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o t o i n ve t r i n a s e l e z i o n a t e d a l l o s t a f f

Francesca, Donato Bellomo


3

Mamma Roma, Claudio Patrizi


4

ST, Simone Cento


5

ST, Margherita Blasi


6

Pozzanghere, Annamaria Germani


7

Presenze, John Gubertini


8

Sotto al monsone, Aldo Feroce


9

@, Enrico Lorenzetti


10

Sospesa, Rosita Delfino


11

Parigi-Roubaix -1di2-, Carlo Ferrara


12

W le bionde, Franco Maffei


13

Life is just a game, Giuseppe Maiorana


14

Il Grande fratello ci osserva !!!, Giovanni Paolini


15

Iris, Alessio Bongiorni


16

Sulla via del ritorno, Paolo Maffioletti


17

3D, Orma


18

Giocando fra le righe, Renato Massariol


19

Sulle... ali della musica, Marco Furio Perini


20

ST, Mariella Carniti


21

Fiorella Mannoia, Mimmo Greco


22

ST, Enzo Penna


23

Up!, Letizia Falini


24

Famiglia tartufaia, Gianluca Trozzi


25

ST, Graziano Racchelli


26

La Notte delle Lunghe Navi, Saro Di Bartolo


27

Mirko Dettori (Sior Mirkaccio), Orma


28

Mumbai window, Monica Mietitore


29

Maramures 2012,Valentina Perrone


30

Ma quella nuvola li’..., Claudio Mantova


31

People, Daniele Brandolini


o t o i n ve t r i n a s e l e z i o n a t e d a g l i u t e n t i

Kataklò, Stefano Landi


33

ST, Fiorella Lamnidis


34

ST, Antonio Perrone


35

White Gold, Saro Di Bartolo


36

ST, Catalina Filip


37

Francesco, Ugo Padula


38

Scacciapensieri, Paolo Agati


39

Posteriore, Daniele Brandolini


40

/, Paola Congia


41

Witches, Saro Di Bartolo


42

LĂ ... , Catalina Filip


43

Inossidabili, Davide Massignani


44

Acqua & fuoco, Enrico Lorenzetti


45

Matthew Brixiensem Rex calamitas, Matteo Turina


46

L’amore è ... , Claudio Mantova


47

Dimitri, Stefano Rapino


48

ST, Furio Nuti


49

ST, Margherita Blasi


50

Kiwengwa fisherman, Paolo Maffioletti


51

L’ultima estate, Susanna Bertoni


52

Saggezza urbana, Giovanni Paolini


P

o r t f o l i o : I n f u s o d i L u c i a P u l v i re n t i

a cura di Marco Furio Perini, Lucia Pulvirenti e Vania Paganelli

‘’Erano anni che volevo raccontare la meravigliosa storia di vita di Carmela e Giusy, mamma e figlia, mia sorella e mia nipote! Giusy, la mia prima nipote, la sua nascita un’immensa gioia per la nostra famiglia, a solo un anno di età abbiamo scoperto perché non riusciva a puntare i piedini quando la poggiavamo a terra: amiotrofia spinale! Una tragedia sentire che potevamo godere della sua presenza in questa vita solo per un massimo di 15 anni, un dolore cosi grande vedere mia sorella che a 20 anni non riusciva nemmeno a capire queste parole! Ma col tempo sono arrivate la consapevolezza e la rassegnazione, per poi arrivare all’abitudine visiva di quel corpicino che si andava via via trasformando! Giusy ha oggi 23 anni ed e’ ancora con noi con la sua forza, la sua gioia ed i suoi sorrisi, ed ogni giorno per noi e’ un dono. La loro vita (mia sorella e’ rimasta praticamente da sola perché il padre di Giusy non ha avuto la sua stessa forza e coraggio, e le ha lasciate quasi subito) è unita in una sola anima, i loro sguardi d’intesa e di profondo amore sono lezioni di vita ogni giorno che passa. Giusy e’ stata ed e’ la gioia della nostra famiglia, lei ci ha insegnato il senso autentico della vita ed a trovare la bellezza delle piccole cose! Ho cercato di raccontare la loro storia con molta umiltà, sperando di riuscire a trasmettere questi valori a chi la guarda attraverso i mieiocchi!’’ Infuso come le parti delicate di una pianta che, immerse in acqua, estraggono la loro essenza, una ricetta alchemica di profondo amore. Infuso come fusione di due anime e due corpi che dipendono uno dall’altro in un delicato quanto meraviglio-


54 so incastro di vite. Infuso come infondere...e in una storia come la loro è difficile stabilire quali siano i confini tra ciò che osservandole suscitano in noi e quale sia la scia su cui scorrono quegli esclusivi sentimenti che si (in)fondono madre-figlia (Carmela e Giusy). Il portfolio che abbiamo scelto di recensire questo mese ritrae la storia di due donne che unite sanno andare ogni giorno oltre le difficoltà; difficoltà di quelle toste, che richiedono forza e quante più virtù possibili, di quelle che prima ti mettono a dura prova ma poi sicuramente ti arricchiscono. L’autrice, che sa bene come affrontare un reportage, non interviene personalmente ma entra a pieno nel quotidiano di Carmela e Giusy registrando la spontaneità di certi momenti. La sua presenza come fotografa è discreta, appena percepibile, ma si fa più chiaro il suo coinvolgimento emotivo, nonchè il motivo di determinate scelte, dopo aver visionato più volte l’intero portfolio ed averlo assimilato.C’è una cura ben precisa - istintiva o ponderata che sia - dei particolari e della direzione che voleva prendere raccontando questa storia. Lucia, che è sempre subito riconoscibile per il suo bianco e nero tanto vigoroso quanto importante nell’espressività delle sue fotografie, stavolta sembra mettere in disparte la sua caratteristica impronta stilistica, utilizzando una scala di grigi - se si può così definire - emozionalmente neutra e molto più aderente al vero della scena.. Non usa inquadrature sofisticate o ad effetto, sfrutta però i punti di ripresa per avvicinarci al mondo delle protagoniste in maniera morbida e mai bruscamente invasiva. I fotogrammi scandiscono, attraverso la routine, i diversi momenti della giornata e con questi gli stati d’animo che la accompagnano. Il ritmo del


55 racconto è spedito, scorrevole, e ricorda da vicino quello di un montaggio cinematografico. Ci sono bisogni da soddisfare e attività da svolgere, ci sono il riposo e lo svago, ci sono sorrisi (tanti), ci sono sguardi densi ed assorti, come altri che al contrario dialogano con forza ed intensità.. Mentre Carmela fa una pausa-sigaretta, Giusy “gioca a vivere” un’esistenza parallela su Second Life, là dove tutto si può scegliere...E poi il tempo di farsi un bagno, ed è già ora di andare a dormire. Significativo quell’ acquario che appare in un paio di fotografie (che potrebbe, attraverso l’elemento acqua, richiamare anche il titolo): in una si rispecchiano entrambe le figure, nell’altra Giusy sembra placidamente immersa al suo interno mentre osserva distante cosa accade “fuori”. A seconda delle visioni, delle esperienze e della concezione del vivere che si hanno, è un portfolio che può essere interpretato in modi diversi, finanche opposti: come una chiusura al mondo circostante dentro al quale le due donne stanno strette, come ricostruzione di un piccolo microcosmo perfettamente equilibrato che le protegge, come un utero col suo liquido amniotico che ogni giorno genera la rinascita. E per quanto ci riguarda, crediamo che proprio quest’ultima sia la lettura più coerente con l’intento dell’autrice. Quello che con semplicità arriva dalla storia di Giusy e Carmela, sono la positività - espressa in variegate forme - sopra ogni cosa, e la purezza del racconto: non calcato, non scontato, mai voyeuristico, bensì carico di empatia e di vita intensamente reale. Complimenti a Lucia per aver scelto di raccontare percorrendo una strada meno facile, quella della sobrietà e della delicatezza. E un grazie grande a tutte e tre per averci dato la possibilità di conoscere la vostra storia


56

anzitutto, nonchè di commentare queste fotografie che scaturiscono dal cuore prima ancora che dagli occhi. Fai bei sogni insieme ai tuoi orsacchiotti Giusy, come già sembra dirti la bellezza toccante di quell’ultima immagine.

Pulvirenti Lucia - Vania Paganelli - Marco Furio Perini


S o t t o l a l e n t e d i T I C & TAC a cura di Libero Musetti e Franco Maffei

Davide “passenger” Franchetti: gran chef della fotografia Una fotografia di sostanza quella del nostro amico “asiatico”: schietta, senza fronzoli, sintetica e onesta. Il suo fare reportage, spesso attraverso immagini “colte al volo”, evidenzia il rispetto con cui si muove all’interno del mondo che ci propone, senza clamore, nella quotidiana normalità dei suoi riti e dei suoi personaggi. Un’azione di documentazione interessante e veritiera, composta e misurata anche quando mostra brani di oggettiva drammaticità, la cui visione consigliamo, in particolare, a tutti coloro che ritornano dalla “gita” con le fotografie dei bambini con le mosche al naso.

Un fare fotografico, quello di Davide, che non si avvale di certosini lavori di post-produzione e che si concretizza nel momento stesso dello scatto senza aver bisogno di tempi lunghi di progettazione, ideazione, realizzazione, ma di sensibilità e di capacità di vedere. Anche per questo apprezziamo molto il suo lavoro e ne proponiamo la visione a tutti gli amici di Micromosso. Tic & Tac Libero Musetti & Franco Maffei


Hanno contribuito con le proprie foto:

Agati Paolo 38 Bassan David 57 Bellomo Donato 2 Bertoni Susanna 51 Blasi Margherita 5, 49 Bongiorni Alessio 15 Brandolini Daniele 31, 39 Carniti Mariella 20 Cento Simone 4 Congia Paola 40 Delfino Rosita 10 Di Bartolo Saro 26, 35, 41 Falini Letizia 23 Feroce Aldo 8 Ferrara Carlo 11 Filip Catalina 36, 42 Germani Annamaria 6 Greco Mimmo 21 Gubertini John 7 Lamnidis Fiorella 33 Landi Stefano 32

Lorenzetti Enrico 9, 44 Maffei Franco 12 Maffioletti Paolo 16, 50 Maiorana Giuseppe 13 Mantova Claudio 30, 46 Massariol Renato 18 Massignani Davide 43 Mietitore Monica 28 Nuti Furio 48 Orma 17, 27 Padula Ugo 37 Paolini Giovanni 14, 52 Patrizi Claudio 3 Penna Enzo 22 Perini Marco Furio 19 Perrone Antonio 34 Perrone Valentina 29 Pulvirenti Lucia 53 Racchelli Graziano 25 Rapino Stefano 47 Trozzi Gianluca 24 Turina Matteo 45 Grazie anche a

Lettura Portfolio Lucia Pulvirenti, Marco Furio Perini, Vania Paganelli Impaginazione Antonio Perrone Supervisione Fiorella Lamnidis La copertina è di Adolfo Aievoli La rubrica TIC&TAC è curata da Franco Maffei e Libero Musetti Tutto il materiale è gentilmente fornito dal portale del

CIRCOLO FOTOGRAFICO MICROMOSSO indirizzo web: www.micromosso.com il quaderno è stampato da

TEXMAT

via Tor Vergata 93/95 - 00133 Roma info@texmat.it sito web: www.texmat.it


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