ANGAISA
INFORMA Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS
Gli eventi di maggio [8] Meeting ANGAISA Torino [15] Comitato Esecutivo [16] Meeting ANGAISA Milano [21] Formazione – Bagno Accademia [22] Meeting ANGAISA Padova [29] Webinar – Funnel Marketing [30] Meeting ANGAISA Bologna
L’appunto
“Il Mobile non è più una “moda” per le imprese italiane, che dimostrano una maturità crescente nell’utilizzo di questo canale a supporto delle proprie strategie di comunicazione, marketing, vendita e customer care Il Mobile è la chiave per chiudere il cerchio tra mondo digitale e fisico: consente, ad esempio, di intercettare l’utente in prossimità di un punto vendita, di usare applicazioni che migliorino l’esperienza in negozio, di fornire dati a supporto della pianificazione su mezzi pubblicitari tradizionali come le affissioni”. Raffaello Balocco, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano
Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it
15 | 30 aprile 2019
Mercato ITS 4.0, Torino 8 maggio Quali scenari per le province del Nord Ovest nei prossimi anni? Nuovi cambiamenti strutturali sono destinati a modificare profondamente la “competitività” dei singoli territori e il loro tessuto economico e sociale. Quali effetti avranno sui consumi e sulle imprese i futuri flussi migratori, le dinamiche occupazionali, le aspettative di vita, l’andamento del PIL e del reddito disponibile? E quali saranno le prospettive per il comparto edilizio (vero e proprio “volàno” dell’economia nazionale) e il relativo indotto? Queste alcune delle domande a cui cercheremo di rispondere, in occasione del primo dei dieci appuntamenti che caratterizzeranno il “roadshow ANGAISA 2019”, il nuovo ciclo di meeting dedicato al “Mercato ITS 4.0. Competitività, scenari e potenziali di crescita nelle province italiane”. Il primo incontro si terrà a Torino mercoledì 8 maggio, dalle 14.00 alle 18.00, presso la sede Ascom Torino e provincia, in via Massena 20 (Salone Massena, nella foto). L’evento, organizzato da ANGAISA in collaborazione con ASCOM Torino e provincia e Mostra Convegno Expocomfort, Cerved Group e Italsoft Group, è rivolto alle aziende distributrici del settore idrotermosanitario che operano nel Nord Ovest, e più precisamente, nelle seguenti province: Alessandria, Aosta, Asti, Biella, Cuneo, Genova, Imperia, Savona, Torino, Verbania-Cusio-Ossola e Vercelli. Come già anticipato nel precedente numero di “ANGAISA Informa”, l’obiettivo dichiarato di questi incontri è quello di mettere a disposizione delle imprese associate nuovi strumenti di analisi e conoscenza del territorio, attraverso il nuovo Osservatorio ANGAISA – CRESME riferito alle singole province. Il Direttore del CRESME, Lorenzo Bellicini, presenterà due relazioni: la prima, “Società, economia e territorio”, sarà dedicata a uno sguardo d’insieme, che parte dagli scenari nazionali per calarsi poi nelle realtà dei singoli territori. La seconda, “L’Osservatorio sulla competitività, le oppor-
tunità e i potenziali di crescita e sviluppo del mercato nelle province italiane”, si soffermerà sugli indicatori più significativi in grado di fotografare le reali prospettive di crescita e sviluppo del territorio, dell’edilizia e del mercato di settore a livello provinciale.
Per fare qualche esempio: andamento della popolazione 2015-2017, previsione 2017-2037; numero e volume edifici nuovi residenziali e non residenziali 2015-2018 previsione 2019; numero abitazioni ristrutturate 2015-2018 previsione 2019; compravendite immobiliari 2015-2018; andamento del PIL ultimi tre anni disponibili; andamento dell’occupazione 20152017 per settori; andamento dei prodotti ITS (pavimentazioni e rivestimenti; rubinetti; sanitari; caldaie; impianti di climatizzazione); stima dei potenziali di fatturato ITS a livello provinciale. I lavori saranno aperti dal Presidente ANGAISA Enrico Celin. Ricordiamo che sono inoltre previsti gli interventi di Cerved Group e Italsoft Group, che presenteranno rispettivamente le funzionalità del database Atoka e della piattaforma per il mobile marketing Itada. Attraverso l’area dedicata del portale associativo è già possibile confermare la priopria iscrizione (gratuita) al Meeting di Torino e a quello successivo di Milano (16 maggio). Corrado Oppizzi Segretario Generale ANGAISA
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Diritto & Impresa CONAI Regolarizzazione per omessa applicazione del contributo consortile Modello compilabile 2019 CONAI ha introdotto, con effetto dal 20 febbraio 2019, una procedura agevolata di regolarizzazione per le aziende che spontaneamente intendano regolarizzare concretamente la posizione senza frapporre alcun ostacolo per la determinazione del Contributo ambientale CONAI dovuto nei tempi previsti dalle vigenti disposizioni consortili. Il Consorziato che desideri regolarizzare le violazioni commesse nell’applicazione delle norme può avvalersi di una procedura cosiddetta di “autodenuncia”. In tale caso, ferma restando l’applicazione degli interessi di mora dovuti, nessuna sanzione si applicherà nei confronti di coloro che, prima dell’avvio dei controlli, autodenuncino l’infrazione commessa, liquidando (calcolando) e dichiarando il Contributo Ambientale dovuto con le modalità di rito, entro 30 giorni dalla presentazione, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno (Via Pompeo Litta 5 – 20122 Milano), del Modello autodenuncia oppure tramite il servizio Dichiarazioni Online (selezionando l’area del sito “Richiesta di regolarizzazione”). Per maggiori dettagli, cliccare qui. CREDITO D’IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI Istituito il codice tributo E’ stato istituito, con Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate dell’08.04.2019, il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite il modello F24, del credito d’imposta in favore di imprese e lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, il cui valore superi almeno dell’1% quelli, di analoga natura, effettuati nell’anno precedente: “6900 denominato “Credito d’imposta - Investimenti pubblicitari incrementali stampa quotidiana e periodica anche on-line, emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali - articolo 57-bis, comma 1, decreto legge 24 aprile 2017, n. 50”. Il credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, previa istanza al Dipartimento per l’informazione e l’editoria, è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, innalzato al 90% nel caso di piccole e medie imprese, microimprese e start-up innovative (L. n. 96/2017).
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DETRAZIONI FISCALI Ecobonus per i pannelli fotovoltaici installati su beni merce Una società che svolge attività di locazione immobiliare di beni propri o presi in leasing, che nel 2017 ha installato un impianto fotovoltaico su uno dei beni aziendali, si è rivolta all’Agenzia delle Entrate per verificare la possibilità di cumulare, per il citato intervento, l’ecobonus per la riqualificazione energetica in capo ai soci e il c.d. superammortamento, in capo alla società. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n 95/2019, ha evidenziato che la società non può usufruire di nessuna delle due agevolazioni perché manca il requisito della strumentalità. In particolare, per quanto riguarda l’ecobonus, l’Amministrazione finanziaria ritiene che la società non possieda i requisiti per fruire delle detrazioni d’imposta (in capo ai soci), in quanto trattasi di installazione di pannelli volti alla produzione di energia elettrica che saranno installati su beni oggetto dell’attività d’impresa e non su beni strumentali.
zione amministrativa? I giudici della corte suprema di Cassazione affermano che tale misura costituisca una sanzione di carattere amministrativo e che quindi presenti una diversa regolamentazione da un punto dell’eventuale prescrizione, ben diversa a seconda del tipo di sanzione; non potrà quindi essere applicato il termine previsto dall’art. 173 del codice penale per i reati. Per quanto riguarda invece i termini di prescrizione, è da notare che l’art. 28 della legge n. 689/1981 preveda un termine quinquennale; il disposto normativo non potrà essere però applicato all’ordine di demolizione, il quale assume un carattere ripristinatorio ed una funzione di eliminazione delle conseguenze del reato, in quanto l’art. 28 riguarda solamente le sanzioni di carattere punitivo. Di conseguenza, non sono individuabili nell’ordinamento termini di prescrizione per gli ordini di demolizione.
INFORMA
EDILIZIA Demolizione di manufatto abusivo Non è soggetto a prescrizione quinquennale La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13084/2019 depositata il 26 marzo scorso, ribadisce che l’ordine di demolizione di un manufatto abusivo non è soggetto alla prescrizione quinquennale. Nel caso di specie era stato emesso un ordine di rimessione in pristino, a seguito della contestazione di reati edilizi, che è stato successivamente revocato da parte del giudice dell’esecuzione la cui decisione ne aveva fatto venire meno ogni effetto. L’ordine di demolizione di un manufatto consiste in una misura conseguente ad un illecito edilizio, il quale costituisce un vero e proprio reato diretto a sanzionare condotte contrastanti con la normativa urbanistica e con l’assetto territoriale. Tali reati prevedono come conseguenze sia sanzioni detentive come la reclusione, sia una particolare misura costituita dall’ordine di demolizione del manufatto abusivo e di remissione in pristino della situazione pregressa alla condotta illecita. Si tratta di una misura di grande importanza in quanto è diretto ad eliminare le conseguenze del reato che incidono sulla situazione esistente. La questione è quindi stata esaminata da parte dei giudici, soprattutto in merito alla precisa collocazione nella categoria di sanzioni: si tratta di una sanzione penale o di una san-
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FATTURA ELETTRONICA Pagamento imposta di bollo Il pagamento dell’imposta relativa alle fatture elettroniche emesse in ciascun trimestre solare è effettuato entro il giorno 20 del primo mese successivo (D.M. 28 dicembre 2018). Considerato che il 20 aprile cade di sabato e che il 21 e il 22 sono giorni festivi, la scadenza viene posticipata al primo giorno lavorativo successivo, cioè al 23 aprile 2019. Nei prossimi giorni i soggetti IVA avranno a disposizione nel portale fatture e corrispettivi un apposito servizio che esporrà il valore complessivo dell’imposta di bollo calcolato dall’Agenzia delle Entrate sulla base delle fatture transitate nel sdi. Il valore può essere modificato o confermato e, successivamente, si potrà generare il modello F24 precompilato oppure inserire l’IBAN e procedere con la richiesta di addebito. Il servizio offerto dall’Agenzia delle Entrate è un mero servizio di aiuto al contribuente e quindi resta in capo al soggetto IVA l’onere di verificare, calcolare e liquidare esattamente l’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche secondo le modalità e i termini previsti dal DM 28.12.18 citato. INAIL Riforma delle tariffe dei premi 2019 Autoliquidazione 2018/2019 Istruzioni operative e guida Dal 1° gennaio 2019 si applicano le nuove tariffe dei premi relativi alle gestioni “Industria, Artigianato, Terziario e Altre attività”, la tariffa dei premi speciali unitari artigiani
Diritto & Impresa e quella della gestione navigazione, approvate con i decreti interministeriali 27 febbraio 2019 e pubblicati il 1° aprile 2019. L’ INAIL ha pubblicato sul proprio sito le istruzioni operative, che forniscono indicazioni in merito alle scadenze, alle novità del premio speciale artigiani e di quello della navigazione, all’aggiornamento delle “Basi di calcolo”, alla riduzione e alla rateazione del premio e ad alcuni casi particolari. E’ stata, inoltre, prevista un’apertura scaglionata dei servizi per l’autoliquidazione 2018/2019 e viene fornito il relativo calendario. L’INAIL ha predisposto anche la guida all’autoliquidazione 2018/2019, nella quale sono stati aggiornati gli esempi della sezione dedicata al calcolo del premio, con particolare riferimento all’eliminazione delle riduzioni e del premio supplementare silicosi/asbestosi. INPS Permessi e congedi Estensione del diritto al congedo straordinario, per l’assistenza al genitore, al figlio non convivente La sentenza della Corte Costituzionale n. 232/2018 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 42, comma 5, del D.Lgs. n. 151/2001 nella parte in cui non include, nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo, il figlio che, al momento della presentazione della richiesta del congedo, ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave. A seguito di tale sentenza, l’INPS, con circolare n. 49 del 5 aprile scorso, precisa che, il figlio che al momento della presentazione della domanda di congedo, ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave, deve essere incluso tra i soggetti legittimati a godere del citato congedo. Tale soggetto, tuttavia, potrà fruire del benefico solo in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti di tutti gli altri familiari legittimati a richiedere il beneficio, secondo l’ordine di priorità previsto dalla legge e purché la convivenza instaurata successivamente sia garantita per tutta la fruizione del congedo. LAVORO Cassa integrazione, mobilità, disoccupazione, solidarietà Il Ministero del Lavoro, con circolare n. 6 del 3 aprile scorso, comunica il rifinanziamento per l’anno 2019 e l’estensione per l’anno 2020 della proroga del trattamento di CIGS per riorganizzazione, crisi
aziendale e contratto di solidarietà ai sensi dell’articolo 22 bis del D. Lgs. n. 148/2015. LOCAZIONE DI IMMOBILI URBANI AD USO NON ABITATIVO Indici ISTAT di febbraio E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 28 marzo 2019 il comunicato ISTAT concernente l’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di febbraio 2019, necessario per l’aggiornamento del canone di locazione degli immobili ai sensi della Legge 392/78 ed ai sensi della Legge 449/97. La variazione annuale febbraio 2018 – febbraio 2019 è pari a 0,8 (75% = 0,600). La variazione biennale febbraio 2017 – febbraio 2019 è pari a 1,3 (75% = 0,975). SISMA BONUS Le detrazioni per gli interventi antisismici E’ disponibile, all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate, unitamente alle Guide sulle ristrutturazioni edilizie, risparmio energetico e Bonus mobili, anche quella relativa al Sisma Bonus, le detrazioni per gli interventi antisismici che spiega le regole per le agevolazioni spettanti per l’esecuzione delle opere per la messa in sicurezza statica degli edifici. Sono previste detrazioni diverse a seconda della zona sismica in cui si trova l’immobile, della tipologia di edificio e del risultato ottenuto con la realizzazione degli interventi. Sono previsti dei benefici anche per chi acquista una casa in un edificio demolito e ricostruito che si trova in una delle zone classificate a “rischio sismico 1”. CODICE DELLA CRISI DI IMPRESA E DELL’INSOLVENZA Liquidazione giudiziale E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo recante il nuovo codice della crisi di impresa e della insolvenza (d.lgs. 12 gennaio 2019 n.14). L’entrata in vigore è fissata al 15 agosto 2020 per le nuove disposizioni strettamente relative al “codice della crisi di impresa e dell’insolvenza”, e al 16 marzo 2019 per talune specifiche norme in materia di diritto societario. Dopo aver presentato (vedi “ANGAISA Informa” 1 - 15 aprile) le novità concernenti il nuovo concordato preventivo, ci soffermiamo ora sulla “liquidazione giudiziale” (artt. 121-267). Il Titolo quinto, Capo da I a VIII, ha per oggetto la “liquidazione giudiziale”,
e cioè la procedura che sostituisce il fallimento - del quale conserva le caratteristiche essenziali – finalizzata a liquidare il patrimonio dell’imprenditore insolvente, ripartendo il ricavato in favore dei creditori sulla base della graduazione dei loro crediti. Con la riforma si intende, quindi, perseguire un doppio obiettivo: da una lato, sulla scorta dei principi contenuti nella legge delega, si è voluto rendere la procedura più snella ed efficiente, dall’altro si è voluto effettuare un intervento lessicale volto a sostituire il termine “fallimento” con l’espressione “liquidazione giudiziale”. In sintesi, pur confermando l’impianto normativo della procedura fallimentare, si è voluto, tramite una modifica linguistica, eliminare l’aprioristica l’alea negativa che accompagnava la declaratoria di fallimento verso una riconsiderazione dell’insolvenza come una possibile evenienza dell’attività di impresa. Si ritiene comunque opportuno segnalare le seguenti disposizioni in materia di lavoro. Rapporti di lavoro subordinato (art. 189) L’apertura della liquidazione giudiziale nei confronti del datore di lavoro non costituisce motivo di licenziamento, pertanto i rapporti di lavoro subordinato rimangono sospesi fino al momento in cui il curatore comunica ai lavoratori il subentro nei rapporti ovvero formalizza il recesso per iscritto. Il recesso ha effetto dalla data di apertura della liquidazione giudiziale, mentre il subentro ha effetto dalla data della comunicazione effettuata dal curatore. Il curatore procede al recesso dai rapporti di lavoro qualora non sia possibile la continuazione o il trasferimento dell’azienda o di un suo ramo o comunque sussistano manifeste ragioni economiche inerenti l’assetto dell’organizzazione del lavoro. In ogni caso, decorso il termine di quattro mesi dalla data di apertura della liquidazione giudiziale senza che il curatore abbia comunicato il subentro, i rapporti di lavoro che non siano già cessati si intendono risolti di diritto con decorrenza dalla data di apertura della liquidazione giudiziale. Nell’ipotesi in cui vi siano possibilità di ripresa dell’attività o di trasferimento dell’azienda o di un suo ramo, il curatore, il direttore dell’ITL o i singoli lavoratori possono chiedere al giudice una proroga del termine di sospensione dei rapporti di lavoro per un massimo di ulteriori otto mesi. Se, anche entro tale termine, il curatore non comunica il subentro, i rapporti si intendono risolti di
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Diritto & Impresa diritto. In tal caso, ai lavoratori nei cui confronti è stata disposta la proroga, spetta una indennità ammessa al passivo non inferiore a due e non superiore a otto mensilità. Trascorsi quattro mesi dall’apertura della liquidazione giudiziale, le eventuali dimissioni dei lavoratori si intendono rassegnate per giusta causa con effetto dalla data di apertura della liquidazione giudiziale. Nel caso in cui il curatore intenda procedere a licenziamenti collettivi, trovano applicazione specifiche disposizioni parzialmente in deroga a quanto previsto dall’art. 4 della legge n. 223/1991. In caso di recesso del curatore, di licenziamento, dimissioni o risoluzione di diritto, al lavoratore con rapporto a tempo indeterminato spetta l’indennità di mancato preavviso che viene ammessa al passivo, unitamente al trattamento di fine rapporto, come credito anteriore all’apertura della liquidazione giudiziale. Il contributo per il licenziamento previsto dall’art. 2, co. 31, legge n. 92/2012, è dovuto anche in caso di risoluzione di diritto ed è ammesso al passivo. Al trasferimento di azienda nell’ambito delle procedure di liquidazione giudiziale, concordato preventivo e al trasferimento d’azienda effettuato in esecuzione di accordi di ristrutturazione, trovano applicazione le disposizioni relative alla procedura di consultazione sindacale di cui all’art. 47 della legge n. 428/1990, l’art. 11 del decreto-legge n. 145/2013 (misure per
favorire la risoluzione di crisi aziendali e difendere l’occupazione), e le altre disposizioni vigenti in materia. Garanzia a favore degli acquirenti degli immobili da costruire (artt. 385-388). La parte III, in attuazione dell’art. 12 della legge delega n. 155/2017 interviene sul decreto legislativo n.122 del 2005 in materia di garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire, modificandone gli articoli da 3 a 6. La normativa si riferisce unicamente alle transazioni relative agli immobili da costruire (e non dunque a tutte le transazioni immobiliari) e nell’ottica di protezione e tutela dell’acquirente introduce alcuni correttivi alla precedente disciplina. In primo luogo viene potenziato l’istituto dell’obbligo assicurativo, che si sostanzia nella stipula di una polizza assicurativa decennale che il costruttore è tenuto a contrarre a copertura dei danni materiali e diretti all’immobile ed a consegnare all’acquirente all’atto del trasferimento della proprietà. La nuova normativa introduce la possibilità che l’acquirente possa escutere la fideiussione anche nel caso in cui vi sia un inadempimento del suddetto obbligo da parte del costruttore (art. 385 del codice). Inoltre viene espressamente prevista la sanzione della nullità relativa del contratto che potrà essere fatta valere unicamente dall’acquirente, nel caso di non ottemperanza rispetto a tale obbligo assicurativo e
viene ribadita la possibilità per l’acquirente di poter escutere la fideiussione in tale caso (art. 386 del codice). Sempre, dunque, in tale ottica di protezione e tutela dell’acquirente, viene previsto anche l’obbligo della stipula dei contratti preliminari e dei contratti comunque diretti al trasferimento non immediato di un immobile da costruire, attraverso un atto pubblico o una scrittura privata autenticata (art. 388 del codice). Sostanzialmente è necessaria l’assistenza di un notaio che, in funzione di garante della legalità, verifichi che il costruttore adempia regolarmente all’obbligo di consegnare una fideiussione, di importo pari alle somme già riscosse e ancora da riscuotere e, al termine dei lavori, una polizza decennale postuma a copertura dei danni materiali e diretti all’immobile. Ricordiamo che la maggior parte delle disposizioni previste dal nuovo codice entrerà in vigore decorsi 18 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ossia il 15 agosto 2020. Per alcune previsioni, tra cui in particolare quelle relative alla garanzia in favore degli acquirenti di immobili da costruire (parte III) e quelle relative al diritto societario, è prevista, invece, l’entrata in vigore decorsi 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ossia il 16 marzo 2019.
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