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ANGAISA Informa N° 459 dell'1 luglio 2019

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ANGAISA

INFORMA Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS

Variazione Fatturato ITS 2015: +4,28% 2016: +6,04% 2017: +3,34% 2018: +2,95% 2019: +3,29% 2020: +3,10% Osservatorio Eco-Fin ITS ANGAISA Edizione 2019 Per informazioni: mercato@angaisa.it

L’appunto

“L’industria italiana degli impianti climatizzazione ha una importante presenza con una produzione nazionale nel 2018 pari a circa 718 milioni di €, e occupa circa 7200 addetti. La principale tecnologia degli impianti di climatizzazione è quella della pompa di calore, in cui la tecnologia italiana costituisce un’eccellenza a livello internazionale. Nel 2018 Il fatturato del settore in Italia è stato di circa 1,5 miliardi di € con una crescita di quasi l’11% rispetto all’anno precedente. Nel mercato italiano vengono vendute mediamente ogni anno circa 1 milione di pompe di calore”. Rapporto Amici della terra per Assoclima – Maggio 2019

Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it

1 | 15 luglio 2019

Osservatorio Eco-Fin ITS, dati 2017 e previsioni fino al 2020 E’ stata pubblicata la nuova edizione dell’Osservatorio Eco-Fin ITS ANGAISA, realizzata sulla base dei bilanci 2017 di oltre 500 aziende distributrici del settore ITS. Il volume, di circa 400 pagine, presenta i dati del “Totale Italia”, di undici aree geografiche e di sette distinte classi di fatturato, ed è disponibile per tutti i Soci in formato pdf, all’interno dell’Area Mercato del portale ANGAISA. La nuova elaborazione conferma che è proseguita anche nel 2017, sia pura in misura più contenuta, la “parziale” ripresa che aveva già caratterizzato il 2016 e il 2015. Il +3,34% del 2017, fa seguito al +6,04% del 2016 e al +4,28% del 2015. Si tratta di valori già sostanzialmente anticipati dal “Flash Report” che, come ogni anno, ANGAISA pubblica in occasione del Convegno annuale e che restano allineati alla chiusura 2017 che aveva fatto registrare il nostro Osservatorio Vendite mensili (+4.05%), naturalmente sulla base di un campione decisamente più ristretto di aziende distributrici ITS. Naturalmente l’analisi dei bilanci 2017 attiene inevitabilmente alla “storia” di poco meno di due anni fa, ma resta importante poter verificare il consolidarsi di determinati trend, mettendo a fuoco le specificità delle diverse aree geografiche e i dati che caratterizzano – nel bene e nel male – i panel appartenenti alle diverse classi di fatturato. Per quanto riguarda i dati previsionali, che tengono conto fra l’altro delle indicazioni fornite da un campione rappresentativo di aziende distributrici, il trend positivo appare destinato ad essere confermato almeno fino al 2020: +2,95% il 2018, +3,29% il 2019 e +3,10% il 2020. Rispetto all’anno precedente perdono “peso” rispetto al campione complessivo, le aziende con fatturato compreso fra 1,5 e 4 milioni euro/anno, così come quelle fra 13 e 20 milioni e 20 e 40 milioni di euro/anno. E’ chiara e inequivocabile la perdurante difficoltà delle aziende con fatturati inferiori a 1,5 milioni di euro/anno.

Nel 2017 questa classe di fatturato ha chiuso a -2,82%; modesti gli incrementi registrati dalle classi fino a 13 milioni di euro, compresi fra l’1% e l’1,89%. A fare da contraltare le aziende appartenenti alle classi di fatturato più “importanti”: +4,61% quelle con fatturato compreso fra i 20 e i 40 milioni di euro, +6,61% le aziende che si collocano nella classe di fatturato maggiore ai 40 milioni di euro. Rispetto all’elaborazione dei bilanci 2016, resta significativa anche nel 2017 la percentuale delle aziende in crescita (52% del campione), è stabile quella delle aziende in crisi (9%), così come quella delle aziende caratterizzate da perdita di redditività (5%). Per quanto riguarda il margine di intermediazione commerciale, anche il dato 2017 rimane stabilmente su valori superiori al 27% (27,30%). Non migliora il dato relativo all’incidenza del costo del personale sul margine di intermediazione (44,14%) e sul fatturato (12,05%). Resta intorno al 4% il tasso di rotazione del magazzino. Si registra una ulteriore flessione dell’indicatore relativo alla propensione alla liquidità delle vendite in % sui ricavi (EBITDA Margin), che passa da 2,74% a 1,46%. Nella sezione dedicata alle “Tabelle” tutte le aziende associate potranno consultare i dati relativi all’area geografica e alla classe di fatturato di competenza, che comprendono le proiezioni previsionali a tre anni (2018, 2019 e 2020). Corrado Oppizzi Segretario Generale ANGAISA

ANGAISA Informa dell’1 luglio 2019

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Diritto & Impresa Approvato con il DL Crescita il nuovo “sconto in fattura” per interventi di riqualificazione energetica e rischio sismico. Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Vi segnaliamo che, sul supplemento ordinario n. 26/L alla Gazzetta ufficiale n. 151 del 29 giugno 2019, è stata pubblicata la legge 28 giugno 2019, n. 58 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi” (il c.d. “decreto crescita”). All’interno del provvedimento, in vigore dal 30 giugno, è stata introdotta una IMPORTANTISSIMA NOVITA’ legata alla fruizione dell’ecobonus 65% e del “sisma-bonus“. Ve ne sintetizziamo di seguito i contenuti, sottolineando fin d’ora che questi aspetti diventeranno operativi solamente dopo che l’Agenzia delle Entrate avrà emanato il relativo PROVVEDIMENTO ATTUATIVO (art. 10 comma 3 del decreto - legge 30 aprile 2019, n. 34: “Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definite le modalità attuative delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, comprese quelle relative all’esercizio dell’opzione da effettuarsi d’intesa con il fornitore”). L’articolo 10, in particolare, introduce la possibilità per il soggetto che sostiene le spese per gli interventi di cui agli articoli 14 e 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 (rispettivamente, interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico) di ricevere, in luogo dell’utilizzo della detrazione, un contributo di pari ammontare anticipato dall’impresa che ha effettuato l’intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Tale contributo è recuperato dalla stessa impresa sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare in compensazione in cinque quote annuali di pari importo. A loro volta, le imprese che hanno effettuato le due tipologie di intervento hanno la facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi (rimane esclusa la possibilità di cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari). Sono evidenti gli aspetti dirompenti e distorsivi che l’applicazione del provvedimento, nella sua attuale stesura, sembra destinata a produrre sul mercato ITS e sulle consolidate dinamiche di filiera. Per questo ANGAISA sta già operando, su un duplice fronte:

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1. Fornire tempestivamente alle aziende associate tutte le informazioni disponibili e le indicazioni operative per poter gestire correttamente le richieste e le sollecitazioni della clientela privata e professionale;

• la variazione annuale maggio 2018 maggio 2019 è pari a 0,7 (75% = 0,525);

2. Operare di concerto con le organizzazioni e associazioni più rappresentative del settore, per cercare di circoscrivere – chiedendo quindi al Governo di introdurre i necessari correttivi - gli effetti più negativi che il provvedimento rischia di avere, soprattutto nei confronti di installatori e distributori (con il rischio concreto che il tutto si traduca in nuove opportunità di business solamente per pochi operatori/canali alternativi).

Riqualificazione energetica degli edifici e interventi di recupero del patrimonio edilizio. Demolizione e ricostruzione immobile. Con la Risposta n. 210 del 27 giugno 2019, l’Agenzia delle Entrate fornisce alcuni chiarimenti in tema detrazione fiscale per il risparmio energetico. Si chiede, in particolare, se è possibile usufruire della di ristrutturazione di un edificio residenziale unifamiliare esistente, sottoposto a ristrutturazione edilizia mediante demolizione e successiva ricostruzione, che ha prodotto un edificio con sagoma diversa e volumetria lievemente inferiore rispetto all’immobile preesistente.

INFORMA

Decreto Crescita. Superammortamento. Tra le novità fiscali del Decreto Crescita segnaliamo che è stato reintrodotto, dal 1° aprile 2019 al 31 dicembre 2019, il cd. superammortamento al 130%, l’incentivo che consente di ammortizzare il 30% in più del costo d’acquisto dei beni strumentali nuovi. Viene introdotto, tuttavia, un limite quantitativo legato all’ammontare degli investimenti, visto che l’ammortamento maggiorato al 130% si applica solo per la quota di investimenti di importo non superiore a 2,5 milioni di euro. L’agevolazione si applica per i beni strumentali nuovi (esclusi i veicoli e i beni immobili) acquistati dal 1° aprile al 31 dicembre 2019, oppure entro il 30 giugno 2020, a condizione che entro dicembre 2019 sia stato effettuato l’ordine e pagato un acconto pari almeno al 20% del costo d’acquisizione (vedi art. 1 del decreto - legge 30 aprile 2019, n. 34). ISTAT. Trattamento di fine rapporto maggio 2019. L’ISTAT, ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto di cui alla legge 29 maggio 1982, n. 297, comunica che l’indice nazionale dei prezzi al consumo delle famiglie di operai ed impiegati, con base 2015=100, è risultato, per il mese di maggio, pari a 102,70. Locazione di immobili urbani ad uso non abitativo. Indici ISTAT. Si informa che sulla Gazzetta Ufficiale n. 149 del 27 giugno 2019 è stato pubblicato il comunicato ISTAT concernente l’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di maggio 2019, necessario per l’aggiornamento del canone di locazione degli immobili ai sensi della Legge 392/78 ed ai sensi della Legge 449/97:

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• la variazione biennale maggio 2017 maggio 2019 è pari a 1,6 (75% = 1,200).

Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ritiene che, in tal caso, è possibile beneficiare della detrazione delle spese sostenute per la riqualificazione energetica, sempreché siano pienamente rispettati i limiti di efficienza e trasmittanza energetica imposti dalla normativa in materia. L’Agenzia delle Entrate precisa, infine, che tale soluzione vale nel caso in cui l’intervento in questione sia riferito ad un immobile non sottoposto ai vincoli previsti dal D. Lgs. n. 42 del 2004. In tale ultimo caso, infatti, l’agevolazione fiscale in argomento non potrebbe essere riconosciuta, in quanto l’intervento sull’edificio non potrebbe definirsi di “ristrutturazione edilizia”, non essendo rispettato il requisito della “medesima sagoma dell’edificio preesistente” richiesto dalla norma. Spese di rifacimento del tetto condominiale e cessione del credito. Con la risposta n. 213 del 27 giugno 2019, l’Agenzia delle Entrate fornisce alcune delucidazione in tema di cessione del credito derivante dalle agevolazioni fiscali per la realizzazione di interventi volti alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti, riguardanti, nello specifico, il rifacimento di un tetto condominiale. Al riguardo, l’Amministrazione finanziaria ritiene che, in presenza di apposita convenzione stipulata in forma scritta tra tutti i condomini, che attribuisca ad uno di essi la possibilità di sostenere le spese di rifacimento del tetto, lo stesso possa cedere la detrazione sulla spesa sostenuta, a condizione che


Diritto & Impresa l’amministratore del condominio esegua gli adempimenti normativamente previsti per la cessione del credito. Rimane fermo, infatti, che gli adempimenti riguardanti gli interventi effettuati sulle parti comuni condominiali e previsti dalle richiamate disposizioni in materia di detrazioni per il risparmio energetico devono essere posti in essere da parte del condominio stesso. Trasmissione telematica dei corrispettivi. Chiarimenti Agenzia delle Entrate. Con la Risposta n. 198 del 18 giugno 2019, l’Agenzia delle Entrate esamina il caso di una società, la cui attività caratteristica è rappresentata dalla vendita al dettaglio e, nell’ambito di tale attività, in aggiunta alle ordinarie modalità di vendita, la medesima società ha adottato quella del commercio elettronico con riferimento a specifiche categorie merceologiche. Viene chiesto, quindi, se anche i corrispettivi conseguiti dalle vendite on-line siano soggetti all’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica. Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ricorda che, con il Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 10 maggio 2019, sono stati individuati specifici esoneri dall’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, tra i quali vengono ricompresi anche i corrispettivi derivanti dal commercio elettronico che, però, devono essere annotati nell’apposito registro (previsto dall’articolo 24 del D.P.R. n. 633 del 1973), ferma l’istituzione, insieme allo stesso, di quello per le fatture eventualmente emesse. Con la Risposta n. 201 del 21 giugno 2019, invece, con riferimento ad una società operante nel settore della grande distribuzione, con volume d’affari superiore a 400.000,00 euro, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito se è possibile adottare anticipatamente, rispetto alla data del 1° luglio 2019, le nuove modalità per adempiere all’obbligo di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi. La risposta dell’Amministrazione è positiva. Tuttavia, viene precisato che, ferma restando la possibilità di una sostituzione graduale dei registratori di cassa con quelli telematici, nel caso di diversi punti vendita appartenenti ad un unico soggetto passivo IVA, gli stessi andranno attivati, anche prima del 1° luglio 2019, ma contestualmente per tutti i punti vendita. Trasmissione telematica dei corrispettivi. Stop alle sanzioni per sei mesi. L’Agenzia delle Entrate ha fornito i chiarimenti attesi e auspicati in vista dell’entrata

in vigore, il primo luglio, dell’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi: chi non ha potuto dotarsi del registratore telematico potrà continuare a utilizzare, per i prossimi sei mesi, il vecchio registratore di cassa senza incorrere in sanzioni, inviando i dati all’Agenzia delle Entrate entro il mese successivo. “I commercianti al dettaglio che non hanno ancora potuto dotarsi del registratore telematico per trasmettere i corrispettivi, potranno continuare ad utilizzare, per i prossimi sei mesi, il vecchio registratore di cassa senza incorrere in sanzioni, inviando i dati all’Agenzia delle Entrate entro il mese successivo”. Questi i chiarimenti più significativi forniti dall’Amministrazione finanziaria con la Circolare n. 15/E/2019, alla quale Vi rinviamo per ulteriori approfondimenti tecnici. Riportiamo comunque, di seguito, una sintesi delle indicazioni e dei chiarimenti più importanti forniti dall’Agenzia delle Entrate. Dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a 400.000 euro che effettuano operazioni di commercio al minuto e attività assimilate, per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura se non a richiesta del cliente (art. 22, D.P.R. n. 633/1972), e dal 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti, vige l’obbligo di certificazione dei corrispettivi tramite memorizzazione elettronica e trasmissione telematica degli stessi. Con la Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15 del 29 giugno 2019 è stato disposto che i soggetti, che non avessero ancora la disponibilità di un registratore telematico alla data del 1° luglio 2019, potranno adempiere temporaneamente all’obbligo di memorizzazione giornaliera dei corrispettivi mediante i registratori di cassa già in uso, ovvero tramite ricevute fiscali e alla trasmissione telematica dei corrispettivi entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione (determinata ai sensi dell’art. 6, D.P.R. n. 633/1972). Tale facoltà è ammessa fino al momento di attivazione del registratore telematico e, in ogni caso, non oltre la scadenza del 31 dicembre 2019 per i contribuenti con volume d’affari superiore a 400.000 euro, e del 30 giugno 2020 per i contribuenti con volume d’affare fino a 400.000 euro per i quali i relativi obblighi scatteranno solamente dal 1° gennaio 2020. Restano fermi, in ogni caso, l’obbligo di: • rilascio al cliente dello scontrino e della ricevuta fiscale,

• tenuta del registro dei corrispettivi fino alla messa in uso del registratore telematico, • liquidazione dell’IVA periodica nei termini ordinari. A tal fine, saranno individuate le modalità telematiche con successivo ed apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Il cd. “Decreto crescita”, convertito dalla legge n. 58 del 28 giugno 2019, prevede che i dati relativi ai corrispettivi giornalieri siano trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione (determinata ai sensi dell’art. 6, D.P.R. n. 633/1972). Restano fermi gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi, nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni periodiche dell’imposta sul valore aggiunto. Il “Decreto crescita” stabilisce inoltre che nel primo semestre di vigenza del suddetto obbligo (decorrente, come già sopra precisato dal 1° luglio 2019 per i soggetti con volume di affari superiore a euro 400.000 e dal 1° gennaio 2020 per gli altri soggetti), le sanzioni previste dall’art. 2, c. 6, D. Lgs. n. 127/2015 non si applicano in caso di trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto. Nel primo semestre di applicazione dell’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi, sono parimenti esclusi dall’applicazione delle sanzioni i soggetti passivi IVA che, pur avendo già tempestivamente messo in servizio il registratore telematico, effettuano la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Ricordiamo che le sanzioni previste dal citato art. 2, c. 6, D. Lgs. n. 127/2015 sono le seguenti: • il 100% dell’imposta corrispondente all’importo dei corrispettivi non trasmessi o non memorizzati, • la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, o dell’esercizio dell’attività, per un periodo da 3 giorni a un mese, qualora siano contestate quattro distinte violazioni, compiute in giorni diversi, nel corso di un quinquennio.

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I partner ANGAISA Accordo quadro ANGAISA/CERVED

Siamo lieti di annunciare che ANGAISA ha siglato un nuovo accordo-quadro, in funzione del quale le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, dei prodotti e dei servizi di una delle aziende leader nel settore della GESTIONE del CREDITO. Con un portafoglio di oltre 30 mila clienti, italiani ed esteri, Gruppo Cerved è il principale operatore nazionale nell’ambito della valutazione e gestione del credito. Il focus è fortemente orientato all’innovazione. L’offerta è articolata, rispondendo alle esigenze del mondo finanziario e assicurativo, delle aziende pubbliche e private e di tutti i professionisti che cercano dati e informazioni strategiche per i loro business. Servizi e piattaforme sono concepite per intercettare ogni tipo di dato che possa aiutare i clienti a gestire in modo più consapevole le dinamiche decisionali. Ogni giorno Cerved scandaglia e identifica tutte le informazioni utili a fotografare i rischi oltre che le opportunità di mercato. Consulenti e specialisti lavorano per supportare il business dei clienti, contribuendo a definire criteri di scelta fondati su basi solide e durature nel tempo. Negli ultimi cinquant’anni il Gruppo ha conquistato una presenza capillare nell’ecosistema finanziario, svolgendo un ruolo peculiare rispetto al sistema creditizio. Più precisamente, gli associati ANGAISA, potranno avvalersi dei seguenti prodotti e servizi: - Credit Information; - Decision analytics (soluzioni personalizzate e sistemi decisionali); - Risk predictor; - Business Predictor; - ATOKA+; - Campagne Digital;

- Progetti di internalizzazione; - Analisi settoriali.

a valore aggiunto, riservati ai Soci ANGAISA, finalizzati a consolidare le competenze e il livello di servizio rivolto alla clientela professionale. Vi rimandiamo alle presentazioni dettagliate dell’accordo, disponibili all’interno del portale www.angaisa.it nell’Area Soci/Convenzioni.

INFORMA

Tutti i dettagli relativi ai contenuti dell’accordo, con i riferimenti operativi necessari per potersi avvalere delle condizioni riservate alle aziende associate, sono contenuti all’interno della scheda disponibile all’interno del portale www.angaisa.it, nell’Area Soci /Convenzioni.

Vi invitiamo fin d’ora a contattare la Segreteria (convenzioni@angaisa.it) per qualsiasi tipo di richiesta, messaggio, segnalazione legata all’accordo ed ai servizi erogati da CERVED alle aziende associate ANGAISA. Accordo “Program Partner” e i nuovi servizi relativi al decreto “F- Gas”

Siamo lieti di annunciare che è stato rinnovato, anche per quest’anno, l’accordo di collaborazione “Program partner” siglato da ANGAISA e eteam, rivolto a tutte le aziende distributrici associate. Attraverso il progetto, i DISTRIBUTORI ANGAISA potranno avvalersi di un’ampia gamma di strumenti rivolti agli operatori tecnici del settore e, in particolare, a installatori, manutentori, termotecnici, ecc. Dalla modulistica tecnica ai corsi di aggiornamento e formazione in aula e in modalità e-learning, eteam è in grado di offrire un ampio ventaglio di soluzioni a “valore aggiunto”. Nell’ambito dell’accordo di collaborazione Program Partner ricordiamo che è previsto anche il servizio di consulenza e gestione pratiche “Conto termico 2.0”. Sono previsti inoltre, alla luce delle recenti novità che hanno interessato le attività di commercializzazione di F-Gas e apparecchiature non ermeticamente sigillate, una serie di servizi

La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it). Le schede recanti tutti i dettagli delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale associativo (Area Soci/ Convenzioni). AquaAgenda. Nuova edizione 2019. Consultabile anche su watergas.it.

E’ uscita la nuova edizione dell’annuario Acquagenda che rappresenta una fonte informativa e uno strumento di lavoro per oltre 7.500 lettori. Responsabili tecnici ed uffici acquisti del settore idrico, società di gestione, progettazione, costruzione e manutenzione reti e impianti, le principali imprese specializzate del settore. La società Agenda Srl, specializzata in attività editoriali e marketing per le public utility, realizza inoltre: - banca dati aziende/enti gestori reti e impianti acqua/gas - annuario GasAgenda, prossima edizione ottobre - watergas.it edizione on line di AcquaAgenda e Gas Agenda, in cui è possibile scaricare una copia digitale della nuova edizione. Per ulteriori informazioni sugli annuari e banche dati: Agenda Srl – Tel. 02-5520767 – info@watergas.it – www.watergas.it

Nuovi Soci E’ entrata a far parte dell’associazione, in qualità di Socio Ordinario, l’azienda: Spinazza & C. Snc di Arcisate (VA) Spinazza & C. è un’azienda che vanta oltre 50 anni di esperienza nel settore delle pavimentazioni e dei rivestimenti (gres porcellanato, pietra, mosaico, legno, laminato...). L’attività ebbe inizio nel 1961, muovendo i primi passi nel settore pavimenti e rivesti-

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menti, con una proposta rivolta al mercato locale. Agli inizi del 1980 si affianca al settore piastrelle, oltre alla nuova generazione, una nuova prospettiva: quella della vendita e installazione di arredamento bagno (mobili, sanitari, rubinetterie, idromassaggi, cabine doccia, saune, minipiscine) che porta una forte espansione commerciale anche in territorio Elvetico. L’offerta commerciale di Spinazza & C. è attualmente sviluppata at-

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traverso il “Centro Ceramiche e Arredo Bagno” (via Spagnoli 12) e il “Centro Stufe e Benessere” (via Matteotti 113), che propone una vasta gamma di stufe a pellet, a legna e caminetti. L’offerta di installazione e prima accensione, nonché la realizzazione di canne fumarie con certificazione (obbligatoria per legge), completano la gamma dei servizi offerti.


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