ANGAISA
INFORMA Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS
Gli eventi di novembre
[7] Assemblea Sezioni Piemonte Val d’Aosta Liguria (Torino) [11] Osservitalia 2019 – Cerved Group (Milano) [12] Assemblea Sezione Toscana (Firenze) [12] Assemblea Sezione Campania (Avellino) [18] Webinar Budget e decisioni strategiche (Alberto Bubbio) [21] Webinar Classificazione ETIM (Massimo Minguzzi) Per informazioni: eventi@angaisa.it
L’appunto
“Gentilezza, disponibilità, competenza, empatia, educazione, ironia: qualità in apparenza scontate ma da valorizzare, anche con nuovi approcci di selezione, per rendere distintive le insegne e fidelizzare i clienti” Chiara Scortegagna Business Development Director AdHocRetail
Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it
1 | 15 novembre 2019
Aperte le iscrizioni al 21° Convegno ANGAISA Si terrà mercoledì 4 dicembre a Milano, presso l’Aula Magna dell’Università Luigi Bocconi (via Guglielmo Röntgen 1) il 21° Convegno ANGAISA, realizzato in collaborazione con le aziende Soci Sostenitori Fantini Cosmi, Ferrari, I.V.A.R., Kariba, Megius e Toshiba e inoltre con il contributo di Cerved Group e la partecipazione di Blu&Rosso (media partner) e di IdroLAB (partner tecnologico). Il tradizionale evento di fine anno consentirà di fare il punto, come sempre, sulle dinamiche evolutive del mercato e della filiera idrotermosanitaria. Il Convegno sarà caratterizzato dalla presentazione del report analitico relativo all’ “Osservatorio sulla competitività delle province (Economia, Società, Costruzioni, Mercato ITS)” promosso da ANGAISA e realizzato dal CRESME. Oltre ai “numeri” storici e ai dati previsionali, verranno approfondite le nuove modalità di interazione delle aziende con il proprio mercato di riferimento e con la propria clientela, legate in gran parte al tema della trasformazione digitale. Il “filo rosso” che lega i diversi interventi ci consentirà di proporre un quadro aggiornato degli scenari attuali e soprattutto di condividere spunti e riflessioni per le strategie future. Lo faremo, come sempre, con l’aiuto di autorevoli relatori come il Direttore del CRESME Lorenzo Bellicini, Alberto Bubbio, Senior Professor di Economia Aziendale presso l’Università Cattaneo LIUC di Castellanza e Giuliano Noci, Professore Ordinario di Strategia & Marketing del Politecnico di Milano. Per parlare di Mercato (e “Mercati”) abbiamo voluto coinvolgere un esponente estremamente rappresentativo del mondo della distribuzione di materiali elettrici come Sergio Novello, Direttore generale di Sonepar Italia. I lavori congressuali si chiuderanno con l’intervento “a tutto campo” di Gian Paolo Montali, uomo di sport, manager e saggista (attualmente Direttore Generale del progetto Ryder Cup 2022), che ci parlerà di “Leadership e team building: gestire, crescere, vincere”. Sono inoltre previsti i contributi di: Enrico Celin (Presidente
ANGAISA) e Massimiliano Pierini (Managing Director Reed Exhibitions Italia). I lavori congressuali saranno moderati da Laura La Posta, caporedattore del “Sole 24 Ore”.
Le registrazioni dei partecipanti saranno aperte alle ore 8.30; i lavori avranno inizio alle 9.00 e si chiuderanno intorno alle 13.30. Ricordiamo che a tutti i partecipanti verrà consegnata la borsa del convegno, contenente il Flash Report dell’Osservatorio Eco-Fin ITS ANGAISA, con i dati previsionali a due anni; la nuova edizione delle Classifiche Distributori e Produttori Idrotermosanitari; l’Agenda ANGAISA 2020; i calendari ANGAISA 2020 da parete e da tavolo e il nuovo numero di “Blu&Rosso”. La partecipazione è totalmente gratuita per le sole aziende associate ANGAISA. Le iscrizioni potranno essere effettuate online, attraverso l’apposito form disponibile all’interno del portale ANGAISA. Per informazioni: eventi@angaisa.it Vi aspettiamo a Milano! Corrado Oppizzi Segretario Generale ANGAISA
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Diritto & Impresa Applicabilità anche ad immobili classificati come ‘collabenti’ delle agevolazioni fiscali previste per la “prima casa”. Risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 357 del 30 agosto 2019. Nel caso in cui un contribuente intenda acquistare un immobile collabente (categoria catastale F/2) e procedere poi alla sua ristrutturazione, entro 18 mesi dall’acquisto, per adibirlo ad abitazione principale, con la Risposta n. 357 del 30 agosto 2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in tale caso, non è possibile fruire delle agevolazioni “prima casa”, poiché l’immobile in questione non può essere equiparato ad un immobile in corso di costruzione, stante l’inidoneità assoluta ed oggettiva all’utilizzo dell’immobile abitativo che si intende acquistare. Secondo l’Agenzia delle entrate, infatti, il legislatore intende agevolare non già progetti futuri, bensì l’attuale e concreta utilizzazione dell’immobile acquistato come propria abitazione. Detrazioni fiscali. Bonifici. Due vie per correggere l’errore. Il decreto attuativo sulla detrazione fiscale delle spese prevista per gli interventi di riqualificazione energetica (c.d. ecobonus) dispone che i contribuenti non titolari di reddito d’impresa, per poter accedere al bonus, devono effettuare i pagamenti delle fatture con bonifico bancario o postale «dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva, ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato» (articolo 4, comma 1, lettera c, del Dm 19 febbraio 2007). L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione 55/E del 2012, aveva stabilito che non era possibile riconoscere la detrazione fiscale per opere di ristrutturazione in caso di emissione di un bonifico bancario/postale privo dei requisiti richiesti dalla normativa, in quanto ciò impedisce alle banche e a Poste Italiane di effettuare la ritenuta prevista dalla legge (oggi pari all’8%). Lo sconto fiscale veniva però riconosciuto nel caso in cui il contribuente ripeta il pagamento alla ditta beneficiaria, attraverso un nuovo bonifico bancario/postale che riporti correttamente i dati richiesti dalla norma. Oggi, il Fisco, anche se non ha cambiato posizione, è divenuto più flessibile in materia. Dalla Guida predisposta
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dall’Agenzia delle Entrate sul risparmio energetico, si evince che, se per errore è stato effettuato un bonifico diverso da quello “dedicato”, o non sono stati riportati nella causale tutti i dati richiesti, e non è stato possibile ripetere il bonifico stesso, l’agevolazione spetta solo qualora il contribuente sia in possesso di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata dall’impresa, in cui quest’ultima «attesti che i corrispettivi accreditati a suo favore sono stati inclusi nella contabilità, concorrendo alla determinazione del reddito (circolare 43/2016). Quindi, in caso di bonifico omesso, errato o incompleto, per fruire dei bonus fiscali sui lavori edilizi il contribuente potrà o ripetere il bonifico in maniera corretta oppure ottenere l’atto di notorietà dall’impresa che ha incassato il pagamento; quest’ultima, peraltro, potrà essere utilizzata anche in a seguito di contestazione da parte del Fisco. Documento commerciale e ventilazione dei corrispettivi. Per i soggetti che effettuano operazioni di commercio al minuto ed attività assimilate, per le quali non è obbligatoria la fattura, se non richiesta dal cliente, l’obbligo di certificazione dei corrispettivi tramite memorizzazione elettronica e trasmissione telematica degli stessi (registratori telematici, RT) decorre dal: • 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro, • 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28 ottobre 2016 ha definito le specifiche tecniche per la memorizzazione elettronica e l’invio telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri; nelle predette specifiche tecniche viene indicata un’apposita stringa informatica in cui specificare l’applicazione del metodo della ventilazione dell’IVA sui corrispettivi. Nel medesimo provvedimento è stato definito il Layout del documento commerciale che prevede l’esposizione dell’aliquota IVA applicata; sono state, tuttavia, individuate delle codifiche per poter indicare, nel documento, l’eventuale esenzione, non imponibilità ed altri casi di esclusione dell’IVA. Pertanto, nel caso di utilizzo del metodo della ventilazione dell’IVA sui corrispettivi, al fine di evitare l’indicazione dell’aliquota IVA nel documento commerciale, non rilevabile all’atto della cessione dei singoli beni, è possibile inserire
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nel documento medesimo la dicitura “AL - Altro non IVA” (risposta dell’Agenzia delle entrate n. 420 del 23 ottobre 2019). Fatture dimenticate. Esperto Risponde Fiscalità Impresa di Confcommercio. Domanda: Si chiede di conoscere se le cd. “fatture dimenticate” relative ad operazioni fatturate e pagate nel 2018, ma scoperte dopo il 30 aprile 2019, devono essere registrate nel 2019 con IVA indetraibile. Risposta: Le c.d. “fatture dimenticate” relative ad operazioni fatturate e pagate nel 2018, ma scoperte dopo il 30 aprile 2019, possono essere registrate nel 2019 senza poter portare in detrazione l’IVA, essendo spirato il termine ultimo del 30 aprile 2019 per la dichiarazione IVA relativa alle operazioni effettuate nel 2018.Tuttavia, se le fatture datate 2018 sono state ricevute nel 2019 (con prova di ricezione avente “data certa”), è possibile esercitare la detrazione IVA nella liquidazione IVA del mese 2019 in cui avviene la registrazione della fattura o, al massimo, entro il 30 aprile 2020, attraverso il modello dichiarazione IVA 2020. Fatture elettroniche. Adesione alla consultazione prorogata al 20 dicembre. Il Fisco ha deciso di prorogare fino al 20 dicembre 2019, anziché 31 ottobre, il termine per aderire al servizio di consultazione delle fatture elettroniche. I contribuenti IVA o i loro intermediari delegati, o i consumatori finali, potranno quindi aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle proprie fatture elettroniche fino al nuovo termine, fissato da un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate. Fatture elettroniche. Esperto Risponde Fiscalità Impresa di Confcommercio. Domanda: Si chiede di conoscere se, in caso di tardiva emissione di n. 3 fatture elettroniche, di 10 euro cadauna, la sanzione da applicare è calcolata nella misura ridotta del 90% dell’IVA dovuta con riduzione ad 1/9, oppure il ravvedimento andrà effettuato sull’importo minimo di €.500, calcolato per il numero delle fatture inviate in ritardo. Risposta: Nel caso di specie, la riduzione della sanzione prevista dal ravvedimento operoso deve applicarsi all’importo di 500 euro, ai sensi di quanto disposto dal comma 4 dell’art. 1, del D. Lgs. n. 471 del
Diritto & Impresa 1997, per il numero delle fatture inviate in ritardo. Giurisprudenza. Scorretta applicazione del regime del margine. In caso di insussistenza dei presupposti richiesti dalla legge, integra uno dei “mezzi fraudolenti idonei ad ostacolare l’accertamento e ad indurre l’amministrazione in errore”, quando è realizzata mediante l’apposizione sulle fatture della dicitura “operazione in regime del margine ex D.L. n. 41/1995” (la quale, richiesta dall’art. 21 co. 6 lett. d), D.P.R. n. 633/72, giustifica la mancata indicazione dell’ammontare dell’imposta separatamente dal corrispettivo) e la conseguente annotazione di tali documenti contabili e delle relative operazioni nei registri previsti dalla legge, da eseguire tenendo conto del regime fiscale applicato. L’impiego del c.d. regime del margine è idoneo a configurare il reato di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici (art. 3, D.Lgs. n. 74/2000), sebbene l’IVA non venga riscossa e poi non versata, come accade nelle c.d. “frodi carosello”, ma semplicemente non applicata. Per “imposta evasa” si intende la differenza tra l’imposta effettivamente dovuta e quella indicata in dichiarazione (art. 1, lett. f), D.Lgs. n. 74/2000). Non è necessario, quindi, ai fini della configurabilità del fatto di “evasione di imposta”, che il tributo sia stato riscosso e non versato, occorrendo, invece, che l’importo dello stesso sia stato indicato in dichiarazione in misura diversa ed inferiore rispetto a quella dovuta (sentenza della Corte di Cassazione penale n. 42147 del 15 ottobre 2019). Iperammortamento. Scaffalature dei magazzini autoportanti. L’Agenzia delle Entrate, con Risposta n. 408 pubblicata il 10 ottobre 2019, ha fornito chiarimenti in merito all’iperammortamento, in particolare relativo alle scaffalature portanti del magazzino. Con la risposta in esame, l’Agenzia delle Entrate affronta il caso di un investimento in un magazzino autoportante interconnesso, confermando, che anche il costo delle scaffalature, (coerentemente con quanto previsto dall’art. 3-quater, comma 4 del Dl n. 135 del 2018) può usufruire dell’iperammortamento. Inizialmente, la risoluzione 62/E/2018 aveva escluso nel calcolo del costo, la parte relativa alla gabbia
metallica dei magazzini perché oggetto di stima catastale. Quindi, sostanzialmente, per le scaffalature dei magazzini automatizzati autoportanti l’iperammortamento si ripartirà utilizzando il coefficiente di ammortamento degli immobili e non quello degli impianti, e non sarà necessario allegare una nuova perizia giurata essendo sufficiente allegare alla vecchia perizia una dichiarazione del legale rappresentante che indichi il costo attribuibile alla scaffalatura asservita agli impianti automatici di movimentazione. ISTAT. Trattamento di fine rapporto. Indice ISTAT settembre 2019. L’ISTAT, ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto di cui alla legge 29 maggio 1982, n. 297, comunica che l’indice nazionale generale dei prezzi al consumo delle famiglie di operai ed impiegati, con base 2015=100, è risultato, per il mese settembre 102,50. Lavoro. Le note spese dei dipendenti. Conservazione in modalità cartacea. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello 403/E pubblicata il 9 ottobre scorso, dopo la risposta 388/E del 20 settembre 2019, affronta il tema della gestione e modalità di conservazione della nota spese, arrivando però ad una conclusione che sembrerebbe essere non del tutto coerente con un processo che tenderebbe invece alla completa gestione elettronica dei flussi. Secondo il parere dell’Agenzia delle Entrate, la nota spese, creata all’interno del sistema informativo secondo il flusso operativo, può essere conservata o digitalmente o su supporto analogico (es. stampata su carta), in quanto l’obbligo di conservazione in elettronico sarebbe imposto dall’articolo 39 del Dpr 633/1972, esclusivamente per le fatture elettroniche e non anche per altri documenti informatici fiscalmente rilevanti. Il problema è che gestire una parte del processo in analogico rende più complicato incrociare ad esempio i dati delle fatture elettroniche che pervengono all’impresa dal Sistema d’interscambio (Sdi) e i rimborsi effettuati a titolo di spese di trasferta. Per la gestione delle trasferte dei dipendenti, il relativo giustificativo di spesa viene acquisito come documento informatico tramite la scansione dell’originale analogico da parte del dipendente il quale, una volta identificato in modo univoco attra-
verso un accesso al portale dedicato alle trasferte, provvede a creare la nota spese informatica allegando i relativi documenti. Il responsabile aziendale, una volta eseguiti i controlli sulla documentazione, approva il rimborso o rifiuta la nota. Successivamente i documenti giustificativi vengono inviati in un sistema di conservazione, procedendo in seguito alla distruzione degli originali cartacei. Pertanto, da un punto di vista operativo e di semplificazione dei flussi documentali, la scelta di conservare su supporto analogico un documento, come ad es. la nota spese, appare illogica, dal momento che viene prodotto sin dall’origine come informatico. Scontrini elettronici. On line la guida dell’Agenzia delle Entrate. Dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro che effettuano operazioni di commercio al minuto e attività assimilate per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura, se non a richiesta del cliente (art. 22, D.P.R. n. 633/1972) e dal 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti vige l’obbligo di certificazione dei corrispettivi tramite memorizzazione elettronica e trasmissione telematica degli stessi (registratori telematici, RT). Nel sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione relativa alle guide fiscali “l’Agenzia informa”, è stata pubblicata la guida “Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi”. Tutela dati personali. Il Garante per la privacy in merito alle telecamere sul luogo di lavoro. Il Garante per la protezione dei dati personali, con comunicato stampa del 17 ottobre scorso, a seguito della sentenza della Grande Camera della Corte di Strasburgo sull’utilizzo delle telecamere sul luogo di lavoro, ribadisce che i controlli devono essere proporzionati e non eccedenti. Infatti, la sentenza, pur giustificando il ricorso alle telecamere nascoste, conferma il principio di proporzionalità come requisito essenziale di legittimazione dei controlli in ambito lavorativo. La videosorveglianza occulta è ammessa solo a fronte di “gravi illeciti” e con modalità spaziotemporali tali da limitare al massimo l’incidenza del controllo sul lavoratore. Non può dunque diventare una prassi ordinaria.
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PARTNER ANGAISA Accordo quadro ANGAISA/MATICAD
DOMUS3D, la progettazione prende vita L’esperienza di Maticad nello sviluppo di software professionali per la progettazione di interni ha permesso nel corso degli anni di integrare le ultimissime tecnologie, come la realtà virtuale e la realtà aumentata, al software di progettazione DomuS3D. L’integrazione della realtà aumentata in DomuS3D costituisce un ulteriore passo avanti verso la semplificazione della simulazione virtuale applicata direttamente agli ambienti reali, con lo scopo di proporre velocemente soluzioni di pose alternative. La fedeltà della simulazione è massima, in quanto è possibile valutare diverse soluzioni all’interno della scena reale ed apprezzarne le compatibilità stilistiche e cromatiche. Negli ultimi anni l’avvento delle nuove tecnologie, pervasive in ogni ambito della nostra vita, sta cambiando rapidamente anche le aspettative e le esperienze d’acquisto: si va dall’acquisizione di beni di consumo online, caratterizzata da velocità, semplicità e prezzo, sino a prodotti più articolati che esigono di essere configurati in un contesto di variabili che coinvolgono anche la sfera intima ed emozionale, dove non sempre è facile intuire l’effetto finale d’insieme se non dopo una installazione impegnativa, onerosa e irreversibile. Per continuare a supportare con sempre maggior forza e flessibilità le esigenze di vendita degli showroom ceramici e d’arredo, DomuS3D si candida a diventare lo strumento insostituibile per apportare valore aggiunto alle vendite ed essere un caposaldo, non solo per progettazioni da zero, ma anche per ristrutturazioni parziali
in cui il nuovo e il preesistente devono potersi integrare con equilibrio e buon gusto. Lo Showroom ceramico e di arredobagno, grazie a DomuS3D, evolve verso una dimensione di fornitore di servizi personalizzati all’avanguardia, un catalizzatore di interesse in grado di guidare il cliente verso scelte più consapevoli e rassicuranti: persino il budget più rigoroso può perdere il suo aspetto di scoglio invalicabile se la soluzione proposta è tanto ergonomica e coinvolgente da non poterne fare a meno. La grande scommessa di DomuS3D è quella di mettere in condizione l’utente di offrire non solo una soluzione d’arredo oggettiva, ma un sogno chiavi in mano, dettagliato, motivante, irresistibile. Accordo “Program Partner” e servizi relativi agli “F- Gas”
Ricordiamo che è ancora operativo l’accordo di collaborazione “Program partner” siglato da ANGAISA e eteam, rivolto a tutte le aziende distributrici associate. Attraverso il progetto, i DISTRIBUTORI ANGAISA potranno avvalersi di un’ampia gamma di strumenti rivolti agli operatori tecnici del settore e, in particolare, a installatori, manutentori, termotecnici, ecc. Dalla modulistica tecnica ai corsi di aggiornamento e formazione in aula e in modalità e-learning, eteam è in grado di offrire un ampio ventaglio di soluzioni a “valore aggiunto”. Nell’ambito dell’accordo di collaborazione Program Partner ricordiamo che è previsto anche il servizio di consulenza e gestione pratiche “Conto termico 2.0”. Sono previsti inoltre, alla luce delle recenti novità che hanno interessato le attività di commercializzazione di F-Gas e apparecchiature non ermeticamente sigillate, una serie di servizi a valore aggiunto, riservati ai Soci ANGAISA,
finalizzati a consolidare le competenze e il livello di servizio rivolto alla clientela professionale. Accordo quadro ANGAISA/OMEGA GRUPPO
ANGAISA e OMEGA GRUPPO hanno rinnovato l’accordo quadro grazie al quale tutti i soci ANGAISA potranno avvalersi, a condizioni particolarmente interessanti, dei servizi e prodotti di un leader di settore in Organizzazione gestionale d’Impresa. OMEGA GRUPPO è un team di esperti specializzato da oltre 25 anni nella semplificazione dell’organizzazione gestionale d’impresa. L’esperienza maturata sulle 500 installazioni portate a termine con successo, l’aiuto dato alle imprese ad organizzare i processi aziendali, ha consentito ad OMEGA GRUPPO di sviluppare diverse soluzioni verticali. Fra i prodotti che caratterizzano l’attività di OMEGA GRUPPO, segnaliamo Agilis ITS Platform, che introduce una nuova visione dei processi d’impresa proponendo un vero e proprio progetto gestionale per la gestione integrata e coerente dei vari comparti aziendali: dalla logistica di magazzino alle spedizioni, dalla gestione delle scorte alla vendita al banco e su Agilis ERP, software gestionale specializzato per le aziende del Commercio e della Distribuzione operanti nel mercato IdroTermoSanitario. Tutte le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).
ANGAISA Amarcord L’Arch. Antonio Miele dell’azienda associata Mielemas di Corigliano Calabro si racconta a Blu&Rosso (“L’architetto distributore di Life Style” - Blu&Rosso n. 176 giugno 2006). “La nostra azienda punta sempre a offrire un pacchetto il più completo possibile, in modo da rendere la creazione della casa un interessante momento che esalta la progettualità che
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è in ognuno di noi. Per me è l’obiettivo primario. Riuscire a realizzare i desideri dei nostri clienti, specialmente nella casa, è impegnativo ma gratificante. Riuscire a realizzare una vendita è importante, ma ancora di più lo è riuscire a mantenere un rapporto continuativo. E proprio la fidelizzazione del cliente è un aspetto che ci preme seguire con grande attenzione”.