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Caffè Carraro Intervista con Giuseppe Zanandrea

Numero 45 APRILE 2010 C

D.A.ITALIA

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Fantastic Foods Intervista con Francesco Galletti

Elezioni Confida Assemblea Generale 2010


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Lucio Pinetti è stato eletto nuovo Presidente

sarà altrettanto cruciale rivolgere una maggiore

Sostenere iniziative volte all’aumento della

di Confida, l’Associazione Nazionale della

attenzione a come il vending verrà “descritto”

marginalità dell’intera filiera. Confida dovrà

Distribuzione Automatica. I suoi quattro anni di

al grande pubblico dei consumatori dai mass

avere il coraggio di prendere posizione su temi

mandato si svilupperanno in uno scenario e in

media. Osservare con continuità il panorama

delicatissimi come: gli appalti, i ristorni, la

un periodo decisamente critico per il futuro del

della comunicazione e nel caso fosse necessario,

soglia minima di prezzo sotto alla quale non si

vending, ma già a partire da oggi il settore ha

intervenire tempestivamente, potrebbe essere

può in nessun modo dare un adeguato servizio

bisogno di soluzioni immediate e di un impegno

un ottimo modo d’interpretare e risolvere la

e abbattere definitivamente il muro di omertà

fattivo su molte problematiche.

criticità di questa tematica.

che si è innalzato negli anni a difesa di grandi interessi, che hanno purtroppo favorito pochi e

Ci sentiamo quindi in dovere, in quanto organo d’informazione settoriale, di evidenziare quali

Il rafforzamento della base associativa. La

sono le principali tematiche che secondo noi

Camera di Commercio di Milano ci informa che

dovrebbero essere affrontate da Confida e di

ci sono oltre 2.700 imprese attive nel settore

Infine riteniamo essenziale che la difesa degli

rivolgere al Presidente un accorato appello

della vendita tramite distributori automatici.

interessi associativi debba sempre venire

affinché s’impegni in prima persona per garantire

Solo il 15% è iscritta a Confida, un numero

prima di tutto. Chi lavora in Associazione deve

che l’Associazione (che ha l’onore e l’onere di

insufficiente se si vuole essere pienamente

togliersi definitivamente il cappello aziendale

presiedere) sarà in grado di dare alcune risposte

rappresentativi di un intero comparto aziendale.

per mettersi quello di Confida. È impensabile

concrete a questioni molto importanti.

Adeguate politiche di allargamento della

cercare di difendere in quella sede la propria

base associativa devono essere progettate,

categoria o peggio ancora la propria azienda.

Innanzitutto la comunicazione. Confida deve

sviluppate e sostenute quanto prima dai nuovi

attuare ogni sforzo per comunicare all’esterno

organi decisionali.

danneggiato molti.

Il Presidente prima di chiunque, ma anche il Comitato di Presidenza, il Consiglio Direttivo, le

(istituzioni e mass media) il suo valore e i suoi valori. In una società fortemente condizionata

Una maggiore attenzione ai nuovi mercati.

Commissioni e le Delegazioni, dovranno sempre

dal potere dell’informazione, sarà cruciale

Non possiamo più essere solo l’associazione di

avere come interesse primo ed esclusivo il bene

investire grandi risorse e impegno in questo

alimenti e bevande, ma dobbiamo conquistare

dell’Associazione.

campo.

l’ancora poco esplorato territorio del “no food”. Dobbiamo essere convinti protagonisti anche di

Una maggiore presenza e peso dell’Associazione

questi nuovi mercati dalle grandi potenzialità,

a Roma, a Bruxelles e presso tutte le altre

dialogando con altre associazioni e con realtà

istituzioni, sarà sempre più decisiva, così come

diverse dalle nostre.

Editoriale

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A l e s s a n d r o

F o n t a n a

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Sommario

NUMERO APRILE

45 2010

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>ORSOLA MALLOZZI DIRETTORE RESPONSABILE/ EDITOR IN CHIEF

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>ALESSANDRO FONTANA DIRETTORE EDITORIALE/ EDITORIAL DIRECTOR > NOEMI MARGAROLI HA COLLABORATO/ COLLABORATOR > LAURA

GUASPARRI ART DIRECTOR

> ANDREA

LOTTERO GRAPHIC DESIGN

Editoriale

Lettera aperta al Presidente di Confida il Mercato del Vending - Torrefattori

Caffè Carraro, dal 1927 firma il Gusto

il Mercato del Vending - Produttori

16 Fantastic Foods, snack innovativi per il vending Speciale Associazione

23 >Assemblea Generale Confida, ecco com’è andata...

>Assemblea del Gruppo Giovani Imprenditori Confida Speciale Eventi

> DANIELA

46 >Consumer & Retail Summit

LASERGRAFICA POLVER SRL > S TA M PA / P R I N T E R S

61 La Direzione Macchine Lavazza

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D.A.ITALIA >IL PERIODICO DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA PUBBLICAZIONE ISCRITTA AL TRIBUNALE DI MILANO - NUMERO DI REGISTRAZIONE 177 DEL 22 MARZO 2004 >ISCRIZIONE AL R.O.C.: 11412 >PERIODICITÀ MENSILE >EDITORE ART&WORKS SRL VIALE LODOVICO SCARAMPO 41 20148 MILANO P. I VA 04234310961 TEL+39 02 48958566 FAX +39 02 89694472 > R E D A Z I O N E I N F O @ D A I TA L I A . I T >UFFICIO COMMERCIALE COMMERCIALE@DAITALIA.IT >WEB WWW.DAITALIA.IT >ABBONAMENTI ABBONAMENTI@DAITALIA.IT LA RIPRODUZIONE TOTALE O PA R Z I A L E DELLE ILLUSTRAZIONI E DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI SU D.A. ITALIA È PERMESSA SOLO SE AUTORIZZATA DALLA DIREZIONE. LA DIREZIONE NON ASSUME RESPONSABILITÀ PER LE OPINIONI ESPRESSE DAGLI AUTORI DEI TESTI REDAZIONALI E PUBBLICITARI. CONCEPT ART&WORKS

>Paytec: un percorso di esperienza Speciale Tecnica e Innovazione

Venditalia 2010:

69 N&W sotto i riflettori Da Itaca a Mitaca, una rivoluzione

73 dietro una lettera in più

General Vending alla conquista

77 della Capitale

Novità del vending

78 Mei insieme a Microtronic nel mondo dei sistemi cashless

Wendi: la soluzione semplice per il “controllo di gestione” XL Energy Drink: gusto extra large per il vending italiano Case Dell’Acqua Cap, distributori automatici sostenibili Mars: comunicazione, novità ed esperienza al servizio del vending Remak: pasti caldi sempre e ovunque con la nuova FM1000 Salati Preziosi: snack salati per una pausa di gusto e leggerezza Appuntamento in Fiera

85 Venditalia 2010: crescita di espositori in sfida alla congiuntura economica negativa

BY SRL

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Caffè Carraro

Caffè Carraro, dal 1927 firma il Gusto.

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Il filo conduttore della storica torrefazione veneta Caffè Carraro è sempre stato l’entusiasmo per il proprio lavoro, la consapevolezza di saperlo fare bene e la volontà di continuare a migliorarsi. Molte le energie dedicate alla ricerca continua della qualità, perché l’azienda è convinta che la costante selezione delle migliori materie prime e l’eccellenza nelle singole fasi di lavorazione non siano sufficienti a garantire il raggiungimento della “Qualità Totale” ma che sia necessario anche il supporto di un valido sistema di coordinamento e controllo, nonché la formazione continua del personale. Caffè Carraro ha raggiunto questo obiettivo, che viene costantemente monitorato grazie alla continua analisi dei rischi di processo e dei punti critici di controllo. La certificazione UNI EN ISO 9001: 2008, conseguita oltre dieci anni fa, è il segno tangibile del suo impegno. Lo stesso 8

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impegno posto in azienda per la selezione del caffè verde e per la lavorazione viene trasmesso quotidianamente agli uomini della vendita, al fine di raggiungere e mantenere l’eccellenza anche nel servizio al cliente. L’intero impianto di produzione dello stabilimento di Schio, in provincia di Vicenza, è costruito con le più moderne tecnologie. Ogni singola fase del processo produttivo dallo stoccaggio del crudo alla tostatura, alla miscelatura, alla macinatura, fino al confezionamento è interamente automatizzata e sottoposta a severi controlli che hanno come fine la qualità finale del prodotto. Macchinari e software di produzione consentono poi una grande flessibilità dell’intero ciclo produttivo. La redazione di D.A. Italia, per approfondire la conoscenza di questa importante realtà, si è recata presso la sede dell’azienda e ha intervistato Giuseppe Zanandrea, titolare di Caffè Carraro.


Intervista con Giuseppe Zanandrea

Qual è il percorso professionale che l’ha portata ad investire e a lavorare in una storica torrefazione come Caffè Carraro? A ventidue anni, dopo la laurea, sono entrato in una nota società del settore tessile, Lanerossi (allora appartenente all’ENI) dove mi sono occupato per alcuni anni di controllo di gestione. In seguito sono passato ad una media impresa nel settore metalmeccanico. È stato un periodo importante per il completamento della mia formazione manageriale, sia amministrativa che commerciale. Queste esperienze mi hanno aiutato a maturare la decisione di cercare una piccola realtà locale che mi permettesse di cimentarmi come imprenditore e quindi, su suggerimento e con l’aiuto di un compagno di studi, ho acquisito Caffè Carraro nel 1986. È stata una fortunata casualità, perché in realtà cercavo un’attività nei due settori che meglio conoscevo: il tessile o il metalmeccanico. All’epoca Caffè Carraro era ancora gestita da Mario Carraro, che rappresentava la seconda generazione della famiglia fondatrice. La mia attività è iniziata nel giugno 1986, in uno stabilimento di 1.000 mq nel centro di Schio. Dopo circa dieci anni ci siamo spostati in quello attuale che all’epoca sembrava grande, ma che oggi sta per essere ampliato per far posto a nuove lavorazioni e magazzini. Ha proseguito l’attività mantenendo inalterati i valori e le tradizioni della famiglia Carraro? Sicuramente ci sono stati dei cambiamenti. In azienda abbiamo cercato di mantenere inalterata la filosofia di fondo, adeguando però l’organizzazione ai nuovi livelli di produzione. Io per primo ho dovuto imparare a conoscere il mondo del caffè e i risultati sono arrivati in breve tempo: se nel giugno 1986 tostavamo 60 quintali di caffè al mese, l’anno successivo eravamo già passati a 190. L’immagine dell’azienda e del prodotto Carraro era già positiva, legata a sessant’anni di serietà professionale. Abbiamo quindi mantenuto la struttura commerciale esistente e abbiamo continuato ad occuparci principalmente del canale bar, naturalmente evolvendoci. Per fare un esempio, anche se Tazza d’Oro è il nostro marchio principale nel settore bar, oggi Mario Carraro non lo riconoscerebbe più come un suo prodotto, perché ovviamente ci sono state delle continue evoluzioni verso un caffè più dolce, profumato e liquoroso. Abbiamo studiato nuove miscele e ci siamo concentrati sull’idea di realizzare non un solo buon prodotto, ma diversi ottimi prodotti a seconda delle modalità di consumo e della tipologia di consumatore. Forti del

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nostro DNA di serietà commerciale acquisita e dimostrata in tanti decenni di lavoro, abbiamo percorso una nostra via anche nell’interpretare il lavoro quotidiano e la costruzione dei nostri prodotti sempre finalizzati a dare soddisfazione al consumatore finale sia per qualità percepita che per il miglior rapporto prezzo/qualità ottenibile in ogni momento di mercato. Senza trascurare la marginalità che deve dare soddisfazione all’intermediario, sia esso un distributore o un operatore professionale qual è quello del vending. Non abbiamo quindi mai rincorso i volumi o il prezzo più basso e siamo cresciuti quanto questo mercato ci ha concesso, ma sempre a modo nostro, con questa mentalità, che ho voluto trasmettere a tutti i miei collaboratori.

attraverso un’azione commerciale attenta e costante. Oggi non possiamo dire di essere completamente soddisfatti dei volumi e del fatturato, ma stiamo raccogliendo dei risultati soddisfacenti in termini di riconoscibilità e apprezzamento dei nostri prodotti. Alcuni grandi nomi nel vending hanno dimostrato di saper conquistare e presidiare molto bene il territorio, a volte usando prodotti non eccellenti. Con alcuni di questi clienti abbiamo trovato difficoltà ad “entrare” in modo importante, ma la qualità e la costanza del nostro prodotto insieme ad un prezzo competitivo ci stanno dando ragione tra le piccole e medie gestioni: oggi ne annoveriamo una settantina sparse in tutta Italia.

Chi sono i suoi più stretti collaboratori? Per fortuna sono tutti molto più giovani di me. Paolo Ghiro, che segue il canale vending; Giulio, mio figlio maggiore, che segue i mercati esteri e l’HORECA Italia; Damiano, mio genero, che si occupa del Marketing e del canale Retail. Ho poi validi capi area e agenti nel canale Bar e Retail, nonché un’ottima squadra interna capeggiata dal Responsabile Amministrativo e Finanziario e dal Responsabile Produzione e Logistica. Sto addestrando per ultimo mio figlio Giacomo che, dopo alcuni anni di esperienza nelle varie funzioni aziendali interne, mi dovrà nel tempo sostituire nella selezione e nell’acquisto del caffè verde, nonché nella costruzione delle miscele. È il più giovane (ha 28 anni), ma si prepara ad assumere una responsabilità strategica in azienda in quanto la qualità parte dalla costante ricerca della migliore materia prima per ogni fascia di prodotto.

Siete riusciti a trovare il giusto compromesso tra qualità e prezzo nel canale vending? In questo canale è il costo della materia prima a determinare i prezzi di vendita; sono infatti convinto che sul valore aggiunto siamo difficilmente battibili. Nel costo di trasformazione e commercializzazione ci sentiamo sicuramente davanti a nomi illustri e possiamo competere con chi oggi sta facendo i prezzi più bassi, sia per quanto riguarda la produzione che per la distribuzione e la logistica. Siamo infatti un’azienda tecnologicamente sempre molto all’avanguardia e investiamo di continuo in questo comparto. Ci sono anni in cui impieghiamo risorse maggiori rispetto a quanto consentirebbe il bilancio e di conseguenza gli utili ne risentono, ma poi risaliamo e investiamo di nuovo. Relativamente al rapporto qualità/prezzo il concetto è questo: noi quotidianamente testiamo il caffè dei nostri competitor e ci rendiamo conto se ci sono dei caffè che non berremmo una seconda volta. Questo non è un concetto soggettivo come può sembrare, perché, grazie alla nostra esperienza nel vending in Italia e all’estero, abbiamo stabilito quella che può essere una qualità percepibile e se un caffè viene considerato da non bere una seconda volta, noi non lo produciamo. Purtroppo in Italia la soglia dei 3 euro al chilo non rappresenta nemmeno il miglior prezzo di mercato. Noi vendiamo attorno ai 3,50 euro al chilo e potremmo scendere, ma la qualità calerebbe di conseguenza.

Quali considerazioni strategiche vi hanno portato ad approcciare anche il settore del vending? Abbiamo sempre guardato con grande interesse i mercati vicini al nostro core business. Nel momento in cui sono nati i discount siamo stati tra i primi ad inserirci in questo canale; poi abbiamo allargato e consolidato la nostra posizione nel bar e infine ci siamo dedicati al vending. La DA è un settore particolare, molto specifico e già quindici anni fa mi occupavo in prima persona dei clienti nel Triveneto, ma ho capito che ci sarebbe voluta una persona dedicata, quindi ho preferito aspettare perché non riuscivo a trovare un responsabile commerciale adatto. Circa tre anni e mezzo fa ho infine risolto anche questa importante questione, delegando la funzione a Paolo Ghiro. Da quel momento ci siamo concentrati nell’acquisire e mantenere i clienti

Quali sono i “numeri” del vostro stabilimento produttivo? Il nuovo stabilimento di Schio si sviluppa su un’area di 10.000 mq con una superficie coperta di 6.600 mq in corso di ampliamento a 8.000 mq. L’intero impianto di produzione è costruito e aggiornato con le più moderne tecnologie.

Torrefattori/Caffè Carraro > I n t e r v i s t a

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G i u s e p p e

Z a n a n d r e a


“Coca-Cola, Coca-Cola zero, l’onda dinamica, la bottiglia contour, Fanta e Powerade sono marchi registrati della The Coca-Cola Company. Nestea è un marchio registrato della Société des Produits Nestlè S.A. (Svizzera). Lilia e Sveva sono marchi registrati della SIBIL s.r.l. Amita è un marchio registrato da Coca-Cola Hellenic Bottling Company S.A.”


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Ogni singola fase del processo produttivo è automatizzata e sottoposta a severi controlli che salvaguardano la qualità finale del prodotto. Anche il trasporto interno del caffè semilavorato è fatto in modo diverso ad ogni stadio della lavorazione, sempre per non compromettere la qualità finale del prodotto. L’impianto di stoccaggio del caffè verde ha una capacità totale di 540 tonnellate. L’area di tostatura, cuore del processo produttivo, ha una capacità produttiva di 3,5 t/h e 32 silos dedicati al caffè tostato tipo per tipo. La formazione delle miscele avviene con due miscelatori da 300 kg ciascuno. Il reparto di confezionamento può contare su 32 silos della capacità complessiva di circa 70 tonnellate, due linee di confezionamento per il grano e quattro per i pacchetti di caffè macinato sottovuoto complete di macchina per la produzione dei bipack/quadripack, di vassoiatrici, cartonatrici e forni per la termoretrazione; due linee per il confezionamento del caffè in cialde monodose complete di astucciatrice e vassoiatrice; tre linee per il confezionamento delle lattine (125 g, 250 g, 3.000 g) in atmosfera compensata. Com’è composta la vostra gamma di prodotti per il vending? Abbiamo quattro miscele, Globo Rosso, Globo Verde, Globo Oro e Globo Equo Solidale Fair Trade. Molti clienti scelgono la nostra qualità base Globo Rosso, ma se analizziamo i dati di vendita, notiamo che realizziamo volumi molto interessanti anche con Globo Oro. Quest’ultima è la nostra miscela più pregiata, un ottimo caffè bar “vestito” per il vending che contiene il 70% di Arabica selezionati e il 30% di Robusta indiani e guatemaltechi. Come vi ponete a livello di prezzo con il vostro prodotto vending qualitativamente più pregiato? Caffè Carraro offre un prodotto di qualità al giusto prezzo: la qualità Oro è sul mercato a 4,50 euro/kg. Bisogna essere coraggiosi per scegliere la qualità rispetto al prezzo basso e quindi pagare

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anche 1,50 euro/kg in più. Il gestore che sa fare bene di conto, ma nel contempo ha una visione strategica del proprio lavoro un po’ diversa da quella dominante negli ultimi anni, vedrà ripagati i propri sforzi di compressione della marginalità e alla fine risulterà vincente sul mercato dei nuovi consumatori, sempre più informati, sempre più consapevoli, sempre più attenti agli aspetti qualitativi e salutistici. Come avete risolto la criticità della crema con le miscele che contengono alte percentuali di Arabica? Oggi quello della cremosità è un falso problema, perché le macchine tecnologicamente sono molto migliorate dal punto di vista dell’estrazione, ma dobbiamo dire anche che se un 100% Arabica viene tostato, stagionato post tostatura e macinato nel modo ottimale, si ottiene la giusta dose di crema. Un tempo l’Arabica non garantiva la giusta dose di crema perché i gestori pretendevano di fare un caffè con 5 o 5,5 grammi di polvere, mentre oggi mediamente se ne utilizzano almeno 6,5. Non reputo un problema riconoscere che alcune partite di caffè hanno un difetto di crema, perché questo dipende in gran parte dal grado di stagionatura post tostatura. Noi lavoriamo tostando il caffè tipo per tipo, usando cicli di tostatura lenti e differenziati a seconda della tipologia di caffè; abbiamo molti silos per la stagionatura singola post tostatura e misceliamo e confezioniamo nei tempi giusti ogni singola partita. La resa finale in tazza in termini di cremosità spessa e compatta, di aroma gradevole e duraturo, di liquorosità dell’infuso, testimoniano la costante applicazione di questo metodo di lavoro, sicuramente più dispendioso, ma unico per far esprimere tutte le potenzialità offerte da una materia prima accuratamente selezionata. In quale percentuale incide il vending nel fatturato di Caffè Carraro? Nel 2009 abbiamo superato i 23 milioni di fatturato: 10% estero, 10% vending e il resto diviso a metà tra bar e settore famiglia (GDO, discount, ecc.). Produciamo quattro/ cinque miscele per il bar e sei o sette per la GDO, che corrispondono a due precisi livelli qualitativi, oltre a quattro miscele dedicate al vending. È un processo numericamente complesso da gestire, perché ogni singola partita di prodotto viene confezionata dopo aver testato a campione un pack di quel lotto; quindi tutti i lotti vengono controllati e vidimati per la spedizione o, se non sono pronti, per il completamento della stagionatura. Riuscite ad offrire un prodotto costante dodici mesi all’anno? Sì, anche se ciò implica dover

tenere un magazzino doppio nei periodi degli arrivi dei nuovi raccolti, normalmente un po’ “freschi” e che altererebbero la qualità finale del prodotto. In particolare nel vending abbiamo quattro miscele che ci impegnano sia in sede progettuale per la costruzione delle miscele, sia in produzione per il mantenimento nel tempo delle caratteristiche qualitative specifiche di ognuna di esse e ciò per due buoni motivi. Il primo è connesso al rapporto prezzo/qualità: mentre nel bar si possono usare caffè di altissima qualità senza preoccuparsi troppo del prezzo di vendita che è comunque elevato, nel vending il problema è quello di offrire un’alta qualità ad un prezzo molto basso. Il secondo motivo è legato alla diversa modalità di estrazione della tazzina di caffè: mentre nel bar la mano del barista può gestire di tazzina in tazzina i parametri di estrazione adeguandoli all’ambientazione e allo stato della miscela, nel distributore automatico il caffè è “abbandonato a se stesso” in condizioni ambientali spesso molto diverse da una postazione all’altra e deve comunque dare una resa in tazza costante. Non si tratta quindi solo di creare un gusto e un aroma, ma un caffè che, quando viene erogato dal distributore, sia sempre perfetto in termini di cremosità e di gusto. Quando avete deciso di produrre anche le cialde in carta per il mercato OCS? Produciamo cialde in carta (standard ESE) da una decina d’anni. Abbiamo cominciato con la vendita attraverso il canale retail con tre miscele e poi abbiamo allargato la gamma anche nel vending, soprattutto all’estero. Da un po’ di tempo abbiamo inserito anche le capsule plastica compatibili con una buona parte delle macchine erogatrici oggi sul mercato. Siete partner Fair Trade: come mai avete preso questa decisione? Abbiamo scelto di trasformare caffè di origine equo solidale per ottemperare a una esigenza di alcuni operatori vending, soprattutto esteri. All’inizio dobbiamo ammettere che non eravamo molto soddisfatti del prodotto, mentre oggi le tre origini che lavoriamo sono migliorate e riusciamo quindi a commercializzare un prodotto che si è evoluto positivamente anche in termini di gusto e funzionalità.


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Fantastic Foods

Fantastic Foods Snack Innovativi per il Vending

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Fantastic Foods è la filiale italiana di un’importante azienda australiana che offre ai consumatori un’ampia gamma di snack innovativi. Negli stabilimenti produttivi tutto è pensato per creare prodotti di alta qualità e nel rispetto della buona salute. Nel 2003 l’azienda ha presentato in Italia i cracker di riso Fantastic e nell’estate del 2005, sull’onda dei buoni risultati conseguiti, la gamma si è arricchita degli snack di riso. L’obiettivo dichiarato è sempre quello di proporre 16

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ai consumatori sapori nuovi e gustosi, con un alto valore nutrizionale e nei formati che meglio soddisfano le esigenze della vita moderna. Fantastic Foods continua ad investire e a crescere nel canale del vending, un motivo per cui la redazione di D.A. Italia si è recata presso la sede di Casaleone in provincia di Verona per intervistare Francesco Galletti, Responsabile Direzione Vendite e Marketing di Fantastic Foods.


Intervista con Francesco Galletti Quando è iniziata la tua collaborazione con

tipologia di prodotto. Alla fine abbiamo venduto

un processo di ristrutturazione interna e di sviluppo

Fantastic Foods? Collaboro con Fantastic Foods

15 mila consumazioni in quattro giorni. Oggi Lucca

abbastanza rapido che ha portato al lancio di un

dal 2006. Il mio primo obiettivo è stato di studiare

Comics è una fiera in cui vendiamo attorno alle 50

nuovo prodotto: Fantastic Delites Rice Chips.

e lanciare sul mercato italiano i Cup Noodles,

mila Cup. Il prodotto ha fatto un suo percorso e al

pasti pronti a cui aggiungere l’acqua bollente per

momento si trova in varie insegne della GDO.

Puoi descriverci questo prodotto? Delites Rice Chips è una patatina a base di riso destinata

avere in soli tre minuti un tagliolino in brodo senza conservanti e a basso contenuto di grassi. È un

Come mai è così difficile collocarlo come

a rivoluzionare il mercato delle chips. È una delle

prodotto che abbiamo testato anche nel vending,

referenza vending? Nel vending è stato testato

poche novità (per non dire l’unica) di questo

anche se in questo particolare canale distributivo,

da qualche operatore, ma il problema è l’aggiunta

particolare segmento abbastanza statico da vari

almeno fino ad oggi, non ha ancora trovato una sua

di 250 ml di acqua bollente. Anche con l’ausilio di

anni. Tra revisioni di packaging e sorprese all’interno

collocazione.

macchine che erogano acqua calda ci sarebbero

del sacchetto, la patatina, anche se con forme

comunque problemi in caso di erogazione

diverse, ha sempre lo stesso contenuto nutrizionale.

Come mai avete deciso di investire su di un

continuata ad almeno 70°. Questo ha fatto sì che,

Fantastic Delites invece dà la sensazione, il gusto

prodotto così particolare e lontano dalle

per ora, in questo canale Cup Noodles non possa

e la consistenza di una patatina, ma è al 55% a base

abitudini di consumo alimentare italiane?

trovare una collocazione.

di riso, non fritta e con un bassissimo contenuto di grassi saturi (inferiore all’1%). È disponibile

Da alcune ricerche di mercato che abbiamo commissionato è risultato che il prodotto era acerbo

Quali sono i prodotti che attualmente

in Italia in quattro gusti, scelti fra i dodici della

per il largo consumo, però abbiamo individuato un

distribuisce Fantastic Foods? Avete qualche

gamma australiana: Chili, leggermente piccante;

target di persone che andava alla ricerca di questo

nuova referenza in arrivo? Fantastic Snack

Sale e pepe, molto salato e con pepe macinato

tipo di alimento e che lo ordinava addirittura dal

Australia è una grande multinazionale, una delle

nell’impasto; Barbecue, il classico gusto ispirato

Giappone. Sono gli amanti del mondo manga e dei

prime fornitrici di food della GDO australiana,

alla salsa barbecue americana; Nacho Cheese,

fumetti stile giapponese, in cui si vedono sempre

con una varietà di prodotti incredibile, tra i

una consistenza tipo nachos perché ha metà farina

i protagonisti che si “abbuffano” utilizzando

quali i cracker e gli snack Fantastic che oggi

di riso e metà farina di mais al gusto di formaggio.

le bacchette. Abbiamo presentato i nostri Cup

commercializziamo nel vending italiano. Il cracker

Noodles al Lucca Comics 2006 (evento dedicato al

è il prodotto di punta dell’azienda e in Australia

È un prodotto senza glutine? Come il resto della

mondo dei fumetti) proprio per capire se sarebbero

sono disponibili ben trenta varianti di gusto. La

gamma dei nostri prodotti, Delites Rice Chips

stati apprezzati dai consumatori esperti di questa

società italiana, dalla metà del 2007, ha iniziato

è completamente privo di glutine, notificato dal

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Il core business di Fantastic Foods è la Grande Distribuzione: che sforzi avete fatto per tradurre nel mondo vending i vostri prodotti? Abbiamo approcciato il canale del vending quasi per caso. Sono infatti nate delle opportunità poiché varie persone ci hanno richiesto le monoporzioni che noi utilizzavamo a soli scopi promozionali nei supermercati. I sacchetti da 25 g sono arrivati ai rivenditori, che hanno iniziato ad ordinarli per valutarne le capacità di vendita, visto che rispondeva a determinate loro esigenze. Così abbiamo capito che i nostri prodotti potevano avere un mercato nel vending, senza fare uno sforzo iniziale, se non in termini di disposizione di una rete commerciale e di una serie di servizi logistici in grado di soddisfare richieste di quantitativi anche bassi. Oggi stiamo facendo molti più sforzi perché ci siamo resi conto che la DA è un mercato sano cherisponde molto velocemente alle nuove tendenze di mercato.

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Presentare sul mercato alimenti senza glutine può essere un valore aggiunto ma anche uno svantaggio, perché il prodotto viene a torto spesso identificato come poco gustoso e saporito. Voi avete avvertito questo problema? Ritengo che per mancanza d’informazione il celiaco sia ritenuto un malato, mentre una persona che ha un altro tipo di intolleranza, ad esempio alla soia, viene considerata una persona normalissima. L’importante lavoro svolto dalle associazioni dedicate a questa problematica hanno portato grandi vantaggi, ma hanno ugualmente creato una sorta di club che è visto dall’esterno con un certo distacco. Noi vogliamo offrire prodotti adatti a tutti e anche ai celiaci. I nostri prodotti sono commercializzati in quaranta paesi del mondo e l’unico dove si deve talvolta cavalcare l’opportunità della legge che obbliga le comunità a inserire prodotti senza glutine almeno in una spirale dei distributori automatici è

l’Italia. Lo stesso gestore vede quella spirale come un’imposizione dove far morire dei prodotti che sa già che non avranno successo. Invece la realtà è che ci sono tanti prodotti per celiaci che sono realmente buonissimi, come il nostro.

er

Ministero della Salute come alimento adatto a chi deve escludere questa proteina dalla propria dieta. Attualmente è commercializzato anche nel canale delle farmacie, ma non riporta l’iscrizione “senza glutine” perché non vogliamo che questo diventi il mercato di riferimento.

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Il mercato del vending potrebbe diventare addirittura un valido test per la GDO? È esattamente così, perché ha un’elasticità maggiore come canale e non deve passare attraverso le grandi trattative delle centrali d’acquisto, come nella GDO. Il vending inoltre ci permette in tempi molto brevi di capire come lo stesso prodotto abbia riscontri assolutamente differenti nel panorama nazionale. Ad esempio i nostri cracker sono molto apprezzati al Nord, perché si pone molta attenzione ai trend salutistici e al prodotto leggero; mentre i nostri snack sono più graditi al Sud, perché si prediligono gusti più forti e saporiti.

19


Avete modificato il formato per renderlo idoneo al canale vending? Stiamo facendo molti sforzi perché vogliamo che il packaging risponda ai requisiti richiesti dal settore, il cracker è diventato mini, la dimensione è diminuita per andare all’interno di un sacchetto che si è ridimensionato per poter girare su una sola spirale ed è passato da 25 g a 20 g. Abbiamo modificato il prezzo in modo da non far percepire l’informazione sbagliata: non è stata una sgrammatura a fini speculativi, ma per macchinabilità. Questo consentirà agli operatori di poter impegnare una sola spirale anziché due. Anche l’altezza delle bordature delle termosaldature è cambiata per far sì che le confezioni non si inceppino nella macchina. Abbiamo reso la grafica più accattivante grazie all’utilizzo del colore nero associato al dorato per comunicare che il nostro non è un semplice snack, ma un prodotto di qualità, a base di riso, realizzato con un processo tecnologico rilevante e con il giusto apporto nutrizionale. Il packaging del vending è stato studiato solo per il mercato italiano? La casa madre ha utilizzato questo formato per altre iniziative? Sì, siamo partiti con degli investimenti per studiare il prodotto in Italia e siamo rimasti sorpresi perché dopo un anno la multinazionale Fantastic Snack Australia ha lanciato vari multipack rivolti alla GDO, riutilizzando la nostra idea del formato da 20 g, risultata vincente anche per i consumatori di tanti altri mercati mondiali. Dove vengono realizzati la produzione e il packaging dei prodotti? Tutte le nostre produzioni sono realizzate in uno stabilimento dedicato al mercato italiano che si trova a Melbourne, in Australia, con materie prime

autoctone di qualità. L’Australia è uno dei primi paesi al mondo per la produzione di cereali e da questo continente provengono i grani migliori. Alla domanda che spesso ci pongono: “Perché non producete in Italia?” Rispondiamo in modo molto semplice: perché dovremmo importare dall’Australia le materie prime di alta qualità che utilizziamo oggi per mantenere gli stessi standard qualitativi e ciò farebbe venir meno il nostro vantaggio competitivo. Quindi la scelta commerciale migliore è stata di ampliare, dedicare e tecnologizzare un intero abilimento per il mercato italiano. Questa struttura negli anni è diventata realmente all’avanguardia. Come valuta il pubblico italiano il gusto dei vostri prodotti, affine al mondo anglosassone? Tutti i prodotti del mercato italiano vengono studiati in Italia, ma realizzati in Australia, quindi sono testati sui consumatori italiani e ovviamente il nostro approccio commerciale è quello di riadattare i gusti e i sapori attraverso molte ricerche di mercato, svolte in Italia su migliaia di soggetti e con migliaia di test di assaggio. Riuscite a dare un prodotto di alta qualità e importato dall’Australia ad un prezzo compatibile col canale vending? Come produttori riusciamo a stabilire i prezzi in linea con le aspettative del mercato. Il nostro sforzo sta nel far capire che il prodotto a base di riso non può essere confrontabile con quello a base di grano, nel prezzo, nei contenuti nutrizionali e soprattutto nella tecnologia di produzione. Ad esempio: se un cracker di riso costa 20 euro/kg, uno di grano costa 3 euro/kg: una differenza enorme. Quindi

Produttori/Fantastic Foods > I n t e r v i s t a

c o n

il consumatore deve innanzitutto valutare la valenza nutrizionale del prodotto a base di riso e acquistarlo anche per questo motivo. Le nuove tendenze di consumo favoriscono la vostra tipologia di prodotto? Certo, come favoriscono i maggiori marchi del segmento, che con le loro strategie comunicative a impatto totale hanno iniziato a descrivere il prodotto a base di riso come un’alternativa gustosa, trendy e in linea con le migliori aspettative di gusto dei consumatori rispetto a prodotti più grassi. Oggi stiamo facendo un ottimo lavoro e continuiamo con crescite importanti nel mondo del vending che si avvicinano al 50% all’anno a volume. Ci stiamo sviluppando ad una velocità elevatissima e questo è la riprova che i nostri prezzi sono in linea con le aspettative. Qual è la vostra posizione a riguardo agli OGM? Non si può offrire un prodotto di elevato contenuto qualitativo quando non si rispettano determinati standard come l’assenza totale di OGM, garantita in tutti i nostri prodotti. La nostra produzione in Australia segue anche standard di eco-compatibilità degli stabilimenti produttivi, per i quali siamo all’avanguardia; noi offriamo alimenti certificati dalla testa ai piedi e qualsiasi container che entri in Italia è accompagnato dalla documentazione “OGM free”. Riuscite a spiegare tutti i vostri valori quando vendete i vostri prodotti? È veramente molto difficile. Noi ci battiamo per la lettura delle etichette, per il consumo consapevole, ma nel vending è molto difficile, a causa del vetro che fa da barriera tra consumatore e prodotto. Fortunatamente si iniziano a vedere le prime

F r a n c e s c o

G a l l e t t i


macchine con display LCD, dove accanto alla pubblicità, ci si può informare meglio sul prodotto che si acquista. Ho avvertito Venditalia 2008 come un punto di confine, perché ho sentito parlare le associazioni di progetti salute, di fresco, di trend legati alla ricerca di prodotti salutari a bassi contenuti di grassi, tematiche che nel vending non erano mai state trattate.Oggi i nostri clienti ci dicono di intraprendere con le varie associazioni, con i comuni, con le pubbliche amministrazioni, percorsi di salute, percorsi nelle scuole, cioè stanno andando al di là di quello a cui obbliga la legge. I nostri prodotti hanno un’etichetta totalmente studiata per il consumo d’impulso, con una confezione molto attraente che ne massimizza l’acquisto. Quando poi si compra e si consuma il prodotto, si nota un bollino verde con delle scritte che segnalano la quasi totale assenza di grassi saturi.

Come è strutturata la vostra rete vendita in Italia? C’è un Head Office Italia (essenzialmente la direzione in Italia), di cui faccio parte occupandomi della direzione vendita e marketing e dal dottor Nicola Rovai, che segue tutta l’area legata ad aspetti finanziari-amministrativi. La struttura della rete vendita è completata da due Sales Manager, di cui Maurizio Pucci, è anche il Responsabile Nazionale per il canale vending. Sotto i Sales Manager c’è tutta la rete di agenti: in alcuni casi agenzie, in altri singoli agenti plurimandatari, perché oggi non abbiamo ancora la dimensione per poter disporre di agenti diretti. Parteciperete a Venditalia 2010? Sì, parteciperemo e ci potrete trovare al Pad. 2 – Stand C026. Proporremo come sempre gli assaggi dei prodotti Fantastic Foods perché la nostra prerogativa è quella di abbattere, attraverso la prova diretta, la diffidenza di coloro che ancora

sono un po’ restii all’idea di inserire nuovi prodotti e allontanarsi da quella che è la proposta classica e statica che per anni si è vista all’interno delle macchine vending.


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Confida

Assemblea Generale Confida, ecco com’è andata… di > Orsola Mallozzi

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>>>

Sabato 20 marzo tutti gli associati CONFIDA si sono dati appuntamento a Milano, nella sala plenaria del Grand Hotel Brun - che per grandezza e categoria è ormai diventata la sede consueta delle riunioni dell’Associazione - per l’Assemblea Generale, durante la quale si sono svolte l’assemblea elettiva dell’Associazione e le assemblee elettive dei singoli Gruppi Merceologici.

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>>> La sala era gremita, mai Assemblea Generale

Distribuzione Automatica ha saputo produrre nel

Confida ha avuto così grande partecipazione,

2008 un fatturato dichiarato di quasi 3 miliardi di

intesa sia in senso numerico che in senso di

euro, ha portato al servizio del cliente 2.280.000

attese e speranze per tutto ciò che sarebbe

distributori automatici e 35.000 addetti. Proprio per

successo in quella giornata e nei giorni a venire per

questo l’attività dell’Associazione in questi anni di

l’Associazione.

congiuntura negativa è ancora più preziosa, anche

>>> Nei discorsi di tutti solo il desiderio del meglio,

se sicuramente più difficile e delicata: ulteriore

di vedere colei che rappresenta l’intera filiera

motivo per cui i risultati delle elezioni per il nuovo

in Italia e all’estero farsi forte e promotrice del

quadriennio sono state più sofferte.

bene dell’intero settore: imprese di fabbricazione

>>> L’emozione era tangibile, come la curiosità

distributori automatici, sistemi di pagamento e

di molti, e traspariva anche dagli interventi di

accessori; imprese di fabbricazione di prodotti

tutti i relatori a dimostrazione del grande valore

utilizzati dalla DA; imprese di gestione; imprese di

di quest’Associazione che ormai ha superato i

servizi e commercializzazione, nessuno escluso. La

trent’anni di attività e che ha il diritto e il dovere di

23


perseguire sempre lo scopo comune. >>> Tanti i partecipanti che la registrazione, la consegna delle schede ed il controllo delle numerose deleghe per la votazione hanno richiesto più tempo del previsto, facendo slittare le tempistiche comunicate nel programma, ma si sa, i momenti conviviali in un’Associazione non guastano… >>> Riuniti nel salone, Piero Lazzari, Direttore Generale di Confida, dopo aver salutato i presenti, ha dato la parola al Presidente Vincenzo Scrigna che ha letto la Relazione di Presidenza. >>> Di seguito si sono svolti gli altri adempimenti di carattere statutario: l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2009 e la Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti. Il bilancio è stato approvato all’unanimità e molto velocemente, di certo non è stato l’argomento di riferimento della giornata e l’attenzione era costantemente rivolta ad altro. >>> Lazzari subito dopo ha rotto lo schema della riunione per dedicare dei momenti ad una persona che ha contribuito in modo encomiabile e significativo alla crescita del Vending per le sue competenze e per la generosità del suo impegno nell’essere una colonna dell’Associazione; è stato capogruppo, presidente dell’Associazione, presidente della nostra associazione europea (EVA) e di tante commissioni di lavoro: Augusto Garulli. A lui CONFIDA ha consegnato una targa con riconoscenza e gratitudine. Forti e lunghi gli applausi di tutta la platea unita, che hanno scaldato l’ambiente. >>> Il Direttore ha ripreso il corso dei lavori per procedere con il rinnovo della dirigenza Confida

che avrà la responsabilità di portare avanti le sfide; ha ricordato gli aspetti normativi statutari che sono stati tutti rispettati in questa occasione. Lazzari ha dichiarato aperte le elezioni, ma prima ha lasciato spazio a chi desiderava parlare. >>> Giulio Totaro, delegato Confida della Lombardia, ha preso la parola e, per chi non lo conosceva, si è presentato come colui il quale durante le assemblee è solito chiedere delucidazioni e quindi, in questa occasione più che mai, ha sentito il dovere e l’obbligo d’intervenire per rivolgersi ai due candidati alla presidenza e chiedergli un ultimo incontro per realizzare l’unità interna dell’organizzazione. Totaro ha sottolineato che nessuno è depositario della verità ed è necessario lo sforzo di tutti se amiamo l’Associazione. Coesione interna e unità d’intenti: questo il suo augurio, sicuro che la ragionevolezza e la saggezza dei due candidati sarebbero prevalse sui legittimi interessi che ciascuno di loro esprime. >>> Prima di procedere alle votazioni si chiede un’ultima parola ai due candidati: Lucio Pinetti è salito sul palco per esprimere le sue riflessioni e i suoi pensieri in merito alla propria candidatura. Vincenzo Scrigna ha confermato che il suo desiderio è di essere giudicato per quello che ha fatto e che non avrebbe avuto nessuna preclusione verso ciò che sarebbe accaduto. >>> Lazzari ha ripreso la parola per dare le ultime direttive e ha invitato i soci a dividersi in base al Gruppo Merceologico e/o di Attività di appartenenza per procedere correttamente alle elezioni. Non si è fatta attendere molto la proclamazione degli eletti Rappresentanti dei

Speciale Associazione/Confida > E l e z i o n i

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Gruppi Merceologici e di Attività. >>> Tornati in sala plenaria si è proseguito con la votazione del Presidente e dei componenti del Consiglio Direttivo. Lo spoglio delle schede ha richiesto molto tempo, a causa dell’elevato numero dei votanti, e il pranzo è stato provvidenziale per far passare più velocemente il tempo e per continuare a parlare dei vari argomenti che accomunano gli associati e i “colleghi” che per questioni logistiche è possibile vedere solo nelle occasioni assembleari. Alcuni dei presenti hanno dovuto abbandonare la riunione per rientrare nella propria città, per arrivare in tempo in aeroporto o per altri impegni, ma la maggior parte di loro ha mantenuto il cellulare sotto controllo, in attesa della chiamata di chi ancora in sala potesse comunicargli il responso delle votazioni. >>> Finalmente Andrea Borziani, Presidente del Collegio Revisori dei conti, legge i risultati: votanti 327, quorum 164, voti per Pinetti 166, voti per Scrigna 161. Lucio Pinetti è il nuovo Presidente CONFIDA. La differenza dei voti è minima, in sala si sono percepite emozione, sorpresa, gioia, delusione, speranza, comunque è per tutti un nuovo inizio che con forza, determinazione ed energia dovrà portare ai migliori risultati per l’Associazione. >>> Il salone del Grand Hotel dopo la proclamazione del nuovo Presidente si è svuotato, i giochi sono stati fatti, in pochi sono restati per apprendere le nomine dei Consiglieri, però nonostante la stanchezza provocata dall’attesa e dalla tensione della giornata c’era ancora tanta voglia di fare e di portare avanti un settore che con gioie e dolori è caro a tutti.

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Vincenzo Scrigna, una Presidenza Dedita all’Associazione

Il Presidente uscente Vincenzo Scrigna, il lunedì seguente l’Assemblea Generale, ha scritto, a tutti i collaboratori che l’hanno seguito durante il suo mandato presidenziale e ai soci che ha rappresentato con dedizione in questi ultimi anni, un messaggio in cui ha sentitamente espresso la sua gratitudine, il grande impegno adoperato nel raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione e l’augurio che coloro che guideranno Confida seguano i valori propri di un’associazione. “Cari colleghi,

partecipazione e unità, di responsabilità e trasparenza, di coerenza e continuità, che

a conclusione del mio mandato alla Presidenza della nostra Associazione desidero

sono diventati il patrimonio più bello di questo nostro modo di “essere Associazione” e

rivolgermi a ciascuno di voi per esprimervi la mia personale gratitudine per l’opportunità

di “fare associazionismo”.

che ho avuto in questi anni di intenso quanto stimolante impegno associativo di poter

Un “patrimonio” che in questi anni è stato possibile arricchire grazie all’essenziale

conoscere una tale ricchezza di figure imprenditoriali e manageriali che sono il “valore”

quanto preziosa collaborazione dei Presidenti dei Gruppi merceologici e di attività,

più autentico del nostro Settore economico.

del Consiglio Direttivo e dei Delegati territoriali. Tantissimi sono stati i momenti di

Nella circostanza desidero anche riprendere un passaggio della mia relazione

autentica ed intensa collaborazione ma anche di gratificante amicizia.

all’Assemblea Generale di ieri che rappresenta la sintesi del mio personale bilancio di

Un grazie anche alla Struttura operativa che con dedizione e professionalità ha reso

questi anni trascorsi, prima alla Presidenza del Gruppo imprese di gestione e, a seguire,

possibile sul piano organizzativo tutta la gran mole del lavoro svolto.

alla Presidenza dell’Associazione: “ho la grande soddisfazione di aver traghettato

Sono certo che ciascuno di voi non farà venir meno la propria disponibilità al

la nostra Organizzazione da un ruolo di marginalità ad un suo posizionamento di

cambiamento, ai nuovi indirizzi che la Dirigenza di CONFIDA vorrà indicare per adeguarsi

apprezzata visibilità e autorevolezza presso le Istituzioni e nell’ambito della rappresenta

continuamente alle esigenze delle nostre imprese rispetto ad un contesto competitivo

imprenditoriale del Paese”.

caratterizzato da una sempre maggiore criticità.

Un obiettivo che è stato raggiunto perché lo abbiamo guadagnato di giorno in giorno,

Da ultimo, non posso nascondervi che mi mancheranno le riunioni con voi, i momenti di

presidiando ogni emergente situazione di criticità per il nostro Settore e per le singole

confronto sulle nostre attività imprenditoriali, i momenti di discussione spesso accesa

Categorie della “filiera”; lo abbiamo fatto affrontando le nuove sfide fino al punto di

ma sempre costruttiva. Mi mancheranno soprattutto i momenti di autentica amicizia

essere noi gli autorevoli proponenti delle soluzioni possibili e praticabili; soprattutto,

trascorsi insieme a voi dopo i convegni e le riunioni di lavoro.

lo abbiamo fatto agendo in modo unitario, con coerenza e con continuità, così come si

Il nostro spirito imprenditoriale ci impone di guardare avanti e di lavorare per il futuro

richiede ad una “squadra vincente”.

e per questo rivolgo al nuovo Presidente e alla nuova Dirigenza di CONFIDA l’augurio

Sicuramente c’è ancora molto lavoro da fare. Ora si avvia, con ogni probabilità, una

più fervido per una CONFIDA sempre più rappresentativa ed interprete autorevole del

nuova fase di cambiamenti. Il mio augurio è che quanti avranno la responsabilità di

nostro meraviglioso Settore, di cui noi tutti siamo protagonisti e di cui noi tutti siamo

portare avanti la nostra Associazione lo abbiano a fare con gli stessi “valori” di

legittimamente orgogliosi.”

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È Lucio Pinetti il nuovo Presidente di CONFIDA per il prossimo quadriennio. Un incarico che lo vedrà alla guida della filiera del Vending italiano fino alla vigilia dell’EXPO 2015, leader di un comparto che rappresenta un’eccellenza del Made in Italy. Pinetti è cresciuto professionalmente nel mondo delle materie plastiche, prima come ricercatore in un noto istituto di ricerca della Montedison, poi come funzionario di Unionplast, Associazione delle Imprese di trasformazione di materie plastiche (aderente a Confindustria) ove ha operato per quasi una decina d’anni. È stato inoltre Segretario Generale dell’Associazione dei riciclatori di materie plastiche sia Italiana che Europea, membro del Consiglio Direttivo

dell’Istituto Italiano Imballaggio, delle Commissioni Ambiente e Imballaggio di Confindustria, di Commissioni Tecniche UNI e di altri organi di rappresentanza. Dal 1997 al 2000 ha svolto il ruolo di Direttore Generale di Confida, prima sotto la presidenza Buttazzoni, poi sotto la presidenza Gastaldi. Nel 2001 ha lasciato l’Associazione per trasferirsi a Genova, dove ha iniziato una nuova vita da imprenditore. Prima in collaborazione con un’azienda del settore, poi dal 2003 con una propria società di gestione, che nel 2007 entra a far parte di Liomatic SpA, dove fino ad oggi è stato Responsabile delle Pubbliche Relazioni e Area Manager del Nord Ovest.

Lucio Pinetti alla Presidenza del Vending Italiano


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>>> Appena appresa la notizia della sua elezione,

consapevolezza di aver vinto sul filo di lana, cioè con

della presentazione della relazione del Presidente

la redazione di D.A. Italia ha coinvolto il neo

uno scarto minimo di voti, aumenta la responsabilità

Scrigna fino alla nomina del nuovo Presidente e dei

Presidente in un’intervista che ha avuto luogo al

verso il proprio incarico rispetto ad una vittoria o ad

Consiglieri, la tensione si percepiva nell’aria, non

termine del’Assemblea Generale nei salotti del

una sconfitta di larghissima maggioranza. Perciò il

era solamente un momento di celebrazione e di

Grand Hotel Brun, in un clima rilassato ma ancora

lavoro che devo svolgere è ancora più importante,

conclusione di un mandato. È stata un’assemblea

pieno di emozione ed entusiasmo per il risultato

perché per prima cosa è necessario ricompattare le

difficile, anche nella declamazione del Presidente

raggiunto.

fila della nostra Associazione, far capire che non

si è percepito un 50% di persone rumoreggianti e

siamo legati a diverse ideologie, ma semplicemente

un 50% di entusiaste.

Quali i tuoi primi pensieri e le tue prime

a interpretazioni diverse dello stesso modo di

sensazioni quando hai saputo di essere il

vedere e degli stessi obiettivi. Credo che questo

Pensi che questa tensione verrà superata?

nuovo Presidente di CONFIDA? Il momento

punto vada affrontato immediatamente.

Questa tensione deve passare molto presto! È comprensibile che ci sia stata perché ognuno

dell’elezione è sempre emozionante e magico, sicuramente l’ho vissuto e lo sto vivendo così

Come hai vissuto questa giornata elettorale?

ha portato avanti il proprio candidato e il proprio

anch’io. Si sapeva che non sarebbe stato facile,

Era del tutto evidente che questa assemblea

modo di approcciare l’Associazione. Probabilmente

perché fin dall’inizio della campagna elettorale

sarebbe stata molto particolare. Ricordo che è

alcuni concetti sono stati anche troppo stressati, la

si sono formati due schieramenti contrapposti,

la prima volta, da quando è nata CONFIDA, che

continuità e il cambiamento sono perfettamente

entrambi molto importanti; quindi, quando è emersa

si è vissuta un’elezione così sofferta, perché

conciliabili: può esistere un cambiamento rispettoso

la mia elezione e sono stati resi noti i risultati, è

normalmente le elezioni del Presidente, come

della continuità, che non può e non deve essere

normale che tutti i sentimenti che in questi mesi

dovrebbe accadere solitamente nelle associazioni

rottura, e la continuità non può non considerare il

ho provato ma che ho dovuto celare siano esplosi.

di categoria, vengono risolte prima del momento

divenire del mercato, del contesto, della società. Io

Ho vissuto un momento di grandissima emozione e

assembleare: è difficilissimo arrivare alla conta

credo che se le basi delle due diverse candidature

subito dopo però di grandissima responsabilità. La

dei voti il giorno stesso dell’assemblea. Dall’inizio

fossero proprio una la continuità (abbiamo lavorato

bene finora, non c’è ragione di cambiare) l’altra il cambiamento (c’è ancora tanto

grado di fare da collante e da altoparlante di ciò che sono poi le deliberazioni

da fare), sarà veramente facile trovare il punto di incontro nei prossimi mesi.

del Consiglio. Quindi sarebbe presuntuoso dire che partirò con un progetto di qualsiasi natura: la prima cosa da fare è mettere sul piatto del Consiglio

Cosa ne pensi dei tuoi collaboratori neoeletti? Sono convinto che la loro

Direttivo tutte le idee che sono anche emerse durante questa campagna

elezione sia stata uno dei successi di questa assemblea, perché abbiamo 15

elettorale, analizzare e realizzare i programmi di tutti i candidati.

nuovi consiglieri su 25 e questo dà un segno di rinnovamento importante. La

Se proprio devo fornire un contributo personale, ritengo necessario muoverci

compagine è perfettamente rappresentata: vi sono leve fresche ma autorevoli

quanto prima in direzione del consumatore; noi abbiamo bisogno di conquistarlo

in tutte le categorie e a garanzia della continuità dei progetti portati avanti,

e sarà molto difficile, ma bisogna che sia proprio l’ultimo fruitore del nostro

abbiamo un discreto numero di consiglieri (10 su 25) che lo erano anche nel

servizio, chi è più importante, chi accede ai distributori automatici, a percepire il

passato Direttivo. Sono molto contento per come è andata e sono convinto che

nostro valore. A lui dobbiamo la nostra attenzione se vogliamo dare una svolta

avremo un Direttivo molto forte.

allo stato di benessere del nostro settore.

Credi che sia comune a tutti l’energia, la forza e la voglia d’impegnarsi?

Qual è la tua opinione su Venditalia? Venditalia è un manifestazione

Assolutamente sì. Infatti proprio per sgombrare dagli ultimi possibili dubbi il

di successo e credo che poco ci sia da fare perché si è molto ben lavorato.

fatto che possiamo perdere in efficacia, dobbiamo iniziare a lavorare subito

L’organizzazione di una fiera di questa portata è sempre da tenere in stretta

concretamente sui progetti esistenti che è giusto portare a termine quanto

osservazione, va vigilata costantemente perché è sempre presente il rischio di

prima e metterne in campo nuovi.

perdere occasioni, espositori, metrature e importanza sul terreno internazionale. Bisogna verificare col Presidente di Venditalia qual è la situazione attuale,

Qual è la prima cosa che farai come Presidente? La prima cosa che

qual è il progetto in essere e tutto ciò che potremmo fare per renderla ancora

farò come Presidente sarà sicuramente mettermi a disposizione del Direttivo.

più importante; per esempio attraverso verifiche sul piano internazionale,

Credo che questo sia il gesto più importante, perché un’associazione è fatta

collaborazioni, estensioni e iniziative collaterali. Venditalia deve essere

essenzialmente dal Consiglio Direttivo: il Presidente deve essere l’organo in

tenuta sempre molto viva. Ora siamo a Milano e questa città sta dando delle

Speciale Associazione/Confida > E l e z i o n i

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Amministrazione di Venditalia ciò che è in essere

compiere un percorso così importante. All’epoca ho

ora e quello che magari cambierà domani.

avuto la fortuna di collaborare con due che ritengo

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tra i migliori presidenti che abbiamo avuto in

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orgoglioso, personalmente, di esser riuscito a pe

grandi soddisfazioni, vedremo poi col Consiglio di

CONFIDA: il Presidente Buttazzoni, che realmente

al di là degli importanti progetti che sono già

ha fatto cambiare l’Associazione da un piccolo

impostati nell’Associazione e che riguardano i

gruppo destrutturato, senza una struttura fissa, ad

rapporti istituzionali (il rafforzamento dei rapporti

un’Associazione che ha cominciato ad avere una

istituzionali, la presentazione e le linee guida dei

propria compagine (è nata anche Venditalia); l’altra

capitolati di appalto, gli aspetti annessi alla Qualità,

presidenza è stata quella di Gastaldi, una persona

la Carta dei Servizi), va portata a compimento una

assolutamente

serie di programmi che dovrà essere perfezionata,

che ci ha permesso di dare un’impostazione

se possibile, o semplicemente conclusa laddove

all’Associazione, che è poi quella di oggi. Da quel

In occasione della presentazione della mia

non ci sono aree di miglioramento.

momento in poi ci sono stati dei miglioramenti dal

candidatura in Assemblea ho affermato che tutte

Di certo credo che uno degli aspetti fondamentali

punto di vista della performance, però il grosso

le categorie devono percepire pari dignità in

sia quello della comunicazione esterna: dovremmo

cambiamento è avvenuto allora. È stata creata la

Associazione, indipendentemente dagli equilibri

affrontare un grande progetto su questa tematica

struttura di Venditalia, che in seguito ha avuto quei

e dai pesi politici: la soddisfazione deve essere

perché sono convinto che è solo attraverso la

miglioramenti che le hanno consentito di portare

uguale per tutti, quindi dovremo ottenere dei

giusta percezione del nostro settore all’esterno che

a compimento dei progetti che probabilmente in

benefici per tutta la filiera, perché solo così il

riusciremo ad avere quella svolta che auspichiamo

precedenza sarebbe stato impossibile realizzare.

vending sarà forte sul mercato.

in termini di maggior soddisfazione per le nostre

Ora come Presidente sono onorato e consapevole

imprese rispetto al proprio operato sul mercato.

della grande responsabilità che ho nel rappresentare

Cosa vorreste dall’Associazione? La cosa

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molto

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innovativa,

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I prossimi progetti? Sono tantissimi: sicuramente

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dinamica,

aziende con carature importantissime sul panorama

più importante oggi, indipendentemente dai

Sei uscito da Direttore dieci anni fa e ora

italiano, che sono presenti in tutte e quattro le

vari progetti, è che questa percezione di grande

sei entrato da Presidente… Sono due ruoli

categorie: dalle grandi imprese di fabbricazione

partecipazione che si è vista in Assemblea, anche

completamente diversi e sono naturalmente

di attrezzature, di prodotti, di servizi e di gestione.

se per certi aspetti è stata oggetto di una forte


divisione di punti di vista, persista e continui ad

“Cari Associati,

impossibile grazie alle eccezionali competenze che

incrementarsi. Per me è doveroso ringraziare

con grande onore e forte senso di responsabilità

il neo eletto Consiglio Direttivo ha il privilegio di

il passato consiglio Direttivo e il Presidente

accolgo l’incarico di Presidente di CONFIDA,

esprimere e al patrimonio di successi raccolti in

Scrigna per il lavoro che è stato condotto, per i

conferitomi dall’Assemblea Generale dello scorso

questi anni di intensa attività associativa. Certo

grandi risultati che sono stati ottenuti e confido

20 marzo. Sono infatti particolarmente onorato di

è che il contesto macro-economico, caratterizzato

realmente che questo patrimonio non vada perso

rappresentare un Settore che si contraddistingue

dal crollo del prodotto interno lordo, da una

anche in termini di disponibilità dei passati

e viene apprezzato per le capacità d’innovazione,

consistente contrazione dei livelli occupazionali e

consiglieri, del passato Presidente rispetto alle

efficienza e qualità dei propri imprenditori e

da una accentuata diminuzione della propensione al

nuove attività.

manager.

consumo, soprattutto fuori casa, rende tutto quanto

Vorrei anche ringraziare sentitamente tutti coloro

AI contempo sento tutta la responsabilità che deriva

più complesso. Sicuramente sapremo insieme

che mi hanno supportato in questa lunga e

da un “passaggio di consegne” che necessita di

ricercare le modalità e le strategie più efficaci

difficile campagna perché sono convinto che le

un grande impegno per sviluppare ulteriormente i

per affrontare e superare anche questa criticità.

persone che hanno lavorato con me per aiutarmi

progetti posti in essere in questi anni di proficuo

Ancora una volta saremo vincenti a condizione

a presentare la mia candidatura abbiano fatto

lavoro dell’ Associazione.

che la coesione sia totale. I diversi punti di vista

moltissimo ed è solo grazie al lavoro di tutta la

Ci attendono inoltre nuove ed altrettanto ardue

non devono ostacolare il nostro processo, bensì

squadra che ha creduto in me e che ha portato

sfide, prima tra tutte l’attestazione del corretto

ampliare i nostri orizzonti, arricchire di contenuti le

avanti le mie idee e i miei progetti se oggi siamo

valore del servizio che svolgiamo a beneficio del

nostre proposte e rendere incisive le nostre azioni.

riusciti ad ottenere questo risultato.

consumatore finale.

Nel rinnovarvi il più sentito ringraziamento

Un obiettivo che potremo raggiungere solo se

per la fiducia che mi avete accordato, vogliate

sapremo esprimere una compattezza e una

considerarmi a vostra disposizione per ogni

>>> Nei primi giorni del suo mandato, Lucio

partecipazione di tutti gli attori della nostra

esigenza e proposta che vorrete segnalarmi.

Pinetti ha scritto una lettera agli associati

filiera, coinvolgendo anche chi ancora oggi non

In attesa di incontrarvi personalmente, vogliate con

CONFIDA, di seguito riportiamo il testo integrale:

è associato. Un traguardo ambizioso, ma non

l’occasione gradire il mio più cordiale saluto.”

R i n n o v o d e l l e c a r i c h e d e i g r u p p i m e r c e o l o g i c i e / o at t i v i tà >>> In occasione dell’Assemblea Generale, ciascun Gruppo Merceologico e/o di Attività si è riunito in Assemblea per eleggere il proprio Presidente, il Vice Presidente e i Rappresentanti di competenza nel Consiglio Direttivo. I vari gruppi si sono riuniti singolarmente nelle sale riunioni situate accanto alla sala plenaria dove si stava svolgendo l’Assemblea per procedere alle votazioni, come da Statuto CONFIDA (art. 31, comma 6). Il primo a proclamare i propri eletti è stato il Gruppo Imprese di servizi e Commercializzazione, l’ultimo il Gruppo Imprese di Fabbricazione di prodotti alimentari e bevande utilizzati dalla Distribuzione Automatica. Comune denominatore degli eletti: la volontà e la determinazione di dedicarsi a CONFIDA e la consapevolezza del grande impegno che ciò richiederà. Al termine dell’intensa giornata le cariche associative sono state così decise >>>

Presidente CONFIDA Lucio Pinetti / Liomatic S.p.A.

Vice-Presidente CONFIDA Luca Adriani / Fas International S.p.A.

34

Gruppo Imprese di Gestione di distributori automatici di alimenti e bevande Presidente > Cesare Spinelli / Spinel Caffè S.r.l. Vice-Presidente > Gandolfo Mogavero / GM di Gandolfo Mogavero

Gruppo Imprese di Fabbricazione di distributori automatici ed accessori per gli stessi Presidente > Luca Adriani / Fas International S.p.A. Vice-Presidente > Massimo Milesi / M.P.R. Macchine per Ristorazione S.p.A.

Gruppo Imprese di Fabbricazione di prodotti alimentari e bevande utilizzati dalla Distribuzione Automatica Presidente > Stefano Piccinini / S.E.M. S.p.A. Vice-Presidente > Roberto Fanelli / Conserve Italia Soc. Coop a r.l.

Gruppo Imprese di servizi e Commercializzazione Presidente > Alessandro Fontana / Art & Works S.r.l. Vice-Presidente > Daniele Cicogna / Trivending S.p.A.

Gruppo Giovani Imprenditori Presidente > Danilo Paolini / Gedap S.r.l. Vice-Presidente > Francesco Totaro / Assipost S.r.l.


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Congratulazioni Presidente Pinetti e buon lavoro a tutti gli eletti!

Composizione Consiglio Direttivo Presidente Confida > Lucio Pinetti / Liomatic S.p.A. Presidente Gruppo Imprese di Gestione di distributori automatici di alimenti e bevande > Cesare Spinelli / Spinel Caffè S.r.l. Presidente Gruppo Imprese di Fabbricazione di distributori automatici ed accessori per gli stessi > Luca Adriani / Fas International S.p.A. Presidente Gruppo Imprese di Fabbricazione di prodotti alimentari e bevande utilizzati dalla Distribuzione Automatica > Stefano Piccinini / S.E.M. S.p.A. Presidente Gruppo Imprese di servizi e Commercializzazione > Alessandro Fontana / Art & Works S.r.l. Presidente Gruppo Giovani Imprenditori > Danilo Paolini / Gedap S.r.l.

Consiglieri Rappresentanti Gruppo Imprese di Gestione di distributori automatici di alimenti e bevande: Fioravante Allegrino / So.Ge.Da. S.r.l. Gandolfo Mogavero / GM di Gandolfo Mogavero Renato Pavero / Sellmat S.r.l. Luigi Coghi / Demil S.p.A. Marco Monaco / Gruppo Argenta S.p.A. Alessandra Zamperini / Leomatic S.r.l. Vincenzo Scrigna / EOS s.r.l. Massimo Trapletti / IVS Italia S.p.A. Pierpaolo Turotti / Ovdamatic S.r.l. Mario Mattiazzo / Automatic Service S.r.l. Mario Toniutti / Gruppo Illiria S.p.A. Bruno Mazzoleni / Serim S.r.l. Rappresentanti Gruppo Imprese di Fabbricazione di distributori automatici ed accessori per gli stessi: Massimo Milesi / M.P.R. Macchine per Ristorazione S.p.A. Marco Carazzato / Comestero Group S.r.l. Francesco Frova / N&W Global Vending S.p.A Rappresentanti Gruppo Imprese di Fabbricazione di prodotti alimentari e bevande utilizzati dalla Distribuzione Automatica: Lorenzo Bassi / Flo S.p.A. Claudio Picci / Covim S.p.A Angelo Romano / ProntoFoods S.p.A. Rappresentanti Gruppo Imprese di servizi e Commercializzazione Daniele Cicogna / Trivending S.p.A.

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Confida

Assemblea del Gruppo Giovani Imprenditori Confida

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Venerdì 19 marzo, il giorno precedente l’Assemblea Generale CONFIDA, il Gruppo Giovani si è riunito per procedere all’elezioni dei suoi rappresentanti. L’Ordine del Giorno prevedeva l’esame dei seguenti punti: > Relazione del Presidente. > Attività del Gruppo per l’anno 2010: corsi di formazione, visite aziendali e workshop – approfondimenti e proposte. > Elezione del Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori. > Elezione dei componenti il Consiglio Direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori.

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L’incontro si è svolto in un clima sereno, vivace e collaborativo, che ha permesso lo sviluppo di tutte le attività in calendario. Il Presidente Luca Zecchetti ha subito preso la parola: per lui il modo migliore di relazionarsi con il suo Gruppo è “passare al sodo” e parlare delle iniziative da portare avanti nel 2010, coinvolgendo tutti i presenti per avere le loro opinioni. Poter contare su molteplici e differenti punti di vista aiuta a sviluppare meglio i progetti da realizzare. 37


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Giovani Imprenditori

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Confida

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Workshop

Corsi di formazione

Un lavoro importante, in cui il Gruppo Giovani crede molto e che coinvolge

Tutti i corsi di formazione di CONFIDA sono sempre stati organizzati dal

l’intera Associazione fornendo informazioni ed approfondimenti utili a

Gruppo Giovani unito nel condividerne il valore.

tutti gli associati, anche ai più esperti. Hanno iniziato subito ad elaborare

L’intento è di ripartire presto con la progettazione di questa attività; anche

il progetto dalle sue fondamenta, chiedendosi cosa vogliono ottenere

in questo caso sarà fondamentale per loro affrontare gli argomenti giusti

attraverso il workshop, qual è lo scopo finale e cosa questi approfondimenti

e a proposito di innovazione, stanno valutando la possibilità di svolgere

possono trasmettere ad ognuno di loro. Quest’anno l’attenzione verrà

attività di team building, in cui si lega la formazione professionale a

rivolta all’addetto al caricamento dei distributori automatici e di certo

momenti ludici (per esempio sport, giochi, corsi e prove di gruppo) che

questo argomento favorirà la partecipazione degli associati CONFIDA.

aiutano a fare squadra, a confrontarsi e migliorarsi raggiungendo gli stessi

Per ora vi è solo una bozza del progetto, ma presto verrà ampliamente

obiettivi.

affrontata e sviluppata. Il Gruppo non ha voluto tralasciare alcun aspetto e dalle loro parole è già possibile immaginare ciò che accadrà durante il

Visita aziendale

convegno.

Nella programmazione delle varie attività del 2010 la consueta visita

Hanno osservato e analizzato, con sguardo innovativo, come la storia e

aziendale si svolgerà verso la fine dell’anno, anche in considerazione del

l’esperienza siano sicuramente importanti e non vadano mai dimenticate,

tempo dedicato a Venditalia; l’appuntamento si svolgerà in concomitanza

ma che in egual misura va considerato fondamentale anche il contributo

con l’Assemblea annuale del Gruppo Giovani Imprenditori.

che possono dare le persone più giovani e da poco inserite nel contesto

Molte le aziende del settore che si sono proposte per accoglierli

aziendale. Molti gli argomenti in gioco che devono essere adeguatamente

come ospiti, ognuna delle quali può vantare specifiche e interessanti

affrontati: da come deve essere il rapporto con i propri operatori - questione

caratteristiche.

fondamentale che aiuta a comprendere il grado di soddisfazione del cliente

Altrettanto interessante è la possibilità di visitare imprese esterne alla

finale e a sviluppare nuovi metodi per potenziarlo - a quante delle loro

distribuzione automatica in grado di offrire ottimi spunti di riflessione da

informazioni vengono correttamente utilizzate; l’operatore rappresenta

riportare nel nostro ambito lavorativo (es. aziende giovani e famose per

l’azienda all’esterno ed è lui che si confronta con i clienti, per questo è

l’organizzazione delle risorse umane e la gestione del personale; società

importante ascoltarlo e spronarlo, valorizzando il suo ruolo ricordandogli

con decenni di esperienza in settori affini da cui apprendere il sistema di

che non si trova in fondo alla piramide dell’organigramma aziendale, ma

vendita, il category, il marketing).

più probabilmente in cima.

Quest’anno la scelta non sarà facile.

39


Marketing associativo

eletto dagli 11 consiglieri delegati e non dall’Assemblea. Il Gruppo si è sempre

Attività a cui il Gruppo ha deciso di dedicarsi per incentivare e portare nuovi

contraddistinto per il modo “snello” di operare, che antepone alla burocrazia il

giovani a partecipare alle loro attività. Per invitare possibili candidati ad

valore delle idee, l’aggregazione per maturare insieme riflessioni e condividere

iscriversi è già stata realizzata una nuova brochure promozionale ed eliminata

esperienze e la collaborazione. Tutte le attività proposte hanno sempre

la quota associativa finora necessaria per entrare a far parte del Gruppo:

ottenuto un ottimo riscontro di partecipazione e questa decisione viene presa

oggi tutti gli i soci CONFIDA in regola con le quote associative possono far

per aiutarli ad essere sempre più numerosi, coinvolti e coinvolgenti. Si sono

partecipare al Gruppo Giovani uno o più rappresentanti dai 18 ai 40 anni .

svolti gli adempimenti secondo il regolamento: il Presidente ha comunicato

Il Gruppo Giovani Imprenditori ad oggi è composto da 55 associati.

la modifica che è stata messa a verbale e affinché abbia valore i 12 candidati

Originariamente i membri dovevano essere figli dei titolari di attività

devono essere eletti all’unanimità dall’Assemblea presente. Poco dopo, tutti i

appartenenti al settore del vending, in seguito la partecipazione è stata

candidati vengono eletti per acclamazione, all’unanimità.

allargata a qualsiasi persona al di sotto dei quarant’anni che in azienda

Si è passati poi alla votazione del nuovo presidente: Zecchetti ha chiesto se

esercitasse un ruolo importante. Come succede in molte associazioni, non è

qualcun altro volesse proporsi per questo incarico, oltre al già candidato Danilo

semplice portare i giovani all’interno del Gruppo, bisogna motivarli e mettere

Paolini, ma il Gruppo è stato ancora una volta unito e per acclamazione ha

in evidenza i vantaggi che possono ottenere ricoprendo questa carica di

eletto Paolini.

rappresentanza.

Lo stesso è avvenuto per il Vice-Presidente e l’incarico è stato affidato a Francesco Totaro.

Elezioni

Per tutto il tempo l’Assemblea si è dimostrata allegra, unanime, reattiva e

In riferimento alle elezioni, gli organi direttivi del Gruppo Giovani Imprenditori,

attiva, i lavori si sono svolti in un’atmosfera rilassata.

nominati dall’Assemblea, sono: il Presidente, il Vice Presidente e il

“Scambio della sedia” fra i due presidenti e Danilo Paolini ha tenuto un

Comitato Direttivo. Quest’ultimo è composto da un massimo di 11 membri.

brevissimo discorso in cui ha affermato che ha deciso di far parte del Gruppo

Per questo mandato il numero di candidati che si sono proposti per il rinnovo

Giovani perché desiderava entrare in Associazione e riteneva consono farlo nel

del Comitato Direttivo è stato di 12 persone. Luca Zecchetti, nel suo ruolo di

gruppo che più degli altri gli appartiene per età e per desiderio di aggregazione.

Presidente, ha evidenziato l’importanza delle decisioni che vengono prese nei

“Per due mandati la presidenza è stata affidata a Luca Zecchetti ed eguagliarlo

direttivi e la difficoltà di avere in queste occasioni una presenza costante di

sarà impossibile” - ha proseguito il neo Presidente - “per tutte le novità e i corsi

tutti e 11 i Consiglieri: per queste ragioni riterrebbe vantaggioso eleggere come

di formazione che ha guidato. Spero di dare al meglio il mio contributo, però

membri del Consiglio i 12 candidati. Il numero è considerevole, ma lo è anche la

ho bisogno della collaborazione del Direttivo e di tutta l’Assemblea. Vivendo

responsabilità delle decisioni che dovranno prendere. L’Assemblea concorda e

a Viterbo sono lontano dalla realtà della Lombardia, dove ci sono maggiori

Zecchetti propone ufficialmente di modificare il regolamento del Gruppo Giovani

associati e maggiori partecipanti, per questo Francesco dovrà essermi di

per alzare il numero e per dare doppia valenza al voto del Presidente, affinché

supporto insieme a voi”. L’Assemblea ha risposto con un caloroso applauso

la quantità de i voti resti dispari. Quando il Gruppo Giovani si è costituito si è

d’incoraggiamento per il nuovo Presidente e di affettuoso saluto per il

dato un regolamento, un proprio statuto in base al quale il Presidente viene

Presidente uscente, ma non ha smesso di pensare al lavoro neanche in questa

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40


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occasione: dopo la gioia e la commozione seguite al discorso di Paolini, le argomentazioni sulle attività da svolgere sono state riprese e tra queste è stato ricordato anche il corso di formazione per i frigoristi. Foto di rito e poi tutti insieme a cena! Il giorno seguente, durante l’Assemblea Generale, Luca Zecchetti ha ringraziato l’Associazione che in questi anni ha contribuito alla sua crescita professionale e personale e ha passato ufficialmente le consegne, davanti a tutti gli associati CONFIDA, a Danilo Paolini, convinto che il neoeletto Presidente del Gruppo Giovani proseguirà il lavoro svolto e forse farà anche meglio.

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Composizione C o m i tat o Di r e t t i v o De l G r u p p o G i o va n i Imprenditori Presidente Danilo Paolini / Gedap S.r.l.

Vice-Presidente Francesco Totaro / Assipost S.r.l.

Consiglieri Stefano Burzoni / Burzoni Vending snc Lisa Cattarinuzzi / Gruppo Illiria S.p.A. Alessandro Errigo / L’Eurotecnica s.r.l. Mario Galano / ENNEGI di Nunzio Galano & C. s.a.s. Raffaele Giusto / CAMI S.p.A. Alex Gozzi / Demil S.p.A. Anna Reina / G.D.A. s.r.l. Gabriele Schellini / Gruppo Argenta S.p.A. Luca Scrigna / Eos S.r.l. Emanuele Spezzacatena / LA SUD VENDING

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Il Sole 24 Ore

Consumer & Retail Summit

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In occasione dell’ultimo Consumer & Retail Summit de “Il Sole 24 Ore” tutti i relatori presenti hanno posto l’accento sul particolare periodo di crisi, sulle ripercussioni della recessione sui comportamenti d’acquisto e sulle possibili strade da percorrere per uscirne, come la necessaria introduzione di tecnologie innovative e del concetto di sostenibilità. Il ruolo della marca e delle insegne è ormai imprescindibile per soddisfare le richieste 46

S

di un consumatore sempre più evoluto e predisposto verso i nuovi canali e le nuove tecnologie. L’analisi degli esperti di note società di consulenza – che riportano fedelmente le dinamiche di mercato - e di docenti universitari offrono interessanti spunti di riflessione per tutti i comparti della distribuzione, non ultimo il vending, canale di vendita interattivo e congeniale ai consumatori di domani. D.A. Italia propone di seguito alcuni atti del convegno.


Carta cestinata: raccolta sprecata


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Francesco Fumelli

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Intervento di Francesco Fumelli SCS Consulting Oggi il tema dell’attenzione all’ambiente è particolarmente sentito e dibattuto, viene cavalcato dai big player della distribuzione a livello internazionale e, più timidamente, anche a livello nazionale. Abbiamo svolto un’indagine che ha coinvolto i diversi comportamenti dei consumatori di fronte a contesti e stimoli differenti. Più precisamente abbiamo realizzato oltre mille interviste sul web e novecento interviste dirette in alcuni punti vendita di cinque diversi retailer: uno fortemente impegnato nella comunicazione sui temi della sostenibilità; due dediti ai temi ambientali da sempre, ma poco interessati alla comunicazione; altri due non focalizzati sui temi ambientali. Ci siamo concentrati su alcune caratteristiche particolari dei consumatori, tra cui la conoscenza spontanea del tema della sostenibilità, la frequenza d’acquisto di prodotti sostenibili, l’effettiva propensione all’acquisto (attraverso l’analisi della busta della spesa) e al cambiamento di abitudini nella direzione della

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II Processo di Acquisto e la Sostenibilità

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& R ad o

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Quindi possiamo dedurre che la comunicazione e

Molti consumatori hanno dimostrato di apprezzare

l’impegno del retailer pagano e sensibilizzano il

le iniziative dei retailer per promuovere una

consumatore verso i temi della sostenibilità.

maggiore attenzione verso l’impatto ambientale

Quando abbiamo chiesto ai consumatori cosa

e la sostenibilità e chiedono che questo aspetto

acquistano abitualmente, i “campioni della

continui ad essere sviluppato; i consumatori sono

sostenibilità” risultano l’8% del campione, mentre

inoltre disposti a cambiare insegna, premiando le

gli “attenti” il 34,6%; la maggioranza rientra

insegne che si dimostreranno più sensibili verso le

invece nella categoria dei “possibilisti” (42,3%) e

tematiche legate alla sostenibilità.

gli “scettici” sono il 15,1%. Aprendo la busta della spesa le cose cambiano un pochino: i “campioni” scendono al 6,5%, gli “attenti” rimangono sostanzialmente invariati (34,7%), mentre aumentano coloro che sono interessati ma non acquistano (43,7%), stabile la percentuale degli “scettici”. Quindi dall’analisi del rapporto interesse-acquisto emerge una percentuale molto alta di indecisi da convincere attraverso lo sviluppo della comunicazione e l’impegno concreto dei retailer, che come abbiamo visto hanno un certo potere d’influenza nel processo di acquisto. I consumatori si rivelano inoltre già ben disposti e attenti verso i prodotti a basso impatto di utilizzo o con packaging ridotto, mentre i prodotti a chilometro zero e a basso

Ancora, tra i prodotti che il consumatore sarebbe disposto ad abbandonare in favore di quelli sostenibili, spiccano i detergenti e i prodotti per la persona, ma anche prodotti da forno e succhi di frutta, mentre agli ultimi posti tra le preferenze troviamo gli alimentari freschi, i condimenti e l’acqua. Solo il 5% degli intervistati non cambierebbe marca in nessun caso e in nessuna categoria di prodotto. In conclusione, possiamo affermare che una parte dei consumatori è già in linea con il consumo critico, mentre è possibile sviluppare un’altra fetta di mercato, rappresentato dal 40% del nostro campione, ad oggi poco guidato e male informato. Il retailer gioca un ruolo fondamentale nel rafforzare interesse e consapevolezza nel consumatore: la comunicazione, meglio se semplice ed efficace,

sostenibilità; abbiamo inoltre tenuto conto di

impatto produttivo non sono ancora diffusi,

quanto i diversi retailer fossero influenti nel

quindi rappresentano un segmento su cui lavorare.

guidare all’acquisto. Si parla quindi di prodotti che

Coloro

hanno un basso impatto ambientale in termini di

sostenibili ma non lo fanno lamentano una scarsa

L’informazione genera consumatori sempre più

produzione, di utilizzo, di minore quantità di rifiuti

informazione (non conoscono i prodotti o non sanno

consapevoli, attenti e critici, pronti a chiedere

da smaltire, prodotti a chilometro zero, cruelty free

dove trovarli) mentre per altri, in percentuali molto

ulteriori azioni di miglioramento e un costante

o realizzati nel rispetto dei diritti dei lavoratori.

meno importanti, le ragioni sono più soggettive

impegno da parte dell’insegna, pena il cambio di

Questi articoli sono conosciuti soprattutto nei punti

(non li trovano adeguati alle esigenze, hanno

etichetta a favore di chi rispetta i parametri della

vendita della prima e seconda categorie di retailer

prezzo elevato, non credono alla sostenibilità

sostenibilità.

e solo marginalmente nella terza categoria.

dichiarata, li considerano di qualità inferiore).

48

che

vorrebbero

acquistare

prodotti

paga, tramutandosi in maggiore propensione all’acquisto.


studiocreta.it

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Sostenere la Marca in Tempi Difficili

Intervento di Fabrizio Morandi TNS Italia La nostra società di business solution ha condotto la scorsa estate un field test in sei paesi europei, anche se oggi ci soffermeremo sui risultati che riguardano l’Italia. In generale, abbiamo osservato che la recessione economica preoccupa più del terrorismo o della guerra e che la crisi nazionale viene vista come conseguenza di una più ampia crisi internazionale. Gli italiani hanno denunciato nel 2009 un reddito più basso rispetto a quello dell’anno precedente e hanno modificato le loro abitudini di spesa, privilegiando le uscite fisse (mutuo o affitto, spesa per alimentari, trasporto da/verso il luogo di lavoro) e riducendo in modo sensibile quelle non necessarie. In questo contesto la marca sopravvive, grazie al rapporto consolidato con il consumatore che non viene intaccato dal prezzo alto, nemmeno in tempo di crisi, anche se questo varia a seconda delle diverse categorie merceologiche e questo legame marcaconsumer dipende da molti driver, di cui le strategie di brand devono tenere conto.

I brand internazionali hanno saputo costruire con

acquistano razionalmente e puntano a marche più

maggior successo il legame con il consumatore,

economiche (22%), sono soprattutto donne (55%)

soprattutto se parliamo di case produttrici di

e continueranno a gestire meglio le loro finanze in

automobili o di prodotti di largo consumo. Essere

futuro (44%): in questo senso la crisi viene vissuta

brand che aspirano a mantenere alto lo

anche come insegnamento.

standard qualitativo e ad ispirare fiducia si

Un’ultima considerazione riguarda i brand, che

rivela determinante rispetto al mostrare che

i consumatori considerano colpevoli di scarsa

si comprendono i mutati bisogni del cliente o

capacità di reazione di fronte alla recessione:

alla riduzione dei prezzi.

una critica che gli addetti ai lavori dovrebbero

Tra i fattori che legano il consumatori al

ascoltare.

brand ci sono la fiducia trasmessa dal brand stesso, la costanza di qualità, la riconoscibilità e la richiesta di quel marchio: queste caratteristiche sono essenziali per chi è fidelizzato e si tratta di consumatori influenzati da questo legame nella percezione stessa del brand. I consumatori intervistati hanno inoltre espresso la loro opinione riguardo le abitudini di spesa in conseguenza della crisi e affermano di affrontare il presente con un diverso atteggiamento, più accorto, un comportamento che caratterizzerà le loro abitudini di acquisto future. Un quinto del campione ha cominciato ad acquistare prodotti di brand a buon mercato e prevede di proseguire anche in futuro. Questo in generale, mentre nello specifico

È necessario quindi misurare la solidità del rapporto

i consumatori affrontano la crisi con diversi

marca-consumatore attraverso: valutazione del

atteggiamenti: se per alcuni è necessario

brand; coinvolgimento; attitudine alle alternative;

adattarsi, per altri bisogna andare oltre e fare

ambivalenza. Altrettanto utile è suddividere

sacrifici, per altri ancora è giusto non fermarsi

i consumatori in tre gruppi: uncommitted,

alla prima offerta ma vagliare e acquistare dal

ambivalente e committed.

migliore, o continuare a comprare i brand migliori

Questi tre driver sono trasversali rispetto ai

(che sono anche sinonimo di uno status) e avere

posizionamenti di prezzo e interessano soprattutto

fiducia per superare la crisi. Tra i pianificatori,

articoli di largo consumo e cosmetici.

cioè i consumatori più prudenti (40%) molti

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Gianpaolo Fabris

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Il consumatore all’uscita del tunnel: falsi miti, nuove realtà

Intervento di Giampaolo Fabris, professore ordinario di Sociologia dei Consumi, Università San Raffaele di Milano

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consumatore è sempre più attento, informato,

sue esigenze. I produttori devono cominciare ad

difficile da accontentare. Le aziende hanno il

avere un nuovo atteggiamento, conoscere il cliente

compito di conquistare il consumatore, di seguirlo

e capirlo, imparare da lui e dalla sua esperienza,

e soddisfarlo e dovrebbero fare un esame di

non apprendendo su di lui ma da lui. Nessuno di

coscienza: a lungo il consumatore è stato guidato,

noi ha la sfera di cristallo, ma ci sono dei trend già

pilotato verso l’acquisto, era lui ad adattarsi al

visibili, spunti per la ripresa all’uscita dal tunnel: il

prodotto e non viceversa; le aziende perseverano

recupero di alcuni valori del passato (l’autenticità,

in questo atteggiamento di superiorità, non

un ritmo di vita più tranquillo); la riscoperta della

hanno nemmeno il polso della situazione,

natura; la trasparenza; l’etica; il consumo critico.

infatti mentre i consumatori rivelano di essere

Trend sociali emergenti e in aumento, insieme

complessivamente poco soddisfatti della capacità

alla crescente attenzione alla durata nel tempo

delle aziende di comprenderli e accontentarli, le

di un prodotto acquistato e alla ricerca di beni e

aziende sono convinte del contrario! Emergono

servizi che abbiano un contenuto dal forte valore

nuove tecnologie e nuovi canali di vendita ma

relazionale. L’attenzione ai temi ambientali ed

anche un nuovo sistema di valori che ha poco a

etici qualificano positivamente l’azienda e il

che fare con la recessione, che sarebbero emersi

marchio agli occhi del consumatore che premia

indipendentemente, ma che dalla crisi sono stati

la capacità dell’azienda di garantire il rispetto dei

travolti e di conseguenza sono stati trascurati. Il

diritti dei lavoratori, delle leggi, dell’ambiente, la

concetto da inseguire è quello di “serendipity”,

trasparenza verso il consumatore, la difesa delle

la capacità di trovare la soluzione adatta mentre

fasce socialmente deboli e così via. Non è buonismo

si cerca qualcos’altro, mentre si innova e si

diffuso: la tendenza generale indica che le aziende

servizi e prodotti di qualità a prezzo contenuto. Se

rinnova. Il consumatore vecchio tipo, la massa,

devono seguire questa strada per accontentare

alcuni consumatori negli ultimi mesi hanno ridotto

non esiste più, è un concetto da dimenticare: il

i clienti. In questo momento di crisi infatti il

le spese (70%) altrettanti si apprestano a farlo

consumatore di nuova generazione è sempre

dato più grave è il silenzio del marketing che,

nei prossimi mesi, ma con un’attenzione diversa:

più individuo consapevole e orientato

impegnato a contrastare i competitor, non si

subentra infatti un fattore emotivo, che spinge

verso un consumo critico, che sta mutando

relaziona in modo adeguato al consumatore,

a comprare in modo “furbo”, competente,

in senso antropologico e che ha bisogni,

perdendo di vista gli importanti cambiamenti

perseguendo la qualità e il risparmio e

desideri e che ha la sua esperienza. Il nuovo

in atto.

cercando di ottenere il maggior numero di

consumatore chiede maggiore innovazione

servizi e prodotti per il proprio benessere

ma

con il reddito a disposizione. Nel frattempo

prodotti e sulle aziende oltre al sostegno

crollano le aspettative per il futuro: solo il 4,6%

nell’utilizzo dei nuovi canali. Quello di oggi

dei consumatori è ottimista e pensa che il futuro

è un consumatore insoddisfatto, che tende ad

sarà migliore, mentre per il 36,5% mantenere

abbandonare la fedeltà alle marche che non sono

lo status quo sarebbe già una vittoria. Oggi il

in grado di stare al passo con il mutamento delle

La crisi c’è, inutile negarlo, all’uscita da questa situazione c’è chi lo farà meglio e chi peggio, ma in generale dobbiamo evitare atteggiamenti negativi. Dalla crisi emergeranno soluzioni nuove, per alcuni la crisi sarà un’occasione di crescita, quindi non serve aspettare il miracolo, ma bisogna innovare. Il delta tra reddito effettivo e reddito necessario è aumentato dal 2004 ad oggi e questo si traduce in una minore tendenza alla spesa intesa come spesa superflua: si acquista con maggiore attenzione e in funzione del lungo periodo. Non esiste più l’assioma prezzo alto = qualità/prezzo basso = rinuncia alla qualità. Il consumatore spende meglio, non meno e alcune note aziende si sono adeguate offrendo

anche

informazione

maggiore

sui

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Fabio Vacirca

La Rivoluzione Digitale: Prospettive ed Opportunità

Intervento di Fabio Vacirca, managing partner consumer goods & service Europe, Africa, Middle East and Latin America-Accenture Il rinnovamento tecnologico e l’evoluzione dei consumatori hanno contribuito a creare un nuovo ecosistema che impone una reazione da parte delle aziende per non restare indietro. La tecnologia si evolve seguendo cicli di rinnovamento sempre più rapidi che incidono sulla vita e sulle abitudini dei consumatori; pensiamo ad esempio ai cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni, quando dalla radio siamo passati alla tv, poi al pc, al telefono cellulare

sono nati proprio in conseguenza a periodi di

ci sono nuove forme di comunicazione e

crisi economica, segno che una recessione deve

informazione (pannelli pubblicitari interattivi lungo

essere uno stimolo per trovare nuove forme,

le vie più trafficate delle metropoli asiatiche);

investire e innovare. Spesso sono le innovazioni

il supporto attraverso applicazioni per pc o

tecnologiche a ristabilire gli equilibri in attesa

iphone; codici a barre su riviste per acquistare

di un miglioramento generale dell’andamento

direttamente un capo d’abbigliamento visto su una

del mercato e la rivoluzione digitale verso cui ci

pagina pubblicitaria (m-commerce); nuove forme di

stiamo dirigendo potrà cambiare e ridefinire il

esperienza d’acquisto (passerella elettronica o gift

ruolo del retailer: l’interazione tra mondo fisico

card acquistabile tramite QR code); nuove forme

e digitale può rappresentare per le aziende

di attrazione, come i concorsi tramite QR code

un’opportunità per soddisfare al meglio il

direttamente dal prodotto acquistato alla vending

consumatore e i suoi bisogni in continua

machine.

evoluzione, grazie a una comunicazione

Poter monitorare l’acquisto e interagire

migliore e tempestiva.

col consumatore portano a una maggiore azienda-

conoscenza dei clienti e permettono di

comunicazione/retailer–consumatore ha lasciato

contestualizzare meglio le abitudini, di

il posto a un nuovo scenario in cui questi attori

valutare eventuali iniziative promozionali o

sono in interazione reciproca tra loro. Questo

correggerle.

cambiamento è stato percepito dai cosiddetti high

La tecnologia digitale oggi è il mezzo nel quale

performer, i più rapidi a comprendere la necessità

il consumatore trova risposta alle sue esigenze

di puntare sul valore del marchio e di non deludere

sempre diverse e per molti rappresenta il mezzo

legati alla tradizione e alla ricerca del benessere,

le aspettative del consumatore, che va seguito

di comunicazione principale. Il consumatore

trasformatasi negli ultimi anni in ricerca di una

con efficienza e coerenza. Gli high performer si

ricorre sempre più spesso agli automatismi

dimensione più intima e domestica.

distinguono dalle altre aziende perché prendono

e ai nuovi canali di vendita e la rivoluzione

Di conseguenza le aziende reagiscono adeguando

l’iniziativa per primi, sono coerenti rispetto al

digitale è apprezzata dal cliente, incuriosito

la comunicazione e sperimentano canali di vendita

marchio, alle caratteristiche del prodotto e al

e attratto, che riesce a risparmiare tempo, ad

sempre più vicini ai nuovi consumatori, ma tengono

canale di distribuzione.

esempio acquistando direttamente al distributore

a fatica il passo. Negli ultimi tempi è evidente

Le aziende devono cogliere le opportunità di

automatico e al contempo può conoscere più da

un ricorso maggiore alla comunicazione via

interagire con il consumer, offrendogli nuove

vicino il prodotto grazie a una comunicazione

web (banner pubblicitari, e-commerce) e al viral

forme di attrazione, maggiori informazioni, nuove

rapida e semplice.

marketing, si dedicano maggiori risorse allo

esperienze di consumo, supporto al suo stile di

I vantaggi sono naturalmente visibili anche per le

sviluppo di nuove esperienze d’acquisto più

vita per rafforzare e consolidare il rapporto, infine

aziende: recenti studi dimostrano infatti una

dirette e coinvolgenti, come l’experience

valutare le sue reazioni, il grado di soddisfazione, il

maggiore efficacia dei canali alternativi e

store o il vending. Molte nuove forme di

comportamento nel momento dell’acquisto.

tecnologicamente avanzati rispetto a quelli

commercio, nuovi prodotti e canali innovativi

Tra le iniziative più interessanti viste recentemente

tradizionali.

e da lì internet, i social network, l’iphone, ecc. Anche l’atteggiamento del consumatore è mutato: se negli anni ’80 ha conosciuto una spinta generale alla modernizzazione, negli anni ’90 è diventato sempre più indulgente con se stesso, per poi ritornare dopo il duemila ai valori

Il

vecchio

schema

piramidale

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Speciale

Eventi & Road Show

Paytec: Un percorso di esperienza

S

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Eve

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& R ad o

Il suggestivo Castello di Cruyllas è stato la perfetta ambientazione dell’incontro fra Paytec e gli operatori del vending siciliani. L’evento è stato organizzato dalla nota società produttrice di sistemi di pagamento in collaborazione con Eurofood. Tra le mura del castello di Calatabiano, in provincia di Catania, dove recenti scavi hanno portato alla luce reperti risalenti al IV secolo a.C., si racchiude l’intera storia del Mediterraneo: un contesto magico in una posizione incantevole tra la valle dell’Alcantara e l’Etna che ha creato un set particolarmente coinvolgente per gli ospiti del meeting.

S

Il Castello di Cruyllas è un luogo che con la sua tradizione millenaria ha saputo costantemente rinnovarsi seguendo le esigenze del tempo per mantenere il proprio ruolo da protagonista con tutto il suo splendore; Paytec, allo stesso modo, ha saputo mantenere le radici nella sua tradizione e facendosi forte della propria lunga esperienza è sempre pronta a rinnovarsi, evolvendo nel corso degli anni con la più avanzata tecnologia. D.A. Italia ha intervistato Marino Tanas, CEOAmministratore Delegato Paytec, sui motivi che l’hanno portato a scegliere di sperimentare per la prima volta un altro modo d’incontrare i gestori. 57


Speciale

Eventi & Road Show

Intervista con Marino Tanas

Qual è la mission di Paytec? Essere riconosciuti per qualità e per innovazione: questo è il nostro intento. Riteniamo importante saper leggere le necessità del mercato e dare delle soluzioni tempestive alle esigenze degli acquirenti “opinion leader” e degli utenti dei sistemi di pagamento elettronici (distributori e casse automatiche). Attraverso quale percorso volete raggiungere i vostri obiettivi? Vogliamo mettere il cliente al centro della nostra attenzione e del nostro lavoro attraverso il servizio, l’assistenza pre e postvendita e gli sviluppi di prodotto. Desideriamo essere sempre in grado di proporre prodotti innovativi e d’avanguardia con un alto ROI, per questa ragione ci focalizziamo maggiormente sullo sviluppo di soluzioni con e per i clienti partner. Quali sono stati i motivi per cui avete deciso di

organizzare questo incontro? Perché Paytec ha una visione del mercato globale e allo stesso tempo ritiene molto importante il rapporto con le realtà locali. Attraverso questo evento abbiamo avuto la possibilità di riunire per conoscere personalmente i gestori del nostro settore che operano in una bellissima regione, la Sicilia, che per distanza dalla nostra sede è più difficile incontrare. Abbiamo voluto da un lato condividere con loro la nostra visione e dall’altra sentire in maniera diretta, per farne tesoro, le aspettative reali e le difficoltà dei gestori, per essere efficaci nel fornire soluzioni adeguate e allo stesso tempo avere una comune percezione di quali saranno i possibili sviluppi del mercato. L’evento da poco concluso che obiettivi vi ha permesso di raggiungere? Abbiamo voluto dare un segnale di presenza più forte per uno

scambio d’informazioni bidirezionale fra Paytec e gli operatori del vending. Che riscontri avete ottenuto da questo evento? L’evento è andato bene e abbiamo avuto un riscontro immediato; ci ha fatto piacere constatare quanto siano tecnicamente preparati i gestori nell’utilizzo degli strumenti tradizionali, ma anche dei sistemi più innovativi. Considerati i risultati del meeting, quali sono i progetti futuri di Paytec? Abbiamo organizzato un altro incontro in Puglia, in provincia di Brindisi, poi Venditalia 2010 prenderà completamente la nostra attenzione, come del resto quella di tutto il settore, ma dopo la fiera riprenderemo l’attività dei road show in altre regioni d’Italia.


Speciale Tecnica&Innovazione

La Direzione Macchine

Una delle tappe più significative del percorso di sviluppo e innovazione nel settore del vending italiano, dalla sua fondazione negli anni ’50 fino ad oggi, è stata certamente la nascita e il consolidamento del mercato del monoporzionato. Nel 2009, tra OCS e automatico, sono state erogate in Italia attraverso cialde o capsule quasi due miliardi di consumazioni, un numero impressionante che è stato possibile raggiungere soprattutto grazie al continuo impegno e alle politiche di investimento da parte di un importante brand italiano riconosciuto a livello internazionale: Lavazza. Per ottenere questo risultato è stato indispensabile un lavoro

di studio continuo nel quale sono stati coinvolti molteplici settori con specifiche funzioni: lo sviluppo tecnologico, la tecnologia delle bevande solubili, il potenziamento del mercato del vending, la ricerca scientifica, la technical intelligence e la quality assurance. Vista l’importanza e il peso specifico che questo segmento di mercato ha per tutto il settore, la nostra redazione ha deciso di approfondire alcune tematiche tecniche legate al mondo dei sistemi del monoporzionato e ha focalizzato la propria attenzione sulla Direzione Macchine Lavazza e sul suo Technical Service (che sarà analizzato nel prossimo speciale). 61


La Direzione Macchine è un’area fondamentale all’interno di Lavazza e riveste un ruolo cruciale nel continuo processo di sviluppo tecnologico e di

Le strategie e gli obiettivi

innovazione dei sistemi Lavazza. Progetta e realizza prodotti e servizi affidabili,

La distribuzione automatica opera in un periodo contraddistinto da cambiamenti

di alta qualità, ottimizzando costi e tempi, definendo metodologie appropriate

radicali nei modelli di consumo, negli stili di vita e nei rapporti socio-economici.

per la pianificazione e lo sviluppo ed attuando il sistema di validazione e di

Questo particolare scenario non è facile da affrontare e le performances

revisione delle fasi e sottofasi fondamentali del progetto.

ottenute fino ad oggi sono il risultato di grandi idee, di intuizioni, di decisioni

È un organizzazione guidata dall’ingegner Alberto Fantinato (Direttore della

strategiche, di importanti pensieri, di attività, di azioni quotidiane e di grandi

Direzione Macchine) al quale rispondono tutte le funzioni necessarie per

sforzi individuali, portati avanti ogni giorno da tutto il gruppo di lavoro.

gestire l’intero ciclo vita del prodotto: tra questi ricordiamo Technical Service

La costante evoluzione del mercato dei sistemi a capsula pone l’obiettivo alla

(che sarà oggetto di uno speciale sul prossimo numero di D.A. Italia.)

Direzione Macchine di rimodellare i processi e l’organizzazione della propria struttura per meglio rispondere alle esigenze di sviluppo dei futuri piani

Il Technical Service > Assicura il miglior livello di servizio tecnico post-vendita (per l’Italia e l’Estero) alle aree di Business di competenza

> assicura lo sviluppo ed il mantenimento di contatti regolari con la clientela da parte della struttura tecnica

> garantisce attraverso le attività di formazione, secondo le specificità e

strategici aziendali. L’obiettivo principale è quindi quello di consolidare ulteriormente e rendere ancora più efficace l’organizzazione interna, strutturando un team che governi i processi, le attività ed i tempi e che segua tecniche e metodologie appropriate e condivise al fine di raggiungere le Best Practices. Si potrà così ottenere:

le modalità di ogni singola area di business, un continuo aggiornamento e

> progetta e realizza la documentazione tecnica

> il rafforzamento del brand Lavazza attraverso l’innovazione > la progettazione di prodotti e di servizi di assistenza tecnica affidabili e

> progetta, sviluppa e coordina nuovi modelli di servizio confacenti alle

qualitativamente eccellenti

strategie aziendali e migliora quelli esistenti, sia per l’Italia che per l’estero

> seleziona e qualifica in modo oggettivo i Centri di assistenza più

> l’ottimizzazione di tempi e costi di sviluppo > l’applicazione di metodologie appropriate per la pianificazione, lo sviluppo

convenienti e affidabili.

e la realizzazione dei progetti

sviluppo delle competenze tecniche ed organizzative dei clienti

> la valutazione dell’affidabilità e della funzionalità del prodotto (attraverso i capitolati di test sperimentali e la documentazione tecnica di riferimento atti a identificare le caratteristiche dimensionali, dei materiali e i parametri di funzionamento delle macchine)

> il governo delle capacità produttive e qualitative dei fornitori grazie allo sviluppo di collaborazioni importanti - in ottica di partnership - che garantiscano il monitoraggio sistematico del livello di qualità: - del prodotto in tutte le fasi di industrializzazione e di produzione - del livello di qualità dell’ erogazione del servizio richiesto

> la definizione e la realizzazione dei più moderni ed efficienti criteri logistici e di programmazione tramite l’ottimizzazione delle scorte e dei magazzini

> l’implementazione di nuovi standard di servizio al cliente attraverso la definizione del sistema di qualificazione e certificazione delle reti di assistenza tecnica.


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Qualità e Tecnologia

nell’acqua filtrata

La gamma dei sistemi di filtrazione 3M non è solo per la riduzione di calcare, sapori, odori... 3M è soprattutto protezione del consumatore, attraverso l’impiego di tecnologie brevettate per il settore farmaceutico e miniaturizzate per il mercato del fuori casa: membrane filtranti da 0,2 micron e speciali carboni sinterizzati che riducono sensibilmente la presenza nell’acqua di composti organici volatili, metalli pesanti, cisti di protozoi parassiti, alghe, batteri e particelle non gradite nelle bevande calde o fredde Ridotti costi di manutenzione e testate sanitarie con tecnologia brevettata SQC, sono gli altri ingredienti 3M per dare una risposta completa alle esigenze della clientela. 3M Purification è qualità e tecnologia: • Protezione del consumatore • Protezione delle apparecchiature • Bassi costi di esercizio • Risparmio energetico Per ulteriori informazioni: www.3m.eu/filtration tel 02 70351 - fax 02 70353483 e mail: foodbeverage3mitaly@mmm.com

3


Il progetto Lean Six Sigma

Direzione Macchine ed è arrivato alle prime

Assolutamente sì. I numeri parlano e ci danno

fasi del progetto Lean Six Sigma. Innalzare

numerosissime informazioni. Dobbiamo essere

Uno dei progetti più interessanti al quale sta

gli standard qualitativi dei propri prodotti è

“Easy&Simple”, quindi cercare di impattare

lavorando la Direzione Macchine Lavazza è

ormai una caratteristica imprescindibile per il

sui processi produttivi per renderli snelli. Con

senz’altro il Lean Six Sigma, una strategia di

successo di un’impresa, soprattutto alla luce

che cosa? Attraverso l’applicazione di tali

miglioramento continuo che si focalizza sulla

della globalizzazione dei mercati. Implementare

metodologie si studia la variabilità, si analizzano

qualità di prodotto e sulla rapidità di processo.

metodi

capaci

le cause principali e si determinano i risultati di

Nasce dalla sinergia di due metodi: il Six Sigma

di ottimizzare la performance dell’azienda

miglioramento (saving) rispetto alle azioni che si

e la Lean Production che negli ultimi anni hanno

attraverso metodologie come la Lean Production

mettono in atto. Analizzare i numeri e calcolare

contribuito ad una vera e propria svolta nella

e il Six Sigma è il miglior modo per ottenere

preventivamente un possibile inconveniente vuol

gestione dei processi industriali. Il Six Sigma si

risultati effettivi all’interno dei processi industriali.

dire risparmio, perché l’approccio prevede la

di

miglioramento

continuo,

riduzione degli sprechi e consente di rendere più

focalizza sulla variabilità, riducendo la difettosità di processo; la Lean Production contribuisce a

Che cosa significa applicare la metologia

tagliare sprechi, migliorando l’utilizzo delle risorse

Six Sigma? La metodologia Six Sigma, sviluppata

e dei tempi di ciclo.

negli anni ‘80 da grandi multinazionali statunitensi,

Quali sono le prime impressioni e i primi

Per approfondire l’argomento la nostra redazione

indica un programma di miglioramento basato sul

risultati

si è recata a Settimo Torinese, nella sede della

controllo della variabilità statistica. L’obiettivo

metodologia? Il progetto è partito da poche

Direzione Macchine di Lavazza e ha intervistato

della metodologia è di raggiungere un controllo

settimane e le nostre prime impressioni sono quelle

l’ingegner Alberto Fantinato.

del processo così sviluppato da avere soltanto

di essere di fronte ad un salto qualitativo decisivo.

poche unità difettose per milione. La metodologia

Oggi possiamo analizzare immediatamente i dati

Cosa vi ha portato a decidere di implementare

Six Sigma mira all’eliminazione dei difetti e degli

di andamento dei processi produttivi. Questo è un

la metodologia Lean Six Sigma all’interno

sprechi e garantisce un impatto diretto sul cliente,

risultato fondamentale, perché riusciamo a capire

dei vostri processi industriali? La nostra area

inteso come fruitore del processo o del prodotto.

in tempo reale le deviazioni e le tendenze del

snelli i processi.

dell’applicazione

nostro processo.

da qualche anno a questa parte ha intrapreso un importante percorso di qualità che è partito

L’analisi statistica dei numeri riesce a darvi

dalla Certificazione ISO 9001 del Technical

informazioni così precise sul processo

Service, è passato dal Certificato SGS della

produttivo e sulle possibilità di migliorarlo?

di

questa


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N&W

Venditalia 2010: N&W sotto i riflettori Lo stand N&W attrae l’attenzione dei visitatori con una gamma di prodotti ampiamente rinnovata, importanti novità tecnologiche e la presentazione in anteprima assoluta del nuovo distributore Solista.

Il panorama del Vending italiano resta vitale e dinamico, pur considerate le condizioni piuttosto complesse dovute a una situazione economica impegnativa. In questo particolare scenario N&W ha scelto la strada coraggiosa di proporre una serie di innovazioni, frutto di un attento esame delle tendenze in atto. Le prospettive del Vending italiano Da alcuni dati di mercato risulta che in Italia più dell’80% dei distributori è installato in luoghi di lavoro; in questo canale i modelli table top hanno una sempre maggiore diffusione. Viceversa, c’è ancora poca presenza di macchine per il vending nel settore grandi utenze (scuole, musei, metro, aeroporti, stazioni ferroviarie, stazioni di servizio, strade, stadi). Per l’utente finale velocità e disponibilità sono gli elementi trainanti nella scelta dei distributori. Un fattore chiave particolarmente importante è costituito dall’innovazione tecnologica: i progressi in questo campo guidano l’intero settore e possono aumentare significativamente l’appeal delle macchine, soprattutto quando a un miglioramento del design, dell’interfaccia e delle funzionalità si accompagnano sistemi avanzati per la preparazione delle bevande, la conservazione e la distribuzione dei prodotti. In estrema sintesi, i quattro fattori chiave per creare una potenziale crescita di mercato sono: proporre un’ampia gamma di distributori; offrire prodotti di alta qualità; curare l’ergonomia e il design delle macchine; proporre nuove tecnologie. Quattro regole d’oro in cui N&W crede e che continua ad applicare con successo in questi ultimi anni.

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Una gamma di distributori di ultima generazione Tra le numerose novità N&W sotto i riflettori troviamo: Samba che, oltre ai tradizionali snack, può erogare tutti i formati di lattine e bottiglie ed è in grado di offrire prodotti food grazie a una cella refrigerata regolabile fino a tre diverse temperature; la gamma Canto, che abbina a contenuti tecnici evoluti un design armonioso e una qualità alta e costante delle bevande erogate; l’ultimo nato, Canto P, appositamente studiato per garantire la massima sicurezza contro atti vandalici, è la soluzione per le locazioni pubbliche, in abbinamento con un’altra importante novità Necta: il distributore Rock. Queste macchine possono essere dotate di un sistema di comunicazione assolutamente innovativo che permette di sfruttare meglio le potenzialità della telemetria: l’operatore può agire direttamente o in remoto sul distributore per raccogliere statistiche, verificare i flussi di cassa e gestire fasce promozionali. Inoltre il software della macchina permette di inviare direttamente tramite un unico gateway messaggi di allerta all’operatore in caso, per esempio, di vuoto prodotto o sotto scorta.

Solista, un’anteprima assoluta Protagonista della scena è il lancio di un nuovo distributore, che debutta proprio in occasione di Venditalia 2010: Solista. Il nuovo modello completa

il rinnovamento della gamma Necta nella fascia dedicata alle locazioni più piccole. Solista va a inserirsi nel settore table top (accanto a Colibrì e Brio3) con una serie di prestazioni di alto livello in termini di capacità e tecnologia. È il primo distributore Necta di questa fascia a proporre la tecnologia Z4000 e il sistema Freemix per bevande solubili, fino a oggi riservate ai freestanding top di gamma. Il design è accattivante, arricchito da luci LED ed eleganti pannelli grafici, costituisce uno dei punti di forza di Solista, che mira a diventare il riferimento per il suo segmento di mercato.

Uno stand spettacolare e a “Impatto Zero®” C’è grande attesa per lo stand di N&W a Venditalia 2010, che sicuramente, come ogni anno, costituirà un punto di incontro per i principali attori del mondo Vending italiano e internazionale. Concepito per esporre al meglio le numerose novità presentate, dotato di una zona d’accoglienza particolarmente confortevole, lo stand N&W quest’anno si contraddistingue anche per la scelta di aderire al progetto “Impatto Zero®” di LifeGate, la piattaforma di riferimento in Italia per il mondo eco-culturale. Avere uno stand a “Impatto Zero®” significa compensare le emissioni di anidride carbonica (CO2) generate dall’attività fieristica con la creazione di oltre 7.000 mq di nuove foreste nel Madagascar, con interventi di riqualificazione, conservazione e tutela a lungo termine di quest’area, che verrà monitorata costantemente da enti certificati.

Un modo semplice e concreto per ridare ossigeno al nostro pianeta. Del resto, la vocazione ecologica di N&W è tutt’altro che recente, come dimostra la Certificazione Ambientale ISO 14001 ottenuta da più di dieci anni, quando ancora nessuno parlava di tematiche verdi.

Appuntamento a Venditalia 2010. Non resta dunque che visitare lo stand N&W a Venditalia 2010, dove il pubblico avrà modo di ammirare “dal vivo” le molte novità proposte e di confrontarsi con i manager del gruppo di Valbrembo sulle evoluzioni e le prospettive del mercato italiano del Vending.


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Mitaca

Da Itaca a Mitaca, una rivoluzione dietro una lettera in più Edoardo Macchi, Presidente di Mitaca, Giacomo Biviano, Amministratore Delegato e Francesco Minerba Responsabile Marketing e Sviluppo Prodotto hanno illustrato alla redazione di D.A. Italia il panorama delle importanti novità dell’azienda.

Itaca ha un nome nuovo: Mitaca. Ma oltre al cambio della ragione sociale l’azienda sta vivendo momenti importanti: uno stabilimento appena terminato; un sito web recentemente pubblicato online; una gamma di capsule OCS completamente rivisitata; una seducente macchina per gli uffici di medie dimensioni che si aggiunge all’attuale gamma; una soluzione rivoluzionaria per il vending che utilizza capsule progettate appositamente per la distribuzione automatica. Tante novità e tutte concentrate nel mese di aprile: riuscire ad apportare così tanti cambiamenti in pochissimo tempo avrà richiesto sicuramente tante energie, che sono state ripagate con la soddisfazione del traguardo raggiunto.

È la nuova ragione sociale. Un termine nato quasi per gioco ad aprile 2009, quando durante un brain storming i collaboratori dell’azienda stavano cercando di dare un nome alla macchina espresso che è stata poi lanciata nel giugno dello stesso anno. Un nome che è piaciuto subito e che è stato rafforzato dal successo della prima macchina con questa denominazione. Poi la fortunata coincidenza di scoprire che Mitaca è anche il nome del secondo raccolto di caffè verde in Colombia, unico paese ad avere condizioni ambientali così favorevoli da poter avere due raccolti in un anno. Per i titolari e il management dell’azienda non vi è stato dubbio: il nome Mitaca andava esteso alla ragione sociale ed alla gamma prodotti.

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Nuovo stabilimento

che verifica il riempimento del cassetto di capsule esauste (45 circa) e blocca la macchina quando è necessario svuotare il contenitore. Questo evita il cattivo utilizzo della macchina e i possibili guasti. Inoltre, la macchina dispone di uno scaldatazze spazioso ed efficace che può essere acceso anche ad apparecchio spento, per dare la possibilità di gustare un ottimo caffè in tazza calda. Questo cambia nettamente la qualità del prodotto e farà sì che il consumatore sia invogliato ad avere la sua

Il cambio di ragione sociale coincide con il cambio di stabilimento inaugurato il 12 aprile 2010. La nuova sede societaria è a Robecchetto con Induno-Frazione Malvaglio. Una posizione comoda a poca distanza dall’aeroporto di Malpensa e dalla nuova bretella che congiunge la A4 Milano – Torino (uscita Marcallo – Mesero) con la Milano Laghi. Ecco i numeri della nuova sede: > 5.000 metri quadri di produzione; > 8 impianti di capsule già funzionanti; > 400 milioni di capsule di capacità produttiva annuale; > 600 metri quadri dedicati agli uffici posti al primo piano; > 10 milioni di euro di investimento. Il nuovo stabilimento, se attrezzato, ha una capacità produttiva potenziale pari ad un miliardo di capsule. Questo grazie all’utilizzo di impianti produttivi efficaci ed efficienti realizzati in collaborazione con la società Gima di Bologna.

Sito web Dal sito produttivo a quello online. Tutte le informazioni sui prodotti e sull’azienda sono a disposizione all’indirizzo web www.mitaca.it; realizzato in italiano ed inglese, con una sezione riservata ai concessionari e agli importatori Mitaca. Nel nuovo sito web si trova anche la mission aziendale di Mitaca: “Attraverso il nostro impegno, la nostra passione e le nostre conoscenze vogliamo offrire un caffè eccellente ed i migliori prodotti per la sua preparazione ai consumatori più esigenti negli uffici, nelle aziende o nei luoghi pubblici.” Sicuramente un obiettivo ambizioso, che richiede molto impegno e che Mitaca sta dimostrando di voler raggiungere rapidamente.

Prodotti illy I prodotti di punta rimangono quelli a marchio illy, ma la gamma di capsule a marchio Mitaca rappresenta un’offerta gradevole ed allettante. Vale la pena ricordare che dalle sue origini Mitaca ha stretto una collaborazione con illycaffè, leader di qualità nella produzione di caffè espresso, mirata a sviluppare il segmento dell’Office Coffee Service e della DA in Italia e all’estero. Nel 2008 la collaborazione tra le due aziende si è ulteriormente rafforzata con l’ingresso di illycaffè nel capitale sociale di Mitaca.

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Le capsule Mitaca Le nuove capsule Mitaca a marchio Star Cup commercializzate fino ad oggi, prendono il nome Mitaca e una nuova veste grafica. Un’estetica più moderna e accattivante, ma soprattutto un maggior contenuto di servizio grazie alla confezione singola che sarà utilizzata per ogni referenza. Sempre lo stesso nome, Mitaca, sarà riportato sulle capsule di bevande calde, anche queste riviste nell’estetica e confezionate individualmente.

Le macchine Mitaca Un’azienda che usa il suo nuovo nome sulle capsule e sulle macchine; come dimostra anche la gamma macchine Mitaca per l’OCS con le sue grandi novità. Il prodotto, lanciato a giugno 2009 è stato rinominato Mitaca i1 ed è stato da poco affiancato dalla Mitaca i2: una macchina con due gruppi erogatori indipendenti ideata per rispondere alle esigenze di chi deve preparare in poco tempo più di un espresso. Un’altra novità rilevante, presentata ufficialmente proprio in occasione di Venditalia 2010, è Mitaca i3, macchina di punta per gli uffici medi e piccoli. >> Quali sono le caratteristiche di questa macchina? L’estetica è curata ed elegante, le dimensioni sono ideali per gli uffici fino a dieci persone, l’inserimento della capsula avviene comodamente dall’alto e senza nessuno sforzo. La quantità desiderata si sceglie sfiorando uno dei tre pulsanti di gomma morbida posti sul fronte della macchina e l’erogazione termina automaticamente. Il serbatoio ha una capacità di 2 litri, con possibilità d’installare un filtro Water&More, proposto a corredo della macchina. >> Cosa fa la differenza? Innanzitutto una fotocellula (come quella che ci evita di restare bloccati nei cancelli automatici)

tazza anche in ufficio. All’estero è già così e dato che gli italiani amano la qualità del cibo e delle bevande, non tarderanno a capire la sostanziale differenza qualitativa, soprattutto per l’espresso, che si può avere utilizzando tazze di porcellana scaldate. Mitaca i3 mira alla massima eccellenza della qualità della pausa caffè in ufficio e a diventare un riferimento per il settore OCS.

Mitaca e FAS Avevamo anticipato - nella nostra intervista a Giacomo Biviano, Amministratore Delegato di Mitaca, nel numero 41 di D.A. Italia (novembre 2009) – la collaborazione tra Mitaca e FAS ed ora diamo la conferma ufficiale del loro importante progetto che verte sul lancio di una gamma di macchine vending per la nuova capsula di Mitaca. Una capsula di ultima generazione denominata Mitaca Professional System (MPS) disponibile sia a marchio illy sia a marchio Mitaca.


Il primo distributore automatico ad utilizzare le capsule MPS sarà la Perla della FAS, presentata in anteprima in occasione di Venditalia 2010. La macchina è stata completamente rivista nell’interno per l’inserimento di un nuovo sistema di gestione delle capsule e del gruppo di erogazione che offre la possibilità di gestire contemporaneamente cinque tipi di capsule. Questa soluzione, unita ai quattro contenitori di prodotti solubili, offre una grande flessibilità di scelta al cliente in termini di prezzi e di prodotti. La Perla MPS sarà seguita entro pochi mesi dalla Winning per capsule MPS, l’ultima nata in casa FAS destinata ai grossi consumi e ai luoghi pubblici.

E c’è dell’altro… Durante la fiera, nello stand Mitaca (Pad. 1 – Stand D03 E04) vengono presentati mobili e accessori della linea SMART. A Malvaglio dicono che le novità non sono ancora finite e che hanno ancora qualche progetto importante che vedrà la luce nei prossimi anni. Torneremo a visitarli e vi faremo sapere.


Art&Works

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General Vending

Alla Conquista della Capitale

È nata General Vending Roma e con la nuova filiale inizia un nuovo capitolo della storia del Gruppo di Solbiate Olona. Quella di Roma è l’ultima di una serie di aperture avvenute negli ultimi anni e per la rivendita lombarda ha un valore molto particolare: infatti, non solo avviene in un momento congiunturale delicato per il settore e per l’economia, ma rappresenta per General Vending una svolta determinante nello sviluppo del mercato del centro e sud Italia, perché sino ad oggi la società ha operato principalmente nel nord del Paese. Per Nicola Amoruso, presidente di General Vending Spa, nel settore della distribuzione automatica la presenza sul territorio è indispensabile per il successo dell’attività e la decisione di inaugurare di una filiale in una zona strategica come Roma è nata proprio in quest’ottica: presidiare il territorio con una sede locale e poter proporre al gestore del centro e sud Italia il servizio “chiavi in mano” dell’alta qualità di GV. La formula che General Vending Roma propone è quella che ha permesso alla società di affermarsi sul mercato: un servizio integrato di consulenza tecnica e commerciale unito a macchine, prodotti e accessori per la distribuzione automatica. L’intento è di offrire ai clienti l’esperienza maturata nel settore, che consente a GV di proporsi al gestore come un partner affidabile e sicuro, e la presenza in loco, che le permette di operare con tempestività ed efficienza sul territorio. Per poter perseguire al meglio questi obiettivi, la sede è stata collocata strategicamente nella parte nord-orientale di Roma, a Guidonia-Montecelio; in

prossimità del Grande Raccordo Anulare, a 19 km dall’aeroporto di Ciampino e a 30 km dall’aeroporto Leonardo Da Vinci. La guida della filiale è stata affidata al responsabile Marco Ranalli che, insieme ai servizi tecnici e commerciali, ha il compito di far conoscere ai gestori il marchio Luxury, la vasta gamma di prodotti per la ricarica firmata General Vending.

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A cura di > Noemi Margaroli

N o v i t à Mei

N o v i t à

> insieme a MICROTRONIC nel mondo dei sistemi cashless MEI e MICROTRONIC hanno annunciato di aver siglato un accordo per lo sviluppo di una gamma di sistemi cashless che verrà commercializzata da MEI con il marchio Cashflow™. Questo nuovo progetto unisce l’esperienza di MEI, leader mondiale nei sistemi di pagamento a contanti con oltre due milioni di unità installate in Europa, con la realtà più innovativa nel mondo del cashless, MICROTRONIC, forte di venticinque anni di esperienza nel settore e una rete commerciale presente in tutto il continente. MICROTRONIC vanta una vasta esperienza nell’ambito dei distributori automatici e delle architetture hardware, esperienza che ha consentito la realizzazione

Wendi

di soluzioni compatibili con l’intero parco macchine installato in Europa. Paul Theobald, Direttore Generale di MEI Europa, ha commentato: “Siamo felici di lavorare con Microtronic, di cui ammiriamo la capacità di produrre soluzioni all’avanguardia. Siamo impegnati a realizzare una gamma sempre più ampia di sistemi di pagamento per contribuire attivamente allo sviluppo dei profitti dei nostri clienti; siamo certi che unire le forze rappresenti la migliore risposta a questa sfida”. Bernard Wahli, Direttore Generale di MICROTRONIC, ha aggiunto: “Siamo orgogliosi della nostra tecnologia e credo fermamente che la partnership con MEI ci porterà a proporre ad una platea

ancora più vasta di clienti i vantaggi che possiamo offrire. Entrambi i marchi sono noti al mercato per l’attenzione alla qualità e per l’affidabilità, pertanto siamo certi che la collaborazione non potrà che accrescere l’apprezzamento verso di noi da parte dei nostri clienti.”

> la soluzione semplice per il CONTROLLO DI GESTIONE WENDI è un dispositivo per il controllo e la gestione da remoto (via GPRS) delle apparecchiature per il vending, ideato due anni fa in seguito ad una ricerca condotta in merito al mercato della DA e dall’analisi delle metodologie di gestione delle apparecchiature. Il sistema permette di supervisionare in tempo reale ogni macchina su cui è installato il dispositivo e, attraverso un’interfaccia web, rende possibile controllare in tempo reale ricariche e consumi, ricevere segnalazione del mancato utilizzo della macchina, gestire le scorte, pianificare i turni degli operatori addetti al rifornimento, ricevere alert in presenza di consumi anomali (cialde di altri fornitori) e ancora, analizzare statistiche e report, effettuare ricariche da remoto, bloccare l’erogazione dei prodotti. Il controllo

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a distanza delle macchine è completo e garantisce un aumento della produttività oltre ad un enorme risparmio economico, conseguenza dell’ottimizzazione della gestione del personale. Alcune importanti rivendite siciliane stanno testando questo innovativo sistema di controllo riscontrando risultati soddisfacenti ottenuti grazie ad una migliore gestione delle risorse aziendali. L’utilizzo di un’interfaccia web come quella presente in WENDI non prevede l’installazione di alcun software e necessita soltanto di una connessione ADSL. Il sistema installato comunica in tempo reale le battute effettuate permettendo al gestore di verificare l’andamento di una postazione attraverso degli alert liberamente configurabili in base alle esigenze. La produttività di ogni macchina è inoltre costantemente

monitorata tramite un’area interamente dedicata alla rendicontazione. Grazie a dei connettori software, WENDI permette di esportare tutti i dati necessari alla fatturazione direttamente all’interno di qualsiasi programma gestionale presente in azienda. La commercializzazione di WENDI partirà il prossimo maggio e prevede una formula a noleggio all inclusive che comprende: costo dell’hardware, utilizzo dei server e traffico dati. WENDI è una tecnologia RESEC Spa, società con sedi a Milano e Ragusa, che produce, commercializza e gestisce dispositivi di sicurezza satellitare per autovetture di lusso e mezzi da lavoro, oltre ad un’applicazione web destinata alla gestione logistica delle flotte di veicoli.


N o v i t à XL energy drink

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Case dell’acqua cap

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N o v i t à

gusto extra large per il vending italiano Da oggi la DA italiana ha un nuovo attore nel segmento delle bevande energetiche: XL Energy Drink, brand con sede in Polonia, che dopo i successi riscossi in ambito internazionale arriva nel nostro paese, proponendo la sua gamma di bevande anche nel vending.

versioni di gusto proposte:

La formula di XL Energy Drink contiene una miscela di vitamine del gruppo B che aiutano a mantenere l’agilità del sistema nervoso e migliorare la concentrazione, regalando una sensazione di maggiore energia, enfatizzata dalla presenza di caffeina e di taurina nella composizione. Ideale da gustare ad una temperatura compresa tra 5°C e 8°C, questo energy drink non contiene sostanze estratte da organismi animali. Tre le

ipocalorici.

XL ENERGY DRINK (classico): leggermente gassato, adatta nei momenti in cui si ha bisogno di energia,

XL Energy Drink è un prodotto distribuito in esclusiva da CHI. FRA. srl, presente a Venditalia presso lo stand 04, Pad.1.

ideale ad esempio per gli studenti. XL SUGAR FREE: pensato per tutti coloro che seguono regimi dietetici XL CRANBERRY ENERGY: per un ristoro immediato reso ancora più piacevole dal gusto salutare del mirtillo. In fase di sviluppo un formato ad hoc per la distribuzione automatica, che si aggiungerà a ai pack attualmente in distribuzione da 250 cl e da 500 cl, entrambi compatibili con le vending machine più diffuse.

> distributori automatici sostenibili Mentre molti parlano di attenzione per l’ambiente e di sostenibilità, i comuni dell’hinterland milanese si mobilitano e promuovono le Case dell’Acqua, moderni impianti automatici che erogano acqua naturale e frizzante proveniente dall’acquedotto cittadino. Evoluzione delle tradizionali fontane, le Case dell’Acqua vengono realizzate in collaborazione con le amministrazioni comunali e sono di norma costruite all’interno di parchi e spazi verdi, studiate per inserirsi armonicamente nell’ambiente e per essere accessibili in un contesto protetto. L’impianto idraulico è stato realizzato da Drinkatering srl di Legnano, su progetto dell’ingegner Norberto Minotta, direttore

progettazione e realizzazione lavori di CAP Holding, principale fautrice del progetto. All’interno del distributore non è stato implementato alcun sistema filtrante, poiché l’acqua di rete è certificata da rigorosi controlli periodici e presenta caratteristiche chimico-fisiche che ne garantiscono qualità e purezza. Ad oggi le Case dell’Acqua costruite in Lombardia sono circa ottanta e ciascuna di esse eroga in media 2500 litri al giorno, equivalenti a 1700 bottiglie da 1,5 l: i comuni coinvolti mirano al risparmio dei rifiuti da smaltire (è consigliato infatti l’impiego di contenitori in vetro), di mezzi pesanti in circolazione per il trasporto di bottiglie d’acqua e quindi d’inquinamento.

Le Case dell’Acqua sono realizzate da CAP Holding e dalle altre patrimoniali del servizio idrico in collaborazione con i comuni aderenti all’iniziativa, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini al consumo di acqua della rete idrica del territorio. CAP Holding, società a capitale pubblico, garantisce il servizio in un bacino di 1.800.000 abitanti, gestendo il patrimonio di reti e impianti, pianificando e realizzando gli investimenti e le opere di manutenzione straordinaria. I soci di CAP Holding sono 196 Comuni delle province di Milano, Lodi, Pavia, Monza e Brianza e le due Province di Milano e Lodi.

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N o v i t à Mars

Orbit professional® White Spearmint, chewing gum alla menta per denti sani e Orbit Tabs Senza Zucchero Peppermint®, che aiuta a mantenere il bianco naturale dei denti grazie alla sua formula con microgranuli che contribuiscono a rimuovere i residui di cibo e regalano una prolungata sensazione di freschezza. Mars, tra i primi brand a commercializzare i suoi prodotti attraverso i distributori automatici, vanta una divisione vending specifica e autonoma, una rete commerciale completamente dedicata composta da operatori formati, in grado di offrire un servizio affidabile ed efficiente. L’azienda punta da sempre alla conoscenza approfondita del settore e alla comunicazione, volta a far percepire

l’unicità del brand e la qualità del prodotto, valori ancora più importanti nel vending e il marchio è per il consumatore sinonimo di fiducia. Pur non avendo prodotti creati ad hoc per la DA, Mars può contare su una vasta gamma di prodotti che vengono venduti esclusivamente attraverso le vending machine e che grazie alle loro caratteristiche possono essere distribuiti in qualsiasi momento dell’anno. Gli snack Mars, gustosi e ideali per una pausa appagante, sono riconoscibili grazie al packaging colorato e dalla grafica inconfondibile, che attira l’attenzione del consumatore alla ricerca di un attimo di piacere. Grazie agli investimenti nella comunicazione e alle caratteristiche di prodotto uniche, Mars Italia regi-

stra numeri interessanti nelle locazioni di transito come nei luoghi di lavoro e di divertimento. L’azienda prevede per il futuro un incremento della sua presenza nella DA in postazioni aperte al pubblico (sempre più diffuse) e nei luoghi di sport e di svago, nelle quali continuerà a proporre la brandizzazione dei distributori, considerati un importante veicolo di comunicazione. Mars Italia è la consociata Mars Inc. che commercializza alcuni dei marchi del gruppo sul territorio italiano. Con sede ad Assago (Milano), 230 associati e un fatturato di oltre 300 milioni di euro, Mars Italia si è classificata al secondo posto nella classifica “Great Place to Work 2010” che identifica i migliori ambienti di lavoro in Italia.

> pasti caldi sempre e ovunque con la nuova FM1000 Remak srl di Reggio Emilia presenta in occasione di Venditalia il nuovo distributore automatico di piatti caldi FM1000. La macchina è dotata di un vano che ospita fino a 144 piatti di ogni genere, dal primo al dessert ed è in grado di offrire un pasto caldo e gustoso in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Nel distributore i piatti sono ben visibili, posizionati in uno scomparto trasparente che facilita la scelta dell’utente; una volta selezionato, la pietanza esce calda e fumante in tempi rapidissimi (da 25 a 50 secondi), pronta al consumo. La scelta è ampia: lasagne, gramigna con salsiccia, tortellini al burro, cordon bleu con spinaci, pollo con patate, riso alla cantonese, pesce, macedonia

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N o v i t à

> comunicazione, novità ed esperienza al servizio del vending

Dopo la novità del 2009, Balisto® ai cereali, a partire da febbraio le gomme da masticare Orbit® si sono aggiunte all’offerta vending di Mars Italia, già presente da anni nelle vending machine con gli snack dei marchi più noti: Mars®, Twix®, M&M’s®, Bounty®, Maltesers®, Snickers®, Balisto®. Orbit fa il suo ingresso nella DA nei pratici formati da 14 pezzi e con due varianti di gusto:

Remak

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di frutta, dolci a fette, confezionati in comode vaschette mono porzione trasparenti con posata e tovagliolo allegati. FM1000 può essere collocato in ambienti diversi, è sicuro e resistente agli atti vandalici (permette il controllo attraverso un sistema di video sorveglianza) e alle intemperie. Il distributore automatico, grazie ad un dispositivo elettronico installato, è in grado di indicare e offrire ad un prezzo ridotto i prodotti prossimi alla scadenza: infatti, ogni volta che la macchina viene rifornita, registra la data di scadenza riportata sopra le confezioni, segnalando in seguito quelle rimaste invendute e proponendole al consumatore ad un prezzo più allettante, in modo da ridurre

gli sprechi. Tutti i piatti distribuiti da FM1000 sono pastorizzati freschi ed hanno una shelf-life che varia da 30 a 60 giorni, sono conservati ad una temperatura compresa tra 0 a 4 C° e riscaldati grazie al forno a microonde incorporato. Questo distributore automatico funziona con sistema a chiave, ma accetta anche banconote o moneta, dà resto ed è dotato di un sistema GPRS per segnalare eventuali guasti (con la possibilità di riparare la macchina a distanza) o l’esaurimento delle scorte di prodotto. L’ingombro complessivo della macchina è di 1.520 mm x 1.000 mm x 2.050 mm e può essere personalizzato con il colore che si preferisce.


N o v i t à Salati Preziosi

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N o v i t à

> snack salati per una pausa di gusto e leggerezza Salati Preziosi presenta oggi un’importante novità che riguarda le patatine Rustiche della linea “Le Classiche” , riconoscibile dal caratteristico pack di colore rosso, impreziosito dalla banda dorata su cui viene presentata l’immagine del prodotto, presente nelle vending machine nel formato da 25 g. Ottenute da patate selezionate, ad alto contenuto di amido, le cui fette vengono tagliate in modo da facilitare il processo di cottura, le Rustiche sono il risultato dell’esclusivo sistema di frittura in olio ricco di acido oleico, che riduce del 30% il contenuto di grassi e del 22% quello calorico rispetto alle tradizionali patatine in sacchetto (i valori si riferiscono alla singola confezione).

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Croccanti e appetitose, insaporite dalla giusta quantità di sale iodato, queste patatine sono adatte a tutti coloro che desiderano regalarsi un momento di gusto senza rinunciare alla leggerezza. L’azienda ligure propone un assortimento completo di prodotti fuori pasto e vanta una grande varietà di snack in sacchetto di diverse tipologie e formati, tra cui: patatine con sorpresa, patatine classiche, rustiche, ricche, linea light oltre a snack salati tra cui estrusi, croccantini, pellet e pop corn. Tutti i prodotti Salati Preziosi vengono realizzati con materie prime naturali e genuine, trattate secondo ricette semplici e tradizionali, scelte per le elevate proprietà organoletti-

che e prive di OGM. La produzione avviene presso lo stabilimento Mitica Food di Melfi, controllato direttamente dal Gruppo Preziosi, nel quale si realizzano snack di qualità controllata e certificata attraverso processi aziendali che si svolgono nel totale rispetto dei requisiti delle normative UNI 22005:2008 e UNI EN ISO 9001:2005. Tutti gli snack Salati Preziosi sono privi di glutine. Salati Preziosi, con le sue otto referenze studiate ad hoc per la distribuzione automatica, si è affermata tra i leader nel canale vending, registrando nel 2009 un incremento del 120% del fatturato, forte di sei milioni di sacchetti venduti nel corso dell’ultimo anno.

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Appuntamento in Fiera

Venditalia 2010: crescita di espositori in sfida alla congiuntura economica negativa La settima edizione di Venditalia, la principale fiera internazionale della distribuzione automatica, ha invaso i padiglioni 1 e 2 di FieraMilanoCity occupando gli stessi metri quadri dell’edizione precedente del 2008, ma con un incremento nel numero di espositori e una significativa presenza di aziende estere. La congiuntura economica negativa ha condizionato solo in parte l’impegno finanziario da parte degli espositori in fiera, portandoli a razionalizzare i costi e ad acquistare in alcuni casi spazi inferiori rispetto alle edizioni del passato, ma non li ha scoraggiati a presenziare ad un evento così rilevante. Venditalia è l’occasione fondamentale per mostrare ai numerosi visitatori nazionali e internazionali i propri prodotti e i propri servizi e comunicare in maniera diretta con il mercato. Forse ancora di più che nelle precedenti edizione, quella del 2010 rappresenta un momento decisivo per il futuro del settore. L’interesse riscontrato verso il mondo della distribuzione automatica è costantemente in crescita e sta divenendo sempre più evidente, lo testimonia la partecipazione alla manifestazione di big player a livello mondiale provenienti dal Largo Consumo. Nomi importanti quali Coca-Cola, Ferrero, Cafè Do Brasil – Kimbo, Gruppo Buondì Bistefani sono, infatti, new entry per Venditalia..

“L’adesione di importanti player ci onora e avvalora il processo di evoluzione che sta vivendo il Vending e l’attenzione sempre maggiore di cui gode da parte di aziende multinazionali - ha commentato Marco Monaco, Presidente di Venditalia - Una conferma che Venditalia rappresenta la fiera di riferimento per il settore, vetrina ormai irrinunciabile per fabbricanti e produttori che intendono presentare ai gestori i nuovi prodotti e le macchine innovative, frutto degli investimenti in Ricerca e Sviluppo mai abbandonati, neppure nei momenti di maggiore difficoltà. Anzi, ci risulta che proprio in questo periodo le imprese del settore abbiano concentrato gli sforzi e l’attenzione sull’innovazione e siano quindi oggi pronte per la ripresa che, secondo la maggior parte degli analisti, è ormai alle porte.” L’ambizione di Venditalia è di diventare sempre più un punto di riferimento anche a livello internazionale, se nel 2008 le aziende straniere rappresentavano il 17% degli espositori, nel 2010 questa soglia sarà superata.

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La Beverfood Edizioni, nota per i suoi preziosi annuari settoriali sul mondo del beverage (Infobirra, Bevitalia, Coffitalia), ha sviluppato il sito www.beverfood.com che è ormai diventato un vero e proprio portale, ricco di informazioni, immagini e documentazioni sull’intero settore: acque minerali, bibite, succhi, birre, vini e spumanti, superalcolici. Con 90.000 visite mese (oltre un milione su base annua) e circa 240.000 pagine viste mese, beverfood.com è ormai diventato un punto di riferimento obbligato per chiunque voglia tenersi documentato e aggiornato sul mondo delle bevande. Il sito era stato concepito inizialmente come supporto per gli Annuari del Bere Beverfood, per presentare su internet le pubblicazioni e, volendo, poterle ordinare on line. Nel tempo il sito si è sviluppato per svolgere anche una funzione di aggiornamento in tempo reale delle informazioni settoriali di base.

LE BEVERFOOD-NEWS

Il portale pubblica oltre 100 news settoriali al mese. Le news vengono elaborate sulla base delle informazioni fornite dalle aziende, di articoli pubblicati dalla stampa economica e settoriale, nazionale e internazionale, di informazioni e news segnalate dai vari siti e motori di ricerca. Le news sono facilmente consultabili in home page: basta cliccare sul titolo e si accede alla lettura completa della news. Inoltre settimanalmente vengono segnalati agli iscritti alla bevernews-letter (ca. 11.000 mail) le news pubblicate. Le news restano caricate sul sito a tempo indeterminato e possono, quindi, essere consultate anche a distanza di tempo attivando con parole chiave la funzione “cerca nel sito” in alto a sinistra della home page

COPIA CARTACEA E COPIA DIGITALE IN FORMATO .PDF

LE DIRECTORIES AZIENDALI

Attualmente sono caricate nel portale le schede anagrafiche di ca. 10.000 aziende che a vario titolo operano nel settore (produttori, distributori, fornitori, ecc.) con l’indicazione del relativo sito su cui cliccare per approfondire tutte le informazioni sull’azienda cercata. Per la ricerca delle aziende si può procedere cliccando - nella homepage - sulla directory settoriale di appartenenza e, all’interno, cercare l’azienda per ordine alfabetico o per zona geografica; oppure attivando la funzione “cerca nel sito”

LE GUIDEONLINE

Le guideonline sono delle pubblicazioni virtuali di complemento agli annuari. Mentre l’annuario riporta e aggiorna annualmente l’intero mosaico informativo di ogni settore a 360°, le guideonline focalizzano in dettaglio alcuni aspetti di particolare interesse, come ad esempio le marche dei prodotti. Le guide possono essere scaricate gratuitamente dal portale cliccando sulla voce del menu “download”.

BEVERFOOD S.r.l. - Via Marco Aurelio, 8 - 20127 - Milano - MI - Tel. +39 02283717


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