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Martedì 18 agosto 2009

Brevi dal mondo

Roma. Prendono di mira appartamenti di vip ma ieri a uno di loro è andata male

Kabul, terminata la campagna

Ladri acrobati, uno cade e perde la vita

KABUL – Un’azzardata giocata politica del presidente Hamid Karzai ed una manifestazione di massa dell’ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah hanno segnato ieri a Kabul la fine di una sofferta campagna elettorale per le presidenziali del 20 agosto. Dopo tre mesi di comizi, assemblee e trattative a tutto campo, è emerso che del plotone di oltre 41 candidati presentatisi ai nastri di partenza, in definitiva solo due – appunto Karzai e Abdullah – sono in grado di giocarsi giovedì la partita per la massima carica dello Stato.

ROMA – Prendono di mira appartamenti dilusso oville vip,poi siarrampicano e portano via oggetti di valore e soldi. Sono i ladri acrobati, ormai noti nella Capitale e soprattutto nella zona nord, una zona vip, tra via Trionfale, via della Camilluccia, collina Fleming e Flaminio. Questa volta, però, l’acrobazia non è riuscita e, ad avere la peggio è stato un ragazzo di 27 anni, albanese che cercava di introdursi in un appartamento in zona Grottarossa, sempre nella zona nord di Roma, con l’aiuto di due complici ma è precipitato dal quarto piano morendo sul colpo. A dare l’allarme è stato un inquilino del palazzo che ha raccontato ai carabinieri di aver sentito un tonfo e poi di

Hacker, colpo grosso in Usa NEW YORK – Colpo grosso degli hacker negli Usa. Un gran giurì federale del New Jersey ha incriminato tre uomini, due dei quali vivono «in Russia o vicino alla Russia» in quello che è stato definito «il più vasto caso di pirateria informatica e furto di identità della storia della giustizia americana». Albert 'Segvec' Gonzalez, 28 anni di Miami, un ex informatore del Secret Service in attesa di processo per un altro maxi-caso di hackeraggio del 2003, è stato accusato con i suoi complici di aver rubato 130 milioni di numeri di carte di credito e bancomat.

Mapuches sul piede di guerra SANTIAGO DEL CILE – I mapuches sono sul piede di guerra. È molto alta in questi giorni in Cile la tensione tra l’etnia degli indigeni che vivono nel sud del paese e il governo di Michelle Bachelet: un contenzioso, quello con i mapuches, molto delicato per la presidente, che è ormai in dirittura d’arrivo del suo mandato, in vista delle elezioni di fine anno. Ad avvelenare i rapporti tra gli indigeni e Santiago sono stati in particolare i recenti incidenti nell’Araucania – la bellissima area nell’estremo sud del paese dove Pablo Neruda visse da bambino – dopo la morte qualche giorno fa di un giovane indio ucciso da uno sparo alla schiena esploso da un 'carabinero'. I funerali di Jaime Collio, che aveva 24 anni, si sono svolti domenica durante una cerimonia affollatissima di indios.

aver visto due persone scappar via. I militari, giunti sul posto, hanno trovato il corpo del rapinatore a volto scoperto che indossava maglia ginnica e calzoncini da calcio. Accanto al giovane sono stati ritrovati arnesi da scasso ma, sul luogo, non c'era nulla che potesse ricollegare quanto accaduto a fatti simili avvenuti nel passato, specie a quelli ai danni di vip: mancava il tubo di gomma usato in altri casi avvenuti nel giungo scorso, dai rapinatori per calarsi giù dai muri. Segno che il colpo fallito e finito in tragedia non era opera di professionisti, al contrario di quelli messi a segno nei mesi scorso ai danni di vittime celebri come il cantautoreRenzo Arbore, l’ex calciatoredellaLazio BeppeSignorie

l’ex direttore del Tg1 Ottavio di Lorenzo che hanno subito furti da acrobati che raggiungevano piani anche molto alti per accaparrarsi refurtiva preziosa. Ancora ieri, poi, in un’altra zona di Roma, nel quartiere Fidene, sono stati arrestati tre romeni di 34, 22 e 26 anni sorpresi a rubare in una palazzina in via Grazia Deledda, mentre tentavano la fuga calandosi dai tubi del gas dal terzo piano. Fino ad arrivare a casi record come l’intero palazzo 'ripulito' il 13 agosto scorso nel quartiere Portuense ma nel quale l’unica acrobazia è stata quella di utilizzare i cornicioni per muoversi da un appartamento all’altro. Elemento che lega tutti questi episodi sembra essere la nazionalità dei rapinatori

I carabinieri sul luogo della tragedia

tutti, tranne qualche caso, albanesi. E non solo. I ladri acrobati sembrano essere 'pacifici'; in nessuno dei casi che si sono verificati sono state segnalate violenze nei confronti di chi è stato sorpreso nel sonno dai rapinatori. Monica Savatteri

Lo studio di due ricercatori italiani in Usa cacciati dal nostro Paese per nepotismo

Staminali, grande passo avanti Scoperto il gene dello sviluppo. Servirà a combattere i tumori ROMA - Nel 2000 hanno lasciato l'Italia per gli Stati Uniti, in polemica con il sistema nepotista dell'università, che non permetteva loro di sviluppare adeguatamente le loro ricerche sui tumori al cervello dei bambini. Negli Stati Uniti hanno trovato i mezzi, lo spazio, il sostegno di due prestigiose università, prima la Albert Einstein e dopo la Columbia. E adesso Antonio Iavarone e Anna Lasorella annunciano la scoperta del gene che svolge un ruolo chiave nello sviluppodelle cellulestaminali e che è coinvolto anche nel più aggressivo fra i tumori del cervello. Sono gli stessi ricercatori a parlare della loro scoperta in un articolo pubblicato dalla prestigiosa rivista Developmental Cell. Si chiama Huwe1 il gene che aiuta le cellule staminali a svilupparsi e a diventare adulte. La ricerca dimostra che lo stesso gene è coinvolto anche nel più aggressivo fra i tumori del cervello che colpisce bambini e adulti, il glioblastoma multiforme. La scoperta promette di avere conseguenze importanti sulla ricerca di base relativa alle cellule staminali, ma getta anche le premesse per future terapie contro i tumori. - UN GENE DISTRUTTIVO: far regredire nello sviluppo le cellule adulte è possibile da tempo utilizzando un cocktail di geni. In questo modo si ottengono le cosiddette cellule Staminali pluripotenti indotte (Ips), ma il problema era fare in modo che queste cellule staminali ottenute artificialmente tornassero adulte. In qualche modo era necessario liberarsi

dei geni che costringevano le cellule a restare bambine. A trovare la chiave per riuscirci sono stati Iavarone e Lasorella: «adesso – ha detto all’Ansa Iavarone – abbiamo trovato una proteina capace di distruggere alcune delle proteine-chiave utilizzate per ottenere le Ips e di far ripartire quindi la trasformazione delle cellule staminali in cellule adulte». La proteina, come il gene che la produce, si chiama Huwe1. - RIPARTE LO SVILUPPO: una volta introdotta nelle staminali del cervello, la proteina Huwe1 «permette loro di diventare neuroni». I ricercatori hanno osservato questo risultato sia nelle colture di cellule sia in embrioni di topo. - UN FRENO AL TUMORE:

una proteina come Huwe1, che spinge le cellule a diventare adulte, è scomoda per i tumori. Impedisce infatti alle cellule che li alimentano di moltiplicarsi, e così il tumore cerca di liberarsene. «Abbiamo scoperto – spiega Iavarone – che la stessa proteina viene eliminata durante lo sviluppo del glioblastoma multiforme». Anna Lasorella ha dimostrato che nel topo, in assenza di Huwe1, le cellule staminali si moltiplicano in modo incontrollato.Inoltre, conclude, «ci aspettiamo che riportando al normale l’attività di Huwe1 nelle cellule dei tumori cerebrali di pazienti in cui Huwe1 è assente potremo fermare la crescita del tumore». Enrica Battifoglia

Antonio Iavarone

Ha provocato lo scoppio che l’ha ucciso perché non voleva lasciare la casa

Torino, fuga di gas, esplode villetta: un morto TORINO – Quella casa era tutta la sua vita. E adesso che era stata venduta, Mario Panzica, 69 anni, non si rassegnava a lasciarla. Così ha aperto il gas e ha fatto saltare per aria la villetta a due piani di Settimo Torinese, dove abitava ormai da decenni. Un’esplosione violenta, che lo ha scaraventato nella piazzettadi fronte uccidendolo sul colpo. E un’altra esplosione in provincia di Agrigento, sempre dovuta a una fuga di gas causata però da una bombola difettosa, ha ridotto in fin di vita un anziano di 83 anni. Dietro al tragico incidente di ieri mattina nel torinese, dunque, potrebbe esserci il dramma di un uomo solo, divorziato dalla moglie, che nel 2004 lo aveva

denunciato per minacce. «Lo sapevano tutti, nel quartiere, che non se ne voleva andare», raccontano i vicini di casa. «Per lui quella casa era ormai diventata un’ossessione – aggiunge – e una volta ha persino detto che, via lui, nessun altro avrebbe goduto quella casa». Gli anni in cui la famiglia Panzica viveva lì felice erano ormai lontani. Il distributore di benzina di fronte alla palazzina, tolto una decina d’anni fa per lasciar postoagli uffici diuna finanziaria, non c'era più. E uno dopo l’altra se n'erano andati il figlio Giuseppe, 35 anni, e la moglie Maria Milanesio, 65 anni. Era rimasto in zona soltanto il cognato Giorgio Milanesio, che con la vittima gestiva la pompa di benzina, ma

anche con lui i rapporti non erano idilliaci. «Marito e moglie litigavano spesso», racconta Concetta, un’altra vicina di casa. Al momento dell’esplosione, dormiva nel suo appartamento al quarto piano del condominio di fronte alla villetta crollata. Il colpo l’ha fatta cadere dal letto: «Ho avuto una paura tremenda – dice – pensavo fosse stata una bomba». Erano le 6.56, l’ora su cui si è fermato l’orologio da polso di Panzica. Il suo corpo, dilaniato e carbonizzato, giaceva senza vita sul ciglio della strada – dove un tempo c'era l’area di servizio – scaraventato dall’esplosione ad una cinquantina di metri dalla casa. Alessandro Galavotti

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2 In Italia e nel Mondo


Spanair, causa della tragedia un errore umano

La nave russa era scomparsa nei pressi di Capo Verde. I marinai stanno bene

Operazione lampo, ritrovata la Artic Sea MOSCA – Mosca ha annunciato ufficialmente ieri di aver individuato al largo di Capo Verde, nell’Africa occidentale, il cargo Artic Sea scomparso dall’inizio di agosto con un carico di legname da oltre un milione di dollari e un equipaggio di 15 marinai russi, trovati in buona salute e già trasferiti su un’altra nave militare russa. Ma il ministro della difesa Anatoli Serdiukov si è riservato per le prossime ore i dettagli dell’operazione, svelando solo una circostanza che aumenta la suspense: i marinai, ora sotto interrogatorio per chiarire la vicenda, non sono stati tenuti sotto la minaccia della armi. Per il resto solo dati tecnici del ritrovamento del vascello, scoperto

alle 01.00 ora di Mosca (le 23.00 in Italia) a 300 miglia circa al largo delle isole dell’arcipelago africano di Capo Verde. L’equipaggio si trova ora a bordo della fregata antisommergibili Ladny, che guidava le ricerche insieme ad altre tre navi da guerra e due sottomarini nucleari russi, costantemente in contatto con la Nato e le marinerie del Mediterraneo e dell’Africa nord-occidentale. Le prime notizie sulla localizzazione della Artic Sea al largo di Capo Verde, insieme a quelle della richiesta di un riscatto da 1,5 milioni di dollari, risalgono al 14 agosto ma erano state smentite da Mosca: si aggiunge quindi il giallo ci cosa è successo in

questi giorni. Il rappresentante russo presso la Nato, Dmitri Rogozin, ha ammesso ieri che ai media erano state fornite false informazioni per mantenere segreti i piani russi ed ha riconosciuto il prezioso aiuto prestato dall’Alleanza Atlantica per verificare delle informazioni. Rogozin ha definito «brillante» l'operazione russa, profetizzandole un futuro da «libro di storia» e definendola una dimostrazione della capacità del Paese di proteggere i suoi interessi e i suoi cittadini in ogni parte del mondo. Anche lui però ha mantenuto il riserbo, così come le autorità marittine di Malta, isola di cui il cargo batteva bandiera: un portavoce ha spiegato di aver

L’Artic Sea

ricevuto severe istruzioni per non divulgare alcuna informazione su una vicenda oggetto d’indagine da parte di vari Paesi. La nave, dell’armatore finlandese Solchart, era salpata il 23 luglio dal Paese baltico, diretta in Algeria. c. s.

Russia. Medvedev silura il ministro dell’Interno dell’Inguscezia

MADRID – Un guasto e l’errore umano dei piloti sono le cause della tragedia dell’Md-82 della Spainair, che il 20 agosto 2008 si schiantò al suolo all’aeroporto di Madrid, causando la morte di 154 persone. È questa la conclusione del secondo rapporto della Commissione d’inchiesta sugli incidenti dell’aviazione civile spagnola (Ciaiac), che ha raccomandato a tutte le compagnie aeree di migliorare le procedure di sicurezza per la fase di decollo, in modo evitare in futuro simili disastri.

Si rischia il disastro ecologico

Siberia scoppia turbina Un kamikaze con un furgone si fa esplodere: venti morti dieci vittime

Nazran, tritolo sulla polizia

MOSCA – Sembra quasi una dichiarazione di guerra l’attentato di un kamikaze alla guida d’un furgone-bomba che ieri mattina ha violato la sede centrale della polizia di Nazran, nella repubblica caucasica russa dell’Inguscezia, uccidendo almeno una ventina di persone e ferendone, anche negli edifici civili circostanti, circa 140, tra cui una decina di bambini. Era da anni che in questa piccola e sempre più instabile repubblica russa del Caucaso del Nord non si verificava una mattanza del genere, tanto che il leader del Cremlino, Dmitri Medvedev, ha immediatamente silurato il ministro dell’interno inguscio, Ruslan Meiriev. Il blitz, infatti, suggella un attacco al cuore dello Stato che non risparmia giudici, poliziotti, ministri e neppure il presidente. L’attentato si è verificato quando i poliziotti erano riuniti in un cortile interno per un’ispezione. Il kamikaze ha sfondato con una camionetta Gazelle imbottita di esplosivo il portone d’ingresso della caserma, si è diretto nel cortile e ha azionato il dispositivo che ha causato una potentissima deflagrazione, pari a 200 kg di tritolo. È seguito anche un colossale incendio, scatenando esplosioni a catena nel deposito di munizioni. Un’immagine apocalittica. Sono rimasti danneggiati molti edifici vicini, con la morte e il ferimento di civili. Mosca ha inviato immediatamente soccorsi medici con un aereo Ilushin 76, mentre il presidente inguscio, Yunus-Bek Yevkurov, ha annunciato tre giorni di lutto nazionale, contromisure di polizia e risarcimenti ai parenti del-

ilLotto Bari Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia Nazionale

L’edificio attaccato dal kamikaze semidistrutto dall’esplosione del furgone imbottito di 200 chili di tritolo

le persone coinvolte: 100 mila rubli (2.200 euro) a quelli delle vittime e 50 mila a quelli dei feriti. L’opposizione accusa il ministro dell’interno inguscio di non controllare la situazione, auspicando un rimpasto nelle forze dell’ordine. «Stanno seduti nel loro uffici, non li lasciano mai, dormono e mangiano lì ed escono su mezzi blindati», denuncia Magomed Khazbiev, attivista dell’opposizione. La situazione in Caucaso è «fuori controllo e peggiora ogni ogni giorno», aveva ammonito tre giorni fa Grigori Shvedov, direttore del sito Il nodo del Caucaso.

estrazione del 17 agosto 2009

18 73 47 46 8 15 66 75 53 15 62

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I NUMERI VINCENTI DEL "10 e LOTTO"

8 - 11 - 15 - 18 - 21 - 25 - 36 - 46 - 47 - 48 51 - 53 - 60 - 66 - 71 - 73 - 75 - 80 - 81 - 84

ilSuperEnalotto

Conc. n° 98

Montepremi 15.471.743,22 euro

jolly

4 - 10 - 27 - 28 - 34 - 57

71

punti 6 jackpot 136.725.964,73 punti 4 249,70 14,06 punti 5+1 - punti 3 31.791,26 Num. Superstar 58 punti 5

In effetti l’offensiva lanciata dai guerriglieri sta subendo una preoccupante escalation dall’inizio dell’estate. Il 10 giugno è rimasta uccisa in un attentato la vicepresidente della Corte suprema, Aza Gazgereeva. Il 22 dello stesso mese è toccato allo stesso presidente Yevkurov, rimasto gravemente ferito durante un attacco al suo corteo e tornato alle sue funzioni solo quattro giorni fa. Il 12 agosto, invece, il ministro dell’edilizia, Ruslan Amerkhanov, che aveva avviato controlli anti-corruzione, è stato freddato nel suo ufficio. L’Inguscezia, che confina con la Cecenia, è diventata la nuova trincea dei guerriglieri islamici,

che fanno leva sulla povertà della popolazione (la disoccupazione è al 50%), sulla corruzione e gli abusi delle forze dell’ordine e delle autorità. Il loro attacco al cuore dello Stato, però, si è intensificato dopo l’arrivo del nuovo presidente, che ha dichiarato guerra alla corruzione tentando di aprire un dialogo almeno con la parte più moderata dei ribelli. Yevkurov non ha dubbi: «Si tratta d’un tentativo di destabilizzare la situazione», ha dichiarato, facendo eco alle recenti parole di Medvedev, secondo cui le uccisioni dei difensori dei diritti umani e gli attentati fanno parte di una stessa strategia. Claudio Salvalaggio

MOSCA - Dieci morti, 11 feriti, circa 60 dispersi. Oltre a danni economici altissimi e al rischio della catastrofe ecologica, dopo la fuoriuscita di varie decine di tonnellate di olio che hanno formato una chiazza lunga cinque chilometri, tenuta a stento sotto controllo grazie alle barriere presenti nel fiume siberiano Ienisei. È il bilancio del gravissimo incidente che ieri ha bloccato la produzione della centrale idroelettrica russa Sayano-Shushenskaya, in Khakassia (Siberia Orientale), la più grande del Paese e la quarta più grande del mondo. Secondo i primi accertamenti, il dramma si è verificato alle 08.15 locali (01.15 in Italia) durante alcuni lavori di riparazione nell'impianto macchinari: l'esplosione di un trasformatore a olio ha distrutto i muri e il soffitto del reparto che ospitava una turbina. Sono seguite altre deflagrazioni, poi l'inondazione dei locali e delle gallerie sotto la gigantesca diga, costruita nel 1978, alta 245 metri, con una lunghezza di cresta di 1066 metri e con una riserva d'acqua di 31 km quadrati. La popolazione locale è immediatamente piombata nel panico temendo il possibile crollo della diga, ma si è calmata dopo le rassicurazioni ufficiali. Nessun danno sarebbe stato provocato infatti alla diga della centrale e nessun pericolo si sarebbe configurato per le città a valle dell'impianto, sul fiume Yenisei, a detta del ministro delle Emergenze Sergei Shoigu. Andrei Kluiev, una dei responsabili del ministero, ha spiegato alla radio Echo di Mosca che "il soffitto della sala turbine è crollato e le gallerie al di sotto sono inondate". Due delle dieci turbine dell'impianto sono state distrutte e una terza è seriamente danneggiata, ha precisato Vasily Zubakin, numero uno della società proprietaria della centrale, RusHydro. Dieci lavoratori hanno perso la vita, alcuni sono rimasti feriti, mentre i soccorritori, che hanno proseguito le ricerche anche nella notte, per ore hanno esplorato le gallerie alla ricerca di superstiti, con una speranza sempre più fievole con il passare delle ore di trovarli in vita: l'unico ritrovato era in stato di choc. Ma, accanto al pesante risvolto umano, c'è dunque la questione ecologica legata allo sversamento dell'olio di raffreddamento . Andrea Vesalio

Per difendere la legalità Anche in Italia i sognatori Sanremo si affida ai senegalesi di “Transition town” SANREMO – Un accordo tra il Comune di Sanremo e la comunità senegalese. Obiettivo arginare il fenomeno della contraffazione e del commercio abusivo. Gruppi di immigrati ed ex appartenenti alle Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia), proprio in quest’ottica, organizzeranno servizi di vigilanza all’interno del mercato e per le strade di Sanremo, segnalando alle Forze dell’Ordine eventuali situazione di illegalità, ma soprattutto cercando di fare opera di convincimento nei confronti di chi vende in modo irregolare, affinchè rientri nei canoni della legalità. «Non si tratta di ronde – è il commento del sindaco di Sanremo, Maruzio Zoccarato (Pdl) – ma di gruppi

di senegalesi ex appartenenti alle Forze di Polizia, che daranno il loro contributo per arginare il fenomeno». Giovedì prossimo, in Comune, ci sarà una prima riunione ufficiale del gruppo, mentre sabato scorso durante il settimanale mercato, l’iniziativaha già riscosso notevole successo.

CHIUDETE gli occhi e immaginate un mondo senza petrolio, dove l'energia è pulita, gli orti producono tutta la verdura di cui si ha bisogno e i supermercati vendono solo cibi a zero chilometri (cioè, prodotti in zona). Poi riapriteli e guardate meglio: un mondo del genere esiste già, è ancora piccolo e imperfetto, ma sta muovendo i primi passi. Monteveglio, cinquemila anime in provincia di Bologna, è la prima città italiana di transizione. I suoi abitanti si stanno facendo contagiare da un gruppo di ecosognatori che hanno aderito a "Transition town", movimento nato in Irlanda nel 2005 e definito dal Guardian "un esperimento

sociale su vasta scala". Oggi in Europa, Giappone, Usa, Canada, Australia, Sud Africa e Nuova Zelanda vivono persone che perseguono lo stesso obiettivo: convertire i centri abitati a un'esistenza ecologica che possa fare a meno del petrolio e dei suoi derivati.

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In Italia e nel Mondo 3

Martedì 18 agosto 2009


Martedì 18 agosto 2009

Il fatto del giorno: Bossi contro l’inno di Mameli L’amarezza di Ciampi e il “tricolore a Bolzano”

Ma non è la consueta boutade di Ferragosto

Una precisa strategia che mina l’unità d’Italia

dall’intervista di Gianluca Luzi

dall’editoriale diMario Cervi

dall’editoriale diPaolo Pombeni

"Amarezza" e una grande "tristezza" per le esternazioni di Bossi. E non potrebbe essere altrimenti perché Ciampi, nel suo settennato, non ha mai smesso di battersi per l’unità del Paese anche esaltando il ruolo di [...] Tricolore e Inno. [...] Solite provocazioni estive o c’è qualcosa di più grave? "Io ela Legala pensiamodiversamente. Mac’è libertàdi parolae non voglio far polemica anche se è noto che su questi argomenti siamo molto lontani. Comunque, quando ero presidente e andavo in visita nelle provincie e nelle valli del Nord ho sempre visto la gente sventolare il tricolore. Ricordo le mie visite a Bolzano e a Bressanone, con schiere di sindaci con la fascia tricolore e le bandiere nazionali alle finestre". [...]

Potremmo cavarcela catalogando le ultime dichiarazioni e prese di posizione leghiste sotto la voce «Ferragosto». Inserendole cioè inuna spensieratezza vacanzierache contagia anchela politica. O potremmo semplicemente rifarci al commento di Berlusconi secondo ilquale Bossi «parla aisuoi», soprattutto quando straparla.Il cheè indiscutibilmentevero nonsoltanto perBossi ma per ogni leader di partito. Il peso che il Carroccio ha nella coalizione di governo, e la determinazione che dimostra nel proporre - e se gli riesce nell’imporre - le sue idee sconsigliano peraltro, a nostro avviso, una interpretazione stagionale e minimizzatricedel verboleghista.Sottogli svolazzidelfolkloresta lasostanza di questioni di primaria importanza per il [...] Paese [...].

La Leganon demordedalla suapolemica dimetà agosto:consapevole che nel vuoto di notizie politiche della pausa estiva non è difficile occupare la scena mediatica, essa torna a proporre quelle che non si sa bene se siano provocazioni fine a sé stesse o veritemi perla ripresaautunnale. Lastrategiaè precisae, asuo modo, incisiva, perché a Bossi non si può negare il fiuto politico: dove questo lo conduca è però un altro paio di maniche [...]. Alle vecchie boutade sul separatismo coi fucili e sulla repubblica padana col suo parlamento indipendente, Bossi sta sostituendo temi apparentemente meno esplosivi, ma in realtà capaci di corrodere ancora più il tessuto connettivo, sempre a rischio, del paese. [...]

La migliore di ieri

Il monito di Casini

Questione di anticorpi e di senso dello Stato

Un patito di Verdi

dall’intervista diGiacomo Galeazzi

dal corsivo diFrancesco Piccolo

dall’intervista diElsa Muschella

Pier Ferdinando Casini [...] che effetto le fa l’attacco di Bossi all’inno nazionale? «E’ un grave allarme politico. Il sentimento di unità nazionale va difeso dalle manovre in corso. La questione non è Mameli o Verdi, la boutade di Bossi rientra nella pericolosa predicazione civile dei cattivi maestri che vogliono disgregare il tessuto identitario del Paese. Non è più la critica alla retorica dell’unità d’Italia, bensì una strategia per minare i costumi, le tradizioni, le basi della comunità nazionale. Ormai serve un’immediata e forte risposta politica perché siamo di fronte a un’emergenza [...]».

Ma la Lega costituisce un pericolo reale per il senso civile e l’unione di questo Paese? Se quelli della Lega esprimono di continuo propositi insensati, è grazie al sistema democratico. Eppure, la democrazia ha costituito degli anticorpi che solo in casi rarissimi non riescono a porre una barriera concreta a propositi estremi. Quindi, le idee della Lega non dovrebbero costituire un problema concreto, perché per quanti voti riesca a prendere un partito non può certo determinare da solo il cammino di un Paese. Non sarebbe nemmeno un problema il peso che ha la Lega nel sistema bipolare, perché un partito che serve al nu-

mero della maggioranza, in un paese civile può fare molte e molte richieste, ma mai superando un limite di decenza. Sempre perché gli anticorpi si producono con altrettanta forza. Quello più potente è il senso dello Stato che nei decenni della Repubblica hanno dimostrato sia i partiti e gli uomini al potere sia quelli all’opposizione. In un Paese civile, un partito al governo autocensurerebbe automaticamente gli estremismi. Ora ilvero problemariguardacome al solito Berlusconi: ha il senso dello Stato? No. Lui e coloro che gli obbediscono guardano ai suoi interessi e basta – e di conseguenza il pensiero sulle idee della Lega è di gravissima indifferenza. Non ci sono anticorpi [...].

Giannelli sul Corriere

«Ah, il Va’, pensiero ... di una popolarità assoluta. Il coro risorgimentale per eccellenza [...]». Quindici anni di lavoro alla Scala non si cancellano più. Carlo Fontana resta sempre il sovrintendente, a dispetto di un addio in polemica con il cda del Teatro [...] Bossi sostiene che l’inno di Mameli non lo conosce nessuno. «Io nonso dire selo conoscano in tanti o in pochi, però sono certo del fatto che il Va’pensiero sia noto a tutti». [...] Perciò meglio il «Va’, pensiero»? «Non esistono paragoni tra uno spartito d’occasione e la grande pagina di un superbo operista». [...]

Il partito del Sud è un bluff La Marsigliese di un’Italia che stava per nascere dall’editoriale diAngelo Panebianco

dal dossier di Pierangelo Sapegno

I governi democratici, tutti, vivono alla giornata. Le loro scelte sono condizionate da esigenze contingenti, sono guidate da considerazioni dibreve termine. Mail «vivere allagiornata» del governo Berlusconi nelle sue scelte inmateria di Sud, di Mezzogiorno d’Italia, potrebbe contribuire a esasperare divisioni e conflitti fra le aree territoriali del Paese. Stretto fra le pressioni dell’esoso alleato leghista, con i suoi giochi al rialzo, e le contropressioni del notabilato meridionale, il governo sbanda, cerca di accontentare tutti. E’il contrario di ciò che servirebbe. E’stato un grave errore, ad esempio, «mollare soldi » al Sud senza pretendere una contestuale revisione dei meccanismi locali di distribuzione delle risorse pubbliche che producono sprechi e clientelismi. Lo si è fatto per paura di un possibile «Partito del Sud». Ma il Partito del Sud è un bluff. Il potere di ricatto è in mano a chi possiede le risorse, non a chi le chiede. [...]

Umberto Bossi è tornato ad attaccare «Fratelli d’Italia». Ma quando e come è natoilnostro innonazionale?Nell’autunno del 1847, Goffredo Mameli scrisse il testo de «Il Canto degli Italiani». Scartò quasi subito l’idea di adattarlo a musiche già esistenti e il 10 novembre lo inviò al maestro Michele Novaro. Un suo amico, Carlo Alberto Barilli, anni dopo ricordò «una sera di mezzo settembre» del 1847, quando, a Torino, nella casa di Lorenzo Valerio, «fior di patriota e scrittore», entrò un nuovo ospite, il pittore Ulisse Borzino, che avvicinò Novaro con un foglietto che aveva in tasca: «To’, te lo manda Goffre-

do». Novaro, raccontò Barilli, lesse e si commosse. Scrisse di getto la musica e l’inno debuttò il 10 dicembre, quando sul piazzale del Santuario di Oregina fu presentato ai cittadini genovesi. Suonava la banda municipale di Sestri Ponente «Casimiro Corradi». C’erano trentamila persone. Impararono il testo e lo cantarono insieme. Da allora, venne esibito in ogni manifestazione. Durante le 5 Giornate di Milano gli insorti lo intonavano a squarciagola. Le autorità cercarono di evitarlo, considerandolo eversivo per via della ispirazione repubblicana del suo autore. Ma non ci riuscirono. E allora pensarono di censurarne l’ultima parte, la più dura contro gli Austriaci. È vero che già all’ini-

La fotografia

Senatore accerchiato dall’articolo di Adalberto Signore

«Con Silvio va tutto benissimo, ma gli altri ci stanno accerchiando». La sintesi con i suoi colonnelli Umberto Bossi la fa quando in quel di Ponte di Legno è ormai sera. L’appuntamento di Ferragosto, d’altra parta, per il Senatùr è sempre stato il momento per far bilanci e lanciare la strategia d’autunno. Una campagna, quella della Lega, che si preannuncia più dura del previsto, complici non solo le regionali del prossimo anno - che impongono di decidere candidature e alleanze entro ottobre ma anche la sindrome da assedio di Bossi e dei vertici del Carroccio. Già, perché dopo che è esplosa la querelle sul Partito del Sud - seppure per ragioni che non hanno troppo a che fare con la Lega - la questione Carroccio è diventata argomento di dibattito. [...]

Siena, la contrada della Civetta ha vinto il Palio d’agosto (Ansa)

zio divise l’opinione pubblica? A chi piacque soprattutto? L’inno aveva dei limiti artistici, tanto che persino Giuseppe Mazzini, amico di Mameli, gli chiese di scriverne un altro. L’avrebbe musicato Giuseppe Verdi e avrebbe dovuto diventare la Marsigliese della nuova Italia. Il risultato, però, pare sia stato catastrofico: la più brutta musica scritta da Giuseppe Verdi su un testo che poi non aveva appassionato nessuno. Invece, il «Canto degli Italiani» non era un capolavoro, ma era piaciuto alle masse popolari e continuò a piacere. Dopo la dichiarazione di guerra all’Austria, persino le bande militari lo suonarono senza posa, tanto che il Re fu costretto a ritirare ogni censura. [...] La sesta colonna di Francesco Zardo

Eh, il sole d’agosto accende sempre Bossi e la Lega, così si dice. D’altra parte che mai dovrebbe dire il leader nordista ai suoi fedeli, in un’occasione di festa? Quelli si radunano lì proprio per sentire il Senatore che tuona contro l’inno di Mameli, il Tricolore e tutto ciò che in qualche momdo rappresenta un’Italia unita che costoro non vorrebbero fosse unita. Sono allegre scampagnate, suvvia: tutti quanti hanno diritto a una vacanza. Proviamo a immaginarsi che davvero l’inno italiano diventi “Va’pensiero”, come certi invocano. Altro che Italia, lì il testo si riferisce agli ebrei in Mesopotamia, sono loro che cantano il coro, nell’opera verdiana... Staremmo freschi a comprendere lessico e metafore, e poi staremmo freschi a polemiche. Del resto di qualche cosa ad agosto ci si dovrà pur occupare, no?

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Scelti per voi: commenti, inchieste, reportage Quarant’anni da Woodstock cominciano a esser tanti La crisi italiana durerà e la poliziotta multa Bob Dylan senza riconoscerlo e consumeremo di menole dall’articolo diAldo Grasso

Proprio nei giorni in cui si celebra il quarantennale del festival di Woodstock, e cioè l’età dell’oro della musica come collante sociale, del trionfo di tutti i generi musicali, una poliziotta 24enne non riconosce l’interprete più famoso di quella straordinaria epoca, Bob Dylan. Che curiosamente non era presente a Woodstock ma che ha rappresentato per decenni e decenni l’immagine dell’artista più influente della seconda metà del ventesimo secolo. Bod Dylan è stato il profeta, il poeta, per un certo periodo persino l’attivista che ha scritto la colonna sonora delle ultime generazioni, «e il cui Dna musicale è presente in ogni nota pop scritta dal 1962 in poi», come ha scritto un critico musicale americano. La giovane poliziotta del New Jersey, in assenza di documenti, ha trattato il cantante come un «losco figuro», «un vecchietto eccentrico». Poi, in albergo, di fronte all’identity card , ha avuto

Bob Dylan agli inizi della sua carriera

un soprassalto: almeno il nome le era noto. Certo, si può immaginare che la poliziotta Kristie Buble sia cresciuta con altri miti musicali, sia una fanatica del film «8 Mile», abbia sull’iPod tutta la collezione dei Coldplay e dei Green Day, ma è possibile che oggi un giovane non riconosca la più grande icona della musica leggera, non abbia mai visto il volto di un cantante che ha inciso una cinquantina di album e 500

canzoni, non abbia familiarità con un artista che da vent’anni gira il mondo con il suo «Never Ending Tour»? Bob Dylan è un fenomeno di culto, nel vero senso della parola: c’è una comunità mondiale di dilanologi che segue ogni suo concerto, conosce a memoria ogni suo verso e ogni sua interpretazione, possiede l’intera collezione delle sue incisioni, «bootleg» compresi. Dylan, come in una versione più pop

dall’articolo di Gian Micalessin

Il terrore bussa alle porte della fortezza. Ora resta da vedere se riuscirà a farla tremare. A tre giorni dalle presidenziali la Nato e l’Afghanistan tirano il fiato e cercano di capire se l’attentato di sabato al quartier generale Isaf di Kabul sia il preludio di giorni ancor più caldi o un colpo estemporaneo messo a segno dai talebani per mascherare l’incapacità di boicottare il voto. Le attività degli insorti non sembrano, però, confermare le voci di un cessate il fuoco negoziato dal capo del consiglio provinciale di Kandahar Ahmed Wali Karzai per garantire al fratello e presidente Hamid il voto

Bombe, minacce, terrore sul voto in Afghanistan delle tribù pashtun del sud. A Kandahar e in altre province meridionali i talebani stanno distribuendo volantini invitando a boicottare il voto e minacciando chiunque si recheràalleurne. Standoaimanifestini i votanti rischieranno la vita in quanto «nemici dell'Islam» e «alleati del governo di Kabul e delle truppe straniere». A Maryano, un piccolo centro della provincia di

Ghazni, nell’Afghanistan centrale, gli insorti hanno messo a segno un’operazione preventiva requisendo i certificati elettorali. «Una decina di talebani sono entrati nelle nostre case, facendoseli consegnare tutti», denunciano gli abitanti. Qui a Bala Baluk, la zona più calda della già turbolenta provincia di Farah, la cartina di tornasole sarà la seconda shura (assemblea) de-

Michael Jackson, rappresenta una forma di immortalità terrena provvisoria. Nella vita esistono strade che fin dall’inizio mettono l’uomo di fronte a questa sagoma di perennità: sono le strade degli artisti, degli uomini di spettacolo, di sport, di quanti riescono a imporre la loro tipicità essenziale. Che consiste nel raggelare il reale con qualcosa di unico che per un determinato frangente ne arresti la continua mutazione. Il problema è: quanto dura questo determinato frangente? Molti anni per Bob Dylan, eppure una sera arriva il momento in cui, per inevitabili fattori generazionali, il suo volto non è più popolare come pensiamo. Le popstar vivono della nostra sostanza e noi della loro; non più relegata nell’Olimpo, ai confini dell’umanità, la popstar fa il suo ingresso nella consuetudine domestica, pronta a svanire al primo refolo di vento, a essere ancora sostituita, in una metamorfosi senza fine. La loro immortalità non è «neverending», ma a scadenza.

gli anziani dei villaggi convocata [...] dal comandante capitano Gianluca Simonelli nella base della Folgore. Ma anche quiarrivanovoci diaperteminacce ai capi villaggio. A preoccupare un po’ tutti contribuiscono le dichiarazioni di Yousuf Ahmadi, un portavoce dell’insurrezione fondamentalista che annuncia per la prima volta attacchi diretti ai seggi elettorali. «Chiunque resterà ferito, non potrà lamentarsi di non essere stato informato», sostiene Ahmadi. La dichiarazione contraddice le recenti direttivedella shura talebana, adottate per far fronte ad una vasta perdita di consensi, che chiede di evitare attacchi ai civili. [...]

dall’editoriale di Giuseppe Berta

Giusto un anno fa, ai primi dell’agosto 2008, i giornali commentavano la fiammata dell’inflazione che aveva toccato l’economia europea. I prezzi registravano allora un aumento intorno al 4%, un’impennata imprevista che ebbe l’effetto di suscitare la reazione delle autorità monetarie. In realtà, quella punta dell’inflazione era destinata a esaurirsi presto, non essendo altro che una sorta di febbre, annuncio della malattia che corrodeva ormai tutte le fibre del sistema economico e che si sarebbe manifestata in tutta la sua gravità nell’autunno. Un anno dopo, la situazione che abbiamo di fronte è rovesciata: a indurre timore non è più il pericolo dell’inflazione, quanto il suo contrario, la deflazione, giacché i prezzi nell’area dell’euro viaggiano a un valore medio annuo di meno 0,7% su base annua (-0,1% per l’Italia). Si tratta di un quadro meno imprevisto dell’inflazione improvvisa dell’estate 2008, ma più difficile da affrontare, in un certo senso, perché all’aumento dei prezzi siamo abituati, alla loro riduzione, pur minima, e alla loro stasi, no. Che cosa significa una tendenza alla deflazione per i nostri tentativi di imboccare una via d’uscita dalla crisi? La scadenza di Ferragosto è probabilmente prematura per trarre un’indicazione circa l’andamento dei consumi durante questa estate. Non sappiamo quanto fondata sia la stima che già si avanza da qualche parte di una diminuzione del 20% della spesa per le vacanze. Certo è che tutti si attendono cifre in flessione. Intanto, negli ultimi giorni, ci sono giunti altri indicato-

ri, dai dati sull’indebitamento delle famiglie a quello sull’utilizzo delle carte di credito, che ci confermano un orientamento al contenimento dei consumi. Nulla di nuovo per l’Italia, dove una frenata dei consumi è in atto da tempo. Ma i segnali che arrivano vanno tutti nella stessa direzione e fanno presagire che questa situazione si prolungherà nel tempo. D’altronde, nel resto del mondo occidentale, soprattutto nei paesi dove predominava il modello economico americano (come il Regno Unito), la caduta dei consumi è ancora più brusca. Almeno da noi, la propensione al risparmio è ben altrimenti solida, come testimonia la diffusa riluttanza - anche se può avere un sentore un po’ arcaico - a servirsi del «denaro di plastica» (abbiamo scoperto che per la maggioranza le carte di credito emesse dalle banche rimangono inutilizzate). Forse è questo il segno più importante della svolta che la crisi globale in corso ormai da due anni sta imprimendo alle economie. La portata e la radicalità delle crisi si misurano sull’ampiezza e la durata delle conseguenze che impongono. E quella che viviamo sta cambiando il tono delle nostre società. Dobbiamo prepararci a un’epoca in cui la dinamica dei consumi sarà alquanto più fredda di quella del recente passato. In cui non ci sarà più l’effetto combinato del boom edilizio e della leva finanziaria ad accelerare il ritmo del processo di crescita. A meno che, naturalmente, le economie emergenti, in primis quelle asiatiche, non rivelino una forza insospettata, configurandosi come il nuovo motore del sistema mondiale. [...]

Sport: il record di Usain Bolt Centro metri corsi in 9”58 È il più forte di sempre, nessun dubbio poi il cronometro si ferma per la scioltezza con cui arriva in gara

Un atto di fede

dal commento diPiero Mei

dal commento di Enrico Sisti

dall’articolo di Riccardo Signori

«Io ballo lento, parlo lento, mangio lento, faccio lentamente l’amore: in poco più di nove secondi batto solo il mio fratellino alla playstation»sostiene Usain Bolt,detto Ugo.Non è vero:in poco più di nove secondi, 9.58 per la precisione, ha battuto a Berlino anche tutto il mondo della velocità, il suo primato mondiale che esattamente un anno fa aveva stabilito a Pechino, primo dei tre record e dei tre ori, e ogni possibile altrui sogno. Perché lui si chiama Bolt, che vuol dire fulmine o saetta, perché fa in appena una quarantina di passi, 41 per la precisione, (falcate da 2 metri e 43 di media, un grande passo per l’uomo sulla terra) i 100 metri che agli altri richiedono quattro o cinque passi in più. 37,578 chilometri l’ora di media, l’avversario più vicino, Tyson Gay, lo guardava da un metro e trenta di distacco. Perché lui indossa le scarpe nuove e non gli fanno male, scarpe di color ranacione e di 149 grammi di peso, chiamate The Yaam, come la musica e il locale giamaicano nel cuore dell’est di Berlino, vecchia fabbrica e vecchia stazione dismesse, dove Usain è andato ad allenarsi per il primo colpo di questo mondiale berlinese che s’annuncia suo. Suo di un ragazzino nato prematuro ma che pesava quattro chili, che a tre mesi si reggeva in piedi e che a nove camminava e che correva troppo per restare, laggiù nella Giamaica, soltanto un giocatore di cricket. [...] Usain, buono buono, s’è messo a correrere e non smette più e ferma i cronometri sempre più presto. Quella volta a Pechino aveva vinto il 16 agosto 2008 in 9.69, ma fermando nel finale. Gli esperti atsrofisici di Oslo avevano estrapolato e misurato tutto e avevanodetto:avrebbe corsoin9.55senonsi fossefermatoasalutare amici e parenti dalla pista. A giudicare dal tempo berlinese ci avevano azzeccato: è riuscito, Usain, nella magia di più che dimezzare il suo mondiale dei 200, che è di 19.30; era il più veloce del mondo sulla base di quel primato, ora lo è su questo.[...] Tyson Gay, che sembrava un fringuello in mezzo ai due giganti giamaicani (l’altro era Powell, arrivato terzo) l’ha dovuto ammettere con tristezza, la tristezza cheètuttasua mentreUsainèlagioiadi correreevincere.Forse le due cose sono legate.

Uno se lo chiede, come per Federer: è il più forte di sempre? E’ il velocista mai visto? E come si valuta? E contro chi misurarlo? La rosa dei grandi sta lì, basta aprire i libri, guardarsi qualche film: Owens, Hayes, Hines, Smith, Borzov [...], Lewis, Greene, gli stessi Gay e Powell. Ebbene tutto sembra volare via al suo passaggio. Questo fa Bolt. Abbassando il record di un decimo e 4 centesimi in poco più di un anno (dal meeting di New York del 2008), rifacendo il miracolo un anno dopo Pechino, il fulmine sta triturando il mondo dello sprint, pagine che da dorate e intoccabili cominciano a crepitare, come se qualcuno improvvisamente avesse loro dato fuoco: "Una pietra miliare, sono ammirato ma non stupito perché è chiaro che la sua morfologia può esprimere questi livelli di perfezione atletica", dice Vittori. Togliendo la partenza e l’accelerazione, la"creatura" perfetta fa 37,27 passi "lanciati". Che vorrebbe dire 12 metri al secondo, cinque falcate al secondo, appoggi da 2,68 metri ciascuno: "Ciò che lo rende unico è la sua capacità di esprimere

Chissà come la penserà quel Dio che gli tiene la mano e gli srotola il tappeto sotto i piedi. Usain Bolt gli crede e ci crede. Dice: «Solo Dio sa dove posso arrivare». Il suo è un atto di fede. Il nostro sta diventando certezza di fede, quella di un mondo che lo aspetta, lo guarda, lo guata, lo carezza, lo bacia, lo abbraccia eppoi rischia di svenire perché non riesce a toccarlo, capirlo, inquadrarlo, incatenarlo. Bolt dicci i tuoi limiti. No, troppo facile, sennò finisce il divertimento. Ieri lo ha fatto capire proprio lì, davanti ai blocchi di partenza, ad un immenso mondo televisivo e ad uno stadio non proprio pieno come avrebbe meritato un re tanto grande. Ha fatto segno con le mani: l’aereo decolla ed è decollato. Poteva andare su Marte o sulla Luna, comunque a casa sua, perché quello è il suo mondo. Ce lo raccontò il 16 agosto di un anno fa sulla pista del nido d’uccello a Pechino, ce lo ha ripetuto esattamente un anno dopo sulla linea dell’Olympiastadion, che perla storiaeper l’atletica ha la magia di una reggia. [...]

Usain Bolt ha appena vinto la gara

sia l’ampiezza che la frequenza dei passi in modo assolutamente naturale, come se non avesse bisogno di essere allenato". [...] Mentre tutti gli altri danno sempre e comunque l’impressione di applicarsi con fatica a qualcosa di studiato in allenamento, e nel momento di massima richiesta funzionale si tendono come corde, Bolt continua a sciogliersi [...]: "Ma fra questo tempo e quello di Pechino non c’è differenza - dice ancora Vittori - lì non si è buttato sul traguardo e ha cominciato a dimenarsi sin dai novanta metri. Ma la prestazione, secondo me, è stata identica". Glen

Mills non era un cantastorie: "Vale 9"54", aveva detto. Jesse Owens, non tanto per i tempi, che oggi fanno sorridere (il suo elettrico sui 100 sarebbe stato 10"44), quanto per lo spessore dei risultati, "è ancora Owens". La naturalezza lo rendesimile aBolt. [...]Vittori pensa agli altri velocisti alti: "Tommy Smith e John Carlos, per esempio, che erano sul metro e 94, nonriuscivano a frullare così le gambe, non potevano. Bolt invece sì. Perché lui ha anche un’altra cosa in più: un sistema nervoso che gli consente tutto questo". E nei 200?: "Sarà stanco. Farà 19"10".

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Martedì 18 agosto 2009


6 Primo piano

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Primo piano 7

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Politica e crisi

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Consumi giù dell’1,9% Ma è boom di telefonini

Ciampi: «Il Carroccio vuole la secessione» Regionali, dialogo tra parte del Pdl e l’Udc

Sulle gabbie Bossi rilancia Il leader delle Lega fa marcia indietro sull’Inno di Mameli «Polemica frutto di forzature. Bisogna parlare dei salari» di SERENELLA MATTERA

Umberto Bossi fa marcia indietro sull’Inno di Mameli e rilancia le gabbie salariali

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L’APPUNTAMENTO

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Il gotha della finanza al meeting di Rimini di FRANCESCO BONGARRA’

la crisi, così come il recepimento nei provvedimenti di quell'invito alla sussiROMA - Il presidente del Senato Renato diarieta proprio del movimento di don Schifani; otto ministri; il governatore Giussani. «In generale – sostiene Scholz – il godella Banca d’Italia Mario Draghi ed il gotha della finanza italiana; capi di Stato e verno si è mosso bene rispondendo con di governo africani; l’ex premier britan- flessibilit nico Tony Blair; il governatore della Flo- provvedimenti sugli ammortizzatori sorida Jeb Bush e diversi rappresentanti ciali, i fondi di garanzia e le detassazioni del panorama ecclesiale; fino alla grande degli investimenti per impianti e macmusica di Ennio Morricone: sono alcuni chinari sono utili. Certo che sarebbe auspicabile allargare le agevotra i personaggi che partecilazioni fiscali, anche se bisoperanno alla trentesima edigna riconoscere i limiti impozione del Meeting per l’amicisti dal debito pubblico. E molzia tra i popoli organizzato da to importante che vengano Comunione e Liberazione, attuati i provvedimenti che che si terrà a Rimini dal 23 al riguardano la velocizzazione 29 agosto. dei pagamenti dei debiti della “La conoscenza è sempre pubblica amministrazione un avvenimento” è il titolo nei confronti delle imprese. per il 2009 della manifestaPositiva anche la moratoria zione che ogni anno rappreche potrà dare respiro alle senta il ritorno sulla scena aziende in difficoltà». della politica dopo la pausa Aziende come quelle della dell’estate. Una edizione che Compagnia delle opere, che si apre domenica nel segno chiedono «soprattutto che lo dell’Africa: con il ministro deStato mantenga vivi anche gli Esteri Franco Frattini ed il nei prossimi mesi gli ammorcollega svedese Carl Bildt, Mario Draghi tizzatori sociali e i fondi di gapresidente di turno della Ue, ranzia per poter passare queche parlano dei conflitti disto momento brutto ed arrimenticati nel Continente nevare fino alla ripresa. Chiero con i presidenti e i capi di diamo anche – dice ancora – governo di Stati martoriati alle banche di considerare lo dalla guerra come Come Conspirito imprenditoriale, gli go, Uganda, Kenya, Mozamsforzi innovativi e l’impegno bico ed Etiopia. dei collaboratori come asset Gli occhi del Meeting nuche meritano credito. Ma immero 30 saranno ovviamente pegniamo anche noi stessi, puntati sulla crisi internaziocome associazione, nel sostenale. «Cercheremo – spiega nere umanamente e profesBernard Scholz, presidente della Compagnia delle opere – di com- sionalmente gli imprenditori in difficolprendere meglio il nesso fra impresa e be- tà». Scholz lancia infine un appello: «Si ne comune, parleremo delle condizioni faccia presto la riforma del processo civiper la ripresa, del significato del lavoro e le». Il programma della settimana riminedelle relazioni fra banche e imprese. Non basta solo avere informazioni; occorre se (sarà chiusa dal presidente del Senato valutarle per trasformarle in conoscenze Schifani, che parlerà sul tema “L'Italia al che permettono di orientare l’econo- cuore dell’Europa”) è fittissimo di personaggi di ogni colore politico e del panoramia». Il presidente del “braccio economico” ma economico finanziario e culturale itadi Cl promuove la risposta del governo al- liano ed internazionale.

REAZIONI Pd: «Segnale di difficoltà Aumentare gli stipendi» ROMA -«Caro Bossi per aumentare i salari vorrei fornire qualche modesto consiglio. Noi siamo d’accordo su una affermazione: le retribuzioni in Italia sono troppo basse. Il calo dei consumi dell’1,9, denunciato da Confcommercio, è la dimostrazione che le famiglie italiane stentano ad arrivare a fine mese. Per aumentare il potere di acquisto delle retribuzioni e, aggiungiamo, anche delle pensioni, la Lega dovrebbe costringere il governo, di cui detiene la poste dalla crisi. I golden share, a convocare un alle tavolosfide di concertazione a settembre». Lo afferma in una nota Cesare Damiano (nella foto), responsabile lavoro del Pd. «L'obiettivo – aggiunge – deve essere quello di diminuire la pressione fiscale sulle retribuzioni fino a 30mila euro annuali, estendere la contrattazione decentrata con incentivi a vantaggio delle aziende e dei territori che contrattano il salario di produttività. Inoltre – prosegue – estendere la 14esima a vantaggio dei pensionati, misura introdotta dal Governo Prodi, comprendendo gli assegni mensili fino a 1200 euro. In questo modo il potere di acquisto delle famiglie potrà migliorare dando slancio ai consumi e alla crescita e le differenze salariali che tanto stanno a cuore alla Lega andranno a vantaggio delle realtà locali che ottengono una crescita reale di produttività. Spero che Bossi – conclude - avverta realmente questa emergenza, altrimenti le sue sono solo parole al vento».

ROMA - Nel 2008 gli italiani hanno stretto la cinghia, e tra crisi globale e timori per il posto di lavoro hanno ridotto dell’1% i consumi. Per l’anno in corso le stime sono ancora peggiori, con la Confcommercio che prevede un crollo dell’1,9% (dopo il 1,5% stimato a fine giugno), con il Pil in discesa libera (4,8%). Emerge dal Rapporto sul Terziario 2009 che scatta la fotografia delle spese degli italiani negli ultimi sette anni. E che non risparmia previsioni negative per il prossimo futuro. Per rivedere il segno piu bisognerà aspettare il 2010: secondo le previsioni dell’associazione di categoria consumi e prodotto interno lordo segneranno una lieve ripresa con il +0,6%; tendenza che si consoliderà nel 2011, quando la spesa degli italiani crescerà dello 0,8% e il pil dello 0,6%. Ma non c'è crisi che tenga: gli italiani non risparmiano sulle spese per i telefonini. Nel 2008, a fronte del calo generalizzato dell’1% dei consumi, l’acquisto di cellulari è aumentato del 15,4%. Se proprio devono risparmiare, le famiglie italiane tagliano sulle spese per auto e moto (-15,1% nel 2008), servizi di trasporto (-7,4%), elettrodomestici (-7,1%) e prodotti alimentari più “cari”, come il pesce (-5,4%). In calo del 3% anche gli acquisti di quei beni, come il pane, la frutta, il latte e le uova, che nel 2008 hanno registrato un’impennata dei prezzi a causa dell’aumento delle materie prime. Nell’ultimo anno sono aumentate solo le spese da “bricoleur”, ovvero quelle che hanno permesso alle famiglie italiane di fare da sole la manutenzione domestica: le attrezzature per la casa e il giardino hanno registrato un aumento del 14,3%, i tessuti per la casa del 4,7%. Se si prende in considerazione il periodo 2002-2008, inoltre, la passione degli italiani per i telefonini risulta ancora più lampante: la spesa per questi prodotti è aumentata del 189%. Bene anche il settore elettrodomestici “bruni”, ovvero tv, impianti stereo, ecc, che ha registrato un incremento del 50%. Aumentate dal 2002 al 2008 anche le spese per i medicinali (+40%) e i servizi ricreativi e culturali (+16,5%).

E le variazioni dei consumi hanno rimodellato anche la dieta degli italiani: in sei anni è aumentato il consumo di carne (+7,2%) e pane e cereali (+5,7%), che sostituiscono sempre di più il pesce (-11,9%), oli e grassi (11,9%). Si beve più acqua che alcolici, e si mangia sempre più spesso fuori casa: in sei anni le spese per la ristorazione sono aumentate del 5%. «Era ora che la Confcommercio si svegliasse e cominciasse ad aprire, almeno parzialmente, gli occhi sulla crisi – commenta l'associazione dei consumatori Codacons – dopo gli aumenti ininterrotti dal 2002 ad oggi, ci sarebbe spazio

per un calo immediato dei prezzi di almeno il 20%».«I consumi sono in picchiata perchè gli italiani non hanno più soldi - sostengono dall’associazione dei consumatori. Il tutto nell’indifferenza del Governo che non aiuta il rilancio dei consumi, preoccupandosi solo di aiutare banche ed imprese». Per Adusbef e Federconsumatori «Confcommercio avrebbe l’obbligo di tagliare i prezzi almeno del 40%». Sulla stessa linea l’Adiconsum, che torna a chiedere «al Governo sostegno al reddito e una moratoria per le famiglie in difficoltà a pagare le rate del mutuo o del credito al consumo».

Per il 2009 stimato un calo del Pil del 4,8% Le associazioni «I commercianti abbassino i prezzi»

Nei primi sei mesi dell’anno la Coldiretti registra un +1,5%

A tavola si spende di più

Dal 23 al 29 l’incontro di Comunione e Liberazione

ROMA - I consumi a tavola delle famiglie italiane fanno segnare un incoraggiante aumento dell’1,5 per cento in quantità nel primo semestre del 2009. È quanto afferma la Coldiretti, guidata da Sergio Marini, che contraddice in parte il rapporto della Confcommercio, sottolineando una positiva inversione di tendenza. «Si tratta – evidenzia la Coldiretti – di un segnale importante per la ripresa economica generale poichè gli alimentari e le bevande rappresentano la seconda voce di spesa degli italiani per un totale di 205 miliardi all’anno in alimenti e bevande dei quali 141 in famiglia e 64 fuori». «Il cibo – precisa la Coldiretti – assorbe ben il 19,1 per cento della spesa complessiva delle famiglie italiane per un valore mensile di 475 euro. In realtà si è verificato un

«Si tratta di un segnale importante per la ripresa economica» Sergio Marini, presidente della Coldiretti

cambiamento nelle abitudini alimentari e nel primo semestre del 2009 si osservano contrazioni nella domanda di derivati dei cereali, ascrivibili tuttavia soprattutto al pane, ai primi piatti surgelati e ai biscotti dolci, mentre continua a tenere la pasta». Dall’organizzazione professionale evidenziano anche cali per la carne bovina e avicola, per l’olio di oliva e per i vini anche se tra questi ultimi è buona la domanda per i vini a denominazione. Invariati gli acquisti domestici di carne suina e salumi e di ortaggi mentre crescono i derivati del latte, e in particolare i formaggi e lo yogurt, i prodotti ittici e la frutta. «A frenare il debole segnale di ripresa sostengono dalla Coldiretti - sono le pesanti distorsioni che permangono nel passaggio degli alimenti dal campo alla tavola durante il quale i prezzi aumentano in media cinque volte». La Coldiretti a questo proposito sta promuovendo un progetto per una filiera agricola tutta italiana con l'obiettivo di tagliare le intermediazioni.

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chiara la democrazia bipolare». Ma certi apprezzamenti troppo espliciti ROMA - La Lega contro “Fratelli d’Italia”? non piacciono a Maurizio Gasparri, che stri«Non è così». Investito dal serrato fuoco di fi- glia i «troppi del Pdl, per fortuna ininfluenla di alleati di governo e opposizione, il leader ti» che avanzano l’ipotesi dell’alleanza «per del Carroccio Umberto Bossi definisce la po- creare liti nell’attuale salda maggioranza». Quanto alle reazioni dell’opposizione sulle lemica sull'inno nazionale frutto di una «forzatura» delle sue parole, inventata ad arte uscite della Lega, se dal Pd Giorgio Merlo evi«per non parlare delle gabbie salariali e della denzia come sia il partito di Bossi a «dettare l’agenda di governo», l’ex esponente di An e necessità di aumentare i salari». Ma la precisazione non placa gli animi. E fondatrice di “Io Sud”, Adriana Poli Bortone alle voci critiche si aggiunge quella di “Fa- lancia una provocazione: se Bossi boccia l’inmiglia Cristiana”, che stigmatizza le «propo- no, i meridionali «non comprino i prodotti ste bislacche» della Lega e boccia senza ap- della Padania», provocando la reazione stizpello la legge sulla sicurezza del ministro zita del ministro delle Politiche agricole, il leghista Luca Zaia: «BoicottiaMaroni, che «porterà dolore» mo Poli Bortone, tra i maggioe «sembra scritta da don RoVISITA PRIVATA ri responsabili del disastro drigo». delle quote latte in Italia». Per il secondo giorno, dal Ma l’attacco più duro della dibattito sulle ultime uscite giornata arriva da “Famiglia del Carroccio, emergono poi i cristiana”: «L'onda della legcommenti duri degli alleati ge Maroni sulla sicurezza è del Pdl di Silvio Berlusconi, arrivata a travolgere anche i che non nascondono più l’inmatrimoni tra stranieri e i sofferenza per certe proposte matrimoni misti», scrive il su dialetti e bandiere, gabbie settimanale dei Paolini. Che salariali e inni, che hanno sottolinea: «Sfruttando la leaguadagnato alla Lega Nord il dership appannata del premonopolio quasi assoluto delmier, con una classe politica la scena estiva. Mentre emeracquiescente, i leghisti semge, sotto la sabbia delle polebrano insaziabili». Risposta miche di giornata, una più del capogruppo del Carroccio ampia partita politica, che si alla Camera Roberto Cota: spinge fino alle regionali «Famiglia cristiana ricorda 2010 e coinvolge l’eventuale Azzeccagarbugli». alleanza con l’Udc. La Lega quindi continua a «Il vero scopo della Lega è la monopolizzare il dibattito posecessione – è l'avvertimento Il premier a Tunisi litico d’agosto. Al Carroccio, lanciato dal presidente emeriche mette in discussione l’Into Carlo Azeglio Ciampi in dal capo di Stato un’intervista a “La Repubbli- ROMA - Un incontro fra vecchi no e la bandiera nazionale, rica” – ma credo che la maggio- amici, non una visita di Stato. Do- sponde anche Mario Vetruranza degli italiani e anche po aver momentaneamente la- gno, classe 1917, reduce della gran parte dell’attuale mag- sciato ieri la Sardegna per recarsi battaglia di El Alamein. «Quegioranza di governo la seces- a Milano per vedere Milan-Ju- ste persone – dice – non sanno sione non la voglia». ventus, Silvio Berlusconi (nella che noi italiani sui campi di E in effetti, gli alleati tendo- foto) oggi volerà a Tunisi per tra- battaglia siamo stati davvero no a bocciare e insieme mini- scorrere qualche ora con il presi- “Fratelli d’Italia” e abbiamo mizzare le sortite leghiste. Il dente della Repubblica di Tuni- combattuto per il tricolore, abbiamo messo i nostri cuori presidente dei deputati del sia, Zine El-Abidine Ben Ali. Pdl, Fabrizio Cicchitto, dice Non è la prima volta che il Ca- nel tricolore ed abbiamo pianche «il dialetto, la bandiera e valiere interrompe le vacanze per to sul tricolore. Bandiera e inl'inno d’Italia sono temi so- andare dal successore di Habib no di Mameli fanno parte delstanzialmente immodificabili Bourguiba: anzi, quella della la nostra identità: non c'è Itae certamente neanche sfiorati “puntatina” in Tunisia sta diven- lia senza tricolore e senza innel programma di governo». tando quasi una consuetudine. no di Mameli». E ai giovani Mentre il capogruppo al Se- Stavolta, però, si tratta di una visi- raccomanda: «Amate il triconato, Maurizio Gasparri, par- ta «privata» come tengono a sot- lore e cantate l’inno». Mentre infuriano le polemila di «attività di propaganda» tolineare a palazzo Chigi. Prova che «vengono sopravvaluta- ne è il fatto che, si sottolinea negli che anche sulle gabbie salate» e che, secondo il sindaco di stessi ambienti, l’ufficio diploma- riali e sugli idiomi locali, a Torino c'è un asilo dove ai bambiRoma Gianni Alemanno, so- tico non è stato attivato. no come «temporali estivi». Possibile invece che all’incon- ni più grandicelli il dialetto si Ma a ben vedere, entra in tro partecipi Tarak Ben Hammar, insegna già. Ogni lunedì, da gioco, tra gli alleati, la partita finanziere e buon amico sia di qualche anno, un anziano signore fa un’ora di lezione: fadelle regionali del 2010. A Berlusconi sia di Ben Alì. vole, filastrocche e canzonciquell'appuntamento elettorane, tutto in piemontese. E, alla le sarebbero infatti finalizzate le «boutade» leghiste, secondo il vicepresi- fine dell’anno, recita in dialetto e consegna del diploma che attesta la partecipazione al dente dei deputati del Pdl Italo Bocchino. E allora entra in gioco il convitato di pietra corso, gratuito. I bambini apprezzano: «Abbiamo imparaUnione di centro. «Dalla Puglia in su siamo pronti ad allearci con voi», fa sapere al Pdl il to delle parole piemontesi, una nuova lingua presidente dell’Udc Rocco Buttiglione. Che per noi sconosciuta», racconta Lorenzo, 5 pone però una condizione: «Purchè strap- anni. L’asilo torinese Saint Denis di corso piate dalle mani della Lega le chiavi del cen- Moncalieri non è un caso isolato. Il dialetto trodestra». Dal partito del premier arrivano piemontese, così come quelli occitano, fransegnali di apertura, come quello di Cicchitto, co-provenzale e walser, si insegna in molti che definisce «auspicabile» un’alleanza. E istituti scolastici e i corsi sono finanziati dalAdolfo Urso, segretario generale di “Farefu- la regione che quest’anno ha stanziato una turo”, la fondazione presieduta da Gianfran- cifra che si aggira sui 200 mila euro. La legco Fini, si spinge oltre: «La presenza di Casi- ge che li prevede è quella sulla promozione e ni nella maggioranza ridurrebbe certamen- valorizzazione della cultura della lingua piete il peso della Lega e renderebbe più stabile e montese e risale al 1990.

RAPPORTO CONFCOMMERCIO


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La mala del Vulture

«Riunione operativa» nella casa del defunto boss Rocco Delli Gatti

Summit di ferragosto a Melfi I nomi dei presenti raccolti in un’informativa della polizia di Stato di FABIO AMENDOLARA MELFI - Si incontrano ragazzi a cavallo, anziani alla ricerca di ombra, famiglie. Serre è una contrada immersa nel verde, a pochi chilometri da Melfi. Lì la famiglia Delli Gatti, quella dei «maroscia», come la chimano a Melfi, ha un’abitazione di campagna. C’è chi ricorda che quando Rocco era ancora vivo si riuniva lì con i suoi compari tutti gli anni il giorno di ferragosto. Quando Rocco maroscia era ancora il boss che vantava conoscenze cutoliane e nel Vulture era il più rispettato. Quando, tolto di mezzo il primogenito Ofelio Antonio, gli altri fratelli della famiglia Cassotta erano ancora considerati dei ragazzini. Quando i soldi a Melfi arrivavano in quantità, grazie al boom dell’area industriale. In quella casa, forse, venivano decise le strategie del clan. Dalla quota di pizzo da imporre alle imprese che stavano costruendo lo stabilimento della Fiat nel 1990 alle rapine, al traffico di droga e di armi, al controllo degli appalti pubblici, a qualche omicidio. Perché il clan Delli Gatti, sostengono i magistrati della procura antimafia di Potenza, è in guerra con la famiglia Cassotta. Da qualche anno in quella casa non entrava nessuno. Poi gli investigatori della Sezione criminalità organizzata della Squadra mobile di Potenza, che stavano indagando sull’omicidio di uno dei Cassotta, hanno raccolto una notizia: dopo tanti anni qualcuno si è riunito lì il giorno di ferragosto. «Attività informativa», la chiamano gli investigatori. Nei documenti che il Quotidiano ha potuto consultare viene descritto un summit. «Alla riunione operativa», così la definiscono i detective antimafia, avrebbe partecipato Michele Delli Gatti, zio di Rocco. Con lui c’erano Massimo Pocchiari, cognato del defunto boss, Luigi Tartaglia, fratello di Mauro, il ragazzo ucciso a Melfi due anni fa, e Alessandro D’Amato. La polizia lo chiama «il caronte». Era il braccio destro di Marco Ugo Cassotta, indicato dalla procura antimafia come il massimo esponente della ’ndrangheta nel Vulture. Poi, secondo gli investigatori, avrebbe tradito il suo boss, attirandolo in una trappola e consegnandolo ai suoi assassini. A incastrarlo, poi, sono stati i carabinieri, che l’hanno arrestato con l’accusa di omicidio. Tradimenti. Omicidi. Summit. A Melfi, sostengono gli investigatori, «la situazione è pericolosa, atteso, peraltro, che la circostanza dello svolgimento della riunione del gruppo Delli Gatti è perfettamente conosciuta dai Cassotta». f.amendolara@luedi.it

Qui sopra Rocco Delli Gatti Nel riquadro a fianco: a sinistra Marco Ugo Cassotta, a destra Alessandro D’Amato

Quella lunga scia di sangue che parte dagli anni Novanta

Da Cassandro e Capasso a Cassotta UNA lunga sciadi sangue ha sconvolto il Vulture dagli anni Novanta. 14 novembre 1989: Antonio Cassandro e Rocco Capaldo sono due pregiudicati. Escono dalla loro abitazione e non fanno più ritorno. Per gli investigatori si tratta di due casi di lupara bianca. 14 luglio 1991: Ofelio Antonio Cassotta esce per portare l'auto a lavare. Non fa più ritorno. Lo troveranno legato e bruciato nella discarica di Rapolla. 31 agosto 1995: Vito Pinto litiga nella villa comunale di Melfi. Per paura si nasconde in un capannone dei suoi amici Cassotta. Dopo qualche giorno scompare nel nulla. 2 aprile 1996: un'auto si avvicina alla Mercedes bianca di Bruno Augusto Cassot-

Vito Pinto

Giancarlo Tetta

Bruno Augusto Cassotta

ta. Da una pistola partono due colpi. Cassotta è grave, ma si salva. 1 giugno 1997: Angelo Bellicoso, pregiudicato, va dai carabinieri di Melfi e annuncia di voler fare delle rivelazioni sugli ambienti della mala. Va via e scompare nel nulla. I carabinieri troveran-

no le sue ossa solo tre mesi dopo. 6 luglio 1997: Giovanni Carriero era un barista di Barile. Lo uccidono in campagna, a colpi di fucile. 10 luglio 1997: Michele Teora lo nascondono nel cimitero di Rapolla. Ha un foro da proiettile alla tempia. Si

dice che l'abbiano ucciso perché voleva denunciare un gruppo di spacciatori. 14 ottobre 2002: Rocco Delli Gatti esce di casa per andare a lavoro. Un commando lo aspetta in contrada Bicocca di Melfi e lo uccide a colpi di kalashnikov. 25 febbraio 2003: Dome-

nico Petrilli viene atteso sotto casa dai suoi killer. Il fucile è caricato a pallettoni. 14 luglio 2007: Scompare il boss Marco Ugo Cassotta. I carabinieri lo ritrovano qualche giorno dopo in un casolare di campagna a Melfi legato e bruciato. Sarebbe stato tradito dal suo braccio destro. 17 giugno 2007: Mauro David Tartaglia viene ucciso davanti alla concessionaria d'auto dei Cassotta a colpi di pistola. Dell'omicidio viene accusato Gerardo Navazio. 3 aprile 2008: Giancarlo Tetta, nipote di Rocco Delli Gatti, viene ucciso a colpi di pistola in pieno centro a Melfi. 2 ottobre 2008: Bruno Augusto Cassotta viene ucciso a Rionero. Gli investigatori sospettano che qualcuno l'abbia attirato in una trappola.

Quando Repubblica raccontò i primi arresti nella criminalità di Melfi

La mafia del pizzo arriva in Basilicata COSI’ veniva descritta la mala del Vulture su Repubblica, all’indomnani dei primi arresti nella mala del Vulture. Anche in Basilicata la mafia del "pizzo" da qualche tempo ha messo radici arrivando a minacciare le imprese che stanno lavorando per la Fiat, impegnata nella costruzione dello stabilimento di Melfi. Ieri all' alba la polizia ha inflitto un duro colpo alle cosche che operano nella zona del Vulture, arrestando ventidue persone e notificando altre quindici informazioni di garanzia. L' accusa per tutti è di associazione per delinquere mafiosa. Secondo la polizia, coordinata dal questore Biagio Gilberti, in provincia di Potenza operavano due distinti gruppi, uno nel

Vulture-Melfese e l' altro nel Potentino, che con l' intimidazione miravano ad assoggettare gli imprenditori alla legge della tangente. L' obiettivo era quello di controllare le attività economiche di una vasta e ricca zona della Lucania, quella dove la Fiat ha avviato la costruzione dello stabilimento. Proprio su questo punto - se sia stata o meno direttamente coinvolta l' azienda torinese - gli investigatori sono stati chiari. E' certo infatti, hanno detto, che alcune imprese locali cui la Fiat ha delegato dei lavori abbiano subito intimidazioni. Che però non sarebbero state direttamente rivolte alla casa torinese, come ha spiegato ieri un portavoce di Corso Marconi. L' azienda torinese è andata oltre af-

fermando "di aver instaurato come sempre una piena collaborazione con le autorità competenti per fornire, tra l' altro, tutte le informazioni per impedire il ricatto del ' pizzo' ". I provvedimenti di polizia, su disposizione del giudice delle indagini preliminari Gaetano Catali, sono il frutto di un lavoro di alcuni mesi intensificatosi a partire da maggio e specie dopo gli ultimi omicidi - quattro in tre mesi - nella zona di Melfi. La Guardia di finanza ha controllato sedi di imprese sequestrando documenti che sono ora all' esame e che potranno essere utili per capire il grado di penetrazione raggiunto dalle bande mafiose lucane. Che ad operare siano stati i gruppi locali, è confermato dal fatto che gli arresti

sono stati eseguiti tutti in Basilicata eccetto tre (due a Rimini e uno a Milano). Gli elementi di spicco sono Rocco Delli Gatti, i fratelli Angelo e Vincenzo Di Muro, Renato Martorano, Salvatore Calabrese e Mauro Strozza.

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Martedì 18 agosto 2009


Martedì 18 agosto 2009

Ferragosto tragico

Dopo la morte dei 2 giovani nel Salento la commozione e le reazioni

Le lacrime per Luigi Oltre mille persone ai funerali del potentino deceduto a Torre dell’Orso di ALESSANDRO GALELLA POTENZA - Un dolore enorme vissuto con la massima dignità, in questo clima si è svolto il funerale del giovane potentino Luigi Iacobuzio. La chiesa di Malvaccaro era già gremita molto tempo prima dell'inizio delle celebrazioni. Un fiume di persone che hanno voluto ricordare un ragazzo semplice ma nello stesso tempo speciale. In un pomeriggio tra i più caldi dell'estate, oltre mille persone si sono strette attorno alla famiglia Iacobuzio, per tentare di darle forza in un momento così terribile. Erano presenti tanti personaggi politici, appartenenti ad ogni schieramento politico, ma anche tantissimi scout, tanti giovani, amici di Luigi e del fratello Teodosio. Tutti ricordano Luigi come un ragazzo unico, per la sua incredibile semplicità e dolcezza. «Una persona che parlava sottovoce per non essere mai invadente, un ragazzo timido, generoso, un ragazzo con un cuore grande». Così lo ricordano i tanti amici presenti che hanno interrotto le loro vacanze per

dargli un ultimo saluto. Ascoltano le parole del parroco da un megafono, perché la chiesa non è in grado di contenere tutti. Il silenzio sembra quasi irreale data l'enorme quantità di persone presenti. La preghiera e un religioso silenzio hanno accompagnato tutta la celebrazione. La bara bianca avvolta da fiori dello stesso colore sembrava trasmettere proprio il carattere schivo ma puro del giovane potentino scomparso prematuramente. Aveva una grande passione per il campeggio e per il suo camper con il quale stava facendo le sue ferie di ferragosto. Il suo sogno era proprio quello di poter sostituire il vecchio camper con uno più grande appena un po’ di risparmi messi da parte con il tempo gli avrebbero permesso di acquistarlo. Grandi speranze per il futuro le aveva condivise con gli amici proprio poco prima di partire per le sue vacanze, la voglia di sposarsi e di costruire il suo futuro e una nuova famiglia. Un lungo applauso dei tanti presenti lo ha accompagnato lungo all'uscita dalla chiesa, una grande commozione ha coinvolto tutti i presenti.

Due lucani arrestati ad Atena per coca ed eroina

Rave killer Oggi i funerali di Laura Lamberti

NON PASSA giorno senza che le forze dell’ordine scoprano droga: segno di un’emergenza reale di cui si stanno accorgendo man mano sempre più persone. Trovati in possesso di 23 grammi di eroina e cocaina, quattro giovani – due lucani e due residenti nel Lazio, di età compresa fra 19 e 34 anni –sono stati arrestati dai Carabinieri nei pressi di Atena Lucana (Salerno). Ladroga(perunvaloredi circa400euro)eracontenutain 20 capsule di plastica. I quattro erano a bordo di un’automobile, sequestrata dai carabinieri insieme a 50 euro.

POTENZA - La ventitreenne della provincia di Potenza morta nel Salento durante un rave party nelle campagne di Diso, sarebbe stata uccisa da un cocktail di sostanze stupefacenti, pare di origine sintetica. E’ questo il risultato dell’autopsia eseguita ieri sul corpo della giovane dal medico legale Roberto Vaglio su disposizione del magistrato Angela Rotondano. Nei prossimi giorni ulteriori analisi potranno dare conferma di quanto indicato dall’esame autoptico. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 10.30 nella chiesa di San Michele a Potenza.

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LE OPINIONI

La 23enne aveva assunto un mix di stupefacenti

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LE VICENDE di Ferragosto, in particolare la tragica fine della giovane potentin al rave party, hanno provocato un numero significativo di reazioni. Eccone ampi stralci.

Appello a prevenire

Il senatore lucano del Pdl, Cosimo Latronico ha annunciato che presenterà nelle prossime ore un’interrogazione urgente al sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al contrasto delle tossicodipendenze. Obiettivo: chiedere di prendere in esame i gravi fatti di cronaca accaduti nel Salento. «Al sottosegretarioGiovanardi dice Latronico - al quale esprimiamo sentimenti di gratitudine per aver annunciato di voler mettere in campo ogni azione per identificare e perseguire gli organizzatori di rave party mortali come quello nel Salento chiediamo di conoscere quali iniziative intende assumere il governo per incrementare l'opera di prevenzione e di repressione deifenomeni collegati all'abuso di alcool e di droga. E' necessario costruire un piano di aiuto sociale per le nuove generazioni, ma contestualmente agire sul versante della repressione. Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte, dato che una generazione che guarda allo sballo estremo e' un segnale sociale che non va assolutamente sottovalutato».

Gli interventi degli esponenti politici

«Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte»

Vincenzo Taddei, deputato Pdl: «Non possiamo rimanere indifferenti rispetto a quanto accaduto, in questi giorni, nella nostra città. La perdita di due giovani vite debbono far riflettere tutti sul perché di quanto accaduto. Purtroppo c'è un male oscuro che sta attraversando le nuove generazioni che

Da sinistra Latronico, Imbesi e Picerno

molte volte sfocia in vere e proprie tragedie. Le famiglie da sole non ce la possono fare. E' necessario che le istituzioni, le organizzazioni sociali e l'intera comunità si sentano partecipi e concorrano, insieme, a dare una risposta ai nuovi bisogni dei giovani. Formulo una profonda e commossa solidarietà sia alla famiglia Molinari che alla famiglia Iacobuzio, non dimenticando la famiglia Cardone e tante altre che in precedenza hanno avuto analoghe perdite. A tutti loro ci sentiamo intimamente e fraternamente vicini». Fernando Picerno, capogruppo Pdl nel consiglio comunale di Potenza:«La tragica scomparsa di due giovani potentini, a distanza di poche ore, a causa della droga, non può lasciare indifferenti la città e le sue istituzioni. Già in passato

avevo denunciato le condizioni di disagio in cui vivono tanti giovani del capoluogo. L'appartenenza al mondo dell'associazionismo sportivo mi ha spesso consentito di verificare che anche momenti aggregativi di questo tipo attenuano fortemente il rischio di far cadere nella trappola delle tossicodipendenze e dell'alcolismo coloro che, per varie ragioni, vivono ai margini della società. Al di la delle azioni repressive, che gli apparati delle forze dell'ordine attuano costantemente sul campo, è giunto ora il momento di avviare una seria iniziativa che coinvolga il Comune, le scuole, l'associazionismo presente in città e le famiglie per percorrere ogni strada in grado di migliorare le condizioni di vitadei giovani, costretti spesso a convivere, specie al Sud, con il disagio della disoccupazione e con la carenza di quelle

strutture che inaltre città garantiscono un forte argine al disagio giovanile. Questo auspicio è soprattutto rivolto al neo assessore comunale ai servizi sociali e politiche giovanili affinché in tempi rapidi, con la consulenza degli esperti nel settore, avvii un percorso capace di evitare che in futuro, simili episodi possano ripetersi». Antonino Imbesi, consigliere comunale Pdl di Potenza: «Presentarò al sindaco della città e dell'assessore alla Sicurezza sociale una interpellanza sullo spaccio della droga in città. In questi ultimi giorni, purtroppo, hanno perso la vita alcuni giovani lucani, sembra, per cause connesse all'uso di stupefacenti, portando, ovviamente, nelle rispettive famiglie strazio, disperazione e sconcerto. Questi episodi, per quanto ina-

spettati, devono rappresentare un campanello d'allarme anche per le istituzioni che operano nel nostro territorio." Il Consigliere ha rimarcato che bastaparlare coni ragazzipotentiniper venireaconoscenza delfatto che ci sono diverse zone della città in cui lo smercio di droghe è realizzato alla luce del sole. In diversi parchi cittadini e addirittura nei pressi delle scuole gli spacciatori ormai agiscono impunemente senza remore, timori o trepidazione alcuna. Lo spaccio e l'uso di droghe è aumentato a dismisura in tutte le classi sociali e colpisce ormai giovani e ragazzi di ogni età. L'offerta, poi, di tali sostanze si è arricchita a tal punto che, per paradosso, potremmo dire che è più facile procurarsi uno spinello che una pillola per il mal di testa...».

«Lo spaccio e l’uso sono aumentati per tutti»

Nicola Becce, consigliere comunale Pdl Potenza: «La presenza e soprattutto dell'efficienza dimostrata dalle forze dell'ordine in merito alla repressione del fenomeno da sola non basta. I dati statistici che ci vengono forniti circa il fenomeno della tossicodipendenza nel nostro territorio sono allarmanti e purtroppo è un trend in rapida ascesa. Ciò significa che nonostante l'opera Ritengo necessario e propongo al consiglio comunale di Potenza (a cui ho già inoltrato in data 10.08.2009 a mezzo fax un'interpellanza su “Prevenzione Tossicodipendenza”) di dare mandato alla giunta di predisporre iniziative che permettano di attivare una stretta collaborazione coordinata e studiata nei minimi particolari con le forze dell'ordine che già operano in repressione e prevenzione del fenomeno, la scuola, le parrocchie, gli operatori sanitari».

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Politica lucana

Confcommercio rilancia la crisi con stime del Pil in forte calo

Belisario: «Berlusconi bluffa» Il capogruppo al Senato dell’Idv a gamba tesa sulle manovre anticrisi del governo | PD E CONGRESSO | Pittella in tour per Bersani stigmatizza la Lega Nord

FELICE Belisario non ha dubbi: il governo nazionale sta bluffando sulle manovre anticrisi. Prendendo spunto dai dati pubblicati ieri da Confcommercio infatti, il capogruppo al Senato dell’Italia dei valori, il senatore lucano, Felice Belisario attacca in maniera dura la maggioranza nazionale. In particolare Felice Belisario esordisce: «Altro che Francia e Germania. L’Italia è ancora nella fase più profonda della crisi perchè il governo non ha saputo e voluto affrontarla. Le manovre anticrisi di Berlusconi e Tremonti si stanno rivelando per quello che sono: un bluff che serve solo a gettare fumo negli occhi agli italiani». I dati a cui fa riferimento il senatore dipietrista sono quelli contenuti nello Studio effettuato da Confcommercio nel Raporto sul Terziario 2009 secondo cui per l’anno in corso il Prodotto interno lordo italiano dovrebbe registrare una flessione del 4,8 per cento e una contrazione dei consumi dell’1,9 per cento. Lo stesso studio dell’associazione nazionale degli esercenti fotografa dati negativi per il 2008 sul calo dei consumi delle famiglie (meno uno per cento) con una accentuata flessione per auto e moto (meno 15,1 per cento), servizi di trasporto (meno 7,4 per cento), elettrodomestici (meno 7,1 per cento) e alcuni prodotti alimentari tra cui i prodotti ittici (meno 5,4 per cento). Bene, invece, sempre per Confcommercio i dati relativi ai consumi delle famiglie italiane nel 2008 relativi ai prodotti per la telefonia (più 15,4 per cento), le attrezzature per la casa e il giardino (più 14,3 per cento), i tessuti per la casa (più 4,7 per cento). In ogni caso quello che fa allarmare Felice Belisario sono le previsione di calo del Pil. Tanto che il senatore lucano dell’Idv prosegue nelle critiche: «Non è con le parole che si esce dalla crisi ma con fatti concreti. Francia e Germania hanno adottato misure serie di sostegno al reddito, e infatti

In alto il senatore dell’Idv, Felice Belisario e in basso Berlusconi e Tremonti

cominciano a vedere la luce mentre noi, nonostante otto decreti anticrisi che non contengono alcuna misura davvero incisiva, scivoliamo indietro». «L’Italia dei Valori denuncia da tempo - sottolinea ancora Felice Belisario - il pressapochismo e la confusione del governo e chiede, prima di finire fuori tempo mas-

simo, misure concrete a favore dei consumi, vale a dire un sostegno diretto a famiglie, imprese e lavoratori». «Purtroppo – conclude amaramente Belisario – la maggioranza è troppo impegnata a discutere di inno nazionale e bandiere regionali per accorgersi che il paese è ormai al collasso».

Il vicepresidente del Parlamento europeo Gianni Pittella in giro per l’Italia a promuovere la candidatura nazionale di Pierluigi Bersani alla guida del Pd anche in pieno agosto non dimentica di bacchettare le “uscite” dei leader della Lega Nord. Su Facebook, infatti, il lucano Gianni Pittella scrive: «Bossi e Calderoli insistono con gabbie salariali, dialetti e bandiere regionali, inni locali. Messaggi propagandistici che vanno respinti al mittente». Pittella però esorta il Pd, «ma noi non possiamo stare sulla difensiva, dobbiamo proporre la nostra idea di rinnovamento dello Stato, nella sua unità e nelle sue articolazioni di autogoverno, nel suo legame inscindibile con l'Europa». E il vicepresidente del Pe poi aggiunge: «Il problema è riaprire la partita in Italia, creare le condizioni perchè il cittadi-

no comprenda che un’alternativa di governo esiste, ma questo non si fa coltivando posizioni conservatrici o puramente propagandistiche e minoritarie. Spero nel congresso perchè dia al Partito democratico un programma di governo per l'italia che è cambiata e che noi non abbiamo saputo comprendere fino in fondo». E nello specifico delle strategie, per Gianni Pittella è necessario «fare battaglia politica, parlare, spiegare queste cose ai cittadini, offrire un nostro modello di federalismo solidale che smascheri la propaganda bossiana e dia sul serio poteri e responsabilità alle Regioni con un parametro di perequazione per i servizi essenziali e per il resto chiamarle al dovere di spendere bene...». Pittella ovviamente non dimentica l’Europa «che aiuta la gente, che le dà opportunità, sicurezza, difesa dei diritti».

La Dc di Giuseppe Potenza a favore del Prestito della speranza Incidenti sul lavoro: Basilicata a rischio

«Bene la Cei, male la giunta» LA DC di Basilicata si lancia al fianco della Conferenza episcopale italiana sulla proposta del “Prestito della speranza” per aiutare le famiglie in difficoltà. Il segretario regionale della Dc di Basilicata, Giuseppe Potenza in una nota scrive infatti: «Condividiamo le parole di Monsignor Gianfranco Todisco, Arcivescovo di Melfi: gli operai della Lasme, come tutti quelli che stanno vivendo una fase difficile e sono preoccupati per il futuro delle proprie famiglie, hanno bisogno di condivisione e non di elemosina per riaffermare la dignità umana e il valore del lavoro». Giuseppe Potenza poi sottolinea: «In proposito la giunta regionale ha perso un’occasione, in fase di assestamento del bilancio, prima della pausa feriale, non consentendo l'approvazione dell'emendamento del consigliere Franco Mollica rivolto a destinare 2 milioni di euro a favore delle Caritas Diocesane della Basilicata con l'obiettivo di testimoniare una solidarietà concreta a chi ha più bisogno». E il segretario Dc. Giuseppe Potenza quindi aggiunge: «Accade così che, come ha annunciato monsignor Todisco, l'unico sostegno agli operai

Giuseppe Potenza

senza salario verrà dalla Conferenza episcopale Italiana attraverso il “prestito della speranza” che sarà operati-

vo dal primo settembre prossimo anche in Basilicata, volto a favorire l'erogazione di finanziamenti in favore delle famiglie numerose, o gravate da malattia o disabilità, che abbiano perso ogni forma di reddito e che abbiano un progetto per il reinserimento lavorativo o l’avvio di un’attività imprenditoriale, attraverso la garanzia di un fondo istituito dalla Cei stessa». «Dunque il fondo, che è costituito dalle libere donazioni nelle parrocchie da parte dei cattolici - prosegue Giuseppe Potenza - è l'unica risposta al forte disagio di numerose famiglie lucane che vivono quella che eufemisticamente l'Istat definisce sulla “soglia della povertà” e non va sottovalutato sono un quarto dei nuclei familiari della regione». Da qui la critica al governo regionale con cui si conclude la nota del segretario regionale Dc: «La Giunta Regionale che si avvia a gestire il Piano di seconda annualità del Reddito di cittadinanza solidale, nonostante qualche correttivo annunciato rispetto alla prima annualità, invece pratica la strada dell'assistenzialismo puro e dell'elemosina e riceve una nuova forte lezione etica dalla Chiesa».

Papaleo: «Maggiore prevenzione»

ANTONIO Papaleo, componente dell’Osservatorio regionale sulle Politiche della sicurezza sul lavoro, chiede alla Basilicata di diventare capofila nella sperimentazione di progetti formativi per evitare gli incidenti sul lavoro. In pratica Papaleo esaminando l'andamento delle tipologie di infortuni nell'utilizzo delle attrezzature sottolineando che due terzi degli incidenti sono addebitabili a un uso improprio dei macchinari rileva che «tale fenomeno è particolarmente rilevante in Basilicata; infatti, esaminando i dati Inail sulla frequenza infortunistica si scopre che la nostra Regione si colloca al sesto posto (preceduta da Umbria, Marche, Emilia Romagna, Friuli e Veneto) con una percentuale di 45,84 ogni nove addetti cioé 8 punti sopra alla media italiana pari a 37,94». E Antonio Papaleo ricordando le competenze regionali sull’individuazione delle attrezzature per le quali è

richiesta una specifica abilitazione degli operatori propone all’ente Regione di «fare da apripista sperimentando progetti formativi» per diversi macchinari industriali. «Tali progetti sperimentali - aggiunge Papaleo - potrebbero essere sviluppati attraverso convenzioni con operatori del settore di provata capacità e dotati di specifica competenza professionale certificata dai Ministeri e dalle Autorità competenti in materia, contribuendo così a sviluppare la cultura della sicurezza sul lavoro per i lavoratori della nostra Regione». Papaleo poi conclude sottolineando che «la prevenzione non può e deve essere fatta sulla scorta di emotività contingenti, né a “tumulazione avvenuta”, meno che mai con commemorazioni più o meno sentite, ma con programmi e percorsi che sappiano veramente prevenire vicende drammatiche quali le morti bianche».

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Martedì 18 agosto 2009

IL RICORDO DELL’UNITA’

LA FINE DEL MONDO E DIO

di LEONARDO ROCCO TAURO*

di ALDO VIVIANO MENO male che c'è Ernesto Galli della Loggia che sul Corsera ha iniziato a far discutere gli intellettuali, e non solo, sul prossimo appuntamento del 150° anniversario dell'Unità di Italia, altrimenti a meno di due anni dall'evento, non ne avremmo saputo nulla di come il governo vuole ricordarlo. Chi scrive da sempre è critico di come è avvenuta l'avventura dell' Unità dell'Italia. Con uno stato Sabaudo che a poco a poco nei secoli si è ingranditosinoa farepoilaguerraad unoStatoindipendente qual'era nel lontano 1860-1861 il Regno Delle Due Sicilie Non voglio scomodare la Grande Storia di come ci siamo arrivati ad unire sotto una sola corona i tanti staterelli italiani, auspicato dal nostro divino Alighieri già nei secoli passati. E che comunque era naturale che alla fine si arrivasse ad un solo stato valido per tutta la Penisola al di qua delle Alpi e sino a Trapani. Quello che ora conta è che sia pure con una incontestabile occupazione “straniera”, con tanto di primitivi campi di concentramento in Piemonte, in maggior parte internati campani, lucani, calabresi, siciliani, laziali e pugliesi, è il presente ma soprattutto il futuro della nazione. Senza fare il torto di dimenticare le migliaia di “cafoni” che erano realisti, ma anche avversari di benestanti quanto miserabili voltagabbani locali, che li opprimevano nelle brulle lande, da mattina e a sera, che prima erano stati con casa Borbone, e poi tutto d'un tratto ferventi uomini di libero spirito, pensiero e libertà, e che venivano fucilati sul posto, o che, appunto, morivano nei campi di concentramento. Parlare di Unità di Italia a 150 anni di distanza è come scoprire un nervo sensibile. Molti lo temono questo avvenimento. Adiniziare dallaLega,che èfissataconla suaPadania, termine geografico che non dice niente né storicamente, né politicamente, nè antropologicamente né culturalmente ma nulla nemmeno socialmente ed economicamente. Insomma il niente del niente. Eppure fanno rumore, con grave colpa di un governo Berlusconi asservito negli ultimi mesi ad ogni follia estiva del Carroccio. E col il PDL capace si e no a balbettare qualcosa. Dicevamo dell'appuntamento che va invece onorato con il massimo sforzo di unione e di concordia. Un passo di della Loggia, in uno dei suoi recenti articoli, attribuisce la mancanza di sentimento nazionale unitario alla madre di tutti i guai italiani da 60 anni a questa parte, allorquando chiaramente fa intendere che negli ultimi decenni non si è parlato più di nazione perché in fondo esiste ancora l'equazione patria eguale fascismo . E siccome il secondo è “il male assoluto della nostra Italia”, ecco che nemmeno di unità nazionale bisogna discutere, nemmeno di una sola lingua bisogna parlare ( occorre così, come vuole la matta lega, parlare solo negli 8200 dialetti locali), nemmeno l'inno nazionale bisogna più intonare. E invece il 150 anniversario è l'occasione per raggiungere un duplice obiettivo e momento di riappacificazione; sia quella tra nord e sudpost unitario ( non dimenticherò mai dalla mia memoria le belle parole del compianto on. Angelo Manna , lui napoletano e borbonico, che diceva che le due guerre mondiali del novecento, facendo scorrere fianco a fianco, sino a confondersi, sangue italiano nordista e sudista di fatto aveva fatto da lavacro per il tricolore italiano, superando cosi le guerre pre e post unitarie); sia per quello successivo tra fascisti ed antifascisti. Perché si possa oggi trattare di una sola patria e di una sola nazione, ma soprattutto di una sola storia nazionale senza buchi neri e senza lavagne, con su scritto buoni da un lato e cattivi dall'altro. *presidente Comitato Centrale Fiamma Tricolore

COME SI ESCE DALLA CRISI FINANZIARIA? di FRANCESCO BOCHICCHIO LA STRADA, tempestivamente assunta, del salvataggio evita un collasso, ma comporta oneri carichi finanziari enormi e non scongiura di per sé il rischio recessione, vista l'estensione della crisi dalla Finanza all'Industria. La politica economica richiesta deve combinare la promozione dello sviluppo economico ed una profonda attenzione ai costi: è un compito impervio, che per essere assolto richiede un intervento a più piani. Da un lato, è finito il tempo degli sprechi e degli abusi, sia privati che pubblici. L'economia deve perdere la veste “politica” assunta, di sviluppo illimitato dei conti economici imprenditoriali, per ritrovare la sua profonda dimensione tecnica di ottimizzazione dei mezzi. Di qui, si ripete, la centralità del ruolo delle Autorità indipendenti. Dall'altro, in termini politici, si rivela non agevole una strada a due tempi, il primo per il risanamento e per la nuova creazione di ricchezza , il secondo per l'equità sociale - come proposto su “Il Corriere della Sera” del 31 gennaio 2009 da Giovanni Sartori - , perché lo sviluppo passa per il rafforzamento dell'Impresa e quindi con riduzione dei conflitti sociali e con una vera armonia sociale. Condizione preliminare perché la Politica sia all'altezza della sfida è costituita da un sistema costituzionale democratico ed efficace, con la salvaguardia di Autorità Amministrative e

Indipendenti della Magistratura, per sanzionare abusi, in campo sia economico sia politico, e con la formazione di due schieramenti politici opposti in grado di dar vita ad un sistema bipartitico perfetto, in modo da garantire la possibilità dell'elettorato di sanzionare l'inefficienza della maggioranza di volta in volta in essere. Ma la condizione preliminare non è sufficiente: i contenuti politici sono fondamentali , per rafforzare l'Impresa e assicurare l'armonia sociale. Occorre che, in Occidente, lo spazio politico veda emergere due forze, adesso insussistenti in Italia: a destra una forza non populista (per l'Italia, Mario Segni di dieci anni fa, e, attualmente, sembra almeno, Fini), in quanto il populismo di destra porta a valorizzare in maniera preponderante gli interessi dei

soggetti legati all'Impresa, in modo alla fine antagonistico rispetto all'Impresa stessa; a sinistra una forza socialdemocratica (per l'Italia, Antonio Giolitti, di quaranta anni fa), che valorizzi l'Impresa e al suo interno tutte le forze sociali coinvolte e non solo gli imprenditori, e diversa sia dagli attuali partiti riformisti, che sono progressisti liberali, sia dalla sinistra radicale conflittuale ed antagonista. La corsa al centro che ha caratterizzato l'Europa è deleteria in quanto rende impossibile una vera competizione; semplicemente, è necessario il ridimensionamento della sinistra radicale e della destra populista, soprattutto della seconda, pervasiva ed in grado di caratterizzare il governo, a differenza della prima, che attiene solo al piano dei valori ; una forza di destra non populista può costituire un pungolo forte verso la sinistra a non trascurare il problema dell'efficienza economica, ed una forza di sinistra socialdemocratica può costituire un pungolo forte nei confronti della prima a non trascurare l'armonia sociale. Il centro, ben lungi dall'essere ridimensionato, svolgerebbe il ruolo fondamentale di essere l'ago della bilancia, scegliendo quello dei due schieramenti meglio elabori, di volta in volta, una sintesi tra efficienza economica e armonia sociale. E' utopia? Hic Rhodus, hic salta. studiobochicchio@legalebochicchio.it

IN RIFERIMENTO alla nota di cronaca dal titolo “Come salvarsi dalla fine del mondo”, apparsa sul QdB di venerdì 7 c. m a pag. 26, chiedo ospitalità. Il modo di intendere la giustificazione consiste nel desiderio di trovare un fondamento di certezza. Questa non dipende da valutazione empirica, ancor meno da assemblee o richiami, né da esperienze di vita, ma si fonda sulla decisione da Dio stesso pronunciata nei confronti dell'uomo. Egli dona incondizionatamente la sua grazia, accettandoci come siamo, cioè peccatori. La sua grazia è perdono. Quando la persona si pente, compie un atto libero, prende a considerare seriamente la propria condotta. L'onestà del ripensamento non può essere valutata su pratiche ed ordinamenti. In che cosa consiste allora? Ravvedersi significa porsi dalla parte di Dio, rinunciare ad una autogiustificazione, a scusarsi invocando circostanze varie, pronti ad affrontare un giudizio che condanna. L'abbandono del vecchio modo di vivere non è opera esclusivadi volontà,ma fa appello al redentore. In lui viene incontro la nuova creatura immagine di Dio. Si comincia a vivere non più fidando solo sulle proprie forze, ma sorretti dalla fede. Oggi si fanno pressioni sulla gente comunque “reclutata”perché segna una fede secolare. Il messianismo politico totalitario dei grandi conduttori di masse si può comprendere soltanto come una preparazione apocalittica dell'umanità. Gesù parla di falsi cristi (cfr. Matteo XXIV, 24) degli ultimi tempi. E così c'è un ravvedimento nel senso di accettazione di leggi “assolute”morali, e di un ritorno programmato alla fede. E' chiaro che ravvedimento significa cambiamento decisivo dell'esistenza, anticipazione dell'ultima grande definitiva conversione.Il nuovoperò nonc'è ancora: manca laperfezione. I veri credenti, benché adottati da Dio, rimangono peccatori. Pertanto il“nuovo”dev'essere continuamente ripetuto perché limitato dal rischio del deserto di instabilità. In compenso c'è la certezza della fede. Pertanto tutta la vita diventa una costante penitenza. Il cristiano è tentato di conformarsi al mondo. Perciò non gli resta che ritornare alla fonte della fedeltà. La vera religiosità trascende i confini delle cose torrente, si pone invece sul piano della redenzione che è affermazione del regno di Dio su quello del male, sul contrasto fra il nuovo ed il vecchio eone (nel quale dominano potenze quali il peccato, la colpa, la malattia, la morte). Con l'avvento del redentore le potenze del male hanno ceduto di intensità. Non esiste più alcuna forza determinante che si frapponga tra Dio e l'uomo. Orac'è tensionetra ilpresente ed il futuro, ma la signoria di Dio è già presente mentre si annuncia in Lui il completamento in positivo della storia. Il “già ora ed in non ancora” caratterizzano il tempo presente. Solo nell'ultimo giorno il ritorno glorioso del redentore renderà manifesta a tutti la vittoria sul peccato. Nella comunità primitiva s'è predicata la venuta di Cristo come imminente, però la salvezza neotestamentaria non si esaurisce nella semplice speranza di un avvenimento futuro. Il nuovo Testamento parla della risurrezione universale: sono gli eventi di una nuova realtà che sta al di là del nostro mondo e dell'attuale conoscenza. Chi volesse inseguire un linguaggio mistico, dev'essere consapevole della sua provvisorietà o soggettività.

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RIFLESSIONI

NOTERELLE ANTRO-PSICO SOCIOLOGICHE SPARSE di GIAN CARLO MARCHESINI “La tragedia del Meridione non dipende da fattori strutturali, come lo sfruttamento capitalistico o la mancanza di capitali, ma dipende invece, e in prevalente misura, da fattori culturali: dipende dal familismo amorale, da clientele e favoritismi, dalla corruzione diffusa, dalla mancanza di un'etica laica nella vita civile”. Giovanni Jervis, conferenza tenuta a Reggio Emilia nel novembre 2007 Come affrontare l'eterno e doloroso problema causato dal senso di precarietà e contingenza proprio della condizione umana: negandolo in quanto generatore di angoscia, o mettendolo al lavoro per sfruttarne le potenzialità creative? Secondo il filosofo Massimo De Carolis (1) diverse sono le strategie che l'umanità finora e al proposito ha sperimentato. La strategia del mondo arcaico e pre moderno si è affidata al dispositivo del rituale, che “nel suo presentarsi come momento eccezionale di sospensione della normalità, e insieme come paradigma da cui traggono legittimità le norme della vita quotidiana, mimandone fattezze, temi, tempi, movenze, include spettacolarmente il caos nell'ordine.” La strategia adottata dalla modernità ha invece prodotto “una rimozione del problema provocata dalla sottomissione delle pulsioni dell'Io allo Stato, dal loro assoggettamento a una pubblica autorità” - scelta che si è trasformata in nevrosi. La strategia adottata nell'epoca postmoderna e contemporanea sempre alle prese, come le precedenti, con la necessità di neutralizzare l'angoscia per la precarietà e la contingenza - è infine caratterizzata, più che dall'assunzione di una cifra unitaria, da “un pulviscolo di manifestazioni ambivalenti, all'interno di una disponibilità fluida e inebriante ma ancora tutta da connettere in una configurazione di insieme”. Viene da pensare che oggi il Sud sia interessato e attraversato dagli effetti di tutte queste strategie: da quella del ricorso a rituali per iscrivere il caos nella normalità neutralizzandone così il carico d'angoscia; dall'assoggettamento all'autorità, per ricavarne protezione e rassicurazione, pagando comunque un conto in termini di nevrosi (e spesso di pizzo); dalla postmoderna apertura allo sciame eccitante di manifestazioni ambivalenti (l'incontro e l'incrocio tra potenza dei flussi di una globalizzazione planetaria e consistenza dei luoghi, come direbbe il sociologo Aldo Bonomi), senza però godere ancora dei vantaggi di un approdo a una configurazione di insieme. Ecco quindi, e ad esempio, i riti della taranta o degli auto flagellanti in processione coesistere con la protezione di un ordine che spesso è quello imposto dalla malavita organizzata,

epperò religiosissima e devota a Dio, Patria e Famiglia; e, insieme, la vertigine della navigazione su Internet e l'accesso potenzialmente illimitato alle tecnologie della comunicazione, destinate però “più a un esito di dissociazione e fuga che a un processo di comunicazione riuscito”. Ma De Carolis non è così negativo nella diagnosi e così infausto nella prognosi. Intervenendo sugli stessi meccanismi che generano lo scacco - così come succede nella sfera del gioco infantile, là dove è possibile cambiare le regole all'interno dell'atto stesso di apprenderle (Holderlin direbbe che la soluzione nasce proprio là dove si concentra il massimo della crisi), egli sostiene che si possa ancora attingere a un potenziale emancipatorio, alla possibilità di un cambiamento. Ma quando - lasciando per un momento da parte le interessanti riflessioni di De Carolis e tornando ai meridionali e a tutti noi - è il caso di ritenere che la situazione problematica di un individuo, di un gruppo famigliare, di una comunità, sia particolarmente seria e perfino grave? Non tanto, a mio avviso, quando ci sono sintomi anche evidenti di trascuratezza, inadeguatezza, irresolutezza. Non tanto, o soltanto, quando si è in presenza di un deficit di vitalità, energia e determinazione. Non tanto quando si è in parte o in tutto inadempienti rispetto agli impegni assunti. E neppure, o non del tutto ancora, quando di problemi, omissioni e inadeguatezze si tende perfino a evitare di parlarne, opponendo sguardi sconsolati al cielo o gemiti di autocommiserazione e di appello alla comprensione. Non è per ciò che una situazione è da considerare al suo più allarmante stadio. La condizione di un individuo, di un gruppo famigliare o di una intera comunità entra nella sua fase più preoccupante e grave quando un sentimento di impotenza si è nel tempo talmente cronicizzato da approdare alla dimensione isterica (e di esorcismo auto anestetizzante) della rimozione e del rifiuto. “Io non ho problemi! Caso mai, ad averceli sarai tu!” Lì allora il guaio è realmente serio, perché, in assenza di una consapevolezza dello stesso, e avendo adottato un meccanismo di rigetto esorcistico, diventa realmente difficile praticare qualsivoglia efficace terapia. Perché? Ma perché non ci sono più, o sono troppo scarsi, condizioni e presupposti necessari all'esercizio di una dialettica del cambiamento e delle trasformazioni. Se si ricorre all'astuzia (illusoria) di negare il problema, se non si afferra per le corna la propria parte inadeguata e immatura per confutarla e superarla nell' adesione a un modello più avanzato e a comportamenti più evoluti, di strada non se ne farà sicuramente molta. Gli errori continueranno ad essere ripetuti, e l'attitudine inerziale a commetterli sarà tale che, in presenza del troppo di

fatica che la conversione e il rimedio comporterebbero, si continuerà a prendere atto della loro insuperabilità e si procederà navigando a vista e campando alla giornata. Il limite vero e il peccato saranno a quel punto diventati la perdita di speranza nella possibilità di cambiamento. Il mondo è stato, è, e così sempre sarà. Ogni proposta di correzione e modifica è a quel punto vissuta come minaccia, cui si tenderà a opporre la fatidica formula di furbizia difensiva che purtroppo accompagna il Sud da troppo tempo: “Tu pensi di fregarmi? Ma prima che mi freghi tu, a fregarti ci penso io!” e avanti, precipitando dentro un vortice di scetticismo, fatalismo e cinismo. Ma questo forse non è ancora il peggiore degli approdi, il pessimo essendo quello di chi, per i troppi traumi e colpi subiti, si ritrova con un carico di angoscia oramai così fuori controllo da riprodursi autonomamente, con un bisogno compulsivo di pretesti necessari a scaricare il troppo di tensione, sofferenza e frustrazione accumulato. E via ricominciando da capo. L'altro problema che, sempre a mio avviso (ma lo aveva già affrontato nella seconda metà degli anni cinquanta Edward C. Banfield nel suo trattatello sul familismo amorale, ricavato da una indagine sulla vita sociale di Chiaromonte, paesino lucano), caratterizza e condiziona molte comunità del Sud, è il primato assoluto del legame di sangue rispetto a qualsiasi altro pubblico riferimento e civile vincolo. Il legame di parentela famigliare è diventato in effetti una sorta di Moloch cui si sacrifica tutto il resto. C'è infatti chi sostiene che la mafia e la camorra, di questo primato inviolabile, di questa costruzione amorale costrittiva, altro non siano che esplicita e conclamata conseguenza. Così come certa pratica religiosa rituale e superstiziosa ne sarebbe complemento e sigillo. Perché, altrimenti, sarebbe così diffusa la devozione a pie immagini e ad altarini da parte di affiliati, boss e padrini? Sentimenti, affetti e legami famigliari qui, spesso, o quasi sempre, sono l'irrompere incontrollato di un irrazionale prius viscerale. Per certi genitori i figli hanno sempre ragione, a prescindere. Il nemico è l'altro, il collettivo e minaccioso fuori, il pubblico e lo Stato. Ma non è questo il modo per edificare una comunità, una società dai piedi d'argilla? So bene, d'altronde, che anche l'opposto primato assoluto dello Stato, cui l'individuo e il gruppo famigliare debbano solo servire e obbedire, è eccesso parimenti dannoso. Ma una misura in equilibrio equidistante dai due fondamentalismi è non solo possibile, ma assolutamente da ricercare. E nel Sud la torsione unilaterale codificata e agita è ancora nettamente a favore della famiglia, quasi per nulla o molto poco della collettività e dello

BELPIETRO E LA VITTORIA DEGLI OPERAI DELLA INNSE BISOGNAVA leggerlo l'editoriale sulla vittoria (poco digerita) dei lavoratori della Innse di Lambrate uscito l'altro ieri sul quotidiano Libero a firma del direttoretemporaneamente-reggente (promosso dalla politica a dirigere il tg2 della Rai). Un pugno di autofrustanti asinate scagliate da Gian Luigi Paragone contro gli operai e il sindacato che non si capiscano, poi in fondo, dove vogliono andare a parare. Cortezze per cortezze, era pure tutto da leggere l'ultimo edi-

toriale su Panorana di Maurizio Belpietro (anche lui promosso dalla politica a dirigere lidi più ambiti), il quale con l'acidità della cassandra riportava che la Innse è una “fabbrica senza futuro, la sua è solo una storia sbagliata non diversa da quella di altre fabbriche che non sono riuscite a trovare un sistema flessibile per produrre o non glielo hanno lasciato trovare”. Invece al cospetto del pensiero (per nulla profetico e molto retroattivo) dei direttori Para-

gone e Belpietro la lotta (vinta) dei quarantanove operai della storica fabbrica milanese - che anticipa se vogliamo un autunno molto caldo è un forte messaggio di speranza per tutto il mondo del lavoro, fissa e mette alle corde le speculazioni e la furberia di certi padroni, ma, cosa più importante, rilancia l'impegno di chi davvero vuole difendere la propria professionalità e il proprio futuro con determinazione e forza. Mimmo Mastrangelo

Stato. E questo nuoce a una autonoma e responsabile crescita dell'individuo, che è fondamento di una più evoluta (post) modernità. Una cultura che incorpora e riconosce come fondamentale, congenita e spesso congeniale la diade servo-padrone, o vittima-carnefice, è cultura fondata su una alternativa angusta e letale. Che speranza di salvezza può esserci per quella persona convinta che la soluzione dei suoi problemi sia il passaggio dallo stato di servo a quello di padrone, dalla condizione di vittima a quella di carnefice? Non si tratta di movimento del tutto apparente, all'interno del dominio di una economia psichica e morale sostanzialmente uguale? Anche in Veneto negli ultimi decenni c'è stato un grande travaso di identità socio-professionale dal ruolo di operaio a quello di padroncino. E' sicuramente aumentata la ricchezza materiale, ma evidentemente non altrettanto la libertà mentale, morale, culturale. Spesso non c'è padrone più oppressivo e spietatamente sfruttatore di un ex operaio. La vera alternativa è quella tra dipendenza e autonomia: il che non partecipa di una stessa dimensione, ma comporta il passaggio da una dimensione all'altra, da quella di sottomissione e soggezione a una di libertà che si coniuga con emancipazione e dignità, e che comporta l'assunzione della propria esperienza di vita come rischio, impegno, responsabilità. Io credo che le plebi meridionali e le bande di briganti abbiano entusiasticamente aderito alla chiamata del cardinale Ruffo e dei sanfedisti proprio come risultato della riflessione che ho sinteticamente proposto: niente di più estraneo, incomprensibile e faticoso dell'emancipazione e della libertà proposte dagli intellettuali illuminati e dalla borghesia rivoluzionaria napoletana; niente di più facilmente comprensibile e attraente, invece, del saccheggio, della rivolta violenta, della carneficina e della gozzoviglia promessa dal cardinale Ruffo. E' quest'ultimo che ha saputo parlare un linguaggio semplice e consonante; sono stati gli altri, finiti infatti tutti decapitati, a parlare un linguaggio di conversione così radicale da risultare incomprensibile e sconvolgente. Chi vuole essere rassicurato riconosce immediatamente il linguaggio famigliare di una antica soggezione: e infatti

reagisce alla proposta di drizzare la schiena e badare a se stesso come alla peggiore delle iatture. Credo al proposito non superfluo segnalare all'attenzione un recente libro (2) il cui contenuto può essere così riassunto: è competente quella comunità locale che analizza la propria situazione, ne riconosce peculiarità e caratteristiche, problemi e bisogni, si mobilita per attivare all'interno e dal vivo un percorso concreto di trasformazione sociale aggiornata alle opportunità dei tempi. La realizzazione di tale percorso richiede coinvolgimento e partecipazione attiva di persone di quella comunità capaci di svolgere funzioni quali: a. la mediazione dei conflitti; b. l'animazione e la consulenza; c. la negoziazione; d. la costruzione di consenso critico attorno a un progetto. Queste capacità si promuovono e conquistano attraverso un adeguato programma di studio, relazioni sociali e iniziative capaci di rendere credibile una prospettiva di cambiamento consapevole. “Diventare una comunità competente vuol dire aumentare il proprio repertorio di possibilità alternative (dimensione politica), sapere dove e come ottenere risorse (dimensione cognitiva), chiedere di partecipare ed essere motivati, non tanto sul come o sul cosa fare, quanto sul perché della propria partecipazione (dimensione affettiva)”. Carlo Caldarini, autore del libro, non è soltanto sociologo, ma anche pedagogista, e lo si sente dall'attenzione dedicata agli aspetti e ai meccanismi che presiedono motivazione, partecipazione, coinvolgimento delle persone nei percorsi/processi di cambiamento sociale. Lo sviluppo locale - viene infine precisato - non si fonda esclusivamente su temi economici, ma sulla difesa di spazi e di beni pubblici (suolo, aria, fauna e flora, acque sorgive, fluviali e marine), su investimenti non saltuari od occasionali sul terreno della in-formazione, sul ruolo permanente e attivo della cittadinanza. (1) Il paradosso antropologico. Nicchie, micro mondi e dissociazione psichica di Massimo De Carolis, Quodlibet editore - 2008. (2) La comunità competente di Carlo Caldarini, direttore dell'Osservatorio per le politiche sociali in Europa dell'Inca CGIL, pubblicato nel 2008 da Ediesse.

AFFITTI DEMANIALI AI GIOVANI I DUBBI DELLA CIA IL GOVERNO non stanzia neanche le risorse necessarie per arginare la crisi dell’agricoltura, figuriamoci se regala i terreni demaniali ai giovani. La proposta di affitti agevolati o di concessioni gratuite dei terreni dello Stato a favore di giovani agricoltori è stata avanzata più volte e da anni dalla nostra organizzazione. La ritenevamo una strada percorribile e la consideriamo ancora una misura possibile e utile. Abbiamo però forti perplessità che il Governo si adoperi in tal senso, visto che per l’agricoltura italiana non vengono adottate neanche le misure necessarie per superare la crisi profonda che sta attraversando il settore. Temiamo che l’idea del ministro Bossi non trovi alcuna concretezza e finirà per collocarsi tra le molte “parole in

libertà” che, di tanto in tanto, vengono fatte sulla testa degli agricoltori e sull’agricoltura italiana. I Governi che si sono succeduti alla guida del Paese non hanno mai risposto alle nostre proposte per un utilizzo fruttuoso delle terre demaniali. Comunque le terre di proprietà dello Stato che potrebbero essere destinate all’agricoltura sono veramente molte, la loro coltivazione e cura avrebbe anche una grande valenza in termini paesaggistici, ambientali e idrogeologici. Però oggi l’agricoltura del nostro Paese non garantisce redditi adeguati ai produttori che sono affossati da costi produttivi, burocratici, previdenziali e dalle anomalie di mercato. Giuseppe Politi presidente della Cia

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Martedì 18 agosto 2009


Italia / Mondo

Martedì 18 agosto 2009

Ma il quadro è ancora incerto per la dipendenza dalla domanda esterna

Giappone, recessione finita Il Pil registra un aumento (+0,9%) rispetto ai tre mesi precedenti di NANDO BARDONI TOKYO – Il Giappone vede la fine della peggiore recessione dal dopoguerra: il Pil di aprile-giugno, per la prima volta in cinque trimestri, sale dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti e cresce al ritmo annualizzato del 3,7%. La seconda economia al mondo è l’ultima in ordine temporale, dopo Germania e Francia, a mostrare segni di recupero al termine di 12 mesi di contrazione, in scia al rilancio dell’export e dei massicci piani di sostegno voluti dal governo, diventando – come prevedibile – motivo di scontro politico a meno di due settimane delle elezioni generali del 30 agosto. La priorità è la piena attuazione alle misure di stimolo economico e «i primi segnali positivi ci sono», ha notato con ottimismo il premier Taro Aso. «La ripresa è ancora a metà percorso e molto deve essere fatto perchè i cittadini avvertano miglioramenti a livello individuale», ha aggiunto in un atteso dibattito al National Press Club di Tokyo, al quale – alla vigilia dell’apertura ufficiale della breve compagna elettorale hanno partecipato i leader dei sei partiti principali del Sol Levante, compreso Yukio Hatoyama, a capo del Partito Democratico del Giappone (DpJ), dato favorito da tutti i sondaggi. Secca la replica di Hatoyama: la convinzione del premier che l'economia sia in ripresa «dimostra quanto sia lontano dai sentimenti della gente». Il reddito medio, ha continuato, si è ridotto di circa 1 milione di yen (7.400 euro) nel corso del decennio che si è concluso con la crisi finanziaria scoppiata lo scorso autunno. La statistica sul Pil è poco sotto le stime degli analisti che puntavano a un +1% tri-

mestrale e un +3,9% annualizzato: la Borsa non ha festeggiato spingendo, invece, al ribasso il Nikkei del 3,1%, complice anche il rafforzamento dello yen e i timori sulle prospettive dell’economia Usa. Dalla scomposizione del dato sul Pil emerge un quadro dai contorni ancora incerti: gli investimenti pubblici sono saliti dell’8,1% sui precedenti tre mesi (fino al portare la spesa pubblica appena sopra al 58% della composizione del Prodotto interno lordo), le esportazioni del 6,3% e i consumi delle famiglie dello 0,8%, a fronte di investimenti di capitale in calo del 4,3%. «Il Giappone è troppo dipendente dalla domanda esterna, fattore che costituisce motivo più che valido per rivedere il modello sbilanciato sulle esportazioni», ha commentato Naomi Fink, strategist di Mufg Bank. Il governo «non è giustificato quando dichiara di aver

battuto la recessione: la crescita della domanda interna (per bilanciare la riduzione dell’export, ndr) dovrebbe richiedere diversi trimestri ancora. Con il rischio deflazione sempre presente, la Bank of Japan deve restare in attesa e il governo finire di nuovo sotto pressione per una crescita sostenibile con accorte politiche fiscali». Intanto l’inizio di settimana è pesantemente negativo alla Borsa di Tokyo che, dopo una lunga striscia all’insegna del rialzo grazie alla quale era riuscita a raggiungere i nuovi massimi da dieci mesi per sei sedute consecutive, ieri ha subito invece un contro-rimbalzo scontando i realizzi a carattere speculativo perseguiti dagli investitori nipponici. Sulla tendenza in calo ha inoltre influito il ribasso del comparto energetico, a sua volta innescato dall’arretramento dei prezzi petroliferi; scarsa l'incidenza dei dati relativi al Pil giapponese.

Intervento dell’Antitrust per procedure scorrette

Multata Telecom Italia ROMA – Telecom ha cercato di trattenere i clienti che volevano cambiare operatore con «comportamenti ostruzionistici» e «strategie» che rappresentano pratiche commerciali scorrette: è la tesi dell’Antitrust che ha risposto con due multe, complessivamente per 600mila euro. «Comportamenti corretti e nel rispetto delle regole», commenta Telecom, che comunque ha collaborato con l’Antitrust eliminando spontaneamente

Comminati 600.000 euro

alcuni dei comportamenti contestati (e gli è stato riconosciuto con la riduzione di una sanzione). Forte dei poteri e delle regole regole del codice del Consumo l'Antitrust ha così affrontato materia tradizionalmente dell’Autorità per le Comunicazioni. Due le multe: la prima di 320mila euro, la seconda (ridotta) di 280mila euro. Nel primo caso l’Antitrust contesta «comportamenti ostruzionistici», ostacoli tecnici che avrebbero impedito o ritardato il passaggio ad altri operatori di clienti di telefonia fissa. Come controparti sono intervenuti i concorrenti Wind, Fa-

stweb e Vodafone. La seconda multa riguarda la telefonia mobile: la strategia commerciale per convicere i clienti a non tradire in questo caso sarebbe stata «ingannevole». Le offerte dedicate a chi voleva lasciare Telecom, ovviamente convincenti, per l’Antitrust in alcuni casi sarebbero state formulate «in maniera inesatta, incompleta, non veritiera, o con modalità non trasparenti»,e accompagnate dall’invio di sms con «informazioni oscure e fuorvianti, idonee tra l’altro a indurre ad una revoca inconsapevole della procedura».

Paradisi fiscali

San Marino si difende «Tutto regolare» SAN MARINO – Le cosiddette «residenze di comodo» a fini fiscali sono estranee alla realtà sammarinese e, comunque, saranno monitorate nel prossimo e imminente censimento. È quanto una delegazione del Governo di San Marino ha sostenuto in una conferenza stampa per rispondere agli attacchi ricevuti da giornali italiani e per replicare a quelle che sono state definite «notizie infondate». «Giusto, in ogni caso – è stato detto dai rappresenti del Titano, che è ancora nella 'lista grigia' dell’Ocse sui paradisi fiscali -, un costante controllo da parte della Gendarmeria, che recentemente è stata potenziata anche nel proprio organico». Il Segretario alla Giustizia, Augusto Casali, ha ricordato che «il Tribunale sammarinese ha sempre evaso con rapidità e nella massima autonomia le rogatorie inoltrategli, ricevendo unanime apprezzamento da parte italiana per l’ottimo livello di collaborazione». Il Segretario alle Finanze Gabriele Gatti, a proposito del supposto indebitamento della Repubblica per 4 miliardi dieuro, hafatto presente che «il Bilancio 2008 si è chiuso a sostanziale pareggio e quello 2009, come era ampiamente previsto, si chiuderà con un disavanzo, ipotizzabile in 60/70 milioni di euro, dovuto anche al calo del gettito delle imposte indirette e soprattutto, alla pesante crisi economica internazionale, che non ha risparmiato alcun Paese». Sullo scudo fiscale Gatti ha ricordato che «è il terzo messo in atto dall’Italia e non serve pertanto fare allarmismo».

Svelata la complessa architettura antifisco

“Sale” su Cathay

Accordo Usa-Svizzera tremano gli evasori sull’asse Ubs-Hong Kong

Air China ha iniziato lo shopping

porta il Wall Street Journal – McCarthy ha reso noti alcuni particolari dello schema utilizzato da Ubs. Dai documenti presentati – aggiunge il quotidiano – emerge che McCarthy ha aperto un conto Ubs nel 2003 a nome di una società di Hong Kong, la Cogs Enterprise. Con l'aiuto di Ubs e di un avvocato svizzero, McCarthy ha spostato i suoi fondi da Los Angeles a una banca americana e poi alla Cgos presso Ubs. Complessivamente ha trasferito 1 milione di dollari. Fra il 2003 e il 2008 McCarthy ha avuto rapporti con rappresentantie legalidi Ubs sia negli Usa sia in Svizzera. Uno di questi gli avrebbe fatto presente che «molti americani non denunciano il proprio reddito». A un certo punto un avvocato svizzero ha suggerito a McCarthy di creare una società in Liechteinstein in grado di fare da ombrello sulle società di Panama o di Hong Kong: questo anche per aggiungere«ulteriore privacy»hariferito McCarthy, che ha trasferito parte dei propri averi anche in un altro conto Ubs alle isole Cayman.

ROMA – La lunga mano di Air China si estende su Cathay Pacific. La più grande compagnia aerea del mondo per valore di mercato non si è persa d’animo dopo essere stata tagliata fuori da Shangai da China Eastern Airlines che intende acquisire Shanghai Airlines e punta dritto su Hong Kong. Citic Pacific, azionista al 17,5% di Cathay, ha deciso di cedere il 14,5% per dedicarsi al core business centrato su acciaio e ferro nei mercati di Cina e Hong Kong e di rimanere con solo il 3% circa del vettore dell’ex colonia britannica. Una mossa che rientra nel piano di ristrutturazione già annunciato nel maggio scorso con la vendita di asset non gestiti in modo efficiente o che danno bassi ritorni. Così, il 12,5% di Citic sarà rilevato per circa 817 milioni di dollari Usa dall’aviolinea con base a Pechino che sale così dal 17,49% al 29,99%, mentre il 2% andrà a Swire Pacific per 130 milioni di dollari, che resta azionista di riferimento passando dal 39,97% al 41,97%.

NEW YORK – Società costituite a Hong Kong per fuggire al fisco americano con l’aiuto di Ubs: in attesa che vengano resi noti i dettagli dell’accordo fra Berna, Washington e la banca svizzera, iniziano ad affiorare i particolari dello schema utilizzato dall’istituto elvetico per aiutare gli abbienti americani a evadere il fisco. Un’architettura complessa - secondo quanto emerge dalla dichiarazione di colpevolezza di John McCarthy, uno degli americani che si è autodenunciato – che prevedeva anche la costituzione di società presso l’ex colonia britannica. Non è la prima volta che Hong Kong appare in casi di evasione fiscale. Questo potrebbe spingere l’Internal Revenue Service (Irs), il fisco americano, ad indagare sulle società costituite nella città asiatica, già finita in passato nel mirino per non aver condiviso con altre giurisdizioni alcune informazioni fiscali. John McCarthy, cliente di Ubs, ha ammesso nei giorni scorsi di aver evaso il fisco americano. Nell’ammettere le proprie responsabilità – ri-

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14 Economia


24 ore in Basilicata

L’Anas ieri ha bloccato il traffico per l’intera mattinata fra Lagonegro Nord e Padula

Allarme nel tunnel, A3 chiusa Sopralluogo urgente in galleria dopo la caduta di calcinacci. Disagi per i cittadini

LAGONEGRO - Alle 13.15 di ieri è stato riaperto al traffico in entrambi i sensi di marcia il tratto della A3 SalernoReggio Calabria tra Padula e Lagonegro Nord. La chiusura si era resa necessaria nelle prime ore del mattino a causa di un intervento di verifica e di messa in sicurezza della galleria Tempa Pertusata, all'altezza del km 122. All'imbocco della galleria si era infatti verificato il distacco di un grosso pezzo di intonaco che aveva ostruito in parte l'unica carreggiata disponibile per entrambi i sensi di marcia. L'intervento coordinato dell'Anas, della Polizia stradale e dei Vigili del Fuoco ha consentito di limitare i disagi alla sola mattinata. Disagi dei quali si sono particolarmente lamentati gli autisti dei primi mezzi, tre autotreni, che si sono trovati a essere gli unici bloccati all'imbocco della galleria. Ci era stato assicurato aveva dichiarato verso mezzogiorno un camionista casertano partito l'altro ieri sera dalla Sicilia - che potevamo proseguire perchÊ all'imbocco della galleria ci avrebbero fatto passare. Invece ci hanno bloccato ed abbiamo dovuto passare qui l'intera mattinata, con le invitabili conseguenze sui nostri ruolini di marcia. Secondo me - aveva concluso - stanno impiegando troppo tem-

po a rimuovere i detriti dalla strada. Qualche disagio nel corso della mattinata di ieri si è verificato anche a Lagonegro. Il centro cittadino, infatti, nel caso di chiusura dell'autostrada, viene interessato dall'intenso traffico che viene fatto defluire in entrambi le direzioni di marcia. Inevitabili anche i rallentamenti in prossimità degli svincoli di Lauria Nord, in carreggiata nord e di Padula-Buonabitacolo, in carreggiata sud, dove era obbligatoria l'uscita per tutti i veicoli sul percorso alternativo. Fortunatamente si è trattato di un episodio cui si è potuto rimediare in tempo molto ridotto rispetto a quello di cui si era ventilato nell'immediatezza dell'avvenimento. Basti immaginare quali sarebbero potuto essere le conseguenze di un blocco autostradale prolungato nel tempo proprio in prossimità del piÚ massiccio rientro dalle vacanze estive. Purtroppo questo è un rischio col quale si dovrà convivere fino a quando i lavori in corso sulla A3 potranno assicurare almeno due carreggiate fra gli svincoli di Lagonegro Nord e Lauria nord. Quella di ieri, per fortuna risoltasi in poco tempo, e' stata quasi la cronaca di un blocco annunciato. Giovanni De Noia

Le due “canne� della galleria chiuse sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria per consentire all’Anas il sopralluogo d’urgenza di ieri dopo la caduta di alcuni grossi pezzi di calcinaccio

Trecchina Manifestazioni il 20 agosto per ricordare il pediatra Antonio Buonomo

Una villa nel nome dell’amico dei bimbi TRECCHINA - Mai cognome fu piÚ adatto a chi lo aveva: al pediatra Antonio Buonomo sarà intitolato il 20 agosto prossimo il parco giochi situato nella Villa Comunale di Trecchina. Un atto dovuto - dicono gli organizzatori - a chi ha fatto di Trecchina, dove è arrivato, fresco laureato, da Marina di Ascea nel 1952, e della gente di Trecchina il suo scopo di vita, il suo mondo. Un’attività sanitaria intensa, quella del dott. Buonomo, comemedico condotto e come pediatra e come tale ha curato non solo i bimbi di Trecchina ma dell’intero circondario: sono migliaia i bambini da lui seguiti e tutti ne conservano un ottimo ricordo. Buonomo ha ricoperto anche diverse cariche politiche: consigliere regionale e presidente della IV Commissione (Affari Sociali) per un quinquennio (dal 1975)esindacodi Trecchinadal1983al

1993. Nell’agosto del 2000 - aggiungono nella nota diffusa ieri - è deceduto all’età di 77 anni dopo aver combattuto contro

il male del secolo lasciando un gran ricordo di sÊ nelle persone che lo hanno conosciuto e stimato sia per la sua professionalità che per la sua umanità. Una manifestazione è stata programmata per il 20 agosto, giorno in cui a Trecchina, dalle 18 in piazza del popolo si alterneranno alcune iniziative: La rievocazione dell’amato dottore l’onorevole Giacomo Schettini - si legge ancora nel comunicato - il senatore Romualdo Coviello, il dott. Enrico Mazzeo Cicchetti presidente dell’Ordine dei Medici di Potenza, La professoressa Laura Romagnoli, pediatra e la professoressa Piera Galizia. Il sindaco Ludovico Iannotti presenziera alla manifestazione che sarà coordinata dal dott. Corrado Morelli, anche lui, in passato sindaco di Trecchina. Alle 21,30 il concerto per Pianoforte Violino ed Arpa con la Soprano Barbara Tucci concluderà la commemorazione!.

Giochi di bambini e, a sinistra, una veduta di Trecchina

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MartedĂŹ 18 agosto 2009


Martedì 18 agosto 2009

Cantine aperte, successo da record Prodotti enogastronomici, musica, balli e un borgo dalla bellezza autentica SANT’ANGELO LE FRATTE La manifestazione “Cantine aperte” ha chiuso i battenti dopo quattro serate di grande divertimento, trascorse danzando, consumando vino e gustando prodotti del posto. Un fiume di persone, soprattutto durante la serata del 14. La manifestazione, quest’anno, ha superato se stessa: circa 35.000 presenze nella quattro serate, secondo l’opinione degli organizzaori. E’ stato consumato “Un fiume di bacco” e ancora un consumo notevole di pasta e carne. Insomma il tutto esaurito. Il giudizio unanime della gente è quello di «un paesaggio stupendo e incontaminato». Di Sant’Angelo tutti dicono: «un paese aggraziato e ricco di arte». Certo il connubio location (fatto di picchi rocciosi e vivacizzati da fasci luminosi), degustazione e divertimento si è dimostrato sempre di più una carta vincente, tanto che ogni anno aumenta sempre di più il numero delle persone che incuriosite vi arrivano da ogni dove. Ad allietare la serata cinque complessi tra questi il più seguito quello di Agostino Gerardi. La gente applaude, ringrazia, balla e consuma. Il merito di tanto successo va dato alla Pro loco che ha sempre creduto in una simile iniziativa, ma anche ai tanti volontari che prestano la loro opera per preparare pasta di casa e piatti tipici tradizionali. Nutrita la presenza quest'anno anche di stand che hanno proposto, con successo di vendita, oggetti di artigianato locale, prodotti gastronomici del posto come le fragole del Melandro, derivati del grano, formag-

Due momenti della manifestazione Cantine Aperte di Sant’Angelo Le Fratte

gi di ogni genere, monili vari. Quest'anno tutto si è svolto con tranquillità, chiusura tassativa intorno alle ore 2, controllo dell'area da parte delle forze dell'ordine, la presenza della Croce Rossa per casi di

pronto soccorso, Staff per interventi di forza e diverse volontari della protezione civile. Servizio navetta addetti al trasporto persone a partire dalla Madonnina di Isca. Antonio Monaco

VINO E PATRIMONIO CULTURALE

L’assessore Autilio sollecita l’istituzione del Parco UN PARCO per le cantine che comprenda oltre a Sant'Angelo Le Fratte anche Rapolla, Barile, Roccanova e Pietragalla è stata sollecitata dall'Assessore regionale alla Formazione-Lavoro-Cultura Antonio Autilio. Sulla sua istituzione esiste un disegno di legge della Provincia di Potenza, la cui approvazione è stata sollecitata in questi giorni dall’assessore alla Formazione, Antonio Autilio. «La riuscitissima nuova edizione dell’appuntamento di agosto a Sant'Angelo Le Fratte, con un afflusso di visitatori che ha certamente superato le precedenti edizioni - ha detto l'assessore conferma lavalidità dell’iniziativa promossa negli anni dalla locale amministrazione comunale, dalla Pro Loco e sostenuta con convinzione non solo dai produttori agricoli ma dall'intera comunità locale che è consapevole della “grande opportunità” rappresentata dal patrimonio storico-culturale delle Cantine». La Regione Basilicata - ha continuato -

per dare valorizzare questo patrimonio e dare continuità alle Sagre di agosto dedicate alle produzioni vinicole, come quella di Barile che ha riscosso analogo successo di partecipazione, e al nostro patrimonio storico-artistico-culturale deve procedere ad un aggiornamento della legge regionale n. 7 del 2000 di “Disciplina della strada del vino, dell'olio e dei prodotti tipici agroalimentari” per arrivare all'istituzione, più volte sollecitata da amministratori ed associazioni di categoria, del Parco delle Cantine che dopo essere stato approvato dal Consiglio Provinciale di Potenza nella scorsa consiliatura è all'esame della Terza Commissione del Consiglio Regionale. Una legge che consentirebbe innanzitutto di attuare interventi di restauro delle vecchie cantine, molte delle quali hanno bisogno di lavori urgenti. «Il passo successivo deve essere quello dell'inserimento in un progetto di itinerario eno-gastronomico che ha come punti di forza gli altri prodotti tipici e di qualità e le risorse naturalistiche, ambientali e turistiche come grandi attrattori di nuovi flussi turistici e strumenti per lo sviluppo dell'economia locale. Il progetto da sostenere - ha evidenziato Autilio - è un sistema integrato di offerta turistica che si snoda per un intero percorso lungo il quale si collocano luoghi del vino visitabili (vigneti, aziende, cantine) e attività imprenditoriali collegate (ristoranti, alberghi, agriturismi, enoteche) ma anche beni culturali ed artistici (centri storici, musei, chiese, castelli)».

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16 24 Ore in Basilicata Sant’Angelo Più di 35.000 le presenze che nei quattro giorni hanno partecipato all’evento


Dopo la richiesta dei sindacati arriva la risposta dell’azienda: sÏ al tavolo ma solo il 24

Lasme, incontro in Confindustria A Melfi la battaglia prosegue. Oggi conferenza dei sindaci dell’area a Lavello MELFI - E’ una pausa estiva ben diversa dalla altre quella che si sta vivendo nella zona industriale di Melfi: la prima in cui gli operai sono rimasti a presidiare i cancelli della fabbrica, mentre i colleghi sono in ferie. Nonostante il caldo, nonostante le feste: i 174 della Lasme non mollano e portano avanti la loro protesta per difendere il posto di lavoro. Una battaglia che, sembra, richiederà tempi lunghi. Ma una prima buona notizia è arrivata ieri: a seguito delle richieste delle organizzazioni sindacali, l’azienda ha accettato l’incontro con le parti. L’appuntamento è stato fissato per il 24 agosto, alle ore 16, nella sede della Confindustria di Potenza. I tempi non saranno cosÏ veloci, contrariamente alle sollecitazioni giunte dalle istituzioni e dai sindacati, come la situazione d’emergenza avrebbe richiesto. Ma l’incontro è molto atteso e servirà a chiarire diversi aspetti della vertenza. I presupposti non sono dei migliori: la Lasme, fino a questo momento, si è mostrata spietata nell’imposizione delle scelte. Lo stabilimento è stato messo in liquidazione già da un mese e non c’è nessuna volontà di trattare sul licenziamento delle 174 unità. L’azienda, che per quasi tredici anni ha prodotto nell’area industriale di San Nicola alzacristalli elettrici, e che si è sempre contraddistinta per essere una delle migliori realtà produttive dell’indotto Fiat, ha intenzione di trasferire le proprie attività a Chiavari, in Liguria. Le istituzioni, fin dal primo momento, si sono schierate al fianco dei lavoratori. Solidarietà che è sfociata nella grande manifestazione della mattinata di Ferragosto, quando, davanti ai cancelli dell’azienda, si sono ritrovate le famiglie dei 174 operai insieme ai massimi rappresentanti istituzionali lucani. Per questo pomeriggio, a partire dalle ore 18, è stata convocata la conferenza dei sindaci della zona del Vulture, che si terrà nella sala comunale di Lavello. Parteciperanno i primi cittadini di Melfi, Rionero in Vulture, Banzi, Barile, Ginestra, Rapolla, Rapone, Ripacandida, Ruvo del Monte, San Fele, Genzano di Lucania, Forenza, Venosa, Palazzo San Gervasio, Lavello, Montemilone, Maschito, Atella. Ma anche nel corso dell’iniziativa che si è svolta davanti ai cancelli nella mattinata di Ferragosto, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, ha ribadito la necessità di un tavolo nazionale per la soluzione della vertenza Lasme. In parallelo prosegue il tentativo, cosÏ come annunciato nel corso dell’ultimo incontro in Regione dallo stesso governatore, di coinvolgere direttamente Fiat che già in passato è intervenuta per evitare la chiusura di stabilimenti dell’indotto. Ma su questo versante non ci sono ancora novità ufficiali. La pausa estiva non agevola i contatti. Senza tener conto del fatto che la stagione che ha preceduto le ferie di agosto si è chiusa in un clima di

Alcuni immagini del presidio dei lavoratori davanti ai cancelli della Lasme a San Nicola di Melfi

monia per la posa della prima pietra del campus di ricerca e innovazione di Melfi l’occasione ufficiale per porre all’ad questioni vitali per il futuro di Sata e del

a Melfi del top manager del Lingotto, Sergio Marchionne, il prossimo 12 settembre, va, per fortuna in altra direzione. Potrebbe essere la ceri-

crescente tensione tra Torino e Melfi. La notizia - confermata proprio nel corso del presidio di Ferragosto dal sindaco Navazio - della presenza

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INTERVENTO/1

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suo indotto. La Lasme non è l’unico satellite Fiat a mostrare segni di sofferenza. Ecco perchÊ il sindacato chiede di affrontare subito

“la questione indotto�, prima che possano proporsi casi come quelli dei 174 tute blu dell’azienda di alzacristalli elettrici. m.labanca@luedi.it

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INTERVENTO/2

L’intervento di Lella Romano, commissione Pari opportunitĂ

Simonetti sulla battaglia dei lavoratori di San Nicola

Uscire dalla crisi facendo leva su innovazione e accesso al credito

Vertenza simbolo della lotta operaia

RILANCIARE l’economia puntando sulla innovazione e le energie rinnovabili, rafforzare il welfare con particolare attenzione alle donne e valutando l’introduzione di nuove e coraggiose opportunità per creare lavoro: queste le proposte su cui agire secondo la commissaria delle Commissione regionale per le Pari Opportunità della Regione Basilicata, Lella Romagno, intervenuta in questi giorni a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori della Lasme. La commissaria ha ricordato come la discussione avvenga in un momento difficilissimo caratterizzato dalla pesante crisi finanziaria che colpisce soprattutto la nostra Regione: 5.000 posti di lavoro in meno solo in Basilicata. Nel 2009 – aggiunge Romagno - si parla di una crisi dagli effetti lunghi e devastanti, che ci obbliga da un lato a dare risposte concrete ed urgenti alle emergenze quotidiane dei tanti che perdono il lavoro, come già sta facendo il nostro Governo regionale, dall’altro a provare a delineare una prospettiva per individuare la via d’uscita. Lella Romagno si è soffermata, quindi, sulla necessità di rilanciare la nostra economia, intensificando, tramite l’agevolazione al credito, la ricerca pubblica e l’innovazione, il sostegno a quelle piccole e medie imprese fortemente colpite dalla crisi . E’ necessario che la politica abbia il coraggio e la determinazione di puntare su nuovi settori dello sviluppo – ha affermato la commissaria - guardando soprattutto al settore, in crescita, delle energie rinnovabili. PerchÊ non pensare alla creazione in Basilicata di un vero e proprio distretto delle fonti energetiche nuove e alternative? Non bisogna dimenticare come accanto alle nuove prospettive – ha sot-

tolineato - vi sia anche l’emergenza: serve continuare a rafforzare il nostro sistema di welfare pubblico, mettendolo in grado di affrontare le nuove povertĂ e incentivare le misure straordinarie quali, ad esempio, la detassazione degli ammortizzatori sociali per tutti, compresi i precari, il mantenimento dei fondi per la non autosufficienza e il rafforzamento del sistema sanitario pubblico, senza ricorrere ad alcun ulteriore incremento di contribuzione da parte dei cittadiniâ€?. ÂŤSe la crisi dovesse prolungarsi –sostiene la commissaria - si dovrĂ  valutare la creazione di un fondo per il reddito minimo per garantire a tutte ed a tutti un sostegno concreto e la riqualificazione, attraverso la formazione permanente delle lavoratrici e dei lavoratori, per acquisire nuove abilitĂ  spendibili nel mercato del lavoro, come avviene in molte altre regioni di Italia ed Europa. Sono misure – ha precisato Romagno - che spetterebbero al Governo nazionale, ma dall’Esecutivo centrale, capace solo di annunci teatrali e propagandistici e di social card vuote, non ci aspettiamo molto, poichĂŠ ha utilizzato, per le misure anticrisi, i Fondi per le aree sottoutilizzate (Fas) destinati alle aree sottosviluppate del Mezzogiorno, togliendo, dunque, ai poveri per dare ad altri poveriâ€?. Ad avviso della componente della Crpo della Basilicata serve, invece, “reperire nuove risorse attraverso la lotta all’evasione ed una seria politica redistributiva, con una riforma fiscale equa che, come ha suggerito la Cgil, aumenti la tassazione sui redditi superiori ai 150.000 euro e colpisca la rendita finanziaria. CosĂŹ come - ha concluso – è necessario, in questo momento particolare, rivolgere grande attenzione alle donne della Lasme che, come sempre, rischiano di essere le piĂš penalizzateÂť.

ÂŤNON è stata una giornata di semplice solidarietĂ per i lavoratori della Lasme e le loro famiglie; la manifestazione di Ferragosto davanti ai cancelli della fabbrica di San Nicola di Melfi, è stata la giornata della condivisione da parte delle istituzioni e della politica di una lotta che si concluderĂ  solo quando i 174 operai avranno la certezza di tornare in produzioneÂť. Lo ha detto la presidente del gruppo Prc in Consiglio regionale, Emilia Simonetti,che hapartecipatoallamanifestazione dilavoratori e sindacati nell’area industriale di Melfi. ÂŤAscoltando lavoratori e dirigenti sindacali – ha aggiunto Simonetti – ho toccato con mano un comportamento imprenditoriale che mi ha fatto tornare indietro con la memoria agli anni sessanta quando i lavoratori erano costretti a scontrarsi con quella classe di “padroniâ€?sostenitori dellastrategia del profitto adogni costo. Non c’è infatti alcuna giustificazione per la chiusura della Lasme che ha commesse certe e pagamenti certi dalla Fiat come ammettono candidamente gli stessi padroni liguri. E’, dunque, una manovra speculativa. Per questi motivi la vertenza è diventata un simbolo importante della volontĂ  operaia di sconfiggere disegni imprenditoriali e strategie che puntano a ridurre l’occupazione e le attivitĂ  produttive in BasilicataÂť.

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MartedĂŹ 18 agosto 2009


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Martedì 18 agosto 2009 REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Ultima puntata dell’inchiesta: Singetta propone un’Agenzia della qualità urbana

Il futuro del turismo locale “Cuntane” e “portali”, ma un’opportunità è data anche dal clima IL DISCORSO delle possibilità reali di fare di Potenza una “città per l'estate”, quindi con un turismo alternativo a quello che vede gli appassionati della vacanza percorrere direzioni quasi obbligate dalla moda, cioè il mare o l'alta montagna, si arricchisce di nuove interessanti proposte sulle quali ragionare. Tra quelle “ufficiali” una nota dell'assessore ai Lavori Pubblici e alla Riqualificazione Urbana, Alessandro Singetta che vale la pena di sottolineare perché ci sembra molto vicina alle indicazioni di molti nostri lettori che attraverso “Il Quotidiano”, sollecitano appunto scelte diverse. Ne abbiamo riportate alcune nei numeri precedenti, ne proporremo altre, sempre come idee di larga massima perché il capoluogo di Regione, possa inserirsi con autorevolezza, nelle correnti turistiche meridionali. Singetta sostiene che nella consiliatura appena iniziata, l'assessorato che presiede, sarà «impegnato nella elaborazione di azioni concrete che accrescano la qualità del paesaggio urbano e rurale, nella consapevolezza che ciò rappresenta un importante fatto di vantaggio competitivo e di investimento futuro». E avanza una proposta concreta, quella di creare «una Agenzia per la Qualità Urbana, alla quale saranno invitati a partecipare i rappresentanti degli Ordini Professionali delle Associazioni interessate e, di volta in volta, dei comitati di quartiere». Insomma, precisa l'assessore, una “città partecipata” con la programmazione urbana che metta in evidenza, «le carenze, ma anche le potenzialità degli spazi urbani». Siamo particolarmente lieti di questa enunciazione di principi generali sia perché è quello che, in modo diverso e certamente non politico, abbiamo sottolineato da queste colonne, sia e soprattutto perché, probabilmente, ci potrà essere una svolta nella politica di utilizzazione delle “risorse” di Potenza che continuiamo a ritenere notevoli. Ai “luoghi” e monumenti segnati da “Ruga Rubens” bisogna aggiungere le “cuntane”, i portali e il clima L'dea di una Agenzia ad hoc potrebbe essere risolutiva di tanti problemi soprattutto se il nuovo organismo, con la collaborazione di altre organizzazioni potentine, sia posto nelle condizioni di fare “scelte” possibili e ragionate. La “riqualificazione urbana” che è uno dei compiti specifici dell'assessorato presieduto da Singetta, a nostro modo di vedere, significa non solo “sistemare”alcune piazze o slarghi, ma anche e soprattutto scegliere quel patrimonio urbano che può essere più accattivante per future e

La centralissima via Pretoria

auspicabili correnti turistiche. Abbiamo parlato nei giorni scorsi, della famosa “Ruga Rubens”, “disegnata”, non solo idealmente, dalla Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali della Regione Basilicata che fa capo alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici della nostra regione, nella quale (parliamo della guida allestita dallo stesso organismo) viene indicato un “itinerario alla scoperta della città di Potenza”, un lavoro di straordinario interesse, dal quale, si può partire per avviare un nuovo discorso. Alle indicazioni contenute nella “Ruga Rubens” occorre aggiungere qualche altro valore che, per motivi tecnici, non potevano trovare posto nella guida già citata e cioè, le “cuntane”di Potenza e i ”Portali”della città. Le prime sono la migliore e incomparabile testimonianza della vita dell'antico borgo potentino, di ispirazione medioevale, come sottolineano gli stessi studiosi della Società per la Protezione dei beni Culturali. Nelle “cuntane”, nei vicoli, nel vicinato, si svolgeva tutta la vita dei potentini, luoghi di socializzazione e di saldatura tra la vita della campagna e quella della città, più in generale ambienti in cui lievitava e prosperava il culto della famiglia e del lavoro. Non casualmente in questo antico

borgo sono rimaste, vive e ancora operanti, ben sei Chiese, ognuna delle quali rappresentava una sorta di comunità a parte che si fondevano quando vi era la festa del Santo Protettore Gerardo o del Compatrono San Rocco, il primo, forse, più vicino ai potentini della città, il secondo più venerato dai potentini che abitavano in campagna. Questi valori venivano cementati anche dalla struttura urbana della città, alla quale abbiamo fato cenno in precedenza. Quelle abitazioni semplici ma essenziali, quei palazzotti, le case patrizie, che avevano (e molte hanno ancora) il doppio ingresso, quello sulla campagna a valle, sia verso il Basento che verso Santa Maria, sia in città, nelle strade che confluivano nella “strada regina” via Pretoria, proprio attraverso le “cuntane” e i vicoli. I Portali simboli di una comunità dignitosa, anche se divisa, per ricchezza e nobiltà A distinguere le case dei più poveri, da quelli dei ricchi, i “Portali” di cui Potenza è ricchissima. Qualcuno ne ha censito in una pubblicazione 99, a significare che dopo il terremoto del 1980, c'è ancora un centesimo Portale da recuperare( ad esempio quello bellissimo del Palazzo Biscotti), ma questi ingressi ad arco sono circa 200, nati spontaneamente e spesso datati nella chiave di volta dei manufatti.

Un'occhiata anche fugace al vecchio borgo, li rende visibili nella loro semplicità (quelli senza alcun fregio), nella loro dignità (quelli con qualche disegno nella chiave di volta e qualche data,alcuni risalenti al 1860), quelli “nobili” con lo stemma della vecchia e benestante famiglia potentina. Questi portali sono ancora oggi, in moltissimi casi, sormontati da una foro di pietra che aveva il compito da fungere da “aria condizionata” per fare uscire dalla casa odori non graditi (i canali di scarico dei servizi igienici, ad esempio, erano generalmente dietro la porta di ingresso) o la ventilazione nelle ore più calde. Bastava aprire una finestra di fronte o al piano di sopra, e il cambio dell'aria era assicurato. Queste e altre cose si leggono” nei vicoli e nelle “cuntane”, in centro vi è ancora la vecchia insegna di “Quintana grande”, un vicolo più ampio di tutti gli altri, dove, sicuramente, era possibile far passare un carretto. Segni particolari anche nei Portali di Potenza che, per fortuna, sono stati “salvati” dopo la ricostruzione del post terremoto e, in qualche caso, anche valorizzati con la riscoperta dell'antica e straordinaria pietra del Basento. Che era stata coperta da intonaci molto uniformi e dunque, non originali. Se aggiungiamo a questa autentica ricchezza, il clima della città, si può coniugare meglio l'invito per un turismo di qualità, che può vedere al centro degli interessi collettivi, le possibilità di una “città per l'estate” come può essere definita Potenza. Insomma si tratta di “scegliere” quale può essere il destino futuro di questa città, anzi del borgo antico che è più e meglio di tanti rioni antichi di tanti altri rioni antichi di città simili, (citiamo Perugia, l'Aquila, Chieti, Terni, ecc.) può garantire servizi di gran pregio, anche alle scale mobili, alcune già funzionanti (ma non vi pare una qualità da “vendere” quella di avere la scala mobile “più lunga d'Italia”?) e l'ultima apribile nel mese di ottobre. Assessore Singetta queste sono osservazioni di tipo giornalistico, nate dal contatto diretto con i problemi della comunità (quanti assessori si ripiegano ad “osservare” da vicino la città?) e suggerite dai lettori del nostro giornale. Sono alcune idee che affidiamo proprio alla sensibilità degli amministratori che spesso, troppo presi da problemi di carattere generale, non hanno il tempo di “leggere” da altra angolazione, i problemi magari più piccoli, ma potenzialmente in grado di cambiare il futuro della nostra città. Vittorio Sabia 5. Fine

VIABILITÀ URBANA

SERVIZIO PUBBLICO

L’ANNIVERSARIO

Calendario dei lavori di manutenzione

Servizio idrico interrotto

Giro nel centro storico

L'assessore alla Viabilità Pietro Campagna ha annunciato che, approfittando della pausa estiva, che porta molti potentini nelle località di villeggiatura, «abbiamo ritenuto, di concerto con il dirigente e i tecnici dell'unità di direzione “Trasporti e viabilità” di avviare in questi giorni interventi di manutenzione straordinaria alla viabilità urbana, per ridurre al minimo i disagi per i cittadini. Sempre in quest’ottica stiamo valutando l'opportunità di far effettuare gli stessi lavori nel corso delle ore notturne compatibilmente con le esigenze dei residenti». Questo il calendario e le zone interessate sulle quali la circolazione veicolare, compresi i divieti, sarà organizzata con apposite ordinanze: Corso Umberto fino a domani per le operazioni di fresatura e dal 24 al 26 agosto per la bitumazione; via Nazario Sauro da domani al 20 agosto la fresatura e il 3 settembre l'applicazione del nuovo asfalto; via dei Molinari - Mavaccaro dal 21 al 27 agosto sarà eseguita la fresatura e dal 4 all'8 settembre si procederà ad asfaltare la strada; via Verrastro sarà fresata dal 28 agosto all'1 settembre e asfaltata dal 9 al 10 settembre

Qualche piccolo disagio si potrà sentire in giornata per una nuova interruzione idrica prevista da Acquedotto lucano. La società, infatti, ha comunicato che «per consentire la sostituzione di un organo di regolazione idraulica (saracinesca) sulla condotta distributrice a servizio delle zone rurali, si rende necessario sospendere l’erogazione idrica oggi dalle 9 e fino ad ultimazione lavori previsti intorno alle 13 circa nelle seguenti zone della città di Potenza: contrada Bucaletto e area prefabbricati, contrda Caira, contrada Monte Grosso, contrada Riofreddo, parte di contrada Cugno del Finocchio e rione Betlemme zona Industriale».

OGGI la città di Potenza celebra uno storico anniversario: sono passati 149 anni, infatti, dall’insurrezione che portò la città a essere decorata con la medaglia d’oro quale benemerita del Risorgimento. La città di Potenza fu la prima a insorgere contro il governo borbonico e a proclamare l’Unità d’Italia. Per celebrare questo storico anniversario è stata organizzata dall’Area comunicazione del Potenza calcio una visita guidata per le strade del centro storico. Parteciperà all’iniziativa l’intera rosa della squadra rossoblu. Il gruppo sarà affidato alla guida turistica cittadina Rosario Avigliano, che accompagnerà gli uomini del mister Capuano in un breve itinerario alla scoperta delle bellezze storico-architettoniche del capoluogo lucano. Partenza prevista in piazza Mario Pagano alle 10.15 e si concluderà al Tempeitto di S. Gerardo.

Avigliano

Un aiuto all’inclusione

INVALIDI, portatori di handicap, tossicodipendenti. E’ a loro che si rivolge il progetto. a pag. 23

Vietri

Un Ferragosto da record

DAVVERO un successo il Ferragosto in strada organizzato a Vietri. a pag. 24

Castelmezzano

Il turismo parla straniero

NUMERI in positivo per Castelmezzano: tantissimi i turisti stranieri a pag. 24

Venosa

Grande attesa per Arbore

ARRIVERA’ oggi a Venosa per la Festa patronale il noto show man a pag. 27

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Potenza


20 Potenza

Martedì 18 agosto 2009

“Estate in arte” a Castelmezzano

La Caprioglio porta in scena “Il governo delle donne”

A Rossano di Vaglio “Odissea - the musical”

Il ritratto di Leonardo a Vaglio fino al 27 agosto

PROSEGUIRA’ fino al prossimo 20 settembre, nella sala mostre di palazzo Parrella, la manifestazione “Castelmezzano...estate in arte”, ideata e promossa dallo studio d’arte “Il santo graal”di Potenza, con il patrocinio del Comune di Castelmezzano e in collaborazione con Nunzia Valluzz e la Proloco locale. Quattro gli artisti a Castelmezzano: Michelangelo D’Auria, Rosanna Padula, Ferdinando Rutigliano, tra i pittori, e lo scultore Piero Ragone, che presenteranno dipinti e sculture dedicati alle “Dolomiti lucane” e agli scenari più suggestivi della Basilicata. Insomma quando l’arte incontra il paesaggio.

“IL governo delle donne”. Questo lo spettacolo, con Debora Caprioglio” che andrà in scena il prossimo 24 agosto nel parco archeologico di Rossano di Vaglio. Una volta al potere le donne deliberano la libertà dei rapporti sessuali. Tuttavia, siccome questo favorirebbe le persone belle, si decide anche che ogni uomo, prima di andare con una donna bella, sia tenuto ad andare con le donne brutte e viceversa. Questo però crea una situazione assurda e paradossale: verso la fine della commedia, un giovane si ritrova conteso fra tre megere che litigano per assicurarsi i suoi favori. La commedia si chiude con un grande banchetto cui partecipa tutta la cittadinanza.

SI intitola “Odissea - the musical” lo spettacolo che andrà in scena questa sera nel parco archeologico di Rossano di Vaglio. La trasposizione musicale dell’Odissea ha rispettato il tessuto e la trama dell’opera ma, d’altra parte, ne ha enfatizzato il linguaggio in modo da coinvolgere lo spettatore che si sentirà parte dell’opera stessa. Lo spettatore avrà la sensazione, quindi, trascinato dalle musiche, dalle coreografie, dalle movenze dei personaggi, di compiere un viaggio a ritroso nel tempo e nella propria memoria.

L’AUTORITRATTO di Leonardo Da Vinci sarà esposto nel Museo Delle Antiche Genti di Lucania, a Vaglio Basilicata, fino al 27 agosto e la mostra sui ritratti di Leonardo Da Vinci rimarrà comunque aperta al pubblico fino al 31 agosto. La mostra, oltre al "Ritratto di Leonardo" recentemente ritrovato ad Acerenza, espone oltre 40 opere di pittura, scultura e incisione, oltre a 20 tra facsimili ed esami scientifici, rappresentanti l’iconologia e le tipologie del volto di Leonardo attraverso cinque secoli (dal XVI al XIX, con sconfinamenti per l’attualità nel XX secolo). Un’idea per un Ferragosto culturale.

 IL PROGETTO 

“Creativa...mente” l’artista Celano alle prese con i bimbi e le fiabe Celano con alcuni dei bambini che hanno partecipato al progetto. In basso foto di gruppo per i piccoli attori

se, offrendo immagini di gioiosa spensieratezza e di perfetta socialità. Sembrava veramente di essere tornati indietro di mezzo secolo nel vedere ragazzi correre dietro a cerchi mantenuti in pre-

cario equilibrio mediante un'asticciola di ferro per tortuosi percorsi, o accalorati nel lancio della trottola di legno, o impegnati nel gioco del traguardo coi tappi di bottiglia, delle figurine, della

campana, della cavallina, del battimuro con bottoni di diversa grandezza e valore... Fu naturalmente anche occasione per rispolverare e raccogliere le filastrocche utilizzate per la conta e le regole dei giochi, operazione valevole anche come contributo alla ricerca linguistica e storica sulla nostra comunità. Questa volta, però, abbiamo voluto offrire ai partecipanti un raggio di azione assai più ampio impegnandoli per quattro settimane». Quali sono stati, a suo avviso, i punti di forza e le eventuali criticità? «Abbiamo riscoperto per l'ennesima volta la grande insostituibile forza e validità del volontariato e del lavorare in squadra attraverso la preziosa collaborazione di decine di persone, anche esterne all'organizzazione, che, con diversa competenza, hanno affiancato e guidato i ragazzi nello svolgimento delle attività manuali, pratiche e ludiche. Per queste operazioni educative occorrerebbero più fondi per coprire il costo dei materiali di consu-

mo e delle attrezzature e per potersi avvalere di un numero di tutor più adeguato al numero degli utenti al fine di effettuare interventi formativi individualizzati al massimo. Le “ricadute” sui destinatari sono molteplici e indubbie. Il gioco tradizionale, per un bambino odierno, spesso confinato in appartamenti, in compagnia a volte poco salutare di televisione e computer, quando non prigioniero di videogame e di internet, costituisce piacere grande perché mette in moto corpo mente immaginazione. E se è gioco di gruppo non è solo gioia ma anche competizione, azione e norma stabilita, regola che regge e guida e rende possibile il rapporto collettivo nell'azione concreta. Il gioco - dove, come nella nostra iniziativa, il bambino è anche costruttore in proprio del giocattolo o ne è insieme all'adulto compartecipe e incuriosito artefice - è apportatore di gratificazione notevole e di socialità. Insomma, la “manualità” intesa come una grande opportunità terapeutica. Gli adulti hanno guidato e aiutato i giovanissimi a pasticciare con farina e altri materiali “molli” o nel preparare dolci e mangiari della tradizione, a usare tele, colori, lana, stoffe, aghi e bottoni, a muoversi all'unisono in balli di gruppo, nella drammatizzazione e realizzazione della scenografia di una fiaba, a costruire un natalizio e pastorale fischietto di canna… I bambini, sempre coinvolti in situazioni operative dalle diverse figure professionali o istituzionali, hanno imparato come si conserva la salute attraverso pratiche igieniche e diete appropriate, come si conserva un bosco, come si previene un incendio e come si monta un cavallo… in considerazione che niente è nel nostro intelletto se prima non è passato attraverso i sensi. Ciò che sta a significare che per relazionare col mondo intero - il mondo delle cose, degli uomini e dei suoi sentimenti - serve la nostra mano o, meglio, la nostra pelle». Francesco Belsito

 NUMERI UTILI  Servizio taxi

Farmacie di turno ORARIO NOTTURNO

Enel

MALLAMO via Toti, 9/13 0971.473447

0971 45090

Aias Difensore civico reg.

0971 331111

Federconsumatori

Emergenza sanitaria

0971 34444

Ospedale San Carlo

800 900999

Adoconsum

Acta

0971 55616

Adoc Basilicata

0971 46393

Consultorio

Acu (Ass. cons. utenti)

097122308

Asp

813294

0971411144

Enel

800.900 800

Carabinieri

112

Cif (Centro it. femminile)

0971 69169

Protezione civile

0971 469274

Polizia

113

Telefono Amico

199 284 284

Acquedotto Lucano

Vigili del fuoco

115

Prefettura

Telefono Azzurro

0971 19696

Telefono Donna

0971 55551

ACI Soccorso Stradale

803116

Polizia Municipale 0971 415754 - 46507 Polizia stradale Trenitalia Inps Antincendio boschivo

0971 654111 0971 54546 0971 335111 1515

0971 53685 0971 419111

Croce Rossa

0971 411510

Anas

0971 608111

Fondazione Antiusura

Regione Basilicata

Pronto Soccorso

118 611111 0971 612562 0971 26907 0971 310111

0971 443681

Ardsu

0971 507011

Prevenzione e Protez.

0971 205640

Biblioteche e musei Biblioteca Nazionale

0971 54829

0971 201111

Biblioteca Provinciale

0971 305013

Rettore

0971 202106

Archivio di Stato

Direttore amm.

0971 202107

Museo Provinciale

Bibl. storico umanistica

0971 202513

0971 668111

Bibl.tecnico scientifica

0971 202780

Ateneo

Archivio stor. comunale

097156144 0971444833 0971 51605

Biblioteca per l’Infanzia 0971 274129

0971 54726

Provincia

0971 417111

Facoltà Agraria

0971 205606

Esercito

0971 444819

Comune

0971 415111

Facoltà Ingegneria

0971 205032

Museo delle antiche genti

Avis

0971 442991

Facoltà Lettere e Fil.

0971 202472

di Lucania

Motorizzazione

0971 202217

Provveditorato

Centralino

Istituzioni

0971 51893

Facoltà Scienze

Pronto soccorso

0971 415150

Italgas Guasti Acqua

Numeri utili

0971.53214 347.3015277

0971 305011

 PER I VIAGGIATORI 

 LA PROPOSTA 

Orari di Trenitalia

«Più spazio alle biblioteche»

Per il Potenza c’è scongiuro e scongiuro

QUESTO il nuovo orario di Trenitalia (Gruppo FS), entrato in vigore lo scorso 14 giugno. • I treni 3537 (Foggia, ore 15.50; Potenza, ore 18.05) e 3545 (Foggia, ore 16.08; Potenza, ore 18.24) sono stati unificati riducendo i tempi di viaggio: partenza da Foggia alle ore 16.12 ed arrivo a Potenza alle ore 18.05, appena 1h e 53’ di percorrenza. Il nuovo collegamento garantisce la coincidenza con il treno ES City 9763 proveniente da Torino. • 3534 in partenza da Potenza Centrale alle ore 14.34, con arrivo a Foggia alle ore 16.58; • 3543 in partenza da Foggia, ore 19.27, con arrivo a Potenza, ore 22.08 Nuove corse regionali nel mese di agosto: • 3514 Potenza, 8.33: Melfi, ore 9.45; (circolerà anche nel mese di agosto); • 3519 Melfi, ore 10.52; Potenza, ore 12.06; (circolerà anche nel mese di agosto); • 3536 Potenza, ore 15.55; Melfi, ore 17.02 (circolerà, durante l’anno, anche il sabato e nel mese di agosto dal lunedì al sabato escluso i festivi ); • 3539 Melfi, ore 18.25; Potenza, ore 19.44 (circolerà, durante l’anno, anche il sabato e nel mese di agosto dal lunedì al sabato escluso i festivi);

Oggi, al raggiungimento del traguardo dei 27.375 giorni ti auguriamo di proseguire il cammino della vita per altri 36.500 giorni, con lo stesso spirito gioviale che ti caratterizza, con il quale ti conosciamo da sempre. Buon compleanno

• 3441 Bella-Muro, ore 7.15; Potenza, ore 7.55 (circolerà, durante l’anno, anche il sabato e nel mese di agosto dal lunedì al sabato escluso i festivi); • 3446 Potenza, ore 6.29; Bella-Muro, ore 7.05 (circolerà, durante l’anno, anche il sabato e nel mese di agosto dal lunedì al sabato escluso i festivi). L’offerta commerciale regionale si è arricchita di un nuovo collegamento diretto che consente di avvicinare il metapontino (comprese le stazioni di Ferrandina e Grassano) e il capoluogo lucano a Napoli, in coincidenza con l’Alta Velocità per e da Milano. MARIA e CARLO ripresi nella chiesa di san Nicola dove hanno ricevuto una benedizione dal parrocco don Gilberto per i 30 anni di matrimonio.

ENZA SESSA ha compiuto 76 anni, nella foto ripresa con il iglio Michele che le augura tanta felicità e...salute.

RISTORANTI POTENZA ANTICA OSTERIA MARCONI 0971-56900 C’ERA UNAVOLTA 0971-601217 AL DUOMO 0971-24848 MIMI’ 0971-37597 DUE TORRI 0971-411661 FILO D’ORO 0971-59245 LA TETTOIA 0971-24123 TAVERNA ORAZIANA 0971-34044 ISUCCIO 0971-471312 AMBROSIA 0971-34501 LA PRIMULA 0971-58310 AL NORD 0971-480025 AL POGGIO 0971-472137 BACCO 0971-410220 FUORI LE MURA 0971-25409 MOZART 0971-441295 NINFE 0971-470750 PANE E PEPERONCINO 0971-44462765 AL DRAGO 0971-445470

TOURIST LA TRATTORIA SARRICCHIO TRIMINIEDD TRE MARI

• Nuovo collegamento PZ 504 in partenza da Metaponto ore 4.15, Potenza ore 4.42 Napoli, arrivo ore 7.40. Coincidenza con Eurostar AV 9432 da Napoli ore 7.54, arrivo a Milano, ore 13.39 (con fermate intermedie a Roma, Firenze e Bologna). Treno ES AV 9432 in partenza da Milano ore 16.30 (con fermate intermedie a Bologna, Firenze e Roma), arrivo a Napoli alle ore 22.05. • Coincidenza a Napoli con nuova corsa PZ 505 in partenza per Potenza alle ore 22.15, arrivo ore 00.10. Termine corsa a Metaponto.

0971-411396 0971-53176 0971-444072 0971-55746 0971-56030

RISTORANTI AVIGLIANO LA CANTINA DI ROSA PEPE 0971-700955 LA TAVERNA DEI BRIGANTI 0971-865094 OSTERIA GAGLIARDI 0971-700743 AL VECCHIO LUME 0971-87080 DA TUCCIO 0971700311 HOTEL SUMMA 0971-82449 LA TORRE 0971-807524 LO SFIZIO 0971-85176 MILLE UNO 0971-700529 SACCO 0971-81382 RISTORANTI PIGNOLA LA TAVERNA DEL BOSCAIOLO 0971-420219

HURRICANE IL TRIANGOLO L’OASI IL FORNO D’ORO

0971-486204 0971-420574 486010 0971-482020

RISTORANTI BRIENZA IMPERIAL 0975- 381070 HOTEL EDEN 0975- 384237 AGRITURISMO STELLA 320- 9788537 MACCHIA PAOLO 0975- 381210 RIO BRAVO 0975-384191 LOPARDO ANTONIO 0975-381365 GOLDEN EAGLE 0975- 381070 RISTORANTI BELLA IL GROTTINO 0976-3369 LE TERME DI CARLUCCI 097673144 LE ANFORE 0976-803009 VERDI COLLI 0976-6107

«BISOGNA promuoverel’utilizzodel patrimonio librario». Con questo invito il consigliere comunale e regionale de “La Destra”, Michele Napoli, è intervenuto in merito all'utilizzo delle biblioteche nella città di Potenza. «Fare cultura - ha spiegato Napoli - significa, anche, promuovere l’utilizzo del patrimonio librario delle biblioteche presenti in città, un patrimonio importante, ma che purtroppo, tante volte, è sconosciuto ai più». Secondo l’esponente politico de “La destra” «migliaia di testi sono chiusi negli scaffali e sono, purtroppo, conosciuti e consultati soltanto dagli addetti ai lavori». Si tratta, in pratica, di «un patrimonio imponente e prezioso che avrebbe bisogno di essere promosso e valorizzato con iniziative atte alla diffusione dell’uso e della frequentazione delle biblioteche». Quello che «sorprende - continua Napoli è che molti cittadini non sono nemmeno a conoscenza della sede provvisoria della Bibliotecaprovinciale,segno questodellatrascuratezza delle istituzioni nei confronti della divulgazione del 'sapere'». Fino a oggi «non sono state mai promosse azioni significative, soprattutto nelle scuole, per far conoscere l'esistenza del ricco patrimonio librario, né è stato mai pensato un percorso permanente culturale all'interno della biblioteca per la diffusione e la conoscenza dei testi». Se internet «rappresenta un grandissimo serbatoio di conoscenza - ha concluso Napoli - alla portata di tutti, i libri rappresentano un patrimonio unico che va valorizzato e divulgato. Ci sono chiare responsabilitàdaparte delleamministrazioniprovinciale e comunale che, di concerto, dovrebbero pensare e intraprendere azioni di stretta collaborazione per fare delle biblioteche punti di riferimento importanti per la cultura in città».

RISTORANTI MURO LUCANO IL CASERECCIO 0976-72087 BARILE ANTONIETTA 0976- 71409 DELLE COLLINE 0976- 2284 LE TAVERNE 0976- 3464 MIRAMONTI 0976- 2657 RISTORANTI ALBANO TOMACCI NICOLA 0971-981126 FONTANILI 0971-981126 IL RIFUGIO 0971-984599 RISTORANTI CALVELLO IL VOLTURINO 0971- 921227 PIETRAPANNA 0971- 921495 LA LANTERNA 0971- 921143 RISTORANTI TRIVIGNO LA PIETRA 0971- 981422 FORESTERIA DI SAN LEO 0971-981157

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SI è concluso, a Castelluccio inferiore, con lo spettacolo “Biancaneve e i sette nani”, interpretato dai bambini della scuola primaria di Castelluccio Inferiore (regia di Giuliana D'Agostino), il campus estivo, tenutosi all'interno dei locali dell'asilo infantile “M. Rinaldi” sotto la guida delle tutor Ilaria Celano e Carmela Grisolia. Sugli aspetti formativi del progetto “Creativa…mente” abbiamo sentito lo scrittore e giornalista Vincenzo Celano, presidente del circolo delle Acli di Castelluccio. Perché il locale Circolo delle Acli, promotore dell'iniziativa, ha scelto di realizzare questo laboratorio? «Il percorso formativo che, non a caso, si è mosso all'insegna del motto “posa il cellulare e torna a giocare” [per] “un tuffo nel passato alla ricerca di giochi, usi costumi, alimentazione e tradizioni”, ha inteso prendere dal passato quel che c'è di vitale e salutare per garantire alle nuove generazioni un futuro migliore. E il ventaglio di attività tradizionali, ludiche manipolative e pratiche messe in atto con lo scopo di favorire lo spirito critico-creativo di ciascun bambino, a beneficio anche dell'equilibrio affettivo-emotivo e della socializzazione, noi lo abbiamo voluto offrire come contravveleno o, per dir meglio, come opportunità diretta a sottrarre i bambini alla dipendenza da computer, televisione, telefonini e videogiochi». Può tracciare un bilancio complessivo dell'iniziativa. «Il consiglio direttivo del nostro circolo aveva tratto esperienze molto incoraggianti già nel corso delle 5 edizioni dei giochi tradizionali che, a ogni estate, per una settimana, avevano coinvolto 50-60 ragazzi castelluccesi tra gli 8 e i 14 anni che, organizzati in più gruppi, si erano cimentati nei giochi del passato, riproposti, sotto la guida e l'aiuto dei grandi, nei vicoli e nelle piazzette e larghi del centro vecchio. Ai locali, si erano uniti bambini in occasionale soggiorno al pae-

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Martedì 18 agosto 2009

«Le tradizioni vanno rispettate» Anche nel capoluogo si discute di quanto accaduto durante la processione NON E’ AZZARDATO affermare che il volto della chiesa e delle sue comunità, nelle diverse sfaccettature umane, sociali e politiche, finanche giornalistiche, è rappresentato, sotto diverse angolazioni, dalla storia dei vescovi che si sono succeduti nel corso dei secoli nella diocesi di Potenza, Marsiconuovo, Muro Lucano. Per questo motivo, è importante essere consapevoli dei fatti che hanno segnato la storia della chiesa, a partire da Erculenzio, 495-496, per finire ad Agostino Superbo, l’arcivescovo metropolita della nostra diocesi in carica dal 25 marzo 2001, in quanto la conoscenza è il punto di partenza per riscattare l’uomo dal suo stesso passato e per avere le basi per la costruzione del futuro. E quello che è accaduto di recente a Maschito, è certamente un fatto che segnerà la storia futura della chiesa lucana: Gianfranco Todisco, vescovo di Melfi, Rapolla e Venosa, com’è noto, ha abbandonato la processione durante la festa di Sant’Elia, sospendendo, con atto immediato, la celebrazione della messa in paese. Ciò perché il comitato feste non è intervenuto nel tentativo di alcuni cittadini di Maschito di appendere i soldi delle offerte sulla statua del Santo. Sulla polemica aperta dal vescovo contro la comunità albanese di Maschito, nessun commento del comitato feste; c’è però una presa di Ettore Bitetti, che, a nome di un gruppo di cittadini, espone il suo pensiero sulla presa di posizione del vescovo Todisco. I “devoti silenziosi” (i credenti), dal canto loro, affiggono un volantino sul portale della chiesa di Sant’Elia. La vicenda religiosa di Maschito è seguita con curiosità anche a Potenza. Qui, nel popoloso rione Risorgimento, la signora Rosa Giuralarocca, nativa di Maschito, è titolare, insieme al marito Paolo Telesca, di un’accorsata attività commerciale. Il cronista non si lascia sfuggire l’occasione propizia. Chiede alla signora Rosa il suo pensiero sulla decisione adottata dal vescovo Todisco, scaturita, è bene precisarlo, in base ad una regola prevista dal diritto canoni-

Il vescovo Todisco

co. Una decisione la sua che non ha precedenti, anche se ce n’è uno ma dai risvolti di-

versi: Augusto Bertazzoni, vescovo della diocesi di Potenza dal 1930 al 1966, impose infatti al Comitato fe-

ste, costituito nelle varie realtà della diocesi, di far capo anzitutto al parroco, destinando una fetta delle of-

ferte dei fedeli alla chiesa ed il decimo al seminario regionale. Ma ritorniamo alla signora Rosa. Ecco il senso della sua dichiarazione: «Le vecchie tradizioni non si eliminano con un colpo di spugna perché rappresentano secoli di storia. Ho tanta rabbia dentro perché sono una cittadina di Maschito e, constatare la situazione, mi fa tanto male vedere lasciare solo il santo: non accompagnarlo nella processione è una vergogna; ma con quale uomo di chiesa abbiano a che fare?». Parole semplici, dettate dal cuore, quelle della signora Rosa che incalza: «E, poi, è un uomo di chiesa chi lascia i cittadini senza messa in un paese, Maschito, privo di un proprio parroco, funzione ora svolta dal vescovo Todisco». Come finirà la “querelle”? Non ci resta che attendere,

in considerazione del fatto che, al momento, il vescovo Tudisco si trova in pellegrinaggio all’estero. In questa fase, occorrerà accantonare l’orgoglio di parte fra i componenti del comitato feste, per ricomporre la delicata questione, tenendo in considerazione che le feste non si possono intraprendere per fare soldi e che la religiosità popolare non ha nulla a che fare con la tradizione. Il Vescovo Todisco ha agito nel rispetto del diritto canonico e ha interdetto, dopo aver provato più volte a convincere il comitato a non tentare di fare soldi destinati, poi, al semplice divertimento. Il problema è ora quello di interrogarsi, incontrandosi con il vescovo-parroco per porre fine ad una diatriba che aggiunge tensione a tensione. Pino Gentile

CONSIGLI UTILI

“Telefono azzurro” propone un decalogo per trascorrere un’estate serena

Le dieci regole d’oro per la sicurezza dei bambini ANCHE in estate “Telefono azzurro” non va in vacanza e propone un decalogo per la sicurezza dei bambini. Gli spostamenti, i viaggi, i luoghi nuovi sono spesso la regola dell’estate, e il loro fascino purtroppo non è sempre sinonimo di sicurezza. Per tenere sempre sotto controllo i bambini, ecco alcuni consigli di Telefono Azzurro e dei network internazionali sui bambini scomparsi per il periodo estivo. Proprio per affrontare il problema di bambini scomparsi, dal 25 maggio scorsi in Italia ed in altri 9 paesi europei (Belgio, Francia, Grecia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania a Slovacchia) è attivo il numero gratuito 116.000, gestito in Italia da “Telefono azzurro” per conto del ministero dell’Interno. Dallo spiegare al bambino, quando gioca in uno spazio aperto, quali sono i confini che non può oltrepassare, fino a chiarire che non deve mai salire su nessun mezzo prima di chiedere l’autorizzazione ai genitori, esistono alcune semplici regole che i genitori possono seguire per la maggior sicurezza possibile dei loro bambini, regole che Telefono Azzurro suggerisce anche sulla base delle esperienze internazionali di Icmec (International centre for missing and exploited children), Missing children europe (federazioni di cui

Telefono azzurro fa parte) e Ncmec (National centre for missing and exploited children Usa), tutte organizzazioni internazionali che si occupano da anni di minori scomparsi. Ed ecco allora le dieci regole per aiutare i genitori a mettere al sicuro i loro bambini 1. Assicuratevi che il vostro bambino conosca il suo nome completo, il vostro numero di telefono o che comunque abbia sempre con sé un bigliettino con questi dati. 2. Assicuratevi che il vostro bambino sappia sempre dove rintracciarvi o comunque che abbia sempre un adulto di fiducia da poter chiamare se è spaventato o si trova in una situazione di emergenza. 3. Rivedete insieme alcune regole di comportamento che possono essere utili durante il periodo estivo: ditegli di avvisarvi sempre quando va a trovare un compagno a casa e chiarite bene, ad esempio quando gioca in uno spazio aperto come un cortile o un giardino, fin dove può arrivare e i limiti che non può superare. 4. Assicuratevi che il bambino stia sempre lontano da pozzi, fiumi, laghi, o qualsiasi altra fonte d’acqua senza la supervisione di un adulto. 5. Chiarite al vostro bambino che quando è solo in casa, anche per pochi minuti, non deve mai aprire la porta o parlare a persone sco-

nosciute. 6. Non perdete mai di vista il vostro bambino quando siete in un centro commerciale, al cinema, o al parco. 7. Insegnate ai vostri bambini che non bisogna salire su un mezzo (a esempio, un pullman o una macchina) senza aver chiesto la vostra autorizzazione e comunque senza la supervisione di un adulto di vostra fiducia. 8. Assicuratevi che il vostro bambino abbia un orario di rientro (a esempio, da scuola o dal centro estivo) e vi avvisi sempre se sa di essere in ritardo. 9. Scegliete accuratamente eventuali baby sitter cui affidare i vostri bambini nel periodo estivo. Raccogliete referenze da familiari, amici e vicini. Prendetevi comunque del tempo per osservare l’interazione della baby sitter che avete scelto con il vostro bambino e chiedetegli a fine giornata come si sente in sua compagnia. 10. Informatevi su campi estivi e programmi simili prima di iscrivere il vostro bambino. Laddove è possibile cercate di avere informazioni sulle persone che ci lavorano e assicuratevi che i bambini siano sempre supervisionati. Non ultimo chiedete di essere sempre informati di tutte le attività e sulle gite in programma.

Il pittore naif Antonio Laurino espone le sue opere a palazzo Mancino ANTONIO Laurino, pittore, opera nell’ambito del naif trattando vari soggetti, in particolare fiori, figure e paesaggi. Persona amabile, nativo di Picerno, non è certamente un nome nuovo nel panorama pittorico di Basilicata. Per rendersene conto, basta richiamarsi a due "recensioni" lampo di accreditati critichi d'arte che spiegano la sua indole, la spiccata personalità, di uomo ed artista insieme. Della sua arte pittorica cosi scrive Giorgio Falossi scrive: "Figurativo dagli accenti poetici, nitido nel racconto fatto a punta di pennello con il raggiungimento di un raffinato fiabesco". «La sua comunicativa - sottolinea Mariarosaria Belgiovine - richiama i valori del paesaggio memoriale, costruito con il suggeri-

mento della sintesi onirica, fatta di segni che lasciano traccia della sua purezza comunicativa». Queste tematiche sono rimbalzate, riscoperte, a Picerno nella mostra di pittura svoltasi a palazzo "Mancino" ex sede dell'amministrazione comunale di Picerno, suscitano un interesse nuovo e diverso per Antonio Laurino, personaggio che tiene alto il nome di Picerno, centro della Val le del Marmo, salito alla ribalta per i "capricci" del suo viadotto che apre la strada verso la vicina Campania. Antonio Laurino si impone da se, senza far chiasso, anzitutto, con la bontà delle sue opere, inserite in cataloghi e riviste d'arte, ma con diversi e variegati riconoscimenti, a Rimini, come a Riccione, Castrotaro Terme, Foggia. Il 6 dicembre 2008 sale simbolicamente sul podio più alto della sua positiva

attività ricevendo, a Lecce, il Premio "Michelangelo Buonarroti" quale "alto riconoscimento a personalità contemporanee nel mondo dell'arte, della scienza e della cultura". Un premio, sottolinea una nota organizzativa dell'associazione culturale "Italia ed arte" redatta in occasione del premio “Salento porta d’oriente”, alla sua nona edizione, che propone una lode al altissimo livello per l'impegno quotidiano che ogni artista selezionato assicura, con la propria attività, garantendo un importante contributo alla scrittura di un'altra pagina della storia dell'arte contemporanea internazionale. Chicca finale, sempre nell'evento citato di Lecce, la consegna del premio "Diritti umani 2008": propone un riconoscimento a quelle personalità che si sono distinte, a

Una delle opere di Laurino

vario titolo, nell'affermazione dei diritti umani. Per l'artista naif Antonio Laurino, non mancano, dunque, le soddisfazioni, gli stimoli giusti per dare corpo e sostanza alla sua attività che testimonia, in una dimensione importante, la presenza corale della Basilicata nel

contesto nazionale e non solo Non va dimenticato, infine, che 30 maggio 2009, Antonio Laurino ha ricevuto dall'Accademia internazionale dei Dioscuri, la gran nomina di Cavaliere dell'isola di Malta. p.g.

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22 Potenza La signora Rosa Giuralarocca, nativa di Maschito, contro la decisione di sospendere i sacramenti


23 Comune di Avigliano e Provincia di Potenza insieme nel progetto di sviluppo territoriale

Intesa sull’integrazione Iniziativa rivolta a invalidi, portatori di handicap e tossicodipendenti AVIGLIANO –Invalidi, portatori di handicap, tossicodipendenti, persone in condizione di disagio economico o sociale. E’ a tutti loro che si rivolge il progetto “Sviluppo territoriale per l’inclusione sociale” (Stis), promosso dall’amministrazione comunale di Avigliano, con la collaborazione dell’assessorato alle Politiche sociali della neonata giunta provinciale. In cosa consiste l’intervento promosso dalle due amministrazioni? A spiegarlo, l’assessore alle Politiche sociali ed all’inclusione del Comune di Avigliano e consigliere provinciale, Ivan Santoro. «Il progetto Stis è destinato alla realizzazione di una serie di azioni il cui scopo è quello di sviluppare e migliorare le opportunità di inserimento, nel contesto sociale ed occupazionale, di giovani socialmente svantaggiati. L’intendimento è quello di favorirne il recupero sul piano lavorativo e nello stesso tempo di promuovere il superamento degli stati individuali di disagio. Si tratta, in definitiva, di un progetto di integrazione sociale e lavorativa a beneficio di persone svantaggiate perché portatrici di disabilità, invalidità e/o condizioni di disagio socio-

Il Palazzo del Municipio di Avigliano

economico in carico ai servizi socio assistenziali e socio sanitari, che ha, come fine ultimo, quello di favorire l’inserimento socio-terapeutico delle diverse figure». Ai partecipanti, tredici in tutto, che saranno selezionati in base ad una graduatoria che verrà redatta sulla base dei criteri di accesso individuati dall’amministrazione comunale e secondo le valutazioni effettuate dagli operatori del servizio sociale, d’intesa con le istituzioni sanitarie aderenti al pro-

getto, verrà richiesto un impegno complessivo pari a sessanta ore mensili, a fronte delle quali coloro che saranno ammessi al progetto riceveranno un compenso pari a 400 euro. «I partecipanti – sottolinea ancora l’assessore Santor o- svolgeranno le proprie mansioni principalmente nei servizi, tanto interni quanto esterni, dell’amministrazione. L’assessorato alle Politiche sociali si occuperà di monitorare costantemente l’intervento in tutte le sue fasi, attraverso la collaborazione

delle associazioni di volontariato presenti sul territorio. Il progetto, inoltre, sarà personalizzato, in quanto mirerà ad offrire a ciascuno degli utenti una mansione differente, a seconda delle proprie predisposizioni personali». Restano da spiegare quali siano i criteri in base ai quali si potrà avanzare la propria candidatura ad essere ammessi ai progetto Stis. «Potranno partecipare all’iniziativa –afferma ancora Santoro- i cittadini maggiorenni residenti nel Comune di Avigliano che versino nelle seguenti condizioni: disabilità e/o invalidità e/o iscrizione nelle categorie protette previste dalla Legge 68/99; condizione di disagio socio-economico; persone in carico ai servizi socio-assistenziali e socio-sanitari dell’amministrazione comunale, del Servizio Tossicodipendenze di Potenza, del distretto sanitario di I livello e del Centro Residenziale Riabilitativo di Avigliano. Informazioni più dettagliate –conclude l’assessore- sono reperibili sul sito internet del Comune di Avigliano, all’indirizzo www.comune.avigliano.potenza.it, oltre che presso l’ufficio Servizi Sociali del Comune». Giancarlo Tedeschi

Interrogazione di Aurelio Pace: «E’ un’arteria fondamentale»

Frana sulla Abriola-Sellata «Viabilità provinciale, è emergenza» ABRIOLA - «Ancora una volta siamo costretti a segnalare lo stato di difficoltà della viabilità provinciale in alcuni tratti essenziali per lo sviluppo turistico delle aree interne e per il collegamento dei nostri centri montani con il capoluogo». Ad affermarlo è Aurelio Pace, coordinatore dell’intergruppo di minoranza in consiglio provinciale. «Ho depositato stamane (ieri mattina, per chi legge ndr), dopo aver fatto un sopralluogo sui luoghi ed aver acquisito informazioni minime sui fatti, prosegue Pace, una interrogazione a risposta scritta, sulla ennesima frana che ha interessato il tratto Abriola –Sellata alcuni giorni addietro e che lo ren-

de tuttora percorribile con difficoltà». “L’arteria - continua Aurelio Pace - è essenziale per due ordini di ragioni: collega in via esclusiva centri montani della regione con il capoluogo ed è via di comunicazione strategica per lo sviluppo turistico dell’area, dato il periodo di transito ingente e di presenza di turisti». «Non credo - afferma il coordinatore Pace - che si possa più ignorare lo stato della viabilità provinciale che costringe a spostamenti insicuri i fruitori di un servizio non al passo con i tempi di circolazione moderni. Ho la netta sensazione che dal problema e dall’analisi delle cause qualcuno voglia rifuggire,

non comprendendone l’importanza strategica per lo sviluppo del territorio. Auspico una risoluzione urgente del problema e, come indicato nell’interrogazione, chiedo che l’area, oggetto di frane frequenti, venga monitorata per dare ai cittadini dei centri interessati la sicurezza di percorrere strade sicure». «Questa - conclude Pace - assieme ad altre interrogazioni, aspetta la risposta dei soggetti competenti: ci auguriamo che il clima vacanziero non abbia contagiato anche la giunta provinciale che ancora non ha disposto riposte alle numerose interrogazioni da noi depositate».

Pietragalla

Impianti sportivi al servizio delle attività ricreative estive Campo da tennis

PIETRAGALLA - Sono trascorsi esattamente tre anni dalla ristrutturazione del centro polifunzionale sportivo di Pietragalla, ubicato alla periferia del paese, al rione San Leonardo, e la frequentazione di questo luogo dedicato allo sport da parte degli amanti delle discipline strettamente legate al movimento fisico è in continua, frequente e costante crescita con il trascorrere del tempo. Con i lavori svolti alcuni anni fa sono stati riqualificati in maniera completa il campo di calcio ad undici e il campo da tennis mentre è stato costruito ex novo il campo del calcio a cinque, il primo del genere sul territorio cittadino. Ed è proprio questa ultima struttura che permette di svolgere la disciplina del calcio a cinque ha avuto un exploit di partecipazione dei cittadini che è in continua crescita con il passare dei mesi. Non vi è fase della giornata, in qualunque stagione dell'anno e specificatamente nel periodo estivo, in cui l'impianto sportivo non sia utilizzato dagli amanti di questo sport che organizzano gare in maniera continua per cui la stessa prenotazione della

struttura deve avvenire con congruo anticipo. Soprattutto nella stagione estiva si giuoca fino a tarda ora con l'ausilio delle luci artificiali organizzando vari tornei amatoriali. In più questa struttura sportiva ha favorito la crescita della disciplina del calcio a cinque femminile negli ultimissimi anni con una squadra che partecipa ad un campionato regionale della Basilicata. Un exploit simile ha avuto anche il campo da tennis che viene utilizzato anch’esso intensamente essendo stato ristrutturato nella sua interezza così come il campo di calcio ad undici ospita varie società che partecipano ai vari campionati regionali. Ritornando alla struttura del calcio a cinque il suo sviluppo ha consentito l'arrivo degli amanti di questo anche dai centri abitati limitrofi per cui la sua funzionalità risulta essere completa, concreta e sostanziale. Sia per il campo da tennis che per la struttura del calcio a cinque sono in programma per il futuro interventi legati alla realizzazione di piccole tribune per facilitare la visione degli stessi spettatori alle varie manifestazione.

L’INTERVENTO «C'È bisogno di più coesione sociale e nazionale per prendere la strada delle riforme necessarie allo sviluppo del Paese». Questo pensiero, pronunciato il 2 giugno, dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, presenta e sintetizza perfettamente il problema che caratterizza la nostra città: la coesione sociale. L’immagine di Avigliano che, di frequente, riceviamo dai nostri governanti (e forse trasmettiamo all'esterno) è quella di una comunità benestante, che vive in un ambiente gradevole e senza problemi apparenti. Siamo sicuri che è così? Io credo proprio di no. Rivolgo all’assessore Santoro due semplici domande, in virtù del fatto che, oggi, è visto come un “salvatore” delle sorti sociali (e non solo) della mia

Il valore della coesione sociale per la città di Avigliano cittadina: 1) Ha provato a raccogliere le richieste dei cittadini (provenienti da tutto il territorio di Avigliano, frazioni comprese) che avvertono bisogni a cui da soli non riescono a dare risposta? Le cosiddette “situazioni di nuove povertà” sono numerose nel nostro territorio: famiglie con persone diversamente abili, minori con situazioni “a rischio” ed anziani al limite dell'autosufficienza. 2) Si vanta dell’istituzione del “telefono amico” quale supporto per chi cerca assistenza. A suo dire, è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle

ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19. E le altre ore della giornata? Il sabato e la domenica? In realtà, la seconda domanda è la seguente: siamo sicuri che questo sistema, con l'ausilio del telefono, funzioni? I cittadini di Avigliano sono conosciuti come persone estremamente orgogliose e dignitose, che preferiscono un “silenzio onorevole” alla “sceneggiata napoletana”. Caro assessore, lei sa che, tra i principi costitutivi della società contemporanea accanto e trasversalmente alla «Comunità», alla «città» e al «Mercato» - si anno-

verano anche i «Corpi» o «Gruppi sociali organizzati» come le associazioni e i partiti sociali. Solamente, oggi, di questi organismi si fa un uso (scusatemi la brutalità) assistenziale. E' opportuno quadrare il cerchio con un maggior benessere sociale, ottenibile attraverso la coesione sociale che sostanzia i modelli di governance del territorio e dei processi produttivi ed aiuta la capacità di tenuta delle imprese sul mercato, anche in fasi di criticità. Impresa e territorio devono continuare a fungere, per vecchi e nuovi sistemi produttivi, da

binomio indissolubile in grado di creare crescita e sviluppo. A completamento del “telefono amico” bisogna creare Il “distretto comunale” delle associazioni e delle imprese: una rete che diviene, per le imprese ed i singoli imprenditori, per chi vi lavora e per tutti gli associati, un luogo non solo di produzione, ma una comunità di appartenenza e di identificazione personale. Oltre che un'area che sente di partecipare ad un sistema più ampio: quello del cosiddetto “made in Avigliano”. Un tempo, l’intera regione sapeva dell’esisten-

za di Avigliano: ora è solo un rimpianto (ci vengono a trovare “vecchi nostalgici” in alcune feste storiche). In conclusione ricordo che, per il destino di una città, la coesione sociale non può far a meno della coesione urbana. Ciò permette di avere una maggiore proiezione esterna e di crescere nella competizione (regionale e nazionale), mantenendo tuttavia adeguati livelli di coesione interna, che significa sicuramente capacità di ridurre gli squilibri socioeconomici all'interno delle città stesse, ma anche raggiungere un buon livello di accordo, tra le forze economiche e sociali cittadine, per convogliare energie positive verso obiettivi condivisi. Vincenzo Claps

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Martedì 18 agosto 2009


24 Grande successo a Vietri di Potenza per il “Ferragosto in strada”. E si pensa già al prossimo anno

Una settimana da record Gli eventi organizzati per le vie hanno richiamato migliaia di persone VIETRI DI POTENZA - Difficilmente Vietri dimenticherà questa splendida edizione del primo “Ferragosto in Strada 2009”, che si è conclusa domenica mattina. Un Ferragosto da record a Vietri: migliaia di presenze in paese, oltre una ventina di eventi per le vie cittadine, musica, giochi e divertimento nella settimana dall'undici al sedici agosto. Secondo molti vietresi, i giovani organizzatori «hanno scritto una pagina di storia del paese con questa splendida manifestazione». Mai vista tanta gente tra le vie del paese. Anche di notte, quando le vie cominciavano ad essere meno popolate solamente intorno alle due, ma quando rimanevano poi ancora tanti giovani in giro per le vie del paese. Finalmente Vietri è riuscito, come si suol dire, a “sfondare”, a richiamare in paese tanta gente da altri paesi lucani e dalla vicina Campania. Piccoli eventi, un grande successo: questa la ricetta dell'organizzazione vietrese, che ha aperto il Ferragosto il giorno nove, con la gara di go-kart per le vie cittadine. Nella settimana del Ferragosto si sono esibite le cover band di Vasco Rossi, Pino Daniele, Pink Floyd, Zucchero e De Andrè. Alla disco

Accanto un momento del Summer Baby Festival Sopra gli organizzatori insieme al sindaco

summer Dj della notte hanno partecipato tutti, bambini, giovani e genitori, con la musica di Jean Claude Dj e Ddc, insieme ad Antony e Franky. Per non parlare poi del successo dei comici Marco Cristi, Antonio Fiorillo ed Enzo Fischetti. Capitolo a parte meritano gli “SSL”, gruppo musicale di Vietri che ha riscosso un enorme successo. Serata clou, quella

del 14, per la “Disco Summer”, trasformatasi in notte bianca, con la colazione mattutina delle sei. La giornata con un il più alto numero di presenze quella del quindici, con lo splendido “Summer Baby Festival”, dove si sono esibiti, tra gli applausi delle centinaia di spettatori, ben diciassette bambini e bambine di Vietri, dai tre anni in su. Non sono mancati

gli spettacoli per i bambini (Clown Jonny, teatro burattini, Clown Ciro). Tra le novità di quest'anno, “Radio Vietri Summer”, realizzata tramite filo-diffusione. Troppi i messaggi ricevuti, spettacolare il programma della mattina “Antony e Franky Show”, belle le interviste. Alla “Disco Summer Dj” hanno partecipato ogni sera una incredibi-

le massa di persone di tutte le età. Festeggiamenti conclusi con i mangiafuoco e trampolieri e pizzica e taranta con i Tarantanova. Soddisfatti pienamente i gli emigranti vietresi rientrati per le ferie, che hanno promesso, per il prossimo anno, “di allungare le ferie a Vietri”: nemmeno loro ricordano un Ferragosto così bello. Insomma, un “Ferragosto In Strada” che ha riscosso un successo incredibile, con una organizzazione a dir poco eccellente e un boom di presenze mai visto prima. Ad organizzare questa edizione l'associazione Teatrando, la Pro-Loco, Liberi Dentro, Agio e Avis, con la collaborazione della Protezione Civile di Vietri e il patrocinio del Comune, oltre a singoli cittadini e ragazzi che hanno messo a disposizione la loro opera per il bene comune. Fino allo scorso anno i vietresi amavano uscire dal proprio paese, andare altrove, quest'anno nessuno, o quasi, è uscito fuori le mura vietresi: segno di un vero e proprio successo. Importante anche la presenza degli agenti della Polizia Locale e dei Carabinieri, “angeli” del paese durante tutta la settimana. Claudio Buono

IL SINDACO «Questa per Vietri è una grande soddisfazione, la kermesse del Ferragosto in Strada ha visto una grande partecipazione e un'affluenza altissima sia di cittadini vietresi che da altri paesi»: queste le prime parole del sindaco di Vietri, Giuseppe Pitta, alla chiusura del 1° “Ferragosto in Strada”. «Quest'anno ci sono state molte novità, è stato vivacizzato un intero paese, sono stati soddisfatti i gusti di tutte le età, attraverso splendidi eventi - continua il sindaco - in questa organizzazione bisogna ringraziare chi si è tanto prodigato per la realizzazione di tutto ciò, mettendo a disposizione tempo, impegno ed entusiasmo. Il mio augurio più sentito è che l'impegno e l'entusiasmo possa accrescere negli anni, e che questo stesso impegno possa essere utilizzato anche per interventi e iniziative in tutto l'anno». Infine i dovuti ringraziamenti: «E' doveroso ringraziare tutti i ragazzi e le ragazze che si sono adoperati per la splendida riuscita di questa manifestazione, senza dimenticare l'importante lavoro svolto dai carabinieri, polizia locale e protezione civile e tutti i collaboratori comunali. Importante è stata anche la risposta dei vietresi, che hanno affollato le strade del paese con entusiasmo e partecipazione».

Laurenzana: il maniero chiuso da anni

Satriano: dopo le polemiche passate

Un’ala del castello riaperta per un giorno

Forum dei giovani Incontro preliminare

LAURENZANA - Alla vigilia di Ferragosto è stata scritta una pagina storica per Laurenzana. Dopo un interminabile periodo di chiusura è stata finalmente riaperta, per una lunga giornata, un'ala del castello feudale di Laurenzana. Si è trattato sicuramente di un evento storico non solo per la comunità di Laurenzana, ma anche per i numerosi turisti e visitatori che, in questo periodo d'agosto, affollano le vie del paese. Per l'occasione, il Comune di Laurenzana ha organizzato tour guidati all'interno dell'imponente complesso architettonico medievale. Non sono mancati i flash dei numerosi visitatori che, con un pizzico di emozione, hanno immortalato alcuni momenti indimenticabili della storica giornata. Il castello ducale di Laurenzana, in questi ultimi anni, è stato sottoposto a lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza da parte delle precedenti amministrazioni comunali. Nell'immediato futuro occorrerà ristrutturare altre parti del castello per renderlo fruibile interamente ai visitatori. L'ambito di intervento ha riguardato il complesso monumentale che occupa la rupe (ridotto a rudere per tantissimi decenni), la rampa d'accesso, la piazzetta antistante la stessa ed il fossato circostante. Arroccato su una grande roccia dominante l'intera cittadina, il castello è sorto tra il dodicesimo ed il tredicesimo secolo.

La parte centrale è stata costruita successivamente (intorno al 1600). Ai normanni si attribuiscono le opere di fortificazione edificate con maggiore consistenza e la costruzione dei torrioni. Il sistema difensivo del castello è stato concepito secondo il modo di pensare dell'epoca; infatti, la struttura architettonica ha il controllo visivo di tutta la zona circostante, ottenuto dalla posizione elevata delle torri circolari. La tradizione narra che le stanze del castello ducale fossero trecentosessantacinque. Il complesso monumentale era, inoltre, dotato di chiesa, armeria, stalle ed appartamenti del duca. Custodiva tesori d'arte, tra cui portali scolpiti, corazze, lance e camini monumentali. Vari duchi si sono succeduti in questo castello: l'ultimo di essi, in ordine temporale, è stato il duca di Belgioioso. La riapertura parziale del castello feudale di Laurenzana è coincisa con la rievocazione del Palio dell'Assunta, che ha fatto rivivere la storia medievale del paese. Nel corso della manifestazione sono stati sfoggiati abiti d'epoca dai colori smaglianti. Un lungo corteo storico medievale si è snodato nel suggestivo scenario del borgo antico e lungo le strade cittadine. Al Palio dell'Assunta, patrocinato ed organizzato dall'amministrazione comunale in collaborazione con il Comitato feste della Madonna del Carmine, era-

no presenti, fra gli altri, i figuranti delle quattro contrade di Laurenzana (Santa Filomena, San Giacomo, San Giorgio e San Michele contrada vincitrice del Palio Carmelitano di quest'anno), rappresentanti del Comune, tra cui il sindaco Domenico Urga. Non è mancato, poi, lo spettacolo degli sbandieratori di Carovigno. L'evento storico si è concluso, in serata, ai piedi del castello ducale, con una cena ed un intrattenimento medievale. Donato Pavese

SATRIANO - Si è tenuto ieri mattina alle ore 10:30, presso la sala consiliare, il primo incontro preliminare per la costituzione del forum giovanile a Satriano. Erano presenti Cavallo Rocco, assessore alle Politiche sociali e Polino Mario, capogruppo della maggioranza del consiglio. L'assessore Cavallo, dando il benvenuto ai giovani accorsi, ha tenuto a precisare che «come scritto nel programma elettorale, mantenendo l'impegno assunto con gli elettori, in tempi brevissimi è stata avviata la discussione sul forum giovanile». Ricordiamo a onor del vero che negli ultimi anni si era già cercato di istituire il forum, ci furono delle polemiche e non se ne fece niente. Non è questa la sede per cercare le cause. Diciamo piuttosto che tutta l'assem-

blea formatasi ieri mattina nella sala consiliare era d'accordo sul lasciar perdere quello che è stato in passato per partire subito con il dibattito costitutivo. Sempre Rocco Cavallo, che ha presieduto questa riunione, ha sottolineato l'importanza del forum giovanile come «strumento di partecipazione democratica, del mondo giovanile, alla progettualità della gestione della cosa pubblica che interessi i futuri protagonisti della scena politica e amministrativa locale. Il forum - ha continuato Cavallo - ha anche il compito di formare la futura classe dirigente». La prossima riunione, aperta a chiunque voglia partecipare, si terrà lunedì 24 agosto alle 18 nella sala consiliare del Comune. Rocco Perrone

A Castelmezzano i turisti stranieri sono in crescita CASTELMEZZANO - Francesi, inglesi e spagnoli in visita quest'estate a Castelmezzano. Molti i turisti stranieri nel paese delle Dolomiti lucane e, nello scorso ferragosto, anche un funzionario dell'Ufficio Cultura dell'Ambasciata irachena a Roma. Louay Shabani, questo il nome del funzionario, in visita in Lucania, ha avuto modo di apprezzare le bellezze di Castelmezzano, dove ha provato anche il brivido del “Volo dell'Angelo”, e ha ammirato gli scenari di Pietrapertosa, presenziando in occasione di un incontro culturale dedicato alla presenza saracena in Basilicata. Ma il trend in crescita delle presenze turistiche a Castelmezzano riguarda anche gli italiani: non solo dalla vicina

Puglia, come nel passato, ma anche da tutta Italia. «Da luglio ad oggi, sono 20 mila in totale i turisti che hanno visitato il paese», spiega l'assessore comunale al Turismo di Castelmezzano, Lorenzo Palazzo. A “trainare”in modo importante il turismo è soprattutto il “Volo dell'Angelo” che si conferma un importante attrattore. «1.300 sono stati in questa stagione i voli in più rispetto all'anno scorso - continua l'assessore Palazzo - per un totale di voli, negli ultimi due mesi, di 3.500». Nella settimana precedente il ferragosto a Castelmezzano si sono registrate le maggiori presenze: strutture ricettive piene, esauriti tutti i 100 posti letto e i 1.500 po-

Da sinistra Palazzo e Shabani

sti dei punti di ristoro. Un trend in continua crescita rispetto agli anni passati cheha spintol'amministrazione comunale, con a capo il sindaco di Castelmezzano, Domenico Cavuoti, a programmare numerose ed importanti iniziative per il prossimo futuro: «tra queste, la costruzione di nuove aree parcheggio - spiega Lorenzo Palazzo - oltre che il progetto dell'albergo diffuso' che offrirà la possibilità al turista di vi-

vere in prima persona l'ospitalità, la cucina e le tradizioni castelmezzanesi all'interno di case private recuperate o ristrutturate per l'occasione”. Castelmezzano, tra i “Borghi più belli d'Italia”, riconfermacosì ilsuo fascinomontano, con le passeggiate tra i vicoli del centro, la Chiesa Madre e le sue presenze templari, e il percorso che conduce ai gradini di epoca normanna scavati nelle pareti di arenaria.

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Martedì 18 agosto 2009


25 Viggianello L’assessore Antonello Mango: «Aveva la pressione perfettamente regolare»

Grignani, chiesti i danni «Non ha rispettato il contratto perchè il concerto non lo ha proprio tenuto» VIGGIANELLO - Il comune di Viggianello chiederà i danni a Gianluca Grignani. Dopo il “non” concerto dello scorso giovedì, l'amministrazione comunale, per bocca dell'assessore alle Attività produttive Antonello Mango, dichiara “guerra” al cantante milanese. «Stiamo valutando l'ipotesi di rivalerci per inadempienza sul contratto perchè dal nostro punto di vista il concerto non lo ha proprio tenuto. Ha cantato male per meno di un'ora. Chiederemo - ha detto raggiunto telefonicamente 200.000 euro per i danni di immagine al nostro paese. Domani avremo una giunta dove stabiliremo il da farsi». La questione dunque, rimane più che aperta. Una vicenda, che sotto certi aspetti, ha dell'incredibile e che Grignani, in un'intervista al quotidiano “Libero” del 16 agosto scorso, ha cercato di giustificare parlando di eccessivo stress dovuto al lavoro. «Non mi sentivo bene già dall'inizio - ha spiegato al giornalista del quotidiano diretto da Maurizio Belpietro. - Sono reduce da un intenso inverno di lavoro. Dopo il Festival di Sanremo non mi sono fermato un attimo: ho proseguito un lungo tour nei teatri prima

Un’immagine del concerto di Grignani a Viggianello

di iniziare questi impegni estivi che mi stanno prosciugando. Non mi tiro mai indietro, soprattutto quando si tratta di rifinire il prossimo album che uscirà a ottobre e che mi tiene impegnato notte e giorno». Sull'episodio dell'abbandono del palco spiega: «Faceva un caldo cane e io stavo cercando di portare a termine lo show. Mi sono preso cinque minuti di break e sono sceso

dal palco per bere acqua fresca. Lì si sono scatenati, pensando avessi mollato lì tutto... Ma se avessi voluto tirare il pacco, viste le mie condizioni fisiche iniziali, potevo anche annullare il concerto, invece ce l'ho messa tutta per rispettare chi aveva acquistato il biglietto». E aggiunge: «Avevo la pressione a zero e ho cantato male alcune canzoni». Su quest’ultimo aspetto, non è

d’accordo l’assessore Mango. «Sono membro della Croce Rossa e mi trovavo nel gazebo del retropalco subito dopo lo svenimento. La pressione misurata dal medico era perfettamente regolare». Grignani conclude l’intervista dichiarando: «Fosse stato male un altro artista, non sarebbe successo questo casino. La verità - ha concluso Grignani nell'intervista - è che non posso neppure avere un malore». Sarà, ma alcuni testimoni che lo hanno visto prima, durante e dopo il concerto di Viggianello, hanno parlato di un Grignani nervoso, irascibile con sbalzi d'umore che ha lasciato nello sgomento gli stessi organizzatori che hanno assistito attoniti alle bizze del cantante. Su Youtube sono presenti diversi video dove si vede la contestazione del pubblico che non ha gradito la performance fatta di stonature, di parole dimenticate e, forse, anche di cattivo gusto (vedere la scena della ragazza chiamata sul palco dal cantante). Su tutto questo il Comune vuole vederci chiaro ed eventualmente rivalersi, convinto, che il cantante non abbia rispettato i termini contrattuali. gio. ros.

Consensi per il programma speciale del Senisese SENISE - Va bene tutto sommato il programma speciale del Senisese ma bisognerebbe spingere per cercare di dare a questa area un indennizzo fisso annuo per la compensazione ambientale e per le spese di esercizio delle ideee che si andranno a realizzare sul territorio, sullo stile delle royalties del petrolio. Questa la provocatoria ma non tanto proposta di Antonio Uccelli, portavoce del circolo “Controsenso” di Senise al sindaco Giuseppe Castronuovo, affinchè si facesse portavocedelle istanze.C’era un incontro dibattito nell’anfiteatro della villa comunale, organizzato da Controsenso, gruppo di giovani studenti che cercano di provocare e poi vivificare ogni dibattito possibile sulle emergenze della comunità di Senise. Un’opera lodevole da proteggere e seguire con estremo interesse da parte di tutti.Uccelli, partiva dal rioconosci-

mento di un indennizzo ambientale al Senisese, sancito dalla legge 5/2005, articolo 29 con una dotazione di 35 milioni di euro.Per l’acqua prelevata nell’invaso del lago di Montecotugno. Il risultato alla fine è rappresentato dalla realizzazione del marcoattrattore sul Lago, per una spesa di circa dieci milioni di euro e poi cinque per bandi per le imprese per altri cinque ai singoli comuni.Insomma investimenti di un certo rilievo che però per Uccelli, potrebbero non bastare se si pensa che il macroattrattore ad esempio avrà bisogno di fondi certi per il suo esercizio programmato nel tempo. Ed ecco la richiesta della riserva di un plafond annuale di denaro da destinare comunque all’area del Senisese. Ora oltretutto definita per decreto, e rappresentata dai quindici comuni delle due ex comunità montane comunità (Altosinni e Valsarmento) così come

ha rivelato poi il sindaco Giuseppe Castronuovo. Il quale nel rivendicare giustamente il merito di aver contribuito a sbloccare la questione ferma dal 2001, dopo la bella intuizione dell’allora presidente Filippo Bubbico sul prezzo alll’ingrosso dell’acqua, ha ripercorso la storia della compensazione ambientale e dello stallo che vigeva al momento del suo insediamento, fino allo sblocco della vertenza, cercando l’intesa con gli altri comuni che hanno reagito molto positivamente. E poi la nascita dei progretti commissionati a specialisti, che hanno avuto i favori della regione e degli amministratori locali. Ad oggi dunque le prospettive sono quelle di un macroattrattore che dovrebbe portare almeno trentamila settantamila presenze annue di turisti che graviteranno tra la Magna Grecia ed il Pollino. Gianni Costantino

Firma dal notaio per il sodalizio

Si costituisce l’associazione “Idee per la Lucania”

CONTINUA l'avventura di Pietro De Sarlo, dopo la messa on line dello statuto dell'associazione Politico culturale Pinguini Lucani-Idee per la Lucania, si passa alla registrazione della stessa. Ieri, l'associazione è divenuta ufficiale con la firma dei documenti davanti al notaio a Montemurro mentre è stato aperto il conto corrente presso l'agenzia Unicredit a Potenza dove potranno essere versate le quote associative. Solo il primo passo per la seconda metà di agosto che si presenta piuttosto movimentata per la neo associazione “finalizzata alla promozione di idee utili allo sviluppo dell'economia, della società e della politica lucana e contenute anche nel sito e per la loro realizzazione nelle istituzioni e nella società lucana”. Cinque le tipologie di soci che l'associazione potrà accogliere, i fondatori che hanno preso parte all'atto costitutivo, i soci ordinari, quelli sostenitori ma anche gli studenti e i pensionati, perché ognuno che concordi con le attività e gli intenti dell'associazione stessa possa contribuire alla crescita dei pinguini e alla loro voce. L'atto formale, del resto, costituisce solo l'avvio di una serie di momenti di confronto che sono stati organizzati laddove avranno sede i nuovi circoli e che potranno crescere per girare ne-

gli altri comuni della Regione. Dal convegno, tenutosi il 19 luglio a San Chirico Raparo che ha palesato la volontà del manager di impegnarsi per lo sviluppo della Basilicata, al confronto con il territorio e con tutti coloro che avranno voglia di ascoltarlo ma, soprattutto, di discutere con lui sulle sue idee, illustrate sul sito www.ideeperlalucania.it, e su tutte quelle che vi si vorranno aggiungere. Un primo incontro pubblico si terrà questo pomeriggio a Genzano di Lucania, a seguire un secondo appuntamento alle 18 a San Chirico Raparo con coloro che vorranno costituire il circolo. Occasione per discutere di quanto previsto nello statuto dell'associazione per far sì che coloro che vogliano aderire siano ben consapevoli degli obiettivi culturali, economici e politici da perseguire e dei nuovi passi che la stessa associazione vorrà percorrere nei mesi successivi. E dai piccoli comuni, il neo gruppo come i pinguini del testo che ha ispirato il nome dell'associazione si trasferiranno giovedì 20 a Matera e, infine ma non per importanza, domenica 23 a Tramutola. Un continuo peregrinare per un'associazione che non sembra abbia nessuna voglia di arrestare il suo operato, ma al contrario sia ben intenzionata a potenziarlo. Francesca Gresia

Lagonegrese, un denunciato San Chirico Raparo, come festeggiare i 60 anni e tre segnalati dall’Arma LAGONEGRO - Una denuncia per guida in stato di ebrezza. E’ il risultato di un’operazione dei carabinieri della compagnia di Lagonegro, coordinati dal tenente Luigi Salvati Tanagro, nel corso di un servizio di controllo straordinario del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio ed al controllo della circolazione stradale. La persona Controllato alla gui-

da del proprio veicolo e sottoposto a verifica con etilometro, presentava un tasso alcolimetrico superiore a quello consentito, per tale violazione veniva ritirata la patente di guida e l'autovettura veniva sottoposta a sequestro. Tre persone di età compresa fra i 25 ed i 35 anni venivano segnalate all'ufficio territoriale del governo perchè sorprese in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.

SAN CHIRICO RAPARO - Un giorno per festeggiare i sessant'anni trascorsi. Si rinnova l'iniziativa, partita due anni fa, di incontrare tutti coloro che nell'anno compiono sessant'anni. A ritrovarsi la classe del 1949, ventuno partecipanti che sono riusciti a festeggiare insieme la vita trascorsa, augurandosi un futuro sempre migliore. Organizzata da Antonio Bruno, Maria Pizzo e Raffaella Gagliardi i festeggiati si sono ritrovati nella mattinata per prendere parte alla celebrazione eucaristica: un modo per ringraziare il Signore della vita ricevuta e per quella che gli vorrà ancora concedere. Un caro pensiero a tutti coloro che sfortuna-

tamente sono già venuti a mancare, ricordando con affetto e gioia, ognuno nel proprio cuore, i momenti trascorsi in loro compagnia. Tanti coloro che per motivi di lontananza non hanno potuto partecipare, numerosi quelli che non tornano spesso in paese, del resto nel 1949 erano nati ben 112 bambini, un numero da far invidia alle scarsissime nascite dei tempi odierni. Terminata la celebrazione, il gruppo dei festeggiati accompagnato dalle rispettivi mogli o mariti, si è concesso un succulento pranzo presso l'agriturismo da Zia Elena. Il momento, forse, migliore per ricordare i momenti di un tempo, per confrontarsi sulle tappe della vita

percorse e per fare quattro chiacchiere in compagnia. E' come ogni festeggiamento che si rispetti non poteva mancare la torta, con l'augurio più grande, quello di una vita che volge verso il futuro: “60 anni son passati, sempre giovani siam rimasti!!!A noi tutti l'augurio di un brillante futuro!” f. g.

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La storia del medico Vito Contessa che organizzò per la prima volta la manifestazione

Il Columbus day che parla lucano Il Comune di Atella promuove una mostra dei cittadini più illustri del paese ATELLA - C’è la storia di un paese, ma anche curiosità sconosciute ai più che hanno fatto la storia di intere nazioni. Fusco, Saldicco, Tucci, Pacella, Di Biase, Diamante, Petillo, Caldararo. Sono i cognomi di alcune famiglie di Atella che hanno attraversato l'Atlantico tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento e che negli Stati Uniti hanno portato l'orgoglio lucano. Le loro storie sono raccontate negli scatti fotografici all'interno della mostra documentaria “Aspetti e momenti dell'emigrazione lucana nel '900” allestita nell'atrio di palazzo Saraceno. Inaugurata lo scorso 20 luglio, la mostra resterà aperta fino a sabato 22 agosto. Ad organizzarla è stata l'amministrazione comunale con il supporto della Pro Loco Vitalba, del circolo culturale La Torre, dello Sportello immigrazione del Vulture, della Biblioteca nazionale di Potenzae dellaCommissioneregionale dei Lucani all'estero. «E' necessario conservare la memoria storica del proprio territorio ed è doveroso dare lustro a chi si è contraddistinto in terra straniera». Ad affermarlo è stata una delle organizzatrici dell'evento e guida dellamostra, CarmelaCoviel-

Alcune delle fotografie in esposizione

lo, che ha collaborato al reperimento delle fotografie tra archivi privati e ricerche nel territorio. Tra i vari scatti c'è anche l'insegna di una bottega che testimonia l'arte dell'arrangiarsi tipicamente meridionalista e uno scenario socio-economico quanto mai attuale. Si legge: «Vincent Brescia - Abiti su misura elegantissimi dal taglio perfetto e dall'esecuzione inappuntabile. (Per via della crisi) riduzione speciale: abiti dal valore di 20 e 25 dollari vengono eseguiti per 15 dollari». E' la storia di un piccolo sarto che avevauna piccolabottega

ad Atella e che sulla 116 Street di New York ha fondato un prestigioso atelier affermandosi come ricercato stilista. Ma l'atellano che si è maggiormente distinto in America è senz'altro il medico Vito Contessa. Partito dalla Basilicata alla fine dell''800, fu tra i fondatori del Columbus Day: la festa di tutti gli italo-americani per commemorare il 12 ottobre 1492, giorno in cui l'italiano Cristoforo Colombo sbarcò lungo le coste americane e scoprì il Nuovo Mondo. Agli inizi del Novecento la festa era un evento che si celebrava solo tra le co-

munità italiane fino a quando un gruppo diemigrati capeggiato da Contessa, sollecitò l'onorevole Fitzgerald a presentare al Senato dell'Imperial State la legge per l'istituzione del Columbus Day. Nel 1905 il presidente Franklin Delano Roosevelt stabilì che il Giorno di Colombo diventasse festa nazionale in tutti gli Stati Uniti. Una vittoria per tutti gli italiani d'America conquistata grazie all'impegno e alla determinazione del lucano. «Ma Contessa fece molto anche per Atella - spiega la signora Coviello - non perse mai i contatti con la co-

munità e la parrocchia e ogni anno, in occasione della festa patronale, organizzava una raccolta di fondi tra gli atellani inAmerica perconsentire i festeggiamenti. Quando si lesionò la campana del nostro duomo - aggiunge - la fece fondere e la restituì alla sua comunità di origine». A testimonianza del gesto e dell'attaccamento dell'illustre atellano alla sua terra, nella mostra è esposta una lettera del medico in cui si legge: «Tra le tante cose che ho fatto, restituire ad Atella la sua campana è quella che mi ha dato più gioia». Oltre alle foto che rac-

contano i vari flussi migratori in America, anche quelli degli anni Sessanta nel nord Europa. Negli scatti si vedono i volti anneriti dei minatori in Belgio, gli operai al lavoro per realizzare il traforo del Monte Bianco in Francia e quelli impegnati nelle distillerie svizzere. Ma ci sono anche i giovani che, nonostante la lontananza dalla terra e dagli affetti, erano riusciti a ritagliarsi un loro spazio nelle partite di calcio o suonando in gruppi rock. La mostra fotografica è arricchita dalle pagine dei quotidiani del tempo (Il Corriere della Sera, Il Mattino, Il Giorno, La Gazzetta del Mezzogiorno) che raccontano l'emigrazione dal Sud al Nord. L'esposizione è inserita nel cartellone estivo di Atella che quest'anno ruota intorno al tema dell'emigrazione e mette in risalto il ruolo dei paesi del Sud dove il fenomeno dell'emigrazione non si è mai arrestato ma che al contempo sono diventati anche luoghi di immigrazione. Gli appuntamenti organizzati dall'amministrazione si concluderanno il prossimo 20 settembre con la Giornata Etnica in cui il tema centrale sarà il cibo quale elemento di difesa dell'identità culturale dei migranti.

Rionero in Vulture Successo per il cartellone organizzato dal comitato RIONERO – Con il suggestivo ed affascinante spettacolo dei fuochi pirotecnici si sono conclusi i lunghi festeggiamenti in onore di “Maria SS.del Carmelo”, patrona della città del Vulture, allestiti dal Comitato Festa Patronale con il patrocinio del Comune di Rionero in Vulture. Festeggiamenti, che, a dire il vero, hanno avuto un grosso successo e che sarà pienamente completo con l’assegnazione dell’autovettura e degli altri otto premi in palio, che verranno sorteggiati il prossimo 30 agosto. Senza nulla togliere ai comitati delle feste patronali

Tre giorni dedicati a “Maria del Carmelo” degli anni precedenti, che sempre si sono impegnati con intelligenza ed entusiasmo superando mille difficoltà, offrendo dei buoni programmi della festa della Madonna del Carmelo, bisogna riconoscere che il comitato di quest’anno ha preparato un vero e proprio progetto non solo molto nutrito ma ben articolato. L’ottima impressione si è evidenziata subito osservando che il programma religioso è stato ben integrato con quello civile, non sono apparsi due momenti distinti e separa-

ti ma uniti. E’ stata data l’immagine ai rioneresi, cosa non facile, che la festa religiosa prioritaria ed importante accetta e non esclude quella di svago e che il parroco don Giuseppe Cacosso collabora sempre e di buon grado con il comitato. I vari sacerdoti presenti nelle celebrazioni eucaristiche con le eminenti presenze del vescovo diocesano mons. Gianfranco Todisco e dell’arcivescovo di Brindisi-Ostuni mons. Rocco Talucci hanno dato poi tanto lustro. La festa, che ha avuto inizio il

31 luglio scorso, ha soddisfatto (a nostro parere) tutte le fasce di età del pubblico rionerese e tutti i gusti, lanciando vari messaggi socio-culturali ed offrendo ore ed ore di svago e di sano divertimento. Forse ha contribuito la scelta giusta degli ospiti molto graditi, perché le emozioni sono state tante e tantissime sono state le risposte. Da quanto si è potuto notare “tutti sono scesi in piazza” e Rionero ha saputo ospitare con cordialità moltissimi cittadini dei paesi limitrofi ed anche del capoluo-

go di provincia. I tempi sono certamente difficili, ma i rioneresi con sacrificio anche quest’anno hanno fatto in modo che la Madonna fosse festeggiata bene anche civilmente oltre che religiosamente. La storia dell’umanità ci insegna che le feste in queste occasioni non sono solo per l’uomo ma servono all’uomo, perché fra i tanti sono dei modi per ricordare ed inneggiare al divino ed al sublime, qualunque essi siano. Questi i componenti del comitato: Claudio Cerviere, presidente; An-

tonio Mininni, vice presidente; Angelo Libutti, cassiere; Antonio Libutti, segretario; Marcello Biase, Savino Cecere, Giusi Chiazzolla, Angelo Chieppa, Luigi Consiglio, Pietro D’Adamo, Ernesto Di Lonardo, Giovanni Di Lucchio, Lorenzo Di Lucchio, Michele Garruto, Fermo Libutti, Giovanni Marino, Franco Nigro, Nicola Paglialunga, Adriana Sabia, Antonio Sacco, Michele Solazzo, Vincenzo Spiridione, Michele Traficante, Pasquale Traficante, componenti. Michele Rizzo

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Venosa E sul riconoscimento il consenso tra la popolazione e la politica non è stato unanime

Arbore nella città di Orazio Questa sera il conferimento della cittadinanza onoraria e il concerto VENOSA - Inizia il conto alla rovescia per l'attesissimo concerto di Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana che si terrà questa sera, in Via Tangorra, dove verranno allestiti due maxischermi, l'uno proprio lungo Via Tangorra, l'altro lungo Via Appia per consentire al pubblico, che si prevede numeroso, di assistere al mega spettacolo, pur trovandosi lontano dal palco. Un evento più unico che raro, poiché è la prima volta, dopo più di quarant'anni di memorabile carriera, che Renzo Arbore terrà un concerto in Basilicata. E ad avere la fortuna di ospitarlo sarà proprio la città di Venosa, grazie al lavoro svolto, con l'appoggio dell'attuale amministrazione, dalla Pro-Loco che, al di là di qualunque critica o pregiudizio (dovuta all'opinabile organizzazione della Notte Bianca avvenuta negli ultimi anni, o all'attuale “caso politico” sul conferimento della cittadinanza onoraria proprio all'artista Renzo Arbore), si è prodigata molto quest'anno per erigere quello che si preannuncia essere un colossale evento, uno dei più (se non il più) importanti che si sia svolto, negli ultimi anni, proprio in Basilicata. A proposito della cittadinanza onoraria, alle 18 è prevista la cerimonia che avverrà presso la Sala del Trono del Castello di Venosa alla presenza del sindaco, Bruno Tamburriello, di tutta l'Amministrazione comunale e delle altre istituzioni ed autorità venosine, d'accordo nel celebrare il talento indiscusso dell'artista. Un autentico uomo di spettacolo, poliedrico e multiforme che, mostrando le sue mille sfaccettature artistiche, quella di showman, di cantautore, di talent scout, ha regalato al suo pubblico emozioni indelebili, anche grazie alle indimenticabili trasmissioni televisive, come “Bandiera gialla” e “Speciale per voi”, degli anni Sessanta, ma sopratutto “Quelli della Notte”, e “Indietro Tutta” degli anni Ottanta, fino all'ultima apparizione televisiva, nel 2005, con “Speciale per me - meno siamo meglio stiamo”. Il conferimento della massima onorificenza all'artista Renzo Arbore, proposta dal Presidente Pro Loco di Venosa, Michele Duino, è stata sì approvata dalla maggioranza politica, ma ha destato qualche polemica tra alcuni rappresentanti dell'opposizione. Infatti, coloro che hanno seguito la questione ricorderanno che, durante un Consiglio Comunale del 20 Luglio 2009, la proposta era stata resa pubblica dai rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, ottenendo l'ostracismo da parte della Lista “Nuova Venosa”, mentre l'altra lista “Venosa in Comune”, si è astenuta dalla votazione. Al di là di qualunque polemica, è giusto ai cittadini, affinché possano esprimere democraticamente la

GLI INTERVISTATI

Il pizzaiolo Giuseppe Tortora

Il restauratore Francesco Rana

loro opinione. Alla domanda “è opportuno secondo lei, conferire la cittadinanza onoraria a Renzo Arbore”, un campione di persone ha così risposto. Giuseppe Tortora, cuoco, ristorante-pizzeria “Pizzeggiando”- Venosa «Per me è un'iniziativa buona perché porta alla città di Orazio un movimento di turisti, in occasione della festa patronale e dell'arrivo di questo grande showman, Renzo Arbore. Sarebbe un peccato non offrire un'opportunità così grande alla nostra città storica e culturale, per dare finalmente una svolta, riempire la piazza e far ca-

pire che ci siamo anche noi in Basilicata». Frencesco Rana, 27 anni, restauratore di oggetti in legno. «La cittadinanza onoraria è una delle massime onorificenze e, quindi, deve essere data a chi porta alto il nome di Venosa e Renzo Arbore non ha fatto tutto ciò. Tuttavia dargli questo onore potrebbe avvantaggiare la nostra città, in quanto potrebbe portare i media a parlare di Venosa, destando interesse per i turisti, che ultimamente sono in calo». Vincenzo Pietropinto, educatore «Negativa a tutti gli ef-

fetti. Io ritengo che sia opportuno dare la cittadinanza onoraria, a chi si è adoperato concretamente in favore della città di Venosa. Sono d'accordo con chi sostiene che un simile onore lo meriterebbe Padre Orlando Navarra, per la sua opera religiosa in favore della comunità, e aggiungo che Padre Angelo Cipollone, direttore dell'Istituto dei Padri Trinitari, il quale ha portato avanti il lavoro di Padre Orlando, meriterebbe, per lo meno, un riconoscimento maggiore da parte delle istituzioni. Con tutto il rispetto all'artista Renzo Arbore che a me piace molto. Si poteva dare un

premio alla carriera, ma non la massima onorificenza, perché non c'è nessun vincolo che ci lega (se non il fatto che è un meridionale come noi)». Vito Antonio Picece, insegnante. «Non sono molto d'accordo, perché in fondo egli non è mai stato a Venosa e non ha fatto nulla per la nostra città. Secondo me neanche gli importerà più di tanto. Per carità, è un grande artista ed ottiene riconoscimenti in tutto il mondo. Pertanto - ha concluso l’intervistato - uno in più o uno in meno, a lui non farà alcuna differenza». Marianna G. Ferrenti

L’educatore Vincenzo Pietropinto

CORTEI STORICI Forenza, una serata sulle orme dei cavalieri templari FORENZA - Una serata tutta da vivere al tempo dei Templari quella trascorsa lo scorso 16 agosto. Una serata per ritornare, catapultati come in un sogno, alle origini della storia della cittadina di Forenza, al tempo dei Cavalieri del Tempio, al 1118 che Ugo de' Pagani fondò insieme ad altri impavidi uomini. Più di 200 figuranti, musici, giullari, dame e cavalieri al seguito di Ugo De' Pagani e dei suo cavalieri dalla famosa Croix Pattèè rossa, simbolo inconfondibile, croce a quattro punte, a coda di rondine. Lottavano per il Signore, andavano alla conquista di nuove terre nel nome del Signore. E lo scorso 16 agosto sono ritornati, come nella storia passata, a riempire le vie del borgo e a rievocare con i loro costumi il tempo in cui Ugo de' Pagani partiva alla conquista della Terra Santa. Così il corteo storico della cittadina forenzese diventa un palco-

Il corteo storico sfilato tra le vie del centro di Forenza

scenico in cui poter esibire la storia e il suo passato, dove la drammatizzazione, sparsa in alcuni punti delle vie del borgo forenzese, diventa uno dei momenti di alto spessore culturale. Un evento che si rinnova ogni anno, e che ogni anno vede la partecipazione di tutta la cittadina. Si dice soddisfatto il sindaco di Forenza, Francesco Mastandrea, che, anch'egli, ha voluto vestire i panni di un nobil signore del tempo. “Prendo parte alla manifestazione come

fanno gli altri cittadini- riferisce Mastandrea al Quotidiano - in più mi diverto, sono appassionato.” Dopo il giro per le vie della cittadina in cui, il protagonista unico è Ugo dei Pagani, bardato dagli otto cavalieri templari, che si ferma al centro della piazza e saluta la sua donna prima di partire, incontro di sguardi, dolci parole d'amore. Amore e morte, Eros e Thanatos è quello che Ugo, il prode cavaliere, incontra durante il suo percorso verso . La voce stridula di una

strega segna l'incontro col diavolo, l'incontro con la persuasione. “Brucerete tutti sul rogo, come io farò”. Drammatizzazione di alto spessore culturale, due mesi di prove e di rinunzie per portare alto il nome della cittadina forenzese in un caldo agosto. Tutti i giovani della cittadina hanno partecipato attivamente per la costruzione dell'evento con l'aiuto del regista Michele Villari, che, come spiegato dal sindaco, è stato a Forenza in pianta stabile, per tre mesi, per far sì che i personaggi entrassero, come è accaduto, nella loro parte. Dai figuranti, alla drammatizzazione, al mercato medievale, tutto perfettamente curato. Un evento che ha visto la sua realizzazione grazie ai forenzesi e grazie soprattutto al significativo apporto del Comune e della Pro Loco che ogni anno cercano di raffinare la manifestazione per offrire il meglio al visitatore. Enza Saluzzi

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Martedì 18 agosto 2009 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

La zona sarebbe già stata individuata, i fondi sarebbero disponibili ma i lavori non procedono

Area camper, questa sconosciuta I visitatori su quattro ruote costretti a fermarsi in zone senza servizi CAMPER in fuga dalla città dei Sassi, dove per questa stagione estiva non è stata allestita alcuna area per ospitare gli appassionati del cosiddetto turismo itinerante ed ecosostenibile. Eppure l'anno scorso a Matera si è svolto il primo raduno internazionale di camper, organizzato nell'ambito della manifestazione “Orizzonti lucani”, che ha registrato la presenza di oltre mille visitatori a bordo di 250 camper provenienti da tutta Italia, dalla Francia, dall'Austria e dalla Svizzera. Molti camperisti che attualmente raggiungono la città dei Sassi si vedono costretti a parcheggiare il loro mezzo lungo via Lanera, zona sicuramente priva di qualsiasi servizio per i camperisti, alcuni dei quali sono stati anche multati. La zona è proprio a due passi dall'area antistante gli uffici della Regione Basilicata, in via Annibale di Francia, dove durante lo scorso periodo pasquale l'Amministrazione comunale, di concerto con la Regione Basilicata, aveva ripulito e messo a nuovo il terreno per destinarlo alla sosta dei camper dei visitatori. Per migliorare l'accoglienza, l'Amministrazione aveva anche acquistato 250 uova pasquali e diverse centinaia di palloncini, donati ai turisti in visita a Matera. Ma quell'accoglienza è ormai solo un ricordo. Sono anni che nella città di Sassi si spendono soldi o si parla della realizzazione di un'area camper, senza che finora si sia giunti ad alcun risultato concreto.

Nel 2008 in città erano arrivati in 250 Il parcheggio selvaggio dei Camper ancora ieri su via Lanera

La prima area, costruita diversi anni fa a ridosso del rione Serra Venerdì e dotata di tutti i servizi necessari, non è mai entrata in funzione ed è diventata subito preda dei vandali. Soldi sprecati. Negli ultimi anni i camperisti hanno parcheggiato nell'area antistante il castello Tramontano, attualmente interessato da lavori di recupero. Durante l'Amministrazione di centrosinistra del sindaco Porcari sembrava che la soluzione definitiva per i camperisti fosse la rea-

BOX BREVI

lizzazione di un'apposita area nella zona Aia del Cavallo. Ma non se ne fece niente. Ultimamente l'area individuata è quella antistante il parco di Serra Rifusa, per la quale sarebbero disponibili oltre un milione di euro. Ma pure su questo progetto è calato inspiegabilmente il silenzio, probabilmente anche a causa di un ricorso presentato. Il problema è stato sollevato anche alcuni mesi fa dal consigliere comunale dello Sdi Michele Lamacchia, con un'interrogazione rivolta al sindaco Bucci-

co e all'assessore ai Lavori Pubblici. Lamacchia ha parlato di “immobilismo che sta caratterizzando questa Amministrazione”, che “determina la perdita delle risorse finanziarie derivanti dai fondi Fas, con grave danno economico per la città. La realizzazione di un'area camper - sostiene Lamacchia - rappresenta per Matera un'opera indispensabile, al servizio di un turismo itinerante ed in crescita esponenziale”. Resta il fatto, nel frattempo, che periodi dell’anno

che richiederebbero strutture disponibili, come l’estate, vengono ancora una volta affidati all’improvvisazione dei camperisti per i quali, nella miglire delle ipotesi, la zona in cui trovare rifugio (e non accoglienza) è il piazzale della stazione dove, però, mancano tutti i servizi necessari perchè possa essere considrata un’arera camper a tutti gli effetti. A nulla sono valsi gli appelli del presidente dell’associazione cittadina dei camperisti, che ha più volte chiesto di poter dotare la cit-

tà di una struttura che li accolga. Quella dei campeggiatori d’altronde è una fetta di mercato sempre più ampia che sceglie speso Matera per le sue caratteristiche geografiche, come città d’arte e come centro vicino alla costa metapontina. Diventa difficile, però, convincere questi visitatori, abituati alle vacanze open air a ridurre ulteriormente le loro esigenze. In nome di una mancanza di strutture che Matera continua ad offrire. Biagio Tarasco matera@luedi.it

BELVEDERE A PIAZZETTA PASCOLI

Sgombero nei Sassi

I turisti apprezzano la vista dei Sassi da piazzetta Pascoli aggirando gli ostacoli

Due immobili abusivi

Foto e affaccio malgrado le transenne

IL COMUNE di Matera ha disposto lo sgombero di due immobili ubicati in via Rosario, nel Sasso Barisano, occupati abusivamente da privati. Il provvedimento, in caso di mancato adempimento, dispone lo sgombero coattivo per il 2 settembre 2009. La restituzione dei siti alla proprietà comunale consentirà la prosecuzione degli interventi di riqualificazione degli immobili per il loro riuso. L’Amministrazione comunale procede così con i propri interventi nei Sassi che hanno previsto anche la necessità di uno sgombero

La “villa del piacere”

Revocati i domiciliari SONO stati revocati nei giorni scorsi gli arresti domiciliari al trentanovenne materano e alla sua convivente di origine colombiana, di 44 anni. I due erano stati arrestati dai carabinieri a fine luglio con l'accusa di sfruttamento della prostituzione, per aver realizzato nella loro villa fuori città una casa di appuntamenti dove si prostituivano due sorelle della donna. L'indagine, avviata lo scorso anno, ha consentito di individuare alle porte di Matera, una villa utilizzata quale luogo di incontri. Per la coppia, obbligo di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria.

IL BELVEDERE di piazzetta Pascoli è uno degli “affacci” più belli sugli antichi rioni della città di Matera. Da oltre un anno però è inaccessibile a causa di una frana che aveva interessato l’area e che aveva obbligato il Comune ad una chiusura prudenziale. I tempi, come spesso avviene in questi casi, si sono allungati a dismisura in attesa di un finanziamento regionale che potesse consentire di perfezionare i lavori di consolidamento necessari. Nel frattempo però il belvedere resta chiuso con una grande transenne che impedisce ai turisti, meglio dovrebbe impedire, l’affaccio sui Sassi. In realtà però lateralmente è possibile spostare la transenna o comunque passare per ammirare i rioni Sassi e affacciarsi facendo anche delle foto ricordo. Scene di cui siamo stati testimoni oculari nella mattinata di Ferragosto e che si ripetono in questi giorni, soprattutto la sera quando lo spettacolo è più gradevole e il belvedere è pieno di turisti e materani. La transenna? Un problema che viene, come si può vedere dalla foto di Videouno, superato facilmente da chi vuole, e non sono pochi nè nella mattinata nè soprattutto la sera.

Un turista che sul belvedere di piazzetta Pascoli fotografa tranquillamente oltre le transenne

Il fatto ci incuriosisce e scatena un paio di domande la cui risposta rimane insoluta. E’ davvero inaccessibile il belvedere di piazzetta Pascoli ed esistono motivi di prudenza che rendono necessaria la transenna? Ed allora perchè poi i turisti più “furbi”possono tranquillamente aggirare l’ostacolo e fare come se non ci fosse? Oppure non esiste motivo per il quale la transenna impedisca l’affaccio e si può tranquillamente fotografare la vista sui Sassi?

Già, ma allora perchè quelle transenne ci sono e costituiscono un ostacolo per i turisti meno furbi? Ci auguriamo che queste domande trovino al più presto una risposta. Non per noi ma per i materani e i turisti che giustamente vorrebbero sapere se ci si può affacciare oppure no dal belvedere di piazzetta Pascoli. Una risposta che sarebbe, a quel punto, uguale per tutti. Non solo per i più “furbi”. p.quarto@luedi.it

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Matera


Martedì 18 agosto 2009

Si solleva in alcuni punti, il Comune: «tutto risolto per settembre». La Bawer già si allena

Il parquet del PalaSassi fa i capricci

Rigonfiamenti evidenti sul parquet del PalaSassi

«DURANTE il periodo di chiusura una parte della pavimentazione del PalaSassi si è sollevata, si tratta di una porzione esterna al perimetro di gioco. Cercheremo di rimediare insieme con le altre società per poter comunque sopperire a questi problemi». A parlare è Maurizio Sarra dirigente responsabile dell’Olimpia Bawer Matera che chiarisce le difficoltà degli ultimi giorni nell’utilizzo della principale struttura materana, la Bawer ieri pomeriggio si è allenata regolarmente anche se la struttura era tutt’altro che ospitale, anzi richiedeva un intervento di “lucidatura e pulizia” che l’Olimpia ha provveduto, in autonomia, a fare. Di certo però la questione ha sollevato un piccolo grido d’allarme per la necessità dell’Olimpia basket ma anche delle società di volley di avere la

struttura pronta per la preparazione precampionato e per una stagione che si annuncia intensa ed importante. A tranquillizzare tutti ci ha pensato l’assessore comunale allo Sport Emanuele Nicoletti che ha spiegato al “Quotidiano”: «c’è stato questo piccolo problema al parquet che la società di basket ha provveduto a segnalarci, credo che la situazione sia stata risolta nel senso che la prossima settimana dovrebbero iniziare dei lavori per adeguare il parquet e metterlo a posto, per settembre dovrebbe essere tutto risolto, del resto si tratta di interventi che non dovrebbero durare a lungo. Credo che non ci saranno ricadute» ha spiegato l’amministratore sottolineando come la questione sia stata affrontata non appena il Comune ne ha avuto conoscenza.

Ciò che è però altrettanto certo è il fatto che il PalaSassi mostra ad ogni inizio di stagione e anche durante la stagione stessa delle carenze e la necessità di interventi di manutenzione che però sembrano difficilmente realizzabile soprattutto per i costi che andrebbero a richiedere. Un fatto che preoccupa non poco le società sportive che hanno la necessità di utilizzare la struttura cittadina nella maniera migliore e che invece sono spesso costrette a sopportare piccoli e grandi disservizi che dipendono essenzialmente da alcune carenze ataviche che la struttura si porta dietro. La Bawer e le società di volley hanno, per il momento, risolto la situazione e possono avviare il proprio lavoro. Diventa però difficile prevedere possibili interventi futuri. p.quarto@luedi.it

L’affidamento al gestore scade il 31 agosto, si aspetta un adeguamento dei servizi

Ampliare il canile a 1000 posti Progetto del Comune che chiede risorse per 100.000 euro alla Regione LA GIUNTA comunale di Matera con una delibera ha approvato il progetto di ampliamento e adeguamento funzionale del canile sanitario, situato in contrada Picciano. Il provvedimento prevede una compartecipazione dell'ente, per una spesa di trentamila euro, e l'accesso a finanziamenti della Regione Basilicata per centomila euro: «L' intervento sul canile - ha detto l'assessore all'igiene urbana, Michele Casino - consentirà di ampliare e adeguare i servizi della struttura, così di passare dall'attuale dotazione di quattrocento posti a mille, per ospitare i randagi in maniera adeguata e funzionale ». Un provvedimento quello adottato dalla giunta comunale resosi necessario per far fronte al numero sempre più crescente di cani randagi che circolano per la città e che in passato hanno creato non poche difficoltà ai cittadini, tenuto conto che è onere delle amministrazioni comunale provvedere alla cattura, mantenimento, custodia e cura dei cani randagi, ai sensi delle norme in materia di prevenzione randagismo e protezione di animali. Attualmente per far fronte al problema, si è dovuto ricor-

Il Comune di Matera lavora per l’ampliamento del canile affinchè possa ospitare fino a mille animali

rere all'espletamento del servizio con ditte che, a loro volta, dispongono di altre strutture - canili da affiancare a quello comunale. Al momento risultano autorizzate solo due strutture private e con l'arrivo della scadenza prevista per il 31 agosto dell'attuale affidamento, la giunta comunale ha ritenuto opportuno proporre la realiz-

zazione di un ampliamento del canile comunale, finalizzato al miglioramento quantitativo e qualitativo della struttura. Una nuova struttura dunque più grande che potrà ospitare un numero di cani che riesce a garantire il fabbisogno della realtà materana e superare i problemi esistenti sul territorio. Questo provvedimento por-

terà notevoli vantaggi per l'Amministrazione comunale, poiché permetterà la partecipazione alla gara di più ditte specializzate, con conseguente economicità del servizio. Per il progetto di realizzazione dell'ampliamento dell'attuale struttura del canile comunale la giunta ha dovuto ricorrere ad un finanziamento della Regione Basilicata a cui è stato chiesto un finanziamento di 100.000 euro. La possibilità di finanziamento della Regione c’è tutta, il Comune conta di ottenerlo al più presto, mentre sarà cura del settore, lavori pubblici, la realizzazione degli allacciamenti necessari alle reti principali (idriche e fognarie), contestualmente alla realizzazione del rifugio del canile comunale. Il fenomeno del randagismo è diventato una questione sempre più attuale per la città specie nel periodo estivo dove la presenza di randagi aumenta a dismisura con forte preoccupazione tra i residenti che non trovano la quiete durante le ore notturne oltre alla paura di essere morsi da cani pericolosi e portatori di malattie infettive. Michelangelo Ferrara matera@luedi.it

Dieci cani in via Caravelli disturbano la quiete e sporcano le strade IL PROBLEMA dei cani randagi in città è avvertito dalla cittadinanza in modo particolare in via Vito Caravelli (alle spalle della tabaccheria Bice) dove puntualmente nelle ore serali e notturne si radunano una decina di cani che infastidiscono i cittadini oltre a determinare un problema di igiene. Problemi si registrano sia dal punto di vista igienico per gli escrementi che si ritrovano lungo la strada e sotto i porticati oltre alla quiete in quantoil riposonotturnoè spessodisturbato con ululati di branchi cani, numerosi tra randagi e cani privati. Si tratta di cani che con ogni probabilità almeno i randagi sono affetti da malattie, oltre ad essere aggressivi e denutriti. La preoccupazione è crescente tra i residenti che temono la trasmissione di malattie soprattutto per i più bambini che spessogiocanosotto iporticatiapprofittando delle belle serate. I cani di piccola e grande taglia, di notte sono a caccia di roba da mangiare che molto spesso recuperano nei cassonetti dei rifiuti spessi colmi per un servizio di raccolta non al massimo dell'efficienza. Di giorno la situazione diventa incresciosa visto che i residenti devono fare attenzione persino a camminare per evitare di calpestare le loro deiezioni. Un problema, insomma, che va risolto con una certa celerità da parte della locale Amministrazione. m.f.

Identificate quasi 900 persone, impiegati 200 uomini

Sei persone denunciate dall’Arma Week end intenso per il Ferragosto SEI persone denunciate nell'area metapontina, due tra queste sorprese alla guida di auto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, 898 persone identificate e 28 contravvenzioni contestate al Codice della Strada. Sono alcuni dati del bilancio dell'attività svolta nello scorso fine settimana dai carabinieri del Comando provinciale di Matera. Da venerdì e per tutto il weekend l'Arma ha potenziato il dispositivo di controllo proprio in previsione del ferragosto. Servizi che hanno intensificato le iniziative previste dall'Operazione Anfitrite 2009. Complessivamente, l'Arma ha impegnato, ogni giorno, ben 200 militari, appartenenti alle Compagnie e alle Stazioni Carabinieri, dislocate sull'intero territorio, in modo particolare nelle località dove risulta maggiore la presenza di turisti e, di conseguenza, lungo le principali arterie stradali. “Sempre alta e ben vigile l'opera di controllo, svolta dai carabinieri del

Comando Provinciale di Matera in occasione del trascorso ferragosto ha affermato il tenente colonnello Domenico Punzi, comandante del comando provinciale carabinieri di Matera - Località rivierasche e dell'interno, lo stesso capoluogo hanno fatto registrare un notevole incremento della presenza dei militari dell'Arma, che, per l'intero arco della giornata, in auto e a piedi, hanno pattugliato, controllato e vigilato. Sotto l'aspetto preventivo, a conferma della validità del dispositivo attuato, di fatto, non si sono verificati episodi delittuosi gravi, limitatissimi i reati consumati, specie quelli in danno del patrimonio, né si sono registrati incidenti stradali rilevanti”. Due ragazzi materani, un venticinquenne e un ventiseienne, fermati ad un posto di controllo e sottoposti ad accertamento, sono risultati positivi a sostanze stupefacenti di tipo oppiacei e cannabinoidi: ritirati

i documenti di guida e fermati i mezzi. Una terza persona, un trentanovenne della provincia di Brindisi, è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica: controllato e sottoposto ad accertamento con etilometro, ha fatto registrare valori di alcool nel sangue superiori a quelli previsti. Anche qui, ritirati documenti di guida e fermata l'auto. Ancora, un trentatreenne di Montescaglioso denunciato per possesso di un coltello di genere vietato: fermato e perquisito, è stato trovato con un coltello di 24 centimetri, vietato e nascosto nell'autovettura su cui viaggiava. Altre due persone, un trentacinquenne di Bari e un tunisino di 22 anni, denunciati perché sorpresi alla guida di auto, il primo senza il documento di guida e il secondo con contrassegno assicurativo falso: sequestrati i mezzi. Infine, 3 giovani, tutti della pro-

vincia di Matera, sono stati segnalati presso la Prefettura in quanto, fermati ad un posto di controllo e perquisiti, sono stati sorpresi in possesso di complessivi 7 grammi di hashish, detenuti per uso personale. Sono inoltre stati controllati 14 soggetti, fra beneficiari di misure alternative alla detenzione in carcere e sottoposti a misure di prevenzione personali, operate 20 perquisizioni personali e domiciliari, ispe-

zionati alcuni cascinali di campagna, ispezionati 8 esercizi pubblici e 21 persone tra le 898 identificate sono state sottoposte a controllo con apparecchio etilometrico. “L'efficacia e la positività di questi dati - ha concluso il comandante Punzi - è anche l'esito di un impegno svolto in maniera continuativa, assidua e puntuale sull'intero territorio provinciale, sin dall'avvio della stagione estiva”. r.montemurro@luedi.it

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Festa e Cotugno: «Non riconosce il nostro ruolo e provocherà la paralisi dei tribunali»

Class action bocciata. Non serve Federconsumatori e Adiconsum contestano il testo approvato e in vigore da gennaio INVOCATA da molti come la panacea alle infinite diatribe fra consumatori e società, la class action giunge finalmente anche in Italia dopo essere stata approvata con la Finanziaria. Il testo definitivo,però, hagià fattostorcere più di un naso, a cominciare dalle principali associazioni di categoria che non vedono riconosciuto il proprio ruolo. Per i cittadini, dunque, sarà possibile ottenere risarcimenti in casi in cui, ad esempio, abbiano sottoscritto contratti attraverso moduli o formulari. Spesso, infatti, la stesura dell’atto non è mai frutto di una trattativa preliminare. Si potrà inoltre ricorrere alla class action per prodotti difettosi che abbiano interessato una comunità di consumatori. I cittadini potranno, inoltre, affidare i propri interessi alla class action anche per le pratiche commerciali scorrette e per i comportamenti anticoncorrenziali. Questo importante strumento di difesa proviene dagli Stati Uniti dove, proprio grazie alla class action sono stati riconosciuti risarcimenti milionari per cause contro i produttori di sigarette. A Matera, dove in più occasioni la class action era stata invocata per tutelare gli interessi collettivi, Federconsumatori a Adiconsum leggono con numerose perplessità i contenutidel provvedimento messo a punto dal Governo che rende definitivo dell'1 gennaio 2010 lo strumento. Per Giuseppe Cotugno, presidente di Federconsumatori spiega: «E' stata svuotata completamento rispetto alla nostra azione, che

Consumi ko

Il tribunale di Matera

inizialmente spettava esclusivamente alle associazioni che tutelano i diritti dei consumatori. Successivamente è emerso che la class action potrà essere intentata anche da altre associazioni. La nostra preoccupazione - aggiunge Cotugno - è che all'interno di queste non meglio specificate associazioni entrino anche avvocati in modo da aggirare l'ostacolo legale. Nasce dunque un problema di rappresentatività, mettere a pari un'organizzazione che nasce oggi con quelle, come la nostra, che operano ormai da decenni, non è giusto». L'ipotesi di non ampliare queste azioni anche nei confronti della pubblica ammi-

nistrazione, rappresenta, secondo Cotugno, un ulteriore freno: «E' un problema. Temiamo che Brunetta voglia utilizzare questa 'clava' per aggirare la funzione delle parti sociali nei confronti degli impiegati per non dare la possibilità di intentare class action nei confronti dei dirigenti. La legge non ci piace ma il fatto che almeno si parta da una base, è un primo passo anche se azzoppato». Negativo anche il commento di Adiconsum che, come spiega Angelo Festa: «E' totalmente inefficace e non porterà alcun beneficio ai consumatori. La procedura, infatti, è riservata ai singoli consumatori e non anche alle associazioni dei consuma-

Fermati dalla Polizia dopo due furti in supermercati della città

In manette cinque zingari I servizi di controllo del territorio intensificati dalla Polizia di Stato nella settimana di Ferragosto e rientranti nel più ampio progetto “Più sicuriI” allo scopo di vigilare sulla sicurezza di quanti restano in città, hanno permesso di assicurare alla giustizia venerdi scorso 14 agosto cinque persone, due uomini e tre donne, di etnia Rom che a Matera avevano appena commesso due furti in altrettanti supermercati della città. Alle 10, 20 della vigilia di Ferragosto il titolare di un supermercato della centralissima via Annunziatella contattava la Polizia diStato attraversoilnumerodi cellularefornitogli in precedenza dal Servizio del Poliziotto di Quartiere, istituito negli ultimi anni proprio allo scopodi creareun “filo diretto”trale Forze dell'Ordine e le singole realtà locali. In particolare il titolare dell'esercizio segnalava di aver visto una donna che stava sottraendo diversi prodotti alimentari dal frigo dei congelati e li stava occultando sotto la gonna. Con lei, ha spiegato, c'erano altre due donne e due uomini, verosimilmente di etnia Rom, che si aggiravano tra gli scaffali con il chiaro intento di distrarre i presenti. Accortisi della telefonata, i cinque guadagnavano frettolosamente l'uscita, inseguiti invano dal titolare dell'esercizio, e si allontanavano a bordo di una Mercedes color amaranto, con targa belga. Le pattugliedelle VolantiedellaSquadra Mobileinservizio sul territorio si ponevano immediatamente alla ricerca dell'auto. Poco dopo, e precisamente alle 10, 40, giungeva sul 113 un’ ulteriore richiesta di intervento da parte del gestore di un altro supermercato, sito nella periferia sud della città in contrada Agna - le Piane, sempre per un furto in atto da parte di cinque “zingari”. Fatti convergere in direzione del supermercato a sud di Matera, gli agenti della Polizia intercettavano invia Ricciardiun'auto checorrispondeva alle descrizioni ricevute e la bloccavano. All'interno viaggiavano in effetti due uomini e tre donne, tra i 24 ed i 35 anni, di etnia Rom. Nell'auto sono stati trovati salumi e formaggi ed altri generi alimentari sottratti ai due supermercati e contenuti in alcuni sacchi in tessuto, confezionati artigianalmente a gui-

La sacca usata per rubare nei negozi

sadi “marsupi”,proprioalloscopo dioccultare la refurtiva, che le donne tenevano agganciati in vita al di sotto degli abiti. Si è poi appreso che lo stesso gruppo, tra un furto e l'altro, si eraintrodotto all'interno di un terzo esercizio commerciale, una panetteria, cercando di sottrarre con astuzia bibite ed altri prodotti alimentari ma questa volta senza successo. La diffidenza della titolare, che si era rifiutata di aderire alle loro richieste, li aveva indotti a desistere. La refurtiva è stata restituita ai gestori dei due supermercati ed i cinque sono stati trasferiti in carcere. La Mercedes su cui viaggiavano è stata sequestrata in quanto mezzo utilizzato per assicurarsi la fuga dopo la commissione dei reati. Inoltre, dagli accertamenti effettuati presso i competenti uffici belgi è emerso che l'autovettura, risultata radiata nel 2006 dal registro automobilistico di quel Paese,non poteva circolare in Italia. matera@luedi.it

tori riconosciute dal ministero, come accade invece negli altri Paesi. La class action si potrà attivare solo nel caso in cui l'interessesia identico. In base all'esperienza di Adiconsum - aggiunge Festa - si tratta di un evento eccezionale, essendo tutte le situazioni e gli interessi omogenei ma non esattamente identici». Sotto il profilo economico, la legge non garantirebbe sufficienti tutele per chi propone la class action. «In caso di mancata ammissione da parte del giudice - prosegue Festa - il consumatore che ha attivato la procedura dell'azione collettiva rischia di dover risarcire l'azienda così come le spese di pubblicità sono tutte a suo

carico». Il giudizio fortemente negativo di Adiconsum dipende anche dalle ricadute che questo strumento provocherà sulla macchina della giustizia. «Ogni consumatore coinvolto nella class action - conclude Festa - dovrà depositare in tribunale la propria documentazione probatoria, provocando il rallentamento del percorso legale e la probabile paralisi dei tribunali. Infine - aggiunge - l'eventuale risarcimento dovrà essere correlato a quanto previsto dalle carte dei servizi che spesso prevedono solo risarcimenti simbolici». Antonella Ciervo a.ciervo@luedi.it

CRISI economica e consumi. Un connubio che passato al vaglio degli analisti, ogni anno, descrive la mappa del Paese attraverso le abitudini delle famiglie. Pur in attesa della primavera che dovrebbe condurre verso la parte finale del tunnel, il 2008 non ha dato segnali di grande ottimismo. Secondo l’Ufficio studi di Confcommercio, infatti, sono calati i consumi in particolare per auto e moto, mentre aumentano le spese per i telefonini, così come per carne, pane e cereali. Segnali che, però, Matera segue con meccanismi del tutto “personalizzati”, come conferma Dino Ventrella, direttore di Confcommercio. «Il boom dei telefoni cellulari è finito già da un pezzo - spiega - anche a causa della crisi economici che da noi vuol dire posti di lavoro persi. Quello della telefonia è comunque un settore che tiene. La riduzione della spesa registrata a livello nazionale, era già stata segnalata nella primavera scorsa». La contrazione che è prevista per il 2009, pari all’1,9% a livello nazionale, secondo Ventrella «E’già un dato di fatto, auguriamoci solo che si fermi al massimo al 2%». a.ciervo@luedi.it

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Martedì 18 agosto 2009


Martedì 18 agosto 2009

TAXI MATERA 3332685173

Sposi

Attilio

Liscio Matera - Roma - ore 4 da lunedì a sabato. roma - Matera-ore 15 da lunedì a sabato (Eurfermi); 20.40 da lunedì a sabato (Arnia). Matera-Pisticci ore 6.15 - 14 da lunedì a sabato. piazza Matteotti pisticci-matera : 14.15 20.05. Chiruzzi Il venerdì ore 19 Metaponto, Pavia, Milano, Como; da Pisticci Scalo ore 19.30 da Salandra ore 19.50 Servizi sita matera-metaponto ore: 6.30 -12 -14.10- 18.10

Il libro di De Cataldo L'Amministrazione Comunale di Matera presenterà il prossimo 25 agosto a Palazzo Lanfranchi, alle 18,30, il libro “Un sogno turco”, scritto dal magistrato Giancarlo De Cataldo e illustrato per i tipi “graphic novel” da Giuseppe Palumbo. La serata sarà introdotta dal Sindaco Emilio Nicola Buccico. Si tratta di un'opera che mostra un De Cataldo sorprendente, lontano dai toni e dai luoghi consueti, che narra vicende dal sapore esotico su tematiche universali. Il racconto, scritto e disegnato, rievoca la deportazione subita dal popolo armeno tra il 1914 e il 1916.

Ad Attilio. Il buon vino, con gli anni, puo' solo migliorare. auguri da moglie, figli, cognati, genero, nuora e nipotini...

Ad Antonella e Giuseppe. Nel piu' bel giorno della vostra vita vi auguriamo con tutto il cuore un futuro ricolmo di ogni bene. Con stima e affetto da noi colleghi dei supermercati Md e Gs di Antonio Chiaromonte

GRASSANI&GAROFALO Policoro-Salerno-Napoli Andata (giorni feriali) ore 6.45-9 (Salerno)-10 (Napoli). Ritorno ore 14 (Napoli), 15 (Salerno), 18 (Policoro).

Civiltà rupestri di Plasmati CIVILTÀ Rupestri - Petra Matera Cappadocia, mostra fotografie di Gaetano Plasmati. Prosegue fino al 20 settembre nella Galleria Porta Pepicelo straordinario evento dedicato ai tre luoghi più importanti nel mondo fondati sulla civiltà rupestre. Il racconto fotografico di Gaetano Plasmati che attraversa l’Italia, la Giordania e la Turchia nei tre paesaggi culturali dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1985 (Petra e Cappadocia) nel 1993 Matera. Petra è una città troglodita posta 250 chimometri a sud di Amman, la capitale della Giordania, in un bacino a est del Wadi Araba, la grande valle che si estende dal mar Morto fino al golfo di Aqaba. Porta Pepice è uno spazio libero, permanente, dedicato alla Fotografia. È una finestra aperta sul Mondo, per conoscere e apprezzare luoghi senza età, storie di uomini e territori, frammenti di vite, sguardi, passaggi, impressioni. Porta Pepice è un'area espositiva situata in pieno centro storico, a Matera, perfetto contenitore di mostre fotografiche periodicamente rinnovate: reportages di lunghi viaggi, documenti antropologici, racconti di sole immagini, di realtà vicine o di regioni remote. Le fotografie raccontano, catturano un istante, un ritaglio, ma possono descrivere un'intera esistenza

FARMACIE DI TURNO dalle 8.30 alle 8.30 DI RENZO ViaPersio48 0835/333911

PRONTO SOCCORSO Guardiamedica Ambulanza CroceAzzurra

0835/262260 0835/336882 0835/331314

SERVIZI SOCIALI Croceverde 0835-310066/310045 Sert 0835/253704 Cooperativa “Jan Patocka” 0835/333604 Associazione “Matera gioca” 0835/312005

emergenzasanitaria

118

•Consultorio 800216916 •Fondazione antiusura 0835-314616 •Volontariato vincenziano 0835-314140 •Unitalsi 0835-334383 •Associazone Alba 0835-262899 •Avis 0835-243253 •Associazione Tolba” 0835.333522 •Cittadinanzattiva - Tdm 0835-253225 •Caritas 0835-330060 •Federconsumatori 0835-334203/339-1353033

•il cenacolo

Nuovi orari all’ente camerale LA Camera di commercio comunica che fino al 31 agosto gli uffici della sede di Matera saranno aperti al pubblico dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì. Il provvedimento si è reso necessario in concomitanza con il periodo estivo, in relazione al ridotto afflusso dell'utenza. La ripresa del normale orario di apertura al pubblico, con i rientri pomeridiani di martedì e giovedì, è previsto per il 1 settembre. Gli uffici della sede di Policoro dell'ente resteranno chiusi dal 1 al 21 agosto.

I servizi di Girovagando IL portale di turismo ed enogastronomia www.girovagandoinitalia.com dedica una diversificata serie di itinerari culturali, turistici, enogastronomici ed ambientali delle regioni Basilicata e Puglia. Numerose le segnalazioni di hotel, ristoranti, trattorie e agriturismi a prezzi competitivi. Molto consultata l'area dedicata alle ricette tipiche regionali. Gaetano Vitelli, amministratore: Il portale è stato abbastanza consultato. Inoltre, sono stati riscontrati risultati positivi tra gli operatori del settore turistico ed agroalimentare italiani e stranieri.

0835/256309 •Le Botteghe

PROROGATA AL 15 SETTEMBRE PROFILI DI DONNA Prorogata fino al 15 settembre prossimo la mostra “Profili di donna.Personaggi femminili e divinità nell'Odissea e nella mitologia greca”. La mostra, al museo Ridola, intende presentare le donne e le dee nell'Odissea e nella mitologia greca,figure arcaiche ma simili alla donna contemporanea,spazi simbolici da cui partire per comprenderne il ruolo umano e sociale nel corso dei secoli. Nel percorso viene illustrata l'esperienza singolarissima di Eva Palmer,un'americana dall'animo greco legata alla riproposizione di grandi temi dell'archeologia e dell'antico, esempio precoce di buone pratiche di valorizzazione di siti archeologici che organizzò nel 1927 e nel 1930 le Feste Delfiche, di cui si presenta un raro filmato dell'epoca . Sono esposti eccezionali reperti archeologici, testi dall'Odissea, pagine di autori italiani e stranieri che dal mito hanno tratto ispirazione. Il Museo Ridola, , il più antico museo statale della regione, è stato istituito il 9 febbraio 1911 con la donazione gratuita allo Stato delle collezioni del Senatore Domenico Ridola., costituite prevalentemente da reperti archeologici, frutto di un'intensa attività di ricognizioni e ricerche condotta a partire dal 1872 nel territorio intorno a Matera.

0835/344072 •orient express 0835/256452 •basilico 0835/336540 •Trattoria del corso 0835/332892 •Il Casino del Diavolo 0835/261986 •Rivelli 0835/211568 •Oi Marì 0835/346121 •RISTORANTE LE SPIGHE 0835/388844 •DA MARIO RISTORANTE 0835/336491

•cream irish pub 0835-268820 •caffè Mulino 0835-334294

•COMUNALE• Matera 0835-334116 Chiusura estiva •KENNEDY• Matera 0835-310016 Chiusura estiva •CINETEATRO DUNI• Matera 0835-331812 Riposo estivo ore 19,00 - 21,30 •PATRON ANTONIO• Via XX Settembre, 14 Riposo estivo ore 20 - 22 •CINEMA ANDRISANI•

Montescaglioso0835-208046 Chiusura estiva •CINEMA DELLA VALLE• Ferrandina 0835-755226 Chiusura estiva • CINEMA HOLLYWOOD• Via Pitagora Chiusura estiva •CINEMA MOJITO• Metaponto Programmazione al botteghino ore 22,15 unico spettacolo

•BIBLIOTECA PROVINCIALE 0835-330671 Orario 8.30 - 18.30 dal lunedì al venerdì Orario: 8.30 - 13.30 il sabato (chiuso la domenica) •MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO Orario 9 - 20 dal martedì alla domenica Orario 14 - 20 solo il lunedì 0835/310058 pinacoteca d’Errico 0835/310137 •PINACOTECA D’ERRICO 0835/310137

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Pomarico Storici e appassionati porteranno la cultura nelle calde sere d’estate

Tre giorni in nome di Vivaldi Al via giovedì la prima edizione del festival celebrativo dell’illustre musicista POMARICO - Vivaldi di Pomarico. Dal 20 al 23 agosto, come annunciato, il “Pomarico Vivaldi Festival” sarà la manifestazione con la quale si cercherà di dare attenzione alla cultura portandola alla gente in maniera più che piacevole. L'iniziativa, come è noto, nasce dalle origini pomaricane -per via materna- del musicista e compositore veneziano Antonio Lucio Vivaldi. Dunque, dopo la prima serata di qualche settimana addietro, giovedì si comincia con la presentazione del volume di Virgilio Boccardi, “Vivaldi a Venezia”; durante la serata di presentazione, dove con l'autore anche Antonio Bonavista e Pietro Varuolo, ci sarà anche la proiezione del documentario realizzato per la Rai dallo stesso Boccardi “Venezia e Antonio Vivaldi”; prima del concerto degli Xas Quartet, “melodie d'estate da Vivaldi a Rota”. Il 21 sarà, invece, presentato il libro di Egidio Pozzi, “Antonio Vivaldi”, con interventi pure di Giovanni Pompeo, consulente musi-

Un’immagine del musicista Antonio Lucio Vivaldi

cale del Pvf e della musicologa Miriam Tripaldi. E si andrà avanti con la proiezione del video “Filmed at magnificent venetian villas”, per finire con il concerto -omaggio ovviamente al Vivaldidell'Ensemble Barocco. Mentre il 22 a Pomarico, per la presentazione del suo ultimo romanzo, con il quale

tra le altre cose ha vinto il Premio Strega 2009, sbarca lo scrittore e poeta Tiziano Scarpa, che sarà affiancato da Anna Santoliquido e Giovanna D'Onofrio. Per passare alla visione e ascolto di “Pietre che cantano per Vivaldi” e al concerto degli Wam Band, con “Vivaldi (e non solo) in brass”. La sera-

ta conclusiva del Pomarico Vivaldi Festival comincerà con la conferenza “Scritti e documenti sulle origini pomaricane di Antonio Vivaldi”. Poi spazio al video “Gloria other sacred music” e concerto degli Jeune Saxphone Quartet, con “l'eco del sassofono barocco”. Ma all'interno della stessa manifestazione sono pensate le mostre su Venezia al tempo di Vivaldi, “Testimonianze de documenti del XVIII secolo”, quella con al centro l'intera discografia vivaldiana, “cinquant'anni d'incisioni in vinile”e quella sulla Basilicata, con fotografie di Leonardo Antonio Autera. Grazie alle lontane origini pomaricane del musico Antonio Vivaldi, dunque, Pomarico si potrà pregiare d'aver finalmente ospitato un'iniziativa d'alto spessore, durante la quale l'incontro delle varie possibilità d'espressione artistica permette di raccogliere la preferenza e il favore scelto. Il Pvf, ancora migliorato, potrebbe essere proprio una bella idea. Nunzio Festa

Le vecchie glorie del repertorio italiano per festeggiare San Rocco

Una grande serata di musica Oggi a Ferrandina gli “Extra” con Ricky Portera FERRANDINA - Serata di grande musica, oggi a Ferrandina, dove alle 22 si svolgerà il concerto degli Extra (musicisti ex New Trolls, Pfm e Gens), con Ricky Portera, fondatore degli Stadio. L’evento si inserisce nell’ambito dei festeggiamenti in onore del compatrono San Rocco e di Sant'Elena, a cura del Comitato Feste. Il gruppo "Extra", straordinariamente, riunisce 5 bravissimi cantanti-strumentisti di indiscusso talento e, alcuni di loro, di fama addirittura mondiale. Ricordiamo Giorgio Usai dei mitici New Trolls e Bernardo Lanzetti che ai tempi della Pfm, Premiata Forneria Marconi, è entrato, primo italiano tra tutti, nell'Enciclopedia Americana del Rock. A loro si uniscono Enrico Bianchi, noto pianista tastierista genovese che ha fatto parte del celebre gruppo italiano dei Gens; Alex Gial-

lombardo (subentrato nel 2006 al posto di Andrea Cervetto, ex New Trolls Band), chitarrista bergamasco con un passato come produttore musicale, nonché Andrea Anzaldi (subentrato nel 2005 al posto di Fulvio Monieri, ex Equipe 84) bassista genovese con alle spalle una notevole esperienza professionistica maturata per ben 6 anni negli Stati Uniti e Vanni Comotti che ha fatto parte della gloriosa Equipe 84. I cinque elementi sono in grado di essere solisti della voce, ma anche e soprattutto di creare armonie vocali di straordinaria potenza ed eccezionale limpidezza nel rispetto della tradizione dei grandi cori ma con il coraggio di una singolare forza innovativa. Tutto ciò, suonando ciascuno il proprio strumento con tecnica invidiabile e con padronanza della scena. Ricky Portera, inve-

ce, è il fondatore degli Stadio. I primi quattro album valsero al gruppo, proprio per la presenza del grande chitarrista, il soprannome di “Toto” italiani. Storico collaboratore di Lucio Dalla, è stato anche chitarrista di Ron e altri autori italiani come Eugenio Finardi e Loredana Bertè. È considerato uno dei migliori chitarristi italiani, possiede qualità tecniche e talento indiscussi e riconosciuti da tutti i colleghi e dal pubblico più competente. In particolare è noto per l'intensità emotiva dei suoi assoli, e l'uso originale del “tapping” anche “strisciato” e della leva. Lucio Dalla ha “celebrato” le virtù tecniche e il fascino che Portera ha da sempre sul pubblico femminile, scrivendo per lui il brano “Grande figlio di puttana”, che divenne, nel 1982, il primo grande successo degli Stadio.

Ultimi giorni a Montescaglioso

I presepi d’estate MONTESCAGLIOSO- La seconda edizione della “Mostra interregionale del presepio artistico”, in programma fino al 23 agosto nell'abbazia benedettina di San Michele Arcangelo di Montescaglioso, raccoglie il successo di una numerosa ed eterogenea presenza non solo di appassionati ma anche di turisti e curiosi e conferma la sua valenza di evento di interesse capace di coniugare arte, cultura e tradizioni popolari. L’evento è stato ideato e organizzato da Lucrezia Contuzzi e dall'artista Mario Daddiego de “Il Bottegaccio” di Matera. Si avvale della collaborazione dell'associazione culturale “Altobello Persio”, della quale Contuzzi è vice presidente, ed ha il patrocinio dell'arcidiocesi di Matera-Irsina, delle Amministrazioni comunali di Matera e Montescaglioso, dell'associazione “Amici del Presepio-Sezione di Bernalda” e della Fondazione Archivio nazionale ricordo e progresso (Anrp) di Roma. La serata inaugurale, svoltasi lo scorso sabato 8 agosto nella Sala del Capitolo dell'abbazia benedettina, era stata preceduta da un incontro al quale hanno preso parte, in veste di relatori, il vice sindaco di Montescaglioso, Fabio Di Sabato, l'artista Mario Daddiego, il dirigente dell'associazione Amici del Presepio sezione di Bernalda, Emilio Lattarulo, il presidente della Fondazione Archivio nazionale ricordo e progresso (Anrp) di Roma Enzo Orlanducci, il senatore Filippo Bubbico, il sindaco di Matera Emilio Nicola Buccico, il vicario dell'Arcidiocesi di Matera-Irsina mons. Pierdomenico Di Candia. Ha moderato gli interventi il gior-

Montescaglioso La squadra over 35 di Bernalda vince il memorial

Sfida dedicata alle vecchie glorie MONTESCAGLIOSO - La squadra over 35 di Bernalda, nel triangolare che ha visto la partecipazione di una selezione di Montescaglioso e del Team Forense, si è aggiudicata la sesta edizione del memorial di calcio che ricorda gli ex calciatori delle formazioni montesi Angelo Zito, Franco Leoncino, Antonio Brigante, Rocco Mianulli, Liuni, Luciano Zaccaro e Dino Caldarulo. Il torneo è stato aperto dalla sfida tra Bernalda e Montescaglioso, terminata ai tempi regolamentari sul punteggio di 1-1 e poi vinta dai bernaldesi ai calci di rigore. La seconda sfida ha visto nuovamente in campo i montesi, i quali sono stati superati con un netto 4-1 dal

Team Forense. La terza e conclusiva sfida ha visto prevalere gli agguerriti bernaldesi, che hanno prevalso di misura sul Team Forense per 3-2. La manifestazione, alla quale inizialmente doveva prendere parte anche una selezione proveniente da Ginosa (Ta), ha consentito di ricordare alcuni indimenticati atleti delle formazioni di Montescaglioso ed ha permesso che tanti ex compagni di squadra ed ex avversari si rincontrassero dopo tempo, rievocando epiche sfide degli anni passati. Tanti gli ex calciatori che ancora una volta si sono affrontati al Comunale di Montescaglioso: i fratelli Carmelo e Franco Panico, Nicola Zaccaro, Gianni Andriul-

li, Vincenzo Natale, Mario Abate, Tommaso Patimisco, Pietro Andriulli, i due Francesco Mianulli, i fratelli Michele e Rocco Suglia, Vincenzo Bernalda. Tra le fila del Team Forense compariva l'Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Autilio, a Montescaglioso nelle insolite vesti di calciatore dopo aver presenziato, in passato, ad iniziative di natura politica. Al termine della manifestazione non sono state effettuate premiazioni, ma tutti partecipanti hanno approfittato di un buffet offerto dall'organizzazione dell'evento, nella persona dell'assessore comunale allo Sport Michele Zaccaro. Michele Marchitelli

Montescaglioso

nalista Donato Mastrangelo. La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica prossima, osservando i seguenti orari: tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 23. Sono oltre settanta le opere, in prevalenza di artisti lucani, in mostra nella rassegna che si presenta come unica nel suo genere nella nostra regione. Non si tratta solo di presepi, ma anche di creazioni a tema religioso, realizzate in materiali diversi: dalla cartapesta al legno, dalla terracotta alla pietra. Le opere di arte sacra e presepiale sono state realizzate da Daddiego Mario, Daddiego Dino, Daddiego Valerio, Daddiego Marco, Basile Elisa, Flace Enrico, Pisciotta Eustachio, Melodia Vincenzo, Rizzi Eustachio, Fontana Angelo, Andrisani Rosanna, Carbone Angelo, Lisanti Nicola, Nicoletti Pasquale, Volanti Daniele, Falcone Vittoria, Andrulli Emanuele, Volpe Carlo, Montemurro Giuseppe, Festa Domenico, De Cuzzi Vito, Mangia Bianca, Pentasuglia Michele, Pentasuglia Raffaele, Giaculli, Vincenzo, Galante Vincenzo, Di Maggio Leonarda, De Judicibus Vitaliano, Colucci Annunziata, Cenisio Andrea, Barbaro Mariella, Annunziata Luigi, Montescaglioso, Santovito Nicoletta, Motola Raffaele, Scarciofalo Franco, Pace Vito, Garbellano Cosimo, Martinelli Mario, Triggiante Francesco, Emilio Lattarulo, Plati Armando, Pastore Antonietta, Durante Dino, Laviola Giovanna, Laviola Teresa, Zaccaro Emanuele, Favale Giuseppe, Berdicchia Anita, Fai Annamaria, Di Gregorio Salvatore e Scuola Media di Bernalda. provinciamt@luedi.it

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Martedì 18 agosto 2009


34 I lavori inizieranno a ottobre con l’investimento di 1,5 milioni di euro di fondi Fas

Il castello torna ai grottolesi Presentato il primo progetto di restauro dell’antico maniero feudale GROTTOLE - Nonostante la scarsa affluenza dei cittadini, l'evento “Il castello che vorremmo”, tenutosi a Grottole lo scorso giovedì, è risultato interessante e formativo per chi ha seguito tutti i progetti che l'Amministrazione comunale verso il restauro del castello feudale, monumento antichissimo che svetta su un'altura nel centro storico del paese. Il castello, infatti, dopo essere stato venduto circa ottanta anni fa da famiglie di privati cittadini, che per anni lo hanno abitato, riscontra un alto livello di degrado e un'ingente quantità di danni provocati dal trascorrere del tempo e dalla mancata manutenzione. I fondi per i primi lavori di restauro, che inizieranno nel mese di ottobre e saranno coordinati dall'architetto Di Capua, sono stati prelevati dai fondi Fas ( fondi aree sottosviluppate), circa un milione e cinquecento mila euro stanziati per il recupero del monumento. «Gli obiettivi che ci poniamo -ha affermato Di Capua durante la conferenza- sono essenzialmente tre a partire dalla messa in sicurezza della struttura; inizialmente, bisognerà consolidare le volte in mattoni del primo piano e le coperture delle zone che risultano a rischio crollo per il futuro. Poi verrà attuato, in tutte le zone del castello, un restauro critico che consiste nell'eliminare tutte le “brutture” e le superfetazioni inserite anno dopo anno da coloro che hanno abitato il castello, con l'intento di ripristinare lo spazio interno riportandolo alle misure originali di com'era nei tempi antichi. Infine, si cercherà di riportare alla luce vari affreschi e dipinti che, in seguito alle indagini chimicofisiche, sono stati rinvenuti tra i vari strati di murature costruiti quando, in tempi ancora lontani, il castello passava da una famiglia all'altra. La planimetria del monumento presenta un modulo a dieci ambienti simili con volte dette “a schifo”, cioè con i padiglioni a solaio piano; osservando il prospetto si notano molte finestre che in seguito sono state murate e vari materiali decorativi che manifestano varie fasi di costruzione. Quindi un elevato numero di zone da riportare alle condizioni originali». Nel Medioevo, castello si trovava precisamente sulla collinetta dell'antica contrada della Motta, lontano dalla zona abitata e fungeva soprattutto da struttura di autodifesa in quanto, dall'alto della sua torre (riscoperta di età angioina), si poteva controllare tutto il territorio che circonda Grottole. In realtà, nonostante fosse posseduto da famiglie importanti, inizialmente non era abitato ma veniva utilizzato solamente nei periodi estivi e di ferie. Le famiglie più importanti che lo hanno abitato sono sicuramente i Sanchez ( tesorieri

Tempietto d’argento a Marra

Sulle origini di Garaguso

Il castello di Grottole

dello stato) dal 1546 al 1636, e i Sanseverino di Bisignano (dal 1723 al 1822) che, rispetto alle altre famiglie hanno vissuto per diversi decenni nel castello apportando, quindi, le maggiori modifiche. Nella seconda metà del diciannovesimo secolo fu lasciato ai “cittadini feudali” come ad esempio alla famiglia di Carlo De Angelis, che svolgeva funzioni da commesso feudale a Grottole. L'ultimo ricco proprietario che ha contribuito anche alla manutenzione del castello, è stato Donatantonio Pistone che, però, nel 1930 lo ha venduto a circa venti famiglie di privati cittadini. Da diversi anni, comunque, questo progetto era atteso da alcune associazioni culturali e, soprattutto, dal-

Un concorso per Abufina

l'associazione nazionale “Magna Grecia Lucana”, che ha portato avanti, anno dopo anno, un progetto di sensibilizzazione nei confronti degli enti locali affinché questo monumento non fosse lasciato a un continuo degrado. Da quattro anni, infatti, è in corso il concorso nazionale grafico, pittorico e scultoreo “Diamo un volto ad Abufina”. Finora sono state raccolte circa quindici opere (esposte nella sala del bar Quaranta), che ritraggono il volto della leggendaria principessa del castello. Il concorso finirà al termine del quinto anno, quando una giuria di esperti sceglierà il volto da attribuire ad Abufina. Chiunque può consegnare la propria tavola; l'unica regola da seguire è che la tavola de-

ve avere una grandezza cinquanta per settanta. Quest' anno l'evento si svolgerà questa sera alle ore 19, presso la sala Quaranta, dove saranno presenti la presidente dell'associazione Maria Celano, la professoressa Maria Cera, il sindaco Angelo De Vito e l'assessore alla Cultura, Giovanni Quaranta. L'intero progetto di ristrutturazione nasce, quindi , con l'intento di riportare ai grottolesi il ricordo di quel castello e dei suoi abitatori che, con i racconti tramandati nelle generazioni, hanno appassionato e fatto sognare ogni ragazzino che abbia ascoltato le storie e le leggende di questo pezzo di storia grottolese. Carlo Amodio provinciamt@luedi.it

Ristrutturazione di Di Capua

Irsina Al via la decima edizione dell’originale evento culinario

Sagra del vino e della lumaca IRSINA - E’ partita ieri a Irsina l’originale “Sagra del Vino e della lumaca”, organizzata dall'associazione culturale “Terra di Sud onlus”. L'evento quest'anno giunge alla X edizione e per festeggiare il suo primo lustro decennio, “Terra di sud” ha deciso di fare le cose in grande. La Sagra del Vino e della Lumaca, unica sul territorio lucano e italiano, con il tempo e con l'esperienza riesce ormai, attraverso linguaggi universali e immediati, a coniugare al meglio l'arte culinaria e quella del vinificare, all'intero patrimonio culturale, storico e naturalistico; la manifestazione, infatti, ben si pone come mediatrice della conoscenza e della naturale vocazione dell'intero territorio della Collina materana, elemento questo particolarmente significativo ai fini di un'offerta turistico culturale di tipo integrato. Quest'anno, oltre la consueta via Lucana (che sarà location oggi), un percorso lungo le vie del centro storico, caratterizzato dalla presenza di rilevanti case vinicole lucane tra cui ”Mantegna Vini”, “Cantine Martino”, Dragone vini”, “Pisani” e “Basilium winers”, renderà ancora più originale le due giornate. Anche quest'anno l'evento ha ottenuto il patrocinio di enti istituzionali come il

Comune di Irsina, e un fondamentale sostegno finanziario dalla Regione Basilicata. Il programma della manifestazione, prevedeva per ieri “e…state freschi in cantina”, percorso enogastronomico itinerante, allietato dalla presenza del gruppo jazz “Patrizia De Nicolò jazz quartet”, da artisti di strada itineranti, e da spettacoli teatrali per i più piccoli. La serata si concluderà in p.zza san francesco con la presentazione di piatti tipici a base di lumache, con la degustazione di prodotti tipici locali (“u' callaridd”, arrosto di carne, “gnumuridd”, formaggi, pane, ecc) e con la musica del gruppo folk popolare “Rivota Populi”. Oggi, in via lucana, non mancheranno spettacoli, canti e balli, una piacevole colonna sonora per degustare i veri protagonisti, le lumache e il vino; il gran finale sarà affidato al gruppo calabro folk popolare “Kalamu”, alla presenza delle autorità locali che hanno sostenuto con entusiasmo l'iniziativa degli intraprendenti ragazzi di Terra di Sud. La sagra, che ogni anno riesce a coinvolgere bambini, giovani e adulti in un incantevole scenario, l'anno scorso ha registrato 3.200 presenze a serata, è recensita su numerose riviste di interesse e su numerosi siti internet, nonché più volte citata nella rubrica “Gusto” di Canale 5.

GARAGUSO - Il Comune di Garaguso ha assegnato il riconoscimento onorifico “Il Tempietto d'argento” al professor Michele Marra, originario del paese e docente di Greco e Latino nei licei classici statali. L'evento, giunto alla VII edizione, si è distinto per l'alto valore culturale che lo caratterizza grazie a personalità, enti, associazioni che si sono distinte per meriti sociali, solidaristici, civili, culturali e che operano sia a livello nazionale che internazionale. La cerimonia di consegna del premio si è svolta il 16 agosto nella sala consiliare del municipio è stata preceduta da un incontro che ha approfondito gli aspetti legati alla storia del piccolo centro della Collina materana, attraverso il contributo delle ricerche sull'etimologia del nome Garaguso, per un innovativo e ampio approccio scientifico alla storia antica e archeologica di questa splendida località. Ne hanno parlato il sindaco, Rocco Costanzo; il vicepresidente della Provincia, Giovanni Bonelli; il direttore del Museo archeologico “Domenico Ridola”, Annamaria Patrone e il professor Michele Marra. Il dibattito, moderato dalla giornalista Annamaria Sodano, si è aperto con i saluti del sindaco Costanzo, che ha rivolto il suo plauso al premiato della serata per lo studio profuso sul toponimo di Garaguso e per aver arricchito le conoscenze storiche dei garagusani, nonché l'orgoglio per il proprio paese. Costanzo ha inoltre sottoli-

neato l'importanza della manifestazione, che tiene viva l'attenzione sulle ricerche archeologiche che anche nei prossimi mesi interesseranno il territorio comunale. A dar valore al dibattito l'intervento della Patron0,e che ha evidenziato il ruolo centrale che Garaguso ha da sempre rappresentato in ambito archeologico, e il ritrovamento del tempietto di Heroon, risalente a scavi effettuati nel 1922, non è che la punta di un iceberg, ancora tutto da scoprire. «Il Tempietto d'argento, così come altre iniziative di questo genere, devono esistere e “resistere” e questo è possibile se rientrano in un circuito culturale». A sostenerlo il vicepresidente della Provincia, Giovanni Bonelli, che ha parlato anche a nome del presidente Franco Stella. Bonelli ha confermato l'impegno dell'ente nella valorizzazione delle manifestazioni culturali che interessano il territorio. Ad approfondire gli aspetti più tecnici il professor Miche Marra, vincitore della settima edizione del Tempietto d'argento, che da diversi anni si occupa con passione dell'affascinante e in gran parte misteriosa storia arcaica e magno-greca di Garaguso. Marra ha ripercorso le tappe fondamentali del suo lavoro di ricerca sul toponimo Garaguso, soffermandosi sull'esistenza di diverse realtà che dall'Anatolia all'Africa condividono identiche origini, legate al nome e sull'importanza di tale identicità. provinciamt@luedi.it

Guasto alla condotta Torna l’acqua a Irsina IRSINA - Sta per tornare alla normalità la situazione di disagio per i cittadini di Irsina, che alla vigilia di Ferragosto sono rimasti senza acqua potabile. Il blackout è scattato già nella serata di venerdì per l’improvvisa rottura in più punti della condotta principale, in contrada Medaglie d’oro, lungo la linea che proviene da San Chirico Nuovo e costeggia il fiume Bradano. L’intervento di Acquedotto Lucano è stato tempestivo, compensando l’assenza di erogazione con l’attivazione di un servizio di autobotti, ma il disagio per gli irsinesi in un periodo di festa e con afflusso di emigranti in città, è stato comunque avvertito. Secondo le prime infor-

Un rubinetto a secco

mazioni, l’acqua dovrebbe tornare in pianta stabile solo nella giornata di oggi, dopo aver effettuato tutte le operazioni di rito per evitare il fisiologico intorbidimento dell’acqua potabile. provinciamt@luedi.it

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METAPONTO - Riceviamo e pubblichiamo un ampio stralcio della lettera di risposta dei cittadini di Torremare di Metaponto ai provvedimenti del commissario prefettizio, Maria Rita Iaculli, dopo la denuncia di disservizi al lido. La presente per ringraziarla per il pronto e tempestivo intervento effettuato il 14 agosto , ma nello stesso denunciare e sottoporre alla sua cortese attenzione che da oltre venti anni questa amministrazione e recidiva e inadempiente e non ha mai provveduto a realizzare i più elementari servizi di oneri di urbanizzazione, che a seguito delle numerosissime denunce e segnalazioni ad oggi fatte, e numerosi incontri e sopralluoghi effettuati con i precedenti sindaci e assessori alternatosi nelle precedenti amministrazioni, promettendo continuamente l'immediato avvio dei lavori mai realizzati .Avendo i cittadini residenti

Metaponto I residenti di Torremare denunciano disservizi e promesse non mantenute

Caro commissario, ecco cosa non va e non provveduto al pagamento anticipato degli oneri di urbanizzazione, ad oggi gli sono negati i più sacrosanti diritti del dare/avere per una civile convivenza. I servizi mai realizzati: Pulizia e mantenimento decoroso e civile delle aree pubbliche e private , usati come depositi e discariche pubbliche. Marciapiedi pedonali a ridosso delle abitazioni da sempre inesistenti e lungo le vie cittadine; piste ciclabili inadeguate e non funzionali con pericoli di ogni genere; pulizia continua delle strade e delle piste ciclabili; mancanza di adeguata segnaletica stradale a pavimento e con cartellonistica, indicando percorsi e localizzazioni di servizi pubblici , indicazioni di divieti di di-

scarica pubblica, limitatori di velocità stradale installati sulla sede stradale. Inadeguata illuminazione pubblica , e mancata manutenzione; limitatoridi velocità lungo le strade cittadine,che sonodiventatedelle piste da corsa diurne e notturne, con gravissimi pericoli per piccoli e grandi. Adeguato e idonei numeri di cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi e speciali , e materiale differenziato per il numero dei cittadini residenti ,e peri villeggiantinei mesi estivi. Lavaggio e disinfezione giornaliera dei cassonetti dei rifiuti con annesse aree adibita al contenimento dei cassonetti. Realizzazione e manutenzione adeguata delle strade, dei marciapiedi

mai realizzati, pur avendo pagato in anticipo gli oneri di urbanizzazione, e puntualmente gli oneri annuali richieste da codesto ente. Provvedimento generale e adempimenti e sanzioni sulle autorizzazioni concesse ai trasportatori di villeggianti con automezzi inadeguati, che giornalmente attraversano le strade forestali che portano a mare su strade inadeguate e privi di ogni servizio di sicurezza per le persone e per gli automezzi , essendo a ridosso delle pinete che in caso di incendio provocherebbe una strage di cittadini e automezzi , strade divenute delle vere e proprie autostrade con numerosi mezzi in transito continuamente , creando gravissimi danni alla sa-

lute dei cittadini di ogni età , in particolar modo ai bambini , mancanza di strada asfaltata. Sicurezza dei mezzi selvaggiamente parcheggiati nelle aree demaniali , e adiacenti alle pinete con gravi rischi e pericoli per cittadini e gli stessi automezzi , essendo l'area interessata priva di ogni servizio di messa in sicurezza. Parcheggi selvaggi su ambo i lati delle strade , riducendo le carreggiate a unica corsia con gravi disagi alla circolazione. Mancanza di adeguata segnalazione stradale , indicazione delle vie di ogni strada e quartiere di residenza, e soprattutto di numeri civici. Disinfezione generale delle aree pubbliche e private da sempre infestate da moscerini e

zanzare , e di ogni altra specie di animali di ogni forma e specie. Fogne inadeguate con continui allagamenti nelle abitazioni che vengono sommerse da liquami di ogni specie causando gravissimi danni alle abitazioni e agli arredi. Canali di bonifica ancora oggi a cielo aperto , dove proliferano animali e insetti di ogni forma e specie con gravi danni alla salute e al portafoglio , oltre ad essere oggetto di depositi di ogni forma di oggetti e immondizia e rifiuti solidi e urbani, e arredi di ogni genere. Inadeguata illuminazione notturna stradale con grave pericolo alle persone. Di cui persistendo tale situazione saremo costretti ad agire nei modi e nei termini di legge in ogni sede civile e penale nei confronti del Comune di Bernalda , e direttamente nei confronti degli amministratori inadempienti. I residenti di Torremare

Bernalda Una folla immensa di cittadini ha accolto il simbolo di San Bernardino

Incantati dal Trigramma Domenica di adorazione e profonda fede nella chiesa del Convento BERNALDA - Un intero popolo in festa ha accolto, domenica sera, il Trigramma di San Bernardino da Siena. Cittadini che hanno aspettato davanti alla chiesa del Convento per l'arrivo del Trigramma che il Santo portava con se durante i suoi viaggi nel 1400. Prima di fare il suo ingresso in chiesa, portato da don Mariano e don Gabriele, il Trigramma è stato portato all'interno di una stanza adiacente. Qui i tantissimi fedeli, in fila da diverso tempo, finalmente hanno potuto ammirarlo e fotografarlo. Subito dopo, prima dell'inizio della messa, i due parroci bernaldesi sono giunti all'interno della stanza e insieme hanno preso il Trigramma; di qui, percorrendo il lungo corridoio umano formatosi davanti alla chiesa del Convento, hanno iniziato a camminare verso l'altare e, giunti al cospetto del Crocifisso, un lunghissimo applauso ha accolto lo stemma portato da San Bernardino durante i suoi lunghi viaggi di conversione. Momenti, questi, che hanno lasciato il segno nella memoria dei tantissimi presenti. Infatti, non si dimenticheranno mai le facce commosse di don Mariano e don Gabriele mentre portavano il Trigramma in chiesa; difficilmente si lascerà indietro la memoria del volto di Tonino Faliero e di Nicola Dommarco, entrambi componenti storici del comitato festa, mentre tenevano lo stemma di San Bernardino all'interno della sala adiacente alla chiesa, ma soprattutto sarà sempre vivo nella mente dei presenti il viso di chi era al proprio fianco mentre con gli occhi si accarezzava il dolce stemma e con il cuore si registrava il senso di felicità che questo liberava nell'aria. Ritornando al Trigramma, dopo l'entrata in chiesa e dopo la Messa celebrata da don Mariano, i fedeli hanno potuto ammirarlo per tutta la giornata e poi ieri, anco-

L’arrivo del Trigramma a Bernalda

ra, fino a tarda sera, anche nella Chiesa Madre. Il preziosissimo stemma arriva direttamente da L’Aquila e per questa settimana sarà presente nella cittadina jonica. Il Trigramma, qua-

dro in legno dalle dimensioni 65 cm per 70 centimetri, è stato portato a Bernalda da Tonino Faliero e da Giuseppe Russo, del Comitato feste. Il ringraziamento del comitato, ma anche di

tutta la popolazione bernaldese, va a Padre Quirino, rettore della Basilica de L’Aquila, per la gentile concessione che è stata fatta alla città di Bernalda. Da ricordare anche che, oltre alla sua esposizione, il Trigramma sarà presente durante il maestoso corteo del 23 agosto, giornata che sarà ricordata da tutti per i tanti appuntamenti che il comitato festa ha saputo mettere in atto per questa edizione. E proprio nella giornata di oggi, parlando appunto del programma dedicato al Santo, alle ore 17.30, inizieranno le finali per il terzo palio di San Bernardino; una manifestazione che oramai si può definire parte integrante del lunghissimo mese dedicato al Santo Patrono. Mentre domani, per tutti gli amanti della musica, ad accendere la lunga notte sarà il grandissimo concerto della cantante italiana Fiordaliso. Fabio Sirago provinciamt@luedi.it

Colobraro Oggi la seconda edizione del grande evento

Torna “Soirèe Carafa” COLOBRARO - A grande richiesta oggi ritorna l'appuntamento “Soirèe Carafa” alle ore 21.30 al largo Convento. Questo appuntamento culturale è uno dei piatti forti del cartellone estivo del paese dell'entroterra materano, interamente finanziato con risorse comunali a sottolineare come l'Amministrazione comunale abbia un occhio di riguardo su tale spettacolo tratto da un soggetto di Porzia Maria Cassavia e Savina Ingrosso costruito intorno alla figura e alla musica di Carafa, ultimo principe di Colobraro, che con la sua opera e la sua storia testimonia un forte legame alla terra di Colobraro. Riscoprire questo grande personaggio e riproporlo, permette una dinamica di valorizzazione del territorio, della sua storia, dei suoi costumi e tradizioni che porta a riscoprire l'antico borgo ben oltre la cattiva fama, alimentata esclusivamente dalla superstizione. La prima edizione culturale e musicale è targata estate 2008 (I edizione), con la realizzazione dell'evento culturale e musicale, Soirèe

Carafa, sempre nel borgo di Colobraro, e ripetuto poi al teatro Stabile di Potenza. A dimostrazione della sua valenza culturale ha ricevuto anche l'attenzione della Regione Basilicata con un finanziamento del Dipartimento Formazione Cultura e Sport il cui progetto è stato sviluppato dall'Escla di Nova Siri, in partenariato con il Comune di Colobraro, il Gal Cosvel, il Pit Metapontino, l'associazione Musicale “Carafa”, nell'ambito del programma Culture in loco e articolato in due attività principali: un corso di formazione professionale per “Organizzatore di eventi culturali”, rivolto a dieci ragazzi giovani disoccupati; e un project work per la costruzione dell'evento musicale e teatrale, che ha visto il coinvolgimento di attori, cantanti e ballerini di grande professionalità, abilmente condotti dalla regia dei fratelli Michele e Gaetano Russo. L'obiettivo della II edizione è ripetere il successo dello scorso anno che ha visto la partecipazione di un vasto pubblico. Gabriele Elia

Lettera di Forum democratico

Le priorità per Bernalda BERNALDA - Il Forum Democratico di Bernalda ha consegnato, nei giorni scorsi, al Commissario prefettizio, Maria Rita Iaculli, una nota a firma di oltre 60 cittadini su alcuni problemi di Bernalda. «L'iniziativa -si legge in una nota del Fd- si è resa necessaria a seguito del perdurare della latitanza nei servizi alla comunità da parte dei partiti». Nella lettera vengono riproposti gli annosi problemi del traffico, della nettezza urbana e del Lido di Mataponto, «proprio perché incoraggiati dal nuovo approccio alle questioni del territorio da parte del rappresentante del Governo piegano ancora da Fd- con uno spirito di diligenza ed imparzialità a cui non si era abituati da tempo. Relativamente al traffico, argomentando i pericoli in atto, si richiede la rimozione della pista ciclabile, così come avviata e tenuta dalla giunta che l'ha voluta contro il volere della stragrande maggioranza dei cittadini. Mentre riguardo alla chiusura della strada provinciale per Matera in piazza del Popolo, si espongono le questioni che rendono non legittima la chiusura almeno fino a quando non saranno chiariti tutti gli aspetti controversi della vicenda. Senza aspettare le ovvie valutazioni in ordine alle procedure e alla funzionalità urbana che saranno certamente operate con rigore dalla prossima giunta. Con riferimento al servizio di raccolta differenziata -prosegue la nota- si è segnalata l'opportunità di una maggiore vigilanza ed

i disagi che provoca la carente dislocazione dei cassonetti nelle aree dell'abitato. Infine, la disorganica impostazione delle infrastrutture a corredo delle spiagge di Metaponto. In particolare la giungla dei parcheggi e dei numerosi e invasivi stabilimenti balneari, che impediscono di fatto di godere delle nostre spiagge potrebbe coinvolgere con profitto coloro che da anni studiano la questione come operatori o professionisti direttamente coinvolti. Purtroppo, queste iniziative spontanee dei cittadini non possono non denunciare la carente rappresentanza ed inesistente missione sul territorio da parte dei partiti, presi come sono sempre da problemi di assedio ai coordinamenti locali, provinciali etc. Addirittura a Bernalda, dopo le stucchevoli autocelebrazioni di chi peggio non poteva operare e smentirsi, assistiamo ai miseri riti festaioli pur in presenza di fragorosi fallimenti, quali l'inagibilità di Bernalda e Metaponto, e della grave responsabilità ad impedire l'esercizio dei propri diritti civili ai loro concittadini, quali le elezioni. Sfugge, anche a chi si vuole spacciare per nuovo a tutti i costi, di riflettere sui moniti dei propri rappresentanti regionali che ripetono, proprio con le stesse parole che usiamo noi della società civile non inquadrata, che è questa artefatta rappresentazione della realtà a logorare i partiti e ad allontanarli dalla società». provinciamt@luedi.it

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Martedì 18 agosto 2009


36 Policoro La segretaria Tarsia: «Non pagano nulla e usufruiscono di acqua e fogna da un mese»

Ferie in camper, offre il Comune Posteggio intasato da 80 mezzi a piazzale Dionisio, Cittadinanzattiva protesta POLICORO - Chi non ha sognato, almeno una volta nella vita, di fare un viaggio avventuroso con il camper, una sorta di casa mobile che consente di visitare senza obblighi di prenotazione, tutto il mondo. Meglio ancora se la sosta è completamente gratuita e senza limiti di tempo, magari in un'area attrezzata di acqua e scarico fognario, con tanto di pini e ombra garantita tutto il giorno. Così la sosta temporanea in attesa di approdare su altri lidi, può diventare mensile o quindicinale, a spese dei cittadini contribuenti del comune interessato, che non possono posteggiare le loro auto in un'area praticamente “occupata”. Accade sul lungomare di Policoro, dove dai primi giorni di agosto un'area comunale adibita alla sosta dei camper è stata praticamente monopolizzata da circa ottanta “case viaggianti”, con tanto di verande, barbecue perenni, acqua pubblica prelevata a gogo. Un autentico villag-

I camper in sosta e il punto di prelievo acqua e scarico fogna

gio turistico a costo zero, si fa per dire, perché le spese dei servizi le “offre” il Comune jonico. Intanto, i campeggi attrezzati per ospitare i camper a pagamento restano a guardare. Non ci sta la segretaria regionale di Cittadinanzattiva, Maria Antonietta Tarsia, che denuncia al Quotidiano quella che defi-

nisce «una situazione per molti aspetti insostenibile. Noi non abbiamo nulla contro i camperisti -precisa la Tarsia- ma sarebbe opportuno che il Comune mettesse a disposizione un'area più contenuta e comunque con il pagamento di una minima tassa. Negli anni passati la sosta presso il piazzale Dio-

nisio era comunque consentita solo se “temporanea”; quest'anno il sindaco Lopatriello nell'ordinanza scrive “sosta senza intervallo di tempo”, evidentemente non rendendosi conto di ciò che questo comporta. Il posteggio temporaneo, invece, eviterebbe la sosta selvaggia e senza limiti, consentendo

anche di coprire i costi per l'acqua e la fogna utilizzata, senza impedire a turisti, residenti, disabili e donne incinte l'uso anche parziale di un importante parcheggio centrale rispetto al lido. I camper sostano praticamente da un mese, occupando anche aree non riservate loro, come i posteggi dei ciclomotori, e a costo zero. Insomma, oltre quattrocento persone vivono accampate senza disporre in loco di idonei servizi di soccorso; penso all'assenza di un posto di Guardia medica, con il risultato che finiscono spesso per intasare il locale Pronto Soccorso, anche per casi non particolarmente gravi e urgenti. Ho chiesto a uno di loro come fossero organizzati e se pagassero qualcosa, mi hanno risposto: “No signora, qui basta arrivare trovare il posto e piazzarsi”. Poi ho chiamato la Capitaneria di porto di Taranto -prosegue la Tarsia- per chiedere se fosse possibile una sosta così lunga, mi hanno risposto precisando che il po-

Hanno la divisa verde e sono d’aiuto alle tradizionali forze dell’ordine

Rangers al servizio della città Si è costituita a Policoro l’associazione internazionale POLICORO - Hanno la divisa verde e il simbolo dell'aquila some stemma sulle divise. Il loro compito è preservare la fauna e la flora, ma all'occorrenza possono anche coadiuvare le forze dell'ordine nella tutela dell'ordine pubblico. La prima cosa che potrebbe venire in mente a chiunque in questo momento sono le ronde, il cui dibattito nazionale, dopo l'approvazione governativa del pacchetto sicurezza che dà la possibilità ad ex agenti di organizzarsi, sotto la supervisone dei sindaci, per combattere la criminalità organizzata e garantire la pacifica convivenza. E già in alcune città sono nate delle associazioni. Loro, invece, esistono da anni e sono addirittura un'associazione internazionale. Sulle spalle delle casacche che indossano c'è scritto: “Rangers International”. Da oltre un mese anche Policoro ha una sede, in via dei Mille e il suo coordinatore: Michele Sarcinella. Diciotto finora i tesserati, che sono stati chiamati come servizio d'ordine sabato serain un convegno sui cinquant'anni di autonomia co-

I Rangers di Policoro

munale: tutto è filato liscio come l'olio. Loro vogliono, con la presenza anche nella città jonica, mettere una pietra di quella storia gloriosa che Policoro vanta finora per i prossimi 50 anni allorquando festeggerà il secolo di autonomia comunale. E' l'ennesima associazione di volontariato presente in città che fa il paio, per

quel che concerne lo scopo, con la Protezione civile regionale “Heraclea”. Due milizie pacifiche composte da onesti lavoratori che durante il tempo libero si dedicano agli altri con passione e sacrificio, e tra questi anche molte donne, ma che hanno nello statuto ampie competenze. Quelle classiche, per i “Rangers”, sono: tutela nel senso ampio del termine del patrimonio naturalistico. È tra le prime sedi di questo “corpo” che può vantare la Basilicata. Infatti in regioni limitrofe, tipo la Calabria, da anni esiste, anche se circoscritti ai confini regionali; mentre Sarcinella ci tiene a precisare che la sua associazione fa capo ai “Rangers” internazionali e dunque operativi su tutto il territorio nazionale ed estero. In cima ai desideri degli iscritti c'era la volontà di aiutare le popolazioni terremotate dell'Abruzzo, ma purtroppo non è stato possibile poiché ad aprile non esistevano come associazione qui in loco. Gabriele Elia provinciamt@luedi.it

steggio è consentito, previa ordinanza del sindaco, ma solo per periodi brevi. Cittadinanzattiva chiede, quindi, di disciplinare meglio la sosta dei camper sul lungomare di Policoro, affinchè non sia una spesa onerosa per il Comune, e quindi per i cittadini residenti, e siano garantiti servizi minimi ai camperisti e la possibilità di sostare nella zona centrale del lido anche alle auto di residenti e turisti ospitati in villaggi e alberghi della costa». Un'altra nota dolente per Maria Antonietta Tarsia è relativa alla scarsa sicurezza lungo il percorso vita, sempre nell'area del lungomare: «Ho visto con i miei occhi almeno tre grossi tombini scoperti ai margini della pista dove turisti e cittadini di Policoro sono soliti fare sport; è un'autentica emergenza, bisogna intervenire subito perché basta una distrazione o una banale perdita di equilibrio per finirci dentro». Antonio Corrado a.corrado@luedi.it

Policoro Serata all’anfiteatro

Note di Napoli con i Cimarosa POLICORO - Due ore di grande allegria, in compagnia della canzone classica Napoletana, sono in programma per stasera. Il gruppo “I Cimarosa”, gruppo storico napoletano, alle ore 21 presso l'anfiteatro comunale, farà vivere un “viaggio” di poesia e musica nella storia e nella tradizione della canzone classica partenopea. Tutto lo spettacolo è realizzato esclusivamente con gli strumenti della tradizione partenopea: chitarre classiche, antiche percussioni, fino ad arrivare alla mandola e al classico mandolino. Questi strumenti saranno accompagnati, o meglio supportati, da due stupendi timbri di voce, uno femminile e uno maschile. Nello spettacolo, per costruire gli arrangiamenti adeguati, viene utilizzata l'antica tecnica del contrappunto. Il biglietto costa 10 euro, ridotto 6 euro. I Cimarosa sono un gruppo storico che nasce nel 1796 ed ha alle spalle più di 2000 esibizioni. Il gruppo è stato nominato come “Ambasciatore del regno di Napoli”. E' composto di 8 elementi: mandolino, due chitarre, fisarmonica, basso, percussioni e due voci, appunto, una maschile e una femminile. Il loro spettacolo, della durata di 2 ore, propone una effervescente carrellata dei più famosi motivi del repertorio classico napoletano, da Funiculì Funiculà a Era de maggio, da Tammurriata nera alla più recente “A città e pullecenella”.

Montalbano Successo del soprano da “La Bohème” alla “Tosca”

Il bel “InCanto” di Silvia Barletta MONTALBANO JONICO - Si conferma in tutta la sua bravura Silvia Barletta, soprano di Montalbano Jonico, con una vasta esperienza lirica che, in un concerto, voluto dalla Pro loco e tenuto nella corte interna dell'antico palazzo del Cavaliere, ha incantato con la sua voce il pubblico presente. Il titolo, del concerto “InCanto”, è stato voluto per sottolineare la bellezza e l'incanto, dell'Opera, in un tempo in cui l'arte e il patrimonio della lirica sembrano, ormai, essere dimenticati, vecchi, passati; forse troppo profondi per trovare spazio in un pubblico più ampio che si dirige, invece, verso la superficialità e il torpore dell'anima. Il programma del concerto lirico “ inCanto” è stato: Aria "Si, mi

chiamano Mimì" da "La Bohème"; Aria " Ecco respiro appena..... io son l'umile ancella" dalla "Adriana Lecouvreur"; Aria "Casta Diva" dalla "Norma"; Milonga sin palabras; Romanza "Non so le tetre immagini" da " Il Corsaro" di Verdi; Scena ed Aria "Ma dall'arido stelo divulsa" da "Un ballo in maschera" di Verdi; Aria "Vissi d'arte" dalla "Tosca"; Aria " In quelle trine morbide..." dalla "Manon Lescaut"; Aria "Un bel dì vedremo" dalla "Madama Butterfly"; Arietta di Positano " 'A vucchella" (musica F.P. Tosti, versi G. D'Annunzio); Munasterio 'e Santa Chiara; Passione;Over the rainbow da "The Wizard of Oz". «Le eroine che interpreto -ha dichiarato il soprano, Silvia Barletta- sono di diversi autori, ma tra loro hanno una cosa in comu-

ne lo splendore dello spirito, tutte vivono l'amore con la purezza dei fanciulli, sono eternamente innamorate. Le mie preferite sono, Tosca, colei che prima di uccidere Scarpia condanna se stessa e le sue azioni a Dio sentendosi indegna dei doni da Lui ricevuti; ascoltando attentamente l'aria si evince che il suo canto e le proprie mani che sono stati sempre ridonati al Signore con grand'umiltà, presto si trasformeranno in urla e mani per compiere atti atroci. Norma, sacerdotessa appartenente al popolo dei Druidi, la Medea buona, quella che nel suo rito alla luna fonde il sacro e il profano, la vestale che si fa donna durante il culto propiziando per il suo popolo e per il suo amore. Infine, Madama Butterfly, la donna-bambina, l'eroina con l'a-

Silvia Barletta

nimo pulito da infante ma con la forza e la maturità di una donna. Voglio aggiungere che se si fa un buon ascolto dell'Opera si possono percepire cose che arricchiscono l'animo, perché la musica racchiude tutti gli aspetti della

cultura. Spero -ha concluso- al prossimo appuntamento di poter realizzare una lezione concerto, dove gli spettatori siano i docenti e noi artisti gli interpreti». Anna Carone provinciamt@luedi.it

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L’escursione

L’evento

A Palazzo

Ai confini

Alla scoperta del Pollino Una giornata sulle vette del Sud

Sua maestà il fagiolo Al via la sagra di Sarconi

Miss Basilicata Conto alla rovescia per eleggere la più bella

Tortora Un territorio in cui le culture si incrociano

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di FRANCO DIONESALVI Ve l’immaginate gli americani che, invece che dollaro, la chiamavano america? O gli inglesi che, invece che sterlina, la chiamavano inghilterra? Mai avrebbero permesso che il nome della patria si riducesse in monete. Ma questa Europa l’hanno fatta i banchieri, così il territorio si chiama come la moneta. Non c’è da meravigliarsi, poi, se i popoli continuano a fare i dispettosi, bocciando ogni proposta di costituzione. Così quella europea continua ad essere una unione di fatto, e non resterà che provare a regolamentarla con dei pacs.

Coppola supporter del Maratea Film Festival

di Friggitrice

Campane a mezzogiorno, fuochi a mezzanotte, dolce di melanzane al cioccolato mangiato senza rimorso e ferragosto è volato. Ma quest'anno il 15 agosto mi rimarrà impresso perché è nata una stella. Una stella marina. Quanti anni erano che non ne vedevamo più? I libri estivi dei pupi sono affollati di stelle marine colorate di giallo. Invece la stella marina è rossa. Rosso porpora, rosso sangue. Un ragazzo l'ha presa a pochi metri dalla riva e l'ha portata in spiaggia. Ancora si agitava e si contorceva. La meravigliae la gioia diun mare ancora capace di custodire una stella ha superato la repulsione e la compassione per la sua povera agonia. Nel giro di qualche minu-

Summer time, ed è nata anche una stella toè diventatal'attrazione.Masarà vera?Maè di plastica? Nessun bambino l'aveva mai vista, eppure i loro racconti, le loro storie sono popolate di conchiglie, stelle e cavallucci marini. Anche i grandi si sono avvicinati meravigliati. E chi l'ha pescata ha assicurato che ce n'erano ancora altre, adagiate sul fondale, sgambettanti tra la corrente. Allora si può ricominiciare a sperare. Si può ripartire dai sussulti che la natura ci invia per non deturparla. Le latitudini (come le chiama Bennato)

in cui ci troviamo saranno ricordate anche come i giorni del black out. Troppi turisti, troppi condizionatori accesi. Ieri sera è successo anche da noi, se n'è accorto l'homo sapiens. Era un po' buio e anche più romantico. Ma era anche un appello. L'appello a convivere con quello che la natura ci manda, caldo e freddo. E' una questione di tranquillità mentale. Forse è per questo che in quella pasticceria così bella, così accorsata, così deliziosamente antica usano le pale e non il condizionatore.

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Ribalta

Per quindici euro una giornata da trascorrere sulle vette del Sud

e personaggi Alla scoperta del Pollino di GIANNI COSTANTINO POLLINO - Quindici euro, una cifra piuttosto modica, per avere la possibilità di partecipare ad una escursione sulle vette del Pollino e vivere in diretta l’ebrezza di una giornata sulle vette più alte del Meridione. L’associazione guide ufficiali del Parco nazionale del Pollino ha reso noto il programma per le escursioni di questo mese di agosto e dei primi tredici di settembre. Un programma estremamente efficiente che ripropone la volontà di chi ha fatto del parco una risorsa da spendere a favore di una promozione che più diretta ed efficace non potrebbe essere. Sono ragazzi come questi che aiutano nella crescita delle risorse locali che poi potrebbe significare sviluppo se solo si puntasse come istituzioni sulle loro capacità e su quelli che la pensano allo stesso modo. Il Pollino ha bisogno di vita e chi più dei giovani può rappresentarla. Il programma peraltro è già partito dal giorno 6, nel quale si ricordano i numeri telefonici e gli itinerari dei percorsi delle varie guide rintracciabili sul sito www.guidepollino.com. Tutte le guide ufficiali si mettono a disposizione per far raggiungere ai turisti di ogni ordine e grado le vette del massiccio lucano calabrese. Il giorno 6 dunque Angela Armentano ha guidato per le faggete di monte Coppola di Paola e poi il 7, Mario Salerno per Serra Crispo, il giorno 8, la notte della Luna di Pino di Tomaso e poi il 9, i piani del Pollino con Luigi Perrone.

Pollino Sky Festival

Radioascolto del Sole per non vedenti di EMILIA MANCO

Ieri si è andati alla scoperta dell’Orsomarso e della valle del fiume Argentino con Luigi Perrone e oggi Piano Ruggio e il Belvedere del Malvento con Angela Armentano, mentre domani, con Silvio Carrieri, si va verso Piano di Novacco, Pietra Campanara e Fiumarella di Rossale. Sulla Serra delle Ciavole invece il giorno 20 con Giuseppe Cosenza e con Quirino Valvano invece il 21, a Timpa delle Murge, timpa di Pietrasasso. Il 22 si va nel bosco Magnano con Gaetano Lofrano, presidente l’associazione delle guide del parco e il 23 invece a Serra Crispo con Leonardo Viceconte. Per il 24 invece, si viaggia verso Monte Tumbarino con Quirino Valvano ed il 27 a Monte Caramola con Domenico Gioia.

Secondo tour sulla luna

Tappa altamurana per Cesare Cremonini ALTAMURA - Cesare Cremonini, ex Lunapop, farà tappa ad Altamura questa sera per il suo “Secondo tour sulla luna”. L'appuntamento è nell'area concerti in via Manzoni, a partire dalle ore 21. L'accesso è libero. Il concerto di Cesare Cremonini sarà preceduto da un'esibizione del giovane cantante altamurano Carlo Rotunno. L'evento rientra nei festeggiamenti mariani di metà agosto ed è organizzato dall'amministrazione comunale (assessorato alla cultura)

in collaborazione con l'associazione Sant'Irene e Santa Maria Assunta e con il GAL (Gruppo di azione locale) “Terre di Murgia”. Sono in diritturadi arrivo,intanto,i preparativi perl'evento clou dell'estate organizzato dall'amministrazione comunale, la “Notte bianca nei claustri” del 5 settembre, alla seconda edizione. Più ricca di appuntamenti rispetto alla “Notte bianca” dello scorso anno che raccolse una massiccia partecipazione. Giovanni Martemucci

La Macchietta Romana CANCELLARA - Oggi a Ca Cancellara e domani a Pignola si esibirà il Gruppo Comico "La Macchietta Romana" di Gigi Pirozzi. Questa sera alle 21 a Largo Monastero andrà in scena con lo spettacolo comico " “Addà' arruà Natal’” con Gigi Pirozzi, Antonio Sabia e Salvatore Sanchirico. Storie comiche in dialetto aviglianese, che vedono Vito Summa, un produttore di formaggio pecorino, in viaggio per Betlemme, alla ricerca del bambin Gesù, per portargli in dono come un re magio, lui il "Re del Pecorino", una sua caciotta ma lungo la strada si imbatte con l'Arcangelo Gabriele.

Per il 28 la meta è Monte Alpi con Gaetano Lofrano, il 29 Timpa di Viggianello con Pino di Tomaso; per il 30 invece Laino castello e grotte del Romito con Luigi Perrone. Molto intenso pure il programma per i primi giorni di settembre. A cominciare dal giorno 4, con l’escursione presso la grande porta del Pollino con Luigi Viceconte, mentre il giorno 6, con Silvio Carrieri, si va verso il Monte Pollino e il 7 a Serra delle Ciavole con Quirino Valvano. Ultimi tre giorni dall’11, con Giuseppe Coasenza per i Pini Loricati di Monte Spina e poi il 12 con Leonardo Viceconte per le gole di Fosso Jannace ed infine con Gaetano Lofrano il 13 per Serra del Prete che chiude l’estate 2009. cultura@luedi.it

“Odissea”, musical a Rossano per Mefitis ROSSANO - Oggi presso gli scavi archeologici di Rossano di Vaglio è in programma il Musical “Odissea”, inserito all'interno della Rassegna “Mefitis - a teatro tra i magici Luoghi della Storia”, organizzata da Cose di Teatro e Musica in compartecipazione con il Comune di Vaglio e con il patrocinio di Comune di Potenza, Regione Basilicata, Comunità Europea, Gal e Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Il Musical dei Fratelli Grieco, che nei prossimi mesisarà incartellone presso iI Teatro Sistina di Roma, ha rispettato iltessuto e la trama dell'opera di Omero ma, d'altra parte, ne ha enfatizzato il linguaggio in modo da coinvolgere lo spettatore che si sentirà parte dell'opera stessa. Lo straordinario valore dell'Opera si coniuga con la spettacolarità del Musical! Attraverso l'Odissea, l'uomo si manifesta con le sue debolezze, ma reagisce agli assalti del fato utilizzando valori che , in diversa misura, sono di ogni mortale: l'astuzia, l'umanità, la curiosità, la tena-

cia. Ed anche la forza e l'abilità. Il Musical Odissea riesce a trasmettere i sogni, le emozioni e le paure dei personaggi che attraversano la vita di Ulisse. Il merito è di musiche coinvolgenti, con sonorità moderne equindi facilmente fruibili, di cantanti con voci straordinarie e suggestive, di coreografie molto spettacolari, di sfondivideo “scenografici” di altissima tecnologia che interagiscono con gli interpreti rendendo “filmica” la rappresentazione. Tutto questo trasporterà lo spettatore in un mondo magico, fatto di suoni, colori ed azioni che lo legherà indissolubilmente al mondo del mito trascinandolo in uncrescendo di emozioni e spettacolarità. Per agevolare il raggiungimento del sito è stato predisposto, su prenotazione, un servizio navetta gratuito che partirà daPotenza -piazza Zara alle ore 19.30. Per informazioni e prenotazioni: Info&Tickets 0971.274704 - www.infotickets.it

POLLINO - Il Pollino Sky Festival si terrà nei giorni 20, 21, 22 e 23 agosto in collaborazione con la ProLoco del Pollino. Raduno di astrofili e osservazione astronomiche amatoriali del Sole, nella regione dell'infrarosso utilizzando un ricevitore IR sperimentale con attività di radioascolto del Sole rivolta a persone non vedenti. L'evento, promosso dal Centro ricerche astronomiche “I. Newton” di Lecce e ideato dal socio Ferdinando De Micco, ha l'obiettivo di avvicinare alle bellezze dell'Universo e coinvolgere emotivamente il grande pubblico in attività, senso - percettive. Questa nuova edizione del Pollino Sky Festival, dopo la precedente esperienza pilota dello scorso anno, si svolgerà in località Madonna cresta del Pollino, posta a quota a quota 1536 metri sul livello del mare e vedrà la partecipazione di un gruppo di non vedenti, provenienti da ogni parte d'Italia che saranno coinvolti in attività di radioascolto del Solegrazie all'utilizzo di unaapposita strumentazione gestita da Michele Maliardi, appassionato radio astronomo. I radioascolti saranno alternati da brani musicali eseguiti da un quintetto d'archi tratti dal repertorio classico, per onorare la figura del musicista Gregorio Strozzi, nato a San Severino Lucano nel 1615. La realizzazione di tale iniziativa si è resa possibile, grazie alla collaborazione del Comune di San Severino Lucano e della locale ProLoco. La collaborazione ventennale che lega l'amministrazione del Comune di San Severino Lucano al C.R.A. di Lecce, ha creato a livello nazionale una di quelle poche esperienze che coniugano la fruizione delle bellezze naturalistiche del Parco nazionale del Pollino all'offerta di servizi scientifici-culturali e di accoglienza.

Montescaglioso, sfilata dagli echi felliniani

di MICHELE MARCHITELLI MONTESCAGLIOSO - Piazza Roma, per una sera, è stata un vero e proprio teatro all'aperto grazie all'esibizione di ninfe e pagliacci, teatranti e giocolieri: l'occasione è stata offerta dalla prima sfilata spettacolo del marchio Sciarzisa, la cui ispirazione traeva spunto dal mondo del circo. Nei giorni scorsi Pietro Scialpi, il creativo del gruppo che comprende Francesca Zito, fotografa delle collezioni e Luisa Artuso nella parte comunicativa e organizzativa, aveva sottolineato come l'evento, al quale ha presenziato un amplissimo numero di cittadini, era chiaramente ispirato allo spirito onirico delle ambientazioni felliniane, con una lettura personale del circo, «da sempre luogo di incontro fra

lo stupore dei bambini e la malia dei sogni adulti». L'iniziativa, che ha visto la partecipazione dell'associazione culturale montese“Futura Compagnia SenzArte” e dell'associazione artistico - culturale “Elios Oltre i Confini dell'Arte”, con il patrocinio degli Assessorati comunali alla Cultura e alle Attività Produttive, ha preso avvio dall'Abbazia di S. Michele Arcangelo, dal quale un corteo composto da varie figure tipicamente circensi è giunta in Piazza Roma. Subito dopo è salita sul palco la giovane montese Anna Rita Didio, la quale ha presentato i vari momenti della serata con composizioni in rima. La serata è stata caratterizzata dalla sfilata di moda, su un tappeto rosso che affiancava il palco, con la presentazione delle creazioni.

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e personaggi Il fagiolo re per due giorni di EMILIA MANCO SARCONI -Oggi e domani Sagra del Fagiolo a Sarconi organizzata dallaProloco. Una due giorni tutta dedicata a “sua maestà” il Fagiolo di Sarconi, prodotto d'eccellenza della gastronomia lucana e italiana, vera star nel settore, marchio Igp della Comunità Europea Indicazione geografica protetta da 12 anni, dal 1996. Nelle due giornate dedicate a “sua maestà” il punto di partenza è sicuramente la gastronomia, subito dopo arrivano le mostre, gli spettacoli di strada, la musica e il folclore. Tutto per la strada, tutto rigorosamente senza biglietto d'ingresso. Tutto “ispirato” al fagiolo e al fascino semplice e genuino di un prodotto e di una comunità particolarmente effervescenti. Tutti protagonisti e tutti “inebriati” dalla presenza di Sua Maestà il Fagiolo, che in giro per il centro storico si concede ai suoi sudditi più fedeli fino a tarda notte. Evento clou è il percorso tra le vie del suggestivo centro storico, per scoprire (aiutati dalle didascalie) tutte le diciassette varietà

Un’immagine di repertorio

ecotipiche del fagiolo locale, la loro storia e il loro legame antico col territorio, e lasciarsi guidare da una stella cometa del gusto ad assaporare tutte le pietanze, rigorosamente a base di fagiolo, dagli antipasti ai primi, dalle marmellate al gelato, dalla porchetta al pecorino, preparate ad arte dai ristoranti della zona. Ma c'è di più. In ogni piazza i visitatori potranno conoscere i se-

Atella L’emigrazione lucana nel ‘900 ATELLA - Fusco, Saldicco, Tucci, Pacella, Di Biase, Diamante, Petillo, Caldararo. Sono i cognomi di alcune famiglie di Atella che hanno attraversato l'Atlantico tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento e che negli Stati Uniti hanno portato l'orgoglio lucano. Le loro storie e quelle di tanti altri compaesani che hanno lasciato il piccolo paese per inseguire un grande sogno, sono raccontate negli scatti fotografici all'interno della mostra documentaria “Aspetti e momenti dell'emigrazione lucana nel '900” allestita nell'atrio di palazzo Saraceno. Inaugurata lo scorso 20 luglio, la mostra resterà aperta fino a sabato 22 agosto. Ad organizzarla è stata l'amministrazione comunale con il supporto della Pro Loco Vitalba, del circolo culturale La Torre, dello Sportello immigrazione del Vulture, della Biblioteca nazionale di Potenza e della Commissione regionale dei Lucani all'estero. «E' necessario conservare la memoria storica del proprio territorio ed è doveroso dare lustro a chi si è contraddistinto in terra straniera». Ad affermarlo è stata una delle organizzatrici dell'evento e guida della mostra, Carmela Coviello, che ha collaborato al reperimento delle fotografie tra archivi privati e ricerche nel territorio. Tra i vari scatti c'è anche l'insegna di una bottega che testimonia l'arte dell'arrangiarsi tipicamente meridionalista e uno scenario socio-economico quanto mai attuale. Si legge: «Vincent Brescia - Abiti su misura elegantissimi dal taglio perfetto e dall'esecuzione inappuntabile. (Per via della crisi) riduzione speciale: abiti dal valore di 20 e 25 dollari vengono eseguiti per 15 dollari». E' la storia di un piccolo sarto che aveva una piccola bottega ad Atella e che sulla 116 Street di New York ha fondato un prestigioso atelier affermandosi come ricercato stilista. Ma l'atellano che si è maggiormente distinto in America è senz'altro il medico Vito Contessa. Partito dalla Basilicata alla fine dell''800, fu tra i fondatori del Columbus Day: la festa di tutti gli italo-americani per commemorare il 12 ottobre 1492, giorno in cui l'italiano Cristoforo Colombo sbarcò lungo le coste americane e scoprì il Nuovo Mondo. Agli inizi del Novecento la festa era un evento che si celebrava solo tra le comunità italiane fino a quando un gruppo di emigrati capeggiato da Contessa, sollecitò l'onorevole Fitzgerald a presentare al Senato dell'Imperial State la legge per l'istituzione del Columbus Day. Gli appuntamenti organizzati dall'amministrazione si concluderanno il prossimo 20 settembre con la Giornata Etnica in cui il tema centrale sarà il cibo quale elemento di difesa dell'identità culturale dei migranti.

greti di un antico mestiere, dalla lavorazione della ceramica a quella dei vimini al legno. Ad ogni tappa, intrattenimento musicale, sempre diverso dalla “pizzica” salentina alle zampogne alla musica folk lucana. Aggiungete il fascino discreto di un piccolo centro della Val D'Agri, il calore della gente, gli artisti di strada, il piacere di una sagra paesana: ed ecco la car-

ta d'identità semplice di un evento che da qualche anno giunge ad ospitare, nelle due serate, quarantamila persone. La sagra del fagiolo è sicuramente uno degli eventi più suggestivi che si svolgono nel piccolo centro della Val d'Agri, con un crescendo sempre maggiore ed un divertimento assicurato tra i semplici vicoli a gustar piatti deliziosi. cultura@luedi.it

A Rionero

Notte delle chitarre in compagnia di Britti di MICHELE RIZZO RIONERO - Era davvero una folla oceanica a gremire piazza XX settembre per una serata di rock, blues e virtuosismi musicali in presa diretta nei giorni scorsi. Sul mega palcoscenico le "Custodie Cautelari", la famosa band che accompagna da quindici anni tutti gli ospiti sul palco dello show la "Notte delle Chitarre", dove ciascun chitarrista esegue i brani scelti e poi gran finale tutti insieme con "Il tempo di morire", "Honky tonk women" e a gran richiesta il mitico "Purple rain". A Rionero il gruppo ha deliziato i presenti esibendosi con il meglio dei chitarristi nel panorama internazionale: Ricky Portera, Max Cottafavi, Mario Schillirò. Grande successo ed applausi, dunque, per oltre due ore con “La Notte delle Chitarre” ed un pubblico entusiasta che ne ha accompagnato la trascinante energia ritmica sprigionata dai maestri chitarristi. Ospite della serata il cantautore, artista nonché grande chitarrista e bluesman Alessandro Nisi,in arte Alex Britti che, dopo aver visitato la prestigiosa cantina vinicola del Notaio, con l'in-

separabile chitarra ha deliziato i presenti con versioni intimiste di Gelido, Solo una volta, Oggi sono io, 7000 caffè con il clou della sublime energia del quartetto delle chitarre che ha coralmente salutato la folla. Un evento musicale che da alcuni anni, inarrestabile, cavalca piazze e locali con un concerto che è diventato un fenomeno del ‘live’ con Ettore Diliberto, leader delle “Custodie Cautelari”. Attorno alle solide e potenti prestazioni musicali delle “Custodie Cautelari”, si sono alternatedurante la magica serata rionerese, le evoluzioni interpretative di Max Cottafavi (collaboratore di Ligabue), Ricky Portra (collaboratore di Lucio Dalla), Mario Schilirò (collaboratore di Zucchero). Tutti i chitarristi si sono scatenati collegialmente con la special guest, Alex Britti, offrendo una onirica ‘performance’ collettiva. Un evento unico, assolutamente originale per la storia della musica rock “live” italiana. L'iniziativa, è stata organizzata dal Comitato Festa Patronale 2009 a conclusione dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima del Monte Carmelo. cultura@luedi.it

Tappa del concorso nazionale in serata a Palazzo San Gervasio

In cerca di miss Basilicata PALAZZO SAN GERVASIO - A Palazzo San Gervasio, questa sera, la Tabaccheria di Giulio e Gennaro Aresta ospiterà una selezione provinciale del Concorso Nazionale Miss Italia. La reginetta della serata sarà insignita del titolo di Miss Wella Palazzo San Gervasio, e approderà il 22 agosto a Potenza alla finalissima regionale che decreterà la Miss Basilicata 2009 (nella foto Miriam Leone, miss Italia 2008). La selezione provinciale fortemente voluta dalla famiglia Aresta porterà a Palazzo San Gervasio i settanta anni di storia del costume e dello spettacolo italiano che solo Miss Italia può offrire. Come di consueto, mattatore della serata sarà Angelo Contaldo. Contaldo, infatti, è da otto anni volto ufficiale del concorso in Basilicata e, questa volta sarà coadiuvato da Federica Mazzeo, Miss Basilicata 2008. Ospite della serata di Palazzo San Gervasio, invece, sarà il dirompente Antonio Fiorillo, comico e autore teatrale partenopeo. «I settant'anni di Miss Italia - sottolineano in una nota gli organizzatori, coincidono con il decimo anno al timone della kermesse in Basilicata di Vincenzo Russolillo che nel 2009 punta a riconfermare i traguardi già stabiliti nelle passate edizioni della manifestazione. Miss Italia è infatti l'evento itinerante più seguito nella nostra regione, arrivato a calcare l'onda delle centomila presenze nelle piazze lucane». cutura@luedi.it

Luisa Corna in concerto a Ruvo del Monte RUVO DEL MONTE - Attesissimo concerto questa sera alle 22 in piazzale Sant’Anna a Ruvo del Monte di Luisa Corna. Artista poliedrica, Luisa Corna concluderà i festeggiamenti civili in onore del Santo patrono. Incomincia a cantare a 18 anni con la Tequila Band e nel 1992 partecipa al Festival di Castrocaro per i giovani talenti e arriva seconda con il brano Dove vanno a finire gli amori scritta da Depsa, mentre al primo posto arriva Tony Blescia. Nel 2002 partecipa al festival di Sanremo in coppia con Fausto Leali interpretando il brano “Ora che ho bisogno di te” conquistando il quarto posto. Nell’estate dello stesso anno Rai Uno le affida “Notti mondiali”, la trasmissione dedi-

cata ai Mondiali di calcio. Il 31 marzo 2006 esce il suo primo disco intitolato Acqua futura, che contiene anche un brano scritto da Renato Zero e la cover di una canzone di Joan Osborne. L'album è stato prodotto dalla LM Records, etichetta di LeleMora, e distribuito dalla Universal Music Italia S.r.l. e la collaborazione di Gatto Panceri. Ha una sua piccola sezione canora cameo di circa un quarto d'ora in "Domenica in... L'arena" nell'edizone 2006/07 ove canta ed ospita cantanti di vario genere. Nelle edizioni successive 2007/08 e 2008/09 la sua sezione viene spostata in "Domenica in... Rosa". Nel 2008 recita nella fiction Ho sposato uno sbirro con Flavio Insinna.

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ai confini

Spiagge

Tortora, dove le culture si incrociano Enotri, greci e romani in un territorio un po’ lucano e un po’ calabrese di MATTEO CAVA TORTORA - Un po' Lucana un po' calabrese. È la prima sensazione che si prova entrando a Tortora dopo aver attraversato il confine fra le due regioni ben delineato dal fiume Noce. Non a caso, negli anni passati, in una provocatoria protesta di un sindaco tortorese si era cercato di indire un Referendum per “l'annessione” della cittadina alla provincia di Potenza e quindi alla Basilicata. Sarebbe andata bene ai lucani perché avrebbero potuto allungare di qualche chilometro il tratto di mar Tirreno, ma anche e soprattutto perché avrebbero acquistato un territorio carico di storia. Ed è su questo aspetto, a dire il vero, che bisognerebbe soffermarsi un po' di più. Tortora non è solo mare. Fra l'altro, lungo la costa sono ben visibili le “case matte”, non quelle distrutte da bombardamenti, ma erose dalla furia delle onde del Tirreno che di tanto in tanto fa delle incursioni per riprendersi ciò che gli è stato tolto dalla cementificazione selvaggia degli anni '80. Il bello di Tortora è che si passa in un battibaleno dal mare ai monti. Ecco perché è un po' lucana. Nel centro storico del paese è facile cogliere anche gli aspetti storici della presenza dei popoli antichi. Un incrocio di culture: enotri, greci, lucani, romani e la città di Blanda Julia che rientra negli scavi e negli studi portati avanti negli anni. Luoghi dove la cultura si incrocia con la vita del mare, luoghi dove è facile incontrare il contadino con i prodotti della propria terra ed il pescatore con alici e pesce azzurro. Tortora, terra di confine, a tal punto che Amedeo Fulco ed il figlio professor Aleardo Dino Fulco, già preside degli istituti secondari superiori di Maratea,

hanno speso una vita nello studio e nell'educazione di intere generazioni di studenti, calabresi e lucani. Più si va all'interno del territorio e più si intrecciano i misteri della storia antica. C'è chi giura di aver sentito sulla collina del Palecastro lo stridio delle lame delle spade di antichi guerrieri. Basta spingersi oltre di qualche chilometro per avere davanti il Museo del Palazzo Casapesenna sul quale le vecchie amministrazioni comunali avevano puntato molto fino ad arrivare ad un progetto di un museo diffuso che riallacciasse in un'unica realtà tutti i ritrovamenti archeologici della costa. Nel percorso museale è possibile ammirare i “Frammenti del passato”. Ma gli scavi nel territorio tortorese sono andati oltre fino alla scoperta del Mausoleo, della chiesa di San Brancato. Ritrovamenti che vanno dal terzo millennio avanti Cristo, all'età del rame e del bronzo. Ricchi corredi sono stati rinvenuti negli scavi e risalgono ai popoli enotri fino alla fase lucana, tra il VI ed il IV secolo avanti Cristo. Ma esistono ritrovamenti della Blanda romana. Il Mausoleo funerario di contrada Pergolo è posto quasi al confine con la Basilicata. Risale all'epoca augustea, intorno al primo secolo a.C. E' ritenuto un raro esemplare, sconosciuto in Magna Grecia. Tortora, insomma, è proprio l'anello di congiunzione con i cugini lucani. Un luogo da visitare nelle giornate afose con il pensiero rivolto al centro storico, dove l'aria diventa più frizzante e piacevole dopo una mattinata trascorsa a bagnarsi nelle acque del Tirreno.

Dall’alto il museo di Tortora, gli scavi e in basso il mausoleo. Lungo la costa sono visibili le “case matte”, non quelle distrutte da bombardamenti, ma erose dalla furia delle onde del Tirreno che di tanto in tanto fa delle incursioni.

Un referendum per annetterla alla Basilicata

Terra di confine tra i misteri dell’antichità

Ritrovamenti dal Terzo millennio a.C.

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Ribalta

e personaggi Coppola “battezza” Maratea Film Festival di FRANCESCO ZACCARA MARATEA - Ancora sorprese per l'estate a Maratea. Nuovi appuntamenti con il grande cinema d'autore. Lina Wertmuller, Michele Placido, Rocco Papaleo, sarannoalcuni dei protagonisti della prima edizione di “Maratea film festival”, in programma dal 23 al 25 agosto prossimi. Il festival è stato presentato ieri mattina nella sala conferenze della Locanda delle Donne Monache ed è stato tenuto a “battesimo”da un supporter d'eccezione: Francis Ford Coppola. Il regista statunitense di origini lucane, tra i premiati, più volte premio Oscar ePalmad'Oroalla carriera,hainviatoun affettuoso e simpatico saluto al festival attraverso un video messaggio registrato in California. «Grazie davvero per questo riconoscimento alla famiglia Coppola - ha detto - Spero in futuro di potermi riunire con voi tutti». Nato sotto l'ala protettiva di Coppola, il festival, organizzato dall'associazione “Maratea Festival”, ha due obbiettivi. «Uno - come spiega il professor Gianni Celata dell'Università di Roma - far conoscere la località dove si svolge. Due, far conoscere il cinema. Farlo conoscere più di quanto sia conosciuto, avvicinare sempre nuovo pubblico alle sale cinematografiche». La prima edizionesi articola in tre momenti. L'asse-

gnazione del premio Maratea Festival, la presentazione di lavori cinematografici e le Master Class e i seminari di approfondimenti condotti da talenti del cinema italiano. «Celebrità del mondo del cinema, italiano ed internazionale, e illustri testimonial contemporanei, figure di rilievo dello scenario culturaleverranno invitate a raccontarsi a Maratea», ribadisce Manuela De Filippo, presidente del festival. Ecco quello che succederà nei tre giorni della rassegna. Il Consiglio regionale della Basilicata e Maratea Festival premieranno i “Lucani Insigni”: Francis Ford Coppola e la famiglia Coppola, Lina Wertmuller, lo scrittore Gaetano Cappelli, e il saggista Beniamino Placido. Saranno presentati il cortometraggio “The Final Inch”, candidato all'ultima edizione degli Oscar; il video “Basilicata autentica” di Michele Russo con Francis Ford Coppola e il trailer del festival curato da Brad Hasse. Ancora Rocco Papaleo

presenterà la sua opera prima “Basilicata coast to coast”, che vedrà i primi ciak proprio a Maratea, e il cast del film interpretato da Giovanna Mezzogiorno, Paolo Briguglia, Alessandro Gassman e Max Gazzè. Quindi le Master Class: “Amore per il Cinema”conWertmuller; “Cinemae Terremoto” con Michele Placido e l'ingegnere Marco Flagella e “I mestieri del cinema - Il montaggio cinematografico” con Marco Spoletini e Roberto Missiroli. Infine lo spazio riservato all'aperitivo con gli autori Gaetano Cappelli e Renato Cantore, «che - sottolinea Manuela De Filippo - offrirà uno sguardo ulteriore sulla letteratura lucana contemporanea». Le serate saranno presentate da Gianni Celata e Barbara Chiappini. Il viaggio nel cinema e nella lucanità culminerà con la proiezione de “I Basilischi” di Lina Vertumuller, mentre lunedì, 24 agosto, Michele Placido presenterà il suo film “Un viaggio chiamato amore”, già in concorso a Venezia nel 2002, sulla tormentata esistenza del poeta Dino Campana. L'ultima serata vedrà l'anteprima del film televisivo “Un medico in famiglia 6”, mentre Sergio Muniz presenterà il suo primo singolo “La Mar”. Il film della serata sarà “La Matassa” di Ficarra e Picone. Parteciperanno al festival, e saranno premiati, anche Alberto Angrisano, Beatrice Fazi, Caterina Misasi, Anna Safroncik.

Emigrazione locale, riflessione in video firmata Vincenzo Galante di MIMMO MASTRANGELO MOLITERNO - Con la videointervista “C'è sempi nu motivo”, Vincenzo Galante riapre una propria riflessione filmica sull'emigrazione locale, tematica sulla quale si era già cimentato con l' opera prima “M'erica”. Ritorna sui passi iniziali tenendo fermo l'occhio della videocamera su Peppino Melillo, il quale (in stretto dialetto moliternese) racconta di quando nel 1955, poco più che ventenne attraversò con altri suoi compaesani l'oceano per approdare in Venezuela. Dal punto di vista strettamente visivo Galante persegue un'operazione di giunzione tra narratore e spettatore, con quest'ultimo che si ritrova a scoprire un caso di migrazione con dinamiche non collegabili agli stereotipi. Negli anni Cinquanta si partiva dall'Italia, e in particolare dal Sud, verso i paesi dell' America e dell'Europa perché era forte il disagio economico, ma Peppino Melillo arrivò a Caracas per aggirare la leva militare non la povertà. E per quanto dal suo racconto si possano cogliere le difficoltà consequenziali a ritrovarsi in una nazione di cui non si conosce lingua e costumi, egli rispolvera dallo scrigno della memoria un pugno di divertenti aneddoti. Ma dai ricordi rievocati non si può non trascurare un dettaglio, il contrasto tra passato e presente, di come il fenomeno migrazione oggi abbia assunto altri connotati: in meno di un anno di sacrifici (e una girandola mestieri provati e cambiati) l'artigiano di Moliterno riuscì a mettere su un'officina per auto, cosa che sarebbe impossibile per un migrante che da un paese povero arriva oggi nel nostro o nel resto dell'Europa. Nel corto la phoné (cioè la voce narrante) ricuce il tempo passato nel presente mentre con deferenza la macchina cine-

Moliterno

ma si accolla l'onore di allacciare una storia da un contesto privato ad uno collettivo e pubblico. Il video-documento di Vincenzo Galante - realizzato sotto consulenza di Vincenzo e Stefano Di Trani e a cui è allegato un extra con la voce di Giuseppe La Torre che legge la lettera di un emigrante moliternese inviata alla madre agli inizi del novecento - viene presentato questa sera nel Circolo Unione (ore 20) nel corso della presentazione della Mostra “L'emigrazione Moliternese nella prima metà del secolo scorso”. cultura@luedi.it

Dal 23 al 25 Wertmuller Placido e Rocco Papaleo L’approfondimento

Basilicata e cinema Binomio vincente MARATEA - «Vittorio Gassman, Gianni Versace, Maria Rosaria Omaggio, Renato Guttuso, Mara Venier e Alberto Sordi che quando arrivò a Maratea dopo le tante curve disse: ma qua sono arrivato in un paradiso terrestre». Così Enrico de Filippo ricorda i partecipanti della prima edizione del Premio Maratea. Oggi, a distanza di 30 anni, torna una manifestazione simile, con nuovi volti, ma con la stessa voglia: parlare di cinema con i protagonisti. «Il progetto si propone un obiettivo molto ambizioso - dice Manuela De Filippo, presidente del Festival che partirà il 23 agosto prossimo - Promuovere la diffusione di forme di intrattenimento che si distinguono per qualità e classe quali il cinema e la fiction ed allo stesso tempo stimolare un interesse culturale vivo e costante nel tempo verso contenuti di impegno sociale. L'associazione - continua Manuela De Filippo ha come scopo l'organizzazione di eventi in collaborazione con organismi locali pubblici e privati, atti a conferire nuovo slancio e visibilità internazionale al territorio di Maratea». E con il presidente del festival sono d'accordo il

governatore regionale Vito De Filippo e l'assessore Straziuso, presenti alla conferenza. «Basilicata e cinema non è un binomio del tutto stravagante - ha detto Vito De Filippo - Abbiamo dato il nostro patrocinio e sostegno a questa associazione perché ha due obbiettivi che condividiamo: quello della promozione e quello della cultura». «Una destinazione turistica da costruire per la Basilicata, qui si inserisce il festival - sottolinea Straziuso - perché le istituzioni da sole non ce la possono fare». E di cinema come cultura e dell'esperienza dei festival che si lega alla necessità di dare spazio ai giovani, ha parlato Pietro Simonetti, presidente della Commissione regionale Lucani all'estero. «L'amministrazione comunale segue con attenzione il cammino del festival - ha concluso il sindaco di Maratea Mario Di Trani - Vogliamo che questo festival cresca, perché può dare tanto a Maratea». Presenti, tra gli altri, l'assessore provinciale Vito Rossi, lo scrittore Gaetano Cappelli e l'attore-doppiatore Alberto Angrisano. f.z. cultura@luedi.it

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Martedì 18 agosto 2009 cultura@luedi.it

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Martedì 18 agosto 2009 cultura@luedi.it

APPUNTAMENTI

detto Croce” da Napoli a Valsinni sulle tracce di Isabella” e lo spettacolo “L a Mandragola a favale” di Nicolò Macchiavelli

MONTALBANO J.

OGGI ATELLA

CONCERTO DI FLAUTI Alle ore 20,30

V FESTIVAL DELLA MAGNA GRECIA LUCANA IL TRIANGOLO DEGLI SCHIAVI: lavori clandestini in Italia di e con Ulderico Pesce alle ore 21,30 presso il giardino di Palazzo Saraceno

GROTTOLE

VALSINNI

TERME LIVE GRUPPI MUSICALI EMERGENTI CON LA PARTECIPAZIONE DI DANIELE SEPE alle ore 20,00 nel piazzale della scuola media

A JUST MUSIC FESTIVAL Concorso per band emergenti alle ore 20,00 in piazza Aldo Moro

LATRONICO

ISABELLA XIX EDIZIONE Tutte le sere dalle 19,00 visita al castello feudale ed alla mostra di BENEDETTO CROCE “da Napoli a Valsinni sulle tracce di Isabella” e lo spettacolo “storia di Isabella Morra” raccontata da B. Croce alle ore 20,30

ROTONDA

ROTONDA INSIEME “GLI ZINGARI DEL MARE” SPETTACOLO MULTIMEDIALE alle ore 17,00 nel centro storico

FRANCAVILLA

“ARAKNE MEDITERRANEA” DANZE, BALLI, CANTI E PIZZICHE DAL SALENTO

BELLA

BELLA ESTATE SAGRA DELL’AGNELLO in p.zza S. Cataldo

S.CHIRICO R.

ESTATEINSIEME SAGRA DELLA “PASTORALE” e serata musicale alle ore 21,00 presso Torre S. Vito

MARATEA

CINEMARATEA Presso l’arena cinematografica in p.zza Europa alle ore 21,30 la proiezione del film EX

METAPONTO

S.CHIRICO N.

CONCERTI BLUE CAT BLUES alle ore 22,00 e alle 23,00 lo spettacolo dei NENA

BARILE

S. COSTANTINO

SERATA MUSICALE Alle ore 21,00 in località Ponte Giacoia

ENERGIE DA CULTURE IN LOCO Ore 21,30 lo spettacolo “ La sposa di Scanderberg” diretto da Ulderico Pesce

S. CHIRICO N.

LAGONEGRO

“LA CANNAZ” IMMAGINI, SUONI E SAPORI DEL MATRIMONIO CONTADINO, alle ore 21,00 in piazza Padre Pio mostra fotografica, il gruppo folk “La Rondinella “ e il menù tipico del matrimonio contadino

FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CHITARRA Ore 21,15 presso il teatro Iris

POLICORO

CINEINCITTÀ Una notte al museo 2 - la fuga” ore 21,00 presso l’anfiteatro comunale

S.COSTANTINO

MURO LUCANO

SAGRA DEI PIATTI TIPICI ARBERESHE

INSIEME PER LA VITA In p.zza Don Minzoni

TERRANOVA

MUSICHE D’AUTORE Di G. Di Taranto e G. Mercurio

VIGGIANELLO

POLLINO ESTATE FESTA DELLA BIRRA in C.da Caloie alle ore 21,00 presso la pista dei go kart

POLICORO

FESTA DELLA BIRRA Alle ore 21,00 nello spazio antistante il Camelot pub

MIGLIONICO

POLICORO

SERESTATE A MIGLIONICO Ore 21,30 in p.zza Popolo concerto jazz di Ettore Carucci special guest Giulio Martino

SPETTACOLO PER BAMBINI DON CHISCIOTTE E SANCHO PANZA alle ore 20,00 presso i Giardini Murati. Alle 20,45 ci sarà lo spettacolo “I Cimarosa” presso l’anfiteatro comunale

LAURENZANA

LAURENZANA IN SCENA SAGRA DELLE PATATE ABBRAZZ’TE intrattenimento e spettacolo del gruppo musicale “i figli delle stelle” alle ore 21,30 in largo cavallerizza

RUVO DEL M.

III MOSTRA DEL LIBRO Mostra di opere pittoriche e poesie dalle 19,00 presso la sede municipale, apertura straordinaria del museo civico archeologico

RUVO DEL M.

LUISA CORNA IN CONCERTO Alle ore 22,00 nel piazzale di via S. Anna

TRIVIGNO

E..STATE A TRIVIGNO DOLCE...MUSICA alle ore 21,30 presso l’anfiteatro Villa comunale

MURO LUCANO

SERATA MUSICALE Alle ore 21,00 in località “Ponte Giacoia”

MIGLIONICO

MARSICOVETERE SERESTATE A MIGLIONICO CINEMA SOTTO LE STELLE alle ore 21,00 in piazza Popolo

ANZI

L’ESTATE ANZESE SAGRA DELLA PASTORALE alle ore 21,00 in c.da Groppa

MONTESCAGL. AGOSTO MONTESE FESTIVITA’ PATRONALI S. Rocco

MARSICOVETERE LUIGI E FRIENDS SHOW Nel centro storico

GUARDIA P.

UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA Live Music Festival Beer “ Nastro Azzurro” in Piazza V. V. alle ore 20,30

BELLA

BELLA ESTATE Calcio, saggio di karate e punto ristoro

IRSINA

SAGRA DEL VINO E DELLA LUMACA Estrazione della lotteria e concerto del gruppo folk “Kalamu”

SARCONI

SAGRA DEL FAGIOLO IGP Il centro storico e i locali propongono piatti a base di questo legume

COLOBRARO

MAGICHE SERATE D’ESTATE Alle ore 21,00 presso Largo Convento il film “SOIRE’E CARAFA”

NOVA SIRI

SIRI..COMINCIA D’ESTATE 09 FESTA DELLA BANDA alle 21,00 in Piazza Mazzini

BANZI

NOTTI BANTINE X edizione del corteo storico “ la venuta a Banzi di papa Urbano II”

BRINDISI

E..STATE A BRINDISI II° FESTA “LARGO MARCONI” serata danzante con il duo Angelo & Gerry alle ore 20,00 presso il bar Nastro Azzurro

VENOSA

CONCERTO DI RENZO ARBORE In via Tangorra alle ore 21,00 e investitura della cittadinanza onoraria alle

18,00 presso la sala del trono del castello “PIRRO DEL BALZO”

IL GUSTO DEL POLLINO - SAGRA DELLA TROTA in piazza S. Francesco

VAGLIO

PISTICCI

A TEATRO TRA I LUOGHI MAGICI DELLA STORIA Presso il Parco Archeologico di Rossano, con il Musical “Odissea”

SARCONI

ESTATE A PISTICCI Alle ore 21,00 in piazza J. Lombardi spettacolo di lirica

TOLVE

SFILATA IN ABITI D’EPOCA

LA SAGRA DEL FAGIOLO IGP

MATERA

XIII EDIZIONE VIVAVERDI MULTIKULTI 09 “INTORNO AL MEDITERRANEO” alle ore 20,00 presso il residence “Le dodici lune”

POLICORO

SPETTACOLI ALL’ APERTO CAPUA ANTICA FESTIVAL “I CIMAROSA” presso l’anfiteatro comunale

FORENZA

1^ EDIZIONE GIORNATA DELLO SPORT In Piazza Regina Margherita

VIGGIANELLO POLLINO ESTATE

DOMANI VALSINNI

ISABELLA XIX EDIZIONE Tutte le sere dalle ore 19,00 visita del castello feudale ed alla mostra BENEDETTO CROCE “da Napoli a Valsinni sulle tracce di Isabella” e lo spettacolo “Il borgo racconta” di Nini Truncellito e Mimmo Rago

LATRONICO

FESTIVAL FOLK In piazza Agromonte Mileo

ROTONDA

ROTONDA ESTATE Alle 17,00 nel centro storico STRAROTONDA; alle ore 20,30 presso il palazzo Amato il recital “beato Pietro Bo-

nilli apostolo di carità” alle ore 22,30 in piazza V. Emanuele lo spettacolo musicale con il gruppo musicale ARTIKA

METAPONTO

BEACH FESTIVAL LABORART09 alle ore 18,30 teatrino delle marionette alle ore 23,00 MERIDIONAL RAGGAE REUNION i dialetti di tutto il sud Italia si incontrano sui ritmi reggae

BELLA

BELLA ESTATE Il coro dell’ Uni Tre alle ore 21,00 in piazza Plebiscito

MONTEMURRO

POLICORO

IL TURCO NAPOLETANO Spettacolo teatrale alle ore 20,45 presso l’anfiteatro comunale; alle 22,00 in piazza Ripoli l’esibizione della cover dei Negroamaro e serata di cabaret con Angelo Salamina presso il lungomare del lido “la Capannina”

TERRANOVA

Il centro storico e i locali propongono piatti a base di questo legume

VIGGIANELLO

NOVA SIRI

POLLINO ESTATE IL GUSTO DEL POLLINO - FESTA DELLA MONTAGNA in C.da Falascoso alle ore 21,00

MIGLIONICO

MEMORIAL LEONARDO E PINO RICCARDI Alle ore 17,00 l’incontro di calcio F.C. Francavilla - Terranova

SERESTATE A MIGLIONICO Ore 21,30 in p.zza Popolo “SCARAFAGGI” spettacolo teatrale

TERRANOVA

L’ESTATE ANZESE Ore 18,00 presso il palazzo “la fenice” inaugurazione della mostra fotografica, alle ore 21,00 in p.zza Dante sagra della porchetta

TOTARELLA IN CONCERTO Alle 21,30 le zampogne del pollino

ITINERARIO RISORGIMENTALE LUCANO Alle ore 19,00 serata dedicata a Giacinto Albini presentazione del libro “Giacinto e il risorgimento lucano”

S. COSTANTINO

MARATEA

MURO LUCANO

CINEMARATEA Presso l’ arena cinematografica in piazza Europa alle ore 21,30 la proiezione del film” HARRY POTTER E IL PRINCIPE MEZZOSANGUE”

GIORNATA OVER 50 alle ore 9,00 c/o camping mar levante

FESTIVAL DELLE LINGUE E DELLE CULTURE DI MINORANZA La Grecia Salentina, concerto del gruppo “Cantierisuoni SU’ D’EST” SERATA MUSICALE Alle ore 21,00 in P.zza Capodigiano

ABRIOLA

RESTATE AD ABRIOLA

ANZI

GUARDIA P.

UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA SULLE TRACCE DI LEVI PITTORE E SCRITTORE inaugurazione murales “Caro Levi” e presentazione dell’iniziativa “Guardia P. paese della letteratura”

SARCONI

SAGRA DEL FAGIOLO IGP

CAPUA ANTICA FESTIVAL - PARCO TARANTINI- spettacolo “I CIMAROSA”

SIRI..COMINCIA D’ESTATE 09 FESTA DELLA BANDA, sfilate delle bande di Montalbano J. ,Ferrandina e Nova Siri presso l’Anfiteatro

BERNALDA

MASCHITO

GRUMENTO

“FESTA DI S. BERNARDINO DA SIENA” Corso Umberto

CIAO ESTATE 09 Degustazione di prodotti tipici gratuita

GUARDIA P.

UNO DEI BORGHI PIU’ BELLI D’ITALIA Caccia al tesoro per tutte l’età e in Piazza V. V. alle ore 21,30 “Miss Guardia Baby”

BERNALDA

STRABERNALDA Gara di corsa con percorso di 10 km

ESTATE ARBËRESHË 2009 “Serata di Ballo e Liscio” – Villa Comunale alle ore 21.30

GIOCHI ALL’APERTO - LARGO UMBERTO I -

SCANZANO

ESTATE A PISTICCI Pizzica tarantanight alle ore 24,00 in p.zza J. Lombardi

MAGICHE SERATE D’ESTATE Ore 21,00 presso Largo Convento 70° CONCORSO NAZIONALE “MISS ITALIA”

S. CHIRICO N.

NOVA SIRI

E..STATE A SCANZANO 09 Alle ore 21,00 - Serata tipica con piatti e balli brasiliani

VENOSA

“GRAN GALA’” FESTIVAL NAZIONALE DI CABARETalle ore 21,00

MARATEA

“NEWOPENING SUMMER 2009” Ore 18,00 - locale Santojanni, Enrico Silvestrini volto di MTV

MARATEA

SPETTACOLI ALL’ APERTO

PISTICCI

3NOTESOPRAILCIELO FESTIVAL In via medaglia d’oro M. Pagano, cabaret con Francesco Damiano alle 22,00 e lo spettacolo degli SPECTRA PARIS alle ore 23,00

20 AGOSTO VALSINNI

ISABELLA XIX EDIZIONE Tutte le sere dalle ore 19,00 visita del castello feudale ed alla mostra Bene-

COLOBRARO

SIRI..COMINCIA D’ESTATE 09 NOTTE DI NOTE festival canoro dei bambini alle 21,00 in Piazza Dante

BANZI

NOTTI BANTINE Orchestra giovanile del Vulture, serata di teatro “chiave per due”

CASTELMEZ.

EVENTI ESTATE 09 FINALE DI CAMASTRA SOUND FE-

OPPIDO

W L’ESTATE 09 Mostra di pittura su stoffa presso la sala consiliare.

SCANZANO

E..STATE A SCANZANO 09 Ore 21,00 - Gruppo folk

PISTICCI

“JAZZ FESTIVAL ARGOJAZZ 09” "Le Medea", Compagnia di danza Fiusis. Coreografie: Loredana Calabrese.

VENOSA

SPETTACOLI ALL’APERTO CAPUA ANTICA FESTIVAL presso il Parco archeologico dell’Incompiuta lo spettacolo “I CIMAROSA”

GRASSANO SAGRA DELL'ANGURIA Piazza libertà

GRUMENTO

ESTATE GRUMENTINA 09 Torneo di bocce e serata folklore presso Orto Rosell

STAGLIUOZZO

SAGRA DELLA STRAZZATA Ore 19,00 apertura stands presso la zona artigianale

ANZI

L’ESTATE ANZESE LA PUPATA rassegna quartieri in festa alle ore 21,00 in p.zza Colombo

PISTICCI

ESTATE A PISTICCI Festa del donatore alle ore 20,30 in p.zza Umberto I, con canti, balli, karaoke, sagra dell’anguria e pasta fresca

LAURENZANA

LAURENZANA IN SCENA SAGRA DELLA BIRRA E DELLA SALSICCIA intrattenimento e spettacolo del gruppo musicale “Maracaibo” alle ore 21,30 nel centro polifunzionale

POLICORO

SIRITIDESTATE SPETTACOLO DI DANZA E ARTE alle ore 21,00 presso il lungomare del lido “La Capannina”

TERRANOVA

TIPICAMENTE POLLINO Fiera di prodotti tipici del Pollino e alle ore 21,30 il concerto dei HISTAMANERA

S. COSTANTINO

EVENTI DELLA CULTURA ARBERESHE Alle ore 21,00 presso il palazzo Pace la proiezione del video “Nusazit” alle 22,00 esibizione del gruppo folk Voxha Arberesh

21 AGOSTO VALSINNI

ISABELLA XIX EDIZIONE Tutte le sere dalle 19,00 visita del castello feudale ed alla mostra Benedetto Croce “da Napoli a Valsinni sulle tracce di Isabella” e lo spettacolo “ Il borgo racconta” di Ninì Truncellito alle ore 20,30

OPPIDO

IL FILO D’ERBA Omaggio a Rocco Scotellaro con il recital di Dino Becagli alle ore 21,00

ROTONDA

ROTONDA ESTATE FESTIVAL DI CABARET “ROTONDA RIDENS” con SIMONE SCHETTINO alle ore 22,00 in p.zza V. Emanuele

MARATEA

CINEMARATEA Presso l’arena cinematografica in p.zza Europa alle ore 21,30 la proiezione del film “THE MILLIONAIRE”

S. COSTANTINO CONCERTO DI IVAN CATTANEO Alle ore 21,00 in p.zza Plebiscito

TERRANOVA SAGRA DELLA COCUZZA

MIGLIONICO

ENERGIE DA CULTURE IN LOCO Ore 21,30 lo spettacolo MEDEA diret-

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BEACH FESTIVAL LABOART09 alle ore 20,00 presentazione del libro “Le Filastorpie” di Dino Lacanfora e alle ore 22,00 l’evento INDIPENDENZA “LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA”

STIVAL ore 21,00 - Piazza Caizzo


Martedì 18 agosto 2009

Il gioco

della lettura La compagnia femminile

Pagina a cura di Franco Dionesalvi Illustrazioni di Luigia Granata

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Kitty scambiò un’occhiata con Dolly La proposta del colto e intelligente Sergèj confermava certe supposizioni DÀRIJA Aleksàndrovna passava l'estate con i bambini a Pokròvskoe, presso la sorella Kitty Lèvìna. Nella sua proprietà la casa era andata completamente in rovina, e Lèvin e la moglie l'avevano persuasa a venire da loro. Stepàn Arkàdi aveva caldamenteapprovato questasistemazione. Diceva di esser molto addolorato che l'impiego gl'impedisse di trascorrere l'estate con la famiglia, in campagna, cosa che sarebbe stata per lui la felicità suprema; così, rimasto a Mosca, veniva qualche rara volta in campagna per uno o due giorni. Oltre agli Oblònskij con i loro bambini e la governante, quell'estate era ospite dei Lèvin anche la vecchia principessa, che considerava proprio dovere sorvegliare la figlia inesperta che si trovava in quello stato.Oltre aciò, Ttrenka,l'amica di Kit all'estero, aveva adempiuto la sua promessa di venir da lei quando Kitty si fosse sposata, ed era ospite della sua amica. Tutti questi erano parenti e amici della moglie di Lèvin. E benché Uvin volesse bene a tutti loro, gli dispiaceva un po' per il suo mondo e il suo ordine di cose soffocato da quest'inondazione, come lui diceva a se stesso. Dei suoi parenti, era loro ospite Sergej Ivànovic, ma anche lui era un uomo di struttura non leviniana, ma koznysceviana, così che lo spirito leviniano era completamente soffocato. Nella casa dei Lèvin, da molto deserta, adesso c'era tanta gente, che quasi tutte le stanze erano occupate, e quasi ogni giorno la vecchia principessa, sedendosi a tavola, doveva contare i presenti e mettere il tredicesimo nipotino o nipotina a un tavolino separato. Anche per Kitty, che si occupava con diligenza dell'andamento della casa, c'erano non poche preoccupazioni per comprare le galline, i tacchini e le anitre che, con gli appetiti estivi degli ospiti e dei bambini, si consumavano in gran quantità. Tutta la famiglia era seduta a pranzo. I bambini di Dolty con la governante e con Vàrenka facevano progetti dove andare a cercare funghi. Sergèj lvanovic che fra tutti gli ospiti godeva di una stima che arrivava quasi all'adorazione per via della sua intelligenza e della sua erudizione, stupì tutti immischiandosi nella conversazione sui funghi: « Prendete anche me con voi. Mi piace motto cercare i funghi,» disse guardando Vàrenka, e trovo che è un'ottima occupazione. » « Certo, noi sia molto contenti, » rispose Vàrenka arrossendo. Kitty scambiò un'occhiata significativa con Dolly. La proposta del colto e intelligente Sergèj 1vànovic d'andare a cercare funghi con Vàrenka confermava certe supposizioni di Kitty, che negli ultimi tempi l'avevano molto occupata. Essa si affrettò a parlare con la madre perché il suo sguardo non fosse notato. Dopo il pranzo Sergèj Ivànovic si sedette con la sua tazza di caffè vicino alla finestra del salotto, continuando la conversazione incominciata con il fratello e tenendo d'occhio la porta dalla quale dovevano uscire i bambini che si preparavano per la passeggiata. Lèvin si accoccolò sulla finestra accanto al fratello. Kitty era in piedi vicino al marito,

La soluzione di ieri

Era “Il cielo diviso” di Christa Wolf L'AUTORE da indovinare di ieri era Christa Wolf. Nata nel 1929 e formatasi a Berlino Est, è la maggiore scrittrice tedesca contemporanea. Fra i suoi libri “Sotto i tigli”, “Cassandra”, “Premesse a Cassandra”, “Guasto”, “Recita estiva”, “Pini e sabbia del Brandeburgo”. “Mi ha interessato - ha scritto del suo lavoro letterario - il momento in cui, con l'avvento della società patriarcale e gerarchica, l'espressione letteraria femminile sparisce per millenni. Mi ha interessato cogliere il punto cruciale, alla nascita della nostra cultura, in cui è cominciata

evidentemente in attesa che finisse quella conversazione che non la interessava, per dirgli qualcosa. « Tu sei cambiato in molte cose da quando ti sei sposato, e in meglio,» disse Sergèj Ivànovic sorridendo a Kitty ed evidentemente poco interessandosi della conversazione incominciata, ma sei rimasto fedele alla tua passione di difendere i temi più paradossali. » « Kàtja, non ti fa bene stare in piedi, » le disse il marito, avvicinandole una sedia e guardandola significativamente. «Eh sì, del resto non c'è neanche tempo, » aggiunse Sergèj Ivanovic, avendovisto ibambini cheuscivano di corsa. Davanti a tutti con le calze ben tese, galoppando di sghembo, agitando il cestino e il cappello di Sergèj Ivànovic, proprio verso di lui correva Tànja.

quell'alienazione che adesso ci porta vicini all'autodistruzione”. Il brano di ieri riguardava la storia di Rita e Manfred: intessuta tra memoria ed esperienza, l'inquieta e intensa scrittrice vi pone una serie di interrogativi umani nei confronti della nazione divisa, dei modelli di società, dell'idea di socialismo. È tratto da “Il cielo diviso” (edito in Italia da Mondadori, con traduzione di Maria Teresa Mandalari)

Raggiunto di corsa Sergèj Ivànovic, con gli occhi scintillanti, tanto simili ai bellissimi occhi del padre, la bambina porse a Sergèj Ivànovic il cappello e fece finta di volerglielo mettere, mitigando la libertà che si prendeva con un sorriso timido e dolce. « Vàrenka aspetta, » disse, mettendogli con precauzione il cappello, ma vedendo dal sorriso di Sergèj Ivànovic che questo si poteva fare. Vàrenka era in piedi sulla soglia, vestita di un altro abito, di indiana gialla, con un fazzoletto bianco annodato in testa. « Vengo, vengo, » disse Sergèj Ivanovic finendo di bere la tisana di caffè e distribuendo nelle tasche il fazzoletto e il portasigari. « Che delizia è la mia Vàrenka! Vero? » disse Kitty al marito, non appena Sergèj Ivànovic si fu alzato. Lo disse in modo che Sergèj Ivànovic

potesse sentirla, cosa che lei evidentemente desiderava. « E com'è bella, nobilmente bella Vàrenka! » grida Kitty, « andrete nel bosco del mulino? Vi raggiungeremo ». « Decisamente tu dimentichi il tuo stato, Kitty, » disse la vecchia principessa, uscendo frettolosamente dalla porta. « Non devi gridare così. » Avendo udito la voce di Kitty e il rimprovero della madre, Vàrenka si avvicinò rapidamente, a passi leggeri, verso Kitty. La rapidità dei movimenti, il colorito che le copriva il viso animato, tutto mostrava che in lei accadeva qualcosa di insolito. Kitty sapeva che cosa fosse questa cosa insolita e seguiva l'amica con attenzione. Adesso aveva chiamato Vàrenka solamente per benedirla mentalmente in vista dell'importante avvenimento che, secondo Kitty, doveva compiersi dopo pranzo nel bosco.

Anche quest’anno L’Inserto Estate vi offre una lettura da fare nel luogo di villeggiatura, o a casa in un momento di relax. Un’opportunità di piacevole riflessione; ma non soltanto questo. Infatti vi proponiamo un gioco che, ne siamo certi, aggiungerà a quel piacere un pizzico di suspence e di coinvolgimento personale. Si tratta di questo: non vi diciamo chi è l’autore del brano che vi proponiamo, spetta a voi indovinarlo. La soluzione la troverete nell’edizione del giorno successivo. Allora buona lettura e pronti a indovinare.

« Vàrenka, io sarò molto felice se succederà una cosa, » bisbigliò, baciandola. « E voi verrete con noi? i disse Vàrenka confusa a Ivànovic, facendo finta di non aver sentito quel che le era stato detto. « Verrò, ma soltanto fino all'aia e resterò là. » « Ma che gusto ci provi? » disse Kitty. « Bisogna dare un'occhiata ai carri nuovi e controllarli, » disse Ivànovic. « E tu dove sarai? » « Sulla terrazza. » Sulla terrazza s'era riunita tutta la compagnia femminile. In genere amavano andarvi a sedere dopo pranzo, ma quel giorno c'era anche da fare. Oltre alla confezione delle camicine e delle fasce a maglia, di cuituttesi occupavano,quelgiorno si cuoceva in terrazza la marmellata secondo un metodo nuovo per Agàtija Michàjlovna, senza aggiunta d'acqua. Era stata Kitty a introdurre questo nuovo metodo usato in casa loro. Agàtija Michàjlovna, a cui era prima riservata questa faccenda, pur ritenendo che quel che si faceva in casa Lèvin non poteva esser cattivo, aveva tuttavia versato dell'acqua sulle fragole di giardino e su quelle selvatiche, affermando che era impossibile altrimenti; era stata colta in fallo e adesso i lamponi venivano fatti cuocere davanti a tutti, così Agàtija Michàjlovna si sarebbe persuasa che la marmellata riusciva bene anche senz'acqua. Con la faccia accaldata e crucciata, i capelli arruffati e le magre braccia nude sino ai gomiti, Agàtija Michàjlovna faceva dondolare circolarmente la casseruola sul braciere e guardava cupamente i lamponi, desiderando con tutta l'anima che si attaccassero e non finissero di cuocere. La principessa, sentendo l'ira di Agàtìja Michàjlovna diretta contro di lei, in quanto principale consigliera per la cottura dei lamponi, fingeva di essere occupata in altro e di non interessarsi dei lamponi, parlava del più e del meno, ma di tanto in tanto sbirciava il braciere. « I vestiti a buon mercato per le ragazze li compro sempre io, » diceva la principessa, continuando una conversazione incominciata. « Non si deve levare adesso la schiuma, cara? » soggiunse, rivolgendosi ad Agàtija Michàjlovna. « Non c'è nessun bisogno che lo faccia tu, fa caldo, » disse poi, fermando Kitty. « Lo faccio io,» disse Dolly e, alzatasi, cominciò a passare prudentemente il cucchiaio raccogliendo lo zucchero schiumoso; di tanto in tanto, per staccare dal cucchiaio quel che vi si era appiccicato, lo batteva sul piatto, già coperto d'una variopinta schiuma giallorosa con lo sciroppo sanguigno che colava sotto. « Come se lo leccheranno al tè! » pensava dei propri figli, ricordando come anche lei, da bambina, si meravigliasse che i grandi non mangiassero il meglio: la schiuma. « Stìva dice che è molto meglio dare dei soldi, » Dolly intanto continuava l'interessante conversazione già incominciata su come fosse meglio far regali alla servitù. «Come si può dar soldi! » presero a dire a una voce la principessa e Kitty. « Loro questo lo apprezzano. »

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LOTTO&CONCORSI DAMA

Centrati due ambi con le nostre previsioni. I “centenari” resistono

Venezia sull’ottantina di GIOIA GASPARINI ROMA – L'estrazione di ieri ha recuperato quella della giornata festiva di sabato. Dalle urne delle undici ruote sono usciti il 62 settimo della ruota Nazionale dopo 44 turni, il 21 e il 31, secondo e settimo di Firenze dopo 63 e 48 ritardi, il 49 e il 90 secondo e nono di Milano dopo 75 e 53 mancati riscontri, il 25 settimo di Napoli dopo 56 ritardi e il 68 decimo di Roma dopo 45 turni. Al vertice dei ritardatari a tre cifre il 72 di Cagliari che vanta 134 sorteggi negativi al secondo posto il suo subalterno 22 con 108 turni, al terzo posto il 44 di Roma che vanta 107 ritardi e al quarto posto il 62 di Napoli a quota 102. In evidenza nei raggruppamenti numerici il terno della seconda decina 15-17-20 sulla Nazionale, l'ambo vertibile 1551 a Cagliari, il terno di cadenza 1 (21-31-51) a Firenze, l'ambo radicale 1-11 a Genova, il terno di figura 9 (18-81-90) a Milano. NAZIONALE - La cadenza 5 con la serie 25-35-55-65-75 e la figura 9 con la serie 8-36-54-72-81 meritano credito per ambo. Previsione speciale 221 per estratto ed ambo. BARI - Per ambo la cadenza 9 con la serie 29-39-59-69-89 e la decina cabalistica 70/79 con la cinquina 70-7375-76-77. Previsione speciale 13-17 per estratto ed ambo. CAGLIARI - La controfigura 6 per ambo e terno con la cinquina 6-1728-39-50. Buona anche la cadenza 7 con la serie 17-37-47-67-77. Previsione speciale 22-72 per ambo secco ed estratto. FIRENZE - Per ambo e terno segnaliamo la controfigura 1 con la serie 12-23-34-45-56 e la decina 31/40 con la serie 32-34-35-37-39. Previsione speciale 46-67 per estratto ed ambo. GENOVA - La figura del 4 è carente di risultati da 62 estrazioni, giocate ambi e terni nella serie 22-40-58-6785. La cifra 7 impura è priva di riscontri da 58 estrazioni, combinate ambi e terni nella serie 27-47-70-7687. Previsione speciale 55-77 per estratto ed ambo. MILANO - La cadenza 6 e la controfigura del 2 sono mature per ambo e terno, combinate qualche puntata attingendo nella serie 16-26-36-66-

9 24 72 88 28 40 62 37 44 52 87

78 75 134 68 85 94 102 69 107 94 85

31 13 22 35 47 26 74 55 50 76 13

69 71 108 64 65 74 67 64 94 70 74

64 55 67 70 15 44 16 3 40 64 90

56 55 59 57 50 62 60 49 53 48 66

88-90 e la controfigura 10 con la cinquina 10-21-32-43-54. Previsione speciale 25-88 per ambo e ambata.

NAPOLI - Per ambo segnaliamo la cadenza 4 con la serie 4-14-34-44-64 e la decina del 70 con la cinquina 7172-74-76-79. Previsione speciale 6272 per estratto ed ambo.

TUTTE - Le terzine da giocare prevalentemente per ambo: 10-19-26, 73-76-79, 31-35-57, 37-53-75, 2137-51.

PALERMO - Avevamo proposto la figura 3 ed è uscito l'ambo 66-84. La cadenza 7 con la serie 17-37-47-5787 e la controfigura 2 con la cinquina 2-24-46-68-90 sono mature per qualche ambo. Previsione speciale 9-70 per estratto ed ambo. ROMA - Avevamo consigliato ambi con la decina del 70 ed è uscita la coppia 75-78. La cadenza 7 con la combinazione 7-37-57-67-77 e la controfigura 7 con la serie 7-29-4062-73 dovrebbero sviluppare combinazioni fortunate. Previsione speciale 23-44 estratto ed ambo. TORINO - Per ambo e terno la figura 6 con la serie 6-24-33-42-69 e la cadenza 3 con la cinquina 23-33-43-5363. Previsione speciale 52-60 per estratto ed ambo.

Pronostico concorso n. 99 (del 18/08/2009) 2 12 27 45 75 79 85 86 Il sistema integrale di 8 numeri sviluppa 28 combinazioni. Il costo della giocata è di 14 euro. I numeri più frequenti e più in ritardo calcolati a partire dal concorso n. 87 del 1997, primo concorso ufficiale del SuperEnalotto. Numero 81 85 88 90 55 1 3 82 64 8

PREVISIONI

Frequenza 134 134 134 131 130 129 129 129 128 127

Numero 30 42 20 86 80 65 64 16 18 5

Ritardo 58 57 51 51 43 36 35 30 30 27

di PASQUALE GRANDE

Le Tavole di Rutilio Benincasa ESTRAZIONE DI MARTEDI’ 18 agosto 2009 Roma e Tutte 71, 36, 70, 42, 30, 88 Napoli, Firenze e Tutte 69, 34, 68, 40, 28, 86 ESTRAZIONE DI GIOVEDI’ 20 agosto 2009 Roma e Tutte 73, 38, 72, 44, 32, 90 Napoli, Firenze e Tutte 71, 36, 70, 42, 30, 88

Le previsioni sono state ricavate utilizzando le 19 Tavole del lotto ideate da Rutilio Benincasa, astrologo e cabalista cosentino vissuto a cavallo dei secoli XVI e XVII, e autore del famoso Almanacco perpetuo. Le sestine di numeri che proponiamo possono essere giocate tali e quali, sulle ruote indicate, oppure sviluppate con sistemi a piacimento dei lettori. Consigliamo, inoltre, di tentare la sorte anche al SuperEnalotto, gioco direttamente connesso alle estrazioni del Lotto. Buona fortuna!

VENEZIA - Per ambo segnaliamo l'ultima decina con la serie 81-84-87-

UNIDICI RUOTE

A Cogliandro, Crucitti e Laganà il “Memorial Condemi” successo invece per Demetrio Crucitti che vince tutte le partite. Infine, nel raggruppamento dei ragazzi, il campione italiano Natale Laganà si afferma per quoziente su Mat-

teo Ventura. Nel diagramma a lato proponiamo un bel lavoro di Luigi Condemi, in cui il bianco, senza aver fatto ancora dama, annulla gli attacchi del nero.

Bianco muove e vince

di MARIA D’AUTUNNO

Gli ambi di Agosto IL gioco dell’ambo secco risulta essere il più seguito da parte di tutti gli appasionati del gioco del Lotto. Nel “Magico”mondo dei 90 numeri del lotto esistono delle combinazioni particolarmente “fortunate”abbinate ai vari mesi dell’anno. Le coppie di ambi più uscite nei vari mesi di Agosto, si possono giocare su tutte le ruote, o su ruota di preferenza per ambo e sorti superiori, per tutto il corso del mese MESE DI AGOSTO 83 - 22 21 - 48 28 - 67 10 - 33 17 - 90 40 - 21 90 - 11 1 - 42

Soluzione dama: 12-7 23x30; 15-12 30x21; 22-18 21x14, 7-3 8x15; 3x12 e bianco vince.

la vita del maestro di Brancaleone. Significative alcune sue celebri frasi poi riproposte durante la commemorazione: «Tre cose sono importanti per me: la famiglia, il lavoro, la dama...». Insuperabile compositore dalla produzione inesauribile e solutore di problemi e finali, il maestro Condemi diceva sempre: «Non è la difficoltà della soluzione a rendere affascinante un problema, ma la spettacolarità e l’imprevedibilità della manovra per raggiungerla». Alla dama Luigi Condemi ha dedicato gran parte della sua esistenza. Il primo approccio del "maestro" con dame e pedine risale all'età adolescenziale. Un amore a prima vista per un gioco che scopre nel 1945 sfogliando le pagine della Settimana enigmistica. Da quel giorno si dedicherà prevalentemente alla composizione, bruciando le tappe. Sono innumerevoli, infatti, i trofei vinti nel corso della sua carriera damistica. Al memorial hanno partecipato 21 giocatori suddivi in tre gruppi. Nella dama italiana trionfa Santo Cogliandro. Nella dama a cento caselle,

32 35 3 42 67 47 72 87 52 83 26

76 e nella cinquina 2-13-24-35-46. Previsione speciale 34-40 per estratto ed ambo.

di FRANCESCO SENATORE

MARTEDÌ scorso la cittadina di Brancaleone ha ricordato la figura di Luigi Condemi. E lo ha fatto nel modo più congeniale possibile: organizzando il primo memorial di dama "Luigi Condemi". Un torneo che ha chiamato a raccolta gli appassionati dello sport del cervello nei due sistemi praticati in Italia, a 64 e a cento caselle. Una giornata per ricordare l'ultimo grande problemista italiano, il più geniale dei compositori che abbia calcato le scene damistiche. Il Memorial, a carattere interregionale, è stato promosso dall'Amministrazione comunale incollaborazione colDelegato Regionale Fid Santo Cogliandro. Artefici dell'ottima riuscita della gara i figli del compianto Maestro di fama internazionale Candida e Gianfranco. Sono stati loro, infatti, a mettere a disposizione del comitato organizzatore una mole considerevole di materiale damistico, grazie al quale, al termine della manifestazione, lo speaker Pino Carteri ha tracciato il profilo di Luigi Condemi come uomo e come compositore commentando un filmato interamente dedicato al-

65 65 71 60 54 63 62 55 63 54 72

Per informazioni e chiarimenti telefonare 3488024342da martedì a sabato dalle 17,30alle 19 o dopo le 21,30. Troverete le mie tecniche su BancoLotto di Agosto.

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Rubriche 45

Martedì 18 agosto 2009


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Martedì 18 agosto 2009

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466 - E-Mail: sport@ilquotidianodellabasilicata.it

Mondiali Atletica La campionessa olimpica e detentrice del record planetario forse ha peccato un po’ di presunzione: vince la Rogowska

Il crollo della zarina Isinbayeva La russa, regina del salto con l’asta, non riesce a entrare neanche tra le prime dieci di ALESSANDRO CASTELLANI BERLINO – Una caduta rovinosa, quasi come se fosse caduta senza che sotto di lei ci fosse il “materassone” protettivo. Se domenica ai Mondiali di atletica era stato il giorno del grande Usain Bolt, ieri protagonista, però al contrario, è stata Elena Isinbayeva. La russa regina dell’asta, la pinup che dalle Olimpiadi di Atene 2004 in poi non aveva fallito un colpo facendo razzia di medaglie d’oro, collezionando primati (per ora 26) al punto da meritarsi l’appellativo di “Bubka in gonnella”, stavolta non è riuscita a entrare neppure fra le prime dieci fallendo in modo clamoroso l’appuntamento più importante della sua stagione. A Berlino l’ha forse condizionata un approccio alla gara spregiudicato, e un pizzico di presunzione, che l’hanno portata a ignorare le misure di entrata in gara (le dodici finaliste hanno cominciato a 4.25) per presentarsi al via direttamente sui 4.75, appena cinque centimetri sotto la prestazione che le aveva permesso di vincere due anni ad Osaka. Ha sbagliato il primo salto (facendo mettere le mani nei capelli al suo allenatore Vitaly Petrov, l’uomo che condusse l’azzurro Gibilisco all’oro iridato di Parigi 2003), e ha quindi dovuto rischiare il tutto per tutto a quota 4.80, dopo che i 4.75 erano stati superati soltanto dalla bionda polacca Anna Rogowska, quasi incredula delle sofferenze dell’avversaria che non avrebbe pensato di battere. In realtà quest’anno c’era già riuscita il 24 luglio scorso al meeting del Crystal Palace di Londra, ma quello della bella russa, fidanzata con un famoso dj e che quest’anno ha firmato un contratto milionario con lo sponsor tecnico cinese che porta il nome dell’ultimo tedoforo dei Giochi di Pechino, era sembrato un semplice inciampo, una serata storta di quelle che possono capitare a chiunque, a meno che non si chiami Bolt. A Londra la Isinbayeva aveva perso una gara dopo una striscia vincente di un anno e 5 mesi, ma lei stessa aveva pensato chefosse stato uncaso. Invece era stato un campanello d’allarme. Del resto non aveva mai fallito un grande appuntamento, ovvero quelli che affronta indossando i suoi soliti micro-calzoncini che ne evidenziano la bellezza e la canottiera della Russia. Per due volte, alle Olimpiadi di Atene e ai Mondiali di Helsinki, aveva vinto l’oro mettendoci assieme il record del mondo e intanto il conto in banca continuava a salire. A Parigi 2003 era stato “soltanto” bronzo perchè aveva appena compiuto 19 anni e non aveva ancora la caratura da campionessa approdata all’atletica dopo aver gareggiato nella ginnastica artistica. La ragazza che non sbagliava un colpo, che centellinava i primati per fare contenti sponsor e organizzatori e arricchirsi un po’ alla volta, in nome dell’atletica-business, sembrava pronta qui a Berlino per un’altra accoppiata da 160mila dollari, titolo e nuova miglior prestazione mondiale assoluta e invece ha vinto la Rogowska.

Nel luglio scorso a Londra il campanello d’allarme

Gli italiani

Cusma in finale Vizzoni fuori

Elena Isinbayeva in lacrime Sopra: l’italiana Elisa Cusma, in finale degli 800, e l’arrivo dei 100 metri donne

CALCIO: TROFEO BERLUSCONI

Vince il Milan ai calci di rigore Battuta la Juventus: decisivo l’errore del bianconero Yago MILAN JUVENTUS

6 5

(gol), Ronaldinho (gol), Melo (gol), Borriello (gol), Marchisio (gol), Inzaghi (gol), Amauri (gol), Thiago Silva (gol).

dopo i calci di rigore

Lo juventino Diego esulta dopo il gol

MILAN (4-3-1-2): Storari 5.5; Zambrotta 5.5, Nesta 6, Thiago Silva 6, Jankulovski 6 (25' st Antonini); Gattuso 6.5 (15' st Abate 6), Pirlo 6.5, Flamini 6; Ronaldinho 6; Pato 7 (33' st Inzaghi sv), Huntelaar 5.5 (14' st Borriello). In panchina: Roma, Onyewu, Favalli. Allenatore: Leonardo 6 JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon 6; Grygera 5.5 (16' st Zebina 6), Cannavaro 7, Legrottaglie 5.5, De Ceglie 6 (1' st Molinaro 6); Marchisio 6.5, Felipe Melo 5.5, Salihamidzic 6.5 838' st Poulsen sv); Diego 7 (27' st Yago 6); Trezeguet 6, Iaquinta 5.5 (1' st Amauri 5.5). In panchina: Manninger, Ariaudo. Allenatore: Ferrara 6 ARBITRO: Orsato di Schio 6 RETI: 28' pt Diego, 24' st Pato NOTE: serata calda, terreno di gioco in buone condizioni. Angoli: 5-5. Ammonito Legrottaglie. Recupero: 1'; st 4'. Sequenza rigori: Iago (parato), Pirlo (gol), Trezeguet

MILANO – Era l’ultima grande amichevole di casa nostra. La prova generale per il campionato, distante solo 5 giorni: il trofeo Berlusconi, che metteva di fronte Juventus e Milan, le prime sfidanti tricolori dell’Inter campione d’Italia. Ha vinto il Milan ai rigori (6-5): i 90’ regolamentari si erano chiusi sull’1-1 grazie al vantaggio bianconero di Diego, al 28’ pt (con una conclusione da lontano che trovava la sfortunata deviazione di Thiago Silva), e al pari rossonero di Pato, al 24’ st (Melo perdeva palla in uscita, cross di Abate e stacco di testa vincente del brasiliano). Dal dischetto si è rivelato decisivo l’errore iniziale dello juventino Yago che si è fatto neutralizzare il penalty da Storari. Poi solo gol con Pirlo, Ronaldinho, Borriello, Inzaghi e Thiago Silva da una parte, Trezeguet, Felipe Melo, Marchisio e Amauri dall’altra.

BERLINO (GERMANIA) – Non si ripete il podio tutto made in Jamaica delle Olimpiadi di Pechino, ma anche in questa occasione è Shelly-Ann Fraser a imporsi con il miglior tempo stagionale di 10”73, vincendo il titolo iridato ai Mondiali di Berlino 2009. Alle sue spalle la connazionale Kerron Stewart che con 10”75 eguaglia il suo record personale. Sul terzo gradino del podio la statunitense Carmelita Jeter (10”90). Per quanto riguarda gli italiani in gara ieri, Elisa Cusma disputerà la finale degli 800 metri. L’azzurra si è imposta nella terza semifinale con 2’00”64. Nicola Vizzoni, invece, non ce l’ha fatta a qualificarsi per la finale del lancio del martello. L’azzurro, dopo due lanci nulli ha ottenuto nel terzo la misura di 73 metri e 70 centimetri non sufficienti per entrare tra i primo otto che disputano la finale. Ancora due azzurri in gara oggi, nella quarta giornata dei Campionati del Mondo di Berlino. Si tratta di Antonietta Di Martino (alto, qualificazioni, ore 10.20), e Matteo Galvan (400 metri, batterie), che sarà impegnato nella quarta batteria delle sette in programma (ore 11.26), con il campione in carica LaShawn Merrit.

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Sport


Di Napoli è il giocatore ideale per il Potenza: «Progetto serio, ma è difficile»

Un sogno (ir)realizzabile Capuano: «La società sa che voglio per puntare in alto» RISCHIERA’, alla fine, di diventare il tormentone dell’estate: Di Napoli a Potenza è un sogno realizzabile, oppure no? C’è chi dice, giustamente, che un calciatore con queste caratteristiche, e soprattutto con un ingaggio importante anche per la B, sia un lusso che il Potenza non può permettersi. Ma c’è anche chi, forse con perizia e mestiere, mette in giro la voce che Di Napoli è stato visto addirittura a viale Marconi. Senza prendersi troppo in giro è questo il nome che farebbe schizzare in alto le quotazioni del Potenza di Capuano, che attende sempre il completamento della rosa per un campionato ambizioso. All’indomani della sfida di Coppa Italia, che proietta il Potenza a un passo dalla qualificazione al prossimo turno, e visto che in città, specie tra quelli che hanno assistito alla partita col Noicattaro (per la verità non erano nemmeno pochi), è apparsa evidente la necessità di completare il reparto d’attacco con un giocatore esplosivo, come proprio DiNapolipuò essereinquestacategoria, facciamo il punto della situazione parlando direttamente con l’interessato. «Non posso negare di aver parlato con il mister Capuano e nemmeno di essere rimasto particolarmente affascinato dal progetto e dalle garanzie che mi ha dato il Po-

Di Napoli in gol con la Salernitana. A destra Capuano intento a scalciare una bottiglia

tenza. Per me non ci sarebbe nessun problema a vestire il rossoblù, non ne faccio una questione di categoria, non ho paura delle sfide, anzi mi esaltano», afferma l’attaccante milanese. «Dopo aver trovato sostanzialmente un’intesa di massimacon lasocietàdiPostiglione, siè stabilito un contatto tra le due società e lì c’è stato l’intoppo», spiega. In buona sostanza la Salernitana

non intende partecipare all’ingaggio di Di Napoli, anzi la società di Lombardi, che è in rotta col giocatore fuori rosa, intende persino monetizzare da un’ipotetica cessione del giocatore (l’anno scorso autore di 13 reti in gran parte decisive per la salvezza) in B. «Ma allo stato attuale, nessuna offerta concreta dalla cadetteria e concreto rischio di restare a Salerno, in forza di un al-

tro anno di contratto, senza giocare - ribadisce Di Napoli - La società si è impuntata e io ho fatto altrettanto, non c’è nessun problema, posso anche restare fermo». Fatto sta che è risaputo che il calciatore, che avanzerebbe anche dei soldi pregressi si è tutelato in via legale per non perdere i diritti che gli spettano. «Sono però 20 giorni che non sento più il Potenza - ha detto candida-

mente - adesso mi sta facendo una corte serrata il Pescina, ma anche in questo caso, inutile ripeterlo, il problema è sempre lo stesso ed è la Salernitana». Si potrebbe, però, ipotizzare uno scioglimento della tensione intorno agli ultimi giorni del mercato, che chiude il 31 agosto, anche se più passa il tempo e più diventa irrealizzabile l’operazione. Fatto sta che Capuano, analizzando la gara ci Coppa e, più in generale, il cammino del Potenza e l’allestimento della rosa che ha a disposizione, afferma: «Avevamo allestito una super squadra per la Seconda Divisione, adeso che siamo in Prima ci manca qualcosa. La società lo sa bene che cosa ci serve per fare un salto di qualità. Nomi non ne faccio, lascio alla vostra intelligenza immaginarne di più. Aggiungo soltanto che allo stato attuale, nel nostro campionato ho contato almeno dodici squadre che possono ambire alla B diretta o a fare i play off. In queste c’è anche il Potenza? Non lo dirò mai». Capuano si esprimerà quando al tridente costruito per la Seconda (Catania-Polani-Aquino, con il jolly De Cesare) si aggiungerà quel tassello che gli consentirà definitivamente di compiere il salto di qualità per un canmpionato ambizioso. Alfonso Pecoraro

Melfi E’ un centrocampista. Ora manca solo il difensore

IL PRIMO AVVERSARIO DEI GIALLOVERDI

D’Andria per Rodolfi

Brindisi, una corazzata al Valerio

E' GIOVANNI D'Andria il centrocampista di qualità individuato dalla società gialloverde per rinforzare la propria linea mediana. Il giocatore è atteso in giornata a Melfi per firmare il contratto che lo legherà al club federiciano. Classe 85, dotato di piedi buoni e ottima corsa, D'Andria è un centrocampista molto forte e già nel recente passato ha rischiato di approdare in gialloverde. Novelli infatti stravedeva per lui, tanto da considerarlo una prima scelta anche rispetto a Cammarota, uno che a Melfi ha fatto benissimo. D'Andria nell'ultima stagione ha militato nel San Marino, dopo che ha giocato con ottimi risultati nel Bellaria. Tre anni fa lo prese il Cesena in serie B per poi giralo in prestito in compagini di serie C. Tatticamente D'Andria è

in grado di ricoprire tutti ruoli del centrocampo. Può fungere da interno, può agire davanti alla difesa, può anche giostrare da rifinitore dietro le due punte nel 4-3-1-2 che sta approntando Rodolfi. Dunque un importante jolly che avrà il compito di fornire spessore al reparto nevralgico. D'Andria ha vinto la concorrenza di Vincenzo Maisto, che è poi finito alla Paganese di Palumbo in Prima Divisione, dove troverà tanti suoi ex compagni della passata stagione da Sciannamè, a Mitra, a Gambi e per finire a Castaldo e Tufano. Il giocatore ex del Cassino, non ha mai abbassato le sue pretese economiche, mentre D'Andria che a detta dei dirigenti gialloverdi, non è da meno, aveva un costo decisamente più abbordabile. Considerando che stiamo parlando di un calciatore di 24 anni, che è

capace anche di segnare alcune reti nell'arco di un campionato, davvero un bel affare per il Melfi. Giovanni D'Andria, è atteso a Melfi in giornata per mettere nero su bianco e firmare il nuovo contratto, dopo che il Melfi ha raggiunto l'accordo con il San Marino, parlando direttamente con il Direttore Sportivo del club del Titano, Davide Centofanti, ex terzino dell'Inter. Sistemato il centrocampo ora non resta che chiudere il discorso difensore centrale. Sfumato Gargiulo che non ha manifestato il giusto interesse nel considerare la piazza melfitana, è tramontata la pista Filippi, troppo in là con gli anni, la dirigenza normanna intende assicurarsi un giocatore di livello in grado di fornire un contributo rilevante al pacchetto arretrato. Si parla di due giocatori,

entrambi di categoria superiore contattati dal Melfi che hanno giocato la Coppa Italia. Questo è un particolare importante, perché se si dovesse chiudere la trattativa in giornata, teoricamente il difensore centrale sarebbe in grado di giocare già domenica al debutto in campionato. Lo scopo della società è quello di dare a Rodolfi una rosa completa su cui lavorare immediatamente e senza ulteriori perdite di tempo. Con l'arrivo di D'Andria manca solo il leader difensivo. SQUADRA - Intanto domani è in programma il terzo impegno ufficiale di Coppa a scafati: sarà un altro passo di avvicinamento alla prima sfida di campionato, in programma domenica al Valerio contro l’ambizioso Brindisi. Emilio Fidanzio

BRINDISI Dopo cinque anni si ritorna in Seconda Divisione con la spinta di una piazza che vorrebbe riconquistare la terza serie che manca ormai da 20 anni. Il confermato mister Silva ritrova la struttura della rosa della passata stagione, con undici giocatori confermati fra cui spiccano Trinchera, Fiore, Moscelli e Galetti. Quest’anno il tecnico lombardo si affida ad un 3-4-3. REPARTO ARRETRATO: Arriva dalla Cavese l’esperto Petrocco che nel 2004 fu protagonista della promozione del Vittoria in C1 proprio ai danni del Brindisi; per lui esperienza anche in serie B con il Messina e diversi campionati in serie C. Ferrante è una giovane promessa siciliana, ex terzo portiere del Catania. Promossa a pieni voti dalla stagione precedente, per la nuova difesa a tre, le opzioni Trinchera, Taurino e Corazzini come centrali rappresentano una garanzia. L’acquisto di Suriano dal Gallipoli, è un valore aggiunto di indubbia qualità e sostanza. CENTROCAMPO: Con la classica linea a quattro, il reparto sarà affidato agli esperti Minopoli e Battisti. Sulle fasce ampia possibilità di scelta per il tecnico lombardo che potrà affidarsi all’esperienza di Fiore oppure ai giovani Lenti, Montella, Piccinni e Pasqualini. PACCHETTO OFFENSIVO: Con un trequartista (Alessandrì) dietro le due punte, il Brindisi si riaffida al duo Galetti – Moscelli. Classica prima punta, Galetti è preciso di testa ed abile sia con il destro sia con il sinistro. Moscelli al suo fianco è inarrestabile quando decide di accentrarsi e provare il tiro da fuori. Ai due si aggiunge Albodoro, con il pacchetto offensivo completato da Siclari, al suo quinto anno consecutivo in seconda divisione. PROBABILE FORMAZIONE (3-4-3): Petrocco; Idda, Trinchera, Suriano; Montella, Minopoli, Battisti, Lenti; Alessandrì, Galetti, Moscelli. All.: Silva. ALTRI GIOCATORI DELLA ROSA: Brescia (p), Ferrante (p), Camposeo (d), Corazzini (d), Taurino (d), Papa (d), Fiore (c), Paqualini (c), Piccinni (c), Siclari (a), Albadoro (a).

Il giovane di Ripacandida si trasferisce per un anno a Messina in serie D. “Voglio mettermi alla prova”

Petagine cambia: da gialloverde a giallorosso

Petagine

GINESTRA Finalmente Davide Petagine, il ventenne centrocampista di Ginestra, ex Melfi serie C 2 ha trovato una sistemazione, è stato acquistato dal Messina e da ieri, 17 agosto è a disposizione della squadra. Ha già raggiunto la Sicilia, accompagnato dal padre Giovanni, ex giocatore della Vultur Rionero, anni ’80. Davide Petagine di Ginestra, il fantasista centrocampista del Melfi di serie C 2, che a scadenza del contratto, ha deciso di cambiare casacca per dimostrare cosa è capace di fare col pallone tra i piedi. Dopo sei anni di esperienza con la squadra federiciana, ha deciso di approdare in altri lidi. Richieste le ha già avute, compresa quella con lo stesso Melfi, ma ha deciso di cambiare sede e Regione. Cresciuto calcisticamente nelle squadre giovanili dell’Horaziana Venosa, già a 5 anni dava i primi calci al pallone sotto l’attento sguardo dei tecnici Ferrenti, Bruno e Discialè, in seguito fino a 13 anni da Tommaso Lotumolo di Venosa ha avuto i primi insegnamenti sul ruolo da coprire in campo. A 14 anni giunge a Melfi, mettendosi in

mostra nei campionati della Berretti fino ad approdare in prima squadra nel campionato 2006/2007 dove esordì a Cosenza contro il Rende. In questi giorni, Davide Petagine si trova a Ginestra per trascorrere alcuni giorni di vacanza, ha già le idee chiare sul suo futuro, in attesa di una chiamata, ha deciso di andare fuori Regione per maturare anche come persona, Gli abbiamo posto alcune domande: Dall’esperienza melfitana cosa hai tratto? Ho ricevuto tanto, migliorando nella tecnica e nella padronanza del gioco. Perché hai deciso di lasciare il Melfi e la Basilicata? Per mettermi alla prova e,soprattutto, per crescere come persona. La più bella soddisfazione raggiunta a Melfi. L’esordio contro il Rende a Cosenza ad ottobre nel campionato 2006/2007. Ho provato tanta emozione e la tensione era a mille. Io, appena diciassettenne, giocavo per la prima volta insieme a compagni di squadra molto più grandi me.

Il momento più triste? Quando durante il play-out sempre nel campionato 2006/2007 ero infortunato e soffrivo in tribuna nel vedere i compagni lottare senza il mio apporto. Felice di questa destinazione in Sicilia? Si, a me interessa giocare, non tanto la lontananza da casa. Questa è la storia di un ragazzo semplice ed umile i un piccolo paese della Basilicata che ha deciso di andare fuori regione per sfondare. Non è che a Melfi ha avuto poco spazio, per prendere questa decisione? Il padre Giovanni ex giocatore della Vultur Rionero aggiunge: “a Messina mio figlio percepirà più di quanto prendeva a Melfi e questo la dice lunga su come veniva…trattato. Sono felice della sua destinazione e sicuramente farà valere quanto sa fare col pallone”. A Messina Davide Petagine firmerà per un anno con possibilità di rinnovo per un altro anno, senza trascurare richiesta da società di altre categorie. Lorenzo Zolfo

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Sport 47

Martedì 18 agosto 2009


MartedĂŹ 18 agosto 2009

Mercato di Lega Pro

Ancora un rinforzo per il Lanciano: Coppini LA VIRTUS Lanciano comunica di aver acquisito le prestazioni sportive di Mauro Coppini (1982), difensore esterno destro, ex Bellaria Igea, firma per un anno. Un altro prezioso elemento, dalle grandi qualità fisiche, per il reparto arretrato di Pagliari. Il centrocampista Matteo Quadrini (20) è un giocatore del Foggia, si era svincolato dalla Pistoiese al termine della passata stagione. Il Perugia di mister Pagliari mette a segno l'ennesimo colpo di mercato ed ingaggia il centrocampista brasiliano Renato Rafael Bondi, classe 1981. Il giocatore, che ha firmato un contratto biennale, arriva da tre stagioni con la maglia dell'Arezzo. Il portiere Rafael De Andrade ha rinnovato il contratto con il verona fino a giugno 2012. Luca Paponetti (25), attaccante scuola Pescara di proprietà al Crotone, è finito tra gli obiettivi del Marcianise. Paponetti lo scorso anno in Calabria è stato autore di 3 reti in 20 gare e piace molto al club campano. Con Cruz Wilson verso Scafati, la Cavese deve aggiungere un altro tassello nel reparto offensivo. L´obiettivo numero uno è Nicola Falomi, di proprietà dell´Arezzo. Il calciatore sembrava in procinto di accasarsi alla Nocerina, dove qualche stagione fa ha fatto molto bene. E sempre a proposito di attaccanti, in Seconda Divisione, la Juve Stabia sta serrando al sua corte a Sergio Ercolano del Perugia, società dalla quale le vespe stanno per prendere anche l’esterno destro, ex Melfi e Frosinone, Pietro De Giorgio.

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Grandi ambizioni per la Juve Stabia pronta a prendere Ercolano e De Giorgio Cruz Wilson viaggia verso la Scafatese

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48 Sport


Carrera: «La squadra è completa». Ancora resta a casa in accordo con la società

Matera alla stretta finale Iniziata ieri l’ultima fase della preparazione precampionato RIPRESA ieri la preparazione della squadra di Pino Giusto, che al XXI Settembre “Franco Salerno” si è ritrovata con tutti i suoi effettivi. UnicoassenteCristiano Ancora,acasa in accordo con la società per un periodo di “riflessione”. «Ancora ha avuto un colloquio con la società -ha spiegato Gino Carrera, direttore tecnico del Matera- ed abbiamo deciso, di comune accordo, di lasciare al giocatore qualche giorno di pausa, come da lui richiesto. Comunque, attualmente Ancora resta un giocatore del Matera». Il resto della squadra, intanto, è tornata regolarmente al lavoro e la società sta valutando alcuni giovani che potrebbero completare al meglio il pacchetto di under che comporranno la rosa a disposizione di mister Giusto. «Stiamo valutando qualche ragazzo che abbiamo anche portato in ritiro -ha continuato Carrera- alcuni juniores cheil mistercontinuaa valutare,anche se non è stata presa ancora alcuna decisione definitiva. Siamo soddisfatti del gruppo, anche se non escludo altri movimenti tra i juniores, perchè, tra l’altro, lavoriamo per una formazione competitiva anche a livello giovanile». Attualmente il tecnico, che ha l’ultima parola su ogni decisione tecnica che la società ha intenzione di prendere, sem-

Carrera, direttore tecnico del Matera

bra essere soddisfatto e non ha richiesto ulteriori innesti alla dirigenza, pronta in qualsiasi momento ad accontentare Giusto per ogni eventuale necessità dal punto di vista tecnico. L’intento è quello

di affrontare i primi impegni per testate la squadra sul campo ed eventualmente prendere dei provvedimenti. «L’allenatore attualmente non ha espresso alcuna richiesta -ha ripreso il direttore tecnico- e quindi continuiamo per la nostra strada, come stabilito. Le altre cose le faremo con calma. Anche perchè, le prime valutazioni non potremo che farle quando inizieremo a giocare le partite che contano, quando la squadra sarà realmente testata nel suo campionato, la squadra è completa ed a noi sembra un’ottima squadra». I test che contano potrebbero essere rappresentati dalle due mini gare del triangolare con Brindisi (Seconda Divisione) e Francavilla Fontana (stesso girone del Matera) e dalla prima uscita ufficiale in Coppa Italia del 30 agosto contro la vincente tra Castrovillari e Sant’Antonio Abate. «Saranno sicuramente dei buoni test per il mister. Per il triangolare, il Brindisi è più rodato perchè ha due gare di Coppa alle spalle, mentre il Francavilla dovrebbe essere al nostro stesso livello di preparazione. Noi stiamo bene -conclude Gino Carrera- e cerchiamo la giusta brillantezza, che stiamo raggiungendo». Francesco Calia sport@luedi.it

Il 20 Francavilla a Terranova per prove di attacco

Per Lazic un altro test FRANCAVILLA – Ha ripreso gli allenamenti la formazione sinnica, dopo la pausa di Ferragosto, che ha permesso ai ragazzi allenati da mister Lazic, di sospendere le doppie sedute. Ieri quindi, nuovamente in campo, al “Fittipaldi” con l’allenamento che è iniziato nel pomeriggio, agli ordini dello staff tecnico. Al gruppo, si è aggregato il nuovo acquisto di questa stagione, si tratta del fantasista materano Antonio Chisena, che è arrivato nella cittadina in riva al Sinni, per cominciare ad allenarsi con il resto del gruppo. Un acquisto che aumenta di molto il tasso tecnico della squadra allenata dal tecnico serbo, che confida molto in lui, in accoppiata con il capitano Genny Del Prete. Cresce intanto l’attesa dei tifosi, per vedere all’opera la squadra con l’organico al completo e per poter testare l’effettiva potenzialità dei ragazzi di mister Lazic, che nelle due ultime partite amichevoli, nei Memorial contro Potenza, Pisticci e Lec-

ce, ha ben figurato. Gare che hanno convinto i dirigenti e che hanno fatto vedere il buon lavoro svolto fino ad ora nel ritiro di campionato. I tifosi francavillesi, a proposito di gol, sono stati abituati bene, perché due anni fa la coppia Del Prete-Chisena, giocava e segnava a raffica, dimostrando di essere davvero un duo molto affiatato. Per questo, ci si aspetta tanto da loro due, che in due anni con la maglia rossoblu, hanno messo a segno circa cinquanta reti. Un bottino niente male, invidiato da molte società non solo di Serie D ma anche di categorie superiori. L’assetto definitivo della squadra pare essere al completo, pertanto, la società è impegnata adesso a smaltire un po’ la rosa, cercando di cedere qualche under che era arrivato nella rosa nei primi giorni di ritiro. Intanto, il venti i sinnici saranno impegnati in amichevole a Terranova del Pollino, contro la locale formazione e poi il trenta primo impegno ufficiale della

Del Prete è una certezza del Francavilla

stagione, in Coppa Italia, dove sfideranno nel primo turno, la vincente tra Pisticci e Bitonto. Claudio Sole

Stabilita l’intesa con la Darlab per promuovere il marchio

Il Pisticci vuole crescere anche a livello d’immagine LA SOCIETÀ C.S. Pol. Pisticci per la prossima stagione sportiva si affida all’esperienza della società lucana specializzata nel Merchandising sportivo ed aziendale: Darlab (www.darlab.it) di Potenza, sia per il restyling del logo sociale e soprattutto per il progetto di Merchandising, fortemente voluto quest’anno, dal direttore generale Rocco Giosa. Progetto Merchandising affidato proprio all’esperta Darlab che in passato ha già collaborato con diverse società sportive della regione, e che attualmente collabora con società professionistiche del settore sport e fashion nazionale. Il progetto oltre a prevedere un restyling del logo sociale, con particolare riferimento al simbolo della Città di Pisticci, prevede la realizzazione di alcuni prodotti a marchio “C.S. Pol. Pisticci”, tra questi cappellini, gadgets e prodotti per il tempo libero, nonché la valorizzazione del materiale ufficiale Givova con le relative personalizzazioni curate nei minimi dettagli. Rocco Giosa sottolinea che “anche nel calcio non di serie A è importante sviluppare progetti volti alla valorizzazione ed esaltazione del proprio marchio, ma soprattutto di guardare proprio a questo nuovo “fenomeno”, non sotto il mero lato economico, perché le nostre realtà non hanno i numeri per far si che il “merchandising ufficiale” possa essere visto come un business per la stessa società, ma di sicuro, soprattutto per chi si affaccia come noi in campionati extra regionali, deve essere un biglietto da visita per valorizzare non solo i colori sociali, ma anche le capacità organizzative che indipendentemente dalla cate-

goria le società sportive possono esprimere. Questo a testimonianza che lo sport lucano non ha bisogno solo di ambiziosi traguardi agonistici, ma anche di programmazioni in tal senso, soprattutto poi quando nella nostra regione ci sono società giovani e dinamiche che collaborano proprio con realtà professionistiche importanti del panorama nazionale e che possono trasferire le proprie esperienze nel nostro territorio”. Spesso la parola Merchandising in regione è rivolta ad iniziative improprie e soprattutto non legate al concetto di poter realizzare prodotti a marchio, questo sia per una questione di numeri (utenza di tifosi), ma spesso perché si crede, in modo “dilettantistico” che basta fare “un copia e incolla” del proprio logo su una tshirt generica e realizzare il proprio Merchandising. “Questo tipo di Merchandising, in generale, nasce dalle differenze culturali dei nostri tifosi nazionali rispetto al resto d’Europa, che purtroppo sono poco predisposti ad indossare prodotti ufficiali, ma spesso anche poco incentivati all’acquisto, proprio dalla presenza di prodotti non ufficiali e soprattutto di scarsa qualità e di pessima fattura”. La collaborazione tra la Darlab e il Pisticci nasce proprio dall’esigenza di voler valorizzare la propria identità locale e regionale in modo professionale ed innovativo, a tal proposito saranno applicati su tutto il materiale ufficiale Givova i loghi previsti dal “Piano per lo sviluppo dello sport” dell’Amministrazione regionale tramite i loghi della Regione e di “Basilicata.Bella Scoperta”

Triangolare a Muro I locali non sfigurano con due team di D

I TRE INCONTRI

Casarano-Viribus, una gara vera

V. CASARANO 1 VIRIBUS U. 0

MURESE 0 V. CASARANO 0

VIRIBUS UNITIS 2 MURESE 1

VIRTUS CASARANO: Leopizzi; Fazio; Palma; Stendardo; Niccolini; Calabro; Palumbo (al 14’ s.t. Contino); Bonaffini; Villa; Palazzo (al 14’ s.t. Presicci); Aragao (al 16’ s.t. Cenciarelli; e al 24’ s.t. Secrì); All. Bianchetti VIRIBUS UNITIS: Formisano; Sansone; Robustelli; Picozzi; Aliperta; Speranza; Neacsu (al 16 s.t. Aliano); Porcaro; Ferrara; Schettino; Laureto; All. Cimmino. ARBITRO: Lasalvia Giuseppe di Tramutola (D’Agostino SalvatoreGuma Nicola); RETI: al 25’ p.t. Villa su rigore.

F.C. MURESE 2000 AURORA: Peccatiello; Innocenti; Cella; Nardiello; Gerbasio; Zaccardo; D’Arca; Antohi; Dutra; Veglio; Nano; all. Lardo VIRTUS CASARANO: Leopizzi; Fazio; Secrì; Rocco; Serao; Calabro; Contino; Caracciolo; Palumbo (al 9 s.t. Bonaffini); Cenciarelli (all’11’ s.t. Bianca); Presicce (al 9 s.t. Palazzo; e al 20’ s.t. Dell’Anna); All. Bianchetti ARBITRO: Lasalvia Giuseppe di Tramutola (D’Agostino SalvatoreGuma Nicola).

VIRIBUS UNITIS: Alfiero; Iovine; Granato; Speranza (all’1’ s.t. Aliperta); Ucciero; Mercuri; Grandelli; Meccariello; Romano; Aliano; Bracco; All. Cimmino F.C. MURESE 2000 AURORA: Peccatiello; Nardiello (al 21’ p.t. Calocero); Cella (all’1’ s.t. Ponte); Farenga; Gerbasio; Zaccardo (al 15’ s.t. Ruvo); D’Arca (al 23’ p.t. Nano); Antohi; Dutra (all’1’ s.t. Veglio); Carlucci (al 20’ s.t. Nardiello); Salvia; all. Lardo ARBITRO: Lasalvia Giuseppe di Tramutola (D’Agostino Salvatore-Guma Nicola); RETI: al 6’ p.t. Mercuri, al 2’ s.t. Antohi, al 24’ s.t. Mercuri su rigore.

Gerbasio, rigore netto che Mercuri trasforma mandando la palla da un lato e il portiere dall’altra. Facendo un bilancio della manifestazione in vista della pausa di ferragosto si può dire che la Murese, a

solocinque giornidipreparazione e con avversari più quotati e con più chilometri nella gambe, può davvero dare nuove soddisfazioni e far sognare maggiormente i propri beniamini. Per completare il

mosaico fin qui ben riuscito il direttore sportivo Lamorte, si indicazione di mister Lardo, è alla ricerca di una punta da poter schierare in avanti insieme al Gaucho Dutra. Carmine Pepe

UNA BELLA Murese, alla prima uscita stagionale della nuova gestione Pucillo, ha giocato alla pari, senza sfigurare, con due realtà di categoria superiore del calcio dilettantistico meridionale, il Casarano e la Viribus Unitis. A Muro Lucano si è respirata aria di grande calcio, in un triangolare mozzafiato che ha visto affrontarsi, in tre gare da cinquanta minuti l’uno, la Murese campione di Coppa Italia di Basilicata, il Virtus Casarano detentore della Coppa Italia Nazionale di Eccellenza, e il Viribus Unitis di Somma Vesuviana. Alla fine del torneo, apparso molto equilibrato, l’ha spuntata il Virtus Casarano bravo a superare di rigore la Viribus Unitis nella prima gara. LA PRIMA GARA Virtus Casarano - Viribus Unitis è stata giocata su ritmi altissimi e le due squadre non si sono assolutamente risparmiate e anche con qualche scaramuccia che ha visto prima Villa e Niccolini fare scintille, e poi gli al-

lenatori protagonisti di qualche scambio battuta al vetriolo dalle rispettive panchine. Segno tangibile della tensione di una gara vera tipica del campionato. Il Casarano è sembrato più incisivo nei primi minuti con le sgroppate di Aragao, mentre i campani pian pianino con il loro regista di centrocampo, Picozzi, ha fatto girare molto la palla con verticalizzazioni improvvise e non sempre precise. LA SECONDA GARA Nella seconda gara i padroni di casa hanno dato filo da torcere al Casarano concedendo solo qualche piccola disattenzione, ma senza mai dare segno di debolezza. LA TERZA GARAPiù ricca di goal è stata la terza gara tra Viribus Unitis e Murese, dove laMuresecon Antohi,unodei migliori, ha rischiato di far suo il torneo. Alla prima conclusione i campani passano in vantaggio. Al 6’ p.t. Mercuri riceve palla da sinistra e con un tiro di potenza centra l’angolo alto alla destra del portie-

re. Al 22’ p.t. Mercuri sfiora il bis con un tiro carico di effetto che esce fuori di un niente facendo la barba al palo. Al 24’ p.t. Bracco supera in velocità Gerbasio e calcia sul palo più vicino e un attento Peccatiello con i pugni mette in angolo. Nella ripresa la Murese sale in cattedra e subito con Antohi al 2’ trova il pari di testa, dopo un lungo lancio di Farenga. Al 5’ s.t. Veglio, dopo un’azione corale, entra in area e scarica unbolide sui pugnidel portiere. Al 7 s.t. Antohi servito da Farenga si fa oltre 60 metri palla al piede, si libera di un paio di avversari, entra in area e calcia ad incrociare e il portiere in tuffo compie un vero e proprio miracolo respingendo il pallone. All’11’ s.t. Mercuri ci riprova dai 20 metri e la palla va di poco oltre la traverso. Al 18’ s.t. Aliano fugge sulla destra e quasi dal fondo mette al centro, e Peccatiello compie una prodezza bloccando la conclusione ravvicinata di Bracco. Al 24’ s.t. Aliano è atterrato in area da

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Sport 49

Martedì 18 agosto 2009


Martedì 18 agosto 2009

La locandina dell’evento e accanto l’intero gruppo Levoni

A Dilettanti Petrullo non fa proclami e punta su giovani e riconfermati

Levoni con i piedi per terra Parte la nuova avventura tra sobrietà e programmazione FINALMENTE si parte. Inizia con il raduno della Levoni la stagione allo stessotempo più anomala e affascinante della pallacanestro cittadina. Potenza diventa sempre più Basket City e presenta di nuovo ai nastri di partenza le sue due squadre, quest’anno a stretto contatto di categoria. Sulla bontà dell’esperienza (e sulla lungimiranza del dispendio di risorse) ci sarà da disquisire per mesi, ieri per la Potenza ‘84 era il primo giorno di scuola, per la terza volta in A Dilettanti. SOBRIETA’“Partecipiamo al primo campionato definibile davvero italiano - esordisce il presidente Francesco Petrullo - considerando che Serie A e LegaDue sono più che altro tornei internazionali”. Rinnovata la sponsorizzazione del marchio Levoni, la società capace l’anno scorso di raggiungere lo storico obiettivo dei play off (eliminata dalla finalista Siena) rilancia le proprie quotazioni, pur rispettando i tempo di austerity. “Sicuramente quest’anno siamo più sobri - continua Petrullo - e abbiamo dovuto necessariamente risparmiare qualcosa, ma garantisco che non lesineremo investimenti nel settore giovanile, il cuore pulsante della nostra attività grazie alla Timberwolves”. CONFERME Nessun proclama sbandierato al venticello di Montereale, ma nemmeno c’è da parlare di ridimensionamento. La riforma dei campionati autorizza qualche scommessa in più sui giovani, visto che ne retrocede una sola. “Ma forse è il momento buono per risollevare le sorti del basket nel nostro paese - si augura Petrullo - i problemi all’ordine del giorno tra leghe e federazione hanno messo in crisi il movimento, nella nostra categoria ci siamo ritrovati dalla sera alla mattina la Fortitudo Bologna, segno che le regole sono state cambiate in corsa e a pagare sono sempre i più piccoli”. La storica formazione bolognese è però nell’altrogirone, nonincrocerà le armi contro Massimo Ruggeri - ex biancoblu - la conferma più importante del roster guidato fino a maggio da Luigi Gresta. Petrullo se lo coccola: “mantenere a Potenza un giocatore come Ruggeri è il segnale del buon nome di questa società”. Ancora nel gruppo il capitano Antonino Rato - invitato dal presidente ad allungare il più possibile la carriera in biancorosso - oltre agli sfortunati Vetrone e

Paternoster: «è un onore allenare nella mia città»

Grasso, Paternoster e Rato “in posa” per il Quotidiano

Nelle foto di Mattiacci il presidente Petrullo e coach Paternoster

Grasso, entrambi reduci dall’assidua frequentazione dell’infermeria nella passata stagione. Francesco Santamaria resta al suo posto, unico potentino in pianta stabile nel roster affidato alle mani di Antonio Paternoster. NOVITA’ Il colpo è l’ala forte Stefano Maioli, proveniente da Fidenza. Il suo arrivo è stato traumatico (“per venire a firmare il contratto - svela Petrullo - è rimasto in panne

sull’autostrada e lo sono andato a prendere”), il suo contributo si prevede tangibile. Il play Silvestrini arriva da Bernalda, “ma sono tre anni che lo cerchiamo”, racconta il patron. Carrichiello (da Arezzo, B Dil.) e i giovani De Bartolo e Fazio (in serie C a Firenze e Messina) chiudono il cerchio di un gruppo sbarazzino ma di cui è difficile mettere in dubbiolemotivazioni elavogliadi emergere.

TEST Da oggi si suda agli ordini di coach Paternoster e del preparatore atletico Di Tolla. La prestigiosa amichevole di Scafati del 29 agosto sarà l’antipasto del primo impegno ufficiale, la doppia sfida con la Bawer Matera in Summer Cup, fissata per il 2 e l’8 settembre. Manca solo l’omologazione del nuovo impianto per disputare il derby a Policoro. Pietro Scognamiglio

L’ABBRONZATURA narra di settimane di relax, ormai da declinare al passato. Antonio Paternoster è visibilmente il più emozionato, un potentino cresciuto nella Potenza ‘84 richiamato sulla panchina che sente più sua. Ci racconta in breve una carriera che l’ha condotto alla sfida decisiva: essere profeti in patria può voler dire spiccare il volo. Specie per lui che nella vecchia B1 è all’esordio: “dopo tutte le giovanili e due anni da assistente di Piero Labate posso dire di essere nato come allenatore nella Potenza ‘84 - ci svela sorridendo - Melfi, Battipaglia, Campobasso e Reggio Calabria hanno rappresentato un percorso di crescita e devo ringraziare i dirigenti se hanno scelto di credere in me”. Se gli chiediamo la cifra del suo gioco Paternoster scandisce una parola su tutte: “sacrificio, in attacco e in difesa, i miei devono capire di essere tutti importanti e di dover privilegiare il canestro facile di un compagno alla propria effimera soddisfazione personale”. Auguri. Volendo un giudizio esterno (nei limiti del possibile) basta chiederlo ad Antonio Fazio, sulla carta la prima alternativa del tatuatissimo play titolare Silvestrini. Il giovane cre-

sciuto nell’Orlandina l’anno scorso era a Messina, C Dilettanti, dove si è trovato di fronte la Reggio di Paternoster: “ricordo una squadra organizzatissima - racconta il giovane siciliano ci misero in difficoltà con delle soluzioni tattiche che era difficile trovare in quel campionato, aver portato quel gruppo ai play-off (quarti di finale contro la Corporelle, ndr) è stato un capolavoro del mio nuovo allenatore”. Di Stefano Maioli ne ha parlato in primis il presidente, narrandone le disavventure automobilistiche. Ma il 27enne emiliano ala forte che sa anche allontarsi da canestro - ha di meglio da raccontare: “per come è stata allestita la squadra credo si possa puntare ai play-off, il girone B quest’anno è più duro di quello settentrionale ma ci divertiremo, conosco già Ruggeri che era con me alla Reggiana, una garanzia”. Proprio Ruggeri, al solito di poche parole, spiega perchè ha scelto di rimanere a Potenza: “ambiente di lavoro ideale, città vivibile, serietà dei dirigenti fuori discussione”. Ma dalle belle parole estive, giuste e abbondanti, è arrivato il momento di passare ai fatti. p.s. sport@luedi.it

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50 Sport


B1 Donne Ingaggiato il preparatore atletico: si tratta di Vito Papangelo

Time col colpo in canna In arrivo un “posto 4” per la Master Group Matera di D’Onghia B1 Uomini, la Medical dà il via alle danze RIPRENDONO gli allenamenti in casa Medical Center. Dopola sostaestiva, oggi alle ore 18, raduno al Palapergola per tutti gli atleti e lo staff tecnico e dirigenziale. Volti vecchi e nuovi si incontreranno per «dare il via» a questo nuovo anno di pallavolo, con la prima seduta di allenamento. Sempre nella giornata di domani, verrà comunicato alla stampa il calendario delle amichevoli e i numeri di maglia dei giocatori. La B1 è diventata ormai realtà e l'inizio del campionato è prossimo. «Abbiamo allestito una squadra competitiva ha sottolineato il ds Piero Crichigno - che ci consenta di giocare con tranquillità nella serie superiore. La squadra rossoblu, per la stagione 2009-2010, ha ormai preso forma. Disputare il campionato di B1 non sa-

rà cosa facile, ma sono sicuro che se i ragazzi metteranno in campo, oltre alle loro doti tecniche, tutto il cuore, la grinta e la determinazione che hanno mostrato nella passate stagione, resteremo in B1 e non saremo solo unacomparsa». Altroappuntamento per la stampa è venerdì 21 alle ore 17 al “Bar Blu Moon” di Viale Dante, per un aperitivo di “ben ritrovati”.

MATERA - Ancora un nuovo tassello che si aggiunge nella composizione del team della Master Group Matera. E' stato raggiunto l'accordo con il preparatore atletico originario di Altamura. Trattasi di Vito Papangelo, già collaboratore di coach D'onghia in A1 con la squadra dell'Altamura. Mancano ancora pochi tasselli, ed il puzzle sarà completo, entro la giornata di oggi, potremmo sapere anche il nome della giocatrice mancante che occuperà il posto quattro, una posizione in campo, dove poche sono le atlete disponibili, che si trovano libere anche a condizioni economiche convenienti, in questo momento del mercato. Si stà definendo anche il giorno del raduno, che dovrebbe essere il 31 di agosto, palazzetto permettendo, visti i lavori di ripristino per il parquet dove in alcune zone ha bisogno di riparazioni. La preparazione si svolgerà tutti i giorni, con due sedute giornaliere, il mattino sarà dedicato alla preparazione fisico-atletica, mentre

Il tecnico della Master Group Matera, Gianni D’Onghia

il pomeriggio dedicato tutto alla parte tecnica dove coach D'Onghia comincerà a visionare le atlete che ancora non ha avuto modo di conoscere a livello tecnico tattico, verificarne le condizioni e co-

B2 Donne Ecco Ghersetti e Arras nel giorno del raduno

Due acquisti per l’Asci SI COMPLETA proprio sul filo di lana la rosa dell'Asci, il cui raduno pre campionato è fissato per questo pomeriggio, alle 18, sulla pista di atletica del Campo Scuola di Macchia Romana: sede della prima parte della preparazione (curata dal professor Michele di Tolla) del gruppo affidato al nuovo coach Massimo Telesca. Gli ultimi due tasselli che hanno definitivamente chiuso il roster a disposizione del tecnico potentino sono la schiacciatrice-ricevitrice Costanza Ghersetti e la centrale Barbara Arras. Ghersetti è una laterale italo-argentina che ha già maturato diverse esperienze in serie B1, ultima in ordine di tempo quella con il Modica, dopo il campionato di B2 disputato ad Olbia. La sarda Barbara Arras (ex Cagliari, in B1 e B2, ed Olbia) va invece a riempire l'ultima casella del 6+1 titolare potentino: andando a far coppia al centro con Katia Taddei. Due colpi in extremis grazie ai quali la rinnovata Asci - che tra le titolari presenterà, oltre a Ghersetti e Arras le altre novità Nolè e Radkova, insieme con le riconfermate Avena, Taddei e Santangelo - può inaugurare al completo il suo percorso di avvicinamento alla B2 (l'esordio delle biancazzurre avverrà do-

minciare ad abbozzare i primi appunti per la scelta delle atlete, anche se sicuramente avrà già in linea di massima tutto in mente visto che per sommi capi conosce gran parte del gruppo.

Parte il conto alla rovescia, mancano 13 giorni alla presentazione e l'inizio della preparazione per la Master Group che si appresta ad affrontare un campionato che si spera sia di vertice, la squadra c'è ma come ha già ha dichiarato l'allenatore Gianni D'Onghia sarà il campo ad emettere i verdetti partita dopo partita, visto che solamente la prima in classifica farà il salto di categoria e che tutte le formazioni si sono rafforzate con elementi di grande spessore tecnico. Ci dobbiamo aspettare un bel campionato che sicuramente ci mostrerà un livello tecnico abbastanza alto e difficilmente ci si può sbilanciare con i pronostici per la favorita alla vittoria finale. Ci aspettiamo comunque, un campionato da alta classifica per le ragazze della Master Group, naturalmente alla fine si tireranno le somme, con la speranza che il bilancio sia attivo per la società del presidente Frangione. Vincenzo Bochicchio sport@luedi.it

B2 Donne Si suda al camposcuola

Parte anche la Livi Volley

Antonella Postiglione è stata confermata nella selezione azzurra

menica 20 settembre, sul campo amico della Caizzo, contro il Benevento). E pensare di presentarsi già in buone condizioni ai primi appuntamenti ufficiali della stagione, quelli validi per la Coppa Italia e in programma a partire dal 5 settembre contro Battipaglia (la squadradel frescoextecnico dellelucane, Nello Caliendo) e Sarno. Belle notizie intanto giungono da Roma, dove dopo un anno di militanza nel Club Italia (che ha sede presso gli im-

pianti federali dell'Acquacetosa) il giovane talento Antonella Postiglione si è vista riconfermare, per la stagione 2009-2010, nella rosa della squadra-laboratorio voluta della Federazione Italiana Pallavolo. Un'ulteriore soddisfazione per la diciottenne schiacciatrice potentina, partita dal vivaio dell'Asci e salita con merito agli onori del volley nazionale. Luca Carlone sport@luedi.it

SI PARTE. La Livi Volley Potenza molla gli ormeggi e inaugura ufficialmente questa mattina (con il raduno e la prima seduta atletica, in programma dalle 9.30 presso il Campo Scuola di città) la sua esperienza da matricola nella quarta serie nazionale. Il successo nella finale play-off sul Sapri, che è valso il tanto atteso salto di

categoria, è ancora nella mente e negli occhi di una squadra che però, per affrontare una B2 decisamente più ostica, ha dovuto apportare i necessari cambiamenti. E così ad innalzare il tasso tecnico e di esperienza del team del patron Nadir Iannelli, nella prospettiva di una stagione all'insegna della massima tranquillità senza però chiudere le porte alla possibilità di togliersi qualche soddisfazione in più -, sono arrivate le varie Alexandrova, Calculli e Benefico. Che con l'allenatricegiocatrice Pamela Petrone e Lella Golluscio, in attesa dell'arrivo dell'altra centrale titolare (una giovane di belle speranze che a giorni si unirà al resto della truppa), costituiranno il sestetto base, completato dal libero Tania Marchese, della Livi edizione 2009-2010. Le altre conferme rispetto all'ultimo torneo sono rappresentate dalle giovani Rasola, Stenta, Blanca, Cillis e Nobile, ottimamente distintesi nella cavalcata trionfale delle potentine nella scorsa serie C. E che dovrebbero avere tutto lo spazio e il modo, anche grazie alle dritte delle più navigate compagne, di crescere con gradualità nella loro prima presa di contatto con la serie B2. l.c.

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Sport 51

Martedì 18 agosto 2009


Martedì 18 agosto 2009

Sabato la palla ovale sarà portata in spiaggia per effettuare alcune esibizioni

In estate il rugby va al mare Nuova iniziativa del Cus Potenza che “trasloca” a Scanzano CONTINUA anche in estate, la promozione del rugby in Basilicata. Dopo le manifestazioni di Potenza e Matera, non conosce soste il Cus Potenza che si prodiga grazie ai suoi dirigenti ed atleti, nel promuovere e divulgare il rugby nella nostra regione. Sabato al lido di Scanzano Jonico su iniziativa della palestra J Fit di Montalbano Jonico diretta da Franco Zicchella, si disputerà una giornata dedicata alla pratica del rugby. Sarà una giornata di divertimento per tutti i partecipanti, come dichiara l'allenatore del Cus Potenza «Siamo molto felici dell'invito fattoci dalla palestra J Fit ha dichiarato mister Giovanni Passarella. In questo modo siamo sicuri di far conoscere la nostra disciplina sportiva, seppur nella variante estiva, ad una parte della nostra regione che forse ancora conosce poco la palla ovale. Siamo certi anche che il popolo dei vacanzieri apprezzerà l'iniziativa, anche per proporre qualcosa di nuovo in queste calde giornate in riva al mare jonico. Infine - ha concluso mister Passarella - è un'ottima occasione per i miei ragazzi di riprendere confidenza con la palla ovale, in vista anche dell'imminente ripresa degli allenamenti a settembre ». A far eco a mister Passarella è Rocco Migliarino, portavoce e storico frequentatore della struttura montalbanese diretta da Franco Zichella. « E' un grande onore, ed un enorme piacere, che il Cus Potenza Rugby abbia accettato il nostro invito - ha dichiarato Migliarino. Il rugby nella nostra comunità l'abbiamo conosciuto solo poco tempo fa

Ippica Buona prestazione al Puglia Tour

Il Tucci team sfiora l’impresa

grazie ad un giocatore della formazione potentina, di origini stiglianesi, che negli ultimi mesi si è allenato nella palestra della mia città. Le sue parole e i suoi racconti sul rugby hanno por-

tato me e il direttore tecnico Zichella ad organizzare, in collaborazione con il Cus Potenza Rugby, questa splendida giornata di sport. La nostra intenzione è quella di far sbarcare an-

che sulla fascia jonica lucana lo spirito ed i valori del rugby e questa manifestazione non è altro che l'inizio di una lunga e proficua, speriamo, collaborazione tra la J Fit e il Cus Potenza Rugby ». Il programma della manifestazione si svolgerà presso il lido Il Faro di Scanzano Jonico con la mattinata dalle ore 10,30 alle 11, dedicata agli Over Test, dove tutti i presenti potranno esibirsi con la palla ovale in esercizi divertenti e sicuri, sotto la guida degli atleti. Nel pomeriggio dalle 17 in poi ci saranno una serie di partite 5 contro 5 domostrative dove possono essere coinvolti tutti coloro, che vogliono provare l'ebrezza del rugby. Come ogni manifestazione rugbistica che si rispetti in serata presso lo stesso lido, ci sarà il famoso terzo tempo con birra e stuzzicherie, aperto e tutti. Vincenzo Bochicchio sport@luedi.it

POLICORO - Fantini lucani di nuovo protagonisti fuori regione. Nei giorni scorsi Vincenzo Tucci, presidente e istruttore dell'omonimo team policorese, ha sfiorato l'impresa di vincere il primo trofeo “Puglia Tour 2009”, arrivando ai piedi del podio con entrambi i cavalli. Nella tappa conclusiva di Lizzanello, presso il circolo ippico “Villa Pina”, l'avvocato Tucci ha siglato una vittoria nella C 115, una nella C 120, un secondo posto nella 6 anni, due quarti e un sesto posto nella C 125, risultando miglior cavaliere di primo grado. In ottima forma anche l'altro alfiere dell'Associazione sportiva dilettantistica “Tucci Team”, Mario Muolo, sempre nelle primissime posizioni. Da segnalare anche il fatto che nella giornata di

domenica, c'è stata una vera e propria fuga di circa trenta cavalieri, all'arrivo dei veterinari per i prelievi dell'antidoping, dimostrazione che anche questo sport ha bisogno di un risanamento per poter tornare pulito. «Sono state gare all'altezza della competizione. -ha commentato Tucci al Quotidiano- Abbiamo sfoggiato prestazioni eccellenti, mettendo in campo tutta la nostra esperienza, sempre nel rispetto dei nostri cavalli. A dimostrazione di ciò, sia i miei cavalli che quelli di Muolo, sono stati sorteggiati per i prelievi antidoping e non siamo “fuggiti”, davanti ai controlli, come gran parte dei miei colleghi». Una brutta parentesi che ha sollevato l'orgoglio dei lucani, onesti anche nello sport. a.corrado@luedi.it

Auto Ferragosto di riposo per il pilota melfitano prima della ripresa

OGGI A FORENZA

Mossucca, obiettivo Gubbio

Prima giornata dello sport tra gare, convegni e tanto divertimento fino oltre la mezzanotte

UN FERRAGOSTO in famiglia, con gli amici e la sua ragazza Rosa, in attesa di essere di nuovo in gara il 23 agosto nella gara di Gubbio “Trofeo Luigi Fagioli”, terz'ultimo appuntamento del 2009 di Civm. Questa la scelta di Lorenzo Mossucca, giovane driver melfitano in forte ascesa ed ormai vero fiore all'occhiello dello sport vincente made in Basilicata, oltre che pilota dalle indubbie qualità, sempre più in evidenza in questa fase di Campionato Italiano Velocità Montagna per una serie di risultati positivi ottenuti nelle cinque gare da lui disputate a bordo della potente Lola Zytek F 3000 del Team Cinelli. Ora, dopo cinque gare ed in vista delle ultime tre, per Lorenzo tutte da affrontare al meglio, e soprattutto con la grinta che tifosi ed avversari hanno notato in lui e che tecnici, stampa, addetti ai lavori gli riconoscono in macchina, ecco un bilancio che, certo, non può che essere positivo, visto quattro successi nell'Under 25 di fila, oltre a quinto e sesto assoluto nelle due ultime gare, che sono seguiti a due decimi e un nono posto nelle prime tre. “Sono davvero soddisfatto di quanto riuscito a fare in queste prime cinque gare del Civm 2009 soprattutto in considerazione del fatto che sono arrivato in corsa e corro con una vettura potente di cui, prima, conoscevo davvero poco”. Una sorta di “sperimentazione” che sta dando risultati di prestigio, per Lorenzo, la sua crescita, la sua scuderia che lo sostiene, lo aiuta, gli mette tutto a

Il pilota Lorenzo Mossucca

disposizione dal punto di vista tecnica per esser a suo agio sulla Lola. “Si, è così - ha aggiunto Lorenzo nell'analisi ferragostana del suo periodo in Civm - è davvero non posso che ringraziare Franco Cinelli, compagno e maestro che mi ha voluto e mi aiuta tanto nel mio essere a maggior agio nella mia nuova e potente vettura, e tutta la scuderia, i tecnici e chi, lavorando al meglio, con grande professionalità e competenza, mi permette di aver più feeling colla mia macchina, gara dopo gara”. La grossa novità di correre in una Lola F 3000, di essere protagonista per la classifica assoluta, di ambir al successo tricolore per la classifica speciale Under 25, sono situazioni nuove per Mossucca ma che lo stesso giovane driver melfitano sta affrontando al meglio, col piglio giusto della sua gio-

vane età e la grinta di chi vuole imparare, crescere, migliorare per divenire un grande interprete di questo circus, al pari dei migliori. Lorenzo lo conferma anche se sottolinea “io sono arrivato da poco, qui si fanno le cose in grande, vi sono avversari di valore, professionalmente validi e che hanno esperienza di anni alle spalle. Io darò sempre il massimo - ha proseguito il portacolori della Melfi sportiva che vince e convince sempre più, nonostante le grandi difficoltà economiche che, insieme a suo padre Gerardo, affrontano per disputare il Campionato Italiano senza appoggio di sponsor locali, supporti economici pubblici o privati - e proprio perché si è impegnati nel Civm, coi sacrifici non da poco per la mia famiglia, che non ringrazierò abbastanza per quel che stanno facendo per so-

stenermi, io ci metto tutto me stesso, il mio meglio perché possa fare sempre di più, in ogni gara, per crescere, e con la sempre maggiore conoscenza della macchina, poter ottenere nuovi, importanti risultati”. La sesta posizione al Reventino, dopo il quinto posto all'Abetone, hanno fatto di lui un avversario in più per i migliori, oltre che l'elemento in ascesa da tenere maggiormente d'occhio, per addetti ai lavori, stampa, mezzi di comunicazione, appassionati, e per la Federazione, che vuole investire sui giovani nel mondo dell'auto sportiva. “Una spinta in più per me, per continuare a far bene, esser nelle posizioni importanti della classifica assoluta - ha concluso - e la mia attenzione in tal senso, è già alla prossima gara di Civm, aGubbio”visto che, proprio per restare concentrato sul Campionato Italiano, e risparmiare budget, ha preferito evitare gare di Trofeo Italiano all'Alpe del Nevegal, e a Popoli, in questo weekend di ferragosto, pur se invitato dalla sua scuderia, proprio per il completamento della conoscenza con la Lola che, per ora, gli ha dato soddisfazioni e permesso con solo cinque gare disputate, d'esser undicesimo in classifica generale con 15 punti e undicesimo in classifica Gruppo E2 - M con 24 punti. Senza dimenticare l'Under 25, classifica tricolore che Lorenzo Mossucca punta a vincere al termine della stagione per essere il migliore giovane pilota italiano, stante i 23 anni che compirà solo il prossimo 30 di agosto.

FORENZA - Oggi a Forenza si terrà la prima edizione della “Giornata dello sport”. Una serie di gare sportive che riempiranno l'intera giornata. Avvicinato uno degli organizzatori, Francesco Iasi riferisce su questo evento: “consiste in una maratona di sport dalle 9:30 alle 24:30 con la disputa dei 100 m, 200 m, 800 m, 3000 m, esibizioni di step, aerobica, torneo di braccio di ferro, sollevamento pesi, basket, tennis, tiro con l'arco, minicalcio; poi alle 20:30 ci sarà un convegno sportivo sul tema sport agonistico e sport amatoriale con l'intervento del sindaco Donato Mastrandrea, dell'assessore allo sport della Provincia di Potenza Nicola Figliuolo e di Donato Iasi, un forenzese emigrato in Germania ed allena una squadra tedesca di serie A di pallavolo. Tengo a precisare che chiunque può partecipare a questa giornata sportiva, anche rappresentanti dei centri limitrofi per trascorrere una giornata all'insegna del puro divertimento e del sano agonismo”. Lorenzo Zolfo sport@luedi.it

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52 Sport


Sarà Rimini a ospitare in esclusiva una breve anteprima dell’atteso film di Cameron

Evento Avatar, arriva il trailer in 3D ROMA – Per l’Italia sarà Rimini ad ospitare in esclusiva in 3d venerdì 21 agosto il trailer di Avatar, il nuovo atteso film di James Cameron che dopo 4 anni di lavorazione uscirà in tutto il mondo il 18 dicembre, lo stesso giorno in cui uscì il kolossal Titanic. La Fox ha studiato una strategia di marketing globale piuttosto originale: lo Studio e Cameron lanceranno ovunque il teaser trailer del film, cioè una breve anteprima del filmato di lancio,

mentre in alcune selezionate sale cinematografiche e Imax saranno proiettate in 3d delle sequenze scelte appositamente dal celebre regista. A livello globale il trailer verrà presentato in tutti i formati disponibili, inclusi Imax 3d, Imax 2d, 3d digitale, 2d digitale e 35mm. Il trailer sarà visibile anche online. Sempre venerdì, la Fox svelerà il suo speciale manifesto lenticolare in 3d del film, mentre Ubisoft farà debuttare il trailer del video-

colare al di là di ogni immaginazione, dove un eroe intraprende un viaggio di redenzione, scoperta e amore inaspettato, ritrovandosi alla guida di un’eroica battaglia per salvare un’intera civiltà. Ora, dopo oltre 4 anni di lavorazione, con un budget di oltre 200 milioni di dollari e una troupe di 1000 persone, il film, che uscirà ovunque nei cinema il 18 dicembre, è pronto per fondere l’emozione della storia con la tecnologia.

Si è spento all’età di 80 anni il grande critico

di GIORGIO GOSETTI ROMA –«Strana la vita: quando finalmente cominciamo a saper fare davvero il nostro mestiere, è tempo di andarsene»: così TullioKezich, il maestro della critica cinematografica nato a Trieste nel 1928 e morto ieri a Roma, da tutti ricordato come inimitabile recensore per La Repubblica e Il Corriere della Sera, commentava ironicamente la sua esperienza cinematografica appena poche settimane fa. La critica cinematografica il giovane cinefilo triestino ce l'aveva nel sangue fin dalla prima adolescenza. Già dal 1941 si segnalava per la fitta corrispondenza –da semplice lettore – con le riviste «Cinema» e «Film» a cui indirizzava appassionate lettere/recensioni che presto lo spinsero all’attività di organizzatore culturale, ravvivando la vita culturale del capoluogo giuliano nell’immediato dopoguerra in compagnia dell’amico più grande (e poi collega) Callisto Cosulich. Nel 1946 è di Tullio Kezich la «voce cinematografica» di Radio Trieste e da quei microfoni commenterà per svariati anni la Mostra del Cinema di Venezia, fino ad accettare, negli anni '60, l’invito del direttore Luigi Chiarini entrando nel comitato di selezione della rassegna veneziana. Sarà però un’esperienza quasi unica perchè, coinvolto nelle infuocate polemiche su inclusioni ed esclusioni dei grandi film italiani dell’epoca, rimetterà il mandato prima del fatidico '68. Intanto continuava il suo tirocinio come recensore (di cinema e teatro, l’altra sua grande passione) sulle colonne di «Sipario» (di cui sarebbe diventato direttore negli anni '70), quindi della Settimana

game dedicato James Cameron's Avatar: The Game, e la Mattel mostrerà in anteprima le action figures del film Avatar e degli alieni Navi. Per quanto riguarda l’Italia, le sequenze saranno proiettate in esclusiva in 3d, il 21 Agosto al cinema multiplex Le Befane di Rimini a partire dalle 20.30. Il regista del Titanic è finalmente riuscito a completare l'opera che insegue da 14 anni, epica come suo solito, storia ambientata in un mondo nuovo e spetta-

Addio Kezich sguardo sul cinema

Tullio Kezich

Incom e poi di “Panorama». Nonostante frequentasse assiduamente il mondo di Cinecittà e dintorni, diventando amico inseparabile di Federico Fellini fin dagli anni della Dolce Vita, Tullio Kezich esitò a lungoprima ditrasferirsi in pianta stabile nella capitale sulle orme dell’amico Cosulich che già vi si era stabilito dividendo una casa con il compatriota e regista Franco Gi-

raldi, entrambi affittuari di Gillo Pontecorvo. Kezich sceglieva invece il Nord come sua terra d’elezione, stringeva un fortunato sodalizio con Ermanno Olmi (al tempo sotto contratto per la Edisonvolta) e lo spingeva all’esordio nel lungometraggio con Il Posto nel 1961. A quel'epoca il critico triestino aveva alle spalle una sola esperienza diretta col cinema (segretario di edizio-

ne per Luigi Zampa nel 1949 con Cuori Senza Frontiere) ma era già una delle voci più autorevoli dell’interpretazione del cinema,allievo ideale di quel Pietro Bianchi di cui proprio nel 2009 ricorre il centenario. Insieme a Olmi, Tullio Kezich fonda la cooperativa di produzione «22 Dicembre» di cui sarà direttore artistico dando vita a una delle più illuminate “factories» indipen-

denti lontane da Cinecittà. All’attivo avrà esordi come quello di Lina Wertmueller (I Basilischi) ed esperimenti rivoluzionari come il televisivo L’Eta del Ferro di Roberto Rossellini. Proprio le inedite potenzialità della televisione come committente produttivo spingono Kezich ad accettare, nel 1969,l’offerta della Rai di diventare produttore esterno, trasferendosi così a Roma per seguire imprese quasi sempre contrassegnate da grande successo. Al suo attivo la scoperta internazionale dei fratelli Taviani (San Michele Aveva Un Gallo), i film di Franco Giraldi (La Rosa Rossa e poi l'autobiografico La Giacca Verde), il travolgente successo tv Sandokan di Sergio Sollima e molti dei migliori film di Olmi, da I Recuperanti fino al Leone d’Oro 1988, La Leggenda del Santo Bevitore di cui fu anche sceneggiatore. Intanto la sua militanza quotidiana come critico diventava esperienza editoriale con le raccolte delle sue recensioni, dai “Mille Film» (ripresi dalla rubrica di Panorama) ai «Cento Film» tratti dalle colonne di Repubblica e, più recentemente, del Corriere.

Nella nuova serie Rai “Narcotici” Il film del designer tra quelli di cui si parla di più

Memphis, da sbirro a spacciatore ROMA –Ricky Memphis,l’attore che per anni ha regalato il volto all’ispettore Belli del Decimo Tuscolano in «Distretto di Polizia», ha deciso di abbandonare il ruolo da poliziotto per darsi al crimine nella fiction «Narcotici», nuova serie Rai in sei puntate. Ricky Memphis interpreterà uno spacciatore. «Il mio personaggio – racconta a Tv Sorrisi e Canzoni in edicola oggi – si chiama Livio Vitale ed è un malvivente della banda che controlla il traffico di droga nella capitale». E «Distretto di Polizia»? Memphis non lascia spazio alle speranze dei fan della serie: «Non mi manca per niente. Sono contento di fare altre cose e di misurarmi con personaggi diversi». Intanto continua il successo della fiction targata Rai: anche l’altro ieri, domenica 16 agosto, la fiction con Veronica Pivetti «Provaci ancora prof 3» ha stravinto il prime time avendo ottenuto 2 milio-

ni 900 mila spettatori e uno share del 21.25. La serata televisiva prevedeva su Raidue i Mondiali di Atletica leggera che sono andati in onda dalle 18.10 alle 22.00 e sono stati visti in media da 1 milione 481 mila spettatori e il 13.22 di share, ma dalle 21.02 alle 22.00 hanno realizzato 2 milioni 205 mila con il 14.97. Su Raitre il programma «Alle falde del Kilimangiaro» ha totalizzato 1 milione 261 mila spettatori e il 9.11 di share. Ottimi ascolti per il Palio di Siena: su Raiuno alle 17.45 e` stato visto da 1 milione 643 mila spettatori e uno share del 19.39, mentre su Raitre alle 19.55 ha totalizzato 2 milioni 728 mila e il 21.67. Molto bene anche l’Atletica Leggera da Berlino su Raidue alle 18.10 con 1 milione 481 mila spettatori e uno share del 13.22. Da segnalare su Raiuno alle 9.00 la seconda parte di «Sabato Domenica & estate» con 1 milione 131 mila spettatori e uno share del 28.65.

«Distretto? Non mi manca»

Tom Ford, attesa al Lido

PERSONAGGI MICHAEL JACKSON

Prima di morire era imboccato

Michael Jackson

L'ULTIMA settimana di vita di Michael Jackson è stata assai difficile per la popstar: appariva "disorientato e malato" secondo la sua truccatrice Karen Faye, 53 anni. Era inoltre troppo sotto pressione per via delle prove dello show di Londra, e proprio questo stress sarebbe la causa principale della sua morte. Karen sostiene infatti che Jacko fosse nutrito dal coreografo Kenny Ortega che lo imboccava poiché non era in grado di mangiare da solo.

LILY ALEN

In lacrime sul palco

Lily Allen

LILY Allen scoppia in singhiozzi durante un concerto in Svezia. "Colpa di una caduta che mi ha causato un dolore pazzesco", si scusa. Ma l’eccessivo dimagrimento, certe frequentazioni poco raccomandabili e il suo equilibrio spesso instabile preoccupano i fan. Lily Allen è da sempre un’artista dalla vita privata travagliata e turbolenta. Alcol, droga con dichiarazioni scandalo sulla normalità di far uso di cocaina, arresti per rissa.

FABRIZIO CORONA

Al festival di Venezia il debutto dello stilista «Ho problemi di ALESSANDRA MAGLIARO ROMA – Cool, trendy, gold: gli aggettivi, in positivo, si sprecano se di mezzo c'è Tom Ford, lo statuario texano, bello, talentuoso, dichiaratamente omosex, cui si deve la rinascita a metà anni '90 del marchio Gucci all’epoca in ribasso dopo le tragedie della famiglia fiorentina. Per questo, il suo esordio al cinema, regista di A single man, è già un evento, e tra i più attesi della Mostra del cinema di Venezia (2-13 settembre). Il direttore Marco Mueller e i Tom Ford suoi selezionatori non si sono fatti sfuggire il colpaccio di avere un red carpet glamourous con il 48enne stilista bello come un attore di Hollywood e i suoi interpreti Colin Firth e Julianne Moore e ci credono al punto di averlo messo prestigiosamente in concorso. Se il fiuto e il talento dimostrato da Tom Ford nella moda riuscirà a tracimare anche al cinema si vedrà, la tenacia comunque c'è tutta da parte di quello che nell’ambiente è considerato unguru assoluto, capacedi rilanciare le doppie G al top del mercato internazionale del lusso. Ex attore, Tom Ford ha mantenuto la passione per il cinema e ha aspettato il momento giusto per buttarsi nell’avventura, de-

dicandosi alla trasposizione del romanzo di Christopher Isherwood, Un uomo solo (in Italia pubblicato da Guanda), racconto di un giorno qualunque di un professore inglese omosessuale che insegna in una università californiana nel 1962. Il professore (Colin Firth) cerca, con l’aiuto della vecchia amica Charlotte (Julianne Moore) di trovare un senso nella sua vita dopo la morte del compagno Jim (Matthew Goode) e Isherwood descrive la condizione omosessuale dell’epoca e l’orgoglio gay, pescando tra la propria esperienza con il compagno di viaggi W. H. Auden con cui dalla Gran Bretagna arrivò in America. Tom Ford il film oltre che dirigerlo lo ha anche sceneggiato, ma curiosamente ha preferito non occuparsi dei costumi, affidati alla candidata all’Oscar Arianne Phillips. Maniaco della forma fisica, l’ex ragazzo di Austin e Santa Fè che oggi vive tra Londra, Parigi,New YorkeLos Angelesèstato per10 anni dal 1994 direttore creativo di Gucci, e dal 2000 anche di Yves Saint Laurent, responsabile di tutte le linee di prodotto, dall’abbigliamento ai profumi, oltre che delle campagne pubblicitarie (tutte con l’immagine di donna energica e sexy) e dei negozi.

di soldi»

Fabrizio Corona e Belen

«HO sempre paura di rimanere al verde». Fabrizio Corona, il re dei paparazzi vuota il sacco in un'intervista al settimanale Grazia. E spendere meno, tra Maldive, Capri, Sardegna e Bentley? Sarà un autunno caldo quello che attende Corona: un processo difficile di cui attende senza a settembre, i soldi che volano via e la passione bruciante con Belen. Intanto in questi giorni si gode le vacanze proprio con lei.

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Spettacoli e televisione 53

Martedì 18 agosto 2009


Martedì 18 agosto 2009

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Avete molte energie e grandi progetti professionali, ma conviene studiare bene ogni mossa. In amore non prendete decisioni senza riflettere.

TORO 21/4 - 20/5

Datevi da fare per dimostrare ai vostri superiori che siete in grado di gestire maggiori spazi di autonomia. Non sottovalutate i rischi di un tradimento.

GEMELLI 21/5 - 21/6

Una vostra idea innovativa sarà molto apprezzata dai superiori che vi daranno il via libera. Problemi in amore: potete ancora risolverli.

CANCRO 22/6 - 22/7

Se non riuscite a disciplinare la vita lavorativa rischiate di perdere solo tempo prezioso. Momento eccellente per gli affetti.

LEONE 23/7 - 23/8

Favoriti gli incontri professionali imprevisti dai quali puo' nascere qualche buona iniziativa. In amore l'orgoglio puo' rovinare tutto.

VERGINE 24/8 - 22/9

Il periodo lavorativo è piuttosto complicato e tormentato: alla fine però la spunterete. In amore siete troppo possessivi.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

In questo momento delicato per il lavoro vi conviene consultarvi con qualcuno che vi dia un parere lucido e sincero. Serenità in amore.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Portate avanti fino in fondo le iniziative professionali nelle quali credete. In amore vi piacciono le sfide: rischiate di bruciarvi.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Negli affari potete contare sugli appoggi giusti, ma anche voi dovete impegnarvi al massimo. Il vostro fascino si conferma irresistibile.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

La vostra intelligenza acuta vi aiuterà a raggiungere il successo qualunque cosa facciate: ma dovete anche impegnarvi. Un amore scintillante.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Nella professione siete fin troppo disinvolti: quel che vi manca è un pizzico di lungimiranza. In amore avete fatto troppi errori

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS:

A iuta; re I; D eboli = Aiutare i deboli

Nella professione è arrivato il momento per voi di una svolta radicale, di cambiare direzione. Rilassatevi con la persona amata.

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54 Rubriche


PRIMA SERATA

21.20

FILM

21.15

TELEFILM

20.35

SOAPOPERA

23.15

FILM

23.20

FILM

GIOCO

20.15

14.00

FILM

Unico testimone

L’ispettore Coliandro

Un posto al sole d’estate

06.05 -RubricaAnima Good News 06.10 -VideoframmentiTorte in faccia 06.30 -TelegiornaleTg 1 06.45 -Attualità Unomattina Estate 07.00 -TelegiornaleTg 1 07.30 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 08.00 -TelegiornaleTg 1 09.00 -TelegiornaleTg 1 09.30 -TelegiornaleTg 1 Flash 10.40 -Telefilm14° Distretto 11.25 -RubricaAppuntamento al cinema 11.30 -TelegiornaleTg 1 11.40 -TelefilmLa signora in giallo 13.30 -TelegiornaleTelegiornale 14.00 -RubricaTg 1 Economia 14.10 -ShowVerdetto finale 15.00 -MiniserieIl Maresciallo Rocca 16.35 -MiniserieCotti e mangiati 17.00 -Telegiornale Tg 1 17.10 -Previsioni del tempoChe tempo fa 17.15 -TelefilmLe sorelle McLeod 18.00 -TelefilmIl Commissario Rex 18.50 -QuizReazione a catena 20.00 -TelegiornaleTelegiornale

06.00 -VideoframmentiSpensieratissima 06.10 -RubricaTg2 Medicina 33 06.20 -Documentario Indonesia, viaggio a Sumatra e Jacarta 06.35 -RubricaTg2 Eat Parade 06.45 -RubricaAgenzia RiparaTorti 06.55 -RubricaQuasi le sette 07.00 -RubricaCartoon Flakes 10.05 -SportRai Sport 10.30 -TelegiornaleTG2 Estate 13.00 -Telegiornale Tg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg2 E..state con costume 13.45 -VarietĂ TG2 SĂŹ Viaggiare 13.50 -RubricaTg2 Medicina 33 14.00 -TelefilmNumb3rs 15.40 -SportRai Sport 17.25 -TelefilmDue umoni e mezzo 18.05 -TelegiornaleTg 2 Flash L.I.S. 18.10 -SportRai Sport 18.30 -News TG 2 20.25 -GiocoEstrazioni del lotto

06.30 -Attualità Il caffè di Corradino Mineo 08.10 -RubricaLa storia siamo noi 09.10 -FilmIl bandito con A. Nazzari - regia di Alberto Lattuada (Ita) - 1946 10.30 -RubricaCominciamo Bene.. 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.15 -RubricaCominciamo Bene Estate 13.05 -TelefilmTerra nostra 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -Telegiornale Tg 3 14.45 -RubricaCominciamo Bene.. 14.55 -TelegiornaleTG3 Flash L.I.S. 15.00 -CONTENITORE Trebisonda 17.15 -TelefilmSquadra Speciale Vienna 18.00 -RubricaGeo Magazine 2009 19.00 -Telegiornale Tg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitàBlob presenta Moon Walk 1969/1999 20.15 -TelefilmWind at my back

08.00 -TelegiornaleTg5 - Mattina 08.30 -DocumentarioMiracoli degli animali 08:41 - FilmAmanda con K. Culkin - regia di Bobby Roth (USA) - 1996 11.00 -ShowDietro le quinte 11.05 -TelefilmDistretto di polizia 8 13.00 -TelegiornaleTg5 13:40 - Soap OperaBeautiful 14.10 -Soap OperaCentovetrine IX 14.45 -Sit ComIl mammo 15.20 -FilmInga lindstrom - Il lupo solitario con Max Gertsch, Kathrin Spielvogel, Bettina Zimmermann - regia di Oliver Dommenget (D) - 2005 17:00 - FilmBallando alla luna di settembre con Jacqueline Bisset, Eric Mabius, Valerie Harper - regia di Bobby Roth (USA) - 2002 18.50 -ShowSarabanda 19.45 -ShowSarabanda 20.00 -TelegiornaleTg5

06.00 -TelefilmLa grande vallata 07.30 -TelefilmT.J. Hooker 08.30 -TelefilmMacgyver 09.20 -Soap OperaVivere 10.20 -Soap OperaFebbre d''amore 10.35 -TelefilmGiudice Amy 11.30 -TelegiornaleTg4 11.40 -TelefilmDoc 12.25 -TelefilmDoc 13.25 -TelegiornaleAnteprima tg4 13.30 -TelegiornaleTg4 14.10 -FilmI fanciulli del West. Allegri vagabondi - Amanti d'occasione con S. Laurel, O. Hardy - regia di James W. Horne (U.S.A.) - 1937 16.10 -Soap OperaSentieri 16:30 - FilmLa legge del signore. L'uomo senza fucile con G. Cooper - regia di William Wyler (USA) - 1956 18.55 -TelegiornaleTg4 19:25 - TelegiornaleTg4 19:37 - ShowIeri e oggi in tv 19.50 -TelefilmTempesta d''amore

06.35 -MiniserieTi presento i miei 07.00 -TelefilmHercules 08.00 -Cartoni 09.50 -Sit ComPhil dal futuro 10.20 -TelefilmXena - Principessa guerriera 11.20 -TelefilmBaywatch 12.25 -TelegiornaleStudio aperto 13:05 - NewsStudio sport 13.40 -CartoniDragon Ball saga 14.05 -CartoniYu gi oh! 5d''s 14.30 -TelefilmFuturama 15.00 -MiniserieDawson''s Creek 15.55 -TelefilmIl mondo di Patty 16.50 -MiniserieThe sleepover club 17.25 -CartoniSuperman 17.50 -CartoniTeen titans 18.05 -CartoniSpider man l''uomo ragno 18.25 -CartoniPicchiarello 18.30 -TelegiornaleStudio aperto 19.00 -NewsStudio sport 19.25 -Sit ComLove bugs III 19.40 -Sit ComBuona la prima 20.15 -GiocoMercante in fiera

06.00 -TelegiornaleTg La 7 / Meteo / Oroscopo / Traffico 07.00 -RubricaOmnibus Estate 09.15 -AttualitĂ Omnibus Life Estate 10.15 -RubricaDue minuti un libro 10.20 -RubricaMovie Flash 10.25 -TelefilmF/X The Illusion 11.25 -RubricaMovie Flash 11.30 -TelefilmMike Hammer 12.30 -TelegiornaleTg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmHardcastle and McCormick 14.00 -Film Uccidete Rommel con Anton Diffring, Carl Parker, Pamela Tudor - regia di Al Bradley (Alfonso Brescia) (Italia) - 1969 16.00 -RubricaMovie Flash 16.05 -TelefilmStar Trek 17.10 -DocumentarioLa7 Doc 18.05 -TelefilmDue South 19.00 -TelefilmMurder Call 20.00 -Telegiornale Tg La7

20.30 -VarietĂ SupervarietĂ  21.20 -FilmUnico testimone con John Travolta, Vince Vaughn, Steve Buscemi - regia di Harold Becker (Usa) - 2001 22.55 -TelegiornaleTG 1 23.00 -RubricaI Grandi del XXI secolo

20.30 -NewsTG2 - 20.30 20.45 -SportRai Sport 21.15 -Telefilm L'ispettore Coliandro 23.45 -Telegiornale Tg 2 00.05 -TelefilmSupernatural

20.35 -Soap OperaUn posto al sole estate 21.05 -TelegiornaleTg 3 21.10 -FilmTotò, Peppino e... la malafemmina 22.50 -TelegiornaleTg regione 22.55 -TelegiornaleTg 3 Linea Notte

20:30 - ShowPaperissima sprint 21.20 -Film Volo 534: Panico ad alta quota con E. Roberts - regia di Jon Cassar (USA) - 2001 23.15 -Film Lo squalo

20.30 -TelefilmRenegade 21.10 -MiniserieL'onore e il rispetto 21.55 -NewsMeteo 23.20 -Film Cornetti alla crema con E. Fenech, L. Banfi - regia di Sergio Martino (Ita) - 1981

21.10 -Film Le riserve con Keanu Reeves, Gene Hackman, Jon Favreau - regia di Howard Deutch (USA) - 2000 23.25 -Telefilm Bionic woman

20.30 -Documentario La7 Doc 21.10 -Telefilm The District

00.10 -EVENTO Concerto Uto Ughi e la musica oltre il tempo - Musica 00.50 -TelegiornaleTg 1 01.20 -MeteoChe tempo fa 01.25 -TelegiornaleTg 1 01.35 -RubricaSottovoce

01.25 -ShowFollia rotolante 02.00 -RubricaEstrazioni del Lotto 02.10 -RubricaAppuntamento al cinema 02.15 -RubricaTg2 E..state con costume 02.25 -TelefilmLa Piovra 1

23.25 -RubricaMeteo 3 23.30 -RubricaViziati 3. E la TV creò il mondo - di media e comunicazione 00.30 -RubricaGAP - Generazioni alla prova

01.40 -TelegiornaleTg5 02.15 -ShowPaperissima sprint 03.00 -TelefilmNati ieri 04:15 - TelefilmNati ieri 05:30 - TelegiornaleTg5 - Replica

00:10 - TelegiornaleTgcom 01.20 -TelegiornaleTg4 - Rassegna stampa 01.45 -FilmLa casa dalle finestre che ridono 03.40 -FilmFratelli d'Italia

01.15 -MiniserieMy name is Earl 02.00 -Reality ShowTalent 1 player 02.25 -TelefilmHuff 03.30 -TelefilmPoint pleasant 04.30 -MiniserieKingdom Hospital

23.40 -TelefilmCold Squad 00.30 -TelegiornaleTg La7 00.50 -RubricaMovie Flash 00.55 -FilmLa corruzione con R. Schiaffino - regia di Mauro Bolognini (Ita) - 1963

Lo squalo

Cornetti alla crema

Mercante in fiera

Uccidete Rommel

Luceblu cattura insetti )LQDOPHQWHDUULYDODVROX]LRQHLGHDOHSHUOLEHUDUVLGDOOH IDVWLGLRVH ]DQ]DUH /XFHEOX OD ODPSDGD IRWRFDWDOLWLFD HFRORJLFD/H]DQ]DUHVRQRDWWUDWWHGDOOœDQLGULGHFDUER QLFD FKH XQ FRUSR XPDQR HPHWWH  H GDOOD OXFH XOWUDYLROHWWD /XFHEOX VIUXWWDQGR TXHVWH FDUDWWHULVWL FKH FDWWXUD ]DQ]DUH H PRVFKH XQD YROWD SHU WXWWH ,O VXRVHJUHWRqOD)RWRFDWDOLVLXQDUHD]LRQHGLGHFRPSR VL]LRQH FKH VL FUHD TXDQGR LO %LRVVLGR GL 7LWDQLR VRVWDQ]DDVVROXWDPHQWHQRQGDQQRVDSHUODVDOXWH ID GDFDWDOL]]DWRUHXWLOL]]DQGROœHQHUJLDOXPLQRVD'RWDWD GLGXHODPSDGHDUDJJL89DWWLUDDVpOH]DQ]DUH SHU TXHVWR GHYH HVVHUH FROORFDWD ORQWDQR GDOOH ]RQH IUHTXHQWDWHGDOOHSHUVRQH JOLLQVHWWLXQDYROWDDYYLFL QDWLVL YHQJRQR DVSLUDWL GDOOœDSSRVLWR YHQWLODWRUH FKH VSLQJHQGROLVXOIRQGRGHOFHVWHOORQRQSHUPHWWHUjORUR GL XVFLUH6L FRQVLJOLD SHU XQ PLJOLRUH ULVXOWDWR GL SRVL]LRQDUH/XFHEOXDFLUFDFPGDOVXRORXWLOL]]DQGR LOJDQFLRHODFDWHQHOODLQGRWD]LRQH2OWUHDOLEHUDUWLGDL IDVWLGLRVLLQVHWWL/XFHEOXFKHSXzHVVHUHXWLOL]]DWDVLD LQLQWHUQRFKHLQHVWHUQRSXULILFDHVWHULOL]]DOœDULDQRQ XWLOL]]DQGRQHVVXQSURGRWWRFKLPLFRqGDYYHURDPLFD GHOOœDPELHQWH3HUXQDFRUUHWWDSXOL]LDGHOOœDSSDUHFFKLR UXRWDODSDUWHLQIHULRUHGL/XFHEOXLQVHQVRDQWLRUDULRH SXOLVFLFRQODVSD]]RODLQGRWD]LRQH,O.LWFRPSUHQGH ODPSDGD /XFHEOX  JDQFLR H  FDWHQHOOD SHU OœLQVWDOOD]LRQHSHQQHOORSHUODSXOL]LDPDQXDOHGL LVWUX]LRQL'LP ‘[K [FP

DVROL

 

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Televisioni 55

MartedĂŹ 18 agosto 2009


I DATI DELLA CONFCOMMERCIO

VERTENZA LASME

I consumi vanno in picchiata Si salvano solo i cellulari: è boom Belisario: «Berlusconi bluffa sulla crisi»

Arriva la risposta dell’azienda: sì all’incontro ma solo il 24 agosto Il presidio va avanti. Vertice di sindaci

alle pagine 6, 7 e 11

Anno 8 n.190€ 1.00

a pagina 17

www.ilquotidianodellabasilicata.it

Martedì 18 Agosto 2009

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

La polizia raccoglie i nomi dei presenti in un’informativa Potenza Il 31enne morto in Salento

Summit per il clan Melfi, «riunione operativa» a casa Delli Gatti

Dopo il “non-concerto”

a pagina 10

a pagina 9

SPETTACOLO IN LUTTO

A3 CHIUSA NEL TRATTO LUCANO

Piovono calcinacci Ispezione in galleria

Un festival “benedetto” da Coppola da pagina 37 a pagina 44

SPORT

a pagina 15

Oltre mille persone ai funerali a Malvaccaro Oggi le esequie per la 23enne morta nel “rave” L’autopsia conferma: mix di droghe

CALCIO Rossoblù dietro al sogno Di Napoli

Viggianello chiederà i danni a Grignani L’assessore Mango annuncia una richiesta da 200.000 euro «Contratto violato»

E’ venuto a mancare Tullio Kezich grande critico e autore di cinema

a pagina 25

a pagina 53

Policoro

Un’area camper a spese dei cittadini a pagina 36

L'inno giusto per un depensato come Bossi: Va' pensiero

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C’erano alcuni degli uomini più noti agli ambienti giudiziari Gli investigatori: «Situazione pericolosa»

MELFI - L’incontro - che gli investigatori hanno definito «summit» nei loro atti - è avvenuto a contrada Serre, a pochi chilometri da Melfi. Lì c’è una casa di campagna della famiglia Delli Gatti. Proprio lì - raccontano le fonti - il defunto Rocco si vedeva ogni ferragosto con i suoi amici. E lì - in quell’abitazione nella quale da anni pare che nessuno mettesse piede - si sono visti, proprio il 15 agosto, in quella che la sezione criminalità organizzata della Squadra mobile di Potenza ha definito «riunione operativa». La vicenda preoccupa non poco gli investigatori: «A Melfi la situazione è pericolosa - sostengono - atteso, peraltro, che la circostanza dello svolgimento delle riunione del clan Delli Gatti è perfettamente conosciuta dai Cassotta».

Le lacrime per Luigi

QB090818  

Il Quotidiano della Basilicata - 18/08/2009

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