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2013 N. 9/settembre

Quaderni di Fotografia


o t o i n ve t r i n a s e l e z i o n a t e d a l l o s t a f f

Paolo Corradini, La fuga


3

Antonio Lombardini, Cin cin ...


4

Susanna Bertoni, st


5

Margherita Blasi, Eataly - Roma -


6

Amerigo Mizzon, st


7

Manuel Fabbriciani, Player


8

Ivana Triossi, st


9

Valeria Tomaselli, L’astronave


10

Alessio Bongiorni, Inferno


11

Graziano Racchelli, Art nouveau


12

Gianluca Trozzi, Gaia & Bach


13

Fabrizia Milia, st


14

Alberto Castro, st


15

Luigi Malatesta , st


16

Lorenza Ceruti, Equilibrio


17

Paolo Maffioletti, Ballerina gialla - Omaggio a Monet


18

Luigi Sartori, Fine stagione


19

Simone Bolognini, Un altra alba...


20

Fabio Moscatelli, (L)(N)ight


21

Giovanni Paolini, Impressioni sulla moda


22

Valentina Perrone, GeoMetrico


23

Sandro Sardoz, ColibrĂŹ


24

Antonio D’Errico, Non estorcere - 9° Comandamento-


25

Mimmo Greco, Il tuffo


26

David Bassan, Shanghai - 24mm-


27

Saro Di Bartolo, In Direzione Ostinata e Contraria


28

Michele Martinelli, Lucca, piazza San Michelle


29

Lorenza Ceruti, ... one


30

Marco Millotti, Il mistero del punto di vista


31

Antonella Catalano, Permessoooooo


o t o i n ve t r i n a s e l e z i o n a t e d a g l i u t e n t i

Carlo Ferrara, Condominium


33

Catalina Filip, st


34

Saro Di Bartolo, Meduse


35

Patrizia Tonello, Lontano da qui


36

Carlo Ferrara, Just like you


37

Andrea Sciara, Il primo giorno di scuola- “In ritardo”


38

Eloj Lugnani, st


39

Antonio Perrone, Bologna


40

Fabrizia Milia, st


41

Rossella Fernandez, Io e le mie visioni


42

Valeria Tomaselli, Partita di bocce


43

Ivana Triossi, st


44

Federico Parra, NYC Memorie di emigranti


45

Saro Di Bartolo, Rainy Day


46

Fabrizia Milia, st


47

Mimmo Greco, Demetra Hampton


L i b e ro Pe n s i e ro a cura di Libero Musetti

Gianni “Lidenbrock” Di Gaddo,viaggio al centro del pensiero Ho avuto modo, già in precedenza, di esprimere cosa volesse significare il concetto di “tuta protettiva” per un fotoamatore, cioè essere se stessi, sparare a zero, non seguire le mode del momento. Ricordato ciò, ve lo voglio far capire attraverso l’esempio reale dell’amico Gianni Di Gaddo, un personaggio “julioverniano”, un omino magro magro, dai baffetti affilati e con lo sguardo, filtrato da un paio di occhialetti di metallo, scintillante di vera curiosità (cosa che dovrebbe contraddistinguere ogni fotografo), con una borsa di pelle a tracolla, che girovaga per Pietrasanta, fotografando quando un portone, quando una scultura, quando un padrone col cane brutto (o viceversa), quando una signora seduta sui gradini del Duomo, quando un cartello stradale oppure un professore o la sua scolaresca. E tutto ciò senza indicazione da parte di nessuno, tutto frutto del pentolone che ha in testa e delle idee che continua a sostenere come un giovane anarchico della fotografia, disposto con tenacia e determinazione a sostenere il proprio pensiero. Purtroppo, le immagini non sempre danno il valore che merita la persona, mossa da grande entusiasmo, che ignora, non certo per spocchieria, il numero delle visite, dei commenti e delle segnalazioni sui siti web, vere o fasulle, la ricerca del consenso all’inter-


49

no del Circolo che frequenta e l’ottenimento delle medagliette nei concorsi fotografici organizzati in tutta Italia. Il fotografo Di Gaddo è difficilmente inquadrabile in una categoria specifica in quanto, come già detto, schizza da un genere all’altro come una pallina da ping pong. PING-PONG, due scatti. La foto è fatta! Non penso che Gianni abbia premuto il dito sul pulsante di scatto più di tanto per ciascuna foto fatta in vita sua. E per questo voglio dargli una tiratina d’orecchie poiché se i suoi soggetti fossero stati maggiormente indagati sarebbero risultati più interessanti. Generoso collaboratore di Enti di volontariato sociale, di professione medico anestesista, ormai in pensione, si prodiga a collaborare con le associazioni fotografiche, ad insegnare, a chi glielo chiede, tutto quanto conosce al riguardo delle apparecchiature fotografiche di ogni epoca, dalle vecchie fotocamere a soffietto a quelle di medio e grande formato, dalle prime reflex alle straordinarie Leica, fino ad arrivare alle modernissime digitali. Voglio sottolineare che il buon Gianni “Lidenbrock” Di Gaddo si è anche costruito, cosa per pochissimi, più di una macchina fotografica perfettamente funzionante. Se il bongiorno si vede dal mattino, non abbiate paura ad infilarvi in terreni paludosi ma continuate imperterriti la vostra strada se è quella che vi dà soddisfazione. E’ questo lo spirito del vero fotoamatore! Libero Musetti


Hanno contribuito con le proprie foto:

Bassan David 26 Bertoni Susanna 4 Blasi Margherita 5 Bolognini Simone 19 Bongiorni Alessio 10 Castro Alberto 14 Catalano Antonella 31 Ceruti Lorenza 16, 29 Corradini Paolo 2 D’Errico Antonio 24 Di Bartolo Saro 27, 34, 45 Di Gaddo Gianni 48 Fabbriciani Manuel 7 Fernandez Rossella 41 Ferrara Carlo 32, 36 Filip Catalina 33 Greco Mimmo 25, 47 Lombardini Antonio 3 Lugnani Eloj 39

Maffioletti Paolo 17 Malatesta Luigi 15 Martinelli Michele 28 Milia Fabrizia 13, 40, 46 Millotti Marco 30 Mizzon Amerigo 6 Moscatelli Fabio 20 Paolini Giovanni 21 Parra Federico 44 Perrone Antonio 39 Perrone Valentina 22 Racchelli Graziano 11 Sardoz Sandro 23 Sartori Luigi 18 Sciara Andrea 37 Tomaselli Valeria 9, 42 Tonello Patrizia 35 Triossi Ivana 8, 43 Trozzi Gianluca 12

Grazie anche a Impaginazione Antonio Perrone Supervisione Fiorella Lamnidis La rubrica Libero Pensiero è curata da Libero Musetti Tutto il materiale è gentilmente fornito dal portale del

CIRCOLO FOTOGRAFICO MICROMOSSO indirizzo web: www.micromosso.com il quaderno è stampato da

TEXMAT

via Tor Vergata 93/95 - 00133 Roma info@texmat.it sito web: www.texmat.it



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