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Brevi dal mondo

Iraq, bloccato attentatore 16enne BAGHDAD - Un attentatore suicida di 16 anni è stato arrestato nel nord dell'Iraq mentre si apprestava a farsi esplodere in una moschea sciita. L'attentato è stato sventato durante la preghiera del venerdì. Il giovane si era introdotto con un documento d'identità falso nella moschea al Zahraa di Kirkuk con indosso una cintura esplosiva pronta a esplodere, ma è stato immobilizzato e arrestato.

Pirati, sequestrata una nave ucraina NAIROBI - Una nave battente bandiera maltese e con a bordo un equipaggio di 24 uomini è stata sequestrata da pirati somali a nord del Madagascar. L'equipaggio è tutto di nazionalità ucraina.

E’ successo nel Foggiano. Violentava la 12enne e la madre La Croce Rossa: «Ha chiamato alla famiglia»

Figlia fa arrestare padre-padrone «Eugenio Vagni è vivo» La ragazzina chiama “Telefono Azzurro” che poi avverte la polizia

Un’auto della polizia

FOGGIA - E' accusato di avere picchiato e violentato la moglie e molestato sessualmente la figlia dodicenne. Un uomo di 36 anni, di Cerignola in provincia di Foggia, con numerosi precedenti penali e sorvegliato speciale, è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti, violenza sessuale aggravata e lesioni personali. Secondo la ricostruzione fatta dai poliziotti, l'uomo sotto la minaccia di un grosso coltello e di una pistola, picchiava e abusava della moglie e della figlia. A far scattare le manette è

stata una telefonata al “Telefono Azzurro” in cui la ragazzina dodicenne ha denunciato di essere vittima, con la madre, di percosse e minacce e anche di molestie sessuali da parte del padrepadrone. Allertati dallo stesso “Telefono Azzurro” i poliziotti di Cerignola sono riusciti a convincere la moglie del pluripregiudicato e sua figlia a denunciare le gravi violenze subite. Nel corso della perquisizione a casa dell'uomo, gli agenti hanno sequestrato il coltello, numerosi dvd pornografici e un computer.

L’operatore umanitario italiano è stato rapito il 15 gennaio scorso nelle Filippine

Eugenio Vagni

ROMA - Eugenio Vagni è vivo. L'operatore della Croce Rossa internazionale rapito il 15 gennaio scorso nelle Filippine, ha telefonato alla famiglia in Italia, riferisce il Comitato della Croce rossa internazionale. «Restiamo comunque molto preoccupati per Eugenio», ha detto Alain Aeschlimann, capo delle operazione della Cicr nell'est e sudest asiatico e nel Pacifico. Aeschlimann ha ribadito che l'incolumità di Vagni (62 anni di Montevarchi, in provincia di Arezzo) resta prioritaria e ha lanciato un nuovo appello ai rapitori.

Centrata la carlinga. Grande paura, ma tra gli uomini a bordo nessun ferito

Herat, spari contro un elicottero italiano

Per le scarpe prima gaffe per Michelle WASHINGTON -Piccola gaffe per Michelle Obama. La first lady americana si è presentata ad un evento benefico calzando scarpe da ginnastica francesi da 540 dollari, le sneakers griffate Lanvin, introvabili e già un cult tra le “fashion-addict”.

Domenica 3 maggio 2009

Un soldato italiano a Herat

HERAT (AFGHANISTAN) Era in fase di atterraggio dopo l'ordinaria attività di ricognizione nella provincia di Herat, in Afghanistan, l'elicottero militare italiano che l'altro ieri sera è stato colpito da nove colpi di arma da fuoco: nessuno degli uomini a bordo è però rimasto ferito. Il velivolo, un AB212 della Marina militare, era impegnato in un pattugliamento insieme ad un altro mezzo dello stesso tipo. In fase di rientro all'aeroporto di Herat, l'equipaggio si è accorto di essere sotto tiro ed ha effettuato tutte le manovre "diversive" previste in questi casi. L'elicottero, centrato da alcuni colpi, è riuscito ad atterrare senza problemi. I nove proiettili, probabilmente di kalashnikov, hanno colpito la carlinga bucandola in più punti. L'episodio è dunque finito bene, ma è significativo della situazione di continua pericolosità e tensione che caratterizza ormai da tempo anche l'area occidentale del Paese affidata attualmente al controllo dei parà della Folgore. L'attacco all'elicottero italiano arriva il giorno dopo una giornata di sangue per i militari della Nato: cinque rimasti sul terreno nel corso di combattimenti con degli insorti nell'est, la regione più pericolosa insieme a quella meridionale. Nell'Afghanistan orientale, inoltre, otto soldati, di cui cinque stranieri (tre americani e due lituani), sono rimasti

Soldati italiani della Forza Internazionale a Herat

uccisi ieri in un attacco dei Talebani. Lo ha reso noto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Robert Wood, secondo cui l'attacco è avvenuto nella provincia di Kunar. Le altre tre vittime sono afghane. Per quanto riguarda l'ovest, a guida italiana, la situazione più pericolosa è proprio al confine con il sud, dove è prevista una forte immissione di truppe Nato: circostanza, ha spiegato nei giorni scorsi il ministro della Difesa La Russa, che "da un lato ci conforta, ma dall'altro mi ha fatto dire ai rappresentanti degli Usa che il nostro desiderio è di operare nella zona ovest alle dipendenze di un nostro comando. Quindi, non dico che arretreremo, ma ci sarà forse una suddivisione precisa dell'area occidentale". In attesa di questo nuovo assetto, i militari italiani presenti oggi in Afghanistan sono circa 2.700 tra Herat e Ka-

Bologna, lascia il marito ma non contenta lo rapina con il nuovo compagno BOLOGNA - Si è presentata a casa insieme al nuovo compagno, per prendere le sue cose e avere indietro dal marito la sua parte di risparmi. Ma la "riscossione" si è trasformata in rapina e per la coppia, una romena di 26 anni e un trentaquattrenne albanese, entrambi residenti a Bologna, sono scattate le manette. E' accaduto alla periferia della città. Vittima dell'aggressione è un romeno di 29 anni, da tempo in crisi con la moglie. La donna, uscita di casa, è rientrata nel primo pomeriggio insieme all'albanese, per annunciare al marito che se ne sarebbe andata definitivamente. Oltre ai propri effetti personali, pretendeva che l'uomo le consegnasse subito parte del denaro messo da parte insieme. Al suo rifiuto, secondo quanto ha poi raccontato il marito alla polizia, i due sono passati alle vie di fatto. L'albanese gli ha messo le mani addosso e, dopo una colluttazione, lo ha immobilizzato; nel frattempo la donna gli ha tagliato una tasca dei pantaloni con un le forbici sottraendogli circa 3.000 euro in contanti.

ilLotto Nazionale Bari Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia

bul, ma saliranno a 3.200 in vista delle elezioni presidenziali di agosto, continuando a convivere con tentativi di attentati ed attacchi. Intanto, dalla corsa alla futura presidenza afgana si ritira un candidato di grosso calibro: il governatore della provincia orientale di Nangarhar, Gul Agha Sherzai, ha annunciato ieri che non intende più candidarsi alla presidenza e di volersi dimettere dall'incarico di governatore. L'ufficio di presidenza di Karzai ha diramato un comunicato nel quale si apprezza la decisione di Sherzai di non candidarsi e si accolgono le sue dimissioni. Proprio il giorno prima, il vicepresidente afgano Ahmad Zia Masood aveva deciso di voltare le spalle a Karzai per sostenere il suo rivale Sherzai nella corsa elettorale per le presidenziali di agosto. Arturo Costa

estrazione del 2 maggio 2009

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Conc. 53

Montepremi 4.070.102,12 euro

2 - 25 - 31 - 38 - 45 - 84 numero jolly 24 punti 6 jackpot 52.644.596,09 punti 4 382,76 19,10 punti 5+1 - punti 3 punti 5 61.051,54 Num. Superstar 62

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2 In Italia e nel Mondo


La giovane si era addormentata su una panchina vicino al Castello Sforzesco

Milano, egiziano violenta una ragazza ubriaca La vittima era partita da Roma per partecipare al “MayDay”

Sul luogo della violenza

MILANO - Doveva essere un pomeriggio di festa insieme agli amici. In poche ore si è trasformato in un incubo per una 23enne che era partita dalla capitale venerdì mattina in compagnia di un gruppo di manifestanti romani. Insieme sono arrivati a Milano alle 14 circa e hanno preso parte al corteo organizzato dai centri sociali milanesi. Durante la manifestazione la vittima ha perso di vista gli amici e ha proseguito a camminare da sola bevendo qualche bicchiere di troppo. Quando il corteo e' giunto a destinazione in piazza Ca-

stello, la giovane si e' sdraiata sul prato del parco e alle 17.30 circa si e' addormentata priva di sensi. Dopo quasi due ore, il suo violentatore l'ha vista sdraiata, apparentemente esanime, e ha approfittato per circa 20 minuti del suo stato di incoscienza. Il tutto davanti alle decine di manifestanti che sostavano ancora nella piazza. Il gesto non ha destato inizialmente nessuno scandalo, i passanti li avevano scambiati per una coppietta. Quando qualcuno si e' accorto dello stato di totale in-

coscienza della vittima durante il rapporto, un gruppo di manifestanti si e' radunato intorno all'egiziano minacciando il linciaggio. Alcuni hanno anche scattato delle fotografie, prontamente sequestrate dai carabinieri, che hanno incastrato il violentatore. L'egiziano e' stato salvato dal tentativo di giustizia sommaria soltanto grazie all'intervento di un gruppo di passanti che lo hanno strappato ai manifestanti e consegnato alle pattuglie delle forze dell'ordine ancora in servizio intorno alla piazza.

Montagna killer: cinque morti nelle ultime 24 ore Deceduto anche uno degli escursionisti travolti da una valanga sulla Marmolada

Un’immagine della Marmolada

TRENTO - Si aggrava il bilancio degli incidenti avvenuti in montagna nelle ultime 24 ore: 5 persone sono morte, tutte in Trentino tranne una, deceduta nel Frusinate. Ai tre morti di venerdì si è aggiunta una quarta vittima: è stato infatti recuperato il corpo di un trentino caduto con la motoslitta in un lago ghiacciato. Poco più tardi la quinta vittima: è morto uno degli escursionisti travolti da una valanga sulla Marmolada, un veneto di 30 anni. Era stato ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Cà Foncello di Treviso.

Gravissimo il nipote di 4 anni. Shock nel Casertano

Florida, scoppia la camera iperbarica, morta un’italiana LAUDERDALE (FLORIDA, STATI UNITI) - Dramma in ospedale in Florida per due italiani. Un bambino di quattro anni e sua nonna sono rimasti gravemente ustionati a causa di un incendio scoppiato nella camera iperbarica di un centro medico di Lauderdale by the Sea. La nonna, Vincenza Pesce, 62 anni, che si trovava con il piccolo Francesco Pio Martinisi all'interno della camera al momento dell'incidente, non ce l'ha fatta ed è morta poco dopo al Jackson Memorial Hospital di Miami dove i due erano stati trasferiti perché ha un reparto d'avanguardia per il trattamento delle ustioni. Le condizioni del piccolo, che è stato trasportato via elicottero, appaiono molto gravi a causa della ampiezza e profondità delle ustioni. «Il bimbo è gravissimo, mentre la nonna è morta. Me lo ha detto la famiglia», ha detto Pasquale De Lucia, sindaco di San Felice a Cancello, il paesino in provincia di Caserta, da dove provengono il bambino, affetto dalla nascita da tetraparesi spastica, e la nonna materna. «Le condizioni del bambino sono critiche, si parla di ustioni sull'80% del corpo e probabilmente ha già perso anche la vista», ha aggiunto il sindaco. «I due erano in America dal 22 novembre per effettuare una terapia contro la tetraparesi spastica nel centro medico di Lauderdale, in Florida - ha spiegato il sindaco - E' purtroppo paradossale che un viaggio fatto per curarsi sia finito in modo così tragico». Lo scorso anno per aiutare la famiglia Martinisi a sostenere le spese delle costose cure all'estero fu avviata una vera e propria gara di solidarietà. L'incendio è avvenuto mentre il piccolo Francesco si stava sottoponendo a una terapia iperbarica al-

Delara Darabi, la giovane pittrice impiccata in Iran

E l’Ue condanna l’esecuzione in Iran

Delara prima della morte «Mi impiccano, aiutatemi» Il piccolo Francesco Pio Martinisi con la mamma Caterina Ruscio

l'Ocean Hyperbaric Oxygen Neurologic Center di Broward accompagnato dalla donna. «E' divampato all'improvviso un incendio che si è rapidamente esteso. Il bimbo e la nonna sono rimasti ustionati molto gravemente. La pelle del bambino era completamente nera», ha raccontato Alessandra Ancona, che fa parte di un gruppo di famiglie italiane che usa il centro (suo marito soffre di epilessia). Le squadre di soccorso hanno evacuato il centro di terapia dopo avere lottato per raggiungere la camera iperbarica, a causa del fumo intenso. Non sono ancora chiare le ragioni dell'esplosione e dell'incendio della camera iperbarica, che dopo l'incidente è stata portata via dal centro per permettere le indagini. Il bambino, che ha una paralisi cerebrale che gli impedisce di parlare e di camminare correttamente, si

era recato negli Stati Uniti per sottoporsi a una speciale terapia con ossigeno iperbarico, che lo avrebbe dovuto aiutare. Francesco, che aveva mostrato miglioramenti negli ultimi tempi, era accompagnato dalla nonna Vincenza perché il padre Luigi, che era stato accanto a lui negli ultimi mesi, era tornato in Italia una settimana fa per assistere la moglie, Caterina Ruscio, che ha dato alla luce un nuovo figlio. Il papà è ripartito immediatamente per la Florida, dove è assistito dal console italiano, Marco Rocca. La terapia iperbarica a ossigeno, che in Italia non è consentita proprio per l'alto rischio di infiammabilità dell'ossigeno, negli Stati Uniti è permessa dalla Food and drug administration (Fda) in 14 casi, in genere di estrema gravità, come la cancrena o l'avvelenamento da cianuro.

TEHERAN - «Mi impiccano fra pochi secondi, aiutatemi!». È stata questa l'ultima disperata richiesta di aiuto alle persone più care di Delara Darabi, la 23enne pittrice iraniana condannata a morte per un omicidio commesso a 17 anni, di cui si era accusata per coprire però il compagno. Alle 06.00 di venerdì mattina, nel carcere di Rasht, nel nord dell'Iran, Delara ha infatti chiamato per telefono i genitori e con la voce rotta dal terrore la ragazza ha implorato aiuto. Inutile la corsa disperata del padre e dello zio di Delara. «Arrivati davanti al portone - ha riferito lo zio - abbiamo visto uscire un'ambulanza con le insegne dell'ufficio del medico legale. Abbiamo capito che all'interno c'era il cadavere di Delara». Nessuno ha voluto ascoltare nemmeno il grido di protesta delle associazioni umanitarie iraniane e di Amnesty International. E ora anche l’Europ ha condannato du-

ramente quanto avvenuto in Iran. I genitori di Delara si erano offerti di pagare anche il cosiddetto «prezzo del sangue», l'indennizzo ai parenti della vittima, pur di ottenere il perdono. Ma la famiglia della donna uccisa non ne ha voluto sapere e la sentenza di morte non è stata modificata. Così, anche se il capo dell'apparato giudiziario, ayatollah Mahmud Hashemi Shahrudi, aveva annunciato il 19 aprile scorso un rinvio di due mesi dell'impiccagione, la ragazza è stata portata al patibolo ed è stato un figlio della vittima a girare intorno al collo di Delara la corda del boia. «Il sangue si lava con il sangue», ha affermato l'uomo. Eppure, Delara aveva accettato le condizioni poste dalla famiglia della vittima per concedere il perdono, anche quella più importante: dichiararsi colpevole. Il padre della ragazza, come ha raccontato il suo avvocato, è ora ricoverato in ospedale in stato di choc.

L’equipaggio non parla italiano “stoppato”il volo per Sharm

Mistero nel Nisseno: pavimento raggiunge i cento gradi

ROMA - Un volo charter della compagnia egiziana Alexandria Airlines, in partenza da Cagliari ieri pomeriggio con destinazione Sharm El Sheikh, è stato fermato perché da un'ispezione è risultato che nessun membro dell'equipaggio in servizio parlava italiano. I passeggeri del volo diretto a Sharm El Sheikh - spiega l'Enca - sono stati fatti sbarcare e attendono in aeroporto l'evolversi della situazione. L'autorità di aviazione civile spiega iche sull'aereo è stata compiuta un'ispezione del programma Safa. Secondo il regolamento dell'Enac per l'uso della

CALTANISSETTA - Misterioso fenomeno a Riesi, nel Nisseno. Il pavimento di un appartamento al piano terra ha raggiunto in poche ore una temperatura di circa cento gradi per poi decrescere fino a circa 50 gradi. La valutazione empirica della temperatura è stata dedotta dalle notizie fornite dalla famiglia che abita la casa: l'acqua versata sul pavimento avrebbe raggiunto l'ebollizione, diffondendo vapore nell'ambiente. Gli esperti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, chiamati dal sindaco che si è recato nell'abitazione insieme ai carabinieri, hanno effettuato de-

«Quello spot è da proibire» lingua italiana a bordo degli aeromobili che operano sul territorio nazionale, infatti, «su ogni volo, per motivi di sicurezza, deve essere obbligatoriamente presente almeno un membro dell'equipaggio in grado di parlare e comprendere l'italiano».

UN PRETE e una suora si lasciano travolgere dalla tentazione per colpa di un gelato. La campagna pubblicitaria realizzata per “Antonio Federici Gelato italiano”, marchio di lusso distribuito in Gran Bretagna, non è piaciuta ad alcuni cittadini che hanno denunciato gli auto-

ri. L'affascinante monaca e il prestante sacerdote, accompagnati dallo slogan “Kiss temptation”, sono stati infatti ritenuti offensivi. Se l'Authority dovesse verificare violazioni del codice, le immagini potrebbero essere vietate. Ma la pubblicità è già garantita.

gli scavi attorno al perimetro dell'edificio di due piani, che è stato sgomberato, per verificare le causa del fenomeno. Lo scorso anno nella zona affiorarono delle ''maccalube'', sbuffi di gas seguiti dall'innalzamento del terreno, provocando lo sgombero di decine di famiglie.

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In Italia e nel Mondo 3

Domenica 3 maggio 2009


4 Primo piano

Domenica 3 maggio 2009

Gildo Claps e l’addio «irrevocabile» alla corsa elettorale per Potenza

Politica Lucana

«La partecipazione fa paura»

Labriola: «No ad affari e lotte di potere Sull’ambiente ci opporremo Deposito unico di scorie in Basilicata»

«Pdl 5 punti avanti a Matera» di PIERO QUARTO MATERA - «Questa Regione è stufa dei giochi di potere, in provincia di Matera in particolare il centrodestra è avanti di 4-5 punti in base a dati recente che abbiamo commissionato, ma il trend è lo stesso a Potenza città e nella sua Provincia e il vantaggio è pressochè simile». Guido Viceconte segretario regionale del Pdl lancia da Matera l’offensiva verso le prossime elezioni amministrative e lo fa nel giorno dell’incoronazione di Nuccio Labriola a candidato alla presidenza della Provincia di Matera. Almeno cinque ma fors’anche di più le liste che lo sosterranno ed un dialogo aperto con l’Addc della Mastrosimone, la costola materana del Dec di Roberto Falotico che a Potenza ha stretto un asse di ferro con il Popolo delle Libertà: «stiamo lavorando e contiamo al più presto di avere buone notizie anche su questo versante, speriamo prima della chiusura delle liste. Noi vogliamo comunque una coalizione omogenea che si fondi prima sui valori e poi sulle convenienze politiche» ha spiegato Viceconte sostenuto dagli altri leader del Pdl materano e lucano. Erano presenti il sindaco di Matera, Nicola Buccico, il consigliere regionale Pasquale Di Lorenzo, il segretario regionale dell’Udeur, Paolo Giannasio, Rocco Tauro per la Fiamma Tricolore che farà una lista insieme alla Destra, Giovanni Ierone per il movimento che fa riferimento a Daniela Santanchè e Camicllo Naborre dei Popolari e Liberaldemocratici di Giovanardi. Naturalmente al centro della scena era il candidato presidente Nuccio Labriola che ha raccontato innanzitutto un retroscena: «sono stato chiamato questa mattina (ieri, ndr) dal candidato del centrosinistra Franco Stella per un augurio alla vigilia di questa campagna elettorale, l’avrei fatto io stesso non appena ufficiliazzata la candidatura. Sono convinto che sarà una campagna elettorale all’insegna della correttezza, questo è il mio auspicio. Naturalmente noi vogliamo chiarire quelle che sono le nostre intenzioni e le nostre posizioni, importante è soprattutto il ruolo di cerniera e di confronto con i Comuni e la Regione che le Province devono svolgere. Grande sarà l’attenzione per le tematiche dell’occupazione che oggi costituiscono una vera emergenza». Poi la questione ambientale che resta uno dei nodi aperti in Basilicata, Labriola chiarisce: «è sicuramente uno degli argomenti più importanti e merita un’attenzione costante ed un rapporto continuo con le Amministrazioni locali. Noi su questi temi confermeremo la nostra decisa oppo-

IL PROFILO

Dall’Msi ad An fino al Pdl L'AVVOCATO Giuseppe Labriola, detto Nuccio, è nato il 23 luglio 1953 a Tursi, agli inizi degli anni '70 si iscrive all'Università di Napoli, facoltà di Giurisprudenza. Entra giovanissimo in politica, nel 1972, aderendo alle organizzazioni giovanili del MSI di Giorgio Almirante. In quegli anni cruciali per il Paese partecipa attivamente alle battaglie contro gli sprechi della politica, contro il carovita e contro l'inadeguatezza della struttura istituzionale italiana di fronte ai reali bisogni della gente. Questi temi resteranno gli ineliminabili capisaldi di tutta la sua lunga carriera politica. Nel 1980 viene eletto Consigliere Provinciale del MSI ed in seguito ricopre più volte la carica di Consigliere comunale di Tursi, divenendone sindaco nel 1990. Partecipa alla svolta di Fiuggi del 1995 e riveste l'incarico di Segretario Provinciale di AN per lunghi anni, fino alla nascita del PDL. Nel 2003 è tra i leader della rivolta contro il deposito di rifiuti nucleari a Scanzano Jonico. Attualmente è Coordinatore Provinciale Vicario del PDL. Dal 1984 esercita la professione forense con apprezzati e riconosciuti risultati: partecipa ad importanti processi, anche di rilievo nazionale; cura numerosi incontri, dibattiti e conferenze in qualità di organizzatore e relatore e, nel 2002, viene eletto con ampio consenso Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Matera, restandovi in carica per due mandati consecutivi, sino al 2007. I legami famigliari ed affettivi con la propria terra, alimentati da un profondo sentimento di appartenenza alla propria comunità, costituiscono il peso specifico dell’impegno politico che da sempre contraddistingue la vita, pubblica e privata, dell'avvocato Labriola.

sizione circa l’istituzione su questo territorio di un deposito di scorie nucleari. Il nostro no lo diciamo a chiare lettere». Viceconte, da poco nominato responsabile nazionale Ambiente del Pdl, ha aggiunto: «la Basilicata a livello ambientale sta già dando tanto, produce il 14 per cento del fabbisogno energetico e a pieno regime può arrivare al 2025 per cento. Non si può chiedere di più a questa regione». Poi l’annuncio: «anzi possiamo dire che finalmente nel disegno energia c’è anche l’emendamento sulla riduzione del prezzo della benzina. E’ passato in commissione al Senato e martedì ne viene calendarizzato l’iter anche alla Camera. Siamo stati irrisi su questo argomento ma lo stiamo portando avanti senza esitazioni». Sulla candidatura di Labriola non sono mancate le parole del senatore Latronico neo coordinatore provinciale del Pdl: «al nostro interno non ci sono state lotte intestine ma l’incrocio di esigenze e disponibilità che sono state date con spirito di ser-

Il segretario «Meglio del Pd a Potenza»

vizio. Il centrosinistra invece rimane solo un grumo di potere che negli ultimi 15 anni ha portato al disfacimento sociale e produttivo di questa regione. La battaglia che portiamo avanti è propedeutica proprio a questo cioè a cambiare le sorti ed il futuro di questa regione nel 2010». A sottolineare la coesione della coalizione anche il sindaco di Matera, Nicola Buccico che ha spiegato: «noi mettiamo in campo liste omogenee che hanno stessi valori e stessi obiettivi perchè vogliamo essere dalla stessa parte e condividere un percorso comune, dall’altra parte invece si dà vita a rappresentanza eterogenee con persone che prima si sono battute con il centrodestra e che ora si ritrovano nel centrosinistra. Perchè lì non c’è più la politica ma si va solo dietro agli interessi». Infine Labriola che ha chiuso sottolineando che l’obiettivo: «non è personale ma per la vittoria dell’intero popolo lucano che chiede e vuole un cambiamento forte. E’ per questo che dovremo batterci anche e soprattutto per convincere tutti ad andare a votare riconquistando la fiducia della gente». p.quarto@luedi.it

Si lavora per accordo con l’Addc Già 5 le liste

Tra delegittimazioni e accuse, il movimento prosegue con l’impegno di SARA LORUSSO POTENZA - Avrebbe preferito «essere tacciato di incompetenza, di inadeguatezza, del non avere l’esperienza». Quello che - ormai è risaputo - Gildo Claps proprio non ha digerito è «l’attacco personale, alla mia storia e al dolore della mia famiglia». Si ritira in modo «irrevocabile» dal ruolo di candidato sindaco del movimento Potenzattiva, «che ha prodotto paura» nella competizione verso

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COMMENTI DAL POTENTINO

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«LA MEMORIA CORTA DELL’EX DEPUTATO» DOPO le dichiarazioni che Giuseppe Molinari, candidato sindaco a Potenza per il centrodestra ha rilasciato sul centrosinistra (fatto di forze politiche simili a «nanetti»), la replica di Giannino Soave e Giacomo Nardielli, segretario e capogruppo regionale del Pdci, non si fa attendere. «Peccato che quando i “nanetti” servivano per farlo eleggere in Parlamento erano “giganti” - dicono In politica eravamo abituati da tempo al trasformismo che certamente non nobilita la politica, però non possiamo tollerare l’atteggiamento di chi sputa nel piatto dorato di parlamentare in cui ha mangiato e soprattutto gli insulti da parte di chi è venuto a chiedere i voti dei comunisti e adesso finge di dimenticarsene». Ricordano che «Molinari in occasione delle elezioni politiche con i collegi uninominali è stato eletto anche con i voti dei “nanetti” comunisti e che in quella competizione elettorale ha pubblicamente abiurato l’anticomunismo definendolo fuori dalla storia. Se Molinari preferisce l’armata Brancaleone messa insieme dagli strateghi del Pdl, l’elettorato lucano non ha la memoria corta». Piuttosto che Biancaneve, «sembra più appropriata la favola della “Volpe e l’uva”: quando non è arrivata la candidatura a sindaco di Potenza dal centrosinistra, l’uva è diventata acerba».

SOSTEGNO PER PACE E MOLINARI FILIPPO Massaro, presidente Csail, spiega che non sarà candidato «per poter continuare, in piena autonomia, la battaglia ingaggiata su temi fondamentali per il presente e il futuro delle comunità della Val Agri e del Sauro». Ringraziando le offerte ricevute di candidatura, ribadisce l’impegno del Comitato. Augurando il successo ad Aurelio pace, spiega come «dalla nuova amministrazione provinciale ci aspettiamo un programma di adeguamento della viabilità e dei servizi civili essenziali dei nostri comuni e un piano di sviluppo e nuova occupazione per arginare la fuga specie dei giovani dai paesi più piccoli, oltre che di assistenza sociale adeguata agli anziani». E le candidature di Molinari e Pace sono sostenute anche dal NuovoPsi. L’annuncio arriva dal segretario regionale, Michele Fanelli: «La nostra scelta di campo - continua Fanelli - è alla insegna della coerenza perché riteniamo che i socialisti riformisti non possano condividere strategie ed alleanze con il Pd e il centrosinistra».

LOGO DIVERSO NEL CAPOLUOGO IL movimento politico federalista La Grande Lucania, «nè di centro, nè di sinistra, nè di destra», per la presidenza delle due Province concorrerà con propri candidati, rispettivamente Nicola Manfredelli (per Potenza) e Leonardo Pinto (per Matera). Per il comune di Potenza, La Grande Lucania ha sottoscritto una intesa con il movimento “Democrazia e Rinnovamento”, capeggiato da Emilio Candia. «Per favorire il cambiamento necessario» hanno deciso di partecipare alle prossime elezioni in alleanza con l’aggregazione civica di più liste, collegate al candidato sindaco Molinari. Dunque, ecco il logo diverso per la corsa nel capoluogo.

IL PD NEL COLLEGIO SUD Si aprirà giovedì 7 maggio prossimo, alle 19, presso l’hotel Isola di Lauria, la campagna elettorale del Partito democratico lucano per le elezioni europee, con un occhio di riguardo, naturalmente, al collegio Sud. L’introduzione dell’incontro sarà a cura di Bruno Mandarino, segretario cittadino di Lauria. Nel dibattito interverranno anche Piero Lacorazza, candidato alla presidenza della Provincia di Potenza e segretario regionale dei democratici. Ancora, Gianni Pittella, candidato al Parlamento europeo proprio nel collegio Italia meridionale, e Paolo De Castro, capolista candidato al Parlamento europeo. Nel corso delle prossime settimane il Pd darà vita a numerosi appuntamenti.

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LA LETTERA

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Nulla oltre l’ostacolo Forse anche i supporter si dovrebbe avere la possibilità di sceglierli con attenzione quando si ambisce a ottenere o a confermare una carica politica di rilievo; e si dovrebbe poterli scegliere soprattutto quando essi hanno l’autorevole possibilità di “sbarellare” sulla stampa nel tentativo di indirizzare il pensiero comune o di acquisire meriti con il potente di turno. Certi supporter, insomma, sono come estremisti ultrà, nemmeno qualificabili come tifosi, disinteressati persino alla partita, orgogliosi solo delle loro trombette e dell’assoluto nulla che sono capaci di lanciare oltre qualsiasi ostacolo. Nessuna intenzione, dunque, di chiamare in causa chiunque legittimamente abbia deciso il proprio percorso politico, vecchio o nuovo che sia, poiché il tifo non lo si sceglie e non lo si può rifiutare nemmeno quando certi cori razzisti costano squalifiche al campo o alla squadra. Tuttavia non si può fare a meno di sottolineare la menzogna democratica che attanaglia la città dei voti, la quale già ci guarda dai manifesti con aria più sorniona che sorridente, quasi per dirci che non abbiamo scampo: sulle ceneri della città vecchia sorgeranno le ceneri della città nuova, e non per scelta, ma perché non c’è nulla da scegliere. Certo che con l’esercito di candidati che sta per scendere in campo (quando non ha già da tempo piantato le tende), tale affermazione potrebbe apparire inesatta, ma la vicenda che ha coinvolto nella trascorsa settimana la persona di Gildo Claps non può che avvalorare la sensazione che tutto ciò che sarà, non sarà nuovo, perché il vero nuovo non è tollerato ed è stroncato alla nascita. Come? Con gli stessi metodi che Roberto Saviano attribuisce a ben altre organizzazioni: opera di delegittimazione che non conosce i limiti del pudore, né il fondo della meschinità. Le parole del noto Grasso su La Nuova dello scorso 29 aprile rappresentano forse l’apice delle sue performance e toccano livelli di volgarità che un direttore nemmeno dovrebbe assecondare. Gildo Claps, definito dal suddetto Grasso come colui che sarebbe «pronto a sfruttare la visibilità mediatica conquistata negli anni a seguito di una disgrazia familiare», viene messo all’angolo non con le armi del confronto e della democrazia, ma con il sale gettato subdolamente sulla piaga più infetta che tormenta non solo la famiglia Claps, ma tutta una città, o almeno tutta quella città che ancora non è disposta ad assopirsi. E forse è proprio quest’ultima che fa paura, quella che potrebbe coagularsi intorno a una idea di ribellione e di pacifica, ma determinata ricerca dell’alternativa possibile; o forse anche quella che, soltanto, intende testimoniare la necessità del coinvolgimento e della partecipazione intesa come diritto, ma anche come dovere del cittadino. Tra le decine di liste che probabilmente saranno rese ufficiali nei prossimi giorni, quella di “Potenza attiva” risulterebbe evidentemente particolarmente sgradita. Perché? Forse perché temuta nel suo significato, forse perché veramente nata da una spontanea concordanza d’intenti, forse per il dialogo aperto con qualche forza politica. Sebbene la cosa potrebbe gettare nello sconcerto tutti quelli che in questi giorni praticano lo sport delle ipotesi politiche, aprendo la prospettiva di inesplorati scenari, la sottoscritta (probabile candidata in altra schiera) ritiene doveroso sostenere l’impegno di Gildo e sollecitarlo a tornare su quei passi percorsi sotto il peso delle sue amare riflessioni. E ciò in nome di quel cambiamento della politica per cui tocca battersi, in nome di quella lealtà che dovrebbe essere fondamento di qualsiasi confronto e contro quel “vincere facile” che è fatto di disconoscimento del valore altrui e di marce forzate sopra la dignità di chi intende spendersi in nome di un ideale tanto più grande, quanto più utopistico e ingenuo a parere degli “esperti”. La Politica, se Politica esiste in questo circo, dovrebbe essere questa. Anna R.G. Rivelli

Palazzo di città, per l’amministrazione del capoluogo. E’ «amareggiato» per l’allusione alla sua voglia di «sfruttare la visibilità mediatica conquistata negli anni a seguito di una disgrazia familiare». La sua è la storia della famiglia di Elisa Claps. Da 16 anni - dalla scomparsa della ragazza in una domenica di settembre è la storia che «appartiene alla città». E’ vero, il privato è diventato anche pubblico, mentre negli anni proprio Gildo Claps conduceva, con tanti altri, una battaglia per la ricerca della verità. «Ma la politica qui non c’entra». O meglio, «se la politica è questa, l’attacco personale piuttosto che sui contenuti, sui programmi e sulle idee, non è quella che avevo in mente». Nè, forse, quella a cui avevano approcciato «con entusiasmo» - non senza difficoltà e momenti di scontro tanti altri, tra singoli e associazioni. Da mesi, più concretamente da quando il movimento Potenzattiva ha dato vita all’assemblea pubblica del 17 gennaio scorso, nel teatro Don Bosco è cominciato un percorso di passaggio dall’idea “dell’altra città

Preferenze e dubbi di coalizione POTENZA - Mentre le città si vestono di manifesti elettorali, i volantini cominciano a circolare e i giornali raccontano di incontri e candidati, a pochi giorni dalla scadenza della presentazione ufficiale delle liste, c’è ancora da limare qualcosa. E proprio la composizione degli elenchi ha sollevato alcuni dubbi, sembra però in via di soluzione, all’interno della coalizione di centrosinistra. Il Pd vuole presentare, oltre alla lista di partito, anche quella del “presidente” e del “candidato sindaco”, a sostegno di Piero Lacorazza e Vito Santarsiero. Ma ad alcune delle forze di coalizione la scelta non piace molto per una motivazione politica: mentre si parla di semplificazione, mentre in parlamento si discute - almeno fino a poco fa - di un’ipotesi di legge elettorale per limitare il proliferare di liste, perchè optare per “un di più”? Accanto alla motivazione politica, anche quella di una competizione elettorale già “sovraffolata” che, secondo calcoli ipotetici, vedrà schierati circa 800 candidati: il rischio potrebbe essere quello di una “guerra” interna sulle preferenze. Ma dal Pd - il dialogo continua - sembrano giunte rassicurazioni: le liste legate al nome dei due candidati non sarebbero lo spazio di una lotta fratricida in coalizione, ma solo una spinta ulteriore al legame con il territorio. In questi giorni tutto sembra poter accadere. E’lo scenario elettorale. Non è difficile ipotizzare che molte sigle - in tutte le coalizioni - depositeranno elenchi e raggiunte certezze allo scadere della campanella. s.l.

Gildo Claps (f.M.)

è possibile” a quello più “organizzato”, «ma partecipato e concertato», per la definizione di una lista che potesse proporre concretamente «un diverso modo di amministrare questa città». E’ in quell’occasione - spiega - che «alla città è stata chiara la presenza di persone desiderose di parlare di politica anche con quanti proprio dalla politica sono lasciati ai margini». Non sono un “caso” gli incontri nei quartieri, il volantinaggio, le riunioni, «momenti a cui questa città sembra non più abituata. Per questo fa paura». Lui lascia, «ma il movimento non muore. Conta l’idea, non

ruota tutto attorno alla mia figura». Certo, non sarà semplice - a dispetto delle numerose attestazioni di stima, solidarietà e inviti al ripensamento lui non sembra voler desistere - individuare in poco tempo un’alternativa. Anche perchè il movimento stava dialogando, con la possibilità di un’eventuale opzione di “mini-coalizione”, anche con altre forze politiche. Se Idv sembra orientata a correre da sola, Rc pare non intenzionata ad abbandonare l’idea di un progetto dal basso. E adesso? «Io ci sarò comunque, anche se in altre vesti. Il patrimonio del mo-

vimento, del percorso democratico avviato non si disperderà. Non esiste solo in virtù della competizione elettorale. In tanti mi hanno detto che non è giusto “mollare” in questo momento. So che è una responsabilità aggiunge - Ma forse c’è anche bisogno di dare una lezione di dignità a questa politica che non è pronta a confrontarsi in modo democratico». Tanto che - denuncia nel corso di questi mesi «i tentativi di delegittimazione non sono mancati». Tra le voci circolate elenca quella sulla “mano” di don Marcello Cozzi di Libera dietro il movimento, quasi un papabile candidato. «Poi c’è chi ha pensato che la lista fosse il trampolino per un rilancio dell’ex parlamentare del Prc Anna Maria Palermo». Ancora, manifesti elettorali apparsi in città, ideati da altre sigle, «che richiamano nello slogan il nostro movimento». Lui, «non ho accettato la proposta di candidatura per voglia di protagonismo». A dirla tutta, «la notorietà non l’ho cercata, mi è piombata addosso». Terribilmente. Negli anni.

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Lo dice Viceconte che presenta Labriola candidato alla presidenza della Provincia

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Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

Influenza suina

Controllati parenti e sanitari che l’hanno curato Negativa una hostess rientrata da Cancun

Un caso a Massa, già guarito Si tratta di un uomo tornato dal Messico dove aveva contratto il nuovo virus È UN PAZIENTE ricoverato nell’ospedale di Massa il primo caso di Nuova influenza in Italia. A confermarlo è il direttore generale dell’Asl 1 del capoluogo toscano, Antonio Delvino. Il caso «è stato telefonicamente confermato – ha spiegato Delvino – dall’Istituto superiore di sanità la positività del paziente ricoverato a Massa all’influenza di tipo A, ceppo H1n1». Si tratta di un cinquantenne della provincia di Massa rientrato da un viaggio in Messico il 23 aprile scorso e ricoverato da alcuni giorni nel reparto di malattie infettive dell’ospedale locale. Secondo quanto spiegano fonti sanitarie l’uomo «è guarito, non rischia più niente». Il 23 aprile, quando l’uomo, in viaggio con la moglie, è rientrato all’aeroporto di Milano Malpensa. Il giorno successivo ha cominciato a sentire brividi, mialgie, tosse di lieve entità senza febbre. Il 27 aprile è stato visitato dal medico di famiglia che contatta l’Unità Operativa di igiene e sanità pubblica della Ausl 1 che a sua volta ha contattato l’Unità operativa di malattie infettive e la direzione sanitaria aziendale. Alle ore 21.30 il paziente è stato ricoverato all’Ospedale di Massa grazie ad un’ambulanza con personale adeguatamente equipaggiato con dispositivi di protezione individuale. Dopo la visita è iniziata la terapia: 2 compresse al giorno di Oseltamivir 75. Il 28 aprile, al mattino è stato inviato il tampone faringeo al Laboratorio di virologia dell’Azienda Ospedaliera universitaria di Pisa, dove sono stati eseguiti gli esami di laboratorio. L'esito degli esami, compiuti due volte, è stato dubbio per cui Il paziente è rimasto isolato e ha continuato la terapia. La radiografia del torace ha dato poi esito negativo mentre i sintomi influenzali regredivano. Il 30 aprile è iniziata la profilassi per familiari e operatori sanitari entrati a contatto con il paziente nella prima fase. L’uomo, comunque, come ha chiarito il direttore dell’Asl di Massa Carrara, Antonio Delvino: «E' guarito e non rischia niente. Non ha nessun sintomo. Le sue buone condizioni fisiche generali hanno contribuito alla sua guarigione. Sta bene e lo teniamo in ospedale solo per proteggerlo dai media». Non ha contratto, invece, l’influenza A la hostess tenuta sotto osservazione dopo essere tornata da Cancun. A quanto si apprende, infatti, i test hanno dato esito negativo. Il volo su cui viaggiava la

donna era atterrato il 29 aprile a Malpensa, e sotto controllo resta l’equipaggio, mentre si sta provvedendo a rintracciare i passeggeri. Con l'esclusione della hostess, restano ora 12 i casi sospetti monitorati dalle autorità sanitarie, che dovranno restare per sicurezza sette giorni a casa. Il Ministero della Salute ha emanato oggi una circolare agli Usmaf e all’Enac che prevede l'attivazione di percorsi sanitari differenziati (canali sanitari) per l’applicazione di misure di sorveglianza sanitaria sui passeggeri e i membri degli equipaggi provenienti direttamente o indirettamente in aereo dal Messico. I passeggeri e i componenti degli equipaggi con sintomi sospetti di influenza saranno avviati secondo i protocolli prestabili alla struttura sanitaria territoriale di riferimento per i necessari approfondimenti diagnostici e l’applicazione delle misure previste per le malattie infettive. I viaggiatori provenienti da aree interessate da focolai di influenza A/H1N1, asintomatici, saranno inoltre sottoposti a sorveglianza sanitaria presso il proprio domicilio e per un periodo di sette

Giuliano Biselli, direttore sanitario dell’ospedale di Massa

“CONTAGIATO” ANCHE IL CALCIO

PRECAUZIONI IN ASIA

Calciatore sputa all’avversario «Adesso prenditi la febbre suina»

300 persone in quarantena in un albergo di Hong Kong

ASUNCION «Prenditi la febbre suina». Hector Reynoso, capitano della formazione messicana del Chivas, ha apostrofato così un avversario della squadra cilena dell'Everton, Sebastian Penco, dopo averlo centrato con uno sputo. La “performance” di Reynoso, avvenuta durante una sfida di Coppa Libertadores, è stata ripresa dalle telecamere. I vertici della federcalcio sudamericana (Conmebol) hanno preannunciato provvedimenti. «Sicuramente ci sarà una sanzione, è un episodio deplorevole», ha detto Eduardo Delucca, segretario generale della Conmebol. Dopo la partita, Reynoso si è scusato dalle pagine del sito del Chivas: «Mi scuso con Sebastian, come ho già fatto dopo la partita. Il mio gesto non era premeditato, è stato un atto compiuto per la tensione della partita». Penco ha accettato le scuse: «Non c'è problema», ha detto.

HONG KONG Oltre 300 persone sono state poste in quarantena nel grande albergo di Hong Kong dove un cliente, un giovane di 25 anni arrivato dal Messico via Shanghai, è risultato positivo al test del virus dell'influenza da suini. Si tratta del primo caso registrato nella Repubblica popolare cinese, di cui la ex colonia britannica fa ora parte. Circa 200 clienti e un centinaio di dipendenti del Metropark Hotel non potranno lasciare l'edificio prima di una settimana e solo dopo essere stati sottoposti a un trattamento con l'anti-virale Tamiflu. Il giovane contaminato dal virus, secondo quanto è stato reso noto ieri, un cittadino messicano, è stato ricoverato in ospedale. Le autorità hanno decretato l'emergenza sanitaria ma hanno invitato tutti i cittadini e i visitatori a non lasciarsi prendere dal panico

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DAL GOVERNO

giorni dall’arrivo in Italia, da parte della Autorità sanitaria regionale competente per territorio, per tenere sotto controllo lo stato di salute, in particolare l’insorgenza di febbre e sintomatologia simil-influenzale. La comunicazione dei soggetti da sottoporre a sorveglianza sanitaria sarà inoltrata dalla Autorità sanitaria aeroportuale. Ai viaggiatori diretti in aree interessate da focolai di virus A/H1N1 la circolare raccomandano le seguenti misure igieniche: lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con detergenti a base di alcool; coprire bocca e naso quando si starnutisce preferibilmente con un fazzoletto; smaltire dopo il primo uso il fazzoletto nella spazzatura. Prevista la distribuzione da parte di Usmaf e Sanità aeroportuale di una scheda per raccogliere le generalità dei passeggeri/equipaggi in modo che possa essere garantita la rintracciabilità nei 14 giorni successivi all’arrivo. Gli Usmaf forniranno alle competenti strutture del Servizio sanitario nazionale le necessarie informazioni l'apposita Scheda di sorveglianza sanitaria. Intanto, ieri, sono saliti a 615 (17 i morti) i casi confermati dall’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms). L'ultimo bilancio parlava di 367 casi. Attualmente il virus si è diffuso in 15 Paesi: in Messico le persone contagiate sono 397, con 16 morti accertati. Negli Stati Uniti 141 (1 morto), in Canada 34, in Spagna 13, in Nuova Zelanda 4, in Gran Bretagna 8, in Germania 4, in Israele 2. Almeno un caso è stato accertato in Austria, Olanda, Svizzera, Cina e Danimarca. La cantante del gruppo inglese hip hop N-Dubz, Tulisa Contostavlos, è stata ricoverata per i sintomi sospetti della nuova influenza. Lo sostiene l’edizione online del tabloid britannico The Sun. La ragazza, 20 anni, è stata ricoverata al suo arrivo in Grecia, dove si era recata per passare qualche giorno con la famiglia, dopo aver concluso un tour con 23 date in Gran Bretagna. Durante il volo, racconta il giornale popolare, la cantante è dovuta ricorrere all’aiuto del medico, che ne ha poi disposto il ricovero sospettando un possibile contagio da A/H1N1. Gli N-Dubz sono attualmente al primo posto nella classifica britannica Le principali compagnie aree mondiali hanno deciso ieri di limitare i voli verso il Messico a causa dell’emergenza legata alla nuova influenza.

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Fazio: «Progressiva diffusione fino all’estate» di MARIA EMILIA BONACCORSO ROMA – Un caso già guarito a Massa Carrara: è il primo in Italia. Come atteso e prevedibile è arrivata la Nuova Influenza A/H1N1 ma l’uomo, un cinquantenne di ritorno dal Messico, sta già bene. «Direi che non è il caso di fare nessuna opera di allarmismo, la situazione è sotto controllo anche per quanto riguarda i rimedi antivirali», ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso della

Berlusconi «Niente allarmismo né panico»

conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine della riunione sul terremoto in Abruzzo parlando della nuova influenza. Ed a parlare sono anche i numeri. Nel bilanci che cambiano ora dopo ora, in Italia sono ora 12 in tutto i casi sospetti su un totale di 22 casi. Il penultimo è stato quello di una hostess arrivata da Cancun con un volo di linea, poi risultato negativo ai test. Sempre con un volo, proveniente da Cuba che ha fatto scalo in Messico è arrivata una bambina a Milano ma anche in questo caso i test hanno dimostrato che si tratta di trattava di un falso allarme. La notizia del primo caso ita-

liana, diffusa in mattinata dalla Asl di Massa, è stata confermata ufficialmente dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi e dal sottosegretario Ferruccio Fazio. In Italia «abbiamo avuto 21 casi sospetti, di questi tredici sono ancora sotto osservazione», ha affermato il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio. Le tredici persone «dovranno rimanere sette giorni a casa». La previsione è quella di una progressiva diffusione del virus fino all’estate, ma, secondo Fazio, non c'è nessuna preoccupazione. Ed in Italia le scorte antivirali sono sufficienti per due mesi, ha detto il direttore generale dell’Aifa Guido Rasi, spiegando:

«Siamo tranquilli». In caso di diffusione su larga scala, l’Italia «possiede scorte di antivirali per almeno due mesi». Una situazione quindi cautamente tranquilla, si comprende alla luce anche delle parole del ministro Sacconi. Negli Stati Uniti, ricordando come negli Stati Uniti ci sia una disponibilità assolutamente minore di antivirali rispetto al totale della popolazione (50 milioni di dosi), senza che nessuno abbia fatto polemiche su questo. «Non siamo preoccupati per la salute dei cittadini italiani - ha rincalzato Fazio – si tratta di una sintomatologia molto leggera, meno aggressiva di una influenza sta-

gionale. Non c'è un rischio di salute per i cittadini». Il vero rischio, ha aggiunto, è più per economia che per cittadini. Sempre alto il traffico telefonico di cittadini che si sono rivolti al call center per avere informazioni sulla nuova influenza umana A/H1N1. Dal giorno della sua attivazione (24 aprile) sono giunte al 1.500 circa 27.000 chiamate di cittadini. Il Ministero sta provvedendo a potenziare ulteriormente il servizio.

Scorte di antivirali sufficienti per 2 mesi

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6 Primo piano


Crisi: la ripresa nel 2010. Ma è allarme disoccupazione

Domani il manager in Germania

Conti pubblici, il Tesoro taglia le stime: Pil -4,2%, deficit -4,6

Fiat, Marchionne vola a Berlino Ora punta sull’Opel

di ANTONIO PENNACCHIONI ROMA - Si aggravano i numeri del 2009. E la ripresa slitta al 2010. Il Tesoro aggiorna le previsioni dei conti pubblici presentando cifre da profondo rosso: pil in forte calo, deficit in peggioramento e debito in aumento. Si salva soltanto l'inflazione che continua a scendere. È in sintesi il quadro che emerge dalla Relazione unificata per l'economia e la finanza (Ruef) diffusa ieri in cui si conferma che la crisi è in pieno svolgimento e mantiene dimensioni e profondità sconosciute. Ma anche che il clima è un po' cambiato e si può guardare al dopo con minor incertezza grazie ai piccoli segnali significativi che indicano lo spiraglio: siamo alla fine della caduta. Certo per quest'anno il Tesoro rivede in peggio le ultime stime. Il prodotto interno lordo va a picco (dal -2 al -4,2%) e riprenderà a crescere lentamente (+0,3%) soltanto nel 2010. Il profilo trimestrale «prospetta una modesta ripresa a partire dal secon-

do trimestre del prossimo anno» mentre nel periodo 2010-2011 il pil salirà in media dello 0,7%. Quest'anno la recessione produttiva spingerà il deficit al -4,6%, il debito pubblico al 114,3%, la pressione fiscale al 43,5% e la disoccupazione all'8,6% (indici che peggioreranno ulteriormente l'anno prossimo). Il tutto va di pari passo con la discesa dell'inflazione che si attesterà al di sotto dell'1%. La Ruef procede lasciando spazio agli elementi positivi già evidenziati da Bankitalia, Istat e, in minor misura, Fmi. L'economia italiana è risultata «meno esposta ai rischi specifici della crisi, anche se ha subito pesantemente il suo impatto indiretto». In particolare grazie a due fattori determinanti: la solidità delle banche «meno vulnerabili alla crisi finanziaria» e il basso livello di indebitamento delle famiglie. Il risultato è che, come hanno auspicato il ministro Giulio Tremonti e la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, non appena sarà superata l'attuale fase di difficoltà della domanda mondiale

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LO STUDIO

«l'economia potrà contare su una base più solida per la sua ripresa». Dunque il peggio è alle spalle visto che gli aiuti pubblici dei governi nazionali sotto la regia degli organismi internazionali fanno aumentare le possibilità di rallentamento della crisi pur in presenza di numerose variabili. Intanto Pdl e Pd duellano sulle nuove previsioni. «Dimostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto sia stata avveduta la decisione del governo di mettere in sicurezza per un triennio il bilancio dello Stato» ribadisce il vicepresidente della commissione Lavoro alla Camera, Giuliano Cazzola. Secca la replica di Pierluigi Bersani, responsabile economico del Partito Democratico: «Comunque si considerino i dati ci parlano di una situazione pessima dalla quale si potrà uscire in tempo non breve e in condizioni incerte».

Nel 2009 numeri ancora in “rosso”

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I dati della Cgia di Mestre sui “numeri” di Bankitalia. Bortolussi: «Molto positivi»

La ricchezza degli italiani è di tremila miliardi VENEZIA - La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane (pari a circa 24 milioni) ammonta a quasi 3.000 mld di euro. L'importo è dato dalla differenza tra le attività finanziarie (vale a dire cartamoneta, depositi bancari, risparmi postali, titoli, azioni, fondi di investimento), che al 1 gennaio 2008 hanno raggiunto la soglia di 3.652 mld di euro, e le passività finanziarie (ossia prestiti, crediti al consumo, mutui per l'acquisto della casa, debiti commerciali,

etc.) che, sempre nello stesso periodo, hanno toccato i 710,5 mld di euro. A rilevarlo è la Cgia di Mestre che ha elaborato i dati forniti dalla Banca d'Italia. In termini 'pro famiglia' la ricchezza netta è di 121.140 euro, frutto della differenza tra le attività finanziarie pari a 150.400 euro e le passività finanziarie che hanno raggiunto quota 29.259 euro. Negli ultimi 10 anni la ricchezza netta è aumentata del 38,7% contro un incremento dell'inflazione pari al

22,1%. Sempre dall'analisi si evidenzia che le principali voci di risparmio degli italiani sono le azioni e le partecipazioni in società di capitali (pari a 31.154 euro) e i titoli di stato (mediamente pari a 30.025 euro). «Sono dati molto positivi che denotano la tenuta economica delle famiglie produttrici e consumatrici - commenta Giuseppe Bortolussi della Cgia - Nonostante ciò è bene sottolineare che stiamo parlando di dati medi».

BORSA

ROMA - Continuano le grandi manovre della Fiat. Dopo l'accordo con Chrysler ora tocca ala Opel. Domani l'amministratore delegato, Sergio Marchionne, sarà a Berlino per trattare su un'acquisizione di tutti gli stabilimenti tedeschi dell'industria tedesca. Secondo il quotidiano tedesco 'Sueddeutsche Zeitung', il manager vedrà due ministri (quello dell'Economia, Karl-Theodor zu Guttenberg, e quello degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier) e Klaus Franz, il capo del cosiddetto "consiglio di fabbrica" che rappresenta i lavoratori. Il numero uno della Fiat sempre secondo il giornale tedesco - «presenterà al governo federale un primo, grande piano per acquisire tutti gli stabilimenti tedeschi di Opel, quindi anche gli impianti a Ruesselheim, Eisenach, Kaiser-

slautern e Bochum, ma ridimensionandone alcuni». «Il capo della Fiat, con i suoi piani ha finora incontrato forte resistenza nella politica tedesca come anche fra i dipendenti di Opel», ricorda fra l'altro la "Sz". Nei giorni scorsi Steinmeier aveva espresso in più occasioni le sue perplessità sul piano del Lingotto, mentre il ministro dell'economia si era mostrato più cauto. In un'intervista al settimanale Der Spiegel, Zu Guttemberg aveva detto che «il governo tedesco esaminerà molto attentamente il piano di Fiat», in particolare in relazione al numero di stabilimenti e posti di lavoro che verranno garantiti in Germania. In corsa per rilevare l'azienda tedesca, trascinata in crisi dalla casa-madre General Motors, c'è anche il fornitore austro-canadese Magna.

CONSULENZA FISCALE

a cura di MASSIMO PRUDENTE

a cura di PASQUALINO PONTESI Dottore commercialista

Sui mercati il rialzo continua SONO passati ormai quasi due anni dallo scoppio della crisi economica e finanziaria che, partita dai mutui subprime, non ha risparmiato davvero nessun settore, colpendo in maniera più significativa quello bancario e più in generale finanziario. L'economia globale continua a mostrare ancora notevoli difficoltà, mentre i mercati azionari da circa due mesi hanno avviato una corposa fase di rimbalzo. Gli operatori scommettono sulla tanto attesa ripresa economica che dovrebbe avvenire tra la fine di quest'anno e gli inizi del prossimo. Tanti, però, sono ancora gli interrogativi che ci si pone sulla crisi in atto. Il mercato non sembra ancora stanco e siamo passati ora da un eccesso all'altro: fino ad un mese e mezzo fa, non c'era notizia che potesse in qualche modo risollevare le sorti delle Borse, mentre ora non c'è nulla che sia in grado di far rallentare i listini. Come abbiamo visto, nelle ultime sedute, a notizie positive abbiamo un allungo del mercato, mentre a quelle negative segue una breve correzione che viene sfruttata per far rientrare nuovi ordini di acquisto che, così, riportano il mercato sostanzialmente sempre verso l'alto. Nelle ultime settimane, abbiamo notato che l'andamento degli indici e, in particolare, quello dell'S&P500 sta assumendo una forma sempre più arrotondata. Dal 17 al 24 aprile, per ben due volte l'S&P500 è arrivato a quota 870 punti e da lì è stato respinto, ma se le quotazioni riusciranno a violare anche questo livello, allora con buona probabilità potremo assistere ad un nuovo step rialzista verso area 900/910punti. Qui,

Sergio Marchionne

probabilmente, ci saranno prese di beneficio e anche qualora l'indice non dovesse raggiungere questo livello, è innegabile che nell'ultimo mese e mezzo è stato lanciato un segnale significativo. Ciò fa sperare che i minimi di marzo rappresentino dei valori che non solo non saranno bucati, ma difficilmente saranno anche riavvicinati. Per il nostro indice, vale un po' lo stesso discorso fatto per l'S&P500, perché stiamo salendo più per inerzia che per reali motivi tecnici o fondamentali. Si è innescato un po' un movimento ad elastico perché tanto eravamo scesi prima, tanto ora stiamo allungato verso l'alto. Ora ci troviamo, in ogni caso, su dei livelli significativi e l'indice S&P/Mib ha quasi recuperato per intero la perdita registrata da inizio anno, visto che mancano appena 500 punti per tornare sui valori segnati alla fine del 2008. In sostanza il mercato è arrivato a perdere il 35% da inizio anno, per poi riguadagnare fino ad ora oltre il 50 %. L'S&P/Mib, ha provato ad attaccare i 19500 punti e una chiusura superiore a questo livello, consentirà ai corsi di proseguire il movimento ascendente in direzione del livello psicologico dei 20.000 punti e poi del massimo annuale toccato il 6 gennaio in area 21.000 punti. Al contrario, tecnicamente, un primo livello di ritracciamento per l'S&P/Mib è rappresentato dai 17.000/17.100 punti, sempre che la correzione venga realizzata secondo i canoni di una moderata negatività, in maniera di permettere da una parte l'assorbimento degli eccessi statistici sui principali oscillatori, e dall'altra una normalizzazione dell'andamento.

730, prepariamo i documenti CHI ha saltato l’appuntamento con la presentazione del modello 730 al proprio sostituto d’imposta può ancora consegnarlo ad un Caf o ad un professionista abilitato entro il prossimo primo giugno. Chi consegna il modello già compilato, unitamente alla scelta per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’Irpef, non deve pagare nulla. Caso contrario sarà richiesto un contributo relativo al servizio prestato che varia da Caf a Caf e che di norma è più basso per i pensionati e generalmente gratuito per i soci. E’possibile rivolgersi al Centro di assistenza fiscale o ad un professionista anche se il contribuente ha prodotto domanda di assistenza al proprio datore di lavoro ma poi ha deciso di presentare il modello 730 al Caf. La documentazione Al Caf o al professionista deve essere presentata la documentazione che attesta sia le ritenute d’acconto subite sia le spese deducibili e detraibili sostenute. Tale procedura non cambia anche in presenza del modello 730 precompilato in quanto il visto di conformità verrà rilasciato solo se la somma degli oneri e delle spese, indicate dal contri-

buente nel quadro E, rientra tra quelle fiscalmente riconosciute. Il più delle volte il Caf trattiene copia della documentazione utilizzata per la compilazione della dichiarazione dei redditi. E’opportuno quindi che il contribuente si presenti al Caf con originale e copia di tutti i documenti di spesa sostenuti. I documenti da presentare sono il Cud, certificazioni dei compensi per le ritenute su redditi assimilati al lavoro dipendente, contratti di affitto relativi all’abitazione principale, canone di locazione degli studenti universitari fuori sede, spese funebri, spese mediche, spese veterinarie, assicurazione vita e infortuni, contributi colf, spese di istruzione, spese per attività sportive dilettantistiche svolte dai figli con età non superiore a diciotto anni, dichiarazione assegno di mantenimento coniuge, spese sostenute dai docenti per l’autoaggiornamento e la formazione, abbonamento ai servizi pubblici, S. S. N. pagato sull’assicurazione auto, rea, asilo nido, Onlus, interessi passivi con allegato contratto mutuo e compravendita, spese per intermediazione immobiliare per l’acquisto della prima ca-

sa, fatture e relativi bonifici bancari per interventi di recupero edilizio, fattura o scontrino parlante per l’acquisto di frigoriferi e/o congelatori e documentazione attestante i costi per lo smaltimento del vecchio elettrodomestico, fatture riguardanti il risparmio energetico e dichiarazione modello Unico se il contribuente indica nel 730 eccedenze di imposta per le quali a suo tempo chiese il riporto nella successiva dichiarazione. Comunicazioni fiscali Il contribuente può chiedere, barrando la casella inserita nel modello prima dello spazio riservato alla “firma della dichiarazione”, di essere informato direttamente dal soggetto che presta l’assistenza fiscale di eventuali comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate relative ad irregolarità nella liquidazione della dichiarazione presentata. In tal caso, il Caf o il professionista, non essendo obbligato a impegnarsi per tale servizio, informerà della decisione il contribuente di volerlo o meno effettuare utilizzando le apposite caselle della ricevuta modello 730-2 che gli rilascerà al momento della presentazione della dichiarazione.

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Economia 7

Italia / Mondo

Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

LA MANO INVISIBILE

OGNI MINUTO 4 DISOCCUPATI IN PIU’

dalla prima

di GIANNI PITTELLA dalla Cina vuol comprare in Basilicata ma a prezzi stracciati. C'è chi dice di voler salvare la propria azienda dal fallimento per avere più soldi pubblici. Che vuoi di più dalla vita? La serietà! C'è chi è in cassa integrazione e ha acceso un cero a sant'Antonio perché non segua il licenziamento. C'è chi va alla Charitas diocesana o dai Salesiani con tristezza nel cuore. C'è che si sveglia di notte preoccupato del mutuo bancario. Che vuoi di più dalla vita? La certezza! C'è un esercito di giovani assunti alle nuove scale mobili. C'è alla Regione e alla Provincia concorso dietro concorso simili al gioco dell'oca dove molte caselle già sono occultamente occupate. C'è un fare di lavori pubblici con ditte amiche. Che vuoi di più dalla vita? Poco, soltanto una raccomandazione. Su questo “poco” ho chiesto ai miei studenti: quanti di voi una volta laureati non andranno a chiedere una raccomandazione? Su duecento hanno alzato la mano in dodici. C'è da sorprendersi? No. Sulle pagine di questo giornale qualche settimana fa vari studenti del liceo scientifico, interrogati da una loro collega su chi avrebbero votato alla prossime elezioni, hanno risposto: a tizio che ha fatto entrare mio fratello all'ospedale come portantino; a caio che ha fatto un favore a mio padre. Altri studenti hanno dato risposte ancor più sconsolanti arrivando perfino a chiedere “che elezioni ci sono?”. C'è da sorprendersi? No. Ho assistito in Basilicata a ventidue “dies academicus” (=giorno dell'inaugurazione dell'anno accademico) in cui puntualmente il rappresentante degli studenti ha preso la parola per avanzare le richieste della comunità studentesca, le quali sono sempre finite con una forte affermazione: “Noi giovani vogliamo essere protagonisti della vita qui, nella nostra terra”. Applausi dalle numerose autorità regionali presenti. Inganni immobilismo delusioni assistenzialismo da parte di quelle stesse autorità ed emigrazione di molti di quei giovani. C'è da sorprendersi? No. Uno studente vecchio stile sessantottino (sono sempre ancora una speranza!) mi fa rilevare: “prof. se in Basilicata salta la raccomandazione salta la regione. Lei s'immagina cosa succederebbe se non ci fosse? Significherebbe cancellare questi nostri politici che amministrano in funzione della raccomandazione con la quale non gestiscono soltanto le situazioni ma anche le persone. Le-per-so-ne! L'ha fatto per cinquant'anni Colombo, lo fanno questi, di qualsiasi colore. La raccomandazione è strutturale! Lei la chiama elegantemente “ombrello politico”, ma la sostanza non cambia. Spesso ci ha ripetuto che dobbiamo salvaguardare la nostra dignità, ma qui la dignità è argomento di cattedra e di pulpito, senza offesa. Lei vedrà tra un po' quanti giovani formeranno i codazzi dei vari candidati alle prossime elezioni. Lo faranno con la speranza di ricevere “dopo” una qualche raccomandazione. Io e alcuni miei colleghi abbiamo letto Walpole che ci ha segnalato…” Ho cominciato a leggere i primi programmi politici per le prossime elezioni comunali qui a Potenza. Eh!… Adam Smith (nella foto) nella sua opera “La ricchezza delle nazioni” introdusse il concetto di “mano invisibile” secondo cui un commerciante ha come fine primario il proprio guadagno e, indirettamente, il benessere della comunità come fine secondario. Quest'ultimo serve a giustificare [mascherare] l'eccessivo interesse personale che il commerciante può avere per se. Aggiunge Smith: “Egli mira solamente al proprio vantaggio e, in questo come in altri casi, viene spinto da una consapevolezza a realizzare lo scopo, che è sempre nelle sue intenzioni adempiere e regolare con la prudenza a non manifestarlo”. Quindi, secondo l'economista scozzese, è l'interesse personale a rappresentare la “mano invisibile” che tutto afferra e tutto giustifica con l'alibi dell'agire per il bene comune. Lo stesso concetto ritorna nel primo romanzo dell'orrore, contemporaneo di Smith (per caso?), “Il castello di Otranto” di Walpole. In esso l'azione della mano invisibile dei personaggi dalle nobili intenzioni pubbliche porta a compiere delitti che vorrebbero restare irrisolti e quindi occulti, punisce gli idealisti (o meglio, gli onesti) che vorrebbero contrapporsi ad essa. Tutto però finisce in una catastrofe catartica! Oltre a Smith mi è venuto in mente anche Walpole quando ho letto queste prime proposte politiche (non le chiamo “princìpi” perché non hanno né la dignità né la misura) che cominciano a circolare per le prossime elezioni comunali. Facendo una lettura comparata, esse appaiono reciprocamente collegate tra loro dai nobili intenti di dare un volto nuovo al futuro della città, ma, ad una pur sommaria analisi delle scelte lessicali, ti rendi conto che il filo rosso che unisce tali proposte è rappresentato dalla sottesa realizzazione dei fini individuali dei candidati (circa 700!). Che vuoi di più dalla vita? Forse la catarsi alla Walpole….. www.angelolucano.blogspot.com

MEGLIO UNA TELECENTO CHE CENTO TGR RAI di GIANCARLO TRAMUTOLI CONFESSO una mia personale perversione. Da un mesetto, saltabeccando la sera tra un canale e l'altro, spesso mi fermo su Telecento. Pare incredibile, ma certi giorni, la cosa più sfiziosa, viva, interessante, va in onda proprio su questa emittente locale. La trasmissione si chiama: Potenza che lavora. In scena solo un microfono e una telecamera. Due persone che vanno in giro per Potenza. L'operatore gira, il giornalista ascolta. E' un rullo continuo, senza tagli. Ha un tormentone di chiusura molto spiritoso che fa così: «Io mi chiamo Bonaventura Postiglione e Dio raddoppi a voi quello che voi augurate a me. Buona vita a tutti». Un altro tormentone, evitabile, è la quantità industriale di “quant'altro” e di “evidentemente” che servono al conduttore come collante del discorso tutto fatto a braccio. Nella sua semplicità, questa trasmissione tocca punte di grande televisione. Innanzitutto ti fa conoscere la tua città anche nelle sue periferie. Le persone che lavorano: il salumiere, il farmacista, il vecchio ciabattino, il macellaio, il meccanico, il barista, son tutti contenti di esprimersi. Si vede che per loro è un'occasione rara. E subito pensi. Ma come mai, questa idea geniale nella sua semplicità, non l'ha mai avuta la ricca e potente Rai? Mah? E ti viene subito in mente l'ultima novità della Rai regionale. La trasmissione mattutina Buongiorno Regione. Intanto la può seguire solo chi non va a lavorare, che chi ci va, a quell'ora ha da lavarsi, vestirsi e farsi un caffè. Tutte cose meglio conciliabili con la buona vecchia radio. Ma se ti soffermi un attimo, intanto vedi il giornalista (grande, geniale idea della Direttrice Nazionale Angela Buttiglione, degna sorella del fratello Rocco che più di tutti ha sputtanato la categoria dei filosofi) finalmente in piedi! Non più seduto o in ginocchio. In effetti, mica male come novità. Ci son collegamenti fondamentali e irrinunciabili alle 7 e 30 del mattino con la protezione civile che ti rassicura che in questo preciso momento, non c'è nessun terremoto. Col meteorologo che ti dice come andrà la giornata. La webcam che ti inquadra piazza Sedile e puoi contare quelli che vanno al bar o dal giornalaio o al lavoro. Se piove, il conduttore ti dirà di portarti l'ombrello. Che l'acqua è bagnata. Cavolo, non ci avrei mai pensato. Grazie. Grazie Buongiorno Regione. Poi un'occhiata ai giornali. Le offerte di

lavoro (centellinate perché non servono a chi cerca lavoro, ma a riempire la trasmissione anche domani e dopodomani). E il grande, irrinunciabile appuntamento: il postale dei pendolari che parte da piazza Gianturco da Avigliano. Tornando a Telecento, invece, c'è la madre che aspetta in piazza Zara la figlia che torna per Pasqua da Roma dove fa l'ingegnere. Ti racconta che in fondo, rispetto all'eterno lamento, tutto sommato, a Potenza si fa ancora una vita decente. Sicuro la figlia che vive a Roma le ha spiegato come si vive là facendo un mestiere normale. Al Serpentone gli abitanti si esprimono sulla Nave. A piazza Don Bosco due filonisti al bar dicono che col primo sole è meglio evitarla la scuola. Allo stabilimento Avena, Telecento ci fa vedere come viene prodotta la mitica gazzosa. Come funziona l'organo della chiesa di Santa Lucia. Da Zi Ming, la nipote del fondatore ci racconta cosa ha cucinato. In piazza Prefettura un vecchietto cade in diretta sul selciato sconnesso. Il figlio dell'ultimo banditore di Potenza ci racconta la sua storia. E tante altre voci di vari quartieri, Bucaletto, Chianchetta, Malvaccaro, si esprimono. Qualcuno, incredibile, gli dà questa possibilità. La Rai preferisce andare a Melbourne o a New York a parlare con l'emigrante di terza generazione che ha fatto fortuna. E' più facile. O ci ragguaglia sul killer di origine lucana che in qualche posto del mondo (più lontano è, meglio è) ha fatto qualche danno. Sarà sempre più interessante di chi in città vive, ha qualcosa da raccontare, fa qualcosa di particolare. Lo puoi facilmente incontrare. Magari fa teatro, fumetti, cabaret, letteratura con prestigiosi riconoscimenti nazionali. Però, cavolo, si ostina a restare in Basilicata. Per Rai 3 è sempre meglio intervistare l'architetto emigrato da bambino che però sta a Parigi, l'attore che ha mangiato il pane di Matera trent'anni fa e vive a Los Angeles, il ristoratore lucano che si chiama Luciano che ha un rinomato locale a Dortmund. Ma mai e poi mai, per esempio, farsi un giro (ma che idea banale) per i ristoranti della regione, facendo parlare i nostri chef, facendoci vedere dove, come e cosa si mangia o cosa si beve. No. Meglio prendere qualche aereo. Cos'è 'sto provincialismo. E' proprio vero che non sono i mezzi potenti ma le idee e la vitalità a fare la differenza. A volte, insomma, è meglio una Telecento che cento Tgr.

E’ UN primo maggio nebbioso, come la vita che viviamo... quattro disoccupati al minuto in più, un dramma sociale profondo che solo la grave superficialita' del Premier Italiano puo' edulcorare con spot tranquillanti. L'autostrada che mi porta a Crotone, a Carfizzi dove si tiene da anni una grande manifestazione per il lavoro, e' il simbolo dei ritardi e delle ammaccature dell'Italia del Sud che qualcuno vorrebbe rimuovere dalla cartina geografica dopo averla rimossa dalle scelte di Governo. Dobbiamo andare avanti, consapevoli della crisi terribile che rende molti increduli, rassegnati, sfiduciati nella politica e inclini alle facili illusioni del grande imbonitore. Sara' una campagna durissima. Oggi apro il mio diario. Ho voluto farlo oggi, proprio oggi, festa del lavoro. Perche' e' attorno al lavoro, al diritto e al dovere di lavorare e di lavorare bene con professionalita' ed impegno per uscire dal tunnel e per dare dignita' alla vita nostra e dei nostri figli, che va ricostruito il tessuto civile del Paese, il riscatto del mezzogiorno, il perimetro di una grande alleanza riformista che torni a guidare l'Italia. A Carfizzi, antico comune di origini albanesi, immerso nel parco della Montagnella, uno degli esempi più completi di macchia mediterranea, troverò amici di sempre, come Carmine Maio e tanti altri. Parleremo, ci saranno i compagni del sindacato, esponenti politici e migliaia di persone che organizzeranno stands gastronomici e di prodotti di eccellenza della Calabria positiva che lotta contro i mali della criminalità, della miseria di certa classe politica, della insufficienza della pubblica amministrazione. Con il fido Enzo, l'autista instancabile, e l'ottimo mio assistente Paolo, che mi accompagneranno nel tour elettorale, dopo Carfizzi passero' da Verzino, Savelli, Cerenzia e Caccuri, con Eugenio Marino, calabrese trapiantato a Roma a guidare le politiche del pd per gli italiani nel mondo, a cui va il nostro messaggio di amicizia fortissima. Piccoli comuni di grande dignità che meritano che io vada perche' la presenza delle istituzioni europee e' non solo fonte di opportunità ma anche di incoraggiamento e di fiducia. Lancero' la proposta dell'assegno europeo di cittadinanza e chiederò un utilizzo ottimale delle risorse europee. Siamo partiti per una sfida bellissima e il nostro motto sarà ogni giorno "l'Unione fa la forza. La buona politica fa la differenza!"

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L’ESEMPIO DI VENOSA dalla prima Due se ponenti dei metalmeccanici ( Tortorelli e Zenga) e un esponente di lungo corso della Cgil come Lorusso. Un dibattito breve ma serrato. Orientato sulle divisioni confederali, le difficoltà sindacali di avere un rapporto con i giovani, i problemi del precariato di una zona come quella del Vulture, le conseguenze dell'accordo tra la Fiat e la Crysler. Si è parlato. Ovviamente l'importanza di quello che scrivo non sta nelle conclusioni, inevitabilmente aperte e forse drammaticamente in corso, ma nell'importante risultato raggiunto da questi giovani che hanno costretto i sindacati a parlare dei temi più importanti dell'agenda politica ignorata da quelle elettorale che è miseramente piegata sulla supremazia di vecchia leaderschip contro la nuova che proviene spesso dalla stessa parte di quella che avversa. Qualcosa di simile lo avevo registrato una settimana prima a Tricarico dove un'altra associazione giovanile ha messo a discutere attorno ad un tavolo rappresentanti politici di diversi partiti. Anche qui un dibattito vero e autentico mosso da chi in quei partiti non si riconosce. I due avvenimenti dimostrano che la vera rivoluzione nei comuni della Basilicata che perdono le migliori menti può venire da queste associazioni di giovani che ogni giorno si curano del loro territorio promuovendo feste, dibattiti, iniziative sociali, vita collettiva. Non sono interessati alla lotta per il consenso, vogliono una vita migliore e non sono sul libro paga del potente di turno. Sono aderenti ad associazioni postideologiche e spesse hanno avuto delusione dalla militanza politica. E' un fenomeno diffuso a macchia di leopardo nel Sud e in molti ci dovranno fare i loro conti. La questione si riallaccia all'intervento scritto dal vicepresidente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico, che ha preso come modello di discussione il libro di Aldo Schiavone “L'Italia contesa”. Santochirico è uno di quei pochi esponenti politici lucani che cerca di promuovere il dibattito pubblico in Basilicata, regione molta avara su questo versante per molteplici motivi storici e contestuali. L'esponente della sinistra è ardito nel vedere paradossalmente il berlusconismo al tramonto nel momento del suo indiscutibile apogeo. Alla sinistra al tappeto, Santochirico suggerisce di non imitare Berlusconi ( l'esemplificazione della questione poterebbe essere Francescini che indossa il cappello di capotreno) ma di guardare ad un glossario che fedelmente trascrivo: “più modernità (e cioè più scienza, più sapere, più ricerca, più mobilità, più cura per i giovani) e persino più mercato, ma insieme più regole, più legami sociali e soprattutto più uguaglianza”. Non avendo lo spazio per analizzare questa griglia mi limito a riflettere che sono i temi propri di quell'associazionismo giovanile di base che può portare nuova linfa creatrice ad una sinistra abbacchiata e confusionaria. Se qualcuno, di qualsiasi orientamento politico, vorrà produrre qualche riflessione su questo argomento, saremo lieti di ospitarlo. Paride Leporace

I FATTI A FAVORE MIRACOLO A POTENZA DI DE MAGISTRIS L’ARIA E’ MIGLIORATA di TOMMASO MARCANTONIO IL QUOTIDIANO riporta a pagina 11 di mercoledì 29 aprile a tutta pagina il proscioglimento di De Magistris dalle accuse di fuga di notizie e calunnia da parte del gup di Salerno. E con lui anche i giornalisti soprattutto il bravo Fabio Amendolara del Quotidiano che, da buon segugio, era stato tacciato di avere in anteprima informazioni riservate per l'indagine Toghe Lucane. Per tale primogenitura delle notizie aveva fatto ipotizzare di avere una chiave d'accesso per le intercettazioni tant'è che l'ex Prefetto di Potenza si sentì in difficoltà e produsse un esposto al ministero degli Interni della Giustizia. Emerge che - se ve ne fosse stato bisogno la Suprema Corte di Cassazione nell'aver richiamato inammissibile il ricorso presentato dalla ex pm Felicia Genovese della Direzione Distrettuale Antimafia e coinvolta nella ripetuta inchiesta Toghe Lucane, aveva già indirizzato la Procura di Salerno al proscioglimento. La ricusazione della Procura di Salerno tentata da parte degli avvocati difensori della Genovese giustamente non poteva essere accolta dai magistrati di Salerno proprio per la infondatezza dei sospetti ventilati di congiura. Ora il provvedimento della conclusione delle indagini e dell'archiviazione chiarisce e prova, se ve ne fosse stato bisogno, non solo le interferenze avverso De Magistris per incastrarlo e impedirgli di procedere serenamente nelle attività di indagini, quanto la correttezza assoluta dell'operato di questo giovane ex magistrato (leone) nel quale si confidava per una auspicata operazione di pulizia. Così si tappano le tante voci di illazioni e di diffamazione rivolte al De Magistris vuoi per aver dovuto lasciare la magistratura e vuoi perché si è candidato con Di Pietro nell'Italia dei Valori. Si sono spesi in insulti, in reprimende e in illazioni - stile chiacchiere da bar - molti lettori che ogni tanto accendo-

no il barlume della candela consunta per venerare disgustosamente il Cavaliere e profondere litanie contro tutti coloro che la pensano diversamente. Dimostrano di avere scarsa autonomia e indipendenza nel pendere dalle bave del capo mentre si sperticano in anatemi contro la stampa e contro la magistratura - tutta di sinistra se non va a genio l'equilibrio, l'onestà, la correttezza nella informazione e nella interpretazione delle leggi. Così Berlusconi si presenta a ogni livello nazionale ed internazionale un povero martire aggredito dai mass-media di sinistra che viene assolto in tanti procedimenti penali solo per la prescrizione. Di qui contro De Magistris e alcuni giornalisti di punta lo stesso Michele Radice, in qualità di attuale segretario regionale di Italia dei Valori, non accettava la candidatura per le prossime elezioni europee perché a suo dire - non disposto a viaggiare nelle acque torbide con chi fosse stato indagato annoverando tra costoro De Magistris, Vulpio ed altri.Si è che, prendendo a prestito il ritornello di una canzoncina di alcuni anni fa, ritorna veritiero il “q u a l u nque cosa fai, sempre pesci in faccia prenderai”. De Magistris, come Di Pietro, sono stati costretti a lasciare l'amministrazione della Giustizia perché è intollerabile che in un paese civile si debba guardare con un occhio particolare il potente di turno anche se mariuolo, molte volte difeso anche dai vertici della Chiesa terrestre per la vendita e le promesse di oblazioni e di leggi pro domo confessionale. Tra l'altro è vergognoso - come ha espresso Gianfranco Fini quale presidente della Camera - che vengano candidate veline per le Europee. Argomento di attrito affrontato per il disgusto reiterativo anche da Veronica Lario. Quindi i detrattori, fatto un debito esame di coscienza, riflettano, semmai ripensino e si ricredano quanto a De Magistris.

DIFENDIAMO GURSEL E LA LIBERTA’ DI PAROLA NEDIM Gursel è uno scrittore turco ma di nazionalità francese, per l'ultimo suo romanzo “Le figlie di Allah” il cinque maggio sarà processato da un tribunale del suo paese d'origine (che da tempo chiede di aderire alla Comunità Europea). L'accusa che viene rivolta a Gursel è che nel suo libro ci sono pagine che offendono la religione musulmana. Come hanno fatto scrittori come Antonio Tabucchi, Bernard Henry Levy, Tahar Ben Jelloum, Eric Orsenna, che hanno sottoscritto una petizione a favore di Gursel, vorrei invitare gli operatori culturali e delle biblioteche della Basilicata a fare altrettanto, affinché difendendo Gursel e il suo romanzo venga affermato (e sollecitato) la libertà di espressione e di creazione in una Nazione dove vengono violati i diritti più elementari (anche dalle stesse istituzioni). Il romanzo “Le figlie di Allah” non rivolge un attacco diretto all'Islam, ma cerca solo di capire qual è la causa di una certA violenza nella religione islamica. Un intento sacrosanto, per cui non si giustifica l'azione di portare davanti ad un tribunale un romanziere. Mimmo Mastrangelo

di ANTONIO NICASTRO SUL SITO internet del comune di Potenza è stato pubblicato un documento che rappresenta la sintesi dell'operato dell'Amministrazione Comunale che ha amministrato la città nel quinquennio 2004- 2009. Non entro nel merito del Bilancio Sociale, questo il nome del documento, ma mi preme intervenire, come cittadino attento alle problematiche ambientali che hanno ricadute sulla salute. A pagina 16 del documento si mena vanto per il miglioramento della qualità dell'aria in città pubblicando dei dati che fanno riferimento al monitoraggio effettuato in città dalle centraline dell'Arpab. Premesso che in città la qualità dell'aria è compromessa dall'intenso traffico veicolare e, relativamente alla zona a valle, dai fumi rivenienti dalla ferriera presente a rione Betlemme, e considerato che dal 2004 ad oggi la quantità veicoli circolanti è progressivamente aumentata e preso atto che dai dati pubblicati dall'Arpab si evince, effettivamente, un progressivo miglioramento della qualità dell'aria, qualcuno deve spiegare ai potentini quale miracolo è avvenuto perché l'aria che respirano, è all'improvviso diventata eccellente! Dato per scontato che le centraline di Parco Rossellino e S. Luca Branca (almeno finche l'inceneritore rimane spento!) hanno erogato dati non molto preoccupanti, quelle di Viale dell'Unicef (posizionata all'incrocio fra via del Gallitello, la fine di via Vaccaro e viale dell'Unicef) e quella all'incrocio fra Viale Firenze e via Messina, snodi ove il traffico è abbastanza intenso per cui più volte in questi anni limite minimo stabilito dalla legge è stato superato, c'è da rimanere interdetti nel venire a conoscenza del progressivo miglioramento della qualità dell'aria soprattutto perché la Civica Amministrazione non ha adottato alcun provvedimento atto a regolamentare il traffico, che, come dicevo, è sicuramente aumentato. E per dirla tutta il Comune di Potenza non si è mai attivato, in occasione del superamento della soglia minima consentita diramando un bollettino d'allerta, violando palesemente una norma del DM 60 del 2002! Appare, quindi, del tutto fuori luogo pubblicare, nel Bilancio Sociale i dati che “certificano” l'avvenuto miglioramento della qualità dell'aria. Meglio avrebbe fatto l'assessorato all'ambiente a spiegare ai cittadini perché non si è più provveduto a pubblicare i dati relativi ad una centralina per il rilevamento del PM10 posizionata a Piazza 18 agosto, dati che nel 2006 erano davvero preoccupanti! Si

pensi che in 284 giorni (quelli effettivamente monitorati) ben 41 giorni presentavano valori al di fuori della norma! Quasi il 20% dei giorni con l'aria non buona! Ci spieghino perché nessuno si è mai preoccupato di monitorare l'aria nei pressi della ferriera, fabbrica che notoriamente immette in atmosfera particelle di metallo molto pericolose per la salute. Perché non si è provveduto a monitorare l'aria in quelle zone dove il traffico è molto inteso? Perché ripiegarsi ai soli dati delle centraline dell'Arpab? Nella parte riservata all'ambiente del Bilancio Sociale ci si è dimenticati di riferire di un'altra grave mancanza da parte dell'Amministrazione Comunale, il varo del Piano di Localizzazione degli impianti che emettono elettromagnetismo. La Civica Amministrazione del capoluogo di regione si è ben guardato dall'attuare l'articolo 5 della Legge Regionale 30 del 2000 che obbligava (e ancora obbliga, la legge non è stata abrogata) i comuni lucani a dotarsi di un piano per la localizzazione e delocalizzione degli impianti che producono elettrosmog. I tantissimi annunci dell'imminente adozione del Piano di Localizzazione sono stati sempre disattesi, le tante dichiarazioni del Sindaco e degli Assessori all'ambiente che si sono succeduti sono state smentite dai fatti. L'annuncio dell'accordo con l'Enel per lo spostamento della sottostazione dell'Enel in via del Gallitello è un semplice annuncio, si sono rilasciati ultimamente permessi di costruire sotto i pericolosissimi tralicci di alta tensione non curanti del reale pericolo cui saranno sottoposti coloro che vi abiteranno o vi lavoreranno. Per non parlare del numero di ripetitori di telefonia mobile presenti sui tetti della città, dei ripetitori radio televisivi che superano da anni i valori di inquinamento previsti e certificati dall'Arpab sul proprio sito internet. Nella città di Potenza c'è il record regionale di siti inquinati da elettrosmog, gli ultimi rilevamenti effettuati dall'Arpab e pubblicati sul sito internet si riferiscono al 2006, la situazione potrebbe essere addirittura peggiorata. Appare, quindi, del tutto fuori luogo aver pubblicato dati tranquillizzanti circa la qualità ambientale nella città di Potenza, dai dati che ho fornito è evidentissimo l'esatto contrario e mi meraviglio che le principali Associazioni ambientaliste, a cui spesso il Comune di Potenza non fa mancare il patrocinio per alcune inutili manifestazioni, rimangano nel silenzio più imbarazzante.

LO PSICOTERRORISMO DELLA “PANDEMIA” di GIUSEPPE MARIA GALLIANO L’IPOTETICA pandemia di influenza Suina è un esempio di terrorismo mediatico basato sul nulla. Quale sia lo scopo di queste forme di terrorismo mediatico, non è dato di sapere. In genere servono o nel coprire malefatte politiche o giudiziarie o nel fare lucrare somme enormi alle industrie farmaceutiche. La prima cosa, vorrei far notare, che l’uso di determinate terminologie non solo è difforme dalla realtà, ma a mio avviso, configura il reato di “ procurato allarme”. Partiamo dal nome dell’ipotetica “ influenza”. La si chiama “influenza suina” nonostante sia accertato che di suino non c’è nulla ma, come capita in ogni influenza, il virus primario uta in una specie animale, per poi diffondersi tra gli umani. Ogni anno, periodicamente, viviamo “ influenze “ nate nello stesso modo e nessuno ne fa un’allerta se non per i così detti soggetti deboli o rischio.( sono le normali influenze stagionali) Ma, parlare di Pandemia, dimostra ignoranza nella migliore delle ipotesi o addirittura malafede. Perché, chiediamoci, terrorizzare la gente con idiozie simili? Vorrei che leggeste quello che un banalissimo vocabolario dice sulla parola. “Pandemìa sf. [sec. XIX; dal gr. Pandemía, il popolo tutto, da pân , tutto + démos, popolo]. ( avete capito bene - Tutto il popolo) Epidemia di grande estensione, tale da coinvolgere diverse regioni, Stati e Paesi. Presupposti fondamentali per un simile evento sono: contemporanea presenza di numerose sorgenti di infezioni in molteplici”.

In Italia non vi è un caso accertato e nel mondo su miliardi di abitanti si contano massimo un centinaio di casi, che bisogna anche verificare se veri o pure bufale. (chi mastica un poco di statistica sa bene che numeri così bassi sono influenti su di un numero cos’ enorme.) Ma le avete viste quelle immagini alla televisione: popolazioni, con bende sulla bocca, gente che su aggira sperduta come dopo un cataclisma? Dove sono state girate? Quando? A parte la pessima qualità video, chi ci dice che siano attuali ed attinenti. Basta, dobbiamo ribellarci con rabbia a chi vuole con la paura, tenere sotto controllo un popolo. Ho sentito paragonare questa “ influenza inventata” alla Spagnola. Ma, si possono fare simili raffronti, come se gli anni passati non abbiano cambiato nulla sull’igiene e le scoperte scientifiche e sulla tecnologia. Ma siamo pazzi? A chi si vuole prendere in giro. Come si possono fare certi paragoni? Ve la ricordate l’aviaria? L’unico caso scandaloso di “Pandemia con nessun caso in Italia”. Solo miliardi di euro per vaccini inutili. Nostri soldi sprecati, per arricchire le aziende farmaceutiche. Potrei andare oltre, ma lo schifo che mi assale è totale. Amici, aiutatemi nel diffondere questo articolo, cos’ la pandemia la realizzeremo noi, con il virus dell’indignazione e della rivalsa. Mandiamo a casa, questa massa di ipocriti e venditori di “Cz”. Riprendiamoci la dignità di essere rispettati, come esseri pensanti e non solo idioti da tenera a bada.

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Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

24 ore in Basilicata

Cgil, Cisl e Uil insieme sullo stesso palco della città di Orazio per la festa del Lavoro

Sindacati divisi, uniti a Venosa Riflessione a più voci sul come uscire dalla crisi, alla ricerca dell’unità perduta VENOSA-La musica come fattore di aggregazione, canale di comunicazione e occasione per la riflessione. Ma soprattutto di unione, per un sindacato lucano diviso che per questo primo maggio dell’ “orribile” 2009, non aveva trovato un motivo per rimanere unito. E, invece, quasi a sorpresa, Cgil, Cisl e Uil si sono ritrovati insieme sullo stesso palco nella città di Orazio. Impresa riuscita grazie all’iniziativa per la festa del Lavoro, organizzata dall'Associazione Culturale “La Lente su Venosa”. Tanti i giovani, anche dei comuni limitrofi, che si sono dati appuntamento in piazza Castello per partecipare al concerto di musica rock, a cui hanno preso parte i gruppi locali emergenti e gruppi affermati anche a livello nazionale. Complessivamente è stato un concerto di ottimo livello che ha fatto ascoltare e apprezzare dal vivo pezzi che hanno riscaldato i cuori e hanno mandato in visibilio i giovani spettatori (e qualche adulto fermatosi ai bordi della piazza). Sotto lo sguardo incuriosito e divertito del cardinal De Luca si sono esibiti prima le “Majorettes della Scuola Media de Luca, poi i “Cattabriga” (Venosa), i “Cose dei grandi” (Venosa),i “Madhousa 67” (Napoli), i “Pubic hair curlers (Venosa), i “Zero lab station” (Venosa), gli “Scatamacchia (Venosa), gli “e zezi” di Pomigliano d'Arco”. La manifestazione ha fatto toccare con mano la vivacità e la ricchezza dei giovani della cittadina oraziana venosini: cinque dei sette gruppi che si sono esibiti erano venosini e si sono fatti apprezzare per l’ottimo livello della loro musica. Ma la manifestazione ha fornito anche l’occasione per sviluppare alcune riflessioni sulla festa del Lavoro tra un pubblico di giovani. Ancora una volta, quindi, l’associazione “La Lente su Venosa” è riuscita a recuperare, contestualizzandola, una vecchia tradizione. Era da almeno 18 anni che a Venosa non si cele-

LE ALTRE INIZIATIVE IN REGIONE

Un momento del confronto sul palco di Venosa

brava un primo maggio con una iniziativa unitaria dei sindacati. «Un’associazione che si mobilita per la qualità della vita di questa città è riuscita a far stare sullo stesso palco Cgil, Cisl e Uil, che altrove si presentano divisi», ha sottolineato Paride Leporace, direttore del Quotidiano della Basilicata. Poi il dibattito sindacale stimolato dalle domande di Leporace si è articolato sul come recuperare un linguaggio comune, per tentare di ritrovare l’unità perduta. Lavoro, disoccupazione, emigrazione, sviluppo, giovani: queste le parole chiave del dibattito. Messe di fronte ai problemi creati da una crisi di portata mondiale i rappresentanti di Cgl, Csl e Uil hanno trovato subito elementi di convergenza e hanno riconosciuto l’esigenza di ritrovare lo spirito unitario, per dare risposte a quei che stanno perdendo fiducia. «Dobbiamo fare scelte giuste per garantire nuova e futura occupazione - ha sostenuto il segretario provinciale della Uilm, Vincenzo Tortorelli Nonostante le posizioni e le visioni diverse dobbiamo imboccare la strada della unitarietà per superare lacrisi». Che fare per uscire da una situazione d crisi caratterizzata da precarietà diffusa e da forte emigrazione dei giovani?. «Bisogna valorizzare le risorse del territorio umane, intellettuali e naturali - ha

proposto Russo della Cgil - Il sindacato deve stimolare le amministrazioni ai vari livelli a realizzare politiche per il Sud, che viene prato delle risorse finanziarie già assegnate». Incalzati dalle provocazioni, i sindacati hanno atto anche autocritica. «I giovani ci chiedono prospettive certe e un linguaggio semplice: dobbiamo dire loro la verità - ha riconosciuto Zenga della Cisl - Ce la possiamo fare a superare la crisi! La Basilicata è al centro di uno sviluppo possibile. Ci vogliono più giovani anche nel sindacato». Nel corso della serata è stato lanciato anche un appello alla solidarietà al popolo palestinese. Soddisfatti, al termine della serata, gli organizzatori della festa: «La manifestazione di musica no stop, dove al posto delle solite parole diamo spazio alla musica, organizzata dalla nostra associazione, con il patrocinio del comune di Venosa, non aveva nessun sfondo politico come qualcuno voleva insinuare», ha sottolineato Giuseppe Malizia, vice presidente de La Lente su Venosa. «Abbiamo solo voluto continua - creare un momento di aggregazione e fornire un motivo in più' per venire nella nostra città coinvolgendo gruppi musicali locali e non». Giuseppe Orlando regione@luedi.it

Un momento della manifestazione a Tito e a Sasso l’inaugurazione della stele

CGIL A TITO E MATERA

CISL A FERRANDINA

A SASSO

Ha rovinato il corteo ma la pioggia caduta in mattinata a Tito Scalo non ha comunque impedito a circa trecento persone di prendere parte all’iniziativa per il Primo maggio organizzata dalla Cgil di Basilicata. Tutti davanti ai cancelli della Daramic, azienda simbolo degli effetti della crisi e della riorganizzazione logistica di molte multinazionali che quest’anno hanno lasciato a casa molti lavoratori lucani. Otre agli ex Daramic, c’erano gli operai della Vicenz, dell’Eurodoor, e anche qualcuno della Fiat. L’altra manifestazione del sindacato è a Matera. Dalla piana di Tito i segretari regionale e provinciale del sindacato di Epifani, Antonio Pepe e Nicola Allegretti hanno voluto esprimere la ribadire la vicinanza dell’organizzazione a tutti i lavoratori che hanno pagato sulla loro pelle gli effetti della crisi e che oggi vivono condizioni di privazione. Con l’auspicio che possano tornare al più presto al lavoro e che le fabbriche possano riaprire.

Da Ferrandina in Valbasento, luogo simbolo della desertificazione industriale, il segretario della Cisl lucana, Nino Falotico, è tornato a ribadire il proprio appello di unità sindacale, per arrivare alla definizione di un patto di fine legislatura che contempli strumenti ordinari e straordinari per far fronte ai sintomi di un tessuto economico gravemente malato. Ampia partecipazione dei dirigenti sindacali e della cittadinanza alle due iniziative, messa e corteo. Quest’ultimo si è concluso con la deposizione di una corona di fiori al monumento dei caduti in guerra, con uno speciale pensiero ai caduti sui luoghi di lavoro e alle vittime del terremoto dell’Abruzzo. Presenti anche il vicesindaco, Domenico Adduci, la protezione civile locale, i volontari della Croce rossa, l’associazione delle famiglie dei caduti in guerra.

A Sasso di Castalda è stata dedicata una stele ai caduti sul lavoro, inaugurata in occasione del primo maggio. «Si tratta - ha dichiarato il presidente del gruppo del Prc in seno al consiglio regionale, Emilia Simonetti - di un’iniziativa che, più di tante altre manifestazioni ed iniziative, ha un grande valore simbolico dellimpegno sulla sicurezza nei posti di lavoro e chiama in causa direttamente la Regione per accelerare la attuazione della legge regionale che abbiamo fortemente voluto per prevenire le morti bianche e gli infortuni». «Condivido - ha aggiunto Simonetti - la proposta emersa, in occasione del concerto del Primo Maggio di Cgil, Cisl, Uil a Roma, perché una stele sia realizzata a L’Aquila davanti la casa dello studente perché anche i ragazzi morti a causa del terremoto sono lavoratori della conoscenza caduti sul lavoro».

Fiat Tortorelli e Digilio: accordo Chrysler opportunità per rafforzare Sata e Campus

Ciclone Marchionne, e in Basilicata? MELFI - Mentre il top manager più famoso del momento si appresta a volare in Germania, dove già domani potrebbe essere al lavoro per far partire le trattative con la Opel, il clima che si è creato intorno all’accordo Fiat Chrysler non poteva essere migliore. E la stampa internazionale ne è un ottimo indicatore: per i giornalisti statunitense il vero vincitore di questa partita che si è protratta per mesi è proprio lui, l’amministratore delegato della casa torinese, Sergio Marchionne. Per i colleghi tedeschi il brutto anatroccolo Italia si appresta a diventare cigno. Cicolne Marchionne che fa grande il nome del

marchio all’estero. Ma cosa accadrà a casa nostra? Se lo chiede il segretario provinciale della Uilm di Potenza, Vincenzo Tortorelli, che sottolinea come «Se la politica delle alleanze internazionali stia portando la Fiat ad essere nuovamente protagonista sul mercato e leader nella costruzione di un polo automobilistico mondiale di grandi dimensioni, è necessario osare di più per sostenere prodotti tecnologicamente avanzati e per mettere al centro del processo produttivo la risorsa umana e professionale di cui gli stabilimenti italiani sono ricchissimi». La Uilm chiede insomma che gli stabilimenti italiani

vengano rafforzati. «Non consentiremo, invece, una ulteriore “ delocalizzazione produttiva”» «A tal riguardo - prosegue Tortorelli - sono importanti ed opportune le dichiarazioni che il nostro presidente della Regione ha fatto durante l'iniziativa , svoltosi a Roma tra i presidenti delle regioni e le organizzazioni sindacali. In quella occasione, Il Governatore lucano ha sottolineato quello che la Uilm sta sostenendo da tempo: solo attraverso la ricerca applicata e il coinvolgimento delle istituzioni locali si può costruire un futuro di sviluppo per il settore nel nostro Paese.

E a tenere alta la guardia sulle sorti locali del gruppo anche il senatore del Pdl, Egidio Digilio, che auspica benefici diretti sulla produzione e sulla occupazione degli stabilimenti Fiat italiani e dell’indotto. L’accordo con Chrysler - secondo Digilio «è la migliore risposta alle tesi catastrofiche sostenute da esponenti del centrosinistra». Quanto alla proposta di aprire un tavolo negoziale sulla crisi automobilistica italiana venuta dai governatori delle Regioni nelle quali sono localizzati stabilimenti della Fiat, tra cui il presidente De Filippo, Digilio ha detto l’ha definita «una proposta utile che denota, finalmente,

La Sata di San Nicola di Melfi

la consapevolezza anche da parte del governatore lucano della necessità di un fronte comune istituzioni regionali-Governo». Non solo. «De Filippo tra la altro dovrebbe saper cogliere la occasione storica dell’accordo

americano per incalzare Marchionne ad ampliare la missione assegnata al Campus tecnologico di Melfi che adesso ha nuove e più rilevanti potenzialità nel campo della ricerca tecnologica». m.labanca@luedi.it

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I due fratelli rintracciati a Maratea: «Scusateci. Abbiamo dimenticato di telefonare»

Ritrovati i cicloturisti milanesi Il padre aveva dato l’allarme venerdì. L’ultima tappa è stata Tricarico TRICARICO - Si è conclusa a lieto fine, venerdì pomeriggio, la vicenda della scomparsa di due giovani cicloturisti milanesi, che da due giorni non rispondevano alle chiamate dei genitori al loro telefonino. I fratelli Andrea Bartoli, 25 anni, enologo laureato in Agraria e Maria Serena Bartoli, 28 anni, laureata in Medicina, sono stati rintracciati dai carabinieri a Marina di Maratea. Le forze dell’ordine li avevano cercati in tutta la regione a seguito della denuncia della scomparsa da parte del padre ai carabinieri di Milano, che dalla serata del 29 aprile non era riuscito più a stabilire un contatto con i due ragazzi. L’ultima volta che li aveva sentiti, avevano riferito di trovarsi ad Accettura e che il giorno successivo, giovedì, avrebbero ripreso il viaggio. Poi nessun contatto, anche se i cellulari squillavano. Nella tarda mattinata di martedì erano partiti da Tri-

Appulo Lucane

Un milione di euro per restyling carrozze LE Ferrovie Appulo Lucane (Fal) hanno aggiudicato all’impresa «Bb Bari» lavori a base d’asta per circa un milione di euro per il restyling di carrozze lungo le reti di Puglia e Basilicata. Il tempo di esecuzione delle opere è fissato in 280 giorni. I lavori riguardano sei automotrici, sei rimorchiate e quattro unità di trazione. È prevista, inoltre, una opzione di restyling di ulteriori quattro automotrici, di sei rimorchiate per la Puglia e cinque automotrici e ulteriori tre rimorchiate per la Basilicata. Nelle attività di restyling «sono incluse le modifiche e le sostituzioni di materiali non più a norma o volti al miglioramento funzionale ed all’aspetto estetico».

Andrea e Serena Bartoli

carico, dove erano stati ospitati nella casa parrocchiale di San Potito. Per questo le ricerche erano state avviate dai Carabinieri della Compagnia di Tricarico, in contatto anche con il parroco di San Potito, don

Nicola Urgo, che aveva anche il loro numero di cellulare. Dopo l’allarme, i cicloturisti erano stati segnalati a Roccanova e Valsinni, ma come accennato, sono stati rintracciati a Marina di Ma-

ratea, non a caso, visto che l’obiettivo del loro faticoso ma entusiasmante viaggio era quello di raggiungere il Tirreno partendo dall’Adriatico, pernottando in luoghi di fortuna comunque sicuri. Dopo la notizia della loro

scomparsa, il vice parroco di San Potito don Giuseppe Daraio, intorno alle 20 del primo maggio, ha provato a rifare il numero del cellulare di Andrea e Maria Serena che gli hanno risposto, rassicurandolo che non era suc-

cesso nulla. Tutta colpa della disattenzione per non aver telefonato al padre il giorno prima. Si scusavano per aver causato tanta agitazione e trambusto. «Li avevo incontrati – ha commentato la responsabile del Centro documentazione “Rocco Scotellaro” di Tricarico – martedì mattina presso il Centro, perchè volevano approfondire la figura del poeta di Tricarico ed avere notizie sulla Riforma agraria. Ho avuto l’impressione di due splendidi ragazzi, sensibili e culturalmente molto preparati, conoscevano bene Scotellaro e citavano a memoria brani del “Cristo si è fermato a Eboli” di Levi. Sarebbero ripartiti alla volta di Pietrapertosa per poi raggiungere Aliano». Non si conoscono i dettagli dell’itinerario percorso, comunque, tra le poche persone che li avevano conosciuti, c’è viva soddisfazione per il loro rapido ritrovamento. Michele Santangelo

Unibas, convegno della federazione universitari

Evasione dal penitenziario per minorenni

Diritto allo studio La situazione lucana

Il Sappe: «Colpa della grave carenza di personale»

POTENZA - La federazione universitari lucani organizza lunedì alle ore 17 presso la facoltà di Lettere e Filosofia nell’aula Scotellaro si terrà l’incontro sul diritto allo studio “100% Studenti a che punto siamo su Borse di studio – Alloggi – Servizi”. Interverranno il Direttore dell’Ardsu, Giovanni Di Pilato, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, e il segretario generale Cgil Basilicata, Antonio Pepe. Il diritto allo studio, affermato dall’art. 3 della Costituzione Italiana, è indispensabile per costruire una società meritocratica e giusta. E’ realmente esigibile nella nostra regione? Cosa si può fare? La crisi economica sta colpendo e colpirà sempre più duramente soprattutto le fasce deboli della popolazione, che avranno sempre meno possibilità di accedere ai gradi avanzati dell’istruzione. Investire sulla formazione e sull’innovazione sono l’unico modo per uscire rafforzati da questa fase. Quanto si investe in Basilicata per finanziare le borse di studio o il servizio mensa? E’ possibile fare di più? Più borse di studio? Case dello studente? Agevolazioni per l’utilizzo dei

L’ingresso dell’univesità

trasporti pubblici? Partendo dai dati dell’azienda regionale per il diritto allo studio, verrà aperta un’ampia discussione su questi temi.

Nuova tappa di Identità lucane. Piace la storia, seduce l’Aglianico

Basilicata in tir a Sassuolo CAMBIA lo scenario per Basilicata in tir. Ad ospitarlo, dopo Padova, Sassuolo. Precisamente piazza Piccola, dove l’amministrazione comunale - grazie anche al lavoro dell’associazione circolo Fossetta Sant'Eufemia e del presidente Giuseppe Ferracina- ha messo il villaggio Basilicata nelle condizioni ottimali per offrirsi ai visitatori. Continuo viavai di gente che chiede materiale informativo e acquista prodotti tipici. Molto apprezzato l’Aglianico del Vulture. Un interesse già riscontrato in passato e che ha spinto l’associazione Identità Lucana - in collaborazione con alcune agenzie lucane - a proporre un itinerario turistico che dalle cantine in pietra della Valle dell'Agri risale fino al Vulture. Dalla Basilicata romana alla Basilicata federiciana. Un viaggio del gusto e dello sguardo (articolato in due pacchetti da due e quattro giorni), che sembra essere molto gradito. Dalla Campania, all'Emilia al Veneto per tornare nuovamente in terra emiliana. Il tir, finora, ha sempre avuto un'ottima accoglienza. Merito anche delle associazioni dei lucani in Italia che credono molto in questa iniziativa. A tal proposito, il presidente dell’associazione “Francesco Setari” di Padova, Francesco Arnau, ha affermato: «Ottima iniziativa, riuscita, in una città per molti versi non

Basilicata in tir

facile dal punto di vista dell'accoglienza. La comunità lucana a Padova è abbastanza coesa. Ci ritroviamo saltuariamente in un ristorante gestito da un lucano di Tricarico e organizziamo incontri di alto livello culturale. Basti pensare che i tre volumi della "Storia della Basilicata" di Cestaro e De Rosa sono stati presentati prima qui a Padova che a Potenza. L'Associazione ha ospitato storici insigni come Raffaele Giura Longo, scrittori del calibro di Raffaele Nigro e Giuseppe Lupo, artisti e musicisti come Annibale Cetrangolo».

POTENZA - A Potenza, il giorno 25 aprile 2009, si è verificato un episodio di evasione presso l’istituto penale per minorenni di potenza. E’ è accaduto, infatti, che tre detenuti minorenni sono riusciti a fuggire dall'istituto, fino a quando, dopo circa 20 ore, un appartenente al corpo di polizia penitenziaria in forza alla casa circondariale di Potenza ha riconosciuti i ristretti, avvisando prontamente le autorità e permettendone così la cattura. Giuseppe Manniello, segretario regionale del Sappe, sindacato autonomo di Polizia penitenziaria, è intervenuto sull’episodio, evidenziando «che la causa di tale

evento non può assolutamente addebitarsi a negligenze del personale in servizio, bensì a una situazione operativa particolarmente critica a causa della grave carenza di personale, reiteratamente segnalata, senza alcun riscontro sostanziale da parte dei superiori uffici». Il sappe regionale, nell’esprimere solidarietà al personale di polizia penitenziaria in forza alla struttura potentina e apprezzamento per l'intervento prestato dall'unità del corpo nella cattura degli evasi, sollecita ancora una volta interventi significativi per ristabilire sicurezza ed efficienza.

Lotta alla pedopornografia Proposte dell’eurodeputato Pittella IL presidente della delegazione Pd-Pse, Gianni Pittella, ha proposto al Parlamento europeo di sottoscrivere una dichiarazione scritta in cui si invita la Commissione ad istituire un ufficio per coordinare le azioni dell’Unione contro la violenza, il traffico, lo sfruttamento sui minori a scopo sessuale e la pedopornografia. Lo scopo del nuovo organismo sara’ assicurare una protezione uniforme dei minori in tutta l’Unione europea, una efficace applicazione delle decisioni quadro e delle disposizioni legislative vigenti e una più accurata azione di contrasto coordinata delle forze di polizia e della magistratura, tramite la messa in rete di tutti gli attori chiave a livello locale, nazionale ed europeo. Nella dichiarazione si legge che i reati e la violenza su minori sono in aumento nell’Ue, soprattutto in relazione all’utilizzo crescente

L’europarlamentare Pittella

delle nuove tecnologie e di Internet e ricorda come l’Unione europea si è attivata su diversi versanti, tra cui la protezione dei minori vittime di violenze attraverso il Programma Daphne e il ravvicinamento delle definizioni di reato e delle sanzioni nel quadro della cooperazione giudiziaria e di polizia, mentre l’azione di Eurogol e Eurojust ha migliorato la capacità operativa di condurre indagini e operazioni repressive con-

giunte a livello transnazionale. Uno sforzo che permane tuttavia insufficiente per mettere l’Unione europea in grado di portare un valore aggiunto alla lotta contro la violenza e i reati contro i minori e alla loro protezione. Pittella chiede alla Commissione di assicurare la piena trasposizione e l’applicazione da parte degli Stati membri delle decisioni quadro adottate in materia di lotta alla violenza sui minori e allo sfruttamento dei minori a scopo sessuale e alla pedopornografia, inclusi gli strumenti specifici definiti per lottare contro la pedopornografia su Internet e di definire senza indugio una strategia europea per la protezione e il recupero delle vittime di questi reati, sulla base del contributo attivo e del sostegno degli enti locali e regionali e della rete di associazioni e Ong impegnate nei Paesi membri in questo settore.

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Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009 Domenica 3 maggio 2009

E’ una regione attraversata dall’Appennino, ergo montuosa, anzi la più elevata ed alpestre della penisola. Anche per Essa, come per altre regioni storiche il nome apparteneva nell’antichità ad una piccola parte della regione odierna e la popolazione, oggi mirabilmente fusa, discende da diverse popolazioni di origine sabina. Non esistono pianure, una sola delle sue province non è bagnata dal mare. Ancora oggi ad Aquila città quasi simile a Potenza per i suoi dislivelli, trovasi un’antica fontana con 99 cannelle. Se poi il turista si ferma a dormire di notte, alle ore due viene svegliato dai rintocchi di una campana che batte 99 colpi. Il perché di questa curiosità? Essa risponde quasi al vero per essere Aquila la città che fu fondata sotto il regno di Federico II con la fusione di 99 castelli, ciascuno dei quali venne a formare un rione con piazza e una chiesa. Dunque 99 rioni, 99 piazze, 99 chiese, 99 fontane, e così di seguito…. Dalla conca di Aquila, discendendo la valle del fiume Aterno, c’è un’altra conca, quella di Sulmona, città di Ovidio e porta nello stemma le iniziali S.M.P.E. di un verso dello stesso poeta: <<Sulmo mihi patria est>> (Sulmona è la mia patria). Un grande bacino che presenta la sua verdeggiante pianura una volta era un lago: il Fucino. I primi ad attuare il grandioso progetto

L’Abruzzo terra generosa e martoriata che era scaturito dalla mente di Giulio Cesare furono dunque gli imperatori romani. Non ci riuscirono. Ci riuscì il duca Alessandro Torlonia quando nel secolo scorso si assunse l’impresa di rinnovare l’opera degli antichi romani o meglio della casa Giulio Claudia. Il successo meritato avvenne il 30 giugno 1875. L’Abruzzo attraverso i secoli ha dato i natali a grandi poeti, scrittori, filosofi; cito Gabriele D’Annunzio conduttore di legioni, Benedetto Croce, filosofo d’eccezione dei tempi nostri che tanta parte ha avuto per il trionfo della democrazia degli anni che vanno dal 1944 in poi. Fondò la rivista “La critica” che suscitò tutto un fervore filosofico diffondendo il pensiero del Vico e il metodo critico del De Sanctis, ecc. Ma ora lasciatemi dire ciò che sento dentro di me a proposito degli aquilani. Ho avuto molto a che fare con

“COLLOQUIO CON DIO” POESIA: è il sentimento del tempo, molto più affidabile di ogni storia di vita, troppo spesso parziale o addomesticata; è un messaggio di fede, da affidare ai posteri, è una specie di maestra di coscienze, schiettamente semplice. Ed è proprio di poesia che ci siamo nutriti il 14 marzo, al Museo Archeologico Provinciale, durante la presentazione del libro di Antonia Ligrani, intitolato “Colloquio con Dio.” Ma chi è Antonietta Ligrani? E’ una domanda retorica, perché all’Unitre e non solo, la conoscono tutti . E’ la nostra poetessa ufficiale e ne siamo orgogliosi, come di un fiore all’occhiello; ha infatti partecipato al Concorso Nazionale di poesia, indetto dall’Unitre di Chieti e ha vinto il secondo premio con la dolcissima lirica “Non ho saputo”, dedicata a suo padre. Ed è proprio questo profondo legame interiore col padre che l’ha spinta ad accostare ad ogni sua poesia un dipinto di Alfredo Ligrani, pittore sensibile e pieno di espressività, che riesce a trasformare, con grande maestria, le sue esperienze visive in armonia pittorica, materializzando sulla tela le sue sensazioni “colorate” di fronte alla natura.Dopo anni e anni di insegnamento, ora Antonietta è in pensione, ma non ha certo smesso di occuparsi degli altri, sia attraverso il Volontariato Vincenziano, sia nel suo costante prodigarsi in mille attività, sempre sorridente e comunicativa. E’ una persona speciale, così giovane dentro, così piena di interessi e di ideali e di entusiasmi, da sembrare una ragazza alle soglie della vita.Ebbene, la sua poesia rispecchia pienamente questo suo modo di essere. Nessun artificio, ma un respiro ampio, spontaneo, familiare, con un vocabolario semplice e vario, che sembra quasi voler sdegnare le forme tradizionali di poesia per rendere le frasi più mistiche e forse più solenni nella loro semplicità. L’autrice rifiuta ogni tono declamatorio; la sua realtà spirituale è Dio. Il mistero del mondo, quello visibile e quello invisibile, si spiega attraverso la fede, per volontà di Dio: una fede inalterabile, un grande idealismo, un entusiasmo invincibile, una generosità di intenti che ci lascia quasi increduli di fronte a questa innata capacità di esprimere i più sottili e naturali movimenti dell’animo, attraverso un linguaggio poetico che è poi la lingua di tutti, la più semplice, la più chiara, quella che più direttamente arriva al cuore. E’ dunque una poesia fresca e delicata, che tratta i temi eterni della vita, le gioie familiari, l’amore e il dolore, la natura, i fiori, gli uccelli, il mare, il sole, e anche…la libertà, quella che sentiamo dentro di noi, la libertà di essere noi stessi, sempre, in ogni occasione.Dobbiamo quindi essere grati alla nostra grande amica poetessa, non solo perché ci ha regalato una bellissima serata di musica, di bel canto e di poesia, ma soprattutto perché con i suoi versi ci ha dato una lezione di vita, insegnandoci l’indulgenza, la pietà e l’amicizia verso tutte le creature, in una dolce e serena accettazione del mondo. Emma Cutroneo

plotoni di reclute prima e dopo il 1943. Fra tutti il mio capitano “Dell’Aquila” in terra albanese ed il mio attendente “Salvatore Nazzareno” di Balsorano (Aquila). Gente sincera, leale, forte, coraggiosa; infine una miriade di soldati che ho comandato prima del settembre 1943 e dopo, nella guerra partigiana contro i tedeschi. Soldati tenaci nella lotta, a volte volenterosi negli attacchi con bombe a mano, disciplinati, gentili al punto da farsi amare come fratelli. Ancora oggi mi passano per la mente perché il terremoto che ha distrutto tutto delle loro case è impresso nel mio cuore. Molti non ci sono più, ma i loro figli, i loro nipoti sono lì nelle tendopoli a soffrire per la distruzione delle loro case, dei loro averi; mi dicono che lotteranno, soffriranno per risorgere a nuova vita perché questo è il comandamento testamentario lasciato in

eredità dal loro papà. Idealmente pur non conoscendoli li abbraccio tutti così come ci abbracciavamo noi al mattino dopo aver bevuto il gavettino ripieno di cognac in attesa di un eventuale combattimento. Lottate miei cari giovani, come così lottarono tutti i padri vostri. Viva l’Abruzzo intero, viva l’Aquila sua capitale, città nobile, ricca di storia, acculturata, per cui anche la nostra solidarietà lucana si è mossa memore di aver ricevuto nel 1980 ciò che oggi offre agli abruzzesi di tutto cuore per la rinascita di una regione tanto amata. Grazie ai 52 volontari del gruppo lucano che dal giorno successivo al sisma sono giunti in Abruzzo e gestiscono un campo di oltre 550 terremotati con alto senso di organizzazione da essere citati dal Dott. Bertolaso molto esperti e preparati. Grazie di cuore. Alessandro Volpe

Le opere pittoriche e scultoree del Realismo italiano

Alla scoperta dell’enigma del vero I corsisti dell'Unitre, il sabato dell’ultima settimana di esposizione, si sono dati appuntamento presso il Largo Pignatari, per poter ammirare le opere pittoriche e scultoree del Realismo in Italia, del periodo che va dal 1870 al 1980, presso la Galleria Civica di Palazzo Loffredo. Tale iniziativa è la conclusione di un ciclo triennale che ha permesso alla popolazione potentina di ammirare quadri del Realismo Spagnolo, Russo e infine Italiano. Il folto gruppo dell' associazione, accompagnato dalla guida, è entrato in religioso silenzio nelle sale dove sono esposti i quadri, provenienti da collezioni private e da gallerie d'arte, per poter vedere, osservare ed ascoltare le piacevoli spiegazioni. La mostra è intitolata Enigma Del Vero, perché si concentra sul tema del Realismo, interpretato in modi diversi per i contenuti, per le tematiche e per le tecniche pittoriche. Essa si snoda nell'ambito di cinque sezioni. La prima abbraccia opere tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Qui si nota come gli artisti intendono aderire al vero in maniera assoluta, rappresentando il fatto così come realmente si è svolto, cogliendo atteggiamenti ed espressioni naturali; come avviene, ad esempio, nel "Ritratto della sorella" di M. Sironi 1904, oppure nella "Bambina col fazzoletto giallo" di A. Mancini 1876, o ancora nel "L'onomastico della maestra" di G. Toma 1879. Altri artisti si soffermano a rappresentare la natura vista come portatrice di quiete e di pace; ciò si nota nei "Buoi e bifolchi in riva all'Arno" di G.Fattori, oppure nella "Laguna veneta" di P. Fragiacomo 1890, "Uliveto" di F.P.Michetti, "Paesaggio montano" di A. Morbelli 1905, "Piazza S.Marco" di G. Grosso 1909. La seconda sezione comprende il periodo che va dagli anni Venti fino alla fine della seconda guerra mondiale. Qui l'approccio dell'artista alla realtà si presenta con modalità e contenuti diversi. Si tornano a studiare nei musei gli antichi maestri del passato e, sulla scorta di que-

sta esperienza, si volge lo sguardo alla rappresentazione della quotidianità; come si può vedere ne "Il martirio di S. Maurizio" di C. Socrate 1922; oppure si fa una ricerca basata sui toni di colore, il Tonalismo, come avviene nei "Ciclisti" di A. Sassano 1934; oppure si va verso il metafisico come ne "Il pittore all'aperto" di V. Guidi. Si tratta di in realismo magico che non si ferma a ciò che rappresenta, ma vuole meravigliare. La terza sezione abbraccia il periodo del dopoguerra. L'artista con istanze estetiche diverse, rappresenta una realtà dove emergono i problemi sociali e politici. Le conseguenze negative della guerra fanno sentire ancora di più il peso dell'arretratezza rispetto all'Europa e il desiderio di mettere in risalto la situazione difficile in cui versa l'Italia, con un realismo impegnato che racconta della vita operaia e contadina. Sono significativi i quadri di R. Guttuso "Il mendicante" 1934, che colpisce per la drammaticità espressionistica, la "Partenza dell'emigrante" di G. Migneco 1955, per la tristezza e la rassegnazione che vi si coglie; il "Ritratto di Anna Magnani" di C. Levi 1954, per l'espressione intensa dell'attrice. La quarta sezione comprende gli anni Sessanta e Settanta, gli anni del

boom economico, del consumismo, del progresso tecnologico, della circolazione delle idee per mezzo della televisione. Sono questi anche gli anni delle problematiche esistenziali e sociali. L'artista, da una parte è portato a creare la sua opera accogliendo elementi prelevati dalla realtà, sostituendo la presentazione alla rappresentazione, come si può notare in "Adamo ed Eva" di M. Ceroli 1964, oppure nell'opera "Ora esatta" di M. Schifano 1970; altre volte, invece, l'artista crea una pittura con tematiche di tipo psicologico ed esistenziale. Ciò si ritrova nella "Maja" di A. Titonel 1973 e ne "Les sursitaires" di L. Cremonini 1969. La quinta sezione prende in esame l'irruzione della fotografia nel panorama della pittura dell'Ottocento. L'immagine fotografica per l'artista diventa il punto di partenza per poter cogliere l'essenza della realtà e rappresentarla. Da umile ancella della pittura, la fotografia ha finito col trasformare non solo il linguaggio pittorico ma anche il modo di creare l'opera d'arte. Nel quadro di A. Martinelli "Grande volto di uomo" 2005 si nota come l'artista, ingigantendo il viso, ha voluto cogliere l'essenza della realtà, evidenziando i particolari: le rughe il naso, lo sguardo, ecc.. .Concludendo, se prima il rapporto con la realtà significava impegno a riprodurre fedelmente oggetti, figure e mondo naturale, in seguito, nell'età moderna, l'interpretazione della realtà da parte dell'artista è diventata interpretazione personale, trasmissione delle proprie idee, dei propri tormenti, delle proprie ossessioni. Si può dire che, al di là della bellezza e dell'originalità delle opere pittoriche, ciò che emerge è che gli eventi storici e i mutamenti della società si rispecchiano in maniera veramente impressionante nei lavori che abbiamo avuto modo di ammirare. Antonietta Ligrani

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Matera, si può confezionare il pane di FRANCESCO LA REGINA MATERA - Abbiamo letto e apprezzato le pubblicazioni relative ai vari segmenti dell'agricoltura Lucana, curati nei minimi dettagli con tanto di repertorio fotografico di pregiatissimo livello, il tutto trattato dall'abile regia di Orizzonti Lucani, che diventa sempre di più il vero punto di riferimento del marketing agricolo di tutta la regione. Ne abbiamo apprezzato i contenuti, le notizie relative alla attività di alcuni nostri produttori che portano l'eccellenza Lucana in giro per il mondo. Con altrettanta sincerità e senza desiderio polemica alcuna, rileviamo però che alcuni passaggi relativi alla Igp del pane di Matera, sono errati, o almeno questa è la nostra impressione. Infatti si legge testualmente che le varietà più comuni di grano coltivato per la produzione del pane di Matera è del tipo: Ofanto, Simeto, Colosseo e Duilio. La notizia non risponde al vero perché basta leggere il disciplinare della Individuazione Geografica Protetta (Igp) per apprendere che almeno il 20 per cento delle semole devono essere di provenienza da ecotipi locali e vecchie qualità: Cappelli e Appulo, queste due varietà a pagina 19 della pubblicazione, risultano completamente ignorate. Ci piace inoltre sottolineare, ripetiamo senza polemica, che i cereali riportati sono di tipo industriale e non rispondono a quelle caratteristiche (proteina, peso specifico) che danno al pane di Matera un sapore e una bontà unica. Il Colosseo è un seme certificato dalla Eurogeen, il Simeto è di origine Siciliana e tutti gli altri servono Mulini e Pastifici che non hanno nessun comune denominatore con il prodotto materano. Quello che inoltre risalta in maniera particolare agli occhi degli addetti ai lavori è la totale assenza del termine Cappelli, che, della collina materana, è stato il grano simbolo, il vero orgoglio dei cerealicoltori di quella zona. Il pane tipico materano si è ispirato soprattutto a questo cereale meglio conosciuto con il nome di “Senatore Cappelli” in onore del Senatore Abruzzese Raffaele Cappelli, promotore nei primi anni del 1900 della riforma agraria che ha portato alla distinzione fra i grani duri e quelli teneri. Il frumento Cappelli è un frumento duro, dove risaltano le ariste, particolari filamenti delle graminacee. Le sue spighe sono alte un metro e ottanta ed è stata proprio questa altezza una delle cause della forte flessione di produzione di questo grano, a perenne rischio di allattamento (coricamento dovuto al vento e alla pioggia). Per decenni è stata la coltivazione di punta nel Mezzogiorno. Le ultime notizie relative al pane di Matera, che ha ottenuto l’Igp nel febbraio dello scorso anno, ma che non ha ancora ottenuto l'autorizzazione al confezionamento, ci

NOMISMA E ISMEA La debolezza delle denominazioni di origine Sono oltre due milioni i prodotti alimentari contraffatti sequestrati nel 2007 alle dogane degli stati membri dell’Unione Europea, con una crescita del 62 per cento rispetto al 2006 e provenienti in maggioranza da Turchia (46%) e Turchia (37%). Rispetto al totale oltre 47mila sono stati sequestrati perché usavano impropriamente i marchi a denominazione di origine (Dop e Igp). E’ quanto risulta dal monitoraggio realizzato d Nomisma che già nel 2003 ha sondato il fenomeno delle contraffazioni alimentari negli Stati Uniti. Come si spiega in una nota, “La possibilità di protezione del made in Italy agroalimentare è ancora debole, poiché la Dop e la Igp al di fuori dei confini comunitari non godono di nessuna protezione, tanto che non è ancora possibile parlare di contraffazione in senso stretto ma solo di confusionaria imitazione. L’attività di tutela di molti prodotti a denominazione di origine è così delegata alle imprese e ai consorzi di tutela su cui ricade l’intero onere di combattere il fenomeno”.

Basilicata in testa per il calo delle superfici a grano duro LE PREVISIONI per l’annata agraria 2008, pubblicate nel trimestrale Ismea “Tendenze”, non sembrano avere molti dubbi. Fra tutte le regioni Italiane, la Basilicata con un meno 21 per cento delle superfici destinate a grano duro, è vice capolista in compagnia della Sicilia. Il primo poso è saldamente occupato dalla Puglia con un meno 25 per cento. Nel totale, gli ettari seminati a grano duro avrebbero subito una flessione pari al 27 per cento. Due essenzialmente le motivazioni che giustificano il crollo, in primo luogo i prezzi che, soprattutto nel caso del grano duro, dopo il forte calo di quest’anno hanno influito negativamente sulla redditività delle aziende agricole, gravate da alti costi di produzione. La seconda componente è quella climatica, con la persistenza delle piogge, nel periodo di semina, che ha rallentato e in alcuni casi addirittura impedito le operazioni nei campi.

Il tipico pane di Matera

giungono direttamente dall'Istituto Mediterraneo di Certificazione Agroalimentare (Is.Ms.Cert.) che per bocca del proprio direttore Federico Weber dichiara in esclusiva per la pagina dell'agricoltura del Quotidiano: «I controlli da noi eseguiti fino ad oggi e che si protrarranno ancora per alcune setti-

mane rilevano che tanto nei requisiti, quanto nelle documentazioni, i soggetti coinvolti nella filiera del pane tipico materano, hanno le carte in regola per l'ottenimento entro la fine del prossimo mese di maggio della autorizzazione al confezionamento del prodotto». Tutto questo significa che il

Consorzio per la tutela del pane di Matera è una realtà viva, positiva e in grado di portare il prodotto ai livelli che gli competono. Il confezionamento che qualcuno potrebbe interpretare come una concessione venale, è invece un indispensabile strumento che serve soprattutto a preservare l'igiene e ancora

di più a combattere la pirateria commerciale, che esiste anche nel campo della panificazione. Insomma, fra meno di un mese leggeremo sulle confezioni: logo, numero etichetta e numero del certificato Ismecert. Un prodotto che dovrebbe essere orgoglio e vanto di tutta la regione.

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La cucina

La cucina Al contadino non far sapere... DALL'ANTICA Roma alla fine del XIII sec. il cibo più consumato dalle classi meno agiate era il formaggio. I nobili non lo amavano molto anche perchè l'allora scienza medica ne consigliava un uso moderato. Con il proliferare di monasteri, nel medioevo, inizia la riabilitazione del formaggio, prodotto e consumato dai monaci nei giorni "di magro" prescritti dal calendario liturgico. Diventa cibo nei periodi di penitenza, quando ci si astiene dalla carne, anche perché stagionato si conserva a lungo e quindi buono da consumare nei vari periodi dell'anno. Mentre i frutti degli alberi, come le pere, vengono considerati un cibo effimero, si conservano poco a causa della loro delicatezza, non placano i morsi della fame, dai contadini sono considerati poveri di gusto. Cosi coltivare alberi da frutto diventa una cosa da signori, che eleva socialmente, di prestigio e le pere diventano doni preziosi che i nobili si scambiano. Il prof. Massimo Montanari, docente di storia medievale presso l'Università di Bologna, racconta nel suo ultimo libro -Il formaggio con le pere, la storia di un proverbio - Laterza editore che “ molti dei cibi che il contadino è chiamato a produrre sono solo ad appannaggio dei potenti signori, cioè lui non può mangiarli! Il ruolo essenziale svolto dal primo nella mensa dei pastori e dei contadini e quello prestigioso e di lusso che i frutti delicati e deperibili assumevano nell'alimentazione dei signori; la difficile ascesa sociale del primo e la funzione salutistica assolta dall'accostamento dei due cibi consumati alla fine del pasto. Per un lungo periodo il formaggio è stato emblema degli umili, per i quali rappresentava la fonte primaria di nutrizione, ed ha svolto una funzione di puro abbellimento nelle mense dei “guardare ma non toccare”, in parole povere la frutta è un prodotto della nobiltà “. Potrebbe sembrare quasi assurdo che un frutto, coltivato dal contadino, si rivolti contro chi lo ha amorevolmente cresciuto, ma il frutto non appaga la fame, mentre il formaggio nutre e riempie la pancia. Il nobile non ha l'esigenza di saziarsi, cerca abbinamenti che stimoli il piacere, che dia sensazioni nuove al gusto. Scopre l'accostamento tra la pera e il formaggio che con la sua succosità, sottolinea la morbidezza e il sapore pungente del formaggio e di come il formaggio esalti le note appena aspre e profumate del frutto. Il matrimonio culinario è subito suggellato, influenzando la cultura degli accostamenti dolce salato, morbido e piccante. E' nel 1500 che si ha una vera e propria infatuazione per le pere che vengono paragonate, anche per le sue fattezze anatomiche, al corpo di una gentildonna. E' proprio in questo periodo che si consuma il conflitto sociale tra ricchi e poveri, signori e contadini. Da qui nasce il proverbio “al contadino non far sapere quanto buono è il formaggio con le pere”. Non gli si vuol far sapere quello che non deve conoscere. A questo punto si può meglio intuire come nasce l'abbinamento audace tra i due cibi. Diventa quindi ne-

di FEDERICO VALICENTI Federico Valicenti, uno dei nomi più prestigiosi della cucina lucana, è proprietario del ristorante che dà il nome a questa rubrica, Luna Rossa, a Terranova di Pollino. Tel.097393254 - 5

Tra i fornelli RAVIOLI DI FORMAGGI LUCANI ALLA SALSA DI PERE E MOSTO COTTO la sfoglia 200g farina 00 2 uova 1 cucchiaio olio extravergine d'oliva Un pizzico sale il ripieno 50 pecorino stagionato di Moliterno 150 g di ricotta di mucca un pizzico cannella sale pepe la salsa alle pere 3 pere abate 1 cipollotto acqua mezzo bicchiere 1 cucchiaino di vino cotto Preparare i ravioli Fare una fontana con la farina, aggiungere le uova, impastare, rifare la fontana e aggiungere l'acqua e il sale. Lavorare fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico. Far riposare. Preparare il ripieno mescolando la ricotta con il pecorino grattugiato, un pizzico di sale, poca cannella macinata fine e il pepe nero macinato. Tirare la sfoglia, farcirla con cucchiaini di ripieno, chiudere e tagliare a triangoli. Far cuocere questi ravioli in abbondante acqua salata. Preparare la salsa Tritare il cipollotto e farlo appassire con un cucchiaio di olio extravergine d'oliva, aggiungere due pere sbucciate e tagliate a cubetti, far cuocere a fiamma media per qualche minuto. Aggiungere l'acqua e far cuocere per una decina di minuti. Infine aggiungere il cucchiaino di vino cotto e passare il tutto al mixer poi al colino. Lavare la terza pera, tagliarla a dadini e farla saltare in padella con una noce di burro per 5 minuti. Versare la salsa alle pere a specchio sul piatto, disporre sopra i ravioli e condire con i dadini di pera al burro e qualche goccia vino cotto

filo l'olio extravergine. Torta pere e ricotta Preparate la pasta frolla 200 gr di farina 00 100 gr di zucchero 100 gr di burro morbido 2 tuorli un pizzico di sale un pizzico di bicarbonato la buccia di limone grattugiato impastate e mettete in frigo per 45 minuti. Per la crema: 500 gr di ricotta di mucca o di pecora, a piacere. 100 gr di zucchero 5 pere mature una bustina di zucchero vanigliato 1 tuorlo Lavorate a crema la ricotta con lo zucchero, lo zucchero vanigliato e il tuorlo. Pelate, tagliate finemente le pere e aggiungetele alla crema. Imburrate, o coprite di carta oleata la teglia e foderate con la pasta frolla. Tenete 1/4 della pasta Versate la crema di ricotta e pera sulla base di pasta frolla, decorate sopra con il resto della pasta. Infornate a 180°C per 40 minuti.

Pesce spada marinato su pere, con scaglie di caciocavallo podolico e menta Dosi per 4 persone: 8 fette sottili di pesce spada, 1 limone 50 cc di aceto buono 70 cc di vino sbianco secco 10 gr di zucchero di canna 8 bacche di ginepro Sale q. scaglie di caciocavallo podolico a piacere un mazzetto di menta fresca 4 pere abate 2 cucchiai di olio extravergine di oliva ogliarola Procedimento: Lavare le fette di pesce spada, togliere eventuali rimasugli di ossicini e pinne. e adagiarle in una pirofila alta. Cospargere di zucchero di canna e sale il pesce, aggiungere vino, aceto, mezzo limone a fette e le bacche di ginepro. Lasciare marinare per 30 minuti. Sbucciare le pere, e tagliarle a metà, togliere i semini all'interno, ed inciderla a ventaglio sul piatto sistemando sopra il pesce spada marinato. Unire le scaglie di caciocavallo podolico e condire menta tritata finemente, il succo del mezzo limone e a

cessario, per i signori, negare il sapere a quelle persone che non ne sono socialmente degne, ed imporre un sistema d'ignoranza nelle campagne dove i contadini diventano braccianti e i proprietari terrieri pensano di conservare il proprio potere. Si arriva alla con-

clusione che l'accostamento pere/formaggio, tenuto nascosto dalle classi agiate coniando il proverbio “al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere”, crea conflittualità sociale. Cosi il Gusto diventa elemento di differenziazione sociale. Do-

po la rivoluzione industriale, con l'urbanizzazione delle aree rurali viene meno la contrapposizione culturale tra città e campagna. Risolti i conflitti di classe, i sapori e i saperi perdono

la loro potenza conflittuale diventando complementari tra di loro. Oggi l'accostamento diventa rivendicativo e liberatorio ed aggiunge al citato proverbio ” ma il contadino che non era coglione, lo sapeva prima del padrone”!

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L’esperienza Intercultura ha portato a Matera tre studentesse straniere

di GINO TARASCO SONO adolescenti e parlano già almeno tre lingue. Juliana Medina viene da Bogotà ed i suoi diciassette anni li ha festeggiati recentemente a casa della famiglia Appio, che la sta ospitando per un anno a Matera. Anche Ari Scott-Zechlin e Claire Nichols vengono da lontano, dagli Stati Uniti, e pure loro per un anno sono diventate “materane”. Nella città dei Sassi, infatti, frequentano la scuola ed hanno allacciato molte amicizie. E poi, Chanchan Zhou. Ospite di una famiglia di Altamura, Chanchan è cinese e vive a Macao, ma grazie a Intercultura anche lei ha avuto la possibilità di trascorrere undici mesi della sua vita in Italia. E dalla vicina città pugliese Chanchan raggiunge spesso Matera per incontrare Juliana, Ari, Claire ed i suoi nuovi amici italiani. All'inizio della prossima estate torneranno nei loro Paesi e potranno riabbracciare i propri famigliari, dai quali sono stati lontani per circa un anno. Ma la lontananza da casa non sembra pesare su queste adolescenti, arrivate nel settembre scorso nel nostro Paese senza conoscerne la lingua e che ripartiranno parlando un italiano che fa invidia. E poi non c'è solo la questione dell'apprendimento di una nuova lingua. In questo periodo lontano da casa Juliana, Ari, Claire e Chanchan, insieme con tutti i ragazzi che hanno scelto la sfida di Intercultura, hanno avuto soprattutto la possibilità di immergersi completamente in una realtà straniera e sconosciuta, imparando ad apprezzarne le differenze e le particolarità. Un modo non solo per crescere interiormente, ma anche per acquistare una giusta visione della vita, libera da pregiudizi, che spesso sono l'anticamera di ogni feroce razzismo. Perché se l'armonia del mondo si basa sulle

SONO adolescenti e parlano già almeno tre lingue. Juliana Medina viene da Bogotà ed i suoi diciassette anni li ha festeggiati recentemente a casa della famiglia Appio, che la sta ospitando per un anno a Matera. Anche Ari Scott-Zechlin e Claire Nichols vengono da lontano, dagli Stati Uniti, e pure loro per un anno sono diventate “materane”. Nella città dei Sassi, infatti, frequentano la scuola ed hanno allacciato molte amicizie. E poi, Chanchan Zhou. Ospite di una famiglia di Altamura, Chanchan è cinese e vive a Macao, ma grazie a Intercultura anche lei ha avuto la possibilità di trascorrere undici mesi della sua vita in Italia. E dalla vicina città pugliese Chanchan raggiunge spesso Matera per incontrare Juliana, Ari, Claire ed i suoi nuovi amici italiani. All'inizio della prossima estate torneranno nei loro Paesi e potranno riabbracciare i propri famigliari, dai quali sono stati lontani per circa un anno. Ma la lontananza da casa non sembra pesare su queste adolescenti, arrivate nel settembre scorso nel nostro Paese senza conoscerne la lingua e che ripartiranno parlando un italiano che fa invidia. E poi non c'è solo la questione dell'apprendimento di una nuova lingua. In questo periodo lontano da casa Juliana, Ari, Claire e Chanchan, insieme con tutti i ragazzi che hanno scelto la sfida di Intercultura, hanno avuto soprattutto la possibilità di immergersi completamente in una realtà straniera e sconosciuta, imparando ad apprezzarne le differenze e le particolarità. Un modo non solo per crescere interiormente, ma anche per acquistare una giusta visione della vita, libera da pregiudizi, che spesso sono l'anticamera di ogni feroce razzismo. Perché se l'armonia del mondo si basa sulle diversità, spesso l'uomo, attraverso leggi e discorsi spietati, calpesta le diversità e le trasforma in disuguaglianze.

Un progetto che ha 54 anni Juliana, Ari, Claire e Chanchan vengono da Stati Uniti e Perù. Sono a Matera, ospiti di famiglie cittadine dal settembre scorso e grazie al Progetto Intercultura frequenteranno scuole locali

Una trappola di muri mentali nella quale difficilmente potrà cadere adesso Ari, che è stata “affascinata dal contrasto evidente fra la parte nuova di Matera ed i Sassi. «Per una come me che viene dagli Stati Uniti, - ha detto Ari - una nazione con solo duecento anni di storia, ammirare con i propri occhi una civiltà millenaria che continua ad esistere quasi abbracciata a costruzioni moderne genera un'emozione che è difficile trasmettere con le parole». Anche Claire ha posato il suo sguardo americano su Matera e ne ha tratto, in fondo, quasi le stesse riflessioni. «Di questa città - ha affermato mi piace davvero tutto. Quello che però non smette mai di stupirmi e

coinvolgermi è la scoperta, ogni giorno, di nuovi luoghi nascosti che trasmettono un fascino di mistero incantevole, che ti scuote l'anima e porterò sempre vivo nei miei ricordi». Parole positive per questa esperienza italiana alle quali però si aggiungono, come è normale, osservazioni argute su alcuni aspetti meno felici del Belpaese. «Quello che meno mi piace dell'Italia - ha evidenziato Chanchan - è l'organizzazione della scuola. Io nella mia mi trovo bene e ho un buon rapporto con professori e compagni. Ma sento molti ragazzi lamentarsi del fatto che spesso i professori sono interessati solo a portare a termine i programmi scolastici, senza coinvolgere veramente gli studenti e, so-

prattutto, senza sforzarsi di tirare fuori da ogni alunno le sue potenzialità per valorizzarle. Penso che questo sia un grosso limite della vostra scuola, che la differenzia da quella di altre nazioni» E non si salvano nemmeno le seduzioni del palato, che hanno reso famosissima l'Italia in tutto il mondo. «Il vostro gelato - ha sottolineato Juliana con una smorfia non riesco proprio a mangiarlo. E' troppo dolce e… davvero, non mi piace. Preferisco la frutta naturale e le spremute, che purtroppo non vengono molto apprezzate dai miei coetanei italiani». C'è un altro appunto che Juliana muove ai nostri connazionali della sua età, che «Passano - ha detto - troppo tempo davanti al computer o col telefoni-

no in mano ad inviarsi sms». Ma questi sono solo aspetti marginali del suo anno a Matera, dove ha «avuto la fortuna di conoscere un paesaggio straordinario e di essere ospitata in una famiglia formidabile. Se tutti i materani ha rilevato Juliana - sono come la famiglia Appio, allora viva Matera, e viva anche l'Italia». Un'Italia che in questi mesi le quattro ragazze di Intercultura hanno avuto modo di conoscere meglio attraverso alcune settimane di visita in Sicilia e in Val d'Aosta, ospitate sempre da famiglie volontarie, e diverse gite di un giorno. Come l'ultima fatta a Pompei, al termine della quale, prima della partenza, Ari e Chanchan, dotate di una voce da fare invidia (Ari canta in un coro internazionale) si sono fermate di fronte a Margherita Grieco, una volontaria di Intercultura che le ha seguite fin dal loro arrivo in Italia, e le si sono rivolte intonando dolcemente: “Hey Jude, don't make it bad…/ hey Jude refrain/ don't carry the world upon your shoulders/ For well you know that it's a fool/ who plays it cool/ by making his world a little colder” (Hey Jude, non essere pessimista…/ hey Jude, calma/ non caricarti tutto il mondo sulle spalle/ Perché tu sai bene che è stupido/ chi fa l'indifferente/ finisce per rendere il suo mondo ancora più freddo). E Margherita con la sua telecamera le riprende mentre cantano. Immagini che adesso rimarranno impresse non solo su un supporto elettronico ma anche nei ricordi di Margherita. E chissà che un giorno, fra diversi anni, possa accadere che Ari e Chanchan, magari con Juliana a Claire, ormai donne, bussino alla porta di casa di Margherita, o delle famiglie Terrone, Vitale, Appio e Laricchia che hanno ospitato le quattro ragazze, e si presentino, come se il tempo si fosse fermato, cantando “Hey Jude”. Perché il mondo, in fondo, è solo una casa, la più grande.

«Il gelato di giù non mi piace è troppo dolce. Preferisco la frutta fresca»

«Gli italiani trascorrono troppo tempo davanti al computer o a mandarsi sms col cellulare»

diversità, spesso l'uomo, attraverso leggi e discorsi spietati, calpesta le diversità e le trasforma in disuguaglianze. Una trappola di muri mentali nella quale difficilmente potrà cadere adesso Ari, che è stata “affascinata dal contrasto evidente fra la parte nuova di Matera ed i Sassi. «Per una come me che viene dagli Stati Uniti, ha detto Ari - una nazione con solo duecento an-

ni di storia, ammirare con i propri occhi una civiltà millenaria che continua ad esistere quasi abbracciata a costruzioni moderne genera un'emozione che è difficile trasmettere con le parole». Anche Claire ha posato il suo sguardo americano su Matera e ne ha tratto, in fondo, quasi le stesse riflessioni. «Di questa città - ha affermato - mi piace davvero tutto. Quello che però

non smette mai di stupirmi e coinvolgermi è la scoperta, ogni giorno, di nuovi luoghi nascosti che trasmettono un fascino di mistero incantevole, che ti scuote l'anima e porterò sempre vivo nei miei ricordi». Parole positive per questa esperienza italiana alle quali però si aggiungono, come è normale, osservazioni argute su alcuni aspetti meno felici del Belpaese.

«Quello che meno mi piace dell'Italia - ha evidenziato Chanchan - è l'organizzazione della scuola. Io nella mia mi trovo bene e ho un buon rapporto con professori e compagni. Ma sento molti ragazzi lamentarsi del fatto che spesso i professori sono interessati solo a portare a termine i programmi scolastici, senza coinvolgere veramente gli studenti e, soprattutto, senza

sforzarsi di tirare fuori da ogni alunno le sue potenzialità per valorizzarle. Penso che questo sia un grosso limite della vostra scuola, che la differenzia da quella di altre nazioni» E non si salvano nemmeno le seduzioni del palato, che hanno reso famosissima l'Italia in tutto il mondo. «Il vostro gelato - ha sottolineato Juliana con una smorfia - non riesco

proprio a mangiarlo. E' troppo dolce e… d a v v ero, non mi piace. Preferisco la frutta naturale e le spremute, che purtroppo non vengono molto apprezzate dai miei coetanei italiani». C'è un altro appunto che Juliana muove ai nostri connazionali della sua età, che «Passano - ha detto - troppo tempo davanti al computer o col telefonino in mano ad inviarsi sms».

Ma questi sono solo aspetti marginali del suo anno a Matera, dove ha «avuto la fortuna di conoscere un paesaggio straordinario e di essere ospitata in una famiglia formidabile. Se tutti i materani - ha rilevato Juliana - sono come la famiglia Appio, allora viva Matera, e viva anche l'Italia». Un'Italia che in questi mesi le quattro ragazze di Intercultura hanno avuto

modo di conoscere meglio attraverso alcune settimane di visita in Sicilia e in Val d'Aosta, ospitate sempre da famiglie volontarie, e diverse gite di un giorno. Come l'ultima fatta a Pompei, al termine della quale, prima della partenza, Ari e Chanchan, dotate di una voce da fare invidia (Ari canta in un coro internazionale) si sono fermate di fronte a Margherita Grieco, una vo-

lontaria di Intercultura che le ha seguite fin dal loro arrivo in Italia, e le si sono rivolte intonando dolcemente: “Hey Jude, don't make it bad…/ hey Jude refrain/ don't carry the world upon your shoulders/ For well you know that it's a fool/ who plays it cool/ by making his world a little colder” (Hey Jude, non essere pessimista…/ hey Jude, calma/ non caricarti tutto il

mondo sulle spalle/ Perché tu sai bene che è stupido/ chi fa l'indifferente/ finisce per rendere il suo mondo ancora più freddo). E Margherita con la sua telecamera le riprende mentre cantano. Immagini che adesso rimarranno impresse non solo su un supporto elettronico ma anche nei ricordi di Margherita. E chissà che un giorno, fra diversi anni, pos-

sa accadere che Ari e Chanchan, magari con Juliana a Claire, ormai donne, bussino alla porta di casa di Margherita, o delle famiglie Terrone, Vitale, Appio e Laricchia che hanno ospitato le quattro ragazze, e si presentino, come se il tempo si fosse fermato, cantando “Hey Jude”. Perché il mondo, in fondo, è solo una casa, la più grande.

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CITTADINIdelMONDO

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Amila Aliani La pittrice lucana creatrice di abiti-tela

i VESTIITI in cornice

di MARIA ANNA FLUMERO VESTIRSI comunicando. Il corpo si ammanta di stoffe e colori. Indossare l'arte, i sentimenti, la vita. Da un vera amicizia tra due giovani donne ad un lavoro unico. Due creatività ed intelligenza in un marchio che preannuncia grandi successi: ecco La “Pittura inVeste” di “CianciAliani”. Abiti-Tela che, nel taglio e nella pittura ripercorrono la storia, dal concettuale al futurismo, dai graffiti al figurato, dalle prime civiltà all'era moderna. Ma chi sono? La lucana Amila Aliani, pittrice e scrittrice e Sandra Cianci, costumista di teatro e cinema di Carrara. Unite profondamente dalla perseveranza e dall' unico obbiettivo: vestire per sensazioni, “comunicare concetti e stati d'animo, essere lontani da ogni apparire di caste, lontani dall'usuale assetto dell'immagine”. Trasportare un dipinto fuori dalle mura con magliette, abiti e borse. Una moda fuori dalla moda, una moda da trovare in galleria, tra quadri e cornici. Maglie, abiti, borse, oltre il costume, tra cenni di tempi e correnti, in accordo col senso universale ed individuale, da indossare in un giorno ordinario e non ordinario, per il solo piacere di trasportare il concetto di un'immagine fuori dalle mura. Il corpo si cinge di ambientazione per l'utile della bellezza nella distinzione dell'usuale e lontano dalla canonizzazione visiva di motivi transitori dell'imposto e vestire l'unicità dell'arte. Un sentiero scandito da sacrifici e successi. Tra le novità in cantiere le due artiste prese dai loro lavori sublimi, artigianali e travolgenti ci hanno anticipato, in esclusiva, che - «Alla fine di giugno è in programma una mostra al palazzo ducale della provincia di Massa-Carrara. Porteremo il rifacimento di alcuni tagli dell'antico vestiario greco, mesopotamico, etrusco, egiziano, tra cui le cosiddette cinture-parannanze, o meglio, mezzi gonnellini completamente dipinti». . Lo stile pittorico varia, «Presenteremo la rimescolanza

Nella mostra a Palazzo Ducale di Massa Carrara rivisiteranno la moda greca e mesopotamica

di periodi storici, tra la linea dei capi, che va dalle prime civiltà agli anni 70, e la pittura, con l' arte bizantina, il realismo, il futurismo. L'altra mescolanza sarà quella di affiancare alla pittura lo scritto, come sinergia tra immagine e pensiero. Oltre a questo, colori, forme, metalli e cristalli come te-

rapia, sull'abito come nell'accessorio: borse, cinture , cappellini e bottoni. I materiali sono fatti con resina naturale (Kios), fili d'oro 23 carati, bronzo, argento, rame, minerali grezzi quali smeraldo, rubino, diamante, quarzo». . In modo determinato sottolineano il loro vero ed unico obbiettivo basilare di “CianciAliani” : vestire l'unicità dell'arte, la libertà della comunicazione, fuori da ogni apparire di caste, lontani dall' usuale assetto dell'immagine. Trasportare come a nostro solito un dipinto fuori dalle mura. Naturalmente i colori utilizzati resistono a temperature di lavaggio fino a 60 gradi, sono permanenti nel tempo, perciò, il nostro consiglio: quando l'abito ha stancato, basta toglierlo dall'armadio e riporlo in cornice, tornerà alle sue origini, un quadro appeso ad un muro. Ricordiamo che l'esordio raccontato anche in riviste e giornali nazionali è stato ospitato lo scorso 30 luglio 2008 presso la Mediateca Provinciale “A. Ribecco” di Matera presso gli spazi espositivi ed era inserita in “Spazio all'arte”, l'iniziativa della Mediateca è indirizzata a tutti gli artisti emergenti del settore delle arti visive. «L' idea è nata tempo fa, ma i ricordi non sono nitidi». Era un momento in cui l'arte le ha investite. Tra i primi prodotti anche “il volto di Pier Paolo Pasolini, per festeggiare l'anniversario dei 40 anni del "Vangelo secondo Matteo" girato anche tra i Sassi di Matera e quindi anche la nostro amico Mimì Notarangelo”, che ne è stato amico e sostegno. L'arte e la genialità lucana e toscana si sono incontrate ed operano senza tregua, ma i loro sentieri si sono concretizzate anche sul fronte fotografico. Infatti la costumista e la scrittrice erano figura cardini sul set tutto di “Journeys with the Messiah” del fotografo americano Michael Beck , presente lo scorso ottobre a Matera. Protagonista principale Sergio Muniz. L'attore ha interpretato Gesù in chiave moderna, attingendo dal passato ma utilizzando la tecnologia e per offrire al pubblico un prodotto innovativo ecco le due donne: la costumista e la sua assistente, la Aliani.

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Il saggio “Attraversare confini, ricostruire appartenenze” di Rosa Parisi

alla ricerca della giusta distanza di DORA ALBANESE

IL saggio dell'antropologa Rosa Parisi (che insegna Antropologia delle Culture del Mediterraneo all'Università di Foggia), il cui titolo è Attraversare confini, ricostruire appartenenze. Un'etnografia delle coppie italo-marocchine (Aquilegia Edizioni, 246 pagine, 15 euro) è una importante ricerca sulle coppie italomarocchine residenti a Roma e provincia. Questa ricerca è iniziata nel 2002 nell'ambito di un progetto del Dipartimento di Studi Glottoantropologici dell'Università “La Sapienza” di Roma, ed è stata coordinata dagli antropologi Laura Faranda e Luigi M. Lombardi Satriani. La ricerca ha visto coinvolti soggetti che rientrano in una fascia di età compresa fra i venticinque e i quarantacinque anni. La scelta di approfondire lo studio sull'immigrazione marocchina in Italia deriva dal fatto che dei circa 2.500.000 stranieri presenti in Italia, la comunità marocchina, con 200.000 presenze (dati Istat 2005), risulta essere la più numerosa, e soprattutto quella con una più lunga permanenza sul nostro territorio. Vorrei citare un pensiero cruciale di Abdelmalek Sayad, che sostiene: «Non esiste immigrazione in un luogo senza che non si abbia avuto un'emigrazione a partire da un altro luogo;

non esiste presenza da qualche parte qui che non sia pagata da un'assenza altrove». Ed è proprio di quest'“assenza altrove” che mi piacerebbe parlare, dello spazio vuoto, della zona d'ombra e di sospensione che si crea quando si decide di andare via, di lasciare la propria storia d'origine in mano ad altri. Questo libro è una vera e propria finestra aperta sul mondo delle coppie mixité, ovvero delle famiglie in cui uno dei due coniugi provenga da un paese straniero - in questo caso, da un paese arabo. A essere studiate, dunque, sono le coppie miste, categoria politica che «si costruisce in rapporto all'immagine di matrimonio ideale e positivo, che per Achard coincide con il matrimonio concluso nella giusta distanza (economica, culturale, sessuale, nazionale)», sottolinea la studiosa. Sempre più frequentemente, però, questa “giusta distanza” viene accorciata dalla “nascita ufficiale” di nuove forme di coppia - pensiamo agli omosessuali, per esempio. Le coppie miste non amano definirsi tali, in quanto per loro il cosiddetto “miscuglio” viene assorbito dalla vita quotidiana, livellato alle proprie necessità, reso innocuo. I matrimoni tra italiani e marocchini sono in continuo aumento, e pare contribuiscano positivamente nel contrastare il calo demografico del nostro pae-

«Non esiste presenza da qualche parte qui che non sia pagata da un’assenza altrove» se, ma rinnovano anche un duro e talvolta tragico confronto tra il concetto di “modernità” e quello di “tradizione” (pensiamo alla morte di Ina, la ragazza pakistana uccisa dal padre perché conviveva con un ragazzo italiano).

Come ben sappiamo, l'esigenza di migrare altrove nasce sempre dalla necessità di s-fuggire a qualcosa: povertà, maltrattamenti nei confronti delle donne, sfruttamenti, incomprensioni. E' poi noto come nelle donne che emigrino vi sia

anzitutto il desiderio di libertà, non solo economica, ma anche, e soprattutto, fisica. Il prezzo da pagare però è molto alto perché, come ho gia detto in precedenza, stiamo parlando di corpi che si sottopongono ad un doloroso viaggio verso l'invisibilità, verso la trans-formazione da comuni esseri mortali a non-persone clandestine, tenute ai margini della società in attesa di un segno di umanità e di accettazione. Nel nostro paese i flussi migratori in entrata acquistano consistenza a partire dagli anni Ottanta, quando i paesi Europei a più forte presenza migratoria attuano una politica di chiusura delle frontiere (Francia, Inghilterra e Germania). Ma solo negli anni Novanta, grazie alla Legge Martelli, vi è una maggiore stabilità della presenza dei migranti. A partire da quella legge viene data la possibilità ai parenti dei migrati in Italia di soggiornare nel nostro paese per motivi di studio e di salute. Nonostante questa consolidata convivenza del popolo italiano con il mondo arabo, e nonostante le varie iniziative prese dal nostro paese a favore di un processo di integrazione (pensiamo alla nascita a Roma della rivista “Al-magrhebia”), l'11 Settembre del 2001, com'è stato ampiamente dimostrato, ha retrocesso nuovamente i corpi dei marocchini al rango di “altro da noi”.

Apprendiamo in questo studio che la maggior parte dei matrimoni misti in Italia, a partire dagli anni Novanta, sono avvenuti tra un uomo italiano e una partner marocchina (la donna marocchina, invece, può sposare un italiano soltanto dopo che questi si sia convertito all'Islam). Nella scelta di un partner straniero (nella scelta della mixité) vi è sempre alla base una forte esigenza di diversificarsi dal proprio contesto d'origine, e si presuppone che ci sia un forte amore per un determinato luogo, oppure un desiderio di non incappare nei difetti dei propri connazionali. L'uomo italiano, per esempio, nella maggior parte dei casi, sposa una donna marocchina perché ella risulterà essere più premurosa e sottomessa rispetto alla donna italiana, che difende il proprio desiderio di parità e di autonomia; la donna marocchina, al contrario, sposando un uomo italiano, lo fa confidando in una maggiore tenerezza, bontà e rispetto nel rapporto di coppia. Rosa Parisi ha condotto ricerche nell'Italia centromeridionale e in Sardegna sui temi della famiglia, della parentela e delle migrazioni. Nel 2002 è uscita una sua interessante ricerca sulle famiglie d'élite a Bernalda, il cui titolo è Il paese dei signori. Rappresentazioni e pratiche della distinzione (L'Ancora del Mediterraneo).

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Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

Letteratura “L’estate che perdemmo Dio” di Rosella Postorino di ROSSELLA MONTEMURRO E' una scrittura altamente cinematografica, dove i dettagli sono spesso amplificati, come se la macchina da presa indugiasse sui particolari. “L'estate che perdemmo Dio” (Einuadi, Stile Libero Big), il secondo romanzo della trentunenne Rosella Postorino (con “La stanza di sopra”, Neri Pozza 2007, ha vinto il Premio Rapallo Carige Opera Prima) racconta la fuga di una famiglia dalla Calabria in “Altitalia”, un fuga necessaria per salvarsi dalla vendetta della 'ndrangheta. «Aspettava. Questo faceva 'Ntoni ogni mattina al sesto piano. Si era arreso. Sapeva che prima o poi sarebbe accaduto ed era intollerabile quell'attesa. Il conto alla rovescia dei tuoi giorni da vivo. Una prigionia eterna. Aspettava la morte, 'Ntoni, al sesto piano del suo palazzo spropositato, volgare. E' questo, forse, che Lena non gli perdonerà mai, pensa Salvatore». Due sorelline, Caterina e Margherita, osservano in un silenzio pieno di parole, come solo i bambini sanno fare, l'inizio della nuova vita. Una quotidianità che ai genitori sta stretta, che il padre Salvatore, in modo particolare non sopporta, continuando a rimproverarsi di aver lasciato i propri familiari a Nacamarina. Una scelta obbligata per Laura, la madre, che in questo modo ha voluto mettere al sicuro il futuro delle figlie. Postorino, classe ‘78, alterna passato e presente, la vita vissuta prima che zia Nuccia pronunciasse “Chi focu chi 'ndi vinni”, prima che la paura li avvolgesse, e quella vissuta a Recànto, marginale, grigia, senza più radici perché è a Nacamarina in quel Sud così complesso, che Salvatore e Laura hanno lasciato tutto. Come è nata la trama de “L'estate che perdemmo Dio”? «Volevo raccontare la storia di una famiglia qualunque che si trova a vivere un evento drammatico legato alla condizione sociale del luogo di provenienza. Ho scelto il tema della 'ndrangheta perché è una piaga che affligge il nostro paese, e che nel romanzo diventa una specie di calamità naturale, una tragedia incontrollabile che condanna la vita di questa e altre famiglie, loro malgrado. Questa storia mi ha consentito di raccontare l'esilio, lo sradicamento, l'emigrazione, ma soprattutto la possibilità di una rinascita, la possibilità di spezzare il legame coatto con logiche culturali e geografiche, per guadagnare un'inattesa libertà. E di raccontare la mafia dall'interno, non dal punto di vista delle sue ripercussioni sociopolitiche o economiche, ma di come interviene nella vita di persone comuni, indifese, innocenti eppure colpevoli». “L'estate che perdemmo Dio” è un romanzo pieno di spunti e suggestioni. Lei è giovanissima, racconta di un periodo dell'Italia, gli ultimi anni Ottanta, in cui era appena un'adolescente. Dai cantanti ai cartoni animati, fino al crollo del muro di Berlino e al sequestro di Cesare Casella, quanto è stato difficile ricostruire l'“atmosfera” di quel periodo? «È stato facile, perché negli anni '80 io ero una bambina e respiravo quell'atmosfera. Il ricordo che hai di alcuni periodi e fatti storici, se sei bambino e quindi privo di una reale comprensione di quanto ti sta intorno, è filtrato dai media, dai prodotti di consumo, dalla musica, e da quello che delle notizie del tg ti sconvolge o spaventa. Di qui la caduta del Muro - evento straordinario e commovente anche per un bambino che non sa nulla o quasi della Guerra Fredda - e il sequestro di Cesare Casella. Cesare Casella è per Caterina una delle conseguenze del male che la sua terra sembra germinare, in un modo che a lei risulta tanto inspiegabile quanto inevitabile. Cesare è stato condotto con la forza poi nascosto nella terra in cui lei è nata, sottratto alla sua famiglia e alla libertà. E Caterina, che è fuggita coi genitori e la sorella per liberarsi da quello stesso male, si identifica con lui. Ma verso di lui si sente anche

colpevole: è la “colpa delle radici”, tema centrale del libro. Le lettere che Caterina scrive a Cesare sono una forma di espiazione». Nel romanzo, anche se in un contesto apparentemente molto maschilista, sono le donne le vere protagoniste: dalla più piccola, Margherita, alle più grandi, come Cata e nonna Màrgara sono loro che alla fine prendono le decisioni più importanti coinvolgendo anche gli uomini. Quanto è stata voluta questa forma di riscatto delle donne che lei mette così bene in evidenza? «Non è una cosa che ho premeditato, ma a romanzo finito mi sono accorta che nel libro le donne sono i personaggi più forti, più progressisti. Ma se pensi a Laura, la madre, più decisa e combattiva del marito, in realtà ti accorgi che la sua non è una presa di coscienza autentica, che la sua capacità di spezzare la catena che imprigiona la sua famiglia ha a che fare solo con l'istinto: l'istinto di sopravvivenza, di proteggere i propri figli, di difendere il proprio nucleo familiare. È anche piccoloborghese, se vuoi, ma la grandezza sta nel fatto che in un gesto così poco eroico risieda il germe della sovversione. È l'amore che è sovversivo». Il romanzo, nonostante la “durezza” della trama si conclude con un messaggio di speranza: un auspicio affinché nella realtà si continui a pensare positivo? «La famiglia del mio romanzo ce la fa: a suo modo, senza crederci, senza esserne cosciente, senza aver riflettuto davvero su quanto le è accaduto, senza averlo mai inserito in un contesto più grande. La sciagura che li ha colpiti è ai loro occhi una sciagura personale, loro non hanno gli strumenti culturali per poterla ascrivere a un macroproblema sociale. Eppure ce la fanno, a liberarsi da quel sistema. Salvatore ritorna, resiste al richiamo della famiglia di sangue, nonostante il senso di colpa, e torna alla famiglia dell'amore, quella che lui ha formato. E lì, in quella terra che non ha scelto e che pure, con fatica, lo ha accolto, costruisce in tutti i sensi una nuova vita». Tra i ringraziamenti lei ha affermato “ad Anna Frank il libro è idealmente dedicato”. Perché? «La Storia attraversa sempre le biografie private, piccole, comuni dei singoli individui, e Anna Frank è il simbolo di questo. Il suo Diario era il mio libro preferito quando avevo 10 anni. Le due sorelle del mio romanzo, Caterina e Margherita, sono come Anna e sua sorella Margot. Entrambe hanno perso, senza capire perché, la vita che avevano, e insieme ai loro genitori hanno cercato di sfuggire a una minaccia terribile. Nel caso delle sorelle Frank si chiama Hitler, nel caso delle sorelle Silvestro si chiama 'ndrangheta. Ma il risultato è uguale: l'esilio, la privazione ingiustificata della propria esistenza, la perdita dell'infanzia - il coniglio rosa del libro di Judith Kerr, un altro classico sul nazismo, il Dio del mio romanzo, inteso come l'Eden, quello in cui i bambini giocano sino a sfinirsi d'estate: l'innocenza apparentemente incontaminata dal male. Anna non ha mai finito di scrivere L'alloggio segreto. Caterina, invece, ha raccontato a se stessa la storia della propria vita, della propria famiglia, provando a cercare un senso. E quando la storia è finita, lei può accettarla: perché è sua». L'uso del dialetto è dovuto ad una sua conoscenza personale o qualcuno l’ha "guidata" per le espressioni, sempre efficaci? «Nessuno mi ha aiutata: io sono calabrese, conosco perfettamente il dialetto della mia regione. È stato bellissimo poterlo usare. I dialetti sono lingue molto materiche, ricche di metafore e immagini, ci sono situazioni e sensazioni che il dialetto esprime in un modo - sorprendente - che in italiano sarebbe intraducibile. Il dialetto è una miniera, ti fa sentire più ricca, come se avessi non una ma due lingue madri e quindi la possibilità di raccontare si raddoppiasse. Per uno scrittore è pazzesco».

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Il caso Il libro “L’uomo giusto- come trovarlo e tenerselo”

L’anima gemella non abita più qui Il disamore fa diventare freddi scostanti, irritabili e induce a far sentire la compagna inadeguata e respinta di ANTONELLA CIERVO COME scovare l'anima gemella, farla propria e garantirsi un futuro in sua compagnia. Tutto questo in nove mosse, quanti sono i capitoli del pamphlet “L'uomo giusto come trovarlo e tenerselo” a cura di Laura de Laurentiis con la consulenza del dott. Massimo Sher,psicoterapeuta e sessuologo clinico. Con soli 1,50 euro è possibile, secondo questo mini-manuale svelare miti, illusioni e luoghi comuni che per generazioni hanno fatto delle nostre madri, nonne, bisnonne, impavide eroine in grado di trovare la persona più adatta a loro e, nonostante guerre, crisi economiche e sociali, riuscire a farli diventare padri di famiglia, capi di una minicomunità, procreatori provetti. Nella dotta prefazione del testo di 64 pagine, di cui molte riservate ai test che concludono ogni capitolo, si chiariscono subito gli obiettivi degli autori. “In questa guida vengono innanzitutto analizzate nel dettaglio le ragioni che spingono a sentirsi attratte da uomini da cui sarebbe meglio fuggire. Ci sono inoltre, tutti i suggerimenti che possono rivelarsi utili per innamorarsi (e far innamorare di sé) l'uomo con cui davvero può valere la pena di trascorrere insieme un'intera vita. Perché quasi sempre l'uomo giusto non si trova non già perché non lo si incontra , quanto piuttosto perché non si è capaci di riconoscerlo”. La “caccia grossa”, dunque, è aperta , e sta tutta nei capitoli che descrivono “Gli uomini sbagliati in assoluto” o “Perché loro scappano sempre?” o ancora “Come essere più seduttive” o infine “Conquistalo per sempre”. Negli anni '50, una celebre commedia hollywoodiana interpretata dalla virginea Sandra Dee e dal suo futuro marito (anche nella vita reale) Bobby Darin descriveva le avventure di una fresca mogliettina che, su indicazione della scaltra mammina (reale dea ex machina di ogni congiungimento matrimoniale) applicava le regole di un libro per l'addestramento dei cani, all'amatissimo maritino. Scoprendo che funzionava. Il testo di Laura De Laurentis, invece, trasferisce domande e risposte sul piano estetico e apparente. Ignorando completamente che anche le adolescenti del terzo millennio sono molto più esperte di Mata Hari, l'autrice si avvia

su una china che si trova a metà strada fra le rubriche sonnolente di Rete4 e il gossip alla Vanzina. I luoghi comuni si sprecano, a cominciare dalla definizione degli “uomini sposati”, un vero e proprio must che il paio con la descrizione “Gli uomini sposati sono in linea generale, universalmente sbagliati: appartengono a un'altra donna, con la quale hanno indiscutibilmente un legame molto stretto”. Ogni descrizione, schematicamente indica come riconoscere in tempo “il tipo” e “chi ci cade”. L'identikit del prima e del dopo è fondamentale e diviene propedeutico per il test che conclude ogni capitolo. Dal narciso al violento, dal senza amore fino all'infedele, la categoria maschile passa ai raggi x della De Laurentiis e del dott. Sher che, insieme giungono a conclusioni tristemente note al mondo (tranne che a loro due). Come se si trattasse della scoperta del secolo, si legge infatti che “Il disamorefa diventare freddi, scostanti, irritabili, annoiati e induce ad assumere atteggiamenti che svalutano la compagna, facendola sentire costantemente inadeguata e respinta”. A parte soggetti istintivamente portati a forme estreme di autolesionismo, è convinzione universalmente accettata che chi non viene amato si senta in una situazione di disagio e difficoltà. Accade anche con la sindrome “paterna”, quella cioè che fa vedere nelle donne che amano uomini sbagliati, la figura del padre. “L'attrazione che le donne provano per l'altro sesso fa scattare, nell'inconscio , sentimenti di colpa nei confronti del padre che entra in ruolo di tradito e abbandonato (…) Per salvarsi da questo inconsapevole rimorso, le donne tendono allora a innamorarsi di uomini che assomigliano al loro padre. Così il tradimento diventa più lieve e, anzi si può trasformare in un'occasione che, sempre a livello profonda, rinnova e sottolinea la dedizione di figlia”. In barba a qualsiasi riferimento alla realtà attuale, gli autori, dimenticano completamente che tv, mass media, comunicazione di ogni genere , indicano nella perfezione femminile un modello di “conquista” e “realizzazione” assolutamente fondamentale per lo sviluppo professionale e sociale. Un percorso vissuto all'insegna della corsa al successo e alla bellezza imperitura (anche a costo del ricorso al bisturi, descritto come un soggiorno termale con ricostru-

zione di occhi, cosce, glutei o seno al prezzo più conveniente da pagare anche a rate). La beata ingenuità di Laura de Laurentiis raggiunge livelli simili a quelli delle favole di Perrault, quando si avventura nell'analisi delle cause che provocano la perdita di seduttività delle donne e ne indica, invece, gli strumenti per recuperarla (anche in corso d'opera, cioè a nozze già avvenute). “Se si è giunte alla conclusione che il proprio modo di essere o di agir epossa essere corresponsabile della difficoltà di tenersi un uomo o dell'incapacità di scegliere qualcuno che vada davvero bene, conviene rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare su se stesse. Bisogna cioè aiutarsi a cambiare. (…) La

trasformazione deve riguardare il “dentro”, molto più che il “fuori” e le caratteristiche da sviluppare per modificare radicalmente il proprio approccio con l'altro sesso sono principalmente due: l'autostima e l'autocontrollo”. Lasceremo ai divertiti acquirenti di questo libro, il piacere di leggere con tenerezza il resto del volumetto, all'insegna del tempo che fu, delle donne in cerca del principe azzurro a cavallo di un bianco destriero. Il secolo delle veline, delle reginette di “troni televisivi”, dei cervelli spenti ma rivestiti di pailettes e canottiere bianche, è già qui. Anzi sta già trascorrendo e gli uomini e le donne (giusti e sbagliati) si incontrano ancora.

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Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

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REDAZIONE: Via Nazario Sauro, 102 - 85100 Potenza - Tel. 0971.69309

Dopo l’omicidio Bruno Condelli ha chiamato per chiedere se Grazia Gioviale era morta

L’ultima telefonata all’amico Richieste dagli investigatori le immagini delle telecamere della rete autostradale POTENZA - Con la camicia ha cercato di asciugare il sangue. Poi ha toccato, forse per rimetterli a posto, altri arnesi da cucina, oltre al forchettone che ha usato per commettere il delitto in camera da letto. E ha sporcato di sangue il lavandino del bagno. Bruno Condelli, 32 anni, l’idraulico di Pignola a cui piacevano i drink di vodka e Red bull, ha lasciato nella camera da letto il cadavere di Grazia Gioviale, studentessa potentina di 18 anni, si è lavato velocemente ed è scappato. Quando era già in autostrada, direzione Roma, avrebbe chiamato un amico e gli avrebbe chiesto se Grazia era morta. Poi ha spento il telefono e si è suicidato qualche ora dopo sulla A1, all’altezza di Cassino. Per ricostruire in modo completo le ultime ore di vita di Bruno, gli investigatori hanno richiesto all’azienda che gestisce la rete autostradale le immagini filmate dalle telecamere. Il movente sembra ormai certo: la gelosia. Lo confermerebbero gli ultimi sms che Bruno aveva inviato a Grazia, chiedendole delle spiegazioni. E sembra che Grazia fosse andata a Tito proprio per chiarire la sua scelta. «Si voleva allontanare», dicono. «Aveva bisogno di una pausa», perché lui era pressante. Decine di telefonate. Tanti sms. «E non erano neanche fidanzati», commenta un amico. Bruno, però, voleva capire la natura del rapporto che Grazia aveva con un altro ragazzo. Era geloso. E’ per questo che gli investigatori - l’inchiesta è condotta dai carabinieri del nucleo investi-

In alto due carabinieri con la 24 ore da investigatore scientifico A sinistra i sigilli alla mansarda di via Nazionale a Tito. Al centro investigatori portano via i reperti. A destra il pm Piccininni

L’endocrinologo Quaglia analizza il pericolo da drink con bevande energetiche

Vodka e Red bull, «effetto alcol doppio» DOPO quanto rivelato l’altro giorno dal Quotidiano sull’uso che Bruno faceva di Red bull e vodka, il dottor Claudio Quaglia, medico endocrinologo di Potenza, interviene sugli effetti di questa bevanda. Sono bevande ricche di zuccheri, caffeina e taurina di famose marche apprezzate soprattutto dai giovani per cocktail con vodka e altri distillati, usate con lo scopo di limitare l’effetto soporifero dell’alcool. Un interessante studio chiarificatore coordinato da M. L. Souza-Formigoni presso l’Università Federale di São Paulo in Brasile è stato riportato da “New Scientist” settimale scien-

tifico britannico. I ricercatori hanno fatto bere quattro cocktail di bevande alcoliche ad un primo gruppo di volontari, mentre un secondo gruppo ha assunto due cocktail e mezzo con l’aggiunta di un drink energetico. Entrambi i gruppi sono stati sottoposti a test visivi e di coordinazione motoria, evidenziando alterazioni delle risposte sostanzialmente simili. In conclusione l’aggiunta di drink energetici all’alcol riesce quasi a raddoppiare gli effetti negativi dell’alcol. Inoltre secondo i ricercatori brasiliani, proprio la taurina, oltre a potenziare gli effetti dell’alcol, sarebbe responsabile di una falsa (e quindi

pericolosissima) sensazione di sobrietà. Quindi una persona che si metta alla guida dopo aver ingerito un cocktail di alcol ed energy drink, rispetto ad una persona che abbia ingerito una identica quantità di alcol da solo, corre rischi ancora maggiori, perché sommerà alla riduzione dei riflessi una spiccata sensazione di efficienza fisica, che purtroppo non corrisponde alla realtà. Ricordo infine che la quantità massima giornaliera ammessa dal ministero della salute per la taurina è di 500 mg, considerate che la quantità media presente negli Energy drink è di 400 mg/100 ml. Fate bene i vostri calcoli.

Estremo saluto di Vito Gioviale a Grazia su Facebook

«Addio sorellina mia» POTENZA - Anche ieri sono stati tanti i commenti sul “gruppo” creato su Facebook per ricordare Grazia. Vito Gioviale, il fratello, scrive: «Il 10 ottobre del 1990 il cielo mi ha donato una stella di nome Grazia, mi donava la luce con i suoi occhi, mi scaldava il cuore con il suo sorriso, mi donava tenerezza con il suo viso, la sua pelle aveva il profumo di un fiore, la sua anima era uno spirito libero come quello di una colomba bianca nel cielo celeste. Credevo che tutto sarebbe rimasto per sempre mio, ma purtroppo per colpa di una ma-

no che non saprei definire me l’ha portata via. Grazie per quello che mi hai donato, grazie per quello che mi hai insegnato, ma soprattutto grazie per avermi dato la possibilità di starti accanto. Ti giuro solo una cosa sorella mia, che vivrai sempre dentro di me». Chiara Graziano: «Sarà un addio solo quando riuscirò a ricordarti con un sorriso e non con una lacrima amara». Dina Di Bello: «Sono giorni che mi chiedo come si possa arrivare a un gesto di un’efferatezza inaudita. Così violento, immotivato... Cono-

scevo Bruno non benissimo, però qualche battuta l’abbiamo scambiata, da subito mi ha colpito la sua solarità. Era una persona positiva, mite, incapace a mio avviso di fare del male a qualcuno...». Carla Zasa: «La mia amica ora è morta. Non so cosa fosse scattato nella tua testa e neanche voglio saperlo, perché un gesto del genere non è giustificabile per nessun motivo al mondo... sei stato squallido... hai ucciso una ragazza di appena 18 anni... come un animale e poi hai avuto il “coraggio” di scappare?».

Il gruppo per Grazia Gioviale su Facebook

gativo del comando provinciale, coordinati dal sostituto procuratore Annagloria Piccininni - sospettano che l’omicidio sia premeditato. O che, almeno, Bruno quell’incontro l’aveva organizzato. Lei è andata all’appuntamento dopo la scuola. Forse prendendo un autobus. A Tito, vicino al civico 149 di via Nazionale, c’è una fermata. Ma nessuno l’ha vista arrivare. La mansarda è libera per molte ore. Il proprietario lavora per tutta la giornata e torna a casa quando è ormai sera. Bruno occupa una stanza. Sta lì da quando ha preferito lasciare la casa del padre. Cosa sia accaduto lo si può solo ipotizzare. I vicini hanno dichiarato ai carabinieri di non aver sentito rumori o urla. Eppure Bruno ha inferto a Grazia - è quello che emerge dall’autopsia - una ventina di colpi al torace e un colpo, quello fatale, alla gola. Con quello l’ha uccisa. Ma la ragazza, dicono gli investigatori, aveva anche degli sfregi al volto. L’ha lasciata morire lì. Ed è scappato. I soccorsi - secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori - li ha chiamati il ragazzo che con Bruno condivideva la mansarda. Quando è rientrato ha visto la camicia insanguinata, il lavandino sporco di sangue ed è corso in strada urlando. Lui il corpo di Grazia non l’ha visto. Non sapeva dell'incontro. Lì per lì ha pensato che Bruno avesse tentato il suicidio. Cosa che è accaduta davvero. Ma solo qualche ora dopo. Fabio Amendolara f.amendolara@luedi.it

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Potenza


“Percorsi artigiani”, nelle scale mobili di via Armellini, non ha riscosso l’atteso successo

Chiusura in tono polemico «Poca pubblicità e inadeguata organizzazione» i nei della manifestazione DI più e meglio si poteva fare; poca la pubblicità e inadeguata l'organizzazione. Alla manifestazione “Percorsi Artigiani”, giunta ieri al termine, non è bastata l'attenuante di essere soltanto alla sua prima edizione, del resto in ballo c'era l'eccellenza lucana. Amministrazione comunale e partner, dal canto loro, si dicono pronti a bissare l'evento facendo tesoro degli errori commessi. Agli artigiani, che hanno esposto le proprie opere nei locali delle scale mobili di via Armellini dallo scorso 26 marzo, è rimasta un'esperienza che, nonostante le buone intenzioni dei promotori, ha portato magri risultati. «Scarso ritorno di immagine e scarso anche l'afflusso di visitatori - spiega Domenico Leccese, artigiano e presidente dell'associazione culturale Borgo Antico questo è ciò che abbiamo registrato a termine di un evento che, comunque, ha avuto il merito di mettere in mostra un artigianato artistico di eccellenza che da tempo cerchiamo di promuovere anche tentando di ottenere una certificazione della sua indiscutibile qualità. Ciò che ci ha ulteriormente deluso è stata la limitata sensibilità mostrata dalla cittadinanza che si è rivelata poco generosa nell'acquistare oggetti donati dagli artigiani il cui ricavato sarebbe andato devoluto per le popolazioni abruzzesi colpite dal sisma». Non dissimile il parere degli altri artigiani: «l'evento è stato comunque un modo per mettersi in mostra e allargare la clientela - aggiunge Antonella Sabia di Avigliano - ma molto è mancato in termini di organizzazione. In generale c'è comunque un scarsa attenzione al nostro operato che può essere una risorsa per tutta la Basilicata. Questo sicuramente non incoraggia il nostro lavoro, siamo tutti per lo più giovani, abbiamo tutti creduto nelle nostre qualità e portato avanti progetti con le nostre risorse, ma si-

BREVI “FUNNY FILM”

Giocare con il teatro PROSEGUIRANNO anche a maggio le attività di “Giochiamo al Teatro”, laboratorio di teatro, creazione del personaggio e tanto altro. Iniziativa aperta a tutti, di qualsiasi età, studenti e insegnati, dottori e casalinghe. “Giochiamo al teatro” - spiegano i responsabili dell’associazione culturale Funny Film - si propone di scoprire, attraverso la conoscenza del proprio corpo, le potenzialità comunicative in esso racchiuse, per poi riutilizzarle nel tempo libero, nel lavoro, nelle relazioni umane ed eventualmente, se si scopre qualche talento, nel mondo dello spettacolo». Per il mese di maggio i giorni in cui si svolgeranno le lezioni sono 5, 12, 19, 26 e 28.

I PROTAGONISTI

Da sinistra Pietro e Maurizio Lettieri, Domenico Leccese, Carmelo Romeo e Silvio Cameriero (Tutte le foto sono di Andrea Mattiacci)

Maria Vella, Antonella Sabia, Lucia Acierno e Filippo Gesualdi

curamente quello che facciamo merita più attenzione a tutti i livelli». I passati giorni di festa qualche piccolo risultato lo hanno apportato. «Durante il ponte festivo abbiamo avuto molti visitatori, al contrario di quanto accaduto nei giorni precedenti spiega Carmelo Romeo tutto sommato siamo soddisfatti della manifestazione che ha avuto il merito di far-

ci conoscere, peccato per la scarsa pubblicità fatta all'evento e per il periodo nel quale si è svolto, per la prossima volta si dovrebbe pensare di organizzarla, magari, a ridosso di festività importanti». «La nostra realtà va sostenuta con politiche strutturali e non solo con iniziative mirate a farci pubblicità aggiunge Silvio Camariero, restauratore - solo così

potremo dar vita ad un percorso davvero positivo per tutti». Più ottimista Lucia Acierno: «Dobbiamo guardare alla manifestazione col senno di poi, e dobbiamo sicuramente riconoscere la bontà dell'operato dell'amministrazione comunale di Potenza, oggi abbiamo sicuramente capito i nostri errori e appena ne avremo l'opportunità miglioreremo il

Apre oggi il primo centro di massaggi

nostro modo di operare. La mostra ci ha dato l'opportunità di farci conoscere e far capire a molti che l'artigiano ancora esiste, certo la nostra è una generazione più formata e preparata ma continuiamo a realizzare ancora qualcosa di inedito». A commentare i risultati della manifestazione anche l'assessore Filippo Gesualdi. «Abbiamo sbagliato forse nel non pubblicizzare in ma-

niera adeguata l'evento ammette - l'associazione culturale Borgo Antico, L'Efab, la Confartigianato e la Camera di commercio si sono adoperate molto per promuovere un settore, come quello dell'artigianato, che può essere trainante, con le sue 1300 imprese iscritte all'albo, per tutta l'economia della città e della nostra regione». Anna Musacchio

Rione Lucania Associazionismo

Il tocco della Thailandia La festa finisce arriva nel centro-sud nella rete POTENZA - Questo pomeriggio alle 17 apre a Potenza in via San Remo 92, “Il regno di Thailandia” Centro Messaggi Tradizionali Thailandesi ed Estetica. Questa attività, è la quarta in Italia, prima nel centro sud. La gestione sarà curata dalla titolare Chatwaree Ranghom, massaggiatrice diplomata alla Lampang Institute for Skill Development - Thai Traditional Medicine Nuad Thai, con la collaborazione di Rosanna Santangelo, estetista diplomata e coadiuvati dai Massaggiatori Thailandesi Ruchanee Onnom e Banchorn Onnom. Nel Centro è stato riprodotto fedelmente l'ambiente Thailandese, con la collaborazione di bravissimi artigiani potentini, importando dalla Thailandia tutto il materiale, comprese statue, mobili, suppellettili, ecc..

Una massaggiatrice

Si potrà godere, in un luogo intriso di profumi, luci e suoni esotici, di un profondo benessere, procurato dall'abilità dei massaggiatori con l'utilizzo di oli, erbe e tisane, rigorosamente naturali, anche queste importati dalla patria dei massaggi, la Thailandia. Alla inaugurazione del Centro, saranno presenti il ministro consigliere commerciale della Thailandia, la signora Suchana Chucherd ed alcuni funzionari

dell'ambasciata di Thailandia in Italia, due monaci buddisti, il Sindaco della città di Potenza Ing.Vito Santarsiero ed il parroco della Chiesa di Sant'Anna e San Gioacchino Don Franco Corbo. La presenza delle due religioni e dei qualificati rappresentanti delle due Nazioni, vogliono testimoniare la sempre più ampia integrazione e collaborazione tra i popoli ed il progressivo ed incessante abbattimento di barriere culturali ed ideologiche. Ecco nel dettaglio il programma: alle 17.00 - Cerimonia Solenne Buddista di benedizione; alle 17.30 - Benedizione Cristiana. Subito dopo, alle 17.40 Saluto delle autorità Thailandesi e del Sindaco della Città di Potenza. Infine, alle 18.10 il taglio del nastro con buffet e visita del Centro. lo. zo.

ULTIMO giorno di festa per il quartiere di rione Lucania. Oggi chiusura delle attività con momenti di preghiera e un incontro associativo “Tutti nella rete”. Avis, Amici dell'Hospice, Potenzialmente onlus, PM volley Pz, P3F calcio apriranno un tavolo di confronto. In serata, invece, è previsto lo spettacolo musicale “Lettera a San Paolo”, organizzato dalla scuola di musica “Leggeri Buccico” ed intrattenimento con il gruppo folk “ Ambasciatori Lucani”. Una festa, quella di San Giuseppe Lavoratore, che come spiegato da don Peppino Nolé - «rappresenta ormai un appuntamento tradizionale per tutta la città. L'intento è stato quello di mettere in piedi un programma ambizioso al fine di coinvolgere soprattutto i giovani che nel week-end rimarranno a Potenza. L'arte, in tutte le sue forme e l'associazionismo, rappresente-

ranno il focus sul quale verrà concentrato il messaggio che noi vogliamo trasmettere: Speranza e solidarietà». «La festa di San Giuseppe conferma Cristian Colangelo - istituita nel 1985, nasce con l'idea di rievangelizzare e reinterpretare il senso, genuino, della religiosità popolare. Negli anni essa è stata un po' bistrattata a vantaggio dell'aspetto liturgico, ma già Paolo VI richiamava l'attenzione sulla importanza che questa forma religiosa rappresentasse. La nostra comunità si riallaccia a questo discorso al fine di diffondere ed alimentare i valori della fede, della condivisione e della solidarietà». La festa quest’anno ha, purtroppo, avuto un tragico inizio: risiedeva a rione Lucania, infatti, la giovane Grazia Gioviale, deceduta tragicamente a Tito. Per rispetto alla famiglia è stato fermato il primo giorno di festa.

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Potenza 23

Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

ANTICA OSTERIA

Foto di gruppo con Maestri

MARCONI

0971-56900

AL DUOMO

0971-24848

MIMI’

0971-37592

DUE TORRI

0971-59245

LA TETTOIA

0971-24123

ISUCCIO

0971-471312

AMBROSIA

0971-34501

LA PRIMULA

0971-58310

AL NORD

Cristina e Carlo con i loro figli Giuseppe, Gregorio e Irene hanno ricevuto, il 2 maggio, il sacramento del matrimonio nella chiesa madre di San Nicola Vescovo a Ginestra

0971-480025

AL POGGIO

0971-472137

BACCO

0971-410220

FUORI LE MURA

0971-25409

LA FATTORIA

0971-34680

MOZART

0971-441295

NINFE

0971-51465

PANE E PEPERONCINO

FARMACIE TURNO NOTTURNO...........3 Maggio Trerotola............ 0971/472839 via Nitti TURNO FESTIVO

Acrilici di Basentini

Trerotola............ 0971/472839 via Nitti Dente............ 0971/21449 via Pretoria, 25

PRONTO SOCCORSO Guardia medica Polizia San Carlo AMBULANZE Pronto soccorso Croce azzurra Croce amica Croce verde Croce rossa

DURERA’ fino al 10 maggio prossimo, a Melfi, presso il Museo Civico - Palazzo Donadoni la mostra dell’artista lucano di arte contemporanea, musicologo ed esperto di canto popolare, Pietro Basentini. L’inaugurazione si è tenuta lo scorso 19 aprile, ma ci sono ancora alcuni giorni per visitare l’allestimento. Le opere dell’artista sono per lo più acrilici che propongono cromie blu oltremare, oro e argento e accensioni di rossi brillanti. L’evento si chiuderà proprio con la presenza di Basentini che, alle 18 del 10 maggio, terrà un concerto.

Bimbimbici 2009 SI terrà il prossimo 10 maggio la decima edizione di “Bimbimbici 2009”. Una pedalata cittadina riservata ai bambini fino agli 11 anni (cioè dalle scuole materne alle elementari), che si tiene ogni anno, la prima domenica di maggio. Una pedalata gioiosa, un’occasione di festa per tutti quegli utenti deboli delle strade e delle piazze che, come i bambini, vivono quotidianamente la città come luogo riservato ad utenti forti (in primo luogo gli automobilisti) per i quali la fisionomia della città assume strutture e configurazioni funzionali ad un certo tipo di sviluppo. La bicicletta, oltre ad essere un’allegra occasione di gioco per i bambini, rappresenta un importante momento di crescita autonoma e di formazione civica, nonché una possibilità per un percorso educativo rispettoso dell’ambiente e dei diritti di tutti. La Fiab ha deciso di promuovere Bimbimbici, per riaffermare il tema della sicurezza dei più piccoli negli spostamenti quotidiani e, in particolare, in quelli casascuola. Solo se le strade sono sicure per tutti, i bambini possono spostarsi in modo autonomo in città.

•DON BOSCO• Proiezioni private

Sala 5 Hannah Montana 16.30 - 18.40 - 21

•MULTISALA RANIERI• area industriale di Tito Sala 1 X Men. Le origini 17.00 - 19.30 - 22.00

Sala 6 Generazione mille euro 17.30 - 19.30 - 21.30

Sala 3 Fast&Furious (“solo parti originali”) 17.45 - 20 - 22.15 Sala 4 Questioni di cuore 18.30 - 20.30 - 22.30

FILO D’ORO

TAVERNA ORAZIANA 0971-34044

Ieri 2 maggio la mia mamma e il mio papà si sono sposati. Auguroni dal vostro Alessandro P.s.Anche zio Mauro, Zio Pierino, Zia Anna, Zio Angelo, Giuseppe, Antonello, Nadia e la bisnonna Maria Teresa partecipano alla gioia e vi augurano tanta felicità

Sala 2 State of play 17.30 - 20 - 22.30

0971-411661

Sala 7 Houdini- L’ultimo mago 17 - 19 - 21 •DUE TORRI• The international 19 - 21

0971-44462765

AL DRAGO

0971-445470

TOURIST

0971-411396

LA TRATTORIA

0971-310310 0971-612564

0971-612694 0971-444228 0971- 445041 0971- 23800 0971- 411510

0971-53176

SARRICCHIO

0971-444072

TRIMINIEDD

0971-55746

TRE MARI

0971-56032

OSTERIA GAGLIARDI AVIGLIANO

0971-700743

•Difensore civico comunale 0971-415150 •Federconsumatori 0971-34444 OGGI Potenza, piscina Parco Montreale, ore 10 “TROFEO DELFINI DEL SUD” Quinta edizione della manifestazione OGGI Potenza, via Sanremo 92, ore 17 “MASSAGGI THAILANDESI” Cerimonia di apertura di un centro

•Adiconsum 0971-411144 •Adoc Basilicata 0971-46393 - 46390 •Acu -Ass. consumatori utenti 0971-22308 •Consultorio via P.Petrone 0971-51520

OGGI Potenza, Scale mobili via Armellini “I LUOGHI DEL SENTIMENTO” Si conclude la mostra

•Consultorio corso Umberto I, 22 0971-26385 •Cif (Centro italiano femminile) 0971-69169

OGGI Potenza, ristorante Singapore Sling, ore 20.45 “TRA EST E OVEST DEL MONDO” Serata multi-etnica

•Telefono amico 199284284 •Telefono Azzurro

OGGI Potenza, Teatro Stabile, ore 21 “SERATA AL TEATRO” Esibizione del gruppo teatrale parrocchiale acheruntino «Chi d’sp'ranza camp d’sp'r't mur».

0971-19696 •Telefono Donna 0971-55551

Biblioteca NAZIONALE 0971-54829 Orario 8.30 - 13.30 / 14 -19 Biblioteca provinciale 0971-305013 Orario 9 - 13 dal lunedì al sabato Orario 16 -19 martedì, mercoledì e giovedì BIBL. ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 -13.30 dal lunedì al sabato ARCHIVIO DI STATO 0971-56144 Orario 8.30 - 13.30 dal lunedì al sabato Orario 14.30 - 17.30 dal lunedì al giovedì MUSEO PROVINCIALE 0971-444833 Orario 9 - 13 dal martedì al sabato / 16 - 19 martedì e giovedì ARCHIVIO STORICO COMUNALE 0971-51605 BIBLIOTECA PER L’INFANZIA 0971-274129 Orario 9.30 - 12.30 (chiusi sabato) Orario 16 - 18.30 lunedì, martedì e giovedì "Museo delle antiche Genti di Lucania" 0971-305011 Orario 10 - 13:30 dal mercoledì alla domenica Vaglio Basilicata in via Camillo De Mattia

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24 Potenza


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26 Seduta di consiglio: c’è il revisore dei conti ma è ancora vacante la poltrona del vicepresidente

Vietri, da giugno torna il mercato Approvato il bilancio con un avanzo di 39.000 euro con critiche delle minoranze VIETRI DI POTENZA - Finalmente buone notizie arrivano dal consiglio comunale di Vietri di Potenza. Mentre resta ancora vacante la poltrona del vicepresidente del Consiglio, si è arrivati finalmente all'istituzione (dopo la revoca di qualche mese fa) del mercato mensile (votato all'unanimità) che, eccetto problemi, dovrebbe già ricominciare dal secondo sabato di giugno. In caso contrario, slitterà a luglio. Nominato anche il nuovo revisore dei conti, Lucia Cecere, di Vietri di Potenza, con nove voti. Approvato pure il conto consuntivo del 2008, con un avanzo di trentanove mila euro. Ecco le tappe della seduta di consiglio. Al primo punto la nomina del vice-presidente del consiglio. Infatti, dopo la sfiducia di qualche mese fa da parte della maggioranza all'ex presidente Cirone, fu nominato Gerardo Pitta presidente. Da lì, le dimissioni del vice-presidente, dell'opposizione, Francesco Margiotta. Al consiglio successivo, non avendo trovato un accordo, la maggioranza nominò vice-presidente Donato Feo di “Un Ponte verso il Futuro”. Lo stesso rinunciò alla ca-

Il mercato comunale

rica, così come già anticipato prima della nomina da tutto il gruppo consiliare, che ha ripetuto di non voler partecipare all'ufficio di presidenza. Stesso film nel consiglio di giovedì sera, con la maggioranza che ha votato di nuovo Donato Feo. Ma prima delle votazioni, i gruppi di opposizione “La SinistraL'Arcobaleno” e “Un Ponte verso il futuro” hanno ab-

bandonato l'aula, per poi rientrare dopo le votazioni. E al rientro, il consigliere Feo ha rinunciato alla carica. Quindi resta ancora vacante il posto del vice-presidente. Al secondo punto, è stato approvato a maggioranza il conto consuntivo 2008, con un avanzo di 39.000 euro. Qui sono intervenuti prima Ferracano e poi De Bia-

se. Il consigliere de La Sinistra ha detto che si tratta solamente di numeri, mentre si intende sapere le cose fatte e non fatte da questa amministrazione, sottolineando che «l'unica cosa buona fatta dall'attuale amministrazione è la previsione di realizzazione, entro il duemilanove, dell'isola ecologica». Mentre il capo gruppo di “Un Ponte verso il futuro” ha chiesto delucidazioni in merito ai lavori presso piana Cerrastra e l'abbattimento, ancora non realizzato, delle barriere architettoniche. Al terzo punti, con votazione segreta, è stato nominato il nuovo revisore dei conti: nove i voti per Lucia Cecere. Tre i voti invece per Francesco Zirpoli e cinque per Natalina Gorga. Al quarto punto, sicuramente quello che più interessa alla comunità, è l'istituzione del nuovo mercato mensile, che è stato trasferito al secondo sabato del mese,e dovrebbe cominciare già da giugno. Rinviata invece l'approvazione del regolamento del commercio su aree pubbliche per consentire alcuni passaggi previsti dallo statuto. L'istituzione del nuovo mercato è stata votata all'unanimità. Claudio Buono provinciapz@luedi.it

Vietri Manifesti del gruppo “l’Arcobaleno” contro l’amministrazone

L’opposizione attacca: «Sconti agli amici e i cittadini pagano» VIETRI DI POTENZA - Duro, durissimo attacco del gruppo consiliare “L’Arcobaleno” all’amministrazione comunale di Vietri di Potenza. Proprio nel giorno della festa del primo maggio, i consiglieri comunali del gruppo hanno affisso dei manifesti per le vie del paese, dal titolo “Digiuni e senza messa!”. Secondo il gruppo politico, l’amministrazione comunale vietrese avrebbe fatto un «sconto di centomila euro alle cave comunali, e un doppio aumento della tassa sui rifiuti per i cittadini di Vietri». Il tutto citato con tanto di numeri delle delibere in materia. «L’amministrazione comunale di Vietri, per sopperire alla sua incapacità, si poggia sulle spalle dei

cittadini, in pratica hanno dato in affitto per pochi spiccioli, “un pozzo di petrolio” e si lamentano che non hanno soldi». Secondo “L’Arcobaleno”, «anche lo sport vietrese è caduto sotto i colpi dell’amministrazione, con un aumento spropositato delle tariffe per l’utilizzo delle strutture sportive». E anche rispetto alle associazioni, i consiglieri hanno sottolineato che «la musica non cambia e si pratica un vero e proprio ostruzionismo nei confronti della associazioni che hanno richiamato i loro doveri istituzionali». «L’amministrazione comunale, nei consigli comunali, vota contro tutto, pensando di fare un male alle opposizioni, dimenticando i cit-

tadini». E poi, riguardo la graduatoria dei fondi della ex 219 sul terremoto dell’ottanta, «è stato tutto sbagliato, nella procedura e nelle forme». «Mai una giustificazione sull’operato, ma solo manifesti di fantomatici amici sui quali ancora oggi l'amministrazione non ha preso le distanze». L’intervento dei consiglieri dell’Arcobaleno si chiude così: «Annunciano assemblee pubbliche per spiegare ai cittadini la solita litania del passato. A furia di nominarlo sono diventati loro il passato più brutto nella storia di Vietri di Potenza». cl. bu. provinciapz@luedi.it

Carboni a Pietragalla per San Teodosio

Luca Carboni

PIETRAGALLA - E’stato ufficialmente presentato da parte del comitato Feste 2009 il programma relativo ai festeggiamenti, in onore di San Teodosio protettore di Pietragalla, previsti per i giorni 9,10 e 11 maggio. Si tratta di una programmazione dove l’aspetto religioso e i riti civili si compenetrano in maniera efficace in modo da offrire una varietà di appuntamenti. Tutto ciò grazie all'impegno, dei componenti del Comitato organizzatore dei festeggiamenti, al lavoro sin dai primi giorni del mese di marzo. Gli eventi liturgici partono in questi giorni con la novena di San Teodosio mentre nella serata di sabato 9 maggio ci sarà la processione con l'icona del santo per le vie del paese. Alle ore 17 di domenica 10 maggio è programmata la santa messa che sarà officiata dal vescovo della diocesi di Acerenza, Giovanni Ricchiuti, che naturalmente presenzierà anche alla succesiva processione nell’ambito della qua-

le oltre naturalmente alla statua del protettore saranno portate a spalla dai fedeli anche tutte le statue dei santi presenti nelle quattro chiese di Pietragalla. Nella mattina di lunedì 11 maggio invece la statua di San Teodosio sarà riportata in chiesa in quanto nella notte precedente, secondo la tradizione religiosa cittadina, è rimasta su un palco in Piazza Maggio, ben sorvegliata dai fedeli. Passando all'aspetto civile della festa esso si articola in più appuntamenti: verrà presentato infatti un libro sulla storia di Pietragalla. Nella serata di domenica 10 maggio è previsto il concerto dei "Tarantolati di Tricarico" mentre l'appuntamento clou è previsto per la serata di lunedì 11 maggio con il concerto di uno dei maggiori cantautori italiani, Luca Carboni che attrarrà naturalmente nuemerosi fans provenienti oltre chè da Pietragalla anche dai centri abitati limitrofi. Antonio Bevilacqua

L’INTERVENTO LE questioni climatiche e ambientali sono ormai al centro delle politiche europee e mondiali, pertanto non se ne può non parlare e non affrontarle, non si può non parlare degli effetti che hanno sull’ambiente e sull’intero ecosistema terrestre. Difendiamo la casa che ci ospita e che ci permette di svolgere le nostre attività, il luogo che ci rende esseri capaci di decidere e di agire, di rispettare gli altri, ma soprattutto di conservare l’ambiente naturale, permettendo e garantendo alle generazioni future la conservazione dell’ecosistema, difendendo. Ambiente naturale e antropico, che ci ha permesso sino a oggi di vivere il pianeta in modo armonioso ed equilibrato. Ecco perché il mondo, il sistema economico moderno decide di cambiare. Allora si comprende il grido di aiuto dei leader politici internazionali “Più rispet-

Non siamo il partito dei no to verso l’ambiente, investiamo nel proteggere noi e allo stesso tempo proteggiamo l’ambiente, lavoriamo per ammodernare e ristrutturare la nostra casa “Ecosistema” investiamo per migliorare le condizioni dell’habitat di cui siamo parte attiva e viva”. Ampliando la nostra prospettiva alla difesa dell’intero ecosistema, guadagnamo due volte, in termini di ricchezza realizzata e monetizzata, agendo su meccanismi d’investimento volti alla prevenzione e tutela dell’ambiente che nel tempo si rivelerà investimento sicuro di ritorno sotto forma di lavoro nel settore economico ambien-

tale. Attiveremo così un meccanismo che ci permetterà di lavorare in maniera duplice ad uno stesso progetto, creando opportunità di ricchezza e nuovi sbocchi lavorativi immediati e durevoli nel tempo, e permetterà al mondo occidentale di uscire da questa grave crisi economica che ha colpito il nuovo millennio, proponendo un modello alternativo di sviluppo economico sostenibile, a cui gli altri paesi più poveri, con passaggio graduale, aderiranno nel tempo. Su questi principi si fondano le nuove politiche dei verdi, proponendo soluzioni concrete a problemi e a questioni

importanti, che, affrontate con superficialità, si ripercuotono su di noi in termini di pericolo, calamità e sottoforma di danni ambientali, che possono provocare ingenti danni e costi economici che tutti noi dovremmo sostenere, vanificando i sacrifici di una vita in poche ore. Ecco perché i verdi hanno avvertito l’esigenza di proporre una nuova linea politica volta a difendere l’ambiente e gli interessi dell’uomo, utilizzando strategie politiche integrate e ben strutturate con il territorio, focalizzando l’attenzione su obiettivi di sviluppo futuro possibile, seguendo regole,

principi, teorie che consentano di costruire una metodologia capace di misurare, localizzare, dimensionare in maniera più razionale e vantaggiosa le risorse ambientali, abbattendo quei costi superflui dovuti a buone idee ma a cattive scelte o localizzazioni poco produttive. In altre parole non diremo no all’eolico o al solare, non diremo no a tutte le nuove politiche energetiche integrate che in altri paesi Europei stanno prendendo forma, ma quello che i verdi chiederanno a gran voce saranno politiche nuove e innovative integrate, ottimizzando al meglio le risorse disponibili, seguendo il principio del massimo vantaggio al minimo costo ambientale. “Meno sprechi e più soldi nelle nostre tasche!”. Giuseppe Mastroberti Candidato provinciale dei Verdi per il Collegio di Picerno

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Domenica 3 maggio 2009


27 L’incontro in Regione previsto per il 9 giugno, ma i lavoratori ora sono davvero arrabbiati

Standardtela, ancora rinvii In ritardo le fideiussioni bancarie. Si chiedono i soldi della liquidazione SANT'ANGELO LE FRATTE - Ennesimo incontro, ennesima fumata nera per gli operai della ex Standardtela. Nella mattinata del giorno 30 aprile, in regione, c'è stato un altro rinvio in data da destinarsi, presumibilmente il 9 giugno, per chiudere definitivamente un capitolo che ormai si può considerare negativo sulla sorte dei 110 lavoratori della ex Standardtela. Presenti anche una nutrita delegazione degli operai e il sindaco della cittadina, Angelo Ruggiero. I lavoratori sono da più di tre anni ormai senza lavoro, prima in cassa integrazione, ora, a partire, del mese di gennaio, in mobilità. Diversi di loro, il mese di dicembre prossimo, saranno disoccupati senza stipendio. All'incontro erano presenti le tre sigle sindacali regionali nelle persone di Sperduto, Casaletto, Amedeo, l'assessore alle attività produttive Straziuso, e il sig. Marchesini, titolare della Draplane. Dopo tanti rinvii, si aspettavano sul tavolo regionale le fideiussioni bancarie, secondo gli accor-

Lo stabilimento dell’ex Standard Tela

di intercorsi tra le parti, il 6 febbraio c.a. Questo non è accaduto, così le pessimistiche previsioni si sono dimostrate veritiere. Il responsabile dell'azienda di Prato, chiaramente in crisi, ha fatto intendere di avere ancor bisogno di tempo per disporre di liquidità, per un importo pari a 12 milioni di euro, su una spesa complessiva di 40 milioni, tanta è la

somma che serve per reindustrializzazione il sito Zucchi, ex Standard Tela. A garantire tale liquidità dovrebbe essere la Banca Profilo che raccoglierebbe, secondo le titubanti ammissioni di Marchesini, una cordata di almeno 4 istituti di credito, tra questi, l'Unicredit. A questo punto, Sperduto della CGIL, non credendo più alle parole del

titolare della Draplane, Marchesini, ha chiesto di voler fare un incontro, a stretto giro di tempo, con Zucchi, ancora proprietario del capannone nell'area industriale di Isca - Pantanelle, perché mantenesse fede ai patti con i lavoratori, a proposito della liquidazione della somma di 15.000 euro a beneficio di ciascuno lavoratore, quale cifra risarcitoria, visto che entro il mese i dicembre 2007 e ad oggi i lavoratori non hanno trovato nuova occupazione. Secondo le condizioni del bando, la Draplane avrebbe tempo fino al 9 di giugno, perché ufficialmente scadessero i termini ultimi per le fideiussioni. Ma ormai c'è poco da sperare e gli operai sono furiosi, perché non si sentono capiti neppure dalle istituzioni, in quanto queste non vogliono prendere atto che ci si trova di fronte ad un'azienda che non ha “le capacità oggettive di mettere in cantiere un progetto, bello sulla carta, ma privo di fondamento economico, perchè senza liquidità e senza mercato”. Antonio Monaco

Muro Lucano: i lavori di Mario Glorioso

Un artista che segue solo le sue emozioni MURO LUCANO - Volutamente accademico e di buon grado anticonformista, Mario Glorioso ha più volte preso posizioni di pensiero scomode e si è per questo seduto sulle sedie di chi ha torto perché ha trovato ogni volta le altre già occupate. La sua arte non segue mode, ma si nutre semplicemente di emozioni, il gusto del colore. Su questa scia nasce “Quando l'istinto si fa Arte", che sintetizza la filosofia del pensiero del dipintore Mario Glorioso. Mario è un artista autodidatta versatile e misterioso, nativo di Palermo, ma che vive a Muro Lucano. La magia del segno lasciato da una matita continua ad affascinarlo esattamente come quando era bambino. Si racconta che i suoi quadri portino fortuna, “voce di popolo”. Il pittore murese andando in giro per l'Europa ha lasciato segni belli e positivi del suo passaggio in esercizi commerciali e in locali pubblici di città importanti: dove sono esposte le tele e i suoi lavori, e come una misteriosa alchimia tutte queste attività hanno avuto riscontri com-

merciali notevoli. Come lo spesso pittore usa definire la sua creatività: “Arte libera e non imbrigliata nella rete degli spartiti anarchica e istintiva” che nasce nella sua bottega. In quella bottega d'Arta dove il Glorioso, citando le sue testuali parole, “dipinge desideri e li vive, ripercorrendo i paesaggi e rimescolando i volti di persone in una sinergia di immagini, contigui”. Se volessimo paragonarli alla musica, sarebbero sonorità jazz e fusion. La musica e la pittura, due componenti essenziali del Glorioso uomo, oltre al piacere intrinseco nello svolgere il suo operato, «portano alla naturale equazione - sostiene il pittore - secondo cui, il semplice piacere del dipingere, trasmette anche all'osservatore curiosità e gioia». Il Glorioso, attratto dalle esperienze innovative, ha deciso di esporre il proprio lavoro in una mostra intitolata "Divertisment Quando l'istinto si fa Arte", dal primo al trentuno maggio 2009 presso la propria bottega di Corso Guglielmo Marconi, 38 a Muro Lucano. «I veri artisti - di-

Glorioso con una sua opera

chiara Glorioso -ormai sono reperibili negli spazi angusti dei laboratori d'arte sparsi per l'Italia». Muro Lucano si presta da cornice per un personaggio fuori dagli schemi e l'iniziativa di presentare i lavori negli stessi luoghi, dove la musa ispiratrice si è manifestata in tutta la sua volubilità, come il voler estraniarsi da i canoni dettati dal business delle odierne gallerie, che troppo spesso tralasciano i valori estetici, privilegiando produzioni seriali di molti artisti. Carmine Pepe

Sasso in guerra contro le morti bianche SASSO DI CASTALDA - Primo maggio contro le morti bianche. Il trend infortunistico in Basilicata sembrerebbe in calo. Solo col “Rapporto regionale Inail 2008” i dati saranno consolidati e definitivi. Ma il bilancio delle morti sul lavoro appare già chiaro. Tra gli incidenti, 16 finora sono quelli mortali. Tra le vittime anche un uomo di Sasso di Castalda. Mentre gli infortuni denunciati nel rapporto precedente sono 4726, contro i 5201 del 2006 e i 5293 del 2005. «Dati che incidono non poco su un paese di 600 mila abitanti - ha detto il vice direttore dell'Inail Alessandro Romeo - così il progetto dell'Inail Basilicata è quello di farsi promoter della prevenzione per sostenere attraverso un'azione di partenariato n aumento della cultura della sicurezza. Si punta a sviluppare diverse iniziative al fine di diminuire gli infortuni sul lavoro con una sostanziale riduzione anche dei costi sociali». “Stop alla catena di morti bianche” è il monito che parte da Sasso di Castalda in occasione della manifestazione del I Maggio. Una cerimonia solenne in onore di tutti i caduti sul lavoro alla presenza del sindaco Rocco Perrone, del vice direttore Inail Alessandro Romeo, della responsabile Comunicazione Inail, Filomena Zaccagnino, del Presidente Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, Salvatore Farfariello, dell'onorevole Mario Lettieri, dei consiglieri regionali Vincenzo Folino e Rocco Vita, dei sindaci Giuseppe Pitta (Vietri di Potenza), Antonio Distefano (Brienza), Scavone (Tito) ed il vicesindaco di Picerno, Lucia Caivano. “Una manifestazione che mira ad onorare una comunità di lavoratori - ha detto il sindaco Perrone- che in un momento in cui i valori sembrano essere distrutti dalla globalizzazione pone una pietra basilare affinchè si riconosca la dignità del lavoro e trovino piena attuazione i diritti dei lavoratori”.

“Le prime stime Inail 2008 rappresentano il segno che incidere sugli infortuni sul lavoro è un obiettivo alla portata del nostro paese- ha detto il presidente Farfariello - ma se da una parte il valore delle vite umane salvate è inestimabile, quello economico, in termini di costi assicurativi può essere prudenzialmente calcolato in oltre 60 milioni di euro per il 2007 e oltre 147 milioni di euro per il 2008. In pratica sono 207 milioni di euro. Risorse rilevanti se almeno in parte reinvestite porteranno ulteriori benefici in vite salvate e costi sociali ed economici. Una valida politica di prevenzione non penalizza l'impresa sul mercato. Alla luce di ciò l'Anmil continuerà la propria battaglia - ha detto Farfariello - volta a superare l'idea che l'impegno finanziario cui le imprese sono tenute per legge non costituisca solo un ulteriore costo obbligato, sottraendo risorse preziose in un mercato già fortemente competitivo ma corrisponda a un positivo riscontro nell'economia della stessa azienda e dell'intesa società. Occorre definire però la normativa in materia - conclude Farfariellostanziare risorse per potenziare gli apparati di controllo che andrebbero riuniti sotto un'unica regia”. “Al Governo abbiamo introdotto norme più stringenti in materia - ha detto l'on Lettieri - per dare sicurezza ed avere più ispettori del lavoro”. “Che le leggi siano applicate è un atto dovuto - ha concluso il consigliere Vita - anche la regione Basilicata, con la legge n 27 sul monitoraggio del fenomeno infortunistico e misure per la prevenzione, ha dato un forte segnale affinchè andare a lavoro non significhi più dover morire”. A seguire la vedova e la figlia di Salvatore Tolve, l'uomo originario di Sasso che l'anno scorso ha perso la vita sul lavoro, hanno scoperto il nuovo monumento ai caduti del lavoro nel centro del Melandro. Angela Scelzo

Brienza Inaugurazione del “Sorriso 2” nel Polifunzionale

Satriano di Lucania L’intensa messinscena di “Qua la terra nun figlia”

Dopo due anni di attesa nasce la casa protetta per gli anziani

La storia come filtro del presente

BRIENZA - Nuovi input alle politiche sociali nella Città di Brienza. Taglio del nastro ieri sera alla neo casa di riposo per anziani “Il Sorriso 2”. Scelta come location la struttura del Polifunzionale burgentino. Alla cerimonia è intervenuto ovviamente il primo cittadino della cittadina Antonio Distefano. Ma erano presenti anche autorità regionali, il responsabile della struttura Giuseppe Teta nonché lo staff della cooperativa. Presenti anche i sindaci del-

l'area del Marmo Platano- Melandro, i referenti delle politiche sociali dei vari comuni ed autorità civili e militari. «La casa protetta per anziani segna un momento di crescita sia economica sia occupazionale - ha detto il sindaco - per la Città di Brienza. Si concretizza un progetto iniziato due anni fa. Ora la neostruttura si configura come un punto di eccellenza nonché da supporto alle politiche sociali in loco. Un progetto che ha una doppia valenza, poiché vede un diverso utilizzo del patrimonio comunale che viene messo a valore». an. sc.

SATRIANO - Un palcoscenico che pulsa di libertè, ègalitè e fraternitè. Poliedricità artistiche del Melandro in scena al Teatro Anzani di Satriano. E’ la piecè teatrale del laboratorio artistico-culturale della Valle del Melandro “G.L. Caramuel” a ripercorrere eventi indelebili, legati a quel grido della rivoluzione partenopea, che lasciano il segno. Generano emozioni. Cala così il sipario su “Valli del Teatro” con “Qua la terra nun figlia” per la regia di Antonio Monaco. Un palcoscenico denso di affinità tra pubblico ed artisti. Ed è da quel rincorrersi tra “passato e presente”che parte un'amara riflessione sul futuro dei giovani lucani. Una performance di spessore, che pur con un canovaccio ricco di rife-

rimenti storici precisi, mette insieme canto, immagine e recitazione. Riflettori puntati sulla rivolta contadina di Picerno del Maggio del 1799 in cui si inserisce anche la figura di Mario Pagano. Sulla scena si fa sempre più prepotente il “grido” di chi tra scegliere di rimanere nella propria terra o andare altrove, decide di partire. Emblematica la storia di due giovani di un paese lucano che, senza lavoro, decidono di andare via. «Questa è una terra dura color del sangue di tanti che, in un passato dimenticato ma non troppo lontano - ci dice Francesco Altavista dello staff - la difesero contro i conquistatori. E ancora i borboni, piemontesi o le compagnie del petrolio. Un popolo destinato troppe

volte alla schiavitù soprattutto culturale , ma che ogni volta col piede violento del conquistatores picchiava su quelle rocce, tante grida intonavano il canto della libertà». Che ne sarà dei castelli, dei paesaggi? Interrogativi che gli attori del Laboratorio culturale “Caramuel” pongono agli spettatori. Musica della band “Oronero” dei maestri Tortorelli e Catoggio. Attorno alla pièce ruota una complessa macchina artistica che cresce di anno in anno. Tra gli attori Antonio Monaco, Nico Monaco, Carmen Monaco, Francesco Altavista, Dino Lopardo, Fernando Minnella, Gianluca Colombo, Lina Da Nazaret, Daniela De Luca, Luigi Distefano e Vincenzo Amodeo. Angela Scelzo

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Domenica 3 maggio 2009


28 Lavello Alle prime luci dell’alba è venuta giù una palazzina disabitata di via Solferino

Boato in paese, poi il crollo Una zona soggetta a frane. Il problema era già stato riportato al Comune LAVELLO - Un forte boato, tanta paura ma fortunatamente nessuna vittima. Questo il bilancio del crollo di una abitazione avvenuto all'alba del primo maggio. Sono le 5.30 circa quando i residenti della locale via Solferino sono stati svegliati dell'improvviso crollo di una abitazione disabitata . Tanta paura ma per fortuna nessuna vittima. L'abitazione era da tempo disabitata e lungo le strade adiacenti, data l'ora, non vi erano passanti.Sul posto immediato l'intervento dei Carabinieri, della Polizia municipale , dei Vigili del fuoco e della Protezione civile. La zona è stata immediatamente transennata mentre non si è ritenuto necessario procedere allo sgombero delle abitazioni adiacenti. Al lavoro per l'intera mattinata anche i tecnici dell'Enel che hanno dovuto ripristinare la fornitura dell'energia elettrica per le abitazioni della zona. Si indaga sulle cause del crollo . L'abitazione era da tempo abbandonata e pare che le insisteni piogge dei giorni precedenti abbiano, atraverso infiltrazioni, contribuito al crollo della copertura ed al cedimento delle murature esterne. L'area in cui insisteva il fabbricato è tristemente nota in ragione di inarrestabili movimenti franosi che interessano ormai da anni il quartiere. Solo qualche anno fa il ce-

Le macerie dell’abitazione crollata

dimento della seda stradale tra la stessa Via Solferino e Via San Martino. Pare tuttavia che il crollo non sia da addebitare a tale fenomeno ma alla fatiscenza delle stessa abitazione orai abbandoanta da anni. Alcuni residenti della zona

riferiscono di aver più volte interessato, seppur informalmente, il Comune di Lavello del problema ma senza nessun riscontro da parte dei tecnici. Intanto si è provveduto a rimuovere le macerie e a mettere in sicurezza la zona per evi-

Ginestra «Un’esperienza che tutti dovrebbero fare»

Il racconto di 2 volontari in servizio in Abruzzo Sergio Labriola e Silvio Vaccaro al lavoro in una cucina da campo

tare danni a persone e cose. Per i residenti della zona solo tanta paura ed una notte in bianco. Nei prossimi giorni proseguiranno i sopralluoghi da parte dei tecnici comunali. Daniele Masiello provinciapz@luedi.it

Venosa

Droga Segnalati dai carabinieri 5 ragazzi LAVELLO - Cinque ragazzi, di età compresa tra i 19 e i 20 anni, sono stati segnalati alla Prefettura dai carabinieri della compagnia di Venosa coordinata dal capitano Enrico Galloro - perché assuntori di droga Gli uomini dell’Arma, nel corso di una serie di servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dell'uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno segnalato i 5 ragazzi che, sottoposti a perquisizione personale sono stati trovati in possesso di hashish.

Venosa Iniziativa della lista per Osanna sindaco

Democrazia partecipativa Allestito uno stand informativo

I volontari allo stand. In basso alcuni cittadini

VENOSA - Fino al prossimo 10 maggio nella città oraziana si terrà un esperimento di democrazia partecipativa. Da venerdì scorso, infatti, è stato allestito uno stand dai sostenitori della lista “Nuova Venosa con Osanna sindaco”. Intento è quello di chimare i cittadini ad esprimersi sulla formulazione dei punti programmatici attraverso un questionario che sarà distribuito nei gazebo appositamente allestiti. Le risposte ai nove quesiti, come annuncia il depliant, saranno accolte come il significativo contributo per la stesura stessa del programma. «L'iniziativa - sottolinea

l'ufficio stampa di “NuovaVenosa” - vuole essere il primo segnale di una lista che viaggia all'insegna di uno slogan “Il coraggio di cambiare” rivolto a quanti di coraggio, appunto, intendono animarsi per farsi artefici di cambiamento. E anticiperà di qualche settimana la presentazione ufficiale dei candidati in una manifestazione fissata per sabato 16 maggio al Teatro Lovaglio, che si annuncia come l'evento politico della campagna elettorale, a quella data ormai entrata nel vivo della competizione». Sarà un evento quello del 16 maggio, oltre che grande spessore politico, di gradevole intrattenimento.

Ginestra, un primo maggio all’insegna della “Festa della birra” GINESTRA - Anche la sezione della Croce rossa Italiana del centro arbereshe ha contribuito a dare sostegno ai terremotati dell'Abruzzo, dopo aver portato aiuti umanitari col contributo della cittadinanza e dell'amministrazione comunale per 10 giorni, due volontari, Sergio Labriola e Silvio Vaccaro hanno prestato la loro opera nelle zone terremotate. Una esperienza che difficilmente dimenticheranno per l'aiuto dato a chi ha avuto bisogno. Avvicinati i due volontari hanno riferito: «è una esperienza da fare per capire cosa è la sofferenza di chi ha perso tutto, all'inizio è stata dura, soprattutto il turno in cucina (preparare 2.200 circa pasti al giorno non è poco!), appena si finiva con il pranzo si doveva iniziare a preparare per la cena. Siamo usciti varie volte

dal campo base per dirigerci alla volta di Teramo (ad accompagnare infermieri all'ospedale), Avezzano (per caricare vivande). Abbiamo avuto anche occasione di girare liberamente per alcuni paesi danneggiati, come Onna, il paese più colpito dal terremoto, di cui non è rimasto nulla, il centro storico de L'Aquila fino alla casa dello studente e tendopoli varie. La pioggia non è stata affatto clemente. Al magazzino di distribuzione di cibo e vestiario avevamo l'ingrato compito di fare la "spesa" a coloro che dalla mattina presto si mettevano in fila al freddo, alleviato da altri volontari che distribuivano thè e latte caldo». Lorenzo Zolfo provinciapz@luedi.it

GINESTRA - L'originale iniziativa del bar Zhurian di piazza Raffaele Ciriello, di organizzare il giorno del primo maggio la festa della birra, è pienamente riuscita. Ha partecipato gente non solo del posto, ma anche dei paesi limitrofi, Ripacandida, Venosa, Maschito e Forenza. Un modo per trascorrere una serata all'insegna del divertimento e dell'allegria attorno ad un boccale di birra ed un buon panino. Entusiasta per la riuscita della manifestazione il proprietario del bar, Diego Gabrione: «il paese è piccolo e per renderlo vivo bisogna organizzare anche queste cose. La gente partecipa perché vuole divertirsi e perché no, mangiare anche un panino imbottito di salsiccia locale. Questo evento non si fermerà alla prima festa». Tra i presenti c’erano due abituali frequentatori del bar Zhurian, Raffaele Maltempo e Anto-

nio Delfranco, che non potevano mancare a questa festa: «se non si organizzano queste cose, il paese muore. E’ un modo per scambiare due chiacchiere, comodamente seduti e gustare birra e panino». Da fuori si è notata la presenza del direttore dell'Ufficio postale del centro arbereshe, Mario Santomauro e di Antonio Pace di Forenza, che sono rimasti soddisfatti della serata. «Nei nostri paesi hanno detto - anche se più grandi di Ginestra, non si pensa a organizzare queste feste che servono a ravvivare, aggregare a socializzare l'ambiente in cui si vive. Ben vengano queste manifestazioni». Si è notata la presenza anche di qualche emigrante che ha approfittato di questi giorni di festa, come Michele Pipolo dalla provincia di Novara. l.z. provinciapz@luedi.it

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RIPACANDIDA - Sul consiglio comunale dello scorso 28 aprile, durato circa 4 ore e che ha approvato il Bilancio di previsione del 2009, interviene l'ex assessore Luigi Gilio, presente nella seduta consiliare: «Per l'approvazione del Bilancio di previsione per l'esercizio 2009 dal Consiglio comunale di Ripacandida dello scorso 28 aprile, la seduta ha visto un confronto aspro e infruttuoso tra le diverse forze politiche presenti. Il sindaco Annunziata nella sua relazione ha messo in evidenza le difficoltà che i piccoli comuni hanno nel programmare le loro attività per mancanza di fondi e le continue riduzione dei trasfe-

Ripacandida La seduta del consiglio comunale vista dall’ex assessore Gilio

«Un comportamento poco qualificante» rimenti ordinari da parte dello Stato. Nonostante tutto il Sindaco si augura di aprire una stagione nuova piena di vivacità». «Cinque anni - continua l’esponente politico - che lasceranno il segno, nuove opere pubbliche e molti progetti già programmati e in generale una crescita qualitativa e quantitativa che viene percepita da chi vive e lavora a Ripacandida e sia da chi ci osserva da fuori. Alla fine della relazione del sindaco, il gruppo

di opposizione abbandona l'aula e chiede che venga verificata il numero legale della seduta, in quanto nel frattempo un consigliere aveva temporaneamente abbandonata l'aula. Si creano momenti di tensione e di difficoltà che non consentono il momentaneo proseguo dei lavori. Ristabilita la normalità, il Sindaco innervosito dal comportamento dei consiglieri della opposizione, che a suo dire hanno approfittato di un momentaneo allontana-

mento di un consigliere per fabbisogni personali, per destabilizzare la tranquillità della seduta. Mentre i componenti della opposizione volevano mettere in risalto che la maggioranza non aveva più i numeri per proseguire e approvare il bilancio». Continua il resoconto dell’ex assessore comunale: «Rientrato il tutto, i lavori sono proseguiti in un clima di diffidenza e di completo disordine. Il consigliere Musto, apparte-

nente al gruppo di opposizione, non ha potuto completare la propria relazione perché il Sindaco, scaduti i cinque minuti gli toglieva la parola. Nella sua dichiarazione di voto sfavorevole all'approvazione del punto che riguardava il bilancio dichiarava che “siamo scaduti in basso” raccogliendo in sintesi quella impressione generale nel quale oramai erano scaduti i rapporti tra la maggioranza e la opposizione che si sbriciolava in inutili asserzioni

sul regolamento e sul comportamento e che invece data l'importanza del tema, prevedeva una maggiore consapevolezza e attenzione intorno alle questioni legate alla programmazione e alla attività dell'esecutivo». «Il consiglio - conclude Gilio - approvava il resto dei punti all'ordine del giorno, concludendo i lavori. In aula, la presenza di pochi cittadini hanno commentato negativamente le modalità con le quali sono stati condotti i lavori e a prescindere da opposizione e maggioranza ritengono poco qualificante il comportamento dell'intero consiglio”. l. z.

Melfi Un progetto per rilanciare il quartiere centrale stravolto negli anni Cinquanta

Maquillage per San Teodoro Previsti box per le auto, un asilo, un ufficio per i turisti e spazi culturali MELFI - Per rimettersi in moto con il maquillage urbano di Melfi, si riparte dal quartiere di San Teodoro. Il perno di questa iniziativa - così come si legge in un comunicato stampa del Comune - è l'area, riconosciuta da tutti come irrimediabilmente compromessa, dove, negli anni addietro, intorno agli anni 60, si procedette alla demolizione di alcuni fabbricati storici per far posto alla costruzione di una scuola. Non fu un intervento indolore: secondo i portavoce del Municipio, sconvolse tutto l’assetto urbanistico dell’epoca, con effetti che si riverberano ancora oggi. «Provocando indubbi scompensi - si legge nela nota - sia per l'accessibilità che per gli aspetti legati alla visibilità ed al soleggiamento, con implicazioni, persino, sul piano igienico-ambientale. Inoltre, il particolare posizionamento dell'edificio scolastico, senza dubbio, interferisce con il sovrastante castello federiciano. Il cono ottico, dal lato sudest, evidenzia ed amplifica questa interferenza, laddove contrappone la scuola in oggetto, che si staglia tra i fabbricati storici ed il castello che si erge sullo sfondo». L’obiettivo del progetto odierno è quello di «riqualificare e di riconnettere un tessuto urbano compromesso - è si legge ancora - nell'ottica di dotare comunque il Centro

Particolari dei progetti comunali per il quartiere di San Teodoro a Melfi

Storico di infrastrutture necessarie sia ad integrare che a sviluppare e migliorare quelle esistenti; ciò al fine di recuperare alla fruibilità aree altrimenti destinate ad un sicuro degrado ed immobili ad un probabile abbandono e per precostituire condizioni favorevoli per interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio che gravita intorno allo stesso ambito». Tre interventi concreti previsti: il primo consisterà nella

demolizione del manufatto scolastico, al posto del quale si realizzeranno opere infrastrutturali più consone al contesto urbano, sia sotto il profilo ambientale che fruitivo; il secondo riguarderà il risanamento ambientale degli spazi e dell'ambito costruito circostanti l'edificio scolastico intervenendo sugli edifici esistenti; il terzo rafforzerà il patrimonio edilizio residenziale, mediante la realizzazione di nuovi fabbricati da desti-

Rionero vibra di lucanità RIONERO - "Vibrazioni lucane" è l'ultima associazione culturale costituita nella cittadina vulturina per iniziativa del giovane Pino Di Lucchio di “siderurgikatv@mail.com “ con precedenti esperienze editoriali e multimediali, realizzate negli ultimi anni nei circuiti alternativi italiani. Nell’interesse per la cultura e l’informazione con “Vibrazioni lucane” si vuol proporre nuova linfa nel territorio attraverso la realizzazione di percorsi mediatici. «Gli obiettivi che ci prefiggiamo di realizzare - ha sottolineato Pino Di Lucchio si riassumono in tre punti: promuovere manifestazioni per valorizzare la cultura attraverso l’arte, la fotografia, il video, la lettura, la musica; promuovere autori, poeti, artisti, musicisti della nostra regione e di fuori; rivalutare il territorio, le sue tradizioni, i suoi dialetti attraverso la promozione turistica della Basilicata con per-

corsi, visite, documentari». Tra le varie attività della neonata associazione culturale rientra il video-blog “Siderurgikatv” (www.siderurgikatv.il cannocchiale.it), inerente cortometraggi, filmati, informazione, satira, autori underground, con all’interno “Vulture Magazine”: rubrica quotidiana di video, notizie, curiosità della zona. «Il video blog, forte di 140.000 visite, ha detto Di Lucchio - è un punto di partenza che si propone come finestra della Lucania aperta nel mondo. Per questi motivi “Vibrazioni lucane” cercherà di coinvolgere in questo progetto altre realtà territoriali, quali associazioni, enti, collettivi, singoli, per cui - ha concluso - invito tutti i geni incompresi, artisti mancati, cervelli stanchi, chi semplicemente ha qualcosa da dire, di contattarci: evasion.giornale@libero.it (tel. 349.6711604)». Michele Rizzo

nare alle famiglie meno abbienti, da locare a canone sostenibile. Il Comune di Melfi si propone come soggetto pubblico proponente nonché come soggetto attuatore. Parteciperà con circa 2.400.000 euro su un totale complessivo di 5.000.050 euro. Ed ecco nel dettaglio cosa è prevista a San Teodoro. Box-parcheggi - Il piano parcheggi interesserà il livello interrato. Sarà accessibile

dalla viabilità esistente attraverso una rampa in discesa che condurrà ai box sottostanti. I posti auto avranno dimensioni con area non inferiore a 22 metri quadri e saranno serviti da un corsello di larghezza pari di sei metri. I posti auto previsti sono 19 e saranno disposti su doppia fila sull'intera superficie. Il locale sarà servito di tutti i dispositivi occorrenti a garantire la sicurezza contro gli incendi ed ad assicurare una

buona ventilazione ed areazione. Asilo nido - L'edificio scolastico sorgerà in superficie rispetto al piano strada ed avrà una dimensione di circa 326 metri quadri; tale superficie è stata calcolata in maniera tale da poter ospitare 2 sezioni separate per classi di età dei bambini . Infatti, secondo le normative vigenti, è da prevedere un'ala da destinare ai neonati con età compresa tra 5 mesi e un anno, ed un'altra sezione da destinare a bimbi di età superiore. Le dimensioni dei locali sono tali da soddisfare gli standard richiesti, sia in termini fruitivi che qualitativi. L'asilo, oltre a contenere gli spazi per l'accoglienza, conterrà anche tutti i servizi, sia amministrativi che logistici. Il nido sarà riscaldato attraverso un impianto autonomo, inoltre, sarà fornito di tutti gli impianti tecnologici nel rispetto di tutte le normative vigenti. Punto informativo - Questo manufatto sorgerà di fronte al nido ed occuperà una superficie netta di 118 metri quadri. E’ destinato ad uffici e sale per l'accoglienza turistica e per le informazioni sui siti da visitare. Spazio culturale- Servirà a accogliere e sviluppare eventi culturali. Al suo interno si prevede una sala per dibattiti e un piccolo laboratorio.

Cavalieri erranti da Genzano GENZANO DI LUCANIA - Una passeggiata a cavallo… una passione comune… un invito del signor Pinuccio Muscio, responsabile del Centro ippico San Francisco: sono le molle che hanno fatto scattare l'equiraduno interregionale con partenza dal piccolo centro di Genzano di Lucania. I cavalieri partiti il 1° maggio con un leggero ritardo, a causa delle condizioni atmosferiche, non hanno desistito, decisi a godersi a qualunque costo il contatto con la natura e a scoprire le bellezze lucane. È il senso di libertà, il desiderio di stare in compagnia che ha spinto i cavalieri a galoppare per non pochi chilometri, armati di stivali da buttero e cappello australiano o da cowboy, pur di convenire al consueto appuntamento giunto all'XI programmazione. Un equiraduno senza frontiere ha coinvolto la regione Basilicata ( Albano di Lucania, Banzi, Calvello, Montemurro, Potenza, Rapolla, Ruoti), la regione Pu-

glia (Bari, Crispiano, Grottaglie, Manduria, Massafra, Talsano, Taranto, Rutigliano), la regione Calabria (Locri, Molochio, e Reggio Calabria) e la regione Campania (Napoli, Benevento). «Pinuccio è un buon organizzatore - commenta il gruppo. Due anni fa le frontiere sono state abbattute nel vero senso della parola. Difatti l'Associazione Fitetrec Ante di Basilicata ha organizzato un equiraduno nazionale. In quell'occasione siamo partiti da Genzano e siamo giunti a Melfi». «Durante quest'equiraduno alcuni si assoceranno durante il percorso - commenta la presidente Rosanna Bartolino. Come indica l'intitolazione stessa “Cavalcando fra le due province lucane”, lo scopo è quello di valorizzare e promuovere la regione lucana al di là dei nostri confini. Difatti siamo una quarantina, ma pochissimi del luogo e circa una trentina provenienti dalle altre regioni». Angela Menchise

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Episcopia Dure accuse da parte del Comune di Latronico

Marsico N. Festa in grande stile

Comprensivo di Agromonte Attacco al sindaco Costanzo

Cento candeline per nonna Mariantonia

EPISCOPIA - Vergognoso attacco dell'amministrazione comunale di Latronico nei confronti dell'operato del sindaco di Episcopia a difesa del comprensivo di Agromonte -Episcopia. Con un manifestino su carta intestata del Comune di Latronico, senza numero di protocollo, data di emissione certa e firme per esteso dei coraggiosi redattori intitolato “Il colpo di mano del governo Berlusconi e di chi lo sostiene, sulla scuola di Latronico-Agromonte” ed affisso in pubblico nel Comune di Latronico, con firma finale generica di “Amministrazione comunale” è stata fornita la versione ufficiale “per la popolazione” sull'impegno profuso dal Comune di Latronico per il mantenimento dei due plessi scolastici di Episcopia/Agromonte e Latronico centro. La seconda parte del manifestino è stata interamente dedicata al sindaco di Episcopia enunciando una serie di falsità ed inesattezze addirittura da far rabbrividire il lettore. Partendo dalla prima calunniosa affermazione sulle “assenze del sindaco Costanzo” alle battaglie fatte dal Comune di Latronico e sulla “mancanza di lettere ufficiali” del Comune di Episcopia, si evidenzia solamente, ai disattenti “sedicenti” amministratori di Latronico che lo stesso sindaco è stato promotore e “primo firmatario” addirittura di una petizione popolare con ben 500 firme raccolte tra Agromonte ed Episcopia, col solo ausilio dei consiglieri di opposizione di Latronico e portata all'attenzione delle competenti commissioni regionali, nella quale si chiedeva il mantenimento dell'autonomia dei due plessi”. E' quanto precisa e puntualizza il sindaco Biagio Costanzo che aggiunge «in questa petizione, ci si chiede, dove erano, invece, le firme o la semplice presenza fisica alla raccolta, dei sedicenti amministratori comunali di Latronico, in primis quelli di Agromonte? Sul fatto, falso anche questo, di aver evitato addirittura gli incontri sui redigendi piani scolastici, sono anche in questo caso gli atti verbalizzati a parlare chiaro, la proposta “formale” e scritta durante gli incontri con l'assessore Vita, cui il sindaco

LAURIA - Tenere vivo lo spirito critico nei confronti della storia di oggi e del passato. Su queste basi, gli studenti dell’Isis “Nicola Miraglia” di Lauria, hanno incontrato Albino Rossi, autore del libro “Da Teano a Bruxelles. Dall'Unità d'Italia all'Europa dei Popoli”. L'incontro, svoltosi nella sede dell'Istituto, come ha spiegato nell'apertura dei lavori il professore Dodero, si inserisce in una serie di iniziative dell'istituto intorno allo studio della storia. Il saggio di Albino Rossi, propone un'analisi puntigliosa e dettagliata delle vicende che hanno interessato il Mezzogiorno dall'Uni-

Un giorno “produttivo” EPISCOPIA - In occasione del “ponte” del primo maggio, il Comune di Episcopia ha organizzato una serie di iniziative a favore delle categorie produttive del paese a cui hanno preso parte organismi quali l'Ente parco nazionale del Pollino e Sviluppo Italia. Nella sala multimediale del Comune si è tenuto l'incontro sulle agevolazioni alle imprese del Parco nazionale del Pollino, alla presenza del sindaco Biagio Costanzo e degli assessori, durante il quale “Sviluppo Italia” ha illustrato le tante possibilità finanziarie a disposizione delle nascenti imprese e dei giovani, distribuendo importanti ausili scritti sull'argomento al pubblico presente ed ai professionisti interessati. Il giorno successivo, presso la sala consiliare, il primo cittadino e l'assessore al ramo Ciminelli, hanno illustrato il redigendo piano di zonizazzione del Parco del Pollino, mostrandogli importanti risultati raggiunti, in sede di comunità del Parco, dall'amministrazione comunale in carica, sulla perimetrazione inerente il Comune sinnico. «Queste occasioni di confronto - ha affermato Costanzo - sono importanti per conoscere lo stato economico del territorio e rendono democratici i processi di sviluppo». e.m. provinciapz@luedi.it

profuso dal sindaco Costanzo e dall'amministrazione comunale di Episcopia, che hanno organizzato incontri a difesa del plesso ben prima di quanto fatto a Latronico, appare ridicolo e diffamatorio ed è testimoniato da decine di genitori agromontesi che sono venuti e vengono tuttora a consigliarsi dal sottoscritto sul da farsi per il bene della scuola di Agromonte, ma, probabilmente, è proprio questo a dar molto fastidio agli amministratori di Latronico!. Forse, questa improvvisa caduta di stile istituzionale, a voler essere gentili, che semina discredito sui rapporti tra due Comuni vicini, e che in ogni caso lo scrivente si riserva di far valutare in ogni altra sede competente attesa la gravità e violenza di quanto asserito, ha qualcosa a che fare con la prossima campagna elettorale provinciale che vede in lizza nella federazione di centro il sindaco Biagio Costanzo, proprio nel collegio Lagonegrese, quindi avversario politico degli amici degli amministratori di Latronico? Se ciò fosse vero la cosa accaduta, già grave di per sè, cadrebbe addirittura nel grottesco e sarebbe il segno che il livello politico, nel passato di grande tradizione del Comune di Latronico, avrebbe toccato, in questa fase, livelli di bassezza indicibili». Emilia Manco provinciapz@luedi.it

Nonna Mariantonia circondata dai figli e dai parenti

MARSICO NUOVO - Grande festa a Galaino, frazione del paese marsicano, per il traguardo del secolo di vita di Mariantonia Fiore, nata nel 1909 e originaria della località valligiana, dove la nonna vive da sempre. Lo straordinario traguardo è stato festeggiato ieri pomeriggio nell’abitazione della figlia Maria, alla presenza dei familiari, vicini di casa, conoscenti e, naturalmente, i rappresentanti dell'amministrazione comunale con “in testa” il primo cittadino, Domenico Vita. Nonostante non sia pienamente autosufficiente la nonnina conserva una tempra fortissima. Ancora oggi l'arzilla signora è fonte di ricordi e racconti di gioventù per i suoi tre figli, Carmela, Maria e Michele, la nuora Lina e ii tanti nipoti e bis nipoti. Sposata nel 1930, con Francesco Logiurato, morto una ventina di anni fa, Mariantonia ha sempre fatto una vita dedicata al lavoro e alla famiglia. Contadina e casalinga allo stesso tempo. Considerato i tempi, con molti alti e bassi, ha improntato la vita all'onestà e alla fede. Nonostante l'esistenza l'abbia segnata con la perdita del proprio congiunto, nonna Mariantonia è andata sempre avanti, non si è persa mai d'animo, grazie al suo spirito forte e il carattere buono e generoso. Adesso,

per i suoi cento anni può contare su una famiglia numerosa e tanti amici che le voglio bene. A chi le chiede qual è l'elisir per una lunga vita, la nonnina risponde“ ho lavorato la terra fin all'età di 82 anni e non mi sono mai arresa. Nella mia vita ho fatto tanti sacrifici - racconta la nonna - e non rimpiango niente, anzi ritornerei a fare tutto quello che ho fatto”. A causa della scarsa mobilità che purtroppo, oggi, la costringe a stare su una sedia, ci dice “oggi ho solo i sentimenti buoni”. Per l'occasione il primo cittadino ha offerto a Mariantonia una targa ricordo a nome di tutta l'amministrazione comunale, a riconoscimento e simbolo di quel secolo di vita testimoniato dalla novella centenaria. «Una lunga vita vissuta in un alternarsi di momenti difficili a testimonianze di affetti e amicizia - ha dichiarato il sindaco Vita - che la nonna ha affrontato con disinvoltura e saggezza. Una donna che ha cresciuto i suoi tre figli dimostrando una grande forza. La sua esperienza e la sua lunga vita devono rappresentare per tutti noi un esempio». I festeggiamenti si sono conclusi con lo spegnimento delle candeline sulla torta e con il brindisi in suo onore. Angela Pepe provinciapz@luedi.it

Lauria Gli studenti del “Miraglia” alle prese con “Dall’Unità d’Italia all’Europa dei Popoli”

Sulla questione dell'Unità, secondo Rossi si poteva e si doveva fare meglio. Il sud è stato per troppo tempo una riserva di uomini e risorse ed ha subito una classe dirigente che più di una volta ha disatteso le aspettative, pensando più ai propri interessi che a quelli del territorio. «La classe dirigente - ha ribadito Rossi - dovrebbe dare esempi migliori per dare fiducia ai giovani». Infine Albino Rossi ha confermato l'importanza di un'Europa forte, in grado di dialogare con gli Stati emergenti, di imporsi globalmente e preservare la sua grande tradizione. Francesco Zaccara provinciapz@luedi.it

Costanzo o suoi delegati hanno sempre partecipato, era e rimane quella di creare una sede centrale baricentrica ad Agromonte, mantenendone così l'autonomia, con sedi decentrate ad Episcopia e Latronico, pertanto una proposta logica, fatta secondo criteri davvero di economicità e ragionevolezza, ed inoltre concreta e suffragata dai numeri dei bambini per plesso, che sono maggiori ad Agromonte rispetto a Latronico-centro». «Come mai, gli attenti amministratori comunali di Latronico - prosegue Co-

stanzo - compresi quelli residenti ad Agromonte, omettono di spiegare che il Plesso di Agromonte-Episcopia era numericamente più numeroso di quello di Latronico centro, ma non è stato difeso adeguatamente, tanto da essere assorbito da quello numericamente meno forte di Latronico? Come mai omettono di spiegare che il codice identificativo meccanografico del plesso di Agromonte non esiste più, nonostante quanto da loro affermato pubblicamente? Ora, voler denigrare ed offendere l'impegno

Sorpresi in possesso di droga Archiviato il procedimento LAGONEGRO - Archiviati tre procedimenti penali a carico di tre giovani sorpresi in possesso di sostanze stupefacenti. Gli atti sono stati inviati ai prefetti di competenza. Non si tratta di un'unica operazione ma di tre interventi verificatisi nel mese di giugno, agosto e dicembre dello scorso anno. I giovani Nunzia D.S. 29 anni, residente a Piscina, Mario G. 31, residente a Cosenza e Alessandro A. residente a Castrolibero erano stati denunciati alla procura della repubblica di Lagonegro per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il pubblico ministero il 14 febbraio scorso ha presentato al Gip di Lagonegro la richiesta di archiviazione non avendo gli elementi oggettivi della cessione della droga che quei grammi fossero destinati allo spaccio. Nunzia D.S. 29 anni era stata fermata a bordo di una Lancia Y e durante il controllo era stata sequestrata so-

stanza stupefacente all'interno di tre contenitori di vetro di cui due contenevano 17 grammi di marijuana e l'altro 9 grammi di hashish. Mario G., 31anni, residente a Cosenza aveva nascosto nella tasca del bermuda indossato due bustine di cellophane contenenti 26 grammi di marijuana e 10 grammi di hashish. Invece Alessandro A. residente a Castrolibero è stato sorpreso con di 7,5 grammi di hashish mentre con una Lancia Y transitava nel tratto autostradale dell'A3 svincolo di Lagonegro Nord. Nei giorni scorsi il Gip di Lagonegro, Lucia Iodice, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, ha archiviato i procedimenti penali a carico dei giovani disponendo nel contempo la confisca e la distruzione della droga sequestrata. Ma il Gip ha disposto l’archiviazione. e.m. provinciapz@luedi.it

Albino Rossi e la storia di ieri e di oggi Un momento della presentazione

tà d'Italia ad oggi. Il volume, l'hanno scorso è stato vincitore al Premio Isis. Quindi la società Alba ha

acquistato diverse copie dell'opera per la scuola. Così gli studenti hanno avuto modo di passare al setaccio il lavoro di Albino

Rossi, e 4 ragazzi della terza A del Liceo classico (Raffaella, Marianna, Tiziano e Vincenzo) hanno presentato una relazione sul libro proponendo una serie di discussioni. Sono stati trattati temi quali la questione meridionale, il brigantaggio, l'emigrazione, la Cassa per il Mezzogiorno, il rapporto tra Stato e Chiesa. Quindi un'attenta disamina sui protagonisti: Garibaldi, Mazzini e Cavour e i meridionalisti.

Chiudendo con domande all'autore anche da parte degli altri studenti presenti: l'Unità d'Italia è stata un vantaggio o meno per il meridione e cosa può fare oggi l'Europa per il sud? Rossi, nel suo intervento, ha voluto prima di tutto sottolineare il ruolo fondamentale della scuola per far conoscere la storia. «Senza la conoscenza della storia del passato - ha detto - difficilmente si riesce a proporsi con progetti utili per il futuro».

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Domenica 3 maggio 2009


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Domenica 3 maggio 2009 REDAZIONE: Piazza Mulino, 15 - 75100 Matera - Tel. 0835.256440

Notificati il provvedimento a due funzionari comunali e ai responsabili della Cogem

Ampliamento Carrefour, 5 avvisi Chiuse le indagini preliminari, indagati Rota e l’imprenditore Tamburrino DUE funzionari del Comune e l’amministratore della Cogem Spa, insieme al direttore tecnico e progettista, hanno ricevuto l’avviso di conclusione degli indagini per l’accusa di abuso di ufficio nell’ambito della vicenda riguardante l’edificio commerciale a Venusio. L’indagine scaturisce da un esposto denuncia che le organizzazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti in primis, avevano portato presso la Procura della Repubblica. A seguito di accurate verifiche e di alcune perizia i Carabinieri del Comando Provinciale di Matera, coordinati dal Pubblico Ministero Valeria Farina Valaori, hanno notificato gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari, emessi dalla locale Procura. Nella vicenda sono interessati l’allora dirigente del settore Urbanistica del Comune Lorenzo Rota, il funzionario Michele Abbatino, l’imprenditore Egidio Tamburrino amministratore della Cogem Spa, il direttore tecnico Antonio Vincenzo Di Giulio e il progettista Mauro Saito. L’accusa è di concorso in abuso d’ufficio volto alla realizzazione di edificio commerciale ed inosservanza alle norme di attuazione al piano di lottizzazione del lotto su cui è stato edificato il centro commerciale “no-food” adiacente al Carrefour, in località Venusio. Il padiglione è attualmente occupato solo parzialmente da un Brico Center, mentre altri locali commerciali sono sfitti e, già sul mercato immobilia-

La storia

La struttura dell’ipermercato nei pressi del Carrefour a Venusio

re, in attesa di essere locati. La Confcommercio e la Confesercenti avevano presentato ai Carabinieri un esposto-denuncia meno di un anno fa e, all’epoca dei fatti, furono molte le iniziative ed il clamore che accompagnò le loro iniziative, poiché preoccupate per le attività dei rispettivi associati. Secondo le associazioni di categoria vi erano varie anomalie nella realizzazione del manufatto, fra cui l’insufficienza delle aree destinate a parcheggio non rapportata alle volumetrie espositive com-

BOX BREVI L’incompiuta all’Arena di Giletti

La Ferrovia a Domenica In LA troupe di “Domenica in” a Matera per parlare di sprechi e di ferrovia che non c’è. E’ questo il tema che terrà banco nella puntata de “L’Arena” condotta da Massimo Giletti. In studio a parlarne ci sarà anche la giornalista del “Quotidiano” della Basilicata, Antonella Ciervo che spiegherà in diretta il caso che da oltre trent’anni si trascina senza soluzione. Le telecamere della trasmissione di Raiuno hanno ripreso tra l’altro la stazione mai terminata delle ferrovie dello Stato nei pressi de La Martella. Quasi 25 anni di storia mai conclusa hanno caratterizzato le interviste e le dichiarazioni del prof. Giovanni Caserta che ha ricostruito la vicenda legata all’arrivo della ferrovia a Matera, cominciata nei primi anni del Novecento.

Cgil chiede incontro al Ministero

Ferrosud, pagato uno stipendio LA FIOM Cgil nazionale chiederà un incontro urgente al Ministero per lo Sviluppo economico per discutere delle prospettive industriali dello stabilimento Ferrosud di Matera del Gruppo Mancini che quale ha annunciato il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per 80 dei 140 lavoratori a partire dal 4 maggio. Chiesto un incontro anche all’assessore regionale Gennaro Straziuso. La Ferrosud spa di Matera ha pagato il 30 aprile scorso la mensilità dello scorso mese di marzo. Lo ha reso noto il segretario provinciale della Fiom Cgil, Giuseppe Giannella, il quale ha precisato «che le maestranze restano in attesa della corresponsione della tredicesima mensilità e di quella maturata di aprile».

merciali. Dopo alcune perizie tecniche, i militari del Reparto Operativo - Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Matera hanno denunciato alla magistratura il dirigente pro-tempore dell’Ufficio Tecnico, Settore Urbanistica Rota ed il responsabile del procedimento Abbatino, entrambi del Comune di Matera, nonché il legale rappresentante Tamburrino, il direttore tecnico Di Giulio ed il progettista della COGEM spa, Saito , quale proprietaria del lotto ed esecutrice dei

lavori. A seguito dell’approvazione delle aggiunte e varianti al progetto iniziale che si sono succedute nel tempo la COGEM avrebbe ottenuto un ingiusto vantaggio patrimoniale attraverso il conseguimento della concessione a costruire in variante, senza osservare le norme di attuazione del piano di lottizzazione convenzionata del lotto L4 e, in particolare, in violazione della superficie minima da attrezzare a verde privato, con una carenza di una superficie di circa 350 mq.

UN ESPOSTO è stato presentato circa un anno fa sulla questione dell’ampliamento del centro commerciale che si trova a Venusio. Promotori dell’iniziativa furono allora, alla vigilia di una decisiva conferenza di servizi, le organizzazioni di categoria. Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato avevano presentato l’esposto denuncia al procuratore della Repubblica Chieco per verificare la correttezza delle verifiche tecniche fatte. Successivamente alla denuncia delle associazioni che avevano sottolineato tutta una serie di rilievi e una serie di incongruenze era stato lo stesso primo cittadino Nicola Buccico a chiedere agli uffici tecnici del Comune di verificare la correttezza degli interventi e dei calcoli effettuati. Oggetto del contendere lo spazio riservato ai parcheggi per ampliare la struttura commerciale che sarebbe stato considerato sufficiente. «Ancora una volta abbiamo verificato che i conti per i parcheggi non tornerebbero» aveva spiegato il 28 marzo 2008 il direttore di Confcommercio Dino Ventrella. «Quelle somme che ci permettono di arrivare a 460 metri, sommate dall'ufficio tecnico del Comune portano a 896», spiegava Ventrella al "Quotidiano", «non capiamo come possa essere possibile una

cosa del genere. Siamo stati convocati in questa conferenza di servizio. Il rischio che si corre è che di fronte ad un atto formale del dirigente dell'ufficio tecnico del Comune la conferenza di servizi ne prenda atto e dia il via libera all'ampliamento» spiegano a suo tempo le associazioni. «Noi saremo comunque presenti per far rilevare quelle che sono le nostre perplessità ed obiezioni rispetto a calcoli differenti che non permettono di avere una superficie sufficiente per i parcheggi». Ventrella poi chiariva anche le verifiche che le associazioni di categoria, non solo Confcommercio ma anche Confesercenti, Cna e Confartigianato, hanno potuto fare: «abbiamo chiesto l'accesso agli atti ed abbiamo scoperto una cosa inusuale cioè che sono state fatte ben tre relazioni dall'ufficio tecnico. Nell'ultima si correggono una serie di cose che noi stessi avevamo avuto modo di segnalare ma mancano ancora oltre 300 metri di area da destinare a parcheggio. Ora non sappiamo più cosa fare, la situazione ha dell'incredibile. Faremo presente le nostre osservazioni e poi starà agli altri decidere». Sembra che la magistratura in un anno abbia fatto il suo corso fino alla chiusura delle indagini preliminari.

PRIMO MAGGIO

Continuo e incessante il flusso di presenze nelle piazze e negli antichi rioni

Pienone di turisti, Matera tiene il passo «CONTINUO e interessante» è stato definito dagli operatori il flusso di turisti italiani e stranieri a Matera, in occasione della giornata iniziale del ponte del primo maggio, con preferenze verso i Musei archeologico «Domenico Ridola», di arte medievale e moderna e della scultura contemporanea (Musma). Le presenze non hanno conosciuto sosta anche nella giornata di ieri confermando un’attenzione particolare per la città di Matera che in queste giornate diventa punto preferito di trasferte soprattutto dalle località più vicine della Puglia e della Campania. Ma non mancavano le scolaresche in gita tra i Sassi e alcune comitive che arrivavano dalle più disparate parti d’Italia e anche del mondo con la solita immancabile presenza anche di turisti provenienti dal Giappone. Matera conferma in questi giorni il suo appeal turistico e i negozi aperti e la vita in piazza l’hanno avvicinato in quest’ultimo week end alle grandi città d’arte italiane. L’ attenzione dei turisti si è concentrata anche sulla Casa Grotta della Civiltà contadina, del Museo

I turisti a passeggio per il centro di Matera durante il ponte del primo maggio

della Civiltà contadina, della mostra del Presepe in miniatura e di altri siti legati alla storia e alla tradizione dei rioni Sassi. Tra i luoghi più visitati la Cripta del Peccato originale nell’area del Bradano, il parco delle chiese rupestri, la chiesa della Madonna delle Virtù che ospita la mostra «Amore e Philos», il

«Trend Expo» in piazza San Francesco d’Assisi, i Centri visita di Masseria Radogna e di Masseria Zagarella alla Riserva di San Giuliano. Non sono mancati i turisti motorizzati su due e quattro ruote, con comitive provenienti dalla Puglia in moto granturismo e appassionati di auto d’epoca «Mg».

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Matera


Domenica 3 maggio 2009

La città dei Sassi al BarCamp Più di trecento iscritti insieme per confrontarsi sui nuovi scenari del web FARE rete e creare sinergie per far crescere il territorio. È l'obiettivo del Matera Camp che ieri ha visto la partecipazione di quasi 300 persone iscritte ufficialmente e di tantissimi “non iscritti”, che hanno voluto essere presenti a questa ghiotta occasione per discutere sui più disparati aspetti delle nuove tecnologie e soprattutto del web in costante evoluzione. Quello di Matera, come tutti i BarCamp, è un appuntamento accreditato tra il popolo degli internauti. Una “nonconferenza” che nasce dal desiderio delle persone di condividere e apprendere in un ambiente aperto e libero. E così è stato ieri a Matera in Mediateca, dove durante la non-conferenza collaborativa, in tanti sono “saliti in cattedra”, per proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione dei temi legati al web. Un lavoro condiviso che, in linea con la filosofia del web, è stato deciso dai partecipanti, piuttosto che essere prestabilito in anticipo dagli organizzatori, una riunione aperta i

Uno dei momenti del Materacamp

cui contenuti sono stati proposti e valutati dai partecipanti stessi. A tenere banco tra le tante discussioni di ieri c'era soprattutto il tema dei Social Network con i due fenomeni più rilevanti per accessi che sono attualmente Facebook e Myspace, rispettivamente con 175 e 117 milioni di utenti, con il sorpasso del primo sul secondo nell'aprile del 2008. Altro argomento “caldo” di discussione è stato quello dei blog il fenomeno inter-

net, generalmente gestito da una persona o da una struttura, in cui l'autore scrive periodicamente come in una sorta di diario online, inserendo opinioni personali, descrizione di eventi, o altro materiale come immagini o video. A tracciare le prospettive di questo fenomeno c'era anche un guru, vale a dire Caterina Policaro, la finalista italiana all'ultimo Euro Blog Awards di Bilbao, l'oscar europeo dei blogger. Il blog di Caterina,

www.catepol.net, insegnante e grande esperta del social network di micro-blogging, si occupa principalmente di didattica. Caterina calabrese che vive a Potenza, sta sviluppando anche dei progetti ad hoc su Twitter: «E' un nuovo strumento -ha spiegato- molto veloce e interattivo. Le comunicazioni tra alunni e insegnanti diventano molto rapide e possono essere studiate sia nell'immediato, sia successivamente». Da Matera parte, dunque, un messaggio da tenere a mente cioè che i social network su internet sono una delle forme più evolute di comunicazione in rete, ed anche un tentativo di violare la “regola dei 150”, la rete delle relazioni sociali che ciascuno di noi tesse ogni giorno, in maniera più o meno casuale, nei vari ambiti della nostra vita, che si può così “materializzare”, organizzare in una mappa consultabile, e arricchire di nuovi contatti per scambiare e condividere informazioni in maniera facile e veloce. Giovanni Martemucci matera@luedi.it

UN GRANDE FORUM HI-TECH Clara Longo è una delle organizzatrici dell'evento insieme a Sandro Modarelli e Gianfranco Giusto. Ci delinea gli obiettivi futuri di questo evento che ha portato a Matera gente da tutta Italia e dall'estero, persino dalla Turchia. “Spero tanto che questo possa diventare un appuntamento fisso per il nostro territorio e che le nostre imprese possano trovare nel Materacamp un punto di confronto e di acquisizione di idee innovative. La neonata associazione Materacamp che rappresento si propone non solo di organizzare l'omonimo evento, ma anche di supportare altre manifestazioni tecnologiche e non che si svolgeranno nel nostro territorio.Il Materacamp dimostra che è fondamentale 'fare rete', creare sinergie tra imprese dello stesso territorio: senza i nostri 'partner', aziende e associazioni che ci hanno offerto la loro collaborazione (come prodotti e servizi) nell'organizzazione dell'evento, non ci sarebbe Materacamp. È una filosofia

Serena

La dimora dell’immaginario RESTERA’ aperta fino a domani nella Mediateca provinciale la mostra intitolata “La dimora dell’immaginario”. L’evento è stato realizzata nell'ambito del progetto "Spazio all'arte" in collaborazione con l'Associazione Pasolini. La scelta del bianco e nero nelle tele di Molinari non è casuale, perché l’artista ha ben chiari nella memoria alcuni dei film di Pasolini, come Accattone e Mamma Roma, che furono girati in bianco e nero. E poi il bianco è nero sono colori poeticamente drammatici, come le controre mediterranee, come i muri calcinati sui quali si attacca con la solagna la patina dell’antico; e poi il bianco e nero sono espressioni del quotidiano, dell’aria che si respira, della fame che fa ruggire i visceri, della povertà dei proletari, dei piedi scalzi dei mocciosi che si azzuffano.

•COMUNALE• Matera 0835-334116 Generazione 1000 euro 18 - 19,45- 21,40 •KENNEDY• Matera 0835-310016 Questione di cuore 17,30- 21,30 •CINETEATRO DUNI• Matera 0835-331812 Rock&Roll 17,30-19,30-21,30 •PATRON ANTONIO• Via XX Settembre, 14 Focaccia blues 18,40-20,05-21,30

•CINEMAANDRISANI• Montescaglioso0835-208046 The fast and the furious 19,30-21,45 •CINEMA DELLA VALLE• Ferrandina 0835-755226 Questione di cuore 19,00-21,30 • CINEMA HOLLYWOOD• Via Pitagora Sbirri 21,00

Auguri alla nostra stella per i suoi diciotto anni da mamma e papà

Clara Longo

aperta che va sposata e condivisa. Abbiamo in progetto di portare il Materacamp a livelli internazionali: già quest'anno ci sono due ragazzi turchi, giovani imprenditori di Impreda Technologies, che presentano un loro progetto di social network per le aziende, mentre per i prossimi anni ci proponiamo di ospitare imprenditori e blogger di tutta Europa e, perché no, di tutto il Mondo”. g.m.

•Consultorio 800216916 •Fondazione antiusura 0835-314616 •Volontariato vincenziano 0835-314140 •Unitalsi 0835-334383 •Associazone Alba 0835-262899 •Avis 0835-243253 •Associazione Tolba” 0835.333522 •Associazione soldaretà 0835-334167 •Caritas 0835-330060 •Federconsumatori 0835-334203/339-1353033 •Aism 0835/336803 •Domos Basilicata 0971991676

•il cenacolo 0835/256309 •Le Botteghe 0835/344072 •orient express 0835/256452 •basilico 0835/336540 •Trattoria del corso 0835/332892 •Il Casino del Diavolo 0835/261986

FARMACIE DI TURNO dalle 8.30 alle 8.30 DINNELLA Via Cappuccini 72 0835/314308 PRONTO SOCCORSO Guardia medica 0835/262260 Ambulanza 0835/336882 Croce Azzurra 0835/331314

SERVIZI SOCIALI Croce verde 0835-310066/310045 Sert 0835/253704 Cooperativa “Jan Patocka” 0835/333604 Associazione “Matera gioca” 0835/312005

emergenza sanitaria

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32 Matera Agenda In primo piano i temi dei social network, milioni di utenti da Facebook a Myspace


PROMUOVERE e gestire il territorio attraverso attività didattiche, campi di lavoro internazionali, osservazioni naturalistiche, corsi di protezione civile, corsi per le scuole. Sono questi i principali obiettivi del progetto “Il sogno della Balena”, presentato venerdì mattina durante una conferenza stampa da Marcello Santantonio, presidente di Legambiente di Matera, Marco De Biasi, presidente di Legambiente Basilicata, e da Rossella Muroni direttore nazionale dell'associazione. L'incontro si è svolto nel Centro visita “Masseria Zagarella” nei pressi dell'Oasi di San Giuliano, dove Lagam-

Presentato il progetto di promozione e salvaguardia “Il sogno della balena”

Legambiente in cattedra per il territorio biente realizzerà una serie attività. «Oggi -ha detto Santantonio- si inaugura un sogno: portare alla luce dei pezzetti di cultura di questo territorio, che deve essere valorizzato. Questa struttura prende vita; utilizziamola al meglio, coinvolgendo i cittadini che devono partecipare alle nostre iniziative con sempre maggiore entusiasmo. Risvegliamo questa balena addormentata, creando scambi culturali con tutto il mondo». Il Sogno della bale-

na, quindi, per risvegliare i cittadini sui temi di Legambiente. E' questo il messaggio emerso anche dall'intervento di Marco De Biasi, che ha evidenziato come sia importante essere protagonisti del territorio, che deve essere difeso e tutelato. «E' il primo passo ha dichiarato De Biasi- verso un lungo cammino di lavoro che deve servire affinché le attività di Legambiente siano sempre più vicine ai cittadini, con la consapevolezza che siamo noi che dobbiamo ge-

stire il nostro territorio». Tra le attività programmate vi è ancheil corso di antincendio boschivo, illustrato dal presidente di volontari per l'ambiente Pio Acito, che avrà inizio lunedì 18 maggio. «Credo fortemente -ha detto il direttore nazionale di Legambiente Rossella Muroni- in un ruolo attivo, trasversale e collettivo che passi attraverso l'operato dei cittadini. Questa struttura deve essere a disposizione di tutti affinché si racconti la gestione del no-

stro territorio; i giovani devono capire quanto sia importante non andar via da questi luoghi, che hanno tanto da offrire». Un augurio per le attività che Legambiente sta per realizzare anche da parte dell'assessore regionale all'Ambiente, Vincenzo Santochirico, che ha detto: «Voglio esprimere l'interesse per questa iniziativa, l'impegno di essere sempre più vicini a questa associazione e la convinzione che tutto ciò rappresenti una svolta di grande im-

portanza. Il territorio -ha concluso Santochirico- si tutela, non solo con le attività, ma si presidia anche in modo democratico e le associazioni di volontariato ne sono una componente fondamentale». Presenti alla manifestazione, tra gli altri, Pietro Fedeli, osservatore ambiente e legalità della regione Basilicata, Gianvito Santantonio, responsabile per Legambiente della “Masseria Zagarella” e Gianleo Iosca direttore del centro servizio volontariato, con il quale Legambiente collabora. Prossimo appuntamento con Legambiente è per domenica 10 maggio con i produttori della filiera corta. Mariangela Lisanti matera@luedi.it

Circa 200 operazioni all’anno svolte in regione con l’ausilio dei “militari a quattro zampe”

Fiutando droga ed esplosivi Nello stand dell’Arma, ieri, anche il Nucleo carabinieri cinofili di Tito SONO stati Charrel e Jeffry, due pastori tedeschi di 7 e 3 anni in forza al Nucleo carabinieri cinofili di Tito, gli ospiti di eccezione, ieri mattina, nello spazio espositivo dell'Arma al Trend Expo. Charrel, con altri due “colleghi” si occupa di antidroga, mentre Jeffry, con un altro pastore tedesco, è specializzato nel “fiutare” esplosivi. Insieme ad un'unità a quattro zampe utilizzata per l'ordine pubblico, Charrel e Jeffry fanno parte del Nucleo carabinieri cinofili della regione. In media, annualmente, sono circa duecento gli interventi svolti dall'unità cinofila che, in Basilicata, è presente da nove anni. Ieri, per Charrel e Jeffry, quella trascorsa nella città dei Sassi è stata una giornata all'insegna delle “pubbliche relazioni”. I visitatori del Trend Expo e i cittadini che li hanno incrociati in piazza San Francesco, ne hanno approfittato per rivolgere domande ai conduttori, due carabinieri scelti, sull'attività del Nucleo cinofili. Tra le doti che deve avere un cane antidroga come Charrel (che ultimamente si è distinto in un'operazione a Salerno per il contrasto alla criminalità ed è spesso “in missione” ad Avigliano per l'emergenza droga), la docilità e la capacità di affrontare senza timore ambienti nuovi. Per i cani antiesplosivi, invece l'equilibrio e la calma sono caratteristiche fondamentali. Vietatissimi, quindi, salti di gioia o zampate nel momento in cui fiutano materiale esplodente:

Alcune immagini del Nucleo Cinofili nella città dei Sassi per il Trend Expo (foto Videouno)

se è situato a più di un metro di altezza, si mettono seduti per segnalare al conduttore la presenza della “preda”, se invece si tratta di sostanze nascoste ad esempio nei tombini, si accucciano. Indispensabile, in ogni caso, il feeling tra conduttore e animale. Ieri sono stati esposti al pubblico alcuni dei veicoli assegnati ai reparti dell'Arma, come la nuova Alfa Romeo 159, in dotazione ai Nuclei Radiomobili, la Stazione Mobile, le moto BMW 850 e la nuova Fiat 600 Elettra, recentemente assegnata alla Stazione di Matera per il pattugliamento del

centro storico e degli antichi rioni. Anche oggi, negli ipogei di piazza San Francesco, si potrà visitare lo stand dei carabinieri nel quale militari della Stazione e del Reparto Operativo sono a disposizione per illustrare le attività dell'Arma, le attrezzature utilizzate per gli accertamenti tecnici in campo investigativo e i dispositivi utilizzati nel controllo della circolazione stradale (etilometro, percussore etilometrico, sistema di rilevamento della velocità). I visitatori del Trend Expo possono quindi avere un contatto di-

retto con alcuni degli strumenti in dotazione all'Arma dei carabinieri: dal fotosegnalamento al sistema di rilevamento delle impronte fino al materiale per i rilievi tecnici sulla scena del crimine. Nello spazio espositivo è presente anche un punto internet con accesso al sito istituzionale www.carabinieri.it a disposizione del pubblico. E' stato infine organizzato un punto informativo dove può essere richiesto qualsiasi chiarimento, anche in merito ai concorsi e all'arruolamento nell'Arma.

Il Comando provinciale dei carabinieri di Matera, anche nella vetrina della quindicesima edizione del Trend Expo, si conferma particolarmente vicino alla gente. E non è un caso che lo spazio espositivo dell’Arma sia stato tra i più visitati dal pubblico della kermesse: grazie alla disponibilità e alla cordialità dei militari, è stato un modo per accorciare le distanze con l’attività dei carabinieri e, soprattutto, iniziare a considerarli non soltanto nei contesti repressivi. Rossella Montemurro r.montemurro@luedi.it

Bilancio dei Vigili del Fuoco al Trend Expo, successo per lo stand di Radio Radiosa

Oltre mille interventi in quattro mesi NEI primi quattro mesi del 2009 sono stati 1.087 gli interventi dai Vigili del Fuoco, che partecipano con attrezzature e azioni dimostrative al “Trend Expo 2009”. Lo scorso anno, in totale, i pompieri hanno effettuato 6.094 interventi. L’azione dei Vigili del Fuoco è stata effettuata anche nei settori per interventi speciali come il Nucleo Batteriologico, chimico e radioattivo e Nucleare e radiologico, grazie a una rete di rilevazione periodica sulla qualità dell’aria. Matera è, inoltre, sede operativa di riferimento per le rilevazioni radioattive B131 e per l’Uranio 238. Il Trend Expo ha messo in evidenza anche l’attività di altri corpi di Polizia: della Polizia di Stato, nel settore della sicurezza stradale, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale dello Stato e dell’arma dei carabinieri. Ma il Trend Expo è anche orientamento come tiene a ribadire Enrico Sodano ideatore dell’iniziativa: «Mi preme sottolineare che la manifestazione sta promuovendo diverse iniziative

di orientamento. Tali iniziative sono finalizzate a informare i giovani e le famiglie sulla scelta scolastica, universitaria e di inserimento nel mercato del lavoro, oltre che svolte in collaborazione con docenti universitari, professionisti ed esperti. Altresì, mi è doveroso anche precisare che la presenza delle Istituzioni è stata dai giovani molto apprezzata, tanto è vero che hanno richiesto informazioni concrete su come fare alcuni mestieri, che non mi sembra sia una carenza. Negli ipogei di piazza San Francesco è presente lo stand del Servizio Civile Nazionale. Qui è possibile raccogliere informazioni sul funzionamento e sulle attività che il Scn svolge dal 2001, anno in cui ai giovani cittadini italiani è stata offerta la possibilità di “servire la patria” attraverso uno strumento utile per aiutare le fasce deboli della società. Il Servizio Civile nazionale si presenta come una occasione unica, per i ragazzi di età com-

presa tra i 18 e i 28 anni, di formazione professionale ma anche umana proprio perché orientata al principio costituzionale della solidarietà sociale. Nel corso del suo primo decennale, “Radio Radiosa, la radio che trasmette emozioni”, per la città di Matera mhz 98.50 -da ieri fino a domenica 3 maggio- presenzia con il suo stand (II a destra) e tutto lo staff alla XVI edizione del salone “Trend Expo Concept” presso gli ipogei di piazza San Francesco. «Per il secondo anno consecutivo -comunica la titolare materana Michela Amabile- affianchiamo l’evento anche con la nostra trasmissione giornalistica live: “Matera in linea - live dalla città”, che lo scorso 2 aprile ha compiuto il suo primo anno di vita. Primo ed unico format radiofonico a livello regionale di comunicazione informativa, certosina e sempre al servizio della comunità». Una voce autorevole per la città dei Sassi. matera@luedi.it

Le piazze della città dei Sassi animate dalla carovana del Trend Expo 2009, che quest’anno ha puntato molto alla promozione delle risorse autentiche del territorio

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Domenica 3 maggio 2009


34 Montescaglioso Un orgoglio per la città che potrà consentire a singoli e gruppi di suonare

La sala “De Andrè” funziona La gestione della struttura per la musica è stata affidata a “TreeNet Studio” MONTESCAGLIOSO - Nei giorni scorsi è stata firmata la convenzione tra il Comune di Montescaglioso e l'associazione cittadina “TreeNet Studio”, per l'affidamento in concessione della Sala Musica “Fabrizio De Andrè”, in via Palermo. Il documento reca la firma del Capo settore Affari Generali ed Uffici Demografici e Statistici del Comune di Montescaglioso Francesco Santarcangelo, in rappresentanza e per conto del Comune montese e, per l'associazione TreeNet Studio, il presidente e legale rappresentante, Angelo Calabrese. Lo scopo della concessione consiste in una gestione della sala in modo da “favorire lo sviluppo delle attività espressive e creative musicali dei gruppi musicali presenti nel territorio comunale montese”. Nella convenzione si sottolinea come l'utilizzo della sala sia da intendere quale “momento di promozione culturale e prevenzione sociale, in particolar modo fra coloro che sono esposti al rischio di devianze”. La durata dell'affidamento vale un anno, con decorrenza 1 maggio. E' previsto un eventuale

Una sala musica

rinnovo tramite l'adozione di un apposito atto formale; al momento del rinnovo, in ogni caso, potranno essere definite eventuali ulteriori condizioni di gestione. La gestione della Sala Musica è concessa secondo la formula del comodato gratuito, anche partendo dalla considerazione che la gestione stessa non ha carattere di rilevanza imprenditoriale. La gestione avverrà senza alcun

Stasera gran concerto a Tricarico

onere economico a carico del Comune; si specifica che il solo aggiudicatario, compatibilmente alle richieste di utilizzo provenienti da terzi, potrà fruire della sala musica senza la corresponsione di alcuna quota di compartecipazione. Tra gli accordi intrapresi compare anche la possibilità, da parte del Comune, di dotare la Sala Musica di collegamento a internet. Le tariffe d'uso orarie, stabilite annualmente dall'Amministrazione comunale con apposito atto formale, per l'anno 2009 comporteranno l'esborso di 5 euro per gruppi fino ad un massimo di 5 componenti; 8 euro per gruppi fino a un massimo di 10 componenti e 10 euro per gruppi con un numero di componenti superiore a 10. Treenet sarà tenuta alla riscossione della tariffa, rilasciando ricevuta e versando settimanalmente la somma incassata all'Ufficio Servizi Sociali comunale. Lo stesso concessionario, sulla base di un calendario mensile, potrà concedere la sala in uso sia a singoli che a gruppi musicali che lo richiederanno, “con modalità di utilizzo che prevedano

un comportamento partecipato, responsabile, interattivo e solidale, al fine di permettere un impiego ottimale e adeguato alle esigenze di tutti gli utenti”. Treenet è tenuta ad assicurare la presenza per almeno 4 ore al giorno e per sei giorni alla settimana: apertura, sorveglianza e chiusura della sala, oltre alla pulizia della sala con cadenza settimanale (ogni 2 settimane provvederà il Comune). Dovrà essere garantita la priorità alle scuole ed alle associazioni; inoltre dovrà provvedere all'organizzazione ed alla gestione del calendario di utilizzo della sala e promuovere la Sala musica attraverso l'organizzazione di eventi, master class sulla musica rock e/o pop, concerti a tema. L'assessore Ditaranto, nei mesi scorsi, aveva annunciato l'intenzione di rendere attiva la struttura musicale tenendo un incontro con le associazioni interessate alla gestione. La Sala era stata inaugurata il 10 Marzo 2002 (Amministrazione Maria Bubbico) ma poi non aveva trovato un utilizzo duraturo. Michele Marchitelli provinciamt@luedi.it

Oltre cinquecento partecipanti alla X edizione

I Tarantolati tornano in piazza

Il Lucania film festival di Allelammie Pisticci fa di nuovo il pieno

TRICARICO - Stasera, con inizio alle 20.30, si terrà il concerto dei Tarantolati nella piazza Garibaldi di Tricarico. Si tratta della nuova tappa del tour iniziato il 22 febbraio, in occasione del carnevale. Il titolo dl tour è molto indicativo: “AbballamTaranta Tour”, che quest'anno tocca oltre il territorio italiano anche l'estero, con tappe a Bucarest ( Romania ) Canada ( Montreal, Vancouver e altre ) e altri Paesi. Va sottolineato, inoltre, il notevole successo dell'ultimo album “Abballam” che fa ulteriormente lievitare la fama dello storico gruppo affiancato anche quest'anno dai musicisti tutti lucani che già collaborano per il terzo anno consecutivo. Una line-up potente di nove elementi per un concerto di due ore tutto da ballare, con il gruppo di ballo delle Iatrida, le bravissime ballerine che già in passato hanno collaborato con i Tarantolati. Ancora una volta, in primo piano brani dall'ultimo cd e della tradizione popolare tricaricese insieme agli storici successi, come la Gatta Mammona, Lu Pastore e altri, tratti dai precedenti lavori del gruppo. Nei testi si trova il cuore della tradizione di Tricarico, i tamburi e l'acquasantiera e il fiasco di vino. Celebrazioni laiche e pagane sotto il ritmo del tamburo, portano avanti lo spregio tradizionale per le ingiustizie quotidianamente subite. Reazioni dirette senza mediazioni cantate con perizia e suonate con rigore. provinciamt@luedi.it

PISTICCI - E’ scaduto ieri il bando per partecipare alla X edizione del Lucania Film Festival, rivolto ai filmmakers indipendenti di tutto il mondo. Le sezioni competitive internazionali sono: Fiction, Animazione, Cinergia (sono previsti tutti i generi riguardanti le energie rinnovabili), Cinema e volontariato, Lucania Film Makers (per i soli registi lucani e/o di origine lucana ovvero anche stranieri), Book Trailer - Readacting (in fase di collaudo). La pubblicazione delle opere finaliste avverrà il giorno 5 giugno. In ogni caso il primo bilancio parziale parla di un nuovo grande successo di numeri per il bando della decima edizione della kermesse di “Allelammie”, che si terrà dal 10 al 13 agosto 2009. Sono quasi 500 i film regolarmente iscritti nel database del festival a cui si aggiungono lavori di candidatura multipla che non compaiono ancora nel database ufficiale; inoltre vanno segnalati un centinaio di corti e documentari pervenuti per le sezioni fuori concorso. Il Lff “raccoglie” così buona parte della produzione mondiale annua di corti indipendenti, collocandosi per questo tra i più importanti d'Europa. Una cinquantina finora le nazioni iscritte, in rappresentanza dei cinque continenti. Tra le sezioni ufficiali, la parte del leone la fa come sempre la “Fiction”con circa 300 corti, seguita dall'”Animazione” con circa un centinaio di opere. Una decina i corti che parteciperanno alla sezione “Lucania Film Makers”, uno spazio importante destinato ai giovani cineasti lucani. provinciamt@luedi.it

Pomarico Appello di Martino

Dc: «No al lavoro ricatto elettorale» POMARICO - «Il ritorno del protagonismo dei giovani cattolici riparte da Pomarico, che diventa comune simbolo dei tanti centri lucani dai quali i giovani non vogliono più partire, come è accaduto ieri per i propri nonni, con la valigia di cartone, ed oggi da parte dei laureati “masterizzati” o con doppia laurea in partenza con il pc portatile”». A sottolinearlo è Domenico Martino, giovane dirigente regionale (oltre che di Pomarico) della Dc, in un incontro con i giovani candidati democristiani della provincia di Matera. «Intanto, proprio per offrire una prospettiva di lavoro e contro le nuove promesse elettorali che, purtroppo, anche in questa vigilia dal voto di giugno si registrano nei nostri paesi -aggiunge Martino- condividiamo e sosteniamo il recente appello dell'associazione “Mamme e figli per il lavoro” per allontanare dubbi e sospetti sui bandi dei concorsi regionali per nuove assunzioni e per questo riteniamo che sia necessario un “patto di buona politica” da parte di tutti i partiti di centrosinistra come di centrodestra per evitare qualsiasi forma di interferenza ed ingerenza, sino a proporre di “congelare” le procedure concorsuali a dopo il 7 di giugno. In una fase difficilissima per tante famiglie lucane specie per il futuro dei figli -continua Martino- è necessario un atteggiamento di grande responsabilità e soprattutto evitare di alimentare un odioso clima del sospetto tanto più da parte di chi è presente in consiglio regionale e ricopre, o ha ricoperto nel recente passato incarichi istituzionali di rilievo e farà campagna elettorale attiva o addirittura sarà candidato. I partiti, di centrosinistra e di centrodestra -afferma Martino- so-

Domenico Martino, segretario della Dc di Pomarico

no, invece, attesi da uno sforzo maggiore rispetto ad un centinaio di nuovi posti perché la domanda di occupazione specie giovanile e qualificata, è di gran lunga superiore: su questo ci aspettiamo proposte di legge, progetti e programmi. Noi giovani cattolici eravamo convinti -aggiunge Martino- che il presidente della Giunta regionale, dopo le decine di conferenze, la “Notte della luna”, gli spettacoli con i cantanti più amati dai giovani, per pudore, avesse deciso di non parlare più del Patto con i Giovani che si è risolto in un Patto sulle buone intenzioni tragicamente naufragate, a parte la ingente spesa sostenuta in operazioni di marketing, conferenzeconvegni, pubblicità, pubblicazioni, convenzioni e immancabili consulenze, oltre a spettacoli. Invece scopriamo che, in nome di un Patto continua a far ricorso a convenzioni, consulenze, al lavoro interinale, alle long list attraverso la odiosa pratica della chiamata diretta, camuffata da vari stratagemmi, proseguendo in un comportamento di discriminazione tra giovani talenti». provinciamt@luedi.it

SPUNTI

Tarsu, il contentino del nuovo regolamento di SAVERIO CICCIMARRA* FERRANDINA - Il sindaco di Ferrandina, dopo aver alzato le imposte comunali ai limiti della legge, cerca di recuperare il minimo di un ormai irrecuperabile consenso, comunicando che il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per la Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani) con i relativi benefici di esenzione della tassa (per chi ha un reddito Isee inferiore a 6.500 euro annui) o riduzione (30%

per chi ha un reddito che oscilla tra i 6.501 e gli 8.000 euro). Pur volendo apprezzare lo sforzo e la buona volontà, la reale situazione ce lo impedisce perchè questo contentino è pura demagogia, un inutile e disperato tentativo che porta un beneficio talmente lieve alla comunità che nessuno se ne accorgerà, poiché pochissimi potranno beneficiarne. Quanti proverbi ispira questa nuova e inutile azione del sindaco (primo fra tutti quello di chi

ha perso i buoi e va cercando...) che in merito ai rifiuti urbani ben altra azione dovrebbe svolgere, soprattutto per migliorare la pulizia delle nostre strade e incentivare la raccolta differenziata, coinvolgendo di più le scuole. Al riguardo informiamo i cittadini che si è concluso il lungo iter burocratico e che tra qualche settimana inizierà la costruzione in contrada Venita di una piattaforma ecologica per la raccolta differenziata, grazie a un finanziamento di 500mila

euro erogato dalla Provincia di Matera su pressante richiesta dei consiglieri provinciali di centrodestra! Senza fare i soliti proclami, perché il sindaco non provvede alla pulizia dei cassonetti che da mesi non vengono lavati e che con l’aumento della temperatura sono inavvicinabili? Perché non organizza, finalmente, un’area attrezzata dove i cittadini possano conferire rifiuti speciali (materassi, elettrodomestici ecc...)?

Sindaco: sei rimasto in carica e la comunità ha dovuto bere il calice amaro, ma almeno provvedi alle cose più elementari! *Consigliere provinciale di opposizione

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Domenica 3 maggio 2009


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Finanziate le iniziative private proposte al Programma regionale “Pari”

Sei progetti di sviluppo per Bernalda BERNALDA - Sono stati approvati per Bernalda ben sei progetti finanziati dalla Regione Basilicatam con il programma Pari 1/2007, per la creazione di autoimpresa in diversi settori del lavoro autonomo in forma individuale o associata. A darne notizia è Michele Pizzolla dell’associazione “Solidarietà e sviluppo Giovanni Paolo II”, spiegando che i progetti sono stati presentati dai proponenti con l'apporto della associazione senza scopo di lucro. Altri tre su iniziativa individuale dei soggetti. «I progetti finanziati -spiega Pizzolladaranno auto-occupazione per un numero di 20 addetti in maniera diretta: gli stessi progetti prevedono altrettanti posti di lavoro in setto-

ri indotti (a valle delle attività finanziate e comunque fattibili di ulteriori finanziamenti autonomi con un prossimo possibile bando che la Regione) promuoverà attivando risorse proprie, del governo, della unione europea. Un modo proprio e reale di creare occupazione -prosegue Pizzolla- anche in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo partendo dalle piccole cose, ma non per questo banali, anzi adeguate alla realtà territoriale ed oggetto di Inventiva da parte dell'associazione e dei proponenti». La cosa che gli stessi beneficiari hanno ritenuto molto interessante ed apprezzata è che il finanziamento coprirà i primi due anni di avvio dell'attività preceduti da tre al

massimo sei mesi con monitoraggio costante dei Centri per l'impiego e Italia Lavoro, percependo un bonus pagato dall'inps di 450 euro al mese. Successivamente, all'avvio dell'attività, percepiranno dalla Regione il 50% della somma da loro richiesta ed assegnata a partire da 15.000 euro, fino ad un massimo di 75.000 euro per anno a seconda che trattasi di impresa individuale o associata. Nei progetti si va da idee molto originali in alcuni settori produttivi come nei servizi proposti in maniera innovativa; quelli che sono stati “pensati-proposti-approvati” su Bernalda sono: una società di servizi alle medie e piccole impre e al cittadino denominata “dieservice”-ossia assisten-

za giorno per giorno- a 360°su ogni problema; una cooperativa per la riscoperta di attività contadine, di produzioni manuali/artigianali scomparsi nel tempo-attività educative per il mondo scolastico, piccole escursioni guidate per la conoscenza del nostro territorio-animals/terapy ecc; un Centro artistico-educativoludico; una società cooperativa che si occuperà di ristorazione del tipo europeo definita “brasserie”; un società che si occuperà di produrre pizza al taglio con consegna a domicilio; attività di ristorazione con cucina tipica isra-mediteranea “bassam”. Una molteplicità di idee a cui se ne possono associare altrettante e che «E' augurabile -conclude Pizzolla- che la

Corso Umberto I a Bernalda

Regione, il governo, l'Unione europea mettano a disposizione altre risorse, sia per finanziare tutti i progetti aprovati, ma non finanziabili da subito per limitatezza

delle risorse, ma soprattutto per rilanciare un nuovo bando che, come ora, si è dimostrato efficace e pronto a creare occupazione senza una spesa e esagerata».

Metaponto Lido invaso dai vacanzieri del ponte, operatori soddisfatti di questa prova d’estate

Primo maggio di solidarietà Raccolta fondi tra i turisti per aiutare le popolazioni africane e del sud America METAPONTO - I turisti prendono d'assalto Metaponto. Dopo le piogge del ponte del 25 aprile e quelle registrate durante l'ultima Pasquetta, finalmente torna a splendere il sole sulla spiaggia degli dei. E insieme ai raggi di sole sono giunti sul lungomare metapontino anche i turisti. Durante la giornata del primo maggio, a farla da padrone sono stati i balli, la musica, i colori, il divertimento e la solidarietà. Ebbene sì, in questo primo maggio, oltre a registrare il sorriso dei grandi e dei piccini, protagonista è stata anche la solidarietà, che ha visto il contributo per le popolazioni dell'Africa e dell'America del sud con l’aiuto concreto del Lido Nettuno, in collaborazione con le Suore Dorotee di Metaponto. Ritornando sul lungomare, nei volti dei turisti l'elemento che più risaltava era il voler sorridere e divertirsi. E come non farlo dopo i brutti ricordi delle mareggiate e degli ultimi episodi nazionali ed internazionali? Ecco, venerdì la gente si è divertita. Questa l'analisi che trova conferme anche nelle parole degli operatori turistici che hanno lavorato in questi mesi per preparare la città per i turisti. «Nel tirare il bilancio di questo ponte ha detto il presidente della “Leucippo”, Gianfranco Sortiero- posso dire che abbiamo registrato molte presenze. Forse, anzi certamente -ha continuato il giovane imprenditore- dovuto alla condizione meteorologica che ha frenato le nuvole e le piogge. Noi siamo fiduciosi e aspettiamo l'arrivo della bella stagione. E proprio per l'estate 2009, noi operatori del Metapontino, stiamo lavorando per programmare i tre mesi della stagione calda. Certo, un aiuto deve pervenire dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione. Infatti, noi dell'associazione Leucippo abbiamo un fitto programma di incontri per parlare del territorio e per pianificare le strategie che atti-

Lido Nettuno con le suore Dorotee

Una mano tesa a chi soffre

Turisti al lungomare di Metaponto il primo maggio

rino il turismo a Metaponto. Quindi -conclude Sortieroancora una volta, vorrei da una parte, richiamare l'attenzione verso questo territorio da parte degli organi regionali, provinciali e comunali, e dall'altra invitare i turisti a scegliere Metaponto e le sue spiagge dorate anche per questo 2009». Alle parole di Sortiero, si aggiungono quelle di Enzo Gnoni, del “Blumen Bad” di Metaponto, il quale parla di interventi e di speranze per l'estate 2009: «Ci aspettiamo -ha detto Gnoni- un intervento forte da parte di chi ci amministra. Anzi -ha continuato l'imprenditore localevisto che non è stato programmato per il ponte del primo maggio, invito, l'Amministrazione uscente a dare un grande contributo al territorio per il ponte del 02 giugno. Sarebbe bello che si portasse a Metaponto un grande evento che ci dia immagine e che rappresenti un grande biglietto da visita per i turisti. Noi -ha concluso Gnoni- stiamo facendo la nostra parte in quanto crediamo nel nostro lavoro ed amiamo questa bellissima terra». Fabio Sirago provinciamt@luedi.it

Il rifugio di Valsinni ospita i Campi Estivi VALSINNI - La cooperativa sociale “Il Sicomoro”, in collaborazione con la cooperativa Sociale “Pippo’s House” di Policoro e il consorzio “La Città Essenziale” di Matera, da anni impegnati per favorire e sostenere lo sviluppo della cooperazione sociale sul territorio della provincia di Matera e favorire l'integrazione e l'inclusione sociale, hanno organizzato i Campi Estivi per bambini di età compresa tra i 7 e i 12 anni. Quest’anno i bambini saranno ospitati presso il Rifugio Montano Monte Coppolo, a circa 8 chilometri dal centro abitato di Valsinni, e saranno affidati a personale qualificato per un periodo di 1 o 2 settimane a scelta nel periodo compreso fra il 14 giugno e il 25 luglio, con servizio di pensione completa. Il progetto punta essenzialmente al miglioramento della qualità della vita e all'organizzazione, con fi-

nalità educative e culturali, del tempo libero. In funzione di questo si sono stabilite le seguenti finalità: realizzare una dimensione di tipo comunitario e comunicativa; favorire la realizzazione di un contesto in cui ciascun bambino stia bene con sé stesso, con gli altri e con l'ambiente. Privilegiate saranno le attività di laboratorio, sportive e di gioco all'aperto. La settimana che va dal 28 giugno al 4 luglio, è stata dedicata, invece, ai Campi Estivi in inglese, in cui educatori madre lingua selezionati dall'associazione Acle, accredita dal ministero per la Pubblica istruzione, guidano le attività ricreative e didattiche come in un vero e proprio college inglese. Al termine della settimana sarà rilasciato a ciascun partecipante un certificato basato sul Quadro Comune di Riferimento europeo. provinciamt@luedi.it

Gianfranco Sortiero con le suore Dorotee

PER l'ottavo anno consecutivo la solidarietà trova casa all'interno del Lido Nettuno di Metaponto. Quindi, non solo balli e divertimento per il ponte del primo maggio, ma anche uno spazio dedicato alla raccolta di denaro da destinare a chi soffre e che ha avuto meno fortuna di noi. A organizzare questo evento è stato il Lido Nettuno con la collaborazione delle Suore Dorotee di Metaponto. Il ricavato della raccolta fondi, come riferito dallo staff del Lido, sarà utilizzato per portare un po' di serenità alle popolazioni dell'Africa e dell'America del Sud. A dare il via alla raccolta fondi, all'interno della struttura turistica metapontina, è stato Antonio Sortiero e una del Suore che sul palco hanno anche ringraziato tutti i presenti per la loro generosità mostrata ancora una volta. Ebbene sì, una grande generosità di cui il popolo italiano può essere fiero. Un gesto che molte volte in

passato è stato fatto e che anche in questa occasione si è ripetuto con il sorriso. Gianfranco Sortiero, imprenditore e membro dello staff del Lido Nettuno, ha parlato di evento che da otto anni si ripete e che per altrettanti anni non ha mai mancato di interesse e di partecipazione. «Anche questo anno - ha detto Sortiero- abbiamo organizzato, insieme alle suore di Villa Fatima, una raccolta fondi per i meno fortunati dell'Africa e dell'America Latina. Oltre alle donazioni dei nostri clienti, anche noi del Nettuno -ha detto ancora Gianfranco- abbiamo contribuito con parte dell'incasso derivante dalla Sagra del Pesce. Siamo felici ha concluso il giovane imprenditore- perché ancora una volta con il nostro gesto si potrà donare un sorriso a chi è meno fortunato». E si spera che la solidarietà prosegua anche in estate. fa.si. provinciamt@luedi.it

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Domenica 3 maggio 2009


36 Originale primo maggio all’associazione “Stelle d’argento”

Intervista all’assessore Melidoro

Un pranzo a sorpresa per aiutare i terremotati

Centro storico nodo nevralgico per Nova Siri

POLICORO - Il pranzo della solidarietà. Nella giornata del primo maggio, la festa dei lavoratori, quando tutti sono a casa a godersi una giornata di riposo, per quelli che hanno la fortuna di lavorare, con la città che si svuota, c'è chi, dopo aver lavorato per tutta la vita, ha ancora la forza di essere protagonista. E in questo momento il primo pensiero, per chi ha una certa sensibilità, va a chi un mese fa ha perso persone care, case e tutto quello che aveva. Il riferimento naturalmente è alle popolazioni dell'Abruzzo che in pochi attimi hanno visto svanire i sacrifici di una vita. Ma a circa 500 chilometri almeno cento persone hanno voluto dedicare il proprio tempo libero e il primo maggio ai terremotati non solo idealmente, ma anche concretamente. Come? Con un pranzo. L'originale idea è venuta a Paolo Consalvo, presidente dell'associazione culturale “Stelle d'Argento”, che ha radunato un centinaio di soci nella sua sede di via Monginevro, (in tutto i tesserati sono 120 circa), per dare vita a una

Il pranzo del primo maggio tra le Stelle d’argento di Policoro

giornata tutta all'insegna della solidarietà. Intorno alle 14 di venerdì, mentre stavano servendo il primo piatto (pennette al sugo), Consalvo si alza discretamente dal suo tavolo e ci viene incontro: «Contiamo di raggiungere all'incirca 500 euro di contributi volontari in parte derivanti dal pranzo e in parte da donazioni volontarie dei miei soci. Siamo

qui per dare anche il nostro contributo alla causa dei terremotati. Noi che abbiamo avuto la stessa sciagura poco meno di venti anni fa, capiamo cosa significhi abitare in un container. Allorquando ho illustrato questa iniziativa ai miei soci, tutti si sono detti d'accordo in questa azione umanitaria modesta ma che serve a contribuire, insieme ad altri in-

terventi, ad alleviare le sofferenze degli abruzzesi. Anche coloro che purtroppo non possono essere qui stasera». Ricordiamo che l'associazione è attiva nel centro jonico dal 2000, e organizza anche eventi del tipo: gite sociali in luoghi sacri come San Giovanni Rotondo; Assisi; Gubbio, ecc. Gabriele Elia provinciamt@luedi.it

Chiesa del Purgatorio protagonista dei riti

Montalbano Jonico celebra l’anno mariano MONTALBANO JONICO - E’ partito avviato anche nelle chiese di Montalbano Jonico il mese mariano, dedicato cioè al culto e alla devozione alla Madre di Dio. Si riconferma la tradizione dell'apertura, per tutto il periodo, della chiesa del Purgatorio, retta dalla Confraternita dell'Immacolata e del Pio monte dei morti. Da mattina sino a sera tarda, gruppi di persone si incontrano per pregare e contemplare i misteri del Rosario. La chiesa del Purgatorio si trova in via Gioberti, nel pieno centro storico della comunità jonica; è antica con un portale sormontato da una lapide che ricorda la dedicazione della stessa alla Madonna Immacolata avvenuta nel 1745. Nella parte superiore della facciata ci sono due finestre ovali, sul cornicione, invece, si trova un campanile decorato con tre campane. La volta a botte è decorata con affreschi di San

Pietro e San Paolo, Sant'Agostino, San Domenico e medaglioni dei quattro Evangelisti. All'interno si trovano una statua lignea dell'Immacolata, un quadro della Madonna di Pompei, le statue in cartapesta dei Santi Medici, Cosma e Damiano, e l'altare del Settecento. E' in questa chiesa che viene, altresì, custodita la statua in cartapesta del Gesù Morto, portata in processione il Venerdì Santo, visibile sotto il Tabernacolo. All'inizio di via Gioberti, sono inserite a spigolo due grandi “S” le iniziali di San Salvatore che un tempo dava il nome alla strada, la stessa chiesa era dedicata, infatti, a San Salvatore. La Confraternita SS Immacolata e Pio Monte dei morti, che guida le attività del Purgatorio, nacque nel 1684 con la denominazione di Confraternita del Carmelo, ospitata nei locali della Chiesa Madre. Del primo secolo di vita di

Auto finisce fuori strada Ferito un bambino POLICORO - Un bambino di 9 anni è rimasto seriamente ferito in seguito a un incidente stradale, avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, sulla periferica via Salerno a Policoro. Insieme a lui, a bordo dell’auto di famiglia, una Fiat Ulisse condotta dalla madre, viaggiavano anche il padre e un fratello, che hanno riportato fortunatamente solo contusioni. Quasi certamente per effetto di una violentissima grandinata, che ha interessato nel primo pomeriggio tutto il comprensorio jonico, l’auto ha sbandato finendo in una cunetta dove ha urtato frontalmente un gros-

Un tratto di via Salerno

so ponticello di cemento, andando letteralmente distrutta. Il bambino è rimasto incastrato nelle lamiere con la gamba. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani di Policoro. provinciamt@luedi.it

La chiesa del Purgatorio a Montalbano

questo sodalizio si sa ben poco, infatti una documentazione ricca e argomentata parte solo dal 1778, quando in seguito al cambio di denominazione da Confraternita del Carmelo a quella dell'Immacolata e del Pio monte dei morti acquisì, da Ferdinando IV di Borbone, il Decreto Reale per il riconoscimento ad Ente Morale. La Chiesa è guidata dal giovane priore Felice Asprella, mentre il padre spirituale è il parroco della Chiesa Madre, don Pasquale Ditaranto. Anna Carone

NOVA SIRI - C'è un tema sempre ricorrente quando a Nova Siri è in ballo il voto. Si tratta della qualità della vita nel centro storico. Antonio Melidoro (nella foto), assessore comunale uscente alle Politiche sociali, ma per metà mandato consigliere comunale delegato al “centro storico e alle campagne”, è stato promotore del Comitato per il centro storico. «Mai in una logica campanilistica», chiarisce subito lui. E' toccato a lui gestire il coordinamento dei comuni del Metapontino e rappresentare, per conto dell'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), i comuni della provincia di Matera al Tavolo tecnico regionale delle Poste. Cosa avete fatto, in concreto, per “Nova Siri paese”? «In primo luogo la metanizzazione, che era attesa ormai da venti anni. E' un punto d'arrivo essenziale, che si affianca ai lavori per la viabilità, con la lastricatura in pietra della parte più antica». Una politica di recupero, insomma? «Recupero e valorizzazione, direi. Anche perché quasi tutti gli edifici recuperati sono stati riconvertiti per nuovi usi. Penso al castello e a palazzo Costa, ma in particolare ai due nuovi esercizi commerciali (un bar-rosticceria e un pub) sorti dal recupero di edifici di proprietà comunale, grazie allo strumento del Project Financing. Ricordo, in merito, lo sgravio di tasse comunali riservato ai commercianti del centro storico». Il centro storico è anche luogo di anziani. E lei è assessore alle Politiche Sociali. «Esatto. Al centro storico è assicurato un Punto di

prelievi per esami ematoclinici. Mi spiego: un anziano di Nova Siri centro non deve andare in ospedale per fare gli esami, e neppure per ritirarli. Anzi, gli arrivano addirittura a domicilio grazie ai nostri dipendenti comunali». C'è dell'altro? «Dico solo un dato a riprova dell’impegno sul sociale: il Comune di Nova Siri spende le stesse cifre del comune di Policoro, che ha molti più abitanti, per l'assistenza domiciliare agli anziani e ai portatori di handicap. E questo senza contare i tanti servizi specifici del nostro comune, quali la presenza di un assistente sociale, di uno psicologo e dell'assistenza scolastica per gli alunni portatori di handicap. Stiamo già lavorando, inoltre, a un grande progetto per assicurare il mare ai turisti disabili. Poi c'è il capitolo “immigrati”: siamo comune capofila del settore nell'ambito del Piano sociale di zona e ci siamo spesi tantissimo per un servizio utilissimo e apprezzato anche dagli altri comuni quale lo sportello per gli immigrati». Immagino che aspiri a ricandidarsi per proseguire il lavoro avviato? «Ci tengo a chiarire che io non mi candido, ma mi metto a disposizione del sindaco. Per intenderci, la mia fiducia in Santarcangelo è tale che se riuscisse a metter su una squadra di 16 persone di sua fiducia, sarei disposto a sostenerlo anche dall'esterno. Se poi mi vorrà nella squadra, tanto meglio. Per me la politica è un “interesse disinteressato”, non l'ho mai concepita come affermazione di egemonia, ma sempre come servizio alla persona». Pino Suriano provinciamt@luedi.it

Stand espositivi di mezzi marini e terrestri per appassionati e addetti ai lavori

Policoro, piace la “Fiera del motore” POLICORO - Un tempo inclemente ha rischiato di far slittare la prima edizione della “Fiera del motore” a Policoro. Organizzata dal motoclub “Herakleia” del centro jonico, rientrante nelle manifestazioni del cinquantenario di autonomia comunale, giovedì sera alle 18 c'è stato il taglio del nastro da parte degli organizzatori, tra cui il presidente del moto club Raffaele Benardino. Presenti, oltre ai cittadini, anche le autorità militari, carabinieri e Guardia di Finanza, e civili. Tra questi ultimi anche il primo cittadino di Policoro, Nicola Lopatriello: «Questo è un appuntamento importante per la nostra comunità per-

ché rappresenta la prima fiera per questo genere di veicoli a motore. Una manifestazione che noi abbiamo patrocinato ritenendola all'altezza dell'obiettivo che si prefigge: promozione del territorio, insieme a tante altre che organizzeremo». Questa prima edizione è complementare alla Giornata della fragola, piazza Aldo Moro, alle spalle della fiera, organizzata dall'Amministrazione comunale (2/3 maggio) nella persona dell'assessore all'Agricoltura, Saverio Carbone (Udc), di concerto con le associazioni di categoria, distretto di qualità dell'ortofrutta ed altri enti finalizzata a mettere in risalto la fragranza della fragola del-

la fascia jonica. “Anziché organizzare il motoraduno -spiegano gli organizzatori della fiera del motore- abbiamo cercato di fare qualcosa di diverso, unico per la nostra zona. Che ha tradizioni agricole, da qui l'esposizione dei trattori; marine, e dunque natanti; sportive nel campo dei motori, da qui l'esposizione di macchine e moto. In queste quattro giornate (dal 30 a oggi) abbiamo pensato bene di racchiudere le nostre origini, nonché l'evoluzione della nostra storia attraverso questo evento che vogliamo ripetere per l'avvenire e non solo finalizzato a questo unico appuntamento del cinquantenario. Il nostro scopo è quello di far crescere la fiera e por-

tarla nel tempo ad essere conosciuta anche oltre i confini regionali, proprio come altre fiere più rinomate». Poco meno di cento i mezzi esposti da trentacinque concessionarie che hanno aderito all'iniziativa nello spiazzale prospiciente il Palazzetto dello Sport polivalente e del tempo libero nei pressi del municipio e collateralmente ci sono stand e altre attrattive come una mini pista per macchine telecomandate. Un evento particolarmente gradito da operatori di settore e giovani appassionati di mezzi a motore, in un’area, quella della fascia jonica, particolarmente vocata all’associazionismo di genere. provinciamt@luedi.it

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Domenica 3 maggio 2009


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Serie A I nerazzurri tornano a 10 punti di vantaggio sul Milan (che gioca oggi) ma per il titolo i giochi sono fatti

Inter, ormai lo scudetto è tuo Ibrahimovic e Muntari chiudono la pratica Lazio nel secondo tempo INTER LAZIO

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INTER (4-3-2-1): Julio Cesar 6; Santon 5.5 (11’ st Vieira 5.5), Cordoba 6, Samuel 6.5, Chivu 6; Zanetti 6, Cambiasso 5.5, Muntari 6.5 (30’ st Burdisso sv); Figo 6, Mancini 5 (11’ st Crespo 6); Ibrahimovic 7.5 In panchina: Toldo, Cruz, Jimenez, Materazzi. Allenatore: Mourinho 6 LAZIO (4-4-2): Muslera 6; Siviglia 6.5, Rozenhal 5.5, Radu 6 (26’st Lichtsteiner 5.5), Kolarov 5.5; Brocchi 6, Ledesma 5.5, Matuzalem 6.5; Del Nero 6 (17’ st Foggia 5); Rocchi 6, Zarate 6 (39’ st Kozak sv) In panchina: Carrizo, Meghni, De Silvestri, Manfredini. Allenatore: Rossi 6 ARBITRO: Tagliavento di Terni 6 MARCATORI: 13’ st Ibrahimovic, 25’ st Muntari NOTE: Serata serena, terreno scivoloso. Spettatori: 58.576 per un incasso di 1.055.904,67 euro. Ammoniti: Samuel, Del Nero, Vieira, Ibrahimovic, Matuzalem, Ledesma, Chivu. Angoli: 6-3 per l’Inter. Recuperi: 1’ pt e 3’ st. MILANO – Ibrahimovic, ancora Ibrahimovic, con una delle sue bombe e con un formidabile assist per Muntari, autore della seconda rete, ha zittito il pubblico che lo aveva fischiato, ha segnato il suo gol n. 21 e ha tolto d’imbaIbra zittisce i tifosi dopo aver ricevuto fischi Sopra: il tecnico della razzo la squadra di MouLazio Rossi e il nerazzurro Balotelli, squalificato, in tribuna rinho che non riusciva a passare. Forse è stato il gol dello scudetto, quello dello svedese, chissà! Infatti l’Inter, sin quando Ibra non ha sbloccato la gara, era sembrata in difficoltà. Un po’ per le assenze, un po’ per qualche problema di carattere psicologico, un po’per i meriti della Lazio, non era riuscita nemmeno stavolta a giocare con la disinvoltura di qualche mese fa. Con l’ingresso CARNAGO (VARESE) – Se il Milan ha di Vieira, la squadra nerazzurra è apgoduto di ben 12 rigori in questa staparsa più equilibrata e rinfrancata. gione il motivo è logico, secondo Carlo La lunatica compagine di Delio Rossi Ancelotti. «Dipende in gran parte dal invece si era dimostrata abile nella fafatto che siamo votati al gioco offensise difensiva e a volte pericolosa, specie vo, con una presenza costante in con Zarate, e così aveva impedito alla area». Parata la frecciata interista, il squadra di Mourinho di giocare. tecnico inforca l’arco e scocca: «Lo Nel primo tempo si è vista un’Inter stesso ragionamento vale per chi dipoco brillante contro una Lazio che ha fende bene e non subisce un penalty cercato di farla giocare poco, riuscenda 45 partite». Continua così il lungo dovi. Mourinho si è infastidito per battibecco fra le due milanesi, anche qualche decisione di Tagliavento (che se Ancelotti si ferma qui. Si appella ala Lecce aveva negato un rigore clamola facoltà di non rispondere riguardo roso su Ibra) e ha rischiato di farsi cac- Carlo Ancelotti, allenatore del Milan alla polemica fra Mourinho e Ambrociare. Il gesto di Ibrahimovic, che al 12’st ha zittito il pubblico, ha indispetSERIE B tito i tifosi che però si son dovuti rimangiare subito dopo le proteste quando lo svedese ha ricevuto sul centro-sinistra, ha disorientato Rozenhal e poi ha piazzato un siluro di destro che ha lasciato di stucco Muslera sulla PALERMO – Il Bari rimanda la festa. Domani se- chi con il punteggio di 2-0. Termina in parità, sua sinistra. Poi ha zittito ancora i ra i pugliesi hanno la possibilità, in caso di vitto- sull'1-1 la gara di Bergamo fra l’Albinoleffe ed il contestatori con una palla formidabiria del posticipo casalingo contro l’Empoli (ore Brescia. Preziosa vittoria esterna del Modena le per Muntari, scattato perfettamen20.45) di ottenere la matematica promozione in che sorprende in casa l’Ascoli (1-2). te sulla sinistra: il destro del ghanese Vittoria in trasferta anche per il Grosseto ai serie A. La squadra di Antonio Conte poteva già sul primo palo è stato molto bello per il ieri conquistare senza scendere in campo il ritor- danni del Cittadella (2-0). Bene il Mantova che 2-0. L’Inter ha conquistato tre punti no nella massima categoria ma le possibili com- vince 3-1 al “Martelli” e inguaia il Treviso. Prosepesanti e i tifosi hanno imparato a non binazioni favorevoli (Brescia e Livorno hanno gue la striscia di risultati positivi per il Pisa stuzzicare l’Ibrahimovic che dorme. evitato la sconfitta) non sono arrivate. Il Parma dall’arrivo del nuovo tecnico Bruno Giordano. I Così dice il proverbio, in realtà il nersciupa molto ad Avellino e torna a casa con un ro- toscani vincono 2-0 sull'Ancona. Si chiude in pavoso svedese si è fatto ammonire e salcambolesco pareggio (3-3). Colpo esterno del Li- rità Sassuolo-Frosinone (1-1). Termina a reti interà la partita col Chievo: è tornato il vorno che soffre per più di un tempo la resistenza violate e senza particolari emozioni la gara dello “mal di pancia”, dopo i fischi dei tifosi della Salernitana ma riesce ad espugnare l’Are- stadio “Rocco” fra la Triestina e il Piacenza. e la sua stizzita reazione?

Fischiato l’attaccante svedese che risponde ai tifosi

Il tecnico rossonero risponde a Mourinho e ribadisce: «Puntiamo alla Champions»

«Tanti rigori al Milan? E’ giusto» Ancelotti: «Siamo votati al gioco offensivo e sempre presenti in area avversaria»

Bari, basta vincere domani e sarà serie A

sini. E non vuol sentire parlare di rimonta sui nerazzurri. «Non mi interessano i loro risultati, né quelli della Juventus, ma solo quelli di Fiorentina e Genoa. Dobbiamo essere realisti: sarà pure un obiettivo piccolo, ma - spiega - tornare in Champions League è troppo importante per il Milan». «La squadra non si lascia distrarre dalle polemiche, è concentrata e in questo momento esprime il massimo del suo potenziale», assicura Ancelotti consapevole che la coda del calendario è tutt’altro che in discesa. Non lo sarà nemmeno la trasferta di Catania, «contro una squadra compatta, sostenuta da un pubblico caldo e allenata da Zenga, uno dei pochi tecnici che si sono davvero fatti le ossa con la gavetta guadagnandosi una panchina di serie A». Per continuare la serie positiva, Ancelotti manterrà il modulo a due punte: Kakà e Inzaghi davanti, sostenuti da Seedorf (in vantaggio nel ballottaggio con Pato). Ne fa ancora una volta le spese Ronaldinho, destinato alla settima panchina di fila. «Questo schieramento rende, per me non è semplice modificarlo e questo lo penalizza», allarga le braccia il tecnico, che in questo momento bada al sodo. L’imperativo è mettere quanto prima al sicuro il terzo posto. Poi si potrà pensare al secondo. Il primo da ieri sera è ancora più lontano.

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Domenica 3 maggio 2009

QUI BOLOGNA

QUI TORINO

QUI SIENA

Papadopulo non cede «Sono fiducioso»

Camolese: «A Firenze molto determinati»

Maccarone pronto per la panchina

BOLOGNA - Papadopulo sapeva che un bel pezzo della salvezza del Bologna passava dalla sfida con la Reggina e la missione fallita non può certo lasciare spazi alla soddisfazione. Ne lascia però, secondo il tecnico rossoblù, almeno alla fiducia. «Se giochiamo con questo cuore – ha detto a fine partita – possiamo essere fiduciosi». «Non voglio cercare scuse – ha detto – ma abbiamo fatto bene molte cose e abbiamo pagato a carissimo prezzo le ingenuità che abbiamo commesso».

TORINO – «Abbiamo preparato la partita come sempre, cercando di ottenere un risultato utile». Ultime disposizioni tecniche per Giancarlo Camolese in vista della delicata trasferta di Firenze. Il club granata farà visita ai viola di Prandelli con il chiaro intento di tornare a casa con un risultato positivo nel cammino verso la salvezza. «Mi auguro di vedere un Toro combattivo, pur contro una Fiorentina che chiaramente ci creerà molte difficoltà – spiega il tecnico - come la classifica dimostra».

SIENA - Sono venti i giocatori convocati da Giampaolo alla fine della seduta di rifinitura svolta a Colle di Val d’Elsa. Zuniga tornerà a far parte della formazione iniziale come esterno destro di difesa e sarà una freccia in più nell’arco del tecnico dei toscani alle prese con la partita all’Artemio Franchi contro il Napoli. Il Siena potrebbe anche contare sul recupero tra i pali di Curci, con Maccarone che scalpita per tornare a disposizione e che contro il Napoli potrebbe partire dalla panchina.

Inutile la rete di Moras per i felsinei. Gli amaranto sbagliano molte chance sul 2-0

La Reggina riapre il torneo Vince a Bologna con i gol di Brienza e Barreto e torna in corsa

Brienza festeggia con i compagni di squadra il gol del vantaggio che ha aperto le danze del blitz amaranto al Dall’Ara. Un successo che riapre il campionato della Reggina in chiave salvezza

BOLOGNA REGGINA

1 2

BOLOGNA (4-4-2): Colombo; Zenoni, Terzi, Moras, Belleri; Mutarelli, Mudingayi (6'st Osvaldo), Mingazzini, Valiani (34'st Marazzina); Adailton (14'st Coelho), Di Vaio. In panchina: Campironi, Lanna, Rodriguez, Castellini. Allenatore: Papadopulo. REGGINA (3-5-2): Puggioni; Lanzaro (33'pt Cirillo), Valdez, Santos; Adejo, Barreto, Carmona, Barillà, Costa (26'st Hallfredsson); Brienza, Ceravolo (17'st Vigiani). In panchina: Marino, Viola, Cozza, Corradi. Allenatore: Orlandi. MARCATORI: 40' pt Brienza, 1'st Barreto, 42'st Moras ARBITRO: Rocchi di Firenze NOTE: giornata di sole, terreno in perfette condizioni, spettatori 20.000 circa. Ammoniti: Mudingyi, Mutarelli, Zenloni, Mingazzini, Costa, Barillà, Vigiani . Angoli: 9 a 1 per il Bologna. Recupero: 2'pt; 5'st.

le per i granata e per il Lecce, anche per questo il successo di Bologna, il terzo esterno della stagione, ha un valore straordinario. Perfetta la condotta di gara della Reggina che ha sofferto solo all'inizio della partita ed alla fine quando dal possibile 3-0, la squadra amaranto si è vista dimezzare il distacco. La difesa ha retto bene anche nel convulso finale, quando il centrocampo ha accusato la fatica con Barreto che aveva eretto un autentico argine per buona parte dell'incontro, ma alla fine è apparso visibilmente stanco, concedendo qualche spazio di troppo. Per il resto tutto bene, specialmente dopo il gol alla fine del primo tempo ed il raddoppio proprio in apertura di ripresa. Meccanismi perfetti, ,manovra sciolta con palla bassa fino a sfiorare il terzo gol. Bravo Barreto nella costruzione del gioco, bravo nella conclusione, sicuramente il migliore. Bravo carmona in interdizione, ma anche Adejo che ha dato il cuore. La Reggina

ha anche vinto contro la sfortuna. Orlandi è stato costretto a due cambi forzati, quello di Lanzaro e di Costa, entrambi infortunati. ci ha pensato Valdez a scoraggiare gli avversari insieme a Santos ed anche Cirillo quando è entrato in campo si è fatto rispettare. La ciliegina sulla torta l'hanno messa, però, Brienza e Barreto entrambi tornati trionfalmente in gol al momento opportuno. APPROCCIO. La Reggina è un po' contratta in apertura. Subisce la sterile iniziativa del Bologna e non riesce a mettere le punte nelle condizioni di battere a rete. Costa, inizialmente, cerca solo i cross, inutili, Brienza e Ceravolo non si ritrovano nel dialogo. La Reggina non ha idee per andare al tiro, deve solo difendersi. Alla distanza, però, la squadra amaranto si concentra e colpisce duro, la gara va più in discesa, fino al trionfo finale. CRONACA, Il Bologna è pericoloso al decimo in contropiede con

Adailton che riceve da Di Vaio e tira fuori in diagonale. Tre minuti dopo Adejo non approfitta di una parata difettosa di Colombo. Il primo tira in porta in porta, invece, giunge al ventisettesimo. Di Vaio ci prova da posizione impossibile, Puggioni para. Tira anche Adailton due minuti dopo, il portiere amaranto para in tuffo. Al trentottesimo Barreto perde palla e su cross di Valiani, il bomber Di Vaio non arriva sulla palla per il colpo di testa. La Reggina corre un serio rischio ma subito dopo, al quarantesimo, Barreto si riscatta e lancia alla perfezione Brienza ben piazzato al centro dell'attacco e tenuto in gioco da Belleri. L'attaccante lascia sfilare il pallone e si piega bene, calciando imparabilmente di sinistro per il vantaggio amaranto. Il secondo tempo si apre con il secondo gol amaranto. Barreto dopo appena ventisette secondi, raccoglie una corta respinta e dal limite raddoppia mandando di col-

PAURA IN CAMPO

di RINO TEBALA BOLOGNA - La Reggina batte il Bologna in trasferta e passa il turno. Possiamo proprio dirlo. La squadra amaranto come avviene nelle Coppe, ha superato una diretta concorrente, l'ha avvicinata e adesso si appresta a disputare la fase successiva, l'ultima, per tentare di centrare il suo obiettivo. Farà la differenza, senza dubbio, il calendario. La Reggina lo avrà in leggera discesa, viste le motivazioni delle prossime quattro avversarie, il Bologna in salita con gli scontri diretti che lo attendono, come il Torino che dovrà affrontare tante grandi oltre il Bologna stesso, domenica prossima Intanto, oggi, la giornata non sarà faci-

Costa della Reggina svenuto a terra. Sono stati momenti di paura con i medici amaranto subito allerta

lo destro sotto la traversa e quindi in rete. Frustate le aspettative del Bologna che si ritrova sotto di due gol. La Reggina insiste e Santos, solo dentro l'area, sfiora il palo. La squadra amaranto si distrae dopo l'ingresso di Osvaldo che solo sulla sinistra, sfiora il palo. Barillà è fermato in angolo da Terzi al decimo e al quindicesimo, dall'altra parte, Puggioni respinge con i pugni una punizione di Coelho, anche lui appena entrato in campo. Un minuto dopo, Osvaldo (16'st) colpisce la traversa di testa. Moras va al cross e ne colpisce un'altra al ventunesimo, Di Vaio riprende e tira, Puggioni para a terra. La Reggina non segna al trentasettesimo per ben due volte e continua a soffrire. Hallfredsson se ne va e serve Brienza che converge tira, ancora traversa. Un istante dopo, il passaggio indietro di Mutarelli trova pronto Brienza che tira sul portiere e fallisce una ghiotta occasione da gol. Il Bologna accorcia le distanze alò quarantaduesimo con Moras che risolve una mischia in area. La Reggina subisce la sterile pressione del Bologna ma finisce la gara in attacco con Hallfredsson che tira di sinsitro ma non ripete la prodezza della domenica precedente. € GOL. Un passaggio e un tiro in porta. Quanto basta per segnare, il tutto con grande precisione. Barreto manda al bacio un pallone verso Brienza. Il fantasista lascia scorrere la palla e si coordina alla perfezione per il tiro di collo destro, in leggera torsione. Tutto in pochi istanti, con palla indirizzata in diagonale, nell'angolo opposto a quello di tiro, secondo le buone regole del calcio. Splendido per esecuzione anche il gol di Barreto. Si coordina bene il giocatore, si piega in avanti e scaraventa di collo destro in porta. Applausi e abbracci anche per lui.

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Se vince e Benevento e Crotone non vincono

Il Gallipoli può festeggiare la promozione in B Appassiona la lotta per gli spareggi Arezzo

IL PRONOSTICO

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Crotone

Arbitro: RUINI di Reggio Emilia Assistenti: Ranghetti-Donini AREZZO. Contro il Crotone Cari torna al- CROTONE. Francesco Moriero ritrova Pal'antico. Lo schema sarà il 4-2-3-1 con Chia- ponetti in attacco, ma deve ancora fare a nese unica punta, Bondi, Lauria e Croce a meno di Russo qualificato. suo supporto. Fuori causa l'attaccante franA centrocampo, dietro l'unica punta, pocese Baclet a causa di un problema al piede. trebbe essere schierato dal primo minuto Conferma per i mediani Matute e Beati men- Aurelio, autore di un'ottima prova nel tre in difesa torna Bricca nel ruolo di terzino match dell’ultimo turno contro il Gallipodestro. Al centro, accanto a Terra, ci sarà an- li. cora Conte nonostante l’errore di BenevenConfermata la difesa vista all’opera doto. Non disponibili Ambrogioni e Doga, sem- menica scorsa in terra pugliese. pre in infermeria per problemi muscolari. CROTONE (4-2-3-1): Farelli; Galeoto, AREZZO (4-2-3-1): Paoletti; Bricca, Ter- Scognamiglio, Diniz, Morleo; Pacciardi, ra, Conte, Grillo; Beati, Matute; Bondi, Lau- Galardo; Basso, Aurelio, Petrilli; Paponetria, Croce; Chianese. A disp.: Botticella, Fa- ti. A disp.: Senatore, Figliomeni, Quondanucci, Djuric, Togni, Cavagna, Turienzo, matteo, Pedotti, Caetano, Orosz, Cafiero. Longoni. All.: Cari. All.: Moriero.

Foggia

IL PRONOSTICO

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Lanciano

Arbitro: COCCIA di S. Benedetto d.t. Assistenti: Ostuni-Evangelisti FOGGIA. Novelli sa bene che il mancato aggancio di domenica scorsa potrebbe costar caro ai satanelli e alla sua panchina. Per cui la partita di oggi allo Zaccheria vale molto. "Abbiamo avuto una stagione piena di infortuni - ha commentato Novelli - ma non possiamo appellarci a questo, dobbiamo solo cercare di centrare i playoff". Fuori Mattioli e Burzigotti per infortunio, per il resto tutti a disposizione. Non convocati per scelta tecnica Coscia, Forte e Posillipo. FOGGIA (4-3-3): Bremec; Colombaretti, Lisuzzo, Zanetti, Pedrelli; Pecchia, D'Amico, Velardi; Troianiello, Salgado, Germinale. A disp.: Milan, D'Andrea, Pezzella, Mancino, De Rosa, Piccolo, Malongà. All.: Novelli.

J. Stabia

LANCIANO. Dino Pagliari in settimana ha provato con attenzione la squadra che potrebbe scendere in campo a Foggia. Possibili novità El Kamch a centrocampo e Romano (ottima prova domenica scorsa) a ridosso di Morante. Mancheranno, infatti, gli squalificati Colussi e Tisci, oltre a Turchi, ancora alle prese col mal di schiena. Nessun problema per Bolic e Mammarella che hanno lavorato a parte nei giorni scorsi ma sono ristabiliti. LANCIANO (4-4-1-1): Aridità; Vincenti, Bolic, Oshadogan, Morabito; Margarita, Cossu, El Kamch, Mammarella; Romano; Morante. A disp.: Bordeanu, Musca, Daleno, Erba, Tarquini, Alfageme, Pagliarini. All.: Pagliari.

IL PRONOSTICO

X

Benevento

Arbitro: BOLANO di Livorno Assistenti: Longo-Belcastro CASTELLAMMARE DI STABIA. La squalifica di Rinaldi aumenta in maniera esponenziale i problemi della retroguardia, già orfana di Maury e di un esterno sinistro di ruolo (ci penserà ancora Ametrano a tappare il buco). Fuori causa anche Capparella: ballottaggio Grieco-Rastelli per la sostituzione. Mediana più solida del previsto con Stentardo favorito su Amore. Ancora prezzi popolari: appena due euro per l'ingresso in curva. JUVE STABIA (4-3-3): Soviero; D'Ambrosio, Gritti, Marino, Ametrano; Monticciolo, Piocelle, Stentardo; Rastelli, Gaeta, Peluso. A disp.: Della Corte, Marano, Mineo, Vicedomini, Amore, Grieco, Cristea. All.: Costantini.

Pistoiese

BENEVENTO. Infermeria piena in casa Benevento. Soda deve fare a meno degli infortunati Colombini, Ignoffo, De Liguori e Landaida, oltre a Clemente (squalificato). Inoltre Cejas e Castaldo partiranno dalla panchina. L'argentino è rimasto fermo per l'influenza in settimana, mentre l'attaccante ancora non è al top della condizione, dopo l'infortunio di Gallipoli. A questa lunga lista di indisponibili si potrebbe aggiungere anche Palermo (problema alla gamba sinistra). BENEVENTO (4-4-2): Gori; Aquilanti, Ferraro, Cattaneo, Palermo; Statella, Carcione, Cinelli, Ciarcià; Bueno, Evacuo. A disp.: Mondini, Zullo, Agyriba, Vacca, Furno, Imbriani, Cejas, Castaldo. All.: Soda.

IL PRONOSTICO

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Marcianise

Arbitro: MANNA di Isernia Assistenti: Amoretti-Cologno PISTOIA. Arancioni concentrati per l'incon- MARCIANISE. Qualche problema di fortro casalingo con il Marcianise. Torricelli ha mazione per Luca Fusi. Sono infatti fermi allungato pure i tempi della rifinutura. "La ai box D'Ambrosio (squalificato) e Piscitelli partita di Terni - spiega - ha dimostrato che (ascesso tonsillare), dubbi anche per l'imnei momenti cruciali la Pistoiese c'è". Ma un piego di Porpora. Rientra Vanacore e Ciano cammino duro attende i toscani. "Ci servono è arretrato in difesa. Probabile inserimento almeno altre due vittorie”, dice il tecnico. a centrocampo per Di Napoli, ex di turno. Tornerà a disposizione, dopo la squalifica, Fusi proporrà il solito 4-2-3-1 con Innocencapitan Breschi (che potrebbe però finire in ti unica punta. Poziello potrebbe invece panchina), starà fuori Fautario, acciaccato. partire dalla panca per dar spazio a Manco. PISTOIESE (4-3-1-2): Bindi; Di BerardiREAL MARCIANISE (4-2-3-1): Fumano, Fiasconi, Ghinassi, Bartolucci; Guerri, galli; Ciano, Porpora, Murolo, Vanacore; Muwana, Lanzillotta; Bellazzini; Artistico, Di Napoli, Della Ventura; Manco, Romano, Dal Rio. A disp.: Mareggini, Di Fatta (Bian- Galizia; Innocenti. A disp.: Mezzacapo, chini), Cutrupi, Breschi, Femiano, Cortese, D'Apice, Russo, Compagnone, Montanari, Palermo. All.: Torricelli. Poziello, Tedesco. All.: Fusi.

Cavese

IL PRONOSTICO

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Ternana

Arbitro: CORLETTO di Castelfranco V. Assistenti: De Falco-Mascherano CAVA DE' TIRRENI. Rifinitura a porte TERNI. Il tecnico rossoverde dovrà fare a chiuse e ritiro a Serino per alimentare la meno degli squalificati Concas, Cardona e concentrazione. Piccioni. A questi si aggiunge l'infortunato Rientra da squalifica Schetter, ritorna Sartor. Dietro, Baldassarri sembra intenal centro dell'attacco Romeo ed anche la di- zionato a collocare Bizzarri sulla destra e ad fesa cambia leggermente rispetto a Taran- affidarsi alla coppia di centrali composta da to con Cipriani che dovrebbe prendere il Tedeschi e Di Dio. Del Grosso sarà così imposto di Ischia. Ballottaggio Tarantino- piegato come esterno destro di centrocamAquino per il versante destro del tridente po. Inamovibile la coppia Papini-Di Deo, suloffensivo. la sinistra sarà Morello a sostituire Piccioni. CAVESE (4-3-3): Marruocco; Frezza, In attacco Rigoni appoggerà Tozzi Borsoi. Cipriani, Farina, Nocerino; Alfano, AnaTERNANA (4-4-2): Visi; Bizzarri, Di Dio, clerio, Favasuli; Tarantino, Romeo, Schet- Tedeschi, Bertoli; Del Grosso, Papini, Di ter. A disp.: Petrocco, Pierotti, Lacrimini, Deo, Morello; Tozzi Borsoi, Rigoni. A disp.: Scartozzi, Riccio, Aquino, Bernardo. All.: Scarzanella, Borghetti, Perney, Mauri, Camplone. Burrai, Perna, Scappini. All.: Baldassarri.

Gallipoli

IL PRONOSTICO

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Taranto

Arbitro: GAMBINI di Roma Assistenti: Masuccio-Vuolo GALLIPOLI. Il Gallipoli cerca la vittoria per correre verso lo storico traguardo della serie B (verdetto aritmetico consentito in caso di successo dei giallorossi di Giannini, oltre alle mancate vittorie di Crotone e Benevento). Rientra Buzzegoli a centrocampo al posto di Zampa: sembra questo l'unica variazione di Giannini nell'undici titolare vittorioso nelle ultime due gare contro Benevento e Crotone. GALLIPOLI (4-3-3): Rossi; Vastola, Molinari, Antonioli, Suriano; Russo, Esposito, Buzzegoli; Ginestra, Di Gennaro, Mounard. A disp.: Sciarrone, Bonatti, Cangi, Zampa, Cimarelli, Sansone, Riccardo. All.: Giannini.

Perugia

TARANTO. Il tecnico Stringara, nel derby di Gallipoli, medita una rivoluzione tattica. Il 3-4-1-2 abituale potrebbe mutare in un più elastico 4-2-3-1. Migliaccio, Giorgino e Paolucci sembrano recuperati e dovrebbero partire titolari. Rispetto alla sistemazione abituale Sosa si abbassa tra i difensori, mentre alle spalle dell'unica punta Da Silva, c'è il trio composto da Micco, Carrozza Paolucci. In difesa il capitano Pastore lamenta ancora problemi al tendine d'Achille. TARANTO (4-2-3-1): Barasso; Sosa, Migliaccio, Prosperi, Di Bari; Giorgino, Lima; Micco, Paolucci, Carrozza; Da Silva. A disp.: Nordi, Cesareo, Miglietta, Sciaudone, Marolda, Caturano, Dionigi. All.: Stringara.

IL PRONOSTICO

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Foligno

Arbitro: GALLIONE di Alessandria Assistenti: Tronchin-De Rosa PERUGIA. Pagliari dovrà rinunciare a Gatti squalificato e ai soliti infortunati di lungo tempo. Confermato, quindi, il 4-4-2. Difesa obbligata per l'ennesimo forfait di Zoppetti. Calori a destra, Barbagli a sinistra con la coppia centrale formata da Pagani e Raimondi. Accursi va in panchina. Pizzolla sostituirà Gatti in un centrocampo di sostanza. Al suo fianco Mezavilla. Sulle fasce si giocano due maglie Stamilla, Boldrini e De Giorgio. In attacco tocca ancora a Mazzeo e Del Core. PERUGIA (4-4-2): Benassi; Calori, Pagani, Raimondi, Barbagli; De Giorgio, Mezavilla, Pizzolla, Stamilla; Mazzeo, Del Core. A disp.: De Marco, Accursi, Fiorucci, Ubaldi, Boldrini, Cutolo, Federici. All.: Pagliari.

Sorrento

FOLIGNO. Con il rientro di Coresi dalla squalifica, l'organico biancazzurro (tranne Borgese e Baldanzeddu) sarà al completo. Il neo-tecnico folignate Pizzimenti con molta probabilità passerà dal consueto 4-3-3 ad un più accorto 4-3-1-2, con Coresi tra le due linee. In attacco Cipolla dovrebbe essere preferito all'argentino Turchi, non ancora perfettamente in condizione. In mediana, riconfermato l'esperto Furiani con Signori e Mandorlini. Tra i pali riconferma di Ripa. FOLIGNO (4-3-1-2): Ripa; Gregori, Guastalvino, Buscaroli, Petterini; Mandorlini, Signori, Furiani; Coresi; De Paula, Cipolla. A disp.: Conti, Pencelli, Fiuzzi, De Stefano, Cotza, Turchi, Cesaretti. All.: Pizzimenti.

IL PRONOSTICO

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Paganese

Arbitro: DIO FRANCESCO di Teramo Assistenti: Di Carlo-Soragnese SORRENTO. Con la Paganese sarà un'altra PAGANI. Fuori capitan De Giosa per domenica con il campo Italia tutto «rossone- squalifica, dentro Bacchi a presidio della ro» per lo stop ai tifosi ospiti. Simonelli si af- corsia sinistra di centrocampo. Rientra da fida ancora al turnover per le squalifiche di squalifica il metronomo Caracciolo ed Demartis e Maiorano, l'indisponibilità di Esposito potrà tornare nel suo ruolo natuAgnelli e Iorio. Nel 3-5-2, in difesa, Panarelli, rale di tornante destro. Tra i convocati anMinadeo e Lo Monaco, a centrocampo, Greco, che Lasagna, che partirà però dalla panFerrara, Angeli e Arcidiacono si contendono china dopo l'infortunio alla schiena. Sodile due maglie accanto a Vanin, Nicodemo e nha-Zarineh la probabile coppia d'attacco Fialdini, in attacco, Giampaolo, Ripa, Bian- con Fanasca terzo incomodo. cone e Myrtaj, sono tutti disponibili. PAGANESE (3-5-2): Melillo; Chiavaro, SORRENTO (3-5-2): Spadavecchia; Pana- Taccola, Astarita; Esposito, Berardi, Carelli, Minadeo, Lo Monaco; Vanin, Greco, Ni- racciolo, Cucciniello, Bacchi; Sodinha, Zacodemo, Fialdini, Arcidiacono; Ripa, Myrtaj. rineh. A disp.: Pantanelli, Legittimo, IraA disp.: Casadei, Angeli, Ferrara, Biancone, ci, Capodaglio, Fiorentino, Fasasca, LasaHodza, Visone, Giampaolo. All.: Simonelli. gna. All.: Capuano.

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Sport 39

Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

La società chiede l’aiuto dei tifosi

Lo spareggio con il Pescara vale una fetta di stagione

Tutti uniti per il Potenza «E’ la partita più difficile» Il rammaricato saluto di Pasquale Arleo Riceviamo e pubblichiamo: Alla società un ringraziamento particolare per avermi dato la possibilità di allenare tra i professionisti. Con il patron Giuseppe Postiglione abbiamo vinto tante battaglie (vittoria ai play off del campionato di C2 e salvezza in C1), qualcuna l’abbiamo persa ma non finirò mai di ringraziarlo per l’opportunità che mi ha dato, ho realizzato il sogno della mia vita. Quest’anno ho accettato l’ennesima scommessa. L’unica cosa che mi è riuscita è il sorpasso in classifica della Pistoiese. Oggi il Potenza è nei play out e spero ci rimanga giocandosi tutte le proprie chances nella lotteria finale. In questi 3 anni non mi sono arricchito economicamente, quello che ho fatto l’ho fatto solo per l’amore sviscerato per i colori rossoblù. Un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno collaborato con me, dallo staff tecnico a quello dirigenziale, alla stampa, a tutti i miei calciatori, tranne uno. Un pensiero particolare

Peppe Catalano

alla tifoseria. Il mio rammarico più grande è quello di non aver vinto in trasferta, di non aver ripagato gli enormi sacrifici economici, la passione ed il calore trasmessi sempre durante i 90 minuti da tutti gli Ultras, impagabili ed inimitabili, sicuramente i numero uno in questa categoria. Non mi dispiace, invece, per coloro che, con automobili di oltre 50.000 euro elemosinavano biglietti omaggio fra i calciatori per andare in tribuna con un sigaro in bocca a fare i dotti del calcio. Queste persone hanno un automobile grande ma nel cui abitacolo ci sono uomini piccoli. Mi auguro che nelle prossime 2 gare casalinghe il Viviani sia una bolgia, per far sì che, con due vittorie, resti un fortino inespugnabile, quello che è stato con il mio ritorno in panchina anche grazie agli Ultras ed al loro incessante incoraggiamento. Un saluto, un ringraziamento ed un in bocca al lupo a tutti voi. Forza Potenza for ever. Con affetto Pasquale Arleo

CHE LA PARTITA con il Pescara di Antonello Cuccureddu sia la più importante della stagione è ben chiaro sia ai dirigenti che ai giocatori e allo staff tecnico del Potenza. Lo ha detto, senza giri di parole, il patron Postiglione nel corso della presentazione della partita che normalmente spetta all’allenatore. “La partita è la più importante di questa stagione e purtroppo per le condizioni a cui ci arriviamo anche la più difficile in assoluto. Posso dire, senza mezzi termini, che è il momento più complicato della mia gestione alla guida del Potenza. Anche la partita dei play off con il Benevento era molto difficile per il valore dell’avversario, ma io ero molto fiducioso sulle possibilità della mia squadra. Oggettivamente il periodo attuale è diverso e assai problematico e non solo perchè ci presenteremo in campo rimaneggiati. Ma abbiamo il dovere di non piangerci addosso e di dare tutto il possibile per arrivare alla vittoria”. Si diceva in precedenza dell’irritualità della presenza in sala stampa di Postiglione e del presidente Pellegrino a parlare di faccende tecniche che normalmente spettano all’allenatore e in questo caso sarebbero spettati a Peppe Catalano che per il secondo anno consecutivo viene chiamato al capezzale della formazione rossoblù al posto dell’esonerato Arleo. La mancata presenza di Catalano viene spiegata cosi dal proprietario del Potenza: “E’ inutile negarlo, la situazione è molto difficile e tutti abbiamo la responsabilità di fare il possibile e l’impossibile per conservare la categoria. Per cui in questo finale di stagione la società ha deciso di agire in prima persona nella gestione complessiva di questo momento. E quindi si può parlare di una cogestione tecnica senza mescolare le competenze. Nel senso che noi cureremo il rapporto con il gruppo mentre lo staff tecnico avrà la sua autonomia sia negli allenamenti che nella gestione tecnica delle partite”. Insomma non si vuole lasciare nulla di intentato per

approdare all’obiettivo della salvezza ad ogni costo. E quindi oggi, una panchina rossoblù molto affollata per la presenza di Catalano, De Stefano, Postiglione e del presidente Pellegrino. Anche per lui un imperativo categorico: “il Potenza

in Prima Divisione è un patrimonio della città e della regione per cui occorre il concorso di tutti per ottenere la salvezza. E credo che mai come questa volta sia fondamentale l’apporto dei nostri impareggiabili tifosi che devono sostenere la

Giuseppe Postiglione

Pellegrino

La formazione Debutto problematico per Catalano

Tante assenze e per Di Bella si decide in extremis NELLA GARA più importante della stagione il Potenza si presenterà con una formazione molto rimaneggiata per le assenze gravissime di Sabatino, Cuomo, Suppa squalificati e Patarini infortunato. Per quest’ultimo, che deve osservare un periodo di riposo di 10 giorni, si può dire che la stagione regolare sia terminata. Una flebile speranza si potrà coltivarla nel caso il Potenza riuscisse a conquistare il diritto di partecipare ai play out e in questo caso Patarini potrebbe dare il suo contributo. Con quello che passa il convento in questo momento la possibilità di scegliere non esiste per cui dovranno andare in campo, almeno per quanto riguarda difesa e centrocampo, tutti quelli che sono disponibili. Situazione migliore sul fronte offensivo che potrà contare, ad eccezione di Scardini, su tutti gli attaccanti dell’organico. Partendo da quest’ ultimo reparto, nel mettere su la formazione, Sarno, Cozzolino e Cantoro saranno in campo mentre Nolè, non

proprio al meglio della condizione, dovrebbe accomodarsi in panchina pronto ad entrare se le esigenze della partita con il Pescara lo dovessero richiedere. Per quanto riguarda le posizioni in attacco da dire che Sarno e Cozzolino agiranno sulle corsie esterne e Cantoro sarà il centrale. La composizione del pacchetto arretrato subirà qualche variazione. Confermato in porta Groppioni, al posto di capitan Cuomo giocherà Porcaro che però verrà sistemato sulla fascia destra mentre Dei si sposterà al centro per fare coppia con Di Bella. Lolaico sarà, come al solito, al suo posto sulla corsia mancina. Per la zona nevralgica sono tre in tutto i disponibili e ovviamente andranno in camp: Cammarota e Mangiapane a cui si aggiungerà Berretti che dopo alcune gare giocate da punta tornerà a fare il centrocampista, ruolo già occupato durante la gestione Chierico e Gautieri. In panchina, insieme a Tesoniero, Volpe, Nolè, D’Aguanno, Nappello, Radu e il giovane Girelli. r.s.

squadra dall’inizio alla fine per un obiettivo comune”. Fin qui le dichiarazioni dei dirigenti. Ma venendo al calcio giocato, quante possibilità ha il Potenza di cogliere i tre punti? L’impegno è certamente difficile per le tante assenze, ma non si può sottacere il valore degli avversari che dispongono di un organico indubbiamente superiore, sulla carta, a quello rossoblù. Sia per qualità tecniche che per esperienza. Ma, nonostante questo, anche la formazione di Cuccureddu ha i suoi problemi di classifica e cerca disperatamente di evitare i play out dopo una stagione costellata da tanti fattori negativi, a comiciare da quelli societari. Siccome la posta in palio è altissima per tutte e due le contendenti, per decidere l’esito della partita odierna incideranno sicuramente altre fattori che non sia quelli squisitamente tecnici. E per questo il Potenza non deve sentirsi svantaggiato in partenza ma puntare con decisione sul grande agonismo, sulla feroce volontà di ottenere i tre punti e su una concentrazione che deve essere massima per tutti i 90 minuti. E una grossa mano a Lolaico e compagni la dovranno dare i tifosi che, forse più di tutti, sono quelli che non ci stanno a vedere la squadra del cuore retrocedere. Sul piano tattico e tecnico da dire che sarà necessario da parte dei ragazzi di Catalano di cercare la vittoria si, ma di non prestare il fianco in nessuna maniera alle loro ripartenze che potrebbero essere letali e che potrebbero compromettere l’esito finale della stagione. Bisogna giocare con intelligenza ed accortezza e montare una guardia molto attenta sia a Bazzani che a Simon, 10 reti in serie B l’anno scorso, ma anche alle incursioni del bielorusso di scuola juventina Zeytulaev che gioca tra il centrocampo e gli attaccanti. Bisogna preoccuparsi di non prendere assolutamente gol e affidarsi alla vena di Cozzolino per arrivare a battere Prisco.L’ impresa è difficile, ma i rossoblù devono crederci. Rocco Sabatella

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40 Sport


TUTTO SULL’AVVERSARIA DEL POTENZA

Sebastiani: «La vittoria è nelle nostre corde. Loro hanno problemi»

Si punta tutto sui più esperti PESCARA. Prima il Potenza, poi la Pistoiese. Due match decisivi per Cuccureddu e soci. In sette giorni ci si gioca l'intero campionato. Una stagione tribolata, segnata dalla crisi societaria e dal susseguente fallimento con il passaggio di consegne alla nuova società. Concludere bene. Il Pescara ha ancora tre gare a disposizione per concludere il suo mandato. Salvarsi sul campo, poi procedere verso la costruzione di una società stabile, che possa garantire solidità e progetti ad hoc per la città. Sul fronte tecnico Cuccureddu ritrova il miglior attaccante in dote all'organico: Lucas Simon. L'argentino è tornato da un infortunio muscolare e in settimana ha lavorato a ritmi altissimi. Farà parte del tridente offensivo con Bazzani al centro e Zeytulaev a destra. Cuccueddu confida molto nel suo rientro, confida an-

che nella piena ripresa di Bazzani che ha ancora tanto da dimostrare dopo una stagione travagliata. Terzetto anche a centrocampo: c'è Ferraresi in cabina di regia, coadiuvato dagli interni Giordano (favorito su Stella) e Coletti. Da rivedere la sistemazione del pacchetto arretrato. Manca infatti Ca-

morani a destra per squalifica, per la sua sostituzione scalpita Diliso. Pomante e Romito al centro e Vitale a sinistra completano il quartetto. In porta c'è Prisco perchè Indiveri deve scontare la seconda gionata di squalifica al pari di Perrulli. Squadra in silenzio stampa: parla solo Cuccureddu

fino al termine della stagione. Il momento è delicato e la squadra ha bisogno della necessaria tranquillità per risollevarsi. L'ultimo andazzo in campionato certamente non è edificante: due punti nelle ultime quattro gare. Tuttavia il calendario piazza diversi intrecci che potrebbero favorire la squa-

dra. Il Foligno gioca a Perugia che non vuole autorizzare sorparsi, il Taranto va a Gallipoli che non ammette passi falsi, la Juve Stabia se la vedrà in casa con il Benevento. Insomma un colpo esterno da tre punti (e sarebbe il primo in campionato) sarebbe di gran lunga determinante. È dello stesso avvi-

so l'amministratore delegato della società: “A Potenza dobbiamo andare per vincere - ha detto l'amministratore delegato del Delfino 1936, Daniele Sebastiani - e possiamo riuscirci, la vittoria è nelle nostre corde. E' vero che viviamo un momento negativo, e che il Viviani è un campo caldo, ma loro sono ultimi in classifica ed hanno problemi”. Sebastiani confida molto negli uomini più esperti in dote all'organico, soprattutto in chi finora ha dato di meno ed ha dunque motivo di rivalsa: “ Noi abbiamo giocatori di esperienza che hanno i mezzi per afrontare situazioni difficili come questa”. Prossime due gare importanti, punti decisisivi per l'immediato futuro del Pescara: “Tra Potenza e Pistoiese in casa dobbiamo raccogliere il massimo, così potremo salvarci senza passare dai play out”. Orlando D'Angelo

La punta torna disponibile

Cuccureddu: «Pescara malato. Proviamo a curarlo»

Simon regala un sorriso

«Potenza tosto in casa»

PESCARA. Quanto è difficile essere corsari. Non ditelo a quelli del Pescara, potrebbero risentirsi per via di una certa incapacità guidata nel raggiungere un successo nelle gare esterne. Condizione snervante che ora, a duecentosettanta minuti dalla chiusura della regular season, comincia a pesare nelle logiche strategiche di Cuccureddu. Tre gare alla chiusura dei conti, due delle quali fuori. La statistica, se rispettata, dovrebbe dunque condannare la compagine abruzzese alla disputa dei play-out. A meno che la squadra non si decida di invertire la marcia e cominciare, proprio allo scadere, a piazzare i suoi primi colpi esterni della stagione. Meglio tardi che mai. Sola ed unica. Tra tutte le squadre del girone, il Pescara è l'unica a non aver mai vinto in trasferta. Zero spaccato nella casella dei successi esterni, quasi una vocazione per Cuccureddu e soci. Una spanna più in alto ci sono Ternana, lo stesso Potenza prossimo avversario, Foggia e Real Marcianise a quota uno. Comanda invece il Gallipoli capolista a quota sei. Insomma nel girone si fa fatica ad indossare i panni del corsaro, straccia addirittura le vesti il Pescara che non si riconosce tale. La squadra finora è riuscita a racimolare solo sette pari, a fronte di otto sconfitte, nelle gare esterne. Sette punti dei trentacinque complessivi, peggio ha fatto solamente lo stesso Potenza, che nonostante la singola vittoria sul campo della Virtus Lanciano, è fermo a quota sei. Ma perché tanta fatica? Non chiedetelo a Cuccureddu che, subentrato

Simon del Pescara

in corso d'opera a Galderisi, ha avuto solo due opportunità per invertire l'infausto trend. L'ex tecnico dell'Avellino ha raccolto un pari a Pagani (a reti bianche) ed una sconfitta, seppur cocente, a Castellammare di Stabia. Manca ancora il sigillo da tre punti, quello che ha sempre voltato la faccia agli abruzzesi nei precedenti tredici tentativi. È dunque accertata questa incapacità guidata, altresì “sponsorizzata” dalle continue defezioni che hanno colpito l'organico. Ma basterà un Bazzani in più, magari con l'ausilio di Simon, a rinnegare questo andazzo? Quel che è certo è che la cartucciera è pressocché vuota: ancora due cartucce da sparare per centrare il bersaglio. Prima Potenza, poi Cava de' Tirreni. Due gare complicate per chi è ancora alle prime armi. Cuccureddu ha preparato le vesti “corsare”, tocca ora ai giocatori decidere sul da farsi. Andrea Buonaiuto

PESCARA. L'ultima trasferta a Castellammare di Stabia è stata un autentico disastro - “Quindici minuti buoni, poi il black-out procurato dal rigore e la partita buttata ancor prima che terminasse il primo tempo” - ed anche le tappe successive (contro Arezzo e Sorrento) vanno archiviate con un ghigno di disapprovazione. Antonello Cuccureddu, il pragmatico per antonomasia, prova a salvare il salvabile, usa toni pacati e sereni per nascondere il più possibile la preoccupazione, taglia duro sulla questione atletica, ma poi riconosce candidamente che “il Pescara è attualmente come un malato e bisogna fare di tutto per curarlo”. L'allenatore sardo ci ha messo del suo partendo con un compatto 4-4-2 (nella domenica del suo esordio contro il Foligno), varando poi un più accorto 4-2-3-1, terminando domenica scorsa col varo di un tridente d'attacco: “Ma non sono i numeri quelli che fanno la differenza, bensì le motivazioni ed il grado di applicazione dei calciatori. Se le indicazioni vengono rispettate con intensità allora la squadra gira, altrimenti si rischia grosso come capitato contro la Juve Stabia e l'Arezzo”. Appena il discorso verte sui limiti strutturali del Pescara (le carenze d'organico risalgono alla scorsa estate e si sono aperte ulteriori falle dopo l'avvio della procedura fallimentare della vecchia società), Cuccureddu frena e dribbla l'argomento perché non avrebbe senso riconoscerli a 270 dal termine del campionato: suonerebbe come un alibi, una volontà di mettersi al riparo da responsabilità che ha deciso di condividere al momento del suo insediamento sulla panchina biancoceleste. Ed allora l'esperto allenatore del Pescara, stratega tattico e motivazionale, “annacqua” i problemi e le preoccupazioni per infondere sicurezza al proprio organico: “Partiamo dall'ottimo secondo tempo di domenica scorsa, dalla reazione intensa e rabbiosa che ci ha consentito di pareggia-

Il tecnico sardo conta sulla forza fisica del rientrante Romito re contro il Sorrento. In un momento così delicato piuttosto che i moduli hanno valore gli stimoli e la voglia di lottare”. Un invito chiaro a correre, correre ed ancora correre per arrivare al traguardo della salvezza diretta. Ma per farlo, chiaramente, bisogna essere sorretti da una discreta condizione fisica ed il Pescara degli ultimi mesi ha lanciato segnali involutivi in tal senso: “La squadra - va controcorrente Antonello Cuccureddu - gode di buona salute. Adesso bisogna soltanto compattarsi e saper soffrire per uscir fuo-

ri a testa alta e superare questi tre tosti esami che ci separano dal termine della stagione regolare”. Un sorriso, che non sa di retorica, glielo regala la visita in infermeria: Bazzani è pronto per il rush finale, Romito è venuto fuori dal tunnel ed anche l'imprevedibile Simon, che ha saltato le ultime tre partite, sarà nuovamente a disposizione, a partire da Potenza: “Non è mia abitudine parlare dei singoli, ma - ammette l'allenatore dei biancocelesti questi recuperi sono confortanti: Bazzani ha potenza, carisma ed esperienza, Si-

mon ci garantisce soluzioni diverse negli ultimi sedici metri e Romito è un vero e proprio colosso della difesa: è stato più di sei mesi fuori, ma da quando è rientrato la retroguardia ne ha guadagnato in carattere e sicurezza”. Al Potenza Cuccureddu ha dato uno sguardo fugace “La loro situazione è molto più tragica della nostra” preferendo concentrarsi sul suo gruppo: “Sarà dura, durissima per una serie di motivi: il Potenza in casa ha un'altra marcia ed il Pescara in trasferta fa una fatica bestiale. E poi per i nostri avversari sarà una sorta di partita della vita. Per superare un esame così insidioso dovremo giocare con furore agonistico, prestare molta attenzione soprattutto alle fasi iniziali dell'incontro e poi usare la testa”. Per non perderla come capitano nell'ultima trasferta a Castellammare di Stabia: l'inizio del disastro. Filippo Zenna A sinistra il tecnico del Pescara Antonello Cuccureddu

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Sport 41

Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

E’ previsto il pienone per Catanzaro-Cosenza

Il giorno del gran derby di Calabria Sfide interessanti per punti salvezza Aversa

IL PRONOSTICO

1

Noicattaro

Arbitro: D’ALESIO di Forlì Assistenti: Cursio-Paglione AVERSA. In casa con il Noicattaro, l'Aversa NOICATTARO. Il Noicattaro contro l'ANormanna avrà tutta l'intenzione di vincere versa cerca il punto che gli garantirebbe la per potersi salvare. Non sarà, però, una gara matematica salvezza. Infortunati Siclari facile per la formazione di Sergio che potrà (caviglia dolorante) e De Pascalis ancora alcontare su tutti gli uomini a disposizione e su le prese con una fastidiosa tallonite. In dubuna ritrovata condizione fisica e mentale dei bio Piano. Al suo posto pronto Coppola. Insuoi. Il tecnico granata potrebbe confermare grosso potrebbe partire dal primo minuto. la presenza di Prisco in attacco, ma il giovane Convocato Rana che partirà dalla panchiattaccante dovrà vedersela con una concor- na. In attacco confermato De Lorenzo che renza molto agguerrita. A centrocampo, si sarà supportato da Zotti e Colluto esterni. potrebbe rivedere Sibilli in cabina di regia. NOICATTARO (4-3-3): Sassanelli; AlleAVERSA (4-4-2): Pettinari; Panini, Ma- grini, Lucioni, Lollini, Ingrosso; Coppola, raucci, Di Girolamo, Pagano; Franzese, Zol- Menolascina, Piccinni; Zotti, De Lorenzo, fo, Sibilli, Longo; Prisco U., G. Marasco. A di- Colluto. A disp.: Cilli, Perrone, Mercurio, sp.: Castelli, Chirico, Avolio, Longo, Chietti, Di Muro, De Giorgi, Piano, Rana. All.: Arini, Perna. All.: Sergio. Sciannimanico.

Catanzaro

IL PRONOSTICO

X

Cosenza

Arbitro: NASCA di Bari Assistenti: Antico-schenone Scelte obbligate per Provenza che deve rinunciare a Caputo davanti schierando la coppia Montella – Iannelli. Confermato anche il forfait di Cardascio che dovrebbe recuperare per i play off. Indetta la giornata giallorossa. Schieramento speculare agli avversari, con Tomi avanzato in mediana sulla fascia destra con Corapi a sinistra in proiezione offensiva. CATANZARO (4-4-2): Mancinelli; Montella F., Gimmelli, Di Maio, Ciano; Corapi, Benincasa, Berardi, Tomi; Iannelli, A. Montella A disp.: Cristofaro, Pippa, Mangiacasale, Falomi, Armenise, Berardi, Frisenda, Zaminga, Bruno. All. Provenza.

Monopoli

Toscano torna al 4-4-2 per il derby. Chianello è rimasto a riposo precauzionale, ma dovrebbe rientrare nei diciotto. Tifosi cosentini rimasti a casa per la chiusura del settore ospiti. In attacco coppia Danti – Polani con Galantucci pronto a subentrare. Mortelliti e Catania gli esterni alti in mediana, dove al centro giostreranno De Rose e Battisti. Parisi e Braca coppia titolare in mezzo alla difesa. COSENZA (4-4-2): Ambrosi, Bernardi, Parisi, Braca, Musacco; Mortelliti, De Rose, Battisti, Catania; Danti, Polani. A disp: Guizzetti, Chianello, Profeta, Occhiuzzi, Moschella, Catania, Galantucci. All. Toscano.

IL PRONOSTICO

1

Manfredonia

Arbitro: BIETOLINI di Firenze Assistenti: Veccia-Bisbano MONOPOLI. Ceccarelli è tornato ad allenarsi dopo la lunga assenza per infortunio. Difficilmente però De Rosa gli farà disputare uno scampolo di match. Torna in squadra invece Loseto, che ha scontato il turno di squalifica. Al rientro dopo l'infortunio c'è anche Giovanni Colella, che dovrebbe riprendere il suo posto da terzino destro. In attacco, probabile coppia composta da Carbonaro e Balistreri, con Lacarra scalpitante in panchina. MONOPOLI (4-4-2): D'Urso; G. Colella, Turone, Thackray, Gambuzza; Santarelli, Minopoli, Bonfardino, Loseto; Carbonaro, Balistreri. A disp.: Saraò, F. Colella, Tinoco, Gatto, Szatmari, Lacarra, Ceccarelli. All.: De Rosa.

Scafatese

MANFREDONIA. L'appuntamento di oggi per il Manfredonia è senza dubbi quello più importante della stagione. Un colpaccio a Monopoli significherebbe consolidare l'attuale posizione fuori dalla zona play out. C'è, insomma, anche in questa domenica, l'obbligo di vincere, per la squadra di D'arrigo che continua a sperare e a dispensare fiducia ed ottimismo. Però, c'è da fare i conti con il Monopoli, una squadra con analoghi problemi, che cercherà di far valere il fattore campo. MANFREDONIA (4-4-2): Pelagotti; Bortel, Parisi, Nossa, Patti; Arigò, Cerchia, Napolitano, Sifonetti; Marchano, Romano. A disp.: Fortunato, Scarpitta, Indirli, Napoli, Schettino, Giglio, Macrì. All.: D'Arrigo.

IL PRONOSTICO

X

Vibonese

Arbitro: FATTA di Palermo Assistenti: Scarano-Calò SCAFATI. Il motore del centrocampo Basile Contro la Scafatese Galfano non risparmieè squalificato: al suo posto il giovane Avallo- rà nessuno degli uomini più rappresentatine. Fuori dai convocati De Luca, per un pro- vi. Mancherà Ruscio, squalificato e anche blema al menisco. Da valutare le condizioni Emiliano Melis (alle prese con un problema di Izzo (lieve distrazione al polpaccio) che al ginocchio) come l’acciaccato Pirrone, per nella migliore delle ipotesi si accomoderà in il quale però c’è qualche speranza.Rientrapanchina (se non dovesse farcela verrebbe no dalla squalifica il capitano Di Mauro e precettato Ammirati dalla Berretti). Ballot- Amabile. Falco trequartista a ridosso dell'utaggio Di Candilo-D'Avanzo per il ruolo d'e- nica punta Taua. Fuori il lungodegente Iasterno destro nel tridente d'attacco. daresta. SCAFATESE (3-4-3): De Felice; Marini, VIBONESE (4-4-1-1): Amabile; Orefice, Rapino, Terracciano; Lagnena, Avallone, Ranelucci, Bianciardi, Sgambato; Polito,Di Corsale, Correale; Di Candilo, Martone, Franco, Kulenthiran, Pirrone; Falco, Taua. Varriale. A disp.: Spicuzza, Bacilieri, BaA disp.: Bastiera, Scozzese, Santonocito, ylon, Marzocchi, Izzo, D'Avanzo, Rama- Oudira, Bica Badan, Kulentihiran, Straface glia. All.: Maurizi. All.: Galfano

Cassino

IL PRONOSTICO

1

Isola Liri

Arbitro: RUSSO di Milano Assistenti: Parisse-Cinque CASSINO. Sarà finalmente pienone al ISOLA DEL LIRI. Contestazione ormai oltre i “Salveti”. Out per squalifica Di Nunzio e livelli di guardia ad Isola del Liri: a far trabocVianello (che saranno sostituiti da Muc- care il vaso è stata la decisione dei giocatori di ciarelli e Molinaro, come ha fatto capire disertare la seduta d'allenamento del martePatania nell'amichevole di Castel di San- dì. Immediata la presa di posizione della tifogro), la novità riguarda le condizioni di seria: i gruppi ultras hanno ottenuto un inEvan Cunzi, che dovrebbe solo accomodar- contro con i giocatori. Tornando al campo, si in panchina non avendo recuperato ap- rientrano da squalifica Matrisciano e La Capieno dall'affaticamento muscolare che lo va, Risi ha ripreso a pieno regime mentre tormenta da settimane. Mollo appiedato per un turno dal giudice . CASSINO (4-4-2): Mennella; Pepe, Guz- ISOLA LIRI (4-4-2): Fiorini; Brunetti, Mazo, Mucciarelli, Marttinelli; Molinaro, trisciano, Sannibale, Bombara; La Cava, GiaGiannone, Kone, Casoli; Mezgour, Morel- calone, D'Alessandro, Luciani; Pignalosa, lo. A disp.: Afeltra, Paschetta, Bianchi, Cori. A disp.: Tomei, Dolcemascolo, Cagnale, Cunzi, Giannusa, Bardeggia, Leccese. Barchiesi, Ranalli, Risi, Tortori. All.: ZecchiAll.: Patania. ni.

Gela

IL PRONOSTICO

1

Lamezia

Arbitro: SORICARO di Barletta Assistenti: Maruccia-Arciero GELA. C'è anche Marinucci Palermo tra i convocati. Il centrocampista molisano ha recuperato dalla distorsione alla caviglia, ma se non sarà necessario non verrà utilizzato. Solo due così gli assenti, Nigro squalificato, e Pasca infortunato. L'attaccante mercoledìpresso l'ospedale di Messina è stato sottoposto a un intervento per ricomporre la frattura al quinto metatarso del piede (arto immobilizzato per almeno trenta giorni). GELA (4-4-1-1): Cecere; Galuppi, Fernandez, D'Aiello, Ambrosecchia; Gaeta, Schiavon, Iannini, Unniemi; Alessandrì; Franciel. A disp. Ferla, G. Esposito, Romaggioli, P. Esposito, Marinucci, Rivecchio, Staffolani. All.: Cosco.

Pescina

La Vigor dovrà fare a meno di Caruso e Filippi, entrambi indisponibili per affaticamenti muscolari. Squalificato Rondinelli (al suo posto con tutta probabilità Paonessa), il tecnico Barone avrà le solite enormi difficoltà di quest’ultimo periodo a comporre l’undici che dovrà sfidare il Gela. In panchina solo giocatori della Berretti come nella gara persa in casa domenica scorsa contro l’Aversa Normanna. V. LAMEZIA (4-4-2): Panico; Caruso, Cascone, Di Donato, Scalise; Paonessa, Lopetrone, Clasadonte, Sanso; Manca, Sergi. A disp: Forte, Perri, Bilotta, Alvino, Cavalier All. Barone - Strangio

IL PRONOSTICO

1

Igea V.

Arbitro: COLASANTI di Siena Assistenti: Libertino-Goi AVEZZANO. «Per raggiungere il traguardo dei play off è decisiva la sfida interna contro l'Igea Virtus». Il tecnico della Valle del Giovenco ha caricato il clima prepartita. Forte del successo sula Vibonese, Perrone spazza via le preoccupazioni per le tante assenze e si tuffa nella partita che può valere i play off. Fuori Locatelli e Giordano per squalifica, mezzo attacco fuori uso per infortunio. Cruciani a centrocampo e Gentili terzino destro. PESCINA VDG (4-4-2): Bifulco; Gentili, Petitto, Blanchard, Piva; Rosamilia, Cruciani, De Angelis, Silvestri; Arcamone, Bettini. A disp.: Merletti, Miale, Pietrobattista, Laboragine, Censori, Pomponi, Fusarelli. All.: Perrone.

Vd Sangro

BARCELLONA P.G. - Castellucci non ha grandi problemi di formazione anche se deve rinunciare allo squalificato Panarello e al giovane jolly di centrocampo Crimi. In gruppo è rientrato Palma, che dovrebbe andare in panchina, visto che sulle corsie difensive giocheranno ancora Russo e Scopelliti. Quasi certo anche l'inserimento in avanti di Ricciardo, reduce da una settimana con qualche piccolo problema muscolare. Giocherà in coppia con La Porta. IGEA V. (4-4-2): Di Masi; Russo, Agius, Alizzi, Scopelliti; Di Miceli, Matinella, Di Toro, Condello; La Porta, Ricciardo. A disp.: Romano, Palma, Bonsignore, Giardina, Criniti, Bongiovanni, Nabil. All.: Castellucci.

IL PRONOSTICO

1

Andria

Arbitro: XXXX di Nocera Assistenti: CC-XX ATESSA. Petrelli pare intenzionato a con- ANDRIA. Loconte dovrebbe schierare un 4fermare la stessa quadra che ha perso dome- 4-2 più coperto rispetto al 4-3-3 presentato nica scorsa a Manfredonia. Non dovrebbe con il Melfi. Accanto ad una difesa praticafarcela il capitano Epifani, mentre rientra mente identica dall'inizio del campionato, dalla squalifica Ameltonis, che riprende il agirà un centrocampo formato da quattro proprio posto tra i pali per Leacche. Tridente elementi tra i quali ci potrebbe esser il rientro con Memmo centrale e Grillo, confermatis- di Rebecchi. Conferme giungono da Stramsimo, a destra. Per i biancazzurri, a tre gare belli e dai centrali Ottobre e Iennaco con Saldalla conclusione della regular season, vie- vatore Rizzi in ballottaggio sino all'assegnatati ulteriori passi falsi proprio a partire dal- zione delle maglie da gioco. In attacco Mala gara interna contro l'Andria Bat. strolilli accompagnato da Cavaliere. VAL DI SANGRO (4-3-3): Ameltonis; Del ANDRIA (4-4-2): Spitoni; Goisis, Sgarra, Grosso, Sensi, Paolacci, Mangoni; Mazzetto, Sportillo, Di Simone; Strambelli, Ottobre, Sireno, Ruggiero; Grillo, Memmo, Fiorotto. Iennaco, Rebecchi; Mastrolilli, Cavaliere. A A disp.: Leacche, Rogato, Curcio, Campli, disp.: Amadio, Ceppitelli, Romito, Cazzarò, Perfetti, Paris, Alessandrì All.: Petrelli. Rizzi, De Santis, Di Cosmo. All.: Loconte.

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42 Sport


La vittoria al Valerio manca dalla gara col Valdisangro del 15 marzo

Melfi, match-ball salvezza Battendo il Barletta la salvezza andrebbe già in cassaforte Il bomber stringe i denti

Bacchiocchi ex di turno

De Angelis ci sarà

Sanderra punta al pari

De Angelis esulta rivolgendosi alla curva gialloverde

Il Melfi in azione ad Andria

Palumbo del Melfi

Stefano Sanderra

Nessun problema per Gianluca De Angelis, che solamente precauzionalmente era uscito dalla partitella infrasettimanale giovedì. Una decisione presa di comune accordo con Palumbo, che poi successivamente ha terminato prima il consueto lavoro, a causa delle cattive condizioni climatiche, con la pioggia abbondante che aveva allagato il campo del centro Cedas. Quindi nessun timore di sorta e niente dubbi. Il bomber di Gragnano sarà regolarmente al suo posto al centro dell'attacco federiciano, pronto a guidare il Melfi da buon viatico nell'ambito di un gara da vincere. De Angelis va alla ricerca di altri gol che rimpinguino il suo personale bottino attualmente composto da 17 segnature. Per gli scaramantici sono ammessi gli scongiuri, ma l'obiettivo di De Angelis è quello di aggiornare immediatamente il suo score personale. Al suo fianco ritorna Merini, nuovamente pronto a fornire il suo essenziale contributo. Dopo un periodo opaco, dovuto anche al fatto di non aver svolto la preparazione pre - campionato, l'attaccante di scuola Lazio ha lavorato duramente per ritrovare lo smalto dei giorni migliori. La sua presenza è importante tatticamente proprio per De Angelis che partendo da lontano ha maggiori possibilità di finalizzare. In difesa Palumbo non nutre dubbi. Giocano i soliti. Consuete perplessità invece a centrocampo. Se in mezzo ritorna Mitra al fianco di Maisto, dopo che l'empolese è stato volutamente fatto riposare ad Andria, anche in quanto diffidato, sulle corsie laterali Palumbo ha ancora qualche dubbio. T ufano ha smaltito la contrattura muscolare allenandosi regolarmente in settimana. Non è al meglio, ma difficilmente Palumbo rinuncerà al suo contributo soprattutto tattico. A sinistra si giocano in due il posto da titolari. Gilfone e Frasca nutrono le stesse chance, probabile che nel contesto di una gara da vincere, Palumbo di affidi al campano, capace di offrire maggiore spinta offensiva. e.f.

BARLETTA. L'ultimo sforzo per chiudere con serenità una stagione e programmarne un'altra molto più ambiziosa. Il Barletta si presenta all'Arturo Valerio con piglio spavaldo e voglia di conquistare i tre punti (l'ultimo acuto in trasferta risale alla quinta giornata di ritorno: 1 a 0 sul campo del Manfredonia). Lo si evince chiaramente dalle dichiarazioni rese alla vigilia dal tecnico Stefano Sanderra, che di un punto (comunque utile per tenere sotto lo stesso Melfi e mantenere un cospicuo margine di vantaggio sulla zona play-out) quasi non saprebbe che farsene: “Beninteso, se i valori in campo dovessero equipararsi portando alla divisione della posta in palio non ne farei di certo un dramma - premette il tecnico dei biancorossi - ma è molto forte la volontà di mettere l'ipoteca sulla salvezza, di archiviarla matematicamente con due giornate di anticipo, di guardare al futuro senza doversi più preoccupare del presente”. L'ambizione è sfrenata e non viene intaccata nemmeno dalla “grave” emergenza che ha investito il centrocampo: Salvagno, il faro della manovra, è fuori per squalifica, anche l'esterno nigeriano Ike è stato appiedato per un turno dal giudice sportivo e per finire il tosto Di Cecco lamenta un forte risentimento muscolare che ne mette in dubbio la presenza in campo: “La rosa è ampia e competitiva e le defezioni, per quanto importanti, non devono assolutamente spaventarci. Chi andrà in campo non farà rimpiangere gli assenti”. Riferimento al giovane centrocampista Pollidori, che potrebbe ereditare da De Cecco la cabina di regia. Ed anche a Vignola, che sostituirà Ike e presidierà la corsia sinistra del centrocampo. Del Melfi ha un grande rispetto Sanderra - “Avversario tosto e quadrato, esploso nel girone di ritorno con gioco ed organizzazione” - ma vuole la vittoria e la conferma indiretta arriva anche dalle scelte operate in prima linea coi calibri pesanti Caracciolese e Laviano schierati contemporaneamente. L’ex in maglia gialloverde è Bacchiocchi. Mario Borraccino

PRENDENDO in prestito la terminologia tennistica, nel periodo in cui si svolgono gli Internazionali di Tennis al Foro Italico, si può ben dire che il Melfi, oggi contro il Barletta, serve per il match. Vincere vuol significare raggiungere quota 40 e chiudere definitivamente i conti, evitando ulteriori ansie e preoccupazioni. Un match - ball da non fallire, perché si gioca in casa, davanti al pubblico amico e perché non ottenere l'intera posta palio vorrebbe significare, restando in tema tennistico, possibilità concrete di essere attaccati dalla sindrome da famoso braccino corto, iniziare cioè ad alimentare la paura di non farcela. Dunque contro il Barletta bisogna ritornare al successo, che al Valerio manca dal 15 marzo scorso, quando una rete del capocannoniere De Angelis trafisse la Val Di Sangro. I due pareggi interni consecutivi, unita alla sconfitta patita ad Andria sette giorni fa, sono il segnale di un Melfi che appare leggermente in calo, sia fisico che mentale. Nulla di allarmante. Il lavoro settimanale ha fornito una buona impressione, soprattutto nel gruppo è aumentata la consapevolezza dell'importanza di questo match. Un ritorno al recente passato, quando un Melfi in disperata situazione di classifica, seppe tirare fuo-

ri al meglio da ognuno, requisito fondamentale, alla base della strepitosa risalita effettuata dai gialloverdi. Bisogna ritrovare quel Melfi se si vuole superare un Barletta che ovviamente vorrà ottenere almeno un punto per puntellare la

propria graduatoria. Il Melfi d'altro canto non può permettersi calcoli, anche perché successivamente c'è da far visita ad un Cosenza che ci si augura non esca battuto dal derby di Catanzaro. Se i lupi rossoblù, otterranno il punto

LEGA PRO, 32ª GIORNATA Prima Divisione Girone A Cremonese - Reggiana Lumezzane - Pergocrema Padova – Lecco Portogruaro - Pro Patria Pro Sesto - Novara Ravenna - Monza Sambenedettese – Legnano Spal – Cesena Verona – Venezia CLASSIFICA: Pro Patria, Cesena, Reggiana 53 punti; Ravenna 52; Spal 50; Padova 47; Verona 45; Lumezzane 44; Novara 43; Cremonese 39; Pergocrema 38; Portogruaro 37; Monza 35; Lecco 32; Pro Sesto 31; Legnano 30; Sambenedettese, Venezia 27. Venezia 4 punti di penalità

Seconda Divisione Girone A Alessandria – Pro Vercelli Alghero – Pizzighettone Canavese - Valenzana Como - Sudtirol Itala San Marco – Olbia Mezzocorona – Ivrea Pavia – Montichiari Rodengo – Sambonifacese Varese - Carpenedolo CLASSIFICA: Varese 56 punti; Alessandria 54; Como, Olbia 51; Sambonifacese 50; Rodengo Saiano 49; Itala San Marco 47; Canavese 40; Mezzocorona 39; Montichiari 38; Ivrea 36; Sudtirol, Pro Vercelli 35; Pavia 34; Valenzana 32; Alghero 31; Pizzighettone 29; Carpenedolo 28. Pavia 5 punti di penalità

Seconda Divisione Girone B Bassano – Cuoiopelli Bellaria Igea – Gubbio Carrarese – Colligiana Celano - Prato Cisco Roma - Giacomense Figline – Rovigo Giulianova - Sangiovannese Poggibonsi - San Marino Sangiustese – Viareggio CLASSIFICA: Figline 60 punti; Prato, Viareggio 53; Giulianova 52; Cisco Roma 47; Bassano Virtus 46; Sangiustese 41; Giacomense, Carrarese, Gubbio 39; Celano Olimpia 38; Sangiovannese 37; Colligiana 36; Cuoiopelli, Poggibonsi 34; San Marino 32; Bellaria 30; Rovigo 26. Cisco Roma 1 punto di penalità

che desiderano, allora è probabile che al San Vito, il 10 maggio, ci sia festa per entrambe le compagini, altrimenti per il Melfi sarà impresa quasi impossibile ottenere punti nella tana cosentina. Onde evitare di giocarsi poi la salvezza, pericolosamente in casa con l'Igea, nell'ultimo turno di campionato, è bene battere il Barletta e mettere in cassaforte il sesto miracolo consecutivo. Perché di questo si tratterebbe, riuscire a restare tra i professionisti ancora una volta, tra mille sacrifici non soltanto di natura economica. Per ottenere questo risultato è lecito attendersi il contributo fattivo del popolo gialloverde, pronto a stringersi al fianco dei propri beniamini. In pochi avrebbero scommesso su questa squadra alla fine del girone di andata, ora dopo un girone di ritorno entusiasmante, è il momento di raccogliere i frutti di tanto lavoro. Salvarsi con due giornate di anticipo vorrebbe anche significare iniziare a programmare e pianificare il futuro. Questa volta l'impressione è che ci voglia più tempo e molto più lavoro per completare quest'opera. Partire da una salvezza acquisita senza particolari patemi, può servire a pensare esclusivamente al futuro, già da domani. Un vantaggio concreto e tangibile. Emilio Fidanzio

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Sport 43

Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

Alberto Marsico

Tra i pali Cottet. C’è il problema dei nati nel ‘90 che condiziona le scelte

Matera, tocca a Marsico Danza non ha deciso, ma le indicazioni sono per il materano DUBBIO Ancora-Marsico. La sensazione è che la spunterà il materano, ma il tecnico Franco Danza non ha ancora decisi e ieri mattina la conferma c’è stata nell’allenamento di rifinitura. Però il gol a Brindisi e lo stato di forma di Marsico sono tutte situazioni a suo vantaggio, inoltre Ancora ha giocato un po’ in più di Marsico che ha avuto vari problemi di natura fisica. «Non ho deciso ancora-afferma il tecnico Franco Danza-ma, il problema più condizionante è quello degli under del 1990. Infatti, De Santo e Branda non dovrebbero essere a disposizione e ne restano tre, perchè pure Nolfo non è ancora recuperato. Cottet, Mirabelli e Giglio sono gli unici che possono essere a disposizione ed ho concvocato anche Cerabona e Martemucci della Juniores». Il tecnico del Matera va anche sull’aspetto non tecnico, entrando nella gara con parole forti e decise. «Per vincere ci vogliono 18 persone che si aiutano uno con l’altro. Questa è la ricetta. Donbbiamo dare il cento per cento di noi. E’ come una finale. Siamo a novanta minuti dalla fine e non possiamo certo fallire l’obiettivo. Inoltre, devono giocare anche per loro perchè è importante che un calciatore si costruisca il proprio curriculum di cose positive e restando ancora in

Nicolas Cottet

bilico non sarebbe certo edificante». In parole povere, salvare il salvabilòe se questo si chiama salvezza senza passare dai play out in una stagione che ha visto mille cose non funzionare ma anche qualcosa di positivo dal quale ripartire e la società sta aspettando di chiu-

dere il capitolo al più presto per cominciare a guardare alla prossima stagione, cosa che sta facendo finora in sordina ma i piani ci sono e anche chiari.«E’ il momento di dare fondo a tutto quello che si ha-afferma il team manager del Matera, Brino Loperfido-perchè di fronte

troveremop una squadra che non ha nulla da pardere. Quindi, non cui attendiamo certo regali o gare da gita fuori porta. Il Venafro non verrà in gita a Matera e di questo ne siamo certi. La squadra ha recuperato Conte e forse pure Pasquale Martinelli che dovrebbe essere uti-

lizzabile. Servono giocatori motivati e tanta esperienza in campo per questo tipo di gare. E’ chiaro che non dovremo far passare il tempo e mettere la gara subito dalla nostra parte». C’è solo da vincere e chiudere l’annata. E ripartire. Renato Carpentieri

Juniores regionali Oggi a Marsico Nuovo l’ultimo atto stagionale contro il Policoro

Ricigliano supera Picerno ed è in finale RICIGLIANO PICERNO

2 1

RICIGLIANO: Marcellino, Caputo, Gaudioso, Dente (46' Serritella), Falcone, Pietrafesa, Bochicchio, Iannuzzi, Severino, Verrone, Minguzzi. All. Freda PICERNO: Notargiacomo, Albano, Naturale, Di Bello, Salvia F., Sodo, Quagliata, Salvia S. (56' Russo), Germano (75' De Angelis), Viggiano, Lottino. All. Capece ARBITRO: Pascaretta di Moliterno RETI: 29' Minguzzi (R), 49' Viggiano (P), 64' Severino (R). NOTE: Ammoniti: Caputo e Bochicchio (R), Salvia F., Notargiacomo, Sodo e Salvia S. (P). Recupero: 1' p.t. e

2' s.t. Si è giocato sul neutro di Vietri di Potenza. VIETRI DI POTENZA -E' il Ricigliano di mister Freda la squadra che si contenderà il titolo di campione regionale juniores 2008/2009 al cospetto del Policoro. Infatti, la squadra del Ricigliano ha coronato il suo sogno: è arrivata contro il Picerno la vittoria che ha regalato il titolo di “regina”, del girone A, del campionato regionale Juniores, nella finale secca disputata al “Santa Domenica” di Vietri. Ora prossimo e duro avversario per il titolo è il Policoro, vincitore del girone B. Due a uno il risultato finale per i campani, che si sono imposti sui picernesi grazie alle reti di Minguzzi su rigore alla mezz'ora e di

Severino al 64', che ha risposto al momentaneo pareggio del Picerno siglato da Viggiano. Una bella partita, molto combattuta, vinta dai campani che hanno trovato il gol, in contropiede, che ha dato una certa sicurezza ai propri atleti. Per il Picerno, a nulla sono serviti gli assalti finali, visto che la squadra di mister Freda ha ben tenuto il campo e gli attacchi avversari. Dopo una decina di minuti di gioco sviluppatosi a centrocampo, il Picerno si porta in avanti: Naturale lancia Quagliata, che a sua volta liubera Lottino in avanti, ma il suo tiro è troppo alto per impensierire l'estremo Marcellino. Reazione del Ricigliano affidata alla punizione, dai 25 metri, di Verrone, tra le braccia di

Notargiacomo. Al 29' la prima svolta della partita: Minguzzi lanciato a rete subisce fallo dall'estremo picernese Notargiacomo: rigore ed ammonizione per l'estremo difensore. S'incarica della battuta lo stesso Minguzzi: tiro perfetto, a cui nulla può il portiere ospite: 1 a 0 per il Ricigliano. Ma il Picerno non ci sta e cerca subito di riportare la partita sui binari giusti, ma l'azione sull'asse Sodo-Germano, col tiro finale di Viggiano, non produce effetti. Si va così negli spogliatoi. Nel secondo tempo però il Picerno è più determinato. Infatti, dopo quattro minuti, da calcio d'angolo, Viggiano riceve palla e riesce in uno splendido gol in mezza rovesciata: è il pareggio dei ragazzi di mister

Una fase di gioco

Capece. Sul pareggio, le due squadre sembrano appagate, e si limitano al gioco a centrocampo, per più di dieci minuti, fino al 64': ottima azione in contropiede del Ricigliano, Serritella serve Pietrafesa, che libera in avanti Severino che appena entrato in area trafigge il Picerno e riporta in vantaggio il Ricigliano. Non succederà

più nulla fino al termine, con i campani che riescono a contenere gli attacchi del Picerno, e qualche volta a ripartire, senza produrre però azioni pericolose. Ora i ragazzi del Ricigliano se la vedranno, per la finalissima regionale Juniores, oggi contro il Policoro a Marsiconuovo. Claudio Buono

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44 Sport


Nicolao squalificato. Lazic irrobustisce il reparto di centrocampo

Francavilla, atto finale Contro il già promosso Brindisi serve fare bottino pieno FRANCAVILLA – Questo pomeriggio con fischio di inizio alle ore 15.00, va in scena il match più importante della stagione per il Francavilla. I ragazzi di mister Ranko Lazic, ospiteranno allo stadio “Nunzio Fittipaldi” il Brindisi. La formazione di mister Silva, arriverà in riva al Sinni, fresca vincitrice del campionato. Per Del Prete e compagni, sarà una sfida delicata, il Brindisi anche se ormai ha raggiunto il suo obiettivo, non darà vita a facile ai rossoblu. In casa sinnica, si chiede di fare una gara senza errori per festeggiare la quarta salvezza consecutiva in serie D. Il Francavilla, ha assoluto bisogno dei tre punti per tenere a dovuta distanza di sicurezza le dirette concorrenti che occupano la griglia dei play out. La zona calda della classifica è dietro di cinque punti e nell’ambiente francavillese sperano di mantenere questa distanza per evitare di compromettere la stagione. Un eventuale passo falso di Bitonto o Angri, ed una vittoria dei ragazzi del presidente Franco Cupparo, darebbe la matematica salvezza al Francavilla. In campo, si spera di vedere una squadra con tanta concentrazione e grinta. Del Prete e compagni dovranno sin dai primi minuti di gioco, aggredire i portatori di palla avversaria, cercando di servire dei palloni interessanti nel reparto di

De Blasio e sotto Del Prete

attacco. Dal canto suo, il Brindisi, neo promossa in Seconda Divisione, a tre turni dalla fine del torneo, darà l’opportunità a coloro che hanno giocato meno di scendere in campo. Il tecnico Silva, dopo aver dominato brillantemente la stagione, getterà nella mi-

schia molti under. Il Francavilla però, non per questo dovrà prendere con leggerezza l’impegno, anzi, mai come ora serve tanta concentrazione per superare il difficile ostacolo. Serve il massimo impegno, per evitare di ritrovarsi con l’acqua alla gola proprio nelle battute conclusive

del campionato. Non saranno dunque, ammessi cali di concentrazione: la situazione in classifica è ancora incerta e giustamente nulla è dato per scontato. Unici assenti saranno, il difensore Nicolao squalificato e il centrocampista Pioggia ancora fermo ai box per infortunio. La for-

Match delicato nella tana del Sant’Antonio Abate

Il Genzano ci prova GENZANO DI LUCANIA Tutto pronto a Genzano per lamissione in terra campana per affrontare oggi pomeriggio sul sintetico di Sant'Antonio Abate la squadra momentaneamente più in forma del torneo. Allo Sporting Genzano serve solo la vittoria e non sono più ammessi passi falsi. Con soli nove punti a disposizione lo Sporting Genzano è chiamato all'impresa per sperare ancora. I play out sono quasi una certezza ma gli uomini al cospetto di mister Guglielmo Bacci dovranno dare il massimo per ottenere il miglior piazzamento utile in classifica per essere avvantaggiati nelle gare play out. Mister Bacci conferma il modulo 4-4-2 con Borrelli che ritornerà titolare dopo tre gare; Masturzo e Fiscina centrali davanti al numero uno bianco rosso, mentre sugli esterni si dovrebbe rivedere Autiero da un lato e Gargano dall'altro, con Fiore e Trifone che partiranno dalla panchina. A metà campo finalmente Mister Bacci potrà schierare il centrocampo che desiderava già dalla sua prima apparizione sulla panchina genzanese. Rega, Papagni e Buonocore sono sicuri del posto da titolare mentre Bacio

Terracino è ancora in ballottaggio con Pepe per l'ultimo posto disponibile. In attacco, Compierchio dovrebbe riprendere il posto che sei giorni fa Insaurralde gli ha sfilato a fianco di Impagliazzo. Murano, ancora convalescente, partirà presumibilmente dalla panchina per fare il suo ingresso in campo a gara iniziata. Uno Sporting Genzano carico e motivato con tanta voglia di mettersi in luce e dimostrare di poter lottare ancora per la salvezza. Dopo la vittoria di Fasano e il pareggio interno contro il Pomigliano a Genzano c'è la voglia di credere ancora in un risultato utile in questo finale di stagione. Di certo, trasferta peggiore per i bianco rossi non si poteva immaginare. Visti i precedenti, però, c'è la speranza che i beniamini dell'Alto Bradano possano conquistare i tre punti ancora una volta lontano dalle mura amiche. Per oggi pomeriggio sul sintetico di Sant'Antonio Abate, è prevista anche la presenza di un piccolo gruppo di tifosi genzanesi pronti a sostenere la squadra in questa difficilissima trasferta. Mister Bacci proverà a dare la scossa giusta e a portare a casa la seconda vittoria della sua avventu-

ra a Genzano. Una vittoria a favore dei lucani, aprirebbe ancora una volta il discorso salvezza diretta mentre, una sconfitta condannerebbe inesorabilmente il sodalizio guidato

dal Presidente Donato Nei. L'imperativo categorico della trasferta campana resta la vittoria per sperare e continuare a lottare sino alla fine. Rocco De Rosa

mazione che scenderà in campo vedrà tra i pali De Blasio, difesa a quattro, sugli esterni Milella e Cocina, centrali Zangla e Gioia. A centrocampo, Di Sanza e Campo sulle fasce, Romaniello e Scarnato nel reparto centrale. In attacco, Del Prete e De Palo. Claudio Sole

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Sport 45

Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

Risultati e classifica A. Cristofaro-Policoro

2-3

A. Tricarico-C. Pisticci

1-3

Atella M.-Az Picerno

0-0

30ª giornata Marcatori

pt 24’ Gioiello (AC), 36' Giganti Ge. (AC, autogol), 44' Villano (AC); st 7' Zizzamia (P), 9' Russo (P)

C. PISTICCI

74

30 23 5

2 71 16 15 13 2

0 37 5 15 10 3

2 34 11 55 +14

A. CRISTOFARO

66

30 20 6

4 63 23 15 11 2

2 40 14 15 9

4

2 23 9 40 +6

MURESE

62

30 18 8

4 52 24 15 9

6

0 29 12 16 9

2

4 23 12 28 +2

pt 6’ Salnitro (V), 25’ Di Brizzi (Va), 33’ Salamone (Va); st 19’ Salnitro (V)

VALDIANO L.

57

30 15 12 3 58 29 15 10 4

1 38 15 15 5

8

2 20 14 29 -3

Balvano-Murese

POLICORO

47

30 13 8

9 45 39 15 9

4

2 19 8 15 4

4

7 26 31 6 -13

AVIGLIANO

45

30 14 3 13 53 40 15 9

2

4 40 23 15 5

1

9 13 17 13 -15

A. TRICARICO

38

30 11 5 14 47 46 15 7

2

6 26 19 15 4

3

8 21 27 1 -22

RICIGLIANO

38

30 10 8 12 34 37 15 7

4

4 21 16 15 3

4

8 13 21 -3 -22

FERRANDINA

38

30 10 8 12 34 41 15 7

4

4 22 16 15 3

4

8 12 25 -7 -22

IRSINESE

38

30 10 8 12 31 39 15 8

4

3 19 12 15 2

4

9 12 27 -8 -22

F. MATERA

36

30 11 3 16 37 51 15 10 0

5 27 21 15 1

3 11 10 30 -14 -24

AZ PICERNO

36

30 11 3 16 31 59 15 9

2

4 21 18 15 2

1 12 10 41 -28 -26

ATELLA M.

32

30 8

8 14 25 44 15 7

4

4 14 13 15 1

4 10 11 31 -19 -28

VULTUR

22

30 6

4 20 27 55 15 5

2

8 15 23 15 1

2 12 12 32 -28 -38

BANZI

21

30 5

6 19 29 62 15 5

3

7 15 21 15 0

3 12 14 41 -33 -39

BALVANO

20

30 5

5 20 31 63 15 5

5

5 23 26 15 0

0 15 8 37 -32 -40

pt 14’ Porfido (T), 42’ e 39’ st Cirigliano (P); st 9’ Cappiello (P)

Avigliano-Banzi

4-4

3-2

pt 8’ De Leonardis (B), 11’ Federico (B, rigore), 17’ D’Arca (M), 45’ Iacullo G. (M); st 27’ Bovino (B)

F. Matera-Ferrandina

3-2

pt 11’ Grieco (Fe, rigore); st 1’ Orsi (FM), 22’ Di Cecca (FM), 36’ Reis (Fe), 38’ Farinola (FM)

Irsinese-Ricigliano pt 44’ e st 20’ Piccininno

Valdiano L.-Vultur

2-0 2-2

pt 6’ Sanitro (V), 25’ Di Brizzi (VR), 33’ Salamone (RV); st 19’ Salnistro (V)

SPAREGGIO PICERNO e Forza Matera si affronteranno mercoledì alle ore 18 e 30 sul campo neutro del “Michetti”di Pisticci per uno spareggio per evitare i play out. Ingresso libero per i tifosi.

24 Reti: Salamone (1) (V.Lauria) 18 Reti:Petilli (2) (Avigliano); Grieco (1) (C.Pisticci) 16 Reti: Montenegro (A.Cristofaro); Di Senso (Murese) 14 Reti: Zizzamia (5) (Policoro) 15 Reti: Bozzi (1) (A.Tricarico) 13 Reti: Mels (2) (C.Pisticci); Fiorino (1) (Irsinese) 12 Reti: Messeri (1) (Ferrandina), Di Cecca P. (F.Matera) 9 Reti: Villano (A.Cristofaro), Dutra (Murese); Russo (Policoro) 8 Reti: Leone A. (ACristofaro); Damiano (Avigliano); Cirigliano, Gagliardi (C.Pisticci); Sanseviero (V.Lauria) 7 Reti:Volturno (A.Cristofaro); Libutti (Atella); Scarfone (4) (A.Tricarico); Rapolla (2) (Vultur) 6 Reti: Mastroberti (1) (AZ Picerno); Gogoni, Grieco (4) (Ferrandina); Porfido (A.Tricarico); Di Falco (V.Lauria) 5 Reti: Volpe (A.Cristofaro); Carriero (Atella); Di Pietro; Santopietro (1) (Avigliano); Severino (Balvano); Forino, Mancini (1) (Banzi); Farinola A. (1), Fiorentino (F.Matera); Antohi (Murese); Nigro (Policoro); Di Brizzi (V.Lauria) 4 Reti: Santagata (A.Cristofaro); Larotonda G. (2) (Atella); Sparapano (A.Tricarico); Bochicchio, Caivano (AZ Picerno); Falcone (Balvano); Bavaro F., Di Stadio (Banzi); Lavecchia (C.Pisticci); Pecoriello G. (1) (Irsinese); Lotano (3) (Murese); Castoro (Policoro); Zuccarelli (V.Lauria); Salnitro, Viggiano (Vultur).

Bradanici ai play-out. Non basta il cuore ai ragazzi di Filadelfia (in dieci dal 18’ pt)

Gioia Banzi, Avigliano stoppato Si interrompe sul più bello la corsa play-off dei granata, a cui serviva vincere AVIGLIANO BANZI

4 4

AVIGLIANO: Chianese, Magliarella, De Mita, Carlucci, Fiorino D.; Tornillo (47's.t. Coviello), Camelia, Santopietro, Di Pietro; Damiano, Petilli. Non entrati Raimondi, Potenza, Vaccaro, Sileo, Grieco, Darwish. All. Filadelfia. BANZI: Lobasso, Finizio, D'Asta, Mastrodomenico, Iovane; Lanzo; Capogrosso (25' s.t. D'Auria), Supino (8' s.t. Madera), Fiorino T., Amitrano (36' s.t. Ferrara); Bavaro. Non entrati Pezzullo, Assante, Annunziata. ARBITRO: Cappiello di Matera (guardalinee Picerno e Caivano). RETI: 17' e 46' p.t. Capogrosso, 43' p.t. De Mita, 6' s.t. Petilli (rigore), 14' s.t. Fiorino T., 22' s.t. Iovane, 28' s.t. Di Pietro, 42' s.t. Camelia. NOTE: pomeriggio soleggiato ma fresco, terreno di gioco in buone condizioni. Espulsi Fiorino D. (A) al 18' p. t. per fallo da ultimo uomo e Santopietro (A) al 46' s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti Finizio, Lanzo, Mastrodomenico e Supino (B). Calci d'angolo 12-3 per l'Avigliano. AVIGLIANO - Di quante cose si poteva discutere, a cominciare dai regolamenti cambiati, secondo tradizione, all'ultimo istante. Poi, il verdetto del campo che spazza tutto, condanna l'Avigliano e, per ora, salva il Banzi, che ottiene il pareggio che le occorreva e rinvia ai playout il suo destino. Due volte in vantaggio, due volte è raggiunto, allunga ancora, sembra avere la partita in pugno, subisce il ritorno d'orgoglio dell'Avigliano, ma non trema mai, e

alla fine si proietta verso il futuro che verrà. Sciupa, l'Avigliano, la gran rincorsa delle ultime settimane, nel momento in cui doveva raccoglierne il frutto. Gioca con troppa tensione, soprattutto in difesa, e per 75' in inferiorità numerica, rimonta, crea (e sciupa) un oceano di palle gol, torna in vita e spera fino alla fine. Ma gli manca il guizzo decisivo, proprio nel momento in cui, dopo il secondo pareggio, sembrava poter girare la partita a suo favore. Mancano in tre, nell'Avigliano: Ruggiero Vaccaro, e si sapeva, poi Muzzillo e anche Verrastro, Filadelfia allora mette in difesa Carlucci centrale con De Mita (Magliarella e Daniele Fiorino gli esterni), e a centrocampo Tornillo sulla destra, con la coppia CameliaSantopietro al centro e Di Pietro a sinistra. Squalificati De Stadio e Pisani, Annunziata rinforza la mediana con Lanzo schierato a cavallo fra la linea difensiva Finizio-D'Asta-Mastrodomenico- Iovane e quella di centrocampo CapogrossoSupino-Tommaso FiorinoAmitrano; resta Bavaro unica punta. Pronti, via, e un errore di D'Asta permette a Petilli di involarsi verso Lobasso, bravo a scegliere il tempo e ad anticiparlo. Sono passati 21 secondi, e sembra segnale incoraggiante per l'Avigliano. Invece è il Banzi che riesce a irretire il gioco degli uomini di Filadelfia, chiudendo gli spazi e rendendo difficile trovare spiragli per la conclusione. Al primo affacciarsi davanti, è il Banzi a passare: Capogrosso, al limite, ha il tempo di controllare palla, girarsi e battere Chianese. Un minuto, e sull'Avigliano arriva un'altra tegola, Supino va in contro-

Petilli e accanto Camelia dell’Avigliano

piede, Fiorino interviene cercando il pallone senza trovarlo, Cappiello lo interpreta (male) come fallo da ultimo uomo. Avigliano sotto e in dieci, che gioca ora con la tensione addosso, ma che ci prova, con Santopietro (Lobasso respinge) e due volte con le punizioni di Damiano (una respinta, l'altra sfiora il “sette” sinistro). Sentito odore di playoff, De Mita si fa trovare in attacco, svetta di testa sulla punizione da destra di Petilli e pareggia. Ma tre minuti dopo, su un corner, la difesa granata resta ferma, Bavaro prolunga, Capogrosso sulla linea (fuorigioco? Sembrerebbe di sì) mette dentro. Riparte in salita l'Avigliano, mentre ad Oppido risorge il Policoro come araba fenice dalle sue ceneri. A un passo dalla vetta, Petilli si procura e trasforma un rigore. Ma il Banzi poco ci

mette a tornare in fuga. Tommaso Fiorino fa quel che vuole al limite dell'area e batte Chianese; e poco dopo, libero sulla sinistra, mette in mezzo per Iovane solo soletto, che non può sbagliare. Stavolta la salita è più dura del Gavia fatto sotto la neve, eppure l'Avigliano ci prova, costruisce 4 palle gol in 4 minuti, prima che Di Pietro, stop e tiro sul rimbalzo, riapra la gara. Con l'orgoglio l'Avigliano insiste, colleziona calci d'angolo, sull'ultimo Camelia svetta di testa, pareggia, riaccende speranze. Santopietro, che ha dato l'anima ed anche di più, commette un fallo che gli costa il secondo giallo, anche in nove l'Avigliano prova ad insistere, ma il tempo è poco, le idee pure, e il risultato non cambia più. Giancarlo Tedeschi sport@luedi.it

Annunziata:«Ci salviamo» Occhi lucidi, sguardi tirati. Voglia di parlare, poca. Mentre dall'altro lato, si fa festa, ma con moderazione. Il Banzi va ai playout, e Annunziata, direttore sportivo con le veci di allenatore nel finale di stagione, si toglie sassolini dalle scarpe: “Da quando ho preso la guida di questo gruppo, in 6 partite abbiamo perso soltanto una volta. Eppure, sono gli stessi uomini che avevano avuto a disposizione prima Angelino, poi Juary, che avevano messo la nostra stagione sull'orlo del fallimento. Quest'ultima è stata una gara equilibrata, bella, in cui entrambe le squadra avrebbero potuto vincere. Mi spiace che l'Avigliano non sia andato ai playoff, quanto a noi, sono convinto che, indipendentemente dal nostro avversario, riusciremo a raggiungere la salvezza”. Non riesce a capacitarsi Bartolo Filadelfia di quanto accaduto. “E' difficile analizzare una partita come questa. Abbiamo giocato tre quarti di gara in inferiorità numerica, e abbiamo commesso una serie di errori clamorosi come quelli che ci sono costati il gol del 2-1. La chiave di volta della gara credo sia stata lì. Poi, abbiamo prodotto tanto, anche quando ci siamo trovati sotto 4-2, abbiamo pareggiato e creato una marea di occasioni. E' andata così, ed ora parlarne è davvero dura”. g.t.

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46 Sport


Cristofaro zeppa di giovani. Risultato ribaltato in 3’ a inizio ripresa

Zizzamia-Russo: play-off Il Policoro fa il colpo a Oppido e brucia l’Avigliano per gli spareggi OPPIDO POLICORO

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ANGELO CRISTOFARO: Di Corato (32'st Arborea), Pappalardo, Giganti Ge., Leone, Volturno (10'st Maglione), Manniello V., Gioiello, Provenzale C., Giganti Ge., Astudillo (14'st Manniello F.) Villano; A disp. Provenzale R., Manniello D., Colangelo, Vaccaro. All. Manniello. POLICORO: Maida, Cicchelli, Digno, Miraglia, Nuzzi, Malucci, Pierro, Falcone (1st Cirrottola), Russo, Castoro, Zizzamia (32' Achillea). A disp.: Annunziata, Marte, Ciaglia, Donadio, Durante. All. Labriola. ARBITRO: Caprioli di Venosa (Galli - Chiechi) RETI: 24' pt Gioiello, 36' pt aut. Giganti Ge., 44' pt Villano, 7' st Zizzamia, 9' st Russo. NOTE: temperatura primaverile. Angoli 3 a 2 per il Policoro. Recupero 1' pt e 3' st. OPPIDO LUCANO - Nell'ultima giornata di campionato sul sintetico di Oppido Lucano, il Policoro di Mister Labriola conquista la vittoria e l'ultimo posto disponibile per i play off. Con un gol di scarto gli ospiti riescono a dare il secondo dispiacere di questa stagione agli uomini di Mister Manniello che manda in campo un undici inedito pieno di giovani. Gli jonici per i primi quarantacinque minuti soffrono il bel

Da sinistra Zizzamia del Tricarico, Manniello e Villano dell’Oppido

gioco e la libertà mentale degli avversari concedendo numerose occasione agli oppidesi che al 24' passano in vantaggio grazie a una sassata di Gioiello che batte Maida. Gran merito dell'azione va a Giganti Gi. che dopo essersi liberato del suo marcatore ha pennellato una palla perfetta per Gioiello che da due passi non ha sbagliato. La reazione degli ospiti c'è stata e due minuti dopo Giganti Ge. è costretto al fallo in area e il signor Caprioli concede la massima punizione. Dal dischetto Zizzamia battezza l'angolino basso alla destra di Di Corato ma il portiere bianco verde intuisce e

devia in angolo. Sugli sviluppi del calcio d'angolo ancora Giganti Ge. vicino al pasticcio ma ancora Di Corato salva il risultato. L'Angelo Cristofaro insiste ma il Policoro regge bene agli affondi di Villano e Leone. Poco dopo la mezzora la squadra ospite si risveglia e prova la conclusione dalla distanza con Pierro ma la palla sorvola la traversa. La gara perde di intensività e tutto fa pensare alla conclusione della prima frazione di gioco con il punteggio di uno a zero per i padroni di casa. Al 36', però, Pierro scende sulla sinistra mette in mezzo una palla apparentemente innocua ma Giganti

Ge. pasticcia in modo grossolano e concede il pareggio agli ospiti con una goffa autorete. L'Angelo Cristofaro Oppido si risveglia bruscamente e al 41' Gioiello prova la seconda perla di giornata ma Digno mette in angolo. Al 44' azione solitaria di Leone che semina il panico tra la difesa ospite saltando gli avversari uno dopo l'altro e appoggiando infine a Villano che da due passi riporta in vantaggio gli alto bradanici. La prima frazione di gioco finisce così, con i padroni di casa avanti di una rete. Il ritorno in campo è felice solo per gli ospiti che in tre minuti ribaltano il risultato

sul tre a due grazie alle reti di Zizzamia al 7' e di Russo al 9'. Già dopo centottanta secondi, però, Di Corato si era superato Prima su Zizzamia e sulla respinta su Castoro. Dopo il vantaggio il Policoro si è chiuso in area lasciando pochi spazi agli avversari che al 22' sono andati vicini al pareggio prima con Villano e poi con Manniello V. che da due passi ha sbagliato una ghiotta opportunità. Mister Manniello, nonostante il punteggio sfavorevole manda in campo altri giovani come Arborea, Manniello F. e Maglione rispettivamente al posto di Di Corato, Astudillo e Volturno. I

giovani di Oppido si sono messi in luce per oltre 30' cercando di ben figurare contro una delle concorrenti più agguerrite di questa stagione. Benché il risultato negativo Mister Manniello non fa drammi e preferisce il silenzio in vista dei prossimi incontri, proprio contro gli jonici il prossimo sei maggio a Policoro e domenica dieci il ritorno a Oppido. Sull'altra sponda, un infuocato Mister Labriola che ha gridato per tutti i novanta minuti è già proiettato alle semifinali play off cercando di caricare la squadra e cercare l'impresa. Rocco De Rosa

Passerella gialloblù a Tricarico Di De Leonardis e Federico gli altri due gol-speranza dei rossoblù

Reti e spettacolo Il Pisticci fa 26 TRICARICO PISTICCI

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TRICARICO: Abrescia N., Maino, Scarfone, Grassani F., Chessa, Di Girolamo, Farella, Palasciano (19' s.t. Sparapano), Basile (35' s.t. Romano), Porfido, Bozzi. A disposizione: Abrescia S., Lorusso, Cannito. All.: Abrescia S. PISTICCI: Esposito, De Nittis, Giuliani (15' s.t. Casale), Farinola (12' s.t. Guarino), Di Maria, De Biasi, Capobianco, Buonomo, Cirigliano, Grieco, Cappiello (24' s.t. Lavecchia). A disposizione: Coretti, Cozzolino, Regina. All.: Valente. RETI: Porfido 14' p.t., Cirigliano 42' p.t. e 39' s.t., Cappiello 9' s.t. ARBITRO: Perrota (sez. di Venosa). Assistenti: Gioia e Mugnolo PARTITA GRADEVOLE e ricca di gol quella tra Tricarico e la capolista Pisticci, già forte del titolo di Eccellenza conquistato la settimana precedente, alla penultima giornata. Anche i padroni di casa avevano poco altro da chiedere al torneo, avendo già raggiunto l'obiettivo stagionale in una posizione di classifica inattaccabile dalle squadre in lotta per i play out e distante dalla corsa play off. Classica gara di fine anno, dunque, con tanti volti nuovi in campo, perché i tecnici hanno voluto premiare chi ha giocato di meno nel corso della stagione. Ai gialloble, comunque animati dalla solita implacabile fame di successi, riesce la missione di conquistare il ventiseiesimo risulta-

to utile consecutivo nonché la ventitreesima vittoria in un campionato concluso con 8 punti di vantaggio sulla prima inseguitrice, il miglior attacco (71 gol) e la miglior difesa (16) del torneo. Al quarto d'ora il Tricarico passa con Basile che ribadisce in rete sugli sviluppi di un corner e dopo che Esposito aveva sventato un primo tentativo. La capolista, tuttavia, non ci sta, anche perché a Tricarico la tifoseria gialloble porta una nutrita presenza che merita l'ultima gratificazione dell'anno. Valente si fa sentire come se si giocasse una gara decisiva. Ed i suoi ragazzi lo ascoltano, ripartendo a testa bassa e riuscendo a produrre un forcing molto efficace. Grieco colpisce prima un palo al 24' e poi la traversa al 32'. Al 38' traversa anche per il Tricarico con Porfido . Al 42', però, ci pensa Cirigliano ad agguantare il pareggio con una conclusione non irresistibile che Abrescia riesce solo a toccare. Nella ripresa il Tricarico ci prova subito con il neo entrato Lorusso, sfuggito a Di Maria, ma ben contrastato da Esposito. Al 9', tuttavia, il Pisticci si porta in vantaggio con un pregevole tiro a volo di Cappiello ben servito da Grieco. Lo stesso Grieco potrebbe triplicare al 22', ma la sua conclusione dal limite sfiora il palo alla destra di Abrescia. Al 39' ad arrotondare il vantaggio ci pensa ancora Mario Cirigliano con un delizioso pallonetto che gli frutta l'ottavo gol stagionale in sole 12 presenze. Roberto D’Alessandro

Balvano, la vittoria più amara Il guizzo finale di Bovino non serve per l’aggancio al Banzi BALVANO MURESE

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BALVANO: Villani; Palladino; Pentangelo; Turturiello I; Notaro; Piegari; Moscato; De Leonardis; Grasso; Federico; Bovino; all. Turturiello P.; a disp. Moretto; Casciano; Turturiello II; Turturiello III; Picerno; Zarrillo. F.C. MURESE 2000 AURORA: Cocina; Cerone (al 63' Ferracane); Ponte; Nardiello (al 72' Antohi); Lotano; Zaccardo; Cardillo (al 63' Dutra); Iacullo G.; Carlucci; Di Senso; D'Arca all. Lardo; A disp. Scaldaferri; e Cella A. ARBITRO: Colangelo di Potenza (Fantini e Martinese Antonio). RETI: 8' De Leonardis; 11' Federico su rigore; 17' D'Arca; 45' Iacullo G.; 72' Bovino. NOTE: Ammoniti: al 62' Federico per simulazione; al 49' Cerone per gioco falloso. Recuperi: 1' e 3'. Spettatori: 150 circa.

Una fase della gara tra il Balvano e la Murese

RIGIGLIANO - Nonostante la vittoria sofferta con una delle big del campionato, il Balvano deve dire addio dopo un anno dal suo approdo al massimo campionato regionale di Eccellenza. La squadra di casa, ospite del campo del Ricigliano, ha avuto un buon approccio alla partita andando subito avanti di due reti in meno di un quarto d'ora, ma ha subito il ritorno rabbioso e diligente della squadra di mister Lardo che con due belle azioni è riuscita a tornare negli spogliatoi sul risultato di parità. Nella ripresa la Murese ha rischiato subito di passare in vantaggio, e poi ha subito la rete del ko con un bel tiro di Bovino a venti minuti dal termine. La Murese da parte sua dopo la conquista della Coppa Italia è pronta alla sfida play off di mercoledì 6 maggio con il Ruggiero Lauria. Mentre per i padroni di casa c'è solo l'amarezza e lo sconforto per non aver acciuffato per un soffio il treno play out della speranza. Dopo una prima fase di studio al 6' Turturiello rompe gli indugi e su puni-

zione dalla distanza manda la palla tra le braccia del portiere. All'8' il Balvano passa in vantaggio con una bell'azione finalizzata con un tiro dal limite di De Leonardis che si infila nell'angolo basso alla destra del portiere. Nemmeno il tempo riprendere il gioco che il direttore di gara vede un tocco di mani in area ospite e decreta la massima punizione a vantaggio del Balvano. Dal dischetto va Federico che con una botta sotto la traversa manda la palla nel sacco. Al 13' Grosso dal limite calcia alto. La Murese subito il colpo si risistema e già al 17' accorcia le distanze. Azione personale ed insistita sulla sinistra di Cardillo che di destro serve D'Arca in area che di sinistro calcia ad incrociare sul palo più lontano e manda la palla in rete. Al 28' Bovino tutto solo si divora un gol calciando alto da sottomisura. Al 34' la Murese sfiora il pari. Il portiere respinge corto un pallone e Carlucci di prima manda la palla di poco oltre la traversa. Al 35' lancio di Turturiello I, Grasso addomestica la palla con la co-

scia e al volo calcia al lato dal limite. Al 41' Carlucci con un bel sinistro non inquadra di un soffio la porta. Al 43' Bovino da buona posizione angola troppo il tiro spedendo la palla fuori. Al 44' Notaro anticipa di un soffio Cardillo sventando una pericolosa occasione. All'ultimo assalto della prima frazione di gioco la Murese trova il pari. Corner perfetto di Zaccardo e tutto solo sul secondo palo di testa Iacullo G. manda la palla in rete. Nemmeno il tempo di riprendere il gioco che la Murese potrebbe addirittura passare. Al 47' Carlucci di testa dopo un traversone di Zaccardo manda la palla ad incocciare contro la traversa. Al 72' il Balvano passa nuovamente in vantaggio. Bovino con un tiro a giro manda la palla nel sette alla sinistra di Cocina. Al 74' cross di Antohi da sinistra e Di Senso di testa manda la palla al lato. La partita si avvia alla conclusione senza particolari azioni da cronaca, ma la consapevolezza della retrocessione per i padroni di casa. Carmine Pepe

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Sport 47

Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

Con il punto i bianconeri di Finamore mantengono il terzultimo posto

Un pari buono per due Valdiano e Vultur si dividono la posta. Gara dai ritmi bassi Doppietta che stende il Ricigliano

Irsinese salva Risolve Piccininno IRSINESE RICIGLIANO

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IRSINESE: Fiore, Laurieri, Squicciarini, Vitale, Girone, Sansone, Cardano, Lorusso, Piccininno, Fiorino, Venezia. A disp. Cucuglielli, Granieri, Gasparro, Cannito, Di Nardo. All. Patella. RIGIGLIANO: Perna, Giordano, Caputo, Verrone, Pietrafesa, Pignata, Bochicchio, Cirillo, Severino (15’ st Serritella), Minguzzi, Vaccaro. All. Dente. ARBITRO: Tomasulo di Venosa (Pescuma-Mekonen). RETI: Piccininno 44’ pt e 20’ st. L’IRSINESE non fa scherzi ai suoi tifosi, e piegando grazie a una doppietta di Piccininno l’ormai tranquillo Ricigliano al comunale di Gravina di Puglia - impianto scelto dalla società materana per ovviare all’indisponibilità del campo di casa - si regala la permanenza in Eccellenza per un’altra stagione. Spauracchio play-out evitato quindi per i rossoneri

VALDIANO VULTUR

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RUGGIERO VALDIANO: Serra (10' pt Calandriello), Discepolo, D'Alto; Di Falco, Torre, Pascuzzo; Polito, Di Brizzi, Salamone; Salvitelli, Zuccarelli. All.: F. Masullo. VULTUR: Lapenna, Di Donato, Di Tolve; Di Perna, Chimenti, Larotonda; Barbaro, Madonna, Salnitro; Lovasto (19' st Lanotte), Marmora (1' st Starna). A disp.: Martone, Viggiano, Lamorte, Cripezzi, Callimo. All.: E. Finamore. ARBITRO: Burgi di Matera (Pallotta - Di Leo). RETI: 6' pt Salnitro (V), 25' pt Di Brizzi (RV), 33' pt Salamone (RV); 19' st Salnitro (V). NOTE: Ammoniti ed espulsi: nessuno. Terreno di gioco in discrete condizioni, cielo parzialmente nuvoloso, clima tiepido. Spettatori: all'incirca un centinaio. Angoli: 1-1. Recuperi: pt 2'; st 3'.

Salamone a segno

MARSICO NUOVO - Col freno tirato. Ruggiero Valdiano e Vultur si spartiscono la posta in palio, badando principalmente a non commettere errori, né a forzare il ritmo del gioco, che risulta particolarmente sincopato e discontinuo. I rosa-nero sono costretti a rivedere l'intera formazione, a causa di sei defezioni (Chiacchio, Cava e Sanseviero per squali-

Venezia dell’Irsinese

di mister Patella, che forse proprio per l’importanza della posta in palio sono partiti un po’ contratti nella sfida ai salernitani di Dente. Solo nelle battute finali del primo tempo Piccininno (il cui tiro era maldestramente respinto di testa da Cirillo sulla linea di porta) sbloccava il risultato. Che dopo il secondo sigillo del suo attaccante, a metà ripresa, l’Irsinese non aveva più alcuna difficoltà a condurre in porto: ottenendo così i punti necessari per non dover soffrire in attesa degli altri finali.

Finamore: «Bene fino al vantaggio» Nel dopo-partita, i tesserati del Ruggiero Valdiano non hanno inteso rilasciare dichiarazioni. Interviene invece il tecnico del Vultur, Emanuele Finamore, che proprio alla vigilia della partita d'andata sostituì il dimissionario Ficarazzi: "Abbiamo giocato bene nel primo quarto d'ora - debutta il tecnico di Ferrandina. Dopo il gol del vantaggio, abbiamo mollato, tentando poi di riprendere in mano la partita nella ripresa". Il Vultur disputerà nella poule salvezza l'intricato derby contro l'Atella Monticchio Vulture:

"Cercheremo di preparare questa partita, aperta ad ogni risultato, nel migliore dei modi. Sappiamo quale sia la forza dell'avversario: nel corso della prossima settimana dovremo quindi rimuovere quei difetti che ci penalizzano, in quanto commettiamo sempre gli stessi errori". Finamore riflette infine sul difficile compito cui è stato chiamato a metà campionato dal club rionerese: "La risalita non era facile. Siamo riusciti a portarla a compimento grazie al pubblico ed alla società". c.m.

fica; Colombo, Loguercio e Romano per infortunio) che obbligano Masullo a convocare appena 12 calciatori. Il Vultur di Finamore si presenta al "del Sole" senza lo squalificato Rapolla, mentre Viggiano - decisivo domenica scorsa contro l'Azzurra Tricarico - resta fuori dall'undici titolare. I bianconeri segnano in apertura di partita: un innocuo retropassaggio genera un infelice malinteso tra Serra ed un difensore rosa-nero. Salnitro raccoglie agevolmente il pallone, accompagnandolo in rete. Il numero uno valdianese, colpito allo sterno al momento dell'uscita, è costretto a lasciare il campo: al suo posto esordisce tra i pali il difensore Calandriello. Il Vultur sfiora lo 0-2 al 17': l'attaccante di origine laziale anticipa i propri marcatori sullo scatto, ma Calandriello non si fa sorprendere. Il Ruggiero Valdiano si rende pericoloso al 22': Polito gioca un buon pallone sulla sinistra, entra in area ma perde l'equilibrio al momento di ultimare l'azione. I rosa-nero pareggiano tre minuti dopo: Di Brizzi raccoglie un buon suggerimento dei compagni di reparto, mette a sedere il portiere Lapenna per poi insaccare a porta vuota. Al 33' giunge il vantaggio dei padroni di casa: Zuccarelli serve un pallone a Salamone che, da posizione leggermente defilata, con un preciso piatto segna il suo ventiquattresimo gol in campionato. Nella ripresa, il Vultur affronta la partita con più determinazione degli avversari, che scelgono di giocare di rimessa. Grazie ad un'ineffabile punizione, Salnitro (al 19') ristabilisce le distanze. Il Vultur sfiora il 2-3 con una bella rovesciata di Lanotte, che Calandriello respinge non senza patemi. Dall'altra parte, è il solo Salvitelli - pericoloso con un tiro al volo al 26' e con un'azione personale allo scadere dei 90' regolamentari - a battere senza fortuna la via del gol. Carmine Marino sport@luedi.it

Il Forza Matera batte il Ferrandina e spera ancora I rossoblù di Di Mase non trovano il gol-salvezza

Altalena di emozioni che porta allo spareggio FORZA MATERA FERRANDINA

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FORZA MATERA: Dimola, Lamacchia, Acito, Scalbi, Gagliardi, Cocchiararo, Mancini (13’ st Andriotti), Orsi (18’ Di Pede), Di Cecca, Ciardiello, Farinola. A disposizione: Nicoletti, Cambio, Palladino, Cancelliere. Allenatore Liuzzi. FERRANDINA: Semprevivo (40’ Fraccalvieri), Lungo (44’ st Cirigliano), Ebro, Massari, Granato, Cardozo (39’ Pipio), Loponte, Reis, Matrice, Grieco, Gogoni. Allenatore Stigliano (squalificato, in panchina Merlino). ARBITRO: Capilungo di Lecce (Sofia e Lasala). RETI: 11’ Grieco su rigore (Fe), 1’ st Orsi (FMT), 22’ st Di Cecca (FMT), 36’ Reis, 38’ st Farinola. NOTE: Spettatori 150 circa. Ammoniti: Farinola e Cocchiararo del Forza Matera e Granato e Luongo del Ferrandina. Angoli: 8-0 per il Forza Matera. Fuorigioco: Forza Matera 3, Ferrandina 2. Recuperi: 1’ pt e 4’ st. MATERA - Obiettivo centrato a metà. Però è andata meglio di quanto ci si aspettava. Il Forza Matera ha battuto il Ferrandina, in una gara ricca di emozioni e poi dal campo di Atella è giunta la notizia del pari del Picerno che sancisce così lo spareggio per evitare i play out (la sede sarà quella di Pisticci dove si giocherà mercoledì 6 con inizio alle ore 18 e 30). E dire che per il Forza Matera si era messa subito male con l’ingenuo fallo di Cocchiararo in area di rigore che “costringe” il direttore di gara leccese Capilungo a concedere il penalty. Sul dischetto si porta capitan Grieco che non sbaglia e porta in vantaggio il Ferrandina. Al 18’ gli aragonesi vanno anche vicini al raddoppio con la punizione di Reis di poco alta. Al 24’ è Matrice ad andare vicino al gol. Al 36’ Dimola in due tampi neutralizza la punizione calciata da Gogoni. Il Forza Matera non c’è proprio. Al rientro in campo la musica cambia: la strigliata di Liuzzi produce subito i suoi effetti. Al primo minuto è già parità: Orsi con

Il Picerno resta a secco Ospiti a testa bassa ma bloccati dall’ Atella ATELLA PICERNO

E’ di Antonello Farinola il gol decisivo

un pallonetto da grande opportunista supera il portiere in uscita che non può fare a meno di travolgere il materano. La palla viaggia verso la porta i difensori ospiti provano a respingere, ma quando ci riescono la sfera ha già sorpassato la linea di porta: rapido consulto con lo sguardo tra arbitro e assistente e rete convalidata. Il pari riaccende la gara: Loponte va vicino al raddoppio come anche Reis. Al 17’ il colpo di testa di Di Cecca è intercettato dall’ottimo Semprevivo. Al 19’ Farinola colpisce il palo su cross di Acito. Al 21’ è lo stesso Acito a colpire il montante sugli sviluppi di un calcio di punizione. Un minuto dopo il vantaggio: lancio di Ciardiello per Di Cecca che incrocia il tiro cogliendo il palo interno ed è 2-1. Il Ferrandina non ci sta e al 36’ trova nuovamente il pari con la percussione per vie centrali di Reis. Ma le motivazioni del Forza Matera fanno e dopo appena due minuti Farinola firma il gol dell’ex dando la vittoria al Forza Matera. Antonio Mutasci a.mutasci@luedi.it

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ATELLAMONTICCHIO: Mariano(39'st Mascolo), Montano, Catenacci, D'Annucci, Manfreda(11'st Telesca), Caselle, Grieco, Leccese, Lanotte, Strozza, Gamma. A disp.:Colangelo, Larotonda G., Libutti, Guglielmi. All. Mecca. AZ PICERNO: Quagliata F., Spera, Bochicchio, Olita, Naturale, Salvia, Sodo, Lottino, Paterna, Mastroberti, Santarsiero. A disp.: Quagliata N., Albano, Russo, Pietrafesa. All. Di Mase ARBITRO: De Filippis di Vasto (La Banca-Salvia). NOTE: terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Paterna(P), Salvia(P), D'Annucci(A). Angoli: 7 a 2 per il Picerno. Recupero: p.t.+1'; s.t.+2' ATELLA - Nell'ultima partita di campionato è finita in parità tra l'Atellamonticchio, già condannato ai play out, e il Picerno, che avrebbe potuto evitare i play out soltanto vincendo. Così non è stato e all'undici di mister Di Mase non è sufficiente il punto raggranellato al comunale della cittadina di Vitalba per evitare la rimonta del Forza Matera con il quale ora dovrà disputare lo spareggio che designerà tra le due la squadra che dovrà affrontare i play out. E dire che ai picernesi le occasioni per andare a rete non sono mancate soprattutto in avvìo di partita contro una formazione locale molto ri-

Il tecnico Di Mase del Picerno

maneggiata per squalifiche ed infortuni. A dire il vero i ragazzi mandati in campo in sostituzione dei vari Carriero, Larotonda Vito, Romaniello, Rinaldi, Di Biase, e con Libutti e Larotonda Giovanni in panchina, si sono ben comportati dopo l'iniziale emozione. Infatti, dopo il minuto di raccoglimento per ricordare il quindicenne Manuel De Lellis, uno dei fans del gruppo “Brigate” deceduto tre anni or sono, gli ospiti hanno subito avuto la grande occasione per sbloccare il risultato. Non era ancora trascorso il primo minuto di gioco e Mastroberti ha colto in pieno la base del palo alla sinistra di Mariano. Altra grande occasione per gli uomini di mister Di Mase

all'8' con capitan Bochicchio che, da un metro o poco più dalla porta, pressato non è riuscito a girare in rete un'ottima palla per portarsi in vantaggio. Dopo un calcio piazzato di Mastroberti (17') finito sulla barriera, al 18' il giovane centravanti Lanotte ha severemante impegnato il portiere Quaglietta che ha messo in angolo. Al 23' Caselle, insuperabile al centro della difesa locale, su punizione con la complicità di un avversario ha costretto Quaglietta a superarsi per salvare la propria porta mettendo in calcio d'angolo. Al 34' Strozza per poco non ha beffato il numero uno ospite in una approssimativa uscita. Al 42' Mariano si distende alla grande mettendo in angolo la palla calciata da Sodo. Nella ripresa l'undici picernese ha provato a far sua la partita al 2' con un rasoterra angolato ma debole di Paterna, parato da Mariano, e al 7' con un colpo di testa di Sodo finito di poco sopra la traversa su azione da corner. Insistono gli ospiti ma i locali fanno buona guardia non disdegnando di creare pericolose ripartenze. Al 39' mister Mecca, dopo aver mandato in campo all'11' Telesca, un altro giovane del vivaio locale, fa esordire il giovanissimo ed aitante portierino Mascolo, che nei pochi interventi effettuati si è ben disimpegnato, così come tutti gli altri giovanissimi che hanno sostituito i titolari assenti. Michele Rizzo sport@luedi.it

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48 Sport


MOLITERNO-REAL IRSINA

VARISIUS-MIGLIONICO

SANTARCANGIOLESE-VIGGIANO

Moliterno fa già bilanci

Serve vincere e sperare

L’ombra dei play out

“SE fossimo stati un po' più fortunati in qualche incontro fuori casa e non avessimo perso due-tre punti sul terreno amico oggi staremmo a parlare di play-off. Tuttavia, chiudiamo un campionato in cui abbiamo realizzato più punti della passata stagione e visto in campo dei giovani davvero interessanti, su cui si deve pensare di strutturare la squadra del prossimo torneo”. Sono le parole del capo dei tifosi rossoblu Pino Lanzotti, il quale aggiunge: “Con il Real Irsina il Moliterno non intende fare regali, gioca per i tre punti e raggiungere il sesto posto in classifica”. E se la squadra di Vignati punta alla vittoria non diverso è l'intendo dei materani, i quali dovranno difendere con le unghie il quinto posto (a sole due lunghezze di distanza c'è il Miglionico che gioca fuori casa con il Varisius) che, al momento, assicura gli spareggi play-off. Dunque, la finalità comune della conquista dei tre punti preannuncia sulla carta una gara interessante. Il team del tecnico Giacomo Renzi - che con i suoi cinquantuno gol realizzati ha dimostrato di essere il più prolifico subito dopo al già promosso Tolve - gioca le sue carte affidandosi ai piedi buoni e all'opportunismo del suo bomber Savino, realizzatore di diciassette marcature. Invece la Polisportiva, che un bomber quest'anno non l'ha mai avuto, si raccomanda al fattore campo e spera, come già in altre occasioni, che lo zampino vincente ce lo metta, come già accaduto altre volte, un Molletta o un Lancellotti. Quest'ultimo, nonostante si sia allenato poco nel corso della stagione, è il giocatore che può vantare il più alto rendimento. Mimmo Mastrangelo

Serve una vittoria oggi, il Varisius tante volte ha mancato il treno della salvezza diretta, troppi errori, tante occasioni perse in questo primo campionato di Promozione da parte dei nero verdi. Avversari di turno sono quelli del Miglionico, che hanno la flebile speranza di riacciuffare i play-off. Stati d'animo differenti tra le due formazioni ma con unico obbiettivo vincere e sperare nelle disgrazie altrui. In casa materna c'è qualche illustre defezione, Bellomo nel finale di gara contro il Lagopesole è uscito con una caviglia gonfia, e non è recuperabile per oggi, e forse nemmeno per un eventuale spareggio mercoledì. Mancini è ancora debilitato da una forte tonsillite, mentre Caldaralo ha ripreso gli allenamenti, altra assenza importante è quella di Netti per motivi personali. Di contro c'è il rientro dell'ex Parente, che ha smaltito la botta rimediata domenica contro il Montalbano. Altra curiosità della gara del pomeriggio è la presenza di tanti ex ed amici nelle fila delle due formazioni, quindi si respirerà l'aria di derby, ma sicuramente non di quella di eccessiva rivalità. All'andata fu una bellissima gara ricca di emozioni, per due volte in vantaggio il Varisius, ma poi nel finale è emerso il maggior tasso tecnico dei verdi di mister Paterino. Al centro sportivo, nell'ambiente dei falchetti, si deve sovvertire il risultato dell'andata, e conquistare una vittoria e poi attendere le notizie da Santarcangelo, per una immediata salvezza o per un prologo a mercoledì successivo. p.l.

Ultima partita per allontanare definitivamente l'ombra del play-out e scrivere fine ad un campionato che ha visto la squadra partire con ottime prestazioni e mutare faccia con l'arrivo del 2009. Seppure la posizione della Santarcangiolese sia ormai ottimale per gridare alla salvezza, nulla può essere detto fino alla fine dell'ultima partita. Troppe le incognite e un distacco non troppo lungo dalle ultime posizioni per gridare alla tranquillità. Il Vitalba, infatti, incalza con un solo punto di svantaggio e certamente la possibilità di salvare la propria squadra senza discutere i play-out fa gola a tutti. Del resto, lo stesso Varisius fermo a 25 punti, in caso di sconfitta dei giallo-rossi, potrebbe eguagliarli sul complessivo di 28 punti. Alla Santarcangiolese, non resta che giocare nuovamente per la vittoria, seppure consapevole che il Vitalba dovrà scontrarsi con il Real Irsina, formazione che deve mantenere il distacco dal Miglionico per conservare la sua partecipazione ai play-off. Sulla strada della Santarcangiolese, invece, si affaccia il terzo in classifica, il Viggiano. Uno scontro tutto valligiano, dove gli ospiti con 58 punti sono ormai dentro i play-off, ma con poca voglia di mollare. Ai padroni di casa che la scorsa domenica hanno consegnato il campionato al Real Tolve incassando una sconfitta di 3 a 0, l'ultimo testimone con la speranza che possano regalare una buona vittoria come quella conquistata quindici giorni fa sul Lagopesole, ai tifosi che non hanno mai abbandonato la squadra. Francesca Gresia

Arriva il fanalino di coda Latronico a caccia di punti

Scanzano con la testa agli spareggi promozione SCANZANO JONICO - Ultima giornata di campionato all'insegna più che del risultato, della concentrazione che gli uomini di mister Franco Calone e tutto l'ambiente scanzanese, ormai sicuri del quarto posto, cercano in attesa dei tanto auspicati play off. Per il Latronico invece, fanalino di coda, si tratta della partita di arrivederci al campionato di Promozione. Infatti per gli ospiti, vi è soltanto una labilissima possibilità di slvezza: soltanto in caso di vittoria nella gara di oggi con la coincidente sconfitta del Montalbano, potrebbe esserci l'unica chance per poter raggiungere i play out. I padroni di casa, dal canto loro, onoreranno l'impegno come sempre, anche se dal punto di vista motivazio-

BORUSSIA-S. MONTALBANO

GROTTOLE-PESCOPAGANO

Franco Calone

nale non ci sarà l'impellenza di dover conquistare a tutti i costi i tre punti. Infatti la gara determinante, al fine del consolidamento del quarto posto in classifica e dell'accesso certo ai play off, è stata quella di domenica scorsa, vitto-

LAGOPESOLE-REAL TOLVE

riosa, sul campo del Bella per 2 a 1. Ipotizzabile quindi che Calone, al fine di non rischiare nulla in vista del doppio scontro con il Viggiano (terza classificata) risparmierà i giocatori più acciaccati in attesa degli spareggi che potrebbero portare la squadra a disputare il prossimo anno, il campionato di Eccellenza lucana. Spazio in campo dal primo minuto per il giovane Puppio, distintosi in particolar modo in questa stagione per averrealizzato goal spettacolari di qualità balistica notevoli. Insomma un congedo tra le mura amiche per lo Scanzano, soltanto per quanto riguarda le partite di camionato, perchè la "stagione" sta ancora per iniziare. Pierantonio Lutrelli

VITALBA-BELLA

Jonici costretti al blitz

Entrambe senza patemi

Una partita dopo la festa

Vitalba, chiamata salvezza

POLICORO - Oggi, alle ore 16,00, allo stadio Rocco Perriello, il Borussia affronterà la sua ultima partita, di questo avvincente campionato di Promozione, prima di tuffarsi nell'intricata lotta dei play off. Affronterà il fanalino di coda Montalbano. Partita, che per i padroni di casa ha un sapore agrodolce. Dopo la deludente prestazione di domenica scorsa contro il Viggiano, c'è poco entusiasmo fra i dirigenti biancorossi e fra i calciatori che hanno il morale sotto i piedi. Certamente, nessuno fa mistero che il Borussia a lungo aveva accarezzato l'dea di andare in casa del Viggiano e raccogliere l'intera posta in palio, distaccando così di nove lunghezze lo stesso Viggiano e non disputare i play off. Così non è stato, e oggi che poteva essere una meravigliosa giornata di festa, si trasforma in una giornata scialba e con poco interesse. Per onor di cronaca, è doveroso sottolineare che il traguardo play off, è un obiettivo di tutto rispetto per una società che ha iniziato il suo cammino da appena un anno, quindi, non è assolutamente da sottovalutare la magnifica impresa compiuta dalla società, da mister Viola e non ultimo da tutti i suoi ragazzi. Quindi oggi assisteremo a una gara più che altro di allenamento e di rifinitura, in vista dello scoglio play off che attende il Borussia la prossima settimana, dove troverà avversari che non dovrà sottovalutare: il Viggiano lo Scanzano e con molta probabilità l'Irsina. Roberto Martino

GROTTOLE - Nell'ultimo incontro di campionato la compagine allenata da Giuseppe D'Ascanio affronta il Pescopagano in una partita che si presenta senza molti stimoli visto che entrambe le squadre hanno raggiunto la salvezza matematica. Il Grottole, però, dopo aver disputato un ottimo campionato non ci sta a chiudere con un brutto risultato questa stagione contro, tra l'altro, una squadra che all'andata ha strappato immeritatamente la vittoria ai biacazzurri. La partita, infatti, terminò 2-1 ,risultato che risultò stretto ai grottolesi visto che i due gol segnati dagli avversari furono siglati su calci di punizione, dopo che i padroni di casa non avevano collezionato nemmeno un tiro in porta su azione. Il Grottole, inoltre, proviene da una serie positiva di risultati e, soprattutto, dal buon pareggio ottenuto sul campo del Miglionico che ha portato i grottolesi a quarantuno punti in classifica. Rispetto alla gara di domenica scorsa, però, la formazione subirà ulteriori cambi viste le necessità del tecnico di provare nuove soluzioni per il futuro; oltre a far giocare altri ragazzi, il mister dovrà anche tener conto di alcuni acciaccati: Moramarco, dopo lo stop di un mese e il ritorno in campo contro il Miglionico, dovrebbe fermarsi nuovamente per recuperare pienamente dall'infortunio, Di Pede salterà la gara per squalifica dopo l'ingiusta espulsione ricevuta domenica scorsa e Scarnato non è al cento per cento quindi potrebbe lasciare il posto ad un compagno. Carlo Amodio

TOLVE - “Dopo il dì di festa”…….Il Real Tolve si appresta a disputare l'ultimo impegno stagionale dopo un'abbuffata di festeggiamenti. Nonostante tutto , mister Camelia non è tipo da sconti e per non rovinare l'eccezionale tabellino di marcia cercherà di mettere in campo la migliore formazione possibile. Quattro gli squalificati: Postiglione, Pietrafesa, Damiano e Diana. Probabile che scendano in campo i ragazzi che hanno giocato di meno: Paradiso tra i pali; linea difensiva con Montesano e Santarsiero sugli out, Greppo e Mazzacane centrali; Tolve e De Angelis coppia centrale di centrocampo con Cortese e Rinaldi sulle fasce; in attacco due per tre maglie: Ragone, Benedetto ed Esposito. Il Lagopesole , dal canto suo, arriva alla partita senza poter chiedere nulla, considerato che ormai l'appendice dei play out è certa. Resta solo da capire se l'affronteranno come terz'ultima (posizione attuale n.d.r.) o come penultima, potendo essere scavalcata dal Montalbano. C'è una serie di concause che retrocederebbero direttamente i “castellani” e vale a dire: Lagopesole sconfitto e contemporanea affermazione del Montalbano a Policoro e del Latronico a Scanzano. Come si dice in questi casi : “Tra più mali si sceglie sempre il male minore” , e quindi i padroni di casa cercheranno di portare in cascina l'intera posta in palio per poter affrontare gli spareggi da una posizione più “comoda”. Come al solito il Tolve sarà seguito da numerosi supporters. Gianluigi Armiento

Vitalba prova ad evitare i play out. Le speranze sono legata a Santarcangiolese e e il Varisius non mollano. Una di queste tre potrà evitare i play out, anche se l’ipotesi spareggio non è molto remota. Il campionato è alla fase conclusiva e quindi le motivazioni del Bella non potranno essere quelle del Vitalba, ma è chiaro che nel calcio nulla è scontato e al Vitalbe serve vincere e poi guardare copsa è successo sugli altri campi. sport@luedi.it

La Capra del Vitalba

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Sport 49

Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

Nei prossimi giorni una riunione per festeggiare e poi programmare il futuro

Fortitudo Moliterno leader La squadra del presidente Dipierri approda in Prima categoria LA CAVALCATA MOLITERNO - La Fortitudo nasce nel 2001 partendo dalla Terza Categoria. Una squadra che ha sempre operato per il sociale e che è stata costruita per puro divertimento e non a scopo di lucro. Infatti il fatto stesso che i calciatori che vestono la maglia moliternese senza percepire soldi ne è una constatazione che gratifica la dirigenza ed i simpatizzanti che l'hanno seguita ovunque. Per i primi tre anni di Terza Categoria la squadra è stata affidata nelle mani di Cristian Casella che in seguito ha costruito da direttore sportivo nel primo anno di Seconda Categoria la rosa delle meraviglie e delle sorprese. Nella stagione 2004 - 05 l'organico della Fortitudo Moliterno passò a Di Biase che ottenne un buon terzo posto dietro Real Viggiano (oggi Villa d'Agri) e Marsiconuovo (che oggi non c'è più). Nel campionato successivo c'è il passaggio di testimone in panchina: La Padula prende il posto di Di Biase e lo eguaglia in classifica. Ancora un terzo posto dietro il Pietrafesa Satriano e l'Avis Vietri che non disputano più nessun campionato. Però questa volta la Fortitudo Moliterno stufa di militare sempre nell'ultimo campionato dilettantistico chiede il ripescaggio in Seconda Categoria e lo ottiene. All'interno della squadra cambia tutto: il presidente diventa Massimo Di Pierri, il direttore sportivo è Cristian Casella che già in passato aveva ricoperto la carica di allenatore e il tecnico che viene chiamato per traghettare il team valligiano verso un torneo tranquillo è Giovanni Canzoniero, l'attuale trainer che domenica ha vinto il campionato. Nel nuovo organico arrivano dal Moliterno La Torraca, Abate, Rizzo, Sansobrino, Vitale, Ianniello e Albini a rinforzare la compagine valdagrina. Alla prima annata, nel 2006/07 i risultati sono più che soddisfacenti: terzo posto dietro la Soccer Lagonegro e Roccanova e mai una partita persa nel girone di ritorno. Nel campionato seguente la Fortitudo Moliterno cerca di tener testa a molte squadre per la vittoria del torneo ma complici i molti infortuni e i pochi punti in trasferta si arriva al sesto posto in classifica. Infine si giunge alla scorsa estate. Giungono nel team moliternese Messuti (il quale è stato l'unico ad aver vinto due campionati con due squadre diverse del suo paese, la prima gioia risale alla stagione 1989-90 con il Moliterno promosso in serie D ed ex tecnico dello stesso Moliterno), D'Andrea e Cantisani dal Sarconi e De Mare e Pinto dal Moliterno. Gli acquisti sono mirati ed azzeccati e con le conferme di alcuni giocatori si è potuta allestire una squadra per disputare un campionato da protagonista che è stato dominato per larghi tratti del torneo. Domenica è arrivata la festa ad Agromonte per un premio equo ad una società che ha sempre creduto nel salto di categoria. bi.bi.

Una formazione della Fortitudo Moliterno che ha vinto il campionato di Seconda Categoria

MOLITERNO - Si potrebbe dire che il campionato sarebbe stato suo sin dall'inizio. Si potrebbe dire che visto l'organico avrebbe dovuto vincerlo con largo anticipo. Si potrebbe dire che il Real Agromonte è stato il crocevia sia all'ultima di andata che di ritorno. A tutto questo c'è un perché. Per dare delle risposte certe e significative dobbiamo percorrere la lunga e infinita tappa che Rizzo e compagni hanno dovuto fare per la conquista della Prima Categoria. Alla guida della squadra viene confermato Giovanni Canzoniero che ha sempre abituato la squadra a restare nei piani alti della classifica. L'organico è di primo piano e l'obiettivo non può essere altro che vincere il torneo dopo due anni trascorsi ad alti livelli. Nelle prime tre giornate la Fortitudo Moliterno manda un messaggio forte alle avversarie con altrettanti successi. V engono battute nell'ordine Trecchina, Nemus e Sarconi con pesanti risultati. La capolista però deve inchinarsi nel derby di Grumento al quarto turno di campionato contro la squadra di Prete (la vera bestia nera di stagione) per 2-1. La squadra di Canzoniero si rialza e infila subito un filotto di cinque vittorie consecutive contro Oratorio Lentini Maratea, Sanseverinese, Castelluccio, San Martino d'Agri e V. R. Episcopia. La folle corsa viene fermata dai F.lli Cafaro che impongono il pari per 1-1. L'occasione propizia per fare il salto di qualità arriva a tre giornate dalla fine del girone d'andata. Arriva il Castelsaraceno e viene battuto di misura con una rete di Domenico De Paola direttamente da calcio d'angolo. La squadra si carica e vince gli altri due incontri contro Sporting Chiaromonte e Real Agromonte.

Alla fine delle prime quindici giornate di campionato il vantaggio è di quattro punti sul Castelsaraceno, di otto sul Real Grumento e di dodici sull'Oratorio Lentini Maratea. Il campionato sembra archiviato quando siamo al 21 dicembre dell'anno appena passato. La ripresa del torneo è un incubo a partire dal 18 gennaio, prima di ritorno. La Fortitudo Moliterno infatti trova una brutta sorpresa: viene bloccata sull'11 in casa dal Trecchina che naviga nei bassifondi della classifica mentre il Real Grumento va a vincere lo scontro diretto a Castelsaraceno e accorcia in classifica. La giornata successiva è ancora più nera di quanto si pensi. I valligiani perdono per la seconda volta in casa del Nemus e il vantaggio sulla formazione di Prete è di appena tre punti. Nella settimana seguente la compagine valdagrina impatta nel finale di gara contro i cugini del Sarconi nel derby solo nel finale e fortunatamente il Nemus che l'aveva battuta sette giorni prima raggiunge il Real Grumento al 90'. Alla quarta di ritorno c'è proprio il Real Grumento davanti al pubblico amico. Due sono i rigori sbagliati, uno per parte. Il vantaggio arriva con Aiello nel primo tempo, ma nella ripresa viene espulso Abate e proprio nei minuti finali Vicino firma il pari e ne fa le spese per aver protestato troppo Orlando che viene cacciato dal direttore di gara e finisce il campionato. I tre punti di vantaggio

sul Real Grumento restano intatti, ma a sorpresa esce fuori l'Oratorio Lentini Maratea, che agguanta i biancazzurri. La squadra di Magnabosco è l'avversario della Fortitudo Moliterno nel turno successivo. Si perde all'inglese e al comando della classifica ci sono altre due squadre a far compagnia i moliternesi: Real Grumento e Oratorio Lentini Maratea. La prima vittoria del 2009 arriva il 21 febbraio, nell'anticipo del sabato, esattamente due mesi dopo l'ultima vittoria con il Real Agromonte e in questo caso la vittima sacrificata è la Sanseverinese con un terrificante 4-1. La squadra si sblocca e ottiene un'altra vittoria a Castelluccio. Però la settimana dopo giunge inaspettatamente dopo due anni e mezzo la prima sconfitta casalinga con il San Martino d'Agri per 0-2. La Fortitudo Moliterno non si abbatte e negli ultimi cinque turni vince tutte le partite riesce a conquistare la Prima Categoria portandosi dietro il Real Grumento di due punti e l'Oratorio Lentini Maratea di tre. La festa può iniziare. I commenti pure. I progetti possono essere rimandati anche di qualche settimana. In questo momento è meglio godersi il salto di categoria. E per la prossima settimana si festeggerà tutti insieme al Ristorante La Vecchia Fattoria probabilmente la promozione nel campionato superiore. Biagio Bianculli sport@luedi.it

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50 Sport


Elogio alla dirigenza della Fortitudo, sempre vicina al team nei momenti difficili

Canzoniero: «Tutti bravi» Il tecnico: «Abbiamo vinto restando dilettanti al cento per cento» MOLITERNO - Dopo i festeggiamenti la raccolta dei commenti è d'obbligo. Perciò ascoltiamo il tecnico della Fortitudo Moliterno Giovanni Canzoniero, che è stato da sempre un allenatore votato ai risultati di prestigio da quando si è seduto sulla panchina valligiana. “E' la vittoria di tutti. Dal presidente ai giocatori, dall'allenatore ai simpatizzanti che ci hanno sostenuto. - dichiara Canzoniero - Per noi è una grande gioia aver vinto il campionato pur non spendendo un centesimo e questo ci inorgoglisce molto.” Poi il trainer valdagrino si sofferma sul campionato in generale:“Il nostro campionato lo avevamo già vinto alla fine del girone di andata quando avevamo un vantaggio enorme sulle dirette inseguitrici. Alla ripresa del campionato abbiamo avuto un'incredibile inversione di tendenza in negativo nelle prime cinque giornate del girone di ritorno che ci hanno condizionato e siamo stati raggiunti dal Real Grumento e Oratorio Lentini Maratea che ci hanno tenuto testa fino alla fine. - spiega Canzoniero Vuoi per il maltempo, vuoi per il poco allenamento svolto per la chiusura di un mese del campo di Moliterno e vuoi qualche arbitraggio non proprio perfetto siamo arrivati a giocarcela fino al termine della stagione.” In ultimo ci sono dei ringraziamenti rivolti a dirigenza e squadra riservati dal tecnico moliternese: “Quest'anno abbiamo potuto contare sul bomber Francesco Aiello che ha segnato ventisette reti nel torneo diventando difatti capocannoniere del campionato distanziando di due marcature Massimo Scaldaferri del Real Grumento. Nel girone di andata aveva segnato ben diciannove gol, poi la fase di appannaggio della squadra

lo ha influenzato e ne ha segnati appena otto nel ritorno. Infatti noi dopo la sconfitta di Maratea alla quinta abbiamo ottenuto sette vittorie ed una sola sconfitta in casa contro il San Martino d'Agri che ci ha fatto perdere l'imbattibilità interne ed è stato dimenticare le batoste subite il nostro punto di forza per rialzarci. - infine l'allenatore valdagrino conclude sul resto della squadra e sullo staff dirigenziale - Oltre a Francesco Aiello è giusto citare Messuti il giusto partner d'attacco, La Torraca che è andato anche lui in doppia cifra, Cantisani che è stato bravo a sostituire tra i pali lo squalificato Orlando per quasi un girone di ritorno, La Banca che funge da tesoriere, i fratelli De Paola veri perni del centrocampo, Abate un buon dirimpettaio sulla fascia e tutto il resto del gruppo che è stato fondamentale per la vittoria finale. Un encomio va rivolto

anche alla dirigenza che fa capo al presidente Di Pierri per l'operato svolto e soprattutto al nostro dirigente accompagnatore Domenico Faviero che ci ha sempre accompagnati, seguiti ed è stato sempre in panchina con noi, anche quando io ero stato squalificato per qualche settimana nel corso della stagione.E’ stato importante in una fase particolare e delicata della stagione l’intervento e la vicinanza di Dipierri”. Per la Fortitudo Moliterno ora l'aspetta la Prima Categoria, un campionato diverso da quello di Seconda, e che richiede maggiori impegni e sforzi in tutti i sensi. Ritroveremo anche nella categoria superiore il bel calcio praticato da questa squadra visto negli ultimi anni? Per il momento non è dato sapere, ma l'importante è solo festeggiare e programmare magari il futuro all'arrivo di quest'estate. Biagio Bianculli

ROSA FORTITUDO MOLITERNO PROMOSSA IN PRIMA CATEGORIA PORTIERI Francesco Orlando, Raffaele Cantisani.

DIFENSORI Antonio Albini, Luigi Di Pierri, Eugenio Rizzo, Francesco D'Andrea, Carmine De Mare, Antonio La Banca , Vincenzo Aiello, Michelangelo Petrocelli, Gino Lanzardi, Diego Viceconte.

CENTROCAMPISTI Michele Ianniello, Giuseppe De Paola (capitano), Domenico De Paola, Nicola Abate, Nicola La Torraca , Mario Pinto, Domenico La Padula , Antonio Viscione.

ATTACCANTI: Francesco Aiello, Michele Messuti, Antonio Ciociola.

Giovanni Canzoniero, in alto i dirigenti: Massimo Dipierripresidente, Giuseppe Gatta e Antonio Messuti

Raffaele Cantisani

Diego Viceconte

Eugenio Rizzo

Mario Pinto

Michelangelo Petrocelli

Gino Pansardi

Nicola Latorraca

Domenico Lapadula

Antonio Labanca

Michele Ianniello

Demenico Faviero

Luigi Dipierri

Giuseppe De Paola

Domenico De Paola

Carmine De Mare

Daniele D’Andrea

Antonio Ciociola

Antonio Albini

Vincenzo Aiello

Nicola Abate

Francesco Orlando

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Sport 51

Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

Giocagol La squadra di Biscotto alle finali nazionali di Pescara del 29 maggio

Re Leone Policoro su tutte Pulcini: battuto in un’avvincente finale il Real Ferrandina Presso il campo sportivo di Marconia si è svolta la Finale di “Giocagol” ( campionato di calcio Giovanile per le categorie Pulcini nati nel 1998/99 e Primi calci nati 2000/01-) organizzato dalla Sede Provinciale dell'Unione Sportiva Acli di Matera valevole per il - Quinto Memorial “Renato Gioia”. Una giornata Umida e fresca , con nuvolosità variabile che dopo le piogge della notte precedente ha registrato un lieve miglioramento, ha consentito ai trecento baby calciatori di Giocagol di raggiungere il campo sportivo di Marconia con alcuni minuti di ritardo da parte di qualche squadra e di svolgere le gare sotto la direzione arbitrale di Giannifranco Laviola di Pisticci (responsabile del settore arbitrale Us) e di Vincenzo Breglia di Montalbano Jonico e di tutti gli altri giovani arbitri. Intenso il lavoro di preparazione dello staff organizzativo capeggiato da Vincenzo Di Sanzo, neo eletto presidente del comitato regionale US Acli di Basilicata il 29 marzo 2009 al congresso di Metaponto. Molto apprezzati i rilievi sulla stampa Tv e giornali da parte dei dirigenti sportivi, tecnici che hanno letteralmente “obbligato” i genitori ad aquistare tutte le copie dei giornali che hanno raccontato l'evento di giocagol con risultati ed interviste oltre che dei mister anche dei familiari, perchè raccontano di un fenomeno a livello sociale e d’aggregazione importante visto che si vive una giornata d’amicizia e confronto grazie alle gare che vedono impegnatio i propri figli. Finale Pulcini nati nel 1998/99 7/8: Posto Apif Valsinni ; Real Ferrandina 5 - 3; Finale 5/6: Atletico Marconia - FC Bernalda 4 - 3; Finale _ posto AS Scanzano - PG Salandra 4 - 5; Posto Re Leone Policoro - Real Ferrandina 4- 3 Classifica dei Pulcini 1998/ 99 1. Re Leone Policoro 2. Real Ferrandina 3. PG Salandra 4. AS Scanzano 5. Atletico Marconia 6. FC Bernalda 7. Apif Valsinni 8. Real Ferrandina 9. Real Nova Siri J Team Montalbano Il Re leone Policoro battendo faticosamente il Real Ferrandina per 4- 3 ma regalando tante emozioni ai numerosi spettatori recuperando lo svantaggio iniziale derivato dall'aver perso il gioco iniziale, si aggiudica il titolo di campione provinciale di giocagol “Renato Gioia” categoria pulcini anno 2008/2009 e viene ammesso alla fase nazionale che si svolgerà a Pesaro dal 29 maggio al 2 Giugno. (Per ulteriori informazione inviare un email a matera@usacli.org oppure info 3495539821). Il Real Ferrandina, già campione provinciale per altre tre volte nelle precedenti edizioni, ha dovuto accettare la superiorità del Re leone Policoro ed accontentatosi del 2° posto. Nella Finale peri il terzo e

LE DUE SQUADRE VINCITRICI DEL MEMORIAL “RENATO GIOIA” DEL’ACLI

Il Real Ferrandina e sotto il Re Leone Policoro

quarto posto il Salandra non ha avuto vita facile per battere l'AS scanzano, squadra ben organizzata, che cede il terzo posto solo dopo i rigori. Al quinto posto l'Atletico Marconia Holly e Benji a cui secondi il mister Bruno Agneta e il direttore sportivo Angelo La Rossa poteva stare bene anche un piazzamento migliore. L'FC Bernalda del mister Giuliano Gallitelli e del dirigente accompagnatore Carlo Benedetto chiude con una

Aragonesi ok nei “Primi calci”

sconfitta ma con tanto orgoglio e soddisfazione per la partecipazione alla campionato Giocagol. L'apif Valsinni del fac-totum Marto Modarelli consegue un ottimo risultato battendo il Real Ferandina B per 5- 3 e si classifica al settimo posto. Il Real ferrandina B accetta il verdetto e si classifica all'ottavo posto. Al nono e decimo posto il Real Nova siri e la J Team Montalbano. FINALE E RISULTATI CATEGORIA PRIMI CALCI (2000/01) Finale dal 5° al 7 posto; Atletico Marconia - AS Scanzano 2-5; PG Salandra B - AS Scanzano 3-4; Atletico Marconia - PG Salandra B 2- 5; Finale _ posto Re Leone Policoro - Fc Bernalda 10 - 3 FINALISSIMA

Real Ferrandina - PG Salandra A 5 - 3 Classifica dei Primi calci 2000/2001 1. Real Ferrandina 2. PG Salandra 3. Re Leone Policoro 4. FC Bernalda 5. AS Scanzano 6. Atletico Marconia 7. PG Salandra B Il Real Ferrandina del mister Michele Lauria battendo con grande difficoltà il PG Salandra per 5- 3 si aggiudica il titolo di campione provinciale categoria Primi Calci. Il Parco Gattini Salandra del Tecnico Antonio Giannini non ha potuto fare di più sul campo ed incassando ben cinque gol conquista il secondo posto, sicuro di scalare uuna marcia in più a pesaro o il prossimo anno.

Il Re Leone Policoro guidato da Giandomenico Biscotto con una vittoria schiacciante per 10-3 a danno dell'FC Bernalda , conquista il terzo posto. L' FC Bernalda di Angelo Panio ha preso atto di aver giocato con una squadra appartenente ad una scuola calcio superiore cha ha disposizione anche impianti sportivi più grandi ed accetta il quarto posto nella speranza di fare meglio in futuro avendo a garanzia di far

rispettare sempre a tutti il regolamento del torneo. PREMIAZIONI Subito dopo la conclusione delle gare , le attese premiazioni con trofei , coppe e medaglie ricordo per tutti gli atleti offerti dalla “famiglia Gioia”. Presentatore della cerimonia di premiazione Vincenzo Di Sanzo , il quale ha prendere la parola a Giovanni Iannuzziello( Vice presidente della Provincia di Matera ed assessore al Turismo). «Il V° Memorial “Renato Gioia”, organizzato lo scorso fine settimana nel campo sportivo di Marconia di Pisticci, oltre che un'occasione per ricordare l'impegno e l'azione di un compianto nostro conterraneo e amico, è stata anche un'opportunità per affermare il valore dello sport e la sua importanza anche educativa e formativa, soprattutto per i più giovani. Proprio a loro, infatti, lo sport ha più da dare. Anche e soprattutto al di fuori di quella che è la dimensione competitiva, nel più puro spirito decoubertiniano, lo sporta ha un portato di valori e contenuti importanti ed utili per la crescita e per la formazione. Ed in questa ottica, ovviamente, va inserito anche l'attenzione che da sempre questa amministrazione Provinciale ha avuto per le attività sportive o per tutte le loro espressioni. Agli organizzatori dell'evento, infine, va tutto il mio plauso personale e l'augurio che si possa continuare a realizzare importanti evento e conseguire significativi risultati per il futuro, mantenendo centrale lo spirito ed i principi che da sempre animano il Memorial Renato Gioia» . Antonio Gioia (dirigente sportivo e componente staff organizzativo dell'US Acli): «a me quest'anno Giocagol è piaciuto tantissimo. Ogni anno che passa si vede un miglioramento crescente e continuo della manifestazione. L'esperienza di Vincenzo Di Sanzo, la mia, quella di Francesco Nola ci ha portato ad un risultato migliore. Sono rimasto veramente contento e speriamo che l'anno prossimo faremo ancora meglio, anzi senz'altro faremo ancora meglio. Quest'anno mi è piaciuta anche perché dopo ogni giornata sportiva di Giocagol abbiamo potuto leggere i risultati e le interviste di mister, organizzatori e genitori sui giornali cosa che è avvenuto in maniera molto ridotta nelle prime edizioni. L'emozione di trovare tante volte il nome di mio fratello anche nei titoli di Giocagol stata davvero grande grazie all'US acli così come grande è stata la testimonianza d'affetto del Sindaco Michele Leone, del Vice Presidente Iannuzziello, del consigliere Badarsi e di tutti gli altri. Angelo la Rossa, Atletico Marconia: «Devo ringraziare tutti per questo torneo, perché è la prima volta che io partecipo con questi ragazzi e sono rimasto molto soddisfatto di questa esperienza». sport@luedi.it

Kermesse salita molto di livello

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52 Sport


E’ sceso il sipario sulla manifestazione 2009 organizzata dall’Acli

Per il “nostro” Renato Gioia SIPARIO sulla kermesse. Anche quest’anno la manifestazione è salita di tono. Il comento conclusivo è affidato a Francesco Nola, Consigliere Nazionale US Acli. «Ho avuto l'onore ed il piacere di seguire anche quest'anno Giocagol “Renato Gioia” organizzato magnificamente dal Comitato provinciale us Acli Matera che ha visto la partecipazione di ben diciotto squadre calcistiche proveniente da 10 comuni diversi della nostra provincia in memoria di Renato Gioia grande dirigente sportivo di Marconia, nonché giornalista esemplare del “Quotidiano della Basilicata”. Anche nella finale, come nelle altre giornate sportive, si è ripetuta una grande scenografia del calcio giovanile-afferma il dirigente- sotto la direzione impeccabile degli arbitri e la grande regia del nostro Vincenzo Di Sanzo, assistendo a più gare in contemporanea anche per ottimizzare i tempi dove i protagonisti sono stati i calciatori di scuola primaria ed i tifosi e spettatori mamma con papà e nonni con il “Cuore pieno di gioia” nel vedere i propri figli impegnati nella pratica di uno sport sano controllato e ben organizzato. Un vero risveglio del calcio giovanile nella provincia di Matera con tante scuole calcio che stanno seguendo l'esempio di quella del Re Leone Policoro di Biscotto e del suo presidente Giovanni Iannella. Nel futuro le squadre calcistiche di livello superiore potranno trovare i loro talenti nella nostra provincia di Matera. Non sarà più necessario, se lo vorranno, alimentare un calcio-mercato fuori regione. Per supportare tale iniziativa e dare un aiuto reale ed immediato alle società sportive che partecipano a grandi eventi come Giocagol ed alle famiglie che s'impegnano ad accompagnare con le macchine private i propri figli e quelli degli atleti nelle trasferte dal proprio comune a Marconia, abbiamo deciso di organizzare un tavolo tecnico in questo mese di maggio presso l'Assessorato allo Sport e l'assesorato al Turismo e politiche giovanile e programmazione di Matera per utilizzare in deroga i

Scuolabus (inutilizzati nei giorni di festività) dei vari comuni per il trasporto degli atleti (così come avviene per la partecipazione ai campionati studenteschi). Sperando di avere la disponibilità-conclude Nola- degli Assessori Digilio e Iannuzzielllo (Sport e Turismo) ad essere ascoltati mi auguro di giungere ad un risultato positivo già dal prossimo anno sportivo sollevando con le famiglie e le società sportive da responsabilità legate al trasporto e dando così anche un aiuto economico a chi si adopera per la divulgazione e la pratica e la pratica del calcio giovanile». . Michele Leone sindaco di

Pisticci, presente alle preiazioni anche quest’anno: «Come sindaco ospitante di un importante evento come quello dell'US Acli ha saputo organizzare è devo dire che motivo di una grande e sincera gioia ospitare qui 10 comuni in rappresentanza di diciotto squadre questo significa che noi sullo sport puntiamo tantissimo, perché diamo allo sport la grande valenza di coinvolgere i nostri giovanissimi per fare di loro dei cittadini futuri che siano onesti, che siano retti, che siano giusti e noi in questo disegno, in questo progetto investiamo grande risorse con grande convinzione e anche con grande soddi-

sfazione. Lo sport è la vita e la vita non è riservato soltanto ai professionisti ed a chi fa lo sport di élite. Noi siamo anche per lo sport diffuso in tutta la società. Lo sport come componente essenziale della vita per fare dei nostri giovani dei cittadini veramente di altissimo livello che siano poi i protagonisti e gli artefici del futuro di questo Paese. Cercheremo di migliorare sempre l'accoglienza per le edizioni future di Giocagol a Marconia perché è la caratteristica di ogni uomo, quello di migliorare sempre per fare sempre il meglio e sempre di più. L'US Acli è stata è sarà sempre la benvenuta anche

In alto a sinistra il “nostro” Renato Gioia, collega del Quotidiano prematuramente scomparso ed a cui l’Acli dedica la manifestazione Giocagol, a fianco Giandomenico Biscotto, a destra in alto Scanzano, al centro il Valsinni e sotto a destra il Bernalda. A sinistra la premiazione del Salandra. Sotto Di Bello

nei prossimi anni e si cercherà di dare quanto più è possibile per questa bellissima grande e significativa manifestazione». Dopo gli interventi di saluto un premio speciale è stato consegnato da Antonio Gioia, all'Ingegnere Michele Leone Sindaco di Pisticci, al Dott. Giovanni Iannuzziello vice presidente della Provincia di Matera ed al dott. Andrea Badarsi Consigliere Provinciale di Matera per l'attenzione al grande Renato Gioia che continua ad animare lo sport in provincia di Matera, coinvolgendo attraverso l'US acli, centinaia di baby calciatori che ogni anno invadono l'ampio campo

sportivo di Marconia. Altro premio speciale al giornalista Renato Carpentieri (Il Quotidiano), già collega di lavoro di Renato Gioia, che con la cronaca sportiva mantiene vivo il ricordo di un personaggio indimenticabile e regala emozioni continue alla famiglia ed a tantissimi giovani che fanno della pratica sportiva una scelta prioritaria per il proprio tempo libero. Quinto premio speciale al miglior dirigente delle Associazioni Sportive partecipanti a Giandomenico Biscotto (Re leone Policoro), per il contributo sia tecnico che umano dato al miglioramento della stessa. sport@luedi.it

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Sport 53

Domenica 3 maggio 2009


Poule Vincenti

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Prima categoria, ultimo atto In Terza categoria iniziati i play off e la Poule vincenti Tornei giovanili allâ&#x20AC;&#x2122;epilogo

Domenica 3 maggio 2009

54 Sport


Basket A Dilettanti Play Out Corvino: «Può succedere di tutto, ci crediamo!»

Matera, chance salvezza In gara 5 oggi a Molfetta l’occasione per chiudere i conti E’ LA SFIDA decisiva. Si decide questa sera alle 18 a Molfetta in gara 5 la serie salvezza tra l’Olimpia Matera e i padroni di casa pugliesi. La situazione è in perfetto equilibrio e quindi la partita di oggi diventa un autentico spareggio con Matera che deve provare a fare l’ultimo sforzo per staccare il biglietto della permanenza in serie A Dilettanti. A suonare la carica anche il primo cittadino Nicola Buccico che ha garantito la sua presenza a sostegno della squadra materana: «Si tratta di una partita delicata e importante per la stagione della squadra materana - ha detto Buccico -. La serie A Dilettanti costituisce un grande patrimonio, oltre che per il movimento cestistico, per tutta la città, e come tale va difesa fino in fondo. Pertanto, invito tutti gli sportivi materani ad essere vicini alla società e sostenere la squadra in questa delicata trasferta, con l'auspicio di rientrare a casa con il traguardo in tasca». Per farlo l’Olimpia dovrà mostrare qualcosa in più rispetto a quanto fatto finora soprattutto nelle sfide in trasferta, servirà una prestazione al di sopra del normale standard per rompere gli schemi e vincere la partita. Garantita è anche la presenza di una rappresentanza di tifosi materani. La fiducia ritrovata dopo la vittoria in gara quattro che per l'Olimpia basket Matera,è stata fondamentale sotto più profili. Oggi la gara è da dentro o fuori. Dall'inizio dei play-out fino ad ora è prevalso il fattore campo,tutte vincitrici in casa nelle prime quattro gara della serie. «Bisogna pensare in positivo ci risponde - Valerio Corvino - play dell'Olimpia basket. In campionato loro hanno vinto in casa nostra, poi abbiamo ricambiato il favore vincendo lì. Quindi tutto può succedere, ormai sono sei gare che ci affrontiamo e ci conosciamo molto bene, anche per loro sarà dura questi play out sono un'eternità. Siamo stanchi fisicamente le gambe non reggono più speriamo di farcela».

Valerio Corvino

Gara quattro è vissuto sul molti errori. Corvino spiega i momenti decisivi: « quando siamo passati a difendere a zona, questa volta difendendo molto bene. Comunque è vero che

sono stati tanti gli errori al tiro, da parte di tutte e due le squadre, si è giocato troppo sul filo dei nervi data l'importanza della gara». A proposito di filo di nervi, in panchina i nervi sono sal-

tati tra il coach Corà e Sottana,tanto che si è intervenuti in tanti per calmare la situazione. «E' stato un attimo di tensione, ma sono contento che sia successo, perché dall'inizio del campionato che facciamo le signorine, ora stiamo cacciando il carattere per reagire, nello sport queste sono cose giuste e positive, il pubblico che vede questo non può comprendere nel modo giusto il gesto. Il coach e Sottana sono due persone che vanno molto d'accordo, non scandalizzatevi è un buon segno, c'è voglia di reagire. Ora raccogliamo le forze per affrontarli in casa loro sperando nella buona sorte». Matera oggi avrà bisogno anche di questo: grinta, cuore e quel pizzico di fortuna necessaria per chiudere al meglio una stagione da incubi. Vincenzo Bochicchio sport@luedi.it

PAGELLE BAWER CORVINO (7) - Inizia sotto tono giocando per la squadra ma senza molte idee, Matera ne subisce le difficoltà. Poi però alla distanza cresce, prova il primo break in avvio di terzo quarto e poi contribuisce nel finale a definire lo scarto decisivo che condanna Molfetta. Oggi in gara 5 sarà ancora lui il termometro delle fortune di Matera SOTTANA (6,5) - Non sembra in una grande giornata, un solo canestro nei primi tre quarti passati spesso anche in panchina. Nel finale la reazione orgogliosa in cui si vede, finalmente, il carattere del giocatore. Peccato per qualche eccesso di troppo ma forse non era solo lui a dover tener i nervi più saldi GERGATI (6,5) - Solita presenza convincente in campo, utile soprattutto per garantire gli equilibri difensivi che sono il vero problema da tenere sotto controllo per vincere oggi a Molfetta. Anche per questo le sue qualità saranno ancora più utile. Impreciso nelle conclusioni. CORTESE (7,5) - E’ il protagonista dei canestri più importanti che riportano Matera in partita a metà gara e ne garantiscono il break nel finale, fa la sua parte con la testa e le iniziativa giuste dimostrando di poter essere un fattore anche decisivo in attacco

retrocessa in B

FERRIENTI (6) - La buona volontà ed anche la concretezza nelle conclusioni non gli manca peccato per qualche ingenuità di troppo in difesa che finisce per condizionarlo SQUEO (6) - Lotta, combatte e si impegna prendendo anche un paio di rimbalzi, un pizzico timoroso ma positivo MAGGIONI (7) - Fa i suoi punti e gioca la sua partita anche se manca di quell’istinto killer che in altri tempi non gli era mancato. Perde alcuni palloni pesanti per delle inge-

Riccardo Cortese (Videouno)

nuità improponibili in un giocatore della sua esperienza GIULIANI (5,5) - Non dà l’impressione di essere con la testa nella partita, insicuro, indeciso e a tratti anche irritante. L’unico che non riesce a trovare il giusto passo nella gara LONGOBARDI (6,5) - Per lui è la migliore partita della serie con Molfetta, essenziale soprattutto nel primo quarto quando tiene a galla Matera nel suo momento peggiore, non delude nemmeno a rimbalzo sfiorando la doppia cifra. Anche lui oggi potrebbe dare il la all’impennata che serve al Matera per mettere fine ad ogni paura CORÀ (6) - L’avvio di gara è in sofferenza, poi si vede il cuore e il carattere della squadra da cui esce il massimo oggi possibile. La volontà di spronarla lo tradisce nel finale dove perde anche lui la lucidità necessaria. p.quarto@luedi.it

Tennis A2, Pisticci in trasferta a Brunico

Automobilismo Giornata sfortunata per il pilota potentino

rebbe, dunque, ad inseguire Gallarate e sperare in una passo falso delle lombarde nell'ultimo turno in programma a Mestre. “Se vogliamo aspirare a qualcosa in più - spiega il presidente del Ct Pisticci, Michele Leone - dobbiamo vincere questa partita. Altrimenti bisognerà fare i conti con i play out. E' nostro dovere fare la corsa sul Gallarate, ma recuperare non sarà facile. Qui a Brunico, innanzitutto, non sarà certo una passeggiata, anche se ci presentiamo con la formazione al competo”. Giocano Meruzzi, Gledacheva e Iovine, quest'ultima ancora alla ricerca della prima vittoria in singolare con la maglia del Ct Pisticci. “Può capitare - dice Leone - di non riuscire ad esprimersi per quello che è il proprio potenziale. Sta accadendo alla Giovine con noi, era accaduto in passato con altre numero uno che non riuscivano a rompere il ghiaccio a Pistic-

spesso di veri e propri capolaGIORNATA negativa per il vori in rimonta. Raggiunto pilota potentino Chico Postitelefonicamente dopo le sesglione nel corso delle prove sioni cronometrate, il manaufficiali della terza gara del ger di Chico Postiglione, Encampionato WTTC di autozo Guarino ha commentato mobilismo svoltesi ieri a Marl'esito sfortunato delle prove rakech in Marocco. Il lucano, rimarcando quanto segue: al volante di una Bmw 320si “Abbiamo peggiorato il temsi è infatti classificato al venpo fatto registrare in mattitiquattresimo posto per la ganata di un secondo, la macra di questo pomeriggio sul china non era per niente a pocircuito marocchino. E pensto sia telaisticamente che sare che il lucano ha svolto motoristicamente. Quello di una prima sessione di prove Marrakech è un circuito con con il tempo di 1.15.382, vicirettilinei lunghissimi e senza nissimo al suo compagno di velocità di punta, è impensascuderia Porteiro. Nelle probile ottenere un buon tempo. ve ufficiali la Bmw 320si ha Cercheremo di trovare soluavuto grossi problemi di meszioni per migliorare nel corso sa a punto che lo hanno rele- Postiglione al volante del warm-up, importante a gato in fondo alla classifica generale. Un riscontro negativo che ha con- mio avviso è far ritrovare la giusta concendizionato il lucano e penalizzerà la gara del trazione al nostro pilota, ma la prova è cocampione potentino in programma oggi po- munque positiva. Per Chico-conclude Enzo meriggio. Il circuito maghrebino si presen- Guarino-si tratta di una sorta di test perché ta irto di difficoltà, complesso e stretto, è è salito al volante della sua BMW 320si per prevista gran battaglia nel corso delle due la prima volta”. La competizione agonistica manche di gara previste per le 15. Ovvia la sarà trasmessa in diretta sui canali satellidelusione, in seno al clan lucano, ma anche tari 210 Eurosport del bouquet Sky. Per Pola speranza di poter recuperare non manca stiglione si preannuncia una difficile rivista la classe dimostrata in tante altre cir- monta. costanze dal pilota potentino, protagonista f.menonna@luedi.it

Trasferta lontanissima per il C.T. Pisticci che gioca a Brunico, in Trentino Alto Adige, ai piedi delle Alpi, contro l'Asc Sc Georgen Tennis - Edilfer. Il match è valido per la sesta e penultima giornata del campionato femminile a squadre di A2, anche se entrambe le contendenti hanno già scontato il rispettivo turno di riposo. Obiettivo del tutto simile per le due squadre visto che Brunico e Pisticci sono appaiate a 4 punti in una classifica che le vede relegate al terz'ultimo posto in una sorta di terra di mezzo della graduatoria a sette squadre, con la possibilità di agguantare ancora l'ultimo treno per i play off, ma nella consapevolezza di avere alte probabilità di giocare i play out. L'ultimo posto play off, infatti, è distante solo un punto, con Gallarate che dovrebbe riuscire a mantenerlo nella facile sfida interna con Lumezzane. La vincente di Brunico - Pisticci si candide-

Postiglione solo ventesimo

Michele Leone

ci. Ma sono fiducioso che la Giovine riuscirà a mostrarci le sue vere qualità. Chissà, magari può accadere proprio oggi”. Restano minime le distanze anche dall'ultimo posto, perché Livorno è distante solo 2 punti, ma per la situazione di calendario le livornesi sembrano già condannate alla retrocessione diretta, dovendo ancora scontare il turno di riposo ed essendo impegnate oggi sul proibitivo campo di Reggio Emilia, in una sfida senza appello. Roberto D’Alessandro sport@luedi.it

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Sport 55

Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

Basket C Dilettanti Play Off Delli Carri: «Ci siamo espressi bene»

Corporelle, missione compiuta Chiusa con sole due partite la serie con il Reggio Calabria HA SUPERATO senza problemi il turno nei quarti di finale play-off del campionato di serie C Dilettanti maschile superando agevolmente l'Heliantide Reggio Calabria. La Centre Corporelle Potenza ha legittimato la sua supremazia nei confronti del complesso reggino superando giovedì sera al Palasport Pentimele di Reggio Calabria il team guidato in panchina da Antonio Paternoster. La compagine di Dino De Angelis sta pian piano ritrovando i suoi meccanismi di gioco e producendo una pallacanestro effervescente per tutti i quaranta minuti di gioco, tutto questo senza l'apporto indispensabile di Mimmo Castellitto, operatosi martedì al menisco. L'atleta cercherà di recuperare gradualmente la forma dei giorni migliori per dare il suo apporto alla squadra. I quaranta minuti di gioco del Palasport Pentimele sono stati davvero intensi, ricchi di spettacolo ed emozioni che hanno consentito alla formazione di Dino De Angelis di superare in due gare il team reggino. La soddisfazione è enorme nell'ambiente potentino per un risultato che testimonia ancora una

Antonello Marchese

volta la forza e la compattezza di una squadra capace di controllare il gioco senza patemi in terra calabrese. Una prestazione positiva, quella offerta dai lucani che hanno giocato una pallacanestro perfetta, condita dai ventiquattro punti di Luigi Delli Carri e i ventuno di Marco Pellegrini. Proprio Luigi Delli Carri ha parlato del successo colto a Reggio rimarcando: “Dovevamo chiudere la serie sul 2 a 0 e ci siamo riusciti. Avevamo tutte le risorse per archiviare il confronto, contro una squadra alla nostra portata. Ci siamo espressi positiva-

mente anche a Reggio Calabria”. L'atleta dauno si sofferma sul dinamismo tattico offerto dalla Centre Corporelle: “Questo dato mi sembra ovvio. Stiamo bene fisicamente, non dipende dalla formazione reggina che non è stata all'altezza della situazione. In questi ultimi mesi ci stiamo allenando bene, a Reggio abbiamo avuto l'opportunità di vincere la gara imponendo i nostri ritmi di gioco”. Delli Carri parla anche della sua prestazione: “Sicuramente la mia gara è stata il frutto di una gara positiva. Rispetto a gara uno i reggini non hanno fatto della difesa asfissiante e della box and one il proprio punto di forza. Reggio ha difeso con la zona press che abbiamo battuto da ogni posizione”. Il cecchino di Dino De Angelis parla delle condizioni fisiche di Mimmo Castellitto: “Mimmo si è operato martedì, ci ha chiamati prima della partita di Reggio, deve recuperare gradualmente la condizione di forma. Mi auguro di rivederlo in campo quanto prima. Il suo apporto, in termini di esperienza e classe è determinante per noi”. sport@luedi.it

Tennis Assenti le squadre di Matera e Tramutola

Vittorie a tavolino per Vietri e Venosa VIETRi - Lo scorso 30 aprile sul bellissimo campo da Tennis di Vietri di Potenza si doveva disputare la finale regionale di tennis dei giochi sportivi studenteschi riservati alle scuole medie e agli istituti superiori. Nella categoria Cadetti, età della scuola media, ad accedere alla finale regionale sono state l'Istituto Comprensivo di Vietri e quello di Tramutola. Nella categoria Allievi a disputare la finale regionale dovevano essere il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Venosa ed i pari età del Liceo Classico di Matera. Ebbene, le due finali non si sono disputate per l'assenza dell'Istituto Comprensivo di Tramutola (impegnato in gite di istruzione) e del Liceo classico “Duni” di Matera (contattato il prof. Grlli, coordinatore educazione fisica e sportiva della Provincia di Matera, sembra che la scuola materna non ha potuto raggiungere Vietri per un improvviso imprevisto dell'ultima ora). Delusi il Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo di Vietri di Potenza, prof. Vito Papa, il prof. Antonio D'Arco, accompagnatore della scuola compresiva, l'assessore allo sport di Vietri, Antonio Russo, la dott.ssa Giusy Gatto del centro di medicina dello sport, il comandante di polizia municipale del posto che avevano preparato nei minimi particolari l'assistenza logistica e sanitaria per questa finale di tennis. Per non perdere la giornata sportiva, le due scuole si sono divertite con gare singole e di doppio. Alla fine il prof. D'Arco ha offerto pizzette ai giovani protagonisti di Vietri e Venosa. La squadra di Vietri era composta dai seguenti alunni: Simone Bove di 3^ B, Giuseppe Natiello di 2^ A e Fabio Federico di 1^ A. La scuola di Venosa era composta da Dario Di Leo, Michele Nisi e Matteo Soldo, tutti e tre frequentanti la IV D. Nella squadra di Vietri partecipava un ragazzo, Simone Bove che pratica questo sport da cinque anni. Avvicinato ha riferito: “mi sono avvicinato a questo sport all'età di 7 anni, da due anni che faccio parte del circolo sportivo “Gingles” di Potenza e partecipo a gare regionali. Questo sport, lo prediligo rispetto agli altri perché lo considero un'ottima valvola di sfogo e scarico le tensioni che si accumulano durante lo studio. Per allenarmi, due volte la settimana, mio padre mi accompagna a Potenza, che dista dal mio paese 30 km. Nel mio paese non esiste una società sportiva di tennis”. I componenti della squadra di Venosa fanno parte del circolo tennis, da cinque anni che praticano questo sport. Dario Di Leo, preferisce questo sport, rispetto al calcio e la pal-

PLAYOFF

promossa in B

Calcio a 5 Donne Travolto il Tito

Super Maschito AMICI TITO MASCHITO

0 15

AMICI DI VIA ROMA TITO: Marsico, Laurino A., Luongo, Laurino G., Caleo, Croscio, Azzarino, Laurino S. A.S.D. MASCHITO 2002: Di Biase, Occhionero, Bochicchio(K), Barbano, Sciarrillo, Checa, Colella, Castellano, Rinaldi RETI: 4', 5' Rinaldi; 9', 33', 54' Colella; 10', 22', 31', 40' Checa, 12', 16', 32', 37', 45', 47' Castellano.

La squadra vincitrice e una fase di gioco

lavolo, per questo motivo: “ c'è più calma ed autonomia nel tennis. Da sei anni che pratico questo sport, l'anno scorso con i miei compagni, Matteo e Michele, abbiamo conquistato nel campionato di società Under 14 il secondo posto finale, su sette società partecipanti, anche della provincia di Matera. Ci dispiace non aver giocato ed aver vinto a tavolino”. Gli organizzatori di questi giochi sportivi studenteschi farebbero bene ad escludere, ad iniziare dal prossimo anno scolastico, le scuole che non si presentano alle gare, soprattutto alle finali. Lorenzo Zolfo sport@luedi.it

TITO - Sonante vittoria delle ragazze arbreshe contro una mediocre squadra. Già dai primi minuti si è vista la superiorità tecnica del Maschito che ha disputato un'ottima gara portandosi a casa i 3 punti che consolidano il secondo posto in classifica e che danno ancora un pizzico di speranza per raggiungere la vetta. Il Tito resiste solo 4' poi si piega alla forza maschitana. E' il bomber Rinaldi ad aprire le danze, con un preciso rasoterra mette a segno la prima rete della gara. Un minuto più tardi Checa recupera palla nella sua metà campo, si invola sulla fascia e serve in mezzo Rinaldi che davanti alla porta non sbaglia. Al 9' Di Biase rilancia su Colella che in velocità salta Caleo calcia in porta e realizza il 3-0. Al 10' Luongo ferma la palla con le mani, punizione per il Maschito. Si presta a battere Checa che dai 12 metri di potenza mette la palla nel set. Al 12' Colella serve Castellano che prova il tiro e realizza. Al 16' angolo per il Maschito con Colella che serve Castellano che da ottima posizione non sbaglia. La partita è a senso

Le due formazioni di Tito e Maschito

unico le ragazze maschitane creano tante palle gol, le titesi stentano a reagire. Al 22' Checa su azione personale realizza il settimo gol per la sua squadra. Al 23' fallo di Occhionero Croscio, batte Luongo ma la palla va fuori di poco. Il primo tempo si chiude sul 7-0. Poche le azioni pericolose da parte del Tito, solo due azioni pericolose nel secondo tempo con due tiri da fuori. La difesa maschitana non ha dovuto fare grossi sforzi così come il portiere Di Biase. Nel secondo tempo apre le danze Checa che ruba palla a centro campo e con un perfetto rasoterra realizza la sua tripletta personale. Al 32' Castellano, su assist perfetto di Colella, sola davanti alla porta realizza il 9-0. Non passa nemmeno un minuto e Castellano ricambia il favore, serve Colella che insacca la palla in rete. Al 36' occasione limpida sprecata da Capitan Bochicchio che, sola davanti alla porta, spara la palla sopra la traversa. Al 37'

Castellano salta tutti in velocità e realizza il suo quarto gol personale. Al 40' fallo a centro campo su Castellano, calcia Checa di potenza e precisione sul primo palo e realizza il 120. Prima azione per il Tito con Azzarino che prova dalla distanza ma Capitan Bochicchio sventa la palla in calcio d'angolo. Al 45' Castellano approfitta di un errore difensivo delle titesi e firma il suo quinto gol personale. Al 47' altro errore in attacco per il Tito che, su fallo laterale, regala palla a Castellano che in velocità si trova sola davanti al portiere e realizza il 14-0. Al 50' Caleo prova dalla distanza ma la palla sfiora la traversa. Il Tito ci riprova con Azzarino ma la palla va di poco fuori. Al 54' Colella realizza il quindicesimo ed ultimo gol per il Maschito. Buona la prestazione del Maschito, che a suon di gol si conferma essere la squadra più prolifica del campionato con ben 239 gol in attivo. l.z.

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56 Sport


Volley B1 Donne Le maggiori motivazioni del San Giorgio fanno la differenza

Inciampa la Lore Lei Pesante battuta d’arresto interna per la formazione di Gagliardi LORE LEI POTENZA SAN GIORGIO

0 3

19-25, 22-25, 23-25

SEPIM LORE LEI POTENZA: Alexandrova, Fiore, Mascaro, Ligrani, Sarcina, Pericolo, Pagano, Frasca, Carrozzo. All. Nino Gagliardi. SAN GIORGIO DEL SANNIO BENEVENTO: Pericolo, Ciocca, Statile, De Dominicis, Colixto Marquez Pere Apa, Cabassi, Mezzaspesa, Manganella, Rantieri, Montemurro. All. Salomone. ARBITRI: Forcillo e Giogo di Bari. NOTE: Durata set: 19', 24' 26'. CONCLUDE nel peggiore dei modi il suo campionato dinanzi al pubblico amico la Lore Lei Potenza nel venticinquesimo turno del torneo di serie B/1 femminile. Le ragazze allenate da Nino Gagliardi sono state sconfitte pesantemente al Pala Pergola dal Benevento per tre sets a zero. Le campane hanno meritato l'affermazione evidenziando una maggiore continuità di gioco e una grinta superiore alle lucane, le quali hanno sbagliato completamente approccio alla sfida. Tanti e vistosi sono stati gli errori commessi dalle ragazze di Gagliardi, sempre in balia della sorte nel corso dei primi due sets di gioco, costantemente condotti dalle ragazze beneventane, sospinte da Ciocca e De Dominicis che hanno fatto letteralmente il bello e il cattivo tempo contro le malcapitate atlete potentine. La prima parte di gara è stata a senso unico con il sestetto ospite padrone assoluto del parquet. Le sannitiche infatti hanno giocato in maniera perfetta mettendo a segno i punti che hanno di fatto deciso il primo set con la Ciocca, la Mezzaspesa e la Statile. La Sepim Lore Lei è apparsa in serata decisamente “no”. Tecnicamente il gioco delle potentine è apparso imbarazzante in ogni atti-

Alexandrova

mo della partita. Nel primo set le campane hanno chiuso le ostilità con la Ciocca. Nel secondo set dopo una partenza da dimenticare, le potentine hanno cercato di riprendere contatto con le ospiti, andate

in vantaggio con il punteggio di 8 a 2. La Lore Lei ha cercato di tessere la tela come Penelope ma la classe delle ospiti, ha tenuto a bada gli strenui tentativi della Lore Lei di recuperare il gap. Potenza ha cercato di

tenere testa portandosi sul 19 a 17. A questo punto Benevento ha sfoderato il muro e la ricezione delle giornate migliori chiudendo al secondo sets ball con l'errore di mira di Alexandrova. Nel terzo set si è assistito ad un confronto equilibrato. Potenza ha condotto prima per 8 a 4 e successivamente per 10 a 8. La reazione delle ospiti non si è fatta attendere, tanto che la parte centrale del terzo set è stata equilibrata. A decidere le ostilità gli errori in ricezione delle potentine e la precisione in battuta delle ospiti che hanno chiuso l'incontro nell'unico match ball con la De Dominicis. Lore Lei da dimenticare proprio nella gara del commiato con i propri tifosi, pochi in verità presenti al Pala Pergola. f.menonna@luedi.it

Volley B2 Uomini La sconfitta in casa costa cara al Lagonegro

La Sidel in zona retrocessione SIDEL INFISSI LAGONEGRO CATANZARO

0 3

23-25, 16-25, 27-29

SIDEL INFISSI LAGONEGRO: Cimino, Ruggiero, Crusco (L), Orlando, Imperio, Calabria (K), Cantisani, Carlomagno, Vita, Riccio, Manzollillo. All. Stigliano. STIRPARO CATANZARO: Ferraiuolo, Scalise, Stirparo B., Dolce, Benenati, Virgolino, Gaetano, Della Torre, Lardì, Farrelli, Stirparo F. All. Simone ARBITRI: Stefanelli e La Gioia. LAGONEGRO - Giornata amara per la Sidel che lascia per l'ultimo impegno casalingo tre punti che potevano valere la salvezza. Non vince contro il Catanzaro e dimostra poca grinta e non convice al cospetto di un pubblico che ha creduto fino alla fine nell'avventura della B2. Una beffa che si è concretizzata nelle ultime giornate in quanto i ragazzi di Stigliano sono rimasti all'asciutto da cinque turni, lasciando su vari campi facili punti decisivi. Anche nella partita di oggi la Sidel ha sofferto e non è riuscita a capitalizzare il vantaggio ottenuto nel primo set, quando si sono portati in avanti fino al 18-18

per poi farsi raggiungere dagli avversari e chiudere il set in svantaggio di soli due punti. Nulla poi lasciava prefigurare la sconfitta finale, visto che anche nell'inizio del secondo set si è proceduto con equilibrio fino a quando il Catanzaro ha allungato le distanze per poi spingere sull'acceleratore fino alla fine. Le sperenze per i lagonegresi si sono riaccese quando il parziale del terzo set ha segnato il 25-25, ma i calabresi sono stati bravi a chiudere e lasciare appese le speranze ad una Sidel che ora dovrà aspettare i verdetti finali, aggrappandosi soltanto all'ultima partita di sabato prossimo contro il Catona. “Resta l'amarezza per una stagione condotta bene fino ad alcune giornate fa - ha commentato alla fine della partita il Presidente Salvatore Cosentino - che non lasciava presagire una tale caduta. Ci abbiamo creduto fino in fondo e anche se le nostre speranze sono poche, sabato prossimo andremmo comunque a giocarcela contro il Catona”. Incredula la giovane dirigenza che ha condotto il campionato con professionalità e passione fino alla fine e che ora non potrà che attendere l'esito finale del campionato. sport@luedi.it

Volley B2 Uomini Blitz a Reggio

La Medical Center continua la corsa

Di Tommaso e Torsello della Medical Center Potenza (Mattiacci)

REGGIO CALABRIA MEDICAL CENTER

0 3

23-25, 29-31, 21-25

MYMAMY REGGIO CALABRIA: Sacco, Falsetta, Presta, Battiato, Limberger, Portella, Malizia, Galiano, Avagliano, Ciccolo, Albanese, D'Angelo. All. Centonze. MEDICAL CENTER POTENZA: Di Tommaso, Scalcione, Torsello, Zuccaro, La Rosa, Alamprese, Cavaccini (L), Bacca, Galante, Genoino, La Maida, Calabrese. All.: Draganov. ARBITRI: Salerno e Condorelli. LA MEDICAL CENTER continua a correre senza freni. Al Pala Botteghelle di Reggio Calabria i rossoblù di Giorgio Draganov colgono la dodicesima vittoria consecutiva, con cui mettono praticamente in cassaforte il secondo posto del girone. Gara risolta grazie all’ottima attitudine agonistica e mentale, in riva allo stretto, per Zuccaro e compagni: che contro l’ultima squadra che era stata in grado di sconfiggerli in questo torneo (all’andata al PalaPergola i calabresi passarono al tie-break) sono stati bravi a

partire subito forte. E a mantenere l’altissimo ritmo di gioco con cui avevano approcciato il match dal primo all’ultimo pallone; al cospetto di un’avversaria che arrivava sì alla penultima sfida della stagione con stimoli meno forti di quelli dei potentini, ma che comunque ci teneva a concludere in bellezza di fronte al pubblico amico anche in vista del possibile quarto posto finale in campionato. Primo set sempre condotto in testa da Di Tommaso e soci, bravi alla stretta finale del parziale a non cedere al tentativo di ritorno della Mymamy, e chiudere al primo set ball con il minimo scarto. La chiave della gara stava però nella seconda frazione di gioco: in cui al tentativo di rientrare in gioco dei reggini la Virtus opponeva una tenuta mentale da grande squadra. Nemmeno un paio di decisioni dubbie della coppia arbitrale riuscivano a scalfire la sicurezza della Medical Center, capace di venir fuori anche nella lotta punto a punto. Per poi apporre il definitivo sigillo, con un terzo set ancor più autorevole, all’ennesimo successo pesante della sua annata. l.c.

Calcio a 5 B La società materana archivia la stagione e inizia a pensare al futuro

Spazio Relax, festa di chiusura DOPO l'ultimo impegno di campionato che ha visto i biancoazzurri del presidente Francesco Tamburrino impattare in casa contro il Messina, la squadra si è congedata dandosi appuntamento alla prossima stagione sportiva. Nel frattempo l'ultima settimana di allenamenti è servita a staff tecnico e dirigenziale anche per riunirsi intorno ad un tavolo di una nota rosticceria per festeggiare l'ottima stagione appena conclusasi. E se l'attività agonistica riprenderà tra qualche mese, non si può dire lo stesso per quella programmatica. Infatti la dirigenza biancoazzurra si fermerà solo un paio di settimane per ricaricare le pile per rituffarsi quasi da subito nel prossimo campionato cadetto. Innanzitutto bisognerà lavorare sulla rosa degli atleti. C'è da decidere su quelli che ritorneranno dai prestiti ed ovviamente su eventuali conferme o trasferimenti. Di certo si continuerà sulla stessa linea tracciata a dicembre scorso e cioè più italiani che oriundi e soprattutto sui giovani che quest'anno hanno messo già in evidenza individualità come Di Lecce o Laccetti lanciati già in pri-

La festa finale dello Spario Relax Matera

ma squadra. "Abbiamo bisogno di riunirci e fare un bilancio della stagione appena passata". Conferma Gianni Crapulli. "Attualmente l'attività lavorativa di ognuno di noi non ci ha ancora permesso di farlo ma nei prossimo giorni non appena sarà possibile con mio fratello Nino, il presidente Francesco Tamburrino e gli altri dirigenti getteremo le basi per la prossima annata iniziando dallo scegliere lo staff tecnico per finire ovviamente

alla squadra. Ci sono alcune novità che a breve spero possano essere approfondite. La nostra volontà è quella di organizzarci ancora meglio ma sempre in base alle nostre potenzialità che devono tener presente il momento critico che la nostra città sta attraversando. Con alcuni atleti abbiamo già parlato con altri lo faremo al più presto per poi muoverci di conseguenza. La tendenza generale è certamente quella di tornare con i piedi per terra

dopo anni nei quali si è speso tanto e male. Molte società anche quest'anno si sono trovate in difficoltà a portare a termine i loro rispettivi campionati, questo trend negativo non può che cambiare ma il segnale lo devono dare le società stesse. Sicuramente investiremo ancor maggiormente sul settore giovanile, punto decisivo per programmare il futuro della nostra società". Intanto procede spedito l'impegno di Nino Crapulli nel Consiglio

Direttivo che ha già stabilito alcune cose importanti per la prossima stagione come ad esempio l'inizio dei campionati fissato per il 3 ottobre 2009 e l'utilizzo obbligatorio in distinta di un minimo di italiani ad iniziare dall'under 21 per finire alla prima squadra. Allo studio tante altre cose che però saranno valutate con i rappresentanti delle varie società di A1, A2 e B nella prima riunione della Consulta che si riunirà nei prossimi giorni.

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Sport 57

Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

B2 Donne C’è da riscattare lo stop di Salerno che è costato il secondo posto

Time all’esame capolista Matera sfida al PalaSassi il Trani del duo Chieppa-Filannino MATERA - Ultima gara in casa per la Time Volley Matera, questa sera al Palasassi si presenta la regina del campionato il Trani. Le ragazze allenate dal duo Chieppa - Filannino con 78 punti e con due giornate d'anticipo hanno portato a termine l'obbiettivo prefisso dalla società ad inizio campionato con la promozione in B1. A questo punto che gara vedremo? Un Trani rinunciatario, che non dia il meglio di sè, visto che non ha più niente da chiedere a questo campionato, dopo le 24 vittorie consecutive, seguite dalla conquista della coppa Italia coronando così una bellissima stagione. Solo la squadra di casa ha stimoli, bisogna continuare con l'inseguimento alle Salernitane, aspettando anche un colpo di fortuna, che può significare sorpasso, per la conquista del secondo posto. Non è il momento di fare dietrologia, su alcune partite compromesse, brucia a questo punto vedersi scap-

Galtieri e la De Vita e accanto la Time in azione (Videouno)

pare una posizione di classifica che ci stava tutta per le materane, visto il positivo e ottimo inizio di campionato. Ma, va considerato che l'obbiettivo che si raggiungerà a fine campionato è

un obbiettivo che non rientrava nella pianificazione, forse era una speranza per la società e per tifosi, visto che il programma iniziale era una salvezza tranquilla. La condizione generale

della squadra sembra buona, tolte piccole defezioni, come l'opaca prova data dalle esperte della squadra a Salerno. Proprio dal capitano Ristits e da Vecerkova ci si aspetta questa sera una prova maiuscola, già

da tempo avevamo scritto, che dovevano essere loro a prendere per mano la squadra in questo finale incandescente, per via degli scontri diretti. Le ragazze dovranno mettre in pratica quello che in setti-

mana il loro coach gli avrà fatto provare. L'augurio è quello di vedere una prestazione maiuscola da parte della Time che trovi le giuste contromisure al sestetto Tranese. Sicuramente ci aspettiamo che la gara non incominci con un approccio lento e poco aggressivo, ma essere decise già dall'inizio, non cedere come di solito si fà, set che facciano rientrare in gara le avversarie, siamo a fine campionato e la stanchezza comincia a farsi sentire. Avremmo voluto commentare più nello specifico la partita di questa sera, ma come spesso accade, i telefoni delle atlete restano muti. Adesso la palla passa anche ai tifosi, per il sostegno alla squadra con l'appuntamento di questa sera alle ore 18 al Palasassi, con la speranza che arrivino buone notizie da fuori regione, rimane da disputare l'ultima gara di campionato ad Ostuni, poi l'attesa spasmodica per i play-off . Vincenzo Bochicchio sport@luedi.it

B2 Donne Le ragazze di Caliendo contro il Benevento B2 Donne Gli ultimi buoni risultati lasciano ben sperare

La Giocoleria si congeda dal pubblico della Caizzo

La Restaino in azione e accanto il tecnico Nello Caliendo

ULTIMA RECITA stagionale sul campo della Caizzo per la Giocoleria, impegnata stasera nel match (il ventinovesimo e penultimo del suo campionatomaratona) che la oppone al Benevento. Compagine che al pari di quella lucana non ha molto da chiedere allo scorcio finale di torneo, se non la possibilità di raccogliere i punti che gli consentirebbero di chiudere l'anno con un piazzamento un po' più onorevole; in una classifica che vede potentine e campane, rispettivamente settime e none, separate da una sola lunghezza, a vantaggio di un'Asci che tra questo e il prossimo turno (in casa dello Scafati) cercherà due prestazioni che le facciano chiudere con un sorriso, e se possibile con il sesto posto in tasca, un'annata per molti versi tribolata. Destinata a concludersi, per le biancazzurre di Caliendo, senza il fondamentale apporto di capitan Aurora Avena, tenuta definitivamente ai box - anche perché non si vedono proprio i motivi per rischiarla - dalla frattura al mignolo della mano destra che le ha impedito di dare manforte

alle compagne nelle ultime due giornate. In cui la Giocoleria ha liquidato in surplace l'Aversa ma ha poi sofferto più del previsto, fino a cedere al tie-break, in quel di Turi. «Tutto sommato però non ci possiamo lamentare per come stiamo chiudendo il campionato», la considerazione, a mo' di bilancio, di coach Nello Caliendo alla vigilia della sfida col Benevento. «A parte la sconfitta evitabile di Turi ha fatto notare il tecnico napoletano -, che ci può stare in considerazione della prestazione sottotono della squadra e degli acciacchi che da un po' ci portiamo dietro, credo che il nostro girone di ritorno possa essere visto in un'ottica positiva: dopo una prima metà di stagione difficoltosa, abbiamo decisamente fatto qualcosa di più e di meglio nella seconda parte, in cui del resto vantiamo un saldo positivo di cinque punti. Che potremmo ulteriormente incrementare nelle due rimanenti partite, da cui proveremo a tirare fuori il massimo». Luca Carlone sport@luedi.it

Arriva il Taranto La Planitalia è in cerca di continuità

Il patron Vittorio Di Grazio

MONTESCAGLIOSO- La Planitalia Montescaglioso si congeda dal suo pubblico ospitando, questo pomeriggio, alle ore 18, presso il Palauditorium “Karol Wojtyla”, la formazione del Nati a Taranto Volley. La squadra montese, allenata da Egidio Motola, cercherà di allungare la striscia positiva delle ultime giornate che l'ha vista vincere tre volte su quattro gare; ultima in ordine di tempo la vittoria esterna, per 3-0 (18-25; 22-25; 2125), colta sul campo del Centro Santulli Aversa (Caserta). Grazie a questi ultimi tre punti la formazione montese, sale a quota

sedici, “vendica” la sconfitta interna subita all'andata, quando le campane si erano imposte a Montescaglioso al tie - break dopo aver rimontato per ben due volte le montesi e lascia, dopo diversi mesi, la penultima posizione, nella quale si trovano adesso proprio le aversane, rimaste a tredici punti. Le ragazze di Montescaglioso, dopo ventotto giornate di campionato, hanno ottenuto cinque vittorie (tre lontano da Montescaglioso) e ben ventitré sconfitte. In tre giornate ha totalizzato otto punti, quanti ne aveva realizzati nelle precedenti venticinque. Le due squadre si confronteranno vivendo situazioni completamente differenti: le montesi vengono dalla vittoria in trasferta per 30, mentre le tarantine giungono a Montescaglioso dopo aver incassato, in casa, lo stesso risultato contro la capolista Primadonna Trani. C'è da dire, però, che la squadra di Taranto è collocata al quinto posto in classifica, grazie ai 51 punti che la vedono appaiata al Tekla Scafati, dietro Time Volley Matera (67), Autoluna Nissan Salerno (68) e, come detto, la prima della classe Trani, con 78 punti. La squadra del capoluogo ionico, allenata dal tecnico Marcello Presta, è composta da Scaglioso, Corallo, Zonca, Tinelli, Benefico, Repice, Mucci, Mastandrea, Certa e dal libero Leone. Dopo l'ultima partita casalinga, la squadra di Montescaglioso chiuderà la stagione 2008/2009 di B/2 sabato 09 maggio prossimo, con inizio alle ore 18.30, confrontandosi con un'altra formazione pugliese: a Noicattaro (Bari) affronterà le padrone di casa del Menelao Nojaturi. Michele Marchitelli sport@luedi.it

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58 Sport


Motomondiale Per Valentino Rossi c’è il quarto tempo. Capirossi sesto

La pole a Jerez è di Jorge Lorenzo JEREZ DE LA FRONTERA - Jorge Lorenzo più forte del... Vento. Il mallorchino, infatti, conquista la seconda pole position di fila nel GP di casa e lo fa battendo anche il forte vento che ha reso difficile la vita ai piloti a Jerez de la Frontera. Lorenzo, in sella alla Fiat Yamaha non ha avuto rivali per tutti i 45' di qualifica della MotoGP, rimanendo sempre in cima alla scala dei tempi fino a quando non ha fermato le lancette del cronometro su 1'38"933 che gli consente di bissare la pole ottenuta nella sua stagione d’esordio in sella alle 4 tempi. Alle sue spalle, staccato di 51 millesimi il connazionale Dani Pedrosa che così ottiene il miglior risultato in qualifica per le Honda ufficiali del team Repsol Hrc in questo inizio di 2009. A chiudere la prima fila la Ducati di Casey Stoner. Il campione del mondo 2007, a lungo in fondo alla griglia ha staccato solo negli ultimi minuti il tempo buono, rimanendo comunque sopra l’1'39 a 0"482 da Lorenzo, ma soprattutto facendo scivolare in seconda fi-

la Valentino Rossi con l’altra Yamaha del Team Fiat. Il campione del mondo si è molto lamentato del vento che non gli ha permesso di avvicinarsi al compagno di squadra alle quale rende ben sette decimi. Al suo fianco partirà la Honda del team di Lucio Cecchinello con il francese Randy De Puniet e la Rizla Suzuki del nostro Loris Capirossi a 0"929. Andrea Dovizioso con la seconda Repsol Honda Hrc è ottavo, in terza fila tra la Yamaha Monster Tech3 di Colin Edwards e quella del team San Carlo Gresini dello spagnolo Toni Elias. Marco Melandri con la Kawasaki dell’Hayate Racing è solo undicesimo con quasi un secondo e mezzo di ritardo. Alex de Angelis (San Carlo Honda Gresini Team), caduto per la seconda volta è quindicesimo, ma davanti alla seconda Ducati ufficiale di Nicky Hayden che precede le due del team Pramac di Kallio e Canepa che chiudono la griglia di partenza. Anche le qualifiche della classe 250 cc. Sono state penalizzate dalle raffiche

di vento. Questa volta ad arrabbiarsi è stato Marco Simoncelli. Anche il campione del mondo della Metis Gilera, infatti, non è molto contento del suo terzo tempo, staccato di 348 millesimi dall’Aprilia dello spagnolo Alex Debon che domani partirà in pole position, precedendo di 0"289 il connazionale Hector Barbera. A chiudere la prima fila l’altra moto di Noale di Alvaro Bautista (1'43"451). Male gli altri italiani: Raffaele De Rosa è 12° con la Honda del team Scot Racing a 1"456; Mattia Pasini (Toyh Aprilia) è quindicesimo davanti alla seconda Metis Gilera di Roberto Locatelli. A chiudere un sabato di qualifiche trionfale per i piloti di casa, Julian Simon, il più veloce tra le piccole 125 con il tempo di 1'48"237. L’iberico ha preceduto l'altra Aprilia del britannico Bradley Smith e quella del leader della classifica iridata, Andrea Iannone. A chiudere la prima fila la Ktm dell’altro spagnolo Marquez. sport@luedi.it

Pallanuoto B Uomini Jaleggio protagonista con un tris. Doppietta di Renzuto

Cinquina della Basilicata Contro il Nautilus Catania arriva la quinta vittoria di fila Pallanuoto C Uomini

Potenza Nuoto può sorridere C’è la sconfitta per il Tritone UNA VITTORIA e una sconfitta. E' questo il bilancio delle due squadre lucane di pallanuoto impegnate nel campionato di serie C di pallanuoto. Vince la Potenza Nuoto che supera alla Piscina Comunale Michele Riviello di Potenza la Flipper Mola con il punteggio di 9 a 6. Partita costantemente tenuta in pugno dalla squadra potentina, abile a dare subito linfa alle alchimie di gioco sviluppate in settimana sotto la direzione del tecnico Pasquale Miglionico. I lucani si sono portati a condurre per 4 a 1, poi i baresi hanno cercato una difficile rimonta, resa vana dalle parate provvidenziali di Vairo. Per la squadra di Pasquale Miglionico il finale di gara è stato superlativo, nonostante gli errori dettati dalla paura di vincere che ha attanagliato il complesso lucano. A segno per la squadra potentina Della Sala, Caricati, Vinci, Falconeri, Mancino, Francesco Nigro con una rete, Davide Amodio con una tripletta. Ha perso invece nel pomeriggio il Tritone Potenza, sconfitto a Bitonto dalla Pentatlon Bari con il punteggio di 12 a 6. I ragazzi di Giorgio Pappalardo hanno patito le assenze peraltro pesanti di Caprarelle, Moretti e Santarsiero che hanno privato l'allenatore potentino di tre elementi fondamentali per l'economia del gioco. I baresi ne hanno approfittato immediatamente per andare in fuga. A nulla sono valsi i tentativi di Pappalardo di sovvertire il pronostico. Potenza perde comunque con onore, considerando che in vasca Pappalardo ha potuto utilizzare tre atleti nati nel 1994. f.menonna@luedi.it

BASILICATA NAUTILUS CT

9 8

BASILICATA NUOTO 2000 POTENZA: Brigante, De Rosa, Renzuto, Maglitto, Bruschini, Sabia, Perillo, Fiorentino, Jaleggio, Di Palma, Campese, Volta, Scotti Galletta. All. Francesco Silipo. NAUTILUS CATANIA: Milici, Massimino, Cacia, Punzone, Cannavò, Fondacaro, Arena, Musmarra, Monteforte, Cavallaro, Alessi. All. Cannavò. ARBITRO: Lamberti di Salerno. PARZIALI: 1-2, 3-3, 6-6, 98. RETI: Potenza: 2 Renzuto, Maglitto, Bruschini, 3 Jaleggio, Di Palma, Scotti Galletta. Catania: Musmarra, 2 Monteforte, 3 Cavallaro, Alessi, Cannavò. LA BASILICATA Nuoto 2000 Potenza conferma il suo stato di forma positivo superando alla Piscina Felice Scandone di Napoli il Nautilus Catania con il punteggio di 9 a 8, regalando al presidente Roberto Urgesi la cinquina secca di successi consecutivi.

Bruschini, ieri a segno per la Basilicata Nuoto 2000 Potenza

Eppure per superare i catanesi c'è voluta tutta l'esperienza e la voglia di far gruppo per avere la meglio su una compagine ben messa in vasca dal mister Cannavò che ha dato filo da torcere alla compagine di Francesco Silipo, orfana di Fortarezza, infortunato. Il confronto è stato equilibrato, nonostante la differente classifica, infatti,

le due formazioni hanno dato vita ad un match sicuramente scintillante e aspro. La Basilicata Nuoto 2000 Potenza ha sofferto tantissimo durante i quattro tempi di gioco, grazie alla bella organizzazione tattica degli etnei che, stando alle impressioni del dopo gara non merita affatto le ultime posizioni di classifica.

La squadra potentina è stata costretta a giocare un match coriaceo, maschio e agonisticamente intenso che ha vissuto nei continui capovolgimenti di fronte e nelle contro fughe il canovaccio centrale di un confronto aperto ad ogni risultato. La squadra lucana ha dovuto fare i conti con la classe di Alessi e Cacia e la determinazione dei siciliani. Capitan Vittorio Bruschini e compagni sono stati abili a mantenere i nervi saldi e garantire maggiore equilibrio tattico e tecnico proprio nelle fasi conclusive della partita. I catanesi sono passati in vantaggio sul punteggio di 8 a 7 ma hanno dovuto incassare le ultime due reti in inferiorità numerica. A segnare il gol del pareggio è stato Jaleggio, mentre Fiorentino ha realizzato la rete del definitivo 9 a 8 che ha chiuso la partita a favore dei lucani. Per i biancoverdi tre punti d'oro che servono ancora a migliorare una classifica sempre più positiva. f.menonna@luedi.it

Pallanuoto B Donne Trasferta in casa del Brizz Catania per le ragazze di Ostuni

Libertas Invicta al gran completo NELLA quarta giornata di ritorno del campionato femminile di pallanuoto di serie B, la Libertas Invicta Potenza gioca questa mattina alla Piscina Comunale di Catania, alle ore 11, per affrontare il Brizz Catania. La squadra di Vincenzo Ostuni sarà al gran completo contro il team catanese ma soprattutto giocherà senza pressione dopo aver conquistato la matematica salvezza con largo anticipo. Ovviamente il team rossoblu punta al successo per migliorare ulteriormente la propria classifica e non nasconde ambizioni di successo. Il team potentino è partito ieri mattina alla volta del capoluogo catanese con tanta voglia di misurarsi al cospetto di un team che cercherà di mettere in difficoltà il complesso lucano. Vincenzo Ostuni ha tutta la squadra a propria disposizione e punta tutte le sue chance sulla voglia di lottare e dare il massimo per tutti e quattro i tempi di gioco. La settimana di Fornelli e compagne è stata positi-

Le ragazze dell’Invicta Potenza

va, il team lucano non ha avuto problemi di sorta e ha beneficiato delle migliori condizioni di forma della sua formazione. Catania appare compagine disposta a non cedere un metro in vasca e proprio per questo concederà ben poco allo spettacolo per dare filo da torcere alla squadra potentina nel

corso dei quattro tempi di gioco. Vincenzo Ostuni è apparso fiducioso circa l'esito positivo di una gara che in caso di vittoria farebbe lievitare ulteriormente la classifica del team potentino. La gara si presenta comunque alla portata delle pallanotiste lucane. In settimana il tecnico potentino ha lavorato sulla gestione del gruppo, sulla difesa attenta e la qualità degli schemi di gioco. Tanta è stata l'attenzione nel complesso potentino in questa settimana, il gruppo ha infatti lavorato per fronteggiare al meglio le proprie avversarie senza snaturare il proprio comportamento tattico e tecnico in vasca. Le condizioni psicologiche della formazione lucana sono nel complesso ottime. La salvezza raggiunta con largo anticipo consente al tecnico Vincenzo Ostuni di far esordire anche le giovani leve di un vivaio che sta migliorando il suo rapporto con la categoria. sport@luedi.it

Moto Parte primo

Record di Colucci a Monza

Domenico Colucci

POLE position e record della pista. Tutto in un colpo solo. Domenico Colucci partirà davanti a tutti nella gara di oggi (ore 16.45) che si svolge nell'Autodromo di Monza ed è valida come seconda prova del Campionato Italiano Velocità Stock 1000. Il pilota materano del Barni Racing Team nella prima sessione di prove ufficiale ha stabilito il tempo di 1'48.298, mentre nella seconda sessione ha girato con il tempo di 1'48.900. Il centauro della città dei Sassi ha così stabilito il record del tracciato per la categoria Stock 1000. Alle sue spalle si sono classificati Petrucci del Team Piellemoto su Yamaha, il cui riscontro cronometrico è di 1'49.297, mentre Cruciani sempre su Ducati partirà in terza posizione. Il pilota dello Stop & Go Dunlop Team ha girato nella seconda sessione di prove in 1'49.324. Dopo il rinvio della gara che segnava il debutto stagionale del Civ sul circuito di Misano Adriatico, Colucci ha la grande opportunità di disputare una gara di alto livello con il vantaggio di partire in pole position e avendo raggiunto già un buon assetto con la Ducati 1198R. A Misano Adriatico la gara non fu disputata per la pioggia. Colucci si era qualificato in griglia con il secondo tempo.

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Sport 59

Domenica 3 maggio 2009


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Domenica 3 maggio 2009

Musica

Carnet

di LUCIO MARCONI MATERA - Il pubblico materano ha accolto con viva simpatia e calore lo spettacolo realizzato il 29 nell'auditorium “Gervasio” dall'associazione “Lucania Arte Teatro”, quarto appuntamento del “Città dei Sassi Opera Festival” con la rappresentazione dell'operina “La contadina scaltra” di G. B. Pergolesi. Un pubblico eterogeneo /(melomani, musicisti, curiosi, appassionati d'arte) ha dimostrato, fra l'altro, di apprezzare e condividere la iniziativa con la quale la stessa associazione, con il suo instancabile presidente maestro Enzo Di Matteo insiste perché alla “lirica” sia riservato lo spazio e l'interesse che merita. La strada che gli organizztori stanno percorrendo per tagliare l'ambito traguardo appare idonea, originale, intelligente. Da un lato lo stimolo all'apertura intellettuale ai nuovi orizzonti dello spettacolo lirico; la spinta a risvegliare nell'anima dei materani la passione per tale interessantissimo settore (buona parte del pubblico, peraltro non dimentica le antiche stagioni operistiche che venivano organizzate dal Comune e quelle successive del Luglio Materano nell'ambito del quale - ci piace ricordarlo - il 2 agosto 1984 fu rappresentata l'operina “Livietta e Tracollo” nella produzione del teatro Petruzzelli, esportata in America dal Festival dei due mondi); dall'altra, l'attenzione rivolta alla formazione e qualificazione delle voci, degli organismi orchestrali, scenografici, luministici, sartoriali e attrezzistica di palcoscenico. Un complesso di

“Una contadina scaltra” da applausi

Chi di speranza campa disperato muore di ENZA SALUZZI

Lucania Arte Teatro obiettivi verso i quali l'associazione si è concretamente accostata dando vita a riuscitissime iniziative. Lo spettacolo che recensiamo costituisce eccellente esempio. “Livietta e Tracollo” è il titolo originale degli “Intermezzi” eseguiti mercoledì sera. Furono composti da G. B. Pergolesi, su libretto di Francesco Mariani, e presentati, nel 1734, tra gli atti dell'opera “Adriano in Siria” in occasione del compleanno della regina di Spagna. Interpretati allora anche dal celebre Gioacchino Corrado i due “intermezzi” divennero ben presto popolari e ovunque presentati con una lunga serie di titoli differenti (“La contadina astuta”, “Il Tracollo”, “La finta polacca”) in tutta Europa per più di un ventennio nel cuore del Settecento. Nella edizione messa in scena mercoledì sera i personaggi assumono il nome di Scintilla (interprete il soprano Anna Maria Sarra; Don Tabarrano (baritono Maurizio Leoni), Lucido (baritono Vito Pentasuglia), Corbo (mimo Yoon Yoo-

sang). Il testo non è che un canovaccio per la rappresentazione di alcune situazioni tipiche del teatro comico, parodia di luoghi comuni dell'opera seria attraverso effetti onomatopeici. Diciamo subito che l'esecuzione proposta ha efficacemente esaltato la bellezza, la vivacità e il talento comico della partitura. Gli interpreti hanno realizzato sorprendenti personaggi in perfetta sintonia con il testo musicale e in aderenza alle diverse situazioni sceniche. Anna Maria Sarra ha sfoggiato una presenza di grande interprete, di attrice consumata mostrando padronanza della scena. Ha sostenuto con grazia, leggerezza, sensibilità il ruolo affidatole, sostenuta da mezzi vocali raffinati che le hanno consentito di raggiungere vette espressive di notevole spessore. Ci ha particolarmente colpito l'interpretazione di autentica intensità riservata all'aria “Belle e cocenti lacrime”. Ottimo il baritono Maurizio Leone. Dotato di

Enzo Di Matteo

mezzi espressivi di eccezionale calibratura ha dato vita ad un personaggio piacevolissimo, esuberante, disinvolto. Ha recitato con convinzione ed intelligenza mostrandosi perfettamente a suo agio nei ricorrenti sprazzi di carica ironica di cui è ricco il testo. Anche il baritono Vito Pentasuglia, nel ruolo di Lucido, ha evidenziato doti tecnico-interpretative di alto livello. Convincenti, briose le rese dei simpatici mimi. Ammirata la regia di Enzo Di Matteo che ha dato movenze coreutiche all'intera vicenda scenica esaltando le caratteristiche musicali e culturali della partitura con spiccata professionalità. Fresca e adeguata allo stile degli intermezzi comici l'orchestra “E. R. Duni” diretta dal maestro Alfredo Cornacchia. Sobria, essenziale la scenografia. Belli i costumi.

E

Arte

Inaugurazione della mostra nel pomeriggio a Matera

Afro e Lapadula ricordati al Musma MATERA - Oggi alle ore 18.00, nelle Sale della Caccia che il Musma ha destinato alle esposizioni temporanee accogliendo dal 2006 appuntamenti significativi con Fazzini, Consagra, Melli, Zadkine, Calder, Max Bill, Strazza, Libro d'arte e scultura, Domenico Rambelli, Frascà, Mirko, L'Attico Anni Lunari, Sol Lewitt, Le muse irrequiete di Leonardo Sinisgalli, Lassaw, Santoro, si inaugura la mostra di Afro. La mostra, a cura di Giuseppe Appella, accoglie disegni e gioielli dal 1930 al 1970, e un gruppo di sculture e ceramiche del 1959-1960 per la prima volta esposte al pubblico. L'occasione viene fornita dalla presentazione del volume Attilio Lapadula:Architetture a Roma, pubblicato da Edilazio per le cure di Luca Creti e Tommaso Dore. Attilio Lapadula, infatti, diede a Afro l'opportunità di impegnarsi nell'espressione plastica, proprio come i fratelli Dino e Mirko (al primo Matera dedica quest'anno la mostra del Centenario della nascita, il secondo è stato il protagonista dell'estate lucana del 2007), coinvolgendolo nel 1947 nell'Arredamento del Caffè Brasil e nel 1950-51 nell'arredamento del Caffè Aragno in via del Corso a Roma (entrambi poi distrutti), nel 1960 nell'arredamento della Turbonave Leonardo da Vinci. Oltre a tutto questo, utile per mettere in luce il profondo rapporto intrattenuto dagli artisti con gli architetti impegnati nella ricostruzione, dopo le profonde ferite lasciate dalla guerra, la mostra continua il lavoro del Musma nell'analisi del territorio. Lapadula, infatti, era nato a Pisticci (Matera) nel 1917, ottavo di undici figli, e aveva manifestato immediatamente i suoi interessi per l'arte vincendo, nel 1934, i “Ludi

Bassorilievo con figure, 1960, gesso dipinto

juveniles”. Arrivato a Roma nel 1931, dopo gli studi ginnasiali a Potenza, si iscrive al Liceo Artistico di via Ripetta dove consegue la maturità nel 1935. Il rapporto di Afro (con Attilio Lapadula, fu costante perché, come ricordava Nicola Ciarletta al momento della sua morte, «era evidente la calma certezza ch'egli nutriva nel lavoro quale unico tramite, nonché di coesistenza, di continuità tra gli umani fratelli». Afro e Attilio Lapadula, dopo l'introduzione di Raffaello De Ruggieri, verranno ricordati da Giuseppe Appella, Luciana Schiavone e Antonio Mattia Acito. cultura@luedi.it

MATERAMODA COLPISCE NEL SEGNO MATERA - Aspettando la settimana della Moda nella città dei Sassi è calato il sipario anche su “MateraModa 2009”. Le tendenze, gli indumenti e gli accessori primavera - estate hanno incollato sulle poltrone dell' affollato teatro “Duni” di Matera. Glamour, moda, scintillii e tanta musica per oltre due ore e mezzo. Live anche della giovane materana Valentina Pinto e delle scuola di ballo cittadine Arte Danza, Echoencuba e Body Planet Club. La passerella è stata il banco di prova per gli allievi del corso di portamento tenuto da Patrizia Del Re e da Giovanni Mattei, ideatore ed organizzatore della stessa kermesse. Non sono

mancate “passerelle interne” tra la platea di genitori emozionati e in fermento per i loro piccoli, i primi a sfilare. Bimbi disinvolti e sorprendenti. Molto apprezzata l' esibizione di musica hip-hop, che ha ispirato i movimenti coreografici di Valentina Recchia e Giorgio Sanrocco, in cui hanno dimostrato una grande professionalità nell'eseguire la tecnica “robot” nel Cyber Funk presentato per la prima volta al teatro Duni di Matera. L' ultima uscita, la sedicesima, è stata scandita dal brano “Sapore di mare” di Gino Paoli dove sono stati protagonisti i costumi (donna-uomo) della prossima estate. Nonostante la stanchezza il

promotore dell'evento, Mattei è già proiettato al nuovo anno, quando il suo progetto ambizioso potrebbe diventare realtà. Il sogno di Mattei è quello di «realizzare la settimana della Moda nella città dei Sassi. Le potenzialità non mancano, tocca agli amministratori credere nel progetto e sostenere almeno sotto il profilo logistico chi ha voglia di realizzare qualcosa di nuovo per il nostro territorio». MateraModa '09, uno spettacolo nello spettacolo che merita ulteriori attenzioni e investimenti, per creare un vero fulcro di tutte le singole maestranze locali e ambire in edizioni sempre più fashion. Maria Anna Flumero

ACERENZA - “Chi d' sp'ranza camp d'sp'r't mur”, non è uno scioglilingua ma il titolo della commedia in vernacolo acheruntino che si terrà questa sera a Potenza, presso il Teatro stabile. Sipario previsto per le ore 21. “Chi di speranza campa, disperato muore”, è questo il titolo della commedia che il gruppo parrocchiale di Acerenza ha messo in scena già l'anno scorso e con il quale hanno già vinto il primo posto del premio “Ginetto Tramater” a Potenza, il 28 maggio dello scorso anno. Il gruppo parrocchiale di teatro non è nuovo alle commedie in vernacolo, questa è la seconda pièce che la compagnia mette in scena sul palco del capoluogo. Scritte con personaggi completamente originali, vicini alla realtà e auto prodotte, le pièce sono sempre originali per le tematiche trattate e per i soggetti sempre stravaganti e dalla spiccata comicità alla Totò. Il soggetto della commedia acheruntina, che per la sua versatilità si adatterebbe ad ogni ambiente e ad ogni tempo, racconta la storia della famiglia di un piccolo centro della Basilicata le problematiche sociali, i limiti e soprattutto la ricerca di un buon posto di lavoro per Vincenzo La Quaglia, figlio di famiglia ancora disoccupato con problemi di balbuzie. Ebbene, la pièce riserva colpi di scena e novità tutte da gustare. Il vernacolo acheruntino, poi, condisce il tutto. Non mancano le figure sociali, il parroco don Virgilio, il notaio, la figlia Rosetta in età da matrimonio, gli incontri nascosti, ma comunque sotto gli occhi di tutti, quel che più rende frizzante la commedia è il personaggio davvero singolare di Domenico La Quaglia, in arte Minguccio e della moglie naturalmente, braccio della costruita comicità. La tematica, il fil rouge che, senza accorgersene, porta lo spettatore a seguire attentamente la commedia è l'intrigo, la ricerca di un posto di lavoro per Vincenzo e il qui pro quo. “La commedia- riferisce Giuseppe Vergaglia, attore della pièce- inizia con la valigia e termina nello stesso modo”. Ma come? Venti le compagnie in tutto che, da gennaio, si esibiscono con autenticità, originalità e con personalizzazioni nel testo e nella sceneggiatura sul palco del Teatro Stabile. La compagnia teatrale di Acerenza si esibirà questa sera. Un carnet ricco, stilato dal Comune della città di Potenza che, al suo termine, vedrà la premiazione di una delle compagnie nella terza edizione Leon D'oro “Gigino La Bella”. cultura@luedi.it

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Cultura&Spettacoli


«Contenuto altamente denigratorio ed offensivo per i valori della Chiesa»

“Angeli e demoni” E’ battaglia legale Monsignor Antonio Rosario Mennonna è tra i firmatari di un esposto contro il film di Ron Howard tratto dal bestseller di Dan Brown di ROSSELLA MONTEMURRO L'OBIETTIVO non è certo quello di vedere il regista Ron Howard dietro le sbarre: l'esposto contro il film “Angeli e demoni” che ha tra i firmatari ha il vescovo più anziano del mondo monsignor Antonio Rosario Mennonna (il 27 maggio compirà 103 anni), vuole essere, come spiega l'avvocato Giacinto Canzona, «un atto dimostrativo che può poi sortire degli effetti. Non vogliamo fare pressing sulla censura, potremmo però però fare in modo che la visione del film sia limitata ad un pubblico adulto». Sotto accusa, in sostanza, è la lesività del contenuto, definito «altamente denigratorio, diffamatorio ed offensivo per i valori della Chiesa e per il prestigio della Santa Sede». Gli avvocati di monsignor Mennonna, Canzona e Anna Orecchioni, hanno specificato che «l'esposto è stato presentato alle Procure della Repubblica di Roma e Potenza» e che «si tratta di un atto significativo per invitare i vescovi, nei rispettivi Paesi, a fare altrettanto presso le competenti Autorità giudiziarie straniere». L'esposto di monsignor Mennonna, che «è rimasto profondamente turbato - hanno spiegato gli avvocati - prima dal contenuto del romanzo di Dan Brown e ancor di più dal film di Howard, è stato presentato nei confronti di tutti gli eventuali responsabili che hanno concorso alla realizzazione, alla produzione, alla diffusione e alla distribuzione in Italia del film (nella nostre sale arriverà mercoledì 13 maggio, ndr), che non ha alcuna limitazione per i minoren-

ni». «In realtà la vicenda giudiziaria nasce dal Codice da Vinci - sottolinea l'avvocato Canzona - Noi riunimmo alcuni esposti in varie procure d'Italia per un film che ritenevamo altamente offensivo e diffamatorio per i valori della cristianità. C'è da fare una precisazione: nulla quaestio sulla laicità dello Stato, per carità, non vorremmo far passare né il vescovo né i firmatari come bigotti. Il discorso è nato più che altro per quanto riguarda la tutela dei minori. Nel dettaglio, “Angeli e demoni” del quale monsignore ha visto i trailer e conosce il contenuto che è pari a quello del libro, ha uno spessore di fantasia talmente forte in cui, principalmente, viene sconsacrata un'elezione del Papa tanto da essere rappresentata come una sorta di atto di intimidazione, di azione di complotto. Viene quindi dissacrato quello che è un fondamento della cristianità e ovviamente la rappresentazione visiva di un tale contenuto potrebbe turbare soprattutto i più piccoli che non hanno gli strumenti intellettuali per distinguere la fantasia dalla realtà. Il nostro codice penale tutela il senso di religiosità dei cittadini italiani, sia dei cattolici sia delle religioni di minoranza. Ci sono diversi articoli che tutelano la religiosità come espressione della libertà di pensiero. Ecco perché è importante essere rassicurati soprattutto per quanto riguarda i minori che altrimenti verrebbero disturbati da immagini ad alto contenuto dissacratorio. Il vescovo ha voluto farsi portavoce di questa battaglia che si spera abbia un se-

guito sia da parte di altri prelati sia di altri cittadini». Nel caso del Codice da Vinci il Vaticano, ha ricordato l’avvocato Canzona, «si espresse addirittura preventivamente, cosa che non fa mai, incitando i cittadini a ricorrere all'autorità giudiziaria contro il film. Attualmente ancora non si è espresso. A mio parere lo farà dopo l'uscita del film». Per ora i firmatari, una quindicina, sono gli stessi che hanno firmato per il Codice da Vinci: «Tutti gli esposti che stiamo facendo sono alla procura di Velletri dove è ancora aperto un

fascicolo contro ignoti per Il Codice da Vinci. Ovviamente non ci sono indagati perché il problema a livello giudiziario è capire a chi imputare l'eventuale responsabilità». E, a quanti obiettano che c'è, in ogni caso, il libro, l'avvocato Canzona risponde: «Un quattordicenne difficilmente leggerà “Angeli e demoni” ma andrà a vedere il film e l'immagine ha un impatto emotivo più forte». Per domani, intanto, è prevista l'anteprima mondiale a Roma di “Angeli e demoni” presso l'Auditorium Parco della Musica. r.montemurro@luedi.it

IL CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO In 800.000 hanno seguito la maratona rock, in tv picchi di 4 milioni di telespettatori

Vasco re di Roma. Ed è boom di ascolti GRANDE risultato di ascolti per il concerto del primo maggio seguito mediamente, tra le 21,04 e le 23,59, da 2 milioni 489mila telespettatori con uno share dell'11.91. Questa fascia d'ascolto ha visto protagonista Vasco Rossi, dopo le 21,40, e i picchi hanno sfiorato più volte i 4 milioni. Nella prima parte, dalle 15,58, il concerto ha fatto registrare uno share del 14.16 con 1 milione 318mila telespettatori. Un Concertone all'insegna di Vasco Rossi, tra musica e solidarietà, con omaggi ai terremotati dell'Abruzzo e alle vittime delle morti bianche. In piazza San Giovanni oltre 800 mila giovani hanno seguito la Maratona rock organizzata dai sindacati. Vasco è stato il re del piazza, atteso da molti fan fin dalla sera precedente. I cori per lui non hanno mai smesso di risuonare durante la diretta di Raitre, partita alle 15,15 con l'anteprima di Paolo Belli e finita a mezzanotte passata. Alla partenza non sono mancati

IL LIBRO

“Sequenze d’autore”, quando Ingmar Bergman realizzava short pubblicitari DI MIMMO MASTRANGELO MOLITERNO - Nonostante passasse tra i più grandi registi di tutti i tempi come il più cupo ed inquieto, Ingmar Bergman diceva di se stesso: «sono un uomo davvero felice». Il regista svedese, morto nel 2007 all'età di ottantanove anni ha raccontato in circa cinquanta film, girati per il grande e piccolo schermo, tutto quello che c'era da narrare della natura umana: dalla crisi adolescenziale all'introspezione psicologica, dall'incomunicabilità alla follia all'adulterio. Ma in particolar modo Bergman ha esaminato la morte, della quale «non si cura di esternare gli addobbi esteriori, i dettagli grotteschi e macabri, ciò che a lui sta a cuore manifestare è un'idea della morte attonita e arida, e nella dimensione della morte la carità o la viltà dell'uomo». E proprio la morte è il tema dominante del suo capolavoro in assoluto, “Il settimo sigillo” (1956) che è stato presentato il primo maggio nello spazio Sankara. Un film dove il pessimismo apocalittico tocca vertici di rara intensità e la sua trama è tutta giocata sulla sfida tra un cavaliere che ritorna dalle crociate assalito da mille dubbi e la morte in persona. Prima della proiezione del “Settimo sigillo” si è parlato della monografia sul regista svedese curata da Antonio Costa, docente di cinema alla Facoltà Design e Arti di Venezia, uscita di re-

La locandina

cente per la collana “Sequenze d'autore” della Marsilio. Il piccolo saggio, oltre ad approfondire l'analisi delle pellicole “Il settimo sigillo”, “Monica e il desiderio” (1958) - che divenne una vera opera culto per Godard e i suoi colleghi critici dei Cahiers du Cinema - Il posto delle fragole (1957), “Persona” (1966), “Sussurri e grida” (1972) e Fanny e Alexander (1982), si rivela interessante in quanto l'ultimo capitolo ci fa conoscere uno spaccato nascosto della filmografia di Bergman, cioè la serie di short pubblicitari per un sapone di nome Bris realizzata negli anni cinquanta per la Società Sunlight & Gibbs. Nove spot di circa un minuto ciascuno che si collocano in momento di transizione della produzione bergmaniana e in cui il regista sembra voler coinvolgere lo spettatore in un gioco di citazioni e rimandi, dove le sequenze della réclame sembrano volersi sovrapporre a quelle dei film di quel periodo. Bergman conduce con la pubblicità un gioco di magia e di svelamento, in cui la linea di confine fra la finzione e la vita, la realtà e il sogno, come ci insegna con il suo cinema, si fa fluida ed evanescente. Con lo spirito del fanciullo che smonta un giocattolo, il regista “scompone la pubblicità, il suo meccanismo e lo palesa al pubblico e, in una strategia di stanziamento e svelamento, affida il compito di declamare la qualità di Bris a qualcuno che ci appare incline all'inganno”.

problemi tecnici e piccole tensioni sul palco, inevitabili in dirette così lunghe. Sergio Castellitto, conduttore della XX edizione, ha allungato la sua introduzione perchè la prima performance non era pronta sul palco. E in serata - dopo il set della Pfm - Paola Turci,Paolo Fresu e Castellitto hanno visto slittare la loro esibizione perchè il pubblico era stanco di aspettare Vasco (secondo alcuni non rimasto soddisfatto della regia televisiva). Quan-

do la rockstar appare sul palco («Nunzio vobis gaudium magnum, habemus Vasco», urla Castellitto), la piazza esplode, sulle note di Stupendo, primo brano in scaletta. «Vieni qui Silvio», grida Vasco invitando il presidente del Consiglio Berlusconi, citato anche durante il brano Non appari mai. Vasco ne cambia un verso e canta: «qui siamo tutti belli e buoni, votiamo tutti Berlusconi». Poco prima aveva lanciato un appello alla piazza: «meditate gente, meditate». E ancora: «non date troppo ascolto alla tv e ai tg. Pensate al mondo fatto di piccole cose, i vostri lavori, i vostri bar, i vostri affetti, quelle sono le cose che contano». Dopo l'ultimo brano, Il mondo che vorrei, Vasco, sorridente e in grande forma, esce dalla scena per tornare con un bis a sorpresa, Un senso, colonna sonora del film di Castellitto Non ti muovere, tratto dal romanzo della moglie, Margaret Mazzantini.

Matera, spettatori incantati al Duni dalla voce di Rosapaeda di MARIA ANNA FLUMERO MATERA - “Mater Heart Folk Tour”. Si è svolto giovedì scorso il concerto dell'artista barese, ma di adozione materana, Rosapaeda. Una cantante carismatica che ha travolto la platea, stranamente non numerosa. Musica live penetrante e gioiosa in una serata nella quale non sono mancate riflessioni sociali ed intervalli letterari. L'artista è stata accompagnata dalla sua storica band: Eddi Romano (pianoforte, fisarmonica) Domenico Lopez (chitarra flamenco) Lorenzo Spina (tammorre, tamburi a cornice) Stefano Valenzano (basso) Angelo Pantaleo (batteria) e Amedeo Vox (ingegnere del suono). Un concerto quasi surreale per le emozioni profuse, infatti i fans hanno acclamato a più voci i bis ed hanno accerchiato Rosapaede persino sul palco. Il repertorio è stato in gran parte tratto dal suo ultimo lavoro discografico e ha compreso i brani più famosi del ricco repertorio tra cui l'acclamato “Angelo Benedetto” che farà parte della colonna sonora del film "Bestie" girato a Matera per la regia di A. Manni che sarà trasmesso su Rai

Rosapaeda al teatro Duni

Due i primi di ottobre. Un brano dolce. Sonorità calde che hanno trasportato i pubblico a vivere emozioni ancestrali. Rosapaeda è considerata oggi una delle più belle voci tra le interpreti italiane. Voce unica e inconfondibile. Da 6 anni l’artista ha scelto Matera come sua città di residenza abitando una casa che affaccia sui Sassi. cultura@luedi.it

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Cultura e Spettacoli 61

Domenica 3 maggio 2009


Domenica 3 maggio 2009

l’Oroscopo ARIETE 21/3 - 20/4

Sapete conquistare la stima dei superiori e i risultati lo confermeranno presto. Un nuovo grande amore.

TORO 21/4 - 20/5

Le iniziative professionali prese di recente stanno procedendo bene, continuate su questa strada. In amore non tirate troppo la corda.

GEMELLI 21/5 - 21/6

Vi attendono giornate positive nella vostra attività, ma tutto dipenderà dal vostro impegno. In amore vi create troppi problemi.

CANCRO 22/6 - 22/7

La vostra bravura e le vostre felici intuizioni nel lavoro vi porteranno presto al successo. Il cuore batte forte.

LEONE 23/7 - 23/8

Anche se siete di fronte ad un'emergenza di lavoro non dovete decidere senza riflettere. Segnali positivi nel settore affettivo.

VERGINE 24/8 - 22/9

Nuove positive prospettive sul fronte delle vostre collaborazioni professionali. L'amore vi fa sognare.

ilCruciverba

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

La vostra abilità dialettica vi aiuta molto nelle trattative professionali, ma da sola non basta. In amore è tempo di bilanci.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Avete commesso un errore nel lavoro, ma dovete frenare l'ansia che è una pessima consigliera. In amore non siete affidabili.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Nel lavoro state vivendo una fase di transizione e si profilano interessanti sviluppi. In amore vi sentite finalmente sereni.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Nelle trattative di affare non commettete l'errore di sottovalutare chi avete di fronte. Vivete l'amore intensamente.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

Non sempre si può fare centro nel lavoro: l'importante è non scoraggiarsi mai. Un amore frizzante vi dà la carica.

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS:

B assesta T; U re = BASSE STATURE

La stima dei superiori vi spinge a fare sempre più e sempre meglio nel vostro lavoro. In amore il fuoco divampa.

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62 Rubriche


18.00

VARIETÀ

22.35

PRIMA SERATA

Pippo Baudo

RUBRICA

15.05

RUBRICA

La domenica sportiva

21.30

Licia Colò

SERIETV

22.40

I Cesaroni

RUBRICA

FILM

21.30 DOCUMENTARIO

La mummia, il ritorno

Mario Tozzi

21.20

Contro Campo

06.00 -RubricaQuello Che 06.30 -Rubrica Sabato & domenica 09.30 -Rubrica Stella del Sud 10.00 -RubricaLinea verde 10.30 -RubricaA Sua Immagine 10.55 -Religione Santa Messa 12.00 -ReligioneRecita dell'Angelus 12.20 -Rubrica Linea verde 13.30 -Telegiornale Telegiornale 13.40 -RubricaBenjamin 14.00 -Talk Show Domenica In - L'Arena 15.15 -SPETTACOLO Domenica In...sieme 16.30 -Telegiornale Tg 1 L.I.S. 18.00 -Varietà Domenica In - 7 giorni 20.00 -Telegiornale Telegiornale

06.00 -RubricaL'avvocato risponde 06.15 -RubricaInconscio e magia psiche 06.45 -VarietàMattina in famiglia 07.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 08.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 09.00 -TelegiornaleTg 2 Mattina 09.30 -TelegiornaleTg 2 Mattina L.I.S. 10.05 -RubricaRagazzi c'è Voyager! 10.30 -RubricaCartoon Flakes 10.40 -RubricaArt Attack 11.30 -VarietàMezzogiorno in famiglia 13.00 -Telegiornale Tg 2 Giorno 13.25 -RubricaTg 2 Motori - di motori 13.35 -RubricaTg 2 Eat Parade - di musica 13.45 -VarietàQuelli che... aspettano 15.30 -ShowQuelli che il calcio e... 17.05 -RubricaRai Sport Stadio Sprint 18.00 -Telegiornale Tg 2 18.05 -RubricaRai Sport 90° Minuto 19.00 -RubricaRai Sport Numero Uno 19.25 -TelefilmSquadra Speciale Lipsia

06.00 -RubricaFuori orario. Cose (mai) viste 07.00 -CONTENITORE Aspettando è domenica papà 07.35 -RubricaMamme in blog 07.40 -RubricaE' domenica papà 11.15 -NewsTGR Buongiorno Europa 11.45 -NewsTGR RegionEuropa 12.00 -NewsRai Sport Notizie 12.25 -RubricaTeleCamere 12.55 -RubricaRacconti di vita 13.25 -SportMaratona d'Europa - Atletica leggera 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.15 -TelegiornaleTg 3 14.30 -RubricaIn 1/2 h. 15.00 -TelegiornaleTg 3 Flash LIS 15.05 -RubricaAlle falde del Kilimangiaro 18.00 -GiocoPer un pugno di libri 18.55 -Previsioni del tempoMeteo 3 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -AttualitàBlob 20.10 -Talk ShowChe tempo che fa

06.00 -RubricaTg 5 Prima pagina 07.55 -NewsTraffico 07:57 - Previsioni del tempoMeteo 5 08.00 -Telegiornale Tg 5 Mattina 08.50 -ReligioneLe frontiere dello spirito 09:42 - TelegiornaleTGCom 09.45 -DocumentarioDocumentario 10.30 -Film Amore per sempre con Mel Gibson, Jamie Lee Curtis, Elijah Wood - regia di Steve Miner (USA) - 1993 13.00 -Telegiornale Tg 5 13.40 -Sit Com Belli Dentro 14.10 -Telefilm Anna e i cinque 16.10 -Film TvFilm - Commedia 18.50 -Quiz Chi vuol essere milionario? 20.00 -Telegiornale Tg 5

06.50 -TelegiornaleTG4 - Rassegna stampa 07.20 -NewsSuper Partes 08.55 -Sit ComVita da strega 09.30 -DocumentarioToscana 10.00 -ReligioneSanta Messa 11.00 -ShowPianeta Mare 11.30 -TelegiornaleTg 4 11:38 - NewsVie d'Italia 11.40 -ShowPianeta Mare 12.10 -RubricaMelaverde 13.30 -TelegiornaleTg 4 13.55 -Previsioni del tempoMeteo 13:58 - TelegiornaleTg 4 14.05 -FilmNon guardarmi non ti sento con Richard Pryor, Gene Wilder, Joan Severance - regia di Arthur Hiller (USA) - 1989 16.05 -FilmI quattro dell'Ave Maria con Eli Wallach, Terence Hill, Bud Spencer - regia di Giuseppe Colizzi (Italia) - 1968 18.55 -TelegiornaleTg 4 19.20 -Previsioni del tempoMeteo 19.35 -TelefilmIl ritorno di Colombo

07.00 -AttualitàSuper Partes 08.15 -Cartoni 10.45 -SportGrand Prix - Campionato Mondiale Motociclismo G.P. Spagna - 125 - Motociclismo 12.00 -TelegiornaleStudio Aperto 12.15 -SportGrand Prix - Campionato Mondiale Motociclismo G.P. Spagna - 250 - Motociclismo 13.05 -RubricaGuida al campionato 14.00 -SportGrand Prix - Campionato Mondiale Motociclismo G.P. Spagna - MotoGP - Motociclismo 15.00 -RubricaGrand Prix - Fuori Giri 16.00 -SportInternazionali Roma - Tennis 18.30 -Telegiornale Studio Aperto 18:58 - Previsioni del tempoMeteo 19.00 -Sit ComTutto in famiglia 19.30 -FilmSenti chi parla adesso! con John Travolta, Olympia Dukakis, Kirstie Alley - regia di Tom Ropelewski (USA) - 1993

06.00 -TelegiornaleTg La 7 / Meteo / Oroscopo / Traffico 07.00 -RubricaOmnibus 09.15 -AttualitàOmnibus Life 10.05 -RubricaMovie flash 10.10 -RubricaLa settimana 10.25 -RubricaMovie flash 10.30 -FilmAida con Sophia Loren, Lois Maxwell, Luciano Della Marra - regia di Clemente Fracassi (Italia) - 1953 12.30 -TelegiornaleTg La7 12.55 -NewsSport 7 14.00 -FilmRebecca, la prima moglie con Laurence Olivier, Joan Fontaine, George Sanders - regia di Alfred Hitchcock (USA) - 1940 16.30 -DocumentarioAlfred Hitchcok 17.35 -RubricaMovie flash 17.40 -FilmIo ti salverò con Ingrid Bergman, Gregory Peck, Michael Chekhov - regia di Alfred Hitchcock (USA) - 1945 20.00 -Telegiornale Tg La7

20.35 -News Rai Tg Sport 20.40 -Gioco Affari tuoi 21.30 -Miniserie Enrico Mattei 23.30 -TelegiornaleTg 1

20.30 -Telegiornale Tg 2 20.30 21.00 -Telefilm Numb3rs 22.35 -Rubrica La domenica sportiva

21.30 -Rubrica Report 23.20 -Telegiornale Tg 3 23.30 -TelegiornaleTg Regione 23.35 -Talk ShowGlob, l'osceno del villaggio

20.40 -Show Paperissima sprint 21.30 -Serie Tv I Cesaroni

21.30 -Telefilm Siska 22.30 -News Contro Campo Posticipo 22.40 -Rubrica Contro Campo

21.20 -Film La mummia, il ritorno con John Hannah, Brendan Fraser, Rachel Weisz - regia di Stephen Sommers (USA) - 2001

20.30 -Rubrica Chef per un giorno 21.30 -Documentario La gaia scienza 23.40 -News Sport 7

23.35 -TelegiornaleSpeciale Tg 1 00.35 -RubricaOltremoda 01.10 -TelegiornaleTg 1 Notte - Benjamin 01.30 -RubricaCinematografo 02.30 -RubricaCosì è la mia vita... Sottovoce

01.00 -TelegiornaleTg 2 01.20 -RubricaProtestantesimo 01.50 -Real TvItalian Academy 2 04.10 -RubricaI nostri problemi 04.15 -RubricaNET.T.UN.O 05.00 -RubricaClassici della psicologia 05.45 -RubricaTg 2 Costume e società

00.35 -TelegiornaleTg 3 00.45 -RubricaTeleCamere 01.35 -RubricaAppuntamento al cinema 01.45 -RubricaFuori orario. Cose (mai) viste

23.40 -FilmFilm 02.00 -ShowPaperissima sprint 03.00 -TelefilmQuai N.1 05.30 -TelegiornaleTG5-Notte 05.55 -Previsioni del tempoMeteo 5 notte

00.55 -NewsFuori campo 01.20 -RubricaTg 4 Rassegna stampa 01.30 -Musicalele canzoni di Patty Pravo 03.30 -TelefilmIl Commissario Moulin 04.50 -Soap OperaFebbre d'amore

23.50 -FilmHero con T. Leung Chiu Wai - regia di Zhang Yimou (Cina) - 2003 01.55 -NewsStudio Sport 02.45 -FilmNapoleon Dynamite con J. Heder - regia di Jared Hess (USA) - 2004

23.45 -ReportageReality 00.40 -NewsSport 7 01.00 -TelegiornaleTg La7 01.10 -RubricaMovie Flash 01.35 -FilmTre colori - Film blu con J. Binoche - regia di Krzysztof Kieslowski (Fra) - 1993

leTrame

RETE 4

ORE 14.05

NON GUARDARMI, NON TI SENTO con G. Wilder, R. Pryor, J. Severance regia di Arthur Hiller (Usa) - 1989 Dave è un ometto tranquillo e gentile, a parte il fatto che è bianco e sordo. Wally è un satanasso irascibile ed estroverso, a parte il fatto che è nero e cieco. I due vanno molto d'accordo, integrandosi a vicenda. I guai arrivano quando sono casualmente testimoni di un delitto e vengono perseguitati dalla polizia che li crede colpevoli...

ITALIA 1

ORE 19.30

RETE 4

ORE 16.05

LA 7

ORE 17.40

I QUATTRO DELL’AVE MARIA

IO TI SALVERÒ

con E. Wallach, B. Spencer, T. Hill - regia di Giuseppe Colizzi (Ita) - 1968

con I. Bergman, G. Peck, M. Chekhov regia di Alfred Hitchcock (Usa) - 1945

Cacopoulos è ormai un vecchio bandito che, a causa del tradimento dei suoi compari, sta scontando una lunga pena detentiva. Gli viene fatta una proposta per poter porre termine al suo soggiorno in carcere: deve ritrovare Cat e Hutch, due rapinatori, e recuperare i soldi che i due malviventi hanno rubato a una banca. Trovatili, li alleggerisce del bottino che comincia però a distribuire...

Una giovane psicologa si accorge che il nuovo giovane direttore della casa di cura dove lavora, di cui pian piano si innamora, è affetto da un complesso di colpa che ha radici nell'infanzia. Con l'aiuto del suo anziano professore, la donna riesce a scoprire l'origine delle turbe; in questo modo viene risolto anche un caso d'omicidio...

ITALIA 1

ORE 21.20

LA 7

ORE 1.35

SENTI CHI PARLA ADESSO!

LA MUMMIA, IL RITORNO

TRE COLORI - FILM BLU

con J. Travolta, K. Alley, O. Dukakis regia di Tom Ropelewski (Usa) - 1993

con B. Fraser, R. Weisz - regia di Stephen Sommers (Usa) - 2001

con J. Binoche, B. Régent - regia di Krzysztof Kieslowski (Fra) - 1993

La famiglia di James Ubriacco vive un periodo quasi felice: lui lavora (finalmente come pilota d'aerei) per la presidentessa di una ditta di cosmetici, lei ha perso il posto, ma deve badare ai due frugoletti. Si insinua però il sospetto che fra James e la sua boss ci sia del tenero. Poi arrivano due cani e, tra una cosa e l'altra, spariscono le nubi e torna il sereno...

Sono passati 10 anni. Rick ed Evelyn si sono sposati e hanno Alex, un delizioso bimbo di otto anni che ha ereditato dai genitori il senso dell'avventura e il fascino per le antiche civiltà. Nel frattempo nel deserto del Sahara sta per venire alla luce una nuova minaccia. Il Re Scorpione, un fiero guerriero, sta per essere risvegliato dal suo sonno eterno. Per contrastare il suo avvento c'è...

In un incidente d'auto Julie ha perso il suo compagno, un famoso compositore, e la figlia. Ricoverata in ospedale, tenta il suicidio, ma viene salvata. Dimessa, taglia tutti ponti con il passato e tenta di distruggere l'opera incompiuta del marito: un grande concerto per l'Europa. Scavando nella vita del marito Julie scopre che questi aveva un'amante che ora aspetta un bambino...

Ficarra e Picone battono il Concertone RAI UNO Affari tuoi L'eredita' I raccomandati L'eredita' la sfida

ora 20.42 19.49 21.16 18.52

ascolto 5.614 4.161 4.067 3.210

RAI DUE Tg2-costume e societa' Tg2-si,viaggiare Medici in prima linea Squadra speciale cobra

13.33 13.49 21.02 19.38

2.438 1.760 1.747 1.222

RAI TRE 1° maggio festa 1° maggio festa 1° maggio festa Tgr-leonardo

21.04 20.00 15.58 14.50

2.489 1.536 1.318 1.113

CANALE 5 Il 7 e l' 8 Striscia la notizia Chi vuol essere Beautiful

21.17 20.45 19.03 13.43

6.355 5.206 3.209 3.084

ITALIA 1 U.s. Marshals caccia I simpson Studio sport Scuola di polizia

21.12 14.33 13.02 19.20

2.606 1.884 1.863 1.832

RETE 4 Il piccolo lord Walker texas ranger Tempesta d'amore Sessione pomeridiana

21.12 20.27 19.39 14.09

2.458 1.992 1.550 1.507

E' vietata la riproduzione, la traduzione, l'adattamento totale o parziale di questo giornale, dei suoi articoli o di parte di essi con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro

Televisioni 63

Domenica 3 maggio 2009


INFLUENZA MESSICANA

Primo caso in Italia già risolto

Vestiti d’autore lucani

a pagina 6

Un pellegrinaggio dei tempi antichi

Studentesse da tre continenti a Matera

Come conviviamo con i marocchini

Un manuale per le coppie

www.ilquotidianodellabasilicata.it

Anno 8 n.105€ 1.00

Domenica 3 maggio 2009

Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466

Primo Maggio Elezioni L’ESEMPIO DI VENOSA di PARIDE LEPORACE

A Matera Labriola sfida Stella E’ ora il futuro! Il futuro di chi?

POTENZA-PESCARA

Al Viviani gara per la vita

Viceconte: «Vincenti in tutti i sondaggi» MELFI-BARLETTA

A Potenza dissensi sulla lista di Lacorazza allepagine 4 e 5

L’omicidio di Tito

Cinema e religione

L’ultima telefonata di Bruno

Mons. Mennonna firma un esposto contro il film “Angeli e demoni”

a pagina 22

a pagina 61

E’ match-ball per la salvezza

D, Francavilla e Matera hanno voglia di finirla ECCELLENZA

Verdetti, c’è pure uno spareggio PROMOZIONE

Tiene in ansia la lotta in coda BASKET PLAY OUT

Bawer in gara 5 oggi a Molfetta

servizi a pag. 10

il Qualunquista di Angelo Lucano LAROTONDA

LA MANO INVISIBILE C'È stato il primo maggio. Ci sono state le sfilate sindacali. C'è stato il fiume della retorica. C'è stato il concertone a piazza San Giovanni. Che vuoi di più dalla vita? Il lavoro! C'è chi ha dislocato in Cina la produzione facendo affari d'oro ma in Basilicata chiude. C'è chi continua a pagina 8

Domani Marchionne in Germania. Digilio chiede garanzie per la ricerca a Melfi

Dopo l’America, Fiat alla conquista dell’Opel

alle pagine 7 e 10

S. Angelo le Fratte

Standardtela gravi ritardi con le fidejussioni a pagina 27

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IL Primo maggio ha registrato in Basilicata una rottura sindacale senza precedenti. Il sindacato confederale ha scelto di celebrare la sua principale ricorrenza con manifestazioni separate.Solo a Venosa si è verificata una particolare inversione di tendenza. Un'associazione di giovani, “Lente d'ingrandimento su Venosa”, ha deciso di festeggiare dal basso il Primo Maggio. Non avveniva da diciotto anni. In passato ci si è limitati nella città di Orazio nel proiettare il concertone di piazza San Giovanni su un maxischermo.Quest'anno dei ragazzi senza coperture politiche e autonomamente hanno organizzato il loro concerto. Gruppi di rock duro e i i celebri “E Zezi” formazione di cultura operista di Somigliano d'Arco che hanno attirato numerosi giovani del circondario attorno ad un grande palco che ha incuriosito anche i venosini più adulti nonostante i decibel a tutto spiano. Questi giovani mi hanno anche invitato a moderare un dibattito cui hanno chiamato a parlare i rappresentanti sindacali. Nonostante le distanze Cgil, Cisl e Uil non si sono potuti sottrarre e dopo qualche mediazione hanno mandato sul palco tre loro rappresentanti. continua pag 9

Sport


QB090503  

Il Quotidiano della Basilicata - 03/05/2009

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