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ANGAISA Informa n. 524 del 16 dicembre 2022

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16 | 31 dicembre 2022

Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS

Al Convegno ANGAISA gli scenari 2023 del settore ITS, oltre crisi e bonus edilizi

ANGAISA Informa interrompe le pubblicazioni per la consueta “pausa” di fine anno. Il prossimo numero sarà quello del 16-31 gennaio 2023. A tutti i lettori i migliori Auguri di Buon Natale e Buon Anno! Vi segnaliamo che gli uffici della Segreteria ANGAISA resteranno chiusi dalle ore 13.00 del 23 dicembre 2022 fino al 3 gennaio 2023.

Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it

Il 2023 è fin dai nastri di partenza l’anno della maturità per il settore idrotermosanitario, chiamato a consolidare la crescita del mercato oltre la spinta dei bonus edilizi e a migliorare la redditività delle aziende attraverso l’innovazione tecnologica. Una sfida che ANGAISA, associazione di categoria che rappresenta la distribuzione specializzata del comparto, ha elevato ad agenda per la sua attività istituzionale nel prossimo futuro e che ha discusso con distributori e produttori associati, professionisti e rappresentanti delle principali organizzazioni di filiera, in occasione della tradizionale convention associativa. Il Convegno Nazionale, giunto alla 23a edizione, ha infatti segnato un momento di riflessione e rilancio per gli operatori dell’idrotermosanitario, presenti lo scorso 30 novembre nell’auditorium di Allianz MiCo Milano Congressi in una platea di oltre 600 partecipanti. Il congresso, introdotto dal presidente Maurizio Lo Re con una relazione su risultati e programmi del Comitato Esecutivo ANGAISA, ha acceso i riflettori sul settore ITS per le analisi economiche inedite che sono state presentate, ma anche per il lancio di soluzioni innovative che ANGAISA ha sviluppato e messo a disposizione degli associati per l’evoluzione tecnologica del loro business. È questo il caso del B2B ANGAISA, un sistema di scambio elettronico dei documenti che inaugura la completa digitalizzazione del ciclo dell’ordine, connettendo distributori e industrie produttrici attraverso un “nodo” capace di tradurre le informazioni presenti in ogni gestionale. Un servizio messo a punto per ridurre virtualmente a zero errori e tempi morti nella gestione del magazzino, coronando anni di investimenti e

programmazione di ANGAISA che sono stati finalizzati da un gruppo di lavoro di imprese e professionisti coordinato da Corrado Novelli, vicepresidente ANGAISA. Si tratterà, nelle stime della sigla di riferimento della distribuzione ITS, di una piccola grande rivoluzione per la quotidianità degli imprenditori, con un impatto immediato di almeno l’1% sul fatturato degli operatori aderenti, destinato però a garantire risparmi notevoli per gli esercizi commerciali di piccole e medie dimensioni. B2B e nuovi servizi riservati ai distributori, specie nell’ambito della formazione e del sostegno al passaggio generazionale, sono dunque la risposta di ANGAISA ad una congiuntura economica attualmente caratterizzata da instabilità e incognite, nonostante la crescita a doppia cifra fotografata dai dati di mercato elaborati dall’Osservatorio Vendite dell’associazione, presentati nel corso dei lavori. L’inflazione e i molteplici stress a cui sono sottoposte le catene del valore influenzano il clima di fiducia di imprese e consumatori per il 2023, esaminato per i congressisti da Lucio Poma, capo economista di Nomisma. Tensioni che si sommano alla vera prova di maturità per i mercati dell’edilizia, ovvero il profondo cambiamento nel panorama dei bonus fiscali. Cosa è lecito aspettarsi nei prossimi mesi lo ha descritto Nomisma in un rapporto di ricerca esclusivo commissionato da ANGAISA sulla propensione delle famiglie italiane a investire sull’efficientamento energetico delle abitazioni, basato su un’indagine statisticamente rappresentativa dell’intero territorio nazionale. Quasi 4 italiani su 10 hanno avviato interventi di miglioramento e/o ristrutturazione di un’asegue a pag.2

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bitazione negli ultimi 12 mesi, ha spiegato Roberta Gabrielli, senior project manager per Nomisma, ma soltanto l’11% ha intenzione di investire in interventi simili nel 2023. Uno scenario in cui emergono tutti rischi, per la distribuzione idrotermosanitaria, di non dotarsi di una strategia attenta e consapevole, come sottolineato da Lorenzo Bellicini, direttore CRESME nel suo intervento su congiuntura

economica e tendenze dell’edilizia. Per il settore è necessario scendere dal treno dei bonus e cercare di salire su quello legato alle nuove opportunità del PNRR, ha puntualizzato l’analista, formulando una previsione di crescita nel capitolo delle opere pubbliche pari al +41,7%. Queste le premesse per l’attività sociale ANGAISA nel prossimo futuro che, sottolinea il presidente Maurizio Lo Re, “punta a uno sviluppo di relazioni sempre più significative tra

ANGAISA e gli altri segmenti della filiera, siano essi fornitori – le imprese della produzione - o clienti della distribuzione specializzata - installatori, progettisti e consumatori -, tenendo fermo lo scopo di rendere l’associazione promotrice di quella cultura d’impresa che garantisce la soddisfazione dei clienti ed è essenziale per la crescita dell’intero comparto”. Enzo Cartaregia (Ufficio Stampa ANGAISA)

dificato periodicamente, alla luce di nuove disposizioni di legge (nazionali e/o comunitarie), nonché di nuove specifiche indicazioni, semplificazioni tecniche e modalità applicative dell’etichettatura, derivanti da consultazioni e confronti con le associazioni di imprese. Le Linee Guida entreranno in vigore dal 1° gennaio 2023. Si ricorda che con il D.L. 228/21 (c.d. “decreto milleproroghe”) era infatti stata prevista la sospensione dell’obbligo di etichettatura degli imballaggi fino al 31 dicembre 2022. Nella legge di conversione di tale decreto era stata inoltre estesa (articolo 11, comma 1, lettera b) la possibilità di commercializzare, fino a esaurimento delle scorte, i prodotti privi dei requisiti prescritti e già immessi in commercio o etichettati al 1° gennaio 2023. Il decreto in commento abroga e sostituisce il D.M. n. 114 del 16 marzo 2022.

Al riguardo, è espressamente previsto che il mancato, intempestivo o irregolare invio della comunicazione rende l’opzione inefficace nei confronti dell’Amministrazione finanziaria. La fattispecie in esame riguarda una fattura emessa indicando l’applicazione dello sconto ex art. 121, D.L. n. 34/2020, seppure non fossero ancora maturati i presupposti per il valido esercizio della relativa opzione. A tale proposito, l’Agenzia delle Entrate ha rilevato che la fattura deve ritenersi corretta dal punto di vista fiscale, in quanto riporta l’imponibile esatto e la relativa IVA, calcolata sull’intero corrispettivo pattuito al lordo dello “sconto”. Pertanto, non ricorre alcun presupposto per l’emissione di una nota di credito a storno della fattura. Il prestatore può, comunque, integrare la fattura originaria con un documento separato extra fiscale, al solo fine di documentare il mancato pagamento della prestazione attraverso lo sconto non perfezionatosi a causa del mancato invio nei termini della comunicazione e rilevare l’importo da saldare. Per tutti i dettagli vedi risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 581 del 5 dicembre 2022.

Diritto & Impresa Ambiente. Etichettatura ambientale imballaggi. Pubblicate le nuove linee guida. Si informa che è stato pubblicato il 22 novembre scorso, sul sito web del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il D.M. 28 settembre 2022 n. 360 contenente l’aggiornamento delle “Linee Guida sull’etichettatura degli imballaggi” già adottate con D.M. 114/22. Le Linee Guida, che sono state predisposte in collaborazione con il CONAI, intendono fornire un supporto tecnico operativo per l’implementazione della normativa europea in ordine al corretto adempimento degli obblighi stabiliti dall’art. 219, comma 5, del D.lgs 3 aprile 2006, n. 152. Si ricorda che, ai sensi di tale disposizione: “Tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi. I produttori hanno, altresì, l’obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell’imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione”. I temi affrontati riguardano: • l’approccio all’etichettatura; • i contenuti illustrati attraverso l’analisi di casistiche; • la costruzione dell’etichettatura; • l’entrata in vigore dell’obbligo e l’esaurimento delle scorte • tabelle di sintesi Vengono inoltre recepite le indicazioni della Commissione Europea in tema di rafforzamento del ricorso alla digitalizzazione delle etichette, già previsto nella versione originaria, con l’obiettivo di facilitare l’aggiornamento delle indicazioni ed evitare barriere al mercato interno. Il documento potrà essere aggiornato o mo-

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Fisco. Sconto sul corrispettivo in fattura. Niente nota di credito se lo sconto in fattura non spetta. Come noto, i soggetti che sostengono, negli anni dal 2020 al 2024 spese per determinati interventi edilizi, possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, alternativamente per il c.d. “sconto sul corrispettivo” o la cessione della detrazione (art.121, D.L. n. 34/2020, il cd. decreto “Rilancio”, convertito dalla L. n. 77/2020). Affinché l’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito risulti perfezionata, il contribuente deve richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione e l’asseverazione circa la congruità delle spese sostenute. Inoltre, l’opzione per lo sconto in fattura deve risultare espressamente nella fattura che documenta le spese scontate, mentre entrambe le opzioni devono altresì essere comunicate telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alla detrazione (termine posticipato al 29 aprile per l’anno 2022).

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Fisco. Superbonus ceduto o fruito, comunicazione delle opzioni dal 1° novembre 2022. Istituzione codici tributo. Come noto il decreto “Aiuti quater” ha introdotto, in deroga alla disciplina ordinaria, la possibilità di fruire in 10 quote annuali di pari importo i crediti d’imposta derivanti dalle comunicazioni di cessione o di sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate entro il 31 ottobre 2022 e non ancora utilizzati, in luogo dell’originaria rateazione prevista per i predetti crediti (art. 9, c. 4, D.l. n. 176/2022). Per poter optare per l’utilizzo dei crediti d’imposta in 10 rate, quindi: • le comunicazioni di prima cessione o di sconto in fattura devono essere state inviate entro il 31 ottobre 2022; • i crediti d’imposta devono essere non ancora utilizzati in compensazione nel modello F24, ma non devono essere stati oggetto di


Diritto & Impresa altra cessione. A seguito delle novità introdotte dal decreto “Aiuti quater”, con riguardo al superbonus è necessario distinguere quindi i crediti d’imposta derivanti dalle opzioni per la prima cessione o per lo sconto comunicate all’Agenzia delle Entrate: • entro il 31 ottobre 2022 si continuano ad utilizzare i codici tributo istituiti con la risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 83/2020 per i crediti derivanti dalle opzioni comunicate fino al 16 febbraio 2022 e con la risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 12/2022, per i crediti derivanti dalle opzioni per la prima cessione o per lo sconto comunicate a decorrere dal 17 febbraio 2022 al 31 ottobre 2022; • dal 1° novembre 2022 devono essere utilizzati i codici tributo istituiti dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate del 7 dicembre 2022 n. 71/2022: - “7708” denominato “Cessione credito - Superbonus art. 119 DL n. 34/2020 – art. 121 Dl n. 34/2020 – opzioni dal 01/11/2022” - “7718” denominato “Sconto - Superbonus art. 119 DL n. 34/2020 – art. 121 DL n. 34/2020 - opzioni dal 01/11/2022”. Nel modello F24, che deve essere presentato esclusivamente con modalità telematiche, i codici tributo: • sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito compensato, nella colonna “importi a debito versati”, in fase di elaborazione dei modelli F24 ricevuti, sulla base dei dati risultanti dalle comunicazioni di opzione e delle successive cessioni, l’Agenzia delle Entrate effettua controlli automatizzati per verificare che l’ammontare dei crediti utilizzati in compensazione da ciascun soggetto non ecceda l’importo della quota disponibile per ciascuna annualità, pena lo scarto del modello F24. In tal caso lo scarto è comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24, tramite apposita ricevuta consultabile mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate; • nel campo “anno di riferimento” deve essere indicato l’anno in cui è utilizzabile in compensazione la quota annuale del credito, nel formato “AAAA”. Per le spese sostenute nel 2022, ad esempio, in caso di utilizzo in compensazione della prima quota del credito, nel modello F24 dovrà essere indicato l’anno di riferimento 2023. Per tutti i dettagli vedi la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 71 del 7 dicembre 2022. Fisco. Versamento acconto IVA. L’acconto IVA deve essere versato entro il 27

dicembre 2022 solo se l’importo è uguale o superiore a € 103,29, con il mod. F24 utilizzando i seguenti codici tributi: • “6013” per i contribuenti mensili, periodo di riferimento “2022”; • “6035” per i contribuenti trimestrali, periodo di riferimento “2022”. La somma dovuta non può essere rateizzata. Si segnala che per i contribuenti trimestrali non occorre aggiungere gli interessi dell’1%. Il versamento va effettuato con le modalità telematiche direttamente o tramite un intermediario abilitato. Lavoro. Format per l’inoltro delle comunicazioni di “lavoro agile”. Il Ministero del Lavoro ha reso disponibili sul proprio sito istituzionale i template, in formato Excel, per la compilazione dei relativi modelli di comunicazione di lavoro agile. L’invio è possibile dal 15 dicembre 2022, attraverso la nuova modalità alternativa di trasmissione delle comunicazioni, accessibile dall’applicativo web. I template da utilizzare per la comunicazione sono i seguenti: • Avvio Lavoro Agile; • Modifica alla comunicazione di Lavoro Agile; • Annullamento comunicazione di Lavoro Agile; • Recesso anticipato. Lavoro. Novità in materia di congedi e sistema sanzionatorio. Nota INL n. 2414/2022. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota n. 2414 del 6 dicembre 2022, ha fornito specifiche indicazioni in merito alla corretta applicazione ed ai profili di carattere sanzionatorio della disciplina contenuta nel D.Lgs. n. 105/2022, in vigore dallo scorso 13 agosto, soprattutto per quanto concerne il congedo di paternità e il congedo parentale. In materia di congedo di paternità, l’Ispettorato ritiene che la mancata fruizione dello stesso sia da sanzionare solo in presenza di un eventuale comportamento datoriale che ne ostacoli la fruizione. Al riguardo, non può ritenersi di ostacolo la richiesta datoriale di fruire del congedo in tempi compatibili con il preavviso di cinque giorni stabilito dal legislatore, a meno che un eventuale parto anticipato rispetto alla data presunta non consenta al lavoratore di rispettare il preavviso e ferme restando le condizioni di miglior favore previste dalla contrattazione collettiva. Il datore di lavoro è tenuto a riconoscere il congedo e nel caso in cui il diritto alla fruizione fosse rifiutato o ostacolato sarà applicata una sanzione amministrativa che va da 516 a 2.582 euro. Per quanto riguarda, invece, il congedo di paternità alternativo, cioè quello riconosciuto in sostituzione della madre in

caso di situazioni particolarmente gravi, il rifiuto o l’ostacolo all’esercizio del diritto è punito con l’arresto fino a sei mesi. Inoltre, ove rilevati nei due anni antecedenti alla richiesta della certificazione della parità di genere o di analoghe certificazioni previste dalle Regioni, impedisce al datore di lavoro il conseguimento delle stesse certificazioni. In tema di divieto di licenziamento fino al compimento di un anno di vita del bambino di cui all’art. 54, D.Lgs. n. 151/2001, esso trova applicazione anche nei confronti del padre lavoratore nell’ipotesi in cui quest’ultimo abbia fruito del congedo di paternità obbligatorio e del congedo di paternità alternativo, di cui agli artt. 27-bis e 28 del D.Lgs. n. 151/2001. L’inosservanza delle disposizioni è punita con la sanzione amministrativa da euro 1.032 ad euro 2.582, non è ammesso il pagamento in misura ridotta di cui all’art. 16 della L. n. 689/1981 e inoltre, ove rilevata nei due anni antecedenti alla richiesta della certificazione della parità di genere o di analoghe certificazioni previste dalle Regioni, impedisce al datore di lavoro il conseguimento delle stesse certificazioni. Ai fini della fruizione dei riposi e dei permessi per i figli con grave disabilità, al coniuge convivente sono equiparati la parte di un’unione civile ed il convivente di fatto, anche per il caso in cui la convivenza sia iniziata successivamente alla richiesta di congedo. Infine, l’Ispettorato del lavoro precisa la disciplina da applicare in relazione al regime intertemporale, cioè l’applicabilità delle tutele per i congedi fruiti a cavallo dell’entrata in vigore della nuova disciplina. A questo proposito, il divieto di licenziamento e l’indennità di mancato preavviso in caso di dimissioni sono applicati anche nel caso in cui la nascita sia avvenuta prima del 13 agosto 2022, purché il congedo di paternità sia stato fruito anche solo in parte dopo tale data. Previdenza. INAIL. Autoliquidazione 2022/2023. Attivazione servizi online. Con istruzione operativa del 6.12.2022, l’INAIL ha fornito indicazioni in merito ai servizi online resi disponibili ai fini della comunicazione delle basi di calcolo relative all’autoliquidazione 2022/2023. Nello specifico, l’INAIL ha segnalato: • l’attivazione, dal 6.12.2022, del servizio inerente alla Comunicazione delle Basi di Calcolo per l’autoliquidazione 2022/2023, riportato nella sezione -> “Fascicolo Aziende – Visualizza Comunicazioni”; • per il servizio “Richiesta Basi di Calcolo”, l’acquisizione dei file delle basi di calcolo anche in formato. json, oltre che .pdf e .txt; • la disponibilità, dal 21.12.2022, del servizio online “Visualizza elementi di calcolo” per le posizioni assicurative navigazione (PAN). segue a pag.4

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• Per maggiori dettagli, anche con specifico riferimento alle ditte cessate nel corso del 2022, si rinvia all’istruzione operativa del 6.12.2022. Previdenza. INPS. Assegno unico universale anno 2023. Domande e documentazione. Con Circolare n.132/2022, l’INPS ha fornito alcuni chiarimenti sull’Assegno unico universale (AUU, D.Lgs. n.230/2021) relativo all’annualità 2023. Erogazione dell’AUU dall’1.3.2023 Su parere del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, l’INPS ha segnalato l’erogazione d’ufficio, a far data dall’1.3.2023, dell’Assegno unico universale per le domande già presentate nel 2022, che risultano accolte e in corso di validità al 28.2.2023. Potranno, invece, presentare domanda i soggetti che non hanno ancora fruito dell’AUU e coloro che, prima del 28 febbraio 2023, avevano trasmesso la do-

manda che non è stata accolta o che non è più attiva. L’INPS ha, invece, chiarito che tutti gli interessati sono tenuti a trasmettere la nuova DSU per l’anno 2023. Comunicazione delle variazioni In presenza di variazioni delle condizioni d’accesso al beneficio in parola - a titolo esemplificativo, nascita figlio, separazione/coniugio dei genitori, variazioni delle modalità di pagamento prescelte - i richiedenti sono tenuti a comunicare, dal momento in cui si verifichino, le modifiche intervenute rispetto alla domanda inizialmente trasmessa e, in taluni casi, a presentare una dichiarazione sostitutiva unica (DSU) aggiornata. Modalità di presentazione della domanda di AUU Ai fini della fruizione del beneficio per l’annualità decorrente dall’1.3.2023, sono tenuti a presentare domanda di Assegno unico e universale: • i soggetti che non hanno mai goduto del be-

neficio; • soggetti che hanno avanzato richiesta fino al 28.2.2023 ma con domanda in stato “Respinta” o “Decaduta” o “Rinunciata” o “Revocata”. La domanda può essere avanzata tramite i canali di seguito specificati: • portale web dell’Istituto, cui accedere con SPID di Livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS); • contact center integrato, al numero verde 803.164 o al numero 06 164.164; • istituti di patronato. Per i soggetti di cui ai punti 1. e 2. sopra indicati, l’Assegno è riconosciuto dal mese di marzo, in caso di domanda presentata entro il 30 giugno. Le domande avanzate dal 1° luglio decorrono, invece, dal mese successivo a quello della presentazione della richiesta. Per tutti i dettagli si rinvia alla Circolare INPS n.132 del 15.12.2022.

collaborazione Program Partner ricordiamo che è previsto anche il servizio di consulenza e gestione pratiche “Conto termico 2.0 e pratiche ENEA. Per tutte le informazioni vi invitiamo a visitare il sito: www.programpartner.it/ I servizi che vanno ad integrare i contenuti dell’accordo-quadro “Program Partner” sono i seguenti: • F-gas evolutions: un servizio che offre un supporto nel corretto svolgimento delle attività su impianti f-gas; • Installatore 4.0: un servizio di supporto e sviluppo specifico per gli installatori. E’ stato inoltre rinnovato l’accordo di partnership relativo all’ulteriore servizio, realizzato da E-Team in collaborazione con lo studio Diesselle di Massimiliano Martino (dottore commercialista), dedicato allo

sconto in fattura ed alla cessione dei crediti, per garantire ai Distributori specializzati ANGAISA un ruolo attivo e propositivo in questa evoluzione, ruolo minacciato da soggetti ed iniziative che rischiano di renderne marginale la funzione. Il servizio “Business Partner” garantisce la gestione diretta o indiretta dello sconto in fattura con relativa cessione del credito, per i clienti installatori e per tutti gli interventi previsti da Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus.

nel settore idrotermosanitario. RBM conta 4 stabilimenti produttivi nel bresciano (2 per la produzione di componentistica in ottone e altri 2 per la lavorazione di plastiche), 4 filiali nel mondo, 2 uffici commerciali internazionali e oltre 250 dipendenti nel mondo. Al fine di offrire la massima qualità sul mercato, RBM sviluppa internamente la totalità dei prodotti a partire dallo stampo, progetta-

to e realizzato dai tecnici dell’azienda, fino al customer care, grazie al supporto tecnico di un esperto team di professionisti. Fin dalla nascita, RBM ha creduto nello sviluppo di sistemi e componenti per gli impianti idrotermosanitari con il maggiore contenuto tecnologico rivolgendosi alle nicchie in espansione nei settori del comfort climatico, efficienza e distribuzione dei fluidi.

PARTNER ANGAISA Accordo “Program Partner” e “Sconto in Fattura Business Partner”

Ricordiamo che è operativo l’accordo di collaborazione “Program Partner” siglato da ANGAISA e eteam, rivolto a tutte le aziende distributrici associate. Attraverso il progetto, i DISTRIBUTORI ANGAISA potranno avvalersi di un’ampia gamma di strumenti rivolti agli operatori tecnici del settore e, in particolare, a installatori, manutentori, termotecnici, ecc. Dalla modulistica tecnica ai corsi di aggiornamento e formazione in aula e in modalità e-learning, eteam è in grado di offrire un ampio ventaglio di soluzioni a “valore aggiunto”. Nell’ambito dell’accordo di

La scheda di presentazione della convenzione ANGAISA è disponibile all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).

NUOVI SOCI Produzione. R.B.M. S.p.A. di Nave (BS).

RBM S.p.A. è stata fondata dalla famiglia Bossini nel 1953 a Lumezzane (BS) ed è oggi una realtà internazionale, tra i leader

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