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ANGAISA Informa n. 546 del 16 gennaio 2024

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16 | 31 gennaio 2024

Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS Classifiche Distributori Idrotermosanitari Bilanci 2022

Rapporto ENEA, risparmi per 3 miliardi di euro grazie agli interventi di efficientamento energetico

Variazione fatturato 22/21 +24,15% Margine intermediazione su fatt. 29,40% Costo personale su fatt. 9,47% Ebitda margin 8,98% ROS su fatturato 9,26% ROE su mezzi propri 24,00% Rotazione magazzino 4,67 Performance economico-finanziarie Indicatori medi/ campione 784 aziende Classifiche Bilanci ANGAISA ed. 2023

L’appunto

“Quanti si sono accorti, poi, che, nonostante l’inflazione, nel 2023 i consumi privati in Italia non sono affatto crollati? Anzi, è successo esattamente il contrario. Infatti, la crescita acquisita dei consumi delle famiglie italiane nei primi nove mesi del 2023 è oltre il doppio di quella del Pil, pari a +1,6%” Marco Fortis Direttore e Vicepresidente Fondazione Edison

Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it

Un risparmio record di 3 miliardi di euro nella fattura energetica nazionale del 2022 grazie agli interventi di efficienza energetica. Lo ha stimato ENEA in relazione alle minori importazioni di petrolio e gas, che equivalgono a una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 6,5 milioni di tonnellate e a un risparmio di poco più di 2,5 milioni di tonnellate equivalenti petrolio (Mtep), un risultato che avvicina sostanzialmente l’Italia agli obiettivi della nuova Direttiva sull’Efficienza energetica. È quanto emerge dal 12° Rapporto annuale sull’efficienza energetica e dal 14° Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti elaborati dall’ENEA e presentati il dicembre scorso. Ai positivi risultati rispetto agli obiettivi UE hanno contribuito le detrazioni fiscali (Ecobonus, Bonus Casa e Superbonus) con un risparmio di 1,363 Mtep (54,3% rispetto ai nuovi risparmi 2022), pari al 98,1% del risparmio atteso secondo le traiettorie fissate dal PNIEC per il 2023. A seguire gli incentivi per la mobilità sostenibile con 0,423 Mtep (16,8%) e i Certificati Bianchi che hanno coperto il 12,6% del risparmio totale annuo. Sul fronte dell’Ecobonus, il meccanismo

per incentivare l’efficienza energetica negli usi finali introdotto nel 2007, i report ENEA evidenziano nel 2022 una riduzione degli interventi a poco meno di 940.700 contro gli 1,04 milioni del 2021, un valore comunque doppio rispetto a quello medio del periodo 2017-2019. Gli investimenti associati corrispondono a 6.823 milioni di euro contro i 7.537 milioni mobilitati nell’anno precedente, mentre il risparmio complessivo a 2.136 GWh/anno, in calo rispetto ai 2.652 GWh/ anno del 2021. La maggior parte degli interventi riguarda l’installazione di impianti di climatizzazione più efficienti (3,08 miliardi di euro, 64,7% degli interventi) e la sostituzione dei serramenti (2,38 miliardi di euro, 20,6% degli interventi). Circa 605 milioni sono inoltre stati investiti per l’isolamento termico dell’edificio, 482 milioni per le schermature solari e circa 124 milioni per la riqualificazione globale degli immobili. Dal 2007, anno di avvio della misura, il numero di interventi incentivati dall’ecobonus si aggira intorno a 6,4 milioni, con un risparmio complessivo di quasi 25 mila GWh/anno, derivanti soprattutto da interventi parziali su singole unità immobiliari e poco meno di segue a pag.2

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60 miliardi di euro di investimenti attivati. Il Bonus Casa nel 2022 ha registrato 508 mila interventi con un calo del 42,36% rispetto al 2021; tuttavia, in termini di risparmio energetico il decremento risulta inferiore (-10%), passando da 925.033 MWh/anno del 2021 ai 833.294 MWh del 2022, tendenza che indica un miglioramento qualitativo degli interventi sugli impianti. Sul fronte Superbonus i dati ENEA evidenziano che al dicembre 2022 il numero totale di progetti è stato pari

a 352.101, con 60,76 miliardi di euro di investimenti ammessi a finanziamento, di cui 45,2 miliardi per lavori già conclusi, e un risparmio complessivo pari a 9.050,04 GWh/ anno. I condomini hanno continuato a occupare la parte più rilevante con il 43%; seguono le tipologie di edifici unifamiliari con il 39,3% e le unità immobiliari funzionalmente indipendenti presenti all’interno di edifici condominiali con il 17,8%. “Il risparmio record stimato in 3 miliardi di euro risente ovviamente anche della forte impennata dei

prezzi dell’energia, ma allo stesso tempo è il segnale dell’importanza che l’efficienza energetica va assumendo nel nostro Paese. Il raggiungimento degli obiettivi presenti nella nuova Direttiva Europea, caratterizzata dal principio dell’efficienza energetica al primo posto, passa anche per il coinvolgimento attivo di cittadini, imprese e professionisti”, ha sottolineato Ilaria Bertini, direttrice del Dipartimento ENEA di Efficienza energetica.

catastrofali si intendono i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni. Ai sensi del comma 102, l’inadempimento dell’obbligo di assicurazione da parte delle imprese sarà tenuto in considerazione in fase di assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali. Ai sensi del comma 103, le imprese di assicurazione possono offrire tale copertura sia assumendo direttamente l’intero rischio sia in coassicurazione sia in forma consortile mediante una pluralità di imprese di assicurazione. Come previsto dal comma 104, il contratto di assicurazione può prevedere uno scoperto o una franchigia fino al 15% per cento del danno e l’applicazione di premi proporzionali al rischio. Il comma 105 prevede che, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro delle imprese e del made in Italy, possono essere stabilite ulteriori modalità attuative e operative degli schemi di assicurazione di cui al presente articolo e aggiornati i valori di cui al precedente comma 104. Ai sensi dei commi 106 e 107, in caso di violazione o elusione dell’obbligo a contrarre o rinnovare tali polizze, l’IVASS provvede a irrogare all’impresa di assicurazione una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 100.000 e 500.000 di euro. L’obbligo di contrarre le polizze non si applica alle imprese i cui beni immobili risultano gravati da abuso edilizio o costruiti in carenza delle autorizzazioni previste, ovvero gravati da abuso sorto successivamente alla data di costruzione. Come disciplinato dal comma 108, SACE S.p.A. è autorizzata a concedere a condizioni di mercato, in favore degli assicuratori e riassicuratori del mercato privato, mediante apposita convenzione approvata con il decreto di cui al precedente comma 5, una copertura fino al 50 per cento degli indennizzi cui i mede-

simi sono tenuti a fronte del verificarsi degli eventi di danno e comunque non superiore a 5 miliardi di euro per l’anno 2024, e per ciascuno degli anni 2025 e 2026, non superiore all’importo maggiore tra 5 miliardi di euro e le risorse libere, al 31 dicembre dell’anno immediatamente precedente, non impiegate per il pagamento degli indennizzi nell’anno di riferimento e disponibili sulla contabilità della sezione speciale del Fondo di cui al successivo comma 110. Sulle obbligazioni di SACE S.p.A., secondo il comma 109, è accordata di diritto la garanzia dello Stato a prima richiesta e senza regresso. Il comma 110 prevede che, nel fondo a copertura delle garanzie concesse da SACE S.p.A, di cui all’art. 1, comma 14, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40, è istituita una sezione speciale, con una dotazione iniziale di 5 miliardi di euro, alimentata, altresì, con le risorse finanziarie versate periodicamente dalle imprese di assicurazione alla SACE S.p.A. al netto degli oneri gestionali connessi alle coperture assicurative come risultanti dalla contabilità della SACE S.p.A., salvo conguaglio all’esito dell’approvazione del bilancio di esercizio dell’anno di riferimento, e al netto delle commissioni riconosciute alle stesse imprese di assicurazione. Le disposizioni di cui ai commi da 101 a 110 non si applicano agli imprenditori agricoli (di cui all’articolo 2135 del codice civile), per le quali resta ferma la disciplina del Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici alle produzioni agricole causati da alluvione, gelo-brina e siccità (di cui all’art. 1, commi 515 e ss della legge di bilancio 2022)

Fonte: ENEA

Diritto & Impresa Credito. Direttiva delegata n. 2023/2775 sui parametri dimensionali delle imprese. In data 21 dicembre 2023 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, la Direttiva delegata della Commissione Europea n. 2023/2775 che modifica la precedente Direttiva 2013/34 sui criteri dimensionali delle imprese. In base alla nuova Direttiva, sono variate, in aumento, le soglie dello stato patrimoniale e dei ricavi. Per visualizzare le modifiche intervenute vedi la tabella contenuta nel documento scaricabile cliccando qui. Credito. Legge di Bilancio 2024. Misure in materia di rischi catastrofali (art. 1, commi da 101 a 111). Vi informiamo che è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 303 del 30 dicembre 2023, Suppl. Ordinario n.40, la Legge 30 dicembre 2023, n.213, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e Bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026”, in vigore dal 1° gennaio 2024, ove non diversamente previsto dalle singole disposizioni. Riportiamo qui di seguito una delle novità contenute all’interno del provvedimento e che riteniamo sia di interesse anche per il nostro settore. Entro il 31 dicembre 2024, ai sensi del comma 101, le imprese con sede legale in Italia e le imprese aventi sede legale all’estero con una stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione nel Registro delle imprese ai sensi dell’art. 2188 del codice civile, devono stipulare contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni aziendali iscritti nello stato patrimoniale alla voce B-II, numeri 1), 2) e 3), del codice civile (terrenti e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali) direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale. Per eventi

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Fisco. Revisione della disciplina sulla detrazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Si informa che è stato pubblicato sulla Gaz-


Diritto & Impresa zetta Ufficiale 29 dicembre 2023, n. 302 il Decreto Legge 29 dicembre 2023, n. 212 recante “Misure urgenti relative alle agevolazioni fiscali di cui agli articoli 119, 119-ter e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77” il quale ha apportato modifiche all’impianto normativo che regola il superbonus, il bonus barriere architettoniche e il meccanismo delle opzioni alternative (sconto in fattura e cessione del credito). In particolare, la disposizione dettata dall’articolo 3 del decreto in commento interviene sulla disciplina della detrazione fiscale per l’abbattimento delle barriere architettoniche prevista dall’art. 119-ter del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34. La norma prevede, al comma 1, che l’agevolazione in questione viene circoscritta agli interventi aventi ad oggetto le scale, le rampe, l’installazione di ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. Viene, altresì, abrogata la disposizione che, a legislazione vigente, ricomprende nel beneficio gli interventi riguardanti l’automazione di specifiche tipologie di impianto (porte automatiche, tapparelle e saracinesche motorizzate, imposte e persiane automatiche). Si dispone, inoltre, che a partire dal 1° gennaio 2024, non sarà più ammesso esercitare le opzioni per il c.d. sconto in fattura/cessione del credito in relazione a tale detrazione. Il comma 2, alla lettera b), stabilisce che la disposizione di cui sopra non si applica alle opzioni relative alle spese effettuate a partire dal 1^ gennaio 2024, sempre per gli interventi di superamento ed eliminazione di barriere architettoniche, sostenute: a) da condomini, in relazione a interventi su parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa; b) da persone fisiche, in relazione a interventi su edifici unifamiliari o unità abitative site in edifici plurifamiliari, a condizione che il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare, che la stessa unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore a 15.000 euro. Il requisito reddituale non si applica se nel nucleo familiare del contribuente è presente un soggetto in condizioni di disabilità accertata ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Al comma 3 è presente una clausola di salvaguardia per i lavori per i quali, in data antecedente a quella dell’entrata in vigore del decreto-legge, risulta presentata la richiesta del titolo abilitativo, ove necessario ovvero, per gli interventi per i quali non è prevista la presentazione di un titolo abilitativo, sono già iniziati i lavori oppure è già stato stipu-

lato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori ed è stato versato un acconto sul prezzo. Lavoro. Revisione della disciplina dell’IRPEF per i redditi di lavoro dipendente. Vi informiamo che è stato pubblicato il decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216, recante “Attuazione del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche e altre misure in tema di imposte sui redditi”. Il provvedimento legislativo in esame rappresenta un primo passo verso l’attuazione delle disposizioni previste dalla legge delega al Governo per la riforma fiscale, finalizzate a realizzare la revisione dell’IRPEF. Il decreto, per il solo anno 2024, riduce da quattro a tre le aliquote e gli scaglioni di reddito da applicarsi in sede di determinazione dell’imposta lorda e innalza la detrazione prevista per i titolari di redditi da lavoro dipendente (esclusi i redditi da pensione) e di alcuni redditi assimilati. Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 1° gennaio 2024. Articolo 1 - Revisione della disciplina dell’imposta sul reddito delle persone fisiche Il comma 1 dell’articolo 1 prevede, limitatamente al 2024, una riduzione da quattro a tre degli scaglioni di reddito e delle corrispondenti aliquote progressive Irpef, così come segue: • 23% per i redditi fino a 28.000 euro; • 35% per i redditi superiori a 28.000 euro e fino a 50.000 euro; • 43% per i redditi che superano 50.000 euro. Inoltre, il comma 2, modifica per il 2024 la modalità di calcolo delle detrazioni per lavoro dipendente. In specie, viene innalzata, da 1.880 euro a 1.955 euro la detrazione prevista fino a 15.000 euro di reddito complessivo per i titolari di redditi di lavoro dipendente (esclusi i redditi di pensione) e di taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Con tale modifica, si amplia, di conseguenza, fino a 8.500 euro la soglia di no tax area prevista per i redditi di lavoro dipendente. In conseguenza del suddetto aumento di detrazione, il comma 3 dell’articolo 1 apporta una modifica ai requisiti per la corresponsione del trattamento integrativo. In particolare, per il 2024, il trattamento integrativo, spetta nella misura massima di 1.200 euro annui ai contribuenti con reddito complessivo non superiore a 15.000 euro qualora l’imposta lorda determinata sui redditi da lavoro dipendente e assimilati sia di importo superiore a quello della detrazione da lavoro dipendente, quest’ultima diminuita dell’importo di 75 euro rapportato al periodo di lavoro nell’anno. Nessuna novità per quanto riguarda invece la

platea dei beneficiari con redditi superiori a 15.000 euro ma non a 28.000 euro. Lavoro. Le tabelle ACI per il 2024 per l’utilizzo delle auto aziendali ad uso promiscuo. Pubblicate, nella Gazzetta Ufficiale n. 298 del 22 dicembre 2023, le tabelle dei costi chilometrici di esercizio di autovetture elaborate dall’ACI validi per l’anno 2024. Le tabelle sono utilizzate per la determinazione del fringe-benefit, cioè della retribuzione in natura che deriva dalla concessione in uso ai dipendenti dei veicoli aziendali che vengono destinati ad uso promiscuo per esigenze di lavoro e per esigenze private. Il fringe-benefit è pari alla tariffa chilometrica riferita alla percorrenza annuale di 15.000 Km moltiplicata per 4.500 Km. Per i contratti stipulati a decorrere dal 1º luglio 2020, si assumerà, ai fini della tassazione in capo al lavoratore, una percentuale di importo, corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri, calcolato sulla base delle tabelle ACI: • 25 per cento, per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica non superiori a grammi 60 g/Km; • 30 per cento, per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 60 g/Km, ma non a 160 g/Km; • 50 per cento, per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 160 g/Km, ma non a 190 g/Km; • 60 per cento, per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 190 g/Km. Previdenza. INAIL. Finanziamenti alle imprese. Pubblicazione bando ISI 2023. Si rende nota la pubblicazione, sul sito dell’INAIL, degli Avvisi relativi all’edizione ISI 2023, per il finanziamento alle imprese di progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro con un notevole incremento degli stanziamenti rispetto al bando precedente. Destinatari dei finanziamenti Tutte le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio regionale/provinciale iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e anche agli enti del terzo settore limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d). Progetti ammessi al finanziamento Lo stanziamento per l’edizione ISI 2023 è ripartito nei 5 assi di finanziamento di seguito specificati: • Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici e per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale - Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2);

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• Progetti per la riduzione del rischio infortunistici - Asse di finanziamento 2; • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto - Asse di finanziamento 3; • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività - Asse di finanziamento 4; • Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli – Asse di finanziamento 5. Modalità di presentazione della domanda La domanda di finanziamento telematica potrà essere inserita dalle imprese, con le modalità indicate negli Avvisi regionali, sul portale INAIL - nella sezione Accedi ai Servizi Online. Una volta compilata e registrata, la domanda deve essere inoltrata allo sportello informatico per l’acquisizione dell’ordine cronologico, secondo quanto previsto dalle Regole Tecniche e modalità di svolgimento. Con apposita funzione di upload/caricamento della documentazione, a pena di decadenza dal beneficio, le imprese dovranno confermare le domande ammesse agli elenchi cronologici, come specificato negli Avvisi regionali/provinciali. Tempistiche di presentazione della domanda Le date di apertura e chiusura della procedura informatica saranno pubblicate sul portale dell’Istituto, nella sezione relativa alle scadenze dell’Avviso Isi 2023, entro il 21 febbraio 2024. Assistenza e chiarimenti Contact center Inail, per informazioni e as-

sistenza sull’Avviso, al numero telefonico 06.6001; Servizio INAIL Risponde, nella Sezione Supporto del sito dell’Istituto: https://www.inail.it/cs/internet/supporto/ inail-risponde.html. Chiarimenti e informazioni possono essere richiesti entro e non oltre il termine di dieci giorni antecedenti la chiusura della procedura informatica di compilazione della domanda online. Per maggiori dettagli, anche in merito alle risorse economiche destinate ai finanziamenti, si rinvia all’Avviso pubblico ISI 2023 e ai relativi allegati. Previdenza. INPS. Le principali disposizioni per il 2024 in tema di ammortizzatori sociali e congedo parentale. L’INPS, con la circolare n. 4 del 5 gennaio 2024, fornisce un quadro riepilogativo delle disposizioni aventi riflessi in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e di sostegno al reddito e alle famiglie nel corso dell’anno 2024. Questi in sintesi gli argomenti trattati: • Ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro • proroga del trattamento di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti dalle imprese del settore dei call center • trattamenti di sostegno al reddito in favore dei lavoratori dipendenti da imprese operanti in aree di crisi industriale complessa • proroga del trattamento di sostegno al reddito per i lavoratori sospesi dal lavoro o

impiegati a orario ridotto, dipendenti da aziende sequestrate o confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria • proroga del trattamento straordinario di integrazione salariale per cessazione di attività in favore delle imprese che cessano l’attività produttiva • incremento della dotazione finanziaria per la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale di cui all’articolo 22–bis del D.lgs n. 148/2015 • ulteriore periodo di trattamento straordinario di integrazione salariale straordinaria per le imprese con rilevanza economica strategica. • intervento straordinario di integrazione salariale a seguito di accordi di transizione occupazionale • intervento straordinario di integrazione salariale per processi di riorganizzazione e situazioni di particolare difficoltà economica Congedo parentale Per i genitori che fruiscono, alternativamente, entro il sesto anno di vita del bambino, del congedo parentale viene riconosciuta per il solo anno 2024, per la durata complessiva di due mesi un’indennità nella misura dell’80% della retribuzione. Tale disposizione si applica con riferimento ai lavoratori che terminino, dopo il 31 dicembre 2023, il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità. Con specifica successiva circolare saranno trattati gli aspetti connessi alla portata e agli effetti della nuova misura dell’indennità e verranno fornite le relative istruzioni operative.

Partner Accordo quadro ANGAISA / Sanmarco Informatica

Vi informiamo che è operativo l’accordo-quadro con Sanmarco Informatica, in funzione del quale le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, degli strumenti e servizi erogati da un leader nel settore dello sviluppo software e consulenza. Sanmarco Informatica è una realtà italiana che da quarant’anni supporta la riorganizzazione dei processi in tutte le aree aziendali, progettando e realizzando soluzioni digitali integrate. Ogni progetto è gestito con un approccio personalizzato per fornire risposte adeguate e su misura, che contribuiscono concretamente a gestire le azioni, i dati e le informazioni stra-

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tegiche, incrementando i risultati aziendali. Le soluzioni digitali integrate di Sanmarco Informatica dedicate al mercato idrotermosanitario – ITS supportano le aziende commerciali, sia all’ingrosso che al dettaglio, i distributori e i rivenditori di sistemi arredo bagno, termosanitari, climatizzazione pavimenti e rivestimenti. Jgalileo ITS è il software gestionale completo e flessibile, che integra tutte le aree gestionali, per soddisfare più agevolmente le esigenze specifiche di ogni azienda del settore idrotermosanitario: amministrazione e controllo, commerciale, punti vendita e gestione al banco, showroom e configurazione prodotto, 3D, gestione avvisi merce pronta, acquisti, distribuzione, spedizione, e-commerce, collegamento con portali web di settore (ANGAISA, IdroLAB…) CRM, gestione magazzino, Business Intelligence, analisi statistiche venditori, qualità del dato, workflow di processo.

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Si tratta di un ERP idrotermosanitario, una soluzione applicativa che consente di gestire con massima flessibilità i sistemi che operano nel mercato ITS – idrotermosanitario. Jgalileo ITS possiede tutte le funzioni necessarie a gestire al meglio i materiali e i prodotti di ogni punto vendita fisico o digitale, così come gli impianti idrotermosanitari. Un team di consulenti, con esperienza decennale, ha maturato una forte capacità di implementare progetti in piccole, medie e grandi aziende, con provata competenza nel governo delle tipiche criticità gestionali del settore ITS. La scheda di presentazione della convenzione ANGAISA è disponibile all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).


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