
Rosa Dattolico




LETTURE E GRAMMATICA
SECONDO LE NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI
• LETTURE GRADUALI
IN LINEA CON IL METODO
• EDUCAZIONE CIVICA
Centro



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Rosa Dattolico




SECONDO LE NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI
• LETTURE GRADUALI
IN LINEA CON IL METODO
• EDUCAZIONE CIVICA



Ti penso tra le nuvole
della scuola
magia delle
ho fatto i compiti perché…
EDUCAZIONE CIVICA Chiedere scusa
EDUCAZIONE CIVICA La gentilezza è...
VERIFICA Dov’è finita la pazienza?
Un gioco segretissimo
EMOZIONI ED AFFETTI
65 Le mie emozioni
66 L’antipatico signor sonno
67 Stra-super-felice
68 Ero pronta
69 A casa dei nonni
70 Un papà fifone
71 Il mio gatto Fuffi
72 Che rabbia!
73 Stop alla noia
74 VERIFICA Una cuccia per Tom
76 Fiori, voli e farfalle
78 ASCOLTO È primavera
79 Scoperte nel prato
80 Nasce un pulcino
81 C R E ATIVITÀ
AMICI DELLA NATURA
82 Soffia il vento
83 EDUCAZIONE CIVICA
84 Pic-nic
85 Il mondo... La casa di tutti
86 Lillo il koala
87 Il mio cane
88 Il cappello rosso
89 Balenottera mangiona
90 VERIFICA Lo scoiattolo
92 Un sogno
94 Grigio-sporco
95 Un orco spaventoso
96 Le streghe pasticcione
98 L’ascensore sulla luna
100 VERIFICA Il mostro peloso
102 Giochi, colori e risate
104 ASCOLTO Le lucciole
105 Primi giorni di vacanza
106 I suoni difficili
107 Le doppie
108 Le sillabe
109 L’apostrofo
110 L’accento
111 E · È
112 C’è · Ci sono
113 L’uso dell’acca
114 Il punto · La virgola
115 I nomi
116 Gli articoli
117 Le qualità
118 I verbi
120 La frase



PER TUTTI I BAMBINI, E
ANCHE PER IL SIMPATICO
GATTO ARCOBALEO, È IL
PRIMO GIORNO DI SCUOLA.

A RISPONDI A VOCE.
• SEI FELICE DI ESSERE A SCUOLA?
• HAI CONOSCIUTO QUALCHE NUOVO AMICO O AMICA?
• COME SI CHIAMA LA TUA MAESTRA O IL TUO MAESTRO?
A ARCOBALEO È FELICE DI CONOSCERTI. COLORALO; SARÀ IL TUO AMICO SPECIALE PER TUTTO L’ANNO.



A DOVE SI SVOLGE LA STORIA?



PARLO
A RISPONDI A VOCE.
• IN CHE MODO SI DIVERTONO I BAMBINI?
• CHE COSA FA ARCOBALEO?
• COME TI SEMBRA ARCOBALEO, TRISTE O FELICE?

• DOVE SI SVOLGE LA STORIA?

• COM’ERA L’ALBERO?



• CHI CONSOLA IL PICCOLO ALBERO?


COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.
A RACCOGLI ALCUNE FOGLIE AUTUNNALI DORATE E UTILIZZALE PER REALIZZARE, CON LA COLLA STICK, MAMMA GALLINA E I PULCINI CHE ZAMPETTANO NEL PRATO.

A RISPONDI A VOCE.
• TI SEI DIVERTITO O DIVERTITA A FARE QUESTO LAVORETTO?
• COSA PROVI GUARDANDOLO?


LA STORIA NASCOSTA
A OSSERVA L’ILLUSTRAZIONE E RISPONDI ALLE DOMANDE.
• DOVE SI TROVANO LUCA E MARTINA?
• COM'È IL CASTELLO: BELLO O SPAVENTOSO?
• COSA SCOPRONO NEL CASTELLO I DUE FRATELLINI?
• COSA FANNO LUCA E MARTINA?
A IMMAGINA E RACCONTA LA STORIA USANDO LA FANTASIA.






OSSERVA LE IMMAGINI E LEGGI LA STORIA.

A QUALE PERSONAGGIO NON C’È NELLA STORIA? CERCHIALO.

TALPA PINA AIUTA TUTTI I MALATI.
A SCRIVI IL NOME DI CIASCUN PERSONAGGIO.
A OSSERVA LE IMMAGINI E LEGGI LA STORIA.
ROMEO E RIRÌ
PARTONO PER IL MARE.


A COMPLETA CON LA PAROLA GIUSTA.
ROMEO → NUOTA
RIRÌ → .................................................................................................. ROMEO NUOTA. RIRÌ REMA.

A CHI È IL PERSONAGGIO DELLA STORIA?




PER VALENTINA.

A SCRIVI IL NOME GIUSTO SOTTO OGNI DISEGNO.

A OSSERVA LE IMMAGINI E LEGGI LA STORIA.

A DANILO DONDOLA UN DENTE. DANILO LO TIRA FORTE. LA FATINA DEI DENTI PORTERÀ UN SOLDINO A DANILO. A A CHI DONDOLA IL DENTE? A DANILO A DANIELA A COSA PORTERÀ LA FATINA A DANILO? UN SOLDINO UN PALLONE

A OSSERVA LE IMMAGINI E LEGGI LA STORIA.
BEPPE E BENIAMINO
VEDONO NEL MARE
BRILLANTE UNA BUFFA
BALENA BLU.

DOPO UN PO’, LA
BALENA BORBOTTA E
FA UN SALTO ENORME.
LA BALENA SBUFFA E
IL MARE SI RIEMPIE DI TANTE BOLLE.
A COSA VEDONO NEL MARE BEPPE E BENIAMINO?
UNA BALENA VIOLA
UNA BALENA BLU
ZITTA ZITTA SULLE ROSE.
ZOE SALUTAVA LE API E LE
BELLISSIME FARFALLE: – ZZZ ZZZ ZZZ – RIPETEVA.
ANDAVA DI NOTTE A
TROVARE I BIMBI NEI LORO
LETTINI PER SPAVENTARLI.

A COME SI CHIAMANO LE ZANZARE?
ZOE E ZIZZÌ
ZOE E RITA
A SU COSA SI POSA ZOE? SULLE ROSE SUI PAPAVERI
IL CANARINO CAMILLO BECCA
I SUOI SEMINI PREFERITI.

A VERO O FALSO? INDICA CON UNA X.
• CARLA VERSA IL LATTE NELLA CIOTOLA PER BACÙ. V F
• IL CANARINO BECCA I BISCOTTI. V F
• BACÙ MUOVE LA CODA. V F

A OSSERVA E SEGNA CON UNA X IL DISEGNO GIUSTO.


A OSSERVA E SEGNA L’INTRUSO CON UNA X.
DUE QUERCE.
L’AQUILONE, CHE HA PRESO
IL VOLO SPINTO DAL VENTO.
CHE EMOZIONE!

A COMPLETA LE PAROLE.


A LONE RCE
LA SUA JEEP E CI HA PORTATO
UNA SORPRESA: UNO XILOFONO.

A COMPLETA LE PAROLE.
MILO

NEL GIARDINO DIETRO CASA,
MATILDE GIOCA OGNI GIORNO
CON IL SUO CANE.
SI CHIAMA MILO ED È TUTTO
BIANCO, CON DUE MACCHIE
NERE SULLE ORECCHIE LUNGHE.
MILO PIACE CORRERE
NELL’ERBA E ANNUSARE I FIORI PROFUMATI.
SPESSO MATILDE E MILO SI
DIVERTONO CON UNA PALLINA
ROSSA; MATILDE LA LANCIA E
LUI LA PRENDE.
• CHI È MILO?

• DOVE GIOCA MATILDE CON MILO?
• IN CHE MODO SI DIVERTE MATILDE CON IL SUO CAGNOLINO?
COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.
COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.


CIELO TURCHINO
I BIMBI SCIVOLANO
SULLO SLITTINO.
A COMPLETA L’IMMAGINE CON I COLORI DELL’INVERNO.

PARLO
A RISPONDI A VOCE.
• IN CHE MODO SI DIVERTE ARCOBALEO?
• TI PIACEREBBE ANDARE SULLO SLITTINO?

A QUALE REGALO VORRESTI
CHIEDERE SE INCONTRASSI
BABBO NATALE?
DISEGNALO.
A DIVIDETEVI IN COPPIE E, A TURNO, RECITATE LA POESIA.
SONO UN PAPÀ MOLTO SPECIALE
MI CHIAMO BABBO NATALE!
IL VESTITO CHE PORTO ADDOSSO
È DI UN VIVACE COLORE ROSSO.
CAPPELLO, STIVALI E CINTURA
COMPLETANO LA MIA FIGURA.
CON UNA SLITTA A NOVE RENNE
ARRIVO IN CITTÀ CARICO DI STRENNE.
DOPO UN DOLCETTO E UN REGALINO
LASCIO LA CASA DI OGNI BAMBINO.

A INSIEME AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE RIPRODUCI LE RENNE DI BABBO NATALE.
MATERIALE
• CARTONCINO;
• FORBICI;
• COLORI;
• COLLA;
• NASTRO ADESIVO.

ISTRUZIONI
RICOPIA IL DISEGNO DELLA
RENNA SUL CARTONCINO.
POI RITAGLIALO.
COLORA LA RENNA
SEGUENDO IL MODELLO.

2 3
APPLICA DEL NASTRO ADESIVO

SUL RETRO DELLA RENNA, POI
APPENDILA IN CLASSE.


UNA X.
• DOVE VA MATTEO CON I NONNI?


• COSA COMPRA MATTEO AL MERCATINO DI NATALE?


• COME REAGISCONO I NONNI QUANDO RICEVONO IL REGALO?


COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.





A OSSERVA I DISEGNI. LEGGI LE FRASI PRIMA IN MAIUSCOLO POI IN MINUSCOLO.

FIFÌ È LA GATTINA DI AMELIA.
Fifì è la gattina di Amelia.
NEL BOSCO CI SONO LE FRAGOLE.
Nel bosco ci sono le fragole.
LA BAMBOLA SI CHIAMA TITTI.
La bambola si chiama Titti.
NEL LAGHETTO CI SONO I CIGNI.
Nel laghetto ci sono i cigni.


A
LEGGI LA STORIA PRIMA IN MAIUSCOLO POI IN MINUSCOLO.
MARTA E IL SUO CANE POLDO GIOCANO
IN GIARDINO A NASCONDINO.
Marta e il suo cane Poldo giocano in giardino a nascondino.
MARTA SI ANNOIA E DECIDE
DI MANGIARE IL GELATO.
Marta si annoia e decide di mangiare il gelato.
LUI È GOLOSO DI GELATO.
Poldo abbaia perché anche lui è goloso di gelato.

A LEGGI LA STORIA PRIMA IN MAIUSCOLO POI IN MINUSCOLO.
CAMILLA E DANIELE SONO
ANDATI IN SOFFITTA.
Camilla e Daniele sono andati in soffitta.

IN SOFFITTA RISCOPRONO UN CAVALLO A DONDOLO E UNA BAMBOLA.
In soffitta riscoprono un cavallo a dondolo e una bambola.
– SONO PROPRIO BELLI E SEMBRANO NUOVI! – ESCLAMANO SORRIDENDO.
– Sono proprio belli e sembrano nuovi! – esclamano sorridendo.

A LEGGI LA STORIA IN MAIUSCOLO.
DOMENICA POMERIGGIO, MIRANDA E I
SUOI GENITORI VANNO NEL BOSCO POCO
LONTANO DALLA LORO CASA.
LUNGO LA STRADA VEDONO TANTE PECORE:
LE CONTROLLA UN GROSSO CANE.
MIRANDA E I SUOI GENITORI FANNO UNA
LUNGA PASSEGGIATA NEL BOSCO.
ALL’IMPROVVISO IL CIELO SI COPRE DI NUVOLE NERE E MINACCIOSE.
– BISOGNA SCAPPARE, STA ARRIVANDO UN TEMPORALE! – ESCLAMA IL BABBO.
E TUTTI SI AFFRETTANO A TORNARE A CASA.

A COLORA I QUADRATINI DELLE AFFERMAZIONI VERE.
MIRANDA VA NEL BOSCO CON I GENITORI.
FANNO UNA LUNGA PASSEGGIATA IN CERCA DI FRAGOLE.

Domenica pomeriggio, Miranda e i suoi genitori vanno nel bosco poco lontano dalla loro casa.
Lungo la strada vedono tante pecore: le controlla un grosso cane.
Miranda e i suoi genitori fanno una lunga passeggiata nel bosco.
All’improvviso il cielo si copre di nuvole nere e minacciose.
– Bisogna scappare, sta arrivando un temporale! – esclama il babbo.
E tutti si affrettano a tornare a casa.

S ta per arrivare un temporale.
Tutti si affrettano a tornare a casa.


A Formate delle coppie e recitate la poesia: uno inizia e l’altro continua.
Stretti stretti giù in cortile con la neve bianca e sottile, mani calde dentro i guanti, passi piccoli e scalpitanti.
C’è chi corre a perdifiato
c’è chi scivola e poi ride. Un cappello vola via... che risate! Che allegria!
Si procede in fila indiana, meraviglia dentro i cuori, come fiocchi sopra i pini le bambine e i bambini.
Rosa Dattolico

ADopo aver recitato la poesia; muovetevi come leggeri fiocchi di neve, poi fate saltelli su linee tracciate e infine camminate in equilibrio uno dietro l’altro, seguendo una linea retta, come nella fila indiana descritta nella poesia.

Paolo si alza e saluta la mamma, il papà, la sorellina e va subito a lavarsi, poi si diverte a fare le smorfie.
Con lo zaino in spalla, si avvia verso l’auto del papà. Il semaforo è rosso! È tardi!
Paolo arriva a scuola, il suo cuore batte forte come un tamburo.
Paolo guarda la maestra e, balbettando, le racconta che se è arrivato in ritardo la colpa è di suo padre che è uscito di casa con le pantofole perciò sono tornati indietro a cambiarle.
Tutti ridono.
- Va bene Paolo. Entra. ma la prossima volta, controlla anche tu le scarpe del papà!
COMPRENDO
A Sottolinea le parole giuste.
• Paolo arriva a scuola in anticipo • in ritardo .
• Paolo dice alla maestra che il papà ha messo le scarpe • pantofole .
• La maestra dice a Paolo di controllare le scarpe del papà • nonno .
Le mie compagne e i miei compagni sono molto simpatici e mi piace passare il tempo con loro.
Matilde ha i capelli biondi e gli occhi grandi e azzurri.
Tao ha i capelli scuri e gli occhi piccoli: quando ride sembrano due righine.
Marco ha i capelli sempre spettinati e una risata contagiosa.
Lucia è gentile, parla con una voce dolce che mette subito di buon umore.
A volte litighiamo per qualche sciocchezza, ma poi facciamo subito pace, perché stare insieme ci fa sentire felici.

A Completa e disegnati nel riquadro.
• Io mi chiamo ............................................................................................................................... ..
• I miei capelli sono ....................................................................................................................
• I miei occhi sono di colore ..............................................................................................

Martina era triste perché la sua compagna di scuola era partita per un paese lontano. Chissà quando l’avrebbe rivista.
Un giorno Matteo le fece un regalo: un aquilone che, al posto della coda, aveva una striscia con scritto: «Ti penso!».
– La tua amica lo vedrà nel cielo e capirà che le manchi tanto – le disse.
E lanciarono l’aquilone tra le nuvole.
200 storie per bambine , Giunti Kids
COMPRENDO
A Rispondi alle domande con una X.
• Perché Martina è triste?
La sua amica è partita per un paese lontano
La sua amica le ha fatto un dispetto
• Che cosa regala Matteo a Martina?
Una bambola
Un aquilone
• Cosa aveva l’aquilone al posto della coda?
Una striscia con scritto: «Ti penso!»
Un nastro colorato
Si sente un cigolio : il cancello si apre e i bambini si girano a guardare. Nel cortile della scuola iniziano ad entrare i genitori, alcuni quasi si fanno largo per arrivare per primi.
Appena un bambino riconosce la mamma o il papà, gli corre incontro: le sue scarpe, sui sassi bianchi del cortile, suonano come maracas .
Spesso ad attendere i bambini ci sono anche i nonni, con i loro passi più lenti
ma con lo stesso sorriso negli occhi.
Subito dopo arrivano i baci, le carezze
tra i capelli, i sorrisi e le mani che si salutano con un «ciao». – Giovanni, sono qui! – È nonno Aldo che chiama il nipotino, alzando una mano per farsi vedere meglio tra la folla. Giovanni si gira, lo vede e il suo viso si illumina. Parte di corsa, con lo zaino che rimbalza sulla schiena e i lacci delle scarpe che quasi si sciolgono.
cigolio: suono stridulo.
maracas: strumento musicale.

PARLO DI ME
A Chi viene a prenderti all’uscita della scuola?
Oggi la maestra Meri, a scuola, ha preparato
un grande albero con dei fogli colorati.
Su ogni foglio c’è scritta una parola. Ogni
bambino sceglie un foglio-parola.
Federico ne prende uno e legge: «semaforo».
Sul foglio di Tommaso c’è scritto: «strada».
I due amici usano le due parole per inventare una storia.
L. Cima, Nel paese delle parole , Il Castoro
ACCENDIAMO LA FANTASIA... INSIEME
A Federico ha pescato la parola «semaforo» e Tommaso la parola «strada». Che succede se un semaforo, stanco del suo lavoro, decide di lasciare la città? Osserva le scene e racconta.

A Scegliete anche voi delle parole e con le stesse inventate piccole storie illustrate, poi raccontatele a turno.
«Allora, perché non hai fatto i compiti?»
Non ho fatto i compiti perché…

- Un aeroplano carico di scimmie è atterrato in giardino.
- Gli elfi hanno nascosto tutte le mie matite.
- Il mio quartiere è stato invaso da un branco di lucertole giganti.
Davide Calì, Benjamin Chaud, Non ho fatto i compiti perché… , Rizzoli
ACCENDIAMO LA FANTASIA... INSIEME
A Tu e i tuoi compagni e compagne di classe spiegate “perché non avete fatto i compiti” immaginando situazioni divertenti.

Un giorno Tea esce da scuola con la faccia scura.
– Hai litigato con Cesco? – chiede il papà. Silenzio.
– Perché hai litigato con il tuo migliore amico?
– Oggi è venuto a scuola con l’apparecchio ai denti e quando l’ho visto mi è scappato da ridere – confessa Tea. – Adesso non mi parla più.
Ridere di un compagno perché ha messo l’apparecchio è una cosa brutta.
– E adesso come faccio? – si preoccupa Tea.
– Esiste un ottimo rimedio: è una parola semplice, scusa!
Proprio così, Tea deve chiedere scusa.
S. Serreli, Tea. Perché devo chiedere scusa? , Giunti
A Scrivi vero (V) o falso (F). Segna con una X.
• Te a ha riso di Cesco. V F
• Tea ha dato una spinta a Cesco. V F
• Cesco ha preso un brutto voto. V F
• Cesco ha messo l’apparecchio ai denti. V F
• Tea deve chiedere scusa a Cesco. V F

A Recita la poesia con espressione.
La gentilezza è una magia, che porta pace e allegria. Una parola detta col cuore, un «grazie», un «per favore» sono semi di buon umore. Un sorriso donato al mattino è come un luminoso cammino. Piccoli gesti, senza rumore, cambiano il mondo con amore.

A Quali parole gentili usi di solito a casa e a scuola?
– La pazienza della maestra – dissero. –

A Rispondi con una X.
• Cosa aveva perso la maestra?
Le chiavi La pazienza
Dove i bambini cercarono la pazienza?

Chi incontrarono i bambini?

• Che cosa fecero alla fine i bambini?

COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.


È una brutta giornata di pioggia. Il pomeriggio non passa mai, Stefano e Jolanda si annoiano.
– Perché non facciamo i tuffi sul divano? – chiede Stefano.
E in un baleno si lanciano insieme dal bracciolo.
– Fermi, fermi! È pericoloso! – esclama la mamma.
I due bambini sono dispiaciuti, era così divertente. – Non possiamo fare mai niente! – protestano.
- Forse ho trovato - esclama la mamma e stende sul pavimento un morbido tappeto colorato. Stefano e Jolanda si rotolano abbracciati sul tappeto e fanno bellissime capriole, divertendosi un mondo.
Vilma Costetti e Monica Rinaldini, Stefano e i tuffi sul divano , Edizioni Esserci
PERSONAGGI
• Stefano, Jolanda e la mamma

Numera le scene da 1 a 3.
TEMPO
• Il pomeriggio di una giornata piovosa
LUOGO
• In casa, nel salotto
Nella mia scuola, durante la ricreazione, usciamo in cortile e siamo liberi di giocare a quello che vogliamo. Di solito, io salgo subito sullo scivolo, poi vado all’altalena e spingo Maria mentre dondola.
Dopo, insieme a Giovanni, Marco e Matteo, gioco a pallacanestro: quasi sempre riesco a fare due canestri!
A volte, facciamo una gara di corsa.
Indovinate chi vince? Io, naturalmente!
Isidoro Sanchez, Irene Bordoy, La ricreazione , Edizioni Edison
COMPRENDO
A Dove si svolge la storia?
Al parco giochi

Nel cortile della scuola
A In che modo si diverte il bambino? Ordina i disegni numerandoli da 1 a 4, poi racconta la storia con le tue parole.
– Non è ancora tanto tardi… Potremmo rientrare e fare
le bolle di sapone – disse Barbara. Marco prese una vecchia tazza e ci mise un po’ d’acqua, e Barbara ci buttò qualche pezzetto di sapone. Poi cercò due cannucce per fare le bolle. Quando il sapone fu ben sciolto, Barbara cominciò a fare delle bolle piccole e leggere, che avevano
tutti i colori dell’arcobaleno.
– Guarda come sono colorate le mie bolle! – esclamò Barbara.
– E tu guarda come sono grandi le mie – rispose Marco, che ne aveva appena finita una enorme.
Le bolle di sapone volavano in aria e uscivano attraverso la finestra aperta.
Cristina Lastrego, Benvenuto Wilko , Einaudi
COMPRENDO
A Scrivi i personaggi della storia.

A In che modo si divertono? Fanno bellissimi disegni Fanno le bolle di sapone
Marco e la sorellina Imma decisero di giocare ai pirati.
– La nave affonda! Aiuto! – gridò Marco saltando sul divano. Imma prese un cuscino e, usandolo come scialuppa, esclamò: – Mettiamoci in salvo! Siamo pirati coraggiosi! Poi Marco si arrampicò sopra il divano, facendo finta di essere il capitano. Imma lo seguì, sorridendo.
– Laggiù c’è un’isola! – esclamò Marco.
– Andiamo a cercare il tesoro! –rispose Imma.
Saltarono giù dal divano e corsero verso l’angolo della stanza.
Lì trovarono una scatola.
– Abbiamo trovato il tesoro! –gridarono insieme, felici della loro avventura.

COMPRENDO
A Vero (V) o falso (F), segna con una X.
• Marco è un personaggio del racconto. V F
• L’avventura si svolge nel giardino. V F
• Imma usa un cuscino come scialuppa. V F
• I bambini trovano il tesoro sotto il letto. V F
A Sottolinea nella filastrocca le parole che hanno lo stesso suono. Guarda l’esempio. Poi imparala a memoria.
C’era un pirata vestito di giallo
che andava in giro col suo pappagallo .
Il pappagallo si chiamava Zitto, aveva un occhio storto e l’altro dritto.
Barbasonno era un altro pirata, mangiava pane e marmellata. Masticando l’ultimo boccone, russava come un trombone.
Barbariccia, il capitano
aveva un naso molto strano.
Era lungo, sottile e affilato, profumava di gelato.

A Scopri le parole che rimano con: banana → .............................................. zainetto → .............................................. ombrello → .............................................. cagnolino → ..............................................

Nonna e io facciamo tanti giochi insieme.
Facciamo anche un gioco segretissimo, che nessuno conosce: né mamma né papà né quella peste di mio fratello
Giorgio che si impiccia sempre delle mie faccende.
Quando tutti schiacciano il pisolino pomeridiano, io e lei, mano nella mano, in silenzio e in punta di piedi, andiamo in giardino e sbricioliamo tanti biscotti sul prato. Fini fini come granelli di zucchero. Poi ci nascondiamo dietro a un cespuglio e aspettiamo. Dopo qualche minuto arrivano decine di uccellini e noi li fotografiamo a turno con il mio tablet.
Ora nonna è diventata più brava di me a scattare le foto.
Anna Baccelliere, Chiara Gobbo, Un gioco segretissimo , Giunti
• Cosa fanno la nonna e la nipotina quando tutti in casa schiacciano un pisolino?

• Cosa sbriciolano sul prato la nonna e la nipotina?
• Cosa succede dopo qualche minuto?
• Che cosa fanno a turno la nonna e la nipotina?
Cantano una canzone
Fanno le foto agli uccellini col tablet
COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.


Mi piace pensare (si fa per dire!)
solo alle cose che fanno gioire.
I pensieri neri io li scaccio, usando la risata come straccio.
G. Bellot, La torta storta , Nuove Edizioni Romane
Se ho paura nella notte scura
chiamo la mamma, che mi rassicura.
Mi stringe forte con tenerezza, e la paura diventa dolcezza.
Carlotta
ཁ Allenare la memoria.
E se arriva la rabbia e mi incendia il cuore
canto una canzone e mi torna il buon umore.
Paolo

A Rispondi con una X.
• Cosa fai quando sei triste?
Abbraccio la mamma
Ascolto una canzone
Invento un gioco
• Chi ti fa sentire meglio quando hai paura?
Un amico
La mamma o il papà
Il gatto
• Cosa fai quando sei arrabbiato o arrabbiata?
Disegno qualcosa di bello
Telefono ai nonni
Parlo con la maestra o con la mamma
• Come ti senti quando qualcuno ti abbraccia?
Felice Triste Spaventato o spaventata
Quando arriva la sera, a Mattia viene il nervoso.
È mai possibile che, proprio quando ha
le idee migliori per giocare a qualcosa, gli dicano che è ora di andare a dormire?
La mamma e il papà gli fanno le coccole, lo abbracciano, gli parlano dolcemente, ma lui sa già dove vogliono arrivare: a cacciarlo nel lettino.
Silvia Sommariva, L’antipatico Signor Sonno , Mondadori
PARLO DI ME
A Anche tu a volte non vuoi andare a dormire? Disegna e racconta cosa ti piace fare la sera.

COMPRENDO
A Perché Mattia non vuole andare la sera a letto?
Ha tante idee per giocare
Vuole guardare la tivù

Se sono felice mi viene voglia di abbracciare tutti.
Mattia sembra il fratellino migliore del mondo e lo strapazzo di coccole.
Io sono felice quando c’è il mio cartone preferito in tivù e anche quando gioco con i miei amici. Poi, qualche volta, vengono i nonni e mi portano un bel gioco e allora
sono STRA-SUPER-FELICE .
S. Serrel, Il libro delle emozioni , Tea Edizioni
LA SCATOLA DEI SORRISI
A Scansiona il QR-Code

Conoscevo bene le regole del rugby ed ero pronta, con il cuore che batteva forte quando i miei fratelli mi hanno invitata a giocare con i loro amici. Sono entrata in campo, finalmente era arrivata la mia occasione. Mi hanno passato la palla ovale.
Ho corso più veloce quando ho visto quel ragazzo venire contro di me.
L’ho schivato.
Un ultimo scatto e ho schiacciato la palla a terra, oltre la linea, nel prato fangoso. Avevo segnato la mia meta.
La bambina del pallone ovale , «Il Messaggero»

COMPRENDO
A Segna con una X il completamento corretto.
• Quando la bambina entra in campo è: contenta triste
• Il pallone è: rotondo ovale
• I bambini giocano a: pallavolo rugby
Ieri sono andata a dormire a casa dei nonni e, come sempre, è stato bellissimo. Appena sono arrivata, i nonni mi hanno accolta con un abbraccio stretto e pieno d’amore, e mi hanno riempita di baci. Il nonno mi ha chiamata «Fiorellino», come fa sempre quando mi vede. Io e nonna Angela abbiamo fatto le pizze.
Abbiamo messo tutto in forno, e mentre le pizze cuocevano, il nonno raccontava storie di quando era piccolo, facendoci ridere con i suoi ricordi buffi.

COMPRENDO
A Che cosa accade prima? Che cosa accade dopo? Numera le immagini da 1 a 3.


COMPRENDO
A Sottolinea nel testo le risposte.
• Di che cosa ha paura il papà di Sara?
• Che cosa fa Sara per tranquillizzare il suo papà?
Mi chiamo Sara e ho scoperto che il mio papà è un gran fifone.
Per cominciare, ha paura dei tuoni e dei lampi, e quando scoppia un temporale si nasconde sotto le coperte.
Allora mi infilo nel letto con lui e, per tranquillizzarlo, gli racconto una storiella buffa:
«C’era un elefante chiamato Tito, che tremava come una foglia ogni volta
che sentiva un tuono. Ma un giorno ha deciso di fare una festa per il
temporale! Ha invitato tutti gli animali della foresta e hanno ballato e si sono divertiti un mondo».
Papà abbraccia forte il cuscino e sorride come un bambino.
Il mio gatto si chiama Fuffi e gli voglio un mondo di bene.
È una palla di pelo bianca, soffice e morbida. Ha gli occhi verdi come l’erba del prato e il nasino rosa , piccolo e grazioso come un fiorellino di campo.
Quando torno da scuola mi viene vicino per avere le coccole : io lo accarezzo e lui fa le fusa felice e chiude gli occhi.
A volte salta sul letto e si arrotola come un gomitolo, altre volte mi segue in ogni stanza.
Quando sono triste, Fuffi mi guarda con i suoi occhioni verdi e sembra dirmi:
«Ci sono io, non sei solo».
Con lui vicino, ogni giornata è più dolce.

COMPRENDO
A Completa le frasi con le parole evidenziate nel testo. Poi leggile.
• Il mio gatto si chiama ....................................................... .
• Fuffi ha gli occhi .............................. come l’erba e il nasino ................................ .
• Quando torno da scuola, Fuffi mi viene vicino per avere le ....................................................... .

PARLO DI ME
AQuando ti capita di arrabbiarti? Racconta. In che modo riesci a calmarti?
La mattina della gita, Tobia apre gli occhi e si trova la mano della mamma sulla fronte.
– Tesoro, scotti! Febbre a 38 – gli annuncia la mamma.
Ma pochi minuti dopo ecco Tobia presentarsi alla mamma, vestito di tutto punto. – Al bioparco ci vado lo stesso! –dice.
– Tobia, niente storie – lo riprende la mamma. – Devi stare a letto.
La rabbia esplode con tutte le sue forze: è un drago rosso con gli occhi gialli che gli svolazza intorno soffiando fiamme dalla bocca! E che brutto ruggito fa!
La mamma è costretta a insistere: – Tobia, mi dispiace davvero tanto, ma non posso mandarti fuori con la febbre. Tobia torna verso la camera con un muso lungo fino ai piedi e il viso rigato di lacrime.
S. Serreli, Tobia è arrabbiato , Mondadori
A casa nostra è proibito annoiarsi!
– E se invitassimo i nostri vicini a fare il bagno con noi? – propone Nicola.
– Questa sì che è una buona idea! – esulta Susanna. – Addio noia!
In un batter d’occhio i ragazzi indossano il costume da bagno.
Salvagente, palloni, barchette galleggiano già nella minuscola piscina.
Era un pomeriggio noioso... ora tutti si gustano con piacere la doccia improvvisata.
Satomi Ichikawa, L’orologio delle stagioni , Mondadori
SCRIVO
• Cosa accade all’improvviso?
• Che cosa fanno i bambini?

A Osserva l’immagine e scrivi la conclusione della storia.


La mamma quel cane in casa non lo voleva proprio, soprattutto dopo che aveva mordicchiato il cuscino della poltrona.
Stavo per cominciare a piangere, ma poi mi è venuta un’idea: – Potremmo tenere
Tom in giardino – ho detto a papà.
Papà è rimasto un attimo a pensare, e poi ha detto che l’idea era buona, che in giardino Tom non poteva fare danni, e che potevamo subito costruire una bella cuccia.
Io sono saltato al collo del mio papà e gli ho dato un bacio. In quel momento ho provato una gioia infinita.
Siamo andati a prendere le assi, e papà ha portato fuori i suoi attrezzi.
Tom, però, si è messo a mangiare i tulipani mentre papà ha cominciato
a lavorare: – Gli faremo una cuccia bellissima, vedrai, una vera reggia!
Jean-Jacques Sempé e René Goscinny, I divertimenti di Nicola , Einaudi
Rispondi con una X.
• Come si chiama il cane?

• Perché la mamma non voleva il cane in casa?
• Cosa avrebbero costruito con le assi il bambino e il papà?
A Vero (V) o falso (F)? Indica con una X. Quale guaio aveva combinato Tom in giardino?
• Aveva scavato una buca. V F
• Aveva mangiato i tulipani. V F
• Aveva spaventato la mamma. V F
COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.


Nel giardino è primavera, quanti fiori profumati.
Una coccinella rossa
vola in alto, poi si posa sul petalo di una rosa.
E Arcobaleo, il gatto, sapete cosa fa?
Rincorre le farfalle bianche, rosse e gialle.
A Completa l’immagine con i colori della primavera.

A Rispondi a voce.
• Come si diverte il gatto Arcobaleo?
• E tu, quali giochi fai in questa stagione?

ADopo aver ascoltato la storia letta dall’insegnante, rispondi con una X.

Dove cammina la coccinella?
Sulla foglia Sullo stelo della margherita
• Cosa fa la coccinella alla fine?
Resta ferma Spicca il volo
• Come si sente Mara quando parla alla mamma della coccinella?
Triste Felice
COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.

ASono gialla, sono nera, cerco il polline fino a sera.
Ho le ali di mille colori e sono sempre intorno ai fiori!
Sono rossa con i puntini. Porto fortuna a tutti i bambini.
Sono piccola e nera e lavoro fino a sera.
Come si chiamano gli animaletti del prato? Scrivi i loro nomi.


Mamma chioccia fa un buchino nel guscio
perché il pulcino possa osservare il cielo.
Quando il pulcino vede la luna grossa, grossa e tonda, saltella per la gioia dentro al guscio.
– Adesso il tuo pulcino dovrà aspettare fino
a domenica – dice la civetta.
Finalmente la domenica mattina tutte le campane si mettono a suonare a festa.
Il pulcino esce dal guscio, esclamando: – Buona Pasqua a tutti!
G. Elschner, Aspetterò Pasqua! , Nord-Sud Edizioni
COMPRENDO
A Scrivi nel fumetto le parole che dice il pulcino dopo essere uscito dal guscio.
AInsieme ai compagni e alle compagne costruisci gli addobbi pasquali.
MATERIALE
• Cartoncino bianco;
• pennarelli;
• forbici;
• colla;
• corda;
• nastro adesivo.

Con i pennarelli colora la gallina, il pulcino e il fiore. Ricopia i disegni sul cartoncino, poi tagliali.



Fissa la corda sul retro del cartoncino con del nastro adesivo. Appendi il lavoro in classe.
www.lavoricreativi. com


Nonna Luisa si è fermata fra i pini insieme a Nicolò e Ilaria. Soffia il vento forte e il cielo è tutto nuvoloso.
La nonna dice: – Anche gli alberi hanno una voce quando soffia il vento. Sentite questi: “Sch... sch... uh... uh...”. Cosa si staranno dicendo? Forse sono spaventati. Dicono: “Ecco una tempesta... eccola, teniamoci forte tutti insieme”.
Intanto le nuvole nere sono andate via; tutto è tranquillo.
Ezio Ponzo, Il libro dei nonni e dei bambini , Giunti


Le cortecce proteggono gli alberi e non vanno incise.
I fiori non vanno strappati.

un sacchetto: non lasciati
A Perché dobbiamo rispettare gli alberi? Rifletti, rispondi e confrontati con la classe.
È una splendida domenica piena di sole.
Si va fuori città a cercare un po’ di verde e a respirare aria pura. – Guarda che prato favoloso! È il posto giusto per il nostro pic-nic! – esclama il papà.
I bambini corrono e fanno capriole sull’erba. Intanto il prato si riempie di gente.
A mezzogiorno la mamma mette tante cose appetitose su una bella tovaglia.
Poi riprendono i giochi e le corse. Quanta allegria! La sera tutti tornano a casa felici, ma… il favoloso prato?
I. Mesturini

A Rispondi alle domande. Come era il prato prima? E dopo?



– Tu non hai solo una casa in cui vivi con la tua famiglia. Ne hai un’altra. – Quella al mare?
– No, una molto più grande.
– E che casa è?
– Una casa molto molto grande. Grande come mille mari, mille montagne e mille campagne. – Il mondo!
– Sì. È la casa di tutti.
Se la terrai bene, avrai una casa bellissima, dove vivrai benissimo.
Se la sporcherai e la rovinerai, avrai una casa bruttissima, dove vivrai malissimo.


AChe cosa potresti fare per rendere il mondo più bello? Fai un disegno e confrontati con i compagni e le compagne. Avete avuto le stesse idee?
eucalipto: è un albero.
Dall’altra parte del mondo, in una terra chiamata Australia, sui rami di un grande eucalipto vive un piccolo koala di nome Lillo.
Lillo è davvero carino: ha grandi orecchie tonde, due occhioni vivaci e un musino simpatico , oltre a una morbida pelliccia che lo fa sembrare un peluche.
È anche molto goloso e mangia in continuazione foglie e gemme fino a che, con la pancia piena, non gli viene voglia di schiacciare un pisolino.
Marco Contrafatto, Focus Pico n. 100, 2016

COMPRENDO
A Osserva i disegni e segna con una X il koala Lillo.
A Rispondi alle domande, aiutandoti con le parole sottolineate nel testo.
• Com’è Lillo? Che cosa fa?
AColora il disegno del cane secondo le indicazioni presenti nella poesia. Poi sottolinea le parole che hanno lo stesso suono.
Il mio cane ha un nome strano, l’ho chiamato Corripiano.
L’occhio è grande, scuro e tondo e il pelo fitto è biondo.
Ha le zampe un poco storte e le unghie corte corte.
Corto è pure il suo codino, come quello di un mastino.
E le orecchie? Lunghe e dritte come due patate fritte.
Quanto al naso è tutto nero e lui sembra esserne fiero.
Rosanna Guarnieri, Filastrocche sotto l’albero , Cantagalli

A
Un animale che vive in casa ha bisogno di affetto e di cure. Quali sono secondo te? Confrontati con i compagni e le compagne.

Il vento questa notte ha soffiato forte.
La mamma di Gioele ha steso i panni in giardino, ma alcuni sono volati via.
– Gioele, aiutami a cercare il tuo cappello rosso – dice la mamma.
Gioele lo vede sulla siepe, ma un uccellino ci vola dentro.
Ha dei fili d’erba nel becco: l’uccellino sta facendo il nido nel suo cappello!
Gioele, pieno di sorpresa, chiede alla mamma:
– E ora come facciamo?
– Il tuo cappello lo regaliamo all’uccellino! – risponde la mamma.
A. Horn, Pronto mamma? , Il Castoro

COMPRENDO
A Rispondi con una X alle domande.
• Cosa scopre Gioele nel suo cappellino rosso?
Un uccellino che sta facendo il nido
Una rana
• Cosa risponde la mamma a Gioele?
Di regalare il cappellino al suo compagno di banco
Di regalare il cappellino all’uccellino
Balenottera Mangiona ha un forte dolore di stomaco.
– Apri la bocca – dice Pesce Martello.
– Quanti barattoli ci sono qui dentro! – borbotta.
– Ecco che cosa ha provocato la ferita: il coperchio tagliente di un barattolo di pelati.
Pesce Ago ricuce la ferita. Intanto Polpo, con i suoi tentacoli, tira
fuori tutto quello che Balenottera Mangiona ha ingoiato.
Ora Balenottera, grazie ai suoi amici, si sente meglio.
Francesca Chessa, Balenottera Mangiona , Colors Edizioni


A Perché è importante non lasciare i rifiuti nel mare? Cosa può succedere agli animali marini se mangiano i rifiuti?

Matilde sapeva che sul faggio c’era uno scoiattolo, ma non lo aveva mai visto perché lo scoiattolo scappava veloce e lei riusciva a vedere
solo una cosa scura sparire in fretta tra le foglie.
In un pomeriggio di fine maggio Matilde si avvicinò al faggio e all’improvviso le sembrò di vedere qualcosa di piccolo e scuro, dietro il ramo più grosso.
La cosa piccola e scura scomparve velocemente.
Le venne da piangere di rabbia.
Matilde si gettò sull’erba a pancia in su e chiuse
gli occhi. Quando li aprì vide lo scoiattolo.
Vide il capo, poi il corpo, le zampette, la coda più scura.
Il cuore di Matilde cominciò a battere forte.
A passetti veloci lo scoiattolo si spostava lungo il ramo come se cercasse qualcosa.
Il ciuffo della coda tremava, emozionato. Era bellissimo.
A Rispondi con una X.
• Quale animale desidera vedere Matilde?


• Dove vive lo scoiattolo?



• Quando Matilde riesce a vedere lo scoiattolo?
In un pomeriggio di fine maggio
In una sera di fine aprile
• Come si sposta lo scoiattolo?
A passetti veloci Con lentezza
• Cosa pensa Matilde dello scoiattolo?
Era bellissimo
Era spaventoso
COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.


Ho sognato un labirinto
proprio in mezzo a un bosco finto, pieno d’alberi spinosi
e di gnomi dispettosi.
Mi seguiva un drago verde
e io correvo senza fiato...
E poi? E poi mi son svegliato.
S. Bordiglioni, Quante zampe ha il coccofante? , Emme Edizioni

A Dai un nome a ciascun drago.


Nelle cantine umide e scure di una
vecchia villa viveva Grigio-Sporco, un giovane fantasma.
Il grande problema della sua vita era da sempre il colore del suo mantellone, che ricopriva il suo corpo trasparente. Si sa, i fantasmi da che mondo è mondo sono sempre bianchi.
Grigio-Sporco invece no! Lui era di un delicato, terribile grigio sporco, da cui era derivato il suo nome.
Un giorno, dopo aver visto il suo riflesso in uno specchio, ebbe strani capogiri, rideva, svolazzava a testa in giù, nitrendo come un cavallo. Un giorno accadde che...
Manuela Monari, È dura essere un fantasma, Ed. Il Punto d’Incontro
A Come si conclude la storia? Osserva le due scene e racconta.


C’era una volta un orco che abitava in cima a una montagna. Aveva più di cento anni e faceva davvero paura.
Aveva un paio di piedoni talmente grandi che nessun calzolaio riusciva a confezionargli delle scarpe, così andava in giro sempre scalzo.
I suoi capelli erano lunghi , grigi e arruffati , e la barba molto lunga .
La bocca era tutta sgangherata , aveva due occhiacci larghi come gusci d’uovo e un naso che pareva un grosso peperone . Insomma, chi lo incontrava non se lo dimenticava mai più.
P. Cipriani, Mangia che ti racconto , Sperling & Kupfer

A Completa aiutandoti con le parole sottolineate nel testo.
L’orco faceva paura. Aveva un paio di ............................................................. grandi, i suoi capelli erano ............................................................................................................................... .
La sua bocca era ..................................................................... , la barba ..................................... , i suoi occhiacci erano larghi e il suo naso pareva ............................................................................................................................. . sgangherata: scomposta.

È mattina: le piccole streghe Zara, Ziggy e Zoe si dedicano alle pulizie di casa.
Siccome c’è parecchio lavoro, si fanno aiutare da un pizzico di magia.
– Scopa scopina, spazza la stanza! –esclama Zara.
– Straccio straccino, spolvera a fondo! – comanda Ziggy.
– Tazze tazzine, fate il girotondo e dentro al lavello chiudete la danza!
– ripete più volte Zoe.
Ma quella mattina la loro magia non funziona a dovere.
In cucina il bricco del latte strizza troppo detersivo nel lavandino. I rubinetti si aprono al massimo e schizzano dappertutto acqua insaponata.
Le tazzine lo trovano molto divertente: ridono tanto da farsi venire il singhiozzo.
Quanto ai cucchiaini, se la spassano un mondo a giocare con le bollicine.
Le piccole streghe trovano il pavimento tutto invaso da schiuma. “Le nostre formule non hanno funzionato” pensano.
Ma per un po’ è divertente giocare.
Finito il gioco, asciugano tutto.
Georgie Adams, Emily Bolam, Tre piccole streghe , Mondadori

COMPRENDO
ARispondi con una X.
• Cosa fanno Zara, Ziggy e Zoe quella mattina?
Vanno a scuola
Fanno le pulizie di casa
Vanno a giocare al parco
• Cosa succede quando le streghe usano la magia?
Tutto funziona perfettamente
La magia non funziona bene e succede un piccolo disastro
La casa diventa buia
• Come si sentono le tazzine e i cucchiaini mentre giocano con l’acqua e la schiuma?
Tristi Divertiti Annoiati
Katia sale su un ascensore magico.
Schiaccia un tasto con la lettera L, l’ascensore chiude le porte e parte.
Quando le porte si aprono Katia scopre di essere sulla Luna .
Attorno a lei crateri, roccia e sabbia.
– Qui non c’è nessuno! – esclama
Katia.
Ma non ha ancora finito la frase che sente una vocetta:
– Bambina, vuoi giocare con me?
È Kikko , un bambino azzurro che ha costruito sulla sabbia della Luna una
pista e ci fa correre delle palline .
COMPRENDO
A Unisci ogni personaggio alle parole che pronuncia.
KATIA KIKKO

- Bambina, vuoi giocare con me?
– Qui non c’è nessuno!
Katia è meravigliata. I due si divertono.
Kikko vince la gara, però Katia riceve una bellissima medaglia.
– Su Marte premiamo chi perde –spiega il bambino azzurro. – Chi vince è già contento e non ha bisogno di premi.
Katia ringrazia il piccolo marziano. Poi lo saluta e rientra nell’ascensore.
Stefano Bordiglioni, L’ascensore di Katia , Einaudi Scuola

A Completa le frasi con le parole aiutandoti con quelle sottolineate nel testo.
• Katia con l’ascensore magico arrivò sulla ............................................
• Il bambino azzurro si chiamava ............................................
• Kikko costruì sulla Luna una ............................................ per farci correre le
• ............................................ vinse la gara.
• ............................................ ricevette la medaglia.


COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.


Sono calde le giornate.
C’è chi va al mare con la voglia di nuotare, chi va in montagna e chi in campagna.
Il nostro gatto Arcobaleo, cosa fa con i suoi amici?
Gioca e ride contento, sempre allegro e in movimento.
A Completa l’immagine con i colori dell’estate.

PARLO
A Rispondi a voce.
• Cosa fa Arcobaleo con i suoi amici?
• Cosa ti piace dell’estate?
• Dove ti piace andare in estate?

Dopo aver ascoltato la storia letta dall’insegnante, rispondi con una X.
• A chi si rivolge Mariella?

• Che cosa vede Mariella in giardino?
A Segna con una X se la frase è vera (V) o falsa (F).
• Mariella chiede alla mamma se le lucciole sono pericolose. V F
• Le lucciole si vedono di giorno. V F
• Le lucciole sono piccoli animaletti luminosi. V F
• La mamma dice che le lucciole pungono. V F
• Mariella resta in casa a guardare le lucciole. V F
• Mariella chiede alla mamma se può scendere in giardino. V F
• Le lucciole si vedono in estate. V F
COM’È ANDATA? COLORA LA ZAMPA.
I primi giorni di vacanza sono simpatici per due ragioni: la prima è che non ci sono compiti da fare, la seconda che uno si alza quando si sveglia e non c’è la mamma che ti butta giù dal letto.
Anche se si sta alzati davanti al televisore un po’ più del solito, nessuno protesta.
Dopo qualche giorno però ci si annoia.
Stare sempre senza far niente è una barba. Per fortuna ogni tanto accompagno la nonna a fare la spesa.
Roberto Denti, Ti piace la tua faccia? , Edizioni EL

A Cosa farai durante l’estate? Illustra e racconta.
1 Completa le parole con i suoni proposti.
TR FR GR PR CR DR BR
08:00










Quando la consonante è doppia , il suono è rafforzato.
1 Leggi e colora le parole con le doppie.
NOTE NOTTE CASA CASSA PALA PALLA CANE CANNE
2 Ripassa di rosso le letterine doppie. CAPPELLO
3 Osserva i disegni e scrivi le parole.






1 Completa le parole scrivendo le sillabe mancanti.




2 Riordina le sillabe e scrivi le parole.


3 Dividi le parole in sillabe.



Davanti alle parole che iniziano per vocale , le paroline
LA , LO e UNA perdono la vocale che viene sostituita dall’ apostrofo .
1 Riscrivi le parole con l’apostrofo.
• LA APE → L’APE
• LO ORSO → ........................................................
• LO ALBERO → ........................................................
• LO UOVO → ........................................................
• LA OCA → ........................................................
• LA ERBA → ........................................................
2 Scrivi LA, LO, L’ prima delle parole.

3 Scrivi UNA o UN’ prima delle parole.

La lettera con l’ ACCENTO va pronunciata con più forza.
1 Sottolinea le parole con l’accento.
Lunedì vado in piscina
Martedì gioco con Martina
Mercoledì vado in palestra
Giovedì vado in città in auto con papà.
Finalmente è venerdì mi riposo tutto il dì.

2 Pronuncia i nomi e metti l’accento dove occorre.



bigne mela tutu caffe

3 Riscrivi le parole con l’accento. Scoprirai un nuovo significato.
faro →
casco → ...............................
pero →
scivolo
pesco →
Papa → ...............................
Como →
fiori → ...............................

• La È con l’accento spiega chi è, com’è, dov’è una persona, un animale o una cosa.
• La E senza accento lega le parole o le frasi.
1 Osserva i disegni e completa con È per spiegare.

La pera ......... un frutto.
La pera ......... dolce.
La pera sul ramo.
2 Forma le frasi con E che unisce.




C’È indica una cosa sola; CI SONO indica più cose.
1 Osserva l’immagine e completa con C’È o CI SONO.

Nella mia aula ………………………………………………. i banchi.
………………………………. l’armadietto, ………………………………. il cestino,
………………………………. la LIM, ………………………………. la cattedra.
Sui banchi le penne, i quaderni e gli astucci.
Nell’astuccio …………………………. la gomma, …………………………. la matita e
………………………………. le penne.
2 Riscrivi le frasi correttamente sul quaderno.
• Sul banco ci sono lo zainetto.
• Sulla spiaggia c’è gli ombrelloni.
• Nella scatola c’è le caramelle.
• Nel giardino ci sono i bambini.


L‘ACCA è una lettera muta, cioè non produce alcun suono. Si usa con HO, HA, HAI, HANNO quando significano avere, possedere.

1 Osserva le immagini e completa con HO

I pesciolini ……………….......... le pinne. Io ……………….......... un pallone di cuoio.



Tu un bellissimo cavallo. Le fate le bacchette magiche. Leo ….......... i capelli ricci. L’uccello ……………….......... le ali.


Il punto ( . ) indica una pausa lunga ed è sempre seguito dalla lettera maiuscola.
1 Osserva ciascun disegno e colora il quadratino della frase giusta.

Il papà stira. Andrea gioca con i soldatini.
Il papà stira Andrea. Gioca con i soldatini.


Il sole splende il cielo. È azzurro.
Il sole splende. Il cielo è azzurro.
La virgola ( , ) indica una pausa breve: si usa per separare le parole di un elenco.
2 Osserva il disegno e scrivi l’elenco delle cose che il fruttivendolo ha messo in vendita.

Il fruttivendolo vende: uva,

I nomi sono parole che indicano persone , animali , cose .
1 Osserva l’illustrazione e scrivi i nomi in tabella.


Le paroline IL , LO , LA , L’ , I , GLI , LE , UN , UNO , UNA , UN’ si chiamano articoli e si mettono davanti ai nomi.
1 Leggi le frasi e cerchia in rosso gli articoli.
• Il gatto di Matilde si chiama Nuvola.
• Lo zaino di Marco è molto bello.
• Lucia suona la chitarra.
• Luisa ha regalato i suoi giochi a Daniela.
• Le farfalle sono colorate.
• Gli occhi della mamma sono verdi.

2 Completa scrivendo gli articoli UN, UNO, UNA, UN’.







Le qualità descrivono come sono le persone, gli animali e le cose.
1 Per ogni nome cancella la qualità errata.
CAPPELLO salato grande
BICCHIERE sporco triste
MARE calmo rigido
CIELO aspro sereno
2 Scrivi un aggettivo adatto per ogni disegno.




3 Leggi le frasi e sottolinea le qualità.
• In un bellissimo prato c’erano tanti fiori profumati.
• Su un fiore c’era una graziosa coccinella.

I verbi indicano le azioni delle persone, degli animali e delle cose.

1 Osserva l’illustrazione e scrivi l’azione che compie ciascun personaggio.
CHI?
Mario Lisa Fufi
Il giardiniere
La palla
Il sole
CHE COSA FA?

Completa le frasi con un verbo.
Il coniglio ..................................... la carota.
Il gallo al mattino.
Matteo ..................................... con la palla.

3 Scrivi due azioni che puoi fare in questi luoghi.

4 Leggi le frasi e sottolinea i verbi.
• La mamma parla al telefono.
• Marina beve il latte.
• Luca suona il violino.


La frase è un insieme ordinato di parole con un significato preciso.
1 Cerchia la parola giusta.
• La maestra legge una storia • foglia .
• Piero regala alla mamma una rosa • vento .
• La casa di Carla è spaziosa • cielo .

2 Riordina le parole e scrivi la frase corretta.
Chiara bambola con gioca
Leo una legge storia
Laila nella dorme cesta