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PROGETTO MONTE VENERE

PREAMBOLO Da qualche anno il nostro gruppo si sta interessando alla realtà degli eco villaggi, comunità basate sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica, che costituiscono un laboratorio di ricerca e sperimentazione verso stili di vita alternativi all’attuale modello socio-economico. L’ecovillaggio tende al massimo dell’autosufficienza, in modo da soddisfare il più possibile al suo interno ogni esigenza dei suoi membri (lavoro, svago, espressione artistica, educazione…). In questo senso, l’ecovillaggio si presta a costituirsi come un modello sostenibile, sul piano economico, sociale ed ambientale, facendo uso di energie rinnovabili e tecnologie appropriate, promuovendo la difesa dell'ambiente e dell'economia locale, l’agricoltura e allevamento biologici, il turismo responsabile e riscoprendo e valorizzando attività tradizionali che stanno cadendo in disuso. Esistono diverse realtà, sia in Italia che all’estero, di eco villaggi che funzionano molto bene e abbiamo avuto modo di visitarne diverse, particolarmente in Italia e in Svizzera: Elenco e riferimenti di alcuni eco villaggi visitati: www.cesnet.ch www.piantamonda.ch www.rainbowcommunity.org.nz A seguito delle nostre ricerche è maturata in noi l’idea di fondare un eco villaggio e ci siamo quindi messi alla ricerca di un posto che potesse prestarsi a una tale esperienza.


CHI SIAMO I Ribelli della Montagna è un’associazione senza fini di lucro, nata nel 2008, con la finalità di gestire l’ostello di Lozzo e di promuovere un turismo sostenibile e non invasivo, nel rispetto della cultura e dell’ambiente locale, in Val Veddasca. Nel tempo, gli orizzonti di interesse dell’associazione si sono ampliati oltre la gestione dell’ostello, organizzando campi di lavoro di Legambiente, e promuovendo altre attività di valorizzazione del patrimonio ambientale culturale della valle. L’idea di un eco villaggio nella valle ha preso forma da qualche mese e l’opportunità concreta si è presentata con la possibilità di implementarlo in località Monte Venere. All’interno dell’associazione, il nucleo più attivo per il progetto eco villaggio è costituito da 6 persone, con competenze e caratteristiche diverse, in particolare:      

Andrea Sala, 25, artista mosaicista diplomato, italiano; Federico Parini, 35, insegnante, italiano; Giuliano Musci, 66, pensionato, italiano; Savino Armaterra, 26, CAD designer, svizzero; Ursus Schwarz, 55, agronomo, svizzero neozelandese; Flurina Marugg, 22, Bachelor in relazioni internazionali, svizzera;

Accanto al nucleo più attivo vi è un grande gruppo di simpatizzanti e sostenitori che contribuiranno in varia misura alla realizzazione del progetto. OBIETTIVO DEL PROGETTO L’obiettivo del nostro progetto è quello di fondare un eco villaggio nella località Monte Venere di Maccagno, che sia un modello di stile di vita alternativo a quello attuale e che promuova il territorio locale e le sue tradizioni, basandosi sui principi della sostenibilità ambientale, economica e sociale

RISULTATI E ATTIVITA’ I risultati che si intende raggiungere con il presente progetto sono diversi: 1. La località di Monte Venere torna ad essere vissuta e vivibile da fruitori diversi. Questo risultato verrà raggiunto operando una ristrutturazione dei rustici del comune al momento abbandonati e/o inutilizzabili, rendendoli abitabili; la pulizia dei sentieri esistenti; la pulizia dei terreni e la coltivazione degli stessi, preservando Monte Venere dal decadimento e imboschimento. Il recupero delle infrastrutture esistenti avverrà solo mediante ristrutturazione mantenendo lo stato esterno delle case così come era all’origine, senza costruzione ex novo di altre infrastrutture e utilizzando per lo più tecniche di bio edilizia. La tradizione si accosta quindi a moderne tecnologie, che verranno impiegate anche per la produzione di energia da fonti rinnovabili (pannelli solari termici, fotovoltaico, etc). 2. Si sono avviati progetti di microeconomia locale per raggiungere l’autosufficienza dell’eco villaggio. Verranno intraprese attività agricole e di allevamento con attenzione esclusiva a prodotti tradizionali della zona: ortaggi tradizionali come patate, granoturco, fagioli, uva, frutta coltivati in modo semplice e naturale (agricoltura biologica e permacoltura), secondo ricette tradizionali; bestiame produttivo della Valle Veddasca (galline, capre, mucche). Si è pensato anche a un giardino di piante aromatiche (come si usava fare nei monasteri), secondo un modello di successo in Svizzera


(vedere ballenberg.ch) che esercita un grande fascino anche sui visitatori esterni. Si vorrebbe far diventare la località una sorta di museo agricolo. Altra attività correlata è quella dell’apicoltura. Altre attività verranno intraprese nell’ambito del turismo sostenibile e dell’educazione. Si vuole attirare a Monte Venere un turismo responsabile e sostenibile e far si che turisti e abitanti della valle possano immergersi nella storia e tradizione dell`agricoltura montana della regione. Si realizzeranno cartelli e opuscoli informativi in varie lingue per attirare i visitatori e diffondere tra loro lo spirito di amore per la terra e l’ambiente che ci anima. Si esplorerà la possibilità di diverse attività da offrire ai visitatori, come passeggiate a cavallo che colleghino Monte Venere ad altre zone della Valle. Inoltre si esplorerà la possibilità di offrire uno spazio dove rigenerarsi per le persone che hanno bisogno di riprendere un maggiore contatto con la natura e cogliere i suoi benefici su livelli mentale e fisico. Sempre legate al turismo vi sono altre piccole attività produttive da esplorare, quali la produzione di erbe, tè e marmellate da vendere. Si sono avviati progetti educativi, artistici e culturali. Per questo stiamo pensando anche alla possibilità di campagne di educazione per le scuole che potranno portare in gita i ragazzi a Monte Venere per riportare la loro attenzione sulle tradizioni del loro territorio e sull’ambiente, in un contesto interattivo. In particolare è già stata messa a punto una bozza di progetto educativo, “La scuola ne bosco”, nel quale sono previste diverse attività, che coinvolgono diverse discipline scolastiche:  

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Storia locale: promuovere lo sviluppo di una corretta conoscenza del territorio e delle sue tradizioni storiche, economiche, etc. Scienze: conoscere l’habitat del bosco attraverso diverse stimolazioni sensoriali, come suoni (ascolto di versi di animali, rumore di acqua, vento, etc), odori, stimolazioni tattili (consistenza foglie ,cortecce e altri elementi dell’ambiente), gusto; (degustazione di alcuni prodotti del bosco, come per esempio la castagna); conoscere gli equilibri del nostro ecosistema, i fattori di rischio e cosa possiamo fare noi per prevenire il degrado dell’ambiente (comportamenti sostenibili, organizzazione di una giornata di pulizia del bosco, etc) Tecnica: documentazione fotografica e video delle attività svolte e relativo montaggio Attività motorie: organizzazione di una giornata di arrampicata sportiva, corsa campestre, etc.

Per quanto riguarda le attività artistiche e culturali, ci sarà una particolare attenzione alla tecnica del mosaico grazie a piccoli interventi su supporti mobili. Il mosaico può essere realizzato con materiali naturali e di recupero (sassi, pietre, foglie, ecc..) Inoltre amplifica il messaggio dell`uno e del molteplice, cosi come un coro e formato da più voci, cosi il mosaico è organizzato da piu elementi che ne costituiscono un unico corpo. Quindi l’opera musiva diviene il tempio dedicato a tale contemplazione. Possibilità di fare dei piccoli corsi di mosaico, che possano aiutare a rinnovare gli antichi e spirituali capisaldi dell`uomo, rievocando in esso l`intimità del gusto della creazione per comprendere il vero significato di fare arte.

TEMPISTICA E RISORSE NECESSARIE Il progetto verrà implementato nel corso degli anni a seguire. Il risultato 1 sarà il primo ad essere raggiunto, assieme all’avvio di attività agricole e di allevamento per l’autosostentamento. Piano piano verranno implementati anche altri progetti sia produttivi che educativi, artistici e culturali.


Il progetto si sosterrà principalmente grazie al lavoro volontario di tutti noi e dei simpatizzanti e sostenitori dell’ecovillaggio. Ognuno metterà in campo le proprie competenze per poter realizzare le varie attività. In particolare, le risorse umane attualmente a disposizione sono costituite dal nucleo più attivo, e sono le seguenti: 

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Andrea Sala, diplomato in graphic design presso la N.A.B.A. (Nuova Accademia di Belle Arti di Milano) e diplomato nel biennio di mosaico presso l’accademia di belle arti di Ravenna, sarà responsabile dei progetti artistici e culturali; Federico Parini, insegnante di scuola media, si impegnerà per portare avanti i progetti educativi; Giuliano Musci, ingegnere in pensione, che per lavoro si è occupato di energie alternative, si occuperà di bio edilizia e energie da fonti rinnovabili. Inoltre, in qualità di presidente dell’associazione, si occuperà di coordinare le attività dell’ecovillaggio con quelle dell’ostello a Lozzo; Savino Armaterra, che parla tedesco, italiano, inglese, francese, si occuperà in parte dei progetti legati al turismo responsabile e farà lavori diversi a seconda delle necessità; Ursus Schwarz, agronomo, sarà responsabile dei progetti agricoli, di allevamento ed eventualmente attività accessorie come trekking a cavallo o altro. Flurina Marugg, Bachelor in relazioni internazionali, parla italiano, tedesco, inglese francese, sarà responsabile per le finanze, l’amministrazione, le pubbliche relazione e la documentazione audio visiva

Le risorse finanziarie verranno cercate di volta in volta a seconda delle diverse attività che si vogliono implementare; si cercheranno bandi specifici per finanziare progetti ambientali, sovvenzioni europee per l’imprenditoria giovanile e lo sviluppo rurale (PSR – Programma Sviluppo Rurale dell’Unione Europea), finanziamenti delle istituzioni locali per interventi specifici, finanziatori privati, etc.


Monte Venere