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Numero 52 DICEMBRE 2010

Cesvi Dall'Emergenza allo Sviluppo

Coca-Cola il Bilancio Ambientale

Leader per natura

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Vending Paris 2010 Novità Viste in Fiera


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I temi della responsabilità sociale, dello sviluppo sostenibile, del consumo consapevole e della solidarietà, sono ormai diventati alcuni degli argomenti favoriti della politica e delle più illuminate strategie aziendali. Oggi infatti sono veramente pochi i progetti di un certo peso che si possono permettere di non tenere conto del loro impatto sulla società, sull'economia e sull'ambiente. Anzi, se non sono più che mirati a soddisfare i bisogni etici di un pubblico sempre più informato e attento, sono destinati a fallire ancora prima di partire. Troppo spesso però l'attenzione al valore aggiunto dell'etica è più teorica che pratica e il mondo delle buone intenzioni e delle belle parole non sempre trova una corrispondenza nel mondo dei fatti e dell'attuazione concreta dei progetti. Anche per questo la nostra testata ha deciso di abbandonare il mondo dei buoni propositi e stringere un accordo concreto con CESVI, un'importante organizzazione che si occupa da anni e con grandi risultati di solidarietà e sviluppo sostenibile. Già a partire da questo numero sarà pubblicata una presentazione della loro struttura e illustreremo quale missione, visione e valori siano alla base del loro operato. Ovviamente seguiremo attraverso una continua e fattiva collaborazione alcuni dei loro progetti e daremo ampio spazio alla loro comunicazione. Questa unione di intenti non ha nessuna colorazione politica o religiosa. CESVI è del tutto indipendente e i soli legami che la contraddistinguono sono quelli con la sua vasta comunità di volontari e di sostenitori. Tutto l'operato di CESVI viene descritto con precisione da uno strumento di rendicontazione annuale di tutte le attività svolte dalla Fondazione sotto il profilo narrativo, gestionale ed economico-finanziario. La redazione di un Bilancio integrato è un grande esempio di serietà e consente di poter verificare con precisione gli interventi effettuati, le fonti di finanziamento, i risultati effettivi e i programmi intrapresi. Oltre alla comune vicinanza su alcuni ineludibili temi di solidarietà, focalizzeremo la nostra comune attenzione su argomenti a noi più vicini come la sicurezza alimentare, questione che il CESVI sta affrontando da alcuni anni e per il quale ha elaborato una Policy settoriale specifica, sintetizzando in una pubblicazione ad hoc i riferimenti etici e culturali che sono alla base della creazione dei loro articolati piani di Food Security. Questo numero di D.A. Italia sarà distribuito poche settimane prima delle vacanze di Natale e, a nome di tutta la redazione della rivista, auguro a tutti i nostri lettori Buone Feste e un Felice Anno Nuovo. La speranza che il 2011 porti maggiore serenità a tutti e che sia un anno migliore del precedente, non vuole essere solo l'usuale messaggio benaugurante. Abbiamo realmente bisogno tutti di almeno un anno di pace e armonia.

Editoriale

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A l e s s a n d r o

F o n t a n a

3


Sommario

NUMERO 52 DICEMBRE 2010

3

>ORSOLA MALLOZZI DIRETTORE RESPONSABILE/ EDITOR IN CHIEF

8

>ALESSANDRO FONTANA DIRETTORE EDITORIALE/ EDITORIAL DIRECTOR

Editoriale

Il bene non si può farlo male CESVI, dall’emergenza allo sviluppo

Speciale Ambiente

> LAURA

15 Il Rapporto Socio-Ambientale 2009 di Coca-Cola HBC Italia

> ANDREA LOTTERO GRAPHIC DESIGN

20 Bianchi Vending Group / Bitx / Fas / Ingenico Italia / Lavazza / Mei /

GUASPARRI ART DIRECTOR

> DANIELA BISCOTTI COMMERCIALE/COMMERCIAL > NOEMI

MARGAROLI HA COLLABORATO/ C O L L A B O R AT O R LASERGRAFICA POLVER SRL > S TA M PA / P R I N T E R S D.A.ITALIA >IL PERIODICO DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA PUBBLICAZIONE ISCRITTA AL TRIBUNALE DI MILANO, NUMERO DI REGISTRAZIONE 177 DEL 22 MARZO 2004 >ISCRIZIONE AL R.O.C.: 11412 >PERIODICITÀ MENSILE

>EDITORE ART&WORKS SRL UNIPERSONALE VIALE LODOVICO SCARAMPO 41 20148 MILANO P. I VA 04234310961 TEL+39 02 48958566 FAX +39 02 89694472 >UFFICIO COMMERCIALE COMMERCIALE@DAITALIA.IT >WEB WWW.DAITALIA.IT >POSTA ELETTRONICA I N F O @ D A I TA L I A . I T >ABBONAMENTI ABBONAMENTI@DAITALIA.IT LA RIPRODUZIONE TOTALE O PA R Z I A L E DELLE ILLUSTRAZIONI E DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI SU D.A. ITALIA È PERMESSA SOLO SE AUTORIZZATA DALLA DIREZIONE. LA DIREZIONE NON ASSUME RESPONSABILITÀ PER LE OPINIONI ESPRESSE DAGLI AUTORI DEI TESTI REDAZIONALI E PUBBLICITARI. CONCEPT ART&WORKS

Speciale Vending Paris - Vending Paris 2010

N&W / rheavendors group / Saeco Speciale Triesespresso - Nuovo record di presenze al 5° Triestespresso Expo

48 >AntharesCoffeePrize

>Caffè alla Papaya, l’Energy Coffee di Univerciok >Gli aromi del caffè: corsi di degustazione alla scoperta del migliore espresso Speciale Eventi & Road Show

60 >Kimbo Coffee Hour Lounge un mese d’incontri al caffè >Le nuove sfide del futuro di Caffè Ròko >Top Management Forum 2010: il Risk Management nelle aziende italiane >Verso Basilea 3: nuovi accordi internazionali di vigilanza bancaria Speciale Associazione Confida

72 >Il Vending eccellenza del Made in Italy

>Obbligo per le aziende di valutazione del Rischio Stress Lavoro-Correlato >Vending Cruise 2011: manifesto del Vending italiano Novità del Vending

80 Gruppo Argenta presenta le sue nuove uove acquisizioni: acquis uisizioni: Brekky e CoffeeShow.it Conserve Italia: nuova era nel vending nding con i Fruit Fru Drink Derbyblue White Force Premium: l’integratore ore sportivo con or on le proteine delle uova a misura di vending Speciale Libri

84 >“La degustazione del caffè”: l’arte dell’espre dell’espresso presso italianoo in i un libro >Da BEVERFOOD il nuovo annuario COFFITALI COFFITALIA LIA® 2010-2011 11 >Bere al femminile

BY SRL

5


VeSp n

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Eos Intervista con Luca Scrigna

Flo Intervista con Erika Simonazzi Daniele Simonazzi Lorenzo Bassi

Caffè Toscano Intervista con Riccardo Grillo

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Numero 49 SETTEMBRE 2010

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Kimbo Intervista con e R. Mazzuoccolo G. Evangelista

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Co Pn& ta con Intervis Presotto Roberto Diego

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Gpe ors Vend con IntervistaPeroni Giorgio

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Cesvi dall’ Emergenza


Solidarietà olidariet

allo

Sviluppo

CESVI è un’organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, che ha come obiettivo la cooperazione con on età. il mondo povero attraverso progetti concreti di solidarietà. rta, Nel pensiero dei fondatori, lo sviluppo non si esporta, ci e deve essere autonomo e far leva sul genius loci per realizzarsi ha bisogno della partecipazione dei beneficiari mediante la mobilitazione delle loro organizzazioni locali. sce la CESVI affronta ogni tipo d’emergenza e ricostruisce inenti; società civile dopo guerre e calamità in tutti i continenti; ziative implementa progetti di lotta alla povertà, attraverso iniziative ocali e di sviluppo sostenibile, facendo leva sulle risorse locali sulla mobilitazione delle popolazioni beneficiarie. ta alle Le aree d’intervento primarie sono: salute e lotta pandemie (AIDS e Malaria); tutela dell’infanzia (con la realizzazione delle Case del Sorriso); progetti di accesso mentare; e purificazione dell’acqua e di sicurezza alimentare; t ibil ambiente, gestione delle risorse e sviluppo sostenibile; impresa sociale; emergenze e aiuto umanitario.

Intervista con Luca Fumagalli > Corporate Relations Manager CESVI

itiva dello etto sieropos a m m a al prog m prima tecipato r la a p è a a n h 1 fi aternoSa 00 issione m che nel 2 m e s ni w a r b t a b a Zim .000 giova ne dell 0 2 io z e n r ve lt e a r i esempio Cesvi di p ’HIV. Dopo di le oraggioso ll e c d o e u il s t n a il inf uito anno seg sano. nti mamme h n bimbo u ni Diffide a n va a t io vi G la i per dare - Foto d

Come descrivereste CESVI? CESVI (Coopera-

nibilità dei nostri progetti è una caratteri-

zione e Sviluppo) è una fondazione di partecipa-

stica fondamentale, perché il nostro obiet-

zione ONG e ONLUS nata nel 1985, con sede a

tivo è rendere autonome le realtà in cui

Come sviluppate le vostre attività? Come ac-

Bergamo. Il cuore di questa organizzazione sono

operiamo e dalle quali, terminato il lavoro,

cennato, l’obiettivo primario di CESVI non è quello

i progetti di cooperazione allo sviluppo nei paesi

ce ne andremo. Le molte attività di cui si occupa

di “fare elemosina”, ma di realizzare iniziative di

dell’Africa, dell’America Latina e dell’Asia. La par-

CESVI hanno un tratto comune: le comunità lo-

sviluppo sostenibile, avvalendosi delle risorse loca-

ticolarità di CESVI è quella di avere un approccio

cali vengono coinvolte in tutti i nostri pro-

li e puntando sulla mobilitazione delle popolazioni

integrato e trasversale verso le cause di povertà e

getti e i nostri operatori devono cercare di

beneficiarie. Il metodo del food for work è stato

sottosviluppo di alcuni paesi, che prevede la par-

trasferire loro un know how che rimanga

utilizzato in Laos, consentendo la costruzione di

tecipazione diretta dei beneficiari, delle comunità

nel tempo.

strade e opere pubbliche. In Cambogia stiamo rior-

con cui lavoriamo. Non offriamo assistenzialismo,

Abbiamo centinaia di progetti in corso in vari paesi

ganizzando il sistema sanitario del paese nella lot-

ma volani di sviluppo.

mondo e ci occupiamo di povertà, di malnutrizione

ta contro la malaria, la dengue e la malnutrizione

e di sanità. Il tema dell’AIDS è quello su cui ab-

infantile. Attraverso cliniche mobili il nostro staff è

biamo lavorato maggiormente, anche in termini di

in grado di raggiungere anche i villaggi più isolati.

Cosa caratterizza i vostri progetti? La soste-

comunicazione e sensibilizzazione in Italia.

9


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Realizzate anche progetti “economici”. Molti progetti sono stati portati a termine nel settore del microcredito / soprattutto a favore delle donne / mi in Vietnam, India, Palestina, Uruguay, Perù e Marocco. Negli ultimi anni, inoltre stiamo investendo molte risorse nella creazione di imprese sociali, in particolare in America Latina (tre imprese sociali di successo sono già attive a Lima, in Perù). Un altro settore strategico è quello relativo all’infanzia, attraverso la creazione di Case del Sorriso: oasi di serenità dove i bambini (poverissimi, spesso costretti a lavorare o orfani a causa dello tsunami) possono trovare nutrimento, cure, assistenza medica, educazione all’igiene ambientale e personale, possibilità di studiare e di trascorrere il tempo libero. Le Case attualmente esistenti si trovano in Zimbabwe, Sudafrica, Brasile, Perù e India. Di quali altri temi s’interessa la vostra organizzazione? Oltre alla prevenzione delle malattie e allo sviluppo sostenibile dell’economia, la sicure rezza alimentare e l’approvvigionam nt me nto idrico sono temi che un’organizzazione che lotta contro la povertà non può prescindere. Abbiamo sempre un approccio “integrato”: parlare di sicurezza alimentare secondo noi non vuol dire organizzarci per distribuire sacchi di farina, perché la scarsità di alimenti è un aspetto concatenato a tanti altri, come la mancanza d’infrastrutture o di acqua, l’assenza di conoscenze in ambito agricolo o la debolezza dell’economia di un paese.

emergenz nzza: dal alla la ccarestia al a le grandii mal ttiee eend la nddemichee (specialmente malaria, AIDS e tubercoolosi nel Sud-Est asiatico e nell’Africa sub-sahaariana), da d ll’assis iste tenzaa agli li sfo oll llaati (attuaalmente nei campi profughi del Nord ti Uganda, del Congo RD e della Somalia) fi fino no allee ccatastr trof ofii na nattura rali (ad esempio: il terremooto in Perù del 2007, il terremoto in Pakistaan del 2005 e le alluvioni del 2010, il terrem mo ad Haiti nel gennaio 2010). Nel 119977 C Nel CES ESVI è statoo llaa prrim imaa organizzaaazionee occiden enta tale add op operraree in i Coreeaa del Nord con per erso sonaale l propr priio. La CCorea del Nord / ancora oggi il Paese più isolato del mondo / era stremata dalla crissi economica e da anni di carestia. Secoondo le Nazioni Unite, che hanno parlaato della più grave crisi umanitaria del seecolo scorso, un nordcoreano su dieci moriva m di fame.

appiamo anche che dove esiste un tasso di scolarizzazione basso delle donne esiste un alto tasso di insicurezza alimentare dei figli e in generale della famiglia, quindi occuparsi di sicurezza alimentare vuol dire anche lavorare sull’educazione delle donne, sul loro diritto allo studio e al lavoro. Sicurezza alimentare non significa semplicemente distribuzione di cibo e di sementi, è qualcosa di più complesso. Lavoriamo anche in ambito sanitario, più precisamente dedicandoci alla salutee maternoinfant ntil ilee e sul poteenziaamento delle strutture sanita tari riee in contesti di guerra o di grossa povertà. Tendiamo a non costruire mai strutture nuove o di ultima generazione, il che non vuol dire fare una politica della salute scadente, significa piuttosto fare in modo che queste strutture sanitarie restino in piedi a lungo e che venga impiegato personale sanitario locale formato. Partiamo dal livello sanitario del posto e cerchiamo di lavorare su quello. In particolare collaboriamo con il settore sanitario pubblico, perché è in quell’ambito che bisogna fare sviluppo. Come offrite il vostro supporto nelle emergenze? Grazziiee all llee 63 sed edi este tere situate in 31 paesi, CEESV SVII è in gra rado d’interviene inn tutti i contineenti ti per affro rontarre ogni ttip ipo di

Cesvi> D a l l ' E m e r g e n z a

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S v i l u p p o

E qual è il vostro ruolo nella ricostruzione? Quando Q d la l ffase dell’emergenza si conclude, CES I s’impegna nella ricostruzione con l’obiettivo SV di dare vita, nel tempo, a veri e propri progetti di sviluppo. Ciò è avvenuto, ad esempio, dopo le guerre che hanno devastato i Balcani negli anni '90 (oggi operiamo in Bosnia Erzegovina per favorire l’imprenditoria giovanile e in Albania nel settore vitivinicolo e zootecnico) e dopo la tragedia dello Tsunami. In India, CESVI ha trasformato l’emergenza del maremoto in una grande opportunità per lavorare a favore dell’infanzia nel lungo periodo e così ha creato, nel Tamil Nadu, dieci Ca Case se del e Sorriso.


Quanto sono importanti per CESVI le temati-

prima assso soci ciaz azio ione n in Ittal aliia a certi tificare re ill

del Nord, ovviamente senza fare attività di lobby

che ambientali? Molto, infatti CESV SVII ha realiz-

bila bi lanncio e a dotarsi si di in i dici di mi misu s ra azi z one

politica, consapevoli di muoverci all’interno di

zato progetti di gestione delle risorse naturali in

dell de ll’e ’efficiennza. Nel 2001 il FERPI (Federazio-

dittature, dalle quali saremmo estromessi senza

aree del pianeta particolarmente delicate proprio

ne Relazioni Pubbliche Italiana) ci ha assegnato

troppi complimenti. Le nostre attività in questi

dal punto di vista ambientale. In Thailandia ha ri-

l’Oscaar di Bil ilan anci cioo, un premio alla trasparenza

contesti riguardano lo sviluppo agricolo, la salva-

lanciato l’economia dei villaggi di pescatori della

di un’organizzazione no profit che si è dotata di un

guardia della salute della popolazione, la protezio-

minoranza Malay, proteggendo la striscia costie-

accountability di tipo aziendale.

ne dell’infanzia, ma con un approccio votato più al

ra che va dalla barriera corallina alla foresta di

bisogno che al diritto. Siamo presenti in caso di

mangrovie. Progetti di tutela e sviluppo delle co-

importante che i donatori possano ve-

grandi tragedie naturali, dopo grandi catastrofi:

munità native sono tuttora in corso nell’Amazzo-

rificare in che modo viene riutilizzato il

c’eravamo dopo lo tsunami, dopo il terremoto ad

nia peruviana e nello Zimbabwe, dove / insieme a

denaro che hanno elargito. Ci siamo attestati

Haiti e in Pakistan, con progetti di lungo periodo. In

importanti organismi internazionali tra cui WWF e

intorno al 10% di quanto necessario a livello di

Pakistan ad esempio stiamo arginando l’emergen-

IUCN / ci stiamo occupando della nascita del Gran

spesa generale per far funzionare l’apparato.

za distribuendo generi di prima necessità, ma ab-

Limpopo, il parco transfrontaliero più grande del

biamo già presentato progetti per avviare l’attività

mondo (al confine con Mozambico e Sudafrica). In

Ovviamente paghiamo qualche conseguenza in

di ricostruzione, per incoraggiare la ripresa econo-

Nepal, stiamo supportando le autorità locali nella

questo senso: ad esempio abbiamo un’unica sede

mica e lo sviluppo agricolo, ricorrendo alla formula

gestione sostenibile del Parco Nazionale dell’Eve-

in Italia. Abbiamo deciso di contenere i costi e

caash forr w wor o k: tutto quello viene ricostruito viene

rest alla luce dei nuovi fenomeni legati alla glo-

cerchiamo di arrivare alle persone attraverso altri

realizzato coinvolgendo direttamente le comunità

balizzazione, tra i quali in primo luogo la crescita

canali: CESVI è un’organizzazione nazionale può

locali nel lavoro, in modo che possiamo garantire

del turismo.

contare su un database di 200 mila sostenitori in

uno stipendio a queste persone e al tempo stesso

Italia, 70 mila dei quali hanno donato nel corso

responsabilizzarle.

Quanto contano per CESVI le donazioni di pri-

dell’ultimo anno. CE CESV SVI VI ha rafforzato al massimo

vati o di aziende? L’importanza delle donazioni

i canali di comunicazione non fisici, in particolare

In che modo riuscite a sensibilizzare i privati

private per noi è fondamentale, ci permette di far

internet, abbiamo una community dei nostri soste-

e le aziende verso questi temi? Il nostrro è un

partire progetti che non avrebbero finanziamenti

nitori, un’area riservata dedicata ai donatori, uno

apprroc ap occcio mo olt ltoo positivo, che fa dellaa ssolidaa-

pubblici. La fondazione riceve aiuti pubblici ma i

spazio in cui possono esprimersi anche dando un

riet etàà qualcosa che deve ve diventare dive un’a un ’ bituu-

grandi finanziatori solitamente concedono effetti-

loro parere sulle nostre attività. Abbiamo un bime-

d nee e nnon di o unn ge gesto eroico. er

vamente l’80% circa di quanto approvato. Un’or-

strale, Passap apar arol olaa, che racconta i nostri proget-

Per quanto riguarda l’opinione opinione pubb pubblica in genera-

ganizzazione come la nostra per stare in piedi ha

ti, un’intensa attività di comunicazione.

le cerchiamo di raccontare ntare il nostro lavoro puntan-

bisogno di donazioni che vengono dalle imprese o

do sugli effetti benefici efici della nostra nostr presenza. Il

dai singoli individui. Il budget di CESVI è composto

Come scegliete i progetti e i territori in cui

nostro stile di co com municazione, m cazione, ill nostro o mes e -

al 75% da proventi pubblici ben differenziati e da

realizzarli? I progetti vengono scelti a seconda

saggio, è semp m re votato a rac raccontare che

un 25% di donazioni private, senza le quali proba-

della gravità di un problema presente o di una

ogni aiuto, ancche il più iù pic piccolo, pe perm rmet ette t di

bilmente la struttura affonderebbe.

situazione di emergenza. Attualmente abbiamo

ottenere risultaati iimportanti, ortanti, ppuò ò ffare la dif-

trenta riflettori accesi su altrettanti ltrettanti paesi, tra i

ferenza. a. Per fare unn esempio, nel caso ca dell’AIDS

In che modo vengono investite le donazioni

più insofferenti da un punto di vi vista economico

con 10€ abbiamo potuto fare il test aanti-AIDS, con

e come garantite trasparenza ai vostri finan-

e sociale. Lavoriamo in contesti di guerra guer come

100€ abbiamo potuto acquistare un trattamento

ziatori? CESV VI lavora molto sulla trasparenza e

l’Afghanistan, in situazioni politiche moltoo delide

farmacologico retroattivo che garantisce la sa salute

sull’efficienza della macchina. Siamo stati la

cate come nel Myanmar o, in passato, la Corea

del neonato in caso di madre sieropositiva. sieropos

11


chi euro è in grado di ridurre del 50% le possibilità di contrarre il virus della malattia.

oniamo il problema e accanto proponiamo sempre la soluzione.

P

Con le aziende il confronto è molto positivo. Nel rapporto con le aziende non si tratta semplicemente di raccogliere fondi, quanto di affacciarsi ai clienti o ai dipendenti, quindi moltiplicare la possibilità di persone che vengono raggiunte, avere finanziamenti per la comunicazione e in alcuni casi beni materiali direttamente donati dall’azienda. Come organizzazione abbiamo “boicottato il boicottaggio”, nel senso che, invece di lavorare con liste di proscrizione, preferiamo lavorare sulla

valori basilari. Piuttosto che seguire una logica di giudizio, dall’alto di un piedistallo e classificare le aziende come “buone” o “cattive”, ci poniamo in una condizione di garanzia e, al tavolo di lavoro con le aziende, tuteliamo quelli che sono i nostri principi e i nostri valori, cerchiamo una contaminazione pur difendendo i nostri interessi.

ensiamo che il vending ci possa permettere di fare anchee

I numeri del vostro settore portano a pensare che un semplice messaggio di solidarietà possa essere moltiplicato all’ennesima potenza attraverso un canale come questo, che si sta sviluppando anche da un punto di vista tecnologico e che in prospettiva può veramente rendere semplice raccontare al meglio i nostri progetti. Ovviamente tutto deve essere integrato rispetto ad altri canali di comunicazione: quello che viene fatto da CESVI nel vending verrà riportato dal nostro sito web, dalle nostre comunicazioni, deve poter viaggiare e arrivare in altri luoghi, perché tutti questi progetti necessitano di un approfondimento e ad ogni gesto spontaneo, “di pancia” poi segue una spiegazione “di testa”.

aatti ttività ità gov over erna natitive ve neg nnegavano egav avan ano l’l’esistenza ’esiistenzza de ddel ell vi irus attività governative virus

messaggio comunitario molto forte. Abbiamo somme

mentre a livello sociale veniva vissuto come una

ministrato alle puerpere una terapia farmacologia

malattia diabolica, per cui nessuno dichiarava di

non ancora testata, un trattamento antiretrovirale,

esserne affetto, pena l’allontanamento dal con-

prima del parto e al bambino in un ospedale occi-

testo familiare e dalla comunità. Naturalmente

dentale o magari africano entro i diciotto mesi dal-

comunicazione, prevenzione e test sarebbero stati

la nascita. Il trattamento non era mai stato testato

essenziali.

in un contesto rurale, fuori dagli ospedali e non

Il canale del vending è un potenziale collaboratore per CESVI? Fa parte del nostro DNA andare alla ricerca di nuovi canali di comunicazione, perché abbiamo bisogno di trovare nuove formule di solidarietà e di raccolta fondi e quindi trovare degli strumenti che portino il gesto di solidarietà nel quotidiano, che rendano semplice e piacevole donare, che siano alla portata di tutti.

base di principi fondamentali che devono es sere rispettati: trasparenza, integrità verso il nostro principale azionista, che è la persona che aiutiamo, mutuo beneficio, sono per noi

Case history Nel 2001 CESVI operava nello Zimbabwe portando avanti un’attività di gestione agricola e di sviluppo delle risorse naturali in un’area protetta e ci rendevamo conto che l’AIDS stava mietendo migliaia di vittime (un terzo della popolazione dello Zimbabwe era colpita dal virus) persone su cui noi contavamo

questo e che possa avere uno straordinario effetto moltiplicatore del messaggio di solidarietà di cui CESVI è portatore.

P

era ancora sperimentato a livello pubblico, da parCi siamo dedicati ad una particolare attività di

te dell’OMS. Oltre a questo abbiamo fornito alle

prevenzione dell’AIDS da madre a neonato, perché

madri alcune nozioni di base per prevenire contagi

fermati e abbiamo meditato di intervenire diretta-

ritenevamo che questo tipo di lavoro avesse una

al neonato soprattutto durante l’allattamento. Te-

mente sul tema dell’AIDS, un’emergenza che non

valenza simbolica importantissima, perché anda-

rapia e prevenzione hanno permesso di abbattere

poteva essere taciuta e abbiamo deciso d’interve-

vamo a lavorare in termini culturali e di sensibi-

il rischio di contagio del 50%. Abbiamo messo in

nie con un’attività di prevenzione che avesse una

lizzazione su madri che pur di dare la possibilità al

piedi l’intero progetto con alcuni medici che già da

valenza simbolica forte. Parlare di AIDS in Zimbab-

proprio figlio di nascere sano avrebbero avuto la

tempo lavoravano in Africa, senza supporto da par-

we in quel periodo significava superare lo stigma

forza di combattere il pregiudizio sociale. Il fatto

te di un ente pubblico. A quel punto CESVI ha lan-

sociale che c’era nei confronti della malattia: le

di far nascere dei bambini sani inoltre lanciava un

ciato una campagna di sensibilizzazione in Italia su

per mandare avanti il progetto. Quindi ci siamo

Cesvi> D a l l ' E m e r g e n z a

a l l o

S v i l u p p o

12

Foto di Giovanni Diffidenti e Cristina Francesconi

Nel caso della malaria, una zanzariera che vale po-


questo tema. Nel 2001 anche in Italia, anche in Eu-

visibilità ci ha permesso di raccogliere 5 milioni di

bino sano, che per noi è diventato un messaggio

ropa, L’AIDS veniva visto come la malattia di “chi

euro da destinare a questo progetto. Con questi

di grande speranza e che ha sensibilizzato molte

se lo va a cercare”, quindi abbiamo preferito parla-

fondi CESVI ha ottenuto successi importanti sia

persone. Tutti i nostri progetti nascono cercando di

re della possibilità di far nascere bambini sani. La

nello Zimbabwe che in altri paesi, tra cui Congo,

lavorare non tanto sull’assistenza sanitaria, quan-

campagna di comunicazione “Fermiamo l’AIDS sul

Sudafrica, Swaziland, fino a che l’OMS, l’ONU,

to su dinamiche di prevenzione e di esperienze che

nascere”, è nata seguendo la logica di pubblicità

l’UE, il Ministero Affari Esteri sono diventati nostri

diventano esempi: la prima 1000 donne trattate

positiva che ci contraddistingue. Abbiamo scelto

finanziatori e il progetto ha potuto contare su un

hanno cominciato a diffondere la notizia sponta-

di lavorare sul simbolo del fiocco, mostrando un

appoggio pubblico. La storia di questo progetto è

neamente all’interno delle comunità. 200mila per-

fiocco nero che può ritornare ad essere azzurro o

stata raccontata attraverso la vicenda di Takunda,

sone hanno voluto farsi testare e questo significa

rosa, abbiamo selezionato dei testimonial che il

il bambino nato da Safina, la prima donna sieropo-

aver innescato qualcosa che probabilmente non ha

pubblico recepiva in modo positivo. Con la colla-

sitiva che si è fatta trattare con questo farmaco.

risolto il problema immediato delle persone infet-

borazione di un noto operatore telefonico abbiamo

Safina ha portato allo scoperto la propria malattia,

te, ma che ha creato un circolo virtuoso, cioè l’uni-

lanciato per la prima volta nel 2002 l’SMS solidale,

è stata allontanata dalla sua casa, accolta nelle

ca opportunità per lavorare contro i grandi numeri

in partnership con la trasmissione “Zelig” e questa

nostre strutture e ha dato alla luce questo bam-

delle epidemie.

I Numeri di Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2009 ha raccolto 23.519.775 € di fondi (quasi 5 milioni di euro di donazioni private). Le iniziative nei paesi poveri sono andate a beneficio direttamente di oltre 2 milioni 700 mila persone e hanno impiegato 899 collaboratori locali per un totale di 126 partner locali, con l’intervento di 135 espatriati in 63 sedi estere. I progetti realizzati sono stati 140 in 31 °

Cesvi nel 2009

paesi destinatari. Lo staff centrale era di 44 persone, affiancato da 450 volontari. I progetti di aiuto allo sviluppo e interventi in caso di emergenza si sono svolti in Africa (47% dei fondi), Asia (32%), America Latina (9%), Medio Oriente (1%) e Balcani (3%) mentre in Italia è attiva con progetti di educazione allo sviluppo (6%).

13


Speciale Ambiente

il Rapporto Socio-Ambientale 2009

Presente sul territorio italiano con

la refrigerazione e cinque depositi,

scente per i temi della sostenibi-

sei stabilimenti per la produzione,

Coca-Cola HBC Italia garantisce

lità, della responsabilità sociale

due impianti dedicati all’imbotti-

la distribuzione dei prodotti a mar-

e dell’ambiente e la diffusa consa-

gliamento, un centro di assistenza

chio The Coca-Cola Company.

pevolezza dell’importanza di questi

Negli ultimi tempi l’interesse cre-

hanno imposto un maggiore impe-

Stefano Bosi Fioravanti

manutenzione degli apparecchi per

valori per uno sviluppo duraturo

>

tecnica per il ricondizionamento e la


gno da parte delle aziende, che hanno iniziato a pubblicare, sempre più numerose, rapporti di sostenibilità.

Impatto Ambientale e Risparmio Energetico:

da enti ed istituzioni di riferimento in campo sanitario.

Nel corso del 2009 l’azienda ha avviato un pro-

Coca-Cola HBC Italia ha più volte dichiarato come ricoprire un ruolo attivo nella società fosse l’essenza stessa del proprio modo di essere azienda e, coerente con la sua mission, per il sesto anno consecutivo ha reso pubblico il Rapporto Socio-Ambientale dell’azienda, che fornisce un resoconto delle principali attività svolte nel 2009.

getto sulla riduzione del materiale utilizzato per i tappi, che porterà a un decremento nella quantità di PET pari a circa 1.800 tonnellate entro la fine del 2010. L’obiettivo annuale previsto per il 2009 è stato raggiunto: la modifica alla chiusura della bottiglia è stata applicata con successo alla linea da mezzo litro.

alizzati ulteriori interventi volti alla riduzione dei consumi energetici degli impianti. In concreto, sono stati installati nuovi macchinari ad alta efficienza e sono stati condotti interventi di automazione delle linee di produzione. Per effetto degli interventi migliorativi sull’efficienza del ciclo produttivo, il consumo energetico per la produzione di un litro di bevanda a marchio

Nel corso del 2010, il progetto sarà esteso a tutti gli impianti produttivi e sarà applicato anche agli altri formati di bottiglia, mentre le etichette verranno ridotte del 21% e le nuove bottiglie da 2 litri di Acqua Lilia oggi hanno un peso inferiore di 6 grammi rispetto alle precedenti.

The Coca-Cola Company è in diminuzione rispetto al 2008. In riduzione del 28% anche il numero di sistemi contenenti gas lesivi dell’ozono sulle apparecchiature refrigeranti dislocate sul territorio, sostituiti da sistemi di refrigerazione contenenti HFC e CO2.

L’alleggerimento delle nuove bottiglie consentirà di utilizzare 300 tonnellate in meno di plastica ogni anno. Inoltre, Coca Cola HBC Italia partecipa attivamente

Educazione Ambientale e Progetti di Solidarietà:

a un percorso di studio, ricerca e valutazione attraverso Assobibe, volto all’introduzione del

Durante la difficile fase di gestione dell’emergen-

PET riciclato in ambito alimentare, promosso

za successiva al terremoto in Abruzzo, Coca Cola

>

Alessandra Mascetti

>

Martina Messori

Rispetto agli scorsi anni, l’edizione 2009 del Rapporto porta con sé una novità, conseguenza dell’evoluzione societaria: Coca-Cola HBC Italia ha infatti acquisito negli ultimi anni Fonti del Vulture, Eurmatik e Socib, ora incluse nell’analisi annuale.

In seno al progetto Energy Saving, sono stati re-


Italia ha messo a disposizione della Protezione Civile e della Croce Rossa il magazzino dello stabilimento di Oricola (AQ), come centro di raccolta viveri e beni di prima necessità, distribuendo inoltre acqua, succhi di frutta e bibite alla popolazione colpita dal sisma. Missione Eco Tribù è il progetto nato con l’obiettivo di rendere i bambini protagonisti nella tutela delle risorse idriche a casa e nel proprio quartiere. Circa 100.000 bambini hanno seguito un divertente percorso didattico pensato per gli alunni delle scuole elementari italiane che prevedeva la realizzazione di 12 attività di gioco-studio da svolgere sia in classe che sul proprio territorio. I bambini hanno avuto l’occasione di dimostrare il loro impegno e la loro creatività nel comunicare a tutti il giusto valore delle risorse locali, partecipando a un concorso appositamente organizzato: per ogni classe che, al termine, ha inviato il proprio lavoro, Coca-Coca HBC Italia ha stanziato una donazione a favore del Parco nazionale della Majella.

Assetto Aziendale A seguito dell’acquisizione di Socib avvenuta nel corso del 2008 da parte di Coca-Cola Hellenic, Coca-Cola HBC Italia ha avviato un importante e delicato percorso di integrazione dei nuovi dipendenti e delle nuove strutture al proprio interno. A completamento del processo di ristrutturazione, nei prossimi anni sono previsti importanti investimenti di sviluppo industriale dello stabilimento di Marcianise (CE) e di adeguamento e miglioramento delle linee produttive presenti nello stabilimento di Elmas (CA). Come conseguenza dell’acquisizione il numero complessivo dei dipendenti di Coca-Cola HBC Italia è aumentato del 19% rispetto all’anno precedente così come il tasso di sindacalizzazione aziendale. Nel primo semestre del 2009, circa 2.000 persone

hanno partecipato ai corsi di introduzione alla Leadership Pipeline: con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza del proprio potenziale e migliorare le performance attraverso una maggiore conoscenza nell’uso dei processi e degli strumenti di sviluppo messi a disposizione da Coca-Cola HBC Italia. In vista dell’introduzione di Wave2, nuova piattaforma gestionale che permetterà ai 28 paesi del Gruppo Coca-Cola di parlare una sola lingua, tutti i processi aziendali sono stati studiati e ridisegnati con l’obiettivo di fornire un supporto pratico e concreto allo svolgimento delle attività. Su questa base, la maggior parte degli investimenti è stata destinata ad attività di formazione specifica: oltre 60.000 ore di lezione, per un totale di 782 aule di formazione e 5.620 partecipazioni. Nel corso dei Total Quality Day, appuntamenti ormai consueti dedicati all’informazione e alla formazione nell’ambito della qualità, dell’ambiente e della sicurezza, sono stati organizzati numerosi interventi in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in collaborazione con 118 e Vigili del Fuoco.

Paolo Mappelli

Eleonora Barbassi

>

>

>

Paolo Mappelli

Fondazione Coca-Cola HBC Italia ha potuto donare più di 20.000 euro alla onlus In-Oltre grazie

a The Media Running Challenge, la gara podistica organizzata per il secondo anno nella splendida cornice del Parco Sempione a Milano, che ha visto la partecipazione di 1.200 iscritti.


Coca Cola HBC Italia ritiene fondamentale anche

di bottigliette Coca-Cola il consumatore è stato

fornire qualche accenno sul futuro.

l’educazione al corretto uso delle macchine per

premiato con una borsa in PET riciclato contenente

Molte le iniziative intraprese nel 2010 in tema di

garantire lo svolgimento sicuro delle attività lavo-

un pieghevole informativo realizzato in collabora-

formazione, sostenibilità, risparmio energetico e

rative.

zione con COREPLA.

riduzione degli imballaggi; nuove campagne di co-

A tale proposito, 45 addetti del TS&E sono stati

municazione, sensibilizzazione e solidarietà, attivi-

coinvolti in Percorsi di Sicurezza, un corso re-

Maggiore attenzione ai prezzi: per affrontare la

tà svolte a tutela delle risorse; realizzazione e avvio

lativo all’uso in sicurezza di tutte le strumentazioni

crisi, l’azienda ha ridotto i prezzi di alcune bevande

di impianti di cogenerazione presso gli stabilimenti

utilizzate.

in collaborazione con numerosi esercizi pubblici,

di Nogara (VR), Gaglianico (BI) e Oricola (AQ). Alcuni

attraverso l’operazione Prezzo Positivo.

esempi che rendono l’idea del percorso intrapreso dall’azienda, che spiega così la sua interpretazione

Comunicazione e Strategie Commerciali:

Produzione e Vendite:

Coinvolgendo direttamente la propria rete vendi-

All’interno dell’Established Market, ambito

te, Coca-Cola HBC Italia ha partecipato a una gara

del Gruppo Coca-Cola Hellenic in cui rientrano

insieme ai suoi clienti della GDO con l’obiettivo di

sette paesi europei fra cui l’Italia, Coca-Cola

sensibilizzare i consumatori sull’importanza del

HBC Italia ricopre il primo posto per volume

zione di una borsa di studio all’autore della tavola

corretto riutilizzo del vetro.

di vendita, calcolato in milioni di unità: i litri di

migliore. Il testo, concepito per raccontare il ruolo

Sei le campagne di comunicazione selezionate per

bevande a marchio The Coca-Cola Company pro-

attivo dell’azienda nella società offre visibilità e

aggiudicarsi il premio Golden Bottle Award, as-

dotti in Italia sono in aumento del 32% rispetto al

spazio ai professionisti di domani, valorizzandone

segnato nel gennaio 2010. Alla campagna di sensi-

2008 a seguito dell’acquisizione di due impianti di

il talento, avvicinando scuola e impresa.

bilizzazione per il riutilizzo del vetro si è affiancata

produzione e imbottigliamento, così come i litri di

l’iniziativa “Tu ricicli, Coca- Cola ti premia”,

acqua minerale imbottigliata, in crescita del 10%.

Il Rapporto Socio-Ambientale di Coca-Cola HBC

volta a promuovere il riciclo delle bottiglie in PET e

Il Rapporto Socio-Ambientale non ha soltanto

Italia aderisce al progetto Impatto Zero® di

dei materiali di imballaggio in genere: all'acquisto

lo scopo di fotografare l’esistente, ma anche di

LifeGate.

>

Irene Spallanzani

del concetto di responsabilità sociale d’impresa.

>

Martina Messori

Il documento ufficiale completo, scaricabile dal sito web della società, è illustrato da studenti dell’Istituto Europeo di Design di Milano, con cui Coca-Cola HBC Italia ha stretto una collaborazione che ha portato, tra l’altro, all’assegna-


Speciale Vending Paris

10.779 > visitatori (21% internazionali); 200 > marchi rappresentati (30% internazionali); più di 40 > innovazioni presentate; 11 > banconi di degustazione nel ristorante del vending; 12 > conferenze a cui hanno partecipato circa 400 > persone: questi i numeri di Vending Paris 2010, la manifestazione fieristica francese del vending che si è svolta a Paris Expo Porte de Versailles, dal 27 al 29 ottobre scorsi.

Estremamente rilevante la presenza del Made in Italy, molti i visitatori e gli espositori provenienti dal nostro paese che hanno colto l’occasione dell’appuntamento francese per presentare agli operatori del settore della DA e al pubblico molte novità. Vending canteen è il nome dell’area che è stata dedicata ad un ristorante completamente automatico; un concetto originale che ha presentato innovazioni nel design, nella tecnologia e nelle proposte, con oltre 102 prodotti selezionati. Vending canteen ha attirato molti visitatori che hanno potuto provare le macchine più recenti e assaggiare diverse varietà di prodotti in un ambiente conviviale. Alcune delle proposte di maggior attrattiva sono state i box di pasta, i piatti pronti caldi, i prodotti biologici e i frullati. Numerosa la partecipazione alle conferenze, dove professionisti del 20

settore ed esperti hanno illustrato la situazione del mercato del vending in Francia e in tutto il mondo, facendo emergere soluzioni concrete per una serie di problematiche. Sono stati trattati temi legati alla nutrizione, allo sviluppo sostenibile, alle nuove tecnologie e alla qualità. Infine, il 29 ottobre si è tenuto l'International Business Day che ha messo sotto i riflettori la distribuzione automatica internazionale. Questo evento, sponsorizzato da EVA, è stato un’opportunità per le associazioni nazionali del settore provenienti da tutta Europa (Confida, Navsa, BDV, ACV, ecc.) per presentare il proprio lavoro nell’ambito del rispettivo mercato. Durante la conferenza si è svolta una sessione plenaria sul mercato del vending in Europa guidata da Catherine Piana, Direttore Generale di EVA e una tavola rotonda europea che ha riunito gli operatori del settore del vending.


Speciale Vending Paris

Bianchi Vending Group per Vedere Oltre

Bianchi ha presentato in occasione di Vending Paris 2010 numerose novità che, oltre a creare una nuova e maggiore interattività fra il consumatore finale e il vending nei canali tradizionali, spostano le frontiere del mercato della DA offrendo moderne opportunità di business. Orientamento al cliente, affidabilità, rispetto per l’ambiente, qualità e innovazione tecnologica sono infatti i punti di forza del Gruppo e i valori fondanti dell’azienda, tradotti nelle innovative soluzioni realizzate per il settore. >

BVM 681 Touch&Go


Per capire meglio le nuove proposte del Gruppo di Zingonia

alta risoluzione direttamente da file caricati tramite chiave

messe in campo dal team R&D guidato dal responsabile

usb, scheda micro-SD o dispositivo bluetooth nello stesso

Andrea Zonelli, la nostra redazione ha incontrato a Pa-

momento in cui si prende un caffè. Una volta selezionato

rigi Gemma Donati, marketing manager Bianchi Vending

il servizio, la macchina fornirà un codice PIN da riportare

Group Spa, che ha illustrato nuovi prodotti:

direttamente sulla tastiera della macchina del caldo, che accetterà l’importo da corrispondere. I formati disponibili

> BVM 681 Touch&Go: una macchina a spirali che intro-

per le foto sono due: 10x13 (formato classico) o 20x25, per

duce l’innovativo concetto di interfaccia con il consumato-

un costo base di 0,30 €.

re. È caratterizzata dal rivoluzionario sistema touch screen,

“In una nostra locazione abbiamo registrato una me-

uno schermo 42” con l’interfaccia utente sviluppato con

dia di 700 fotografie stampate a settimana e l’azienda

una tecnologia simile a quella dei più moderni smartphone

accanto ha richiesto una macchina uguale. Ci arri-

dotati di schermo tattile. Questa tecnologia, che sostituisce

vano continuamente suggerimenti da parte di clienti

la tradizionale vetrina e tastiera, permette un’interazione

che ci chiedono di far corrispondere all’acquisto di

semplice e intuitiva tra macchina e utente: un vero e pro-

un prodotto una foto in omaggio, mentre altri hanno

prio “scaffale interattivo”. L’immagine realistica del prodot-

chiesto l’erogazione di un premio ogni 100 foto. Le

to quindi diventa tasto di selezione e permette la scelta con

idee sono tante e stiamo lavorando ad uno sviluppo

un semplice tocco. La differenza fondamentale, rispetto

ulteriore di questo progetto per offrire sempre nuovi

all’esperienza di acquisto tradizionale da un distributore

servizi a gestori ed utenti finali. / Ha raccontato Gemma

a vetrina, sta nel fatto che si potrà scegliere non solo

Donati, che ha poi aggiunto / La stampa di fotografie è

in base al prodotto visualizzato ma anche grazie alla

soprattutto femminile: abbiamo appurato che sono le

descrizione dei contenuti. Il tasto “more” infatti forni-

donne ad usufruire maggiormente del servizio”.

sce informazioni aggiuntive riguardo la composizione del

È previsto a breve un ulteriore restyling della macchina, che

prodotto, i valori nutrizionali di un alimento o le specifiche

verrà proposta nella versione in vetro temprato nero, con

tecniche nel caso di apparecchi tecnologici e accessori e di

bordi in argento, che richiama il design elegante delle

abbinare ad essi video e spot pubblicitari. Inoltre, premen-

console per videogiochi.

do un tasto dedicato, è possibile spostare nella parte bassa

“Questa macchina nata per le fotografie, permette

del touch screen l’area selezione e comunicazione, in modo

anche di installare software per le ricariche telefoni-

che disabili o persone che hanno difficoltà a raggiungere la

che o per stampare documenti direttamente da una

parte alta dello schermo siano facilitate durante l’acquisto.

periferica USB. Crediamo molto in questo progetto,

Grazie ad un sensore la macchina rileva la presenza di una

perché offre un servizio diverso, in più a chi prende il

persona e dalla modalità standby con immagine pubblicita-

caffè, attirando l’utente verso la macchina e di con-

ria o video passa a proporre la videata iniziale della selezio-

seguenza generando vendite addizionali” / ha conclu-

ne prodotti, pronta a interagire nuovamente.

so Gemma Donati.

> Lei 700 Touch è l’ultima evoluzione di LEI 700. È la più

> Lei 200 è l’attesa table top che replica il design accat-

recente macchina del caldo, top di gamma di casa Bian-

tivante ed elegante della semi-automatica Lei Sa, in ver-

chi, sviluppata integrando la stessa tecnologia applicata a

sione 200 bicchieri automatici, caffè in grani, zucchero e

BVM Touch&Go ma con uno schermo più piccolo, da 22”.

quattro contenitori per solubili. Lei 200, nella versione pre-

Come macchina master, oltre al menu di selezione delle be-

sentata a Parigi, è stata equipaggiata di un piccolo schermo

vande calde, propone anche le selezioni delle macchine a

da 6” (al posto del tradizionale lexan) che ne ha esaltato la

spirali slave e può proporre promozioni e veri propri menu

linea moderna.

che abbinano le bevande agli snack. Anche nella Lei 700 Touch lo schermo riproduce informazioni nutrizionali o tec-

> Infine, Duo “I am the one”, che racchiude due macchi-

niche relative ai prodotti selezionati. Questa funzione può

ne in una. Duo è un concept innovativo per l’erogazione

favorire interessanti operazioni di co-marketing con le case

di caffè e bevande calde insieme ad acqua fredda liscia o

produttrici.

gassata. La macchina, dal design sobrio, moderno e minimal è versatile e si adatta a qualsiasi location, grazie alla

> Lei Print con Sony è il progetto portato avanti da Sony

sua ampia possibilità di personalizzazione e al suo aspetto

e BVG per lo sviluppo di una macchina che stampa e distri-

elegante. Duo è stata realizzata nel rispetto della natura: il

buisce fotografie. Il risultato di questo incontro è un prodot-

concetto “due in uno”, la macchina e i prodotti distribuiti ri-

to sempre più evoluto: oggi la stampante Sony dialoga

entrano pienamente nella visione eco adottata da Bianchi,

con LEI 700, grazie all’integrazione dell’elettronica dei due

che punta all’innovazione tecnologica al servizio dell’am-

apparecchi. Alla free standing LEI è stato affiancato un mo-

biente e del risparmio energetico. La macchina ha avuto

dulo slave con stampante Sony per stampare fotografie in

un riscontro di pubblico positivo durante la fiera francese.

22

>

Lei 200


Speciale Vending Paris

Bitx for Vending Paris 2010 Your Voice S.p.A. si occupa di servizi di comunicazione multicanale per conto di grandi aziende del mondo delle telecomunicazioni. Nel corso degli anni ha sviluppato una piattaforma software in grado di effettuare chiamate telefoniche automatizzate a migliaia di persone in contemporanea. Questo tipo di attività è fortemente compatibile, dal punto di vista tecnologico, con il mondo della telemetria, perché trasforma la capacità di dialogare con migliaia di persone nella possibilità di far comunicare tra loro dispositivi elettronici. Per questa ragione, da circa tre anni, parte della struttura è stata dedicata allo sviluppo del cosiddetto mercato “machine to machine”, con l’iniziativa Bitx. Il vending è stato il primo settore approcciato e ha fornito riscontri commerciali immediati. “In occasione di Venditalia abbiamo presentato il nostro sistema di telemetria per il vending e abbiamo affrontato con soddisfazione il grande pubblico del settore in Italia / ha affermato Nicola Scardi, direttore marketing Your Voice S.p.A. / ed ora abbiamo scelto di partecipare a Vending Paris per confrontarci e renderci conto delle pos sibilità di espansione all’estero del nostro business. Abbiamo partecipato in qualità di ospiti di uno dei nostri partner commerciali, Saeco, e abbiamo presentato al mercato francese la nostra soluzione di telemetria, Bitx for Vending, che permette di gestire e di monitorare a distanza apparecchi per la distribuzione automatica, incrementando l’efficienza e i profitti delle società di gestione. I padiglioni fiera sono stati meno frequentati di quanto sperassimo, complice la situazione degli scioperi in Francia, ma chi si è avvicinato a noi lo ha fatto consapevole del tipo di prodotto che proponiamo e dei vantaggi che può ottenere dalla nostra tecnologia”.

Il sistema di telemetria Bitx è nato per far dialogare tra loro anche macchine di diversi produttori, per agevolare i gestori con un parco macchine eterogeneo. Il vending è un settore nel quale più rapidamente di altri si è compreso che gli standard e l’interoperabilità tra sistemi diversi sono elementi che possono favorire lo sviluppo dell’intero mercato e tutti i principali fabbricanti guardano con favore la possibilità di collaborare con aziende come Bitx per realizzare un prodotto completo da offrire ai propri clienti.

“In Italia il prodotto ha dei buoni ritmi di crescita, siamo soddisfatti. / ha concluso Scardi / Adesso ci stiamo affacciando al mercato europeo, abbiamo già avuto qualche contatto in Francia e in Spagna e stiamo valutando la possibilità di partecipare alla prossima edizione di Eu’Vend, a Colonia”.

Bitx for Vending è un sistema collaudato e installato già su molte macchine; inoltre ne viene garantita la compatibilità con diversi software gestionali, è quindi in grado di espandere le funzionalità del programma gestionale già presente, senza costringere il gestore a sostituirlo. Il sistema di telemetria offre la possibilità di avere dati certi per elaborare strategie commerciali o per migliorare l’efficienza dell’attività di gestione.

23


Speciale Vending Paris

Fas, la Nuova Evoluzione delle Vending Machine

FAS ha partecipato a Vending Paris 2010 presentando al pubblico le sue molteplici novità di prodotto e le nuove tecnologie integrate, che hanno reso ancora più efficienti e semplici da utilizzare gli innovativi distributori automatici dell’azienda di Schio. Le soluzioni FAS sono frutto del lavoro di ricerca e sviluppo dell’azienda, da sempre impegnata a seguire le tendenze del mercato e a soddisfare le richieste dei clienti e dei consumatori finali. All’interno di uno stand diviso in aree de-

a spirali ed hanno tempi di cottura molto rapidi.

con la barra display cassetti per distributori a spirale

dicate, sono state proposte al pubblico i prodotti FAS per la distribuzione di bevande e

EASY 6000, la nuova macchina a dischi con spor-

linea FAST/FASTER, in pochi secondi le attuali

alimenti caldi, fra cui segnaliamo:

telli per il prelievo del prodotto motorizzati, display

etichette vengono sostituite semplicemente da

LCD e diapositive retro illuminate. Gli 8 dischi in-

una barra retroilluminata che mette in rilievo, in

terni sono estraibili e facilitano le operazioni di

corrispondenza del prodotto, prezzo e numero di

manutenzione e caricamento della macchina. FAS

selezione, oltre a riportare altre informazioni, che

ha inoltre pensato ad una soluzione in cui EASY

ad esempio riguardano sconti per fasce orarie.

Just Now, macchina per snack e prodotti caldi con forno a microonde a 1000 watt integrato o complementare, è il distributore che permette di scegliere se consumare alimenti a temperatura ambiente o caldi e che riscalda in un tempo compreso tra 10 e 20 secondi snack e altri alimenti confezionati. Posizionando Just Now accanto ad una macchina per bevande calde in modalità slave, è possibile prendere un caffè o un cappuccino al distributore e accompagnarlo con una brioche calda, proprio come al bar. Dal punto di vista tecnico, la macchina funziona come un qualsiasi distributore a spirale ma, unico nel genere, eroga prodotti riscaldati.

6000, affiancata ad un modulo slave che supporta due forni a microonde professionali di semplice

Il nuovo display grafico 240x128 permette di scri-

utilizzo. I due apparecchi collegati direttamente tra

vere i caratteri in maniera più visibile, e allo stes-

di loro eviteranno qualsiasi rischio legato ad una

so tempo incorpora animazioni e parti grafiche. Il

gestione non corretta da parte dell’utente, che non

cliente avrà così la possibilità di personalizzare il

dovrà fare altro che selezionare il prodotto dalla

proprio logo e di creare messaggi ad hoc da rivol-

macchina, attendere il passaggio delle informazio-

gere ai consumatori.

ni da un dispositivo all’altro e ritirare il piatto caldo rinvenuto, senza dover impostare o azionare altri comandi. EASY 6000 risolve le difficoltà legate all’erogazione dei prodotti che non possono essere venduti attraverso i distributori a spirale e si pre-

Anche se qualcuno ricorderà di aver osservato da

sta in particolare ad essere installata all’interno

vicino Just Now nel corso dell’ultima edizione di

di locazioni in cui sia necessario predisporre una

Venditalia, va puntualizzato che la macchina ne-

mensa di dimensioni ridotte.

gli ultimi mesi è stata sviluppata e perfezionata e che ai prodotti inizialmente inseriti e testati,

In materia di nuovi accorgimenti a livello tecnologico, FAS ha introdotto alcune soluzioni

FAS ha aggiunto piatti pronti a marchio

tese a migliorare e facilitare l’interazione tra

EASY KEYBOARD, la tastiera di selezione retro il-

MONTANA. Tutti i prodotti sono confezionati

il consumatore finale e la macchina, intesa non

luminata concepita per semplificare l’approccio al

in porzioni abbondanti con un pack studiato ad

solo come canale di vendita, ma anche come

distributore. L’utilizzo della pulsantiera sarà molto

hoc per la distribuzione attraverso la macchina

strumento di comunicazione:

più semplice ed immediato per il consumatore, che

24


potrà selezionare il prodotto dalla macchina a spirale in modo intuitivo. In tema di TELEMETRIA, grazie a un accordo con Prosa, FAS ha potenziato il servizio telemetrico VeBox in modo da sfruttare le nuove caratteristiche delle macchine da remoto, come la barra display cassetti. VeBox è un servizio telemetrico allinclusive: le sue centraline si trovano montate a richiesta sulle macchine senza costi aggiuntivi. Con un piccolo canone mensile permette di tenere sotto controllo via web l’andamento della locazione, fornendo analisi vendite per elaborare strategie di marketing ed incrementare i guadagni. Consente inoltre di gestire tutto il ciclo manutenanutentivo delle macchine nelle locazioni, analizzare zare le scorte e gestire gli approvvigionamenti e la totale gestione del ciclo cassa. Le centraline VeBox si basano sul formato EVADTS reperito per mezzo sia del protocollo DDCMP che del protocollo DEX-UCS, ma prevedono l'interazione simultanea anche con periferiche diverse con protocolli MDB o Executive quali gettoniere e lettori di banconote.


Ha già conquistato l’Italia. Ora, conquisterà anche voi.

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Speciale Vending Paris

Ingenico Italia, 10 Anni di Grandi Risultati In occasione di Vending Paris 2010, Gruppo Inge-

Le card Calypso sono multi-servizio e permettono

I terminali per il pagamento Ingenico CAD30Ven-

nico, leader nei sistemi di pagamento elettronico,

di effettuare il pagamento per la rete dei mezzi di

dingPass, integrati nei distributori installati, hanno

ha presentato Ingenico CAD30VendingPass,

trasporto della città di Parigi, il noleggio di bici-

dato prova di grande versatilità, dimostrando la faci-

una soluzione di pagamento integrata per i

clette (Velib) e l’acquisto di prodotti dai distributori

le gestione di tutte le carte di pagamento dispo-

distributori automatici realizzata in collabo-

automatici dell’area urbana.

co della capitale francese.

nibili sul mercato / tra cui Calypso, PayPass, Paywave, Mifare, NFC / da parte dei prodotti Ingenico.

razione con RATP, azienda del trasporto pubbliNel corso della manifestazione, Ingenico ha dato da testare ai visitatori la nuova soluzione

La partecipazione a Vending Paris ha coinciso con un

Il sistema è dedicato alla gestione delle carte

all’interno di Vending Canteen, l’area di ristoro

importante traguardo per la società: lo scorso 19 ot-

contactless Calypso, impiegate nel mondo dei

automatizzata allestita all’interno dei padiglioni

tobre, infatti, Ingenico Italia ha festeggiato i suoi

trasporti e detenute da circa 8 milioni di utenti.

della fiera.

primi dieci anni di attività.


L’ingegner Luciano Cavazzana, direttore

fermarsi fino a diventare la prima azienda di

generale Ingenico Italia, ha così commen-

sistemi elettronici di pagamento in Italia con

tato il compleanno dell’azienda:

oltre 1.600.000 unità di terminali venduti. Il successo dell’azienda è il frutto del la-

"Quando nel 2000, con alcuni collabora-

voro di un team solido, formato da giovani

tori, ho lanciato questa sfida, ero ottimi-

professionisti con precedenti esperienze nel

sta sulla capacità di raggiungere presto

settore, che hanno saputo creare le basi per

risultati importanti. Diventare il primo

lo sviluppo di prodotti affidabili e di soluzioni

fornitore di terminali POS in Italia ci inor-

innovative.

goglisce e allo stesso tempo ci pone in una posizione di estrema responsabilità

Ingenico Italia è la consociata italiana del

/ e ha poi aggiunto / Il ruolo di Ingenico do-

Gruppo Ingenico, che opera nel settore

vrà necessariamente cambiare nei pros-

bancario fornendo terminali in grado di ge-

simi anni: da semplice fornitore di har-

stire presso gli esercizi commerciali tutte le

dware a solido partner nei progetti più

transazioni di pagamento svolte con carte di

innovativi e supporto fidato per tutte le

credito, di debito, privative e contactless.

innovazioni tecnologiche che caratteriz-

La società fornisce servizi di progettazione,

zeranno la crescita del nostro mercato.

assistenza tecnica, logistica e post-vendita

Siamo pronti a metterci di nuovo in gioco

su tutti i terminali installati avvalendosi della

e ad affrontare questa nuova e affasci-

collaborazione della propria controllata Epos

nante sfida".

Italia, società di servizi specializzata nella gestione di apparati bancari. Ingenico S.A.

Ingenico Italia in soli 10 anni ha saputo af-

e Epos Italia sono certificate ISO9001:2008.


Speciale Vending Paris

Lavazza, la garanzia di un Espresso Sempre Perfetto Presente da oltre vent’anni nel settore della DA con i sistemi Espresso Point e BLUE, Lavazza non si ferma mai e grazie all’instancabile attività di ricerca e sviluppo propone soluzioni sempre nuove per permettere a tutti di concedersi il piacere di un espresso a regola d’arte in ogni luogo e in ogni momento. “Con la sperimentazione, l’innovazione e la

confermare la nostra leadership nell’espres-

> LB 1200 Galactica è la vera rivoluzione nel

cura del prodotto abbiamo perseguito la ri-

so italiano e ribadire il valore fondamentale

mondo dell’OCS, grazie ai suoi due brevetti esclu-

cerca della qualità per consentire a tutti e

che il canale vending ricopre all’interno del

sivi Lavazza. LB 1200 è infatti la prima macchina

ovunque di farsi interpreti di quell’arte italiana

mondo del caffè. Ci siamo iscritti a tutte le as-

ad avere il sistema latte integrato grazie all’eroga-

dell’espresso. Le nostre macchine nei luoghi

sociazioni di categoria europee per continua-

zione caffè in due zone distinte per caffè e cappuc-

di lavoro sono diventate punto di aggregazio-

re a farci portavoce del segmento, sempre

cino e presenta una novità assoluta riguardante il

ne sociale, rispecchiano il vissuto del caffè

più simbolo dell’eccellenza Made in Italy. / Ha

processo cappuccino: la nuova macchina è dotata

all’italiana: non solo bevanda, ma veicolo di

affermato Giampaolo Arpe, direttore Away From

di un esclusivo agitatore all’interno del quale pas-

interscambio e di valori umani. Come spiega-

Home Business Emea Lavazza / Vogliamo inoltre

sa il vapore, garantendo così una schiuma perfetta

da una parte proseguire il percorso d’inno-

e un successivo ciclo ottimale di sterilizzazione

vazione per quanto riguarda le macchine e i

dello strumento.

no anche i sociologi, la macchinetta del caffè è stata il primo vero social network!”, ha dichiarato Giuseppe Lavazza, vice-presidente del

prodotti, dall’altra rafforzare il modello di bu-

Gruppo.

siness migliorando ulteriormente le sinergie già in atto con i gestori”.

> LB Preziosa è una macchina dal design accattivante, realizzata con l’utilizzo di materiali nobili /

Se il mercato è in continua evoluzione, la continua

come il vetro color notte utilizzato per la scocca / e

ricerca dell’eccellenza, di cui si fa promotrice La-

progettata con un interfaccia utente a sfioramen-

vazza, ne fa una delle aziende più dinamiche sul territorio italiano.

>

Le Macchine

to, in linea con le tendenze del momento. LB Preziosa presenta inoltre svariati accorgimenti tecnici

Lavazza ha presentato a Vending Paris 2010

che ne consentono un semplice utilizzo: sistema

“In linea con la strategia dell'azienda che

due novità assolute che vanno ad arricchire

scarico automatico della capsula, controllo della

si basa sull'espresso, sull'Away from Home

l’ampia

temperatura della caldaia, serbatoio interno con

e sull'espansione internazionale, vogliamo

LB 1200 Galactica.

30

gamma

BLUE:

LB

Preziosa

e

sensori per il livello dell’acqua.


>

Le Cialde

Anche per le cialde di caffè, Lavazza ha sorpreso i visitatori presentando e facendo degustare due nuove miscele particolarmente ricercate. > LUXO è la nuova gamma di cialde per Espresso Point composta da due prodotti unici, pensati per i clienti più esigenti e per la prima volta racchiusi in una speciale confezione monocialda studiata appositamente per preservarne tutto il gusto, l’aroma e la freschezza. LUXO n°10 è la miscela 100% Arabica che unisce le più pregiate qualità di India e Brasile donando un espresso equilibrato, rotondo, dal gusto dolce e dalla crema vellutata. LUXO n°59 è la pregiata miscela di Arabica dal Brasile e dal Centro America e di Robusta dall’India la cui particolare tostatura offre un espresso dal gusto raffinato e cioccolatato, con una crema consistente e un retrogusto persistente.

> VeryB è la linea di miscele estremamente pregiate e raffinate, studiate ad hoc per l’innovativo sistema Lavazza BLUE, con cui ui Lavazza vuole offrire ai gestori la possibiilità di arricchire e differenziare l’offerta ta attraverso due prodotti esclusivi: Magnifico, una pregiata miscela 100% % Arabica che nasce da una speciale tostaatura dei migliori Arabica di India e Braasile che offrono una resa in tazza dolcee e profumata, persistente nel retrogusto e vellutata nella crema; Supremo, una miscela corposa e intensa creata con l’Arabica dal Brasile e dal Centro America e la Robusta dall’India, una tostatura marcata ma addolcita da cicli lunghi e progressivi che danno vita a un gusto persistente e un aroma tondo do e liquoroso.

31


Speciale Vending Paris

MEI Capitalizza i Successi MEI, in oltre 30 anni di storia, ha abituato i propri

tatile (terminale palmare o strumento proprietario)

clienti a novità in grado di rivoluzionare il modo in

si interroga il distributore o il sistema di pagamen-

cui i gestori svolgono la propria attività. Ultima, in

to. Il personale addetto raccoglie a questo punto

ordine di tempo, è il sistema CF8000.

il contante e ne annota il punto vendita di prove-

Basato sul CF7000, la macchina rendiresto vendu-

nienza per consentire la riconciliazione, in sede,

ta in più di un milione unità in tutto il mondo, il

di incasso e venduto.

nuovo CF8000 rivoluziona la funzione del sistema di pagamento che, da semplice dispositivo di ge-

Maggiore è il numero di passaggi manuali più alta

stione del contante, diventa “il cuore” del distri-

è la probabilità di perdita d'informazioni. L’eteroge-

butore automatico. CF7000, nonostante sia stata

neità del parco installato rende ancora più elevata

lanciata più di cinque anni fa, è ad oggi ancora

la probabilità di errore. Anche quando la procedura

considerata un prodotto nuovo, estremamente

viene eseguita correttamente, le informazioni sono

affidabile e funzionale. I gestori hanno contribuito

spesso incomplete. Ad esempio, alcune macchine

con alcuni suggerimenti ad arricchire il prodotto e

non segnalano puntualmente quanto contante

renderlo ancora più funzionale alle esigenze mo-

è presente nella rendiresto e alcuni sistemi di

derne: semplificazione delle operazioni di raccolta

pagamento non sono in grado di registrare quali

dati audit; sviluppo di una soluzione completa per

selezioni sono state effettuate (difficoltà price hol-

il controllo e la protezione del contante all'interno

ding). Il nuovo sistema CF8000 permette di ovviare

della macchina; riduzione dei costi ed integrazione

a tutti questi inconvenienti. EVA/DTS è uno stan-

di un'opzione cashless.

dard sviluppato per il settore della distribuzione

La risposta a queste richieste è il nuovo sistema

automatica e creato appositamente per controllare

CF8000, la soluzione completa per la gestione del

e verificare la coerenza delle operazioni di audit.

contante.

MEI vanta un’esperienza completa in questo ambito, infatti è stata la prima ad implementare, sin dagli anni ‘90, la verifica della coerenza sul con-

>

Semplificazione dell'Audit

tante secondo il protocollo EVA/DTS. CF8000 rappresenta un ulteriore passo avanti. La

Il processo di gestione dei dati del distributore

nuova funzionalità di Data Merge consente di

automatico, sebbene sia stato codificato nel pro-

acquisire tutte le informazioni della macchina e

tocollo EVA/DTS già da molti anni, è stato adotta-

di condensarle in un unico file. Per la prima volta

to in modo frammentario e con strumenti non del

è possibile raccogliere tutti i dati del distributore

tutto standard.

automatico (compresi eventi diagnostici e stato di

Pur variando da gestore a gestore, la procedura

funzionamento), insieme alle informazioni del si-

di recupero e verifica dei dati audit, si basa sul-

stema di pagamento a moneta, banconota o chia-

le seguenti azioni: il caricatore apre lo sportello

ve, in un'unica operazione di recupero dati statisti-

macchina e ne registra la posizione manualmente

ci. La semplicità della procedura, riduce al minimo

o mediante un lettore di codici a barre e procede

la probabilità di errori da parte degli operatori. Il

alla registrazione della lettura del conta colpi.

file risultante, nel formato standard EVA-DTS, è

Oppure, qualora si disponga di un dispositivo por-

in grado di essere gestito da qualsiasi sistema

33


software esistente.

stantemente il livello del contante nei tubi; il siste-

MEI collabora con i tutti i più importanti fornitori

ma CF8000 rappresenta il passo successivo. Ogni

di software gestionali europei per rendere l'im-

unità CF8000 è dotata di un orologio a bordo e,

plementazione di questo sistema trasparente ed

qualora vengano rivelate situazioni anomale o di

immediato.

ammanco, l'evento viene registrato, con riferimento di data e ora, nel file di audit. L'orologio con-

La raccolta dati è disponibile in diverse modalità:

sente inoltre di registrare in maniera accurata ogni

il metodo più economico basato su standard USB

visita effettuata presso la macchina.

(mediante una semplice chiavetta), Irda e, per la prima volta, Bluetooth. "Abbiamo optato per il protocollo USB / ha commentato Mario Majo, direttore commerciale MEI Italia / perché si tratta di uno standard ormai ampiamente diffuso ed economico che ci consente non solo di rilevare i dati, ma anche di programmare l’unità rispondendo finalmente alla richiesta dei gestori di eliminare qualunque dispositivo proprietario. Riteniamo tuttavia che la tecnologia Bluetooth rappresenti la strada verso il futuro. La tecnologia Irda è di fatto superata e limiterà sempre di più la scelta dei dispositivi futuri. Il bluetooth è il modo più semplice per eliminare gli errori nelle raccolte audit e rendere la procedura automatica. Possiamo immaginare un processo in cui l'operatore raggiunga la macchina per caricarla e la procedura di raccolta audit venga automaticamente avviata in background. La maggior parte dei cellulari dispone della funzione Bluetooth, quindi i dati raccolti possono anche essere inviati al deposito, prima che l'addetto si allontani dalla postazione". MEI sostiene una procedura di verifica identica per ogni macchina ma, al tempo stesso, comprende la non sostenibilità economica della sostituzione del parco rendiresto con la nuova proposta. Per ovviare a questo inconveniente, ha sviluppato il modulo VAM (Vending Audit Module) della serie CashFlow, una soluzione per l’aggiornamento del parco macchine installato che è in grado di fornire le stesse funzionalità del sistema CF8000 su tutte le macchine dotate di rendiresto compatibili con EVA/DTS, ambito in cui sono chiaramente inclusi tutti i prodotti MEI serie CF690 e CF7000.

>

Riduzione dei Costi

I consumatori desiderano di poter utilizzare differenti metodi di pagamento. I gestori riconoscono che l'integrazione di sistemi a chiave incrementa le vendite della macchina e offre una maggiore flessibilità nella definizione dei prezzi. Il problema principale dell’installazione di un sistema di pagamento di tipo rendiresto e un sistema senza contanti è l’incremento sensibile del costo della macchina. MEI ha risolto il problema integrando il sistema a chiave nell'unità CF8000, riducendo i componenti duplicati al minimo, per offrire la soluzione con e senza contante più vantaggiosa. "Riteniamo che questo approccio integrato consenta ai gestori di ottenere un risparmio di 100 euro ad installazione", ha proseguito Majo. La soluzione cashless integrata è solo uno degli articoli della nuova linea cashless Mei-pay, una suite completa di soluzioni cashless ottenuta dalla collaborazione con MICROTRONIC. La linea Mei-pay è costituita da sistemi cashless basati su tecnologia Mifare. "Ancora una volta, MEI ha voluto offrire ai propri clienti la libertà di un open standard, anziché condizionarli all’utilizzo di un sistema proprietario come accade con gli altri fornitori di sistemi cashless. / Ha concluso Mario Majo / Abbiamo scelto MICROTRONIC perché, oltre ad avere le competenze di settore necessarie, condivide con noi valori quali qualità e affidabilità. MEI è estremamente grata ai propri clienti per il supporto dimostrato, questo

>

Controllo del Contante

ci ha permesso di raggiungere il traguardo di vendita di 1 milione di unità CF7000 e al tempo stesso consentito di investire nel nuovo

Per risolvere definitivamente il problema degli

sistema CF8000 e realizzare una soluzione di

ammanchi occorre uno stretto controllo di cassa

pagamento completa. La nostra missione è

e soprattutto dei tubi rendiresto. Le unità CF7000

sempre quella di aiutare i gestori ad aumen-

impiegano la tecnologia sonar per monitorare co-

tare i profitti.”

Speciale Vending Paris> M e i

I n t e r n a t i o n a l


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Speciale Vending Paris

N&W Punta sull' Innovazione Con una gamma di prodotti ampiamente rinnovata, l’azienda di Valbrembo ha proposto a Vending Paris 2010 diverse soluzioni che mirano a soddisfare le esigenze di un mercato in costante evoluzione.

N&W ha presentato in anteprima sul mercato francese il nuovo table top Solista, che va ad arricchire la gamma H&C Necta. Un distributore dal design accattivante e raffinato che garantisce ottime prestazioni grazie all’uso di tecnologie sino ad ora riservate ai distributori freestanding.

> Solista

>


Per la prima volta sono stati mostrati Concerto e

Queste macchine, presentate in fiera all'interno

Come per Venditalia 2010, anche per Vending

Melodia, la nuova coppia di freestanding Necta

di una scenografia creata ad hoc per simulare un

Paris, N&W ha scelto di proporre uno stand a

dedicati alle medie locazioni, che ha suscitato l’at-

ambiente urbano, possono essere dotate di un si-

“Impatto Zero®”, il progetto firmato LifeGa-

tenzione dei visitatori.

stema di comunicazione assolutamente innovativo

te (la piattaforma di riferimento in Italia per il

che permette di sfruttare meglio le potenzialità del-

mondo eco-culturale) che permette di compen-

D’interesse la postazione dedicata a Canto Tou-

la telemetria: l’operatore può agire direttamente

sare le emissioni di anidride carbonica genera-

chscreen: la soluzione, applicata per l’occasione

o in remoto sul distributore per raccogliere stati-

te dall’attività fieristica con la creazione di ol-

al distributore Canto, propone un nuovo concetto

stiche, verificare i flussi di cassa e gestire fasce

tre 7.000 mq di nuove foreste nel Madagascar,

di pannello selezione a schermo tattile moderno,

promozionali. Inoltre il software della macchina

con interventi di riqualificazione, conservazione

interattivo e tecnologicamente all’avanguardia.

permette di inviare direttamente tramite un unico

e tutela a lungo termine di quest’area, che ver-

gateway messaggi di allerta all’operatore in caso,

rà monitorata costantemente da enti certificati.

per esempio, di vuoto prodotto o sotto scorta.

Un modo semplice e concreto per ridare ossige-

Protagoniste nello stand anche le macchine di ul-

no al nostro pianeta.

tima generazione: Canto (disponibile anche nella versione Classic con una nuova interfaccia), Samba e Diesis, nonché Rock e Canto P, i due modelli destinati alle locazioni pubbliche, a prova di vandalismo. La gamma Canto abbina a contenuti tecnici evoluti un design armonioso e una qualità alta e costante delle bevande erogate. Samba, oltre ai tradizionali snack, può erogare tutti i formati di lattine e bottiglie ed è in grado di offrire prodotti food, grazie a una cella refrigerata regolabile labile

I visitatori hanno preso visione anche delle novità a marchio SGL per il segmento OCS, tra le quali Capsy e la nuovissima Podsy, una macchina da caffè elegante e versatile che si adatta perfettamente a locazioni quali uffici e sale riunioni.

Del resto, la vocazione ecologica di N&W è tutt’altro che recente, come dimostra la Certificazione Ambientale ISO 14001 ottenuta più di 10 anni fa, quando ancora poco si parlava di tematiche verdi. Vocazione che si riflette nella gamma prodotti: a Parigi è stato presentato anche Snakky Max HE, un modello ad alta efficienza energetica che permette di risparmiare sui consumi garan-

fino a tre diverse temperature. Il recente Canto nto P, P

tendo eccellenti prestazioni.

appositamente studiato per garantire la massima ssima sicurezza contro atti vandalici, è la soluzionee idede

N&W ha scelto Vending Paris per mostrare in

ale per le locazioni pubbliche, in abbinamento to con

anteprima il nuovo sito web, previsto on line

un’altra grande novità Necta, il distributore Rock Rock. ock. k

entro la primavera 2011, caratterizzato da una grafica elegante e pulita, dalla facilità di navigazione e dall’immediatezza nel reperire le informazioni e le schede prodotto. N&W stila un bilancio positivo per Vending Paris 2010 e si prepara fin da ora al prossimo

>

appuntamento in fiera. Podsy

>

> Canto, Speciale Vending Paris> N & W

Samba e Diesis

Rock e Canto


Speciale Vending Paris

rheavendors group l’Eleganza Made in Italy Nello stand rheavendors, dall'aspetto particolarmente elegante e high-tech, la novità assoluta per la maggior parte dei visitatori è stata CAFFÈ EUROPA MULTIMEDIA, una macchina che introduce la logica interattiva del video nel mercato midlow price, e contiene inoltre due colonne bicchieri.

Per la prima volta il mercato francese ha conosciuto CINO XS COMPACT, la table-top professionistica, intuitiva e compatta, di cui è prevista anche una versione con cappuccinatore. Debutto francese anche per SNACK EUROPA nella versione food & snack a 2°C. Poiché si è ancora nell’anno del cinquantenario rheavendors, come già qualche mese fa a Venditalia, un lato dello stand presentava una selezione di distributori prodotti dall'azienda nei suoi primi 50 anni di continua ricerca estetica e funzionale.

>CAFFÈ EUROPA MULTIMEDIA

>CAFFÈ EUROPA TOUCH PANEL MULTIMEDIA

Dopo aver introdotto la filosofia del doppio bic-

Un passo ancora più in là è stato fatto con il lancio

chiere nel mercato mid-low cost, Caffè Europa ap-

di questa versione di Caffè Europa, dotata di touch

pare oggi in una versione ulteriormente innovativa

panel centrale per la selezione bevanda, e di un

con video LCD 10,4", che può essere utilizzato per

video LCD 5,7" laterale per la visione di filmati

il passaggio di video-clip pubblicitari o per fornire

pubblicitari o informativi.

informazioni alimentari sui prodotti erogati e non solo. Caffè Europa è una freestanding adatta alla

Una configurazione di interfaccia inedita in questo

medie postazioni, e può servire espresso all’ italia-

segmento di mercato, che guida e coinvolge l’uten-

na con l’utilizzo del bicchiere di diametro 57 mm.

te nella scelta della selezione.

Inedita la presenza nello stand del mago Frank Truong, che ha regalato momenti di divertimento ai

Caffè Europa Multimedia

Caffè Europa Touch Panel Multimedia

>

>

visitatori con giochi di magia con le carte. “Per dirla con franchezza, è stato l’unico momento veramente magico di Vending Paris. / Ha commentato Carlo Majer, vice-presidente e amministratore delegato rheavendors group / Perché sugli altri fronti, tra scioperi generali (imprevedibili) e vacanze scolastiche (queste sì prevedibili) di fine ottobre, l'afflusso di visitatori francesi e internazionali è stato un all-time low, ponendo seri interrogativi sull’attualità della formula di Vending Paris e di altre manifestazioni simili, in questi tempi di trasformazione”.

40


>CINO XS COMPACT L’ultima nata della gamma table-top rheavendors, Cino xs compact è stata concepita per essere elegante ed estremamente funzionale, grazie alle dimensioni ridotte, alle sue linee essenziali ed ai suoi 10 pulsanti selezione. Un distributore pensato anche per il mercato ho.re. ca, grazie alla versione con cappuccinatore per un cappuccino espresso con latte fresco.

L’opzione your private coffee fornisce la possibilità di utilizzare una monodose di caffè macinato a scelta del cliente, tramite uno sportello situato sul coperchio della macchina. Cino xs compact offre inoltre un modulo multifunzione che può includere serbatoio acqua, depuratore, dispenser bicchieri e cassetto per zucchero e ppalette.

rheavendors apre la campagna di Russia con una nuova filiale a Mosca rheavendors group ha aperto la sua prima filiale in Russia.

L

a nascita della decima sede estera riconferma lo spirito globale della società.

La filiale di Mosca sarà diretta da Michael ael Zyabkin-Bodunov, manager di grande espeperienza nel settore e si trova nell'antica sede della ella Mosfilm, l'azienda cinematografica sovietica, ca, per cui hanno lavorato fra gli altri grandi registi sti come Eizenstein e Tarkovsky. “rheavendors group è un'azienda a mana-gement familiare che da sempre dedica a molta attenzione ai suoi clienti. / ha com-mentato Carlo Majer, vice-presidente della società / Abbiamo aperto una nuova sede in Russia per offrire un servizio più completo e rapido alla nostra clientela già esistente e per confermare il nostro primato in quel grande paese”.

41


Speciale Vending Paris

Saeco, idee con Passione Con i suoi 250 mq, lo stand Saeco ha attirato molti visitatori interessati alle novità proposte: Atlante 500, Corallo e Aliseo nella versione Slave; Atlante 700 nelle due versioni Cold e per bevande aromatizzate; Phedra Horeca Cappuccino abbinata al frigorifero Astra. >

Atlante 500, freestanding hot sorella minore

polveri Saeco Easy Dry.

della versione 700, ha riscosso grande successo.

Il sistema Saeco Rotating Plate permette un

Con un’elevata capacità (fino a 550 bicchieri) e

accesso frontale e diretto ai principali compo-

una vasta scelta di bevande (fino a 39 prodotti

nenti. La piastra principale viene semplicemen-

differenti) è perfetta per le locazioni di medie di-

te ruotata di 180°, così pulizia e manutenzione

mensioni. È disponibile nelle versioni Espresso

diventano immediate, con evidente risparmio di

con doppio macinino, Espresso mono macinino

tempo e denaro.

e Instant. Ha lo stesso elegante design di Atlan-

Il nuovo sistema di erogazione polveri Saeco Easy

te 700 e le stesse rivoluzionarie innovazioni: il

Dry previene l'alterazione qualitativa del prodotto

sistema Saeco Rotating Plate, molto apprez-

e riduce le operazioni di manutenzione e quindi i

zato dai gestori e il nuovo sistema di erogazione

costi di service.


“...Ora selezionare frutta,

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>

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È stata inoltre proposta Atlante 700 in tre versioni inedite, grazie alla semplice applicazione di tre diversi kit. Il kit frigosciroppi e il kit solubili freddi, che prevedono anche un gruppo frigorifero, trasformano Atlante in due versioni Cold per erogare non solo bevande calde, ma anche bevande fredde da sciroppi o da polveri. Il kit sciroppi per aromatizzare caffè e bevande consente ad Atlante 700 di erogare bevande calde aromatizzate con sciroppi ai vari gusti: vaniglia, nocciola, cocco, cioccolato, caramello, ginseng, ecc.

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Speciale Triestespresso

Nuovo Record di Presenze al 5 Triestespresso Expo °

La quinta edizione del Triestespresso Expo ha accreditato la città di Trieste capitale mondiale del caffè espresso e volano economico grazie ai 5 milioni di euro d’indotto economico per il territorio. La fiera, svoltasi dal 28 al 30 ottobre, si è chiusa facendo registrare un nuovo record di presenze e con il riscontro positivo di espositori, produttori e visitatori arrivati da varie parti del mondo. Per tre giorni la filiera del caffè espresso è stata protagonista dell’appuntamento triestino e i numeri di questo evento internazionale ne fotografano bene la portata e l’importanza. visitatori (stimati 8.000) provenienti da 86 paesi (stimati 80) hanno fatto superare ampiamente i numeri della precedente edizione del 2008, evidenziando una crescita del 24,2%. Inoltre i 230 espositori, provenienti da 22 nazioni (Austria, Burundi, Cina, Colombia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Guatemala, India, Indonesia, Israele, Italia, Polonia, Portogallo, Russia, Ruanda, Slovenia, Sud Corea, Svizzera, USA, Vietnam e Yemen), hanno chiuso contratti per milioni di euro e aperto nuovi canali commerciali. Nato nel 2000, Triestespresso Expo ha fatto registrare un continuo trend di crescita arrivando alla completa saturazione delle aree espositive nell’edizione di quest’anno, per la quale

8.757

48

sono stati utilizzati tutti gli 11mila mq del comprensorio fieristico di Montebello. La quinta edizione della fiera biennale è stata caratterizzata anche da una giornata aperta al pubblico che ha dato la possibilità ai visitatori non professionali di girare tra gli stand degli espositori. “Questa edizione del Triestespresso Expo / ha commentato Franco Bazzara dell’Associazione Caffè Trieste / si è caratterizzata per la qualità e la capacità produttiva di tutti gli attori presenti. Si è trattato della migliore edizione di TriestEspresso per quanto riguarda il giro d’affari che è riuscita a produrre soprattutto in considerazione del complesso momento economico che anche questo comparto sta vivendo. Ritengo sia fondamentale continuare su questo binario per non far perdere a Trieste l’ormai accreditato ruolo di capitale mondiale del caffè espresso”. Nel corso della manifestazione si è tenuta anche la quarta Partnership fra Musei europei del caffè. Dopo quello con Museum für Kaffeetechnik-Probat Werke in Germania nel 2004, con Caferama-Badilatti in Svizzera nel 2006, con Kaffee Kompetenz Zentrum di Vienna nel 2008, ora è stata la volta del Musée de l'Aventure Peugeot a Trieste. La società francese è nata esattamente due secoli fa quale fabbrica di lame, seghe per legnami e macinini da caffè.


Speciale Triestespresso

AntharesCoffeePrize Triestespressso 2010 ha ospitato il concorso AntharesCoffeePrize. Il concorso, alla prima edizione, ha premiato opere originali di arte digitale, prodotte da artisti professionisti e dilettanti, che avevano come tema il caffè. La redazione di D.A. Italia, presente alla manifestazione, ha intervistato Mary Mercuri, organizzatrice del concorso e Responsabile Commerciale di Anthares srl, società triestina di spedizione del caffè crudo a livello internazionale. Com’è nata l’idea di AntharesCoffeePrize? Anthares è da sempre una sostenitrice dell’arte in

Come avete diffuso la notizia? La diffusione del

ogni sua forma. La nostra sensibilità alle più varie

concorso è avvenuta attraverso testate giornalisti-

forme d’arte ha portato la nostra azienda a fon-

che, radio, notiziari sul web e in generale tramite

dare il Club Anthares, che si occupa di concorsi

tutti i canali connessi al mondo del caffè: associa-

letterari e che ha istituito un premio internazionale

zioni, siti internet e fiere del settore.

di poesia. Anthares è un’azienda che si occupa di spedizione di caffè: ci è sembrato naturale, quin

Quali paesi sono stati coinvolti? Naturalmen-

di, unire l’amore per l’arte alla materia prima che

te l’Italia e l’Europa, ma grazie ad internet siamo

meglio conosciamo. Il caffè inoltre è molto amato

arrivati anche in altri continenti. Abbiamo avuto

e si presta al consumo di gruppo, anche quando si

una risposta lusinghiera alla nostra iniziativa con

discute di progetti professionali e artistici lo si fa

iscrizioni pervenute da Italia, Austria, Germania,

più volentieri davanti ad una tazza di buon caffè.

Ungheria e perfino dall’Australia.

Quando è stato indetto il bando di concorso?

Quanti artisti hanno partecipato alle selezio-

L’idea è nata quest’anno. Dopo diverse discussioni

ni? In tutto abbiamo avuto 49 iscritti e sono state

abbiamo deciso di concentrarci sulle opere di arte

presentate 108 opere digitali, elaborazioni grafi-

grafica digitale nella sua più ampia declinazione.

che e fotografie, ma anche due cortometraggi.

La scelta è stata motivata principalmente dal fatto che, rivolgendoci agli artisti di tutto il mondo,

Chi ha valutato il materiale? Una giuria com-

avremmo dovuto scegliere un linguaggio universa-

posta da tre artisti triestini ha giudicato le opere

le e diretto come è l’immagine. Per la stessa ragio-

e successivamente abbiamo contattato i vincitori.

ne abbiamo privilegiato una modalità di consegna

I giurati scelti sono Alfredo Davoli, artista di arte

molto veloce.

grafica, Emiliano Bazzanella, artista di arte contemporanea e Marino Sterle, fotografo.

A chi è stato rivolto il bando? Il concorso è stato pensato per chiunque avesse la passione per il

In cosa consisteva il premio? Il primo classifi-

caffè e desiderasse esprimerla attraverso una rea-

cato ha vinto un premio di 1.500 €, il secondo 1.000

lizzazione grafica o fotografica. È risultato anche un

€ ed il terzo 500 €. Per tutti e tre anche un trofeo

felice incontro fra la prima forma di arte comunica-

in cristallo. I vincitori delle menzioni speciali hanno

tiva dell’umanità (l’immagine) e l’ultima (internet).

ricevuto una targa.

53


Siete soddisfatti di questa prima edizione di

da due conduttori. Il risultato è stato soddisfacen-

La prossima edizione è già allo studio? Abbiamo

AntharesCoffeePrize? Sì, nonostante l’enorme

te, abbiamo offerto ai partecipanti uno spettacolo

già cominciato. La premiazione del prossimo concorso

lavoro di organizzazione, inizialmente sottovalutato.

piacevole.

si svolgerà durate il SIC a Milano, quindi ci stiamo già

La manifestazione è stata realizzata curando ogni

A livello personale posso dire che questo concorso

muovendo perché tutto si svolga nei tempi previsti.

dettaglio, arricchita da due musicisti che hanno

mi ha gratificata molto, ha reso ancora più comple-

Cercheremo di curare ancora di più la diffusione del

intonato canzoni sul tema del caffè e presentata

to e piacevole il mio lavoro.

concorso per rendere la partecipazione più estesa.

I VINCITORI DEL CONCORSO:

1

° classificato Elisabetta Pizzato, per il complesso delle opere, per l’originalità e l’ironia nel far capire l’importanza di questa bevanda

di uso comune diffusa ormai in tutto il mondo e di averla presentata simile ad un'esposizione di quadri in una sala d’arte contemporanea.

° classificato

2

Francesca Zinno, per l’abilità tecnica dell’uso sapiente della luce e del computer capace di trasmettere all’osservatore una sensazione di calore, bellezza e dinamismo.

° classificato Debora Parola, per il complesso delle opere per aver saputo unire la tecnica al divertimento, dimostrando che l’artista può creare comunicando sentimenti positivi in un perfetto equilibrio tra forme e spazi.

3

Menzioni speciali della giuria alle opere: “Bici” di Antonio Barbera “Morning Flying” di Vincenzo Corrado “Ballerina” di Nicola Russo

TriestEspresso Expo> A n t h a r e s C o f f e e P r i z e


Speciale Triestespresso

Caffè alla Papaya, l'Energy Coffee di Univerciock TriestEspresso ha visto fra i suoi protagonisti Univerciok, che con la golosità e la qualità dei suoi prodotti ha saputo attrarre un folto numero di visitatori al proprio stand. Molta curiosità ha destato un nuovo prodotto esclusivo della linea Energy Coffee: un preparato in polvere al Caffè e alla Papaya Fermentata.

Una piacevole bevanda alternativa da assumere in ogni momento della giornata dal gusto bilanciato di caffè e papaya. Prodotto con estratto naturale di papaya fermentata per essere l’elisir naturale per il nostro corpo. La papaya è un frutto noto per le qualità nutrizionali e per il potere energizzante e stimolante del sistema

immunitario. Se assunto in forma di estratto s’impedisce che il contenuto nutrizionale della papaya si trasformi durante il processo digestivo e in parte si perda. Con la liofilizzazione tutti i principi attivi del frutto fresco rimangono inalterati. La papaya è cardiotonica, antibatterica, lassativa, aiuta la circolazione, accresce le difese antiossidanti ed immunitarie dell’organismo, riducendo i radicali liberi, lo stress ossidativo e i sintomi ad esso correlati, aiutando così ad intervenire sull’invecchiamento cellulare. Univerciok è sinonimo di qualità e professionalità fin dal 1983. Avviata come piccola azienda artigianale per la produzione di semilavorati dolciari, oggi annovera una posizione di rilievo nel settore Food & Beverage. È consolidata in molte aree del mercato nazionale ed opera in molti stati esteri grazie al suo prezioso know how di prodotti semilavorati in polvere e liquidi. L´accurata scelta delle materie prime, l´attenzione costante durante tutte le fasi di lavorazione, gli investimenti continui nella ricerca e nell´innovazione e l´attento servizio offerto alla clientela, sono da sempre gli standard che costituiscono i punti di forza della crescita dell’azienda. Semplicità e rapidità di preparazione dei prodotti per il consumo finale, con l’aggiunta di ingredienti di facile reperibilità e di basso costo (quali acqua e latte), soddisfano le esigenze di ogni esercizio. Inoltre i prodotti Univerciok sono disponibili in differenti grammature, varie confezioni e molteplici gusti.

57


Speciale Triestespresso

Gli Aromi del Caffè: corsi di degustazione alla scoperta del Miglior Espresso

Il 29 e 30 ottobre, nell’ambito di TriestEspresso 2010 si sono svolte due giornate di corsi sul tema “Gli aromi del Caffè”, organizzati dall’Università del Caffè di Trieste. Alcuni esperti hanno insegnato a trenta iscritti (per prenotarsi è stato messo a disposizione un indirizzo mail direttamente sul sito web della fiera) i segreti della bevanda nera, dalla coltivazione della pianta alla lavorazione dei chicchi fino all’aroma dell’espresso, guidandoli in un percorso che ha ripercorso le tappe della realizzazione di un caffè, attraverso informazioni e immagini ma anche degustazioni e test olfattivi. Teoria e pratica si sono incontrate dando vita ad un’esperienza unica di scoperta e di assaggio, che ha reso i partecipanti più “esperti” di fronte alla tazzina di tutti i giorni.

I docenti hanno seguito gli allievi entusiasti in una serie di assaggi coinvolgendoli attivamente in un’atmosfera di divertimento, facendo sperimentare a ciascuno cosa significa degustare e conquistando la platea con consigli pratici e pillole di cultura riguardo al caffè. Le lezioni-degustazioni che si sono svolte nei giorni del salone triestino sono un esempio dell’attività dell’Università del Caffè, che ha sede nel capoluogo giuliano, vera e propria capitale europea del caffè. I corsi, aperti a tutti, nascono con l’intenzione di accompagnare il consumatore alla ricerca della qualità e dell’eccellenza, fornendogli informazioni utili a dare un nome alle sensazioni provate nel momento del consumo e rendendolo allo stesso tempo più attento e consapevole verso ciò che sceglie di bere.

L’Università del Caffè di Trieste nasce nel 2000 come centro di eccellenza creato da illycaffè, con lo scopo di promuovere e diffondere la cultura del caffè di qualità attraverso lo scambio di idee ed esperienze. Produttori e professionisti del comparto trovano nell’Università la migliore formazione e validi strumenti di aggiornamento costante, ma le lezioni sono aperte anche ai semplici estimatori del caffè, del the e del cacao. Le miscele più pregiate, le qualità di the e caffè esistenti, le curiosità e le provenienze delle materie prime, i processi di lavorazione, di produzione e di erogazione/infusione vengono spiegati e trasmessi ai partecipanti da personale qualificato, che anima corsi e degustazioni, anche attraverso eventi e serate a tema organizzate fuori dalle aule universitarie.

59


Eventi

Kimbo Coffe Hour Lounge > 61 Caffè Ròko > 65 Top Management Forum 2010

>

68

Verso Basilea 3 - 7° Annual Economia e Finanza > 70

S

p ec i

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Kimbo Coffee Hour Lounge per

>

Raffaele Mazzuoccolo & Miss Campania

Incontri al Caffè

Un tour, un temporary store e due mesi di iniziative per esaltare il piacere dell’incontro attorno ad una tazzina di caffè Kimbo: così è stato portato il Coffee Hour del caffè dell’autentica tradizione napoletana direttamente nelle piazze Italiane.

dell’alimentazione. Piazze storiche delle città di Napoli, Roma, Firenze, Padova, Treviso, Torino e Milano per ospitare “Dialoghi sul caffè” e un casting. È questo il mix scelto da Kimbo per spiegare all'Italia che il caffè è molto più di una bevanda:

Oltre 50 giornate di appuntamenti si sono tenute fra i mesi di settembre e novembre, tutte dedicate all’aroma del caffè Kimbo, con tanti ospiti del mondo dello spettacolo e protagonisti del gusto e

il cuore pulsante di una rete di emozioni e valori che già da soli diventano uno spettacolo da condividere.

È

A patto naturalmente che sia un buon caffè della tradizione napoletana come Kimbo. Kimbo Coffee Hour è un concept che fa leva sulla capacità del caffè di offrire un’esperienza piacevolissima, da assaporare e da condividere. Il tour è partito a fine settembre da piazza dei Martiri a Napoli, proprio dalla città dove il marchio Kimbo è nato, cresciuto e viene vissuto come patrimonio della “cultura del caffè” partenopea.


Ospite del primo degli "Incontri del Divano Rosso", che in ciascuna città ha accolto personaggi collegati dalla passione per Napoli o per il caffè, è stato Luciano De Crescenzo, un napoletano considerato un'autorità in materia di caffè, argomento anche del suo recente libro “Il Caffè sospeso”. Nei pomeriggi il Divano Rosso è stato a disposizione del pubblico per una serie di divertenti giochi che sono diventati occasioni d’incontro. A seguire il casting: una semplice prova d'attore destinata a selezionare un volto per i prossimi spot Kimbo.

Ad inaugurare lo spazio milanese è stato il programma radiofonico Il Ruggito del Coniglio, con una trasmissione in diretta dalla KCH Lounge, scelta perché capace di creare con milioni di ascoltatori lo stesso feeling alla base del concetto di Kimbo Coffè Hour. Per un mese la trasmissione ha diffuso radiopromozioni Kimbo Coffee Hour realizzate dai conduttori Marco

>

Silvana Giacobini

Presta Presta e Antonello D Dose ose cche he hhan he hanno anno an nno no ccontribuito ontr on trib trib ibuui uitoo a richiamare ririch chia ch iama ia maare iill pu ppubblico bblilico bb co ssulle ulle ttappe ul appe appe ap pe ddel ell ttou tour. oouur.r.

Speciale Eventi & Road Show> K i m b o

C o f f e e

H o u r

Tony Esposito

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Luisa Corna

Andrea G. Pinketts

Nel nome di una bevanda capace di unire l'Italia da sud a nord, il tour è proseguito poi per le altre città fino ad arrivare all'ultima tappa di Milano che si è trasformata nell'inaugurazione della Kimbo Coffee Hour Lounge, uno spazio che fino a metà novembre si è animato di eventi quotidiani tutti uniti dall'aroma del caffè. Negli spazi della location si sono conosciuti e apprezzati: scrittori ispirati dal e al caffè, musica classica con proposte di autori napoletani, pièce teatrali e tutti i segreti del caffè, con barman e chef capaci di proporlo in tante combinazioni diverse. Tutto in un ambiente esaltato da aroma e relax, tant'è vero che in un'area dedicata della KCH Lounge erano a disposizione del pubblico le buone letture dei volumi dalla piccola biblioteca sul caffè.

L o u n g e


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Eventi

Le Nuove

Sfide del Futuro di Caffè Ròko

Sabato 23 ottobre, Medcaffè Srl ha organizzato a Marcianise (CE) un importante evento per presentare il suo nuovo progetto di franchising: Caffè Ròko coffee point. Michele De Lucia, fondatore e anima di Medcaffè, ha illustrato agli oltre cento gestori presenti e provenienti da tutto il centro sud Italia, le caratteristiche innovative di questa interessante proposta.

Medcaffè nasce nel 2003 e con umiltà, dedizione e professionalità, si è imposta sul mercato riuscendo a crescere negli ultimi quattro anni con tassi superiori al 40% annuo. Il concept del negozio, offerto con la formula del franchising, è semplice, elegante e di forte impatto. La visibilità del prodotto è immediata, grazie anche ad un magazzino visibile ed estremamente pratico. Gli spazi sono modulari e gestibili in modo flessibile. La sensazione che si ha ad un primo sguardo

è la forte identificazione con il brand Caffè Ròko. Quattro le miscele disponibili in cialde e in capsule: Med, Classica, Gold e Dek, con prezzi chiari e trasparenti. Il packaging è uno degli aspetti più curati del progetto ed è stato appositamente pensato per la famiglia e gli ambienti domestici, ma in grado di distinguersi per rappresentare la qualità del prodotto e per arredare il negozio.


Le caratteristiche più innovative del progetto possono essere sintetizzate nell'abolizione del comodato d’uso gratuito (c'è però la possibilità di concedere la macchina a noleggio a canone fisso mensile per due anni con basso costo di riscatto) e nella necessità di veicolare la clientela alla vendita della macchina con promozioni e assoluta chiarezza dei prezzi.

Medcafè si è anche impegnata ad offrire convenzioni con fornitori e professionisti e un'intensa attività di comunicazione. Puntando su un'alta immagine a basso costo e sull'esclusività del prodotto (i negozi saranno tutti monomarca), Michele De Lucia si è detto convinto di raggiungere numeri molto importanti. Già cinque negozi sono in apertura nelle prossime settimane e circa venti nei prossimi mesi.

I costi dell'investimento sono molto contenuti (circa 20.000 euro per la proposta "base") e comprendono: > i mobili e gli arredi > la grafica > l'utilizzo del brand e della comunicazione > le insegne > la progettazione tecnica (fee d’ingresso) > la ristrutturazione del locale > l’illuminazione > la vetrina > l'allestimento del prodotto (prima fornitura) > le utenze > l'hardware

Speciale Eventi & Road Show> C a f f è

R ò k o


Eventi

Top Management Forum 2010

Risk Management

>

Paolo Marizza

Sempre più spesso si parla di gestione dei rischi legati all’impresa, al lavoro in azienda e all’importanza di analizzare ed individuare i rischi aziendali, di elaborare metodi efficaci per gestirli e limitarli o annullarli. Tutte le operazioni volte a prevenire guasti, perdite di dati, sabotaggi, intrusioni, incidenti, truffe e furti, ma anche e soprattutto pericoli per le persone si definiscono sistemi per la gestione del rischio, o più semplicemente risk management e si traducono in predisposizione di procedure, strategie e dispositivi di protezione all’interno dell’azienda volte a garantire i migliori risultati in termini di efficienza produttiva e sicurezza personale.

68

nelle aziende italiane

In merito all’argomento, lo scorso 17 novembre,

Il campione dell’indagine include piccole e medie

nell’ambito del Top Management Forum 2010,

imprese (58% in totale di cui il 40% con un fattu-

organizzato da Knowità e tenutosi presso Hotel

rato tra i 10 e i 25 milioni di euro e il 19% tra i 25

Melià di Milano, ha avuto luogo il workshop de-

e i 50) e grandi aziende (42% in totale di cui il 15%

dicato al Risk Management a cura di Assiteca,

tra i 50 e i 100 milioni di euro, l’11% dai 100 ai 250

società milanese di broker assicurativi.

milioni e il 15% oltre i 250) operanti in Italia nei settori industria (62%), commercio (10%) e servi-

Oltre ai risultati dell’indagine, che hanno defi-

zi (28%). Il 38% delle aziende è del nord-ovest, il

nito una vera e propria mappa delle criticità per

30% del nord-est, il 19% del centro e il rimanente

le imprese nel nostro paese, sono state presen-

13% ha sede al sud e nelle isole.

tate le case history delle aziende finaliste del Premio Assiteca, alla sua prima edizione. Parte-

Alberto Floreani, docente di Finanza delle Impre-

cipanti e componenti del Comitato Tecnico Scien-

se di Assicurazione presso l’Università Cattolica

tifico hanno espresso il proprio voto e le aziende

del Sacro Cuore di Milano, ha introdotto il tema

vincitrici, Carind srl (per la categoria piccole medie imprese) e Fastweb SpA (categoria grandi imprese), hanno ricevuto il riconoscimento durante la sessione plenaria dell’evento. L’indagine, attraverso i dati raccolti con un

del giorno con un approfondimento dal titolo:

L a gestione del rischio nelle imprese italiane: i risultati dell’indagine

questionario mirato rivolto ad un campione

“Il modello a cui si guarda quando si parla di ge-

rappresentativo di 250 aziende, ha evidenziato

stione del rischio è quello dei sistemi presenti

limiti ed eccellenze per quanto riguarda preven-

nelle banche o nelle compagnie di assicurazione,

zione, rischi e responsabilità in tema di sicurezza

poi applicato alla propria azienda. Questo siste-

sul lavoro, fattori sempre più critici per le realtà

ma segue uno schema preciso, un processo che si

imprenditoriali del nostro paese.

articola in: definizione degli obiettivi, assessment


(valutazione del rischio) e trattamento del rischio, ovvero la scelta delle soluzioni da adottare. Dallo studio emerge che le aziende virtuose, quelle che cioè operano in un regime di corretta gestione del rischio, attuano in prevalenza uno schema che prevede: un organo di governo a supervisionare il processo; un sistema organizzato di gestione del rischio; organi di supporto e di controllo che applicano le disposizioni stabilite direttamente sul campo. È necessario che questi elementi esistano ed operino strettamente connessi tra loro per garantire un risultato complessivo soddisfacente. Tra le tipologie di rischio individuate, la più sentita è quella legata al personale, seguita da quella

Oltre la metà delle aziende incarica il titolare o un responsabile di alto livello (AD, DG, CEO) di supervisionare il sistema di gestione del rischio, mentre il 18% sceglie un’altra figura interna all’organico. Significativa la percentuale di risk manager, 11% attualmente rilevata: in crescita quindi le aziende che comprendono l’importanza di un soggetto competente. Il dato è ancora più interessante se si tiene presente che sono soprattutto le piccole e medie imprese a scegliere di avere una figura dedicata alla gestione del rischio.

legata ai rischi informatici: nelle aziende italiane, quindi, si presta grande attenzione al fattore risorse umane. Il 55% delle società intervistate ricorre ad un sistema di gestione del rischio integrato, ovvero interno all’intero sistema azienda; il 24% ne ha implementato uno solo per determinate tipologie di rischio (sistema semintegrato), mentre il 13% ne sta valutando l’introduzione.

Ancora, in termini di strumenti di valutazione, il 44% del campione ha dichiarato di ricorrere a strumenti sia qualitativi che quantitativi (statistici), mentre il 32% afferma di non utilizzare nessuno strumento in particolare: curiosamente il dato implica una non valutazione, quindi una mancanza totale di sistemi di risk management, in contrasto con il dato relativo alle aziende che non hanno implementato un sistema di gestione rischi (8%).

olo l’8% del campione ha ammesso di non aver mai valutato un sistema di risk management per la propria attività.

Infine, per la realizzazione di programmi assicurativi, le aziende si rivolgono a collaboratori esterni (da affiancare al personale interno) nel 50% dei casi, mentre il 24% delle aziende svolge il compito all’interno della struttura e il 26% esternalizza completamente la funzione.

Inoltre, il 54% delle aziende sviluppa un sistema interno (con o senza riferimento riferi imento a lin linee nee guida standard) mentre il restante 446% si affida af ffida a consulenti connsulenti eesterni (con o senza r riferimento a linee guide sta standard). andard).

L’ultimo dato emergente riguarda proprio il criterio di selezione dei collaboratori esterni: il 44% delle aziende che hanno partecipato all’inchiesta ammette di scegliere il consulente che offre il servizio a costi contenuti, mentre il 38% afferma che l’elemento determinante è dato dalla capacità del broker assicurativo di fornire un adeguato supporto alla pratica di risk management che l’azienda ha definito”.

S

69


Eventi

7° Annual Economia & Finanza Gruppo 24 ORE

Annual Economia e Finanza del Gruppo 24

L’accordo sui requisiti minimi di capitale firmato a

gli addetti ai lavori, nel quale non sono mancati

Basilea (città sede della Banca Centrale Europea)

ospiti illustri e relatori di rilevanza nazionale, che

Paolo Marizza

nel 2004 ed entrato in vigore dal 2007, meglio noto

quest’anno ha affrontato lo spinoso problema rela-

>

Verso Basilea 3 Nuovi Accordi Internazionali di Vigilanza Bancaria

come Basilea 2, è un accordo internazionale di vi-

tivo al futuro delle imprese italiane (citiamo la pre-

gilanza, riguardante i requisiti patrimoniali degli

senza di Riccardo Illy, rappresentante del comparto

istituti di credito. In base a questo accordo, le ban-

caffè e dell’eccellenza Made in Italy).

ORE, prestigioso appuntamento annuale per

che dei paesi aderenti dovranno accantonare quote di capitale in proporzione al rischio derivante dai

Intervenuto nel corso del summit, Paolo Marizza,

rapporti di credito assunti, valutato attraverso lo

Associate Partner Financial Innovations SpA, ha

strumento del rating. A seguito della recente crisi

presentato ai partecipanti la relazione dal titolo:

finanziaria che ha colpito alcuni importanti istituti

“Verso Basilea 3: gli impatti sul costo del

di credito, è stata elaborata una nuova versione

credito e sul sistema economico”, nella quale

dell'accordo, Basilea 3, che entrerà in vigore gra-

ha spiegato quali saranno gli effetti della nuova

dualmente a partire dal 2013 (la piena attuazione

regolamentazione bancaria e quali cambiamenti

è prevista per il 1° gennaio 2019).

sostanziali comporterà il passaggio dalle prece-

Basilea 3 impone requisiti patrimoniali più

denti condizioni ai nuovi accordi. Di seguito alcuni

severi per l'operatività delle banche, in modo

passaggi del suo intervento.

che gli istituti abbiano maggiori risorse a disposizione per affrontare momenti di crisi

“Con gli accordi di Basilea 2, attualmente in vigo-

come quella degli ultimi anni, che ha messo in gi-

re, un’azienda che richieda un finanziamento viene

nocchio il sistema finanziario internazionale.

valutata sulla base di criteri prestabiliti, attraverso cioè un coefficiente di rating. In base a questo tipo

Basilea 3 è stato l’argomento di punta del 7°

70

di valutazione si stabilisce quanto l’azienda sia


affidabile e quale sia il costo del denaro da essa sostenuto. Nel definire i parametri per l’assegnazione del rating è fondamentale per gli istituti di credito la valutazione della capacità dell’impresa di compensare il proprio capitale e il capitale in prestito sulla base di un indice di riferimento, dato dal rapporto tra R.O.E. (return on equity) e R.O.I. (return on investment). Questo rapporto tra la redditività del capitale proprio dell’azienda e del capitale di terzi è a sua volta sensibilmente influenzato dal leverage, ovvero l’effetto moltiplicatore causato del tasso d’interesse del capitale finanziato. La scelta delle modalità di assegnazione dei livelli di rischiosità viene stabilita dalle sedi centrali delle banche senza possibilità per le singole filiali di decisioni autonome e questo ha come conseguenza due criticità: in primis, la difficoltà per le imprese di pianificare una strategia economica aziendale, a causa della variabilità estrema dei tassi d’interesse. In secondo luogo la genericità con la quale vengono definiti i parametri, che non tengono alcun conto ad esempio della situazione in cui un’azienda si trova ad operare: ad esempio, si possono davvero valutare allo stesso modo un’azienda lombarda ed una calabrese? I nuovi parametri stabiliti con Basilea 3 dovrebbero aiutare a superare gli ostacoli legati ad una scarsa rilevanza per gli aspetti locali dell’economia, rendendo non più flessibile, ma più idonea la valutazione delle singole realtà imprenditoriali. Il ritorno ad una valutazione locale della capacità di affidamento genera però il problema opposto, perché ripropone il rischio di una gestione cliente-

lare del credito, che implica la possibilità da parte del singolo di esercitare un’influenza più o meno determinante nei confronti dell’istituto erogante. Naturalmente è più difficile correggere un sistema di norme già vigente e ritenuto poco idoneo che progettarne uno più efficace partendo da zero. Da tempo il sistema Basilea 2 ha mostrato i suoi punti deboli e non era difficile prevedere la necessità di un riallineamento dei parametri a criteri più applicabili alla realtà. Basilea 3, che richiederà comunque una spesa in termini di tempo e di costi necessari alla sua integrazione, imporrà requisiti patrimoniali più severi per l'operatività delle banche, in modo che gli istituti di credito arrivino ad avere maggiori risorse nel caso di una crisi come quella dei mutui, che ha messo in ginocchio l’intero sistema finanziario internazionale negli ultimi anni. Per settimane le trattative tra le autorità di vigilanza sul settore creditizio si sono concentrate in particolare sulle risorse con cui rafforzare la solidità delle banche e sui tempi previsti per reperire questi fondi. In particolare ogni banca dovrà detenere, a regime, un capitale di alta qualità pari al 7% dei propri asset (ovvero azioni, obbligazioni, liquidità) a rischio, contro il 2% indicato dall'attuale regolamento. Più concretamente, Basilea 3 prevede tre principali novità: > aumento del parametro costituito dal Core Tier 1 (componente principale del capitale di una banca), che dovrà alzarsi al 6% contro

l'attuale 4% > riduzione del rapporto tra rischi e patrimonio > maggiore previsione, per ottenere la stabilità delle banche e garantire consistenti livelli di liquidità. Le innovazioni di Basilea 3 in tema di liquidità prevedono, tra gli altri requisiti, la costituzione di una riserva di liquidità sufficiente a fronteggiare uno scenario di crisi acuta della durata di 30 giorni. Le nuove norme potrebbero obbligare gli istituti di credito a raccogliere centinaia di miliardi di dollari di capitale fresco nei prossimi anni ma, per alleggerire il carico di impegno che le banche si troveranno ad assumere, le autorità di regolamentazione hanno concesso un periodo di transizione per adeguarsi: i nuovi accordi infatti, che verranno applicati a partire dal primo gennaio 2013, entreranno in vigore integralmente solo nel 2019. Attraverso Basilea 3 e l’introduzione dei nuovi requisiti si cerca dunque di incentivare le banche ad adottare strategie di business meno rischiose delle precedenti e a garantirne l’autosostentamento in caso di crisi finanziarie, per impedire che si torni a fare ricorso al denaro dei correntisti. L’introduzione delle nuove norme di regolamentazione interbancaria è vista con diffidenza proprio da parte degli istituti di credito, i quali temono che i nuovi criteri potrebbero limitare il flusso di denaro da prestare alle imprese e rallentare quindi la crescita economica sia in Europa che negli USA”.


Confida

Il Vending Eccellenza del Made in Italy> 73 Rischio Stress Lavoro-Correlato > 77 Vending Cruise 2011 > 79

S

pe c c

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72

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il Vending Eccellenza del Made in Italy Giovedì 18 novembre 2010, presso Palazzo Serbelloni,

L’Associazione di categoria prosegue così la sua ope-

sentato la relazione dal titolo “La tutela del Made

sede del Circolo della Stampa di Milano, si è tenuto

ra di valorizzazione del settore anche attraverso la

in Italy nelle politiche commerciali - l’azione

il workshop “Il vending eccellenza del Made in

formazione e l’approfondimento di temi di interesse

dello stato italiano e le competenze dell’Unio-

Italy – Promozione e tutela del Made in Italy e

per le aziende italiane della distribuzione automa-

ne Europea”.

delle opere di ingegno” organizzato da Confida.

tica, nell’ottica di promuovere una corretta cultura

La presentazione ha delineato il quadro delle com-

Scopo dell’incontro è stato fornire agli associati

dell’innovazione, della collaborazione con le istituzio-

petenze della Comunità Europea in tema di politiche

gli strumenti per districarsi nel complesso di

ni, della concorrenza e della competitività.

commerciali internazionali e segnalato il vuoto nor-

norme e procedure vigenti a tutela della pro-

mativo circa l’obbligo di indicare il paese di fabbri-

prietà industriale ed intellettuale e di ricor-

Ad aprire i lavori il Presidente Lucio Pinetti, mo-

cazione di un prodotto. Il progetto di una legge co-

dare l’importanza della tutela dei prodotti e

deratore del convegno, che ha dato il benvenuto alla

munitaria sull’obbligo del made in, arenatosi in sede

delle merci, questione di primaria importanza per

platea, introdotto gli argomenti del giorno e presen-

europea è stato ripreso a livello nazionale, attraverso

le aziende che si trovano a difendersi da imitazioni e

tato i relatori intervenuti, ricordando che il vending è

vari tentativi d’introdurre un reato a tutela del made

contraffazioni dei loro prodotti.

un’eccellenza italiana da comunicare ora più che mai

in Italy: il più recente, dell’agosto 2009, prevede una

Il marchio continua infatti ad essere percepi-

all’esterno del settore anche attraverso le occasioni

sanzioni a fronte di infrazioni del decreto, che obbliga

to come sinonimo di originalità e qualità e il

di confronto create da Confida.

ad apporre la dicitura made in Italy ai prodotti rea-

“made in Italy” si traduce sul mercato interna-

L’avvocato Giovanni Maria Rossoni, Direttore

lizzati interamente o in parte in Italia. Naturalmente

zionale in garanzia di professionalità, qualità

Generale Politica Commerciale Internazionale

ogni forma di tutela del made in applicata in Italia

ed affidabilità che aggiunge valore al prodotto.

del Ministero dello Sviluppo Economico, ha pre-

viene vissuta come imposizione dagli altri paesi co-

73 73


no da profonde differenze, come una differente concezione dei tempi e delle scadenze di lavoro e i diversi obiettivi da raggiungere, sono soprattutto difficoltà in termini di comunicazione, dovute alla scarsa conoscenza reciproca. Eppure università ed impresa sono unite dal comune intento della ricerca, che può essere scientifi-

trasferimento dell’innovazioni tecnologica, ai nuovi prodotti e ai nuovi processi. È necessario applicare un modello funzionale di comunicazione che aiuti mondo universitario ed impresa a dialogare e a cercare insieme soluzioni utili ai problemi, ciascuno mettendo sul tavolo la propria esperienza e le proprie competenze. L’uni-

“Uno degli aspetti troppo spesso trascurato nel nostro paese è il contributo che può essere dato dal mondo accademico alla nazione e scopo del nostro lavoro è proprio quello di cercare di unire università ed impresa. Le difficoltà, che nasco-

ca e includere scoperte teoriche; tecnologica, che si traduce in innovazione; industriale, ossia innovazione che trova applicazione pratica. L’industria vive rincorrendo il prodotto giusto da realizzare in urgenza, per soddisfare bisogni immediati e deve affrontare le difficoltà di costi di gestione di personale che spesso impediscono la possibilità di formare al meglio i propri dipendenti, senza peraltro poter contare su aiuti pubblici o agevolazioni in questo senso. Le università, di contro, spesso viste come unità singole, sono parte di un sistema, di una rete organizzata che poggia su un sistema funzionale di comunicazione, che unifica gli atenei tra loro a livello regionale e nazionale, mettendoli a loro volta in contatto con i sistemi di formazione internazionali. La soluzione ideale è trovare il giusto punto d’incontro, lavorare congiuntamente per raggiungere la competitività, puntando al

versità può e deve essere supporto all’impresa, deve essere “usata”. Questo è più che mai fondamentale in un momento di crisi come quello attraversato, che molte imprese italiane hanno scelto con successo di affrontare puntando su qualità, innovazione, efficienza operativa, obiettivi espliciti e definiti, tutela e valorizzazione della proprietà intellettuale. “Innovare” spesso si contrappone a “risparmiare”: molte imprese scelgono di delocalizzare la produzione per ridurre i costi, ma questo funziona solo all’interno di sistemi chiusi, in paesi in cui il potere d’acquisto è molto basso; la delocalizzazione e si deve tradurre in un progetto di internazionalizzazione strategico, non può restare uno strumento di taglio dei costi aziendali. Il vending made in Italy resterà competitivo se saprà sfruttare i risultati della ricerca scientifica ed universitaria italiana per puntare sull’innovazione, natural-

Speciale Associazione> I l

V e n d i n g

munitari, motivo per cui ad oggi è stato impossibile trovare una normativa comunitaria condivisa e soddisfacente per la tutela della produzione e per cui la normativa italiana può essere facilmente arginata non appena la merce attraversa le frontiere nazionali. Infine, Rossoni ha ricordato la legge europea sull’etichettatura obbligatoria dell’origine per i prodotti importati da paesi extraeuropei, approvata nel 2008 che sancisce, a tutela dei consumatori, l’etichettatura dei prodotti destinati al consumo finale, che ha incluso i principali prodotti di successo della manifattura italiana e che ha rappresentato una vittoria significativa per la tutela del made in Italy. A seguire, Domenico Laforgia, Magnifico Rettore dell’Università del Salento di Lecce, ha parlato della commistione tra mondo accademico e impresa nel suo intervento “Il contributo del sistema universitario: dal laboratorio al vending”, di cui riportiamo il contenuto.

E c c e l l e n z a

d e l

M a d e

i n

I t a l y


mente investendo in questo senso; se limiterà la delocalizzazione e si affaccerà al mercato extraeuropeo; infine, se arginerà i fenomeni di trasferimento di know.-how e di perdita di qualità, di immagine. Ricordo inoltre che la ricerca scientifica è una medaglia a due facce: se da una parte aggiunge valore e aumenta il potenziale innovativo, dall’altra richiede maggior tempo di sviluppo del prodotto e presenta dei rischi in termini di compatibilità con le esigenze aziendali. In ultimo, mi rivolgo a voi, imprenditori, vi chiedo di non perdere la vostra capacità di sognare, di progettare sul lungo periodo, perché in questo modo la ricerca universitaria sarà in grado di supportarvi nel migliore dei modi e di darvi un contributo strategico per collocarvi al momento giusto sul mercato in una posizione di forza”. Il terzo intervento del workshop, a cura dell’ingegner Giovanni Bruni, European Patent Attorney, ha avuto come argomento la tutela dei prodotti originali, tema affrontato nella relazione “La tutela della proprietà intellettuale”, nel corso della quale ha approfondito gli aspetti della tutela del marchio, della forma e del design di prodotto, oltre a dare

utili strumenti per districarsi nel complesso mondo delle domande di brevetto, riassumendo le normative vigenti in Italia ed in Europa in materia. Definiti i concetti di novità, originalità ed industrialità di un’innovazione, Bruni ha spiegato il ruolo e le funzioni del consulente esperto di intellectual property e quali siano i costi da sostenere per la difesa del brand e dei prodotti sviluppati, ricordandone l’enorme valore strategico per un’azienda. Luca Adriani, Presidente del Gruppo di Imprese di Fabbricazione di distributori automatici Confida, ha concluso il convegno illustrando ai presenti alcune considerazioni circa l’industria del vending ed il ruolo del nostro paese nel circuito europeo della distribuzione automatica sulla base di dati statistici. Di seguito le sue parole rivolte agli associati: “La mia relazione si basa sui dati relativi al mercato europeo nell’anno 2008, raccolti da Evmma e Confida e fotografa la situazione del settore nel periodo pre-crisi. Il 2009 si è chiuso con una flessione dei volumi pari al -30%, mentre nel primo semestre del 2010 siamo risaliti al -23%. A mio parere l’unica strada da percorrere per risalire è innovare, con il contributo di

tutte le parti della filiera. Nel 2008 l’Italia si posizionava al primo posto in Europa per numero di distributori automatici acquistati all’interno del paese, con quasi 7 macchine su 10 vendute nel continente sono state prodotte in Italia (69% del totale). Per quanto riguarda i brevetti, nel 2010 l’Italia si è posizionata al 9° posto mondiale per numero di domande presentate (non un risultato eccellente, se si considera che a precederci ci sono paesi con prodotto interno lordo inferiore al nostro) e rappresenta il 3% circa delle domande di brevetto mondiali. Le domande di brevetto si concentrano nel nord-ovest della nazione, probabilmente a causa di una maggiore concentrazione delle aziende in questa zona del paese. I dati non vogliono attribuire responsabilità né creare alibi, ma interrogare il settore rispetto alla scarsa iniziativa in termini di innovazione e di brevetto di nuovi sistemi e prodotti. Sulla base di queste considerazioni, annuncio l’intenzione di supportare le imprese italiane del vending, con l’appoggio di Confida, per sviluppare nuovi progetti e innovazioni, perché il settore, relativamente giovane, possa crescere, anche con il supporto del mondo universitario e della ricerca”.

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caffé in grani di diverse miscele, the, cioccolato, orzo, caffé e caffé ginseng solubili, latte granulare e topping per distributori e confezioni monodose

www.generalvending.it


Confida

Obbligo per le Aziende di Valutazione del

Rischio Stress Lavoro Correlato -

I rischi legati al lavoro e alla sicurezza di dipendenti e collaboratori sono da tempo argomento di dibattito all’interno degli spazi di confronto offerti da Confida, come il recente Workshop “Fare i conti con la gestione”, tenutosi lo scorso luglio, durante il quale Bruno Scacchi, consulente del lavoro, è intervenuto parlando di prevenzione dei rischi sul lavoro e di costi della

partire dal nuovo anno, dunque, l’azienda dovrà essere in grado di valutare i pericoli conseguenti a ritmi, condizioni, orari o ambiente di lavoro non idonei al soggetto lavoratore e dotarsi di strumenti per l’individuazione e la risoluzione del problema.

A

sicurezza. L’argomento, di strettissima attualità, è

La valutazione preliminare, più precisamente, riguarda la rilevazione di indicatori oggettivi e verificabili come appartenenti almeno a tre distinti gruppi, ovvero eventi sentinella, fattori di contenuto del lavoro, fattori di contesto del lavoro. In questa prima fase l’indagine può essere condotta utilizzando liste di controllo (facilmente reperibili sui siti specializzati) che consentano una valutazione oggettiva dei fattori di rischio. Le operazioni di pre-

stato più volte citato anche nel corso del Top Ma-

La programmazione dell'intervento, da definire

venzione possono essere affidate anche ai soggetti

nagement Forum 2010 organizzato da Knowità,

insieme al Responsabile del Servizio di Preven-

aziendali addetti alla prevenzione. Nel caso in cui la

che si è occupato di sistemi di gestione dei rischi

zione e Protezione (cioè la persona prescelta dal

prima fase di analisi non porti alla luce elementi di

aziendali (per approfondire, leggere servizio alle

datore di lavoro perché avente i requisiti attitudinali e

rischio da stress lavoro-correlato, il datore di lavoro

pp. 68-69), tra i quali, appunto, la responsabilità di

le capacità tecniche adeguate a ricoprire la funzione),

sarà tenuto semplicemente ad annotare i risultati

vigilare sui pericoli dello stress legato ai ritmi, alle

al Responsabile dei Lavoratori e al medico com-

dell’indagine preventiva conoscitiva sul Documento

condizioni o all’ambiente di lavoro, comunemente

petente, dovrà contenere un esplicito riferimento al

di Valutazione dei Rischi e a monitorarne le evolu-

definiti come rischi da stress lavoro-correlato.

percorso individuato secondo le seguenti fasi:

zioni nel tempo. Nel caso in cui le liste di controllo impiegate abbiano fatto emergere specifiche pro-

Nei giorni scorsi è stata confermata la data del 31 dicembre 2010 per la decorrenza dell'obbligo previsto dall'art. 28 comma l-bis del D.Lgs. 81/2008, che riguarda l'avvio dell'attività di valutazione del rischio stress lavoro-correlato.

F a s e 1 > valutazione preliminare di carattere oggettivo (necessaria)

blematiche, il datore di lavoro sarà tenuto procedere

F a s e 2 > valutazione successiva da attivare nel caso di problematiche riscontrate (eventuale)

tando misure volte alla risoluzione del problema ri-

ad approfondimenti più specifici e soggettivi, adotscontrato, ricorrendo preferibilmente al supporto di consulenti e professionisti del settore qualificati.

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Confida

Vending Cruise 2011 Manifesto del Vending Italiano Venditalia Servizi e CONFIDA stanno organiz-

manca al nostro comparto è la capacità di

messaggio di valore e leadership direttamente e

zando un evento unico nel suo genere nel quale

“fare sistema”, ovvero la piena condivisione di

senza mediazioni nel mondo”.

far emergere la forza dirompente del sistema

una politica strategica di settore. Il nostro valore

vending italiano: la Vending Cruise. Fabbricanti,

deve essere affermato al di là dei nostri confini,

La Vending Cruise vuole essere inoltre un forte

produttori e gestori parteciperanno alla crociera

non solo territoriali, ma anche economici e sociali.

strumento di aggregazione di filiera ed uno specia-

acquistando cabine per invitare clienti e fornitori e

Questa la principale ragione per cui, ora più che

le amplificatore mediatico, una prestigiosa fiera

presentare le ultime novità commerciali.

mai, è necessario trasmettere, primo tra tutti al

itinerante, un momento di studio e approfondi-

Durante i giorni di navigazione Venditalia Servizi

consumatore finale, che il vending è un moderno

mento, di condivisione politica e di forte comuni-

e CONFIDA organizzeranno una serie di eventi e

canale di distribuzione, capace di rispondere alle

cazione.

metteranno a disposizione dei partecipanti diversi

principali esigenze del consumo fuori casa (e non

Nei quattro giorni di navigazione il tema del valore,

servizi e occasioni promozionali, come ad esempio

solo), con livelli qualitativi che possono uguaglia-

sia del settore che delle aziende presenti, verrà de-

la possibilità di invitare a bordo degli ospiti duran-

re, se non superare, canali di vendita alternativi e

clinato in svariate attività. Workshop e seminari,

te le soste in Spagna e in Francia, di fare incontri

somministrazione di beni, in particolare alimenta-

organizzati dagli sponsor, potranno trattare i prin-

business one-to-one, di far stampare pagine pub-

ri. Affinché questo fondamentale messaggio arrivi

cipali temi di attualità per il settore. Gli stand e

blicitarie e pubblicazioni degli eventi organizzati

ai nostri interlocutori, occorre un forte impegno

le aree espositive testimonieranno la valenza del

sul giornale di bordo "Today" e di organizzare even-

in comunicazione. Da qui, tra gli altri e numerosi

know how e le principali innovazioni. Una campa-

ti a terra (visite guidate, incontri business, accordi

progetti di comunicazione associativa che Confida

gna promozionale dell’evento nel mondo (correda-

con le associazioni estere, etc.).

sta attualmente promovendo, la volontà di orga-

ta da tutti i loghi dei main sponsor) rivendicherà

nizzare la VENDING CRUISE. Lungi dall’essere

il ruolo da protagonista del vending italiano. A

“Il Vending Italiano è detentore dei più alti

un mero momento ludico fine a se stesso, l’evento

bordo della nave, inoltre, sarà presente una folta

standard tecnologici e delle più rilevanti in-

rappresenta il Manifesto del Vending Italiano,

rappresentanza di giornalisti e opinion leader che

novazioni. / Ha dichiarato Lucio Pinetti, Presi-

la piena attestazione del suo valore, la capacità di

potranno respirare il vero clima del vending, anco-

dente di CONFIDA / Ciò che forse oggi ancora

essere protagonisti ovunque e di portare questo

ra troppo lontano dalla visione semplicistica di chi

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non conosce il settore. Ogni main sponsor potrà avere incontri diretti e riservati con i giornalisti italiani e stranieri, affinché ciascuno possa affermare il proprio ruolo e i propri plus. Durante la crociera, grazie anche alle risorse economiche che essa produrrà con la partecipazione delle aziende sponsor, verrà presentata in anteprima la campagna di comunicazione di massa che CONFIDA sta progettando per promuovere attraverso i principali mass media la valorizzazione del vending, che sarà appunto realizzabile anche grazie ai proventi derivanti dalla Vending Cruise. “Sono consapevole che la reperibilità di risorse, non solo economiche, sia oggi difficile per molte imprese del nostro settore / ha concluso Pinetti / ma sono assolutamente certo che la Vending Cruise, per quanto può rappresentare, sia davvero l’evento che può “traghettarci” dalle torbide acque della crisi a quelle limpide del profitto. Sono certo che saremo in molti, perché solo tutti insieme possiamo ridisegnare il nostro futuro”.


N o v i t à Gruppo Argenta >

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N o v i t à

presenta le sue nuove acquisizioni: Brekky e CoffeeShow.it Gruppo Argenta ha annunciato nei giorni scorsi l’acquisizione di Brekky, la più importante catena italiana di negozi automatizzati in franchising e di CoffeeShow.it, distributore esclusivo del marchio Nespresso Business Solution nel segmento OCS. “Nel corso dei primi nove mesi del 2010 Argenta, seppur in una condizione di mercato non favorevole dal punto di vista dell’occupazione e della crescita dei consumi, ha registrato risultati positivi rispetto al 2009” - ha spiegato Luciano Iannuzzi, Amministratore Delegato di Argenta, che ha inoltre dichiarato - “Siamo soddisfatti del lavoro svolto nell’ultimo anno: abbiamo rivisto il nostro modello di business, concentrandoci sulle attività core e intervenendo sulla struttura organizzativa attraverso la centralizzazione e la razionalizzazione di molteplici attività. Abbiamo inoltre inserito nuovi manager e talenti nelle aree critiche, vinto nuovi appalti pubblici e acquisito importanti clienti nell’industria e, non da ultimo, abbiamo incrementato gli investimenti per migliorare servizio e qualità ai nostri

clienti. Sono certo che grazie all’acquisizione di nuovi modelli di business e alle sinergie che andremo a sviluppare con Brekky e Coffeeshow.it, accelereremo la nostra crescita e l’aumento della quota di mercato in segmenti ad alta potenzialità come quello dei consumi fuori casa e del caffè in cialda negli uffici”. CoffeeShow.it, grande realtà dell’hinterland milanese nel segmento OCS, nasce nel 2007 e si rivolge alle aziende del nord e centro Italia attraverso la fornitura di macchine a cialde. La società di Parabiago, oltre alle capsule Lavazza Blue, distribuisce in esclusiva i prodotti a marchio Nespresso in Piemonte e in parte della Toscana e vanta un portafoglio clienti che annovera oltre 3.500 imprese. “Sono entusiasta di entrare a far parte di Argenta” - ha commentato Francesco Mastrocinque, fondatore di CoffeeShow. it - “Siamo certi che insieme potremo raggiungere eccellenti risultati nel breve e lungo termine con formule di business innovative e sempre più vicine alle esigenze del cliente”.

Brekky è la prima catena di negozi automatizzati in franchising riconosciuta da AssoFranchising. L’acquisizione dell’azienda permette ad Argenta l’ingresso all’interno di un mercato in ascesa, una formula sempre più presente nel nostro paese. Infatti, al primo negozio automatico, "25H Brekky serviti da solo", che ha registrato in poco tempo ottimi risultati di crescita, sono stati affiancati i “Brekky Point”, chioschi automatici da collocare in spazi pubblici non serviti dal vending tradizionale e in luoghi di elevata circolazione automobilistica, in quanto unità totalmente autonome. “Siamo molto contenti di entrare a fare parte di Argenta” - ha dichiarato anche Mauro Frabetti, l’imprenditore che ha ideato la formula Brekky - “Siamo certi che insieme, potremo accelerare la nostra crescita in Italia e abbiamo l’obiettivo di raggiungere quota 200 punti vendita entro il 2012”. L’acquisizione di Brekky aiuterà Gruppo Argenta a gettare le basi per futuri negozi monomarca Bargenta, da collocarsi nelle principali città italiane.

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N o v i t à Conserve Italia >

N o v i t à

Nuova era nel vending con i Fruit Drink Derbyblue Conserve Italia presenta la nuova linea di bevande alla frutta non gasate pensate per la distribuzione automatica. L’azienda bolognese, già presente nel canale con il marchio Derbyblue nel formato da mezzo litro, ha interamente riformulato il progetto per meglio recepire i requisiti richiesti dai consumatori ma anche dagli stessi gestori vending. La nuova linea da mezzo litro poggia infatti su una bottiglia rigida e simmetrica, perfettamente impilabile nelle macchine del freddo chiuse, totalmente rivestita da un coloratissimo sleever a grafica bi-facciale,

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che permette al prodotto posizionato all’interno delle vetrine dei distributori misti di essere immediatamente identificato e di attirare l’attenzione del consumatore per la vivacità e il sapiente uso delle tonalità di colore. La formulazione della ricetta è a basso tenore di frutta (12%), per mediare l’esigenza di un gusto ben connotato e il giusto effetto dissetante che si cerca in questa categorie di bevande. L’aggiunta di aromi naturali rinfrescanti rende i gusti proposti piacevolmente “ghiacciati” al palato, in quello che viene descritto come effetto ICE e che dà il nome alla linea di prodotti.

I gusti offerti sono i top seller del mercato (arancia bionda-carota, arancia rossa, multi frutti), con l’aggiunta dei “frutti rossi”, che oggi trovano grande riscontro nei gusti del consumatore per le note proprietà benefiche e antiossidanti. Il prodotto è in distribuzione dai primi di dicembre e va a rifinire l’offerta di succhi e bevande di Conserve Italia ormai molto completa, che include proposte più bevibili (Derbyblue), succhi a maggior percentuale di frutta (Yoga) e referenze molto innovative e apprezzate dal cliente finale (AQ antiossidanti e Frullati 100% frutta).


N o v i t à

N o v i t à

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White Force Premium > l ’ i n t e g r a t o r e

sportivo con le proteine delle uova a misura di v e n d i n g

Da Gruppo Eurovo di Imola, la più grande realtà europea nel settore delle uova e degli ovoderivati, nasce Whiteforce Premium, integratore sportivo a base di albume, vitamine e minerali, che da oggi sarà possibile trovare all’interno dei distributori automatici di palestre, centri sportivi e centri benessere. Whiteforce Premium è un prodotto completamente nuovo nel panorama della distribuzione automatica. Ogni bustina da 30 g contiene infatti l’80% di proteine delle uova -presenti naturalmente nell’albume granulato istantaneo alla base del prodotto- e unisce alla praticità del formato ridotto la qualità e le proprietà benefiche dell’uovo. Il contenuto della bustina, da diluire in acqua non gassata o latte o da aggiungere a frullati e frappè, è semplice e veloce da preparare. Whiteforce Premium è disponibile nei gusti Cacao e Vaniglia

e, appena lanciato nel canale della DA, viene distribuito in alcune locazioni dell’Emilia Romagna. “L’idea di avvicinarci al vending è nata per andare incontro alle esigenze di chi pratica l’attività sportiva in palestra ma anche sport estremi, come trekking o climbing e deve trasportare sostanze nutrienti che non abbiano confezioni troppo pesanti o ingombranti”, spiega Andrea Castronovo, Product Manager Gruppo Eurovo, che aggiunge: “Abbiamo quindi pensato che il modo più immediato per portare questo prodotto al cliente finale fosse proprio il vending. Siamo completamente nuovi a questo canale e siamo convinti che per la sua crescente diffusione e per la qualità del prodotto che proponiamo otterremo un buon riscontro di mercato. Le prime rotazioni hanno confermato le nostre più rosee previsioni e speriamo di migliorare ulteriormente i risultati già positivi

ottenuti nei canali tradizionali”. Whiteforce Premium è il risultato di una ricerca avanzata che ha avuto come obiettivo quello di ottenere la migliore lavorabilità della materia prima naturale e una soddisfacente ergonomia del formato rispettando la dose giornaliera raccomandata dagli esperti. All’interno del distributore attirerà l’attenzione l’insolita bustina nera sigillata ermeticamente con scritte di colore bianco e giallo in evidenza: una grafica accattivante e d'impatto, che assicura l’immediato riconoscimento del prodotto a chi è pratico d'integratori sportivi e che incuriosirà gli avventori dei distributori automatici. In conclusione, Castronovo ha parlato dei progetti futuri di Eurovo, anticipando che ci sono “molti progetti in cantiere sui formati tascabili dei nostri prodotti più amati, con alcune idee di pack veramente innovative”.

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Speciale Libri

Planet Coffee e il Suo Nuovo Libro ”la Degustazione del Caffè” opo i precedenti “Caffè Espresso” e “La filiera del caffè”, successo internazionale giunto alla terza ristampa, i fratelli Franco e Mauro Bazzara, titolari dell’azienda triestina Planet Coffe srl, hanno presentato in anteprima a TriestEspresso Expo 2010 il loro terzo libro, “La Degustazione del Caffè”, scritto in seguito alle richieste di alcune note aziende internazionali del settore.

D

Circa 400 pagine di testi in italiano e inglese, oltre 300 fotografie, illustrazioni inedite e tavole disegnate sono state realizzate per “spiegare” il caffè in modo semplice ed es esauriente e insegn insegnare l’arte della degustazione e la storia dell dell’espresso, dalla pianta alla tazz tazzina. Il volume ripe percorre la st storia della ddegustazione ddel caffè, ne ddescrive le tipologie, illustrando origine,

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lavorazione, tostatura e produzione delle miscele con sezioni dedicate anche al metodo di degustazione e alle molteplici soluzioni per preparare il caffè nei diversi paesi del mondo. L’esperienza sensoriale che accompagna il momento del caffè, rendendo la pausa un vero e proprio piacere coinvolge tutti: per questo motivo il libro dei fratelli Bazzara non si rivolge solo agli addetti ai lavori ma anche ai semplici estimatori della bevanda nera. Intento dichiarato degli autori è quello di offrire attraverso questa pubblicazione un’ulteriore strumento di approfondimento e di consapevolezza ai professionisti del caffè e agli

operatori della filiera. In quest’ottica, presso la sede di Planet Coffe srl è stato creato un centro di formazione per esperti dell’espresso, nel quale viene trasmesso il patrimonio di conoscenze sul caffè italiano, eccellenza del Made in Italy da difendere, approfondire e insegnare, per preservarne l’identità e per aumentare la competitività di chi lavora nel settore, sfruttando sempre al meglio le potenzialità del prodotto. Franco e Mauro Bazzara anche in questo modo, oltre che con l’attività di famiglia ,vogliono portare avanti la tradizione triestina nell’ambito della produzione di miscele pregiate di caffè.


Speciale Libri

Da

Beverfood il Nuovo Annuario Coffitalia

®

2010-2011

> COFFITALIA ® 2010-2011 è la seconda edizione dell’annuario di settore che Beverfood dedica al mondo del caffè, un business di

grande rilievo che nel nostro paese esprime un giro d’affari prossimo ai 3 miliardi di euro, di cui più di 600 destinati all’estero, con oltre 700 produttori e circa 7.000 addetti. Il nuovo annuario ricostruisce e aggiorna l’intera filiera del settore ed è articolato in cinque diverse sezioni: Mercati> si apre con un servizio di Marco Muraca sul business internazionale del caffè, fornendo l’informativa essenziale sugli aspetti relativi a produzione di caffè verde, esportazioni e importazioni, consumi, dinamiche dei prezzi e player internazionali. Segue il Profilo del Mercato Italiano del Caffè, con una panoramica sulle importazioni, la produzione le esportazioni ed i consumi, con un’analisi più specifica nell’area del consumi domestici, in quella dei consumi ho.re. ca e vending e nello speciale comparto del caffè porzionato, in forte effervescenza. A complemento delle analisi di mercato, seguono degli articoli di cultura caffeicola dedicati alla torrefazione del caffè (uno a

cura dei Fratelli Bazzara, l’altro a cura di Luigi Odello) e sui musei del caffè (con una nota di presentazione di Gianni Pistrini).

base dei dati Confida, cui seguono le schede informative di sintesi dei primi 22 gruppi del settore operanti nel nostro paese.

Produttori & Torrefatttori> è la parte più corposa del volume e si apre con la rubrica alfabetica dei produttori cui segue, per ognuna delle regioni italiane, la descrizione delle aziende attive sul territorio. Per ciascun produttore censito vengono fornite le informazioni anagrafiche, geografiche, telefoniche, l'indirizzo di posta elettronica e il sito internet e, dove possibile, anche altre informazioni sull’attività societaria, il management e i marchi prodotti e/o commercializzati. Coffitalia® è l’unica pubblicazione sul mercato che fornisce la map mappatura completa di tutti i produttori operanti nnel settore del caffè in Italia.

Fornitori specializzati> in questa sezione vengono censite e segnalate tutte le aziende che a vario titolo producono e forniscono impianti, macchine, beni e sevizi al mondo della produzione e della distribuzione e vendita di caffè. Dopo alcuni focus su importanti imprese di fornitura specializzata e la rubrica alfabetica di tutti i fornitori, si parte con le schede delle 74 aziende che operano nell’area della commercializzazione internazionale del caffè a cui segue quella di 220 aziende che operano nel settore della produzione di macchine del caffè, impianti DA e relativi ricambi e accessori. La mappatura dei fornitori si completa con le schede di circa 120 fornitori di impianti per la lavorazione del caffè, 42 fornitori di packaging, oltre 100 fornitori di arredi e materiali per i punti di vendita e di accessori per l'erogazione, 56 fornitori di servizi per la produzione e la distribuzione.

Spec sulle catene di caffetteria e sul Special vending> vend questa sezione è dedicata alle catene cate di caffetterie e alla DA (compreso l’OCS). l’OC Dopo una panoramica sul mercato delle del catene di coffee shop segue un'essenziale sen presentazione delle 40 catene o insegne ins già operative in Italia, di cui alcune cu facenti riferimento a multinazionali, altre a a gruppi specializzati nella ristorazione e altre promosse direttamente dalle aziende torrefattrici. Per quanto riguarda il vending è illustrato il quadro informativo settoriale aggiornato sulla

Per saperne di più> in questa ultima sezione vengono riportate le schede informative essenziali delle associazioni settoriali operanti a livello internazionale, in Italia e nei principali mercati nazionali europei e di altri continenti. Vengono inoltre segnalate le principali manifestazioni fieristiche che riguardano il settore ed infine le principali riviste che si occupano del mondo del caffè.

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Speciale Libri

Bere al Femminile Chi sono e cosa bevono le italiane? L’indagine realizzata da CDA, Consorzio Distributori Alimentari, dimostra che l’evoluzione del beverage è una prospettiva "al femminile" e ne svela i rituali di consumo. spazio”. Eppure, oggi, le risorse umane al femminile che operano all’interno delle aziende sono in aumento costante e la loro presenza risulta quanto mai indispensabile in un futuro in cui proprio le donne avranno sempre più la possibilità di imprimere al mondo e alla società una direzione più incline ai loro bisogni, alle loro opinioni, ai loro desideri. “Proprio partendo da questa consapevolezza e dalla certezza che nel beverage L’evoluzione del beverage nessuno avesse mai UNA PROSPETTIVA pensato ad “un’idea AL FEMMINILE al femminile” / ha  proseguito Roncoroni / abbiamo voluto colmare questa lacuna, dedicando il biennio 2010/2011 ad una serie di progetti al femminile di cui questa ricerca vuole essere il punto di partenza”.

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“Da sempre, partendo dall’idea che si tratti di “mestiere” prevalentemente, se non addirittura esclusivamente maschile, la componente femminile delle aziende che fanno parte del mondo del beverage ed in particolare del canale Ho.Re.Ca / ha spiegato Lucio Roncoroni, Direttore Generale CDA / rappresenta un’opportunità alla quale è stato dedicato pochissimo

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Il Consorzio Distributori Alimentari è il più importante gruppo indipendente di distributori di bevande che da solo rappresenta oltre il 15% del mercato italiano della distribuzione di liquidi alimentari e ha deciso di realizzare il libro dal titolo “L’evoluzione del beverage. Una prospettiva al femminile”, partendo dai risultati dell’indagine realizzata dalla società milanese Lorien Consulting.

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Donne, beato chi le capisce! Troppo spesso trascurate dal business delle bevande, chi sono e cosa bevono oggi le donne in Italia? A questa domanda ha voluto rispondere il CDA (Consorzio Distributori Alimentari) presentando i risultati della prima ricerca italiana dedicata al tema del bere al femminile.

La Ricerca Realizzata per CDA da Lorien Consulting di Milano nel corso dei primi mesi del 2010 su un campione di 800 donne, la ricerca fotografa in maniera quanto più possibile completa il mondo delle donne in Italia e il loro rapporto con il bere, cercando di andare al di là degli stereotipi e analizzandone gli aspetti principali e le abitudini diffuse.


Oggi in Italia le donne superano gli uomini di circa 1 milione e mezzo con un’età media di circa 44 anni ed una speranza di vita di 84. Penalizzate a livello lavorativo sia in termini di disoccupazione che di trattamento contrattuale, le donne italiane sono sempre più “mature”: se il 23% della popolazione femminile ha un'età compresa tra i 15 e i 35 anni, infatti, oltre il 35% ha invece superato

21% del totale. Hanno in genere tra i 18 e i 32 anni, escono con gli amici, frequentano locali, organizzano aperitivi e serate, bevono alcolico ma leggero e sono informate sulle ultime tendenze. Tra le bevande preferite, le bibite gassate e i cocktail alcolici, che consumano nei locali come pub e discoteche;

i 55 anni.

> le edoniste sfiorano il 20%. Tra i 41 e i 50 anni,

“Prima il dovere, poi il piacere” sembra essere il detto preferito delle italiane, con pulizie di casa (61,8%) e spesa (26,9%) ai primi posti tra le occupazioni svolte quotidianamente, mentre oltre il 60% cena fuori meno di una volta alla settimana, così come il 46% delle donne si dedica allo shopping (o anche solo ad osservare le vetrine) meno di una volta alla settimana. Al primo posto tra le attività e gli interessi preferiti stare con la famiglia (oltre l’80%) e viaggiare (54,5%), se possibile sempre con i familiari, mentre tra le meno gradite trionfano la politica, la lettura di quotidiani e la Tv.

n posto speciale spetta al rapporto tra la donna e il bere.

U

Le bevande, sempre meno bene complementare rispetto al cibo, sono oggi oggetto di attenta analisi da parte delle consumatrici, che ne analizzano le etichette, studiando provenienza, apporto calorico ed alcolicità. Oltre il 50% delle italiane rientra infatti nella categoria delle “salutiste moderate”, coloro cioè che riescono a conciliare l’attenzione a ciò che mangiano e bevono, pur senza stravolgere le proprie abitudini.

separate o divorziate, con titolo di studio elevato e ottimo livello professionale, amano cenare fuori, associando il bere al cibo. Prediligono vino, liquori e birra di qualità e partecipano a manifestazioni enogastronomiche e corsi. Per loro i luoghi del bere sono soprattutto enoteche e ristoranti;

>

le attente sono invece il 20,6% del totale. Hanno in genere tra i 33 e i 50 anni, sono particolarmente informate su ciò che bevono, e scelgono bevande naturali e salutari. Amano l’acqua gassata e i succhi di frutta e per loro il bere si concentra tra le mura domestiche e più saltuariamente al ristorante;

>

le salutiste rappresentano la quota più elevata, quasi il 40% del totale. Tra i 33 e i 50, sposate con figli, attente alla casa, non bevono affatto alcolici e scelgono per sé e per le proprie famiglie solo bevande naturali. Le loro bevande sono l’acqua naturale e le bevande calde, da consumare in casa, sa, in ufficio, in palestra…

e

in futuro invece cosa accadrà?

La tendenza è quella di un progressivo invecchiamento della popolazione, di un incremento degli stranieri e di una concentrazione dei giovani nelle città universitarie, fattori che porteranno quindi rispettivamente ad un maggiore salutismo o edonismo di qualità, all’introduzione di nuove abitudini e prodotti e alla nascita di nuovi luoghi chiave in fatto di mode e tendenze. Il libro si conclude con le storie di otto donne, otto volontarie appartenenti alle diverse categorie individuate, che hanno accettato di raccontarsi, descrivendo in particolare il proprio rapporto con il mondo del bere. Ne emerge un quadro complesso, con importanti ed inaspettate curiosità. “Ciò che risulta particolarmente evidente / ha concluso Lucio Roncoroni / è la differenza tra l’universo dei consumi femminile e quello maschile, non tanto per ciò che si beve, ma per come si beve”. Nel caso delle donne in effetti sembrerebbe più opportuno parlare non tanto di consumi, quanto piuttosto di rituali di consumo al femminile: bere non significa solo dissetarsi, socializzare, trascorrere il tempo libero. L’atto del bere si carica invece di contenuti più profondi, bere è vivere emozioni, passioni, speranze e sogni, è l’affermazione del proprio essere donna. Fondamentale infine è l’aspetto della condivisione: bere fra donne infatti è molto meglio.

L’acqua, quella naturale in particolare, risulta la “bevanda donna” per eccellenza: l’80% associa infatti proprio l’acqua alla parola bere. Preferita dal 72% delle intervistate, è seguita nell’ordine delle preferenze femminili da caffè (28,6%), acqua gassata (20,3%), succhi di frutta (20%), the e tisane (11,4%). Agli ultimi posti in fatto di gradimento troviamo invece gli alcolici: liquori, cocktail, vino e birra. Ma l’analisi non si ferma qui. Se è vero che per le donne il bere non è solo “semplice dissetarsi”, ma è momento di vita e di socializzazione, la ricerca di CDA suddivide la popolazione femminile in 4 differenti categorie, individuate combinando due fattori chiave come la socievolezza e l’attenzione alla salute (cluster analysis):

>

le attive socialmente rappresentano circa il

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