ANGAISA
INFORMA 1 | 15 dicembre 2021
Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS Sostenibilità % interessati acquisto esclusivo da marchi caratterizzati da pratiche circolari e sostenibili India 74 Cina 62 Spagna 52 Italia 50 Francia 47 Australia 47 Regno Unito 44 Germania 43 Stati Uniti 43 Giappone 24 Capgemini Research Institute Circular Economy Survey
L’appunto
“Si è consolidato il fenomeno dell’iper-scelta, un concetto che già da una decina d’anni condiziona i consumi. Le scelte si moltiplicano, ma le bussole devono darle le aziende… Oggi le priorità sono anche valoriali, come nel caso di sostenibilità e autenticità” Francesco Morace Sociologo e saggista
Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it
42a MCE Mostra Convegno Expocomfort: oltre 1.300 aziende per ripartire con ancora più energia MCE - Mostra Convegno Expocomfort, la vetrina più prestigiosa e la piattaforma mondiale di business per le aziende del settore HVAC+R, delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, torna in presenza dall’8 all’11 marzo 2022 in Fiera Milano e si conferma come l’appuntamento irrinunciabile per costruire relazioni e alleanze strategiche: lo testimoniano i dati parziali che vedono già il 90% degli spazi espositivi occupati, con oltre 1.300 aziende iscritte, a oggi, con un 43% dall’estero e l’impegno da parte della Turchia, Paese Ospite dell’edizione 2022. “L’edizione 2022 di MCE assume una duplice importanza; – afferma Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia, la società organizzatrice di MCE – da un lato sono passati 4 anni dall’ultima edizione in fiera e in questi 4 anni il nostro settore è diventato basilare nell’ambito della sostenibilità ambientale. Sustainable Disruption: 12 Decarbonising Technologies for Cities, un importante rapporto realizzato da The Economist Group, individua appunto le 12 tecnologie chiave che hanno il potenziale per aiutare le città a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio prefissati, creando allo stesso tempo posti di lavoro, riducendo i costi per l’energia per i residenti e migliorando la qualità generale della vita. Queste sono suddivise in tre settori - edilizia e costruzioni, trasporti, infrastrutture - settori che troveranno ampi spazi di confronto e dibattito durante MCE 2022, perché le aziende che partecipano a MCE hanno un ruolo importante nell’integrazione di questi 3 settori. Integrazione che secondo noi vede nell’Economia Circolare il percorso più efficace per trasformare i propositi di riduzione dell’impatto sull’ambiente da parte del mondo industriale in una realtà concreta e raggiungibile in tempi so-
stenibili. Ed è proprio sull’Economia Circolare che abbiamo deciso di investire creando un tavolo di dibattito per favorire le buone pratiche e mettere a disposizione dei nostri espositori informazioni e strumenti utili. Abbiamo già realizzato un primo evento e durante MCE si svolgeranno i primi Stati Generali sull’Economia Circolare a cui parteciperanno esperti e imposteremo il programma futuro con il prezioso supporto del Politecnico di Milano. Secondo l’indagine qualitativa commissionata a TÜV Italia, l’87% dei visitatori conferma la propria partecipazione alla manifestazione; tra i principali aspetti che influiscono sulla decisione: perché è la fiera più importante del settore (50%), per la presenza delle aziende leader (27%) e per la possibilità di toccare con mano nuovi prodotti e soluzioni (15%)”. Per la 42a edizione di MCE, Reed Exhibitions Italia ha voluto facilitare la partecipazione dei Distributori da tutta Italia: grazie alla collaborazione con ANGAISA ma non solo, si stanno sviluppando accordi ad hoc con le maggiori realtà distributive sul territorio per favorirne la partecipazione e l’organizzazione di gruppi di installatori in visita. Una presenza che nel 2022 si prevede supererà i numeri già significativi delle precedenti edizioni. Nel suo saluto, in occasione della recente conferenza stampa di presentazione della prossima edizione di Mostra Convegno Expocomfort, il Presidente ANGAISA Maurizio Lo Re ha sottolineato che, non da oggi, MCE rappresenta una “casa comune” per aziende e professionisti del settore, che favorisce da sempre il confronto e il dialogo tra i vari attori protagonisti del comparto, all’insegna dell’innovazione e della cultura di impresa. Come è ormai tradizione, ANGAISA parteciperà alla manifestazione fieristica con gli ampi spazi espositivi dedicati a “Tecnopolis/CasANGAISA”.
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Diritto & Impresa Commercio. Locazione di immobili urbani ad uso non abitativo. Indici ISTAT. Si informa che sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 25 novembre 2021 è stato pubblicato il comunicato ISTAT concernente l’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di ottobre 2021, necessario per l’aggiornamento del canone di locazione degli immobili ai sensi della Legge 392/78 ed ai sensi della Legge 449/97. • La variazione annuale ottobre 2020 ottobre 2021 è pari a 3,0 (75% = 2,250). • La variazione biennale ottobre 2019 ottobre 2021 è pari a 2,6 (75% =1,950). Covid -19. Proroga della validità delle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19. Il Ministero della Salute, con circolare n. 53922 del 25 novembre scorso, ha fornito precisazioni in merito alla proroga della validità delle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19. La validità e la possibilità di rilascio delle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19, per gli usi previsti dalla normativa vigente, è prorogata sino al 31 dicembre 2021. Non sarà necessario un nuovo rilascio delle certificazioni già emesse. Si ricorda, inoltre, che le certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-SARS-CoV-2 potranno essere rilasciate direttamente dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali o dai Medici di Medicina Generale o Pediatri di Libera Scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale. Fisco. Memorizzazione elettronica e trasmissione dei dati dei corrispettivi. Utilizzo nuovo tracciato. Si ricorda che l’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 7 settembre 2021, aveva ulteriormente differito dal 1° ottobre 2021 al 1° gennaio 2022 il termine di adeguamento graduale all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri da parte degli esercenti attività di commercio al minuto e attività assimilate (vedi ANGAISA Informa del 16-30 settembre). Pertanto, dal 1° gennaio 2022 gli esercenti attività di commercio al minuto e attività similari dovranno obbligatoriamente ed esclusivamente utilizzare la versione n. 7.0 del tracciato per la trasmissione dei dati. A partire dal 1° gennaio 2022 i corrispettivi giornalieri trasmessi con una versione diversa dal n. 7.0 del tracciato verranno scartati dall’Agenzia delle Entrate e conseguentemente i corrispettivi stessi si intenderanno non trasmessi.
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Giurisprudenza. Compensazione di crediti fiscali. Credito non spettante o inesistente. Corte di cassazione. In tema di compensazione di crediti fiscali, la Corte di cassazione con la sentenza depositata in data 16 novembre 2021 fornisce chiarimenti in merito alla distinzione tra “credito non spettante” e “credito inesistente”. In particolare, viene ricordato che sotto il profilo sanzionatorio, l’art. 13 del D.lgs. n. 471/1997 prevede due distinte categorie di crediti: • i crediti non spettanti, sanzionati nella misura del 30%, che sono i crediti esistenti ma utilizzati in misura superiore a quella spettante o in violazione delle modalità di utilizzo previste dalle leggi vigenti (art. 13, co. 4, D.lgs. n. 471/1997); • i crediti inesistenti, la cui compensazione è sanzionata dal 100% al 200% della misura del credito compensato, che sono i crediti in relazione ai quali manca, in tutto o in parte, il presupposto costitutivo e la cui inesistenza non sia riscontrabile mediante liquidazione automatica o controllo formale (art. 13, co. 5, D.lgs. n. 471/1997). Viene specificato che l’inesistenza si concretizza quando manca il presupposto costitutivo (ossia quando la situazione giuridica creditoria non emerge dai dati contabili-patrimoniali-finanziari del contribuente) e quando tale mancanza non sia evincibile dai controlli automatizzati o formali sugli elementi dichiarati dal contribuente stesso o in possesso dell’anagrafe tributaria. Inoltre, viene sancito che l’applicazione del termine di decadenza ottennale presuppone l’utilizzo non di un mero “credito non spettante”, bensì di un “credito inesistente”; pertanto, le somme derivanti dal recupero dei crediti inesistenti possono essere richieste entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di utilizzo del credito stesso, e possono, in caso di mancato pagamento, essere iscritte nei ruoli straordinari (art. 15bis, DPR n. 602/73), con integrale riscossione anche in presenza di ricorso. Per i crediti inesistenti, infine, non è mai ammessa la definizione agevolata della sanzione (artt. 16, co.3 e 17, co. 2, D.lgs. n. 472/97). (Ordinanza della Corte di Cassazione n. 34444 del 16 novembre 2021) Giurisprudenza. Quadro RU. Credito d’imposta non indicato. Decadenza. Come noto, il quadro RU della dichiarazione dei redditi deve essere compilato dai soggetti che fruiscono dei crediti d’imposta derivanti da agevolazioni concesse alle imprese. La Corte di cassazione afferma che la mancata indicazione del credito d’imposta nel quadro RU comporta la sua decadenza anche in mancanza di una disposizione che lo
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preveda espressamente, a condizione che ci sia una normativa che, per effetto di rinvii, renda applicabile una disciplina generale che contempli la decadenza. In particolare è stato stabilito che, nel caso di crediti d’imposta, non si è in presenza di una dichiarazione di scienza (per la quale è possibile presentare una dichiarazione integrativa), ma di una manifestazione di volontà irretrattabile. Ciò in quanto il beneficio fiscale è subordinato ad una manifestazione di volontà del contribuente da compiersi direttamente nella dichiarazione attraverso il modulo RU della dichiarazione. Tale manifestazione è irretrattabile anche in caso di errore, salvo il contribuente dimostri che questo fosse conosciuto o conoscibile dall’amministrazione finanziaria. (Ordinanza della Corte di cassazione n. 34266 del 15 novembre 2021). Lavoro. Adeguamento sanzione in caso di mancato invio del Prospetto informativo disabili. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Decreto Ministeriale n. 194 del 30 settembre 2021 con cui ha aggiornato l’importo delle sanzioni in caso di ritardato invio del prospetto informativo disabili, obbligatorio in base alle disposizioni di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68. Tale prospetto, secondo la normativa vigente, deve essere inviato dai datori di lavoro entro il 31 gennaio di ogni anno, per i cambiamenti occupazionali intervenuti entro il 31 dicembre dell’anno precedente, al fine di determinare eventuali modifiche delle quote di riserva delle aziende con almeno 15 dipendenti. Pertanto, in caso di mancato invio del suddetto Prospetto informativo disabili, a decorrere dal 1° gennaio 2022, la sanzione amministrativa è pari a 702,43 euro, maggiorata di 34,02 euro per ogni giorno di ulteriore ritardo. Lavoro. Ferie tramutate in CIG Covid-19. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota n. 1799 del 23 novembre scorso, fornisce indicazioni in merito alla condotta del datore di lavoro che modifichi in CIGO con causale Covid-19 le giornate di ferie richieste dai lavoratori, già programmate e concesse, nonché la possibilità di adottare il provvedimento di disposizione da parte dell’ITL. L’Ispettorato evidenzia che eventuali deroghe alla fruizione del diritto al riposo costituzionalmente garantito, semprechè sia rispettato il dovere di comunicazione preventiva al lavoratore del periodo feriale, risultano ammissibili esclusivamente laddove le esigenze aziendali assumano carattere di eccezionalità ed imprevedibilità e come tali siano supportate da adeguata motivazione. Costituiscono
Diritto & Impresa ipotesi oggettive derogatorie all’ordinaria modalità di fruizione delle ferie, tra gli altri, gli interventi a sostegno del reddito ordinari e straordinari, in cui si assiste ad una sospensione totale o parziale delle obbligazioni principali scaturenti dal rapporto medesimo, ossia l’espletamento dell’attività lavorativa e la corresponsione della retribuzione. Pertanto, il datore di lavoro che decide di trasformare in CIGO Covid-19 un periodo di ferie preventivamente richiesto dai lavoratori e già autorizzato, pur violando l’articolo 2109, comma 3 del c.c., ai sensi del quale “l’imprenditore deve preventivamente comunicare al prestatore di lavoro il periodo stabilito per il godimento delle ferie”, non può essere sanzionato poiché per tale irregolarità non è prevista una sanzione amministrativa, né si può ricorrere al potere di disposizione ex articolo 14 D.Lgs. n. 124/2004, considerato che, risultando inalterato il plafond di ferie maturate da ciascun lavoratore che potrà quindi fruirne al termine del periodo di CIGO, non sembra evincersi un danno alla cui “riparazione” dovrebbe essere finalizzato il ricorso al potere di disposizione. Lavoro. Modalità automatica dell’App VerificaC19. Il Governo ha reso noto che, al fine di facilitare e rendere più veloce la scansione, attraverso l’apposita app, di un alto numero di green pass, nell’App VerificaC19 è stata introdotta la “modalità automatica”. Il verificatore, selezionando tale funzione dall’app VerificaC19 installata sul proprio dispositivo mobile con il quale procede manualmente alle verifiche dei green pass, potrà effettuare le scansioni in maniera continuativa. Lavoro. Ulteriore funzionalità servizio “Greenpass50+”. L’INPS, con messaggio n. 3948 del 15 novembre scorso, comunica di aver introdotto nel servizio “GreenPass50+” una ulteriore funzionalità per il “Verificatore”, da utilizzare in fase di verifica, che permette di selezionare massivamente i dipendenti per i quali effettuare la verifica sul possesso del green-pass, importando un file contenente i codici fiscali degli stessi dipendenti. A fronte del caricamento del file, da parte del “Verificatore”, il sistema permette di effettuare la verifica esclusivamente per quei soggetti presenti nel file e per i quali il “Verificatore” stesso ha avuto la visibilità in fase di accreditamento; eventuali soggetti non associati al “Verificatore”, in fase di accreditamento, e presenti nel file di input saranno “scartati” dalla verifica. Rimane fermo che, in fase di verifica, i “Verificatori” selezionano, tra i dipendenti presenti nell’elenco visualizzato,
solo il personale effettivamente in servizio, di cui è previsto l’accesso ai luoghi di lavoro ovvero escludono gli assenti dal servizio e i dipendenti in lavoro agile, e, esclusivamente per le posizioni selezionate, possono verificare il possesso del green-pass. Previdenza. INPS. Ammortizzatori sociali emergenziali. Con il Messaggio n. 4034 del 18.11.2021, l’INPS ha fornito indicazioni operative sui nuovi periodi di trattamenti di integrazione salariale emergenziali Covid19 previsti dal D.L. n.146/2021. In particolare, il citato Decreto, ha previsto la possibilità, per i lavoratori in forza al 22 ottobre 2021, di accedere ad un ulteriore periodo massimo di 13 settimane di trattamenti di Assegno ordinario (ASO) e Cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD), che può essere richiesto dai datori di lavoro che sono costretti a interrompere o ridurre l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID 19, nel periodo tra il 1° ottobre 2021 e il 31 dicembre 2021. I datori di lavoro richiedenti, per poter accedere ai nuovi trattamenti devono essere stati interamente autorizzati alle precedenti 28 settimane di trattamenti previste dal cd. Decreto Sostegni (D.L. n. 41/2021). Ovviamente, nel caso in cui il datore di lavoro dovesse ricorrere ai suddetti trattamenti, continuerà ad operare nei suoi confronti il divieto di licenziamento. Per quanto riguarda le istanze per i trattamenti di cassa integrazione, l’INPS ha ribadito che dovranno essere inviate entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di riduzione o sospensione oraria: quindi per le domande relative a sospensioni o riduzioni iniziate a ottobre il termine di presentazione delle istanze è il prossimo 30 novembre. Le domande dovranno essere trasmesse con la nuova causale denominata “COVID 19 - DL 146/21”. Si precisa, inoltre, che la procedura di trasmissione delle domande è già disponibile e che le stesse possono essere inviate, a prescindere dall’avvenuto rilascio dell’autorizzazione a tutte le 28 settimane di cui al decreto-legge n. 41/2021 da parte delle Strutture territoriali dell’INPS. Infatti, il rispetto di tale ultima condizione sarà verificato in sede di istruttoria delle domande e costituirà presupposto per il riconoscimento della legittimità dei trattamenti richiesti. Inoltre, in caso di intervento diretto dell’INPS, tutti i dati per il pagamento o il saldo dell’integrazione salariale (Uniemens Cig SR41) devono essere inviati entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale o entro 30 giorni dalla notifica della PEC contenente l’autorizza-
zione, qualora questo termine sia più favorevole all’azienda. Per quanto riguarda le aziende plurilocalizzate l’INPS ha ricordato che possono inviare domanda come “Deroga Plurilocalizzate” esclusivamente le aziende che hanno ricevuto la prima autorizzazione con decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Tutte le altre aziende, anche con più unità produttive, trasmetteranno invece domanda come “Deroga INPS” (non plurilocalizzate). Infine, sono stati forniti chiarimenti in relazione al periodo di ulteriori 9 settimane di CIGO, previste dal decreto Fisco-Lavoro, per cause connesse all’emergenza in favore dei datori di lavoro appartenenti ai settori delle industrie tessili, confezione di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia, e fabbricazione di articoli in pelle e simili per sospensioni o riduzioni dell’attività produttiva nel periodo collocato tra il 1° ottobre 2021 e il 31 dicembre 2021, per una durata massima di 9 settimane. A tal proposito, l’INPS ha chiarito che le imprese che, alla data del 22 ottobre 2021 avevano in corso un trattamento di cassa integrazione salariale straordinario e che devono ulteriormente sospendere il programma di CIGS a causa dell’interruzione dell’attività produttiva per effetto dell’emergenza epidemiologica, possono accedere al trattamento di integrazione salariale ordinario, per una durata massima di 9 settimane, per periodi decorrenti dal 1° ottobre 2021 al 31 dicembre 2021. In questo caso è necessario trasmettere domanda di concessione dei trattamenti con la nuova causale, denominata “COVID 19 - DL 146/21”. Si precisa, infine, che per la prestazione di CIGO, previa sospensione del trattamento di CIGS in corso, le relative domande di concessione del trattamento devono essere trasmesse utilizzando la nuova causale “COVID 19 - DL 146/21 – sospensione CIGS”. Previdenza. INPS. Riconoscimento malattia in quarantena. Con il Messaggio n. 4027 del 18.11.2021, l’INPS ha fornito chiarimenti relativi alle disposizioni introdotte dall’articolo 8 del D.L. n. 146/2021 che riguardano il rifinanziamento della tutela per malattia in favore dei lavoratori fragili e in quarantena per Covid 19. Con il predetto Decreto è stata, infatti, riconosciuta, fino al 31 dicembre 2021, l’equiparazione del periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva alla malattia. Alla luce della suindicata norma, l’INPS può procedere, quindi, al riconoscimento della prestazione anche per gli eventi verificatisi nel corso dell’anno 2021, seguendo l’ordine cronologico.
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PARTNER ANGAISA Accordo-quadro ANGAISA / CRIBIS
Ricordiamo che ANGAISA ha siglato un accordo-quadro, in funzione del quale le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, degli strumenti e servizi erogati da Cribis, società del Gruppo CRIF fortemente specializzata nella fornitura di informazioni economiche e commerciali e servizi per lo sviluppo del business in Italia e all’estero. CRIBIS garantisce i più elevati standard qualitativi e la massima copertura nelle informazioni economiche e commerciali sul 100% delle aziende italiane e su 330 milioni di aziende di tutto il mondo grazie all’appartenenza al Dun & Bradstreet Worldwide Network. Manage-Mind 7th Edition (a cura del Prof. Alberto Bubbio). I migliori contenuti di management a portata di clic per imparare ad immaginare il futuro.
• Hai poco tempo per aggiornare le tue conoscenze di management in un mondo dal cambiamento sempre più profondo e rapido? • Hai poco tempo per inserire in una tua relazione o in una tua presentazione idee e soluzioni di management che non conosci ancora in modo approfondito? • Vuoi avere una risposta efficace e tempestiva a specifici problemi di gestione dalla formulazione della strategia, alla sua esecuzione e ad un controllo della sua realizzazione? • Vuoi trovare suggerimenti e strumenti per affrontare lo scenario Covid-19, attuale e quello prospettico della “nuova normalità”? • Hai la curiosità di capire cosa siano soluzioni come la Sustainable Balanced Scorecard o l’organizzazione «ambidestra» o il «neuromanagement o la Wise company» o la realizzazione di una «Disruptive Innovation»? Se rispondi in modo affermativo a queste domande allora Manage-Mind può esserti indispensabile!
Che cos’è Manage-Mind? MANAGE-MIND è una piattaforma di e-learning, ideata da Alberto Bubbio e Dario Gulino (Università Cattaneo - Liuc Business School). In 6 anni è stata creata una vasta community di professionals (imprenditori, manager e consulenti direzionali), interessati ad arricchire le proprie competenze, ai quali vengono offerti materiali di approfondimento (articoli, libri, webinar) che spaziano su 10 aree aziendali. Ad oggi, più di 600 persone consultano questi contenuti che sono ovviamente disponibili per loro, online 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. Come si può accedere a Manage-Mind? Da PC, da Smartphone o da tablet, alla tariffa convenzionata riservata alle sole aziende associate ANGAISA. Le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).
FAQ. Superbonus 110% L’articolo 119 del decreto Rilancio stabilisce che il Superbonus spetta per gli interventi elencati in tale articolo, realizzati, tra l’altro, su «unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari». Nel decreto interministeriale, l’articolo 1, comma 3, lettera i) stabilisce che per edificio unifamiliare si intende quello riferito ad un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare. Una unità immobiliare può ritenersi «funzionalmente indipendente» qualora sia dotata di installazioni o manufatti di qualunque genere, quali impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento di proprietà esclusiva (ad uso autonomo esclusivo) e la presenza di un «accesso autonomo dall’esterno», presuppone che l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva. È possibile fornire qualche elemento ulteriore utile alla qualificazione di “accesso autonomo” anche a seguito delle modifiche normative nel frattempo intervenute?
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Nella circolare n. 24/E del 2020 è stato precisato, in linea con quanto previsto dal decreto interministeriale 6 agosto 2020 (“Requisiti tecnici per l’accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici - cd. Ecobonus”, in breve, “decreto interministeriale”), che la presenza di un «accesso autonomo dall’esterno», presuppone, ad esempio, che «l’unità immobiliare disponga di un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva». Si è inteso, in tal modo, fornire sia pure a titolo esemplificativo, taluni criteri utili ai fini della qualificazione dell’immobile oggetto degli interventi agevolabili, costituendo l’«accesso autonomo dall’esterno» uno degli elementi caratterizzanti, ai fini della fruizione del Superbonus, spettante per interventi di efficientamento energetico nonché dell’opzione per la cessione o lo sconto in luogo della detrazione realizzati su edifici unifamiliari e unità immobiliari funzionalmente indipendenti. Successivamente, il legislatore è intervenuto inserendo, in sede di conversione del decreto Agosto all’articolo 119, il comma 1-bis ai sensi del quale «Ai fini del presente articolo, per “accesso autonomo dall’esterno” si intende un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o da
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giardino anche di proprietà non esclusiva». A seguito di tale modifica normativa, pertanto, si può ritenere che una unità immobiliare abbia «accesso autonomo dall’esterno» qualora, ad esempio: • all’immobile si accede direttamente da una strada, pubblica, privata o in multiproprietà o da un passaggio (cortile, giardino, scala esterna) comune ad altri immobili che affaccia su strada oppure da terreno di utilizzo non esclusivo (ad esempio i pascoli), non essendo rilevante la proprietà pubblica o privata e/o esclusiva del possessore dell’unità immobiliare all’accesso in questione; • all’immobile si accede da strada privata di altra proprietà gravata da servitù di passaggio a servizio dell’immobile. • Nel caso di una “villetta a schiera”, pertanto, si ha «accesso autonomo dall’esterno» qualora, ad esempio: • la stessa sia situata in un comprensorio o in un parco di comproprietà con altri soggetti o alla stessa si accede dall’area di corte di proprietà comune usata anche per i posti auto; • il cortile o il giardino su cui si affacciano gli ingressi indipendenti siano di proprietà esclusiva, anche se indivisa, dei proprietari delle singole unità immobiliari. Fonte: Governo Italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri