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StudioPOP 4 - Geografia

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Studio

GEOGRAFIA + Eserciziario

Pop Podcast

Educazione Civica

STEM lab

Pagine Atlante

Centro di Ricerca Didattica Ardea Editrice
Anna Rivetti

Centro di Ricerca Didattica Ardea Editrice

Studio

GEOGRAFIA + Eserciziario

4

LA GEOGRAFIA

4 Gli strumenti della geografia

5 Il clima intorno a noi • I paesaggi italiani

6 La Geografia

7 Lo studio dei paesaggi

8 Il geografo di oggi

9 Un lavoro di squadra

10 Le fotografie

11 Le carte • Tabelle e grafici

12 I punti di riferimento

Orientarsi con i punti cardinali

13 Orientarsi con le stelle • Con la bussola

Con il navigatore satellitare

14 La riduzione in scala

15 Carte in scala

16 Le carte geografiche

17 Le carte ci parlano 18 STEM LAB Google Maps©

20 Un mondo a spicchi 21 I paralleli e i meridiani

35 Gli ambienti delle regioni polari 36 Le regioni temperate 37 Le regioni equatoriali

EDUCAZIONE CIVICA

Il riscaldamento del Pianeta

I PAESAGGI ITALIANI

Prealpi • I ghiacciai • Le valli

La regione alpina: attività e risorse

Gli Appenini

La regione appenninica: attività e risorse

Il clima, la flora e la fauna dell’appennino

I vulcani

I vulcani attivi in Italia I Campi Flegrei e il bradisismo EDUCAZIONE CIVICA

Le aree protette

turismo responsabile

Attività e risorse

66 Le pianure italiane

L’origine delle pianure

68 VIAGGIA CON POP

69 Attività e risorse della pianura

70 DALLA SINTESI...

71 ALLA MAPPA

72 POP PODCAST

73

74 VERIFICA LE TUE CONOSCENZE

I paesaggi di Terra

76 Paesaggi d’acqua

76 I fiumi italiani

77 I fiumi alpini • I fiumi appenninici

78 Attività e risorse fluviali

79 STEM LAB

La centrale idroelettrica

EDUCAZIONE CIVICA

80 Il delta del Po

81 La tutela dell’ambiente fluviale e della biodiversità

82 I laghi

L’origine dei laghi

83 Attività e risorse

84 Mari, coste, isole

85 Le coste • Le isole e gli arcipelaghi

86 Attività e risorse del mare

87 EDUCAZIONE CIVICA

tartarughe marine 88

Risorse e lavoro

I paesaggi d’acqua

Ciao, sono Pop e ti accompagnerò alla scoperta della geografia!

Questa disciplina ci aiuta a conoscere il mondo: i luoghi vicini e lontani, i paesaggi, le mappe e i modi in cui l’uomo vive e cambia l’ambiente.

Fin dall’antichità le persone hanno sentito il bisogno di orientarsi, tracciare mappe e capire come sono fatti i territori. Oggi, grazie alla geografia, possiamo esplorare montagne, mari, fiumi e città, leggere carte e osservare come gli ambienti si trasformano.

Gli strumenti della geografia

Le mappe e le carte ci aiutano a ca

Il clima intorno a noi

Il clima è l’insieme di tutti gli elementi atmosferici e meteorologici (caldo, freddo, pioggia, neve, vento…) che si verificano in un determinato luogo in un lungo periodo di tempo.

I paesaggi italiani

L’Italia è ricca di paesaggi molto diversi tra loro: montagne, pianure, colline, coste e isole. Pensa alle Dolomiti, alle spiagge della Sicilia o alle colline toscane: sono tutti paesaggi italiani, ma ognuno ha caratteristiche uniche.

P O P

P RIMA O SSERVO P OI... RIFLETTO

Osserva attentamente l’immagine della Terra vista dallo spazio.

Individua l’Italia: che forma ha?

Nota i colori del territorio: dove vedi montagne, pianure, colline o coste?

Condividi con la classe ciò che hai osservato e spiega cosa ti ha colpito di più.

METODO

La Geografia

La Geografia studia, osserva e analizza gli spazi: dai più piccoli e conosciuti, a quelli più vasti e lontani, che puoi solo immaginare attraverso descrizioni e documenti (come, per esempio, il territorio del Polo Nord).

La Geografia studia anche:

● l’orientamento;

● le carte geografiche;

● i diversi tipi di clima presenti sulla Terra e la loro influenza sugli esseri viventi, sulla vita e sulle attività dell’uomo.

Lo studio dei paesaggi

Il paesaggio è l’insieme di tutti gli elementi naturali e

Geografia: questa parola deriva dall’antico greco ed è formata da due termini: geo, che significa Terra, e graphía, che vuol dire descrizione, scrittura.

● Elementi naturali

● Elementi antropici

● Elementi naturali

● Elementi antropici

● Elementi naturali

● Elementi antropici

● Elementi naturali

● Elementi antropici

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO CON LE IMMAGINI

Osserva le fotografie e scrivi nei cartellini il tipo di paesaggio che è rappresentato. Scegli tra: montagna • collina • pianura • mare.

Elenca poi almeno due elementi naturali e due antropici che vedi in ciascuna immagine.

FONTI MULTIMEDIALI

Il geografo di oggi

Oggi il lavoro del geografo è molto vario e multidisciplinare; riflette la complessità e le sfide del mondo contemporaneo. I geografi studiano il territorio, l’ambiente e la distribuzione delle risorse naturali, ma il loro campo di azione si estende ben oltre queste aree tradizionali. Utilizzano tecnologie avanzate come i Sistemi di Informazione Geografica (GIS), il telerilevamento e la cartografia digitale per raccogliere e analizzare dati spaziali. Queste tecnologie permettono loro di creare delle mappe dettagliate.

In sintesi, il lavoro del geografo moderno è essenziale per affrontare le sfide del nostro tempo. Grazie alla combinazione di competenze tecniche, conoscenze ambientali e comprensione delle dinamiche sociali, i geografi aiutano a creare un mondo più sostenibile; contribuiscono a migliorare la gestione del territorio e delle risorse, a promuovere la sostenibilità e a proteggere l’ambiente, rendendo il loro ruolo fondamentale per le generazioni future.

Il Sistema di Informazione Geografica (GIS) è uno strumento tecnologico avanzato che permette di raccogliere, gestire, analizzare e visualizzare dati geografici. Grazie al GIS, è possibile creare mappe interattive e dettagliate che integrano una vasta gamma di informazioni spaziali, come dati topografici, demografici, ambientali e infrastrutturali. Questa tecnologia è fondamentale in molti settori, dalla pianificazione urbana alla gestione delle risorse naturali, dalla cartografia alla protezione civile.

CURIOSITÀ POP

Un lavoro di squadra

Il geografo, per studiare un territorio, collabora con diversi specialisti, ciascuno dei quali studia un determinato aspetto di un luogo.

IL CARTOGRAFO

Realizza le carte geografiche per rappresentare territori e ambienti, più o meno vasti, nel modo più chiaro ed efficace.

L’ECONOMISTA

Studia le attività e i lavori svolti dagli abitanti di un territorio.

STUDIO CON METODO

LEGGO E COMPRENDO

IL BIOLOGO

IL GEOLOGO

Studia le rocce e il suolo e come si sono trasformati nel tempo a causa di calamità naturali.

IL CLIMATOLOGO

Studia la flora e la fauna, cioè le piante e gli animali, dei vari ambienti naturali.

Studia i fenomeni atmosferici come la pioggia, il vento e gli effetti che producono sull’ambiente.

Leggi le frasi e indica con una ✘ se sono Vere (V) o False (F).

● Il geografo studia un territorio lavorando da solo. V F

● Il cartografo realizza le carte geografiche per rappresentare i territori. V F

● Il geologo studia le piante e gli animali di un ambiente naturale. V F

● L’economista studia le attività e i lavori svolti dagli abitanti di un territorio. V F

● Il biologo si occupa della flora e della fauna. V F

● Il climatologo studia i fenomeni atmosferici e il suolo. V F

Gli

Le fotografie

Le fotografie sono fondamentali per il geografo perché gli permettono di osservare il territorio e raccogliere informazioni. Può inoltre individuare i cambiamenti e studiare come questi abbiano influenzato il territorio. Vengono utilizzate vari tipi di fotografie.

LE FOTOGRAFIE DA TERRA

Le fotografie da terra rappresentano uno spazio ripreso, appunto, da terra, cioè ad altezza d’uomo. Sono dettagliate ma mostrano una piccola parte di territorio.

LE FOTOGRAFIE AEREE

Le fotografie aeree ritraggono dall’alto uno spazio ampio, perché il campo visivo è maggiore, e quindi possono rappresentare il panorama completo di un territorio.

LE FOTOGRAFIE SATELLITARI

Le fotografie satellitari vengono realizzate da speciali attrezzature poste sui satelliti artificiali in orbita intorno alla Terra. Ci danno immagini di ampie zone del nostro pianeta e sono utilizzate anche per le previsioni meteorologiche e per studiare i cambiamenti del clima.

STUDIO CON METODO

LEGGO E COMPRENDO

Rispondi alle domande.

● Come possono essere le fotografie?

● Cosa rappresenta ciascuna di esse?

● Perché sono fondamentali per il geografo?

Le carte

Le carte geografiche possono essere di vario tipo: fisiche, politiche, tematiche. Hanno tutte lo scopo di rappresentare il territorio: ci permettono di leggerlo e scoprirne le caratteristiche.

Tabelle e grafici

I dati geografici possono essere rappresentati in vari modi, come attraverso tabelle e grafici. Ecco i più utilizzati.

Tabella

È uno schema in cui i dati sono presentati in righe e colonne. Permette di avere a disposizione i dati raccolti in modo ordinato.

FIUME LUNGHEZZA

Po 652 km

Adige 410 km

Tevere 405 km

Adda 313 km

Isto gramma

L’istogramma è formato da tante colonne affiancate. Permette di confrontare grandezze diverse di un fenomeno osservato.

Areogramma

È un grafico che rappresenta un territorio (il 100%) tramite un cerchio o un quadrato, suddiviso in parti percentuali.

SVILUPPO LE COMPETENZE

FACCIO IPOTESI

Rispondi e confrontati con la classe.

● A cosa servono i grafici e le tabelle?

● Le informazioni organizzate con tabelle e grafici ti sembrano più chiare? Perché?

I punti di riferimento

Nel nostro viaggio attraverso il mondo della geografia, è fondamentale imparare a orientarci utilizzando i punti di riferimento. Elementi come edifici, strade e monumenti ci aiutano a orientarci e a comprendere il territorio che ci circonda. Questo metodo per trovare la direzione si chiama orientamento topologico; pertanto orientarsi significa sapere dove ci si trova e capire quale direzione prendere per spostarsi.

Orientarsi con i punti cardinali

Per orientarsi occorre individuare dei punti di riferimento, elementi fissi che si trovano lungo un percorso e che aiutano facilmente a riconoscere il luogo; possono essere un monumento, un edificio o una piazza, un semaforo...

Quando i punti di riferimento mancano o non bastano, bisogna osservare il Sole. Già gli antichi viaggiatori si erano accorti che il Sole sorge sempre dalla stessa parte e tramonta sempre nella direzione opposta a quella in cui è sorto, così hanno potuto fissare quattro punti di riferimento, chiamati punti cardinali. Essi sono:

NORD:

è la parte opposta al sud e viene chiamato anche settentrione o mezzanotte.

OVEST: occidente o ponente è il punto in cui il Sole tramonta.

EST: oriente o levante è il punto dove sorge il Sole.

SUD:

è il punto in cui il Sole si trova a mezzogiorno e viene chiamato anche meridione.

Orientarsi con le stelle

Durante la notte, se il cielo è sereno, è possibile orientarsi con le stelle. I primi navigatori scoprirono una stella più luminosa delle altre: la Stella Polare che indica sempre il Nord. Prendendola come punto di riferimento, è possibile poi individuare anche gli altri punti cardinali. Per trovare la Stella Polare è necessario riconoscere un gruppo di stelle a forma di carro, la costellazione dell’Orsa Minore. La Stella Polare è quella più luminosa, all’estremità del gruppo.

Con la bussola

Quando il cielo è nuvoloso, per orientarsi si può usare la bus sola , uno strumento inventato dai cinesi circa 2 000 anni fa. La bussola è formata da un quadrante, sul quale sono indicati i quattro punti cardinali, e da un ago magnetico che ruota libero su un perno e indica sempre il nord.

Con le carte

Le carte geografiche sono molto utili per orientarsi. Su ogni carta sono sempre indicati i quattro punti cardinali. In questo modo è possibile raggiungere la destinazione desiderata.

Con il navigatore satellitare

Oggi, per orientarsi è usato il navigatore satellitare. Questo dispositivo utilizza il GPS, cioè Sistema di Posizionamento Globale, che permette di individuare la propria posizione nello spazio attraverso segnali inviati dai satelliti. Il navigatore satellitare è installato di solito su automobili e sugli smartphone.

Orsa Minore
Orsa Maggiore
Stella Polare

Gli

La riduzione in scala

Per rappresentare un territorio sulla carta è necessario rimpicciolire la sua grandezza reale, compresi tutti gli elementi presenti nel territorio considerato, secondo una proporzione. Questa operazione viene chiamata riduzione in scala.

Su tutte le carte è sempre indicata la scala di riduzione utilizzata per disegnarla, cioè è indicato di quante volte sono state ridotte le misure reali. La scala viene rappresentata in due modi diversi.

SCALA NUMERICA

La scala numerica è espressa con numeri. 1:1 000 (si legge “scala 1 a 1 000”) e significa che la misura reale è stata ridotta 1 000 volte.

1:1 000

1 000 cm (10 m) nella realtà 1 cm sulla carta

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO CON LE CARTE

SCALA GRAFICA

La scala grafica è rappresentata da un segmento diviso in parti uguali; su ogni parte c’è un numero che corrisponde alla distanza nella realtà. Nella scala grafica a sinistra, ogni parte del segmento corrisponde a 1 chilometro nella realtà.

nella realtà 1 cm sulla carta

Osserva la carta e la scala di riduzione, poi rispondi.

● Di quante volte è stato ridotto il territorio?

● Questo significa che a 1 cm sulla carta corrispondono km nella realtà.

● Misura con un righello la distanza tra Perugia e Terni, e calcola quella reale. Qual è?

Osserva la scala numerica e rispondi.

● A quanti km corrispondono 2 cm?

Carte in scala

Le carte possono essere di tipi diversi in base alla porzione di territorio che rappresentano. La scala in cui sono disegnate è diversa. Vediamo le più importanti.

MAPPA E PIANTA

Ha una scala fino a 1:10000. Rappresenta in modo dettagliato superfici poco estese, come un quartiere o una città: per esempio, nelle mappe sono segnati i sen tieri; nelle piante sono tracciate le strade e disegnati, attraverso simboli, i monumenti, i ponti e i palazzi sto rici di una città.

CARTA TOPOGRAFICA

Ha una scala da 1:10000 fino a 1:100000 senta un territorio delle dimensioni di un comune o di una provincia. In queste carte sono rappresentati sia gli elementi naturali (fiumi, rilievi) sia quelli antropici (città e vie di comunicazione).

CARTA GEOGRAFICA

Ha una scala superiore a 1:100000 fici estese, come regioni, nazioni e continenti.

SVILUPPO LE COMPETENZE

FACCIO IPOTESI

Rispondi a voce alle domande.

● Qual è la carta che presenta la descrizione di un territorio esteso?

● Se ti trovi in una città come turista, quale carta scegli per orientarti e avere più informazioni? Perché?

● Secondo te, qual è la differenza tra mappa e carta topografica?

Scala 1:40000000 0 400 km

Il planisfero ha una scala superiore a 1:30000000 Rappresenta sul piano tutta la superficie sferica della Terra.

Solo il mappamondo riproduce la Terra rispettando la forma sferica.

STUDIO CON METODO

LEGGO E COMPRENDO

Le carte geografiche

Le carte sono uno strumento indispensabile per orientarsi e conoscere un territorio: esse sono delle rappresentazioni della superficie della Terra realizzate in piano e descrivono uno spazio visto dall’alto. Perché dall’alto? Perché questo punto di vista consente di rappresentare il maggior numero di elementi e di farlo in modo chiaro, senza sovrapposizioni. Immagina di essere a bordo di un aereo e volare sopra una città, puoi vedere tutti gli elementi: edifici, piazze, parchi, piscine; ma se cammini per la città o ti affacci a una finestra vedrai solo alcuni di quegli elementi.

I cartografi riproducono le caratteristiche di un territorio disegnandolo in dimensioni ridotte, perché sarebbe impossibile rappresentare su un foglio un territorio nelle sue dimensioni reali.

Essi inseriscono dei colori e dei simboli semplici e leggibili che richiamano elementi della realtà.

I simboli sono riportati nella legenda, che accompagna sempre le carte geografiche e spiega il significato dei simboli utilizzati.

La carta geografica, quindi, è una rappresentazione simbolica di uno spazio ed è approssimata, cioè non precisa, poiché la superficie terrestre è sferica e non piana.

Le carte sono sempre orientate con il Nord in alto.

Completa le frasi con l’aiuto delle parole chiave.

Le carte sono:

● rappresentazioni dello spazio visto per raffigurare il maggior numero di elementi.

● di perché non si può rappresentare su un foglio un territorio nelle sue dimensioni reali.

● perché rappresentano gli elementi della realtà attraverso dei simboli.

● perché la superficie della Terra è sferica.

Le carte ci parlano

Le carte geografiche si distinguono in base agli territorio che rappresentano. Vediamo le più importanti.

CARTE FISICHE

Le carte fisiche illustrano gli elementi fisici e naturali del territorio (rilievi, pianure, mari, fiumi, laghi) indicati con colori convenzionali.

Le gradazioni dal marrone al giallo si usano per l’orografia, cioè per i rilievi: montagne e colline.

Il verde si usa per le pianure.

L’azzurro per l’idrografia: mari, laghi, fiumi.

L’intensità del colore indica la diversa altitudine dei rilievi oppure la profondità dei mari rappresentati.

CARTE POLITICHE

Mostrano la suddivisione che l’uomo ha dato al territorio e gli elementi antropici: confini, città…

SVILUPPO LE COMPETENZE

IMPARO CREANDO

CARTE FISICO-POLITICHE

Rappresentano sia gli elementi fisici sia gli elementi antropici del territorio.

CARTE TEMATICHE

Usano simboli o colori per illustrare un aspetto di un territorio, cioè un tema.

Da solo o in un piccolo gruppo, utilizzando le carte tematiche sulle vie di comunicazione di pagina 101, realizza su un foglio la carta tematica della tua Regione.

● Quali vie disegneresti?

● Perché?

● Decidi anche come realizzare la legenda delle diverse vie.

GOOGLE MAPS©

Possiamo esplorare il mondo delle mappe e delle carte geografiche con un servizio molto facile da usare: Google Maps®. Ti mette a disposizione la cartografia di qualsiasi località: basta inserire un indirizzo e verrà visualizzata l’area richiesta.

Per farlo, con l’aiuto di un adulto, collegati a Internet e digita maps.google.it. Nella casella di ricerca digita COLOSSEO, ROMA.

Si aprirà la mappa dell’area, ma esplorando la pagina potrai scoprire molte altre cose: l’orario di apertura al pubblico, quali altri monumenti si trovano nelle vicinanze, le indicazioni per raggiungerlo e così via.

Questa è la mappa della zona in cui sorge il Colosseo: ti viene segnalata la posizione esatta del monumento e il nome delle principali vie nell’area circostante.

Cliccando sui pulsanti + e – puoi, rispettivamente, ingrandire o rimpicciolire la mappa.

Questa è la foto satellitare del Colosseo e la ottieni cliccando sulla finestrella quadrata SATELLITE che c’è in basso a sinistra. Inoltre, se clicchi sull’omino giallo e lo trascini nella mappa, avrai la visione STREET VIEW, ossia l’esatto punto di vista che avresti se fossi realmente davanti al Colosseo.

REALIZZO LA MIA MAPPA

Immagina di essere un cartografo o una cartografa e lavora a casa utilizzando gli strumenti tecnologici che hai a disposizione. Usa Google Earth©: cerca la zona in cui si trova il luogo in cui abiti e “vola” sopra il territorio.

Riproduci su un foglio il territorio scelto, riportando correttamente i risultati dei dati ricercati. Al termine del lavoro, spiega alla classe le fasi principali che hai seguito per realizzazione della tua mappa. Usala per creare itinerari che ti permettano di raggiungere le tue mete preferite o per fare un tour del centro storico della tua città.

REGOLE PER MODALITÀ ONLINE

Per fare ricerca si usano computer, tablet, smartphone in modalità on line, cioè collegati alla rete internet. Anche lo spazio “on line” è un luogo, virtuale non reale, in cui bisogna utilizzare comportamenti corretti e rispettare alcune regole.

Il mondo digitale si impara a conoscerlo piano piano, è un po’ come la strada che da piccoli non si attraversa mai da soli, come la scuola dove si imparano cose nuove, anno dopo anno. Quando navighi tra i siti web, per fare ricerche assegnate dall’insegnante o semplicemente per cercare informazioni su argomenti che suscitano la tua curiosità, chiedi sempre consiglio ad un adulto in modo da utilizzare siti adatti alla tua età e che siano sicuri.

A questo proposito mettete in comune le vostre esperienze rispondendo a queste domande, realizzando anche un’indagine statistica:

● Quanto utilizzate la rete internet?

● La utilizzzate per gioco o per studio?

● Quali siti conoscete e utilizzate?

● Chi li ha suggeriti/consigliati?

LA MAPPA DI

ERATOSTENE

Un mondo a spicchi

Per orientarsi sulle carte e per individuare un punto preciso sulla Terra occorrono riferimenti fissi. Per questo gli scienziati hanno disegnato il reticolo geografico, una griglia immaginaria formata dall’intersezione di linee orizzontali (paralleli) e verticali (meridiani), che ricopre tutto il pianeta. Ogni luogo sulla Terra può essere ritrovato con l’indicazione del suo meridiano e del suo parallelo.

Osserva il planisfero qui sotto: puoi notare che è suddiviso in tanti piccoli quadrati, che sono proprio la rappresentazione del reticolo geografico.

CURIOSITÀ POP

Fin dai tempi antichi gli uomini furono affascinati dalla grandezza della Terra. Molti studiosi provarono a misurarla. Il primo a trovare un metodo di misurazione fu il greco Eratostene, vissuto all’incirca tra il 276 e il 194-195 a.C.

Le sue osservazioni gli permisero di ricavare la misura di un meridiano terrestre con notevole precisione: egli calcolò che doveva essere lungo circa 40 000 km.

Oggi la scienza ci dice che la sua misura era molto vicina alla realtà. IL GEOIDE

Il Geoide è la forma della Terra, simile a una sfera, ma un po’ schiacciata ai poli e più larga all’equatore. Non è perfettamente liscia perché segue le montagne, le valli e il livello del mare. Questo modello ci aiuta a studiare meglio la Terra, capire come si distribuiscono il peso e la gravità, e descrivere il nostro pianeta in modo preciso.

I paralleli e i meridiani

I paralleli sono circonferenze equidistanti, tracciate tra l’Equatore e i Poli, di dimensioni sempre più piccole man mano che ci si allontana dall’Equatore.

L’Equatore è il parallelo base e corrisponde alla circonferenza massima, divide la Terra in due emisferi: boreale o settentrionale e australe o meridionale.

latitudine

emisfero boreale emisfero australe

A partire dall’Equatore si contano 90 paralleli verso il Polo Nord e 90 verso il Polo Sud. I paralleli fondamentali sono quattro, oltre all’Equatore: il Circolo Polare Artico, il Circolo Polare Antartico, il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno.

longitudine

I meridiani sono rappresentati da linee curve verticali equidistanti e uguali tra loro, passanti per i Poli.

Il Meridiano di Greenwich è il meridiano di riferimento (o meridiano zero). I meridiani si numerano a partire dal Meridiano di Greenwich: 180 verso Est e 180 verso Ovest.

Le coordinate geografiche: latitudine e longitudine

La latitudine è la distanza di un punto dall’Equatore. Si indica con il numero del parallelo che passa da quel punto specificando se è a nord o a sud dell’Equatore.

La longitudine, invece, è la distanza di un punto dal Meridiano di Greenwich. Si indica con il numero del meridiano che passa da quel punto e specificando se è a est o a ovest del Meridiano di Greenwich. Latitudine e longitudine si misurano in gradi (°) e in primi (’).

STUDIO CON METODO

LEGGO E COMPRENDO

Completa le definizioni.

● La distanza di un punto dall’Equatore si chiama

● La distanza di un punto dal Meridiano di Greenwich si chiama

Con l’aiuto di un adulto, ricerca su Google Maps quale città italiana ha le seguenti coordinate:

Latitudine: 41°53’ N; Longitudine: 12°30 E

Circolo Polare Artico Meridiano di Greenwich

Tropico del Cancro Equatore

Tropico del Capricorno

Circolo Polare Antartico

La linea immaginaria del Meridiano di Greenwich.

Polo Nord
Polo Sud

GLI STRUMENTI DELLA GEOGRAFIA

L’ORIENTAMENTO

Per orientarsi di giorno si utilizzano i punti cardinali: Nord, Sud, Est e Ovest; di notte la Stella Polare.

La bussola e il GPS sono strumenti per orientarsi.

LE CARTE

Le carte sono rappresentazioni del territorio in piano e visto dall’alto, ridotte e simboliche.

In base alla scala di riduzione, le carte si classificano in: mappe e piante, carte topografiche, carte geografiche, planisfero.

Le carte geografiche, in base alle informazioni che contengono, si distinguono in:

• fisiche, che illustrano gli elementi naturali del territorio;

• politiche, che mostrano la suddivisione che l’uomo ha dato al territorio;

• fisico-politiche, che rappresentano gli elementi naturali e antropici;

• tematiche, che rappresentano un aspetto particolare del territorio.

IL RETICOLO GEOGRAFICO

È una griglia immaginaria formata dall’incrocio di meridiani e paralleli, che serve per individuare un punto preciso sulla Terra.

I paralleli sono circonferenze tracciate tra l’Equatore e i Poli.

L’Equatore è il parallelo base.

I meridiani sono linee curve verticali che passano per i Poli.

Il Meridiano di Greenwich è il meridiano di riferimento.

La latitudine è la distanza di un punto dall’Equatore.

La longitudine è la distanza di un punto dal Meridiano di Greenwich.

TABELLE E GRAFICI

Areogrammi, diagrammi a barre o a colonne e cartogrammi sono grafici e servono a confrontare i dati, così come le tabelle.

Completa la mappa con l’aiuto delle parole chiave evidenziate nella pagina a fianco. Poi utilizzala per esporre a voce l’argomento.

• Equatore

Per orientarsi di giorno si utilizzano i di notte la

Altri strumenti per orientarsi sono la e il GPS.

ORIENTAMENTO

SCALA DELLE CARTE

Mappa o pianta

Rappresenta

• Meridiano di

• (latitudine)

• (longitudine)

COORDINATE GEOGRAFICHE

GLI STRUMENTI DELLA GEOGRAFIA

CARTE

TIPOLOGIA DI CARTE

Carta topografica

Rappresenta

Carta fisica Rappresenta gli di un territorio.

Carta geografica

Rappresenta territori

come Planisfero

Rappresenta

Carta politica Rappresenta gli

(confini, regioni, città, …)

Carta tematica

Rappresenta caratteristiche un territorio.

POP PODCAST

Inquadra il QR code e ascolta il podcast di Pop. Nella sua trasmissione “A tutto mondo” si parlerà oggi del lavoro del cartografo e della sua importanza. Poi rispondi alle seguenti domande. Se ne hai bisogno, ascolta il podcast più volte.

IL MAGO DELLE MAPPE

● Qual è la missione principale del cartografo?

Scattare foto del mondo con la macchina fotografica.

Trasformare la realtà tridimensionale della Terra in immagini bidimensionali.

Inventare nuovi nomi per le montagne e i fiumi. Viaggiare in tutti i Paesi del mondo per disegnarli.

● Cosa intende il testo con l'espressione "Occhio del Falco", una delle armi segrete del cartografo?

L'uso di un binocolo molto potente.

La capacità di disegnare molto velocemente.

L’utilizzo dei satelliti nello spazio.

La capacità di indovinare le distanze a occhio.

● Qual è il nome del "Codice Segreto" che spiega i simboli e i colori di una mappa?

La Formula

Il Timbro

La Legenda

Il Riquadro

● A cosa si riferisce il "Rimpicciolimento Perfetto" e qual è il suo nome tecnico?

La Legenda

La Proiezione

La Scala

Il Simbolo

● Quale tra queste è una funzione fondamentale delle mappe per la vita di tutti i giorni e per il futuro?

Aiutare gli chef a cucinare piatti esotici.

Far vedere a tutti i cambiamenti climatici, come i ghiacciai che si sciolgono.

Decidere i nomi dei nuovi animali scoperti. Spiegare la storia dei popoli antichi.

● Secondo Pop, quale combinazione di discipline viene usata nel lavoro del cartografo?

Storia, musica e italiano.

Educazione fisica, inglese e scienze. Geografia, matematica e anche un po' di arte. Chimica, fisica e tecnologia.

Rispondi con parole tue utilizzando le informazioni del podcast.

● Spiega perché è fondamentale che i simboli usati dal cartografo nella legenda siano chiari e riconosciuti in tutto il mondo.

● Il podcast dice che “Salvare vite comincia con una mappa esatta!”. Fai un esempio e spiega in breve come le mappe aiutano i soccorritori in una situazione di emergenza, come un’inondazione.

● Oltre ai viaggi e ai soccorsi, descrivi due motivi per cui il lavoro del cartografo è utile per la vita di tutti i giorni e per il futuro.

Sei pronto a diventare cartografo per un giorno? Disegna la mappa del tuo banco o della tua cameretta vista dall’alto, rimpicciolendo tutto. Crea una legenda con dei simboli per rappresentare almeno tre oggetti importanti (es: libro, sedia, gioco). Scambia la mappa con un compagno: se capisce i tuoi simboli e trova gli oggetti, sei un Super Cartografo!

Completa la pagina nel modo che ritieni più opportuno, arricchendola e personalizzandola con parole e illustrazioni. Se guardi bene, c’è una cornice, è lo spazio in cui inserire le parole chiave.

Le parole chiave CA RTE GEOGRAFICHE • GEOGRAFO

I punti cardinali

Strumenti per orientarsi

Gli aiutanti del geografo

GLI STRUMENTI DELLA

GEOGRAFIA

Diversi tipi di carte

Nella cornice aggiungi altre parole chiave.

VERIFICA LE TUE CONOSCENZE

LEGGERE LE CARTE

1

La tavola dell’atlante riprodotta qui sotto, mostra un tratto della Sardegna. Individua le località indicate e scrivi accanto a ciascun nome le coordinate che identificano il riquadro.

la città di Nuoro

il Golfo di Orosei

la città di Oristano

il Monte Corrasi

2

Ora fai il contrario: trova le località in base alle rispettive coordinate e rispondi alle domande.

● Quale monte si trova nel riquadro A4?

● Quale golfo si trova in A1?

● Quale fiume trovi in C2?

3 A quanto corrispondono nella realtà i centimetri delle seguenti scale?

4

Collega le cartine alla scala giusta, poi scrivi sotto ciascuna cartina il nome corretto, scegliendolo tra i seguenti: carta topografica • carta geografica • pianta.

5

La distanza in linea d’aria è la lunghezza che unisce due punti geografici sulla carta. Effettua delle misurazioni sulla carta della pagina precedente e rispondi alle domande.

● Quanto dista, in linea d’aria, la cima del monte Corrasi da quella della Marmora?

● Quanto dista, all’incirca, Oristano da Alghero?

● Quanto è ampia l’imboccatura del Golfo di Orosei?

IL CLIMA

Anche le piante ci raccontano qualcosa: crescono solo quelle che riescono ad adattarsi alle condizioni climatiche del luogo. La vegetazione è un vero indizio per capire il tipo di clima!

Anche le piante ci raccontano qualcosa: crescono solo quelle che riescono ad adattarsi alle condizioni climatiche del luogo. La vegetazione è un vero indizio per capire il tipo di clima!

Il cielo azzurro e limpido indica un’aria secca e poco umida. In altri periodi, però, lo stesso luogo può essere coperto da nubi, pioggia o vento forte: è il tempo atmosferico, che cambia di giorno in giorno.

Questi pendii bianchi sono coperti di neve, una forma di precipitazione che cade quando l’aria è molto fredda. Dove nevica spesso significa che il clima è rigido per buona parte dell’anno.

Osserva l’immagine, rifletti e rispondi: quali elementi naturali ti aiutano a capire che questo luogo ha un clima freddo?

METODO P O P
P RIMA O SSERVO P OI... RIFLETTO

L’Agenda 2030 e l’ambiente

Alcuni obiettivi dell’Agenda 2030 sono dedicati proprio ai cambiamenti climatici.

L’impegno dei Paesi che hanno firmato l’Agenda è oggi più che mai indispensabile: le risorse naturali sono di tutti e tutti devono poterne usufruire; ma, poiché si esauriscono, non dobbiamo sprecarle. Le risorse naturali non sono nostre, sono anche di chi verrà dopo di noi.

Osserva bene il simbolo: puoi riconoscere il simbolo dell’infinito con una freccia che indica il riutilizzo.

● Conosci le 4 RI?

Ridurre

Riusare

Riciclare

Riparare

Il simbolo che vedi è quello che sai riconoscere da sempre per accendere un qualsiasi dispositivo. Se fai attenzione al simbolo dell'obiettivo 7, vedrai che è stato posto all'interno del Sole.

● Perché, ti chiederai? Perché il Sole è la principale delle fonti di energia rinnovabile e anche la più potente.

“Dite di amare i vostri figli sopra ogni cosa, eppure state rubando il loro futuro proprio davanti ai loro occhi.”

Con questa frase, Greta Thunberg, una ragazza svedese di 15 anni, ha iniziato la sua battaglia: era un venerdì mattina del 2018, invece di andare a scuola, decise di sedersi davanti al Parlamento di Stoccolma, con un cartello con su scritto “Sciopero scolastico per il clima”.

Da quel momento sono nati i “Fridays for future”, movimenti di giovani che accogliendo l’invito di Greta scendono in piazza a reclamare un futuro per la Terra.

SVILUPPO LE COMPETENZE

RICERCO INFORMAZIONI

● Procurati il testo completo dell’Agenda 2030, (esistono anche delle versioni adattate per ragazzi) e ricerca gli obiettivi relativi all’ambiente.

● Leggi gli impegni presi dai Paesi per ciascuno di questi obiettivi. Troverai spesso le espressioni “porre fine”, “garantire”, “migliorare”, “aumentare”, che descrivono bene i problemi da affrontare e risolvere. I problemi sono tanti e risolverli non è facile, ma ognuno di noi può fare la sua parte.

LAVORO IN GRUPPO

● Realizza insieme ai compagni un cartellone con gli obiettivi analizzati. Illustrateli, realizzate il vostro logo e provate a elencare alcune azioni positive per contribuire allo sviluppo sostenibile.

SVILUPPO LE COMPETENZE

FACCIO IPOTESI E MI CONFRONTO

Gli scienziati oggi parlano di “cambiamento climatico”. Sai in che cosa consiste questo fenomeno? Fai delle ipotesi. Prova anche a collegarlo agli obiettivi dell’Agenda 2030 che hai analizzato.

● Prova a riflettere con i compagni e le compagne ed elencate sia le cause che le conseguenze di questo fenomeno.

I fenomeni atmosferici

Per descrivere il clima di un territorio, bisogna osservare diversi fenomeni atmosferici.

• La temperatura dipende dall’esposizione di una regione al calore del Sole. Varia tra il giorno e la notte e tra una stagione e l’altra. Si misura con il termometro, che ci indica “quanto freddo” o “quanto caldo” fa.

• L’umidità è la quantità di vapore acqueo contenuta nell’aria. Provoca fenomeni come la nebbia e la foschia.

• Le precipitazioni atmosferiche sono la pioggia, la neve e la grandine.

• I venti sono masse d’aria calda o fredda in movimento, che si spostano da una zona a un’altra.

L’osservazione dei fenomeni atmosferici in un momento preciso determina il tempo meteorologico; mentre quella di lunga durata (decennale) determina il clima di un determinato luogo.

STUDIO CON METODO

LEGGO E COMPRENDO

Completa le definizioni inserendo le parole della Geografia.

● Il di un territorio è l’insieme dei fenomeni atmosferici.

● Le atmosferiche sono la pioggia, la neve e la grandine.

● I sono masse d’aria in movimento.

● L’ è la quantità di vapore acqueo presente nell’aria.

● La dipende dall’esposizione al calore del Sole.

● Il è l’esperto che studia il clima.

Dal 1901 al 2010 il livello del mare è aumentato di 19 cm. In quanti anni si è verificato quest’aumento?

I fattori climatici

Sul nostro pianeta ci sono tanti climi diversi perché il clima è influenzato da diversi fattori: la latitudine, l’altitudine, la vicinanza di oceani mari e laghi, la presenza di catene montuose.

1 La latitudine è la distanza di un luogo dall’Equatore e influisce sulla temperatura. Le zone vicine all’Equatore, infatti, sono più calde perché i raggi del Sole arrivano perpendicola ri alla superficie terrestre e sono quindi diretti. Le tempe rature diminuiscono man mano che ci si allontana dall’E quatore, perché i raggi del Sole arrivano obliqui.

2 L’altitudine è l’altezza di un luogo rispetto al livello del mare (0 metri). Anch’essa influisce sulla temperatura, più aumenta l’altitudine, più la temperatura diminuisce.

3 La vicinanza di oceani, mari e laghi influenza sia la tem peratura sia l’umidità di un territorio. In estate, l’acqua rac coglie e conserva il calore del Sole e lo rilascia durante l’in verno. In estate, inoltre, la brezza marina rinfresca le coste, dove l’aria è più umida. Il clima delle zone costiere è dunque mite, con estati non troppo calde e inverni poco freddi.

4 La presenza di catene montuose influenza il clima perché le montagne costituiscono una barriera per i venti.

SVILUPPO LE COMPETENZE

FACCIO IPOTESI

L’immagine mostra che i raggi del Sole arrivano perpendicolari all’Equatore e obliqui ai Poli.

Osserva le immagini e indica quali sono i fattori che determinano il clima in ciascuno dei paesaggi.

A latitudine altitudine vicinanza di oceani, mari, laghi presenza di montagne

B latitudine altitudine vicinanza di oceani, mari, laghi presenza di montagne

B A

La Terra e i suoi ambienti

Il planisfero in basso mostra le cinque fasce climatiche terrestri: polare artica, temperata boreale, torrida equatoriale, temperata australe, polare antartica. Esse condizionano la flora, la fauna e più in generale gli ambienti del nostro pianeta.

FASCE POLARI ARTICA E ANTARTICA

La prima si trova a nord del Circolo Polare Artico, la seconda a sud del Circolo Polare Antartico. In queste fasce i raggi solari giungono obliqui per sei mesi all’anno circa e non arrivano affatto per altri sei mesi; le temperature sono perciò sempre molto rigide.

Gli ambienti caratteristici di queste fasce sono la taiga, la tundra e la banchisa polare.

FASCE TEMPERATE BOREALE E AUSTRALE

Corrispondono alle zone, una per emisfero, comprese fra i Tropici e i Circoli Polari. Sono caratterizzate dall’alternarsi delle quattro stagioni. Gli ambienti caratteristici di queste fasce sono: la foresta di latifoglie, la macchia mediterranea, la steppa e la prateria.

FASCIA TORRIDA EQUATORIALE

È compresa tra il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno ed è così chiamata perché è attraversata dall’Equatore. Presenta temperature molto elevate durante tutto l’anno. Qui si sviluppano gli ambienti della savana, della foresta equatoriale e dei deserti caldi.

La Terra a fasce

Come hai già visto nelle pagine precedenti, gli studiosi suddividono la Terra in tre grandi fasce/strisce che corrispondono a fasce climatiche.

Il clima di queste è strettamente legato alla latitudine in cui si trovano; più le aree sono distanti dall’Equatore, più le loro temperature si abbassano.

In ognuna di esse il clima determina le caratteristiche della flora e della fauna e la tipologia dell’insediamento umano, creando vari ambienti.

ZONA POLARE

ZONA TEMPERATA

ZONA TROPICALE EQUATORE

ZONA TEMPERATA

ZONA POLARE

Le zone polari si trovano a nord del Circolo Polare Artico e a sud del Circolo Polare Antartico. Sono caratterizzate da temperature molto rigide.

Le zone temperate corrispondono alle zone, una per emisfero, comprese fra i Tropici e i Circoli Polari. Sono caratterizzate dall’alternarsi delle quattro stagioni.

La zona tropicale o equatoriale è compresa tra i Tropici del Cancro e del Capricorno ed è attraversata dall’Equatore. Presenta temperature molto elevate durante tutto l’anno.

Gli ambienti delle regioni polari

Le due fasce polari si trovano alle estremità nord e sud del pianeta. Ospitano ambienti diversi: la banchisa polare, la tundra e la taiga.

LA BANCHISA POLARE

I territori all’estremo nord e all’estremo sud della Terra, dove i raggi del Sole arrivano obliqui per pochi mesi dell’anno, sono ricoperti da distese di ghiacci perenni: la banchisa polare. Quella a nord è abitata da orsi bianchi, foche, trichechi e uccelli marini; quella a sud da pinguini e foche.

LA TUNDRA

Al confine con le calotte polari si trova la tundra, che significa pianura senza alberi. Gli alberi infatti non riescono a crescere a causa del forte freddo e della neve. Durante la breve estate polare la neve si scioglie e la tundra si ricopre di muschi e licheni, cibo di caribù e renne.

LA TAIGA

Si trova a sud della tundra, nel solo emisfero boreale, ed è formata da foreste di conifere e betulle. Gli animali, come lupi, alci, orsi e bisonti, un tempo numerosi in questo ambiente, ora sono diminuiti a causa di una spietata caccia da parte dell’uomo e vivono protetti in parchi naturali o riserve.

Oggi le banchise polari si stanno riducendo a causa dello scioglimento dei ghiacci, provocato dal riscaldamento del pianeta (vedi pagina 38). Le popolazioni e gli animali che vivono ai margini di queste zone subiscono i danni più immediati, ma il fenomeno ha gravi conseguenze sull’intero pianeta.

Le regioni temperate

Le fasce temperate sono quelle che godono del clima più mite. Proprio per questo sono le più abitate del pianeta. In esse troviamo diversi tipi di ambienti: la macchia mediterranea, la foresta di latifoglie, la prateria e la steppa.

LA MACCHIA MEDITERRANEA

Nelle zone intorno al Mar Mediterraneo, quindi anche nell’Italia meridionale e insulare, cresce la macchia mediterranea, una vegetazione composta da piante aromatiche (salvia, rosmarino, timo, alloro) e arbusti sempreverdi (oleandri, mirti, corbezzoli) che resistono al forte calore e alla siccità dei mesi estivi.

Qui vivono molte specie di uccelli e insetti, ma anche scoiattoli, cinghiali e volpi.

LA FORESTA DI LATIFOGLIE

Dove soffiano i venti umidi, sono presenti foreste di latifoglie con querce, pioppi e castagni. Esse ospitano soprattutto orsi bruni, piccoli roditori, cervi e un’enorme varietà di uccelli e insetti.

Un tempo queste foreste erano molto estese, ma negli ultimi secoli sono state sostituite dai campi coltivati.

LA PRATERIA E LA STEPPA

Nelle parti interne dei continenti troviamo vaste pianure ricoperte di erbe, le praterie, dove pascolano mandrie di bufali, bovini, cavalli e pecore selvatiche. Le steppe invece sono povere d’acqua e per quepiuttosto aride.

Le regioni equatoriali

Questa fascia, attraversata dall’Equatore, è caratterizzata da temperature sempre elevate; la disponibilità di acqua non è ovunque e determina tre diversi tipi di ambienti: la foresta equatoriale, la savana e il deserto caldo.

LA FORESTA EQUATORIALE

Grazie alle piogge quotidiane e alle temperature elevate, presenta una ricca vegetazione, fatta di strati diversi: in quelli superiori svettano le chiome di alberi alti più di 40 metri; in quelli inferiori crescono cespugli e arbusti fitti, che non hanno bisogno di molta luce per vivere.

Anche le specie animali sono varie: ci sono scimmie, coccodrilli, serpenti, insetti e numerosi tipi di uccelli, come pappagalli e colibrì.

LA SAVANA

È una vasta prateria che si estende tra la foresta equatoriale e il deserto: vi crescono alberi isolati come acacie e baobab, ed erbe alte anche due metri. Numerosi sono gli animali che vivono in questo am biente: erbivori come gazzelle, giraffe, elefanti e ze bre; carnivori come leoni, leopardi, ghepardi, uccelli... ma anche iene e sciacalli.

Qui si succedono solo due stagioni: quella secca e quel la delle piogge.

IL DESERTO

È un territorio in gran parte disabitato, piove raramente e soffiano venti secchi. Poiché la sua caratteristica principale è l’aridità, nel deserto crescono solo poche piante che possono raccogliere la scarsa umidità.

Tra gli animali ci sono i serpenti e gli scorpioni ma anche alcuni mammiferi, come la volpe del deserto e il coyote.

ATMOSFERA

IL RISCALDAMENTO

DEL PIANETA TERRA

RAGGI

SOLARI GAS SERRA

STUDIO CON METODO

LEGGO E COMPRENDO

Leggi con attenzione il testo e rispondi alle domande.

● Che cosa sono i “gas serra”?

● Che cosa ha determinato l’aumento dei “gas serra”?

L’atmosfera della Terra è composta da vari gas naturali, tra cui l’anidride carbonica. Alcuni gas sono detti anche “gas serra” perché agiscono come una specie di serra che circonda il nostro pianeta. Essi formano uno strato che funziona proprio come il vetro di una serra: lascia passare i raggi del Sole e trattiene il calore emesso dal suolo.

L’aumento dei “gas serra” avvenuto negli ultimi due secoli, ha causato un aumento della temperatura della Terra che provoca cambiamenti del clima.

In alcune zone le piogge sono diminuite e la siccità causa la desertificazione dei territori. In altre zone le piogge sono diventate torrenziali, causando gravi danni a coltivazioni e abitazioni.

Si è intensificato anche lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari.

I “gas serra” sono aumentati perché l’uomo utilizza i combustibili come il petrolio e il metano per creare energia e ciò produce molta anidride carbonica, che costituisce circa il 90% dei “gas serra”.

LO SCIOGLIMENTO

DEI GHIACCIAI PERENNI

I ghiacciai perenni sono costituiti da una coltre di ghiaccio stratificata che ricopre le montagne più alte e i poli della Terra.

Questa copertura non si scioglie mai completamente, nemmeno con l’alternarsi delle stagioni.

Nel corso degli anni, però, l’inquinamento atmosferico e l’innalzamento della temperatura hanno determinato lo scioglimento dei ghiacciai e hanno modificato l’aspetto di vaste zone del nostro pianeta, che fino a 50 anni fa erano coperte dal ghiaccio.

STUDIO CON METODO

LEGGO E COMPRENDO

Rifletti e rispondi.

● Che cos’è il riscaldamento globale?

● Quali sono le sue principali cause?

● Quali sono le sue principali conseguenze?

Il clima in Italia

L’Italia si trova nella regione temperata, dove le condizioni climatiche sono favorevoli alla vita dell’uomo.

Il clima in Italia non è uniforme perché influenzato da diversi fattori climatici. L’Italia è circondata su tre lati dal mare e perciò le sue coste godono di un clima mite. Le Alpi la proteggono dai venti freddi provenienti dal Nord.

La forma allungata determina variazioni climatiche tra i territori settentrionali e meridionali. Perciò in Italia si distinguono sei regioni climatiche.

Mar Ligure
Mar Tirreno
Regione Alpina
Regione Padana
Regione Ligure-Tirrenica
Regione Adriatica
RegioneAppenninica
Regione Mediterranea

La regione alpina

Comprende i territori dell’arco alpino che si estendono a nord, da ovest a est. Gli inverni sono lunghi e freddi, le estati brevi e fresche. Le precipitazioni sono abbondanti nel corso dell’anno e durante l’inverno nevica frequentemente.

La regione padana

Corrisponde alla zona dell’Italia settentrionale che coincide con la Pianura Padana e comprende parte dei territori di diverse Regioni italiane.

Il clima è continentale, cioè gli inverni sono freddi e nebbiosi e le estati sono calde e afose. In primavera e in autunno piove spesso.

La regione ligure-tirrenica

Lungo la fascia costiera affacciata sul Mar Ligure e sul Mar Tirreno gli inverni sono miti, le estati calde ma ventilate. La pioggia è frequente soprattutto in autunno.

La regione adriatica

Lungo la fascia costiera affacciata sul Mar Adriatico gli inverni sono freddi e ventosi e le estati calde e ventilate. Le precipitazioni sono concentrate in autunno e inverno.

La regione appenninica

Questa regione climatica interessa la zona percorsa dagli Appennini. Gli inverni sono freddi e le estati fresche. Le precipitazioni si concentrano in inverno e in autunno, con nevicate e piogge.

La regione mediterranea

Il clima di questa regione è tipico di tutte le terre che si affacciano sul Mar Mediterraneo. In Italia interessa il Sud e le isole. Gli inverni sono miti, le estati molto calde e secche. Sono frequenti lunghi periodi di siccità.

STUDIO CON METODO

SOTTOLINEO E IMPARO

● Quali sono i fattori climatici che influenzano il clima italiano? Sottolineali nel testo con colori diversi.

● In quale regione climatica si trova il luogo in cui abiti?

IL CLIMA

CLIMA

Il clima di un territorio è costituito dall’insieme dei fenomeni atmosferici, cioè temperatura, umidità, precipitazioni e venti, che caratterizzano quel territorio nei diversi periodi dell’anno.

FATTORI CLIMATICI

Il clima di una zona è influenzato da diversi fattori climatici: latitudine, altitudine, vicinanza a oceani, mari e laghi, presenza di catene montuose Essi determinano aree climatiche diverse.

REGIONI CLIMATICHE DELLA TERRA

In base al clima gli studiosi suddividono la Terra in tre grandi aree: fredde, temperate, calde o torride, che corrispondono a tre regioni o zone: regioni polari, regioni temperate, regioni equatoriali. Nelle tre regioni le differenze climatiche determinano ambienti diversi.

GLI AMBIENTI DELLA TERRA

Gli ambienti delle regioni polari sono:

• la banchisa polare

• la tundra

• la taiga

Gli ambienti delle regioni temperate sono:

• la macchia mediterranea

• la foresta di latifoglie

• la prateria e la steppa

Gli ambienti delle regioni equatoriali sono:

• la foresta pluviale

• la savana

• il deserto

REGIONI CLIMATICHE DELL’ITALIA

In Italia ci sono sei regioni climatiche:

• alpina

• padana

• ligure-tirrenica

• adriatica

• appenninica

• mediterranea

Zona Polare
Zona Temperata
Zona Temperata
Zona Tropicale Equatore
Zona Polare

Completa la mappa con l’aiuto delle parole chiave evidenziate nella pagina a fianco. Poi utilizzala per esporre a voce l’argomento.

ELEMENTI DEL CLIMA

Il clima è costituito dall’insieme dei :

• temperatura

• •

IL CLIMA

FATTORI

CLIMATICI

NEL MONDO

Tre aree climatiche con ambienti diversi: regioni polari

tundra

regioni temperate

foresta di

prateria e la

regioni equatoriali

foresta

savana

IN ITALIA

È influenzato dai fattori climatici:

• latitudine

• vicinanza a oceani

• altitudine

• presenza di catene

In Italia ci sono sei regioni climatiche: regione…

• Alpina

• Appenninica

Zona Tropicale Equatore

Zona Temperata

Zona Polare
Zona Polare
Zona Temperata

POP PODCAST

Inquadra il QR code e ascolta il podcast di Pop. Nella sua trasmissione “A tutto mondo” si parlerà oggi degli ambienti della Terra. Poi rispondi alle seguenti domande. Se ne hai bisogno, ascolta il podcast più volte.

IL MISTERO DEI MILLE AMBIENTI

● Perché fa sempre molto caldo vicino all'Equatore?

Ci sono molte città che usano l'aria condizionata.

I raggi del Sole arrivano obliqui e si disperdono su una zona vasta. C'è molta altitudine, che mantiene il calore.

I raggi del Sole arrivano dritti e concentrati, come un faretto puntato.

● Che tipo di ambiente si trova solitamente nelle zone vicino all'Equatore, dove fa molto caldo e c'è molta umidità?

Il deserto arido

La tundra gelata

La foresta pluviale

Le montagne innevate

● Quale tra i seguenti fattori crea ambienti più freddi, anche in zone che altrimenti sarebbero calde?

La vicinanza al mare

La presenza di fiumi

L'altitudine

La presenza di foreste

● In che modo la vicinanza al mare influenza il clima?

Rende le zone più calde d'estate e più fredde d'inverno.

Provoca solo grandi venti e tempeste tutto l'anno.

Rende le zone meno calde d'estate e meno fredde d'inverno, creando ambienti più miti.

Il mare non ha alcuna influenza sul clima.

● Quale parole racchiude l’idea che piante e animali sono diversi in ogni ambiente?

Geografia

Clima

Legenda

Biodiversità

Indica se le seguenti affermazioni sono Vere (V) o False (F).

● Vicino ai Poli i raggi del Sole arrivano dritti e concentrati, per questo fa molto freddo. V F

● Il Sole è l'unico fattore che determina l'ambiente di una zona. V F

● L'altitudine fa in modo che in cima alle montagne si possa trovare la neve, anche se la zona è calda. V F

● La vicinanza al mare fa sì che una zona sia meno calda d'estate e meno fredda d'inverno. V F

● Le montagne aiutano le nuvole cariche di pioggia a spargere l'acqua su entrambi i lati in modo uniforme. V F

È il momento di creare il tuo ambiente in 3D con SuperPop Diorama 3D. Prendi una scatola da scarpe (il tuo mondo!) e scegli un ambiente che ti piace. Usa carta, colori e materiali riciclati per mostrare i fattori climatici che lo rendono tale, ad esempio ghiaccio per i Poli, tanti alberi per la foresta. Aggiungi la biodiversità, incollando o disegnando l’animale e la pianta che si sono adattati perfettamente per vivere nel tuo piccolo mondo 3D!

IL PAESAGGIO NASCOSTO

Osserva il paesaggio, immagina la porzione mancante e continua il disegno. Poi colora.

Ora utilizza cartoline o immagini ritagliate da depliant e cataloghi dei viaggi (reperibili in ogni agenzia), incolla la foto scelta al centro di un foglio da disegno e, seguendo l’immagine, completa il paesaggio e colora secondo il modello fissato al centro del foglio.

● Che immagine hai scelto?

● Perché?

● Di quale ambiente naturale si tratta?

● Sapresti dire in che fascia climatica si trova?

IL CLIMA

1 Scegli un colore per ogni fascia climatica e colora sia la cartina che la legenda in modo appropriato.

Tropico del Cancro

Equatore

Tropico del Capricorno

Zona polare boreale

Zona temperata boreale

2 Completa i testi.

Regione Equatoriale

Circolo Polare Artico

Zona tropicale

Zona temperata australe

Zona polare australe

È compresa tra il Tropico del e quello del Presenta temperature molto

Regioni temperate

Corrispondono alle zone, una per emisfero, comprese tra i e

Regioni polari

La prima è a nord del Circolo ; la seconda a sud del Circolo . Sono caratterizzate da un clima molto .

Circolo Polare Artico

IL CLIMA IN ITALIA

3 La tabella qui sotto riporta le temperature massime osservate in una giornata di fine ottobre in alcune città italiane. Riporta i dati sulla cartina dell’Italia.

4

La carta tematica mette in evidenza le zone climatiche in Italia. Sapresti completare la legenda qui sotto, indicando a quale clima corrisponde ciascun colore?

5 Monitora il tempo meteorologico giorno per giorno, annotando le condizioni atmosferiche su un calendario. Al termine di ogni settimana, organizza i dati in una tabella per visualizzare meglio le informazioni raccolte. Includi dettagli come la temperatura, le precipitazioni, etc...

COM’È ANDATA?

• Ti è piaciuta questa unità?

• Quale argomento ti è piaciuto di più? Perché?

• Colora di il quadratino degli esercizi che hai trovato facili e di quello degli esercizi che hai trovato difficili.

Bari
Catanzaro
Palermo
Napoli
Roma
Firenze
Genova
Torino Milano Trieste

I PAESAGGI ITALIANI

Riesci a riconoscere questa grande penisola circondata dal mare? È proprio l’Italia, vista dallo spazio! Guardando bene puoi notare la sua forma particolare: ricorda uno stivale che si affaccia nel Mar Mediterraneo.

L’Italia è circondata dal mare su tre lati. Questo rende molti paesaggi costieri molto diversi tra loro: spiagge sabbiose, scogliere, porti e grandi golfi.

Nella parte superiore dell’immagine, verso nord, si vede una lunga catena montuosa: sono le Alpi, che separano l’Italia dal resto dell’Europa.

Più in basso, al centro, corre un’altra catena: gli Appennini, che attraversano la penisola da nord a sud.

Guarda bene nell’immagine: vicino alla penisola si vedono due grandi isole, la Sicilia e la Sardegna. Anche loro hanno paesaggi ricchi e molto diversi tra loro.

METODO P O P

P RIMA O SSERVO P OI... RIFLETTO

Osserva l’immagine dell’Italia dall’alto: Quali elementi naturali riesci a riconoscere? Riesci a localizzarti e indicare dove vivi?

PAESAGGI DI TERRA

In Italia ci sono due importanti catene montuose, le Alpi e gli Appennini, molte zone collinari e alcune fertili pianure.

PAESAGGI D’ACQUA

L’Italia si affaccia sul Mar Mediterraneo ed è attraversata da numerosi fiumi; i più ricchi d’acqua si trovano a nord. Anche i laghi sono numerosi: i più grandi si trovano nell’Italia settentrionale.

Le Alpi

La catena montuosa delle Alpi si estende da ovest a est nell’Italia settentrionale per circa 1200 km. Essa forma un arco che protegge l’Italia dai venti freddi provenienti dal Nord. Le Alpi sono costituite soprattutto da rocce dure e resistenti all’erosione.

Hanno cime aguzze: le più alte sono ricoperte da ghiacciai perenni che, nel corso degli anni, si sono in parte ritirati a causa del riscaldamento del clima. Le Alpi si estendono dal Colle di Cadibona, a ovest, al Passo di Vrata, a est. Oggi i geografi e i geologi, per condividere la stessa modalità di suddivisione delle Alpi da parte di tutte le nazioni nelle quali esse si estendono, hanno deciso di ripartire questa catena montuosa in due grandi settori: Alpi Occidentali e Alpi Orientali.

Non tutte le cartine fisiche sono state aggiornate; molte presentano ancora la suddivisone in tre parti: Alpi Occidentali, Alpi centrali e Alpi Orientali. Osserva la cartina di pagina 49: secondo te è aggiornata? Controlla ora la carta geografica murale che hai in classe: è aggiornata?

Il Massiccio del Monte Bianco, nelle Alpi Occidentali.

La catena alpina, lunga 1100 chilometri, costituisce un confine naturale tra l’Italia e l’Europa. Al nostro Paese appartiene solamente il versante meridionale della catena. Le Alpi ora vengono divise dal sistema SOIUSA in due parti principali: Alpi Occidentali e Orientali. L’intero arco alpino è caratterizzato da alcuni aspetti comuni: cime elevate, che in parecchi casi superano in altezza i 4 000 metri; presenza di estesi ghiacciai; lunghe valli che penetrano tra le montagne e permettono di raggiungere i valichi, cioè i passaggi naturali che mettono in comunicazione un versante con l’altro. Esistono, però, anche delle forti differenze da zona a zona, come:

● la prevalenza, nella parte occidentale, di rocce molto dure, di origine vulcanica;

● la presenza nella parte orientale, di rocce calcaree, molto friabili che si sgretolano facilmente, perché costituite per lo più da minerali di calcio;

● la presenza di una catena parallela, quella delle Prealpi, con cime meno elevate di roccia calcarea.

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO CON LE CARTE

Osserva la carta della pagina precedente e riscrivi in ordine di altezza i principali monti delle Alpi.

La fotografia satellitare mostra tutto l’arco alpino.

CURIOSITÀ POP

SOIUSA, COSA È?

È una sigla che sta ad indicare il Sistema Orografico Integrato Unificato del Sistema Alpino. È una proposta innovativa per superare le tradizionali partizioni di ogni singolo paese. La SOIUSA introduce la bipartizione del sistema alpino in Alpi Occidentali e Alpi Orientali, sostituendo così la classica tripartizione italiana (Alpi Occidentali, Alpi Centrali e Alpi Orientali), accettata in Italia e, in parte, in Francia.

Paesaggi

glaciale, Monte Bianco.

IL CLIMA

Sulle Alpi il clima è determinato soprattutto dall’altitudine. Più si sale più la temperatura si abbassa. Gli inverni sono freddi e spesso cade la neve; le estati sono fresche e brevi con piogge frequenti.

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO CON LE IMMAGINI

Con i compagni e le compagne e con l’aiuto dell’insegnante, osserva le immagini relative alle due valli di diversa origine e rispondi a voce alle domande.

Le Prealpi

A sud delle Alpi Centrali e Orientali si estendono le Prealpi. Il loro nome indica che si trovano “prima” delle Alpi. Sono rilievi meno alti di quelli alpini, dalle cime arrotondate, che degradano verso le colline e la Pianura Padana. In questa parte si trovano i più estesi laghi italiani, che vedremo nelle pagine successive.

I ghiacciai

Sulle cime più alte delle Alpi, dove la temperatura è sempre molto bassa, sono presenti numerosi ghiacciai. Qui la neve col tempo si è accumulata e si è trasformata in strati di ghiaccio. A causa del peso, il ghiaccio scivola lentamente formando una lingua glaciale. Scendendo, il ghiaccio trascina con sé frammenti di rocce e pietre, i detriti, che con il passare del tempo si accumulano lungo i margini e sul fondo formando le morene. Alcune, accumulandosi formano un semicerchio, questo viene chiamato "anfiteatro morenico".

Le

valli

Se si osserva attentamente la forma di una valle, si può intuire se ha avuto origine da un ghiacciaio. Infatti, quando il ghiacciaio avanza, erode il terreno; quando poi si riduce, la conca che ha scavato forma una valle. Per questo le valli di origine glaciale sono larghe e a forma di U. Le valli di origine fluviale, invece, sono strette e a forma di V, perché sono scavate dal corso di un fiume.

● Perché la valle di origine glaciale è più ampia?

● Che cosa determina la sua forma?

● Quali sono le caratteristiche di una valle di origine fluviale?

● Come si presentano i versanti delle due valli?

Lingua

La regione Alpina: attività e risorse

Le attività dell’uomo sono strettamente legate alle caratteristiche fisiche e climatiche dell’ambiente in cui si trova.

Qui la presenza di pendii ripidi e, in parte, poco soleggiati richiede molto impegno e fatica per consentire lo sfruttamento del territorio. Per questo l’agricoltura è sviluppata soprattutto nei fondivalle, dove il terreno è quasi pianeggiante e si possono usare macchine agricole: in particolare si coltivano frutta e ortaggi. In alta montagna è molto diffuso l’allevamento di bovini, da cui si ricavano latte e ottimi formaggi.

I boschi hanno sempre rappresentato un’importante risorsa: gli alberi forniscono il legname, utilizzato nell’industria e nell’artigianato.

L’abbondanza di acqua, dovuta alla presenza dei ghiacciai, viene sfruttata per la produzione di energia idroelettrica.

Negli ultimi decenni il turismo è diventato l’attività più importante. D’inverno, chilometri di piste innevate attirano gli appassionati degli sport sulla neve.

D’estate, la bellezza dei paesaggi richiama gli amanti delle escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo. Per ospitare i turisti sono stati costruiti numerosi alberghi, rifugi, case vacanza; mentre per agevolare le comunicazioni sono state realizzate nuove strade con gallerie e viadotti.

Un grande richiamo è anche rappresentato dalle specialità gastronomiche (formaggi, latticini, salumi e confetture).

Nel corso dei secoli l’uomo ha saputo sfruttare l’abbondanza dei pascoli che forniscono foraggio per l’allevamento.

STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI

Leggi il testo e con l’aiuto delle parole chiave evidenziate rispondi a voce alle seguenti domande.

● Quali sono le attività dell’uomo nell’ambiente alpino?

● Dove si pratica l’agricoltura? Perché?

● Qual è la risorsa che fornisce legname?

● Qual è la risorsa che permette di produrre energia idroelettrica?

● Qual è l’attività più importante?

Nelle valli si coltivano mele di diverse qualità.

Gli Appennini

Gli Appennini sono una catena montuosa che percorre la nostra penisola da nord a sud per circa 1300 km di lunghezza.

Sono costituiti da rocce di origine calcarea e argillosa, particolarmente soggette alle erosioni, che causano frane e formano i calanchi. Proprio perché erose da vento, pioggia e neve, hanno cime arrotondate e non particolarmente elevate.

Gli Appennini si estendono dal Colle di Cadibona, a nord, fino all’Aspromonte, a sud, e proseguono in Sicilia.

I geografi suddividono gli Appennini in tre sezioni: Settentrionale, Centrale e Meridionale (come puoi vedere dalla cartina alla pagina seguente); ogni sezione prende il nome dalle regioni che attraversa.

Le cime degli Appennini non raggiungono i 3000 metri di altezza. La più elevata è quella del Gran Sasso (2912 m), nell’Appennino Centrale.

Altre cime importanti sono quelle della Maiella (2793 m), del Monte Vettore (2476 m) e del Monte Pollino (2248 m). Le valli sono di origine fluviale.

Uno scorcio dell’Appennino Tosco-Emiliano.

APPENNINO SETTENTRIONALE

● Appennino Ligure;

● Appennino Tosco-Emiliano;

APPENNINO CENTRALE

● Appennino Umbro-Marchigiano;

● Appennino Abruzzese;

APPENNINO MERIDIONALE

● Appennino Campano;

● Appennino Lucano;

● Appennino Calabro;

● Appennino Siciliano.

APPENNINO SETTENTRIONALE

APPENNINO CENTRALE

APPENNINO MERIDIONALE

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO CON LE CARTE

Osserva la carta e cerca le estremità della catena appenninica: il Colle di Cadibona a nord e l’Aspromonte a sud. Cerca poi le cime più elevate citate nel testo; infine scrivine almeno due per ogni sezione.

● Appennino Settentrionale:

● Appennino Centrale:

● Appennino Meridionale:

La regione appenninica: attività e risorse

La pastorizia è una delle attività principali dell’Appennino. Si allevano ovini e caprini, il cui latte viene trasformato in formaggio. Le coltivazioni vengono praticate nelle valli e sono diversificate tra cereali, ulivi, viti e patate.

In prossimità dell’Appennino Tosco-Emiliano, è fiorente l’estrazione del marmo bianco di Carrara, famoso in tutto il mondo per la sua luminosità.

Anche negli Appennini si è sviluppato il turismo, legato soprattutto alla bellezza dei parchi naturali ma anche agli sport invernali.

In diverse zone dell’Appennino è ancora praticata la transumanza, cioè lo spostamento delle greggi all’inizio dell’autunno dai pascoli alle pianure costiere.

Cave di marmo sulle Alpi Apuane.

CURIOSITÀ POP

ATTIVITÀ TRAMANDATE DAL PASSATO

Nelle zone appenniniche è ancora possibile trovare persone che continuano a svolgere attività tramandate in famiglia dalla cultura e dalla tradizione del passato. I boscaioli e i taglialegna si occupano del taglio e della sistemazione del legname. Il cestaio intreccia la paglia o il vimini per realizzare ceste di varie dimensioni, come le gerle per la raccolta di fieno.

La gerla è una cesta a forma di cono rovesciato. Si portava sulla schiena assicurata alle spalle con un paio di cinghie di tessuto resistente, di corda o di cuoio.

Il clima, la flora e la fauna dell’appennino

Sugli Appennini gli inverni sono freddi e le estati sono fresche. Tuttavia, il clima non è rigido come sulle Alpi. Questo è dovuto a due fattori climatici: la vicinanza del mare e la scarsa altitudine.

Anche la latitudine incide molto sul clima: infatti, l’area dell’Appennino Settentrionale ha temperature più basse di quella dell’Appennino Meridionale.

La flora si differenzia in base all’altitudine:

● fino ai 1 000 metri si estendono i boschi di querce, castagni e di faggi;

● fra i 1 000 e i 1 500 metri sono diffusi i boschi di pini, abeti e larici;

● intorno ai 2 000 metri dominano i prati oppure i terreni privi di vegetazione.

Nei boschi vivono molti animali come orsi, lupi, ghiri, falchi e aquile. Molti parchi naturali sono stati istituiti per dare loro un rifugio sicuro: infatti, in passato, l’intensa attività dell’uomo, come il disboscamento, li aveva privati del loro ambiente e aveva ridotto la loro presenza sugli Appennini.

La vetta paesaggistica del Monte Sirente, una delle vette più alte dell'Appennino abruzzese, durante il fogliame autunnale.

CURIOSITÀ POP

I CALANCHI

I calanchi sono profondi solchi scavati sui versanti montuosi dall’acqua piovana che scorre verso valle.

Si formano in terreni argillosi impermeabili: per questo motivo l’acqua non penetra nel suolo ma scorre in superficie.

In caso di piogge frequenti si formano canali dove l’acqua scorre impetuosa, scavando solchi stretti chiamati valloncelli.

La presenza di calanchi e il rischio di frane, aggravati dalle piogge irregolari e dal disboscamento, costituiscono una minaccia per i centri abitati che si trovano lungo i pendii delle montagne.

I vulcani

In Italia, principalmente al Sud, si trovano alcune montagne particolari: i vulcani, che in alcuni casi sorgono in posizione isolata.

I vulcani sono rilievi a forma di cono che si generano da fratture della crosta terrestre, dalla quale fuoriesce il magma, una massa di roccia fusa e incandescente.

Spinto dai gas sotterranei, il magma sale lungo un condotto, il camino magmatico principale, e fuoriesce dall’apertura che si trova in cima al vulcano (il cratere) o da altre fessure laterali (camini secondari). Il magma scorre come un fiume lungo i fianchi del vulcano e prende il nome di lava. Durante l’eruzione insieme al magma fuoriescono ceneri, nubi di gas e lapilli, piccoli frammenti di roccia.

STUDIO CON METODO

LEGGO E COMPRENDO

Dopo aver letto il testo, completa inserendo i termini mancanti nei box.

I vulcani sono attivi quando eruttano di continuo; sono quiescenti quando hanno interrotto l’attività eruttiva ma potrebbe riprendere; sono spenti, o estinti, quando l’attività si è interrotta da migliaia di anni. Il

è una massa di roccia fusa e incandescente che si trova nelle profondità della Terra e che, raffreddandosi, si solidifica.

è un’apertura a forma di imbuto che si trova in cima al vulcano.

La

è il magma fuoriuscito dal cratere che scorre lungo i fianchi del vulcano: si presenta densa e viscosa o liquida.

I vulcani attivi in Italia

In Italia esistono almeno 10 vulcani attivi, ossia che si sono “risvegliati” almeno una volta negli ultimi 10

mila anni: Etna, Stromboli, Vesuvio, Ischia, Lipari, Vulcano, Pantelleria, Colli Albani, Campi Flegrei, Isola Ferdinandea. Gli unici due che per il momento danno eruzioni continue, separate da brevi intervalli, sono però l’Etna e lo Stromboli.

ETNA

L’Etna (chiamato anche Mongibello, o ‘A Muntagna, dai siciliani) sorge sulla costa orientale della Sicilia, nella provincia di Catania, ed è il più alto vulcano d’Europa con i suoi oltre 3.300 metri d’altezza.

I Campi Flegrei e il bradisismo

Nell’area di Napoli sorge un’altra area vulcanica ad alto rischio, quella dei Campi Flegrei. L’ultima eruzione in questo territorio, tenuto costantemente sotto monitoraggio, risale al 1538; in compenso è qui attivo un fenomeno periodico di abbassamento e sollevamento del suolo noto come bradisismo

VESUVIO

Il Vesuvio è un vulcano in “letargo” dal 1944, ma perfettamente attivo; la sua pericolosità è determinata dal fatto che sorge in un’area densamente abitata, in cui risiedono milioni di abitanti.

SVILUPPO LE COMPETENZE

RICERCO INFORMAZIONI

Fai una ricerca sul fenomeno del bradisismo e scrivi un breve testo per spiegare di cosa si tratta.

Osserva il grafico riportato di seguito: è relativo all’area di Pozzuoli, una città vicino Napoli, il cui centro abitato si è sollevato complessivamente di circa 3.5 m.

● Quanti anni prende in considerazione il grafico?

● Quali informazioni è possibile ricavare?

LE AREE PROTETTE

I parchi nazionali sono zone di vaste dimensioni che hanno un grande valore naturale, paesaggistico e scientifico. Sono aree naturali protette terrestri, marine, fluviali o lacustri, nate per salvaguardare il territorio, la flora e la fauna di una determinata zona.

Tra i parchi nazionali italiani più importanti ricordiamo il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Parco Nazionale

d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale del Gargano. Numerosi sono anche i parchi regionali e le riserve naturali.

Nel 2016 è stato istituito il Parco Nazionale dell’isola di Pantelleria.

Parchi nazionali

Parchi regionali

Riserve marine

IL TURISMO RESPONSABILE

Nei parchi e nelle riserve naturali i visitatori sono tenuti a rispettare alcune regole di comportamento per la tutela della flora e della fauna presenti. In queste aree infatti è vietato cacciare, pescare, accendere fuochi, piantare tende, raccogliere fiori o piante, disturbare gli animali, percorrere i sentieri con la propria automobile o il motorino...

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO IN GRUPPO

Con i tuoi compagni e con l’aiuto dell’insegnante fate una ricerca sul parco nazionale più vicino al luogo dove risiedi.

Raccogli immagini invece che pezzi di natura.

Un gruppo di stambecchi nel Parco Nazionale del Gran Paradiso.

LE MONTAGNE

L’ITALIA

L’Italia si trova nella parte meridionale dell’Europa. È una penisola che si protende nel Mar Mediterraneo. A Nord è unita al continente europeo dalla catena montuosa delle Alpi.

LE ALPI

Le Alpi si estendono da ovest a est nell’Italia settentrionale. Sono costituite soprattutto da rocce dure e resistenti all’erosione e hanno cime aguzze. Le più alte sono ricoperte da ghiacciai perenni.

I geografi le hanno suddivise in due sezioni: Alpi Occidentali e Alpi Orientali.

Le cime più alte sono il Monte Bianco, il Gran Paradiso, il Monte Rosa e il Cervino.

Le attività principali sono l’agricoltura, praticata nei fondivalle, l’allevamento di bovini, la produzione di energia idroelettrica e il turismo.

GLI APPENNINI

Gli Appennini si estendono da nord a sud. Sono costituiti da rocce di origine calcarea soggette alle erosioni, per questo hanno cime arrotondate. I geografi li hanno suddivisi in tre sezioni: Appennino Settentrionale, Centrale, Meridionale. La cima più elevata è quella del Gran Sasso.

Le attività principali sono: l’allevamento di ovini, l’estrazione del marmo e il turismo.

I VULCANI

I vulcani sono montagne particolari a forma di cono originati da una spaccatura della crosta terrestre da cui fuoriesce il magma. In Sicilia sorge il vulcano attivo più alto d’Europa: l’Etna.

Completa la mappa con le informazioni che hai imparato in questa unità, puoi aiutarti con la sintesi della pagina precedente.

LE

MONTAGNE

DOVE SI TROVANO

Si estendono

nell’Italia

CARATTERISTICHE

Sono costituite da e hanno cime

SI DIVIDONO IN

• Alpi

• Alpi

LE ATTIVITÀ PRINCIPALI:

• Agricoltura

• Allevamento di

• Produzione di

• Turismo

DOVE SI TROVANO

Gli Appennini si estendono ���������������

CARATTERISTICHE

Sono costituite da rocce di origine

e hanno cime

SI DIVIDONO IN

• Appennino

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• Appennino

LE ATTIVITÀ PRINCIPALI:

• Allevamento di

• Estrazione del

• Turismo

Sono montagne particolari a forma di originati da una spaccatura della

VULCANI
APPENNINI ALPI

IL CLIMA

Le zone collinari godono di un buon clima, con inverni miti e asciutti, estati calde e ventilate e piogge abbondanti in primavera e autunno.

Le colline

Le colline sono rilievi che non superano i 600 metri. Hanno cime arrotondate e pendii dolci. Il territorio dell’Italia è in gran parte ricoperto di colline, che si trovano ai piedi delle Alpi e degli Appennini.

L’origine delle colline

Le colline si suddividono in diverse tipologie, a seconda della loro origine.

Le colline moreniche si sono formate grazie ai detriti trasportati a valle da antichi ghiacciai: un esempio sono le Colline del Garda e della Brianza nel Nord Italia.

Le colline vulcaniche sono antichi vulcani spenti, modellati nel tempo da vento, pioggia e neve. Hanno questa origine i Colli Berici e i Colli Euganei, a Nord-Est; le Colline Metallifere e i Colli Albani, tutti nell’Italia centrale.

Le colline tettoniche (o sedimentarie) si sono formate, in epoche remote, in seguito al sollevamento dei fondali marini: hanno questa origine le Langhe e il Monferrato, a Nord-Ovest, e l’altopiano delle Murge, a Sud.

Le colline strutturali sono nate da montagne che si sono erose nel corso del tempo: le Colline del Chianti e le Colline Umbre, nell’Italia centrale, e quelle del Cilento, in Campania.

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO CON LE CARTE

Osserva la carta e cerca le colline citate nel testo; poi elencane almeno due per ogni tipologia.

● Colline moreniche

● Colline vulcaniche

● Colline tettoniche

● Colline strutturali

Attività e risorse

Fin dai tempi antichi, l’uomo ha scelto di stabilirsi e vivere in collina: questo ambiente, infatti, era considerato un luogo sicuro, sia per la sua posizione più elevata, che permetteva di controllare il territorio e avvistare i nemici, sia perché più salubre rispetto alla pianura, dove spesso si diffondevano malattie come la malaria.

Sulla sommità delle colline sorgono antichi borghi, piccoli centri abitati costituiti da case addossate le une alle altre, dominati da un castello e protetti da mura.

La bellezza di questi borghi ricchi di storia e del paesaggio, attira un gran numero di turisti italiani e stranieri, che trovano ospitalità negli alberghi e negli agriturismi: aziende agricole dove possono soggiornare, fare escursioni guidate, a piedi o a cavallo, e gustare i prodotti locali.

I pendii dolci e il clima mite favoriscono l’agricoltura, in particolare le coltivazioni di alberi da frutto, ulivi e viti.

Nelle aziende vinicole si producono vini di altissima qualità conosciuti in tutto il mondo.

Il castello di Assisi e le mura fortificate, nell’Italia centrale.

I TERRAZZAMENTI

Per coltivare i versanti più ripidi, l’uomo ha costruito i terrazzamenti. Il terreno lungo il pendio viene suddiviso a “terrazze” sostenute da muretti di pietra.

I muriccioli digradano fino ai piedi del colle, formando una caratteristica successione di ripiani che modellano la collina.

Raccolta dell’uva per la produzione di vino.
CURIOSITÀ POP
Paesaggi

Una veduta della Pianura Padana.

Le pianure italiane

La pianura è un territorio piatto, privo di rilievi. L’Italia settentrionale è attraversata da una vasta zona pianeggiante: la Pianura Padana. Il suo ampio territorio è attraversato dal fiume Po e dai suoi affluenti.

Le altre pianure italiane si trovano lungo le coste, vicino alla foce dei fiumi principali e sono meno estese.

L’origine delle pianure

Le pianure di origine alluvionale si sono create, nel corso dei millenni, per l’accumulo di detriti trasportati dai fiumi che scendevano lungo le valli colmando il fondo del mare circostante.

Hanno questa origine la Pianura Padana e alcune pianure affacciate sul Mar Tirreno, come il Valdarno, la Maremma, l’Agro Romano e l’Agro Pontino. Queste ultime un tempo erano immense paludi infestate dalle zanzare; in seguito a opere di bonifica sono diventate zone coltivabili.

Bonifica: lavoro attraverso il quale i terreni vengono prosciugati.

Animali che vivono allo stato brado in Maremma.

Le pianure tettoniche (o di sollevamento) si sono formate in seguito all’innalzamento di antichi fondali marini: un esempio è il Tavoliere delle Puglie: una pianura particolarmente arida e priva di corsi d’acqua ma, nonostante questo, adatta alla coltivazione degli ulivi e alla viticoltura. Anche il Campidano, in Sardegna, è una pianura di origine tettonica.

Le pianure vulcaniche si sono formate principalmente dalle ceneri e dai materiali lavici depositati dopo l’eruzione dei vulcani. Ha questa origine la Piana di Catania, la più estesa della Sicilia, che si trova ai piedi dell’Etna.

La Pianura Campana presenta un’origine mista, alluvionale e vulcanica: il terreno è infatti formato dai detriti trascinati dai fiumi Garigliano e Volturno e dalle ceneri depositate dal Vesuvio. Questa composizione di elementi diversi dà origine a un suolo ricco e fertile, che permette la coltivazione di ortaggi e alberi da frutto.

IL CLIMA

In pianura il clima è molto vario: dipende principalmente dalla latitudine (a nord fa più freddo che a sud), dalla vicinanza al mare e dalla vicinanza delle montagne.

SVILUPPO LE COMPETENZE

Ulivi centenari nel Tavoliere delle Puglie.

LEGGO LE CARTE E RICAVO INFORMAZIONI

Osserva la carta della pagina precedente e cerca le pianure citate nel testo; poi elencane almeno due per ogni tipologia.

● Pianure alluvionali

● Pianure tettoniche

● Pianure vulcaniche

La Pianura Campana.

Nella Pianura Padana

La Pianura Padana è stata formata dal fiume Po e dai suoi affluenti. Si estende tra le Prealpi, gli Appennini e il Mar Adriatico.

La Pianura Padana si presenta divisa in due fasce:

● l’alta Pianura, situata ai piedi delle Prealpi, ha un terreno pietroso e arido perché l’acqua penetra facilmente tra i sassi e scende in profondità; vi si coltivano, perciò, piante che hanno bisogno di meno acqua.

● la bassa Pianura, dove scorre il fiume Po, ha un terreno fertile e umido, trattiene l’acqua perché è composto di sabbia e argilla; vi si coltivano, perciò, piante che necessitano di una quantità maggiore di acqua.

Tra le due fasce si trova la zona delle risorgive o fontanili: l’acqua che si è infiltrata nell’alta Pianura scorre nel sottosuolo fino a quando nei terreni impermeabili della bassa Pianura, affiora in superficie, dando origine a sorgenti di acqua limpida.

Risorgive
Bassa Pianura
Alta Pianura

Attività e risorse

della pianura

La diversa origine delle pianure ha determinato tipi di terreno differenti, e quindi un diverso sfruttamento da parte dell’uomo.

In pianura sono presenti coltivazioni intensive di foraggio, di cereali e di frutta, l’agricoltura è molto sviluppata: tipiche della Pianura Padana sono le risaie. Nella Piana di Catania si trovano rigogliose piantagioni di arance, mandarini e limoni; mentre il suolo fertile della Pianura Campana permette la coltivazione di ortaggi e alberi da frutto.

Diffuso è l’allevamento di bovini e suini: fra le numerose aziende agricole, molte sono gestite con avanzate tecnologie. Accanto a questi allevamenti sorgono gli stabilimenti agroalimentari che trasformano subito la materia prima, seguendo particolari procedimenti per garantire la qualità.

Gli ampi spazi che offre la pianura sono stati sfruttati dall’uomo sia per gli insediamenti abitativi che industriali, infatti, sorgono industrie specializzate in di versi settori. Grazie alla fitta rete di strade, autostrade e ferrovie, è molto sviluppato anche il commercio.

CURIOSITÀ POP

LE COLTIVAZIONI BIOLOGICHEI

Molti agricoltori hanno scelto di produrre prodotti biologici. Questo significa che, in ogni fase della produzione, non sono state usate sostanze che possano nuocere all’ambiente e alla salute dell’uomo.

L’agricoltura biologica deve rispettare le regole internazionali di tutela ambientale, dettate dall’Unione Europea, sulla Carta Europea della gestione del suolo. I prodotti biologici hanno un marchio sulla confezione che li differenzia dagli altri prodotti.

STUDIO CON METODO

SOTTOLINEO E IMPARO

Sottolinea nei testi le frasi che ti servono per rispondere alle seguenti domande.

● Che cosa si coltiva principalmente in pianura?

● Quali animali si allevano e come sono organizzati gli allevamenti?

● Perché il commercio è sviluppato?

● Come viene riconosciuto un prodotto biologico?

Stalla in un’azienda tecnologicamente attrezzata.

Coltivazioni di riso nella Pianura Padana.

LE COLLINE E LE PIANURE

LE COLLINE

Il territorio in Italia è prevalentemente collinare. Le colline non superano i 600 metri di altezza, hanno cime arrotondate e pendii dolci. Sono situate ai piedi delle Alpi e degli Appennini. Le colline, a seconda della loro origine, sono definite moreniche, vulcaniche, tettoniche e strutturali

In collina si coltivano alberi da frutto, ulivi e viti. Per coltivare i versanti più ripidi, l’uomo ha costruito i terrazzamenti

Nelle aziende vinicole si producono vini di altissima qualità.

Il turismo è molto sviluppato, in particolare l’ agriturismo, legato non solo alle bellezze paesaggistiche ma anche alla scoperta dei prodotti locali.

LE PIANURE

La pianura è un territorio piatto privo di rilievi.

In Italia ci sono poche pianure. La più vasta è la Pianura Padana, situata nell’Italia settentrionale, formata dal Po e dai suoi affluenti.

Le altre pianure si trovano lungo le coste, vicino alla foce dei fiumi principali, e sono meno estese.

Le pianure possono essere di origine alluvionale, tettonica o vulcanica.

In pianura si praticano l’ agricoltura e l’ allevamento e sorgono diverse industrie specializzate in vari settori.

È molto sviluppato il commercio grazie alla presenza di una fitta rete di vie di comunicazione (strade, autostrade, ferrovie).

Completa la mappa con le informazioni che hai imparato in questa unità, puoi aiutarti con la sintesi della pagina precedente.

Le colline non superano i metri di altezza, hanno cime e pendii .

• vulcaniche

• tettoniche •

LE PIANURE LE COLLINE

La pianura è un territorio piatto privo di

La più vasta è la Pianura

Le pianure possono essere di origine :

• tettonica

• Le colline, a seconda della loro origine, sono definite:

• Si coltivano alberi da , ulivi e grazie ai .

• Produzione di

• Agricoltura

• Industria

molto sviluppato grazie alle vie di .

POP PODCAST

Inquadra il QR code e ascolta il podcast di Pop. Nella sua trasmissione “A tutto mondo” si parlerà oggi dei vulcani. Poi rispondi alle seguenti domande. Se ne hai bisogno, ascolta il podcast più volte.

I GIGANTI DI FUOCO

● Cos’è il magma descritto nel podcast, e dove si trova?

È una roccia fredda e dura che blocca l’uscita del vulcano.

È l’acqua salata che raffredda il vulcano dopo l’eruzione.

È una roccia fusa caldissima, che si trova in fondo al ‘camino’ del vulcano.

È la cenere vulcanica che rende fertile il terreno.

● Qual è il motivo principale per cui ci sono molti vulcani in Italia?

Perché in Italia ci sono le montagne.

Perché in Italia ci sono molti fiumi e laghi.

Perché l’Italia si trova nel punto in cui due gigantesche placche di roccia si scontrano.

Perché l’Italia è molto vicina all’Equatore.

● Quale vulcano italiano è definito il Gigante Dormiente ed è famoso per aver seppellito Pompei?

Stromboli

Etna

Monte Bianco

Vesuvio

● Quale vulcano italiano è il Gigante Lavoratore, il più alto e più attivo d’Europa, noto per eruzioni lente e tranquille?

Isola di Ischia

Vesuvio

Stromboli

Etna

● Perché Stromboli è chiamato il Faro del Mediterraneo?

Perché viene illuminato da un faro.

Perché è il primo vulcano che si vede arrivando dal mare.

Perché ha un’attività quasi continua, con piccole esplosioni ritmiche che si vedono di notte.

Perché è un vulcano inattivo con una cima bianca.

● Quale vantaggio offre la cenere vulcanica alle persone che vivono vicino ai vulcani?

Fa scendere velocemente la temperatura rendendo l’aria più fresca.

È ricchissima di sostanze nutritive, rendendo il terreno molto fertile per l’agricoltura.

Serve come ottimo materiale per costruire case più resistenti.

Allontana gli animali selvatici pericolosi.

Rispondi con parole tue utilizzando le informazioni del podcast.

● Descrivi brevemente la differenza tra il Vesuvio e l'Etna in termini di attività vulcanica.

● Elenca quali sono i vantaggi che i vulcani offrono alle comunità che vivono nelle vicinanze.

Scegli uno dei tre vulcani che abbiamo nominato nel podcast. Fai una breve ricerca (con l’aiuto di un adulto) e trova una notizia recente o una curiosità storica diversa da quelle che hai appena ascoltato. Presenta infine il tuo report alla classe, scrivendo e disegnando quello che hai scoperto.

IL CRUCIVERBA

Fai attenzione alle definizioni del cruciverba, non tutte le risposte sono contenute nei testi che hai letto e studiato quindi dovrai fare una ricerca su altri libri o provare a dare la risposta riflettendo e ragionando.

Orizzontali

2 Tipica casa di montagna

3 È l'altezza di un rilievo

4 Può essere di conifere in alta montagna

6 Volano sulle cime della montagna

9 Animale che scavando gallerie sotterranee, rende instabile una diga

10 La formano più montagne, una vicino all'altra

Verticali

1 Permette di attraversare le montagne

5 Sport molto praticato in montagna, soprattutto in inverno

7 Crescono oltre i 3 000 metri, sembrano muffe

8 Si può chiamare anche cima

LE PAROLE NASCOSTE

Cerca le parole nascoste.

● NEVE

● VENTO

● ROCCIA

● ALTEZZA

● CIMA

● VETTA

● VERSANTE

● GHIACCIAIO

PASCOLO

● BOSCHI

● BAITA

I PAESAGGI DI TERRA

1 Osserva le fotografie, poi scrivi sotto ciascuna di esse quale categoria produttiva tipica delle montagne rappresenta.

2 Osserva con attenzione la cartina delle Alpi qui sotto, ricorda quello che hai studiato e rispondi alle domande. Secondo te, questa cartina è aggiornata?

3 Osserva con attenzione la forma delle montagne nella foto e, ricordando ciò che hai studiato, rispondi alle domande sul quaderno.

● Perché queste cime non possono far parte delle Alpi

Occidentali?

● Di quale importante catena montuosa italiana potrebbero far parte?

● Da che cosa dipende la forma di queste montagne?

● In quali parti sono suddivise le Alpi?

● Quali sono le principali caratteristiche che le Alpi hanno in comune?

1. cime

2. estesi

3. lunghe

● Conosci qualche parco naturale che si trova sulle Alpi?

4 La catena degli Appennini è suddivisa in parti diverse: osserva la cartina e completa il testo.

Appennino

● Qual è la vetta più alta di questa parte?

Appennino

● Qual è la vetta più alta di questa parte?

Appennino

● Qual è la vetta più alta di questa parte?

● Qual è il monte più alto degli Appennini?

● In che regione si trova il Gennargentu?

● Che tipo di monte è l’Etna?

5 Collega ciascun tipo di collina alle caratteristiche corrispondenti.

Colline di origine vulcanica

Colline moreniche

Colline strutturali

Colline tettoniche

COM’È ANDATA?

• Ti è piaciuta questa unità?

• Quale argomento ti è piaciuto di più? Perché?

nate dall'erosione di montagne

formate dall’accumulo di detriti

formate dal sollevamento dei fondali marini

costituite da vulcani spenti

• Colora di il quadratino degli esercizi che hai trovato facili e di quello degli esercizi che hai trovato difficili.

Paesaggi d’acqua

I fiumi italiani

L’Italia è attraversata da numerosi fiumi, le cui sorgenti si trovano sulle catene montuose delle Alpi e degli Appennini.

I fiumi si distinguono per la lunghezza, che dipende dalla natura del territorio, e per la portata.

La portata può essere: regolare, costante e abbondante per tutto l’anno (fiumi alpini), o irregolare, variabile a seconda delle stagioni (fiumi appenninici).

Sorgente: il punto in cui l’acqua sgorga dal sottosuolo e dove ha origine il corso d’acqua.

Portata: è la quantità di acqua trasportata dal fiume, in un determinato tempo e in un punto specifico.

Un tratto del fiume Po nei pressi di Torino.

I fiumi alpini

Nascono dalla catena delle Alpi e hanno una portata d’acqua regolare, perché sono alimentati dallo scioglimento delle nevi e dei ghiacciai alpini, in primavera e in estate, e dalle abbondanti piogge, in autunno. Hanno un corso generalmente lungo e scorrono nella Pianura Padana. Il fiume italiano più lungo è il Po (652 km). Nasce dal Monviso e attraversa tutta la Pianura Padana. È alimentato dagli affluenti di sinistra, di origine alpina, e dagli affluenti di destra, di origine appenninica; sfocia nel Mar Adriatico.

Altri fiumi importanti sono l’Adige (il secondo fiume italiano per lunghezza), il Brenta, il Piave e il Tagliamento, che nascono dalle

Alpi Orientali e sfociano nel Mar Adriatico.

I fiumi appenninici

I fiumi che nascono dagli Appennini hanno generalmente un corso breve, perché la loro sorgente non è lontana dal mare. Sono alimentati solo dalle piogge e per questo motivo, hanno una portata d’acqua irregolare: alternano periodi di piena, ad altri di magra.

Tra i fiumi appenninici più importanti vi sono l’Arno e il Tevere, che sfociano nel Mar Tirreno. A differenza degli altri, hanno una portata regolare e un corso più lungo.

Alcuni fiumi dell’Italia del Sud sono asciutti quasi tutto l’anno. Soltanto durante il periodo delle piogge l’acqua scorre impetuosa. Questi fiumi si chiamano fiumare.

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO CON LE CARTE

Osserva le carte ed esegui le attività proposte.

● ●

Ticino
Adda
Scrivia Enza Trebbia
Un tratto del fiume Adda.

Attività e risorse fluviali

Le acque dei fiumi sono fondamentali per la vita e lo sviluppo delle attività umane. Ricorda che tutte le prime civiltà sono nate vicino a un fiume o lungo le coste del mare. L’acqua dei fiumi, viene sfruttata per l’irrigazione dei campi: è prelevata e incanalata fino a raggiungere le coltivazioni. I fiumi sono anche un’importante via di comunicazione

All’inizio con le zattere, in seguito con altre imbarcazioni, venivano trasportati: legna, sale, pietre e merci di ogni genere. Inoltre la forza dell’acqua veniva sfruttata per far girare le macine dei mulini in cui si lavoravano il grano o il riso e altri cereali.

Oggi l’acqua dei fiumi viene sfruttata principalmente per la produzione di energia elettrica attraverso le centrali idroelettriche.

Un’attività praticata sui fiumi è l’estrazione di ghiaia e sabbia, materiali che vengono impiegati in edilizia.

CURIOSITÀ POP

SPORT ACQUATICI

L’acqua, che sia di lago, di fiume o di mare, diventa l’elemento protagonista in cui si possono vivere esperienze in piena libertà.

Kayak: emozioni a pelo d’acqua; Canoa: uno sport ricreativo; Sup: l’emozione di camminare sulle acque.

● Quali di questi conosci?

● Quali hai provato a praticare?

● Quale vorresti provare? Perché?

● Conosci altri sport che si possono praticare sull’acqua?

STUDIO CON METODO

LEGGO E COMPRENDO

Completa le frasi.

● L’acqua dei fiumi viene sfruttata per

● Un tempo la forza dell’acqua veniva sfruttata per

● Oggi l’acqua del fiume viene sfruttata per la produzione di

● Dal letto del fiume si estraggono

Estrazione della ghiaia sul fiume Po.

LA CENTRALE IDROELETTRICA

L’energia dell’acqua viene sfruttata dalle centrali idroelettriche, che per questo vengono costruite in prossimità di corsi d’acqua. Nelle centrali idroelettriche si produce energia elettrica utilizzando la forza dell’acqua. Le centrali si trovano infatti in montagna per poter sfruttare il dislivello, che favorisce la caduta dell’acqua.

COME FUNZIONA?

1 La diga ferma l’acqua, creando un bacino artificiale.

2 La condotta forzata permette il passaggio di un definito quantitativo d’acqua che cadrà verso il basso.

3 La forza della caduta dell’acqua aziona la turbina.

4 L’alternatore trasforma il movimento della turbina in energia elettrica.

POP

ENERGIA RINNOVABILE

L’energia idroelettrica è un tipo di energia rinnovabile: è energia pulita che non comporta alcun tipo di emissioni nocive per l’ambiente ed è molto diffusa nel mondo. L’unico svantaggio che comporta è il rischio di disastro ambientale se la diga subisce “rotture”, frane… come avvenuto in Italia nel 1963 a Vajont. Se vuoi approfondire questo argomento puoi fare una ricerca o guardare in classe un documentario dell’epoca.

CURIOSITÀ

Delta: è una foce ramificata, prende il suo nome dalla lettera greca delta “ ”,poiché ha una forma triangolare

Barene: tratto di terra emergente dalle acque della laguna.

Acquitrini: ristagno di strati d’acqua, coperti da vegetazione erbacea.

IL DELTA DEL PO

La foce a delta del Po costituisce un parco regionale. È una zona molto estesa lungo il Mar Adriatico ed è composta da un deposito di detriti, terra, frammenti di pietra e sassi trascinati dal fiume nel corso del tempo. Le acque del fiume creano delle dune di sabbia, chiamate barene, che affiorano quando c’è la bassa marea.

Quando la mareggiata sommerge questa zona, si formano aree di acqua dolce e altre di acqua salmastra, tipiche degli acquitrini; qui cresce una rigogliosa vegetazione palustre (canneti e ninfee), in cui vivono uccelli e numerose specie di pesci.

Nella parte meridionale del parco si trovano le Valli di Comacchio, un’oasi immersa nella natura, talmente ricca di vegetazione da offrire rifugio a circa 300 specie di uccelli acquatici, tra cui aironi e fenicotteri.

Nelle Valli di Comacchio è praticato anche l’allevamento di diversi pesci, soprattutto anguille, ma anche orate e cefali.

Cormorani nel Parco del Delta del Po.
Un airone rosso in volo.

LA TUTELA DELL’AMBIENTE FLUVIALE E DELLA BIODIVERSITÀ

In Italia la tutela della biodiversità degli ecosistemi fluviali è a rischio, a causa delle attività umane, dirette o indirette. La biodiversità, cioè la varietà di organismi che popolano i vari ecosistemi, è minacciata dall’utilizzo intensivo del territorio, che porta al degrado di diversi habitat. Il consumo e l’inquinamento del suolo e delle acque continuano, infatti, a contrastare e rendere complessa la tutela della biodiversità. Inoltre i fenomeni legati alla crisi climatica, a cui stimo assistendo negli ultimi anni, hanno evidenziato il ruolo centrale dell’acqua nelle nostre vite.

La siccità durante l’estate ha minacciato la sopravvivenza degli ecosistemi fluviali; in autunno, le prime piogge molto forti hanno fatto gonfiare i fiumi, causando allagamenti e danni. Esistono però dei progetti che permettono di tutelare la biodiversità di questi ambienti e al contempo la sicurezza delle persone. Per quanto riguarda l’Italia esiste un progetto di rinaturazione del Po proposto dal WWF. In questa zona, inoltre, la pesca è sottoposta a regole precise per tutelare l’ambiente fluviale ed evitare che si peschi in quantità eccessiva. Alcuni pesci vengono fatti riprodurre all’interno di vasche e le loro fasi di crescita sono controllate, per garantirne la qualità.

Ecosistema: è l’insieme di organismi viventi (piante e animali) che interagiscono tra di loro e che si sono adattati all’ambiente in cui convivono.

Biodiversità: è la grande varietà di animali, piante e microorganismi che costituiscono il nostro Pianeta e che, in relazione tra loro, creano un equilibrio fondamentale per la vita sulla Terra. Rinaturazione: riattiva i processi naturali per favorire il recupero della biodiversità.

Il bacino stretto e allungato del Lago di Garda, che occupa la conca scavata da un antico ghiacciaio.

Lago Trasimeno. Lago di Varano.

I laghi

Nel territorio italiano sono presenti numerosi laghi di origine e grandezza diverse. I più estesi si trovano nell’Italia settentrionale.

L’origine dei laghi

Nella zona delle Prealpi si estendono i laghi glaciali, formati dal ritiro di antichi ghiacciai che hanno eroso la superficie terrestre, scavando delle conche strette e allungate.

Nel corso del tempo questi bacini si sono riempiti di acqua alimentata dai fiumi immissari. Sono laghi glaciali il Lago di Garda, il più grande d’Italia, il Lago Maggiore, il Lago di Como e il Lago d’Iseo.

Nell’Italia centrale si trovano alcuni laghi vulcanici Occupano i crateri di antichi vulcani spenti, che si sono riempiti di acqua piovana. Si riconoscono facilmente per la caratteristica forma circolare. Sono vulcanici il Lago di Bolsena e il Lago di Bracciano.

Lungo la costa dell’Italia meridionale si sono formati due laghi costieri: i laghi di Varano e di Lesina. Hanno avuto origine dall’accumulo di detriti e sabbia trasportati dalle onde; sorgono paralleli alla costa e solo una striscia di terra li separa dal mare. Le loro acque sono salmastre.

Il Lago Trasimeno, il più grande dell’Italia centrale, è di origine tettonica. Esso infatti occupa il fondo di un’antica conca naturale, creata dai movimenti della crosta terrestre.

Alcuni bacini sono stati creati dall’uomo per sfruttare l’acqua dei fiumi mediante la costruzione di dighe: sono i laghi artificiali .

Immissario: è un corso d’acqua che sfocia in un lago.

Attività e risorse

L’ambiente lacustre, grazie alla presenza dell’acqua e al clima mite, è stato scelto dall’uomo per abitarci.

Nei territori affacciati sui laghi si coltivano viti, ortaggi, agrumi, ulivi e fiori. La presenza di colture tipicamente mediterranee è favorita dalla presenza di acqua dolce e dal microclima particolare di queste zone.

Fiorente è l’attività della pesca, poiché numerose specie ne popolano le acque: trote, anguille, pesce persico, tinca e luccio.

Lungo le rive del lago vive anche una fauna selvatica, che trova un habitat confortevole e sicuro tra i canneti oppure sulle colline dell’entroterra e nei boschi di faggi, dove i volatili possono nidificare.

La grande riserva d’acqua dei laghi è sfruttata, oltre che per irrigare i campi coltivati, anche per produrre energia, per l’utilizzo nell’industria e per il rifornimento degli acquedotti.

Il lago è meta di turisti durante tutto l’anno, sia per il clima dolce, sia per le attività sportive praticate sull’acqua, come la vela e il windsurf.

Microclima: si parla di microclima quando all’interno di una regione climatica, alcuni fattori influiscono sulla temperatura rendendola più mite, ad esempio per la presenza di un lago.

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO CON LE CARTE

Osserva la carta di pagina 49 e cerca i laghi citati nel testo; poi scrivine almeno uno per ogni tipo.

glaciale costiero vulcanico tettonico

Alberi di ulivo sulle sponde di un lago.

Un tratto roccioso della costa che si affaccia sul Mar Ionio.

Mari, coste e isole

L’Italia è circondata su tre lati dal Mar Mediterraneo. Osservando la carta geografica, si possono individuare, partendo da nord-ovest, il Mar Ligure, il Mar Tirreno, il Mar di Sardegna, il Mar di Sicilia, il Mar Ionio e il Mar

Adriatico.

Le acque più profonde raggiungono i 4500 metri di profondità nel Mar Ionio e i 3800 metri nel Mar Tirreno.

Il Mar Adriatico, che bagna la costa orientale dell’Italia, è il mare meno profondo.

Il mare più vasto è il Mar Tirreno, che è anche ricco di isole.

Le coste

Il territorio italiano che si affaccia sul mare è molto esteso: circa 7500 chilometri di coste.

Le coste sono alte e frastagliate quando i rilievi montuosi scendono ripidi verso il mare. Sono invece basse e sabbiose quando sul mare si affaccia un terreno pianeggiante. Lungo le coste sabbiose, in corrispondenza della foce di alcuni fiumi, si trovano le lagune, specchi di acqua salata racchiusi e protetti da cordoni di sabbia depositati dai detriti trasportati dai fiumi.

Le isole e gli arcipelaghi

Nei mari italiani sono presenti molte isole: le più estese sono la Sicilia e la Sardegna. Molte isole minori formano degli arcipelaghi, cioè raggruppamenti di isole, come l’Arcipelago Toscano nel Mar Tirreno. Nelle Isole Pelagie si trova Lampedusa, che è il punto più a sud dell’Italia.

La costa alta del Gargano.

Arcipelago delle Eolie.

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO CON LE CARTE

Osserva la carta della pagina a fianco e completa la tabella: scrivi i nomi dei mari e dei relativi arcipelaghi e isole.

● Qual è l’isola situata più a sud?

MARI
ISOLE E ARCHIPELAGHI

STUDIO CON METODO

ORGANIZZO LE INFORMAZIONI

Con l’aiuto delle parole chiave e delle domande esponi a voce alta l’argomento della pagina.

● Quali sono le attività principali praticate sulle coste?

● Che cosa ha costruito l’uomo per favorire il turismo?

● Che cosa sono le saline?

Attività e risorse del mare

L’attività principale delle coste e delle isole italiane è il turismo, che dà lavoro a molte persone. Strutture alberghiere, stabilimenti balneari, ristoranti, campeggi sono presenti in gran numero sulle coste per accogliere i turisti italiani e stranieri, richiamati dalla bellezza del paesaggio e dal mare.

L’attività della pesca un tempo costituiva una delle maggiori risorse economiche delle nostre zone marine, oggi si è notevolmente ridotta.

Le acque del Mar Mediterraneo offrono particolare abbondanza di pesce azzurro, così chiamato per la sfumatura di colore delle squame: acciughe, sardine e sgombri.

Il mare è una via di comunicazione molto importante. L’uomo ha costruito i porti in corrispondenza di golfi e insenature naturali, per poter attraccare sia con le navi passeggeri che con quelle da carico per il trasporto delle merci. Vi sono porti turistici per barche a vela o a motore.

Nelle vicinanze dei porti sorgono i cantieri navali per la costruzione e la riparazione delle imbarcazioni.

L’estrazione del sale è un’attività rilevante in alcune zone: l’acqua del mare viene raccolta in grandi vasche, dette saline, ed evapora al Sole, lasciando sul fondo i cristalli di sale. Importanti saline si trovano nel Sud Italia.

Saline in Sicilia.
Porto di Genova.

LE TARTARUGHE MARINE

La tartaruga marina comune, il cui nome scientifico è “Caretta caretta”, vive nel Mar Mediterraneo e depone le sue uova, circa un centinaio, sotto la sabbia nello stesso luogo in cui, almeno trent’anni prima, è nata.

La sabbia, riscaldata dal Sole estivo, custodisce le uova per circa due mesi, fino al momento in cui si schiudono.

I piccoli cercano immediatamente di raggiungere il mare, ma solo uno o, al massimo, due esemplari sopravvivranno e diventeranno adulti.

In Italia sono considerati siti importanti per la riproduzione la Calabria ionica, la Sicilia meridionale e le Isole Pelagie.

Il Mar Adriatico è un’area ricca di alimentazione e un sito ideale per lo svernamento delle tartarughe marine.

SALVARE LE TARTARUGHE

Gli esemplari di “Caretta caretta” sono gravemente in pericolo perché a volte rimangono impigliati nelle reti da pesca e soffocano.

Il Centro di Recupero delle Tartarughe Ma rine di Riccione si occupa di salvare le tarta rughe ritrovate dai pescatori. Gli animali, dopo essere stati curati, vengono rilasciati su spiagge protette, come quella del Parco Regionale del Cone ro, nelle Marche. In estate, all’operazione possono assistere anche i turisti interessati che, a bordo di una motonave, insieme al biologo e agli assistenti, “accom pagnano” al largo gli animali pronti a essere liberati.

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO IN GRUPPO

Con un piccolo gruppo svolgi le attività richieste.

● Cerca sulla carta fisico-politica dell’Italia le zone geografiche contenute nel testo che hai appena letto.

● Confronta le caratteristiche del territorio di ciascuna zona ed esponi le tue osservazioni.

I PAESAGGI D’ACQUA

I FIUMI

L’Italia è attraversata da numerosi fiumi, che nascono dalle Alpi e dagli Appennini.

I fiumi alpini sono numerosi, lunghi e ricchi d’acqua perché alimentati dallo scioglimento delle nevi e dei ghiacciai e dalle precipitazioni.

I fiumi appenninici sono più brevi e sono alimentati dall’acqua piovana.

Il fiume più lungo d’Italia è il Po. Le acque dei fiumi vengono sfruttate per irrigare i campi e Produrre energia elettrica

Si pratica l’estrazione di ghiaia e sabbia.

I LAGHI

In Italia ci sono laghi di origine e grandezza diverse. Ai piedi delle Alpi si trovano laghi estesi di origine glaciale. Ci sono poi i laghi di origine vulcanica e tettonica, i laghi costieri e artificiali. Questi ultimi alimentano centrali idroelettriche per produrre energia.

Vicino ai laghi si coltivano viti, ortaggi, agrumi, ulivi e fiori. È fiorente l’attività della pesca, mentre la bellezza del paesaggio e il clima mite favoriscono il turismo.

I MARI

L’Italia è circondata su tre lati dal Mar

Mediterraneo che assume nomi diversi a seconda delle zone: Mar Ligure, Mar Tirreno, Mar di Sardegna, Mar di Sicilia, Mar Ionio e Mar Adriatico

Le coste sono alte e rocciose o basse e sabbiose. Nei mari italiani ci sono molte isole e numerosi arcipelaghi. Le isole più estese sono la Sicilia e la Sardegna. Le attività principali legate al mare sono il turismo nelle città balneari, la pesca, i cantieri navali, l’estrazione del sale

Completa la mappa con le informazioni che hai imparato in questa unità, puoi aiutarti con la sintesi della pagina precedente.

CARATTERISTICHE

FIUMI

Lunghi e

d’acqua.

FIUMI

Sono più e sono alimentati dall’acqua .

ATTIVITÀ

I fiumi vengono sfruttati per:

• produrre energia elettrica.

• e sabbia.

FIUMI LAGHI

CARATTERISTICHE

In Italia ci sono laghi di origine e diverse.

ATTIVITÀ

• Agricoltura

L’Italia è circondata dal Mar che assume nomi diversi:

• Mar

• Mar Tirreno

• Mar di

• Mar di Sicilia

• Mar

• Mar

ORIGINE

Laghi

• Laghi vulcanici

• Laghi

• Laghi

I PAESAGGI D’ACQUA

MARI

COSTE

Le coste possono essere e rocciose o basse e

ATTIVITÀ ISOLE

Nei mari italiani ci sono molte e numerosi

• Turismo

• ��������������������������

• Cantieri navali

• Estrazione

GIOCA CON POP

Ora che conosci i paesaggi d’Italia, gioca a rispondere alle domande. Per farlo dovrai completare le definizioni e riportare nelle caselle in basso, nella pagina seguente, la lettera iniziale della parola inserita al numero corrispondente.

1 Il è il fiume più lungo d’Italia.

2 È la vetta più alta delle Alpi:

3 Vi si trova un grande porto per merci e passeggeri:

4 Questa pianura dell’Italia Centrale era una palude: è l’ Pontino.

5 Negli Appennini sono presenti alcuni vulcani. Quello di Napoli si chiama

6 L’isola di è il punto più meridionale d’Italia.

7 L’ è il vulcano più alto d’Europa.

8 È l’isola del Tirreno dove è stata istituita la prima Riserva marina d’Italia: si chiama

9 Il è la vetta più alta degli Appennini.

10 La Piana del Salento non è di origine alluvionale, ma è nata per di antichi fondali marini.

11 La Pianura

è di origine alluvionale ed è la maggiore d’Italia.

Dove si trova Capo d’Otranto, il punto più a oriente d’Italia?

I PAESAGGI D’ACQUA

IL FIUME TICINO

Il fiume Ticino è uno dei pochissimi fiumi italiani che nasce all’estero: la sua sorgente si trova in Svizzera, nel gruppo montuoso del San Gottardo. Giunge in Italia passando attraverso il lago Maggiore e scende verso Sud fino a gettarsi nel Po, nei pressi di Pavia.

SVIZZERA

Ticino Po

1 Immagina di aver fatto una gita lungo il Ticino e di mostrare le tue foto alla classe. Descrivile, completando le didascalie.

Sto facendo il bagno nel primo tratto del Ticino.

Vedo

Sono nei pressi del lago Maggiore.

Vedo

Sono nel centro di Pavia.

Vedo

2 Collega con una freccia ciascun termine relativo al fiume alla definizione corretta.

foce emissario immissario

fiume che entra in un lago

punto in cui un fiume si immette nel mare

fiume che esce da un lago

3

Collega con una freccia ciascun termine alla definizione corretta.

caratterizzate da golfi e insenature molto ampi

coste del Mar Ligure

coste del Mar Tirreno

coste del Mar Adriatico

coste del Mar Ionio

coste della Sardegna

4

Osserva la cartina e rispondi alle domande.

● Di che colore sono le coste alte e rocciose?

● Di che colore sono le coste basse e sabbiose?

● Di che colore sono le coste basse (lagune e paludi)?

rocciose, ricche di insenature, piccole spiagge e antichi borghi marinari

caratterizzate, in alcune zone dell’isola, da strapiombi a picco sul mare

basse, sabbiose e prive di insenature

basse e sabbiose in Toscana, alte e rocciose in Lazio e Campania

• Ti è piaciuta questa unità?

• Quale argomento ti è piaciuto di più? Perché?

• Colora di il quadratino degli esercizi che hai trovato facili e di quello degli esercizi che hai trovato difficili.

POPOLAZIONE E SOCIETÀ

La popolazione è l’insieme delle persone che vivono in un luogo, come una città, una regione o una nazione. In Italia vivono circa 59 milioni di persone di età e provenienze diverse. Ognuno svolge un’attività diversa: c’è chi studia, chi lavora, chi si prende cura della famiglia o della comunità. Tutte queste persone insieme formano la società italiana.

Il lavoro è importante perché permette alla società di funzionare: grazie al lavoro delle persone ci sono servizi, negozi, scuole, trasporti e sicurezza.

Ogni persona che vive in uno Stato è un cittadino e ha dei diritti, come l’istruzione, la salute, la libertà di pensiero. Ha anche dei doveri, come rispettare le leggi e collaborare con gli altri.

In ogni comunità convivono persone con culture, lingue, tradizioni e storie diverse. Questa ricchezza rende la società più varia, dinamica e collaborativa.

METODO P O P

P RIMA O SSERVO P OI... RIFLETTO Osserva la foto: secondo te, quanti anni hanno? Immagina che lavoro che svolgono.

Risorse e lavoro

Per rispondere ai bisogni primari, tutti i popoli hanno imparato a utilizzare le risorse naturali, cioè quello che la natura mette a disposizione. Per esempio, l’acqua dei fiumi o del mare, i boschi, i pascoli, i prati, i campi... sono risorse naturali.

Per usare al meglio queste risorse gli uomini hanno trasformato il territorio e hanno imparato a svolgere delle attività utili per ricavare beni necessari alla comunità. Hanno utilizzato l’acqua dei fiumi per irrigare i campi, l’acqua del mare per estrarre il sale, i boschi per ricavare il legname dagli alberi, i prati e i campi per coltivare...

I prodotti così ricavati sono le materie prime, che vengono trasformate, attraverso altre attività, in prodotti sempre più elaborati: per esempio, con il legno si fabbricano mobili.

Tutte queste attività si chiamano attività economiche e sono suddivise in tre settori lavorativi: primario, secondario e terziario.

STUDIO CON METODO

LEGGO E COMPRENDO

Dopo aver letto il testo, completa le frasi.

● La popolazione attiva è

● La popolazione non attiva è

● Le sono tutto ciò che la natura mette a disposizione.

● Per utilizzare le risorse l’uomo svolge

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO CON I GRAFICI

Osserva il grafico e rispondi.

● In quale settore lavora la maggior parte degli Italiani?

● Quale settore occupa il minor numero di lavoratori?

Gli Italiani occupati nei tre settori economici

ATLANTE

Carte tematiche

Le cartine tematiche che vedi qui riprodotte, rappresentano due settori produttivi. Mostrano, attraverso i simboli, le zone coltivate, gli allevamenti praticati e le principali produzioni nelle diverse zone del territorio italiano.

AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO

La carta tematica dell’agricoltura e dell’allevamento mostra, attraverso l’uso di simboli, quali sono i principali prodotti delle zone coltivate e i tipi di allevamento praticati.

La carta tematica dell’utilizzo del suolo evidenzia come il territorio italiano sia variamente sfruttato o

Milano
Cagliari

INDUSTRIA

La carta tematica della produzione industriale mostra, attraverso l’uso di simboli, quali sono le principali produzioni nelle diverse zone d’Italia.

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO CON LE IMMAGINI

Osserva le immagini e scrivi i nomi delle attività rappresentate.

Economia a settori Il settore primario

Comprende tutte le attività lavorative che ricavano dalle risorse presenti in natura le materie prime: l’agricoltura, l’allevamento, la pesca, lo sfruttamento dei boschi, le attività estrattive.

L’agricoltura è la principale attività del settore primario: viene praticata con l’aiuto di macchinari e tecnologie all’avanguardia. La grande varietà dei paesaggi italiani favorisce la coltivazione di molti prodotti, in particolare viti e ulivi, ma anche cereali, ortaggi, frutta e agrumi.

L’allevamento è un’altra importante attività. Nelle zone alpine, ricche di pascoli, si allevano bovini, mentre gli ovini vengono allevati soprattutto nelle zone appenniniche. Nella Pianura Padana sono diffusi allevamenti industriali di bovini e suini.

La pesca è praticata a bordo di moderni pescherecci: nei mari italiani si pescano acciughe, sardine, sgombri e nel Sud il tonno e il pesce spada. È praticata anche l’acquacoltura, cioè l’allevamento di pesci e crostacei.

I boschi sono una preziosa risorsa: forniscono legname, utilizzato per fabbricare mobili e oggetti di artigianato e per ricavare la cellulosa, con cui si fabbrica la carta

L’Italia ha un sottosuolo povero di minerali, per cui le attività estrattive non sono molto sviluppate. Sono importanti però le cave di marmo, dove si estrae un marmo pregiato e famoso in tutto il mondo: il marmo di Carrara.

Il settore secondario

Comprende tutte le attività che servono a trasformare le materie prime in prodotti finiti: sono le attività dell’artigianato e dell’industria.

Nell'artigianato si trasformano materie prime come il legno, lavorato a mano o con strumenti semplici: i prodotti realizzati sono diversi uno dall’altro e richiedono tante ore di lavorazione.

In Italia l’artigianato è ancora diffuso, nonostante lo sviluppo dell’industria, e produce manufatti di pregio molto ricercati anche all’estero (borse, vetro, strumenti musicali...).

Nell’industria le materie prime vengono lavorate con macchinari veloci che riducono i tempi di produzione e aumentano le quantità dei prodotti finiti; di conseguenza i prezzi dei prodotti sono inferiori rispetto a quelli artigianali.

L’industria è sviluppata soprattutto al Nord, dove si trovano aziende di grandi dimensioni. Nell’Italia del Centro e del Nord-Est prevalgono le aziende di medie e piccole dimensioni. Nel Sud sorgono stabilimenti siderurgici e petrolchimici e diverse industrie alimentari.

Nella prima foto, l'attività dell’orafo è un lavoro artigianale.

Nella seconda la produzione di biscotti in un’industria dolciaria.

L’industria metallurgica lavora i minerali per ricavare i metalli.

Metalmeccanico produce automobili, macchine agricole e macchinari industriali.

Chimico produce sostanze utili in agricoltura, come fertilizzanti e altri prodotti come vernici, materie plastiche e gomme sintetiche.

Farmaceutico prepara medicinali.

Tessile lavora fibre naturali, come il cotone, la lana e il lino, o sintetiche, come l’acrilico e il nylon, per produrre tessuti e vestiti.

Conciario tratta le pelli di animali per realizzare borse e scarpe.

Alimentare trasforma materie prime per realizzare prodotti come pasta, dolci, conserve di pomodoro e marmellate.

Alta moda e design realizza capi di abbigliamento e accessori, oggetti di arredamento, come mobili, ceramiche e lampade.

AMBITI DELL’INDUSTRIA ITALIANA
CURIOSITÀ POP

Il settore terziario

Tutte le attività di questo settore non portano alla produzione di oggetti, ma sono al servizio delle persone e delle imprese: dal turismo al commercio, dai trasporti a tutti i servizi che si occupano della cultura (teatri, cinema e musei), dell’istruzione (asili, scuole, università) e della sanità (ospedali e poliambulatori).

Il terziario avanzato

Viene così definito il settore che comprende tutte le attività che richiedono un particolare sviluppo tecnologico: la ricerca scientifica, la progettazione di computer, programmi informatici e robot, i servizi bancari...

Il turismo

L’Italia è un Paese ricco di paesaggi naturali, di opere d’arte e siti archeologici di notevole valore storico e architettonico. Uno degli aspetti più importanti del nostro terziario è il turismo, coinvolge numerose aziende (agenzie di viaggio, alberghi e ristoranti...) e offre lavoro a un gran numero di persone.

Le città d’arte, il mare e le suggestive coste, le rive dei laghi e le località montane e collinari, il patrimonio di chiese, monasteri e luoghi di preghiera attirano ogni anno milioni di turisti sia italiani sia stranieri.

Il commercio

Il commercio svolge un ruolo fondamentale perché permette la distribuzione e la vendita dei prodotti che provengono dal settore primario e secondario. I luoghi per la vendita possono essere di vario tipo: dal negozio al supermercato, dal mercato all’aperto al centro commerciale.

In Italia, il commercio è un’attività molto importante per l’economia e impiega un elevato numero di persone.

ATLANTE

Le vie di comunicazione

Queste carte tematiche evidenziano la rete dei trasporti stradali e ferroviari e mostrano la col

STRADE FERROVIE

AEROPORTI PORTI

I SETTORI ECONOMICI

POPOLAZIONE E LAVORO

La popolazione è composta dalle persone di diversa età che vivono in un determinato spazio geografico. Si definisce popolazione attiva quella formata da persone che hanno un impiego nei tre settori economici: il settore primario, secondario e terziario.

IL SETTORE PRIMARIO

Il settore primario comprende tutte quelle attività che utilizzano direttamente le materie prime ricavate dalla natura. Sono attività del settore primario l’agricoltura, l’allevamento, la pesca, lo sfruttamento dei boschi, l’estrazione dei minerali.

IL SETTORE SECONDARIO

Il settore secondario comprende le attività che trasformano le materie prime in prodotti finiti. Fanno parte di questo settore l’industria e l’artigianato.

IL SETTORE TERZIARIO

Il settore terziario comprende tutte quelle attività che non producono oggetti e merci ma forniscono servizi alle persone e alle imprese: il turismo, il commercio, i trasporti (strade, autostrade, ferrovie, compagnie aeree e navali...) e tutti i servizi che si occupano della cultura (teatri, cinema e musei), dell’istruzione (asili, scuole, università) e della sanità (ospedali e poliambulatori).

Completa la mappa con le informazioni che hai imparato in questa unità, puoi aiutarti con la sintesi della pagina precedente.

La popolazione è composta dalle di diversa età che vivono in un determinato .

POPOLAZIONE E LAVORO

IL LAVORO

PRIMARIO

Il settore primario comprende tutte quelle attività che utilizzano direttamente le

ricavate dalla natura.

Attività:

• Agricoltura

• Pesca

• Sfruttamento dei

• Estrazione dei minerali

SETTORI ECONOMICI

SECONDARIO

Il settore secondario comprende le attività che trasformano le

in prodotti

Attività:

• • Artigianato

TERZIARIO

Il settore terziario comprende tutte quelle attività che

alle persone e alle imprese.

Attività:

• Turismo

• Trasporto

• Istruzione

• (ospedali e poliambulatori)

I SETTORI ECONOMICI

1 Osserva la cartina e segna con una ✘ le affermazioni vere.

Bovini

Suini

Ovini

I suini sono allevati maggiormente nel Sud

In Sardegna si allevano solo bovini

Gli ovini sono più adatti al clima arido del sud

Gli ovini si allevano soprattutto sulle Alpi

Ci sono regioni in cui allevano solo bovini

In Sicilia non si allevano suini

2 Collega ogni settore industriale alla definizione corretta.

Coltivare il grano

Fare il pane

Insegnare in una scuola

Costruire case

Vendere libri

Raccogliere mele

SETTORE PRIMARIO

SETTORE SECONDARIO

SETTORE TERZIARIO

Pescare in un fiume

Curare i pazienti in ospedale

Lavorare in un ristorante

Produrre giocattoli

Allevare pecore

Fare la pasta

LEGGO LE CARTE TEMATICHE

3 Leggi le carte e rispondi.

IL SETTORE PRIMARIO

IL SETTORE SECONDARIO

● In quale parte d’Italia l’industria è più diffusa?

● Dove è sviluppata l’industria automobilistica?

● In quale parte dell’Italia si coltivano gli agrumi?

● Dove è praticata l’acquacoltura?

● Quali animali si allevano nel Nord Italia?

● Che cosa si coltiva in Sardegna?

● Quali sono le industrie più diffuse nel Sud Italia?

• Ti è piaciuta questa unità?

• Quale argomento ti è piaciuto di più? Perché?

• Colora di il quadratino degli esercizi che hai trovato facili e di quello degli esercizi che hai trovato difficili.

Spazi urbani

Gli spazi urbani sono i luoghi delle città in cui vivono e si muovono molte persone. Qui troviamo strade, piazze, scuole, negozi, uffici, parchi e mezzi di trasporto.

In città esistono spazi pubblici, come parchi e marciapiedi, che tutti possono usare, e spazi privati, come case e negozi, che appartengono ai singoli cittadini.

Con la crescita della popolazione, le città diventano sempre più grandi: questo fenomeno si chiama urbanizzazione.

Ciò determina la costruzione di nuovi edifici e alla diminuzione di ambienti naturali, ma può anche migliorare i servizi e le possibilità di lavoro.

Oggi molte città cercano di diventare sostenibili, cioè attente all’ambiente: aumentano gli spazi verdi, riducono l’inquinamento e progettano quartieri più sicuri e vivibili.

Conoscere gli spazi urbani ci aiuta a capire come funziona la nostra città e come possiamo contribuire a renderla migliore.

METODO P O P

P RIMA O SSERVO P OI... RIFLETTO Guarda l’immagine e rifletti, secondo te, quali aspetti rendono una città sostenibile? Scrivine almeno due.

RISPETTIAMO I BENI PUBBLICI

Ogni persona è parte di un gruppo e di una piccola o grande comunità: famiglia, squadra di calcio, classe… Il luogo in cui viviamo testimonia la vita in una comunità: le case o i palazzi sono costruiti gli uni vicino gli altri per creare il centro abitato, ci sono poi le scuole, i centri sportivi e commerciali, le chiese, i monumenti, i luoghi del divertimento e della cultura. Tutti questi luoghi indicano che le persone non sono sole, ma si incontrano per condividere momenti della loro vita. I beni e i servizi che i centri abitati mettono a disposizione della comunità e dei cittadini costituiscono il patrimonio pubblico. Appartenere a una comunità significa quindi sapere che il patrimonio è di tutti e di ognuno e per questo deve essere salvaguardato: il rispetto dei beni pubblici fa sì che tutti ne possano usufruire nel tempo.

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO CON LE IMMAGINIT

Comunità: insieme di persone che vivono vicine e hanno bisogno di legami tra loro. Ci sono le comunità famigliari, quelle scolastiche, quelle cittadine…

Patrimonio pubblico: insieme dei beni, ossia degli edifici, degli oggetti e degli spazi, che appartengono a una comunità.

Osserva le immagini: rappresentano luoghi pubblici, alcuni utilizzati con rispetto, altri no. Scrivi sotto ogni immagine di quale servizio si tratta e se il comportamento adottato è corretto o scorretto.

Servizio:

Comportamento: Servizio:

Comportamento:

Servizio:

Comportamento:

SVILUPPO LE COMPETENZE

LAVORO IN GRUPPO

In gruppo fate una ricerca su questa struttura e sul suo ideatore.

● Provate a spiegare il significato di questa frase: “è un esempio eccellente di rivitalizzazione di un centro urbano”.

CITTÀ SOSTENIBILE

Le città sostenibili sono immensi centri urbani in cui il progresso deve aiutarci a vivere meglio e in modo più “green”.

Ma cosa significa?

E perché è così importante fare in modo che le metropoli in giro per il mondo divengano “sostenibili”?

Nell’epoca attuale, metà dell’umanità vive concentrata in grandi centri urbani e gli esperti prevedono che entro il 2030 questo dato continuerà a crescere fino a riguardare più del 60% della popolazione mondiale.

Se quindi, tra pochi anni, sei persone su dieci abiteranno in una grande città, il tema della sostenibilità di questi immensi agglomerati urbani diventa di primaria importanza.

Per far funzionare una città e garantire ai suoi cittadini tutti i servizi necessari (luce, riscaldamento, trasporti, Internet, acqua potabile e così via) serve un sacco di energia!

Peccato che le risorse del nostro pianeta siano limitate...

Ma ecco che spunta a Milano il “BOSCO VERTICALE”. Sai cosa è?

Ne hai sentito parlare?

È uno dei grattacieli più famosi al mondo e ha ottenuto premi prestigiosi.

CURIOSITÀ POP

BOSCO VERTICALE

Il Bosco Verticale è un sistema che recupera e produce energia e aiuta a filtrare le polveri sottili nell’ambiente urbano. Grazie alla presenza di alberi e arbusti il Bosco Verticale rappresenta un ecosistema che crea notevoli benefici per l’ambiente circostante. Le piante infatti, oltre ad avere una funzione decorativa, permettono di ridurre i consumi energetici degli appartamenti, mantenendoli caldi d’inverno e freschi d’estate. La presenza delle piante riduce inoltre le quantità di anidride carbonica e polveri sottili nell’aria e attira esemplari di volatili e farfalle, ripopolando così la fauna della città.

Il tema delle città sostenibili, delle città “intelligenti” (dette “smart cities”) è molto di moda, in quanto il progresso tecnologico è messo al servizio delle esigenze sociali per rendere migliore la vita degli abitanti senza però sfruttare ulteriormente la povera Madre Terra.

Le città sostenibili del futuro, dunque, dovranno essere non più come la arida via Gluck ma simili al bosco verticale.

SVILUPPO LE COMPETENZE

IL COMPITO DI REALTÀ

Cosa puoi fare tu insieme ai compagni? Pensa a quali luoghi frequenti nella tua giornata da quando ti svegli a quando vai a dormire e completa la tabella.

Confronta le tue risposte con quelle della classe. Ci sono dei luoghi frequentati da tutte/i? Se sì, quali sono? Scrivili qui sotto.

Come puoi prenderti cura di questi luoghi? Scrivilo su dei bigliettini con il nome del luogo o su un cartellone da realizzare in modo da avere ben visibili le idee di tutti.

SVILUPPO LE COMPETENZE

IMPARO CREANDO

Costruite insieme il plastico della città ideale della vostra classe!

Occorrenti:

● cartoni del latte e scatoline di medicinali o di caramelle,

● nastro adesivo bianco,

● colla,

● forbici,

● tanta fantasia!

IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK

Il ragazzo della via Gluck è una canzone autobiografica di Adriano Celentano del 1966, ma sempre attuale, che descrive il fenomeno dell’urbanizzazione e della cementificazione dei centri urbani.

CURIOSITÀ POP

MATTINA
POMERIGGIO
SERA

e...

la GEOGRAFIA

AUTOVALUTAZIONE

Fai una valutazione del percorso che hai svolto durante l’anno. Quanto nei sai degli argomenti affrontati? Hai acquisito un buon metodo di studio? Quali competenze hai sviluppato?

ARGOMENTI

Gli strumenti della Geografia

paesaggi di terra

paesaggi di acqua

ESERCIZIARIO

112 Chi fa cosa?

113 L’orientamento

114 I punti cardinali

115 Le carte

116 Le coordinate geografiche

117 Le fotografie

118 Il clima

119 I fattori climatici

120 Le regioni climatiche della terra

121 Gli ambienti della Terra

122 Le foreste pluviali o equatoriali

123 Il clima in Italia

124 Paesaggi di terra

125 Le Dolomiti

126 Vivere sulle Alpi

127 Gli Appennini

128 Le colline italiane

129 Le pianure italiane • 1

130 Le pianura italiane • 2

131 I fiumi italiani

132 Il fiume Po

133 Le risorse del fiume

134 I laghi italiani

135 Alla scoperta dei laghi

135 Caratteristiche dei laghi

136 I mari e le coste

138 Vivere vicino al mare 139 I settori economici 140 Il settore primario

Il settore secondario

Il settore terziario

Chi fa cosa?

1. Chi fa cosa? Collega ogni professione alla definizione corrispondente.

Studia i popoli della Terra, le loro culture e i diversi modi in cui si organizzano e vivono.

IL METEOROLOGO

Realizza mappe e carte del territorio. Per poterlo fare, raccoglie e analizza le fotografie di un determinato territorio, fa misurazioni e lo rappresenta sulla carta geografica.

Studia l’origine, la struttura, la composizione delle rocce e del suolo e come si sono trasformati nel tempo.

Studia gli esseri viventi come le piante e gli animali e scopre come interagiscono tra di loro e l’ambiente.

L’ANTROPOLOGO

L’OCEANOGRAFO

IL GEOLOGO

IL CARTOGRAFO

IL BIOLOGO

STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO

Analizza e indaga l’ambiente marino, gli esseri che vi abitano e i processi che vi avvengono.

Utilizza termometri e radar per studiare a prevedere i fenomeni atmosferici come pioggia, neve, grandine.

Studia i dati che riguardano le diverse attività lavorative delle popolazioni.

L’ECONOMISTA

L’orientamento

1. Scrivi i nomi dei punti cardinali intorno alla bussola.

2. Con una freccia collega i punti cardinali corrispondenti.

3. Completa le affermazioni colorando la casella corretta.

● La bussola è uno strumento che indica la direzione dei venti. i punti cardinali

● L’ago della bussola si rivolge sempre verso lo stesso punto: il Nord. di solito verso l’Est, ma può indicare anche gli altri punti.

STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI

STUDIO CON METODO ORGANIZZO INFORMAZIONI

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

● Una volta riconosciuto il Nord è ancora difficile stabilire gli altri punti. è facile stabilire gli altri punti.

I punti cardinali

1. Inserisci i punti cardinali in una carta geografica.

STUDIO CON METODO LAVORO CON LE CARTE

Di giorno ci orientiamo con:

2. Completa con le parole chiave:

Di notte ci orientiamo guardando la:

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

scala • tematica • politica • cartografi • colori • legenda • rappresentazioni • fisica

Le carte geografiche sono della realtà disegnate dai

In esse il territorio è raffigurato utilizzando simboli e . Tutti gli elementi presenti sono ridotti in una di riferimento riportata nella

In base al contenuto abbiamo vari tipi di carte:

● indica aspetti naturali (fiumi, pianure, colline, montagne, mare, laghi...)

● indica aspetti antropici (confini tra Stati, regioni e città...)

● indica un aspetto specifico (clima, popolazione, attività lavorative…)

Le carte

1. Completa il testo con le parole elencate.

estese • territorio • in alto • rappresentare

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

Le carte sono disegni realizzati per un territorio. Possono ritrarre aree geografiche più o meno e aspetti diversi di uno stesso .

Tutte le carte sono disegnate con il Nord

2. Completa lo schema. Le carte prendono nomi diversi a seconda…

STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI

dell’estensione del territorio rappresentato: degli aspetti del territorio rappresentati:

3. Individua i tipi di carta illustrati qui sotto, utilizzando le lettere dell’esercizio precedente.

Le coordinate geografiche

1. Completa le frasi inserendo correttamente le parole che seguono. paralleli • Equatore • meridiani ●

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

è una linea immaginaria equidistante dai Poli che divide la Terra in due emisferi (quello nord viene chiamato boreale o settentrionale e quello sud australe o meridionale).

● I sono rappresentati da linee curve verticali e uguali tra loro, passanti per i Poli. Quando s’intersecano con i paralleli formano degli angoli retti.

sono rappresentati da linee curve su piani paralleli, di dimensioni decrescenti quanto più si avvicinano ai Poli.

2. Individua sul planisfero ed evidenzia: in rosso l’Equatore, il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno; in verde tre meridiani; in blu tre paralleli.

STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI

3. Sottolinea in ogni frase le alternative corrette.

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

● I paralleli sono rappresentati da linee dritte/curve, di dimensione crescente/decrescente quanto più si avvicinano ai Poli.

● L’Equatore è il meridiano/parallelo base e corrisponde alla circonferenza minima/massima È equidistante dai Poli e divide il pianeta Terra in due/quattro emisferi.

● I paralleli fondamentali sono quattro/cinque compreso l’Equatore.

● I meridiani sono rappresentati da linee curve orizzontali/verticali e uguali/diverse tra loro, passanti per i Poli/Tropici

● Il meridiano/parallelo di Greenwich è il meridiano/parallelo fondamentale e passa vicino a Londra/Vienna.

● La latitudine e la longitudine si misurano in gradi/metri

Le fotografie

1. Osserva con attenzione le seguenti fotografie e abbina a ciascuna il nome corretto scegliendolo tra quelli elencati. Scrivi poi quali sono le principali caratteristiche di ognuna.

fotografia aerea zenitale • fotografia da terra • fotografia satellitare • fotografia aerea

FOTOGRAFIA

AEREA ZENITALE

Riprende una parte di territorio esattamente perpendicolare rispetto alla posizione dell’aereo da dove viene scattata la fotografia.

Il clima

1. Spiega la differenza tra tempo meteorologico e clima.

TEMPO METEOROLOGICO

STUDIO CON METODO RIELABORO INFORMAZIONI

2. Altitudine, latitudine, vicinanza di mari e laghi, presenza di catene montuose sono...

fattori climatici

STUDIO CON METODO RIELABORO INFORMAZIONI

fenomeni atmosferici fenomeni climatici

3. Indica se le affermazioni sono Vere (V) o False (F).

● La latitudine è la distanza di un luogo dall’Equatore.

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

● L’altitudine indica l’altezza di un luogo rispetto alle montagne. V F

● All’Equatore i raggi solari arrivano obliqui. V F

● In Italia ci sono sei regioni climatiche: regione alpina, regione padana, regione ligure-tirrenica, regione adriatica, regione appenninica, regione mediterranea. V F

● Salendo di quota la temperatura dell’aria diminuisce. V F

● Il clima delle zone che si affacciano sul mare è rigido d’inverno e caldo d’estate. V F

● Le catene montuose creano un passaggio libero per i venti. V F

4. Indica quali sono gli ambienti delle regioni temperate.

Deserto

Foresta equatoriale

Steppa

Foresta di latifoglie

Tundra

Prateria

STUDIO CON METODO RIELABORO INFORMAZIONI

Savana

Taiga

Macchia mediterranea

I fattori climatici

1. Completa le frasi inserendo correttamente le parole elencate. venti • umidità • temperature • latitudine • Equatore • oceani • clima • altitudine • altezza • precipitazioni

● La è la distanza dall’ : influisce sulla temperatura, sulle precipitazioni e sui

● Le diminuiscono quando aumenta la distanza dall’Equatore.

● L’ corrisponde all’ di un punto sul livello del mare e influisce sul clima attenuando le temperature e modificando le precipitazioni atmosferiche a seconda delle zone.

● Per esempio il delle montagne più elevate della zona equatoriale è simile a quello delle zone fredde.

● La vicinanza di oceani, mari e laghi influenza sia la temperatura sia l’ di un territorio.

● L’acqua raccoglie rapidamente il calore solare durante l’estate e lo rilascia lentamente in inverno, rendendo il clima delle regioni costiere più mite. Un parte dell’acqua evapora e aumenta l’umidità dell’aria e, di conseguenza, le

● Negli sono presenti correnti di acqua calda che modificano il clima delle zone costiere, rendendo le estati più fresche e gli inverni più miti rispetto alle zone continentali.

2. Quali dei seguenti fattori climatici influenzerà il clima dei luoghi rappresentati nelle fotografie? Colorali, poi scrivi una didascalia sotto a ciascuna immagine spiegando come sarà il clima di quella zona.

vicinanza di oceani, mari, laghi

altitudine

latitudine presenza di catene montuose

Le regioni climatiche della terra

1. In base al clima gli studiosi suddividono la Terra in tre grandi aree: fredde, temperate, calde o torride. Completa il grafico e metti in corrispondenza le tre zone: zone polari • zone temperate • zone equatoriali

2. Completa il testo inserendo al posto giusto le parole che seguono. perpendicolari • calore • fasce • clima • fredde • Sole • luce

Le zone climatiche sono grandi

indicano

presente nelle diverse zone della superficie terrestre. Queste zone dipendono da come ricevono l’illuminazione

Le località più calde ricevono molta e molto

superficie terrestre; quelle colpite da raggi solari inclinati sono invece più

Gli ambienti della Terra

1. Sul planisfero che vedi qui riprodotto, sono state individuate le fasce climatiche, per ciascuna indica gli ambienti che le caratterizzano scegliendo tra:

CON METODO LAVORO CON LE CARTE

foresta latifoglie • foresta equatoriale • deserto • taiga • steppa • savana • banchisa • prateria • tundra • macchia mediterranea

2. Osserva le fotografie: in quali regioni climatiche si trovano questi ambienti?

STUDIO CON METODO LAVORO CON LE IMMAGINI

Le foreste pluviali o equatoriali

1. Leggi il testo.

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

Le foreste pluviali tropicali sono gli ecosistemi più ricchi di specie: secondo alcuni scienziati in esse si troverebbe più della metà delle specie viventi presenti sulla Terra. Le foreste vengono distrutte perché si abbattono gli alberi o si appiccano incendi, sia per ottenere legname, sia per disporre a coltura le zone deforestate, sia per destinare le aree al pascolo di bovini: in questo modo, non solo si riduce la biodiversità, perché scompaiono specie ancora non conosciute che vivono in esse, ma si danneggia anche il terreno. Infatti il suolo, dopo pochi anni, diventa improduttivo, perché la temperatura e l’umidità elevate distruggono rapidamente la sostanza organica presente, che non ha la possibilità di accumularsi nel suolo a causa dell’assenza degli alberi. Inoltre, le foreste pluviali producono circa la metà dell’ossigeno proveniente dalla vegetazione di tutto il pianeta e contribuiscono a regolare il clima poiché consumano, attraverso la fotosintesi, grandi quantità di anidride carbonica.

2. Scegli il completamento corretto delle frasi.

● Le foreste pluviali tropicali sono ambienti incontaminati. gli ecosistemi più poveri di specie. gli ecosistemi più ricchi di specie. ambienti ricchi di specie.

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

● Il suolo, a causa della deforestazione, dopo pochi anni diventa improduttivo. subito diventa molto produttivo. diventa improduttivo. diventa improduttivo e poi molto fertile.

● Le foreste pluviali producono un terzo dell’ossigeno proveniente dalla vegetazione di tutto il pianeta. gran parte dell’ossigeno proveniente dalla vegetazione dell’emisfero australe. la metà dell’ossigeno proveniente dalla vegetazione di tutto il pianeta. circa la metà dell’ossigeno proveniente dalla vegetazione di tutto il pianeta.

● Le foreste pluviali contribuiscono a regolare il clima terrestre poiché rinfrescano le aree in cui sorgono. poiché consumano, attraverso la clorofilla, grandi quantità di anidride carbonica. poiché consumano, attraverso la fotosintesi, grandi quantità di anidride carbonica. poiché consumano una discreta quantità di anidride carbonica.

Il clima in Italia

1. Colora il pallino della zona climatica seguendo le indicazioni della legenda.

zona alpina

zona appenninica

zona padana

zona ligure-tirrenica

zona adriatica

zona mediterranea

2. Osserva attentamente la carta di questa pagina e completa i testi. STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI STUDIO CON METODO LAVORO CON

LA REGIONE ALPINA

Il clima di questa regione è simile in tutte le zone vicine alle

In Italia comprende l’arco alpino che si estende a nord, da ovest a est.

LA

REGIONE

LIGURE-TIRRENICA

Il clima di questa zona comprende la fascia costiera occidentale lungo i mari e . Gli inverni sono miti e le estati calde ma ventilate.

LA

REGIONE

PADANA

Il clima di questa regione interessa un’ampia zona dell’Italia situata nella Pianura Padana. Gli inverni sono freddi e nebbiosi, le estati sono particolarmente calde e afose.

LA REGIONE APPENNINICA

Questa regione climatica comprende la zona appenninica che si sviluppa dalla

fino alla Calabria.

LA REGIONE ADRIATICA

Il clima di questa regione comprende la fascia costiera orientale dell’Italia verso il Mar . Gli inverni sono freddi e ventosi e le estati calde e ventilate.

LA REGIONE MEDITERRANEA

Il clima di questa regione è tipico di tutte le terre che si affacciano sul Mar , quali l’Italia meridionale e insulare. Gli inverni sono miti, le estati molto calde e secche.

Paesaggi di terra

1. Completa le frasi inserendo correttamente le parole elencate.

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

Monte Rosa • Marmolada • vulcaniche • il Monte Bianco • le Alpi e gli Appennini • altitudine • Sicilia • Prealpi • 1 200 km

● In Italia ci sono due importanti catene montuose, , molte zone collinari e alcune fertili pianure.

● Le Alpi Occidentali comprendono la vetta più elevata d’Italia,

(4 810 m), seguito dal Gran Paradiso (4 061 m) e dal Monviso (3 841 m).

● Anche nelle Alpi Centrali si trovano cime molto alte, come il (4 634 m), il Monte Cervino (4 478 m), il Pizzo Bernina (4 050 m) e l’Ortles (3 905 m).

● Le Alpi Orientali comprendono il gruppo delle Dolomiti dove si trovano cime importanti come il Corno dei Tre Signori (3 499 m), la più elevata, la

(3 343 m), le Tre Cime di Lavaredo (2 998 m) e la Vetta d’Italia (2 912 m).

● La catena montuosa delle Alpi si estende da ovest a est nell’Italia settentrionale per circa

● A sud delle Alpi Centrali e Orientali si estendono le . Il loro nome indica che si trovano “prima” delle Alpi.

● Gli Appennini sono una catena montuosa che percorre la nostra penisola da nord a sud per circa 1 300 km di lunghezza e proseguono in .

● Le colline sono rilievi che non superano i 600 metri di . Hanno cime arrotondate e pendii dolci.

● Le colline italiane si suddividono in diverse tipologie, a seconda della loro origine: moreniche,

tettoniche e strutturali.

2. Osserva le immagini relative alle due valli di diversa origine e colora la cornice della valle di origine fluviale.

STUDIO CON METODO LAVORO CON

Le Dolomiti

1. Leggi il testo, poi sottolinea le parti che ti permettono di completare le frasi in basso. Infine svolgi l’esercizio.

Le Dolomiti devono il loro nome al geologo francese Déodat de Dolomieu, vissuto nella metà del Settecento. Egli scoprì un minerale particolare, chiamato in suo onore “dolomite”, composto di calcio, magnesio e carbonato, lo stesso che compone gran parte delle rocce delle Dolomiti, che perciò prendono il nome di “dolomie”.

Le Dolomiti si estendono dalla riva est del fiume Isarco e la parte superiore del fiume Adige fino al Monte Croce, per proseguire a ovest fino alla Valsugana. Si estendono tra il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia. Questi gruppi rocciosi hanno forme molto variegate che attraggono gli scalatori e gli amanti della montagna di tutto il mondo. Delle Dolomiti fanno parte le Tre Cime di Lavaredo (2999 m) e la Cima Undici (3092 m).

La composizione delle rocce, con il suo alternarsi di dolomia, calcare, tufi scuri, arenarie rosso mattone e lave scure, conferisce a queste montagne dei colori unici e caratteristici, che cambiano al mutare della luce solare, tanto che le Dolomiti sono chiamate anche “Monti Pallidi”, per la colorazione che assumono dopo il tramonto.

● Le Dolomiti devono il loro nome all’esploratore francese Déodat de Dolomieu. al geologo francese Déodat de Dolomieu.

● Le Dolomiti sono chiamate anche “Monti Pallidi” per la colorazione che assumono dopo il tramonto.

perché hanno delle rocce bianche e grigie.

● Le Dolomiti si estendono dal Veneto al Trentino-Alto Adige. dalla riva est del fiume Isarco fino alla Valsugana.

● Delle Dolomiti fanno parte le Tre Cime di Lavaredo e la Cima Undici. le Tre Vette di Lavaredo e il Picco Undici.

2. Osserva la fotografia e, dopo aver letto il testo, scrivi una didascalia.

Vivere sulle Alpi

1. In che modo vengono utilizzate le risorse naturali delle zone alpine? Completa le frasi, poi scrivi nelle caselle delle fotografie il numero corrispondente.

1 L’abbondanza di pascoli permette l’ di bovini e ovini, dal cui latte si ricavano ottimi formaggi.

2 Dai boschi gli abitanti ricavano il che viene sfruttato nella costruzione di case, mobili e attrezzi e per la legna da ardere. L’abbondanza di legname ha favorito lo sviluppo dell’

3 Una grande risorsa è rappresentata dall’acqua proveniente dai ghiacciai, che viene utilizzata per produrre

4 L’ è praticata soprattutto nel fondovalle, dove si coltivano mele, viti, patate e cereali.

5 La presenza della neve e la bellezza dei paesaggi hanno dato un forte impulso al , sia invernale sia estivo.

STUDIO CON METODO LAVORO CON LE IMMAGINI

Gli Appennini

1. Rispondi alle domande.

● Perché gli Appennini hanno le cime arrotondate?

● Che cosa sono i calanchi?

● Come sono suddivisi gli Appennini?

● Qual è la cima più alta degli Appennini?

2. Scegli il completamento corretto delle frasi indicandolo con una ✘

● Nelle zone appenniniche l’allevamento più diffuso è quello bovino e suino. ovino e caprino.

● Nelle valli si coltivano una varietà di prodotti ulivi, viti, cereali e patate. ortaggi e mele.

● Negli ultimi anni sono molto diffusi l’escursionismo e lo sci. la vela e la pesca subacquea.

STUDIO CON METODO RIELABORO INFORMAZIONI

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

3. Scrivi sui puntini le parole corrette. Attenzione: dovrai scegliere ogni volta tra due alternative.

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

transumanza/consonanza • mandrie/greggi • pianura/montagna anni/giorni • fresco/mite • tratturi/trattori • calda/fredda

In alcune zone degli Appennini è ancora praticata la : all’inizio dell’estate le di pecore vengono portate ai pascoli di montagna, più abbondanti, freschi e verdi. Arrivata la stagione , invece, le greggi venivano nuovamente portate in , dove il clima è più

Gli spostamenti avvengono lungo i cosiddetti , sentieri erbosi che collegano la pianura alla montagna e che forniscono nutrimento al gregge. Il viaggio può durare diversi (a volte anche settimane), durante i quali i pastori si fermano in luoghi prestabiliti, chiamati “stazioni di posta”.

Le colline italiane

1. Completa le definizioni inserendo le parole date. colline moreniche • colline vulcaniche • colline tettoniche • colline strutturali

● Le

sono antichi vulcani spenti, modellati nel tempo dagli elementi climatici.

● Le sono nate da montagne che si sono erose nel corso del tempo.

● Le

si sono formate in seguito al sollevamento dei fondali marini.

● Le

sono formate dai detriti trasportati a valle da antichi ghiacciai.

2. Raccogli immagini e informazioni sul paesaggio collinare più vicino alla zona in cui abiti. Nella tua ricerca indica:

● nome della zona;

● descrizione del luogo;

● clima;

● tipo di vegetazione presente;

● attività dell’uomo e risorse;

● prodotti dell’agricoltura.

3. Colloca sulla carta le colline elencate, scrivendo nelle caselle i numeri corrispondenti.

Colli Albani

Murge

Colline Metallifere

Colline del Chianti

Colli Euganei

Langhe e Monferrato

Colline della Brianza

Le pianure italiane • 1

1. Colloca sulla carta le pianure italiane scrivendo nelle caselle i numeri corrispondenti.

1 Campidano

2 Valdarno

3 Pianura Campana

4 Piana di Metaponto

5 Piana di Catania

6 Pianura Salentina

7 Tavoliere delle Puglie

8 Agro Pontino

9 Agro Romano

10 Piana di Sibari

11 Pianura Padana

12 Maremma Toscana

STUDIO CON METODO LAVORO CON LE CARTE

2. Completa le frasi sottolineando l’opzione corretta.

● Le pianure di sollevamento sono dovute all’innalzamento dei fondali marini/attività dell’uomo

● Le pianure alluvionali sono formate da forti piogge/depositi fluviali.

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

● Le pianure vulcaniche derivano dall’accumulo di detriti vulcanici/da scosse di terremoto seguite a eruzioni vulcaniche

● I depositi dei fiumi hanno creato nella Pianura Padana una zona uniforme/due fasce.

● Nell’alta Pianura Padana, pietrosa e arida, l’acqua scende in profondità e crea depositi sotterranei/non penetra.

● La bassa Pianura Padana è formata da un terreno di ciottoli e ghiaia/compatto, composto di sabbia e argilla.

● La risorgiva è una sorgente d’acqua di alta montagna/di pianura.

● In alta pianura si coltivano piante che hanno meno bisogno di acqua/necessitano di tanta acqua.

● La bassa pianura è molto fertile e produttiva/poco fertile.

Le pianura italiane • 2

1. Completa il testo con le parole date.

altezza • territorio • fiumi • rilievi • coste

La pianura occupa una piccola parte del

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

È una particolare zona caratterizzata dall’assenza di e non supera i 200 metri di sul livello del mare.

Le pianure si trovano distribuite soprattutto lungo le

d’acqua e vicino alla foce dei

2. Inserisci, per ogni parola della pianura, il numero corrispondente alla definizione corretta.

risorgiva

, lungo i corsi

STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO

Ampia zona di acqua stagnante

Insieme di strade che permettono spostamenti rapidi

Luogo intensamente abitato dall’uomo

Deposito di acqua sotterraneo

Edifici in cui vengono trasformate le materie prime

Punto della pianura in cui le acque affiorano

Terreni trasformati dall’uomo per l’agricoltura

Luoghi per il mantenimento e la crescita degli animali

I fiumi italiani

1. Colora di le caselle delle caratteristiche che si riferiscono ai fiumi alpini, di quelle delle caratteristiche che si riferiscono ai fiumi appenninici.

● Il corso dei fiumi è perlopiù lungo. è perlopiù breve.

● Hanno portata abbondante e regolare. irregolare.

● Il regime delle acque è costante.

è torrentizio.

STUDIO CON METODO LAVORO CON LE CARTE

2. Scrivi nei cartellini i nomi dei fiumi indicati. Poi rispondi alle domande.

● In quale zona d’Italia si trova la maggior parte dei fiumi italiani?

● Quale fiume attraversa l’Italia del Nord da ovest a est?

● Scrivi il nome di tre fiumi che sfociano nel Mar Tirreno:

● Scrivi il nome di due fiumi che sfociano nel Mar Adriatico:

STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI

● I fiumi sono alimentati soprattutto da acqua piovana. soprattutto da nevi e ghiacciai.

● Presentano piene invernali e secche estive. continua abbondanza d’acqua.

● I fiumi più lunghi sono Arno, Tevere, Reno. Po, Adige, Adda.

Il fiume Po

MarAdriatico

1. Completa il testo inserendo le parole della carta e quelle elencate qui sotto.

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

portata • detriti • Alpi • bacino idrografico • fiume Po • pianura affluenti • delta • Monviso • Appennini • Mar Adriatico

Il nasce dal in una località

chiamata Pian Del Re e, dopo un breve percorso in montagna, arriva in Qui riceve le acque di numerosi , che ne arricchiscono la e che costituiscono il suo . Gli affluenti scendono sia dalle sia dagli In pianura, il Po assume notevoli dimensioni e diventa navigabile. Sfocia, infine, nel con un’ampia foce a . Qui le sue acque giungono cariche di che, depositandosi, formano isolotti sparsi.

2. Osservando il percorso del Po sulla carta in alto, scrivi i nomi delle città che il fiume attraversa. Se ti risulta difficile, consulta una carta fisico-politica.

STUDIO CON METODO LAVORO CON LE CARTE

Le risorse del fiume

1. L’Italia è attraversata da numerosi fiumi fondamentali per la vita e lo sviluppo delle attività umane. Tenendo presente quello che hai letto, rispondi alle seguenti domande.

● Perché i fiumi sono importanti per l’irrigazione dei campi?

● Cosa si può estrarre dal letto del fiume?

● Per cosa venivano usati i mulini?

● Spiega come funzionano le centrali

idroelettriche:

2. Collega le parole alle definizioni corrispondenti.

sorgente ruscello affluente portata fiumara foce torrente

STUDIO CON METODO RIELABORO INFORMAZIONI

Quantità di acqua trasportata dal fiume

Fiume che entra in un altro fiume

Corso d’acqua caratterizzato da una portata d’acqua molto irregolare

Punto in cui l’acqua sgorga al suolo o dalla roccia

Punto in cui un fiume si getta nel mare

Corso d’acqua più grande di un ruscello

Piccolo corso d’acqua che ha origine da una sorgente

I laghi italiani

1. Completa le definizioni inserendo correttamente le parole date.

vulcani spenti • superficie terrestre • accumulo • sabbia • Prealpi • mare

Italia centrale • ghiacciai • dighe • cratere • costa • conche • bacini artificiali • acqua

● I laghi costieri e alluvionali si sono formati dall’ di detriti e trasportati dal movimento del che, accumulatisi nel tempo, hanno dato origine a una diga naturale nell’entroterra lungo la

● I laghi vulcanici si trovano nella zona dell’ e occupano il

che si sono riempiti di acqua piovana.

● L’uomo ha pensato di sfruttare l’

abbondante di alcuni fiumi e trattenerla con delle costruzioni possenti come le all’interno di sono i laghi artificiali.

● I più estesi laghi glaciali si trovano nella zona delle e si sono formati per il ritiro di antichi che hanno eroso profondamente la scavando delle strette e allungate.

2. Osserva la forma di questi laghi: dove si troveranno? Poi cercali sulla carta fisica dell’Italia e scrivi i loro nomi.

Nell’Italia settentrionale

Nell’Italia centrale

STUDIO CON METODO LAVORO CON LE CARTE

Nell’Italia meridionale

Alla scoperta dei laghi

1. Rispondi alle domande.

● Qual è il lago più vicino a dove abiti?

● Di che origine è?

● Ha degli immissari?

● Come viene sfruttato?

Caratteristiche dei laghi

2. Completa il testo con le seguenti parole: costieri • idroelettriche • turismo • vulcanica • tettonica coltivano • origine glaciale

STUDIO CON METODO RIELABORO INFORMAZIONI

In Italia ci sono laghi di origine e grandezza diverse. Ai piedi delle Alpi si trovano laghi estesi di . Ci sono poi i laghi di origine e , i laghi e artificiali. Questi ultimi alimentano centrali per produrre energia.

Vicino ai laghi si viti, ortaggi, agrumi, ulivi e fiori. È fiorente l’attività della pesca, mentre la bellezza del paesaggio e il clima mite favoriscono il .

3. Completa le frasi.

● Il Lago Trasimeno è un lago di origine

● I laghi glaciali sono: il Lago di Garda, il più grande d’Italia,

STUDIO CON METODO RIELABORO INFORMAZIONI

● I laghi di Varano e di Lesina sono laghi di origine

● Alcuni bacini sono stati creati dall’uomo per sfruttare l’acqua dei fiumi mediante la costruzione di dighe: sono laghi

I mari e le coste

1. Completa le frasi cancellando l’alternativa errata.

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

● Le coste basse e sabbiose si formano quando i monti si gettano direttamente in acqua/quando sul mare si affaccia un territorio pianeggiante

● Le coste alte rocciose si trovano in corrispondenza di monti che scendono ripidi verso il mare/presso fiumi che depositano i loro detriti.

● Le coste con lagune e paludi si formano presso i promontori/le foci dei fiumi

2. Osserva la carta nella pagina accanto e la relativa legenda, poi segna se le seguenti affermazioni sono Vere (V) o False (F). Infine correggi quelle sbagliate sulle righe in basso.

● La costa ligure è alta e rocciosa, spesso a strapiombo sul mare, perché le catene montuose scendono direttamente nelle acque. V F

● Le coste ioniche sono basse e paludose, con spiagge sabbiose. V F

● Le coste della Sicilia sono per la maggior parte alte, rocciose e frastagliate. V F

● Le coste della Sardegna sono varie: prevalentemente rocciose, ma a sud sono paludose. V F

● La costa adriatica settentrionale è rocciosa, soprattutto nella zona del delta del Po. V F

● Le coste tirreniche presentano litorali bassi e sabbiosi a nord, alti e rocciosi a sud. V F

● La costa adriatica meridionale è uniforme: bassa e ricca di lagune. V F

STUDIO CON METODO LAVORO CON LE CARTE

3. L’Italia è circondata su tre lati dal Mar Mediterraneo che assume nomi diversi a seconda delle zone. Osserva la carta e scrivi i nomi dei mari.

STUDIO CON METODO LAVORO CON LE CARTE

Mar Ligure • Mar Tirreno • Mar di Sardegna • Mar di Sicilia • Mar Ionio • Mar Adriatico

Vivere vicino al mare

1. Completa il testo con le parole elencate. merci • comunicazione • industrie • cantieri navali • porti

Da sempre il mare è stato un’importante via di

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

In Italia sorgono numerosi per accogliere il traffico di che viaggiano sul mare.

Nelle zone portuali sono nate perciò parecchie

destinate alla lavorazione di queste merci. Sono sorti anche per la costruzione e la riparazione delle imbarcazioni.

2. Colora le attività economiche sviluppate lungo le coste del nostro Paese.

STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI

transumanza estrazione dei metalli commercio allevamento dei bovini

attività portuali turismo balneare acquacoltura agriturismo lavorazione del petrolio pesca sfruttamento delle foreste

3. Collega con una linea ogni tipologia di porto all’attività che svolge.

porti turistici

porti mercantili

porti pescherecci

STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO

Accolgono imbarcazioni da pesca

Accolgono navi da crociera e imbarcazioni da turismo

Accolgono grandi navi che trasportano merci

I settori economici

1. Si definisce popolazione attiva quella formata da persone che hanno un impiego nei tre settori economici: il settore primario, secondario e terziario. Collega ogni settore alle proprie attività lavorative.

artigianato

pesca

acquacoltura

agricoltura

attività estrattive

Settore primario

poliambulatori

aziende di medie e piccole dimensioni

asili

scuole ospedali

musei

Settore secondario

turismo

allevamento trasporti teatri stabilimenti siderurgici stabilimenti petrolchimici

cinema industrie sfruttamento forestale

Settore terziario

commercio università

industrie alimentari

STUDIO CON METODO COLLEGO E IMPARO

Il settore primario

1. Sai dare una definizione di settore primario? Quali attività comprende? Le fotografie ti aiuteranno.

2. Completa le frasi cancellando l’alternativa sbagliata.

STUDIO CON METODO LAVORO CON LE IMMAGINI

STUDIO CON METODO LEGGO E COMPRENDO

● Il paesaggio italiano è caratterizzato da coltivazioni che cambiano/ non cambiano a seconda del clima e delle caratteristiche del territorio.

● I boschi forniscono una quantità elevata/modesta di legname.

● Il suolo italiano è povero/ricco di minerali; anche le cave non sono numerose, ma alcune forniscono marmi pregiati.

● I mari italiani sono poco/molto pescosi: si pescano perlopiù pesce azzurro, tonno e pesce spada.

● Nelle regioni settentrionali si allevano soprattutto bovini e suini/ovini e caprini; in quelle peninsulari bovini e suini/ovini e caprini.

STUDIO CON METODO ORGANIZZO LE INFORMAZIONI

3. Da che cosa si ricava? Che cosa si ottiene? Completa gli schemi. grano pane si ricava da si ricava da si ricava da si ottiene si ottiene si ottiene latte bovini uva

Il settore secondario

1. Spiega che cos’è il settore secondario e quali attività ne fanno parte.

2. In Italia ci sono tanti tipi di industrie. Collega ogni spiegazione al settore cui fa riferimento.

Lavora il ferro e l’acciaio

Produce materie plastiche, medicinali ecc.

Costruisce case, ponti ecc.

Lavora i tessuti per confezionare abiti

Estrae metalli dai minerali e li lavora

Produce macchine di ogni tipo

Produce calzature

Lavora i prodotti di agricoltura e allevamento

Realizza tessuti con fibre naturali e artificiali

Il settore terziario

1. Spiega che cos’è il settore terziario e quali attività comprende. Le fotografie ti aiuteranno.

2. Quali servizi offrono le attività illustrate nelle foto? Scrivilo qui sotto.

POP PODCAST

A VOI IL MICROFONO!

Siete pronti a diventare dei veri scienziati e raccontare il rapporto tra cibo e geografia?

Create insieme il vostro podcast, lavorando in piccoli gruppi. Ecco le 4 fasi del nostro lavoro:

1 FASE

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Da svolgere collettivamente

In questa prima fase, il vostro gruppo dovrà scegliere un prodotto alimentare. Pensate a cose che mangiamo tutti i giorni o ad alimenti che hanno cambiato le nostre abitudini. Cosa fare?

● Brainstorming di gruppo: discutete tra voi quali alimenti vi vengono in mente. Potrebbe essere pasta, riso, vino o magari qualcosa che non è nato in Italia, come il sushi! Votate o decidete insieme quale scoperta volete raccontare.

● Ricerca semplice: una volta scelto il prodotto, cercate informazioni su di esso e tracciate il suo viaggio. Dove viene coltivato? Perché cresce lì e come arriva sulla nostra tavola? Come ha cambiato la nostra vita? C’è qualcosa di curioso o divertente legato a questa alimento?

● Scelta degli strumenti utili: libri, siti web sicuri (con l’aiuto di un adulto), disegni e appunti (usate fogli e matite per prendere appunti e fare piccoli disegni che vi aiutino a ricordare le informazioni).

2 FASE Da svolgere collettivamente

SCRITTURA DEL TESTO

Ora che avete tutte le informazioni, è il momento di trasformarle in un testo che potrete leggere nel vostro podcast. Immaginate di parlare ai vostri amici! Cosa fare?

● Suddivisione dei compiti: decidete chi racconterà cosa. Magari uno racconta il prodotto, un altro le curiosità e un altro ancora perché è importante.

● Scrittura delle frasi: scrivete frasi brevi e chiare. Usate parole che conoscete bene.

● Ripetizioni e prove: leggete il testo ad alta voce più volte per vedere se suona bene e se è facile da capire. Chiedete l’aiuto dell’insegnante per correggere eventuali errori.

● Strumenti utili: quaderno e penna/matita, per scrivere la bozza del testo. Se preferite utilizzate tablet o computer, usando un programma di scrittura semplice (come Blocco Note o Google Documenti).

È il momento di registrare le vostre voci! Non preoccupatevi se non siete perfetti, l’importante è divertirsi e far sentire la vostra passione per la ricerca.

Cosa fare?

● Trovare un posto tranquillo: cercate un angolo della classe o della scuola dove non ci sia troppo rumore.

● Parlare chiaro: parlate a voce alta e chiara, come se steste raccontando una storia a qualcuno.

● Alternarsi: ricordatevi di alternarvi nel parlare, come avevate deciso nella Fase 2.

● Registrazione: registrate il vostro podcast. Potete fare più tentativi e scegliere quello che vi piace di più.

● Strumenti utili: smartphone o tablet (la maggior parte dei telefoni e tablet ha un’app per registrare la voce, spesso si chiama “Registratore Vocale” o “Memo Vocali”), microfono esterno (è facoltativo, ma se avete anche un piccolo microfono per computer, la qualità dell’audio sarà migliore).

Finalmente, il vostro podcast è pronto! Ora potete ascoltarlo e condividerlo con gli altri. Cosa fare?

● Ascoltare insieme: ascoltate il vostro podcast di gruppo. Cosa vi piace di più? C’è qualcosa che avreste potuto fare diversamente?

● Condivisione: presentate il vostro podcast agli altri gruppi. Saranno curiosi di conoscere la vostra scoperta scientifica!

● Feedback: ascoltate i commenti dei vostri compagni, delle compagne e dell’insegnante. Ogni consiglio è utile per migliorare la prossima volta.

● Strumenti utili: dispositivo di riproduzione (lo stesso smartphone o tablet che avete usato per registrare, un computer con delle casse, una LIM).

Ho lavorato con i compagni bene e volentieri bene solo in alcune occasioni con difficoltà

Ho rispettato le regole (tempi, attenzione, impegni) sempre qualche volta mai

Ho ascoltato le opinioni dei compagni sempre con attenzione quasi sempre con attenzione con scarsa attenzione

Leggere e comprendere i testi è stato facile a volte faticoso difficile

Ho partecipato al lavoro cercando di svolgere i miei compiti da solo/a chiedendo aiuto solo se in difficoltà con l’assistenza continua dell’insegnante

Sono soddisfatto/a del lavoro molto abbastanza poco

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