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4 La memoria del passato
5 La storia come racconto
La storia come ricerca
6 Le fonti storiche
7 Lo storico e i suoi collaboratori
8 Collocare i fatti nel tempo
9 Collocare i fatti nello spazio
10 Verso la Storia: la Mezzaluna fertile
11 I quadri di civiltà
12 L’importanza dei fiumi 14 LA MESOPOTAMIA
16
e quando 17 Società
Le città-stato
18 Le classi sociali
19 SVILUPPO LE COMPETENZE
Lo Stendardo di Ur
20 Attività
Agricoltura, allevamento e pesca • L’artigianato •
Il commercio
21 Religione
Tante divinità • I miti della creazione
22 Cultura e…
L’invenzione della scrittura
23 … tecnologia
L’astronomia • Le innovazioni nei trasporti • La matematica 24 VIAGGIO CON POP Nell’antica Mesopotamia
26 DALLA SINTESI...
Babilonesi
28 Dove e quando
Società
classi sociali 30 Le abitazioni • Il lavoro • Il vestiario • La scuola
Contadini, allevatori, artigiani e mercanti Religione
Una religione politeista
L’eredità dei Sumeri • La letteratura • L’astronomia
Dove e quando
Società • Attività
Religione • Cultura e tecnologia
Gli Assiri
Dove e quando
Società • Attività
Religione • Cultura e tecnologia
DALLA SINTESI...
Gli Egizi 50 Dove e quando
Tremila anni di storia • Antico Regno • Medio Regno • Nuovo Regno • Epoca Tarda
52 Società
La piramide sociale
53 Il faraone
54 Attività
L’agricoltura • Le stagioni del Nilo
55 Caccia, pesca e allevamento • L’artigianato • Il commercio
56 Religione
Le divinità
57 Le tombe dei faraoni
58 Il culto dell’aldilà
59 Il giudizio di Osiride
60 Cultura e…
La scrittura
61 … tecnologia
Matematica e medicina • Architettura e scultura • La pittura
62 STEM LAB
Reperti egizi online • La tavola di Narmer •
Una scoperta sensazionale
VIAGGIO CON POP
Nell’antico Egitto
DALLA SINTESI...
VERIFICA LE TUE CONOSCENZE
La civiltà egizia
70 IL LONTANO ORIENTE
QUADRO DI CIVILTÀ
I Vallindi
72 Dove e quando
73 Società Le città
Attività
Agricoltura, artigianato e commercio
74 Religione
La dea della fertilità
Cultura e tecnologia
I sigilli e la scrittura
I Cinesi
76 Dove e quando
77 Dai regni all’impero
78 Società
L’organizzazione sociale
Attività
Agricoltura e allevamento • Artigianato e commercio
79 Religione
Numerose divinità
Cultura e tecnologia
Le invenzioni • La scrittura
80 SVILUPPO LE COMPETENZE
L’esercito di terracotta
82 DALLA SINTESI...
83 ALLA MAPPA
84 POP PODCAST
La Stele di Rosetta • Muraglia cinese
86 VERIFICA LE TUE CONOSCENZE
I Vallindi e i Cinesi
88 L’importanza del mare
90 IL MEDITERRANEO ORIENTALE
QUADRO DI CIVILTÀ
I Cretesi
92 Dove e quando
93 Società
Le città • Le classi sociali • Il ruolo delle donne
94 Attività
Agricoltura e allevamento • L’artigianato e commercio
95 Religione
La dea madre • Le cerimonie religiose
96 SVILUPPO LE COMPETENZE
I Dipinti Cretesi
97 Cultura e tecnologia
La scrittura
98 VIAGGIO CON POP
Il palazzo di Cnosso
I Micenei
100 Dove e quando
101 La guerra contro Troia
102 Società
103
104
Città fortificate
L’organizzazione sociale
Attività
Allevamento, agricoltura e pesca • L’artigianato e i commerci
Religione • Cultura e tecnologia
105 STEM LAB
Materiali e strumenti per scrivere
106 DALLA SINTESI...
107 ALLA MAPPA
108 VERIFICA LE TUE CONOSCENZE
I Cretesi e i Micenei
Gli Ebrei
110 Dove e quando
111 Il regno di Israele • La divisione del regno
112
La diaspora • La tormentata storia di un popolo
114 Società
L’organizzazione sociale
115 Attività
Allevamento, agricoltura e commercio
116 Religione
117
Una nuova religione
Le Tavole della Legge
I luoghi di culto 118
EDUCAZIONE CIVICA
Gerusalemme... tre volte santa
I Fenici
120
Dove e quando
121 Società
Le città e i gruppi sociali • Le colonie
122 Attività
Agricoltura e pesca • Artigianato e commercio marittimo
123 STEM LAB
Le navi fenicie
124 Religione
Una religione politeista • I luoghi di culto
Cultura e tecnologia
Le invenzioni
125
La scrittura 126 VIAGGIO CON POP
In un porto fenicio
SINTESI...
PODCAST
Un giorno su una nave fenicia • Muro del pianto 108 VERIFICA LE TUE CONOSCENZE
Gli Ebrei e i Fenici 134
Io e... la STORIA - AUTOVALUTAZIONE

Fin dai tempi più antichi, l’uomo ha sempre cercato di conservare il ricordo degli avvenimenti più importanti, per se stesso e per la sua comunità. All’inizio i ricordi venivano tramandati oralmente, cioè a voce, di generazione in generazione. Questo compito spettava agli anziani, che li raccontavano ai più giovani. A volte, invece, se ne occupavano i cantori, dei poeti che, durante le feste e le cerimonie sacre, narravano gli eventi passati.
Ricordare il passato serviva a spiegare agli uomini come si era formato il loro modo di vivere, a conservare le tradizioni, a tener vivo nelle persone il senso di appartenenza a uno stesso gruppo. Con l’invenzione della scrittura, l’abitudine di tramandare oralmente usanze e avvenimenti non scomparve, ma la memoria del passato fu affidata sempre più ai documenti scritti.

Tavoletta d’argilla con antica scrittura della Mesopotamia.


La Storia è il racconto degli avvenimenti del passato. Attraverso essa è possibile capire quando e come sono nati comportamenti e idee importati per il nostro modo di vivere.


Pitture rupestri nel deserto del Sahara, in Africa.

Ma in che cosa il racconto della Storia è diverso dal ricordo tramandato a voce o affidato ai documenti scritti?
P RIMA O SSERVO P OI... RIFLETTO

La risposta è nel nome stesso: la parola storia viene dal greco istoría e significa indagine, ricerca. Fare Storia vuol dire raccogliere con metodo informazioni su un argomento e trasformarle in un racconto ragionato.
Erodoto di Alicarnasso, storico greco vissuto circa 2500 anni fa, considerato il “padre della storia”.

Assieme ai tuoi compagni, e con l’aiuto dell’insegnante, osserva le immagini presenti su entrambe le pagine e prova a rispondere alle domande. Ci sono immagini da cui è possibile ricavare informazioni su aspetti della vita quotidiana? Quali sono queste immagini e quali informazioni si possono ricavare?



Le fonti storiche sono testimonianze del passato che ci aiutano a ricostruire eventi, vite e culture. Esistono diversi tipi di fonti.
FONTI MATERIALI
Sono costituite da fossili, pietre scheggiate, vasellame e altri oggetti di uso comune, resti di case, tombe…
FONTI ICONOGRAFICHE
Dal greco eikón, “immagine” e graphía, “pittura”, sono costituite da incisioni, dipinti, statue, mappe, fotografie…
STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
Risposte alle domande.
● Possono esserci fonti materiali indirette? E fonti iconografiche indirette?
● Sai fare un esempio di fonte orale indiretta?
FONTI SCRITTE
Comprendono tutto ciò che l’uomo ha lasciato scritto su pietre, papiri, carta…

FONTI ORALI
Sono racconti a voce, interviste, registrazioni audio… Si basano sulle testimonianze di persone che hanno assistito ai fatti.

Le fonti sono conservate nei musei e negli archivi, oppure nei siti archeologici dove sono state trovate. Per lo storico di oggi, anche gli studi degli storici precedenti, custoditi in genere nelle biblioteche, contengono informazioni preziose.
Queste fonti scritte vengono definite secondarie o indirette, per distinguerle dalle fonti prodotte direttamente dagli uomini del passato, chiamate fonti primarie o dirette.
CURIOSITÀ POP
LE FONTI MULTIMEDIALI
Con lo sviluppo della tecnologia, gli storici si avvalgono sempre più spesso di uno strumento quale il computer, che consente di velocizzare le ricerche, consultare archivi digitali, osservare foto satellitari... Queste nuove forme di comunicazione hanno prodotto nuove forme di conoscenza. L’avvento della I.A. porterà ad altri progressi in questo campo, ma ricordiamoci che si tratta di un’intelligenza artificiale, che può aiutarci ma non deve sostituirsi a noi.
Lo storico non lavora da solo: si fa aiutare da altri studiosi. La ricerca e l’interpretazione delle fonti, infatti, sono compiti difficili, che richiedono moltissime competenze. Per questo, è necessaria la collaborazione di diversi esperti.
ARCHEOLOGO


Cerca le tracce materiali delle antiche civiltà, raccoglie e classifica i reperti, cioè tutto quello che viene ritrovato durante le ricerche.
PALEOGRAFO

Studia le antiche forme di scrittura ed è in grado di decifrarle.
STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
A chi chiede aiuto lo storico o la storica se deve...
ANTROPOLOGO


Studia il modo di vivere dei popoli e l’organizzazione delle loro società in relazione al luogo in cui vivono o sono vissuti.
GEOLOGO


Aiuta a datare i reperti, cioè a stabilire a quale epoca risalgono, attraverso l’analisi del terreno e delle rocce in cui sono stati trovati.
● capire dove è stato trovato un oggetto? ..............................................................................
● sapere quando l’oggetto è stato fabbricato?
● decifrare l’iscrizione incisa sull’oggetto? ..............................................................................
● ipotizzare a che cosa serviva quell’oggetto?

Antico calendario romano (in alto puoi riconoscere i nomi dei mesi). Gli antichi Romani contavano gli anni a partire dal momento della fondazione della città di Roma.
Per ricostruire in modo corretto la storia di un popolo o degli eventi particolari, bisogna ordinare gli avvenimenti dal più antico al più recente, cioè metterli in ordine cronologico: capire che cosa è avvenuto prima, che cosa dopo, quali fatti sono accaduti contemporaneamente.
Non soltanto: bisogna stabilire quando i fatti sono avvenuti, cioè datare gli eventi. Per farlo, occorre stabilire un punto di riferimento da cui iniziare a contare gli anni. Noi oggi usiamo come punto di riferimento il momento della nascita di Cristo:
• il tempo che lo segue è indicato con la sigla d.C. (dopo Cristo) e si conta “in avanti”.
• il tempo che lo precede è indicato con la sigla a.C. (avanti Cristo) e si conta “all’indietro”.
Per mostrare la collocazione degli eventi nel tempo si possono utilizzare le linee del tempo.
di Cristo
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO E INTERPRETO LE LINEE DEL TEMPO
Osserva la linea del tempo e completa le frasi scrivendo al posto giusto “prima del” o “dopo il”.
● Il I secolo d.C. (dalla nascita di Cristo al 99 d.C.) viene ................................ II secolo d.C. (dal 100 d.C. al 199 d.C.).
● Il I secolo a.C. (dal 99 a.C. alla nascita di Cristo) viene ................................ II secolo a.C. (dal 199 a.C. al 100 a.C.).
Ora calcola e rispondi.
● Quanti anni ci sono tra il 10 a.C. e il 15 d.C.?
● Se una persona è morta a 73 anni nel 20 d.C., quando è nata? ................................
● E se è morta nel 20 a.C.?
Per ricostruire correttamente i fatti storici, è necessario stabilire dove si sono svolti. Nel passato i nomi delle città e degli Stati erano diversi da quelli attuali e il territorio presentava caratteristiche differenti rispetto a oggi. Per questo è stato necessario ricostruire carte geo-storiche che rappresentano la situazione di un territorio al tempo in cui i fatti sono avvenuti.
Le carte geo-storiche permettono di mostrare:
• la posizione delle città antiche;
• l’estensione territoriale di uno Stato in un certo periodo di tempo;
• le sue trasformazioni nel tempo.
Possono inoltre mostrare gli spostamenti dei popoli, le vie seguite dai mercanti e le aree di provenienza dei prodotti. Per leggere una carta geo-storica bisogna tener conto della legenda, cioè della spiegazione dei simboli usati dal cartografo.
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO E INTERPRETO LE CARTE
Osserva la carta e completa.
Le prime grandi civiltà si svilupparono accanto ai grandi fiumi della Terra:
● in Mesopotamia tra il fiume e il fiume ................................ ;
● in Egitto lungo il fiume .................................................... ;
● in India lungo il fiume .................................................... ;
● in Cina sulle rive del Fiume ................................ e del Fiume


La carta a fianco mostra l’area che gli storici chiamano Mezzaluna fertile. Si tratta di una regione attraversata da tre grandi fiumi: il Tigri, l’Eufrate e il Nilo. È una regione importantissima, perché lì comparvero sia le prime forme di agricoltura, sia le prime forme di scrittura: è lì, dunque, che ha avuto inizio la Storia. Circa 12 000 anni fa il clima è diventato più caldo e l’ambiente della Mezzaluna fertile è cambiato.
I mammut, le renne e gli altri grandi animali che gli uomini cacciavano, si spostarono a Nord, e il loro posto fu occupato da animali più piccoli e docili: capre, pecore, maiali e buoi.
Inoltre, iniziarono a crescere spontaneamente cereali e legumi, piante che avevano semi commestibili che si conservavano a lungo. Alcuni gruppi di uomini seguirono le grandi prede a Nord, mentre altri si adattarono alle nuove condizioni di vita e iniziarono a praticare l’agricoltura e l’allevamento.
STUDIO CON METODO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
Completa lo schema sulle caratteristiche della Mezzaluna fertile: inserisci nei riquadri le informazioni sulle risorse di cui disponevano i popoli che vi abitavano.




Per studiare le civiltà, gli storici si concentrano su alcuni elementi che le caratterizzano. L’insieme di questi elementi costituisce i quadri di civiltà.
Ogni popolo si stabilisce in un territorio al quale si adatta e del quale sfrutta le risorse naturali in cui un popolo si è stabi lito permette di com prendere meglio il modo in cui viveva.

Tutti i popoli hanno un’organizzazione sociale. Conoscere il tipo di società permette di capire come sono organizzati.

Ogni civiltà ha il suo tempo la sua stagione di sviluppo Conoscere il periodo durante il quale una civiltà si è svilup pata permette di comprendere meglio gli eventi che l’hanno segnata.

I popoli sfruttano il proprio territorio con varie attività: agricoltura, allevamento e pesca. Possono dedicarsi, inoltre, all’artigianato e al Conoscere le attività di un popolo permette di capire meglio il modo in cui viveva.

RELIGIONE
Ogni popolo ha i propri in luoghi di culto. Conoscere il tipo di religione permette di comprendere le idee di ciascun popolo sull’origi ne del mondo e sul pro prio destino, soprattutto dopo la morte.

L’arte, la scienza, la tecnologia sono aspetti importanti della vita di un popolo. Le scoperte e le invenzioni permettono di migliorare le condizioni di vita e si diffondono presso altri popoli. Conoscere la cultura dei popoli permette di comprendere i progressi dell’umanità.



A partire dal 4000 a.C., lungo le rive di gradi corsi d’acqua, sono nate delle importanti civiltà. In Mesopotamia, accanto ai fiumi Tigri ed Eufrate, sono nate le civiltà dei Sumeri, dei Babilonesi, degli Assiri e degli Ittiti. In Egitto, lungo il fiume Nilo, è sorta la civiltà degli Egizi. Nella valle del fiume Indo si è sviluppata la civiltà degli Vallindi. Nella regione compresa tra il Fiume Giallo e il Fiume Azzurro, invece, è fiorita la civiltà degli antichi Cinesi.
L’importanza dei fiumi
L’acqua dei fiumi poteva essere utilizzata per bere, cuocere i cibi, irrigare i campi, far abbeverare gli animali, lavarsi. Gli uomini, inoltre, impararono a scavare canali per irrigare i campi più lontani, realizzare bacini di raccolta per avere acqua anche nelle stagioni asciutte e costruire argini per evitare danni quando i fiumi erano in piena. I fiumi, inoltre, venivano utilizzati come vie di trasporto.


SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE E INTERPRETO LE LINEE DEL TEMPO

Osserva la carta e svolgi le attività.
● Cerchia i nomi delle città.
● Quale civiltà si è sviluppata più a est?
Osserva la linea del tempo e rispondi alle domande.
● Quale civiltà è durata più a lungo? �������������������������
● In quale regione sono sorte le prime civiltà?


La Mesopotamia è un vasto territorio pianeggiante compreso tra i fiumi Tigri ed Eufrate. La parola Mesopotamia significa “terra tra i fiumi”. In questa regione, a partire dal 4000 a.C. circa, sono nate le prime civiltà della Storia: prima quella dei Sumeri, poi quelle dei Babilonesi, degli Assiri e degli Ittiti.
QUANDO 4000
In Mesopotamia sono state fondate le prime città della Storia. Erano circondate da alte mura all’interno delle quali sorgevano grandi edifici a gradoni fatti di mattoni: le ziggurat
Osserva l’immagine. Quale funzione avevano, secondo te, le ziggurat?
Grazie alla terra fertile e all’acqua abbondante fornita dai fiumi, in Mesopotamia si sviluppa l’agricoltura. Osserva l’immagine in alto. Quale strumento, secondo te, inventano i Sumeri per lavorare la terra?

METODO P O P
P RIMA O SSERVO P OI... RIFLETTO
Confronta le due carte in basso.
Su quali Stati si estende oggi la Mesopotamia?


Intorno al 3200 a.C., in Mesopotamia, comparve la prima forma di scrittura.

Osserva l’immagine a lato. Secondo te, com’era definita questa scrittura? sillabica cuneiforme
Sumeri, Babilonesi, Assiri e Ittiti erano accomunati dal fatto di essere politeisti.
Che cosa vuol dire, secondo te, essere politeisti? Fai delle ipotesi.

SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE
Collega con una freccia il luogo di provenienza dei Sumeri e quello in cui si stabiliscono.
Le principali città sumere furono fondate:
La più antica civiltà della Mesopotamia è stata quella dei Sumeri. Essa si è sviluppata nella parte meridionale della regione, intorno al IV millennio a.C. Secondo gli storici, i Sumeri erano pastori-agricoltori originari dalle regioni a est del Tigri, che si erano spostati in Mesopotamia alla ricerca di migliori condizioni di vita.
Essi contribuirono a trasformare le paludi in campi coltivabili. La loro terra fu chiamata Sumer, che significa “terra coltivata”.
Alcuni dei villaggi fondati dai Sumeri sono via via cresciuti e sono diventati le prime città della storia. Le più importati erano: Ur, Uruk, Nippur e Lagash.
Intorno al 2000 a.C., i Sumeri sono stati conquistati dai Babilonesi, perdendo definitivamente la loro indipendenza.

in prossimità delle sorgenti del Tigri e dell’Eufrate verso la foce del Tigri e dell’Eufrate magazzini
Le città-stato
Le città fondate dai Sumeri erano piccoli Stati indipendenti. Ciascuna di esse era governata da un re e comprendeva la campagna circostante, dove sorgevano i villaggi degli agricoltori.
La città era circondata da alte mura difensive. All’interno, in posizione elevata, sorgeva la ziggurat, un’imponente piramide a gradoni che ospitava nella parte bassa i magazzini per le scorte di cibo e nella parte alta il tempio dedicato alla divinità protettrice della città. L’ingresso nel tempio era consentito solo ai sacerdoti e alle sacerdotesse, per celebrare i riti religiosi e per osservare il cielo.
A fianco alla ziggurat sorgeva il palazzo reale, con le abitazioni del re e dei funzionari, e le botteghe degli artigiani al servizio del sovrano. Intorno si trovavano le case private.
tempio
STUDIO CON METODO
SOTTOLINEO E IMPARO
Sottolinea nel testo le risposte alle domande.
● Perché le città dei Sumeri si definiscono città-stato?
● Quali erano gli edifici principali delle città sumere?
● Quali erano le funzioni delle ziggurat?

funzionari: coloro che aiutano il re a governare.
abitazioni
bottega artigiana (vasaio)
LEGGO E COMPRENDO
Rispondi alle domande.
● A chi era affidato il comando dell’esercito?
● Che cosa sono, secondo te, le materie prime?
Materie prodotte dall’uomo
Materie che si ricavano dalla natura
● Chi, secondo te, svolgeva i lavori più umili?
● A quale classe appartenevano gli scribi?
LO SCRIBA
Lo scriba svolgeva compiti importanti, come scrivere lettere per conto del re e calcolare le tasse. La sua preparazione richiedeva studi lunghi e costosi. Per questo, la professione era generalmente riservata ai figli delle famiglie ricche.
La società sumera era suddivisa in classi sociali distinte, ciascuno con funzioni e ruoli ben precisi. L’importanza di una persona dipendeva dal posto che occupava.
Al vertice c’era il re, che governava in nome del dio protettore della città. Il sovrano guida va l’esercito, decideva i lavori di costruzione dei canali, stabiliva le leggi e amministrava la giustizia.

I sacerdoti si occupavano del culto degli dèi, i funzionari organizzavano il lavoro nei campi e controllavano i magazzicomandanti dell’esercito si occupavano della difesa militare. Tra i funzionari c’erano gli scribi, che sapevano scrivere ed eseguire calcoli.

Gli artigiani producevano tessuti, stru menti, armi, oggetti per ogni necessità. I mercanti procuravano le materie prime e gli oggetti necessari alla città.


Contadini e allevatori formavano la maggioranza della popolazione e vivevano nei villaggi, fuori dalle mura della città. Se coltivavano le loro terre, erano padroni dei prodotti, ma dovevano consegnarne una parte ai magazzini della città come tributo. Se lavoravano al servizio di altri, ricevevano una ricompensa per il loro lavoro.
classe sociale: ognuno dei gruppi di persone in cui una popolazione può essere suddivisa a partire delle attività che svolge.
tributo: tasse da pagare allo Stato.
Al gradino più basso della piramide sociale c’erano gli schiavi. Erano di solito prigionieri di guerra. Tuttavia, anche un uomo libero poteva diventare schiavo se non riusciva a pagare i suoi debiti. Tutti, però, potevano riottenere la libertà pagando il prezzo stabilito dalle leggi.

Lo stendardo di Ur è un reperto archeologico sumero risalente al 2 500 a.C. circa. È stato rinvenuto all’inizio del ’900, dall’archeologo inglese Leonard Woolley, nelle tombe reali della città di Ur.

A lungo si è pensato che venisse portato in processione come stendardo. Oggi gli storici ipotizzano che fosse parte di uno strumento musicale. Si presenta come una piccola scatola di legno, composta da quattro pannelli decorati. Su uno sfondo azzurro, sono raffigurate scene di pace, come quella che vedi sotto, e scene di guerra, che si trova sull’altro lato.

Lo Stendardo di Ur è una testimonianza dell’organizzazione piramidale della società sumera. Sulla prima fascia sono raffigurati il re (quello a sinistra, più grande degli altri) assieme e ai suoi funzionari e a dei musici (sulla destra). Sulla seconda fascia ci sono contadini, pastori e mercanti, che portano animali e doni al sovrano. Sulla terza fascia sono rappresentati degli schiavi.
Perché, secondo te, ci sono dei musici nella scena in alto?
Quale strumento stanno suonando?
In riferimento a quali tra questi ambiti della vita dei Sumeri, questo lato dello Stendardo offre informazioni?
alimentazione abbigliamento attività artigianali
armi mezzi di trasporto strumenti musicali
classi sociali religione

La fonte mostra una delle grandi invenzioni dei Sumeri: l’aratro per lavorare la terra.

Vaso in argilla rinvenuto nella città di Ur.
Coroncina formata da foglie d’oro separate da perline di pietre preziose.
Agricoltura, allevamento e pesca
L’attività principale cui i Sumeri si dedicavano era l’agricoltura. Coltivavano grano, orzo, lenticchie e fave, che erano alla base della loro alimentazione. Inoltre, erano tipici della Bassa Mesopotamia prodotti come i datteri, i fichi e il sesamo. Inventarono anche un nuovo strumento, l’aratro trainato dai buoi, che permetteva di tracciare solchi nel terreno e distribuire semi in modo veloce.
Dall’allevamento di pecore e capre i Sumeri ricavavano lana, carne e latte. La pesca era praticata abitualmente nei fiumi e, meno frequentemente, nel mare.

baratto: attività che consiste nello scambio dei prodotti senza uso di moneta ed è la prima forma di commercio.
CURIOSITÀ POP
LE VIE DEI MERCANTI
I mercanti sumeri
viaggiavano molto per procurarsi le merci di cui avevano bisogno come il legname, i lapislazzuli usati per i gioielli, l’oro, l’argento, l’avorio e il rame per realizzare oggetti preziosi e di uso comune.
L’artigianato era molto diffuso. I Sumeri producevano tessuti di lino e lana, ma anche vasi di ceramica, mattoni che utilizzavano per costruire gli edifici e tavolette su cui scrivevano. Per realizzare questi manufatti, usavano un materiale molto abbondante in Mesopotamia: l’argilla.
Gli artigiani sumeri erano molto abili anche nella lavorazione dei metalli e delle pietre preziose. Il commercio
I Sumeri utilizzavano i prodotti dell’agricoltura, dell’allevamento e dell’artigianato come merce di scambio (baratto). In questo modo, i mercanti potevano procurarsi legno, pietre preziose, oro e argento, ma anche stagno e rame, che servivano per produrre il bronzo.
SVILUPPO LE COMPETENZE
LAVORO CON LE FONTI
Tra il 1922 e il 1934 l’archeologo inglese Leonard Woolley condusse una vasta campagna di scavi nel sito dell’antica città di Ur. Il suo lavoro portò alla luce moltissimi reperti che ci hanno permesso di conoscere meglio la città dei Sumeri.
Cerca notizie sull’archeologo Leonard Woolley per scoprire i reperti da lui ritrovati durante gli scavi nell’antica città di Ur. Cosa hanno permesso di conoscere?
Tante divinità
I Sumeri erano politeisti, cioè veneravano tanti dèi. I più importanti erano An (dio del cielo), Enki (dio dell’acqua e della creazione), Enlil (dio del vento e delle tempeste), Nannar (dio della Luna), Utu (dio del Sole) e Inanna (dea della fertilità).
Le forze della natura erano per loro misteriose e potenti: le piene dei fiumi e le tempeste di vento, per esempio, potevano arrivare all’improvviso e distruggere i raccolti. Per questo i Sumeri pensavano che fossero comandate dalle divinità, che le usavano per premiare o punire gli uomini. Ogni città-stato aveva un tempio, posto in cima alla ziggurat, dove il dio protettore, rappresentato da una statua, abitava e riceveva i doni dei fedeli. I sacerdoti avevano il compito di offrire cibi alla statua seguendo riti precisi. Secondo i Sumeri, il dio concedeva alla città la sua protezione solo se era soddisfatto delle cure ricevute.
I miti della creazione

Le imprese degli dèi venivano tramandate attraverso i miti, racconti fantastici con cui gli uomini cercavano di spiegare il mondo e i fenomeni naturali. Con i miti, i Sumeri cercarono di dare una spiegazione all’origine dell’universo, alla creazione dell’uomo e al ciclo delle stagioni.
STUDIO CON METODO
COLLEGO E IMPARO
Collega le parti delle frasi.
Secondo i Sumeri, gli eventi naturali erano
I miti erano
I sacerdoti avevano il compito
di vestire e nutrire la statua del dio.
governati dalle divinità.
racconti fantastici utilizzati per spiegare il mondo e i fenomeni naturali.




L’invenzione della scrittura
A partire dal IV millennio a.C., in Mesopotamia si diffuse un sistema di segni usato per indicare il tipo e le quantità di merci portate al tempio come tributi. Gli esempi più noti sono i “gettoni di conto” in argilla 1 .
I gettoni furono successivamente sostituiti da tavolette di argilla su cui erano incisi disegni simbolici per i prodotti e altri segni per le quantità 2 . Questo sistema era ottimo per contare, ma non per comunicare informazioni.
Durante gli scavi tra le rovine della città di Uruk, furono trovate tavolette di argilla con incisi segni diversi da quelli già noti e più complicati da capire, veri e propri segni di scrittura 3 .

SVILUPPO LE COMPETENZE
INTERPRETO LE FONTI
Leggi, osserva e colora in verde il quadratino corrispondente a un numero, in blu quello corrispondente a una parola.
Sulla tavoletta di argilla ancora umida lo scriba imprimeva con la punta dello stilo (una canna con una estremità a triangolo e l’altra arrotondata) segni a forma di triangolo, legati da linee che formavano le parole.
Se voleva indicare un numero o una quantità, usava la parte arrotondata dello stilo per imprimere un cerchio o un semicerchio.
Gli storici hanno stabilito che le tavolette risalgono al 3 200 a.C. e hanno attribuito ai Sumeri l’invenzione della scrittura.
Dalla forma dei segni, a cuneo o triangolo, questa scrittura è stata definita cuneiforme.

L’astronomia
Per i Sumeri, gli astri erano divinità: l’osservazione astronomica serviva a capire che cosa sarebbe successo agli uomini ed era un compito affidato ai sacerdoti. Per questo la ziggurat era anche un osservatorio astronomico.
I Sumeri sapevano riconoscere stelle e pianeti e avevano scoperto che la loro presenza in cielo si ripeteva secondo un ritmo regolare.
Le innovazioni nei trasporti
Ai Sumeri vengono attribuite due innovazioni tecnolo giche molto importanti per i sistemi di trasporto ruota e la vela.
I vasai della Mesopotamia utilizzavano un disco di le gno che girava per dare la forma ai vasi rotondi (il nio). Questa ruota venne successivamente applicata alle due estremità di un asse e l’asse venne collegato a un ripiano su cui appoggiare delle merci: nacque così il carro. L’invenzione rivoluzionò il sistema dei trasporti via terra, perché permetteva di viaggiare più rapidamente e con meno fatica.


CURIOSITÀ POP
UNO STRUMENTO PER CONTARE
La vela venne introdotta sue imbarcazioni usate lungo i fiumi e rese più veloce la navigazione.
La matematica
I Sumeri furono grandi studiosi di geometria e aritmetica. La geometria serviva per misurare i terreni, progettare gli edifici, tracciare le reti di canali. L’aritmetica era utile per tenere i conti delle merci nei magazzini e per molte altre attività quotidiane. Per eseguire i calcoli, i Sumeri inventarono uno strumento apposito: l’abaco.
STUDIO CON METODO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
Rileggi il testo, cerchia le parole chiave e sottolinea le informazioni più importanti per ciascuna di esse.
L’abaco antico era formato da una tavoletta con scanalature affiancate in cui scorrevano piccole pietre o altri oggetti. Gli esperti che hanno studiato i documenti scritti dell’antica civiltà sumera ritengono che la prima forma di abaco risalga al III millennio a.C. Questo strumento di calcolo è rimasto in uso nel mondo per millenni: un abaco simile a un pallottoliere è stato usato in


Osserva con attenzione questa scena di vita dei Sumeri. Di seguito trovi un elenco di definizioni: cerca nel disegno gli elementi che corrispondono a ogni definizione poi scrivi il nome e il numero.
Strumento inventato dai Sumeri per lavorare la terra:
Mezzo di trasporto inventato dai Sumeri: con le
Funzionario che sa leggere e scrivere:
Materiale, ricavato da un animale allevato, con cui i Sumeri fabbricavano tessuti:
Piccolo corso d’acqua realizzato dagli uomini:
Materiale usato per modellare i vasi, per costruire gli edifici e per la scrittura:
Commercio senza uso di moneta:
Edificio principale della città sumera:

Strumento per tracciare segni in scrittura cuneiforme: 2 3


SVILUPPO LE COMPETENZE
LAVORO IN GRUPPO
Prosegui nel gioco con i tuoi compagni: dividetevi in due squadre e scrivete nuove definizioni osservando il disegno. Poi scambiatevi gli elenchi e risolvete!
I Sumeri si stabilirono in Mesopotamia, la pianura tra i fiumi Tigri ed Eufrate, intorno al 4 000 a.C.
La loro civiltà è stata una delle prime della storia. Furono conquistati dai babilonesi intorno al 2 000 a.C.

I Sumeri fondarono diverse città-stato: ciascuna di esse era un piccolo
Stato indipendente governato da un re.
Ogni città aveva la sua ziggurat, che ospitava i magazzini e il tempio del dio protettore.
La società era suddivisa in classi sociali con al vertice il re.
Subito dopo il sovrano c’erano i funzionari, che lo aiutavano nel governo, i sacerdoti, che celebravano i riti religiosi, e i comandati dell’esercito.
Al gradino successivo c’erano i mercanti e gli artigiani. I più numerosi erano i contadini e gli allevatori. Al livello più basso c’erano gli schiavi.
I Sumeri praticavano l’agricoltura, l’allevamento, la pesca, l’artigianato e il commercio.
RELIGIONE
I Sumeri erano politeisti, cioè adoravano molte divinità. Ogni città aveva un proprio dio protettore.
Gli storici attribuiscono ai Sumeri l’invenzione della scrittura cuneiforme, composta da segni a forma di cuneo tracciati su tavolette d’argilla.
Altre importanti invenzioni dei Sumeri furono: l’aratro, i mattoni d’argilla, il carro con le ruote e la vela.
Erano grandi studiosi di astronomia, aritmetica e geometria.


Completa la mappa con l’aiuto delle parole chiave evidenziate nella pagina a fianco. Poi utilizzala per esporre a voce l’argomento.
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intorno al 4 000 a.C.
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DOVE E QUANDO
CULTURA E TECNOLOGIA
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RELIGIONE
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L’imperatore babilonese Hammurabi.
I Babilonesi erano un popolo di pastori nomadi, cioè che si spostavano continuamente da un luogo all’altro. Intorno al 2 000 a.C. arrivarono in Mesopotamia e vi si stabilirono, conquistando le città sumere e fondando a loro volta delle città. La più importante era Babilonia
Secondo i re babilonesi, tuttavia, l’organizzazione in città-stato indipendenti non era adatta a difendere le terre coltivate e le vie commerciali: serviva un unico grande Stato, guidato da un solo sovrano.
Nel 1 792 a.C. il re Hammurabi portò a termine la conquista di tutta la Mesopotamia e diede vita a un impero sul quale avrebbe regnato per ben quarant’anni.
Dopo alcuni secoli l’impero babilonese, sottoposto a continui attacchi, cominciò a indebolirsi.
Nel 1 200 a.C. gli Assiri riuscirono a invadere la Mesopotamia e a conquistare Babilonia.
I Babilonesi riacquistarono l’indipendenza nel 612 a.C. ma l’impero ricostruito ebbe breve vita: nel 539 a.C. i Persiani conquistarono tutta la Mesopotamia.
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE E COMPLETO LE LINEE DEL TEMPO
Osserva la carta: su quale fiume è stata fondata la città di Babilonia?
Completa la linea del tempo inserendo i principali eventi riportati nel testo.
Al vertice della società babilonese c’era il re. Il resto della popolazione era diviso in tre grandi classi sociali: i liberi, i semiliberi e gli schiavi.
● Alla classe sociale dei liberi appartenevano i più ricchi e potenti. Era il gruppo meno numeroso ed era composto da sacerdoti, funzionari, mercanti e proprietari terrieri. I liberi collaboravano con il sovrano e avevano il controllo dell’esercito.
● I semiliberi godevano della libertà personale, ma non possedevano terre ed erano costretti a lavorare per il re o per i liberi. Questa classe sociale era composta da soldati, contadini e artigiani.
● Gli schiavi costituivano la classe più numerosa, erano in genere prigionieri di guerra o persone ridotte in schiavitù per non aver pagato dei debiti. Non avevano alcun diritto ed erano considerati di proprietà del loro padrone.
STUDIO CON METODO
SOTTOLINEO E IMPARO
Sottolinea nel testo le risposte alle domande.
● Da chi era composta la classe sociale dei liberi?
● Quale tipo di libertà possedevano i semiliberi?
● Qual era il gruppo sociale più numeroso?
● In che modo si diventava schiavi? Resti dell’antica città di Babilonia.

Le abitazioni
La gente comune abitava in piccole case di mattoni, con una o due stanze. Il tetto delle case era piatto, veniva usato per far seccare i prodotti agricoli e come luogo dove dormire in estate, per sfuggire al caldo delle stanze chiuse.

Uomini e donne indossavano lunghe tuniche ornate con frange. Gli abiti erano di lana o di lino, a seconda della stagione. Per lavorare, gli uomini indossavano un gonnellino che arrivava fino alle ginocchia. Nelle campagne non si usavano calzature; in città, chi poteva permetterselo indossava sandali di cuoio.
Gli uomini lavoravano nei campi o nei laboratori artigianali, oppure si dedicavano ai commerci.
Le donne si occupavano della casa, dei figli, contribuivano ai lavori agricoli e si dedicavano alla tessitura.





I ragazzi frequentavano la scuola solo se la famiglia era in grado di pagare le lezioni. Le materie principali erano il calcolo e la scrittura: bisognava memorizzare i circa 600 caratteri della scrittura cuneiforme.
Contadini, allevatori, artigiani e mercanti
I Babilonesi praticavano l’agricoltura, l’allevamento, l’artigianato e il commercio.
Impararono a sfruttare sempre meglio le acque dei fiumi, ottenendo coltivazioni rigogliose.
Si specializzarono nella produzione di gioielli, oggetti di cuoio e ceramica, strumenti da lavoro.
Utilizzavano i fiumi come vie di comunicazione tra le varie città dell’impero, ma riuscirono a raggiungere anche il mare, ampliando così i loro commerci ad altri popoli.
Per gli scambi utilizzavano il baratto, oppure pagavano con metalli preziosi, come l’oro e l’argento.

STUDIO CON METODO
METTO A CONFRONTO LE INFORMAZIONI
Quali differenze è possibile riscontrare tra le attività dei Babilonesi e quelle dei Sumeri in relazione ad artigianato e commercio?
Rileggi il testo sulle attività dei Sumeri e illustra a voce le differenze.
Particolare della Porta di Ishtar, una delle otto porte che dava accesso alla città di Babilonia.
I Babilonesi, come i Sumeri, erano politeisti. Gli dei erano rappresentazioni umane degli elementi della natura. Le divinità più importanti erano Marduk, creatore dell’universo, padre degli dei e divinità protettrice di Babilonia, Ishtar, dea della fertilità e della guerra, e Shamash, dio del Sole e della giustizia. Quando Hammurabi unificò l’impero, impose a tutti i popoli sotto il suo dominio di venerare le divinità babilonesi.
La dea babilonese Ishtar.



La stele di Hammurabi, conservata al Museo del Louvre a Parigi. In alto è raffigurato il sovrano che riceve le leggi dal dio della giustizia. Sotto sono incise le leggi in caratteri cuneiformi.
Dopo aver unificato la Mesopotamia, Hammurabi si preoccupò di governarla. Riorganizzò l’agricoltura, sviluppò l’artigianato, favorì il commercio, ma soprattutto stabilì e diffuse in tutto l’impero un codice di leggi scritte.
Gli storici lo hanno chiamato Codice di Hammurabi e lo considerano la prima raccolta completa di leggi scritte dell’antichità.
Una copia del Codice, incisa su una grande stele (lastra di pietra), era esposta nelle principali città dell’impero, sedi di tribunali.
Con i tuoi compagni/e e con l’aiuto dell’insegnante leggi gli “articoli” del Codice di Hammurabi e collegali alle informazioni che ci forniscono sulla società babilonese. Per farlo, scrivi nei quadrati i numeri corrispondenti.
1. Se un nobile cava un occhio a un altro nobile, gli si dovrà cavare un occhio. Se egli cava un occhio a un semilibero, dovrà pagare una moneta.
2. Se un uomo non cura la sua diga e questa si rompe allagando le terre del villaggio, quell’uomo dovrà ripagare il prezzo del frumento che ha fatto perdere.
3. Se una casa crolla e muore il padrone, sarà messo a morte chi l’ha costruita. Se nel crollo muore uno schiavo il costruttore darà al proprietario un altro schiavo.
Non tutti gli uomini sono uguali davanti alla legge. Le persone sono responsabili delle azioni che compiono.
Un danno fisico tra uomini della stessa classe sociale viene punito con una pena fisica equivalente.
Un danno materiale viene ripagato con il pagamento di una multa.
Esistono tre classi sociali: i nobili, gli uomini semiliberi e gli schiavi.
Il Codice di Hammurabi fu un grande progresso nell’ambito della giustizia: finché le leggi erano orali, era facile per le persone ricche e potenti modificarle e usarle a proprio vantaggio; le leggi scritte, invece, dovevano essere rispettate da tutti.
Come hai visto, però, le leggi del Codice di Hammurabi sono diverse dalle nostre e molte sono per noi inaccettabili. Le nostre leggi fondamentali sono contenute nella Costituzione italiana, che è stata scritta nel 1947.
Leggi e colora i riquadri secondo le indicazioni. A volte dovrai usare entrambi i colori.
STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
● Perché Hammurabi fece scrivere le leggi su stele di pietra e non di argilla?
● Secondo te, qual era il vantaggio di avere leggi scritte rispetto a quelle tramandate oralmente?
● Secondo le leggi di Hammurabi gli uomini erano tutti uguali? Da che cosa lo capisci?
in rosso se l’idea espressa corrisponde alle leggi del Codice di Hammurabi; in verde se l’idea espressa corrisponde alle nostre leggi.
Tutti sono responsabili delle azioni che compiono.
Per chi è colpevole della morte di una persona c’è la pena di morte.
La punizione di un danno fisico deve essere uguale al danno provocato.
Esistono persone che valgono meno di altre.
La schiavitù è una condizione prevista dalle leggi.
Ogni cittadino deve avere cura dei beni comuni.
Leggi ora gli articoli 3 e 27 della nostra Costituzione e confrontali con le frasi precedenti. Poi, insieme ai compagni, trascrivi gli articoli su cartelli da appendere alla parete dell’aula. Potrete così ricordare i nostri principi ogni volta che si parla delle condizioni di vita dell’uomo nel passato o nel presente.
Tutti i cittadini [...] sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. ART. 3
ART. 27
La responsabilità penale è personale [...].
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità [...]. Non è ammessa la pena di morte.
Tutti gli uomini sono uguali davanti alla legge.


Nella parte alta di questa stele, che ritrae due figure in preghiera, ci sono i simboli sacri del Sole e della Luna.
L’eredità dei Sumeri
La cultura babilonese è strettamente legata a quella dei Sumeri. I Babilonesi ammiravano la civiltà sumera e si occupavano della conservazione dei documenti che essi avevano prodotto. C’erano perfino scuole in cui si studiavano la lingua e la scrittura dei Sumeri, per poter leggere i testi del passato.
La letteratura
Tra i testi antichi che i Babilonesi hanno conservato e tramandato ci sono alcuni poemi che narrano le avventure di dèi ed eroi.
Il più noto è il Poema di Gilgamesh. Il protagonista è un re dell’antica Uruk. Insieme al suo amico Enkidu, Gilgamesh compie imprese straordinarie, ma poi diventa superbo. Per punirlo gli dèi fanno in modo che Enkidu si ammali e muoia. Disperato per la perdita dell’amico, Gilgamesh parte per un lungo viaggio alla ricerca dell’immortalità. Finirà per scoprire che un tale privilegio, agli uomini, non è concesso.
SVILUPPO LE COMPETENZE
FACCIO IPOTESI
Qual è, secondo te, la differenza tra l’astronomia e l’astrologia?
astrologia: studio fondato sulla convinzione che il movimento dei pianeti influenzi gli eventi.
L’astronomia
I Babilonesi credevano che gli astri avessero una grande influenza sulla vita degli uomini, perciò studiavano il movimento dei pianeti e i mutamenti nella posizione delle stelle. Le loro osservazioni e i loro studi li portarono a prevedere le eclissi di Sole e le fasi della Luna. Inoltre, realizzarono un calendario in cui l’anno solare era composto di 365 giorni, divisi in 12 mesi lunari ciascuno della durata di 29 giorni e mezzo.
Il fatto che i fenomeni celesti potessero essere previsti, indusse i Babilonesi a pensare che fosse possibile prevedere anche il futuro degli uomini. Per questo motivo vengono considerati gli inventori dell’astrologia.
Secondo i Babilonesi, la malattia era dovuta a una colpa commessa nei confronti di una divinità. Prima di tutto, perciò, bisognava capire quale fosse il dio offeso. Questo era compito del medico-sacerdote, che predisponeva preghiere e incantesimi. Nella pratica quotidiana, tuttavia, la cura della malattia era affidata a medici che utilizzavano erbe e sostanze minerali. C’erano anche i chirurghi, che intervenivano per sistemare ferite e ossa rotte.
Babilonia tra realtà e leggenda
Babilonia era famosa per i suoi giardini pensili: i tetti piatti dei grandi palazzi reali ospitavano una fitta vegetazione, con alberi e fiori disposti a cascata.
I giardini pensili erano una delle caratteristiche più celebri dell’antica città di Babilonia; oggi tuttavia non esiste una prova certa della loro esistenza, sebbene gli archeologi abbiano individuato rovine che potrebbero corrispondere ai giardini. Furono costruiti intorno al 600 a.C. per ordine di Nabucodonosor II, re di Babilonia tra il 604 e il 562 a.C. circa.
Si narra che il re avesse fatto costruire i giardini per la giovane moglie Amiti, che soffriva di nostalgia, in modo da creare per lei un ambiente simile a quello del suo paese d’origine nelle montagne della Persia, regione a est della Mesopotamia.
I giardini furono costruiti vicino al fiume, sopra le mura di Babilonia. Presentavano una struttura a terrazze. Nabucodonosor adornò i giardini con alberi e piante di ogni specie, portati fino a Babilonia da tutte le parti del mondo: fichi, mandorli, noci, melograni e ninfee. La prosperità dei giardini dipendeva anche da un efficiente sistema d’irrigazione, ottenuto sfruttando l’acqua dell’Eufrate. L’acqua veniva sollevata fino all’ultima terrazza per mezzo di una catena di secchi applicata alla grande ruota di un mulino azionato dagli schiavi. Da lì l’acqua, scendendo, formava ruscelli e cascate che correvano lungo i giardini e irrigavano con continuità il terreno.
SVILUPPO LE COMPETENZE
LAVORO IN GRUPPO
Assieme a un piccolo gruppo di compagni, fai una ricerca su Nabucodonosor II, il leggendario re di Babilonia a cui il grande maestro Giuseppe Verdi ha dedicato un’importante opera musicale: Il Nabucco.
● Ne hai sentito parlare?
● Conosci il brano “Va pensiero”?
Ricostruzione 3D dei giardini pensili di Babilonia.


Dopo essere stata distrutta dagli Assiri, Babilonia fu ricostruita nel VII secolo a.C. da Nabucodonosor II e diventò una delle città più belle, famose e popolate del mondo antico, con decine di migliaia di abitanti. Sorgeva in pianura e aveva una pianta rettangolare.
SVILUPPO LE COMPETENZE
IL COMPITO DI REALTÀ

Nell’area sacra dedicata al dio Marduk, circondata da mura, sorgeva una ziggurat alta circa 90 metri.
I centri abitati, oggi come ieri, hanno forma e caratteristiche ben definite.
● Pensa al centro abitato in cui vivi ed elenca quali sono gli edifici più importanti.
● Procurati, per ciascuno di essi, una fotografia o una cartolina che li riproduca.
● Procurati anche una pianta del centro abitato.
● Prepara un cartellone per presentare il tuo paese così come è presentata Babilonia in queste pagine: colloca le foto degli edifici sulla pianta nei punti dove si trovano.

Babilonia era famosa per i suoi giardini pensili, cioè “sospesi”. Si trovavano nel palazzo reale, su grandi terrazze, e vi crescevano piante provenienti da tutti i territori dell’impero.

Il palazzo del re comprendeva diversi edifici e cortili. Le stanze più grandi erano ricoperte di mattonelle smaltate che formavano vivaci disegni.
La città era divisa in due dall’Eufrate e attraversata da canali che servivano per il trasporto delle merci.
La porta più famosa era quella della dea Ishtar. Era rivestita da mattonelle azzurre decorate con draghi e tori.
La città era circondata da doppie mura in cui si aprivano 8 grandi porte, ciascuna dedicata a una divinità.
I Babilonesi erano un popolo di pastori nomadi. Intorno al 2 000 a.C. arrivarono in Mesopotamia, vi si stabilirono e fondarono diverse città. La più importante era Babilonia. Nel 1 792 a.C. il re Hammurabi conquistò tutta la Mesopotamia e diede vita a un impero. Nel 1 200 a.C. gli Assiri riuscirono a invadere la Mesopotamia e a conquistare Babilonia.

I Babilonesi riacquistarono l’indipendenza nel 612 a.C. ma l’impero ricostruito ebbe breve vita: nel 539 a.C. i Persiani conquistarono tutta la Mesopotamia.
Al vertice della società babilonese c’era il re. Il resto della popolazione era suddiviso in tre grandi classi sociali: i liberi, i semiliberi e gli schiavi. Dopo aver unificato la Mesopotamia, Hammurabi fece redigere un codice di leggi, fatte incidere su stele di pietra collocate nelle principali città.
Il Codice di Hammurabi è stata una importante innovazione: finché le leggi venivano tramandate oralmente, era facile per le persone ricche e potenti modificarle a proprio vantaggio; le leggi scritte, invece, dovevano essere rispettate da tutti.
I Babilonesi praticavano l’agricoltura, l’allevamento, l’artigianato e il commercio Per gli scambi utilizzavano il baratto, oppure pagavano con metalli preziosi.
I Babilonesi erano politeisti. Le divinità più importanti erano Marduk, Ishtar e Shamash
La cultura babilonese era strettamente legata a quella dei Sumeri. In particolare svilupparono l’astronomia: realizzarono un calendario in cui ogni anno solare è suddiviso in 12 mesi lunari. Fecero notevoli progressi anche nello studio della medicina. Infine, tramandarono miti e poemi della cultura sumera. Il più noto è il Poema di Gilgamesh.
Completa la mappa con l’aiuto delle parole chiave evidenziate nella pagina a fianco. Poi utilizzala per esporre a voce l’argomento.
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CULTURA E TECNOLOGIA
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2000 a.C. 1600 a.C.
4. Espansione 2000
Intorno al 2 000 a.C., gli Ittiti, un popolo di pastori e allevatori nomadi proveniente dall’Asia centrale, si stabilì in Anatolia, una grande penisola che si trova a nord-ovest della Mesopotamia.
Gli Ittiti, particolarmente abili nella guerra, sottomisero in poco tempo le popolazioni locali e fondarono un regno con capitale Hattusa.
Verso il 1 600 a.C. invasero la Mesopotamia e saccheggiarono Babilonia; a partire dal 1 400 a.C. il regno ittita diventò un impero.
Tuttavia, intorno al 1 200 a.C., sia per gli sforzi richiesti dalle continue guerre, sia per l’arrivo di popoli da ovest (i cosiddetti Popoli del mare), l’impero ittita crollò.
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE E COMPLETO LE LINEE DEL TEMPO
Cerchia sulla carta: in rosso la Mesopotamia e in blu l’Anatolia.
Inserisci accanto alle date indicate sulla linea del tempo i numeri che corrispondono ai seguenti avvenimenti:
1. Saccheggio di Babilonia
2. Fine dell’impero
3. Arrivo degli Ittiti in Anatolia

La società ittita era divisa tra liberi e schiavi.
Al vertice c’era il re, eletto da un’assemblea di anziani e nobili.
Gli Ittiti erano una popolazione di guerrieri, ma furono in grado di stabilire rapporti di collaborazione con i popoli vinti, a cui permettevano di conservare le proprie abitudini in cambio della sottomissione.
Praticavano soprattutto la pastorizia ed erano esperti nell’allevare i cavalli. Gli artigiani erano molto abili nella lavorazione del ferro, utilizzato per realizzare armi.
L’esercito ittita era particolarmente temuto per i carri da battaglia. A differenza dei carri dei Sumeri, che avevano ruote piene, i carri degli Ittiti avevano ruote con i raggi, che li rendevano più leggeri e facili da manovrare. Inoltre, per il traino venivano utilizzati i cavalli, più veloci, e non gli asini.
Gli Ittiti erano politeisti. Adoravano le forze della natura, di cui temevano il potere distruttivo e la capacità di togliere la vita agli uomini. Gli dèi più importanti erano: Arinna, dea del Sole; Telipinu, dio dei boschi e della pioggia; Tarhun, dio del tuono e della tempesta.
La cultura degli Ittiti era influenzata da quella dei popoli sottomessi. Dai Babilonesi appresero le tecni che agricole e l’irrigazione dei campi, ma soprattutto la scrittura cuneiforme. I primi a usarla furono i mer canti, perché più adatta alle esigenze commerciali. In seguito venne utilizzata anche dai funzionari del re, come dimostrano le tavolette ritrovate nel palazzo reale di Hattusa.
STUDIO CON METODO
SOTTOLINEO E IMPARO
Sottolinea nel testo le risposte alle domande.
● Come venivano scelti i sovrani ittiti?
● Quale materiale veniva utilizzato per la realizzazione delle armi?
● Quali erano le caratteristiche che rendevano i carri da guerra degli Ittiti più efficaci?
Furono gli Ittiti a introdurre il cavallo nella Mezzaluna fertile. Prima di allora in Mesopotamia si usavano come animali da traino solo l’asino e l’onagro.


Scrittura tradizionale ittita.
Tavoletta ittita in scrittura cuneiforme. Riporta il primo trattato di pace che si conosca, tra Ittiti ed Egizi, che si erano scontrati senza che nessuno fosse riuscito a vincere.

Il toro è un soggetto ricorrente nell’arte ittita.

Intorno al 1 950 a.C., gli Assiri, un popolo di nomadi, si stabilì nella zona montuosa a nord del fiume Tigri. Per secoli, gli Assiri combatterono per difendersi dagli attacchi dei popoli vicini o per conquistare nuove terre, finché nel 1 200 a.C. riuscirono a sottomettere l’impero babilonese e a dare vita a un proprio impero, con capitale Ninive.
Con Assurbanipal, che regnò dal 669 al 631 a.C., l’impero assiro raggiunse la sua massima espansione, arrivando fino in Anatolia, sulla costa mediterranea e in Egitto.
Tuttavia, nel 612 a.C. i Babilonesi, guidati da Nabucononosor II, riuscirono a porre fine all’impero degli Assiri. La capitale Ninive venne distrutta.
Nascita di Cristo
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE E COMPLETO LE LINEE DEL TEMPO
Osserva la carta: di quali sbocchi sul mare disponeva l’impero deli Assiri?
Osserva la linea del tempo: quanti anni, all’incirca, è durato l’impero degli Assiri?
Questo monumento si trovava all’ingresso dei palazzi reali assiri. È un lamassu e rappresenta un dio protettore: ha la testa di uomo per significare l’intelligenza e il corpo di tre animali per rappresentare la forza. Il volto, spesso, era quello del re.

Gli Assiri erano un popolo di guerrieri. La società, in ogni caso, era organizzata in modo gerarchico: al vertice c’era il re, a seguire i funzionari, i sacerdoti e i soldati, poi gli artigiani, gli allevatori, i contadini e i mercanti, infine gli schiavi, che erano prigionieri di guerra. Gli Assiri erano spietati con i nemici vinti: se non li uccidevano, li deportavano e li rendevano schiavi.
Oltre a essere dei temibili guerrieri, gli Assiri si dedicavano all’allevamento, al commercio e all’artigianato.
Gli artigiani erano particolarmente abili nella lavorazione del ferro e nella realizzazione di bassorilievi per la decorazione degli edifici.
Gli Assiri erano politeisti. La divinità più importante era Assur, dio della guerra. Gli Assiri, inoltre, diedero un contributo anche nella promozione della cultura.
Svilupparono l’astronomia e realizzarono grandi biblioteche per la conservazione di documenti provenienti da tutto l’impero: la più importante fu la biblioteca di Ninive, voluta da Assurbanipal
In essa erano custodite più di 25 000 tavolette d’argilla, sulle quali erano incisi testi religiosi, scientifici e letterari.
SVILUPPO LE COMPETENZE
INTERPRETO LE FONTI
STUDIO CON METODO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
Rileggi il testo, cerchia le parole chiave e sottolinea le informazioni più importanti per ciascuna di esse.
deportare: portare a forza lontano dalla terra d’origine.
bassorilievo: scultura realizzata su uno sfondo piano (di pietra, legno o metallo) dal quale sporgono delle figure.
LE MACCHINE DA GUERRA
Per conquistare le città, gli Assiri le circondavano, impedendo così agli abitanti di rifornirsi di cibo e acqua, e le attaccavano con macchine da guerra che abbattevano porte e mura.

Osserva questo bassorilievo assiro. Rappresenta una macchina da guerra usata per l’assedio delle città nemiche: la torre mobile era dotata di ariete. Riconosci e numera i particolari della fonte. La macchina è una torre: è alta per permettere agli arcieri assiri 1 di raggiungere la sommità delle mura nemiche 2 . La torre è mobile, perché dotata di ruote 3 . Sul davanti, la torre presenta un lungo palo con la punta rinforzata, chiamato ariete 4 , che può oscillare per colpire e abbattere le mura nemiche.
Si stabilirono in Anatolia intorno al 2 000 a.C., poi conquistarono la Mesopotamia del Nord e diedero vita a un impero con capitale Hattusa. Intorno al 1 200 a.C., l’impero crollò.
La società era divisa tra liberi e schiavi. Al vertice c’era il re, eletto da un’assemblea di anziani e nobili.
ATTIVITÀ
Praticavano la pastorizia ed erano esperti nell’allevare i cavalli. Gli artigiani erano molto abili nella lavorazione del ferro.
RELIGIONE
Erano politeisti e adoravano le forze della natura
Si stabilirono intorno al 1 950 a.C. nel nord della Mesopotamia. Nel 1 200 a.C. diedero vita a un impero, con capitale Ninive. Con Assurbanipal, che regnò dal 669 al 631 a.C., l’impero assiro arrivò fino in Anatolia, sulla costa mediterranea e in Egitto. Nel 612 a.C. i Babilonesi posero fine all’impero degli Assiri e distrussero la capitale.
Erano un popolo di guerrieri. La società era organizzata secondo una rigida gerarchia: al vertice c’era il re, al gradino più basso gli schiavi

CULTURA E TECNOLOGIA
Dai Babilonesi appresero le tecniche agricole e l’irrigazione dei campi, ma soprattutto la scrittura cuneiforme. La utilizzavano i mercanti e i funzionari
Praticavano l’allevamento, il commercio e l’artigianato Gli artigiani erano abili nella lavorazione del ferro e nella realizzazione di bassorilievi
RELIGIONE
Erano politeisti. La divinità più importante era Assur, dio della guerra.
Svilupparono l’astronomia e, durante il regno di Assurbanipal, realizzarono la biblioteca di Ninive.
Completa le mappe con l’aiuto delle parole chiave evidenziate nella pagina a fianco. Poi utilizzale per esporre a voce l’argomento.
DOVE E QUANDO
In ........................................ intorno al . Intorno al l’impero crolla.
La società è divisa in ................................. e ............................. . Il re è eletto da un’ di anziani e nobili.
Praticano la allevano i , lavorano il ATTIVITÀ
RELIGIONE
Sono
CULTURA E TECNOLOGIA
Utilizzano la ......................................................................... .
DOVE E QUANDO
Nel nord della ................................. intorno al Il loro ha come capitale ................................. . Esso termina nel
Sono un popolo di ............................. . La società è organizzata secondo una rigida ........................................................................... .
Praticano l’ , il e l’ . ATTIVITÀ
RELIGIONE
Sono ................................................................ .
CULTURA E TECNOLOGIA
Sviluppano l’ e realizzano la ............................................
1 Osserva la carta. Due fiumi formano una pianura fertile in mezzo al deserto e alle montagne: è la Mesopotamia. Scrivi il nome dei due fiumi. Nella carta vedi anche rappresentata una mezzaluna. Sai dire il perché?
2 Diversi popoli hanno colonizzato questi territori nell’arco del tempo. Completa la linea del tempo scrivendo i loro nomi nei cartellini corrispondenti.

4000 a.C. 3500 a.C. 3000 a.C. 2500 a.C. 2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 500 a.C.
d.C.
3 Completa i testi con i seguenti termini: cuneiforme • babilonese • magazzini • Hammurabi • pena di morte • mosaici • Ninive • Sumeri • sumere • ruota • pensili • sacerdoti • ziggurat • porta di Ishtar • Assiri • torri su ruote.

I giardini
Nella parte alta delle città ......................................... si trovava la . In cima vi era il tempio del dio o della dea che proteggeva la città. Intorno alla ziggurat sorgevano le case dei ......................................... e i ......................................... nei quali venivano conservate le provviste di prodotti agricoli.
della città di Babilonia furono costruiti intorno al 590 a.C. durante il regno di Nabucodonosor II e sono considerati una delle sette meraviglie del mondo antico. Per accedere alla città si passava sotto la , rivestita da e dedicata alla dea dell’amore e della guerra.

I inventarono la scrittura , scrivendo su tavolette d’argilla umida, con la punta di una cannuccia. Inventarono anche la prendendo ispirazione dal tornio dei vasai: le ruote dei carri erano costruite in legno pieno.

Il codice di ......................................... è la prima raccolta di leggi giunta fino a noi (nella fotografia, la stele che riporta il codice). Dal testo di questo codice risulta che la società era divisa in tre classi sociali: liberi, semiliberi e schiavi; per l’omicidio e un danno grave alla proprietà era prevista la
Gli ......................................... erano un popolo estremamente bellicoso: inventarono persino delle , con le quali era più facile conquistare le città nemiche. Il loro impero crollò nel 612 a.C., con la distruzione di ......................................... , la capitale.
4 Collega con una freccia ciascuna classe sociale al profilo corrispondente.


Schiavi Dovevano consegnare una parte di ciò che producevano ai magazzini della città.
Contadini e allevatori
Artigiani e mercanti
Sacerdoti
Scribi
5
Erano soprattutto prigionieri di guerra.
Erano specializzati nella scrittura.
Potevano scambiare liberamente ciò che producevano o commerciavano.
Vivevano nel tempio e non dovevano pagare le tasse.
Indica con una ✘ se le affermazioni sono vere (V) o false (F).
● I Sumeri hanno inventato la prima forma di scrittura. V F
● I re Ittiti venivano eletti da un’assemblea. V F
● Gli Assiri trattavano i nemici vinti come alleati. V F
● Tutti i popoli della Mesopotamia erano politeisti. V F
• Ti è piaciuta questa unità?
• Quale argomento ti è piaciuto di più? Perché? ....................................................................................................
• Colora di il quadratino degli esercizi che hai trovato facili e di quello degli esercizi che hai trovato difficili.


Il Nilo nasce nel cuore dell’Africa e sfocia nel Mar Mediterraneo. Nel territorio dell’Egitto, il fiume scorre lento e ricco di acque, formando una valle verde e fertile, in mezzo a due grandi deserti. A partire dal VI millennio a.C., lungo le sue sponde si stabilirono diverse popolazioni provenienti dal Sahara, una regione che stava inaridendo. Qui trovarono terre da coltivare e una straordinaria riserva di caccia e pesca. Da queste popolazioni ebbe origine la civiltà degli egizi, che durò circa tremila anni.
QUANDO
SOCIETÀ
Il re degli Egizi era il faraone, adorato come una divinità.
Quali erano, secondo te, le sue funzioni?
ATTIVITÀ
Il Nilo era molto importante per gli antichi Egizi, anche quando straripava e allagava le terre circostanti. Perché, secondo te, questi eventi potevano essere utili?

METODO P O P
P RIMA O SSERVO P OI... RIFLETTO
Confronta le due carte in basso.
Quali Stati oggi si trovano sul territorio in cui si è sviluppata la civiltà degli antichi Egizi?


Le divinità egizie venivano spesso raffigurate con la testa di un animale. Quello che vedi nella figura è il dio Sobec. Quale animale è raffigurato al posto della testa?


STATO DI PALESTINA
CULTURA E TECNOLOGIA
Gli Egizi scrivevano su fogli di papiro, come quelli che vedi nell’immagine in alto.
Quale vantaggio hanno, secondo te, i fogli di papiro rispetto alle tavolette d’argilla?

faraone: titolo con cui venivano indicati i sovrani del regno d’Egitto. Nella lingua egizia significa “grande casa”.
Lungo il corso del Nilo già nel IV millennio a.C. vi erano molti villaggi agricoli. I loro abitanti avevano bisogno di realizzare grandi opere per controllare le piene del Nilo e limitare i danni che esse provocavano.
Per farlo, occorreva coordinare gli sforzi di più villaggi: servivano leggi comuni e un sovrano capace di farle rispettare.
Per questo gli abitanti di quei territori si unirono tra loro e diedero vita a due regni: a nord il Basso Egitto, con capitale Menfi; a sud l’Alto Egitto, con capitale
Tebe.
I due regni, tuttavia, erano spesso in guerra tra loro per il controllo delle acque del fiume. Secondo la tradizione, nel 3100 a.C. Menes, re dell’Alto Egitto, conquistò il Basso Egitto e formò un unico regno. Con lui ebbe inizio la lunga serie di faraoni che governò l’Egitto per circa tremila anni.
Nascita di Cristo
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE E INTERPRETO LE LINEE DEL TEMPO
Osserva la carta. Con che cosa confina il regno d’Egitto, nella sua massima espansione, a Nord, Ovest ed Est?
Osserva la linea del tempo. Quale periodo della storia del regno d’Egitto è durato più a lungo?
Tremila anni di storia
Gli storici dividono la storia del regno d’Egitto in quattro periodi.
Antico Regno
Fu il periodo di formazione e sviluppo dell’Egitto, culminato nella costruzione delle grandi piramidi di Giza (nella foto). La capitale era Menfi.
Medio Regno
Fu un periodo di guerre di conquista e di espansione
La capitale era Tebe. Nel tempo, tuttavia, il potere del faraone si indebolì, tanto che verso il 1650 a.C. l’Egitto fu invaso da un popolo nemico.
Nuovo Regno
Fu un periodo di grande potenza e splendore. Le alleanze con i popoli del Mediterraneo fecero rinascere i commerci e portarono ricchezze. A questo periodo risalgono il grandioso tempio di Karnak (nella foto), vicino Tebe, e le tombe reali della Valle dei Re.
Epoca Tarda
Fu un periodo di declino. Intorno al 670 a.C. cominciarono le invasioni e iniziò un periodo di crisi che si concluse con la conquista da parte dei Macedoni (un popolo proveniente dal nord della Grecia) nel 332 a.C.
STUDIO CON METODO
SOTTOLINEO E IMPARO
Sottolinea nel testo le risposte alle domande.
● Che cosa spinse gli abitanti dell’antico Egitto a dar vita a un unico regno?
● Chi è stato il primo faraone del regno Egizio unificato?
● Quali sono state le capitali del regno Egizio?
● Quali furono le principali opere architettoniche realizzate durante il regno Egizio?
3100 a.C. circa
•
2000 a.C. circa

2000 a.C. circa
•
1550 a.C. circa

1550 a.C. circa
•
1000 a.C. circa

1000 a.C. circa
• 332 a.C.





La dea dell’Alto Egitto e la dea del Basso Egitto pongono sul capo del faraone la doppia corona del regno unificato.
La società egizia, come quelle sorte in Mesopotamia, era organizzata in modo molto gerarchico, simile a una piramide. Ogni persona aveva un ruolo specifico e contribuiva al funzionamento dello Stato assolvendo a funzioni ben precise.
censimento: indagine finalizzata a stabilire il numero di abitanti di un territorio, le loro attività e le proprietà possedute.

Il Faraone era il sovrano assoluto dell’antico Egitto ed era venerato come un dio vivente sulla Terra. Aveva il compito di mantenere l’ordine e l’armonia nel regno, garantendo la giustizia e la prosperità.





I sacerdoti si occupavano delle attività religiose, mentre i funzionari amministravano le terre del faraone, raccoglievano le tasse e sovrintendevano alla costruzione di monumenti e piramidi.
Gli scribi erano essenziali nella società egizia poiché erano tra i pochi a saper leggere e scrivere. Registravano le leggi, le tasse, i censimenti e le attività commerciali, assicurando che tutte le operazioni dello Stato fossero ben documentate.
soldati si occupavano della difesa del territorio. Quando non c’erano guerre, proteggevano i cittadini da ladri e malfattori.

artigiani producevano gli utensili necessari alla vita quotidiana. I mercanti si dedicavano ai commerci.
I contadini coltivavano le terre lungo il Nilo, producendo cibo per l’intero regno.

Gli schiavi erano prigionieri di guerra o malfattori. Svolgevano i lavori più pesanti nelle campagne, nelle miniere e nella costruzione di grandi opere.
Per gli Egizi il faraone era un dio, l’incarnazione di Horus, il figlio del Sole. Egli era padrone delle terre, delle acque e di tutto ciò che esisteva in Egitto. Il suo potere era immenso. In tempo di pace, era sommo sacerdote e guidava le cerimonie sacre. In tempo di guerra, era capo dell’esercito. Stabiliva le leggi ed era il giudice ultimo.
Da lui dipendeva l’economia del Paese, perché decideva la costruzione di dighe e canali e stabiliva le regole per il commercio. Alla sua morte, il potere passava al primogenito o al figlio che egli aveva designato come successore. In questo modo si dava vita a una dinastia, cioè a una serie di sovrani appartenenti a una stessa famiglia.
Nelle attività di governo, il faraone era affiancato dal visir, che era a capo di tutta l’amministrazione.

STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
Rispondi alle domande.
● In che modo si diventava faraone?
● Perché gli scribi erano tanto importanti per il funzionamento della società egizia?
● In che modo si diventava schiavi?
● Chi si occupava di raccogliere le tasse?
Gli scribi I funzionari

La corona era sempre accompagnata da due animali: il cobra, che incuteva timore, e l’avvoltoio, che era simbolo di fortuna.
Il flagello, la frusta usata dai contadini, rappresentava il potere di giudicare il popolo. Il bastone da pastore era il simbolo della capacità del faraone di proteggere il suo popolo.
La barba finta rappresentava la divinità.

L’aratura e la semina avvenivano durante la stagione di Peret.
La maggior parte della popolazione si dedicava all’agricoltura. I contadini egizi coltivavano cereali (grano e orzo), legumi (lenticchie e piselli), frutta (uva, meloni, fichi e datteri) e lino, da cui si ricavavano i tessuti. Una parte del raccolto, stabilita anno per anno, veniva consegnata come tassa ai funzionari statali.

I lavori agricoli erano organizzati seguendo i ritmi del Nilo, che aveva piene molto regolari.
Da luglio a novembre era Akhet, la stagione dell’inondazione. Le acque del fiume ricoprivano i campi e le attività agricole erano sospese.
Da novembre a marzo era Peret, la stagione del ritiro delle acque. Era un periodo di duro lavoro. Ritirandosi, il fiume lasciava la terra coperta di limo, un fango ricco di sostanze nutritive che favorivano la crescita delle piante. I semi venivano sparsi e sui campi si lasciava pascolare il bestiame, che li avrebbe schiacciati e interrati.
Da marzo a giugno era Shemu, la stagione asciutta, dedicata al raccolto del grano e dell’orzo. Esauriti i compiti legati all’agricoltura, i contadini erano chiamati a lavorare per la costruzione di strade, ponti ed edifici sacri.

La mietitura durante la stagione di Shemu.
STUDIO CON METODO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
Completa lo schema inserendo le notizie che ricavi dal testo.
Akhet
Dal mese di al mese di
Era la stagione
Dal mese di al mese di Era la stagione
Peret
Dal mese di al mese di Era la stagione
Shemu
Oltre all’agricoltura, gli Egizi praticavano anche la caccia e l’allevamento di mucche, pecore, capre e api, per la produzione di miele. Si dedicavano, inoltre, alla pesca nel Nilo.
L’artigianato
Nelle città e nei villaggi c’erano laboratori artigianali di ogni tipo. Si producevano oggetti di uso quotidiano, come tessuti di lino, ceramiche, mobili, attrezzi per il lavoro, e oggetti preziosi, come gioielli, abiti eleganti, profumi, rotoli di papiro, armi.
Vi erano poi artigiani che lavoravano per la famiglia del faraone o per i sacerdoti dei grandi templi, ricevendo in cambio abitazione, cibo e abiti.
Durante la stagione dell’inondazione, si dedicavano a piccole attività artigianali anche le famiglie contadine: le donne tessevano al telaio, gli uomini intrecciavano cesti.
Il commercio
Il commercio era basato sul baratto; la moneta fu introdotta solo in Epoca Tarda.
Una parte dei prodotti agricoli e artigianali era venduta nei mercati di città e villaggi, un’altra parte veniva usata per acquistare materie prime: legname, avorio, cavalli, argento.
Il commercio all’interno del Paese era un’attività libera, mentre quello con gli altri popoli era controllato dai funzionari del faraone.

IL PAPIRO

STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
Rispondi alle domande seguenti.
● Quali erano le principali attività svolte dagli Egizi?
● Quale funzione svolgeva il limo?
● Che cos’erano i papiri?
● Attraverso quale sistema gli Egizi commerciavano?
telaio: macchinario utilizzato per la produzione di tessuti, ottenuti intrecciando tra loro due serie di fili, chiamati trama e ordito.
Il papiro è una pianta di palude che da sempre cresce spontaneamente lungo le rive del Nilo. Nell’antico Egitto le fibre che ricoprivano il gambo erano usate per fabbricare stuoie e sandali Con la parte interna, invece, morbida e bianca, si producevano preziosi fogli su cui scrivere. Si tagliavano strisce sottili. Poi le strisce venivano sovrapposte, incrociandole, e battute affinché aderissero tra loro. I rotoli di papiro erano un prodotto esclusivo dell’Egitto.
CURIOSITÀ POP
LO SCARABEO EGIZIO
Lo scarabeo era un simbolo sacro nell’antico Egitto: rappresentava il dio del Sole e della rinascita, e simboleggiava il ciclo della vita e della rigenerazione. Veniva utilizzato spesso come amuleto, poiché si credeva fosse portatore di fortuna e protezione. Gli Egizi indossavano scarabei come gioielli o li seppellivano con i defunti per garantirne la rinascita nell’aldilà.

STUDIO CON METODO
COLLEGO E IMPARO
Gli antichi Egizi erano politeisti. Gli studiosi hanno contato circa tremila divinità e per questo hanno definito gli Egizi “il popolo più religioso” di tutta l’antichità. Molti dèi rappresentavano elementi della natura importanti per le attività agricole e per la vita di tutti i giorni: il fiume, il Sole, la terra, gli animali (quelli utili e quelli pericolosi).
Tra le divinità principali vi erano: Ra, il Sole; Iside, la Luna; Osiride, il signore del regno dei morti; Sobek, il dio delle acque; Anubi, il dio che accompagna i morti nell’aldilà; Maat, la dea della giustizia.
Gli dèi spesso venivano raffigurati con la testa di un animale. Ra aveva la testa di falco, perché questo uccello si leva alto nel cielo e sembra non temere la luce del Sole. Sobek aveva la testa di un coccodrillo, l’animale acquatico più temuto. Anubi era rappresentato con la testa di sciacallo, perché questo mammifero si nutre di animali morti.
Rileggi il testo e osserva le immagini; poi scrivi il nome di ogni divinità.





I faraoni dell’Antico Regno fecero costruire per sé e per i familiari tombe monumentali: le piramidi. Le più famose sono le piramidi di Giza, vicino Menfi. Risalgono al III millennio a.C. e furono edificate con enormi blocchi di pietra provenienti dal Sud dell’Egitto, trasportati su imbarcazioni lungo il Nilo.
I faraoni del Nuovo Regno scelsero per le proprie tombe un luogo deserto e roccioso vicino Tebe, chiamato poi Valle dei Re. Le camere sepolcrali furono scavate nella roccia, precedute da lunghi corridoi.
1. La grande piramide di Giza, quella di Cheope, è l’unica delle sette meraviglie del mondo antico ancora esistente. Con un’altezza originaria di 146,6 metri, è la più grande delle tre piramidi di Giza.
2. La grande piramide era rivestita di pietra calcarea bianca che rifletteva la luce del sole. Questo rivestimento è andato perduto nel tempo e, oggi, la piramide ha l’aspetto di una struttura a gradoni.
3. Le piramidi non sono concentrate solo a Giza; ne sono state scoperte più di 100 in tutto l’Egitto, anche se molte di esse sono ridotte a rovine e appaiono come collinette di detriti e sabbia.

Nella Valle dei Re si trova anche il tempio funerario di un faraonedonna: Hatshepsut. Il trono spettava al suo figliastro, ancora bambino, ma lei ne prese il posto.
CURIOSITÀ POP

STUDIO CON METODO
SOTTOLINEO E IMPARO
Sottolinea nel testo le risposte alle domande.
● Vicino a quale città si trovano le piramidi di Giza?
● In che periodo furono erette?
● Dove si facevano seppellire i faraoni del Nuovo Regno?


Gli organi molli venivano riposti in quattro vasi, chiamati canopi, che raffiguravano i figli di Horus.
STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
Rispondi alle domande.
I riti funebri erano molto importanti nell’antico Egitto. Per gli Egizi, infatti, la vita continuava nell’aldilà. Affinché una persona fosse accolta nel mondo dei morti, era necessario che il suo corpo si conservasse. I defunti erano sottoposti a un lungo processo di imbalsamazione. Il corpo, svuotato degli organi interni, veniva immerso in acqua e sali minerali per giorni. Poi era cosparso di unguenti profumati e avvolto in bende di lino. Si creava così la mummia.
Deposta nel sarcofago, la mummia veniva seppellita insieme a oggetti personali utili per l’aldilà, come mobili, abiti, gioielli, cibi, e il Libro dei morti, che conteneva preghiere e formule magiche per affrontare il viaggio nell’oltretomba. All’inizio, questi riti erano riservati solo al faraone e alla sua famiglia, in seguito furono destinati anche ai funzionari più importanti. Secondo gli Egizi, inoltre, nel corpo umano vi erano due anime: la prima, che prendeva il nome di ba, era destinata a effettuare il viaggio verso l’aldilà, dove riceveva il premio o la punizione che le spettava; la seconda, che prendeva il nome di ka, era destinata a rimanere con il corpo e a custodirlo nella tomba.
● Perché gli Egizi davano importanza ai riti funebri?
● A che cosa serviva l’imbalsamazione e perché era considerata necessaria?
● Quali funzioni avevano le due anime in cui credevano gli Egizi?

Secondo gli Egizi, dopo la morte, i defunti dovevano presentarsi davanti al tribunale di Osiride, il re del regno dei morti, per essere giudicati. Guidato da Anubi, il dio che accompagnava i morti nell’aldilà, il defunto veniva condotto davanti a 42 giudici, che gli chiedevano di rispondere a una lunga serie di domande sulla sua vita.
Per controllare che le risposte fossero sincere, Anubi poneva su un piatto della bilancia il cuore del defunto e sull’altro la piuma di Maat, la dea della verità e della giustizia.
Garante della correttezza della pesatura era Thot, il dio con la testa di uccello, che registrava i risultati. Se il defunto aveva mentito, il suo cuore pesava più della piuma e un mostro lo divorava.
Se era stato sincero, il cuore era più leggero della piuma.
Allora Horus, il dio falco, lo accompagnava da Osiride che lo ammetteva nell’aldilà.
tribunale: autorità a cui è affidata l’amministrazione della giustizia; può essere composto da uno o più giudici.

SVILUPPO LE COMPETENZE
INTERPRETO LE FONTI
Rileggi il testo, osserva l’immagine tratta dal Libro dei morti e rispondi alle domande.
● Quali oggetti tiene in mano Osiride?
● Quali altri personaggi hai visto rappresentati con gli stessi oggetti?
● Osiride, quindi, è rappresentato come se fosse un
● Noti altri oggetti che possono far pensare al potere regale del dio?



La scrittura comparve in Egitto intorno al 3 000 a.C. Fu chiamata scrittura geroglifica (parola che significa sacra incisione) perché i suoi segni erano incisi sulle pareti di templi e tombe.
La scrittura geroglifica inizialmente comprendeva circa 700 segni: alcuni erano pittogrammi, cioè segni che corrispondevano a un oggetto, altri erano ideogrammi, cioè segni che corrispondevano a un’idea, altri ancora erano fonogrammi, cioè segni che indicavano suoni. L’utilizzo contemporaneo di questi tre tipi di segni rendeva molto difficile scrivere e leggere.
Per le attività quotidiane veniva usata una scrittura semplificata, adatta a essere tracciata con un pennello o con una canna su fogli di papiro: la scrittura ieratica. Il nome significa scrittura sacra o sacerdotale, perché i primi papiri con questi caratteri furono trovati nei depositi di alcuni templi.
In Epoca Tarda, verso la metà del I millennio a.C., la scrittura ieratica fu sostituita dalla scrittura demotica, che significa scrittura popolare.
SVILUPPO LE COMPETENZE
FACCIO IPOTESI
Che tipo di scrittura veniva usata nelle situazioni descritte?
● Uno scriba del Nuovo Regno descrive le imprese del faraone.
Scrittura
● Uno scriba dell’Epoca Tarda annota le tasse pagate da un contadino.
Scrittura
● Sulle pareti all’interno di una piramide si incidono delle preghiere.
Scrittura
Matematica e medicina
Gli Egizi approfondirono lo studio della matematica, indispensabile per costruire dighe, canali, piramidi e templi, ma anche per ristabilire i confini delle terre dopo le inondazioni del Nilo.
Erano anche esperti in medicina: grazie alle pratiche dell’imbalsamazione, impararono a conoscere bene il corpo umano.
Architettura e scultura
La necessità di celebrare il potere dei faraoni, attraverso edifici e costruzioni religiose, diede un significativo impulso all’arte architettonica e alla scultura.
Gli Egizi impararono a lavorare la pietra per costruire le grandi piramidi e innalzare i pilastri e le colonne degli edifici religiosi, ma anche per realizzare splendide statue e bassorilievi.
Nei templi più grandi, i bassorilievi ricoprivano le colonne e raccontavano storie sacre o imprese guerresche. Le statue non si trovavano solo all’interno degli edifici, ma potevano costituirne la facciata, assumendo dimensioni colossali.
Le pitture egizie che ci sono giunte provengono tutte dalle pareti delle grandi tombe: raccontano la vita del defunto, con l’obiettivo di conservarne per sempre il ricordo. Le figure umane sono generalmente appiattite in una posizione che risulta poco naturale: la testa è vista di profilo, il busto di fronte, le gambe sono rappresentate di lato e divaricate. Il colore scuro della pelle indica un uomo, quello più chiaro una donna. Le rappresentazioni di animali, piante e fiori sono invece più realistiche.

Strumenti chirurgici raffigurati sul muro di un tempio.

STUDIO CON METODO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
Rileggi il testo, cerchia le parole chiave e sottolinea le informazioni più importanti per ciascuna di esse.

Una pittura che raffigura la vendemmia. Il faraone Micerino e sua moglie.




SVILUPPO LE COMPETENZE
LAVORO IN GRUPPO
Esistono molti musei che custodiscono oggetti egizi di inestimabile valore. Tra essi, in particolare, vi sono il Museo del Cairo in Egitto, il Museo Egizio a Torino e il British Museum a Londra.
Collegatevi in classe con il museo Egizio di Torino: potete registrarvi e iscrivervi come classe al corso L’Antico Egitto fai da te! Potrete mettervi in gioco e cimentarvi nel…
● produrre un vero e proprio amuleto egizio;
● realizzare dei vestiti tipici del Nuovo Regno;
● approfondire la conoscenza della civiltà egizia;
● esplorare le sale del Museo Egizio di Torino.
Ma, soprattutto, potete mettere la tecnologia a servizio dell’arte (per creare) e a servizio della storia (per informarvi), e potete usarla per visitare virtualmente un luogo lontano, sollecitando la vostra creatività.
Gli archeologi hanno ritrovato una tavola di pietra decorata su entrambe le facce con pittogrammi con immagini di guerra e di cerimonie. Questa tavola, che risale alla fine del IV millennio a.C., è il più antico reperto che documenta l’unificazione tra Alto e Basso Egitto. Narmer è il protagonista della storia raccontata dai pittogrammi. Su un lato indossa la corona dell’Alto Egitto, sull’altro quella del Basso Egitto.
Utilizzando un motore di ricerca, provate a cercare informazioni sulla tavola di Narmer, che può essere considerata il primo documento della Storia. Scaricate l’immagine e osservatela con attenzione alla LIM (oppure stampatela) e provate a descrivere quello che vedete. Provate a immaginare una “favola”, una “storia”, inventate un nome per gli animali che sono raffigurati… come il “serpopardo”…, poi provate a rappresentarla su un cartoncino.
Tutankhamon è stato un faraone dell’antico Egitto, durante il periodo del Nuovo Regno. Ha regnato solo per nove anni ed è morto quando era ancora un ragazzo. È famoso perché la sua tomba è l’unica a essere stata scoperta con tutto il tesoro. Fu ritrovata dall’archeologo Howard Carter nel febbraio del 1923. Carter entrò nella camera mortuaria: la mummia del faraone era racchiusa in tre sarcofagi, uno dentro l’altro; il suo volto era coperto da una maschera d’oro ornata con vetro e lapislazzuli. Que sta maschera è diventata una delle immagini più famose dell’antico Egitto.

Nella tomba di Tutankhamon furono trovati tesori immensi. Tra questi, i meravigliosi vasi canopi qui riprodotti.


SVILUPPO LE COMPETENZE
LAVORO IN GRUPPO
Realizzate una ricerca su Tutankhamon, il faraone bambino. Usate un motore di ricerca, poi scegliete l’articolo che pensate possa essere più interessante e discutetene insieme.
IMPARO CREANDO
Questo è il modello della maschera di Tutankhamon: scansionate il QR, stampatelo e incollatelo su un cartoncino, coloratelo e ritagliatelo. Dopo aver realizzato delle maschere, organizzate una sfilata “in maschera” per i corridoi della scuola.


Osserva il corteo funebre che conduce il sarcofago al luogo in cui sarà deposto. I testi ti permettono di scoprire nuovi aspetti della civiltà egizia, ma molti li conosci già. Qui sotto trovi un elenco di definizioni: cerca nel disegno gli elementi che corrispondono a ogni definizione e scrivi il nome e il numero.
Edificio funebre di molti faraoni dell’Antico Regno:
Era considerato un dio, perché regolava le stagioni agricole e permetteva i trasporti:
Erano addetti ai riti e alle celebrazioni religiose:
Scrittura egizia composta da pittogrammi, ideogrammi e fonogrammi:
Il corpo del defunto, imbalsamato e avvolto in bende:
Il dio che accompagna i morti, raffigurato con la testa di sciacallo:
Le donne portavano una veste lunga e diritta, sorretta da larghe spalline incrociate.
Gli organi interni del morto venivano conservati in vasi di pietra detti canopi

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Per proteggere il defunto e il suo corredo dalle incursioni dei ladri, la camera sepolcrale delle piramidi era raggiungibile solo attraverso cunicoli stretti e difficili da percorrere.
La Sfinge è un monumento unico nel suo genere. La statua è ricavata da un unico blocco di pietra e rappresenta un leone con la testa umana. 1 4
Nell’Antico Regno non si usavano mezzi di trasporto con le ruote, ma delle specie di slitte trainate da uomini o animali.

Gli uomini indossavano un gonnellino annodato sul davanti, che arrivava fino alle ginocchia.

La pelle di leopardo era tipica dei sacerdoti.
SVILUPPO LE COMPETENZE OSSERVO E COMPRENDO
Racconta la scena sul tuo quaderno: descrivi il paesaggio, spiega che cosa sta succedendo e chi sono i vari personaggi.
La civiltà egizia si sviluppò nella valle del fiume Nilo. I primi villaggi risalgono al IV millennio a.C. Il regno fu unificato da Menes nel 3 100 a.C. e durò circa tremila anni. Nel 332 a.C. vennero conquistati dai Macedoni.
SOCIETÀ
La società era organizzata come una piramide. Al vertice c’era il faraone, considerato una divinità. Seguivano i sacerdoti e funzionari, poi gli scribi e i soldati, poi gli artigiani e i mercanti, poi i contadini, infine gli schiavi.
Si dedicavano soprattutto all’agricoltura, grazie al terreno reso fertile dal limo lasciato dalle inondazioni del Nilo. Praticavano anche l’allevamento, l’artigianato, il commercio, la caccia e la pesca.
RELIGIONE
Erano politeisti. Spesso le divinità erano rappresentate con corpo di uomo e testa di animale. Secondo gli Egizi, la vita continuava dopo la morte. Per questo motivo praticavano l’imbalsamazione dei defunti. Durante l’Antico Regno i faraoni venivano sepolti nelle piramidi.




CULTURA E TECNOLOGIA
Gli Egizi inventarono la scrittura geroglifica. Essa si componeva di circa 700 segni, tracciati dagli scribi su fogli di papiro. Gli Egizi studiavano la matematica e la medicina e ed erano esperti costruttori di canali, piramidi e templi.




Completa la mappa con l’aiuto delle parole chiave evidenziate nella pagina a fianco. Poi utilizzala per esporre a voce l’argomento.
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DOVE E QUANDO
La società è come una piramide. Al vertice c’è il faraone, poi: e funzionari; e soldati; artigiani e ����������������������������������������������� ; contadini; infine
CULTURA E TECNOLOGIA
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ATTIVITÀ
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RELIGIONE
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1 Il testo che segue è tratto dall’opera dello storico greco Erodoto (484 a.C. – 425 a.C. circa). Leggilo, osserva la carta e spiega come mai, pur avendo a disposizione un territorio molto esteso, gli antichi Egizi costruirono i loro villaggi lungo le sponde del fiume Nilo e quali erano le loro principali attività commerciali.
«Gli Egizi non devono sudare per scavare solchi con l’aratro, né per zappare, né per compiere quei lavori faticosi che gli altri uomini dedicano alla coltivazione. Dopo che il fiume spontaneamente esce dagli argini, irriga i campi e poi si ritira, gli Egizi spargono i semi ciascuno nel proprio terreno e vi spingono sopra gli animali, i quali fanno penetrare i semi nella terra; poi aspettano l’epoca della mietitura, battono il grano servendosi ancora degli animali e il raccolto è pronto». Erodoto, Storie

2 Osserva l’affresco e le sculture: a quali classi sociali appartengono le persone rappresentate?



3 Osserva le immagini e completa i testi relativi al culto dei morti nell’antico Egitto con le seguenti parole: morti • piramidi • sciacallo • regno dei morti • gradoni • faraone .


Le erano imponenti costruzioni di blocchi di pietra, all’interno delle quali erano sepolti il e la sua sposa. In un primo tempo i nobili e i faraoni vennero sepolti nelle mastabe (tombe con il tetto piatto e le pareti inclinate), in seguito furono costruite piramidi a e solo successivamente quelle a pareti lisce.
Secondo gli Egizi, dopo la morte, il cuore di un defunto veniva pesato alla presenza di tre divinità: Anubi (con la testa di ), Thot e Osiride (a destra), il re dei . Se il cuore era più pesante di una piuma, significava che in vita la persona non si era comportata bene e quindi non poteva entrare nel
4 Il museo più importante di arte egizia è quello de Il Cairo in Egitto. Una delle opere più importanti nel museo è la maschera in oro massiccio del faraone Tutankhamon. Osservala e indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
● La maschera è lavorata in oro con strisce di pasta di vetro rosso. V F
● La maschera riproduce i lineamenti del giovane re. V F
● Il naso è grosso e le labbra sono sottili. V F
● Il faraone indossa il tradizionale nemes, copricapo a strisce blu e dorate. V F
● Le spalle di Tutankhamon sono coperte da un ampio collare. V F
● Sulla fronte del re non sono rappresentate le due divinità associate al potere reale. V F
● I lobi delle orecchie sono forati. V F
• Ti è piaciuta questa unità?
• Quale argomento ti è piaciuto di più? Perché?

• Colora di il quadratino degli esercizi che hai trovato facili e di quello degli esercizi che hai trovato difficili.


A partire dal 3000 a.C., dunque più o meno nello stesso periodo in cui si svilupparono le civiltà della Mesopotamia e dell’Egitto, nel lontano Oriente sorsero le civiltà dei Vallindi (lungo il fiume Indo) e quella degli antichi Cinesi (lungo il Fiume Giallo e il Fiume Azzurro).
SOCIETÀ
Al vertice della società dei Vallindi c’erano i re-sacerdoti; al vertice di quella degli antichi Cinesi c’era l’imperatore. Qual è, secondo te, la differenza tra re e imperatore?
La classe sociale più numerosa tra i Vallindi e gli antichi Cinesi era quella dei contadini. Quale caratteristica del territorio, secondo te, favoriva questa attività?

METODO P O P
P RIMA O SSERVO P OI... RIFLETTO
Confronta le due carte.
Quali Stati oggi si trovano sui territori in cui si sono sviluppate le civiltà dei Vallindi e degli antichi Cinesi?

DOVE

RELIGIONE
Tanto i Vallindi quanto gli antichi Cinesi veneravano divinità legate
alla natura.
Quali altri popoli consideravano gli dei come raffigurazioni degli elementi naturali?
Sia i Vallindi che gli antichi Cinesi utilizzavano forme di scrittura ideografica.
Quali altre forme di scrittura ha incontrato fino a ora? Sillabica Cuneiforme

Civiltà dell’Indo
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE
Osserva la carta e cerchia con colori diversi le città che nascono lungo il fiume e quelle che si sviluppano lungo la costa.
Quale altro grande fiume, oltre all’Indo, è possibile individuare sulla carta? Dove sorge e dove sfocia?
La civiltà dei Vallindi si sviluppò in Asia lungo le rive dell’Indo, un fiume che nasce nella regione del Tibet e sfocia nel Mar Arabico.
Nella stagione estiva, il fiume in piena inondava le pianure circostanti, depositando strati di fango fertile. La disponibilità di acqua, la fertilità del terreno e il clima caldo resero possibile lo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento.
Intorno al 3 500 a.C., alcune comunità di agricoltori bonificarono le terre paludose e costruirono dei villaggi.
Intorno al 2 600 a.C., da questi insediamenti ebbero origine grandi città: Harappa e Mohenjo-Daro lungo il corso dell’Indo, Lothal e Dholavira a sud, sulla costa del Mar Arabico.
Intorno al 1 800 a.C. le città si indebolirono, forse in seguito a cambiamenti climatici. Il popolo degli Arii, proveniente dall’Asia centrale, invase la regione e, nel 1 500 a.C. la civiltà dei Vallindi scomparve.
Nascita di Cristo

civiltà dell’INDO
Le città dei Vallindi erano popolose e ben organizzate. Ogni città era un piccolo Stato ed era governata da un re-sacerdote aiutato da funzionari.
Erano a pianta quadrata e avevano una parte alta e una parte bassa: nella prima, costruita su una collina artificiale e circondata da mura, sorgevano edifici pubblici e religiosi; nella seconda, invece, si trovavano case, negozi e botteghe artigiane.
Le abitazioni affacciavano su cortili in cui era presente un pozzo, avevano servizi igienici ed erano collegate a una rete fognaria. Tutti gli edifici erano fatti di mattoni.
Agricoltura, artigianato e commercio
La classe sociale più numerosa era quella dei contadini, poiché l’attività principale era l’agricoltura. Si coltivavano cereali, legumi, frutta, palme da dattero, il sesamo e il cotone.
Era particolarmente sviluppato anche l’artigianato. Gli oggetti rinvenuti durante gli scavi archeologici rivelano una notevole capacità nella produzione di ceramiche e nella lavorazione di metalli e pietre preziose. Il commercio con i popoli della Mesopotamia e del Golfo Persico era molto fiorente: i mercanti indiani rifornivano quei territori di oro, argento, rame, legname e pietre preziose. Le merci viaggiavano su carri trainati da buoi o su imbarcazioni, sia lungo i fiumi sia via mare.

STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
Rispondi alle domande.
● Com’erano divise le città dei Vallindi?
● Quali caratteristiche avevano le abitazioni?
● Quali attività praticavano i Vallindi?
● Le merci venivano trasportate: solo via terra e via mare anche lungo i fiumi

Questa statua in pietra rappresenta forse un re-sacerdote.

Carro trainato dai buoi; testimonia l’uso della ruota per il trasporto delle merci.
STUDIO CON METODO
SOTTOLINEO E IMPARO
Sottolinea nel testo le risposte alle domande.
● Perché gli storici ipotizzano che i Vallindi venerassero la dea madre?
● Assieme a che cosa venivano seppelliti i defunti?
● Di che cosa erano fatti i sigilli utilizzati dai Vallindi?
La dea della fertilità
Non abbiamo molte testimonianze circa la religione praticata dai Vallindi. Gli storici ipotizzano che fosse molto diffuso il culto della dea madre (simbolo della fertilità dei campi), visto che sono state ritrovate diverse statuette che la raffigurano. Inoltre, è probabile che i Vallindi credessero nella vita dopo la morte, poiché i defunti venivano seppelliti assieme a contenitori con del cibo.
I sigilli e la scrittura
scrittura ideografica: scrittura che utilizza ideogrammi, cioè segni che corrispondono a un’idea.
Per contrassegnare le loro merci, i mercanti Vallindi utilizzavano dei sigilli , piccole lastre di pietra, metallo o ceramica con incise immagini di animali e segni di una scrittura ideografica . Si tratta di una scrittura che gli storici non sono ancora riusciti a decifrare, ma che testimonia quanto questa civiltà fosse avanzata.
Alcuni sigilli sono stati rinvenuti anche in Mesopotamia , dal che si può dedurre che i Vallindi commerciavano anche con i popoli che abitavano quei territori.

SVILUPPO LE COMPETENZE
FACCIO IPOTESI E INTERPRETO LE FONTI
Osserva il sigillo e completa, formulando ipotesi come farebbe uno storico.
● Gli abitanti della valle dell’Indo allevavano
● I segni incisi in alto possono essere
● Il primo segno a sinistra, fatto di tre linee, potrebbe indicare la dei prodotti; gli altri segni, invece, la o il nome del mercante.
POP
Gli Arii
Verso la fine del III millennio a.C., dall’Asia centrale, migrarono gruppi di pastori e allevatori di cavalli. Gli storici li hanno chiamati Indoeuropei perché in parte si spinsero a ovest, verso l’Europa, in parte scesero verso l’India.
Gli Arii nel 1500 a.C. si impadronirono delle pianure dell’Indo e del Gange. Prevalevano nei combattimenti grazie a tre elementi: il cavallo, il carro da guerra e le armi di ferro.
Dall’unione della loro cultura con quella delle popolazioni sottomesse ebbe origine la civiltà vedica, così chiamata dai Veda, un insieme di inni sacri, preghiere e narrazioni.
All’inizio i Veda furono tramandati oralmente, poi, verso la metà del I millennio a.C., vennero trascritti. Da questi testi derivarono nel tempo due grandi religioni: il Brahmanesimo e il Buddismo.
Brahmanesimo e Buddismo
Il Brahmanesimo è una delle religioni più diffuse in India. Ha tre divinità: Brahma, il creatore della vita; Shiva, il distruttore; Visnù, colui che conserva la vita del mondo.
Il Buddismo è una religione che non adora divinità ma insegna agli uomini che per vivere in modo sereno bisogna rinunciare alle ricchezze e praticare la tolleranza e la pazienza.
Le caste sociali
La società vedica era organizzata in caste, cioè in classi sociali chiuse a cui si apparteneva per nascita. Le caste erano separate e a nessuno era permesso di passare dall’una all’altra. In origine la divisione riguardava solo vincitori e vinti: questi ultimi erano condannati a una posizione di sottomissione. In seguito, la divisione fu fatta in base alle professioni svolte. Le caste sono state abolite in India nel 1950, ma non sono ancora scomparse nella realtà.
STUDIO CON METODO
SOTTOLINEO E IMPARO
Sottolinea nel testo i tre elementi che garantivano agli Arii la vittoria in battaglia. Poi rispondi.
● Quali altri popoli hai conosciuto che avevano gli stessi vantaggi?
● Torna a pagina 40 e cerca il luogo d’origine degli Ittiti: che cosa puoi concludere?
Anche gli erano una popolazione indoeuropea. Di che cosa erano fatti i sigilli utilizzati dai Vallindi?

Una delle più antiche divinità indiane è Agni, dio del fuoco.
Un’antica raffigurazione di Buddha, il fondatore del Buddismo.


Impero cinese
A partire dal 3000 a.C., in Estremo Oriente, nella regione compresa tra il Fiume Giallo e il Fiume Azzurro, sorsero i primi villaggi dell’antica civiltà cinese.
I due fiumi nascono ai margini orientali del Tibet e attraversano un vasto territorio pianeggiante. Le loro piene estive erano violente e distruttive, ma al tempo stesso rendevano fertile il terreno.
Nel corso dei secoli si formarono numerosi regni, guidati da diverse dinastie.

dinastia: serie di sovrani appartenenti a una stessa famiglia che si succedono al trono.
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE E INTERPRETO LE LINEE DEL TEMPO
Osserva la carta: quale fiume si trova più a settentrione, il Fiume Giallo o il Fiume Azzurro? Dove sfociano il Fiume Giallo e il Fiume Azzurro?
Osserva la linea del tempo: quanti secoli dura l’impero cinese?
Dai regni all’impero
Nel 221 a.C., Qin Shi Huang, della dinastia Qin, riuscì a sottomettere tutti gli altri sovrani e a unificare i diversi regni (fino ad allora sette), diventando così il primo imperatore della Cina. Il territorio dell’impero era molto grande e comprendeva popoli con tradizioni, lingue e scrittura diverse. Per governarlo, Qin Shi Huang impose a tutti le stesse leggi, la stessa lingua, la stessa scrittura e la stessa moneta.
Inoltre, suddivise l’impero in regioni e ne affidò l’amministrazione a funzionari che dipendevano direttamente da lui.
Per favorire il commercio migliorò la rete stradale interna e i porti lungo la costa.
Per difendere l’impero dalle invasioni collegò tra loro i tratti di mura eretti in epoche precedenti e ne fece realizzare di nuovi, avviando così la costruzione della Grande Muraglia.
Alla morte di Qin Shi Huang, divenne imperatore suo figlio. Alla dinastia Qin ne succedettero altre. L’impero durò fino al 1912, quando venne proclamata la Repubblica cinese.
CURIOSITÀ POP
La Grande Muraglia è considerata l’opera di difesa più grande che sia mai stata costruita. In origine era lunga più di 6000 chilometri; oggi ne restano visibili circa 3000. Era dotata di torri, che ospitavano guarnigioni di soldati. Ogni torre comunicava con le vicine con segnali di luce o di altro tipo. Sopra il muro correva una strada percorribile da carri e cavalieri.

STUDIO CON METODO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
Rileggi il testo, cerchia le parole chiave e sottolinea le informazioni più importanti per ciascuna di esse.

terrazzamento: strisce di terreno pianeggianti ottenute scavando nei fianchi delle colline o delle montagne.
Al vertice della società cinese c’era l’imperatore, che era capo dell’esercito e primo sacerdote, ed era venerato come un dio. I funzionari che lo aiutavano nell’amministrazione erano chiamati mandarini.
Nelle città abitavano artigiani e commercianti, ma la popolazione era costituita per lo più da contadini.
Agricoltura e allevamento
Gli antichi cinesi si dedicavano principalmente all’agricoltura: coltivavano il riso, il grano, il miglio, la soia, alberi da frutto e ortaggi.
Essi, inoltre, impararono a controllare le acque, attraverso la costruzione di dighe e canali, e a rendere coltivabili anche i terreni che si trovavano lungo i pendii delle montagne, attraverso i terrazzamenti.
Praticavano anche l’allevamento di maiali, bufali e bachi da seta.

Artigianato e commercio
Gli artigiani erano particolarmente abili nella lavorazione della seta e della porcellana. I commerci sono stati praticati a lungo solo tra le regioni interne della Cina. Poi, a partire dal IV secolo a.C., i mercati cinesi hanno cominciato a scambiare merci anche con i popoli che vivevano in Mesopotamia e lungo le coste del Mar Mediterraneo. La principale via commerciale era la via della seta.
Numerose divinità
Le popolazioni dell’antica Cina veneravano gli spiriti della natura, che pensavano si trovassero negli alberi, nel vento, nei fiumi e nella pioggia. Praticavano anche il culto degli antenati, cioè dei familiari defunti.
Le invenzioni
Agli antichi Cinesi dobbiamo diverse importanti invenzioni che hanno trasformato le nostre società. Nel II secolo d.C. inventarono la carta e successivamente la stampa, la bussola e la polvere da sparo. Per molto tempo furono gli unici capaci di produrre la seta.
La scrittura
Intorno al 1 200 a.C., i Cinesi cominciarono a utilizzare una forma di scrittura ideografica.
Le iscrizioni più antiche furono incise su gusci di tartaruga e ossa animali.
Durante la dinastia Qin, si cominciò a scrivere su strisce di legno, bambù e a volte seta. Nel III secolo d.C. si diffuse la scrittura su carta. Al culmine della sua evoluzione, la scrittura cinese aveva 48 000 caratteri.

STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
Rispondi alle domande.
● Quali materiali usavano gli antichi cinesi per scrivere?
● A quale altra scrittura antica ti sembra simile la scrittura cinese?


Antica scrittura cinese su un osso di animale. Sotto, l’evoluzione della parola “cavallo” dalle origini a oggi.
Nel 1974, durante lo scavo di un pozzo, i contadini di un villaggio vicino a Xi’an (l’antica Chang’an) scoprirono la testa in terracotta di un’antica statua e avvisarono le autorità.
Gli scavi archeologici rivelarono che si trattava di una sco perta straordinaria: la tomba dell’imperatore Shi Huang di. Vennero alla luce 7000 statue di guerrieri, 600 statue di cavalli e 100 carri, tutti modellati nell’argilla a gran dezza naturale.
Shi Huangdi aveva voluto una sepoltura monumentale: l’esercito che lo aveva servito in vita lo avrebbe accompagnato anche nell’aldilà. Secondo i testi antichi, l’opera aveva richiesto 40 anni di lavoro di circa 700000 persone, tra schiavi e lavoratori liberi.
La camera funeraria vera e propria non è ancora stata aperta e il suo contenuto resta un mistero.






Osserva le immagini e cancella l’alternativa errata.
● Ogni soldato è diverso dagli/uguale agli altri per l’abbigliamento, l’acconciatura dei capelli e l’espressione del viso.
● I carri cinesi avevano le ruote piene/a raggi
● L’esercito è sparso/schierato

Leggi, rifletti e indica con una ✘ la risposta alla domanda. Shi Huangdi era venerato come un dio, aveva potere assoluto e volle una tomba monumentale.
A quali altri sovrani dell’antichità ti fanno pensare questi tre elementi?
Ai re ittiti. Ai primi faraoni egizi. Ai re sumeri.

Immagina di intervistare l’imperatore Shi Huang. La prima parte del lavoro si svolge a casa, la seconda in classe.
Lavoro a casa
1. Con l’aiuto di un adulto, cerca in Internet notizie, immagini, documenti e video su questo imperatore.
2. Fai un elenco dei materiali raccolti indicando per ognuno il tipo e l’argomento: la vita dell’imperatore • l’esercito • la tomba.
Lavoro in classe
1. Dividetevi in gruppi, condividete i materiali raccolti e decidete quali sono utili per l’intervista impossibile.
2. Usate le informazioni raccolte per scrivere sia le domande che le risposte, poi leggete il vostro lavoro agli altri.
La civiltà dei Vallindi si sviluppò in Asia lungo le rive del fiume Indo, tra il 2600 e il 1 500 a.C.
SOCIETÀ
Harappa, Mohenjo-Daro e le altre città-stato erano governate da un re-sacerdote aiutato da funzionari. Erano città popolose e ben organizzate.
L’attività principale era l’agricoltura, ma erano sviluppati anche l’allevamento, l’artigianato e il commercio. I Vallindi commerciavano anche con i popoli della Mesopotamia.
L’antica civiltà cinese si sviluppò nel territorio compreso tra il Fiume Giallo e il Fiume Azzurro a partire dal 3 000 a.C. L’impero cinese è terminato nel 1 912.
Inizialmente il territorio era suddiviso in regni. Essi furono unificati in un impero nel 221 a.C. da Qui Shi Huangdi. L’imperatore impose a tutti le stesse leggi, la stessa lingua e la stessa scrittura; per difendere l’impero fece costruire la Grande Muraglia
Praticavano l’agricoltura, l’allevamento, il commercio e l’artigianato. Erano sviluppati la coltivazione del riso e l’allevamento del baco da seta. RELIGIONE
Era diffuso il culto della dea madre. Credevano nella vita dopo la morte.
CULTURA E TECNOLOGIA
I sigilli rinvenuti testimoniano l’esistenza di una scrittura ideografica, che però non è stata ancora decifrata.
Veneravano gli spiriti della natura e praticavano anche il culto degli antenati.
E TECNOLOGIA
Inventarono la carta, la stampa, la bussola e la polvere da sparo. Per molto tempo furono gli unici capaci di produrre la seta. Utilizzavano una forma di scrittura ideografica
Completa le mappe con l’aiuto delle parole chiave evidenziate nella pagina a fianco. Poi utilizzale per esporre a voce l’argomento.
DOVE E QUANDO
Lungo il fiume
tra il e il .
SOCIETÀ
Le città-stato sono governate da un
ATTIVITÀ
Praticano l’ , l’
l’ e il
RELIGIONE
È diffuso il culto della . Credono nella
CULTURA E TECNOLOGIA
Utilizzano una .
Nella regione compresa tra il e il dal
fino al DOVE E QUANDO
SOCIETÀ
Nasce l’impero nel , per opera di . L’imperatore fa costruire la
ATTIVITÀ
Praticano l’ , l’
, il e l’
RELIGIONE
Venerano gli
e praticano il .
CULTURA E TECNOLOGIA
Inventano la , la
, la e la . Producono la
. Utilizzano una

Inquadra il QR code e ascolta il podcast di Pop. Nella sua trasmissione “Viaggio nella Storia” si parlerà oggi della Stele di Rosetta e del suo incredibile segreto e della Muraglia Cinese. Poi rispondi alle domande. Se ne hai bisogno, ascolta il podcast più volte.
● Dove fu trovata la Stele di Rosetta?
Al Cairo, in Egitto
In un piccolo villaggio egiziano
A Parigi, in Francia
A Londra, in Inghilterra
● Quali scritture si trovano sulla Stele di Rosetta?
Geroglifica, latina e greca antica
Geroglifica, cuneiforme e greca antica
Cuneiforme, demotica e greca antico
Geroglifica, greca antica e demotica
● Chi riuscì a decifrare i geroglifici grazie alla Stele di Rosetta?
Napoleone Bonaparte
Jean-François Champollion
Un soldato francese
Uno studioso egiziano
Svolgi le attività indicate.
● Spiega con parole tue che cos’è la Stele di Rosetta.
● Perché la Stele di Rosetta era così importante?
Perché era fatta di un materiale prezioso
Perché permetteva di decifrare la lingua
parlata dal popolo egizio
Perché indicava il percorso del Nilo
Perché permetteva di decifrare i geroglifici
● Dove si trova oggi la Stele di Rosetta?
Al Louvre di Parigi
Al British Museum di Londra
In Egitto, vicino al Nilo
Al Museo del Cairo
● Spiega con parole tue perché la Stele di Rosetta è considerata una “chiave magica” per decifrare i geroglifici.
● Cosa scoprì Champollion studiando la Stele di Rosetta?
● Secondo te, perché è importante essere curiosi come Champollion quando si studia la storia?
Hai scoperto tantissime cose interessanti sulla Stele di Rosetta! Ora tocca a te diventare un piccolo esploratore del passato.
Immagina di trovare un oggetto speciale che racconta storie di tempi lontani. Puoi disegnarlo o scrivere una breve storia su ciò che scopri e su come ti aiuta a capire il passato. Poi condividi la tua creazione con la classe e racconta cosa hai imparato dalla tua “pietra del sapere”!
● Perché fu costruita la Muraglia Cinese?
Per controllare le carovane di mercanti
europei
Per difendere l’Impero Cinese dalle
invasioni dei popoli nomadi
Per dividere le regioni della Cina tra loro
Per raccogliere tasse dai viaggiatori
● Quanto è lunga circa la Muraglia Cinese?
Circa 500 km
Più di 20.000 km
Esattamente 1.000 km
Circa 3.000 km
● Chi lavorò alla costruzione della Muraglia?
Solo l’imperatore e i suoi consiglieri
Artisti e musicisti
Soldati, contadini, artigiani e molti altri lavoratori
Solo schiavi stranieri
Svolgi le attività indicate.
● Spiega con parole tue cos’è la Muraglia Cinese.
● Come comunicavano i soldati lungo la Muraglia?
Usando segnali di fumo di giorno e segnali di fuoco di notte
Solo tramite piccioni viaggiatori
Con specchi e torce elettriche
Con campane d’oro poste sulle torri

● Perché la Muraglia Cinese è considerata un’opera straordinaria dell’antichità?
● Quali difficoltà potevano incontrare i lavoratori che la costruirono?
● Secondo te, cosa possiamo imparare dalla storia della Muraglia Cinese?
Hai scoperto un monumento enorme e affascinante, costruito con fatica, ingegno e coraggio! Ora diventa anche tu un piccolo esploratore dell’antica Cina.
Immagina di camminare sulla Muraglia e di trovare un oggetto misterioso lasciato da un soldato di molti secoli fa. Disegnalo oppure descrivilo: cos’è? A cosa serviva? Che storia racconta?
Poi condividi con la classe la tua “scoperta” e racconta che cosa hai imparato dal tuo viaggio sulla Grande Muraglia!
1 Osserva la carta: sapresti indicare l’area in cui si è sviluppata la civiltà dell’Indo? Cerchiala in rosso.

2 Una delle attività degli abitanti della valle dell’Indo era il commercio di pietre preziose, soprattutto con i popoli della Mesopotamia. Risolvi il cruciverba e scoprirai il nome delle pietre di colore blu caratteristiche dell’India.
1. L’attività principale praticata dai Vallindi.
2. Lo depositava l’Indo quando inondava le pianure circostanti.
3. Una delle principali città sorte nella valle dell’Indo.
4. Il popolo che nel 1 500 a.C. invase la valle dell’Indo e pose fine alla civiltà dei Vallindi.
5. Lo erano le città dei Vallindi.
6. Le città dei Vallindi avevano una parte bassa e una parte…
7. La dea simbolo della fertilità della natura.
8. Aiutavano il re-sacerdote nel governo.
9. Nelle abitazioni dei Vallindi, ogni cortile ne aveva uno.
10. La forma delle città dei Vallindi.
11. Città sorta vicino alla costa del Mar Arabico.
12. Piccole lastre di pietra, metallo o ceramica utilizzate per scrivere.
3 Completa il brano con le parole date, poi rispondi alle domande. India • cereale • risaie • produttive
Il riso è un
originario dell’Asia sud-orientale; in Cina e in
è coltivato da tempi antichissimi. Questa pianta cresce in terreni sommersi dall’acqua, chiamati . La coltivazione di riso, che in Cina che in India, rappresenta una delle principali attività
: in entrambi i Paesi, il riso è alla base dell’alimentazione della popolazione.

Secondo te, perché in Cina e in India il riso è molto coltivato?
Quale altro cereale viene coltivato in Cina?
Conosci alcune zone in Italia in cui la coltivazione del riso è un’importante attività agricola?
• Ti è piaciuta questa unità?
• Quale argomento ti è piaciuto di più? Perché?
• Colora di il quadratino degli esercizi che hai trovato facili e di quello degli esercizi che hai trovato difficili.


Finora abbiamo incontrato civiltà sorte lungo i fiumi. Altre civiltà, invece, sono nate lungo le coste e sulle isole del Mar Mediterraneo. Si tratta di territori con caratteristiche che non offrono grandi pianure fertili da coltivare. Le popolazioni che abitavano quei luoghi, perciò, dovettero dedicarsi alla navigazione.
L’importanza del mare
La parola “mediterraneo” significa “in mezzo alle terre”: in effetti, il Mar Mediterraneo è completamente circondato dalla terraferma, il che lo rendeva facilmente navigabile. Le numerose isole, tra l’altro, fornivano luoghi di attracco durante i viaggi più lunghi. Le coste frastagliate, invece, fungevano da porti naturali. Questo facilitò i commerci e favorì la nascita di diverse civiltà.

Osserva la mappa e segui i colori per individuare le civiltà.
Cretesi Micenei Ebrei Fenici

SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE E INTERPRETO LE LINEE DEL TEMPO
Osserva la carta e svolgi le attività.
● Cerchia i nomi delle città.
● Quale civiltà si è sviluppata più a ovest?

Osserva la linea del tempo e rispondi
● Quale civiltà è durata più a lungo?
● Quale civiltà è cominciata più tardi?


A partire dal III millennio a.C., sulle isole e lungo le coste del Mediterraneo orientale si svilupparono quattro importanti civiltà: quelle dei Cretesi e dei Micenei, rispettivamente sull’isola di Creta e nel Peloponneso, e quelle degli Ebrei e dei Fenici, rispettivamente sulle coste meridionali e su quelle settentrionali della Terra di Canaan.
QUANDO
La principale attività dei Fenici era il commercio marittimo, che praticavano in tutto il Mar Mediterraneo. Da un punto di vista geografico, che cosa favoriva i Fenici in questa attività?
Quella cretese è considerata una civiltà palaziale e le città cretesi vengono definite città-palazzo. Perché, secondo te, si utilizzano queste espressioni?

P O P
P RIMA O SSERVO P OI... RIFLETTO
Confronta le due carte in basso.
Quali Stati oggi si trovano sui territori in cui si sono sviluppate le antiche civiltà del Mediterraneo?

DOVE

Gli Ebrei professavano una religione monoteista.
Che cosa vuol dire, secondo te, essere monoteisti? Fai delle ipotesi.
I Fenici hanno inventato una scrittura fonetica.
In che cosa, secondo te, questo tipo di scrittura si differenzia da quelle che hai incontrato finora?

Una delle isole più estese del Mar Mediterraneo è l’isola di Creta. Nell’antichità, la sua posizione era particolarmente vantaggiosa, in quanto equidistante dalla Grecia e dall’Anatolia e né troppo lontana, né troppo vicina rispetto all’Egitto e al Vicino Oriente. Di fatto, essa si trovava nel punto di incrocio di tutte le rotte commerciali marittime e a distanza di sicurezza dai potenti popoli delle civiltà dei fiumi.
A partire dal 2700 a.C. circa, a Creta si sviluppò una civiltà basata sul commercio, contraddistinta dalla presenza di numerosi porti e città-palazzo: Cnosso, Mallia, Festo e altre.
La civiltà cretese finì improvvisamente intorno al 1 450 a.C. Gli studiosi ritengono che le cause siano l’esplosione del vulcano di Thera, che provocò terremoti devastanti, e l’invasione dei Micenei, provenienti dalla Grecia.

Affresco del palazzo di Cnosso
CRETESI
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE E INTERPRETO LE LINEE DEL TEMPO
Osserva la carta e rispondi alle domande.
● Quale città dell’isola di Creta si trova più a sud?
● Quale si trova più a est?
Osserva la linea del tempo e rispondi.
● Quanti secoli è durata la civiltà cretese?
Le città
I Cretesi vivevano in città indipendenti, ciascuna guidata da un re, chiamato minos. Per questo motivo, la civiltà cretese è definita anche minoica. Le città non avevano mura difensive, dal che si capisce che non erano in lotta tra loro. Esse, inoltre, erano costruire intorno a grandi palazzi, che erano il centro di tutte le attività. Si parla, per questo motivo, di città-palazzo e di civiltà palaziale
Le classi sociali
Al vertice c’era il re, che era anche un sacerdote e si occupava dell’amministrazione della giustizia e delle attività commerciali. Il sovrano era aiutato in queste attività da altri sacerdoti e dai funzionari.
Le classi dominanti erano quelle dei mercanti e dei proprietari terrieri. La maggior parte della popolazione era composta da contadini, pescatori, marinai, artigiani, servi e schiavi.
Il ruolo delle donne
A differenza delle donne di altri popoli dell’antichità, che si dedicavano solo alla casa, le donne cretesi erano tenute in grande considerazione, partecipavano alla vita pubblica e ricoprivano ruoli importanti. Come si nota da alcuni affreschi, dedicavano particolare cura al loro aspetto e al loro abbigliamento.

Nell’antichità le donne si dedicavano soprattutto alla cura della casa e dei figli; a Creta, invece, partecipavano alla vita sociale.
STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
Rispondi alle domande.
● Perché la civiltà cretese viene definita anche minoica?
● Per quale motivo le città cretesi vengono definite anche cittàpalazzo?
● Quali erano le classi dominanti della civiltà cretese?
● Da che cosa si capisce che la donna non aveva un ruolo marginale nella civiltà cretese?

I resti del palazzo di Cnosso.

L’isola di Creta è costituita da una parte centrale monzone collinari e piccole pianure nelle valli o lungo le coste. Nonostante queste caratteristiche, il terreno fertile e il clima mite hanno permesso lo agricoltura: gli antichi Cretesi coltivavaulivi e viti. Era molto diffuso anche l’allevamento di pecore e ca, da cui si ricavavano carne, latte e lana.

Gli artigiani cretesi erano famosi per i loro vasi di ceramica.
I Cretesi erano anche abilissimi artigiani: produceramiche decorate, oggetti in avorio e pregiati. I fabbri erano capaci di reaarmi e oggetti di bronzo che ancora oggi stupiscono per la raffinatezza della lavorazione. Inoltre, le montagne interne, ricoperte di boschi, fornivano legname per la costruzione di case e imbarcazioni.
I Cretesi, tuttavia, erano soprattutto mercanti. Con le loro agili navi raggiungevano Cipro e le coste dell’attuale Siria, dove vendevano l’olio, il vino e i prodotti artigianali della loro terra. In cambio ricevevano materie prime e altri prodotti che riportavano in patria.
STUDIO CON METODO
SOTTOLINEO E IMPARO
Sottolinea nel testo le risposte alle domande.
● Che cosa coltivavano gli antichi Cretesi?
● Quali prodotti ricavavano dall’allevamento?
● In quali attività erano particolarmente abili?
STUDIO CON METODO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
Osserva la carta e completa lo schema.

ITALIA tessuti, vasi
SPAGNA stagno, argento
esportavano:
EGITTO oro, alabastro, avorio
I mercanti cretesi
importavano:
CIPRO rame
CIPRO SIRIA vetro Rotte commerciali cretesi
CIPRO, SIRIA vasi, olio, vino
EGITTO olio, vino

La dea madre
Gli antichi cretesi erano politeisti. La divinità principale era la dea madre, simbolo della fertilità e in genere rappresentata assieme a un gatto e a due serpenti.
Le cerimonie religiose si svolgevano nei cortili dei palazzi oppure in ambienti naturali, generalmente nei boschi, sulle montagne o nelle grotte.
Durante i riti religiosi, gli antichi Cretesi erano soliti festeggiare attraverso danze e giochi sportivi. Uno dei più importanti era il salto del toro: per dimostrare il loro coraggio e la loro abilità, i Cretesi si cimentavano in salti acrobatici in groppa ai tori.
STUDIO CON METODO
METTO A CONFRONTO LE INFORMAZIONI
Rispondi alla domanda.
La dea dei serpenti, legata alla fertilità. Vaso
● Quale altro popolo studiato finora praticava il culto della dea madre?

I dipinti riprodotti qui sotto provengono dal palazzo di Cnosso. Testimoniano la raffinatezza della civiltà dei Cretesi e offrono preziose informazioni sulla loro vita.
Con l’aiuto dell’insegnante, provate a rispondere alle domande. Poi preparate un breve testo con le informazioni ricavate dai dipinti.
● Che cosa rappresenta l’affresco?
● Che cosa fanno le due ragazze (le puoi riconoscere perché sono raffigurate con la pelle chiara)? E il ragazzo (ritratto con la pelle scura)?
● L’affresco nell’insieme dà un’idea di forza e di agilità. Quali figure indicano l’una o l’altra?
● Quali informazioni si ricavano sul ruolo delle donne, sul toro e sui giochi che si svolgevano nei palazzi?


● Che cosa rappresenta l’affresco?
● Gli abiti indicano grande attenzione nel vestire: che cosa noti in particolare?
● Di che cosa sono fatti, secondo te, gli ornamenti tra i capelli?
● Quali informazioni possiamo ricavare sull’abbigliamento e sulle donne cretesi?
● Riconosci gli animali dipinti?
● Perché, secondo te, gli animali marini sono molto presenti nei dipinti e negli oggetti cretesi?
● Quali informazioni possiamo ricavare sulle attività praticate a Creta?

La scrittura
I Cretesi usavano la scrittura per registrare le merci che i mercanti si scambiavano. Gli archeologi hanno trovato sull’isola documenti con tre tipi diversi di scrittura.
STUDIO CON METODO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
Rileggi il testo, cerchia le parole chiave e sottolinea le informazioni più importanti per ciascuna di esse.
1 La più antica è una scrittura geroglifica che non è ancora stata decifrata. È presente su un manufatto chiamato disco di Festo, dal nome del luogo in cui fu ritrovato.
2 La seconda viene chiamata Lineare A e si trova su numerose tavolette d’argilla. Comparve verso il 1 750 a.C. e sembra essere una semplificazione dei geroglifici. Anch’essa non è stata decifrata e non si capisce quale sia la lingua usata.
3 La terza scrittura, detta Lineare B, comparve a Creta verso il XIV secolo a.C., dopo l’arrivo dei Micenei. Le tavolette con questo tipo di scrittura furono ritrovate nel palazzo di Cnosso. Lo studio dei segni ha permesso di capire che erano una semplificazione e un adattamento della Lineare A ad una nuova lingua: il greco miceneo.
1

3


2
CURIOSITÀ POP
UN DISCO DI TERRACOTTA
A Festo, nel 1908, fu ritrovato un disco di terracotta con una scrittura di tipo geroglifico. L’iscrizione è composta da 241 segni disposti a spirale sulle due facce del disco. Ogni segno sembra essere stato impresso nell’argilla con un sigillo, dato che i contorni sono regolarissimi. Molti studiosi hanno tentato di capire il significato dell’iscrizione, ma senza successo. Qualcuno ha anche ipotizzato che si trattasse di una truffa e che il disco fosse un falso. La scoperta, nel 1943, dell’ascia di Arkalochori, che presenta segni simili, ha fatto cadere questa ipotesi, ma il significato delle iscrizioni resta ancora un mistero.



Come sai, a Creta sorgevano grandi città-palazzo, ognuna delle quali era uno Stato indipendente
Il palazzo più importante era quello di Cnosso: aveva più di 400 stanze, disposte su più piani e collegate da portici con colonne, ed era privo di mura difensive. Era la residenza del re, luogo di celebrazioni religiose, punto di raccolta di prodotti agricoli e centro di realizzazione dei manufatti artigianali.
Date le imponenti dimensioni, esistono diverse leggende. La più famosa dice che il palazzo era stato fatto costruire da un antico re cretese, Minosse, per nascondervi il Minotauro, un mostro dal corpo umano e dalla testa di toro.

SVILUPPO LE COMPETENZE
OSSERVO E COMPRENDO
Cerca nell’immagine gli elementi evidenziati nelle didascalie e scrivi il numero corrispondente.
Sul cortile si aprivano le stanze di rappresentanza, per le attività di governo.
Sotto c’erano gli appartamenti privati del re e dei funzionari.
Nel cortile centrale si svolgevano giochi e cerimonie, come le acrobazie sui tori.
Nel palazzo c’erano anche i laboratori degli artigiani che lavoravano per il re.
Alcune pareti erano decorate con splendidi dipinti
Grandi spazi erano destinati ai magazzini dove si conservavano olio, vino e grano. 1





indoeuropei: popolazione proveniente dall’Asia centrale che, intorno al III millennio a.C., migra dirigendosi in parte verso l’India, in parte verso l’Europa.
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE E INTERPRETO LE LINEE DEL TEMPO
Osserva la carta e svolgi le attività.
● Cerchia la penisola del Peloponneso.
Osserva la linea del tempo e rispondi.
● Quanti secoli è durata la civiltà Micenea?
● Quale civiltà ha avuto durata maggiore, quella Cretese o quella Micenea?
All’inizio del II millennio a.C. gli Achei, un popolo di origine indoeuropea che proveniva da nord, giunse nel Peloponneso e fondò numerose città fortificate: Argo, Tirinto, Pilo e Micene, la più importante. Per questo furono chiamati anche Micenei. Si stabilirono in tutta l’area che si affacciava sull’Egeo e nel Peloponneso, si mescolarono con le popolazioni locali e vennero a contatto con la grande civiltà cretese. A partire dal 1600 a.C. circa diedero origine a una civiltà molto importante, di cui facevano parte numerosi piccoli regni, ciascuno dei quali, come a Creta, aveva il suo centro in un palazzo.

Intorno al 1 450 a.C., i Micenei conquistarono Creta e imposero il loro controllo sulle rotte commerciali del Mediterraneo.
Estesero il loro dominio nell’Egeo settentrionale giungendo così allo stretto dei Dardanelli, che dava accesso al Mar Nero. Qui la loro espansione era ostacolata dalla città di Troia, che controllava il passaggio delle navi nello stretto. I re delle città e delle isole micenee, allora, organizzarono una spedizione con l’obiettivo di eliminare la città rivale. La guerra fu molto lunga e costò ai Micenei tanti uomini e molte navi. Alla fine Troia fu conquistata e distrutta.
La vittoria contro Troia fu l’ultimo successo dei Micenei. Pochi decenni dopo le loro città, indebolite, non seppero resistere ai nuovi invasori, i Dori, e alle loro armi di ferro.
Così, tra il 1 200 e il 1 100 a.C., la civiltà micenea scomparve.
IL CAVALLO DI TROIA
Le vicende della guerra di Troia sono narrate in due celebri poemi: l’Iliade e l’Odissea. Per molto tempo si è pensato che si trattasse di opere di fantasia; oggi, invece, sappiamo che hanno un fondamento storico, anche se molti particolari non trovano riscontro nella realtà.
Secondo i poemi, per esempio, la guerra fu vinta grazie a un inganno. I Micenei costruirono un grande cavallo di legno e vi nascosero all’interno i loro migliori guerrieri, poi lo abbandonarono sulla spiaggia e finsero di andarsene.
I Troiani portarono il cavallo in città pensando che fosse un dono degli dèi. Di notte, i guerrieri micenei uscirono dal loro nascondiglio e aprirono le porte della città ai loro compagni. Così Troia fu espugnata e distrutta.

Verso la fine dell’Ottocento, l’archeologo tedesco Heinrich Schlie mann (1822-1890) decise di andare a cercare le rovine di Troia e di Micene facendosi guidare dall’Iliade e dall’Odissea. La sua spedizio ne ebbe successo.
A Troia ritrovò un immenso tesoro costituito da oggetti d’oro. A Micene portò alla luce le tombe reali: esse custodivano un mera viglioso corredo di armi, ceramiche e oggetti in oro, tra cui la famosa maschera funebre che Schliemann attribuì ad Agamennone, capo di tutti gli Achei e signore di Micene.

Città fortificate
Le città micenee erano formate da due parti: la rocca e la città bassa.
La rocca era costruita sulla cima di un colle dai fianchi ripidi ed era protetta da una cinta di mura.
Vi sorgevano il palazzo del re, con le stanze di rappresentanza, gli appartamenti dei funzionari e i magazzini dove venivano portati i prodotti agricoli e i bottini di guerra. Intorno c’erano le abitazioni delle famiglie più importanti e il tempio del dio protettore. Nella rocca si trovava anche una piazza dove si tenevano le riunioni.
Ai piedi della rocca c’era la città bassa, con le case e le botteghe di artigiani e mercanti. C’era anche uno spazio riservato alle sepolture dei membri della famiglia reale. L’intera città era circondata da enormi mura di pietra; vi si entrava attraverso una porta monumentale. Ogni città era un piccolo regno. Ne facevano parte anche la campagna circostante, dove sorgevano piccoli villaggi in cui vivevano agricoltori e allevatori, e il porto, se la città si trovava lungo la costa.
STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
Rispondi alle domande.
● Quali erano le funzioni del palazzo reale?
● In quale parte della città si trovavano le sepolture dei membri della famiglia reale?
● Quali altre parti della città si estendevano oltre le mura difensive?



I massi che formano le mura di Micene sono giganteschi e pesantissimi.
L’organizzazione sociale
I re micenei venivano scelti per il loro valore come capi militari e la carica era ereditaria. Il re aveva il compito di guidare l’esercito e amministrare la giustizia.
Dopo di lui, per importanza e potere, c’erano i nobili, cioè i guerrieri più forti, che possedevano terre, bestiame e schiavi. I nobili facevano parte di un consiglio che il re consultava per le decisioni relative alla guerra.
Il re disponeva di un gran numero di funzionari, che riscuotevano le tasse e tenevano il conto dei suoi beni.
Al servizio del re, dei nobili e dei funzionari c’era il popolo, formato da artigiani, mercanti, contadini e allevatori.
Al livello più basso della società si trovavano gli schiavi, che in genere erano prigionieri di guerra.
STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
Sottolinea nel testo le risposte alle domande.
● Quali compiti aveva il re?
● Poteva tramandare il suo potere ai figli?
● Chi consultava nelle decisioni relative alla guerra?


Armatura in bronzo risalente al XV secolo a.C.: è l’unico esempio di corazza completa giunto fino a noi. Vaso con soldati micenei.


STUDIO CON METODO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
Rileggi il testo, cerchia le parole chiave e sottolinea le informazioni più importanti per ciascuna di esse.

Su questo vaso miceneo è raffigurato un carro da guerra trainato da cavalli.

olio.
Allevamento, agricoltura e pesca
L’attività tradizionale dei Micenei era l’allevamento: allevavano pecore, capre, ma soprattutto cavalli, destinati al re e ai suoi soldati.
Nelle piccole pianure del Peloponneso, inoltre, coltivavano cereali, legumi e frutta; in collina viti e ulivi.
Una risorsa importante era anche la pesca.
L’artigianato e i commerci
A contatto con i Cretesi, i Micenei perfezionarono le loro lavorazioni artigianali. Divennero abilissimi nel produrre anfore e altri contenitori in ceramica per la conservazione e il trasporto di olio e vino, armi in bronzo, gioielli in oro e avorio. Importanti erano anche i tessuti che le donne ottenevano lavorando la lana.
Dai Cretesi i Micenei impararono anche a navigare e a commerciare. Esportavano olio, vino, tessuti, ceramiche ottenendo in cambio metalli pregiati.
Non si sa molto delle pratiche religiose dei Micenei. È possibile dire, in ogni caso che, fossero politeisti. In generale, quanto al loro patrimonio religioso e culturale, erano senz’altro debitori nei confronti dei Cretesi: lo si capisce dall’utilizzo dei corredi funebri (la maschera di Agamennone è un esempio) e della scrittura Lineare B.

Pugnale miceneo in bronzo con intarsi d’oro.

Tazza in oro lavorata a rilievo.
Gli storici ritengono che i Micenei abbiano appreso l’uso della scrittura dai Cretesi. Le fonti scritte rinvenute, infatti, sono tutte successive alla conquista di Creta. La scrittura utilizzata è la Lineare B.
Si tratta di documenti scritti su tavolette di argilla, conservatesi perché il fuoco che distrusse i palazzi micenei le trasformò in resistenti terrecotte; tutto quanto è stato scritto su altri materiali è andato perso.
La scrittura è stata una delle grandi conquiste del mondo antico e nelle diverse regioni, a partire dal IV millennio a.C., si svilupparono sistemi di scrittura differenti. I materiali su cui si scriveva, tuttavia, erano sostanzialmente due: l’argilla e il papiro.
Le tavolette di argilla furono usate quasi ovunque fino alla metà del I millennio a.C. L’argilla, infatti, si trovava dappertutto in natura e le tavolette si preparavano rapidamente nel momento in cui si dovevano usare. Il costo di questo supporto, dunque, era bassissimo.

SVILUPPO LE COMPETENZE
LAVORO IN GRUPPO
I fogli di papiro, invece, erano molto costosi, perché questa pianta cresceva in abbondanza solo nella zona del delta del Nilo e la preparazione di un foglio richiedeva tempi lunghi. Inizialmente furono usati solo in Egitto, poi si diffusero in tutto il Mediterraneo e sostituirono le tavolette d’argilla.

Effettuate una ricerca sui materiali e gli strumenti per scrivere utilizzati nell’antichità. La prima parte del lavoro si svolge a casa, la seconda in classe.
Lavoro a casa
1. Fai una ricerca per immagini su Internet; cerca usando queste parole: tavoletta, argilla, Sumeri. Scegli un’immagine significativa e stampala.
2. Ripeti lo stesso esercizio con le parole: foglio, papiro, Egizi.
Lavoro in classe
1. Assieme ai tuoi compagni, realizza dei cartelloni: uno con le immagini della tavoletta d’argilla e uno con quelle del foglio di papiro. Confrontateli e cercate di mettere in evidenza le differenze tra questi materiali usati per la scrittura.
2. Riflettete e analizzate vantaggi e svantaggi, poi completate la tabella.
ARGILLA
La civiltà cretese si sviluppò sull’isola di Creta tra il 2 700 e il 1 450 a.C.
Le città di Creta erano città-stato indipendenti. Le più importanti erano Cnosso, Festo e Mallia, abbellite da immensi palazzi. Il palazzo era la residenza del re, luogo di cerimonie religiose, punto di raccolta dei prodotti agricoli e di realizzazione di manufatti artigianali. Alle donne era riconosciuto un ruolo importante.
Praticavano soprattutto il commercio marittimo, ma anche l’agricoltura, l’allevamento e l’artigianato (ceramiche, gioielli).
RELIGIONE
Erano politeisti. La divinità principale era la dea madre. Celebravano riti religiosi che prevedevano anche giochi sportivi: il più famoso era il salto del toro.
Usavano tre tipi diversi di scrittura. Le due più antiche, una scrittura geroglifica e la Lineare a, non sono ancora state decifrate; la terza, la Lineare b, è usata dopo la conquista da parte dei Micenei.
All’inizio del II millennio a.C. gli Achei si stabilirono nel
Peloponneso e fondarono numerose città. La più importante era Micene, da cui il nome Micenei. Nei secoli successivi conquistarono Creta, controllavano il Mar Egeo e distrussero Troia. La loro civiltà finì tra il 1 200 e il 1 100 a.C.
Le città fortificate dei Micenei erano piccoli regni. Il re guidava l’esercito e amministrava la giustizia. Dopo di lui, nella società c’erano i nobili, i funzionari, il popolo (mercanti, artigiani, contadini) e gli schiavi
ATTIVITÀ
I Micenei praticavano
l’allevamento (cavalli, pecore, capre) e l’agricoltura (viti, olivi). A contatto con i Cretesi, diventarono abili artigiani e impararono a navigare e a commerciare.
RELIGIONE
Erano politeisti.
CULTURA E TECNOLOGIA
Ereditarono le loro tradizioni culturali dai Cretesi. Utilizzavano la scrittura Lineare B.
Completa le mappe con l’aiuto delle parole chiave evidenziate nella pagina a fianco. Poi utilizzale per esporre a voce l’argomento.
DOVE E QUANDO
Sull’isola di .................................... tra il e il .
SOCIETÀ
Le città-stato sono . Le più importanti sono , e . Alle è riconosciuto un ruolo importante.
ATTIVITÀ
Praticano il , ma anche l’ , l’ e l’.................................... .
RELIGIONE
DOVE E QUANDO
All’inizio del .................................... si stabiliscono nel La città più importante è .................................... . Conquistano e distruggono la città di . La loro civiltà finisce tra il e il a.C.
SOCIETÀ
Le città sono .................................... . Al vertice c’è il
Seguono: i , i ................................. , il ................................ , gli
ATTIVITÀ
Praticano l’ e l’.................................... . Sono anche abili e imparano a e a .................................... .
Sono ; venerano la . RELIGIONE
Sono .
Utilizzano tre tipi diversi di scrittura .................................... , , CULTURA E TECNOLOGIA
CULTURA E TECNOLOGIA
Utilizzano la scrittura
1 Osserva la carta con le rotte commerciali seguite dei Cretesi e rispondi alle domande.

ITALIA tessuti, vasi
SPAGNA stagno, argento
GRECIA tessuti, vasi
EGITTO oro, alabastro, avorio
CIPRO rame CIPRO SIRIA vetro
CIPRO, SIRIA vasi, olio, vino tessuti
EGITTO olio, vino
● Che cosa indicano le frecce rosse?
● Che cosa indicano le frecce blu?
● Da quali Paesi i Cretesi importano prodotti?
● Verso quali Paesi i Cretesi esportano i loro prodotti?
● Considerando i tipi di prodotti esportati, riesci a stabilire quali erano le principali attività produttive a Creta?
2 Colora sulle linee del tempo il periodo di sviluppo della civiltà dei Cretesi (in rosso) e il periodo di sviluppo della civiltà dei Micenei (in blu).
Cretesi Micenei
3 Com’erano strutturate le città cretesi e quelle micenee? Quali erano le principali differenze?
4 Nel disegno è rappresentata una ricostruzione della roccaforte di Micene. Osservalo e rispondi alle domande.
● Quali sistemi di difesa noti?
● Secondo te, ci sono somiglianze con il Palazzo di Cnosso?
Motiva la tua risposta.

5 Completa il testo utilizzando i termini dati, poi sottolinea le ipotesi storiche in rosso e gli eventi leggendari in blu.
traffico • guerra • predominio • economiche • rapimento • navi
La storia racconta che fra il 1 500 e il 1 184 a.C. gli Achei combatterono e vinsero una contro Troia, città dell’Asia Minore. L’Iliade è un antico poema che narra le gesta dei guerrieri Achei e Troiani, impegnati in questa lunga guerra. Ma le vicende narrate nell’Iliade sono reali o frutto della fantasia?
Per esempio, secondo quest’opera, la causa del conflitto fu il di Elena, moglie di Menelao, re di Sparta, da parte di Paride, figlio del re di Troia. Gli storici ritengono invece che le cause della guerra siano state le rivalità e commerciali fra popoli confinanti per il predominio sulle regioni circostanti. Troia sorgeva, infatti, sulla costa dello stretto dei Dardanelli, in un punto strategico dal quale dominava il ................................................... e il commercio marittimo; perciò poteva pretendere pedaggi o persino bloccare il passaggio delle . Le popolazioni vicine, e tra queste gli Achei, organizzarono allora una spedizione militare contro Troia per spezzarne il ................................................... sul mare.
• Ti è piaciuta questa unità?
• Quale argomento ti è piaciuto di più? Perché? ....................................................................................................
• Colora di il quadratino degli esercizi che hai trovato facili e di quello degli esercizi che hai trovato difficili.

Gli Ebrei erano un popolo di pastori nomadi, organizzati in tribù, che abitavano le regioni della Mesopotamia.
Intorno al 2 000 a.C., alcune tribù partirono da Ur in cerca di nuovi pascoli e affrontarono un lungo viaggio. Risalirono il corso dell’Eufrate e raggiunsero la Terra di Canaan, una regione fertile sulla costa del Mar Mediterraneo, attraversata dal fiume Giordano.
Nel 1 700, tuttavia, a causa di una carestia furono costretti a trasferirsi in Egitto, dove furono ridotti in stato di schiavitù.
Intorno al 1 250 a.C. fuggirono dall’Egitto, ritornarono a Canaan, riconquistarono il territorio e vi si stabilirono definitivamente.
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE E INTERPRETO LE LINEE DEL TEMPO
Osserva la carta e svolgi le attività.
● Cerchia le città fondate dagli Ebrei nella Terra di Canaan.
● Quale città si trova più a sud?
Osserva la linea del tempo e rispondi.
● Quanti secoli è durata la civiltà degli Ebrei?

Una volta tornati nella Terra di Canaan, gli Ebrei dovettero affrontare numerose guerre contro i popoli che vivevano in quella regione.
Scelsero perciò di unire le tribù e dar vita a un solo regno, il regno di Israele, il cui primo re fu Saul.
Il suo successore, David, ampliò il regno, stabilì la capitale a Gerusalemme e creò anche un forte esercito e una efficiente rete di amministratori che lo aiutavano nel governo. Alla sua morte il potere passò al figlio Salomone, che fece costruire a Gerusalemme un grande tempio (Primo Tempio) dove si adorava il Dio di Israele e che divenne il principale centro religioso.
Dopo la morte di Salomone, le tribù si separarono di nuovo e diedero vita a due regni: il regno di Giuda a sud e il regno di Israele a nord.
Divisi, gli Ebrei non furono più in grado di resistere agli attacchi esterni: nel 586 a.C., infatti, i Babilonesi conquistarono Gerusalemme, distrussero il Tempio e deportarono gli Ebrei in Mesopotamia come schiavi.

La stella di David rappresenta l’unione del cielo e della terra.
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE
Osserva la carta e cerchia:
● le capitali dei due regni formatisi dopo la morte di Salomone;
● i popoli che in epoche diverse invasero il regno di Israele.

La diaspora
In seguito alla fine dell’impero babilonese, gli Ebrei ritornarono nella Terra di Canaan, ricostruirono il Tempio di Gerusalemme (Secondo Tempio), ma rimasero divisi. Per questo motivo furono in più occasioni attaccati e sottomessi da popoli stranieri.
Nel 70 d.C., i Romani distrussero la città di Gerusalemme e costrinsero gli Ebrei a lasciare la Terra di Canaan. La dispersione degli Ebrei è chiamata diaspora.
La tormentata storia di un popolo
Secondo la Bibbia, Dio promise ad Abramo, il primo patriarca, la terra di Canaan, per questo chiamata anche Terra Promessa. Nel corso della loro storia, tuttavia, gli Ebrei non poterono mai rimanere a lungo in quella terra e furono spesso costretti a vagare per il mondo.
1. Intorno al 1 800 a.C. Dio ordinò ad Abramo di lasciare Ur e di andare a Canaan; 2. Gli Ebrei giunsero a Canaan ma verso il 1 750 a.C., a causa di una carestia, dovettero ripartire. 3. Arrivarono in Egitto dove rimasero per circa 5 secoli. All’inizio furono ben accolti, ma in seguito vennero perseguitati e trattati come schiavi. 4. Intorno al 1 250 a.C. Mosè li guidò fuori dall’Egitto, attraverso il deserto. 5. Tornarono a Canaan, nel frattempo occupata, la riconquistarono e fondarono, intorno al 1 000 a.C., il regno di Israele.
Dopo un periodo di prigionia a Babilonia e altre vicissitudini, nel 70 d.C. i Romani distrussero Gerusalemme e il suo tempio; gli Ebrei si dispersero in ogni parte del mondo.
STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
Rispondi alle domande.
● Perché gli Ebrei diedero vita a un unico regno?
● Perché si distingue tra Primo Tempio e Secondo Tempio di Gerusalemme?
● Quali furono i principali re di Israele?
● Quale popolo pone fine alla civiltà degli antichi Ebrei?

diaspora: dispersione degli Ebrei nel mondo.
Campo di concentramento di Auschwitz.

Alcuni anni prima della Seconda guerra mondiale (1939-1945), in Germania e in Italia sono state promulgate le leggi antisemite, cioè discriminanti nei confronti degli Ebrei.
In base a queste leggi, gli Ebrei furono privati dei diritti di cui godevano gli altri cittadini (ad esempio, gli studenti e gli insegnanti ebrei non potevano più frequentare la scuola).
Vennero inoltre arrestati in massa e rinchiusi nei campi di concentramento, dove vivevano in condizioni disumane, erano costretti a lavorare duramente e alla fine venivano uccisi.
Morirono sei milioni di Ebrei, insieme a rom e ad altre minoranze perseguitate.
Spesso ci si riferisce a tutto questo utilizzando il termine olocausto, parola di origine greca che significa “sacrificio”, ma gli Ebrei lo chiamano Shoà, che in ebraico significa “catastrofe”. Oggi si utilizza anche l’espressione genocidio
CURIOSITÀ POP Ur Canaan 1 2 4 5

STUDIO CON METODO
SOTTOLINEO E IMPARO
Sottolinea nel testo le risposte alle domande.
● In quante tribù erano divisi originariamente gli Ebrei?
● Quale distinzione sociale era presente nella società?
● Quali gruppi sociali si formarono a partire dal regno di David?
L’organizzazione sociale
Prima dell’unificazione in un solo regno, gli Ebrei erano divisi in 12 tribù indipendenti le une dalle altre e guidate ciascuna da un patriarca. Gli Ebrei mantennero a lungo questo tipo di organizzazione: tutti dovevano obbedire al patriarca, l’uomo più anziano del gruppo. L’unica distinzione della società era tra uomini liberi e servi (schiavi).
A partire dal regno di David, si formarono diversi gruppi sociali:
● i nobili e i funzionari, che aiutavano il sovrano nell’amministrazione del regno;
patriarca: capo anziano di una lunga discendenza, che esercita un’autorità sia politica sia religiosa.

Le dodici tribù raffigurate su un disco in bronzo.
● i sacerdoti, dediti al servizio nel tempio;
● il popolo, che si dedicava alle diverse attività produttive.
Il fiume Giordano.

Allevamento, agricoltura e commercio
Gli Ebrei in origine erano pastori nomadi: allevavano pecore, capre e cammelli.
Quando si stabilirono nella Terra di Canaan, alla pastorizia affiancarono l’agricoltura. Soprattutto a nord, dove il fiume Giordano rendeva fertile la pianura, coltivavano i cereali, la vite e l’ulivo.
L’artigianato non fu mai molto sviluppato, mentre il commercio diventò col tempo un’attività importante: i mercanti ebrei avevano stretti rapporti con i Fenici e con gli Egizi.
STUDIO CON METODO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
Rileggi il testo, cerchia le parole chiave e sottolinea le informazioni più importanti per ciascuna di esse.

Questo dipinto egizio raffigura dei pastori ebrei: si riconoscono per la barba, che gli Egizi non portavano.
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE
Indica se le affermazioni sono Vere (V) o False (F).
● Giunti nella Terra di Canaan, gli Ebrei abbandonarono la pastorizia. V F
● L’agricoltura era sviluppata soprattutto lungo il Giordano. V F
● I mercanti ebrei erano in contatto con i Fenici e con gli Egizi. V F
● Gli Ebrei sono importanti soprattutto per le loro invenzioni. V F

La Torah era scritta su rotoli di papiro o di pergamena.
monoteismo: religione che ammette l’esistenza di un solo dio.
profeti: figure religiose, ispirate dalla divinità e che parlano in suo nome.

Scrigno in argento della Torah (XIX secolo d.C.)
A differenza degli altri popoli dell’antichità, gli Ebrei
erano monoteisti. Non credevano in tanti dèi, ma in unico Dio: Yahweh (si pronuncia Jahvè e significa Colui che è).
Yahweh era il creatore di tutte le cose, non poteva essere raffigurato né nominato per rispetto; parlava agli uomini per ammonirli e richiamarli al loro dovere, e lo faceva attraverso i profeti.
La storia dell’alleanza tra Dio e gli Ebrei è narrata
nell’Antico Testamento della Bibbia, testo sacro della religione ebraica.
I primi cinque libri della Bibbia, chiamati Torah, contengono le norme più importanti su cui si fonda l’ebraismo.
STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
Rispondi alle domande.
● In che cosa, dal punto di vista religioso, gli Ebrei si distinguono dagli altri popoli dell’antichità?
● Qual è il testo sacro della religione ebraica?
Il candelabro ebraico, una lampada a sette bracci, si chiama Menorah (o Amenorah) ed è un simbolo importante dell’ebraismo.

Simbolo del patto tra Dio e gli uomini era l’Arca dell’Alleanza, custodita nel Tempio di Gerusalemme; era una cassa di legno rivestita d’oro in cui erano conservate le Tavole della Legge. Su di esse Dio aveva inciso le regole che gli Ebrei dovevano rispettare.
La religione del popolo ebraico è molto importante perché da essa hanno origine le due religioni monoteiste oggi più diffuse al mondo: il Cristianesimo e l’Islam.
I luoghi di culto
Secondo la religione ebraica, ogni buon credente doveva recarsi al Tempio di Gerusalemme, fatto costruire dal re Salomone, per pregare.
Ma quando il Tempio fu distrutto dai Romani e gli Ebrei vennero deportati in Mesopotamia, fu necessario creare altri luoghi di culto, che fungessero da punti di riferimento per i credenti. Nacquero, così, le sinagoghe, cioè le “case del raduno”. Nelle sinagoghe, i rabbini leggevano e spiegavano i testi sacri.

Rabbino.
STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
Rispondi alle domande.
● Che cosa sono le Tavole della Legge?
● Che rapporto c’è tra ebraismo, cristianesimo e islam?
rabbino: in ebraico significa “maestro” ed è uno studioso e insegnante della Torah

Ricostruzione dell’Arca dell’Alleanza.
Del tempio di Gerusalemme resta solo un muro: il Muro del Pianto, dove gli Ebrei si recano a pregare.


Gerusalemme è una delle città più antiche e importanti del mondo. Ha una storia lunghissima che affonda nel passato più antico dell’umanità. Ad essa sono legate tre differenti religioni. Anche per questo a Gerusalemme si è tanto combattuto e si combatte in nome della fede.
È considerata sacra dall’Ebraismo, dal Cristianesimo e dall’Islam. Ospita molti luoghi storici e religiosi che attirano milioni di visitatori ogni anno. La Città Vecchia e le sue mura, considerate patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, racchiudono in meno di un chilometro quadrato molti luoghi di grande significato religioso come il Muro del Pianto, la Basilica del Santo Sepolcro, la Cupola della Roccia e la Moschea al-Aqsa.
Chiesa del Santo Sepolcro: uno dei siti più sacri per i cristiani; si crede che qui siano avvenuti la crocifissione, la sepoltura e la resurrezione di Gesù. È meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. La croce è il simbolo del Cristianesimo: rappresenta il sacrificio di Gesù venuto al mondo per portare la salvezza.

Leggete la definizione del Goal 10 dell’Agenda 2030: “RIDURRE LE DISUGUAGLIANZE”. L’obiettivo è di contrastare le disuguaglianze anche fra persone che vivono nello stesso Paese. Le disuguaglianze non riguardano solo la ricchezza o la povertà ma anche il genere, il colore della pelle, la disabilità. Tutte le persone devono avere le stesse possibilità! Per questo bisogna assicurare a tutti una vita dignitosa con pari opportunità, a prescindere da età, sesso, disabilità, etnia, origine, religione o altro.
● Secondo te, a Gerusalemme, questo avviene?
Muro Occidentale: conosciuto anche come il Muro del Pianto, è uno dei luoghi sacri più importanti per la religione ebraica. Gli ebrei vi si recano per pregare e inserire preghiere scritte tra le pietre. Il simbolo dell’ebraismo è la Menorah, candelabro a sette bracci.



Cupola della Roccia e Moschea di Al-Aqsa: due tra i luoghi più venerati dai musulmani.
Si trovano nel cuore della Città Vecchia e la grande cupola dorata è visibile da molti punti della città. Hilal, la mezzaluna con la stella, rappresenta per l’Islam la protezione divina e indica la via da seguire.
Nel mondo esistono molte religioni diverse. In Italia, la Costituzione tutela il diritto alla libertà religiosa. Leggi gli articoli e discutine con i compagni.
ART. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
ART. 19
Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata.
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO LE CARTE
E INTERPRETO LE LINEE DEL TEMPO
Osserva la carta e svolgi le attività.
● In quali Paesi europei e africani c’erano colonie fenicie?
● Quali isole italiane erano frequentate dai mercanti fenici?
● Quali città italiane hanno origine da colonie fenicie?
Osserva la linea del tempo e rispondi.
● Quanti secoli è durata la civiltà dei Fenici?
Nel 2000 a.C., i Fenici, una popolazione proveniente dalla Penisola arabica, si stabilirono lungo le coste settentrionali della Terra di Canaan, ai piedi della catena del Monte Libano.
Poiché il territorio era arido e montuoso, essi cominciarono a utilizzare il legno che ricavavano dalle grandi foreste di cedri che ricoprivano le montagne alle loro spalle, per costruire delle imbarcazioni. Le coste ricche di insenature, inoltre, favorirono la realizzazione di porti.
I Fenici divennero, così, abili navigatori e commercianti, attraversarono tutto il Mediterraneo e si spinsero fino nel Mar Nero e sull’oceano.
La civiltà fenicia raggiunse il suo apice negli anni compresi tra il 1200 e l’800 a.C.
Nel VI secolo a.C. i Fenici furono conquistati dai Persiani che, per sfruttare le loro abilità nei commerci, li lasciarono liberi di svolgere le loro attività.
2000 a.C.
1000 a.C.
Nascita di Cristo
1000 d.C.

Rotte mercantili fenicie
Colonie fenicie
Città della Fenicia
I Fenici erano organizzati in città. Le più importanti
erano Biblo, Tiro e Sidone.
Le città fenicie erano costruite sulla costa, su un promontorio o un isolotto facile da difendere. Avevano un porto e una campagna da cui ricavare i prodotti agricoli. Ogni città era governata da un re legislatore, giudice, capo dell’esercito e gran sacerdote. Il re era affiancato da un consiglio di ricchi mercanti. La popolazione non era divisa in classi sociali, anche se esistevano differenze tra liberi e schiavi, ricchi e poveri, cittadini e stranieri.
Le colonie
I Fenici costruirono lungo le coste del Mediterraneo piccole basi commerciali dove i naviganti potevano fare rifornimenti, riparare le navi e scambiare merci con le popolazioni locali. Col tempo, queste basi commerciali si ingrandirono e divennero a loro volta città, chiamate colonie.
Le colonie erano indipendenti, ma mantenevano stretti rapporti con le città da cui provenivano i loro abitanti.
La colonia più importante fu Cartagine, fondata sulle coste dell’attuale Tunisia intorno all’800 a.C.

STUDIO CON METODO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
Rileggi il testo, cerchia le parole chiave e sottolinea le informazioni più importanti per ciascuna di esse.
CURIOSITÀ POP
GLI ALBERI DI CEDRO
Una delle risorse più importanti per i Fenici erano gli alberi di cedro, con cui costruivano le imbarcazioni. Oggi, l’albero di cedro è il simbolo del Libano, lo Stato che attualmente si trova sul territorio abitato dai Fenici. L’albero di cedro si trova anche sulla bandiera libanese.

Una nave dei mercanti fenici scolpita nella pietra.

Un murice. Per ricavarne la porpora, i molluschi venivano messi a macerare in acqua e sale.

Le prime monete erano piccole barre di metallo; poi divennero dischi con un’immagine impressa.
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO E COMPRENDO
Rispondi alle domande.
● Quali caratteristiche aveva il territorio della Fenicia?
● Quali erano le principali attività cui si dedicavano i Fenici?
● Prima dell’introduzione della moneta, in che modo avvenivano gli scambi?
Il territorio abitato dai Fenici era montuoso e poco adatto all’agricoltura: coltivavano grano, olive, uva e altra frutta, ma i raccolti bastavano appena per gli abitanti. Per questo motivo, cominciarono a dedicarsi alla pesca e il Mar Mediterraneo divenne la loro principale risorsa.
Artigianato e commercio marittimo
Il mare offriva un gran numero di murici, dei molluschi da cui i Fenici ricavavano un colorante rosso-violaceo assai pregiato: la porpora. I tessuti tinti con la porpora erano ricercatissimi, così come gli altri prodotti dell’artigianato fenicio: gioielli, armi e oggetti in vetro soffiato.
L’attività principale dei Fenici era il commercio marittimo. I mercanti vendevano i prodotti del loro Paese in tutto il Mediterraneo e acquistavano materie prime: ferro, stagno e argento dalla Spagna; oro, lino e papiri dall’Egitto; oro e avorio dall’Africa centrale. Nelle loro attività commerciali, i Fenici effettuavano vere e proprie compravendite: furono tra i primi, infatti, a utilizzare la moneta.
STUDIO CON METODO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
Completa lo schema inserendo le notizie che ricavi dal testo.
I mercanti fenici
esportavano: importavano:
Le imbarcazioni dei popoli della Mesopotamia e dell’Egitto erano costruite per navigare sui fiumi: avevano il fondo piatto ed erano fatte con materiali leggeri, come i fasci di papiro. Ai Fenici, invece, servivano imbarcazioni adatte a viaggiare sul mare, perciò realizzarono lo scafo con legno robusto e lo dotarono di una grossa trave centrale, la chiglia, che restava sommersa, garantendo stabilità anche con onde forti. I Fenici introdussero nella struttura delle navi anche altri cambiamenti.

Le navi avevano ampie vele quadrate per sfruttare il vento, ma erano dotate anche di remi per fare manovre rapide.
Per manovrare l’imbarcazione, a poppa (la parte posteriore) c’erano due timoni
Le navi mercantili avevano fianchi arrotondati per ampliare lo spazio dove caricare le merci (stiva) e una copertura (ponte) per proteggerle dall’acqua.
La prua (la parte anteriore) aveva una forma appuntita per rendere la nave più veloce.
Sul fondo della stiva uno strato di sabbia serviva a tener ferme le merci, in particolare le anfore in cui si trasportavano cereali, olio e vino.

Una religione politeista
I Fenici veneravano numerose divinità. Ciascuna città aveva le proprie. Una delle più importanti era Baal, signore dell’universo e dio della tempesta, che controllava la fertilità e la fecondità. Il suo culto veniva celebrato nella città di Sidone. C’erano anche divinità femminili: una delle più importanti era Astarte, dea guerriera e madre di tutti i viventi, legata anch’essa alla fertilità e alla fecondità.
I luoghi di culto
I luoghi di culto erano costituiti da piccoli templi, chiamati tofet, posti accanto a boschi o fonti.
STUDIO CON METODO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
Rileggi il testo, cerchia le parole chiave e sottolinea le informazioni più importanti per ciascuna di esse.

Anfora fenicia realizzata con la tecnica della soffiatura del vetro.
I Fenici realizzarono questi luoghi di culto anche nelle colonie del Mediterraneo, per consentire ai mercanti di praticare i riti religiosi anche lontano da casa.
Le invenzioni
Oltre a introdurre l’uso della moneta e a specializzarsi nella produzione della porpora, i Fenici misero a punto le tecniche per la produzione del vetro e del sale. Gli Egizi sapevano produrre oggetti in vetro colorato, ma furono i Fenici a inventare la tecnica della soffiatura del vetro. Riscaldavano un impasto di polveri colorate, acqua e sabbia, e lo mettevano all’estremità di una lunga “cannuccia”. Soffiando in questa cannuccia l’artigiano modellava il vetro.
La produzione del sale, invece, era indispensabile per la conservazione del cibo. L’acqua del mare veniva raccolta in ampie vasche, dette saline, collocate lungo le coste. Esposta al sole, l’acqua evaporava e lasciava il sale sul fondo.
Inizialmente, i Fenici utilizzavano una scrittura cuneiforme e una scrittura geroglifica, che avevano appreso dagli Egizi. Queste scritture, però, erano composte da un elevato numero di segni e richiedevano un lungo periodo di apprendimento. Data la loro complessità, esse non erano adatte ai mercanti, che si spostavano continuamente e dovevano registrare velocemente e ogni giorno il carico e lo scarico delle merci.
Per questo motivo, i Fenici elaborarono un sistema di scrittura molto più semplice, che usava appena 22 segni. Era una scrittura fonetica, cioè ogni carattere corrispondeva a un suono. Per scrivere una parola, perciò, bastava scrivere i segni corrispondenti ai suoni di cui era composta.
In questo modo, con un numero limitato di segni i Fenici potevano scrivere un numero infinito di parole. Dal nome delle prime due lettere, Aleph e Bet, l’insieme dei segni utilizzati dai Fenici prese il nome di alfabeto.

Stele con scrittura fenicia.
fonetico: deriva dall’antica parola greca phoné, che significa “suono”.
CURIOSITÀ POP
SVILUPPO LE COMPETENZE
LAVORO IN GRUPPO
Nella vostra scuola ci sono quasi sicuramente alunni di nazionalità diverse, che utilizzano tipi diversi di scrittura. Preparate un manifesto da condividere con tutta la scuola, per far conoscere forme di scrittura diverse dall’italiano.
● Prendete un cartellone e dividetelo in colonne: scrivete nella prima colonna i segni dell’alfabeto latino (quello che si usa per scrivere in italiano); nelle colonne accanto riportate gli altri alfabeti.
● Preparate alcuni disegni/fotografie corrispondenti a parole di uso comune e intorno a ciascuna immagine scrivete la forma corrispondente negli altri alfabeti.
A DI APE, B DI BUE…
Per individuare i segni della loro scrittura, i Fenici facevano riferimento al suono iniziale di alcune parole di uso comune. Anche noi, quando impariamo l’alfabeto, diciamo “A di Ape, B di Bue…”.


Osserva attentamente questo porto fenicio. Qui sotto trovi un elenco di definizioni: scruta il disegno in cerca dell’elemento corrispondente e scrivi il numero e la parola mancanti.
Strumento utilizzato dai Fenici per commerciare senza baratti. ��������������������������������������������������������������������������������������������
Veniva usata dai mercanti per registrare i commerci effettuati.
Il colore dei pregiati tessuti fenici.
Il mollusco da cui si ricavava il colorante per tingere i tessuti.
La stiva delle navi mercantili.
Lunghi remi posti a poppa per dirigere la nave.
Vasetti prodotti con la tecnica della soffiatura del vetro.


4 5
SVILUPPO LE COMPETENZE
LAVORO IN GRUPPO
Prosegui nel gioco con i tuoi compagni: dividetevi in due squadre e preparate nuove definizioni osservando il disegno. Poi scambiatevi gli elenchi e risolvete!


Intorno al 2 000 a.C., si stabilirono nella Terra di Canaan. Nel 1 700, a causa di una carestia, si trasferirono in Egitto, dove furono ridotti in schiavitù. Intorno al 1 250 a.C., ritornarono nella Terra di Canaan e vi si stabilirono definitivamente. Nel 70 d.C. si dispersero nel mondo (diaspora).
Originariamente erano divisi in 12 tribù guidate dai patriarchi. Dopo il periodo trascorso in Egitto, le tribù si unirono e formarono il regno di Israele. Il primo re fu Saul; altri re furono David e Salomone. Poi, il regno fu diviso in due. La società era divisa in tre gruppi sociali: nobili e funzionari, sacerdoti, popolo.
L’attività principale era la pastorizia
Praticavano anche l’agricoltura e il commercio.
RELIGIONE
Erano monoteisti: credevano in un unico Dio, Yahweh, creatore di tutte le cose, che parlava agli uomini attraverso i profeti. Il loro libro sacro è la Bibbia (Antico Testamento).
La civiltà dei Fenici si sviluppò nella parte nord della Terra di Canaan a partire dal II millennio a.C. Persero l’indipendenza nel 750 a.C.
Biblo, Tiro, Sidone e le altre cittàstato fenicie erano governate da re affiancati da un consiglio di mercanti. Realizzarono numerose colonie in tutto il Mediterraneo; la più importante era Cartagine.
Praticavano l’agricoltura, ma soprattutto il commercio marittimo e l’artigianato: producevano vasi e gioielli in vetro soffiato e tessuti tinti con la porpora.
Erano politeisti. Le divinità principali erano Baal, signore dell’universo e dio della tempesta, e Astarte, dea guerriera e madre di tutti i viventi.
Inventarono l’alfabeto fonetico. Misero a punto tecniche per la produzione del vetro e del sale. Realizzavano navi con scafi robusti in legno di cedro, la chiglia, due timoni, una grande vela quadrata. Commerciavano usando monete.
Completa le mappe con l’aiuto delle parole chiave evidenziate nella pagina a fianco. Poi utilizzale per esporre a voce l’argomento.
Nella ��������������������������������� tra il e il . DOVE E QUANDO
SOCIETÀ
Sono divisi in che si unificano e formano il La società è divisa in tre gruppi sociali:
e ��������������������������������� , ,
Praticano la ��������������������������������� , ma anche l’ e il . ATTIVITÀ
RELIGIONE
Sono ��������������������������������� e venerano un unico Dio, Il loro libro sacro è la ��������������������������������� .
Nella ��������������������������������� tra il e il . DOVE E QUANDO
SOCIETÀ
Sono organizzati in , governate da un re affiancato da un . Hanno numerose ; la più importante è ��������������������������������� .
Praticano soprattutto il e l’ . ATTIVITÀ
RELIGIONE
Sono .
Inventano l’ . Lavorano la . Realizzano navi con scafi robusti in legno di . Commerciano usando . CULTURA E TECNOLOGIA

Inquadra il QR code e ascolta il podcast di Pop. Nella sua trasmissione “Viaggio nella Storia” si parlerà oggi dei Fenici e del Muro del Pianto. Poi rispondi alle domande. Se ne hai bisogno, ascolta il podcast più volte.
● Dove si trovava il porto da cui partono i Fenici nel racconto?
In Grecia
In Libano
In Egitto
In Anatolia
● Che cosa commerciavano i Fenici?
Solo stoffe e cibo
Oro e pietre preziose
Olio, vino, vetro e stoffe
Animali e piante
● Come facevano i Fenici a orientarsi in mare?
Utilizzavano la bussola
Osservavano le stelle
Usavano delle mappe
Si lasciavano trasportare dal vento
Svolgi le attività indicate.
● Quale importante invenzione dobbiamo ai Fenici?
La ruota
La scrittura geroglifica
L’alfabeto
Il calendario
● Qual era la città fondata dai Fenici in Nord Africa?
Alessandria
Cartagine
Atene
Babilonia
● Descrivi com’era la vita dei marinai fenici a bordo della nave.
● Spiega perché i Fenici erano considerati grandi commercianti e navigatori.
● Quale contributo importante hanno dato alla storia della scrittura?
● Cosa ti ha colpito di più del viaggio sulla nave fenicia?
Hai navigato nel passato e scoperto il mondo dei Fenici!
Ora tocca a te: immagina di essere un marinaio fenicio in viaggio. Scrivi un piccolo diario di bordo raccontando una giornata di navigazione: cosa vedi, cosa senti, cosa scopri? Utilizza tutto quello che hai imparato sui Fenici e sulle altre civiltà studiate finora.
Condividi il tuo testo con la classe!
● Per quale motivo il Muro del Pianto è ciò che rimane del Tempio di Gerusalemme?
Perché era la parte più recente del Tempio
Perché è l’unica sezione che non venne distrutta durante le invasioni
Perché era nascosto sottoterra
Perché fu ricostruito nel Medioevo
● Per gli ebrei, il Muro del Pianto rappresenta soprattutto…
Un luogo turistico da visitare una volta nella vita
Un simbolo di memoria, fede e legame con la propria storia
Un punto di partenza per le processioni cittadine
Un antico mercato ormai scomparso
● Qual è una delle tradizioni più significative legate al Muro?
Portare sassi colorati da lasciare a terra
Scrivere un pensiero o una preghiera da inserire tra le pietre
Legare nastri alle colonne
Accendere candele lungo la strada
Svolgi le attività indicate.
● Cosa ci permette di capire la presenza di migliaia di biglietti nelle fessure del Muro?
Che il Muro viene continuamente restaurato
Che persone provenienti da molte parti del mondo vi affidano pensieri e speranze
Che le pietre del Muro si consumano facilmente
Che non è più usato come luogo di preghiera
● Perché Gerusalemme è una città così importante nella storia?
Perché ospita un grande porto commerciale
Perché è un luogo importante per molte religioni
Perché fu la capitale dei Romani
Perché è la città più giovane d’Israele
● Perché il Muro del Pianto è un luogo speciale per gli Ebrei?
● Racconta con parole tue come il Muro del Pianto collega passato e presente del popolo ebraico.
● Immagina di essere uno storico: quali informazioni potrebbe offrirti il Muro del Pianto per capire meglio il periodo del Tempio?
SUPER POP
Hai scoperto un luogo pieno di storia, memoria e significato! Ora immagina di trovarti davanti al Muro del Pianto: nelle fessure delle pietre puoi lasciare un biglietto speciale. Disegna o scrivi ciò che vorresti inserire nel muro: può essere un augurio, un pensiero positivo o una speranza per il futuro. Poi condividilo con la classe e racconta perché hai scelto proprio quel messaggio.
Pensa a tutto quello che hai imparato sull’effetto serra. Se tu fossi un supereroe del clima, quale sarebbe il tuo potere speciale o la tua invenzione geniale per aiutare il pianeta? Disegna la tua invenzione oppure scrivi una piccola storia su come il tuo potere speciale salverà la Terra dal caldo eccessivo. Infine condividi il tuo lavoro con la classe.
1 Osserva la carta e rispondi alle domande.

La parte colorata in giallo corrisponde al territorio in cui si stanziarono gli Ebrei dopo aver lasciato la Mesopotamia.
Come si chiamava questa terra?
Da quale fiume è attraversato questo territorio?
Quali attività svilupparono gli Ebrei?
2 L’immagine della moneta qui sotto ritrae un importante simbolo ebraico.
Scrivi il suo nome e spiega brevemente cosa rappresenta e significa.

3 Qual è la principale differenza tra la religione degli Ebrei e quelle degli altri popoli antichi?
4 Osserva le immagini e completa i testi utilizzando i seguenti termini. porpora • stiva • vetro • commerci • murice • Mediterraneo • cedro .



, erano lunghe da 20 a 30 metri e larghe molto capace, potevano trasportare grandi
, ed esplorarono anche
I Fenici coloravano le loro stoffe con la , un colore molto pregiato e ricercato, perché durava a lungo. La porpora veniva ricavata dal
, un mollusco che vive in alcune conchiglie marine.

I Fenici erano specializzati nella produzione di oggetti di . Modellavano la pasta di vetro ottenuta trattando la sabbia delle spiagge del Mediterraneo ad altissime temperature.
• Ti è piaciuta questa unità?
• Quale argomento ti è piaciuto di più? Perché?
• Colora di il quadratino degli esercizi che hai trovato facili e di quello degli esercizi che hai trovato difficili.
Fai una valutazione del percorso che hai svolto durante l’anno.
Quanto nei sai degli argomenti affrontati? Hai acquisito un buon metodo di studio?
Quali competenze hai sviluppato?
Che cos’è la storia
I popoli della Mesopotamia: Sumeri, Babilonesi, Assiri e Ittiti
La valle del Nilo: gli antichi Egizi
Il lontano Oriente: i Vallindi e gli antichi Cinesi
Il Mediterraneo orientale: Cretesi, Micenei, Ebrei e Fenici
STUDIO CON METODO
LEGGO E COMPRENDO
SOTTOLINEO E IMPARO
ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
METTO A CONFRONTO LE INFORMAZIONI
COLLEGO E IMPARO
SVILUPPO LE COMPETENZE
LEGGO E INTERPRETO LE CARTE
LEGGO E INTERPRETO LE LINEE DEL TEMPO
LAVORO CON LE FONTI
FACCIO IPOTESI
LAVORO IN GRUPPO
136 Le fonti e gli studiosi della storia
137 Le civiltà dei fiumi
138 I Sumeri • 1
139 I Sumeri • 2
140 I Sumeri • 3
141 I Sumeri • 4
142 I Sumeri • 5
143 I Sumeri • 6
144 I Babilonesi • 1
145 I Babilonesi • 2
146 I Babilonesi • 3
147 Gli Ittiti • 1
148 Gli Ittiti • 2
149 Gli Assiri • 1
150 Gli Assiri • 2
151 Gli Egizi • 1
152 Gli Egizi • 2
153 Gli Egizi • 3
154 Gli Egizi • 4
155 Gli Egizi • 5
156 Gli Egizi • 6
157 Gli Egizi • 7
158 Gli Egizi • 8
159 Gli Egizi • 9
160 I Vallindi • 1
161 I Vallindi • 2
162 I Cinesi • 1
163 I Cinesi • 2
164 Vallindi e Cinesi
165 I Cretesi • 1
166 I Cretesi • 2
167 I Cretesi • 3
168 I Cretesi • 4
169 I Micenei • 1
170 I Micenei • 2
171 I Micenei • 3
172 Gli Ebrei • 1
173 Gli Ebrei • 2
174 Gli Ebrei • 3
175 I Fenici • 1
176 I Fenici • 2
177 I Fenici • 3
178 I Fenici • 4

179 POP PODCAST A VOI IL MICROFONO!




1. Collega i cartellini nel modo corretto. Poi rispondi alla domanda.
FONTI SCRITTE
FONTI ICONOGRAFICHE
FONTI ORALI
FONTI MATERIALI
● Che cos’è una fonte storica?
STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO
fossili, oggetti di uso comune, resti di case, tombe...
racconti a voce, interviste, registrazioni audio...
testi scritti su pietre, papiri, carta...
incisioni, dipinti, statue, mappe, fotografie...
2. Scrivi sotto ciascuna immagine il nome dello studioso rappresentato. Scegli tra le parole elencate di seguito.
STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO
archeologo • paleografo • glottologo • antropologo • geologo






1. Alcune antiche civiltà sono sorte lungo le rive di importanti fiumi; collega ogni civiltà al proprio contesto geografico.
Le civiltà della Mesopotamia
La civiltà della Cina
La civiltà dei Vallindi
La civiltà degli Egizi
2. Le civiltà dei fiumi non ebbero la stessa durata.
● Le civiltà della Mesopotamia sono le più antiche.
● La civiltà dei Vallindi ha avuto la durata più breve.
● La civiltà della Cina è la più vicina ai giorni nostri.
STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO
Tra il Fiume Giallo e il Fiume Azzurro
Lungo il Nilo
Tra l’Eufrate e il Tigri
Lungo il fiume Indo
SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE LINEE DEL TEMPO
Completa il grafico inserendo i cartelli sulla linea temporale.
Civiltà della Cina
Civiltà della Mesopotamia
Civiltà degli Egizi
Civiltà dei Vallindi
3. La Mesopotamia era una regione ricca nella quale sorsero numerose civiltà. Quali popoli vissero nei territori della Mesopotamia tra il 4 000 e il 500 a.C.? Completa il grafico.
STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
1. Svolgi le attività indicate di seguito.
SVILUPPO LE COMPETENZE
LAVORO CON LE CARTE
● Scrivi nei cartellini i nomi dei due fiumi.
● Cerchia l’area in cui si è sviluppata la civiltà sumera.
● Scrivi nei cartellini i nomi delle città indicate.

2. Indica se le affermazioni che seguono sono Vere (V) o False (F).
● I Sumeri erano un popolo originario della Mesopotamia. V F
● Il loro nome deriva dalla parola che indica la terra coltivata. V F
● Si stabilirono in Mesopotamia verso il IV millennio a.C.
● Prosciugarono le paludi tra i due fiumi e le coltivarono.
● Formarono un grande Stato e sottomisero altri popoli.
● Le città sumere erano circondate da mura difensive.
V F
V F
V F
V F
● Non utilizzavano l’argilla. V F
● La civiltà sumera durò circa un secolo.
3. Quale edificio è rappresentato nel disegno a lato. Come era strutturato? Quali funzione aveva?
SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE IMMAGINI
V F

1. Leggi il testo e scegli il completamento corretto delle frasi che seguono.
Le città sumere si sviluppavano intorno a un recinto che racchiudeva i templi dedicati al dio protettore.
Le case erano ammassate le une sulle altre in modo irregolare. Le strade erano strette, piene di gomiti, non lastricate e prive di canali di scolo.
Le case, come i templi e i palazzi, erano di mattoni cotti o di semplice fango.
Le abitazioni dei più poveri, invece, erano capanne fatte di canne impastate con fango. I piani inferiori non avevano finestre sulla strada.
Sparse tra le case c’erano piccole costruzioni che potrebbero essere state negozi e, in determinate zone della città, c’erano vicoli fiancheggiati da botteghe di mercanti e artigiani.
Tra le rovine, in queste zone, sono state trovate strutture più ampie delle case normali, forse locande per i mercanti che giungevano in città per i loro affari.
Adattamento da G. Sjoberg, Le città dei padri, Feltrinelli 1980
● La città sumera era costruita vicino al tempio principale. dentro il recinto del tempio principale. intorno al recinto dei templi più importanti.
● Strade e case
erano disposte in modo regolare. erano disposte tutte lungo le mura. formavano un ammasso disordinato.
● I materiali usati per le costruzioni erano diversi a seconda del tipo di edificio.
erano gli stessi usati per il tempio. erano gli stessi per tutti gli edifici.
● L’espressione “potrebbero essere state negozi” vuol dire che
gli archeologi pensano che si tratti di negozi.
erano edifici di una zona commerciale. gli archeologi sono certi che si tratti di negozi.

1. Collega i cartellini e forma le frasi corrette.
L’attività principale dei Sumeri
Le coltivazioni più diffuse
Gran parte dei prodotti agricoli
L’abbondanza di argilla favoriva
Gli artigiani erano abili in particolare

era consumata dagli abitanti delle città. era l’agricoltura.
nella lavorazione dei metalli.
erano grano, orzo e legumi.
la produzione di oggetti in ceramica.
2. Sottolinea in ogni frase l’alternativa corretta.
● Datteri, fichi e sesamo erano coltivati nella Bassa/ nell’Alta Mesopotamia.
● Nelle costruzioni si usava soprattutto il legname/l’argilla
● I Sumeri allevavano pecore e capre/mucche e cavalli da cui ricavavano carne e latte.
● La pesca nel mare/nei fiumi era molto diffusa.
● Gli artigiani producevano eleganti gioielli in oro/in legno
● I mercanti sumeri non usavano il denaro/il baratto
● I mercanti sumeri scambiavano i loro prodotti con legname, pietre preziose/argilla, oro, argento, stagno e rame
3. Osserva l’immagine e rispondi alle domande.
● Che cosa rappresenta?
● Da chi è stato inventato lo strumento raffigurato?
● Per quale attività veniva utilizzato?
LE COMPETENZE LAVORO CON LE FONTI

1. Numera da 1 a 5 in ordine di importanza sociale (1 = poco; 5 = molto) i personaggi rappresentati nei disegni.
schiavi allevatori e contadini



sacerdoti, funzionari e comandanti dell’esercito

2. Completa il testo con le parole elencate di seguito.
STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI

artigiani e mercanti

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
statua • sacerdoti • uomini • tempio • natura • politeisti
I Sumeri erano , cioè veneravano molti dèi. Per i Sumeri le forze della erano comandate dalle divinità per premiare o punire gli . Ogni città aveva un dio protettore a cui era dedicato un
in cima alla ziggurat. I
curavano la del dio come una persona vera, lavandola, vestendola e fornendole cibo.

1. Completa la mappa relativa alle invenzioni dei Sumeri.
STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
applicarono
al per facilitare i trasporti. al tornio usato dal per produrre oggetti. usata dai che registravano i prodotti portati al tempio.
2. Associa a ogni immagine la didascalia corrispondente.



STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO

A. I gettoni furono sostituiti da tavolette che riportavano il disegno dei prodotti scambiati.
B. La scrittura cuneiforme utilizzava segni che corrispondevano a parole e numeri.
C. Per indicare quantità e qualità delle merci venivano usati i gettoni di argilla.
3. Scegli il completamento corretto delle frasi.
● I Sumeri studiavano il movimento degli astri perché era un fenomeno da cui erano affascinati. perché credevano di poterlo usare per interpretare il volere degli dei. per calcolare il tempo.
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
● Per i Sumeri, aritmetica e geometria erano importanti per descrivere il movimento degli astri. risolvere i problemi legati alle inondazioni. tutte le attività legate alla costruzione di edifici e di canali.
1. Completa il testo con le parole elencate di seguito.
CON METODO LEGGO E COMPRENDO
Mesopotamia • re • ruota • schiavi • 4000 a.C. • funzionari • agricoltura • ziggurat • artigianato • città • artigiani • commercio • Stato
I Sumeri si stabiliscono in , la regione pianeggiante compresa tra i fiumi Tigri ed Eufrate, intorno al . La loro civiltà è una delle prime della Storia.
I Sumeri praticano l’ , l’ e il
I Sumeri fondano numerose . Ciascuna è un piccolo
indipendente governato da un . In ogni città c’è la , che ospita i magazzini e il tempio del dio protettore.
Nella società, dopo il re vengono i , che lo aiutano nel governo, i sacerdoti, che celebrano i riti religiosi, e i comandanti dell’esercito. Ci sono poi i mercanti e gli
I più numerosi sono i contadini. Per ultimi vengono gli
Ai Sumeri vengono attribuite due innovazioni tecnologiche molto importanti nel settore dei trasporti: la e la vela.
2. Cerchia l’area di provenienza del popolo dei Sumeri.

3. Scegli il completamento corretto.
CON METODO LEGGO E COMPRENDO
● Dalla forma dei segni, a cuneo oppure a triangolo, la scrittura dei Sumeri è chiamata: puntiforme cuneiforme figurata
● Per fare i calcoli i Sumeri inventarono uno strumento apposito: il calcolatore il vaso l’abaco
● Ogni città aveva un proprio dio protettore, infatti i Sumeri adoravano molti dèi. Cioè erano: monoteisti politeisti devoti
1. Rispondi alle domande che seguono.
● Con quali materiali erano costruite le abitazioni delle persone comuni?
● Avevano molte stanze?
● Come era fatto il tetto?
● Come veniva utilizzato il tetto?

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

2. Scrivi per ciascuna frase se riguarda le donne (D), gli uomini (U) o entrambi (E).
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
Indossavano lunghe tuniche di lino o lana ornate con frange.
Per lavorare indossavano un gonnellino lungo fino alle ginocchia.
Lavoravano nei campi o in laboratori artigianali.
Si prendevano cura della casa e dei figli.
Si occupavano di commerci.
Contribuivano ai lavori agricoli e si dedicavano alla tessitura.
3. Indica se le affermazioni che seguono sono Vere (V) o False (F).
● I Babilonesi usavano la scrittura cuneiforme. V F
● Tutti erano in grado di scrivere. V F
● Tutti i ragazzi frequentavano la scuola. V F
● Le materie principali a scuola erano il calcolo e la scrittura. V F
● Imparare a scrivere era molto facile. V F
● I caratteri della scrittura cuneiforme erano circa 600. V F
● La scuola era gratuita. V F
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

1. Completa il testo con le parole elencate di seguito.
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
fiumi • cuoio • commercio • gioielli • allevamento • città • baratto • mare
I Babilonesi praticavano l’agricoltura, l’ , l’artigianato e il .
Sfruttando le acque dei , riuscirono a ottenere coltivazioni molto rigogliose.
Erano particolarmente abili nella produzione di , oggetti di e ceramica, strumenti da lavoro.
Si servivano dei fiumi come vie per collegare tra loro le varie dell’impero, ma riuscirono a raggiungere anche il
Utilizzavano il sistema del
per scambiare le merci.
2. Collega i nomi delle divinità babilonesi alle descrizioni corrispondenti.


STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO

Creatore dell’universo, padre degli dei e divinità protettrice di Babilonia
Dea della fertilità e della guerra
Dio del Sole e della giustizia
1. In ogni frase c’è un errore. Trovalo e riscrivi la frase in modo corretto.
● I Babilonesi conservarono con cura i documenti della civiltà assira e ne studiarono la lingua per poterla comprendere.
● Il calendario babilonese comprendeva 12 mesi di 31 giorni.
● I Babilonesi pensavano che le malattie fossero provocate dal clima caldo.
● I matematici babilonesi curavano le malattie utilizzando erbe e sostanze minerali.
2. Indica se le affermazioni che seguono sono Vere (V) o False (F).
● Il Poema di Gilgamesh è un antico testo degli Accadi. V F
● Gilgamesh era un re dell’antica Uruk. V F
● Gli dèi decisero di punire Gilgamesh perché era superbo. V F
● Gli dèi uccisero Enkidu, un amico di Gilgamesh. V F
● Gilgamesh, disperato, partì alla ricerca dell’immortalità. V F
● Alla fine del viaggio, Gilgamesh diventò immortale. V F
3. Prova a spiegare con parole tue per quale motivo, per i Babilonesi, l’astronomia era una scienza molto importante.

1. Colora sulla linea del tempo i secoli in cui il regno ittita diventò un impero.
2000 a.C.
2. Collega i cartellini per completare le frasi.
SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE LINEE DEL TEMPO
1000 a.C.
STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO
Verso il 2 000 a.C. gli Ittiti le armi di ferro e il carro da guerra.
Gli Ittiti erano un popolo di pastori e allevatori nomadi
Il re veniva eletto da
Erano molto forti in battaglia
I punti di forza dell’esercito erano
un’assemblea di anziani e nobili. si stabilirono in Anatolia. proveniente dall’Asia centrale.
ma non erano spietati con i vinti.
3. Indica se le affermazioni che seguono sono Vere (V) o False (F).
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
● La capitale dell’impero ittita era Hattusa. V F
● La società ittita era suddivisa in liberi e schiavi. V F
● Gli Ittiti erano una popolazione pacifica. V F
● Intorno al 1 600 a.C., gli Ittiti arrivarono a saccheggiare Babilonia. V F
● Gli Ittiti utilizzavano in battaglia carri con ruote piene. V F
● La civiltà ittita crollò in seguito all’arrivo di popolazioni provenienti da est. V F
● Gli Ittiti sono stati i primi a utilizzare i cavalli come animali da traino nella Mezzaluna fertile. V F
1. Collega ogni domanda alla sua risposta.
Come si chiamavano le principali divinità venerate dagli Ittiti?
Perché gli Ittiti accettavano anche le divinità dei popoli che sottomettevano?
Quale gruppo sociale ha utilizzato per primo la scrittura cuneiforme?
Che cosa dimostrano le tavolette ritrovate nel palazzo reale di Hattusa?
STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO
Perchè ritenevano di poter avere così maggior protezione.
Quali tecniche appresero gli Ittiti dai Babilonesi? I mercanti.
Arinna (dea del Sole), Telipinu (dio dei boschi e della pioggia) e Tarhun (dio del tuono e della tempesta)
Le tecniche agricole e la scrittura cuneiforme.
Che anche i funzionari cominciarono a utilizzare la scrittura cuneiforme.
2. Osserva i due documenti provenienti da Hattusa e rispondi alle domande.

SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE FONTI

● Che tipo di scrittura viene usato in ciascun documento?
● Da quali popoli gli Ittiti impararono la scrittura del documento B?
1. Osserva la carta e rispondi alle domande.
● Che cosa rappresenta la zona colorata di arancione?
● Che cosa rappresenta la zona colorata di rosa?
● Qual è il fiume che scorre vicino alle città assire?
CARTE

2. Completa il testo con le parole elencate di seguito.
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
Assurbanipal • gerarchico • guerrieri • 1 200 a.C. • Ninive • Nabucodonosor II • Golfo Persico • 612 a.C. • Egitto
Gli Assiri erano un popolo di nomadi che, intorno al 2 500 a.C., si stabilì in Mesopotamia. Nel formarono un impero, la cui capitale era .
La società assire era organizzata in modo : la figura più importante era il re. Uno dei sovrani più famosi fu che regnò dal 669 al 631 a.C. L’impero assiro, durante quel periodo, si estendeva su tutta la Mesopotamia e arrivava fino in e sul . L’impero degli Assiri terminò nel
per opera dei Babilonesi, guidati da
che distrussero anche la capitale.
3. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
● Gli Assiri erano clementi con le popolazioni che conquistavano. V F
● Gli Assiri erano abili nella lavorazione del ferro. V F
● Gli artigiani assiri appresero l’arte della realizzazione dei bassorilievi dagli Ittiti. V F
● Gli Assiri si dedicavano solo alla guerra: tutte le altre attività venivano svolte dagli schiavi. V F
● I funzionari occupavano uno dei gradini più elevati della scala sociale. V F
1. Completa il testo con le parole elencate di seguito. tavolette d’argilla • astronomia • biblioteche • cultura
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
Gli Assiri hanno contribuito in maniera significativa allo sviluppo della
. Condussero importanti ricerche in
costruirono diverse
per conservare i documenti. Nella biblioteca più importante, quella che si trovava nella capitale Ninive, erano conservate addirittura 2500
2. Indica con una ✘ il completamento corretto.
● La divinità Assur era il Dio dell’abbondanza. del vento. della guerra.
● Il re Assurbanipal fece costruire a Ninive una piramide. una grande biblioteca reale. una grande villa pubblica.
● Gli Assiri veneravano molte divinità. un’unica divinità. le stesse divinità dei Babilonesi.
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO



1. Completa la carta dell’Egitto secondo le indicazioni.
● Cerchia con colori diversi l’Alto e il Basso Egitto.
● Scrivi i nomi delle città indicate.
● Cerchia la regione del Delta del Nilo.
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
2. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).

● La capitale del regno del Basso Egitto era Menfi. V F
● La capitale del regno dell’Alto Egitto era Giza. V F
● L’Alto e il Basso Egitto furono unificati da Menes. V F
● L’unificazione dei due regni fu necessaria per evitare le guerre. V F
● Il nuovo regno era governato da un unico re detto faraone. V F
● Il simbolo del regno unificato era lo scettro del faraone. V F
3. Collega i cartellini nel modo corretto.
ANTICO REGNO
MEDIO REGNO
NUOVO REGNO
EPOCA TARDA
4. Scrivi come si chiama il monumento nella fotografia e in che periodo del regno fu costruito.

STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO
Periodo di declino della civiltà egizia.
Periodo di formazione e di sviluppo dell’Egitto.
Periodo di guerre di conquista e di espansione.
Periodo di grande potenza e splendore.
SVILUPPO LE COMPETENZE

1. Leggi il testo e rispondi alle domande che seguono.
Chi voleva far carriera nell’antico Egitto doveva saper scrivere. Per questo, le famiglie che potevano permetterselo cercavano di mandare a scuola i figli.
L’istruzione di uno scriba cominciava a 5-6 anni e continuava fino a 20. Lo studente riceveva un’istruzione completa, che comprendeva la scrittura, il calcolo, la geografia e tutte le conoscenze utili a diventare un buon funzionario reale.
Nella scuola la disciplina era molto severa, l’impegno di studio lungo e faticoso. I maestri cercavano di spingere gli studenti a impegnarsi sia con le promesse di un futuro felice sia attraverso le punizioni.
Ecco alcuni consigli che ricevevano gli studenti all’inizio del corso di studi.
Scrivi con la tua mano, leggi con la bocca, ascolta coloro che ne sanno più di te.
Non passare il giorno nell’ozio o verrai battuto.
L’orecchio di uno studente si trova sulla sua schiena ed egli fa attenzione solo quando viene energicamente bastonato.
Sii scriba! Ciò ti risparmierà fatica e ti eviterà ogni lavoro pesante.
Non dovrai obbedire a molti padroni e a ordini senza fine. Lo scriba dirige ogni lavoro in questo Paese.
● Che cosa poteva diventare uno scriba?
Un maestro nelle scuole del tempio.
Un funzionario al servizio del faraone.
● Chi poteva frequentare la scuola?
Tutti i ragazzi che desideravano imparare.
Solo i figli delle famiglie benestanti.


● Quale punizione riceveva lo studente poco attento?
Veniva cacciato da scuola.
Veniva bastonato.
● Perché fare lo scriba era un buon lavoro?
Perché era ben pagato.
Perché dava molti vantaggi.
1. Completa la piramide sociale scrivendo i nomi al posto giusto.
STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
SCRIBI
FARAONE
SOLDATI
SCHIAVI
OPERAI E CONTADINI
MERCANTI E ARTIGIANI
SACERDOTI E FUNZIONARI
Erano i funzionari addetti alla registrazione dei pagamenti delle tasse e alla trascrizione dei documenti ufficiali dello Stato.
Era il dio protettore dell’Egitto. In lui era concentrato tutto il potere.
Erano indispensabili per la difesa del territorio.
Di solito erano prigionieri di guerra. A loro erano riservati i lavori più faticosi, nelle cave e nelle miniere. I più fortunati lavoravano come aiutanti di artigiani, di mercanti o al servizio di famiglie.
Svolgevano lavori faticosi ma indispensabili. Spesso erano le stesse persone a svolgere il lavoro di contadini e di operai a seconda delle stagioni.
Erano parte importante dell’economia del Paese. Potevano svolgere la loro attività in modo autonomo o alle dipendenze di un grande funzionario.
Erano i grandi collaboratori del faraone. I primi si occupavano delle attività religiose, i secondi dell’amministrazione dello Stato.
1. Tra i completamenti suggeriti indica con una ✘ quello che NON è corretto.
● Il faraone era considerato un dio figlio del Sole. un re con poteri limitati. il padrone di tutto l’Egitto. un re con poteri immensi.
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
● Come re, il faraone aveva il compito di amministrare direttamente il Paese. guidare i riti e le cerimonie religiose. guidare l’esercito in caso di guerra. fare le leggi.
2. Indica quale membro della società egizia compie ciascuna delle azioni indicate.
● Lavora l’argilla o i metalli:
● Importa ed esporta le merci:
● Difende il territorio del regno:
● Celebra riti sacri:
● Amministra lo Stato:
● Scrive i documenti ufficiali:
● Svolge i lavori più faticosi:
● Produce cibo per tutti:
3. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
● La società egizia era divisa in classi sociali. V F
● L’appartenenza a una classe era legata al lavoro svolto. V F
● I sacerdoti praticavano anche la medicina. V F
● Il visir era il comandante dell’esercito. V F
● Durante la stagione asciutta i contadini non lavoravano. V F
4. Collega i cartellini per completare le frasi.

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO
La maggior parte degli Egizi sullo scambio di prodotti.
I contadini egizi coltivavano solo in Epoca Tarda.
Gli artigiani producevano si dedicava all’agricoltura.
I mercanti importavano legname e cavalli cereali, legumi, frutta e lino.
Il commercio era basato in cambio di prodotti egizi.
L’uso della moneta fu introdotto oggetti di uso quotidiano e di lusso.
1. Osserva attentamente il dipinto riprodotto in questa pagina: proviene da una tomba regale egizia ed è oggi conservato al British Museum di Londra. Raffigura una scena di caccia nella palude.

● Quali animali riconosci nel dipinto?
● Osserva le piante raffigurate: che piante sono?
● Che cosa tiene in mano il cacciatore?
● Secondo te, è un nobile o un contadino?
● Da che cosa lo capisci?
● Chi potrebbero essere, secondo te, gli altri personaggi raffigurati?
● Su che cosa poggiano i piedi dei vari personaggi?
● Elenca tutti gli elementi che ti permettono di capire che il dipinto appartiene alla civiltà egizia.
1. Leggi i testi e svolgi le attività proposte.
1. Inno al Nilo
Quando ti gonfi di nuove acque, la Terra si rallegra e tutti gli uomini sono felici; ogni viso sorride, i denti si scoprono; tu porti il nutrimento e l’abbondanza, crei tutto quello che è buono [...]. Tu riempi i fienili e i granai. Tu dai ai poveri, fai crescere gli alberi fino al loro massimo.
Canto rituale dei sacerdoti egizi
2. Le piene del Nilo
Sul regime di questo fiume, non ho saputo niente, né dai sacerdoti, né da nessun altro. Eppure ero molto desideroso di capire perché il Nilo cresce e straripa a partire dal solstizio d’estate, durante cento giorni, e dopo questo si ritira e decresce, per ridursi a un sottile corso d’acqua durante l’inverno e fino al ritorno del solstizio d’estate.
Erodoto, Storie, II
3. Come isole sul mare
Durante la piena del Nilo, tutto il Paese è ricoperto e sembra un mare, tranne i luoghi abitati che sono insediati su colline o promontori artificiali. Le città e i villaggi, da lontano, sembrano isole. L’acqua resta più di quaranta giorni d’estate, prima di iniziare a scendere, poco a poco come era salita. In sessanta giorni, la pianura è scoperta e prosciugata: quanto prima avviene il prosciugamento, più velocemente si fanno solchi e semine.
Strabone, Geografia, XVII

● I tre testi hanno un tema comune. Quale?
● In quale dei tre testi il fiume è considerato una divinità?
Sottolineala frase che te lo ha fatto capire.
● I testi 2 e 3 concordano sulla durata delle piene del Nilo. Sottolinea le frasi che trattano questo aspetto.
● Gli autori dei testi 2 e 3 hanno un modo diverso di osservare il fenomeno. Erodoto vorrebbe
Strabone descrive
1. Scegli il completamento corretto della frase.
● Gli dèi egizi erano rappresentati come esseri umani. come animali. sia come uomini sia come animali.
2. Completa le frasi.
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
Molti dèi rappresentavano elementi importanti per le attività agricole e per la vita quotidiana degli Egizi. Alcuni dèi venivano rappresentati con il corpo di e la testa di , come Anubi, che aveva la testa di Il Sole era adorato con il nome di
3. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
● Gli Egizi adoravano un numero limitato di dèi.
● Gli Egizi erano convinti che esistesse un luogo dove andare dopo la morte.
● Tutti potevano entrare nell’aldilà senza condizioni.
● L’imbalsamazione serviva a conservare intatti i corpi.
● Nel sarcofago venivano posti gli oggetti personali del defunto.
● Gli studiosi hanno definito gli Egizi “il popolo più religioso dell’antichità”.
4. Osserva l’immagine e scrivi un breve testo per spiegare come venivano trattati i defunti nell’antico Egitto. Usa i termini “imbalsamazione” e “sarcofago”.

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
F

1. Leggi e sottolinea nel testo:
● le frasi in cui vengono elencati i diversi usi della pianta del papiro;
● le frasi che descrivono chi si dedicava alla raccolta del papiro.
Il papiro è una pianta che cresce lungo le rive dei corsi d’acqua a corrente lenta. Le sue radici sono completamente sommerse.
Le zone paludose del Delta del Nilo sono state un ambiente ideale per lo sviluppo di questa pianta, che formava vere e proprie foreste con cespugli che raggiungevano anche cinque metri di altezza.
Il papiro è stato una risorsa enorme per gli antichi Egizi. Infatti, con il papiro venivano fabbricati sandali, teli di stoffa, cesti, vele e corde. Veniva utilizzato anche per costruire piccole barche per muoversi nelle paludi. Inoltre, tutti lo apprezzavano molto in cucina “cotto a stufato”, come racconta Erodoto.
Alla sua raccolta si dedicavano gli abitanti dei villaggi del Delta del Nilo, che erano capaci di selezionare i fusti meglio sviluppati. I “raccoglitori di papiro” lavoravano in un paesaggio ostile, tra sabbie mobili e animali pericolosi, come coccodrilli e ippopotami. Ogni sera consegnavano il raccolto ai laboratori che avrebbero trasformato la bianca e morbida parte interna del fusto in preziosi fogli indispensabili per la scrittura.
L’importanza della carta da papiro per la diffusione e la conservazione della cultura è stata così grande che ancora oggi in alcune lingue europee il vocabolo “carta” è indicato con parole che derivano da “papiro”: paper in inglese, papel in spagnolo, papier in francese.


2. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
● Il papiro è una pianta che non supera i 2 metri di altezza. V F
● Gli Egizi utilizzavano il papiro anche per costruire imbarcazioni. V F
● Il papiro non è commestibile. V F
● Raccogliere il papiro in Egitto era un lavoro privo di pericoli. V F
● I fogli per scrivere venivano ricavati dalla parte interna del fusto. V F
1. Colora di il quadratino delle affermazioni vere e di quello delle affermazioni false.
Lungo il corso del Nilo, già nel IV millennio a.C., c’erano molti villaggi agricoli.
I sacerdoti collaboravano con il faraone e si occupavano dell’amministrazione dello Stato.
Gli Egizi non credevano nella vita dopo la morte.
I lavori agricoli erano organizzati seguendo i ritmi del Nilo, che aveva piene molto regolari.
Osiride era il dio che accompagnava i morti nell’aldilà.
Il simbolo del regno unificato era la corona a due colori.
Il papiro è una pianta di palude che da sempre cresce spontaneamente lungo le rive del Nilo.
Gli scribi erano addetti alla registrazione dei pagamenti e delle tasse.
I lavori agricoli erano organizzati seguendo i ritmi del Nilo, che aveva piene molto regolari.
Alla morte del faraone, il potere passava al primogenito o al figlio che egli aveva designato come successore.
L’Antico Regno fu il periodo di formazione e sviluppo dell’Egitto, culminato nella costruzione delle grandi piramidi di Giza.
Nelle attività di governo, il faraone era affiancato dal visir, che era a capo di tutta l’amministrazione.
2. Completa la linea del tempo e i testi che seguono.
SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE LINEE DEL TEMPO
Durante
Regno furono costruite le piramidi.
Il
Regno fu un periodo di guerre di conquista.
Il Regno fu un periodo di potenza e splendore.
In molti popoli stranieri invasero l’Egitto.
1. Scrivi nei cartellini i nomi delle città e cerchia il territorio in cui si sviluppò la civiltà dei Vallindi.


SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE CARTE

2. Colora sulla linea del tempo il periodo di sviluppo della civiltà dei Vallindi.
SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE LINEE DEL TEMPO
Nascita di Cristo
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
3. Completa il testo con le parole elencate di seguito. agricoltori • Arii • canali • città • costa • dattero • Indo • Mesopotamia • climatici • villaggi • cotone
La valle dell’
era abitata fin dal VI millennio a.C. da comunità di
. Per sfruttare le acque del fiume, gli abitanti dei posti lungo le rive costruirono
per irrigare territori sempre più ampi. Coltivavano cereali, legumi, frutta, palme da il sesamo e il
Verso il 2600 a.C., lungo il fiume e sulla
si formarono grandi
dove i mercanti provenienti dall’India e dalla si incontravano per i loro scambi. Alcuni secoli dopo, forse a causa di cambiamenti
le città si indebolirono. In seguito, gli invasero la regione e, intorno al 1500 a.C., la civiltà dell’Indo scomparve.
1. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
● Le città dell’Indo avevano pianta quadrata ed erano divise in città alta e città bassa.
● Nella parte alta delle città si trovavano case, negozi e botteghe di artigiani.
● Le città dei Vallindi erano particolarmente popolose.
● Le città dei Vallindi avevano grandi palazzi e templi.
● Le abitazioni non disponevano di servizi igienici né era presente una rete fognaria.
● Tutti gli edifici erano fatti di mattoni.
● Le merci venivano trasportate sia via terra che via mare e lungo i fiumi.
● Per il trasporto delle merci via terra si utilizzavano carri trainati da buoi.
2. Completa le frasi.
● Gli artigiani delle città dell’Indo producevano
● I mercanti contrassegnavano la loro merce con
● I Vallindi usavano una forma di scrittura
3. Indica con una ✘ il completamento corretto.
● Gli storici ipotizzano che tra i Vallindi fosse particolarmente diffuso il culto del dio della guerra. della dea della fertilità. del dio del sole.
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
● È probabile che i Vallindi credessero nella vita dopo la morte perché sono stati rinvenute iscrizioni ideografiche che lo attestano. statuette che raffigurano defunti al cospetto di divinità. suppellettili con contenitori di cibo che venivano seppellite assieme ai defunti.
● La società vedica in classi sociali aperte. in classi sociali chiuse. in modo egualitario.
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

1. Osserva la carta e rispondi alle domande.
● Tra quali fiumi si sviluppò la civiltà dell’antica Cina?
● In quale regione nascono i due fiumi?
● Dove sfociano?
SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE CARTE

SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE LINEE DEL TEMPO
2. Inserisci sulla linea del tempo i seguenti avvenimenti relativi alla storia della Cina.
fine dell’impero cinese comparsa dei primi villaggi fortificati inizio della dinastia Qin si inizia a usare la scrittutìra ideografa
4000 a.C.
3000 a.C.
2000 a.C. 1000 a.C. Nascita di Cristo
1000 d.C.
3. Completa il testo con le parole elencate di seguito. amministrazione • Qin • Fiume Giallo • Grande Muraglia •invasioni • leggi • imperatori • regni • moneta • guerra
2000 d.C.
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
Lungo il si erano formati numerosi che nel I millennio a.C. entrarono in
tra loro. Tra questi si affermò il regno di , che sottomise tutti gli altri. Il suo re prese il nome di Shi Huang e fu il primo di una lunga serie di
. Egli divise l’impero in regioni alle quali impose le stesse la stessa lingua, la stessa scrittura e la stessa L’
del territorio fu affidata a funzionari che dipendevano dall’imperatore. Per difendere il territorio dalle egli completò la costruzione della
1. Quali dei seguenti oggetti NON sono stati inventati dai Cinesi? Colora di i riquadri corrispondenti.
STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
2. Che cos’era la via della seta? Spiegalo brevemente.
3. Cancella in ogni frase l’alternativa sbagliata.
● I Cinesi furono i primi a produrre la seta/il cotone
● Alla fine del III millennio a.C. comparve la Grande Muraglia/scrittura.
● La tecnica di lavorazione della seta/della carta rimase a lungo sconosciuta.
● La scrittura cinese più antica era formata da segni alfabetici/pittogrammi
● Inizialmente i testi erano scritti/incisi su gusci di tartaruga e ossa animali.
● Durante l’impero i testi erano scritti/incisi su strisce di legno, bambù o seta.
● Nel III secolo d.C. si diffuse la scrittura su carta/fogli di papiro.

E COMPRENDO STUDIO CON METODO
E COMPRENDO
4. Osserva le immagini e scrivi per ciascuna una breve didascalia. STUDIO CON METODO


1. Indica con una ✘ il completamento corretto.
● Il territorio dei Vallindi si trovava lungo le sponde dei fiumi: Tigri ed Eufrate. Giallo e Azzurro. Indo e Gange.
● La civiltà dei Vallindi era organizzata in: tante città indipendenti. un unico grande impero.
● Gli Vallindi erano: agricoltori, artigiani, commercianti. agricoltori, commercianti, navigatori. artigiani, commercianti, navigatori.
STUDIO CON METODO METTO A CONFRONTO LE INFORMAZIONI
● L’Impero cinese durò fino al:
1912 d.C.
1912 a.C.
● l territorio dei Cinesi si trovava lungo le sponde dei fiumi: Tigri ed Eufrate. Giallo e Azzurro.
Indo e Gange.
● La scrittura cinese era formata da: lettere dell’alfabeto. ideogrammi. geroglifici.
2. Collega ogni immagine alla civiltà corrispondente.


STUDIO CON METODO METTO A CONFRONTO LE INFORMAZIONI


3. Per ogni frase colora il quadratino di se riguarda la civiltà dei Vallindi e di se riguarda quella degli antichi Cinesi.
STUDIO CON METODO METTO A CONFRONTO LE INFORMAZIONI
La scrittura ideografica comparve verso la fine del II millennio a.C. I caratteri della loro scrittura, anche se semplificati, si usano ancora oggi. La loro scrittura compare solo su sigilli e non è stata decifrata. Forse a causa di cambiamenti climatici le città si indebolirono. Le case erano dotate di servizi igienici.
SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE CARTE
1. Osserva la carta qui accanto e indica che cosa rappresenta.
Le rotte commerciali dei Cretesi e i prodotti scambiati.
Le colonie fondate dai cretesi.

ITALIA tessuti, vasi
SPAGNA stagno, argento
GRECIA tessuti, vasi
2. Colora sulla linea del tempo il periodo di sviluppo della civiltà cretese.
3000 a.C.
EGITTO oro, alabastro, avorio
EGITTO olio, vino CIPRO rame CIPRO
SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE LINEE DEL TEMPO
2000 a.C. 1500 a.C. 1000 a.C. 2500 a.C. Nascita di Cristo 500 a.C.
3. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
● Il re delle città cretesi era chiamato minos. V F
● Le città cretesi erano circondate da possenti mura protettive. V F
● La civiltà cretese era detta anche civiltà palaziale. V F
● La maggior parte della popolazione era composta da guerrieri. V F
● Le donne cretesi partecipavano alla vita pubblica e ricoprivano ruoli importanti. V F
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
4. Completa il testo con le parole elencate di seguito. abitazioni • cortile • dipinti • laboratori • governo • magazzini • palazzi • trono • vita I grandi cretesi si sviluppavano intorno a un centrale sui cui lati si aprivano le
private, la sala del
e altre stanze per attività di . Queste stanze erano decorate con a colori vivaci, che ci mostrano ancora oggi alcuni aspetti della
nel palazzo. Una parte dell’edificio era destinata a per la conservazione dei prodotti agricoli, un’altra era riservata ai degli artigiani.
1. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
● Creta ha un territorio interamente montuoso.
● Creta si affaccia sul Mar Egeo e sul Mar Mediterraneo.
● La produzione agricola era sufficiente solo per gli abitanti.
● Olio e vino venivano importati.
● I prodotti degli artigiani cretesi erano di poco valore.
● Il commercio era l’attività più importante per l’isola.
2. Collega i cartellini per completare le frasi.
Gli artigiani cretesi erano specializzati nella produzione di

armi e oggetti di bronzo che ancora stupiscono per la loro raffinatezza.
I fabbri erano famosi per la capacità di realizzare la costruzione di case e imbarcazioni.
Le montagne che si trovano nelle zone interne fornivano legno per
I mercanti cretesi si muovevano su agili imbarcazioni con le quali raggiungevano
ceramiche decorate, oggetti in avorio e oro, tessuti pregiati.
con materie prime, metalli e materiali preziosi.
I Cretesi scambiavano l’olio, il vino e i prodotti artigianali della loro terra Cipro e le coste dell’attuale Siria.
1. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
● Gli antichi Cretesi veneravano molte divinità. V F
● Era molto diffuso il culto della dea madre, rappresentata assieme a un gatto e a due serpenti. V F
● Le cerimonie religiose si svolgevano sempre in luoghi chiusi. V F
● Gli antichi Cretesi utilizzavano la scrittura solo nei documenti di carattere religioso. V F
● La scrittura detta Lineare A comparve a Creta dopo l’arrivo dei Micenei. V F
● La scrittura detta Lineare B è composta da geroglifici. V F
2. Osserva l’immagine e rispondi.

● Che cos’è questo oggetto?
3. La “giostra dei tori” era uno spettacolo acrobatico che veniva organizzato nel cortile del palazzo di Cnosso ed era eseguito in tre momenti. Osserva il disegno e numera da 1 a 3 le fasi dell’acrobazia.

1 Il giovane afferrava il toro per le corna.
2 Sfruttando il colpo di testa dell’animale, eseguiva un salto così da trovarsi sulla schiena del toro.
3 Effettuava una capriola all’indietro e ricadeva per terra.
1. Completa il testo con le parole elencate di seguito.
palazzo • geroglifica • città-stato • artigiani • prodotti agricoli • cerimonie religiose • lineare A • politeisti • lineare B • Micenei • palazzi • navi • fertilità • 2000 a.C.

A Creta, una delle isole più grandi del Mediterraneo, si sviluppò a partire dal
una civiltà importante che prese il nome dall’isola stessa: la civiltà cretese. Verso il 1 450 a.C., dopo l’eruzione di un vulcano e grandi terremoti, le città cretesi furono conquistate dai
Le città di Creta erano indipendenti. Erano governate da un re che viveva nel grande al centro della città. Il palazzo era anche il luogo dove si svolgevano le solenni e il punto di raccolta dei
I Cretesi erano agricoltori e allevatori. Le coltivazioni più importanti erano l’ulivo e la vite. Il legname delle montagne era utilizzato per la costruzione delle navi. Gli producevano tessuti, ceramiche, armi e oggetti in bronzo. Il commercio con Cipro e le città della costa siriana era l’attività più importante.
Non sappiamo molto della religione dei Cretesi. Erano e probabilmente adoravano divinità legate alla della natura.
I Cretesi usavano tre diverse scritture: le due più antiche, la scrittura
non sono ancora state decifrate dagli studiosi; la terza, la
fu usata dopo la conquista dell’isola da parte dei Micenei. Per questo dei Cretesi sappiamo solo che erano abili costruttori di
e di , grandi edifici decorati in modo molto elegante.
1. Osserva la carta qui accanto e rispondi alle domande.
● Qual era la città più importante della civiltà micenea?
● Come si chiama la regione della Grecia in cui si stabilirono gli Achei, poi chiamati Micenei?

2. Collega gli avvenimenti al secolo in cui sono accaduti.
2000 a.C.
cretese Città micenea inizio della civiltà micenea
arrivo degli Achei in Grecia fine della civiltà micenea conquista di Creta
1500 a.C.
1000 a.C.
3. Indica con una ✘ a quale città si riferiscono le informazioni. Alcune possono essere valide per entrambe.
● Era posta perlopiù vicino al mare.
● Era costruita su un’altura dai fianchi ripidi.
● Era circondata da alte mura di pietra.
● Il palazzo era separato dal resto della città.
● La città e il palazzo erano uniti.
● Aveva quartieri riservati agli artigiani.
● I contadini vivevano fuori dalla città.
● Il palazzo era anche deposito di varie merci.
500 a.C.

1. Completa il testo con le parole date.
allevatori • esercito • giustizia • nobili • popolo • re • schiavi • terre • funzionari
Ogni città era governata da un
che aveva il compito di guidare l’ e amministrare la Il re era affiancato da un consiglio dei
, cioè i guerrieri più ricchi, proprietari di e bestiame. Il re poteva disporre anche di molti
Al servizio del re, dei nobili e dei funzionari c’era il , formato da artigiani, mercanti, contadini e Al livello più basso si trovavano gli , che di solito erano prigionieri di guerra.
2. Scegli il completamento corretto della frase.
● I Micenei in origine erano allevatori. artigiani. mercanti di bestiame.
● A contatto con i Cretesi, i Micenei perfezionarono le loro produzioni artigianali. impararono ad allevare i cavalli. perfezionarono le loro tecniche agricole.
3. Completa lo schema.

esportavano:
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

● Nel Peloponneso, i Micenei impararono a organizzare l’esercito. lavorare la terra. costruire abitazioni.
● I Micenei producevano anfore e vasi di argilla da esportare a Creta. per trasportare olio e vino. per conservare il grano.
STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI
importavano:
1. Rispondi alle domande.
● Perché i micenei allevavano soprattutto cavalli?
● Perché, tra il 1 200 e il 1 100 a.C., la civiltà micenea scomparve?
● Perché si parla di civiltà micenea?
● Quali sono i due poemi in cui furono raccolti i numerosi racconti orali sulla guerra contro Troia?
● Quale tipo di scrittura utilizzavano i Micenei?
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
2. Completa le frasi con le parole elencate di seguito.
Troia • regno • Creta • metalli pregiati • porto • villaggi • agricoltori • re • allevatori • funzionari • artigiani • mercanti • nobili • schiavi
● Intorno al 1 450 a.C. i Micenei conquistarono e in seguito combatterono una lunga guerra contro , la città che controllava l’accesso al Mar Nero.
● Dai Cretesi i Micenei impararono anche a navigare e a commerciare. Esportavano olio, vino, tessuti, ceramiche e ottenevano in cambio .
● Il aveva il compito di guidare l’esercito e amministrare la giustizia.
● Ogni città era un piccolo
Ne facevano parte anche la campagna circostante, dove sorgevano piccoli in cui vivevano agricoltori e allevatori, e il
se la città si trovava lungo la costa.
● I formavano il consiglio del re. ●
riscuotevano le tasse e tenevano i conti dei beni del re.
● , , e
producevano cibo e procuravano beni necessari alla città.
● Gli erano prigionieri di guerra che lavoravano per il re e i nobili.
SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE CARTE
1. Osserva la carta e svolgi le attività indicate.
● Scrivi nei cartellini i nomi dei due regni in cui si suddivise il popolo degli Ebrei.
● Scrivi nel cartellino il nome del terzo popolo che invase il regno di Israele.
2. Indica con una ✘ la risposta corretta.
● Perché gli Ebrei lasciarono Ur?
Per unirsi ad altre tribù nomadi.
Per fuggire all’invasione degli Amorrei.
Per cercare nuovi pascoli.
● Dove si stabilirono?
In Egitto.
Nella Terra di Canaan. A Babilonia.
3. Rispondi alle domande.

● Per quale motivo, dopo un certo numero di anni, si spostarono?
Perché furono attaccati dagli Assiri. A causa di una carestia.
Per cercare un territorio più vasto.
● Dove li portò la nuova migrazione?
In Anatolia.
In Mesopotamia. In Egitto.
● Quando e perché le tribù si unirono sotto un solo capo?
● Chi fu il primo re scelto dalle tribù?
● Chi organizzò il regno e la società di Israele?
● Quale città ne fu la capitale?
● Quale re fece costruire il grande tempio a Gerusalemme?
● Che cosa accadde nel 586 a.C.?
1. Collega i cartellini nel modo giusto.
Periodo delle 12 tribù
Periodo del regno di Israele
A compiti diversi corrispondevano classi sociali diverse: nobili e funzionari, sacerdoti, popolo.
Non c’erano classi sociali, ma solo uomini liberi e schiavi sottomessi al patriarca,

2. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
● Gli Ebrei si dedicarono alla pastorizia dopo la fondazione del regno d’Israele.
● Gli Ebrei allevavano capre, pecore e cammelli.
● L’agricoltura si sviluppò solo lungo il Giordano.
● L’artigianato non fu mai molto sviluppato.
● Il commercio diventò col tempo un’attività molto importante.
● I mercanti ebrei commerciavano solo con gli Egizi.
3. Completa il testo con le parole elencate di seguito.
Alleanza • Dio • cassa • monoteisti • patto • Tavole della Legge • profeti • statue
Gli Ebrei per alcuni secoli adorarono molti dèi, poi divennero , cioè scelsero di essere fedeli a un unico a cui erano legati da un Dio parlava agli Ebrei per mezzo dei . Gli Ebrei non avevano templi o che raffigurassero la divinità, ma in mezzo al popolo era sempre presente l’Arca dell’ , simbolo del patto con Dio.
L’Arca era una
F
F
di
rivestita d’oro in cui erano conservate le sulle quali erano incisi i Dieci Comandamenti.

1. Leggi il testo e completa le frasi che seguono. STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
Il tempio di Gerusalemme
All’inizio del X secolo a.C., il re Salomone incominciò la costruzione del tempio, secondo le indicazioni che il padre David gli aveva lasciato. Il luogo prescelto era il monte Moria.
Il tempio si trovava al centro di un grande cortile ed era formato da due stanze: il santuario, a cui avevano accesso i sacerdoti per le offerte rituali, e la cella interna, detta anche “Il Santo dei Santi”, in cui era custodita l’Arca dell’Alleanza. Due enormi statue, i Cherubini, sovrastavano l’Arca come a proteggerla. Nella cella poteva entrare solo il Sommo Sacerdote nei giorni stabiliti.
L’edificio sorgeva su una base fatta con grandi blocchi di pietra provenienti dalle cave intorno a Gerusalemme. Le pareti e il soffitto erano in legno di cedro del Libano, scolpiti a rosoni e ghirlande di fiori. L’interno del santuario e della cella, le statue dei Cherubini, le porte di legno e anche i pavimenti erano rivestiti d’oro. All’ingresso del santuario c’erano due alte colonne di bronzo ricoperte di pietre preziose. Nel cortile era collocata un’enorme vasca di bronzo fuso poggiata su dodici buoi e un grande altare su cui venivano bruciate le offerte portate dai fedeli. Il tempio fu distrutto nel 587 a.C. da Nabucodonosor II.
● Il tempio di Gerusalemme fu costruito dal
● L’edificio era formato da all’interno di un
● Solo la base era costruita in
● Tutto il resto era fatto di

● L’interno degli edifici era rivestito
SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE CARTE
1. Osserva la carta e svolgi le attività indicate.
● Cerchia il territorio dei Fenici.
● Scrivi nei cartellini i nomi delle città indicate.

3. Collega i cartellini per completare le frasi.
Nel VI secolo a.C. i Fenici
SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE LINEE DEL TEMPO
2. Colora sulla linea del tempo il periodo in cui si sviluppò la civiltà fenicia.
2000 a.C. 1000 a.C. Nascita di Cristo
1000 d.C.
I resti di Cartagine.

STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO
quindi poco adatto all’agricoltura.
estesero i commerci in tutto il Mediterraneo. Nel 2 000 a.C. i Fenici vivevano
nella zona settentrionale della Terra di Canaan.
Il territorio dei Fenici era montuoso,
I conquistatori persiani
lasciarono liberi i Fenici di svolgere le loro attività.
SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE FONTI
4. Osserva l’immagine e scrivi un breve testo per spiegare che cosa rappresenta.

1. Indica con una ✘ il completamento corretto delle frasi.
● Per difenderle, i Fenici costruivano le città lontano dalla costa. su una collina. su un promontorio.
● Ogni città aveva a disposizione una flotta di navi da guerra. un porto ben attrezzato. ampi magazzini per i mercanti.
● Le città erano governate da un re considerato una divinità. affiancato da un consiglio di ricchi mercanti. affiancato da un consiglio di guerrieri.
● La società fenicia era organizzata in classi rigide. priva di distinzioni al suo interno. organizzata in classi non rigide.
2. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
● I Fenici producevano grano in abbondanza.
● Il legname era il prodotto più importante.
● Il mare era una buona fonte di ricchezza.
● I prodotti artigianali erano di poco valore.
● Gran parte della produzione artigianale veniva esportata.
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
● L’attività principale era il commercio marittimo. V F
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
3. Leggi il testo e rispondi alle domande. STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
● Chi sono i Cartaginesi?
[i mercanti fenici, in Africa] ... scaricano le loro mercanzie sulla spiaggia in bell’ordine, risalgono sulle navi e mandano un segnale di fumo. Gli indigeni vedono il fumo, accorrono verso il mare, depositano la quantità di oro che secondo loro equivale al valore delle merci e quindi si allontanano. I Cartaginesi sbarcano ed esaminano l’oro: se lo ritengono adeguato al valore delle merci, lo prendono e se ne vanno; se no, lasciano tutto sulla riva, risalgono sulle navi e aspettano un’altra offerta. Nessuno tocca le merci o l’oro prima che si sia raggiunto un accordo.
Erodoto, Storie
● In che modo i mercanti comunicano il loro arrivo?
● Gli affari vengono conclusi in base a un prezzo stabilito prima o dopo una contrattazione?
● Secondo te, che cosa determina i comportamenti dei venditori e dei compratori?
La conoscenza reciproca
La fiducia
Il rispetto di regole stabilite
1. Collega i cartellini al punto giusto del disegno.
SVILUPPO LE COMPETENZE LAVORO CON LE IMMAGINI
vela quadrata chiglia timoni scafo robusto

prua appuntita
ponte stiva con sabbia
2. Completa il testo con le parole elencate di seguito.
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
africana • colonie • materie prime • Mediterraneo • mercanti • merci • riparare • moneta
I Fenici inviavano le loro navi alla ricerca di , in particolare i metalli, in tutto il . Essi furono tra i primi a utilizzare la I navigatori avevano bisogno di luoghi in cui poter le imbarcazioni in caso di necessità. Ai servivano magazzini in cui depositare le in attesa di imbarcarle. Per questo i Fenici organizzarono una rete di soprattutto sulla costa e su quella spagnola.
1. Rispondi alle domande.
● Perché ai Fenici servivano imbarcazioni robuste e stabili?
● Perché la scrittura cuneiforme e quella geroglifica non erano adatte ai mercanti?
● Perché i cedri del Libano erano una risorsa preziosa?
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

2. Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).
● I Fenici producevano vari prodotti agricoli.
● Il legname non era il prodotto più importante.
● I prodotti degli artigiani venivano barattati nel commercio.
● I mercanti fenici avevano contatti diretti con le popolazioni indigene.
● I Fenici inviavano le loro navi, alla ricerca di metalli, in tutto il Golfo Persico.
● Ai mercanti servivano magazzini in cui depositare le armi.
3. Completa il testo con le parole date.
alfabeto • segni • fonetica • Aleph • cuneiforme
LEGGO E COMPRENDO
STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO
La scrittura e quella geroglifica non erano adatte ai mercanti che si spostavano continuamente e dovevano registrare ogni giorno il carico e lo scarico delle merci. I Fenici elaborarono perciò un sistema di scrittura molto più semplice, che usava appena una ventina di . Era una scrittura , cioè ogni carattere corrispondeva a un suono. Per scrivere una parola, perciò, bastava scrivere i segni corrispondenti ai suoni di cui era composta.
Dal nome delle prime due lettere,
e Bet, l’insieme dei segni utilizzati dai Fenici prese il nome di


Siete pronti a diventare dei veri storici e a raccontare un evento straordinario che ha cambiato il corso della storia? Create assieme il vostro podcast, lavorando in piccoli gruppi.
1 FASE Da svolgere collettivamente
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Scegliete un evento storico che vi incuriosisce e che credete abbia cambiato il corso della storia.
● Brainstorming di gruppo: ciascuno propone uno o più eventi; dopo una discussione, il gruppo ne sceglie uno.
● Ricerca: si raccolgono tutte le informazioni sull’evento scelto, consultando libri e siti web.
2 FASE Da svolgere collettivamente
SCRITTURA DEL TESTO
Ora che avete tutte le informazioni, trasformatele in un testo da leggere. Scrivetelo immaginando di parlare da degli amici.
● Scrittura delle frasi: scrivete frasi brevi e chiare; prevedete anche parti dialogate.
● Suddivisione dei compiti: stabilite chi leggerà cosa. Uno di voi può raccontare l’evento, un altro può descrivere il protagonista, altri ancora possono leggere le parti dialogate…
● Ripetizioni e prove: leggete il testo più volte ad alta voce e valutate se funziona.
3 FASE Da svolgere collettivamente
REGISTRAZIONE DEL PODCAST
È il momento di registrare le vostre voci! Non preoccupatevi se non siete perfetti, l’importante è divertirsi e far sentire la vostra passione per la storia.
● Trovare un posto: scegliete un posto dove non ci sono rumori.
● Parlare chiaro: parlate a voce alta e chiara, come se steste raccontando una storia a qualuno.
4 FASE
ASCOLTO E CONDIVISIONE
Da svolgere collettivamente
Finalmente il vostro podcast è pronto. Ora potete ascoltarlo e condividerlo con gli altri.
● Ascoltare insieme: ascoltate il vostro podcast in gruppo. Che cosa vi piace di più? C’è qualcosa che avreste potuto fare diversamente?
● Condivisione: presentate il vostro podcast agli altri gruppi.
● Feedback: ascoltate i commenti dei vostri compagni e dell’insegnante. Ogni consiglio è utile per migliorare la prossima volta.
AUTOVALUTAZIONE
FASE Da svolgere individualmente
Ho lavorato con i compagni
bene e volentieri
bene solo in alcune occasioni con difficoltà
Ho rispettato le regole (tempi, attenzione, impegni)
sempre qualche volta
mai
Ho ascoltato le opinioni dei compagni sempre con attenzione
quasi sempre con attenzione con scarsa attenzione
Leggere e comprendere i testi è stato facile a volte faticoso difficile
Ho partecipato al lavoro cercando di svolgere i miei compiti da solo/a
chiedendo aiuto solo se in difficoltà con l’assistenza continua dell’insegnante
Sono soddisfatto/a del lavoro molto abbastanza poco