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numero 49

anno xii dicembre 2004


Battista Panseri Giorgio Agazzi 1I Francesca Mora 1M Valentina Signorelli 2A Beatrice Azzola 3A Giulia Coppola 3A Chiara Gianati 3A Giulia Mazzucconi 3A Cinzia Rota 3A Sara Scalvini 3A

Giulia Zambelli 3A Elena Iengo 4D Silvia Goggi 4I Alessandra Canella 5D Fabio Ciarlante 5D Riccardo Pellicini 5D Haiko Gavazzi 5F Alberto Quarti 5F Michela Dalessandri 5L



Claudio Gianni Ire Luk Rainman VIX Ville


L’editoriale, come pezzo, si sa, è alquanto banale, ripetitivo, non dice nulla che già non si sappia e, in un signor giornale come il Cater, è veramente difficile scriverlo, non avendo un argomento principale o uno scoopppone. Ciò nonostante DEVE ESSERE scritto, perchè Battista ci tiene tanto.... già è triste per l’Inter, diamogli almeno una soddisfazione... E allora scriviamolo! Ok, fin qui a scriverlo eravamo in due. Ora sono rimasto da solo, e la cosa è terribilmente preoccupante, visto che, tra l’altro, questo è il numero di Natale e tutti si aspettano che si parli di auguri, di verifiche di fine quadrimestre, di veglioni, di cene nauseanti fatte circondati da parenti biasciconi ultrasessantenni, di regali, di caro euro, della finanziaria, di Berlusconi assolto e di Dell’Utri condannato, dell’Inter che ci regala l’ennesimo pareggio, ecc…. ma NO! Io mi oppongo a queste banalità! Io, con grinta futurista, rivoluziono l’editoriale! E vi faccio tanti tanti auguri scritti a caso, alla Marinetti




briciole di scienza

Da le Scienze n. 435 Congresso annuale dell’American Chemical Society (agosto ’O4) IL CIBO BIOLOGICO È PIÙ SANO DI QUELLO CONVENZIONALE? I. La ricerca scientifica non supporta queste convinzioni e i consumatori pagano un prezzo più alto per benefici IMMAGINARI. La certificazione di “cibo biologico”, infatti, attesta solamente il metodo di produzione, NON la QUALITÀ del prodotto finale. II. È possibile produrre mais biologico ricco di ALFATOSSINE, sostanze notevolmente CANCEROGENE. III. Alcuni pesticidi cosiddetti “naturali”, come lo zolfo o il piretro, possono essere altrettanto DANNOSI di quelli sintetici. IV. L’agricoltura biologica, a causa delle BASSE RESE, richiede una maggior superficie di terra fertile. Questo avrebbe CONSEGUENZE AMBIENTALI DEVASTANTI a livello mondiale, perché provocherebbe l’ulteriore diminuzione di foreste e aree selvatiche, anche per sostenere l’allevamento di bestiame destinato a produrre l’ingente quantitativo di concime biologico necessario. V. La FAO ricorda che negli ultimi 4O anni la maggior parte dell’aumento della produzione agricola nei Paesi in via di sviluppo è dovuta a:  Aumento della produttività per ettaro;  Triplicarsi dell’uso di fertilizzanti chimici;  Migliori colture SELEZIONATE GENETICAMENTE;  Migliore irrigazione; E NON all’AUMENTO delle TERRE COLTIVATE!! La popolazione mondiale raggiungerà i 1O miliardi, entro la metà di questo secolo e la domanda di cereali aumenterà del 5O%. l’agricoltura biologica NON può produrre ABBASTANZA CIBO per tutti. VI. Ogni anno vengono spesi circa 1OO milioni di dollari per le CAMPAGNE CONTRO GLI OGM. La gran parte di questo denaro arriva da organizzazioni per l’agricoltura biologica. Alcune aziende di cibo biologico finanziano direttamente gruppi di pressione anti-OGM, che a loro volta appoggiano il cibo biologico. VII. Per giustificare il costo aggiuntivo, il consumatore dovrebbe avere un cibo in cui i benefici nutrizionali e sanitari siano DIMOSTRATI SCIENTIFICAMENTE, ma non è così!!! Convegno dell’Accademia Pontificia delle Scienze (24 sett. ’O4): “Nutrire un mondo affamato: l’imperativo morale delle biotecnologie” In un mondo dove ogni 6 secondi una persona muore di fame, è naturale che il vaticano guardi con interesse a una tecnologia che permette di sfamare milioni di poveri. Durante il convegno, vieno sottolineato il fatto che NON è VERO che l’utilizzo di OGM fa diminuire la BIODIVERSITÀ. Anzi, grazie al minor uso di pesticidi, la biodiversità AUMENTA. (BIODIVERSITÀ = varietà di specie e cultivar presenti) La Scienza sta dimostrando, con tanti studi in tutti i Paesi, che l’utilizzo di OGM può davvero essere uno degli strumenti da utilizzare per tentare di vincere il problema della fame nel mondo. Alice 2^F




briciole di scienza

Come non dare spazio a qualche bell’articolo scientifico in un liceo come il nostro? Come non dedicare una pagina di Caterpillar alla scienza, dopo che la scuola ha addirittura ospitato il professore Carlo Alberto Redi, docente all’università di biologia a Pavia? Il 16 ottobre infatti, alcune fra le classi terze, quarte e quinte del nostro istituto hanno assistito a una conferenza tenuta dal suddetto professore sull’argomento cellule staminali. Se ho deciso di rendere edotta la popolazione mascheroniana riguardo a questo tema, è perché ritengo che sarebbe di sicuro interesse per tutti, sia per quelli che non vi hanno partecipato in quanto primini o altro, sia per quelli che erano presenti ma facevano tutt’altro(vi ho visto!!!io c’ero!!!!!). Vi prometto che cercherò di essere pallosa nei limiti del possibile. Allora… Che cosa sono le cellule staminali? Volendo metterla proprio terra a terra, le cellule staminali sono cellule il cui “destino” non è ancora definito. Sono cellule non specializzate, in grado di dividersi dando origine a una cellula che poi si differenzierà, e a una che invece rimane staminali(per rendere giustizia ai libri di biologia, significa che si dividono asimmetricamente). Se possono dare luogo a tutti i tipi di cellule si definiscono totipotenti, se possono dar origine solo ad alcuni multipotenti, se solo ad un tipo unipotenti. Come sono state scoperte? La loro scoperta è abbastanza recente, si data intorno alla fine degli anni 80, grazie all’analisi di diversi pazienti con tumore in cura chemioterapeutica. Sono state identificate grazie alla presenza sulla loro superficie di un particolare marcatore. Sono poi stati fatti diversi esperimenti sugli animali. In America ad esempio, a partire da cellule staminali, gli scienziati hanno prodotto cellule nervose, che inserite nella spina dorsale danneggiata dei topi, ne hanno ristabilito il normale funzionamento. Dove si trovano le cellule staminali? Le cellule staminali sono presenti nella massa di cellule nell’embrione, nel feto e persino nell’individuo adulto: nel midollo spinale, nell’epitelio seminifero della gonade maschile, nella retina e nei tessuti epiteliali. Se le cellule staminali di ciascuno di questi distretti vengono isolate e coltivate, è possibile aumentarne il numero e differenziarle (ottenerne dello stesso tipo di quelle di partenza) o anche transdifferenziarle (ottenendo, che ne so, cellule nervoso a partire da cellule del sangue) A cosa servono? Adesso arriva il bello. Si può controllare lo spettacolare poterei queste cellule staminali per curare vari tipi di malattie!!!! E scusate l’entusiasmo!! Pensate al morbo di Parkinson e all’Alzeimer: altro non sono che la lesione di alcuni gruppi di cellule celebrali. Prelevando cellule staminali da un embrione, facendole “specializzare” come cellule nervose, e trapiantandole nella parte di cervello colpita, sostituendo i tessuti danneggiati la malattia è già bell’e curata. In futuro anche altre malattie mortali potrebbero essere curate: ictus, diabete, paralisi, malattie cardiache!!! Facile, bello. Troppo per essere vero. Ed ecco dove sta l’inghippo….! Che cosa dice la legge? Gli atteggiamenti vero l’uso di cellule staminali per la ricerca o per le cure mediche variano da un paese all’altro. In Germania ad esempio, estrarre cellule da embrioni umani è illegale. In Gran Bretagna è permesso, ma con leggi rigorosissime: ad esempio, si possono utilizzare gli embrioni umani solo fino a 14 giorni dopo la fecondazione. In Italia invece le sorti delle cellule staminali le decide la famosa legge 40, sulla fecondazione assistita, che verte anche sulla libertà di utilizzo delle cellule staminali embrionali. Per aggirare questo cavillo i ricercatori barano spesso riguardo al successo delle loro scoperte, attribuendolo a cellule staminali adulte invece che a cellule staminali embrionali(che galli!!!). E fanno bene. Se ne fregano di una legge che indubbiamente pone dei paletti ad una ricerca che potrebbe veramente aiutare a sconfiggere malattie mortali!!! Bene, questo è quanto. Spero di non avervi annoiato(bugiardi non dite di no!!)però se siete arrivati a questo punto vuol dire che magari eravate così interessati all’argomento che l’avete letto tutto! Bravi! Mi scuso per i possibili(anzi molto probabili…)errori concettuali, ma non sono ancora laureata in medicina, quindi mandatemi le vostre osservazioni fra circa otto anni e vi saprò rispondere! Silvia




politica

Come italiano mi rifiuto categoricamente di condividere la visione dei fatti illustrata da chi ha scritto l’ articolo “Antinomie riformiste” sul caterpillar numero 48. Vedere l’azione riformista della cosiddetta “Casa delle libertà” come un’opera mirata ad un benessere e ad un progresso del paese mi sembra non solo una gigantesca fesseria ma un vero e proprio insulto al buon senso degli italiani stessi . Riformare ha il significato intrinseco di ”Formare di nuovo” e anche di “Rimettere all’ordine primitivo” (e se non ci credete chiedete al vocabolario) non distruggere e rimettere in piedi secondo un nuovo ordine o come aggrada a chi riforma, in questo caso, la costituzione. Trovo inoltre che l’ostruzionismo ad oltranza, portato avanti dall’opposizione sia, non solo giusto, ma pienamente legittimato dalla situazione in cui rischia di cadere il paese se si lascia spazio a questi scempi, che non tengono in conto gli interessi della maggior parte degli italiani. Il cieco reazionarismo, mi dispiace, ma non è affatto presente nei referendum abrogativi contro riforme anticostituzionali o proteste della sinistra: il tutto è ben lungi da voler riportare indietro il paese è solamente un tentativo di salvarlo dalle grinfie di una maggioranza che non potrebbe convivere se non solo con il migliore dei collanti, i soldi del bravo Silvio. Non mi venga quindi a parlare di una sinistra poco credibile, per favore, che pure con tutte le sue contraddizioni non può far altro che levare tanto di cappello a “personalità” che della contraddizione hanno fatto il loro pane quotidiano (il padanissimo Bossi, il vendutissimo Bondi, per poi arrivare al record delle smentite in una legislatura, il più piccolo ma il migliore Silvio Berlusconi). Questa è la mia opinione e ritengo sia giusto farla sentire quando ci si permette di pubblicare certe assurdità su di una realtà ormai evidente ai più, e chi non l’ha ancora capita (o si ostina ancora a sostenerla, il che è peggio) o è gran poco informato, o non ha molto chiaro qual è il concetto di bene comune del paese. Alessandro 5^A

Mentre leggevo l’ultimo numero di Caterpillar, seduto al tavolino di un bar, sono rimasto molto colpito da un articolo che descriveva l’attuale situazione politica italiana accostando all’idea di “vero riformismo” i partiti di centro destra e accusando la Sinistra italiana di essere diventata, dopo essere stata per piu’ di sessant’anni al poter e dopo aver proposto riforme “che hanno modificato il nostro stile di vita” F.C., sempre piu’ conservatrice e di accontentarsi di mantenere posizioni acquistate in precedenza. Indubbiamente un bell’articolo, scritto in forma molto brillante e ricercata, ma che parte da presupposti, a mio avviso, errati. Inanzitutto negli ultimi sessant’anni la storia politica italiana non ha visto al potere partiti cosiddetti “riformisti di sinistra” come sostiene F.C. (nrd. Autore dell’articolo dello scorso numero, del quale sarei curioso di conoscere il nome)ma e’ stata governata da un partito che nasce, per definizione, come partito moderato qual era la Democrazia Cristiana. Quest’ultima, per fare un po’di storia, sale al potere nel 1946 e ci rimane circa una cinquantina d’anni, quindi fino al 1996. la D.C. si divideva al suo interno in tre grandi correnti generali. Da un lato vi erano le Acli, Associazioni cattoliche Lavoratori Italiani, che rappresentavano i lavoratori e si potevano definire “riformisti” secondo la definizione data da F.C., dalla parte opposta ma sempre all’interno della stesso partito si trovavano i conservatori e, per finire, vi erano i moderati che stavano nel centro e che, in una certa maniera, mediavano le proposte e le richieste che venivano da una parte o dall’altra. Quindi la Democrazia Cristiana nasceva ed era un partito a carattere e per definizione moderato, questo dovuto anche al fatto che era uno schieramento cattolico. Solamente negli ultimi anni si sono visti al governo,qual e’stato quello Prodi-Dalema, quindi partiti “riformisti di sinistra” che non si sono certo preoccupati di “rimanere solamente all’interno della legalita`”F.C., ma al contrario hanno incentivato il progresso e hanno permesso all’Italia di entrare in Europa con un ruolo da protagonista e non solo di spettatrice, contro le oscure previsioni di Marzano e del ministro Tremonti. Si, certo, non si puo` negare che la situazione attuale della Sinistra Italiana sia fragile “come le foglioline di un rametto di Ulivo”F.C., ma questa e` una logica conseguanza della nostra storia politica. Questo perche` quando nel ’94 si sciolse il partito della Democrazia Cristiana, molti personaggi di rilievo, quindi con ideologie diverse, di questo partito, sono andati a formare degli schieramenti politici indipendenti quali la Margherita o l’Udeur din Mastella che sono si’ rappresentati e raffigurati come partiti tutti appartenenti ad un unico grande polo definito Centro Sinistra Italiana, ma che conservano ancora quelle ideologie e linee politiche che le hanno sempre identificate e quindi io no le vedo come “fragili foglioline d’Ulivo”, ma piu` come un mazzo di carte nelle quali ognuno puo trovare cio che meglio lo rappresenta. A questo proposito ricordo la puntata di Ballaro del primo dicembre ’04 nella quale Bertinotti, leader di Rifondazione Comunista, aveva replicato ad un’accusa di Tabacci, rappresentante dell’U.D.C., affermando di essere uno dei pochissimi partiti che ha avuto il coraggio di rinunciare alla sua posizione all’interno della maggioranza, con termini piu’spiccioli, alla cosidetta “ poltrona”, nel 1999 durante il governo Prodi Dalema, perche` veramente il suo partito non si identificava piu’ con alcune idee appartenenti al suo schieramento politico. Quello che piu’mi fa riflettere adesso e` invece la finta maschera di armonia e sicurezza, che il governo di centro-destra indossa davanti agli Italiani. Seppur molti membri dell’attuale maggioranza provengano dalla Democrazia Cristiana, della quale facevano parte anche membri della Sinistra, la situazione politica dei due Poli e` completamente diversa. Mentre da una parte troviamo, come gia` detto in precedenza, varie correnti di pensiero che si scontrano in un continuo confronto, dall’altra notiamo come gli interessi e le ideologie dei vari partiti siano annullate dai desideri e dai bisogni di un solo leader, qual e’ Silvio Berlusconi, e cancellate dall’unica linea di pensiero di un partito qual e’ Forza Italia. L’attuale Presidente del Consiglio non solo riesce, con la carota e bastone, a tenersi buoni i vari Bossi,Fini,Follini, ma cerca di mantenere le promesse fatte agli Italiani durante la propaganda elettorale, proponendo riforme fantasma quali sono quelle delle Tasse e quella delle Pensioni o proponendone altre piu’ oscure qual e’ quella della Scuola. Un’altra precisaione prima di concludere: Guglielmo Epifani, Segretario della CGIL, ha presentato un’idea di programma di coalizione per le prossime elezioni, e l’ha proposto solamente a titolo personale e non a titolo del Sindacato. E cosi’ concludo il mio articolo lasciando il tavolino del bar al quale ero seduto senza pagare il caffe’ che ho davanti, ma ho l’animo tranquillo, ha detto Silvio che questo lo paga lui. Lorenzo Gaspari 5`G




scuola

Ho passato cinque anni di Mascheroni a cercare un senso a quello che studiavo, a quello che ero costretto a imparare, senza un’apparente motivazione, e in cui non trovavo soddisfazione nè appagamento. Ricordo, arrivato in quinta, la triste consapevolezza di procedere negli studi per inerzia, solo perchè la fine si intravvedeva vicina, alle porte, e non importava “sapere”, ma al più “sopravvivere”. “Gli anni più belli mai vissuti” mi diceva qualcuno. Proprio vero, ma le riflessioni storiografiche sulla “questione meridionale”, la filosofia di Anassimandro e Anassagora, il pensiero di Gentile... avevano davvero un senso? E un’utlità? Sarebbero servite al mio futuro, al mio lavoro, da sempre impostato verso una via “informatica” e “tecnologica”? Probabilmente no... E allora, perchè studiarli? Cosa me ne sarei fatto della storia e del pensiero dei Padri? E mi lamentavo di quel Turbo Pascal e di quel latino, lingue morte, ormai senza futuro. Mi dicevano: “Beh, imparano a far ragionare”. D’accordo, ma dopo cinque anni che ragioni, servono ancora? Domande rimaste senza risposta. La quinta finì, arrivarono gli esami, e poi le vacanze. Chiuso un importante file della mia vita, durato un lustro, e ora alle spalle. Insomma, caso archiviato, ma con un bellissimo ricordo: i compagni, la classe, le risate, il sentirsi “membro” di una società a parte.... e se davvero avevo buttato via del tempo con scemenze, non mi interessava più. Sarebbe presto stato il momento dell’università, e intanto guardavo con simpatia le discussioni dei miei amici sul forum della scuola, che criticavano il nozionismo puro di certe lezioni, e lo studio di materie inutili. Dicevo tra me e me “Che peccato criticare così parte della propria vita, ma alla fine hanno proprio ragione”. E invece l’università è arrivata davvero. Non “bella”, non “adulta”, non “fantasticamente libera” ma... Chiusa.. terribilmente chiusa. Sono circondato da gente che vede la propria vita come una strada a senso unico, da cui non uscire mai, un campo monotematico tecno-pragmatico... “Ah, hai fatto il Liceo? Che inutilità!” Fino ad ottobre ero perfettamente d’accordo con chi mi derideva così, trasportato dall’idea “L’ho finito, e non mi ricordo più niente” ma sono bastate poche ore in “facoltà” per capire quanto sbaglino questi abbietti personaggi, e quanto mi sbagliassi io quando, cieco, non capivo il valore dell’esperienza vissuta e delle nozioni apprese. L’università, e soprattutto la mia, ingegneria, è lo scontro tra il mondo “aperto” e il chiusissimo sapere tecnico. Ma chi si affida solo al secondo, purtroppo, non solo non apprezza filosofia teoretica e letteratura italiana, (il che sarebbe il male minore) ma non ha nemmeno più gli occhi per vedere la realtà. Se fino a giugno ero attanagliato da domande senza risposta, poste da me a me stesso, ora mi ritrovo immerso in domande senza senso, poste a me dagli altri. “Perchè leggi letteratura che non ti serve?” “Conferenza? Perchè?” “Redazione del giornale? Perchè?” e così mille altre. Non c’è cultura, non c’è vitalità, non c’è dinamismo. Tutti spenti e privi di ogni entusiasmo davanti a quello che faremo per altri tre anni, e forse per tutta la vita, senza altri interessi, senza altre attività, senza altre iniziative. Morti, lobotomizzati.... e se penso che un giorno “saremo” la “futura classe dirigente”, mi viene male.... com’è possibile che chi ci governa, chi ha il “potere”, chi muove l’”economia”, sia una persona che ripudia cultura e novità? Per questo dico: godetene, finchè siete in tempo.....

Ale “Rainman” degli ex




interviste

Michele 14/09/86 5^C Ce ne sono troppi.. Bos da bos, bovis in latino e riprende il mio cognome mongolo mongolo Gruppo metal che sicuramente non conoscete, i Marion No, però mangio il gelato sotto alla doccia !?

cazzeggiare 0 -3 10 se no mi picchiano 6 3 7 nonostante il rincaro La quinta, strasvarionata Latino Nessuna Troppe cose Tiratevi un po’ insieme No Perché mi fa schifo Credo lingue straniere però non so.. È utile però è un po’ pesante Le amicizie Quando non mi sono comportato troppo bene.. Tipo funerale Ho detto ti amo alla mia ex ragazza Devo andare in bagno L’amicizia, perché senza amici non vivrei A Parigi Seve Nessuno 0,75 9 Non più In teoria studio però vegeto sul pc… Ti voglio bene! Provo a cercare lavoro a Parigi CIAO!!!

Nome Data di nascita Classe Soprannome

Sabrina 19/09/86 5^C Non c’è..va beh, Sabry

Cosa dicono di te? Come ti vedi tu? Cantante preferito?

In che senso?..simpatica, sì.. Scema Subsonica

Canti sotto la doccia?

A volte

Patente?

La sto facendo: sì insomma, ho il foglio rosa che scade… Devo ancora darlo!

Quanti errori nello scritto? Attività preferita? Voto al Masche ..alla tua aula ..ai tuoi compagni ..ai tuoi bidelli ..ai tuoi professori ..al bar Ora preferita? Materia da cancellare? Materia più utile? Ci sarebbe bisogno di… Cosa vuoi dire ai primini? Se tu potessi tornare indietro, verresti al Masche? Perché? Idee per l’anno prossimo? Cosa vuoi dire a quelli che organizzano l’orientamento? Cosa ti resterà di questi cinque anni? Cosa vorresti cancellare? Colonna sonora? Bugia più grande? Scusa peggiore per uscire dalla classe? Il valore più importante? Gita migliore? Bidello/a preferito/a? Prof preferito/a? Voto peggiore? Voto migliore? Fidanzato/a? Cosa fai solitamente dalle 15 alle 18? Cosa vuoi dire alla mamma? Questa estate cosa farai? Saluta..

Danza 5 5 4 6 5 6 La quinta Matematica Italiano Piu storia dell’arte Cambiate scuola, andate al classico! No, farei il classico Perché mi piacciono di più le materie umanistiche Provo medicina.. Create incontri un po’ più utili che non riguardino solo l’università di Bergamo! Le amicizie Certe altre amicizie finite male Non c’è Cosa ne so!!! Prof vado in bagno o in segreteria L’amicizia A Parigi Seve ..boh.. 3 9 Si! Studio.. Ciao mamma! Lavoro CIAO!!!

Ale & Ary 5^D




interviste

Intervista ad un vero campione “Made in Maske”. Me ne stavo seduta in classe a fissare la lavagna con lo sguardo perso nel vuoto e la mente rivolta ad altro ( per la tanto discussa legge sulla privacy non rivelo né l’ora precisa né quale insegnante prestasse lezione mentre io impegnavo il mio tempo a fantasticare…). Stavo spremendo fino all’ultimo neurone il mio cervellino pensando al prossimo articolo che avrei potuto proporre al Caterpillar: siccome parlare di sport è una delle poche cose che mi riesce abbastanza bene mi sarebbe tornato utile intervistare qualcuno che avesse giocato un po’ da guida in questo campo. Ma dove trovarlo??? Quando incontrarlo??? E soprattutto… chi??? Troppo assorta in questi intricatissimi dilemmi, non mi ero accorta che avevo la risposta più vicina di quanto potessi immaginare, e quando dico vicina intendo proprio lì accanto, realmente a pochissimi centimetri di distanza…eh sì perché mi stavo dimenticando e non stavo prendendo minimamente in considerazione di avere per compagno di banco un campione nazionale. “No” mi aveva risposto seccamente appena gli avevo accennato all’idea. Ma poi sarà stata la mia arte oratoria a furia di “ti prego, ti prego, ti prego” così convincente da fare invidia pure a Cicerone che alla fine, forse stressato dalle insistentissime mie richieste, ha accettato. Andrea Adragna, classe 1989 (…e IIA!), è come già prima avevo accennato, campione nazionale di marcia su pista e strada. - Quali trofei hai messo in bacheca? Un edizione del trofeo Ugo Frigerio- con una ‘g’, mi specifica con una vaga aria da saccente, - il 26 giugno ho vinto i Campionati Italiani su strada ad Aprilia, i Campionati Individuali su pista a Cremona, il 19 settembre ho vinto i Campionati Italiani sempre su pista, ad Abano Terme. Tutto ciò nell’arco dell’ultimo anno. - Come mai tu hai scelto di praticare questo sport quando i ragazzi si gettano principalmente sul calcio? Perché penso sia più appagante contare e vincere solo grazie alle proprie forze, quindi esaltare la propria personalità. - In poche parole in cosa consiste la marcia? E’ una delle più antiche discipline, bisogna camminare nel modo più veloce possibile. Si differenzia dalla corsa perché essa consiste in una sequenza di salti, mentre nella marcia abbiamo una successione di passi e l’atleta deve avere sempre il contatto con il terreno e la prima gamba d’attacco deve essere tesa. - Cosa comporta dal punto di vista delle rinunce praticare questo sport? Un marciatore ha presente nel proprio corpo delle fibre cosiddette ‘rosse’ cioè irrorate di sangue, fonte principale della resistenza che devono costantemente essere esercitate. Perciò un atleta del genere dovrà allenarsi dalle cinque alle sette volte a settimana. Quindi questo sport ti impegna molti pomeriggi… - Perché la TV italiana dà più spazio alla messa in onda di calcio e motori piuttosto che all’atletica? Perché l’atletica non è molto gettonata dagli spettatori, che preferiscono interessarsi a competizioni di squadra e soprattutto vedere personaggi che prestano la loro fama a il loro volto non solo allo sport ma molto spesso anche alle cronache rosa.- risponde con tono sicuro e con una punta d’amara accusa. - Hai mai pensato di lasciare tutto? (cercando di nascondere un sorriso)Qualche volta l’ho pensato, quando non arrivavano i risultati; ma poi ho capito che é più importante quello che si dimostra quando si entra in pista, quindi ho continuato per la mia strada e alla fine…i risultati sono arrivati! - Qual è la soddisfazione più grande dopo una vittoria?




interviste Anche se può sembrare banale, dico ricevere gli applausi del pubblico. - Che rapporto hai con il tuo preparatore atletico? Ho avuto due allenatori. E li ho sempre considerati più di semplici persone o amici, oserei dire quasi come padri perché mi hanno sempre sostenuto nelle situazioni importanti, sia nei momenti di difficoltà, sia partecipando alle mie vittorie…Come d’altronde tutti i ragazzi che si sono allenati con me. - Chi è a tuo parere il miglior atleta attualmente in attività? Ho sempre ammirati Ivano Brugnetti, medaglia d’oro nella marcia 20Km alle olimpiadi Ateniesi del 2004, perché nonostante non avesse mai ottenuto risultati particolarmente rilevanti prima di quest’ultima competizione, si è convinto di potere arrivare molto in alto…e ci è riuscito! - Ti hanno mai proposto sostanze dopanti? No, perché non è una specialità che richiede una particolare preparazione di sviluppo della massa muscolare. - Cosa pensi di chi, in generale, assume queste sostanze? Sono convinto che queste persone non si possano ritenere atleti perché ingannano gli sportivi leali e corretti che riescono a ottenere grandi risultati contando solamente sulle proprie capacità. - Ha chi hai firmato il tuo primo autografo? Al mio allenatore- mi controbatte praticamente sfoderando un’espressione molto imbarazzata. - Qual è la sensazione più brutta per un atleta di questo genere? perdere la voglia di andare avanti e convincersi di non poter ottenere mai risultati, quando invece gli basterebbe riconoscere i propri limiti e impegnarsi al massimo per superarli. Continuando a credere in se stessi si può arrivare più lontano di quanto si possa immaginare. - … la maglia azzurra? Spero di arrivare al più presto a disputare gare internazionali. Quest’anno l’obiettivo azzurro consiste nei mondiali a Maraquesh ma è molto dura…- non conclude la frase, la lascia sospesa. Per la seconda volta in due interviste mi trovo di fronte a qualcuno che, tirata in causa la Nazionale risponde soltanto con un accento dello sguardo, per la verità scena molto ardua da descrivere. Ma dietro a quell’aria sospesa si cela un silenzio molto più eloquente di frasi scontate. - Un consiglio a chi leggere quest’intervista? Non ridicolizzatevi - scusa? Non so, ma era tanto che volevo dirlo. - un saluto? Al mio allenatore Ruggero Sala e al mio ex preparatore Angelo Alfano. Ringrazio. Sembra strano condividere intere giornate e anni con qualcuno e accorgersi che possa esistere un’altra faccia della medaglia dietro a quella che di solito ti ruba la gomma o un quaderno per confrontare i compiti ( nota per gli addetti ai lavori: ho detto confrontare non copiare). Per una volta mi sono resa conto di quanto alla fine ognuno se ne vada per la propria tortuosa strada, per quanto possa sembrare complicato percorrerla, come Andrea Adragna insegna, non perdendosi d’animo, attimo dopo attimo, passo dopo passo prima o poi si giunge al traguardo e perché no, magari anche sul gradino più alto del podio.

Valentina II^A

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psicopatologia della vita quotidiana

All’ inizio era solo un gioco di sguardi. Se ne stava lì e giocava a provocarmi, con quel suo fare malizioso; non muoveva un muscolo, ma solo la vista di lei bastava a ipnotizzarmi. La sua silouette era irresistibile e calamitante. Avevo deciso da tempo di smettere con lei, di troncare ogni rapporto, ma era sempre lì nei momenti difficili, a stringermi con il suo caloroso abbraccio. Non capivo come mai ogni volta tornavo sistematicamente da lei, mi piaceva assaporare il suo profumo, riempirmi del suo dolcissimo aroma e tastare le sue morbide curve. Per riuscire a smaltire i nostri incontri carnali avevo bisogno di ore e ore di palestra sfrenata. E ora stava di nuovo provando a tentarmi e io come al solito non riuscivo a resistere. All’ inizio era solo un rapporto mordi e fuggi, poi sempre più giù fino a toccare il fondo. Cercavo di occultare lo sporco fatto ai miei, ma dato che divenivano sempre più frequenti e ardenti, qualcuno cominciava a sospettare. Ogni sera dopo essere stato con lei, mi facevo sempre più schifo, non riuscivo a togliermela dalla testa ma la bilancia mi riportava immediatamente alla realtà. Il suo ossessionante pensiero mi perseguitava ovunque: a casa, in ufficio, persino in chiesa il mio unico pensiero era lei. Un tunnel libidinoso senza fine, non riuscivo più a vivere, stavo inesorabilmente smarrendo la retta via. In realtà la sua dolcezza riusciva a conquistare tutti, le era bastato solamente uno sguardo per fare cadere persino mia madre nella sua lussuriosa trappola. Ma io non avevo né il coraggio né la forza di confessarle tutto…poi è arrivato lui ,che ha cercato di dissuadermi dal suo tormento. Ha cercato in tutti i modi di salvarmi, facendola diventare una questione personale, ma è stato tutto inutile. Mi ero illuso di poter fare a meno di lei, ma era solamente un’utopia. Ho finalmente compreso che senza di lei sarebbe stato tutto diverso; perché, dopotutto, che mondo sarebbe senza nutella!! Vale IIA , Ci & Mazzu IIIA

Non passa mai infausto giorno che non si veda al tubo catodico la faccia da grande showman di quel grand’uomo che è Alex del Piero. Ogni volta con il suo ormai inseparabile amico. Inerpicandosi in situazioni sempre più complicate, questa strana coppia ha coinvolto milioni di telespettatori in tutta Italia. Una volta si beve un goccio (d’acqua), una volta si tenta di tirare una punizione in una improvvisata porta di due bicchieri d’acqua (oltretutto con pessimi risultati) mentre un’altra volta ancora si scappa di corsa per evitare di essere scoperti dalla mamma di Alex. Eh! Certo che queste due sagome ne hanno passate di avventure…ormai sono entrati negli annali d’oro delle grandi coppie che hanno fatto la storia del piccolo e del grande schermo. Dopo Batman e Robin, Starsky e Hutch e Holly e Benji, ora è la volta di Alex e uccello. Come tutti ormai sapete, è nata questa idea di ingaggiare per gli spot più strampalati dei personaggi famosi, dei VIPS, meglio se calciatori. C’è però da dire che alcuni abbinamenti non siano stati proprio azzeccati al massimo. Basti pensare a CEPU, che assoldando come testimonial Vieri, si è tirato un pugno in un occhio, subendo le derisioni dei più (Grandi Scuole, Scuola Radio Elettra…). Allora si è pensato, perché non chiamare del Piero per fargli interpretare una pubblicità di una bevanda, (idea originalissima, che poi è stata copiata dalla Pepsi con Totti). Idea veramente bella… ma era sorto un problema, si era pensato infatti che del Piero non fosse stato all’altezza di recitare uno spot pubblicitario interamente da solo. Così si è pensato di farlo affiancare da una figura di tutto rispetto, una persona, come si suol dire, del suo “calibro”. E dopo moltissime ricerche, gli esperti della uliveto si sono accorti che la soluzione al tutto ce l’avevano proprio sotto il naso. C’era infatti da qualche tempo un povero uccellino che ogni giorno andava a elemosinare davanti agli stabilimenti della Uliveto qualche briciola di pane un po’ d’acqua. Così è nata l’avventura. Ma Alex, non ti bastava la brillante carriera da calciatore professionista che ti eri lasciato alle spalle, avevi proprio bisogno di rovinarti l’immagine con questi spot? Boh… non ti capisco proprio… (anche perché, senza offesa, ma guarda che sei proprio un pessimo attore). GIORGIO 1^ I

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ventennale del liceo

Al preside si è spezzata la voce e, credo, qualche lacrima ha rigato il suo viso. Sono rimasto a fissarlo per un attimo... mi ha fatto pensare molto. Era il 23 ottobre, e il Mascheroni inaugurava l’anno scolastico, con un mesetto di ritardo, con una bella cerimonia pubblica in auditorium. Presenti tutti gli insegnanti, i rappresentanti di classe, ed i diplomati a pieni voti, per partecipare tutti assieme al discorso inaugurale ed alla consegna delle medaglie per i maturati con cento centesimi, ed i premi Silvia Burini e Gianluca Ferrara. Formalità a parte, la cerimonia è stata aperta da un toccante discorso del preside. Con gli occhi di uno studente “uscente” ho sentito in lui le parole di un padre affettuoso, che mostra umilmente i passi da gigante fatti dal suo figliuolo, e si commuove, come credo tutti i presenti in sala, me compreso. Così è stato anche l’ascoltare la poesia della signora Margherita, una delle veterane della nostra scuola (la riportiamo qui accanto). Ma non è questo lo spazio per fare discorsi di mio “revival sentimentale”, e lascio dunque la parola a chi quest’esperienza l’ha vissuta da protagonista: due degli studenti premiati per aver conseguito il diploma con il massimo dei voti. Ale “Rainman” degli ex

Non sono mai stata amante di cerimonie e celebrazioni, anzi, per poco la mia estrema riluttanza a partecipare all’evento non mi ha tenuta a casa quella mattina. Eppure, ripensandoci adesso, sarebbe stato un peccato non essere presente. Non ho mai dato peso ai voti, sono tutt’ora convinta che non possano affatto rappresentare una persona, nè stabilire chi sia “migliore”. Tuttavia credo che dicano molto su come ognuno di noi abbia vissuto la scuola. In un periodo come questo, in cui si crede che la scuola non sia tutto e che anzi non sia quasi più niente, in cui i porfessori sono trattati alla stregua di impiegati timbra-cartellini e i presidi sono diventati “dirigenti” (e la riforma rischia di privarla di quel minimo di dignità che le resta) è bello ritagliare uno spazio in cui guardare questo mondo con altri occhi. Con gli occhi del nostro preside, ad esempio, che ha visto questa scuola crescere e diventare ciò che è oggi, grazie al suo lavoro, al suo impegno, alla sua determinazione e alla presenza di alcuni insegnanti “pionieri” che ancora oggi fanno parte della squadra. Guardo la medaglia e ripenso a quando in seconda volevo lasciare la scuola e a quando in terza ero convinta che non avrei mai più capito la matematica, a tutte le piccole battaglie che ho combattuto. Per quanto se ne dica la scuola ha valore, è una parte fondamentale della nostra vita ed influenza la nostra esistenza molto più di quanto crediamo. Perciò è bello che qualcuno riconosca, alla fine di questo lungo percorso, il nostro impegno, perchè, per quanto insignificante possa ormai essere considerato, agli occhi di chi lo vive è un grande traguardo. Per me, il mio cento vuol dire essere riuscita ad arrivare in fondo a questa strada con le mie gambe, aver superato ostacoli, essere cresciuta, aver trovato un senso al mio andare a scuola e perciò una motivazione vera, un piacere anche, che vada al di là della (effimera) soddisfazione per un bel voto, che sia solo ed esclusivamente mio e non riguardi le aspettative di chi mi sta attorno. Ho vissuto la scuola oltre i compiti a casa e quelli in classe, non come un dovere ma come un diritto. E se all’inizio mi sembrava l’unica via, dopo è diventata la mia via, non un’imposizione ma una scelta. Ho capito il valore che ha, e me ne accorgo forse più adesso che ormai ne sono fuori, ore che è cambiato tutto e devo scontrarmi con quel “futuro” fino ad ora vagamente intuito e che adesso si staglia davanti a me con tutte le sue possibilità, anche quelle negative. È stato bello ritornare al Mascheroni con un nuovo “ruolo”ed un nuovo sguardo. So che

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ventennale del liceo siamo tantissimi e le traccie che lasciamo dietro di noi sono troppo deboli per poter lasciare da sole un segno. Spero però che la mia voce possa essere ascoltata e magari servire da incoraggiamento a tutti voi, a tutti quelli che come me hanno avuto qualche incertezza,e a chi intravede la fine di questo ciclo, vicina o lontana che sia. Ire ex 5°A L’onore di ricevere una medaglia con l’effigie di Lorenzo Mascheroni ed il piacere per le sincere felicitazioni del Preside e della scuola, non sono riusciti ad addolcire l’amarezza che cresceva in me mentre avvertivo il contrasto tra il senso della cerimonia e la realtà dei fatti. Ho ricevo un premio per il mio 100/100 conseguito al Liceo, eppure il mondo in cui vivo non sembra interessato gran che a quella cultura che proprio al Liceo viene insegnata. Poi il futuro, mi chiedo se mai qualcuno terrà conto del mio voto di maturità nell’assegnarmi un posto, cioè se quel voto dato da una scuola abbia un senso per il mondo del lavoro. In altre parole se la Scuola che oggi si congratula con me sia strutturata in modo da favorire il mio inserimento in quel mondo, facendo sì che la mia formazione umana e culturale maturata in essa non sia totalmente altro rispetto a quella professionale. Ebbene per quanto ne so, dall’esperienza di altri e da ciò che vedo attorno, la risposta è no . A che pro dunque celebrare, se ciò che si celebra è il fallimento del nostro sistema scolastico? Paolo Bertuletti ex 5^F

Scorre il tempo passano gli anni or son vent’anni nacque bambino nel Vecchio borgo cittadino era piccolo era raccolto d’adulto ha cambiato il suo volto Scorre il tempo passano gli anni quante gioie quanti affanni la mente va via in quel tempo lontano i ricordi riaffiorano piano piano era d’Ottobre ricordo il batticuore come l’incontro col primo amore un mondo antico che avevo scordato lunghi corridoi or silenti invasi da garruli studenti porte chiuse come scrigni

custodi di ansie e di certezze or spalancate come bocche stupite quanti volti son passati molti li ho scordati alcuni li rivedo volti che il tempo ha segnato il sorriso è sempre quello bianco solo qualche capello. Scorre il tempo passano gli anni or non è più bambino cresce piano piano nel Vecchio borgo cittadino prima adolescente poi adulto ora è cambiato il suo volto gli fan corona i suoi gioielli luoghi d’arte e di cultura han concluso l’avventura

Scorre il tempo passano gli anni sta per concludersi il cammino il distacco si fa vicino per lui ho vissuto l’ho amato come un figlio l’ho odiato come un amante ingrato quanto tempo ho passato fra le sue mura la convivenza a volte fu un po’ dura quante volte l’ho perdonato per tutto quello che di bello mi ha donato questo è il passato nel futuro che verrà altri ricordi altre gioie altri affanni altre ne parleranno io mi fermo qua. Margherita Bragalli

In occasione del ventennale del Liceo Scientifico “Lorenzo Mascheroni” di Bergamo, 23 Ottobre 2004

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musica

Angra

A distanza di quasi 2 mesi dall’uscita nipponica, approda finalmente nel nostro belpaese l’ultima fatica dei brasiliani Angra, una delle più talentuose e fresche band power metal che il genere abbia mai partorito. Nata nel 1992, la lineup originale era costituita da Andre Màtos, voce del gruppo, Rafael Bittencourt e kiko loureiro alla chitarra, Luis Mariutti al basso e Ricardo Confessori alla batteria. Nel 1993 esce il loro primo album, Angels cry, che riscuote un discreto successo che bisseranno nel 1996 con l’uscita di Holy Land, considerato uno dei migliori album power metal di sempre. Nel 1998 è avvenuto un terremoto all’interno del gruppo, con la dipartita di 3/5 dei componenti della band tra cui il cantante Màtos, e l’inserimento di nuovi elementi nella line up tra cui il nuovo cantante Edu Falaschi,il bassista Felipe Andreoli e Priester alla batteria. Il concept album si concentra sulla storia di un crociato (Shadow Hunter è il suo nome),dell’XI° secolo. Costui, mentre combatte la guerra Santa in nome del papa, comincia a pentirsi chiedendosi se quello che sta facendo è giusto. Il suo è un percorso doloroso, che comincia con l’incontro di un rabbino ebreo che gli apre gli occhi. Il crociato lotta con la chiesa cattolica, trova l’amore e non riesce quasi a dormire essendo assillato da domande senza risposta. Per recensire un album è necessario considerarlo come un quadro; Un quadro è formato da diversi elementi. E’ un insieme e, come tale, dovrebbe essere visto ed apprezzato nella sua totalità. Ciò nonostante l’occhio, al primo contatto, tende sempre a soffermarsi su alcune figure o oggetti che, per un motivo o per l’altro, catalizzano l’attenzione e dalle quali è estremamente difficile distogliere l’attenzione. Allo stesso modo ogni grande disco ha dei punti che danno il medesimo effetto alle nostre orecchie. Ci sono break, riff, solos, strofe, cantati e chorus che ti colpiscono fin da subito. Note che ami e che senti tue in quanto le reputi perfette e quando ciò accade lo capisci perché un brivido passa dietro la tua schiena. Il corpo ti avvisa che ha apprezzato. Ti ringrazia e nel frattempo la mente divaga…Nella fattispecie il primo momento “magico” arriva in Angels And Demons quando (1’27’’) al posto degli Angra sembrano entrare in scena i Judas Priest con un riffing esaltante e cattivo che ha evocato in me l’immagine di una lotta senza esclusione di colpi con in primo piano una sezione ritmica dannata e dirompente di Priester / Andreoli che lancia l’assolo. Durante The Temple Of Hate, (special guest Kai Hansen ex helloween e attuale voce dei Gamma Ray ), invece (2’54’’) ho assistito, estasiato, ad una scalata verso l’alto e l’aria evocata da solos fulminei che sbattono contro il riffing ostile ed  inesorabile nelle sua furia incostante. Le orchestrazioni in stile “Carolina IV” (cfr. Holy Land) sembrano gridare alla libertà duramente conquistata. E che dire del solos combattuto, ed in continuo movimento, (5’10’’) alla disperata ricerca del suo sound che illumina The Shadow Hunter? E’ incredibile come le noti allegre, veloci e decise, in un istante si tramutino in sonorità più cupe riuscendo a farci capire l’animo tormentato, ed estremamente dibattuto, del crociato. Io credo che l’unico mezzo passo falso del disco possa essere rappresentato da Waiting Silence. Un brano che viaggia tra sonorità cattive ed altre più sperimentali senza tuttavia lasciare segno del suo passaggio sebbene sia di piacevole ascolto. Si può quindi dedurre che questo sia Musica di qualità pressoché totale. Power! Si, Power Metal sublime con influenze Speed, Heavy, Prog, Folk ed Orchestrali fortemente Angra perché incarna quella voglia di cambiare sound offrendo un prodotto vario e qualitativamente ineccepibile. Edu ha, secondo il sottoscritto, cantato stupendamente libero dai confronti con Matos e Kiko ha dimostrato quanto possa essere importante il suo apporto nel songwriting mentre la sezione ritmica è stata semplicemente sensazionale. Concludo facendo un plauso ai carioca per come hanno saputo adattare il loro sound agli illustri ospiti che hanno arricchito con brani davvero stupendi (Temple Of Hate e Wings Of Destinations su tutte) il concept.  NOTA: Acquistando la Limeted edition al modico prezzo di 16,90 euro oltre al suddetto cd si potrà godere della versione integrale del DVD Live In Sào Paulo di foto inedite, video e immagini quotidiane della band. Claudio

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musica

the velvet underground and nico

Già nel 1966, l’anno in cui iniziano a lavorare a questo album, i Velvet Underground si guadagnano la fama di band tra le più oltraggiose della scena newyorkese, anche per le loro sonorità che sono estranee per quell’epoca. Si esibiscono per la prima volta al Cafè Bizzarre, nel Green Village, ma i loro testi farciti di droga e sesso, vengono subito giudicati scandalosi. Nonostante tutto, una sera, malgrado un bestiale divieto, eseguono il pezzo “Black Angel’s Death Song” (una vera e propria cannonata!!) e vengono licenziati in tronco, causa le parole della canzone. Quella stessa notte, però, trovano un nuovo fan: Andy Warhol, proprio lui, il mitico maestro della pop-art, che li aiuterà nell’uscita del loro album d’esordio… ”THE VELVET UNDERGROUND & NICO” Registrato nella seconda metà del 1966 e pubblicato poi nel 1967, il disco vanta della fantastica supervisione “estetica” di Warhol. Difatti, lui è l’autore della celebre BANANA in copertina (che nelle edizioni originali dell’album poteva anche essere addirittura sbucciata, essendo la parte gialla, la buccia, una pellicola adesiva applicata). Sempre lo stesso Warhol impose al gruppo la sua più amata pupilla, la cantante tedesca dal registro “spettrale” Nico. Il disco, a tiratura limitata, inizialmente venne quasi ignorato dal pubblico, ma conquistò immediatamente la critica dell’epoca; fu poi il passaparola e la grande fama del mitico Lou Reed, a riportarlo in superficie. I Velvet erano un mischiotto esplosivo di musicisti: la MEGA-accoppiata Lou Reed-Sterling Morrison, il “tuttofare” John Cale (viola, basso e pianoforte), la fatale Nico e la più famosa batterista donna di tutta la storia del rock, Maureen Tucker. Lou Reed e compagnia bella, riescono a forgiare un suono unico, grazie anche ad una viola elettrica, una chitarra in piena distorsione col volume sempre, ma sempre, proprio sempre al massimo, un singolare tam tam e una seconda chitarra a dare sostegno alla prima. Eppure l’inizio del disco non faceva presagire tanta oscurità: “Sunday Morning”, infatti, è una simpatica, allegra e delicata filastrocca dove la voce di Reed, trattata attraverso numerosi effetti di riverbero, si fa effeminata (il brano doveva essere interpretato da Nico) e irriconoscibile. Ma il culmine lo abbiamo con lo stupendo brano “HEROIN”: sette minuti di pura paranoia. Il brano si apre con un arpeggio di chitarra e Reed entra in scena raccontando di veleni nelle vene e di angoscia perpetua… Possiamo citare alcuni passaggi…(“Ho preso una grande decisione/ voglio provare ad annullare la mia vita”)…ricerca di liberazione..(“quando l’eroina è nel mio sangue/ e il sangue va alla testa/ sto meglio che se fossi morto/ e ringrazio il vostro Dio di non essere cosciente”). Ap-però!! Il loro album è l’unico che riesce ad unire tra loro rock e blues, psichedelica e avanguardia, ottenendo così un genere totalmente proprio e inimitabile… Anche se questo album è stato un modello per moltissime band, tanto che, a mio parere, si può scorgere un passaggio di “The Velvet Underground & Nico” in quasi ogni singolo brano del rock moderno.. Gianni

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poesie

I NOSTRI PENSIERI Non so cosa stai pensando In questo momento… Magari alla scuola… Ad una ragazza… A delle porcate… O a come sfottermi… Però so a cosa penso io… Sto pensando A come sarebbe bello Essere lì con te, anche se tu, sicuramente, preferiresti qualcun’altra… e c’è un’ultima cosa che sto facendo: sto soffrendo molto perché so che, di certo, tu non mi stai pensando… By Lau

la voce di un ricordo La voce di un ricordo Lasciarsi accarezzare dal vento che spira sul mare Da una lacrima che scivola sulla guancia Per perdersi sul cuscino Dalle note di una canzone Dalla voce di un ricordo Che echeggia ancora Che tace Che grida

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pensieri

Sabbia, acqua e un pizzico di fantasia. È perfetto, imponente, è opera tua e gioisci perché finalmente sei riuscito a creare qualcosa di magico, qualcosa di nuovo e vivo: la sola forza della tua volontà è stata capace di tenere uniti tanti e minuscoli granellini che abbracciandosi l’un l’altro hanno costituito quello che poi è diventato, anche se per pochi attimi, il centro dei tuoi sogni ad occhi aperti. Ed ecco che un leggero soffio di vento appena percepibile ti avvolge nella sua spirale incantata, conducendoti per le vie infinite della fantasia… Uno splendido castello che accoglie un principe e una principessa e chissà poi quante donne di corte, servi, cuochi e, perché no? Fate… incantevoli fate colorate… Quasi ti pare di vederli camminare lentamente per lunghi corridoi, illuminati da un’abbondanza di finestre che sembrano più conchiglie bianche alternate a vetri di bottiglia di misure e forme diverse… o forse lo sono! Finchè un qualcosa di reale e concreto ti costringe ad abbandonare i tuoi sogni… è qualcosa di fresco e piacevole, di puro e limpido, di leggero, ma abbastanza violento da distruggere gli abbracci dei granellini, che, spaventati, saltano e si disperdono ovunque. E gli abitanti del magico castello diventano sempre più sbiaditi nella tua mente, avvolti e divorati dalla gran quantità di pensieri che sbattono da una parte all’altra della tua testa senza dare il minimo segno di sosta, ora come non mai. Pensieri privi di senso, o aventi un significato particolare e nascosto che di certo tu non sei in grado di trovare e di decifrare. Un ammasso di punti di domanda, grandi e piccoli, che scontrandosi si incatenano l’un l’altro formando strani grovigli, strani disegni. La furia di un’onda si è lanciata sul cancello, forse per gelosia, forse per dispetto, o forse solo perché così doveva essere, così dovevano andare le cose… Affondi la mano nella sabbia bagnata e tenti di afferrare qualcosa, ma non appena la riporti ala luce del sole, tutto scivola via privo di vita e di consistenza. Tenti, allora, i ricostruire con pochi gesti il tuo sogno perduto ma senza successo. E ci riprovi, ritenti, prendi sabbia e acqua e unisci senza logica i due elementi, ma ciò che ottieni, è ben lontano dall’essere un castello. Getti uno sguardo alle tue spalle e non sai neanche il motivo, ma chi ti osservava già da tempo sente i tuoi occhi ridare un sordo “Perché?”. Ma nessuno può sapere perché è successo a te, perché in quel momento, perché in quel luogo… nessuno lo sa. Forse hai sottovalutato il potere del natura, quell’energia che distrugge e crea quando vuole, ciò che vuole, e che tu non puoi controllare. O forse, più semplicemente, così doveva accadere… Elena 4^D

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cultura dialettale

vocaboli Per questo numero abbiamo deciso di introdurre una sezione “cultura dialettale”, dove COLORI ANIMALI Russu: rosso; Surici: topo maschio; potrete cimentarvi nello studio di una nuova Virdi: verde Zoccola: a seconda del contesto = lingua. Giallu: giallo; ciabatta dalla pianta legnosa, topo Forse per aver visitato in plurime occasioni femmina, donna dai facili costumi; Arancioni: arancione; Blè: blu; Iattu: gatto; quella che è l’Italia meridionallissima , o Marrò: marrone; Pisci: pesce; forse per le mie origini fortemente terroniche Niru: nero; ‘Ceddu (dim. = cedduzzo): uccello ,(50% calabrese e 25% sarda), mi sento in Iancu: bianco; (uccelletto); Ianculinu: bianco panna; dovere di condividere il mio prezioso sapere con coloro che ahimè non discendono da VERBI famiglia riggitana da parte materna e algherese da quella opposta(N.B=in seguito a studi Essere Avere Ieu sugnu Ieu aio approfonditissimi si è giunti alla conclusione Tu sìì Tu hai che il riggitano segue l’ inglese come lingua più Iddu esti Iddu avi diffusa all over the world). Nui simu Nui avimu Voi siti Voi aviti Ovviamente è indispensabile cominciare con Iddi sunnu Iddi annu lo studio delle strutture ed espressioni basilari della lingua ,come “What’s your name?” o“How are you?” in inglese, così anche il calabrese necessita della conoscenza di ciò che consente di esprimersi e rendere immediata la comprensione da parte dell’ ascoltatore. Quindi essendo la ‘ndrangheta nata e cresciuta in Calabria potremmo cominciare con le tipiche minacce mafiose: -“t’ magn’ u core”: questa prima espressione non si addice certamente al linguaggio colloquiale, non è da ricercarsi un messaggio nascosto, bensì invece conviene attenersi al significato letterale, principalmente nel predicato mangio; viene a mancare la vocale u di “cuore” che segna quindi il passaggio dall’ italiano al calabbrèse corrente. Di origine antica è anche l’ espressione “t’ sciupp’ u core”, significato simile a quello della struttura linguistica precedente, minaccia dal tono più familiare e dal timbro più dolce e rassicurante; -“t’ minu nu mashchiatuni”: (varianti =“t’ minu nu cinqui liri, nu bai e beni, nu tumpuluni”), espressione amichevole, particolarmente in voga tra i più giovani, ma spesso utilizzata dalle madri al fine del ricatto. In questo caso il verbo “minare” si presenta in qualità di falso amico ,(proprio come in latino), in quanto non si riferisce propriamente al verbo italiano “menare”, inteso come picchiare/battere, bensì a “tirare” (mashchiatuni =schiaffone). -“t’ imprasco u muru” oppure “t’ ‘mpiccio u muru”: due espressioni dal significato letterale pressoché identico, hanno invece connotazioni dialettali differenti e leggere sfumature di significato, per noi molto difficili da rendere in italiano. La prima infatti è un’ espressione impiegata soprattutto nella sfera del dialetto stretto, familiare più a nonni e nonne, piuttosto che figghioli e figghiole(=bambini e bambine). -“t’ bampo ‘a casa” (letteralmente =ti brucio la casa, con varianti “ a macna, a bbarca): tra tutte, questa minaccia, con le sue varianti presenta un carattere mafioso più marcato, in quanto si riferisce alle proprietà più care ad un riggitano. *per un calabbrèse ‘a bbarca è molto più preziosa di quanto lo può essere una televisione*, zia Tota (pace all’ anima sua); *In Calabbria ‘a bbarca rappresenta il bene di consumo più diffuso*, cuggìno in 2° Salvatore. Mazzu con la gentile collaborazione della Bea

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cultura dialettale

Bella regà! se’n se fosse ancora capito, semo de Roma. Io me chiamo Giulia ma l’amici mia me chiamano ‘a zattera (ma no perchè so’ grossa,eh? peso appena 95 chili... è solo cheee... ‘a be’, un po’ cicciotella ‘o sono, ma no tanto) e poi ce sta ‘a amica mia che se chiama Beatrice ma noi ‘a chiamamo ‘a nana (ma no perchè è bassa eh, è 1 metro e 45...é solo cheee... ‘a be’ un po’ bassa ‘o è). ‘A be’ ‘nsomma, praticamente semo uscite, no? e se semo viste co’i artri amici nostri ra banda, fori der barre. Siccome che eravamo un po’ ‘n ritardo, no? ma mica poi tanto, appena du orette... ‘a be’ un pochetto ‘n ritardo ‘o eravamo. Sta de fatto che ce stavano a aspettà e n’erano poi tanto felici, o come se dice adesso: eppi! ‘Nsomma ce stava er Pasticca (noartri ‘o chiamamo così, ma no che se ‘mpasticca, ‘a be’ un pochetto si), che... ‘a be’ se stava a ‘mpasticcà! che voi che fa quello, è ‘r Pasticca aoh! Sta de fatto che stava a tre quarti (che poi io ‘e frazioni n’ho mai capite, se so’ quarti perchè so’ tre?) ‘a be’ ‘nsomma stava come se dice adesso: engri, e se sfogava sur Pappa, che ‘n realtà se chiama Gianfausto ma noi ‘o chiamamo così... ‘a be’ perchè magna ‘n sacco. Poi ce stava er Tifo che stava un po’ engri perchè ‘a Roma avava perso contr’a Lazio e che quindi s’a prendeva co ‘o Spacca, che ‘nvece è laziale; e noi ‘o chiamamo così, no perchè è laziale,eh? ma perchè spacca, o come sta scritto su certe magliette: broke... Poi li vicino ce stavano pure ‘a Racchia e ‘a Botola. ‘A prima ‘a chiamamo così no perchè è brutta... ‘a be’ ‘n pochetto forse... mo’ che ce penso bene è popo racchia; ‘nvece ‘a Botola ‘a chiamamo così, ‘a be’ quella è bassa e grassa, com’a voi chiamà? ‘N un angolo ‘nvece ce stava Giovanna, che noi chiamamo... ‘a be’ ‘a chiamamo Giovanna, se chiama così, com’a voi chiamà? è tarmente ‘nsignificante che manco ce l’ha ‘n soprannome...a momenti ‘a chiamamo fantasma o come se dice mo’:gost...’A be’, ’nsomma, semo arrivate e ‘amo detto: - Aoh, scusate er ritardo ma stavamo a vedè ‘o o.c.! Ar che, ‘a Racchia c’ha risposto: - Ma che state a vedè quer programma de merda? Ma guardateve l’Isola dei Famosi, no? Ch’è uscito ‘r fio dei Pooh... Allora ‘r fantasma ha parlato p’a prima volta e ha detto: - Oh, regà! e dai, e basta, semo sotto Natale: e fate pace,no? Allora ‘r Pasticca ha fatto pace cor Pappa, er Tifo e ‘o Spacca se so’ abbracciati e io ho preso ‘n braccio ‘a Botola e così me so’ spaccata ‘a schiana pe’ niente perchè tanto avevo litigato c’a Racchia. Alla fine poi abbiamo abbracciato tutti ‘r fantasma che finalmente s’è guadagnata ‘n soprannome: mo’ ‘a chiamamo ‘a Colomba (ra pace). ‘Nsomma, tutto questo per dirvi che ‘r Natale è bello e porta gioia ‘n ogni cuor! Eppoi Roma a Natale è pure ‘n sacco bella: t’o ‘mmagini ‘r Colosseo pieno de neve? (che poi ‘a neve quando mai l’hai vista a Roma...). ‘A be’ ‘nsomma, se ‘n se fosse capito, ‘r racconto è finito. E mo’:

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Coppy


e in mezzo a noi...

Pensate di essere voi a decidere della vostra vita?Pensate che il vostro 8 in matematica sia dovuto a un vostro sforzo?O che il vostro 2 in latino sia dovuto a una vostra mancanza di studio?Vi sbagliate……tumtumtumtumtum turutu!!!!!!!!!!!! Forse persi ad ammirare i belli e le belle del Mascheroni non vi siete accorti che lampadine, estintori, lavagne e addirittura sciacquoni del cesso sono in realtà telecamere e che bidelli e muratori sono cameraman astuti e infingardi pronti a spiarci e a controllare ogni nostra mossa. Non è uno scherzo ma un vero e proprio REALITY SHOW!!Vi starete giustamente chiedendo chi si nasconde dietro questo arcano mistero…la risposta è semplice, SECCA: sono i GIAPPONESI! Il regolamento dello spettacolo è un po’ complesso ma proveremo comunque a spiegarvelo; funziona così: Ogni singolo istante della nostra giornata è deciso, anzi votato, dal pubblico nipponico. Vi basti questo esempio: i nostri risultati scolastici,sia che si tratti di interrogazioni o di verifiche,sono il risultato di un televoto. Eh sì, anche in Giappone esistono una Barbara D’Urso e un Marco Liorni, ma nel lontano Oriente non presentano dieci deficienti chiusi tra quattro mura, ma 1200 impavidi studenti divisi tra ala vecchia e ala nuova di un liceo cittadino. E’ così che in onda sul famigerato MaskeChannel vengono trasmessi in continuazione spot che recitano:”se vuoi che Gatti prenda più di sei nella versione chiama il 4226; se vuoi che Mattina scopra che Cassis non fa mai i compiti di matematica manda un sms con scritto “SGAMOCASSIS” al 29242, se vuoi che il Gianclaudio sappia che la Gianna ha foppato in salotto e nella macchina del Linea, e che di conseguenza le tiri una pugnalata nella schiena, manda un’e-mail con oggetto “Gianna la beona” a gianclaudio.spaccailmondo@bresadola.it.” e così via. Vogliamo che sappiate che anche le bocciature sono metafora di eliminazione dal gioco. Come in ogni reality che si rispetti anche in quello di cui siamo vittime c’è una talpa, un antagonista, un Marco Predolin: L’INTELLIGENTE! tumtumtumtumtumturutu!!!!!!!!!!!! Questo individuo si aggira per la scuola e riferisce in tempo reale tutti i vostri più intimi segreti al GRANDE GIAPPO. Quest’ultimo in prima serata si occupa di proporre le nuove sfide in modo da non lasciare il pubblico a bocca asciutta! Naturalmente non mancano prove settimanali e ricchi premi: le prime consistono in prove di evacuazione (meglio se a sorpresa), lezioni o interventi noiosissimi. I secondi in sconti al bar e gite con mete il più lontane possibile. E sapete che cos’ è la presidenza?? non è altro che un grande confessionale con pareti rosse e morbidose e una sedia tanto tanto comoda! Inoltre da poche settimane è disponibile in edicola la Gazzetta del Maske piena di recentissimi e scottanti scooppettoni!!Noi vi abbiamo avvertito, ora sta a voi guardarvi le spalle dall’Intelligente. Se doveste avere sospetti su chi possa essere lasciate un bigliettino nella cassetta di Caterpillar. PS: Da questo momento la nostra vita di giornaliste ma soprattutto di partecipanti del GRANDE GIAPPO è in pericoloooo, gravissimo pericolooooooo!! Coppy, Gianna, Zambo 3^A

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...il grande giappo

Cuori solitari

Alla redazione di Caterpillar è pervenuto il seguente fax: “In occasione delle festività natalizie io,GRANDE GIAPPO, in qualità di giudice supremo, ordino che le seguenti coppie di persone si incontrino il giorno 22 Dicembre 2004 alle ore 13.00 al bar del Liceo Scientifico L. Mascheroni”; per incentivare l’iniziativa, per ogni coppia ci sarà in palio un Chupa chupa (presentarsi con documento di identità). Le coppie sono: Casarotto Giovanni 2^I Billeci Valentina 1^F Pasta Luca 2^C Licini Cristina 2^D Riva Daniel 2^I Casali Gaia 2^B Colombo Michele 5^G Ravasio Chiara 5^F Gentili Simone 5^F Bocchetta Martina 5^G Vigani Gianfranco 4^F Feliciani Nicole 3^E Bortolotti Marco 4^L Rambaldi Benedetta 3^G Cadei Giacomo 5^C Colombo Alice 2^N Sodano Mario 5^L Radici Vittoria 5^A Marra Paolo 4^D Marchesi Federica 4^E Pedruzzi Gabriele 5^H Manetti Eleonora 3^H Speriamo che voi possiate trovare l’anima gemella, se dovesse essere così non esitate a farcelo sapere!

quattro salti in cucina Da che esista, il Natale significa sempre di più mettere su chili…tanti tanti tanti chili…Ed è proprio per continuare questa tradizione che vi proponiamo la ricetta di uno dei più buoni e gustosi dolci di questo periodo. Ne sono piene le ricche tavole imbandite, il 25 dicembre, e anche gli scaffali dei supermercati che ve li propongono a meno di un euro…lo mangi fino a marzo fino ad averne la nausea perché nonni e prozie esagerano sempre con le dosi e te ne regalano a pacchi di dieci tavolette…Inizia per TOR… finisce per E…ha sette lettere…dai…è lui….il TORRRRRRRONE o öl turù che dir si voglia! E allora, correte in cucina e munitevi di: 500 gr. di mandorle sgusciate 300 gr. di miele 300 gr. di zucchero semolato 2 albumi buccia di mezzo limone ostie e 100 gr. d’acqua Mettete le mandorle sgusciate in forno a circa 130° per qualche minuto, controllate che non si brucino e mescolatele ogni tanto, mettete il miele in una pentola molto alta e cuocetelo a bagnomaria per circa 1 ora a fiamma bassa. Circa a metà cottura il miele inizierà a diventare scuro, in quel momento mettete sul fuoco un’altra pentola con lo zucchero e l’acqua e fatelo sciogliere fino a quando non diventerà caramello. A questo punto montate a neve ben ferma gli albumi, uniteli al miele mescolando bene e, quando il composto diventerà ben spumoso, unite lo zucchero sciolto e mescolate bene il tutto. Quando inizierà ad indurirsi aggiungete le mandorle tostate e la scorza del limone, mescolate bene fino ad ottenere un composto ben omogeneo. Nel frattempo stendete su uno stampo delle ostie, versate l’impasto di miele e livellatelo fino ad ottenere uno spessore di 4 cm, mettete altre ostie, coprite con un peso e, dopo circa 30 minuti, tagliate a fette, strisce, stelle, coriandoli o come più vi piace! La variante morbida al cioccolato si ottiene facendo fondere il cioccolato fondente o al latte, ridotto in pezzi, nella casseruola in cui avete fatto sciogliere l’acqua e lo zucchero...adesso non vi rimane che sperare che sia commestibile e BUON APPETITOOOOOOO! Coppy, Zambo & Mazzu 3^A

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spazio relax

Definizioni: 1. Insieme all’asinello nella capanna di Gesù Bambino 2. with green it is the colour of Christmas 3. si mettono su dopo le feste 4. Jingle …. Jingle …jingle all the way 5. Lo sono “tu scendi dalle stelle” e “Astro del Ciel” 6. Il giorno prima di Natale 7. Insieme al panettone è uno dei dolci più buoni di Natale 8. Possono essere estive, pasquali o natalizie 9. Li si fa buoni per l’anno nuovo 10. La scrivi a Babbo Natale per chiedergli quello che vuoi 11. L’insieme di luci, palline, ghirlande 12. Scende dal camino la notte di natale per portarti i regali 13. Brad Pitt augura “Buon Natale” così 14. La appendi al caminetto per ricevere dolci dalla Befana 15. Ci si gioca a palle o si ci si fanno i pupazzi 16. I re che portano i doni a Gesù Bambino 17. Illuminano l’albero di Natale Zambo & Coppy 3A

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spazio relax

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O R I Z Z O N T A L I 1.il contrario di prima 3.il cane di heidi se fosse stato femmina e fosse stato piccolino 11.un liquore che io e il ringhio amavamo bere in classe 13.i raggi ultravioletti 14.quello del caffe sa di caffe 15.me myself or I in italiano 16.alla fine di un elenco 18.la migliore università d’italia e qualcuno dice del mondo UNI .. 19.uno schifoso germanese 21.personal computer 24. … mea lux 26.una macchina a Londra 27.in qualche modo in bergamasco 29.non è aulico non è eulico non è iulico 31.lo strumento del nonno in Pierino e il lupo 33.ci passiamo più o meno un quinto della nostra giornata 34.la terza preposizione 36.piccolo paesino bergamasco dove vive il micio di 3^A 37.prenome di Pompeo 38.gruppo un po’ metallico che si dedica anche a una linea di abbigliamento(non sono i linea77) 40.la famiglia dell’aragosta 42.non è out 43.off topic 44.qui in un italiano un po’ arcaico 45.suffisso degli idrocarburi con tutti i legami semplici 46….is a magic number 47.abbreviativo di pota 49.centro ricreativo estivo 50.un tasto sulla tastiera 51.vedi 21 53.quando vai allo stadio, fai … 55.piccola casa di fortuna 58. … cercasi 59. nuovo in un inglese un po’ ignorante 61.contrario di avvitare 62.o in latino 64.real sociedad 65.cosa che fumi…e non è la sigaretta 66.quando strizzi i capelli luridi esce 67.l’inizio 70.real madrid 71.amico degli sbirri 73.articolo femminile plurale 74.istituto tecnico italiani sfigati 75.dio dei venti della mitologia greca 77.dopo la o prima della q 78.genitivo maschile di is ea id 81.Mammo Troiane 82.Gambe Addominali Glutei 83.Piccolo gnomo 84.Ti Voglio Amare 85.esclamazione giovane per salutare la gente giusta 86.lo fa Giovanni Muciaccia ad Art Attack 89.metallo molto prezioso 90.cibo per cani 92.Non Classificabile 93.intercalare nazional popolare del nord italico 95.tessuto sintetico 98.capo cinese di quelli un po’ di sinistra 100. una cosa buona che si mangia 102.gioco da tavolo che però non è bello come il risiko che piace tanto al valerio bello 103.ville senza v 105. internet explorer 106.le nike dei gabber 109. sinonimo di conosce 110.E’ una nuvola 111.vedi il 15 orizzontale 112.quello della carta è molto importante, sinonimo di riutilizzo 115.Auto Trasporti Itaca 117.Vedi 111 verticale 118.Lo leggi sui giornali scandalistici 119.le vocali tranne la u


spazio relax V E R T I C A L I 1. avverbio lungo lungo 2. film fassello 3. il marito di una grossa nuvola 4. Evaristo Vaccalomprendola 5. un insieme ad abbracci una marca giovane per vestire giovane i giovani 6. la pronuncia ignorante di yahoo 7. essere fantasioso che però è simpatico 8. qualcosa inerente i cimiteri… ci si riposa in pace 9. ci fanno il GP di San Marino 10. la targa di Napoli 11. le bamboline che ci si infilzano gli spilloni 12. creatore del CruciVix 17. Abbreviazione gergale di pota 18. di solito si accompagna a “e panico”….20. italianismo per dire che è stato sottoposto a rodaggio 21. pc del Lio 22. ci si compran le cose 23. dove regna il conte 25. Unione Europea 28. Mimmo allenatore (ancora per poco) della S. S. Lazio 30. articolo 32. intercalare simil-boh 33. associazione calcistica 35. mmh credo sia una roba riguardante le sigle 39. italianismo per dire uova 41. Evaristo Evaccalomprendola 47. piccolo soprammobile atto a metterci sopra un bicchiere di brandy 48. all’…… si sta bene, e si imparan tante cose /all’……. si sta male e si impara a bestemmiare (così la sanno a ScanzoAfrica) 49. Comitato Organizza Risse 51. l’Inter la ricerca alla fine di ogni partita 52. ridente paesino della Bergamasca 54. una golosità per gli amanti dello Scat come lo Zio 55. capperi&sottaceti 57. un nome abbastanza in voga 60. Imprese Pilloscaristici 63. la chiesa un tempo lo vattava a mazzate 65. attività da svolgere prima di scalare 68. è buono il cugino del Sanga 69. suffisso che si usa nell’intranets per le pagine web spagnole 72. vi si coltivano ortaggi 76. bugiardo in inglese scritto con la e invece che con la a perché nessuno mi dava ragione sebbene io l’avessi però la gente è malfidente e alla fine è rimasto così 77. ro si è infilato in mezzo a Paola 79. non più i raggi ultravioletti, ma un frutto dalla simile scrittura 80. piccola mamma 83. un frutto secco 87. Real Campobasso 88.lo dici quando ti fai male (non è un porcone) 91. la gente pettineta lo dice quando uno starnutisce 94. fan su i videogiochi 96. un tipo misterioso…. A tratti inquietante 97. un bel nome…99. località sarda, sede di un aeroporto 101. in Argentina nella pampa il fiume lo chiamano così 104. il ritorno di Evaristo…107. secondo in numeri romani 108. Rimini contro Salerno 111. non è tu, non è egli, ma è singolare 113. in latino, senza l’h, è un pronome 114. l’ispettore Gadget lo ripeteva sempre due volte prima di attivare i suoi congegni 116. non è tu, non è egli, ma è singolare

We wish you a Merry Christmas, we wish you a Merry Christmas, we wish you a Merry Christmas dashing through the snow on a one-horse open sleigh, over the fields we go, laughing all the way … mite agnello redentor And a Happy New Year luce dona alle menti pace infondi nei cuor oooooooooo Tannenbaum, o Tannenbaum Wie grun sind denie Blatter Jingle bells, jingle bells, jingle all the way oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh So this is Christmas And what have you done? Another Year over A new one just begun E vieni in una grotta Al freddo e al gelo Piva piva l’oli d’uliva Gnacca gnacca l’oli che tacca Pargol divin ….and we’re dreaming of a white christmas…

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Zambo, Coppy, Gianna 3^A


buon natale!

VERTICALI 1. avverbiolungo lungo 2. un film fassello 3. NoN SaPenDo QuaLE foSSe il miGlioR moDo PeR faRVi i Piu’ siNCeRi AuGuRi di BuoN il

NaTAlE e di TaNtA mA taNTaAaA FeliCita’ PeR l’AnnO NuOVo…ve Lo ScRivo in tuttE le linGuE!

Arabo Bulgaro Catalano Ceco Cinese Danese Ebraico Finnico Francese Giapponese Greco Islandese Inglese Irlandese Latino Norvegese Polacco Portoghese Romeno Russo Serbo Slovacco Spagnolo Svedese Tedesco Turco Ucraino Ungherese

Idah Saidan Wa Sanah Jadidah Tchestita Koleda Bon Nadal i feliç any nou Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy rock Gun Tso Sun Tan’Gung Hau Sun Glædelig Jul Mo’adim Lesimkha Chena tova Hyvaa joulua Joyeux Noel Shinnen omedeto Kurisumasu Omedeto Kala Christouyenna Gledileg Jol Merry Christmas Nollaig Shona Dhuit o Nodlaig mhaith chugnat Natale hilare et Annum Faustum God Jul o Gledelig Jul Wesolych Swiat Bozego Narodzenia o Boze Narodzenie Feliz Natal Sarbatori Vesele Pozdrevlyayu prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom Hristos se rodi Vesele Vianoce Feliz Navidad God Jul Froehliche Weihnachte Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun Srozhdestvom Kristovym Boldog Karácsonyt

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Zambo 3A


X Kry 4 ^I: X Elisa 1*C: X Boa 4*G: X Pessina 3*C: X Vale e chiara 1*F: X Giovi 3*G: X Tremo 5*I: X Claudio: X Marco 4*G: X Gianni: X Camion: X Viola 3^L: X Saperi 2^L: X Longobardi 2^C: X Roby 4^A: X Roby & Marty 2^G: X Fede 4^E: X Vanny 2^G: X Yvonne 1^C: X Niamalo 2^L: X Mazzola 1^L: X Katarina 2^D: X Alessio 1^i: X la 2^A: X Bettani 1^B: X Ilaria Resta 1^B: X chi sa suonare la batteria: X Alessandra 2^F: X Rustico 2^C: X Bianchetti: X Masche: X Guglielmo: X Dario 3^E: X gli interessati: X Betta 2^F: X Gaia 2^G: X Anna 1^B: X Dalila 2^L: X Ravasio 1^c: X Marco Giorgio Bellante 1^A: X Annina, Lucy, Camy, Francy 1^M: X Alessandra 2^F: X 1 cavallina galoppante: X Dario 3^E: X Federico 1^D:

“Dove sono?” Eheh..che cinema quella festa!!!!!!! Sei bellissima, il tuo sorriso illumina le mie giornate Faccio il P.EVVVRE!!!(chiudi la bocca!!) Ubriacooone! Siete sgnappe! Osti, PENNAAAAAAA! Tremo….SCAPPAAAA!!! Mangiatore di uomini!! Gazzotto!! GAZZOTTINO del pappappero!! Mazza de F_ _A, Aho! Bella, bella e impossibile! 6 bellissima! La tua intelligenza, il tuo vintage, il tuo non courason de vestitino, il tuo accento agli agrumi di Sicilia mi fa palpitare le papille gustative. Mettiti pantaloni e maglie meno atti….. non è una bella vista… Sei figo ma ti odio perchè mi odi anche tu. Siete troppo pazzi!!! W Cervia !!! Sgrillettando, sgrillettando… si diventa ciechi! Ma tornatene con le gabber a ballare la macarena!!!! T.v.b. Grazie 1000 per la torta, era fantastica !!!! Lascia stare la Dalila che tanto non te la da !!! . . . e neanche la nelli ! E scollati un po’ dalla tipa che è sempre con te… puoi avere di meglio se vuoi ! Il Cecio di 2^A è folle di te, x’ non ci provi!?! Mi piaci un casino, ma perché non mi caghi?? (un’idea ce l’avrei ;-D n.d.r.) Date a Cesare quel che è di Cesare.. e un pugno al Lauretti! Ma che bel culo che hai!! (VIX direbbe che quello del Catty è migliore!n.d.r.) Fai un uovo d’oro per noi. Kisses Ti piace la musica Rock/Metal ? Se si, ci servi! Chiama il 3484926858 E’ stato bellissimo uscire con te, ti ringrazio x questo indimenticabile momento. Un bacio.. ti preghiamo, elimina i pantaloni attillati dal tuo guardaroba ! Hai finito di rompere?!? Sei strasimpa… sei un figo bestiale!!! Non so cosa farei se non ci fossi tu… una sera vieni al cinema con me e company??? Risp X Dario 3^E: Attento ai rutti che la pacchiana si infervora… Il mio numero di cellulare non c’era sull’annuario, è 3394293827. Chiamatemi!!! “La Betta lava il vetro” Certo che non ci caga proprio nex!!! TVTTT…..B Voglio conoscerti. Sei la diva + bella Vedrai che Niamalo si stancherà qualche giorno di chiamarti “sciuscià”. 6 bello, ma 6 un po’ basso!! Sei l’Er Magnifico della 1^A!! Siete le migliori….! Vi voglio troppo bene! P.S.:Sono d’accordo con lei!! Sei bellissima, ti vorrei conoscere 6 la migliore, TVTB Sei straarcimegasuperfigo… (Hai dimenticato Ultra n.d.r. ;) Sei troppo un mustazzo

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By SiL

By Laura By The World By Lau 1^D By la vostra compagna di banco By Matteo del Natta By la vispa Teresa By 3^E By le paladine della giustizia By indovina? By xxx By il filosofo By quelle che te lo guardano By Gam By Dark Dreamer Sergio 3^D By tt il Maske By xxx’90 By iL tuo amore

By Elena 2^L By Anonimo By Vanny By dea della bellezza By le tue compagne By le 2 di 1^A che non ti vogliono By tutte le girls di 1^A By la vostra vava… By Fra By anonimo 5^D By il fantino!! By l’anonima By anonimo


X Pagno:

Ciao Pagno, sei troppo stra carino & dolce, mi piaci By tu non sai ki!(e dirlo una marea magari !? n.d.r.) Te... ma è duro come una barca nuova!! By anonimissimi X Erik 3^E: …e poi c’erano le marmottine che confezionavano il By anonimissimi X Cucumerlo: cioccolato…(la frase non era proprio così, se vi sente il Sura vi uccide!! n.d.r.) Gran F*go*a, T.A.T.T.T.T.T. By Daminelli X Elena 1^I: Se fai il bravo bambino poi ti ridiamo il tonno!! By anonimissimi X Nanni: Saluti a zia Guenda e a zio Andrea By la tua vacca X Vanny 2^G: Barabani mi stai troppo sul ca**o ! (Semplice e conciso ^__^ n.d.r.) Non tirartela troppo By le tue amiche X Cecilia: X Ferrari Eros 3^A: Voglio conoscerti ! (ma è vero che hai un bel sedere?) [Ma guardaci no!!! N.r.d] Non rompere più i c******i! 6 solo un suino e un By chi ti vuol bene X Baroni: burino siberiano! Ma chi c***o sono i Necrodeath ? X il Mascheroni: Più Nivea !!! X Ary 5^D: Depennate Pellicini dalla redazione Ruben sappiamo che sei tu ;-D X Caterpillar: n.d.r. E’ scopedelico baby ! X il Mascheroni: Ale sei una c**l***a ! Volevo farti i complimenti x la tua poesia “Ti odio”!!! By Lau X Francesca 1^M: E’ strabella (anche io mi trovo nella tua stessa situazione)!!! Sei un’eterna indecisa By scopedelico list X Giulia Zambo: Fino a un certo punto!!!! By tu sai chi X Dzemi 2^L: Dov’è il tuo boa rosso? By Ruby 5^D X Dome 5^H: Coraggio…  By Luk X Lau 1^F: Masche ti odio…!!!! By xxx’89 Masche ti odio! By xxx’89 Masche ti odio tantissimo !!! By xxx’89 :-o Ma che costa ti stanno facendo??? (Cmq gallissima By Luk X xxx’89: ^__^ Vieni al Caterpillar e sul forum della scuola!!!) By orcotrota X Fla 3^D: Gna Gna Gno ! Gioca a Pokemon !!! By Mudkio X Maroni: Il Diario te lo distruggo ! By tu sai chi X Asso 4^E: By mi hai notato spero X la biondina di tiro Sei strabella come ti chiami? con l’arco: Ti piace Snoopy ? By Aly e Cry (tvb) X Silvia 2^H: E’ gioco forza By tutti X Roberto 2^F: Sei un figo ! By scarpa(n.d.r.) X Calzino: Ti sognamo di notte By tu sai chi X Ciotto 3^A: By le sue amiche X Riccardo R. 5^G: Per favore fatti vedere più spesso, qui c’è qualcuno che aspetta solo te, tesoro… guardati in giro troverai la risposta!!! Guarda che tra Falli studentorum e Falli studenteschi By Luk X Non so chi: c’è una bella differenza !!! Scrivi giusto la prossima volta ;-D By tutte X Carlo Ferrari 4^C: Smettila di provarci che piuttosto ci facciamo suore. Tiratela di meno che sei orrenda By me stesso X Vale 1^F: Ci vediamo al fermi l’anno prossimo By burro X Zube 4^G: TI AMO!!! Sei bellissima, carinissima, simpaticissima, By iO X Eli 2^F: tuttissima!!! Venite a Dinotopia a vedere i T-Rex !!!!!! By Zippo X Masche: X la 2^A:

X Francesa 2^A: X Lauretti 2^A: X Monta:

Oh, ma avete rotto!!!! Io non sto qui mezz’ora in più per scrivere le vostre boiate!!! Imbucate qualche messaggio tosto non tutte quelle mi****ate su Lauretti !!!! Poverino… ;-D Non provarci con il Ravasio, tanto non ti vuole e poi la paola si arrabbia!!! Perché sei scappato dallo zoo di Milano?? Sei diventato un figo…

X le ammiratrici del Il Bellino è nato figo!Blasfeme! Bellino

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By Luk

By avvoltoi By le tue ammiratrici più asstanate I membri del “bellino fun club”


Moreni: Io una volta o l’altra li appendo sugli alberi di fuori come delle palline di Natale! (riferita alla 1^I) Ghilardi: Oggi mangini brilla di luce propria… Pedone(a tutta la classe): Ma siete proprio dei beduini del deserto! Tosetti: Le date è meglio che le lasci perdere, perché sennò per coprire le mie vergogne mi servirebbe una foglia di ippocastano, altro che di fico. Professoressa: Valerio, come mai la Gioconda è ni Francia? Valerio Formenti 2^M: Perché Leonardo l’ha regalata a Napoleone Professoressa: Ma tu ieri sei andato a cena con Hitler? Duret (riguardo una poesia di Baudelaire): …quindi questa è l’introiezione delle emozioni… Sestito: O ti svegli o ti faccio svegliere io! – I mercanti è logico che merchenteggevano – Ha un aspetto spregiudicato – Non si cogliono stati d’animo – Quando Michelangelo progetta… Figini:Che cos’è quello? Alunno: E’ lo smalto indurente per unghie, per suonare la chitarra Figini:Ah…lo usi anche con i profilattici??? Battafarano: Il legame di particelle tra ossigeno e acqua non è molto forte, perché è debole, però è forte… Sestito: Sono disponibile alla qualsiasi cosa Sestito: io mi pare che parlo l’italiano Sestito: Hai una bella mano, non piastricci!

Profe: Dov’è il tuo compito? E’ sparito? Niamalo 2L: Non so, saranno stati gli gnomi! Prof: Scrivi sulla lavagna HNO3, la formula dell’acido nitrico Studente: (scrive) Prof: Cosa vuol dire? Studente: Ci sono 1 atomo di Idrogeno, 3 di ossigeno e 1 di…. Prof: di cosa..? Studente: Nitrosio!? Profe: Come fa il perfetto congiuntivo? KRI: Passaparola… Profe: Ma tua mamma è veneta? Di dove? Studente: Si si…E’ di Trieste...

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