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ANGAISA Informa N° 456 del 16.05.2019

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ANGAISA

INFORMA Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS

Spesa finale ITS pro-capite Le prime 10 province italiane 2018 (comprende spese installazione e posa; €/persona) 1. La Spezia 2. Verbania Cusio Ossola 3. Trieste 4. Genova 5. Imperia 6. Savona 7. Grosseto 8. Barletta Andria Terni 9. Piacenza 10. Belluno (fonte: Osservatorio 2019 ANGAISA/CRESME sulla competitività delle province)

L’appunto

“Il decreto crescita ha ripristinato i superammortamenti, ma non basta. Le imprese devono recuperare un gap tecnologico consistente: l’Europa è indietro nella digitalizzazione rispetto a USA, Corea, con la Cina che sta facendo investimenti molto consistenti. L’Italia è fanalino di coda in Europa”. Giulio Pedrollo, Vicepresidente Confindustria per la politica industriale (Sole 24 Ore del 14.05.19)

Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it

16 | 31 maggio 2019

Aspettiamo le Vostre previsioni di mercato (e i Vostri bilanci…) Nei giorni scorsi abbiamo inviato a tutte le aziende distributrici associate il consueto invito a rispondere alle domande dell’Osservatorio Previsionale ANGAISA. Si tratta di un contributo davvero importante, che ci consentirà di effettuare, come sempre, le elaborazioni dell’Osservatorio Eco-Fin ITS, le cui anticipazioni vengono presentate ogni anno all’interno del “Flash Report”. Queste elaborazioni alimentano anche la base dati dell’Osservatorio Eco-Fin ITS, che contiene tutte le tabelle di sintesi relative alle singole classi di fatturato e aree geografiche di riferimento. Oltre alle indicazioni dei distributori, vengono presi in considerazione i dati macroeconomici, le previsioni di sviluppo del comparto edilizio, i trend “storici” di settore e il clima di fiducia che sta caratterizzando il nostro mercato. Solamente chi opera all’interno di uno specifico mercato e territorio è in grado di valutare le effettive prospettive e potenzialità di crescita nel breve e medio periodo. Questo non significa trasformarsi in veggenti, ma semplicemente cercare di tradurre il “sentiment” in una serie di dati in grado di fotografare, con un relativo grado di affidabilità, gli scenari futuri. Va sottolineato come il modello matematico dell’Osservatorio Eco-Fin ITS continui a dare buona prova di sé… Le anticipazioni relative all’anno 2017, ad esempio, avevano ipotizzato una crescita dei ricavi del 3,09%, dato che a consuntivo si è cristallizzato in un +3,81%, quindi con uno scarto estremamente contenuto, pari allo 0,72%. Le previsioni dell’Osservatorio per il 2018 avevano ipotizzato un +3,33%, dato che probabilmente si rivelerà estremamente allineato alla realtà; il nostro Osservatorio Vendite mensili, basato sui dati di oltre 100 aziende associate, ha registrato infatti un aumento dei ricavi 2018, rispetto al 2017, pari al +3,64%. E il 2019? In questo caso le nostre previsioni ipotizzano un ulteriore incremento del 3,56%, E’ forse (ce lo auguriamo) un dato pessimistico… Il primo trimestre 2019 ha chiuso con un confortante +6,15%, ma

l’anno è ancora lungo e sono tanti i fattori che possono influenzare in un modo o nell’altro il quadro macroeconomico. La collaborazione che vi chiediamo riguarda anche l’invio del vostro bilancio alla Segreteria ANGAISA. Come sapete, in occasione del Convegno di fine anno, ANGAISA presenta (oltre al “Flash Report”) il nuovo volume delle “Classifiche dei bilanci”.

Per consentirci di presentare un campione di aziende sempre più rappresentativo, vi invitiamo a spedirci entro il 30 agosto 2019 via e-mail, all’indirizzo mercato@angaisa.it, il Bilancio (con relativa Nota Integrativa) relativo al 2018 e, qualora la vostra azienda sia controllante o faccia parte di un gruppo, anche del relativo Bilancio Consolidato, completo di Nota Integrativa. In assenza, non potremo garantire, nostro malgrado, l’inserimento della vostra azienda nella prossima edizione delle “Classifiche”. Contiamo sul vostro supporto per rendere i nostri strumenti di analisi del mercato sempre più aggiornati e interessanti! Corrado Oppizzi Segretario Generale ANGAISA

ANGAISA Informa del 16 maggio 2019

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Diritto & Impresa Assunzioni agevolate. Bonus SUD. Decreto ANPAL In applicazione dell’ultima legge di Bilancio (art. 1, comma 247) l’ANPAL ha emanato il decreto direttoriale n. 178/2019 per le assunzioni agevolate nelle regioni del sud di persone con difficoltà di accesso all’occupazione. Tale incentivo, la cui dizione esatta è Incentivo Occupazione Sviluppo Sud, prevede un regime di decontribuzione pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, per un importo massimo di € 8.060,00 su base annua. Le assunzioni interessate sono quelle effettuate tra il 1° maggio ed il 31 dicembre 2019 (quindi sono esclusi i primi 4 mesi dell’anno), nelle seguenti regioni: • Abruzzo • Molise • Sardegna • Basilicata • Calabria • Campania • Puglia • Sicilia Le persone da assumere devono essere disoccupate e in possesso dei seguenti requisiti: • età compresa tra i 16 e 34 anni; • 35 anni di età e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, ai sensi del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 ottobre 2017; • persone che non devono avere avuto un rapporto di lavoro negli ultimi 6 mesi con il medesimo datore di lavoro. L’incentivo può essere riconosciuto per le assunzioni a tempo indeterminato sia a tempo pieno che part-time, anche a scopo di somministrazione, nonché per i rapporti di apprendistato e per i rapporti di lavoro subordinato in una cooperativa di lavoro. L’attuazione di quanto sopra è demandata all’INPS, che fornirà i chiarimenti sulle modalità operative della misura. Il termine per la fruizione dell’incentivo è il 28 febbraio 2021. Assunzioniagevolate.Condizioniperlafruizione dei benefici normativi e contributivi. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con circolare n. 7 del 6 maggio scorso, ha fornito chiarimenti in ordine alla corretta applicazione dell’art. 1, comma 1175, della L. n. 296/2006, riguardante la fruizione dei benefici normativi e contributivi. In particolare, la predetta disposizione, prevede che “i benefici normativi e contributivi

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previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale sono subordinati al possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale”. Relativamente alla parte della disposizione che subordina il godimento dei benefici al “rispetto degli accordi e contratti collettivi ..”, l’Ispettorato precisa che tale condizione deve essere interpretata nel senso di ritenere obbligatorio, per i datori di lavoro, il riconoscimento di trattamenti economici e normativi equivalenti o superiori a quelli previsti dai contratti collettivi stipulati da organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Pertanto, il personale ispettivo dovrà svolgere un accertamento sul merito del trattamento economico/normativo effettivamente garantito ai lavoratori e non un accertamento legato ad una formale applicazione del contratto collettivo. L’applicazione di contratti “al ribasso” dal punto di vista normativo o retributivo, la cui massiccia diffusione ha comportato un incremento del fenomeno del c.d. dumping contrattuale, può quindi determinare la perdita di eventuali benefici normativi e contributivi fruiti. Infine, l’Ispettorato chiarisce che, ai fini della valutazione di equivalenza dei trattamenti riconosciuti ai lavoratori rispetto quelli previsti dai contratti collettivi stipulati da organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, non sono ricompresi i trattamenti sottoposti, in tutto o in parte, a regimi di esenzione contributiva e/o fiscale, come ad esempio il c.d. welfare aziendale.

1784 del 9 maggio scorso, informa di aver implementato l’applicazione, per la verifica dei predetti requisiti, dando evidenza dei periodi di fruizione del citato esonero, così da permettere, ad un eventuale nuovo datore di lavoro, il calcolo del possibile periodo residuo di esonero spettante.

INFORMA

Assunzioni agevolate. Verifica dei requisiti per il diritto all’esonero contributivo per l’assunzione di giovani under 30. La Legge n. 205/17, articolo 1, commi 100108 e 113-115 (Legge di Bilancio 2018), ha introdotto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro in relazione alle assunzioni di giovani con contratto di lavoro a tempo indeterminato. L’esonero spetta a condizione che l’assunzione riguardi soggetti che non abbiano compiuto 30 anni e non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa. L’INPS, con messaggio n.

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Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi: volume d’affari superiore a 400.000 euro. Ris. Ag. Entrate n. 47 dell’8 maggio 2019. In tema di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, con riferimento alle modalità di determinazione del “volume d’affari superiore a 400.000 euro” - il cui superamento determina la decorrenza del relativo obbligo dal 1° luglio 2019 - con la risoluzione n. 47 dell’8 maggio 2019, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti nel caso in cui siano svolte più attività, di cui solo alcune sono riconducibili tra quelle di cui all’articolo 22 decreto IVA, e nell’ipotesi in cui l’attività sia iniziata nel 2019. Al riguardo, viene precisato che tutti i soggetti che effettuano le operazioni individuate nell’articolo 22 del decreto IVA memorizzano elettronicamente e trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai propri corrispettivi giornalieri. Il nuovo obbligo, che decorre dal 1° gennaio 2020: • è anticipato al 1° luglio 2019 per coloro che hanno un volume d’affari superiore a 400.000 euro annui; • sostituisce la registrazione dei corrispettivi di cui all’articolo 24, primo comma, del decreto IVA; • sostituisce le modalità di assolvimento dell’obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi, prima declinato attraverso ricevuta fiscale o scontrino fiscale, fermo restando l’obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente. Ad avviso dell’Agenzia delle Entrate, in assenza di specifiche indicazioni contenute nell’articolo 2 del D.Lgs. n. 127 del 2015, per “volume d’affari” deve intendersi quello di cui all’art. 20 del decreto IVA, ossia l’ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi effettuate dal contribuente, registrate o soggette a registrazione con riferimento a un anno solare, e non quello relativo a una o più tra le varie attività svolte dallo stesso. Inoltre, viene evidenziato che, per individuare i soggetti tenuti alla memorizzazione elettronica ed alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, occorre fare riferimento al volume


Diritto & Impresa d’affari relativo al 2018, mentre le attività iniziate nel corso del 2019 sono automaticamente escluse dall’obbligo per il 2019. In assenza di obbligo, resta, comunque, la possibilità di procedere agli adempimenti indicati (memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri) su base volontaria. Fatturazione elettronica. Consultazione delle fatture emesse e ricevute. Con riferimento all’obbligo di fatturazione elettronica per le operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti e stabiliti nel territorio dello Stato, utilizzando il Sistema di Interscambio, con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 21 dicembre 2018 sono state definite le modalità con cui l’Agenzia delle Entrate memorizza e rende disponibili in consultazione agli operatori IVA, o agli intermediari dagli stessi delegati, le fatture emesse e ricevute nonché, ai consumatori finali, le fatture ricevute. Ora, con il provvedimento del 29 aprile 2019, viene disposto lo slittamento di alcuni termini previsti dal citato provvedimento del 21 dicembre 2018. In particolare, si prevede che la funzionalità di adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici sia resa disponibile a decorrere dal 31 maggio 2019 e che, al fine di consentire ai contribuenti di disporre di un periodo più ampio per aderire al servizio, sia possibile effettuare l’adesione fino al 2 settembre 2019. Indici sintetici di affidabilità fiscale. Applicazione all’annualità di imposta in corso al 31 dicembre 2018. Ai fini dell’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 maggio 2019 vengono disciplinati, in via sperimentale, per il periodo d’imposta 2018, le condizioni in presenza delle quali trovano applicazione i benefici previsti dallo specifico regime premiale. Nello specifico, a seguito dell’applicazione degli ISA per il periodo di imposta 2018, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi, il Provvedimento dispone che: a) per l’esonero dall’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50.000 euro annui, relativamente all’imposta sul valore aggiunto, e per un importo non superiore

a 20.000 euro annui, relativamente alle imposte dirette e all’Irap, l’accesso al beneficio è subordinato all’attribuzione di un punteggio almeno pari a 8; b) per l’esonero dall’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi dell’imposta sul valore aggiunto per un importo non superiore a 50.000 euro annui, risultanti dalla dichiarazione annuale per l’anno di imposta 2019, ovvero del credito IVA infrannuale maturato nei primi tre trimestri dell’anno di imposta 2020, per un importo non superiore a 50.000 euro annui, l’accesso al beneficio è condizionato all’attribuzione di un punteggio almeno pari a 8; c) l’esclusione dell’applicazione della disciplina delle società non operative è condizionato, invece, all’attribuzione del punteggio almeno pari a 9; d) l’esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici è condizionata all’attribuzione del punteggio almeno pari a 8,5; e) l’anticipazione di almeno un anno, con graduazione in funzione del livello di affidabilità, dei termini di decadenza per l’attività di accertamento, con riferimento al reddito di impresa e di lavoro autonomo, è riconosciuto ai contribuenti ai quali è attribuito un livello di affidabilità almeno pari a 8; f) infine, l’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo, a condizione che il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi il reddito dichiarato, è riconosciuto al raggiungimento di un punteggio almeno pari a 9. Al riguardo, viene precisato che i benefici previsti con riferimento all’IVA (di cui alle citate lettere a e b), per la specifica annualità di imposta, non risultano correlabili ai livelli di affidabilità fiscale conseguenti all’applicazione degli ISA per l’analogo periodo d’imposta, a causa della diversa scadenza dei termini di presentazione della richiesta di compensazione e/o di rimborso del credito IVA infrannuale, nonché della dichiarazione annuale IVA, rispetto al termine di presentazione della dichiarazione ai fini delle imposte dirette. Per accedere ai benefici di cui sopra, inoltre, è necessario che: • nel caso in cui il contribuente consegua redditi di impresa e di lavoro autonomo, lo stesso applichi gli indici per entrambe le categorie reddituali;

• nel caso in cui il contribuente applichi due diversi indici, compreso il caso in cui si tratti del medesimo indice applicato sia per l’attività di impresa che per quella di lavoro autonomo, il punteggio attribuito a seguito dell’applicazione di ognuno di tali indici sia pari o superiore a quello minimo individuato per l’accesso ai benefici. Il provvedimento, inoltre, individua nel livello minore o uguale a 6, il livello minimo di affidabilità fiscale di cui l’Agenzia delle Entrate tiene conto ai fini della definizione delle specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale. Con riferimento all’accesso agli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli ISA, tramite il cassetto fiscale, per il periodo di imposta 2018 (di cui al Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2019), con il Provvedimento in esame vengono definite le procedure che i soggetti incaricati alla trasmissione telematica devono seguire per l’acquisizione massiva di tali dati. In particolare, viene previsto che, laddove i soggetti incaricati alla trasmissione telematica risultino già delegati all’accesso al cassetto fiscale, è previsto l’invio all’Agenzia dell’elenco dei soggetti per i quali sono richiesti i dati. In assenza della citata delega, invece, è necessario seguire il procedimento già dettagliato con riferimento alla dichiarazione 730 precompilata. Il Provvedimento in esame, inoltre, modifica ed integra il decreto dirigenziale 31 luglio 1998 che disciplina le modalità tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei contratti di locazione e di affitto da sottoporre a registrazione per quanto attiene al contenuto delle ricevute restituite dai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, a seguito della trasmissione delle dichiarazioni fiscali da parte degli utenti abilitati all’utilizzo dei canali Entratel o Fisconline. Silenzio assenzio. Non è applicabile in caso di richiesta all’installazione ed utilizzo di impianti audiovisivi. Il Ministero del Lavoro esclude la possibilità di applicare il silenzio assenso sulle autorizzazioni per l’installazione di sistemi di videosorveglianza - o di altri sistemi di controllo – all’interno dei luoghi di lavoro. Il Ministero del Welfare, nella nota n.3/2019 pubblicata l’8 maggio scorso, ribadisce che è sempre necessario un “provvedimento espresso di autorizzazione o diniego”.

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I Partner ANGAISA

Accordo quadro ANGAISA ITALSOFT GROUP Siamo lieti di annunciare che ANGAISA ha siglato un nuovo accordo-quadro, in funzione del quale le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, di una innovativa piattaforma per il mobile marketing gestita da ITALSOFT GROUP. ITADA è la nuova versione della piattaforma All-in-one per il Mobile Marketing, che ridefinisce il concetto di creazione, distribuzione e misurazione di campagne di contenuti. Si tratta di una piattaforma con cui interagire, in qualsiasi momento, semplicemente conversando come fosse un collega in carne ed ossa e che aiuta a migliorare le performance delle campagne. ITADA è la soluzione per qualsiasi esigenza che un’agenzia possa affrontare ogni giorno. Mobile lead generation: crea la strategia perfetta per acquisire nuovi contatti; l’Intelligenza Artificiale aiuterà a capire qual è la combinazione dello strumento migliore per convertire di più.

Marketing automation: esegui azioni di marketing come pubblicare post sui social media, inviare email o SMS senza alcuno sforzo. Lascia che l’Intelligenza Artificiale faccia il lavoro per te. Lead nurturing: coinvolgi i tuoi potenziali clienti in diversi modi e assicurati di ingaggiare solo quelli pronti per la conversione. Misura e traccia ogni azione. Mobile commerce: usa il potere omnicanale di ITADA per vendere biglietti, coupon, sconti promozionali e molto altro. Lo shopping da mobile diventa veloce, comodo e sicuro. Supporto clienti automatizzato: il ChatBot si integra con tutti gli altri strumenti di ITADA. Quindi risparmi tempo, risorse e rimani in contatto con la tua base di clienti. Profilazione utenti: raccogli informazioni comportamentali sui tuoi lead e clienti, così sai qual è il modo migliore per interagire con loro. E risparmi tempo e risorse. Esistono due tipologie di approccio al digital Marketing con la piattaforma ITADA:

INFORMA

- La prima: il cliente diventa autonomo e gestisce la piattaforma a piacere

Accordo quadro ANGAISA BIMOBJECT Grazie all’accordo-quadro sottoscritto da ANGAISA e BIMobject®, tutte le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, degli strumenti e servizi erogati da un leader di settore nella gestione di oggetti BIM. BIMobject®, multinazionale svedese nata nel 2012 e ideata per essere l’anello di congiunzione tra aziende e professionisti della progettazione al fine di generare con la piattaforma BIMobject® Cloud una comunicazione B2B a livello internazionale tra domanda e offerta. La metodologia BIM (Building Information Modeling) permette al progettista di integrare nel progetto digitale oggetti reali che includono: disegno 2d, modello 3d, materiale, voce di capitolato, manutenzione, costo, ecc. Il modello così generato può essere utile per calcoli, verifiche e analisi per tutto il processo di filiera.

- La seconda: si offre un servizio completo di comunicazione.

Le schede recanti tutti i dettagli delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale associativo (Area Soci/ Convenzioni).

cui determinati risultati sono stati ottenuti. Nasce da queste premesse il nuovo Osservatorio sulla competitività, le opportunità e la misurazione del mercato ITS, promosso da ANGAISA e realizzato da CRESME Ricerche”. In occasione del Meeting di Milano, realizzato con il patrocinio di Unione Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza e con la collaborazione di Mostra Convegno Expocomfort, Cerved Group e Italsoft Group, il Direttore CRESME Lorenzo Bellicini si è soffermato sugli scenari relativi alle principali province lombarde. Per quanto riguarda le dimensioni del fatturato della distribuzione idrotermosanitaria, la provincia di Milano si conferma di gran lunga quella più significativa (i dati seguenti sono relativi al 2018, espressi in milioni di euro): Italia 13.044; Lombardia 2.216; Milano 828; Brescia 260; Varese 233; Bergamo 206; Monza e Brianza 194, a seguire le altre. Milano resta protagonista anche per quanto riguarda lo scenario demografico.

Nel 2017 per Milano e provincia si registrano poco più di 2 milioni di abitanti, a seguire Brescia (334mila), Varese (319mila), Monza e Brianza (263mila) e Bergamo (232mila). Da qui al 2027 la popolazione dell’intera area lombarda è data in crescita dell’1,4%, con Milano che crescerà di 121.652 abitanti (+3,8%), Bergamo di 18.201 (+1,6%), Monza e Brianza di 16.430 (+1,9%). Tutte le altre aree del Paese (sia pure con dinamiche diverse da provincia a provincia) saranno invece soggette a un calo demografico, in qualche caso davvero clamoroso: Lombardia +1,4% (+139.271 abitanti); Nord Est -0,3% (-29.837); Nord Ovest -0,3% (-52.548); Centro -1,6% (-193.860); Sud -3,9% (-545.677); Isole -5,2% (-344.646). Le “schede statistiche provinciali” dell’Osservatorio ANGAISA/CRESME verranno presentate nel corso dei Meeting regionali e successivamente messe a disposizione delle aziende distributrici associate. Per informazioni: info@angaisa.it

Gli Eventi ANGAISA

Dopo il Meeting di Torino dell’8 maggio (nella foto), si è tenuto a Milano giovedì 16 maggio il secondo incontro del “roadshow” associativo 2019 “Mercato ITS 4.0”, dedicato alla competitività e alle potenzialità di crescita e sviluppo dell’economia e del territorio a livello provinciale. Puntualizza il Presidente ANGAISA Enrico Celin: “Oggi più che mai i “numeri” che fotografano i trend del mercato devono essere accompagnati anche da una serie di informazioni in grado di mettere a fuoco i contesti sociale, culturale e ambientale in

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