Skip to main content

ANGAISA Informa N° 458 del 16.06.2019

Page 1

ANGAISA

INFORMA Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS

Gli eventi di luglio

[2] Meeting ANGAISA Catania [4] Webinar Adempimenti F-Gas [10] Bagno Accademia [11] Meeting ANGAISA Lamezia Terme [18] Meeting ANGAISA Roma

Per informazioni: eventi@angaisa.it

L’appunto

“In tutto il mondo le organizzazioni si stanno concentrando sulla riqualificazione delle persone, un processo che ormai riguarda un’azienda su due. Le altre priorità, per i responsabili della gestione delle risorse umane, sono: l’esperienza dei lavoratori, lo sviluppo della leadership, la mobilità dei talenti e la tecnologia”. Drew Keith – Human Capital Leader di Deloitte

Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it

16 | 30 giugno 2019

Adempimenti F-Gas, aspetti operativi e nuove opportunità di mercato Diventeranno operativi dal prossimo 25 luglio i nuovi adempimenti, previsti dal D.P.R. 146/2018, posti a carico di distributori e installatori. Le attività di commercializzazione di F-Gas ed apparecchiature non ermeticamente sigillate, in funzione degli obiettivi Europei di riduzione dei gas serra, saranno sostanzialmente modificate, per poter gestire e monitorare efficacemente con dati coerenti e di elevata qualità il mercato. Il provvedimento prevede infatti l’iscrizione dei distributori ad un apposito registro, e l’inserimento, all’atto della vendita, in apposita banca dati telematica di una serie di informazioni, relative fra l’altro al tipo di apparecchiatura, alle caratteristiche dell’acquirente, alle modalità di vendita, ecc. Il quadro di riferimento deve inoltre tenere conto di una serie di nuovi regolamenti che indicano nuove modalità operative per chi commercializza F-Gas e/o apparecchi non ermeticamente sigillati, legate allo stoccaggio ed al corretto smaltimento degli stessi. Oltre al distributore, altri soggetti sono tenuti all’osservanza di queste regole ed in particolare, gli utilizzatori finali, gli installatori e i manutentori. Queste iniziative generano per i distributori l’opportunità di rappresentare un punto di riferimento specialistico e qualificato per gli installatori, in un mercato sempre più complesso e in rapida evoluzione. Interpretare un ruolo da protagonisti, significa essere in grado di cogliere le opportunità create da questi nuovi obblighi, per intercettare un nuovo fabbisogno di competenze tecniche e di professionalità che DISTINGUE e CARATTERIZZA il comparto della Distribuzione Specializzata ITS da altri canali, che oggi non sono ancora in grado di rappresentare una vera alternativa per la filiera e la clientela privata e professionale. Stiamo parlando di aspetti strategici, che riguardano non soltanto la commercializzazione di nuovi apparecchi, ma anche e soprattutto la regolarizzazione/riqualificazione di quasi 20 milioni di impianti esistenti, in gran parte obsoleti.

Come per altre situazioni che hanno reso necessario investire tempo e risorse per aggiornare e formare la propria struttura aziendale, questi nuovi “passaggi” devono essere interpretati e gestiti come nuove opportunità di crescita e presidio del territorio, al di là degli aspetti operativi di cui ci si dovrà fare carico.

Per supportare al meglio i distributori associati nel percorso di aggiornamento e adeguamento alla nuova normativa, ANGAISA proporrà dei prossimi giorni un nuovo webinar di aggiornamento, in collaborazione con la società partner Teams Solutions (è in fase di definizione il nuovo accordo di collaborazione “Program Partner”, con un serie di servizi a valore aggiunto anche relativi al tema “F-Gas”, e condizioni particolari riservate ai Soci ANGAISA) e un primo documento di sintesi, con le principali linee-guida operative a cui le aziende sono invitate ad attenersi scrupolosamente. C’è URGENZA ma non EMERGENZA: il decreto legislativo 5 marzo 2013 n. 26 “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra” è attualmente in fase di revisione e prevederà sanzioni (quindi al momento non ancora previste) anche per i venditori che non effettuano le comunicazioni di cui all’articolo 16 del D.P.R. n. 146/2018. Corrado Oppizzi Segretario Generale ANGAISA

ANGAISA Informa del 16 giugno 2019

1


Diritto & Impresa Banca Dati F-GAS. Ricordiamo che, sulla Gazzetta Ufficiale n.7 del 09.01.2019 era stato pubblicato il NUOVO DECRETO FGAS (DPR 16 novembre 2018, n. 146), che abrogava il Reg. CE n.842/2006 ed il DPR 43/2012. Il documento, che era entrato in vigore il 24 gennaio scorso, disciplinava le modalità di attuazione sul territorio italiano del Reg UE n. 517/2014 e dei relativi regolamenti di esecuzione della Commissione europea. Per la Distribuzione era stata introdotta una grossa novità: era stata difatti prevista l’istituzione di una Banca Dati sui gas fluorurati gestita dalle Camere di Commercio alla quale si dovranno comunicare le vendite di f-gas e delle apparecchiature non ermeticamente sigillate che li contengono. In particolare era previsto che, a partire dal 24/07/2019, i rivenditori che fornissero apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti gas fluorurati, indipendentemente dalle modalità di vendita utilizzata, comprese le tecniche di comunicazione a distanza, dovessero comunicare alla Banca dati, all’atto di vendita e per via telematica le seguenti informazioni : • tipologia di apparecchiatura; • numero e data della fattura o dello scontrino di vendita; • anagrafica dell’acquirente; • dichiarazione dell’acquirente recante l’impegno che l’installazione sarà effettuata da un’impresa certificata a norma dell’articolo 10 del regolamento (UE) n. 517/2014; in alternativa, se l’acquirente coincide con l’impresa certificata, il numero di certificato della stessa e l’anagrafica dell’utilizzatore finale. Nei casi in cui il venditore offra all’utilizzatore finale il servizio di installazione dell’apparecchiatura venduta, la dichiarazione dovrà essere rilasciata dal venditore. Dall’ottavo mese di entrata in vigore del DPR (24/09/2019), la “posizione” “aperta” dal Rivenditore dovrà essere completata e “chiusa” da un’impresa certificata, entro 30gg dall’installazione, trasmettendo per via telematica alla Banca Dati informazioni inerenti operatore, installazione, apparecchiature e gas in essa contenuto. Solo recentemente, in data 04.06.2019, è stato attivato il portale “Banca Dati gas fluorurati” al seguente link https:// bancadati.fgas.it/#!/home Inizialmente le funzionalità del sito non erano state implementate; ora, invece, è possibile accedere alla funzionalità “Venditori”, l’area riservata per l’iscrizione delle imprese che forniscono ad utilizzatori finali gas fluorurati ad effetto serra e apparecchiature non

2

ermeticamente sigillate contenenti gas fluorurati. La “Scrivania Telematica Venditori” serve a presentare le pratiche attraverso le quali il rappresentante legale dell’impresa qualificata alla vendita: • Iscrive l’impresa e le sue unità locali al Registro telematico nazionale. • Richiede la variazione della posizione. • Aggiorna la posizione anagrafica. • Comunica i responsabili vendita che accederanno al sistema per la trasmissione dei dati di vendita. Segnaliamo che all’interno del portale Banca Dati è disponibile la sezione FAQ, popolata con informazioni rivolte ai venditori.

dell’Aula e deve essere approvato definitivamente dal Senato entro il 29 giugno, ha previsto una serie di emendamenti tra cui, la moratoria di 6 mesi delle sanzioni per coloro che dal 1° luglio prossimo sarà obbligato all’invio telematico dei corrispettivi, la proroga di 3 mesi di versamenti per gli Isa, un taglio delle tariffe INAIL, un bonus per le fiere nazionali ecc.

INFORMA

Chiarimenti relativi alla corretta emissione delle note di variazione. Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 58 dell’11 giugno 2019. Con la Risoluzione n.58 dell’11 giugno 2019, l’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni chiarimenti relativi alla corretta emissione delle note di variazione, nell’ipotesi di cessioni di beni a soggetti che non siano residenti o domiciliati nell’Unione Europea, che possono essere effettuate senza applicazione dell’IVA o con diritto al rimborso dell’imposta applicata. Considerato che, in assenza dell’apposizione del visto, il cedente deve procedere alla regolarizzazione dell’operazione mediante emissione di una nota di variazione dell’imposta IVA, si chiede all’Agenzia delle Entrate di chiarire quale siano gli adempimenti da effettuare nel sistema OTELLO 2.0 in caso di visto concesso o negato. Considerato che le note di variazione – siano esse in aumento o in diminuzione – hanno la funzione di rettificare l’ammontare di una operazione per la quale sia stata in precedenza emessa una fattura rispettandone il contenuto, l’Amministrazione finanziaria precisa che le stesse devono rispettare le regole di emissione delle relative fatture le quali, a partire dal 1° settembre 2018, vanno emesse in modalità elettronica. Ne deriva che anche le note di variazione, sia ove riguardino l’imponibile e l’imposta di una operazione di tax free shopping, sia qualora si riferiscano alla sola imposta, devono essere emesse attraverso il sistema OTELLO 2.0. Decreto crescita, il testo finale. Indicatori di affidabilità, taglio delle tariffe INAIL, credito d’imposta per le fiere nazionali. Il provvedimento Dl Crescita, il cui testo è stato approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, è ora all’esame

ANGAISA Informa del 16 giugno 2019

Indicatori di affidabilità. Proroga di 3 mesi. E’ in arrivo la proroga di 3 mesi dei versamenti per gli indicatori sintetici di affidabilità (Isa), che hanno sostituito gli studi di settore. Un emendamento prevede che i termini per i versamenti, scaturiti dal modello Redditi, Irap e IVA in scadenza tra il 30 giugno e il 30 settembre 2019, siano prorogati al 30 settembre prossimo. Taglio delle tariffe INAIL. Un anno di sospensione. Si prevede un taglio strutturale delle tariffe INAIL ma solo a partire dal 2023. A prevedere la riduzione a regime del costo dell’assicurazione INAIL (a partire dal 2022), era stato un emendamento al Dl Crescita. In un momento successivo, una riformulazione da parte dei relatori, aveva deciso di far partire la revisione delle tariffe dal 2023, quindi con lo stop di un anno.

Bonus per le fiere nazionali. E’ in arrivo il credito di imposta del 30% per le aziende che partecipano a fiere internazionali, ma anche a quelle che si svolgono in Italia (novità contenuta in un emendamento). L’accesso al bonus per le imprese, sarà possibile nella misura del 30% e fino ad un massimo di 60 mila euro ed è prevista una ripartizione del credito d’imposta in 3 quote annuali di pari importo, nel rispetto dei limiti del regime Ue “de minimis”. L’intervento coprirà le spese per l’affitto e l’allestimento degli spazi espositivi, le attività pubblicitarie, di promozione e comunicazione connesse alla partecipazione. Moratoria sanzioni per scontrini online. E’ stato approvato un emendamento dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, il quale prevede una moratoria per i primi 6 mesi di debutto della trasmissione telematica di scontrini e ricevute all’Agenzia delle Entrate, che, ricordiamo, interesserà dal 1° luglio commercianti ed esercenti con volume d’affari fino a 400 mila euro e poi tutti gli altri dal 2020.


Diritto & Impresa La moratoria però è prevista a condizione che la trasmissione dei dati avvenga entro un mese dall’operazione e che senza impatti sulla liquidazione IVA di periodo. Allo stesso tempo, la trasmissione dei corrispettivi deve comunque avvenire non oltre i 12 giorni dalla vendita o dal servizio reso. Detrazioni fiscali. Il bonifico dal conto del marito non esclude il beneficio fiscale. L’Agenzia delle Entrate, nell’ambito di Dichiarazioni 24, chiarisce che il bonifico effettuato da un solo coniuge per pagare i lavori di ristrutturazione di un immobile non esclude la moglie dalla fruizione della detrazione fiscale del 50 per cento, a condizione che l’immobile sia cointestato, che nelle fatture compaiano il nome di chi ha effettuato materialmente la spesa e la relativa percentuale di ripartizione. In particolare l’Agenzia delle Entrate ha esaminato il caso di due coniugi cointestatari di un’abitazione, nella quale vengono realizzati lavori edili di recupero, ma il conto corrente dal quale vengono emessi i bonifici per saldare le fatture è intestato solo al marito. La domanda che si pone, quindi, è se la moglie potrà comunque detrarre le spese di ristrutturazione edilizia, sebbene queste siano state formalmente pagate dal solo marito. L’Agenzia, per rispondere alla domanda, fa riferimento alla circolare 7/E del 2018, nella quale si precisa che «qualora vi siano più soggetti titolari del diritto alla detrazione, il beneficio può spettare anche a colui che non risulti intestatario del bonifico e/o della fattura (o che non abbia effettuato l’invio della comunicazione al Centro operativo di Pescara, fin quando prevista) nella misura in cui abbia sostenuto le spese, a prescindere dalla circostanza che il bonifico sia stato o meno ordinato da un conto corrente cointestato con il soggetto che risulti, invece, intestatario dei predetti documenti». I documenti di spesa, però, devono essere appositamente integrati «con il nominativo del soggetto che ha sostenuto la spesa e con l’indicazione della relativa percentuale». Tali integrazioni devono essere effettuate fin dal primo anno di fruizione del beneficio, «essendo esclusa la possibilità di modificare nei periodi d’imposta successivi la ripartizione della spesa sostenuta». Pertanto, «anche nell’ipotesi in cui le spese stesse siano pagate dal marito, indipendentemente dalla circostanza che il bonifico sia stato ordinato da un conto corrente intestato solo al marito e che nel bonifico sia stata indicata la moglie quale beneficiaria della detrazione», sarà possibile ripartire la detrazione.

Fatturazione elettronica. Nel registro vendite si riporta la data dell’operazione. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 14/E del 17.06.2019, ha fornito numerosi chiarimenti sulla fatturazione elettronica, a pochi giorni dalla data in cui cambieranno le regole di emissione delle fatture immediate (1° luglio 2019). Più nel dettaglio: Fattura immediata e differita Dal 1° luglio l’emissione delle fatture immediate, cartacee o elettroniche, potrà avvenire entro 10 giorni (un emendamento al “decreto crescita” potrebbe prevedere una moratoria di 6 mesi) dalla data di effettuazione dell’operazione. Questa novità aveva però sollevato dei dubbi circa la data da indicare all’interno della e-fattura, ossia se quella di effettuazione o quella di emissione. L’Agenzia delle Entrate ha specificato che, per le sole fatture elettroniche, la data da indicare sarà quella dell’effettuazione dell’operazione, mentre la data di emissione verrà assegnata dal Sistema d’interscambio. Per quanto riguarda le fatture analogiche, sarà, come sottolineato dalla circolare 14/E/2019, necessario indicare entrambe le date (quella di effettuazione e quella di emissione) ogni volta che risultino non coincidenti. In caso di fattura differita, invece, ai sensi dell’articolo 21, comma 4, lettera a), del Dpr 633/72, la stessa può essere emessa entro il 15 del mese successivo. L’Agenzia chiarisce che, se la fattura relativa alle cessioni effettuate nel corso del mese precedente siano riferite, ad esempio, a tre consegne del 2, 10 e 28 settembre 2019, la fattura differita potrà essere trasmessa tra il 1° e il 15 ottobre, ma la data da indicare in fattura sarà quella del 28 settembre. Registrazione fatture emesse L’articolo 23 del Dpr 633/72 dispone che nel registro delle vendite vada annotata la data di emissione della fattura. L’Agenzia delle Entrate chiarisce che, anche nei registri, vada annotata sempre la data di effettuazione o, meglio, la data indicata in fattura. Esterometro Per quanto riguarda il nuovo adempimento che i contribuenti sono chiamati ad effettuare ogni mese per tutte le operazioni effettuate nei confronti di soggetti non residenti, non stabiliti anche se identificati, la maggiore novità riguarda il perimetro dei soggetti obbligati. L’Agenzia delle Entrate, chiarisce che i soggetti obbligati sono solo coloro che sono obbligati ad emettere fatture elettroniche.

INPS. Limiti di reddito per periodi ulteriori di congedo parentale e per periodi di congedo per i familiari dei portatori di handicap. L’INPS, con circolare n. 79 del 3 giugno scorso, ha comunicato, per l’anno 2019, i limiti di reddito, per: • l’indennizzabilita’ del congedo parentale nei casi previsti dall’art. 34, c. 3, del D. Lgs. n. 151/2001 (periodi di congedo parentale usufruiti dai sei agli otto anni del bambino, indennizzabili a condizione che il reddito individuale del lavoratore richiedente sia inferiore a due volte e mezzo l’importo annuo del trattamento minimo di pensione); • l’indennità economica per i periodi di congedo straordinario, previsti dall’art. 42, c. 5, del D. Lgs. n. 151/2001, riconosciuti in favore dei familiari di portatori di handicap. Obbligo di memorizzazione elettronica. Operazioni esonerate. Sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 115, del 18 maggio 2019, è stato pubblicato il D.M. 10 maggio 2019, concernente gli esoneri dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica degli incassi giornalieri per i soggetti che effettuano attività di commercio al minuto e assimilate. In particolare, il D.M. esonera dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri: • le operazione attualmente escluse dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi; • le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito, per le quali i biglietti di trasporto assolvono la funzione di certificazione fiscale; • sino al 31 dicembre 2019, a prescindere dal volume d’affari, le operazioni collegate e marginali connesse a quelle indicate nei precedenti punti; • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi poste in essere su mezzi di trasporto durante tragitti internazionali quali, ad esempio, le cessioni a bordo di navi nel corso delle crociere internazionali. Il D.M. in esame chiarisce, inoltre, che le operazioni per le quali non è effettuata la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri devono continuare ad essere annotate nel registro dei corrispettivi. Per i soggetti che svolgono le operazioni sopra indicate, rimane, comunque, la facoltà di adottare il predet-

ANGAISA Informa del 16 giugno 2019

3


to nuovo adempimento. Per le cessioni di benzina e gasolio utilizzati come carburanti per motori e per le cessioni di beni o prestazioni di servizi tramite distributori automatici continua, invece, ad applicarsi la disciplina settoriale, per le quali sono già in vigore specifiche disposizioni. Fino al 31 dicembre 2019, tuttavia, gli esercenti impianti di distribuzione di carburante sono esonerati dall’obbligo telematico per le operazioni, diverse da quelle di cessione di benzina o di gasolio, i cui compensi o ricavi non superino l’uno per cento del volume d’affari dell’anno 2018. Le predette operazioni, pertanto, continuano ad essere assoggettate all’obbligo di certificazione e registrazione dei corrispettivi, ferma restando la facoltà per l’esercente l’impianto di distribuzione di carburante di scegliere, comunque, di effettuare la memorizzazione e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi relativi. Obbligo di memorizzazione elettronica. Trasmissione telematicamente dei corrispettivi giornalieri. In tema memorizzazione elettronica e trasmissione telematicamente dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri, con riferimento ai contribuenti con volume d’affari superiore a 400 mila euro nel periodo d’imposta 2018, per i quali il relativo obbligo decorre dal 1° luglio 2019, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito, con risposta n. 139 del 14.05.2019, che i registratori telematici, tempestivamente predisposti, non devono necessariamente entrare in servizio (ossia memorizzare e trasmettere i dati dei corrispettivi giornalieri) prima della decorrenza dell’obbligo (1° luglio 2019). Viene consigliato, agli operatori interessati, di effettuare il c.d. “accreditamento” nel portale “Fatture e Corrispettivi”, registrandosi con la qualifica di “esercente”, al fine di poter gestire e monitorare lo stato dei propri registratori telematici mediante i servizi online messi a

disposizione dall’Agenzia delle Entrate sul proprio portale web. In assenza di espresse indicazioni contrarie, l’Agenzia delle Entrate ritiene che, laddove l’istante voglia mettere in servizio i registratori telematici prima del 1° luglio 2019, potrà conseguentemente procedere alla memorizzazione ed invio dei dati dei corrispettivi giornalieri.

VA. I contribuenti con Isa almeno pari a 8,5 sono esclusi, inoltre, dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici; coloro che ottengono un punteggio da 9 in su sono esclusi anche dall’applicazione della disciplina delle società non operative e dalla determinazione sintetica del reddito complessivo, laddove il reddito complessivo accertabile non ecceda di due terzi quello dichiarato.

INFORMA

On-line il software “Il tuo Isa”. Per professionisti e imprese che applicano gli Indici sintetici di affidabilità fiscale. Comunicato stampa dell’Ag. En. del 10 giugno 2019. Con il comunicato stampa del 10 giugno 2019, l’Agenzia delle Entrate rende noto che è disponibile, sul sito dell’Agenzia delle Entrate (al percorso Home - Schede - Dichiarazioni - ISA), il software “Il tuo Isa”, in versione definitiva, che consente a imprese e professionisti di calcolare il proprio indice sintetico di affidabilità fiscale e beneficiare, in funzione del valore raggiunto, di una serie di vantaggi. Una volta scaricato, il software consente di caricare i dati forniti dall’Agenzia delle entrate, creare una nuova posizione, inserire i dati necessari per il calcolo e preparare la posizione da allegare alla dichiarazione dei redditi. I dati forniti dall’Agenzia, non appena disponibili, potranno essere consultati e acquisiti sia in modalità puntuale, tramite il cassetto fiscale, direttamente dal contribuente o dall’intermediario delegato, sia in modalità massiva, attraverso il servizio Entratel, da parte degli intermediari per i propri clienti. Si ricorda, infine, che, come stabilito dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 maggio 2019, per le imprese e i professionisti che raggiungono un punteggio almeno pari a 8 è previsto l’esonero, entro i limiti fissati, dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta, nonché la riduzione di un anno dei termini per l’accertamento dei redditi di impresa e di lavoro autonomo e dell’I-

Posa in opera artigiani esterni. Esperto Risponde de “Il Sole 24 ore”. Quesito: Si chiede se siano corrette le modalità di fatturazione di seguito indicate: impresa (A) commercializza infissi, pavimenti, e altri prodotti per l’edilizia. Per la posa dei predetti articoli si avvale dell’opera di posatori esterni (B) i quali fatturano direttamente la posa all’impresa (A), che a sua volta fattura al cliente (C) la fornitura dei prodotti ed unitamente la relativa posa. Impresa (A) fattura al cliente (C) con IVA in quanto si tratta di fornitura e posa in opera (non si tratta di contratto di appalto), mentre il posatore (B) fattura al commerciante (A) assoggettando l’operazione a reverse charge. Risposta: Le operazioni, così come descritte, risultano essere corrette. Ed infatti, nell’ipotesi del servizio di installazione e allestimento di beni resi da soggetti terzi su incarico della società cedente, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 37 del 2015, ha affermato che, qualora le prestazioni rese da soggetti terzi, su incarico della società che commercializza i beni, siano riconducibili – sotto il profilo oggettivo – ai servizi di installazione di impianti e completamento di edifici (di cui al citato articolo 17, sesto comma, lett. a-ter), e rientrino nei codici di attività di cui alla Tabella ATECO 2007, tali prestazioni devono essere assoggettate al meccanismo del reverse charge.

ANGAISA Amarcord “Stiamo vivendo un periodo caratterizzato dalla necessità di produrre e vendere economicamente, gestendo in modo produttivo le risorse finanziarie delle aziende… Noi vediamo crescere il bisogno di prodotti più qualificati dal punto di vista della funzionalità del prodotto. Una necessità che si verificherà in un prossimo futuro e sulla quale stiamo lavorando e facendo delle ipotesi, sarà legata alla maggior percentuale degli anziani. Se noi guardiamo lo sviluppo demo-

4

ANGAISA Informa del 16 giugno 2019

grafico dell’Italia vediamo che gli anziani, percentualmente, tendono ad aumentare e aumenteranno ancora. Questo determinerà un nuovo concetto dei prodotti, in modo da adattarli meglio alle esigenze che gli anziani hanno e avranno” (“Tra lo Standard e l’Ideale – a colloquio con Luigi Gandini, Amministratore Delegato della Ideal Standard Italia”). Blu&Rosso n. 8 – marzo/aprile 1987


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook