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29-04-2009

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Poste Italiane s.p.a. -spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art.1, comma 1 DCB Torino. N°4/2009

maggio 2009 N°36

D.A.ITALIA - IL PERIODICO DELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA

www.daitalia.it

Art&Works - ph. A. Lottero

mercato del vending: produttori Conserve Italia Necta Tour: Giancarlo Meloni Eventi: assemblea generale Confida di Roma – EurOps© D.A.Italia 7cup le semifinali novità nel vending: Bianchi Vending Group – Iarp – Fantavending lavoro & impresa mondo associazione: la solidarietà per l’Abruzzo Aiabo news – assemblea generale

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EDITORIALE

D.A. Italia compie cinque anni

Il 22 aprile del 2004 veniva per la prima volta distribuita nel settore del vending una nuova rivista bimestrale di settore: D.A. Italia. Nonostante l’iniziale scetticismo del mercato, oggi questo prodotto editoriale è diventato uno dei punti di riferimento informativi del vending in Italia e in Europa. Un successo che è doveroso dividere con l’intera redazione e con tutti i collaboratori che hanno partecipato in questi anni al progetto. Moltissime le novità previste per festeggiare degnamente il nostro primo lustro di vita. Innanzitutto abbiamo completamente ristrutturato il nostro sito internet. La rivista, grazie ad una nuova tecnologia informatica, potrà essere sfogliata virtualmente direttamente sul web. Sarà quindi possibile leggere, stampare e salvare sul proprio computer D.A. Italia nella sua impaginazione originale. Gli abbonati alla rivista avranno anche la possibilità di leggere in anteprima il numero in stampa e consultare l’intero archivio. Abbiamo inoltre quasi concluso la fase progettuale di una nuova rivista del vending che avrà una tiratura molto alta e che uscirà dai confini del settore per rivolgersi ad un pubblico decisamente più vasto, che comprenderà i decisori delle aziende che installano i distributori, le istituzioni, i comuni e tutte le principali categorie interessate a questo canale distributivo. Il vending non può più restare chiuso in se stesso e deve iniziare a rivolgersi all’esterno, coinvolgendo e informando tutti quei soggetti che hanno interesse ad installare un distributore automatico o a conoscere meglio le sue particolari caratteristiche. Quest’anno siamo diventati un mensile e per il 2010 costruiremo un quotidiano su internet che informerà in tempo reale tutti gli operatori della filiera sulle principali novità del mercato. In questo modo ridurremo i tempi di una informazione di settore che si rivelerà sempre più decisiva per confrontarsi con i concorrenti all’interno dell’arena competitiva. La rivista in edizione cartacea continuerà ovviamente ad esistere e a svolgere il suo fondamentale ruolo di approfondimento. La diffusione dei progetti editoriali non si fermerà al solo territorio italiano. Stiamo chiudendo accordi e testando vari collaboratori in altri paesi europei e porteremo il nostro modo di fare informazione anche al di fuori dei confini nazionali. Continueranno le nostre collaborazioni con le Associazioni italiane, estere ed europee, in modo da contribuire a diffondere una corretta cultura del vending e informare sulle principali normative che coinvolgono la nostra filiera. Tutto questo è ovviamente possibile grazie al continuo sostegno dei nostri lettori e alla vitalità di un settore che, anche in un momento congiunturale così difficile, consente di pianificare progetti per il futuro con la ragionevole convinzione di poterli sviluppare con successo.

Alessandro Fontana


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EDITORIALE D.A. Italia compie cinque anni

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M E R C AT O D E L V E N D I N G Conserve Italia – più vitalità al mercato del vending

Numero 36 – Maggio 2009 Direttore Responsabile Alessandro Fontana Condirettore Orsola Mallozzi Art director Roberto Valentini Progetto grafico e impaginazione Andrea Lottero Hanno collaborato: Massimo Brisciani e Noemi Margaroli Stampa Tipolitografia Saccardo Carlo e Figli snc D.A.Italia – Il periodico della distribuzione automatica Pubblicazione iscritta al Tribunale di Milano, numero di registrazione 177 del 22 marzo 2004 Iscrizione al R.O.C.: 11412 Periodicità: mensile Editore: ART&WORKS Srl Via Garian 49 - 20146 Milano - P.IVA 04234310961 Tel +39 02 48958566 Fax +39 02 36521641 Ufficio commerciale: commerciale@daitalia.it Web: www.daitalia.it Posta elettronica: info@daitalia.it Abbonamenti: abbonamenti@daitalia.it Pubblicità inferiore al 70% La riproduzione totale o parziale delle illustrazioni e degli articoli pubblicati su D.A. Italia è permessa solo se autorizzata dalla Direzione. La Direzione non assume responsabilità per le opinioni espresse dagli autori dei testi redazionali e pubblicitari.

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EVENTI Si è svolta a Roma l’Assemblea Generale di Confida EurOps© 2009 – La Conferenza Europea per i gestori della distribuzione automatica

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D . A . I TA L I A 7 C U P Le semifinali della D.A. Italia 7Cup

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NOVITÀ NEL VENDING Banche e Fondi di Investimento insieme per il rilancio di Bianchi Vending Group IARP incrementa la gamma dei prodotti e il gelato raddoppia D.A. Italia aggiorna il sito internet – www.daitalia.it Da illy Mitaca, la nuova macchina per l'espresso destinata agli uffici FANTAVENDING: il gossip nella distribuzione automatica

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MONDO ASSOCIAZIONE La solidarietà per la popolazione dell’Abruzzo colpita dal sisma

56 media partner

N E C TA T O U R Il Tour Necta fa tappa in Sardegna - Intervista con Giancarlo Meloni

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E VA N E W S AIABO NEWS Assemblea Generale AIABO

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L AV O R O E I M P R E S A N E W S I requisiti per il rilascio del DURC

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A P P U N TA M E N T O I N F I E R A Tool concept e telemetria a Eu’Vend 2009 AVEX 2009 ai nastri di partenza D.A.ITALIA 5


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IL MERCATO DEL VENDING Conserve Italia – più vitalità al mercato del vending

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[ produttori ]

Conserve Italia rappresenta una delle maggiori aziende agroindustriali operanti in Europa. Una realtà tutta italiana aderente alla Confcooperative che in trent’anni di storia ha assunto una dimensione internazionale, caratterizzata dal controllo di diverse società presenti in Francia, Gran Bretagna, Spagna e Germania. Il Gruppo si è collocato ai vertici dell’industria conserviera per fatturato (1.051 milioni di euro nell'esercizio 2007/08), volume di materie prime lavorate e qualità dei prodotti. In occasione del lancio di un nuovo prodotto per il canale vending: Yoga AQ Viola (una bevanda “funzionale” a base di succhi e puree di frutta con vitamine ed estratti vegetali naturali selezionati per l’elevato apporto di proprietà antiossidanti), la nostra redazione si è recata presso lo stabilimento di Barbiano di Cotignola dove ha incontrato Roberto Fanelli (Responsabile Commerciale canale vending) e Sandra Sangiuolo (Responsabile Marketing canale vending).

Roberto Fanelli

Il gruppo Conserve Italia Conserve Italia raggruppa oltre 50 cooperative di primo grado con 14.500 produttori agricoli associati, che annualmente producono oltre 600.000 tonnellate di frutta e ortaggi destinati alla trasformazione e alla vendita. La sua presenza sui mercati – con succhi e nettari di frutta, frutta allo sciroppo, derivati del pomodoro, conserve di ortaggi e specialità alimentari - nascono da una missione e da una strategia commerciale profondamente legate alla realtà agricola italiana. La missione di Conserve Italia è quella di valorizzare i prodotti ortofrutticoli conferiti dai soci mediante la trasformazione e commercializzazione di prodotti finiti di qualità con i propri marchi. Le sue linee strategiche sono conseguen-

temente indirizzate sia al mondo agricolo che al mercato per una corretta valorizzazione dei prodotti ortofrutticoli. Nei riguardi del mondo agricolo persegue alcuni chiari obiettivi: trasferire sulla materia prima conferita dai produttori il valore aggiunto derivante dall’attività di trasformazione e di valorizzazione sul mercato dei prodotti finiti nel rispetto del principio di mutualità tra soci; orientare e programmare la produzione sulla base dell’andamento dei mercati, delle potenzialità degli impianti e delle esigenze produttive delle cooperative socie; allargare la base dei soci, aumentare le quantità di ortofrutta programmata per l’indirizzo industriale e sviluppare i bacini agricoli di produ-

zione che conferiscono materia prima. Sono altrettanto definiti gli obiettivi delle strategie industriali e di mercato: crescere sui mercati in Italia ed in Europa investendo sui propri marchi e sui clienti della Moderna Distribuzione; valorizzare il controllo completo della filiera dalla materia prima dei soci fino al mercato (origine e rintracciabilità); promuovere l’impegno per la qualità lungo tutta la filiera aziendale, dai soci conferenti e fornitori, agli stabilimenti di trasformazione fino alla consegna ai clienti finali; investire in ricerca e sviluppo per mantenere la leadership di mercato attraverso l’innovazione di prodotto; migliorare i processi, le tecnologie di produzione e l’efficienza

industriale nel suo complesso per ridurre i costi dei prodotti; cogliere le opportunità del mercato per acquisire nuove aziende leader di settore in Italia e in Europa. Conserve Italia nasce nel 1976, in una fase di grande espansione della cooperazione ortofrutticola italiana e dell’industria conserviera ad essa collegata. Viene costituita come strumento di commercializzazione dei prodotti della cooperativa Calpo (detentrice del marchio “Valfrutta”) e di altre 14 cooperative di trasformazione operanti nei settori della frutta, dei vegetali e del pomodoro. I successi dei primi anni consolidano il suo carattere di leader. Al Consorzio viene così affidata D.A.ITALIA 9


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IL MERCATO DEL VENDING

anche la progettazione in comune degli impianti produttivi per omogeneizzare gli standard dei prodotti finiti, l’adozione e la diffusione di comuni sistemi di gestione e di assicurazione della qualità e, infine, la gestione del credito bancario per i soci. Inizia al tempo stesso il processo di internazionalizzazione del Consorzio, che nel 1983 crea a Londra la Società Mediterranean Growers Ltd per la commercializzazione dei prodotti in Gran Bretagna e in Irlanda. È l’avvio di un percorso nuovo, segnato da acquisizioni di rami d’azienda, società estere e italiane che non ha più conosciuto soste e che oggi vede il Gruppo in posizione di controllo su 8 società di produzione e commercializzazione. Anche l’integrazione con le coopeD.A.ITALIA 10

rative socie si è evoluta nel tempo. Conserve Italia nasce come consorzio di III° grado che commercializza i prodotti finiti conferiti dalle cooperative di trasformazione associate, ma dal 1994 gli stabilimenti passano sotto la diretta gestione di Conserve Italia che diviene così consorzio di II° grado a cui è affidata tutta l’attività sia industriale che commerciale. I soci del consorzio sono oggi le 50 cooperative di primo grado che conferiscono le materie prime destinate alla trasformazione industriale. Oggi il Gruppo trasforma ogni anno circa 700.000 tonnellate di materie prime, rappresentate da frutta, pomodoro e vegetali coltivati su 25.000 ettari di coltivazioni specializzate, che vengono trasformate in 12 stabilimenti, di cui 8 in Italia, 3 in Francia e 1 in Spagna.

Complessivamente nel Gruppo operano 1.860 addetti fissi e circa 4.500 lavoratori stagionali. I prodotti finiti, pari a circa un milione di tonnellate, vengono commercializzati per il 60% in Italia e per il restante 40% in Europa e in altri Paesi. Le vendite di succhi e bevande a base frutta coprono il 41% del fatturato seguite dalle conserve di pomodoro col 21%, dalle conserve vegetali col 16% e dalla frutta allo sciroppo col 14%. La politica di marca ha da sempre costituito uno degli orientamenti strategici del gruppo Conserve Italia ed oggi le vendite coi marchi dell’azienda coprono il 73% del fatturato, seguite dalle Marche Commerciali della Moderna Distribuzione e dai prodotti destinati agli scambi industriali.

Conserve Italia ha sviluppato rapporti consolidati con tutte le maggiori catene della Moderna Distribuzione con le quali sviluppa circa il 60% del proprio giro d’affari. Altro canale tradizionalmente importante, in particolare per i succhi di frutta, è quello dell’Ho.re.ca., mentre più recentemente è stato sviluppata la presenza nel settore del Foodservice e del Vending. Questi 3 canali complessivamente coprono l’80% delle vendite. Conserve Italia gestisce direttamente otto stabilimenti in Italia, di cui sei in Emilia-Romagna, uno in Toscana ed uno in Puglia. A questi si aggiungono altri quattro impianti che fanno capo alle controllate estere, di cui tre in Francia gestiti da Conserves France, ed uno in Spagna della Juver Alimentation. Lo stabilimento di Pomposa (FE),


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conserve italia

realizzato nel periodo 2002-2004, è quello di maggiori dimensioni e potenzialità. Situato nell’area del Basso Ferrarese, si estende su di una superficie di oltre 300.000 mq ed ha una potenzialità complessiva pari a 300.000 tonnellate di materie prime suddivise fra pomodoro, frutta e vegetali da cui si ottengono passate, polpe e concentrati di pomodoro, frutta allo sciroppo e legumi sia in scatola che in vasi di vetro. Gli stabilimenti di Barbiano di Cotignola (RA) e di Massa Lombarda (RA) sono specializzati nella produzione di nettari, succhi e bevande a base di frutta.

La filiera produttiva e i marchi Le elevate caratteristiche qualitative dei prodotti Conserve Italia - conosciuti dal consumatore e dalla distribuzione grazie a marchi di prestigio quali: Valfrutta, Cirio, De Rica, Yoga, Derby Blue, Juver, St. Mamet e Jolly Colombani sono il risultato di una combinazione di elementi e di processi che si sviluppano a partire dal campo per arrivare sino alle tavole dei consumatori. La qualità delle materie prime è assicurata da una oculata scelta delle varietà e delle migliori aree di coltivazione, dalle tecniche agronomiche impiegate in campo, dalle modalità e dai tempi di raccolta. Si tratta di scelte che mirano non solo

ad assicurare la salubrità del prodotto finito, ma anche a mantenerne il più possibile inalterate le caratteristiche originali in termini di gusto, di contenuto in vitamine, sali minerali, ecc. che generano benessere e piacere al momento del consumo. Le modalità di coltivazione e di raccolta, i processi di trasformazione e le fasi di confezionamento concorrono in modo decisivo a questo risultato, garantito da un rigoroso sistema di controlli che si basa sul lavoro di centinaia di agronomi, tecnici di laboratorio e ricercatori e, ancor prima, su migliaia di produttori agricoli che osservano disciplinari di produzione in cui qualità dei prodotti e qualità dell’ambiente si associano inscindibilmente. La materia prima prodotta dagli agricoltori soci delle

cooperative di primo grado che fanno capo a Conserve Italia è rigorosamente di origine italiana. Alcune eccezioni sono riferite unicamente a prodotti non coltivabili in Italia, come ad esempio l'ananas o il pompelmo, che vanno a completare la gamma di frutta e vegetali per ampliare l’offerta al consumatore. Questi prodotti complementari devono avere comunque caratteristiche qualitative analoghe a quelle dei prodotti che si ottengono partendo dalla materia prima dei propri soci. Alle spalle di ogni succo di frutta, di ogni passata o polpa di pomodoro e di ogni legume commercializzato c’è dunque una “filiera” composta da agricoltori, tecnici, stabilimenti, tecnologie, controlli, ricerche e sperimentazioni. Conserve Italia è la prima azienda D.A.ITALIA 11


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IL MERCATO DEL VENDING

di trasformazione di frutta in Italia, sia per quella destinata alla produzione di succhi di frutta che per la produzione di frutta allo sciroppo. Ogni anno oltre 160.000 tonnellate di frutta vengono trasformate in purea per la successiva produzione di nettari e bevande a base di frutta oppure in pesche, pere, macedonia allo sciroppo o creme di frutta. La frutta viene fornita dalle cooperative socie che la selezionano appositamente per l’uso industriale: pesche gialle, nettarine, albicocche, mele, pere Williams, pesche percoche e prugne provenienti dalle aree frutticole più vocate e coltivate secondo gli standard richiesti per ottenere la qualità più idonea al prodotto finale di destinazione. Conserve Italia presenta una gamma di prodotti che copre ogni D.A.ITALIA 12

fascia di mercato ed ogni esigenza del consumatore, sia per tipologia di prodotti che per tipi di confezione: vetro, brik, plastica, lattina, cheerpack.

Nuovi prodotti per il canale vending: Yoga AQ e restyle di Derby Blue Un’alimentazione ricca di preziosi nutrimenti salutari è il modo migliore per mantenersi in forma in ogni età della vita. La natura ci aiuta con i suoi prodotti e soprattutto la frutta è un’alleata importantissima della nostra salute perché rinforza le difese immunitarie, con il suo contenuto di antiossidanti, vitamine e polifenoli che combattono i radicali liberi e mantengono l’organismo giovane e

sano. L’attenzione crescente dei consumatori per una sana alimentazione va di pari passo con la consapevolezza di non poter soddisfare il proprio fabbisogno di antiossidanti con un normale consumo di frutta e vede aumentare l’interesse per i prodotti cosiddetti “funzionali”. Yoga, marca leader del mercato GDO e BAR, ha confermato la propria mission di innovazione e creazione di valore nel mercato, estendendo al canale VENDING un lancio di grande successo, “prodotto dell’anno” 2009 nella categoria succhi, che viene incontro alle esigenze del consumatore: Yoga AQ Ogni monodose di AQ (250 ml) garantisce l’equivalente quantità di Polifenoli contenuti in 40 mirtilli, di Vitamina C presente in 2 arance e di Vitamina E presente in 16

mandorle. Assicura la copertura del 60% della RDA giornaliera di polifenoli, i principi attivi che combattono l’ossidazione cellulare e il conseguente precoce invecchiamento dell’organismo. È dunque consigliabile consumare quotidianamente le sostanze benefiche contenute in Yoga AQ, associandole ad una dieta varia ed equilibrata e ad uno stile di vita sano. Nel canale Vending viene lanciato in questi giorni il gusto top seller nei supermercati, AQ VIOLA, ai frutti rossi, nel formato in pet 250 dedicato specificatamente al canale. Oggigiorno il mondo dei distributori automatici adatta sempre più gli assortimenti tradizionali alle reali esigenze del consumatore, che vuole trovare vicino a sé i marchi che più ama declinati nei pro-


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conserve italia


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Nuovi prodotti per il canale vending: Yoga AQ e restyle di Derby Blue

dotti che risolvono i suoi disparati bisogni. In questo senso le vetrine dei D.A. si vanno arricchendo di prodotti alla frutta, macedonie, snack di frutta secca, frutta di Quarta gamma, di prodotti freschi o prodotti con un beneficio “funzionale”. Al momento i funzionali presenti coprono le esigenze di ricarica di sali (Sport drink), di ricarica energetica (Energy drink), di supporto pro-biotico o pre-biotico per l’intestino (yogurt drink o succhi con fibre e latte), ma nessun prodotto al momento si propone con una reale promessa antiossidante. YOGA AQ VIOLA è stato formulato dalla R&D di Conserve Italia in modo tale che alla piacevolezza del gusto di un succo al 50% di

frutta si unisse un comprovato beneficio funzionale: dunque nel canale vending rappresenta una vera novità, che allargherà il mercato dei succhi e coglierà l’occasione del break mattutino o pomeridiano tra tutti quei consumatori che vogliono sposare gusto e benessere. YOGA AQ potrà valorizzare gli assortimenti in moltissime locazioni. Può trovare gradimento ovunque si accumuli stress fisico e mentale: dal mondo del lavoro in tutte le sue espressioni, al mondo dello sport, della scuola o dei siti di transito ove un consumatore moderno e dinamico riconoscerà l’interesse della proposta. Da ultimo: AQ ai frutti rossi completa perfettamente la gamma vending dei gusti disponibili in bot-

tiglia da 250ml, ananas-ace-arancia rossa Derbyblue, offrendo in più un beneficio specifico di prodotto. Ad un anno dal lancio della linea di succhi dedicati al canale vending, Derbyblue applica ai prodotti l’immagine che si sta rivelando vincente sul canale GDO e che verrà presto estesa anche al BAR. Il restyle, che è stato lanciato a partire dal mese di aprile, poggia sulla bottiglia trasparente e fa della visibilità del succo un elemento di forza e qualità. Infatti la bottiglia “nuda” esprime tutta la verità di questi prodotti (con percentuale di frutta dal 30 al 50%). La nuova etichetta applicata rinforza il concetto della qualità e del valore di marca con una grafica che fa del logo e dell’esplosione di frutta gli elementi centrali di comunicazione, trasferendo

una immagine gioiosa, giovane e trendy che è l’anima di Derbyblue. La gamma così rivisitata risulta senz’altro più luminosa e riconoscibile all’interno dei distributori automatici e aiuterà a suscitare l’acquisto d’impulso che è il principale motore di successo di questo canale. Il prodotto continua ad essere “light”, cioè formulato con il 30% in meno delle calorie, con un apporto che varia dalle 23 alle 29 kcal al massimo per 100 ml, ciò che consente di gustare la frutta con un occhio attento al bilancio energetico: le consumatrici più attente alla linea non mancheranno di scorgere questa evidenziazione sulla etichetta.

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Il Tour Necta fa tappa in Sardegna Intervista con Giancarlo Meloni

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SPECIALE NECTA [ tour necta ]

N&W al fine di garantire un accurato servizio commerciale e una puntuale assistenza tecnica su tutto il territorio italiano, conta su una rete di Agenzie ufficiali Necta in esclusiva localizzate pressoché in tutte le regioni e tre Concessionari ufficiali. La redazione di D.A. Italia si è recata in Sardegna per la settima tappa del Tour Necta e ha intervistato Giancarlo Meloni (M.C.C. Vending Srl), dal 2001 Concessionario in esclusiva per tutte le province della regione.

Intervista con Giancarlo Meloni Come sei entrato nel vending e quando sei diventato concessionario Necta? Opero nel vending dal 1989. Ho iniziato collaborando con la divisione Food & Service di Nestlé, occupandomi del canale dolciario. In quel periodo il mio mandato era esteso alla provincia di Cagliari e vendevo caffè solubile, the, cioccolata e latte, cioè i pochi prodotti destinati al circuito del vending prima della diffusione degli snack. In un primo momento la Sardegna era divisa in quattro aree di competenza, ciascuna affidata ad un agente, poi Nestlé ha deciso di concentrare le responsabilità nelle mani di una sola persona e quando mi è stato proposto questo compito l’ho accettato volentieri.

L’avventura con Necta è invece iniziata nel 2001, quando l’azienda ancora non aveva agenzie in Sardegna e la nostra isola rientrava nella sfera di competenza dell’agente del Lazio. Mi è stato chiesto di diventare Concessionario per la mia regione e ovviamente ho detto di sì. Avevo infatti già deciso di occuparmi di distributori automatici, soprattutto dopo aver allacciato rapporti commerciali con alcune aziende produttrici di articoli per il vending e stavo appunto cercando un costruttore che mi fornisse le macchine adatte per dare inizio alla mia attività. Quali sono i motivi che ti hanno spinto a scegliere proprio Necta?

Ho scelto Necta anche perché in Sardegna il marchio era già conosciuto e potevo contare su qualche cliente storico. Ricordo che chiedevo sempre un’opinione sulle macchine Necta-Zanussi ai clienti a cui vendevo i prodotti per rifornire i distributori e loro mi consigliavano di sceglierle perché si erano dimostrate affidabili. Oltre a questo, potevo fare affidamento su di un tecnico che conosceva già molto bene quelle macchine. Come sei arrivato a creare la M.C.C. Vending? Le ragioni che mi hanno spinto ad aprire una società sono legate al fatto che, pur non avendo mai avuto difficoltà a vendere i prodotti, avevo certamente bisogno di

una struttura a cui appoggiarmi. Ho così deciso di costituire una società con un mio ex collega di Nestlé che lavorava nelle province di Sassari e Olbia: la Sardegna Vending. Oltre a me e al collega, che si occupava della gestione, c’era un terzo socio che aveva esperienza come tecnico. Dopo tre anni le nostre esigenze sono cambiate: io volevo occuparmi dell’aspetto commerciale mentre i miei soci prediligevano l’attività di gestione, per cui abbiamo deciso di prendere strade diverse. Mi sono quindi trasferito nella mia zona (il cagliaritano) ed ho costituito la M.C.C. Vending. Attualmente com’è strutturata la M.C.C. Vending? D.A.ITALIA 19


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IL MERCATO DEL VENDING

Nell’azienda con me sono impiegati mia moglie e mio cognato, siamo tutti soci al 33%. Io continuo ad occuparmi dell’aspetto commerciale, mentre mio cognato cura la parte tecnica e mia moglie segue l’amministrazione. La struttura non è grande al momento, questo perché la Sardegna ha un grande territorio, ma una scarsa densità di popolazione. Stiamo comunque crescendo. Hai altri mandati oltre alla concessione Necta? Sì, sono agente per altri marchi, tutti leader nel loro settore. Alcuni di questi non sono prodotti ideali per il vending, soprattutto perché in alcuni casi si rivolgono a mercati ancora di nicchia e molti gestori all’inizio non sono convinti di occupare una spirale dei loro distributori con prodotti di questo tipo. Devo però ammettere che il trend D.A.ITALIA 20

è positivo e stanno arrivando risultati incoraggianti anche da questi prodotti. Secondo me il consumatore, abituato a scegliere, si aspetta di trovare un’ampia gamma di prodotti nel distributore e in questo ambito il ruolo del gestore è centrale. I miei clienti che hanno una gestione e che hanno fatto questa scelta, ora sono soddisfatti. Cosa pensi della nuova gamma di Necta? Ovviamente la gamma di fascia alta presentata a Venditalia al momento è impegnativa per i miei clienti, che per la maggior parte sono piccoli gestori. Sicuramente queste nuove macchine rappresentano un punto di arrivo importante e che ha ribadito ancora una volta la professionalità e la capacità di innovare di Necta. Per quanto mi riguarda, infatti, la

cosa più rilevante di questa nuova gamma è l’innovazione a livello tecnologico. Da qualche anno non si vedeva un salto così deciso verso nuove concezioni di prodotto e questa gamma ha rafforzato l’immagine dell’azienda, che è conosciuta per l’indiscutibile affidabilità dei suoi prodotti. Tutta la tecnologia che è stata applicata alla nuova gamma verrà ovviamente ritrovata anche in macchine di fascia più bassa, che rappresentano una quota fondamentale del nostro mercato regionale. Necta ha acquistato SGL, aprendosi al mercato dell’OCS. È un segmento che segui con interesse? L’OCS è per me un mondo ancora da esplorare, ma ha margini di crescita molto interessanti e lo seguo con grande interesse. Negli ultimi

12 mesi ho venduto molte Rotary a clienti che acquistano abitualmente le cialde e che sono state attratte dal design accattivante di questa macchina. La resa in tazza poi è ottimale e questo è stato molto apprezzato. La Sardegna è un territorio molto complesso da gestire. Come vi siete organizzati con le consegne ed il magazzino? Abbiamo un’ottima ed efficiente collaborazione in Sardegna con un corriere che ogni settimana ritira le macchine da riparare, quindi riusciamo a dare assistenza in tempi rapidi ai nostri clienti. Inoltre facciamo in modo che il nostro magazzino abbia sempre a disposizione un certo numero di macchine e ricambi in pronta consegna, perché oggi le esigenze della clientela sono da soddisfare immediatamente.


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giancarlo meloni

Fare formazione aiuta a diminuire i costi di assistenza ai clienti? Il modo corretto di interpretare il concetto di assistenza è senz’altro legato alla formazione. Infatti quando consegniamo una nuova macchina, ne spieghiamo sempre il funzionamento. Organizziamo anche incontri di presentazione nella nostra sede e la risposta è molto positiva. I clienti partecipano con entusiasmo, anche perché per loro questi momenti di aggregazione rappresentano un momento di scambio di opinioni, durante il quale non si vedono come concorrenti. Ovviamente il nostro tecnico è sempre pronto a intervenire direttamente sul posto per risolvere gli eventuali problemi delle macchine. Qual è il livello di preparazione dei gestori in Sardegna?

Hanno bisogno di essere seguiti con attenzione o riescono a rendersi abbastanza autonomi? I gestori sono abituati a lavorare sul campo, conoscono bene le macchine perché spesso svolgono anche un ruolo più tecnico e spesso sono perfettamente in grado di sistemare i distributori in modo autonomo. Ci sono ovviamente anche clienti che chiedono un’assistenza completa o di preparare le macchine in modo che gli arrivino già pronte da installare, proprio perché non hanno tempo da dedicare a questi aspetti. Generalmente però il livello di preparazione è piuttosto alto. C’è molta concorrenza tra i gestori in Sardegna? Il mercato è improntato al reciproco rispetto o ci sono situazioni conflittuali?

Per quanto riguarda il vending tradizionale, in generale vedo un grande rispetto tra i gestori. Nel segmento dell’OCS invece ci sono meno regole e meno etica d’impresa e ci troviamo di fronte ad un vero e proprio campo di battaglia.

che guarda avanti. Tutti gli anni mi auguro che l’anno successivo vada almeno come quello appena concluso, visto che per me c’è sempre stato un incremento del fatturato.

Le ripercussioni della crisi economica si stanno sentendo anche in Sardegna? Qualche segnale di crisi c’è, inutile negarlo. Il problema principale qui in Sardegna è che ci sono poche fabbriche e alcune di queste adesso stanno chiudendo o mettendo in cassa integrazione molti lavoratori e questo avrà ripercussioni su tutto il mercato. Sei comunque ottimista sull’andamento di M.C.C. Vending nel 2009? Sono sempre stato uno di quelli D.A.ITALIA 21


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Si è svolta a Roma l’Assemblea Generale di Confida

+++ Il 3 aprile 2009 nella prestigiosa cornice dell’Hotel Rome Cavalieri, si è svolta l’Assemblea Generale Confida. L’importante

momento associativo è stato preceduto da una Convention: “Il Vending in Italia in tempo di crisi: società – costume – economia – mercato e Istituzioni a confronto” che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Professor Giuseppe De Rita (Presidente Fondazione CENSIS), del Professor Vincenzo Perrone (Prorettore alla Ricerca e Professore Ordinario di Organizzazione Aziendale), del Professor Carlo Cannella (Presidente INRAN), di Luigi Magistro (Direttore Accertamento dell’Agenzia delle Entrate), di Antonio Vento (Dirigente Area Fiscale Confcommercio) e Pietro Talarico (Coordinatore commissione Tecnica Attività Produttive – Conferenza Stato – Regioni). Vista l’importanza dei relatori e dei temi trattati, rimandiamo al prossimo numero i doverosi approfondimenti sulla Convention. In questo numero pubblichiamo la relazione integrale di Vincenzo Scrigna - Presidente di Confida e una ampia sintesi della relazione di Cesare Spinelli - Presidente Gruppo Imprese di Gestione.

La relazione di Vincenzo Scrigna - Presidente di Confida Cari Colleghi, nel corso della Convention di questa mattina il prof. De Rita e il prof. Cannella ci hanno parlato del Vending come uno degli aspetti più innovativi ed interessanti di socializzazione e di alimentazione nello stare fuori casa; poi, il prof. Perrone ci ha richiamato alla realtà della crisi economica in corso, fornendoci alcuni elementi di grande interesse per vincere la paura e per crescere in questo difficile contesto. Le comunicazioni di questa mattina sono per noi degli stimoli importanti, i cui effetti non possono esaurirsi al solo ambito “convegnistico”. Sono elementi così impor-

tanti e di stretta attualità che ci pongono almeno due interrogativi di fondo: da un lato, come nell’immediato difendere il “valore” del nostro settore dagli effetti della crisi; dall’altro, come trasformare la “criticità” in una “opportunità” per riposizionare il Vending in una prospettiva più strategica. Di conseguenza la mia “Relazione” odierna esce dagli schemi tradizionali e formali, per cercare di avviare una riflessione, che mi auguro possa trasformarsi in scelte operative, sui riflessi della crisi sul mercato del Vending in termini di comportamenti finanziari, commerciali e di servizio. Una

riflessione che necessariamente dovrà essere corale all’interno delle singole componenti della “filiera” e tra le stesse componenti che costituiscono nel suo insieme il settore. Il momento delle scelte. Siamo alla vigilia della stagione della “chiusura” dei nostri bilanci aziendali, un momento temporale di particolare importanza perché è l’occasione per valutare complessivamente il mercato del Vending e per fare quella riflessione di cui ho prima fatto cenno. Il primo pensiero va alle “pulizie di primavera”, non alludo di certo alle grandi faccende domestiche annuali, ma al

mercato e all’ineluttabile selezione naturale che coinvolgerà nei prossimi mesi di quest’anno un numero più o meno ampio di operatori. Alcuni cesseranno la propria attività, altri confluiranno in altre realtà di maggiori dimensioni, forse qualcuno - considerate la crisi di liquidità e le difficoltà di ricorrere alle banche - sarà costretto a portare i libri in tribunale. È un momento particolarmente difficile anche per il nostro settore fortemente condizionato dal crollo delle attività produttive (fatturato e ordini dell’industria a gennaio sono crollati di circa il 20 % segnando un record negativo dal 1991), con D.A.ITALIA 23


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speciale eventi

centinaia di miglia di lavoratori che non sono o non saranno più al lavoro (i posti di lavoro persi nei primi due mesi del 2009, considerando anche la cassa integrazione, sono 212 mila; le stime dicono che nel biennio 2009 – 2010 saranno persi oltre 500 mila posti di lavoro, che salgono a 867 mila considerando anche la cassa integrazione; stime di fonte sindacale parlano di 1 milione di posti persi al culmine della crisi). La crisi da “finanziaria” si è trasferita con estrema velocità sull’economia reale e, da questa, sulla domanda reale di consumi. Criticità che si aggiunge ad una preesistente difficoltà se consideriamo che, (indagine Ires – Ggil) per effetto di quanto i lavoratori dipendenti hanno lasciato al Fisco (mediamente 6.738 euro cumulati) nel corso degli ultimi 15 anni, “fra il 1993 e 2008 i salari netti dei lavoratori dipendenti italiani sono rimasti fermi”. Non servono molti commenti per capire che cosa questo significa in termini di potere d’acquisto e di contrazione dei D.A.ITALIA 24

consumi. Un trend drammatico che si riverserà inevitabilmente sul nostro settore se non sapremo reagire da subito, in modo deciso e coeso. Questa “crisi” ci porta ad una consapevolezza: nel prossimo futuro il mercato del Vending non potrà essere il mercato delle “vacche grasse”; quindi, se vogliamo traguardare indenni o comunque con minori sofferenze i nuovi scenari, è necessario fare delle scelte chiare, condivise, dalle quali non derogare, a difesa della redditività delle nostre imprese. Sia ben chiaro: non c’è più spazio per le non decisioni o per improduttive incertezze. Che cosa osserviamo oggi sul mercato del Vending? Voglio essere molto concreto e, per certi, aspetti anche brutale … ma conoscete la mia schiettezza! Nel nostro settore, è sempre più difficile “differenziarsi”: il distributore automatico è uguale a quello del nostro concorrente, i prodotti erogati dalle nostre macchine sono i

medesimi di quelli offerti dal nostro concorrente. Per cui ha avuto buon gioco cavalcare la scorciatoia del “prezzo più basso” o del “ristorno” più alto quali gli unici elementi di distinzione, quali uniche leve di competizione. I prezzi, in questi anni, sono costantemente scesi ad una velocità non di certo giustificata; il paradosso è che, di contro, sono aumentati i costi dei prodotti, del personale e quanto altro, in buona sostanza: del servizio. La riduzione dei margini di redditività d’impresa da parte delle gestioni ha come conseguenza, da un lato, una minore propensione a nuovi investimenti in termini di macchine, dall’altro la chiusura delle piccole gestioni e lo sviluppo delle grandi concentrazioni con specializzazioni e ramificazioni sul territorio nazionale. Parallelamente, per compensare il prezzo medio in picchiata e i margini sempre più risicati, le strutture distributive, quali ad esempio le rivendite e le filiali, si trovano nella necessità di aumentare i volumi per garantire la

propria sussistenza. Cosa sta succedendo? Che gli “operatori”, a prescindere dalle loro reali possibilità di vendita, si trovano nei magazzini merce in sovrabbondanza, se non in eccedenza, e con i pagamenti dilazionati, in alcuni casi ben oltre la ragionevolezza, con il potenziale pericolo che si trasformino in crediti inesigibili. In ultima analisi, ha prevalso la rincorsa ai “volumi”, alle “quote di mercato” a tutti i costi. È prevalsa, con altre parole, la logica dei “numeri”, dei “tabulati”, a discapito di tutto il resto! In questi due ultimi anni anche il nostro settore ha subito e ha seguito la stessa logica che ha alimentato la bolla finanziaria. Questa bolla è scoppiata alla fine del 2008 e si è generata una profonda crisi. Così anche per il Vending c’è il rischio che prima o poi, verosimilmente più prima che poi, se non posizioniamo al centro di ogni altra cosa la qualità del servizio e la redditività delle nostre imprese, si apra una profonda crisi. Il “telemarketing” e


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il “sottocosto” come unica arma commerciale, messa in opera da operatori miopi che hanno badato a cercare di danneggiare i propri concorrenti piuttosto che fare il loro “vero” interesse, sono comportamenti che hanno portato ad eccessi e distorsioni sul mercato. Tragicamente si è fatto del “prezzo più basso” l’unica leva di marketing! Su questa situazione già al limite, ma nella quale in molti pensavano di poter “vivacchiare” all’infinito, un bel giorno è arrivata la crisi finanziaria di fine 2008, causata dal fallimento delle grandi banche americane e dal conseguente effetto domino sulle borse di tutto il mondo. Di colpo anche nel nostro Paese, le banche, le cui procedure interne sono state stravolte nell’ultimo mese, hanno chiesto ai loro clienti più esposti di rientrare immediatamente dai loro debiti e si sono rese indisponibili, salvo avere garanzie reali, a prestare nuovo denaro a clienti anche solidi. Figurarsi ad imprese già indebitate. Difficilmente ci saranno colpi di scena e inversioni di tendenza prima del prossimo mese di giugno, anche perché gli analisti economici, per quanto è loro dato di prevedere, ipotizzano l’inizio della ripresa nel corso del prossimo anno. Per cui, alla fine di questo primo semestre inizierà la “resa dei conti”, come dicevo all’inizio: “la grande stagione delle pulizie di primavera”. Molti “gestori” chiuderanno o “passeranno di mano”, si andrà ad una ulteriore concentrazione sul mercato, sia tra i grandi gruppi che tra le filiali e le rivendite. Il grande rimescolamento delle carte finirà per premiare chi in questi anni ha saputo scegliere o chi inizierà a farlo fin da subito. Non ci sarà spazio né per chi pensa di seguire il gregge, cercando di accontentare tutti con l’arte italiana del “un colpo al cerchio e uno alla botte”, né per chi riterrà di non scegliere, pensando di minimizzare i danni. Ora è il momento di importanti scelte richieste dall’emergenza e che devono essere messe in pratica in tempi strettissimi accanto anche alla necessità di

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“reinventare” il nostro settore sotto il profilo strategico. Dobbiamo costruire un mercato finalmente più “sano”, nell’interesse di tutti, siano essi operatori che consumatori. Ecco - a mio avviso – le linee guida che devono seguire le aziende che vogliono traguardare le conseguenze della crisi economica in atto, in altri termini: per passare indenni le “pulizie di primavera”. 1. Selezione e meritocrazia interna. Anzitutto bisogna “ottimizzare”, che non vuol dire necessariamente ridurre i costi, ma essere certi che siano tutti necessari ed evidentemente tagliare quelli inutili. Alcune aziende assomigliano ancora troppo alle vecchie e ricche strutture degli anni ‘80. Qualcuno probabilmente perderà il posto di lavoro, i meno bravi e i più “seduti”, e forse i più capaci e dinamici avranno nuove responsabilità e nuove sfide da affrontare. Lo speriamo. Le aziende possono reagire ai nuovi stimoli solo se sono giovani, ancor prima nella testa che sulla carta d’identità. 2. Selezione e meritocrazia esterna. Diventa basilare non disperdere le energie ma selezionare con attenzione i propri partner commerciali. Le filiali e i distributori dovranno smettere di lavorare indistintamente con tutti i gestori, affidabili e inaffidabili, bensì concentrarsi sulle gestioni che meritano di rappresentare il marchio e che pagano. Specularmente dovranno comportarsi anche i gestori, identificando e promuovendo i marchi più affidabili e più adatti alla propria clientela. Dovranno anche essere scelti sulla base di valutazioni chiare i canali verso i quali riversare le risorse di marketing e comunicazione, privilegiando quelli che rendono di più, recuperando le risorse con il taglio delle operazioni di pura “abitudine” e di poca sostanza. 3. Basta con i listini “ gonfiati”: prezzi bassi sin da subito. Assurdo pensare che la ricerca di nuovi clienti a prezzi più bassi possa fermarsi. Va ripensato la funzione del “prezzo” non più come

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speciale eventi l’unico ma come uno dei fattori commerciali a disposizione. La sola via affidabile per uscire dal circuito vorticoso delle promozioni a sottocosto è che i gestori partano sin dall’inizio con i listini più bassi e quindi meno suscettibili di crolli nelle settimane successive; prezzi più stabili sono necessari per non penalizzare più chi paga il giusto e soprattutto per limitare lo spazio della promozione e del ristorno, educando il mercato a percepire il vero lavoro di un servizio di ristoro di qualità. Quello che invece succede oggi è che spesso il listino viene “gonfiato” a monte con i ristorni. In questo modo i plus tecnologici, di servizio e di prodotto vanno in secondo piano o, addirittura, finiscono per essere completamente trascurati. Alla fine della grande scossa di assestamento che ci aspetta nel 2009, ci sarà sicuramente una grossa concentrazione sul mercato del Vending; una situazione che

non può essere ignorata dai “decisori”, i consumatori finali. Ne consegue che il momento delle scelte arriva anche per loro: scegliere oggi un marchio o un gestore “traballante” solo per inseguire il miglior prezzo può rivelarsi un pessimo affare. Tra qualche mese, dopo le inevitabili ristrutturazioni, ci si potrebbe trovare di fronte alla mancanza di interlocutori per avere un servizio di ristoro. I principi di selezione e meritocrazia diventano basilari anche per chi deve decidere sul servizio finale. Avviandomi alla conclusione delle mie riflessioni, necessariamente rivolte a scelte di breve periodo d’interesse prevalente per le imprese di gestione nonché di commercializzazione, voglio richiamare e soffermarmi su uno dei passaggi delle mie considerazioni, che invece è d’interesse per tutte le componenti della “filiera” e che esige scelte che vanno oltre lo spazio di tempo di durata di questa

crisi, vale a dire: l’imprescindibile ed urgente necessità di “reinventare” il nostro settore sotto il suo profilo strategico. Il mio appello è quello di trasformare, tutti insieme: gestori, fabbricanti, produttori, imprese di commercializzazione e servizi, questa fase di criticità, di difficoltà in una opportunità, mettendo in campo e in gioco ogni energia disponibile per immaginare “come possiamo fare ciò che non è mai stato fatto prima”. “Reinventare” vuol dire anzitutto e soprattutto: “innovare”. L’innovazione deve essere totale e a tutti i livelli. Un modo di pensare, di essere, una “filosofia” valida per ciascuna impresa della “filiera” del Vending e che deve trovare concreta applicazione con riguardo al distributore automatico, alla sua funzionalità e al design, alla gamma dei prodotti, al packaging e, soprattutto, al servizio. La politica dei piccoli passi, delle piccole

battaglie vinte più sull’emotività che sull’innovazione, porta progressivamente al consolidarsi di un modo di ragionare e a una cultura non propensa al miglioramento continuo e costante. Nel corso di questi ultimi anni, i comportamenti più virtuosi, focalizzati sul contenimento dei costi e sull’efficienza organizzativa, hanno aiutato molte imprese a fronteggiare i trend dell’economia, ma questo approccio a lungo andare non fa altro che renderle obsolete. Solo chi saprà innovare potrà avere un vantaggio competitivo nel momento in cui si uscirà dal tunnel della recessione e si rimetterà in moto il circolo virtuoso dell’economia reale, della domanda, dei consumi. Nel frattempo è necessario vincere l’effetto emotivo di questa crisi, non farsi scoraggiare da una paura amplificata ogni giorno dai mass-media. Di contro, affrontiamo le difficoltà con la consapevolezza che l’inizio della ripresa è previsto per il pros-


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simo anno. Dobbiamo vincere l’emotività e la paura per mantenere la lucidità sufficiente per portare avanti il processo d’innovazione e valorizzazione del settore. E questo sarà possibile se conserveremo fiducia e consapevolezza nelle nostre risorse professionali e imprenditoriali che costituisco il “valore” della “filiera”. E quale migliore opportunità per CONFIDA di essere il centro di riferimento in questo processo di innovazione, favorendo il confronto, la proposta e l’azione, frutto di condivisione tra le diverse componenti merceologiche e di attività della nostra Associazione? Traduciamo tutto questo in programmi di lavoro! Avremo l’opportunità di poter disporre tra non molto dell’indagine CENSIS, promossa e finanziata da Venditalia Servizi, con i seguenti obiettivi: - comprendere meglio il ruolo di “big player” del nostro settore nel contesto economico e sociale del Paese; - analizzare il mercato, avendo a

riferimento i “decisori”, per misurare la qualità percepita del servizio. Dai risultati della ricerca avremo certamente utili indicazioni per identificare il gap tra qualità percepita e realtà; un contributo importante per “reinventare” il nostro modo di porci ai “decisori” per far loro apprezzare gli elevati standard del servizio di qualità. Per quanto poi più specificatamente riguarda i “fabbricanti” e i “produttori”, a fine aprile (28 aprile - 1 maggio) del prossimo anno c’è un scadenza importantissima per il Vending, non solo di “casa nostra” ma “internazionale”: VENDITALIA 2010. Quale migliore occasione per fare della nostra fiera di settore la vetrina di tutte le novità e le innovazioni che le componenti che stanno a monte della “filiera” vorranno mettere in campo per permettere agli operatori di affrontare con rinnovata fiducia il mercato, i nostri clienti e i consumatori. Concludo questa mia comunicazione, un po’ fuori dagli schemi tradi-

zionali e formali di una “relazione”, ma penso che possiate convenire con me che questi sono giorni cruciali per il Vending e che non possiamo far finta di niente. Il mio DNA di imprenditore non mi consente di astenermi dall’essere “protagonista” del cambiamento che avanza, con il fatto che in questo momento ricopro la carica di Presidente della nostra Associazione sento su di me una responsabilità alla quale non posso e non voglio sottrarmi! Cosa volete farci? Alcuni vedono le cose come sono e dicono “Perché?” Io sogno le cose come non sono mai state e dico: perché no?

La relazione di Cesare Spinelli Presidente Gruppo Imprese di Gestione Cari Colleghi, l’attività del Gruppo Imprese di Gestione in quest’ultimo anno è stata molto intensa,

svolta su più fronti ed ha visto le Delegazioni Territoriali ed i loro Delegati impegnati in diverse iniziative per la valorizzazione e tutela del settore. Capillare è stata l’attività di formazione con riferimento al secondo step della Carta dei Servizi Confida, che ha visto i nostri consulenti, dott. Franco Bompani, dott. Ivan Dragoni e rag. Bruno Scacchi, impegnati in un percorso di qualificazione delle imprese di gestione per la diffusione della cultura per la Qualità, per l’Igiene e Sicurezza Alimentare e per la Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro. Importante è stata l’attività dei Gruppi di Lavoro che ha visto alcuni Colleghi impegnati nella definizione delle Linee Guida del Capitolato d’Appalto della distribuzione automatica nella Pubblica Amministrazione, altri invece si sono concentrati nella individuazione di un Progetto Confida sulle corrette abitudini alimentari e sani stili di vita, strategica ed intensa è stata inoltre l’attività di lobby svolta attraverso lo D.A.ITALIA 27


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sviluppo di rapporti e contatti a livello interistituzionale. Il Vice Presidente Bruno Mazzoleni ha coordinato il Gruppo di Lavoro che ha definito le linee guida a cui la pubblica amministrazione possa fare riferimento nel momento in cui indice una gara per l’assegnazione del servizio di distribuzione automatica. Una pubblica amministrazione che spesso, non conoscendo i criteri su cui giudicare e valutare le singole offerte, si limita ad assegnare il servizio a chi ha ridotto drasticamente i prezzi o aumentato vertiginosamente i ristorni, non curante del rispetto delle regole, della qualità del servizio e della tutela della salute del consumatore. Un altro ambito di grande attenzione su cui ci siamo concentrati è la Dieta & Nutrizione. Un Gruppo di Lavoro appositamente costituito ha tracciato un percorso che conferma l’attenzione che la nostra D.A.ITALIA 28

Associazione e, più in generale, il Vending pongono alle indicazioni delle autorità sanitarie nazionali e locali in materia di sani stili di vita, con particolare riferimento ai giovani in età scolastica. Un impegno che si traduce nell’offerta al consumatore di una più ampia e diversificata gamma di prodotti, tra i quali quelli a più elevata valenza salutistica, ma che richiede necessariamente grande disponibilità per nuovi investimenti ed un servizio ad elevati contenuti tecnico/professionali. “SANI e inFORMA” è un progetto sperimentale voluto da Confida in collaborazione con il Coordinamento Nazionale Marketing Sociale che vede diventare i distributori automatici, in quanto luogo delle scelte, eccezionali strumenti di marketing sociale e mezzo di promozione della salute. Forte è stata l’attività di lobby attraverso lo sviluppo dei rapporti a livello istituzionale, ministeriale e

territoriale, intensi sono stati i contatti con gli enti ed organismi che a vario titolo hanno competenze, sotto il profilo sanitario, amministrativo e fiscale, di impatto sul nostro settore. Per quanto riguarda gli aspetti fiscali abbiamo avuto modo di riscontrare su temi di particolare interesse per noi gestori una apprezzata e costruttiva collaborazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, il che non toglie il fatto che il nostro settore negli ultimi mesi abbia registrato una più intensa e capillare azione di controllo e di accertamento da parte dell’Amministrazione. Proficua è stata la collaborazione con l’Agenzia nel periodo in cui il nostro studio di settore fiscale era in revisione. Una Commissione di Gestori appositamente costituita ha lavorato intensamente per studiare e proporre modifiche nel nuovo studio di settore fiscale in un’ottica di semplificazione e

miglioramento e per renderlo sempre più coerente con la nostra attività. Richieste accolte nella quasi totalità dall’Amministrazione, che le nostre imprese hanno potuto apprezzare in sede di compilazione ed invio, nel 2008, del nuovo modello all’Agenzia delle Entrate. Vorrei chiudere con alcune riflessioni sulla attuale situazione congiunturale. Il 2009 si preannuncia un anno difficile, nei primi tre mesi in molte regioni registriamo cali delle vendite del 20% rispetto all’anno precedente; nelle aree dei distretti dell’automobile, dei salotti, delle calzature, delle ceramiche, del tessile si raggiungono cali del 25-30%, i posti di lavoro che l’industria prevede di perdere a breve si tradurranno inevitabilmente nella perdita di centinaia di migliaia erogazioni giornaliere, nelle scuole alcuni colleghi registrano perdite di fatturato intorno al 10%, aumentano i consumi dei prodotti di prezzo basso a scapito


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di quelli con prezzi più alti a dimostrazione che in tasca anche i centesimi scarseggiano, l’euforia di questi ultimi anni, le acquisizioni con il “botto”, hanno drenato ingenti risorse fuori dal nostro settore perché chi ha venduto la propria azienda i soldi li ha investiti altrove. Per tutte queste motivazioni i prossimi mesi saranno duri, dovranno essere fatti dei sacrifici ed alcune rinunce, ma per il nostro settore, il 2009, sarà anche l’anno della riduzione degli sprechi, dell’ottimizzazione e della razionalizzazione delle risorse, dell’aumento della produttività e dell’efficienza, della fidelizzazione del cliente e del miglioramento del servizio. Sono ottimista: - La qualità dei nostri prodotti/servizi è riconosciuta dal mercato, la nostra immagine esterna è forte, i consumatori continuano a darci fiducia, conosciamo le loro esigenze e la loro evoluzione, nel 1998 i consumatori che abitualmente uti-

lizzavano i nostri distributori erano circa 14.000.000,oggi risultano più di 20.000.000. - La nostra clientela è diversificata, oltre alle grandi aziende siamo presenti in modo capillare nelle piccole e medie che stanno meglio facendo fronte alla crisi. - Al nostro fianco ci sono aziende leader che ci danno le migliori attrezzature ed i migliori prodotti, a voi noi gestori chiediamo di mantenere fermi i listini per tutto il 2009. È proprio di questi giorni l’invio, da parte di un marchio leader, di una comunicazione di un sensibile aumento prezzi dei loro prodotti. Noi non vogliamo fare i conti in tasca a nessuno, a volte non riusciamo nemmeno a farli bene in casa nostra, ma state fermi con i prezzi. Perché in questi momenti andare dai clienti a chiedere dei ritocchi è difficile, è controproducente e si potrebbe tramutare in un pericoloso boomerang, perché nel nostro settore difficil-

mente avete perso un centesimo, perché distribuiamo nelle migliori condizioni i Vostri beni in canali dove difficilmente arrivereste da soli. Questo è lo sforzo che i gestori chiedono ai partner della filiera, adottiamo strategie ed azioni comuni, un vero e proprio gioco di squadra, perché dalla crisi si esce ma si esce tutti insieme. Per ciò che attiene ai gestori, siamo noi gli artefici del nostro successo e del nostro futuro, dobbiamo solo avere più coraggio: - dobbiamo avere il coraggio di non farci prendere dal panico e dalla sconforto, ma di continuare ad investire nelle nostre aziende ottimizzando i processi, incrementando l’offerta, migliorando la qualità e la sicurezza alimentare, nel rispetto delle regole e della legalità. - Il coraggio di non svendere i nostri prodotti/servizi o di offrire soldi per poter lavorare. - Il coraggio di non affiancare

distributori anonimi a fianco di quelli dei nostri colleghi. - Il coraggio di non effettuare vendite parallele sulle macchine dei colleghi, oppure come spesso vengono dette “vendite parassitarie”; questo non è solo un problema delle capsule ma anche delle cialde in carta, un malcostume diffuso, una vera e propria vergogna. - Il coraggio di rinunciare a fare un nuovo cliente o di sottrarlo ad un collega che ci ha fatto uno sgarbo se la sua acquisizione e gestione si traduce in una perdita sicura. - Il coraggio di non vincere più le gare perché abbiamo offerto il latte a 5 centesimi o perché abbiamo proposto il caffè di serie A per alcuni e quello di serie B per altri o perché con artifici e alchimie varie e con molta fantasia abbiamo fatto calcoli di redditività media e ci siamo auto convinti di poter far quadrare comunque i conti. Il coraggio cioè di essere Imprenditori, perché i conti, cari D.A.ITALIA 29


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assemblea generale confida Colleghi, si fanno sulla resa delle singole postazioni, del singolo cliente, del singolo distributore, del singolo prodotto. Dobbiamo assumerci la responsabilità di non far fallire le nostre aziende. Abbiamo gli uomini, abbiamo l’esperienza, abbiamo gli strumenti, la tecnologia, l’innovazione, abbiamo i prodotti, il consumatore è pronto a riconoscere il valore dei nostri prodotti/servizi, l’indebitamento medio del settore, nonostante tutto e nonostante alcune eccezioni, è ancora sotto controllo, abbiamo strutture idonee, le potenzialità, le idee, la fantasia e la giusta flessibilità che ci consentiranno di passare indenni il 2009 e di traghettare le nostre aziende, ancora più forti, più strutturate e competitive, al 2010, anno di sicura ripresa e crescita dell’economia globale. Il mercato che ci ritroveremo dopo la crisi, il nostro mercato, sarà profondamente diverso da quello

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attuale, un mercato in cui alcuni attori non si sentiranno più prede mentre altri si sentiranno un po’ meno predatori, un mercato che non premierà più chi pensa di essere più forte, più furbo o più intelligente degli altri, ma chi si comporta con coerenza, con costanza, con lealtà, chi rispetta le regole e le leggi, chi fa i sacrifici e ci mette l’anima nel proprio lavoro, chi fa innovazione, qualità e la mantiene nel tempo, chi sta vicino ai propri clienti e con essi cresce offrendogli più servizi e nuovi prodotti, facendoli pagare il giusto prezzo, il mercato del futuro premierà chi quotidianamente cerca nuove possibilità di business e nuove aree di sviluppo per la propria azienda. Ritroviamoci nei nostri Valori, riscopriamo il profumo del “marciapiede” e lo dico guardando alla sua nobile eccezione che ci ha insegnato l’umiltà, la sensibilità, l’importanza dell’ascol-

to delle esigenze del consumatore, il sacrificio, il rispetto, grande scuola di vita che ci ha permesso di guardare sempre in faccia il nostro collega e il nostro cliente e nello stesso tempo regalato grandi soddisfazioni alle nostre aziende, sto parlando di quei valori che hanno portato al riconoscimento della giusta dignità di un settore importante per l’economia e per la società italiana, valori che hanno consentito alla distribuzione automatica di conquistare la fiducia dei consumatori e di diventare la protagonista dei consumi fuori casa. Vi invito pertanto ad avere fiducia nel futuro del settore e di essere vicini alla nostra Associazione, l’intera filiera ha bisogno di una Confida sempre più forte, sempre più autorevole, sempre più unita, ma vi invito anche ad avere fiducia in noi stessi: abbiamo le professionalità e capacità per dare il massimo, tutti siamo chiamati a fare la nostra

parte, mettendo da parte i personalismi ed indirizzando le singole forze e potenzialità al servizio del bene comune, perché il benessere delle nostre imprese, delle nostre famiglie dei nostri collaboratori, non dipende dagli altri ma ne siamo noi gli artefici, perché per sperare nel futuro bisogna mettersi nelle condizioni di determinarlo, perché tutti noi abbiamo il dovere di fare un futuro migliore. Grazie della vostra partecipazione a questo importante evento, grazie per i sacrifici che quotidianamente fate, grazie per le notti insonni, per le domeniche e le feste perse, grazie per le numerose rinunce agli affetti più cari, grazie per la passione e per l’orgoglio che mettete quotidianamente nella valorizzazione del nostro lavoro.


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SPECIALE EVENTI

EurOps© 2009 – La Conferenza Europea per i gestori della distribuzione automatica

+++ Il 26 e il 27 marzo, si è tenuta a Berlino la quarta edizione di EurOps©, la più importante conferenza biennale organizzata dalla European Vending Association. EurOps©, evento di primo piano dal 2003, viene considerata dai dirigenti appartenenti alla comunità della distribuzione automatica un forum di eccellenza. Essa costituisce un punto di incontro, di discussione e di scambio di idee per i gestori europei in merito alle ultimissime tendenze e alle tecniche aziendali relative alla distribuzione automatica. Dopo aver pubblicato il primo intervento in italiano della conferenza (Lucio Pinetti - Liomatic), continuiamo i nostri approfondimenti attraverso un’ampia sintesi di altri due interventi: quello di Guido Panigada ed Enrico Motterlini e quello di Paolo Ghidotti.

Intervento di Guido Panigada Digisoft L’Enterprise Resources Planning (ERP) rappresenta una soluzione valida per i gestori? Comporta un risparmio o un incremento delle vendite? L’esperienza di Digisoft con Vega Solutions. “Vorrei partire da una definizione, quella di ERP, un acronimo molto utilizzato nel settore informatico e nel settore business. ERP è un termine coniato negli anni ’90 ed è relativo ad applicazioni software che riguardano la gestione integra-

ta di tutti i processi che partecipano alla creazione di prodotti o servizi di un’azienda. Ci sono tre parole fondamentali su cui vorrei concentrare l'attenzione: software, con cui indichiamo uno strumento informatico; processi, cioè quelle concatenazioni di azioni e di interfacce che portano a creare valore all’interno dell’azienda; creazione di prodotti e servizi, cioè l’essenza stessa del vending, in cui il servizio prodotto viene gestito attraverso una serie di processi. Gli ERP sono stati concepiti per ottimizzare la collocazione delle risorse aziendali e attuare la fornitura di beni e servizi ottimizzando-

ne la realizzazione stessa, aumentando le performance e riducendone i costi. Una soluzione ERP per il vending è una soluzione in grado di gestire una serie di processi tipici del settore, vale a dire i processi operativi che permettono di erogare nel modo migliore il prodotto o servizio, come ad esempio l’approvvigionamento e il magazzino; il rifornimento dei distributori e la gestione del servizio; la gestione degli incassi e dei dati di audit; la gestione dei giri e delle chiamate; l’utilizzazione dei giri visita; la gestione delle chiamate di guasto e delle chiamate di rifornimento, dei vuoti macchina e delle proble-

matiche legate a questi aspetti; la gestione della manutenzione (processo che pesa in modo incisivo sui conti economici); la gestione del processo commerciale e dell’allestimento dei distributori; la gestione del ciclo attivo, quindi la fatturazione dei prodotti, delle somministrazioni, delle integrazioni, dei cambi di locazioni ecc., tutte funzioni che il settore ha creato per soddisfare i bisogni e le esigenze del proprio mercato. Un ERP per il vending deve avere peculiarità ben precise, rispondere ad alcune esigenze particolari, come la possibilità di gestire punti vendita non presidiati (i distributoD.A.ITALIA 35


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ri automatici), magari dislocati su un territorio molto ampio, senza personale o senza registratore di cassa al loro interno, ma per i quali è importante garantire una corretta gestione del denaro contante. Ancora, la registrazione della quantità di rifornimenti fatti ogni giorno dagli operatori, l’integrazione con dati di audit dei distributori, l’integrazione con sistemi di pagamento e con dispositivi di telemetria, attraverso un controllo remoto delle macchine o una serie di alert per indicare un sotto scorta, etc.; la gestione dei giri visita con l’ottimizzazione dei percorsi; la risoluzione di problematiche legate all’igiene, la gestione dei prodotti a scadenza, come i prodotti freschi, il controllo dei prodotti riforniti, delle rese delle macchine installate. Il vending è un settore molto particolare, di grande complessità gestionale e richiede una soluzione dedicata che consenta prima di tutto di controllare l’attività esterna attraverso dispositivi portatili che riducano il rischio di errori, un controllo preciso e puntuale degli D.A.ITALIA 36

incassi, la gestione del cliente e delle macchine installate che garantisca il massimo livello di servizio e di redditività, la gestione di indicatori aggregati di performance per un supporto operativo alle decisioni strategiche e infine questi strumenti ERP devono avere una flessibilità estrema per permettere la gestione delle diverse tipologie di business legate al vending. Guardiamo più da vicino i quattro processi fondamentali di un’azienda di vending. Obiettivi primari sono il controllo dei prodotti, dal carico dei furgoni fino alla consegna presso i punti vendita e l’assortimento della macchina, del prelievo degli incassi e dei dati di audit, possibili attraverso un dispositivo portatile dotato ad esempio di un lettore di codici a barre che serva a guidare l’operatore e limitare gli errori. Altro obiettivo fondamentale è il controllo giornaliero dei dati relativi alle vendite al fine di eliminare gli ammanchi di denaro e fornire statistiche su consumi e redditività. I dati rilevati verranno successiva-

mente registrati e rielaborati attraverso il processo di back office. Il terzo processo riguarda la gestione del parco macchine, gli interventi tecnici e l’ottimizzazione dei giri visita: conosciamo bene le conseguenze dei costi di carburante e del personale e quanto sarebbe auspicabile ridurne l’impatto sul bilancio dell’azienda. La soluzione è nell’utilizzo di palmari dotati di GPRS in grado di localizzare a livello geografico le macchine e utilizzare i dati ricevuti per ottimizzare le visite e i tempi di evasione delle chiamate: un intervento tempestivo fa guadagnare tempo, permette alla macchina di continuare ad erogare e soddisfa il cliente che gode di un servizio efficiente. Un ulteriore processo di tipo direzionale è quello che ha come risultato il supporto alle decisioni operative strategiche. I dati a disposizione permettono infatti una gestione dell’azienda più precisa e ragionata e garantiscono controllo, ottimizzazione delle risorse e supporto a chi deve prendere decisioni sul futuro della società.”

In te r v e n to d i E n r ico M o tte r lin i – C o ffe e Si “La mia decisione di applicare il software Vega ad una gestione piccola come la nostra, che fattura poco più di un milione di euro e conta circa quattro milioni di erogazioni annue, nasce dalla necessità di controllare i dati del singolo punto vendita, perché permette di prendere decisioni in merito alla sua rendita, alla necessità di seguire o non seguire un cliente, che è quello che determina il successo o l’insuccesso di un’azienda vending. Ci sono ovviamente delle difficoltà iniziali e la più rilevante riguarda il cambio di prospettiva: da un controllo dei dati di costo e di fatturato piuttosto semplice è necessario passare a un sistema di supervisione e di interpretazione dei dati cambiando totalmente approccio, partendo dal fissare l’obiettivo che si vuole raggiungere. Questi piccoli disagi sono però compensati da una serie di vantag-


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gi immediati che consentono di utilizzare il parco macchine: riduzione delle deficienze organizzative dovute a una gestione errata dei giri; razionalizzazione dei flussi interni in modo da evitare il controllo di duplicati o di falle nel sistema, etc. Oltre ai vantaggi immediati abbiamo dei vantaggi prospettici che consentono a chi gestisce l’azienda di prendere decisioni in merito alla presenza sul mercato, al tipo di strategia da adottare in termini commerciali e di prezzo insieme alla possibilità di attuare con cognizione di causa nuove politiche commerciali che facilitino test di nuovi prodotti attraverso l’utilizzo di dati che ci dicano con precisione se valga o meno la pena di investire su un determinato prodotto. C’è voluto circa un anno per implementare il sistema partendo da zero e oggi possiamo godere dei suoi benefici.

Intervento di Paolo Ghidotti - N&W Combinare l’ambientalismo con le performance economiche - sei anni dopo. Una maggiore attenzione ai problemi ambientali produce un reale miglioramento dei risultati? “Sei anni fa, in occasione di una conferenza a Barcellona, abbiamo affrontato per la prima volta il tema dell’impatto sull’ambiente. Rispetto ad allora il contesto generale è molto cambiato: sicuramente c’era molta meno sensibilità sui temi ambientali rispetto ad oggi e l’attenzione per l’ambiente veniva vissuta come un limite e non come un’opportunità di crescita. Oggi, pur con qualche differenza da mercato a mercato, l’attenzione verso l’ambiente e la sensibilità comune sono cresciute moltissimo, basti pensare ad alcuni spot di note case automobilistiche che puntano alla riduzione dell’impatto ambientale per promuovere i loro prodotti. Il nostro settore non fa eccezione. Oggi gli attori principali del mondo

del vending sono decisamente più attenti a questo tipo di tematiche e dimostrano più sensibilità rispetto al passato, anche perché negli ultimi sei anni sono state portate avanti molte attività importanti in questo senso. Le stesse tematiche naturalmente vanno riferite al mondo degli operatori che hanno in comune ai costruttori l’intento di migliorare il servizio offerto e dare valore aggiunto all’azienda che rappresentano. Parlando di prodotti ci avviciniamo di più al mondo degli operatori che negli ultimi anni hanno sviluppato eco-design progettando macchine pensate tenendo in considerazione le conseguenze sull’ambiente. Nell’eco-design possiamo distinguere due principali metodologie di applicazione: la prima è la Life Cycle Assessement e la seconda riguarda l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili quando viene progettata una nuova macchina. La Life Cycle Assessement è una metodologia che analizzando tutte

le caratteristiche delle macchine e le prestazioni, ne definisce l’impatto ambientale attraverso delle priorità numerate. Vi porto un esempio pratico di quello di cui stiamo parlando, elaborato grazie alla consulenza tecnica di ricercatori del Politecnico di Milano: prendiamo in esame una macchina a spirale e le percentuali di consumo durante la vita utile; dal punto di vista del produttore di macchine la fase di utilizzo è quella che ha il maggior impatto ambientale variabile a seconda delle diverse componenti che compongono la macchina, in particolare il sistema refrigerante e il sistema di illuminazione, i due aspetti su cui si dovrebbero concentrare gli sforzi per ridurre l’impatto ambientale dei distributori. È necessario trovare il giusto compromesso fra le prestazioni e i costi di una macchina e le caratteristiche che ne riducano le conseguenze sull’ambiente: in primis limitare il consumo di energia elettrica, in secondo luogo allungare la vita utile dei componenti. Un’altra metodologia a supporto D.A.ITALIA 37


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del processo di eco-design è quella legata all’utilizzo delle Best Available Tecnologies, cioè le tecnologie tese a ridurre l’inquinamento ambientale causato dalle macchine già disponibili nel momento della progettazione di un nuovo distributore, identificabili in due categorie: una legata alle tecnologie immediatamente implementabili e l’altra che comprende tecnologie applicabili nel lungo periodo perché fanno parte del processo di produzione della macchina stessa. Inoltre, di recente il Comitato Tecnico EVA ha identificato un indice per classificare l’efficienza delle macchine in relazione all’eco-design e al rispetto del risparmio energetico, come accade nell’ambito degli elettrodomestici. Dal nostro punto di vista, una strategia che abbia come obiettivo la riduzione dell’impatto ambientale deve coinvolgere tutti i processi dell’azienda, il mercato, le normative, l’innovazione e l’aspetto della marginalità e dei ricavi, quindi anche fornitori e clienti. Oggi, come abbiamo detto, i consumatori sono molto attenti alle D.A.ITALIA 38

ripercussioni ambientali legate ai consumi e le loro crescenti richieste, a nostro avviso, devono essere trasformate in un’opportunità, attraverso quello che definiamo “green marketing” per creare un valore aggiunto e una differenziazione rispetto ai concorrenti e rispetto ad altri settori. Il vending può e deve contribuire a creare una legislazione coerente con quelle che sono le ambizioni del settore nell’ambito del rispetto dell’ambiente e di conseguenza influenzare azioni in questa direzione. In questo senso il tema dell’innovazione è estremamente importante perché gli aspetti ambientali possono costituire una spinta alla ricerca, un tentativo di trovare nuove tecnologie che applicate alle macchine non solo diano migliori prestazioni, ma permettano anche di ridurre l’impatto ambientale traducendo tutto in un vantaggio economico per l’operatore. Attraverso l’innovazione si può creare un gap tecnologico rispetto alla concorrenza o comunque rispetto alle precedenti generazioni

di macchine. Infine, guardiamo al profitto, alla marginalità di queste azioni: è ovvio che ci siano dei benefici per i produttori di macchine e di prodotti nonostante sia chiaro che si generano dei costi; l’obiettivo comune è quello di contenere il più possibile i costi, che diventeranno più sostenibili nel momento in cui queste tecnologie saranno disponibili su larga scala. I vantaggi non riguardano solo i costruttori, ma anche gli operatori. Un esempio molto semplice è rappresentato dall’illuminazione a led in una macchina a spirali al posto delle lampade tradizionali o la presenza di un software che permette di spegnere le macchine durante la notte o ridurne il consumo. Risparmiare comporta dei costi operativi inferiori e un allungamento della vita utile dei componenti che portano a ridurre le spese di manutenzione, senza contare un apporto in termini di appeal (il led ha un aspetto più accattivante rispetto a una comune lampadina). Lo stesso discorso vale per le migliorie nella conservazione

dei prodotti freschi che hanno avuto come conseguenza un numero crescente di clienti soddisfatti e un incremento dei profitti per l’operatore. In conclusione, possiamo quindi dire che ci sono opportunità e vantaggi di ricorrere ad una politica a favore dell’ambiente nel mondo del vending, ma anche degli aspetti più insidiosi, legati ai costi, che ancora oggi sono considerevoli e legati alla complessità delle leggi che regolano questo campo d’azione. Siamo comunque ottimisti e riteniamo che a breve termine le opportunità e i punti di forza attuali di questo tipo di approccio saranno decisamente più importanti rispetto ai punti di debolezza e alle minacce. Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di trasformare ciò che sei anni fa era un limite in un’opportunità, essere attivi e non subire gli eventi per fare in modo che questi potenziali ostacoli diventino occasioni di crescita e terreno fertile per dare valore aggiunto ai servizi che offre il nostro settore.


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Chi ha mai detto che il caffè dei distributori automatici, in grano o in cialda, deve essere meno buono di quello del bar? Cambiano le modalità del servizio, ma la qualità del prodotto può essere la stessa; chi usa Caffè Carraro nel Vending lo constata ogni giorno, battuta dopo battuta.

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Le semifinali della D.A. Italia 7Cup A.D.A e Perfetti Van Melle, sono le due finaliste della D.A. Italia 7Cup. Si sono imposte in due combattutissime semifinali, finite entrambe in parità sul punteggio di 4-4 e decise solo alla lotteria dei rigori. Bianchi Vending Group e Comestero escono quindi a testa alta dal Torneo. Tutte le cronache delle partite e il repertorio fotografico, sono stati continuamente aggiornati sul sito internet di D.A. Italia (www.daitalia.it). Pubblichiamo in questo numero le cronache originali delle due semifinali.

TORNEO DI QUALIFICAZIONE PRIMA GIORNATA Girone A

Girone B

RHEA VENDORS - BIANCHI VENDING GROUP

PERFETTI VAN MELLE – LIOMATIC GENOVA

IL TUO CAFFE' – A.D.A.

SELECTA ITALIA – COMESTERO GROUP

1 - 9

12 - 1

2 - 10

7 - 8

SECONDA GIORNATA Girone A

Girone B

RHEA VENDORS – IL TUO CAFFE'

PERFETTI VAN MELLE – SELECTA ITALIA

BIANCHI VENDING GROUP – A.D.A.

LIOMATIC GENOVA – COMESTERO GROUP

5 - 3

4 - 1

1 - 4

3 - 8

TERZA GIORNATA Girone A

Girone B

RHEA VENDORS – A.D.A.

PERFETTI VAN MELLE – COMESTERO GROUP

BIANCHI VENDING GROUP – IL TUO CAFFE’

LIOMATIC GENOVA – COMESTERO GROUP

0 - 3 3 - 5

6 - 4 0 - 3

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A.D.A. - COMESTERO GROUP

8 - 7 ( d . c . r. ) [4-4]

Comestero parte subito forte e prende il possesso del centrocampo. Per i primi minuti le azioni più pericolose si snodano solo vicino all'area presidiata da Della Canonica. Al 4° minuto, sullo sviluppo di una punizione Moriggi non si fa pregare e scocca un preciso diagonale che si insacca imparabilmente alla destra del portiere ADA. 1-0 per Comestero. Ci si aspetta la reazione del sette guidato da capitan Amoruso, ma è invece Comestero a continuare a premere in avanti. Domaneschi, ben smarcato da Giussani, colpisce a botta sicura, ma Della Canonica risponde da campione e riesce a deviare ad una mano in angolo. Dopo solo un minuto anche Moriggi tenta il raddoppio, ma riesce a guadagnarsi solo un corner dopo una pronta deviazione del portiere. ADA tarda a prendere in mano la

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partita e il gioco resta saldamente nelle mani di Comestero che al 10° va vicino al gol con Giussani, ma un difensore intercetta il bolide da fuori area. Fraccaro è in serata e fugge sulla sinistra, il suo cross è preciso e Domaneschi colpisce bene la sfera che però si perde di un soffio a lato dell'ormai battuto Della Canonica. A questo punto ADA si sveglia, Comestero paga il ritmo frenetico del primo quarto d'ora di gioco e rallenta un po'. Vergani apre le danze con un tiro che esce di poco dallo specchio della porta difesa da Marfone. Si vede finalmente anche Amoruso, alle prese con un piccolo infortunio ma lo stesso in campo nonostante non sia al 100%. Il suo tiro però è troppo centrale e Marfone blocca senza problemi. Ma il pareggio è nell'aria. Micci scocca un gran tiro dalla distanza che viene leggermente deviato da un difensore. La traettoria non cambia molto, ma Marfoni ne rimane comunque ingannato. 1-1.

Comestero trova la forza di reagire e riesce a ripassare subito in vantaggio. Il tiro di Domaneschi infatti non lascia scampo e Della Canonica non può far altro che raccogliere la palla dal fondo della rete. ADA però ha ormai cambiato registro e prova a riacciuffare il pareggio. Vergani prima e Micci poi, costruiscono 2 palle gol, ma l'attente difesa di Comestero riesce a resistere e va negli spogliatoi in vantaggio di un gol.

Finisce il primo tempo sul risultato di 2-1 per Comesterogroup. I giocatori rientrano in campo e ADA sembra decisa a pareggiare prima possibile. Micci si smarca al limite dell'area e lascia partire un siluro che si perde di poco sopra alla traversa. Anche Popolizio, in una delle sue rare folate offensive cerca di impegnare Marfone, ma il suo tiro in bell'acrobazia, è troppo alto e non inquadra lo specchio della

porta. Comestero però è tutt'altro che rinunciataria e si affida a rapidi contropiedi. Al 6° Neri fugge sulla destra e pesca libero in area Domaneschi che trafigge con un preciso fendente l'incolpevole Della Canonica. 2-1 La partita si complica per ADA anche perché Giussani, Neri e Fraccaro hanno creato un reparto difensivo molto solido e non è semplice per ADA arrivare al tiro. Vergani e Amoruso ci provano a turno, ma non riescono ad impensierire la difesa di Comestero. A metà del secondo tempo però c'è un'azione fotocopia del primo gol ADA. La palla scagliata dalla distanza da Vergani viene sfiorata da un difensore e si insacca alla destra di un poco convincente Marfoni. 3-2 e partita riaperta. ADA viene incitata dalla panchina a tirare da fuori e Vergani non si fa pregare più di tanto. Il suo gran tiro da quasi centrocampo trova del tutto impreparato Marfone che probabilmente battezza la palla fuori. D.A.ITALIA 43


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E' pareggio e mancano pochi minuti alla fine. La partita si scalda e l'agonismo incomincia a trascendere il fairplay. Un brutto scontro di gioco scatena un litigio tra Fraccaro e Amoruso. I compagni li allontanano prima che l'arbitro sventoli ad entrambi un cartellino. Amoruso dalla sinistra si libera dalla ferrea marcatura dei difensori e manda la palla all'incrocio, ma Marfone è pronto e devia in angolo. A 5 minuti dalla fine Della Canonica vede Marfone fuori dai pali e dalla sua porta cerca di sorprenderlo con un grandissimo rinvio. La palla è perfetta ma il portiere di Gessate riesce con un colpo di reni ad evitare il gol. Belloni però non vuole andare alla lotteria dei rigori e, dopo una grande incursione offensiva, si libera e sorprende la difesa ADA con un gran tiro dalla distanza. 4-3 Comestero. La partita sembra chiusa, ma Vergani allo scadere vuole la tripletD.A.ITALIA 44

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ta e ancora dalla distanza e ancora su un Marfone non in serata di grazia, segna il gol del pareggio.

PERFETTI VAN MELLE - BIANCHI VENDING GROUP 8-7 (d.c.r.) [4-4]

Finisce l'incontro con il risultato di 4-4

Perfetti vince anche contro Bianchi e si qualifica alla Finale del Torneo. Bianchi esce solo alla lotteria dei rigori, anche se alla fine, in superiorità numerica, poteva addirittura sperare nel colpaccio.

Si va alla lotteria dei rigori. Parte Comestero BELLONI - GOL 1-0 SPOLVERATO - GOL 1-1 MORIGGI - GOL 2-1 POPOLIZIO - GOL 2-2 MANDELLI - PARATO AMORUSO - GOL 2-3 DOMANESCHI - PARATO VERGANI - PARATO NERI - GOL 3-3 CALO' - GOL 3-4

Vince A.D.A. 8-7 (d.c.r.) e va in finale dove incontrerà Perfetti Van Melle

Milano, lunedì 4 maggio 2009. Sul campo del centro sportivo Villapizzone si sono incontrate Bianchi Vending Group e Perfetti Van Melle, per la semifinale del torneo DA 7 cup 2009. Una partita che ha riservato sorprese nel secondo tempo, quando il risultato sembrava già scontato, e infine decisa ai calci di rigore. Passa Perfetti, costretta a giocare con sei uomini metà della ripresa, ma Bianchi dimostra carattere e voglia di vincere fino all’ultimo. Perfetti, in maglia nera schiera:

Pensotti, Casoriero, Beretta, Zonno, Bruno, Florindo, Prattichizzo, Bertacche, Nicosia. Bianchi Vending, in maglia bianca, si presenta con: Ubbiali, Pisoni, Corradi, Ferretti, Castellano, Venturella R., Frini, Venturella A. Primo tempo La gara è molto sentita e la competizione tra le due squadre si respira fin dai primi momenti della partita. Dopo pochi secondi infatti il gioco è già fermo per un fallo subito dal capitano Perfetti, Bertacche, che guadagna una punizione ma non si rende pericoloso. Segue qualche minuto di assoluto equilibrio, con gli attaccanti delle due formazioni impegnati nel conquistare la palla e costruire l’azione e le due difese pronte a intervenire per arginare gli avversari. Il gioco è molto fisico, il ritmo veloce e gli interventi irregolari frequenti. Al 3’ Frino cercala conclusione da fuori area ma non trova la rete; sul rinvio del portiere, i


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ragazzi di Perfetti spingono in avanti e Prattichizzo viene atterrato: segue un calcio piazzato da breve distanza, intercettato dalla barriera di Bianchi. È il 4’ quando, guadagnata un’altra punizione, Perfetti trova il gol del vantaggio grazie al destro di Casorerio. Nei minuti successivi è soprattutto Bianchi a cercare di trovare il pareggio, ma i tentativi sono deboli e Perfetti non concede distrazioni alla difesa avversaria proponendosi sotto porta ad ogni occasione. All’11’ Prattichizzo tenta la conclusione, ma il portiere Bianchi esce e respinge in angolo: è lo stesso Prattichizzo a battere il corner direttamente verso lo specchio della porta difesa da Ubbiali, che para facilmente. Sul rinvio è Bianchi a ripartire e a costringere il numero uno Perfetti a mandare la palla in calcio d’angolo: Bianchi calcia dalla bandierina ma sugli sviluppi il gioco viene fermato per l’ennesimo calcio di punizione, questa volta a favore di Perfetti, per intervento a gamba

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tesa di Riccardo Venturella nei confronti di un avversario. È sempre Perfetti a recuperare più palloni e a rendersi più pericolosa, soprattutto con Prattichizzo, capocannoniere del torneo, a cui i difensori di Bianchi prestano particolare attenzione: al 13’ l’attaccante viene colpito al petto dal piede di un avversario e rimane a terra qualche secondo. Perfetti batte un’altra punizione dalla sinistra della porta di Ubbiali ma non conclude; riparte Bianchi, che guadagna una punizione concessa generosamente dall’arbitro calciata da Frino e che si spegne sulla barriera. Al 15’ l’ennesimo angolo a favore di Perfetti si trasforma in un cross per la testa di Prattichizzo che sbaglia di poco le misure. Due minuti più tardi dalla metà campo Florindo calcia una punizione intercettata dalla testa dell’onnipresente Prattichizzo e passata a Bertacche, che tira potentemente con il piede destro ma non ottiene il risultato sperato. Il raddoppio è solo rimandato. Al 19’

su passaggio di un difensore Bertacche crossa e Prattichizzo insacca: 2-0 Perfetti, che negli ultimi minuti del primo tempo domina il gioco e sembra aver annientato Bianchi. Prattichizzo regala qualche azione degna di nota al pubblico, come un recupero in rovesciata e un paio di splendidi dribbling sulle fasce laterali, ma le azioni dei ragazzi in maglia nera sono spesso poco precise e non impegnano troppo l’estremo difensore Bianchi. Prime gocce di pioggia sul campo e una buona azione di Bianchi al 22’, quando Castellano calcia forte di destro ma vede il suo tiro parato da Pensotti. C’è il tempo per un’azione di Bertacche al 24’ che viene parata in due tempi da Ubbiali. Perfetti potrebbe consolidare il risultato proprio sullo scadere del tempo quando Prattichizzo ottiene un calcio di rigore per un fallo in area. Sul dischetto Bertacche che liscia clamorosamente e la palla sfila lenta alla destra del portiere. L’arbitro fischia il termine del primo tempo.

Secondo tempo La ripresa inizia sotto la pioggia e per Bianchi c’è da segnalare l’ingresso in campo di Angelo Venturella, allenatore e giocatore storico della formazione in maglia bianca. Le due squadre sono agguerrite e Bianchi da subito dimostra una grinta maggiore. Al 2’ un’ingenuità del portiere Ubbiali permette a Perfetti di aumentare il vantaggio: 3-0 grazie al gol di Bertacche che salta e tira di testa a un metro dalla porta, quando il gioco sembrava fermo. Bianchi reagisce e al 3’ trova il primo gol della serata con uno splendido tiro centrale di Riccardo Venturella. Seguono alcuni minuti in cui le due squadre si equivalgono e cercano di costruire azioni che però non riescono a concretizzare. In questo secondo tempo il nervosismo sale e i falli si moltiplicano, il direttore di gara è spesso contestato dentro e fuori dal campo per qualche concessione di troppo a favore di Bianchi e qualche D.A.ITALIA 45


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svista che oggettivamente penalizza Perfetti. Al 7’ Prattichizzo viene spinto alle spalle ma l’arbitro lascia proseguire l’azione applicando la regola del vantaggio e Bruno di Perfetti prende la palla ma non riesce a segnare. Al 9’ un altro fallo ai danni di un giocatore Perfetti, Bertacche, atterrato da Ferretti, questa volta sanzionato dall’arbitro con il cartellino giallo. Tra uno scontro e l’altro il nervosismo cresce e il ritmo del gioco è sempre più veloce: al 12’ arriva il secondo gol di Bianchi con l’azione personale di Frino, solo davanti al portiere con Venturella senior qualche metro indietro che lo incoraggia: ”Vai, tirala tu...!”. La partita ricomincia praticamente daccapo, anche perché pochi istanti dopo Prattichizzo viene allontanato dal D.A.ITALIA 46

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campo per volere dell’arbitro che lo espelle per aver bestemmiato. Perfetti perde colpi e Bianchi ritrova ritmo e fiducia e approfitta della superiorità numerica per mettere a segno le terza rete. Secondo gol personale per Castellano, che riapre il risultato e costringe Perfetti a reagire nonostante la squadra fatichi a coprire tutto il campo con un uomo in meno. Al 16’ lo scontro in area tra il portiere di Perfetti e R. Venturella fa guadagnare un calcio di rigore a Bianchi. Batte lo stesso Venturella, che non fallisce: 4-3. Bianchi passa in vantaggio e capovolge il risultato. Al 18’ Casorerio rientra in campo insieme a Nicosia. È proprio Casorerio a siglare il 4-4 di Perfetti che trova il pareggio. Gli ultimi minuti nonostante qualche buon tiro non regalano altre reti alle due

squadre ormai stanche che però tentano di assestare il colpo vincente. Tra le polemiche la partita termina con il risultato di 4-4 e come prevede il regolamento le due formazioni dovranno sfidarsi ai calci di rigore.

Calci di rigore I due capitani scelgono e la monetina decide: è Perfetti a calciare per prima. Sul dischetto Casorerio non fallisce e segna la prima rete per i suoi. Per Bianchi il primo a battere il rigore è Riccardo Venturella, che segna di destro. Si prosegue con Bruno: 2-1 per Perfetti. Dopo di lui è la volta di Corradi, che non si fa distrarre dalle finte del portiere avversario e mette a segno il rigore del 2-2. Perfetti schiera Nicosia che

con una breve rincorsa calcia uno splendido rigore e porta la sua squadra nuovamente in vantaggio. Il rigore decisivo lo batte Frino per Bianchi, che calcia alto sopra la traversa e ipoteca la possibilità per la sua squadra di partecipare alla finale del torneo. Per Perfetti centrano il bersaglio anche Zonno e il capitano Bertacche, mentre a poco serve la rete dell’esperto Venturella senior: Bianchi chiude con dignità un incontro in cui non ha demeritato ma che ha visto Perfetti recuperare il risultato e vincere facendo gioco di squadra seppur privata di un elemento essenziale come il prolifico Prattichizzo. Accesso alla finale meritato per Perfetti Van Melle che dovrà battere in finale A.D.A. per conquistare il titolo di vincitrice del torneo D.A. 7 cup 2009.


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novità nel vending a cura di Noemi Margaroli

BANCHE E FONDI DI INVESTIMENTO INSIEME PER IL RILANCIO DI BIANCHI VENDING GROUP Bianchi Vending Group ha concluso un’importante operazione di rifinanziamento del proprio debito, siglando un accordo con il sindacato di Banche italiane capitanate da Intesa San Paolo. Attraverso questa operazione Bianchi ha conseguito una significativa riduzione del proprio indebitamento. Il socio di maggioranza FA Capital, una società d’investimento che fa capo a Goldman Sachs, ha immesso capitali freschi per 13 milioni e convertito in capitale circa 37 milioni di euro di prestito soci fruttifero, portando la patrimonializzazione e la conseguente indipendenza finanziaria della società ad uno dei livelli più elevati dell'intera filiera del vending. Il sindacato di banche composto da Agrileasing, Banca Popolare di Milano, Gruppo UBI, Gruppo Unicredit e Intesa San Paolo, ha concesso a Bianchi Vending Group una nuova linea di credito revolving per il finanziamento del capitale circolante della durata di tre anni e ha provveduto a rimodulare le clausole di rinegoziazione e di revoca del credito (covenant), per adeguarli alle mutate situazioni di mercato riflesse nel nuovo piano industriale preparato dalla squadra guidata dall’Amministratore Delegato Omero De Martin. Nei mesi scorsi l’azienda ha raggiunto significativi successi commerciali, tra cui l‘accordo

siglato con Dalliance per la fornitura di 2.500 distributori di ultima generazione a EDF, il colosso dell’energia francese. Il Gruppo sta inoltre concludendo altri importanti accordi in Scandinavia, Russia e Turchia, primo sintomo di una mutata visione del ruolo delle proprie filiali estere. “Bianchi Vending Group – ha dichiarato Omero De Martin – ha le risorse per accelerare la realizzazione dei propri obiettivi di razionalizzazione delle risorse industriali e di crescita commerciale, anzitutto attraverso l’aumento del fatturato su quei mercati esteri che paiono risentire di meno rispetto all’Italia della difficile congiuntura economica. Gli azionisti hanno compreso che questo è il momento di conquistare nuovi clienti e nuovi mercati ed hanno deciso di impegnarsi in importanti investimenti. I partner bancari hanno apprezzato il contenuto del piano industriale, rinnovandoci la loro fiducia”.

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novità nel vending a cura di Noemi Margaroli

IARP INCREMENTA LA GAMMA DEI PRODOTTI E IL GELATO RADDOPPIA IARP, azienda dinamica e innovativa, presenta l’ultimo ampliamento di gamma Coolvision, in cui ha sviluppato nuove soluzioni finalizzate alla riduzione dei costi di acquisto e di esercizio. Coolvision con il modulo ICM è da considerarsi un vero e proprio punto ristoro per eccellenza, in grado di erogare gelati, piatti pronti surgelati, piatti freschi, bottiglie d’acqua (120 unità), lattine e snack, costituendo così il distributore automatico più conveniente da inserire nelle locazioni medie e medio-piccole poiché è in grado di offrire tre macchine al prezzo di una. L’ultima novità del 2009 è rappresentata dal nuovo modello Coolvision con ICM2, in cui è stata raddoppia la capacità e la varietà di referenze del modulo rispetto all'ICM1, così è possibile mostrare dieci tipi differenti di gelato (coppe, coni, prodotti a stecco e biscotti) per una capacità totale fino a 150 pz. Questo modello esalta in particolare l’efficacia della visibilità dei gelati, permettendo ai prodotti ad impulso di essere ancora più attrattivi, in modo da aumentare le vendite. Inoltre, per quanto riguarda la logistica, IARP, grazie alla sua esperienza specifica nel settore del freddo professionale, ha sviluppato una serie completa di apparecchi dedicati allo stoccaggio e al trasporto dei gelati, dei surgelati e dei prodotti freschi. Stik 280N è un armadio frigorifero di spalla che, grazie a soluzioni termodinamiche e di isolamento del tutto uniche, permette di conservare il gelato a -35°/-40° in modo da garantire

un'autonomia di 12 ore in caso di black-out elettrico e con il congelamento del sistema ad accumulo di freddo (opzionale) capace di aumentarne l'autonomia a 48 ore. Le soluzioni sviluppate da IARP in tema di trasporto sono da considerarsi completamente innovative, in quanto basate sui sistemi eutettici ad accumulo di freddo (ad esempio quelli installati sui camion per la distribuzione dei gelati e dei surgelati) che uniscono un'assoluta affidabilità a costi decisamente contenuti.

Al modello EB68 (contenitore a pozzetto privo del gruppo frigorifero, in cui le piastre vengono congelate in un congelatore esterno) si aggiungeranno a breve i FOX (contenitori a porta frontale reversibile, disponibili sia nella versione per la bassa temperatura sia in quella per i prodotti freschi). Entrambi i modelli sono dotati di un gruppo frigorifero professionale split che garantisce un autonomia di servizio intenso di almeno 12 ore, anche nelle condizioni più severe.

D.A.ITALIA AGGIORNA IL SITO INTERNET – WWW.DAITALIA.IT In occasione del suo quinto compleanno, la nostra rivista ha deciso di rinnovare il suo sito internet (www.daitalia.it). È stata completamente cambiata la tecnologia di inserimento della rivista. Oggi infatti la si può sfogliare virtualmente su internet esattamente allo stesso modo della versione cartacea. Cliccando sulla miniatura dei diversi numeri si apre una pagina che presenta la copertina della rivista. A questo punto con il mouse la si può sfogliare pagina per pagina, è sufficiente tenere premuto il tasto destro mentre si esegue l’operazione. Sono previste moltissime altre funzioni, come lo zoom, la possibilità di stampare, il download del file in PDF e di navigare nei vari punti della rivista attraverso alcune scorciatoie. In questo modo gli articoli sul web sono impaginati esattamente allo stesso modo dell’edizione cartacea e tutte le pubblicità sono pubblicate integralmente. Per festeggiare il nostro primo lustro di vita, abbiamo reso disponibili gli ultimi numeri della rivista a tutti i nostri lettori, mentre in futuro solo i nostri abbonati potranno leggere l’archivio e l’anteprima del numero in uscita. D.A.ITALIA 51


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novità nel vending a cura di Noemi Margaroli

DA ILLY MITACA, LA NUOVA MACCHINA PER L'ESPRESSO DESTINATA AGLI UFFICI A giugno arriverà sul mercato Mitaca, una macchina per caffè espresso semi-automatica che si basa su un sistema chiuso che utilizza esclusivamente le capsule “I-Espresso System”, singole dosi preconfezionate di miscela illy 100% Arabica. Disponibile nelle due varianti cromatiche rosso e nero, è dotata di una griglia poggiatazze regolabile che permette di preparare un caffè sia nelle tazzine che nei mug. Può essere munita di un filtro anti-calcare per garantire l’esatta durezza dell’acqua. Tra le principali caratteristiche spiccano anche le dimensioni ridotte che le permettono di adattarsi ad ogni spazio, la facilità d’uso e una perfetta qualità in tazza. La macchina verrà fornita in comodato gratuito e sarà disponibile in quattro versioni: - Mitaca - Mitaca con cappuccinatore professionale che permette di preparare una perfetta schiuma di latte oltre ad erogare vapore o acqua calda.

- Mitaca plus con arresto automatico, due volumi regolabili e spia di segnalazione della mancanza d’acqua. - Mitaca plus con cappuccinatore: arresto automatico, due volumi regolabili, spia di segnalazione della mancanza d’acqua e cap-

puccinatore. La distribuzione nazionale sarà affidata alla società Itaca, depositaria del brevetto e acquisita nel 2008 al 50% da illycaffè, mentre quella internazionale alla rete illycaffè.

FANTAVENDING: IL GOSSIP NELLA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA "CHI È SENZA GESTIONE SCAGLI LA PRIMA PIETRA..." Anche il vending ha il suo sito di gossip! Da qualche mese, infatti, impazza la Fantavending mania: www.fantavending.info. L’originale sito sta avendo un incredibile successo, visto che ha superato il milione di contatti e conta circa 2.500 lettori unici al giorno. Moltissime anche le segnalazioni dei lettori, più di 2.000 i commenti ricevuti, che contribuiscono ad alimentare il continuo flusso di gossip. Ma le particolarità di questa iniziativa non finiscono qui. Fantavending non ha scopo di lucro e non ha nessuno sponsor, è totalmente anonimo e garantisce la privacy sia degli autori che dei lettori. Il progetto partito in Italia è già una realtà di successo in Spagna ed è prevista a breve la nascita della versione francese, tedesca e europea in lingua inglese. Gli ideatori del sito preferiscono restare anonimi e questa è la loro dichiarazione integrale prelevata dall’area “Chi Siamo”.

Fantavending dopo pochi mesi di attività è ormai diventato un punto di riferimento quotidiano per il settore. Tutti i giorni viene letto da almeno

2.000 utenti unici. La squadra che realizza Fantavending è cresciuta. Pur mantenendo l'anonimato, sono ormai molti i collaboratori fissi che segnalano i gossip nelle varie aree d'Italia e d'Europa. Oltre a ciò ci arrivano almeno 30-40 segnalazioni al giorno di collaboratori occasionali. Quasi 1.000 diversi operatori hanno scritto almeno un commento a Fantavending e più di 300 di loro sono stati pubblicati. Perciò Fantavending è ormai di fatto una cooperativa. È il settore che scrive di se stesso. Quindi scoprire chi c'è dietro a Fantavending sta perdendo senso, perché dietro ci siete tutti voi. Abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni di persone convinte di sapere chi ha ideato questo sito, ma molto spesso ci avete fatto il nome di qualche nostro collaboratore. Oggi Fantavending pubblica senza filtri (a meno che non siano proprio indispensabili) tutto quello che riceve. Non siamo a favore o contro nessuno. Non ci guadagniamo una lira e quindi non dobbiamo fare favori o stare attenti a non pestare i piedi a qualcuno. Questa è la nostra unica forza e non abbiamo intenzione di cambiare linea... D.A.ITALIA 53


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mondo associazione

La solidarietà del Settore Vending per la popolazione dell’Abruzzo colpita dal sisma La lettera agli associati di Vincenzo Scrigna - Presidente di Confida

Caro Collega, il sisma che ha colpito l’Abruzzo e, in particolare, la provincia de L’Aquila ha prodotto e sta producendo, come è ben noto, effetti devastanti sulle persone, sul tessuto sociale e sui settori imprenditoriali del territorio, peraltro già duramente provati in conseguenza della grave crisi economica che ha investito il nostro Paese. Un evento drammatico che immediatamente ha creato dolorosi vuoti familiari, privazioni e soprattutto l’angoscia per l’assoluta mancanza di una prospettiva. Ad una settimana esatta, mentre ancora non si esaurisce la prima fase di emergenza, permane (e non sappiamo per quanto tempo ancora!) in tutta la sua drammatica attualità la fase di assistenza di migliaia di persone che vivono nell’angoscia per la mancanza di una pur minima concreta prospettiva di una casa e di un lavoro. Pur nell’ammirabile compostezza della popolazione, che ha avuto la sua espressione più alta durante la commemorazione funebre delle numerose ed innocenti vittime, l’intera Comunità nazionale non può limitarsi alle sole dichiarazioni di solidarietà; c’è la necessità di uno sforzo eccezionale e di grande, concreta generosità se realmente si vuole riaprire lo spiraglio della speranza in una vita che necessariamente deve continuare anche per la popolazioni colpite così duramente dal sisma. Con queste brevi considerazioni, con le quali sono certo di rendermi interprete dei sentimenti che in questi giorni ci accomunano, CONFIDA intende dare il proprio contributo e farsi promotrice di una iniziativa di sostegno attraverso l’apertura di una sottoscrizione libera e volontaria a cui sono invitati tutti quanti fanno parte dell’intera “filiera” del Vending. A questo scopo, oggi ho dato disposizione di avviare la procedura per l’apertura di uno specifico e dedicato conto corrente postale al quale nei prossimi giorni potranno essere versate le oblazioni secondo le istruzioni operative che tempestivamente verranno comunicate dalla Direzione CONFIDA. Le somme che verranno raccolte saranno successivamente destinate per un nostro “progetto” di assistenza a favore della popolazione locale, avendo a riferimento le situazioni di maggiore criticità e di sofferenza per i danni subiti a causa del terremoto. Nella certezza che l’iniziativa costituisca, come in precedenti circostanze, l’espressione aggregante della forte sensibilità sociale che gli imprenditori e le maestranze del Vending sanno esprimere, con tempestività, quanto fattiva e comune solidarietà, di fronte al dolore ed alla sofferenza derivanti da calamità naturali, ringrazio sin d’ora per il gesto di generosità che Tu e i tuoi collaboratori vorrete compiere, rassicurando sin d’ora che, a garanzia della migliore trasparenza, provvederò ad aggiornarTi periodicamente sulla gestione delle somme complessivamente accreditate e sulla loro successiva devoluzione. Con affetto Vincenzo Scrigna Chi volesse versare e accreditare le oblazioni che saranno poi utilizzate per un progetto specifico CONFIDA avendo a riferimento le situazioni di maggior criticità e sofferenza causate dal terremoto che ha colpito la regione Abruzzo e, più in particolare, la provincia di L’Aquila, può utilizzare questo conto corrente postale. Si informa che, in considerazione degli scopi Istituzionali di CONFIDA, non potrà trovare applicazione il regime fiscale riservato per le donazioni promosse da Fondazioni e/o Associazioni ONLUS; di conseguenza non sarà possibile emettere nessuna ricevuta fiscale ai fini della deducibilità delle erogazioni liberali ai fini IRPEF/IRES.

CONTO CORRENTE POSTALE INTESTATO A: CONFIDA – ASSOCIAZIONE ITALIANA DISTRIBUZIONE AUTOMATICA PRO-TERREMOTATI ABRUZZO N. 0000959787414 – IBAN IT 57 M 07601 01600 000095978714 CAUSALE: “IL VENDING PER I TERREMOTATI DELL’ABRUZZO - 2009”

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EVA news Le “nozze di cristallo” di EVA – il commento di Catherine Piana Quest’anno l’EVA celebra il suo 15° anniversario, evento che può essere equiparato alle “nozze di cristallo” in un matrimonio. E proprio come il cristallo ci auspichiamo che i nostri soci considerino l’EVA: chiara e preziosa. Di norma, non riusciamo ad apprezzare abbastanza il valore di qualcosa finché questo non ci viene a mancare… Allora, per ipotesi, proviamo ad immaginare un possibile scenario in assenza dell’EVA. La principale missione dell’EVA è di proteggere il settore dalle normative sfavorevoli. Ecco alcuni esempi concreti di situazioni in cui si verrebbero a trovare i gestori senza il supporto dell’EVA: - I gestori troverebbero nei loro contenitori di denaro grandi quantità di monete euro contraffatte - Per ogni singola gettoniera essi avrebbero dovuto investire in lettori di banconote - Nelle scuole europee non ci sarebbe più alcun distributore automatico - Vi sarebbe la necessità di apporre in ogni macchina un’etichetta riportante il prezzo al litro del caffè o della cioccolata calda - Le regole di igiene e tracciabilità non sarebbero possibili e, comunque, i gestori non disporrebbero di alcuna indicazione su come attuarle - Ogni produttore ricorrerebbe ai propri standard, i quali sarebbero incompatibili con quelli dei loro concorrenti. Ciò vincolerebbe in modo permanente i gestori ad un unico produttore. Questi rappresentano solo pochi esempi di come potrebbe essere il settore se non esistesse un’organizzazione come l’EVA. Ma, naturalmente, so che i nostri soci potrebbero esporre un maggior numero di esempi sui benefici derivati dalla nostra presenza e dai nostri servizi. Proprio come per il cristallo, il successo dell’EVA va attribuito ad una combinazione unica e speciale di qualità: risorse efficienti (il nostro staff), rappresentanti competenti (in seno ai nostri comitati) e strenuo impegno (da parte di tutti noi).

L’etichettatura degli allergeni Il Parlamento sta attualmente esaminando la proposta di un Regolamento sull’Informazione ai Consumatori, che riguarda anche l’etichettatura degli allergeni. Tra le tre Commissioni parlamentari, gli emendamenti proposti dai deputati sono stati un migliaio! Questa situazione potrebbe mettere a repentaglio il futuro della proposta, ma l’EVA sta tenendo d’occhio gli sviluppi e sta sviluppando un coordinamento con altre associazioni interessate. Posto il fatto che gli Stati membri eserciteranno la loro influenza nel processo decisionale, l’EVA raccomanda alle Associazioni nazionali di rimanere in contatto con i propri rappresentanti nazionali a Bruxelles.

EVA-EMP 2.0: standard ufficiale dell’UE? Il nuovo sistema di classificazione energetica, evoluzione del Protocollo EVA per la misurazione del consumo energetico (EVA-EMP), sta per diventare uno standard ufficiale europeo. L’EVA ha contattato CENELEC (ente europeo per la normalizzazione delle apparecchiature elettriche ed elettroniche), chiedendo l’adozione dell’EVA-EMP 2.0 come standard ufficiale europeo. CENELEC ha espresso un parere favorevole. Si tratta, tuttavia, di un lungo processo, che potrebbe durare 2 o 3 anni, a seconda del grado di accordo raggiunto dagli enti nazionali per la normalizzazione che costituiscono CENELEC. Nel frattempo, l’EVA ha già ricevuto dichiarazioni a favore delle apparecchiature N&W e FAS. Confidando che ne seguiranno molte altre, invitiamo i soci ad avvalersi di tale sistema di classificazione, anche a fronte della crescente diffusione degli appalti verdi.

Nuovo componente dello staff EVA porge il suo benvenuto ad Ana Esteban, la nuova Responsabile Comunicazione ed Eventi. Laureata in International Business Administration e specializzata in Marketing and External Trade, Ana ha conseguito un Master presso l’Instituto de Empresa, una delle più prestigiose Business Schools d’Europa. Ana, cittadina spagnola, parla correntemente il francese, l’inglese e il tedesco e ha una vasta esperienza professionale presso vari enti, associazioni e le istituzioni dell’UE.

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Aiabo news ASSEMBLEA GENERALE AIABO

www.aiabo.net

Venerdì 24 aprile si sono tenuti a Bologna i lavori dell’assemblea generale AIABO. Il presidente Nicola Di Paola ha preso la parola facendo una breve relazione sull’incontro di EBWA tenutosi a Roma dove sono state ufficializzate le date del trade show che si terrà a Barcellona dal 20 al 22 ottobre 2009, mentre ha annunciato che è stato eliminato il trade show/tabletop, mantenendo come unica manifestazione quella biennale (è prevista a Praga nel 2011). L’associazione sta anche valutando la possibilità di partecipare ad altre manifestazioni quali ad esempio ACQUATECH ad Amsterdam, mentre il cambio del nome dell’Associazione EBWA per l’estensione al settore dei POU è stata posticipata a data da destinarsi. Nella stessa sede sono state presentate le nuove direttive EBWA per gli Audit sugli Imbottigliatori, invece le direttive per i distributori verranno presentate a Barcellona. È stato definito l’avvio di un protocollo per le norme di corretta prassi igienica relative alle apparecchiature di POU affidato al Laboratorio Rhodes che verrà formalizzato a Barcellona. Il vice presidente Stefano Piccinini ha poi presentato il nuovo Statuto, completamente rivisto rispetto al precedente ma con poche sostanziali modifiche. Relativamente al DL 27/2002, dopo l’invio delle Associazioni tedesca, inglese e spagnola alla Commissione Europea, quest’ultima ha formalmente avviato un processo di contenzioso all’Italia di cui siamo in attesa di ricevere gli sviluppi. Olivieri di Ecoricerche ha poi presentato le nuove direttive per gli audit agli imbottigliatori che verranno tradotte in italiano e dalle quali verrà tolto l’obbligo di visitare il punto di captazione alla fonte. Per il 2009 è prevista l’organizzazione di un nuovo corso di Sanificazioni invitando alla partecipazione i redattori del Manuale di Corretta Prassi Igienica per la distribuzione di Acqua in boccioni che hanno realizzato presso l’Università di Milano delle approfondite analisi di laboratorio sull’acqua in boccione e relativi distributori di acqua, allo scopo di sensibilizzare maggiormente tutti gli operatori sull’importanza delle corrette pratiche di sanitizzazione. Nel corso della riunione il presidente ha esposto ai soci l’istanza presentata alla Union Camere di Roma per l’identificazione di un unico codice merceologico, istanza al momento in attesa di riscontro. All’assemblea sono intervenuti i signori Odone e Morini, invitati in rappresentanza di Confida, per relazionare sull’iva applicabile al servizio di somministrazione di Acqua In Boccioni, problematica che investe anche gli Associati di Confida che gestiscono questo servizio, i quali propendono per un unificazione dell’iva al 4%. Dopo un lungo dibattito e dopo aver valutato i pro e i contro nel caso di un riconoscimento di iva applicabile al 4% ed il conseguente obbligo di presentare alle ASL il modello com.5/com.8 per la dichiarazione di istallazione di ogni boccione, comune per comune, gli associati presenti in assemblea hanno concordato nel non persistere su questa strada. Ben più importante è il riconoscimento di un unico codice ATECO identificativo del settore. Nel pomeriggio Ferrero della Dial ha esposto un’interessante presentazione sul PET e sui vantaggi nel suo utilizzo. Successivamente Tassinari ha presentato alcune testimonianze europee riguardo il Bisfenolo A, presente nell’acqua in Boccioni (è un elemento necessario per il coaugulo del policarbonato del boccione), elemento ritenuto nocivo per la salute ma che, per le bassissime quantità eventualmente somministrate tramite l’acqua dei boccioni, è ritenuto assolutamente innocuo anche per i bambini.

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l av or o e i m pr e s a n e w s

a cura di Massimo Brisciani, Consulente del Lavoro

I REQUISITI PER IL RILASCIO DEL DURC Per usufruire dei benefici normativi e contributivi connessi con i rapporti di lavoro dipendente il datore di lavoro deve possedere il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). Si tratta delle riduzioni contributive connesse all’assunzione di particolari categorie di lavoratori (iscritti alle liste di mobilità, disoccupati da oltre 24 mesi, in CIGS da almeno 3 mesi, ecc.) e ai vantaggi fiscali connessi Il documento è un sorta di attestato che prova la regolarità della datore di lavoro nei confronti degli enti di previdenza e di assicurazione e, per il settore, verso le casse edili. Il DURC va richiesto all’INPS, INAIL o Casse Edili, istituitesi in Enti bilaterali), Con l’entrata in vigore del DM 24 ottobre 2007 il rilascio del DURC, ai soli fini della fruizione di benefici normativi e contributivi è stato subordinato anche: - all’integrale applicazione dei contratti collettivi di ogni livello, nel loro contenuto economico (minimi retributivi, maggiorazioni per lavoro straordinario e notturno, trattamento di malattia, scatti di anzianità, ecc.) e normativo (durata delle ferie, preavviso di licenziamento, ecc.) - al rispetto di alcune norme in materia di riposi e di sicurezza delle condizioni di lavoro. Quando il datore di lavoro viola queste norme, oltre alle sanzioni previste dalla legge per ogni singola violazione, è punito con la sospensione del DURC e con la conseguente perdita temporanea dei benefici normativi e contributivi . In particolare, l’articolo 9 del DM citato individua una serie di illeciti che, se accertati con sentenza passata in giudicato (di natura sia penale sia amministrativa), inibiscono il rilascio del DURC per determinati periodi:

> SOSPENSIONE RILASCIO DURC PER 24 MESI omicidio colposo a seguito di infortunio sul lavoro art. 589, c.2., c.p. (come modificato dall’art. 1 DL 92/08, modificato dall’allegato alla L. 125/08, con decorrenza dal 26/07/2008) reati derivanti da rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro art. 437, c.p. > SOSPENSIONE RILASCIO DURC PER 18 MESI lesioni personali colpose a seguito di infortunio sul lavoro art. 590, c. 3, c.p. (come modificato dall’art. 1, DL 92/08, con decorrenza dal 27/05/2008) > SOSPENSIONE RILASCIO DURC PER 12 MESI contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro, da parte del datore di lavoro o di dirigenti, nei cantieri disposizioni indicate nell’art. 22, c. 3, lett. a) D.Lgs. 494/96 contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro, da parte del datore di lavoro o di dirigenti disposizioni indicate nell’art. 89, cc. 1 e 2, lett. a) D.Lgs. 626/94 – ora contenute nel DL 81/08 contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro, da parte del datore di lavoro o di dirigenti, nelle costruzioni disposizioni indicate nell’art. 77, c. 1, lett. a) e b) DPR 164/56 contravvenzioni in materia di igiene sul lavoro, punite con l’arresto disposizioni indicate nell’art. 58, c. 1, lett. a) e b) DPR 303/56 contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro disposizioni indicate nell’art. 389, c. 1, lett. a) e b) DPR 547/55 (abrogato dall’art. 304 D.Lgs. 81/08, con decorrenza 15/05/2008; fermo restando quanto previsto dall’art. 3, c. 3, e dall’art. 306, c. 2 del medesimo decreto abrogante) > SOSPENSIONE RILASCIO DURC PER 8 MESI sanzioni a datori di lavoro che hanno occupato lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno (o con permesso scaduto, revocato o annullato) art. 22, c.12 D.Lgs. 286/98 (come modificato dall’art. 4 DL 92/08, modificato dall’allegato alla L. 125/08, con decorrenza dal 26/07/2008) > SOSPENSIONE RILASCIO DURC PER 6 MESI sanzioni a datori di lavoro che hanno occupato lavoratori “in nero” artt. 3, cc. 3-5, L. 73/02 (come modificato dall’art. 36-bis, L. 248/06) > SOSPENSIONE RILASCIO DURC PER 3 MESI violazioni in materia di riposo giornaliero e settimanale artt. 7 e 9, DL 66/03 (come modificato dall’art. 41, DL 112/08, con decorrenza dal 25/06/2008) Per ottenerlo il datore di lavoro è tenuto ad autocertificare l’inesistenza degli illeciti indicati, o il decorso del periodo relativo a ciascuna violazione commessa; l’autocertificazione, sia in forma cartacea (mediante raccomandata A/R) sia in formato digitale (mediante posta elettronica) deve essere inoltrata alla Direzione Provinciale del lavoro territorialmente competente, sulla base della sede legale dell’azienda. D.A.ITALIA 60


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Tool concept e telemetria a Eu’Vend 2009 Nessun altro canale di distribuzione e di vendita può competere con il business variegato offerto dal vending. A dimostrarlo la crescente varietà di articoli erogati, che fanno dei distributori automatici un’alternativa naturale ai punti vendita tradizionali sempre più spesso scelti dai consumatori. I più recenti modelli di macchine per la DA sono sempre più forniti e mirano a soddisfare ogni genere di bisogno. Gli articoli venduti sono i più disparati: si va dai jeans di ricambio alla Bibbia, dal biglietto per la lotteria al cibo per gli animali domestici. La prossima edizione di Eu´Vend sarà l’occasione per conoscere più da vicino i cosiddetti tool concept, i distributori che riconfermano il vending come una fonte di servizi ad erogazione continua ormai irrinunciabile. Lanciati qualche anno fa negli Stati Uniti all’esterno dei più grandi supermercati e pensati per la vendita di articoli da ufficio, questi distributori hanno conquistato interi complessi industriali grazie alla disponibilità dei prodotti, erogati 24 ore su 24 ed hanno ottenuto lo stesso successo in Europa. I tool concept, completamente dedicati al business non alimentare, hanno particolare fortuna in settori quali la logistica, la vendita di articoli di uso quotidiano e negli ambiti in cui è importante poter rimediare ad una distrazione o una dimenticanza, come ad esempio le stazioni e gli aeroporti. Molti gli esempi durante la settimana della moda di Berlino, dove una nota marca di abbigliamento ha avuto un enorme successo presentando un distributore in grado di erogare jeans acquistabili direttamente mediante pagamento con carta di credito. Un’azienda leader nel settore della discografia tedesca ha invece sviluppato distributori di CD e DVD e propone una selezione di oltre 500 titoli audio e video. Il cliente può selezionare l’articolo di suo gradimento sullo schermo tattile con la possibilità di vederne o ascoltarne un’anteprima. Ancora, un produttore di articoli per sport acquatici francese ha ottenuto importanti risultati installando oltre 600 distributori nei centri termali e nelle piscine. Per due sterline in Inghilterra è possibile acquistare ombrelli tascabili “Umbrolly” direttamente da distributori collocati sia all’aperto che al coperto: il successo è stato tale da espandere le vendite di ‘Umbrolly’ in tutto il mondo. Non meno richiesti sono i distributori ‘Hey Buddy’, che dal Texas si sono moltiplicati tramite franchising in tutto il mondo e che posti nei parchi e nelle zone pedonali mettono a disposizione tutto ciò che serve ai nostri amici quattro zampe, tramite pagamento in contanti o con addebito dell’importo. In occasione di Eu’Vend 2009 anche un’azienda tedesca tradizionale come Bosch ha deciso di sfruttare il canale della distribuzione automatica per diversificare le modalità di vendita. Il toolbox Bosch è un distributore dotato di un nuovo sistema erogatore che conduce delicatamente nel vano di prelievo gli elettroutensili: trapani a percussione, avvitatrici a batteria, rilevatori di distanze laser e cacciaviti saranno disponibili attraverso pagamento diretto o tramite bancomat e lo scontrino di vendita sarà valido come garanzia del prodotto acquistato. Un altro importante passo avanti nel mondo del vending è rappresentato dallo sviluppo della telemetria applicata ai distributori automatici. Tecnologie digitali, delle risorse multimediali, trasmissione remota dei dati e comunicazione in rete, sono tutti elementi ormai imprescindibili tra i professionisti del vending. L’analisi virtuale dei dati per via telemetrica consente infatti agli operatori di incrementare la redditività, di fidelizzare i clienti mediante l’ottimizzazione del servizio e dell’offerta. Grazie ai sistemi multimediali le aziende possono veder incrementare anche del 25% i loro guadagni. Da un punto di vista pratico, le nuove tecnologie consentiranno di controllare in ogni momento lo stato di rifornimento della macchina, il suo fatturato e l’eventuale necessità di un intervento tecnico. Da considerare anche la possibilità di ridurre il rischio di perdite economiche dovute a furti o atti vandalici, stimabili mediamente attorno al 5% del fatturato totale di un’azienda. Per ottimizzare gli utili tramite le applicazioni telemetriche è necessario differenziare i dati rilevati in base a due criteri: la gestione quotidiana dei distributori e l’aspetto commerciale. Per quanto concerne la gestione quotidiana, occorre tenere conto, ad esempio, delle segnalazioni di guasto del sistema di pagamento o di quelle dovute ad interruzioni di corrente, dei messaggi generici di ‘Non-Vend-Time’ e di quelli di apertura degli sportelli da parte di persone autorizzate, degli allarmi di apertura non autorizzata degli sportelli delle segnalazioni di vandalismo, del controllo della temperatura, del controllo HACCP e della trasmissione dei dati sensibili per la manutenzione. Il sistema inoltre segnala automaticamente lo stato degli interventi di riparazione e sarà è possibile resettare completamente sia i singoli componenti della macchina che l’intero apparecchio. Dal punto di vista commerciale la telemetria consente di sfruttare al meglio le informazioni fornite dai messaggi ciclici inviati dalla macchina riguardanti il fatturato, suddiviso per singoli distributori, gruppi di apparecchi, collocazione, tecnico addetto al riempimento, tipo di apparecchio e di articolo. La rapida analisi dei dati di vendita e il controllo in tempo reale permetteranno di riempire i distributori secondo l’effettiva necessità. I dati forniti per via telemetrica sono molti sicuri e vantano un’affidabilità imbattibile, perché il distributore non è manipolabile, non è capace di formulare interpretazioni personali ed è disponibile 24 ore su 24. Con i distributori multifunzionali di nuovo tipo sarà possibile quindi realizzare una programmazione e un controllo centralizzati. Gli schermi tattili interattivi o schermi easy pick, utilizzati abitualmente per i prelevamenti allo sportello bancomat, offrono agli operatori del vending la possibilità di influenzare sensibilmente l’andamento del fatturato e la propria immagine, grazie alla possibilità di applicare formule pubblicitarie di vario tipo. Le più recenti attrazioni come ad esempio il Tip2Pay, il pagamento biometrico tramite impronta digitale attualmente in fase di test o il pagamento senza contanti tramite telefono cellulare offrono un valore aggiunto da non sottovalutare dal punto di vista della praticità per il cliente. Un’importante realtà del vending, puntando all’Interactive Shopping, ha sviluppato il sistema VC on air, attraverso il quale il gestore dell’apparecchio e il produttore di un articolo possono entrare in contatto con il cliente, che può informarsi virtualmente sui prodotti, acquistarli e quindi pagarli tramite cellulare. Un altro esempio di come il vending si stia profilando come uno dei più moderni canali di vendita nel settore alimentare e non.

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NUMERO 36 D.A.ITALIA

13-05-2009

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AVEX 2009 ai nastri di partenza Più di cento espositori, molti dei quali parteciperanno per la prima volta, ottima posizione e tassi di cambio favorevoli: queste le offerte che Avex 2009 proporrà ai visitatori internazionali, il 10 e l'11 giugno 2009 a Birmingham. Nei due giorni di fiera si terranno seminari gratuiti aperti al pubblico, per i quali non sarà necessaria la prenotazione. Nel programma degli incontri sono previsti i temi più importanti e attuali del settore della distribuzione automatica, argomenti che offriranno a tutti suggerimenti per mantenersi aggiornati sugli ultimi sviluppi, consulenze sulle problematiche quotidiane e sul risparmio dei costi, come imparare ad ottenere il meglio dall'attuale clima economico e come assicurarsi che il proprio business sia ben impostato per il futuro. Alla fine delle varie sessioni ci sarà la possibilità di svolgere un dibattito con i relatori, che saranno specialisti del settore, delle varie materie che si affronteranno e alcuni espositori con un'esperienza pratica rilevante per il mercato del vending. Catherine Piana, Direttore Generale della European Vending Association, mercoledì 10 giugno dalle ore 12.30 alle 13.00, condividerà le ultime informazioni sulle tendenze di consumo in tutta Europa.

NEXT fiere AVEX Dal 10 al 11 giugno UK (Birmingham) www.avex2009.co.uk/

EXPOVENDING & OCS Dal 5 al 6 agosto Brasile (San Paolo) www.expovending.com.br

NAMA National Expo Dal 23 al 25 settembre USA – Illinois (Chicago) www.namaexpo.org

CHINA VENDING & COFFEE SHOW Dal 22 al 24 giugno PRC (Shanghai Mart) www.vendingshow.com

EU Vend Dal 10 al 12 settembre Germany (Cologne) www.euvend.com

SIC-HOST Dal 23 al 27 ottobre Fiera Milano www.fieramilanoexpocts.it

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In primavera la gamma si rinnova

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NUMERO 36 D.A.ITALIA

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Nel panorama del Vending è in arrivo una ventata di freschezza. Respirate a pieni polmoni l’aria di novità che porta il nostro GreenTour 2009, Nuovo distributore che farà tappa in quattro località italiane dal 23 maggio a fine giugno. Accolti nella rilassante atmosfera di un agriturismo di charme, potrete scoprire in tutta calma le ultime novità della gamma N&W. Avremo il piacere di presentarvi il distributore anti-intrusione Rock, i nuovi Canto, Samba, Diesis e Capsy, l'ultima nata a marchio SGL. “City 700 Star” con miscelatori Non mancate all’appuntamento: in primavera la gamma si rinnova.

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NUMERO 28 D.A.ITALIA

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17-06-2008

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EDITORIALE

D.A. Italia compie 5 anni

Il 22 aprile del 2004 veniva per la prima volta distribuita nel settore del vending una nuova rivista bimestrale di settore: D.A. Italia. Nonostante l’iniziale scetticismo del mercato, oggi questo prodotto editoriale è diventato uno dei punti di riferimento informativi del vending in Italia e in Europa. Un successo che è doveroso dividere con l’intera redazione e con tutti i collaboratori che hanno partecipato in questi anni al progetto. Moltissime le novità previste per festeggiare degnamente il nostro primo lustro di vita. Innanzitutto abbiamo completamente ristrutturato il nostro sito internet. La rivista, grazie ad una nuova tecnologia informatica, potrà essere sfogliata virtualmente direttamente sul web. Sarà quindi possibile leggere, stampare e salvare sul proprio computer, D.A. Italia, nella sua impaginazione originale. Gli abbonati alla rivista avranno anche la possibilità di leggere in anteprima il numero in stampa e consultare l’intero archivio. Abbiamo inoltre quasi concluso la fase progettuale di una nuova rivista del vending che avrà una tiratura molto alta e che uscirà dai confini del settore per rivolgersi ad un pubblico decisamente più vasto, che comprenderà i decisori delle aziende che installano i distributori, le istituzioni, i comuni e tutte le principali categorie interessate a questo canale distributivo. Il vending non può più restare chiuso in se stesso e deve iniziare a rivolgersi all’esterno, coinvolgendo e informando tutti quei soggetti che hanno interesse ad installare un distributore automatico o a conoscere meglio le sue particolari caratteristiche. Quest’anno siamo diventati un mensile e per il 2010 costruiremo un quotidiano su internet che informerà in tempo reale tutti gli operatori della filiera sulle principali novità del mercato. In questo modo ridurremo i tempi di una informazione di settore che si rivelerà sempre più decisiva per confrontarsi con i concorrenti all’interno dell’arena competitiva. La rivista in edizione cartacea continuerà ovviamente ad esistere e a svolgere il suo fondamentale ruolo di approfondimento. La diffusione dei progetti editoriali non si fermerà al solo territorio italiano. Stiamo chiudendo accordi e testando vari collaboratori in altri paesi europei e porteremo il nostro modo di fare informazione anche al di fuori dei confini nazionali. Continueranno le nostre collaborazioni con le Associazioni italiane, estere e europee, in modo da contribuire a diffondere una corretta cultura del vending e informare sulle principali normative che coinvolgono la nostra filiera. Tutto questo è ovviamente possibile grazie al continuo sostegno dei nostri lettori e alla vitalità di un settore che, anche in un momento congiunturale così difficile, consente di pianificare progetti per il futuro con la ragionevole convinzione di poterli sviluppare con successo.

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