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Brevi dall’Italia

Procura: «A Capri la camorra non c’è» NAPOLI - «Non c' è nessun elemento che possa far pensare, allo stato attuale, ad una presenza della camorra dietro gli ultimi episodi avvenuti a Capri». Così risponde all'Ansa il Procuratore di Napoli, Giovandomenico Lepore: «Finora non abbiamo segnali della presenza della criminalità organizzata sull'isola». Intanto, la Regione Campania ha diffuso i primi dati sui rilievi effettuati dall'Arpac: niente schiuma e nessun odore particolare.

Attentato incendiario a un noto locale gay L’episodio nella notte nel quartiere romano del Tiburtino Danneggiato l’ingresso

L’ingresso del locale

Madre uccide il figlio neonato GENOVA - Una donna ha strangolato il proprio figlioletto di appena due settimane e poi si è tolta la vita impiccandosi. L'omicidio-suicidio si è consumato in un'abitazione di corso Martinetti a Genova. Secondo le prime informazioni trapelate in questura il bambino è stato ucciso nel letto con un cavetto di alimentazione per telefoni cellulari.

Giovane ammazzato durante un litigio FOGGIA - Un ragazzo di 17 anni, Angelo De Rosa, è stato ucciso nella notte tra martedì e mercoledì a Foggia nel corso di una lite per futili motivi. A sferrare la coltellata mortale è stato Roberto Scarpiello, 19 anni. Il giovane è stato arrestato poche ore dopo l'omicidio. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, Scarpiello ha colpito De Rosa all'addome con un coltello. Il giovane è stato portato agli Ospedali Riuniti e poi in un centro specializzato. Durante il tragitto in ambulanza, verso l'1.30, il giovane è morto.

Giovedì 27 agosto 2009

ROMA - Ignoti nella notte hanno tentato di dare fuoco alla discoteca “Qube”, sede storica della serata “Muccassassina” la più importante festa gay, lesbica e transessuale della capitale. Alle 22.15 di martedì i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere un principio d'incendio davanti all'ingresso della discoteca, che si trova nel quartiere periferico del Tiburtino, dove è stato trovato del liquido infiammabile. Sono anche intervenuti agenti del commissariato Porta Maggiore. Nel locale non c'era nessuno perché è chiuso per ristrutturazione.

Influenza A, i pediatri «Vaccinare subito i bimbi» Appello al ministero della Salute a favore dei piccoli sotto i due anni di età

Le cure a un bambino

ROMA - I pediatri chiedono di vaccinare subito i bimbi più piccoli. «Auspichiamo che il ministero della Salute inserisca nel gruppo dei soggetti che per prima verranno sottoposti al vaccino da influenza A anche i bambini al di sotto dei due anni» chiede infatti il presidente della Federazione medici pediatri (Fimp), Giuseppe Mele, spiegando che i bambini nella fascia di età compresa tra i 6 mesi e i 3 anni «di norma rischiano il contagio da influenza stagionale dieci volte di più rispetto ad un uomo adulto».

Superenalotto La schedina record depositata a Milano MASSA CARRARA - «La Sisal ci ha comunicato che la schedina vincitrice è stata depositata in una banca a Milano». Lo annuncia la figlia di Anna Maria Ciampini, titolare, insieme con Vanni Simonetti, del bar ricevitoria Biffi di Bagnone dove è stata giocata la schedina record da 148 milioni di euro. La notizia del deposito a Milano è stata accolta con sollievo dai titolari del bar. «Non siamo noi i vincitori sottolinea la ragazza -, ormai deve essere ben chiaro».

L’ex ragazzo della borghesia romana evase per ben due volte

Circeo, Guido torna libero Con due complici nel ’75 seviziò due donne e ne assassinò una ROMA - Da quarantotto ore è un uomo libero: Gianni Guido, uno dei tre responsabili della strage del Circeo, da martedì ha chiuso i conti con la giustizia italiana. "Fine pena 25 agosto 2009", è scritto sulla sua scheda del casellario giudiziario. L'oramai 53enne ex ragazzo della borghesia romana che assieme ad Angelo Izzo e Andrea Ghira seviziò e uccise Rosaria Lopez e ridusse in fin di vita Donatella Colasanti in una villa del Circeo la notte del 30 settembre 1975, non ha più l'obbligo di dimora nella casa dei genitori così come previsto dall'affidamento ai servizi sociali che il Tribunale sorveglianza gli aveva concesso l'11 aprile 2008. Figlio di un alto dirigente di banca, Guido è l'unico dei tre massacratori del Circeo

Gianni Guido

ad avere scontato la pena e ad essere tornato in libertà senza più alcun obbligo di comunicazione dei propri spostamenti in Questura e con la possibilità di fare domanda per riavere il passaporto. Condannato all'ergastolo in primo grado, la pena di Guido

fu ridotta in appello a 30 anni dopo una dichiarazione di pentimento e dopo un risarcimento di cento milioni di lire alla famiglia Lopez (che rinunciò a costituirsi parte civile). In carcere, di fatto, Guido ha trascorso una ventina d'anni, anche se in passato le

provò tutte pur di non restare in cella: nel 1981 fuggì dal penitenziario di San Gimignano per rifugiarsi in Argentina, dove fu arrestato due anni dopo; nel 1985 evase anche dal carcere di Buenos Aires e riparò a Panama, ma la sua latitanza finì nel 1994. Considerate le evasioni, avrebbe dovuto scontare ben più dei 30 anni che gli erano stati inflitti per la strage del Circeo, matra indulti,benefici penitenziari previsti dalla “Gozzini”, regime di semilibertà e infine affidamento in prova ai servizi sociali, la pena di Gianni Guido è arrivata ormai al termine. I giudici del Tribunale di sorveglianza di Roma che nel 2008 lo hanno affidato in prova ai servizi sociali hanno scritto che Guido ha fatto un percorso di "silenzioso pentimento". Per gli al-

tri responsabili della strage del Circeo è andata diversamente: Andrea Ghira, subito fuggito all'estero, è morto in Marocco (le sue spoglie sono a Melilla, nel cimitero dei legionari spagnoli). Angelo Izzo, invece, è di nuovo in carcere a scontare un altro ergastolo dopo che, nell'aprile del 2005, rimesso in semilibertà, tornò a seviziare e ad uccidere una donna, Maria Carmela Linciano, e sua figlia Valentina di 14 anni. Sulla liberazione di Guido interviene Telefono Rosa che, «pur nella convinzione che i magistrati abbiano operato secondo quanto previsto dalla legge», chiede che divenga un’urgenza politica la discussione sui benefici di cui uno dei «mostri del Circeo ha potuto godere e grazie ai quali oggi è libero».

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2 In Italia e nel Mondo


Attentato di Kandahar L’ex presidente Khatami I talebani: non c’entriamo «Confessioni non valide» Karzai allunga sullo sfidante Abdullah I militari italiani trovano un ordigno

LUTTO IN AMERICA

Il conteggio dei voti

KABUL - I taliban negano qualsiasi responsabilità per l'attentato di Kandahar, in cui hanno perso la vita almeno 43 persone, per la maggior parte civili. Una vera e propria strage, compiuta nel giorno in cui sono stati annunciati i primi risultati ufficiali delle elezioni del 20 agosto. Ieri i nuovi dati: con il 17% del totale delle schede scrutinate Hamid Karzai allunga con il 43% dei voti, mentre Abdullah Abdullah è al 34%. Intanto, ieri mattina i militari italiani hanno trovato un potente ordigno vicino a Kabul.

Il riformista commenta le ammissioni sulla rivoluzione di velluto in Iran

Mohammad Khatami

Pace in Medioriente Segnali di ottimismo

TEHERAN - L'ex presidente riformista iraniano Mohammad Khatami ha affermato ieri che sono da considerare «non valide» le confessioni fatte da importanti esponenti riformisti sotto processo a Teheran, che hanno ammesso di avere organizzato una «rivoluzione di velluto» contro la Repubblica islamica. Il comunicato dell’ex presidente Khatam si riferisce in particolare alle affermazioni attribuite martedì a uno degli imputati, il sociologo irano-americano Kian Tajbakhsh.

Incontro a Londra tra il capo di Stato israeliano Netanyahu e l’inviato americano

Netanyahu e Mitchell

LONDRA - Si sono parlati per quattro ore, e alla fine hanno rilasciato solo un breve comunicato generico: il premier israeliano Benyamin Netanyahu e l’inviato per il Medio Oriente del presidente Usa Barack Obama, George Mitchell, hanno discusso in maniera serrata su come far ripartire il processo di pace con i palestinesi. Nessun annuncio clamoroso, ma si moltiplicano i segnali di ottimismo, e cresce la sensazione che il pressing di Washington, focalizzato sul congelamento degli insediamenti israeliani nei Territori, inizi a far breccia.

Il senatore, malato di tumore, scompare a 77 anni

Muore Ted, l’ultimo Kennedy Obama: «Ho il cuore spezzato» NEW YORK - È morto a 77 anni, dopo una lunga e instancabile guerra contro un tumore al cervello. Se ne è andato così, da "vecchio leone" democratico, Edward Kennedy, detto Ted, fratello di John Fitzgerald, il presidente degli Stati Uniti assassinato a Dallas nel 1963 e di Bob, candidato alla presidenza, ucciso nel 1968. «Abbiamo perso il centro insostituibile della nostra famiglia e della luce gioiosa della nostra vita, ma l'ispirazione della sua fede, ottimismo e perseveranza vivrà nei nostri cuori per sempre», si legge in un comunicato della famiglia, citato dalla Cnn. Il senatore del Massachusetts era malato da tempo. Nel maggio 2008 gli era stato diagnosticato un tumore al cervello, a giugno era stato operato. Poi era tornato alla vita politica, ad agosto aveva partecipatoalla conventiondemocratica e aveva appoggiato con entusiasmo la candidatura di Barack Obama. Da giorni si rincorrevano voci su un repentino peggioramento delle sue condizioni, convinzione alimentata anche dall'assenza al funerale della sorella Eunice Shriver Kennedy, celebrato due settimane fa. Kennedy aveva tra l'altro scritto una disperata lettera ai vertici del suo Stato, il Massachusetts, chiedendo di essere sostituito nel ruolo di senatore a Washington il prima possibile, senza aspettare l'elezione suppletiva necessaria per legge, nel timore che la propria assenza potesse nuocere al partito al momento di votare la tanto discussa riforma sanitaria. Ted si è spento nella notte tra martedì e mercoledì nella casa di

Hyannis Port, in Massachusetts. Affranto il presidente statunitense Obama: «Michelle e io abbiamo il cuore infranto nell'apprendere della morte del nostro caro amico Ted Kennedy». «Un capitolo importante della nostra storia si è chiuso. Il nostro Paese ha perduto un grande leader che ha raccolto il testimone dei suoi fratelli uccisi, divenendo il più grande senatore americano dei nostri tempi», ha aggiunto il presidente. È stato «una figura unica nella storia americana» i cui ideali «hanno lasciato un segno tangibile sulla vita degli americani», ha sottolineato, ricordando che il nome di Kennedy è diventato «sinonimo del partito democrati-

co». E infine: «Lo consideravo un caro amico. Mi mancherà». Anche Nancy Reagan, moglie dell'ex presidente Ronald, ha commentato con tristezza la morte di Ted: «Viste le nostre differenze politiche, la gente era spesso sorpresa per quanto eravamo legati, Ronnie e io, alla famiglia Kennedy». Rattristato pure l'ex presidente George W. Bush: «Ho sempre rispettato il suo risoluto e costante servizio per il pubblico». La storia di Ted è straordinaria. Divenuto senatore del Massachussetts nel 1962, non lascerà più l'impegno politico, venendo eletto per otto mandati consecutivi dal 1964 al 2006. Oltre quaranta anni in prima fila nella politica di

Ted Kennedy con Barack Obama

Washington, dunque, nel corso dei quali ha avuto un ruolo fondamentale nella definizione delle strategie della sinistra americana, contribuendo alla realizzazione di leggi di impatto decisivo sulla vita dei cittadini. Dalla scomparsa delpadre, nel1969, ilpiù giovane dei fratelli Kennedy divenne di

Una dinastia sul viale del tramonto MORTO re Ted, il castello di Camelot si svuota: la dinastia reale d’America è al tramonto, non c'è nessuno, nella terza generazione di Kennedy, a tener alta la bandiera del pubblico servizio. Tra i nipoti e le nipoti di Joseph e Rose Kennedy, molti sono attivi nella vita pubblica, ma nessuno finora ha dimostrato la grinta e il carisma di Jfk e dei suoi fratelli. Il presidente democratico John, eletto nel ‘60 a 43 anni, segnò un’epoca e fece sognare un’intera generazione. La sua stella smise di brillare il 22 novembre del ‘63 a Dallas. Del suo omicidio fu accusato Lee Harvey

Oswald, a sua volta ucciso, due giorni dopo, da Jack Ruby, prima del processo. La versione ufficiale del delitto non convinse mai fino in fondo. Stesso tragico destino per il fratello Bob, ammazzato con un colpo al cuore nel giugno del ‘68, dopo un discorso a Los Angeles per festeggiare la vittoria nelle primarie della California. Aveva 42 anni. Per il delitto fu condannato Sirhan B. Sirhan, un giordano di origine palestinese. Anche in questo caso non mancarono le ipotesi di complotto. A fermare la corsa di Ted verso la presidenza Usa non fu un attentato, ma l'incidente di Chappa-

quiddick, alla fine degli anni ‘60 quando l'auto da lui guidata piombò in acqua, e la sua segretaria Mary Jo Kopechne annegò, uno scandalo epocale. Ted lasciò trascorrere un decennio prima di tentare la scalata alla Casa Bianca. Perdette le primarie e si rassegnò a concludere la sua carriera al Senato. Con la morte dell’ultimo patriarca non c’è un principe ereditario in vista. C'era John Kennedy Jr, il figlio di Jfk, ma è morto in un incidente aereo nel 1999; c'era sua sorella Caroline, ma si è persa nel fiasco del tentativo a farsi eleggere senatore.

fatto il patriarca della famiglia. Lo scandalo che però ne ha segnato, e quasi certamente stroncato, l'ascesa politica risale alla notte del 18 luglio 1969. Di ritorno da una festa a Chappaquiddick Island, a Marthàs Vineyard, ebbe un incidente e finì in mare con l'auto. Ted riuscì a salvarsi, lasciando però nella vettura la ragazza che era con lui, la segretaria Mary Jo Kopechne. Il senatore non chiamò la polizia fino al giorno dopo, quando il corpo della donna fu ritrovato. Il 25 luglio si dichiarò colpevole di omissione disoccorso, negando però di essere ubriaco al momento dell'incidente, e fu condannato a due mesi di prigione, condanna poi sospesa. L'anno seguente Kennedy vinse nuovamente le elezioni per il Senato con il 62% dei voti. Nella sua unica corsa per la presidenza, nel 1980, venne sconfitto durante le primarie dall'allora inquilino della Casa Bianca, il democratico Jimmy Carter. In seguito, alla convention democratica di Boston nel 2004, venne celebrato definitivamente come il patriarca del partito. Nel 2005 divenne inoltre il più anziano senatore in carica dopo Robert Byrd. Nel 2006 la rivista Time lo selezionò tra i migliori dieci senatori d'America.

Videocamera sul lato B Un aiuto nella prova jeans

Tormentone Loch Ness Mostro avvistato su Google?

E' LA domanda che ogni donna chiede quando si prova un paio di jeans: come mi stanno sul sedere? In una catena di negozi australiani le clienti potranno ora decidere da sole, grazie ad una nuova tecnologia: una telecamera a circuito chiuso che mostra su uno schermo, nell'area comune dei camerini, la cruciale prospettiva del fondo schiena. La “Butt Cam”, o videocamera del sedere, introdotta dalla catena Jeanswest, evita di rischiare il torcicollo per guardarsi dietro, o l'imbarazzo di doversi avventurare nel negozio fra luci e specchi, per chiedere un parere. E per maggiore tran-

UNA immagine catturata da Google Earth potrebbe essere la prova dell'esistenza di “Nessie”, il famigerato mostro che secondo le leggende vive nelle acque del lago scozzese di Loch Ness. Una guardia di sicurezza di 25 anni, Jason Cooke, stava utilizzando il noto programma di immagini satellitari quando ha scoperto una foto che ritrarrebbe la famosa creatura. L'immagine, pubblicata dal tabloid britannico The Sun e tuttoravisibile su Google Earth, mostra un oggetto che potrebbe somigliare a un animale dal corpo ovale con una coda e quattro pinne. Secondo i più scettici, pe-

Torna la balena bianca quillità delle clienti più schive, le riprese della videocamera restano private e non sono registrate. Le videocamere sono in funzione finora in tre negozi di Sydney e Melbourne, e la Jeanswest promette di installarle su scala nazionale entro la fine dell'anno.

AVVISTATA durante la sua migrazione annuale Migaloo. La balena bianca è stata segnalata tra Hardy Reef e Shute Harbour, sulla costa settentrionale del Queensland, in Australia. L'enorme megattera, probabilmente l'unico

esemplare albino della sua specie, sarebbe lunga 13 metri per 40 tonnellate di peso. Lla balena bianca Migaloo, che è stata avvistata per la prima volta nel 1991, ogni anno in questa stagione si sposta verso acque più calde.

rò, si tratterebbe soltanto della scia di un'imbarcazione. Alcuni esperti ritengono che Nessie possa essere un plesiosauro, un animale marittimo ritenuto estinto. «Non potevo credere ai miei occhi. E' esattamente come l'hanno sempre descritto», dichiara Cooke.

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In Italia e nel Mondo 3

Giovedì 27 agosto 2009


Giovedì 27 agosto 2009

Il fatto del giorno: “La Lega ci offende”, Vaticano all’attacco Vegliò replica a Calderoli “Abbiamo doveri umani”

La Russa difende le leggi “Ma si rispetti la Chiesa”

La critica dell’ex ministro che allora non fece nulla

dall’articolo di Gianni Cardinale

dall’intervista di Giacomo Galeazzi

dall’editoriale di Dino Greco

[...] L’arcivescovo Antonio Maria Vegliò, presidente del pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, ha replicato, pacatamente ma fermamente, al ministro leghista Roberto Calderoli, il quale il 22 agosto aveva insinuato che il presule avesse pronunciato parole che «non sono quelle del Vaticano e della Cei».[...] «È inaccettabile e offensivo quanto viene riportato [...] nella dichiarazione del ministro, quasi che io sia responsabile della morte di tanti poveri esseri umani, inghiottiti dalle acque del Mediterraneo. La mia dichiarazione partiva solo da un fatto concreto, tragico: la morte di tante persone, senza accusa – conclude – ma chiamando tutti alla propria responsabilità».[...]

Ministro Ignazio La Russa [...] il governo e la Chiesa sono ai ferri corti sui respingimenti? «[...] Sono convinto che in fondo nessuno nel governo disconosca l’alta funzione morale svolta dalla Chiesa [...]». Le critiche di Cei e Vaticano al pacchetto sicurezza sono state dure. Cosa replica? «[...] Abbiamo compiti differenti rispetto ai vescovi. La loro impostazione caritatevole nei confronti dei poveri è doverosa, ma d’altra parte lo è anche far rispettare la legge. [...] Sia chiaro e tondo a tutti, però, anche agli amici della Lega che io questa responsabilità, questa attenzione nei confronti della Chiesa la sento fortissima». [...]

Giuliano Amato ci ha regalato (Corriere della sera del 18 agosto) la più aggiornata versione della perdurante vocazione trasformistica della politica italiana [...]. L’ex ministro degli interni del governo Prodi, responsabile di non aver a suo tempo fatto nulla, dicasi nulla, per cambiare, anche solo parzialmente, quell’abominevole legge sull’immigrazione che porta, accoppiati, i nomi di Bossi edi Fini, oggi constatacome "il ricatto delleestreme sia molto forte". Dove le estreme sono, in realtà, due destre, geograficamente connotate, entrambe al governo del Paese. L’una, la Lega, padrona del Nord, genuina interprete del neo-razzismo padano esintesi estremadell’egoismo territoriale,e l’altra, embrione nascente di un (improbabile) partito del Sud. [...]

La migliore di ieri

Polemica da evitare

Un anno, 4 mesi, 21 giorni quel viaggio verso l’Italia

Il silenzio del premier

dall’intervista di Maurizio Giannattanasio

dal reportage di Ezio Mauro

dall’articolo di Francesco Bei e Orazio La Rocca

[...] Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera [...], da cattolico che milita nel Pdl che cosa consiglia ai suoi alleati del Carroccio? «Primo: abbassare i toni. Secondo: evitare polemiche inutili. [...] L’intervento della Santa Sede era un richiamo doveroso e importante a tutta la classe politica [...] di non essere indifferenti di fronte alla tragedia che è avvenuta ». Nessun riferimento alle vostre leggi [...]? «No, monsignor Vegliò ha spiegato [...] che non era in discussione il diritto legittimo di ogni Paese di farsi le proprie leggi [...]».

Italia? È una stanza bianca e blu, la numero 1703, pneumologia 1, primo piano dell’ospedale "Cervello". [...] Dalla finestra aperta le case chiare del quartiere Cruillas, le montagne di Altofonte Monreale, il caldo d’agosto a Palermo. Sui due muri, in alto, la televisione e il crocifisso, una di fronte all’altro. È quel che vede Titti Tazrar da ieri mattina, quando apre gli occhi. Quando li chiude tutto balla ancora, ogni cosa gira intorno, il letto è una barca che si inclina e poi si piega sulle onde. Titti cerca la corda per reggersi, d’istinto, come ha fatto per 21 giorni e 21 notti, con la mano che da nera sembra diventata bianca per la desquamazione, una

mano forata dalle flebo per ridare unpo’divita aquel corpo divorato dalla mancanza d’acqua. La gente che ha saputo apre la porta e la guarda: è l’unica donna sopravvissuta con altri quattro giovani uomini - sul gommone nero che è partito dalla Libia con un carico di 78 disperati eritrei ed etiopi, ha vagato in mare senza benzina per 21 giorni, ha scaricato nel Mediterraneo 73 cadaveri e ha sbarcato infine a Lampedusa cinque fantasmi stremati da un mese di morte, di sete, di fame e di terrore. Quei cinque sono anche gli ultimi, modernissimi criminali italiani [...]. I magistrati li hanno dovuti iscrivere, appena salvati,al registrodegli indagatiper ilnuovo reatod’immigrazione clandestina [...].

[...] Venerdì sera [...] Berlusconi si troverà accanto al segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone [...]. Una scommessa tutta in salita quella dell’ala "filovaticana" del governo, se è vero che lo stesso Cavaliere sarebbe ancora irritato [...] per "l’attacco gratuito" ricevuto da l’Avvenire a ferragosto, quando il quotidiano della Cei arrivò a stigmatizzare la "tracotante messa in mora di uno stile sobrio" da parte del premier. E non è certo un caso [...] se il premier non abbia detto nulla in questi giorni contro la Lega, lasciando che dal Carroccio si scatenasse un’offensiva senza precedenti contro il Vaticano [...].

Giannelli sul Corriere

Un colpo nel segno

Il giusto compito di condannare uno Stato immorale

dal commento di Andrea Lavazza

dall’editoriale di Gian Antonio Stella

Chei migrantidebbanogodere diun dirittoalsoccorso eall’accoglienza costituisce uno dei presupposti perché una società possa dirsi pienamente civile. Si tratta di un portato della cultura cristiana della piena e paritaria dignità di ogni essere umano, [...] condivisa anche da chi, oggi, non fa professione di fede. [...] Perché allora l’animosità gratuita di alcuni rappresentanti dellaLega verso prelativaticani che [...]hanno richiamato l’elementare obbligo di soccorrere i naufraghi [...]? [...] Che il ministro Calderoli abbia reagito con grotteschi attacchi personali può forse segnalare che una frase di monsignor Vegliò [...] abbia colpito nel segno. «Le nostre società cosiddette civili, in realtà hanno sviluppato sentimenti di rifiuto dello straniero –aveva detto sabato scorso –originati non solo da una non conoscenza dell’altro, ma anche da un senso di egoismo per cui non si vuole condividere con lo straniero ciò che si ha. [...]».

«La Chiesa fa il suo mestiere, noi il nostro», ha sbuffato un paio di giorni fa Umberto Bossi facendo spallucce davanti al coro di proteste cattoliche sul modo, i toni e le parole con cui la Lega Nord affronta il problema dell’immigrazione. Certo è che i contrasti sul tema hanno avuto negli ultimi mesi un’impennata mai vista. E rischiano di compromettere pesantemente un rapporto che, dopo anni di scontri ustionanti, sembrava aver preso una piega meno conflittuale. Che la Chiesa faccia il suo mestiere (anzi: timidamente, secondo certi

preti più accesi) è difficile da contestare. Il versetto 25,23 del Levitico, il terzo libro della Bibbia, dice chiaramente (la traduzione è quella ufficiale del Vaticano) come la pensa quel Dio tirato sempre in ballo da chi si erge a bellicoso difensore delle tradizioni religiose occidentali: «Le terre non si potranno vendere per sempre, perché la terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e inquilini». Tutti. Compresi quanti sono insediati nello stesso territorio da tempo immemorabile. Non bastasse, San Paolo nella lettera ai Colossesi chiarisce che nessuno ha la precedenza: «Qui non c’è più Greco e Giudeo circonciso, incir-

conciso, barbaro e Scita, servo e libero, ma Cristo è tutto e in tutti». Non bastasse ancora, lo stesso Joseph Ratzinger, prima di diventare Papa e dopo una tragedia non troppo diversa da quella degli eritrei di questi giorni (l’affondamento di un barcone carico di clandestini speronato per errore da una motovedetta italiana) spiegò senza equivoci come la pensasse: «Si può difendere il patrimonio di un popolo ma non si può vivere in un’isola che si separa, oggi poi, dal resto del mondo. Un chiusura del tipo 'noi stiamo bene, non vogliamo quelli che stanno male' è, per me, una politica immorale». [...]

La fotografia

La colpa ai comunisti dal commento di Gennaro Malgieri

Il cattocomunismo sta dispiegando la sua geometrica potenza come mai era accaduto negli ultimi quindici anni. [...] Ha impiegato alcune delle sue strutture editoriali e formative nel tentare di demolire l’attivitàdelgoverno [...].Nonèla Chiesa, come istituzione universale, si badi bene, a condurre le danze, ma ambienti che nel suo seno hanno sviluppato una ideologia che si sovrappone all’insegnamento morale [...]. Sicché le intemperanti uscite di Famiglia Cristiana, Avvenire, e perfino di alcuni esponenti non di secondo piano della Conferenza episcopale, per non dire dei preti progressisti, sono il frutto di una tendenza che è andata consolidandosi nell’ambito del cattolicesimo italiano fino a costituirsi come contropotere oggettivamente alleato alla sinistra nell’opporsi a Berlusconi e al centrodestra. [...]

Agrigento, il soccorso in mare di 57 immigrati clandestini da parte della Guardia di Finanza (Ansa)

La sesta colonna di Francesco Zardo

La Chiesa, la Lega, i Saladini... Quanto somiglia al Medioevo quest’epoca contemporanea, vista dall’Italia. Sì perché l’Italia di oggi ci mette di fronte a migrazioni, scontri di poteri, lotte di palazzo, guerre di religione e fratture interne alle religioni stesse. L’unica differenza, sembrerebbe, è che ancora non è stato decretato il rogo per nessuno; ma di scomuniche se n’è parlato, in tempi recenti (a proposito della pillola del giorno dopo, qualcuno se lo ricorderà), e quindi fuoco e fiamme si fanno, pur se non in senso letterale. Forse il rogo moderno è qualcosa che non provoca la morte e l’ustione, quello no, ma un lento rosolamento. Certo è che "al rogo" Lega e Vaticano lo pensano anche se no possono gridarlo. Del resto la Lega ci ha abituati a tutto: prima o poi "al rogo" qualcuno lo dirà, vedrete.

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Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Con la morte di Ted Kennedy si chiude un’epoca l’elezione di Obama è stata l’ultima vittoria politica

Se l’interesse politico prevale sul bene dell’Italia

dal commento di Ennio Caretto (su corriere.it)

dall’intervento di Romano Prodi

Con la morte dell’ultimo dei tre fratelli Kennedy, gli eredi del nuovo corso di Franklin Roosevelt, la dinastia politica che negli ultimi cinquant’anni ha cambiato l’America, si chiude un’epoca ma non finisce un sogno. L’ultima vittoria del “liberal lion”, il leone liberal del Senato, «il senatore più efficiente di tutti» come lo chiamò il collega e avversario John McCain, fu la elezione di Barack Obama a presidente dieci mesi fa. E Obama ha adesso un debito nei suoi confronti: realizzare quella riforma della sanità a cui Ted Kennedy dedicò la sua vita. Il presidente non può consentire che il lascito dei Kennedy, così profondo e vasto, dalle conquiste dei diritti civili a quelle del welfare state, vada perduto. “Camelot”, il mitico, equo regno di re Artù e dei suoi cavalieri della tavola rotonda, a cui John Kennedy amava paragonare la sua America ideale, rimane raggiungibile. Ha dichiarato il capo del Senato, il democraticoHarry Reid:«Ab-

Kennedy con Barack Obama

biamo perso il nostro patriarca, ma ci impegniamo a dedicarci alle sue cause». Come a dire: i Kennedy sono morti, ma non è morto il kennedismo. In 50 anni, la leggenda dei tre fratelli, John assassinato a Dallas nel ’63, Robert assassinato a Los Angeles nel ’68, e Ted, ucciso dal cancro, e la leggenda delle loro mogli, la first lady Jackie innanzitutto, anche lei stroncata dalla tremenda malattia, si è appassita tra scandali e tragedie. Tutti

uomini e donne di esemplari pubbliche virtù, che fecero e fanno tuttorasognare nonsolo l’America ma il mondo intero, e di incredibili vizi privati, passeranno alla storia come tante vittime di una inspiegabile maledizione familiare. Resta in politica un solo Kennedy, Patrick, il figlio di Ted e della prima moglie Joan, deputato alla Camera a Washington per lo stato di Rhode Island. Ma è una pallida, tormentata figura, un quaran-

dal servizio di Vladimiro Polchi

Scatta il conto alla rovescia per il maxicondono di colf e badanti. Da martedì primo settembre ogni famiglia potrà regolarizzare una colf e due badanti extracomunitarie, comunitarie o italiane, a patto che dimostri di averle alle proprie dipendenze almeno dal 30 marzo 2009. La denuncia del rapporto di lavoro sommerso potrà essere fatta dal 1° al 30 settembre. Il Viminale intanto ha fornito una serie di chiarimenti sulle modalità della regolarizzazione e sui punti più oscuri della procedura che potrebbe arrivare a coinvolgere fino a 750mila lavora-

Colf e badanti in servizio ecco come regolarizzarle tori (in massima parte stranieri) domestici e di assistenza alla persona. I datori di lavoro potranno scaricare il software necessario a compilare i moduli della regolarizzazione anche da Repubblica.it, a partire da venerdì 28 agosto. Bisognerà poi comunque registrarsi sul sito del Viminale. I moduli per la presentazione delle doman-

de [...] dovranno essere compilati utilizzando il software già scaricato e fornendo i dati del datore di lavoro e del lavoratore da regolarizzare, oltre agli estremi del versamento da 500 euro da effettuare attraverso apposito modulo F24. Dal primo al 30 settembre sarà possibile dunque inviare la propria domanda on line. Nessuna fretta né corsa

tenne assuefatto all’alcool e ai farmaci, il simbolo del malinconico tramonto delle grandi dinastie politiche americane, come i Rockefeller tra i repubblicani. Oggi, a incarnare il kennedismo è Obama, e in questo vi è qualche cosa di poetico. I tre fratelli possono essere fieri che un nero prenda il loro posto. Alle esequie di Robert, alla cattedrale di San Patrizio a New York, nell’agosto del ’68, Tedpronunciò unodei più memorabili discorsi degli annali d’America su «ciò che non è stato e che poteva essere»: la grandezza di una seconda Presidenza Kennedy, quella di Robert appunto. Da quel momento, Ted, il giovane superstite, fu il presidente in pectore degli Stati uniti. Ma meno di un anno dopo, Ted si precluse la strada della Casa bianca nell’incidente di Chappaquiddick, quando l’auto da lui guidatapiombò inacqua, e la sua segretaria Mary Jo Kopechne annegò, uno scandalo epocale. Ted lasciò passare un decennio, e si candidò contro Jimmy Carter [...]. Perdette le primarie, e si rassegnò a concludere la sua carriera [...].

alle quote questa volta. La regolarizzazione non è a numero chiuso: chi ha i requisiti vi rientrerà, indipendentemente dalla data di invio della domanda. A procedura conclusa, dal sito del Viminale sarà scaricabile una ricevuta della la domanda inviata. Dal 1° ottobre 2009 lo Sportello Unico per l'immigrazione riceverà i moduli. Acquisito il parere della questura, il datore di lavoro e il lavoratore straniero saranno convocati per la stipula del contratto di soggiorno. Solo allora, la badante o la colf extracomunitaria potrà richiedere il permesso di soggiorno.

Se le vacanze sono fatte per guardarsi intorno, anche quest’anno chi ha percorso o in su o in giù l’Italia non può che aver tratto sconsolanti conclusioni. La devastazione del territorio continua e si è ormai spinta a un livello tale da farmi pensare che essa sarà ricordata anche tra molti secoli come il documento più buio della realtà italiana di questo dopoguerra. Per sempre, di generazione in generazione, il nostro paesaggio è stato abbellito dalle mani dell’uomo per decadere in modo forse inesorabile nelle ultime due generazioni. Non solo le periferie sono quasi ovunque in uno stato avvilente, ma tutte le nostre pianure, la fascia pedemontana delle Alpi e degli Appennini e migliaia di chilometri delle nostre coste hanno perso la loro identità e la possibilità di offrire condizioni di vita decente ai loro abitanti. Non parliamo della crescita inarrestabile delle aree industriali che continuano ad espandersi nonostante il grande numero di capannoni mai utilizzati o abbandonati a causa della crisi o delle mutate caratteristiche delle strutture produttive. Non parliamo nemmeno del danno all’agricoltura per effetto di un’urbanizzazione che non tiene in minimo conto le vocazioni del suolo. L’azione combinata di speculazione e incultura, rafforzata ed esaltata dalla forza del bulldozer, stanno veramente ferendo a morte l’Italia. Ci vorranno secoli per rimediare, ammesso che sia possibile. Debbo tuttavia constatare che, nonostante tutto questo sia pienamente conosciuto e riconosciuto, sono

state progressivamente create le condizioni per cui le amministrazioni locali sono sempre più costrette, da una legislazione incoerente, a sostenere i propri bilanci con i proventi degli oneri di urbanizzazione, aumentando ancora la devastazione del territorio. Sono cioè gli stessi comuni che, in molti casi, sono obbligati a reperire una parte sostanziosa delle proprie entrate attraverso una politica di urbanizzazione forzata e molto spesso inutile. Per tenere aperto l’asilo nido sono costretti a moltiplicare le concessioni edilizie. Da tempo si sente la necessità di cambiare strada e di adottare leggi per fermare questo processo devastante. Tuttavia, come spesso avviene in questi casi, l’interesse politico di breve periodo finisce col prevalere rispetto al bene presente e futuro dell’Italia. L’ultimo grande esempio di questa schizofrenia fra interessi del Paese e obiettivi a breve termine della classe politica è il ben noto caso dell’abolizione dell’Ici su tutte le prime case. Sappiamo che il togliere una tassa trova sempre il favore degli elettori, soprattutto quando si tratta di un’imposta su un bene così caro ed essenziale come la casa. Tutti però sanno altrettanto bene che questa imposta (da cui possono essere facilmente esentati i più bisognosi) è in tutto il mondo lo strumento per reperire le risorse necessarie a fornire i beni e i servizi che servono a rendere vivibile una città e quindi anche a conservare nel tempo il valore della casa. In termini concreti essa, più che una tassa, è il contributo necessario per mantenere nel futuro il valore della casa.[...]

Laurearsi in stupidità negli Stati uniti si può

Kabul, i taleban rispondono col sangue Il governo ai tentativi di costruire una democrazia teme Raitre

dall’articolo di Richard Newbury

dal servizio di Daniele Bertolini

dall’articolo di Mauro Favale

La risposta dei taleban ai tentativi dell’Afghanistan di costruire una democrazia giunge forte e lascia dietro di sé una lunga scia di sangue. Nel giorno dei primi dati parziali del voto da cui deve emergere il prossimo presidente della Repubblica, un kamikaze su camion-cisterna imbottito di esplosivo ha provocato una strage di civili a Kandahar roccaforte dei taleban nel Sud: 36 morti, 64 feriti. Ma si scava ancora tra le macerie di almeno una decina di edifici, letteralmente sventrati dalla deflagrazione di enorme potenza. L’obiettivo era l’edificio dei servizi di intelligence provinciali. L’esplosione è avvenuta poco do- po le 19 (le 16,30 in Italia) quando la gente era rientrata in casa per rompere il digiuno imposto dall’alba al tramonto dal Ramadan. Sul fronte elettorale le urne hanno detto quello che in qualche modo già si sapeva, e cioè che la scelta è ristretta a due soli candidati, l’uscente Hamid Karzai e l’ex ministro Abdullah Abdullah. Mettendo fine ad una attesa giudicata da tutti troppo lunga, ben cinque giorni dopo la chiusura delle urne, la Commissione elettorale indipendente (Iec) ha offerto ieri ai media i risultati relativi a 552.842 voti (di cui 524.444 validi) che rap-

All’attacco di Raitre. Con l’obiettivo di ammorbidire l’unica rete Rai sgradita a Palazzo Chigi e mettere da parte Fabio Fazio, Luciana Litizzetto, Milena Gabanelli e Serena Dandini. Un disegno che prevede il cambio del direttore di Raitre Paolo Ruffini con Giovanni Minoli. Sembra questo l’obiettivo di Berlusconi e del direttore generale di Viale Mazzini Mauro Masi. Ed è ai "colpi di mano" che il Partito Democratico prova a trovare un argine. Lo scontro al settimo piano di Viale Mazzini è aspro. Masi annuncia che le "nomine devono restare slegate dal congresso Pd", adombrando l’ipotesi che i "frenatori" al cambio dei vertici di Tg3 e RaiTre siano proprio i consiglieri di opposizione in Cda. Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten rigettano al mittente le accuse. La quiete sulla Rai è durata il tempo di un temporale estivo. Nemmeno due settimane di tregua. E ora si ritorna a parlare di nomine in vista del prossimo Cda del 9 settembre. Obiettivi puntati sulla terza rete. Diretta da Paolo Ruffini dal 2002, aspramente criticata da Silvio Berlusconi nelle sue ultime uscite oggetto, pare, di un tentativo di "normalizzazione". [...]

Il vecchio Occidental College di Los Angeles, dove ha studiato il presidente Obama, ha catturato l’attenzione degli studenti con un «Corso sulla Stupidità». Un francese come Napoleone avrebbe potuto dire «peggio dell’errore c’è la stupidità», mentre Friedrich Schiller arrendendosi: «contro la stupidità anche gli dei lottano invano». Per le stesse ragioni gli anglosassoni, che hanno sempre avuto un grande rispetto per la stupidità, potrebbero pensare che non sia una cattiva idea studiare questo grande aiuto per il dominio imperiale; bisogna sempre apparire stupidi per disarmare le aspettative. È svantaggioso, per la vita pubblica e privata inglese, apparire intelligenti; è fatale essere considerati «troppo intelligenti per metà». Sicuramente per sembrare intelligenti si deve pensare in maniera machiavellica, che nel mondo protestante anglosassone corrisponde ad avere un pensiero diabolico. Non per niente sua maestà Satana è chiamata popolarmente «vecchio Nick», in onore del fiorentino Niccolò. Comunque il pragmatismo è molto ammirato dagli

anglosassoni come argomento della vincente campagna di Bill Clinton: «È l’economia, stupido!», o come il mantra di George W. Bush: «Si può ingannare una parte del popolo in continuazione, e questi sono proprio quelli che ti votano».[...] Queste assurdità sono la norma e la principale guida del «pensiero» inglese. Senza dubbio, il miglior commento sulla Costituzione inglese non scritta fu di un professore di matematica di Oxford, Charles Dodgson. Egli è stato, naturalmente, lo scrittore di Alice nel paese delle meraviglie e di Alice attraverso lo specchio con lo pseudonimo di Lewis Carroll. Quando «the Red Queen» Vittoria gli chiese entusiasta una copia del suo libro successivo, si vide recapitare un lavoro sulla Matematica pura. Lo stesso signor Dodgson definì il lavoro di un matematico come «avere sei pensieri impossibili prima di colazione». Ossia, fare domande stupide. Il fisico di Cambridge J.J. Thompson ha vinto il premio Nobel nel 1906 per avere dimostrato che un elettrone è una particella, mentre suo figlio George ha vinto pure lui il Nobel nel 1937 per avere provato che l’elettrone è un’onda. Non è stupido? [...]

Afghanistan, lo spoglio elettorale nei seggi di Kabul

presentano circa il 10% di tutti quelli espressi e che provengono da 23 delle 34 province del Paese. Karzai ha ottenuto 212.927 voti (il 40,6%), mentreilsuo sfidanteAbdullahne ha conquistati 202.889 voti (38,7%). Fra le province che hanno contribuito a questo primo 10% dello spoglio, pochissime eranoquelle delsud, bacino essenziale di voti del presidente Karzai. Ma si tratta anche di province (Kandahar, Zabul, Helmand, Nimroz) dove esiste l’incognita dell’affluenza che potrebbe essere stata molto ridotta a causa delle violenze. Un altro elemento indiretto ma significativo che è emerso dopo la prima comunicazione fatta dal presidente operativo della Iec, Daoud Ali Najafi, riguarda l’affluenza alle urne, che po-

trebbe essere intorno al 3334%, visto che dei 15 milioni di potenziali elettori afghani sembra che solo 5,5 milioni hanno votato. Se confermata, questa bassa partecipazione potrebbe rimettere in discussione qualunque vittoria finale, ma una fonte autorevole vicina a Karzai ha replicato alle critiche obiettando che «se nessuno mette in discussione la legittimità dell’elezione del presidente degli Stati Uniti, notoriamente votato da una fetta ridotta degli americani, perché questo rilievo dovrebbe valere in Afghanistan? ». Il vicepresidente della Commissione, Zikria Barakzai ha detto che «ci vorranno comunque quattro o cinque giorni per avere una idea fondata sulla volontà dell’elettorato». [...]

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Giovedì 27 agosto 2009 Il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini a destra il ministro della Giustizia Angelino Alfano

I nodi della politica Alla festa del Pd il presidente della Camera contesta gli alleati

Fini, affondo contro la Lega

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L’APPELLO

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«Carceri piene di troppi stranieri» Sos di Alfano all’Ue

Sull’immigrazione no a norme «xenofobe e razziste» «Il Pdl non faccia una politica fotocopia di Bossi» te discriminatoria, xenofoba, razzista». «La Chiesa - ha detto ancora Fini lancia un messaggio di carattere universale: come si può pensare che abbia un'ottica nazionale? Non si può piegare la Chiesa alla propaganda quotidiana, come se fosse un perenne comizio di periferia quello che viene da una fonte così autorevole». AMarini chesichiedeva sequella del governo sia la politica del centrodestra o della Lega Nord Fini ha risposto con un ammonimento al proprio partito. «Non ho esitazioni nel dire che mi auguro che il Pdl comprenda che se sui temi dell'immigrazione si limita a produrre una politica che è la fotocopia dell'originale, dove l'originale è la Lega. E da che mondo è mondo l'originale è più gradito rispetto alla fotocopia». «Dobbiamo necessariamente affinare l'approccio», ha invitato Fini chiedendo che una politica seria nei confronti dell'immigrazione sia affrontato anche il tema dell'integrazione e della cittadinanza. «Sempre di più - ha sottolineato avremo nelle nostre scuole bambini che sono figli di genitori non italiani ma che magari parlano dialetto». L'esempio viene dal mondo del calcio: «Avete sentito parlare Balotelli? -ha chiesto Fini - parla bresciano. Allora se è così bisogna affrontare il tema della cittadinanza, secondo un contesto che non è più quello di 20 anni fa». Fini ha affrontato anche la questione biotestamento promettendo che farà «il possibile per correggere il testo alla Camera». «Non si tratta di favorire la morte ma di prendere atto della impossibilità di impedirla e il testo in questione difetta perchè

Testamento biologico «Testo da correggere»

non tiene conto di questo principio» e con queste parole, risponde a distanza al ministro Maurizio Sacconi che invece, dal Meeting Cl di Rimini, indicava un altro percorso per arrivare ad una legge organica sul testamento biologico. Per il ministro sarebbe il caso di approvare prima una«leggina che riconoscail diritto inalienabile all’alimentazione e all’idratazione», sulla falsa riga di quella che il Consiglio dei ministri tentò di varare unanimemente sulla vicenda di Eluana Englaro, e poi cercare un «vasto consenso» in Parlamento per buttare giù una legge organica che disciplini la materia. Di tutt'altro parere Fini, che ha ribadito alla platea della festa democratica che da parte sua «non c'è nessuna crociata contro i cattolici» ma che su questi temi «deve decidere il Parlamento». A mediare tra le parti cipensa inserata FabrizioCicchitto che sulla bioetica afferma «la libertà di coscienza», ma che non disdegna «una scelta di ascolto molto attenta delle posizioni della Chiesa» sui temi della vita. In giornata le parole di Sacconi avevano ispirato il commento di Felice Belisario, capogruppo dell’Idv al Senato, che aveva bollato l’intervento del ministro del Welfare come una trovata «per cogliere un pò di consensi tra i cattolici di Cl e le gerarchie ecclesiastiche offesi dalle sparate del Carroccio». Per Ignazio Marino «insistere» con un disegno di legge che «aveva già determinato gravi tensioni nel Parlamento e nella nostra società» sarebbe sbagliato. «Nessuno mette in discussione il diritto alla nutrizione e all’idratazione delle persone non autosufficienti», ha spiegato il candidato alla segreteria del Pd, ma altra cosa è il «diritto di poter scegliere a quali terapie sottoporsi e a quali no» per non perdere oltre alla coscienza anche il diritto all’autodeterminazione.

Tensione e polemiche tra politica e religione Berlusconi a cena con Bertone ROMA - Per la prima volta un presidente del consiglio domani sera parteciperà all'Aquila ad una cena con il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, al termine della tradizionale cerimonia religiosa della Perdonanza. Saranno presenti anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e i ministri Gianfranco Rotondi (Attuazione del programma) e Mara Carfagna (Pari opportunità. Un faccia a faccia tra gli alti esponenti del governo e del Vaticano che ufficialmente non avrà risvolti politici, anche perché saranno presenti alcune migliaia di persone. Ma, al di là delle precisazioni di palazzo Chigi che esclude colloqui privati tra Berlusconi e il cardinale Bertone, senza ombra di dubbio l'incontro avrà una sua rilevante importanza anche negli attuali rapporti tra governo e Vaticano, turbati dalle polemiche recenti sulla legge che regola l'immigrazione clandestina e sulla morte di oltre 70 migranti eritrei nel Canale di Sicilia. Su queste vicende l'opposizione è decisa a dare battaglia e chiede al presidente del consiglio di riferire al Parlamento sui rapporti della Chiesa con l'esecutivo,

soprattutto con il ministro leghista dell'Interno, Roberto Maroni che ha tante competenze nei rapporti con la Chiesa. Il premier, è la richiesta di Enrico Letta, deve chiarire qual è la linea del governo perché il livello dello scontro con il Vaticano «è parossistico». Anche se la Lega ha smentito l'intenzione di voler modificare il Concordato, nella maggioranza c'e' imbarazzo per la nuova polemica tra politica e Chiesa. Non ci sono contrasti assicura il ministro degli esteri, Franco Frattini, sul fatto che «la vita umana viene sopra ogni altra cosa». E questa, ha aggiunto il massimo rappresentante della Farnesina, è anche l'opinione del ministro Roberto Calderoli e della Lega. La Chiesa, comunque, interviene il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha il pieno diritto di esprimere «il proprio dissenso», anche perché il Governo ha compiti differenti rispetto ai vescovi. «La loro impostazione caritatevole nei confronti dei poveri - ha affermato La Russa - è doverosa, ma d'altra parte lo è anche far rispettare la legge». E certamente, ha aggiunto, nel governo nessuno disconosce «l'alta funzione morale svolta dalla Chiesa in ogni sua espressione».

«Ma ora bisogna andare avanti sulla strada delle riforme»

di ELISABETTA MARTORELLI

Crisi, primi segnali positivi

ROMA - Carceri sovraffollate. Piene di stranieri. Lancia l'allarme, il ministro della Giustizia Angelo Alfano, alla vigilia della ripresa autunnale, mentre dichiara «una grande disponibilità al confronto sulla Giustizia e una grande buona volontà». Negli istituti penitenziari, rileva il Guardasigilli dal Meeting di Cl a Rimini «ci sono 63mila detenuti: oltre 20mila sono stranieri, il che vuol dire che le carceri italiane sono idonee a ospitare i detenuti italiani. Con l'aggiungersi degli stranieri agliitaliani - sottolinea - si supera la capienza regolamentare ma anche quella tollerabile. Per questo ho fatto un appello all'Ue». Il ministro ha dunque chiesto aiuto a Bruxelles, chiarendo che l'Ue «non può da un lato esercitare sanzioni e dall'altro chiudere gli occhi sul fenomeno del sovraffollamento che deriva dalla presenza di detenuti stranieri». Il problema, insomma, deve essere risolto in sede europea, dice in sostanza il ministro: «La Ue deve farsi promotrice di trattati o dare risorse economiche agli stati più interessati dal problema per costruire nuove carceri. Noi non intendiamo procedere sulla via seguita per 60 anni dalla Repubblica: trenta provvedimenti di indulto per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri»,

L’analisi del governatore di Bankitalia, Draghi di PAOLO RUBINO RIMINI – La crisi «lascia all’Italia una eredità pesante»: per il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, «l'uscita pernoi è difficile». Ma anche se ci sono incertezze che pesano, nel mondo la crisi sta gradualmente rientrando ed anche in Italia ed anche sulla nostra economia l'impatto più duro si sta attenuando: un messaggio di fiducia lanciato a Rimini, parlando alla platea del Meeting di Cl. «Anche se qualche rondine non fa primavera i segnali positivi ci sono», dice. Ed ora si può dire che «poteva anche andare peggio». Mario Draghi parla a braccio ad una platea affollata, che più volte lo interrompe con applausi. Ed affida il suo pensiero anche ad un testo scritto che segue solo come traccia per le sue valutazioni sulle prospettive di uscita dalla crisi e l’esigenza di andare avanti con le riforme: «le sorti dell’economia italiana dipenderanno più che mai dalla soluzione dei suoi vecchi problemi: nodi strutturali che serrano dalla metà degli anni novanta la crescita del prodotto e della produttività, ampliando i divari nei confronti degli altri paesi industriali». E la crisi «nonnehareso piùfacilelasoluzione, anzi». Dopo «la tempesta» è necessario «muoversi nella prospetti-

va di una ricostruzione della struttura economica del Paese». E «non si può tornare come prima», avverte Draghi: sono emersi chiari i limiti del vecchio «modello di governo delle economie». ISTRUZIONE, SUD, LAVORO. Sono tre i nodi di riforma che Draghi ha messo in evidenza: l’esigenza di puntare sul capitale umano, su istruzione e formazione di qualità; poi il problema antico del divario Nord-Sud; e infine mercato del lavoro e protezione sociale, con più flessibilità ed una riforma del sistema degli ammortizzatori sociali che dia copertura a tutti “quelli che cercano il lavoro» e non a tutti «a raggiera». LA RIPRESA. Nel 2010 l’economia italiana potrebbe «tornare a crescere, sia pure di poco». Mentre per quest’anno è confermata la stima di una caduta del Pil «intorno al 5%». IMPRESE, RISORSA E RISCHI. Le aziende italiane rappresentano uno dei punti di forza su cui puntare per uscire dalla crisi ma, avverte Draghi, «colte a metà del guado dal crollo della domanda» oggi «rischiano la stessa sopravvivenza». IL LAVORO DEGLI IMMIGRATI. Per Draghi è «una risorsa, potenzialmente di grande rilevanza

per la nostra economia», e non insidia il lavoro degli italiani. Ma, avverte il Governatore di Bankitalia: «potremo utilizzarla solo se saranno governati i gravi problemi che essa pone sotto il profilo della integrazione sociale e culturale». Necessario anche non lasciare indietro i giovani immigrati o i loro figli nelle scuole perchè rappresentano una larga fetta del futuro capitale umano del paese. ETA' DELLA PENSIONE. Senza «un netto aumento dell’età media effettiva di pensionamento» non appare possibile «nel medio e periodo conseguire risultati sufficienti in termini di minor spesa corrente». Un ostacolo alla crescita da rimuovere. SOLIDARIETA' e EQUITA'. Draghi cita l’enciclica Caritas in veritate di Benedetto XVI e sottolinea che per affrontare i problemi strutturali dell’economia italiana richiede anche «apertura al merito e solidarietà, ricerca dell’efficienza e equità» I CONTRATTI. «Non si tratta di imporre vincoli aggiuntivi al processo di determinazione dei salari con il ripristino delle cosiddette gabbie salariali ma, al contrario, di conseguire gradi più elevati di decentramento e di flessibilità nella contrattazione».

Bruxelles «La gestione spetta ai singoli Stati»

Il quotidiano contro la politica della Chiesa sull’immigrazione ma il Carroccio prende le distanze

L’aspirante dirigente raccoglie gli applausi della platea parlando dei temi più cari al movimento

Padania: «Cambiare il Concordato», ma poi si frena

Il popolo di Cl “incorona” Bersani segretario del Pd

di CHIARA SCALISE ROMA – La Chiesa rinunci a una «politica marcatamente interventista» o per far rispettare i confini dello Stato laico sarà necessario rimettere mano al Concordato: dopo giornidialta tensioneneirapporti tra Vaticano e Lega sui temi dell’immigrazione, con un articolo in prima pagina il quotidiano del Carroccio La Padania lancia un nuovo aut aut. Parole pesanti che rischiano di esasperare ulteriormente i toni, e che in serata obbligano la Lega a una smentita ufficiale: con la Chiesa catto-

I parlamentari rassicurano «Nessuno scontro con il Vaticano»

lica «non c'è alcuno scontro – assicurano i capigruppo in Parlamento Roberto Cota e Federico Bricolo – e non abbiamo alcuna intenzione di rivedere i Patti lateranensi». Una precisazione che incassa il plauso del presidente della Camera Gianfranco Fini: «Ci mancherebbe altro», dice. Nonostante le rassicurazioni del Carroccio, comunque, la tensione con il Vaticano è alta. Famiglia cristiana accusa Umberto Bossi di essere «sprezzante» nei confronti degli appelli umanitari, mentre Avvenire definisce gli attacchi di Roberto Calderoli a monsignor Antonio Maria Vegliò «grotteschi». Ed insofferenza si leva anche dal fronte cattolico della maggioranza: «Invito nuovamente gli amici della Lega – sottolinea Maurizio Lupi, vicepresidente Pdl

della Camera dei deputati – ad abbassare i toni e ad evitare inutili polemiche». Anche perchè, spiega Lupi, l’appello della Chiesa «è opportuno in quanto ci esorta a non restare indifferenti di fronte a tragedie come quella accaduta nel canale di Sicilia». Uno scontro, quello tra Carroccio e Vaticano, ammette il ministro degli Esteri FrancoFrattini, che«miha creatoqualche dispiacere e qualche imbarazzo». Il titolare della Farnesina puntaperò sulfuturo esi diceconvinto che «con i fatti dimostreremo che l’Italia continuerà a essere il Paese che ha salvato di gran lunga più vite umane nel Mediterraneo». E se la precisazione arrivata in serata dal quartier generaledella Lega «è certamente positiva, bisogna – mette in guardia il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto

– andare oltre: occorre un approccio complessivo meno ruvido e meno polemico». Voci troppo flebili, attacca comunque l’opposizione che tira in ballo di nuovo la legge sulla sicurezza. Il candidato alle primarie del Pd Pier Luigi Bersani attacca infatti nel complesso la politica messa in campo dal governo: «Dovremo fare – dice – una sanatoria dopo l’altra. E non ci si può lavare la coscienza dando sempre la colpa alla Lega». È ora, aggiunge Enrico Letta, che «i presidente del consiglio chiarisca in Parlamento qual è la linea del governo». Governo che secondo l’Italia dei valori «è continuamente ricattato dal Carroccio. Ma non è possibile – attacca il capogruppo alla Camera Massimo Donadi –svendere le istituzioni e la Costituzione per non far saltare gli equilibri di maggioranza».

di FRANCESCO BONGARRÀ RIMINI – «Per come la vedo, questo può essere un giorno perso per la mia campagna elettorale, ma un grande partito come il mio deve avere in testa il Paese». Inizia con questa battuta la giornata di Pierluigi Bersani al Meeting di Cl. Da queste parti Bersani, che lavora per «un partito che abbia come orizzonte le radici a cui ci si richiama», è sostanzialmente un habitue». Lui è praticamente un ospite fisso della kermesse riminese da quando era presidente della Regione Emilia Romagna, e il popolo di Cl

«Un grande partito deve avere in testa il Paese» Barcone carico di immigrati

gli ha sempre riservato un’accoglienza calorosa. Un copione che si ripete pari pari anche oggi: con il candidato leader del Pd invitato a partecipare a quello che è uno dei momenti cloù di questa trentesima settimana riminese: l’attesissimo incontro con il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi organizzato dall’intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà di cui Bersani è tra i promotori. Bersani entra nel grande auditorium dove ieri don Carron, successore di don Giussani alla guida di Cl, ha parlato di San Paolo a uomini di governo e persone semplici. Incassa l’applauso subito, e i suoi interventi sono punteggiati dai battimani della platea che ne segue con attenzione i commenti a caldo alla relazione del governatore di via Nazionale. Una platea politicamente non amica al

Pd, ma sicuramente rispettosa versodilui.Una plateadacui,infondo, qualche voto alle primarie potrà venirgli per la suaprovata fedeltà alla sussidiarietà, la sua affezione alla «politica credibile», il suo «impegno per il bene comune»: tutti temi più che cari ed apprezzati dai ciellini. Un’ulteriore prova di questa affinità si legge nel lungo battimani che si leva dalla platea quando Lupi lo presenta per quello che oggi è: «il candidato alla segreteria del Pd». «Sono sempre venuto qui – spiega sorridendo –perchèsono stato invitato. Stavolta, però, ricordo che la politica è qualcosa di importante in un Paese che affronta un momento critico. La mia ottica di candidato leader del Pd –ha concluso –è quella di pensare al Paese. Il partito, insomma, è uno strumento. L'oggetto vero, invece, è l’Italia». I temi scor-

ha concluso Alfano. A dar manforte alle preoccupazioni del ministro, il dossier presentato dai Radicali e relativo a 216 istituti penitenziari, presentato come bilancio dell'iniziativa “Ferragosto 2009 in carcere”. Secondo Marco Pannella, «la situazione è disastrosa». Il sovraffollamento ha raggiunto cifre record con 21.860 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare: sono 63.211 le persone (60.473 uomini, 2.738 donne) contro le 41.351 regolamentari. Quanto ai bambini sotto ai tre anni detenuti insieme alle madri sono 116, il doppio del previsto. La condizione del personale conferma poi il quadro della crisi: gli agenti di polizia penitenziaria effettivamente in servizio sono 34.111, contro i 42.118 previsti dalla pianta organica. Gli educatori sono684, anziché1.088. Solo gli psicologi vanno in controtendenza, 352 invece di 124. La replica di Bruxelles all'appello del ministro non si è fatta attendere. Affidata a Dennis Abbot, uno dei portavoce della Commissione Europea, ha spiegato che la Ue è pronta ad ascoltare le autorità italiane sulla question, ma che «la gestione quotidiana del sistema di giustizia criminale spetta ai singoli stati membri». Insomma, al massimo si cercheranno modi per migliorare i transfer di detenuti tra uno stato membro e l'altro.

rono l’uno dopo l’altro, come le sollecitazioni di Mario Draghi, che Bersani ascolta dal palco accanto a Maurizio Lupi (Pdl) e al presidente della Fondazione per la Sussidiarietà Giorgio Vittadini. E di quelle parole l’esponente del Pd coglie in particolare il no alle gabbie salariali. «Fra globale elocale dobbiamo capire come vogliamo essere italiani: l’unità – puntualizza – non è un tema da difendere ma da rimetterci insieme a costruire. È pericolosa oggi quella politica che invece di combattere il divario lo vuole interpretare». E quanto alla uscita delle imprese italiane dalla crisi, il candidato alla segreteria del Pd dice: «Ci vuole coraggio, edulcorare è un errore. Se si mette il Paese davanti al problema questo Paese se lo mangia; diversamente, non si sa dove va».

Pierluigi Bersani

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ROMA - Alla Festa nazionale del Pd il presidente della Camera Gianfranco Fini interviene sullo scontro tra Vaticano e Lega e critica con durezza la politica del Carroccio sull'immigrazione. Quello dei flussi migratori è un tema così grande, secondo Fini, che non può essere piegato alla «propaganda quotidiana». A Genova l'ex leader di An, che si è confrontato con l'ex presidente del Senato Franco Marini ed è stato spesso applaudito dalla platea dei Democratici. «È positivo che la Lega abbia smentito il suo quotidiano dicendo che il Concordato non c'entra», ha detto commentando la marcia indietro rispetto alla Padania che ieri invocava una revisione dei Patti lateranensi. Ma soprattutto il presidente della Camera ha ribadito le posizioni più volte espresse in difesa dei diritti di chi arriva in cerca di una vita migliore nel nostro paese, proprio come italiani del Nord e del Sud facevano in un passato nemmeno tanto lontano. «Chi arriva in Italia e' una persona. La distinzione tra regolare e clandestino non può essere la cartina al tornasole per orientare una politica», ha affermato Fini, soddisfatto «che almeno abbia prevalso il buonsenso», echeil parlamentoabbia detto no alla norma che avrebbe impedito a un clandestino di essere curato in ospedale. Secondo il presidente della Camera c'è però anche il rischio di cadere nell'eccesso contrario. A suo parere occorre quindi «estremo rigore nel rispetto delle regole fondamentali per l'ingresso e la permanenza sul territorio nazionale, ma censura nei confronti di qualsiasi politica che sia vagamen-


Giovedì 27 agosto 2009

Industria lucana

Il commissariato di Melfi sta valutando le responsabilità del vigilante che ha sparato

Lasme da far west, c’è un’indagine Le voci dei lavoratori a caldo dopo le pistolettate partite dalla guardiola di MARIATERESA LABANCA MELFI - Mezza età, professione vigilante, alla Lasme di San Nicola di Melfi ci lavora da tempo. Da quella guardiola posta all'interno dello stabilimento, a pochi metri dai cancelli dell'azienda, ha visto passare tutti i 174 lavoratori che quotidianamente, fino a qualche settimana fa, si alternavano sui tre turni per andare al lavoro. Quegli stessi volti che, quando la società ha annunciato la chiusura della fabbrica e quindi i licenziamenti, sono rimasti a presidiare davanti ai cancelli per oltre venticinque giorni. Poi, martedì sera, quando se li è ritrovati dall’altra parte della recinzione, mentre, senza azioni di violenza, tentavano di occupare lo stabilimento della Lasme, ha reagito sparando tre o quattro colpi di pistola. «In aria», ha precisato il vigilante agli uomini del commissariato di Melfi. Eppure, martedì sera, subito dopo l’accaduto, quando la tensione era ancora tanta alcuni operai fornivano una versione diversa. «Ha abbassato la pistola alla mia altezza - racconta qualcuno - La puntava contro di noi, mentre diceva “ve la farò pagare”». «Ci ha riconosciuti, ci ha guardati in faccia - dice qualcun altro - Ha fatto anche qualche nome e poi ci ha minacciato». Hanno ancora la paura negli occhi. Alcune signore sono state colte da malore tanto da rendere necesario l’intervento del 118. «Per un attimo mi è sembrato di essere in un film - è la reazione a caldo - E invece era tutto vero, una realtà di cui non avrei mai pensato di essere protagonista. Una reazione del genere non potevamo proprio immaginarla». Tanto che, qualche minuto dopo, il vigilante avrebbe rischiato il linciaggio da parte degli operai. Sarebbe stato proprio l’intervento delle forze dell’ordine e di alcuni rappresentanti sindacali presenti sul posto a scongiurare il peggio. Fino ad ora solo voci, su questa versione. Almeno fino a questo momento, sembra non esserci nessuna testimonianza ufficiale. Non in commissariato. L’unica cosa certa è che la polizia di Melfi sta conducendo tutti gli accertamenti necessari per valutare la rilevanza dei fatti di cui l’uomo si sarebbe reso responsabile. Si sta esaminando il materiale fotografico a disposizione e sono state ascoltate alcune persone presenti al momento dei fatti. Ma per ora, secondo le fonti a disposizione, non ci sarebbe - confermano dal commissariato - nessuna rilevanza penale nelle azioni compiute dal vigilante. Il segretario della Fiom Cgil, Giuseppe Cillis, ha invece un’idea ben precisa: «Quello che è successo è un fatto inaccettabile. I bossoli

sono stati ritrovati sull’asfalto che gli operai, accompagnati anche dai loro figli, hanno percorso pacificamente. C’erano bambini, anche alcuni carrozzini. Una reazione del genere non è accettabile». Stessa valutazione è arrivata anche dal segretario nazionale di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero, che in una dichiarazione, ha definito «un fatto inaccettabile» la reazione del custode che ha tentato di impedire “a pistolate” che gli operai salissero sul tetto. Ora saranno le indagini della Polizia di Melfi a chiarire modalità e responsabilità dei fatti accaduti nella zona industriale di san Nicola, martedì sera. E nel frattempo nello stabilimento prosegue l’occupazione. m.labanca@luedi.it

Alcuni degli operai che sono saliti sul tetto della Lasme di San Nicola di Melfi (Foto Mattiacci)

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OCCUPAZIONE A OLTRANZA

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Rimangono sul tetto i 7 operai in protesta Si attende il vertice di domani in Prefettura. Oggi al presidio Camusso della Cgil

Famiglia durante il presidio

MELFI - Adagiati sulle panchine a riposare, per rimanere vicini a mamma o papà (o magari tutti e due) che non hanno più un lavoro. Ci sono anche i figli degli operai della Lasme a combattere questa battaglia per la difesa del

posto e della dignità. L’occupazione dello stabilimento della Lasme va avanti. I sette operai che, martedì sera, tramite una scala esterna sono saliti sul tetto, restano lì. In attesta di risposte da parte dell’azienda che vadano in altra direzione rispetto a quella tenuta fino a ora. La data più attesa è quella di domani mattina: alle 11 è convocato il vertice in Prefettura con l’azienda. Oggi, invece, alla stessa ora la segretaria della Cgil, Susanna Camusso, sarà a Melfi. Ieri è stata la volta di Enzo Masini della Cgil. Mentre continuano i messaggi di solidarietà ai lavoratori della lasme da parte delle istituzioni lucane. Nel frattempo, il segretario della Cgil di Basilicata, Antonio Pepe, ha espresso una forte condanna nei confronti dell’atteggiamento degli imprenditori. «Il fatto che indigna ancora di più i lavoratori - ha dichiarato - sono le menzogne della proprietà e le contraddizioni delle comunica-

zioni stampa. E' possibile che, vergognosamente, questa proprietà, che pure ha fatto tanti profitti in questi anni, debba trattare come merce persone in carne ed ossa? Le istituzioni e la Fiat si facciano carico di questo». L a Cisl e la Fim, invece, hanno nuovamente lanciato l’allarme sull’indotto. «Se va via la Lasme hanno dichiarato in una nota congiunta Falotico e Zenga - si sfascia tutto il sistema dell’indotto». «Lottare oggi per salvare la Lasme non significa solo scongiurare lo spettro della disoccupazione per i 174 operai di Melfi, ma significa soprattutto segnareuna rottaperilfuturo, cheper il sindacato lucano non può che essere la difesa della centralità industriale di Melfi nello scacchiere della Fiat. Per questo riteniamochein questavicenda–ha concluso Falotico – il Lingotto non possa restare alla finestra, ma debba mettere tutto il suo pe-

so e la sua reputazione per scongiurare il progressivo impoverimento delle sue aziende satelliti». Il segretario della Fismic, Marco Roselli, ha invitato «l'azienda ad un confronto urgente con il sindacato, ritenendo altresì indispensabile e necessario un coinvolgimento sulla vertenza dapartedel ConsorzioAcmdelle istituzioni locali e regionali nonchè dello stesso cliente Fiat». Solidarietà alle tute blu di Melfi è arrivata anche dall’Ugl nazionale, mentre, Giuseppe Giordano, del sindacato lucano, ha ribadito la necessità di un tavolo tecnico e ha scritto al prefetto di Potenza, Luigi Riccio, chiedendo di intervenire con urgenza ad personam sulle banche dove i lavoratori hanno impegni economici, affinché anch’esse diano la disponibilità a trovare nei migliori modi possibili tutte quelle soluzioni finanziarie pur di non aggravare sempre più sul difficile momento».

In molti, fra i partiti e le sigle sindacali, chiedono al Gruppo di Torino di scendere in campo

Un coro: la Fiat si assuma le proprie responsabilità LA RESPONSABILITA’ morale e sostanziale della Fiat nella vicenda Lasme emerge chiara per molti esponenti politici e sindacali. Il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini: «La chiusura dello stabilimento di Melfi, progettata alle spalle dei lavoratori, è una vera vigliaccata. Quanto alla Fiat, la Lames (che ha conferito lo stabilimento di Melfi alla Lasme srl) è un’azienda fornitrice del gruppo Fiat e quindi il Gruppo non poteva non essere a conoscenza del piano, considerando che si era premurato di costituire scorte di componenti prodotte dalla Lames». Il responsabile welfare e lavoro dell’Italia dei Valori, Maurizio Zippon ha detto che «in questo caso la responsabilità della Fiat è evidente e indiscutibile, proprio perchè la Lasme di Melfi è una delle tante aziende dell’indotto di cui Fiat si serve e che rientra in quel sistema “satellitare”che la Fiat stessa ha

Rinaldini: «La Lames non poteva non sapere» Centrella: «A Melfi si produce a pieno ritmo» voluto creare nell’area lucana. Qualora la proprietà si dimostrasse incapace a garantire la tutela dei suoi 174 dipendenti, allora sarà la Fiat a dover farsene carico: l'azienda torinese ha goduto degli incentivi alla produzione, quindi indirettamente di soldi pubblici, e deve perciò assumersi la responsabilità nazionale sulle scelte industriali e occupazionali. È indispensabile che la Presidenza del Consiglio convochi la Fiat e le organizzazioni sindacali». Il segretario Cgil Basilicata, Antonio Pepe, ha aggiunto: «Le istituzioni di questo paese, in primis il governo, e la stessa Fiat, che solo tre mesi fa ha confermato il mantenimento delle produzioni a Melfi, si facciano carico seriamente di una situazione che po-

trebbe diventare esplosiva». Il segretario regionale Fim-Cisl, Antonio Zenga: «Se Lasme lascia, si sfascia l’indotto diMelfi.Se, comesembra Fiat continuerà a comprare alzacristalli elettrici dallo stabilimento ligure dellaLasme per produrrela Grande Punto, allora vorrà dire che viene meno il principio della contiguità territoriale delle aziende dell’indotto, finora un caposaldo della produzione just-intime.EcosìlaLasme, chenonèstatala prima, come dimostrano le vicende di Valeo, Cf Gomma e Rejna, rischia di non essere neanche l’ultima a lasciare Melfi». Il segretario Cisl Basilicata , Nino Falotico, ha auspicato «la difesa della centralità industriale di Melfi nello scacchiere della Fiat e del suo in-

novativo modello produttivo, così come del resto aveva sostenuto lo stesso Marchionnenelcorso delverticeconil governo dello scorso aprile. Il Lingotto non può restare alla finestra, ma deve mettere tutto il suo peso e la sua reputazione per scongiurare il progressivo impoverimento dei suoi satelliti». H detto la sua anche Giovanni Centrella, segretario Ugl Metalmeccanici: «Ciò che accade alla Lasme è emblematico perchè si verifica anche in altre aziende dell’indotto Fiat. Fiat potrebbe continuare a far lavorare i 174 dipendenti della Lasme, visto che nel sito di Melfi si produce a pieno ritmo». Infine, il segretario regionale Fismic, Marco Roselli, ha invitato «l’azienda a un confronto urgente col sindacato, ritenendo altresì indispensabile e necessario un coinvolgimento sulla vertenza da parte del Consorzio Acm delle istituzioni locali e regionali nonchè dello stesso cliente Fiat».

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Woodcock e la sanità

Così l’infermiere indebitato spingeva i pazienti verso i privati

La dialisi «in questo marciume» Nelle intercettazioni le soffiate all’imprenditore e le pressioni ai parenti dei dializzati di FABIO AMENDOLARA POTENZA - «Signora, quando sarà non è che dovete venire in questo marciume qua... pigliate e andate da Michele e fate una cosa come dio comanda per vostro padre... a parte che poi vedrete la pulizia e tutto il resto». La «signora» è la figlia di un paziente dializzato. «Questo marciume qua» è riferito al reparto di dialisi dell’Ospedale San Carlo. E chi parla è un infermiere professionale dell’unità operativa di nefrologia che gioca a carte, è indebitato e per arrotondare fornisce informazioni riservate all’imprenditore Enzo Basentini e al suo socio Michele Santangelo che, a Potenza, gestiscono un centro per la dialisi convenzionato con l’Asl. La telefonata è stata intercettata dagli investigatori della quarta sezione della Squadra mobile di Potenza ed è finita tra i faldoni dell’inchiesta sulla sanità condotta dal sostituto procuratore Henry John Woodcock. Secondo il magistrato, «l’infermiere Manco dirottava i dializzati dell’Ospedale San Carlo verso il centro per la dialisi privato». E’ il mese di settembre dello scorso anno quando mette nero su bianco queste valutazioni: «Il complesso degli indizi fin qui raccolti evidenzia in maniera nitida e inconfutabile che l’infermiere rivela indebitamente a Basentini e a Santangelo, in palese violazione del segreto d’ufficio e delle norme che tutelano il diritto alla privacy dei pazienti, le informazioni utili ad avvicinare i pazienti destinati a sottoporsi a dialisi di cui egli viene a conoscenza proprio in ragione delle mansioni che ricopre nel reparto ospedaliero in cui presta servizio». Solo notizie? C’è anche altro. L’attività degli investigatori continua finché non viene alla luce che «sfruttando la quotidiana vicinanza con i pazienti, Manco collabora con Santangelo e Basentini nell’opera di convincimento e di pressione psicologica esercitata nei confronti dei pazienti e dei loro parenti, al fine di indurli a preferire la struttura privata». C’è una telefonata che Woodcock definisce «emblematica». Basentini chiede a Manco se abbia già provveduto a prospettare al paziente la possibilità di eseguire il trattamento di dialisi nel suo centro. L’infermiere risponde di non esserci ancora riuscito, ma gli suggerisce «il sistema» per entrare in contatto con il dializzato. Basentini: «Chi è?». Manco: «Oh, sono Alfredo». Basentini: «L’hanno fatto stamattina? Gli hanno fatto la cosa?». Manco: «La fistola (un’operazione chirurgica che prepara il paziente alla dialisi e che può essere eseguita solo in ospedale ndr)». Basentini: «Ma tu non ci hai parlato, allora?». Manco: «Ma come cavolo facevo? Ti ho detto che ieri abbiamo operato due volte e poi me ne sono andato a casa, mi hanno portato a casa che tenevo 40 di febbre». Basentini: «Ma ora sei in ospedale?». Manco: «E’ venuto stamatti-

L’ingresso dell’ospedale San Carlo di Potenza

na...». Basentini: «E’ quindi è rimasto là stasera?». Manco: «E sì, per forza, gli hanno messo la fistola».

E’ questo che interessa a Basentini. Perché è solo dopo l’operazione di fistolizzazione che un paziente può

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scegliere tra strutture pubbliche e private. La conversazione riprende. Basentini: «Senti, ma allora che dici, se

LA SCHEDA

lo chiamo in ospedale me lo passano?». Manco: «E perché no?». Basentini: «E gli dico se me le passano». Man-

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Il tariffario: quanto rimborsa la Regione Basilicata per ogni seduta

Un ciclo costa anche 40 mila euro di LEO AMATO POTENZA - Fatta eccezione per i pazienti collegati a un respiratore automatico nonc’è nienteche sipossa paragonare al rapporto che si crea in un reparto di dialisi tra le macchine, i malati, i medici e gli infermieri. Per gli psicologi è una specie di “famiglia allargata”, o “seconda famiglia”, ma se da un lato la vicinanza col paziente è una possibilità concreta per capire i suoi bisogni, e fornire le risposte più adeguate alle sue necessità, se si incontra la persona sbagliata può finire molto male, come è dimostrato da una lunga serie di casi. Solo qualche mese fa il Quotidiano hapubblicato un’inchiestasu uninfermiere cheè accusatodi averpreso soldi dai suoi pazienti dietro la promessa di scalare le liste per il trapianto di rene. L’emodialisi è una terapia proprio per i casi in cui i reni hanno una funzionali-

RISPETTO le scelte giornalistiche del collega Fabio Amendolara, che avverte l’esigenza di tenere su per qualche numero del giornale l’ultima inchiesta di Woodcock sull’ospedale San Carlo, o meglio sulle presunte condotte illecite di un dipendente infedele che avrebbe danneggiato l’azienda per favorire di una struttura privata e quindi centellina le notizie. Credo però che sia il caso di informare i lettori che: il direttore generale ieri non ha potuto ricevere i due colleghi del Quotidiano perché impegnato in una riunione del tavolo tecnico dei dg della sanità, riunione svoltasi presso l’Asp di Potenza, l’addetto stampa ha provato immediatamente a contattare più volte Fabio Amendolara sul cellulare, senza ricevere risposta, e poi ha parlato ripetutamente a telefono con Leo Amato, informandolo che i dati richiesti (non essendo stato specificato a quale periodo ci si riferisse) sarebbero stati forniti l’indomani matti-

tà insufficiente, o ridotta a un livello critico. Le sedute durano di norma quattro ore, e si ripetono anche tre volte alla settimana. Praticamente il sangue del paziente viene fatto scorrere attraverso una “fistola”, che è la congiunzione tra una venae un’arteria del braccio realizzata con un intervento chirurgico, dentro un apparecchio che grazie a un filtro e a un sistema di pompe riesce a eliminare le sostanze tossiche, e alla fine glielo restituisce depurato. Nel tariffario della Regione Basilicata sono previsti nove protocolli diversi.Ilpiùeconomico costa103euroa seduta e si svolge a domicilio, ma ci vogliono due mesi di addestramento per il paziente e un familiare. Poi c’è il trattamento ad assistenza limitata, in un centro specializzato ma in assenza di personale medico (130 euro), quello classico sotto controllo medico (150 euro), e il trattamento con l’utilizzo di

membrane altamente biocompatibili (165 euro a seduta). L’emofiltrazione è un procedimento molto simile che il tariffario non distingue dalla dialisi anche se la macchina utilizzata è diversa. Qui i prezzi per i rimborsi variano dai 206 ai 258 euro. Se si considerano tre sedute a settimana, per cinquantadue settimane, fa da 16 a 40 mila euro all’anno. Questo è quanto costa un dializzato a prescindere dal fatto che si affidi a una struttura pubblica oppure a un centro privato. Più o meno quanto costa il trapianto di un rene nuovo, più il primo anno di cure. Ma per quello occorre la materia prima, e la Basilicata è nei primi posti delle classifiche per le opposizioni alle donazioni. Al San Carloi dializzatisono piùdiun centinaio,e stando ai dati del Policlinico Umberto I di Roma, tra gennaio e febbraio di quest’anno i trapianti dei lucani sono stati soltanto due.

Botta e risposta con la direzione ospedaliera

Polemica sui dati na, che non risultava nessun inchiesta interna, che il reparto dialisi lavorava a pieno regime e che nel primo semestre 2009 si registrava un lieve incremento rispetto al corrispondente periodo del 2008. Ad ogni buon conto, i dati ufficiali, noti anche all’autorità giudiziaria, non mettono in evidenza nessuna andamento irregolare del servizio dialisi, bensì una lenta ma sostanzialmente costante crescita. La serie decennale - comprensiva delle prestazioni occasionali erogate a pazienti ricoverati per altre cause in ospedale - è infatti la seguente: 2000: 17212 prestazioni; 2001: 17101; 2002: 17356; 2003: 17733; 2004: 17379; 2005: 17707; 2006: 16915; 2007: 17995; 2008: 17966. Nessuna “emoraggia” di pazienti

quindi, a meno che non si ritenga tale la perdita di 5 pazienti tra il 2005 e il 2006, calo per altro immediatamente recuperato già nel 2007. Ugo Maria Tassinari Resp. ufficio stampa Aor San Carlo di Potenza Gentile collega, ci meraviglia la reazione polemica. Preciso che il servizio pubblicato ieri dal Quotidiano non voleva essere critico con la direzione generale dell’Ospedale San Carlo. Né l’attesa per ottenere i dati ci ha spaventato, conoscendo bene i tempi della pubblica amministrazione. Venendo ai dati: non sono specifici. Analizzando l’andamento, purtroppo, non è possibile stabilire se ci sia stata o meno un’emorragia, anche perché, quasi nello stesso periodo interessato dall’in-

chiesta, viene chiusa la Dialisi a Muro Lucano. Quei pazienti sono finiti a Potenza. Quindi, supponiamo - ma ci riserviamo di effettuare una serie di verifiche - che sia questa la ragione per cui il dato risulta quasi costante. Dagli atti dell’inchiesta, invece, risulta che una serie di medici abbia confermato che, fino a un certo momento storico, ci sia stata una vera e propria emorragia. E al Quotidiano risulta ancora che, qualche tempo fa, dal dipartimento Sanità della Regione sia stato chiesto un chiarimento proprio sull’emigrazione sanitaria dal reparto di nefrologia e dialisi dell’Ospedale San Carlo. Ci riserviamo di approfondire nell’immediatezza anche questo. L’inchiesta interna, infine, non è una nostra invenzione. A confermarcelo, ieri mattina, è stato un medico dell’unità operativa di Nefrologia e dialisi. Senza rancore fab. ame.

co: «Esatto... te lo devono passare per forza». Basentini: «Mo lo chiamo, dai. Ma questo qui quando sarà pronto?». Manco: «Dagli dieci giorni di tempo, almeno». Basentini: «Ah, dieci giorni di tempo... e il commendatore a che punto è?». Manco: «A lui è stata già fatta la fistola. Ora sta tenendo in mano qualche altro giorno... però ha parlato, ha fatto, ha detto... penso che comincerà a fare una dialisi al giorno». Stesso tono per la telefonata seguente. Questa volta è con Santangelo. L’infermiere segnala nome e indirizzo dell’anziano ricoverato nel reparto di nefrologia. Specifica in modo dettagliato anche il suo stato di salute: «...è anziano, però sta bene... non ci sono problemi... è già fistolizzato...». Poi incita Santangelo a entrare in contatto con il paziente «il prima possibile», garantendo da parte sua l’impegno a esercitare la solita opera di convincimento. «Io... faccio strada... faccio strada...», dice. Santangelo segue il suggerimento del complice e telefona al nipote del paziente segnalato per invogliarlo a scegliere la struttura privata. Ecco il testo della telefonata: «...e siccome hanno detto che, insomma, ha fatto la fistola e deve cominciare a dializzare... eh, eh... invece di andare in ospedale, dove comunque non viene trattato in una certa maniera... se... io spero che non sia tuo nonno, insomma, voglio dire, perché questa comunque è una brutta cosa, uno che deve dializzare e roba varia. Però se insomma tu mi confermi che è stato in ospedale... quindi invece di venire a dializzare volevo dirgli se viene al centro, viene a vedersi il centro e tutta la madonna santissima... è più tranquillo, più pulito, viene controllato diversamente...». Forse, però, parlare con il nipote del paziente non basta. Perché la realtà, al San Carlo, è un’altra. L’altro giorno i cronisti del Quotidiano sono stati nel reparto e hanno verificato che era tranquillo, pulito e controllato da una equipe di otto medici che segue i pazienti dalla diagnosi alla fistolizzazione, alla terapia. L’infermiere, però, insiste. E racconta a telefono quello che ha fatto con la figlia di un paziente, «enfatizzando - secondo gli investigatori - le condizioni di estremo degrado in cui verserebbe il centro di dialisi pubblico e invogliando la donna a preferire il centro privato, giungendo addirittura a suggerirle i pretesti da accampare con i medici del San Carlo per giustificare la scelta». E’ in questo momento che Manco dice: «Ho detto... signora, quando sarà, non è che dovete venire in questo marciume qua. Pigliate e andate da Michele e fate una cosa come dio comanda per vostro padre... problemi non ce ne sono proprio». E consiglia al suo interlocutore: «Tu ora vai e fagli una pianificazione... dicesse una palla in questo modo qua... c’è mio cugino che... che c’ha il centro e a quel punto preferisco andare là». f.amendolara@luedi.it

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Giovedì 27 agosto 2009


Giovedì 27 agosto 2009

L’ISTRUZIONE COLPITA A MORTE

I VALORI DEI NOSTRI GIOVANI

di LUIGI CORONATO*

di F. CURATELLA CI AUGURIAMO che le affermazioni e le polemiche d'agosto lanciate da Bossi durino giusto il tempo di una passeggiata in montagna, considerato che tali argomenti sono scaturiti in un'estate di calura insopportabile. L'onorevole Bossi, nonché ministro di questo governo e leader indiscusso del partito della Lega Nord, pur avendo giurato fedeltà alla Costituzione italiana, con la complicità della ministra all'Istruzione Maria Stella Gelmini, ritiene di dare molto spazio all'insegnamento dei dialetti nel sistema scolastico italiano e addirittura auspica un festival di Sanremo con canzoni in dialetto. La giovane cantante lucana Arisa non lo avrebbe mai vinto, perché una cosa è tutelare il patrimonio linguistico e culturale delle comunità locali, altra cosa è usare il dialetto come strumento di contrapposizione Nord/Sud e di discriminazione nei confronti dei docenti meridionali, ai quali sarebbe imposto un test linguistico. Bisogna andare avanti e non tornare indietro. In questa società globalizzata, occorrerebbe lo studio nelle scuole di maggiore inglese, tedesco e cinese per fornteggiarla meglio. Tutto questo avviene mentre la ministra Gelmini inserisce al 49° posto su 54 l'università agli Studi della Basilicata nella classifica degli atenei più virtuosi, facendola finire nella maglia nera dei cattivi. Qualche settimana prima, nella speciale classifica stilata dal Censis sui piccoli atenei (fino a 10.000 iscritti), dove invece le attività di eccellenza erano state riconosciute, dando così giusto merito all'impegno e al lavoro del compianto professor Tamburro- dicertonon ilmodello direttoreche piacealla Gelmini - l'università lucana era stata collocata al terzo posto. La scuola, a nostro giudizio, non può essere considerata un'azienda privata, con costi e profitti, e basarsi esclusivamente su calcoli ragionieristici per il conseguimento di una buona preparazione culturale. In virtù di questa pagella stilata dalla Gelmini, si determinerà la ripartizionedei fondida assegnareagliatenei italiani.L'università della Basilicata avrà 2,90% in meno dei fondi ripartiti nell'anno accademico precedente. E' evidente il colpo messo a segno alla didattica, alla ricerca e all'innovazione, oltre che alla sua immagine, proprio in un momento così delicato per gli studenti diplomati, alle prese con la scelta della sede universitaria. Così facendo, si tentadiscoraggiareglistudentilucani arimanereinlocoea favorire gli atenei del Centro e del Nord, alimentando in tal modo sempre di più la fuga dei cervelli ed incrementando l'emigrazione dalla nostra regione. Emigrare o migrare significa lasciare gli affetti, le radici, l'identità per andare incontro a una vita fatta di solitudine, spesso con la sola forza della speranza. Questo lo sa la nostra ministra Maria Stella Gelmini? I lucani senz'altro ne sono a conoscenza in maniera appropriata: solo negliultimi 10anni sonoben700mila icittadini chehanno dovuto abbandonare il Sud. Alle manchevolezze del Ministero, bene ha fatto la Regione Basilicata a sostituirsi, stanziando 100mila euro per il capoluogo per tutelare i corsi di laurea di Scienze motorie, che resterà a Potenza (era a rischio soppressione) e per il master di giornalismo che era fermo da due anni, ed una cospicua somma sulla scommessa dell'innovazioneche passeràanche attraverso il progetto della “Cittadella della ricerca”, che dovrà sorgere nell'area di Tito Scalo, nonché l'incremento del Fondo dellascuola materna eil contributo almondo della scuola per i disabili, in sede di assestamento del bilancio 2009, votato a larga maggioranza nell'ultima seduta tenutasi nella prima decade di agosto. Intanto continua inarrestabile l'azione demolitrice della ministra Gelmini sulla scuola pubblica, attraverso il taglio degli organici aggressivo ed ingiusto, con conseguenze disastrose per i piccoli comuni della nostra regione, già falcidiata da un massiccio spopolamento. In Basilicata, solo per l'anno scolastico 2009/10, il taglio complessivo dei posti sarà di 1.047, di cui 727 posti in meno tra il personale docente, 270 tra il personale ATA e 50 posti di sostegno sottratti agli alunni più sfortunati e bisognosi, in quanto affetti da gravi patologie. A queste condizioni, una regione come la nostra non potrà garantire i servizi fondamentali per il funzionamento della scuola dell'autonomia.Le istituzioniscolastichesiritroveranno ingrande difficoltà per assicurare standard adeguati alle necessitàrichiestedallasocietà odierna,nonsarannoingrado di assicurare il diritto allo studio e non avranno i mezzi necessari per garantire la sicurezza nelle scuole. In Basilicata ben 1.047 precari storici della scuola non troveranno alcuna sistemazione lavorativa. La direzione scolastica regionale ha comunicato che per raggiungere le aliquote dei tagli imposti dal Ministero nell'organico di fatto, ha necessità di ridurre il numero di docenti di ulteriori 120 posti, agendo sulla scuola primaria ed in parte negli ordini secondari. Alla luce di quanto detto finora, ci chiediamo dove sono andati a finire lo spirito e la filosofia dell'introduzione nel nostro sistema del cosiddetto “federalismo fiscale” che doveva essere concretamente ispirato al criterio della solidarietà, dell'equità e della sussidiarietà, visto: a) che chi lavora nel Mezzogiorno guadagna il 30% in meno rispetto al Nord e che i mutui e i prestiti nel Meridione costano di più, e non c'è bisogno di introdurre le gabbie salariali avanzate dalla Lega e che hanno fatto piegare ancora una volta Berlusconi, solo perché i loro voti sono determinanti a mantenere in vita il governo; b) che a fronte di 9,5 milioni di persone che in Italia vivono in condizioni di povertà, la Basilicata occupa gli ultimi posti di questa non brillante classifica; c) che sono stati collocati in cassa integrazione circa 7mila lavoratori e che la Basilicata è afflitta da una dilagante disoccupazione. A sentire la ministra Gelimini dire che deve occupare in questo nuovo anno scolastico 15mila nuovi posti di ruolo nella scuola, ci sembra di assistere ad un film che questo governo ci ha fatto vedere e rivedere: quello degli esasperati annunci mediatici e dei sogni mai sopiti, che alla prova dei fatti si rivelano puntualmente come ilgioco delle trecarte. Non bastadispensare quotidianamente ottimismo da parte del governo Berlusconi, serve a poco. Occorrono, invece, i fatti per rilanciare l'occupazione e lo sviluppo nel nostro Meridione. *referente Verdi - Tito

L’ABORTO NEL CORSO DELLA STORIA di ALBERTO VIRGILIO L’USO della pillola abortiva RU 486 ha riacceso il dibattito sui limiti di liceità dell'aborto, con tutti i risvolti che il delicato tema comporta sul piano etico, morale, religioso e giuridico. Si tratta di un argomento di estrema complessità, sul quale non si riesce agevolmente ad esprimere pareri favorevoli o contrari perchè una presa di posizione consapevole richiederebbe la conoscenza e la interpretazione, dal lato scientifico e anche morale, dei complicati processi di formazione e di sviluppo dell'embrione nel seno materno. Per questa ragione l'aborto ha sempre suscitato molte concezioni, spesso nettamente contrapposte, lungo il corso della storia. Può perciò essere interessante volgere uno sguardo al passato, anche molto remoto, per cogliere nella giusta misura la rilevanza che il fenomeno ha avuto in ogni epoca. Muovendo dalla Bibbia (Ex, 21, 22 ) si può rinvenire la condanna dell'aborto nella punizione, per chi lo avesse procurato, con un'indennità o con la morte, a seconda che la donna fosse sopravvissuta o meno all'evento. Nel diritto romano l'uccisione del feto non fu ritenuta equiparabile all'omicidio (L. 9 , par. 1, Dig., 35, 2) perchè prima del parto “homo non recte fuisse dicitur” (il concepito non veniva considerato uomo), ma l'aborto procurato fu comunque qualificato alla stregua di una turpitudine, tanto che all'epoca di Settimio Severo fu classificato come delitto simile al “veneficium” e duramente punito (L. 9 , Dig., 48, 8). Con la decadenza del costume nell'epoca della vita lussuriosa e dissoluta di Roma, l'aborto procurato trovò larga diffusione, della quale parlò anche Ovidio ( II, 14) nel descrivere l'aborto come mezzo di conservazione della bellezza. I giureconsulti del tempo intermedio, sulla linea della dottrina di Aristotele e d i Platone , ammettevano la punibilità dell'aborto soltanto quando il feto fosse animato, cioè 40 giorni dopo il concepimento per i maschi e 80-90 giorni per le femmine. La concezione dell'attimo di “animazione” del feto fu seguita anche dal nostro sommo poeta (Purgatorio, XXV, 68-70): “E sappi che sì tosto come al feto / L'articolar del cerebro è perfetto / Lo Motor primo a lui si volge lieto”. La distinzione dello spazio temporale per il grado di illiceità di uccisione del feto fu sancita tanto nei “Canoni di S. Gregorio, 106,” quanto nei libri penitenziali (“Penitenziale di Beda, 4, 12”), ma in progresso di tempo la differenza tra feto animato e non ani-

mato fu abbandonata, con la conseguente condanna dell'aborto in ogni caso. Nelle legislazioni del secolo XVIII la repressione del procurato aborto (da non confondere con l'aborto spontaneo e con l'aborto terapeutico) fu notevolmente mitigata mediante fattispecie di diversa gravità, con riguardo a motivi di onore, di povertà, di salute. Dall'ampia panoramica avanti delineata si può desumere che in linea di principio le teorie contrapposte sulla liceità dell'aborto in talune circostanze particolari possono ridursi a due: quella integralista, che ravvisa fin dal concepimento l'esistenza in embrione di una persona umana meritevole di incondizionata tutela (secondo la tesi sostenuta strenuamente anche dalla Chiesa cattolica), e la concezione contraria fondata sul presupposto che la formazione biologica di un vero e proprio organismo umano avviene nel seno materno solo dopo un certo lasso di tempo dal concepimento. Nel nostro ordinamento è stata accolta una soluzione intermedia tra quelle sopra citate, in quanto la legge 194 del 1978 consente in situazioni ben precise e circoscritte il ricorso alla pratica dell'aborto, ma nel suo primo articolo solennemente afferma che lo Stato tutela la vita umana dal suo inizio e che tra le finalità della legge stessa è compreso lo scopo di evitare che l'aborto sia usato per il controllo delle nascite, mentre la interruzione della gravidanza è contemplata come “extrema ratio” in condizioni di emergenza. Le ipotesi di aborto consentito sono infatti collegate unicamente a situazioni riguardanti la salute della donna o altri motivi socialmente meritevoli di considerazione, con la conseguenza che le violazioni delle disposizioni che disciplinano la materia sono punite a titolo di reato. Nel quadro normativo e nel rispetto dei criteri di garanzia previsti dalla indicata legge, s'inserisce ora anche l'uso della pillola RU 486, con la conseguenza che devono essere osservate tutte le cautele predisposte dalla normativa vigente a tutela della salute della donna, qualora decida di ricorrere all'uso della pillola abortiva. Il coordinamento tra la pillola e la legge 194 è stato confermato anche dal Presidente dell'Aifa, Agenzia italiana del farmaco, con un breve intervento chiarificatore sul Corriere della Sera (11 agosto , pag. 21 ). Questa, in definitiva, la situazione che al momento esiste circa i criteri d'uso della RU 486.

LA CADUTA o la scomparsa del comunismo con la relativa crisi del capitalismo ha prodotto la paura al consumismo e si è ottenuto il trionfo dell'egoismo annidato nella cattiva gestione della Democrazia producendo una mala burocrazia. Tutta la politica lucana per mantenere il suo gioco di autorità sulla sovranità del popolo mischia la bugia con la verità così il popolo si confonde e non è più in grado di capire e distinguere la logica, la ragione in base alle regole della natura. Tutto questo malessere di vita si ripercuote paurosamente e pesantemente sulla famiglia. Oggi nella famiglia il crocifisso è pieno di polvere, ma domina il dio denaro e l'essere umano è diventato un numero che produce voti al politico di turno. La politica con la legge dei numeri ha trasformato il sistema della vita. Nelle famiglie: crescono i tentativi di suicidio perché si è perduto il significato della vita naturale i giovani sono i primi a pagare le dovute conseguenze demotivate di ogni ideale. Una ricerca fatta dalla clinica San Carlo di Milano annota ed evidenzia una crescita nei tentativi di suicidio tra i giovani. 590 a Milano negli ultimi tre anni. C'è una generazione che non sa soffrire perché non è stata e non è educata al valore della vita. Anche i genitori fanno la loro parte. Se ci sono, è tutto un lavorare-per-guadagnare-i-soldi-per-divertirsi. Il pargolo? Oggi tennis, domani piscina, poi lezione di pianoforte. Trause scolastica firmata, cellulare, paghetta cospicua, palestra, pub, discoteca, motorino… E poiché anche per i genitori la vita è un giocattolo (dovuto sempre alla politica) quando non vanno più d'accordo si separano. Lasciando i figli a mezzadria e usandoli come arma di ricatto o riempiendoli di gadget per cercare di compensare va da sé che talvolta basta un brutto voto o la rottura con la fidanzatina…Sec'è qualcunoche si salva (e non sempre) è la coppia Cattolica credente e praticante con un sacco di marmocchi. Tutti gli altri sono a rischio. Oggi tutto questo scoraggiamento è dovuto alla paura della fine del mese, ogni famiglia vive l'incubo delle bollette e delle scadenze-tasse, tasse e sempre tasse ma solo chi è dentro la politica gode dei benefici e di cospicui spettanze. I giovani che vivono in una famiglia senza ideali di moralità e di continuità per la vita sono maggiormente i soggetti che prendono facilmente e volentieri la via del vizio. Ieri in Lucania si viveva con saggezza e profezia, oggi si vivacchia tra musiche e balli gestiti dalla politica vuota e attaccata alla poltrona. Oggi il cittadino di buona volontà per mantenersi incontaminato deve lottare, lottare, lottare contro il proprio IO del male dal nome: Tentazione. La buona opinione è il miglior giudice!

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LETTERA APERTA A FRANCESCHINI

FAMILISMO AMORALE O TROPPO MORALE?

di TOMMASO MARSICO

POICHE’, caro Dario, sarai a Potenza per domani 27 agosto [oggi, ndr.] in piazza Prefettura, desidero che tu raccolga qualche modesto suggerimento di un cittadino che si riconosce nei valori e nel metodo della battaglia che stai portando avanti per il rinnovamento di questo nostro Paese. Complimenti innanzitutto per lo stile, la sagacia, l'energia che promana da questo tuo modo di essere e di proporre idee e programmi, sia all'interno del PD che nei confronti di questa incrostata guida governativa per non farci pentire di essere italiani. I guasti dell'Italia, se derivano dal fare berlusconiano, in larga parte rappresentano la disunione, la frammentazione e le asprezze delle varie anime di questo PD - centro-sinistra - che forse non è ancora maturo per dimostrare compattezza e coerenza nello spirito della più corretta morale e integrità nell'esprimere agli italiani che con il lassismo, la disonestà, l'assenza di senso civico, scarsa coerenza nei valori e assenza di spirito di servizio, saranno costretti per i prossimi 20/30 anni ad essere guidati da chi, con maldestra intuizione, ci sta privando della nostra identità. Gentilissimo Dario Franceschini, i commenti di Barbara Fiammeri e di Roberto D'Alimonte su Il Sole 24 Ore di martedì scorso alle interviste da te rilasciate a seguito dell'apertura del Congresso del Partito democratico, hanno riportato fedelmente quelle che sono le preoccupazioni della società civile in questo baillame storico a guida berlusconiana e da te con molta proprietà opportunamente recepite. La crisi, difatti, attanaglianon solo i lavoratori, i giovani, i pensionati, ma il mondo delle imprese. E poiché questo governo si crogiola con uno spocchioso status quo bene hai fatto a ribadire “Alziamo la voce contro il nuovo autoritarismo”. Perché giustamente - come rilevavi - il vero pericolo è l'assuefazione. Anche alle situazioni più inqualificabili. Per cui siamo d'accordo che basta con questo mieloso buonismo. Tutti d'accordo per pappa e ciccia. Chiarito che un rischio scissione del PD sarebbe la fine della democrazia, valutato che non sono più praticabili indigeste alleanze che andavano da Dini/Mastella a Diliberto, stimando che con l'IDV di Di Pietro e Casini ci può essere un'intesa,è lacoesione el'unità interna che bisogna privilegiare. Intantooccorre pungolarenelfianco perrivedere la legge elettorale. Così come contemplata, con Berlusconi a capo di tutti i movimenti e liste collegate che sa-

di ANGELOMAURO CALZA

prà sempre allettare e imbrigliare i suoi alleati più infidi, la Lega Nord in particolare, che ha recepito e rimpiazzato l'ex MSI al Nord, difficilmente le cose potranno cambiare. Nel Nord occorre ripristinare quel rapporto di ammirazione e di stima e di supporto alla piccola e media classe artigianale e imprenditoriale. Alla quale con coraggio e serietà bisognerà far rilevare che la decantata delocalizzazione di Tremonti con i benefici di una tax plannign è stata solo una chimera. La produzione può essere più vantaggiosa se realizzata in questo disperato Sud che è sempre in affanno e che, più che chiedere interventi finanziari a pioggia, stile Cassa per il Mezzogiorno o mediante Sviluppo Italia, deve essere sollecitato a sradicare la mafia o la camorra o la ndrangheta. Bisogna senza dubbio bonificare le nostre aree dalla delinquenza e dalla corruzione. Dopo Pescara el'Abruzzo ora è Bari ela Puglia da redimere. Occorre offrire incentivi alle imprese e alle industrie con gli stessi vincoli adottati da Obama negli USA per stimolare la ripesa e limitando i margini dei compensi ai CEO. Al Mezzogiornonon serve la piùvolte ventilata BANCA DEL SUD ora concepita come amalgama per l' operatività con le BCC. Si trattadi invogliarele banchepresenti sul territorio, pur nel rispetto dei criteri di Basilea-2, di delegare a un responsabile regionale i poteri di erogare mediante l'assunzione di un dialogo sincero e onesto, concreto e fattivo con le imprese e le famiglie in difficoltà. Lo Stato unitario - altro che il federalismo dovrebbe assicurare la realizzazione di quelle infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali, di telecomunicazioni, etc… - che ancora pregiudicano lo sviluppo delle nostre regioni meridionali e della Basilicata in particolare. Solo così, gentilissimo amico Dario Franceshini, il divario Nord-Sud potrà essere colmato.Altro che introduzione del dialetto nella scuola per ogni regione o il ritorno alle gabbie salariali!Naturalmente rigettate le continue insulse e sterili provocazioni leghiste, è la classe dirigente del Nord che va addestrata e rieducata.E nelle sedi opportune con i responsabili politici- dirigenziali e amministrativi del nord occorre far rilevare che siamo noi del Sud ad essere solidali nell'aver esportato al più ricco Nord i migliori cervelli. I quali, se poi sono fuggiti anche da tali regioni, è segno che un governoquale quelloattuale, sasolo badareai traffici di escort e papi, con la compiacenza di parte del clero che oggi a Rimini all'incontro di Comunione e Liberazione plaude allo sfasciume dei costi e dell'etica. Buon lavoro!

RIGUARDO lo studio effettuato allal fine degli anni '50 a Chiaromonte dal sociologo americano Edward Banfield, e della conseguente teoria, da lui elaborata, sul “familismo amorale”, da chiaromontese, alla luce anche della ripresa da talune parti politiche della teoria elaborata, mi sorge naturale e spontaneo proporre alcune mie riflessioni. D'accordo quasi su tutto. Quel “quasi” è però giustificato dal fatto che Banfield si dica convinto che il familismo amorale è imperante e che in nessun modo possa essere superato. Il familismo sarebbe "amorale" perché manca di morale pubblica, nel senso che i princípi di bene e di male rimangono e vengono applicati soltanto e unicamente nei rapporti familiari. L'amoralità non è quindi relativa ai comportamenti interni alla famiglia, ma all'assenza di ethos comunitario, all'assenza di relazioni sociali morali tra famiglie e tra individui all'esterno della famiglia. Secondo questa prospettiva quindi, ogni tentativo e iniziativa riguardante l'investimento di risorse ed energie in beni collettivi da realizzarsi tramite uno sforzo organizzativo comune e spontaneo, sono fuori dall'orizzonte delle possibilità. E invece - così come anche negli studi del sociologo Alessio Colombis, dell'Università di Salerno - esiste almeno un momento, in ogni famiglia, in cui questo limite viene superato: all'atto del matrimonio tra appartenenti a due diverse famiglie. Come dire, però, che il familismo resta, ma si allarga a più nuclei familiari, quando ciascuno in qualche modo confluisce nell'altro. Ma erano - quelli degli studi di Banfield - una Chiaromonte e una Lucania di fine anni '50, i bisogni erano diversi, i sacrifici erano tanti, si era usciti da poco da una guerra che aveva fiaccato animi ed economie, si era però all'alba del benessere degli annj '60, benessere giunto anche - sia pur con ritardo - in Basilicata e a Chiaromonte. Oggi non è così. Ma al di fuori dei confini chiaromontesi e della Basilicata? Era uguale. Anzi, per certi versi molto peggio, visto che è ancora così. Nel gergo comune le organizzazioni criminali vengono anche chiamate “famiglie”, in riferimento ai diversi rami dell'organizzazione in questione. Anche

a cura dell’avv. Vito Carella vitocarella@gmail.com

Sono da poco divorziato e sono stato condannato a pagare alla mia ex un assegno di divorzio. Vorrei sapere se posso in qualche modo scaricare questi costi. Antonio Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi prevede la la deducibilità degli «assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell'autorità giudiziaria». Dunque, il soggetto che “paga” l'assegno può dedurre le somme versate dalla base imponibile Irpef. Contestualmente, però, l'altro soggetto (quello che percepisce l'assegno) dovrà indicare nella propria dichiarazione dei redditi l'ammontare delle somme ricevute, in quanto esse costituiscono redditi assimilati ai redditi di lavoro dipendente, tenuto conto del fatto che sono corrisposte con cadenza periodica e, come tali, sono equiparabili al pagamento di una retribuzione potenzialmente vitalizia. La legge consente che l'assegno di divorzio, anziché essere somministrato periodicamente, su accordo delle parti, venga corrisposto in un'unica soluzione. La giurisprudenza tributaria inizialmente ha ritenuto applica-

in queste vige “il familismo amorale perché manca di morale pubblica, nel senso che i princípi di bene e di male rimangono e vengono applicati soltanto e unicamente nei rapporti familiari”. Da sempre. Anche qui esiste un momento in cui lo stesso viene superato: quando si affilia qualcun altro alla famiglia stessa. Da sempre. Ieri come oggi non è cambiato niente. Esistono - anche e soprattutto al di fuori dei confini della Basilicata le lobby di potere. Potere economico, politico e quant'altro. Anche quelle possono essere considerate “famiglie”. Anche per queste “il familismo è amorale perché manca di morale pubblica, nel senso che i princípi di bene e di male rimangono e vengono applicati soltanto e unicamente nei rapporti familiari”. Anche per queste esiste un momento in cui lo stesso viene superato: quando si accoglie e protegge qualcun altro nella famiglia stessa. E anche per queste i rapporti con l'esterno avvengono solo strumentalmente col fine di accrescere il proprio potere, intendendo per questo i loro capitali. E ieri come oggi - anche per queste - non è cambiato niente. E allora, quale tra questi tre è il più amorale tra i familismi? Quello della malavita, quello delle lobby di potere, o quello delle poche e povere famiglie di un paesino che all'indomani della seconda guerra mondiale ancora stentavano a tirare avanti con sacrificio e non potevano certo permettersi il lusso di operare investimenti in comune per tentare di risollevarsi da una crisi che li costringeva ad andare in giro con i calzoni rattoppati e le giacche rivoltate, esempio lampante e tangibile di profonda onestà? E' amorale un familismo che costringeva gli uomini - mariti e padri - a portare a spasso per il paese (più lontano era difficile andare) con grande dignità il loro essere fieramente poveri? In conclusione, le teorie vanno bene, gli studi sono studi, l'elaborazione di Banfield non fa una piega dal punto di vista di un sociologo che si sforza di dimostrare le sue intuizioni. Niente da dire. Ma a volte - purtroppo - le realtà sono altre. L'ormai anacronistico familismo chiaromontese, preso ad esempio dell'essenza del Mezzogiorno, in questo senso è più che morale.

RISPOSTE CIVILI

Come ogni giovedì le risposte dell’avvocato ai dubbi dei lettori

QUANTO COSTANO LE FAMIGLIE! bile il regime fiscale sopra descritto anche a questa ipotesi, ritenendo che, nonostante la diversa forma, non vi siano differenti natura e finalità dell'erogazione. Successivamente, però, la Suprema Corte di Cassazione ha stabilito la non assoggettabilità a tassazione (per il percettore) della somma versata una tantum e, corrispondentemente, la sua indeducibilità da parte del soggetto obbligato. Secondo i giudici di legittimità, infatti, il testo letterale delle disposizioni del TUIR, che richiedono espressamente la periodicità della forma di erogazione dell'assegno per ammetterne la deducibilità, non consente una interpretazione tale da ricomprendervi la diversa fattispecie dell'assegno pagato in un'unica soluzione. Del resto, le somme così versate, lungi dall'avere una funzione latamente retributiva, rappresentano un vero e proprio corrispettivo di una transazione in ordine alle pregresse posizioni patrimoniali dei coniugi e, dunque, sono irrilevanti ai fini del calcolo del reddito. Egualmente è a dirsi nell'ipotesi in cui con il provvedimento che “chiude” il sodalizio coniugale, si preveda la corresponsione di un importo complessivo

predeterminato, il cui versamento sia però frazionato in un numero definito di rate, sempre che la corresponsione del predetto importo escluda la possibilità di presentare una successiva domanda di contenuto economico innanzi all'autorità giudiziaria. In tal caso, infatti, la possibilità di rateizzare il pagamento costituisce solo una diversa modalità di liquidazione di un importo che mantiene comunque la caratteristica di dare risoluzione definitiva ad ogni rapporto tra i coniugi e non va quindi confuso con la corresponsione periodica dell'assegno, il cui importo è, peraltro, rivedibile nel tempo. Mio figlio, qualche giorno fa, rientrando da una festa è stato fermato dai carabinieri per un controllo. Hanno accertato la guida con tasso alcolico alto e gli hanno ritirato la patente e il veicolo. E' possibile avere indietro l'auto, visto che serve pure a me? Vincenzo P. - Matera Con le riforme che negli ultimi anni hanno interessato la materia, la guida in stato di ebrezza è diventato un reato, sanzionato peraltro severamente. Esso comporta, infatti, un'ammenda di ammontare variabile e

dipendente dal tasso alcolemico accertato, l'arresto e la sospensione della patente di guida per periodi pure variabili e dipendenti dal medesimo tasso. In particolare, quando viene accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro, l'ammenda va da euro 1.500 a euro 6.000, l'arresto da tre mesi a un anno, la sospensione della patente di guida da uno a due anni (che vengono raddoppiati se il veicolo appartiene a persona estranea al reato). Con la sentenza di condanna emessa a chiusura del processo penale, inoltre, la legge prevede che venga sempre disposta la confisca del veicolo, salvo che questo appartenga a persona estranea al reato. La confisca, è bene ricordarlo, comporta la perdita definitiva del diritto di proprietà sul veicolo. Nel caso del lettore, il provvedimento che ha interessato l'auto non è ancora - mi pare di poterlo affermare con una certa sicurezza, visto che l'infrazione è stata rilevata recentemente e, dunque, difficilmente il procedimento penale è giunto a conclusione - quello di confisca, bensì quello provvisorio del sequestro preventivo . Detto provvedimento di natura cautelare è strumentale alla concreta eseguibilità della suc-

cessiva confisca, in quanto, ove non si provvedesse a sottrarre immediatamente l'auto al trasgressore, quest'ultimo potrebbe, nelle more del procedimento penale, vendere il veicolo e, dunque, sottrarlo alla definitiva sanzione che non potrebbe trovare neppure forme sostitutive di realizzazione, non essendo prevista alcuna ipotesi di confisca per equivalente (ossia su altri beni o su somme di denaro). L'unica ipotesi in cui il lettore avrebbe potuto rivedere il proprio veicolo sarebbe stata quella dell'affidamento in custodia allo stesso del mezzo sequestrato (fatto possibile qualora il trasgressore non sia stato in passato protagonista di altri episodi di guida in stato di ebrezza con tasso alcolemico superiore ad 1,5 g/l). Ben magra consolazione, però, in quanto il veicolo stesso non avrebbe potuto essere oggetto di utilizzo e, inoltre, sarebbe stato comunque definitivamente sottratto al momento dell'emanazione del provvedimento di confisca. Guidare dopo aver bevuto è, dunque, condotta non solo pericolosa (viste le gravi conseguenze che può avere sull'integrità fisica propria e altrui), ma anche estremamente svantaggiosa, sia sotto il profilo giuridico (poiché espone a un giudizio penale) sia sotto il profilo patrimoniale (poiché obbliga a sostenere i costi di un processo e quelli legati alla perdita dell'autoveicolo). Un prezzo davvero salato, per un bicchiere! (Ha collaborato l’avvocato Pio Belmonte)

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Giovedì 27 agosto 2009


Italia / Mondo

Giovedì 27 agosto 2009

Il ministro Sacconi: risorse sufficienti per la cassa integrazione

Avviata un’inchiesta sui due settori

Lavoro, Confindustria e Governo «In autunno ci saranno problemi»

Telefonia e petrolio Il garante convoca le compagnie

ROMA - «A settembre, ottobre e novembre, pur essendo l'economia in ripresa, qualche problema ci sarà» sul fronte dell'occupazione. Lo ha sottolineato il vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei, nel corso della trasmissione Radio anch'io. «Mi auguro ha proseguito Bombassei - che il problema sia limitato e che, anche se si perderanno posti, le misure prese saranno sufficienti per arginare gli effetti sui consumi». Quanto ai contratti, secondo Bombassei il nuovo modello «ci avvicina molto di più ai paesi europei», inoltre «seè veroche soloil 30%delle aziende mediamente hanno un contratto di secondo livello è anche vero che queste raccolgono il 70% dei lavoratori». Sempre sui contratti è tornato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: «Noi rispettiamo l'autonomia delle parti, ma non siamo indifferenti al risultato». Sacconi ha aggiunto che «il governo non può che auspicare la ripresa di un dialogo unitario tra le organizzazioni». «Confido - ha proseguito che si dia spazio alla contrattazione decentrata, perché è l'unica che può far crescere salari, riflettendo anche ineluttabilmente il diverso costo della vita». Quanto all'atteggiamento della Cgil, il ministro non vuole entrare «nel merito di chi firma o non firma contratti. Sono dinamiche che appartengono alle parti- hadetto -E' ovvioche dobbiamo auspicare accordi unitari, ma il fine ultimo deve essere distribuire in modo efficiente ed equo la ricchezza che si produce. Il contratto centralizzato ha

di fatto prodotto bassi salari e bassa produttività, perché tarato sui vagoni più lenti del convoglio delle imprese». «Come è noto abbiamo ottimi rapporti con tutte le organizzazioni, tranne che con la Cgil», ha evidenziato ancora il ministro del Welfare. Un fronte unito dei sindacati sarebbe «una opportunità» anche per i rapporti con il governo, ha sostenuto Sacconi il ministro: «Il nostro auspicio è che soprattutto migliorino i rapporti tra di loro, perché se migliorano tra di loropotremo migliorare più facilmente anche quelli della Cgil con il Governo». A proposito dell’occupazione, il rappresentante dell’esecutivo ha evidenzianto che «purtroppo sarà un autunno freddo, cioé nel quale pur avvicinandosi il tempo di uscita dalla crisi le imprese soffriranno dell'allungamento della crisi stessa e quindi dei problemi di liquidità e dunque anche i rapporti di lavoro conseguentemente potrebbero essere posti a rischio». «Questo comporta per noi - ha spiegato - un impegno a rendere effettivo l'accordo governo, banche Abi e organizzazioni di impresa per la moratoria degli affidamenti da un lato e a continuare a proteggere con gli ammortizzatori sociali il lavoro che saranno sufficienti anche nella peggiore delle ipotesi». «In questa occasione inoltre - haconcluso - intendiamo porre il tema della formazione cioé di come collegare uso ammortizzatori sociali con una vera e utile attività formativa». Sul fronte sindacale, a giudizio del

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segretario della Uil, Luigi Angeletti, l'atteggiamento della Cgil in alcuni casi ostacolerà la contrattazione. Le scelte della Cgil, ha proseguito Angeletti, ostacoleranno la contrattazione «in maniera molto differenziata, a seconda delle categorie. In alcuni casi si potrà fare l'accordo tutti insieme, altrove no e magari firmeranno dopo un po', come qualche volta è avvenuto. Se la Cgil fosse sempre della partita - ha proseguito il leader della Uil - ci aiuterebbe, ma noi abbiamo dovere fare i contratti anche se non stiamo tutti insieme». Chiamato più volte in causa, nel dibattito è intervenuto anche il sindacato di Epifani. Per il segretario confederale della Cgil, Susanna Camusso, «in tempi di crisi la contrattazione aziendale diminuisce, non aumenta». A sostegno di questa dichiarazione, Camusso ha portato due esempi: «Sia Fiat sia Ilva dovevano rinnovare gli accordi aziendali: la Fiat ha dato un premio inferiore ai precedenti e l'Ilva ha versato solo un acconto rinviando il resto a tempi migliori». Quindi, è il ragionamento di Camusso, «per mantenere il reddito bisogna agire sui contratti nazionali». In ogni caso, ha concluso, «l'emergenza che avremo davvero nei prossimi mesi sarà quella del lavoro. C'è bisogno, nei prossimi mesi, di fare tutto quello che serve per salvare i posti di lavoro».

TRASPORTO AEREO

Sui contratti Uil e Cgil si dividono ancora

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Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, vittima dei disagi a Fiumicino

L’Enac chiede più poteri contro i disservizi ROMA - Più poteri all’Enac, di vigilanza e sanzionatori, contro i disservizi negli aeroporti. All’indomani degli ennesimi ritardi nella riconsegna dei bagagli nello scalo romano di Fiumicino, ieri la giornata è trascorsa tranquilla. Ma il presidente dell’autorità dell’aviazione civile, Vito Riggio, è tornato a ribadire –lo fa da cinque anni –la necessità di provvedimenti che consentano all’ente di intervenire concretamente contro le inadempienze. Rig-

gio ha chiamato “a rapporto” il 16 settembre prossimo i responsabili di tutte le società che prestano servizi di assistenza a terra nel “Leonardo da Vinci”, dalla società di gestione a quelle che si occupano dei bagagli, per fare il punto sui disservizi in particolare di luglio e agosto con l’obiettivo di innalzare in maniera permanente gli standard qualitativi. Una riunione che sarà preceduta, tra il 7 e l’8 settembre, da un incontro

Ok al bilancio del primo semestre

Bpmezz, utile a 11,2 milioni CROTONE - Al termine del consiglio di amministrazione di ieri,il presidentedella Banca Popolare del Mezzogiorno Francesco Lucifero commenta positivamente i dati che emergono dalla prima semestrale della Bpmezz: «La banca, pur in un contesto economico particolarmente difficile, ha approvato un rendiconto intermedio di gestione di tutto riguardo, registrando un utile netto di 11,2 milioni di euro, in crescita rispetto al primo trimestre dell’anno. I risultati economici sono ancor più apprezzabili laddove si tiene conto che la banca ha continuato e accresciuto la politica di accantonamenti a presidio del credito». «La Banca Popolare del Mezzogiorno – prosegue il direttore generale Giampiero Maruggi - è stata in grado di operare confermando la sua capacità di creare valore e di presidiare il territorio. In frangenti così difficili, che proprio nel 2009 stanno riverberando i maggiori effetti negativi, l’istituto continua ad essere un sicuro punto di riferimento per le famiglie e le piccole e medie imprese meri-

dionali.Ne sonotestimonianza le diverse iniziative che stiamo portando avanti per aiutare le famiglie e le imprese aduscire dallacrisi comela moratoria sui debiti delle imprese e la sospensione delle rate dei mutui delle famiglie». Nelprimo semestre2009la raccolta globale da clientela della Bpmezz ha raggiunto quasi 4 miliardi di euro, mentre gli impieghi si sono attestati a 2,2 miliardi. L’indice delle sofferenze nette sugli impieghi a clientela si è posizionato all’1,3%. I primi sei mesi dell’anno hanno fatto registrare una forte espansione territoriale che ha portato il numero degli sportelli operativi a 115. In particolare sono state aperte quattro nuove filiali, di cui due per effetto di trasferimenti. Si è trattato di Soverato (Catanzaro), di Siderno (Reggio Calabria), di Massafra (Taranto) e dell’Agenzia numero 1 di Bari. Incrementi sono stati registrati anche nelle risorse umane che si sono attestate a 953, con un crescita, al netto delle uscite, di ventuno unità.

sugli stessi motivi convocato in Campidoglio dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, che è rimasto vittima egli stesso di questi disservizi e rappresenta il Comune, fra gli azionisti di Aeroporti di Roma (AdR), la società di gestione di Fiumicino. L’Enac è tornato a chiedere che «entri in vigore il sistema sanzionatorio previsto nei contratti di programma, ovvero che vengano previste sanzioni imposte per legge».

Rendimento: 0,08%

Record negativo per i Bot ROMA - Toccano nuovi minimi storici i rendimenti dei Bot semestrali che, al netto di commissioni e tasse, sono oramai a livelli prossimi allo zero (0,08%). L'ultima asta di ieri di Bot ha rappresentato un successo per il Tesoro che ha registrato richieste ben superiori all’offerta, provocando così il calo dei rendimenti che già viaggiavano sui livelli minimi. Se per le casse dello Stato quindi si tratta di una buona notizia, in specie in un periodo in cui molti paesi vanno sul mercato a finanziare la forte espansione del proprio debito, non può dirsi altrettanto per i piccoli investitori italiani, da sempre affezionati a questo tipo di strumento di risparmio. Nell’asta di ieri, secondo i calcoli di Assiom, la cedola dei Bot è scesa al minimo dello 0,551%, con un rendimento netto, dopo le tasse e commissioni, che può scendere fino allo 0,08%. Meglio, ma sempre in calo, va ai Ctz che vedono un rendimento del 1,29%.

ROMA - Mr Prezzi vuole vederci chiaro su telefonate, Sms e carburanti. Per questo le compagnie telefonichee quellepetroliferesono state convocate per la prossima settimana al ministero dello Sviluppo economico dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, Roberto Sambuco, che ha avviato un’indagine sui due settori. TELEFONATE E SMS CARI -La convocazione delle compagnie telefoniche Telecom Italia, Vodafone, Wind e 3 (in programma per giovedì 3 settembre), riguarda inparticolare icosti degli Sms e la tariffazione delle chiamate in voce, che molte associazioni dei consumatori spingono perchè sia calcolata in secondi e non in minuti (una soluzione «sacrosanta» per Mr Prezzi). Si tratta di temi affrontati da Sambuco in una recente intervista al Corriere della Sera, nella quale rilevava che malgrado l’Italia sia il Paese maggiormente competitivo nella telefonia mobile dopo il Giappone, «il costo dei servizi per i clienti è superiore alla media»: «C'è qualcosa che non quadra. La logica – aveva osservato Sambuco, preannunciando l’intenzione di proporre al governo interventi legislativi sul “caro-Sms” – vorrebbe che in un mercato molto competitivo ci fossero prezzi molto bassi rispetto alla media». Secondo Sambuco, in particolare, «non è corretto che ilcostodebba esserepiùalto per chi non riesce a districarsi nella giungla delle offerte. Il messaggio è: più usi epiùhai accessoaglisconti. Ma in questa maniera c'è una fascia di utilizzatori medio-bassa che rimane fuori e paga molto di più». Le valutazioni di Mr Prezzi partono anche da alcune ricerche, secondo cui gli Sms in Italia hanno il prezzo più

Inchiesta sul caro-Sms

alto d’Europa (15 centesimi), almeno per i clienti che non aderiscono a promozioni particolari. Il tentativo di Sambuco, però, non avrà vita facile: il presidente di Asstel (l'associazione di settore), Stefano Parisi, ha infatti già fatto notare che in realtà gli Sms costano in media appena 3 centesimi, perchè il prezzo massimo «non lo paga quasi nessuno». SPAZIO PER DISCESA CARBURANTI - Se il terreno della telefonia è relativamente nuovo per Mr Prezzi, la convocazione delle otto compagnie petrolifere, in programma per il 4 settembre, è un appuntamento già visto al ministero dello Sviluppo. Da tempo il dicastero tenta, attraverso la moral suasion, di convincere le aziende ad abbassare i prezzi dei carburanti. Secondo il ministro Claudio Scajola, che anche a inizio agosto aveva convocato le aziende dopo i maxi aumenti a ridosso dell’esodo, ci sono margini per una riduzione di «qualche centesimo», visto che «c'è uno stacco rispetto alla media europea con un costo industriale che si può ridurre».

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12 Economia


24 ore in Basilicata

Una proposta dopo il grande evento del Film Festival

Perché Maratea non diventa patrimonio dell’Unesco? MARATEA - Ancora un evento dal notevole spessore artistico e culturale ha illuminato le calde serate e nottate ferragostane di Maratea. Quando già si pensava che la stagione turistica 2009 stesse volgendo mestamente al termine, ecco che alcuni giovani hanno estratto magicamente dal cilindro questa iniziativa: il “Maratea Film Festival”. Non un'iniziativa come tante altre, ma la naturale e sapiente collocazione di un premio cinematografico, in un luogo che è uno spontaneo e meraviglioso set cinematografico. Appena ho sentito parlare di questo evento ho subito avvertito il timore che fosse la duplicazione del “Festival - Incontro tra le arti”, tenuto sempre a Maratea a cavallo tra luglio ed agosto. Quando, però, ho vissuto, durante lo scorrere delle serate, il differente clima e le diversità sostanziali che caratterizzavano i due fatti artistico-culturali, tale timore si è dissolto. Ho ritenuto, anzi, che i due eventi non solo non si sovrapponevano, ma potevano senza dubbio considerarsi complementari. La convivenza di due manifestazioni che, seppure attraverso percorsi diversi, tendono allo stesso obiettivo, ossia al rilancio di Maratea, potrebbe essere un vantaggio e non un limite se, pur in un sano spirito di competizione, riusciranno a confrontarsi ed a correlarsi per differen-

ziarsi sempre più e per meglio raggiungere il fine comune della loro azione. A tale scopo potrebbe essere importante il contributo di qualcuno al di sopra delle parti. Ancora una volta, quindi, sono i ragazzi a prendere l'iniziativa ed a dimostrare a quelli meno giovani come si possa e si debba pensare in grande ed operare di conseguenza. Questa volta si tratta di giovani che hanno la caratteristica dell'internazionalità. Ai Marateaoti si sono aggiunti ragazzi di altri posti d'Italia ed alcuni Californiani. Tutti accomunati dal grande amore per la “Perla del pianeta” e dal desiderio di farla conoscere a quanti non hanno ancora avuto tale privilegio. A trascinarli la presidente, Manuela De Filippo, dalla fantasia sfrenata e dall'entusiasmo contagioso e coinvolgente, supportati da una grande determinazione e da una caparbietà inimmaginabile ed il vice presidente, Marco Faggella, dalla visione lucida e razionale della realtà e dalla straordinaria capacità di proiettarla in una dimensione prospettica. Anch'essi, quindi, perfettamente complementari e non supplementari. Un enorme quanto oscuro lavoro preparatorio ha trovato la sua esternazione nelle tre serate dal 23 al 25 agosto in cui si è articolato il Maratea Film Festival. Su di esso ha aleggiato la figura del grande assente,

Francis Ford Coppola. Tra i premiati e gli intervenuti si annoverano Beniamino Placido, Brad Hasse, Gaetano Cappelli, Lina Wertmuller, Michele Russo, Rocco Papaleo, Alessandro Gassman, Giovanna Mezzogiorno, Max Gazzè, Alberto Angrisano, Irene Taylor Brodosky, Marco Spoletini, Michele Placido, Roberto Missiroli, Anna Safroncik, Beatrice Fazi, Caterina Misasi, Dj Stile, Renato Cantore, Sergio Muniz e Armando Lostaglio. Mentre il sottofondo musicale è stato assicurato dall'affermato jazzista marateaota, Gregorio Calderano. Dalla qualità dei cineasti, critici, scrittori e giornalisti e musicisti intervenuti, intrattenuti amabilmente dal Prof. Gianni Celata, anfitrione della manifestazione e da Barbara Chiappini e per la presenza di un pubblico competente ed attento, si desume l'alto profilo dell'evento. Questo, nonostante sia alla sua prima edizione, si caratterizza già per qualità e per contenuti ed assicura certezze per il futuro. Il Festival si è qualificato anche per la cura, direi ossessiva, dei particolari. Le scene, l'ambiente selvaggio e ricercato nel contempo dell'Hotel La Locanda delle Donne Monache, nel quale si sono svolti gli incontri Master Class pre-festival, davano l'idea della cura e della ricerca del bello, anzi del sensazionale. Persino il premio-scultura,

Maratea Film Festival uno spreco?... dalla prima Un'attività che soffre una forte concorrenza a livello anche internazionale che l'Italia infatti sta pagando. Un'attività che in Basilicata dà lavoro e reddito a decine di migliaia di famiglie. Tutti gli studi e le indagini relizzate a qualsiasi livello e ampiamente note registrano come il binomiosole-mare non basta più,da solo, a dareun vantaggio competitivo inquesto settore. Certamente c'è bisogno di una ricettività sempre più qualificata e di un ambiente salvaguardato dal punto di vista ecologico. Ma è altrettanto acclarato che l'offerta turistica deve arricchire il vissuto del turista anche attraverso l'immaginario che si crea dei luoghi del suo viaggio. A questo punto i contenuti culturali che il luogo riesce ad offrire diventano una variabile decisiva della sua scelta di viaggio. Non a caso il FESR, citato dal Senatore Digilio, collega turismo e cultura e provvede ad una finalizzazione specifica dei suoi fondi. Non a caso in questa direzione si muovono le altre regioni, anche differenti politicamente, come la Campania e la Sicilia. In questo quadro si pongono filologicamente e funzionalmente gli eventi che sono stati realizzati a Maratea quest'estate e che vedono il Maratea Film Festival come quello a maggior impatto. Come tutti gli altri il Maratea Film Festival ha ricevuto dei contributi dalle istituzioni ma significativamente maggiori sono stati i contributi che ha ricevuto dai privati, interessati allo sviluppo del territorio, e dal lavoro e dall'impegno volontario e non retribuito dei tanti giovani lucani e marateoti che l'hanno ideato e

realizzato, ricevendone nel contempo un arricchimento professionale. Il MFF nei suoi primi due giorni, nell'incantevole spazio di piazza del Gesù a Fiumicello, ha coinvolto un pubblico attento e partecipe, di oltre duemila persone. Segno di una domanda di cultura viva e vivace. Il MFF ha anche avuto il merito di aver coinvolto grandi artisti a vario titotlo lucani: da Francis Ford Coppola a Lina Wertmuller, da Rocco Papaleo a Michele Placido, ecc. Questo ha permesso di forzare il muro della comunicazione anche attraverso la stampa e la televisione nazionale che ha dato ampio risalto all'evento, promuovendo così Maratea, nell'immaginario dei suoi lettori e telespettatori. Iniziative culturali che devono avere una loro continutà per conquistare turisti rispetto ad altre destinazioni in un mondo affollato di offerte di stimoli culturali: da Rmini alla Costa Azzura, dalla Liguria alla Costa Brava. Quindi, altro che sperpero di investimenti come, con qualche frettolosità, afferma il Senatore Digilio. Ma una ben precisa azione di politica economica la cui efficacia è stata misurata dal Multimedia Lab di Sapienza Università di Roma: per quanto riguarda specificatamente l'audiovisivo, ogni euro investito produce una ricaduta di 3-3,5 euro sul territorio. Ed i festival, come ha misurato un'interessante ricerca della Bocconi, portano più spettatori alle sale cinematografiche. Certo, così facendo sottraggono audience alle televisioni. Ma è poi un male? * Docente di Economia dei Media alla Sapienza Università di Roma Presidente del Comitato Scientifico del Maratea Film Festival

pregevole opera bronzea del noto artista marateota, Dino Vincenzo Patroni, che in un'armoniosa forma si erge a svolgersi nello spazio ed a riassumere e rappresentare i valori e gli elementi caratteristici di Maratea, dai delfini ai gabbiani, dalle onde alle grotte, dalle scogliere ai fondali marini, fino alla trasparenza oltre la luce che anima la bellezza di Maratea e che dovrebbe sottolineare ogni momento d'arte, rientra in questa logica. Sono fiducioso che questo evento non solo servirà ad elevare ulteriormente la qualità dell'offerta turistica di Maratea, ma sarà un utile tentativo, come è stato auspicato dalla presidente, di portare tutto il mondo a Maratea ed io aggiungo: anche di portare Maratea a tutto il mondo. Ciò mi suggerisce la proposta di formare un gruppo, possibilmente di giovani, che abbiano come obiettivo, stante le bellezze naturali e non di Maratea, di portarla all'attenzione dell'Unesco, affinché sia dichiarata sito da tutelare e da proteggere, quale patrimonio dell'umanità. Gaetano De Filippo

Veduta del Golfo di Maratea

LAPENNA (PDL)

CONSUMATORI

Perché solo le 4 M?

Gradimento turistico

IL CONSIGLIERE regionale Pdl, Sergio Lapenna, esprime «il suo dissenso per le scelte sempre 'indirizzate' operate dalla Giunte regionale, questa volta in merito al finanziamento concesso per la realizzazione dei Grandi e Piccoli Eventi. I finanziamenti vengono elargiti dall'Unione europea . Nell'ultimo bando sembra aver privilegiato solo una parte del territorio regionale, in particolare le quattro M (Matera, Metaponto, Melfi e Maratea), laddove era già previsto lo stanziamento diretto di un milione di euro».

DA UN primo esame dell’indagine sul gradimento turistico della Basilicata, effettuato nella scorsa settimana, il 20 a Maratea, il 21 a Viggianello, il 23 a Monticchio, da Adoc e Adiconsum, è emersa una regione con forti capacità attrattive ma, a detta degli intervistati, poco valorizzata e, al tempo stesso, poco organizzata turisticamente. Discreta presenza di verde ma precarie condizioni delle strade, mancanza di parcheggi e scarso coordinamento tra le varie attrattive turistiche.

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Giovedì 27 agosto 2009


GiovedĂŹ 27 agosto 2009

In pieno fermento le grandi manovre democratiche: oggi Dario Franceschini è a Potenza

Altobello: ÂŤIo e Marino ci siamoÂť Speranza ieri ha riempito la sede del partito con sindaci e amministratori locali di SALVATORE SANTORO

PITTELLA SCRIVE A TREMONTI

POTENZA - Non mi sto assolutamente disimpegnando, rassicura il candidato alla segreteria regionale del Partito democratico di Basilicata, Sabino Altobello. Del resto - svela al cronista l'ex presidente della Provincia di Potenza - la mia assenza non annunciata all'incontro del Pd del 13 agosto a Oppido, che forse ha suscitato qualche perplessità , è stata causata da un problema di comunicazione. Ero all'estero e non ne sapevo nulla. Però assicura Altobello, sarò al faccia a faccia con gli altri candidati a Paterno (che si svolge oggi pomeriggio ndr) e poi nel fine settimana a Senise. E' un candidato segretario, Sabino Altobello, che non si è tirato fuori dalla mischia. Anzi. E sulla mozione nazionale di Ignazio Marino - di cui Altobello è rappresentazione regionale - il politico di Lavello spiega: Direi che sta andando bene considerando quello che rappresenta. E’ una candidatura che si pone nel Pd come l’esatta antitesi rispetto alle decisioni dei vertici. In un contesto come questo - ha poi aggiunto ancora Altobello - anche la mia stessa candidatura rappresenta un’idea partito che non è quella degli schieramenti. Sono consapevole però, che in una situazione come quella lucana dove i tesseramenti si sono moltiplicati nelle ultime ore utili, non è semplice andare contro corrente.

Per bloccare le politiche antimeridionali delle banche

A sinistra Sabino Altobello, sopra un momento dell’incontro organizzato da Roberto Speranza

Per un Altobello che dimostra di essere “combattivoâ€? non sono da meno gli altri candidati segretari. Salvatore Adduce, uno dei due candidati della mozione Bersani, continua il suo tour nelle piazze e dichiara: ÂŤIl Partito democratico deve mantenere un rapporto stretto con il territorio per rappresentarne la ricchezza e affrontare i problemiÂť. E sulla propria visione del Pd, Adduce aggiunge: ÂŤServe un partito organizzato, con una sua posizione, una sua presenza fisica, con coscienza delle proprie radici popolariÂť. L’attuale segretario regionale democratico, Erminio Restaino, invece stamattina in un locale adiacente a piazza Prefettura a Potenza “gioca il jollyâ€? per

la riconferma congressuale con la presenza al suo fianco del segretario nazionale e anch’egli ricandidato, Dario Franceschini. In ogni caso a salutare l’attuale leader nazionale a Potenza, sono attesi anche i big lucani del Pd che a livello congressuale nazionale non sostengono Franceschini. Roberto Speranza, l’altro candidato segretario regionale dei bersaniani, da parte sua ha riempito, ieri sera, con oltre 100 dirigenti e amministratori democratici, la sede regionale del partito a Potenza. In programma la prima delle 5 riunioni territoriali che l’ex presidente nazionale della Sinistra giovanile ha deciso di svolgere: ieri è stata la volta dell’Alto Basento - Cama-

NOMINE PD Vigilante vice di Petrone Elena Vigilante è stata nominata dal segretario provinciale del Pd del Potentino, Ignazio Petrone, quale nuova vicesegretaria. Questo il commento della stessa Vigilante: Ho accolto con grande soddisfazione la scelta del segretario provinciale del Pd di Potenza, Ignazio Petrone, di affidarmi l'incarico di vicesegretario. Vivo la nomina, che rientra in una piÚ ampia strategia di rinnovamento dei quadri dirigenti messa in moto dal partito, come un'opportunità di conoscere meglio il territorio e di crescere sul piano politico e sociale. Il mio impegno da subito sarà rivolto a favorire il dialogo coi territori, aspetto decisivo in un partito che si propone di abbandonare le vecchie logiche verticistiche, rivolgendo una particolare attenzione ai giovani e alle donne che lavorano con passione in tutti i comuni della nostra provincia.

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stra. Significativa la scelta del tavolo della presidenza al quale hanno preso posto oltre a Speranza, Ignazio Petrone, Antonio Anatrone, Rocco Pappalardo e Gerardo Ferretti. In platea numerosi i sindaci e i quadri intermedi del Pd locale. Tra loro anche i big, Vincenzo Folino, Filippo Bubbico e Piero Lacorazza. Per quanto riguarda le dichiarazioni e gli intenti politici, Roberto Speranza ha sottolineato con forza che la propria candidatura ha il messaggio di fondo che esiste un corpo interno del partito che dopo essersi a lungo misurato nelle amministrazioni locali oggi è pronto a stare in prima linea chiedendo una autoriforma del Pd e del centrosinistra lucano.

Gianni Pittella ha scritto al ministro Tremonti per sollecitare un suo intervento per invertire la tendenza di grandi gruppi bancari come 'â€?Ubi Bancaâ€?' a ridimensionare la presenzanel Mezzogiorno. Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento europeo e coordinatore per la candidatura di Bersani a leader nazionale del Pd, nella lettera al ministro all’Economia, Giulio Tremonti ha scritto: ÂŤ'Pur non volendo entrare nel merito di decisioni legate alle strategie commerciali del gruppo bancario “Ubi Bancaâ€?, non possono passare inosservate le numerose scelte a doppio binario, adottate dalla capogruppo, tese a favorire le banche del Nord a svantaggio di quelle meridionaliÂť. ÂŤSe si guarda alla politica di “Ubi Bancaâ€? - ha spiega l'europarlamentare lucano - relativa alla mobilitĂ interna dei dipendenti, alle garanzie di trattamento economico nei casi di cessione di filiali, ai trattamenti riservati al personale Carime del Sud rispetto al personale delle altre banche del gruppo, o ancora, alle decisioni prese negli ultimi piani industriali, risulta evidente quanto i dipendentidelle regioni meridionali siano pe-

Gianni Pittella

nalizzati. Un esempio su tutti ĂŠ rappresentato dalla scelta di “Ubi Bancaâ€?di chiudere 34 filiali di cui ben 23 sono Carime e la maggior parte ubicate in Calabria e BasilicataÂť. ÂŤSi tratta di una situazione che appare controcorrente rispetto agli impegni presi dal Governo in relazione allo sviluppo dei servizi bancari nelle regioni del Mezzogiorno - ha concluso Pittella - cosĂŹ facendo, la politica di "Ubi Banca" rischia di mortificare le speranze di sviluppo e crescita delle aree meridionali nonchĂŠ di indebolire gli sforzi messi in campo in tali regioni dal governo che Lei rappresentaÂť.

POLEMICHE SU ACQUA SPA

Le critiche nette di Giuseppe Potenza (Dc Basilicata) Pagliuca sul bando di assunzioni minaccia vie legali

ÂŤUn vero passo indietroÂť ÂŤE’ solo un pastrocchioÂť ÂŤNel giorno della scadenza dell'Avviso Pubblico di Acqua spa per la selezione di 15 Addetti Tecnico-Amministrativo e 6 Addetti tecnico amministrativo, di cui 3 laureati in Ingegneria e 3 laureati in Giurisprudenza o Economia e commercio o Scienze politiche, il presidente della giunta regionale della Basilicata, De Filippo, ha perso un’occasione per dare un segnale di trasparenza e per imboccare, senza scorciatoie, la strada della meritocraziaÂť. E’ quanto sostiene il segretario regionale della Dc della Basilicata, Giuseppe Potenza, per il quale ÂŤera sufficiente disporre il blocco delle procedure dell'avviso, come aveva chiesto in questi giorni, con motivazioni piĂš che fondate, il capogruppo del Pdl Nicola Pagliuca sia per la coincidenza della scadenza delle domande con il periodo estivo che per i criteri, a dir poco discutibili, stabiliti per la selezioneÂť. ÂŤI punteggi previsti infatti per i titoli che andranno a sommarsi a quelli conseguiti nelle due prove di selezione - sottolinea Potenza - non garantiscono i principi meritocratici ai quali i giovani e comunque i disoccupati lucani guardano con maggiore attenzione per sgombrare il campo dai sempre piĂš diffusi rischi di favoritismi. E' evidente che se solo qualche settimana fa l'indagine Excelsior - Unioncamere, vale a dire un organismo “neutroâ€?, indicava tra le modalitĂ di selezione di personale da parte di imprese in Basilicata una percentuale piĂš alta in assoluto relativa il ricorso a “conoscenza diretta e segnalazioniâ€? (67,7% dei casi) è evidente che il clima del sospetto abbia piĂš di qualche fondamentoÂť.

Giuseppe Potenza

ÂŤNon vorremmo perciò - prosegue ancora Giuseppe Potenza - che l'Avviso di Acqua spa segni un’inversione di tendenza rispetto all'iniziativa che la giunta regionale ha avviato da qualche tempo con i concorsi pubblici giĂ banditi (una settantina di posti) e da continuare con il censimento dei posti vacanti in tutti i Dipartimenti e negli enti sub - regionali attraverso una semplice e chiara operazione matematica. Si tratta, cioè, di calcolare insieme ai posti vacanti (tra l'altro aggiornando la situazione in applicazione delle norme sugli incentivi al pre-pensionamento approvate dalla giunta) quanti si possono aggiungere mettendo fine a long list, ricorso a convenzioni e al lavoro interinaleÂť. ÂŤSono specie questi ultimi - conclude il segretario della Dc di Basilicata - gli strumenti che rappresentano in Regione le “scorciatoieâ€? per raccomandati e privilegiati. Partendo da queste misure si devono trovare soluzioni ai tanti precari che lavorano in uffici regionali e sub regionaliÂť.

Il primo ad attaccare il bando di concorso per nuove assunzioni ad Acqua spa è stato il capogruppo in consiglio regionale del Pdl, Nicola Pagliuca che ieri alla scadenza dei termini per la presentazione delle domande ha ribadito le critiche stigmatizzando ÂŤnegativamente l'indifferenza mostrata dal governatore De Filippo, evidentemente non pienamente consapevole del ruolo che egli svolge, rispetto il richiamo fattogli sull'inammissibilitĂ delle procedure di selezione, fortemente discriminatorieÂť. ÂŤAcqua Spa - sottolinea Pagliuca - è una societĂ  in house, e pertanto partecipata al 100 per cento dalla Regione. De Filippo rappresenta, quindi, per intero il capitale sociale di Acqua spa e, per questo motivo, ha una responsabilitĂ  precisa di controllo sull'operato degli amministratoriÂť. Pagliuca ricorda poi nella nota ÂŤche il mancato adeguamento dello Statuto regionale, fermo alla sua prima stesura degli anni ‘70, non consente al consiglio regionale alcun potere di intervento diretto, per vigilare sull'operato di detta societĂ Âť. Pagliuca poi sottolinea quali sarebbero i punti del bando non “trasparentiâ€?: ÂŤFavoritismi come i 25 punti attribuiti a chi ha giĂ  lavorato per un anno per conto di Acqua spa, senza essere stato sottoposto ad alcuna selezione, è un atto immorale, prima ancora che giuridicamente insostenibile. Riconoscere, ai fini del concorso, solo 2 punti ai laureati con 110 e lode, significa inviare un messaggio preciso ai lucani: o si è amici

Nicola Pagliuca

degli uomini giusti o altrimenti non si va avanti. Nel diritto di tutti gli Stati democratici è previsto che tutti i cittadini siano uguali e debbano essere trattati allo stesso modo, per questo - si domanda Pagliuca nella nota - per quale motivo a un lavoratore di Acqua SpA sarebbero riconosciuti 25 punti mentre a un lavoratore che abbia lavorato anche per piÚ di un anno, per società operanti nello stesso settore di Acqua Spa, ne verranno riconosciuti forse solo 3, attraverso il curriculum presentato?. A ragion del vero - continua Pagliuca - questo avviso pubblico è un pastrocchio che va assolutamente rettificato, e l'unico soggetto che ne ha la potestà è, per l'appunto, il presidente della giunta regionale. E poi l’avvertimento di Pagliuca: Qualora continui questo atteggiamento di indifferenza provvederò ad adire ogni altra via affinchè il diritto e la giustizia vengano ristabiliti in questa regione.

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14 Primo piano


Accertamenti su badge e presenze di alcuni dipendenti

Blitz dei carabinieri all’Itis di Picerno FORSE avrebbe voluto buttarle nel bagno, quelle tessere magnetiche che le scottavano addosso, la bidella G. R. Ma i carabinieri, piombati nei corridoi dell'Itis di Picerno per un'inchiesta della Corte dei Conti, le hanno impedito di allontanarsi dal punto in cui l'avevano trovata. E così la perquisizione ha dato l'esito immaginato dai militari: nel reggiseno - controllato dalla comandante dei vigili urbani convocata appositamente - c'erano tre badge, i tesserini elettronici che hanno sostituito il vecchio cartellino da timbrare. Oltre al proprio, la bidella aveva anche i badge di due impiegati. Che - secondo gli investigatori - aveva timbrato per i colleghi. Su uno di questi, Dario Marsico, un assistente tecnico, consigliere comunale del Pd a Potenza dal 2005 ai primi di giugno scorso, i carabinieri hanno svolto indagini per un altro motivo: negli ultimi undici mesi avrebbe lavorato una quarantina di giorni. Per essere ancora più precisi, fra il primo settembre 2008 e il 30 aprile 2009 avrebbe prestato servizio per cinque giorni. A maggio le presenze poi aumenterebbero, diventando dieci in un solo mese. Il terzo badge è di un altro dipendente, R. L. (di lui, come della bidella, diamo solo le iniziali perché non è stato possibile contattarli per ascoltare le loro versioni), che faceva la spola fra Picerno (suo comune di residenza) e Potenza (posto di lavoro, nella sede potentina dell'Itis) ogni mattina. Delle indagini il comandante della stazione di Picerno, il maresciallo Rocco Eufemia, che le ha condotte, non vuole dire nulla. Nemmeno un “no comment”. Cortesemente ma senza la minima possibilità di equivoco rifiuta di dire alcunché. Tutta la storia comincia diverso tempo fa. Nel novembre del 2007 l'Ufficio scolastico provinciale - quello che un tempo si chiamava Provveditorato - riceve una lettera anonima che lancia alcune accuse sul sistema dei badge. Oreste Mario Capece, segretario dell'Itis, effettua le verifiche del caso raccontano fonti qualificate - ma si accorge che per ogni assenza di Marsico ci sono le giustificazioni firmate dal Comune di Potenza. Che

senso avrebbe avuto mettere in moto un sistema che coprisse le assenze se poi le stesse assenze erano palesi e giustificate? La cosa finisce lì. Nel settembre 2008 però, a scanso di equivoci (ed evidentemente dietro voci che insistevano), lo stesso dirigente amministrativo Capece in una riunione con i dipendenti mette le cose in chiaro: queste cose non si fanno, ammesso che qualcuno le faccia. Non un discorso diretto a una persona ben precisa ma una ramanzina che chi deve intendere, intenderà. Ma forse la bacchettata erga omnes di Capece non ha l'effetto sperato, se nel marzo 2009 ci torna sopra la questura di Potenza. Le verifiche però danno lo stesso risultato di due anni prima: le assenze sospette sono tutte giustificate, quindi che senso avrebbe il trucchetto del badge? Ma i vertici della scuola una delle più antiche di Potenza, di quegli istituti il cui aggettivo solito è “onorato” decidono di essere ancora una vola chiari su come le cose devono andare. Il dirigente scolastico Rocco Colonnese insieme a Capece scrive una circolare con la quale rimprovera l'abitudine «ad attestare l'orario di inizio della prestazione lavorativa, avvalendosi di timbrature effettuate in sede diversa da quella di servizio». Il meccanismo è questo: le timbrature possono avvenire in una qualsiasi delle sedi dell'Itis (ce ne sono tre) senza che si possa sapere dove siano state fatte. Posso timbrare a Picerno e risultare al lavoro a Potenza, e viceversa. Si cerca anche di acquisire la timbratura dei cartellini (a campione) con la specifica di dove sia stata effettuata, ma chi viene investito del compito spiega che non riesce a farlo. Nel frattempo continuano le assenze di Marsico. Per ognuna c'è un “permesso amministrativo”. Sono i documenti che rilascia l'amministrazione comunale di Potenza per la sua attività di consigliere e per l'appartenenza alle commissioni consiliari. Ci sono interi mesi (ad esempio marzo) in cui Marsico non va a lavorare nemmeno un giorno. E per ogni giorno c'è un “permesso amministrativo”. Qui e lì anche giorni di malattia e di

Pardi (Cisl Pensionati) sui fondi per non autosufficienti

«Ok allo stanziamento ma ora ci vuole l’incontro» «LA QUESTIONE anziani è una bomba demografica, che in una regione con un alto tasso di avanzamento anagrafico come la Basilicata rischia di trasformarsi in un vero tsunami nei prossimi 10 anni se non si attueranno politiche serie e di lungo respiro»: lo dichiara Vincenzo Pardi, segretario generale dei pensionati Cisl lucani, che giudica in modo positivo (ma con riserva) lo stanziamento di 6 milioni 750 mila euro a favore dei non autosufficienti da parte del Dipartimento Sanità della Regione Basilicata. «Accogliamo con soddisfazione il provvedimento

della Giunta Regionale afferma - con cui, finalmente, dopo una strenua battaglia condotta dalla Fnp Cisl di Basilicata e dagli altri sindacati di categoria, si dà corso all'erogazione delle risorse per i non autosufficienti lucani. E' un atto significativo, dopo il silenzio e le inspiegabili attese degli ultimi anni, anche se per noi si tratta solo del primo passo di una questione complessa, delicata, fondamentale, che va affrontata fin da subito». «Da qui - aggiunge il sindacalista - la necessità di un incontro urgente tra sindacati e Regione».

ferie. Si susseguono le voci, la stizza di chi ogni giorno si presenta puntuale al posto di lavoro sale e la questione prende altre vie. Un esposto arriva alla Corte dei conti. Che investe della cosa l'Arma. Fino al 15 luglio scorso. E' il giorno del blitz dei carabinieri. I militari entrano a scuola e congelano tutti nel posto in cui si trovano. Non sorprendono la bidella in flagrante, mentre magari “striscia” i badge nella macchina marcatempo. Ma è palese il suo disagio. Chiamata la comandante della polizia municipale di Picerno - non potendo i mili-

tari maschi perquisire una donna - la dipendente viene condotta in bagno. E pare che qui abbia cercato di disfarsi dei tre badge che teneva nel reggiseno ma sia stata subito scoperta. Adesso ci sono due temi su cui gli investigatori fanno accertamenti. La Corte dei conti, che cerca di accertare l'eventuale danno erariale, e la procura della Repubblica (titolare il sostituto procuratore Annafranca Ventricelli) per capire se ci siano eventuali reati penali. Per i tre il preside Rocco Colonnese ha erogato una sanzione, l'ammonimento scritto. Marsico, ascoltato per te-

La sede dell’Itis di Picerno

lefono, dice di non voler fare alcuna dichiarazione ufficiale. Ricorda di essersi già giustificato con il preside (l'assenza del 15 luglio sarebbe dovuta alla malattia di un familiare), che le prolungate assenze erano dovute al susseguirsi di consigli co-

munali e commissioni a cui doveva partecipare. E che i giorni di presenza, nei mesi considerati, non sono poco più di quaranta: aggiungendovi una ventina di giorni di ferie, le domeniche e le feste diventano molti di più. Rocco Pezzano

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Giovedì 27 agosto 2009


Giovedì 27 agosto 2009

Arbea, la scelta di Golia Il dirigente si dimette dalla commissione istituita per il concorso interno LA COMMISSIONE di vigilanza sulle attività dell'Arbea, l'ente che eroga i contributi europei agli agricoltori, si è insediata ieri mattina. Al tavolo, voluto dall'assessore regionale all'Agricoltura Vincenzo Viti, c'era anche Pasquale Golia, il dirigente della Regione che si era trovato in una situazione di «inopportunità» per aver accettato l'incarico da commissario per un concorso in Arbea. Dopo l'inchiesta pubblicata dal Quotidiano qualche giorno fa, che metteva in evidenza l'inopportunità che Golia fosse controllore di Arbea e controllato, in quanto commissario per il concorso, il dirigente ha scelto la commissione di vigilanza. Ieri mattina, ha confermato l'assessore Viti, Golia ha inviato via fax alla segreteria di Arbea le sue dimissioni dalla commissione. A introdurre i lavori della commissione di vigilanza è stato il dirigente generale del dipartimento Agricoltura Pietro Quinto. la commissione è investita dalla giunta regionale dei compiti di vigilanza sul funzionamento dell'ente diretto da Gabriele Di Mauro. «Una

La sede dell’Arbea a Potenza

Commissione -- come ha dichiarato l'assessore Viti -- che opererà secondo una fitta e coordinata calendarizzazione, adempiendo alla missione di valutare l'adeguatezza della struttura Arbea rispetto alla missione dell'Agenzia, compreso l'implementazione della dotazione organica, la sussistenza dei requi-

siti e la rispondenza delle procedure per mantenere lo status di organismo pagatore, le azioni intraprese dall'Ente per la risoluzione delle criticità evidenziate dagli organismi di certificazione, la gestione delle risorse assegnate e la qualità degli interventi e di rilevare ogni elemento o circostanza utile alle

valutazioni da parte della Giunta regionale. Al termine del lavoro l'assessore acquisirà un rapporto in ordine ai cui contenuti riferirà alla Giunta regionale in vista dell'adozione dei provvedimenti che si renderanno più efficaci ai fini della risoluzione delle criticità finora sofferte dal

mondo agricolo lucano». L'assessore Viti ha anche sottolineato che «il problema centrale e il punto di osservazione e valutazione sarà il funzionamento dell'istituto pagatore e la possibilità che esso possa speditamente assolvere alla sua missione, poiché "non può darsi in natura un istituto pagatore che non paghi", in tempo reale del trasferimento delle risorse comunitarie mirate all'agricoltura ai diretti beneficiari che sono gli operatori agricoli della regione. Saremo -- ha affermato Viti -- oggettivi e conseguenti nelle valutazioni e nelle determinazioni». La Commissione ha preso atto degli elementi informativi e documentali che il dirigente Quinto ha messo a disposizione dei componenti e ha confermato la piena disponibilità a corrispondere al mandato ricevuto. I tre dirigenti regionali che compongono la commissione, Nicola Coluzzi, Pasquale Golia, e Mirella Viggiani, si sono raccordati con il funzionario regionale Giovanni Lamorte, che ha assunto i compiti di segreteria. fab. ame.

Presentazione a Matera con Palumbo

Il commento del vicepresidente regionale Cia, Carbone

De Cataldo nel suo libro sogna cose turche

Olio, plauso per Viti

“LA SCRITTURA nasce da un'esigenza intima, personale e non necessariamente s'intreccia con la propria professione, se questa non è quella del romanziere”. A parlare è Giancarlo De Cataldo, magistrato nato a Taranto, romano d'adozione, scrittore per vocazione e, aggiungeremmo, per necessità, avendo ascoltate le sue parole. Una dichiarazione, questa, per presentarsi e presentare “Sogno turco”, libro uscito un anno fa, da un'idea datata 2005 e per specificare una sua linea creativa, lontana dallo standard giallo che caratterizza parte dei magistrati-scrittori attuali. Insieme a lui, per la presentazione, di martedì sera, presso Palazzo Lanfranchi, il materano Giuseppe Palumbo, autore anche lui del libro, sotto altre vesti, ma questo scopriamolo dopo! “Io c'ho messo un sogno”continua De Cataldo “condito da tre elementi: la mia anima nomade, lo sfondo della tragedia armena, ed un film ispiratore “America, America” di Elia Kazan. Palumbo ha reso vero

De Cataldo, Buccico,

il sogno”. A questo punto ci tocca presentare Giuseppe Palumbo, vanto della creatività materana, in quanto affermato fumettista italiano ed, a ben pochi, ora, saranno rimasti dei dubbi sul tipo di supporto che, lo stesso, abbia potuto fornire al sogno De Cataldiano. Ha spiato nell'onirico del tarantino ed ha dato un volto, uno spazio, un colore (il chiaro scuro) ed un senso visivo all'idea iniziale, senza sovrapporsi, ma creando una nuova lingua, “una cosa terza”, come la definisce, lui stesso, che va al di là del fumetto e sfocia nella forma più romanzata del “gra-

phic novel”. Un giovane soldato è in procinto di uccidere un vecchio, reso saggio dalla vita, il quale, prima della sua ultima ora, chiede di raccontare una storia. Dalle sue parole, ansia di vendetta, tensione di riscatto, fantasmi di oppressione e smania di libertà. Queste, le prime chiavi di lettura; infinite, quelle che da ogni lettore potremmo ricavarne, per un romanzo che si presta a svariate vie di fuga, configurandosi oggettivamente come una metafora della vita. Lo stesso Palumbo nello sviluppare graficamente la storia si è preoccupato, come lui stesso ha dichiarato, di rappresentare il sogno e continuare a far sognare, essendo l'arte fumettistica, per lui, più vicina al mondo della radio che della televisione. E se ogni sogno fatto, rappresenta qualcosa di noi e la scrittura, un ansia irrefrenabile di raccontarsi, a chiunque abbia la curiosità e la sensibilità di scavare nell'inconscio di un magistrato non resta che “addormentarsi”in un sogno turco. Francesco Giusto

Sulla partecipazione all’incontro con Zaia «L'INIZIATIVA dell'assessore regionale all'Agricoltura, Vincenzo Viti, che discuterà il prossimo 4 settembre a Roma con il ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, il disciplinare per l'ottenimento della Denominazione di origine protetta (Dop) all'olio extravergine di oliva di Maiatica, è un ulteriore passo avanti verso il traguardo che da anni gli olivicoltori di Ferrandina e delle Colline Materane si sono posti»: lo dice Paolo Carbone, vicepresidente regionale della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori. Carbone sottolinea: «Solo con il riconoscimento della dop sarà possibile combattere le contraffazioni, contrastare l'assalto dell' “agropirateria” che mette in vendita in tanti supermercati anche in Basilicata olio di oliva senza una chiara etichetta di provenienza e quindi accrescere la remunerazione dei produttori». «Un litro di extravergine convenzionale (senza dop) - spiega - è mediamente venduto a 3,1 euro se sfuso e a 5,60 euro se confezionato, con una maggiorazione dell'82%. Nel caso dell'extravergine bio, sempre più richiesto dai consumatori lucani, invece si registrano per il prodotto confezionato prezzi più che raddoppiati rispetto allo sfuso: 6,7 euro contro i 3,3 euro al chilo». «Se è vero che la qualità del prodotto deve contribuire a creare valore aggiunto, comunque - commenta il vice presidente della Cia - non mancano casi di speculazione.

Senza un'etichetta chiara e trasparente e soprattutto in mancanza dell'indicazione di origine, per l'olio d'oliva “made in Italy”, oltre al danno economico rilevante, significa avere pesanti ripercussioni anche per l'immagine del nostro prodotto sui mercati mondiali. Per questo occorre impegnarsi per ottenere, dopo la dop dell'olio del Vulture, la dop unica per tutto l'olio extravergine prodotto in Basilicata, la costituzione del Distretto Rurale dell'olio per preservare le vocazioni produttive dei singoli territori e offrire servizi agli agricoltori, misure per sostenere il giusto reddito agli olivicoltori, un Piano di settore olivicolo legato alla programmazione dei fondi europei Psr 2007-2013». «In Basilicata - aggiunge - le aree in cui l'olivo è più presente sono il Vulture, il Melandro e il Materano con i comuni di Ferrandina, Miglionico, Grottole, ecc. Le cultivar più utilizzate sono Ogliarola del Vulture, Coratina, Frantoio, Leccino, ecc. Mentre nel Materano il comune con il patrimonio olivicolo più elevato è Ferrandina». Il pacchetto di proposte della Cia prevede infine di sviluppare una filiera commerciale che punti a potenziare la commercializzazione della materia prima cercando di creare valore aggiunto al mondo agricolo. E' un progetto triennale che vedrà coinvolta l'associazione con tutti i suoi tecnici che saranno presenti nelle aziende agricole e nei frantoi.

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16 24 Ore in Basilicata Decisione dopo la rivelazione del Quotidiano: rimane nell’organismo di vigilanza


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Giovedì 27 agosto 2009 REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

La discarica di Pallareta è inutilizzabile e nell’hinterland si cercano risposte immediate

Rifiuti urbani, cresce l’allarme Il sindaco di Picerno convoca una conferenza di servizio per settembre LA SITUAZIONE sta diventando sempre più preoccupante: prima il capoluogo e poi in moltissimi comuni della provincia i rifiuti stanno diventando un grosso problema. I sindaci di diversi comuni hanno già lanciato l’allarme nei giorni scorsi, e oggi si allunga l’elenco con il sindaco di Picerno, Valeria Russillo, che propone una conferenza di servizi per risolvere l’annosa questione. «Dopo poche settimane di tregua scrive il sindaco - è di nuovo emergenza rifiuti nel potentino, a seguito della congestione della discarica di Pallareta, i Comuni del potentino rischiano nuovamente di subire uno stop nella raccolta/scarico dei rifiuti causando nuovi disagi ai cittadini residenti nei territori interessati. Le condizioni insostenibili che in questi giorni intere comunità stanno vivendo, necessitano di un intervento urgente ed efficace da parte delle istituzioni preposte, onde evitare stati emergenziali e situazioni intollerabili in concomitanza con giorni di caldo e di presenza turistica. A tal riguardo, il primo settembre alle 10, presso la sala Consiliare “Palazzo Mancini”di Picerno, i sindaci interessati daranno luogo a una conferenza di servizi estesa a tutte le autorità regionali e provinciali competenti in materia nonché al presidente dell'Anci, al sindaco del Comune di Potenza e al presidente dell'Acta quale gestore della discarica per la definizione delle problematiche e l'individuazione delle soluzioni attinenti allo smaltimento di rsu e assimilati». Ma per Legambiente Basilicata, nel Potentino non c’è bisogno di misure straordinarie o emergenziali «ma di una corretta gestione integrata dei rifiuti». Il problema - secondo l’associazione- sirisolvecon una formula: «più raccolta differenziata, più impianti di compostaggio discariche - incenerimento. Continuiamo a leggere di interventi che richiamano, evocano o sperano che la Basilicata vada in “emergenza rifiuti” per poter nominare un commissario unico che abbia pieni poteri per risolvere i problemi. Siamo fermamente convinti che le gestioni emergenziali non siano la risposta al problema anzi, spesso, sono solo l'inizio di una fase ancor più problematica, la Campania ne è un esempio lampante, e il peggiore dei modi possibili di utilizzare le risorse pubbliche. La Basilicata, con i suoi piccoli numeri, non ha bisogno di Commissari straordinari ma, invece, di una inversione di approccio, passando rapidamente da un sistema che si preoccupa dello smaltimento e del suo costo, ad un sistema di raccolte differenziate spinte basate sul sistema del “porta a porta” che, unitamente alla realizzazione delle isole ecologicheintercomunali edei necessari impianti di compostaggio, garantirebbe in tempi rapidi la diminuzione delle quantità di rifiuti da smaltire ed il conseguente ricorso alla discarica e renderebbe non necessario il ricorso all'incenerimento. La soluzione non è quindi il Commissario ma il coinvolgimento dei territori, delle amministrazioni, dei cittadini, nella condivisione di un progetto che veda, per la prima volta in Basilicata, veramente la raccolta differenziata ed il recupero dei materiali, al centro della strategia di gestione dei rifiuti. È necessario che intorno al problema ci sia il sufficiente approfondimento da parte di tutti dei casi di successo, anche in territori molto vicini a noi. Se vogliamo guardare alla Campania, ad esempio, è emblematico il risultato della città di Salerno che nel giro di pochi mesi ha superato il 45% di raccolta differenziata.

Possibile strada necessaria sarebbe differenziare

Pace: «Era previsto»

Cassonetti pieni di rifiuti in molti comuni della provincia

Napoli: «E Lacorazza pensa alle Sagre» «ORMAI da tempo abbiamoacceso i riflettori sulla questione dello smaltimento dei rifiuti nella provincia di Potenza. L’assoluta mancanza programmazione ha lasciato insoluto un problema fondamentale per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e dei cittadini». Queste le parole del consigliere regionale Michele Napoli. «Soluzioni rapide seguite a promesse fatte a vari titoli, per regolarizzare l’intero ciclo di smaltimento, sono ancora una chimera per le comunità lucane. La latitanza

degli amministratori ha evidenziato la caratteristica pregnante della politica del centro-sinistra: facili e roboanti proposte di risoluzione del problema, mai però poste in essere. Il presidente della Provincia di Potenza, impegnato a rappresentare l’ente in sagre e manifestazioni estive, continua ad ostentare un ottimismo di maniera che serve, in realtà, a mascherare le gravi responsabilità nella gestione dell’ente stesso che ha colpevolmente trascurato lo smaltimento dei rifiuti».

«TRENTA giorni fa, in tempo ancora non sospetto e in conferenza stampa congiunta con il candidato sindaco a Potenza, Giuseppe Molinari e con i capigruppo di opposizione al Comune ed alla Provincia, avevo già prospettato la questione dei rifiuti come a un solo sacchetto dall’emergenza. Allora non siamo stati presi in parola. Ora con i cassonetti stracolmi, le manifestazioni dei cittadini davanti i cancelli delle discariche e i tavoli tecnici di maniera si concretizza lo stato di estrema difficoltà. Stato al quale Regione e Provincia oppongono come un disco rotto la solita risposta». Queste le parole di Aurelio Pace, coordinatore intergruppo di minoranza alla Provincia di Potenza. «L’unica che evidentemente posseggono al netto di un piano provinciale rifiuti inapplicato, dell’assenza di piani d’ambito, della mancanza di infrastrutture per la differenziata e d’impianti per la trasferenza che praticamente non esistono: la discarica si allarga e non c’è altra via d’uscita. Se questa è la realtà delle cose, siamo stati chiaroveggenti noi a leggere dati tecnici e dati di fatto, a contestare - continua Pace - l’ampliamento

strategico delle discariche come unica soluzione, a sposare la causa di allevatori e contadini i cui capi di bestiame muoiono, perché si abbeverano a fonti inquinate dalla fuoriuscita di percolato o piuttosto sono inadempienti le istituzioni nel perpetrare una metodologia di approccio al problema obsoleta ed inefficace, nell’alimentare uno stato di emergenza grazie al quale qualcuno guadagna ed i cittadini pagano rimettendoci in finanze, in salute pubblica, in turismo negato». Per il consigliere Pace «la minoranzanon intende piegare la testa. Non accetta di vedere innescato ad arte un conflitto sociale con le amministrazioni locali alle quali viene negata qual si voglia prospettiva di medio e lungo termine di diversa natura e viene chiesto l’ennesimo sacrificio. La minoranza provinciale è con i cittadini ed i sindaci che si ribellano alle discariche sine die e che auspichiamo siano sempre più parte attiva nella ricerca di soluzioni alternative. Per questo sarà nostro impegno la richiesta di istituzione di una commissione provinciale speciale sui rifiuti attiva già da settembre».

Il senatore del Pdl, Digilio, annuncia che proporrà in la questione a livello nazionale

La Commissione anche Basilicata «Non vedo motivi per cui non dovremmo occuparci anche di Potenza» IL SENATORE delPdl, Egidio Digilio, ha annunciato che alla ripresa dei lavori del Senato riproporrà al presidente della XIII Commissione (Ambiente-Territorio) Antonio D’Alì di estendere alla Basilicata l’attività in corso e avviata dall’inizio della legislatura per un’indagine conoscitiva sulle problematiche relative alla produzione e alla gestione dei rifiuti, con particolare riferimento ai costi posti a carico dei cittadini, alla tracciabilità, al com-

postaggio, alla raccolta differenziata. «I continui vertici alla Regione, negli uffici delle Province di Potenza e di Matera - afferma - denotano una sorta di affannosa rincorsa a tamponare le varie situazioni di emergenza che si profilano per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. L’esempio ultimo è l’estemporanea decisione di ampliare sino a 240 mila metri cubi l’attuale capacità della discarica di Atella, guarda caso riprendendo un progetto del

2006 rimasto nei cassetti, mentre per lo smaltimento dei rifiuti del capoluogo di regione e di numerosi comuni dell’hinterland si continuano a perseguire ipotesi di interventotampone, senza individuare una soluzione in grado di affrontare i problemi per i prossimi 5-10 anni. Del resto le voci di legittima protesta ed esasperazione che provengono da tanti Municipi amministrati anche dal centrosinistra sono più che significative dei colpevoli ritardi ac-

LA PROVOCAZIONE

Tisci: «De Filippo chieda aiuto al Governo»

Antonio Tisci

ANTONIO Tisci, coordinatore provinciale del Pdl e consigliere regionale, sostiene che «oggi ci troviamo in piena emergenza, con tanti sindaci, di qualsiasicolorepolitico, costrettiascendere sul sentiero di guerra. Appare paradossale che in una regione come la nostra la sinistra di governo non sia stata in grado di prevenire l’insorgere di questi problemi, non essendo stata in grado di approntare nessun tipo di politica ambientale. E’ forse il caso che il governatore,

Vito De Filippo, il presidente della Provincia di Potenza, Piero La corazza, e i loro invisibili assessori all’Ambiente invochino immediatamente l’aiuto del Governo nazionale, possibilmente prima che l’emergenza raggiunga i livelli raggiunti dalla Campania un anno fa, essendo del tutto evidente che non soltanto non sono stati in grado di prevenire l’emergenza ma, soprattutto, non sono nelle condizioni di affrontarla evitando il disagio alla popolazione lucana».

cumulati. Come Commissione Ambiente del Senato ci siamo occupati in diversesedute dell’emergenza rifiuti a Napoli e in Campania, con l’audizione di amministratori, tecnici, esperti; non vedo motivo per cui non dovremmo occuparci anche dell’emergenza rifiuti a Potenza e della difficile situazione delle discariche nelle due province lucane. Gli amministratori e i responsabili di questo stato di cose ammettano la loro incapacità ad affrontare la situazione e chiedano al Governo un aiuto. La commissione Ambiente del Senato - continua il senatore del Pdl - non si sottrarrà da un intervento di soccorso proprio come ha già fatto a sostegno degli amministratori napoletani e campani. Evidentemente anche la Regione Basilicata con la recente normativa che istituisce finalmente l’Ambito Unico regionale per la gestione dei rifiuti ha pensato, in continuità con quella spiccata autosufficienza del suo Governatore, di risolvere ogni problema in tema di raccolta, smaltimento e discariche, mentre la capacità residua di stoccare rifiuti solidi urbani in almeno una trentina di discariche comunali è pari a zero o comunque minima».

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Fuochi sul Basento torna il prossimo 5 settembre

A Pietragalla si balla tra i Palmenti

In piazza Duomo a Melfi l’omaggio al buon vino

Piano San Nicola celebra la Sagra della porchetta

TORNA anche quest’anno la manifestazione “Fuochi sul Basento”, la gara di fuochi pirotecnici di San Luca Branca, una frazione a pochi chilometri da Potenza, ormai un appuntamento fisso dell'estate potentina. Si tratta di una manifestazione molto importante nel suo genere, cui partecipano i più affermati maestri pirotecnici provenienti da tutto il sud d'Italia. Ogni anno migliaia di persone sono richiamate da questo spettacolo antico ma sempre molto appassionante. Il 6 settembre, inoltre, è previsto anche lo spettacolo di Peppe Iodice, uno dei comici del gruppo di Zelig.

FINO al 5 settembre prossimo, a Pietragalla, nello storico Parco dei Palmenti, andrà in scena la III edizione di “Ballate nei palmenti”. L'evento organizzato dall'Associazione Culturale Tetractys, propone quattro serate all'insegna di spettacoli suggestivi, percorsi guidati, estemporanee di pittura, tarantelle lucane, enogastronomia e l'incontro con il ocialnetwork: "Facebook Party Basilicata". Durante la manifestazione viene proposta la degustazione dei prodotti enogastronomici locali: il buon vino di Pietragalla e il famoso migliatiedd. I Palmenti si trasformeranno in “botteghe dell’arte e dei mestieri”, animate da artigiani e maestri lucani.

DAL 4 al 6 settembre prossimo torna uno degli appuntamenti più importanti dell’estate lucana, “Aglianica wine festival”. Quest'anno protagonista il magnifico scenario della piazza del Duomo di Melfi. La manifestazione è sostenuta, dal dipartimento Attività produttive e dal dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata e naturalmente dalla città ospitante. La manifestazione compie 11 anni. Come nella migliore tradizione anche quest'anno il Wine Festival lucano si propone ai visitatori con un affascinante connubio tra vino, cultura, arte e musica. Una proposta ricca e variegata, con un programma di laboratori e performance.

OGGI a Piano San Nicola di Melfi, si terrà la Sagra della porchetta. Per la manifestazione è stata predisposta la chiusura al traffico veicolare lungo il tratto di strada della SP ex SS. 93 alla frazione San Nicola, dall’intersezione con la Ferrovia allo svincolo SS 658 Potenza Melfi al Km 11+900. La porchetta è un piatto tipico del centro Italia. Consiste in un maiale intero, svuotato e condito all'interno con sale, pepe, erbe aromatiche, interiora (rognone escluso) e arrostito in forno. La porchetta si consuma tagliata a fette come secondo piatto oppure fuori pasto in panini imbottiti.

 L’INTERVENTO 

 IN CODA PER IL BANDO 

Se alla lotta non bastano le parole

“Traffico” di aspiranti allo sportello di San Rocco IN tanti sono accorsi agli sportelli all’agenzia di lavoro interinale di Potenza “Tempor” per la consegna delle domande di selezione per il “Progetto conturizzazione utenze civili, industriali agricole e misurazione acqua fornita”, indetto da Acqua Spa nella qualità di delegato amministrativo della Regione Basilicata. Alle 17 e 30 di ieri, allo sportello di rione San Rocco, erano state protocollate 501 domande. Il bando, scadeva ieri alla stessa ora. Ma la fila era interminabile e qualcuno ancora stava arrivando. Da qui, la decisione di lasciare aperti gli sportelli almeno fino alle 18, orario di chiusura dell’ufficio. Dietro quel cinque- Le immagini della folla in attesa davanti allo sportello centunesimo candidato, ce ne d’agenzia. nel rione, anche qualche piccolo ingorgo per le auto sono forse altri cento. L’ambien- parcheggiate (f.M.) te è piccolo e l’aria irrespirabile. Non ci sono molti posti a sedere. Bisogna prevedere un minimo di due o tre ore di attesa, prima del proprio turno. L’affollamento è tale che nel pomeriggio sono sati chiamati anche i vigili urbani, per impedire che il posteggio dei veicoli dei “clienti” dell’agenzia ostacolasse la circolazione del normale traffico cittadino. «Dobbiamo anche stare attenti che non ci facciano una multa», ironizza uno dei tanti aspiranti lavoratori. Sono soprattutto giovani, lau- minato part- time (27 ore setti- 3 laureati in Ingegneria; 3 laureati e non. Tutto, pur di ottene- manali) di “15 addetti tecnico reati in Giurisprudenza o Ecoamministrativo-livello terzo re- nomia e commercio o Scienze pore un posto di lavoro. Magari l’ennesimo a tempo tributivo Contratto nazionale di litiche”. Vale la pena tentare, determinato o l’ennesimo part- lavoro Federutulity vigente” e sempre. La consegna della domanda time. Il bando in questione, pre- “6 addetti tecnico amministrativede la formazione e la successi- vo-livello quinto retributivo con il rispettivo curriculum è sova collocazione a tempo indeter- Ccnl Federutility vigente, di cui lo uno dei primi steps da supera-

Vigili del fuoco ACI Soccorso Stradale

115 803116

Polizia Municipale 0971 415754 - 46507 Polizia stradale Trenitalia Inps Antincendio boschivo Servizio taxi ORARIO NOTTURNO

Enel

IURA via Anzio, 14 0971.45438

0971 54546 0971 335111

0971 419111

Croce Rossa

0971 411510

Anas

0971 608111

Fondazione Antiusura Motorizzazione

0971 51893 0971 54726

Esercito

0971 444819

1515

Avis

0971 442991

0971.53214

Aias

347.3015277

Difensore civico reg.

0971 331111

Federconsumatori

0971 45090 0971 415150 0971 34444

Italgas Guasti

800 900999

Adoconsum

Acta

0971 55616

Adoc Basilicata

0971 46393

Acu (Ass. cons. utenti)

097122308

Acqua

Numeri utili

0971 654111

Prefettura

813294

0971411144

Enel

800.900 800

Cif (Centro it. femminile)

0971 69169

Carabinieri

112

Protezione civile

0971 469274

Telefono Amico

199 284 284

Polizia

113

Acquedotto Lucano

Telefono Azzurro

0971 19696

0971 53685

Telefono Donna

0971 55551

Istituzioni Regione Basilicata Provincia Comune

0971 668111 0971 417111 0971 415111

Pronto soccorso Emergenza sanitaria Ospedale San Carlo Pronto Soccorso Consultorio Asp

118 611111 0971 612562 0971 26907 0971 310111

Ateneo Centralino Rettore

0971 201111 0971 202106

 LILT - VIVEREDONNA 

Orari di Trenitalia

Una corsa per la prevenzione

L’ingegno a San Marco di Castellabate

QUESTO il nuovo orario di Trenitalia (Gruppo FS), entrato in vigore lo scorso 14 giugno. • I treni 3537 (Foggia, ore 15.50; Potenza, ore 18.05) e 3545 (Foggia, ore 16.08; Potenza, ore 18.24) sono stati unificati riducendo i tempi di viaggio: partenza da Foggia alle ore 16.12 ed arrivo a Potenza alle ore 18.05, appena 1h e 53’ di percorrenza. Il nuovo collegamento garantisce la coincidenza con il treno ES City 9763 proveniente da Torino. • 3534 in partenza da Potenza Centrale alle ore 14.34, con arrivo a Foggia alle ore 16.58; • 3543 in partenza da Foggia, ore 19.27, con arrivo a Potenza, ore 22.08 Nuove corse regionali nel mese di agosto: • 3514 Potenza, 8.33: Melfi, ore 9.45; (circolerà anche nel mese di agosto); • 3519 Melfi, ore 10.52; Potenza, ore 12.06; (circolerà anche nel mese di agosto); • 3536 Potenza, ore 15.55; Melfi, ore 17.02 (circolerà, durante l’anno, anche il sabato e nel mese di agosto dal lunedì al sabato escluso i festivi ); • 3539 Melfi, ore 18.25; Potenza, ore 19.44 (circolerà, durante l’anno, anche il sabato e nel mese di agosto dal lunedì al sabato escluso i festivi); • 3441 Bella-Muro, ore 7.15; Potenza, ore 7.55 (circolerà, durante l’anno, anche il sabato e nel mese di agosto dal lunedì al sabato escluso i festivi); • 3446 Potenza, ore 6.29; Bella-Muro, ore 7.05 (circolerà, durante l’anno, anche il sabato e nel mese di agosto dal lunedì al sabato escluso i festivi). L’offerta commerciale regionale si è arricchita di un nuovo collegamento diretto che consente di avvicinare il metapontino (comprese le stazioni di Ferrandina e Grassano) e il capoluogo lucano a Napoli, in coincidenza con l’Alta Velocità per e da Milano.

re. I canditati, infatti, saranno sottoposti a una prova d’esame scritta e, in caso di ammissione, alla successiva prova orale. Le date saranno pubblicate sul sito www.tempor.it dal prossimo lunedì. Anna Martino

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Biblioteche e musei

Biblioteca Nazionale 0971 54829 Biblioteca Provinciale 0971 305013 Archivio di Stato 097156144 Museo Provinciale 0971444833 Archivio stor. comunale 0971 51605 Biblioteca per l’Infanzia 0971 274129 Museo delle antiche genti di Lucania 0971 305011

• Nuovo collegamento PZ 504 in partenza da Metaponto ore 4.15, Potenza ore 4.42 Napoli, arrivo ore 7.40. Coincidenza con Eurostar AV 9432 da Napoli ore 7.54, arrivo a Milano, ore 13.39 (con fermate intermedie a Roma, Firenze e Bologna). Treno ES AV 9432 in partenza da Milano ore 16.30 (con fermate intermedie a Bologna, Firenze e Roma), arrivo a Napoli alle ore 22.05. Ripacandida 20 agosto, nella chiesa santa maria del Sepolcro si sono uniti in matrimonio, Daniela Pietrafesa di Ripacandida e Michele Pipolo di Ginestra. Nella foto gli sposi con i testimoni Rosa e Luca ripresi al ristorante "La Fattoria" di Melfi dove hanno festeggiato il matrimonio con parenti e amici

RISTORANTI POTENZA ANTICA OSTERIA MARCONI 0971-56900 C’ERA UNAVOLTA 0971-601217 AL DUOMO 0971-24848 MIMI’ 0971-37597 DUE TORRI 0971-411661 FILO D’ORO 0971-59245 LA TETTOIA 0971-24123 TAVERNA ORAZIANA 0971-34044 ISUCCIO 0971-471312 AMBROSIA 0971-34501 LA PRIMULA 0971-58310 AL NORD 0971-480025 AL POGGIO 0971-472137 BACCO 0971-410220 FUORI LE MURA 0971-25409 MOZART 0971-441295 NINFE 0971-470750 PANE E PEPERONCINO 0971-44462765 AL DRAGO 0971-445470

TOURIST LA TRATTORIA SARRICCHIO TRIMINIEDD TRE MARI

• Coincidenza a Napoli con nuova corsa PZ 505 in partenza per Potenza alle ore 22.15, arrivo ore 00.10. Termine corsa a Metaponto.

0971-411396 0971-53176 0971-444072 0971-55746 0971-56030

RISTORANTI AVIGLIANO LA CANTINA DI ROSA PEPE 0971-700955 LA TAVERNA DEI BRIGANTI 0971-865094 OSTERIA GAGLIARDI 0971-700743 AL VECCHIO LUME 0971-87080 DA TUCCIO 0971700311 HOTEL SUMMA 0971-82449 LA TORRE 0971-807524 LO SFIZIO 0971-85176 MILLE UNO 0971-700529 SACCO 0971-81382 RISTORANTI PIGNOLA LA TAVERNA DEL BOSCAIOLO 0971-420219

HURRICANE IL TRIANGOLO L’OASI IL FORNO D’ORO

0971-486204 0971-420574 486010 0971-482020

RISTORANTI BRIENZA IMPERIAL 0975- 381070 HOTEL EDEN 0975- 384237 AGRITURISMO STELLA 320- 9788537 MACCHIA PAOLO 0975- 381210 RIO BRAVO 0975-384191 LOPARDO ANTONIO 0975-381365 GOLDEN EAGLE 0975- 381070 RISTORANTI BELLA IL GROTTINO 0976-3369 LE TERME DI CARLUCCI 097673144 LE ANFORE 0976-803009 VERDI COLLI 0976-6107

La corsa degli asinelli

A SETTEMBRE, spazio alla prevenzione. Un villaggio della prevenzione e una passeggiata intorno al Lago del Pantano saranno i due elementi centrali del progetto “Di corsa contro il tumore del seno – Battilo sul tempo, con la prevenzione si può!”, organizzato dalla Lilt - Viveredonna di Potenza per i prossimi 5 e 6 settembre. «In tutte le culture del mondo – dicono gli organizzatori – il seno è per la donna molto più che una parte del corpo. E’ una componente importante del suo aspetto esteriore, il simbolo per eccellenza della femminilità, della sessualità e della maternità. E’ importantissimo proteggerlo, affidandosi alla prevenzione e a corretti stili di vita». Proprio allo scopo di stimolare una maggiore sensibilità alla prevenzione e offrire opportunità concrete e gratuite di svolgere esami di diagnosi precoce con elevati standard qualitativi, la LiltViveredonna attiverà il 5 e 6 settembre all’Oasi del Pantano un Villaggio della prevenzione, in collaborazione con Regione Basilicata, Azienda sanitaria di Potenza e l’unità operativa di Chirurgia senologica dell’ospedale San Carlo. Lungo il lago si potrà visitare la riserva naturalistica e iscriversi alla minimaratona in programma la mattina del 6 settembre, aperta agli sportivi (con una gara podistica competitiva) e agli amatori che potranno liberamente passeggiare dando il loro contributo all’iniziativa.

RISTORANTI MURO LUCANO IL CASERECCIO 0976-72087 BARILE ANTONIETTA 0976- 71409 DELLE COLLINE 0976- 2284 LE TAVERNE 0976- 3464 MIRAMONTI 0976- 2657 RISTORANTI ALBANO TOMACCI NICOLA 0971-981126 FONTANILI 0971-981126 IL RIFUGIO 0971-984599 RISTORANTI CALVELLO IL VOLTURINO 0971- 921227 PIETRAPANNA 0971- 921495 LA LANTERNA 0971- 921143 RISTORANTI TRIVIGNO LA PIETRA 0971- 981422 FORESTERIA DI SAN LEO 0971-981157

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Legali o illegali, naturali o chimiche, fumate, ingoiate o iniettate, le sostanze psicotrope sfiorano la vita di tutta la società. Secondo quanto attestano i dati del Sert di Potenza il numero di chi fa uso di sostanze stupefacenti aumenta inesorabilmente e, dato ancora più allarmante, l’età dei consumatori si abbassa. Eppure informazione e sensibilizzazione non mancano: il Sert, la Questura di Potenza, il nucleo operativo tossicodipendenza, nonché tante altre associazioni e cooperative sono costantemente attive sul territorio. Ma l’impegno non è ancora sufficiente e la gravità e lo sconcerto per quello che accade ci obbliga ad affrontare con maggiore incisività tutte le problematiche legate al mondo giovanile e, in particolare, quella legata al consumo di sostanze stupefacenti. Nella nostra Regione si è pronti a condannare una sorta di latente inoperosità, un calo di attenzione e di impegno civile, nonché la ancora più pericolosa indifferenza legislativa, ma non possiamo limitarci a puntare il dito e a registrare inefficienze senza poi rimboccarci le maniche. La complessità del fenomeno del consumo e dei comportamenti a rischio ad esso spesso associati, l’allargamento del mercato delle droghe ci pongono una grossa sfida. Quello su cui occorre necessariamente investire è nel creare condizioni di sviluppo radicate e durature sul territorio puntando molto sull’innovazione per quanto concerne il tessuto produttivo e sulla capacità aggregativi e creativa. Si deve investire necessariamente su un lavoro culturale ed educativo a lungo termine che coinvolga, le istituzioni tutte, in maniera sinergica e concertata, assieme alle famiglie, a chi insegna e a chi opera nei servizi, al fine di ripristinare il rapporto tra diritto di cittadinanza e giovani che sono i reali portatori di nuove istanze di sviluppo e rinnovamento culturale e sociale. L’assessore alle politiche giovanili, facendosi portavoce delle esigenze più profonde e disparate, metterà in campo tutta la propria azione propulsiva, affinché nelle nostre comunità si creino e si sviluppino situazioni ed ambienti gratificanti in cui i giovani possano assumere il loro ruolo di protagonisti, credendo, non solo nella prevenzione, ma soprattutto nella promozione del benessere. Fiore Emiddio (assessore alle Politiche giovanili di Potenza)

 APPUNTAMENTI 

 APPUNTAMENTI 

Agenda


Giovedì 27 agosto 2009

«Topi nella residenza di via Filzi» Ritardi e fondi: «Siamo l’unico ente subregionale senza autonomia gestionale» La notizia non è piacevole, non in vista dell’avvio delle lezioni dell’anno accademico dell’università lucana. «A breve, la struttura dell’Ardsu in via Filzi, verrà chiusa per gravi carenze infrastrutturali e per la presenza di carenze igienico sanitarie, poichè la residenza risulta infestata dai topi». Il capogruppo del Pdl al Comune di Potenza e consigliere del comitato paritetico di amministrazione dell’Ardsu, Fernando Picerno, ha deciso, così, con questa denuncia, di farsi «portavoce degli studenti universitari che da tempo denunciano le carenze dell’ente». Secondo le finalità pe rcui è stata creata «l’Ardsu ha la funzione di rimuovere gli ostacoli di ordine mico e sociale che impediscono agli studenti capaci e meritevoli, ma privi di mezzi, di raggiungere i più alti gradi dell'istruzione. Ma – aggiunge Picerno – da troppo tempo gli studenti denunciano le carenze e i disagi che vivono quotidianamente». Il punto dolente della situazione a cui si richiama Picerno sta nel fatto che «l’Ardsu – afferma l’esponente del Pdl – è l’unico ente sub regionale a non avere autonomia nella gestione finanziaria con un proprio consiglio di amministrazione, ma sussiste solo grazie ai trasferimenti della Regione». Proprio in tema di trasferimenti e di questioni finanziarie dell’ente si era discusso in consiglio regionale durante l’ultimo assestamento di bilancio, lo scorso 4 agosto. Era stato, in quella sede, un altro esponente del Pdl, il consigliere regionale Antonio Tisci, a spiegare, nel dibattito, che il “carteggio” allegato al bilancio dell’ente subregionale rendeva chiara una situazione di difficoltà, non solo gestionale. Negli atti richiamati si legge un fitto scambio di lettere, missive, relazioni tra i vari componenti della struttura, tra cda, presidenza e direzione dell’ente. Tra quelle pagine, i richiami a ritardi nell’approvazione del bilancio consuntivo, sollecitazioni per l’accesso ai documenti, tempi non larghi per lo studio delle cifre e, rispetto all’esterno, numerose sollecitazioni su quei trasferimenti che, da parte di viale Verrastro, per l’anno appena chiuso sono stati decurtati di cifre ragguardevoli. Tanto da non poter garantire è un tema che ricorre tra le varie posizioni - una vera autonomia all’ente a fronte di un aumento di richiesta dei servizi, del numero degli iscritti all’università e dell’offerta didattica. Tornando alla nota di Picerno, queste difficoltà - denuncia - comportano «la stesura di un bilancio scarno, privo di obiettivi e punti di innovazione, senza offrire un valido supporto per sostenere in maniera concreta e ottimale il percorso di studi». Richiama ancora una volta le strutture gestite dall’Ardsu nella città di Potenza «per ospitare gli studenti universitari che, risultano costose a fron-

Turismo nell’hinterland

Buoni dati da Rifreddo

econo-

IL dato sul “turismo di montagna” è positivo e tocca anche le strutture dell’hinterland di Potenza. «Nonostante il calo di presenze e arrivi, in linea con la tendenza che riguarda il turismo montano delle regioni del Sud, subito dopo l’area del Pollino il comprensorio di Rifreddo-Pignola registra il più alto numero di presenze turistiche nelle aree montane della regione». Il dato è dell’osservatorio turistico di Assoturismo-Confesercenti. Anche nella settimana appena conclusa, considerata “marginale” rispetto ai grandi flussi turistici dell’estate, «la presenza a Rifreddo è più che positiva». Tanto che «il calo nei mesi di luglio e agosto, rispetto alla stagione 2008 – riferisce Tonino Giubileo direttore della struttura alberghiera che registra i numeri più consistenti di turisti – è intorno al 30 per cento, ma riusciamo a fare anche il tutto esaurito nei fine settimana grazie al richiamo del Cinespettacolo del Parco della Grancia, la cui programmazione quest’anno è partita in grande ritardo». Il target delle presenze in grande parte è tarato su comitive e gruppi, per la maggior parte dalla Puglia, seguiti da campani e sia pure in numero ancora limitato da romani-laziali. Secondo Assoturismo «è la testimonianza che il turismo montano, specie in provincia di Potenza, conserva un suo “appeal”». Tra« le nuove richieste – evidenzia Giubileo – c’è la vacanza benessere vale a dire oltre alle escursioni nel bosco, alle passeggiate e alle visite ai comuni delle Dolomiti Lucane, ci chiedono la possibilità della nuotata in piscina coperta, di sauna, proprio come accade nei centri più rinomati. Dobbiamo comunque inventarci quelle motivazioni in più per attrarre un target di clientela che è molto diversa da quella che affolla le località di mare dove il bagno in mare e il sole sono i più facili motivi di attrazione». Il turismo delle aree montane, «per queste ragioni –a parere di Rosa Pafundi, presidente di Assoturismo – merita più attenzione da parte della Regione e dell’Apt e più finanziamenti anche perché è il segmento di mercato turistico che realizza un’economia diretta ed indotta più consistente con un ritorno per i piccoli comuni e per un periodo più lungo. Per tornare al comprensorio di Rifreddo le aspettative degli operatori oltre che per i Piot previsti dal nuovo Piano turistico regionale sono riposti nel Parco nazionale Val d’Agri. Nella prossima settimana a Rifreddo è atteso l’arrivo del commissario del Parco Totaro per un primo confronto sui programmi di promozione da attivare.

VIABILITA’

Divieti per la festa IN occasione della prossima festività di San Luca Branca e del festival di fuochi pirotecnici, il comune di Potenza ha istituito alcune limitazioni alla circolazione. In particolare, il 5 e il 6 settembre prossimi, dalle ore 15 e sino al termine delle manifestazioni è stato istituito il divieto di sosta con rimozione dei veicoli su ambo i lati del ponticello dopo l’inceneritore e su tutto il lato destro a salire, e per circa 200 metri su ambo i lati lungo la strada che all’altezza della statua di San Pio svolta a sinistra. Ci sarà senso unico a salire per i veicoli dal secondo incrocio dopo il ponticello. Gli autobus saranno deviati dal servizio di Polizia municipale verso le aree di parcheggio. La sede delle residenze universitarie dell’Ardsu in via Filzi e, in alto, il consigliere comunale Fernando Picerno

te però degli scarsi servizi offerti». Ecco perchè il caso degli alloggi di via Filzi è “emblematico”. «Più volte i sindacati e gli studenti hanno chiesto un incontro con il presidente De Filippo per denunciare le gravi carenze sia di organico, in quanto il personale è costituito per la maggior parte da dipendenti regionali distaccati presso l’ente, sia le ristrette risorse finanziarie che non offrono dei veri servizi agli studenti che ne usufruiscono». Allora, «la Regione - conclude Picer-

no - non può più registrate gravi ritardi nell’investire sullo studio». Lo stato attuale conta l’assenza «di una efficiente gestione finanziaria, tecnica e amministrativa, una capacità di organizzazione delle risorse umane e strumentali e una seria attività di programmazione». Serve agire «al fine di conseguire gli obiettivi aziendali e di assicurare la funzionalità, l’economicità e la rispondenza dell’azione tecnico-amministrativa dell’Azienda». Serve tutelare il diritto allo studio di tutti.

Difensore civico comunale

In vacanza fino al 31 agosto ANCHE il difensore civico comunale si merita una vacanza. Ma stiano tranquilli i cittadini che vogliono rivolgersi all’organismo di garanzia e tutela dei potentini nei confronti dell’amministrazione, l’avvocato Michele Messina tornerà a disposizione del pubblico il primo settembre. E’ comunque possibile presentare istanze presso l’ufficio relazioni con il pubblico (Urp) che è regolarmente aperto, in piazza XVIII agosto. Sul sito internet del comune di Potenza è possibile reperire ogni informazione utile per i contatti e la modulistica. Inoltre, è on line un piccolo archivio delle istanze già discusse con le risposte ricevute dai cittadini sulle questioni sollevate.

L’INTERVENTO

I lavoratori di Agile sollecitano ancora una volta l’intervento del sindacato

«Ci sentiamo traditi e abbandonati» E’ sconcertante quello che sta accadendo in questi giorni, sembra di vivere in un mondo dove la verità viene distorta non si sa bene a quali fini. Una piccola introduzione; da una quindicina di giorni circa 40 dipendenti che lavorano al Cup (centro unico di prenotazione della Basilicata, ndr) sono stati impossibilitati ad attivare specifiche azioni di lotta sindacale al fine di veder salvaguardato il diritto alla retribuzione perché il sindacato confederale di categoria e le Rsu aziendali non hanno risposto agli appelli dei lavoratori. Questi lavoratori hanno, pertanto, utilizzato

l’unica risorsa che ha raccolto il loro grido di dolore; la stampa. Alla stampa hanno ribadito le problematiche che stanno vivendo e che possiamo così sintetizzare: 1) il mancato rispetto della data di riscossione dello stipendio, previsto per il 10 di ogni mese; 2) La mancata certezza del lavoro per oggi e per domani; 3) La mancanza della democrazia sindacale nell’azienda. Fortunatamente la stampa ha preso a cuore tali sacrosante rivendicazioni e solo dopo l’uscita di alcuni articoli relativi alla vertenza Agile è apparso sempre sulla stampa un documento dei sindacati

confederali; ciò ha acceso in noi la speranza: finalmente che doveva difenderci scendeva in campo al nostro fianco. Ma con costernazione abbiamo letto che il bersaglio del comunicato non è l’Agile verso la quale si leggono frasi concilianti, ma noi lavoratori rei di aver sollevato il vespaio e di esserci rivolti alla stampa. Che viviamo in un paese strano lo sappiamo! Fin dai tempi delle stragi insolute si cerca di addossare a un grande vecchio la responsabilità di tutto quello che succede e puntualmente il copione si ripete, il sindacato accusa la presenza di un regista oc-

culto che manovra le nostre rivendicazioni, sperando che la verità non venga mai a galla. Vogliamo ribadire con forza che a noi 40 lavoratori, fortemente sindacalizzati, interessa principalmente la tutela del lavoro e del futuro nostro e delle nostre famiglie, alla luce del sole senza alcuna nascosta finalità. Piuttosto sarebbe opportuno chiedersi per quale motivo il sindacato non sta svolgendo la funzione di tutela dei lavoratori per la quale, fra l’altro, riceve le quote mensili da parte degli stessi. E’ vero che in Italia stiamo assistendo ad un pro-

I lavoratori di Agile gestiscono anche il servizio di prenotazioni delle visite mediche del servizio sanitario regionale

gressivo arretramento delle conquiste sindacali che va di pari passo con una costante disaffezione dei lavoratori nei confronti di un sindacato che non tutela nella misura attesa i diritti dei lavoratori. Nel nostro caso, invece, assistiamo a delle precise

rivendicazioni da parte di lavoratori che credono ancora nel sindacato e da quest’ultimo si sentono traditi e abbandonati. Su queste semplici considerazioni il sindacato è chiamato a dare risposte certe e immediate. I lavoratori del Cup

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20 Potenza Picerno (Pdl), membro del cda dell’Ardsu denuncia l’imminente chiusura della struttura


21 Tito Maurizio Bolognetti (Radicali) mette on line la video-inchiesta sui veleni della discarica

«L’Asi non è idoneo alla bonifica» L’appello a maggiore trasparenza e velocità sulla soluzione della vicenda AFFIDA a una nota un commento agli sviluppi della questione “veleni a Tito”. Più si occupa della vicenda dice - dei veleni di Tito, più si rende conto «che siamo nelle mani di gente senza scrupoli, che può agire indisturbata grazie al silenzio e all’afasia di quelli che sanno e non parlano e, dunque, diventano complici». Salvo trovare chi decide, nel rispetto del ruolo che occupa nella società, di denunciare i pericoli del caso. Che è casodi inquinamentoambientale.Così Maurizio Bolognetti, segretario dei Radicali lucani, richiama l’impegno del tenente Giuseppe Di Bello della Polizia Provinciale di Potenza, «che in materia di reati ambientali ne ha viste di tutti i colori, eppure ogni volta che parla di Tito non riesce a nascondere il suo sdegno». Di cui c’è ampia traccia nella videoinchiesta giratadei Radicalisultema loscorso 16 luglio che Bolognetti ha pubblicato sul sito con l’intervista (http://www.fainotizia.it/video/i-veleni-di-tito-maurizio-bolognetti-intervista-giuseppe-di-bello22-agosto-2009 ). Ma prosegue aggiungendo passaggi alla questione che sta impegnando vari enti in attesa di una bonifica mai portata a termine. «Il 16 ottobre del 1996, il dipartimento Ambiente della Regione Basilicata, nel rispondere ad una richiesta di Via (valutazione d’impatto ambientale) inoltrata dall’Asi, in riferimento alla discarica di fosfogessi - ricorda Bolognetti - scrive che l’area “utilizzata è estesa per circa 27000 metri quadrati con un’altezza media di circa 4 metri». Solo successivamente, tra il 1987 e il 1990, il sito venne destinato per lo stoccaggio dei fanghi di supero stabilizzati e disidrati provenienti dall’impianto di trattamento delle acque reflue della città di Potenza e dei nuclei industriali di Potenza e Tito. Ma Bolognetti fa notare che la dichiarazione sia in contrasto con «quanto certificato 5 anni dopo dal professore Mauro Sanna e dal dottor Alessandro Iacucci». Leparole deidue professionisti richiamate dal segretario die Radicali lucani sono contenute in una consulenza tecnica del 2001 in cui scrivono che «i fanghi presenti all’internodelle trinceesono daclassificare come rifiuti speciali di origine industriale - racconta - I fanghi presenti all’interno delle trincee (buche rivestite di fosfogessi che contengono

I documenti relativi alle trincee, alle valutazioni dell’Arpab e un’immagine del sito

il materiale, ndr) sono da classificare rifiuti specialicodice Cer190804: tali fanghi sono di origine industriale, e non sono fanghi di origine urbana, come riportato nelle progettazioni predisposte dal Consorzio». Allora, anche con un po’ di ironia «di stabilizzato nell’area ex-liquichimica c’è solo l’assenza di bonifica e la certezza che qualcuno si sia arricchito attraverso il traffico di rifiuti tossico-nocivi». Poi la sollecitazione: «Ab-

A Pietragalla la settimana dell’Avis PIETRAGALLA - E’ un fine settimana caratterizzato a Pietragalla da iniziative realizzate dalla sezione comunale dell’Associazione volontari italiani del sangue e interessano sia l’attività di natura istituzionale che di natura sociale. Nella giornata di venerdì 28 agosto è in programma il consueto appuntamento con la donazione del sangue previsto dalle ore 8.30 e fino alle ore 11.00 presso l’ambulatorio comunale ubicato in via San Demetrio che avviene in collaborazione con la struttura tecnica dell’Avis di Potenza. Nella stessa giornata inoltre si conclude il centro estivo per ragazzi denominato "Parole e Colori", giunto alla seconda edizione, al quale hanno preso parte poco meno di un centinaio di bambine e bambini con età compresa tra i 3 e i 10 anni. E’ durato due mesi essendo cominciato il 29 giugno e si è trattato di tutta

una serie di attività socio-ricreative svolte sia nella palestra comunale che nei laboratori dell’istituto comprensivo di Pietragalla. Grazie al lavoro di un dozzina di animatori dell’Avis di Pietragalla sono state svolte iniziative diversificate passando dal laboratorio linguistico alla libera espressione e al teatro, dalla grafica-pittorica alla musica in modo tale che i partecipanti hanno potuto esprimere tutte le proprie potenzialità. Inoltre nella giornata di sabato 29 agosto è in programma uno spettacolo che chiude questo centro estivo dove i protagonisti sono i giovanissimi partecipanti i quali metteranno in mostra tutto quello che hanno appreso in due mesi di attività svolta quotidianamente. Lo spettacolo si terrà presso la palestra comunale a partire dalle ore 18.00. Antonio Bevilacqua

biamo visto che in tutti i documenti si cita ripetutamente l’Asi. Perché? Semplice: dal 31 marzo del 1989, il Consorzio industriale è proprietario della ex-Liquichimica», lo stabilimento che insisteva su quel terreno. E proprio il Consorzio, con delibera 263 del 12 novembre 1997 - continua Bolognetti richiamando la storia e i documenti di questa vicenda - stipula un contratto «con la Carlo Gavazzi Idross Spa per la “Linea trattamento

fanghi a servizio dell’impianto di depurazione del comune di Potenza”. Il 19 giugno 1998, la Gavazzi spa, con sede a Catanzaro, subappalta il servizio alla società Bioeco, che nel frattempo è stata convenientemente sciolta. Il 6 novembre del 2008, due commissari, un presidente del Consorzio Asi e alcuni amministratori delle ditte Carlo Gavazzi e Bioeco vengono accusati di aver gestito nell’area una discarica di rifiuti tossico-nocivi non autorizzata». Ma Bolognetti prosegue dicendo di non voler trarre conclusioni, pur sottolineando che «tra il 1995 e il 2001 i fanghi industriali presenti nell’area con il loro carico di veleni si sono moltiplicati. Lì, nelle trincee, all’interno della vasca fosfogessi, giacciono su un doppio strato di contenitori in Pvc oltre 250.000 tonnellate di fanghi industriali coperti e circondati da fosfogessi». Poi, un salto nel passato. Il richiamo è al 1995, anno in cui la società Ecosistemi, «su incarico del Consorzio, redige un progetto di bonifica. Nel progetto ecosistemi si parla della necessità di procedere alla bonifica della discarica fosfogessi, con rimozione e trattamento dei fanghi stoccati al suo interno». Ma «non si era detto nel 1996 che i fanghi erano stati trattati?». Ancora, Sanna e Iacucci,

«in relazione al progetto Ecosistemi, scrivono che “la società Ecosistemi hasvolto unnumerodi analisieccessivo rispetto alla reale necessità”». A proposito di analisi «verrebbe da chiedere al Consorzioquanto ha speso in questi anni per analisi e se abbia mai versato soldi per attività di monitoraggio alla stessa Arpab - prosegue - Così come verrebbe da chiedere ad Unibas di uno studio che viene citato nella relazione del dipartimento Ambiente della Regione, dal quale pure emerge una qualche preoccupazione sulla situazionedell’area exLiquichimica». E non è tutto: «Riteniamo che il Consorzio sia il soggetto meno adatto a procedere alla bonifica del sito di interesse nazionale di TitoScalo -conclude Bolognetti- E’sotto la gestione del Consorzio che la discarica piena zeppa di rifiuti tossiconocivi è nata ed è durante la gestione del Consorzio che i fanghi si sono moltiplicati». Ma di dati ne aggiunge altri: lo scorso luglio, aggiunge, alcuni giorni dopo la manifestazione che i Radicali hanno messo in piedi a Tito per accendere ancora i riflettori sul caso, «in una nota l’Arpab afferma che “la problematica dei fanghi industriali debba essere affrontata in sede di bonifica”. Il successivo 7 agosto, la Regione Basilicata, con una nota, ha chiesto al Consorzio di potenziare l’emungimento (l’estrazione, ndr) delle acque di falda inquinate e ha preannunciato un incontro al “fine di quantificare ed erogare le risorse finanziarie necessarie alla bonifica”». Tanto per “sdrammatizzare”, Bolognetti chiude la nota dicendo che se «avessi un nichelino per ogni grammo di veleni dispersi a Tito, sarei un uomo ricco, avessi un nichelino per ogni consulenza affidata sulla vicenda di Tito, vivrei di rendita - tira le somme Bolognetti - Questa di Tito è una storia che fa emergere per l’ennesima volta il perverso intreccio di poteri che continua ad arrecare danno a questa nostra bella terra di Basilicata». Ecco perchè sembra inutile «illudersi: le rotte della “monnezza”e degli affari sulla “monnezza” toccano anche noi». Ecco ce arriva così un nuovo appello a guardare l’intervista a quel tenente della Polizia provinciale che, con la propria «preziosa testimonianza» assume una «grave colpa: vuole svolgere il lavoro per cui è pagato».

Pignola Il bando per la promozione agricola

Fagiolo rosso del Pantano i progetti di tutela e recupero PIGNOLA - L’Alsia, Azienda agricola sperimentale dimostrativa “Pantano” di Pignola e la comunità montana Alto Basento indicono la prima edizione del premio per il recupero e la valorizzazione del fagiolo rosso di Pignola, il fagiolo rosso scritto pantanese. Il concorso rientra nella convenzione stipulata dall’Alsia il 13 dicembre 2007 con la comunità montana Alto Basento per la realizzazione del progetto “Sviluppo delle filiere e valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche”. «Il premio ha la finalità - recita il bando - di incentivare il recupero e la valorizzazione dell’ecotipo locale “Fasul ross’ scritt’ di Pantano”, di individuare e premiare i migliori produttori di questo fagiolo, di diffonderne la coltivazione e promuovere la biodiversità agricola nel comune di Pignola». Possono partecipare tutti

i coltivatori del comune. Saranno premiati i primi tre classificati secondo il punteggio complessivo attribuito della commissione valutatrice. I premi saranno costituiti da riproduzioni artistiche. Al vincitore sarà attribuito inoltre il diritto ad impiantare nella prossima campagna 2010 un campo dimostrativo di fagiolo rosso della superficie massima di mille metri quadrati, con una spesa massima a carico dell’agenzia di mille euro. Il modello di domanda può essere ritirato presso la sede dell’Alsia Pantano di Pignola, oppure essere scaricato direttamente dal sito internet dell'Agenzia all'indirizzo: www.alsia.it. Gli interessati dovranno far pervenire la domanda di partecipazione al concorso entro le ore 13 di lunedi 21 settembre all’Alsia, per posta, a mano o via fax al numero 0971/482000, secondo il

Alcune piante del fagiolo rosso di Pantano

modello allegato al bando. La commissione, formata da due tecnici dell’azienda e uno della comunità montana rileverà e accerterà con sopralluoghi e valutazioni del prodotto raccolto per ogni concorrente tutti gli elementi di e procederà alla stesura della graduatoria con le proposte di assegnazione dei premi. Saranno valutati i seguenti parametri: superficie coltivata e

condizione generale del campo, rispondenza ai caratteri morfologici descritti per l’ecotipo (caratteristiche del seme e della pianta) e altri caratteri di qualità (volume cento semi e numero medio di semi per baccello). I premi saranno assegnati in occasione di un incontro pubblico che l’Alsia organizzerà nel mese di novembre. Simona Brancati

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Giovedì 27 agosto 2009


22 La Regione ha firmato un accordo con la Direzione Ministeriale per il Cinema

Una cineteca da valorizzare Prevista la salvaguardia garantendo la fruibilità al grande pubblico OPPIDO LUCANO - Un riconoscimento finalmente molto importante per la Cineteca di Oppido Lucano, che è stata fondamentale anche per “Baaria”, l’ultimo film di Giuseppe Tornatore. Per «salvaguardare, conservare e valorizzare» la Cineteca lucana, infatti, la Regione Basilicata ha firmato un accordo con la Direzione generale ministeriale per il Cinema nell’ambito del progetto “Sensi contemporanei”. La Cineteca che costituisce un archivio cinematografico fra i più importanti in Italia, è nata nel 1997 in seguito al lavoro di ricerca del suo fondatore, Gaetano Martino, e alla competenza di Pierluigi Raffaelli, ricercatore e archivista. «L’intesa tra Regione e Ministero - ha spiegato la giunta in una nota - prevede la salvaguardia, la conservazione e la valorizzazione della Cineteca Lucana, attraverso la fruibilità nei confronti di un vasto pubblico del patrimonio raccolto da Martino. La Cineteca lucana comprende oltre 30 mila pellicole, 150 mila manifesti, centinaia di macchine per il cinema, migliaia di libri, fotografie e di documentari dedicati alle regioni meridionali».

Un proiettore

Tra i prestiti già avvenuti della cineteca a registi e scenografi, c’è quello di alcuni proiettori d’epoca per l’ultimo film di Tornatore. «Dopo l’intesa con il ministero - ha spiegato il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo - il rapporto con il cinema si arric-

chisce di un importante tassello, valorizzando ulteriormente la presenza della Cineteca lucana di Oppido». Viva soddisfazione in merito all'accordo tra la Regione Basilicata, il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e la Direzione Ge-

nerale per il Cinema, nell'ambito del progetto Sensi Contemporanei, per la salvaguardia, la conservazione e la valorizzazione della Cineteca Lucana di Oppido Lucano, è stata espressa anche dal sindaco di Oppido, Rocco Pappalardo. «Finalmente - ha dichiarato - viene degnamente riconosciuta la valenza culturale e storica dell'immenso patrimonio cinematografico che nel corso degli anni è riuscito a mettere insieme il fondatore della Cineteca Lucana Gaetano Martino. L'amministrazione comunale di Oppido Lucano continuerà a sostenere ogni progetto volto alla valorizzazione dell'immenso archivio cinematografico che già ospita, tra l'atro, in una sua struttura appositamente realizzata per l'importo di 500.000 euro. Uno sforzo significativo per le casse di un piccolo ente, quale appunto il Comune di Oppido Lucano, al quale vanno aggiunti ulteriori 350.000 euro per la realizzazione del cineteatro Obadiah, a testimonianza di quanto in questi ultimi anni abbiamo creduto in un progetto che, mi auguro, alla luce di questo accordo possa definitivamente decollare».

Controlli dei carabinieri in vari comuni

Guida in stato di ebbrezza alcolica Denunciate 2 persone SAN CHIRICO NUOVO - I carabinieri della compagnia di Acerenza, nel corso di un servizio di controllo straordinario del territorio svolto nei comuni di Acerenza, Albano di Lucania, Oppido Lucano, San Chirico Nuovo, Tolve e Vaglio Basilicata, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Potenza 2 persone per guida in stato di ebbrezza alcolica. Controllati mentre si trovavano alla guida di due utilitarie, i due risultavano inevidente statodi alterazionedovuta all'assunzione di sostanze alcoliche. Successivamente all'accertamento, i carabinieri hanno ritirato le rispettive patenti di guida, trasmettendole alla competente autorità amministrativa. Un terzo uomo, fermato anch’egli a seguito di un controllo alla circolazione stradale, dopo la perquisizione, è stato trovato ingiustificatamente in possesso di un coltello a serramanico e, quindi, denunciato all'autorità giudiziaria. Complessivamente, al termine del servizio di controllo del territorio, 12 sono risultate le persone denunciate a vario titolo.

Pepe scrive ad Autilio e Pittella

Parco cantine Tolve insorge TOLVE - Il disegno di legge all'esame della commissione Regionale alle attività produttive, presieduta da Marcello Pittella, riguardante l'istituzione del Parco Regionale delle Cantine, ha scosso non poco i vertici comunali tolvesi, che di fronte alla presenza dei soli comuni di Sant'Angelo le Fratte, Rapolla, Barile, Roccanova e Pietragalla, non sono restati del tutto insensibili. Per mano del primo cittadino, Pasquale Pepe, ha esposto le proprie ragioni, attraverso un comunicato, indirizzato a Pittella ed all'assessore Autilio. Così il primo cittadino tolvese: «Non nascondo che una scelta simile, miope e superficiale al tempo stesso, provocherebbe una grave ingiustizia tra i Comuni della Basilicata, in quanto diversi, molti di più rispetto a quelli citati, hanno da mettere a disposizione del sistema turistico regionale le proprie cantine e i paesaggi favolosi nei quali le stesse sono innestate. Tra questi Comuni annovero anche il mio, dove, su un costone roccioso dal fascino indiscutibile, si disseminano in un percorso articolato circa 70-80 cantine, quasi tutte utilizzate ancora oggi per la lavorazione e la cura di prodotti tipici agroalimentari». Il Comune di Tolve, a tal proposito ha già investito notevoli somme per il recupero della zona: negli ultimi due anni, 1.000.000 euro per il consolidamento del costone e per la creazione di un percorso pavimentato e illuminato». Guardando oltre i confini comunali, il sindaco spiega: «Oggi il passo che si cerca di compiere è quello di mettere a disposizio-

ne della comunità regionale, e non solo, il paesaggio ed i prodotti agroalimentari, oltre che culturali, attraverso un itinerario che, partendo dal centro storico inframurario, giunge nel cuore delle cantine. Ritengo, pertanto, che non solo Tolve, ma anche altri Comuni abbiano da dire la loro su questo tema e che, quindi, la Commissione presieduta da Pittella non potrà prescindere da questo dato che essenzialmente vuol dire conoscere e far conoscere la Basilicata tutta, senza discriminazioni di sorta e senza farsi ammaliare in via esclusiva da località già in rampa di lancio, ma sapendo conciliare, in un contesto dalla valenza turistica vera e produttiva, realtà che possono iniziare un'esperienza significativa». Le sue conclusioni: «Il Parco delle Cantine dovrà essere omnicomprensivo, dovrà rappresentare una opportunità che non può riguardare solamente la questione enogastronomica, ma anche quella storico-culturale e paesaggistica. Dovrà servire a creare un sistema tra i siti di interesse in modo tale da essere radicato nelle coscienze lucane come un patrimonio storico di immenso valore. Per queste succinte ragioni Le chiedo che, durante l'esame del disegno di legge, si faccia sintesi delle storie e delle opportunità del territorio, che si tenga conto non solo di chi ha già un ruolo nel panorama turistico regionale, ma anche di chi con questo parco potrebbe avviarsi in tal senso, che si dia valenza al paesaggio prima ancora di qualsiasi altro elemento». Gianluigi Armiento

OCCHIO ALL’ARTE OPPIDO LUCANO - Naturalmente parliamo di “L'Agrifoglio” , l'associazione culturale presieduta da Maria Cimadomo. Quando vengo invitato a mostre di pittura, mi trovo nella situazione di Orazio, mutatis mutandis, che se ne andava così, a caso, lungo la Via Sacra. “Guarda che sono bellissimi, questi quadri. E' un grande pittore Domenico Potenza! E' quotato a livello nazionale...”. A parte il fatto che il numero dei “grandi” è praticamente infinito per ogni arte e professione (quanti ce ne sono nei nostri Paesi!), questo pomeriggio del 24 agosto, con l'afa che ti appiccica i panni addosso alle 19 anche nella Sala consiliare della Sede Municipale, non sono nelle migliori condizioni per compiacere l'amica Pre-

A Oppido Lucano la mostra di un artista-insegnante attento alla natura

L’Agrifoglio propone Domenico Potenza sidente di far “onore” all'Artista. La Sala consiliare, però, mi sembra diventata piccola rispetto a come la ricordavo. Molti quadri alle pareti, molti anche sui tavoli disposti a ferro di cavallo. La penombra diffusa non mi rimanda colori. Sembrano quadri senza “disegno”. Poi improvvisamente ti accorgi che ogni lavoro, che sembra dimensionato come un “idillio”, cioè un quadretto di classica memoria, parla e si anima. Il linguaggio dell'acquerello, delicato e sognante, ti propone paesaggi soffusi, senza alcuna presenza umana, con pezzi di fabbri-

che abbandonate, come “Particolare della Torre di Marsicovetere”, accarezzate e protette da alberi che l'abbandono ha salvati dalla rapina dell'uomo. «Lei sembra uno di noi che pensa affacciato alla finestra. Perché ha fatto questa scelta, quello di rappresentare solo il territorio? E poi perché solo paesaggi del territorio lucano, come dimostra il fatto che ogni tanto troviamo paesini abbarbicati su alture?», chiedo all'autore. «L'uomo sta andando alla rovina perché si è allontanato dalla natura e la sta distruggendo». «Allora lei intende con

questi lavori mantenere viva la denuncia che da tante parti, soprattutto sul piano culturale e scientifico, ogni giorno si leva contro i “ predatori” dell' “Eden”?». «E certo, questo è stato sempre il mio obiettivo. Ho fatto l'insegnante per l'intera vita, ho cercato di “educare” i miei alunni al rispetto e alla cura della natura». Ma il mio interlocutore non dice tutta la verità, né può dirla. “Il bello” è l'oggetto dell'arte. E dai quadri di Domenico Potenza é “il bello” che ti viene incontro. Io, certo, non mi cimenterò mai a dire che cos'è “il bello”, come i discepoli di Socrate, che cadeva-

no nella trappola del Maestro elencando le cose “belle”. O come Orazio che si schermisce di fronte al petulante “poeta” che gli chiede un suo autorevole “timbro” che mostri a tutti che la sua poesia è “bella. Non sarò mai in grado di dire, soprattutto ad un artista amico, se “quel quadro è bello”. Ma sono in grado di sentire emozioni, anche forti, come stasera di fronte alla pittura di Domenico Potenza. Con tutto il rispetto per le capacità tecniche dell'Autore, senza dubbio maestro esperto dell'acquerello, questa Natura sola e abbandonata, con un mare di fiori che sembrano

angelici oranti, come si vede in un piccolo quadro della mostra, prosternati in cerchio, fino a coprirne parte delle nudità, attorno ad un paradisiaco nudo di fanciulla, ti fa sentire in colpa per quello che ci perdiamo, spesso rinchiusi nei nostri “appartamenti”, per i quali lavoriamo un'intera vita. E' bella la pittura di Domenico Potenza, che “per li occhi dà una dolcezza al core”. Infonde serenità, all' inquieto visitatore. Almeno per me, questa è la “bellezza” dell'arte. Non dimentichiamo che “arte” nel greco antico significava “innalzare”, “purificare”. Cioè catarsi o purificazione dello spettatore in cerca sempre di una risposta alle proprie emozioni ed ai propri pensieri. Emanuele Vernavà evernava@msn.com

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Giovedì 27 agosto 2009


23 Tanti amici per la cerimonia di festeggiamento della Pubblica assistenza di Moliterno

Pam: vent’anni di volontariato Una lunga storia di impegno basato sulla cooperazione con tanti successi MOLITERNO – Tanti cari auguri cara Pam (pubblica assistenza Moliterno). Venti anni di volontariato. Un enorme striscione fa da sfondo a quello che è stata la straordinaria giornata svoltasi martedì sera nel piccolo comune valligiano “un impegno lungo venti anni per la Pubblica Assistenza Moliterno” l’associazione di volontariato nata il 17 febbraio 1989 su iniziativa di 6 soci fondatori e ammessa come prima associazione lucana nel grande movimento Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze). Il volontariato come modello di vita, di vivere la comunità. Formidabile risorsa di emozione. Dal lontano 1989 ai giorni nostri, scorrono le immagini di una realtà concretizzata sul territorio. Tante le attività dall’organizzazione del servizio di primo soccorso ed emergenza sanitaria, 24 ore su 24, grazie alla disponibilità ottenuta dall’amministrazione comunale nella gestione dell’ambulanza Fiat 238 alla convenzione ottenuta da parte del Ministero della Difesa per l’espletamento del servizio civile sostitutivo. Tanti i servizi dal trasporto disabile all’assistenza domiciliare . Una lunga la strada che ha fatto diventare la Pam punto di riferimento fondamentale per la comunità: nel 2001 presenta il progetto pilota di defibrillazione precoce BLSD “I Co-

Un momento delle celebrazioni

muni salvavita” che coinvolge 7 Comuni della Valle, integrando il progetto con un corso di formazione. Il 2002 è l’anno del servizio civile volontario, nel 2003 in collaborazione con il Comune viene attivato il servizio trasporto disabili e dializzati. Poi arriva il progetto “sorridi nonno”, avvia il progetto “Pamminando” promozione delle attività e sensibilizzazione alla cura del volontariato e nel 2008 in collaborazione con la fondazione “Serenità” e la cooperativa il “Girasole” istituisce il servizio navetta per i centri oncologici. Riflessioni per il ventenna-

le che partono dal Sindaco di Moliterno, Angela Latorraca che orgoglioso di presiedere e di avere il presidente nazionale dell’Anpas come riconoscimento importante per la comunità”. Ma il percorso storico è dato dai presidenti, ad iniziare da Pietro Garcia, presidente dal 1994 al 2006, che con un ripercorrere agli anni trascorsi nella Pam lancia il monito di quello che è l’essenza del volontariato “generosità e non superficialità. Un donare se stessi”. Un idea del volontariato “discreto, delicato, intelligente che opera con umiltà”. La parola

“scivola” poi a Marianna Di Trani. La Di Trani parla di “un percorso molto dinamico e una fase di assestamento”. Nel frattempo non mancano le perle di saggezza del moderatore, primo fondatore della comunicazione interna della Associazioni Gianluca Caporaso. Ad accendere ancora di più i riflettori sul ruolo delle Pubbliche Assistenze anche una ricerca condotta da una studentessa della Sapienza di Roma, Claudia Scelzo. Mentre il presidente Giuseppe Lapenta presidente della Fondazione “Serenità” interviene sul progetto dedicato agli anziani. E nella serata è il neo presidente Pam, Prospero Nuzzi a focalizzare l’intervento sulla solidarietà deve essere educazione e cultura trasmessa dai genitori ai figli”. Ma a toccare alcuni importanti argomenti come la sede, è il presidente del Comitato regionale Anpas Basilicata, Carmine Lizza. E la chiusura non poteva che spettare al presidente dell’Anpas nazionale, Fausto Casini con la centralità sul “percorso delle Pubbliche Assistenze rapportate all’Anpas” . «La cosa più difficile – ha spiegato Casini - è far rimanere insieme, alimentare la rete. L’unione aiuta a crescere. La scommessa è fare rete con cooperazione. La Pam sta crescendo e sta trovando un percorso». Angela Pepe

Viggiano Le sollecitazioni di Uilta Uil e Filcea Cgil alla Spalberg

Impegni non mantenuti I sindacati chiedono incontri VIGGIANO - I segretari di Uilta Uil e Filtea Cgil sollecitano un incontro con l’azienda Spalberg di Viggiano. «L’incontro - scrivono nella richiesta di incontro - si rende assolutamente necessario stante il perdurare della situazione improduttiva dello stabilimento di Viaggiano e la mancata corresponsione delle numerose mensilità arretrate (circa sette) non corrisposte ai circa trenta lavoratori indipendenti. Nell’ultimo incontro tenutosi in Regione Basilicata il 17 luglio la società aveva assunto degli impegni.

«Impegni che però - continua la nota dei sindacati - che puntualmente non ha rispettato, quale l’attivazione delle procedure per la cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi aziendale in attesa di definire un nuovo piano industriale». Inoltre - per Uil e Cgil - l’azienda non avrebbe rispettato gli accordi sottoscritti sempre in data 17 luglio, presso la direzione provinciale del lavoro per il pagamento delle mensilità arretrate. «Da quella data - incalzano la responsabile di produzione non si è resa più re-

peribile, neanche telefonicamente ed alla ripresa dopo le ferie ai lavoratori è stato comunicato che non c’è lavoro e devono stare a casa collocati in cig ordinaria». I lavoratori riunitosi in assemblea nella mattinata di oggi hanno dichiarato lo stato di agitazione ed attendono fiduciosi l’incontro con la società per determinare un definitivo chiarimento rispetto alle prospettive produttive dello stabilimento, oltre che definire tempi certi per il pagamento delle spettanze pregresse».

Il presidente Pappaterra interviene nel dibattito sull’Udc

Parco per il Sud, «sosteniamo il progetto di rilanci»

Il presidente Pappaterra

VAL D’AGRI - Il commissario del Parco Val d’Agri, Domenico Totaro, è intervenuta nel dibattito aperto dall’intervento del consigliere regionale dell’Udc Gaetano Fierro in merito al rilancio dell’idea del Parco del Sud. «Condivido la posizione di Fierro sulla bontà dell’iniziativa - dice il commissario - iniziativa, del resto, che ho già promosso nei mesi scorsi sottoponendola all’attenzione del Presidente del Parco del Pollino Domenico Pappaterra, mentre è già programmato un incontro a breve, nel Parco della Val D’Agri, con il presidente del parco del Cilento Troiano per disegnare un percorso comune di sviluppo dei tre parchi». In merito alla posizione del consigliere Fierro, il commissario Totaro ag-

giunge di «concordare sulla opportunità di avviare un serio dibattito sul tema della costruzione di una grande area, coincidente con i tre parchi nazionali contigui, per promuovere sviluppo duraturo e sostenibile, ma ritengo – specifica - che sia opportuno muoversi, in sintonia con le comunità locali, seconde le linee del progetto APE, che prevede l’individuazione e lo sviluppo delle sinergie tra i parchi promuovendo strategie comuni per la fruizione e tutela del patrimonio storico-paesaggistico, turistico, agroalimentare e ambientale» . Tutto questo, conclude il commissario Totaro, per arrivare alla definizione del “Parco del Mediterraneo” da proporre alla vetrina mondiale sullo sviluppo sostenibile dell’expo Milano 2015.

San Martino D’Agri

La Protezione civile di Episcopia

In treno con hashish denunciato un ventenne

Settimana di gemellaggio con il Friuli

SAN MARTINO D'AGRI - Un giovane ventenne lucano in possesso di droga in vacanza. In questi giorni d'estate, in tutte le località turistiche affollate di vacanzieri, le forze di polizia sono impegnate nella quotidiana lotta al traffico di stupefacenti che sembra non avere mai fine. L'intensificarsi dei controlli, ha portato alla denuncia di M.M.C. 20enne residente a San Martino D'Agri sceso alla stazione ferroviaria di Foggia da un treno. Il giovane aveva destato l'attenzione di due investigatori che, in abiti borghesi, stavano monitorando i passeggeri in transito nello scalo ferroviario.

Poco dopo il suo arrivo alla stazione ferroviaria il giovane è stato sottoposto a controllo. I sospetti si rivelavano fondati poichè, ben nascosti, sono stati rinvenuti oltre 25 grammi di hashish. Il giovane lucano perché trovato con al seguito un discreto quantitativo di droga è stato denunciato, a piede libero, all'autorità giudiziaria. Nella stessa giornata ulteriori controlli sono stati effettuati a diverse persone, tutti turisti residenti fuori provincia e tutti trovati in possesso di sostanze stupefacenti. em.ma.

EPISCOPIA - Settimana di gemellaggio della protezione civile lucana e friulana ad Episcopia. Nell'ambito del gemellaggio tra i gruppi di protezione civile e di volontariato lucani e friulani, con incontri vari tenutisi a Rotonda, Viggianello, San Costantino Albanese, San Severino Lucano e Fardella, interessanti incontri tematici sono stati svolti anche in Episcopia sede provinciale del gruppo lucano di protezione civile. Rimarchevole e molto partecipata la manifestazione del 22 agosto scorso, iniziata con un interessante convegno presso la sala multimediale del secolare convento di S. Antonio, su “tecnologie, protezione civile e volontariato” con vasta partecipazione di tecnici ed addetti al settore e presen-

tazione e saluto da parte del sindaco di Episcopia, Biagio Costanzo, che si è reso latore anche di un messaggio ai convenuti da parte dell'assessore alla protezione civile della Regione Basilicata, Innocenzo Lo Guercio. L'incontro si è concluso col gemellaggio tra il Comune di Episcopia e quelli friulani di Martignacco, Basiliano, Campoformido e Lestizza tutti del distretto di Cormons, provincia di Udine. Ilseguito della serata si è tenuto, poi, nella suggestiva cornice dell'oasi S.Maria del Piano, di recente allestita al servizio dei pellegrinaggi presso ilvicino monastero di S. Maria del Piano e fruita anche dal turismo locale come area di ristoro. Un servizio navetta appositamente organizzato dall'ammini-

strazione comunale ha permesso ai convegnisti di essere trasportati dal paese, in loco, e qui poter assistere ad uno spettacolo sull'ambiente dal titolo “L'albero e la Montagna” patrocinato dell'Ente Parco nazionale del Pollino. Nel corso delle manifestazioni svoltesi ad Episcopia, sul tema ambiente e difesa del territorio, si è avuto contemporaneamente anche un soggiorno-vacanza, presso la locale sede di protezione civile di 12 giovani studenti di varie nazioni come Turchia, Francia, Germania, Cina, Italia i quali, col patrocinio di Legambiente, hanno visitato il Comune sinnico ed il suo territorio, rimanendo colpiti dalla bellezza del luogo e dall'ospitalità degli abitanti. Emilia Manco

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Il consigliere di maggioranza, Angela Romano, scrive all’assessore Potenza

Lavello, «servizi sanitari malati» Non sarebbero stati erogati i fondi per ampliare la “Casa della Salute” LAVELLO – Problemi vecchi e nuovi della Sanità lavellese al vaglio dell’amministrazione comunale in un intervento del consigliere di maggioranza Angela Romano del Gruppo Socialista. La sanità lavellese fa registrare un trend negativo in termini di erogazione di servizi e prestazioni sanitarie. Le strutture esistenti non sembrano poter soddisfare al meglio le richieste degli utenti costretti ad ingolfare le vicine strutture ospedaliere ma soprattutto incoraggiati, dai disservizi , a migrazioni sanitarie nella vicina terra di Puglia. Nel suo intervento il consigliere Romano si rivolge all’assessore regionale alla Sanità Antonio Potenza interrogandosi se nell’approvazione del “Piano Lucano” sulla sanità sia stato inserito anche Lavello. «Il Ministero della Salute – fa sapere Angela Romano - su richiesta della Regione Basilicata ha approvato un programma di investimenti riguardante la sanità; ne trarranno vantaggio Potenza che avrà un nuovo padiglione presso l’ospedale S. Carlo e l’ospedale di Melfi per la con-

Sanità

centrazione di servizi del Blocco Operatorio e delle attività ad esso connesse. Con lo stanziamento di tanti milioni di euro si prevede anche il potenziamento di misure assistenziali a favore dei distretti e delle strutture ambulatoriali distribuite su tutto il territorio. Tutto questo per ridurre la mobilità ed il contenimento delle lunghe liste di attesa». «Il nostro Sindaco – prosegue Romano - più volte attraverso la stampa ha chiesto di ampliare e migliorare con la “Casa della Salute” il nostro

distretto sanitario. A questa richiesta l’assessore alla sanità non ha dato nessuna risposta. Eppure un suo Consigliere Provinciale candidato alle elezioni di Giugno 2009 durante un comizio elettorale aveva presentato a suo nome un progetto sulla “Casa della Salute” prossimo a realizzarsi». «Ad oggi, dopo circa tre mesi, non si sa ancora nulla. A nome del Partito Socialista e di tutti i cittadini di Lavello, stanchi di essere presi in giro, chiedo se nella ripartizione dei fondi per migliorare

l’offerta sanitaria territoriale è stato inserito anche il distretto di Lavello o se questa cittadina funge solo da serbatoio di voti utili per le candidature e poltrone. Un paese con una popolazione di circa 14.000 abitanti non ha forse il diritto di accedere agli stessi servizi dei paesi limitrofi? Il personale sanitario e i medici di base del nostro distretto non hanno diritto a lavorare con la stessa dignità professionale dei loro colleghi delle altre strutture? Per capire i nostri gravi disagi consiglio all’Assessore di venire a par-

Dopo le polemiche sollevate dall’associazione Sisma

I Dec di Barile appoggiano il sindaco e la giunta BARILE – Il segretario del movimento politico “Dec – Democratici e Cattolici” di Barile, Franco Botte in una nota esprime «piena solidarietà al Sindaco di Barile Giuseppe Mecca ed alla sua giunta». Botte sottolinea in nota stampa ufficiale, inviata ieri: «In relazione alle note polemiche espresse dall’associazione Sisma, verso l’Amministrazione comunale di Barile, nella persona del Sindaco e della Giunta, per il comportamento assunto in occasione delle iniziative organizzate dalla stessa Associazione, la segreteria dei “DeC – Democratici e Cattolici” di Barile, ritiene pretestuose ed infondate tali accuse. Da sempre – prosegue il segretario dei DeC - le Amministrazioni Comunali si impegnano ad organizzare e sostenere tutte le manifestaizoni, di natura religiosa, sportiva, culturali ricreative ecc., che le numerose associazioni presenti nel nostro paese propongono pur vivendo in una situazione di poca disponibilità finanziaria. Nel caso specifico - continua la nota dei Dec - l’impegno e il contributo c’è stato, sia come presenza che come supporto logistico ed economico. Dunque – ci tiene a precisare Botte - risultano ingenerose le accuse rivolte, dal sapore più di insofferenza politico-elettorale, che va messa da parte, per fare spazio al giudizio sul confronto della gestione amministrativa e sulle scelte che la Civica Amministrazione compie. Spero – conclude il segretario cittadino dei Dec, Franco Botte - in un dialogo costruttivo da parte di tutti e propongo ai responsabili politici dei partiti di maggioranza che sostengono l’Amministrazione, un’intesa per meglio sostenere nel confronto le azioni del Sindaco e della Giunta nella loro piena autonomia».

Il grande jazz sbarca e seduce la città di Orazio VENOSA- In pompa magna il jazz è’ sbarcato nella cittadina oraziana. Per questo appuntamento ha tirato fuori tutta la sua capacità di attrazione e la sua forza di coinvolgimento, animando la già vivace movida venosina. L’occasione è stata fornita dalla rassegna musicale “ Hey Hey Venosa Music Festival ”,ideata e organizzata dall’Associazione Vicolè. Piazze e piazzette, larghi e vicoli del centro storico sono stati animati e percorsi da gruppi musicali, che si sono esibiti in una carrellata di concerti, dedicati al repertorio Jazz e contaminazioni. Obiettivo della associazione, appunto, è quello di delineare e proporre un percorso finalizzato a valorizzare le risorse locali sia dal punto di vista musicale che dal punto di vista culturale. Il tutto all’interno di una prospettiva più ampia di formazione e di crescita artistica, che potrebbe fornire, alla Basilicata in generale e a Venosa in particolare, maggiore visibilità turistica. “Ci siamo costituiti in associazione a luglio di questo anno perché abbiamo avvertito l’ esigenza comune di lavorare per costruire nel tempo un’identità artistica e culturale del nostro paese degna della sua riconoscibilità storica- ci dicono Tania Carella , Michele Alamprese e Paolo Pescuma- Con la rassegna musicale “ Hey Hey Venosa Music Festival ”abbiamo voluto offrire alla città di Venosa e alla Basilicata la possibilità di avanzare culturalmente nel campo musicale grazie anche al confronto con artisti di fama internazionale” Obiettivo dell’associazione dare all’evento musicale una cadenza annuale per diventare unto di riferimento e ritrovo in grado di coniugare insieme cultura, arte e musica. Que-

sta prima edizine della manifestazione ha riscosso successo tra i cittadini che si sono fermati ad ascoltare e gustare le varie proposte musicali. In concerto dal vivo la Louis Armstrong Band con la sua Street Parade proposta per strada e davanti agli esercizi commerciali; la proiezione di Video Cartoons e dipinti live alla Fontana Angioina / Dj set di Iatus; il Tony de Giorgi Quartet in Piazza Castello; Sergio Di Leo sotto i portici di Piazza Castello The Doc Rock’n’Roll davanti alla chiesa del Purgatorio. Insomma , l’Associazione ha proposto un percorso che conduce lo spettatore verso un processo di ri-scoperta del contesto ambientale valorizzato dalla spettacolarità della musica itinerante . “ Lo scopo è quello di creare nell’ io vagante la necessità di sentirsi parte attiva di uno spazio che ci appartiene e di essere protagonista di un esperienza sensoriale uditiva che induca alla gioia e al piacere del riappropriarsi dello spazio cittadino- ci dice Tania Carella- Venosa , salotto lucano , luogo di incontro e di crescita culturale , manifesto di bellezza estetica e storica che regala al turista un esperienza di esemplare fascino ed eleganza”. Per educare i cittadini all’ascolto, nel corso della serata sono stati proposti stili musicali diversi, dal Latin Jazz , alla musica popolare rivisitata , alla musica elettronica , al Rock and Roll. Per dare continuità alla manifestazione, si sta lavorando per creare uno staff permanente,composto anche da tutte le attività commerciali coinvolte nell’iniziativa in modo da favorire il loro coinvolgimento nel progetto fino al punto di identificarsi. Giuseppe Orlando

lare con i nostri cittadini e rendersi conto di persona quanto questo problema sia sentito e vissuto da tutti. Ricordo che i cittadini devono poter godere degli stessi diritti, anche laddove sia presente un’ amministrazione comunale di un altro colore politico. A tal proposito come consigliere e capogruppo di maggioranza di questa amministrazione comunale chiedo di impegnarsi insieme a noi per la realizzazione concreta della “Casa della Salute”». Il bilancio del gradimneto dei servizi offerti da parte dei lavellesi, per quanto è dato sapere, si chiude ancora in perdita. Perdita in termini di servizi, perdita in termini di miglioramentodella vita,perdita in termini di attenzione verso i loro bisogni. Lavello è uno dei più grandi centri del Vulture ed è quello noto per il triste primato di non avere una struttura ospedaliera. Poco male se tale mancanza venisse compensata dall'esistenza di strutture sanitarie, pubbliche o private, che garantiscano assistenza sanitaria. Tante ancora le questioni

aperte che attendono una soluzione. E' improrogabile, indispensabile e necessaria l'istituzione da parte della Regione del servizio in convenzione dei laboratori di analisi resi compatibili, autorizzati ed accreditati dalla stessa. In virtù di tale compatibilità le strutture interessate infatti hanno investito ingenti capitali economici, profuso notevoli energie, creato un'apposita organizzazione strutturale e professionale conforme ai requisiti prescritti. Il fabbisogno dei cittadini di Lavello è soddisfatto in altri comuni o fuori regione. Il soddisfacimento del fabbisogno territoriale da parte di strutture di altri paesi impoverisce ancor più la cittadina dauna e, come dentro ad una spirale viziosa, si creano altri gravi problemi tra cui quello occupazionale per i giovani. Ma i cittadini lavellesi chiedono anche più servizi sanitari territoriali, richiesta peraltro legittima ed in linea con le linee guida regionali che prevedono più servizi sul territorio, servizi che però stentano a partire. Daniele Masiello

Acerenza Questione rifiuti

La direzione ostinata e contraria di Anatrone ACERENZA - In direzione ostinata e contraria. E' questa la direzione scelta dal commissario Antonio Anatrone quando parla della questione rifiuti. Un tema sensibile, lo ammette, ma che in questo marasma generale sembra essere l'unico a pensare al futuro dei cittadini dell'Alto Bradano e alla vicina chiusura della discarica Mattinella di Genzano di Lucania. “Qualcosa si muove in senso contrario”lo riferisce al Quotidiano, l'ex presidente Anatrone che con questa affermazione accende un lume di speranza sulla questione rifiuti, lasciandosi alle spalle le polemiche di ogni giorno. Sta per partire, infatti, il progettochevede lazonaproiettarsi sulla raccolta dei rifiuti “porta a porta”. Un sistema evoluto, “uno dei più innovativi sul territorio nazionale” lo descrive così il commissario dellaComunità Montana Alto Bradano, che dal 31 dicembre prossimo non esisterà più. Un progetto pensato per un bacino di 30.000 abitanti e per i dieci centri altobradanici, quali Acerenza, Banzi, Cancellara, Forenza, Genzanodi L,Montemilone, Oppido di Lucania, Palazzo San Gervasio, San Chirico e Tolve. Un progetto che prevede il trattamento “porta a porta”. “A giorni alterni- riferisce - si andrà casa per casa a ritirare il vetro, la carta, la plastica e l'umido. Per questo nuovo trattamento i cittadini saranno avvisati e sensibilizzati attraverso una adeguata campagna di informazione per poter ottenere il massimo dei benefi-

ci”. Questo è il progetto, indicato dal commissario, in cui è incluso anche il sito della discarica di Genzano, ovviamente chiusa, e utilizzabile solo ed esclusivamente come “stazione di trasferenza”, ossia i rifiuti, già differenziati, saranno stoccati in cassoni scarrabili e venduti ai centri di raccolta. Cosa accadrebbe all'umido? “L'umido- risponde Anatrone - ugualmente prelevato presso il domicilio delle famiglie, sarà anch'esso stoccato in una vasca, in un processo che porterà al compost”. La vasca sarà collocata, per l'appunto, a Genzano. “Ma attenzione” precisa ancora il presidente, questa vasca non è assolutamente nociva e tanto meno emette gas tossici poiché non è altro che una vasca per la prima fase di maturazione dell'umido che porterà al compostaggio per essere poi immesso sul mercato come terriccio ambientale. Quindi, a Genzano, grazie anche agli enti regionali e provinciali che hanno sostenuto il progetto, si passerà dalla discarica portatrice di zizzanie e malumori, alla vasca di compostaggio che porterà anche un ritorno economico, poiché il compost sarà venduto e perché no, si potrebbe anche pensare ad una azienda che possa impacchettare il terriccio ottenuto dal processo di lavorazione dell'umido. Per fugare dubbi di ogni sorta, Anatrone tiene a specificare che “La regia del progetto sarà pubblica, fatta dai sindaci e dalla Comunità”. Enza Saluzzi

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Giovedì 27 agosto 2009


25 Melfi Riforma della comunità montane: l’amministrazione non ha ancora affrontato la questione

L’autunno caldo del Comune Tutte le divergenze tra il sindaco Navazio e il capogruppo del Pdl Giorgio MELFI - Bandite dalle leggi finanziarie dello Stato, dopo il successo del libro “La Casta”, di Stella e Rizzo, le Comunità Montane in Basilicata fanno fatica ad andare in pensione. Questo, non perché la Regione Basilicata vuole “elevare l’età pensionabile” di questi enti territoriali per risparmiare, come si sta per fare con le lavoratrici donne del pubblico impiego, ma perché saranno sostituite dalle Comunità Locali che continueranno a pesare sulle tasche dei contribuenti Lucani. Dalle ceneri delle 14 Comunità Montane sorgeranno 7 Comunità Locali. Non ci sarà, quindi, la cancellazione di questi enti divenuti il simbolo dell’inutile, ma una riduzione sicuramente corposa pari al 50 per cento. Basterà per appagare il risentimento dell’elettorato nei confronti di una classe politica troppo spesso interessata alle carriere e ai benefici dei singoli esponenti di partito? Certo il gran parlare di questi ultimi due anni sul tema dei “costi della politica” ha forse avuto l’effetto indesiderato di anestetizzare l’opinione pubblica, sempre meno sorpresa dagli eccessi e dagli abusi. Facendo lo sforzo di evitare di cadere nel vortice dei

Il Municipio di Melfi

luoghi comuni etichettando pregiudizialmente come un’ulteriore fonte di spreco le nuove Comunità Locali, mandando così alla ghigliottina elettorale i politici che le sostengono, cerchiamo di capire a cosa servono. La legge regionale n.11/2008 teorizza che le Comunità Locali si occuperanno di pianificazione territoriale sovracomunale, tutela dell'ambiente, sviluppo economico e gestione associata dei servizi. Le competenze sono molto

vaste. Non è sbagliato parlare di accentramento di alcune funzioni svolte dai Comuni e da risorse finanziarie che verrebbero delegate alle Comunità Locali. Uno spostamento significativo di competenze dai sindaci, democraticamente eletti, verso un ente rappresentato e governato da organi nominati dai comuni. L’esperienza pluridecennale delle comunità montane parla chiaro rispetto a chi e come si decide la nomina di presidenti e assessori di

questi enti. Sono nomine che non passano attraverso il controllo democratico delle elezioni. I giochi si svolgono nelle segreterie dei partiti, di maggioranza e di opposizione, sui tavoli del capoluogo di Regione. I Comuni non sono obbligati a partecipare alla Comunità locale e per questo si aprirà un dibattito nei consigli comunali. Quella del Vulture-Bradano, considerando tutti i comuni potenzialmente coinvolti, dovreb-

Atella Va in scena “La memoria corta”

de richiamare l’attenzione degli spettatori sul fatto che in un passato neppure tanto remoto siamo stati noi italiani (e noi meridionali in particolare) ad invadere le Americhe, l’Europa, l’Australia; eravamo noi gli extracomunitari dell’epoca; eravamo noi quelli discriminati e derisi perché appartenenti ad una razza, ad un popolo infido, sporco, portato a delinquere. Ad agire sul palco il gruppo musicale VioClaBass, composto da giovani musicisti della zona. e l’attrice melfitana Simonetta Rizzitiello.

A Rionero l’orchestra bulgara RIONERO - Questa sera, alle 21, nel Palazzo Fortunato di Rionero in Vulture si terrà il gran concerto d’estate con l’Orchestra da Camera Bulgara di Gabrovo. L’orchestra da Camera Bulgara di Gabrovo fu fondata nell’autunno del 1969 seguendo l’iniziativa del compositore, musicologo e direttore d'orchestra Hristo Pitev. Il primo periodo creativo e di formazione è dal 1969 al 1974, caratterizzato da una riscoperta di compositori mondiali di avanguardia del ‘900, senza tralasciare compositori antichi del Barocco, Classico Viennese e del Romanticismo. Dal 1974 al 1990 l’Orchestra venne affidata alla dire-

Orchestra da camera

zione di Milko Kolarov, pianista e compositore. Il suo nome è associato alla prima iniziativa internazionale dell’orchestra, intitolata “Days of Chamber

Music” dove la direzione artistica del Festival venne affidata a Pancho Vladigerov, nominato il Patriarca della Cultura della cultura musicale Bulgara.

Lavori sulla ss401 MELFI - Sono iniziati i lavori di costruzione del marciapiede e dell’impianto di illuminazione sul tratto di strada SS 401, dall’incrocio con via Siena a quello con via Sandro Pertini. In particolare sul cavalcavia soprastante Viale Aldo Moro verranno installate quattro lampade poste a quattro metri di altezza dal suolo e realizzato un marciapiede che consentirà a quanti abitano in quella zonadi percorrereil cavalcavia in questione con maggiore sicurezza. Per consentire agli operai di lavorare la strada resterà chiusa per un mese nel senso di marcia a salire verso Via Pertini. Ciò significa che per uscire dalla città gli automobilisti si dovranno servire dell’altra uscita, ovvero lo svincolo per Melfi Nord. Va comunque precisato che i lavori sonoiniziatinel mesediluglio con la predisposizione degli impianti di pubblica illuminazione nelle zone Cn3, Cn4 e Cn5 e il montaggio delle barriere di protezione.

Tutti i numeri di Aglianica

Migrazioni vecchie e nuove a confronto ATELLA - Nell’ambito delle manifestazioni “Parole e musica nel giardino – Migranti” promossa dall’amministrazione comunale di Atella, che quest’anno ha voluto mettere a confronto vecchie e nuove migrazioni, avrà luogo giovedì 27 Agosto 2009, alle ore 21, nel giardino Saraceno lo spettacolo “La memoria corta”. Nato da una attenta lettura dei documenti storici riguardanti l’emigrazione lucana e da un’analisi delle canzoni tradizionali e d’autore sull’emigrazione, lo spettacolo inten-

be essere la più pesante, visto che conta più di 90.000 abitanti. Il Comune di Melfi non ha ancora affrontato la questione. Girano, però, da tempo voci discordanti rispetto alle intenzioni della classe dirigente melfitana. Nel frattempo non risulta ancora sottoscritta la delega alla Comunità Montana per il Pois, come ci è stato confermato dallo stesso sindaco Navazio. Un atto deliberato dal Comune in assenza di 5 consiglieri di maggioranza che potrebbe di fatto essere la prima pietra che costringerà il Comune di Melfi ad aderire alla nuova Comunità Locale. E’ di dominio pubblico la divergenza di opinioni tra il capogruppo del Pdl Giorgio, assente nell’ultimo Consiglio e il sindaco Navazio rispetto alle Comunità Locali. Divergenza su cui poggia la speculazione che vedrebbe Navazio disponibile all’incarico di presidente di una Comunità Locale dominata da Comuni di Centrosinistra. Al toto-presidente si aggiunge la classica disputa campanilistica sulla sede del nuovo ente.Insomma si profila un autunno delicato per i Comuni che si intreccia con la campagna elettorale per il Consiglio Regionale oramai alle porte. Emilio Fidanzio

Tale periodo di sviluppo musicale permise all'Orchestra da Camera Bulgara di Gabrovo la possibilità di effettuare numerose tournee in tutta Europa. L'Orchestra regolarmente partecipa ed è invitata a tournee in Bulgaria, suonando in sale prestigiose e in festival su tutto il territorio locale, ottenendo alto merito come orchestra da camera. Dal 1992 Ivan Stoyanov è il direttore della Gabrovo Chamber Orchestra, il quale continua il percorso designato dalle precedenti direzioni artistiche alla riserva e allo sviluppo musicale dell'orchestra, senza tralasciare gli aspetti legati alla cultura musicale bulgara.

MELFI - L’associazione cul- con una grande selezione turale Aglianica, e l’ammi- dei migliori rosati d'Italia, nistrazione comunale di “Moscato sotto le stelle” le Melfi presentano i numeri magiche notti dedicate ad dell’ XI edizione di Aglianica un grande vino. Cinque 5 fra Wine Festival: uno degli ap- i più noti giornalisti italiani puntamenti enogastrono- del settore, Giampaolo Gramici più attesi e di maggior vina (Vini d'Italia dell'Espresso), Gigi Brozzoni (Serilievo a livello nazionale. minario Permanente Luigi Dal 4 al 6 settembre, tre giornate dense di eventi, Veronelli), Luciano Pignacultura e spettacoli. Cin- taro (Vini Buoni d'Italia del Tourig Club quanta inconItalia), Heltri di eno-gamuth Koestronomia: cher (Merano con laboratoInternational ri Alsia su forWine Festimaggi, saluval), Franco mi e dolci tipiZiliani (Wine ci, la cucina di Report). Sei qualità delgrandi spetl'Accademia tacoli: il soul – lucana della no soul di Rogastronomia; mina Johnla fantasia e son and Mil'arte in cucister Grant's na con l'Assoband, Il Jazz ciazione Artedi Arrigo Gusto; l’inCappelletti, contro con i uno dei maggrandi vini giori pianisti italiani dell'e- La locandina di Aglianica Jazz italiani. noteca nazioIl ritmo coinnale di Siena. I laboratori didattici del- volgente dei “Pizzica salentil'associazione italiana som- na”, il concerto dell’Accademeliers, le grandi degusta- mia Mahler con i virtuosi di zioni dedicate all'Aglianico e tutta Europa, il grande spetalle doc di Basilicata. Cinque tacolo della Falconeria, I cograndi enoteche: L'Agliani- lori, le atmosfere del sud con co del Vulture con più di 20 I “Villanella” Due regioni ospiti: inconaziende presenti, la Doc Matera, denominazione di uno tro con Valentina Argiolas dei territori più belli del che racconterà la sua terra: mondo, l'enoteca delle Mar- la Sardegna. L’Assivip con il che con una selezione di più Verdicchio Castelli di Jesi e di 50 etichette, il GoWine bar gli altri vini delle Marche

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REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Fuori uso le telecamere interne, è escluso che i ladri siano entrati negli uffici

Blitz di vandali in tribunale Forzati due distributori di bevande, asportate alcune decine di euro UN’INCURSIONE notturna nel tribunale di Matera per portar via gli spiccioli da due distributori di caffè e bevande posizionati al terzo piano. Una bravata che poteva avere risvolti seri, se chi ha avuto la scaltrezza di mettere fuori uso le macchinette, avesse anche osato forzare le porte interne del tribunale e portar via fascicoli. La brutta sorpresa si è avuta ieri mattina, quando hanno aperto gli uffici. Un brusco ritorno al lavoro per il personale che ha potuto constatare che i due distributori di caffè e bevande del terzo piano erano stati forzati. E' stato preso di mira anche il distributore del secondo piano, ma sembra non sia stato asportato denaro. A destare subito preoccupazione, l'eventualità che l'autore del gesto potesse essersi inoltrato anche negli uffici. Gli agenti della Squadra Mobile intervenuti sul posto per i rilievi hanno escluso che qualcuno possa essere entrato nei piani della Procura, nella notte tra martedì e ieri. Questa persona sembra sia rimasta nel ballatoio e quasi sicuramente, è entrata dal garage del tribunale (è presente una porta di servizio che evidentemente non è un deterrente per i malintenzionati) e poi, agendo relativamente indisturbata, ha raggiunto i piani superiori. Gli agenti della Mobile, supportati dai colleghi della Polizia Scientifica, stanno tentando di ricostruire l'accaduto. Un lavoro che non si profila semplice visto che nel Palazzo di giustizia le telecamere interne non funzionano. Nonostante questo, rimane un gesto che sembra essere stato compiuto da un folle che non ha paura di rischiare per poche decine di euro. Recentemente, non si sono registrati episodi simili nel tribunale di via Aldo Moro.

Dal 9 settembre alla guida della Compagnia di Brescia

Il capitano Donato D’Amato saluta Matera: «Vado via da una città ideale per vivere»

Il tribunale di Matera

Cinghiali a passeggio in via Casalnuovo CINGHIALI a passeggio come turisti. Avete mai visto un cinghiale in città? Qualche giorno fa, un residente di via Casalnuovo, alcuni ambulanti del Sasso Caveoso e qualche fortunato turista ha avuto il piacere (o la sfortuna, se si è provato timore) , di entrare in contatto con un paio di cinghiali che hanno lasciato le zone distanti dall'abitato. Come è noto, d'altronde, la Murgia materana è una delle zone dove questi animali fanno notare la loro presenza o i loro passaggi. Come sappiamo, l'assenza di “avversari” del cinghiale, termine utilizzato pure tempo fa da Roberto Cifarelli, presidente dell'ente Parco, incentiva il fenomeno. Eppure, va ricordato, il Parco approvò un piano denominato “regolamento per la gestione del cinghiale tramite cattura, abbattimento selettivo e girata”.

A parte la questione legata ai danni eventualmente prodotti o potenziali, allo stesso tempo, si può essere certi che per il cinghiale almeno l'estinzione della specie, in situazioni simili, è tutt'altro che vicina. Nunzio Festa matera@luedi.it

INCIDENTI STRADALI NON ha avuto conseguenze gravi l'incidente che si è verificato ieri mattina in contrada Guirro. Per cause in fase di accertamento una Fiat punto guidata da un settantasettenne si è scontrata contro un Piaggio Zip sul quale viaggiava un diciassettenne. Sul posto sono intervenute due pattuglie della polizia municipale.Per un'ora siè transitatoa sensounicoalternato. Nelpomeriggio, invece, si è registrato un ennesimo incidente in via Dalla Chiesa.

«MATERA mi lascia una sensazio- cezionali, ha dato tanto al Comanne di serenità e tranquillità. Vado do provinciale e ai suoi uomini. - ha via da una città ideale per vivere, detto il tenente colonnello Punzi Ancor prima che collega, ufficiale e nella quale tornerei». Dal 9 settembre prossimo, dopo collaboratore lo ritengo un amico cinque anni al comando della com- sincero, affettuoso e leale. Abbiapagnia dei carabinieri di Matera, il mo condiviso due anni pieni, siamo capitano Donato D'Amato guiderà riusciti a realizzare molte cose. Il rila compagnia di Brescia. Ieri, nel spetto se l'è meritato. Spero che chi Comando provinciale, il capitano lo sostituirà abbia le stesse doti». Tra i momenti operativi più inD'Amato ha salutato i militari ringraziandoli per il lavoro svolto in- tensi vissuti nella città dei Sassi, il capitano ha ricordato l'inseguisieme dal febbraio 2005. «Vado via dopo un'esperienza mento in elicottero sulla Trani Barumana e professionale intensa. So letta, tre estati fa, dei rapinatori di che è stata unica e che non potrò ri- una banca nella periferia nord e la farla. Qualitativamente non è re- notte trascorsa sulle tracce della banda dell'Audi A4, lo plicabile», ha afferscorso ottobre. mato. «Ho imparato più in «Ringrazio i matequesti due anni, acrani, - ha aggiunto - le canto al colonnello autorità, l'autorità Punzi e alla sua ventagiudiziaria, le altre ta di energia, che priforze di polizia con cui ma. E' stato un punto ho avuto un ottimo di riferimento», ha rapporto. Ringrazio sottolineato. le scuole, incoraggio i Il capitano D'Amaragazzi materani, puto, nato a Grottaglie liti, intelligenti, retrentatre anni fa, ha sponsabili. Quello che un curriculum di tutpiù mi ha fatto piacere to rispetto: dal 1993 al è stato apprezzare la 1996 ha frequentato gente e il rapporto dila Scuola Militare delretto, concreto, persola Nunziatella di Nanale con il territorio. poli; dal 1996 al 1998 Di solito più si va l'Accademia Militare avanti con i gradi più Il capitano D’Amato di Modena, dal 1998 al si perde il rapporto (Videouno) 2001 la Scuola Ufficon il territorio. Il contatto, invece, mi ha fatto crescere. Il ciali Carabinieri di Roma. Nel 2001 materano è una persona onesta, ha comandato la compagnia allievi pulita e i dati lo dimostrano. E' stato della scuola vicebrigadieri di Vipossibile instaurare una relazione cenza. Da novembre 2001 a giugno 2002 ha svolto otto mesi di missiobasata sul rispetto reciproco». Positivo e all'insegna della stima ne all'estero come comandante di reciproca anche il rapporto con il plotone reparto MSU a Sarajevo. Dal 2002 a febbraio 2005 è stato comandante provinciale, il tenente colonnello Domenico Punzi, che ha alla guida del Norm di San Donato augurato al capitano una carriera Milanese prima di approdare in ricca di soddisfazioni: «Lo ritrove- qualità di comandante alla comparemo ai vertici dell'Arma e sarà uno gnia di Matera. dei pochi che meriterà di trovarsi lì. Rossella Montemurro Riconosco in lui qualità umani ecr.montemurro@luedi.it

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Matera


Va avanti il sit in di docenti, personale Ata e sindacati davanti alla sede del Provveditorato

Scuola, precari in Provincia Oggi si cercheranno soluzioni utili per contrastare l’emergenza occupazionale C'E’ molta attesa per la conferenza di servizi che si terrà questa mattina alle ore 10 presso la sede della Provincia. Per far fronte all'emergenza scuola il presidente della Giunta provinciale Franco Stella incontrerà l'assessore regionale Antonio Autilio, i sindaci della provincia e le organizzazioni sindacali. Obiettivo del tavolo, così come ha spiegato il presidente in un comunicato stampa, sarà «concertazione di soluzioni utili a contrastare questa disastrosa emorragia occupazionale in atto nella scuola lucana. Il problema dei tagli al personale scolastico lucano, oltre 341 posti tra docenti e personale Ata, - ha proseguito Stella - richiede, per essere debellato, un approccio sistematico e integrato. Ritengo, pertanto, che questa conferenza dei servizi ricopra un ruolo strategico ai fini dell'individuazione di risposte incisive e durature». Puntano molto su questo incontro, non solo i docentiprecari, che in questi giorni stanno presidiando la sede del Provveditorato, ma anche i sindacati, così come ci hanno confermato Manuela Taratufolo, segretaria generale della Cgil Matera, e Eustachio Nicoletti, segretario generale provinciale della Cgil. «I lavoratori - ha detto la Taratufolo- sono decisi ad andare avanti perché la situazione è davvero difficile; noi continueremo a sostenerli, sperando di poter arrivare presto ad una soluzione, che possa ridare serenità a tanti precari». Rabbia, delusione e, soprattutto, tanta preoccupazione continuano a regnare tra il personale scolastico, che con grande determinazione continua a lottare per i propri diritti. «Abbiamo fatto tanti anni di sacrifici - ha detto Mariapina Colucci, collaboratrice scolastica - e ora ci ritroviamo senza nulla in mano. Spero che le istituzioni, o chi di competenza, possano mettersi la mano sulla coscienza e capire che c'è tanta gente senza un posto di lavoro. Oltre all'aspetto economico, c'è da prendere in considerazione la qualità della scuola pubblica, che sta perdendo sempre di più il ruolo importante che le compete nella formazione dell'individuo. Il governo finanzia le scuole private, dimenticando che non tutti possono

La protesta dei precari (foto Videouno)

permettersi di offrire ai propri figli un'istruzione a pagamento». Dello stesso avviso Lucia Lionetti, collaboratrice scolastica, che si chiede quali saranno le prospettive future, «tenuto conto delle premesse, non certamente rosee». Si rende necessario, quindi, un piano scolastico serio, trasparente e concreto. E' quanto affermato da Eustachio Nicoletti, secondo il

quale diventa fondamentale la conferenza di servizi di questa mattina, durante la quale bisognerà proporre delle soluzioni per il tempo prolungato, per i corsi serali eliminati, per la qualità dei plessi, chiusi per i tagli al personale Ata, per la sicurezza. «La sicurezza - ha detto il segretario provinciale della Cgil - è uno degli aspetti della scuola che non deve essere assolutamente trascura-

I funerali saranno celebrati oggi

to; pertanto, rientra tra i problemi da affrontare durante questo incontro, importantissimo per poter fare una ricognizione di tutte le necessità in ambito scolastico». Intanto, i docentiprecari, che aspettano di sapere se riusciranno ad avere una cattedra o qualche ora di insegnamento, continuano ad esprimere il proprio disappunto per una situazione molto difficile e che porta a non sperare bene per il futuro. «Sono stato nove anni a Milano - ha detto Nino Oriolo, docente di storia dell'arte - e quest'anno, dopo circa venti di precariato, rischio di rimanere fuori». Delusa e preoccupata anche Angelica Castello, docente di storia dell'arte che, dopo aver avuto il piacere di lavorare tutto l'anno, subito dopo essersi abilitata, quest'anno è senza un posto di lavoro. Solidarietà è stata espressa anche dai docenti di ruolo, come Franco Pinto che ha voluto partecipare alla protesta di questi giorni per essere vicino ai suoi colleghi, che stanno vivendo momenti difficili. Mariangela Lisanti matera@luedi.it

Derattizzazione

Lotta aperta Morte Tamburrino ai topi Il cordoglio di Viti dall’assessorato e Pasquale Di Lorenzo all’Igiene SARANNO celebrati oggi pomeriggio alle 16 nel santuario di Picciano i funerali di Franco Tamburrino, il cinquantaseienne morto martedì in un incidente stradali. Numerosi i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Tamburrino, noto in città per l’impegno profuso per la valorizzazione di borgo Picciano. Tra i messaggi di cordoglio, quello dell'assessore all’Agricoltura, Vincenzo Viti: «La tragica scomparsa di Franco Tamburrino è un lutto non solo privato, ma, per il valore della persona e per la qualità dell'impegno sociale speso a servizio del borgo di Picciano e della Città di Matera, costituisce una ragione di impoverimento e apre un vuoto che

sarà difficile colmare. - ha affermato - Chi, come me lo ha conosciuto ed apprezzato, non può che esprimere costernazione e dolore per una morte che colpisce così duramente la sua famiglia e la comunità di Picciano». Anche Pasquale Di Lorenzo, consigliere regionale del Pdl, afferma che «la tragica scomparsa di Franco Tamburino meglio noto come il Sindaco di Picciano lascia un vuoto e tanta tristezza in chi come noi ha avuto modo di conoscere la sua umanità e il suo impegno passionario per la comunità di Picciano che aveva nel cuore . Esprimo tutto il mio profondo cordoglio ai familiari stringendomi nel ricordo con i tanti amici che Franco aveva» .

PROSEGUONO in città i lavori di derattizzazione antilarvale. Nell'ambito del programma di disinfestazione e disinfezione della città, l'assessorato all'Igiene e Ambiente del Comune, da ieri sta effettuando i lavori di derattizzazione e antilarvale a tappeto. Ieri sono state interessate le zone di Matera Sud e Matera Centro. Gli interventi di derattizzazione e antilarvale andranno avanti anche nella giornata di oggi. Le zone interessate sono le aree comprese tra Matera Nord e la zona dei Borghi. Il Comune precisa che seguirà, inoltre, il trattamento di disinfezione a tappeto della città. matera@luedi.it

«Assemblea raccapricciante e drammatica»

Taratufolo (Cgil) «Senza risvolti positivi la protesta non si placa» «L'ASSEMBLEA ha espresso la volontà ferma di non demordere e di non attutire la protesta avviata fino a quando non si avranno soluzioni positive per i nostri precari. La Provincia e la Regione si sono dichiarate vicine alle istanze dei lavoratori. Il sindacato supporterà questi lavoratori in tutte le azioni utili al recupero della loro dignità, del loro lavoro, dei loro diritti e alla tutela di tutti gli alunni ad avere assicurato il diritto allo studio e all'istruzione pubblica». Sulla vicenda dei precari è intervenuto il segretario generale della Cgil di Matera Manuela Taratufolo che in una nota ha descritto un’assemblea dei precari dal clima «raccapricciante e drammatico». «Donne e uomini, insegnanti, docenti, dirigenti, collaboratori scolastici, penalizzati da questo Governo che vuole renderli praticamente “invisibili”. - ha sottolineato il segretario Cgil Taratufolo - Lavoratori e lavoratrici che hanno convissuto, per lunghi anni, con un lavoro a tempo nella speranza di ricevere l'agognata e meritata stabilizzazione. Dopo tanti sacrifici, pagati a loro spese e sulla loro pelle, ricevono, da questo irragionevole e superficiale Governo, la mannaia dei tagli che per loro significherà fine del lavoro e del precariato. Trovata di certo geniale quella del Governo centrale: affrontare il problema del precariato nella scuola estirpandolo alla radice, cioè eliminando tutti quei docenti, quegli insegnanti, quei collaboratori che, ogni anno, hanno avuto destinazioni diverse, classi e alunni diversi da seguire o assistere, che hanno dovuto compiere percorsi formativi pur di accumulare punteggi, che hanno dovuto compiere chilometri e chilometri di strada per raggiungere la sede assegnata o che hanno dovuto

trasferirsi fuori dalla propria regione pur di lavorare e avanzare di posto nella graduatoria». Per il segretario Cgil Manuela Taratufolo si tratta di «un colpo di spugna disonesto e irresponsabile, compiuto per mano di chi non conosce le problematiche della scuola, di chi non riconosce l'importanza del diritto allo studio, dell'istruzione pubblica, del diritto al lavoro. Matera vive, in questi giorni, in modo emblematico, gli effetti di decisioni assunte, sul tema scuola, nel completo dispregio dei principi costituzionali in materia di diritto allo studio e di uguaglianza». «All'assemblea dei lavoratori precari del materano c'era il Governo Regionale, il Governo Provinciale, aggiunge il segretario Cgil Taratufolo - c'erano diverse amministrazioni comunali, mancava puntuale, quando si tratta di temi caldi del lavoro, l'amministrazione comunale di Matera. La vertenza dei precari della scuola non deve e non può essere gestita in solitudine dalle organizzazioni sindacali di categoria e confederali. Abbisogna del sostegno di tutti. E' necessario che il Governo centrale garantisca quei fondi che attualmente ha scippato per assicurare i posti di lavoro a questi precari. Un Governo responsabile ha l'obbligo di garantire una scuola pubblica efficiente, il riconoscimento del diritto all'istruzione universale anche a chi è diversamente abile; né si può consentire che il Governo centrale scarichi sui governi regionali la responsabilità della perdita dei posti di lavoro nelle nostre scuole. L'unico responsabile conclude - ne deve rispondere e noi dobbiamo costringerlo a non essere vigliacco e a non tergiversare nel dare risposte su un tema così scottante». cultura@luedi.it

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Matera 27

Giovedì 27 agosto 2009


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Non si placa la polemica sullo spostamento negli antichi rioni della statua

De Gasperi, la querelle prosegue Di Lorenzo: «Dibattito strumentalizzato». Viggiano: «Tormentone estivo» TEMPO di fine estate a Matera, dove la mobilità, o la proposta di mobilità, dei monumenti fa muovere anche le idee. Non si placa, così, la querelle sullo spostamento nei Sassi della statua di De Gasperi. A stupirsene sono gli stessi attori intervenuti nella vicenda. «Non immaginavo -ha dichiarato il consigliere regionale del gruppo misto Pdl, Pasquale Di Lorenzo- che la mia immediata e convinta adesione all'idea lanciata dall'onorevole Viti avesse suscitato un dibattito così ampio. Dibattito che, più che cogliere la simbologia dell'iniziativa, viene strumentalizzato per dividere una comunità sulla bontà o meno della ricollocazione della statua di Alcide De Gaspari con più o meno argomentate e dotte motivazioni. Non si tratta, come taluno ha giustamente fatto rilevare, di una questione esiziale e di vitale importanza per i destini e le problematiche quotidiane di Matera. Ben altre, indubbiamente, sono le problematiche a cui noi tutti dovremmo dedicarci. Ma credo - ha aggiunto Di Lorenzo - che la simbolica proposta serva, innanzitutto, a dare merito ad un grande statista che può essere considerato patrimonio valoriale per una città intera e per una classe dirigente che voglia orientare la propria azione quotidiana verso quella politica del fare e dell'impegno sociale nell'interesse esclusivo della cosa pubblica, politica che orientò la vita e l'impegno politico di De Gasperi. In un momento come questo - ha sottolineato Di Lorenzo - difficile e complesso nel quale non vediamo in giro, me compreso ovviamente, politici e statisti di grande livello, un gesto di umiltà e di condivisione, nonché di riscoperta di esempi di vita di grande spessore da cui trarre insegnamento e orientamento, riteniamo essere quanto meno un buon inizio.

La statua di de Gasperi

Tutto qui». Sulla questione ritorna anche il fotografo Augusto Viggiano, che per primo ha espresso parere contrario circa lo spostamento della statua. «Credevo -ha detto Viggiano- che l'intervento di Buccico, da primo cittadino, ponesse fine a questo che sta diventando un “inutile” tormentone estivo, ma così non è. La “squadra” di Viti ha ingaggiato un oriundo, Ivo Winkler, che scende in campo con l'autorevolezza che gli deriva di essere il figlio di Othmar Winkler, autore del monumento a De Gasperi. Con tutto il rispetto che si deve alla sua opinione, è necessario che egli prenda atto del fatto che la scultura è di Matera e che sono i materani a decidere dove collocarla. Il ruolo ed il ricordo di De Gasperi a

Matera non dipendono certo dalla collocazione di un monumento. Per quanto riguarda poi il “malinteso” fra Vespe e Buccico -ha proseguito Viggiano- senza voler fare l'avvocato difensore del primo (non ne ha bisogno), penso che Vespe volesse fare una “provocazione” per sollecitare la discesa in campo del primo cittadino, facendosi così interprete di un'esigenza largamente sentita. Buccico lo ha fatto e da par suo. Egli è un politico di razza e alla cultura aggiunge la capacità di sentire il polso della gente che amministra, dote questa purtroppo assai rara nella nostra classe politica e dirigente. Per concludere, rinnovo amichevolmente all'amico Viti l'invito a ritirare la sua proposta per porre fine, ora che le vacanze sono finite, a un'inutile querelle dall'esito scontato, per chiamare gli addetti ai lavori e la semplice opinione pubblica a confrontarsi (e se necessario a “scontrarsi”) su ben altri e più gravi problemi che attanagliano la città. Con buona pace del monumento a De Gasperi». Il sindaco Buccico, come è noto, si è espresso a favore della inamovibilità della statua, contrariamente a quanto riferito da Francesco Vespe, il quale in un nota chiarisce che «probabilmente è stato tratto in inganno dalla piega che ha assunto il dibattito sui giornali in questi giorni. Da esso infatti chi scrive -ha reso noto Vespe- aveva erroneamente evinto che il sindaco di Matera fosse 'possibilista' sulla soluzione proposta. Impressione rafforzata da una sua, forse a lungo, meditata presa di posizione sulla questione. Chi scrive, così come credo qualsiasi altro cittadino della città, non può che essere rassicurato da un sindaco che conta prudentemente fino a dieci prima di intervenire. Allo scrivente non rimane altro che scusarsi dell'equivoco». Capitolo chiuso? Biagio Tarasco cultura@luedi.it

Il presidente della Provincia attivo sulla crisi del settore edile

Stella: «Presto la cantierizzazione di numerose opere» CRISI finanziaria anche sul fronte dell'edilizia, dove a livello nazionale, l'Osservatorio della Feneal-Uil ha stimato una perdita di circa 100-130 mila posti di lavoro (di cui alcune centinaia in Basilicata). «Un dato molto preoccupante - ha commentato il presidente della Provincia Franco Stella - che ci impone, in qualità di Ente preposto alla salvaguardia dell'intero territorio provinciale, di accelerare tutte le procedure necessarie al fine di cantierizzare le opere pubbliche già approvate. Come preannunciato nell'incontro dello scorso 14 luglio, ammonta a circa 115

milioni di euro, tra residui fondi por, risorse straordinarie e nuovi fondi regionali, l'investimento nel settore delle opere pubbliche pianificato dalla Provincia di Matera». A settembre, intanto, verranno ripresi i lavori di completamento della ex 175 e saranno appaltati quelli relativi al rifacimento dell'altro lotto della ex statale (il tratto dal bivio di Ginosa al bivio di Metaponto); entro fine anno, poi, si opererà per realizzare le complanari. Ma sono previsti ulteriori interventi che saranno appaltati entro l'anno: il completamento della Cavonica, il completamento e l'ade-

guamento funzionale e alle norme di sicurezza dell'Istituto professionale “I. Morra” di Matera, il completamento del Liceo scientifico “C. Levi” di Tricarico, l'ampliamento del Liceo scientifico “E. Fermi” di Policoro, la realizzazione della nuova sede dell'Istituto alberghiero “G. Fortunato” di Marconia, l'adeguamento funzionale e alle norme di sicurezza del Liceo artistico “C. Levi” di Matera e la ristrutturazione dell'Istituto professionale maschile “Rondinelle” di Matera. «Una azione importante ha proseguito il presidente che potrà ampliare il proprio raggio di azione, grazie

alle risorse che sbloccheranno gli altri enti locali provinciali. Una concertazione che consentirà di reperire, complessivamente, circa 200 milioni di euro, cifra che risolverà numerose emergenze nel campo dell'edilizia scolastica e in quello della viabilità». «Per contrastare efficacemente il problema - ha concluso Stella - è indispensabile, però, un intervento immediato del governo che deve poter mettere in campo finanziamenti reali. Un'azione multi livello, che, da un lato, scongiuri il salasso occupazionale e, dall'altro, garantisca al settore veri e propri strumenti anticrisi».

Festa di Serra Venerdì, premi ai cinquantenni del quartiere Una festa per i nati nel 1959 a Serra Venerdi. Grazie all’organizzazione dell’Oasi del Sorriso che si è accollata gli oneri della sagra dell’anguria, anche la quarta edizione della festa di Serra Venerdì è andata nel dimenticatoio con applausi e grande soddisfazione. «La manifestazione è inserita nel cartellone degli eventi del comune di Matera a cui va il nostro ringraziamento. Per il resto- afferma il presidente dell’Associazione Oasi del Sorriso- c’è da ringraziare i tanti cittadini che ci hanno applaudito in piazza Loperfido con il gruppo folk U Uagnin Assnziel”. Quest’anno si è fatto tutto questo grazie all’Associazione che si è fatta ga-

rante di tutte le spese. Vorrei precisare che non c’è stata nessuna raccolta di offerte nei confronti dell’iniziativa. Voglio precisare che coloro che non hanno ancora ritirato la targa per i loro cinquyant’anni possono ancora farlo presso la sede della nostra ossociazione». Musica e balli per una festa che quest’anno ha visto in prima fila i natio nel 1959. L’iniziativa è nata quattro anni fa per festeggiare i cinquant’anni del popoloso quartiere materano di Serra Venerdì. L’anno prossimo c’è già in programma una nuova iniziativa e, infatti, non è detto che venga associata alla cosa una nuova sagra dell’anguria.

U Uagnin Assnziel

Potrebbe varioare anche la sede della festa che dovrebbe svolgersi nella nuova piazza della frutta dove già l’anno scorso fu tenuta la kermesse. Renato Carpentieri

Nuovo intervento dell’assessore Viti

«Dai Sassi testimonierebbe il valore di un’impresa» MI legano al sindaco di Matera un'antica amicizia e una confidenza intellettuale immutate in oltre cinquant'anni di frequentazioni. Né il tempo, né i diversi percorsi politici, né gli uffici cui stiamo provvisoriamente assolvendo, né le inclinazioni, né gli stili, né le dialettiche, in lui debordantie acuminateinme forse addolcite da un'indole empatica e dorotea, hanno scalfito un rapporto franco e leale. Così dovrebbe essere sempre in una città che cova il seme di antiche sospettosità e di fratture difficili da sanare, che sono il segno di una persistente debolezza civile. Questa premessa vale a illustrare anche la nettezza della opinione contraria che Buccico ha espresso sulla mia proposta di trasferire il monumento di De Gasperi nei Sassi. Un'opinione che, al pari di altre, naturalmente rispetto ma che merita una risposta ugualmente chiara. Intanto, se un merito ascrivo alla mia iniziativa è di aver ricordato 55 anni dopo, l'anniversario della scomparsa di uno dei più grandi Statisti del Novecento e il legame che Egli storicamente e indissolubilmente conserva con la città. E poi di aver rammentato che, ai bordi di uno storico e importante rione materano, fu nel 1971 collocata una statua che non è mai stata illuminata né ha mai visto, che io ricordi, l'ornamento di una fiore, né reca una intestazione che la renda riconoscibile agli occhi dei visitatori o dei più giovani. Ma non è questa la ragione che mi ha spinto a suggerirne il trasferimento nei Sassi. Trovo naturalmente rispettabile la tesi del Sindaco, e non solo la sua, secondo la quale è bene che De Gasperi rimanga dov'è, così rimarcando il punto di arrivo di un percorso legislativo e realizzativo nel quale si è compendiato uno degli approdi urbani della grande saga contadina dall'“inferno” (descritto da Morelli, da Piovene e dai tanti “viaggiatori”, letterati e registi che si sono immersi nell'universo dei Sassi) fino alla modernità. Tuttavia non so dire se risulti storicamente (e pedagogicamente) più suggestivo segnalare il dove si è realizzato il progetto di promozione e di riscatto o da dove esso è partito (e dove esso sta tornando attraverso il controverso lavoro di recupero e di rivitalizzazione ch'è opera di una legge che reca anche la mia firma ed è frutto anche del mio impegno di parlamentare). Ma un De Gasperi che dai Sassi guardi e indichi l'orizzonte della città dei nostri giorni, con le sue dissipazioni e le sue smemoratezze, credo possa testimoniare ancor più efficacemente il valore di un messaggio e di un’impresa, più di quanto non abbia potuto fare in trentotto anni di austera e imbronciata solitudine al crocevia fra via Na-

zionale e rione Spine Bianche. E' un mio modesto pensiero. Nessuna pretesa, ovviamente. Si può condividerlo o no, ma non stupidamente irriderlo (ma non mi pare che per la stragrande maggioranza ciò sia accaduto in un dibattito finora sorprendentemente interessante e vivace). Con una postilla finale che riassume un'opinione in ordine alle “funzioni dei Sassi” oggi, che ho già pubblicamente manifestato e su cui tornerò. Il rapporto fra i Sassi e la città è giunto ad un livello di opacità ormai intollerabile. Non fosse per il lavoro di reinvestimento sui valori ambientali, storico-architettonici, artistici e museali cui una parte dell'intelligenza della città sta lavorando, i Sassi non sarebbero che una disneyland o un luna park all'aperto. Perché non c'è (o non c'è ancora) un filo conduttore che li asseveri come una pagina compiuta della storia sociale e del genio primordiale dell'uomo, né è stato finora risolto il tema del loro effettivo rapporto con la città del piano. I Sassi continuano così a fungere da specchio di una rappresentazione che, come nel celebre aforisma, si è prima proposta come tragedia e poi come farsa. Qui non ci sono colpe se non collettive in una città fratturata che non ha saputo trovare forme di unità e attitudini generose all'altezza delle sue grandi risorse. La mia “provocazione” come si vede, non era quindi né estiva né innocente. Nasceva dall'urgenza di far germinare un “pensiero nuovo” su Matera e sul suo destino, traendone “i segni” come già accaduto tante volte, dai Sassi che sono stati un grande laboratorio e una straordinaria scuola anche perla città dei moderni. La cultura dei segni, la storia delle forme, il genio visionario e concentrazionario sono stati e saranno ancora a lungo una fonte di formazione professionale, scientifica, culturale e di curiosità civile: essi trascenderanno i “luoghi” per incontrare nuovi linguaggi e per strutturare nuove espressioni dell'architettura e della organizzazione urbana in ogni latitudine. Non credo che De Gasperi sospettasse, nella cultura dell'epoca, problematiche così complesse. Il suo era un genio universale e concreto, cristiano e generoso, lontano assai dagli artifici sofistici che sono figli della cultura della complessità. Tuttavia non so se avrebbe avuto animo di rinunciare a tornare dove era partito sessant'anni fa, commuovendosi di fronte alla dignitosa, onestissima e limpida miseria dei contadini materani. Riportiamolo dov'era quindi e ripartiamo con lui per un viaggio nuovo. Nel futuro. Vincenzo Viti Assessore regionale all’Agricoltura

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Giovedì 27 agosto 2009


Giovedì 27 agosto 2009

TAXI MATERA 3332685173

Maria Bruna

Antonio

Liscio Matera - Roma - ore 4 da lunedì a sabato. roma - Matera-ore 15 da lunedì a sabato (Eurfermi); 20.40 da lunedì a sabato (Arnia). Matera-Pisticci ore 6.15 - 14 da lunedì a sabato. piazza Matteotti pisticci-matera : 14.15 20.05. Chiruzzi Il venerdì ore 19 Metaponto, Pavia, Milano, Como; da Pisticci Scalo ore 19.30 da Salandra ore 19.50 Servizi sita matera-metaponto ore: 6.30 -12 -14.10- 18.10

D’Angeli al Gezziamoci AL via oggi alle 22 al Giardino de “Le Monacelle” (Civita) la rassegna dell’Onyx Gezziamoci con Paolo Angeli, chitarra sarda preparata. Domani alle 18 in piazzetta Pascoli Amin Zarrinhang & Pietro Paris (contrabbassi). Alle 19,15 da piazza Ridola inizio del viaggio con il Camioncino del Jazz di Villa Schiuma. A bordo Tony Micori Street Parade & Banditore, nel centro storico Luca Bonifazi, chitarra & Emanuele Pellegrini (pianoforte) 3 microconcerti negli esercizi commerciali, alle 21 nel Giardino de “Le Monacelle” (Civita) Qube Quartet; alle 22 nel Giardino de “Le Monacelle” (Civita) Tricycles di Maurizio Giammarco.

La nostra amicizia nata dalla testa è diventata amicizia di cuore.

Con tutto l'affetto che ho per te auguri di buon compleanno. Marianna

Auguri per il tuo compleanno da mamma Anna papà Raffaele e la sorellina Angela. Dedica particolare da parte dei nonni

GRASSANI&GAROFALO Policoro-Salerno-Napoli Andata (giorni feriali) ore 6.45-9 (Salerno)-10 (Napoli). Ritorno ore 14 (Napoli), 15 (Salerno), 18 (Policoro).

Civiltà rupestri di Plasmati CIVILTÀ Rupestri - Petra Matera Cappadocia, mostra fotografie di Gaetano Plasmati. Prosegue fino al 20 settembre nella Galleria Porta Pepicelo straordinario evento dedicato ai tre luoghi più importanti nel mondo fondati sulla civiltà rupestre. Il racconto fotografico di Gaetano Plasmati che attraversa l’Italia, la Giordania e la Turchia nei tre paesaggi culturali dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1985 (Petra e Cappadocia) nel 1993 Matera. Petra è una città troglodita posta 250 chimometri a sud di Amman, la capitale della Giordania, in un bacino a est del Wadi Araba, la grande valle che si estende dal mar Morto fino al golfo di Aqaba. Porta Pepice è uno spazio libero, permanente, dedicato alla Fotografia. È una finestra aperta sul Mondo, per conoscere e apprezzare luoghi senza età, storie di uomini e territori, frammenti di vite, sguardi, passaggi, impressioni. Porta Pepice è un'area espositiva situata in pieno centro storico, a Matera, perfetto contenitore di mostre fotografiche periodicamente rinnovate: reportages di lunghi viaggi, documenti antropologici, racconti di sole immagini, di realtà vicine o di regioni remote. Le fotografie raccontano, catturano un istante, un ritaglio, ma possono descrivere un'intera esistenza

FARMACIE DI TURNO dalle 8.30 alle 8.30 D’ARIA GIUSEPPINA ViaNazionale120 0835/261728 PRONTO SOCCORSO Guardiamedica 0835/262260 Ambulanza 0835/336882 CroceAzzurra 0835/331314

SERVIZI SOCIALI Croceverde 0835-310066/310045 Sert 0835/253704 Cooperativa “Jan Patocka” 0835/333604 Associazione “Matera gioca” 0835/312005

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•Consultorio 800216916 •Fondazione antiusura 0835-314616 •Volontariato vincenziano 0835-314140 •Unitalsi 0835-334383 •Associazone Alba 0835-262899 •Avis 0835-243253 •Associazione Tolba” 0835.333522 •Cittadinanzattiva - Tdm 0835-253225 •Caritas 0835-330060 •Federconsumatori 0835-334203/339-1353033

•il cenacolo

Nuovi orari all’ente camerale LA Camera di commercio comunica che fino al 31 agosto gli uffici della sede di Matera saranno aperti al pubblico dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì. Il provvedimento si è reso necessario in concomitanza con il periodo estivo, in relazione al ridotto afflusso dell'utenza. La ripresa del normale orario di apertura al pubblico, con i rientri pomeridiani di martedì e giovedì, è previsto per il 1 settembre.

Sit in dei docenti precari PROSEGUE in via Siris davanti alla sede dell’ufficio scolastico provinciale un sit in di protesta organizzato dal personale della scuola e dai sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals per lamentarsi contro i tagli previsti dalla riforma del settore predisposta nei giorni scorsi dal Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Stella Gelmini. Sono 341 i posti di lavoro a rischio tagli, esattamente 239 delpersonale docente e 102 personale di personale Ata.

0835/256309 •Le Botteghe

PROROGATA AL 15 SETTEMBRE PROFILI DI DONNA Prorogata fino al 15 settembre prossimo la mostra “Profili di donna.Personaggi femminili e divinità nell'Odissea e nella mitologia greca”. La mostra, al museo Ridola, intende presentare le donne e le dee nell'Odissea e nella mitologia greca,figure arcaiche ma simili alla donna contemporanea,spazi simbolici da cui partire per comprenderne il ruolo umano e sociale nel corso dei secoli. Nel percorso viene illustrata l'esperienza singolarissima di Eva Palmer,un'americana dall'animo greco legata alla riproposizione di grandi temi dell'archeologia e dell'antico, esempio precoce di buone pratiche di valorizzazione di siti archeologici che organizzò nel 1927 e nel 1930 le Feste Delfiche, di cui si presenta un raro filmato dell'epoca . Sono esposti eccezionali reperti archeologici, testi dall'Odissea, pagine di autori italiani e stranieri che dal mito hanno tratto ispirazione. Il Museo Ridola, , il più antico museo statale della regione, è stato istituito il 9 febbraio 1911 con la donazione gratuita allo Stato delle collezioni del Senatore Domenico Ridola., costituite prevalentemente da reperti archeologici, frutto di un'intensa attività di ricognizioni e ricerche condotta a partire dal 1872 nel territorio intorno a Matera.

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•COMUNALE• Matera 0835-334116 Programmazione al botteghino •KENNEDY• Matera 0835-310016 Chiusura estiva •CINETEATRO DUNI• Matera 0835-331812 Il mistero della pietra magica ore 18,30 - 20 - 21,30 •PATRON ANTONIO• Via XX Settembre, 14 Riposo estivo ore 20 - 22

•CINEMA ANDRISANI• Montescaglioso0835-208046 L’era glaciale 3 19,30 - 21,45 •CINEMA DELLA VALLE• Ferrandina 0835-755226 The Millionaire 21,30 • CINEMA HOLLYWOOD• Via Pitagora Chiusura estiva •CINEMA MOJITO• Metaponto Programmazione al botteghino ore 22,15

•BIBLIOTECA PROVINCIALE 0835-330671 Orario 8.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì Orario: 8.30 - 13.30 il sabato (chiuso la domenica) •MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Orario 9 - 20 dal martedì alla domenica Orario 14 - 20 solo il lunedì 0835/310058 pinacoteca d’Errico 0835/310137 •PINACOTECA D’ERRICO 0835/310137

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Pisticci «Tra i problemi da affrontare c’è l’ospedale». Mastronardi (Pd): «E’ una farsa»

Dai ceffoni alle sviolinate Lazazzera torna vicesindaco e promette una riconciliazione con Leone PISTICCI - Soltanto ieri Domenico Lazazzera (Pdl) è tornato a rivestire i panni di vicesindaco di Pisticci. Per accettare la delega (al Bilancio, Programmazione e Patrimonio, fattagli notificare dal sindaco Michele Leone lo scorso 21 agosto) ci ha messo cinque giorni. «Ho voluto riflettere e valutare -ha detto Lazazzera al Quotidiano- se ci fossero le condizioni per andare avanti in maniera seria e determinata, anche perché la città attende una svolta in positivo, con la realizzazione di diverse opere e servizi. Voglio cogliere questa occasione per ringraziare i vertici provinciali e regionali del Pdl per aver saputo far emergere il senso di responsabilità di tutti nella vicenda che mi ha riguardato. Un altro doveroso ringraziamento -ha continuato il vicesindaco- va a tutti i consiglieri del Pdl di Pisticci, che hanno chiesto a gran voce il mio rientro da vicesindaco. In particolare, ringrazio un gruppo di amici seri e leali, in particolare il coordinatore cittadino del Pdl, Nicola Panetta, la dottoressa Anna Gallo, Giuseppe Ianuzziello; il presidente del Consiglio comunale Giovanni D'Onofrio; l'amico di sempre Franco Mazzei e infine voglio ringraziare un giovane talento della politica pisticcese che sta rivelando di essere tale, Josefh Scazzariello». Poi questioni prettamente amministrative: «Tra non molto -ha spiegato il neo vicesindaco- riprenderà l'attività scolastica che interessa gran parte della popolazione, per cui la macchina amministrativa deve essere pronta a dare il meglio. Poi c'è la questione dell'ospedale di Tinchi, che intendiamo affrontare subito. Continua, infatti, il trasferimento di molti medici nell'ospedale di Policoro. Viene portato a compimento il disegno politico di chiusura del nostro nosoco-

Michele Leone

mio, cosa che avviene in maniera lenta e inesorabile e ad avviso chi la compie, indolore. Noi non ci stiamo e faremo sentire la voce dell'amministrazione in proposito. Grande importanza inoltre al fine di rilanciare la nostra azione, dovrà avere anche la questione relativa al-

le Politiche sociali. Ci sono molte devianze che attanagliano i nostri giovani: droghe, alcool, emarginazione sociale e disoccupazione. A proposito di disoccupazione mi piace sottolineare che questa amministrazione comunale ha trovato piena disponibilità da parte della pattuglia dei parlamentari lucani del Pdl, per sollecitare il governo nazionale e regionale al fine del rilancio industriale della Valbasento. Porteremo, inoltre, a compimento la realizzazione del Piano casa per i cittadini di Pisticci, l'ampliamento del cimitero di Pisticci e di Marconia e altre opere saranno presto oggetto di discussione e valutazione della maggioranza». Il rapporto con il sindaco? «Ci siamo sentiti per telefono -ha raccontato- e ci incontreremo presto di persona per chiarirci e spero di mettere definitivamente alle spalle ogni incomprensione, poiché il nostro unico obiettivo deve essere

quello di lavorare per il bene della comunità nel rispetto del mandato conferitoci dagli elettori nel 2007. Desidero infine -ha concluso- sottolineare come il sindaco Leone abbia saputo con intelligenza e senso di responsabilità recuperare la coesione politica dell'intera amministrazione attraverso la riconferma del sottoscritto alla carica di vicesindaco». Sulla vicenda abbiamo interpellato telefonicamente il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Giovanni Mastronardi: «E' una farsa ha detto senza mezzi termini con il rigore politico che gli è consono- il sindaco prima diceva, quando lo ha defenestrato, che Lazazzera danneggiava l'immagine dell'Amministrazione comunale ed ora che gli ha ridato la delega. Che significa? E' chiaro che Leone si è rimangiato tutto non avendo il coraggio delle proprie azioni». Pierantonio Lutrelli provinciamt@luedi.it

Nicola Paolicelli sulla piazza del Campo a Siena

Studente di Marconia al Palio dell’Assunta PISTICCI - Al Palio dell'Assunta di piazza del Campo a Siena, non solo toscani hanno partecipato da protagonisti alla sagra popolare, ma anche esterni ben integrati nella nuova realtà sociale, trasformandola, così, in festa mondiale del Palio di Siena. Tra i tanti giovani partecipanti anche Nicola Paolicelli, studente universitario alla Facoltà di Economia e Commercio, originario di Marconia. Di bella presenza, appassionato di musica, ha partecipato alla sfilata del Palio tra clamorosi applausi e con tutti gli onori che si addi-

Appassionato di musica, studia Economia

cono agli sbandieratori, con la divisa di contradaiolo e col tamburo, suo strumento preferito. La musica è la grande passione di Nicola Paolicelli. La coltiva anche a Siena suonando nel complesso bandistico “Città di Siena”, mostrando competenza e professionalità. Il giovane pisticcese, figlio d'arte, ha ereditato dal padre la passione per la musica. Rino Paolicelli è direttore e concertatore della banda “Città di Marconia” e appartiene alla dinastia dei musicisti materani. Per la cronaca, vincitrice del Palio di Siena 2009, dedicato alla Madonna di Provenzano, è stata la “Contrada della Tortura” con il cavallo Già del Menhir, montato dal fantino Zedda denominato “Gingillo”. Maria Pia Famiglietti

Il Pd si organizza a Pomarico

Comitato pro Bersani Pierluigi Bersani

POMARICO - A lavoro il comitato cittadino pro Bersani anche a Pomarico. Infatti, all'interno della sezione pomaricana del Pd è nato il comitato promotore Bersani-Speranza.Il sodalizionasce ed è istituito dai consiglieri comunali Francesco Mancinie VincenzoD'Amato (recentemente entrati nel partito di Franceschini), e i componenti del direttivo di circolo: Donato Grieco, Antonio Vitella, Andrea Latronico e Filomena Dicanio. Storie individuali, politiche e sociali diverse, quindi, per ognuno dei componenti. «Ormai siamo prossimi al congresso di Ottobre -fanno sapere dal comitato promotore- un passaggio importante per la nostra gente, per la nostra regione, per tutto il Pd. Abbiamo intenzione di proporre ai nostri cittadini un percorso trasparente e costruttivo, che risponda realmente alle effettive esigenze del nostro popolo. Sulla base di questi principi e in virtù dell'importanza dell'evento, a Pomarico si è costituito il Comitato promotore della can-

didatura di Bersani alla Segreteria nazionale e di Speranza a quella Regionale del Partito. Dobbiamo cercare di interagire attivamente con i nostri cittadini, in modo da carpire realmente quali siano le loro priorità, lasciando appunto che i cittadini stessi evidenzino le esigenze primarie di una società che sta vivendo una situazione non del tutto rosea. Il nostro partito si candida come valida alternativa a un centrodestra che a livello nazionale, ma soprattutto a livello cittadino, dimostra evidenti limiti di governabilità». Dunque dal Pd è colta l'occasione anche per lanciare sferzare a un Casolaro realmente in difficoltà. «Nei prossimi giorni si perverrà alla istituzione di un coordinamento che si farà carico di divulgare e promuovere la mozione, promuovendo incontri periodici allo scopo di informare e facendo si che tutti gli iscritti e i simpatizzanti del Pd di Pomarico possano venire a conoscenza delle tante iniziative intraprese». Nunzio Festa

SPUNTI Pisticci Interessante lettura ideologica della crisi dalla consigliera Anna Gallo

La politica recuperi il principio del bene comune di ANNA GALLO* PISTICCI - Il mondo precipita nell'inciviltà; accanto alla desertificazione materiale vi è quella interiore. Chi di noi può dire di essere terra fiorita? Prenderne coscienza può essere il primo passo verso la rinascita. L'articolo de Il Quotidiano a firma Lutrelli del 19 c.m. “Maggioranza a 10 e mezzo” nonché “Scuderia” offende ogni essere umano, perché ogni essere umano ha dignità di persona per il solo fatto di esistere, e, pertanto, deve essere pienamente rispettato. Dignità di persona, che diviene, poi, criterio di discernimento sull'ethos; da qui deriva l'inscindibile legame tra dimensione ontologica e valore specifico di ogni essere umano. Non si può prescindere dalla dignità della persona e dal concetto di persona, non ci può

essere alcun compromesso ne tali concetti possono essere annullati da logiche meramente politiche. La persona è (Boezio) “Rationalis naturae individua substantia”e con la sua dignità costituisce la “communitas humana”. In questo senso dandosi una connessione inscindibile tra ogni profilo dell'umano, solo il rispetto della vita in tutto l'arco in cui essa è in atto salvaguarda il principio di uguaglianza, quale presupposto della democrazia. Alla dittatura del razionalismo è subentrata oggi quella del relativismo, due forme opposte e insufficienti alle esigenze della persona: da una parte la ragione dedicata del razionalismo che ha perso il senso del limite, dall'altra la ragione mortificata dal relativismo contemporaneo [...]. Su tutti, l'idolo gigante di un "io", che, esasperato nell'ansia del-

l'affermazione di sè e di consenso, non trova pace. In questo contesto che si instaura la coscienza di una cultura della produzione dei beni che va ossessivamente deprimendo la cultura della generazione del bene [...]. È questa la diagnosi della crisi al Comune di Pisticci. Buchi nella razionalità del reale sono sempre lacerazioni dell'immagine del bene. L'economia dei beni e l'economia del bene chiede uno spirito di cooperazionenuovo eglobale,perchè gliuomini dipendono gli uni dagli altri, che, condividendo gli affetti, hanno cura della casa comune. Bisogna correggere la politica, altro che politicamente corretti. Inutile sottolineare la mia posizione, già chiaramente espressa fedelmente sul Quotidiano il 20. Ora è necessario passare alla terapia: la pace. La persona

umana è cuore della pace (Benedetto XVI), verità è carità is carità si compiace della verità, essa è logos che crea (dia logos) quindi comunicazione e comunione. La verità facendo uscire gli uomini dalle opinioni e alle sensazioni soggettive consente loro di portarsi al di là delle determinazioni culturali e storiche e di incontrarsi nella valutazione del valore e della sostanza delle cose. Senza verità, fiducia e amore per il vero, non c'è coscienza e responsabilità sociale, e l'agire sociale cade in balìa di privati interessi e di logiche di potere con effetti disgregatori sulla società. E necessario dare un buon esempio, soprattutto ai giovani e tenere in grande considerazione il bene comune. Amare qualcuno è volere il suo bene e adoperarsi efficacemente per esso. Accanto al bene individuale, c'è

un bene legato al vivere sociale delle persone: è il bene comune. E il bene di quel "noi tutti", formato da individui, famiglie, gruppi che si uniscono in comunità sociali. Non è un bene ricercato per se stesso, ma per le persone che fanno parte della comunità sociale e che solo in essa possono realmente e più efficacemente conseguire il loro bene. Volere il bene comune e adoperarsi per esso è esigenza di giustizia e carità. Impegnarsi per il bene comune è prendersi cura, da una pane, e avvalersi, dall'altra di quel complesso di situazioni che strutturano giuridicamente, civilmente, politicamente, culturalmente il vivere sociale, che in tal modo prende forma di polis, di città. Questa sono io. Questa è la mia proposta per riavviare il cammino interrotto. *Consigliera comunale

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Tricarico «Il servizio è utile, ma il mezzo ha pochi posti e la radioterapia non funziona sempre»

Un bus più grande per il Crob La richiesta di Franco Auletta per i pazienti della Collina materana TRICARICO - Potenziare il servizio navetta gratuito che da Matera, passando per lo Scalo di Grassano, porta i pazienti al Crob di Rionero, per sottoporsi a trattamenti di radioterapia. Lo chiede Franco Auletta, Commissario della Comunità montana “Medio Basento”, nonché consigliere comunale di Garaguso, il quale in una lettera inviata alle autorità preposte sollecita la messa a disposizione di un mezzo di trasporto con maggior numero di posti rispetto a quello in funzione attualmente. Più precisamente, la missiva è indirizzata a Vito Gaudiano, direttore generale della dell'Azienda sanitaria di Matera, e per conoscenza all'assessore regionale alla Sanità, Antonio Potenza, al presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, al presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo. Auletta, premette che «è encomiabile l'idea di offrire a chi è provato dalla malattia un'opportunità per potersi curare e il servizio di navetta gratuito, che si è voluto attivare per chi necessita di radioterapia presso il Crob di Rionero rientra e, certamente, dimostra sensibilità e vicinanza delle istituzioni ai problemi reali delle persone. Il servizio, accolto con particolare interesse dalle comunità del Medio Basento, presenta, per quanto mi è stato possibile constatare, delle difficoltà per coloro che ne devono beneficiare in quanto risulta insufficiente per il fabbisogno del territorio». L'ex sindaco di Garaguso, pertanto, motiva la richiesta di utilizzo di

Imprecisioni nel cartellone degli eventi estivi di Irsina

Il Crob di Rionero in Vulture

un mezzo più grande, spiegando che l'attuale servizio navetta consta di un pulmino con soli otto posti a disposizione, con partenza alle ore 8 da Matera e ritorno alle 13. «Spesso capita -scrive Aulettache le persone interessate devono prenotare con largo anticipo l'utilizzo della navetta e, quindi, attendere un bel po' di tempo per potersene servire. Ma la malattia e i tempi della terapia non sempre si conciliano con la burocrazia. Questi nostri concittadini chiedono che venga utilizzato un mezzo più grande in modo da soddisfare in tempo utile i bisogni delle persone. E' auspicabile, per questo servizio, eliminare del tutto i tem-

pi di attesa. E' stato anche segnalato -conclude il Commissario della Comunità montana- che la radioterapia non sempre viene effettuata a causa della non funzionalità delle relative apparecchiature. Si chiede alle autorità in indirizzo di intervenire per eliminare tali inconvenienti e che il servizio venga sempre assicurato. Una struttura sanitaria a carattere regionale specializzata nella cura di determinate malattie, non può essere priva del servizio di radioterapia neppure per un solo giorno». Michele Santangelo provinciamt@luedi.it

IRSINA - Errori e omissioni nel programma dell'Estate Irsinese. L'attento Michele Calia, dal sito dell'associazione culturale “Michele Janora”, autore del volume “Irsina della storia e nell'arte”, ha notato un paio di dati che non vanno all'interno della brochure curata dal Comune di Irsina con la Pro loco. «Ebbene -scrive Calia- sulla nascita storiografica di Montepeloso, così si annota: “Per quello che riguarda le origini del paese, non abbiamo dati e documenti sicuri, ma è antichissimo; la risposta più sicura la troviamo nelle parole del nostro storico Janora quando afferma che nel secolo X dell'era volgare, la città di Montepeloso… era ancora avviluppata nel fitto velame quando, verso lo scorcio di quello, fece la sua prima apparizione nella storia per bocca del Protospata. E poi si continua con la storiella della distruzione del 988”. Calia lancia alcune riflessioni: «Quando si viene chiamato a scrivere sulla propria città, si ha il dovere di informarsi; non si possono pubblicare notizie false. Teniamo presente che si tratta di enti e persone preposte alla divulgazione del proprio territorio. L'ignoranza non è ammessa; né possiamo attenerci solo a scritti la cui storiografia è tutta da verificare- di oltre un secolo addietro. E' superfluo ribadire che la storia si avvale di una continua ricerca, per

cui l'aggiornamento è un fatto naturale. Se la storia è magistra vitae, diventa vitale l'aggiornamento proprio per la sua funzione pedagogica. Vorrei far notare che noi abbiamo una strada al centro del paese intitolata al Protospata per una notizia non sua, ossia quella del 988; mentre all'illustre storico Janora (che ha riportato la falsa notizia e non solo quella, ma non per questo meno illustre) gli è stata intitolata una strada alle estremità del paese e null'altro. L'altro illustre lucano, Giovanni Bronzino, nel confutare il Daraio che aveva dato “origini fabulose” alla sua città natale, Tricarico, mette in evidenza che oggi “certe fandonie non devono girare nel campo degli studi. Come si sa la storia locale è linfa di quella nazionale”. Mi si creda, non vi è nulla di personale -chiosa Michele Calia- ma non si può tacere davanti a persone che oltre a ritenere la gestione della res pubblica un fatto privato, danno false notizie di storia locale alla cittadinanza e soprattutto ai giovani studenti che, prima ancora di conoscere la storia nazionale, dovrebbero conoscere quella locale». Infine, lo stesso autore del prezioso commento si chiede come mai il Museo civico, che è ancora in allestimento, si riporti nell'itinerario? Nunzio Festa provinciamt@luedi.it

Grassano La difesa del segretario dei Popolari Uniti

Dileo: «Bonelli eletto perchè aiuta il territorio» GRASSANO - «Finalmente si sta diffondendo nei dirigenti politici l'amore per la verità e per la cultura. E' di questi giorni l'impegno solerte posto in essere dal segretario della sezione del Pdl di Grassano, Giuseppe Rielli, che ha “segnalato” al Quotidiano l'errore commesso nell'elaborare il profilo del vice presidente della Giunta provinciale di Matera, Giovanni Bonelli (nella foto), “definendolo” eletto, rispetto a designato. L'opera cultural-linguistica” del segretario Rielli ha scosso l'opinione pubblica in senso altamente favorevole, in quanto grazie alla sua “denuncia” è stata sventata un’azione perversa e malvagia (si fa per dire) nata con il solo intento di “ divinizzare” Bonelli Giovanni come l'unico ed invincibile “guerriero politico”di Grassano». E’ il commento provocatorio del segretario grassanese dei Popolari Uniti, Mario Dileo. «Da parte mia -prosegue Dileo- ricordo all’amico Rielli che l'errore del Quotidiano di Basilicata è stato commesso senza alcun intento di disinformare il gentil lettore. Inoltre, rammento a tutti (senza escludere nessuno) che il nostro leader locale è stato designato a gran voce dai vertici regionali e provinciali dei Popolari Uniti. Bonelli “lavora” da anni alla ri-

soluzione dei problemi della comunità grassaneserispetto ad altri “politici locali”, noti alle cronache della nostra cittadinanza con il nome di “saltimbanchi o di camaleonti”pronti a salire e/o a scendere sui “vascelli della convenienza politica” a seconda della direzione del vento. Il panorama politico -culturale di Grassano annovera, per Fortuna della nostra comunità, la presenza di politologi e di maghi specializzati nelle previsioni di vittorie e di sconfitte elettorali. Costoro (i politologi e i maghi) consigliano sistematicamente i loro “fidi scudieri” a candidarsi o meno per quel partito politico rispetto ad un altro (il loro consiglio inparole povere è: “Prova a candidarti in questo partito, questa volta vincerai, o meglio vinceremo”. Costoro, puntualmente, sbagliano a prevedere il

futuro elettorale determinando una diffusa sindrome di malessere che pervade loro stessi e i loro “fidi e, questa volta, arrabbiati scudieri”. Da parte mia invito Giovanni Bonelli a continuare e a rafforzare la sua azione politica in difesa degli interessi nobili della popolazione dell'intero territorio provinciale (in questi giorni ha garbatamente ricordato al sindaco di Grassano,Vito Magnante, di predisporre ed attuare tutte leiniziative utilialfine diutilizzare i Fondi Pois). Auguro, infine, al segretario del Pdl di Grassano di avere maggiore fortuna politica per la prossima tornata elettorale regionale evitando ,fin d'ora, di affidarsi alle carte di qualche “mago della politica”, o di ascoltare analisi raffinate di presunti politologi locali che davano certa la vittoria del centrodestra alla provincia di Matera (per vincere è fondamentale essere presenti tra la gente ogni giorno dell'anno e non unicamente “sotto elezioni”). Infine, consiglierei a qualcuno -conclude Auletta- di “rosicchiare” di meno per scongiurar a se stesso di trasformarsi in roditore e ed altri di evitare di leggere opere scientifiche sulla meteorologia (che tempo farà e dove il vento soffierà il prossimo anno in attesa delle nuove elezioni regionali)». provinciamt@luedi.it

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Iniziativa di sensibilizzazione di Cittadini Attivi. Domenica dibattito pubblico in città

«Il Distretto della salute sta bene a Bernalda» BERNALDA - Distretto della Salute: L'appello del comitato dei Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto si estende, oltre che ai cittadini, anche ai partiti, ai sindacati confederati e autonomi, e alle associazioni e ai Movimenti di Bernalda e Metaponto. Oggetto di questa grande unione richiesta è l'azione unitaria per Bernalda sede del Distretto della Salute. «Il Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto -si legge nella lettera del presidente Pietro Tamburrano- si rivolge a voi per chiedervi condivisione e collaborazione nel rivendicare il diritto che Bernalda sia scelta come sede del Distretto della Salute “Bradanica Medio Basento” dell'Asm di Matera. I Cittadini Attivi -continua ancora la nota- ritengono che la vostra azione per questo

obiettivo sia indispensabile e decisiva in termini politico-istituzionali. Inoltre -conclude la lettera indirizzata ai partiti, alle associazioni e ai movimenti- essi credono che sia pure determinante una vostra partecipazione diretta e massiccia alla manifestazione popolare che sarà fatta per rivendicare pubblicamente questo diritto per Bernalda, nell'interesse di tutti». Un messaggio che i Cittadini Attivi hanno voluto lanciare dopo il pubblico dibattito tenuto su corso Umberto I, incontro che ha registrato la presenza dei cittadini e di tante persone che abitano fuori città ma che hanno lasciato il loro cuore a Bernalda. E proprio sulla scia di questo buon risultato il comitato ha deciso, e questo lo diamo in anteprima ai nostri lettori, di ripetere l'incon-

tro pubblico domenica prossima, 30 agosot. Per l'occasione abbiamo parlato con Antonio Forcillo, addetto stampa dei Cittadini Attivi, il quale ci ha parlato di momento storico e di risultato da raggiungere per il bene dell'intera comunità bernaldese e metapontina. «Durante l'ultima conferenza pubblica -ha detto Forcillo- abbiamo parlato del Distretto e della sua importanza per il territorio. Ma non solo questo. -ha continuato Forcillo- Infatti, abbiamo elencato tutte le ultime iniziative che come comitato abbiamo portato a termine. Tra queste le proteste per piazza del Popolo, della pista ciclabile che non è in sicurezza, delle mancate elezioni, della spiaggia di Metaponto, della richiesta sulla salute finanziaria della città e tante altre che non vi

elenco ma che i cittadini conoscono bene in quanto ci seguono sempre. Noi siamo una grande realtà che necessità di grandi risposte. Siamo stati sempre emarginati dalla politica, contiamo ed esprimiamo oltre 10.000 voti, eppure, nonostante ciò, da molti anni a questa parte la politica, e i suoi uomini vengono a Bernalda per fare solo passerelle. Ecco, io mi chiedo: E’ possibile che Bernalda, visto il peso elettorale, non abbia assessori regionali o provinciali, senatori o altro? Ecco, non abbiamo tutto ciò ma ora è il momento di battere cassa e di chiedere il Distretto della Salute. Questo è il primo passo per riportare Bernalda in alto ed è il primo tassello per riaccendere un'economia troppe volte scossa da scelte sbagliate. Ecco perché -

Corso Umberto I a Bernalda

conclude Forcillo- è giunto il momento che le autorità, i sindacati, i partiti, le associazioni, i movimenti e tutti i cittadini sostengano il legittimo diritto di Bernalda ad essere scelta a sede del Distretto della Salute». Fabio Sirago provinciamt@luedi.it

Bernalda Il piazzale del PalaCampagna non ha le condizioni igieniche e di sicurezza

Firme per spostare il mercato In 1.500 hanno aderito alla petizione promossa da “Giovani Orizzonti” BERNALDA - Oltre 1.500 persone chiedono lo spostamento del mercato mensile da largo San Donato a corso Umberto I. L'iniziativa porta la firma di “Giovani Orizzonti”, associazione bernaldese, che attraverso il suo presidente, Domenico Andriuzzi, parlano delle firme raccolte in sole tre settimane. Sono 72 quelle dei commercianti ambulanti, 43 dei commercianti con attività site lungo Corso Umberto e circa 1.400 quelle poste durante questi giorni dai consumatori. Firme raccolte anche durante la fiera di San Bernardino con ben tre postazioni su tutto corso Umberto. Già qualche giorno fa, la stessa associazione aveva esposto le motivazioni che richiedevano lo spostamento delmercato mensile,traqueste: sul piazzale adiacente al PalaCampagna c'è erba secca e alta, pericolo di presenza di rettili pericolosi, l'indisponibilità di servizi igienico sanitari, impossibilità di idratazione corporea in quanto mancano rivenditori di bevande o generi alimentari,

Il municipio di Bernalda

impossibilità per tutta la popolazione di raggiungere il luogo e parcheggi limitati. «Noi dell'associazione Giovani Orizzonti -spiega Andriuzzi- abbiamo già avanzato una prima proposta verbale ad amministratori ed impiegati comunali addetti al caso. La proposta comprende, oltre allo spostamento della locazione del mercato mensile dall'attuale largo San Donato, nella splendida

via centrale in corso Umberto, anche il cambiamento del giorno preposto per lo svolgimento dello stesso dal 13 alla seconda domenica di ogni mese. Questo perché, dalle indagini e dalle interviste effettuate dai ragazzi dell'associazione, si è riscontrato che il disagio, maggiormente lamentato dai contrari alla nostra proposta, sarebbe, giustamente, relativo al traffico dei mezzi. Corso Umberto, infatti, taglia il paese quasi in due bloccando di conseguenza quasi tutte le viedi collegamentotra ledue parti della città. Quindi, svolgendo il mercato di domenica, le necessità di utilizzo dei mezzi di trasporto per i cittadini, si limiterebbe notevolmente. Da informazioni ottenute da rappresentanti della Confesercenti si è inoltre riscontrato che nella seconda domenica di ogni mese dell'anno, in nessuno dei comuni della provincia di Matera si svolgono mercati o fiere della dimensione del mercato nostrano. Questo vuol dire solo una cosa: maggiore afflusso di gente dai paesi limi-

trofi e conseguente crescita economica e di immagine per Bernalda. L'impressione avuta dal dialogo con chi di competenza in materia è positiva. Si stanno valutando varie alternative in modo da rendere l'evento vantaggioso per tutte le categorie. Il nostro intento è di riuscire ad ottenere i cambiamenti già per il mercato di settembre; e vogliamo essere ottimisti. Una nota che vorrei fare è dedicata all'impegno dei ragazzi dell'associazione Giovani Orizzonti che, seppure di giovane età, stanno dimostrando impegno e dedizione ad una causa da noi ritenuta giusta e necessaria per il bene dell'intera cittadina. Il risultato ottenuto fino ad ora, è merito dei sacrifici da loro sopportati per portare avanti le varie attività dell'associazione (Polivalente in Fosso San Rocco, proposta wi-fi gratuito in Piazza Plebiscito etc.). Tra gli altri ringrazio Antonio Perrone, Emanuele Chiruzzi, Flavio Mecchi, Christian Russo, Roberto Aquaro e Roberto Scocuzza. fa.si.

Tursi Festa nel convento con i giovani della comunità

San Rocco con Exodus TURSI - Si è svolta nell'ex convento, utilizzato dai giovani della comunità di Exodus, la tradizionale festa tursitana dedicata a San Rocco. Sul piazzale davanti al convento c'è stata la messa celebrata da don Giovanni Lo Pinto e don Adelmo Iacovino e dopo c'è stata la processione, con la statua portata dai giovani di Exodus. Alla fine don Giovanni ha letto la preghiera a San Rocco ed ha definito la festa con uno slogan: “San Rocco porte aperte”, per significare la volontà di questi giovani ad essere visitati dalla gente che vive in paese. In effetti si avvertiva grande calore umano da parte di questi giovani che passano qui tre anni, studiano ed imparano un mestiere. Loro a fine luglio sono andati in carovana nel Salento, percorrendo in bicicletta dai 60 ai 70 Km al giorno, dormendo nelle tende e mangiando nelle cucine da campo allestiti da loro. Tutto questo per diffondere la prevenzione dalle droghe e testimoniare, che uscirne si può. La festa del sedici ago-

sto è stata anche una occasione per alcuni ex Exodus, per salutare la direttrice Piera Vitelli ed i quattro operatori che ci lavorano. Nella serata erano arrivati anche gruppi parrocchiali da Maratea, Calvera, Fardella e Teana, accompagnati dai parroci don Adelmo, don Mimmo Buglione e don Agostino Mosca che qui ci lavora come volontario. Un giovane del Nord che sta per terminare il suo percorso di recupero, conta di restare al Sud, perché è affascinato dal calore della gente lucana. Di sera il sagrato si è riempito di sedie e tavolini ed i visitatori hanno gustato le pizzette cotte nel forno a legna e bibite, mentre la musica suonava di sottofondo. Sul piazzale alcuni stand in cui erano esposti lavori in legno realizzati da loro, come tavolini intarsiati o statuette di legno di stile africano. C'era anche un mastro falegname che insegna il mestiere a questi giovani. Tra i visitatori alcuni di loro, appassionati musicisti, che hanno suonato e cantato can-

zoni degli anni ottanta e canzoni composte da loro. C'è stato anche il karaoche ed alcune ragazze di Teana hanno cantato in coro. Insomma è stata una serata musicale fai da te, in amicizia e tanta ospitalità. A mezzanotte tutto era finito e i giovani di Exodus hanno messo su una tavolata ed hanno finalmente mangiato le pizzette cotte al forno a legna. L'ex convento di San Rocco risale molto probabilmente al 1500. Salvatore Martire

Successo per la mostra a Bernalda

Lucanino torna a casa BERNALDA - “Quando il sole accarezza la terra” conquista Bernalda. Questo il titolo della mostra di pittura del grande artista di fama mondiale Lucanino; un momento di contemplazione che ha coinvolto i tantissimi visitatori durante questi otto giorni di inizio agosto. L'esposizione dei capolavori del maestro sono stati presenti per ben otto giorni all'interno della Sala Incontro a Bernalda. La presenza del pubblico è stata enorme, infatti, già dall'inaugurazione si era registrato un enorme afflusso di gente che si è fermata, richiamata dal profumo dei colori e dalla magia dei paesaggi, all'interno della sala bernaldese adibita a galleria d'arte. Ebbene sì, dobbiamo dirla tutta, la gente è stata tanta durante l'esposizione dei quadri del Lucanino, e forse questo ha un duplice motivo: prima perché il maestro mancava da Bernalda da ben due anni e poi perché la gente è affezionata all'artista ed all'uomo che ha trascorso la sua infanzia e la sua giovinezza tra le vie della città jonica. Dopo due anni di assenza, il maestro ha dato la possibilità al visitatore di ammirare le opere e di lasciarsi trasportare dalle bellezze delle tele esposte. «Quando il sole accarezza la terra è il titolo giusto per la nostra bellissima terra». Questo il commento sottolineato ancora una volta dal Lucanino. Parole che liberano nell'aria il grande attaccamento alla propria terra e alle proprie origini. «E' stata una mostra -ha detto Lucanino- che mi ha donato tantissimo. Sono felice perché i miei concit-

Il mestro Lucanino

tadini mi sono sempre vicini, e a questi devo aggiungere anche i turisti che mio hanno conosciuto in questi giorni ed hanno apprezzato il mio lavoro. A loro, durante l'ammirare delle opere nella sala, ho detto che in ogni mio quadro vado sempre a sottolineare il connubio tra le forme natura-uomo-regno animale con una parte spirituale qual è il sogno. Erano due anni che non esponevo le mie opere nella mia città natale. A Bernalda io trovo la mia pace e quel senso di leggerezza che solo la nostra lucania sa donare. Certo, anche Bologna mi è tanto vicina ed il mio cuore è diviso tra queste bellissime realtà dell'Italia. Ritornando alla mostra, in questi ultimi anni sono i colori che danno quel tocco in più alle mie opere, infatti, sono stato definito uno dei più grandi coloristi di tutti i tempi, e questo viene supportato dai premi ricevuti nel corso della mia vita». fa.si.

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Policoro Sequestrato dai carabinieri l’intero lotto di una nota marca nazionale

Pasta infestata dai parassiti La scoperta di un cittadino dopo l’acquisto in un centro commerciale POLICORO - Compra la pasta e vede che all’interno della confezione “circolano” strani insetti marroni. Non crede ai suoi occhi, perchè quello è il prodotto di un noto marchio nazionale. Poi guarda bene e verifica che sono effettivamente parassiti; così si reca immediatamente dai carabinieri per sporgere denuncia. E’ accaduto a un ignaro acquirente di Policoro, dove i carabinieri della locale Compagnia hanno poi operato un maxi sequestro di pasta infestata da insetti. L’uomo aveva comperato la pasta al centro comerciale “Heraclea” e si era accorto, aprendolo, della presenza di tanti insetti di colore marrone e lunghezza tra i 3 e i 5 millimetri. I carabinieri, acquisita ogni utile informazione, nella mattinata di mercoledì, si sono presentati, unitamente a personale dell'Azienda sanitaria, presso il centro commerciale interessato per verificare se altre confezioni di pasta, della medesima marca, fossero infestati da parassiti. Il sospetto è divenuto realtà: altri pacchi contenevano i parassiti. Nel corso dell'ispezione, estesa anche al magazzino dell'ipermercato, i militari hanno così

Scanzano Jonico

Centro sociale chiuso Cisl critica

L’insetto “Calandra” nella pasta e visto da vicino

constatato la presenza degli indesiderati e poco igienici ospiti, procedendo, quindi, al sequestro dell'intera partita, circa una tonnellata e 6 quintali. L'insetto, rinvenuto nelle confezioni, appartiene alla specie della famigerata “Calandra” o “punteruolo del grano” (“sitophilus granarius”), lungo circa 3-5 mm e presenta un lungo rostro ed antenne rossastre geni-

colate. La Calandra del grano è un fitofago che attacca i cereali in magazzino, con particolare riferimento al frumento, all'orzo, al mais ed alle paste alimentari, causando danni proprio sulle cariossidi (cereali già maturi). Nell'uomo rappresenta il fattore scatenante della così detta “asma del mugnaio”, una malattia particolarmente fastidiosa, che in soggetti predisposti, o

particolarmente deboli, può anche portare alla morte della persona colpita. La vicenda è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Matera e non si esclude possa avere un risvolto nazionale, con il sequestro di tutte le partite di pasta della ditta in questione, un noto marchio molto venduto ovunque. provinciamt@luedi.it

Policoro La struttura ha retto bene al primo derby

Battesimo del fuoco per il nuovo Palasport POLICORO - Inaugurazione sportiva in grande stile per il PalaErcole del centro jonico nella serata del 25 agosto. Nel nuovo impianto polifunzionale, inaugurato “politicamente” il 21 luglio, si sono affrontate in una gara amichevole le due squadre lucane di pallacanestro più importanti della Basilicata: la Bawer Matera e la cestistica Bernalda. In attesa dell'inizio del campionato di basket i due team hanno giocato il derby senza risparmiarsi e testato la condizione fisica di una preparazione atletica molto faticosa durante l'estate in corso. Per la cronaca il match è finito 86 a 65 per i materani, ma quello che più ha colpito è il collaudo sportivo perfettamente riuscito della struttura. Al di là di qualche piccolo dettaglio da smussare, vedi l'impianto di areazione, sugli spalti i presenti con un occhio guardavano la partita e con l'altro l'imponente struttura, tra le più grandi del sud Italia, con i suoi 1.600 posti a sedere, palestre, ristorante, sala stampa, sala

convegni e tutti i comfort possibili e immaginabili, che un Palazzetto dello sport di ultima generazione deve avere. Infatti, tra il pubblico presente, c'era anche l'architetto Francesco D'Elia, il progettista principale del Polivalente, che ha sovraordinato la struttura in questa prima apertura ufficiale, il quale tutto sommato ha tirato un sospiro di sollievo per come è trascorsa la gara e la serata sportiva in cui tutto è andato liscio come l'olio. Anche i giocatori, allenatori e personale vario delle due squadre hanno apprezzato molto la bellezza di questa opera pubblica utilizzata per i grandi eventi. Ma ritornando all'aspetto agonistico per entrambi i quintetti si è trattato di un test importante prima delle gare ufficiali che per la Bawer Matera ad esempio è in programma già tra poco meno di una settimana in Coppa Italia, che aprirà di fatto la stagione ufficiale cestistica 2009/2010, e che sarà preceduta da altre due amichevoli contro il Biseglie e Corato

Il palaErcole di Policoro

in casa al PalaSassi. Per gli jonici, invece, si è trattato di un'amichevole di lusso in cui mister Vandoni ha potuto far ruotare tutta la rosa. Gabriele Elia provinciamt@luedi.it

Vincenzo Pardi

SCANZANO JONICO - «Esprimiamo preoccupazione per la chiusura, avvenuta di recente, del Centro sociale anziani di Scanzano Jonico sul quale da tempo grava una situazione pesante». E' quanto afferma Vincenzo Pardi, segretario generale della Fnp (Federazione nazionale pensionati) Cisl di Basilicata. «Nel corso dell'ultima assemblea -spiega il leader lucano dei pensionati Cisl- ho chiesto un rinvio della elezione degli organismi, perché pensavo che nel frattempo si potesse riuscire a mettere insieme le diverse anime. Non ho chiesto “una pausa di riflessione” come l'ha definita l'amico Mario Vitale dello Spi-Cgil. Noi siamo per la gestione collettiva e non di una parte. Il rinvio aveva per noi il significato di arrivare a una soluzione condivisa da tutti. Ci siamo, però, resi conto nel frattempo delle diverse posizioni insanabili che vi erano all'interno degli associati. Laddove una ricomposizione del quadro non dovesse essere più possibile -conclude Pardi- alla Fnp non resterà altro che ritirare la propria sigla dalla gestione del centro». provinciamt@luedi.it

Nova Siri L’associazione “Potenzattiva” denuncia degrado e inciviltà

Troppi rifiuti tra arenile e pineta NOVA SIRI - Si fanno i festini di giorno e di notte, lasciando impunemente la spazzatura nelle pinete e lungo l’arenile. Accade da anni, senza che nessun ente provveda a disporre maggiore vigilanza, sul lungomare di Nova Siri e nel tratto di spiaggia al confine regionale con la Calabria. Lì, aridosso dellido attrezzato “Castro Boleto”, si fa campeggio libero con scarico indiscriminato di rifiuti, nonchè falò di San Lorenzo a gogo. A denunciare l’ennesimo scempio del 2009 è l’associazione “Potenzattiva”. «Con viva preoccupazione -si legge in una nota- denunciamo

il degrado crescente visibile sulla spiaggia e nella pineta di Nova Siri. Quella che era una splendida spiaggia, tra vegetazione mediterranea e habitat retrodunali, tra un'orizzonte di promontori della vicina Calabriae gliabitati di Rocca Imperiale e Rotondella sui colli retrostanti, appare oggi come una distesa di immondi rifiutiche dannola sensazione di camminare in una discarica a cielo aperto. Sul lungomare i chioschi di bar pseudo-chic e ristorantini improvvisati pavoneggiano un'immagine di luogo raffinato, tra amache, sedie di vimini e sgabelli blu intenso dal design ricercato, ma è

sufficiente percorrere qualche decina di metri verso la spiaggia - forse la più estesa in profondità del litorale jonico, dove termina il tratto in gestione degli stabilimenti balneari- per imbattersi in mucchidirifiuti diognitipo: sacchetti maleodoranti, bottiglie di plastica e di vetro (molte in frantumi con pericolosi pezzi di vetro dispersi nella sabbia) ammucchiate o sparse unpo' dovunque,preservativi, batterie, persino ombrelloni e bidoni in plastica». La situazione è finanche peggiore al'interno della pineta che si estende a ridosso del litorale, il cui terreno di sottobosco è disseminato di

cartacce, lattine, bottiglie, piatti e bicchieri in plastica e residui di pic nic (nella pineta tra l'altro sono stati localizzati due campeggi). «Lo stato di abbandono e di assoluta deregolamentazione di questa fascia del litorale jonico lucano -proseguono da Potenzattiva- è aggravato dalle scorribande di mezzi a motore». Potenzattiva chiede a tutte le istituzioni competenti di intervenire immediatamente per bonificare e pulire la spiaggia e la pineta e per regolamentare e vigilare sugli usi di questi luoghi sensibili, soprattutto durante la stagione estiva. a.corrado@luedi.it

Sacchetti di plastica lungo il litorale jonico al confine di regione tra Basilicata e Calabria

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Giovedì 27 agosto 2009


AMoliterno

LaSagra

IlFestival

L’Evento

Veneziani riscopre il saggio di Petruccelli della Gattina

La melanzana rossa di Rotonda una prelibatezza da gustare

Tarantella Power “corteggia” la Basilicata e le sue tradizioni

L’Orchestra da camera bulgara di Gabrovo a Rionero

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Con Gezziamoci musica in viaggio di FRANCO DIONESALVI Sono tremila in Italia le agenzie di investigazione privata, lavorano molto con genitori che fanno seguire i figli, e coniugi che si spiano a vicenda. Frattanto le telecamere che ci osservano aumentano vertiginosamente, fra pochi anni il numero delle telecamere in attività sul pianeta supererà quello degli abitanti. A quel punto i problemi sono: chi avrà il tempo di visionare tutte quelle immagini? Come ci si dividerà fra guardare gli altri e farsi riprendere? E soprattutto, in ciò che facciamo c’è qualcosa che val la pena di essere visto?

di Friggitrice

COME sempre a fine agosto arriva l’onda degli stranieri. E’una categoria onnicomprensiva per noi paesani. Inglesi, asiatici, israeliani, per noi sono tutti genericamente stranieri oppure, poiché parlano inglese, diventano nel nostro immaginario tutti britannici. Ordunque i nostri vicini d’ombrellone sono, per l’appunto, inglesi. A destra, a sinistra, avanti, indietro, siamo circondanti da vacanzieri lattei, tatuati e rigorosamente provvisti di romanzi di almeno un migliaio di pagine. Una vera fatica far passare la giornata in spiaggia senza poter spettegolare sui costi del bagno, sui prezzi delle pizzette e del gelato, sulla scuola dei pupi. Ieri però non ho resistito. Attirata dal libro di proporzioni umane che leggeva la signora accanto al mio lettino, “The picture of Dorian Gray”. La lettura è stata ininterrotta per molte ore,dunque anche se avessi voluto provare ad attaccare bottone

Quando il vicino di spiaggia é inglese (e tu non conosci la lingua) non avrei potuto intercettare neppure lo sguardo per provare a far un sorriso di aggancio. Prima del tramonto ho tentato l’approccio, ero in forte astinenza da chiacchierata e così ho esordito con una sciocchezza di cui mi vergogno profondamente: “Oh, Oscar Wilde, is one of the most important english writers”, e mi sembrava di vedermi vicino alla cattedra dell’insegnante all’interrogazione di letteratura inglese al liceo. Nella furia di relazionarmi a tutti i costi non avevo calcolato che il discorso è un pingpong. La vicina ha risposto attaccando: “Well…” e mi fermo perché il mio inglese non va oltre le canzoncine dei dvd di magic english della Disney. Il pun-

to è che il suo è andato molto oltre argomentando chissà che cosa e attendendo un mio eventuale parere. Ho realizzatodi aver peccato di presunzione e mi sentivo senza via di scampo. Per fortuna ci sono loro, i pupi. Mi hanno salvata. Nel pieno delle monellerie inconsulte in acqua mi hanno spinta ad alzarmi di scatto, ho allungato il collo a giraffa per scrutarli oltre la fila degli ombrelloni, ho portato lamano destra allafronte a mòdi visiera, ho allungato la sinistra invocando la ritirata. “Pardon…” non sapevo cos’altro dire “Pardon, my babies are very bed”, ho troncato la conversazione e ho benedetto per una volta lo sfrenesiamento dei nanetti.

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Giovedì 27 agosto 2009 cultura@luedi.it

APPUNTAMENTI OGGI ROTONDA

POLLINO ESTATE TEATRO SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA SBORNIA presso l’anfiteatro comunale alle ore 21,00

NOTTI BANTINE Concerto in memoria di Aurelio Nino “classe di pianoforte”

GRUMENTO

CARMINA BURANA Alle ore 20,30 presso la Cava del Sole

ESTATE GRUMENTINA 09 CACCIA AL TESORO

MATERA

ROTONDA ESTATE 09 1^ SAGRA DELLE “LAGANE E FASULI” alle 21,00 presso rione P. Nenni

CINEFABRICA Spettacolo teatrale “Melchiorre ed Euridice” alle ore 21,00 presso il Rione Lanera

MELFI

MATERA MELFI

AGLIANICA WINE FESTIVAL 09 In piazza Duomo dalle 11,30 alle 23,30

MATERA

FERRANDINA

1° FESTIVAL INTERNAZIONALE RADUNO BIG BAND In piazza S. Pietro Caveoso

7 SETTEMBRE CALVELLO

MOLITERNO

1 SETTEMBRE CALVELLO

8 SETTEMBRE CALVELLO

MATERA

PISTICCI

CINEMA AL CHIAR DI LUNA Alle ore 21:00 presso la palestra scoperta Nitti, la proiezione del film “Ex” SERATE D’ESTATE 2009 RADUNO BANDE DA GIRO alle ore 21,00 in piazza Plebiscito

R.. ESTATE A CALVELLO CONCERTO DEL GRUPPO “ REWIND ” alle ore 21.30 nel rione Piano

ITINERARIO RISORGIMENTALE LUCANO Alle ore 20,30 presentazione della ristampa de “I MORIBONDI DI PALAZZO CARIGNANO” di Ferdinando della Gattina

1° FESTIVAL INTERNAZIONALE RADUNO BIG BAND Alle ore 17,30 presso il Palazzo Lanfranchi

TRIVIGNO

E... STATE A TRIVIGNO Joe Satriani Tribute Progressiv Rock, alle ore 21,30 presso l’Anfiteatro villa comunale

4 SETTEMBRE CALVELLO

R.. ESTATE A CALVELLO SERATA LETTERARIA incontro con gli autori alle ore 21,30 in piazza Marconi

SPETTACOLO TEATRALE Alle ore 21,15 lo spettacolo teatrale “Na matass abboglia ngarivugliet”

MATERA

5 SETTEMBRE MELFI

ONIX JAZZ CLUB GEZZIAMOCI A MATERA 09 - “LE VIE DEL JAZZ” alle ore 22,00 presso il giardino Le Monacelle

AGLIANICA WINE FESTIVAL 09 In Piazza Duomo dalle 18,00 alle 23,30

GRUMENTO

ESTATE GRUMENTINA 09 SAGRA DEI PRODOTTI DELL’ORTO E DELLA VIGNA in C. da Pagliari

PISTICCI

ESTATE A PISTICCI Festival internazionale di musica cristiana “Io canto con Maria “ alle ore 21,00 in p. zza Umberto I

VIGGIANELLO

POLLINO ESTATE IL GUSTO DEL POLLINO sagra della salsiccia in C. da Voscari alle ore 21,00

PIETRAGALLA

PISTICCI

ESTATE A PISTICCI II edizione del concorso “Poeti e pittori di Pisticci” premiazione alle ore 18,00 presso il salone “La Pacchianella” GEZZIAMOCI A MATERA XXII EDIZIONE “ LE VIE DEL JAZZ” alle ore 22,00 presso il giardino delle Monacelle con Paolo Angeli, chitarra sarda

R.. ESTATE A CALVELLO 3° serata di ballando con il gruppo “the music family” dei fratelli Tempone alle 21:30 in piazza Marconi

MARATEA

CINEMARATEA Presso l’arena cinematografica in p. zza Europa alle ore 21,30 la proiezione del film “BOLT , UN EROE A QUATTRO ZAMPE”

MATERA

GEZZIAMOCI A MATERA XXII EDIZIONE “ LE VIE DEL JAZZ” alle ore 18,00 l’evento “interpretare l’arte”, sonorizzazione dei dipinti di Palazzo Lanfrachi, tre micro concerti negli esercizi commerciali, alle ore 19,45 da piazza Ridale viaggio del camioncino del jazz di villa Schiuma

GINESTRA

ENERGIE DA CULTURE IN LOCO Alle ore 21,30 lo spettacolo MEDEA diretto da Ulderico Pesce

MARATEA

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CHITARRA Alle ore 21,15 presso il chiostro “De Pino”

CALORE LUCANO E PASSIONE NAPOLETANA Alle ore 21,00 presso l’anfiteatro comunale

MURO LUCANO

GIORNATA DELL’EMIGRAZIONE Alle ore 18,30 presso il museo archeologico inaugurazione della mostra fotografica, alle ore 21,00 in p. zza Don Minzoni commedia musicale “Fuga musicata in L. A”

MIGLIONICO

SERESTATE A MIGLIONICO “GEZZIAMOCI 2009” in P. zza Popolo alle 21,30

GRUMENTO ESTATE GRUMENTINA 09 Falò dei quartieri

MATERA

“11° NON GIUDICARE” RAPPRESENTAZIONE TEATRALE in vernacolo materano alle 21,00 - Piazzetta Pascoli

MARCONIA ESTATE A PISTICCI

TRIVIGNO

E.. STATE A TRIVIGNO XIX Festival Canoro dei bambini alle 21,00 in p. zza Plebiscito

19,00 apertura degli stands enogastronomici, tarantelle sotto la luna e percorso guidato nel parco storico dei Palmenti

ROTONDA

MURO LUCANO

GRUMENTO

ROTONDA ESTATE 09 SPETTACOLO DI DANZA A CURA DEI BALLERINI “I.G. DANCE MACHINE” alle 21,30 in piazza V. Emanuele

BAND EMERGENTI Alle 21,00 in p. zza Don Minzoni

MIGLIONICO

NOTTE BIANCA Finale regionale del concorso di bellezza “Miss Motors” in via Tangorra

SERESTATE A MIGLIONICO Alle ore 18,00 in P. zza Mercato Finale del torneo “ Tennis Tavolo”, ore 19,00 in p. zza Castello “GUGLIELMO TELL” dimostrazione sportiva di tiro con l’arco, ore 23,00 estrazione dei premi della lotteria “serestate a Miglionico 2009”

CALVELLO

PICERNO

29 AGOSTO VENOSA

R.. ESTATE A CALVELLO CALVELLO WESTER SHOW, gare di barrel penning & pole bending presso il campo sportivo

VILLA D’AGRI

ENERGIE DA CULTURE IN LOCO Lo spettacolo “ Federico II tra oriente e occidente” alle 21,30 diretto da Ulderico Pesce

GARA DI ORGANETTO

BANZI

NOTTI BANTINE Torneo di calcio a 5, 1° Notturna Bantina Corsa podistica di 10 km “alla Filippide”

PIETRAGALLA

BALLANTE NEI PALMENTI SPETTACOLI SAGRE DANZE alle ore

ESTATE GRUMENTINA 09 LA CORRIDA - Largo Umberto I

OPPIDO

W L’ESTATE 09 “ El tango da Borges a Piazzolla” quartetto d’archi alle 21,00 presso Largo sette Dolori

VENOSA NOTTE BIANCA

MATERA

15,30 presso il capannone Palombaro

MATERA

30 AGOSTO ROTONDA

MATERA REGGAE FESTIVAL In Piazzetta Pascoli GEZZIAMOCI A MATERA 09 - “LE VIE DEL JAZZ” Alle 11,30 concerto aperitivo, presso il Palazzo Lanfranchi, continuazione fino alle 22,00 presso il giardino del “Le Monacelle”

NOVA SIRI

SIRI.. COMINCIA D’ESTATE 09 Concerto di danza alle 21,00 presso l’Anfiteatro Totò

VIGGIANELLO

SPETTACOLO TEATRALE Castello Torremare

POLLINO ESTATE FOLKLORE E TRADIZIONE TRAINO DELLA PITU CON I BUOI nel centro storico

ATELLA

PISTICCI

METAPONTO

OTTAVO RICHTER IN CONCERTO Ore 21,00 - villa Saracena

PISTICCI

“JAZZ FESTIVAL ARGOJAZZ 09 Alle ore 22,00 chiusura del Jazz festival con la cantante Serena Autieri.

ESTATE A PISTICCI Corsa dei bambini, giochi vari, torneo di tresette e gara di torte

ROTONDA

ROTONDA ESTATE 09 1° TRIATHLON DEL BOSCAIOLO alle

ROTONDA ESTATE 09 RADUNO DEI CAVALIERI DELLA LORICA alle 9,00 presso il Piano Pedarreto

MELFI

CINEMA AL CHIAR DI LUNA Alle ore 21:00 presso la palestra scoperta Nitti, la proiezione del film “Angeli e Demoni”

MATERA

GEZZIAMOCI A MATERA XXII EDIZIONE “ LE VIE DEL JAZZ ”alle ore 5,30 “i colori dell’alba”, viaggio nel cuore del parco della Murgia materana, terni street parade, alle 21,00 presso il Giardino De Le Monacelle

TRIVIGNO

E.. STATE A TRIVIGNO “Ieri e oggi” incontro con gli autori alle 21,00 in p. zza Plebiscito

MARCONIA

ESTATE A PISTICCI 4^ edizione nazionale festival JONICA CABARET alle ore 21,00 in p. zza Elettra

PISTICCI

ESTATE A PISTICCI Festa rurale di S. Pietro, premiazione e intrattenimento alle ore 21,00

MURO LUCANO FESTIVAL DANCE 2009 Alle 21,00 in p. zza Don Minzoni

VIGGIANELLO

POLLINO ESTATE FOLKLORE E TRADIZIONE INNALZAMENTO DELLA PITU nel centro storico

MIGLIONICO

SERESTATE A MIGLIONICO Alle 21,00 in p. zza Popolo “cinema sotto le stelle”, proiezione del film per bambini

SATRIANO

SATRIANO ARTE E SPETTACOLO Corsa campestre alle ore 17,00

GRUMENTO

ESTATE GRUMENTINA 09 FESTA IN ONORE DELLA MADONNA DI MONSERRATO

VENOSA

“VENOSA, LE DONNE L’ARTE” MOSTRA DI PITTURA - Sala del Castello

GRASSANO

GIOCHI TRADIZIONALI GRASSANESI Presso il vecchio campo sportivo

MATERA

MONTALBANO

MEMORIAL LUCIO BATTISTI Serata musicale dedicata al grande poeta della musica italiana alle 20,00 in piazza Mascagni el Borgo Nuovo

PESCOPAGANO

“1° SEMILAMPO INTERNAZIONALE DI SCACCHI” Corso Umberto 1°/4

31 AGOSTO MELFI

GEZZIAMOCI A MATERA 2009 XXII EDIZIONE -“ Le vie del Jazz” - Palazzo Lanfranchi

CINEMA AL CHIAR DI LUNA Alle ore 21,00 presso la palestra scoperta Nitti la proiezione del film “ Angeli e Demoni”

TOLVE

FERRANDINA

5° MUSIC TOLVE LIVE FESTIVAL Gara di gruppi musicali lucani divisi in due categorie: cover band e brani originali in p. zza M. Pagano alle ore 20,30

FILIANO

GIORNATA TIPICA DEL MIETITORE “LU MUZZ’C” manifestazione enogastronomica dalle 20,00 alle 24,00

SERATE D’ESTATE 2009 “FESTA DELLA CREATIVITA’ GIOVANILE” alle ore 21,30 in piazza Plebiscito

11 SETTEMBRE MARCONIA ESTATE A PISTICCI Serata musicale alle ore 21,00

MATERA

MUDÙ A MATERA Lo spettacolo Mudù Zero Nove chiuderà la tourneè estiva con un rinnovato cast artistico, sketch esilaranti e la simpatia del grande Uccio De Santis nel magnifico scenario di Porta Pistoia in via Madonna delle Virtù nel rione Sassi alle ore 21,00

PICERNO

SAN MAURO F. Concerto conclusivo del gruppo musicale “Piccolo Circo Elettroacustico Eianda” alle ore 22,00 presso il parco giochi Villa comunale

ESTATE A PISTICCI II edizione di “Musica e sapori della lucania”, fiera enogastronomica e spettacolo di musica popolare lucana alle ore 20,30 in p. zza della Vittoria

RIONERO

PIETRE CHE CANTANO SPETTACOLO DI ILLUMINAZIONE scenica e piromusicale alle 21,15 in Piazza S. Pietro Caveoso e Madonna Idris

POLICORO

10 SETTEMBRE MARCONIA

12 SETTEMBRE GRASSANO

MATERA

DOMANI CALVELLO

ESTATE A PISTICCI Festa della Madonna di Loreto

BALLANTE NEI PALMENTI SPETTACOLI ,SAGRE E DANZE alle 19,00 percorso guidato nel parco storico dei Palmenti ed estemporanea di pittura MODELAND DEL VULTURE Concorso per aspiranti indossatori alle 21,00 presso il palazzo G. Fortunato

MATERA

R.. ESTATE A CALVELLO CONCERTO del gruppo musicale “Killer Queen”

EVENTI ESTATE 09 Lo spettacolo “Melodia Mediterranea” alle 21,30 in Piazza Marconi

POTENZA

FESTIVAL NAZIONALE D’ ARTE PIROTECNICA “ FUOCHI SUL BASENTO ” Alle ore 21,00 a San Luca Branca (Pz) XX edizione della spettacolare gara pirotecnica

6 SETTEMBRE CALVELLO

R.. ESTATE A CALVELLO “The music family” dei fratelli Tempone alle 21,30 in piazza Falone

METAPONTO

ENERGIE DA CULTURE IN LOCO Alle 21,30 presso le Tavole Palatine lo spettacolo “Novecento” diretto da Ulderico Pesce

SAGRA DELL’UVA E DEL GRANTURCO MOTORADUNO

MASCHITO

ESTATE ARBËRESHË 2009 Fiera Interregionale “Arte e sapori a confronto”.

14 SETTEMBRE FERRANDINA

SAGRA DEL CASTELLO Degustazione di prodotti tipici nel castello di Uggiano, mostra fotografica e concerto di musica popolare

19 SETTEMBRE MARCONIA ESTATE A PISTICCI Festa rurale di S. Leonardo

20 SETTEMBRE PISTICCI

ESTATE A PISTICCI Festa dei bambini per l’inaugurazione dell’anno scolastico e catechistico alle ore 15,00 in p.zza Cristo Re e serata musicale alle ore 19,00 in p.zza Umberto I

21 SETTEMBRE POTENZA

PISTICCI

MERCATINO DELLE COSE USATE D’ALTRI TEMPI Dalle 9,00 alle 22,00 nel centro storico

FESTA DEL SANTO PATRONO SAN GERARDO MAJELLA

PICERNO

23 SETTEMBRE LAGOPESOLE

VIGGIANELLO

BANZI

MURO LUCANO

ESTATE A PISTICCI Festa della Madonna di Viggiano AMICI DEL CAVALLO

AUTORADUNO MULTIPLA CLUB ITALIA

E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

POLICORO

R.. ESTATE A CALVELLO 3° edizione della giornata dei diversamente abili alle 10,30


Giovedì 27 agosto 2009

Ribalta

e personaggi Veneziani risuscita i “Moribondi”

Il giornalista e scrittore presenta la ristampa del saggio dell’intellettuale di Moliterno Petruccelli Della Gattina

di MIMMO MASTRANGELO MOLITERNO - Nel 1862 Ferdinando Petruccelli Della Gattina (Moliterno 1815- Parigi 1890) dava alle stampe per l'editore milanese Fortunato Perelli “I moribondi del Palazzo Carignano”, un corrosivo pamphlet politico che descrive le abiezioni (tante) e le diritture (poche) dei 443 deputati occupanti i banchi della prima assemblea parlamentare dell'Italia Unita. Un'opera di cui hanno parlato ai più riprese giornalisti con la passione per la storia del Risorgimento come Enzo Biagi ed Indro Montanelli e che ebbe negli anni Ottanta la ristampa per Mondadori con la presentazione di Folco Portinari. Una seconda ripubblicazione è appena uscita per la giovane casa editrice lucana Valentina Porfidio e si avvale della prefazione dello scrittore e giornalista Marcello Veneziani, il quale anche lui lo scorso aprile in un articolo uscito per il quotidiano Libero si richiamava ai “Moribondi” di Petrucccelli Della Gattina per dimostrare che il campionario umano dei parlamentari di ogni epoca si è sempre distinto più per le inettitudini che per le qualità. Nelle vesti di un osservatore interno, in quanto anche lui deputato (eletto nel collegio di Brienza), Petruccelli Della Gattina fa dei pungenti (e a sprazzi pittoreschi) ritratti dei suoi colleghi, o meglio, come li definisce lui stesso, degli “schizzi a volo d'uccello”per distrarsi “dalle noie delle sedute ove non si trattano che affari di campanile”. Le impavide descrizioni dei “Moribondi” - che l'insigne giornalista e scrittore lucano di fama europea, prima di rivisitarle e raccoglierle nelle pagine del libro, le propose ai lettori del quotidiano parigino “La presse” sono tutte da leggere e in particolare quelle dedicate al compianto primo ministro Cavour, considerato dal Nostro il più ardito pensatore del Piemonte che senza la sua astuzia ed intelligenza politica l'Italia Unita non si sarebbe mai fatta, o al suo successore Rattazzi, apprezzato atleta della discussione a cui “nulla resiste alla forza della sua logica”. Ma curiosi diventano i flash petruccelliani che chiamano in causa Giu-

Marcello Veneziani

seppe Garibaldi, quasi sempre assente in aula, Filippo Turati, il più intrepido nella lettura dei discorsi, lo scrittore napoletano Giuseppe De Sanctis che “sa di politica quanto gli uscieri della camera”, il barone Bettino Ricasoli, che “è uomo di stato pur non essendo uomo di genio”, il Zanardelli abile oratore, il generale La Marmora che può stare nella milizia ma non in un parlamento, il Silvio Spaventa che “intossica quantunque tocca”, il miglior e il più ascoltato conversatore della camera qual è Nino Bixio, il più “assiduo dormiglione” riconoscibile nel deputato napoletano Antonio Ranieri. Se è vero come riporta in prefazione Marcello Veneziani che i tratti carenti del primo parlamento appaiono tutt' oggi presenti, ancora più stretta è la similitudine dello stato della sinistra risorgimentale con quell'attuale. Petruccelli scrive che, la sinistra pur battendosi sempre contro tutto e tutti, il suo destino non va oltre l'ideale, pur intruppando le più “brillanti molecole dell'anima e del cuore d'Italia”, le sue forze rimangono bloccate,

esprimendo così il caos più totale. Ma di là delle descrizioni dei vivaci ritratti e degli schieramenti politici, le pagine dei “Moribondi” si risolvono nella rappresentazione di un Parlamento che accoglie componenti di tutti i ceti tranne quelli del popolo, la cui sua funzione non dovrebbe essere legislativa ed amministrativa, ma “al punto in cui si trova l'Italia - chiosa Petruccelli Della Gattina - essa è affatto politica, è sovranamente nazionale. Il parlamento è simbolo visibile dell'Unità d'Italia”. La ristampa curata da Valentina Porfidio Editore de “I moribondi del Palazzo Carignano” viene presentata questa sera nell'Atrio del Palazzo Municipale (ore 21). Intervengono lo scrittore e giornalista Marcello Veneziani, lo storico Giampaolo D'Andrea, il sindaco di Moliterno, Angela Latorraca e l'editore Valentina Porfidio. Modera Oresete Lo Pomo, presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Basilicata. cultura@luedi.it

Xiaolu Guo da Maratea al trionfo di Locarno MARATEA - Da Io Isabella al Pardo d’oro. E’ la giovane regista Xiaolu Guo, una scoperta del festival del cinema al femminile di Maratea, la vincitrice del Festival di Locarno con il film “She a chinese”. «Il talento cinese - comunica con orgoglio lo staff di Io Isabella - era in concorso all'Onda d'Oro 2005, durante la nostra prima edizione, nella quale si presentò il primo lungometraggio di Xiaolu "The Concrete Revolution", documentario che svelava i retroscena, allorapoco conosciuti, dello sviluppo iperveloce della Cina. Nel 2005 Io, Isabella International Film Week accese per la prima volta in Italia iriflettori sul cinema asiatico femminile con il proprio focus "All about China". Grazie al lavoro instan-

cabile dei nostri scouts possiamo formulare, a 4 anni di distanza, i migliori auguri alla nostra amica Xiaolu Guo che ci ha permesso di avere il suo talento in Basilicata, un attimo prima di diventare famosa». Frederic Marie, direttore artistico del Festival di Locarno, ha commentato il premio dicendo: «Sono molto soddisfatto del Pardo d'Oro, credo che la femminizzazione del cinema è una realtà in marcia ed anche Locarno lo afferma sempre di più». E' la filosofia in linea con il discorso artistico che Io, Isabella International Film Week porta avanti a Maratea da ormai 5 anni. Il nuovo documentario della regista, dal titolo Once Upon a Time Proletarian sarà presentato il 5 settembre al Festival del Cinema di Ve-

Oriana a Salsomaggiore culla il sogno di diventare la prima Miss Italia lucana L’OBIETTIVO è ambizioso, ma non irraggiungibile. Oriana Morandi, 18 anni, ultimo anno di maturità scientifica, è la ragazza di Picerno che vuole assegnare il primo titolo di Miss Italia alla Basilicata, unica regione insieme con la Valle d’Aosta a non aver mai conseguito il titolo. Oriana Morandi, figlia unica, ha raggiunto Salsomaggiore dove parteciperà al concorso nazionale di bellezza insieme con le altre dieci ragazze uscite dalla selezione lucana dal 12 al 15 settembre. La mora picernese ha carattere, è determinata. Iscrittasi per fare compagnia ad una amica, ora che è a Salsomaggiore vuole contendersi il titolo dando il meglio di sé: «Spero di vincere con l’aiuto e il sostegno di tutti i lucani. Mi piacerebbe essere ambasciatrice della mia terra, del mio paese, della mia regione, che non ha proprio nulla da invidiare ad altre realtà più pubblicizzate ma non certo più ricche di storia, tradizioni, paesaggi, monumenti della Basilicata». Sul piano personale Oriana Morandi è altrettanto determinata: dopo la maturità vuole un «lavoro di taglio internazionale». cultura@luedi.it

Energie da Culture in loco prosegue con “Evviva Maria”

Lara rievoca la rivolta di Reggio

nezia, nell'ambito della sezione Orizzonti. Io, Isabella International Film Week sarà presente per incontrare Xiaolu Guo e fare un resoconto della proiezione. cultura@luedi.it

RIVELLO - Dopo il successo dei precedenti spettacoli, che si sono tenuti nella provincia di Matera e di Potenza, torna il il quinto festival della Magna Grecia lucana "Energie da Culture in loco" diretto da Ulderico Pesce. Stasera, a partire dalle ore 21, nuovo appuntamento con lo spettacolo "Evviva Maria" di Lara Chiellino. Una rappresentazione che rievoca alla memoria i moti di Reggio Calabria e che fondamentalmente fa rivivere la realtà di quanto accadde in quei mesi tremendi del 1970, la rivolta di Reggio. Lara Chiellino sarà la protagonista di questo spettacolo. Interpreterà

un monologo, nato dall’ idea di Ulderico Pesce che ha voluto dedicare un suo spettacolo a un periodo pieno di emozioni e passioni cittadine poco conosciuto a

livello nazionale, alternato a sipari musicali che accompagnano suggestive immagini che diventano l’alternativa narrante, con spezzoni che ricompongono i ricordi della protagonista. Storie d’amore ed impegno sociale i temi principali vengono presentati, sullo sfondo della città di Reggio Calabria durante i moti. Gli spazi live sono vissuti sulla musica di Rodolfo Maltese, Bachir Gareche e Giuseppe Casucelli con chitarra, tromba, percussioni e fisarmonica e la voce di Pati Palma. Un melange di musica, video, immagini e parole, in un allestimento sobrio ed elegante, con riferimenti vintage. cultura@luedi.it

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Vacanze

di gusto Che bontà la rossa di Rotonda

Trionfo di sapori alla VI Sagra della melanzana

di GUGLIELMO BACHER ROTONDA - Un successo oltremodo lusinghiero e sempre crescente di anno in anno, ha coronato degnamente la “6 ^ sagra della Melanzana Rossa di Rotonda” che ha visto la presenza di numerosi turisti attirati da un appuntamento davvero insolito e particolare. «Siamo veramente soddisfatti del risultato di questa splendida serata - commentano compiaciuti Peppe ed Angela, autori dei vari piatti - e dei complimenti ricevuti specialmente da chi non conosceva questo prodotto tipico della nostra terra. E' stato un impegno gravoso e delicato ma il risultato altamente positivo ci ha veramente gratificati». Sembra impossibile immaginare in quanti modi possa essere cucinata la “mirlingiana ritunnara”: per la sagra, Giuseppe De Marco, meglio conosciuto come “Peppe”, ha tratto dalla fantasia e dal suo amore per l'arte culinaria ricette particolari dai sapori fuori dal normale. Le ombre della sera disegnano sui muri di corso Garibaldi immaginarie coreografie create da una folla che si accalca sempre più numerosa davanti al bancone della distribuzione. Si inizia con le “Spaccatelle” (pasta fatta in casa) al sugo di melanzane e caciocavallo Podolico; a seguire, melanzane fritte aromatizzate con menta ed aglio ed ancora gustosissime polpette. A completare il tutto una inusuale ma ineguagliabile torta di Melanzane Rosse con ricotta fresca, frollini, gocce di cioccolato, limone e Moscato di Saracena. Una prelibatezza difficile da dimenticare. In esposizione, all'in-

terno di un antico locale appositamente attrezzato, tantissimi piatti preparati per la gioia degli occhi, a dimostrazione della versatilità di questo ortaggio unico nel suo genere: filetti di melanzane con uova strapazzate, in agrodolce, con crostoni e guanciale di maiale, in crema vellutata, con sella di coniglio, ripiene di porcini e poverelli bianchi (fagioli locali), sott'olio, in insalata, frittelle di tenere foglie, polpette con sal-

siccia, marmellata e addirittura dolce di mille foglie. Una bellissima parata coreografica immortalata dai flash di centinaia di foto. Da ricordare, nel pomeriggio, la presentazione del rinnovato “Ricettario della Melanzana Rossa di Rotonda” scritto da Flavia De Marco e illustrato dalla sorella Antonella e l'annullo filatelico con il quale le poste italiane hanno ricordato la manifestazione.

Sui tavoli disposti in fila lungo corso Garibaldi, le ore di un'accattivante serata di fine agosto corrono via velocemente insieme a centinaia di vassoi che celebrano la regina della sagra. A Peppe, ad Angela, a Flavia, ad Antonella e a tutto lo staff i complimenti di quanti hanno promesso di non volersi assolutamente perdere l'appuntamento del 25 agosto 2010. Sempre che la “crisi del settimo anno” non abbia

riflessi negativi su questa splendida manifestazione, considerato che le istituzioni ed enti locali non hanno ritenuto, almeno fino ad ora, di dover considerare doveroso un minimo sostegno economico a favore degli organizzatori per alimentare lo sviluppo di questo particolare appuntamento annuale che per l'occasione richiama a Rotonda turisti sempre più numerosi. cultura@luedi.it

Sbandieratori in sfilata ad Agromonte AGROMONTE MILEO - Saranno gli sbandieratori di Benevento gli animatori della IV Festa dei commercianti di Agromonte Mileo. Quaranta gli sbandieratori provenienti dalla città campana che sfileranno nel Parco del Pollino per festeggiare i commercianti di Agromonte Mileo, frazione di Latronico. L’appuntamento con la kermesse é per oggi. A partire dalle 16, gli sbandieratori invaderanno le strade del piccolo centro lucano a suon di trombe e tamburi per salutare l'estate ed esaltare le virtù di una comunità da sempre dedita al commercio. Spettacolo finale in piazza Mileo alle ore 19. Ma non mancherà l’intrattenimento

anche per i più piccini. Dedicata ai bambini l’animazione del piccolo centro dell’Alto Sinni, per tutto il pomeriggio con trampolieri, pagliacci, giocolieri ed altri artisti di strada. Sarà possibile, inoltre, degustare piatti tipici. La manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, ha ricevuto il sostegno della Confcommercio di Potenza e della Pro loco di Latronico. A chiudere i festeggiamenti, un’intera serata dedicata al ballo. Ad animare la piazza sarà il gruppo “Lisciomania band”. E come in tutte le feste che si rispettino per il gran finale il cielo di Agromonte sarà illuminato dai fuochi d'artificio. cultura@luedi.it

A spasso sulle Dolomiti lucane con Geo&Geo

Il volo dell’angelo

CASTELMEZZANO - La storia, le attrattive e le suggestioni delle Dolomiti Lucane sono state protagoniste in questi giorni di un documentario che nei prossimi mesi sarà trasmesso dalla trasmissione Geo&Geo, in onda sulla terza rete Rai. Il regista Marco Maggioni, con la sua troupe, si è trattenuto a Castelmezzano e Pietrapertosa dal 18 al 22 agosto. Con l’ausilio delle Pro loco e delle amministrazioni locali il team della Rai ha potuto incontrare e conoscere gli ultimi artigiani, filmare i luoghi più suggestivi dal convento france-

scano a Pietrapertosa ai resti della gradinata normanna fra le rocce di Castelmezzano. Uno spazio importante è stato destinato alla “Passeggiata letteraria”, il percorso che lega le bellezze paesaggistiche alla magia e al fascino delle storie sulle magiare. La maggior parte dell’intero documentario è stata destinata alle riprese del “Volo dell’Angelo”, attrattiva unica in Italia che al terzo anno dall’apertura, anche grazie al press tour organizzato qualche mese fa, sta facendo registrare centinaia di presenze al giorno. cultura@luedi.it

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Giovedì 27 agosto 2009


Giovedì 27 agosto 2009

Vacanze

in musica

Contaminazioni e identità attraverso la musica tradizionale del Sud

“Tarantella Power” chiama la Basilicata TARANTELLA Power “chiama” la Basilicata. L'ambiziosa manifestazione tradizionale e di alto profilo culturale, dedicata alla conoscenza e diffusione della tarantella e del patrimonio musicale di danza della Calabria e del Meridione, sta per chiudere i battenti a Badolato (Cz) dopo cinque serate magiche che hanno fatto rivivere il grazioso borgo medievale. Sul palco del Festival si sono alternati gruppi etnici di altissimo livello provenienti da Calabria, Puglia, Sicilia, e ospiti d'eccezione come Beppe Barra e Piero Pelù (insieme all'Orchestra Popolare Calabrese), a sancire il rilancio di un evento che dopo nove anni di successi (nella precedente location di Caulonia) punta molto in alto. “La pausa di riflessione presa nel

2008 è servita a comprendere meglio le esigenze della manifestazione e gli obiettivi da conseguire a breve e medio termine - dichiara Danilo Gatto dell'A.R.P.A. (Associazione Ricerca, Produzione, Animazione del Territorio, che cura direzione artistica e organizzazione dell'evento) -. Dopo il successo di quest'anno, in termini di pubblico e di offerta musical-culturale, siamo già pronti a lavorare per la prossima edizione, contando sullo sviluppo di progettualità e di partnership con l'intero Mezzogiorno”. E proprio in questo solco i gruppi lucani potrebbero inserirsi fin dal 2010: “Abbiamo già avuto il piacere di ospitare, per due anni consecutivi, Antonio Infantino con un suo particolare progetto - conferma Gatto, antropolo-

go e musicista, oltre che assessore al Comune di Catanzaro -. Ora cercheremo nuovi punti di contatto e di scambio con la Basilicata, terra ricchissima di tradizioni musicali. Penso al Pollino, per esempio, ma anche ad altre zone che negli anni hanno saputo esprimere produzioni di assoluto richiamo. Sono convinto che il pubblico del Tarantella Power sarebbe ben felice di dedicare attenzione alla musica popolare lucana e alla cultura millenaria che questa regione esprime. Del resto, in tempi di globalizzazione, il voler ritrovare le proprie radici e scavare nella propria identità sembra una tendenza destinata a coinvolgere tantissime persone e soprattutto i più giovani”. cultura@luedi.it

L’evento La disco anni ‘80 di Mr Frank per salutare l’estate

Summer closing party al Rotò di BIAGIO TARASCO ROTONDELLA - Con le sue serate all'insegna della musica e dello spettacolo, il Rotò Beach di Marina di Rotondella è stata la vera rivelazione di questa estate jonica lucana che sta per concludersi. Per salutare la stagione estiva il Rotò propone l'evento “Summer closing party”, che si terrà sabato 29 agosto.

Mr Frank

L'appuntamento sarà preceduto giovedì con una serata che vedrà ospite la staff del Nafoura di Castellaneta Marina. La consolle sarà affidata a Mr Frank, che proporrà musica degli anni Settanta, Ottanta e Novanta, mentre la voce sarà quella di Piernicola Cianciotta. I dj's del Nafoura hanno animato tutti i giovedì dell'estate 2009 targata Rotò. Sabato 29 agosto sarà il turno del “Summwer closing party” e della musica da discoteca firmata Ziggurath, lo storico locale di Matera. Per quest'unica occasione ci sarà il ritorno speciale alla consolle del dj materano Damiano Fragasso. Inoltre, dj set con dj Orion e chill out e lunge music warm up by Bruno Nizza. Per informazioni e privé é possibile contattare il numero 338-8046660. cultura@luedi.it

Formaggi tipici e Aglianico un abbinamento indimenticabile di FRANCESCO CASTELGRANDE* I FORMAGGI nella nostra regione sono numerosi e tutti ricchi di sapori e profumi particolari. Si producono con latte di mucca, di pecora e di capra. Si mangiano freschi o stagionati. Possono essere a pasta molle, semidura e dura, a pasta cruda, semicotta e cotta, a pasta filata ed erborinati, a crosta fiorita e lavata. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. La scelta del vino per quanto riguarda l'abbinamento è impresa ardua e spesso le combinazioni fra formaggi e vino sono stupefacenti. Molto spesso infatti i formaggi vengono accompagnati con frutta fresca e secca, miele e confettura di frutta, pane aromatizzato e pertanto la scelta del vino deve contemperare tutto ciò e la scelta del vino diventa sempre più stimolante. L'Aglianico, vino robusto rosso si abbina bene con Calici e bottiglie di vino formaggi stagio- Aglianico nati ed in questo caso abbiamo il caciocavallo podalico o il canestrato di Moliterno oltre al pecorino di Filiano. Non va trascurata la filiera dei formaggi più delicati, come la mozzarella, e anche qui l'abbinamento non ci trova scoperti perché ottimi vini bianchi e spumanti. sommelier

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Ribalta

e personaggi A tutta musica con Gezziamoci MATERA - Tutto pronto per l’apertura ufficiale della XXII Edizione del Gezziamoci, la macchina organizzativa è al nastro di partenza. Gli oltre 30 volontari, impegnati nelle differenti fasi dell'organizzazione sono alacremente al lavoro. Da oggi fino al 30 agosto, 20 concerti itineranti e nei luoghi più suggestivi della città, animeranno il centro storico anche a bordo del “Camioncino del Jazz” di Villa Schiuma. Per quattro giorni la musica jazz vivrà spazi di “contaminazione” con l'arte e il territorio di Matera, scrigno di tesori millenari. Dai microconcerti nei negozi del centro storico, alle esibizioni live in piazzetta Pascoli, il pubblico potrà seguire jazz band e banditori per le strade del centro, per finire con i concerti serali e gratuiti alle Monacelle. Il viaggio nel tempo e nel ritmo vivrà anche momenti di grande suggestione come il concerto dei Colori dell'Alba, domenica 30 agosto alle 5,30 del mattino nella chiesa rupestre di Madonna delle Vergini. «Pur nelle grandi difficoltà che l'Onyx sta vivendo in questo momento, siamo riusciti a realizzare anche l'edizione 2009 - spiega il presidente Gigi Esposito - il binomio jazz -territorio quest'anno si arricchirà di una partnership importantissima l'Associazione Musicisti Jazz di Terni. Siamo convinti - conclude - che ancora una volta la città si riapproprierà degli spazi più belli e riscoprirà come ogni anno, quelli un po' dimenticati. Per i visitatori sarà un'occasione per appro-

fondire la conoscenza di luoghi e atmosfere che fanno di Matera un luogo magico in cui l'Onyx vuol continuare a lavorare. Come già accaduto nelle precedenti edizioni, infatti, la nostra rassegna consente di promuovere con una formula accattivante Matera, la sua provincia e le giovani leve della musica jazz locale. Nel corso del Gezziamoci, infatti, giovani esponenti del panorama locale si esibiranno in jam

session con i nostri ospiti. L'intera rassegna, quest'anno apre le porte al pubblico gratuitamente per una precisa scelta che premia non il valore economico della proposta ma, al contrario, la partecipazione del pubblico che è diventato il nostro principale testimonial». Programma completo su: www.onyxjazzclub.it cultura@luedi.it

ARionero

Sulle note dell’Orchestra bulgara RIONERO - Stasera, alle ore 21, nel Palazzo Fortunato di Rionero in Vulture si terrà il Gran Concerto d'Estate con l'Orchestra da Camera Bulgara di Gabrovo. L'orchestra da Camera Bulgara di Gabrovo fu fondata nell'autunno del 1969 seguendo l'iniziativa del compositore, musicologo e direttore d'orchestra Hristo Pitev. Il primo periodo creativo e di formazione è dal 1969 al 1974, caratterizzato da una riscoperta di compositori mondiali di avanguardia del ‘ 900, senza tralasciare compositori antichi del Barocco, Classico Viennese e del Romanticismo. Dal 1974 al 1990 l'Orchestra venne affidata alla direzione di Milko Kolarov, pianista e compositore. Il suo nome è associato alla prima iniziativa internazionale dell'orchestra, intitolata “Days of Chamber Music” dove la direzione artistica del Festival venne affidata a Pancho Vladigerov, nominato il Patriarca della Cultura della cultura musicale Bulgara. Tale periodo di sviluppo musicale permise all'Orchestra da Camera Bulgara di Gabrovo la possibilità di effettuare numerose tournee in tutta Europa. L'Orchestra regolarmente partecipa ed è invitata a tournée in Bulgaria, suonando in sale prestigiose e in festival su tutto il territorio locale, ottenendo alto merito come orchestra da camera. Dal 1992 Ivan Stoyanov è il direttore della Gabrovo Chamber Orchestra, il quale continua il percorso designato dalle precedenti direzioni artistiche alla riserva e allo sviluppo musicale dell'orchestra, senza tralasciare gli aspetti legati alla cultura musicale bulgara. Un appuntamento con la grande musica, dunque, da non perdere per i melomani o anche semplici appassionati di musica classica non solo di Rionero, ma anche dei centri vicini. cultura@luedi.it

ERRATA CORRIGE A CAUSA di un disguido di ordine tecnico l’articolo intitolato “Aglianica brinda al Futurismo”, pubblicato a pagina 39 del Quotidiano della Basilicata di mercoledì 26 agosto, é apparso erroneamente a firma di Franco Araneo, invece che dell’autore del servizio Franco Cacciatore. Ce ne scusiamo con i lettori e con il diretto interessato. cultura@luedi.it

Venti concerti itineranti sul Camioncino del jazz Alle Monacelle

La chitarra di Paolo Angeli inaugura la rassegna MATERA - Sarà la chitarra sarda di Paolo Angeli ad aprire ufficialmente stasera, alle 22 alle Monacelle, il Gezziamoci 2009. Un viaggio fra la sperimentazione e l'improvvisazione compiuto attraverso l'uso di uno strumento che attinge da differenti ispirazioni. La chitarraorchestra ideata dallo stesso Angeli è un vero e proprio ibrido che comprende anche le caratteristiche del basso acustico, del violoncello e della batteria. Martelletti da pia- Paolo Angeli noforte azionati da cavi di bicicletta su sei pedali, una manina 2009, si parlerà già in meccanica che crea le par- mattinata a Radiotre dove ti ritmiche e aziona 8 cor- Marco Collazioni della de trasversali, 4 corde di Terni Jazz Parade sarà sitar su un ponte di con- ospite della trasmissione trabbasso e 3 eliche per i Aladino, dalle 13 alle 13,45. bordoni. La trasmissione è a cura Nelle esecuzioni, Paolo Angeli diventa strumento di Antonio Audino. In reattraverso i piedi che se- dazione e in regia Daniela guono il ritmo dei batteri- Basso, Isabella Carbone, sti e la mano destra che Valerio Giannetti. Al misviluppa elementi con- crofono Elena del Drago e trappuntistici. Il risultato Antonio Audino. A precedere il concerto è una musica che alterna tradizione sarda, free jazz di Paolo Angeli, nel pomeriggio i microconcerti a e rumore post punk. Info su: www.paoloan- bordo del camioncino del Jazz di Villa Schiuma. geli.it. Ma del Gezziamoci cultura@luedi.it

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Giovedì 27 agosto 2009

Il gioco

La costellazione del cane è stata cancellata dal programma Molto tempo verrà dedicato all’Orsa Maggiore Per la visita al sole munirsi di indumenti adatti ABBIAMO ricevuto il seguente avviso pubblicitario ma, poiché esso concerne una questione di profondo e generale interesse, ci sentiamo pienamente giustificati nell'inserirlo nelle nostre normali colonne di lettura. Siamo certi che il nostro modo d'agire in proposito, ha bisogno soltanto di spiegazioni, non di scuse. Il Direttore del New York Herald AVVISO Desidero informare il pubblico che, d'accordo col signor Barnum, ho noleggiato la cometa con regolare contratto per alcuni anni, e l'ho invitato a favorire la buona riuscita di una benefica impresa che abbiamo in progetto. Ci proponiamo infatti di arredare la cometa in modo comodo e persino lussuoso, per tutte quelle persone che ci onoreranno della loro presenza partecipandoad unalunga escursione fra i corpi celesti. Prepareremo 1.000.000 di cabine di gran lusso nella coda della cometa (munite di acqua calda e fredda, gas, specchi, paracadute, ombrelli, ecc.) e ne costruiremo anche di più se la nostra iniziativa incontrerà il generoso incoraggiamento del pubblico. Avremo sale da biliardo, sale da gioco, saloni per concerti, giochi di bocce e molti spaziosi teatri e biblioteche gratuite; e sul ponte principale ci proponiamo di allestire anche una pista per le corse al trotto. Pubblicheremo anche dei quotidiani. PARTENZA DELLA COMETA La cometa partirà da New York alle ore 22 del 20 corrente , ed è perciò desiderabile che i passeggeri siano a bordo alle 20 aI massimo, allo scopo di evitare confusione al momento della partenza. Non si sa se occorreranno o meno i passaporti, ma è meglio che i passeggeri se li procurino, in modo da esserne provvisti in ogni circostanza. I cani non saranno ammessi a bordo. Questa norma è stata istituita tenendo conto del pubblico sentimento al riguardo, e verrà strettamente osservata. La sicurezza dei passeggeri verrà in tutti i modi gelosamente preservata. Una robusta ringhiera di ferro sarà costruita tutt'attorno alla cometa, e a nessuno sarà consentito di avvicinarsi all'orlo per guardare, a meno che sia accompagnato dal mio socio o da me stesso. IL SERVIZIO POSTALE Sarà il più completo possibile. Naturalmente, verrà impiegato il telegrafo e soltanto il telegrafo. Di conseguenza, compagni di viaggio che occupassero cabine distanti fra loro da 20.000.000 fino a 30.000.000 di miglia, potranno inviare un telegramma e ricevere una risposta nel termine di undici giorni. Per i telegrammi notturni la tariffa sarà ridottadel50°/o. Tuttoquestovastosistemapostale saràsotto lapersonale sovrintendenza del signor Hale, del Maine. I pasti verranno serviti a tutte le ore. I pasti serviti nelle cabine di lusso saranno soggetti ad un sovrapprezzo. Non si ha notizia di alcuna ostilità da parte dei grandi pianeti, ma abbiamo ritenuto opportuno usare una certa prudenza, e ci siamo perciò muniti di un numero adatto di mortai, cannoni d'assedio e ramponi di arrembaggio. La storia insegna che le piccole comunitàisolate sonospesso

Pagina a cura di Franco Dionesalvi Illustrazioni di Luigia Granata

della lettura Noleggiata cometa per vacanza spaziale

Leggi&Indovina

La soluzione di ieri

Le “Memorie di Adriano” della Yourcenar IERI il brano era della famosa scrittrice Marguerite Yourcenar. Nasce a Bruxelles nel 1903 da padre francese e madre belga, il suo vero nome è Marguerite de Crayencour. Il suo primo romanzo, “Alexis o il trattato della lotta vana”, è del 1929. Seguono anni di viaggi in Europa e negli Stati Uniti, in cui si trasferisce nel 1939. Torna in Europa e pubblica “Memorie di Adriano”,“Care memorie”,“Quoi? L'eternité”, “Come l'acqua che scorre”, “Il tempo, grande scultore”, “Pellegrina e straniera”. Nel 1981

ostili verso gli stranieri, per cui un caso analogo può verificarsi per gli abitanti delle stelle della decima o ventesima grandezza. Non arrecheremo in alcun modo offesa, di proposito, al popolo di qualsiasi stella, ma li tratteremo tutti con uguale gentilezza e urbanità, non comportandoci mai, nei confronti di un asteroide, in modo diverso da quello che riterremo opportuno assumere nei confronti di Giove o di Saturno. Ripeto che non arrecheremo di proposito offesa ad alcuna stella ma, nel medesimo tempo, reagiremo prontamente a qualsiasi ingiuria che potesse esserci recata da partiti o da governi di qualsiasi stella del firmamento. Benché avversi allo spargimento di sangue, manterremo tuttavia questa linea di condotta, rigidamente e inflessibilmente, non solamente nei confronti di singole stelle, ma anche nei confronti di intere costellazioni.

viene eletta, prima e unica donna, fra gli “immortali” dell'Académie Francaise. Muore nella sua casa a Mount Desert, sulla costa atlantica degli Stati Uniti, nel 1987. “Memorie di Adriano” è uno dei libri più noti e apprezzati della Yourcenar. Pubblicato in Italia da Einaudi nel 1983 (l'edizione originaria era del 1951), con traduzione di Lidia Storoni Mazzolani. Nell'episodio pubblicato ieri, ambientato nella estate di Roma antica, Adriano racconta un suo innamoramento.

Speriamo di suscitare una favorevole impressione dell'America in qualsiasi nazione da noi visitata, da Venere a Urano. In ogni caso, se non ispireremo affetto, potremo almeno imporre ovunque il rispetto per il nostro Paese. Condurremo con noi, con biglietto gratuito, UN FORTE GRUPPO DI MISSIONARI e semineremo la vera luce su tutte le orbite celesti che, fisicamente splendenti, sono tuttavia moralmente nelletenebre. Scuoledi dottrina verranno organizzate ovunque sia possibile. Verrà pure introdotta l'istruzione obbligatoria. La cometa visiterà dapprima Marte, e procederà quindi a visitare Mercurio, Giove, Venere e Saturno. I gruppi in relazione col governo del Distretto della Columbia e con l'amministrazione municipale di New York, che abbiano desiderio di esaminare gli anelli,

godranno del tempo necessario e di ogni facilitazione. Si farà scalo su ogni stella di grandezza rispettabile, e verrà concesso il tempo necessario per effettuare escursioni nei punti di maggiore interesse dell'interno. LA COSTELLAZIONE DEL CANE è stata cancellata dal programma. Molto tempo verrà dedicato all'Orsa Maggiore, e così ad ogni costellazione di qualche importanza. Analogamente sarà fatto col Sole, con la Luna e con la Via Lattea. Per la visita al Sole, munirsi di indumenti adatti. Il nostro programma è stato studiato in modo che le tappe non superinoi 100.000.000dimiglia inmodo che le soste frequenti appaghino l'interesse del turista. I bagagli verranno controllati ad ogni fermata, in qualsiasi punto del tragitto. I gruppi che desiderano compiere solo una parte del viaggio, in modo da risparmiare nella spesa, potran-

Anche quest’anno L’Inserto Estate vi offre una lettura da fare nel luogo di villeggiatura, o a casa in un momento di relax. Un’opportunità di piacevole riflessione; ma non soltanto questo. Infatti vi proponiamo un gioco che, ne siamo certi, aggiungerà a quel piacere un pizzico di suspence e di coinvolgimento personale. Si tratta di questo: non vi diciamo chi è l’autore del brano che vi proponiamo, spetta a voi indovinarlo. La soluzione la troverete nell’edizione del giorno successivo. Allora buona lettura e pronti a indovinare.

no fermarsi su qualche stella di loro scelta, ed attendervi il ritorno della cometa. Dopo aver visitato tutte le stelle e le costellazioni più celebri del nostro sistema, ed aver personalmente esaminato anche le più remote scintille che persino i più potenti telescopi non possono ora scoprire nel firmamento, continueremo lietamente lo STUPENDO VIAGGIO DI SCOPERTA fra gli innumerevoli mondi turbinanti che si agitano nelle immani vastità dello spazio e che estendono le loro solenni solitudini per bilioni e bilioni di miglia oltre l'estremo limite della visione telescopica, finché, in confronto, la piccola volta scintillante che abbiamo l'abitudine di osservare sulla Terra non sembrerà altro che un lampo fosforescente di pagliuzze. I bambini che occupano posti alla tavola di Prima Classe, pagheranno biglietto intero. I BIGLIETTI DI PRIMA CLASSE dalla Terra a Urano, comprese le visite al Sole, alla Luna e a tutti i pianeti principali sul tragitto, saranno posti in vendita a un prezzo bassissimo, previsto in due dollari ogni 50.000.000 di miglia di viaggio effettivo. Una forte riduzione verrà praticata per i gruppiche si prenotano per il viaggio intero. Questa cometa è nuova ed è stata completamente revisionata, e si trova ora al suo primo viaggio. Si tratta della cometa più veloce della linea. Con i mezzi attuali, essa compie un tragitto di 20.000.000 di miglia al giorno, ma, con uno scelto equipaggio americanoe contempo favorevole,nutriamo fiducia di poter raggiungere la media di 40.000.000 di miglia. Tuttavia, non viaggeremo mai a una velocità pericolosa, e i sorpassi con le altre comete saranno rigorosamente vietati. I passeggeri che desiderassero diramazioni da qualsiasi punto della linea, oppure desiderassero ritornare, verranno trasbordati su altre comete.Abbiamo previstocoincidenze in tutti gli scali principali con tutte le linee più importanti. Verrà curata in modo particolare la sicurezza dei passeggeri. Non si può negare, infatti, che i cieli siano infestati da VECCHIE COMETE IN CATTIVO STATO non revisionate o riparate da almeno 10.000 anni, e che avrebbero dovuto essere da lungo tempo distrutte oppure trasformate in zatteroni per il trasporto della grandine, macon questotipodicomete noinon abbiamo nulla a chefare. I passeggeri di Terza Classe non potranno accedere al ponte principale. Biglietti in omaggio per l'intero percorso sono stati offerti al generale Butler, al signor Shepherd, al signor Richardson e ad altre eminenti personalità, in quanto i servizi da loro resi alla nazione li hanno resi meritevoli del riposo e dello svago che solo può dare un viaggio di questo genere. I gruppi che desiderano compiere l'intero viaggio godranno di particolari comodità extra. Il viaggio terminerà il 14 dicembre del 1991: a tale data i passeggeri verranno nuovamente sbarcati a New York. Ciò importa un risparmio di tempo di almeno quarant'anni rispetto a qualsiasi altra cometa.

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Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466 - E-Mail: sport@ilquotidianodellabasilicata.it

Calcio Il Ct azzurro dice di aver chiuso con i Club e che in futuro vede una Nazionale multietnica

Marcello Lippi a tutto campo «La tessera del tifoso sa di schedatura e a me le schedature non piacciono» ROMA –Marcello Lippi boccia la tessera del tifoso e conferma ufficialmente che nel suo futuro non ci sarà più spazio perun club.L’avvenire invecedella Nazionale, secondo lui, sarà sempre più multietnico sulla scia di quanto già avviene per altre nazionali europee. Sul solco delle novità sociali, il ct azzurro di fronte alle telecamere del programma tv web KlausCondicio, in onda su YouTube, spazia su argomenti non solo calcistici: dalle primarie per la segreteria dal Pd alla quale «parteciperò di sicuro», a Berlusconi per il quale «ci si è spinti troppo nella sfera personale», alla proposta di tessera del tifoso di Maroni (“sa di schedatura: e tutto quello che è schedatura non mi piace»). Lippi è tornato ad esprimere la sua opinione sul rapporto tra calcio e omosessualità, definendo «pettegolezzi - spazzatura» quelli su precedenti casi in un club italiano (“di cui peraltro non avevo mai sentito parlare»): «Due membri della Nazionale di calcio al momento non potrebbero mai avere una relazione alla luce del sole». Per Lippi sarebbe dovuto a «un meccanismo di interessi con cui una relazione di questo genere entrerebbe in conflitto». Una cosa del genere, sostieneil ctcampionedel mondo,«verrebbe comunque strumentalizzata tanto da assumere, alla fine, una connotazione negativa». E questo per lo spazio che il calcio ha sui mezzi di informazione, che non sempre trova il favore di Lippi. Il ct se la prende in particolare con gli opinionisti, specialmente quelli tv. «Si dovrebbe vivere senza», spiegando che “sicuramente non sono tutti preparati». Categorico il ct sull'inno nazionale, che su questo non è d’accordo con Umberto Bossi. «Non vedo per quale motivo si debba sostituire l’inno di Mameli con il 'Và Pensierò». Quanto al federalismo, «premessoche l’esercizio del potere legislativo deve essere monopolio esclusivo del governo centrale, non sono contrario a forme di

Europa League

Stasera Roma Lazio e Genoa

Il ct azzurro Marcello Lippi. In alto, Silvio Berlusconi e Roberto Maroni dei quali Lippi parla nella intervista

apertura al federalismo: se ci sono regioni con impegni sociali importanti, non vedo perchè debbano avere le stesse situazioni di altre in cui invece ci sia meno voglia di fare». D’accordo con la Lega nel dare più spazio ai dialetti nei notiziari regionali della Rai. Ma abbandonare il Sud, aggiunge, «sarebbe completamente irresponsabile, politicamente socialmente e culturalmente». Quanto a Gomorra, «Saviano ha raccontato Napoli come la conosce, ma libro e film danno un’immagine troppo assoluta, in senso negativo. Napoli è tante altre cose, meravigliose: la mafia al sud a volte è un alibi per non affrontare i problemi veri». Sempre sul calcio, è invece ancora presto per il de-

butto in serie A di un allenatore donna. «Unica eccezione, dal punto di vista della cultura, della capacità e della competenza, è rappresentata da Carolina Morace». La crisi economica? «Lo sta rinsavendo riportandolo con i piedi per terra e rendendolo più sano». Dall’economia alla politica, Lippi ha parlato delle primarie per la segretaria del Partito democratico: «Sta attraversando una fase dinamica, mi compiaccio nel vedere il partito impegnato a trovare una nuova unità di intenti. Andrò a votare alle primarie» annuncia il ct, che dice di conoscere Marino (“mi sembra una persona seria») e Veltroni (“rimane una grande risorsa») ma non Franceschini, ma che critica

gli attacchi «strumentali» sulla vita privata di Berlusconi. E definisce Veronica Lario «una donna di spessore». Capitolo immigrazione: «I disperati in mare non li avrei mai lasciati morire:liavreisoccorsi, aiutatiepoiliavrei rimpatriati». Lippi si dice contrario al ritiro delle truppe italiane in Iraq e Afghanistan: «Mi piacerebbe –dice però – che la gente si rendesse conto che queste non sono missioni di pace», visto che «si può morire da un momento all’altro. Non è che si vada a fare la guerra, ma piuttosto si è costretti...». La conclusione è amara: «Fuori dall’Italia non mi sono mai vergognato di essere italiano, mi sono vergognato in Italia».

Champions League. Viola fermati in casa dallo Sporting Lisbona: segna Jovetic

La Fiorentina vola alla fase a gironi FIORENTINA SP.LISBONA

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FIORENTINA (4-2-3-1): Frey 5.5, Comotto 6, Gamberini 6, Dainelli 5.5, Gobbi 5.5 (1' st Jovetic 7); Zanetti 6 (36' st Donadel sv), Montolivo 6.5; Marchionni 6, Mutu 6 (27' st Jorgensen 6), Vargas 5.5; Gilardino 5.5. In panchina: Avramov, Kroldrup, Pasqual, Santana. Allenatore: Prandelli 6 SPORTING LISBONA (4-31-2): Rui Patricio 6; P.Silva 5.5 (36' st Tonel sv), Carrico 5.5, Polga 5.5, Marques 6; Moutinho 6.5, Veloso 6.5, Pereirinha 6.5; Fernandez 6 (17' st Saleiro 5.5); Liedson 7, Djalò 6.5. In panchina: Tiago, Caneira, A.Silva, Rochemback, Abel. Allenatore: Bento 6.5. ARBITRO: Webb (Ing) 6 RETI: 35’ pt Moutinho, 9’ st

Jovetic NOTE: serata calda. Oltre 45 mila gli spettatori, terreno di gioco in pessime condizioni. Angoli: 1-0 per la Fiorentina. Ammoniti: Comotto, Zanetti, Jovetic, Pedro Silva, Marques e Caneira. Recupero: 2’; 3’.

Primo tempo decisamente negativo per i colori viola, con lo Sporting sempre in avanti e la Fiorentina più volte in affanno. Così l’1-0 con cui si chiudono i primi 45 minuti appare un risultato giusto, con i portoghesi che possono sorridere grazie alla punizione vincente da venti metri al 35’ di Moutinho che inganna

FIRENZE – La Fiorentina chiude sull'1-1 il match di ritorno del quarto turno preliminare di Champions League contro lo Sporting Lisbona e accede alla fase a gironi della massima competizione europea per club. I viola (quarta squadra italiana in Champions) possono festeggiare il passaggio del turno in virtù del 2-2 con cui si era chiusa la gara d’andata. L’esultanza di Jovetic

Frey sul suo palo. Mutu e compagni non si rendono quasi mai pericolosi. Prima dell’intervallo Mutu spreca una buona occasione calciando alto invece di servire lo smarcato Marchionni. Nella ripresa il neo entrato Jovetic manca di un soffio il pareggio su assist di Montolivo. È comunque un’altra Fiorentina: i ragazzi di Prandelli, sotto la spinta di Jovetic, vanno all’assalto della porta lusitana e al 9’ arriva l’1-1. Respinta difficoltosa della difesa ospite e Jovetic, più lesto di tutti ad avventarsi sul pallone, batte Rui Patricio. Al 25’ si rivede lo Sporting con una conclusione di Pereirinha ma la squadra di Prandelli tiene.

MERCATO Sneijder si convince è dell’Inter MILANO Tra Sneijder e l’Inter c'è stato tempo per tutto, dalla fumata bianca a quella grigia, poi quella nera. Alla fine si è chiuso il circolo vizioso con la fumata bianca iniziale. L'olandese sarà il nuovo colpo di mercato dell’Inter. Il fantasista «orange» vestirà la maglia nerazzurra numero 10 orfana di Ibrahimovic e nello scacchiere di Mourinho si sistemerà dietro alle punte Etòo e Milito. Per il giocatore un quinquennale da 4 milioni di euro l’anno più i bonus e i premi. L’Inter era in sintonia anche con il Real, nelle casse delle «merengues» sarebbero arrivati (e arriveranno) quindici milioni di euro da pagare in tre rate. Cosa bloccava quindi tutta l’operazione? Facile, l’orgoglio del giocatore che non è riuscito a digerire il comportamento della dirigenza del Real rea, secondo Sneijder, di non aver spiegato faccia a faccia i perchè della sua cessione.

ROMA – Sono in programma oggi le gare di ritorno dei play off di Europa League. Le italiane impegnate sono la Roma (che ospita all’Olimpico il Kosice, diretta alle 20,45 su Rete 4), che parte dal 3-3 maturato all’andata; la Lazio (che affronta in trasferta l’Elfsborg, ore 19 su Conto Tv) e parte da un sono 3-0 maturato nella gara casalinga; e infine il Genoa (in trasferta in casa dell’Odense, ore 20,45 Mediaset Premium Calcio), chiamato a difendere il 3-1 maturato allo stadio “Ferraris”. Chi passerà il turno accederà direttamentealla faseagironi dell’Europa League, la nuova Coppa Uefa. E’ la Roma, naturalmente a rischiare di più. «Abbiamo sbagliato qualcosa all’andata, ma sono convinto che faremo una buona partita. L’impegno ci sarebbe stato comunque al di là del risultato di andata. Anche se fosse stato più vantaggioso, noi avremmo dovuto giocare la partita al massimo. Faremo bene e ci qualificheremo», afferma secco il tecnico giallorosso, Luciano Spalletti, che dovrà fare a meno di Andreolli e Brighi, mentre Baptista sta meglio e si deciderà solo all’ultimo. Il tecnico spera poi di avere a disposizione anche Juan, Vucinic e Perrotta.

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Sport


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Coppa Italia Debutto per Lucenti. Storica qualificazione senza subire gol

Anderson squillo nella noia Il brasiliano regala al Potenza il passaggio a punteggio pieno POTENZA BRINDISI

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POTENZA (3-5-1-1): Tesoniero; Porcaro, Langella, Barbato; Frezza, Profeta (1’st Lucenti), Anderson (22’ st Berardi), Giannusa, Vanacore; Catania; Aquino.A disp.: Gragnaniello, Cardinale, Chiavaro, Polani, Lolaico. All. Capuano BRINDISI (4-4-2): Ferrante; Idda, Papa, Taurino, Camposeo; Fiore (43’ st Caravaglio), Lent (39’st Faccini), Piccinni, Pasqualini; Siclari, Albadoro (22’ st Giglio). A disp.: Brescia, De Vita, Nunzella, Guarini. ARBITRO: Carbone di Napoli (Pentangelo – Signorello) MARCATORI: 44’ pt Anderson ESPULSO: 33’st Taurino Due fasi di gioco di AMMONITI: 40’pt Barbato (P), 6’ st Camposeo, 16’ st Idda Potenza Brindisi NOTE: Spettatori 500 circa. Angoli 2-5. Rec.: pt 0’ st 3’ L’ALTOPARLANTE, all’ingresso del Viviani, spara convinto: “voglio trovare un senso a questa sera, anche se questa sera un senso non ce l’haâ€?. I circa 500 irriducibili sugli spalti di Potenza - Brindisi il motivetto l’hanno tenuto sempre in mente, per tutti i novanta minuti. Ma alla fine i rossoblu hanno chiuso il girone di Coppa a punteggio pieno, con sei gol fatti e zero subiti. Per quel che conta, è un risultato inedito. Capuano ha mischiato le carte provando Anderson davanti alla difesa in un centrocampo a cin-

que, con Catania a supporto del solo Aquino. Un assetto che soffre fino all’intervallo il 4-4-2 disegnato da Silva, quadrato e veloce. Il Brindisi corre di piÚ, ma è fisiologico. Della formazione che affronterà il Noicattaro a Grottaglie (indisponibile il Fanuzzi) si vede ben poco ma le seconde linee fanno una buonissima figura, coadiuvate dal rientro di Taurino al centro della difesa dopo il lungo infortunio. Il primo squillo è di Albadoro, la stellina che ha brillato a Melfi. Occhio a un ragazzo che ha fisico e movimenti per sfondare. Il napoletano al 24’ si accentra bene al limite dell’area ma il colpo gli resta in canna, facile la presa di Tesoniero. Sul ribaltamento di fronte è Frezza da destra a mettere uno dei suoi cross, Vanacore al volo abbonda solo di buone intenzioni. A ridosso della mezz’ora il Brindisi il vantaggio lo meriterebbe per quel che produce: Fiore ci prova in rovesciata di poco a lato, poi da lontano sparando alla destra del secondo palo. Ci si mette anche Albadoro, avanzando la sua candidatura a titolare di campionato con una parabola dal limite che esalta i riflessi di Tesoniero. I rossoblu paiono in debito d’ossigeno e per respirare aspettano un piazzato: la punizione dai trenta metri di Giannusa al 36’ fa accartocciare Ferrante alla sua sinistra. Ma quando nessuno se lo poteva aspettare, ecco il Potenza in vantaggio (minuto 44’) con Anderson, lasciato

solo al centro dell’area e bravo ad infilare di testa Ferrante. Fino a quel momento il brasiliano – per lui un test di affidabilità visti i problemi fisici che si porta dietro da tempo – aveva sbagliato praticamente tutto. I compagni lo festeggiano e verso un posto tra gli undici: domenica contro l’Andria mancherà lo squalificato Giannusa. Dagli spogliatoi il Potenza esce con uno spunto di interesse: al posto di Profeta va dentro Lucenti, attesissimo all’esordio ufficiale. Capuano passa al caro 34-3, l’ex Frosinone è largo a destra nel tridente, poi passerà a sinistra senza suscitare clamore. Funziona in ogni caso meglio il meccanismo rossoblu, sul copione piÚ consono: manca mezz’ora quando Vanacore (capitano di giornata) assiste Aquino al centro dell’area. Erroraccio dell’ex Cavese. Siclari – affiancato da Giglio, dentro al posto di Albadoro - impegna dall’altra parte Tesoniero, poi con le squadre lunghe l’attenzione cala. Minuto 74’: Aquino in verticale per Catania, capace di sbagliare anche prima di accorgersi del fuorigioco segnalato. Due giri di lancette e uno sprint di Aquino sulla trequarti costringe Taurino ad un fallo che l’arbitro – forse esageratamente – ritiene da rosso. L’espulso raggiunge in anticipo gli spogliatoi suscitando l’invidia di tutti. Mai doccia fu piÚ agognata. Pietro Scognamiglio sport@luedi.it

BREVI

Mercato Ecco Biancolino, Marsili e Virga

Manca l’ok della Commissione

Biglietti in palio ai tifosi di Lega Pro

Il Cosenza fa tris

Niente Viviani per gli andriesi

ll Benevento ha preso per un breve periodo di prova il difensore bosniaco Nikola Michellini, provieniente dallo Sloboda Tuzla, dove ha militato le ultime tre stagioni. Il giocatore ha il vizio del gol: nell'ultimo campionato ha messo a segno ben sette reti. Denis Maccan (25), attaccante di proprietà del Brescia, è finito sul taccuino di due club di Prima Divisione: si tratta di Andria e Real Marcianise. Il calciatore nella passata stagione ha collezionato solo 12 presenze tra Brescia e Perugia. Il Barletta Calcio ha comunica l´ingaggio del centrocampista Jonis Khoris (20), che ha iniziato la stagione nelle fila del Taranto. Il giocatore ha sottoscritto un contratto di durata annuale. Il Siracusa ha ufficializzato l'acquisto dell'esterno destro Alessandro Nigro (31) e del centrocampista Marc Lewandowski (20). L'Igea Virtus ha tesserato con contratto biennale l'attaccante Marco Agostinelli (31).

Un inghippo di fine estate rischia di costare caro al Potenza. La Prefettura ha vietato nella serata di ieri la trasferta di domenica alla tifoseria dell’Andria. Il provvedimento è stato preso su proposta della Questura, conformemente alle disposizioni dell’Osservatorio del Viminale. Ma le ragioni del provvedimento non riguardano la pericolosità dei sostenitori pugliesi o l’esistenza di un rischio. Semplicemente - fa sapere la società rossoblu - manca l’autorizzazione, valida per tutta la stagione, da parte della Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli. L’organo si riunisce sabato e dovrebbe concedere senza problemi il nulla osta, ma è troppo tardi per consentire l’apertura del settore ospiti. Nella riunione odierna in Questura il dg Galigani proverà ad ottenere - visto il mancato afflusso dei sostenitori pugliesi - un regime piÚ snello per quanto riguarda il numero degli steward, che comportano per la società spese ulteriori rispetto al danno del mancato incasso. sport@luedi.it

FIRENZE - La presidenza della Lega Pro, in previsione della partita Italia-Bulgaria che la nazionale di Lippi giocherĂ a Torino il 9 settembre, sorteggerĂ  10 biglietti gratuiti di tribuna, gentilmente messi a disposizione dalla Federcalcio, tra i possessori della "tessera del tifoso" rilasciata da societĂ  di Lega Pro.

Deroga stadi Il Ministero dell'Interno, date le difficoltĂ delle societĂ  di Lega Pro ad attuare i criteri della messa a norma degli impianti sportivi, ha concesso una deroga alla Determinazione 17/2009. In essa si stabilisce che il termine fissato per l'ultimazione delle opere viene prorogato al 30 settembre 2009.

La societĂ , allo scopo di mettere chiarezza alle numerose voci sui diversi nomi di giocatori apparsi negli ultimi giorni sugli organi d'informazione, che dovrebbero vestire la maglia del Cosenza calcio, comunica che il Presidente Giuseppe Carnevale, il Direttore generale, Massimiliano Mirabelli, il Direttore Amministrativo, Ernesto Carnevale e il Segretario, Giuseppe Mangiarano, si trovano a Roma, dove hanno appena concluso l'ingaggio del centrocampista Massimiliano Marsili, classe 1987. Oggi alle ore 12, nella sala stampa del San Vito il presidente Giuseppe Carnevale presenterĂ  tre calciatori appena ingaggiati dal direttore generale Massimiliano Mirabelli. Si tratta del centrocampista Massimiliano Marsili (23), dell'attaccante Raffaele Biancolino (32) e del centrocampista Valerio Virga (24). I tre vanno a completare l'organico di mister Toscano alla vigilia della prima partita casalinga contro la Valle del Giovenco.

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Sport 45

GiovedĂŹ 27 agosto 2009


Giovedì 27 agosto 2009

Coppa Italia Il Sorrento passa il turno ai danni del Vico Equense

Melfi, vittoria rimandata Pesa il calcio di rigore fallito da Gilfone al 20’ della ripresa MELFI SORRENTO

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MELFI 4-3-3: Careri, Bizzarri, Sicignano, Vignati ( 13 st Rogato), Di Maio, Dentamaro, Marino, D'Andria ( dal 25 st Bulla), Pellecchia, ( dal 42 st Arvia), Torre, Gilfone. A disposizione: Della Luna, Naglieri, Del Fonso, Chiaria. Allenatore Rodolfi. SORRENTO: 3-5-2: Delfino, Gambuzza, Chiarello, Lomonaco, Molino, Ferrara, Greco, Balzano, Gallo, Pignalosa, ( dal 13 st Hodza), Saraniti. A disposizione: Ambrosio, Mondello, Coppola, Canciello, Ferraro, Sepe. Allenatore: Simonelli. ARBITRO: Moretti di Bari. Assistenti: Campana- Delle Foglie. Espulso: Bizzarri al 40 st. Ammoniti: Gilfone, Marino, Balzano. Angoli: 5 a 4 per il Melfi

Due azioni di ieri al Valerio

DEVE rimandare ancora l'appuntamento con la prima vittoria stagionale il Melfi. E' terminata infatti a reti inviolate la partita con il Sorrento, valida come ultima giornata di Coppa Italia nel girone eliminatorio. Missione compiuta per i campani che in virtù della migliore differenza reti, superano il turno a scapito del Vico Equense. Il Melfi evita invece di chiudere malinconicamente a zero punti, anche se una vittoria gialloverde ci sarebbe potuta stare tranquillamente. Nell'economia del risultato finale, pesa il

calcio di rigore fallito da Gilfone al 20° della ripresa. In sostanza i due tecnici hanno espletato la pratica Coppa Italia, ottenendo le risposte che desideravano. Il Sorrento con una squadra imbottita di seconde linee e giovanissimi, il Melfi facendo fare minutaggio a chi finora era stato meno impiegato. C'era curiosità per la prova dei due nuovi acquisti, Vignati e Sicignano. Entrambi hanno superato positivamente il primo esame mettendo in evidenza buone qualità. Sicignano ha mostrato maggiore condizione

atletica, tanto che non è azzardato ipotizzare un suo utilizzo dal primo minuto a Barletta domenica prossima. Più in ritardo Vignati, che comunque è giocatore di spessore. Proprio Vignati procura il primo brivido del match, con un destro dai trenta metri che si stampa sul palo. Applausi dei pochi spettatori presenti. Il Sorrento di Simonelli, il "professore" della panchina, si schiera con una difesa altissima che applica il fuorigioco. Una rete che impiglia sovente gli avanti melfitani, specie Torre. Gilfone cerca di

darsi da fare, ed appare motivato, ma non riesce a pungere. A centrocampo Marino detta i tempi con Dentamaro e D'Andria esterni. Proprio quest'ultimo ha suoi piedi la palla buona per il vantaggio lucano, ma davanti a Delfino cincischia malamente. In precedenza bell'intervento di Careri sul pimpante Greco. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti. Ripresa con un Melfi più vivace e Sorrento che cerca di addomesticare. Al 20° l'episodio saliente dell'incontro. Lancio di D'Andria per Gilfone che controlla

ma al momento del tiro viene steso in area avversaria. Dal dischetto lo stesso Gilfone calcia a mezza altezza consentendo la respinta di Delfino. In chiusura ingenuo cartellino rosso rimediato da Bizzari che dice qualcosa di troppo al collaboratore arbitrale e viene espulso. Del Fonso, melfitano doc, pronto ad entrare, è costretto a rimandare il suo debutto con la maglia della sua squadra del cuore. Finisce zero a zero e mente già proiettata agli impegni di campionato di domenica prossima. Emilio Fidanzio

Bene l’esordio del neo acquisto Vignati Rodolfi : «Sono tutti potenziali titolari”

Una fase della gara di ieri tra Melfi e Sorrento

PUNTUALE e disponibile come sempre, arriva in sala stampa Paolo Rodolfi: Questa partita ci serviva per mettere minuti nelle gambe a chi ne aveva bisogno. D'Andria ha fatto 70 minuti, rimarca il trainer gialloverde. Vignati e Sicignano hanno giocato bene. Sicignano avendo giocato anche in coppa Italia con la Carrarese è più avanti. Vignati che comunque ha svolto la preparazione con il Cesena, ha bisogno di acquisire il ritmo partita". Tradotto in soldoni in vista dell'impegno di Barletta, si può tradurre che Sicignano ha ottime chance di partire titolare al Puttilli, per Vignati si vedrà anche in relazione alle condizioni di Gabrieli che avverte ancora fastidi al ginocchio anche se si allena regolarmente. In merito Rodolfi non si

sbilancia: " Abbiamo ancora tre giorni intensi per valutare bene le cose. Di certo c'è da rimarcare che abbiamo una rosa di 20 buon giocatori, tutti potenzialmente titolari. Non esiste una formazione base indiscutibile. Valuteremo di volta in volta anche in base agli avversari che affronteremo". La squadra lavorerà al Valerio. Oggi non ci sarà aprtitella per chi non ha giocato, ma seduta normale con lavoro specificatamente tattico. Nel frattempo per quanto riguarda il mercato, il Melfi intende fare operazione per modellare la rosa. Serve un secondo portiere, visto che Dell'Anna è in prova a Fasano con Fortunato, e Di Matteo non convince a pieno.

Possibile qualche scambio inserendo giocatori che in organico sono chiusi. Indiziato principale Di Maio. La società federiciana è al lavoro in tal senso. Chiusura di giornata con Simonelli: Abbiamo ottenuto la qualificazione che era l'obiettivo prefissato. Difendiamo il titolo vinto lo scorso anno e vogliamo onorare la competizione tricolore. Abbiamo sofferto, specie nel secondo tempo, per merito del Melfi. Sono soddisfatto della prova dei ragazzi, specie in difesa in considerazione che abbiamo giocato con una difesa alta, mirando all'applicazione dell'off side. Questo è il nostro modo di giocare consueto ed anche a Melfi abbiamo proseguito su questa strada". em.fi.

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46 Sport


Oggi test amichevole a Corato. Fankà all’Ascoli: «Grazie agli amici dei Sassi»

Matera, preso Cusimano Il difensore di Roma destro basso del 1991, proviene dall’Ascoli Dopo la firma di Antonello Carità, il sodalizio biancazzurro ha reso noto di aver raggiunto l'accordo con la società Ascoli Calcio, di serie B, per il prestito di Alessio Cusimano, terzino destro classe 1991. L'atleta è già a disposizione di mister Giusto. Alessio Cusimano era nel mirino della Paganese in Prima divisione, ma i buoni contatti con l’Ascoli. In effetti ieri il direttore tecnico del Matera, Gino Carrera e il direttore generale Giuseppe Fragasso, erano in missione nelle Marche. Ad Ascoli c’è un grande amico del Matera: Steeve Gerard Fanka. «Non dimenticherò mai Matera, dove ho tanti amici ed estimatori. Sono-afferma il difensore dell’Ascoli-rimasto un tifoso del Matera. Mi fa piacere che avete preso un calciatore da Ascoli, lo conosco ed è bravo. Ringrazio tutti colotro che mi avevano predetto un destino importante nel calcio che conta, avevano visto giusto. Ora sta a me fare il resto». Fankà raccomanda Cusimano e torna a Potenza, dove ha il suo tutore, per sistemare alcune cose e lo fa insieme a Carrera e Fragasso. «Abbiamo preso un giocatore importante a destra del 1991. Lo avevamo detto che si era vigili sul mercato-

Gerard Fanka

afferma Carrera-quindi, abbiamo messo a disposizione del tecnico un elemento under in più. E’ un ragazzo di Roma, ma non sarà a disposizione del tecnico per la gara di oggi a Cora-

to. Ha da sistemare alcune cose e poi sarà a Matera». Sistemato il parco under, ora il Matera si sta dedicando a completare l’organico in termini di seniores. Infatti, l’obiettivo principale è il centrocampista e sul taccuino degli operatori di mercato del Matera non mancano certo i nomi. Ma è chiaro che si va su calciatori di categoria, anche se non c’è mai da escludere il colpo a sorpresa fino a fine settimana quando chiuderanno le liste di trasferimento nei professionisti. Intanto l’attenzione è al test dio oggi a Corato con inizio alle 16. Molto probabilmente il tecnico proverà l’undici che schiererà domenica nell’esordio in coppa Italia contro il Sant’Antonio Abate. Dovrebbero scendere in campo gli stessi uomini della gara con il Barletta nel memorial Salerno con l’unica variante rappresentata dai recuperi di Martinelli e Conte, anche se difficilmente il tecnico rischierà il secondo se non ha recupoerato i problemi in maniera totale. Di certo c’è che domani sono prove generali importanti per un debutto che significa parecchio, visto che il Matera punta anche alla Coppa Italia e non solo al campionato. Renato Carpentieri

Massimo Ferrentino scommette sulla squadra giovane

«Pisticci, una famiglia» IL PISTICCI continua a lavorare sodo in vista del prossimo impegno di Coppa Italia contro il Francavilla di Ranko Lazic. Sempre in fase di preparazioni in vista della nuova, importante stagione alle porte, la formazione allenata da Antonio Valente guarda al prossimo impegno con maggiore convinzione dopo la prima, positiva uscita ufficiale stagionale. In una squadra giovanissima e piena d’entusiasmo, la differenza è chiamata a farla uno dei giocatori più esperti della categoria, il 24enne Massimo Ferrentino, che nonostante la sua giovane età rappresenta una delle chiocce della formazione di mister Valente. «La nostra arma in più sarà il gioco di squadra e gli schemi -spiega il centrocampista ex Matera- che proviamo ormai dal 15 luglio scorso, giorno in cui abbiamo iniziato la preparazione». Una squadra, comunque, dalle buone prospettive e dai grandi mar-

Il Pisticci nel memorial Michetti, con Farinola in azione a centrocampo in compagnia di Massimo Ferrentino ex Matera

gini di crescita, gestita fino ad ora benissimo dal tecnico. «Non avendo singoli con stipendi da centinaia di migliaia di di euro -continua Ferrentino- la differenza la dovranno fare gli schemi e l’impegno costante di tutti. Ci alleniamo bene dal primo giorno e siamo diventati come una grande famiglia e vedo che anche la gente che ci

circonda è contenta. Sono davvero soddisfatto di come è partita questa stagione». Quello che manca ai gialloblè, per ora, è un pò di concretezza, che dovrebbe arrivare dal nuovo acquisto, un attaccante atteso a giorni. «Cisono buono prospettive per questa squadra che potrà rappresentare tanto la Cenerentola del girone, quanto la

scheggia impazzita che metterà tutti in difficoltà. Il nuovo attaccante ci potrà dare qualla concretezza in più che sembra mancare». Per Massimo Ferrentino potrà essere la stagione del rilancio personale. «Spero di fare bene qui a Pisticci per poter rilanciare tutta la mia carriera». Francesco Calia sport@luedi.it

Francavilla, un derby che dirà parecchio sullo stato di forma

Il Francavilla esulta dopo il gol a Pisticci

FRANCAVILLA – La formazione sinnica, prosegue le sue sedute di allenamento in vista dell’impegno di domenica prossima in Coppa Italia contro il Pisticci di mister Valente. In casa Francavilla, c’è molta attesa per vedere all’opera la squadra nella sua prima uscita ufficiale della stagione, contro una compagine di pari categoria. «Domenica – dice il direttore generale sinnico Antonio L’Amico – affronteremo una nostra corregionale in un piccolo derby stagionale. Come dichiarato in altre occasioni, essendo poche squadre della stessa regione, non possiamo definirci avversari, ma fare gruppo per andare avanti». Una gara, che sarà un assaggio delle sfide che ci saranno in campionato, tra due formazioni, che hanno sempre dimostrato rispetto reciproco. Il Pisticci viene da un apprezzabile risultato ottenuto nel turno preliminare contro il Bitonto, anche se la compagine pugliese, non’è sembrata pronta per affrontare un impegno ufficiale di tale importanza. «Certamente – prosegue il dg rossoblu – sarà una gara dove entrambi ci teniamo a fare bella figura, specie perché è un derby, e si sa che quan-

do ci sono da disputare i derby, il tutto ha un fascino particolare, nonostante si parla di Coppa Italia, una manifestazione che non rientra nei nostri piani societari». L’intento del direttore generale, sembra chiaro: giocare con la determinazione giusta, per fare bella figura, ma senza credere di andare fino in fondo alla competizione. Però allo stesso tempo, la gara di Coppa non sarà certo snobbata dal Francavilla che, anzi, vuole una partenza della stagione ufficiale con il piede giusto. «Noi giochiamo in trasferta – continua L’Amico – e credo che il fattore campo sia a loro favore, con motivazioni maggiori davanti al proprio pubblico, ma i nostri ragazzi non dovranno pensare a questo. Io penso – termina il dg rossoblu – che ci divertiremo, in una gara che sarà un assaggio delle sfide che ci saranno in campionato. Naturalmente, che vinca il migliore». Quindi, l’intenzione del Francavilla è quella di partire bene, sia in questa competizione che in campionato, quando il prossimo sei Settembre, in trasferta Del Prete e compagni, faranno visita alla formazione campana del Sant’Antonio Abate. Claudio Sole

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Sport 47

Giovedì 27 agosto 2009


Giovedì 27 agosto 2009

Eccellenza Come un anno fa sconfitta all’esordio

Avigliano, film già visto AVIGLIANO - La sensazione è quella del già visto. Visto appena un anno fa: la prima di Coppa Italia che è anche la prima uscita in assoluto, che viene affrontata con una rosa ancora da completare e con una formazione ricca di assenza, anche fra coloro che già hanno trovato l'accordo con la società. E come l'anno scorso, l'esordio nel torneo che l'Avigliano ha vinto due volte nelle ultime quattro edizioni è in trasferta, sul campo di una squadra neo-promossa nel campionato regionale cadetto, e finisce con una sconfitta di misura. Stavolta, tutto come allora. Beh, quasi tutto. Perché in realtà lo scorso anno la sconfitta sul campo con il Real Tolve si tramutò in una vittoria a tavolino per la posizione irregolare di un giocatore tolvese, il che fece, da regolamento, saltare il match di ritorno. Quest'anno non sarà così. E a conti fatti, è un bene. Perché permetterà all'Avigliano di affrontare un test probante, con un obbiettivo, ribaltare il risultato e ottenere la qualificazione al secondo turno, da raggiungere. Rosa da completare, preparazione da rifinire, formazione da plasmare e da amalgamare. Alla società e al tecnico granata Bartolo Filadelfia il lavoro certo non manca. E proprio il fatto che tanto lon-

Bartolo Filadelfia e accanto Tonino Damiano

tana sia la squadra dalla sua forma definitiva permette di incassare la battuta d'arresto contro il Bar La Notte Pignola senza drammi. “Occorre considerare -afferma Filadelfia- che eravamo alla prima uscita stagionale in assoluto. Tenendo conto di ciò, posso ritenermi complessivamente soddisfatto di quanto fatto dalla squadra. Abbiamo tenuto bene il

campo, nonostante la nostra preparazione sia iniziata appena da due settimane, e nel complesso credo che non abbiamo affatto sfigurato”. Sottolinea Filadelfia la peculiarità della formazione mandata in campo a Rifreddo: “Siamo partiti con una formazione in cui non c'erano attaccanti di ruolo. Questo perché ho ritenuto di cominciare la gara con quei ra-

gazzi che avevano nelle gambe tutte e due le settimane di allenamenti, anche se ciò ha significato rinunciare ad alcuni elementi importanti, che poi ho mandato in campo nel secondo tempo. Secondo tempo nel quale ci siamo forse espressi meglio, con una squadra sicuramente più equilibrata”. Il ritorno di domenica prossima, esordio stagionale nel malmesso

Comunale, dove gli addetti alle pulizie fatto i miracoli ed anche di più per tenere in condizioni di decoro gli spogliatoi, ma dove l'incuria dell'amministrazione comunale (quando ci si deciderà a metter mano agli interventi annunciati dal sindaco Tripaldi già alla presentazione della squadra della passata stagione ed oggi più che mai assolutamente necessari?) ha creato condizioni di degrado incredibili, fra erbacce che crescono ovunque, muri cadenti, sporcizia su quei sediolini da qualcuno posati, in equilibrio instabile, senza autorizzazione e mai rimossi, escrementi di uccelli, serpenti, e una sorta di percorso di guerra da superare per poter arrivare alla tribuna, con una settimana in più di lavoro e forse con qualche nuovo arrivo, sarà di certo diverso. “La prospettiva -conclude Filadelfia- è quella di arrivare a domenica prossima con una rosa più ampia, recuperando chi a Rifreddo non c'era e con qualche elemento in più tesserato. Ci manca ancora qualcosa, in particolare un altro portiere e un centrale di centrocampo: in questi giorni cercheremo quegli elementi che ci possano permettere di crescere”. Giancarlo Tedeschi sport@luedi.it

Promozione La formazione affidata ad Alfano punta sui giovani

Coviello: «Salvezza nel mirino» Parla il capitano del Lagopesole dopo la gara di Coppa Avigliano - Se l'obbiettivo era quello di far bella figura nel vernissage stagionale, sicuramente è stato raggiunto. Magari portandosi dietro un pizzico di rimpianto, per quel rigore dopo un quarto d'ora di gioco tirato da La Notte così male che più male non si può, e che avrebbe potuto modificare la storia della gara. Considerazioni che, in fondo, passano in secondo piano, in questa fase iniziale di stagione. Per un Lagopesole tutto nuovo, tanto ringiovanito, partito per la seconda esperienza consecutiva in Promozione dopo la rincorsa riuscita ai playout e la salvezza ottenuta a spese del Vitalba nel doppio confronto della post season nella scorsa primavera, appena da due settimane, la sconfitta contro il Rionero è archiviabile senza drammi. Anche perché la squadra affidata per quest'anno alle cure di Alfano ha saputo tenere bene il campo per tutto il primo tempo e ha creato qualche imbarazzo al Rionero anche dopo il gol di Lovasto che ha sbloccato la gara, cedendo alla maggior caratura dei vulturini soltanto alla distanza, quando è emersa la fatica e la settimana in più di lavoro nelle gambe degli uomini di Finamore ha accentuato le differenze fra le due squadre. Sarà un'utile sgambatura in vista del campionato, la gara di ritorno. Un campionato che il Lagopesole affronta per ripetere il finale della scorsa stagione. “Il nostro obbiettivo -spiega Tommaso Coviello, capitano e dirigente del club federiciano- resta la salvezza. Partiamo per la nuova stagione con una squadra ringiovanita, domenica contro il Rionero in campo a parte me, Zoppi, Colangelo Sabato e Carmine Coviello, in campo c'erano 3 ragazzi del '90 (La Notte, Rosa e Mecca), 1 del '91 (il terzo dei Coviello), 1 del '92 (Pace)

e 1 del '93 (Lorusso). Tutto ciò rientra nelle scelte della società, che ha deciso di puntare su elementi locali e di potenziare il settore giovanile, fondendoci con il Castel Doria e creando una scuola calcio che ha già cominciato a raccogliere le adesioni. Colangelo”, fratello d'arte (è fratello di Alessandro, vincitore di una Coppa Italia alla guida dell'Avigliano) “guiderà la squadra juniores, che ha già allenato lo scorso anno, vincendo la Coppa Disciplina”. Il tutto in un progetto di ristrutturazione della società, che ha portato

anche al rinnovo delle cariche. Nuovo presidente è Vito Vincenzo Petruzzi, suo vice Salvatore Canestrini; confermato nel duplice ruolo di segretario e di cassiere Domenico Lucia; Rocco Coviello sarà il direttore dell'area tecnica, Luciano Coviello l'addetto ai rapporti con la stampa; Tommaso Coviello, Bartolomeo Zaccagnino, Paolo D'Andrea e Salvatore Romaniello, quest'ultimo con l'incarico di responsabile del settore giovanile, i consiglieri. Un progetto che riparte da dove si era conclusa la stagione 2009-2010, e che

spera di potersi concludere nello stesso modo, magari riuscendo anche ad evitare la coda, sempre gravida di insidie, dei playout. Intanto, la rosa si è arricchita del ritorno di Donato Mecca, elemento di esperienza e di ordine nel settore di centrocampo. Per lui, esordio domenica nel ritorno con il Rionero. Senza speranze, salvo miracoli, di ribaltare il discorso qualificazione. Ma con la prospettiva di verificare i progressi fatti in un'altra settimana di lavoro. g.t.

Prima Categroria Presi il portiere Vincenzo Lobasso e l’esperto attaccante Bruno Agneta

Due innesti di qualità per il Tursi di Angelino IL TURSI lancia un messaggio al campionato ancora prima di cominciare. Altri due colpi messi a segno nelle ultime ore per disputare una stagione da protagonista. Vestiranno la maglia sinnica il portiere Vincenzo Lobasso dal Banzi e l'attaccante Bruno Agneta dall'Acquaviva (Promozione pugliese). I due colpi da novanta per la società sinnica si vanno ad aggiungere ai già arrivati Mastrodomenico, Cioffi, D'Asta e Bavaro dal Banzi che giocavano con il tecnico Angelino nella passata stagione a Banzi e Mele dal Rotondella. Per completare il mercato potrebbero arrivare altri due giocatori che possono fare gola all'allenatore di Matera e che sono di categoria superiore. Il terzino sinistro Fortunato Digno dal Policoro 2000 che andrebbe a seguire il fratello Alessio che gioca esterno d'attacco e il centrocampista Nicola Zuccarelli dal Rotondella. Potrebbe essere tagliato fuori dal progetto di Angelino il fantasista Nasca che nel passato campionato ha giocato nel Forza Matera e nel Pomarico perchè nel suo ruolo in

Bruno Agneta e accanto Pino Angelino

squadra c'è il riconfermato Francolino entrato nelle grazie tattiche del trainer della città dei "Sassi". Non si è ancora visto l'altro

giocatore che sarebbe dovuto giungere in riva al Sinni, ossia Santarcangelo dal Rotondella, che era stato accostato in questo

mercato estivo insieme a Mele che però ha già firmato sicuro. Negli scorsi giorni era stato trovato un accordo con Giancarlo Armento, ma impegni di lavoro e la distanza da casa ne hanno impedito la firma ed è tornato a Grottole, dopo aver diviso la stagione tra Banzi e Parco Tre Fontane, andando a rinforzare il già forte attacco composto da Moramarco e Bitetti. Oltre ai giocatori, è stato nominato anche il preparatore atletico. Si chiama Santandrea, ex tecnico del Bernalda artefice della doppia promozione dalla Terza alla Prima Categoria, e fedelissimo di Pino Angelino a Grottole negli anni passati. La squadra sinnica insomma sta facendo le cose in grande e i programmi annunciati dal nuovo coach alla sua prima conferenza stampa stanno dando i primi frutti. Oggi intanto è prevista un'amichevole con il Borussia Pleiade di Pino Viola che domenica è stato fermato in Coppa Italia dal Rotondella a Valsinni. Questi i primi dettagli. A giorni i prossimi colpi in canna. Biagio Bianculli sport@luedi.it

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48 Sport


A Montescaglioso di scena il MarciaeCorri e l’Eurowalkcamp

Atletica protagonista SARA' un Marcia e Corri Monte all'insegna dei grandi nomi, come usuale, la Tredicesima edizione della kermesse organizzata dall'Euroatletica '96 Basilicata. Direttamente dai Mondiali di Berlino 2009 saranno a Montescaglioso domenica i due fuoriclasse azzurri, Marco De Luca e Jean Jacques Nkouloukidi, rispettivamente ottavo nella 50 chilometri e ventunesimo nella 20 chilometri. Entrambi atleti delle Fiamme Gialle Ostia, saranno loro i due special guest della manifestazione che annovererà, comunque, altri grandi nomi della marcia e della maratona nazionale ed internazionale. Tra questi grandi nomi quello di Antonella Palmisano, argento agli ultimi europei di Novi Sad, in Serbia; la plurimedagliata Lidia Mongelli, che correrà in casa al fianco di altri promettenti atleti azzurri. Rappresentative di atleti nel giro della nazionale affiancati da altri corridori e marciatori provenienti da Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Basilicata, ma anche dalla Grecia e dalla Spagna. Una manifestazione che conferma il suo valore internazionale e la sua importanza sul palcoscenico dell'atletica giovanile. «Siamo riusciti, come sempre -commenta Francesco Bitondo, presidente storico del Comitato organizzatore- ad allestire un'edizione stellare con la presenza di atleti azzurri di assoluto valore internazionale. Da Nkouloukidi, già vincitore della edizione 2007, a Di Bari, Dascanio, Mongelli e Palmisano, che rappresentano il meglio a livello Giovanile Europeo del movimento nascente della marcia Mediterranea e che proprioa Montescaglioso,da tanti anni trova il suo momento topico. Non dimentichiamo -sottolinea Bitondoche Giorgio Rubino, l'astro nascente della marcia mondiale, quarto ai recenti mondiali di Berlino, è di casa all'Eurowalkamp fin dall'anno 2003, ed ha iscritto per ben 2 anni il proprio nome nel prestigioso Albo d'Oro della manifestazione». Presenti anche tantissimi giovani, ricordati dalle parole i elogio dell'organizzatore per eccellenzadella manifestazionemontese, Angelo Dichio. «Oltre ai big -spiega Angelo Dichio, motore e responsabile organizzativo della rassegna- ci sono tanti altri atleti di livello nazionale, medagliati ai recenti campionati Italiani Giovanili di Rieti e Roma 2009 come Daniele Masciadri delle Fiamme Gialle,

EVENTI COLLATERALI Convegno: Sport e Medicina AVVICINARE sempre più giovani e meno giovani allo sport per evitare una grossa piaga sociale, quella dell’esposizione del Diabete di tipo II, conosciuto come Diabete Mellito. Questa particolare forma di diabete è in espansione sul territorio lucano e l’Euroatletica ‘96 ha indetto il Convegno “Tutti in marcia contro il diabete”, per rendere sempre più concreto e fattivo l’impegno della società montese verso la sensibilizzazione alla pratica dello sport, mezzo molto utile e necessario per la lotta contro le malattie. Al simposio, previsto per questo sabato presso la Sala Capitolare del Monastero Benedettino, interverranno il presidente dell’Apea Francesco Bitondo, nonchè uno degli organizzatori dell’intera kermesse, Michele Zaccaro, Assessore allo Sport del Comune di Montescaglioso, l’Assessore provinciale Antonio Montemurro, il Consigliere provinciale Angelo Garbellano, i presidenti della Fidal di Puglia e Basilicata, Angelo Giliberto e Michele Ferrara, oltre ai rappresentanti istituzionali, il Senatore Filippo Bubbico ed il Presidente della Provincia, Franco Stella.

Premio Mediterraneo 2009 PREVISTI nell’ambito della manifestazione, premi ai più meritevoli giovani protagonisti della Marcia Mediterranea. Sarà di scena, infatti, anche l’ottava edizione del Premio Mediterraneo che vedrà tra i premiati i tecnici Tommaso Caravella, Tommaso gentile, Orazio Romanzi, Salvatore Coletta e gli atleti, tutti giovani e giovanissimi, Antonella Palmisano, Vito Di Bari, Lidia Mongelli, Carmela Puca, Leonardo Serra e Alessio Musso. f.c. Alcuni degli scatti che caratterizzano il MarciaeCorri Monte e l’Eurowalkcamp

Nicla Dell'Aquila del Locorotondo, Giovanni Renò, Leonardo Serra e Anna Clemente della Don Milani, Carolina De Rosa, Puca Carmela e Somma Ciro della Hinna Napoli. Insomma, come sempre, Montescaglioso onorerà la marcia giovanile con il solito un tocco internazionale rappresentato dai giovani atleti spagnoli e greci». Presenza d'o-

nore quella del collaboratore tecnico nazionale e responsabile de Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, Patrizio Parcesepe. La manifestazione prenderà il via da viale Kennedy, luogo dov’è previsto anche il ritrovo degli atleti. Il programma suddivide tre sezioni. Lo start della prima corsa è fissato per le 15 e 30, mentre

quello della gara della marcia alle ore 17 e 15. Alle 18 e 30 partenza della gara clou, infine, sulla distanza insolita dei 5 chilometri e mezzo. Le premiazioni saranno ricchissime. Ai primi tre classificati andrà una ceramica speciale dell’artista ed artigiano locale Vito Lospinuso, raffigurante l’oro di Alex Schwazer a Pechino 2008.

Saranno 300 i gli atleti alla partenza iscritti dai trenta team che saranno in gara. Si correrà per quattro distinti trofei in palio. Il “Corrimonte club”, il “Mariciamonte per club”, l’ottavo Trofeo delle Regioni Mediterranee di Marcia per rappresentative regionali ed il Walking London 2012. EUROWALKAMP - Cin-

quanta giovani provenienti da Lazio, Campania, Baasilicata, Puglia, Sicilia, Calabria, Spagna e Grecia, avranno inoltre la possibilità di partecipare alla Settimana Internazionale della marcia giovanile del Mediterraneo, conosciuto nel settore dell’atletica come l’Eurowalkamp. Una settimana all’insegna della crescita fisica e umana degli atleti che vi prenderanno parte, con un programma di attività intenso stilato tra Montescaglioso, Matera e le spiagge Ioniche. Lo stage residenziale è organizzato dall’Euroatletica ‘96 Basilicata in collaborazione con l’Area Tecnico Territoriale della Fidal di Roma e con l’Apea, Agenzia Provinciale per l’Energia e l’Ambiente. Occasione per tanti giovani di unire l’allenamento con una piccola e piacevole vacanza. «L'Eurowalkamp -commenta Angelo Dichio- nasce dalla necessità di mettere insieme i giovani marciatori del bacino del mediterraneo dopo la pausa estiva, in vista della intensa attività autunnale in cui si assegnano i titoli iridati. Il clima estivo delle nostre zone permette di coniugare insieme passione per lo sport ed una mini vacanza salutistica». Ospiti d’eccezione, Patrizio Parcesepe, Jean Jacques Nkouloukidi e Antonella Palmisano. Gli allenamenti saranno itineranti e ciò permetterà ai partecipanti di apprezzare anche il territorio lucano nelle sue bellezze architettoniche e paesaggistiche. Francesco Calia sport@luedi.it

Ateltica L’atleta della Podistica Ferrandina due volte quarto a Bernalda e Tricarico

Antonio Imperatore grande protagonista L’ASD PODISTICA Ferrandina inarrestabile nell’ultima settimana. Con la partecipazione a due gare di dieci chilometri nel giro di quattro giorni, la società aragonese ha realizzato un piccolo record. Prima a Bernalda giovedì 20 agosto in occasione della kermesse più importante del centro materano, la StraBernalda, giunta alla sua trentatreesima edizione poi, impegno nella Correre Tricarico domanica. Per il team ferrandinese il protagonista assoluto delle due gare è stato Antonio Imperatore. L’atleta più rappresentativo della Podistica Ferrandina si è distinto per aver disputato una grandissimi gara a Bernalda. Passato in testa sin dall’inizio, Imperatore ha sfiorato il colpaccio

prendendo il comando della corsa su oltre 150 partecipanti e infliggendo un distacco di oltre 300 metri ai favori alla vittoria finale per ben 3 giri. Dopo essere stato ripreso dagli inseguitori all' ultimo giro, non domo della fuga, è riuscito a chiudere la gara al quarto posto assoluto aggiudicandosi la prima posizione nella categoria MM35. A Tricarico ancora una volta Imperatore protagonista, quasi non contento della grande prova di pochi giorni prima. Il podista ferrandinese ha chiuso la gara nuovamente al quarto posto in classifica generale su oltre 60 partecipanti. Alla StraBernalda la spedizione aragonese ha ottenuto il sigillo anche nella categoria MM40 con Nicola Pennuz-

zi, mentre è salita sul podio nella categoria MM45 e MM55 rispettivamente con Antonio Zizzamia e Mimì Lacarpia. Esordio stagionale per Antonio Alderisi e, nella categoria liberi, prima esperienza in una gara ufficiale per Felice Mastrangelo. Prestazioni di alto livello anche per Zaltini,Zambrella, Bitonti e Cerabona. Alla Correre Tricarico, invece il team aragomese ha presentato 10 atleti al via, ottenendo, nella classifica di società, il podio nella categoria MM45, grazie all' ottima gara di Antonio Zizzamia confrontatosi per tutto il percorso con un pimpante Gaspare Ottomani. Bene anche Saponara, Selvaggi, Cavallo e Recchia. fra.cal.

Gli atleti della Podistica Ferrandina

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Sport 49

Giovedì 27 agosto 2009


Giovedì 27 agosto 2009

Basket B Dilettanti Coach Schiavi: «I successi si costruiscono dalla difesa»

Corporelle in crescita Prima settimana di lavoro per l’Invicta. Sabato c’è il Battipaglia POTENZA - Dopo una settimana di intenso lavoro, soprattutto atletico, l'Invicta Centre Corporelle scende in campo per la prima amichevole stagionale. Sabato prossimo con inizio alle ore 18, affronterà al PalaPergola il Battipaglia, formazione che milita nel campionato di serie C/1. Nessun problema particolare per il coach Marco schiavi che può contare anche sull'apporto del potentino Antonello Marchese che ha regolarizzato la sua posizione contrattuale con la società del presidente Colangelo. Un primo bilancio di questi primi giorni di allenamenti è d'obbligo tracciarlo insieme a Schiavi che si dice molto soddisfatto del lavoro che stanno svolgendo i suoi ragazzi: «La squadra sta effettuando un duro lavoro sotto l'aspetto atletico. Al quale tutti hanno reagito senza accusare il minimo contrattempo. Noto un grande entusiasmo da parte di tutti ed in particolare dei più esperti che stanno facendo da traino nei confronti degli elementi più giovani. Le sensazioni di questi primi giorni sono sicuramente positive e vedo che il gruppo sta bruciando le tappe per cementarsi e per diventare il vero valore aggiunto per la stagione che ci accingiamo a cominciare. Devo rimarcare anche che la condizione generale è abbastanza buona pur sottolineando, come è giusto che

Alcuni dei giocatori della Corporelle, e accanto coach Schiavi (foto Mattiacci)

sia, che per entrare in forma non tutti hanno lo stesso ritmo e gli stessi tempi. E questo per la diversa conformazione fisica di ognuno. Di sicuro per il 27 settembre prossimo tutti i ragazzi saranno sullo stesso livello di condizione». Questo per quanto concerne l'aspetto fisico che viene curato con molta meticolosità dai preparatori atletici che torchiano a dovere Gi-

nefra e compagni al campo scuola. Di pari passo molta attenzione viene dedicata da Schiavi alla fase squisitamente tattica e tecnica. «In questa prima settimana - sottolinea Schiavi - abbiamo dedicato le sedute al chiuso essenzialmente nel cominciare a predisporre gli schemi difensivi che dovranno essere il nostro punto di forza in un girone molto difficile come quello

nel quale siamo stati inseriti. Io credo fermamente che i successi vadano costruiti proprio partendo dalla solidità difensiva. Voglio, da parte di tutti, l'abitudine alla massima concentrazione, un'accentuata aggressività ed una organizzazione generale che ci permettano di fare i movimenti giusti ed appropriati in ogni momento della gara. Con il Battipaglia sabato prossimo verifi-

cheremo come i ragazzi hanno recepito e messo in atto le indicazioni sui sistemi difensivi. Dalla settimana prossima, quella per interderci che ci vedrà impegnati nelle prime due uscite stagionali ufficiali valideperlaCoppa Italia(il2settembre a Potenza con inizio alle 21 e il 6 settembre a Bernalda con la squadra di Vandoni, ndr), cominceremo a curare anche gli schemi offensivi. Di fatto entreremo nel vivo del lavoro che attiene complessivamente al modo di stare sul parquet della squadra e che dovrà essere perfezionato in linea di massima per l'inizio del campionato». Con la conferma di Marchese si può senza dubbio dire che la squadra è ormai completata in tutti i reparti. «E' vero - dice non nascondendo la soddisfazione Schiavi - tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati con la società sono stati raggiunti e posso dire che abbiamo un gruppo che ci consente di svolgere nel migliore dei modi gli allenamenti e dal quale possiamo attingere per le scelte più appropriate nel corso della stagione, Nell'ottica di proporci, già dall'inizio, con una formazione in grado di recitare un ruolo da protagonista, come è nei desideri nostri, dei dirigenti e degli appassionati e tifosi». Rocco Sabatella sport@luedi.it

Basket B Donne Ecco la ricetta del tecnico Guerriero

Alle 18,30 A Altamura

Basilia, gioco e risultati

Bawer, oggi test col Bisceglie

LA BASILIA riparte da Marco Guerriero, Marco Guerriero riparte da Potenza. Si può considerare cominciato a tutti gli effetti ieri pomeriggio - sul campo della “Vito Lepore”, teatro di un allenamento-selezione destinato a sciogliere gli ultimi dubbi sul roster biancoceleste - il rapporto di collaborazione, ufficializzato nemmeno una settimana fa, tra il tecnico umbro e la prima società di basket femminile lucana. Quella che nelle intenzioni del coach originario di Salerno (ma che vive ad Orvieto) dovrà diventare la squadra-vetrina del movimento rosa in Basilicata. «In piena sintonia con il progetto che la dirigenza del club mi ha presentato - si sente di annunciare Guerriero -, lavorerò con le mie ragazze per permettere alla Basilia, e alla pallacanestro femminile, di ritagliarsi lo spazio e la visibilità che si meritano. L'obiettivo è coinvolgere il pubblico di Potenza, competente e appassionato come pochi in fatto di basket maschile, alle gesta delle nostre atlete: con il miglior gioco possibile e, chiaramente, attraverso i risultati». «Sono già più che contento - continua il tecnico ternano - del feeling creatosi con la società, della quale mi sono piaciuti fin dall'inizio l'entusiasmo e la voglia di crescere. Come testimoniano del resto l'impegno nel settore giovanile e l'attenzione per i talenti locali. Da parte mia avevo una gran voglia di tornare a confrontarmi, dopo la A2 di Arezzo, con il basket rosa, e per venire qui ho declinato anche diverse proposte allettanti dalla B Dilettanti. Mi stimola molto, dopo un anno sabbatico, ricominciare da una città che non vedo l'ora di poter vivere a pieno, e a cui peraltro ora mi legano due amici-colleghi (Antonio Pa-

ternoster e Marco Schiavi) che non pensavo proprio di ritrovare così vicini. Chissà che anche questo non rappresenti un segno del destino». Al fianco di Guerriero intanto, la Basilia ha definitivamente deciso di confermare Roberto Sanza: che oltre all'incarico di assistent coach manterrà un ruolo di primo piano nella cura del vivaio. Mentre per quanto riguarda la preparazione vera e propria, la rinnovata truppa biancoceleste - che andrà presumibilmente a completarsi, con le ultime operazioni in entrata, alla fine di questa settimana - comincerà a faticare agli ordini del preparatore atletico Francesco De Grazia (rimasto nello staff, al pari del fisioterapista Giuseppe Vitagliano) a partire da lunedì 7 settembre. Luca Carlone sport@luedi.it

MATERA - Seconda uscita stagionale per la Bawer Matera. I ragazzi di coach Corà, dopo il successo di Policoro contro il Bernalda, affronteranno questo pomeriggio, sul parquet pugliese di Altamura, il Bisceglie. Longobardi e compagni proveranno schemi e strategie in quella che sarà una gara utili al tecnico per capire la condizione della squadra materana. Curiosità, anche, per la prima uscita della squadra materana nel città del suo patron Lorusso. Il tecnico della Basilia Potenza, Guerriero

Ciclismo Tutto pronto per la quarta edizione della manifestazione. Si correrà domenica

Conto alla rovescia per il Terre di Montepeloso IRSINA - Anche quest'anno tutto è pronto per disputare la quarta edizione di Terre di Montepeloso. Gli organizzatori, il presidente in primis, Giulio Policarpo, fanno sapere che il giorno 30 agosto ad Irsina si disputerà la quarta edizione del "Terre di Montepeloso" manifestazione valida come Campionato Regionale FCI Basilicata di cicloturismo organizzata dal Gruppo Ciclistico Irsina (GSC Irsina). Quest'anno la kermesse irsinese, insieme al partner Sezione FIDAS "G.Attilio" di Irsina, verra proposto la denominazione aggiuntiva Primo Trofeo Fidas "G.Attilio" Irsina La manifestazione cicloturistica più anziana e importante del panorama lucano punta anche quest'anno a confermare tutti gli aspetti e caratteristiche che l'hanno resa popolare e stimata nel mondo del pedale cicloamatoriale e cicloturistico lucano e pugliese. Per l'edizione 2009 sarà sperimentato un nuovo percorso di 80 km che si dirama a cavallo delle due regioni Basilicata e Puglia, attra-

versando il territorio di quattro comuni: Irsina, Gravina, Matera e Grottole. Nella parte centrale verrà effettuato il ristoro presso lo spazio antistante il Santuario della

Madonna di Picciano riallacciando così un connubio sempre forte tra lo sport e lo spirito. Il finale da sempre la parte più importante della manifestazione, verrà anche stavolta affrontato ad andatura "libera" dando così la possibilità ai ciclisti più ardimentosi di cimentarsi nelle impegnative rampe della salita conclusiva di 8 km verso Irsina. Prima della partenza ufficiale che avverrà in piazza Andrea costa alle ore 8.30 verrà affrontato un percorso panoramico all'interno delle viuzze caratteristiche del centro storico irsinese. Da sempre questo importante evento sportivo si propone come evento aggregante tra le varie realtà ciclistiche locali e di fuori regione. Un occasione unica per poter discutere, passeggiando, delle proprie passioni ciclistiche e dei relativi programmi futuri, ed importante vetrina del territorio della collina materana ed in particolare di Irsina. Mimmo Donvito sport@luedi.it

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50 Sport


Basket B Dilettanti Il regista: «Sul parquet la mia famiglia sono squadra e tifosi»

Ecco il Salvatore del Bernalda Il team di Vandoni si affida al suo nuovo playmaker BERNALDA - Appena ventuno primavere e questa per lui sarà già la terza stagione in B2 dopo le due precedenti passate nella natia Sardegna mettendo in carniere minutaggi e score importanti; stiamo parlando di Emiliano Salvatore, approdato quest'anno sulle rive dello Ionio agli ordini di coach Vandoni per indossare la gloriosa casacca della Cestistica Bernalda. Per lui un compito non facile, quello di non far rimpiangere in un ruolo molto delicato nomi rimasti nel cuore della tifoseria rossoblu, da Chaab a Rossi Pose, da Richotti a Galiazzo, etc. Cosa pensi, Emiliano, di questa nuova avventura e della nuova squadra?: “Si tratta di un team molto giovane e ancora in fase di assemblaggio, però è un buon gruppo e quindi è lecito sperare di fare abbastanza bene, anche in considerazione del fatto che abbiamo un buon tecnico e un buon preparatore, due componenti importanti per tirare fuori il meglio di ognuno di noi”.

Il play Emiliano Salvatore

Tu, così ancora baby, avrai la pesante responsabilità di far girare la squadra secondo i dettami del coach: “Sì, però non va dimenticato che per quanto mi riguarda ciò accade già da due anni in B2; certo qui la responsabilità sarà totale, ma sento su di me la fidu-

cia dell'allenatore, cosa che per me è prioritaria, e quindi ci sono tutte le premesse per ben figurare sia a livello individuale che come gruppo”. Sarà la prima volta che ti ritroverai lontano da casa: “Vero, ma il fatto di vivere solo a tanti chilometri dalle mura domestiche è anche una molla decisiva che ti spinge ad impegnarti di più, un'esperienza nuova che ti fa crescere”. Però non dirmi che non pensi spesso alle tua amata isola, allo splendido mare del Golfo degli Aranci o di Capo Caccia…: “Beh, la nostalgia c'è, eccome! La nostalgia della casa, della famiglia, degli amici, ma quando sono in campo passa tutto e penso soltanto a giocare, possibilmente bene. Anzi ti dirò di più: quando sono sul parquet durante la partita la mia unica famiglia sono i tifosi e i compagni di squadra”. E qui il calore del pubblico non mancherà, soprattutto se i giocatori sapranno conquistarselo con l'attaccamento alla maglia e lo

spirito di sacrificio: “Di solito è più difficile giocare ed esprimersi al massimo in un ambiente completamente nuovo; sarà bravura dei nostri sostenitori non farci sentire in un ambiente estraneo, anzi con il loro entusiasmo dovranno creare tutte le condizioni per farci diventare, durante la partita e non solo, bernaldesi a tutti gli effetti”. Insomma non mancheranno all'ex Mercede Alghero, ex Santa Croce Olbia ed ex Russo Cagliari ostacoli e difficoltà derivanti dalla giovane età, ma il sorriso franco e la volitività dello sguardo dicono che ormai il “ragazzino” si è messo in marcia con idee molto chiare: arrivare lontano giocando per divertirsi e divertire, con le istantanee della sua impareggiabile terra negli occhi e gli applausi dei tifosi a ripagarlo del fatto di averla abbandonata. I supporter lucani sono pronti a fare di lui il nuovo beniamino della cabina di regia. Giovanni Palmieri sport@lued.it

Pallanuoto C Uomini Miglionico resta alla guida della Potenza Nuoto

Tritone, pioggia di conferme Sono in quattro a rinnovare con il team di Pappalardo LE VACANZE estive sono ormai al capolinea per le due squadre di pallanuoto maschile diserie C. Tritone Potenzae Potenza Nuoto dopo aver ultimato le ferie saranno al lavoro per la prossima stagione. I due complessi puntano a sviluppare politiche itineranti, legate alla creazione del Polo della pallanuoto che vede in città notevole fermento. In casa Tritone è certa la conferma dei giocatori di maggiore esperienza che hanno dato tante soddisfazioni al presidente Giorgio Pappalardo. Le conferme sicure sono quelle di Pappalardo, Moretti, Gentile, Caprarella. I quattro hanno dato un contributo notevole per le fortune della squadra potentina in questi ultimi anni, la conferma è apparsa scontata e figlia degli enormi sacrifici svolti dai pallanotisti di Pappalardo. Un probabile rientro in prima squadra è quello di Antonio Podano, reduce da un serio infortunio ai legamenti.

L'atleta potrebbe ritornare utile ai fini dellacomposizione delmosaico tecnicoa disposizione di Giorgio Pappalardo che conta di confermare anche Vito Santarsiero. Il nodo da sciogliere resta quello della scelta portiere, viste le richieste pervenute per Vincenslao. Anche Chierchia è sotto i riflettori degli operatori di mercato. Della prima squadra faranno parte i giovani Volini, Pandolfo, Laurenzana e Di Tommaso chiamati a far bella figura in un torneo di buon livello tecnico. Il 15 settembre riprenderanno gli allenamenti. Intanto la società ha definito le proprie figure interne. Presidente è il riconfermato Giorgio Pappalardo, vice presidente sarà Antonio Gentile, segretario Carmine Blasi. Il medico sociale sarà Nicola D'Alessandro che curerà anche la preparazione della squadra. La dirigenza verrà rafforzata dagli innesti di Franco Pandolfo e Franco Di Tommaso.

Perquanto riguardala PotenzaNuoto le uniche certezze finora sono quelle derivanti dalle conferme di Teo Nigro nel ruolo di presidente e di Pasquale Miglionico nelle mansioni di tecnico. La dirigenza verrà implementata dalla presenza di Francesco Nigro, uomo simbolo della squadra potentina. La Potenza Nuoto attendelumidalla creazionedelPolodella pallanuoto. Gli atleti di Pasquale Miglionico potrebbero essere impegnati nel mese di settembre in un torneo, probabile sede quella di Sorrento, visto l'invito rivolto dall'organizzatore Marco Veno alla società. Al momento non sono state rese note le squadre partecipanti. Le esigenze di bilancio non consentono ai lucani di fare previsioni a lunga gittata. Piccole e grandi novità per due società baldanzose e smaniose di ben figurare nel campionato di serie C maschile. f.menonna@luedi.it

Nuoto, Andrea Bondanini è sempre leader a Policoro POLICORO - Sono terminate ieri le gare del campionato italiano di nuoto nelle acque del mar Jonio di fronte il Circolo velico lucano (Cvl), divise in quattro tappe e iniziate domenica scorsa. In quella conclusiva denominata “Nuoto e peperoncino” sono stati 37 i partecipanti dell'evento organizzato dal Cvl in collaborazione con la Blue Wawe Team Evolution, che hanno nuotato su un percorso di 1852 metri circondati dal calore del pubblico che ha inneggiato i loro beniamini fino all'ultima sbracciata. Per i turisti rimasti a Policoro si è trattato di una piacevole sorpresa vedere dal vivo atleti gareggiare per il campionato italiano di nuoto, manifestazione riconosciuta dalla Fin (Federazione italiano nuoto), la quale ogni anno si svolge sul lungomare centrale di Policoro, lato destro.

Così nella mattinata di ieri Andrea Bondanini si è riconfermato il numero uno della manifestazione, vincendo anche l'ultima e decisiva gara e sollevando così al cielo il relativo trofeo, bissando così il successo del trofeo Mangialardi di martedì. Una performance impeccabile per il ventiseienne del Gruppo Sportivo Fiamme Oro Napoli, categoria seniores, che in tutte e quattro le giornate si è dimostrato il più forte sia nel fondo che nel mezzo fondo. Dietro di lui Antonio Bruno, classe 1991, con un grande futuro davanti, almeno a vedere l'esibizione di ieri, dell'Asd CC Ortigia, stessa categoria, che ha sfiorato il podio per poco: 00.22.06 del primo arrivato contro lo 00.22.07. Terzo classificato Piergiorgio Gagliotti, sempre del Gruppo sportivo Fiam-

me Oro Napoli, che ha fatto registrare il seguente tempo: 00.22.39 e via via tutti gli altri. Con i 37 punti accumulati, Bondanini è il campione assoluto di questa edizione dei campionati di nuoto nelle splendide acque del Mediterraneo, e nella premiazione di ieri ha sollevato così il relativo trofeo ambito alla vigilia da tutti i nuotatori giunti da tutte le parti d'Italia, con 122 punti complessivi. Il collega di società e categoria Piegiorgio Gugliotti è stato un osso dura da battere fino all'ultimo, tanto da distanziarlo di soli 6 lunghezze nella classifica generale (116), a cui và dato l'onore delle armi. Più lontano invece, ma altrettanto bravo, Nicolò Di Maura della Asd Ortigia che ha collezionato 107 punti e si deve “accontentare” del terzo posto. Gabriele Elia sport@luedi.it

Pallanuoto B Donne Si punta alla salvezza

La Libertas Invicta parlerà ancora barese anche il prossimo anno

LA CONFERMA delle atlete baresi, la ripresa degli allenamenti in piscina a settembre, l'intenzione di confermare quanto di buono fatto vedere nel corso dell'ultimo campionato. La Libertas Invicta Potenza, società militante nel torneo di serie B femminile di pallanuoto, non intende abbassare la guardia e, anzi, ha tutta l'intenzione di far parlare di se anche nel prossimo torneo. Il numero uno Vincenzo Ostuni è al lavoro, nonostante le feste agostane per preparare una stagione degna di tal nome. La conferma del blocco di atleti che ha disputato nel corso della precedente stagione agonistica il campionato femminile di pallanuoto è il dato maggiore in casa rossoblu. Dellino, De Robertis, Fornelli e Grieco faranno parte verosimilmente della squadra potentina. Non sono esclusi contatti con altre giocatrici baresi che potrebbero consentire un balzo di qualità alla truppa potentina. La società da settembre comincerà a lavorare meticolosamente per al-

lestire una squadra di rango e capace di dare continuità al lavoro svolto nel corso della passata stagione. In questo senso appare orientato il lavoro dei dirigenti che intendono confermare le atlete potentine e far leva anche sul settore giovanile della società. L'obiettivo della Libertas Invicta Potenza è quello di ottenere una salvezza quanto mai tranquilla. Tale scopo, allargando gli orizzonti potrebbe essere centrato anche mediante l'apertura a nuove collaborazioni, ivi comprese quelle con la Potenza Nuoto che potrebbe portare forze fresche nella compagine potentina. Intanto, da fonti romane, vicine alla federnuoto sono giunte le prime indiscrezioni che darebbero per certo l'inserimento della società potentina nel girone siciliano, fatto questo che comporterebbe notevoli sacrifici di ordine economico e strutturale, inmerito alladisputa degli allenamenti e alla programmazione di una stagione che si presenta quanto mai difficile e irta di insidie. f.menonna@luedi.it

Ciclismo Buona prestazione a Gambasso Terme in Toscana

Quinta piazza per Trotta POTENZA - Ancora Alessandro Trotta (Bedogni Natalini Grassi Gr Praga) grande protagonista in terra toscana. Dopo il brillante settimo posto conquistato quattro giorni fa, Trotta si è ripetuto martedì scorso a Gambassi Terme (Fi) al Quarantunesimo G.P. Chianti Colline d'Elsa conquistando un'ottima quinta posizione. Per Trotta prestazione maiuscola visto anche la vittoria del compagno di squadra Davide Mucelli che si è imposto davanti a Carmelo Consolato Pantò (Gragnano Sporting Club - Petroli Firenze) e Anacona Winner (G.S. Maltini Lampadari Solgomma Bcc Cambiano) giunto a sei secondi dalla coppia di testa. A regolare il primo gruppetto inseguitore è stato Matteo Mammini (Seano Hopplà Bellissima) giunto a venticinque secondi da Mucelli, precedendo sulla linea del traguardo ilduo della BedogniNatalini Alessandro Trotta-Norena Carlos Julian Quintero, Oleh Opryshko (Cargo Compass) e Luigi Gitto (Gragnano Sporting Club - Petroli Firenze).Nono altraguardoèstato FeliceRizzo (G.S. Maltini Lampadari Solgomma Bcc Cambiano), giunto con 2'10” di distacco dal vincitore, che ha preceduto per soli cinque secondi Giuseppe Guaglianone (Danton Caparrini Vibert Italia). La gara, giunta alla sua quarantunesima edizione, ha visto al via oltre centodieci atleti che si sono dati battaglia sin dai primissimi chilometri. La selezione è stata netta e solo in pochi sono riusciti a tagliare

il traguardo. Il duro strappo finale è stato solo l'ultima delle asperità che ha permesso a Mucelli di involarsi verso la sua seconda affermazione stagionale. La gara èstata vissuta tra le tante salite toscane che hanno letteralmente fatto esplodere il gruppo. Per Trotta e per la Bedogni Natalini Grassi Gr Praga un giorno da ricordare. La Bedogni, infatti, è stata la squadra più competitiva giunta al traguardo con tre uomini classificati nei primi sei posti della classifica finale. Per Trotta si preannuncia un finale di stagione in crescendo e visto gli ultimi due ottimi risultati le speranze di tutti sono quelle di rivedere lo scalatore di Rivello salire sul gradino più alto del podio nelle prossime gare in programma. Per la cronaca, i centodiciannove chilometri di gara sono stati percorsi in poco più di tre ore con una media che ha superato di poco i 39 Km/h. La calda giornata di martedì ha reso ancora più duro un tracciato che negli anni scorsi è stato teatro di belle sfide. Quest'anno Mucelli è riuscito a portare a casa una vittoria importante grazie anche al contributo di due ottimi compagnidisquadra comeTrottaeQuintero che hanno tenuto cucito il resto del gruppetto che cercava disperatamente l'aggancio ai primi. Doppio voto, quindi, per il lucano che oltre a centrare la top five è riuscito anche a proteggere la fuga del compagno di squadra. Rocco De Rosa sport@luedi.it

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Sport 51

Giovedì 27 agosto 2009


LOTTO&CONCORSI

Giovedì 27 agosto 2009

Centrati tre estratti con le nostre previsioni. E’ uscito il 72 a Cagliari

A Genova la figura 4 di GIOIA GASPARINI ROMA - Anche il Lotto agli onori della cronaca per la contemporanea uscita di tre ritardatari importanti che hanno dispensato vincite in tutt'Italia. Dopo 137 assenze ha arrestato la sua corsa il 72 di Cagliari massimo ritardatario del momento. È uscito di scena anche il 52 capolista di Torino dopo 97 assenze e dopo 81 turni si è rivisto il 9 leader della ruota Nazionale. Altri ritardatari che non possiamo più considerare tali sono il 19 e il 31 settimo e nono di Bari dopo 43 e 28 turni, il 26 secondo di Milano dopo 77 assenze, il 70 ottavo di Palermo dopo 41 mancati riscontri, il 18 quinto di Roma dopo 55 ritardi e il 60 ottavo di Torino dopo 44 turni. Il podio dei ritardatari è composto dal 22 di Cagliari con 112 assenze, al secondo posto il 44 di Roma con 111 mancati riscontri e al terzo posto il 62 di Napoli con 106 assenze. Nei raggruppamenti numerici in evidenza Napoli con la quaterna della ventina 21-22-26-27 e Torino con il terno della cinquantina 52-56-60, il terno di cifra 6 (16-56-60) e il terno di controfigura 5 (16-27-60). Terno di numeretti 1-3-9 sulla Nazionale. NAZIONALE - La statistica consiglia per ambo la cadenza 5 con la serie 25-35-55-65-75 e la figura 4 con la serie 4-31-58-76-85. Previsione speciale 1329 per estratto ed ambo. BARI -Vinto l'estratto con il 19 della previsione speciale. La cadenza 9 non sviluppa ambi da 44 estrazioni, ancorateli alla serie 29-39-59-69-89. Per ambo la decina 71/80 con la cinquina 71-73-75-76-77. Previsione speciale 23-30 per estratto ed ambo. CAGLIARI - Preso il 72, estratto della previsione speciale. Per ambo e terno proponiamo la cadenza 7 con la serie 17-37-47-67-77 e la decina 70/79 con la combinazione 70-72-73-77-79. Previsione speciale 2-22 per estratto ed ambo. FIRENZE - Per ambo e terno segnaliamo la decina 31/40 con la serie 32-3435-37-39 e la figura 3 con la cinquina 312-30-39-66. Previsione speciale 17-39 per estratto ed ambo GENOVA -Da 66 estrazioni la figura del 4 non sviluppa combinazioni vincenti, giocate ambi e terni nella serie 22-40-58-67-85. Per ambo la cadenza del 2 con la serie 2-22-32-42-52. Previsione speciale 28-82 per estratto ed ambo. MILANO - La cadenza 0 e la controfigura 3 sono interessanti per ambo, combinate qualche puntata attingendo nella serie 10-20-30-60-70 e nella

SCACCHI

31 13 22 88 28 40 62 37 44 76 87

73 75 112 72 89 98 106 73 111 74 89

32 55 67 35 47 47 74 3 50 64 13

60 69 75 68 69 66 71 59 98 58 78

21 51 3 42 15 10 16 41 40 83 90

52 58 62 58 54 54 64 46 57 51 47

Gli ambi di Agosto

di PASQUALE GRANDE

1) JENÖ BÀN (1943)

2) A. C. MILLER (Manchester G, 1966)

Il bianco muove e vince

pezzo difendente può spesso essere considerato come un duplice attacco sgretolante l'azione difensiva concertata dalle forze nemiche». La soluzione dello studio, breve ma nello stesso tempo ricca di motivi tattici, illustra bene il tema in questione. Nel diagramma 2 riportiamo un altro studio, con diverso tema tattico, preso da una vecchia rivista inglese, la cui soluzione non dovrebbe creare molta difficoltà ai lettori.

90 30 37 65 67 21 72 9 52 33 25

Pronostico concorso n. 103 (del 27/08/2009) 12 14 23 30 41 50 69 74 Il sistema integrale di 8 numeri sviluppa 28 combinazioni. Il costo della giocata è di 14 euro. I numeri più frequenti e più in ritardo calcolati a partire dal concorso n. 87 del 1997, primo concorso ufficiale del SuperEnalotto. Numero 88 81 85 90 55 82 1 3 63 64

Frequenza 135 134 134 131 130 130 129 129 128 128

Numero 30 20 80 65 64 18 25 73 14 15

cinquina 3-14-25-47-58. Previsione bo segnaliamo la decina 31/40 con la serie 31-34-37-38-40 e la cadenza del 7 speciale 40-41 per estratto ed ambo NAPOLI - Per ambo segnaliamo la ci- con la cinquina 17-27-37-47-57. Previfra 7 con la serie 7-17-37-74-76 e la de- sione speciale 25-55 per ambo e ambacina del 70 con la cinquina 71-72-74- ta. TUTTE - Le terzine da giocare preva76-79. Previsione speciale 4-62 per lentemente per ambo: 7-54-70, 30-55estratto ed ambo. PALERMO - La figura 3 con la serie 82, 8-14-63, 23-24-62, 11-41-58. 12-39-48-57-84 e la cadenza del 4 con la cinquina 4-24-44-64-74 sono mature per qual- UNDICI RUOTE di MARIA D’AUTUNNO che ambo. Previsione speciale 9-77 per estratto ed ambo. ROMA - La cifra 3 con la combinazione 323-30-35-39 e la con- NEL “Magico” mondo dei 90 nu5 - 25 trofigura 7 con la serie meri del lotto esistono delle com7-29-40-62-73 dovreb- binazioni particolarmente “fortu14 - 6 bero sviluppare combi- nate” abbinate ai vari mesi nazioni fortunate. Pre- dell’anno. Tali combinazioni si 67 - 8 visione speciale 11-90 possono giocare su tutte le ruote, estratto ed ambo. 88 - 16 o su ruota di preferenza per ambo TORINO - Vinto l'e- e sorti superiori, per un periodo stratto con il 52 della di 6/7 colpi circa. 21 - 81 previsione speciale. Per ambo e terno la fiMESE DI AGOSTO gura 6 con la serie 6Per informazioni e chiarimenti te24-33-42-69 e la cadenlefonare 348-8024342 da marte8 - 31 za 3 con la cinquina 23dì a sabato dalle 17,30 alle 19 o 33-43-53-63. Previsiodopo le 21,30. Troverete le mie 5 - 29 ne speciale 8-89 per tecniche su BancoLotto di Agoestratto ed ambo. sto. 90 - 72 VENEZIA - Per am-

L’attacco a un pezzo difensivo: tema ricorrente NELL'OPERA studistica del compositore ungherese Jenö Bàn, portante, nella traduzione inglese, il titolo “The tactis of End-Games”, vi compaiono ben 240 studi di autori diversi, riuniti in capitoli tematici. Nella collezione figura un solo studio dell'autore del libro, inserito in un capitolo intitolato “Attacco ad un pezzo difensivo”, un tema tattico abbastanza ricorrente in partita, per la cui descrizione riportiamo le istruttive parole del dr. Bàn che introducono il suddetto capitolo: «Il potere dinamico d'un pezzo è influenzato - facendo astrazione dai fattori tempo e spazio - anche dai compiti difensivi a cui questo è incaricato. Naturalmente la completa libertà di movimento d'un pezzo è il presupposto che non gli siano affidati compiti di difesa di suoi compagni oppure la guardia o l'occupazione di determinate case . Un pezzo legato ad incarichi difensivi è limitato nella sua attività. Perciò, ogni attacco a lui portato minaccerà contemporaneamente pure l'altro pezzo sotto la sua protezione. Da ciò si arguisce che un attacco rivolto ad un

59 59 63 61 58 56 66 50 67 52 76

Il bianco muove e vince

SOLUZIONE STUDIO 1) 1. Ac5! (Inchiodando così l'alfiere nemico sul Re e mettendo in azione la duplice minaccia 1.Axd6+ e se 1…;Axc5 2.Th8+ e vince. Poiché la difesa dell' Alfiere non va né con 1…; Re7 a causa di 2.Th7+ e nemmeno con 1…;Td8 per 2.Th8+; Re7 3.Txd8, la risposta che segue è praticamente forzata.) 1…; Ta8+ 2.Rb2! (non 2.Rb2; Ta3+ 3.Rxb4; Axc5+ 4.Rxc5; Txg3 con parità; non va nemmeno 2.Rb1;

Ta6 3.Tf1+;Re7 4.Te1+;Rd7 5.Te6; Tc6!) 2…; Ta6 (proteggendo l'alfiere ed evitando la minaccia Th8+) 3.Ta1! e vince in quanto dopo 3…;Txa1 l'interpolazione 4.Axd6+ guadagna una figura e dopo 3….;Axc5 4.Txa6 guadagna la qualità. SOLUZIONE STUDIO 2) 1.d7!! (non 1.Cd4??; f2 patta) d1=D 2.Cd4!; Dxd4 3.Ae5+!!; Dxe5 4.d8=D+; Rh7 5.Dg8+; Rh6 6.Dg6+ matto.

Ritardo 62 55 47 40 39 34 31 31 30 30

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Festival internazionale del cinema di Venezia

L’omaggio

Al Lido si celebra l’amore omosex Il trio Lescano

di FRANCESCO GALLO MENTRE i recenti fatti di cronaca parlano di un crescente odio verso il mondo dei gay, al prossimo Festival di Venezia (2-12 settembre) si celebra il loro amore in un bel documentario delle Giornate degli Autori dal titolo: L'amore e basta. A firma di Stefano Consiglio e prodotto dalla Lucky Red, che lo distribuirà in Italia dal 4 settembre, il documentario mantiene esattamente quanto promette il titolo. Attraverso le interviste di nove coppie gay e lesbiche in tutta Europa ci si avvicina a un mondo per molti sconosciuto fatto di sentimenti tanto più autentici e veri in quanto nati, e da vivere, tra mille difficoltà, non ultima l’immancabile insofferenza della gente. Il film è introdotto da Luca Zingaretti che legge un testo di Aldo Nove, mentre le varie interviste hanno come collante piccoli film di animazione di Ursula Ferrara. Si parte con la storia di Alessandro e Marco, due studenti universitari di Catania che vorrebbero poter adottare un figlio, per poi passare a una coppia francese lesbica composta da Nathalie e Valerie e dalla piccola Sasha (frutto di inseminazione artificiale); si va poi da Gino e Massimo, due uomini non più giovanissimi che parlano del loro amore e del finto matrimonio a Palermo per arrivare, infine, alla coppia lesbo spagnola con tre figli a carico composta da Maria e Marisol. Da parte del regista sempre le stesse domande (“vi sentite una coppia?...quale è stato il vostro primo bacio?...che significa vivere la vostra diversità») e da parte degli intervistati come costante la consapevolezza delle scelte dolorose che spesso hanno costellato la loro vita per vivere pienamente la loro sessualità. «Non è un film politico – spiega il regista -, ma casomai un film sull'amore. L’idea è nata – dice poi Consiglio – quando stavo girando un documentario sui bambi-

Film della regista Hausner

In concorso Lourdes e miracoli

La locandina del film

ni (Il futuro – Comizi infantili) che parlando di omosessualità avevano dato risposte semplici e bellissime come è stato per una bambina che ha detto: 'Se loro so vogliono bene ... è certo che quello che vogliono fare lo fanno. Cioè se si vogliono bene si fa di tutto per uno che si vuole benè»'. Sui recenti fatti di violenza ai danni degli omosessuali, spiega il regista facendo riferimento all’aggressione al gay village: «Trovo allucinante su ogni cosa dove è avvenuto il fatto. Fosse stato a San Pietro forse l’avrei anche capito». Motivi di tanta violenza? «La causa è sempre la stessa. È un mondo che non si conosce. La solita paura del diverso».

L'ULTIMO caso è di questi giorni: Antonia Raco, 50 anni di Francavilla in Sinni (Potenza) guarita dalla Sla e tornata a camminare dopo un pellegrinaggio alla grotta dove la Madonna apparve a Santa Bernadette. Lourdes come un luogo di miracoli, quelli clamorosi delle guarigioni fisiche e quelli silenziosi delle guarigioni dello spirito. Ne è rimasta affascinata la regista austriaca Jessica Hausner che porta alla Mostra del cinema di Venezia (2-13 settembre) in concorso il suo Lourdes. Il film è piaciuto molto al direttore Marco Mueller e ai suoi selezionatori che lo hanno bloccato già a primavera, portando così a Venezia l’autrice habituè del festival di Cannes, dove ha presentato nella sezione Un Certain Regard Lovely Rita nel 2001 e Hotel nel 2004. E' la storia di Christine (Sylvie Testud), che ha

preso il posto di Valeria Bruni Tedeschi inizialmente annunciata come protagonista), costretta sulla sedia a rotelle per buona parte della sua vita. Per scappare dal proprio isolamento intraprende un viaggio a Lourdes, celebre luogo di pellegrinaggio tra le montagne dei Pirenei. Si risveglia un mattino apparentemente guarita da un miracolo. Il capogruppo del pellegrinaggio, un attraente quarantenne volontario dell’Ordine di Malta (Bruno Todeschini), inizia a interessarsi a lei. Christine cerca di tenersi stretta questa nuova occasione di felicità, mentre la sua guarigione suscita invidia e ammirazione. Una storia tra favola, fantasia o anche incubo che indaga sul contrasto tra fede e bene terreno. Le riprese si sono svolte durante le celebrazioni del 150/mo anniversario delle apparizioni di Lourdes.

L’emittente britannica Channel 4 dopo nove anni abbandona il format

Gb, chiude Grande fratello, l’inizio della fine? di MATTIA B. BAGNOLI

Cristina del Basso del Gf8

LONDRA – L'emittente britannica Channel 4, dopo nove anni di assolutà fedeltà al format, ha deciso di abbandonare al suo destino il Grande Fratello – padre putativo di ogni reality show che si rispetti. Gli ascolti, infatti, sono in calo vorticoso, spia forse di una crisi che potrebbe allargarsi. Channel 4 ha quindi deciso di voltar pagina e cercar qualcosa di nuovo. La prossima edizione, quella del 2010, sarà dunque l’ultimo Big Brother ad andare in onda sul quarto cana-

le britannico. Poi, se proprio vuole, sarà compito della 'casà cercar un’altra casa che lo ospiti. Channel 4 ha infatti deciso di onorare il contratto triennale firmato con Endemol e portare a conclusione l’undicesima edizione del Grande Fratello – nonchè la serie sorella Celebrity Big Brother, che vede la partecipazione di volti più o meno noti del jet-set britannico. «Lo show – ha detto Kevin Lygo, direttore dell’emittente –ha raggiunto un punto di maturazione naturale su Channel 4 ed è tempo di voltare pagina». L’edizione attua-

le del reality è d’altra parte la meno seguita in tutta la storia del programma: una media di due milioni di spettatori contro gli otto del 2002. Meglio quindi abbandonare la nave prima di affondare tutti insieme. «Il Grande Fratello è stato uno dei programmi più seguiti e d’impatto dello scorso decennio», ha sottolineato il capo della programmazione Julian Bellamy. «Siamo emozionati e allo stesso tempo un pochino spaventati all’idea di andare avanti senza di lui». Big Brother, ha proseguito lascerà da un lato un «enorme buco»

nel palinsesto dell’emittente ma allo stesso tempo darà vita al «maggior sforzo creativo nella storia di Channel 4». Che non si tradurrà per forza di cose in un rimpiazzo tale e quale con un format simile. Insomma, non e detto che al posto suo ci finirà un altro reality show. Ecco perchè, secondo Bellamy, l’ultima stagione sarà il momento adatto per «dare l’addio al Grande Fratello nel migliore dei modi e celebrare uno dei programmi più straordinari non solo nella storia di Channel 4 ma della TV in generale».

“Le ragazze dello swing” la storia del Trio Lescano GIUSEPPEBattiston eAndrea Osvart protagonisti del film tv «Le ragazze dello Swing», la fiction Rai che racconteràal storiadel Trio Lescano dal '36 al '45. L’attore veneto interpreterà il direttore artistico della sede torinese dell’Eiar che nel 1935 cercava una risposta italiana altrio statunitense delle Andrews Sisters e “scopre” le tre sorelle. La prima delle ragazze del trio è stata scelta: sarà l’attrice ungherese Andrea Osvart, che ha già lavorato con Zaccaro nel film-tv «Il bell'Antonio». La strioa del Trio Lecsano è altamente drammatica: dopo un periodo d’oro, le tre sorelle, a causa dell’origine ebrea della madre, furono rifiutate da qualsiasi programma radiofonico e liquidate dalla Cetra, che dovette rescindere il contratto nonostante le vendite di dischi eccezionali per l’epoca (la canzone «Tulipan» aveva venduto ben 350mila copie). Le vendite continuarono per un breve periodo ma il loro nome dovette essere cancellato dalle etichette e sostituito col più anonimo Trio Cetra. Nel novembre 1943, con l’accusa di spionaggio, le tre sorelle vennero arrestate e condotte a Genova nel carcere di Marassi. L'assurda tesi sosteneva che attraverso le loro canzoni mandassero messaggi in codice al nemico. Per esempio si disse che «Maramao perchè sei morto» fosse una parodia dolceamara della vicenda di Galeazzo Ciano. In carcere, per la loro conoscenza della lingua tedesca, furono costrette a fare da interpreti negli interrogatori ai detenuti partigiani.

FOLLIE VIP PUNTA MARANA – Lindsay Lohan, famosa star di Hollywood a cui pochi giorni fa dei ladri hanno saccheggiato la villa di Los Angeles, è giunta in gran segreto in Italia per un giro turistico. Martedì scorso si è presentata naspettatamente al Fiat Playa, il locale dei vip del Golfo di Marinella in Sardegna. Accompagnata dalla sua inseparabile amica, la deejay newyorchese Samantha Ronson, ha richiesto ed imposto che per quella sera tutti gli uomini presenti nel privè sloggiassero e rimanessero soltanto le donne, sia tra gli ospiti sia tra il personale di servizio. Secondo quanto si legge su Affari Italiani, pare che la star americana fosse tanto irritata e disturbata dalla presenza dei maschi da voler lasciare il locale. Del resto, Lilo da tempo ormai segue una moda anticonformista e usa dichiarazioni forti e questo episodio ne è un esempio emblematico. Esaudita la

Lindsay Lohan a sorpresa in Sardegna “scaccia” gli uomini dal privé del locale pretenziosa richiesta, le due donne hanno trascorso la serata ballando sui lettini del privè, bevendo mojito e scattando foto. Secondo i più informati gossipari, motivo del viaggio in Italia pare sia stata la recente riappacificazione della star americana con la Dee Jay newyorchese, avvenuta i primi di agosto come riportato dal New York Magazine. A far traballare la coppia era stata l’eccessiva gelosia della Lohan,che era andatasu tutte le furie dopo aver scoperto un’uscita segreta tra Samantha Ronson e l’attrice Drea De Matteo, dichiaratamente etero e già fidanzata in ogni caso (The Sun). Stanca di se-

guire la sua «amata» Dee Jay tra le discoteche di mezzo mondo, addirittura spostando i suoi impegni professionali (Tetu), l’attrice di «Herbie – il super maggiolino» ha deciso di partire per l’Italia subito dopo i festeggiamenti del 32esimo compleanno della Ronson a Chicago (Chicago Sun Times), alla ricerca di pace ed intimità. Come riportato dal settimanale Gossip francese Voici, l’amore tra la Lohan e la Ronson nacque a bordo dello yacht di Puff Daddy nelle acque del Mediterraneo, per questo la coppia avrebbe scelto la Sardegna come punto di partenza del viaggio e avrebbe affittato una barca identica.

Ma non tutti sono disposti a credere che tutte le dichiarazioni della Lohan siano spontanee al 100%, anzi, molti sospettano che ci sia un’abile regia pubblicitaria che mira a consolidare la sua popolarità. Il tutto allo scopo di poter finalmente realizzare una delle grandi ambizioni di Linsday e cioè girare un film con Sean Penn. Strombazzata su tutti i magazine americani, oltre un anno fa, la trattativa tra la ragazzaccia di Hollywood e il premio Oscar per la realizzazione di una pellicola come co-protagonisti al servizio del regista Gus Van Sant, autore di Milk, ancora oggi non ha portato a nessun ciak.

Lindsay Lohan

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Spettacoli e televisione 53

Giovedì 27 agosto 2009


Giovedì 27 agosto 2009

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Date più spazio e fiducia ai collaboratori e i risultati saranno maggiori e più rapidi. In amore siete al settimo cielo.

TORO 21/4 - 20/5

Non e' deprimendovi che riuscirete ad uscire da una difficile emergenza di lavoro. Positive le scelte sentimentali.

GEMELLI 21/5 - 21/6

Grazie al vostro equilibrio potrete uscire nel modo migliore da una delicata situazione lavorativa. In amore siete troppo incostanti.

CANCRO 22/6 - 22/7

La paura di sbagliare vi sta tarpando le ali nella professione: e' tempo di superarla. In amore siete troppo diffidenti e non ne avete motivo.

27 agosto 2009

Tempo: cielo spesso velato per frequenti stratificazioni, permarranno inoltre temporali pomeridiani sui rilievi. Visibilità: ottima, permangono riduzioni diurne sui rilievi. Venti: deboli variabili. Temperatura: in lieve rialzo.

LEONE 23/7 - 23/8

Cercate di sdrammatizzare i problemi di lavoro: sarà più facile individuare le soluzioni giuste. Conquiste sentimentali in vista.

VERGINE 24/8 - 22/9

Se volete migliorare la situazione economica dovete ampliare il campo d'azione professionale. Battetevi con coraggio in amore.

ilCruciverba

29 Agosto 2009

28 Agosto 2009

Tempo: la permanenza dell'Alta Pressione garantirà il mantenimento della stabilità estiva. La giornata si rivelerà ampiamente soleggiata un po' dappertutto, le poche nubi presenti si manifesteranno al pomeriggio nelle zone interne e potrebbero originare sporadici acquazzoni. Visibilità: ottima, o localmente buona in prossimità dei rilievi. Venti: deboli, di direzione variabile. Temperatura: non è attesa alcuna variazione significativa.

Tempo: il quadro meteorologico si manterrà in sostanza stabile e piuttosto soleggiato. Cielo che in genere sarà sereno, o comunque poco nuvoloso. Nelle zone interne si formeranno le consuete nubi pomeridiane e con esse avremo qualche occasionale temporale. Visibilità: ottima, con delle riduzioni pomeridiane in prossimità dei rilievi. Venti: saranno deboli, generalmente variabili. Temperatura: non si prevedono variazioni significative.

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

Nel lavoro oggi sarete costretti a fronteggiare impegni imprevisti e complicati. Fatevi guidare dall'esperienza. L'amore vi da' molto.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Frenate l'ansia e l'impazienza: non ci sono ancora le condizioni per una svolta professionale. Nei sentimenti dovete correre qualche rischio.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Dovete mettere un maggiore impegno, ma soprattutto maggiore entusiasmo nel vostro lavoro. In amore la fiducia e' importante.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Dopo un periodo di grande confusione finalmente riuscirete a capire in quale direzione muovervi nel lavoro. Un amore scintillante.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Non intestarditevi: evitate di battere strade lavorative che non offrono grandi sbocchi. In amore siete sempre più coinvolti.

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS:

odi ARM; a L va giù O mini = Odiar malvagi

Prendetevi una pausa prima di affrontare una situazione professionale nuova e con parecchie incognite. In amore aspettate tempi migliori.

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54 Rubriche


21.20

RUBRICA

PRIMA SERATA

SuperQuark

21.05

FILM Oceano di fuoco Hidalgo

21.10

FILM

21.20

FILM

La seconda notte di nozze

In Her Shoes - Se fossi lei

20.45

SPORT Francesco Totti

18.05

CARTONI Spiderman

21.10

FILM Momenti di gloria

06.00 -AttualitàEuronews 06.05 -RubricaAnima Good News 06.10 -VideoframmentiTorte in faccia 06.30 -TelegiornaleTg 1 06.45 -AttualitàUnomattina Estate 07.00 -TelegiornaleTg 1 07.30 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 08.00 -TelegiornaleTg 1 09.00 -TelegiornaleTg 1 09.30 -TelegiornaleTg 1 Flash 10.40 -Telefilm14° Distretto 11.25 -RubricaAppuntamento al cinema 11.30 -TelegiornaleTg 1 11.40 -TelefilmLa signora in giallo 13.30 -TelegiornaleTelegiornale 14.00 -RubricaTg 1 Economia 14.10 -ShowVerdetto finale 15.00 -Serie TvMaresciallo Rocca 3 16.45 -MiniserieCotti e mangiati 17.00 -TelegiornaleTg 1 17.10 -Previsioni del tempoChe tempo fa 17.15 -TelefilmLe sorelle McLeod 18.00 -TelefilmIl Commissario Rex 18.50 -QuizReazione a catena 20.00 -TelegiornaleTelegiornale

06.45 -RubricaTG2 Sì, Viaggiare 06.55 -RubricaQuasi le sette 07.00 -RubricaCartoon Flakes 10.25 -RubricaTracy e Polpetta. Tutta colpa della storia 10.40 -TelegiornaleTg2 estate 11.25 -MiniserieOrgoglio - Capitolo secondo 13.00 -TelegiornaleTg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg2 E...state con Costume 13.45 -RubricaTG2 Sì, Viaggiare 13.50 -RubricaMedicina 33 14.00 -Serie Tv7 Vite 14.25 -TelefilmNumb3rs 16.00 -TelefilmAlias 16.45 -TelegiornaleTg 2 Flash L.I.S. 16.50 -TelefilmLas Vegas 17.35 -CartoniShaun vita da pecora 17.45 -TelegiornaleTG 2 18.00 -SportCalcio: Sorteggio Champions League - Calcio 19.00 -Sit ComPiloti 19.35 -TelefilmSquadra Speciale Lipsia 20.25 -GiocoEstrazioni del Lotto

06.30 -AttualitàIl caffè di C. Mineo 08.05 -RubricaLa Storia siamo noi 09.05 -FilmMinnesota Clay con C. Mitchell - regia di Sergio Corbucci (Spa/Ita/Fra) - 1965 10.35 -RubricaCominciamo Bene... 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.15 -RubricaCominciamo Bene Estate 13.05 -TelefilmTerra nostra 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -TelegiornaleTg 3 14.45 -RubricaCominciamo Bene... 14.55 -TelegiornaleTg 3 Flash LIS 15.00 -CONTENITORE Trebisonda 16.35 -SportCampionati europei di sci nautico 17.20 -TelefilmArsenio Lupin 18.05 -RubricaGeoMagazine 2009 18.25 -Previsioni del tempoMeteo 3 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitàBlob presenta Monn walk 1969/1999 20.15 -TelefilmWind at my back

06.00 -TelegiornalePrima pagina 07.55 -NewsTraffico 08.00 -TelegiornaleTg5 - Mattina 08.30 -DocumentarioMiracoli degli animali 08.40 -FilmDutch è molto meglio di papà con E. O'Neill, E. Randall, J. Williams - regia di Peter Faiman (USA) - 1991 11.00 -Talk ShowForum 13.00 -TelegiornaleTg5 13:40 - Soap OperaBeautiful 14.10 -Soap OperaCentovetrine IX 14:50 - Film TvL'uomo dei miei sogni Commedia con E. M. Grein - regia di Dieter Kehler (Ger) - 2007 16:01 - TelegiornaleTgcom 17.00 -Film TvLa rivincita di una moglie con L. Holly, M. Martini - regia di Jeffrey Reiner (USA/Lus) - 2004 18.50 -ShowSarabanda 19.45 -ShowSarabanda 20.00 -TelegiornaleTg5

07.10 -TelefilmTutti amano Raymond 07.30 -TelefilmT.J. Hooker 08.30 -TelefilmMacgyver 09.20 -Soap OperaVivere 10.20 -Soap OperaFebbre d''amore 10.35 -TelefilmGiudice Amy 11.30 -TelegiornaleTg4 11.40 -TelefilmDoc 12.25 -TelefilmDoc 13.30 -Telegiornale Tg4 14.05 -RubricaSessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.10 -TelefilmHamburg distretto 21 16.10 -Soap OperaSentieri 16.45 -FilmLucrezia Borgia con Martine Carol, Pedro Armendariz, Massimo Serato - regia di Christian-Jaque (Italia/Francia) 1952 18.45 -TelegiornaleAnteprima tg4 18.55 -Telegiornale Tg4 19:40 - ShowIeri e oggi in tv 19.50 -TelefilmTempesta d''amore

06.15 -MiniserieTi presento i miei 07.00 -TelefilmHercules 08.00 -Cartoni 09.50 -Sit ComPhil dal futuro 10.20 -TelefilmXena - Principessa guerriera 11.20 -TelefilmBaywatch 12.25 -TelegiornaleStudio aperto 13:05 - NewsStudio sport 13.40 -CartoniDragon Ball GT 14.05 -CartoniYu gi oh! 5d''s 14.30 -TelefilmFuturama 15.00 -MiniserieDawson''s Creek 15.55 -TelefilmIl mondo di Patty 16.50 -MiniserieThe sleepover club 17.25 -CartoniSuperman 17.50 -CartoniTeen titans 18.05 -CartoniSpider man l''uomo ragno 18.30 -Telegiornale Studio aperto 19.00 -NewsStudio sport 19.25 -Sit ComLove bugs III 19.40 -Sit ComBuona la prima 20.15 -GiocoMercante in fiera

06.00 -TelegiornaleTg La 7 / Meteo / Oroscopo / Traffico 07.00 -RubricaOmnibus Estate 09.15 -AttualitàOmnibus Life Estate 10.10 -NewsPunto Tg 10.15 -RubricaDue minuti un libro 10.20 -RubricaMovie Flash 10.25 -TelefilmF/X The Illusion 11.25 -RubricaMovie Flash 11.30 -TelefilmMike Hammer 12.30 -Telegiornale Tg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmHardcastle and McCormick 14.00 -FilmSafari Express con Ursula Andress, Biba, Enzo Bottesini - regia di Duccio Tessari (Italia) - 1976 16.00 -RubricaMovie Flash 16.05 -TelefilmStar Trek Classic 17.10 -DocumentarioLa7 Doc 18.05 -TelefilmDue South 19.00 -TelefilmMurder Call 20.00 -TelegiornaleTg La7

20.30 -Varietà Supervarietà 21.20 -Rubrica Superquark 23.30 -Telegiornale Tg 1 23.35 -RubricaHeritage

20.30 -TelegiornaleTg 2 20.30 21.05 -Film Oceano di fuoco - Hidalgo con Viggo Mortensen, Zuleikha Robinson, Omar Sharif - regia di Joe Johnston (USA) - 2004 23.25 -TelegiornaleTG 2

20.35 -Soap OperaUn posto al sole estate 21.05 -TelegiornaleTg 3 21.10 -FilmLa seconda notte di nozze 22.50 -TelegiornaleTg regione 22.55 -TelegiornaleTg 3 Linea Notte 23.35 -Previsioni del tempoMeteo 3

20:30 - Show Paperissima sprint 21.20 -Film In Her Shoes - Se fossi lei con Cameron Diaz, Toni Collette, Shirley MacLaine - regia di Curtis Hanson (USA) - 2005

20.45 -SportRoma - Kosice Calcio 22.50 -Film The abyss con Ed Harris, Mary Elizabeth Mastrantonio, Michael Biehn - regia di James Cameron (USA) - 1989

21.10 -Film The Medallion con Jackie Chan, Lee Evans, Claire Forlani - regia di Gordon Chan (USA) - 2003 23.00 -Telefilm Prison break

20.30 -RubricaNiente di personale 21.10 -Film Momenti di gloria con Nicholas Farrel, Nigel Havers, Ben Cross - regia di Hugh Hudson (UK) - 1981 23.30 -TelefilmCold Squad

00.45 -TelegiornaleTg 1 01.15 -RubricaChe tempo fa 01.20 -RubricaEstrazioni del Lotto 01.25 -RubricaAppuntamento al cinema 01.30 -RubricaSottovoce 01.50 -RubricaFuoriclasse canale

23.40 -Film TvIpotesi di reato con W. Hurt - regia di Roger Michell (USA) - 2002 01.15 -TelefilmJonny Zero 02.10 -RubricaTg2 E...state con costume

23.30 -RubricaDOC 3 00.25 -RubricaOff Hollywood 2009 00.55 -RubricaMaggio Musicale Fiorentino Campi magnetici - di musica 01.40 -RubricaAppuntamento al cinema

23.50 -NewsTerra! estate 01.00 -TelegiornaleTg5 01.30 -ShowPaperissima sprint 02.00 -TelefilmNati ieri 03:45 - TelegiornaleTg5-notte-replica 04:10 - NewsMeteo 5 notte

01.30 -TelegiornaleTg4 02:00 - FilmBasta che non si sappia in giro con M. Vitti - regia di Nanni Loy, Luigi Magni, Luigi Comencini (Ita) 1976 03:50 - FilmErgastolo

00.50 -TelegiornaleStudio Aperto 01.05 -Reality ShowTalent 1 player 01.30 -TelefilmInside 02.50 -TelefilmInside 04.05 -Film TvLeggende Navajo - Giallo 05.55 -MiniserieTi presento i miei

00.15 -TelegiornaleTg La7 00.35 -RubricaMovie Flash 00.40 -FilmPanic Button operazione fisco 02.25 -RubricaDue minuti un libro 02.30 -AttualitàCNN News

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Televisioni 55

Giovedì 27 agosto 2009


POLITICA

DINASTIE

I MOSTRI DEL CIRCEO

Fini «Il Pdl non segua la Lega» Padania contro il concordato

Muore Ted Kennedy Si chiude un’era Il dolore di Obama

Torna libero Gianni Guido Polemiche di rito

alle pagine 6 e 7

a pagina 3

Anno 8 n.200€ 1.00

www.ilquotidianodellabasilicata.it

a pagina 2

Giovedì 27 Agosto 2009

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

SAN CARLO

Maratea Film Festival uno spreco? E’ un grande investimento

Le intercettazioni dell’infermiere corrotto con Basentini

di GIANNI CELATA CON qualche stupore ho letto le dichiarazioni del Senatore Digilio sul valore economico delle iniziatve culturali e in particolare del Maratea Film Festival. Forse riflettono polemiche politiche locali che non vorrei avessero lo stesso livello di quelle che la Lega a livello nazionale spara invariabilmente durante l'estate. O forse riflettono un orientamento del governo Berlusconi che, unico tra i paesi europei governati dal centro destra, ha ridotto più che proporzionalmete i fondi per la cultura. Nel merito delle osservazioni. Tutte le politiche economiche regionali, nazionali, europee e internazionali consideranoil turismo una vera e propria attività industriale e un driver di sviluppo economico. continua a pag. 13

QUANTO COSTA LA DIALISI PRIVATA a pagina 9

LASME

IdV e Fiom accusano la Fiat Inchiesta sulla sparatoria Gli operai restano sul tetto a pagina 8

ARBEA

Con Gezziamoci musica in viaggio da pagina 35 a pagina 42

Il commissario scoperto dal Quotidiano sceglie la vigilanza a pagina 16

Picerno I carabinieri indagano sul “cartellino” da timbrare e sulle assenze di alcuni dipendenti dell’Itis

Blitz dell’Arma a scuola: nel reggiseno della bidella 3 badge PICERNO - Gli accertamenti dei carabinieri su alcuni dipendenti dell’Istituto tecnico-industriale, sede di Picerno (quella principale è a Potenza), partono da un esposto alla Corte dei conti. Bisognerà stabilire perché una bidella è stata trovata con tre “badge” addosso. a pagina 15

Era così polemico Sempre in preda alla dissenteria

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Risposta a Digilio

QB090827  

Il Quotidiano della Basilicata - 27/08/2009