi costituzionali: Presidente, Parlamento, Corte Costituzionale e un sistema separato di tribunali tra i quali la Corte Suprema. Il potere legislativo è attribuito a un Parlamento unicamerale (Camera dei Deputati) eletto a suffragio universale equipollente, diretto, segreto e liberamente espresso ogni quattro anni. Il Presidente della Repubblica è Capo dello Stato, Comandante supremo delle forze armate e nomina il Primo Ministro, che a sua volta sceglie il Governo che deve essere confermato dal Parlamento con un voto di fiducia. Il potere giudiziario è indipendente e si basa sul seguente sistema gerarchico: Consiglio Superiore della Magistratura, Corte Suprema, Corti d’Appello e Tribunali. Suddivisione amministrativa: 32 distretti, 3 municipalità (Chişinău, Bălţi e Bender) e due regioni territoriali autonome (Gagauzia e Transnistria). Comrat e Tiraspol hanno lo status di municipalità ma, in quanto parte rispettivamente delle regioni di Gagauzia e Transnistria, non sono suddivisioni di primo livello.

QUADRO DELL’ECONOMIA4

La dipendenza dell’economia nazionale rimane alta nei confronti dell’esterno. Secondo i dati preliminari della bilancia dei pagamenti per il 2015, il deficit di conto corrente è stato del 7,7% del PIL. La produzione industriale nel 2015 è aumentata del 3,5% (a prezzi comparabili) rispetto allo stesso periodo del 2014, compresa la produzione manifatturiera del 5,0%, produzione e fornitura di energia elettrica e calore, gas, vapore e aria condizionata - del 3,9%. Tuttavia, c’è stata una diminuzione del volume di distribuzione dell’acqua, reti fognarie, gestione dei rifiuti e attività di bonifica del 23,1% e la produzione mineraria - del 9,7%.

Quadro macroeconomico

L’economia moldava nel corso del 2015 è stata influenzata da una serie di fattori, quali le restrizioni commerciali imposte dalla Federazione Russa e la recessione di questo paese, la crisi in Ucraina, i problemi nel settore bancario, la siccità estiva, ecc. Nonostante l’influenza negativa di questi elementi sull’economia, alcune attività economiche hanno registrato un incremento. Nonostante il prodotto interno lordo (PIL) sia cresciuto del 4,7% nel primo trimestre e del 2,5% nel secondo trimestre del 2015, a fine anno il PIL ha registrato una contrazione dello 0,5%. Questo è dovuto alla situazione difficile nel settore agricolo che ha portato il PIL a una perdita del 3,7% nel terzo trimestre e dello 3,3% nel quarto. L’influenza più significativa sulla crescita del PIL nella prima metà dell’anno l’ha avuto il valore aggiunto lordo (VAL) creato nel settore dell’intermediazione finanziaria e assicurazioni, attività estrattive e manifatturiere e immobiliare. Dall’inizio del 2015 la moneta nazionale si è deprezzata del 28,8% nei confronti del dollaro in termini nominali e del 12% nei confronti dell’euro. I principali fattori alla base del deprezzamento della moneta sono la diminuzione delle esportazioni e delle rimesse dei cittadini moldavi all’estero, le fluttuazioni del dollaro sui mercati valutari internazionali e dei problemi del settore bancario, che ha colpito il mercato valutario interno.

Principali settori produttivi

I settori più dinamici sono stati l’industria, l’agricoltura i servizi e il comparto energetico. Settori strategici per l’economia sono: agroalimentare, tessile, abbigliamento e calzature, produzione e distribuzione di energia elettrica e termica, meccanica e apparecchi meccanici ed elettrici, mobili. 1 Fonte: Istituto Nazionale di Statistica - Censimento 2014. Esclude la Transnistria che ha una popolazione di 505.132. 2 Sebbene sia geograficamente situata nella repubblica Moldova, dal punto di vista politico la città fa parte della regione autonoma della Transnistria 3 Tasso di cambio medio 2015. Fonte: Banca d’Italia 4 Fonte: Ministero dell’Economia della Repubblica Moldova; Moldovan Investment and Export Promotion; Organisation (MIEPO)

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Europa

Infrastrutture e trasporti

Investimenti esteri (principali settori)

La rete stradale comprende 9.642 km di cui 3.325 km di strade statali. Il Paese è percorso da collegamenti di importanza internazionale (E58, E581, E583, E5584). Presente un porto fluviale a Giurgiulesti che rientra nel corridoio internazionale di trasporto numero 7 e nel corridoio TRASECA, che collega l’Europa, il Caucaso e l’Asia. La sua posizione geografica consente l’apertura di linee di trasporto per passeggeri e merci nei porti degli altri Stati del Danubio, così come in altri della zona del Mar Nero e del Mediterraneo. Inoltre il Porto dispone di una linea per il trasporto di passeggeri che collega Giurgiulesti a Istanbul. Sui fiumi Prut e Nistru sono presenti altri porti di importanza minore: Rîbniţa, Bender e Ungheni, oltre alla zona merci Varniţa, Presenti due aeroporti internazionali: I.S. Aeroportul International Chisinau (unico attivo) e I.S. Moldaeroservicema. Il sistema ferroviario presenta un’estensione totale di 1.232 km di cui 1.218 a scartamento largo e 14 km a scartamento standard. La velocità media dei treni moldavi è di 50-60 km/h.

Verso il paese: (%) finanziario (25,9); manifatturiero (22,4); commercio al’ingrosso e al dettaglio (14,2); operazioni immobiliari (11); trasporti e comunicazioni (10,3); energia, gas, acqua (7,1); altro (9,1). Italiani verso il paese: attività finanziaria, immobiliare, commercio e servizi, tessile e abbigliamento, calzaturiero, pellame.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: lo sdoganamento è effettuato dalle autorità doganali interne e da quelle di frontiera presso il luogo di destinazione della merce o in quello di presenza dello spedizioniere. Su richiesta della persona, lo sdoganamento può essere effettuato (previo accordo con la dogana) in altri luoghi e al di fuori delle ore di lavoro, con l’addebitamento dei costi extra al richiedente. I documenti da presentare sono: la Dichiarazione doganale, il Documento di trasporto della merce, certificato di origine e la fattura. In caso di importazioni, oltre all’IVA, devono essere corrisposti i dazi doganali (0-20%) ed i diritti doganali (pari allo 0,1%-0,4% dell’imponibile). Il periodo di transito dalla dogana di frontiera all’ufficio doganale interno, nonché la definizione delle pratiche burocratiche di sdoganamento non può superare le 72 ore. Classificazione doganale delle merci: nomenclatura doganale delle merci della Repubblica Moldova. Restrizioni alle importazioni: per i prodotti nocivi si richiede la documentazione di base, certificati e autorizzazioni specifiche. Importazioni temporanee: l’ammissione temporanea permette l’ingresso con esenzione totale o parziale del pagamento dei diritti di importazione. L’autorità doganale stabilisce un termine entro il quale le merci devono essere riesportate (fino ad un massimo di 3 anni) o devono ricevere un’altra destinazione doganale.

Commercio estero5

Totale import: mld/€ 3,58 Totale export: mld/€ 1,77 Principali prodotti importati: materie prime, combustibile, prodotti tessili, prodotti chimici. Principali prodotti esportati: prodotti alimentari, tessili e agricoli. Principali partner commerciali: Paesi Fornitori: (%) Romania (15); Russia (14); Ucraina (10); Cina (10); Germania (8); Turchia (8); Italia (7). Paesi Clienti: (%) Romania (24); Russia (13), Italia (11); Gran Bretagna (8); Bielorussia (7); Germania (6)

Interscambio con l’Italia6

Saldo commerciale: (mln/€) 0,003 Principali prodotti importati dall’Italia: (mln/€) Tessuti (22,85); Cuoio conciato e lavorato; articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleria; Pellicce preparate e tinte (16,4); Articoli di abbigliamento, escluso l’abbigliamento in pelliccia (15); Altri prodotti tessili (12,5); Altre macchine per impieghi speciali (8,86); Altre macchine di impiego generale (7,65); Macchine per l’agricoltura e la silvicoltura (6,38). Principali prodotti esportati in Italia: (mln/€) Articoli di abbigliamento, escluso l’abbigliamento in pelliccia (67); Oli e grassi vegetali e animali (33); Altri prodotti tessili (20); Calzature (16.7); Prodotti di colture agricole non permanenti (16,2); Cuoio conciato e lavorato; articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleria; pellicce preparate e tinte (11,96).

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel paese

Normativa per gli investimenti stranieri: la L. 81/2004, e successive modifiche sancisce l’importanza strategica degli investimenti stranieri e la necessità di creare condizioni giuridiche e garanzie che promuovano il loro ingresso sul territorio. Legislazione societaria: previste la SRL, SpA, Snc (società in nome collettivo), SC (società in accomandita), le cooperative, le organizzazioni non profit. Le forme più diffuse sono le SRL e le SpA per motivi legati alla limitata responsabilità patrimoniale. Il capitale minimo è di MDL 5.400 per le SRL e di MDL 20.000 per le SpA. Le SRL e le SpA si registrano presso la Camera di Registrazione delle Organizzazioni e Imprese; dopo l’omologazione, è necessario ottenere anche la registrazione fiscale presso la Commissione Nazionale della Piazza Finanziaria.

Investimenti esteri (principali Paesi)

Paesi di provenienza: (%) Russia (21); Olanda (15); Italia (13); Cipro (11); Romania (10); SUA (8); Germania (7); Turchia (6); Altro (9). Paesi di destinazione: Ucraina, Russia, Romania, Italia, USA, Regno Unito. 5 Fonte: Ufficio Nazionale di Statistica della Repubblica di Moldova 6 Fonte: ITA

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Moldova Comertbank, FinComBank, Victoriabank, Banca Comerciala Romana Chisinau, EuroCreditBank, ProCredit Bank, MOLDINCONBANK, Energbank-Gruppo Veneto Banca, Unibank.

Brevetti e proprietà intellettuale

La L.461/1995 sui brevetti d’invenzione tutela il titolare di un brevetto, sanzionando l’appropriazione, la fabbricazione, l’utilizzo o la messa in circolazione indebita. La L.161/2007 relativa alla protezione di disegni e modelli industriali sanziona l’appropriazione del disegno o del modello industriale, la riproduzione, la fabbricazione, la vendita, l’utilizzazione dei disegni e dei modelli industriali coperti da privativa. L’AGEPI (Agenzia Statale per la proprietà intellettuale) è l’ente addetto alla registrazione dei marchi e dei brevetti.

TASSI BANCARI TIPOLOGIA MDL Crediti 10,25% Depositi valuta locale 3%

EURO 7,99% 3,07%

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L. 6/10/2008 n° 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L. 6/10/2008 n° 133 Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d’investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Sistema fiscale

Al II Titolo del Codice Fiscale moldavo sono state introdotte le seguenti modifiche: a partire dal 1.01.2012 è stata introdotta l’imposta sul reddito delle persone giuridiche del 12%, è stato esteso l’elenco delle tipologie di reddito imponibile compreso quello derivante dal fondo di riserva creato dalle Compagnie di Audit e quelle di Assicurazione, non utilizzato durante l’anno. Altre categorie, prima non imponibili, ora sono soggette a tassazione, quali: redditi conseguiti dalle persone fisiche dalla vendita di terreni agricoli; redditi ottenuti dall’amministrazione delle zone economiche libere. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Imposta sul reddito delle persone fisiche: l’imposta sui redditi delle persone fisiche moldave o straniere (per i redditi ottenuti in Moldova) è del 18% se superiori a circa € 1.740; per i redditi inferiori a tale soglia, l’imposta è del 7%. Imposta sul valore aggiunto (IVA): la quota standard è del 20% del valore imponibile delle merci, dei servizi importati e consegne effettuate sul territorio della Repubblica Moldova; 30% per zucchero di canna o di barbabietola e saccarosio chimicamente puro, allo stato solido. Aliquote ridotte sono: 8% per pane e prodotti della panificazione, latte e derivati consegnati sul territorio nazionale ad eccezione dei prodotti per i bambini esenti da IVA; 8% per farmaci (posizione tariffaria 3001-3004), per merci importate o consegnate sul territorio (posizioni tariffarie 3005, 300610, 300620000, 300630000, 300640000, 300660, 300670000, 370790, 380894, 382100000, 382200000, 4014, 4015, 481890, 900110900, 900130000, 900140, 900150, 901831, 901832, 901839000), per prodotti fitotecnici e ortofrutticoli naturali, prodotti zootecnici naturali; 6% per gas naturale della posizione tariffaria 2711.

Parchi industriali e zone franche

La creazione di parchi industriali è disciplinata dalla L.182 del 15.07.2010. Le zone franche sono disciplinate dalla L. 400-XV del 27.07.2001 che offre ai residenti assistenza da parte delle autorità centrali e locali e vari agevolazioni fiscali. Attualmente nel Paese sono presenti 7 Zone Economiche Libere, un Porto Fluviale internazionale libero (Giurgiulesti International Free Port) e un Aeroporto Internazionale Libero (Marculesti International Free Airport), che hanno particolari facilitazioni per i residenti.

Accordi con l’Italia

Accordo per evitare la doppia impostazione.

Costo dei fattori produttivi CATEGORIA Operaio Impiegato Dirigente

NOTIZIE PER L’OPERATORE

MANODOPERA IN € 9 DA 120 200 500

A 250 700 2.000

Organizzazione sindacale

Presente una Confederazione Nazionale dei Sindacati, costituita il 7.06.2007.

Rischio Paese7: 7/7 Condizioni di assicurabilità SACE8: apertura senza condizioni

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH10 VALORE MEDIO elettricità 0,13

Sistema bancario

La Banca Nazionale della Moldova ha sede a Chisinau e svolge le funzioni di banca centrale. Il sistema bancario moldavo è costituito da istituti di cui la maggior parte sono a capitale straniero. Le principali banche commerciali sono: Banca de Economii, EXIMBANK-Gruppo Veneto Banca, Moldova Agroindbank, MobiasBanca Groupe Societe Generale, Banca Sociala, Deghest,

7 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio maggiore), ovvero la probabilità che si verifichi un default 8 Per maggiori informazioni www.sace.it 9 Stime Camera di Commercio e Industria Moldo-Italiana (2012) 10 Fonte: RED Union Fenosa

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Europa

PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO11 VALORE MEDIO Benzina 0,70 Diesel 0,59 Combustibile industriale (gas liquefatto) 0,39

Consolati Roma tel 06 4740210 – fax 06 47824400 Bologna tel 051 538166 - fax 051 6022413 Formalità doganali e documenti di viaggio I cittadini italiani, titolari di passaporto, non hanno bisogno del visto per entrare sul territorio della Repubblica Moldova, per un periodo di soggiorno fino a 90 giorni, nell’arco di 6 mesi dal momento del primo ingresso.

3 12

ACQUA E CANALIZZAZIONE IN €/M  VALORE MEDIO Ad uso industriale 1,28 IMMOBILI IN €/M213 DA Affitto locali uso ufficio 10

Corrente elettrica: 220V, 380V

A 15

Giorni lavorativi ed orari Uffici statali: lun-ven 8.00-12.00 – 13.00- 17.00 Uffici privati: lun-ven 9.00-13.00 – 14.00- 18.00 Negozi: 10.00 – 21.00 (domenica 10.00 – 15.00) Banche: lun-ven 9.00 - 17.00 Festività: 1, 7-8 gennaio; 8 marzo; festività pasquali; 1, 9 maggio (Giorno della Vittoria e la commemorazione dei caduti per l’indipendenza della patria); 27 (Indipendenza), 31 agosto (Festa della lingua nazionale); festività natalizie.

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE14 Ambasciata d’Italia 63, str. Vlaicu Parcalab, MD-2012, Chisinau tel. +37 322266720 fax:+37 322243088/0037322266730 www.ambchisinau.esteri.it - amb.chisinau@esteri.it

Assistenza medica I cittadini stranieri che soggiornano nel Paese hanno diritto al pronto soccorso (a pagamento). Per emergenze chiamare 901, 902, 904; pronto soccorso 903.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Eximbank- Gruppo Veneto Banca Str. Stefan cel Mare si Sfant, 171/1, MD-2004 Chisinau, Repubblica Moldova tel +373 22.301-102 - fax +373.22.601-611 www.eximbank.com; info@eximbank.com

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Air Moldova Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Lufthansa, Meridiana, Air Italy, Wizzair e Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto di Chişinăuu si trova a circa 12 km dal centro della città. I collegamenti sono assicurati da un servizio regolare di minibus, autobus (euro 0,3) e da taxi (euro 8-15).

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata della Repubblica Moldova Via F. Cherubini 27 cap 00135 tel. 06 47881022 – fax 06 47881092 roma@mfa.md - www.italia.mfa.md

Siti d’interesse Sito ufficiale della Repubblica Moldova: www.moldova.md Moldexpo (ente fieristico): www.moldexpo.md Organizzazione Promozione Export e Investimenti in Molodva: www.miepo.md Camera di Commercio e Industria della Moldova: www. chamber.md

11 Fonte: LUKOIL-Moldova: ÎCS Petrom-Moldova 12 Fonte: Apa-Canal Chisinau 13 Fonte: Bursa Imobiliara LAR 14 Fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it)

Camera di Commercio e Industria Moldo-Italiana

Chisinau ANNO DI FONDAZIONE: 2007 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 2009 PRESIDENTE: Mauro Salvatori SEGRETARIO GENERALE: Cristina Samson INDIRIZZO: Str.Stefan cel Mare 171/1 MD-2004 MOLDOVA TELEFONO: +373 22 855 600/01 FAX: +373 22 855 666 E-MAIL: info@ccimd.md WEB: www.ccimd.md ORARIO: lunedi - venerdi, 09:00 /13:00 – 14:00/18:00 NUMERO DEI SOCI: 60 QUOTA ASSOCIATIVA: quota annuale: € 350 socio ordinario locale; € 500 socio ordinario estero; € 2.000 socio sostenitore; € 5.000 socio benemerito NEWSLETTER: “CCIMD” (mensile); PUBBLICAZIONI: “Il Ponte” (rivista mensile) ACCORDI DI COLLABORAZIONE: MIEPO - Organizzazione per l’Attrazione degli Investimenti e la Promozione delle Esportazioni dalla Moldova; Camera di Commercio e Industria della Repubblica Moldova; Ministero dell’Economia della Repubblica Moldova; Moldexpo - Ente Fieristico Moldavo; Danube Logistics - Porto Internazionale Libero Giurgiulesti; ODIMM - Organizzazione per lo sviluppo delle imprese piccole e medie; EBA-European Business Association; Cantina Purcari; Cantina Chateau Vartely; Accademia delle Scienze di Repubblica Moldova; AITT - Agenzia per l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico; LBM - La Lega dei Banchieri di Repubblica Moldova AEE- Agenzia Efficienza Energetica 86


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Olanda

Olanda

Amsterdam

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia): 0 Superficie: 41.526 kmq Popolazione: 16.985.5711 Comunità italiana: 44.1052 Capitale: Amsterdam (799.278) Città principali: Rotterdam (616.294), L’Aja (505.856), Utrecht (321.916), Eindhoven (218.433), Tilburg (208.527) Moneta: Euro Lingua: Olandese Religioni principali: Cattolici (27%), Protestanti (27%), altro (44%). Ordinamento dello Stato: Monarchia Parlamentare in cui il potere esecutivo è affidato al governo guidato dal Primo Ministro. Il Parlamento è composto da una Camera Bassa e da una Camera Alta con poteri ridotti. Il 30 aprile 2013 è salito al trono olandese Willem-Alexander van Oranje-Nassau, succedendo alla madre, la regina Beatrice. Suddivisione amministrativa: 12 regioni divise in municipalità.

QUADRO DELL’ECONOMIA

I 268 milioni di tonnellate trasportati tramite short sea shipping provengono o sono diretti verso il Mar Baltico, il Mar Mediterraneo e il Mare del Nord. Come detto, circa il 60% del trasporto di corto raggio è dedicato al trasporto del petrolio greggio. I volumi maggiori provengono dalla Russia (Mar Baltico) e Norvegia (Oceano Atlantico). Il trasporto marittimo di corto raggio è considerato un’alternativa al trasporto su gomma, alle spedizioni continentali e al trasporto ferroviario. Nel 2015 il numero totale degli spostamenti aerei (cross country) è aumentato di circa il 2,5% rispetto al 2014, registrando un aumento del numero di voli per gli aeroporti di Amsterdam Schiphol, Rotterdam The Hague e Eindhoven, mentre si registra una diminuzione del numero di voli degli aeroporti di Maastricht, Aachen e Groningen Eelde4

Quadro macroeconomico Attualmente nei Paesi Bassi è in corso una ripresa moderata dell’economia guidata dall’export e dagli investimenti, conseguenza di una recessione che ha avuto termine a inizi del 2014, anche se una minore produzione e una riduzione dell’export di gas naturale ha ridotto la crescita nel secondo quarto del 2015. La disoccupazione è scesa moderatamente e l’inflazione è rimasta bassa ma positiva. Il sistema bancario olandese sta rinascendo dopo la sua ristrutturazione. Una riforma dei prezzi delle case ha aiutato a ridurre lo share dei proprietari con capitale negativo. L’economia appare ora saldamente sulla strada della ripresa3.

Principali settori produttivi Servizi (72,6%), industria (24,9%) e agricoltura (2,5%).

Commercio estero

Infrastrutture e trasporti

Totale import: mld/€ 377,704 Totale export: mld/€ 425,363 Principali prodotti importati: macchinari e equipaggiamenti, prodotti chimici, carburanti. Principali prodotti esportati: macchinari e equipaggiamenti, prodotti chimici, carburanti. Principali partner commerciali: Paesi Clienti (%): Germania (24), Belgio (12), Francia (9), Gran Bretagna (8), USA, Italia, Giappone5. Paesi Fornitori (%): Germania (24,2), Belgio (11), Gran Bretagna (8,5), Francia (8,2), Italia (4,3), USA (4,3), Spagna (2,8), Polonia (2,2), Cina (1,8), Svezia (1.8), Repubblica Ceca (1.5), Russia (1.5), Svizzera (1.3), Danimarca (1.3), Turchia (1.2)6.

I porti dei Paesi Bassi sono la spina dorsale dell’economia olandese e hanno movimentato quasi 570 milioni di tonnellate di merci nel 2014. Circa il 48% è stato trasportato tramite commercio di corto raggio (short sea shipping). Il resto delle merci è stato trasportato oltre oceano. La navigazione costiera è invece quasi totalmente dedicata al trasporto del petrolio greggio. 1 Fonte: Cbs.nl, 2016 2 Fonte: Statistics Netherlands, 2016 3 Fonte: MF Executive Board Concludes 2015 Article IV Consultation with Kingdom of the Netherlands, 2016 4 Fonte: Statistics Netherlands, 2016 5 Fonte: Tradingeconomics.com, 2016 6 Fonte: Workman, 2015

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Europa

Interscambio con l’Italia7

in nome collettivo), la Commanditaire Vennotschap (CV società in accomandita, con almeno 2 soci, uno accomandatario e l’altro accomandante), la Besloten Vennootschap (BV, società a responsabilità limitata senza capitale minimo); la Naamloze Vennotschap (NV, società anonima con capitale minimo di € 45.000 e possibilità di emissione di azioni e obbligazioni e di quotazione in borsa).

Saldo commerciale: (mld/€) 6,97 Principali prodotti importati dall’Italia: Macchinari ed apparecchi n.c.a. (€ 1.303.987); prodotti farmaceutici (€ 581.689); plastica e articoli simili (€ 415.123); articoli in ferro e acciaio (€ 413.930); apparecchiature elettriche e elettroniche (€ 403.788) Principali prodotti esportati in Italia: Combustibili minerali, petroli, prodotti della distillazione, ecc (€ 2.447.459); macchinari ed apparecchi n.c.a. (€ 2.216.029); apparecchiature elettriche e elettroniche (€ 1.963.744); apparecchiature ottiche, fotografiche, tecniche e mediche (€ 1.324.974): plastica e articoli simili (€ 1.182.746)

Brevetti e proprietà intellettuale

L’Olanda aderisce alla Convenzione Wipo e al Patent Cooperation Treaty (PCT). La durata della protezione del brevetto è di 20 anni.

Sistema fiscale

Investimenti esteri (principali Paesi)

Sono tassabili i redditi da lavoro e la prima casa. Possibile la Tax Partnership per persone che vivono insieme, anche non sposate. Anno fiscale: 1 gennaio-31 dicembre

Paesi di provenienza: (mld/€) USA (59,5), Lussemburgo (59,2), Germania (56,29), Belgio (45,3), Francia (39,13), Svizzera (29,10), Regno Unito (25,5), Italia (5). Paesi di destinazione: (mld/€) Regno Unito (110,7), USA (79,5), Svizzera (70,9), Belgio (66,7), Lussemburgo (63,7), Germania (63,1), Italia (17,6).

IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE EURO8 Fino a 19,822 36,25% 19.646 - 33.363 42% 33.864 - 56.531 42% oltre 56.532 52%

Investimenti esteri (principali settori)

Verso il Paese: (%) industria estrattiva e petrolchimica (27); banche e assicurazioni (16); alimentari, bevande e tabacco (14); trasporto e magazzinaggio (10). Italiani verso il Paese: (%) industria chimica ed estrattiva (27), industria metallurgica ed elettrotecnica (25,4), agroalimentare (2,8), banche e assicurazioni (4). All’estero del Paese: (%) industria estrattiva e petrolchimica (34); banche e assicurazioni (25); alimentare, bevande e tabacco (10); trasporti, magazzinaggio e comunicazioni (8). In Italia del Paese: (%) banche e assicurazioni (38); elettronica e meccanica (19); alimentare, bevande e tabacco (14); commercio (7); industria estrattiva e petrolchimica (7).

Tassazione sulle attività di impresa: 20% degli utili sino a € 200.000 e 25% da 200.000 in poi. Imposta sul valore aggiunto (BTW): 21%.

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese9: NC Condizioni di assicurabilità SACE10 apertura senza condizioni

Sistema bancario

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI

Il settore più sviluppato dell’economia olandese è il settore terziario, con oltre 2/3 del PIL, che include banche, assicurazioni e trasporti. Quattro banche olandesi sono presenti nella top 60 delle banche mondiali: ABN AMRO, ING e Fortis PABOBANK. Esse hanno sviluppato un network di circa 6500 filiali in tutto il paese e 500 in altri 50 paesi. Nel frattempo, nei Paesi Bassi operano più di 60 sussidiarie e filiali di banche europee asiatiche e americane. Le banche piu’ importanti nei Paesi Bassi sono ING Bank e ABN AMRO. Il sistema bancario olandese include inoltre una banca specializzata nella distribuzione di prodotti e servizi per gli utenti, integrata nell’ufficio postale – POSTBANK. Questa istituzione bancaria amministra piu’ di 7 milioni di conti correnti.

Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: per i Paesi UE non è necessario il certificato di origine; per quelli verso Paesi terzi valgono gli accordi UE. Classificazione doganale delle merci: Sistema armonizzato. Restrizione alle importazioni: applicate quelle previste a livello comunitario. Importazioni temporanee: ATA.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri: non si applicano restrizioni né per settori di attività né per la quota di capitale straniero. La Netherlands Foreign Investment Agency, ente alle dipendenze del Ministero degli Affari Economici, fornisce informazioni, consulenza e servizi agli operatori interessati a investire nel Paese. Legislazione societaria: previste la Eenmanzaak (ditta individuale), la Vennootschap Onder Firma (VOF, società

7 Fonte: ITC, 2016 8 Fonte: U hebt in 2015 de AOW-leeftijd nog niet bereikt, 2016 9 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 =rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 10 Per maggiori informazioni www.sace.it

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Olanda

Gli istituti di credito sono organizzati in un network chiamato Rabobank e la prima posizione all’interno di questo network è occupata da Rabobank Nederland. Il sistema bancario nei Paesi Bassi comprende un numero relativamente grande di istituti di credito all’interno di circa 302 istituzioni, inclusa la Credit Europe Bank NV. Il sistema bancario olandese è altamente concentrato, infatti le prime 5 banche racchiudono l’86,8% degli attivi totali. Misurando l’efficienza del settore bancario, utilizzando il rapporto tra spese amministrative e attivi totali delle banche, il sistema bancario olandese è considerato efficiente sulla base dei risultati ottenuti negli ultimi anni11.

Organizzazione sindacale Le principali organizzazioni sindacali attive nel Paese sono: la Federazione Sindacale Olandese (FNV), la Federazione Nazionale dei Sindacati Cristiani (CNV) e la Federazione Sindacale per il ceto medio e gli operai di livello più elevato (MHP). ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH14 VALORE MEDIO Alta e media tensione 0,0721 PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO15 VALORE MEDIO Benzina 1,425 Diesel 1,103

TASSI BANCARI12 TIPOLOGIA VALORE Marginal lending rate (tasso di interesse marginale) 0,30% Fixed rate (tasso fisso per oerazioni di rifinanziamento) 0,05% Deposit Rate (tasso di deposito) -0.30%

ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M316 MEDIA Acqua 1,61 IMMOBILI IN €/M217 Affitto locali uffici Da 40 a 425 Affitto locali uffici (Amsterdam) Da 160 a 425 (centro) Da 75 a 205 (periferia)

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE18 Ambasciata d’Italia Alexanderstraat, 12 - 2514 JL - L’Aja tel +31 703021030 - fax +31 703614932 www.amblaja.esteri.it - embitaly.denhaag@esteri.it Cancelleria Consolare d’Italia Churchillplein 5 (sesto piano) 2517 JW Den Haag tel: +31(0) 70 3065510 - fax: +31(0) 70 3317883 www.conslaja.esteri.it - denhaag.consolare@esteri.it

Parchi industriali e zone franche Presso i porti di Rotterdam e Amsterdam, e all’Aeroporto di Schiphol le merci possono essere immagazzinate in esenzione doganale.

Accordi con l’Italia Accordo per evitare la doppia imposizione (in vigore dal 3.10.1993).

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di Cultura Keizersgracht, 564 - 1017 EM Amsterdam Tel. +31 206263987 – Fax: +31 206383596 www.iicamsterdam.esteri.it iicamsterdam@esteri.it - iic.amsterdam@cert.esteri.it

Costo dei fattori produttivi CATEGORIA Operaio Impiegato Dirigente

MANODOPERA IN €13 DA 1.650 2.300 5.000

A 2.100 2.500 9.000

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Herengracht 477, Amsterdam Tel. +31 20 550 1356 theo.schrage@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com Intesa Sanpaolo Bank Luxembourg S.a. Strawinskylaan 769, 1077 XX Amsterdam Tel. +31 205216100 - Fax. 0031-20-5216161 amsterdam.nl@intesasanpaolo.com

11 Fonte: Dutch-accountants.com, 2016 12 Fonte: Banca Centrale Olandese (Dnb.nl, 2016) 13 Fonte: Banca Centrale Olandese (Dnb.nl, 2006) 14 Fonte: Eurostat dati 2015 15 Fonte: Europe`s Energy Portal, febbraio 2016, Iva inclusa 16 Vewin, dati 2015 17 DTZ Zadelhoff , dati 2015 18 Ministero degli Affari Esteri

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Europa Festività 1 gennaio; festività Pasquali; 27 aprile (King’s Day); Ascensione, Pentecoste; 25, 26 Dicembre.

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi via Michele Mercati 8, 00197 Roma Tel (+39) 06 32286001 – Fax (+39) 06 32286256 rom@minbuza.nl Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi a Milano Via Gaetano Donizetti 20, 20122 Milano Tel (+39) 02 4855841- Fax (+39) 02 48558452

Assistenza medica: assicurazioni private MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: KLM - Air France Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Alitalia, Easyjet, Ryanair, TUIfly, Transavia, Vueling. Trasferimenti da e per l’aeroporto: dall’aeroporto di Schipol al centro di Amsterdam: treno (€5.20); bus (€5 circa); hotel shuttle (€17 ca.); taxi: costo totale indicativo fino a centro citta, tra € 40 e 50.

ISTITUTI DI CREDITO Rabobank via Dante 16, 20121 Milano Tel. (+39) 027252181 – Fax. (+39) 028693500 infomilan@rabobank.com

SITI DI INTERESSE Ministero delle Finanze: www.government.nl/ministries/fin Ministero dell’Economia: www.government.nl/ministries/ez Ministero degli Affari Esteri: www.government.nl/ministries/bz Ministero degli Affari Interni: www.government.nl/ministries/bz

Formalità doganali e documenti di viaggio Carta di identità o passaporto in corso di validità Corrente elettrica: 230 V, 50 Hz Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-17.00/18.00 Negozi: lun 13.00-18.00; mart, mer, ven, sab9.00-18.00; gio 9.00-21.00; sab. 9.00 – 18.00; nelle grandi città e nelle località turistiche aperti anche la domenica dalle 12. 00 alle 17.00 Banche: lun-ven 9.00-17.00/18.00; molti servizi forniti on line

Camera di Commercio Italiana per l’Olanda (Certificata ISO 9001)

Amsterdam ANNO DI FONDAZIONE: 1991 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1993 PRESIDENTE: Roberto Payer SEGRETARIO GENERALE: Nicoletta Brondi INDIRIZZO: de Ruyterkade 5, 1013 AA TELEFONO: +31 20 7513363 FAX: +31 20 7519931 WEB: www.italianchamber.nl E-MAIL: info@italianchamber.nl ORARIO: lun.-ven. 9.00-17.00 (visite su appuntamento) NUMERO DEI SOCI: 103 QUOTA ASSOCIATIVA: persone fisiche e piccole imprese (fino a 25 dipendenti): € 120; medie imprese (da 26 a 100 dipendenti): € 275; Camere di Commercio: € 420; grandi imprese, multinazionali: € 550,00; soci sostenitori: € 1760. NEWSLETTER: collaborazione con la rivista Italie in Bedrijf ACCORDI DI COLLABORAZIONE: DSV Media

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Polonia

Polonia

Varsavia

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia): 0 Superficie: 312.483.957 kmq Popolazione: 38.483.957 Comunità italiana1: 10.900 (est.) Capitale: Varsavia Città principali: Cracovia, Poznan, Breslavia, Stettino, Danzica, Lublino, Łódź Moneta: Zloty (PLN) Tasso di cambio2: 1 euro = 4,18412 PLN Lingua: Polacco Religioni principali: Cristiano-Cattolica (87,6%), Cristiano-Ortodossa, Protestantesimo. Ordinamento dello Stato: Repubblica Parlamentare Suddivisione amministrativa3: 16 voivodati (Bassa Slesia, Cuiavia-Pomerania, ?ód?, Lublino, Lubusz, Piccola Polonia, Masovia, Opole, Precarpazi, Podlachia, Pomerania, Slesia, Santacroce, Varmia-Masuria, Grande Polonia, e Pomerania Occidentale), 314 distretti, 2479 comuni.

QUADRO DELL’ECONOMIA

giose (manodopera qualificata, mercato interno di notevoli dimensioni, possibilità di proiezione verso gli altri mercati dell’Europa centro-orientale).

Quadro macroeconomico

La Polonia, dopo il suo ingresso nell’UE, ha avuto una crescita economica costante rimanendo l’unico paese comunitario a non essere mai entrato in recessione dall’inizio della crisi. Dopo aver beneficiato di circa mld/€ 85 per il periodo 20072013 (utilizzati per circa il 97%) è stato confermato lo stanziamento di ulteriori mld/€ 82,5 per il periodo 2014-2020. Nel 2015 il PIL si è attestato al 3,5%. Le ultime previsioni della Commissione europea stimano per il 2016 un ulteriore incremento al 3,6%. L’OCSE stima una crescita ancora maggiore pari al 3,7%. Le previsioni positive sono dovute principalmente alla forte domanda interna sostenuta dal miglior andamento del mercato del lavoro e all’aumento del reddito disponibile reale delle famiglie. Basti pensare che la media di crescita del PIL dei Paesi Euro nei primi quattro mesi del 2015 è stata dell’1,7%. (European Economic Forecast). Il valore delle esportazioni ha continuato a crescere anche nel 2015 con un incremento pari al 7,9% rispetto all’anno precedente raggiungendo il valore complessivo di mld/€ 178,71. Anche le importazioni sono cresciute del 7,3% per un ammontare di 175,03 mld/€. In particolare sono aumentate del 9,2 % le esportazioni verso i Paesi sviluppati mentre sono diminuite le esportazioni verso i Paesi dell’Europa Centrale e dell’Est. (23,6%) conseguente al blocco degli export verso Russia e Ucraina.3 L’Italia si conferma come quarto partner commerciale della Polonia e sesto principale paese investitore, con la presenza di grandi aziende ma anche numerose piccole e medie imprese, che trovano in Polonia condizioni di sviluppo vantag-

Principali settori produttivi4

Il settore terziario rimane fondamentale per l’economia polacca, grazie soprattutto agli investimenti stranieri, componendo circa il 60% del PIL. Il settore industriale concorre per il 37% alla formazione del PIL e si suddivide principalmente nei seguenti settori: industria pesante (carbone, acciaio, ferro), chimica, elettronica, automobilistica e navale. Nel 2015 la produzione industriale complessiva è cresciuta del 4,3% rispetto all’anno precedente. Si è registrato un aumento del 9,9% nella produzione di beni d’investimento e un aumento del 6,3% per i beni di consumo. La crescita più alta si è osservata nella produzione di motoveicoli a motore, rimorchi e semi rimorchi (10% in più) e prodotti elettrici (9,4% in più). Da rilevare il picco di produzione nel settore degli oli e grassi (più 17%). Infine il settore agricolo, il tradizionale settore economico della nazione, concorre per il 4%. Tra il 2014 e il 2015 la produzione agricola è cresciuta del 6,1%, risultato frutto dell’aumento della produzione animale (7,3%) e della produzione di grano (4,9%). I prodotti agricoli più diffusi sono: cereali (segale, frumento, orzo, avena), barbabietole 1 Fonte: Principale Ufficio Statistico [GUS] 2 Tasso di cambio medio 2015. Fonte: Banca d’Italia 3 Fonti: European Economic Forecasta (Commissione Europea); Ministero dello Sviluppo Economico (Dati Gennaio-Settembre 2015). 4 Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico Polacco (ultimi dati disponibili: gennaio 2015 - settembre 2015).

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Europa fanno parte della rete transeuropea di trasporto, Danzica, Gdynia, Stettino e Swinoujscie, e 57 piccoli porti, con un traffico totale pari a circa 60 milioni di tonnellate annue. Entro il 2020, i quattro porti principali beneficeranno di parte degli investimenti UE per l’adeguamento strutturale e lo sviluppo del trasporto intermodale.

da zucchero, patate e tabacco, oltre a frutta (mele, fragole e ribes), lino, colza, canapa, luppolo. Nel 2014 il valore delle esportazioni nel settore era pari a € 21,3 mld mentre il valore delle importazioni è ammontato a € 14,8 mld. La Germania è il principale Paese importatore con il 27% dell’importato. L’Italia è il quinto partner per le esportazioni polacche e il nono per le importazioni. La Polonia è il più grande produttore ed esportatore di mele, lamponi e mirtilli. Il paese è diventato uno dei principali fornitori di frutta e verdura in Europa espandendosi fortemente anche sui mercati d’oltremare. In particolare la melicoltura rappresenta quasi l’80% dell’intera produzione della frutta. La produzione di mele nel 2015 ha confermato il record di produzione dei due anni precedenti pari a 3.7 mln di tonnellate, nonostante la riduzione del terreno coltivato e gli effetti negativi dell’embargo commerciale russo.

Commercio estero6

Totale import: mld/€ 175,03 Totale export: mld/€ 178,71 Principali prodotti importati: (%) Reattori nucleari, caldaie, macchine, apparecchi e congegni meccanici; parti di queste macchine o apparecchi (34); macchine, apparecchi e materiale elettrico e loro parti (23); prodotti industria chimica (14); combustibili minerali, oli minerali e prodotti della loro distillazione; sostanze bituminose; cere minerali (11,3); vetture automobili, trattori, velocipedi, motocicli ed altri veicoli terrestri, loro parti ed accessori (10,1); Metalli non preziosi (10,2); Prodotti Agricoli (8,6); materie plastiche e lavori di tali materie (7,3); Principali prodotti esportati: (%) Reattori nucleari, caldaie, macchine, apparecchi e congegni meccanici; parti di queste macchine o apparecchi (36,5); vetture automobili, trattori, velocipedi, motocicli ed altri veicoli terrestri, loro parti ed accessori (22,6); combustibili minerali, oli minerali e prodotti della loro distillazione; sostanze bituminose; prodotti industria chimica (16,2) macchine, apparecchi e materiale elettrico e loro parti (12,6); prodotti agricoli (12,2); Metalli non preziosi (9,8); materie plastiche e lavori di tali materie (6,4).

Infrastrutture e trasporti5

La Polonia è di per sé il maggiore punto di snodo tra l’Europa centrale e l’Europa Orientale. Dall’ingresso nell’UE la Polonia si è dovuta adeguare agli standard comunitari della rete infrastrutturale e pertanto ha dovuto ampliare e ammodernare quella esistente utilizzando gli ingenti fondi messi a disposizione dall’Ue. Circa 28 mld/€ dei fondi 20142020 saranno messi a disposizione per ammodernamenti alle infrastrutture. Alla fine del 2014 la rete autostradale era lunga 1.553,2 km e quella delle superstrade 1.472,5 km, per un totale quasi cinque volte superiore rispetto al 2003. Durante il solo 2014, il governo polacco ha patrocinato la costruzione di 327,8 km di nuove strade e nel 2015 conta di costruirne altri 513,5 km dei restanti 3.000 km in progetto. Il trasporto ferroviario può altresì contare su una rete di 23.429 km di ferrovie, di cui il 60% ad alimentazione elettrica. La principale società polacca per la gestione del trasporto ferroviario, la Polskie Linie Kolejowe (PKP, Linee Ferroviarie Polacche), ha speso nel biennio 2014/2015 un totale di 5.25 mld/€ in investimenti per l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti allo scopo di rendere il trasporto ferroviario più veloce ed efficiente. In particolare, nel 2015 ha destinato circa € 2.1 mld per l’ammodernamento delle tratte Głogów-Zielona Góra-Rzepin-Dolna Odra (24 mln), la tratta che collega la regione di Slesia con i porti marittimi (36 mln) e la ricostruzione delle stazioni ferroviarie di Jelenia Góra e Zielona Góra. I principali aeroporti del paese si trovano a Varsavia, Cracovia, Danzica, Katowice, Poznan, Breslavia, Łódź e Rzeszów. Gli europei di calcio del 2012 hanno dato l’impulso per l’ammodernamento degli aeroporti esistenti e la costruzione di nuovi terminal. In Polonia ci sono quattro porti marittimi internazionali che

Principali partner commerciali

Paesi Clienti: (%) Germania (27,1), Gran Bretagna (6,8), Repubblica Ceca (6,6), Francia (5,6), Italia (4,8), Paesi Bassi (4,2); Russia (2,9). Paesi Fornitori: (%) Germania (22,9), Cina (11,6), Russia (7,4), Italia (5,3), Paesi Bassi (3,8), Francia (3,7), Repubblica Ceca (3,4).

Interscambio con l’Italia7

Saldo commerciale: mld/€ -0,79 Principali prodotti importati dall’Italia: (mld/€) Macchinari ed apparecchi n.c.a. (1,976); Mezzi di trasporto (2,1); metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (1,3); sostanze e prodotti chimici (0,86), Apparecchiature Elettriche (0,8). Principali voci prodotti esportati in Italia: (mld/€) Mezzi di trasporto (2,23); prodotti alimentari, bevande e tabacco (1,19); metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (0,71); Apparecchi elettrici (0,58).

5 Fonti: Gestione centralizzata delle strade nazionali e autostrade in Polonia; Investment in Poland 2015; Polish Information and Foreign Investment Agency PAIZ; Ministero degli Affari Esteri Italiano - Documento Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese sulle infrastrutture in Europa. 6 Fonti: Ministero dell’Economia in Polonia; CONTEX (Dati aggiornati al 2014) 7 Fonte: Istat (periodo di riferimento gennaio-settembre 2015) 8 Dati della Banca Nazionale Polacca [NBP]. I dati sono aggiornati al 31.12.2014.

Investimenti esteri (principali Paesi)8

Investimenti esteri diretti verso la Polonia: 171,6 mld Investimenti italiani in Polonia: 9,2 mld Paesi di provenienza: (mld/€; %) Olanda (29,6; 17,2), Germania (28,0; 16,3); Lussemburgo (20,4; 11,9); Francia (19,9; 11,6); Spagna (10,8; 6,3); Italia (9,3; 5,4). 92


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Polonia

Investimenti della Polonia verso l’estero: 22,3 mld Investimenti della Polonia verso l’ltalia: 0,5 mld Paesi di destinazione: (mld/€) Cipro (7,1); Lussemburgo (6,0); Svizzera (2,7); Olanda (2,3); Repubblia Ceca (1,4); Germania (0,9); Italia (0,058)

Attività d’investimento e insediamenti produttivi nel paese

Normativa per gli investimenti stranieri: In Polonia, l’attività d’impresa è regolamentata dal Codice delle Società Commerciali (15/09/2000, emendato il 15/01/2004) e dalla Legge sulla Libertà dell’Attività Economica del 02/07/2004. I cittadini stranieri, dei Paesi della UE e dell’EFTA (European Free Trade Zone) possono avviare un’attività imprenditoriale in Polonia alle stesse condizioni a cui sono soggetti gli imprenditori polacchi e in alcune zone, chiamate zone economiche speciali, a condizioni agevolate.

Investimenti esteri9

Verso il paese: (mld/€; %) Attività manifatturiera (50,5; 29,5%); attività finanziarie e assicurative (39,7; 23,1); commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli (23,1; 13,5%); attività immobiliari (11,6; 6,8%); attività professionali, scientifiche e tecniche (10,7; 6,2%); servizi di informazione e comunicazione (9,1; 5,3%); costruzioni (8,0; 4,6%). Italiani verso il paese: Lo stock di investimenti italiani in Polonia nel 2014 è ammontato a circa mld/€ 9,3 collocando il Paese al sesto posto tra i principali investitori. Tra gli investitori italiani al primo posto c’è la Fiat, seguita dal gruppo Unicredit (Banca Pekao). Altre presenze rilevanti sono costituite da: Ferrero, Indesit, Mapei, Marcegaglia, Cantoni, Brembo, ICT, Sofidel. All’estero del paese: (mld/€) Attività finanziarie e assicurative (11,26); attività professionali, scientifiche e tecniche (3,21); attività manifatturiera (3,15); attività amministrative e di servizi di supporto (3,14); commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli (1,46); attività estrattiva (1,14).

Legislazione societaria11

Nell’ambito di attività di piccole dimensioni il modello più utilizzato è quella della ditta individuale, non soggetta a particolari forme. Per istituire una ditta individuale è necessario registrarsi presso il Registro dell’Attività Economica del comune di residenza. In caso di assunzione dei dipendenti è necessaria una denuncia presso l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (ZUS). Per l’avvio di una società in accomandita semplice non è richiesto un capitale minimo e può essere creata da almeno due persone fisiche e/o giuridiche. La costituzione di una società in accomandita per azioni prevede un capitale minimo di PLN 50.000 e nel caso in cui i soci siano in numero superiore a 25 la costituzione di un organo di sorveglianza. La società a responsabilità limitata può essere costituita con un capitale minimo di PLN 5.000; l’intero capitale deve essere versato prima della registrazione della società e il valore nominale di ogni singola azione non può essere inferiore a PLN 50. La costituzione di un collegio sindacale o di una commissione di revisione e obbligatoria nelle società a responsabilità limitata con il capitale sociale superiore a PLN 500.000 e con più di venticinque soci. La società per azioni può essere stabilita da una o più persone fisiche o giuridiche con un capitale minimo di PLN 100.000, mentre il valore minimo di una singola azione deve essere di almeno PLN 0,01 (1 grosz). Per la costituzione di tutte queste forme societarie è necessario produrre apposito atto costitutivo dinnanzi ad un notaio, registrare la società nel Registro Nazionale Giudiziario (KRS), denunciare l’attività economica presso l’Ufficio statistico competente al fine di assegnazione di un codice statistico REGON, fare una denuncia analoga all’Agenzia delle Entrate competente per la sede sociale al fine di assegnazione di un numero d’identificazione fiscale (NIP) e registrarsi quale sostituto d’imposta IVA. In caso di assunzione dei dipendenti è necessaria inoltre una denuncia presso l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (ZUS). La denuncia è gratuita. Un imprenditore straniero può, inoltre, operare in territorio polacco per il tramite di filiali (oddzial w Polsce) e uffici di rappresentanza (przedstawicielstwo w Polsce).

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi10

Sdoganamento e documenti di importazione: A seguito dell’adesione alla Ue la Polonia ha adottato il regime doganale unico. È opportuno accompagnare le merci con i consueti documenti di spedizione: polizza di carico e fattura commerciale. Quest’ultima deve essere prodotta in cinque esemplari ed è conveniente che contenga, oltre alle indicazioni consuete (indicazione della data e della piazza di spedizione; indicazione del nome e dell’indirizzo del venditore e dell’acquirente; indicazione del mezzo utilizzato per la spedizione; etc.), la descrizione precisa delle merci con i relativi dati statistici, l’indicazione del paese di origine e, ove necessario, il numero e la data della licenza di importazione. Inoltre, sotto la voce relativa al prezzo dovrà essere specificato se esso corrisponde al prezzo di mercato per le esportazioni. Classificazione doganale delle merci: Classificazione polacca delle merci e dei servizi (PKWiU) e delle attività (PKD) basate sulla Nomenclatura Combinata. Restrizione delle importazioni: La Polonia è soggetta alle norme dell’Unione Europea in materia di restrizioni all’importazione. L’Ue a sua volta aderisce alle norme internazionali in materia di importazione di armi, di materiali strategici e nucleari, di specie in pericolo e di tessuti. Le importazioni da paesi terzi di materiali strategici, compresi i prodotti nucleari e alcune sostanze chimiche, sono soggette a procedure di autorizzazione speciale. Importazioni temporanee: Carnet ATA

9 Dati della Banca Nazionale Polacca [NBP]. I dati sono aggiornati al 31.12.2014. 10 Fonti: Unioncamere; Agenzia Doganale. 11 Fonte: Unioncamere

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Europa

L’operatore intenzionato ad aprire una filiale in Polonia sottostà alle stesse condizioni riservate ai cittadini polacchi all’estero in caso di presenza di accordi internazionali (principio di reciprocità) a meno che un trattato internazionale ratificato dalla Polonia non stabilisca diversamente. Nonostante le filiali di società straniere in territorio polacco non abbiano personalità o capacità giuridica autonoma devono comunque essere iscritte nel Registro Nazionale amministrato dalle Corti Distrettuali (pagando una tassa di 1.000,00 PLN). Bisogna inoltre nominare una persona che sia autorizzata a rappresentarla. La ragione sociale della filiale deve essere composta dallo stesso nome della casa madre con l’aggiunta della traduzione in lingua polacca della forma giuridica di quest’ultima seguita dalla dicitura “oddzial w Polsce” (filiale in Polonia). Seppur l’attività condotta dalla filiale debba coincidere con quella della casa madre straniera, tale attività deve costituire solo una parte di quella portata avanti dalla casa madre. Una filiale deve sottostare alla legislazione contabile polacca e ha l’obbligo di tenere una contabilità in lingua polacca. Per la liquidazione di una filiale si applica la disciplina della società a responsabilità limitata contenuta al Codice delle Società Commerciali del 15/09/2000. Un ufficio di rappresentanza creato allo scopo di promuovere l’attività principale dell’imprenditore straniero deve essere iscritto nel Registro degli Uffici di Rappresentanza tenuto dal Ministero dell’Economia. La richiesta di registrazione deve essere redatta in lingua polacca e deve contenere informazioni relative all’imprenditore straniero, al capitale impiegato per costituire l’ufficio di rappresentanza, all’oggetto dell’attività di tale ufficio e alla sede dello stesso. Un ufficio di rappresentanza deve operare utilizzando il nome della società madre con l’aggiunta della traduzione in lingua polacca della forma giuridica della stessa seguita dalla dicitura “przedstawicielstwo w Polsce” (rappresentanza in Polonia). Anche la liquidazione di un ufficio di rappresentanza segue le procedure previste per la società a responsabilità limitata. Si fa notare inoltre che a seguito della modifica del Codice delle società commerciali e di altre normative correlate avvenuta per il tramite della legge 28/11/2014 sarà possibile costituire online non soltanto società a responsabilità limitata, come avveniva finora, ma anche società in nome collettivo e società in accomandita semplice. Si potrà inoltre modificare online l’atto costitutivo delle società costituite in via elettronica senza doversi più recare dal notaio. La nuova legislazione prevede anche la riduzione dell’imposta di registro per la costituzione e l’ampliamento delle firme digitali utilizzabili.

I principali strumenti attraverso il quale proteggere la proprietà industriale in Polonia sono: brevetti concessi per invenzioni, registrazione dei modelli di utilità, registrazione dei modelli o disegni, registrazione dei marchi. La protezione dell’invenzione inizia al momento del deposito della domanda all’Ufficio Brevetti; tuttavia tale protezione è condizionata alla concessione del brevetto. Il brevetto può essere concesso per un periodo massimo di 20 anni. La protezione del modello di utilità inizia al momento del deposito della domanda di registrazione ed è condizionata all’effettiva registrazione. Si può registrare il modello di utilità per il periodo massimo di 10 anni. La protezione legale dei modelli e disegni inizia a partire dal deposito della domanda di registrazione ed è condizionata all’effettiva registrazione, confermata da un certificato di registrazione rilasciato dall’Ufficio Brevetti. In Polonia il periodo di protezione dura al massimo 25 anni, ed è diviso in 5 periodi, per i quali si devono pagare le relative tasse. L’equivalente del modello o disegno polacco a livello europeo è il cosiddetto design europeo, che può essere registrato dalla Polonia nell’Ufficio presso l’OAMI (Organizzazione per l’armonizzazione del mercato interno) con sede in Alicante (Spagna). Il design europeo garantisce la protezione in tutta l’Unione Europea. Un marchio è protetto dal momento del deposito della domanda di registrazione, ma la protezione definitiva è condizionata dall’effettiva registrazione. Il periodo di protezione dura al massimo 10 anni e può essere prolungato presentando ulteriori domande, a patto che vengano depositate entro un apposito termine. Si possono registrare i marchi sia in Polonia che presso l’OAMI ad Alicante. Nel caso di registrazione presso l’OAMI un marchio è protetto in tutti i paesi dell’ UE. È inoltre possibile la registrazione di un marchio internazionale effettuata dall’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO) a Ginevra la quale ha lo status della domanda nazionale nei paesi indicati nella domanda internazionale.

Sistema fiscale13

La materia fiscale è disciplinata principalmente dalle seguenti leggi e s.m.i.: legge del 26/07/1991 (Imposta sul reddito delle persone fisiche), legge del 15/02/1992 (Imposta sul reddito delle persone giuridiche), legge dell’11/03/2004 (Imposta sul valore aggiunto). Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre. Imposta sui redditi delle persone fisiche: Ogni persona fisica residente sul territorio della Repubblica di Polonia che percepisce un reddito è contribuente soggetto all’imposta sul reddito delle persone fisiche. È considerata residente sul territorio della Repubblica di Polonia: a) una persona fisica, i cui interessi personali o economici si concentrano sul territorio della Repubblica di Polonia (centro dei suoi interessi vitali), oppure b) che soggiorna sul territorio della Repubblica di Polonia per più di 183 giorni in un anno fiscale.

Brevetti e proprietà intellettuale12

La materia della proprietà intellettuale in Polonia è regolata da due principali normative: la Legge sul diritto d’autore ed altri diritti nonché la Legge sui diritti della proprietà industriale. 12 Fonte: PAIZ 13 Fonte: Ambasciata dell’Italia a Varsavia

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Polonia

Tuttavia esistono delle eccezioni per i redditi prodotti dalla vendita di valori in borsa, dai dividendi distribuiti ai soci, dalle royalty e dai depositi bancari sul quale viene applicata una tassazione lineare con aliquota del 19%. In più, le persone fisiche che svolgono un’attività economica possono adottare un’aliquota unica forfettaria del 19%.

particolare, si riferisce soprattutto alle esportazioni e forniture di merci intra-comunitarie, nonché ai servizi di trasporto internazionale. A partire dal 1° gennaio 2011 l’ambito delle operazioni esenti dall’Iva è stato limitato. Tra le operazioni esenti dall’imposta ci sono i servizi sanitari, finanziari e culturali. L’applicazione dell’esenzione esclude però la possibilità di detrazione dell’imposta conteggiata in relazione a tali attività. La stragrande maggioranza dei contribuenti versa l’Iva a scadenze mensili non oltre il 25°giorno del mese successivo. Dal 2009 esiste anche la possibilità di una dichiarazione trimestrale.

IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE BASE IMPONIBILE IN PLN IMPOSTA fino a 85.528 18% meno detrazione fiscale di 556,02 PLN oltre 85.528 14.839,02 zl + 32% del reddito eccedente 85.528 PLN

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio paese14: NC Condizioni assi curabilità SACE15: apertura senza condizioni

Tassazione sulle attività di impresa: I soggetti passivi di tale imposta sono le società aventi sede legale o amministrativa in territorio polacco (tassazione effettuata su tutti i redditi, indipendentemente da dove essi siano stati prodotti) e le società non aventi sede legale o amministrativa in Polonia, limitatamente ai redditi prodotti sul territorio polacco. L’aliquota di base dell’imposta è pari al 19% dell’imponibile. La dichiarazione annuale dei redditi (CIT-8) deve essere consegnata entro i tre mesi successivi alla chiusura dell’anno fiscale. Il pagamento delle imposte avviene, invece, mediante pagamenti mensili (trimestrali qualora la società abbia un turnover annuo entro la soglia di € 1.200.000) in acconto e un versamento a saldo al termine dell’esercizio fiscale, anche in questo caso entro i tre mesi successivi alla chiusura dell’anno fiscale. Sono esenti da tassazione i redditi prodotti dai fondi d’investimento polacchi (inclusi i fondi che investono nel settore immobiliare). Sono invece beneficiarie da sgravi fiscali ,che variano dal 30 al 50%, le società operanti nelle Zone Economiche Speciali (ZES). Il variare dello sgravio dipende dalla regolamentazione in materia della Regione nel quale si decide di operare. I benefici sono calcolati sulla base dei costi d’investimento sostenuti nel periodo di realizzazione dell’investimento nella ZES oppure dei costi sostenuti nell’arco di due anni per la creazione di nuovi posti di lavoro. La regola generale stabilisce che l’oggetto dell’imposizione è costituito dalla differenza fra gli introiti e i costi sostenuti per realizzarli oppure per mantenere o garantire le relative fonti.

Sistema bancario: normativa contenuta nella Legge Bancaria e nella Legge sulla Banca Nazionale Polacca, entrambe del 29/08/1997. Tali normative hanno avvicinato il settore bancario polacco agli standard mondiali favorendone l’integrazione con i mercati finanziari internazionali. L’Ente indipendente che svolge le tradizionali funzioni di Banca Centrale è la Banca Nazionale Polacca (Narodowy Bank Polski- NBP), incaricata dell’attuazione della politica monetaria del Paese. La vigilanza del settore è di competenza della Commissione per la vigilanza bancaria, un organo autonomo all’interno della NBP. Le banche commerciali detengono il 95% delle attività bancarie del Paese (la maggior parte a capitale straniero), con le banche cooperative che occupano la restante percentuale. La presenza italiana nel sistema bancario polacco è garantita dal gruppo Unicredit il quale controlla la Bank Pekao dal 1999. A seguito dell’integrazione di parte della banca BPH, Bank Pekao è diventata dal 2007 la seconda banca in Polonia per quanto riguarda gli asset . Dal 2013 è inoltre presente a Varsavia una filiale del gruppo Intesa San Paolo. TASSI BANCARI TIPOLOGIA VALORE Tassi di interesse NBP 1,50% Tasso Lombard 2,50% Tasso sui depositi 0,50% Tasso di risconto 1,75%

Imposta sul valore aggiunto (VAT): A partire dal 01/01/2011 l’aliquota di base per la maggior parte dei beni e dei servizi è del 23%. Sono previste due aliquote ridotte: 8% per generi alimentari, prodotti medici e farmaceutici, servizi alberghieri e di ristorazione, edilizia residenziale, prodotti e manufatti dell’arte popolare e dell’artigianato e 5% per prodotti agricoli non trasformati, consegna dei libri e delle riviste specialistiche e per alcuni prodotti alimentari di base: pane fresco, latticini, alcuni prodotti a base di carne, prodotti a base di farina (come grano e pasta) e succhi. L’aliquota dello 0%, di carattere

14 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 15 Per maggiori informazioni www.sace.it

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Europa business climate, trasferimento di know-how tecnologico e trasposizione dei risultati della ricerca scientifica in innovazione tecnologica.

NOTIZIE PER L’OPERATORE ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Accordi con l’Italia16

Convenzione contro la doppia imposizione fiscale firmata in data 21/06/1985 ed entrata in vigore il 26/09/1989. Accordo su promozione e reciproca protezione degli investimenti firmato a Varsavia in data 10/05/1989 e ratificata con Legge n. 30 del 07/01/1992. Entrato in vigore il 10/01/1993.

Costo dei fattori produttivi

Parchi industriali e zone franche

Con la legge del 20/10/1994 sono state istituite in Polonia le Zone Economiche Speciali (ZES). Gli imprenditori che vi insediano la propria attività possono beneficiare di aiuti pubblici corrispondenti a una esenzione fiscale, che a seconda della localizzazione dell’investimento, varia da una massimo del 50% a un minimo del 10% dei costi connessi alla realizzazione del nuovo investimento (che non può essere inferiore a euro 100.000), oppure del costo del lavoro dei neo-assunti sostenuto nel corso di due anni o, ancora, di entrambi i fattori, a condizione che l’aiuto concesso non superi quello massimo consentito. L’autorizzazione ad operare in una ZES viene concessa dal relativo Consiglio di Amministrazione della specifica Regione nel quale si intende operare, il quale presta poi la sua assistenza durante tutto il processo d’investimento. Le singole zone si sono specializzate in specifici comparti di attività economica – per esempio le ZES di Katowice, Wałbrzych, Legnica e Tarnobrzeg dominano il settore automobilistico, mentre nelle ZES Kamienna Góra, Cracovia, Kostrzyń Słubice si sono insediate le imprese del settore della carta. Fino ad ora sono stati adibiti a ZES un totale di 16.143,47 ettari e solo nel 2014 ne sono stati destinati ulteriori 200. Dal loro inizio fino alla fine del 2010 gli operatori delle Zes hanno investito più di 73 mld/PLZ e creato più di 167.000 posti di lavori. Tutte le ZES, in base a quanto stabilito dalla Legge di Stabilità che il Governo polacco ha varato in data 23 luglio 2014, saranno attive sino al 31 dicembre 2026 (inizialmente sino al 31/12/2020). I parchi tecnologici e industriali (PTI) sono aree create allo scopo di favorire le sinergie tra l’impresa e gli istituti scientifici e di ricerca che ne supportano l’attività. Ad oggi sono operativi 79 PTI, gestiti direttamente da agenzie di sviluppo locali controllate dall’Associazione dell’Impresa e lo Sviluppo Polacco con sede a Poznań. Nonostante ci siamo diversi fattori comuni (scopi, modalità di funzionamento, aspetti organizzativi etc..) ogni parco mantiene la propria vocazione, discendente dal contesto sociale, culturale ed economico della regione nel quale si colloca. Alle imprese operanti nei PTI sono assicurate diverse forme di assistenza sotto forma di: consulenza in materia di avvio e sviluppo dell’attività di affari, creazione di un adeguato

MANODOPERA VALORI MENSILI IN EURO CATEGORIA VALORI MEDI Operaio 630,88 Impiegato 871,75 Dirigente 1.983,72 DATI GUS Settembre 2015 ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE EURO/KWH MIN MAX Alta e media tensione 0,12 0,16 PRODOTTI PETROLIFERI EURO/LIT. MIN MAX Benzina Pb 98 0,90 1,01 Benzina PB 95 0,85 0,99 Nafta 1,02 1,06 ACQUA IN EURO/M3 DA Acqua ad uso industriale 0,48

A 9,37

IMMOBILI EURO/M2 MIN 5,75

MAX 19,7

Ufficio

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE17 Ambasciata d’Italia in Polonia Plac Dabrowskiego, 6 - 00055 Varsavia tel +48 228263471/2 - fax +48 228271821 www.ambvarsavia.esteri.it - ambasciata.varsavia@esteri.it ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti italiani di cultura Cracovia: Ulica Grodzka, 49 - 31001 tel. +48 124218943/6 - fax +48 124219770 www.iiccracovia.esteri.it - iiccracovia@esteri.it Varsavia: Ulica Marszalkowska, 72 - 00545 tel. +48 226280610/8 - fax +48 226281068 www.iicvarsavia.esteri.it - segreteria.iicvarsavia@esteri.it

16 Ministero degli Affari e Cooperazione Internazionale in Italia 17 Fonte: Ministero Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it.

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Polonia

Ufficio ICE18 Ulica Marszalkowska, 72 - 00545 Varsavia tel. +48 22 6280243 - fax +48 22 6280600 varsavia@ice.it

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9-17 Negozi: lun-ven 8-21 Banche: lun-ven 9-17

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Bank Pekao (Gruppo Unicredit): Ul. Grzybowska 53/57, 00-950 Varsavia Intesa San Paolo (Ufficio di rappresentanza): ul. Ksiazeca 4, 00-498 Varsavia tel. +48 222655701

Festività: 1, 6 gennaio; 1, 3 (anniversario costituzione) maggio; festività pasquali; 15 agosto (Assunzione di Maria); 1 (tutti i Santi), 11 (festa indipendenza) novembre; festività natalizie Assistenza Medica: La sanità in Polonia è finanziata dallo Stato attraverso il Fondo Nazionale della Salute (NFZ). La tessera sanitaria europea (Tessera Europea Assicurazione Malattie, TEAM) è ciò che serve per l’assistenza sanitaria in Polonia, in quanto funziona come tessera di assicurazione sanitaria all’estero.

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia Via P.P.Rubens, 20 - 00197 ROMA tel 06.36204200 - fax 06.3217895 rzym.amb.sekretariat@msz.gov.pl, ambaroma@msz.gov.pl - www.rzym.msz.gov.pl Ufficio della Promozione del Commercio e degli Investimenti dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia Via Olona, 2/4 - 00198 ROMA tel 06 854 8189/1128 - fax 06 8553391 roma@trade.gov.pl - http://www.roma.trade.gov.pl

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: LOT Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Alitalia, Ryanair, WizzAir Trasferimenti da e per l’aeroporto La tariffa per una corsa dall’aeroporto Chopin di Varsavia al centro cittadino utilizzando le compagnie autorizzate a sostare all’aeroporto si aggira intorno a circa euro 8-10.

Ufficio Consolare dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia Via San Valentino 12 - 00197 ROMA tel 06 36204300/50 - fax 06.36204321/2

SITI DI INTERESSE Agenzia Polacca per l’informazione e gli investimenti esteri: www.paiz.gov.pl Agenzia Polacca per lo Sviluppo dell’Imprenditorialità: www.parp.gov.pl Ministero dell’Economia: www.mg.gov.pl Centro Nazionale di Statistica Polacco: stat.gov.pl Banca Nazionale Polacca: www.nbp.pl

Consolati Generali Milano: Corso Vercelli, 56 - 20145 tel. 02 48018978 - fax 02 48020345 mediolan.kg.sekretariat@msz.gov.pl; milano.kg.segreteria@msz.gov.pl http://www.mediolan.msz.gov.pl Bologna: Via del Pratello, 6 tel. 05 1228909; 3201105969 - fax 05 1227 238 consolatopolacco.bo@libero.it Formalità doganali e documenti di viaggio: Per l’ingresso nel Paese è necessario il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio, in corso di validità. Se si desidera soggiornare in Polonia per più di 90 giorni è necessario registrare il soggiorno presso l’Ufficio del Voivoda (Ufficio di Prefettura della Polonia su struttura regionale), verificando che i documenti (passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio) siano validi per l’intero periodo del soggiorno. Con l’entrata del Paese nell’area Schengen sono stati eliminati i controlli alle frontiere terrestri, marittime e aeroportuali con i Paesi UE. Corrente elettrica: 230 V, 50 Hz

18 Fonte: Agenzia IC

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Europa

Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia

Varsavia ANNO DI FONDAZIONE: 1996 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 2014 PRESIDENTE: Piero Cannas SEGRETARIO GENERALE: Elisabetta Caprino INDIRIZZO: via Pańska 98/9; 00-837 Wola TELEFONO: +48 22 621 99 59 FAX: +48 22 826 09 36 E-MAIL: sekretariat@cciip.pl WEB: www.cciip.pl ORARIO: 09.00-17.00 NUMERO DEI SOCI: 116 QUOTA ASSOCIATIVA: Partita IVA: € 500; Società 1 dipendenti: € 500; Società 2-10 dipendenti: € 750; Società 11-30 dipendenti:€ 1.250; Società 31-50 dipendenti: € 1.625 EUR; Società 51-100 dipendenti: € 2.125; Società 101+ dipendenti: € 2.250 NEWSLETTER: POLONIA NEWS - newsletter, redatta in collaborazione con gli Associati, per offrire una sintesi delle principali notizie economiche e politiche del mese, la finanza, il mercato del lavoro, bandi e appalti, opportunità di business, fiere e manifestazioni, novità e informazioni inerenti le aziende associate: nuovi investimenti, nuovi prodotti, etc;.InfoCamera - raccolta di newsletter a cura di diversi Associati: bollettino “Tassi e cambi”, fondi europei, “Tax alert”, bollettino giuridico, “News lavoro”, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013 (al momento sospesa) PUBBLICAZIONI: Rapporto “Act on Consume Right”, 2015; Annuario delle aziende italiane in Polonia, 2012; Annuario delle aziende italiane in Polonia, 2011. ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Camera di Commercio di Trieste, Camera di Commercio di Ravenna, Consorzio “I vini del Piemonte”, Università Bocconi, Università di Verona, Collegio d’Europa di Natolin (Varsavia), Collegium Civitas (Varsavia), Szkola Glowna Handlowa (Varsavia), Akademia Leona Kozminskiego (Varsavia), Akademia Polonijna w Czestochowie, Wyzsza Szkola Biznesu (Dabrowa Gornicza), Fiera Internazionale di Poznan, Fiera di Kielce, VERONAFIERE, Verona World Made, Club FARO, Zona Economica Speciale di Lodz, Associazione “Italiani in Polonia”, Com.It.Es Polonia, Camera di Commercio Polacca (Varsavia), Camera di Commercio Regionale di Katowice, Fiera di Varsavia, Fiera di Bologna UFFICIO DI KATOWICE: ul. Mickiewicza 29 40-085 Katowice katowice@cciip.pl

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Portogallo

Lisbona

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia): -1 Superficie: 91.985 kmq (comprese le Azzorre e Madeira) Popolazione1: 10.374.822 Comunità italiana: ca. 6.296 Capitale1: Lisbona (509.312; 2.809.168 nell’area metropolitana Grande Lisboa che include Oeiras, Cascais, Sintra e Mafra) Città principali: Porto, Braga, Coimbra, Aveiro, Viseu, Setúbal, Évora, Faro, Funchal Moneta: Euro Lingua: Portoghese Religioni principali: Cattolici (90%) Ordinamento dello Stato: Repubblica Parlamentare unicamerale. L’Assemblea Nazionale (230 membri eletti per 4 anni) esercita il potere legislativo. Il Governo, detentore della funzione esecutiva, è responsabile nei confronti dell’Assemblea. Il Presidente della Repubblica, eletto a suffragio universale, resta in carica 5 anni; è consentito un secondo mandato presidenziale consecutivo. Suddivisione amministrativa: 18 distretti e 2 regioni autonome (Azzorre e Madeira).

QUADRO DELL’ECONOMIA2

seguono l’industria (21,9%), le costruzioni ed il primario (2,4%).

Quadro macroeconomico L’economia portoghese, dopo l’inversione di tendenza del 2014, anno in cui si é registrata una variazione del PIL dello 0,9%, nel 2015 ha mantenuto il livello di crescita ed ha confermato le previsioni che gli analisti avevano realizzato lo scorso anno, facendo registrare una variazione positiva del PIL nell’ordine dell’ 1,5%. Uno dei fattori fondamentali per questo recupero, inteso in termini omologhi, è stata l’evoluzione positiva, per il secondo anno consecutivo, del consumo privato, cresciuto del 2,6% (2,2% nel 2014). Le esportazioni, inoltre, sono cresciute nuovamente (+5,2%), anche se in misura inferiore rispetto alle importazioni (+7,4%) Un ulteriore dato positivo riguarda il tasso di disoccupazione che, nonostante nell’ultimo trimestre abbia fatto segnare un aumento omologo dello 0,3%, nel corso del 2015 si è attestato intorno al 12,4%, rispetto al 13,9% dell’anno precedente. Nel 2015 l’investimento è infine aumentato nuovamente, ma in misura inferiore rispetto al 2014: +3,9%, contro il +5,5% del 2014. In merito all’indice dei prezzi notiamo che se nel 2014 il Paese si trovava in una situazione di moderata deflazione (-2,4%), nel 2015 l’inflazione é cresciuta (+0,5%), anche se meno di quanto prevedessero gli analisti (+0,7%).

Infrastrutture e trasporti

Principali settori produttivi

La rete autostradale ha un’estensione di oltre 3.087 km (circa la metà prevede un pedaggio) e copre l’intero territorio, unitamente alla rete di strade statali in costante ammodernamento e trasformazione. Con il “Piano Strategico di Trasporti Nazionali”, (PET 20112015)entrato in vigore nel 2011 e sostituito dal “PETI3+ nel 2014 (Plano Estratégico dos Transportes e Infraestruturas 2014-2020), sono state progettate una serie di riforme struttural nel settore dei Trasporti e nuove infrastrutture su tutto il territorio nazionale portoghese. L’insieme degli investimenti è pari a mld/€ 6,06, con opere da realizzare nel periodo 2014-2020. La maggior parte dei finanziamenti sarà destinata alla costruzione e al miglioramento del settore ferroviario (mld/€ 2,64). Seguono il settore marittimo-portuario (mld/€ 1,53), quello stradale (mln/€ 898), il settore dei trasporti pubblici (mln/€ 755) e quello aeroportuale (mln/€ 241). Sempre in materia di infrastrutture e trasporti, agli obiettivi del PETI 3+ si aggiungono quelli del Piano di Sviluppo di Stategia nazionale per il Mare (EMN2013-2020). Il Piano EMN2013-2020 presenta un nuovo modello di sviluppo della zona oceanica e costiera, per permettere al Paese di affrontare nuove sfide in materia di crescità e com-

Il settore che, nel corso del 2015 ha contribuito maggiormente alla formazione del PIL è quello dei servizi (75,8%),

1 Fonte: Statistics Portugal – INE, 16/06/2015 2 Fonte: Banca Centrale Portoghese; Statistics Portugal - INE

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Portogallo

petitività nell’ambito dell’economia marittima. I maggiori porti del Paese sono: Lisbona, Leixões (Porto), Setúbal, Aveiro e Sines. Gli aeroporti internazionali si trovano a Lisbona, Porto, Faro, Funchal (Madera) e Ponta Delgada (Azzorre).

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi Sdoganamento, documenti di importazione e restrizioni alle importazioni: gli scambi intra-comunitari non sono soggetti ad alcuna formalità. Per le importazioni da Paesi terzi, fare riferimento alla normativa comunitaria. Classificazione doganale delle merci: Tariffa TARIC, basata sulla Nomenclatura Combinata. Importazioni temporanee: da Paesi terzi con Carnet ATA.

Commercio estero Totale import: mld/€ 60,2 Totale export: mld/€ 49,9 Principali prodotti importati: (%) vetture automobili, trattori, velocipedi, motocicli ed altri veicoli terrestri, loro parti ed accessori (10,8); macchine ed apparecchi, materiale elettrico e loro parti (8,1); combustibili minerali, oli minerali e prodotti della loro distillazione; sostanze bituminose, cere minerali (7,7); reattori nucleari, caldaie, macchine, apparecchi e congegni meccanici, parti di queste macchine o apparecchi (6,5); materie plastiche e lavori di tali materie (5,1). Principali prodotti esportati: (%) combustibili minerali, oli minerali e prodotti della loro distillazione, sostanze bituminose, cere minerali (13,3); vetture automobili, trattori, velocipedi, motocicli ed altri veicoli terrestri, loro parti ed accessori (11,4); reattori nucleari, caldaie, macchine, apparecchi e congegni meccanici, parti di queste macchine o apparecchi (8,4); macchine ed apparecchi, materiale elettrico e loro parti (7,2); materie plastiche e lavori di tali materie (4,8).

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: gli investimenti esteri sono disciplinati da apposita legislazione, modificata per adottare la normativa comunitaria. Le ultime modifiche hanno eliminato tutte le procedure e gli adempimenti prima richiesti e dettato norme che danno notorietà formale all’investimento estero, a fini statistici ed informativi, dopo la sua concretizzazione Legislazione societaria: il diritto societario è contenuto nel Codice delle società commerciali, aggiornato nel 20153. Le forme societarie più diffuse sono la SA (Sociedade Anónima de responsabilidade limitada) e la Lda (Sociedade por quotas de responsabilidade limitada) che corrispondono rispettivamente alla SpA ed alla Srl italiane; frequente è la Lda, Unipessoal, la società unipersonale a responsabilità limitata.

Principali partner commerciali: Paesi Clienti: (%) Spagna (25); Francia (12,1); Germania (11,8); Regno Unito (6,7); USA (5,2); Angola (4,2); Paesi Bassi (4); Italia (3,2); Belgio (2,3); Cina (1,7). Paesi Fornitori: (%) Spagna (32,8); Germania (12,9); Francia (7,4); Italia (5,4); Paesi Bassi (5,1); Regno Unito (3,1); Cina (3); Belgio (2,8); Angola (1,9); USA (1,6).

Brevetti e proprietà intellettuale Il Portogallo aderisce a tutte le Convenzioni Internazionali che regolano la materia.

Sistema fiscale Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre

Interscambio con l’Italia Saldo commerciale: mld/€ -1,7 Principali prodotti importati dall’Italia (%): cuoi preparati dopo la concia (4,3); medicamenti (3,1); autoveicoli (3), parti ed accessori di autoveicoli (2,2); trattori (1,3%) Principali prodotti esportati in Italia (%): carta e cartone (5,9); autoveicoli (3,9); olio d’oliva e sue frazioni (3,6); oro (3,4); parti e accessori di autoveicoli (3,3)

IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE REDDITI IN € VALORE % Fino a 7.000 14,5 da 7.000 a 20.000 28,5 da 20.000 a 40.000 37 da 40.000 a 80.000 45 Superiore a 80.000 48

Investimenti esteri (principali Paesi)

Tassazione sulle attività di impresa: con la finanziaria del 2015 il Governo Portoghese ha continuato ad applicare le modifiche già iniziate nel 2013 riguardo la diminuzione dell’imposta unica sugli utili delle imprese (IRC), che nel 2013 era del 25%, nel 2014 del 23% e nel 2015 è passata al 21%. Per il 2016 non sono previste ulteriori diminuzioni. Per le PMI è inoltre prevista una tassazione del 17% applicabile ai primi 15.000 euro di base imponibile. È prevista una tassazione aggiuntiva (Derrama Estadua, che non si applica a associazioni, fondazioni, stabili organizzazioni)

Paesi di provenienza: (mln/€) Spagna (1.247); Belgio (716); Germania (464); Irlanda (269); Regno Unito (157); Italia (74). Paesi di destinazione: (mln/€) Lussemburgo (6.580); Regno Unito (595); Germania (448); Belgio (446); USA (234). L’Italia è l’ottavo paese di destinazione (34). 3 Fonte: Código das Sociedades Comerciais - 45ª versão (Lei n.° 148/2015, de 09/09). Procuratoria Geral Distrital de Lisboa – Ministério Público (www.pgdlisboa.pt)

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Europa

del 3% per utili superiori a mln/€ 1,5. Per utili superiori a mln/€ 7,5 questa è del 5%. Per utili superiori a mln/€ 35 l’imposta è del 7%. Presente inoltre l’imposta municipale (Taxa de Derrama) che varia da città a città, da 0,01% fino ad un massimo del 1,50%. In alcuni municipi, è prevista un’imposta ridotta o esenzione per imprese con utili fino a euro 150.000. Imposta sul valore aggiunto (VAT): nonostante fosse stato previsto aumento dell’aliquota IVA per il 20154, questa é rimasta inalterata (23%), anche se con la finanziaria 2016 è previsto un abbattimento dell’IVA sulla ristorazione, che a partire dal mese di luglio dovrebbe scendere al 13%, escluse bevande alcoliche e bibite gassate. Alcune categorie di prodotti sono esenti, altre sono soggette a imposta ridotta del 6% o del 13%5.

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche

Presenti su tutto il territorio (ad eccezione delle zone di Lisbona e Porto), i parchi industriali offrono diverse agevolazioni: vendita o affitto di lotti di terreno a prezzi simbolici, infrastrutture basiche predisposte, esenzione o riduzione delle imposte municipali, etc. Tra i parchi industriali più conosciuti: Castelo Branco, Évora, Viseu, Braga. Esiste inoltre la Zona Franca di Madeira: Centro Internacional de Negócios da Madeira (CINM), gestito dalla Sociedade de Desenvolvimento da Madeira). La zona franca, dopo la chiusura avvenuta il 30/06/2014 (ma con benefici fiscali garantiti fino al 2020) e poi posticipata al 31/12/2014, ha infine ottenuto una nuova autorizzazione da Bruxelles ad accogliere società fino al 2020, con benefici fiscali garantiti fino al 2027

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese6: NC Condizioni di assicurabilità SACE7: apertura senza condizioni

Sistema bancario

A seguito della privatizzazione degli istituti di credito ed assicurativi (dopo l’ingresso nella UE, e più recentemente, con la privatizzazione nel 2014 di Fidelidade Seguros), lo Stato mantiene il controllo di una sola banca. Da segnalare la forte presenza di banche ed istituti assicurativi esteri, sia con partecipazioni in società locali o autonome; tra queste ultime spiccano le banche spagnole.

Accordi con l’Italia

Trattato bilaterale per evitare la doppia imposizione fiscale.

Costo dei fattori produttivi CATEGORIA Operaio Impiegato Dirigente

TASSI BANCARI8 TIPOLOGIA VALORE (%) Euribor 1 mese -0,223 Euribor 3 mesi -0,146 Euribor 6 mesi -0,061 Euribor 12 mesi 0,042

MANODOPERA IN €9 SALARIO MEDIO LORDO 702/712 1.184/1.418 2.169/2.383

Organizzazione sindacale

Le principali organizzazioni sindacali sono: la Confederação Geral dos Trabalhadores Portugueses (CGTP) e la União Geral de Trabalhadores (UGT).

4 Fonte: Documento de Estratégia Orçamental (DEO) (www.portugal. gov.pt/media/1405438/20140430%20DEO.pdf) 5 Fonte: Portal das Finanças (www.info.portaldasfinancas.gov.pt/pt/ informacao_fiscal/codigos_tributarios/civa_rep/c_iva_listas.htm). 6 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 =rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 7 Per maggiori informazioni www.sace.it 8 Fonte: FinancasPessoais (tassi medi in vigore nel mese di gennaio 2016; indice base 360). 9 Fonte: elaborazioni della Camera di Commercio Italiana per il Portogallo su dati Pordata (2013). Il Salario Minimo Nazionale 2013 è di euro 485. Il costo di un dipendente per l’impresa è costituito dal salario lordo più il 23,75% da versare alla previdenza sociale. In caso di un accordo tra le parti, o nel caso in cui il datore di lavoro opti per l’adozione di un contratto collettivo, a questo si aggiunge il pagamento di un sussidio giornaliero. Previste tredicesima e quattordicesima. 10 Fonte: Galp Energia 11 Fonte: DGEG/MEID e PORDATA 12 Fonte: Pordata (€/kg) 13 Fonte: Empresa Portuguesa das Aguas Livres (EPAL) 14 Fonte: Worx (WmarketReview2013/14)

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH10 DA A Bassa tensione normale 0,060/0,0696 0,202/0,0252 Alta tensione 0,058/0,0184 0,145/0,0330 PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO11 VALORE MEDIO Benzina 1,57/1.32 Nafta 0,7612 Combustibile industriale 0,85 ACQUA IN €/M313 DA A Ad uso industriale 1,323/1,2265 1,498/1,627 IMMOBILI IN €/MQ14 MEDIA Affitto locali uffici 18.5 102


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Portogallo Assistenza medica Numero pronto soccorso: 112; tutti gli ospedali hanno servizi di pronto soccorso.

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: TAP – Air Portugal Altre compagnie aeree che effettuano collegamenti con l’Italia: Easyjet; Ryanair. Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto di Lisbona è vicino al centro urbano; con il servizio taxi il costo varia da euro 9 a 20, con il metro (linea rossa) euro 1,40. Con il bus di linea euro 1,80. Vi è inoltre un collegamento autobus diretto (Aerobus) che serve il centro città e la principale stazione ferroviaria. Il costo di una corsa è di euro 3,00 per gli adulti e 2 euro per i bambini dai 4 ai 10 anni (valido per 24h, anche per la rete di autobus di linea cittadini).

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE15 Ambasciata d’Italia Largo Conde Pombeiro, 6 1150-100 Lisbona tel +351 213515320 – fax +351 213154926 www.amblisbona.esteri.it - ambasciata.lisbona@esteri.it ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di Cultura Rua do Salitre, 146 – 1250 - 204 Lisbona tel +351 213882458/213884172 – fax +351 213857117 www.iiclisbona.esteri.it - iiclisbona@esteri.it Ufficio ENIT Antenna di Lisbona c/o Camera di Commercio Italiana per il Portogallo Avenida Miguel Bombarda 83 B – R/c Esq – 1050-162 Lisbona - tel +351 217935513 - fax +351 217977101 lisbon@enit.it

SITI DI INTERESSE Banca del Portogallo: www.bportugal.pt Istituto Nazionale di Statistica – Portogallo: www.ine.pt Direzione Generale di Studi e Previsioni: www.dgep.pt Investimento e commercio: www.portugalglobal.pt; Attività turistica in Portogallo: www.turismodeportugal.pt; Istituto di Appoggio per le Piccole e Medie Imprese e per gli Investimenti: www.iapmei.pt Fiera Internazionale di Lisbona: www.fil.pt Fiera Internazionale di Porto: www.exponor.pt (anche in versione inglese e spagnola) Portale dell’Amministrazione Portoghese: www. portaldocidadao.pt

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Avenida 5 de Outubro 206, Lisbona tel +351 213139317 mariana.berger@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata del Portogallo (cancelleria, sezione consolare) Via Guido d’Arezzo, 5 - 00198 Roma Contatti Ambasciata:Tel 06 844801/06 84480201- Fax 06 36309827 - secretariado.roma@mne.pt Contatti Sezione Consolare: Tel 06 84480200- Fax 06 3296783 - sconsular.roma@mne.pt Formalità doganali e documenti di viaggio: per i cittadini italiani è sufficiente la carta d’identità. Corrente elettrica: 220/380 V, 50 Hz Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-12.30/13.00 - 14.00/14.3017.30/18.00 Negozi: lun-ven 9.00-13.00/15.00-19.00; sab 9.0013.00. Nei grandi centri commerciali orario continuato dalle 10.00 alle 21.00 Banche: lun-ven 8.30 - 15.00 Festività: 1 gennaio; martedì grasso (facoltativo); festività pasquali; 25 aprile (giorno della libertà); 1 maggio; 10 giugno (festa nazionale); 15 agosto; 8, 25 dicembre. Anche il 13 giugno (Lisbona), il 24 giugno (Porto) e il 7 settembre (Faro) sono festivi.

15 Fonte: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www. esteri.it

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Europa

Camera di Commercio Italiana per il Portogallo (Certificata ISO 9001)

Lisbona ANNO DI FONDAZIONE: 1916 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1917 PRESIDENTE: Michelangelo Cammarata SEGRETARIO GENERALE: Marcello Menichetti INDIRIZZO: Av. Miguel Bombarda, 83 B, R/C esq 1050-162 Lisbona TELEFONO: +351 21 7950263 FAX: +351 21 7931984 E-MAIL: lisboa@ccitalia.pt WEB: www.ccitalia.pt ORARIO: 09.00 - 13.00 / 14.00 - 17.30 NUMERO DEI SOCI: 126 QUOTA ASSOCIATIVA: € 175,00 per i soci italiani. Per i soci portoghesi: da € 175,00 a € 500,00 a seconda del fatturato. I soci benemeriti versano una quota supplementare non inferiore a € 1.000,00. PERIODO ASSEMBLEA GENERALE: Marzo NEWSLETTER: La CCI per il Portogallo INFORMA (trimestrale) PUBBLICAZIONI: Opportunità Commerciali (bimestrale); Oportunidades Comerciais; (bimestrale); Relazione del Presidente (annuale); Calendario delle fiere italiane (annuale); - Calendario delle fiere portoghesi (annuale) ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Rappresentanza ENIT per il Portogallo; Rappresentanza Fiera Milano per il Portogallo; Rappresentanza Fiera Verona per il Portogallo; Associazione Portoghese delle Piccole e Medie Imprese; FIL - Fiera Internazionale di Lisbona; EXPONOR - Fiera Internazionale di Porto; IQF - Instituto para a qualidade na formacao; Università di Firenze; Università di Padova; Università Stranieri Perugia; Municipio di Oporto UFFICIO REGIONALE DI PORTO - DELEGAZIONE ZONA NORD Rua Julio Dinis 728, 8º, sala 812 - 4050-012 Porto - Telefono: +351 22 6064912 - E-mail: porto@ccitalia.pt

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Regno Unito

Regno Unito

Londra

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia) -1 Superficie: 243.610 kmq Popolazione1: 64.596.800 Comunità italiana2: 330.000 Capitale3: Londra (9.752.300) Città principali: Birmingham (2.470.900), Manchester (2.411.900), Glasgow (973.000), New Castle (841.800), Sheffield (823.800), Leeds (766.400). Moneta: Sterlina (GBP) Tasso di cambio4: 1 EUR = 0.72585 GBP Lingua: inglese, gallese, scozzese, scozzese gaelico, irlandese Religioni principali5: Cristiani (59%); Nessuna religione (25%); Non dichiarati (7%); %); Musulmani (5%); Induisti (1 (1,5%); 5%); Sikh (0,8%); Ebrei (0,5%); Buddhisti (0,4%); Religioni minori (0,8%). Ordinamento dello Stato: Monarchia costituzionale ereditaria. Il sovrano è Capo dello Stato, del sistema giudiziario, delle forze armate e delle chiese anglicana e scozzese. L’ordinamento si basa su atti parlamentari (tra cui il Parliament Act del 1911 e lo Statuto di Westminster del 1931), su documenti storici (tra cui la Magna Carta del 1215 e il Bill of Rights del 1689) e sulla Common Law. La funzione esecutiva, normalmente conferita alla Corona, di fatto viene esercitata da un gabinetto presieduto dal Premier, nominato dal sovrano nella persona del leader del partito di maggioranza. Il Governo è responsabile del suo operato di fronte al Parlamento. Il sistema legislativo è prerogativa di un Parlamento bicamerale: la Camera dei Lord, composta da 826 membri (detti Peers) e la Camera dei Comuni composta da 650 membri (Members of Parliament: MPs) eletti a suffragio universale per una durata di cinque anni. La Camera dei Lord è la massima corte d’appello e impiega solo giudici e giuristi professionisti. Suddivisione amministrativa: il Regno Unito, costituito dalla Gran Bretagna (Inghilterra, Galles, Scozia) e dall’Irlanda del Nord, è suddiviso in contee, regioni e distretti; l’Inghilterra presenta 326 distretti e 55 unità amministrative; il Galles 22 distretti unitari (ripartizioni delle 8 contee locali); la Scozia 32 (ripartizioni delle 12 regioni locali); l’Irlanda del Nord è suddiviso in 26 distretti.

QUADRO DELL’ECONOMIA

attrezzature per l’automazione, settore navale, aeronautico, ferroviario della comunicazione ed elettronico. Il Paese è ricco di risorse minerarie, soprattutto gas naturale, petrolio, carbone, zinco, piombo, argento e oro. Le risorse di oro, argento, petrolio e gas naturale sono proprietà della Corona e possono essere concesse in licenza. Il settore terziario, il più importante per il Regno Unito, costituisce il 78,9% del PIL e impiega circa l’80,4% della forza lavoro.

Quadro macroeconomico6

Il Regno Unito è la terza potenza economica in Europa dopo la Germania e la Francia. Il PIL è cresciuto dello 0,5% nell’ultimo trimestre del 2015 portando l’intera crescita annuale al 2,2%, con un decremento dello 0,7% rispetto al 2014. Si è registrata una costante crescita dei settori fondamentali per i cittadini, accompagnata da un amumento delle produzioni minerarie ed estrattive, questo va in contrasto con i livelli decrescenti nei settori relativi dell’oil&gas. Nel 2015, dopo una lenta crescita a partire dal 2008/09 si è registrata una leggera contrazione del settore manufatturiero e si è riscontrato un aumento nell’intensità delle esportazioni e nella produzione di beni finiti.

Infrastrutture e trasporti

I principali porti britannici sono Londra, Liverpool, Dover, Felixstowe, Portsmouth, Tees & Hartlepool e Grimsby. Nelle isole Shetland e Orcadi hanno sede porti a servizio dell’industria petrolifera. Sono, inoltre, presenti circa 3.200 1 Fonte: UK’s Office of National Statistics (ONS), 2014 2 Fonte: UK’s Office of National Statistics (ONS), 2015 3 Fonte: centreforcities.org, 2014 4 Fonte: Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 5 Fonte: UK’s Office of National Statistics (ONS), 2013 – Lo studio si riferisce a Inghilterra e Galles 6 Fonte: “Economic Review, February 2014”, Office of National Statistics, 05.02.2014 7 Fonte: “The world Factbook” Cia, su dati 2012; OECD, 2012

Principali settori produttivi7

Il settore primario pesa per lo 0,7%: l’agricoltura (intensiva e molto meccanizzata) e l’allevamento soddisfano il 60% del fabbisogno interno, impiegando l’1,4% della forza lavoro. Il settore secondario costituisce il 20,5% del PIL, occupando il 18,2% della forza lavoro. Le principali industrie sono attive nella produzione di: macchine utensili, 105


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Europa

km di canali e fiumi navigabili, tra questi il canale di Manchester e il canale di Caledonia nella Scozia settentrionale, che consente collegamenti tra l’Oceano Atlantico e il Mare del Nord. La rete ferroviaria è completamente privatizzata. La rete si sviluppa su circa 16.454 km (di cui circa il 30% elettrificato) con oltre 2.500 stazioni e 1.000 terminali per le merci e vede ora diversi operatori. La rete dei trasporti urbani è molto sviluppata: la metropolitana di Londra, la più antica al mondo, si estende per 402 km (e continua ad espandersi con la costruzione di nuove linee) suddivisa su 11 linee con 270 stazioni. Il 9 gennaio 2013 ha celebrato i 150 anni dalla sua apertura, e attualmente nella maggior parte delle fermate si può usufruire della connessione wi-fi. La rete stradale si sviluppa su 394.428 km di cui 3.476 costituiti da autostrade a gestione pubblica (esenti dal pedaggio)

riodo – 12% rispetto al record del periodo antecedente. 905 progetti sono stati indirizzati all’Inghilterra (Londra esclusa), 796 a Londra, 119 alla Scozia, 101 al Galles e 48 all’Irlanda del Nord. Si stima che gli IDE abbiano superato il trilione di GBP nel 2014. Nello stesso periodo gli IDE nel Regno Unito hanno aumentato la propria fetta di mercato europea e hanno creato 85.000 posti di lavoro. Principali Paesi12 Paesi di provenienza: (%) USA (27); Olanda (15); Francia (8). Paesi di destinazione: (%) USA (19,1); Olanda (13); Lussemburgo (12,5); Francia (4,9). Principali settori: Verso il Paese13: (%) servizi finanziari e professionali (26); industria creativa e ICT (24); industria manufattiera avanzata (24); energia e infrastrutture (13); life sciences (8); elettronica (5). Italiani verso il Paese14: manifatturiero (prodotti alimentari), articoli di abbigliamento, prodotti farmaceutici e prodotti di metallo,aparecchiature elettriche e apparecchiature non elettrice per uso domestico,autoveicoli, rimorchi e semirimorchi. In Italia dal Paese: Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici, macchinari e apparecchiature, autoveicoli, rimorchi e semirimorchi.

Commercio estero8

Totale import: mld/€ 57,56 Totale export: mld/€ 54,06 Principali prodotti importati: (%) macchinari e equipaggiamento da trasporto (35); prodotti manifatturieri (26); minerali fossili, lubrificanti e materiali inerenti, (13,5), prodotti chimici (11). Principali prodotti esportati: (%) macchinari e accessori per veicoli (40), prodotti manufatturieri (23,5); prodotti chimici (15); minerali fossili, lubrificanti e materiali inerenti (10) Principali partner commerciali9: Paesi Clienti: (%) USA (14), Germania (10), Francia (7), Olanda (6), Irlanda (4,5) Paesi Fornitori: (%) USA (8), Cina (8), Germania (13), Francia (5,5), Olanda (7).

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: conformi alle normative UE. Classificazione doganale delle merci: Nomenclatura Combinata. Restrizione alle importazioni: presenti per alcune tipologie di prodotti; si consiglia di consultare www.fera. defra.gov.uk (per piante, semi, pesticide, insetti); www. defra.gov.uk (per animali e prodotti ittici); www.food.gov. uk/foodindustry (per i prodotti alimentari). Importazioni temporanee: applicato il sistema dei carnet ATA su materiali pubblicitari, merci importate temporaneamente a scopo espositivo, attrezzature usate a scopi educativi, scientifici o culturali, etc. Nel caso in cui si voglia che le merci importate temporaneamente restino all’interno dell’UE, si deve motivare la decisione, compilare la dichiarazione e pagare l’IVA dovuta. Infine nel caso in cui si voglia distruggere le merci importate temporaneamente, bisogna contattare il National Carnet Unit per l’approvazione. Anche in questo caso bisogna pagare le tasse dovute. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito www.hmrc.gov.uk.

Interscambio con l’Italia10

Saldo commerciale: mld/€ -10,99 Principali prodotti importati dall’Italia: (mln/€) autoveicoli (1.563); abbigliamento (986); macchine di uso non domestico (961); prodotti farmaceutici e medicinali (959); macchine di impiego generale (948). Principali prodotti esportati in Italia: (mln/€) autoveicoli (1.468); prodotti farmaceutici e medicinali (998); macchine di impiego generale (476), prodotti chimici (435); metalli. (310).

Investimenti esteri11

Il Regno Unito si posiziona al primo posto tra i paesi europei per la capacità di attrazione di IDE e ancora una volta ha registrato un’eccezionale performance nel 2014/2015. UKTI ha registrato un numero record di 1.988 progetti per questo pe8 Fonte: TradingEconomics.com , dati dicembre 2015 9 Fonte: tradingeconomics.com, dati febbraio 2016 10 Fonte: Elaborazione dati “Interscambio commerciale dell’Italia per paesi: Regno Unito”, ICE, Gen-Nov 2015 11 Fonte: gov.uk e UKTI inward investment report 2013-2014 (online viewing) 12 Fonte: ONS, Foreign Direct Investment Involving UK companies: 2014 13 Fonte: Elaborazione dati su gov.uk 14 Fonte: Regno Unito, Info Mercati Esteri, su dati 2013

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel paese

Normativa per gli investimenti stranieri: la legislazione in vigore è particolarmente flessibile, e ci sono possibilità di ottenere sgravi fiscali fino al 100% per investimenti in alcuni settori (es. energia rinnovabile). 106


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Regno Unito

Legislazione societaria: la tipologia societaria più utilizzata dai capitali stranieri è la società a responsabilità limitata (Private Limited Company). Le società private non sono autorizzate ad emettere azioni per sottoscrizione pubblica. La società pubblica (Public Limited Company nel Regno Unito, equivalente alla Spa italiana), invece non necessariamente deve essere quotata sul mercato azionario. Ogni società privata deve avere la parole “limited” dopo il nome. Tutte le società devono avere un capitale sociale; una società straniera azionista di una società inglese potrà nominare dei rappresentanti per la partecipazione alle assemblee generali della società stessa. La società avrà un numero di registro inserito nel Registrar of Companies con informazioni sui membri, direttori, segretari, ed ipoteche contratte. Per le filliali di società straniere non si pone la necessità di costruire un’entità legale separata e non ci sono dei requisiti formali per il suo stabilimento (gli affari sono condotti tramite rappresentanti locali). I documenti di una filiale di una società estera dovranno essere registrati presso il Registro delle Società dopo un mese dalla costituzione. Le joint venture non sono ritenute entità legali separate dal diritto inglese. Generalmente, sono costituite nel Regno Unito sotto forma di società a responsabilità limitata oppure partnership. Il sole trader, lavoratore individuale, è soggetto ai requisiti di registrazione comune a tutte le forme d’organizzazione d’affari.

i seggioli per bambini per le auto. Alcune merci sono esenti dal VAT (i.e. alimenti – anche per animali - e bevande, semi, sport e attività fisiche, l’istruzione, eventi culturali, servizi per la salute, abbigliamento per bambini).

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese19: NC Condizioni di assicurabilità SACE20: apertura senza condizioni

Sistema bancario

La Banca d’Inghilterra è la banca centrale per il Regno Unito. A seguito della crisi finanziaria alcune banche sono state nazionalizzate totalmente come Northern Rock o parzialmente nel caso della Royal Bank of Scotland. I principali istituti bancari sono Barclays Bank, Royal Bank of Scotland e HSBC. Il London Stock Exchange, la borsa londinese fondata nel 1801, è la principale in Europa e la terza più importante al mondo. È composta da Main Market, Alternative Investment Market (AIM), Professional Securities Market e Specialist Fund Market, per un totale di 2.864 aziende solide e di successo provenienti da oltre 60 paesi. Sharemark funziona come asta online per la raccolta fondi per aziende di piccole e medie dimensioni, consentendo il matching tra domanda e offerta. Inoltre, altra fonte di capitale sono le venture capital. La maggior parte delle venture sono private ma vi sono anche venture capital pubbliche come Enterprise Capital Funds e Regional Venture Capital Funds. Il mercato del capitale di rischio del Regno Unito è il più sviluppato dell’Europa ed è il secondo a livello mondiale dopo quello degli USA.

Brevetti e proprietà intellettuale

La legislazione si basa su principi di Common Law ed atti legislativi, quali il Copyright Designs and Patents Act (1998), il Trade Marks Act (1994), il Patents Act (1977), il Registered Designs Act (1949); altri principi di Common Law conferiscono tutela giuridica ai segreti industriali ed alle informazioni confidenziali.

TIPOLOGIA Tasso di interesse

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Sistema fiscale

Il Regno Unito ha un regime di bassa pressione fiscale per incoraggiare le attività commerciali (imposta sul reddito delle società tra le più basse in Europa). Anno fiscale: 1 aprile – 31 marzo

TASSI BANCARI VALORE 0,5%

Principali finanziamenti e linee di credito

Le aziende possono ottenere capitali tramite il London Stock Exchange, Sharemark, venture capital e agenzie di promozione chiamate Business Angel, regolate dall’istituto governativo, il Financial Services Authority (FSA). I business angel (detto anche angel investor) sono individui o gruppi che investono tra GBP 25.000 e 500.000. Il sistema bancario britannico offre prestiti, mutui e linee di credito ad aziende che intendono stabilirsi nel Regno Unito. Inoltre, le nuove attività possono ottenere finanziamenti dall’UE oppure da organizzazioni governative britanniche,

IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE GBP16 Basic Rate 0 > 31.865 20% Higher Rate 31.865 > 150.00 40% Additional Rate >150.000 45% Tassazione sulle attività di impresa17: per profitti annuali inferiori o pari a GBP 300.000 (small profits rate) l’imposta è del 20%; per superiori a GBP 300.000 viene applicata un’imposta del 21%. Infine alle aziende che ricavano profitti dall’estrazione del di petrolio o che detengono diritti sul petrolio nel Regno Unito viene applicata una tassa del 19% per importi uguali o inferiori a GBP 300,000 (small profits rate) mentre, per importi superiori a GBP 300,000 (main rate) viene applicata un’imposta del 30%. Imposta sul valore aggiunto (VAT)18: 20%. Alcuni beni e servizi sono tassati al 5% come energia per le case e

15 Fonte: HM Revenue & Customs: www.hmrc.gov.uk 16 Fonte: HMRevenues & Customs, dati 2013 17Fonte: Corporation tax rates and reliefs. 18 Fonte: VAT rates for goods and services, GOV.UK 19 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 =rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 20 Fonte: www.sace.it

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Europa PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO22 VALORE MEDIO Benzina 1,43 Diesel 0,748 GPL 0,70

i cui finanziamenti variano in base al settore e all’area di localizzazione dell’azienda. Nel caso in cui l’azienda non sia in grado di fornire le garanzie richieste per ottenere un finanziamento, la via alternativa potrebbe essere il programma governativo Enterprise Finance Guarantee (EFG). L’EFG, che ha preso il posto del Small Firms Loan Guarantee Scheme (SFLGS), offre alle aziende un capitale tra GBP 1.000 e 1.000.000 da restituire in un periodo di 10 anni. Il fondo è disponibile solo per le imprese con fatturati non superiori a mln/GBP 25.

ACQUA AD USO INDUSTRIALE VALORE AL M3 PERIODO 2015/1623 Contatore dell’acqua (mm) Quota fissa (€) 12-15 53,5 20-22 54,28 25-35 60,25 40-42 78,54 50-54 117,28 75-80 117,28 100 141,46 > 150 141,46

ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

VALORE IMMOBILI AFFITTO ANNUALE €/M324 Cittá Retail Ufficio Industriale London 7.965 990 139 Manchester 3.590 441 79 Birmingham 3.106 398 83 Leeds 3.106 372 72 Cardiff 2.968 303 75 Edinburgh 2.762 414 100 Glasgow 3.584 386 86

Parchi industriali e zone franche Zone franche presenti a Birmingham Airport, Humberside, Liverpool, Southampton, Prestwick Airport, Port of Tilbury e Port of Sheerness. Principali agevolazioni accordate: esenzione da dazi, IVA e da altre accise con la condizione che i beni non siano originari dell’UE e non vengano immessi sul mercato comunitario.

Accordi con l’Italia

INFORMAZIONI UTILI

Legge 05.11.1990, n.329 per evitare la doppia imposizione in materia fiscale.

Indirizzi Utili NEL PAESE

Costo dei fattori produttivi MANODOPERA VALORI MEDI ANNUALI LORDI IN EURO21 CATEGORIA MEDIA Operaio 23.226,4 Impiegato 27.964,4 Dirigente 52.696,2

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE25 Ambasciata d’Italia 14, Three Kings Yard, Londra, W1K 4EH tel +44 (0) 2073122200 - fax +44 (0) 2073122230 www.amblondra.esteri.it ambasciata.londra@esteri.it

Organizzazione sindacale

Consolati Generali Edimburgo 32 Melville Street, EH3 7HA, Scozia tel. +44 (0) 131 2263631/03695 fax: +44 (0)131 2266260 www.consedimburgo.esteri.it consolato.edimburgo@esteri.it Londra Harp House, 83-86, Farringdon Street, London, EC4A 4BL tel +44 (0) 2079365900 - fax +44 (0) 2075839425 www.conslondra.esteri.it consolato.londra@esteri.it

Il Trade Union Congress (TUC) rappresenta la maggior parte delle organizzazioni sindacali nel Paese (52), per un totale di circa 6 milioni di lavoratori. 21 Fonte: Office for National Statistics (Annual Survey of Hours and Earnings, 2014). 22 Fonte: elaborazione dati su OECD/IEA 23 Fonte: elaborazione dati su Business and non-household metered charges for 2014/15. Le tariffe dell’acqua ad uso industriale sono calcolate al m? esenti dall’IVA. La tariffa standard e’ di £1,635 al m? piu’ una quota fissa correlata al contattore dell’acqua espresso in (mm) 24 Fonte: elaborazione dati su Cushman &Wakefield Research Pubblication, q4 2014. 25 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it

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Regno Unito Consolato Generale Milano: Via S Paolo 7, 20121 tel 02 723001 - fax 02 864 65081

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di Cultura 39 Belgrave Square, Londra SW1X 8NX tel: +44 (0) 020 7235 1461 - fax: +44 (0) 020 7235 4618 icilondon@esteri.it - iic.londra@cert.esteri.it www.iiclondra.esteri.it

ISTITUTI DI CREDITO Royal Bank of Scotland Milano via Turati, 9, 20121 Roma Via Po, 25/a- 00198

Ufficio ICE26 Sackville House, 40, Piccadilly, W1J ODR, London tel +44 (0) 207 292 3910 - fax +44 (0) 207 292 3911 londra@ice.it

HSBC Milano via dei Clerici, 14, Milano, Italiatel +39 02 724371 Roma Via Barberini 95, 00187 tel. + 39 06 42014985

Ufficio ENIT27 1 Princes Street, Londra W1B 2AY tel +44 (0) 207 408 1254 - fax +44 (0) 207 399 3567 info.london@enit.it www.italiantouristboard.co.uk

Barclays Bank Milano Via della Moscova, 18, 20121 Banca Woolwich (Gruppo Barclays) Milano Via della Moscova 18, 20121

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas : 10 Harewood Avenue, Londra tel. +44 (0) 207 595 3983 internazionalizzazione@bnlmail.com Banca d’Italia: 2 Royal Exchange, London EC3V 3DG tel +44 (0) 207 6064201/2/3; LondonOffice@bancaditalia.co.uk Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (BIIS): 90 Queen Street, Londra EC4N 1SA tel +44 (0) 207 6513000 - fax +44 (0) 207 6513200 london.uk@intesasanpaolo.com Banca Monte dei Paschi di Siena: 6th Floor, Capital House, 85 King William Street, Londra EC4N 7BL tel +44 (0) 207 645 7800 - fax +44 (0) 207 6457900 info@banca.mps.it - www.mps.it Banco Popolare: 1-5 Moorgate, Londra EC2R 6JH tel +44 (0) 20 7726 9450 - fax +44 (0) 20 7726 9481 Intesa Sanpaolo: 90 Queen Street, Londra EC4N 1SA tel +44 (0) 207 6513000 general.info@intesasanpaolo.co.uk www. intesasanpaolo.co.uk. Mediobanca: 33 Grosvenor Street, Londra SW1X 7HY tel +44 (0) 2078625500 - fax +44 (0) 2078625555 info@mediobanca.co.uk - www.mediobanca.co.uk Unicredit Bank: Moor House 120 London Wall, Londra EC2Y 5ET tel +44 (0) 2078261000 www.hypovereinsbank.co.uk

Formalità doganali e documenti di viaggio Per l’ingresso nel Paese è necessario il passaporto o la carta d’identità. Vi sono delle limitazioni alla movimentazione di valuta in contanti per valori superiori a euro 10.000 per i flussi dall’Italia; nessuna limitazione è invece prevista per i flussi di valuta in contanti in uscita. Per quanto riguarda gli oggetti, è previsto l’obbligo di dichiarazione di trasporto se il valore è pari o superiore a euro 10.000. Corrente elettrica: 220V, 50 Hz Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-17.30 Negozi: lun-sab 9.00-20.00- dom 12.00-18.00 Banche: lun-ven 9.30-17.00 Festività 1, 2, 3 gennaio; festività Pasquali; primo e ultimo lunedì di maggio (rispettivamente Early May Bank Holiday e Spring Bank Holiday); ultimo lunedì di agosto (Summer Bank Holiday); 25, 26 dicembre (Boxing Day). Assistenza medica: L’ente responsabile della salute pubblica è il National Health Service (NHS) che fornisce un servizio generale di assistenza di tipo universalistico. Numero emergenze: 999. MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: British Airways Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Ryanair, Thomson Airways, Easy Jet, Jet2, Alitalia, Meridiana, Thomas Cook, Monarch, Swiss, KLM, Air France, AirOne.

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata Via XX Settembre 80, 00187 Roma Fax +39 06 4220 2333 www.gov.uk/government/world/italy.it

26 Fonte: Agenzia ICE 27 Fonte: ENIT

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Europa

Trasferimenti da e per l’aeroporto: Londra-Heathrow: in metropolitana (Piccadilly Line), Heathrow Express da London Paddington da euro 21,2/solo andata (ogni 15 minuti); Heathrow Connect da London Paddington attraversando West London euro 10,7/solo andata, ogni 30 minuti; National Express coach. Londra-Gatwick: con Gatwick Express da London Victoria euro 21,3 (ogni 15 minuti); National Express Coach; Easybus (prezzi variabili). Londra-Stansted: con Stansted Express per Liverpool Street euro 23,5/solo andata (ogni 15 minuti); Terravision bus euro 10,6 solo andata per London Victoria o Liverpool Street; Easybus da euro 2,3/solo andata. Londra-Luton: con Thameslink Rail Service; Easybus da euro 2,3/solo andata. London City Airport: con DLR (Docklands Light Railway).

SITI DI INTERESSE Governo Britannico: www.direct.gov.uk Ministero del Commercio e dell’Industria: www.berr.gov.uk Registro delle società: www.companieshouse.gov.uk Business Link: www.businesslink.gov.uk

The Italian Chamber of Commerce and Industry for the United Kingdom

Londra ANNO DI FONDAZIONE: 1886 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1956 PRESIDENTE: Leonardo Simonelli Santi SEGRETARIO GENERALE: Helen Girgenti INDIRIZZO: 1 Princes Street W1B 2AY TELEFONO: +44 (0) 20 7495 8191 FAX: +44 (0) 20 7495 8194 WEB: www.italchamind.eu E-MAIL: info@italchamind.org.uk ORARIO: 09.00 - 17.30 NUMERO DEI SOCI: 526 QUOTA ASSOCIATIVA: socio ordinario non societario (GBP 75 + IVA); socio ordinario societario (GBP 110 + IVA); socio sostenitore (GBP 300 + IVA); - socio benefattore (GBP 600 + IVA); socio patrono (GBP 2000 + IVA); quota di iscrizione una tantum: GBP 100 + IVA; (IVA non dovuta se titolari di Partita IVA). NEWSLETTER: Partnership (trimestrale) realizzata in collaborazione con Ambasciata d’Italia a Londra, ENIT di Londra e Istituto Italiano di Cultura di Londra e Edimburgo E-newsletter mensile. E’ Italia (rivista). PUBBLICAZIONI: Pubblicazioni disponibili on-line www.italchamind.eu o in formato cartaceo presso gli uffici; Fifth Survey of Italian Investments in the UK; Annual Conference Proceedings/Atti Conferenza Annuale. ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Universitá: Bocconi, Cá Foscari, University College London, Lancaster University e IULM. Promos Milano, CEIP Piemonte, Si. Camera, UK Trade and Investment, BIS e London & Partners. Club di Londra. Fiera Milano, Verona Fiere, Padova Fiere, Expo Venice, Arezzo Fiere e Congressi, Fiere Parma e Fiere Bologna. FIAIP Toscana; Welcome Italia; Vinoteca; Partridges of London: Collaborazione con le Camere di Commercio di Grosseto, Milano, Perugia, Verona, Trieste, Brescia, Arezzo, Torino, Agrigento, Firenze, Terni, Regione Calabria e Regione Lazio. ALTRI UFFICI: UFFICIO REGIONALE DI EDIMBURGO 30 Melville Street, Edinburgh EH3 7HA T: +44 (0)14 1331 6078 UFFICIO REGIONALE DI GLASGOW Presso il Consolato Onorario d’Italia a Glasgow Queens House – 1st floor 19 St. Vincent Place, Glasgow G1 2DT T: +44 (0)14 1331 6078/+44 (0)141 2253 815. Aperto al pubblico solo il mercoledí UFFICIO REGIONALE DI MANCHESTER Gregs Building - 4th floor - 1 Booth Street, Manchester M2 4DU T: +44 (0)161 836 6631 interno 1003

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Repubblica Ceca

Repubblica Ceca

Praga

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia) 0 Superficie: 78.864 kmq Popolazione: 10.546.120 Comunità italiana: ca. 3.200 iscritti Aire Capitale: Praga (1.259.079) Città principali: Brno (378.327), Ostrava (297.421), Plzen (167.472), Olomouc (99.471), Ústí nad Labem (93.747), Liberec (99.155). Moneta: Corona Ceca (CZK) Tasso di cambio1: 1 Euro= 27,2792 CZK Lingua: Ceco Religioni principali: Cattolici (39%); Protestanti (4.3%); Hussiti (1,7%); Ortodossi (0,2%); Atei (54.8%). Ordinamento dello Stato: la Costituzione ceca è stata approvata il 1° gennaio 1993, a seguito della pacifica scissione dell’ex-Cecoslovacchia. La Repubblica Ceca è una democrazia costituzionale, dotata di un Parlamento bicamerale imperfetto poiché la Camera legifera,mentre il Senato adotta unicamente pareri non vincolanti ed ha dunque meno poteri. La Camera dei deputati è composta da 200 membri eletti a suffragio universale ogni quattro anni. Il Senato, invece, è composto da 81 membri, eletti a suffragio universale ma con un mandato più lungo (sei anni). Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento per un massimo di due mandati(ciascuno dei quali di cinque anni) e nomina il Primo Ministro. Suddivisione amministrativa: 14 regioni, 76 distretti/province e 6.250 comuni.

QUADRO DELL’ECONOMIA2

Lo stipendio medio mensile nel 2015 è stato di 26.072 corone, superiore rispetto a quanto fatto registrare nel 2014 (25.686 CZK).

Quadro macroeconomico

Dopo il forte sviluppo dell’economia nazionale nei primi anni Duemila, il Paese ha affrontato un primo rallentamento dovuto alla crisi internazionale nel 2009, cui hanno fatto seguito due anni di crescita (+2,5 nel 2010 e +1,7 nel 2011), seguiti da un nuovo periodo di stagnazione (-0,8% nel 2012 e -0,7% nel 2013). Un’inversione di tendenza è stata registrata a partire dall’ultimo trimestre del 2013 (+1,3% su base annua), e ha trovato piena conferma nel 2014 (+2%). Nel corso del 2015 la crescita non si è arrestata e ha fatto registrare un ottimo +4,3%. Decisivo per la crescita l’aumento della produzione industriale (guidata dal settore automotive), dei consumi privati e delle esportazioni, favorite dalla ripresa economica dei principali partner commerciali Nel 2015 la bilancia commerciale con l’estero ha registrato un surplus di mld/€ 16. Il surplus è aumentato principalmente nei settori del trasporto e del commercio di veicoli (+ mld/€ 0,5) e delle macchine, attrezzature e congegni meccanici (+ mld/€ 0,17). Nel corso dell’anno, il tasso generale di disoccupazione è rimasto sostanzialmente stabile al 5,7%, un dato rassicurante che conferma il costante calo del numero dei disoccupati. Stessa tendenza per il tasso di inflazione, che nel corso del 2015 ha raggiunto lo 0,3%, il suo minimo dal 2003. Il forte calo è principalmente da attribuire alla diminuzione dei prezzi del carburante e delle materie prime, ma non sono da sottovalutare gli effetti delle politiche attuate dalla Banca Nazionale Ceca sull’andamento generale dei prezzi.

Principali settori produttivi

I servizi rappresentano il 59,2% del PIL; seguono l’industria con il 38,2% e agricoltura, silvicoltura e pesca con 2,7%.

Infrastrutture e trasporti:

La Repubblica Ceca è dotata di una rete stradale ordinaria che si estende per 127.204 km, mentre la rete autostradale e quella ad alta velocità misurano 1.110 km. Le autostrade sono sei; la più vecchia e importante è l’autostrada D1 che collega la città di Praga con Brno. La rete ferroviaria ceca è costituita da 9.597 km di rotaie, di cui 3.041 elettrificate. Si tratta della rete ferroviaria a più alto tasso di densità nei Paesi UE. Nel 2004 è stata completata la modernizzazione del I° e del II° corridoio di transito ferroviario per una lunghezza complessiva di 694 km ed è già stata avviata la costruzione di altri 2 corridoi. Nel 2006 è stato ultimato il tratto autostradale che collega Praga con Monaco di Baviera. Vi sono, inoltre, 677 km di acque perennemente navigabili, in parte ascrivibili all’Elba e al suo affluente Moldava (i due fiumi principali). 1 Fonte: Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 2 Fonte: Ufficio Nazionale di Statistica (www.czso.cz); Ministero Ceco delle Finanze (www.mfcr.cz);

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Europa

Gli aeroporti sono novanta, di cui ventidue eseguono servizi esclusivamente per i privati. Gli aeroporti internazionali principali sono cinque: Brno-Turany, Karlovy Vary, Ostrava, Pardubice e Praga-Ruzyne. Quest’ultimo, denominato nel 2013 “Aeroporto Vaclav Havel”, è stato ampliato nel gennaio 2006 con “Terminal Server due”, ed è efficientemente collegato alla capitale tramite navette e metro.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Ordinamento degli scambi

Sdoganamento e documenti d’importazione: regolato con il decreto del Consiglio dell’Unione Economica Europea 2913/92 e il decreto della Commissione dell’Unione Economica Europea 2454/93. Sono necessari i seguenti documenti d’importazione: documento attestante il prezzo della merce, fattura, altri eventuali documenti in base alle prescrizioni specifiche relative ad alcuni settori ed, infine, speciali permessi, attestati, licenze a seconda della tipologia di beni importati. Classificazione doganale delle merci: Tariffario Doganale (riformulato con decreto 200/2005) Restrizione alle importazioni: secondo normative comunitarie Importazioni temporanee: consentite per operazioni di assemblaggio della merce, modifica o montaggio; immagazzinamento temporaneo etc. Le condizioni aderiscono alle prescrizioni comunitarie.

Commercio estero3 Totale import: mld/€ 127,34 Totale export: mld/€ 143,05 Principali prodotti importati: (%) automobilistica e attrezzature per il trasporto (45,3); industria manifatturiera (17,2); prodotti chimici (11,4); combustibili minerali, oli minerali e loro derivati (11); alimenti (6,6). Principali prodotti esportati: (%) automobilistica e attrezzature per il trasporto (55,5); industria manifatturiera (15,8); combustibili, oli minerali e loro derivati (12,2), prodotti chimici (6,2); alimenti (3,7).

Principali partner commerciali:

Attività d’investimento e insediamenti produttivi nel Paese

Paesi Clienti: (%) Germania (32,3); Slovacchia (8,9); Polonia (5,8); Regno Unito (5,3); Francia (5,2); Austria (4); Italia (3,7). Paesi Fornitori: (%) Germania (26); Cina (13,4); Polonia (7,9); Slovacchia (5,1); Italia (4).

Normativa per gli investimenti stranieri: in base all’attuale Programma Nazionale di Incentivi agli Investimenti, le agevolazioni principali si concretizzano nel sostegno alla produzione industriale per nuove produzioni o espansioni (L.72/2000 e successive modifiche). I criteri di concessione e la tipologia dei finanziamenti variano in base al settore e alla zona geografica di insediamento e sono aggiornati con cadenza semestrale. I principali strumenti di agevolazione previsti sono i seguenti: tax holidays totali e parziali fino a un massimo di 5 anni, esenzioni del dazio e IVA per l’importazione di macchinari e attrezzature, sovvenzione per la creazione di nuovi posti di lavoro, sovvenzioni per il training del personale, accesso a terreni edificabili a prezzi ridotti, creazione di zone o parchi industriali. Linee particolari sono dedicate ad investimenti volti alla realizzazione di centri di assistenza clienti, di servizi condivisi, (inclusi quartieri generali di compagnie multinazionali), centri di sviluppo software, telecomunicazioni, elettronica e high-tech. Inoltre, per quanto riguarda il periodo 20142020, la Repubblica Ceca dispone di un budget di mld/euro 24 di cui 4,3 riservati ai programmi per le PMI. Per il periodo di programmazione dei fondi strutturali 2014-2020 sono previsti 20 programmi operativi, di cui uno dedicato esclusivamente allo sviluppo imprenditoriale delle PMI, denominato Programma operativo impresa e innovazione per la competitività. L’ente nazionale preposto dal Ministero del Commercio e dell’Industria alla gestione esclusiva dei finanziamenti per le PMI è Czechinvest (www. czechinvest.cz).

Interscambio con l’Italia3 Saldo commerciale: mld/€ 0,20 Principali prodotti importati dall’Italia: (%) Macchine, attrezzature e congegni meccanici (37,7); manufatti (26,1); prodotti chimici e derivati (15,2); alimenti (6,9); materiale grezzo (1,5); bevande e tabacchi (1). Principali prodotti esportati in Italia: Macchine, attrezzature e congegni meccanici (48,6); manufatti (20,5); prodotti chimici e derivati (6,4); bevande e tabacchi (5); materiale grezzo (3,9); alimenti (3,5).

Investimenti diretti esteri (principali Paesi)3 Paesi di provenienza: (%) Germania (66,4%); Francia (18,9); Belgio (9,8); Italia (2,4) Paesi di destinazione: (%) Germania (50,4); Croazia (27,9%); Lussemburgo (13,8%).

Investimenti diretti esteri (principali settori)3 Verso il Paese: prodotti manifatturieri (in particolare automotive,metallurgia), industria aerospaziale, intermediazione finanziaria, attività immobiliari. Italiani verso il Paese: componentistica auto, tessile, chimica, immobiliare, servizi. All’estero del Paese: elettricità, gas e acqua, commercio e riparazioni, metallurgico, prodotti chimici, prodotti alimentari, intermediazione finanziaria, beni immobiliari. In Italia del Paese: turismo e terziario

Legislazione societaria

La legislazione societaria ha subito delle modifiche importanti, a partire dal 1.1.2014 (introduzione del nuovo Codice civile e Codice commerciale). In riferimento alle società, sono da segnalare in particolare: la legge n. 89/2012 Racc., del codice

3 Fonte: Ufficio Nazionale di Statistica (www.czso.cz); Banca Nazionale Ceca (www.cnb.cz)

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Repubblica Ceca

civile (di seguito CC); la legge n. 90/2012 Racc., sulle corporazioni commerciali (di seguito LCC); le legge n.304/2013 Racc., sui pubblici registri delle persone giuridiche e fisiche (di seguito LPR). Il nuovo Codice Civile contiene 3.081 paragrafi ed è suddiviso in cinque parti: parte generale; diritto di famiglia; diritti patrimoniali assoluti; diritti patrimoniali relativi; disposizioni comuni, transitorie e conclusive. Uno dei suoi principi fondamentali è il principio di legalità, secondo il quale le parti di un rapporto giuridico possono creare, regolare oppure estinguere diritti e doveri in piena autonomia, qualora la leggi non lo vieti espressamente. È rafforzata la tutela dei diritti della persona (vita, salute, libertà, reputazione, onore, riservatezza etc.). La parte del vecchio Codice commerciale dedicata alle società commerciali e alle cooperative, oggi chiamate “corporazioni commerciali”, è stata trasmessa, modificata e completata nella LCC che, tuttavia, non contiene tutte le disposizioni necessarie e bisogna far riferimento anche ad altre norme. La LPR comporta alcune modifiche fondamentali per i pubblici registri presenti in Repubblica Ceca (ad esempio la modifica dei dati iscritti obbligatoriamente, l’aggiunta della possibilità di far iscrivere anche dei dati facoltativi, l’autorizzazione dei notai a eseguire l’iscrizione ai pubblici registri, ecc.). Il funzionamento stesso delle corporazioni commerciali si attiene alle disposizioni di varie norme, come le disposizioni che riguardano le persone giuridiche, presenti nel codice civile (art. 118-209 CC), passando per le norme comuni a tutte le corporazioni commerciali e non (art. 210-213 CC), e per quelle che regolano le associazioni, fino alle disposizioni della LCC stessa – sia quelle generali (art. 1-94 LCC) che quelle speciali, per ogni forma di corporazione commerciale (S.n.c., S.a.s., S.r.l., S.p.a. e le cooperative di diversi tipi).

Imposta sul valore aggiunto (VAT): 15% (alimentari, libri e servizi medici) o 21% (beni e servizi).

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese4 NC Requisiti di assicurabilità SACE5 apertura senza condizioni

Sistema bancario6 La Banca Nazionale Ceca (www.cnb.cz) è responsabile della politica monetaria del Paese ed è, inoltre, la banca centrale di emissione. L’obiettivo primario della CNB è la stabilità dei prezzi. Il sistema bancario si compone di 17 istituti, 5 società di costruzione e 19 filiali di banche estere autorizzare a offrire servizi bancari. Gli azionisti stranieri di maggioranza controllano direttamente o indirettamente circa il 97% del patrimonio totale delle banche e filiali estere. TIPOLOGIA Tasso di sconto PRIBOR 1gg PRIBOR 12mm

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Brevetti e proprietà intellettuale

Il Paese ha sottoscritto le Convenzioni Universali di Parigi e di Berna su marchi e copyright. La legislazione in vigore garantisce la protezione per tutte le tipologie di brevetti, marchi e modelli di utilità. Le leggi sul copyright e sui marchi commerciali sono allineate alla normativa europea.

Parchi industriali e zone franche Gestiti da società private: Free Zone Ostrava, Senzo Cheb, Graddo Zlin, Cechofracht, Free Zone Pardubice, Trinecke Zelezarny, Cs. Management Praha, Merka Spedition, Exces s.r.o., Spedquic s.r.o.

Sistema fiscale:

Anno fiscale: 1 gennaio - 31 dicembre Persone giuridiche Persone fisiche Accise Di circolazione Immobiliari

TASSI BANCARI VALORE 0,05% 0,15% 0,53%

IMPOSTE 19% (5% per fondi d’investimento e fondi pensione) Flat tax 15% (+7% contributo di solidarietà per redditi alti). Su petrolio e derivati, alcol e tabacco CZK 1.200 – 4.200 automobili; CZK 1.800 – 50.400 camion Variabili in base al tipo, all’uso, alla localizzazione

Accordi con l’Italia Accordo per evitare la doppia imposizione (1981); Accordo per lo sviluppo e la cooperazione economica (4.10.1993); Accordo per lo sviluppo ed il rilancio della cooperazione economica tra i due Paesi (firmato il 4 novembre 1997 ed entrato in vigore l’8 febbraio 2001). Accordo PECA sul mutuo riconoscimento dei prodotti industriali (2003). 4 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0= rischio minore e 7= rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC s’identificano invece i Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per il quale non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 5 Per maggiori informazioni www.sace.it 6 Fonte: Banca Nazionale Ceca (www.cnb.cz)

Sul trasferimento degli immobili Flat tax 4% Su successioni per eredità Dal 1.1.2014 imposta e donazioni sul reddito 113


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Europa ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di Cultura Sporkova, 14 11800 Praga 1 tel +420 257090681 - fax +420 257531284 iicpraga@esteri.it - www.iicpraga.esteri.it

Costo dei fattori produttivi STIPENDIO MEDIO MENSILE IN €7 CATEGORIA DA A Operaio 593 796 Impiegato 700 978 Dirigente 1.608 2.700

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP PARIBAS Myslbek Building Ovocny thr 8 tel. +42 0225436001 george.georgiev@bnpparibas.com; internazionalizzazione@bnlmail.com Unicredit Bank Czech Republic Náměstí Republiky 3a, 110 00 Praga 1 tel +420 955 960 533 - fax +420 221 156 035 italiancorporateclientscentre@unicreditgroup.cz www.unicreditbank.cz.

Organizzazione sindacale Le principali organizzazioni sindacali della Repubblica Ceca sono affiliate alla Confederazione sindacale indipendente ceco-morava (CMKOS, www.cmkos.cz) che ha il potere di negoziare direttamente col governo e terze parti. La CMKOS ha rapporti bilaterali con oltre sessanta Paesi stranieri e rappresenta tutti i settori produttivi e servizi principali. ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH8 MEDIA Alta e media tensione 0,092

Vub Banka (Intesa Sanpaolo): Pobrezni 3, 186 00, Praga 1 tel +420 221865111 - fax +420 221865555, infovub@vub.cz - www.vub.cz.

PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO8 MEDIA Benzina 0,977 Diesel 0,929

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata della Repubblica Ceca via Dei Gracchi 322, Roma tel 06 3609571 - fax 06 3244466 rome@embassy.mzv.cz

ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M39 DA A Acqua 2,71 3,49 IMMOBILI IN €/M2/ MESE10 Affitto locali uffici Praga DA Centro 19,50 Città 15 Area esterna 13

Formalità doganali e documenti di viaggio Il Paese ha aderito allo spazio Schengen il 21 dicembre 2007; è dunque vigente la libera circolazione di persone e merci. Per i cittadini italiani è sufficiente la sola carta d’identità.

A 20,50 17,50 14,50

INFORMAZIONI UTILI

Corrente elettrica: 220/380 V, 50 Hz/AC

Indirizzi Utili NEL PAESE

Giorni lavorativi e orari: Uffici: lun-ven 8:00/9:00-17:00; Negozi: lun-dom 9:00-19:00; Banche: lun-ven 8:00/9:00/ 13.00 - 18:00;

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE11 Ambasciata d’Italia Nerudova, 20 118 00 praha 1 tel +420 233 080 111 - fax +420 257 531 522 www.ambpraga.esteri.it ambasciata.praga@esteri.it

Festività: 1 gennaio; lunedì di Pasqua; 8 (Giorno della Liberazione) maggio; 5 (Giorno di Cirillo e Metodio), 6 (Jan Hus) luglio; 28 settembre (San Venceslao); 28 ottobre (Giorno dell’Indipendenza); 17 novembre (Rivoluzione di Velluto); 24-25-26 dicembre.

7 Fonte: Czech Statistical Office (www.czso.cz) 8 Fonte: Europe’s Energy Portal (www.energy.eu), 2015 9 Fonte: Czechinvest (www.czechinvest.org) - Water Supply and Sewerage Association, 2015 10 Fonte: Czechinvest (www.czechinvest.org) - DTZ Consulting & Research, 2015 11 Fonte: Ministero Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari presenti nel paese: www.esteri.it

Assistenza medica Pronto soccorso tel. 155. I cittadini italiani che si recano temporaneamente nel Paese possono ricevere le cure mediche necessarie previste dall’assistenza sanitaria pubblica locale se in possesso della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), chiamata Tessera Sanitaria. 114


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Repubblica Ceca

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Czech Airlines Altre compagnie aeree: SmartWings (Low-cost) Compagnie che eseguono collegamenti con l’Italia: Alitalia, Czech Airlines, SmartWings, Iberia, Vueling, Airone, Wizzair, Easyjet.

SITI D’INTERESSE Sito ufficiale della Repubblica Ceca: www.czech.cz Ufficio Nazionale di Statistica: www.czso.cz. Banca Nazionale Ceca: www.cnb.cz Ente governativo di promozione e supporto agli investimenti stranieri: ww.czechinvest.org Sito ufficiale del Governo: www.vlada.cz.

Trasferimenti da e per l’aeroporto: Praga-Ruzyne è situato a circa 16 km nordovest della città. I voli in partenza e provenienti da Paesi aderenti all’area Schengen sono effettuati al Terminal 2 dell’aeroporto. Il Terminal 1 è dedicato a voli da e per Paesi non facenti parte dell’area Schengen, mentre il Terminal 3 è riservato a voli privati. Per gli spostamenti si consiglia il trasporto pubblico, che è molto economico (ca. 1,10 euro): l’autobus 119 (frequenza ogni 10 min. dalle h 4.20 fino alle 00.10) collega il terminal con la linea A della metropolitana, capolinea Dejvická; l’autobus 100 (dalle h 5.45 fino alle 23.39) collega l’aeroporto alla linea B della metropolitana con fermata al capolinea Zlicín. E’ attivo, inoltre, l’Airport Express (ca. euro 1,8) che collega il terminal con il centro della città. Presente anche un servizio notturno ( bus 510, operativo dalle 24 alle 4). In alternativa: taxi (25-30€), navette e minibus (50-60€)

Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca

Praga ANNO DI FONDAZIONE: 2001 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 2003 PRESIDENTE: Gianfranco Pinciroli SEGRETARIO GENERALE: Matteo Mariani INDIRIZZO: Husova 159/25 110 00 TELEFONO: +420 222015300 FAX: +420 222015301 WEB: www.camic.cz E-MAIL: info@camic.cz ORARIO: lun-ven: 9.00 – 17.30 NUMERO DEI SOCI: 320 QUOTA ASSOCIATIVA: persone fisiche, ditte individuali, aziende con un numero di dipendenti pari a 0: CZK 5.000 (€ 185); aziende con 1-5 dipendenti, organizzazioni no profit: CZK 8.000 (€ 295); aziende ed enti con 6-49 dipendenti, associazioni di categoria e professionali: CZK 14.000 (€ 520); aziende ed enti con 50-99 dipendenti: CZK 18.000 (€ 665); aziende ed enti 100 dipendenti ed oltre: CZK 26.000 (€ 960); Associati sostenitori: quota libera NEWSLETTER: CamicNet, quindicinale bilingue italiano e ceco, in formato elettronico. PUBBLICAZIONI: Annuario Camic, Country Overview, Guida agli Affari in Repubblica Ceca ACCORDI DI COLLABORAZIONE: convenzione con l’Università Bocconi di Milano, con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con le Università di Firenze, di Macerata, di Bologna, di Torino, del Sacro Cuore di Milano, con la Fondazione Campus Studi del Mediterraneo di Lucca, con l’Universita Economica di Praga VSE.

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Europa Bucarest

Romania CARATTERISTICHE DEL PAESE

Fuso orario: (rispetto all’Italia): +1 Superficie: 238.391 kmq Popolazione1: 19.473.624 Comunità italiana2: 3.810 Capitale: Bucarest Città principali: Timisoara, Iasi, Cluj-Napoca, Sibiu Moneta: Leu (RON) Tasso di cambio3: 1 euro = 4,44541 RON Lingua: Romeno Religioni principali: Ortodossi (86,%), Cattolici (4,7%), Protestanti ( 3,7%), Pentecostali (1,5%) Ordinamento dello Stato: Repubblica Democratica Semi-Presidenziale; organi costituzionali sono: Presidente della Repubblica, Parlamento, Corte Costituzionale e un sistema separato di tribunali inferiori tra i quali la Corte Suprema. Il potere legislativo è attribuito al Parlamento bicamerale (Camera dei Deputati e Senato) eletto ogni quattro anni a suffragio universale. Il Presidente, eletto con voto popolare per un massimo di due mandati di 5 anni, è Capo di Stato, Comandante Supremo delle Forze Armate e Presidente della Corte Suprema di Difesa. Il Presidente nomina il Primo Ministro che, a sua volta, sceglie il Governo che deve essere confermato dal Parlamento con un voto di fiducia. Il sistema giudiziario si basa sul Codice napoleonico. Il potere giudiziario è indipendente e i giudici nominati dal Presidente non sono rimovibili. Il Presidente e gli altri membri della Corte Suprema sono nominati per un periodo di 6 anni e possono essere riconfermati per più mandati consecutivi. La Corte Costituzionale (9 giudici) è in carica per 9 anni e viene eletta dalla Camera dei Deputati, dal Senato e dal Presidente della Repubblica. Suddivisione amministrativa4: 42 Distretti (compresa la municipalità di Bucarest), 104 Municipi, 217 Città, 2.859 Comuni e 13.522 Villaggi.

QUADRO DELL’ECONOMIA5

e 95 km da idrovie artificiali (Danubio-Mar Nero e Poarta Alba-Navodari). I principali porti fluviali sono a Orsova, Drobeta Turnu Severin, Giurgiu, Cernavoda, Galati, Braila e Tulcea, mentre i principali porti marittimi si trovano a Constanta, Mangalia, Sulina. In Romania sono presenti 16 aeroporti internazionali di cui il più importante è quello di Bucarest Otopeni. Altri aeroporti internazionali si trovano a Sibiu, Constanta, Timisoara, Arad, Bacau, Baia Mare, Cluj-Napoca, Suceava. Craiova, Satu Mare, Oradea, Targu Mures. E’ prevista la costruzione di altri aeroporti a Deva, Alba-Iulia, Bistrita, Brasov e Galati-Braila.

Quadro macroeconomico

In base ai dati forniti dalla Banca Nazionale Romena il PIL è cresciuto del 3,6% rispetto all’anno precedente. I settori che hanno contribuito maggiormente alla formazione del PIL sono il settore edile (+5.8%) i servizi (+4,1%) e l’industria (+3%). Il tasso d’inflazione medio registrato nel 2015 è stato del -0,6% mentre per 2016 ci attende un tasso dello 0,5%. Il tasso di disoccupazione è stato del 5,07%.

Principali settori produttivi

Commercio estero7

Edilizia (+5,8%), servizi (+4,1%), industria (+3,8%), agricoltura, silvicoltura e pesca(+1%),

Totale import: mld/€ 57,85 Totale export: mld/€ 50,66

Infrastrutture e trasporti6

La rete stradale si estende per 85.362 km, di cui 17.272 di strade nazionali, 35.505 di strade provinciali e 32.585 km strade comunali. La rete autostradale si estende per 683 km, quella ferroviaria per 20.077 km, dei quali 8.600 km sono a trazione elettrica; la rete, in corso di ammodernamento, consentirà la circolazione di treni ad una velocità di 160km/h. Il trasporto fluviale copre 1.779 km di cui 1.075 km rappresentati dal Danubio navigabile, 524 km da sue diramazioni

1 Fonte: Istituto Nazionale di Statistica Rumeno 2 Fonte: Istituto Nazionale di Statistica Rumeno 3 Fonte: Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015. 4 Fonte: Istituto Nazionale di Statistica Rumeno 5 Fonte: Istituto Nazionale di Statistica (www.insse.ro), Banca Nazionale della Romania (www.bnr.ro), Agenzia Nazionale per l’Occupazione della Forza di Lavoro (www.anofm.ro), Comisia Nationala de Prognoza(www.cnp.ro) 6 Fonte: Ministero dei Trasporti (http://www.mt.ro) 7 Fonte: Istituto Nazionale di Statistica Romeno (Raporto Commercio Estero della Romania)

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Romania

Principali prodotti importati: (%) macchine e dispositivi meccanici, autoveicoli e altri mezzi ed attrezzature da trasporto (37,2); prodotti manifatturieri (31,2); prodotti chimici (13,7); prodotti minerali (6,5); prodotti agroalimentari, bevande e tabacco (8,3); materie prime e materiali (3,1). Principali prodotti esportati: (%) macchine e dispositivi meccanici, autoveicoli e altri mezzi ed attrezzature da trasporto (44,5); prodotti manifatturieri (32,9); prodotti agroalimentari, bevande e tabacco (8,7); prodotti minerali (4,5); materie prime e materiali (4,5); prodotti chimici (4,9);

la dichiarazione d’importazione insieme a: documento di trasporto della merce, fattura, dichiarazione di valore in dogana, codice fiscale dell’importatore, eventuali documenti per beneficiare del regime tariffario preferenziale o di certificati sanitari, lista dei colli. Classificazione doganale delle merci: classificazione secondo la normatica europea, TARIC. Restrizione alle importazioni: previsto un certificato di conformità alle norme per prodotti in grado di produrre danni alla salute o alla vita, alla sicurezza del lavoro ed all’ambiente. Importazioni temporanee: il regime temporaneo è previsto per merci destinate ad essere riesportate verso il Paese di provenienza (con esenzione totale o parziale dal pagamento dei diritti di importazione e senza l’applicazione delle misure di politica commerciale). L’autorità doganale stabilisce un termine entro il quale le merci devono essere riesportate o ricevere un’altra destinazione doganale. Qualora i beni siano introdotti temporaneamente nel Paese in base alla Convenzione Doganale per l’Ammissione Temporanea delle Merci (Convenzione ATA), il carnet ATA sostituisce la richiesta di autorizzazione ed il volet compilato sostituisce l’autorizzazione e la dichiarazione doganale per la concessione del regime di ammissione temporanea.

Principali partner commerciali8: Paesi Clienti: (%) Germania (19,9); Italia (12,5); Francia (6,7); Ungheria (5,4);Regno Unito (4,3); Turchia (4); Altri paesi (51,2). Paesi Fornitori: (%) Germania (19,8); Italia (10,9); Ungheria (8); Francia (5,6); Polonia(4,8); Altri paesi (50,9)

Interscambio con l’Italia9

Saldo commerciale: mld/€ -0,43 Principali prodotti importati dall’Italia: (mld/ euro) cuoio conciato e lavorato, articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleteria e pellicce (0,38); tessuti (0,35); prodotti delle siderurgia (0,29); articoli in materie plastiche (0,25); altri prodotti tessili (0,25); prodotti chimici di base, fertulizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma (0,24); medicinali e preparati, farmaceutici (0,19); altre macchine d’impiego generale (0,22). Principali prodotti esportati in Italia: (mld/euro) articoli di abbigliamento, escluso le pellicce (0,62); tabacco (0,62); calzature (0,56); autoveicoli (0,43); mobili (0,24); apparecchi per uso domenstico (0,25); parti ed accessori per autoveicoli e loro motori (0,20).

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel paese

Normativa per gli investimenti stranieri: L.332 (29.06.2001) modificata dalla OUG 85/24 giugno 2008 (attualizzata il 28.01.2015), relativa alla promozione degli investimenti diretti con impatto significativo sull’economia; Ordinanza d’urgenza del Governo 92/1997 per stimolare gli investimenti diretti; Ordinanza del Governo 66/1997 relativa al regime degli investimenti esteri in Romania realizzati tramite l’acquisto di titoli di Stato (modificata dalla legge 46/2006). Legislazione societaria: la più diffusa forma societaria è la Srl (Societate cu Raspundere Limitata) che ha un capitale minimo di ca. euro 200, sottoscritto interamente alla costituzione. Può essere sottoscritta da un solo socio fino ad un massimo di 50 soci. Altri tipi di società previsti dalla legislazione romena sono la Società per Azioni (Societate pe actiuni – SA), il cui numero di azionisti non può essere inferiore a 5 e il cui capitale minimo obbligatorio è di euro 25.000, di cui il 30% sottoscritto alla costituzione e il resto entro 12 mesi; la Società a nome collettivo (Societate in nume colectiv – SNC); la Società in accomandita per azioni (Societate in Comandita pe Actiuni – ScA); la Società in accomandita semplice (Società in Comandita simpla – ScS). Il testo legislativo di riferimento è la Legge 31/1990 con le ulteriori modifiche ed integrazioni.

Investimenti esteri (principali Paesi)10

Paesi di provenienza: (%) Olanda (23,6); Austria (16,1); Germania (12,4); Cipro (7,1); Francia (6,8); Italia (4,6); Svizzera (3,6); Lussemburgo (3,6); Grecia (2.7); Gran Bretagna (2,5); Spagna (2,4); USA (1,8)

Investimenti esteri (principali settori)

Verso il paese: attività industriali (industria metallurgica, automobilistica e componenti, materiali da costruzione, industria alimentare e del tabacco), servizi (intermediazione finanziaria, bancaria e assicurativa, servizi IT, servizi outsoursing), attività professionali scientifiche e tecniche, transporti, agricoltura, sivilcoltura e pesca.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: dal 1.01.2007, a seguito dell’ingresso del Paese nell’UE, vige la libertà di circolazione delle merci, nei limiti sanciti dalla regolamentazione comunitaria. Per le merci di origine extraeuropea, occorre presentare presso l’autorità doganale

8 Fonte: Istituto Nazionale di Statistica Romeno 9 Fonte: ISTAT 10 Fonte: Banca Nazionale Romena (Raporto Investimenti Esteri Diretti in Romania nell’anno 2015)

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Europa

Brevetti e proprietà intellettuale

Principali finanziamenti e linee di credito

La L. 64/1991 (ripubblicata nel 2007) tutela il titolare di un brevetto d’invenzione e sanziona l’indebita appropriazione, fabbricazione, utilizzazione o messa in circolazione dell’oggetto; la L. 129/1992 (ripubblicata a norma dell’Art. III della L. 585/2002) sanziona l’appropriazione, la riproduzione, la fabbricazione, la vendita, l’utilizzazione di disegni e dei modelli industriali coperti da privativa. L’OSIM – Oficiul de Stat pentru Inventii si Marci (Ufficio dello Stato per Invenzioni e Marchi) è l’ente addetto alla registrazione dei marchi e brevetti con 18 centri regionali presenti nelle principali città del Paese.

ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche

Sistema fiscale

La creazione di parchi industriali è disciplinata dalla L.186/2013. Attualmente, in Romania, sono presenti 65 parchi industriali. I principali si trovano a Ploiesti, Timisoara, Bucarest, Zarnesti (Brasov), Craiova14. Le zone franche sono disciplinate dalla L. 84/1992 modificata dalla L. 244/2004. Sono presenti 6 Zone Franche (Constan?a, Br?ila, Gala?i, Sulina, Giurgiu ?i Curtici - Arad).

In base alla Legge 571/2003 e ulteriori modifiche, sono obbligati a pagare l’imposta sugli utili tutte le persone giuridiche (romene o straniere) che svolgono attività in Romania. L’imposta sui redditi delle persone fisiche si applica a persone fisiche romene e straniere per i redditi ottenuti in Romania, per un periodo che supera un totale di 183 giorni nei 12 mesi. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre. Imposta sui redditi delle persone fisiche: unica al 16% Tassazione sulle attività di impresa: 16% Imposta sul valore aggiunto: 20%; aliquota ridotta (9%, 5%) prevista per alcuni beni e servizi.

Accordi con l’Italia

Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito, sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali (14.01.1977); Accordo in tema di protezione dell’investimento (6.12.1990).

Costo dei fattori produttivi

NOTIZIE PER L’OPERATORE 11

Rischio Paese : 3/7 Condizioni di assicurabilità SACE12: apertura senza condizioni

CATEGORIA Operaio Impiegato Dirigente

Sistema bancario

La Banca Nazionale della Romania (BNR) ha sede a Bucarest e dispone anche di 3 uffici regionali a Cluj, Iasi si Timisoara e 15 agenzie dislocate in diverse parte del paese, soprattutto nelle zone con un alto livello bancarizzazione. Il sistema bancario romeno è costituito da 37 istituti di credito di cui 8 sedi di banche straniere. Le principali banche commerciali sono: Banca Comerciala Romana (BCR-gruppo Erste Bank), Banca Romana pentru Dezvoltare (BRD), Volksbank Romania, Alpha Bank Romania, CEC Bank, UniCredit Tiriac Bank, Raiffeisen Bank, Banca Transilvania, Bancpost, ING Bank.

MANODOPERA IN €15 DA 250 450 1.500

A 500 650 6.000

Organizzazione sindacale

L’organizzazione sindacale viene disciplinata dalla L. 54/2003. Presenti cinque sindacati maggiori: la Confederazione Nazionale Sindacati Liberi della Romania (CNSLR), con 40 federazioni affiliate e 800 mila soci; la Confederazione Nazionale Sindacale Cartel Alfa (CNSCA) costituita nel 1990 e affiliata alla Confederazione Mondiale del Lavoro, presenta 38 associazioni di categoria affiliate che rappresentano settori pubblici e privati; il Blocco Nazionale Sindacale (BNS) costituito nel 1991 e comprende 39 federazioni dei settori più importanti dell’economia e 36 filiali distrettuali; la Confederazione dei Sindacati democratici della Romania (CSDR) è affiliato alla CES (Confederazione europea dei sindacati) e alla CMT (Confederazione Mondiale del Lavoro) ed ha 20 federazioni affiliate, sia nel settore

TASSI BANCARI13 TIPOLOGIA VALORE BNR referance date 1,75% BNR lending facility 3,25% BNR deposit facility 0,25% ROBOR (1 ANNO) 1,22% ROBID (1 ANNO) 0,62% CREDITI RON 5% - 9% CREDITI euro 6% - 14 % DEPOSITI RON (1 anno) 1,50% - 3% DEPOSITI euro 1% - 2.5%

11 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio maggiore), ovvero la probabilità che si verifichi un default 12 Per maggiori informazioni www.sace.it 13 Fonte: Banca Nazionale Rumena (www.bnr.ro) 14 Fonte: Ministero dello Sviluppo Regionale e Amministrazione Pubblica (http://www.dpfbl.mdrap.ro/) 15 Fonte: Istituto Nazionale di Statistica rumeno (INSEE)

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Romania ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Fortis S-Park, A1, Sector 1, 11-15 Tipografilor Street Bucarest tel +40 214011701 richard.sentkar@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com Veneto Banca (Succursale) Str. Gara Herastrau, nr.2-4, parter, et.1, 2 si 3 020334, Sector 2, Bucuresti tel +40 212320712/26 - fax +40 212320738 www.italo-romena.ro - office@italo-romena.ro Intesa SanPaolo Bank Romania (Head office) B-dul Revolutiei nr. 88, cod postal 310025, jud. Arad Tel +40 257308200 (Secondary office) Str. Nicolae Caramfil, nr. 85A, Art Business Center, etaj 4, sector 1, cod postal 014142, Bucuresti Tel: 0800 800 888 ; +40-214.053.600 Fax: +40-214.053.606 www.intesasanpaolobank.ro Unicredit Tiriac Bank Sa Str. Expozitiei 1F, sector 1 012101 Bucuresti tel +40 21 200 2020 - fax +40 21 200 2022 www.unicredittiriac.ro - office@unicredit.ro Unicredit Leasing Corporation (Sede centrale) Str. Ghetarilor nr. 23-25, sector 1, Bucuresti, cod postal 014106 tel +40 22007777 - fax +40 212007787 bucuresti@unicreditleasing.ro - www.unicreditleasing.ro

pubblico e in privato; la confederazione nazionale dei sindacati (CSN) è stata fondato nel 1994 dalla fusione delle due federazioni: la Federazione dei sindacati delle miniere di rame della Romania e la Federazione Unita dell’industria della gomma, comprende 27 federazioni regionali, 42 sedi a livello provinciale e a Bucarest. ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH16 DA A Alta e media tensione 0,13 0,20 PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO17 DA A Benzina 1,07 1,13 Nafta 0,99 1,14 Combustibile industriale (LGP) 0,55 (Media) ACQUA IN €/M318 MEDIA Ad uso industriale 0,69 IMMOBILI IN €/M2 DA Affitto locali uso ufficio 6

A 30

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE

IN ITALIA 19

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE Ambasciata d’Italia Strada Henri Coanda, 9 Bucarest tel +40213052100 - fax +40213120422 www.ambbucarest.esteri.it ambasciata.bucarest@esteri.it

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via N. Tartaglia 36 Roma tel 06 8084529 – fax 06 8084995 http://roma.mae.ro amdiroma@roembit.org

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di Cultura Aleea Alexandru 41, sector 1 – 011822 Bucarest tel +40 21 2310880 – fax +40 21 2310880 iicbucarest@esteri.it www.iicbucarest.esteri.it

CONSOLATI GENERALI Roma Via del Serafico, 69 - 75, 00142 tel 06 519 3447 - fax 06 51531151 contact@informatiiconsulare.ro Bologna Via Guelfa, 9 Scala A, Int. 3 tel 051 5872120 / 051 5872209 - fax 051 5871950 consulatbologna@gmail.com Milano via Gignese 2 tel 02 40074023 / 40074018 - fax 02 40074023 info@consulatmilano.com Torino Via Ancona 7 tel 011 2495264 – fax 011 2358136 http://torino.mae.ro torino@consulatulromaniei.it Trieste Via Udine 11 tel 040411652/0039 0404528136 - fax 04044938 info@roconsit.com

Ufficio ICE20 str. A.D. Xenopol 15, sector 1 – 010472 Bucarest tel +40 21 2114240 – fax +40 21 2100613 bucarest@ice.it 16 Fonte: Transelectrica 17 Fonte: Global Petrol Prices (http://www.globalpetrolprices.com); 18 Fonte: Apavital (http://www.apavital.ro/; prezzo include IVA) 19Fonte: Ministero degli Affari esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it 20 Fonte: Agenzia ICE

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Europa SITI DI INTERESSE Governo della Romania: www.gov.ro Banca Nazionale della Romania: www.bnr.ro Istituto Nazionale di Statistica: www.insse.ro Romexpo (ente fiere): www.romexpo.ro

Formalità doganali e documenti di viaggio Per cittadini UE sufficiente il passaporto o un documento di identità; per i cittadini di Paesi terzi è necessario un visto d’ingresso. Corrente elettrica: 220 V, 50 Hz Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-17.00 / 18.00 Negozi: lun-ven 10.00-21.00; dom 10.00-15.00 Banche: lun-ven 8.30-12.30 - 14.00-18.00 (alcuni istituti aperti anche il sabato mattina). Festività: 1, 2 gennaio; 24 gennaio, Pasqua e Lunedi dell’Angelo; 1 maggio; Pentecoste, Lunedì di Pentecoste; 15 agosto; 30 novembre St. Andrei; 1 dicembre (festa nazionale), 25 e 26 dicembre. Assistenza medica I cittadini stranieri che soggiornano in Romania hanno diritto al pronto soccorso. Per emergenze chiamare: 112, 961, 962 o 973. MEZZI DI TRASPORTO Compagnie aeree di bandiera: Tarom, Blue Air Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Alitalia, Wizz Air, Ryanair, Easy Jet, Lufthansa Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto di Bucarest si trova a 18 km dal centro della città; i collegamenti sono assicurati da un servizio regolare di autobus (euro 1,50-2, A/R) e da taxi (euro 5-15).

Camera di Commercio Italiana per la Romania

Bucarest ANNO DI FONDAZIONE: 1994 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 2005 PRESIDENTE: Roberto Scagnoli SEGRETARIO GENERALE: Adrian Ion Dimache INDIRIZZO: Str. Franceza, n. 13, et. 2 - 030102 Bucarest TELEFONO: +40 21 3102315 FAX: +40 21 3102318 E-MAIL: info@ccipr.ro WEB: www.cameradicommercio.ro ORARIO: lun-ven 09:00 -18:00 NUMERO DEI SOCI: 150 QUOTA ASSOCIATIVA: società: € 500/anno; Persone fisiche: € 250/anno; ONG: gratuito NEWSLETTER:  “Bollettino Legale”; “Bollettino fiscale-amministrativo”; “Bollettino energia”; “Bollettino bandi di gara” (distribuiti elettronicamente) ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Romexpo (organizzatore fieristico), Università di Cagliari, ISES Torino, Università Statale di Milano, Università di Padova, Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, CEI Piemonte SUCCURSALI: Arad, Sibiu 120


CREIAMO VALORE COMUNE

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VALORIZZIAMO I RUOLI DEGLI ASSOCIATI E DEGLI ALTRI SOGGETTI DEL NETWORK, SVILUPPANDO LE IDEE, COMPLETANDONE LE COMPETENZE E MINIMIZZANDO GLI EFFORT. COSTRUIAMO LE CONNESSIONI E LE SINERGIE NECESSARIE PER INTEGRARE PROPOSTE PROGETTUALI E PARTENARIATI. FORNIAMO SUPPORTO TECNICO-SCIENTIFICO E COACHING PER LA REDAZIONE, L’ESECUZIONE E LA RENDICONTAZIONE DEL PROGETTO. WWW.CUEIM.ORG

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| 06 4463413 (RM) | 045 597655 (VR)


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Europa

Russia

Mosca

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia): 11 fusi orari (Moscaa +2)

Superficie: 17.098.246 kmq Popolazione: 146.500.000 Comunità italiana: ca. 1.674 Capitale: Mosca Città principali: San Pietroburgo, Novosibirsk, Ekaterinburg, Nizhniy Novgorod, Kazan, Samara, Omsk, Chelyabinsk, Rostov-na-Donu, Ufa, Krasnodar e Volgograd Moneta: Rublo (RUB) Tasso di cambio1: 1 Euro= 68,072 RUB Lingua: Russo Religioni principali: Ortodossi (74%), Islamici (7%), Cristiano-Cattolici (1%) Ordinamento dello Stato: Repubblica semi presidenziale federale secondo quanto previsto dalla Costituzione del 12/12/1993. Il Presidente è eletto ogni 6 anni a suffragio diretto e gode di ampi poteri esecutivi. Il Parlamento, organo legislativo, è articolato in una Camera Bassa (Duma di Stato) e una Alta (Consiglio della Federazione). Il mandato del Parlamento ha durata quinquennale. Il Capo del governo è designato dal Presidente con il consenso della Duma. Suddivisione amministrativa: 46 Regioni, 21 Repubbliche, 4 Territori autonomi, 9 Kray, una Regione autonoma e 2 città di importanza federale (Mosca e San Pietroburgo) e un distretto federale (Crimea).

QUADRO DELL’ECONOMIA

Infrastrutture e trasporti3

Quadro macroeconomico2

La via di collegamento più sviluppata nel Paese è rappresentata dalla rete ferroviaria, basata sul sistema a scartamento maggiore. È presente, tuttavia, un solo terminal di scambio (in Bielorussia) per il passaggio dallo scartamento russo a quello ridotto europeo che rappresenta un ostacolo al commercio con l’Europa. I sistemi ferroviari si distinguono anche per tecnologia e funzionalità: le velocità di movimento sono inferiori, poiché le linee sono seriamente sovraccariche. Le Ferrovie di Stato della Russia, chiamate anche RZD, vengono gestite in regime di monopolio; contano più di 1.200.000 dipendenti e circa 65.000 chilometri di binari (seconde nel mondo solo agli Stati Uniti) e risultano a oggi come una delle più grandi aziende di trasporto ferroviario al mondo contribuendo con il 3,6% all’intero PIL della Russia. È la rete più articolata e capillare dell’intero Paese e può garantire i collegamenti per le persone e le merci in situazioni climatiche proibitive per il trasporto su gomma. In Russia sono presenti 900.000 chilometri di strade, dei quali più di 30.000 sono autostrade, con un livello di sviluppo e manutenzione molto basso. Con l’approvazione nell’ottobre 2007 del disegno di legge “Sulla rete autostradale in Russia e sulle attività connesse”, che dovrebbe permettere finalmente la partecipazione di molti investitori

Secondo i dati forniti da un rapporto dell’Istituto Nazionale di Statistica Rosstat, il volume del PIL russo ammonta a 80.412,5 miliardi di rubli russi. L’indice del PIL relativo all’anno 2014 era di 93,3%. Come indicano i dati di Rosstat, l’anno scorso la crescita del valore aggiunto lordo nel settore agricolo è stata del 3,5% (contro una crescita del 2,2 % nell’anno 2014), nell’economia domestica del 1,4% (2%), nell’estrazione mineraria 1,1% (2,2%), nei servizi sanitari 0,3% (1,7%). Il più grande calo è stato registrato nel commercio al dettaglio ed all’ingrosso (10,1%), contro una crescita del 1,5% nel 2014. Nell’edilizia è stato registrato un calo del 7,5% (- 1,6%), nell’industria manifatturiera del 5,5% (+ 1%). Sebbene la produzione e la raffinazione di gas e petrolio rappresentino meno di un quarto del PIL reale, questa componente influenza fortemente l’andamento dell’economia. Gas e petrolio forniscono quasi i due terzi dei proventi delle esportazioni, e generano quasi il 70% delle entrate fiscali totali.

Principali settori produttivi

Industria mineraria ed estrazione del petrolio; produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua; settore manifatturiero; costruzioni; vendita al dettaglio e all’ingrosso; servizi finanziari; agricoltura; industria alimentare; produzione di carbon coke e prodotti petrolchimici.

1 Fonte: Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 2 Fonti: Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione Russa; Rosstat (Federal State Statistics Service) 3 Fonte: www.bric.ubibanca.com; http://russiaoggi.it/

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Russia

strategici internazionali, sino al 2025, in Russia dovranno essere costruiti circa 900.000 chilometri di autostrade, con investimenti che supereranno i mille miliardi di dollari.

lat, Ferrero, Perfetti, Zuegg e Colussi (alimentare), Indesit, Merloni Termosanitari, Candy, Ariston Thermo Group, De Longhi (elettrodomestici), Mapei e Tegola Canadese (edilizia), Technimont (petrolchimico), Italtel e Technosystem (comunicazioni), Menarini (farmaceutico), Busi Impianti e Merloni Progetti (costruzioni/impiantistica), Gruppo Domina Hotels (alberghiero). La Federazione Russa ha attivato diversi programmi a sostegno degli investimenti esteri in Regioni a minore livello di sviluppo; questi prevedono la garanzia federale sino al 70% e regionale sino al 20% ma solo a beneficio delle grandi imprese e per rilevanti progetti lasciando, quindi, scoperti gli investimenti della piccola e media imprenditoria. In Italia del Paese: Severstal ha rilevato Lucchini e il 100% delle aziende del gruppo italiano Redaelli Tecna; Rusal ha acquisito Eurallumina, la Evraz Holding la Palini&Bertoli, azienda friulana produttrice di lamiere in acciaio; Renova ha esteso il proprio controllo su Energetic Source e ha avviato un partenariato industriale con Kerself, dando origine a una nuova entità societaria con partecipazione paritetica; Gazprom, a seguito dell’accordo di partenariato strategico con ENI, ha acquisito l’accesso al mercato italiano della distribuzione del gas, concludendo di recente un accordo con le compagnie italiane A2A e Iride; nel campo della raffinazione del petrolio, Lukoil ha ottenuto da ERG una partecipazione del 49% nella Società Raffinerie Mediterranee, proprietaria del polo nei pressi di Siracusa. Gancia Vini è stato acquistato da Russkij Standart, azienda nota per l’omonima vodka.

Commercio estero4

Totale import: mld/€ 172,8 Totale export: mld/€ 303,2 Principali prodotti importati: macchinari; automobili; prodotti farmaceutici. Principali prodotti esportati: petrolio; gas naturale; legno. Principali partner commerciali: Paesi Clienti: (%) Olanda (14,1); Cina (11,3); Germania (6,9); Italia (6,2); Turchia (4); Bielorussia (4); Polonia (2,9). Paesi Fornitori: (%) Cina (19,1); Germania (11,2); USA (6,3); Bielorussia (4,7); Italia (4,6); Giappone (3,7); Francia (3,2).

Interscambio con l’Italia5

Saldo commerciale: mld/€ 12,55 Principali prodotti importati dall’Italia: (mld/€) meccanica (7,51); semilavorati (3,29); moda e accessori (0,79); agroalimentari e bevande (0,64); arredamento e edilizia (0,33). Principali prodotti esportati in Italia: (mld/€) combustibili minerali, oli minerali e derivati (12,30); metalli comuni (0,93); prodotti chimici inorganici (0,39).

Investimenti esteri (principali Paesi)6

Paesi di provenienza: (mln/dollari) Bahamas (3.776); Isole Vergini (1.360); Francia (1.174); Germania (971); Bermuda (740). Paesi di destinazione: (mln/dollari) Cipro (4.941); Isole Vergini (2.274); Baliato di Jersey (1.237); Finlandia (1.228); Turchia (1.004); Bielorussia (645); Lussemburgo (541); Bahamas (534); Austria (453), Irlanda (425); Germania (333); Danimarca (319).

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: il sistema di certificazione e standardizzazione delle regole doganali, dei controlli fitosanitari, delle procedure di registrazione e rilascio di licenze è costoso e poco trasparente. L’1.01.2010 è nata formalmente l’Unione Doganale fra Russia, Bielorussia e Kazakhstan. Gli obiettivi dell’Unione sono i seguenti: adozione di tariffe esterne comuni e di un sistema comune di regolazioni non tariffarie; adozione di regole comuni in materia di determinazione del Paese d’origine delle merci, dei controlli doganali, della raccolta dei dati commerciali e dei procedimenti doganali. L’eliminazione dei controlli doganali interni all’Unione è stata avviata a partire dall’1.07.2011. La creazione dello spazio economico unico è avviata dall’1.01.2012. La non omogeneità dei sistemi di certificazione (CE per l’Italia, Certificato di Conformità Gost-R e Certificato TechnicalPassport per la Russia) ha costituito in passato una barriera alla circolazione delle merci. Dal 107.2013 tuttavia sono entrati in vigore i nuovi regolamenti tecnici dell’unione Eurasec (TRCU – Technical Regolamentation Customs Union), a cui hanno aderito ad oggi Russia, Bielorussia e Kazakhistan e che prevedono l’adozione della normativa unica in materia di normazione tecnica e valutazione della conformità dei prodotti. Le attestazioni di conformità di

Investimenti esteri (principali settori)

Verso il Paese (%): settore Oil&Gas (10,56); banche e attività finanziarie (3,91); trasporti e comunicazioni (3,26); commercio al dettaglio e all’ingrosso (3,03); settore chimico (1,36). Italiani verso il Paese: Enel, Eni, Finmeccanica, Unicredit sono state inserite nel Foreign Investors Advisory Council (Fiac), l’organismo che riunisce le principali imprese straniere operanti in Russia, presieduto dal Primo Ministro Putin. Il Consiglio conta 48 imprese e rappresenta un riconoscimento ufficiale degli impegni assunti dai citati gruppi. A questi si aggiungono, senza pretese di esaustività: Fiat, Pirelli, Gruppo Marcegaglia, Gruppo Buzzi Unicem, Marazzi e Concorde (ceramiche), Techint (metallurgia), Danieli (siderurgia), Coeclerici (settore estrattivo), Cremonini, Parma4 Fonte: Federal State Statistics Service (www.gks.ru) 5 Fonte: ICE Mosca 6 Fonte: Banca Centrale della FR. I dati si riferiscono al 1°,2° e 3° trimestre 2015.

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Europa

prodotto, rilasciate nell’ambito di questa Unione, sono valide su tutto il territorio dell’Unione doganale ed accettate da tutte le autorità degli Stati membri. È stato previsto un periodo transitorio all’interno del quale i vecchi certificati precedentemente emessi verranno o meno ritenuti ancora validi (fino a fine febbraio 2015). Dopo l’ingresso nel WTO (22.08.2012), la Russia ha dovuto accettare tutta una serie di limitazioni alle barriere doganali in vigore, aprendo ampio spazio su diversi mercati, tra i quali spiccano quello automobilistico (i cui dazi scenderanno negli anni dal 30% al 12%), dei prodotti alimentari, dei beni di consumo (che scenderà al 2%) e quello dell’abbigliamento (all’11%). Classificazione doganale delle merci: secondo i criteri internazionali armonizzati HTS. Restrizione alle importazioni7: in seguito alla situazione di crisi che si è creata in Ucraina nel corso del 2014, USA, Unione Europa, Canada, Australia e Norvegia hanno applicato una serie di misure restrittive volte a colpire l’economia russa attraverso i settori high tech dell’Oil & Gas e della finanza. Nello specifico, sono stati colpiti esponenti politici russi attraverso il travel ban, è stato introdotto il divieto di condurre attività commerciali e finanziarie con determinati soggetti russi (settore energetico e bancario) e, successivamente, sono state introdotte sanzioni dirette ai settori economici chiave – export tecnologia dual use e settore Oil & Gas. La reazione del Governo della Federazione Russa è stata quella di emanare il giorno 7 agosto 2014 il Decreto attuativo “Sui provvedimenti di attuazione del Decreto del Presidente della Federazione Russa del 6 agosto 2014 n. 560”, con il quale è stata formalizzata l’introduzione del divieto di importare nella Federazione Russa, per un anno, determinati prodotti agricoli, materie prime e prodotti alimentari, tra i quali figurano carni bovine e suine, pollame, pesce, formaggi e latticini, frutta e verdura prodotte negli USA, nei paesi dell’Unione Europa, in Canada, Australia e Norvegia. Sono esclusi dal campo di applicazione delle misure in questione alcolici, bevande, pasta e prodotti da forno, prodotti per l’infanzia e merci acquistate all’estero per consumo privato. Importazioni temporanee: il regime consente un’esenzione totale o parziale dalle imposte e tasse doganali a condizione che le merci vengano poi riesportate entro il termine stabilito dalle autorità doganali, non superiore ai due anni. Non possono essere introdotti temporaneamente materiali e campioni di consumo, prodotti alimentari, bevande (inclusi gli alcolici), tabacco (a eccezione dei singoli campioni aventi finalità pubblicitarie o per esibizione in fiera).

positivo, anche se il perdurare della mancanza di una regolamentazione chiara in materia disincentiva gli investitori. Con l’introduzione della legge per proteggere alcuni settori strategici nel 2008, in particolare quello energetico e minerario, sono stati individuati 42 ambiti in cui la partecipazione delle imprese straniere è soggetta a limitazioni. Tuttavia tale normativa semplifica le procedure per gli investimenti non-strategici. Vi sono alcuni settori che beneficiano degli aiuti di stato: nanotecnologia, agricoltura, aerospaziale, trasporto aereo e navale. Molte Regioni hanno approvato leggi e programmi specifici per attrarre un flusso maggiore di investimenti. In un tentativo di snellimento burocratico, dall’1.07.2006, le autorità russe hanno abolito tutte le limitazioni, licenze e permessi necessari all’esportazione o all’importazione di capitali. L’anno scorso è stata introdotta una nuova legge federale N 488 “Sulla politica industriale nella Federazione Russa” del 31 dicembre 2014 che determina il quadro giuridico della nuova politica industriale nazionale e presenta nuove opportunità nel settore degli investimenti. Nel contesto della transizione dell’economia russa al modello di sostituzione delle importazioni, la legge definisce i principi di base per la regolamentazione e l’applicazione di misure per stimlare l’attività industriale in Russia, e dà la priorità ai produttori locali ed allo sviluppo regionale, stabilendo la priorità per i prodotti industriali di produzione locale. Questa politica russa continuerà a servire come un incentivo per gli investitori esteri al fine di rivedere i loro modelli di business, basati principalmente sulla produzione industriale all’estero. Tuttavia, considerato il potenziale livello di prestazioni nel settore, in Russia vi è una chiara necessità di modernizzare e migliorare l’efficienza e l’indipendenza degli impianti di produzione: in questo modo per le imprese impegnate nella produzione in Russia si apre un’interessante opportunità per lo sviluppo, tenendo conto dei cambiamenti nella legislazione. Legislazione societaria: I due tipi più comuni di società del diritto societario russo sono la società per azioni, che può essere “pubblica” o “privata” e la società a responsabilità limitata. Queste sono regolate dalla Legge sulle società per azioni e dalla Legge sulle società a responsabilità limitata, rispettivamente. Solo le società per azioni sono in grado di emettere titoli, il che le soggette al diritto russo dei valori mobiliari e alle regole imposte dal Servizio federale per i mercati finanziari (FSFM). Nessuno degli azionisti di una S.p.a. o dei partecipanti a una S.r.l. sono responsabili per le obbligazioni della società, e sostengono il rischio di perdite solo nella misura del valore dei loro contributi.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Brevetti e proprietà intellettuale8

Nonostante gli indubbi miglioramenti normativi apportati, sono ancora frequenti le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, di marchi e brevetti, di denominazioni d’origine e indicazioni geografiche.

Normativa per gli investimenti stranieri: nonostante la difficoltà di realizzare investimenti nel Paese, il Ministero dello Sviluppo Economico segnala miglioramenti nella protezione della proprietà terriera, nelle formalità doganali e nel diritto di ricorrere al tribunale arbitrale. L’atteggiamento delle autorità verso l’ingresso di capitali è

7 Fonte: http://www.ccir.it/ccir/speciale-sanzioni/ 8 Fonte: L. Brevetti della FR 1317-1 del 23.09.1926; L. marchi, marchi di servizio e nominativi dell’origine di merci 3520-1 del 23.09.1924

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Russia

Sistema fiscale9

Economiche Speciali (ZES) legate alla produzione industriale (Lipetzk, Elabuga, Togliatti, in costruzione: Titanium Valley, Ludinovo, Moglino), alla tecnologia e all’innovazione (Dubna, Tomsk, Innopolis, Zelenograd, San Pietroburgo), turistiche (Caucaso del Nord, Altay, Irkutsk, Repubblica di Altay, Repubblica della Buryatiya, Primorskiy e portuali (Ulianovsk, Murmansk, Khabarovsk). Skolkovo “Cittadella delle Scienze” è un progetto di matrice russa per la realizzazione, nella regione di Mosca, di un ambiente in cui promuovere e sviluppare l’innovazione attraverso la concentrazione locale di aziende e istituti scientifici, nonché di risorse umane specializzate. Nel complesso vengono offerte condizioni economiche speciali per le aziende che lavorano nei seguenti settori: telecomunicazioni e cosmonautica, tecnologie per la biomedicina, efficienza energetica, tecnologie per l’informazione, nonché tecnologia nucleare.

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Imposta sui redditi delle persone fisiche: 13% per residenti e 30% per non residenti. Vige il World Wide Principle in base al quale i residenti sono soggetti a imposizione sul reddito ovunque prodotto mentre per i non residenti l’imposizione è limitata ai redditi prodotti nel Paese. Si considera fiscalmente residente il soggetto che ha soggiornato nella Federazione per almeno 183 giorni, anche non consecutivi, nell’anno fiscale o è di nazionalità russa. Tassazione sulle attività di impresa: 20% Imposta sul valore aggiunto (VAT): 18%

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese10 4/7 Condizioni di assicurabilità SACE11 apertura senza condizioni

Accordi con l’Italia

Tra gli accordi stipulati nell’ambito della Task Force Italo-Russa a Bari (18/19.11.2010): Dichiarazione congiunta tra MAE e Vice-Presidente del Governo e Ministro delle Finanze della Federazione Russa per la realizzazione del partenariato bilaterale per la modernizzazione; Accordo di collaborazione nell’ambito dello sviluppo delle piccole e medie imprese tra il gruppo bancario italiano UBI Banca e la Banca per lo sviluppo e per l’attività economica estera (Vneshekonombank); Accordo quadro sulla collaborazione postale italo-russa (Poste Italiane e Elsag Datamat del Gruppo Finmeccanica); Memorandum di intenti sulla collaborazione nel campo dell’energia elettrica tra ENEL e la società per azioni INTER RAO EES. Nell’ambito della Task Force Italo-Russa a Catania (20-22 ottobre 2011): Accordo di collaborazione tra la Camera di Commercio Italo-Russa (CCIR) e la Regione di Ulyanovsk; creazione delle basi per la nascita del Club degli Imprenditori Italiani Amici di Ulyanovsk. Nell’ambito del progetto “Italy meets Caucasus”, organizzato dalla CCIR in collaborazione con il Consolato Generale Onorario nel Sud della Russia e l’appoggio delle Camere di Commercio del territorio e delle locali Amministrazioni, e finalizzato alla diffusione tra gli operatori italiani delle opportunità delle Regioni Caucasiche, è stato firmato un accordo di collaborazione tra la CCIR e Camera di Commercio di Stavropol (Stavropol e Kislovodsk, 21-22 luglio). Suscita interesse il progetto congiunto del “Corridoio Doganale Semplificato” proposto dal Servizio Federale Doganale della Federazione Russa e dall’Agenzia delle Dogane della Repubblica Italiana il cui Memorandum d’Intesa è stato finalizzato recentemente. Dopo la firma al vertice di Trieste del 26 novembre 2013 (l’Italia è il primo paese UE a concludere un’intesa di questa portata con le Dogane russe), si passa adesso alla sua fase di attuazione. Nell’ambito dell’incontro a Trieste sono stati firmati 28 intese commerciali e sette accordi intergovernativi tra i due paesi. Fra gli accordi ci dovrebbe essere la creazione di un fondo da un miliardo di euro tra la Cassa depositi e prestiti italiana e il Fondo russo per gli investimenti che investirà nei due paesi.

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Sistema bancario

Nel sistema bancario sono presenti 733 banche. Le prime 200 banche commerciali detengono oltre il 96% delle attività bancarie totali e dei depositi. Le banche totalmente controllate da istituti stranieri sono 68 e rappresentano circa il 6,5% del totale degli attivi bancari (tre banche rientrano tra i primi 10 operatori in Russia). Nel corso del 2015, oltre 100 istituti hanno interrotto l’attività, principalmente per effetto di provvedimenti di revoca delle licenze da parte dell’Autorità di Vigilanza; tali provvedimenti hanno interessato, in maggior parte, piccoli operatori, ma anche 15 banche tra le prime 200. Tassi bancari: 11% (Key Rate Banca Centrale)

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L. 6/10/2008 n° 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L. 6/10/2008 n° 133 Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d’investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche13

Attualmente sono presenti in Russia 120 parchi industriali (di cui 17 nella solo regione di Mosca) e quattro tipi di Zone 9 http://www.nalog2000.ru/ 10 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio maggiore), ovvero la probabilità che si verifichi un default. 11 Per maggiori informazioni www.sace.it 12 Fonte: Banco Popolare Russia 13 Fonte: Association of Industrial Parks of Russia

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Europa San Pietroburgo Teatralnaya Ploshad, 10 190068 tel +7 81 23180791/2 – fax +7 81 23180793 www.conssanpietroburgo.esteri.it archivio.sanpietroburgo@esteri.it

Costo dei fattori produttivi STIPENDIO MEDIO AL MESE IN €14 CATEGORIA DA A Operaio 191,55 395,29 Impiegato 267,20 394,97 Dirigente 365,36 735,03

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti Italiani di Cultura Mosca Maly Kozlovskij per., 4 tel. +7 49 5 9165492 - fax +7 49 5 9165268 www.iicmosca.esteri.it • iicmosca@esteri.it San Pietroburgo Teatralnaya Ploshad, 10 - 190068 tel +7 812 7188189 – fax +7 812 5715150 www.iicsanpietroburgo.esteri.it- iicsanpietroburgo@esteri.it

Organizzazione sindacale

Principali organizzazioni sono: l’Associazione dei sindacati (SOTSPROF) e la Federazione dei sindacati indipendenti (FNPR). ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH (Le tariffe sono state calcolate applicando il tasso di cambio: 1 EUR = 80 rubli russi) VALORE MEDIO Alta e media tensione 0,04

Uffici ICE18 Mosca Krasnopresnenskaja Naberezhnaja 12, ufficio 1202 - Edificio 3 - 123610 tel +7 495 9670275 / 77 / 78 - fax +7 495 9670274 mosca@ice.it

PRODOTTI PETROLIFERI15 VALORE MEDIO Benzina 0,50 (€/l) Nafta 51,23 (in €/barile) Combustibile industriale 0,23 (€/l)

Ufficio ENIT19 Krasnopresnenskaia Naberezhnaia, 12 - ufficio 1202 123610 Mosca tel/fax +7 495 2582291 – tel +7 495 2582153 moscow@enit.it www.enit.it

ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M3 VALORE MEDIO Acqua 0,56

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Building 1 Bolshoy Gnesdnikovskiy pereulok 1, Mosca tel +7 495 660 8742 vincenzo.calla@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com ICCREA BancaImpresa Russia - Ufficio di Rappresentanza Bolshoy Zlatoustinsky per.1, bld.1 - 101000 Mosca Tel. +7 495.663.92.93 mob. +7 925.446.53.13 Roberto.Giuppa@iccreabi.bcc.it Banca di Roma (ufficio di rappresentanza) Mamonovsky per., 4 uff.8 - 123001 Mosca tel +7 495 2096625 / 501 - fax +7 495 2000233 bdrmo@co.ru UBI Banca ul. Nikolskaya 10,7th floor, Business Centre “Nikolskaya Plaza” 109012 Mosca tel +7 495 7254466 fax +7 495 7254465 moscow@ubibanca.com Intesa Sanpaolo (ufficio di rappresentanza) Petroverigskij pereulok, 2 bld 2 – 101000 Mosca Federation tel +7 495 9673060 Fax: +7 495 789-68-27 info@bancaintesa.ru Unicredit Precistenskaya naberejnaya, 9, 119034, Mosca tel +7 495 2587200 – fax +7 495 9561524 unicredit@unicreditgroup.ru

IMMOBILI MENSILE IN €/M216 VALORE MEDIO Affitto locali uffici (classe A) 223,7 €/anno

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE17 Ambasciata d’Italia Denezhny Pereulok, 5 - 119002 Mosca tel +7 49 57969691– fax +7 49 92410330 www.ambmosca.esteri.it - embitaly.mosca@esteri.it Consolati Generali Mosca Yakimanskaya Nabereznaya, 10 - 119180 tel +7 49 57969692/59165451 - fax +7 49 59165453 www.consmosca.esteri.it consitaly.mosca@esteri.it 14 Fonte: http://www.gks.ru/ (dati relativi al 2014) 15 Fonte: http://oilru.com/ 16 Fonte: Rosrealt (rosrealt.ru). La tariffa si riferisce alla città di Mosca 17 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari presenti nel Paese : www.esteri.it 18 Fonte: Agenzia ICE (Presenti punti di corrispondenza a Ekaterinburg, Novosibirsk e San Pietroburgo). 19 ENIT

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Russia Festività 1, 2 (Capodanno); 7 gennaio (Natale); 23 febbraio (Festa del Difensore della Patria); 8 marzo (Festa della Donna); 1-2 (Festa di Primavera e di lavoro), 9 maggio (Giorno della Vittoria); 12 giugno (Giorno dell’Indipendenza); 7 novembre (Concordia e Riconciliazione).

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via Gaeta 5 - 00185 Roma tel 06 494 1680 /4941680/1/ 4941683 - fax 06 491031 www.ambrussia.com - info@ambrussia.it

Assistenza medica: servizio pubblico e privato.

Consolati Generali Genova via G. Pescetto 16 - 16167 tel 010 3726047 / 9392 / 6304 - fax 010 3741361 www.genoa.rusembassy.org - consolatoru@tin.it Milano via Sant’Aquilino 3 - 20148 tel 02 40092113 - fax 02 40090741 www.milan.mid.ru - info@consolatorussomilano.org

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Aeroflot Altre compagnie aeree che effettuano collegamenti con l’Italia: Air Baltic, Airdolomiti, Air Italy, Alitalia, Austrian, Blue Express, Brussels Airlines, Eurofly, Finnair, KLM, LOT-Polish Airlines, Lufthansa, Nikim, SWISS. Trasferimenti da e per l’aeroporto taxi ca. euro 30-70.

ISTITUTI DI CREDITO Vnesheconombank p.le Principessa Clotilde, 8 - 20121 Milano tel 02 653625 - fax 02 6551697 v.borisenko@libero.it

SITI DI INTERESSE Governo: www.gov.ru Camera di Commercio Federazione Russa: www.tpprf.ru; Ministero degli Esteri: www.mid.ru; Notiziario dai mercati CSI (Banca Intesa e Il Sole 24 ore): www.intesasanpaolo24.com/Csi

Formalità doganali e documenti di viaggio Il visto d’affari viene rilasciato su presentazione: dell’originale dell’invito fornito dall’azienda partner o da un ente federale, del passaporto valido per almeno 6 mesi a decorrere dalla data della scadenza del visto richiesto e con almeno 2 pagine consecutive disponibili, del modulo di richiesta di visto compilato online sul sito del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa (https://visa. kdmid.ru) e firmato, nonché del modulo consolare di registrazione; necessarie, inoltre, una fotografia formato tessera e una copia della polizza di assicurazione per tutto il periodo del soggiorno in Russia. Per il soggiorno turistico la registrazione resta a cura degli alberghi che effettuano la notifica tramite un voucher che contenga i seguenti dati: passaporto, date di partenza e ritorno, timbro dell’albergo o della compagnia turistica russa, firma del responsabile con indicazione di carica e nome completo. Una volta ottenuto il visa support da parte della struttura alberghiera, occorre rivolgersi al Centro Visti più vicino (www.vhs-italy.com) per completare le pratiche di rilascio del visto. Corrente elettrica: 220 V, 50 Hz, spina elettrica del tipo europeo a due contatti. Sui treni e in alcuni alberghi si trovano le prese elettriche a voltaggio 110. Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 9.00-13.00/14.00-18.00 Negozi: aperti anche durante il fine settimana con orario variabile Banche: lun-ven 9.00-13.00/14.00-18.00 (aperte il sabato) 127


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Europa

Camera di Commercio Italo-Russa (CCIR)

Mosca ANNO DI FONDAZIONE: 1964 PRESIDENTE: Rosario Alessandrello SEGRETARIO GENERALE: Leonora Barbiani INDIRIZZO: Nižnij Kislovskij pereulok, 1 125009 TELEFONO: +7 495 9896 816 FAX: +7 495 9896 816 WEB: www.ccir.it E-MAIL: info@ccir.it ORARIO: dal lunedì al venerdì: 9:00-13.00 / 14.00-18:00 NUMERO DEI SOCI: 350 QUOTA ASSOCIATIVA: € 1.400 Soci Ordinari; da € 3.000 Soci Sostenitori; € 7.000 Soci Consiglieri NEWSLETTER: mensile PUBBLICAZIONI: Comunicazione camerale tramite sito web www.ccir.it, pagina ufficiale Facebook (www.facebook.com/ CCIR.Milano/) e Twitter (https://twitter.com/CCitalorussa); collaborazione con “èItalia-Italplanet” (coordinamento e direzione del piano editoriale della sezione Italia for Russia); collaborazione con la testata “Russia Beyond the Headlines” (www.rbth. com), in coordinamento con “Rossiyskaya Gazeta”, uno dei principali quotidiani russi e gazzetta ufficiale del governo russo (sede di pubblicazione ufficiale di leggi, decreti e dichiarazioni ufficiali delle istituzioni statali, nonché di notizie e avvenimenti insieme ad articoli d’opinione e di approfondimento); pubblicazione rivista “Russian Business Guide” dedicata ai rapporti economico-commerciali tra Italia e Russia in collaborazione con TPP Inform (agenzia di comunicazione della Camera di Commercio e Industria della Federazione Russa); pubblicazione del volume “50 anni di cooperazione”, in collaborazione con la casa editrice RCS. ACCORDI DI COLLABORAZIONE: accordo quadro di collaborazione con Camera di Commercio e Industria della Federazione Russa (TPP RF) e ITA (Italian Trade Agency - ex ICE); Unioncamere - Sezione delle Camere di Commercio Miste; Invitalia per supporto investimenti Russi in Italia; Segreteria organizzativa con ICE del Comitato Imprenditoriale Italo-Russo; Convenzioni strutture alberghiere nella Federazione Russa e in Italia, trasporti/spedizioni in Italia e in Russia; Regioni Russe; ASI - Agenzia per le Iniziative Strategiche, per l’attrazione degli investimenti italiani nella Federazione Russa; SOGET (agenzia di traduzioni e marketing); Enti fieristici (Veronafiere, Fieramilano, RiminiFiere, Bologna Fiere ecc.) per il reperimento, la selezione ed il coordinamento di delegazioni di aziende russe in visita a manifestazioni settoriali sul territorio italiano; Enti fieristici (Reed Exhibitions, Invernizzi Group) per il reperimento, la selezione ed il coordinamento di delegazioni di aziende italiane in visita a manifestazioni settoriali sul territorio russo. Ufficio di Milano - Sede principale: Corso Sempione, 32/B 20154 Milano; tel. +39 02 8699 5240; Fax. +39 02 8591 0363; e-mail: info@ccir.it - direzione@ccir.it; Punti di presenza a: Mosca, Ufa (Baskortostan), Krasnodar

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Serbia

Serbia

Belgrado

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia) 0 Superficie: 88.407 kmq Popolazione: 7.120.666 Comunità italiana: ca. 1.300 Capitale: Belgrado (1.639.121) Città principali: Novi Sad (335.701), Nis (257.867), Kragujevac (177.468) Moneta: Dinaro serbo (RSD) Tasso di cambio1: 1 Euro = 120,687 RSD Lingua: Serbo con doppio alfabeto (cirillico, latino) Religioni principali: Cristiano Ortodossa (in maggioranza), Ebraica, Islamica, Cattolica e Protestante Ordinamento dello Stato: Repubblica parlamentare unicamerale. I membri della Camera dei deputati (250) sono eletti a suffragio diretto, così come il Presidente della Repubblica. Il Presidente del Parlamento viene eletto dai membri della Camera dei deputati. Suddivisione amministrativa: 5 regioni (Belgrado, Provincia Autonoma della Vojvodina, Sumadija e Serbia dell’Ovest, Sud della Serbia e Serbia Orientale, Provincia Autonoma Kosovo-Metohija che ha autoproclamato l’indipendenza il 17.02.2008). Il territorio è, inoltre, suddiviso in 29 distretti, 23 città, 28 municipalità e 150 comuni, 6.158 centri abitati e 195 zone residenziali.

QUADRO DELL’ECONOMIA

per febbraio 2017. In totale, la rete ferroviaria si compone di circa 3.810 km dei quali circa 276 km a doppio binario e 3.533 a binario singolo; infine, 810 km per uso industriale, e solo 1.200 km sono elettrificati. Nel corso del 2013 le Ferrovie dello Stato serbo hanno stipulato un partenariato strategico con le Ferrovie dello Stato ungheresi per la modernizzazione della linea Belgrado-Budapest, con un finanziamento del Governo cinese. Questo investimento dovrebbe ridurre la durata del viaggio, tra le due capitali, da otto ore a un’ora e mezza. Per quanto riguarda il trasporto fluviale è stato avviato il progetto “Beograd na vodi” (Belgrado sull’acqua), che prevede la realizzazione di una serie di opere infrastrutturali lungo il fiume Sava. La rete fluviale è estesa per circa 2.788 km (1.680 km navigabili: 1.419 km per navi di portata fino a 150T del quale 25% sono canali – 993 fino a 1500T e 588 per portata superiore alle 1500T). Il Danubio risulta navigabile in Serbia per 588 km e collega il centro-est Europa con il Mar Nero. La Sava che collega la Serbia con Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina offre 206 km di tratto navigabile su 945 km totali. Altri fiumi in Serbia sono: il Tibisco (966 km), il Tamis (359 km), la Drina (346 km), dei quali quasi 500 km risultano navigabili.

Quadro macroeconomico2

Nel corso del 2015 il PIL del Paese ha registrato tendenze positive, con un aumento dello 0,8% rispetto all’anno precedente. La crescita è stata trainata dalla ripresa del settore minerario, quello energetico e dell’industria manifatturiera. Il tasso di disoccupazione e di inflazione sono stati rispettivamente del 17,9% e del 2,4%.

Principali settori produttivi3

La produzione industriale nel 2015 è aumentata del 7,9% e un contributo forte è stato dato dal ripristino del sistema di energia elettrica della Serbia dopo le alluvioni del maggio 2014. Il settore manifatturiero ha raggiunto una crescita del 5,9%. I settori che hanno mostrato maggiore dinamicità sono stati quelli della lavorazione del tabacco, altre attività manifatturiere, le industrie tessili, la fabbricazione di macchinari e attrezzature nonché la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati.

Infrastrutture e trasporti4

La Serbia è attraversata dai due Corridoi Paneuropei (VII e X) più importanti dell’Europa Centro-Orientale e meridionale. Queste due importanti vie di comunicazione, una su strada e ferrovia (X), l’altra fluviale (VII), convergono nei pressi della capitale Belgrado. Il territorio è percorso da 40.845 km di rete stradale, di cui 11.540 km di strade regionali, 23.780 km di strade locali e 5.525 km di vie principali, 634 dei quali autostradali. Il completamento del Corridoio X è previsto

1 Fonte: Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 2 Fonte: Banca Nazionale della Serbia; Istituto Nazionale Statistica della Serbia; Ministero dell’Economia e delle Finanze. 3 Fonte: Camera di commercio della Serbia 4 Fonte: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di Serbia

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Europa Investimenti esteri (principali settori)9

Di rilievo anche la struttura dei canali che supera i 900 km, dei quali oltre 670 km navigabili. Sul Danubio si affacciano otto porti fluviali: Apatin, Bogojevi, Backa Palanka, Novi Sad, Belgrado, Pancevo, Smederevo e Prahovo e altri diversi porti minori sulla rete di canali che collega i due grandi fiumi, Danubio e Tibisco, nella regione della Vojvodina. Sulla Sava sono presenti due porti commerciali: Sabac e Sremska Mitrovica. Gli aeroporti internazionali di Belgrado (il Nicola Tesla) e di Nis (il Konstantin Veliki) sono attrezzati per scalo merci e passeggeri.

Verso il Paese: (mln/€) industria manifatturiera (493,2), settore finanze e assicurazioni (353,0); edilizia (178,5); commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli (115,8); informazione e comunicazione (87,0) Italiani verso il Paese: l’Italia è il nono investitore in Serbia tuttavia, bisogna considerare che una parte importante degli investimenti esteri effettuati da parte di imprese italiane, provengono da istituti finanziari internazionali con sedi in altri paesi e che spesso non risultano come IDE in Serbia nelle statistiche ufficiali. A luglio del 2015, risultano registrate nel territorio 1.471 imprese a capitale italiano, delle quali 650 attive, per un giro d’affari stimato di almeno mld/euro 3 e una forza lavoro diretta oltre 25.000 unità. Il numero delle aziende italiane che negli ultimi anni hanno o stanno internazionalizzando la propria attività produttiva in Serbia si è quasi duplicato negli ultimi anni. Nel processo di privatizzazione in via di attuazione è coinvolta anche l’imprenditoria italiana che risulta al secondo posto per numero di aziende privatizzate. Oltre all’investimento FIAT (creazione di una joint venture con la società Zastava automobili di Kragujevac), figurano, tra le più importanti operazioni, quelle effettuate dalle imprese dei settori: finanziario, automotive, tessile/ abbigliamento, assicurativo, agroalimentare, energia, infrastrutture/edilizia, editoria, arredamento, agroalimentare, meccanica e meccanotecnica. Tra i nomi di spicco segnaliamo: Intesa-SanPaolo, Unicredit, Gruppo Generali, Gruppo Unipol, Magneti Marelli, Sigit, STG Group, Geox, Benetton, Golden Lady, Pompea, Calzedonia, Mondadori, Giunti, Adige Bitumi, Acegas-APS, Decotra, Ferriplast, Fantini, Italferr, Fantoni, SECI Energia (Maccaferri), Vescovini, Vibac.

Commercio estero5

Totale import: mld/€ 16,39 (+0,4%) Totale export: mld/€ 12,03(+7,8) Principali prodotti importati: (mld/€) automotive (1,65), derivati del petrolio (1,10), macchine e apparecchi elettrici (693), macchine industriali per uso generale (616,90) e il gas naturale (554,00) Principali prodotti esportati: (mld/€) automotive (1,41), macchinari ed apparecchi elettrici (0,93), alimentari (0,69), cereali e produce queste materie (0,57) e metalli non ferrosi (0,51)

Principali partner commerciali6

Paesi Clienti: (mld/€) Italia (1,95), Germania (1,50), Bosnia-Erzegovina (1,05), Romania (0,67) e la Federazione Russa (0,65). Paesi Fornitori: (mld/€) Germania (2,03), Italia (1,73), Federazione Russa (1,56), Cina (1,39) e Ungheria (0,78).

Interscambio con l’Italia7

Saldo commerciale: mld/€ 0,22 Principali prodotti importati dall’Italia: (mln/ euro): automotive (434,2); beni non classificati (188,99); Filati tessili, tessuti e prodotti tessili (118,7); Macchine industriali (93,7), Cuoio, produce e vestito da pelliccia (75,64). Principali prodotti esportati in Italia: automotive (927,15), abbigliamento e accessori per l’abbigliamento (183,36), ferro e acciaio (166,05), calzature (122,38), metalli non ferrosi (58,91)

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi10

Sdoganamento e documenti di importazione: l’importazione di prodotti è in linea di principio libera, anche se la documentazione di accompagnamento delle merci (fatture, certificati di origine, certificati di qualità) deve essere, ai fini dello sdoganamento, integrata da certificati di analisi rilasciati da enti locali. L’importazione di prodotti agricoli e alimentari, ad esempio, può necessitare di un nulla osta del Ministero dell’Agricoltura e ispezioni sanitarie. Per gli articoli tecnici ed elettrodomestici è invece necessaria la certificazione rilasciata dall’Istituto Superiore della Tecnologia di Nis. Le importazioni sono soggette al pagamento di dazi doganali e dell’imposta sul valore aggiunto. Le aliquote doganali variano tra 0% e 27%. L’aliquota massima è applicata su beni di consumo e su prodotti agroalimentari. Le aliquote più basse (0%-5%) si applicano alle materie prime e semilavorati destinati alla produzione locale. In alcuni casi sono esenti dai dazi i beni strumentali destinati all’avvio di attività produttive. In aggiunta ai dazi e all’IVA, per alcuni prodotti quali tabacco, caffè tostato, prodotti petroliferi,

Investimenti esteri (principali Paesi)8

Paesi di provenienza: (mln/€) Olanda (276.2); Austria (241.4); Lussemburgo (142.9); Italia (117,06); Emirati Arabi Uniti (113.5); Federazione Russa (89,2), Svizzera (80,2). Paesi di destinazione: (mln/€) Montenegro (155,9); Bosnia Erzegovina (32,6); Federazione Russa (6,8), Slovenia (6,4); Ungheria (6,2); Svizzera (11,97); Svizzera (5,3), Romania (4,8); 5Fonte: Istituto Nazionale Statistica della Serbia 6Fonte: Agenzia per sviluppo Serba – RAS 7 Fonte: Istituto Nazionale Statistica della Serbia 8Fonte: Banca Nazionale Serba dati gennaio-settembre 2015 9Fonte: Banca Nazionale Serba, dati gennaio-settembre 2015 10 Fonte: Ministero delle Finanze – Amministrazione Doganale della Serbia

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Serbia

alcolici (escluso il vino), preziosi e pellicce è prevista l’applicazione di accise. Classificazione doganale delle merci: in linea con quella comunitaria. Restrizione alle importazioni: per farmaci e materiale bellico è necessaria una preventiva autorizzazione dei Ministeri competenti. Importazioni temporanee: consentite sia per materie prime o semilavorati (da trasformare ulteriormente in territorio serbo e destinate a riesportazione), sia per prodotti destinati ai magazzini delle zone franche doganali.

progetti di investimento, per i quali i fondi sono stati stanziati nell’ambito del presente Decreto, così come altre questioni di importanza per l’assegnazione dei fondi e l’attuazione di progetti di investimento. La quantità di fondi che può essere allocata su questa base è determinata in relazione ai costi di investimento ammissibili o sulle spese di salari lordi per i nuovi posti di lavoro nel biennio dopo la realizzazione dell’investimento. I fondi per l’attrazione degli investimenti diretti sono previsti all’interno del budget della Repubblica di Serbia, in conformità dello stesso Decreto. Il Regolamento fissa un tetto massimo di incentivi per i costi di investimento ammissibili di importanza strategica come segue: - 50% per i costi giustificati di investimento fino a mln/€ 50 che può aumentare di un ulteriore 20% per le piccole imprese e del 10% per le imprese medie; - 25% per i costi giustificati di investimenti da mln/€ 50 a 100; - 17% per i costi giustificati di investimenti superiori a mln/€ 100. Sussidi per investimenti diretti possono essere erogati per: 1) progetti di investimento nel settore produttivo ove i costi dell’investimento superino € 150.000 e che produrranno almeno 20 nuovi posti di lavoro, nelle municipalità della quarta categoria di sviluppo, incluse le aree sottosviluppate; 2) progetti di investimento nel settore produttivo ove i costi dell’investimento superino € 300.000 e che producano almeno 30 nuovi posti di lavoro, nelle municipalità della terza categoria di sviluppo; 3) progetti di investimento nel settore produttivo ove i costi dell’investimento superino € 600.000 e che producanno almeno 40 nuovi posti di lavoro, nelle municipalità della seconda categoria di sviluppo o almeno 50 nuovi posti di lavoro nelle municipalità della prima categoria di sviluppo; 4) progetti di investimento nel settore terziario che possano essere rivolti al commercio internazionale a partire di un minimo di € 150.000 e che producano almeno 15 nuovi posti di lavoro. Il Regolamento prevede un termine per l’attuazione dei progetti di investimento e la creazione di nuovi posti di lavoro della durata di 3 anni, con la possibilità di proroga fino a 5 anni, a decorrere dalla data di conclusione del contratto. Per progetti d’investimento grandi e medi il termine può essere determinato dal contratto anche per un periodo fino a 10 anni. Dal 1° marzo del 2015 è in vigore la nuova Legge sulla pianificazione e costruzione, che permette di ottenere un permesso di costruzione entro 28 giorni. Legislazione societaria e documentazione richiesta13: AD (Akcionarsko drustvo), corrispondente alla Società per azioni di diritto italiano, è costituita da persone fisiche o giuridiche, i cui soci rispondono nei limiti della propria partecipazione azionaria. La Società per azioni che può essere di tipo chiuso o aperto, è costituita tramite atto costitutivo (atto pubblico) o, nel caso di un unico socio, mediante atto di fonda-

Attività di investimento e insediamenti produttivi nel Paese11

La strategia di sviluppo del cosiddetto e-Governo serbo prevede la riforma delle procedure amministrative e la realizzazione di un sistema elettronico centrale per lo scambio di documenti (inizio dicembre 2010 e conclusione prevista per il 2020); un ufficio elettronico centrale per il pagamento delle tasse, un servizio elettronico per i permessi di costruzione e per l’edilizia e un registro catastale elettronico; un servizio elettronico per contributi e assicurazioni e per le dichiarazioni doganali (giugno 2014); una strategia della Biodiversità (2011-2014) e della gestione dei rifiuti (2010-2019). Normativa per gli investimenti stranieri12: L’attuale normativa non fa distinzione tra investimenti esteri e quelli locali, trattandoli unicamente come attività d’importanza per lo sviluppo del paese. Oltre ai vantaggi legati alla posizione geografica strategica, alla possibilità di esportare senza dazi doganali nei paesi del Sud-Est europeo, in Turchia, USA, Kazakistan e nella Federazione Russa coprendo un mercato che in totale supera un miliardo di abitanti, all’aliquota dell’imposta sull’utile del 15% e alla disponibilità di mano d’opera altamente qualificata e a basso costo, la Serbia offre altresì numerosi incentivi finanziari agli investitori. Nel 2015 e nel primo trimestre del 2016 sono stati approvati vari regolamenti per l’attrazione degli investimenti: 1) dal 1° Luglio del 2014 la legge sulla previdenza sociale obbligatoria prevede, come misura di stimolo, un rimborso di una parte della quota per l’assicurazione sociale obbligatoria versata, entro il 31 Dicembre 2017. Con questo, il datore di lavoro ha il diritto di recuperare i contributi pagati, come segue: - 65%, avendo creato da 1 a 9 posti di lavoro - 70%, avendo creato da 10 a 99 posti di lavoro - 75%, avendo creato più di 100 posti di lavoro Altra novità contenuta nella norma è la modifica dei tassi in base ai quali si calcolano e versano i contributi: - dal 24% al 26% per la pensione obbligatoria e l’assicurazione di invalidità - dal 12,3% al 10,3% per l’assicurazione sanitaria obbligatoria 3) Il Decreto sulle condizioni e le modalità di attrazione di investimenti diretti (Gazzetta Ufficiale della RS, n. 27/2016), determina le condizioni per l’assegnazione dei fondi per l’attrazione degli investimenti diretti sul territorio della Repubblica di Serbia in conformità con il regolamento che disciplina le regole per l’assegnazione degli aiuti di Stato, i criteri di assegnazione dei fondi, il monitoraggio della realizzazione di

11 Fonte: Ministero Economia Serbo, Governo Serbo (Strategie principali) 12 Fonte: Agenzia per sviluppo Serba RAS 13Fonte: Agenzia Serba Registrazioni Imprese

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Europa costituire una o più filiali; questa tipologia non ha personalità giuridica, ma agisce in nome e per conto della società madre. Secondo il diritto, inoltre, ogni persona fisica può svolgere un’attività commerciale lecita purché abbia ottenuto la relativa registrazione. L’imprenditore individuale risponde con tutto il proprio patrimonio delle obbligazioni contratte nell’ambito dell’attività commerciale. Può operare sotto il proprio nome, con altro nome o con un nome commerciale. In tutti i casi, dovrà aggiungere al nome prescelto la dizione “imprenditore”. Le più importanti normative di riferimento sono: la Legge sull’impresa (36/2011, 99/2011, 83/2014 - e 5/2015), la Legge sulla registrazione degli enti commerciali (GU 99/2011 - 83/2014) e la nuova Legge sull’investimenti (GU89/2015). La competenza in materia di registrazione delle imprese è passata dai tribunali commerciali e dalle autorità locali all’Agenzia serba per la registrazione delle imprese. La procedura è semplificata riducendo i tempi necessari per la registrazione da 51 a 13 giorni e offrendo la possibilità alle imprese di effettuare la registrazione presso un unico ente, anche online. Questo registro è stato ideato come una banca dati elettronica centralizzata per le imprese registrate, i contratti di leasing finanziario e di copertura di credito. La costituzione, per le forme societarie per cui questo è previsto, avviene tramite la stipula e la registrazione e/o deposito dell’atto costitutivo. Le sottoscrizioni devono essere autenticate presso il tribunale competente, ma è anche possibile ottenere l’autenticazione all’estero attraverso gli Uffici Consolari. In base all’attività svolta, potrà essere necessario sottoporre la società a ispezione al fine di ottenere un permesso sanitario, di lavoro, di rispetto dell’ambiente e di mercato. Dopo la stipula dell’atto costitutivo, è necessario procedere alla registrazione della società presso l’Agenzia Registro Imprese. Le società acquistano personalità giuridica all’atto della registrazione; fino a quel momento, i soci rispondono con il proprio patrimonio, delle obbligazioni sociali nel frattempo contratte. La richiesta di registrazione può essere presentata sia personalmente che tramite email, compilando il modulo disponibile sul sito dell’agenzia www. apr.gov.rs. In quest’ultimo caso è prevista una prima trasmissione elettronica dei documenti richiesti ed entro 5 giorni il deposito degli originali. L’agenzia rilascia una ricevuta all’atto della presentazione della richiesta d’iscrizione cui segue la fase di verifica della documentazione: se la domanda non può essere accolta, l’Agenzia entro 5-10 giorni ne dà comunicazione all’interessato. In tal caso, è possibile ripresentare tutta la documentazione, integrata o rettificata, entro 5 giorni: in caso di accoglimento della domanda di registrazione, questa decorre dalla data della prima domanda. Se la domanda è completa sin dall’inizio, l’Agenzia si pronuncia entro 2 giorni (48 ore). Vige il meccanismo del silenzio assenso. In caso di diniego, l’interessato può presentare appello al Ministero dell’Economia entro 8 giorni. Se il diniego viene confermato, è possibile adire l’autorità giudiziaria entro 15 giorni.

zione. Il valore nominale delle azioni non può essere inferiore al controvalore in RSD (dinari) di euro 5 e deve essere uguale per ciascuna categoria di azioni (ordinarie o privilegiate). La Società per azioni di tipo aperto, costituita mediante offerta pubblica di sottoscrizione, può essere quotata in borsa e non può subire limitazioni alla libera trasferibilità delle azioni. È la forma utilizzata per le realtà commerciali di maggiori dimensioni, soprattutto nei settori bancario e assicurativo. Il capitale sociale minimo è l’equivalente in RSD di euro 25.000. Per la Società per azioni di tipo chiuso, non quotata in borsa, il capitale non può essere offerto in pubblica sottoscrizione né all’atto della costituzione, né successivamente. Il capitale sociale minimo è pari all’equivalente in RSD di euro 15.000. Non può avere più di 100 soci e qualora tale limite fosse superato per più di un anno, la società verrebbe considerata una SPA aperta. L’atto costitutivo o gli eventuali statuti potranno prevedere restrizioni alla libera circolazione delle azioni. Per entrambi i tipi di società il 50% del capitale sociale deve essere versato prima della registrazione, la rimanente parte entro i successivi 12 mesi. Disposizioni speciali vigono per le SPA operanti nei settori bancario, finanziario e assicurativo. La Società a responsabilità limitata, ossia la DOO (Drustvo sa ogranicenom odgovornoscu), prevede una persona giuridica distinta dai suoi soci che risponde delle obbligazioni sociali esclusivamente con il proprio patrimonio. Ai fini della costituzione è sufficiente l’atto costitutivo plurilaterale o unilaterale (qualora la società venga costituita da una sola persona, fisica o giuridica). Il capitale minimo è il controvalore in RSD di € 50 da depositare in un conto temporaneo prima della registrazione. Qualora i fondatori siano persone fisiche o giuridiche straniere, il versamento dovrà essere effettuato in valuta estera su apposito conto bancario. Possono essere soci sia le persone fisiche che le persone giuridiche, in numero massimo di 50. Se il numero dei soci è superiore a 50 per più di un anno, la società sarà considerata una SPA chiusa. I conferimenti possono essere effettuati in denaro, in beni, in opere o servizi. La formazione di una Società in accomandita semplice, la KD (Komanditno Drustvo), non richiede un capitale sociale minimo e può essere costituita da due o più individui. I soci si distinguono tra partner/socio accomandante con diritto limitato (che risponde delle obbligazioni della società nei limiti della quota conferita e non può compiere atti di amministrazione, ne può conferire opere e servizi) e partner/socio accomandatario senza limiti (amministratori di diritto della società, rispondono solidamente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali). Oltre alle forme giuridiche elencate, sono previste anche le Cooperative e le Unioni di Cooperative. L’Ufficio di rappresentanza, invece, può essere costituito da: a) una o più persone fisiche straniere che intendono intraprendere un’attività economica/commerciale nel Paese (compresa l’attività bancaria, assicurativa e finanziaria); b) organizzazioni nazionali o internazionali i cui membri sono persone fisiche straniere che svolgono attività economico/commerciali; c) organizzazioni nazionali o internazionali il cui fine istituzionale è di promuovere il commercio con la Serbia. Le società straniere possono

Brevetti e proprietà intellettuale14

La Serbia aderisce alla Convenzione di Madrid e al Trattato Asa. La registrazione dei marchi e dei brevetti è di competenza dell’Istituto Statale per la Proprietà Intellettuale.

14 Fonte: Istituto per la Proprietà Intellettuale della Serbia

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Serbia

Nel 2010 è stata adottata la Legge sui dischi digitali ottici e la Legge sulla protezione dei segreti commerciali, oltre alla Strategia per lo sviluppo della proprietà intellettuale 2011- 2015; è stata costituita, inoltre, un’Unità Speciale per il controllo della legalità del Software all’interno delle entità giuridiche.

Tassazione sulle attività d’impresa: 15% usuali e 20% per dividendi, partecipazione in capitale, interessi e simile. Imposta sul valore aggiunto (VAT)16: standard (per la maggior parte dei beni tassabili) al 20% e ridotta (per beni alimentari di base, giornali quotidiani, accessori, IT etc.) al 10%. Le voci seguenti non sono assoggettate al pagamento dell’IVA: servizi di trasporto e altri servizi legati all’importazione dei beni (secondo le condizioni della Legge sull’Imposta sul Valore Aggiunto); beni che vengono spediti o trasportati all’estero da parte del contribuente o da un terzo, con la sua autorizzazione; beni che il destinatario estero o un terzo, con l’autorizzazione del destinatario estero, invia o trasporta all’estero; beni che il destinatario estero trasporta nel bagaglio che porta con sé all’estero (per un valore non superiore a euro 150); merci destinate alla zona franca, prestazione di servizi di trasporto e di altri servizi agli utenti delle zone franche; trasporto dei beni nei duty free degli aeroporti internazionali.

Sistema fiscale15

Tutte le forme imprenditoriali sono soggette a imposta sul reddito di impresa, così come le cooperative che realizzano redditi vendendo i prodotti sul mercato o prestando servizi dietro compenso (Legge sulle imposte sul reddito dell’impresa, GU 25/2001, 80/2002, 80/2002, 43/2003, 84/2004, 18/2010, 101/2011, 119/2012, 47/2013, 108/2013, 68/2014, 142/2014, 91/2015 e 112/2015). Il contribuente è tenuto a presentare all’organo competente, la dichiarazione dei redditi, il bilancio consuntivo, il rapporto sulle circolazioni monetarie, la relazione sulle modifiche intervenute sul capitale, nonché eventuale diversa documentazione richiesta dalla legge. La dichiarazione dei redditi deve essere presentata all’organo competente per le imposte entro 10 giorni dal termine del periodo previsto per la presentazione della relazione finanziaria. Il contribuente che nel corso dell’anno avvia un’attività, è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi presunti entro 15 giorni dal giorno di iscrizione al registro dell’organo competente. Il reddito imponibile viene accertato nel bilancio delle imposte, sulla base dei profitti del contribuente dimostrati nel bilancio consuntivo, e in base alle modalità stabilite dalla Legge sulle imposte sui profitti d’impresa. Il tasso d’imposta sul profitto d’impresa è del 10%. Il contribuente è tenuto a calcolare nella dichiarazione dei redditi l’imposta sul reddito, per il periodo di imposta per il quale viene presentata la denuncia. Nel caso in cui il contribuente abbia pagato un ammontare d’imposta inferiore a quello dovuto secondo l’obbligazione calcolata nella dichiarazione dei redditi, sotto forma di acconto, è tenuto a pagare la differenza al più tardi entro la presentazione della dichiarazione dei redditi. Oltre alla dichiarazione dei redditi, il contribuente è tenuto a presentare la prova del pagamento della differenza dell’imposta. Nel caso in cui il contribuente, sotto forma di acconto, abbia pagato un ammontare d’imposta superiore a quella dovuta secondo l’obbligazione calcolata nella dichiarazione dei redditi, il sovrappiù sarà calcolato come acconto per il periodo seguente o sarà restituito al contribuente. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre (i bilanci aziendali devono essere approvati e depositati entro il mese di febbraio). Imposta sui redditi delle persone fisiche: 10% per attività indipendenti e in caso di lavoro autonomo, 15% per redditi da capitale e azioni. L’imposta annuale sulle persone fisiche è del 10% e del 15% per redditi annuali netti superiori al limite stabilito ogni anno (cittadini serbi e stranieri residenti), del 20% per entrate da diritti intellettuali, beni immobili, giochi d’azzardo etc. La dichiarazione dei redditi deve essere depositata entro il 15 marzo.

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese17: 6/7 Condizioni di assicurabilità SACE18: apertura senza condizioni

Sistema bancario

Il sistema è regolato e controllato dalla NBS (National Bank of Serbia) che si occupa della stabilità dei prezzi attraverso la creazione di un ambiente d’inflazione stabile e contenuto (compatibile con i criteri sanciti in sede comunitaria in vista di un futuro ingresso nell’UE) e del coordinamento della politica creditizia e del controllo dell’intero sistema bancario. Il suo key policy rate e ora al 4,25%. Il sistema bancario serbo è caratterizzato da una rilevante partecipazione straniera; sono, infatti, presenti istituti greci, francesi, tedeschi, sloveni, italiani e altri. Tra le banche italiane, sono presenti il gruppo Intesa San Paolo (al momento il primo istituto di credito in Serbia) e il gruppo Unicredit. Ad oggi esistono 30 banche autorizzate ad operare in loco: 29 con diritto di operato con l’estero.

Principali finanziamenti e linee di credito

Presenti programmi di finanziamento di organismi multilaterali, quali BEI, Banca Mondiale, BERS. Esistono, inoltre, i fondi IPA comunitari ai quali la Serbia può avere accesso in qualità di Paese in fase di pre-adesione. Sul piano bilaterale con l’Italia, nel corso del 2005 è stata avviata una linea di credito di mln/€ 33,25 gestita dalla Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri d’Italia. A partire dal 2012 è attiva una seconda linea di credito, di mln/€ 30. Oltre alle PMI il finanziamento è aperto anche alle aziende municipali e amministrazioni locali che acquistano macchinari di produzione italiana. 14 Fonte: Istituto per la Proprietà Intellettuale della Serbia 15 Fonte: Ministero delle Finanze della Serbia 16 Fonte: Ministero delle Finanze e dell’Economia della Serbia 17 Fonte Banca Nazionale della Serbia

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Europa

ATTIVITÀ SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L. 6/10/2008 n° 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L. 6/10/2008 n° 133 Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d’investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

ma senza risultati significativi. I contratti di lavoro possono essere a tempo determinato o indeterminato. I contratti a tempo determinato non possono eccedere la durata di 1 anno. La settimana lavorativa prevede 40 ore di lavoro. Sono previsti anche contratti part-time di diverso tipo. ELETTRICITÀ IN CENT. €/KWH22 Da A Alta e media tensione 1,2 3,96 PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO23 Combustibile Valore Benzina 1,01 Petrolio 1,03 3 Gas industriale (€/m ) 0,39

Parchi industriali e zone franche19

Ad oggi sono presenti sul territorio il Parco Tecnologico di Vrsac, per il cui ammodernamento è stato istituito un bando di gara europeo, il Parco di Indija, di Stara Pazova e quello di Pecinci. Le zone franche possono essere costituite e gestite da società nazionali o straniere, previa autorizzazione del Ministero delle Finanze della Serbia. Le zone franche, oltre ai vantaggi abituali, godono di una serie di esenzioni da tasse locali e di tariffe agevolate sulle forniture di energia e acqua. Al momento esistono 14 zone franche sul territorio: Pirot, Subotica, Zrenjanin, FAS Kragujevac, Šabac, Novi Sad, Užice, Smederevo, Svilajnac, Kruševac, Apatin, Vranje, Priboj e Belgrado.

ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN EURO/M324 DA A Ad uso industriale 0,63 1,70 IMMOBILI IN EURO/M225 AFFITTO LOCALI/UFFICI IN MEDIA Classe B Classe A Capannone industriale 11,5 16 3-5

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE

Accordi con l’Italia20

Trattato sulla doppia imposizione fiscale (1983); Trattato per lo sviluppo e la protezione degli investimenti; Trattato di cooperazione per lo sviluppo delle energie rinnovabili (2009) e della produzione e del trasferimento dell’energia (2009). Firmato nel mese di febbraio 2010, l’Accordo ad interim di Libero Scambio con la UE che pone le basi per l’introduzione progressiva di un mercato unico tra Serbia e UE. Alti rappresentanti di Italia e Serbia alla seconda riunione del Business Council dell’8.03.2012 hanno firmato diversi memorandum d’intesa e collaborazione per il rafforzamento del processo di integrazione con l’UE, lotta alla criminalità organizzata, agricoltura e protezione dell’ambiente.

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE26 Ambasciata d’Italia Bircaninova, 11 tel +381 113066100 - fax +381 13249413 www.ambbelgrado.esteri.it segreteria.belgrado@esteri.it ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura Kneza Milosa, 56 - Belgrado tel +38 11 13629435 - fax +38 11 13621411 www.iicbelgrado.esteri.it - iicbelgrado@esteri.it Ufficio ICE27 Via Kneza Milosa 56 - 11000 Belgrado tel + 381 11 362 99 39 - fax: + 381 11 3672458 belgrado@ice.it

Costo dei fattori produttivi MANODOPERA VALORI MENSILI NETTI Tipo di lavoro Costo (valore netto in €/mese) Da A 400 Operaio 164,7 21 Ingegnere 350 1.600 Dirigente 1.100 6.000

19 Fonte: Amministrazione delle Zone Franche Serbia; RAS e Ministero delle Finanze-Direzione delle Zone Franche della Serbia. 20 Fonte: Camera di Commercio della Serbia; Ministero Affari Esteri della Serbia 21 Salario minimo per gennaio 2016 22 Fonte: Agenzia per l’Energia della Repubblica Serba (EPS) 23 Fonte: Ministero dell’Energia della Serbia, Associazione delle società petrolifera della Serbia, Agenzia del settore energetico della Serbia 24 Fonte: media costi JKP Vodovod Beograd, Novi Sad, Indjija, Sremska Mitrovica e altre città 25 Fonte: CBRE 26 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni www.esteri.it 27 Fonte: Agenzia ICE

Organizzazione sindacale

L’associazionismo sindacale è debole e frammentato in una miriade di sindacati di categoria (per ottenere l’iscrizione nel Registro dei sindacati è sufficiente avere 15 iscritti). Nel corso degli ultimi anni ci sono stati diversi tentativi di sciopero principalmente di dipendenti statali (sanità e polizia) 134


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Serbia Corrente elettrica: 220V

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o Findomestic banka (Gruppo BNP Paribas) Per informazioni e assistenza sui progetti di sviluppo internazionale internazionalizzazione@bnlmail.com Banca Intesa Beograd (Head Office) 7b Milentija Popovica 11070 Belgrado, Serbia +381 11 310 88 55 www.bancaintesabeograd.com UniCredit Bank Srbija a.d. Beograd Rajiceva 27-29 Belgrado tel +381 11 3777 888 www.unicreditbank.rs

Giorni lavorativi ed orari Uffici pubblici: lun-ven 07.30-15.30 Negozi: lun-ven 8.00-20.00; sab 8.00-17.00 Banche: generalmente lun-ven 09.00-17.00 (alcune aperte anche il sabato). Festività 2016: 1, 2 gennaio (Capodanno), 7 (Natale Ortodosso) gennaio; 15 febbraio (Festa della Repubblica); Pasqua Ortodossa; 29 Aprile – 2 Maggio; 11 novembre (Anniversario della pace delle Prima Guerra Mondiale).

IN ITALIA

Assistenza medica Le strutture sanitarie, pur avvalendosi di professionalità di buon livello, presentano, nella maggior parte dei casi, gravi carenze a livello di attrezzature e nell’organizzazione. Sono attive, tuttavia, strutture private con un buon grado di efficienza soprattutto in stomatologia.

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata della Repubblica di Serbia via dei Monti Parioli 20 - 00197 Roma tel 06 3211950, 06 3218241- fax 06 3200868 info@ambroma.com - www.roma.mfa.gov.rs Consolati Generali Milano: Via Pantano 2 / III 20144 Milano tel +3902 / 720-95466 Trieste: Strada del Friuli 54 34136 Trieste tel +39 040 410125/6/7 Formalità doganali e documenti di viaggio A partire dal 12.06.2010, i cittadini maggiorenni dei Paesi membri dell’Unione Europea, possono viaggiare nella Repubblica di Serbia avvalendosi della sola carta di identità valida per l’espatrio per un periodo non eccedente i 90 giorni. Si ricorda che - per periodi di soggiorno superiori ai 90 giorni - è necessario richiedere un permesso di residenza temporaneo. Non ci sono particolari formalità doganali, ma è obbligatoria la registrazione alla questura entro 48 ore dall’arrivo, che di norma, nel caso di soggiorno in strutture alberghiere, è curata dagli alberghi stessi. L’importazione di valuta straniera superiore a euro 5.000 deve essere dichiarata alle Autorità doganali di frontiera al momento dell’entrata o del transito; a tal fine si deve compilare l’apposito modulo consegnato direttamente dal personale di frontiera. L’esportazione è libera fino ad un massimo di euro 10.000 (oltre tale limite è necessaria una ricevuta bancaria o la dichiarazione doganale). Le franchigie per i beni di consumo q dell’Unione Europea. p sono in ggenerale allineate a quelle

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Air Serbia (firmato accordo con compagnia aerea ITIHAD) Altre compagnie aeree che effettuano collegamenti con l’Italia: Alitalia, ex JAT adesso Air Serbia sono le uniche compagnie che effettuano voli regolari mentre WizzAir e altre come la Montenegro Airlines e Adria (Slovenia) volano solo periodicamente. Trasferimenti da e per l’aeroporto: attivi mezzi di trasporto pubblico, servizio taxi cca 15 Euro (servizio voucher a richiesta in aeroporto), navette messe a disposizione dagli alberghi. SITI DI INTERESSE Governo della Repubblica: www.srbija.gov.rs Agenzia per lo sviluppo Serba www.ras.gov.rs Ministero di economia www.privreda.gov.rs Ministero di Finanza www.mfin.gov.rs Agenzia per registro delle imprese www.apr.gov.rs Provincia Autonoma della Vojvodina: www.vojvodina.gov.rs VIP: www.vip.org.rs/index.aspx Fiera di Belgrado: www.sajam.co.rs j Fiera di Novi Sad: www.sajam.net

Camera di Commercio Italo-Serba

Belgrado ANNO DI FONDAZIONE: 2002 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 2006 PRESIDENTE: Claudio Cesario SEGRETARIO GENERALE: Oliver Lepori INDIRIZZO: Kneza Milosa 56; 11000 Belgrado TELEFONO: +381 11 3622773; FAX: +381 11 3622772 WEB: www.ccis.rs E-MAIL: office@ccis.rs ORARIO: lun.-ven. 09:00-17:00 NUMERO DEI SOCI: 216 QUOTA ASSOCIATIVA: Soci Ordinari (1-19 dipendenti): € 200; Soci Sostenitori (20-199 dipendenti): € 500; Soci Benemeriti (>200 dipendenti, Enti, Associazioni e Istituzioni): € 2.000 NEWSLETTER: mensile ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Associazione Borsa Nazionale delle Merci e dei Servizi (NTRUS); Ministero delle Finanze della Repubblica di Serbia - Direzione Centrale Zone Franche; Camera di Commercio della Serbia; Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’integrazione europea di Belgrado; Agenzia regionale per lo sviluppo economico di Sumadija e Pomoravlje (REDASP); Società Dante Alighieri - Comitato di Nis; Camera di Commercio dell’Aquila; Camera di Commercio di Udine; CEI Piemonte; Confederazione Cooperative Italiane; CNA Marche. 135


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Europa Bratislava

Slovacchia CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia) 0 Superficie: 49.035 kmq Popolazione: 5.421.349 Comunità italiana1: 1.010 Capitale: Bratislava 418.534 Città principali: Kosice (239.630); Presov (87.282); Zilina (83.570); Nitra (84.800); Banska Bystrica (76.988). Moneta: Euro Lingua: Slovacco Religioni principali: Cattolici (68,9%); Protestanti (6,9%); Greco Cattolici (4,1%); Atei (13,1%); altre religioni (7%). Ordinamento dello Stato: Repubblica parlamentare con sistema multipartitico, nata il 1º gennaio 1993 in seguito al dissolvimento, sancito dal parlamento della Cecoslovacchia, che già dal 1990 aveva assunto il nome di Repubblica Federale Ceca e Slovacca. Il Capo dello Stato, attualmente Andrej Kiska, è eletto dal popolo ogni quattro anni, in seguito a una modifica della Costituzione nel 1998; il Presidente a sua volta nomina il capo del governo (attualmente Robert Fico) e, su indicazioni di quest’ultimo, i ministri. Il potere legislativo appartiene al Consiglio Nazionale della Repubblica, composta da 150 membri eletti ogni quattro anni con sistema proporzionale. Il più alto organo giudiziario è la Corte Costituzionale composta da 13 membri nominati dal Presidente sulla base di una lista di candidati presentata dal Parlamento. Suddivisione amministrativa: 8 regioni (Bratislava, Trnava, Nitra, Trenčín, Žilina, Banská Bystrica, Prešov, Košice)

QUADRO DELL’ECONOMIA

Infrastrutture e trasporti

Quadro macroeconomico2

La rete stradale slovacca misura circa 43.761 km, di cui circa 300 km di autostrade. L’autostrada D1 collega Bratislava, Trnava, Nitra e Trencin, la D2 si snoda in direzione nord-sud e collega la capitale con Brno, Praga e Budapest dalla parte opposta. Vienna e Bratislava sono collegate invece tramite la A6. Se non si presenteranno nuove complicazioni nel tratto tra Martin e Ružomberok, è realistico aspettarsi che l’autostrada D1 sarà completata nel 2019 rendendo possibile percorrere, in carreggiata autostradale, tutti i 511 km da Bratislava a Košice. Nel 2015 sono stati costruiti 40 Km di nuove autostrade e superstrade. I tratti di nuova apertura riguardano tra l’altro le sezioni di autostrada D1 Janovce-Jablonov (18 km di strada) e Fricovce-Svinia (11 km, completata alla fine del 2015), entrambe ad est, nella regione di Presov. Il sistema fluviale, costituito dal Danubio, è lungo 172 km, i porti fluviali di Bratislava e Komarno si trovano al centro di uno snodo che si estende dal Mare del Nord al Mar Nero. La rete ferroviaria conta su 3.662 km di collegamenti, dei quali 3.512 a scartamento standard, 100 a scartamento ampio e 50 ridotto.

Secondo gli ultimi dati resi noti dall’Istituto Statistico slovacco, il valore del PIL slovacco nel 2015 si è attestato a mld/euro 78.070,8, registrando un incremento del 3,3% rispetto al 2014. Le previsioni Ministero delle Finanze e dalla Banca Nazionale Slovacca, stimano per il 2016 una crescita economica del 3,7%.

Principali settori produttivi3

I principali settori produttivi sono la meccanica, la chimica, la produzione di materiale elettrico e informatico, metalli e beni di consumo. Grande importanza ha anche il settore automobilistico; sono presenti, infatti, numerosi impianti di produzione, come quelli di Volkswagen, Peugeot, Hunday, Kia e Ford. Nel suo complesso, l’IPI (indice di produzione industriale) ha registrato, nel dicembre 2015, una crescita, su base annua, del 8,2% rispetto allo stesso periodo del 2014. L’aumento della produzione industriale totale è stato influenzato da una crescita nella produzione di mezzi di trasporto del +30,4%, nella fabbricazione, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature del +23,8%, nella fabbricazione di apparecchiature elettriche del +10,6%, nella fabbricazione di macchinari e attrezzature di diverso tipo del +19,3% e nella produzione di prodotti chimici del +32,1%. Solo i settori della produzione di computer, elettronica e prodotti ottici hanno fatto registrare un decremento (-9,2%).

1 Fonte: Ministero dell’Interno (servizidemografici.interno.it) 2 Fonte: Ufficio Statistico slovacco (www.statistics.sk); Banca Centrale slovacca (www.nbs.sk); Regulatory Office for Network Industries (www.urso.gov.sk) 3 Fonte: ICE; Priemyselná produkcia v decembri 2015 pubblicato il 11/02/2016 dal Ufficio Statistico slovacco; Ambasciata d’Italia a Bratislava

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Slovacchia

In Slovacchia sono presenti 6 aeroporti Bratislava, Kosice, Sliac, Poprad-Tatry, Zilina e Piestany. Lo scalo principale è l’aeroporto internazionale Stefanik di Bratislava, che si trova a circa 9 km dal centro cittadino, posizionato su un’area che copre in parte tre comuni (Bratislava-Ružinov, Bratislava-Vrakuňa e Ivanka pri Dunaji). Si trova a circa un’ora d’auto a Vienna (Austria), Brno (Repubblica Ceca) e Győr (Ungheria), coprendo quindi un bacino di utenza di quattro stati. L’aeroporto ha un traffico di voli intercontinentali, internazionali e nazionali. Le piste attuali consentono l’atterraggio di qualsiasi mezzo aereo usato ad oggi nel mondo, eccetto gli Airbus A380, gli Antonov An-225 e i Boeing 747-8. L’aeroporto di Kosice offre voli di linea con destinazione Vienna, Praga, Kiev e Londra. Un nuovo volo per Varsavia operato da LOT sarà disponibile dal 29 marzo del 2016. È stato, inoltre, annunciato l’arrivo di un nuovo collegamento aereo di linea tra la seconda città slovacca e Istanbul, che sarà gestito da Turkish Airlines, compagnia di bandiera turca. Altre infrastrutture rilevanti sono gli oleodotti (416 km) e i gasdotti (6.769 km).

commestibili, esclusi i carburanti (0,13); prodotti chimici e prodotti connessi, n.c.a. (0,12); prodotti finiti classificati principalmente secondo la materia prima (0,59); macchinari e materiale da trasporto (1,86); prodotti finiti diversi (0,23).

Investimenti esteri (principali Paesi)

Olanda, Austria, Germania, Italia, Repubblica Ceca, Ungheria.

Investimenti esteri (principali settori)

Intermediazioni finanziarie, energia elettrica, attività immobiliari, servizi commerciali, macchinari e veicoli, prodotti industriali.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: la merce può essere sdoganata in qualsiasi punto abilitato, la documentazione richiesta è la stessa prevista dalla regolamentazione comunitaria. Non sono previsti controlli in dogana sui requisiti tecnici dei prodotti importati, ma solo successivamente. Classificazione doganale delle merci: conforme alla Tariffa Doganale d’Uso Integrata. Restrizioni alle importazioni: non presente alcun genere di dazio o restrizione; è richiesta una certificazione di importazione che garantisca gli standard tecnici per alcuni prodotti la cui lista è periodicamente aggiornata dal ministero competente. Importazioni temporanee: previste dalla legge doganale.

Commercio estero4

Totale import: mld/€ 64,5 (+7,5% rispetto al 2014) Totale export: mld/€ 67,9 (+4,9% rispetto al 2014) Principali prodotti importati: (mld/€) macchine e altro materiale elettrico (20,9); veicoli incluso trasporto aereo e marittimo (9,7); metalli e articoli in metallo (6,0); minerali (5,7); prodotti chimici (4,1). Principali prodotti esportati: (mld/€) macchine e altro materiale elettrico (22,1); veicoli incluso trasporto aereo e marittimo (18,9); metalli e articoli in metallo (6,6); materie plastiche e lavori di tali materie (4,2); minerali (2,8). Principali partner commerciali: Paesi Clienti: (%) EU28 (85,2) di cui Germania (22,7), Rep. Ceca (12,4), Polonia (8,3), Austria (5,7), Francia (5,6), Ungheria (5,6),Regno Unito (5,5), Italia (4,5); Russia (2,1); Asia (4,8) di cui Cina (1,5). Paesi Fornitori: (%) EU28 (66,1) di cui Germania (15,2), Rep. Ceca (10,8), Russia (5,4), Polonia (4,9), Ungheria (4,9), Italia (3,3); Asia (23,6) di cui Cina (8,4) e Rep.Corea (6,6).

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri: gli investitori esteri possono svolgere attività economiche alle stesse condizioni di quelli locali, ivi compresa la costituzione di società o la partecipazione in quelle slovacche preesistenti; è possibile stipulare contratti senza obbligo di autorizzazione o registrazione, invece richiesta nel caso si vada a operare nel settore bancario, assicurativo, borsistico ed agricolo. L’agenzia governativa SARIO è attiva nell’attrarre e agevolare il flusso in entrata di investimenti stranieri. Legislazione societaria: una società che opera permanentemente in loco è soggetta alla normativa del Codice Commerciale del 2001. La legge slovacca distingue tra società di persone (società pubblica commerciale e in accomandita), società di capitali (società a responsabilità limitata e per azioni) e cooperative. Un’attività economica può essere svolta nelle seguenti forme: Società pubblica commerciale (Verejna Obchodna Spolocnost), Società in accomandita (Komanditna Spolocnost), Società a responsabilità limitata (Spolocnost s Rucenim Obmedzenym), Società per azioni (Akciova Spolocnost), Cooperativa, Società individuale, contratto di associazione in partecipazione e filiale di una società estera.

Interscambio con l’Italia5

Saldo commerciale: mld/€ 1,00 Principali prodotti importati dall’Italia: (mld/€) prodotti alimentari ed animali vivi (0,11); bevande e tabacchi (0,02); materie prime non commestibili, esclusi i carburanti (0,03); prodotti chimici e prodotti connessi, n.c.a. (0,21); prodotti finiti classificati principalmente secondo la materia prima (0,72); macchinari e materiale da trasporto (1,05); prodotti finiti diversi (0,32). Principali prodotti esportati in Italia: (mld/€) prodotti alimentari ed animali vivi (0,11); materie prime non 4 Fonte: Statistical Office of the Slovak Republic. Le informazioni sui principali prodotti importati ed esportati, nonché sui principali partner sono riferiti al periodo gennaio-dicembre 2015. 5 Fonte: Istat

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Europa

Nel mese di novembre 2015, il governo della Repubblica Slovacca ha approvato l’emendamento n. 513/1991 del Codice Commerciale, introducendo una nuova forma giuridica delle imprese, la società per azioni semplice. La modifica del Codice Commerciale avrà effetto a partire dal 1 gennaio 2017. Tale società per azioni semplice prevede una semplificazione per l’avvio di piccole e medie imprese. Il vantaggio di tale società è dato dal fatto che l’ammontare del capitale sociale al momento della sua fondazione può partire da 1 euro. Secondo l’emendamento, le azioni verranno emesse soltanto sotto forma di un titolo dematerializzato. Sarà creato anche un registro degli azionisti disponibile pubblicamente, che verrà tenuto dal Deposito Centrale dei Titoli e sarà accessibile pubblicamente sul suo sito web. Il nuovo tipo di società dovrà inoltre garantire una cooperazione ottimale degli investitori e dei fondatori di startup e favorire il loro sviluppo in Slovacchia. Per quanto riguarda la struttura organizzativa di tale società, essa è formata dagli stessi organi di una normale SpA, vale a dire Assemblea Generale, Consiglio di Amministrazione e Consiglio di Sorveglianza.

europea. Operano, sul territorio, 28 istituti bancari di cui 14 partecipati da capitali stranieri (Československá obchodná banka, a.s., ČSOB stavebná sporiteľňa, a.s., OTP Banka Slovensko, a.s., Poštová banka, a.s., Prima banka Slovensko, a.s., Privatbanka, a.s., Prvá stavebná sporiteľňa, a.s., Raiffeisen BANK (Tatra banka a.s., odštepný závod), Sberbank Slovensko, a. s., Slovenská sporiteľňa, a.s., Slovenská záručná a rozvojová banka, a.s. Tatra banka, a.s., Všeobecná úverová banka, a.s., Wüstenrot stavebná sporiteľňa, a.s.) e 14 filiali di istituti esteri (Banco Banif Mais, S. A., BKS Bank AG, Citibank Europe plc, COMMERZBANK ktiengesellschaft, Fio banka, a.s. ING Bank N. V., J&T BANKA, a. s., KDB Bank Europe Ltd., Komerční banka, a.s., mBank S.A., Oberbank AG, The Royal Bank of Scotland N. V., UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia, a. s., ZUNO BANK AG). Tra questi istituti, nel settore bancario slovacco, troviamo gli investitori italiani: UniCredit Bank, controllata da Unicredit Group, e la VUB Banka (la seconda banca del Paese) controllata dal gruppo Intesa Sanpaolo. TASSI BANCARI TIPOLOGIA VALORE Tasso d’interesse sui depositi 1,31% Tasso d’interesse sui prestiti 2,53%

Brevetti e proprietà intellettuale

La principale fonte normativa sulla tutela dei marchi è la legge 527/90 mentre con la 14/04 vengono riconosciuti i marchi comunitari. Possono essere registrati lettere, numeri, disegni, la forma o l’involucro del prodotto. Il marchio registrato decade dopo 10 anni. La protezione del brevetto ha, invece, durata ventennale.

Principali finanziamenti e linee di credito Nel quadro della legge 571/07 sono stati introdotti incentivi agli investimenti esteri, per favorire specifici progetti a carattere locale (risanamento di strutture produttive e creazione di centri tecnologici e di servizi) che abbiano un alto impatto occupazionale. La legge prevede 10 anni di esenzione sulle imposte delle persone giuridiche e contributi per l’assunzione e la formazione di personale. A gennaio 2009 è entrata in vigore la nuova regolamentazione europea GBER che ha semplificato notevolmente lo stanziamento di aiuti di stato. Tali aiuti sono destinati a specifiche regioni, quali Trnava, Nitra, Trencin, Banska Bystrica e Kosice e riguardano progetti di incorporazione di nuove società, estensione di società esistenti, diversificazione della produzione verso nuovi prodotti, azioni di ristrutturazione di comparti produttivi.

Sistema fiscale

Nel 2004 è entrata in vigore l’attuale legge relativa alle imposte sui redditi delle persone fisiche che prevede un’aliquota unica del 19% in sostituzione delle cinque aliquote in uso precedentemente. I dividendi sono esenti da imposte. Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Tassazione sulle attività di impresa: 20% Imposta sul valore aggiunto (VAT): 20% - 10% A partire dal 1 gennaio 2016, la Legge 222/2004 sull’imposta sul valore aggiunto come modificata (“legge sull’IVA”) prevede l’applicazione di due diverse aliquote IVA - aliquota base IVA e aliquota IVA ridotta - a seconda di quali beni e servizi sono soggetti a tassazione. L’aliquota IVA base è del 20% e si applica a tutti i beni e servizi tranne quelli soggetti a IVA ridotta. Quest’ultima, che ammonta al 10% della base imponibile, si applica invece solo alle merci di cui all’allegato 7 della Legge sull’IVA modificata. L’aliquota IVA ridotta si applica in particolare ai farmaci e libri, nonché a determinate tipologie di prodotti alimentari.

ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese6: NC Condizioni di assicurabilità SACE7: apertura senza condizioni

6 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio maggiore), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 7 Per maggiori informazioni www.sace.it

Sistema bancario

La politica monetaria è competenza della Banca Nazionale Slovacca (Narodna Banka Slovenska) e della Banca Centrale 138


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Slovacchia ELETTRICITÀ IN €/KWH9 VALORE MEDIO Alta e media tensione per uso industriale 0,168 €/KWh

Parchi industriali e zone franche Nel Paese non sono presenti zone franche, ma parchi industriali, con agevolazioni per attività definite dalle Leggi 193/01 e 156/03. La Legge 408 del 2011, invece, disciplina le norme per la valutazione dell’impatto ambientale dei parchi industriali. Lo sviluppo di parchi industriali nel Paese sostiene e agevola le attività di ricerca scientifica e la successiva applicazione pratica. La legge prevede la possibilità di ricevere contributi per la costituzione di aree in cui almeno due imprenditori abbiano dato avvio ad attività produttive o di servizi. In concreto il progetto di costituzione del parco industriale, presentato da una amministrazione locale, deve contenere l’indicazione del tipo di produzione prevista, ubicazione, dettagli catastali, nonché lettere di intenti degli imprenditori che desiderino inserirsi all’interno del parco. Il Ministero dell’Economia, esaminati i vari progetti presentati, definisce una graduatoria e provvede all’erogazione dei contributi. In particolare, la legge prevede la concessione di contributi statali fino al 70% per l’acquisto del terreno e le opere di urbanizzazione; se si tratta di affitto di terreni, il contributo è del 70% per i primi dieci anni. Il residuo 30% rimane a carico dell’amministrazione locale. Per incentivare la presentazione dei progetti, è in corso di approvazione una nuova legge che dovrebbe innalzare al 95% la quota a carico dello Stato, nonché la possibilità di costituzione del parco anche con la presenza di una sola impresa. Una volta concesso il contributo, i lavori nel parco industriale devono essere iniziati entro due anni. Tra gli attuali parchi industriali troviamo: Poprad, Javorinska Myjava, Jaklovce,Trebišov, Lipany- Za traťou, Hurbanovo, LučenecPoľana, Lučenec- JUH.

PRODOTTI PETROLIFERI IN €/L10 VALORE MEDIO Benzina senza piombo € 1,131 Diesel € 0,971 Combustibile industriale 0,63 ACQUA €/M311 VALORE MEDIO 1,1231

Acqua

IMMOBILI CANONE MENSILE IN €/M212 DA A Affitto locali uffici 4 10

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE13 Ambasciata d’Italia Palisady 49 - 81106 Bratislava tel 00421 259800011 - fax 00421 2544 13202/10364 www.ambbratislava.esteri.it - amb.bratislava@esteri.it ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di Cultura Kapucinska 7 - 81103 Bratislava tel 00421 259307111 - fax 00421 259307119 www.iicbratislava.esteri.it - iicbratislava@esteri.it

Accordi con l’Italia Convenzione per evitare la doppia tassazione sul reddito e sul patrimonio (ratificata dall’Italia con leggi 303 e 174 del 1983); Accordo sulla protezione e promozione degli investimenti.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI UniCredit Bank Slovakia: Šancová 1/A 813 33 Bratislava tel 00421 249501111/2112/2113/3445 VÚB Bank: (Head Office) Mlynskè nivy 1, 829 90 Bratislava 25 tel 00421 2 5055 1111 www.vub.sk

Costo dei fattori produttivi MANODOPERA IN €8 CATEGORIA MEDIA Agricoltura, silvicoltura e pesca 670 Miniera e cave 1.041 Industria 965 Costruzione 632 Assistenza sanitaria e sociale 858 Educazione 794 Pubblica amministrazione 1.083 Attività finanziarie e assicurative 1.686

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata Roma Via Dei Colli Della Farnesina 00194 tel 06 36715200/63 (fax) www.sirome.mfa.sk - is@roma.mfa.sk 8 Fonte: Statistical Office of the Slovak Republic 9 Fonte: Europe’s Energy Portal (www.energy.eu) 10 Fonte: Europe’s Energy Portal. 11 Fonte: Veolia voda (www.stvps.sk). Costo al netto di IVA 12 Fonte: The National Association Of Real Estate Offices Of Slovakia NARKS 13 Fonte: Ministero degli Affari Esteri.

Organizzazione sindacale La Costituzione slovacca prevede e sancisce, all’art. 37, libertà sindacale e diritto di sciopero. Il sindacato più importante è la Confederazione dei sindacati dei lavoratori (KOZ). 139


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Europa

Formalità doganali e documenti di viaggio Per gli Italiani è sufficiente una carta di identità valida per l’espatrio; il Paese appartiene, infatti, all’Area Schengen.

MEZZI DI TRASPORTO Compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Ryanair, Wizzair Trasferimenti da e per l’aeroporto: con linea 61 dalla stazione ferroviaria Hlavna Stanica, o linea 96 che collega l’aeroporto con il quartiere di Petrzalka (ca. euro 1). Per i trasferimenti nel Paese, si consiglia anche l’arrivo all’aeroporto di Vienna “Schwechat” che dista solo 50 km da Bratislava ed è ben collegato.

Corrente elettrica: 220 V, 50 Hz (le prese di corrente sono di tipo tedesco) Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 09.00-17.00 Negozi: lun-ven 10.00-18.00 Banche: lun-ven 09.00-17.00 (in centri commerciali fino alle 21.00) Festività 1 (Festa della Repubblica), 6 gennaio; venerdì, domenica e lunedì di Pasqua; 1, 8 maggio (Liberazione); 29 agosto (Rivolta Nazionale Slovacca); 1 (giorno della Costituzione), 15 (S.Maria dei sette dolori) settembre; 17 novembre (Rivoluzione di Velluto); 24, 25, 26 dicembre. Assistenza medica Per cure mediche nel Paese, è necessario, se cittadini italiani o comunitari, essere in possesso del tesserino sanitario (numero per emergenze 155 oppure 112).

Camera di Commercio Italo-Slovacca

Bratislava ANNO DI FONDAZIONE: 1997 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 2000 PRESIDENTE: Alexander Resch SEGRETARIO GENERALE: Giorgio Dovigi INDIRIZZO: Michalska, 7 - 81101 Bratislava TELEFONO: +421254131290 E-MAIL: info@camitslovakia.sk WEB: www.camit.sk ORARIO: lun - gio 09.00 - 13.00; 14.00 - 18.00; ven 09.00 - 16.00 NUMERO DEI SOCI: 200 QUOTA ASSOCIATIVA: persone fisiche € 500, imprese € 500, € 750 o € 1.000 in base al numero di dipendenti NEWSLETTER: InfoCamit PUBBLICAZIONI: Est Magazine; www.italoblog.it; www.italo.sk ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Informest; Università degli Studi di Bologna; Università Ca’ Foscari di Venezia; Università Commerciale Luigi Bocconi, Milano; Università degli Studi di Pisa; Associazione Industriali di Vicenza; Università degli Studi di Padova; Università degli Studi di Brescia; CCIAA Arezzo; Fondazione Politecnico di Milano; CEI Piemonte; Centro Estero Veneto; CCIAA Cremona; CCIAA Torino; Centro Estero Internazionalizzazione Piemonte; Confindustria Vicenza; AZZZ; SOPK

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Europa Barcellona Madrid

Spagna CARATTERISTICHE DEL PAESE

Fuso orario: (rispetto all’Italia) 0; Isole Canarie: -1 Superficie: 504.645 kmq Popolazione1: 46.423.064 Comunità italiana: 187.330 Capitale: Madrid (3.141.991) Città principali: Barcellona (1.604.555), Valencia (786.189), Siviglia iviglia (693 (693.878), 878) Saragozza (664 (664.953) 953) Moneta: Euro Lingua: Castigliano; riconosciute: Catalano, Valenciano, Basco (Euskera), Gallego e Aranese Religioni principali: Cattolici, Protestanti, Musulmani, Ebrei Ordinamento dello Stato: Monarchia Costituzionale. La Costituzione del 6/12/1978 assegna la funzione legislativa alle Cortes (Parlamento), di cui fanno parte un Congresso dei Deputati di 350 membri eletti a suffragio universale ogni quattro anni e un Senato oggi di 266 membri (il numero varia in funzione della popolazione), eletti in parte a suffragio universale e in parte designati dalle comunità autonome. Al Governo, guidato da un Presidente scelto dal Congresso dei Deputati tra i candidati designati dal Re, spetta il potere esecutivo. Suddivisione amministrativa: 50 province divise in 17 comunità autonome, oltre alle città autonome di Ceuta e Melilla.

QUADRO DELL’ECONOMIA

del 5,9% rispetto al 2014. Nell’aeroporto di Madrid – Barajas sono transitati 46,8 milioni di passeggeri (23% della quota nazionale), a Barcellona - El Prat 39,7 milioni (19%) e a Palma di Maiorca 23,7 milioni (11%)5.La Spagna possiede eccellenti comunicazioni marittime grazie ai 53 porti internazionali nella costa atlantica e mediterranea. I principali sono: Barcellona, Bilbao, Valencia, Gijón, Siviglia (scalo fluviale), Algeciras e Palma di Maiorca.

Quadro macroeconomico2

Nel 2015 l’economia spagnola ha registrato una crescita del 3,2% in termini annuali; il tasso di disoccupazione si è attestato al 20,9% (2,8 punti in meno rispetto allo scorso anno), mentre l’inflazione ha registrato un tasso medio del -0,6%. Il 2015 ha segnato pertanto una forte ripresa dell’economia spagnola, certificato anche dalla riduzione della disoccupazione, dopo i valori massimi raggiunti nel biennio 2012-2013.

Commercio estero6

Principali settori produttivi3

Totale import: mld/€ 281,3 Totale export: mld/€ 255,4 Principali prodotti importati: (%) prodotti chimici (14,61); combustibili e lubrificanti (13,52); strumenti, componenti e accessori per l’industria automobilistica (8,90), veicoli da trasporto (6,60), abbigliamento (4,90), elettronica e informatica (4,54), prodotti siderurgici (3,37). Principali prodotti esportati: (%) veicoli da trasporto (15,15); prodotti chimici (12,57); macchinari, componenti e accessori di per l’industria automobilistica (6,81), prodotti ortofrutticoli freschi e congelati (4,98), combustibili e lubrificanti (4,58), prodotti siderurgici (4,10), abbigliamento (3,89).

Il settore che contribuisce maggiormente al PIL è quello dei servizi (74,94%), seguono l’industria (17,02%), l’edilizia (5,53%) e il primario (2,51%). Considerando il tasso di variazione interannuale del PIL, tutti i settori produttivi hanno registrato una variazione positiva rispetto al 2014: primario 1,9%; industria 3,4%; servizi 3,1% ed edilizia 5,2%. Il settore dei servizi assorbe il 76,23% della forza lavoro, seguono l’industria 13,61%, l’edilizia 5,85% e l’agricoltura 4,31%.

Infrastrutture e trasporti4

La rete stradale si estende per 166.284 km, di cui 15.048 di tratto autostradale; la rete ferroviaria per 13.945 km5, e la linea ad alta velocità (AVE) per 3.100 km. La Spagna è, per estensione della linea ad alta velocità, seconda al mondo dopo la Cina. L’AVE collega Madrid a Barcellona, Siviglia, Saragozza, Toledo, Malaga, Valladolid, Alicante e Valencia. Circa 180 compagnie aeree operano nei 33 aeroporti internazionali. Nel 2015 un totale di 207,4 milioni di passeggeri sono transitati negli aeroporti spagnoli, con un incremento

1 Fonte: Instituto Nacional de Estadísticas (INE). Dato del 1º luglio 2015 2 Fonte: Instituto Nacional de Estadísticas (INE) 3 Fonte: Ministerio de Fomento. Ultimi dati disponibili relativi al 31/12/2014 4 Fonte: Adif - Administrador de Infraestructuras Ferroviarias 5 Fonte: Ministerio de Fomento. Coyuntura de los Aeropuertos en España Enero-Diciembre 2015- Dati relativi ai primi 11 mesi del 2015 6 Fonte: Estacom - Agencia Tributaria Española

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Spagna

Principali partner commerciali: Paesi Clienti: (%) Francia (15,46); Germania (10,82); Italia (7,46); Regno Unito (7,28); Portogallo (7,15); USA (4,55); Paesi Bassi (3,17); Belgio (2,65); Marocco (2,45). Paesi Fornitori: (%) Germania (13,09); Francia (10,84); Cina (8,60); Italia (6,30); USA (4,68); Regno Unito (4,58); Paesi Bassi (4,17); Portogallo (3,89); Belgio (2,57); Algeria (2,36); Marocco (1,78).

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: il regime doganale è regolato dal codice doganale comunitario (istituito con regolamento CEE 2913/92 del Consiglio del 12.10.1992) e dalle disposizioni d’applicazione dello stesso codice (regolamento CEE 2454/93 della Commissione del 2.07.1993). Ai sensi dell’articolo 211 del regolamento CEE 2454/93, le dichiarazioni doganali (nella fattispecie le dichiarazioni d’esportazione) vanno redatte in una delle lingue ufficiali della Comunità accettate dalle autorità doganali dello Stato membro in cui vengono espletate le formalità. Spetta agli Stati membri determinare le lingue ufficiali da essi accettate. All’occorrenza, le autorità doganali dello Stato membro di destinazione possono chiedere al dichiarante o al suo rappresentante in tale la traduzione nella lingua ufficiale o in una delle lingue ufficiali dello stesso. La Commissione dell’Unione Europea Stato membro ha emanato il Reg. CE 1192/2008 del 17.11.2008 (pubblicato nella GU L 329 del 6.12.2008) per rafforzare coesione e integrazione del mercato interno, al fine di evitare distorsioni della concorrenza tra imprese di Stati membri diversi. Classificazione doganale delle merci: Tariffa Doganale Integrata (TARIC). Restrizione alle importazioni: nessuna restrizione per le merci provenienti dall’Italia. Importazioni temporanee10: il regime di importazione temporanea è regolato dal Codice doganale comunitario, Regolamento CE 2454/93, Ordine Ministeriale del 28.11.1986, circolare 964 della Direzione Generale delle Dogane e II.EE. Il periodo massimo di permanenza è di 2 anni, prorogabili per circostanze eccezionali con autorizzazione dell’agenzia delle dogane. Il regime permette l’esonero totale o parziale di diritti per l’esportazione di materiali che rimangono temporaneamente nel territorio della Comunità per poi essere successivamente riesportati, senza essere stati oggetto di trasformazione alcuna.

Interscambio con l’Italia7

Saldo commerciale: mld/€ -1,15 Principali prodotti importati dall’Italia: (%) prodotti chimici (14,63); componenti e accessori per l’industria automobilistica (8,82); prodotti siderurgici (5,39); abbigliamento (4,76); combustibili e lubrificanti (4,51); veicoli da trasporto (4,16); macchinari e materiale elettrico (2,89). Principali prodotti esportati in Italia: (%) prodotti chimici (15,64); veicoli da trasporto (15,08); abbigliamento (5,46); grassi e oli (5,34); prodotti ortofrutticoli freschi e congelati (4,34); prodotti siderurgici (4,28).

Investimenti esteri (principali Paesi)8

Paesi di provenienza: (%) Paesi Bassi (37,11); Lussemburgo (22,11); Francia (9,92); Messico (5,15); Regno Unito (4,48); Germania (3,30); Giappone (2,36); Svizzera (2,16). Paesi di destinazione: (%) Canada (42,54); Regno Unito (17,90); Germania (16,05); Italia (5,18); Francia (3,25); USA (2,76); Brasile (1,49); Portogallo (1,17); Svezia (0,92).

Investimenti esteri (principali settori)9

Verso il Paese: (%) costruzione di edifici (23,93); fornitura di energia elettrica, gas, vapore aria (13,22); attività immobiliari (11,25); attività di appoggio ai servizi finanziari (6,35); commercio all’ingrosso e intermediazione al commercio (6,32); industria dell’alimentazione (5,88); stoccaggio e attività collegate ai trasporti (3,20). All’estero del Paese: (%) attività di supporto all’industria estrattiva (39,80); servizi finanziari, escluse assicurazioni e fondi pensione (18,72); costruzione di edifici (15,98); telecomunicazioni (3,84); attività immobiliari (3,82); assicurazioni, fondi pensione (3,30); fornitura di energia elettrica, gas, vapore, aria (2,30). Italiani verso il Paese: (%) fabbricazione di materiale e macchinari elettrici (35,67); commercio all’ingrosso tranne veicoli a motore (15,37); costruzione di edifici (7,13); abbigliamento (7,13); attività immobiliari (5,88); editoria (5,88). In Italia del Paese: (%) telecomunicazioni (71,10); assicurazioni, fondi pensione (27,00); industria dell’alimentazione (0,77) fabbricazione di macchinari (0,62)

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri: il Real Decreto 664/1999 stabilisce, in linea con il Trattato di Maastricht, la libertà totale di movimento di capitali all’interno del territorio comunitario. Stabilisce, inoltre che si dovranno dichiarare gli investimenti presso il Registro de Inversiones, con una finalità meramente amministrativa e statistica. Si registrano solo alcune eccezioni: a) il caso di investimenti provenienti (o con destinazione) da Paesi classificati come paradisi fiscali per i quali sono necessarie pratiche amministrative di dichiarazione preventiva all’investimento; b) gli investimenti realizzati in specifici settori (trasporto aereo, radio, minerali e materie prime, minerali d’interesse strategico, televisione, telecomunicazioni, sicurezza privata, produzione, commercio e distribuzioni d’armi ed esplosivo d’uso civile e attività relazionate con la Difesa nazionale) che fanno riferimento ad una regolazione ad hoc; c) gli investimenti stranieri in attività relazionate con la Difesa

7 Fonte: Estacom - Agencia Tributaria Española 8 Fonte: Ministerio de Industria, Turismo y Comercio (dati relativi ai primi nove mesi del 2015) 9 Fonte: Ministerio de Industria, Turismo y Comercio (dati relativi ai primi nove mesi del 2015) 10 Per visualizzare la lista dei materiali oggetto di esonero parziale, totale o esclusi da tale regime, consultare la pagina web: www. aeat.es

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Europa

nazionale che sono soggette all’obbligo di ottenere un’autorizzazione previa da parte del Consiglio dei Ministri. In materia d’investimenti esteri la legislazione vigente adotta il concetto di residenza effettiva del soggetto investitore e considera investimento estero quello effettuato da: a) persona fisica non residente in Spagna (intendendo, con questo, spagnoli o stranieri domiciliati all’estero o che abbiano all’estero la loro residenza principale); b) persona giuridica all’estero o organismo di proprietà di uno Stato straniero; c) società spagnole con partecipazione straniera nel capitale superiore al 50%; d) società spagnole con partecipazione straniera nel capitale uguale o inferiore al 50% quando i soci non residenti godano di una situazione maggioritaria nella società.

Com) prevede un capitale costituito dalle quote di ciascun socio (non è richiesto un capitale minimo); la condizione di socio non può essere trasmessa senza il consenso degli altri. I soci accomandatari (colectivos) sono soggetti alle medesime obbligazioni per i soci della Società Collettiva. Un operatore straniero può operare sul territorio attraverso una succursale (art. 259 del Reglamento del Registro Mercantil). La costituzione di una succursale (art. 264) avviene tramite atto notarile registrato presso il Registro delle Imprese. La succursale è tassabile come un’azienda spagnola ed ha gli stessi diritti ed obblighi, con la differenza che la casa madre può fatturare le spese sostenute dalla succursale (amministrazione e gestione commerciale, revisione dei conti, etc.) e dedurle dai ricavi di quest’ultima. Esiste una imposta sulle società non residenti con stabilimento permanente (Branch Profits Tax) che grava sui redditi ottenuti da questo stabilimento e trasferiti all’estero, con una aliquota addizionale del 19%.Tuttavia questa imposta non è applicabile ai paesi con i quali la Spagna ha firmato degli accordi per evitare la doppia imposizione sul reddito e sul patrimonio a condizione di reciprocità né quando si tratta di soggetti residenti in uno Stato membro dell’UE. Gli Uffici di rappresentanza (Oficina de representación) non hanno personalità giuridica propria e le attività sono limitate al coordinamento in loco delle attività; per la creazione non sono richieste formalità commerciali, né l’iscrizione al Registro Mercantile. La Partnership con rappresentanza spagnola rappresenta una forma d’investimento che prevede l’associazione con un’impresa spagnola attraverso varie forme. La percentuale di partecipazione caratterizzerà l’investimento come estero o meno. La formula tradizionale di partnership è la fusione con una società spagnola già esistente. Una fusione parziale, invece, avviene nel caso di scissione di una società spagnola: in tale operazione quest’ultima scinde il proprio patrimonio e soltanto alcune voci andranno a far parte della nuova società che si costituisce con l’investitore estero. Il vantaggio risiede nel poter scegliere solo le voci patrimoniali della società spagnola più convenienti. L’istituto di franchising è regolato dal Real Decreto 157/1992: sono autorizzati gli accordi che soddisfano le disposizioni stabilite dal Reg. CE 2790 del 22.12.1999, che sostituisce il Reg. CE 1087/88. L’attuale regime è stato modificato in virtù del Real Decreto 2485 del 13.11.1998 (BOE 283 del 26.11.1998), che dispone, tra le altre cose, che le persone fisiche e giuridiche che intendono svolgere in Spagna l’attività di franquiciadores dovranno iscriversi in un apposito registro (nazionale e relativo a ciascuna Comunità), le cui modalità vengono delineate nel Real Decreto 2485/1998.

Legislazione societaria

Principali tipologie di società: a) Società anonima (Sociedad Anónima - SA), in particolare società di capitali (minimo € 60.000,00) per cui non è richiesto un numero minimo di azionisti. Per la costituzione di una SA è richiesta scrittura pubblica presso il Registro delle Imprese; a seguito della registrazione, la società acquisisce personalità giuridica e capacità legale. La modifica alla Ley 11/2009 (Ley 16/2012) con la finalità di promuovere la costituzione delle SA flessibilizzandone i requisiti ha stabilito, tra le alter cose, la rimozione dell’aliquota (18-20%) sul reddito di società anonime attive nel mercato immobiliare. b) Società Anonima Europea (SE) il cui capitale minimo è di € 120.000,00; una società così costituita può operare in qualunque paese dell’UE sulla base di una disciplina unitaria; altro vantaggio è il risparmio dei costi amministrativi. Tale tipologia societaria può risultare soltanto dalla trasformazione/fusione di società esistenti o creazione di una holding comune. c) Società a responsabilità limitata (Sociedad Limitada SL) con capitale non inferiore a € 3.010,00, interamente sottoscritto al momento della costituzione; necessario, al fine della costituzione, almeno un socio, mentre è illimitato il numero massimo. d) Sociedad limitada nueva empresa (SLNE) con capitale minimo di € 3.012 e massimo di 120.202, regolata dalla L.7/2003 e che a seguito di Raccomandazioni Europee ha subito una semplificazione delle condizioni: costituzione in un giorno attraverso un documento elettronico unico e un unico appuntamento con il Notaio (essendo un sottotipo della SL trova la sua disciplina generale nelle società a responsabilità limitata nella L. 7/2003). e) Sociedad Professional (SP) il cui obiettivo è quello di erogare servizi professionali utilizzando la forma della società di persone o quella della associazione tra privati (non ammessa la società di capitali). f) Società in nome collettivo (Sociedad Colectiva - SC), con responsabilità illimitata dei soci, il cui capitale è costituito dall’apporto di ciascuno socio (non richiesto un capitale minimo). g) Società in accomandita (Sociedad Comanditaria - S.

Brevetti e proprietà intellettuale

Per aver diritto ad una protezione legale della proprietà industriale, è necessaria la registrazione presso la Oficina Española de Patentes y Marcas, organismo autonomo del Ministero dell’Industria, Turismo e Commercio. La durata 144


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Spagna

della protezione dei brevetti è di 20 anni (10 anni quella per i marchi). Per evitare di registrare il marchio in altri Paesi UE, oltre a quello di provenienza, per vederne riconosciuta la protezione, una soluzione è quella di depositare direttamente una domanda di brevetto europea presso l’Organizzazione Europea dei Brevetti, il cui costo è tuttavia superiore. I diritti relativi a marchi, disegni e modelli possono essere registrati a livello nazionale o europeo (presso l’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno, con sede ad Alicante). La proprietà intellettuale è regolata dal Real Decreto Legislativo 1 del 12/04/1996, così come modificato dalla L.26/2006. A differenza della proprietà industriale, per la quale si generano diritti previa registrazione, è assegnata all’autore dell’opera per il mero fatto di esserne il creatore. La registrazione è comunque consigliabile dal momento che costituisce prova. I diritti di sfruttamento dell’opera durano per tutta la vita dell’autore e settant’anni dopo la sua morte. Esistono altre tempistiche, sia per tipologia di proprietà intellettuale sia se l’autore è deceduto prima del 1987.

La Ley 16/2012 abroga la deduzione applicabile agli investimenti sull’abitazione residenziale da parte di contribuenti che abbiano acquisito la residenza a partire dall’1.1.2013. Tale deduzione potrà tuttavia essere applicata ai contribuenti: a) che abbiano acquisito la residenza prima dell’1.1.2013 o che prima di questa data abbiano versato gli importi per la costruzione dell’abitazione residenziale; b) che abbiano versato gli importi per il restauro o l’ampliamento dell’abitazione residenziale prima dell’1.1.2013, sempre che i lavori siano terminati prima dell’1.1.2017; che abbiano versato gli importi per l’adeguamento dell’abitazione residenziale inagibile prima dell’1.1.2013, sempre che i lavori siano terminati prima del 1.1.2017. Imposta sul Valore Aggiunto (VAT): prevista un’imposta generale pari al 21% e ridotta al 10% o 4% su determinati servizi o beni. I contribuenti sono obbligati a presentare dichiarazioni periodiche del pagamento dell’imposta: a) aziende con volume d’affari annuo inferiore a 6 milioni di euro, trimestralmente, entro i 20 giorni successivi rispetto al termine del trimestre (ovvero il 20 aprile, il 20 luglio e il 20 ottobre), con l’unica eccezione del pagamento corrispondente al quarto trimestre, che potrà essere presentata entro il 30 gennaio e assieme a detta dichiarazione corrispondente al quarto trimestre, si presenterà anche la sintesi annuale dell’imposta; aziende con volume d’affari annuo superiore a 6 milioni di euro, mensilmente entro i 20 giorni successivi con l’unica eccezione del pagamento corrispondente al mese di dicembre, che si potrà presentare fino al 30 gennaio. Assieme a detta dichiarazione corrispondente al mese di dicembre, si presenterà anche il riassunto annuale dell’imposta. L’Iva verrà applicata nelle isole Canarie, a Ceuta e Melilla se l’utilizzo effettivo si realizza nel territorio di applicazione dell’imposta; qui è presente: l’Impuesto General Indirecto Canario (IGIC) con aliquota del 4,5% (per alcuni beni fino al 40%), rimborsabile; Imposta d’ingresso canario (APIC) con aliquota del 4%, mai rimborsabile.

Sistema fiscale

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre IMPOSTA SUL REDDITO Fasce di reddito (€) Aliquota 0,00 - 12.450,00 19% 12.450,01 - 20.200,00 24% 20.200,01 - 35.200,00 30% 35.200,01 - 60.000,00 37% > 60.000,01 45% Imposta sulle società: l’aliquota d’imposta generale che si applica alla base imponibile è del 25%. Le imprese di ridotte dimensioni con importo netto di fatturazione annuale inferiore ai 10 milioni di euro potranno applicare un’aliquota del 15% alla parte di base imponibile compresa tra 0 e 300.000,00 euro, mentre al resto si applicherà il 25, durante i due primi anni di attività. Se la base imponibile è negativa, il suo importo potrà essere compensato entro i periodi impositivi che finiscono nei 15 anni immediatamente successivi a quello in cui fu originata la perdita, distribuendola secondo le proporzioni ritenute opportune dalla società. Imposta sul reddito dei non residenti: il tipo di tassazione applicabile ai non residenti aumenta dal 24% al 24,7%. Per quanto concerne l’aliquota di tassazione applicabile ai dividendi, interessi e redditi patrimoniali, ovvero per i redditi ottenuti da stabilimenti permanenti di entità straniere non residenti trasferite all’estero, si registra un incremento dal 18% al 21%.

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese11: NC Condizioni di assicurabilità SACE12: apertura senza condizioni

Sistema bancario

Il Banco de España svolge le attività tipiche di un istituto centrale. I principali gruppi bancari spagnoli sono: banco Santander, BBVA, Caixabank S.A., Bankia Sa, Banco Popular, Banco Sabadell, Unicaja Banco. Sono presenti succursali di varie banche straniere che operano sul mercato interno e offrono finanziamenti in valuta estera. Nel Paese operano 4 borse valori, a Madrid in cui vengono effettuati circa i tre quarti delle transazioni finanziarie, Barcellona, Bilbao e Valencia.

11 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 =rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 12 Per maggiori informazioni www.sace.it 13 Fonte: Banco de España. Dati relativi al mese di febbraio 2016

TASSI BANCARI13 Depositi non trasferibili VALORE Interbancario a 1 mese 0,032% Interbancario a 3 mesi -0,05% 145


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Europa

Principali finanziamenti e linee di credito

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE19 Ambasciata d’Italia Calle Lagasca, 98 - 28006 Madrid Tel +34 912106912 / 914233300 fax +34 915546669 / 915755576 www.ambmadrid.esteri.it - archivio.ambmadrid@esteri.it Consolato Generale Barcellona Calle Mallorca, 270 - 08037 Barcellona Tel. +34 902 05 01 41 Fax: +34 934871054 www.consbarcellona.esteri.it segreteria.barcellona@esteri.it ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti Italiani di Cultura Madrid Calle Mayor, 86 - 28013 Tel +34 915 47 52 05 - Fax +34 915 42 22 13 www.iicmadrid.esteri.it - iicmadrid@esteri.it Barcellona Pasaje Mendez de Vigo 5 - 08009 Tel +34 934875306 - Fax +34 934874590 www.iicbarcellona.esteri.it - iicbarcellona@esteri.it ICE - Agenzia Italiana per il Commercio Estero20 Agustín de Betancourt, 3, 28003 Madrid tel +34 915974737 – fax +34 915568146 - madrid@ice.it ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo21 Calle Serrano, 120 1 dcha. - 28006 Madrid tel +34 915 670670 - fax +34 915 711 579 madrid@enit.it ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas C/Serrano, 73 Madrid Tel: +34 913 8880444 pierfrancesco.marafioti@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com Delegazione UniCredit c/o Banco Popular Español C/Velazquez, 34 28001 - Madrid Tel: +34 91 5207142 - Fax: +34 91 5779 327 00752330@bancopopular.es

ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Lo zone franche in Spagna sono a Barcellona, Cadice, Las Palmas de Gran Canaria, Santa Cruz de Tenerife, Siviglia e Vigo.

Accordi con l’Italia Convenzione per evitare la doppia imposizione in materia d’imposte sul reddito, firmata nel 1980 (BOE 22.12.1980).

Costo dei fattori produttivi MANODOPERA IN €/ANNO14 CATEGORIA VALORE MEDIO Operaio 21.789,75 Impiegato 20.983,35 Dirigente 51.594,26

Organizzazione sindacale Le principali organizzazioni sindacali spagnole sono: le Comisiones Obreras (CCOO), l’Unión General de Trabajadores (UGT), l’Unión Sindacal Obrera (USO) e la Confederación de Sindicatos Independientes y Sindacal de Funcionarios (CSI-CSIF). ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH15 Valore medio Alta e media tensione 0,089

14 Fonte: Instituto Nacional de Estadística - Encuesta anual de estructura salarial. I dati si riferiscono all’anno 2013 (ultimi dati disponibili. All’operaio corrisponde la categoria Lavoratore qualificato dell’industria, a impiegato: impiegato d’ufficio non attenzione al pubblico; Dirigente: Dirigenti e Direttori. ll costo della manodopera per l’azienda è calcolabile incrementando i valori di una percentuale che varia dal 25 al 45% a seconda della categoria, del settore e della tipologia di contratto. 15 Fonte: Endesa. La tarifa indicata si riferisce al costo orario dell’energia secondo la tariffa “Óptima”. Il costo varia a seconda della fascia oraria. Il valore indicato non comprende il costo del termine fisso della potenza contrattata. 16 Fonte: Prezzo gasolio e benzina: Ministerio de Industria, Energía y Turismo (valori medi relativi al mese di gennaio 2016); prezzo Gas Naturale: Endesa (valori calcolati sulla media delle tariffe gas empresas 3.3 e 3.4). 17 Fonte: Canal de Isabel II . tariffe relative alll’anno 2016 per la Comunidad de Madrid. I costi indicati riguardano sol ola parte variabile, dipendente dal cnsumo. Le tariffe dipendono dal diametro del contatore e dalle fasce di consumo. Sono esclusi i costi fissi. 18 Fonte: per Madrid: BNP Paribas Real Estate - MERCADO DE OFICINAS DE MADRID – T3 2015. Dato relativo al terzo trimestre 2015. 19 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it 20 Fonte: Agenzia ICE 21 Fonte: ENIT

PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO16 Valore medio Benzina 1,11 Gasolio 0,93 Combustibile industriale (gas) Termine fisso 67,59/mese Termine variabile 0,042 €/kWh ACQUA A USO INDUSTRIALE IN €/M317 Valore medio inverno Valore medio estate (1 giu.-30 sett.) 1,715 1,922 IMMOBILI IN €/M218 Affitto locali uffici Costo medio mensile €/m2 Madrid 17 146


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Spagna

Ubibanca International (succursale in Spagna) Torre Espacio –Planta 45, Pº Castellana, 259 28046 Madrid tel +34 913344061 - fax +34 913344062 ubibanca@ubibanca.es

Formalità doganali e documenti di viaggio: disposizioni vigenti nell’UE

Banco Mediolanum Av. Diagonal 668 / 670 - 08034 Barcellona tel +34 902 15 25 95 / (dall’estero) +34 934 453250 fax +34 932 535 526 / +34 936 023 526 www.bancomediolanum.es/

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun - ven 9.00-14.00/16.00-19.00; Negozi: 9.30 -14.00/16.30 - 21.00; Banche: 8.30 - 16.30 (lun - giov), 8.30-14.00 (ven) e 8.30 - 13.00 (sab)

IN ITALIA

Festività: 1, 6 gennaio; festività pasquali; 15 agosto; 12 ottobre; 1 novembre; 6, 8 dicembre; festività natalizie. A Madrid, inoltre, sono festivi anche il 2 e 15 maggio e 9 novembre.

Corrente elettrica: 220 V, 50 Hz

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata di Spagna Palazzo Borghese Largo della Fontanella di Borghese 19 00186 Roma - tel 06 684 0401 - fax 06 6872256 emb.roma@maec.es

Assistenza medica Gli Italiani in possesso della tessera sanitaria europea (TSE) hanno diritto all’assistenza sanitaria gratuita. La TSE va richiesta alla struttura sanitaria locale del Paese d’appartenenza.

CONSOLATI GENERALI Genova: Piazza Rossetti, 1/4 - 16121 tel 010 562669/587177 - fax 010 586448 cog.genova@maec.es Milano: Via Fatebenefratelli, 26 - 20101 tel 02 6328831 - fax 02 6571049 cog.milan@maec.es Roma: Via Campo Marzio 34, 00186 tel 06 6871401 – fax 06 6873822 cog.roma@maec.es Napoli: Via dei Mille 40 80121 tel 081 411157/081414115 – fax 081 401643 cog.napoles@maec.es

Mezzi di trasporto Compagnia aerea di bandiera: Iberia Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Alitalia, Vueling, EasyJet, Ryanair. Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto di Madrid-Barajas dista 16 km dal centro della città. I Terminal 1, 2, 3 e 4 sono collegati con la metropolitana (€ 5) e da un servizio taxi (€ 30). L’aeroporto di Barcelona - El Prat dista 12 Km da Barcelona città. Terminal 1 e Terminal 2. E sono collegate centro città con servizio treno e AeroBus. Compagnia di navigazione Italia-Spagna: Grimaldi Lines, Costa Crociere, MSC, Grandi Navi Veloci.

ISTITUTI DI CREDITO Santander Consumer Bank Via Nizza 262/26 - 10126 Torino tel 011 6319450 fax 011 6319119 www.santanderconsumer.it Santander Private Banking Via Senato, 28 - 20121 Milano tel 02 724381 - fax 02 72438287 www.santanderpb.it p

SITI DI INTERESSE Banco de España: www.bde.es Istituto del Commercio Estero: www.icex.es Istituto Nazionale di Statistica: www.ine.es Fiera di Madrid : www.ifema.es Fiera di Barcelona: www.firabarcelona.com Centro di Statistica Catalano: www.idescat.cat

Camera di Commercio Italiana - Barcelona

Barcellona ANNO DI FONDAZIONE: 1914 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1980 PRESIDENTE: Emanuela Carmenati SEGRETARIO GENERALE: Federica Falzetta INDIRIZZO: Balmes, 195 - 4º 2ª - 08006 Barcellona TELEFONO: +34 93 318 49 99 FAX: +34 93 318 40 04 E-MAIL: info@camaraitaliana.com WEB: www.camaraitaliana.com; ORARIO: lun-giov: 09.00 - 14.00 ; 15.00 - 18.30; ven: 09.00 - 15.00 NUMERO DEI SOCI: 153 QUOTA ASSOCIATIVA: Socio Patrocinatore: € 1.000 IVA esente; Socio Corporativo: € 385 IVA esente NEWSLETTER: mensile PUBBLICAZIONI: Guida dei Ristoranti Certificati ACCORDI DI COLLABORAZIONE: GEFI; Fiera Milano; Fiera Cesena; Generalitat di Catalunya (Governo Catalano); Comune di Barcelona; Fira Barcelona; Cambra de Comerç de Barcellona; Cambra de Comerç de Girona; ACCIO’ -Agenzia per attrazione investimenti catalana; Barcelona Activa – Agenzia di Sviluppo Economico di Barcelona; Associazioni settoriali spagnole e catalane, in particolar modo PIMEC Petita i Mitjana Empresa Catalana; COACB -Collegio degli Agenti Commerciali di Barcellona; Goberno di Aragón - Aragón Exterior; Xunta de Galicia; Rete delle Camere di Commercio Spagnole 147


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Europa

Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna

Madrid ANNO DI FONDAZIONE: 1914 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1970 PRESIDENTE: Marco Silvio Pizzi SEGRETARIO GENERALE: Giovanni Aricó INDIRIZZO: Calle Cristóbal Bordiú, 54 - 28003 Madrid TELEFONO: +34 915 900 900 FAX: +34 915 630 560 E-MAIL: info@italcamara-es.com WEB: www.italcamara-es.com ORARIO: lun-giov: 09.00 - 14.00/15.00 - 18.00; ven: 9:00 - 15:00 NUMERO DEI SOCI: 219 QUOTA ASSOCIATIVA: Socio Collaboratore: € 990 € + IVA (+ € 154 per diritti di prima sottoscrizione); Socio Ordinario: € 330 +IVA (+ € 50 per diritti di prima sottoscrizione); Socio individuale/autonomo: € 150 + IVA (+ € 25 per diritti di prima sottoscrizione) NEWSLETTER: Newsletter CCIS (mensile) PUBBLICAZIONI: Bollettino Economico CCIS (trimestrale); Yearbook CCIS (annuale); Libro “CENTO”, romanzo edito dalla CCIS in occasione delle celebrazione del proprio Centenario (1914-2014) ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Cámara de Comercio de Madrid; Cámara de Comercio de España; Firenze Fiera S.p.A.; Fiera di Padova; Club de Gourmets; Cosmofarma srl; Fiera del Levante; CNA Ancona; CNA Roma e Lazio; Università per Stranieri di Siena; Cámara de Comercio de Santa Cruz de Tenerife; Cámara de Comercio de Cartagena DELEGAZIONE DI VALENCIA Competenza territoriale: Comunidad Valenciana Responsabile: Adriano Carbone Indirizzo: C/Felix Pizcueta, 6 -1º- 46004 Valencia Telefono: +34 963 51 95 00 Fax: +34 963511910 Email: comunidadvalenciana@italcamara-es.com

RAPPRESENTANZA TERRITORIALE DI LA CORUÑA Competenza territoriale: Provincia di La Coruña Responsabile: Francesco Milani Indirizzo: Calle Rosalía de Castro, 13 bajo 15004 La Coruña Telefono: +34 609 873 461 Fax: +34 981 224 462 Email: ccis.coruna@italcamara-es.com

DELEGAZIONE DI VIGO Competenza territoriale: Galicia Responsabile: Rita Cal Rubianes Indirizzo: Rua Doctor Cadaval 2 - 2ºB, 36202 Vigo Telefono: +34 986 912 355 Fax: +34 986 912 356 Email: vigo@avinalabogados.com

RAPPRESENTANZA TERRITORIALE DI BURGOS Competenza territoriale: provincia di Burgos Responsabile: Giancarlo Federighi Rincón Indirizzo: Avda. de la Paz, 10 1ºB - 09004 Burgos Telefono: +34 947 270 723 E-mail: ccis.burgos@italcamara-es.com

DELEGAZIONE DI SIVIGLIA Competenza territoriale: Andalusia occidentale - Extremadura Responsabile: J. Carlos Ruiz-Berdejo Sigurtá Indirizzo: C/ Fabiola 10, 41004 Siviglia Telefono: +34 954 226964 Fax: +34 954 228 549 Email: delccisandalucia.extremadura@gmail.com

RAPPRESENTANZA TERRITORIALE DI OVIEDO Competenza territoriale: Provincia di Oviedo Responsabile: Paolo Ercolani Indirizzo: Avenida de Valentín Masip, 25 entresuelo - Edificio San Pablo - 33013 Oviedo Telefono: +34 985 965 974 Fax: +34 984 246 534 E-mail: ccis.oviedo@italcamara-es.com

RAPPRESENTANZA TERRITORIALE DI TENERIFE Competenza territoriale: provincia di Tenerife Responsabile: Silvio Pelizzolo Indirizzo: C/Cruz Verde, 10, 2 B - 38003 Santa Cruz de Tenerife Telefono: +34 922 29 97 68 Fax: +34 822 175 766 Email: ccis.tenerife@italcamara-es.com

EUROPEAN DESK (consulenza progetti e bandi europei) Responsabile: Fadia Khraisat Indirizzo: C/Cristobal Bordiú, 54 Madrid Telefono: +34 915 900 900 Email: eudesk@italcamara-es.com

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Svezia

Svezia

Stoccolma

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia): 0 Superficie: 450.295 kmq Popolazione1: 9.845.155 Comunità italiana2: 11.494 Capitale: Stoccolma Città principali: Göteborg, Malmö, Uppsala, Linköping Moneta: Corona Svedese (SEK) Tasso di cambio3: 1 Euro = 9,35346 SEK Lingua: Svedese Religioni principali: Chiesa evangelista luterana di Svezia; altre religioni: Cattolici, li i OOrtodossi, d i BBattisti, i iM Musulmani, l Ebrei, Buddisti Ordinamento dello Stato: Monarchia costituzionale ereditaria. Il capo dello stato è Re Carl XVI Gustaf dal 1973, anche se il suo potere è stato limitato a funzioni ufficiali e formali. La funzione legislativa è svolta da un Parlamento unicamerale composto da 349 membri eletti a suffragio universale con sistema proporzionale per 4 anni. Il parlamento nomina il Primo ministro, il quale, a sua volta, sceglie i ministri. Nelle ultime elezioni generali del settembre 2014, la coalizione di governo Alleanza per la Svezia, guidata da Fredrik Reinfeldt, è uscita sconfitta. Il Blocco rosso-verde, formato dal Partito Socialdemocratico di Stefan Löfven, dal Partito della Sinistra e dal Partito Ambientalista dei Verdi, non ha ottenuto la maggioranza dei seggi. Sono più che raddoppiati i seggi dei Democratici Svedesi. Il governo attuale è formato da una coalizione del partito socialdemocratico e del partito degli ambientalisti, con l’appoggio esterno dei comunisti. La funzione esecutiva spetta al governo, guidato dal primo ministro e dagli altri ministri, mentre quella giurisdizionale spetta alla Corte Suprema o Högsta Domstolen. I giudici di questa corte sono nominati dal governo. Suddivisione amministrativa: 21 regioni amministrative o län (Blekinge, Dalarna, Gotland, Gävleborg, Halland, Jämtland, Jönköping, Kalmar, Kronoberg, Norrbotten, Skåne, Stockholm, Södermanland, Uppsala, Värmland, Västerbotten, Västernorrland, Västmanland, Västra Götaland, Örebro, Östergötland).

QUADRO DELL’ECONOMIA

il Nord America e l’Asia. L’aumento delle esportazioni previsto per il 2016 e 2017 è varia tra il 4 e il 5%. Le importazioni nel 2015 sono cresciute del 5%. Alla fine del 2015, il governo ha rinunciato all’obiettivo di surplus di bilancio e al principio “corona-per-corona” (secondo cui tutte le nuove spese dovevano essere interamente finanziate con le entrate fiscali).

Quadro macroeconomico4

L’economia svedese, dopo un periodo negativo, sta tornando a crescere e la politica fiscale sarà di tipo espansivo per il biennio 2016-2017, con l’obiettivo di sostenere i consumi privati e pubblici, favoriti anche dal basso tasso d’interesse. Nel 2015 il PIL è aumentato del 3,9%. Secondo il Konjunkturinstitutet, il PIL dovrebbe aumentare nel 2016 e nel 2017 rispettivamente del 3,7% e del 2,7%. A conferma della ripresa economica, secondo l’Indagine delle Tendenze Economiche del mese di gennaio 2016, redatta dal Konjunkturinstitutet, l’indicatore di tendenza economica in Svezia è aumentato di 1,6 punti, da 110,3 di dicembre a 111,9 di gennaio. Il settore manifatturiero sta crescendo, mentre gli indicatori del settore costruzioni, vendita al dettaglio e servizi sono diminuiti leggermente. Anche l’indice di fiducia dei consumatori è diminuito leggermente, segnalando che i consumatori rimangono pessimisti. Le esportazioni svedesi stanno crescendo gradualmente (hanno recuperato il 5% l’anno scorso), la crescita è più lenta per le esportazioni verso i paesi della zona euro, mentre nel 2015 si è registrata una buona crescita dell’export verso

Principali settori produttivi

La Svezia è uno dei maggiori produttori europei di minerali e metalli. Il ferro è il minerale più comune (la Svezia è il principale produttore europeo), ma si trovano anche piombo, rame, zinco, tungsteno, manganese, argento, oro. Insieme alla produzione di legname, l’estrazione di minerali è uno dei settori produttivi storici della Svezia. Una notevole rilevanza sta assumendo il settore secondario, soprattutto 1 Fonte: Statistiska Centralbyrån (www.scb.se). 2 Fonte: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Annuario Statistico 2015 - DGIT 3 Tasso di cambio medio 2015, fonte: Banca d’Italia 4 Fonte: Konjunkturinstitutet (www.konj.se); Statistiska Centralbyrån (www.scb.se), Info Mercati Esteri

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Europa Il traffico aereo è molto sviluppato. I maggiori aeroporti svedesi (Stockholm Arlanda, Göteborg Landvetter, Malmö Airport), sono gestiti, insieme ad altri sette aeroporti, da Swedavia. Negli ultimi anni il flusso di passeggeri sta aumentando anche nei piccoli aeroporti anche grazie alla presenza di compagnie aeree low-cost. Anche i collegamenti navali sono sviluppati, sia nel paese (lago Mälaren e collegamenti con le isole Öland e Gotland), sia verso la Germania del Nord, la Polonia, le Repubbliche Baltiche e la Scandinavia.

l’industria ingegneristica di alto livello tecnologico (favorita dall’impegno nella ricerca e nella formazione professionale perseguito dal governo e dalle imprese). Anche il settore meccanico si sta sviluppando attraverso l’uso di nuove tecnologie, e sta aumentando sempre di più l’importanza dell’industria elettronica e delle telecomunicazioni. Altri settori importanti sono quello chimico e quello farmaceutico/ biotecnologico. Uno dei settori forti del comparto industriale è da sempre quello dell’automobile storicamente rappresentato da Volvo, Saab e Scania. La Volvo AB (veicoli industriali e commerciali) è per il 100% di proprietà svedese, mentre Volvo Car Corporation (Volvo Personvagnar AB) è stata venduta alla cinese Geely, ma la società è ancora gestita dalla casa svedese e i siti produttivi storici di Svezia e Belgio rimangono, affiancati dai nuovi in Cina. La SAAB Automotive, dopo il non riuscito passaggio all’olandese Spyker Cars, è fallita, e dalle sue ceneri è sorta la NEVS (National Electric Vehicle Sweden), una società svedese specializzata in macchine elettriche, che poi è diventata di proprietà cinese. La SAAB automotive era inizialmente una divisione del gruppo SAAB, tuttora operante e specializzato in aeronautica e in sicurezza militare e civile. La Scania è oggi passata in mano tedesca (VW) con l’obiettivo di realizzare grosse sinergie con la locale Man.

Commercio estero6

Totale import: mld/€ 124,43 Totale export: mld/€ 126,29 Principali prodotti importati: (%) macchinari, prodotti industriali e mezzi di trasporto (44,8), prodotti chimici (13,1), generi alimentari (10,9), carburanti, elettricità (9,8), prodotti minerali (7,0), prodotti tessili, scarpe (5,0). Principali prodotti esportati: (%) macchinari, prodotti industriali e mezzi di trasporto (45,5); prodotti chimici (13,7), legno e prodotti cartacei (10,8), prodotti minerali (9,4), carburanti, elettricità (6,6), generi alimentari (6,3). Principali partner commerciali: Paesi clienti: (%) Norvegia (10,3), Germania (10,3), USA (7,7), Regno Unito (7,2), Danimarca (6,8), Finlandia (6,7), Olanda (5,2), Belgio (4,4), Francia (4,1), Cina (3,8), Polonia (3,1), Italia (2,6), Spagna (2,0). Paesi fornitori: (%) Germania (18), Olanda (8,3), Norvegia (8,2), Danimarca (7,7), Regno Unito (5,5), Cina (5,1), Finlandia (4,6), Belgio (4,4), Francia (4,3), Polonia (3,5), Russia (3,3), Italia (3,2), USA (2,7).

Infrastrutture e trasporti5

La rete ferroviaria svedese si estende su tutto il territorio per circa 16.500 km, con maggiore concentrazione nelle aree più densamente popolate, ed è in continuo interessante sviluppo. Alcuni dei progetti attualmente in fase di realizzazione sono: Västlänken (area di Göteborg), Östlänken (area est della Svezia), Mälaren linje (per espandere la linea ferroviaria a nord-ovest di Stoccolma da due a quattro binari), Göteborg-Borås e il tunnel Stockholm City (per la lista completa dei progetti si rimanda al sito www.trafikverket. se). Si discute intensamente nel paese sulla realizzazione di collegamenti ferroviari ad alta velocità per le tratte Stoccolma-Göteborg, Stoccolma-Malmö e Malmö-Göteborg. Attualmente vengono aggiornate a livelli di velocità superiore le linee Östlänken e Göteborg-Borås e si sta studiando la possibilità di realizzare linee ad alta velocità nelle tratte Jönköping-Malmö e Linköping-Borås. La rete viaria si estende su 98.500 km di strade statali, 41.600 km di strade comunali e 73.600 km di strade private mantenute con sussidi statali. Vi è inoltre un alto numero di strade private che non percepiscono sussidi statali, di cui la maggioranza appartiene alle strade forestali. Anche per quanto riguarda la rete viaria sono in fase di realizzazione alcuni progetti: E-45 Lilla Bommen-Marieholm, Tvärförbindelse Södertorn, Marieholm Connection Project, E-4 Förbifart Stockholm e Norra Länken (per maggiori informazioni, consultare il sito http://www.trafikverket.se/en/startpage/ projects1/Road-construction-projects/).

Interscambio con l’Italia7

Saldo commerciale: mld/€ - 0,72 Principali prodotti importati dall’Italia: (%) apparecchiature e macchinari elettrici, mezzi di trasporto (43,50); prodotti lavorati (15,34), manufatti vari (12,99), generi alimentari (11,50), prodotti chimici e delle industrie connesse (8,52), bevande e tabacco (4,35). Principali prodotti esportati in Italia: (%) prodotti lavorati (35,50), apparecchiature e macchinari elettrici, mezzi di trasporto (30,29), prodotti chimici e delle industrie connesse (11,93), generi alimentari (8,40), materie prime non commestibili, esclusi i combustibili (7,74), manufatti vari (5,42).

Investimenti esteri (principali Paesi)8

Paesi di provenienza: (%) Olanda (20,23), Lussemburgo (14,95), Gran Bretagna (12,88), Finlandia (10,30), Danimarca (7,98), Stati Uniti (6,80), Germania (6,71), Norvegia (5,70), Svizzera (2,95). Paesi di destinazione: (%) Stati Uniti (13,34), Finlandia (10,30), Olanda (9,13), Lussemburgo (7,57), Danimarca (6,58), Norvegia (6,58), Gran Bretagna (5,77), Germania (5,45), Belgio (5,38), Cina (2,51), Svizzera (2,19), Russia (2,05).

5 Per ulteriori informazioni consultare il sito www.trafikverket.se; per il trasporto marittimo ed aereo www.lfv.se; per le ferrovie www.sj.se. 6 Fonte: Statistiska Centralbyrån 2015 7 Fonte: Statistiska Centralbyrån 2015 8 Fonte: Statistiska Centralbyrån, Direktinvesteringar (2014)

150


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Svezia

Investimenti esteri (principali settori)9

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Del Paese all’estero: (%) finanza e assicurazioni (20,96), componenti e macchinari (13,88), prodotti petroliferi, chimici, farmaceutici, prodotti in gomma e in plastica (10,59), mezzi motorizzati e altri mezzi di trasporto (9,24), commercio (8,36), informazione e comunicazione (7,29). Verso il Paese: (%) prodotti petroliferi, chimici, farmaceutici, prodotti in gomma e in plastica (17,24), finanza e assicurazioni (15,72), industria alimentare, delle bevande e del tabacco (8,83), elettricità, gas riscaldamento e raffreddamento (8,28), commercio (7,90), mezzi motorizzati e altri mezzi di trasporto (5,87), prodotti tessili e in legno (5,62).

Normativa per gli investimenti stranieri: non esistono impedimenti agli investimenti stranieri che sono ormai consentiti in tutti i settori, senza la necessità di un’approvazione da parte del governo; unica eccezione è rappresentata dal materiale bellico. In generale, la normativa vigente riserva alle società straniere lo stesso trattamento accordato alle imprese locali. L’agenzia di riferimento è la Business Sweden (www.business-sweden.se). Legislazione societaria: il diritto svedese prevede tra le tipologie la AB Aktiebolag (Società per azioni), che può essere “privat” (corrisponde all’italiana S.R.L.) o “publik” (corrisponde all’italiana S.P.A.). Altra tipologia è la Società Commerciale (Handelsbolag-HB), disciplinata dalla L. 1102/1980, cap. 2, un’entità costituita da due o più soci che si impegnano a condurre congiuntamente un’attività economica. I partner sono personalmente responsabili delle passività della società e degli accordi contrattuali; troviamo inoltre la Enskild Firma (Società Individuale) in cui il proprietario è personalmente responsabile per i debiti contratti dalla società, non ha personalità giuridica; la Kommanditbolag (Società in Accomandita), con alcune eccezioni, è disciplinata dalla normativa sulle società commerciali. La società in accomandita è una entità nella quale uno o più soci si riservano di rispondere per le obbligazioni della società limitatamente alla quota conferita. Caratteristica quindi della società è la presenza di soci accomandatari (Komplementärer) che rispondono per le obbligazioni della società personalmente, illimitatamente e solidalmente, e i soci accomandanti (Komanditdelägare) che rispondono solo parzialmente. Il diritto di rappresentanza spetta solo ai soci accomandatari. Sul sito www.bolagsverket.se (Registro Svedese delle Imprese) si possono trovare tutte le informazioni relative alle forme societarie svedesi.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi10 Sdoganamento e documenti di importazione: la Direzione Nazionale del Commercio (Kommerskollegium) è l’autorità competente per la materia. La Svezia, in quanto membro dell’UE, applica la normativa comunitaria in materia. Per quanto riguarda l’importazione di mezzi di produzione ed altri materiali, all’atto del trasferimento nel Paese, le società straniere devono contattare gli uffici doganali regionali di competenza territoriale. Le importazioni del settore tessile e abbigliamento dalla Cina e da altri Paesi in entrata sul territorio comunitario sono soggette a una licenza di importazione. Tale licenza è necessaria anche per le importazioni di ferro e acciaio dai Paesi terzi. Classificazione doganale delle merci: tariffa europea TARIC (in Svezia Tulltaxan, cfr. http://tulltaxan.tullverket.se). Restrizione alle importazioni11: non esistono particolari restrizioni. Alcune categorie per le quali è richiesta una licenza sono le armi, gli aghi e le siringhe ipodermiche, gli animali e le piante in via d’estinzione. I cani e gatti, inoltre, devono essere provvisti di passaporto, microchip e devono aver effettuato la vaccinazione antirabbica. È previsto anche un obbligo di licenza per l’importazione del tabacco per scopi commerciali. Un discorso particolare va, infine, fatto per il vino: nel Paese vige, infatti, il monopolio statale per la rivendita al dettaglio. Tutte le bevande alcoliche di gradazione superiore al 2,8% possono infatti essere distribuite al pubblico unicamente via Systembolaget, oppure possono essere vendute al comparto HoReCa; in entrambi i casi l’importazione avviene solo tramite importatori registrati e dotati di licenza. Per importare e distribuire è necessario ottenere l’autorizzazione in credito di imposta dall’ente statale Riksskatteverket. Importazioni temporanee: per materiale professionale, strumenti e macchine, le società di Paesi terzi devono contattare l’ufficio doganale regionale svedese di riferimento (Tullverket).

Brevetti e proprietà intellettuale

La Svezia aderisce alla Convenzione di Berna e di Parigi. Ufficio competente in materia è il Swedish Patent and Registration Office Prv (www.prv.se).

Sistema fiscale12

Anno fiscale: 1 gennaio-31 dicembre IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE SEK Fino a 430.200 32,1% valore medio varia in base al Comune di residenza Fino a 625.800 20% sulla parte eccedente fascia precedente Oltre 625.000 5% sulla parte eccedente fascia precedente

9 Fonte: Statistiska Centralbyrån, Direktinvesteringar (2014) 10 Per ulteriori informazioni, Agenzia delle dogane (www.tullverket. se) e National Board of Trade (www.kommers.se) 11 Si veda il sito www.systembolaget.se 12 Fonte: www.nordisketax.net; www.skatteverket.se

Tassazione sulle attività di impresa: le società per azioni vengono tassate unicamente per il profitto dell’attività svolta; anche le entrate o le perdite generate da operazioni in capitale, pur non inerenti all’attività svolta dalla 151


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Europa

società, vengono computate nel reddito; la responsabilità fiscale sussiste anche se il profitto è stato generato da attività economiche svolte all’estero. L’imposta sul reddito delle società per azioni è pari al 22% del reddito imponibile. I dividendi per quote di controllo in altre società per azioni o associazioni economiche svedesi non sono di regola tassati. I gruppi di società (koncern) non sono soggetti fiscali; vengono invece tassate separatamente le singole entità giuridiche del gruppo. La legislazione fiscale tiene tuttavia conto del rapporto di interdipendenza tra società del gruppo, per esempio nel caso di contributi intersocietari che permettono aggiustamenti al fine di realizzare risultati in pareggio. Le società commerciali e le società in accomandita non sono soggetti fiscali; la responsabilità fiscale in questi casi grava sui soci. L’attività della filiale di una società straniera viene tassata in Svezia; il tasso di prelievo fiscale corrisponde a quello previsto per le società per azioni (22%). Per effetto della convenzione e della normativa interna, sui dividendi corrisposti ai residenti in Italia si applica una ritenuta d’imposta del 15% (0% se la società italiana possiede almeno il 25% del capitale sociale della società svedese); per la corresponsione di royalties non vi è alcuna ritenuta alla fonte, ma esse sono egualmente imponibili, previa dichiarazione, con un’aliquota del 5%. Nessuna ritenuta è prevista sugli interessi. L’imposta sulle rendite finanziarie (Capital Gain) è del 30%. Imposta sul valore aggiunto (VAT): 25% per servizi e prodotti generici; 12% per servizi di ristorazione e catering, cibo, importazione di opere d’arte e antichità, collezionismo, vendita di opere d’arte da parte dell’artista stesso, hotel e campeggi; 6% per giornali e riviste, trasporto passeggeri, entrate ai concerti, circhi, cinema, teatri e zoo, alcune attività sportive.

2 banche cooperative. Le più grandi banche commerciali e le casse di risparmio offrono una gamma completa di servizi bancari con gradi di minore o maggiore specializzazione. Oltre al sistema bancario esistono nel Paese altre istituzioni per l’erogazione del credito come società di gestione del risparmio, “corporate finance institutions” e società d’assicurazione. La maggior parte del credito a medio e lungo termine viene erogato da istituti specializzati. Anche il Fondo Nazionale Pensioni (Statens Pensionsfond) fornisce credito a lungo termine alle aziende. Le linee di credito vengono solitamente concesse dietro fornitura di garanzie reali e/o personali. L’unica borsa valori del Paese si trova a Stoccolma. Tasso di riferimento istituto centrale di emissione -0,50% (Riksbanken). TASSI BANCARI16 TIPOLOGIA VALORE Breve termine (3 mesi) 2,02% Medio termine (3-12 mesi) 2,02% Medio termine (2 anni) 2,08% Lungo termine (3 anni) 2,01% Lungo termine (5 anni) 2,39% Lungo termine (8 anni) 2,91% Lungo termine (10 anni) 3,11%

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese13: NC Condizioni di assicurabilità SACE14: apertura senza condizioni

Parchi industriali e zone franche

Principali zone franche nel Paese sono i porti di Stoccolma, Göteborg e Malmö.

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Sistema bancario

La Banca Centrale svedese (Riksbanken) è responsabile della politica monetaria del Paese. La Svezia ha 38 banche commerciali (le principali sono SEB, Handelsbanken, Swedbank e Nordea Bank) a cui si aggiungono 29 rami di banche commerciali straniere, 48 casse di risparmio e

Accordi con l’Italia

Accordo bilaterale sulla cooperazione culturale, educativa, scientifica e tecnologica (ratificato con L.97/2006); Convenzione bilaterale per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali (ratificata con L.439/1982 ed entrata in vigore il 5.07.1983).

13 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. NC = non classificato in quanto Paese OCSE e/o area Euro ad alto reddito per il quale non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 14 Per maggiori informazioni www.sace.it 15 Informazioni aggiornate al 2014, Svenska Bankföreningen (www.swedishbankers.se) 16 Fonte: tassi bancari per mutui immobiliari, 19 febbraio 2016, Handelsbanken 17 Fonte: Landsorganisation i Sverige (www.lo.se) per operaio e impiegato, www.lonestatistik.se, per dirigente, es. amministratore delegato

Costo dei fattori produttivi MANODOPERA IN €/MESE17 MEDIA Operaio 2.662 Impiegato 3.911 Dirigente/amministratore 6.725 152


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Svezia ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di Cultura Gärdesgatan 14 -11527 Stoccolma tel +46 8 54585760 - fax: +46854585769 www.iicstockholm.esteri.it; www.iicstoccolma.esteri.it iicstoccolma@esteri.it

Organizzazione sindacale

Una caratteristica distintiva dei sindacati svedesi è l’alta partecipazione dei lavoratori e di quote rosa. Le tre principali organizzazioni centrali dei lavoratori dipendenti sono: la Confederazione sindacale (LO) con 14 filiali e 1,5 milioni di membri (dei quali 770.000 donne), la Confederazione generale dei funzionari e degli impiegati (TCO) con 14 filiali e 1,3 milioni di membri (oltre il 60% donne) e la Confederazione centrale dei lavoratori intellettuali (SACO) con 23 filiali e 670.000 membri. Al pari dei lavoratori, anche i datori di lavoro hanno un alto grado di organizzazione. L’organizzazione principale per il settore privato è la Confederazione delle imprese svedesi, la Svenskt Näringsliv (nata nel 2001 dalla fusione tra la SAF e la Federazione delle industrie svedesi) che rappresenta 60.000 imprese per un totale di 1,6 milioni di dipendenti e 50 organizzazioni associate.

Ufficio ICE23 Sveavägen 21, 7th floor -111 34 Stoccolma tel +46 8 248960 - fax +46 8 4114947 stoccolma@ice.it Ufficio ENIT C/O Istituto Italiano di Cultura24 Gärdesgatan 14, SE-11527 - Stoccolma tel. +46 8 545 683 30 http://stockholm.enit.it - stockholm@enit.it

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH18 DA A Alta e media tensione 0,035 0,141

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Birger Jarlsgatan 25 - Stoccolma tel. +46 8 505 37551 kieran.fahy@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com

PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO19 VALORE MEDIO Benzina 1,43 Nafta (Diesel) 1,38 Etanolo 1,11

Intesa SanPaolo - Representative Office c/o London Branch 90 - Queen Street London EC4N 1SA United Kingdom Richard Guy Pashley tel +44 207 6513114 - fax +44 207 6513200 stockholm.repoffice@intesasanpaolo.com

ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M320 VALORE STOCCOLMA Acqua 0,697

IN ITALIA

Al prezzo dell’acqua al metro cubo va aggiunto un canone annuale di 357,37 Euro e una tassa basata sul consumo, per maggiori informazioni cfr. http://www.stockholmvatten.se/kundservice/avgifter-och-taxor/avgift-for-vatten-och-avlopp/ IMMOBILI IN €/M221 AFFITTO LOCALI DA Uffici 231 Negozi 176 Stabilimenti industriali 66

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE25 Ambasciata di Svezia (Cancelleria e Sezione Consolare) P.zza Rio de Janeiro, 3 - 00161 Roma http://www.swedenabroad.com/it-IT/Embassies/Roma/ tel. +39 06 441 94 100 - fax +39 06 441 94 760 ambassaden.rom@gov.se

A 478 989 132

Formalità doganali e documenti di viaggio Per i cittadini UE è sufficiente la carta d’identità, mentre per quelli di Paesi terzi è necessario il passaporto (verificare sui

Nella tabella sono riportati i costi per l’affitto di locali a Stoccolma in posizione centrale, non downtown. I costi degli affitti a Göteborg, in genere, sono inferiori del 5-15% e quelli a Malmö del 10-30%.

18 Fonte: Statistiska Centralbyrån 2015. I prezzi comprendono elettricità e tassa (esclusa VAT). Le tariffe variano in base al consumo di energia. Il tasso di cambio euro/kr applicato è quello medio del 2015 (Riksbanken) 19 Fonte: Svenska Petroleum & Biodrivmedel Institutet 2015 (www. spbi.se), tasso di cambio medio del 2015 (Riksbanken) 20 Fonte: Stockholm Vatten (www.stockholmvatten.se), tasso di cambio del 19/02/2016 21 Fonte: www.lokaler.nu 2014, tasso di cambio medio 2014. Nei valori non sono compresi i costi operativi (riscaldamento, elettricità, acqua, tassa sui rifiuti, etc...) e la tassa sugli immobili 22 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it 23 FonteICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (www.ice.gov.it) 24 Fonte: ENIT 25 Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari svedesi in Italia, consultare il sito del Ministero degli Affari Esteri : http://www.swedenabroad.com/it-IT/Embassies/Roma/Contatto/Ambasciata--Consolati/

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE22 Ambasciata d’Italia Djurgårdsvägen 174 -11521 Stoccolma tel +46 8 54567100 - fax +46 8 6600505 www.ambstoccolma.esteri.it - info.stockholm@esteri.it 153


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Europa

siti delle Ambasciate di riferimento la necessità o meno del visto). È consentita l’importazione ed esportazione in quantità illimitata di valuta straniera (importi superiori a euro 10.000 vanno dichiarati così come previsto dalla Regolamentazione Europea 1889/2005 in vigore dal 15.06.2007).

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Scandinavian Airlines o SAS Group (di proprietà svedese, danese e norvegese), Nordic Air Sweden AB, Direktflyg, Golden Air AB, Novair, TUIfly Nordic. Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Ryanair, Germanwings, Norwegian, Air Berlin, EasyJet, Air Baltic. Trasferimenti da e per l’aeroporto: dall’aeroporto di Stoccolma Arlanda per raggiungere la città si impiegano in autobus circa 45 minuti con il servizio di Flygbuss con frequenza ogni 10/15 minuti; il prezzo per un biglietto a/r è di ca. euro 20. In taxi, la spesa si aggira intorno a euro 4555 per tratta (www.taxikurir.se; www.taxistockholm.se). Presente inoltre un pratico treno, Arlanda Express (www. arlandaexpress.com), che impiega 20 minuti dalla stazione centrale dei treni verso l’aeroporto, con possibilità di effettuazione di check-in anticipato per i voli SAS. Il costo di un biglietto di a/r è di ca. euro 55. Dall’aeroporto di Göteborg Landvetter si impiegano 30 minuti per raggiungere la città col servizio di Flygbuss (frequenza ogni 15/30 minuti); per il servizio taxi, consultare www.taxigoteborg.se. Dall’aeroporto di Malmö Sturup si impiegano circa 45 minuti col servizio di Flygbuss (frequenza ogni 30/45 minuti). Per il servizio taxi, consultare www.taxiskane.se.

Corrente elettrica: 220 volts a corrente alternata, prese elettriche bipolari. Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.00/9.00 -17.00/18.00 Negozi: lun-ven 10.00-19.00, sab-dom 11.00/12.0016.00/18.00 (con variazioni per i negozi di alimentari) Banche: lun-ven 9.30-15.00 (alcuni uffici centrali aperti fino alle 17.00/18.00) Festività: 1, 6 gennaio; 25, 27, 28 marzo; 1, 5, 15 maggio; 6, 25 giugno; 5 novembre; 25, 26 dicembre Assistenza medica In caso di malattia o incidente si può chiamare il 112 (che vale per i pompieri, la polizia e l’ambulanza) o ci si può rivolgere al Pronto Soccorso (Akutmottagning). I cittadini italiani possono usufruire dell’assistenza medica svedese così come i cittadini svedesi in Italia dietro presentazione della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), riportata sul retro della Tessera Sanitaria nazionale. La TEAM permette di usufruire delle cure medicalmente necessarie (e quindi non solo urgenti). L’assistenza è in forma diretta e pertanto nulla è dovuto, eccetto il pagamento di un eventuale ticket che è a carico dell’assistito. Secondo Visit Sweden, il costo di una visita medica in un centro ospedaliero è di 260 SEK (circa € 28), presso un medico generico invece si pagano 140 SEK (circa € 15). Nelle grandi città è sempre presente almeno una farmacia aperta 24 ore.

SITI DI INTERESSE Istituto Nazionale di Statistica: www.scb.se; Banca Nazionale Svedese: www.riksbanken.se; Pagine gialle nazionali svedesi: www.gulasidorna.se; Business Sweden: www.business-sweden.se; Camera di Commercio di Stoccolma: www.chamber.se

Camera di Commercio Italiana per la Svezia

Stoccolma ANNO DI FONDAZIONE: 1956 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1956 PRESIDENTE: Dimitrij Titov SEGRETARIO GENERALE: Giovanni Brandimarti INDIRIZZO: Erik Dahlbergsallén 15 SE-115 20 Stoccolma TELEFONO: +46 8 6112540 FAX: +46 8 6112542 E-MAIL: info@italchamber.se WEB: www.italchamber.se ORARIO: 09.00-13.00 / 14.00-17.00 NUMERO DEI SOCI: 115 QUOTA ASSOCIATIVA: 280 € per soci italiani; SEK 2.200 (per fatturati aziendali fino a SEK 10 milioni) per soci svedesi; SEK 2.750 (per fatturati aziendali da SEK 10 a 100 milioni) per soci svedesi; SEK 3.600 (per fatturati aziendali che superano i 100 milioni di SEK) per soci svedesi ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Università: Ca’ Foscari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, IULM, L’Orientale, Padova, La Sapienza, Palermo, Pavia, Perugia, Pisa, Torino, TorVergata, Trento, Tuscia. 154


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Svizzera

Svizzera

Zurigo

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia): 0 Superficie: 41.285 kmq Popolazione: 8.237.700 Comunità italiana: ca. 520.000 (oltre 200.000 con doppio passaporto, non conteggiati nelle statistiche ufficiali in quanto considerati cittadini svizzeri) Capitale: Berna (130.000) Città principali: Zurigo (370.000), Basilea (167.000), Ginevra (173.000), Losanna (115.000) Moneta: Franco Svizzero (CHF) Tasso di cambio1: 1 Euro= 1,06786 CHF. Lingua: Tedesco (65%), Francese (22,6%), Italiano (8.3%), Reto-Romancio (0,5%), altre (3,6%) Religioni principali: Cattolici (38,2%), Protestanti (26,9%), Atei (21,4%), altre comunità religiose (12,2%) Ordinamento dello Stato: Repubblica Federale in cui la funzione legislativa è affidata all’Assemblea Federale, formata dal Consiglio Nazionale (200 membri eletti ogni 4 anni a suffragio diretto) e dal Consiglio degli Stati (46 membri designati dai Cantoni). L’Assemblea elegge il Consiglio Federale composto da 7 membri con mandato quadriennale, tra i quali viene scelto ogni anno un Presidente con funzione di Capo dello Stato. Suddivisione amministrativa: 26 Stati corrispondenti ai Cantoni omonimi (i Cantoni di Basilea, Appenzell e Unterwalden comprendono tuttavia 2 Stati). Ogni Stato ha una propria Costituzione scritta, un’Assemblea (Gran Consiglio) e un Governo (Consiglio di Stato).

QUADRO DELL’ECONOMIA

ro, ma anche una notevole riduzione dei margini dettata dall’esigenza di preservare la loro competitività di prezzo. La contrazione dei margini è un ostacolo particolarmente difficile e, per superarlo, le imprese ricorrono a vari provvedimenti, tra cui l’incremento dell’efficienza (p.es. maggiori acquisti all’estero, ottimizzazione dei processi aziendali, prolungamento delle ore di lavoro, in parte delocalizzazione di processi produttivi all’estero). Il moderato ritmo congiunturale potrebbe incidere negativamente sul mercato del lavoro anche nei prossimi trimestri. Dall’inizio dell’anno l’occupazione è continuata a salire in generale, soprattutto nel terziario, ma l’industria ha perso posti di lavoro e anche il tasso di disoccupazione mostra una lieve tendenza al rialzo: dal 3,2% di febbraio si è passati al 3,4% di novembre (dati destagionalizzati). Si ritiene che questo andamento proseguirà sostanzialmente anche in futuro. Per il 2016 si stima un aumento dell’occupazione dello 0,9%, mentre il tasso di disoccupazione si fisserà al 3,3% nel 2016. L’andamento negativo dei prezzi che concerne un grande numero di settori dovrebbe proseguire ancora per alcuni trimestri, finché non svaniranno gli effetti del franco forte e del calo dei prezzi del petrolio. Si prevede dunque per il 2016 un rincaro nettamente negativo dei prezzi (- 1,1%).

Quadro macroeconomico2

L’economia svizzera non ha ancora ripreso quota. Nel primo semestre la crescita era già stata praticamente nulla e anche nel 3° trimestre 2015 il PIL ha subito una stagnazione (0,0% rispetto al 2° trimestre). Il marcato raffreddamento congiunturale è in gran parte riconducibile all’apprezzamento del franco di inizio anno che, complice la perdita di dinamicità del commercio mondiale, ha intaccato notevolmente il commercio estero. Nel 3° trimestre la bilancia com-merciale dei beni ha dato un contributo positivo alla crescita, dalla bilancia dei servizi è invece giunto un impulso negativo. A ciò si aggiunge il fatto che negli ultimi trimestri altri importanti pilastri della congiuntura interna hanno perso smalto. Si tratta soprattutto del settore edile, che dopo diversi anni di forte crescita fa ora registrare un rallentamento. Nel 3° trimestre sono provenuti impulsi positivi in particolare dai consumi delle economie domestiche e delle ammi-nistrazioni pubbliche. L’apprezzamento del franco ha continuato a incidere sui prezzi anche nel 3° trimestre 2015: non solo i prezzi delle importazioni, ma anche quelli delle esportazioni, i prezzi nazionali alla produzione e quelli al consumo sono nettamente diminuiti nei primi tre trimestri dell’anno. Per le imprese questa situazione comporta alcuni vantaggi valutari nell’acquisto dei fattori produttivi all’este-

Principali settori produttivi

L’agricoltura (ca.1,3% del PIL) ha carattere prevalentemente familiare ed è fortemente sovvenzionata dallo Stato. Particolarmente sviluppato è l’allevamento: i pascoli coprono

1 Fonte: Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 2 Fonte: Ministero Svizzero dell’Economia (SECO)

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Europa

un’estensione di terreno quattro volte superiore a quella occupata dalle coltivazioni. Tra le colture vegetali prevalgono il grano, l’orzo e le patate. L’industria svizzera (ca. 20% del PIL) è competitiva e specializzata nelle produzioni ad elevato valore aggiunto. Il settore è dominato da importanti gruppi transnazionali che operano soprattutto nei comparti agroalimentare, farmaceutico e meccanico; non mancano, tuttavia, le industrie di piccole e medie dimensioni. Tradizionale ambito di specializzazione dell’industria svizzera è quello agroalimentare, nel quale operano circa 160 aziende, e quello dell’orologeria nel segmento lusso.

Interscambio con l’Italia4

Infrastrutture e trasporti3

Investimenti esteri (principali Paesi)5

Saldo commerciale: mld/€ -3,09 Principali prodotti importati dall’Italia: (mld/€) prodotti chimico-farmaceutici (3,3; -15,3%); macchine industriali, agricole, ufficio, uso domestico, industria elettrica/elettronica, tecnologie di difesa (1,9; -8,2%); orologeria, bigiotteria e strumenti di precisione (1,7; -7,9%). Principali prodotti esportati in Italia: (mld/€) prodotti chimico-farmaceutici (5,0; -10,8); orologeria, bigiotteria e strumenti di precisione (2,2; +2,8%); macchine industriali, agricole, ufficio, uso domestico, industria elettrica/elettronica, tecnologie di difesa (1,2; -2,8%).

Pur essendo un Paese prevalentemente montuoso, la Svizzera vanta un sistema di trasporti assai efficiente: un sistema ferroviario di 5.000 km e una rete stradale di 71.000 km. Nel 2015 la Confederazione ha investito circa 1,95 miliardi di franchi nella rete delle strade nazionali. Di questi, 630 milioni sono stati destinati al completamento, cioè alla costruzione di nuovi tratti, mentre 1,24 miliardi utilizzati per manutenzione, sistemazione e potenziamento della rete esistente. I progetti di decongestionamento hanno assorbito 75 milioni di franchi. I lavori che hanno riguardato nuovi tratti si sono basati sull’ottavo programma pluriennale per il completamento delle strade nazionali, varato dal Consiglio federale il 22 febbraio 2012, e sono consistiti sostanzialmente nella prosecuzione di progetti già avviati, tra cui: A9 nell’Alto Vallese, Transgiurassiana (A16) nei Cantoni di Berna e Giura, ramo est circonvallazione di Bienne (A5), Prättigauerstrasse (A28) nei Grigioni.

Paesi di provenienza: Europa (79,3%) di cui Francia (5,3%), Austria (7,9%), Lussemburgo (24,9%), Spagna (1,3%), Olanda (23,6%); USA (13,2%); Centro e Sudamerica (5,9%) di cui centri finanziari Offshore (5,9%). Paesi di destinazione: Europa (47,1%) di cui Francia (3,2%), Italia (1,5%), Lussemburgo (12,1%), Germania (3,2%), Olanda (9,2%) e Regno Unito (5,6%) di cui centri finanziari Offshore (1,8%); USA (18,1%); Centro e Sudamerica (18,3%) di cui centri finanziari Offshore (15,0%).

Investimenti esteri (principali settori nel paese)5

Verso il Paese: holding e settore finanziario (54,1%); industria (15,2%); banche (3,9%); assicurazioni (2,4%). Italiani verso il Paese: industria e servizi; holding. All’estero del Paese: industria (36%); holding e settore finanziario (34,4%) di cui da parte di holding sotto controllo straniero (24,7%); assicurazioni (6,8%); banche (7,9%). In Italia del Paese: industria; servizi commerciali; holding; assicurazioni, banche.

Commercio estero4

Totale import: mld/€ 155,79 Totale export: mld/€ 190,06 Principali prodotti importati: (mld/€) prodotti chimico-farmaceutici (36,3; -9,8%); macchine industriali, agricole, ufficio, uso domestico, industria elettrica/elettronica, tecnologie di difesa (26,7; -6,2%); orologeria e strumenti ed apparecchi di precisione (19,5; +3,7%); veicoli (15,8; +4,9%). Principali prodotti esportati: (mld/€) prodotti chimico-farmaceutici (79,3; -0,8%); orologeria e strumenti ed apparecchi di precisione (43,7; -0,7%); macchine industriali, agricole, ufficio, uso domestico, industria elettrica/elettronica, tecnologie di difesa (29,1; -6,9%). Principali partner commerciali: Paesi Clienti: (mld/€) Germania (34,3); USA (25,7); Francia (13,1); Italia (12,0) Paesi Fornitori: (mld/€) Germania (44,0); Italia (15,1); Francia (12,5); Cina (11,5)

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi6

Sdoganamento e documenti di importazione: ai fini dello sdoganamento di merci estere nel Paese è necessario che l’importatore sia in possesso della documentazione di accompagnamento che ne attesti l’origine e il contenuto. In particolare, per prodotti agroalimentari, la documentazione standard prevede: la fattura commerciale (redatta in 2 o 3 copie); il documento EUR 1 (per poter beneficiare del regime preferenziale accordato ai prodotti circolanti nell’UE); il Carnet ATA, solo se si tratta di un’importazione temporanea a scopo fieristico e promozionale; i certificati sanitari (non esiste obbligo di presentare certificati ufficiali e veterinari ma è necessario il marchio CE e la documentazione descrittiva su merce, produttore e acquirente). Prima dell’importazione è utile accertarsi di eventuali restrizioni all’import nel Paese e verificare la normativa in materia di etichettatura dei prodotti. Questa prevede, infatti, che le indicazioni in etichetta siano riportate nelle tre lingue ufficiali svizzere (tedesco, francese e italiano)7. Classificazione doganale delle merci: Sistema Armonizzato

3 Per ulteriori informazioni, www.autostradasvizzera.ch 4 Fonte: Ministero Svizzero dell’Economia 5 Fonte: Banca nazionale Svizzera 6 Per ulteriori informazioni consultare il sito delle Dogane Federali (www.dogana.admin.ch), Dipartimento della Finanza e Unioncamere 7 Per ulteriori informazioni in materia di etichettatura si veda il sito dell’Ufficio Federale della Sanità, in particolare il link www.bag. admin.ch/import

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Svizzera

Restrizioni alle importazioni: vigenti numerose leggi e ordinanze restrittive per determinate merci (soprattutto per prodotti agroalimentari come ortofrutta, in particolare frutta fresca e alcune tipologie di verdure, carni fresche, alcolici e oli). Per questi prodotti è necessaria la licenza di importazione ai fini dello sdoganamento. Importazioni temporanee: in via generale il regime di ammissione temporanea deve essere richiesto in forma scritta all’atto dell’introduzione/esportazione delle merci (Dichiarazione doganale per ammissione temporanea o DdAt, moduli 11.73 e 11.74). Nella maggior parte dei casi la competenza diretta ad accogliere le richieste di ammissione temporanea spetta agli uffici doganali. Sostanzialmente quasi tutte le merci possono entrare temporaneamente nel Paese, ma non possono qui subire modifiche o trasformazioni. Nel caso di determinati servizi o merci, può essere presentato, in sostituzione alla dichiarazione doganale, il Carnet ATA (disponibile presso tutte le Camera di Commercio), documento valido internazionalmente per l’importazione temporanea in franchigia di tributi di beni di consumo durevoli (e non deperibili); il documento, la cui validità è annuale ed utilizzabile più volte durante il periodo, esonera il titolare dalla fornitura di una garanzia all’atto del passaggio del confine e rende la pratica molto veloce. I campi d’applicazione essenziali per la stesura di un carnet ATA sono i seguenti: merce destinata a fiere ed esposizioni, equipaggiamento professionale, campioni (i.e. orologi, gioielli, abiti, etc.), equipaggiamento sportivo. Il campo d’applicazione può tuttavia essere interpretato in modo diverso da ogni parte contraente. La durata dell’ammissione temporanea (prorogabile con richiesta entro la scadenza del termine) è limitata a due anni. Nel caso di merci la cui durata dall’ammissione temporanea nel territorio doganale supera i due anni, i tributi doganali per ogni mese intero o iniziato (a partire dal 25° giorno del mese) vengono fissati al 3% dell’importo che sarebbe stato riscosso all’atto dell’immissione in libera pratica.

la società a garanzia limitata (Sagl, GmbH, Sàrl) che rappresenta una forma mista tra società anonima e società in nome collettivo. Con oltre 118.000 Sagl, questa forma giuridica è al terzo posto nel paesaggio imprenditoriale svizzero, e la tendenza è in netta crescita grazie al capitale minimo prescritto di soli CHF 20.000. Infine, la società anonima (SA, AG, SA) può essere costituita da una o più persone naturali o giuridiche. I fondatori apportano un determinato capitale alla ditta che viene scomposta in somme parziali (le azioni). Insieme alla ditta individuale (in Svizzera se ne contano attualmente circa 156.000), la società anonima (SA) è la forma giuridica prediletta (attualmente circa 187.000) in quanto, in termini di responsabilità, prescrizioni sul capitale, etc. offre molteplici vantaggi anche per le piccole imprese. Il capitale azionario deve ammontare ad almeno CHF 100.000. I fondatori azionari devono versare tuttavia solo il 20% del capitale azionario previsto per un minimo previsto di CHF 50.000.

Brevetti e proprietà intellettuale

Un brevetto è rilasciato per invenzioni nuove e applicabili industrialmente, a condizione che non derivino in maniera evidente dallo stato della tecnica e che siano nuove e innovative. Di norma il brevetto d’invenzione garantisce la tutela per un periodo massimo di vent’anni. Il brevetto garantisce al suo titolare il diritto di escludere terzi dallo sfruttamento industriale dell’invenzione, vale a dire dall’utilizzarla, eseguirla, importarla, metterla in vendita o in circolazione. Il brevetto nazionale garantisce la protezione giuridica in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein, a condizione che siano corrisposti gli importi dovuti in relazione alla tassazione applicata in materia. In caso contrario la protezione si estingue e l’invenzione è messa a disposizione di tutti e diventa bene comune. I marchi possono essere costituiti da parole, lettere, numeri, immagini, forme tridimensionali o da combinazioni di tali elementi tra di loro oppure con colori. È possibile depositare anche marchi acustici (sigle). La registrazione è valida per dieci anni a partire dalla data del deposito e può essere prorogata, a seconda delle necessità, di dieci anni in dieci anni. La tutela di un marchio costa circa euro 447. A seconda del numero di prodotti o dei servizi da proteggere possono tuttavia essere aggiunti costi supplementari. Il costo di un esame accelerato comporta una maggiorazione di circa euro 325, la cosiddetta tassa express. Competente in materia di marchi, brevetti e proprietà intellettuale è l’Istituto Federale della Proprietà Intellettuale10.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri8: le autorità federali e cantonali accordano incentivi particolari ai progetti che generano nuovi posti di lavoro e a quelli d’impatto ambientale limitato. Particolarmente interessanti gli incentivi previsti da alcune Regioni quali San Gallo, Jura, Berna, Neuchâtel. Legislazione societaria9: la normativa in materia prevede 4 tipologie principali di società. Tra queste, la ditta individuale è la forma giuridica più diffusa. Il titolare della ditta individuale (persona naturale) si assume il rischio legato all’impresa rispondendo con l’intero patrimonio privato e commerciale. Il nome dell’impresa deve prevedere il nome del fondatore. Descrizioni di fantasia o tecniche sono possibili solo come supplemento al nome del titolare. Se il fatturato annuo supera i CHF 100.000 la ditta individuale deve essere iscritta al registro di commercio. Altre tipologie sono la società in nome collettivo, simile, nelle sue caratteristiche, a quella di diritto commerciale e

Sistema fiscale

La struttura federativa della Svizzera ha impedito la creazione di un sistema fiscale unitario. Di conseguenza, la 7 Per ulteriori informazioni in materia di etichettatura si veda il sito dell’Ufficio Federale della Sanità, in particolare il link www.bag. admin.ch/import 8 Per ulteriori informazioni consultare il sito della Banca Nazionale Svizzera (www.snb.ch) 9 Fonte: Ministero Svizzero dell’Economia (www.seco.admin.ch) 10 Per ulteriori informazioni in materia: www.ige.ch

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Europa

Confederazione, i suoi 26 Cantoni e i circa 2.800 Comuni riscuotono le imposte conformemente alle proprie legislazioni. Generalmente i Comuni prelevano le imposte su basi più o meno identiche a quelle dei Cantoni, a volte essi applicano una propria tariffa che nella maggior parte dei casi corrisponde a un multiplo dell’imposta cantonale di base o a una percentuale della stessa. Mentre la Confederazione è in gran parte finanziata dalle imposte indirette, i Cantoni e i Comuni coprono le loro uscite essenzialmente con i proventi delle imposte dirette. La fonte di entrate più importante nell’ambito delle imposte dirette è senza dubbio l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Essa rappresenta quasi la metà del gettito complessivo dell’ente pubblico. Nel sistema fiscale nazionale le modifiche costituzionali in materia fiscale devono essere sottoposte a referendum popolare, sia a livello federale che cantonale (referendum obbligatorio). Inoltre, in molti Cantoni anche le revisioni di legge sottostanno al referendum obbligatorio, mentre in altri esse sono soggette al referendum facoltativo. Nella maggior parte dei casi i cittadini possono addirittura pronunciarsi in merito alla determinazione delle tariffe, delle aliquote e dei coefficienti d’imposta.

In Svizzera è prevista un’imposta preventiva federale riscossa alla fonte sui redditi di capitale (interessi e dividendi) in misura corrispondente alle seguenti aliquote: 35% sulle rendite vitalizie e sulle pensioni, 15% sulle vincite delle lotterie svizzere e 8% sulle prestazioni assicurative. Imposta sul valore aggiunto (VAT): aliquota tradizionale 8%; aliquota ridotta 2,5%; aliquota speciale (alloggio) 3,8%.

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese12: NC Condizioni di assicurabilità SACE13: apertura senza condizioni

Sistema bancario La Banca Nazionale Svizzera, indipendente dal Governo federale, svolge le funzioni di banca centrale, di coordinamento della politica monetaria e creditizia. Il controllo sul sistema bancario è esercitato in collaborazione con la Commissione Bancaria Federale. Il sistema oltre ad essere uno dei più sviluppati del mondo (1 sportello bancario ogni 1.600 abitanti), è fortemente decentrato: a livello locale operano 29 banche cantonali e circa 400 tra banche regionali e casse di risparmio specializzate nell’erogazione di crediti ipotecari. Complessivamente, in Svizzera esistono circa 500 banche ed istituzioni finanziarie il 20% delle quali sono parzialmente o interamente di proprietà straniera. Le due maggiori banche commerciali sono l’UBS (il secondo gruppo del mondo per ordine d’importanza, nato dalla fusione tra l’ex Unione di Banche Svizzere di Zurigo e l’ex Società di Banca Svizzera di Basilea), ed il Credit Suisse Group di Zurigo. Le borse valori del Paese hanno sede a Zurigo, Ginevra e Basilea.

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE CHF11 REDDITO NON CONIUGATI CONIUGE Fino 45.000 3.500 2.500 Fino 85.000 10.000 7.800 Fino 150.000 22.500 18.000 Tassazione sulle attività di impresa: gestite direttamente dai Cantoni. L’aliquota si attesta fra l’8% e il 10% dell’utile realizzato in aggiunta all’aliquota federale del 9% sull’utile aziendale. A livello fiscale si distingue tra: persone naturali (soggette a imposte sul reddito e sulla sostanza) e persone giuridiche (soggette a imposte sull’utile e sul capitale). È soggetto inoltre all’imposta sul valore aggiunto (IVA) chiunque svolga un’attività indipendente, commerciale o professionale, diretta al conseguimento di entrate, anche senza fine di lucro, purché le forniture, le prestazioni di servizi e il consumo sul territorio elvetico (Svizzera e Liechtenstein) superino complessivamente CHF 100.000 annui. Non sono invece soggette all’imposta le società sportive che non perseguono uno scopo lucrativo e sono gestite a titolo onorifico, le istituzioni di utilità pubblica la cui cifra d’affari annua non superi CHF 150.000, nonché gli agricoltori che forniscono prodotti agricoli della propria azienda.

TIPOLOGIA 1 anno 5 anni 10 anni

TASSI BANCARI VALORE 1,05% 1,10% 1,50%

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L. 6/10/2008 n° 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L. 6/10/2008 n° 133 Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d’investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

11 Prevista anche la tassa patrimoniale che varia da un minimo del 2 per mille ad un massimo dell’ 1%. Solitamente pagata per patrimoni netti superiori ai CHF 100.000. I valori indicati sono da intendersi come una media poiché come spiegato il sistema varia a seconda del Cantone. 12 Fonte: Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 =rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 13 Per maggiori informazioni www.sace.it

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Svizzera Consolati Generali di Prima Classe Lugano: Via Ferruccio Pelli, 16 - 6901 (Canton Ticino) tel +41 91 9133050 - fax +41 91 9237578 www.conslugano.esteri.it - consolato.lugano@esteri.it Zurigo: Tödistrasse, 65 - 8002 tel +41 44 2866 111/ 232 - fax +41 44 2011611 www.conszurigo.esteri.it - segreteria.zurigo@esteri.it Consolato Generale Ginevra: 14, Rue Charles Galland - 1206 tel +41 22 8396744 - fax +41 22 8396745 www.consginevra.esteri.it - consolato.ginevra@esteri.it Basilea: Schaffhauserrheinweg 5 - 4058 Tel.: +41 (0)61 689 96 26 - Fax: +41 (0)61 691 01 68 www.consbasilea.esteri.it - segreteria.basilea@esteri.it

Parchi industriali e zone franche

Nel Paese esistono circa 30 zone franche, le principali localizzate a Basilea, Ginevra, Zurigo, St. Margrethen, Aarau, Berna, Chiasso e Losanna. In particolare, molto conosciuto è il distretto dell’orologio e degli articoli di lusso localizzato nei sette cantoni della zona dello Jura, il distretto dell’industria farmaceutica nell’area di Basilea e del Lago di Ginevra. In queste zone le imprese sono sgravate dal pagamento dei tributi e dalle tasse all’import.

Accordi con l’Italia14

In vigore circa 150 accordi di varia natura; i più rilevanti sono: Accordo commerciale tra Italia e Svizzera, concluso a Berna il 21/10/1950, entrato in vigore l’ 1/11/1950; Convenzione del 9.3.1976 per evitare le doppie imposizioni; Accordo del 28.9.1994 riguardante l’imbottigliamento di vini italiani DOC sul territorio della Confederazione svizzera, entrato in vigore l’1/1/1995.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di Cultura Birmensdorferstrasse 198, 8003 Zurigo tel +41 44 2024846 - fax +41 44 2024857 Ufficio ICE21 Elfenstrasse 14, 3006 Berna tel +41 31 3500734 - fax +39 0689280907 berna@ice.it

Costo dei fattori produttivi CATEGORIA Operaio Impiegato Dirigente

MANODOPERA IN €15 DA 3.500 4.500 10.500

A 4.500 6.000 -

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca Popolare di Sondrio (SUISSE) via Maggio 1, 6900 Lugano tel. +41 58 855 31 00 - fax +41 58 855 31 15 Free Call 00800 800 767 76 www.bps-suisse.ch - callcenter@bps-suisse.ch BNL c/o BNP Paribas Place de Hollande 2 Ginevra - tel. +41 58 322 09 61 jerome.derodellec@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com Banca Aletti & C. via D’Alberti 1 5826 - 6901 Lugano tel 091 9118111 - fax 091 9118181 Banque de Dépôts et de Gestion Sede centrale: Avenue du Théâtre 14 1002 Losanna - tel +41 21 3418511 fax direzione/gestione patrimoniale +41 21 341 85 07 fax clientela privata +41 21 341 85 03 Succursali: Piazza Riforma 3 5839 tel +41 91 9113811 - fax +41 91 913808 Banca Euromobiliare via Serafino Balestra 17 6900 Lugano tel +41 91 9125555 - fax +41 91 9125592 Intesa SanPaolo Private Bank via Frasca 5 6901 5839 Lugano tel +41 91 2608282 - fax +41 91 2608200

Organizzazione sindacale

Le principali organizzazioni sono l’Unione Sindacale Svizzera (USS) e l’Organizzazione Cristiano Sociale (OSC). ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH16 VALORE MEDIO Alta e media tensione 0,10 PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO17 DA A Benzina 1,2 1,35 Nafta 1,2 1,35 Combustibile industriale 0.5 0,6 ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M318 VALORE MEDIO Acqua 1,05 IMMOBILI CANONE MENSILE €19 DA A Affitto locali uffici 650 2.750

INFORMAZIONI UTILI

14 Per gli accordi bilaterali Svizzera-UE consultare il sito web www. europa.admin.ch. 15 Fonte: Unione Sindacale Svizzera (media tra costi dei diversi Cantoni) 16 Fonte: Ufficio Generale Energia (www.bfe.admin.ch) 17 Fonte: Erdöl Vereinigung Union Pétrolière (www.erdoel-vereinigung.ch) 18 Fonte: Ufficio Generale Energia (www.bfe.admin.ch) 19 Fonte: Il Portale Immobiliare (www.homegate.ch) 20 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it 21 Fonte: Agenzia ICE.

Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE19 Ambasciata d’Italia Elfenstrasse, 14 - 3006 Berna tel +41 31 3500777 fax +41 31 3500711 www.ambberna.esteri.it ambasciata.berna@esteri.it 159


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Europa Festività: 1-2 gennaio; 3-6 aprile; 1-14 maggio; 1 agosto; 25 e 26 dicembre.

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata Svizzera e Ufficio Commerciale Cancelleria e Sezione consolare Via Oriani Barnaba 61, 00197 Roma tel 06 809571 - fax 06 8080871

Assistenza medica: Presenti il Policlinico Universitario (Zurigo) e ospedali cantonali sia pubblici che privati. L’assicurazione sanitaria è obbligatoria e privata; chi cambia, quindi, residenza trasferendosi in Svizzera è tenuto a stipulare un’assicurazione in loco. Ai soggetti che, invece, si recano nel Paese a mero titolo turistico o lavorativo (per una permanenza complessiva inferiore ai tre mesi) non è richiesta la sottoscrizione di assicurazioni private in quanto il SSN italiano copre le spese mediche sostenute all’estero da concittadini italiani. È opportuno comunque comunicare agli Uffici sanitari italiani l’intenzione di soggiornare nel Paese e compilare il modello apposito per ottenere la copertura degli eventuali costi sostenuti all’estero.

Consolati Milano: Via Palestro 2, 20121 tel 02 7779161 - fax 02 76014296 Genova: P.zza Brignole 3/6, 16124 tel 010 545411 - fax 010 54541240 Istituti di credito Tutte le principali banche elvetiche hanno un ufficio di rappresentanza in Italia.

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Swiss Air Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Alitalia, EasyJet, Air Berlin, Darwin Airlines, TUI Fly, Austrian Airlines, Lufthansa, Helvetic, United Airlines. Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto internazionale di Kloten dista 11 km dalla città di Zurigo. È raggiungibile in treno (10 minuti) dalla stazione centrale di Zurigo (1a classe: € 9,50; 2a classe: € 6,00).

Formalità doganali e documenti di viaggio Per i cittadini italiani è sufficiente la carta d’identità. Non esiste alcuna restrizione sull’importazione e l’esportazione di valuta locale o estera; nel caso in cui si entri o esca dal territorio italiano con valuta contante superiore a Euro 10.000 occorre la segnalazione alla dogana con apposito formulario (www.agenziadogane.it) Corrente elettrica: 220/380 V, 50 Hz

SITI DI INTERESSE Dipartimento federale dell’economia (DFE): www.evd. admin.ch Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC): www.uvek.admin.ch Federazione delle imprese svizzere: www.economiesuisse.ch

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.00-12.00/13.00-17.00 Negozi: lun-ven 9.00-18.30 Banche: lun-ven 8.15-16.30

Camera di Commercio Italiana per la Svizzera (Certificata ISO 9001-2008 Cert. CH 001)

Zurigo ANNO DI FONDAZIONE: 1909 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1920 PRESIDENTE: Vincenzo Di Pierri SEGRETARIO GENERALE: Fabrizio Macri’ INDIRIZZO: Seestrasse 123 - CP 1836 - 8027 Zurigo TELEFONO: +41 (0)44 289 23 23 FAX: +41 (0)44 201 53 57 E-MAIL: info@ccis.ch WEB: www.ccis.ch ORARIO: lun-ven: 08.30 -12.00 / 13.30 – 17.00 NUMERO DEI SOCI: 650 QUOTA ASSOCIATIVA: imprese: fino a 20 dipendenti CHF 650; oltre 20 dipendenti CHF 1250; enti pubblici e associazione d’imprese CHF 1.000. Persone fisiche CHF 250 NEWSLETTER: Chamberletter (mensile, in italiano, tedesco e francese) PUBBLICAZIONI: “La Rivista” (mensile); “Servizi camerali”; “Recupero iva italiana e svizzera” ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Verona Fiere; IDM Südtirol - Alto Adige; UFFICIO REGIONALE DI GINEVRA Indirizzo 12-14 Rue du Cendrier - CH-1211 Ginevra 1, Telefono +41 (0)22 906 85 95 Fax +41 (0)22 906 85 99 E-mail: infogva@ccis.ch - ufficiogva@ccis.ch UFFICIO REGIONALE DI LUGANO Indirizzo Via Nassa 5 - CH-6900 Lugano, Telefono +41 (0)91 924 02 32 Fax +41 (0)91 924 02 33 E-mail: infoti@ccis.ch 160


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Europa Instanbul Izmir

Turchia CARATTERISTICHE DEL PAESE

Fuso orario: (rispetto all’Italia): +1 Superficie: 783.562 kmq Popolazione: 78.741.053 Comunità italiana: ca. 3.000 Capitale: Ankara (5.270.575) Città principali: Istanbul (14.657.434), Izmir (4.168.415), Bursa (2.842.415) Moneta: Lira Turca (TRY) Tasso di cambio1: 1 Euro = 3,02546 TRY Lingua: Turco Religioni principali: Musulmani Sunniti (99,2%) Ordinamento dello Stato: la Turchia è una Repubblica parlamentare monocamerale. Il potere legislativo è affidato all’Assemblea Nazionale (550 membri eletti ogni 5 anni a suffragio universale diretto), che nomina ogni 7 anni il Presidente della Repubblica. Il potere esecutivo spetta al Governo, il quale è responsabile del proprio operato di fronte all’Assemblea Nazionale Suddivisione amministrativa: la Turchia è suddivisa in 81 Province con a capo un Governatore che risponde direttamente al Ministro degli Interni e quindi al Governo in carica.

QUADRO DELL’ECONOMIA2

valore di mld/€ 12,9 (+17,0%); ferro ed accaiaio per un valore mld/€ 11,3 (-14,7.%). Principali prodotti esportati: autoveicoli, trattori e parti di ricambio per un valore che ha raggiunto i mld/€ 12,8 (-5,4% rispetto ai primi 10 mesi dell’anno 2014); seguono pietre preziose e semi-preziose, metalli preziosi, perle, bigiotteria, per un valore di mld/€ 9,5 (+59,8% in più rispetto al periodo di riferimento); Macchinari e apparecchiature meccaniche sono al terzo posto con un livello di esportazioni che è arrivato a mld/€ 9,2 (-10,1%), seguono abbigliamento ed accessori per un valore di mld/€ 6,6 (-12,2%) e macchinari di precisione ed attrezzature elettriche ed elettroniche con mld/€ 6,1(-14,4%). Principali partner commerciali: Paesi Clienti: (mld/€) Germania (11,9), Regno Unito (9,4), Iraq (7,6), Italia (6,1), USA (5,7) Francia (5,2). Paesi Fornitori: (mld/€) Cina (22,1), Germania (19), Russia (18,2), USA (9,9), Italia (9,4).

Quadro macroeconomico

Nel 2015 l’aumento del PIL è stato del 3,5%; per il 2016 è prevista una crescita del 3,2%. L’inflazione si è attestata al 8,81%, in forte rialzo rispetto al dato dell’anno precedente (+8,17%). Il tasso di disoccupazione è del 10,5 % (novembre 2015).

Infrastrutture e trasporti:

La rete stradale turca si estende per 65.909 km (2.155 km di autostrade e 63.754 di strade asfaltate), che consentono al Paese di svolgere adeguatamente il suo ruolo di anello tra Europa e Medio-Oriente. Le ferrovie sono proprietà dello Stato e le linee principali si estendono per 12.000 km, mentre quelle secondarie per 2.358 Km. La Turchia dispone di 16 porti principali di proprietà statale. Gli aeroporti principali sono quelli di Istanbul, Ankara, Izmir, Antalya, Adana.

Commercio estero

Interscambio con l’Italia

Totale import: mld/€ 185,06 Totale export: mld/€ 128,55 Principali prodotti importati: combustibili minerali, oli minerali per un valore di mld/€ 29 (-30,1%); macchinari ed apparecchiature meccaniche per un valore di mld/€ 18,9 (-7,8%); macchinari di precisione ed attrezzature elettriche ed elettroniche per un valore di mld/€ 13,06 (-1,4%); autoveicoli, trattori e parti di ricambio per un

Saldo commerciale: mld/€ -3,36 Principali voci dell’export italiano (%): prodotti derivanti dalla raffinazione (12,7), macchine per impieghi speciali (9,3), prodotti chimici di base, materie plastiche e gomma sintetica (6,9). Principali voci dell’import italiano (%): autoveicoli (18,2), articoli di abbigliamento e in pelliccia (7), altri prodotti tessili (7,1).

1 Tasso di cambio medio 2015, fonte: Banca d’Italia 2 Fonte: Ufficio Statistico Turco (TUIK); Banca Centrale.

Investimenti esteri (principali Paesi) 162


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Turchia

Paesi di provenienza: (mld/€) USA (1,3), Olanda (0,9), Paesi del Golfo (0,4), Regno Unito (0,4), Germania (0,3), Francia (0,1) e Italia (0,1). Paesi di destinazione: (mld/€) Azerbaijan (1,4) Olanda (0,5), Regno Unito (0,3), USA (0,3), Germania (0,1).

fitto, fattura prodotto, lettera di vettura e altri documenti, lettera di ragione d’uso, contatto fornitore e in caso di necessità i cataloghi e/o documenti tecnici che indicano le specifiche tecniche delle merci.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Investimenti esteri (principali settori)

Verso il paese: manifatturiero, automotive, bancario e finanzario, alimentare, agricoltura, energia, comunicazioni, prodotti chimici, parti e accessori per autoveicoli, meccanico, servizi, tessile, immobiliare e trasporti, commercio all’ingrosso e al dettaglio. Italiani verso il paese: settore energetico, bancario, telecomunicazioni, costruzioni, meccanica, alimentare, petrolchimica e tessile, plastica. All’estero del paese: manifatturiero, minerario, comunicazione, energia, abbigliamento e tessile, prodotti agricoli, immobiliare, bancario e finanzario, assicurazione, trasporto e stoccaggio, costruzioni, In Italia del paese: ferro, ghisa e acciaio di prima trasformazione e ferroleghe, autoveicoli, filati di fibre tipo cotone, industria alimentare, abbigliamento e tessile, componentistica, gomme, prodotti agricoli, apparecchiature elettriche.

Normativa per gli investimenti stranieri: l’articolo 3/a della legge sugli investimenti prevede per gli investitori esteri, ritenuti alla stregua di quelli locali, la possibilità d’investimento diretto libero. I profitti netti, i pagamenti dei dividendi, la vendita, la liquidazione e gli indennizzi degli investimenti stranieri, i pagamenti del capitale del credito estero e i relativi interessi possono essere trasferiti liberamente all’estero tramite banche e istituti finanziari privati. È possibile investire il 100% del capitale in tutti i settori, compreso quello bancario ed assicurativo, con eccezione del settore radio e televisione (in questo caso è ammesso solo il 20% di partecipazione). Le licenze per i progetti nei suddetti settori vengono rilasciate previa autorizzazione del Dipartimento per gli Investimenti Esteri e del Sottosegretariato al Tesoro ed al Commercio Estero. Generalmente sono autorizzati quei progetti ritenuti utili allo sviluppo economico del Paese e che non siano in concorrenza con attività di imprese turche. Gli ultimi dati disponibili, relativi al 2014, registrano un calo nel volume degli investimenti diretti in entrata rispetto agli anni precedenti ma in linea con i trend mondiali. La Turchia offre una serie di incentivi agli investitori quali: esenzioni IVA, esenzioni di tasse doganali, riduzioni delle aliquote, supporto al datore di lavoro per i contributi per la sicurezza sociale, supporto per il pagamento dei tassi d’interesse e allocazioni di terreni I profitti delle società straniere possono essere trasferiti all’estero alla fine di ogni anno fiscale, dopo che il consiglio di Amministrazione ha deliberato il pagamento dei dividendi. Agevolazioni particolari, come esenzioni fiscali e assegnazioni di terreni, sono offerte per chi investe nelle aree meno industrializzate. Nelle zone franche, alle esenzioni fiscali, si aggiungono esenzioni IVA su beni e servizi importati ed esportati. Legislazione societaria: gli imprenditori stranieri possono costituire in Turchia sia filiali che società di capitale (Srl o SpA), a condizioni paritarie rispetto agli imprenditori locali. Per la costituzione di una Srl è sufficiente versare un capitale minimo di circa € 3.074 (10.000 lire Turche), mentre per una SpA il capitale minimo da versare è di circa € 15.370 (50.000 Lire Turche). I capitali possono essere conferiti sia in forma di denaro che di macchinari o know-how o tramite trasferimento di tecnologia. Nella costruzione di un Spa un quarto del capitale sottoscritto deve essere versato all’atto della costituzione; il resto, entro i successivi 24 mesi. Invece nella costruzione di una Srl tutto il capitale deve pagato versato subito. Le Srl non possono svolgere attività nei settori: bancario, assicurativo, finanziario, di leasing, factoring e uffici di cambio; attività queste che possono essere gestite solo da società per azioni e previo ottenimento di specifiche autorizzazioni.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: in base all’Accordo di Unione Doganale con i Paesi UE. Classificazione doganale delle merci: Nomenclatura combinata. Restrizione alle importazioni: simili a quelle comunitarie in uso per armi e accessori, materiali radioattivi e relativi macchinari, strumenti delle telecomunicazioni, materiali per aviazione civile, materie esplosive, solventi e alcuni prodotti petroliferi, rifiuti, concimi, materiali utilizzati e revisionati (alcuni dei materiali in questa categoria possono essere importati direttamente senza alcuna autorizzazione, altri invece sono soggetti ad autorizzazione sulla base del valore del materiale. Per l’importazione di alcuni materiali si deve ottenere il permesso da istituzioni specifiche, indipendentemente dal valore), materiali non conformi agli standard definiti dal Ministero dell’Economia, prodotti che danneggiano la salute, l’ambiente, gli animali, le persone e le piante, sostanze chimiche definite pericolose sulla base degli standard internazionali. È proibita l’importazione di hashish e oppio preparato, uova di baco da seta, qualunque tipo di terra, foglia, gambo, paglia e concime naturale utilizzato per scopi agricoli, varie macchine da gioco, prodotti che recano il marchio di un altro prodotto commerciale, etichette e materiali d’imballaggio falsi e vari materiali menzionati nella lista di notificazione 15. Importazioni temporanee: consentita l’importazione temporanea delle merci accompagnate da carnet A.TA, con il relativo permesso doganale dopo l’arrivo delle merce. È necessario presentare i seguenti documenti: fattura d’af163


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Europa ATTIVITÀ SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L. 6/10/2008 n° 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L. 6/10/2008 n° 133 Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d’investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Brevetti e proprietà intellettuale

la Turchia sta facendo grandi passi avanti per adeguarsi alla normativa UE (vedi emendamenti alla “Legge per i Lavori Intellettuali e Artistici” e creazione dell’Istituto Turco dei Brevetti). La difesa di tali diritti è subordinata alla registrazione, che deve avvenire entro 6 mesi da quella effettuata nel proprio paese.

Sistema fiscale

Secondo la Full tax liability le persone fisiche residenti e le persone giuridiche con sede legale o commerciale in Turchia sono tenute al versamento della tassa sul reddito prodotto ovunque. La Limited tax liability prevede, invece, che qualora le persone fisiche e giuridiche non risiedano o non abbiano sede legale o commerciale in Turchia vengano tassate solo per il reddito prodotto nel paese. Imposta sui redditi delle persone fisiche: 15-35% Tassazione sulle attività di impresa: 20% Imposta sul valore aggiunto (VAT): 18% Anno fiscale: dal 1 gennaio al 31 dicembre

Parchi industriali e zone franche I vantaggi offerti agli investitori stranieri sono: la possibilità di rimpatrio della totalità dei capitali prodotti nelle zone franche e di mantenere il 100% della proprietà straniera; l’esenzione dall’imposta sul reddito individuale e delle società; l’assenza di limitazioni nelle partecipazioni di capitali stranieri negli investimenti al loro interno e di restrizioni procedurali relative al prezzo e alla qualità della merce; il permesso di vendita nel mercato locale, contrariamente a quanto accade nella maggior parte delle zone franche. La Turchia ne conta 20, tra cui: Mersin, Aegean Free Zone, Antalya Free Zone, Mardin Free Zone, Izmir Menemen Leather Free Zone, Istanbul Ataturk Free Zone, Istanbul Leather and Industry Free Zone, Istanbul Trakya Free Zone, European Free Zone, Tubitak-MAM Technology Free Zone.

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese3: 4/7 Condizioni di assicurabilità SACE4: apertura senza condizioni

Sistema bancario5

La Banca Centrale, oltre ai compiti istituzionali e di supervisione, si occupa di controllare le riserve totali dell’intero sistema bancario, di regolare il mercato del denaro, la vendita e l’acquisto dei Titoli di Stato, la direzione della politica del credito, nonché l’importazione, l’acquisto e la vendita di oro e la valuta straniera. Il sistema delle banche commerciali, che costituiscono la maggiore fonte di credito, è disegnato in modo da canalizzare fondi a favore di alcuni settori. Fondamentale in questo senso è l’azione delle banche di sviluppo e di quelle specializzate, le quali costituiscono un’importante fonte di finanziamenti a medio e lungo termine. In Turchia ci sono 48 uffici rappresentativi bancari stranieri e 19 banche straniere operative.

Accordi con l’Italia Convenzione sulla protezione giudiziaria e l’assistenza reciproca delle autorità giudizarie in materia civile e penale e l’esecuzione delle decisioni giudiziarie (10.08.1926); Convenzione consolare con protocollo finale e processo verbale di firma (9.09.1929); Trattato di amicizia di conciliazione e regolamento giudiziario con scambio di note (24.03.1950); Accordo sui trasporti internazionali su strada con n.2 protocolli e n.2 tabelle (30.06.1971); Protocollo di modifica del protocollo n.1 dell’accordo del 30.06.1971 relativo ai trasporti internazionali su strada (14.06.1971); Accordo sulla cooperazione economica industriale e tecnologica con scambio di note (16.12.1976); Accordo per evitare la doppia imposizione sui redditi derivanti dalla navigazione aerea e marittima con scambio di note (29.09.1981); Accordo per la cooperazione nel settore turistico (13.06.1986); Accordo per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e prevenire le evasioni fiscali con protocollo (27.07.1990); Accordo per la promozione e protezione degli investimenti (03.03.2004).

TASSI BANCARI6 TIPOLOGIA VALORE Tasso di credito commerciale (annuo) 23%

Principali finanziamenti e linee di credito

Il credito a breve termine può essere ottenuto dalle banche commerciali, le quali richiedono normalmente ampie garanzie per la loro concessione: oltre a ipoteche, possono essere richiesti anche avalli da parte di terzi. Si deve corrispondere una tassa d’interesse del 14%, oltre ad altri oneri come la tassa bancaria e di assicurazione (5% degli interessi). Poche banche affrontano l’onere dei prestiti a medio/lungo termine. Il tasso di interesse risulta simile a quello di un prestito a breve termine.

3 Fonte: Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. NC = non classificato in quanto Paese OCSE e/o area Euro ad alto reddito per il quale non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 4 Per maggiori informazioni www.sace.it 5 Fonte: BDDK (Banking Regulation and Supervision Agency) 6 Fonte: Isbank

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Turchia Consolato Generale d’Italia Tom Tom Kaptan Sokak, 5 – 34433 Beyoglu, Istanbul Tel: +90 2122431024/25 – Fax: +90 2122525879 www.consistanbul.esteri.it consolatogenerale.istanbul@esteri.it

Costo dei fattori produttivi CATEGORIA Operaio Impiegato Dirigente

MANODOPERA IN €7 DA 390 500 1.600

A 1.300 1.500 8.000

Consolato d’Italia Cumhuriyet Meydani, 12/3- 35210 Izmir Tel: +90 2324636676/96 – Fax: +90 2324212512 www.consizmir.esteri.it - consolato.izmir@esteri.it

Organizzazione sindacale

In Turchia, i diritti delle organizzazioni sindacali e la contrattazione collettiva, non essendo il risultato di una lotta politica e sociale ma piuttosto frutto di un diritto concesso dallo stato, non hanno determinato un senso di solidarietà forte. Tuttavia, la legislazione e i diritti a riguardo si stanno sempre più evolvendo verso una maggiore uniformità con le norme ILO. Le principali organizzazioni sindacali dei lavoratori sono Türk-İş, DİSK e Hak-İş mentre quelle degli impiegati sono BASK, KESK e HAKSEN. Nel paese, ci sono anche altre organizzazioni sindacali indipendenti.

ALTRI UFFICI ITALIANI DI PROMOZIONE Istituti Italiani di Cultura Istanbul: Mesrutiyet Caddesi 75, Tepebasi 34430 Beyoğlu Tel: +90 2122510487/ 2122939848 – Fax: +90 2122510748 iicistanbul@esteri.it - www.iicistanbul.esteri.it Ufficio ICE Istanbul13 Lutfi Kirdar Uluslararasi Kongre ve Sergi Sarayi. Gumus Sok. No:4, 34267 Harbiye, Istanbul Tel: +90 212 3730300 – Fax: +90 2122418223 istanbul@ice.it

H 8

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE €/KW  VALORE MEDIO Alta e media tensione 0,16 PRODOTTI PETROLIFERI €/L9 VALORE MEDIO Benzina 1,26 Combustibile industriale 0,12 ACQUA AD USO INDUSTRIALE €/M310 VALORE MEDIO Acqua 4,9

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Italian Desk BNL c/o BNP Paribas Teb S.A (Gruppo BNP Paribas) Saray Mah. Kucuksu Cad. Sokullu Sok. 34768 Umraniye, Istanbul Tel: +90 216 635 25 32 yann.allegrini@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com

IMMOBILI IN EURO/M211 DA A Affitto locali uffici 10 30

Unicredit Banca di Roma S.p.a. Barbaros Bulvari Morbasan Sokak Koza İş Merkezi C Blok K:3 Balmumu Beşiktaş 34349 Şişli İstanbul Monte dei Paschi di Siena (Uff. di rappresentanza): Asker Ocagi Caddesi, Suzer Plaza, No: 9, Kat:25 D:2505 Elmadağ, PK: 34367, Sisli Istanbul Tel: +90 212 251 40 87/88/89 - Fax:+90 212 851 30 01 mps.istanbul@banca.mps.it – www.mps.it

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICA CONSOLARE12 Ambasciata d’Italia Ataturk Bulvari, 118 Ankara Tel: +90 3124574200 – Fax: +90 3124574280 www.ambankara.esteri.it - ambasciata.ankara@esteri.it

Banca Infrastrutture Innovazione E Sviluppo S.p.A. (Uff. di rappresentanza): Sümer Plaza Askerocaği Caddesi Kat: 18 No: 1802 Elmadağ 34367 İstanbul Tel: +90 212 249 23 74 – Fax: +90 212 249 23 75 filippo.granara@biis.it - www.biis.it

7 Fonte: Istituto Assicurazione Sociale (SSK) 8 Fonte: Teda 9 Fonte: Shell 10 Fonte: Ufficio Statistico Turco (TUIK) 11 Fonte: www.emlak.net 12 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it 13 Fonte: ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (www.ice.gov.it)

Sace Turkey PFS Finance (Uff. di rappresentanza) Atasehir Residence B Blok Kat:10 Daire:41 Atasehir, PK: 34758, Istanbul Tel: +90 21662900/01 – Fax: +90 2166290004 info@pfsfinance.com - www.pfsfinance.com 165


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Europa SITI DI INTERESSE Istituto Nazionale di Statistica: www.die.gov.tr Sottosegretariato al Commercio Estero: www.foreigntrade.gov.tr Investimenti in Turchia: www.invest.gov.tr Sottosegretariato al Commercio Estero: www.foreigntrade.gov.tr Invest in Izmir: www.investinizmir.com

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata Turca via Palestro 28, 00185 Roma Tel: 06 44594200 - Fax: 06 4941526 www.roma.be.mfa.gov.tr - ambasciata.roma@mfa.gov.tr Consolati Generali Milano: Via Larga 19, 20122 III piano Tel: 02 52812001 – Fax: 02 58212081 consolato.milano@mfa.gov.tr; www.milano.bk.mfa.gov.tr Napoli: Via Medina, 17 80133 Tel: 081 5521131 – Fax: 081 5511201 Formalità doganali e documenti di viaggio Per soggiorni inferiori a 90 giorni è sufficiente il passaporto o la carta d’identità; per permanenze di durata superiore è necessario il visto. Corrente elettrica: tensione domestica: 220 V; presa tipo C/F (a due poli, non compatibili prese di tipo L a tre poli). Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.30-12.30/13.30-18.00 Negozi: lun-sab 9.00-20.00 Banche: lun-ven 9.00-12.30/13.30-17.00 Centri commerciali: lun-dom 10.00-22.00 Festività 1 gennaio (Capodanno), 23 aprile (Festa Nazionale dei Bambini e Commemorazione di ATATURK), 1maggio (Festa dei Lavoratori), 19 maggio (Festa della Gioventù e dello Sport), 30 agosto (Festa della Vittoria), 17 – 19 luglio (Festa di Ramadan), 29 ottobre (Festa della Repubblica), 24 – 27 settembre (Festa del Sacrificio). ASSISTENZA MEDICA Per prestazioni sanitarie quali ricoveri urgenti, visite mediche o acquisto di medicinali, i cittadini stranieri sono tenuti al pagamento dei relativi onorari. Si consiglia di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo. L’importo e la possibilità per il paziente straniero di ricevere il rimborso delle spese mediche sostenute in enti ospedalieri turchi, dipende dal tipo di assicurazione stipulata. Tra gli ospedali si segnalano: International Hospital Istanbul (+90 212 4684444); Medical Park Hospital Istanbul (+ 90 212 2275555); American Hospital Istanbul (+ 90 212 444 37 77); Ozel Florence Nightingale Hastanesi (+90 212 2244950); Kent Hospital Izmir ( +90 232 386 70 70); Medical Park Hospital Izmir ( +90 232 399 50 50). MEZZI DI TRASPORTO Compagnie che effetuano collegamenti con l’italia: Turkish Airlines, Pegasus-Izair, Lufthansa, Alitalia, Trasferimenti da e per l’aeroporto: Collagamento tramite shuttle (societá Havas) euro 3,12 / Taxi euro 15 – 35 166


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Turchia

Camera di Commercio Italiana in Turchia

Istanbul ANNO DI FONDAZIONE: 1885 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1973 PRESIDENTE: Giuseppe Alberto Moggi SEGRETARIO GENERALE: Fatih Aycin INDIRIZZO: Mesrutiyet Caddesi, No: 75, Tepebasi - 34430 Istanbul TELEFONO: +90 212 244 22 68 FAX: +90 212 252 58 85 E-MAIL: cciist@cciist.com WEB: www.cciist.com ORARIO: 09.00 - 13.00 / 14.00 - 17.30 NUMERO DEI SOCI: 750 QUOTA ASSOCIATIVA: € 300 NEWSLETTER: Newsletter CCIE Istanbul (mensile) PUBBLICAZIONI: News camerali (mensile); Calendario Fiere Italiane; Brochure di presentazione della CCIE; Guida Al Business in Turchia; Guida Al Business in Italia; Costituzione di una società in Turchia ACCORDI DI COLLABORAZIONE: In Italia: CCIAA: Milano-Promos, Torino, Trieste-Aries; Unioncamere; Umbria Export; CNA Ancona, Banca Popolare di Sondrio, Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica); SIMEST. Enti fieristici: Fiera Milano, Reed Exhibitions, Verona Fiere, Cesena Fiera, Padova Fiere. In Turchia: Camera delI’Industria: Ankara, Istanbul; Camere di Commercio: Istanbul, Kocaeli; Enti fieristici: CNR, TUYAP; MUSIAD (Associazione di Industriali ed Imprenditori Indipendenti); TUSIAD (Associazione di Industriali ed Imprenditori Turchi); YASED (Associazione di Investitori Stranieri). UFFICIO DI RAPPRESENTANZA IN ANKARA PRESSO L’AMBASCIATA Indirizzo: Atatürk Bulvari, No: 118, Kavaklidere, Ankara Tel: +90 312 427 24 85 Fax: +90 312 427 24 86

Camera di Commercio Italiana di Izmir (Certificata UNI EN ISO 9001: 2008)

Izmir ANNO DI FONDAZIONE: 1994 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1997 PRESIDENTE: Rebii Akdurak SEGRETARIO GENERALE: Eren Alpar INDIRIZZO: Cumhuriyet Bul. Mayis Is Merkezi No. 123 Kat 5/504 Alsancak Izmir TELEFONO: +90 232 4647747 FAX: +90 232 4640739 E-MAIL: infocciizmir@cciizmir.org WEB: www.cciizmir.org ORARIO: 09.00 -12.30 / 13.30 -18.00 NUMERO DEI SOCI: 96 QUOTA ASSOCIATIVA: € 200 NEWSLETTER: Newsletter online “TurchItalia” (turco - italiano) PUBBLICAZIONI: Calendario delle Fiere Internazionali in Italia ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Unione degli Esportatori della Regione Egea; Camera di Commercio di Izmir; Camera d’Industria di Izmir; Agenzia di Sviluppo di Izmir; Camera di Commercio di Bodrum; Camera di Commercio di Antalya; Camera di Commercio di Bursa; Unione degli Esportatori della Regione Mediterranea; Camera d’Industria di Istanbul; Firenze Fiera Spa; Senaf Srl; LuccaPromos; Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Massa-Carrara; Cremona Fiere; Fiera di Parma; Veneto Promozione; Camera di Commercio di Torino; Università degli Studi di Padova; Università Ca’ Foscari; Ente Fieristico Tuyap; Ente Fieristico Agoras; Ente Fieristico Izfas; Uffici EEN 167


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Europa

Ungheria

Budapest

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: 0 (rispetto all’Italia) Superficie: 93.030 kmq Popolazione: 9.855.0231 Comunità italiana: ca. 3.000 Capitale: Budapest (1.729.040)2 Città principali: Debrecen (204.124), Györ, (128.735), Miskolc (162.085), Szeged (161.879), Pécs (147.150) Moneta: Forint Ungherese (HUF) Tasso di cambio3: 1 euro = 309,996 HUF Lingua: Ungherese Religioni principali: Cattolici (39%), Protestanti (18,9%), Ebrei (0,1%) Ordinamento dello Stato: Repubblica parlamentare Il Governo detiene il potere esecutivo ed è responsabile nei confronti dell’Assemblea nazionale; il Parlamento, composto da 199 membri eletti per una legislatura quadriennale a suffragio universale diretto, designa, ogni cinque anni, il Presidente della Repubblica e, su proposta di questi, il Primo Ministro ed i membri della Corte Costituzionale. Il Governo è nominato dal Presidente della Repubblica, su indicazione del Primo Ministro. Suddivisione amministrativa: 19 province. Con lo scopo di garantire una migliore ripartizione del territorio a fini statistici, dall’ingresso del Paese nell’Unione Europea, si utilizzano diversi indicatori (NUTS:HU): - Il livello NUTS: 1 comprende l’Ungheria Centrale, il Transdanubio, la Gran Pianura ed il Nord. - Il livello NUTS: 2 raccoglie sette regioni (Ungheria Centrale, Transdanubio Centrale, Transdanubio Occidentale, Transdanubio Meridionale, Ungheria Settentrionale, Grande Pianura Settentrionale, Grande Pianura Meridionale) - Il livello NUTS: 3 comprende oltre alle singole province (19), la capitale Budapest.

QUADRO DELL’ECONOMIA

dal Governo per lo sviluppo infrastrutturale, soprattutto nel settore della logistica e dei trasporti.

Quadro macroeconomico

Gli ultimi dati macroeconomici delineano un quadro economico decisamente migliorato: secondo l’ufficio Centrale delle Statistiche, si assiste ad un aumento del Pil del 3,2% nel I semestre del 2015 e del 3,9% nel II. Il tasso di inflazione e di disoccupazione corrispondono rispettivamente al 2,5% e al 6,2%.

Infrastrutture e trasporti4

Il sistema dei trasporti comprende circa 7.960 km di linee ferroviarie e 191.000 km di strade, di cui circa 1.382 km di autostrade. Il fatto che l’Ungheria possieda la terza più alta densità stradale in Europa, dopo Belgio e Paesi Bassi, costituisce un significativo vantaggio a livello di competizione economica. Sono presenti due aeroporti internazionali (a Budapest e a Debrecen), e i principali porti fluviali (Budapest, Dunaújváros, Mohács) si situano in corrispondenza delle principali arterie stradali e ferroviarie. Le tratte navali Reno-Meno-Danubio e Danubio-Mar Nero collegano l’Ungheria a Rotterdam e a Costanza, attraversando il cuore industriale dell’Europa Occidentale.

Principali settori produttivi

L’industria e i servizi sono i settori che contribuiscono maggiormente alla formazione del PIL. Fra i settori industriali, quello dell’automotive ha reagito positivamente alla crisi, grazie soprattutto a nuovi investimenti stranieri: tutte le più grandi case automobilistiche, quali Audi, Mercedes, Opel, Suzuki hanno, infatti, stabilimenti produttivi nel Paese. Anche in ambiti quali quello chimico, elettronico, elettrotecnico, informatico e delle telecomunicazioni hanno conosciuto un considerevole sviluppo negli ultimi anni. Sono notevoli, inoltre, i capitali messi a disposizione

Commercio estero5

Totale import: mld/€ 82,4 (+3,4%) Totale export: mld/€ 90,5 (+7,2%) Principali prodotti importati: (mld/€) macchinari, autoveicoli e componenti (37,71); prodotti manifatturieri (27,54); carburanti ed energia elettrica (8,54); alimentari, bevande e tabacchi (4,01).

1 Fonte: Department of Economic and Social Affairs - United Nations 2 Fonte: Központi Statisztikai Hivatal (KSH) 3 Fonte: Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 4 Fonte: Hungarian Investment Promotion Agency (HIPA) 5 Fonte: Központi Statisztikai Hivatal (KSH)

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Ungheria

Principali prodotti esportati: (mld/€) macchinari, autoveicoli e componenti (48,31); prodotti manifatturieri (27,51); carburanti ed energia elettrica (2,93); alimentari, bevande e tabacchi (6,87). Principali partner commerciali Paesi clienti: (%) Germania (27,8); Romania (6,1); Austria (6,0); Slovacchia (5,8); Italia (5,1); Francia (4,8); Regno Unito (4,1); Polonia (4,1); Repubblica Ceca (4,0); Russia (3,4) Paesi fornitori: (%) Germania (25); Russia (8,7); Austria (6,7); Slovacchia (5,8); Cina (5,4); Polonia (4,9); Italia (4,3); Repubblica Ceca (4,1); Paesi Bassi (3,9); Francia (3,6)

Importazioni temporanee: le importazioni temporanee sono consentite per un periodo di sei mesi, rinnovabili una sola volta per ulteriori sei mesi.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Saldo commerciale: mld/€ 0,46 Principali prodotti importati dall’Italia: (mln/€) apparecchi elettronici e computer (11,5); macchinari e apparecchiature (9,03); autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (8,35) Principali prodotti esportati in Italia: (mln/€) macchinari e apparecchiature (19,4); apparecchi elettronici e computer (13,1); prodotti alimentari (4,51)

Normativa per gli investimenti stranieri: non esistono restrizioni alla partecipazione di capitale straniero; anche l’acquisizione di una quota di maggioranza in una società non è soggetta all’approvazione delle autorità ungheresi. I costi legali per l’apertura di una società ammontano a: HUF 50.000 per le Bt (Sas) o HUF 25.000, in caso di processi semplificati; HUF 100.000 per le Kft (Srl) e le Zrt (SpA) o HUF 50.000, in caso di processi semplificati; HUF 500.000 per le Nyrt. I costi di pubblicazione corrispondono a: HUF 5.000 per le Bt (Sas), le Kft (Srl) e le Zrt (SpA), mentre non esistono costi di pubblicazione per queste aziende in caso di processi semplificati; HUF 3.000 per le Nyrt. Inoltre, dal 01 marzo 2012, è previsto l’obbligo di affiliazione alla Camera di Commercio di competenza (HUF 5.000, su base annuale).

Investimenti esteri (principali Paesi)

Brevetti e proprietà intellettuale

Interscambio con l’Italia6

Paesi di provenienza: Germania; Russia; Austria; Cina; Polonia; Italia Paesi di destinazione: Slovacchia, Croazia, Bulgaria, Romania

Sono applicabili le direttive e le risoluzioni comunitarie. Il brevetto europeo è lo strumento grazie al quale la tutela accordata ad un’invenzione può essere fatta valere in tutta Europa, senza la necessità di depositare la richiesta in ogni singolo Stato membro. La normativa di riferimento è la Decisione 2011/167/UE del Consiglio del 10/03/2011, che autorizza una cooperazione rafforzata nel settore dell’istituzione di una tutela dei brevetti unitaria. Per quanto riguarda la normativa nazionale, viene concessa una tutela di 20 anni. Per le procedure di registrazione, sia i cittadini che le ditte straniere, devono avvalersi di un rappresentante ungherese (avvocato brevettista o professionista accreditato). Viene riconosciuta anche la brevettabilità dei processi di produzione. Per i brevetti accettati prima del 01 gennaio 1996, la legge di riferimento è la n. 2/1969 mentre per quelli approvati in seguito occorre far riferimento alla nuova legge, che recepisce la normativa internazionale (L. 33/1995). Per i brevetti accettati dopo il 1/012003, la legge di riferimento è la n. 33/1995, modificata dalla legge 39/2002.

Investimenti esteri (principali settori)

Verso il Paese: servizi, manifatturiero, energetico, edile, agricolo Italiani verso il Paese: presenti circa 2.600 aziende italiane All’estero del Paese: settore manifatturiero, settore petrolifero, chimico e farmaceutico In Italia del Paese: settore petrolifero

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: disciplina conforme alle norme comunitarie. Classificazione doganale delle merci: disciplina conforme ai codici internazionali (TARIC). Restrizione delle importazioni: non sono previste restrizioni per i Paesi UE. Per quanto riguarda l’importazione da Paesi terzi, si applicano le direttive comunitarie in materia (Regolamento CEE 918/83 del Consiglio del 28/03/1983, relativo alla fissazione del regime comunitario delle franchigie doganali). Ogni merce importata da uno Stato extra UE sul territorio comunitario è, quindi, subordinata al pagamento del dazio sull’importazione. La franchigia dei dazi può essere prevista solo in conformità alle norme della legge doganale.

Sistema fiscale7

Sono previste: Imposta sui redditi delle società (Tao); Imposta comunale industriale (Ipa); Imposta sui redditi delle persone fisiche (Szja); Imposta sul valore aggiunto (ÁFA); Imposta su prodotti speciali (equivalente all’accisa italiana) e altri oneri e contributi previdenziali e sanitari. In Ungheria, sono considerati soggetti fiscali: i cittadini ungheresi residenti; qualsiasi persona giuridica ungherese; società straniere off-shore; rappresentanze commerciali; filiali; qualsiasi persona fisica straniera dotata di permesso di soggiorno o che trascorra nel Paese più di 183 giorni. Anno fiscale: 1 gennaio - 31 dicembre Imposta sui redditi delle persone fisiche: aliquota unica al 15%

6 Fonte: Istituto nazionale di statistica (ISTAT) 7 Fonte: Competente in materia è l’Ufficio Nazionale delle Tasse e delle Dogane (http://nav.gov.hu/)

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Europa

Tassazione sulle attività di impresa: l’aliquota sugli utili delle società è pari al 10% fino ad una base imponibile di mln/HUF 500. In presenza di una base imponibile che ecceda il quantitativo suddetto, il disavanzo è soggetto ad un’aliquota del 19%. Per l’Imposta locale industriale, la base imponibile è costituita dai ricavi netti derivanti dalle vendite diminuiti dei costi sostenuti per l’acquisto di materie prime e degli eventuali costi trasferiti. La determinazione dell’aliquota è lasciata alla discrezionalità dell’Autorità Comunale. A partire dal 01 gennaio 2010, l’imposta locale industriale non è più deducibile dalla base imponibile dell’imposta sugli utili. Imposta sul valore aggiunto (VAT): 27% (prevista un’aliquota del 18% per i prodotti alimentari e del 5% per i giornali). La carne cruda di animali abitualmente ritenuti idonei al consumo alimentare è soggetta ad un’aliquota del 5%.

Parchi industriali e zone franche

Sono presenti, concentrati nella zona di Budapest nonché nella regione Nord del Paese, circa 210 parchi industriali, specializzati in settori ad alto contenuto tecnologico, logistico e in attività commerciali.

Accordi con l’Italia

Accordo 53/1980 per evitare la doppia tassazione; Accordo del 1996 in materia di IVA; Lettera di intenti per la costituzione del Fondo per lo Sviluppo Industriale (firmato nell’aprile 1999 tra il Ministero Italiano per il Commercio Estero ed il Ministero Ungherese per l’Industria - mln/euro 34); Accordo 30/1990 per la facilitazione e la difesa degli investimenti esteri.

Costo dei fattori produttivi

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese8: N.C. Condizioni di assicurabilità SACE9: apertura senza condizioni

MANODOPERA IN EURO, LORDO10 CATEGORIA DA A Operaio 550 650 Impiegato 600 1.000 Dirigente 2.000 2.500

Sistema bancario

Il sistema bancario è caratterizzato da una forte presenza di istituti esteri, su circa 40 banche commerciali, infatti, 23 sono a partecipazione maggioritaria straniera. La Banca Centrale Ungherese (MNB) si occupa della politica monetaria, di battere moneta, di gestire le riserve aurifere ed in valuta estera, di garantire equilibrio nella circolazione della moneta tramite il monitoraggio del sistema di intermediazione finanziaria, di partecipare all’iter legislativo fornendo pareri, di supervisionare l’azione delle banche, ecc. A fine 2009, l’Autorità statale di supervisione finanziaria ha emanato un codice di comportamento per le banche in merito al contratto di prestito, con il fine di rendere le procedure relative a tale operazione più trasparenti.

Si registra una forte presenza di manodopera qualificata. Il 61,2% degli ungheresi di età compresa tra i 20 ed i 24 anni possiede un’educazione di livello almeno medio-superiore ed il numero degli studenti universitari è circa 317 mila. Il 91,8% dei neolaureati parla almeno una delle lingue principali dell’Unione Europea (inglese, tedesco, italiano, francese, spagnolo, ecc.).

Organizzazione sindacale

Le principali organizzazioni sono la Federazione Nazionale dei Sindacati Ungheresi (MSZOSZ) e la Lega Democratica dei Sindacati Indipendenti (FSZDL, rappresentativa dei lavoratori del settore pubblico).

TASSI BANCARI TIPOLOGIA VALORE Imposta sugli interessi 15%

INFORMAZIONI UTILI

Principali finanziamenti e linee di credito

Indirizzi Utili NEL PAESE

ATTIVITÀ SIMEST Agevolazione dei crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 già Legge 227/77 “Ossola” Acquisizione, a condizioni di mercato, di quote di capitale sociale di imprese aventi sede all’interno della UE (Decreto MISE 23/11/2008) Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE11 Ambasciata d’Italia Stefania Ut 95 - 1143 Budapest Tel: 003614606200 - 003614606201 Fax: 003614606290 www.ambbudapest.esteri.it - ambasciata.budapest@esteri.it ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE Istituto Italiano di Cultura Bródy Sándor utca 8, H-1088 Budapest tel. +36 1 48320 40/61 - fax. +36 1 317 6653 e-mail: iicbudapest@esteri.it - web: www.iicbudapest.esteri.it

8 Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 =rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. Con NC si identificano Paesi OCSE e/o area Euro ad alto reddito per i quali non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 9 Per maggiori informazioni www.sace.it 10 Fonte: Ufficio Centrale delle Statistiche (KSH) 11 Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it) 12 Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane

Ufficio ICE12 Rákóczi út 1-3, H-1088 Budapest (West Business Center) tel. +36 1 2667555 - fax. +36 1 2660171 email: budapest@ice.it 170


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Ungheria Formalità doganali e documenti di viaggio Per i cittadini italiani è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas: Roosevelt tér 7-8 Budapest tel. +36 1 483 8501 e-mail: edit.sziraki@bnpparibas.com; internazionalizzazione@bnlmail.com CIB Bank: Medve utca 4-14, H-1027 Budapest tel. +36 1 457 6800 e-mail: www.cib.hu UniCredit Bank Hungary Zrt: Szabadság tér 5-6, H-1054 Budapest tel. +36 1 301 1271 - fax. +36 1 353 4959 e-mail: info@unicreditgroup.hu

Corrente elettrica: 230 V, 50 Hz (le prese di corrente sono di tipo tedesco) Giorni lavorativi ed orari Uffici: dal lunedì al venerdì, 9.00-17.00 Negozi: dal lunedì al sabato, 10.00-19.0013 Banche: dal lunedì al venerdì, 8.00-16.00 Festività 01 gennaio, 15 marzo, 01 maggio, 20 agosto, 23 ottobre, 01 novembre, 25 e 26 dicembre, domenica di Pasqua, lunedì dell’Angelo, lunedì di Pentecoste

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata d’Ungheria Via dei Villini 12-16, 00161 Roma tel. 06 4402032 - fax. 06 4403270 e-mail: huembit@tin.it web: www.huembit.it

Assistenza medica I cittadini stranieri che soggiornano in Ungheria hanno diritto al primo soccorso. Numeri telefonici per emergenza: 104 o 112 MEZZI DI TRASPORTO Principali compagnie aeree che effettuano collegamenti diretti con l’Italia: Alitalia, Ryanair, Wizz Air Trasferimenti da/per l’aeroporto: Airport Minibus, Budapest Airport Transfer, Minibus taxi, Taxi, Bus 200E

Consolati ungheresi Roma: Via Messina 15, 00198 tel. 06 44249938 - fax. 06 44249908 e-mail: konzulatus@tin.it Milano: Via Fieno 3 (IV piano), 20123 tel. 02 726009 - fax. 02 72095705 e-mail: consung@tin.it - web: www.consungmil.it

SITI DI INTERESSE Ungheria: www.magyarorszag.hu; www.euvonal.hu Economia: www.economia.hu Bus: www.volan.hu Treni: www.elvira.hu Mezzi pubblici di Budapest: www.bkv.hu

Ufficio Commerciale Ungherese Milano: Via Fieno, 3 (IV piano) tel. 02 4984731- fax. 02 72095705 e-mail: milan@hita.hu - web: www.hita.hu

Camera di Commercio Italiana per l’Ungheria

Budapest ANNO DI FONDAZIONE: 1992 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1998 PRESIDENTE: Ferdinando Martignago SEGRETARIO GENERALE: Adél Vinter INDIRIZZO: Váci Utca Center – Váci utca 81 – 1056 Budapest TELEFONO: +36 1 4850200 FAX: +36 1 4861286 WEB: www.cciu.com E-MAIL: info@cciu.com ORARIO: lun-ven: 09.00 - 17.00 NUMERO DEI SOCI: 150 QUOTA ASSOCIATIVA: persone fisiche e aziende con meno di 20 dipendenti: € 300; aziende con 20-200 dipendenti, enti pubblici, CCIAA: € 700; imprese con oltre 200 dipendenti: € 1.500 NEWSLETTER: Camera News, About our Members, Alert Speciale Bandi PUBBLICAZIONI: “Il Ponte” - trimestrale ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Budapest Business School; Budapesti Corvinus Egyetem; Eötvös Loránd Tudományegyetem; Alma Mater Studiorum (Università di Bologna); Libera Università Maria SS. Assunta; Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Università Politecnica delle Marche; Università degli Studi di Firenze; Università degli Studi di Milano; Università degli Studi di Genova; Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”; Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; Università degli Studi di Padova; Università degli Studi di Salerno; Università degli Studi di Sassari; Università degli Studi di Torino; Università degli Studi di Trieste; Università “Ca’ Foscari” di Venzia; Università di Aarhus (Danimarca) 171


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Europa

Medio Oriente e Africa

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EMIRATI ARABI UNITI2

ISRAELE3

MAROCCO4

QATAR5

SUD AFRICA6

TUNISIA7

MEDIO ORIENTE E AFRICA

EGITTO1

DATI MACROECONOMICI 2015

REDDITO PROCAPITE (€)

3.035

40.794

33.136

2.335

82

6.477

3.986

TASSO DI INFLAZIONE (%)

10,7

3,7

-0,5

1,6

3,3

4,8

4,9

TASSO DI DISOCCUPAZIONE (%)

12,8

3,6

5,5

9,9

0,6

25,8

15,4

TASSO DI VARIAZIONE DEL PIL (%)

4,5

3,0

2,3

5,0

4,0

1,3

0,8

PREVISIONE DI CRESCITA DEL PIL PER IL 2016 (%)

5,4

3,1

3,0

3,0

5,0

1,5

2,5

TOTALE IMPORT (MLD/€)

54,77

216,24

55,10

33,50

28,63

63,98

18,02

TOTALE EXPORT (MLD/€)

19,90

334,20

56,90

19,60

68,71

61,12

12,55

SALDO BILANCIA COMMERCIALE (MLD/€)

-34,87

117,96

1,80

-13,90

40,08

-2,86

-5,47

TOTALE IMPORTAZIONI DALL’ITALIA (MLD/€)

2,95

6,19

2,21

1,47

0,99

1,42

2,70

TOTALE ESPORTAZIONI VERSO L’ITALIA (MLD/€)

1,98

0,85

0,83

0,80

1,34

1,30

2,30

SALDO INTERSCAMBIO ITALIA (MLD/€)

-0,97

-5,34

-1,38

-0,67

0,35

-0,12

-0,40

INVESTIMENTI ESTERI VERSO IL PAESE (MLD/€)

5,76

11,69

N.D.

0,60

N.D.

1,18

0,19

INVESTIMENTI DEL PAESE ALL’ ESTERO (MLD/€)

N.D.

60,29

N.D.

N.D.

N.D.

1,21

N.D.

INVESTIMENTI ITALIANI NEL PAESE (MLD/€)

1,32

1,33

N.D.

0,03

1,10

0,22

0,033

INVESTIMENTI DEL PAESE IN ITALIA (MLD/€)

N.D.

1,95

N.D.

N.D.

1,32

-0,01

N.D.

1 Fonti: Ministero per la Pianificazione Egiziano 2 Fonti: FMI - World Economic Outlook; World Bank; UNCTAD Stat; OECD Stat; National Bureau of Statistics 3 Fonti: Agenzia ICE; Agenzia Spaziale Italiana; Central Bureau of Statistic; European Commission; European External Action Service; Eur Lex; EUbusiness; Info Mercati Esteri; Ministero dell’ Economia Israele; Ministero degli Affari Esteri E Della Cooperazione internazionale; Sace. Gli investimenti esteri verso il Paese rappresentano il 37% del PIL, quelli del paese all’estero il 2% del PIL. 4 Fonti: Offices des Changes, Ministère de l’Economie et des Finances. I dati sugli investimenti si riferiscono al primo trimestre 2015

5 Fonti: www.tradingeconomics.com ; Qatar Statistics Authority 6 Fonti: SARB, SARS, IMF, World Bank, OECD (2014), DTI 7 Fonti: FIPA/Banca Mondiale/Fondo Monetario Internazionale/Banca Centrale Tunisia, Istat. Il valore degli investimenti esteri verso il paese fa riferimento agli investimenti provenienti da Francia, Italia e Germania.

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Medio Oriente e Africa

Egitto

Il Cairo

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia) +1 Superficie: 1.002.450 kmq Popolazione: 88.269.830 Comunità italiana: ca. 5.000 Capitale: Il Cairo (ca. 22 milioni) Città principali: Alessandria, Port Said, Suez, Tanta, Damietta, Luxor, Aswan, Assiut e Sohag. Moneta: lira egiziana (EGP) Tasso di cambio1: 1 euro = 8.55177 EGP Lingua: Arabo (diffusi Inglese e Francese) Religioni principali: Islamici Sunniti (75%), Cristiani (25%) con prevalenza copta. Ordinamento dello Stato: Repubblica di tipo presidenziale (secondo la nuova costituzione del 2014). Il Presidente della Repubblica è eletto ogni quattro anni a suffragio universale. L’Assemblea del Popolo (450 membri eletti per una durata di cinque anni a suffragio universale) esercita il potere legislativo e controlla l’attività di Governo. Suddivisione amministrativa: 27 Governatorati, che in genere prendono il nome dalla città principale, retti da un governatore designato dal Presidente della Repubblica (in vigore dal 2014).

QUADRO DELL’ECONOMIA2

Il tasso di inflazione ha raggiunto il valore di 10,7% nell’anno fiscale 2014/2015. Le transazioni internazionali dell’economia egiziana hanno registrato un deficit complessivo nella bilancia dei pagamenti di circa 1 miliardo di dollari americani. Tale deficit è dovuto sostanzialmente a due fattori; il peggioramento del deficit della bilancia commerciale (regressione degli esportazioni egiziani sia nel settore petrolifero che negli altri); la regressione delle riserve degli espatriati egiziani nei paesi del golfo rispetto gli anni precedenti. L’attuale governo prosegue col lancio di grandi progetti per favorire la crescita sostenibile dell’economica egiziana. Tra i principali: - Sviluppo regionale della zona del canale di Suez, progetto lanciato con l’inaugurazione del raddoppio del corso d’acqua del Canale di Suez nel 2015. Il progetto prevede lo sviluppo di porti, zone industriali e servizi connessi lungo tutto il Canale e mira allo sviluppo sostenibile della Zona per farne uno strategico hub commerciale a livello mondiale. - Sviluppo di un distretto di 6.000 kmq da realizzare tra i porti del mar Rosso di Safaga e di El Quseir e la città di Qena, nella valle del Nilo, per contribuire allo sviluppo dell’alto Egitto e dell’industria mineraria nel complesso; è opportuno segnalare l’insediamento in questa zona dell’azienda sudcoreana SAMSUNG. - Realizzazione di una centrale nucleare a El Dabaa (costa Nordovest del paese), di un sistema di produzione di energia idroelettrica e solare e di un impianto di desalinizzazione.

Quadro macroeconomico

Il processo di stabilizzazione politica del paese ha trovato il proprio completamento con l’elezione del nuovo parlamento, ultima fase della Road Map, concordata nel giugno 2013. Tale processo ha goduto di un notevole sostegno sia da parte della popolazione egiziana che da importanti paesi amici ed alleati dell’Egitto. L’attuale governo, confermata la fiducia dal parlamento, ha focalizzato le azioni sullo sviluppo di rilevanti progetti infrastrutturali in grado di garantire una costante ripresa economica e di favorire la creazione di nuovi posti di lavoro (considerando anche il tasso i disoccupazione particolarmente elevato fra i giovani). Il PIL nel 2015 è cresciuto del + 4,5% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente grazie alla ripresa delle attività economiche e all’incremento del tasso di crescita di alcuni settori produttivi tra i quali il turismo, l’industria della trasformazione, costruzione e il canale di Suez. Nonostante questi segnali incoraggianti, permane il rischio di un decremento del tasso di crescita del PIL a causa della situazione economica mondiale e in particolare della situazione dei paesi limitrofi e quelli in crisi della zona euro, nonché del rallentamento nel tasso di crescita dei paesi emergenti. Il Tasso di disoccupazione ha registrato un valore del 12,8% del totale forza lavoro del paese rispetto al 13,4% dell’anno precedente. È opportuno segnalare che i settori dell’agricoltura, pesca, costruzione, industria di trasformazione e commercio all’ingrosso hanno consentito la creazione di nuovi posti di lavoro, per un valore pari all’1,3% del totale della forza lavoro disoccupata.

1 Fonte: Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 2 Fonte: Banca Centrale d`Egitto.

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Egitto La rete stradale si sviluppa per circa 65.000 km e rappresenta il 94% del traffico merci ed il 60% del traffico passeggeri. Efficienti sono anche i collegamenti aerei con i maggiori aeroporti dell’Egitto e internazionali. I principali aeroporti sono attualmente in fase di espansione e ammodernamento. Tutte le principali città e località turistiche sono dotate di aeroporto ed esistono voli giornalieri per molte destinazioni. Il Paese dispone di oltre 3.500 km di vie navigabili interne (i canali sono utilizzati per il 4% del trasporto merci). I porti principali si trovano ad Alessandria, Port Said, Damietta, Dekheila e Suez. I nuovi porti, realizzati con il sistema BOT, sono quelli di “Port Said Est” e “Golfo di Suez Nord-Ovest”. Il Governo ha predisposto tariffe speciali per navi di grosso tonnellaggio e per i bastimenti di cereali e frumento con destinazione Aqaba, in Giordania. L’autorità del Canale di Suez sta cercando di favorire joint ventures e partnership per la costruzione e la riparazione di navi, per ampliare le superfici industriali esistenti e per lo sviluppo di progetti innovativi.

- Il nuovo centro direzionale ed amministrativo (la nuova capitale): questo progetto finanziato dai paesi del GOLFO mira alla creazione della nuova capitale egiziana che raggrupperà tutti i centri di business (banche, borsa, ambasciate, ministeri ecc.) in modo di alleggerire il flusso di traffico sulla vecchia capitale ed offrire un nuovo modello di capitale moderna che risponde alle aspettative degli investitori stranieri. Inoltre, sarà realizzato il nuovo centro fieristico egiziano nella nuova capitale per lo sviluppo del turismo congressuale e fieristico. Il Governo egiziano ha, inoltre, promulgato il 12/03/2015, una nuova legge sugli investimenti esteri per migliorare il Business Climate del Paese. Con la nuova normativa, saranno attivati nuovi incentivi, non di carattere fiscale, per gli investitori stranieri sopratutto nelle zone dell’Egitto in via di sviluppo (ad es. nella zona del sud dell’Egitto) o per i progetti con un alto tasso di occupazione. La nuova legge mira a snellire l’apparato burocratico egiziano attraverso lo sportello unico che agirà da coordinatore tra l’investitore straniero e i vari Ministeri egiziani per l’ottenimento dei permessi necessari allo sviluppo del progetto di investimento.

Commercio estero3

Totale export: mld/€ 19,9 Totale import: mld/€ 54,7 Principali prodotti importati: (%) combustibili (11,9); reattori nucleari, caldaie, macchine, apparecchi (8,2); cereali (7,5); lavorati in ferro e acciaio (6,6); materie plastiche ed articoli di plastica (6,4); Vetture automobili, trattori e relativi ricambi (4,4); prodotti farmaceutici (3,7); grassi animali e vegetali, oli (2,9); prodotti chimici organici e inorganici (2,2); legno e lavorati (2,2). Principali prodotti esportati: (%) combustibili minerali e oli minerali (3,298); concimi (17,3); frutta e agrumi (15,9); ortaggi e legumi, piante e radici (15,78); materie plastiche ed articoli di plastica (18,56); alluminio e lavorati in alluminio (6,58); ghisa, ferro e acciaio (1,99); abbigliamento (2,25); cotone (2,24); Oli e essenze (1,96), prodotti lattiero caseari (1,73%), mobili (1,72%), perle fine o coltivate, pietre preziose (gemme) (3,07%)

Principali settori produttivi

I settori che contribuisco maggiormente alla formazione del PIL sono: (%) industria (17,2); agricoltura (17); minerario e petrolifero (13,7); commercio all’ingrosso e al dettaglio (10,7); edilizia e costruzione (4,3); trasporto (4); intermediazione finanziaria (3,7); servizi (3,7); turismo (3,1); telecomunicazioni e IT (2,1); Canale di Suez (1,8); infrastrutture (1,6). Il settore sanitario è considerato prioritario per lo sviluppo sociale e il governo ha destinato il 44,8% della spesa pubblica a questo comparto, prevedendo la partecipazione del settore privato. Il settore del turismo, fonte importante di valuta per il Paese, ha subito le gravi conseguenze dalla fase di instabilità politica e dei problemi di sicurezza durante gli anni 2011-2014. Il settore delle energie rinnovabili è considerato non solo prioritario per il Paese, ma rappresenta anche un’opportunità per gli inventori stranieri, soprattutto grazie alla promulgazione della normativa relativa alla vendita dell’energia sia al privato che al governo (feeding tariff). Tra le fonti di energia rinnovabili più disponibili nel Paese segnaliamo quella solare, eolica e il biogas. Anche i settori del trasporto e della logistica rappresentano una vera opportunità per gli investitori stranieri visto l’inaugurazione imminente del mega progetto del canale di Suez.

Principali partner commerciali

Paesi Clienti: (%) Italia (7,55); India (4,40); Arabia Saudita (9,13); Turchia (5,69); Regno Unito (4,33); Libia (2,59); USA (5,05); EAU (4,77), Germania (2,56%), Kwait (2,22%) Paesi Fornitori: (%) USA (6,01); Cina (13,12); Italia (4,40); Germania (7,73); Arabia Saudita (4,01); Giappone (2,49); Russia (4,44)

Interscambio con l’Italia4

Infrastrutture e trasporti

Saldo commerciale: mld/€ -0,97 Principali prodotti importati dall’Italia: (mln/USD) (%) Macchinari ed apparecchi n.c.a. (26,58); Lavori di ghisa, ferro e acciaio (6,48); apparecchi elettrici (5,55); frutta (6,59); Principali voci dell’import italiano: (mln/USD) (%) combustibili minerali, oli minerali e prodotti della loro distillazione, sostanze bitominose e cere minerali (39,85); alluminio e lavori di allumino (15,66); pelle grezza (7,88), ortaggi e legumi (5,32)

Il Cairo è il punto nodale di una rete ferroviaria che si estende per più di 5.000 km e che collega le varie città dell’Egitto. È in programma sia una modernizzazione della rete esistente che la creazione di nuovi collegamenti ferroviari con le zone del Paese in via di sviluppo. 3 Fonte: Central Agency for Public Mobilization and Statistics CAPMAS (dati riferiti al periodo gennaio - luglio 2014) 4 Fonte: Istat

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Medio Oriente e Africa requisiti aggiuntivi sulle importazioni di prodotti tessili, abbigliamento, pelletteria, calzature e borse. È necessario il rilascio e la consegna di un certificato di controllo per garantire la conformità con gli standard egiziani, consegnato sia da un organismo comunitario o internazionale, o da Egyptian General Organization for Import and Export Control (GOIEC). Oltre alla barriere tariffarie, e nel quadro di una politica di contenimento delle importazioni, nel sistema egiziano persistono anche barriere di tipo para-tariffario, quali ad esempio: controlli di laboratorio, requisiti tecnici e/o standard qualitativi con particolari caratteristiche o attraverso un sistema bancario che impone agli importatori egiziani di merce non essenziale, condizioni difficili (ad esempio: apertura di lettere di credito coperte da garanzie al 100%). Tutte le transazioni inerenti vanno escluisvamente conculse tramite raccolta documentaria bancaria, tra la banca dell’esportatore e quella dell’importatore. Altra modalità di transazioni di pagamento non andrà consentita. Importazioni temporanee: la normativa doganale egiziana consente l’importazione temporanea, per attrezzature destinate all’esposizione in fiere ufficiali o per attività di vendite promozionali che riguardano le organizzazioni del settore pubblico egiziano. Società o persone fisiche che intendono avvalersi di tali possibilità devono sottoporre alle autorità doganali una lettera di credito valida per almeno 6 mesi, la quale deve essere confermata da una banca accreditata in Egitto, a copertura del pagamento dei dazi doganali e delle tasse imponendo che i beni non siano riesportati. Per riesportare beni importati con il regime di importazione temporanea le società interessate devono garantire che la documentazione sia corretta e devono ottenere la restituzione della lettera di credito dalle autorità doganali per evitare contestazioni successive. Per avere accesso al mercato egiziano, i prodotti importati devono essere conformi alle norme nazionali emanate dall’ Egyptian Organization for Standardization, responsabile dell’applicazione di tali norme, anche attraverso controlli di frontiera e testing. Attualmente, nel quadro dei preparativi per la negoziazione del Bilateral Agreements for Conformity Assessment and Acceptance (ACAA), si sta provando ad armonizzare le norme egiziane con quelle della UE per i seguenti settori: giocattoli, apparecchi a gas. Altri settori (prodotti da costruzione, elettrodomestici, apparecchi a pressione, dispositivi medici, macchine, veicoli e loro parti) saranno poi inclusi nella negoziazione. Una volta raggiunto l’accordo i prodotti UE oggetto della trattativa potranno godere del libero accesso al mercato egiziano, senza bisogno di ulteriori testing. Attualmente, è in corso la fase di implementazione del Bilateral Agreements for Conformity Assessment and Acceptance (ACAA) tramite la “Egyptian Free Trade Association (EFTA)” , si sta operando col fine di armonizzare le norme egiziane con quelle della UE per i seguenti settori: giocat-

Investimenti esteri (Principali paesi)

Paesi di provenienza: (%) UE (61,7) di cui Italia 9,2; USA (20,2); Emirati Arabi (3,8) Paesi di destinazione: UE; USA; Paesi Arabi.

Investimenti esteri (principali settori)

Verso il Paese: (%) petrolifero (73,3); manifatturiero (2,4); servizi (4,1); costruzioni (1,4). Italiani verso il Paese: l’Italia si colloca al 11o posto su 152 tra i Paesi investitori in Egitto. Gli investimenti italiani spaziano da settori d’eccellenza come petrolio, gas, cemento e tessile, a settori quali industria, agricoltura e agroalimentare, edilizia, turismo, infrastrutture e servizi d’igiene ambientale. Si stanno, inoltre, presentando importanti opportunità nei settori delle energie rinnovabile. SIMEST ha acquisito 12 progetti di partecipazione, nel Paese, nei seguenti settori: tessile/abbigliamento, servizi e gomma/plastica, meccanico/elettromeccanico e metallurgico. Nel 2014, si sono registrati 52 nuovi investimenti italiani suddivisi come segue: 7 nel settore della costruzione, 11 nell’industria, 26 nei servizi, 3 nell’agricoltura e 5 nel settore del turismo. All’estero del Paese: telecomunicazioni. In Italia del Paese5: presenti 13.278 imprese egiziane. Gli investenti egiziani totali in Italia sono pari a mld/euro 1,09.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

L’Accordo di Associazione tra Egitto e UE, entrato in vigore nel 2004, mira alla creazione di un’area di libero scambio tra i due contraenti e prevede un progressivo smantellamento dei dazi e delle quote sui prodotti scambiati. Sdoganamento e documenti di importazione6: L’importazione di merce è soggetta ad un dazio doganale variabile a seconda del tipo di prodotto importato, calcolato sul valore CIF della merce. In molti casi ai beni importati si aggiunge un’imposta sulle vendite pari al 10%, calcolata sul valore CIF della merce e da versare al momento dello sdoganamento. È stata, inoltre, snellita la documentazione richiesta per l’importazione e facilitata la procedura di ispezione della merce. Le merci devono essere accompagnate da: fattura commerciale, fattura consolare, certificato di origine, documenti di trasporto ed eventuali certificati tecnici o sanitari. A partire da giugno 2007 è stato adottato un regime che prevede la registrazione alla General Organization for Import and Export Control (GOIEC) delle società straniere che intendono esportare prodotti tessili verso il Paese. A partire dal marzo 2016 è stato adottato un regime che prevede la registrazione alla General Organization for Import and Export Control (GOIEC) delle società straniere che intendono esportare certi prodotti dichiarati nel decreto ministeriale 43/2016. L’Egitto impone tariffe (di tutela) sui filati di cotone (DM 736 del 26.12.2011) nonché sulle importazioni dei tessuti di cotone o di cotone misto (DM 116 del 29.02.2012). I decreti ministeriali 626 e 660 di novembre 2011 impongono

5 Fonte: CCIAA di Milano; GAFI 6 Per ulteriori informazioni sulle esportazioni verso l’Egitto consultare il sito www.agenziadogane.it.

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Egitto

toli, apparecchi a gas. Altri settori (prodotti da costruzione, elettrodomestici, apparecchi a pressione, dispositivi medici, macchine, veicoli e loro parti) saranno poi inclusi nella trattativa. A seconda dell’accordo i prodotti UE oggetto della trattativa potranno godere del libero accesso al mercato egiziano, senza bisogno di ulteriori testing.

capitale straniero; la costituzione di un tribunale competente per i soli conflitti commerciali. Legislazione societaria: la legge 159 del 1981 permette la registrazione di una compagnia su presentazione della domanda all’ufficio delle società (Companies Department) che provvederà ad approvarla entro 15 giorni, o a rifiutarla entro 10 in caso di mancato soddisfacimento dei requisiti necessari. Tale procedura è applicabile alle società di capitale, mentre per le società di persone la registrazione viene eseguita attraverso il deposito dello statuto presso il tribunale di competenza territoriale. Gli uffici stranieri di rappresentanza sono soggetti all’iscrizione in un apposito registro depositato presso la General Companies Administration (GCA). La domanda di registrazione deve essere accompagnata da una copia dell’atto di costituzione e dallo statuto della società (con le relative traduzioni in lingua araba), dalla risoluzione adottata dalla ditta straniera in merito all’intenzione di aprire un ufficio nel Paese e dall’indicazione del responsabile in loco dell’ufficio. La tassa di registrazione ammonta a EGP 1.000. Le filiali devono adempiere all’esecuzione degli obblighi derivanti da un contratto con aziende egiziane del settore privato o pubblico. Devono essere anch’esse iscritte al registro del GCA e produrre annualmente una relazione che ne riporti documenti e bilancio, per verificare i profitti aziendali e la corrispondenza dell’attività secondo quanto previsto dalla norma. Nel 2006 la nuova legge fiscale sul reddito ha unificato la tassazione per tutte le forme giuridiche senza distinzione tra società di capitali e società di persone, attestandola al 20%, in sostituzione di una tassa che variava dal 32 al 40%. Il diritto egiziano prevede le seguenti tipologie societarie: a) la Società per azioni prevede al meno 3 soci fondatori ed un capitale minimo di EGP 250.000 (quelle quotate in borsa devono avere un capitale minimo di mln/EGP 1. I tempi per la creazione sono ristretti, circa una settimana. Dall’entrata in vigore della Legge n. 3/1998 non è più obbligatorio che il 49% degli azionisti sia egiziano, così come gli stranieri attualmente possono rappresentare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione. Ogni socio al momento della costituzione della società deve versare un contributo in denaro di almeno il 10%; un altro 15% deve essere versato entro tre mesi dalla data di registrazione della società. Il rimanente sarà versato nei successivi 5 anni; b) la Società a responsabilità limitata ha un capitale minimo di EGP 50.000, e deve essere pienamente versato al momento della costituzione della società e conservato in un conto bancario bloccato fino a che la società non sia stata registrata nel Registro Commerciale. La società deve avere almeno due e non più di 50 soci che possono essere sia persone fisiche che persone giuridiche; c) le Società in accomandita per azioni non possono svolgere attività nei seguenti settori: assicurativo, bancario, risparmio, fondi d’investimento per conto di terzi. I soci fondatori hanno responsabilità sociale illimitata, restando esclusa la partecipazione di un altro tipo di socio alla direzione. La società deve avere un Consiglio di Amministrazione composto da almeno 3 soggetti, che possono essere soci o esterni scelti dai soci. Ciascun manager conferirà parte delle

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri: Gli investimenti stranieri sono coordinati dalla General Authority for investment (www.gafi.gov.eg) che, da organo regolatore, si sta sempre più trasformando in promotore di investimenti. Il Governo sta implementando una serie di emendamenti atti a migliorare il clima in cui avvengono gli investimenti semplificando le procedure e abbattendo gli ostacoli burocratici. La legge n.17 del 2015 ha introdotto nuove agevolazioni, non fiscali, per incoraggiare il flusso degli investimenti: per trarne beneficio è necessario proporre il progetto all’Autorità competente per gli Investimenti che valuterà se sussistono condizioni sufficienti a favorire, in maniera sostanziale, l’economia nazionale. Le agevolazioni riguardano soprattutto quei settori che permettono l’aumento delle riserve in valuta straniera e con un alto tasso di occupazione nelle zone in via di sviluppo del Paese. Tra le diverse sovvenzioni vanno ricordate: garanzie contro nazionalizzazione e confisca; divieto di controllo statale sui prezzi; libertà nel trasferimento dei profitti; riduzione dei dazi doganali sulle importazioni dei macchinari necessari per la produzione (0%-10%) e per le materie prime e altri strumenti indispensabili per la produzione (0%-30%); cancellazione del controllo dei cambi. Al fine di facilitare la registrazione delle società di investimenti, il Ministero per gli Investimenti egiziano ha creato il One Stop Shop (lo sportello unico) i cui compiti principali sono: interfacciarsi con 53 uffici ministeriali per conto degli investitori; rispondere a tutte le richieste di informazioni; ricevere i documenti relativi alla costituzione delle società nei termini di legge; agire da guida per gli investitori stranieri. È opportuno segnalare che sul territorio egiziano si trovano innumerevoli sportelli unici. La stessa normativa permette la creazione di zone speciali per attività industriali, agricole e di servizi, orientate all’esportazione. Le imprese operanti in queste zone possono beneficiare di incentivi ed infrastrutture progettate per incoraggiare maggiori investimenti nazionali ed esteri nei settori più adatti all’esportazione. Per quanto riguarda la riforma strutturale del Paese, è stata realizzata una mappatura elettronica di tutti i progetti di investimento attraverso la modernizzazione dei dati geografici del paese, ed è stata sviluppata una modalità di accesso digitale ad informazioni e documenti societari e legali relativi all’implementazione di un nuovo progetto di investimento tramite l’Autorità Generale per gli Investimenti. Inoltre, tra le misure volte all’attrazione di investimenti esteri segnaliamo: l’istituzione di un fast track per i conflitti commerciali; la possibilità di insediare società al 100% di 177


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Medio Oriente e Africa

proprie quote, pari a non meno di EGP 5.000, a garanzia di buona amministrazione, che saranno depositate presso una banca egiziana, e che non possono essere distratte fino a che il manager ricopre tale carica. Il capitale sociale minimo è di EGP 250.000 e si divide in due categorie: quota posseduta dai soci fondatori e quote possedute dagli altri soci; i soci fondatori sono illimitatamente responsabili, mentre gli altri soci sono responsabili solo per le quote versate; previste infine le Società in accomandita semplice e le Società in nome collettivo, nella quali i soci stranieri partecipano al capitale per una quota massima del 49%, non hanno diritto di dirigere la società né diritto di firma.

Imposta sul valore aggiunto (VAT): 10% (per televisori, radio, gioielli e determinati veicoli a motore si applica l’aliquota del 25%; per beni di lusso, cosmetici, videocamere e veicoli di alto valore si applica l’aliquota del 30%).

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese7: 6/7 Condizioni di assicurabilità SACE8: apertura senza condizioni

Sistema bancario

Nel corso del 2005, la Banca Centrale d’Egitto ha avviato una sostanziale riforma del sistema bancario, al fine di migliorarne le performance. L’attività principale è stata il processo di privatizzazione con cui circa il 20% del settore bancario è stato trasferito da banche controllate de facto dallo Stato al settore privato. È stata, quindi, operata una razionalizzazione delle banche commerciali ed una serie di fusioni tra banche minori. Ad eccezione di alcuni Istituti (Misr African International Bank, Arab International Bank ed Export Development Bank of Egypt), il sistema opera sotto il controllo congiunto della Central Bank of Egypt (CBE) e del Ministero delle Finanze. Il 50% del capitale complessivo del sistema creditizio è ancora concentrato in tre banche pubbliche. Il Governo si è impegnato a favore della privatizzazione, la Banca di Alessandria (BOA) è stata la prima delle quattro grandi banche statali ad essere messa all’asta.

Brevetti e proprietà intellettuale

La normativa di riferimento è la Legge 82/2002 (e Regolamento d’attuazione). Il periodo di protezione dei brevetti è stato innalzato a 20 anni e sono garantiti i diritti economici dell’autore fino a 50 anni dalla morte oltre ai diritti morali. L’usurpazione dei diritti di proprietà intellettuale è considerato reato, punibile con multe che vanno da EGP 20.000 a EGP 100.000 e possono arrivare fino alla detenzione (massimo 2 anni) in caso di reiterazione del reato. I marchi sono registrati presso il Trade Registration Department e vengono protetti per 10 anni dalla data di deposito. L’Egitto è membro della World Trade Organisation (WTO), ha firmato gli Accordi TRIPS, ha sottoscritto la Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà intellettuale, la Convenzione di Strasburgo del 1971 per la classificazione internazionale dei brevetti e la Convenzione dell’Aja riguardante il deposito internazionale del design industriale.

TIPOLOGIA Credito Debito

Sistema fiscale

La legge 91/2005 semplificato il sistema di riscossione, unificando i dipartimenti di tassazione sulla vendita e sul guadagno, riducendo lo spazio lasciato alla libera interpretazione delle norme, guardando al contribuente in maniera positiva e rendendolo responsabile della veridicità dei dati dichiarati e quindi passibile di sanzioni in caso di evasione. La legge amplia la base per la tassazione includendo i residenti che lavorano all’estero e i non residenti che lavorano nel Paese. Il sistema ha ridotto fortemente la tassazione: l’imposta sul reddito è scesa dal 32% al 20%. È stata prevista l’esenzione totale sui redditi che variano da EGP 2.000 a 5.000, una tassa del 10% sui redditi che variano da EGP 5.001 a meno di 20.000, del 15% tra EGP 20.001 a meno 40.000 e poi più di 40.000 la tassa sarà pari a 20%. Notevoli benefici riguardano le attività industriali e commerciali, la cui tassazione è stata unificata al 20%. La legge ha tuttavia abolito una serie di esenzioni fiscali precedentemente assegnate come incentivo all’investimento, compresa quella decennale per aziende situate nelle nuove zone industriali egiziane. Anno fiscale: 1 luglio-30 giugno Tassazione sulle attività di impresa: 20% (previste aliquote diverse in base al settore di attività: alle società estrattive e di produzione di petrolio si applica il 40,55%, alla società del Canale di Suez, alla Banca Centrale e all’Autorità egiziana del petrolio si applica l’aliquota del 40%).

TASSI BANCARI VALORE 6,5% - 9,5% 9% - 12%

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L. 6/10/2008 n° 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L. 6/10/2008 n° 133 Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d’investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche

Le Zone Economiche Speciali sono state istituite con la legge n.83/2002 garantendo privilegi ed esenzioni doganali agli investitori. Essa consente la creazione di zone industriali speciali che abbiano una significativa attività di esportazione. All’interno di tali zone possono essere importati in esenzione 7 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 = rischio minore e 7 = rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default

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Egitto

doganale beni strumentali, materie prime e semilavorati. Le società che vi operano (nei settori industriale, agricolo e dei servizi) sono soggette a minori imposte di vendita e ad aliquote fiscali privilegiate. È applicata un’imposta sul reddito ad aliquote del 10% sulle entrate nette, e del 5% sui salari. Le importazioni di beni, attrezzature e materiali sono esenti da tasse di dogana e di vendita e non richiedono autorizzazioni. Le esportazioni seguono lo stesso regolamento delle Zone Franche. Sono previste inoltre agevolazioni per lo scioglimento dei contratti di lavoro e la possibilità di istituire un sistema speciale di previdenza sociale e del lavoro. Le concessioni per lo sfruttamento o l’esplorazione sono effettuate sulla base di un accordo di produzione tra il Governo egiziano, la Compagnia pubblica EGPC e la compagnia straniera. La legge del 1997 istituisce, inoltre, anche la creazione di Zone Franche: aree geo-amministrative qualificate, istituite per promuovere lo sviluppo degli investimenti esteri attraverso l’introduzione di condizioni tendenzialmente più favorevoli rispetto a quelle previste dal regime ordinario. Le Zone Franche sono di due tipi: pubbliche e private; le prime sono create con Decreto Ministeriale su proposta della General Authority for Investments & Free Zones (GAFI), mentre le private su diretta richiesta dell’impresa investitrice, con il fine di realizzare specifici progetti che abbiano una produzione destinata all’export per almeno il 50%. Nelle Zone Franche l’industria manifatturiera paga un canone annuale dell’1% del totale del valore della produzione con l’esclusione del costo delle materie prime. Anche gli impianti di stoccaggio sono soggetti al pagamento dell’1% del valore delle merci. Le merci in transito sono esenti da tutte le spese. Inoltre, tutte le attrezzature, come macchinari e mezzi di trasporti essenziali (escluse le autovetture berlina) necessari per il mantenimento della licenza di attività di un’attività sono esenti da qualsiasi pagamento. Le principali città industriali sono: 10th Ramadan, 6th October, AlSadat, Borg el Arab, Badr. Nelle città di Sadat e Borg el Arab, a nord de Il Cairo, l’Industrial Development Authority, ente egiziano per lo sviluppo industriale, ha messo a disposizione 10 milioni di mq di terreni edificabili ad uso industriale. Le nuove aree, aperte all’investimento straniero secondo partnership pubblico-private, saranno destinate all’immagazzinaggio di componenti industriali, trasporti integrati, assemblaggi e imballaggi e ai servizi di spedizione ed esportazione, a quelli bancari e finanziari.

Costo dei fattori produttivi

Accordi con l’Italia

IMMOBILI IN €/M2 VALORE MEDIO Affitto locali uffici 5

CATEGORIA Operaio Impiegato Quadro Dirigente

MANODOPERA IN €9 DA 50 300 1.000 1.500

A 150 350 1.200 5.000

Organizzazione sindacale

La legge 84/2002 restringe fortemente la libertà di associazione, dando al Governo il pieno controllo sulla creazione e le attività delle organizzazioni sindacali. L’associazionismo senza previa autorizzazione statale è considerato reato. Tuttavia, con la legge 10/2003, il parlamento egiziano ha approvato per la prima volta il diritto di sciopero dei lavoratori. Il diritto di sciopero è esercitabile in settori non strategici e nei servizi pubblici (sono quindi esclusi: forze armate, sicurezza, produzione militare, difesa civile, telecomunicazioni, panetterie, trasporto merci e passeggeri, porti aeroporti, istruzione, acqua, elettricità e gas), a condizione che ci sia la decisione favorevole di due terzi dei rappresentanti sindacali a seguito del fallimento delle trattative, arbitrato o mediazione con il datore di lavoro. La decisione di svolgere uno sciopero deve essere motivata, e deve essere indicata la sua durata. Il periodo di sciopero non è retribuito. Tutte le organizzazioni sindacali devono per legge essere affiliate all’Egyptian Trade Unions Federation, l’unica associazione di lavoratori riconosciuta legalmente. ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH7 VALORE MEDIO Alta e media tensione 0,7 PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO7 VALORE MEDIO Benzina 0,5 Nafta 0,22 Combustibile industriale 0,22 ACQUA IN €/M37 VALORE MEDIO Ad uso industriale 0,25

Convenzione per evitare la doppia imposizioni delle tasse e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito; Accordo in materia di protezione e promozione degli investimenti. Nel 1995, inoltre, grazie alla Dichiarazione di Barcellona, è stato avviato il partenariato euro-mediterraneo tra UE e Paesi del Mediterraneo del sud per una cooperazione di natura politica, economica e sociale, a cui è seguito un accordo di associazione.

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE10 Ambasciata d’Italia Shara Abdel Rahman Fahmi, 15 - Garden City tel. +20 227943194/5 - fax +20 2 27940657 ambasciata.cairo@esteri.it - www.ambilcairo.esteri.it

8 Per maggiori informazioni www.sace.it 9 Fonte: Sistema Informativo Statale egiziano 10 Fonte: Ministero degli Affari esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari presenti nel Paese: www.esteri.it. 11 Fonte: Agenzia ICE

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Medio Oriente e Africa Negozi: dom - gio 9.00 – 21.00 (orario continuo – tanti negozi sono aperti anche di venerdì e domenica) Banche: dom - gio 8.30 - 14.00.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti italiani di cultura 3, Sharia El Sheikh El Marsafi - Zamalek - Il Cairo tel +20 227355423 - fax +20 227365723 www.iiccairo.esteri.it - iiccairo@esteri.it

Festività: 1 gennaio; 7 gennaio (Natale Copto); 25 gennaio (festa della Polizia e della rivoluzione); 25 aprile (anniversario della liberazione del Sinai); 1 Maggio (Pasqua Copta); 2 Maggio (Sham El Nessim – festa della primavera); 6 e 7 luglio (Bairam); 23 luglio (anniversario della Rivoluzione); 10, 11 e 12 Settembre (grande Bairam); 2 ottobre (Capo d’anno islamico),6 October (Armed Forces Day), s 1 Novembre (Prophet Day – Mouled El Nabi)

Uffici ICE11 3, Aboul Feda st. bldg, 11th fl PO BOX 75 Zamalek - 11212 Il Cairo tel. +20 2 2 2735 1734/57218/7219/0540 - fax +20 2 27350501 ilcairo@ice.it

Assistenza medica Cliniche con buone attrezzature e personale sanitario qualificato sono: Ospedale italiano Umberto I (Il Cairo - 17, el Sarayat st. - El Abbassiyya; tel. +20 226740088 - fax +20 24820902); El Nozha International Hospital (Il Cairo, el Nozha st. behind Sheraton Heliopolis Buiing; tel +20 22690555 – 2694241-2-3); Anglo American Hospital (Il Cairo – el Gezira st. beside Cairo Tower, Zamalek; tel. +20 227356162/3/4/5 – 27354304 – 27359836); Misr International Hospital (Il Cairo – 12, Saraya st. - Doqqi – Giza; tel. +20 2 33608261)- Dar El Fouad Hospital (26 July St-6th of October city; Tel: +20 238247247 , Pronto Soccorso:+20 25777300).

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Banca Intesa (Ufficio di rappresentanza) Abou El Feda St. N. 3 – Zamalek - Il Cairo Tel +20 227357831/32/33 – 27356721/29/31 Monte dei Paschi di Siena (Ufficio di rappresentanza) Saray El Ghezira St. n. 10 - Zamalek 11211 Il Cairo. Tel: +20 227358461-27358022

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto Villa Savoia -via Salaria 267, 00199 Roma Tel +39 06 8440191/2 – fax +39 06 8554424 Sezione Consolare: Tel: +39-06 98962035 / 06 -84401976/72/73/74/75 Fax: +39 –06- 853011 Email: consolatoegizianoroma@gmail.com

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Egypt Air e Air Cairo (Charter) Altre compagnie aeree operanti nel Paese: quasi tutte le compagnie aeree sono operanti in Egitto Trasferimenti da e per l’aeroporto: taxi (€ 20-25), autobus pubblici (€ 2)

Uffici Consolari Milano: via Timavo,17 – 20124 Milano Tel: +39-02-29516360 - Fax: + 39-02-29518194 Email: consolatogenerale.egitto.milano@gmail.com

SITI DI INTERESSE Egyptian Ca binet of Ministries: www.egyptiancabinet.gov.eg Ministero dell’Industria e del Commercio e PMI: www.mti. gov.eg Ministero per gli Investimenti: www.gafi.gov.eg; Banca Centrale d’Egitto: www.b-cbe.misrlinks.com Autorità doganale: www.customs.gov.eg Income Tax Authority: www.incometax.gov.eg Ministero per il Turismo: www.touregypt.net; Ministero degli Esteri: www.mfa.gov.eg; Sistema informativo statale: www.sis.gov.eg Fondo Sociale Egiziano: www.sfdegypt.org; Bollettino economico: www.economic.idsc.gov.eg; Portale informativo Egitto: www.eip.gov.eg; Forum per la Ricerca Economica: www.erf.org.eg; Biblioteca Mediorientale Studi Economici: www.meles.com; Borsa Valori: www.egyptianstocks.com

Formalità doganali e documenti di viaggi Necessario il passaporto valido con il visto rilasciato dal Consolato d’Egitto in Italia o, al momento dell’arrivo all’aeroporto del Cairo, presso l’ufficio dei visti situato nella sala d’arrivo. La proroga del visto può essere ottenuta al Cairo, presso un ufficio di polizia per un massimo di 90 giorni. Sono obbligatorie vaccinazioni solo se in ingresso da Paesi segnalati dall’OMS. È richiesta una dichiarazione di valuta in caso di un importo superiore a USD10.000. Esiste inoltre una limitazione all’importazione ed esportazione di valuta egiziana. L’introduzione di apparecchi fotografici e videocamere può essere soggetta a specifiche formalità doganali. È vietato fotografare ed effettuare riprese all’interno dell’aeroporto. Corrente elettrica: 220 V, 50 Hz per uso domestico; 380 V, 50 Hz per uso industriale Giorni lavorativi ed orari Uffici: dom - gio 8.30 - 17.00

11 Fonte: Agenzia ICE

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Egitto

Camera di Commercio Italiana per l’Egitto

Il Cairo ANNO DI FONDAZIONE: 1927 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1959 PRESIDENTE: Giancarlo Cifarelli SEGRETARIO GENERALE: Soliman El Wazzan INDIRIZZO: 33, Abdel Khalek Sarwat Street - P.O.BOX 19 - 11511 Il Cairo TELEFONO: +20 2/23937944 - 23922275 -23919911 - 23927733 FAX: +20 2/23912503 E-MAIL: info@cci-egypt.org WEB: www.cci-egypt.org ORARIO: dom-gio: 08.00 -16.00 NUMERO DEI SOCI: 1026 QUOTA ASSOCIATIVA: € 250 (società di capitale, CCIAA, associazioni di categoria ecc.); € 150 (società di persone e individuali) PUBBLICAZIONI: Annuario delle fiere in Italia ed in Egitto; Annuario dei soci; Brochure illustrativa dei servizi e modalità di iscrizione. ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Desk Ceipiemonte

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Medio Oriente e Africa

Emirati Arabi Uniti

Dubai

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia): +3 (+2 con ora legale) Superficie: 83.600 kmq Popolazione: 9.439.600 Comunità italiana: circa 2.000 iscritti all’AIRE nel territorio di competenza mpetenza dell’Ambasciata (Abu Dhabi) e 55.600 600 in quello corrispondente alla circoscrizione consolare di Dubai, Sharjah, Ajman, Umm al-Quwain, Ras al Khaimah e Fujairah. Capitale: Abu Dhabi Città principali: Dubai, Sharjah, Ajman, Umm al-Quwain, Ras Al Khaimah e Fujairah. Moneta: Dirham EAU (AED) Tasso di cambio1: 1 Euro= 4.07334 AED Lingua: Arabo (ufficiale); Inglese (commerciale) diffuso Religioni principali: Musulmani (76%) - di cui Sunniti (85%) e Sciiti (15%); Induisti e Buddisti (15%); Cristiani (9%). Ordinamento dello Stato: Monarchia federale elettiva assoluta. Recentemente il governo ha allargato il suffragio per l’elezione dell’Assemblea nazionale (popolazione votante intorno al 12%). Suddivisione amministrativa: confederazione di 7 Emirati: Abu Dhabi, Dubai, Sharjah, Ajman, Umm al-Quwain, Ras al Khaimah e Fujairah.

QUADRO DELL’ECONOMIA

Principali settori produttivi3

Quadro macroeconomico2

L’economia degli Emirati Arabi Uniti ha subito un forte processo di diversificazione. L’utilizzo di tecniche per il miglioramento del recupero di petrolio (enhanced oil recovery EOR) hanno incrementato i tassi di estrazione nelle aree petrolifere mature, anche se sono molto basse le probabilità di scoprire nuovi giacimenti petroliferi. L’obiettivo per il 2018 è quello di riuscire a estrarre 3,5 milioni di barili al giorno (bpd). Nel 2015 la capacità produttiva media degli EAU si è attestata a 2,7 milioni di bpd. Il settore non-oil (in particolare, i settori dei servizi, commercio e turismo, il settore manifatturiero chimico, meccanico, siderurgico e alimentare – ed il settore del real estate) aumenta sempre più la propria incidenza sul PIL (attualmente al 75%). La crescita dell’economia non-oil per il biennio 2015-2016 è stimata tra il 3,5% ed il 4%. Su un totale di forza lavoro attestato sui 5.136 milioni, nel 2015, i settori dei servizi impiegano il maggior quantitativo di risorse umane, il 78% sul totale; a seguire il settore manifatturiero con il 15%. Occorre rilevare inoltre, che il comparto turistico, grazie a piani governativi e investimenti che vi insistono da almeno un triennio a questa parte, ha sperimentato una crescita vertiginosa sino a costituire per l’8,4% il PIL emiratino. La crescita del settore si attesta attorno ad una media del 5% annuale.

Nel 2015 gli EAU hanno registrato una crescita del 3% del PIL. Terzo produttore di greggio nell’area del Golfo e settimo Paese per riserve di petrolio (9,4% delle riserve mondiali) e gas naturale, gli EAU sono stati solo lievemente affetti dalla volatilità dei prezzi del greggio sperimentata dai mercati globali in questo 2015. Dunque, nonostante il FMI abbia rivisto ben due volte le iniziali aspettative di crescita (da un 5% iniziale, si è passati ad un 4,5%, per poi approdare al valore corrente), gli EAU hanno dimostrato una certa resilienza sia dinanzi al dimezzamento del prezzo del greggio, sia alla corrente crisi economica globale. Ciò può essere spiegato alla luce di lungimiranti politiche governative di diversificazione economica, che hanno permesso di ampliare l’incidenza dell’economia non-oil sul PIL nazionale, sino al 75%. Inoltre, occorre anche sottolineare che le politiche economiche varate sino ad ora, non hanno solo mirato alla diversificazione economica appena accennata, ma hanno anche perseguito il consolidamento delle finanze pubbliche. Appare quindi agevole giustificare le previsioni di crescita positive anche per il 2016 (+3,1% PIL). Elementi forieri dell’ulteriore sviluppo dell’economia emiratina, possono essere considerati lo stabilimento di numerose Zone Franche, il sistema fiscale vantaggioso e la posizione geograficamente strategica del mercato emiratino.

Infrastrutture e trasporti4

Il traffico aereo è in costante aumento (si stima una crescita media annuale del 5,2% fino al 2030). Nel Paese sono presenti in totale 8 aeroporti: il Dubai International Airport (DXB) è il principale, seguito da Al Maktoum International Airport (anche noto come Dubai World Central – DWC);

1 Fonte: Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 2 Fonte: Fondo Monetario Internazionale (FMI) 3 Fonte: CIA World Factbook 2015; Travel & Tourism: Economic Impact 2015 United Arab Emirates, a cura di World Travel & Tourism Council 4 Fonte: Constructionweekonline.com; Dubaiairports.ae; Abu Dhabi Department of Transport

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Emirati Arabi Uniti visto per il 2018, per un investimento di mld/euro 21,4), del più grande parco solare del Medio Oriente (Sheikh Rashid Solar Park), di tre nuovi parchi divertimento, del Mall of the World (la prima città climatizzata), del Dubai Water Canal, della nuova zona di Dubai chiamata Mohammed Bin Rashid City, dell’Hotel Bulgari (apertura prevista per il 2017), del Marina 101 di Dubai (il secondo edificio più alto di Dubai dopo il Burj Khalifa) e del National Oil Company Headquarters di Abu Dhabi. Insieme al Burj Khalifa, questi due grattacieli sono annoverati tra i dieci più alti al mondo. L’Abu Dhabi Company for Onshore Oil Operation (ADCO) ha inoltre assegnato all’azienda italiana del settore oil and gas Maire Tecnimont una commessa del valore di 1,7 miliardi di euro, che riguarda la terza fase del giacimento petrolifero onshore-offshore di Al-Dabbiya, a 30 km circa da Abu Dhabi. Al completamento di questa fase, in corso dal 2015, la produzione del giacimento dovrebbe ammontare a circa 220.000 barili al giorno. Questa assegnazione rappresenta un traguardo di rilievo per l’eccellenza dell’industria italiana dell’oil and gas.

altri hub internazionali si trovano ad Abu Dhabi, Sharjah e Fujairah. L’aeroporto DXB nel 2015 si è posizionato al primo posto per traffico passeggeri, con più di 78 milioni di passeggeri all’anno, sorpassando il London Heathrow. Nel Febbraio 2016, il DXB incrementa la propria capacità di traffico passeggeri sino ai 90 milioni, grazie all’apertura del Concourse D, nuova ala dell’aeroporto e frutto di un investimento di 1,2 miliardi di dollari. Con una crescita annuale nel traffico del 10,7% sperimentata nel 2015, Dubai DXB ha gradualmente trasferito i propri operatori cargo al vicino DWC. Quest’ultimo, ancora operante per soli voli cargo (solo dal 2025 sarà pienamente operativo) ha registrato un aumento del relativo traffico del 7,7% nel 2015, comparato all’anno precedente. Si stima che il DWC riuscirà ad avere una capacità di 120 milioni di visitatori e 12 milioni di tonnellate di merci ogni anno, facendone così l’aeroporto più grande al mondo. Anche nell’Emirato di Abu Dhabi è in corso un’espansione dell’infrastruttura aeroportuale, tramite la costruzione del Midfield Terminal Complex, la cui apertura è prevista per l’anno 2017. L’1 gennaio 2015 è decollato il primo volo di Alitalia Sai, compagnia aerea a maggioranza italiana e partecipata al 49% dall’emiratina Etihad Airways, con un aumento di capitale di 387,5 milioni di euro. Durante il 2015 le rotte che collegano con voli diretti gli Emirati e l’Italia sono state ampliate dalle due maggiori compagnie emiratine, andando ad affiancare a Roma e Milano, anche le destinazioni di Bologna (Emirates Airlines) e Venezia (Etihad). Importanti sono anche i numerosi porti (15 commerciali) tra i quali: Jebel Ali (situato a Dubai, nono porto commerciale al mondo), Khor Fakkan (Khawr Fakkan), Mubarraz Island, Mina’ Rashid (Dubai), Mina’ Saqr (Ra’s al Khaymah), Port Rashid, Port Khalid, Port Saeed ed il Khalifa Port. Al momento la sola città di Dubai è dotata di una moderna ed efficiente rete metropolitana (inaugurata nel 2009), ed è in programma la costruzione di un’altra rete nella città di Abu Dhabi che sarà operativa entro il 2017, secondo il Surface Transport Master Plan (STMP). A dicembre 2014, è stata inaugurata la prima rete tramviaria nell’Emirato di Dubai. All’interno delle principali città, sono presenti infrastrutture urbane efficienti e gli spostamenti sono facilitati da autobus e taxi a basso costo. Si segnala inoltre che il consorzio italiano Ansaldo/Salini-Impregilo si occuperà della costruzione di una delle fasi del progetto della GCC Railway Network, la prima rete ferroviaria, che collegherà gli Emirati Arabi, l’Oman e l’Arabia Saudita, passando per Al Ain e Ghweifat. Tra gli altri progetti che saranno realizzati entro il 2030 o sono in fase di completamento nel 2016 si segnalano: la trasformazione di Dubai Old Town in un’isola, la costruzione di Khalifa City (per una spesa prevista di mld/euro 30), il completamento di Yas Island (Abu Dhabi), la costruzione dell’Isola di Saadiyat (Abu Dhabi; al suo interno un distretto culturale vede la presenza dei musei del Louvre e del Guggenheim; completamento pre-

Commercio estero5

Totale import: mld/€ 216,2 Totale export: mld/€ 334,2 Principali prodotti importati: macchinari ed attrezzature; prodotti chimici; agroalimentare. Principali prodotti esportati: petrolio (45%); gas naturale; riesportazioni; pesce essiccato; datteri. Principali partner commerciali Paesi Clienti: Giappone (14,8%); India (9,6%); Corea del Sud (9,6%); Cina (5,4%); Thailandia (4,5%). Paesi Fornitori: Cina (15,7%); India (13,4%); USA (8,9%); Germania (5,3%).

Interscambio con l’Italia6

Saldo commerciale: mld/€ -5,34 Principali prodotti importati dall’Italia: macchinari (19,8%); gioielleria (17,4%); mezzi di trasporto (7,7%); tessile e abbigliamento (7,5%); computer ed elettronica (6,7%); apparecchiature per uso domestico (6,5%); metalli e lavorati in metallo (6%); arredamento (5,8%); prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (5,5%). Principali prodotti esportati in Italia: coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (40%); metalli e lavorati in metallo (27,5%); mezzi di trasporto minerali (13,7%);

Investimenti esteri (principali Paesi)7

Paesi di provenienza: Regno Unito (13,2%); India (5,8%); Francia (5,6%); Giappone (5,5%); USA (4,2%); Kuwait (4,2%); Australia (3,9%); Arabia Saudita (3,8%); Svizzera (3%); Olanda (2,7%). Paesi di destinazione: Cina (30,5%); India (19%); Egitto (18%); Regno Unito (17,5%); Singapore (6,4%); USA (1,08%)

5 Fonte: CIA World Factbook 2015 6 Fonte: ISTAT (i dati fanno riferimento al periodo gennaio-novembre 2015)

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Medio Oriente e Africa

Investimenti esteri (principali settori)7

vino) e i tabacchi. La carne deve essere macellata secondo il metodo Halal; è permessa l’importazione di carne suina. Importazioni temporanee: è consentita la pratica di esportazione temporanea; dall’Aprile 2011, gli EAU sono entrati a far parte del Sistema Carnet ATA (69° Stato ad aggiungersi), pertanto in uso il Carnet ATA.

Verso il paese: Real Estate (26,6%); Automotive (21,8%); servizi finanziari e assicurativi (21,5%); settore manifatturiero (9,8%); attività estrattiva (5,1%); costruzioni ed edilizia (4,5%); attività professionali, scientifiche e tecniche (3,1%); Energia (2,6%). Italiani verso il paese: commercio/ingrosso (30%); attività professionali, scientifiche e tecniche (17,6%); costruzioni (15%); industria siderurgica e metallurgica (8,8%); attività finanziarie e assicurative (8%). All’estero del paese: intermediazione finanziaria ed assicurazioni (29%); ingrosso e dettaglio (14%); trasporti e logistica (5%); estrattivo (2,8%); acqua ed elettricità (2,2%); agricoltura (0,2%); turismo (0,2%). In Italia del paese: nonostante il totale degli investimenti emiratini all’estero sia stimato in circa 217 miliardi di dollari, facendo del Paese uno dei principali investitori mondiali, i flussi di Investimenti Diretti Esteri (IDE) degli EAU in Italia, risultano inferiori alle possibilità presenti tra i due Paesi. Da un anno a questa parte, tuttavia, gli EAU hanno dimostrato crescente interesse a localizzare i propri IDE in Italia. A tal proposito si ricordino, tra le più significative transazioni tra Emirati ed Italia, la compagnia di bandiera Abu Dhabi Etihad Airways che ha acquisito il controllo di Alitalia per il 49% (per un valore di 560 milioni di Euro) e il fondo di investimento di Abu Dhabi Mubadala che ha acquisito il controllo di Piaggio Aero (circa 100 milioni di Euro). Il fondo sovrano Abu Dhabi Investment Authority ha inoltre manifestato un certo interesse in investimenti nei settori finanziario, infrastrutturale ed immobiliare.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri9: il sistema fiscale è caratterizzato dalla presenza di numerosi regimi speciali e di favore, volti ad incentivare gli investimenti nel Paese. Tuttavia, dall’Aprile del 2015, l’Agenzia delle Entrate italiana ha ridefinito i Paesi classificati nelle tre black list, eliminando gli Emirati Arabi dalla black list sulla “indeducibilità dei costi”. La locale legge societaria prevede delle restrizioni alla possibilità, accordata ai soggetti che non hanno cittadinanza emiratina, di stabilire attività produttive nel Paese, o comunque di acquisire quote di società locali. Legislazione societaria10: il requisito principale per stabilire una società negli EAU è la presenza al 51% di uno sponsor con passaporto emiratino. Questa regola ha però le seguenti eccezioni: i casi in cui la legge preveda il 100% di proprietà locale; le oltre 30 zone franche che permettono il 100% di proprietà straniera; filiali ed uffici rappresentativi di aziende estere riconosciuti a Dubai; aziende professionali o artigiane a cui la legge consente l’intera proprietà del capitale.

Brevetti e proprietà intellettuale11

La tutela brevettuale e della proprietà intellettuale negli EAU è regolata dalle seguenti leggi nazionali: Legge Federale (L.F.) N. 37 del 1992 sui Marchi Registrati, come emendata dalle LL.FF. 19/2000 e 8/2002, L.F. 40/1992 sulla Protezione delle Opere d’Ingegno e dei Diritti di Proprietà Intellettuale; L.F. 7/2002 riguardante i Diritti d’Autore e Diritti connessi; L.F. 44/1992 sulla Protezione della Proprietà Industriale come emendata dalla L.F. 17/2002 e dalla L.F. 31 per l’anno 2006 riguardante le Normative Industriali e la Protezione dei Brevetti, dei Disegni Industriali e del Design (2002). Occorre rilevare che negli EAU possono dirsi esistenti almeno due sistemi di protezione brevettuale: uno nazionale ed uno regionale. Quest’ultimo sistema presuppone la richiesta di tutela alla competente istituzione del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CGG). Inoltre gli EAU sono membri non solo dei trattati regionali del CCG preposti alla tutela della proprietà intellettuale e dei brevetti, ma anche e soprattutto di rilevanti trattati internazionali e relativi organismi. In particolare si segnalano i più importanti: la Convenzione istitutiva dell’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI, in inglese World Intellectual Property Organization – WIPO), il Trattato di cooperazione in materia di brevetti (in inglese Patent Cooperation Treaty - PCT), la Convenzione di Parigi per la Protezione della Proprietà Industriale, l’Accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale (meglio noto come TRIPS, Agreement on Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights), e il CCG. Dunque per chi operasse sul suo-

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi8

Sdoganamento e documenti di importazione: ispezioni efficienti e pratiche doganali puntuali e celeri. La tassa di importazione è pari mediamente al 5% su tutte le merci, escluse quelle sottoposte a regime di restrizione, come il tabacco (100%) e vini ed alcolici (50%). Ai fini dello sdoganamento sono necessari i seguenti documenti: documento di trasporto (Cargo Bill); buono di consegna (Delivery Order); distinta dei colli (Packing List); certificato di origine dei prodotti (Certificate of Origin); lettera di autorizzazione (Authorization Letter); Customs Card. Classificazione doganale delle merci: Sistema Armonizzato (Harmonized Commodity Description and Coding System, anche conosciuto come Harmonized System - HS). Restrizione alle importazioni: alcune voci sono regolate da regime monopolistico come gli alcolici (incluso il 7 Fonte: UNCTAD World Investment Report 2015; UAE Bureau of Statistics; Ministero dell’Economia degli EAU 8 Fonte: Dubai Customs; Abu Dhabi Customs; Abu Dhabi Investment Authority; ICE; ISTAT; SACE; rielaborazioni Camera di Commercio Italiana negli EAU. 9 Fonte: Agenzia delle Entrate; Fisco Oggi; Ministero dell’Economia e delle Finanze 10 Fonte: a-z Consultancy 11 Fonte: Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI); Al Tamimi & Co.

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Emirati Arabi Uniti

lo emiratino, si rende possibile servirsi della tutela fornita da tali trattati e convenzioni sul sistema dei brevetti e della proprietà intellettuale.

fettiva attuazione. La legge bancaria emiratina riconosce ed individua categorie di soggetti abilitati all’attività creditizia: banche commerciali; banche di investimento; istituti finanziari; intermediari finanziari; intermediari monetari. Il numero delle Banche nazionali operanti negli UAE è 23, mentre il numero di banche straniere è 29. Tra queste sono presenti Intesa SanPaolo, che ha una filiale con licenza operativa a Dubai ed un ufficio di rappresentanza ad Abu Dhabi; UniCredit con un ufficio di rappresentanza ad Abu Dhabi; BNL, presente con un Italian Desk a Dubai e infine, da Maggio 2015, Ubi Banca. Lo scopo della presenza di queste banche nel mercato emiratino è quello di aumentare gli investimenti e gli scambi tra Italia ed Emirati Arabi Uniti. Alla luce di quest’ultimo obiettivo, occorre porre l’attenzione sull’esistenza dal 2013, di un Memorandum of Understanding (MoU) tra la UAE Banks Federation e l’Associazione Bancaria Italiana, nell’area della cooperazione e del business development. Esso prevede il continuo scambio di informazioni e best practices, l’implementazione di programmi di reciproco training e lo sviluppo delle banche membri delle due associazioni, nel tessuto economico dei due Paesi. Aprire e gestire un conto corrente negli Emirati è molto semplice, purché si possegga un visto di residenza. I finanziamenti a lungo termine (per casa, auto, e a titolo personale) sono disponibili e non è particolarmente difficile accedervi, nonostante vengano erogati su base selettiva. Le banche operano una distinzione tra clienti con nazionalità emiratina e residenti di altre nazionalità. Per questi ultimi infatti, i criteri da rispettare per avere accesso ai prestiti appaiono un po’ più stringenti. Il minimo stipendio richiesto per alcuni prestiti personali è di AED 5.000 mensili (circa € 1.200); al contrario, al fine di ricevere un prestito per l’acquisto di un immobile, è possibile sia necessario uno stipendio minimo di AED 15.000 (€ 3.700 circa). Più recentemente, per le imprese, sono stati introdotti anche i servizi di factoring e leasing tecnico e immobiliare. Per le aziende locali in cerca di finanziamenti industriali l’Emirates Industrial Bank, creata dal Governo Federale, ha lo scopo di affiancarle ed agevolarle, sí da permettere lo sviluppo del settore privato. L’attività creditizia, all’indomani del biennio 2009/2010, si è completamente ripresa seppur senza ritornare ai ritmi di crescita che hanno caratterizzato gli anni precedenti alla crisi finanziaria ed alla crisi del debito di Dubai. Ciò perchè le banche appaiono particolarmente attente a non intraprendere investimenti rischiosi; inoltre sono previsti specifici accorgimenti nell’erogazione di crediti nel settore immobiliare. Nonostante i dovuti accorgimenti dinanzi al crollo del prezzo del greggio, la crescita dell’attività creditizia per il 2014 si è attestata ad un 8% annuo e l’incremento nel 2015 si è misurato intorno al 7%. Dai primi anni della ripresa, l’incremento dell’attività creditizia è stato caratterizzato dalla concessione di prestiti quasi esclusivamente al settore pubblico (infrastrutture) e ai settori strategici dell’economia nazionale (petrolio, acciaio). Da qualche anno a questa parte, in linea con la strategia di diversificazione economica e aumento della competitività del sistema Paese, le politiche di sviluppo del settore privato hanno portato le banche a

Sistema fiscale12

Il Consiglio Federale mantiene il potere legislativo su difesa, affari esteri, educazione e salute, mentre ogni singolo Emirato mantiene il potere legislativo su altri settori pubblici, compreso quello fiscale. Anno fiscale: 1 gennaio-31 dicembre. Imposta sui redditi delle persone fisiche: assente, nemmeno a titolo di ritenuta alla fonte. Le imprese che impiegano cittadini con passaporto emiratino sono obbligate a versare agli stessi una quota del salario, corrisposto in appositi fondi pensione. Questa quota ha diverse percentuali e sono basate sui salari ricevuti: per i datori di lavoro pubblici è del 15%, per i datori di lavoro privati è del 12,5%, per i dipendenti è del 5%. Tassazione sulle attività di impresa: unica imposta presente nel Paese e regolata localmente dai diversi Emirati. I decreti fiscali adottati dai sette Emirati, tuttavia, sono improntati ai medesimi principi e criteri generali. L’imposta è tendenzialmente applicabile all’utile netto prodotto da tutti gli enti e le società - con o senza personalità giuridica - che svolgono attività commerciali o industriali negli EAU. Sono soggetti ad imposta anche gli utili prodotti da filiali e sedi secondarie (stabili organizzazioni) di società estere. Imposta sul valore aggiunto (VAT): l’introduzione di tale imposta con un’aliquota del 3% è stata rinviata in accordo con gli altri stati del GCC. Tuttavia si porta a conoscenza che nel febbraio 2016, Obaid Humaid Al Tayer, il Ministro delle Finanze degli EAU ha dichiarato in una conferenza stampa congiunta con Christine Lagarde (FMI), che gli EAU introdurranno l’imposta in oggetto a partire dal 1° Gennaio 2018. La percentuale della VAT che verrà introdotta sarà pari al 5%. Gli Stati GCC hanno infatti recentemente concordato sulla necessità di introdurre la VAT. L’accordo finale di implementazione della stessa sarà finalizzato entro Giugno 2016. Gli stati avranno tempo dal 1° Gennaio 2018 al 1° Gennaio 2019 per introdurre l’imposta.

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese13: 2/7 Condizioni di assicurabilità SACE14: apertura senza condizioni

Sistema bancario15

La Banca Centrale ha il compito di decidere delle politiche monetarie, del credito e bancarie, e di supervisionarne l’ef12 Fonte: Diacron; Agenzia delle Entrate 13 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default 14 Per maggiori informazioni www.sace.it 15 Fonte: UAE Banking sector overview, NBAD Bank; Central Bank of the UAE.

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Medio Oriente e Africa Parchi industriali e zone franche17

facilitare i prestiti verso le Piccole e Medie Imprese (PMI), i cui finanziamenti ad oggi costituiscono solo poco meno del 5% dei finanziamenti totali erogati. Sono inoltre sempre più in crescita le iniziative industriali e pubbliche finanziate con emissioni a lungo termine di titoli obbligazionari (Sukuk) regolati dalla Finanza Islamica. Il settore bancario ha registrato un’attività particolarmente positiva nel precedente anno e un trend positivo sembra potersi riconfermare anche per il 2015. Misurando gli asset aggregati delle banche si può notare un incremento dell’attività bancaria del 15%. Nonostante le cautele dinanzi al crollo del prezzo del greggio, si potrebbe definire il sistema bancario emiratino, tutto sommato resiliente: sembra infatti, possedere capitali e liquidità sufficienti per sostenere un eventuale shock negativo. È inoltre un settore sano, in transizione verso il recepimento di Basilea III e dotato di misure macroprudenziali per il management del rischio nel peculiare mercato del real estate. Da sottolineare infine, sono anche le regolamentazioni emendate dalla Banca Centrale nel 2011 (Regolamento 29/2011), che mettono un tetto massimo ai prestiti personali, pari ad un massimo di venti volte lo stipendio mensile del beneficiario, e limitano il tempo di rimborso a non oltre i quattro anni dalla data di emissione. È stata recentemente emanata una direttiva della Banca Centrale che limita al 50% del valore la finanziabilità dell’acquisto di un immobile da parte di un privato non-residente e all’80% da parte di un residente.

TIPOLOGIA Prestiti personali Mutui

Sono attive 37 zone franche che offrono numerosi vantaggi agli investitori: proprietà straniera del 100%; nessuna imposta sulle società per 15 anni rinnovabili; libertà di rimpatriare il capitale e il reddito; nessuna imposta sul reddito personale; completa esenzione dai dazi doganali per le importazioni nella zona franca; nessuna restrizione valutaria. Le aziende operanti in queste zone sono tuttavia ritenute come se fossero esterne agli EAU per quanto riguarda gli aspetti legali e commerciali. Le Free Zones possono essere “generaliste” se consentono lo svolgimento di qualsiasi attività economica o commerciale, o “specialistiche” quando permettono lo svolgimento solo di determinate attività economiche. In genere, la maggior parte delle zone franche emette licenze commerciali, industriali e di servizi ad eccezione di Dubai Internet City, Dubai Media City, Dubai Health Care City e altre zone franche parte del gruppo Dubai Holding.

Accordi con l’Italia Accordo contro le doppie imposizioni (1997); Accordo sulla promozione degli investimenti reciproci (1997); Accordo sui servizi aerei (1991); Accordo di cooperazione militare (2003); Memorandum of Understanding (MoU) sulle Consultazioni Rafforzate (2007); Accordo di cooperazione nel settore della difesa (2009); MoU sulla cooperazione in materia di PMI (2011); Accordo di Cooperazione nell’ambito della Cultura, Arte e Patrimonio (2012); Dichiarazione Congiunta per il rafforzamento della Cooperazione Bilaterale italo-emiratina in materia politica (2012); Dichiarazione di intenti tra Autorità italiana delle Dogane e dei Monopoli e Customs and Free Zones Corporation nella prospettiva di EXPO 2015 ed EXPO 2020 (2014); MoU tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e l’Autorità per l’Emergenza Nazionale, Crisi e Gestione dei distrastri degli EAU (2014); due accordi di cooperazione giudiziaria (2015); Trattato sull’estradizione (2015); Accordo di cooperazione giudiziaria in materia penale – crimine organizzato e terrorismo (2015). È in corso la stesura di un accordo bilaterale nei settori dell’educazione e della ricerca scientifica e tecnologica.

TASSI BANCARI16 VALORE 5,1% 4,5%

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L. 6/10/2008 n° 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L. 6/10/2008 n° 133 Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d’investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Costo dei fattori produttivi CATEGORIA Operaio Impiegato Dirigente

16 Non viene applicato un metodo a scalare, la percentuale prevista per il finanziamento del bene viene calcolata sull’intero ammontare moltiplicato per il numero di anni previsti per la restituzione. Fonte: Emirates NBD Research. 17 Fonte: Dubai Legal; UAE Business Guide, Explorer. 18 Fonte: Camera di Commercio Italiana negli EAU (stime) 19 Fonte: Dubai Water and Electricity Authority (DEWA)

MANODOPERA IN €18 DA 500 2.000 8.000

A 1.200 4.500 20.000

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH19 Consumo mensile Tariffa 0 – 10.000 0,46 Oltre 10.000 0,76 186


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Emirati Arabi Uniti

PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO20 DA A Benzina 1,61 1,37 Nafta 1,37 1,40 Combustibile industriale 1,37 1,40

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza sui progetti di sviluppo internazionale: m.accinni@bnlmail.com internazionalizzazione@bnlmail.com

ACQUA AD USO INDUSTRIALE €/IMPERIAL GALLON21 CONSUMO MENSILE TARIFFA 0 – 10.000 0,07 10.001 – 20.000 0,08 Oltre 20.001 0,09

Banca Intesa Sanpaolo (Foreign Branch) Gate Village Building 1, Level 3, 506736, DFIC-Dubai International Financial Centre P.O. Box 506736 – Dubai - United Arab Emirates tel +971 4 3729100 - dubai.ae@intesasanpaolo.com Unicredit Representative Office, Chief Representative: Mr Yahia El-Assadi Alia Tower, Office 021 Shk. Khalifa Bin Zayed Street – Abu Dhabi – United Arab Emirates tel: +97 12 6775 111 - fax:+97 12 6778 866 uae.office@hvb.ae

IMMOBILI CANONE MENSILE IN €/M222 DA A Affitto locali uffici 30 35

INFORMAZIONI UTILI

IN ITALIA

Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE23 Ambasciata d’Italia PO BOX 46752, Abu Dhabi tel +971 24435622; fax +971 24453673 www.ambabudhabi.esteri.it italianembassy.abudhabi@esteri.it

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via della Camilluccia 492, 00135 Roma tel: +39 06 36306100 – fax: +39 06 36306155 Consolato Via Cappuccini, 4, 20122 Milano, Italy tel: +39 02 763694 - fax: +39 02 86337495

Consolato Generale PO BOX 9250 Dubai tel +971 43314167 - - fax +971 43317469 www.consdubai.esteri.it- info.dubai@esteri.it

Formalità doganali e documenti di viaggio Necessario il passaporto con almeno sei mesi di validità. Ai cittadini italiani viene rilasciato un visto turistico gratuito all’ingresso nel Paese della durata di 90 giorni, utilizzabile in 6 mesi.

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Ufficio ICE24 Sheikh Zayed Road (exit 32) Dubai Internet City Arenco Tower, office 506/508 - 500088 Dubai tel +971 4 4345280 - fax +971 44220983 dubai@ice.it

Corrente elettrica: 220/240 volt a 50 cicli (le prese a muro sono quelle inglesi a 3 fori). Giorni lavorativi ed orari: La settimana lavorativa è di 6 giorni (dal sabato al giovedì) o di 5 per tutti gli uffici governativi e la maggior parte delle aziende private (dalla domenica al giovedì). Uffici pubblici: sab-mer 8.00-14.00; gio 8.00-12.00 (inverno 7.00-13.00, estate 7.00-11.00) Uffici privati: sab-gio 9.00-18.00 Negozi: sab-gio 10.00-24.00 per i centri commerciali e 10.00-13.00 / 17.00-tarda notte per i Souq. Banche: sab-gio 8.00-13.00 / 15.00-18.00

Ufficio Enit25 c/o Italian Industry & Commerce Office in the U.A.E. Office No. 1001, 10th Floor, 48 Burjgate Sheikh Zayed Road, P.O. Box 48558 – Dubai, U.A.E. tel : +971.4.3216260 - fax: +971.4.3216199 dubai@enit.it; marketing.dubai@enit.it

Festività Tutte le festività cadono in giorni diversi da anno in anno in quanto legate al calendario islamico lunare, dai 10 ai 12 giorni più corto rispetto al calendario gregoriano. Le principali festività sono: UAE National Day (2 dicembre); Eid al-Adha (Festa del Sacrificio), Capodanno Islamico, Nascita del Profeta, Leilat al-Miraj (Ascensione del Profeta), Eid al-Fitr (fine del Ramadan).

20 Fonte: Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC) 21 Fonte: Dubai Water and Electricity Authority (DEWA) 22 Fonte: Real Estate Regulatory Agency (RERA) 23 Fonte: Ministero degli Affari Esteri (www.esteri.it) 24 Fonte: Agenzia ICE 25 Fonte: ENIT

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Medio Oriente e Africa

Assistenza medica Il sistema sanitario è privato. Ospedali, cliniche, ortodonzisti e dentisti sono di buon livello. Tutti i residenti con regolare permesso di soggiorno hanno diritto alla Health Card e ad appropriata assicurazione sanitaria fornita dal datore di lavoro. La Health Card garantisce assistenza di base presso le strutture ospedaliere pubbliche. MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Etihad Airways (Abu Dhabi) Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Emirates (volo diretto); TAP Portugal (operato da Etihad, volo diretto); Air France (volo con scalo); Lufthansa (volo con scalo); British Airways (volo con scalo); Royal Jordanian (volo con scalo); Qatar Airways (volo con scalo); Turkish Airlines (volo con scalo); Pegasus Airlines (volo con scalo); Trasferimenti da e per l’aeroporto: servizio taxi (costo minimo 3€, costo massimo 40€); servizio metro (costo minimo 2€, costo massimo 4€) e servizio di navette che generalmente gli alberghi mettono a disposizione dei propri clienti (costo massimo 20€). Siti di Interesse https://www.vision2021.ae/en http://tcaabudhabi.ae/en http://www.visitdubai.com/en http://corporate.sharjahtourism.ae/en-us/ http://www. dubaicustoms.gov.ae/en/eServices/Pages/default.aspx http://www.constructionweekonline.com/projects/

Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti

Dubai ANNO DI FONDAZIONE: 2004 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 2009 PRESIDENTE: Mohammed bin Faisal Al Qassimi SEGRETARIO GENERALE: Mauro Marzocchi INDIRIZZO: Suite 1001, 10th floor, 48 Burjgate, Downtown, Sheikh Zayed Road - Dubai TELEFONO: +971 4 3216260 FAX: +971 4 3216199 E-MAIL: info@iicuae.com WEB: www.iicuae.com ORARIO: lun-giov: 09.00 – 18.00; dom: 09.00 – 17.00 NUMERO DEI SOCI: 316 QUOTA ASSOCIATIVA: € 200 NEWSLETTER: settimanale in inglese/italiano (formato elettronico); trimestrale “Il Notiziario” (formato elettronico) PUBBLICAZIONI: Ospitalità Italiana - magazine trimestrale (formato cartaceo ed elettronico); Country Presentation (formato elettronico) ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Padova Promex; CCIAA: Bergamo, Brescia, Como, Novara; Regione Calabria; Promos Dubai; Università Ca’ Foscari; Università Bocconi; Università di Padova; Twister; Istituto Dante Alighieri Dubai; Cosmoprof; Sistemaeventi.it; Tomirex InternationaL LLC

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Medio Oriente e Africa

Israele

Tel Aviv

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia): +1 Superficie: 22.072 kmq Popolazione: 8.064.000 Comunità italiana: 19.000 Capitale: Gerusalemme (890.428) Città principali: Tel Aviv-Jaffa (499.341), Haifa (310.088), Rishon Le Zion (252,443),), Ashdod (240,400) Moneta: New Israeli Shekel (ILS) Tasso di cambio1: 1 euro= 4,3122 ILS1 Lingua: Ebraico, Arabo, Inglese (ufficiali), diffuso il Russo Religioni principali: Ebrei (74,9%), Musulmani (20,7%) Gruppi etnici: Ebrei 75%, Musulmani 17,5%, Cristiani 2%, Drusi 1,6%, altro 3,9% Ordinamento dello Stato: Democrazia Parlamentare in cui il potere legislativo è affidato alla Knesset formata da 120 membri eletti ogni quattro anni a suffragio universale diretto. Il potere esecutivo è esercitato dal Governo, presieduto dal Primo Ministro (Benjamin Netanyahu). Il Presidente è eletto dalla Knesset ed ha un mandato di sette anni. L’attuale Presidente è Reuven Rivlin. Suddivisione amministrativa: 6 distretti (mehozot): Centrale, Haifa, Gerusalemme, Settentrionale, Meridionale e Tel-Aviv.

QUADRO DELL’ECONOMIA

diminuire la dipendenza energetica dall’estero ed il suo peso sulla bilancia commerciale. La ridotta dipendenza dall’inmport di energia potrebbe offrire enormi opportunità alle aziende italiane, grazie anche alle recenti stime che attestano una crescita del PIL per il 2016 pari al 3%. Nei primi mesi del 2015 è perdurata la spinta deflazionistica iniziata nel 2014: a luglio 2015 il tasso di inflazione su base annua si è attestato al -0,3% e la Banca Centrale ha continuato a mantenere il tasso direttorio allo 0,1% al fine di contrastare tale fenomeno. Gli Stati Uniti permangano il primo investitore in Israele, ma la Cina sta avanzando attraverso importanti acquisizioni. Nel 2014 capitali cinesi, infatti, hanno acquistato la principale industria latto-casearia israeliana “Tnuva”, la società assicurativa “Phoenix Insurance” e il produttore di apparecchi medicali “Lumenis”. Per quanto riguarda invece gli investimenti diretti esteri nel secondo trimestre 2015 si sono mantenuti ad un alto livello (3,3 miliardi di dollari) anche se leggermente inferiori al primo trimestre (4,7 miliardi di dollari). L’Italia è vista come uno dei principali partner commerciali e alleato strategico in campo industriale, data la limitata dimensione dell’industria israeliana. L’Accordo Intergovernativo di Cooperazione Industriale Scientifica e Tecnologica del 2002 offre concrete possibilità di sinergie industriali e tecnologiche.

Quadro macroeconomico

L’economia israeliana - pur avendo conseguito nel 2014 e nel primo semestre 2015 una crescita inferiore alle previsioni - permane solida e con prospettive future favorevoli. Il modesto risultato registrato nel secondo trimestre 2015 è dato dalla forte contrazione dell’export (-12,5%), causata in gran parte da un continuo apprezzamento dello shekel e dal calo degli investimenti fissi (-3,8%). A questo trend si contrappone la forte crescita degli investimenti in startup che, solo nel terzo trimestre del 2015, hanno attratto circa 1,1 miliardi di dollari, e in operazioni di fusioni e acquisizioni, che registrano una cifra complessiva di 21 miliardi di dollari, assegnando a Israele il secondo posto nella classifica mondiale dei paesi per numero di startup pro-capite, subito dopo gli USA. Ciò è reso possibile dalla forte sinergia tra mondo accademico e mondo industriale. Numerose società multinazionali hanno stabilito in Israele i loro centri di Ricerca&Sviluppo. Tra queste Microsoft, IBM, Google e Intels, rafforzando la ormai consolidata leadership mondiale di Israele nel settore high tech. Il deficit di bilancio è sceso sotto il 3% del PIL ed il debito pubblico dal 94% nel 2003, si è contratto al 67%, così come si è considerevolmente ridotto rispetto al 2014 anche il deficit commerciale, passando da 6,1 a 3,4 miliardi di dollari. Questo miglioramento è dovuto principalmente all’utilizzo del gas naturale prodotto localmente, in sostituzione dei combustibili liquidi importati. Le recenti scoperte di giacimenti di gas naturale off-shore e l’inizio del loro sfruttamento hanno infatti contribuito a

Principali settori produttivi

Nel 2015 la produzione industriale israeliana è cresciuta del 3,1%, trainata nuovamente dai settori dell’high e mid/high 1 Tasso di cambio medio 2015, fonte Banca d’Italia

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Israele

tech che costituiscono l’81% dell’export. Israele si conferma leader mondiale nei settori della scienza delle tecnologie e dell’innovazione, attestandosi al secondo posto nel Bloomberg Global Innovation Index del 2015, indice atto alla valutazione dei paesi più innovativi al mondo e primo nell’IMD index in merito alla spesa per il settore Ricerca&Sviluppo. Tra i principali settori in crescita dell’economia israeliana si annovera anche quello dell’industria medica, mercato che si suddivide in due principali aree: la biotecnologia e i dispositivi medicali. Isreaele è la sede di alcuni tra i principali istituti mondiali di ricerca biotecnologica con oltre 500 imprese del settore, che si distinguono per la loro eccellenza in campi quali la cura delle malattie autoimmuni, il cancro e la neurologia, attirando ogni anno cospiqui investimenti da parte di imprese Venture Capital. Lo stesso vale per le imprese di dispositivi medicali, soggette a investimenti di breve periodo da parte di società Venture Capital, che contribuiscono soprattutto alla fase iniziale di vita di queste imprese. L’intero settore si basa su profonde sinergie tra ricerca accademica ed industriale, al punto che il 40% delle imprese israeliane che oggi operano ad alto livello in questo settore ha iniziato la propria attività nell’ambito di uno degli incubatori tecnologici promossi dall’OCS (Office of the Chief Scientist) del Ministero dell’Industria, Commercio e Lavoro. Un altro settore in forte espansione è quello delle costruzioni e delle infrastrutture, supportato in gran parte dal piano di investimento del governo israeliano, per un ammontare totale in progetti infrastrutturali che supera i 140 miliardi di dollari entro il 2020. Tale ampliamento è soprattutto dovuto alle recenti scoperte di tre grandi giacimenti marini nel nord del paese e alle continue operazioni di ricerca di gas naturale nelle zone costiere. Anche nel settore immobiliare, destinatario di numerose riforme atte alle agevolazioni per l’acquisto di nuove case per i giovani da parte del governo israeliano, sono state identificate buone prospettive per le imprese Italiane, soprattutto per quanto riguarda prodotti ed attrezzature collegati alle costruzioni. I dati inoltre attestano la presenza di oltre 2.500 imprese di costruzioni attive nel paese. Va menzionato infine il settore ferroviario con un master plan che prevede l’elettrificazione dell’intera rete e la realizzazione di un collegamento ferroviario tra il Mar Rosso ed il Mediterraneo nonché la prima fase di implementazione della metropolitana di Tel-Aviv (la Red Line), per un valore stimato di oltre 1,2 miliardi di dollari, da inaugurare entro il 2021.

I trasporti pubblici sono molto sviluppati, a partire dalla rete ferroviaria in continua espansione. La metropolitana leggera composta da 8 linee è in corso di realizzazione e collegherà diverse città nell’area di Tel Aviv tra cui Jaffa, Bat Yam, Bnei Brak, and Petah Tikva. La conclusione dei lavori è prevista per il 2020. Proseguono, inoltre, i lavori per la costruzione della ferrovia ad alta velocità Tel Aviv-Gerusalemme affidati all’azienda italiana Pizzarotti, in collaborazione con l’israeliana Shapir. Secondo le ultime previsioni i lavori si concluderanno nel 2017. Nel 2014 sono state realizzate le strutture principali per questo progetto, grazie al quale Tel Aviv e Gerusalemme distano solo 30 minuti. Il principale aeroporto d’Israele è il Ben Gurion situato a Lod, a circa 10 km da Tel Aviv; altri aeroporti sono quello di Eilat, Ovdà, Tel Aviv e Haifa. I porti più importanti sono Haifa, Ashkelon, Ashdod ed Eilat sul Mar Rosso. I maggiori porti del Paese si trovano ad Haifa, Ashdod ed Eilat. Esistono diversi piani di sviluppo che coinvolgono l`intero sistema portuale in quanto il 98% del commercio internazionale dello Stato di Israele passa attraverso i porti. Il governo israeliano ha approvato un progetto per ampliare e modernizzare i maggiori porti del Paese, quelli di Haifa e di Ashdod. Nel 2014 sono cominciati i lavori di rinnovo nel porto di Ashdod, lavori che sono gestiti da una compagnia cinese, la China Harbour Engineering Co, in collaborazione con un`azienda italiana, e a breve cominceranno i lavori anche nel porto di Haifa. L’obiettivo è quello di rendere i due porti in grado di poter gestire un maggior traffico navale, grazie alla costruzione di nuove infrastrutture anche per le le navi di grandi dimensioni2.

Commercio estero

Totale import: 55,1 mld/€ (-6,8% 2014)3 Totale export : 56,9 mld/€ (+0,9% 2014) Principali prodotti importati: (diamanti esclusi) (%) materie prime (44,0); carburante (12,0); beni di consumo (19,0); beni d’investimento (14) navi e apparecchiature militari (11,0). Principali prodotti esportati (diamanti esclusi) (%): computer, elettronica e medium/high tech (30,9); Prodotti chimici (20,7) prodotti dell’industria metallurgica (14.3%); prodotti medium/low technology (12.3) Principali partner commerciali: Paesi fornitori: (mld/€) USA (6,6); Cina (5,0); Germania (3,4); Svizzera (3,15); Italia (2,2); Turchia (2.2); Paesi Bassi (2,15); Regno Unito (2,0) Paesi Clienti: (mld/€) USA (9,8); Regno Unito (3,2); Cina (2,7), Paesi Bassi (2,2), Vietnam (1,6) Turchia (1,5), Francia (1,2) Germania (1,2)

Infrastrutture e trasporti

La rete stradale israeliana si estende per oltre 18.096 Km (strade urbane e extraurbane). Il numero dei veicoli, seppure ancora limitato rispetto all`Europa con un livello di motorizzazione del 40%, è raddoppiato dal 1990 arrivando oggi a 2 milioni. Esiste un Piano di Sviluppo dei trasporti che si concluderà nel 2016 e che prevede la realizzazione di 95 nuovi svincoli stradali e l`estensione delle strade già esistenti per altri 230 Km.

Interscambio con l’Italia

Saldo commerciale: mld/€ -1,38 Principali prodotti importati dall’Italia: (% su export totale Israele) aereomobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi (8,1); altre macchine di impiego generale (6,8); prodotti chimici di base, materie plastiche, gomma sintetica (5,0); petrolio e derivati (5,0); altre macchine per impieghi speciali (4,2); mobili (4,2)

2 Fonti: Iroads, Central Bureau of Statistics, Ministero dei trasporti 3 http://www.cbs.gov.il/www/hodaot2016n/16_16_013e.pdf

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Medio Oriente e Africa

Principali voci dell’export italiano: (%import totale Israele) prodotti chimici di base, materie plastiche e gomma sintetica (25,3); petrolio e derivati (9,1); articoli e materie plastiche (6,2); armi e munizioni (6,0); gioielleria, bigiotteria e articoli connessi, pietre preziose lavorate (5,3); agrofarmaci e altri prodotti chimici per l’agricoltura (5,0).

La partnership con The Floor permetterà a Intesa Sanpaolo di effettuare lo scouting esclusivo di realtà FinTech israeliane e di svolgere attività di mentoring sulle imprese ritenute di interesse. In Italia dal paese: Farmaceutica, telecomunicazioni e immobiliare, ambiente ed energia.

Investimenti esteri

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI

Stock di investimenti diretti esteri del paese (totale % PIL) 2,0 Stock investimenti diretti esteri nel paese (totale %PIL) 37,0 Verso il paese: i flussi degli investimenti diretti esteri in Israele sono tradizionalmente costituiti da acquisizioni di società non quotate in borsa ed operanti nel settore dell’high-tech e provengono principalmente da Stati Uniti ed Europa, anche se acquirenti asiatici (Cina e Giappone) si stanno affacciando a questo mercato. Nel 2014 gli investimenti diretti esteri in Israele sono cresciuti anche grazie alla politica del governo a favore delle privatizzazioni. La crescente apertura del mercato, si affianca ad una diffusa cultura di impresa ed ad una grande capacità di innovazione. Israele detiene il numero pro-capite più alto al mondo di brevetti ed è soprannominata “la patria delle startup”. L’acquisizione di startup israeliane rappresenta per le grandi società internazionali dell’high-tech una scelta conveniente rispetto allo sviluppo di costosi programmi autonomi. La maggior parte delle imprese estere nel campo delle alte tecnologie, hanno compiuto investimenti diretti in Israele ed hanno costituito in loco centri di Ricerca e Sviluppo. Una startup israeliana rende in media 6,2 volte l’investimento iniziale per acquistarla, rispetto alla media europea di 2,2. Gli investimenti esteri sono incoraggiati e tutelati dalle leggi in vigore e dagli Accordi ratificati a livello bilaterale e/o multilaterale. All’estero dal paese: High-tech, ambiente ed energia, biotecnologie, farmaceutica ed immobiliare. Italiani verso il paese: Telecomunicazioni, assicurazioni, tessile, materiale per costruzioni e industria spaziale. Da segnalare che l’azienda d’Aappolonia sta collaborando con il Governo Israeliano e la Municipalità di Tel Aviv per lo sviluppo trasportistico della città (contratto per i prossimi 20 Anni). Intesa Sanpaolo avvia una partnership strategica con “The Floor”, nuovo incubatore di startup Fintech che nasce a Tel Aviv, terreno tra i più fertili nel panorama dell’innovazione Mondiale, che diventerà un vero e proprio “Hub”, punto di riferimento per il mercato dove, oltre a far selezione e mentoring di startup a cura dei partner bancari, vi sarà un centro R&D, programmi di formazione per il settore, spazi di co-working e incontro per favorire il dialogo con i partner finanziari e tecnologici. Gli ambiti coperti dalle startup che vi saranno incubate intercettano i temi cruciali che sono oggi al centro dell’attenzione per il settore finanziario: blockchain; Big Data; pagamenti elettronici, trading, lo sviluppo del mobile e l’argomento sensibile dei sistemi anti-frode.

Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: la merce importata viene sdoganata una volta superati i controlli e le procedure informatizzate presso gli uffici dell`Agenzia delle Dogane. Un funzionario doganale si occupa di ispezionare una parte della merce sulla base delle indicazioni della Direzione Generale della Dogana. L’importazione nel Paese di destinazione viene solitamente curata dal cliente finale, ma l’esportatore è tenuto a fornire le certificazioni e/o a seguire le particolari procedure eventualmente richieste dal Paese di destinazione. I documenti richiesti per lo sdoganamento sono: - la fattura commerciale originale del fabbricante o della ditta esportatrice in triplice copia e firmata (per abbigliamento, articoli in pelle, profumi, medicinali e affini sono obbligatorie etichette con note del Ministero del Commercio); - la lista d’imballaggio per merce in quantità superiore ad un collo; - la lettera di trasporto aereo/marittimo; - la dichiarazione d’assicurazione marittima; - il formulario EUR 1 o la dichiarazione parallela per merce fabbricata in Europa. Israele ha rigorosi requisiti di marcatura e di etichettatura della merce: l’etichettatura deve essere fatta a mezzo stampa, incisione, stampaggio, o qualsiasi altro mezzo, sulla confezione. Se la marcatura non è realizzabile, l’etichetta deve essere ben cucita o attaccata al prodotto o alla confezione. Se un pacchetto contiene sotto-pacchetti, l’etichetta deve indicare: il numero di sottopacchetti, il contenuto netto di ogni sottopacchetto e il peso netto totale. Per i prodotti che tendono a perdere peso, la quantità massima d’esaurimento atteso dovrebbe essere menzionata. Alcune tipologie di merci richiedono licenze di importazione rilasciate dal Ministero di riferimento (Trasporti, Sanità o Agricoltura) o un permesso dell’Istituto Tecnico competente. Alcune categorie merceologiche come generi alimentari, cosmetici e prodotti farmaceutici necessitano di una certificazione da uffici governativi all’estero. Classificazione doganale della merce: Sistema Armonizzato (Harmonized System HS). Restrizione delle importazioni: Applicate su merci provenienti da Paesi che non hanno rapporti diplomatici con Israele, merci pericolose, strumentazioni (semi)militari, altre merci specificate sulla Tariffa Doganale. Importazioni temporanee: Permesse usando il Carnet Ata o sotto altri accordi doganali (generalmente dietro pagamento in deposito restituito ad esportazione avvenuta). 192


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Israele E’ utile ricordare inoltre che il 4,4 per cento del PIL interno israeliano è destinato alla ricerca, concentrata su alcuni settori strategici: dall’ICT alle bio e nanotecnologie, dall’aeronautica alle tecnologie ambientali ed energetiche. Il governo di Gerusalemme ha messo in piedi un complesso sistema di aiuti alle imprese, che nel settore Ricerca e Sviluppo concede contributi a fondo perduto dal 20 al 50% dei costi d’avviamento. Risultato: un budget annuale di 400 milioni di euro destinato a oltre mille progetti di 600 aziende.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel paese

Israele favorisce gli investimenti stranieri nel Paese grazie a norme e leggi volte ad incoraggiare la crescita economica, offrendo anche incentivi ai potenziali investitori locali e stranieri. Fra i benefici che vengono proposti si posssono citare finanziamenti, supporto burocratico, riduzione o esenzione completa delle tasse. Gli enti che si occupano degli investimenti sono essenzialmente due: The Israel Investments Center e The Office of the Chief Scientist mentre la norma atta a regolarli è la Legge per il sostegno degli investimenti di capitale (ECIL) del 1959. Di particolare rilievo è anche l’Accordo di Cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo industriale, scientifico e tecnologico siglato tra il governo della Repubblica Italiana e il governo dello Stato di Israele nel 2000 che promuove una cooperazione attiva, anche attraverso finanziamenti per progetti di R&S, tra i due paesi. Nel 2000 inoltre, con la Decisione 2000/384/CE entrata in vigore il 1 giugno 2002 la stessa Comunità Europea ha costituito un’associazione per la progressiva istituzione di zone di libero scambio con lo Stato d’Israele, prevedendo una progressiva eliminazione dei tassi doganali e il divieto di restrizioni quantitative all’esportazione e all’importazione. Di particolari agevolazioni sono beneficiarie le cosiddette imprese riconosciute dal Centro di Investimento Governativo del Ministero dell’Industria e del Commercio, che sviluppano progetti in sintonia con gli obbiettivi di politica economica del paese, in particolare quelli export-oriented, che garantiscono un incremento nelle zone occupazionali economicamente depresse del paese e assicurino investimenti nei settori strategici dell’economia israeliana quali quello tecnologico quello industriale e quello turistico. I vantaggi connessi alla concessione di tale status sono di natura fiscale (esenzioni), ma prevedono anche contributi a fondo perduto, sovvenzioni statali sotto forma di prestiti, una riduzione dell’imposta sulle società (con un’aliquota variabile dal 10 al 25% a seconda del grado di controllo estero), una ritenuta alla fonte ridotta al 15% sui dividendi distribuiti alla controllante estera. Vi è, inoltre, la possibilità di usufruire di un ammortamento in forma abbreviata per i macchinari e gli impianti necessari alla realizzazione del progetti. L’entità delle agevolazioni varia a seconda dell’ubicazione dell’impresa: il territorio israeliano è stato, infatti, suddiviso in tre fasce, due delle quali presentano delle condizioni particolarmente favorevoli in termini di finanziamento. Incentivi sono attribuiti dall’Office of the Chief Scientist (OCS) nel campo della ricerca e dello sviluppo. In questo ambito il supporto varia dal 30% per il miglioramento di prodotti esistenti, al 66% per lo sviluppo di tecnologie altamente avanzate. Fra i maggiori settori d’investimento rivestono particolare interesse i piani di sviluppo regionali per progetti relativi al controllo e alla desalinizzazione delle acque, alla desertificazione, all’agricoltura avanzata, ai software, al turismo, all’industria farmaceutica, alle infrastrutture e ai trasporti, all’energia, alle comunicazioni e ai programmi logistico-ambientali.

Legislazione societaria

I cittadini stranieri possono stabilire, con procedure semplici e veloci, una presenza in Israele attraverso diverse modalità tra cui: Proprietà esclusiva; Partnership limitata o generale (General or Limited Partnership); Società israeliana a responsabilità limitata e Società straniera. L’assorbimento di una società israeliana come filiale dell’entità operante, oppure la registrazione della stessa come società estera in Israele sono però le pratiche più comuni. In merito vanno evidenziati due accordi tra la Repubblica italiana e lo Stato di Israele, il primo, entrato in vigore nel 1957, è l’Accordo per evitare le doppie imposizioni sui redditi derivanti dall’esercizio della navigazione area e marittima mentre il secondo, entrato in vifore nel 1998 è la Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, con protocollo aggiuntivo.

Brevetti e proprietà intellettuale

Israele è uno dei primi paesi al mondo per numero di brevetti registrati annualmente, anche grazie all`investimento di grandi risorse in R&S (circa il 4,5% del PIL). Considerata la scarsità delle risorse naturali presenti sul territorio israeliano, la tendenza è quella di dare priorità agli investimenti di R&S per promuovere il vantaggio tecnologico e qualitativo dei prodotti israeliani sui mercati internazionali. L’impegno dimostrato dal Paese è anche sostenuto dall’attenzione riservata alle leggi di proprietà intellettuale. I metodi diagnostici e di medicazione per esseri umani, nuove varietà di piante o razze animali (fatta eccezione per gli organismi microbiologici non presenti in natura) non sono brevettabili. I diritti dei creatori di lavori letterari, artistici e musicali originali sono garantiti dalla Copyright Law (1911). La domanda di brevetto deve essere pubblicata nel Bollettino Ufficiale dei Brevetti di Israele per dare facoltà di opposizione entro 3 mesi dalla pubblicazione. Questo genere di protezione è automatica e non è necessaria alcuna richiesta. Israele è membro della Convenzione di Parigi (autorizzato a rivendicare la priorità entro 12 mesi), e del Trattato per la Cooperazione in materia di Brevetti (PCT).

Sistema fiscale

Anno fiscale: L’anno fiscale di Israele è in genere l’anno solare (1 gennaio-31 dicembre). Filiali di società pubbliche straniere possono talvolta utilizzare un diverso anno fiscale. Imposta sul reddito delle persone fisiche: Sia il reddito dei residenti che quello dei non residenti è soggetto a tassazione, purché sia originato da fonti israeliane. I resi193


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Medio Oriente e Africa

denti in Israele sono tassati per i redditi ovunque prodotti con il riconoscimento di un credito di imposta per le imposte pagate all’estero. I non residenti pagano le imposte soltanto sui redditi maturati, derivati o ricevuti in Israele. Un individuo è considerato residente se ha nel territorio il “centro principale dei suoi affari e interessi”. In via presuntiva si ritiene che una persona abbia la residenza nello Stato se permane almeno 183 giorni sul territorio oppure se, trascorrendo almeno 30 giorni in Israele nell’anno in corso e considerando le due annualità precedenti, il periodo totale di permanenza sia pari o superiore a 425 giorni. I redditi originati all’estero non sono sempre considerati parte del reddito tassabile. Il sistema dell’imposizione è progressivo, con una struttura a scaglioni. Per evitare il fiscal drag, gli scaglioni sono aggiustati trimestralmente in base alle variazioni del CPI. I residenti stranieri sono soggetti alla stessa disciplina, ma nel caso abbiano investito in valuta straniera possono scegliere di calcolare i guadagni nella valuta originaria anziché in Shekel.

Sistema bancario

Le funzioni di banca centrale sono affidate alla Bank of Israel. Il sistema bancario è fortemente centralizzato. Buona parte delle transazioni bancarie vengono effettuate dai cinque principali istituti di credito: Bank Hapoalim, Bank Leumi, Israel Discount Bank, Bank Mizrahi e The First International Bank che detengono circa il 95% degli asset. Nell’ambito dei programmi di privatizzazione elaborati dal Governo è in corso la cessione, anche tramite la borsa valori, di gran parte del capitale delle principali banche del Paese, tranne che per la Bank Hapoalim e Discount Bank già privatizzate. Tali banche sono comunque profittevoli e poco esposte ai mercati internazionali. Una possibile criticità riscontrabile nel settore è data dall’elevata concentrazione dei portafogli bancari. TASSI BANCARI6 TIPOLOGIA VALORE Tasso ufficiale di sconto 0,24%

IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE EURO Reddito mensile (€)* Aliquota fiscale 0 – 1.212,5 10% 1.212,5 – 2.069,1 14% 2.069,1 – 3.215,04 21% 3.215,04 – 4.591,6 31% 4.591,6 – 9.482,7 34% > 9.482,7 48%

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L. 6/10/2008 n° 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L. 6/10/2008 n° 133 Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d’investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Tassazione sulle attività d’impresa: 26,5%. I dividendi pagati a persone fisiche israeliane e a persone fisiche e giuridiche straniere sono soggetti a ritenuta del 25%, a meno di specifiche norme contenute negli accordi bilaterali sulla doppia tassazione. Le imprese qualificate come Approved Enterprises, le società a controllo straniero e gli investitori stranieri sono sottoposti ad una disciplina specifica. Le società in cui l’investimento straniero supera il 25% possono scegliere di presentare la contabilità in dollari o di legare la loro valuta israeliana al tasso di cambio anziché al CPI. I Capital Gain derivanti dalla vendita di azioni sono soggetti a tassazione. Sui dividendi e sugli interessi corrisposti ai residenti in Italia si applica una ritenuta d’imposta rispettivamente del 25%, e del 15%. Nessuna ritenuta sulle royalties. Inoltre, il guadagno inflazionistico sulla vendita di azioni di società israeliane acquistate originariamente in valuta straniera è esente da tasse se il calcolo è basato sulle variazioni del tasso di cambio rilevante. I capital gain derivanti dalla vendita di azioni alla Borsa Valori di Tel Aviv sono esenti dal pagamento delle tasse. Le perdite in conto capitale possono essere compensate da guadagni reali e possono essere riportate per un massimo di 7 anni. Imposta sul valore aggiunto (VAT): 18%

Parchi industriali e zone franche

I porti di Haifa, Ashdod ed Eilat sono stati dichiarati zone franche tramite la Free Trade Zone Law, firmata nel 1969. In tali zone, le imprese beneficiano di alcuni vantaggi fiscali come l’esenzione dal pagamento delle imposte indirette. Alle imprese che hanno sede nella città di Eilat è garantita l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto (ad eccezione delle automobili e dei prodotti elettronici). Nel 1996, in seguito alla firma del trattato di pace tra Israele e Giordania, gli USA hanno dichiarato l’impegno ad aprire delle Qualifying Industrial Zones (QIZ) allo scopo di attrarre investimenti e rafforzare la cooperazione economica nella regione. Un simile accordo, entrato in vigore nel dicembre 2004, è stato firmato anche con l’Egitto. A gennaio 2009 risultano 5 QIZ in Giordania e 4 in Egitto. Materiali e costi di trasformazione so4 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default. NC = non classificato in quanto Paese OCSE e/o area Euro ad alto reddito per il quale non è prevista l’assegnazione di una categoria di rischio. 5 Per maggiori informazioni www.sace.it 6 Dato aggiornato a marzo 2015

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese4: NC Condizioni di assicurabilità SACE5 apertura senza condizioni 194


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Israele

stenuti in un QIZ devono costituire almeno il 35% del valore stimato del prodotto al momento dell’esportazione negli Stati Uniti. Di questo 35%, il 15% deve derivare da materiali provenienti degli Stati Uniti o da Israele, e West Bank, Striscia di Gaza, Giordania o Egitto a seconda del programma. Il restante 20% deve provenire da Israele, Giordania o Egitto. Il restante 65% può provenire da qualsiasi parte del mondo. Tutti gli importatori devono inoltre certificare che l’articolo soddisfi le condizioni per l’esenzione dai dazi. Israele vanta la più alta densità mondiale di startup tecnologiche: una ogni 1844 abitanti. Intuito, spirito d’impresa, ma anche un governo che ci crede. Per il parco tecnologico di Beer Sheva, che punta a diventare un modello mondiale nel settore della sicurezza cybernetica e informatica ed a competere con la Silicon Valley americana, è stato garantito l’abbattimento del costo del lavoro con un piano di sussidi quadriennale che copre il 40 per cento delle spese per il personale. Nell’aerea si stanno già aggregando tutte le multinazionali del settore come Google, Microsof, Cisco ma anche giganti dell’aereospaziale come Lockheed Martin o ancora IBM e Deutsche Telekom, che affiancheranno migliaia di under 30 impegnati nel settore grazie ai finanziamenti di numerosi Venture Capitalist.

delle politiche agricole, atto al rafforzamento degli investimenti in R&S nel campo dell’agricoltura e nella cooperazione in materia di agricoltura; - Accordi di cooperazione in materia ambientale 2010: riguarda in particolare la promozione di programmi di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici; l’individuazione di politiche e misure per combattere la desertificazione; la validazione di un modello di monitoraggio dell’erosione delle coste del Mediterraneo; - Accordo per rafforzare e promuovere la collaborazione tra Italia e Israele sul fronte delle imprese innovative startup e dell’industria high-tech 2012 - Accordo sulla cooperazione nel settore della tecnologia militare (2012) A seguito, infine, del quarto vertice intergovernativo italo-israeliano, svoltosi a Roma a dicembre 2013 sono stati sottoscritti 12 accordi commerciali in campo energetico, sanitario, cooperazione idrica, tecnologica e di cyberspazio, pubblica sicurezza e coproduzione cinematografica.

Costo dei fattori produttivi MANODOPERA IN €7 CATEGORIA DA Operaio Generico 900 Impiegato 1.000 Dirigente 2.100

Accordi con l’Italia - Accordo di Area di Libero Scambio fra Israele ed UE (1975) che prevede l’esenzione tariffaria per i prodotti industriali ed agricoli su presentazione della certificazione d’origine (nel 1995 è stato firmato un ulteriore accordo che, in sostituzione del precedente, concede ai prodotti israeliani più flessibilità in tema di certificazione d’origine; l’accordo include anche libertà di movimento dei capitali, ulteriori liberalizzazioni in tema di costituzione di società; cooperazione economica in aree di reciproco interesse; cooperazione regionale nei settori industriale, agricolo, servizi finanziari, etc.). - Accordo per evitare doppie imposizioni sui redditi e sui patrimoni e per prevenire le evasioni fiscali, con protocollo aggiuntivo (1998); - Accordo di cooperazione nel campo della ricerca e dello sviluppo industriale, scientifico e tecnologico (2000) per il coordinamento dei rapporti italo-israeliani in tutti i settori della ricerca e dello sviluppo industriale, scientifico e tecnologico e la loro espansione; - Collaborazione con l’UE nell’ambito del 4°, 5° e 6° Programma Quadro di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico; - Accordo di Cooperazione Industriale, Scientifica e Tecnologica Italia-Israele (2002) che prevede un finanziamento di mln/euro 3 all’anno; - Accordo Agricolo che prevede tariffe preferenziali; - Accordo bilaterale sulla cooperazione scientifica in materia di agricoltura 2009: stipulato tra i rispettivi ministeri

A 1.400 1.500 8.500

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE8 IN €/KWH VALORE MEDIO Alta e media tensione 0,124 PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO9 DA A Benzina 1,56 1,56 Nafta 1,45 1,45 Combustibile industriale 0,8 1 ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M310 DA A Acqua 1,81 2,92 IMMOBILI IN €/M211 DA Affitto locali uffici 7,00

A 21,00

INFORMAZIONI UTILI NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE12 Ambasciata d’Italia Trade Tower Building, 25 Hamered Street 21° Piano, 68125 Tel Aviv tel +972 3 5104004 - fax +972 3 5100235 www.ambtelaviv.esteri.it stampa.telaviv@esteri.it

7 Fonte: Central Bureau of Statistic. Dati 2014 8 Fonte: Israel Electric Corporation 9 Fonte: Central Bureau of Statistic 10 Fonte: Hagihon Ltd- Jerusalem Water and Waste Water Works Corporation; Mei Avivim

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Medio Oriente e Africa

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituti Italiani di Cultura Tel Aviv: Trade Tower - 25 Hamered St. 68125 tel +972 3 5161361 – fax +972 3 5161330o Haifa: 12 Meir St. tel +972 4 8536091 - fax +972 4 8523934 www.iichaifa.esteri.it - iichaifa@esteri.it

sono chiusi e quasi tutti i mezzi di trasporto (ad eccezione dei taxi) cessano di funzionare. Altre festività sono: Rosh Ha Shana (Capodanno Ebraico), Kippur (Giorno dell’Espiazione), Sukkot (Festa delle Capanne), Yom Azmaut (Giorno dell’Indipendenza dello Stato), Shavuot (Pentecoste) e Pesach (Pasqua). Assistenza medica: in caso d’emergenza rivolgersi al Magen David Adom (l´equivalente della Croce Rossa), telefonando al numero 101.

Ufficio ICE13 The Tower Building 17th fl. - 3 Daniel Frish St. 64731 Tel Aviv Giaffa Tel +9723 6918130 - Fax +9723 6962812 E-mail: telaviv@ice.it

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: El-Al Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Alitalia, Meridiana, Israir, Arkia ed EasyJet. Aereoporti di Partenza (Italia): Roma Fiumicino (3,20h), Milano Malpensa (4h), Venezia Marco Polo (2,45h) Trasferimenti da e per l’aeroporto: con autobus 475 dal Terminal 1 dell’aeroporto Ben Gurion a Tel Aviv, con partenze previste ogni ora dalle 4:00 alle 24:00; con treno in circa 10 minuti; autobus Egged con partenze per Tel Aviv ogni 15 minuti (dalle 5.00 alle 22.00) e per Gerusalemme ogni 30 minuti (dalle 6.30 alle 20.30); è disponibile un servizio di shuttle tra l’Airport City e il terminal 3 dell’aeroporto. Disponibile, inoltre, un servizio taxi (anche collettivi, i Sherut).

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata d’Israele Via Michele Mercati,14 00197 Roma tel 06 6198500 - fax 06 36198555 www.mfa.gov.il - info-coor@roma.mfa.gov.il Formalità doganali e documenti di viaggio Necessario il passaporto in corso di validità. Per gli apolidi occorre un documento di viaggio valido e un visto di rientro nel Paese in cui è stato rilasciato il documento. I visitatori possono rimanere nel Paese per un massimo di tre mesi a partire dalla data di arrivo.

SITI DI INTERESSE: Governo Israeliano: www.gov.il Istituto Nazionale di Statistica: www.cbs.gov.il Ministero degli Affari Esteri: www.mfa.gov.il Ministero dell’Industria e del Commercio: www.tamas.gov.il Israel Export and International Cooperation Institute: www. export.gov.il Federazione delle Camere di Commercio di Israele: www. chamber.org.il

Corrente elettrica: 220V, 50 Hz Giorni lavorativi ed orari Uffici: dom-gio 08:30-17:30 (alcuni uffici aperti la mattina del venerdì). Negozi: 9.00-19.00 (il venerdì e la vigilia delle festività, i negozi chiudono alle ore 14.00). Banche: dom-gio 8.30-12.30; domenica, martedì, giovedì anche dalle 16.00 alle 18.00. Festività: i giorni festivi durante l’anno sono il sabato e le feste religiose ebraiche. Il sabato (Shabbat) è il giorno di riposo in Israele e tutte le feste religiose, cominciano al tramonto del giorno precedente e finiscono al calare della notte. La maggior parte dei negozi (nelle zone ebraiche), le aziende, gli uffici

11 Fonte: Central Bureau of Statistic 12 Fonte: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it 13 Fonte: ICE Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (www.ice.gov.it)

Camera di Commercio e Industria Israel-Italia

Tel Aviv ANNO DI FONDAZIONE: 1955 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1993 PRESIDENTE: Ronni Benatoff SEGRETARIO GENERALE: Clelia Di Consiglio INDIRIZZO: Trade Tower, 8th Floor, 25 Hamered Street (P.O. Box: 50278, Tel-Aviv 61500) 68125 Tel Aviv TELEFONO: +972 3 5164292 FAX: +972 3 5164306 E-MAIL: office@italia-israel.com WEB: www.italia-israel.com ORARIO: dom-giov 09:30 -17:30 NUMERO DEI SOCI: 79 QUOTA ASSOCIATIVA: Società israeliane: da ILS 500 a ILS 1.500 in base alla dimensione societaria; Societa’ Italiane: €145 PUBBLICAZIONI: Business Proposals (offerte e richieste da soci ed istituzioni locali e italiane) ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Desk Aries, CCIAA Trieste 196


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Marocco

Marocco

Casablanca

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (rispetto all’Italia): -1 (-2 con ora legale) Superficie: 710.850 kmq Popolazione: 33.196.995 Comunità italiana: 2.070 Capitale: Rabat Città principali: Casablanca, Fès, Marrakech, Tangeri, Oujda, Agadir Moneta: Dirham Marocco (MAD) Tasso di cambio1: 1 euro=10.814 MAD Lingua: Arabo classico (lingua ufficiale); parlate Arabo dialettale marocchino (63%) e Tamazight (Berbero 24%). La maggioranza della popolazione è bilingue e parla francese. Religioni principali: Islamici (98,7%); Cristiani (1,1%), Ordinamento dello Stato: Monarchia Costituzionale dal 1999. Il Primo Ministro, nominato dal Re Mohamed VI, è responsabile davanti alle due Camere, la Camera dei Rappresentanti e la Camera dei Consiglieri Suddivisione amministrativa: 16 regioni governate da un wali di nomina regia; 160 province; 1.547 comuni (249 urbani e 1.298 rurali).

QUADRO DELL’ECONOMIA2

ce, assistiamo ad un rallentamento del ritmo di crescita, che si attesta allo 0,8% (1,4 % nell’ultimo trimestre del 2014).

Quadro macroeconomico

La proiezione della crescita del Pil nel 2015 é del 5,0%, in linea con gli ultimi 10 anni in cui la crescita media è stata del 4%, nonostante la crisi internazionale. Tuttavia, le previsioni per il 2016 sono meno ottimiste, a causa della diminuizione delle attività agricole dovute alla siccità (3,0%). Il tasso d’inflazione, grazie ad una politica monetaria di contenimento prezzi, resta al di sotto del 2%, mentre il tasso di disoccupazione è al 9.9% e tocca particolarmente la fascia d’età compresa tra 15-24 anni. Nei prossimi anni, le politiche di Governo continueranno a puntare all’attrazione di capitali esteri grazie alla Agenzia per lo sviluppo degli investimenti (AMDI), al potenziamento del Fondo Hassan II (per il rafforzamento del settore industriale tramite lo sviluppo infrastrutturale). Altre misure attive da qualche anno sono il Piano Verde per lo sviluppo del settore agricolo e il Piano Solare; a tal proposito è stata istituita l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Energia Rinnovabile e l’Efficienza Energetica (ADEREE) e il MASEN, Agenzia governativa ad hoc per la realizzazione di centrali solari per produrre fino a 2000 MW/h entro il 2020. É stata inagurata a Febbraio 2016 la centrale solare Noor, che, una volta terminata, sarà la più grande centrale solare al mondo. Il Marocco organizzerà, inoltre, durante il 2016 la COP22.

Infrastrutture e trasporti

Attualmente, sono 12 gli aeroporti internazionali presenti (Casablanca, Marrakech, Agadir e Tangeri i principali), mentre i porti più importanti, soprattutto ad uso commerciale, sono localizzati a Casablanca, Tangeri, Mohammedia, Jorf-Iasafar e Safi. La linea ferroviaria si estende per 1.907 km e comprende circa 100 stazioni. La linea autostradale ricopre circa 610 km soprattutto nella zona nord-occidentale che va da Tangeri a Beni-Mellal; nell’entroterra l’autostrada arriva fino a Marrakech. Il resto del Marocco è attraversato da strade, per gran parte rurali, per circa 56.986 km. Visto il notevole sviluppo dei rapporti commerciali del Marocco, soprattutto con l’Europa, il Governo sta portando avanti numerosi progetti tra cui iI Programma Nazionale Strade Rurali, che punta alla realizzazione di 1.500 km di tratta stradale per anno sino al 2015; nel settore portuale la realizzazione del porto di Boujdour, l’estensione del porto di M’diq e i lavori sulla laguna di Marchica da convertire in porto di navigazione; la ricostruzione del molo di pesca di Larache; nel settore ferroviario si prevede la realizzazione della linea Tangeri-porto Tangeri Mediterraneo, della linea

Principali settori produttivi3

Il valore aggiunto delle attività non agricole ha registrato nel terzo trimestre del 2015 un aumento del 1,6%. In generale tutte le componenti del settore terziario hanno registrato un aumento del valore aggiunto. Nel settore secondario, inve-

1 Fonte Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 2 Fonte: Ministero degli affari esteri; FMI; Haut Commissariat au Plan; Ministère de l’Economie et Finances; Bank al-Maghrib 3 Fonte: Haut – Commissariat au Plan

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Medio Oriente e Africa

Taourirt-Nador di 117 km, e dell’alta velocità tra Casablanca e Tangeri; nel settore aeroportuale, infine, in programma la creazione di nuovi terminal negli aeroporti di Casablanca, Marrakech, Tangeri, Oujda, Essaouira Mogador.

All’estero del Paese: artigianato, turismo, settore minerario, servizi.

Commercio estero4

Regolamentazione degli scambi

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI

Totale import: mld/€ 33,5 Totale export: mld/€ 19,6 Principali prodotti importati: carburanti, olio grezzo, macchinari e apparecchiature industriali, prodotti chimici, materie plastiche. Principali prodotti esportati: derivati dei fosfati, capi di abbigliamento, cavi elettrici, fosfati, articoli di maglieria, transistors, autoveicoli. Principali partner commerciali5: Paesi Clienti: Francia; Spagna; Brasile; India; USA, Italia, Germania. Paesi Fornitori: (%) Spagna (13,2); Francia (12,4); Cina (6,6); USA (6,4); Arabia Saudita (6,3); Russia (5,2); Italia

Sdoganamento e documenti di importazione: per merci in ingresso da Paesi UE è richiesto il modulo E1, per ottenere le riduzioni sui dazi previsti dall’Accordo di Associazione con la UE. Classificazione doganale delle merci: Sistema Armonizzato Restrizioni alle importazioni: previste per medicinali; gli alcolici necessitano di autorizzazioni del Ministero per l’Agricoltura. Importazioni temporanee: esenti dal pagamento di diritti doganali purché i volumi tra import ed export corrispondano. Il periodo massimo di permanenza è di 2 anni salvo diversa autorizzazione.

Interscambio con l’Italia6

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel paese

Saldo commerciale: mld/€ -0,67 Principali prodotti importati dall’Italia: prodotti tessili, apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettrico, coke e prodotti derivanti dalla raffinazione di petrolio, macchinari e apparecchiature. Principali prodotti esportati in Italia: prodotti alimentari, articoli di abbigliamento, prodotti in pelle e simili, autoveicoli, rimorchi e semirimorchi.

Normativa per gli investimenti stranieri: secondo la Carta degli Investimenti Esteri (1995), gli investitori stranieri godono dei medesimi diritti di quelli locali, gli investimenti sono ammessi in tutti i settori, con l’eccezione di alcuni riservati allo Stato (ad esempio estrazione di fosfati) e la proprietà di terreni agricoli. La Carta permette, inoltre, a residenti e stranieri di investire in Marocco con un regime di convertibilità per il trasferimento degli utili netti d’imposta. Dal 2002 sono inoltre attivi i Centri Regionali per l’Investimento, con lo scopo di creare un collegamento fra le realtà locali e l’amministrazione delle finanze nazionale. Legislazione societaria: non dissimile da quella europea.

Investimenti esteri (principali Paesi)

Paesi di provenienza: (%) Francia (50); EAU; USA; Spagna; Arabia Saudita; Italia (14o posto). Il Marocco è la quarta destinazione degli IDE dell’area (preceduto da Nigeria, Egitto e Sud Africa) e risulta essere al primo posto tra i Paesi del Maghreb, che da soli attirano oltre il 42% degli investimenti esteri in Africa. Inoltre il Marocco ha intrapreso un percorso decisivo nei confronti delle relazioni con l’estero, rappresentato dagli accordi Marocco-UE che vedono l’evolversi di tutta una serie di partenariati economici, a partire dal 1969, anno in cui venne stipulato un accordo commerciale Marocco-CEE. Paesi di destinazione: Tunisia e altri Paesi africani francofoni.

Brevetti e proprietà intellettuale7

Il Marocco aderisce all’Organizzazione Mondiale sulla proprietà intellettuale, Convenzione di Berna e Parigi, Accordo di Madrid sulla registrazione internazionale dei marchi, Accordo di Marrakech, Trattato di Cooperazione in materia di brevetti.

Sistema fiscale

Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre

Investimenti esteri (principali settori)

IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE REDDITO MAD/ANNO VALORE Fino a 30.000 0% 30.001 - 50.000 10% 50.001 - 60.000 20% 60.001 - 80.000 30% 80.001 - 180.000 34% Oltre 180.001 38%

Verso il Paese: immobiliare; industria; banche e assicurazioni; turismo Italiani verso il Paese: turismo 4 Ministère des Finances 5 Dati aggiornati al 2013 6 Dati Agenzia ICE 7 Il quadro normativo è costituito da: L.17-97 per la protezione della proprietà intellettuale (modificata dalla L.31-05) e decreto di applicazione; L.19-99 istitutiva dell’Office Marocain de la Propriété Industrielle et Commerciale e protocollo di attuazione; L.2-00 sui diritti d’autore; L.18.12.2004 sulla protezione dei brevetti su medicinali, licenze e denominazioni di origine, al fine dell’armonizzazione del diritto internazionale.

Tassazione sulle attività di impresa: l’aliquota applicata è pari al 35% (aliquota al 39,5% per gli istituti di credito). 198


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Marocco MANODOPERA IN €10 CATEGORIA DA Operaio Generico 0,78/ora Impiegato 300 Dirigente 1.200

Imposta sul valore aggiunto (VAT): 20%. La dichiarazione e il versamento dell’imposta devono essere fatte mensilmente. È permessa una teledichiarazione e il versamento mezzo internet.

NOTIZIE PER L’OPERATORE

A 1,30/ora 500 8.000

Organizzazione sindacale

Rischio Paese8: 3/7 Condizioni di assicurabilità SACE9: apertura senza condizioni

Principali sindacati sono: Union Marocaine du Travail (UMT), Union Générale des Travailleurs au Maroc, Confédération Démocratique du Travail (CDT), Union Nationale des Travailleurs Marocains (UNTM), Union des Syndicats Populaires (USP), Union des Travailleurs Marocains (UTM), Union des Syndicats Démocratiques (USD)

Sistema bancario

Le funzioni di istituto di emissione sono svolte dalla Bank Al-Maghrib. Nel Paese operano 16 banche commerciali. Tassi bancari: a medio termine ca. 6-7%

ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH11 DA A Alta e media tensione 0,06 0,10

Principali finanziamenti e linee di credito

Il Marocco non ha risentito particolarmente della crisi finanziaria ed ha per questo continuato ad erogare mutui nel settore immobiliare. I tassi sui finanziamenti variano dal 7% per il credito all’export e arrivano fino al 7,5% per i crediti a lungo termine (fino a 7 anni); i crediti per costruzioni sono arrivano all’8,25%.

PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO DA A Benzina 0,93 1,00 Nafta 0,70 0,90 Combustibile industriale 255,14/t 281,4/t

ATTIVITÀ SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L. 6/10/2008 n° 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L. 6/10/2008 n° 133 Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d’investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M3 DA A Casablanca 0,72 1,33 Mohammedia 0,62 1,33 IMMOBILI IN €/M2 DA Affitto locali uffici 5

A 30

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE

Parchi industriali e zone franche

RETE DIPLOMATICO CONSOLARE12 Ambasciata d’Italia 2, Zankat Idriss Al Ahzar Rabat tel +212 537219730 - fax +212 537706882 www.ambrabat.esteri.it ambasciata.rabat@esteri.it Consolato Generale 21, Avenue Hassan Souktani 20000 Casablanca tel +212 522437070 - fax +212 522277139 www.conscasablanca.esteri.it segreteria.casablanca@esteri.it

Accordi con l’Italia

8 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio maggiore), ovvero la probabilità che si verifichi un default 9 Per maggiori informazioni www.sace.it 10 Fonte: L’Economiste 11 Fonte: Lydec 12 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it 13 Fonte: Agenzia ICE

In Marocco le zone franche sono state costituite con una legge del 1994 e sono sottoposte al controllo e alla gestione da parte dell’Office d’Exploitation des Ports e dell’Office d’Exploitation des Aeroports. La più importante zona franca è l’area di Tangeri, situata a ridosso dello stretto di Gibilterra ; altre sono localizzate nel porto di Nador e di Dakhla e presso l’aeroporto di Casablanca. Gli imprenditori che stabiliscono la loro attività nelle zone franche godono di tassi sull’export dell’8,75% per i 20 anni seguenti ; i primi 5 anni godono di esonero totale. I diritti doganali non sono dovuti. Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sui redditi (1972); Trattato bilaterale sui termini e le condizioni per gli investimenti privati (1990).

Costo dei fattori produttivi 199


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Medio Oriente e Africa BMCE (ufficio di rappresentanza) c/o Banca Commerciale Italiana - Piazza della Scala,6 20121 Milano tel 02 88502836 - fax 02 88503153

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto italiano di cultura 2 bis, Avenue Ahmed El Yazidi (ex-Meknès), Hassan B.P. 111, Rabat tel. +212 537766826 www.iicrabat.esteri.it - iicrabat@esteri.it

Formalità doganali e documenti di viaggio Passaporto in corso di validità. Da dichiarare in entrata e uscita importi superiori a MAD 15.000. Non sono obbligatorie vaccinazioni.

13

Ufficio ICE 21, Avenue Hassan Souktani 20060 Casablanca tel +212 522224992/4/5/6 - fax +212 522274945 casablanca@ice.it

Corrente elettrica: 110/220 V, prese elettriche utilizzate tipo C e E.

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BMCI (Gruppo BNP Paribas) Place des Nations Unies, 26, Casablanca mohammed.chemaou@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com

Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.30-12.00 / 14.30-18.30; sab 8.30-12.00 Negozi: lun-sab 9.30-12.00 / 15.30-19.30 Banche: lun-ven 8.15-11.15 / 14.15-16.30 Festività 1, 11 (Indipendenza) gennaio; 10 marzo (nascita del Profeta); 1 maggio; 30 luglio (Festa del Trono); 14 (Ricorrenza del ritorno alla Patria dei territori sahraoui), 20 (Rivoluzione del Re e del Popolo), 21 (Anniversario del Re e inizio del Ramadan) agosto; 21 settembre (Aïd Al Fitr - fine del Ramadan); 6 (Marcia Verde), 18 (Indipendenza), 28 (Aïd Al Adha) novembre; 18 dicembre (Capodanno Musulmano).

Intesa Sanpaolo 62, Bd. D’Anfa ang Bd. Moulay Youssef Forum Bab Abdelaziz 6 Etage 20000 Casablanca tel +212 5 22483114-514 casablanca.repoffice@intesasanpaolo.com Unicredit desk all’interno della principale banca del Paese, la Attijariwafabank. Monte dei Paschi di Siena (Ufficio di Rappresentanza) 197 Bld Zerktouni Angle Rue Chella 20100 Casablanca tel +212 5 22 39 5025/46- fax +212 5 22 39 8679

Assistenza medica Necessaria un’assicurazione privata. Tra le strutture, si consigliano: a Rabat: Hospital Ibn Sina (tel +212 37 376728); a Casablanca: Clinique Val d’Anfa (tel +212 22 361763), Clinique 2 Mars (tel +212 22 286372) e Clinique Mers-Sultan (tel +212 22 278034).

IN ITALIA RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata del Marocco Via Lazzaro Spallanzani, 8/10 – 00161 Roma tel 06 4402587/4402506/4404458 fax 06 4402695 – télex 0039 6 620854 Consolati Generali Roma via Monte Aurore, 4 – 00141 tel 06 87180279/87180309 - fax 06 87181294 télex 0039 6 624621 CGMA-RI. Milano via Ponte Severo, 25 – 20125 tel 02 67073413/67073414 - fax 02 67073415 télex 02 323512 COGEMI

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Royal Air Maroc (RAM) Altre compagnie aeree che effettuano collegamenti con l’Italia: Alitalia, Easy Jet, Air Arabia, Ryanair Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto internazionale Mohamed V di Casablanca dista dal centro della città circa 35 km; i collegamenti sono garantiti da treni in partenza ogni 30 minuti fino a mezzanotte circa, costo ca euro 4; con taxi in tariffa diurna circa € 25. SITI DI INTERESSE Dogane marocchine: www.douane.gov.ma; Ministero delle Finanze: www.finances.gov.ma; g Ministero delle Comunicazioni: www.mincom.gov.ma

ISTITUTI DI CREDITO Banque Centrale Populaire Via Boscovich, 31 Milanotel/fax 02 67070646 Camera di Commercio Italiana in Marocco

Casablanca ANNO DI FONDAZIONE: 1916 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1959 PRESIDENTE: Giulio Frascatani SEGRETARIO GENERALE: Giovanna Perrotta INDIRIZZO: 59, rue Moussa Bnou Noussair - 20000 Casablanca TELEFONO: +212 522 278217, 265653, 264651 FAX: +212 522 278627 E-MAIL: info@ccimaroc.com WEB: www.ccimaroc.com ORARIO: lun-ven: 09.00/18.00 NUMERO DEI SOCI: 476 QUOTA ASSOCIATIVA: Imprese marocchine: MAD 2.000; Imprese italiane: € 200 NEWSLETTER: bisettimanale via email PUBBLICAZIONI: Annuario dei soci; Rivista camerale “Mediterraneo”; Guida per l’operatore italiano in Marocco ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Fiera di Rimini; Verona Fiere; Fiera di Vicenza 200


Business Atlas

Doha

Qatar

Doha

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: +2 (+1 con ora legale) Superficie: 11.586kmq Popolazione: 2.559.267 Comunità italiana: 1.400 Capitale: Doha Moneta: Ryal del Qatar (QAR) Tasso di cambio1: 1 euro = 4,0390 QAR Lingua: arabo (ufficiale), inglese diffuso Religioni principali: Islamica sunnita (75%), cristiana (9%), induista (10%), buddista (5%) Ordinamento dello stato: monarchia assoluta ed ereditaria basata su una Costituzione Suddivisione amministrativa: 7 municipalità (Al Shamal, Al Khor, Al Rayyan, Umm Salal, Al Dayyen, Doha, Al Wakra)

QUADRO DELL’ECONOMIA2

Principali prodotti esportati: gas petrolio, petrolio greggio, petrolio raffinato, prodotti chimici, fertilizzanti.

Quadro macroeconomico

Il PIL del Paese è cresciuto nel 2015 del 4%. Il tasso di inflazione è stato pari a 3,3%. Principale settore economico che contribuisce alla formazione del PIL è l’industria (79%), segue il terziario (20,9%) e con una percentuale prossima allo zero, l’agricoltura (0,1%). Dando uno sguardo al futuro invece, secondo le previsioni della SACE, l’export italiano verso il Qatar nel 2016 crescerà del 9,7%.

Principali partner commerciali

Paesi clienti: (%) Giappone (30,3); Corea del Sud (13,1); India (8); Singapore (7,7); Regno Unito (4,2). Paesi fornitori: (%) USA (15); Italia (5,3); Giappone (7,9); Germania (9); Corea del Sud (6,5); Francia (4,5); Regno Unito (6,1).

Principali settori produttivi

Interscambio con l’Italia

Produzione e raffinazione del petrolio, produzione di gas naturale, fertilizzanti, prodotti petrolchimici, siderurgia, cemento e cantieristica navale, industria dell’alluminio e della plastica.

Saldo commerciale: mld/€ 0,35 Principali prodotti importati dall’Italia: (mln/€) macchinari ed apparecchi (1.000); mezzi di trasporto (127); prodotti delle altre attività manifatturiere (122). Principali prodotti esportati in Italia: (mln/€) prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (1.371); merci dichiarate come provviste di bordo, merci nazionali di ritorno e respinte, merci varie (202); sostanze e prodotti chimici (105).

Infrastrutture e trasporti

Nel 2012, in occasione della selezione del Qatar come location per i Mondiali di calcio 2022, le autorità hanno annunciato, investimenti pubblici per progetti infrastrutturali pari a oltre mld/€ 150, di cui 26 dedicati allo sviluppo della rete ferroviaria e della rete metropolitana in corso, 10 al completamento del nuovo aeroporto di Doha, 15 al miglioramento della rete stradale, 3 alla costruzione di stadi. E’ in corso inoltre il completamento del progetto di costruzione del nuovo porto navale di Doha.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

L’importazione di merci nel Paese è consentita per operatori iscritti presso il registro apposito, previa approvazione della Camera di Commercio del Qatar. Gli importatori individuali devono avere nazionalità qatarina mentre le aziende devono essere interamente di proprietà di cittadini locali. Non essendo, quindi, le agenzie di import/export autorizzate a svolgere attività nel Paese per conto proprio, il consiglio è di appoggiarsi ad imprese qatarine che poi li commercializzeranno a livello locale. Sono applicate le seguenti aliquote doganali: articoli generali 5%, barre in acciaio 20%, tabacco 100%.

Commercio estero3

Totale import: mld/€ 28,63 Totale export: mld/€ 68,71 Principali prodotti importati: autoveicoli, gioielli, elicotteri, aeroplani, turbine, minerale di ferro 1 Fonte: Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 2 Fonte: Qatar National Bank 3 Fonte: Infomercatiesteri.it (dati 2015)

201


Business Atlas

Medio Oriente e Africa

Restrizioni alle importazioni: vietata l’importazione di alcolici o alimenti derivanti dal maiale.

Sistema bancario Il settore bancario qatarino è il terzo per grandezza nell’area GCC: la sua espansione esponenziale è dovuta alla facilità di accedere al credito e agli ingenti investimenti. A marzo 2016 si contano 20 banche operanti nel territorio del Qatar, tra cui 8 di tipo commerciale, 4 islamiche, 7 straniere e una banca di proprietà governativa (QDB). A queste si sommano quelle operanti nella freezone, Qatar Financial Center. Tassi bancari: tasso di sconto della Banca Centrale 4,5% (al 31.12.2015); Commercial Bank prime lending Rate 5,3%.

Attività di investimento e insediamenti produttivi nel Paese Normativa per gli investimenti stranieri: la L.13/2000 ha aperto il mercato agli investimenti esteri diretti. Con l’eccezione di alcuni settori protetti, gli stranieri possono compiere investimenti in tutti i settori economici e produttivi con il solo limite di dover avere uno o più partner qatarini e, al contempo, di non poter possedere più del 49% del capitale destinato all’impresa commerciale. In altre parole, salvo circostanze eccezionali, in una qualsiasi società di capitali fra stranieri e qatarini, il socio locale deterrà almeno il 51% delle azioni. Legislazione societaria: previste varie forme societarie, alcune delle quali poco utilizzate e di cui, in molte circostanze, non è consentita la formazione da parte di stranieri. A questi ultimi è permesso adottare le seguenti forme di investimento: le Limited Liabilities Companies, le filiali e gli uffici di rappresentanza.

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L. 6/10/2008 n° 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L. 6/10/2008 n° 133 Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d’investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Brevetti e proprietà intellettuale I vari aspetti connessi ai diritti di proprietà intellettuale ed industriale sono gestiti dal Ministero dell’Economia e del Commercio. Il Qatar aderisce al sistema comune GCC sulla registrazione; l’ufficio brevetti si trova a Riyadh, Arabia Saudita. Anche la procedura di deposito di un marchio viene svolta presso il Ministero dell’Economia e il costo si aggira su euro 700 e richiede un periodo di completamento di 8/10 mesi.

Parchi industriale e zone franche Le zone franche sono operative dal 2005 e consentono al loro interno la costituzione esentasse di società al 100% straniere.

Sistema fiscale4 Con la L.21/ 2009 il Qatar ha profondamente riformato il suo sistema di imposizione fiscale: è stata introdotta un’aliquota unica del 10% senza alcuna “no tax area”. La legge non definisce i soggetti obbligati a pagare le imposte, ma i redditi esenti: i profitti generati da persone fisiche o giuridiche qatarine; i dividendi distribuiti a soci di società qatarine quando la società abbia già pagato le imposte sui profitti, capital gains derivanti dalla vendita di immobili, azioni; redditi derivanti da attività agricole/pesca. Ogni altra entità giuridica e/o individuo che percepisca un reddito in Qatar sarà responsabile fiscalmente ad eccezione dei lavoratori salariati. Anno fiscale: 1 aprile - 31 maggio Imposta sul valore aggiunto: non prevista

Costo dei fattori produttivi7 MANODOPERA VALORE MEDIO MENSILE IN EURO CATEGORIA DA A Operaio (origine asiatica) 180 250 Impiegato 500 2.500 (dipende dal settore e dalla nazionalità) Dirigente 3.000 17.000 (dipende dal settore e dalla nazionalità)

Media

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio paese5: 3/7 Condizioni di assicurabilità SACE6: apertura senza condizioni

ELETTRICITÀ EURO/KWH 0,013 kw/h

PRODOTTI PETROLIFERI IN EURO/LITRO CATEGORIA MEDIA Benzina 0,16

4 Fonte: Qatar National Bank – Economic Review 5 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default 6 Per maggiori informazioni www.sace.it 7 Dati aggiornati al 2013

IMMOBILI IN EURO/M2 CATEGORIA DA Affitto locali uffici 30 202

A 40


Business Atlas

Doha nel Paese al costo di QAR 100 (pagabile direttamente in aeroporto e solamente con carta di credito Visa o Mastercard) della durata di 30 giorni. Il visto per affari deve invece essere richiesto in precedenza da uno sponsor locale/società e può avere durata variabile. E’ anche possibile ottenere, sempre tramite sponsor locale, un visto per affari di validità annuale con entrate multiple, tenendo però presente che generalmente ogni singola visita non può superare 30 giorni di permanenza.

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE8 Ambasciata d’Italia Qatar University Area, Zone Al Torfa n. 68, Street 870 (Al Ghaf), plot 31 tel +974 44831802/3 - fax +974 44831909 www.ambdoha.esteri.it - ambasciata.doha@esteri.it

Corrente elettrica: 220/240 volt a 50 cicli (le prese a muro sono quelle inglesi a 3 fori)

ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Ufficio ICE9 P.O. Box 4188, Embassy of Italy, Area Qatar University, Zone Al torfa n.68, Street n. 807 (Al Ghaf), Plot n.31 tel +974 44210593 - fax +974 44212515 - doha@ice.it

IN ITALIA

Festività: 11 febbraio (National Sports Day), 18 dicembre (Qatar National Day), 3 settembre (Indipendenza), Eid Al-Fitr (Festa del Sacrificio), Eid Al-Adha (fine Ramadan), Capodanno islamico. Di anno in anno cadono in giorni diversi, in quanto sono legate al calendario lunare islamico, dai 10 ai 12 giorni più corto rispetto al calendario gregoriano. La settimana lavorativa è di 6 giorni (dal sabato al giovedi) o di 5 per gli uffici governativi e la maggior parte delle aziende private (dalla domenica al giovedi).

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata Via della camilluccia 492 - 00135 Roma tel 06 36306100 - fax 06 36306155

Assistenza medica: il sistema sanitario è privato. Ospedali e cliniche sono di buon livello. L’assistenza sanitaria è garantita da una polizza assicurativa stipulata direttamente dall’individuo oppure dal datore di lavoro.

Formalità doganali e documenti di viaggio Necessario il passaporto con almeno 6 mesi di validità. Ai cittadini italiani viene rilasciato un visto turistico all’ingresso

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Qatar Airways (volo diretto) Trasferimenti da e per l’aeroporto: servizio taxi, economico ed efficiente, e servizio navetta messo solitamente a disposizione dagli alberghi

ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas: per informazioni e assistenza su progetti di sviluppo internazionale: m.accinni@bnlmail.com; internazionalizzazione@bnlmail.com

8 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it 9 Fonte: Agenzia ICE

IBCQ - Camera di Commercio Italiana in Qatar

Doha ANNO DI FONDAZIONE: 2004 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 2013 PRESIDENTE: Mohammad Bin Faisal Al Thani SEGRETARIO GENERALE: Palma Libotte INDIRIZZO: 24th floor City Tower - Al Wahda Street, West Bay - P.O. Box 24475 Doha TELEFONO: +974 55472952 E-MAIL: info@itachamqatar.org WEB: www.itachamqatar.org ORARIO: 09.00 - 16.00 NUMERO DEI SOCI: 53 QUOTA ASSOCIATIVA: da € 500 a € 2.000 (quota annuale) PUBBLICAZIONI: Italian Chamber of Commerce magazine (annuale); brochure annuale contenente Guida Paese Qatar, aspetti legali e pubblicità degli associati della Camera ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Qatari Businessmen Association; Qatar Chamber of Commerce and Industry; Confindustria Roma; CCIAA: Ferrara, Bari, Torino; Promos Milano; INVITALIA - Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa; Confindustria Trento; Agenzia ICE Dubai; Compagnia delle Opere; Confindustria Monza-Brianza; QBA Qatari Businessmen Association Qatari Businesswomen Association; Ambasciata Argentina negli EAU 203


Business Atlas

Medio Oriente e Africa

Sud Africa

Johannesburg

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario (rispetto all’Italia): +1 Superficie: 1.221.037 kmq Popolazione1: 55,4 milioni Comunità italiana: 35.000 Capitale: Città del Capo (3.652.000) capitale legislativa e sede del Parlamento; lamento; Pretoria (1.501.000) (1 501 000) capitale amministratiamministrati va e sede del Governo; Bloemfontein (350.000) capitale giudiziaria, sede dell’Alta Corte di Giustizia Città principali: Johannesburg (3.844.000), Durban (3.012.000), Port Elizabeth (1.500.000), East London (800.080), Pietermaritzburg (553.000) Moneta: Rand (ZAR) Tasso di cambio2: 1 Euro=14.1723 ZAR Lingua: 11 ufficiali (Inglese, Afrikaans e 9 lingue bantu); Inglese per uso commerciale Religioni principali: Cristiani (68%); Animisti (10,5%); Induisti (1,7%); Musulmani (1,1%); Ebrei (0,5%) Ordinamento dello Stato: Repubblica Parlamentare, la cui Costituzione, negoziata al termine del processo di transizione dal regime di Apartheid, è entrata in vigore nel 1996. Il Parlamento è composto dall’Assemblea Nazionale (400 membri) e dal Senato (90 membri) Suddivisione amministrativa: 9 Province con una certa autonomia amministrativa; alcuni ambiti rimangono di competenza statale.

QUADRO DELL’ECONOMIA3

pubblici, disordini nella compagine governativa, incompleta implementazione delle riforme sturtturali); tali fattori generano ricadute negative anche nel settore dell’export. Uno dei settori che ha mostrato ritmi di crescita più consistenti è quello bancario e finanziario, che resta uno dei comparti di punta dell’economia del Paese. Altri settori in crescita sono quello immobiliare, il commercio al dettaglio, l’industria manifatturiera e il comparto della produzione energetica, in forte espansione soprattutto nell’ambito delle energie rinnovabili. Continua a persistere il problema della disoccupazione con un tasso pari al 25,8% registrato nel terzo trimestre 2015, sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma egualmente molto elevato. A tal proposito, il Piano governativo National Development Plan è volto al rilancio economico con la promessa della creazione di milioni di posti di lavoro entro il 2020, grazie alla collaborazione tra settore pubblico e privato. Non mancano elementi positivi: il World Investment Report (WIR 2015) ha posto il Sudafrica tra le prime 20 economie che - per il periodo 2013-2014 - attraggono flussi di investi-

Quadro macroeconomico

L’economia sudafricana è la più avanzata del continente (genera un terzo del reddito africano), sviluppata in uno spettro molto ampio di settori produttivi con standard operativi vicini ai livelli dei paesi industriali. È dotata di infrastrutture articolate, un settore manifatturiero caratterizzato da buon livello di produttività e di un settore servizi ampiamente sviluppato, con un sofisticato comparto finanziario dotato di solide istituzioni e ben regolamentato. Il Paese rappresenta la porta d’ingresso ai mercati della regione dell’Africa australe, sia dal punto di vista logistico che finanziario e commerciale. Il Sudafrica guida il continente nella produzione industriale (40% della produzione) e in quella mineraria (45%) e genera la maggior parte dell’energia elettrica (oltre il 50%). Nel 2015, nonostante le stime dell’anno precedente prevedessero un incremento del PIL pari al 4,03%4, il dato rilevato a fine anno ha dimostrato un aumento ben inferiore rispetto alle aspettative, attestandosi all’1,3%. Per il 2016, stando alle previsioni formulate nel World Economic Outlook (IMF, Ottobre 2015) si attendeva una crescita pari al 1,4%; tuttavia le recenti turbolenze economico-politiche che sta attraversando il paese hanno spinto il ministro delle finanze Gordhan a dimezzare tale previsione (+0.8-0.9%) durante il recente Budget Speech (24 febbraio 20165). La performance economica riflette il momento negativo dei mercati internazionali – in particolare di quelli emergenti e dei BRICS – nonché le criticità strutturali interne (ritardo nel risanamento dei conti

1 Fonte: Statistics South Africa 2 Fonte: Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 3 Fonte: South African Reserve Bank; FMI; Statistic South Africa e South Africa Revenue Service; Rapporto Congiunto Ambasciate/Consolati/ ENIT 2013, Sudafrica: consigli utili e percorsi aziendali di successo-Banca Popolare di Vicenza . 4 Fonte: Stime IMF 5 http://www.treasury.gov.za/documents/national%20budget/2016/ speech/speech.pdf. Cfr pag. 7

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Business Atlas

Sud Africa

menti da parte delle imprese transnazionali (TNC). Durante l’anno 2015 il continente Africano ha visto crescere del 4% i flussi commerciali, grazie all’incremento degli scambi interni tra Paesi africani guidati da Sudafrica, Kenya e Nigeria. Per l’anno 2016 la Banca Mondiale colloca il paese al 43˚ posto nel mondo (dei 189 paesi analizzati), in discesa di due posizioni rispetto all’anno precedente pricipalmente a causa delle inefficienze della rete elettrica nazionale. Il Paese ha tuttavia migliorato il proprio sistema burocratico riducendo i tempi relativi al trasferimento di proprietà, all’avvio di un’attività, alle transazioni commerciali e agli adempimenti fiscali6. Molto attivo è anche il ruolo del Sudafrica nel gruppo dei paesi BRICS. Si è tenuta a Fortaleza (Brasile), nel mese di luglio 2014, un importante summit dei cinque paesi emergenti. L’incontro ha dato vita a due importanti organismi finanziari, la New Development Bank (NDB) e il Contingency Reserve Arrangement (CRA). I cinque Paesi saranno alla guida di questi enti secondo una turnazione quinquennale e tutti i Paesi avranno pari poteri e pari diritti.

elettrificati per circa la metà (Blue Train e Rovos Train, due linee di proprietà privata, gestiscono il segmento viaggi di lusso). Una rete ferroviaria degna di menzione è quella del Gautrain, che attualmente collega l’aereoporto OR Tambo con Pretoria e Johannesburg e di cui si sta attualmente aumentando la capacità di trasporto nonché la lunghezza. I principali porti sono localizzati a Durban, Richards Bay, Città del Capo, East London, Port Elizabeth e Mossel Bay. La Compagnia MSC, Messina Lines e LLoyd Triestino svolgono un servizio frequente e regolare di trasporto container dall’Italia. Gli aeroporti principali si trovano a Johannesburg (che serve anche Pretoria), Città del Capo e Durban.

Commercio estero9

Totale import: mld/€ 63,98 Totale export: mld/€ 61,12 Principali prodotti importati: (%) macchinari (25); prodotti minerari (16); veicoli, aerei, locomotive (10,4); prodotti chimici (10,3); componentistica (7,3); prodotti semilavorati e lavorati del ferro e dell’acciaio (5,5). Principali prodotti esportati: (%) prodotti minerari (20,6); metalli preziosi (18,2); veicoli, aerei, locomotive (12,5); prodotti semilavorati e lavorati del ferro e dell’acciaio (12); macchinari (9,7); prodotti chimici (6,4); diamanti (2). Principali partner commerciali: Paesi Clienti: (%) Cina (9); USA (7,6); Germania (6,5); Namibia (5); Botswana (5). Paesi Fornitori: (%) Cina (18,3); Germania (11,2); USA (7); India (5); Giappone (3,7).

Principali settori produttivi

Il Paese, per quanto riguarda il settore minerario, si colloca al quinto posto su scala mondiale grazie all’80% delle risorse mondiali di platino e all’11% di oro. Il Sudafrica inoltre è uno dei maggiori fornitori di cromo e manganese7. L’agricoltura e l’allevamento hanno subito nel 2015 una forte battuta d’arresto, dovuta alla pesante siccità che ha colpito il paese e alla conseguente scarsità di riserve idriche: il settore si è contratto del -8,9%8, passando da un valore di 70.444 mln ZAR (Gennaio 2015) a uno di 64.197 mln ZAR (ottobre 2015). Il manifatturiero ha registrato un forte calo nel secondo trimestre (-1,8%) per poi tornare ad un livello leggermente inferiore rispetto a quello del primo trimestre (382.000 mln ZAR). Incrementi contenuti si sono registrati per servizi governativi (+0,8%), servizi finanziari (+2,2%) e commercio all’ingrosso/dettaglio (+1,5%); i trasporti e telecomunicazioni infine sono stati pressochè stabili a quota 256.000 mln ZAR durante i primi tre trimestri del 2015. Un dato negativo arriva dal settore elettrico, in calo dell’1,04%. La compagnia Eskom ha proposto un aumento delle tariffe del 16% a partire dal 2015 per un periodo di cinque anni, per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture e far fronte alla crescente domanda.

Le importazioni sudafricane dall’Italia hanno conosciuto una modesta crescita (+0.84%11) nel 2015. Le importazioni italiane dal sudafrica sono calate del 2.68%12 rispetto allo scorso anno. Saldo commerciale: mld/€ -0,12 Principali prodotti importati dall’Italia: (mld/€) macchinari ed apparecchi n.c.a. (0,73); prodotti chimici (0,18); mezzi di trasporto (0,14) Principali prodotti esportati in Italia: Principali prodotti esportati: (mld/€) prodotti dell’industria mineraria (0,29); prodotti semilavorati e lavorati di ferro e acciaio (0,19); oro (0,8).

Infrastrutture e trasporti

Investimenti esteri (principali Paesi e settori)13

Interscambio con l’Italia10

La rete stradale si estende per tutto il Paese con tratte autostradali ramificate; quella ferroviaria copre circa 36.000 km,

Il Sudafrica, durante il 2015, ha perso l’attrattività per gli investitori esteri al punto da non classificarsi più tra i 25 paesi con maggiore capacità di attrazione di investimenti diretti esteri; nel 2014 si era posizionato al 13o posto. Il settore dei beni strumentali risulta, attualmente, quello che presenta le opportunità più interessanti per gli investitori esteri, sia in virtù degli sforzi intrapresi dal paese per espandere ed ammodernare le proprie infrastrutture, sia per l’esigenza di promuovere lo sviluppo delle produzioni manifatturiere a maggior valore aggiunto. Interessanti spazi di mercato si aprono nel comparto dei beni intermedi, in particolare nei settori: meccanica, energia (sistemi di tra-

6 www.sanews.gov.za 7 http://www.southafrica.info/business/economy/sa-review-020215. htm#.VPVxsSyuZG4 8 Fonte: www.tradingeconomics.com http://www.tradingeconomics. com/south-africa/gdp-from-agriculture 9 Fonte: Department of Trade and Industry DTI 10 Fonte: ISTAT (gennaio-novembre 2014) 11 Fonte Global Trade Atlas, SARS. 12 Fonte Global Trade Atlas, SARS. 13 Fonte: Rapporto congiunto ICE 2010-2011; Il Sole 24 ore, UN’s Global Investment Trends Monitor, Sudafrica: consigli utili e percorsi aziendali di successo-Banca Popolare di Vicenza.

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Business Atlas

Medio Oriente e Africa

smissione e stoccaggio, green enenergy), ICT, costruzioni e impiantistica. In rapida ascesa anche il comparto degli strumenti tecnologici e dell’e-commerce. Da parte sudafricana si cerca di stimolare investimenti che comportino significativi trasferimenti di tecnologia, massiccio impiego di manodopera locale e produzioni di beni destinati all’esportazione. Tra i settori considerati prioritari dal Ministero dell’Industria e del Commercio Estero (DTI) troviamo: il comparto tessuti, abbigliamento, calzature e pelle, quello chimico-farmaceutico, l’automotive , il settore dei trasporti, minerario, energetico e turistico. Tra i fattori che rendono eventuali investimenti particolarmente interessanti, ci sono un’adeguata protezione degli investimenti da parte dello Stato, il basso costo della manodopera, l’ottimo livello delle infrastrutture e del sistema finanziario, i ridotti costi dell’energia elettrica e delle materie prime in generale. All’estero del Paese: area sub-sahariana (Tanzania, Angola) in particolare nei settori: minerario, assicurativo, commercio all’ingrosso e al dettaglio, costruzioni, trasporti, bancario e finanziario; importanti sono anche i flussi verso Australia e Libano; in calo quelli diretti verso Brasile e Russia. Verso il Paese: i principali paesi che investono in Sudafrica sono: Cina (14,4%), Germania (10,1%), Arabia Saudita (7,7%), USA (7,4%), Giappone (4,6%) e India (4,5%). I settori che attraggono maggiormente investimenti sono: minerario e prodotti metallici, costruzioni, bancario e finanziario, chimico, auto motive e componentistica, ICT, agroalimentare. Italiani verso il Paese: tra gli investimenti italiani (produttivi e commerciali) si segnalano: Duferco (acciaieria), Luxottica, Ferrero, Maccaferri (meccanica), Techint/Tenova (forni siderurgici), Mario Levi (sedili per auto), Pirelli Sicad (nastri adesivi per imballaggio). Diverse inoltre sono le imprese italiane che hanno aperto sedi di rappresentanza o filiali di distribuzione nel paese. In Italia del Paese: solo le più grandi aziende sudafricane (come la Sasol, Capespan, SAB Miller e Sappi) hanno filiali in Italia. I settori principali sono: alluminio, metalli preziosi, marmo e granito, agroalimentare, artigianato e articoli di design.

bilaterale tra Sudafrica e paesi membri della Comunità europea; tale trattato si applica per i soli beni prodotti interamente in paesi membri della Comunità europea. Classificazione doganale delle merci: dal 1994 il sistema delle tariffe doganali è stato semplificato e razionalizzato al fine di adeguarlo ai requisiti previsti dagli impegni assunti in sede WTO. I dazi doganali comprendono nove livelli tariffari compresi in un intervallo dallo 0 al 30%. Restrizioni alle importazioni: ogni anno il Department of Trade and Industry pubblica una lista di merci sottoposte a licenza di importazione, anche se negli ultimi anni l’emissione di licenze è stata limitata a favore dell’imposizione di barriere di tipo tariffario.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri: parità di trattamento per investitori locali ed esteri; questi ultimi hanno ampia autonomia nella scelta dei programmi di investimento, della forma societaria da adottare, delle aree merceologiche (ad eccezione di sicurezza e difesa) e sull’utilizzo di finanziamenti interni. Legislazione societaria: la normativa in materia prevede la Close Corporation, i cui soci sono persone fisiche con responsabilità limitata (ritenuta poco competitiva per investitori stranieri); la Company, pubblica nel caso possa emettere azioni trasferibili, e privata; la Private Company, forma societaria più diffusa, può constare di un socio/amministratore unico, e di un rappresentante legale che deve obbligatoriamente essere residente in Sudafrica; la Subsidiary, ovvero sussidiaria di società estere, è considerata a tutti gli effetti di diritto sudafricano; sono, infine, previste le filiali considerate di diritto straniero e soggette all’obbligo di registrazione.

Brevetti e proprietà intellettuale

Il brevetto su invenzioni, marchi e proprietà industriale, richiede una registrazione che viene effettuata da Uffici legali specializzati. Nel 1999 il Sudafrica ha aderito al Trattato per la Cooperazione sui Brevetti (PCT) che consente al richiedente di depositare la richiesta in uno dei Paesi aderenti. I marchi, invece, sono regolamentati dalla Legge sui Marchi (Trade Marks Act) del 1993; la protezione ha la durata di 10 anni rinnovabile. La disciplina e la tutela del Diritto d’Autore è prevista dalla Legge sul Diritto d’Autore (Copyright Act) del 1978; i diritti d’autore hanno una durata massima di 50 anni.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi

Sdoganamento e documenti di importazione: necessari fattura commerciale, polizza di carico con copie non negoziabili, lista delle casse imballate, modulo doganale ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento Ce 612/2009 e SAD 500. Per alcuni prodotti alimentari, alcolici e medicamenti, è consigliabile la licenza di importazione e certificazioni fitosanitarie rilasciate dagli istituti di competenza dal Paese di origine. Le operazioni di sdoganamento devono essere seguite da Agenti Doganali. Dal 2012 è pienamente in vigore il TDCA, che prevede la quasi completa liberalizzazione del commercio

Sistema fiscale

Anno fiscale: 1 marzo – 28 febbraio IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE14 REDDITO IMPONIBILE ZAR ZAR+ALIQUOTA 0 – 181.900 18% 181.901 – 284.100 32.742 + 26% 284.101 – 393.200 59.314 + 31% 393.201 – 550.100 93.135 + 36% 550.101 – 701.300 149.619 + 39% oltre 701.301 208.587 + 41%

14 Il reddito soggetto alla normale tassazione include le annualità (lavorative e non), lo stipendio o altri benefit lavorativi, l’indennità per la perdita del lavoro o la variazione dello stesso e le entrate diverse dallo stipendio.

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Sud Africa

Tassazione sulle attività d’impresa: soggette tutte le società con sede in Sudafrica, mentre quelle straniere sono tassate esclusivamente sui proventi realizzati nel Paese e sui capital gain di beni immobili e di asset dei propri fondi. L’imposta sul reddito delle persone giuridiche è pari al 28%. I trust vengono tassati al 41%, mentre per le piccole imprese il governo sta proseguendo in un percorso di tassazione agevolata tramite l’innalzamento degli scaglioni a parità di aliquote. È prevista, in aggiunta, la Tassa Secondaria per le Società (STC) del 15% sui dividendi netti dichiarati. Le filiali o gli uffici di imprese straniere le cui operazioni avvengono in Sudafrica sono soggette ad una tassazione del 33% sui profitti effettuati. Imposta sul valore aggiunto (VAT): 14% sulla vendita di beni e servizi (sono esclusi alcuni prodotti alimentari). Esenti i dividendi di società locali; tassabili, invece, quelli di compagnie straniere, ma con soci sudafricani. È inoltre prevista una trattenuta fiscale del 12% sulle royalties.

stiment Development Corporation (IDC) dispone di altre linee di credito per investimenti produttivi. ATTIVITÀ SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L. 6/10/2008 n° 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L. 6/10/2008 n° 133 Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d’investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

Parchi industriali e zone franche Presenti circa 50 parchi industriali. È prevista, inoltre, la realizzazione di 6 Free Trade Zone nei maggiori porti nonchè di un’area industriale all’avanguardia presso il O.R. Tambo International Airport.

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese15: 4/7 Condizioni di assicurabilità SACE16: apertura senza condizioni

Accordi con l’Italia Accordo sulla doppia imposizione, Accordo per la promozione e la protezione degli investimenti; Accordo per la cooperazione nei campi delle arti, della cultura, dell’educazione e dello sport; Accordo per la coproduzione cinematografica.

Sistema bancario

Il sistema bancario si ispira al modello anglosassone. Le banche registrate presso la South African Reserve Bank (Banca Centrale) sono oltre 50. Sono presenti, inoltre, 7 filiali e 60 uffici di rappresentanza di banche estere. Johannesburg Stock Exchange o JSE, al quindicesimo posto fra le Borse mondiali, è il più importante mercato finanziario africano con 660 società quotate. Le 5 banche più importanti sono Standard Bank Group, Absa Group, FirstRand Bank Group, Nedbank Group, Investec Group. TIPOLOGIA REPO PRIME R208 R186 SABOR

Costo dei fattori produttivi MANODOPERA IN EURO18 CATEGORIA DA Operaio 451 Impiegato 988 Dirigente 1515

A 745 1530 2395

Organizzazione sindacale

TASSO BANCARIO SARB17 VALORE 6,75% 10,25 % 8,79 % 9,14 % 6,68 %

I principali sindacati sono: Congress of South African Trade Unions (COSATU), Federation of Unions of South Africa (FEDUSA), National Council of Trade Unions (NACTU). ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN €/KWH19 DA A Alta e media tensione 0,051 0,099

Principali finanziamenti e linee di credito

PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO20 DA A Benzina 0,72 0,76 Diesel 0,68 0,74

Le principali banche commerciali sudafricane attuano linee di credito per operazioni finanziarie e commerciali. L’Inve15 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio massimo), ovvero la probabilità che si verifichi un default 16 Per maggiori informazioni www.sace.it 17 Fonte: South African Reserve Bank 18 Fonte: PE Corporate Services. Cfr. http://www.pecslinx.co.za/Reports/ReportViewer.aspx?ID=4 19 Fonte: Eskom 20 Fonte: The AA of SA 21 Fonte: Usgs – Georgia Water Science Center 22 Fonte: Global Property Guide

ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M321 DA A Acqua 0,46 0,63 IMMOBILI IN €/M222 DA Affitto locali uffici 2,7 207

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Medio Oriente e Africa IN ITALIA

INFORMAZIONI UTILI

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata via Tanaro 14 - 00198 Roma tel 06 852541 - fax 39 06 85300373 CONSOLATO GENERALE vicolo S.Giovanni sul Muro 4 - 20121 Milano tel 02 8858581- fax 02 88585848

Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICO CONSOLARE23 Ambasciata d’Italia 796 George Avenue, 0083 Arcadia Pretoria (Canc. Dipl. anche a Cape Town nei mesi di gen/feb: 2 Grey’s Pass - Gardens - 8001) tel +27 12 423 0000 / 06 92936315 fax +27 12 430 5547 www.ambpretoria.esteri.it - segreteria.pretoria@esteri.it Consolato Generale Johannesburg 37 1st Avenue (Corner 2nd Street) - Houghton Estate, 2196 Houghton 46306 Orange Grove 2119 tel +27 11 7281392/3 - fax +27 11 7283834 www.consjohannesburg.esteri.it info.johannesburg@esteri.it Consolato Cape Town 2 Grey’s Pass, Gardens - 8001 tel +27214873900 - fax +27214240146 www.conscapetown.esteri.it - consolato.capetown@esteri.it

ISTITUTI DI CREDITO Standard Bank (Ufficio di rappresentanza): largo Treves, 5 - 20121 Milano tel 02 62004521 - fax 02 62004528 Investec Asset Management Largo Richini 6, 20122 Milano Tel 02 58215589 marco.orsi@investecmail.com Formalità doganali e documenti di viaggio Richiesto il passaporto. Non è necessario il visto per soggiorni turistici inferiori a 3 mesi. Nessun limite all’importazione di valuta straniera. Corrente elettrica: 220 V, 50 cicli, prese a tre con messa a terra (380 V è disponibile per l’industria). Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-ven 8.30-16.30 Negozi: lun-sab 9.00-17.00; dom 9.00-13.00 Banche: lun-ven 9.00-15.00; sab 9.00-11.00

ALTRI UFFICI Istituto Italiano di Cultura 165 East Avenue – 0083 Arcadia 26010 Arcadia 0007 Pretoria tel +2712 3436678 - fax +27 12 3436679 www.iicpretoria.esteri.it - iicpretoria@esteri.it Istituto Dante Alighieri Johannesburg 46 3rd Street, Houghton Estate tel +27 11 7286782 Cape Town 14 Tuin Plein, Gardens tel +27 21 4658271

Festività 1 gennaio; 21 marzo; 9, 12, 27 aprile; 1 maggio; 16 giugno; 9 agosto; 24, 25 settembre; 16, 25, 26 dicembre. Dalla metà di dicembre alla metà di gennaio, le attività industriali e commerciali sono ferme per le ferie estive. ASSISTENZA MEDICA Pronto Soccorso: 10177 Morninside Mediclinic: +27 11 2825000 Sandton Mediclinic: +27 11 7092000 Donald Gordon: +27 11 3566000 Linksfield Park Clinic: +27 11 6473400 Cape Town Mediclinic: +27 21 4645555.

24

Agenzia ICE 42 Chester Road 2193 Parkwood Johannesburg 1261 - 2121 Parklands tel +27 11 8808383 - fax +27 11 8809040 johannesburg@ice.it

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: South African Airways Altre compagnie che eseguono collegamenti con l’Italia: (non presenti voli diretti con il Paese) Qatar Airways, Swiss Air, British Airways, KLM, Air France, Turkish Airlines, Emirates. Trasferimenti da e per l’aeroporto: dall’aeroporto internazionale di Johannesburg con il Gautrain, in soli 15 minuti, si arriva al centralissimo quartiere di Sandton (euro 10 solo andata; www.join.gautrain.co.za); in taxi dall’aeroporto di Johannesburg o Città del Capo al centro il prezzo è di circa euro 50. Entro il 2018 e’ prevista l’estensione della rete ferroviaria Gautrain sino alla zona metropolitana di Soweto.

Ufficio SACE Building 3, No 4 Karen Street, Bryanston - Johannesburg, South Africa tel +27 (11) 4635131– fax +27 (11) 2680617 johannesburg@sace.it ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI BNL c/o BNP Paribas Per informazioni e assistenza sui progetti di sviluppo internazionale: internazionalizzazione@bnlmail.com UniCredit Markets & Investment Banking Bayerische Hypo - und Vereinsbank (Ufficio di rappresentanza) 1 Rockridge Road, Parktown 2193 - Johannesburg tel +27 11 8770903 - fax +27 11 8770901

Siti di interesse Dipartimento per il commercio e l’industria del Sud Africa: www.thedti.co.za Delegazione Commissione: www.eusa.org.za Informazioni sulle fiere: www.exsa.co.za Informazioni e siti utili: www.polity.org.za

23 Fonte: Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari nel Paese: www.esteri.it 24 Fonte: Agenzia ICE

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Sud Africa

Camera di Commercio Italo-Sudafricana

Johannesburg ANNO DI FONDAZIONE: 1984 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1991 PRESIDENTE: Tony Cimato SEGRETARIO GENERALE: Mariagrazia Biancospino INDIRIZZO: Cnr Regent Street & Kirkby Road, Suite 3B - Bedford Manor Office Suites - Bedfordview – 2047 - 2047 Johannesburg TELEFONO: +27 11 615 3906 FAX: +27 11 615 0682 E-MAIL: info@italcham.co.za WEB: www.italcham.co.za ORARIO: 09.00 - 17.00 NUMERO DEI SOCI: 260 QUOTA ASSOCIATIVA: (iva inclusa) In Sud Africa: ZAR 15.500/anno, con un impegno di tre anni per i Board/Funding Members; ZAR 6.200/anno, con un impegno di tre anni per i Trustee/Supporting Members; ZAR 2.500 per aziende/società – Soci Ordinari. In Italia: € 1.000 Soci Patrocinatori; € 500 Soci Finanziatori; € 250 Aziende/società; € 200 Camere di Commercio NEWSLETTER: ITALCHAM News – mensile PUBBLICAZIONI: Directory & Magazine 2015; Leaflet “Business Person of The Year “ 2015; Italcham Services 2015 ACCORDI DI COLLABORAZIONE: Univeristà degli Studi di Torino; Università Luigi Bocconi di Milano; Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM (Milano); Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano); Università Ca`Foscari (Venezia); Università di Trento

L’Europa alla portata della vostra impresa

I nostri servizi per le imprese - Promozione dell’imprenditoria laziale interessata ad una presenza sui mercati esteri; - Preparazione, accompagnamento e follow up delle iniziative promozionali all’estero; - Servizio di consulenza online SprintExport, assistenza specialistica alle aziende del Lazio impegnate in progetti di internazionalizzazione in materia di contrattualistica, fiscalità internazionale, dogane, logistica trasporti, tutela di marchi e brevetti; - Formazione specialistica strutturata in workshop, seminari di approfondimento e focus Paese; - Informazione sui mercati esteri Sportello Enterprise Europe Network - Informazioni ed assistenza su legislazione comunitaria e bandi europei - Organizzazione eventi B2B e trasferimento tecnologico - Accesso alla banca dati europea POD (Partnership Opportunities Database) - Formazione ed assistenza su progettazione comunitaria - Servizio bandi alert - Newsletter tematiche

Per informazioni:

Unioncamere Lazio Largo Arenula, 34 - 00186 Roma [t] 39 0669940153 - [f] 39 066785516 [e] areaestero@unioncamerelazio.it - [w] www.unioncamerelazio.it 209


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Medio Oriente e Africa

Tunisia

Tunisi

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: (GMT) +1 Superficie: 163.610 kmq Popolazione1: 11.226.595 Comunità italiana2: 3.380 Capitale3: Tunisi (2.500.000) Città principali4: Sfax (969.800), Nabeul (784.500), Sousse (655.900), Bizerte (561.700) 0) Moneta: Dinaro Tunisino (TND) Tassi di cambio5: 1 Euro = 2,17699 TND Lingua: Arabo (ufficiale), Francese (amministrativo-commerciale largamente diffuso). Religioni principali: Musulmani (98%), Ebrei (1%), Cristiani (1%). Ordinamento dello Stato: Una nuova Costituzione è entrata in vigore il 26 gennaio 2014. Essa è composta da 149 articoli ed organizza la forma di Stato della Tunisia come liberal-democratica ed indica nella forma di governo una Repubblica parlamentare con un Presidente della Repubblica ed un esecutivo con un Primo ministro. Il potere legislativo è affidato all’Assemblea dei Rappresentanti, composta da 150 membri eletti a suffragio universale. La nuova Carta introduce inoltre due nuove istituzioni per la Tunisia: la Corte Costituzionale e il CSM. Le ultime elezioni del 2014 hanno visto la vittoria del partito modernista Nidaa Tounes e la creazione di un governo di coalizione tra il partito di maggioranza, il partito conservatore Ennahdha ed altri gruppi minori. Freedom House, secondo il suo rapporto “Freedom in the World 2015”, classifica la Tunisia come uno stato politicamente libero, unico caso nel mondo arabo, con un punteggio di 1 su 7 sulla scala dei diritti politici e 3 su 7 su quella dei diritti civili6. Suddivisione amministrativa: 24 Governatorati (Ariana, Béja, Ben Arous, Bizerte, Gabes, Gafsa, Jendouba, Kairouan, Kasserine, Kébili, Manouba, Le Kef, Mahdia, Médenine, Monastir, Nabeul, Sfax, Sidi Bouzid, Siliana, Sousse, Tataouine, Tozeur, Tunisi, Zaghouan) suddivisi in 264 delegazioni e 264 comuni o municipalità.

QUADRO DELL’ECONOMIA

La Tunisia è stato in assoluto il primo paese beneficiario regionale degli aiuti europei nell’ambito dello Strumento Europeo di Vicinato. L’aspetto ancora più importante è l’impegno da parte dell’UE a continuare in questa direzione per l’anno 2016, cercando di garantire aiuti alla Tunisia dello stesso livello ed intensità. Ne è dimostrazione il fatto che il Parlamento Europeo (come indicato dall’Ambasciatrice, Laura Baeza), nel corso della discussione sul budget 2016, ha incoraggiato la Commissione Europea a continuare ad investire totalmente sulla Tunisia. Sul fronte della cooperazione economica nel Mediterraneo, il 2015 ha visto la creazione di un proprio Consiglio d’Affari da Parte dei Paesi facenti parte dell’Accordo di Agadir, la cui prima riunione si terrà il 26 aprile 2016 in Tunisia, allo scopo di dotarsi di un regolamento interno e di mettere in atto un programma di azione per l’anno 2016. Diversi gli obiettivi prefissati dal Consiglio che convergono nella direzione di potenziare la competitività delle imprese dei paesi membri all’interno dei loro stessi paesi e verso il mercato UE, facilitando e rafforzando il volume delle loro rispettive esportazioni ma anche di favorire gli investimenti esteri all’interno dell’area dell’Accordo. Da un punto di vista di congiuntura macroeconomica, i dati rivelano una debole crescita del PIL nel 2015 dello 0,8%. Questo rallentamento si deve principalmente alla diminu-

Quadro macroeconomico7

Secondo l’Economic Freedom Index, pubblicato dalla Fondazione Héritage, la Tunisia si piazza alla posizione 114 su un totale di 178 Paesi, in termini di libertà economica, perdendo di fatto 7 posizioni rispetto allo scorso anno, e si piazza al 19° posto su 49 Paesi africani8. A livello comunitario il 2015 si è rivelato quanto mai significativo per la Tunisia; un anno che testimonia ancora una volta l’impegno e l’attenzione particolari dell’Unione Europea nei confronti della Tunisia. Nello scorso mese di aprile l’UE ha approvato un impegno finanziario del valore di 100 milioni di euro a favore del Paese maghrebino sotto forma di prestito per supportare il paese nel superamento delle proprie sfide economiche. L’Ambasciatrice della Delegazione dell’UE a Tunisi, Laura Baeza, ha definito il 2015 “un anno record” per la Cooperazione dell’Unione Europea con la Tunisia. 1 Fonte: http://countrymeters.info/fr/Tunisia 2 Fonte: Censimento Aire, dati aggiornati ad ottobre 2014 3 Fonte: FIPA Tunisie (www.investintunisia.tn) 4 Fonte: Istituto Nazionale di Statistica 5 Fonte Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 6 Fonte: freedomhouse.org 7 Fonte: BM, FMI, BCT 8 Fonte www.heritage.org/index/

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Tunisia estende al momento per circa 400 km. Il trasporto su binari che collega le principali città del Paese si sviluppa per 2.167 km ed è gestito dalla società nazionale delle ferrovie (SNCF). Sono presenti, inoltre, 9 porti commerciali principali (Tunisi, La Goulette, Radès, Biserta, Menzel Bourguiba, Sfax, Zarzis, Gabès e Sousse) a cui si aggiungono 9 hub secondari ed un terminal petrolifero a La Skhira, nella provincia di Gabès. I porti di La Goulette e Radès sono stati dotati di nuove banchine e strutture computerizzate, in parte finanziate dalla Banca Europea degli Investimenti. Sono tuttora in corso i lavori per la realizzazione di un nuovo porto in acque profonde a Enfidha e piattaforme logistiche a Djebel Oust e Enfidha. Presenti, infine, 8 aeroporti internazionali: Tunis-Carthage, Monastir, Djerba-Zarzis, Sfax, Tozeur, Gafsa e Tabarka, Enfidha.

zione del valore aggiunto nei principali settori, non manufatturieri (-3,1%), servizi (-1,6%) ed industrie manufatturiere (-0,5%). Per quanto riguarda il settore industriale, la diminuzione dell’indice generale di produzione é stata più accentuata nel corso dei primi 10 mesi del 2015 (-1,8%). I principali indicatori congiunturali relativi all’evoluzione dell’attività industriale, rilevano una caduta delle importazioni di beni del -20,6% e del -6,1% delle materie prime e prodotti semi-finiti. Anche le esportazioni, e nello specifico nei settori delle industrie meccaniche ed elettriche, hanno registrato un indebolimento del -6,7% (rispetto al +14% dello scorso anno), cosi come nei settori delle industrie tessili, abbigliamento, cuoio e calzature (-3,6% rispetto al +4,2% del 2014). Settore che ha influenzato non poco la debole crescita del PIL, é il settore del turismo che ha registrato una caduta del 35,1% di entrate nel corso del 2015 e questo a causa dei ripetuti attacchi terroristici che hanno sconvolto il Paese nel corso dell’anno.

Commercio estero11

Il tessuto imprenditoriale, fortemente diversificato, è caratterizzato da settori tradizionali per i quali la Tunisia risulta essere leader tra i Paesi del Mediterraneo (anche alla luce del partenariato con l’UE). In particolare spiccano i settori tessile, agro-alimentare, elettrico e materiali da costruzione ed altri comparti emergenti e di particolare rilevanza per l’Italia quali l’elettronica, la plasturgia, automotive ed aeronautico ed il settore ICT. Il tessuto industriale tunisino agglomera 5.654 imprese (tra queste 2.569 sono totalmente esportatrici) e possono essere ripartite come segue: industria tessile ed abbigliamento (31,3%); industrie agro-alimentari (18,9%); industria meccanica e metallurgica (11,6%); industria chimica (10,2%); industria dei materiali da costruzione ceramica e vetro (8%); industria elettrica ed elettronica (6,6%); industrie diverse (5,4%); industria del cuoio e delle calzature (4,4%); industria del legno (3,6%).

Totale export: mld/€ 12,55 Totale import: mld/€ 18,02 Principali prodotti esportati: prodotti agro-alimentari (olio di oliva, datteri, pesci crostecei e molluschi); energie (coke, raffinati); tessile, abbigliamento e cuoio (confezione, maglieria, calzature, tessuti); meccanico ed elettronico e altri (fili e cavi elettrici, trasformatori, materiali in plastica, telai). Nel corso della stagione 2014/2015 la Tunisia si é imposta come il primo esportatore mondiale di olio d’oliva. Lo scorso 25 febbraio é stato approvato dal Parlamento Europeo, l’aumento a dazio 0 delle importazioni europee di olio d’oliva tunisino a 70.000 T sui due anni, 2016 e 2017. Nel 2015 le importazioni di olio d’oliva tunisino in Europa hanno subito un aumento del +481%. Principali prodotti importati: prodotti agro-alimentari (grano tenero, grano duro, mais, oli vegetali, zucchero); energie (prodotti raffinati, gas naturale, petrolio); prodotti minerari, fosfati e derivati (zolfo, ammoniaca); tessile, abbigliamento e cuoio (tessuti, articoli in tessile, cuoio e pelli); trasporti (veicoli turistici, camion, altri materiali di trasporto); settore meccanico ed elettronico e altri (ferro e acciaio, materiali in plastica, prodotti chimici, prodotti farmaceutici, rame).

Infrastrutture e trasporti10

Investimenti esteri

Principali settori produttivi9

La strategia di Governo è orientata alla deregolamentazione del settore, alla privatizzazione delle società di trasporto urbano e ad uno sviluppo e ammodernamento delle infrastrutture. Si rileva l’adozione di incentivi statali e regionali nelle zone svantaggiate e destinati alla realizzazione di importanti opere infrastrutturali che devono rispondere alle esigenze nazionali ed alla revisione della suddivisione amministrativa che la Tunisia si è posta tra le priorità: lo sbocco al mare per tutte le regioni. Attualmente, la rete stradale, principale e secondaria, è costituita da circa 29.083 km, mentre quella autostradale si

Italiani verso il Paese12: industria (per un totale di 1280 posti di lavoro – 65 progetti tra nuove creazioni ed estensioni); industrie agroalimentari (n.3 nuovi progetti/2 estensioni); industria del cuoio e delle calzature (n.3 nuovi progetti/3 estensioni); tessile e abbigliamento (n.12 nuovi progetti/8 estensioni); industria elettrica ed elettronica (n.4 nuovi progetti/3estensioni); industria meccanica e metallurgia (n.7 nuovi progetti/5 estensioni); materiali da costruzione (n.4 nuovi progetti/ 1 estensione); industria del caoutchouc (n. 4 estensioni); industrie diverse (n. 2 nuovi progetti/4 estensioni). Nel Paese sono presenti vari gruppi, in particolare Benetton, il gruppo tessile Miroglio –GVB, Marzotto, Cucirini, Colacem, del gruppo SAFAS; nel settore energia sono presenti: Eni, Snam, Terna, Ansaldo Energia; nel trasporto: Fiat Auto e Iveco, Piaggio; nella metallurgia e grandi opere: Ilva Ma-

9 Fonte: API (Agence de Promotion de l’Industrie et de l’innovation) 10 Fonte: Portail du Transport de la République Tunisienne (www. transport.tn) 11 Fonte: INS 12 Fonte: Fipa 2015. I dati fanno riferimento ai primi nove mesi dell’anno 2015

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Medio Oriente e Africa industriale, mentre sui beni di consumo può arrivare fino al 200% (i.e. alcolici). Restrizione delle importazioni13: la maggior parte dei prodotti viene importato liberamente e la lista è aggiornata annualmente dal Ministero dell’Economia Nazionale (i.e. attrezzature e prodotti industriali non fabbricati in Tunisia, etc.). Sono vietati all’ingresso tutti quei prodotti stranieri che non soddisfino gli obblighi previsti dalla legislazione in vigore in materia di indicazione di origine (Art. 41, Cap. VI, sez. 2, Prohibitions). Soggiacciono, inoltre, ad autorizzazione da parte del Ministero del Commercio alcuni prodotti che abbiano implicazioni per la sicurezza, salute e l’integrità della flora e fauna locali ed altri beni protetti (i.e. tappeti e vini). Importazioni temporanee: il regime temporaneo è consentito per importazioni di portata limitata (macchinari o oggetti per riparazione o prova, prodotti per fini espositivi, etc.) e per merci destinate alla trasformazione; in questo caso, le imprese importatrici beneficiano dell’esonero dai diritti e dalle tasse doganali, con una garanzia del 5% del valore delle merci. Anche per le importazioni temporanee è necessario munirsi del Carnet ATA.

ghreb, Todini Salini SPA, Astaldi, etc.; nel settore trasporti marittimi e intermodali di merci tra Italia e Tunisia: Tarros, Grimaldi, etc. All’estero del Paese: abbigliamento, beni semi-finiti e prodotti tessili, prodotti agricoli, prodotti meccanici, fosfati e prodotti chimici, idrocarburi ed attrezzature elettriche.

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi Sdoganamento e documenti di importazione: la normativa tunisina sulle importazioni si basa sulla L.86/1992 e sulla L.772/1983. Ai fini dell’importazione/ esportazione nel e dal Paese è necessaria una licenza di import/export, rilasciata dal Ministero per il Commercio con l’Estero. I moduli di richiesta sono disponibili presso le Camere di Commercio e di Industria o presso l’API (Agence de Promotion de l’Industrie). I moduli devono, quindi, essere depositati presso un intermediario concordato che li trasmetterà al Ministero per il Commercio con l’Estero (Direction Général du Commerce Extérieur). In caso di decisione favorevole, è necessario ottenere un numero di identificazione doganale (codice doganale), oltre al certificato d’importazione (EUR 1) che permette un azzeramento dei diritti di dogana e il solo pagamento dell’IVA con un’aliquota del 18%, dell’imposta sul consumo (AIR, Avance sur l’Impot sur le Revenu) pari al 10% più un canone sulle prestazioni doganali (RPD, Rédevance Prestations Douanière) del 2%. In caso di assenza di modulo EUR 1 i diritti di dogana variano dal 10% al 43%. Altri documenti fondamentali sono il contratto commerciale (o fattura pro forma), la dichiarazione doganale per le merci importate temporaneamente, l’autorizzazione o la licenza per le merci soggette a quote, l’assicurazione, la lista dei colli, la LTA o B/L (Lettre de Transport Aérien ou maritime). Il regime di importazione prevede 3 trattamenti: merci non sottoposte alle formali procedure del commercio estero (i.e. prodotti intermedi necessari alla produzione di altri beni realizzati da imprese totalmente esportatrici e i beni realizzati nelle zone franche); merci sottoposte a regime di libertà secondo le norme del commercio estero (importate automaticamente e senza autorizzazione, mediante domiciliazione della merce importata presso un intermediario riconosciuto); merci vincolate ad autorizzazione. Secondo la legge tunisina, compete all’importatore soddisfare le procedure per lo sdoganamento; in particolare, una volta proceduto al pagamento dei diritti doganali e delle tasse, questo è tenuto a presentare agli uffici doganali una copia delle fatture delle merci e una copia dell’autorizzazione all’importazione. Classificazione doganale delle merci: Sistema Armonizzato. Sono applicati dazi ad valorem con aliquote dal 10% al 43%; sono state abolite quelle applicate per quasi tutte le categorie di macchine ed attrezzature ad uso

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese

Normativa per gli investimenti stranieri14: la L.93/120 (Code d’Incitation aux Investissements) applicata a tutti i settori ad eccezione di quello minerario, energetico, finanziario e del commercio interno, viene sostituita dal Nouveau Code d’Investissements nel quale vengono enunciati gli obiettivi seguenti: incoraggiamento alla creazione di imprese, aumento della loro capacità competitiva e crescita del valore aggiunto; sviluppo integrato e equilibrato delle regioni che tiene conto delle loro specificità; creazione di posti di lavoro e potenziamento delle risorse umane; incoraggiamento all’export; realizzazione di uno sviluppo sostenibile. Il Codice individua 7 aree prioritarie che hanno accesso ad incentivi fiscali e sussidi statali: sviluppo regionale, agricoltura, settori innovativi, ricerca e sviluppo, ambiente e sostenibilità, esportazione, creazione di nuove PMI. I campi di applicazione del Nuovo codice (Art.2) sono tutti i settori di attività ad eccezione di: servizi finanziari, miniere, idrocarburi, operatori di reti di telecomunicazioni, commercio di distribuzione per i quali sono previsti codici e legislazioni specifiche. Per le attività industriali e i servizi è necessario depositare una dichiarazione sul progetto in questione presso gli uffici dell’API (Sportello Unico o Direzioni Regionali); per progetti in attività di servizi di società parzialmente esportatrici a partecipazione maggioritaria straniera è necessario sottoporre l’autorizzazione alla Commissione Superiore per gli Investimenti. In attesa dell’approvazione e la messa in vigore del nuovo codice degli investimenti, la legge finanziaria 2016 ha posto la proroga dei vantaggi all’investimento previsti dalla legge di finanza complementare del 2014 per gli investimenti dichiarati tra 2016 e 2017 la cui entrata in attività é prevista per gennaio 2019.

13 Fonte: Direzione Generale delle Dogane (www.douane.gov.tn.) 14 Fonte: Agenzia di Promozione Industria e Innovazione (www. tunisieindustrie.nat.tn)

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Tunisia

Legislazione societaria: tutte le società, anche quelle aventi partecipazione straniera al capitale, sono regolate dalle disposizioni del Codice di Commercio Tunisino, per le parti non espressamente disciplinate dal Codice Civile che ricalca, nella sua impostazione di base, quello francese. Il Codice prevede: la Società Anonima (SA) e la Società Anonima a Responsabilità Limitata (SARL), tipologie più comuni e disciplinate da norme simili a quelle europee; la Società in nome Collettivo (SNC), la Società in Accomandita Semplice o per Azioni (SCS/SCA) e, dal 2000, la società Unipersonale a Responsabilità Limitata (SUARL). Il Codice degli Investimenti incentiva inoltre la creazione di alcune forme societarie a partecipazione straniera quali le filiali, le partnership e le joint venture.

dei prodotti agricoli per conto terzi; 12% per macchinari, servizi informatici, servizi di hotellerie e turistici, beni strumentali, elettricità a bassa e media tensione utilizzata nel funzionamento delle attrezzature agricole ed elettricità a bassa tensione destinata ad uso domestico, alcuni tipi di carburanti a esclusione della benzina e del gas naturale, operazioni di trasporto di merce a esclusione di prodotti agricoli e della pesca; 18% tariffa base.

Brevetti e proprietà intellettuale

Sistema bancario19

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese17: 4/7 Condizioni di assicurabilità SACE18: apertura senza condizioni

L’ente preposto all’attuazione delle disposizioni legislative in materia di proprietà industriale è l’INNORPI (Institut National de le Normalisation et de la Proprieté Industrielle). La registrazione dei marchi ha durata decennale rinnovabile sine die, quella dei brevetti ventennale, mentre quella dei disegni e modelli di 5, 10 o 15 anni; la validità decorre dalla data di presentazione della richiesta. La registrazione dei marchi non è obbligatoria tranne in alcuni casi determinati da appositi decreti legge.

Il sistema finanziario tunisino comprende la Banca Centrale di Tunisia (fondata nel 1958), 21 istituti di credito che hanno la qualità di banca, 2 banche d’affari, 8 banche offshore, 8 uffici di rappresentanza, 3 società di factoring e 10 società di leasing, oltre che l’Ufficio Nazionale delle Poste. Il sistema finanziario tunisino comprende anche il Consiglio del Mercato Finanziario, la Borsa dei Valori Mobili di Tunisi, la Società Tunisina Interprofessionale per la Compensazione ed il Deposito dei Valori Mobili, le società d’Investimento e gli Organismi di Collocamento Collettivo. Il sistema bancario conta attualmente 1430 agenzie, ossia circa un’agenzia ogni 7700 abitanti.

Sistema fiscale

Il panorama fiscale tunisino è stato modificato dalla legge fiscale del 1988, che ha introdotto l’imposta sul valore aggiunto o Taxe sur la Valeur Ajoutée (TVA). L’attuale sistema prevede la distinzione tra imposte dirette (imposta sul reddito delle persone fisiche e giuridiche, imposta per la formazione professionale) ed indirette (imposta sul valore aggiunto, al consumo, sui viaggi all’estero e sulle assicurazioni). Anno fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre

TIPOLOGIA Tassi della BCT

TASSI BANCARI VALORE 4,75%

Principali finanziamenti e linee di credito ATTIVITÀ SIMEST Studi di prefattibilità, fattibilità e assistenza tecnica collegati agli investimenti art. 6, c. 2 lettera b della L. 6/10/2008 n° 133 Investimenti esteri Legge 100/90 Fondo di Venture Capital Crediti all’esportazione Dlgs. 143/98 (già Legge 227/77) Finanziamenti per l’inserimento sui mercati esteri art. 6, c. 2 lettera a della L. 6/10/2008 n° 133 Finanziamenti per la prima partecipazione a fiere/mostre Servizi di assistenza tecnica e consulenza professionale Ricerca partner/opportunità d’investimento Per ulteriori informazioni si vedano le pagg. 10-11

IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE15 REDDITI IN TND VALORE Fino a 1.500 0% Da 1.500 a 5.000 15% Da 5.000 a 10.000 20% Da 10.000 a 20.000 25% Da 20.000 a 50.000 30% Oltre 50.000 35% Imposta sul valore aggiunto (TVA)16: 6% per attività medicali, medicine e prodotti farmaceutici, conserve alimentari, prodotti dell’artigianato locale e materie prime utilizzate nel settore, operazioni di trasporto di persone e

Parchi industriali e zone franche20

15 Fonte : http://www.profiscal.com/ 16 Fonte : http://www.impots.finances.gov.tn/ 17 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0=rischio minore e 7=rischio maggiore), ovvero la probabilità che si verifichi un default 18 Per maggiori informazioni www.sace.it 19 Fonte : http://www.finances.gov.tn/ 20 Fonte: Agenzia di Promozione Industria e Innovazione (www.tunisieindustrie.nat.tn); “I tecnopoli in Tunisia”, ICE. Per una cartografia dei parchi industriali: http://www.parcs-activites.tn/parcs-activites.html

Nel Paese sono presenti due Parchi industriali a Biserta e Zarzis-Djerba, istituiti con Legge N° 92/81. Offerto un pacchetto di servizi amministrativi e commerciali vantaggioso, interamente amministrato dall’Autorità di gestione della zona. Gli investimenti nei PAE (Parchi Attività Economiche) possono essere realizzati da persone fisiche e giuridiche, residenti e non, sia nel settore industriale, commerciale 213


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Medio Oriente e Africa

e dei servizi orientati totalmente all’esportazione. Le due zone franche del Paese, a sud di Zarzis e nella zona a nordest di Biserta sono regolate dalla Legge N° 120/93 e sono nate con la prospettiva di accogliere, nell’arco di 20 anni, oltre 1.500 imprese, creare 11.000 posti di lavoro e attrarre investimenti esteri. Il Paese è attualmente dotato di 7 poli tecnologici. La creazione di Poli Tecnologici in Tunisia è regolamentata dal Codice delle Società commerciali, promulgato dalla Legge N°2001-50 del 3 Maggio 2001 relativa alle imprese dei Poli Tecnologici, modificata e completata dalla Legge N°2006-37 del 12 giugno 2006. Oltre al parco di El-Ghazala (Tunisi Nord-Est), specializzato nel settore della Information & Communication Technology, al momento il più grande e meglio funzionante, sono presenti nel Paese altri 6 tecnopoli, ciascuno specializzato in attività tecnologiche specifiche: - Ecopark di Borj Cedria (Sud-Est di Tunisi) creato nel 2008 e specializzato in energie rinnovabili e ambiente; - Polo Tecnologico di Sfax (300 km a Sud-Est di Tunisi), nato nel 2007 per rafforzare il settore dell’informatica e multimedia; - Parco tecnologico di Sidi Thabet (Tunisi Nord-Est) nato nel 2002 e specializzato nelle biotecnologie e bioagricoltura; - Polo Tecnologico di Sousse (150 km a Sud-Est di Tunisi) creato nel 2003, opera nei comparti della microelettronica e delle nanotecnologie; - MFC Pole, Parco Tecnologico Monastir el Fejja (155 km a Sud-Est di Tunisi) creato nel 2006 e focalizzato sui servizi e le tecnologie del tessile; - Polo di Competitività di Bizerta (60 km a Nord-Est di Tunisi), creato nel 2006 ed operante in attività di ricerca, sviluppo, formazione e produzione per il settore agro-alimentare e agro-industria ed i suoi comparti.

Costo dei fattori produttivi21 MANODOPERA VALORI IN €/21 CATEGORIA SALARIO SMIG (Salario Minimo Regime 40 h Regime 48 h Interprofessionale Garantito) 132,86/mese 155,05/mese SMAG (Salario Minimo Tasso comune 5,96/giorno Agricolo Garantito) Operai specializzati 6,28/giorno Operai qualificati 6,56/giorno

Organizzazione sindacale

Principali organizzazioni sindacali del Paese sono l’Unione generale dei lavoratori tunisini (UGTT) e la Confederazione generale tunisina del lavoro (CGTT); altri sindacati presenti sono quello dei giornalisti (SJT), delle radio libere (STRL) e dei magistrati (AMT). Nel settembre del 2011, un nuovo patronato sindacale è stato creato : CONECT – Confederazione delle Imprese Cittadine della Tunisia (www.conect.org.tn) ELETTRICITÀ AD USO INDUSTRIALE IN MILL DIN/ KWH22 ALTA TENSIONE DA A Quattro fasce orarie 0,139 mill/din 0,106 mill/din PRODOTTI PETROLIFERI IN €/LITRO23 VALORE MEDIO Benzina 0,76 Gasolio 0,57 Combustibile industriale 14,96/25 kg ACQUA AD USO INDUSTRIALE IN €/M324 Canone trimestrale Acqua 0,07 Inferiore ai 20 m3 0,12 Tra i 21 - 40 m3 0,16 Tra i 41 - 70 m3 0,30 Tra i 71 - 100 m3

INFORMAZIONI UTILI Indirizzi Utili NEL PAESE RETE DIPLOMATICA CONSOLARE25 Ambasciata d’Italia 1, Rue de l’Alhambra, – 1002 Mutuelleville, Tunisi tel +21671892231 - fax +21671892150 www.ambtunisi.esteri.it - ambitalia.tunisi@esteri.it ALTRI UFFICI DI PROMOZIONE ITALIANI Istituto Italiano di Cultura 80, Av. Mohamed V, 1002 Tunisi tel +216 71 142 700 - fax +216 71 282 499 www.iictunisi.esteri.it - iictunisi@esteri.it Ufficio ICE26 1, Rue de l’Alhambra – 1003 Mutuelleville, Tunisi tel +216 71893211 / 71893099 / 71893276 fax +216 71893087 / 71893336 / 71893156 tunisi@ice.it ISTITUTI DI CREDITO ITALIANI Iccrea Banca Impresa Middle East Nord Africa (Ufficio di Rappresentanza) Immeuble Mazars, Rue du Lac Ghar el Melh, Les berges du Lac, 1053 Tunisi -tel +216 71 962388 - cell. +216 24999813 BNL c/o UBCI (Gruppo BNP Paribas) 139 Av. De La Liberté 1002 le Belvédère, Tunisi wissem.zayene@bnpparibas.com internazionalizzazione@bnlmail.com

Accordi con l’Italia Convenzione per evitare la doppia imposizione sui redditi (1981); Accordo per la Promozione e Protezione degli Investimenti (1989); Accordo sull’Autotrasporto Internazionale di merci su strada (1990); Convenzione di mutua assistenza per la prevenzione delle frodi doganali (1994). Nel quadro della cooperazione bilaterale, una nuova linea di credito di mln/euro 73 è stata finanziata dalla Cooperazione Italiana per lo sviluppo delle PMI tunisine (finanziamenti per acquisto di nuove attrezzature e servizi connessi di origine italiana); i settori eligibili sono industria (ad eccezione degli armamenti), agricoltura, pesca e silvicoltura, servizi (ad esclusione di quelli finanziari, commerciali e turistici; l’esclusione non è valida per agriturismo, hotel e attività imprenditoriali legate al turismo eco-culturale). 21 Fonte: FIPA, « Costo dei fattori di produzione » aggiornato a novembre 2015 22 Fonte: STEGas – Gennaio 2014 23 Fonte: Ministero dell’Industria e Tecnologia- Luglio 2014 24 Fonte- JORT Dicembre 2013 25 Fonte : Ministero degli Affari Esteri. Per ulteriori informazioni sugli uffici consolari presenti nel Paese : www.esteri.it 26 Fonte: Agenzia ICE

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Tunisia

Banca Monte Paschi di Siena (Ufficio di Rappresentanza) Immeuble Msedi / Gouia, Résidence El Majd, Rue du Lac de Costance (appartamento 2.2, secondo piano) Les berges du Lac - 2035 - tel +216 71 961 060 - fax +216 71 961 381 Intesa SanPaolo (Ufficio di Rappresentanza) Immeuble “Blue Center”, Rue du Lac Constance aux Berges du Lac 1053 Tunisi - tel +216 71 965820 - fax +216 71 965923

Assistenza medic a Nelle grandi città le prestazioni mediche sono buone. Gli accordi di reciprocità con altri paesi sono rari (assenti con l’Italia): le cure mediche sono a pagamento, motivo per cui è necessario stipulare un’assicurazione sanitaria prima di partire. L’assistenza fornita dalla vostra assicurazione potrà aiutarvi a localizzare l’ospedale o l’ambulatorio più vicino. Si ricordi che le assicurazioni di viaggio coprono solo le cure dentistiche urgenti.

IN ITALIA

MEZZI DI TRASPORTO Compagnia aerea di bandiera: Tunisair Altre compagnie che effettuano collegamenti con l’Italia: Alitalia, KLM, Lufthansa, Swiss Air, Air France. Trasferimenti da e per l’aeroporto: l’aeroporto internazionale Tunis-Carthage dista dal centro della città 8 km. I collegamenti sono garantiti da autobus e taxi che sono a disposizione 24/24h e presenti all’uscita dall’aeroporto.

RETE DIPLOMATICO-CONSOLARE Ambasciata Italiana Via Asmara 7, 00199 Roma tel 06 8603060; fax. 06 8621 8204 Consolati: Roma, Genova, Milano, Napoli, Palermo Formalità doganali e documenti di viaggio: Necessario il passaporto. Per i passeggeri in ingresso da paesi dichiarati a rischio (Paesi dell’Africa Subsahariana), è obbligatorio effettuare le opportune vaccinazioni.

SITI DI INTERESSE Governo tunisino: www.ministeres.tn Banca Centrale di Tunisi (BCT): www.bct.gov.tn Istituto nazionale di statistica: www.ins.nat.tn; Ministero delle Finanze-Direzione Generale delle Dogane: www.douane.gov.tn Portale dell’Industria tunisina-Agenzia di Promozione dell’Industria (API): www.tunisieindustrie.nat.tn Ministero dello Sviluppo e della Cooperazione Internazionale: www.mcdi.gov.tn Direzione Generale del Commercio Estero: www.commerce-tunisie.com FIPA Tunisie: www.investintunisia.tn Fondo di Accesso ai Mercati Esteriori (FAMEX): www.famex. org.tn Ufficio Nazionale del Turismo Tunisino (ONTT): www.tourismtunisia.com

Corrente elettrica: Frequenza della corrente alternata 50Hz; bassa tensione (prima categoria) 220/380 V (± 10%); media tensione (seconda categoria) 20 kV (± 7%), generalmente 10 kV e 17 kV in alcune regioni. Giorni lavorativi ed orari Uffici: lun-gio 8.30-12.30 / 13.30-17.30; ven 8.0013.00/14.30-17.30 Negozi: orario continuato Banche: lun-ven 8.00-16.30 Festività 1° gennaio Capodanno; 14 gennaio Festa della Rivoluzione e della Gioventù; 20 marzo Festa Indipendenza tunisina; 9 aprile Festa dei Martiri; 1° maggio Festa del Lavoro; 7 e 8 luglio27 Festa religiosa ‘Aid el Fitr’; 25 luglio Festa della Repubblica; 13 agosto Festa della Donna; 12 e 13 settembre28 Festa religiosa Aid El Idha; 2 ottobre Festa Capodanno Islamico; 15 ottobre Festa dell’evacuazione di Bizerte; 13 Dicembre28 Mouled (nascita del profeta).

27 la data riportata è indicativa: si tratta di festività religiose mobili la cui data effettiva è soggetta a conferma da parte delle autorità locali nei giorni immediatamente precedenti.

Camera Tuniso-Italiana di Commercio e Industria

Tunisi ANNO DI FONDAZIONE: 1984 ANNO DI RICONOSCIMENTO: 1984 PRESIDENTE: Mourad Fradi SEGRETARIO GENERALE: Olfa Lazhari INDIRIZZO: Rue Ibn Khaldoun n°8 - El Menzah IV - 1004 Tunisi TELEFONO: +216 71 239 123 FAX: +216 71 235 428 E-MAIL: info@ctici.org.tn WEB: www.ctici.org.tn ORARIO: Al pubblico: lun - ven 8.30 - 17.00 NUMERO DEI SOCI: 500 QUOTA ASSOCIATIVA: Società ed Istituzioni residenti in Italia: € 500; Libere Professioni in Italia: € 250 NEWSLETTER: Cticinforma PUBBLICAZIONI: Sezione “Economia” del Corriere di Tunisi (Corriere Euromediterraneo). Membership Privilege 2016 ACCORDI DI COLLABORAZIONE: FIPA Tunisia; UTICA (Tunisi e Sousse); APIA, Università el Manar di Tunisi, Format - Ecole de Formation; Consorzio Med Europe Export; Umbria Export; Camera di Commercio di Latina; Unioncamere Lazio; Azienda Speciale per l’Economia del Mare CCIAA Latina (Gaeta); Assonautica Nazionale ANTENNA DI SOUSSE Bld du Maghreb Arabe Khzama Est, 4051 Tel: +216 73 276 243 Fax: +216 73 277 395 e-mail: sousse@ctici.org.tn 215


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Europa

Asia

216


HONG KONG  SAR2

COREA DEL SUD3

GIAPPONE4

INDIA5

SINGAPORE6

THAILANDIA7

VIETNAM8

ASIA

CINA1

DATI MACROECONOMICI 2015

REDDITO PROCAPITE (€)

7.077

36.212

24.785

34.415

1.323

54.054

13.011

1.918

TASSO DI INFLAZIONE (%)

1,8

2,5

0,7

0,7

5,6

1,8

1,1

2,1

TASSO DI DISOCCUPAZIONE (%)

4,1

3,3

3,7

3,3

8,5

2,0

0,7

2,4

TASSO DI VARIAZIONE DEL PIL (%)

6,9

2,4

2,7

0,6

7,2

2,1

0,0

6,7

PREVISIONE DI CRESCITA DEL PIL PER IL 2016 (%)

6,8

1,5

4,2

1,7

7,1

2,5

1,5

6,7

TOTALE IMPORT (MLD/€)

1.498,35 483,70

393,29

573,26

403,60

367,36

159,91

165,61

TOTALE EXPORT (MLD/€)

2.025,65 440,40

474,68

552,49

279,28

429,09

191,08

162,44

SALDO BILANCIA COMMERCIALE (MLD/€)

527,30

-43,29

81,39

-20,77

-124,32

61,73

31,17

-3,17

TOTALE IMPORTAZIONI DALL’ITALIA (MLD/€)

10,42

5,38

5,24

6,78

3,72

1,96

1,25

1,09

TOTALE ESPORTAZIONI VERSO L’ITALIA (MLD/€)

28,16

0,30

3,18

3,24

4,01

0,25

1,22

2,66

SALDO INTERSCAMBIO ITALIA (MLD/€)

17,74

-5,08

-2,06

-3,54

0,29

-1,71

-0,03

1,57

INVESTIMENTI ESTERI VERSO IL PAESE (MLD/€)

112,05

92,4

172,34

-0,36

56,76

905,77

N.D.

15,23

INVESTIMENTI DEL PAESE ALL’ ESTERO (MLD/€)

106,32

128,3

264,14

146,6

19,82

544,32

26,31

3,71

INVESTIMENTI ITALIANI NEL PAESE (MLD/€)

N.D.

1,062

0,018

0,29

0,9

N.D

0,09

0,2

INVESTIMENTI DEL PAESE IN ITALIA (MLD/€)

7,03

0,11

0,093

1,1

0,03

N.D

N.D.

N.D.

1 Fonti: Baker & McKenzie, Chinese FDI; National Bureau of Statistics of China 2 Fonti: Hong Kong Census and Statistics department; Dati Censtad HK; Trading Economies, International Trade Statistics; UNCTAD FDI/TNC.; Agenzia Ice dati Gennaio Novembre 2015. 3 Fonti: CIA: The World Factbook, infomercatiesteri, MOTIE 4 Fonte: Rielaborazione ICCJ su dati OCSE (MEI); Rielaborazione ICCJ su dati Dogane Giapponesi. 5 Fonti: inflation.eu; tradingeconomics.eu; Ministry of Commerce and Industry, Departement of Commerce; Indiantimes 6 Fonti: singstat.gov.sg; Istat

7 Fonti: CIA – The World Factbook; Thailand Ministry of Commerce; Thai Chamber of Commerce; Bangkok Post; International Monetary Fund; ICE Bangkok; Royal Thai Government; World Bank; ISTAT; The Bank of Thailand; Doing Business in Thailand 2013 EABC; The Board of Investment of Thailand; Thai Trade. Com Department of Export Promotion; Thailand Revenue department. 8 Fonti: General Department of Vietnam Customs, Ministero dell’Industria e del Commercio vietnamita, ISTAT: i dati sugli investimenti si riferiscono al 2014

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Asia

Cina

Hong Kong Pechino

CARATTERISTICHE DEL PAESE Fuso orario: + 7 ore rispetto all’Italia (+6 ora legale) Superficie: 9.671.018 kmq Popolazione1: 1.374.620.000 (il 56,10% vive nelle aree urbane) e) Comunità italiana2: 6.603 Capitale: Pechino (21.330.830) Città principali: Shanghai (24.151.500), Guangzhou (12.700.000) Moneta: Renminbi (Yuan) CNY Tasso di cambio3: 1 euro= 6,97333 CNY Lingua: Cinese mandarino, Cantonese Religioni principali: ampiamente diffuso l’ateismo. Le principali religioni sono quella buddista e la taoista. Sono altresì presenti significative minoranze cristiane e islamiche Ordinamento dello Stato: A capo del sistema politico, il Partito Comunista Cinese (PCC) è salito al potere nel 1949 e conta più di 85 milioni di membri. Organo supremo del potere statale è l’Assemblea Nazionale del Popolo (ANP), i cui 2.987 membri (appartenenti per oltre il 70% al Partito Comunista) sono eletti per 5 anni dalle province, dalle regioni autonome, dalle municipalità e dalle forze armate. L’ANP, che si riunisce di regola una volta all’anno, forma al suo interno un Comitato Permanente di 175 membri, l’Assemblea elegge il Presidente della Repubblica, il Primo Ministro ed il Consiglio di Stato (che svolge le funzioni di governo), formula le leggi, approva i piani e i bilanci dello Stato. Suddivisione amministrativa: Tre livelli principali di suddivisione: la provincia, la contea e il comune, a loro volta divisi in prefetture (a livello provinciale) e villaggi (a livello comunale). La Repubblica Popolare Cinese amministra 34 suddivisioni territoriali: 23 province (Anhui, Fujian, Gansu, Guangdong, Guizhou, Hainan, Hebei, Heilongjiang, Henan, Hubei, Hunan, Jiangsu, Jiangxi, Jilin, Liaoning, Qinghai, Shaanxi, Shandong, Shanxi, Sichuan, Yunnan, Zhejiang, (riconosciuta anche Taiwan), 5 regioni autonome (Guangxi, Mongolia Interna, Ningxia, Xinjiang, Tibet), 4 municipalità (Beijing, Shanghai, Chongqing, Tianjin) e 2 regioni amministrative speciali: Hong Kong, Macao. Le regioni amministrative speciali (abbreviazione inglese: SAR), Hong Kong e Macao, sono regioni amministrative locali della Repubblica Popolare Cinese che godono di una maggiore autonomia grazie al principio: “un solo paese, due sistemi”. Sono controllate direttamente dal governo centrale del popolo così come stabilito dall’articolo 12 delle leggi di base delle due regioni. A differenza delle province, delle regioni autonome e delle municipalità, che vengono regolate dall’articolo 30 della costituzione del 1982, le regioni amministrative speciali sono regolate dall’articolo 31 della costituzione.

QUADRO MACROECONOMICO4

grandi opere pubbliche finanziate con un elevato ricorso al debito di matrice statale. Davanti all’ambiente nazionale ed internazionale complicato il Comitato centrale del Partito ed il Consiglio di Stato hanno stabilito e implementato un piano innovativo, coordinato, verde, di sviluppo condiviso per mantenere la stabilità della crescita economica. Il governo ha emanato riforme in varie aree, come quelle sulla corruzione e i dazi all’importazione in Cina di alcuni beni di consumo, con decorrenza dal 1 °giugno 2015. Queste riforme hanno creato potenziale per la crescita degli investimenti stranieri, per il rilancio dei consumi cinesi e hanno dato una spinta all’import di prodotti esteri; per le caratteristiche merceologiche dei beni soggetti alla misura si ritiene che i prodotti Made In Italy siano particolarmente favoriti.

Nel 2015, il PIL cinese ha raggiunto la cifra di mld/CNY 67.670,8, crescendo del 6,9% rispetto all’anno precedente. Una crescita più lenta rispetto al 2014 ma in linea con la politica della “nuova normalità”, cioè il passaggio da una crescita ad alta velocità ad una a medio-alta velocità in preparazione alla transizione verso il quindicesimo piano quinquennale (2016/2020) che punta a trasformare la Cina in un’economia matura con una crescita sostenibile, generata sopratutto dai consumi interni (attraverso facilitazioni per il ricorso al credito al consumo e l’innalzamento dei salari e degli stipendi) invece che sulle esportazioni e sull’industria manifatturiera e alla riduzione di investimenti infrastrutturali interni per 1 Fonte: National Bureau of Statistics of China 2 Fonte: AIRE 3 Fonte: Banca d’Italia. Tasso di cambio medio 2015 4 Fonte: National Bureau of Statistics of China; Ministero dello sviluppo economico 5 Fonte: The National Bureau of Statistics of China

Principali settori produttivi5

Nel 2015 il settore primario ha coperto il 9,0% del PIL, registrando una crescita del 3,9%. La produzione totale di grano è stata di 621,4 milioni di tonnellate (+3,3%), quella di 218


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cereali è stata di 572,25 milioni di tonnellate (+2,7%), con il riso che ha contribuito per 208,425 milioni di tonnellate (+0,8%). La produzione di cotone e di zucchero è calata rispettivamente del 9,3% e 6,2%, mentre la produzione di tè è aumentata del 6,9%. La produzione totale di carne ha raggiunto 86,25 milioni di tonnellate (-1%), con 58,87 milioni di tonnellate di carne suina (-3,3%), 7,00 milioni di tonnellate di carne bovina (+1,6%), 4,41 milioni di tonnellate di carne ovina (+2,9%), 18,26 milioni di tonnellate di pollame (+4,3%). La produzione di uova è aumentata del 3,6%, quella di latte dello 0,8%. Per quanto riguarda il settore secondario, il settore industriale ha aggiunto al PIL un valore totale di 22.897,4 miliardi di CNY (+5,9%). La produzione di energia è cresciuta del 10,5% (termica +7,8%, idroelettrica +4,9%, nucleare +29,9%, eolica +33,5% e solare +73,7%). Il gas naturale ha segnato un aumento del 3,4%, mentre il carbone un decremento del 3,3%. La produzione di acciaio ha subito un decremento del 2,3%, il cemento del 5,3%. Il settore delle costruzioni ha contribuito al PIL per un valore totale di 4.645,6 miliardi di CNY, realizzando un incremento del 6,8% rispetto all’anno precedente. Il settore terziario ha rappresentato il 50,5% del totale, confermando di essere il nuovo settore trainante dell’economia cinese. Il totale delle vendite al dettaglio è stato di 30,093.1 miliardi di CNY (+10,7%). Per quanto riguarda il commercio online, è stata raggiunta la cifra di 3.877,3 miliardi di CNY (+33,3%). Inoltre, il 2015 ha registrato una tendenza di segno positivo anche per quanto riguarda il settore delle telecomunicazioni, soprattutto quello del traffico internet mobile (+103%). L’anno precedente il numero di utenti di internet era di 688 milioni e ha conosciuto un aumento di 39,51 milioni utenti.

Nel 2015, si sono registrati investimenti in progetti edilizi per un valore di mld/CNY 9.597,9, con un aumento del 1,0%.

Commercio estero7

Totale import: mld/€ 1.498,35 (-13,2%) Total export: mld/€ 2.025,65 (-1,8%) Principali prodotti importati: (%) attrezzature meccaniche e prodotti elettrici (34); beni high-tech (23); petrolio (8); ferro (3,4); plastica (2,6); soia (2,1) Principali prodotti esportati (%): attrezzature meccaniche e prodotti elettrici (57); beni high-tech (28); vestiti ed accessori (7,66); macchine automatiche di elaborazione dei dati e componenti (6,7); cellulari (5,46); materiali tessili (4,81) Principali partner commerciali: Paesi Clienti: (%) USA (18); UE (16); Hong Kong (15); ASEAN (12); Giappone (6); Corea (4); Taiwan (3); Taiwan (2); Russia (2). Paesi Fornitori: (%) UE (12); ASEAN (12); Corea (10); USA (9); Taiwan (9); Giappone (8); Russia (2); India (1); Hong Kong (1).

Interscambio con l’Italia8

Saldo commerciale: mld/€ 17,74 Principali prodotti importati dall’Italia: vetture automobili, trattori, velocipedi, motocicli ed altri veicoli terrestri, loro parti ed accessori (6,13%), macchine, apparecchi e materiale elettrico e loro parti (4,83%), prodotti farmaceutici (4,72%), strumenti ed apparecchi di ottica (4,59%) Principali prodotti esportati in Italia: macchine, apparecchi e materiale elettrico e loro parti (18,81%), indumenti ed accessori di abbigliamento, diversi da quelli a maglia (5,79%), ghisa, ferro e acciaio (5,08%), indumenti ed accessori di abbigliamento, a maglia (4,55%).

Infrastrutture e trasporti6

Investimenti esteri (principali Paesi)9

Per quanto riguarda il traffico commerciale 31,5 miliardi di tonnellate di merci sono state mosse con trasporto su strada, 6,14 miliardi via nave, 3,36 miliardi su rotaie e 6,253 milioni via aerea. Si registra un aumento sia nel traffico commerciale che negli spostamenti civili in ogni settore tranne che in quello delle ferrovie che, al contrario, registra un calo. Nel 2015 gli investimenti in trasporti, depositi e posta hanno raggiunto mld/CNY 4.897,2 (+20,1% rispetto al 2014). Ad implementare il progetto denominato “one belt one road” che mira a connettere la Cina al Medio Oirnte, all’Europa e all’Africa attraverso un sistema di porti, autostrade e ferrovie lungo l’antica via della seta, sono stati messi in funzione 9.531 km di nuove ferrovie, di cui 3.306 km per treni ad alta velocità. Sono stati costruiti 71.401 km di nuove strade, di cui 11.265 km di autostrade. Per quanto riguarda l’aviazione, sono stati costruiti 8 nuovi aeroporti non commerciali.

Paesi di provenienza: Hong Kong (73,43%); Singapore (5,52%); Taiwan (3,49%); Corea (3,2%); Giappone (2,54%), Stati Uniti (2,05%); Germania (1,24%); Francia (0,97%); Regno Unito (0,86%); Macao (0,71%). Paesi di destinazione: nel 2015, gli investimenti cinesi all’estero (escluse banche, sicurezza e assicurazione hanno raggiunto il valore di mld/USD 118,0, in crescita del 14,7%. Gli investitori cinesi hanno investito principalmente nei paesi della “Nuova Via della Seta”. Gli investimenti delle società pubbliche e delle aziende private cinesi negli Stati Uniti hanno raggiunto mld/USD 15, mentre nella UE hanno raggiunto i 23 miliardi, costituendo un nuovo record. La Cina potrebbe battere il record d’investimenti anche nel 2016. Nelle prime 6 settimane dell’anno, le compagnie cinesi hanno annunciato potenziali affari per un valore di mld/USD 70.

6 Fonte: National Bureau of Statistics of China 7 Fonte: National Bureau of Statistics of China 8 Fonte: ISTAT 9 Fonte: Ministero del Commercio Cinese (MOFCOM); Baker & McKenzie, Chinese FDI hits $40 billions in 2015 for Europe and North America; National Bureau of Statistics of China; UNCTAD 10 Fonte: National Bureau of Statistics of China

Investimenti esteri (principali settori)

Investimenti verso la Cina10: nel 2015 sono stati investiti mld/CNY 781,35 (effettivamente utilizzati) di capitale straniero per la creazione di 26.575 imprese (+6,4%). I settori che hanno registrato una crescita maggiore sono 219


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stati quello informatico (40,1%), quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio (28%), mentre i settori che hanno subito grossi cali sono quello del leasing e servizi business (-18,8%) e immobiliare (-15,9%). Di questi investimenti ha beneficiato quindi il settore dell’informatica, mentre quello immobiliare continua il suo rallentamento. Investimenti italiani verso la Cina11: tra i principali investimenti nel 2015 figura quello del gruppo Ferrero con un investimento di 200 milioni di euro12. Investimenti cinesi all’estero13: nel 2015, sono aumentati gli investimenti in settori come quello informatico (+240%), immobiliare (+193,2%%) manifatturiero (+105,9%), energetico (+51,6). Sono diminuiti gli investimenti nel settore dell’industria mineraria (-4,1%), della costruzione (-35,9%) e del commercio all’ingrosso e al dettaglio (-7,2%). Investimenti cinesi in Italia14: l’Italia è stata la nazione europea a ricevere maggiori investimenti da parte della Cina, attirando nel 2015 mld/USD 7,8, oltre un quarto del totale degli IDE in Italia. Buona parte di essi proviene dall’acquisto della Pirelli, icona milanese dell’industria Italiana nel mondo, da parte di Chem-China.

sul mercato cinese, assimilabile al marchio CE in ambito comunitario. La mancanza di certificazione ha come conseguenza, tra l’altro, il sequestro delle merci in dogana. La lista dei prodotti che devono ottenere la certificazione CCC, le categorie rilevanti e le specifiche tecniche sono contenute nel Catalogue of the Products under Compulsive Certification of the State pubblicato e costantemente aggiornato sul sito del China Quality Certification Centre. Con una misura doganale - applicativa della decisione del Consiglio di Stato della RPC dello scorso 28 aprile 2015 il governo cinese ha ridotto in maniera significativa i dazi all’importazione in Cina di alcuni beni di consumo, con decorrenza dal 1 °giugno 2015. La RPC ha diminuito le tariffe daziarie su taluni articoli di abbigliamento, calzature, cosmetici solari, pannolini e altri beni, allo scopo di incoraggiare i consumi e favorire la crescita economica del Paese. Questo abbattimento daziario dovrebbe avere l’effetto di rilanciare i consumi cinesi e di spingere l’import di prodotti esteri; per le caratteristiche merceologiche dei beni soggetti alla misura si ritiene che i prodotti del Made In Italy saranno particolarmente favoriti. La riduzione dei dazi all’import si applica anche alle Zone Economiche Speciali16, alle Zone di Sviluppo Economico e tecnico, ai Parchi per i Progetti di Sviluppo ad Alta Tecnologia e alle Città Costiere Aperte, già destinatarie in passato di particolari agevolazioni. Dall’ 8 Aprile 2016, gli acquirenti di tutte le merci importate acquistati online devono il 17% di IVA e un’imposta di consumo, se applicabile, secondo un criterio pubblicato il 24 Marzo 2016 dal Ministero delle finanze, amministrazione generale delle dogane e l’amministrazione di tassazione dello stato. In passato, gli acquirenti avrebbero pagato solo una “postal articles tax” con tariffe dal 10 al 50%. Le nuove regole prevedono facilitazioni di carattere fiscale per gli articoli di cui il valore non supera 2.000 yuan e merci spedite ad una sola persona fino a 20.000 per anno. Pacchetti il cui valore superi 2.000 yuan e merci spedite ad una

ASPETTI NORMATIVI E LEGISLATIVI Regolamentazione degli scambi15

Sdoganamento e documenti di importazione: Le merci che entrano in Cina sono soggette al pagamento sia di un dazio doganale sia della VAT (Value Added Tax, corrispettivo dell’IVA), inoltre per alcuni beni è previsto il pagamento della Consumption Tax (tassa sul consumo di beni considerati “non essenziali” o “di lusso”, come alcol, cosmetici, gioielli, pneumatici, motociclette e motoveicoli, petrolio, yachts, prodotti da golf, olio per motore, orologi di lusso, bacchette di legno usa e getta e tabacco. Questa tassa e calcolata sul prezzo di vendita dei prodotti, sul volume di vendita o sulla combinazione dei due. L’aliquota proporzionale varia dal 1% al 56% del ricavo di vendita dei prodotti. Le esportazioni sono esenti da questa tassa). Inoltre, l’applicazione del GATT (GeneralAgreement on Tariffs and Trade) ha comportato la concessione della clausola della nazione più favorita (MFN) a tutti i Paesi membri della WTO. L’autorità doganale cinese valuta e riscuote i dazi. Il dazio è calcolato sull’importo CIF delle merci importate (con le opportune rettifiche previste dalle norme di calcolo). Se l’importo non appare adeguato o il valore della transazione non può essere determinato, le dogane hanno la facoltà di richiedere il pagamento di un dazio calcolato in via “presuntiva”, ossia supposto sulla base di parametri interni. I dazi doganali riscossi sulle importazioni dovranno essere pagati entro 15 giorni dalla data di emissione del “duty memorandum” (resoconto emesso dall’autorità doganale, a seguito della determinazione del valore soggetto a dazio di un prodotto importato). Dal 2003 la Cina ha istituito il sistema di Certificazione CCC (China Compulsory Certification): un marchio obbligatorio relativo alla sicurezza e alla qualità dei prodotti venduti

11 Fonte: Confesercenti, Istat: nel 2013-2014 in crescita gli investimenti italiani all’estero; Fincantieri, Fincantieri protagonista nello sviluppo della crocieristica cinese; Il Sole 24 Ore, Al via l’alleanza con Alibaba per il made in italy in Cina; Enel, Enel firma MOU con aziende cinesi leader nel settore energetico; Siglato un memorandum d’intesa fra Enel e Huaneng per rafforzare la cooperazione nella generazione energetica rispettosa dell’ambiente; La Repubblica, Yamamay e Carpisa: nanoteche nuovi mercati. Si parte in Cina 12 Lettura 43- Ferrero apre un nuovo stabilimento in Cina 13 Fonte: National Bureau of Statistics of China; Global Times, China sees net capital outflow in 2014 14 Fonte: National Bureau of Statistics of China; Il Sole 24 ore, Pirelli, firmato l’accordo con ChemChina: Opa a 15 euro. Tronchetti ceo, presidente cinese; La Reppublica, Lo shopping di Pechino: la cina compra Pirelli, maxi Opa da 7 miliardi; Baker & McKenzie, Chinese FDI hits $40 billions in 2015 for Europe and North America 15 Fonte: China Tax & Investment Consultants Ltd; General Administration of Customs of the People’s Republic of China; China Certification & Accreditation Association; ICE; General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine of People’s Republic of China; Governement og the Hong Kong Special Administrative Region – Trade and Industry Department. 16 Le zone economiche speciali sono dei territori della Cina territoriale dove sono applicate delle regole particolare con incentivi fiscali per gli investimenti stranieri. Queste zone sono : Shenzen, Zhuhai, Shantou, Xiamen e l’intera provincia di Hainan.

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sola persona oltre 20.000 yuan ogni anno saranno tassati più pesantemente come elementi di commercio in generale17. Classificazione doganale delle merci: in base al Paese di provenienza, le merci in entrata in Cina vengono suddivise in cinque categorie, ognuna assoggettata al suo relativo piano tariffario. Le cinque classificazioni di prodotti sono le seguenti: merci che beneficiano della clausola della “nazione più favorita”18, merci soggette ad un trattamento preferenziale, merci soggette a trattamenti di speciale favore (SPR - Special Preferential Rates), merci soggette a dazi per specifici periodi di tempo ed infine merci diverse dalle categorie precedenti che non beneficiano di alcun trattamento agevolato. Inoltre, per quanto riguarda il deposito doganale, il sistema cinese ne accoglie la richiesta solo in seguito ad accordi particolari con le dogane del posto e prevede l’importazione di particolari categorie di merci attraverso la modalità di “esportazione temporanea” per un periodo di sei mesi. Restrizioni alle importazioni: nonostante l’ingresso nella WTO, permangono barriere tariffarie al commercio. Tra queste, la China Compulsory Certification-CCC (vedi sopra) per 214 categorie merceologiche19. Vi sono comunque prodotti esentati dall’onere di presentare la certificazione in questione, tra essi si annoverano quelli utilizzati per scopo espositivo e quelli importati da diplomatici per uso personale e non per la loro commercializzazione, o ancora prodotti impiegati per la ricerca e sviluppo e per la riparazione di prodotti ormai fuori produzione. Il settore che riscontra maggiori difficoltà è quello agroalimentare; restrizioni sanitarie soprattutto per carni e latticini, divieti assoluti, procedure amministrative onerose ed incerte, certificazioni complesse, sistema di autorizzazioni frammentario e stratificato, ecc. sono tutti elementi che limitano l’importazione e la distribuzione dei prodotti agroalimentari esteri incidendo significativamente sui costi. Nonostante tutto, nel 2015, l’Italia ha esportato mln/€ 2,13 di carni e frattaglie commestibili, registrando una crescita di 75%. Il settore del latte e derivati del latte, uova di volatili, miele naturale e prodotti commestibili di origine animale ha esportato in Cina per una valore totale di mln/€ 27,76, registrando una crescita del 90%. Importazioni temporanee: secondo la normativa della dogana (Customs Law of the People’s Republic of China, art.31) le merci temporaneamente importate devono essere esportate entro 6 mesi. Si segnala che, l’art. 42 delle Regulations of the People’s Republic of China on Import and Export Duties prevede la possibilità di esentare temporaneamente dal pagamento dei dazi le seguenti categorie di merci: materiale da esposizione, attrezzature per spettacoli,

manifestazioni culturali e sportive, attrezzature cinematografiche e per programmi televisivi, strumenti di ricerca scientifica, pedagogica o per attività medica, campioni, strumenti per installazioni e particolari equipaggiamenti, container e altri beni importati per scopi non commerciali. Il periodo di tempo previsto per la sospensione non deve superare i sei mesi, nonostante sia possibile prorogarlo a discrezione della Dogana. Al fine di evitare frodi, al momento dell’importazione viene comunque richiesto il deposito di una cauzione (uguale al valore dei dazi e dell’IVA), per il periodo che intercorre fra l’importazione e la riesportazione. Contemplato anche il Carnet ATA (Temporary Admission), documento doganale internazionalmente riconosciuto e accettato, che permette l’importazione temporanea tax free e l’esportazione delle merci fino ad un anno sviluppate dall’organizzazione mondiale delle dogane (OMD). Il carnet ATA copre tre tipi principali di merci oggetto di scambi internazionali: commercial samples, attrezzature professionali e beni per la presentazione o l’uso alle fiere e mostre. L’ ICC WCF World ATA Carnet Council (WATAC) è l’organo che gestisce la International ATA Carnet Guarantee Chain.

Attività di investimento ed insediamenti produttivi nel Paese20

Normativa per gli investimenti stranieri: le Regulations on Guiding the Direction of Foreign Investment del 1.02.2002 e il loro regolamento attuativo, il Catalogue for the Guidance of Foreign Investment Industries, costantemente aggiornato, sono i testi normativi da consultare per comprendere se un progetto d’investimento sia consentito dall’ordinamento cinese ed eventualmente anche incoraggiato. Sulla base delle Regulations on Guiding the Direction of Foreign Investment, gli investimenti stranieri vengono distinti in 4 categorie: incoraggiati (nel settore hi-tech, investimenti con tecnologie che comportano risparmio energetico e che prestano attenzione al problema dell’impatto ambientale, investimenti nelle regioni interne centrali e nell’ovest del Paese ed infine investimenti per le società che esportano il 100% della produzione), permessi (in tutti quei settori non rientranti nelle altre tre categorie), ristretti (tassativamente elencati all’interno del Catalogo) e vietati (circoscritti a pochi settori come ad esempio quello degli armamenti o del gioco d’azzardo). La nuova versione del Catalogo riduce significativamente il numero di settori ristretti agli investitori stranieri. L’aggiornamento del 2015 supporta, tra altre cose, gli investimenti nelle nuove tecnologie, il design industriale e le strutture di supporto agli anziani. Gli organi competenti in questa materia sono il Ministero del Commercio (MOFCOM) e le sue ramificazione locali, il cui compito principale è verificare la conformità del progetto d’investimento alla legge, alle politiche industriali e ai piani economici a medio e a lungo termine. Le Measures for the Administration on Foreign Investment in Commercial Field, entrate in vigore il 1.06.2004, offrono la possibilità per i piccoli e i medi operatori di accedere al mercato cinese della distribuzione, fino a quel momento precluso dalla legisla-

17 Fonte: Ministero del Commercio Cinese (MOFCOM); Cixin Online, China to Place New Taxes on Foreign Goods Bought via E-Commerce. 18 La Clausola della nazione più favorita (CNPF) o Most Favoured Nation (MFN) è, nell’ambito del diritto internazionale, la procedura secondo cui i paesi contraenti si impegnano ad accordare ai prodotti/ beni provenienti da un paese estero condizioni doganali e daziarie non meno favorevoli di quelle già stabilite negli accordi commerciali con un altro paese terzo. 19 China Certification, CCC Mandatory Products 20 Fonte: China Briefing; Sidley, Cjima Revises Industrial Guidance Catalogue to Facilitate More Foreign Investments

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zione del 1999. La nuova normativa prevede la possibilità di costituire delle società al 100% a capitale straniero e soprattutto ridefinire i requisiti di capitalizzazione delle società commerciali, rimuovendo così uno degli ostacoli principali che avevano finora bloccato l’accesso dei piccoli e medi investitori esteri al mercato interno della vendita. Tra le forme di investimento si annoverano: la Joint Venture, sia nella forma di Equity Joint Venture (EJV), che in quella di Contractual Joint Venture (CJV) e la Wholly Foreign-Owned Enterprise (WFOE) . La disciplina normativa di riferimento per la costituzione di uffici di rappresentanza è la Detailed Rules on the Approval and Control of Resident Representative Offices of Foreign Enterprises (1995), attualmente emendata ed integrata da successive disposizione normative. Gli Uffici di Rappresentanza non sono una forma di investimento estero diretto, ma uno strumento utile nella fase iniziale di insediamento e in quella successiva per poter gestire e coordinare la propria presenza in Cina, ed inoltre permettono di richiedere investimenti non elevati. Per contro, sono dotati di una operatività limitata, poiché non possono svolgere attività commerciali dirette (vendita e produzione), ma solo attività di promozione e studio di mercato per conto della società madre. Pertanto, gli Uffici di Rappresentanza sono dei meri centri di costo, non di profitto ma, ciononostante sottoposti a prelievo fiscale da parte delle autorità cinesi.

all’investimento totale e alla ripartizione degli utili. Il contratto di Joint Venture e lo statuto, così come i rispettivi accordi modificativi, sono soggetti inderogabilmente al diritto cinese e devono ottenere l’approvazione da parte del MOFCOM o dei suoi uffici periferici. Le Contractual Joint Venture (CJV) possono essere di 2 tipologie: una “pura”, rappresentata da un semplice rapporto contrattuale tra i partner simile ad un accordo di partnership temporanea, ed una “ibrida” a metà tra una CJV pura ed una EJV che, al contrario, prevede la nascita di una persona giuridica nuova ed autonoma rispetto alle parti. Tuttavia, a differenza di quanto avviene nel caso di una EJV in cui la creazione di una newco è un passaggio imprescindibile, nel caso della CJV le parti potranno limitarsi a creare una semplice “partnership” priva dello status di persona giuridica autonoma. In questo caso, tuttavia, le parti non potranno beneficiare della limitazione della responsabilità applicabile nel caso di costituzione di una società di capitali e saranno ritenute illimitatamente responsabili nei confronti dei creditori della CJV per le obbligazioni assunte da quest’ultima. La procedura di costituzione di una CJV è molto simile a quella già vista per la EJV e sarà quindi necessario stipulare un contratto tra la parte cinese e quella straniera e ottenere l’approvazione del MOFCOM (o dalle sue sedi periferiche). Le Wholly Foreign-Owned Enterprises (WFOE) costituite nella forma di società a responsabilità limitata, interamente possedute e gestite da investitori stranieri, sono diventate la forma preferenziale di investimento. La differenza principale con le EJC riguarda il sistema di corporate governance (insieme di regole di ogni livello dalle leggi ai regolamenti che disciplinano la gestione e la direzione di una società). Per le JV è invece previsto un sistema rigido di governance, inderogabile da parte dei soci dove, ad esempio, decisioni importanti quali modifiche allo Statuto, aumenti di capitale, scioglimento, fusione e scissione della società, devono essere prese all’unanimità da parte dei soci. Al fine di costituire una WFOE l’investitore dovrà presentare una domanda contenente informazioni dettagliate riguardanti l’investitore, il capitale, il settore di attività, l’impatto ambientale e altri aspetti rilevanti. È inoltre richiesta la predisposizione di ulteriori documenti, tra cui non potrà mancare uno studio di fattibilità, lo statuto e l’organigramma sociale. Tutta la documentazione deve essere presentata in lingua cinese. Alcuni documenti possono essere predisposti in lingua inglese ma in questo caso si dovrà allegare la traduzione in lingua cinese. Il MOFCOM (o il relativo ufficio periferico competente) si esprimerà sulla costituzione della WFOE entro 90 giorni dalla ricezione di tutta la documentazione richiesta. Nei 30 giorni successivi all’approvazione del MOFCOM, l’impresa presenterà domanda al SAIC per la Business Licence, la cui data di emissione costituirà anche la data di costituzione della WFOE. La neo-costituita WFOE ha poi 30 giorni di tempo per completare le ulteriori attività successive come l’apertura del conto corrente, la predisposizione dei timbri e delle fatture, la

Legislazione societaria21

Il diritto societario cinese è regolato New Company Law del 27.10.2005, in vigore dal 1.01.2006. Tra le forme societarie si riscontrano notevoli differenze nel modo in cui vengono disciplinate le società di capitali investite da soli cinesi, quelle a capitale interamente straniero e quelle in forma mista (JV). Mentre le prime due forme societarie hanno una disciplina molto simile a quelle adottate nei paesi dell’Europa continentale la disciplina delle JV merita di essere approfondita. La Joint Venture (JV) prevede un accordo di collaborazione con cui due o più imprese, pur mantenendo la propria indipendenza giuridica, collaborano per la realizzazione di un progetto di natura industriale o commerciale, che si caratterizza per l’utilizzo sinergico delle risorse portate dalle singole imprese partecipanti oltre ad un’equa suddivisione dei rischi legati all’investimento. Si differenziano in: Equity Joint Venture (EJV) e Contractual Joint Venture (CJV). La Equity Joint Venture è una società a capitale misto, costituita almeno da un soggetto straniero (individuo o persona giuridica) e da una persona giuridica cinese (sussiste il divieto per le persone fisiche cinesi di partecipare a joint ventures sino-estere). La EJV comporta la costituzione di un soggetto terzo, che si pone come autonomo centro di imputazione di diritti e di obblighi Il partner straniero dovrà detenere una quota pari o superiore al 25% del capitale sociale. La procedura di costituzione di una EJV avviene sulla base di un contratto di Joint Venture concluso tra una o più parti cinesi e una o più parti straniere. Oltre al contratto dovrà essere redatto uno statuto che conterrà previsioni in merito all’oggetto sociale, alla governance, alla gestione finanziaria, al diritto di prelazione sul trasferimento delle quote, all’ammontare del capitale sociale,

21 Fonte: Guida agli investimenti in Cina, Chiomenti, 2013; Newsmercati.com; “Cina: Commercio Internazionale e Investimenti Esteri” a cura di E. Cavalieri, L. Sempi, F.R. Antonelli, E. Romita, M. Sandoli, P. Mancone, I. de Risi pubblicato da Ipsoa

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Cina ficio Marchi e Brevetti cinese solo se il marchio in questione o simile risulta non essere già registrato in Cina; o se il nuovo marchio che si vuole registrare risulta conforme ai requisiti di registrabilità previsti dal diritto cinese. A tal proposito sarà necessario il rilascio di un certificato, comprovante la validità della registrazione internazionale sul territorio cinese. In mancanza di una registrazione internazionale, si procederà direttamente con la registrazione presso l’Ufficio Marchi e Brevetti presente nel territorio della PRC. Si riportano di seguito le principali novità introdotte con la nuova legge marchi, la Revised Trademark Law, con particolare riferimento a quegli aspetti che più direttamente possono interessare i soggetti e le imprese che intendono depositare i propri marchi e, in generale, il rispetto dei diritti di esclusiva. Dal 1.05.2014 è possibile depositare anche i marchi costituiti da suoni, al pari di quanto previsto a livello europeo. Inoltre, è possibile procedere ad un deposito in via elettronica (e-filing) e multi classe che permette quindi di ottenere una significativa riduzione delle tasse di deposito; in più, la domanda di rinnovo potrà essere presentata nell’anno precedente alla scadenza della registrazione. Le procedure di esame sono state modificate nella parte in cui si prevede non solo un time limit per arrivare alla pubblicazione (al massimo 9 mesi senza possibilità di estensione del termine), ma anche per quanto attiene all’emissione delle azioni ufficiali. L’esaminatore può infatti emettere un rifiuto sulla base di ragioni formali o sostanziali, assegnando al depositante la possibilità di presentare le proprie argomentazioni a supporto o di modificare la domanda. La procedura di registrazione prevede che siano suscettibili di registrazione le seguenti categorie: marchio in lettere latine, marchio in ideogrammi, logo o segno distintivo. Si è soliti procedere alla registrazione sia del marchio a caratteri alfabetici sia di quello in ideogrammi per evitare che la clientela cinese trovi un proprio soprannome al prodotto ed inoltre perché la presenza di una scritta in caratteri latini ispira una fiducia nel consumatore cinese, aumentando anche l’interesse verso il prodotto, mentre la presenza dell’ideogramma ne facilita l’approccio. La procedura di registrazione richiede circa due anni di tempo nel caso in cui non vi sia né rigetto né opposizione. Se entro sei mesi dalla data in cui si è presentato domanda di registrazione in un Paese straniero, si vuole presentare domanda in Cina per la registrazione dello stesso marchio in relazione agli stessi prodotti, il ricorrente, in relazione all’accordo esistente tra la Cina e il Paese in questione, o sulla base del trattato internazionale nel quale entrambi i Paesi sono parti, o ancora sulla base del principio di reciprocità, avrà un diritto di priorità per il quale la data di presentazione della prima domanda nel Paese straniero verrà considerata come la data di presentazione della domanda in Cina. Una volta registrato, il marchio avrà una durata di dieci anni, decorrenti dalla data di approvazione della registrazione. Se si effettua un confronto tra il sistema nazionale e quello internazionale si nota che per entrambe la registrazione ha una durata di 10 anni, rinnovabile per altri 10. La richiesta di rinnovo deve essere depositata entro i sei mesi antecedenti alla scadenza. Se il titolare, non deposita una richiesta nei

registrazione presso le autorità fiscali. Considerando le caratteristiche descritte delle WFOE è agevole osservare come queste presentino degli indubbi vantaggi rispetto alle Joint Ventures. Per prima cosa, detenere il 100% del capitale e fare a meno del partner cinese comportano un controllo maggiore e più efficace sulla gestione della società; in secondo luogo, si incontrano meno difficoltà sul versante del know-how, che resta nelle mani dell’investitore straniero. Inoltre, redigere lo statuto e convenire i termini dell’investimento con un altro soggetto estero e in un contesto giuridico diverso da quello cinese, è molto più semplice, in termini di lingua, cultura e di tecnica giuridica ed economica. Ciò si traduce in una maggior celerità di tutto l’iter costitutivo e in un maggior controllo societario. Si può pertanto dire che tutta la disciplina delle WFOEs appare nel complesso più flessibile: anche abbandonare il progetto e sciogliere la società risulterà relativamente più facile. Meritano un approfondimento anche la disciplina sullo scioglimento e sulla liquidazione della società. È fondamentale tenere presente un dato di partenza rilevante: costituire una società in Cina risulta effettivamente molto semplice per l’investitore straniero, ma per contro, risulta spesso impossibile uscirne. Se consideriamo la disciplina delle JV, il fatto che lo scioglimento della società sia sottoposto al consenso incrociato del socio cinese e dell’autorità, crea spesso le condizioni per cui l’investitore straniero venga costretto, pur di poter recuperare parte del proprio investimento, a rinunciare a parte del proprio capitale investito o, addirittura, a dover cedere la propria tecnologia al partner cinese.

Marchi, brevetti e proprietà intellettuale22

Marchi: l’Ufficio Marchi (Trademark Office) dell’Amministrazione Statale per l’Industria e il Commercio del Consiglio di Stato (State Administration for Industry and Commerce - SAIC) è l’organo incaricato di registrare ed amministrare i marchi in tutto il Paese. I diritti della proprietà intellettuale garantiti dalle leggi della PRC non sono estesi alle regioni ad amministrazione speciale di Hong Kong e Macao. Prima di compiere qualsiasi operazione commerciale in Cina è consigliato provvedere alla registrazione del proprio marchio presso l’Ufficio Marchi cinese competente (principio del “first to file”, per il quale non rileva chi abbia inventato per primo bensì chi sia stato più sollecito a presentare la domanda di registrazione). La registrazione diretta in loco o l’estensione della registrazione internazionale costituiscono gli unici strumenti di tutela necessari per evitare che le aziende locali si approprino di un determinato marchio. Il marchio deve possedere caratteri distintivi e non deve entrare in contrasto con i diritti acquisiti da terzi precedentemente. Se il marchio è già stato oggetto di registrazione internazionale, attraverso i sistemi previsti dal diritto internazionale, tale registrazione avrà efficacia in Cina solo se essa è stata inclusa tra gli Stati ai quali la registrazione può essere estesa su richiesta del richiedente. La registrazione internazionale potrà essere recepita dall’Uf22 Fonte: Guida agli investimenti in Cina, Chiomenti, 2013; Le guide dell’Helpdesk, “La protezione dei marchi in Cina”, China IPR SME Helpdesk

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termini, può essere riconosciuta un’estensione di 6 mesi. Se non viene depositata alcuna richiesta di rinnovo prima della scadenza del periodo di estensione, il marchio commerciale verrà cancellato. Le lingue della domanda di deposito sono l’inglese, francese e spagnolo (domanda internazionale), cinese (nazionale), pertanto le imprese straniere dovranno rivolgersi ad un agente locale oppure essere in possesso di ragione sociale ed indirizzo cinesi. Al fine di contrastare il fenomeno molto diffuso del deposito dei marchi in mala fede, la nuova legge stabilisce che costituisca mala fede anche il deposito di un marchio uguale o simile a quello di un soggetto che il depositante conosce in virtù di precedenti rapporti commerciali. E’ stata quindi ampliata la previsione normativa includendo non solo agenti, rappresentanti, distributori o consulenti del titolare del marchio non ancora protetto in Cina, ma anche tutti coloro che ne abbiano avuto conoscenza per precedenti rapporti contrattuali, di business o commerciali in genere. La mala fede dovrà essere invocata in sede di opposizione, come causa di nullità relativa, poiché l’uso del marchio deve avvenire secondo i principi dell’onestà e della credibilità. Un altro istituto sul quale è intervenuta la legge è quello dell’opposizione; la vecchia legge non fissava i requisiti in base ai quali fosse possibile depositare un’opposizione e la decisione veniva presa a distanza di più di due anni. Ora solo i titolari di un diritto anteriore o la parte interessata possono presentare opposizione alla concessione sulla base della violazione di un marchio notorio, di un marchio precedente o altri diritti anteriori, della mala fede del depositante (nel senso sopra chiarito) o in violazione di una indicazione geografica. La procedura di opposizione dovrà concludersi entro un periodo di 12 mesi, sempre allo scopo di facilitare le imprese. Qualora l’Ufficio decida l’opposizione a favore della parte opponente, il soggetto che ha depositato il marchio potrà presentare ricorso al TRAB (Trademark Review & Adjudication Board) e iniziare un procedimento in sede giudiziaria, entro cinque anni dalla registrazione del marchio. Al contrario, qualora sia il titolare della domanda a perdere in sede di opposizione, non avrà il diritto di presentare ricorso, ma solo di iniziare una causa per invalidare la registrazione. Inoltre, in caso di rigetto dell’opposizione, l’Ufficio emetterà direttamente il certificato di registrazione del marchio a favore delle procedure di riesame contro la decisione di non concedere il marchio in sede di esame o a seguito di opposizione, di decadenza per mancato uso, di illiceità della registrazione, di nullità per contrarietà ad un marchio notorio o a marchi anteriori dovranno essere concluse entro un massimo di 9 o 12 mesi, termini estendibili rispettivamente di 3 o 6 mesi previa approvazione del SAIC (State Administration for Industry and Commerce). Brevetti: per la disciplina sui brevetti, regolata dalla legge modificata nell’agosto del 2000, successivamente disciplinata dalla normativa del 27.12.2008, entrata in vigore il 1.10.2009, in Cina l’autorità competente è lo State Intellectual Property Office of PRC (“SIPO”). Anche in materia di brevetti vale ciò che è stato detto precedentemente per i marchi. Qualora venga depositata doman-

da di brevetto presso le autorità di un qualsiasi altro Stato membro della Convenzione di Parigi, di cui la Cina è parte, ed entro 12 mesi (brevetto per modelli di utilità o invenzione) o 6 mesi (brevetto per disegno), venga presentata domanda al SIPO cinese, quest’ultimo riconoscerà come data di deposito quella avanzata presso le autorità dell’altro Stato (Priority Date). Pertanto, in Cina vige il principio del “first to file”, secondo il quale chi per primo registra un marchio ne è il legittimo proprietario. Assegnando una Priority Date al momento della domanda, nessuno potrà validamente registrare un marchio identico o simile. La procedura di registrazione avviene attraverso il deposito presso l’Ufficio Brevetti dei seguenti documenti: per le invenzioni e i modelli di utilità: domanda di brevetto con indicazione del nome dell’invenzione/modello di utilità, dati relativi al richiedente, indicazione della Priority Date (nel caso in cui il Richiedente e il soggetto che hanno effettuato il deposito della domanda di brevetto in uno Stato differente siano diversi bisognerà fornire documentazione che provi l’identità dei due soggetti oppure l’esistenza di un accordo di licenza/trasferimento di brevetto); una descrizione tecnica che spieghi in modo chiaro ed esauriente l’invenzione o il modello di utilità cosí da venir riconosciuto da parte di un tecnico nel settore di riferimento; la richiesta di copertura recante le caratteristiche tecniche dell’invenzione o del modello, ed indicante, in modo chiaro la copertura per la quale si richiede la protezione; un abstract della descrizione tecnica che definisca i punti tecnici principali dell’invenzione o del modello, unitamente ai disegni e alla delega che autorizzi l’agente a gestire le procedure di registrazione; per i modelli ornamentali si presenteranno domanda, disegni e fotografie, ed inoltre si dovranno indicare il prodotto che incorpora il modello o la classe a cui esso appartiene. Tutta la documentazione dovrà essere presentata in cinese e a seguito del deposito, il SIPO effettuerà una verifica sulla completezza della documentazione e la sua conformità ai requisiti richiesti dalla legge. Trascorsi 18 mesi dalla data di deposito della domanda (6 mesi per i modelli di utilità e design) avviene la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dei Brevetti. E’ possibile procedere, inoltre, ad una pubblicazione anticipata, ma, su richiesta del ricorrente che può avvenire in qualsiasi momento, entro tre anni dalla data della domanda, il SIPO può procedere ad un esame sostanziale della stessa (a pena di decadenza nel caso in cui non si proceda alla richiesta di riesame nei termini stabiliti). Dopo l’esame sostanziale, se non vi sono motivi per il rigetto di una domanda di brevetto per invenzione, SIPO deve concedere il brevetto, rilasciare un certificato per l’invenzione e registrare ed annunciare la concessione di tale brevetto. Questo brevetto per invenzioni entra in vigore dalla data dell’annuncio. Per quanto riguarda la domanda di brevetto per modello d’utilità o disegno, dopo l’esame preliminare, se si è constatato che non vi sono motivi di rigetto, il SIPO emetterà una decisione relativa alla concessione del brevetto, rilasciando il certificato ed effettuando la registrazione e l’annuncio relativo al rilascio del brevetto in questione. 224


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Qualora il richiedente non sia soddisfatto della decisione del SIPO relativa al rifiuto di una domanda, il ricorrente può, entro tre mesi dalla data di ricevimento della notifica, ricorrere alla commissione interna di riesame del brevetto ed avviare una procedura di revisione. Dopo il riesame, la commissione dovrà provvedere a prendere una decisione e a comunicarla al richiedente. Se, anche in questo caso, il richiedente non dovesse concordare con la decisione presa dal comitato di revisione, il richiedente potrà, entro tre mesi dalla data di ricevimento della notifica, agire in giudizio presso il tribunale del popolo. La procedura per il rilascio del brevetto ha durata di 3 o 4 anni nel caso delle invenzioni, mentre per i modelli di utilità od ornamentali la durata è di circa 10/18 mesi. La protezione concessa al titolare di un brevetto è piuttosto ampia, viene infatti riconosciuta come violazione anche l’importazione o la vendita non autorizzata di merci prodotte senza l’autorizzazione del titolare. Il periodo di durata del brevetto è di 20 anni per le invenzioni e 10 anni, decorrenti dal giorno del deposito della domanda per i brevetti relativi ai modelli di utilità ed ornamentali. Il titolare del brevetto è tenuto a versare un ammontare fisso a cadenza annuale, in caso di ritardo nel pagamento della tassa in questione si sarà sottoposti al pagamento di una tassa pecuniaria. Anche per i brevetti può essere richiesta la registrazione presso le autorità doganali e le vie di ricorso per la protezione sono le stesse previste per i marchi. Denominazione di origine protetta: protette dalla legge dei marchi e possono essere registrati come marchi di certificazione e marchi collettivi. Fino ad ora, ci sono stati oltre 100 marchi di certificazione con indicazioni geografiche registrate in Cina, tra cui il Grana Padano e il Prosciutto di Parma. La General Administration of Quality, supervision, Inspection and Quarantine (AQSIQ) è l’autorità in carica per l’amministrazione delle indicazioni geografiche23.

un’aliquota del 20% (10% per i paesi come l’Italia che ricadono all’interno di particolari accordi, addirittura 5% per il regime fiscale agevolato di Hong Kong) in aggiunta alla VAT, calcolata sul reddito prodotto da un attività che abbia richiesto una presenza in territorio cinese superiore ai sei mesi; in caso di permanenza minore, la suddetta aliquota non viene applicata, mantenendo solamente l’obbligo della Vat (6%). Per le imprese realizzate in un periodo antecedente alla pubblicazione della nuova legge (EITL), è previsto un periodo di 5 anni durante il quale l’aliquota salirà gradualmente (con un incremento annuo del 2%) fino al 25%, quota prevista dalla legge. Sgravi fiscali sono poi previsti per particolari tipologie di imprese, come per esempio quelle operanti in settori di ricerca e sviluppo, protezione ambientale e risparmio energetico. Aliquote ridotte vengono applicate anche per imprese operanti nel settore dell’alta tecnologia e per le piccole imprese o quelle poco redditizie (reddito imponibile inferiore a CNY 300.000 o numero di lavoratori inferiore a 100 o totale attivo inferiore a CNY 10 milioni) rispettivamente di 15% e 20%, particolari regimi fiscali agevolati vengono favoriti per le aree destinate ad attrarre investimenti esteri. IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE REDDITO MENSILE IMPONIBILE CNY ALIQUOTA Fino a 1.500 3% 1.501 – 4.500 10% 4.501 – 9.000 20% 9.001 – 35.000 25% 35.001 – 55.000 30% 55.001 – 80.000 35% Oltre 80.000 45% Le persone fisiche residenti in Cina e i cittadini stranieri che risiedano nel Paese per più di 183 giorni (90 per coloro che provengono da Paesi che non hanno siglato accordi per evitare la doppia imposizione) sono soggetti al pagamento dell’imposta sul reddito individuale. Nel caso di cittadini stranieri tuttavia, tale aliquota viene applicata ai soli redditi prodotti in Cina, quando invece il reddito del cittadino cinese è totalmente sottoposto all’applicazione dell’imposta individuale. Quest’ultima deve essere versata con cadenza mensile o sotto forma di pagamento diretto da parte del contribuente o come ritenuta d’imposta da parte del datore di lavoro. L’imposta sul reddito individuale è riscossa sulle categorie di reddito delle persone fisiche qui elencate: proventi da salari, stipendi, reddito dei singoli operatori industriali e commerciali di produzione o lavoro; proventi da compensi agli autori; proventi derivanti dalle royalties; proventi da interessi, dividendi e bonus; ricavi derivanti dalla locazione di immobili; proventi da cessione di immobili. Imposta sul valore aggiunto: l’imposta sul valore aggiunto (VAT) è stata introdotta in Cina a partire dal 1994 ed è stata oggetto negli anni di numerosi emendamenti tra cui la riforma datata 2008. La VAT è applicabile nei confronti di quei soggetti, siano essi persone fisiche o giuridiche, che svolgono attività di produzione, vendita e importazione di beni o che erogano servizi di manutenzione, fabbricazione

Sistema fiscale24

Anno Fiscale: 1 gennaio – 31 dicembre Tassazione sulle attività di impresa: con l’entrata in vigore a partire da gennaio 2008 della Enterprise Income Tax Law (EITL), il sistema di trattamento fiscale per le imprese locali (Joint Venture) e a capitale straniero (Wholly Foreign Owned Entreprises) è stato uniformato, allargando la base imponibile che ha permesso altresì di ridurre le singole aliquote. Secondo tale normativa come ormai noto le tipologie previste sono le imprese residenti, costituite in Cina o le cui attività di gestione si svolgono in Cina, le imprese non residenti, costituite e amministrate fuori dal paese ma che producono reddito all’interno della RPC. Le prime rientrano in una tassazione standard (Income Tax) del 25% sul reddito complessivo prodotto. Le seconde sono tenute a versare 23 Cina.org.cn, Applying for a trademark, Geographical Indications; European Commission Press Release Database, EU-China Geographical Indications – “10 plus 10” project is now complete 24 Fonte: State of Administration of Taxation of the People’s Republic of China; www.shuilv.org; Lorenzo Riccardi - Giorgio Riccardi, Gli investimenti in Asia orientale; Deloitte, Taxation and Investment in China 2014 - Reach, relevance and reliability; KPMG, China Tax Alert, May 2014

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o riparazione. I contribuenti vengono classificati in due categorie a seconda della loro capacità contributiva: contribuenti ordinari e piccoli contribuenti. I primi possono essere soggetti a diverse aliquote in base all’attività condotta: se infatti la VAT ordinaria è del 17% per i beni venduti e importati, esiste altresì un’aliquota del 13% applicabile ad alcune particolari categorie di prodotti quali forniture domestiche, alcune tipologie di cibi, libri ecc, finanche un’aliquota dello 0% per i prodotti esportati e per casi tassativamente previsti dallo Stato (per le esportazioni si parla di aliquota dello 0%, in realtà la VAT viene versata e successivamente rimborsata). I secondi rientrano in uno speciale computo della VAT che si è attestato al 3% in seguito alla riforma del 2008. Esistono poi beni esenti dall’applicazione della VAT, quali i libri antichi, i medicamenti e prodotti contraccettivi, i prodotti importati da governi e organizzazioni internazionali a scopo umanitario, gli articoli direttamente importati da organizzazioni per disabili per l’utilizzo speciale da parte di questi soggetti, i prodotti agricoli coltivati e commercializzati dal produttore, la vendita diretta di beni usati, servizi di ricerca e sviluppo o di design destinati a imprese straniere, trasporti internazionali. Il versamento deve essere generalmente effettuato entro un mese, tuttavia sono previste tempistiche più ristrette (1, 3, 5, 10, 15 giorni) a seconda dell’ammontare del valore dell’imposta da corrispondere e del tipo di attività (per esempio 15 giorni per le importazioni). Il gettito viene amministrato e redistribuito tra amministrazioni locali e governo centrale (rispettivamente 25% e 75%) dalla State Administration of Taxation, la quale definisce altresì la documentazione necessaria per gli adempimenti fiscali. Nonostante la VAT si configuri essenzialmente come un’imposta sul valore finale della produzione, essa ha sempre presentato problematiche di applicazione all’interno dei processi produttivi o distributivi, causando spesso l’applicazione di aliquote anomale o sovrapposte. Per le attività economiche escluse dalla VAT è prevista inoltre un’altra tassa detta Business Tax, diretta al trasferimento di proprietà immobili, diritti sull’uso di terreni e altri servizi (costruzioni, finanziari, hotel e catering, entertainment ecc.). Tutti i servizi sono soggetti alla Business Tax indipendentemente dal fatto che il fornitore del servizio sia localizzato in Cina o meno (dal 1 gennaio 2009). Le aliquote previste da tale imposta variano dal 3% al 20%: il 3% per servizi di edilizia, trasporto, telecomunicazioni, servizi postali, attività culturali e sportive; il 5% per i servizi di assicurazione, finanza (interessi), trasferimento di proprietà immobiliari, diritti di utilizzo di terreni e vendita di immobilizzazioni; le aliquote dal 5% al 20% sono destinate ai servizi di intrattenimento, determinate dall’autorità a livello provinciale. Data la complessità del sistema, negli ultimi anni sono stati intrapresi numerosi progetti pilota in diverse aree del paese (a Shanghai nel 2012 per esempio), con l’intento di uniformare le due tipologie di imposta e risolverne le lacune applicative, specialmente con riguardo allo sviluppo di settori innovativi (i cosiddetti “settori incoraggiati”) e di aree destinate all’attrazione di investimenti che godono di regimi fiscali agevolati. Nell’agosto del 2013 è stata emanata la “Circolare 37” con cui i progetti pilota vengono estesi a livello nazionale, sostituita solo cinque mesi più tardi dalla “Circolare 106” del

12 dicembre 2013, che estende la riforma della VAT anche a settori prima inclusi nella Business Tax come servizi postali e ferroviari, oltre che introdurre degli aggiustamenti applicativi nei confronti del settore dei finanziamenti e delle spedizioni. A giugno 2014 la VAT è stata estesa anche al settore delle telecomunicazioni con la “Circolare 43”, anche questo precedentemente incluso nella BT. Ciò a testimonianza del periodo di dinamismo legislativo e dell’alto grado di sperimentazione in ambito fiscale di cui la Cina si sta rendendo protagonista, con il dichiarato obiettivo di una semplificazione burocratica a favore in primis di un gettito fiscale più efficiente e trasparente. La strategia del governo centrale è una nuova configurazione fiscale che preveda la conciliazione della VAT e della Business Tax, cioè la conciliazione di una tassa diretta al consumatore finale e di una imposta orientata alle attività economiche (e che di queste riflette l’andamento). Il nuovo modello in via di definizione presenta tuttavia diverse tendenze negative: sebbene l’estensione dei progetti pilota a livello nazionale abbia compreso nuove tipologie industriali (avvantaggiate da un nuovo regime fiscale favorevole), è altresì vero che settori quali telecomunicazioni, real estate e edilizia hanno visto i loro oneri fiscali aumentare fino all’11%. Le problematiche del sistema si riscontrano nell’ambito di applicazione della VAT (la cui aliquota risulta non ancora esaustivamente definita per alcune tipologie di beni) e nella coesistenza di VAT e Business Tax che crea delle discrepanze legislative e contribuisce ad alimentare un sistema fiscale troppo macchinoso. Infine si cita la Consumption Tax, applicata ai soggetti che si occupano di produzione, importazione e lavorazione di particolari tipologie di beni considerati “non essenziali” o “di lusso”, come alcol, cosmetici, gioielli, pneumatici, motociclette e motoveicoli, petrolio, yachts, prodotti da golf, olio per motore, orologi di lusso, bacchette di legno usa e getta e tabacco. Questa tassa è calcolata basandosi sul prezzo di vendita dei prodotti, sul volume di vendita o la combinazione dei due. L’aliquota proporzionale varia dall’1 al 56% del ricavo di vendita dei prodotti. Le esportazioni sono esenti da questa tassa.

NOTIZIE PER L’OPERATORE Rischio Paese25: 2/7 Condizioni di assicurabilità SACE26: copertura senza condizioni

Sistema Bancario27

Il numero degli istituti finanziari operanti attualmente in Cina si stima vicino alle 4.000 unità, con un bacino di circa tre milioni e mezzo di dipendenti e un giro d’affari prossimo ai mld/CNY 135.000. Ai vertici del sistema bancario si trovano la People’s Bank of China, banca centrale responsabile 25 Fonte: OCSE. Categoria OCSE (o categoria di rischio) indica il grado di rischiosità (da 0 a 7, dove 0 rappresenta il rischio minore e 7 il rischio massimo), cioè la probabilità che si verifichi un default 26 Per maggiori informazioni www.sace.it 27 Fonte: Standard & Poor’s, China Banking Outlook 2014: A Turbulent Flight Ahead; Newsmercati; Cnn Money; Il Sole 24 Ore, Cina in soccorso delle Banche; PwC, Banking and finance in Ch