ANGAISA
INFORMA 16 | 30 giugno 2021
Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS EVENTI Osservatorio provinciale ANGAISA/CRESME 2021 I prossimi appuntamenti online 24 giugno – Lazio Abruzzo Molise 1 luglio – Campania Sardegna 8 luglio – Puglia Basilicata Per informazioni: eventi@angaisa.it
L’appunto
“Per il 48,6% delle imprese la pandemia ha spinto la digitalizzazione dei processi, mentre il 18,4% ha investito in soluzioni digitali. Nei prossimi anni, il 38,5% prevede di introdurre strumenti di digitalizzazione”. Osservatorio Digital B2B – School of Management Politecnico di Milano
Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it
La ripresa c’è, ma non per tutti e dappertutto
La ripresa c’è, ma non in tutti i comparti e non in tutte le aree del Paese. Lo ha sottolineato Confcommercio alla Camera nel corso di un’audizione davanti alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Ambiente sul decreto Semplificazioni, che regola la governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Enrico Postacchini, membro della Giunta confederale, ha spiegato ai deputati che “comparti come turismo e commercio soffriranno ancora per molto tempo, soprattutto nel Mezzogiorno dove questi settori sono fortemente concentrati e dove i benefici della campagna vaccinale ancora non si sentono come si dovrebbe. Dovremo soffrire ancora per un paio d’anni, quanto meno, per raggiungere i numeri del 2019”. I numeri, d’altronde, parlano chiaro: “nel primo quadrimestre del 2021 c’è stato un calo di fatturato di circa il 30% per il commercio e del 50% per il turismo”. È evidente, ha aggiunto Postacchini, che “crisi o non crisi dovremo tutti concentrarci sugli investimenti. Vanno portati avanti nel maggior numero possibile, soprattutto sul fronte ambientale, digitale, delle infrastrutture e dei trasporti”. Giudizio positivo di Confcommercio sulle misure di semplificazione delle procedure e degli iter amministrativi per l’accesso al Superbonus 110%, in particolare “quelle per il superamento delle difficoltà legate alla necessità di attestare la conformità edilizia dell’immobile”. Tuttavia, resta il nodo della platea dei beneficiari: “l’estensione dell’agevolazione agli enti che svolgono attività sociosanitarie o assistenziali con immobili di categoria catastale B/1, B/2 e D/4, certamente apprezzabile, non può che costituire un primo passo verso la necessaria estensione della misura alle imprese e ai professionisti: è un gap che deve essere prontamente colmato”, ha affermato il membro di Giunta di Confcommercio. Aggiungendo poi che la Confederazione avrebbe auspicato “un timing più adeguato di prosecuzione dell’intervento che, anche in considerazione della complessità degli adempimenti, avrebbe
dovuto proseguire almeno sino a tutto il 2023”. Capitolo Mezzogiorno, infine, per sottolineare che “il rafforzamento della Pubblica Amministrazione, lo snellimento delle procedure, la semplificazione delle norme che riguardano gli investimenti sono il presupposto per una realizzazione degli interventi senza ritardi”. E in questo ambito, “grande importanza dovrà avere l’adozione del previsto provvedimento legislativo di riordino e semplificazione degli incentivi alle imprese, con particolare attenzione alle agevolazioni per le PMI del Sud”. In questo contesto si inseriscono i segnali di ottimismo da parte della Banca d’Italia. In occasione della recente presentazione della “Relazione annuale sul 2020”, il Governatore Ignazio Visco ha sottolineato che “L’attività produttiva si sta ora rafforzando. Nel corso dei prossimi mesi, con il prosieguo della campagna vaccinale, vi potrà essere un’accelerazione della ripresa. Secondo le nostre indagini più recenti le imprese già pianificano un deciso aumento degli investimenti; le famiglie appaiono più caute, ma con la normalizzazione della situazione sanitaria e la riduzione dell’incertezza l’elevato risparmio accumulato potrebbe gradualmente tradursi in maggiori consumi. L’intervento pubblico dovrà divenire più selettivo, concentrandosi nei settori che sconteranno ancora difficoltà legate alla crisi sanitaria e cercando di evitare di sussidiare imprese chiaramente prive di prospettive, pur garantendo il sostegno a chi è in esso occupato. Nella media dell’anno l’espansione del Pil potrebbe superare il 4%”.
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Diritto & Impresa Commercio. Indici ISTAT. Locazione di immobili urbani ad uso non abitativo. Si informa che sulla Gazzetta Ufficiale n. 1277 del 29 maggio 2021 è stato pubblicato il comunicato ISTAT concernente l’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di aprile 2021, necessario per l’aggiornamento del canone di locazione degli immobili ai sensi della Legge 392/78 ed ai sensi della Legge 449/97. La variazione annuale aprile 2020 – aprile 2021 è pari a 1,2 (75% = 0,900). La variazione biennale aprile 2019 – aprile 2021 è pari a 1,1 (75% = 0,825). Edilizia. Nessun titolo edilizio per il pergolato dell’attico in centro storico. E’ stato precisato, con sentenza del Tar Lazio 5634/2021, che il pergolato costituito da “travi in legno avvitate a parete e da pilastri in legno appoggiati sul pavimento, con copertura costituita da plastica e rampicanti, in cannicciata” non necessita di alcuna autorizzazione. Il caso su cui si sono pronunciati i giudici riguardava una serie di opere realizzate senza titolo abilitativo, per le quali il Comune aveva disposto l’abbattimento del pergolato. Tra queste opere c’era un pergolato realizzato con traverse di legno incassate o imbullonate alla facciata dell’abitazione, e appoggiate su montanti fissati al pavimento, adiacenti al parapetto del terrazzo allineato alla facciata principale. Il pergolato era posto ad un’altezza di 2,70 metri e aveva una superficie totale di circa 120 metri quadri. La proprietaria dell’appartamento con terrazzo, ampliato di 10 metri quadrati con concessione edilizia in sanatoria nel 2003 ed esteso ulteriormente con l’acquisto nel 2002 di una porzione di terrazzo adiacente, aveva però contestato la decisione. Gli abusi edilizi che le erano stati contestati dalla Polizia municipale, nel corso di un sopralluogo relativo a lavori in vecchi locali condominiali, erano quindi inesistenti, come accertato tra l’altro dalla consulenza tecnica fatta eseguire dalla Procura di Roma. I giudici hanno concluso che il pergolato costituiva un arredo da terrazzo e che, in quanto tale, non richiedeva il rilascio del permesso di costruire e quindi non poteva essere assoggettato all’ordine di demolizione. Il Tar ha confermato che, come evidenziato dalla giurisprudenza prevalente, il pergolato è “una struttura destinata al fine di adornare e ombreggiare giardini o terrazze, costituita da un’impalcatura formata da montanti verticali ed elementi orizzontali che li connettono ad una altezza tale da consentire il passaggio delle persone; di norma quindi, è una struttura aperta
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su tre lati e nella parte superiore, e non richiede alcun titolo abilitativo” a meno che sia provvisto di copertura non facilmente amovibile che lo qualifichi alla stregua di una tettoia. Fisco. Agevolazione IVA. Beni anti COVID-19: nota di credito se l’IVA agevolata non è stata applicata. Come noto, si applica l’aliquota IVA del 5% alle cessioni di mascherine e di altri dispositivi medici e di protezione individuale (a titolo esemplificativo mascherine chirurgiche; mascherine Ffp2 e Ffp3; articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie quali guanti in lattice, in vinile e in nitrile, ecc.), inserite nella tabella A, parte II-bis, allegata al DPR n. 633/1972. Per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, le suddette cessioni di beni, effettuate entro il 31 dicembre 2020, sono esenti IVA, con diritto alla detrazione dell’imposta pagata sugli acquisti e sulle importazioni di beni e servizi afferenti dette operazioni esenti (art. 124, D.L. n. 34/2020, il cd. decreto “Rilancio” convertito dalla L. n.77/2020). In caso di errata applicazione dell’aliquota IVA ordinaria nel periodo dal 19 maggio al 31 dicembre 2020, con riferimento alla cessione di beni che avrebbero dovuto beneficiare dell’esenzione con diritto alla detrazione dell’IVA, il fornitore potrà emettere una nota di credito, rettificando la maggiore imposta non correttamente applicata, entro un anno dall’effettuazione dell’operazione (art. 26, co. 3, D.P.R. n. 633/1972 - Risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 391 del 7 giugno 2021). Lavoro. Collocamento obbligatorio. Esclusione dalla base di computo dei lavoratori in smart working. Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 3/2021, ha fornito indicazioni in ordine alla possibile esclusione dei dipendenti in smart working dalla base di computo dell’organico aziendale per la determinazione del numero dei soggetti disabili da assumere, ai sensi della legge n. 68/1999. L’istanza formulata al Ministero prende le mosse dalla previsione contenuta nell’articolo 23 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 80, che sancisce l’esclusione dei “lavoratori ammessi al telelavoro dal computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l’applicazione di particolari normative ed istituti”. Tuttavia, nella risposta ad interpello viene evidenziato che non si rinviene nella legge n. 81/2017 una disposizione analoga a quella contenuta nell’art. 23 sopra menzionato, che escluda espressamente i lavoratori agili dall’organico azien-
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dale, per qualsivoglia finalità. Peraltro, i casi di esclusione contemplati dall’art. 4, comma 1, della legge n. 68/1999, avendo carattere tassativo, non sono suscettibili di interpretazione analogica o estensiva. Conseguentemente, i lavoratori agili non possono essere esclusi dal computo per la determinazione della quota di riserva. Lavoro. Misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori. D.L. n. 79/2021. Assegno temporaneo per i figli minori (art. 1) La norma in esame dispone il riconoscimento - per il periodo 1° luglio 2021-31 dicembre 2021 - di un assegno temporaneo su base mensile in favore dei nuclei familiari con figli minori, non in possesso dei requisiti per la titolarità dell’assegno per il nucleo familiare (c.d. ANF, di cui al D.L. n. 69/1988, art. 2). Ai fini della fruizione dell’assegno, il soggetto richiedente deve risultare in possesso, all’atto della domanda e per l’intera durata del beneficio, dei requisiti di seguito specificati: • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale; • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia; • essere domiciliato e residente in Italia e avere i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età; • essere residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale. Il riconoscimento dell’assegno è, altresì, subordinato al possesso, da parte del nucleo familiare del richiedente, di un indicatore della situazione economica equivalente in corso di validità (ISEE, da calcolarsi ai sensi dell’art. 7 del D.P.C.M. n. 159/2013). Criteri per la determinazione dell’assegno temporaneo per i figli minori (art. 2) La disposizione stabilisce la corresponsione dell’assegno, secondo i parametri riportati nell’Allegato 1 al decreto in commento ossia in relazione al numero dei figli minori e dell’attestata situazione economica del nucleo familiare. L’importo mensile dell’assegno, da corrispondere per ciascun figlio, è variabile da un massimo di 167,50 euro
Diritto & Impresa ad un minimo di 30,00 euro, per ISEE di ammontare rispettivamente non superiore a 7.000 euro e per ISEE compreso tra 39.900,01 euro e 50.000 euro. In presenza di una situazione economica del nucleo familiare di ammontare superiore a 50.000 euro, non è riconosciuto alcun beneficio. L’importo di base subisce una maggiorazione del 30%, per ciascun figlio, in relazione ai nuclei con almeno tre figli minori; mentre, è prevista una maggiorazione pari a 50 euro, per ciascun figlio minore disabile. L’INPS provvede all’erogazione dell’assegno, nel rispetto del limite pari a 1.580 milioni di euro per l’anno 2021, con monitoraggio della spesa e comunicazione dei relativi esiti al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze. Ai fini del godimento dell’assegno, i soggetti interessati potranno presentare domanda telematica all’INPS, o presso gli istituti di patronato, secondo le modalità che l’Istituto è tenuto ad indicare entro il prossimo 30 giugno 2021. La fruizione dell’assegno, che non concorre alla formazione del reddito, decorre dal mese di presentazione della domanda; in caso di trasmissione della domanda entro il 30 settembre 2021, saranno erogate le mensilità arretrate dal mese di luglio 2021. In relazione alle modalità di corresponsione dell’assegno, è previsto l’accredito su IBAN del richiedente - in misura pari al 50 per cento sull’IBAN di ciascun genitore, in caso di affido condiviso - ovvero il pagamento tramite bonifico domiciliato, salvo quanto disposto per i percettori di Reddito di Cittadinanza, per i quali è, invece, stabilito che l’Inps provveda d’ufficio al pagamento dell’assegno (art. 4, c. 3). Lavoro. Proroga CCNL dirigenti terziario, distribuzione e terziario. Confcommercio e Manageritalia hanno siglato un accordo per la proroga al 31 dicembre dell’anno in corso della scadenza del CCNL per i dirigenti di aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi, già prorogato, a luglio 2019, al 31 dicembre di quell’anno. In questo modo la vigenza del CCNL Dirigenti copre il periodo 2016-2021, mentre il rinnovo del CCNL verrà negoziato a partire dal 2022, in modo da collocarsi in una fase temporale in cui l’auspicabile ripresa a pieno regime delle attività economiche possa consentire alle Parti di valutare l’opportunità di procedere ad un rinnovo tradizionale. In questo accordo, tuttavia, ci sono già elementi importanti da valutare positivamente, che pongono le basi per un lavoro costruttivo in fase di rinnovo, quali le previsioni
concernenti i nuovi compiti attribuiti al CFMT in materia di Welfare contrattuale e di politiche attive. Le parti, in questo modo, hanno condiviso il lavoro svolto a partire dalla precedente proroga dell’11 luglio 2019 in cui gli affidamenti riguardavano l’opportunità di sostenere e valorizzare i sistemi di welfare contrattuale che in questi anni hanno contribuito a completare in maniera efficace i livelli di copertura di un sistema pubblico. In particolare, le novità di questo accordo riguardano: • la specifica della decorrenza del concetto di anno solare ai fini del computo del periodo di comporto per malattia (concetto già consolidato dalla giurisprudenza) (art. 18); • la Dichiarazione delle Parti in calce al medesimo art. 18 a impegnare il Fondo Antonio Pastore a presentare una proposta per una polizza collettiva in materia di infortuni ora prevista obbligatoriamente a carico dei datori di lavoro; • la sopra citata attribuzione di nuovi compiti al CFMT in materia di welfare contrattuale che al momento assume la veste di strumento volontario e di politiche attive/outplacement, con la riduzione a 2500 euro del contributo prima previsto dall’art. 40, ora abrogato (artt. 21 e 21bis). Va sottolineato che l’implementazione del contributo a CFMT è compensato dalle rimodulazioni degli altri contributi ai fondi bilaterali (artt. 25, 26, 27, 28) in modo che non ci sia alcun aumento di costo per i datori di lavoro; • l’inserimento nella disciplina del preavviso per dimissioni e licenziamento del termine del giorno 16 del mese per la decorrenza dello stesso, in coerenza con le previsioni del CCNL Dipendenti Terziario. Previdenza. INAIL. Limiti minimi di retribuzione per il calcolo dei premi 2021. Con Circolare n. 16/2021, l’INAIL ha comunicato i limiti minimi di retribuzione imponibile giornaliera, utili per il calcolo dei premi dovuti all’Istituto per la generalità dei lavoratori dipendenti per l’anno 2021. Per il 2021, il minimale giornaliero risulta pari a 48,98 euro, mentre la misura del minimale rapportato a mese è pari a 1.273,48 euro. Lavoratori part-time Come noto, per i lavoratori in argomento la retribuzione oraria da prendere a riferimento si ottiene dividendo l’importo della retribuzione tabellare annua, prevista dalla contrattazione collettiva nazionale, per il numero di ore lavorative annue stabilite
dalla contrattazione stessa. La base imponibile, pertanto, è determinata moltiplicando la retribuzione oraria tabellare per le ore complessive da retribuire, a carico del datore di lavoro, nel periodo assicurato. Va, in ogni caso, tenuto presente che la predetta retribuzione oraria tabellare non può essere inferiore alla retribuzione oraria minimale. Quest’ultima è determinata moltiplicando il minimale giornaliero (48,98 euro) per le giornate di lavoro settimanali a orario normale (6) e dividendo il risultato per le ore di lavoro settimanali previste dal CCNL per i lavoratori a tempo pieno. Partecipanti all’impresa familiare Per i familiari del titolare, vale a dire per il coniuge, per i parenti entro il terzo grado e per gli affini entro il secondo grado, dall’1.7.2020, il reddito imponibile risulta pari a: • reddito imponibile giornaliero: 55,68 euro; • reddito imponibile mensile: 1.392,04 euro. Dirigenti Per tali lavoratori, la base imponibile per il calcolo dei premi assicurativi è costituita dalla retribuzione convenzionale pari al massimale di rendita. L’importo giornaliero viene, quindi, determinato dividendo la retribuzione convenzionale annua per 300 giorni lavorativi. Dall’1.7.2020, l’imponibile risulta essere: • retribuzione convenzionale giornaliera: 102,99 euro; • retribuzione convenzionale mensile: 2.574,65 euro. Per i dirigenti con contratto a tempo parziale, la retribuzione convenzionale oraria, dall’1.7.2020, è pari a 12,87 euro. Retribuzione di ragguaglio Si applica a familiari, soci ed associati, che non percepiscono retribuzione fissa o la cui remunerazione non sia riconducibile ad una retribuzione convenzionale. La retribuzione di ragguaglio è pari al minimale di rendita; pertanto, dall’1.7.2020, corrisponde ai seguenti importi: • importo giornaliero: 55,45 euro; • importo mensile: 1.386,35 euro. Lavoratori parasubordinati Per tali lavoratori non è prevista una prestazione a tempo. La base imponibile è, quindi, costituita dai compensi effettivamente percepiti, nel rispetto del minimale e massimale di rendita che possono essere rapportati soltanto a mesi. Dall’1.7.2020, ai fini del calcolo dei premi, pertanto, occorre fare riferimento ai seguenti limiti minimo e massimo dell’imponibile mensile: • minimo mensile: 1.386,35 euro; • massimo mensile: 2.574,65 euro.
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PARTNER ANGAISA Accordo quadro ANGAISA/ ECOPOLIETILENE
E’ operativo l’accordo quadro tra ANGAISA e ECOPOLIETILENE, consorzio avente personalità giuridica e operante senza scopo di lucro sul territorio nazionale, al fine di razionalizzare, organizzare e gestire la raccolta e il trattamento dei rifiuti di beni in polietilene destinati allo smaltimento, grazie al quale i distributori e i produttori associati potranno avvalersi di condizioni agevolate per assolvere agli obblighi previsti dalla normativa vigente. A tale proposito, ricordiamo che, ai sensi dell’art. 234 del decreto legislativo n. 152/2006, tanto i produttori o importatori, quanto i distributori di beni in polietilene sono tenuti ad aderire a un consorzio o “sistema alternativo”, aventi caratteristiche analoghe a quelle di ECOPOLIETILENE, il cui Statuto è stato formalmente approvato dal Ministero dell’Ambiente nel giugno scorso. E’ inoltre previsto che i produttori/importatori presentino periodicamente al Consorzio o sistema alternativo al quale hanno aderito, una dichiarazione relativa ai quantitativi di beni in polietilene immessi nel mercato nazionale, sulla cui base verrà determinato il contributo ambientale da corrispondere. La Segreteria ANGAISA e quella di ECOPOLIETILENE restano a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti.
Accordo-quadro ANGAISA / STRATEGIQS EDIZIONI
Ricordiamo che è operativo l’accordo quadro con Strategiqs Edizioni Srl, grazie al quale tutte le aziende associate (Soci Ordinari e Sostenitori) potranno abbonarsi alla rivista HARVARD BUSINESS REVIEW, usufruendo di uno sconto del 30% rispetto alle normali condizioni “di listino”.
HARVARD BUSINESS REVIEW è la rivista di management e business più diffusa al mondo, con 250 mila copie vendute negli Stati Uniti e circa 200 mila ormai diffuse attraverso le edizioni internazionali: dalla Russia alla Cina, dalla Germania alla Polonia, dall’America Latina al Giappone e alla Corea, oltre all’Italia. Nei 10 numeri pubblicati annualmente, l’edizione italiana della Harvard Business Review presenta i migliori articoli tradotti dalla versione originale e firmati da alcuni fra i più autorevoli e noti esperti di management a livello mondiale, oltre ad analisi e commenti di docenti e manager italiani, case-histories e interviste ai protagonisti della vita economica nazionale. La convenzione sarà valida fino al 31 ottobre 2021.
Accordo-quadro ANGAISA / CADENAS
Con 380 dipendenti in 19 filiali nel mondo, CADENAS è presente sul mercato dal 1992 come partner per affiancare le aziende nella digitalizzazione di processi e nella realizzazione di Cataloghi 3D Digitali. Nata come software house, ha visto subito il potenziale dell’era digitale e l’importanza di fornire digital twin, sviluppando una tecnologia in grado di distribuire worldwide cataloghi 3D di componenti meccanici e BIM in oltre 150 formati di progettazione differenti, in particolare Revit, Archicad, Allplan, Sketchup, IFC, Bentley e molti altri. La digital transformation e l’attuale situazione globale stanno accelerando il cambiamento già in atto nella tecnologia. Questo trova conferma nel forte aumento registrato nella richiesta di dati digitali di prodotto nell’architettura e nell’industria: nel 2020 sono stati scaricati dagli oltre 800 cataloghi CADENAS più di 666 milioni di download di modelli CAD & BIM. Tra le soluzioni CADENAS c’è BIMcatalogs.net, il catalogo digitale dei prodotti 2D & 3D BIM in Multi CAD per l’architettura. Con i Cataloghi di modelli CAD BIM 3D di CADENAS i dati digitali dei
prodotti sono conformi ai requisiti più svariati, come lingua, specifiche o sistema di misura, e sono disponibili per il download in oltre 150 formati BIM e CAD differenti, completi di tutti i dati necessari affinché gli utenti li integrino nella progettazione, insieme a parametri di configurazione e data-sheet. Le soluzioni CADENAS permettono così di accedere in maniera smart al contenuto tecnico del catalogo prodotti, implementando una comunicazione BIM completa tra i produttori di componenti e i loro clienti. In questo modo il catalogo dei prodotti diventa uno strumento di generazione di nuovi lead qualificati, una vetrina sempre aperta 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 disponibile in multilingua, in grado di fornire, in formato digitale e con pochi click, un modello BIM completo di tutte le informazioni di cui hanno bisogno architetti e progettisti. Il Catalogo permette di toccare con mano i prodotti: attraverso la preview 3D è possibile ruotare e zoomare l’oggetto per vedere il componente nel dettaglio prima di scaricare il modello CAD e di utilizzarlo nei progetti. La tecnologia BIMcatalogs.net offre anche l’opportunità di fornire un modello 3D in Augmented Reality scaricabile e utilizzabile su smartphone e tablet così da permettere ai progettisti anche una verifica estetica e progettuale, come se avessero tra le mani il prodotto originale. Al fine di supportare clienti e prospect nell’era del BIM, CADENAS ha siglato un nuovo accordo quadro con ANGAISA (Associazione nazionale commercianti articoli idrosanitari, climatizzazione, pavimenti, rivestimenti ed arredobagno). In funzione dell’accordo tutti gli associati ANGAISA potranno usufruire, a condizioni agevolate, della creazione del catalogo BIM con tecnologia BIM.catalogs.net di CADENAS. Le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).
ATTIVITÀ ASSOCIATIVE ANGAISA sostiene Fondazione AIRC e la ricerca oncologica
Nei giorni scorsi, a seguito di una decisione del Comitato Esecutivo, ANGAISA – a nome di tutte le aziende associate - ha effettuato una donazione a favore della Fondazione
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AIRC per la Ricerca sul Cancro.
Condividiamo con piacere il messaggio di ringraziamento inviato dal Direttore Generale della Fondazione, Niccolò Cantucci: “La vostra generosa donazione permetterà di arricchire i laboratori con i materiali necessari ad assicurare ai nostri oltre 5.000 ricercatori la possibilità di continuare il loro fondamentale lavoro di ricerca contro il cancro. Garantire un futuro
ANGAISA Informa del 16 giugno 2021
a un maggior numero di pazienti oncologici, grazie allo sviluppo di terapie sempre più efficaci, è una sfida così decisiva che si può vincere solo con l’aiuto di persone e realtà che, come ANGAISA, credono fortemente nel valore della ricerca. Vi ringrazio quindi a nome dei nostri ricercatori, dei volontari e di tutte le persone che, proprio grazie alla ricerca finanziata in questi anni, vincono ogni giorno la loro sfida contro il tumore.”