
Centro di Ricerca Didattica Ardea Editrice
Rosa Dattolico
![]()

Centro di Ricerca Didattica Ardea Editrice
Rosa Dattolico





ORTOGRAFIA
2 CE • CIE | GE • GIE
3 SCE • SCI • SCIE
4 GN • NI
5 GLI • LI • G+L
6 MB • MP
7 QU • CU • CQU
8 I suoni difficili
9 Le doppie
10 L’uso dell’H
11 L’apostrofo
12 L’accento
13 Monosillabi accentati
14 Gli elementi della frase
15 Gli elementi della frase
16 Soggetto e predicato
17 Soggetto, predicato e complemento
LESSICO
18 Parole generali e specifiche
19 Omonimi
20 Sinonimi
21 Contrari
MORFOLOGIA
22 ■ Mappa IL NOME
24 Il nome • 1
25 Il nome • 2
26 Il nome • 3
27 L’articolo
28 ■ Mappa L’AGGETTIVO
29 Il comparativo - Il superlativo
30 ■ Mappa GLI AGGETTIVI
31 Aggettivi
32 ■ Mappa IL VERBO
34 Il verbo • 1
35 Il verbo • 2
36 Analisi grammaticale
37 Analisi grammaticale
38 Il pronome personale
40 Le preposizioni • 1
41 Le preposizioni • 2
42 Le congiunzioni • 1
43 Le congiunzioni • 2
44 ■ Mappa IL RACCONTO REALISTICO
45 Un barboncino nero
46 Un cucciolo in pericolo
48 Sorpresa
50 Il pappagallo verde
51 Al parco
52 A caccia di tracce
53 La partita di calcio
54 Raccontare fatti realistici • 1
55 Raccontare fatti realistici • 2
56 ■ Mappa IL DIARIO
57 Il diario • 1
58 Il diario • 2
59 Il diario • 3
60 ■ Mappa LA LETTERA E L’E-MAIL
62 La lettera • 1
63 La lettera • 2
64 La lettera • 3
65 La lettera formale
66 ■ Mappa IL RACCONTO FANTASTICO
67 Il drago Arbo
68 Ho trovato un amico
70 Il pigiama di Michele
72 Raccontare fatti fantastici • 1
73 Raccontare fatti fantastici • 2
74 ■ Mappa IL TESTO DESCRITTIVO
76 Una persona speciale
77 Nonna Celeste
78 La mia gatta
79 Una meravigliosa conchiglia
80 La pioggia
81 Un’isola
82 ■ Mappa IL TESTO POETICO
83 L’ombrello
84 La pioggia
85 Nuvole chiacchierone
86 ■ Mappa IL TESTO INFORMATIVO
87 La betulla
88 Il giaguaro
90 Il Parco Nazionale d’Abruzzo
91 Le gobbe dei cammelli: a che cosa servono?
92 ■ Mappa IL TESTO REGOLATIVO 93 Albicocche imperatrice 94
Le palline nel barattolo
95 Come comportarsi al Parco Nazionale 96
Le buone maniere
Via Capri, 67 - 80026 Casoria (Napoli) | Tel. +39 081-7599674 www.ardeaeditrice.it | e-mail: primaria@ardeaeditrice.it
Tutti i diritti sono riservati | © 2025 by Editrice Ardea Web s.r.l. È assolutamente vietato riprodurre l’opera anche parzialmente e utilizzare l’impostazione, i concetti, gli spunti o le illustrazioni, senza l’autorizzazione della casa Editrice Ardea Web s.r.l.
Responsabile editoriale: Roberto Capobianco
Redazione: Diana Perrotti
Progetto grafico, impaginazione e copertina: Stefano Guarracino
Illustrazioni: Giulia Airoldi
Stampato in Italia da Arti Grafiche Italo Cernia s.r.l., Casoria (NA), ITALIA
Le parole che terminano in precedute da consonante; hanno il plurale in
spiaggia spiagge camicie
Completa con ................

Completa con GE a






Trasforma al plurale le seguenti parole.
• spiaggia H

• allergia H • doccia H



saggia H
bilancia H
La sillaba sce si scrive sempre senza i tranne in usciere; scie (plurale di scia); nelle parole scienza, coscienza e nei loro derivati.
usciere scienza coscienza scienziato
Completa con SCE , SCI .






Colora di rosso le parole con SCE e di verde quelle con SCIE . discesa coscienza usciere
mascella scienza fantascienza
Sottolinea la parola scritta correttamente.
• Marco ama leggere libri di fantascienza / fantascenza.
• Marina ha mangiato le coscie / cosce di pollo.
• La nonna mi ha regalato una maglia a strisce / striscie bianche e blu.
• Nel film c’erano scene / sciene spaventose.
• La mamma ha bendato la ferita con alcune fasce / fascie.
Completa con GN , NI . ra o


casta a



cimi era monta a carabi ere spu a

Cerchia la parola scritta correttamente.
• pugnale / puniale
• prugna / prunia
• disenio / disegno
• riunione / riugnone
• compagnia / compania
• lasagne / lasanie
• sogno / sonio
• stragnero / straniero
• ranio / ragno
• lenia / legna
• giunio / giugno
• campagnile / campanile
Completa le parole delle seguenti frasi con gn o ni .
• Il ra o tesse la sua ra atela.
• Mio fratello si chiama Anto o.
• I miei nonni hanno un giardino ma............ifico.
• La riu one è durata due ore.
• Francesca ha messo le fragole nel contenitore di allumi

Completa con GLI , LI .

cava ere

meda a

tova a ve ero
Cerchia la parola scritta correttamente.
• conilio / coniglio
• tovaglioli / tovalioli
• gilio / giglio
• scoliera / scogliera
Inserisci le parole al posto giusto.
trifo o fo e
• cavagliere / cavaliere
• oglio / olio
• trilia / triglia
• tagliere / taliere
glucosio • famiglia • globo • cespuglio • caviglia • gloria • paglia • glutine glicerina • foglio • sveglia • maglia • glassa • negligente • glossario • maniglia
Leggi la filastrocca e sottolinea le parole con MB e MP .
La lampada e la lampadina sono amiche per la pelle, come il cielo con le stelle, come l’ombrello e il temporale, la campana che suona a Natale, il vento che soffia nella tempesta: avere un amico è proprio una festa!
Ilaria Lucaroni
Completa con MB o MP .
• colo a
• ca o
• o rello
• po ieri
• co uter
• i.............ermeabile

• la o
• la adina
• ca ana
• co agno
• ro o
• la............. adario
Completa le parole delle seguenti frasi con MB o MP .
• Mio cugino suona il ta uro.
• Sara è molto si atica.
• Lia ha fatto un bel disegno con i colori a te.............era.
• A dice re festeggio il mio co leanno.
• Nel mio co.............ito non c’erano errori.
• za a
• ta uro
• ba ola
• to ola
• a olla
• i.............uto


Completa le parole con CU , QU e CQU . lla attro ilone ercia ore li ore s ola a erello cir ito





In ogni riga sottolinea la parola sbagliata e riscrivila correttamente.
• cincue / cuccia / innocuo
• liquirizia / acuila / cuoco
• cuotidiani / cugini / liquido
• acuario / quadrifoglio / acquerelli
Completa le parole con CU , CQU , QU .
• Gli s ali nuotano negli oceani.
• Luca disegna con gli a.................erelli.
H
H
H
H
• Martina frequenterà la s ola in un’altra città.
• Hanno messo all’asta un preziosissimo adro di Picasso.
• L’ a azzone è stato violento.
• Da grande mi piacerebbe fare il .................oco.




illo avatta ................ittata pio a


Leggi, cerchia i suoni difficile e scrivili in tabella al posto giusto.
scrigno • strada • strega • spremuta • sbrinare • scrittore • sdraio
strofinaccio • scrivania • strisce • sbriciolare • spruzzino • aspro
Sottolinea in rosso la parola scritta in modo corretto.
• pano / panno
N o ? NN
• cannone / canonne
• capitanno / capitano
• manni / mani
• pini / pinni
• gonna / gona
C o ? CC
T o ? TT
• accompagnare / acompagnare
• acollato / accollato
• aceso / acceso
• raccolto / racolto
• acorciare / accorciare
• ucellino / uccellino
S o ? SS
• borbotare / borbottare
• bottone / botone
• bicicleta / bicicletta
• camiceta / camicetta
• raccheta / racchetta
• bote / botte
Z o ? ZZ
• aso / asso
• asomigliare / assomigliare
• esame / essame
• difeso / difesso
• assegno / asegno
• tasa / tassa
• adizione / addizione
• condizzione / condizione
• azienda / azzienda
• azerare / azzerare
• stazione / stazzione
• piza / pizza
L’h si usa quando il verbo avere significa:
possedere Lina ha una bici nuova. sentire Hai fame? avere fatto Hanno gustato la minestra.
Sottolinea in verde le forme del verbo avere: ho , hai , ha , hanno .
• Hai bisogno di aiuto per i compiti?
• Ho mangiato una gustosa pizza.
• Francesca ha la febbre.
• Luca e Massimo hanno vinto la gara.
• Le anatre hanno le zampe palmate.
• Il mio gatto ha il pelo morbido.

Completa le frasi con la forma corretta.
• Non so se andare dai nonni (o / ho) a cinema con i miei cugini.
• Sono andato (hai / ai) ............ giardini con Martina.
• (Hai / Ai) ripassato la poesia?
• Sono arrivato (ha / a) scuola in ritardo.
• (Hai / Ai) voglia di leggere un racconto?
O, AI, A, ANNO si scrivono senza l’h quando:
O significa oppure.
Ai quando risponde alla domanda a chi? dove?
A quando risponde alle domande dove? come? quando? a chi?
Anno indica l’anno solare.
• I miei fratellini (anno / hanno) fatto un gran bel guaio.
• Quest’ (hanno / anno) .............................. è stato difficile per tutti.
Riscrivi le frasi usando l’apostrofo dove occorre.
• Siamo usciti dalla aula in fretta.
• .....................................................................................................................................................................................................................
• Il succo di arancia contiene molte vitamine.
• .....................................................................................................................................................................................................................
• Nello armadio di mio fratello cera la mia maglia.
• .....................................................................................................................................................................................................................
• Nello acquario ci sono molti pesci.
• .....................................................................................................................................................................................................................
• Sullo albero di ciliegie non c’era rimasto niente.
• .....................................................................................................................................................................................................................
• Oggi pranzeremo alla una in punto.
• .....................................................................................................................................................................................................................
• Si è disteso alla ombra di un albero.
• .....................................................................................................................................................................................................................
• Sullo elicottero salirono due uomini.
• .....................................................................................................................................................................................................................
• Sulla isola c’erano molti turisti.
• .....................................................................................................................................................................................................................
Pronuncia le parole ad alta voce e metti l’accento solo dove occorre.
verita serenita curiosita su qui venerdi no citta
gia perche piu sabato
percio mangia liberta cosi
cioe gioventu mercoledi fa
sta puo sto lunedi
Completa le frasi scegliendo le parole adatte.
meta metà
canto cantò
passo passò
gioco giocò
• Dopo una lunga camminata, siamo arrivati alla .
• Ho mangiato pizza.
• Mara con voce melodiosa.
• Ascolto con piacere il degli uccellini.
• Gianni davanti alla vetrina delle bici.
• Claudia attraversò il prato con .................................... leggero.
• Daniele per ore con il suo nuovo da tavola.
• Mio fratello ............................ a scacchi con il nonno.
I monosillabi con una sola vocale non vogliono di solito l’accento. Fanno eccezione:
dà verbo dare né congiunzione
sì lì là avverbi
Sottolinea il monosillabo corretto.
• Sara parla di se / sé e del suo cagnolino.
sé pronome è essere tè bevanda

• Davide, se / sé continui a strillare mi verrà il mal di testa.
• Vuoi bere un po’ di te / tè?
• Appena Guido completerà l’esercizio te / tè lo mostrerà.
• Non ho ne / né penne ne / né matite.
• Quante farfalle? Io né / ne ho contate venti.
• Il tuo zainetto è là / la sulla sedia.
• Prendi là / la tua maglia.
• Elena ha detto di si / sì al mio invito.
• In classe Lucia sì / si distrae spesso.
• Fabio, non andare li / lì, è pericoloso!
• I tuoi libri sono li / lì sotto.
• La maestra è / e molto paziente.
• Matteo è / e Giuseppe sono amici da molti anni.
La frase è un insieme di parole in accordo tra loro che comunicano una informazione.
Gli elementi della frase sono il soggetto, il predicato e il complemento.
Il SOGGETTO è la persona, l’animale o la cosa di cui si parla nella frase. Può essere espresso o sottinteso.
Titti ascolta.
Soggetto Scrivi una lettera?
TU = Soggetto sottinteso
Cerchia di rosso il soggetto espresso e di blu la frase dove il soggetto è sottinteso .
• Serena beve l’aranciata.
• Gli invitati festeggiano il compleanno di nonno Dario.
• Siamo andati a teatro.
Completa le frasi con un soggetto adatto.
• .................................... ruggisce.
• ha sonno.
• è caduto dalla bici.
• Non dormo da due giorni.
• Il fiume Tevere attraversa Roma.
• Parlate troppo e non prestate attenzione.
• .................................... canta molto bene.
• è guasto.
• correva.
Scrivi il soggetto sottinteso delle seguenti frasi.
• Hanno risposto alla lettera. H
• Ebbe una brillante idea. H ...............................................................
• Domani preparerà le tagliatelle. H
• Sarà tornata dalla passeggiata. H
• Avete giocato a tennis? H ...............................................................
Gli elementi della frase sono soggetto, predicato e complemento.
Il PREDICATO esprime qualcosa del soggetto. Può essere verbale e nominale.
• Il PREDICATO VERBALE indica le azioni compiute dal soggetto.
• Il PREDICATO NOMINALE indica chi è, che cosa è, com’è il soggetto. È formato dal verbo essere con un nome o un aggettivo.
Luigi Legge.
Predicato verbale Luigi è studioso.
Predicato nominale
Sottolinea di rosso il predicato verbale presente in ogni frase.
• Il gatto si è nascosto sotto il tavolo.
• Luisa inforna la torta.
• Leo ha smarrito le chiavi dell’auto.
Completa la frase con un soggetto adatto.
• Papà è partito con il treno.
• Sara e Nicola guardano i cartoni.
• camminava lentamente.
• ha compiuto quarant’anni.
• ha raggiunto la stazione.
• ama leggere le fiabe.

Segna con una X se il predicato sottolineato nelle frasi è predicato verbale ( PV ) o predicato nominale ( PN ).
• Le foglie sono cadute. PV PN
• Il gatto miagola. PV PN
• Il cielo è sereno. PV PN
• Il cane dorme nella cuccia. PV PN
• La rondini sono partite. PV PN
• Stefania è triste. PV PN
Sottolinea il soggetto corretto.
• L’arcobaleno / Il treno segue il temporale.
• Il bagnino / La sarta ha salvato un turista che stava annegando.
• Il cane / Lo scoiattolo abbaia davanti al cancello.
• Lo sciatore / Il cacciatore ha vinto la gara.
Sottolinea di rosso il soggetto e di verde il predicato verbale .
• I bambini giocano nella cameretta.
• I pesci nuotano nell’acquario.
• Luciana mangia gli gnocchi.
• Silvana e Maurizio svolgono l’esercizio.
• Pina racconta una storia.
• Gigi corre nel parco.
Completa le frasi in tabella. SOGGETTO
La maestra
Il nonno
Il passero
La rosa
Il gatto
Lo scolaro
Il sole

Osserva.

Di chi si parla? mangia predicato verbale
Leo soggetto
Che cosa fa? complemento un panino. Che cosa?
SOGGETTO
Di chi si parla?
Completa le frasi in tabella. SOGGETTO
Che cosa fa?
Che cosa? scrive una lettera.
La nonna la pizza.
Ettore suona
Gli alunni ascoltano recita la poesia.
Paola il gatto.
Inventa tu quattro frasi rispondendo alle domande.
Di chi si parla?
Che cosa fa?
Che cosa?
• Le parole generali indicano un gruppo che contiene elementi con caratteristiche comuni.
• Le parole particolari indicano un elemento all’interno di un gruppo.
parole generali ortaggi pesci fiori ortaggi peperoni zucchine carote
Osserva i riquadri in ogni riga. Sottolinea la parola che rappresenta la categoria generale.
zanzara ape farfalla insetto
gatto cane cavallo animale
rosa fiore margherita gigli
bicicletta automobile veicolo treno
quercia abete albero ciliegio
Per ogni parola generale scrivi tre parole particolari.
• colore H
• sport H
• veicolo H
• pesce H
• insetto H
• città H
• mobili H ......................................................
• elettrodomestici H
• abbigliamento H
• frutta H ......................................................
Gli omonimi sono parole simili nella forma, ma con significato diverso.
Osserva le immagini e scrivi una frase per ognuno dei due significati.

• I ricci sono spinosi.
• Stefania ha i capelli ricci.
I sinonimi sono parole che hanno significato molto simile.
viso volto

contento felice

Per ogni parola scrivi un sinonimo. Scegli dall’elenco.
comprare acquistare

malvagio soffice maestra denaro esausto difficile
• stanco H
• morbido H
• soldi H
• cattivo H
• insegnante H
• complicato H
• guardare H
• stupendo H ....................................................
• usare H
• appisolarsi H meraviglioso osservare semplice utilizzare recarsi addormentarsi
• andare H ....................................................
• facile H
Colora i riquadri dei sinonimi giusti.
viso volto corporatura fornaio pizzaiolo panettiere
I contrari sono parole che hanno significato opposto.
grande piccolo vendere acquistare pettinato spettinato
Scrivi il contrario di queste parole. Scegli dall’elenco.
• divertente H
• pieno H
• ampio H
• notte H povero stretto noioso vuoto piangere giorno
• ridere H
• ricco H
Segna con una x il contrario corretto tra le due opzioni.
• FELICE: Allegro Infelice
• FORTE: Debole Robusto
• GIORNO: Mattino Notte
• APERTO: Chiuso Spalancato
• RICCO: Povero Bello
• BUONO: Gentile Cattivo
• PULITO: Igienico Sporco
• AVARO: Tirchio Generoso
• FACILE: Difficile Semplice
può essere
COMUNE
Indica le persone, gli animali o le cose di cui si parla, ma anche emozioni, sentimenti.
PROPRIO
Indica in modo generico persone, animali e cose.
GENERE
Indica in modo particolare persone, animali e cose.
NUMERO
PERSONA bambina, maestra
ANIMALE gatto, cane, giraffa
COSA mare, casa, astuccio
PERSONA Claudio, Silvia
ANIMALE Briciola, Rex
COSA Alpi, Tevere
MASCHILE ragazzo
FEMMINILE ragazza
SINGOLARE libro
PLURALE libri
DIMINUTIVO cas ina
CONCRETO
ASTRATTO
Indica ciò che può essere percepito attraverso i 5 sensi. cantante, quadro, pane...
PRIMITIVO
Indica sentimenti, stati d’animo, idee. allegria, vecchiaia, libertà...
DERIVATO
COMPOSTO
Se non deriva da alcun nome. libro, posta, dente...
COLLETTIVO
ALTERATO
Se deriva da un nome primitivo. libreria, postino, dentista...
È formato dall’unione di due parole. capostazione, bagnasciuga, tostapane...
Indica un gruppo di persone, animali o cose dello stesso tipo. scolaresca, gregge, arcipelago...
Quando assume sfumature di significato con suffissi particolari.
VEZZEGGIATIVO cas etta
ACCRESCITIVO cas ona
DISPREGIATIVO cas accia
Il nome serve a indicare una persona, un animale, una cosa.
Quanti nomi ci sono nel testo? Segna con una X .
La nonna di Marisa ha preparato la valigia ed è partita per Milano con il treno. Appena è arrivata in stazione ha chiamato un taxi e ha raggiunto la casa dei suoi parenti.
Nonna Marisa ha una sorpresa per la sua nipotina: nel trasportino c’è un grazioso batuffolo dal pelo bianco che ogni tanto miagola dolcemente. Ha il nasino piccolo e gli occhi grandi e verdi. 14 18 16
Sottolinea di rosso i nomi comuni e di verde i nomi propri .
cane
Roma
mucca
latte

Fido
topo
Francesco
Rex
fattoria
giornale
paese
donna
Per ogni nome comune scrivi il nome proprio. • dottore H
gatto H
maestra H • nonno H • ballerina H
topo H
principessa H
città H
fiume H
regione H
Mara
Firenze
scatolo
tavolo
I nomi hanno il genere maschile e il genere femminile.
Il nonno La nonna maschile femminile

I nomi possono essere singolari se indicano un solo elemento e plurali se indicano più elementi.
Il bambino I bambini singolare plurale
Sottolinea di rosso i nomi maschili e di verde i nomi femminili .
Nel prato sono spuntate, tra l’erba appena nata, le margherite bianche, le graziose violette e le timide primule. Sui rami degli alberi ci sono le gemme e l’aria è ancora umida e fresca, ma tra non molto torneranno le rondini a fare il nido.
Cerchia i nomi maschili e sottolinea i nomi femminili.
• gomma
• zaino
• gatto
• isola
• nave • camicia • torta • ombrello • sedia
pianoforte
libro • scrivania • lavagna • astuccio • penna • quaderno
Indica con una X se il nome è singolare S o plurale P .
rose S P
scolari S P
vaso S P
divano S P
specchio S P
ombrelli S P
turista S P
ciliegie S P gatti S P
secchio S P
finestre S P
librerie S P
pesci S P
libro S P
fratello S P
lettino S P
ragazzi S P
zaino S P
palestra S P
treni S P
Colora solo i nomi composti .
marinaio casetta erbaccia arcobaleno
Davide scrivania posacenere attaccapanni
Colora solo i nomi derivati . collana maglia salumiere dentiera
cartoleria coraggio latteria maglificio
Colora solo i nomi concreti .
gioia aula strada banco
serenità cestino bellezza tristezza
Cancella l’intruso in ogni gruppo di nomi.
Nomi propri Bobi insegnante Napoli Tevere comuni uccellino nostalgia quaderno dottore
concreti tavolo sedia serenità armadio astratti lealtà onestà bellezza giraffa
alterati venticello scarpina cassetta salumiere
collettivi pineta scolaresca stormo nave
derivati dentista pane salumeria occhiali
primitivi boscaiolo mare pane occhio
composti ferrovia valigia pescecane cassaforte
Sottolinea di blu gli articoli determinativi e di rosso gli articoli indeterminativi .
Con la mia famiglia siamo arrivati in un paesino.
Abbiamo lasciato i bagagli in albergo. Poi con le biciclette abbiamo raggiunto la spiaggia. C’erano gli ombrelloni, le sdraio e i bambini che si divertivano in acqua con i loro papà.

• Quanti articoli determinativi? 6 8 7 • Quanti articoli indeterminativi? 3 2 1
Completa le tabelle.
ARTICOLO DETERMINATIVO
MASCHILE FEMMINILE
La maestra
Il cuoco
Il dottore
Il fratello
ARTICOLO DETERMINATIVO
SINGOLARE PLURALE
La casa
L’albero
La spettatrice
Gli gnocchi
Il fungo
L’alunno
Completa con l’articolo determinativo e indeterminativo.
• anatra • ............
sedia
amica
vigile
negozio
gnomo
Sostituisci le parole scritte tra parentesi con l’articolo partitivo: dei , della , delle .
• La mamma ha comprato (un po’ di) frutta.
• Ho regalato (alcuni) fiori alla nonna.
• Ho letto (alcune) storie avventurose.
GRADO POSITIVO
GRADO COMPARATIVO
Accompagna e precisa il nome a cui si riferisce.
può essere
QUALIFICATIVO
Quando esprime una qualità con diversi gradi.
Esprime una qualità del nome senza fare confronti.
Paragona due elementi.
GRADO SUPERLATIVO
Esprime una qualità al massimo grado.
grande
di maggioranza più grande di... di minoranza meno grande di...
di uguaglianza grande come... relativo
confronta il nome rispetto a un gruppo Il più grande
assoluto esalta il nome al massimo grado grandissimo
Sottolinea di rosso gli aggettivi qualificativi.
• Anna ha mangiato un gustoso gelato.
• Abbiamo assistito ad uno spettacolo divertente.
• Marcello è un simpatico ragazzo.
• Firenze è una città ricca di antichi monumenti.
• Ai miei cuginetti piacciono i libri illustrati.
• Nel bosco c’erano tanti funghi colorati.
• Massimo e Andrea hanno gli occhi azzurri.

Leggi le frasi e sottolinea di rosso il comparativo di uguaglianza , di verde il comparativo di minoranza e di azzurro il comparativo di maggioranza .
• Tuo zio è più giovane di mio padre.
• Il mio zaino è capiente come il tuo.
• Il treno è meno veloce dell’aereo.
• Maurizio è alto quanto Ivan.
• L’autunno è meno freddo dell’inverno.
• Sara ha meno giocattoli di sua sorella.
• La mia cameretta è spaziosa come quella di mia cugina.
• Il vostro gatto è più pigro del nostro.
Sottolinea di arancione il superlativo relativo e di blu il superlativo assoluto .
• Dario è simpaticissimo.
• L’estate è la più calda delle stagioni.
• Tu sei il più studioso della classe.
• Queste fragole sono dolcissime.
• Tu sei il più generoso di noi tre.
• Questa pizza è caldissima.
• Quel lettino da spiaggia è scomodissimo.
Indica a chi appartiene ciò di cui si parla. mio • tuo • suo nostro • vostro loro • proprio altrui...
Il mio cagnolino si chiama Fufi.
Indica se il nome a cui si riferisce è lontano o vicino a chi parla o a chi ascolta.
questo • quello codesto • stesso medesimo • tale…
Ho appena acquistato queste penne e quel diario.
Indica la quantità precisa del nome a cui si riferisce.
Indica una quantità in modo generico. alcuno • molto • poco tanto • parecchio troppo • ciascuno nessuno • ogni qualche • qualsiasi qualunque • altro...
Ho mal di pancia perché ho mangiato troppa uva.
cardinale
Precisa il numero degli elementi.
uno • due • tre...
Ho mangiato tre focaccine.
ordinale
Indica una posizione in una successione.
primo • secondo terzo...
Apri la seconda porta.
INTERROGATIVO ED ESCLAMATIVO
moltiplicativo
Indica una quantità multipla di un’altra. doppio • triplo quadruplo...
L’atleta ha eseguito il salto triplo .
Introducono una domanda o un’esclamazione.
che? • quale? • quanto?
che! • quale! • quanto!
Quante figurine hai?
Che rosa stupenda!
Sottolinea gli aggettivi possessivi di rosso e gli aggettivi dimostrativi di azzurro .
• Cerco il mio cellulare.
• Preferisci queste pizzette o quei pasticcini?
• Questo problema è molto difficile.
• Il tuo zaino è molto pesante.
• Questa torta è buonissima.
• La tua casa è molto spaziosa.
• Quella maglia è di Carla.
• La sua bicicletta è elettrica.
• Questo libro è molto interessante.
Sottolinea gli aggettivi indefiniti di rosso e gli aggettivi numerali di azzurro .
• Vado a scuola tutti i giorni.
• Lisa ha tanti amici.
• Preferisco il sesto giorno della settimana.
• Ho mangiato troppe fragole.
• Luisa ha comprato cinque mele.
• Mio nonno festeggia il compleanno il cinque aprile.
• Alcune piante hanno i frutti.
• Alessandro ha bevuto tre lattine di aranciata.
Sottolinea gli aggettivi interrogativi di rosso e gli aggettivi esclamativi di azzurro .
• Quanta aranciata hai bevuto?
• Che vento oggi!
• Quali caramelle preferisci?
• Che tramonto bellissimo!
• Quale regalo desideri ricevere per il tuo onomastico?
• Quanti amici sono venuti a trovarti!
Il verbo indica un’azione che il soggetto compie o subisce, un possesso, uno stato, un modo di essere.
AZIONE → Andrea gioca con la palla.
POSSESSO → Luca ha una nuova bicicletta.
STATO → Il nonno è in giardino.
MODO DI ESSERE → Paola è triste.
si modifica in base a
CONIUGAZIONE
PROPRIA essere avere
1 a -are
2 a -ere
3 a -ire parl are scriv ere part ire
MODO
TEMPO
PRESENTE Io scrivo
PASSATO Io ho scritto
FUTURO Io scriverò
SINGOLARE
PERSONA
PLURALE
1 a = io
2 a = tu
3 a = egli/ella lui/lei esso/essa
1 a = noi
2 a = voi
3 a = essi/esse loro
Indica il TEMPO in cui si svolge l’azione e la PERSONA che la compie.
INDEFINITO
Indica SOLO IL TEMPO in cui si svolge l’azione.
INDICATIVO
Indica azioni certe. Io scrivo una lettera.
Esprime dubbio, incertezza, speranza. Speravo che lei scrivesse la lettera.
Indica una possibilità, una richiesta.
Scriverebbero una lettera?
IMPERATIVO
Indica un comando, un invito. Scrivete una lettera!
Presente Passato
INFINITO scrivere | avere scritto
PARTICIPIO scrivente | scritto
GERUNDIO scrivendo | avendo scritto
Sottolinea il verbo.
• Marco ha ripassato le tabelline.
• Abbiamo apparecchiato la tavola.
• La nonna ha infornato la torta.
• Correvo e sono caduto.
Sottolinea il verbo giusto.
• Noi vinceremo / correremo la partita.
• Tu prenderai / vai il treno domani.
• Loro guardano / leggono la tivù.
• Voi lavorate / fate tutti i giorni in ufficio?
• Tu leggi / corri un racconto di avventura.
Inserisci i verbi nella colonna giusta.
• Luca scoprì un grazioso gattino.
• Perché non sei venuto alla mia festa?
• Avete scritto gli esercizi sul quaderno?

correre • avere • partire • mangiare • parlare • dormire • essere
sognare • credere • scoprire • leggere
Scrivi il nome del tempo: passato, presente o futuro.
• giocherò H
• cantai H
andremo H
chiese H
• camminiamo H • studiamo H
Volgi all’infinito le seguenti voci verbali. Segui l’esempio.
• camminerò H camminare
• giochiamo H .................................................
• costruimmo H
• sentirai H
Completa la tabella.
PARLARE io parlo tu egli parla noi voi essi
RIDERE io rido tu egli noi voi ridete essi
Indica la persona di ogni verbo.
• Cantiamo H 1a persona plurale
• Mangiate H
• Colora H ....................................................
• farai H
• dicemmo H .................................................
• rideva H
• suonò H
SCOPRIRE io scopro tu scopri egli noi voi essi
• Studio H
• Cadono H
• Ride H ....................................................
Completa scrivendo un verbo al modo indicativo presente.
mangio • giochiamo • vincono • ............................ • partiamo • respiro • cade • ............................
Analizza gli aggettivi in tabella, utilizzando una X .
QUALIFICATIVO POSSESSIVO DIMOSTRATIVO allegro timido nostre vecchie mio lucido questo quelle
Sottolinea di rosso gli aggettivi qualificativi.
Serena è simpatica e affettuosa. Quando siamo insieme inventa tante storie divertenti. Un giorno
mi parlò di un piccolo draghetto che le aveva regalato un gigantesco lecca lecca alla fragola.
• Quanti aggettivi qualificativi ci sono nel testo?
7 6 5

Colora solo gli aggettivi possessivi e dimostrativi. questa tanto mio alcuni quattro troppo nostra tuo
Riscrivi i verbi nel riquadro giusto.
leggo • avevate scritto • giocherei • dorma • mangiavo • partiremmo disegnerei • ho parlato • avrei scritto • mentissi
Collega i verbi prima alla casella del modo e poi al quella del tempo. Osserva l’esempio.
ho giocato
parlai
guardereste
avrei chiesto
studiassi
Sottolinea di rosso i verbi.
Indicativo
Congiuntivo
Condizionale
passato remoto passato prossimo passato imperfetto presente
– Oggi proviamo l’aquilone – ha detto mio padre. Dopo un po’ abbiamo attraversato un sentiero e abbiamo raggiunto una collinetta. Io reggevo lo spago e lui teneva l’aquilone. Appena l’ha lasciato, l’aquilone è volato come un uccello.
• Quanti verbi ci sono nel testo?
7 8 9
I pronomi personali sostituiscono i nomi per evitare ripetizioni.
Esistono pronomi personali SOGGETTO e pronomi personali COMPLEMENTO.
PRONOME PERSONALE SOGGETTO COMPLEMENTO
1a persona singolare / io me, mi
2a persona singolare / tu te, ti
3a persona singolare
maschile egli, lui, esso lui, lo, gli, ne, sé, si
femminile ella, lei, essa lei, la, le, ne sé, si
1a persona plurale / noi noi, ce, ci
2a persona plurale / voi voi, ve, vi
3a persona plurale
maschile loro, essi loro, essi, sé, li, ne, si
femminile loro, esse loro, essi, sé, li, ne, si
Scrivi il pronome personale soggetto adatto accanto a ciascun verbo.
disegno
parliamo
era caduto
giocavamo
verrai
siete partiti
hanno scritto
ascoltate

Sottolinea i pronomi personali soggetto contenuti nelle frasi.
• Spesso io esco con Davide per andare in piscina.
• Voi chiedete sempre il nostro aiuto.
• Sarebbe una buona idea se e tu e io partecipassimo alla gara?
• Noi lavoriamo sempre con impegno.
• Io non voglio guardare i cartoni.
• Lei balla molto bene.
• Voi ridete alle mie battute.
Sottolinea i pronomi personali complemento.
• Ho telefonato a Delia e le ho chiesto se potevamo andare in piscina.
• Luca mi confidò un segreto.
• Gli ho promesso che sarei partito con lui.
• Il nonno mi ha fatto un bellissimo regalo.
• Ci vediamo nel pomeriggio al parco.
• Le dissi di telefonare a Carmen.
• La maestra ci ha dato i compiti per le vacanze.
Sottolinea di rosso i pronomi personali soggetto e di azzurro i pronomi personali complemento .
• Io mangerei volentieri una pizza.
• Noi ridiamo alle tue battute.
• Ti spedirò una cartolina.
• Ti verrò a prendere in stazione.
• Vado a casa di Maurizio. Qualcuno viene con me?
• Ho telefonato a Elena e le ho detto di incontrarci ai giardini.
Le preposizioni collegano le parole stabilendo relazioni tra di esse.

Sottolinea nelle frasi le preposizioni semplici.
• Silvia abita in città.
• Il gatto di Sara si chiama Neve.
• Vado a scuola volentieri.
• Le compagne di Sandra sono simpatiche.
• Per tornare a casa prendo l’autobus.
• La mamma lavora in ufficio. il lo la l’ i gli le di del dello della dell’ dei degli delle a al allo alla all’ ai agli alle da dal dallo dalla dall’ dai dagli dalle in nel nello nella nell’ nei negli nelle con col - - - coi -su sul sullo sulla sull’ sui sugli sulle
• Mi annoio quando resto da sola in casa.
• Fra poco la scuola chiuderà.
• Mia sorella gioca spesso con le bambole.
• Al parco c’erano molti bambini.
• Il ramo dell’albero è caduto su una macchina.
• Nel cestino c’erano le fragole.

Completa le frasi con le preposizioni semplici.
• Gioco gli amici mio fratello.
• I nonni sono andati teatro.
• Isa partirà ................ il treno ................ qualche ora.
• Il papà va fare la spesa la cena.
Sottolinea nelle frasi le preposizioni articolate.
• Nel giardino dei vicini c’è una vasca di pietra dove nuotano dei pesciolini rossi.
• Mi sono arrampicato sull’albero carico di ciliegie.
• Nella stanzetta di Aurora c’è molto disordine.
• Ho visto un nido su un albero del cortile della scuola.
• La collana della signora Elvira è di oro.
• Clara sistema le gonne nell’armadio.
• Un passero si posò sul davanzale della mia finestra.
Completa le frasi con le preposizioni articolate.
• ................ nave c’erano molti passeggeri.
• Il canarino è scappato gabbietta.
• La chiave è tasca del cappotto.
• La cuoca prepara ................ verdure buonissime.
• pollaio nonna di Chiara ci sono tanti pulcini.
• La neve si è posata alberi e tetti delle case.
• ................ davanzale ................ finestra ho messo le briciole di pane per gli uccellini.
Le congiunzioni servono per collegare due parole o due frasi.
Sono congiunzioni:
e o perché perciò mentre quando ma infatti quindi così
Sottolinea nelle frasi le congiunzioni.
• Sara e Paola sono gemelle.
• Sono stanca ma finirò l’esercizio.
• Quando stavo tornando a casa ho incontrato mio cugino.
• Bea prende il sole mentre Nicole scava buche nella sabbia.
• Clara non verrà alla festa perché è a letto con la febbre.
• Piove perciò resto in casa.
• Quando arrivano i miei cugini mi diverto molto.
• È una giornata calda e il sole splende.
• Ho ricevuto un bel regalo perciò sono felice.

Sottolinea di rosso le congiunzioni.
Venerdì io e mio fratello Carlo abbiamo visto alla tivù un film divertente, perciò siamo andati a letto molto tardi. Così il giorno dopo siamo arrivati a scuola in ritardo.
• Quante sono le congiunzioni? 4 3 2
Sottolinea la congiunzione giusta.
• Ho mal di gola perciò / perché prenderò le medicine.
• Sono stanca perché / ma ho dormito poco.
• Nevica perciò / perché indosso gli stivali.
• Telefonami quando / ma arriva Daniela.
• Mi vesto mentre / perché devo uscire con le amiche.
• Nuoterò in piscina o / ma al mare.
• Sono arrivato di corsa in stazione ma / quando ho perso il treno.
• Verrò al rifugio quando / però salirò con calma.
• Mi piacciono i libri e / ma i film.
• Preferisci la maglia bianca o / perciò quella verde?
• Leggevo un libro mentre / perché ascoltavo la musica.
• Mario e / ma Luca sono andati al cinema.

Sottolinea di rosso le congiunzioni.
Maria è andata al parco e lì ha incontrato Luca. Hanno deciso di fare una passeggiata, ma all’improvviso ha cominciato a piovere perciò sono tornati a casa insieme.
• Quante sono le congiunzioni?
CHI? PERSONAGGI reali
QUANDO? TEMPO definito o indefinito nel presente nel passato
LUOGHI
DOVE? uno o più luoghi reali
CHE COSA?
FATTI
NARRATORE
realmente accaduti verosimili, cioè che possono accadere nella realtà
La storia è narrata in prima persona
LA VOCE DEL RACCONTO NARRATORE ESTERNO
La storia è narrata in terza persona NARRATORE INTERNO
Prima di leggere il testo, leggi il titolo e chiediti: di che cosa parlerà?
Giorgio ritorna mogio dalla scuola: il compito di matematica è andato male. È molto triste. Da tanto tempo Giorgio desidera un cane, ma nessuno pare disposto ad accontentarlo, soltanto il nonno gli ha dato un filo di speranza: – Porta a casa una pagella con buoni voti e... chissà...
Giorgio si ferma sulla piazza e una palla nera gli rotola tra le gambe. Non credendo ai propri occhi, raccoglie tra le braccia un barboncino. Il cagnetto guarda il bimbo con dolci occhi azzurri.
– Come sei bello! Ti chiamerò Pall. Ti piace? Il cucciolo muove il pennacchio della coda.
Impulsivamente, Giorgio apre il cappotto, vi infila la bestiola, si avvia a casa senza voltarsi indietro. Il cuore gli batte tanto forte che sembra un martello pneumatico.
Ines Belski Lagazzi, I ragazzi della scalaA, La Scuola
Perché Giorgio tornando da scuola è triste?
Il compito di matematica è andato male.
Viene colpito da una palla.
Cosa succede quando Giorgio si ferma sulla piazza?
Vede un gatto
Cosa fa Giorgio?
Vede un cagnetto
Apre il cappotto e vi infila il cagnetto
Accarezza il cagnetto

Prima di leggere il testo leggi il titolo e chiediti: di che cosa parlerà?
Del salvataggio di un cane da parte di un bambino
Di un bambino in vacanza con il suo cane
L’estate stava ormai per finire e la scuola stava per ricominciare. Io ero in vacanza sul lago, nella casa di una zia di mia madre. Una mattina decisi di fare un’ultima nuotata.

Mi gettai e presi il largo con bracciate lunghe e sicure.
Stavo per ritornare a riva quando udii un guaito che si faceva sempre più vicino.
A pochi metri da me vidi un cagnolino che nuotava disperatamente, mentre l’acqua lo avvolgeva in giri sempre più stretti.
Un pensiero mi attraversò la mente come un baleno: il vortice!
La povera bestiola intanto girava e i suoi guaiti erano sempre più deboli.
Mi diressi veloce verso il gorgo, raggiunsi il cane e me lo misi al collo.
Ma intanto nel vortice ero finito io. Smisi di nuotare per un minuto o due. Poi partii con la forza di una locomotiva e mi ritrovai tra le acque calme e tranquille: cento metri più in là c’era la riva.

Mi buttai stanco su una piccola spiaggia e mi sentii leccare la faccia da due animali: sì, due, perché un altro cane molto più grande era sbucato dal bosco e divideva le sue leccate in due porzioni: una al cagnolino e l’altra a me.
Capii che era la mamma del cagnolino che avevo salvato e mi sentii felice.
E. Franceschini, Lavalle più bella del mondo, Vita e Pensiero Ragazzi
Metti una X sul completamento giusto.
• I personaggi del racconto sono: due cani un bambino e due cani
• I fatti si svolgono: di mattina di sera
• La vicenda avviene: al fiume al lago
Ero un tranquillo figlio unico.
Un giorno mi dicono che avrò un fratellino, che lo fanno per me, perché non diventi il classico figlio unico viziato e soffocato.
Sì, ma il mio parere mica me l’hanno chiesto!
Comunque, va bene: prendiamoci questo fratellino!
Una sera la mamma torna a casa e ci dice:
– Volete ridere?
Io le dico: – Non arriva più il fratellino?
– No, no, eccome se arriva! Ne arrivano due! –risponde lei.
– Due? In un colpo solo? Ma siamo matti?
Ci ho messo un po’ a riprendermi (anche il papà comunque), ma alla fine ho capito che non potevo farci niente.
Dopo qualche mese, una mattina la mamma è andata in ospedale con una valigia e una pancia enorme.
Io ero a casa di nonna Bella, ma volevo la mamma; allora la nonna ha chiamato un taxi e siamo andati all’ospedale.
Giusto in tempo per scoprire che la mamma mi aveva fatto un’altra sorpresa: non avevo due fratellini, avevo due… sorelline!
da C. Montan Colombo, La sera che abbiamo visto le lucciole, Fabbri

Questo testo è: realistico fantastico
Il testo è narrato: in prima persona in terza persona
Le parole evidenziate sono: indicatori temporali indicatori spaziali
Quale novità comunica la mamma una sera?
Sta per nascere una sorellina
Stanno per nascere due fratellini
Dove partorisce la mamma?
A casa
In ospedale
Come si conclude la storia?
La mamma dà alla luce tre fratellini
La mamma dà alla luce due sorelline
Secondo te come è rimasto il protagonista quando scopre di avere due sorelline?
Triste Sbalordito
Riordina i fatti della storia numerandoli da 1 a 3.



Questo racconto è diviso in quattro sequenze. Sottolinea in ciascuna le informazioni più importanti e utilizzale per scrivere il riassunto . Il lavoro è già avviato.
Hilda e Ginevra decisero di fare il bagno al pappagallo. Era un bel pappagallo verde, che le sorelle avevano regalato al nonno tre anni prima in occasione del suo onomastico.
Per realizzare il loro progetto Hilda e Ginevra aspettarono un pomeriggio in cui quelli di casa erano tutti fuori.
Quatta quatta Hilda arrivò alle spalle di Zitto e lo acchiappò.
Ginevra intanto aveva preparato la vaschetta da bagno e stava lì pronta con sapone e asciugamano. In un batter d’occhio, il povero Zitto si trovò a mollo.
Una volta in acqua il pappagallo cominciò a dibattersi furiosamente, schizzando dappertutto, beccando alla cieca e strillando con quanto fiato aveva in gola.
Poi sgusciò dalle mani di Hilda e, grondante d’acqua e di schiuma, volò sul bastone della tenda.
Lassù in alto il pappagallo emetteva brontolii ringhiosi contro le due sorelle.
B. Pitzorno, Streghetta mia, Edizioni EL
Completa il riassunto del testo. Il lavoro è già avviato.
In primavera e in estate io e mia nonna andiamo al parco vicino a casa sua. Ci siamo andate anche questo pomeriggio.
– Nonna, vado a giocare con Anna e Martina! – le ho detto appena siamo arrivate. – Va bene, io sto qua seduta sulla panchina – ha risposto lei.
Dopo cinque minuti al parco è arrivata Roberta, una mia amica di dieci anni che non viene quasi mai. Io le ho presentato Anna e Martina, poi me ne sono andata a giocare con lei.
Dopo un po’ nonna mi chiama. – Gioia! Vieni qui. Devo parlarti.
– Perché non giochi più con Anna e Martina? – mi chiede. – È lei che non vuole che giochiamo insieme – le spiego. – Allora devo scegliere: o con lei o con loro. E io ho scelto di giocare con Roberta.
– Ci hai pensato bene, Gioia? Tutta l’estate hai giocato con Anna e Martina. Una volta al mese arriva Roberta e tu lasci da sole le tue amiche? Prova a pensare come ti sentiresti tu al loro posto. – Vabbè, ho capito – dico abbassando lo sguardo. – Però adesso devo andare, sennò va a finire che non gioco più con nessuna delle mie amiche, capisci? – Va bene, vai – dice lei. – Io sono sempre qui, sulla panchina.
E così torno di corsa dalle mie amiche.
In primavera e in estate la protagonista e la nonna vanno al parco.
La nonna chiama la nipote e le chiede perché non sta più giocando con Anna e Martina. La protagonista spiega che Roberta non vuole giocare con loro e che lei ha scelto di giocare con Roberta.
La nonna le ricorda che ha trascorso l’intera estate a giocare con Anna e Martina e le consiglia
Angela prese un foglio dalle mani di Stefano e iniziò a leggere: – Dovete andare a caccia di tracce di animali, ma non potete allontanarvi oltre il ruscello. Potete fotografare o disegnare le orme che trovate, o anche farne calchi. In ogni modo dovrete dimostrare che realmente ne avete scovata una.
Carlotta e Giorgio si guardarono e sorrisero, ognuno sicuro di vincere la sfida.
Sapevano che non sarebbe stato semplice, il freddo della notte aveva sicuramente fatto rintanare la maggior parte degli animali; inoltre la neve aveva coperto anche quelle poche tracce degli abitanti notturni del bosco. Salirono leggermente verso la Roccafelice, osservando sempre con attenzione per terra.
Finalmente dopo un centinaio di metri, Giorgio sorrise e si arrestò, avvicinò l’obiettivo della sua macchina fotografica al terreno e scattò una bellissima foto.
Fu in quel momento che i suoi occhi incontrarono quelli del lupo.
Giorgio fece cenno agli altri di fermarsi.
Iniziò a sudare, nonostante il freddo.
Nessuno osava muoversi.
Il lupo lo fissava.
Giorgio provò a fare un passo indietro.
Il lupo mostrò i denti. Si guardarono per quindici lunghissimi secondi.
Sembrava un duello tra due pistoleri del West.
C. Carzan e S. Scalco, Coraggio da lupi, Edizioni Paoline
Vero o falso? Segna con una X .
• I personaggi del racconto sono Angela, Stefano, Carlotta, Giorgio e il lupo. V F
• I ragazzi salirono verso la Roccafelice. V F
• I ragazzi devono trovare tracce di animali. V F
• Giorgio incontra una volpe.

V F
Questa mattina i miei amici e io avevamo deciso di giocare a pallone ma è stato un disastro, e tutto per colpa dei grandi.
Hanno formato una specie di comitato sportivo, così l’hanno chiamato loro, e in questo comitato c’erano tutti i genitori dei bambini che volevano giocare.
Però siccome eravamo tredici c’è stata subito la questione di chi doveva stare in panchina.
I grandi stavano lì a discutere e non la finivano più; noi volevamo solo giocare e ci andava bene anche una squadra di sei e una di sette. Dopo aver perso un mucchio di tempo si è fatto come avevamo detto noi, perché era l’unico modo per far giocare tutti. Sembrava che la partita potesse cominciare e invece è venuta fuori la questione di chi doveva fare l’arbitro. Noi volevamo giocare anche senza l’arbitro, ma i genitori non ne hanno voluto sapere e hanno deciso di fare un arbitraggio collettivo. Dopo neanche dieci minuti litigavano tutti. Papà allora ha detto: – Vieni via, non si può giocare con certa gente!
Anche gli altri sono andati via e sul prato è rimasto solo un giovanotto che si è messo a fare ginnastica.
Guido Quarzo e Anna Vivarelli, La coda degli autosauri, Piemme
Comitato: gruppo di persone che hanno compiti precisi da svolgere.
Segna con una X la risposta corretta.
• Perché il protagonista non riusciva a giocare a calcio con i suoi amici?
Perché i genitori non si mettevano d’accordo
Perché scoppiò un forte acquazzone

Aiutandoti con le immagini e le domande, completa il racconto.
Quando? Dove? Che cosa fanno i due amici?
Sabato pomeriggio Giacomo, Mattia e Tobi

Che cosa succede all’improvviso? Perché Tobi si arresta e inizia a scavare?
Tobi all’improvviso arresta la sua corsa e si ferma sotto un grande albero.
Cosa scoprono i due amici? Chi arriva? Come si conclude la storia?
Osserva il disegno e definisci gli elementi del racconto.

dei personaggi
Aiutandoti con le domande scrivi la storia.
• Quando si svolge la storia?
• Chi sono i personaggi?
• Dove vanno?
• Perché?
• Cosa succede?
• Come si conclude la storia?
GLI ELEMENTI
CHI? PERSONAGGI
QUANDO? TEMPO
il protagonista è anche l’autore che racconta in ordine cronologico esperienze ed emozioni
definito con precisione dalla data in cui l’autore scrive nel presente nel passato prossimo
DOVE? reali e ben definiti
CHE COSA?
LUOGHI
LA VOCE DEL RACCONTO
FATTI
esperienze quotidiane nelle quali il narratore confida le proprie emozioni con un linguaggio confidenziale
NARRATORE INTERNO
La storia è narrata in prima persona
NARRATORE ESTERNO
La storia è narrata in terza persona
1 gennaio
Caro Diario, mi è sempre piaciuto scrivere per parlare delle cose che mi passano per la mente e che preferisco non dire ad altri.
Inoltre mi piace vedere la penna che scorre sulle righe.
Oggi è il primo gennaio, e per tutto l’anno terrò un diario. Per un anno intero voglio vedermi crescere e cambiare.
Sarà meglio, però, che tenga segreta la cosa.
È per questo che ho scelto di scrivere su un normale quaderno di scuola, che non attira l’attenzione e che nascondo in un cassetto della scrivania.
Dopo aver letto il testo completa.
• Questa pagina di diario è stata scritta in data
• Perché l’autrice ha deciso di tenere un diario?
Per parlare dei suoi pensieri
Per disegnare

• Perché l‘autrice ha deciso di scrivere su un normale quaderno di scuola?
È più comodo
Non attira l’attenzione

25 marzo
Caro diario, nemmeno immagini quanto sono disperata! Le vedi queste? Sono le mie lacrime. Anzi, scusami se ti sto inzuppando tutto, ma lo sai che non ho nessuno con cui parlare, nessuno a cui raccontare il dolore che ho dentro. Sei tu il mio unico, fedele amico; e soltanto a te posso confidare i miei pensieri.
Oggi è stato il mio primo giorno nella nuova scuola.
Un disastro, una vera catastrofe, molto peggio di tutte le mie più nere previsioni.
Cristiani, S. Matera, Amici perla pelle, Paoline Editoriale Libri
Segna con una X il completamento giusto.
• Questa pagina di diario è scritta: in terza persona in prima persona
Lo stato d’animo dell’autrice è: rabbia disperazione
Segna con una X il fatto che ha determinato nell’autrice un momento di disperazione.
Quando la maestra ha fatto l’appello tutti hanno alzato la mano e hanno sorriso. Io, invece, ho balbettato strane parole e sono scoppiata a piangere.
Durante l’intervallo mi sono divertita un mondo con i miei nuovi compagni di classe.
Caro diario,
Questa Federica è davvero una sorpresa. Tanto per incominciare non è per niente presuntuosa, come credevo. E poi fa morire dalle risate. Mica te lo puoi immaginare che una tutta perfettina come lei quando racconta fa le voci e le smorfie e un mucchio di altre cose divertenti! Insomma, questa mattina è trascorsa in un lampo, e io mi sono dimenticata presto di tutto quello che pensavo prima di lei. (Che stupida sono stata!)
T. Cristiani, S. Matera, Amici perla pelle, Paoline Editoriale Libri
Cosa prova l’autrice del racconto?
Stupore
12 ottobre

Tristezza
Segna con una X il completamento corretto di questa pagina di diario.
Oggi Federica mi ha raccontato che il cagnolino dei vicini abbaia spesso e il suo fratellino per calmarlo insiste per dargli il suo ciuccio. Che ridere!

Il nonno di Federica ha settanta anni e vive in campagna in una graziosa casetta circondata da un bellissimo giardino. Spesso Federica trascorre con lui il fine settimana.
A COSA
SERVONO?
trasmettere informazioni
COME
FUNZIONA?
LA LETTERA
MITTENTE chi manda il messaggio
MESSAGGIO il contenuto da trasmettere
PERSONALE:
• il destinatario è ben conosciuto
DESTINATARIO chi ricevere il messaggio
• il linguaggio è semplice e colloquiale
FORMALE:
• il destinatario è uno sconosciuto
• il linguaggio è formale e cortese
• si usa il “lei” o il “voi“
LUOGO E DATA: di solito in alto a destra
FORMULA DI APERTURA: nome del destinatario con un aggettivo (caro, gentile, egregio...)
MESSAGGIO: contenuto della lettera
CHIUSURA: ringraziamenti, invito a scrivere ancora, saluto finale...
FIRMA: firma del mittente in basso a destra
P.S. (POST SCRIPTUM): un messaggio in più
L’E-MAIL
è una lettera elettronica
scritta con un dispositivo elettronico:
• smartphone
• tablet
• computer
Da: Matilde
A: Marcella
Oggetto: Come stai?
Cara Marcella, come stai?
Spero tu stia bene. Io, invece, sono a letto con la febbre per via del raffreddore. Sto prendendo persino lo sciroppo per guarire in fretta e partecipare alla tua festa di compleanno.
Con affetto Matilde.
Immagina di essere Marcella e di rispondere alla e-mail di Matilde.
Cara nonna, ciao, come stai?
Zurigo, 26 giugno 1998
Questa volta ti scrivo per chiederti se, quando vengo da te in vacanza, posso invitare Adalberto. Adalberto è il mio compagno di tenda. Te lo volevo dire anche nella lettera precedente, ma siccome non ero ancora molto sicuro non l’ho fatto. Ora penso che mi piacerebbe e penso che Adalberto piacerebbe anche a te. È un ragazzo piccolo e biondo, e quando si emoziona balbetta un poco. Con lui vado d’accordo perché è tranquillo. Insomma, non è uno di quelli che tu chiami palloni gonfiati. Qui ce n’è uno di quel genere, ma io gliele ho suonate. Non ci credi? Sono diventato coraggioso, lo sai? Non sono più il pulcino di papà e lo vedrai. In questi mesi sono anche molto cresciuto e forse non mi riconoscerai. Cosa mi rispondi?
Ti mando tanti saluti.
P.S. Scrivimi presto. Ulrich
Adatt. A. Nanetti, Cara Rachel…Caro Denis, Edizioni EL

Completa.
Mittente
Destinatario
Data
Località
Cara nonna, questa è l’ultima lettera che ti scrivo da Issopyxos.
Domenica 25 agosto
Domani partiamo! Ho già messo in valigia tutta la mia roba. La valigia adesso è grossa il doppio di quando sono partita perché ho raccolto tante conchiglie e poi mi sono comprata due spugne. E il papà mi ha regalato una lampada a forma di stella marina gigante.
Da Andi ho ricevuto tredici giornalini. E dalla mamma i sandali e una borsa con la tracolla e un vestitino di lino e un cappello di paglia. Paul si è dovuto sedere sulla valigia perché altrimenti non sarei riuscita a chiudere la cerniera. Ti abbraccio
La tua Susi
P.S.
Guarda nonna che arriverò prima io della lettera! Non vedo l’ora di abbracciarti!
Sono così abbronzata che neppure mi riconoscerai! Parola mia!
Adatt. Christine Nöstlinger, Cara nonna, la tua Susi, Il Battello a Vapore, Piemme
Rispondi alle domande.
• Quando è stata scritta la lettera?
• Chi è il mittente della lettera?
• A chi è destinata la lettera?
Completa.
Susi è in vacanza. Ha ricevuto dal papà , da Andi e dalla mamma
Ancona, 21 luglio 2025
Caro papà, questo campo estivo è super! Posso partecipare a laboratori d’informatica, di fisica, di astronomia!
Mi piace moltissimo l’ora di Simulazione. Il primo giorno il prof. ha detto all’improvviso: – Immaginiamo… la Terra sta per essere distrutta e un gruppo di uomini ha la possibilità di scappare in tempo.
In quale posto il gruppo può sopravvivere?
Subito io e i miei amici abbiamo provato a immaginare con precisione le cause per cui la Terra poteva essere esplosa (scoppiata, saltata in aria) oppure poteva essere implosa (scoppiata, sgretolata al suo interno).
È stato divertentissimo! Poi siamo andati nell’aula di astronomia:
là con i computer e i megaschermi, abbiamo cominciato la ricerca del luogo tra le stelle, dove il gruppo di uomini potrà sfuggire al disastro.
Con gli altri bambini mi trovo bene: insieme siamo una bella squadra.
E tu, papà, come te la cavi senza di me? Ti manco? Dimmi come stai.
Ciao, Lorenzo
Maria Toffetti, Campo estivo per giovani geni, Mondadori
Sottolinea con colori diversi il mittente, il destinatario, la data e la località da cui viene spedita la lettera.
Segna con una X la risposta corretta.
• Che cosa racconta Lorenzo al suo papà?
Un episodio divertente successo al campo estivo
Una lezione di simulazione al campo estivo
Simulazione: rappresentazione di una situazione, in questo caso la possibile distruzione della Terra.
All’attenzione del Ministro dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare
Gent.mo Signor Ministro, gli insegnanti e gli alunni della Scuola Primaria di Rivabella, Italia, desiderano esprimere la loro preoccupazione per la perdita di petrolio verificatasi nell’Artico. Siamo rimasti sconvolti alla vista della costa inquinata e delle sofferenze patite dalla fauna locale. Abbiamo letto che è il peggior disastro ambientale che abbia mai colpito l’Artico e che liberare le acque dal petrolio costerebbe molti miliardi. Noi crediamo però che il prezzo pagato dalla natura locale sarebbe molto più alto. Perciò vorremmo essere sicuri che il suo governo farà qualsiasi cosa in suo potere per impedire che si verifichino future catastrofi del genere, nella speranza che le generazioni future possano ancora vedere una fauna da ammirare.
Ringraziandola per l’attenzione, porgiamo distinti saluti.
Giulia Rizzi (insegnante)
Gli alunni della Scuola Primaria di Rivabella
C. d’Lacey, L’anello mancante, Mondadori
Rispondi alle domande.
• A chi si rivolgono gli alunni della Scuola Primaria di Rivabella?
• Per quale motivo?
CHI? PERSONAGGI persone comuni creature fantastiche come draghi, fantasmi, gnomi... persone con poteri magici
QUANDO?
TEMPO definito indefinito
LUOGHI
DOVE? reali fantastici
CHE COSA? straordinari, impossibili, frutto della fantasia dell’autore
Il drago Arbo era molto vanitoso. Era più il tempo che passava a studiare modi per diventare ancora più bello ed elegante, di quello che impiegava nella caccia.
Agli occhi degli uomini, Arbo appariva come un mostro terrificante: era color del bronzo, con occhi rosso fuoco; cresta, corna, ali e orecchie erano invece di color verde marcio.
Ma Arbo ci teneva a essere ammirato dagli uomini.
Così, quando un giorno trovò una fanghiglia arancione, decise di dipingersi il corpo con lunghe strisce di quel bel colore.
Si andò a specchiare nelle acque di un lago e vide che sul fondo c’erano lunghe alghe gialle e verde chiaro: se le sistemò sulle ali, sulle corna e sulle zampe. Quando si fu ornato, prese il volo per farsi ammirare da tutti.
Gli uomini che lo videro così conciato, scapparono ancora più spaventati, perché pensarono che fosse un nuovo mostro.
Arbo, che si era aspettato invece sguardi ammirati, volò scocciato in cima alla montagna, dove a volte si ritrovavano altri draghi amici suoi. Questi, appena lo videro, si misero a ridere e strillarono.
Arbo, drago vanitoso, capì che i suoi sforzi per apparire più bello non avevano funzionato. Così tornò al lago, si lavò ben bene e poi si specchiò nuovamente. – Non fa niente – esclamò.
S. Bordiglioni, Nel mondo dei draghi, Einaudi Ragazzi
Rispondi.
• Chi è il protagonista?
• È un personaggio reale o fantastico?
Cosa fece un giorno Arbo, il drago vanitoso? Segna con una X .

Di dipinse il corpo e si presentò agli uomini per essere ammirato ma scapparono spaventati mentre i suoi amici quando lo videro si misero a ridere. Allora Arbo capì che i suoi sforzi per apparire più bello non avevano funzionato.
Si dipinse il corpo e partecipò ad un ballo in maschera.
Andrea non aveva amici perché era molto timido.Ascuola non osava parlare agli altri bambini. Per questo nessuno di loro veniva mai a trovarlo a casa sua.
Una notte sentì qualcuno bussare alla finestra. Si fece coraggio e andò a sbirciare fuori. Incredibile! Davanti alla finestra c’era un gigantesco orso blu con delle ali d’argento!
– Chi sei tu? Che cosa fai qui? – chiese Andrea con gli occhi spalancati per la sorpresa.
– Sto cercando un compagno di viaggio. Vuoi venire con me?
Andrea accettò subito e poco dopo vide sfilare sotto di sé i tetti delle case e l’intero paese illuminato dalla Luna.
– Dove desideri che andiamo? – domandò l’orso.
– La maestra oggi ci ha parlato del mare. Mi piacerebbe vedere com’è fatto – rispose Andrea.
Fu un’esperienza fantastica e alla fine, per la stanchezza, Andrea si addormentò.
Quando al mattino si svegliò nel suo letto ebbe paura che fosse stato solo un bel sogno. Invece, macché sogno!
Da quel giorno l’orso blu dalle ali d’argento veniva a prenderlo ogni notte e lo portava a visitare i luoghi di cui la maestra parlava: vulcani, deserti, montagne ghiacciate!
Intanto tutti a scuola erano sorpresi di come Andrea fosse bravo in geografia.
Così un giorno decise di confidarsi con Luca, che lo ascoltò attento e poi disse: – Non credo al tuo orso volante, ma mi sono davvero divertito ad ascoltarti. Domani devi raccontarmi un’altra avventura.

La sera stessa, mentre Andrea attendeva l’amico orso, Luca suonò alla porta.
– Non potevo aspettare domani per conoscere il seguito della tua storia! – si scusò.
I due bambini sedettero sul letto l’uno accanto all’altro e Andrea cominciò a raccontare la sua seconda avventura.
Quando ebbe finito, si rese conto che quella notte l’orso non sarebbe venuto.
Ma la compagnia di Luca era stata altrettanto piacevole.
Andrea raccontò a Luca tutti i suoi viaggi con l’amico orso e Luca gli chiedeva sempre di ricominciare da capo.
Ora Andrea non era più solo. L’orso blu non veniva più a trovarlo, ma aveva Luca come amico.
M. West, D. Küttel, Il mio amico orso, Arka
Segna con una X .

• I fatti si svolgono: di mattina di sera di notte
• I personaggi sono: fantastici realistici e fantastici.
Colora il riquadro con le parole giuste.
• Una notte Andrea sentì bussare alla finestra / porta.
• Andrea vide davanti alla finestra un orso blu volante / elefantino volante.
• L’orso e Andrea raggiunsero il mare / la montagna.
• Andrea raccontò a Luca le sue avventure con l’orso volante / l’elefantino volante.
• Una sera Andrea aspettava l’amico orso ma si presentò Luca / Matteo.
• Da quella sera l’orso blu non andò più a trovare Andrea perché finalmente aveva trovato Luca / Massimo come amico.
Michele ogni sera si mette il pigiama. Va a letto e dorme.
E al mattino si sveglia in mutande! Coi brividi di freddo dappertutto. E il pigiama dov’è?
Sulla sedia, come se niente fosse. Un mistero!
Ma Michele ha un piano.
Stasera va a letto, ma con poco sonno, perché oggi pomeriggio ha fatto apposta un sonnellino lunghissimo.
Si mette il pigiama, si infila sotto le coperte e fa finta di dormire.
Allora succede una cosa incredibile: il pigiama si sfila da solo dalle sue gambe e dalle sue braccia.
Michele non si muove, spia dagli occhi mezzi chiusi.
Il pigiama esce dalla finestra e va a farsi un giro in giardino. Dopo un po’ torna e si mette comodo sulla sedia.
Michele si siede sul letto.
– Senti un po’ pigiama, – dice, – dov’è che te ne vai tutte le notti?
– In giro, mi piace passeggiare. Di giorno non posso perché tu mi chiudi nel cassetto, – dice il pigiama.
– Facciamo un patto, – dice Michele, – io ti lascio libero di giorno, ma tu di notte stai con me, se no io congelo per il freddo.
E finisce che il pigiama accetta il patto e Michele gli stringe la manica.
Giuditta Campello, 365. Una storia al giorno, Einaudi Ragazzi

Segna con una X il completamento giusto.
• Il racconto che hai letto è: realistico fantastico
• I personaggi del racconto sono: il pigiama e Michele Michele
• Il personaggio fantastico è: Michele il pigiama
• I fatti di questo racconto si svolgono: di pomeriggio di sera
• Il tempo è: determinato indeterminato
Quali fatti narrati nel testo sono fantastici?
Michele si mette il pigiama e va a letto e al mattino si sveglia in mutande.
Michele si mette il pigiama, va a letto e fa finta di dormire.
Michele vede il pigiama che esce dalla finestra per farsi un giro in giardino e dopo un po’ torna e si mette comodo sulla sedia.
Michele e il pigiama fanno un patto.
Aiutandoti con le immagini e le domande, completa il racconto.

Quando? Dove? Che cosa fanno i due amici?
Un giorno i due amici Gianni e Martina arrivarono in spiaggia e decisero di raggiungere con il canotto l’isola dei Conigli.
Com’è l’isola?
Cosa scoprono i due amici? Cosa fanno?
Come si conclude la storia?
Osserva il disegno e definisci gli elementi del racconto.

Aiutandoti con le domande scrivi la storia.
• Quando si svolge la storia?
• Chi sono i personaggi?
• Dove vanno?
• Perché?
Nomi dei personaggi
• Perché decidono di visitare il castello?
• Cosa succede?
• Come si conclude la storia?
LA DESCRIZIONE PUÒ ESSERE
OGGETTIVA
SOGGETTIVA
OGGETTI
LUOGHI
se contiene dati senza opinioni e considerazioni da parte dell’autore
se contiene opinioni personali ed esprime emozioni e sentimenti da parte dell’autore
DATI SENSORIALI
VISTA
dimensione: grande, piccolo, alto...
colore: giallo, rosso, verde...
UDITO
suono: acuto, debole, silenzioso...
TATTO
consistenza: duro, ruvido, liscio...
odore: fresco, profumato, puzzolente... OLFATTO
sapore: aspro, salato, dolce... GUSTO
• È ricco di aggettivi
Aveva un cappello a cilindro in testa. I pantaloni erano verde bottiglia. E i guanti grigi.
Con una mano reggeva un bastone da passeggio con un bellissimo pomello d’oro.
Gli copriva il mento una piccola, ordinata barbetta nera, a punta, simile a quella di una capra. E i suoi occhi… i suoi occhi erano gli occhi più splendenti che si fossero mai visti! Sembrava che scintillassero senza mai smettere.
In verità, tutta la faccia era ridente e divertita, anche quando lui diceva di essere triste.
Continuava a fare piccoli movimenti rapidi con la testa, drizzandola ora da una parte, ora dall’altra, senza che nulla potesse sfuggire a quei suoi brillanti occhi che ammiccavano.
I suoi movimenti veloci lo facevano assomigliare a uno scoiattolo, proprio un vecchio e veloce scoiattolo del parco. da R. Dahl, Charlie e la fabbrica di cioccolato, Mondadori
Sottolinea nel testo le parole che descrivono l’aspetto fisico del personaggio.
Segna con una X il disegno che rappresenta il personaggio.

Nel testo è presente una similitudine, sottolineala di rosso.
Nonna Celeste è la mamma del mio papà e ha lavorato per tanti anni nella mia scuola. Ora è in pensione da tempo. È piccola e asciutta, con le rughe abbronzate e corti riccioli bianchi e grigi intorno al viso; al collo porta collane di piccole pietre lucenti e colorate, e ha grandi orecchini di filigrana d’argento opaco, con minuscole pietre blu incastonate ai pendenti.
Parla in fretta e in tono deciso e sorride spesso, mentre gli anelli d’oro alle dita brillano a ogni gesto. In casa porta ampie camicie indiane ricamate, jeans e zoccoli.
Vive nella sua piccola casa con una placida gatta grigia di nome Priscilla, perché il nonno è morto tanto tempo fa.
M. Toffetti, Josnyviene dall’India, Edizioni Messaggero Padova

Rispondi alle domande.
• Dove vive?
• Con chi vive?
• Come parla?
Sottolinea nel testo le parole che descrivono l’aspetto fisico e l’abbigliamento di nonna Celeste.
La mia gatta si chiama Alice. Ha il pelo soffice e nero, che sembra una nuvola nera.
Il pelo di Alice è bianco solo sul petto e sulle zampette. Gli occhi di Alice sembrano truccati.
Sembrano gli occhi di una vera signora: uno è azzurro e l’altro è verde; dal suo musetto partono lunghissimi baffi rivolti in giù.
Alice ha capito qual è l’ora del mio ritorno da scuola.
Appena io infilo la chiave nel buco della serratura, Alice fa un miagolio e si corica sulla schiena.
Allora io mi abbasso verso di lei, accarezzo la sua pancia e dico: – Ciao, Alice, come stai?
Poi getto lo zaino in un angolo e prendo in braccio Alice.
Alice appoggia la sua testa vicino al mio cuore e comincia a respirare in modo rumoroso.
Io stringo forte la mia gatta e dico: – Alice, ti voglio bene!

Angelo Petrosino, Un amico Internet perValentina, Piemme Junior
Sottolinea nel testo di rosso gli aggettivi che descrivono l’aspetto fisico della gatta Alice e di verde il suo comportamento.
Con quali sensi puoi cogliere le caratteristiche fisiche di Alice? Colora.
UDITO VISTA TATTO GUSTO
La conchiglia è grande poco più di un pugno, luminosa in tutti i suoi colori, dal rosa all’arancio fino al giallo pallido.
Ha una freschezza gradevole, di cosa che è appena uscita dall’acqua.
Il suo interno è come una caverna, brillante e profondo.
Quando la sfioro, la sua superficie è in parte rugosa e in parte liscia.
Se l’appoggio all’orecchio, sento come un suono di onde. Ha sapore di sale e odore di mare.
Amo questa conchiglia: sembra che imprigioni una parte del mondo.
Fatima Mariucci Marini, Il primo libro, D’Anna
Completa.
La conchiglia è grande
La superficie della conchiglia è
L’interno della conchiglia è
Se l’autrice appoggia la conchiglia all’orecchio sente
La conchiglia ha il sapore


Le frasi evidenziate sono: similitudini onomatopee
Sono dietro ai vetri delle finestre della mia classe.
Vedo la pioggia che scende rumorosa, picchietta, batte insistente e continua sull’asfalto della strada.
Tra le foglie degli alberi, illuminate dal sole, le piccole gocce d’acqua sembrano piccoli brillantini luccicanti.
Il cielo è una macchia scura.
La pioggia cade sempre più forte. I brillantini di acqua spariscono.
Tutto è diventato di un colore grigio, triste.
E adesso tutto mi sembra noioso. Guardo la pioggia cadere sempre uguale; intanto sogno cose meravigliose.
Sull’asfalto gli schizzi d’acqua sono chicchi di luce che rimbalzano, simpatici, qua e là.
Gli schizzi sembrano piccoli pesciolini guizzanti in un grande mare nero.
Non smette di piovere, le nuvole coprono di nuovo il sole e tutto torna grigio e nebbioso come prima.
Alice Sturiale, Il libro di Alice, Edizioni Polistampa
Prendendo spunto dal testo, illustra un paesaggio immerso nella pioggia,immaginando di essere dietro ai vetri di una finestra.
L’isola ha più o meno la forma di una barca.
I ragazzi si trovano in una parte dell’isola simile a una gobba. Dietro a quella gobba le rocce scendono disordinate sulla spiaggia.
Sui due fianchi dell’isola, a destra e a sinistra, ci sono le pareti di roccia, le cime degli alberi e un pendio ripido. Invece, la parte davanti dell’isola, in direzione della lunghezza della barca, è un pendio più dolce, coperto di alberi, con macchie rosa; infine c’è la pianura tutta occupata da piante di color verde scuro. La pianura finisce in una specie di coda sabbiosa rosata.
I ragazzi osservano tutto, poi guardano il mare. Qualcuno esclama: – Quella è una scogliera. Una scogliera di corallo!
La scogliera è distante un chilometro circa e circonda più lati dell’isola; è parallela a quella che i ragazzi chiamano la loro spiaggia.
Dentro la scogliera l’acqua è azzurro chiaro, sembra la coda di un pavone.
Dentro l’acqua si vedono rocce e alghe come in un acquario. All’esterno della scogliera il mare è blu scuro.
William Golding, Il signore della mosche, Mondadori
Completa.
L’ ha la forma di una
Dentro la scogliera l’acqua è sembra
All’esterno della scogliera il mare è
Le parole evidenziate sono:

indicatori temporali indicatori spaziali
STRUTTURA
È un testo che usa parole per ESPRIMERE EMOZIONI.
VERSO: una riga della poesia
STROFA: un gruppo di versi
RIMA: le parole alla fine del verso hanno lo stesso suono
STROFA
ONOMATOPEA
BACIATA AABB
ALTERNATA ABAB
INCROCIATA ABBA
C’era una volta una leonessa vanitosa che indossò un vestito di pizzo rosa. Le amiche le dissero che sembrava un fiore così le tornò subito il buon umore. VERSO RIMA
Il poeta utilizza le onomatopee per riprodurre suoni e rumori. Plin plin plin, la pioggia cade giù
SIMILITUDINE
il poeta paragona due elementi diversi usando parole: sembra, come. La farfalla danza sembra una ballerina


Con la similitudine il poeta paragona due elementi diversi con parole quali: come, sembra, assomiglia…
Nuvole nel cielo azzurro soffici e gommose.
Nuvole grandi e grosse come tappeti elastici.
Nuvole chiacchierone: parlano di continuo di tutti i loro segreti.
Carlotta, classe 3 B in Poesia buona come il pane, a cura di Associazione Mille Gru.
Nella poesia ci sono alcuni aggettivi che descrivono le nuvole. Sottolineali.
Nella poesia c’è anche una similitudine. A che cosa vengono paragonate le nuvole?
A tappeti elastici
A grandi cuscini

A COSA SERVE?
dare informazioni e spiegazioni
chiaro e preciso
LINGUAGGIO
ELEMENTI VISIVI
parole chiave
• immagini
• foto
• disegni
• grafici
• diagrammi
• tabelle
• mappe
usa termini specifici della disciplina
parole in grassetto per capire e ricordare
rendono il testo più chiaro
rappresentano il testo con uno schema
Logico: dal generale al particolare e viceversa.
ORDINE
Temporale: prima, durante, dopo.
La betulla è una pianta, può raggiungere un’altezza massima di 20 metri circa.
Il suo tronco eretto è ricoperto da una corteccia sottile, biancastra o argentata, abbastanza liscia.
La chioma tondeggiante della betulla non è folta, anzi è piuttosto rada. Ci sono rami grossi e robusti e rami più sottili e delicati che pendono curvi verso il basso.
Le foglie hanno la forma triangolare e il margine seghettato.
Sono di color verde intenso sulla pagina superiore, più pallide e leggermente vischiose sulla pagina inferiore.
Completa.
• La betulla è una pianta, può
• Il tronco è
• La chioma della betulla non è

• Le foglie sono
Il giaguaro vive nell’America Meridionale, nelle fitte foreste vicino ai fiumi, dove c’è più riparo e maggiore abbondanza di prede.
Il giaguaro ha il mantello giallo-arancio sul dorso, con macchie nere di diverse forme e dimensioni con l’interno di un colore arancione più scuro.
Questa variopinta pelliccia gli permette di mimetizzarsi perfettamente nella foresta, così da passare inosservato agli occhi delle prede.
Ha una corporatura massiccia, zampe robuste e coda relativamente corta rispetto al resto del corpo.
È in grado di cacciare lontre ma anche tartarughe e caimani, che divora a terra nonostante la sua abilità di arrampicarsi sugli alberi; soprattutto nella stagione delle piogge, passa molto più tempo tra i rami che a terra.
Animale dalle abitudini solitarie, si incontra con i suoi simili solo nel periodo della riproduzione.
Dopo circa tre mesi di gestazione, la femmina mette al mondo da due a quattro cuccioli, che rimarranno con lei per i primi due anni di vita.
Emanuela Busà, Grande dizionario illustrato degli animali, Giunti Junior

Completa con le informazioni del testo.
Dove vive
• Il giaguaro vive
Caratteristiche fisiche
• Ha il mantello
Alimentazione
• Il giaguaro si nutre
Comportamento
• Si arrampica sugli alberi e nella stagione delle piogge
Abitudini
• Il giaguaro è un animale delle abitudini .............................................................................................................
Gestazione
• La femmina mette al mondo ......................................................................................................................................

Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, il più antico degli Appennini, vivono le più importanti specie della fauna italiana: l’orso bruno marsicano, il camoscio d’Abruzzo, il lupo e l’aquila reale. All’interno del parco ci sono 60 tipi di mammiferi, 300 di uccelli, 40 di rettili, anfibi, pesci e moltissime specie di insetti.
Anche la flora del parco è estremamente varia. Tra i fiori c’è il giaggiolo che fiorisce tra maggio e giugno, e un’orchidea molto rara chiamata “scarpetta di venere”, che fiorisce negli angoli più nascosti, tra maggio e giugno.
Il paesaggio predominante del parco è costituito dalle foreste di faggio. Il parco è percorso dal fiume Sangro e all’interno si trovano anche due laghi, il lago di Barrea di origine artificiale e il lago Vivo di origine naturale.
Completa aiutandoti con le parole in grassetto.
Il è il più antico degli Appennini. Nel parco vivono molti animali come:
Anche la flora del parco è molto varia. Tra i fiori c’è il che fiorisce tra maggio e giugno e una rara orchidea chiamata .
Il paesaggio predominante è costituito dalle . Nel parco c’è il fiume e ci sono due
Secondo una credenza molto diffusa, i cammelli usano le gobbe per conservare l’acqua, per camminare a lungo sotto il sole cocente senza bisogno di bere. Ma questa credenza è falsa.
Le gobbe dei cammelli, infatti, servono a conservare il grasso.
Il grasso è importante perché fornisce energie al cammello quando c’è poco cibo a disposizione. La maggior parte dei mammiferi accumula il grasso in eccesso in tutto il corpo per mantenersi al caldo.

I cammelli, però, vivono in ambienti aridi che durante il giorno raggiungono temperature molto alte e hanno bisogno di eliminare il calore in eccesso. Invece di distribuire il grasso in tutto il corpo, i cammelli lo accumulano solo sulla schiena, nelle due gobbe. da www.blogalileo.com

Segna con una X le affermazioni corrette.
Le gobbe dei cammelli servono a conservare l’acqua.
Le gobbe dei cammelli servono a conservare il grasso.
Il grasso fornisce energie al cammello quando il cibo è insufficiente.
I cammelli vivono in ambienti piovosi e freschi.
I cammelli accumulano il grasso nelle due gobbe.
A COSA SERVE?
indica come agire per fare qualcosa
STRUTTURA
schematica
occorrente per fare un lavoro ingredienti per una ricetta procedimento:
• elenco numerato
• immagini in sequenza
LINGUAGGIO
semplice e preciso con frasi brevi
ELEMENTI VISIVI
disegni fotografie
aiutano a capire meglio come eseguire le istruzioni
• 1 scatola di albicocche sciroppate;
• 2 banane;
• 4 cucchiai di marmellata di ribes;
• 1 limone.
1. Allineare le albicocche in un piatto con le banane tagliate a fettine.
2. Mettere a scaldare il succo delle albicocche, aggiungere la marmellata e far sciogliere a fiamma bassa (fatti aiutare da un adulto), aggiungere infine il succo del limone e versa il tutto sulla frutta.
3. Spolverizzare con lo zucchero e lasciare raffreddare prima di servire.
Adatt. da, Il manuale di cucina di Nonna Papera
Il testo spiega:
le regole di un gioco
le fasi di esecuzione per preparare una ricetta
UTENSILI
• casseruola;
• apriscatole;
• cucchiaio;
• piatto di portata.


OCCORRENTE
4 o 5 barattoli
4 palline da ping-pong
LUOGO
un cortile, un corridoio, un prato
1. Si mettono i barattoli in fila uno dietro l’altro; i giocatori devono essere lontani cinque passi dal primo barattolo.
2. A turno, ciascuno lancia una per volta 4 palline, cercando di farle entrare in uno dei barattoli.
3. Se la pallina entra nel barattolo più vicino, si ottengono 5 punti; se entra nel secondo 10 punti, nel terzo 15 e così via.
4. Vince chi totalizza più punti.
Il testo spiega le regole del gioco?
Un Parco Nazionale è un territorio protetto: ci sono cioè delle regole specifiche che proteggono l’ambiente, le piante e gli animali del parco e che tutti i visitatori devono rispettare.
Ecco le regole.
Vietato buttare rifiuti per terra.
Vietato danneggiare gli alberi e le rocce.
Vietato buttare i mozziconi di sigaretta per terra.
Vietato raccogliere i fiori.
Vietato uscire dai sentieri.
Vietato disturbare.
Vietato dare da mangiare agli animali.
Vietato accendere fuochi.
Le regole elencate servono: per guidare i visitatori ad ammirare le bellezze naturali del parco per proteggere il parco, i suoi animali e le sue piante
Vietato il campeggio.
Vietato ascoltare la musica ad alto volume.

Per vivere bene con gli altri è importante rispettare alcune regole fondamentali.
• Siate gentili con tutti: salutate, ringraziate e, quando sbagliate scusatevi.
• Evitate di parlare a voce alta: molti bambini lo fanno per farsi notare, ma alla fine danno solo fastidio.
• Quando sbadigliate, o tossite, mettete la mano davanti alla bocca.
• Quando dovete starnutire, coprite il naso e la bocca (se possibile con un fazzoletto), altrimenti annaffierete tutti!
• A proposito, niente dita nel naso: il suo contenuto non è affatto interessante per gli altri.
Le regole elencate servono: per partecipare a una gara per vivere bene con gli altri
