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ANGAISA Informa n. 490 del 1 maggio 2021

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ANGAISA

INFORMA 1 | 15 maggio 2021

Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS

Le proposte della filiera per l’European Green Deal in Italia

Economia circolare Quota riciclo su totale rifiuti dati 2018 Italia 79,3% Francia 55,8% Regno Unito

50,5%

Spagna 43,5% Germania 42,7% Fonte: Sole24Ore (maggio 2021)

L’appunto

“La penuria di materie prime si è generalizzata, allargandosi a tutti i componenti, dai derivati chimici ai metalli, dal legno alle plastiche. C’è chi ha dovuto rallentare la produzione o fermare temporaneamente gli impianti…” Paolo Fantoni (Vicepresidente Federlegno-Arredo)

Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it

Si è tenuto il 28 aprile l’incontro del “Tavolo di Filiera delle pompe di calore”, che ha presentato le Proposte per il Recovery Plan e gli obiettivi 2030-2050 dello European Green Deal, promosso da Amici della Terra e Assoclima. Il Tavolo di Filiera è composto da AiCARR, Amici della Terra Italia, ANGAISA, Assistal, Assoclima, Assotermica, CNA, Confartigianato Imprese, Elettricità Futura, ENEL e Unione Consumatori, e ha l’obiettivo di mettere a fattor comune esperienze, competenze, relazioni e iniziative delle singole associazioni per indirizzare le Istituzioni verso azioni che possano essere utili ai fini di uno sviluppo ancora più significativo della tecnologia delle pompe di calore. Il documento presentato individua un primo pacchetto di proposte di intervento per consentire alle pompe di calore di svolgere il ruolo che viene loro assegnato dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC). Le indicazioni formulate riguardano, in particolare, sei ambiti: tariffe elettriche; strumenti di incentivazione; formazione per le aziende installatrici; informazione e comunicazione; renovation wave; controllo della qualità dell’aria e prevenzione sanitaria con gli impianti di Ventilazione Meccanica Controllata. Rispetto al 2019, il Tavolo di Filiera ha evidenziato importanti novità, sia a livello nazionale che europeo, da tenere in considerazione in prospettiva del raggiungimento degli obiettivi 2030. Il Decreto Rilancio ha introdotto il Superbonus 110%, con la possibilità di optare per la cessione del credito. Non vi è quindi la richiesta di un incentivo, quanto piuttosto di migliorare il monitoraggio dell’efficacia di questo strumento rispetto agli obiettivi del PNIEC 2020 di penetrazione delle pompe di calore nel parco immobiliare

residenziale. Secondo il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima, infatti, il contributo che le pompe di calore forniscono ai consumi da fonti rinnovabili termiche sarà più che raddoppiato nel 2030 rispetto al 2017, arrivando a 5.600 ktep (+111%). Questo incremento dovrà assicurare l’85% dell’aumento dei consumi da fonti rinnovabili termiche, necessario per conseguire l’obiettivo 2030 del PNIEC per i consumi termici. In particolare, l’aumento previsto dei consumi dalle sole pompe di calore (circa 3100 ktep) è pari al 26% dello sforzo complessivo di crescita di tutte le rinnovabili previsto dal Piano. A livello europeo lo European Green Deal (EGD) e la Legge sul Clima, approvata lo scorso 22 aprile, hanno confermato la riduzione dal 40 ad almeno il 55% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, e l’obbligo vincolante di raggiungere la neutralità climatica al 2050, da cui la necessità di un prossimo aggiornamento del PNIEC italiano per adeguarlo ai nuovi obiettivi. Intervenendo in rappresentanza di ANGAISA, il Presidente Enrico Celin ha sottolineato i positivi dati di crescita del mercato, anche con riferimento alle pompe di calore, con una parte declinata nell’ibrido. “Il Superbonus sta favorendo una sempre maggiore attenzione verso i temi dell’efficienza energetica – ha sottolineato Enrico Celin - ma in questo contesto pandemico la domanda è ancora contenuta rispetto alla sue vere potenzialità. Serve comunque una proroga, con uno scenario temporale chiaro e affidabile. Aggiungo che in questo momento i tempi di approvvigionamento dei prodotto sono molto lunghi e l’equilibrio tra domanda e offerta ne risente inevitabilmente, con il rischio di compromettere l’efficacia degli incentivi e di perdere importanti opportunità”.

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Diritto & Impresa Commercio. INDICI Istat. Locazione di immobili urbani ad uso non abitativo. Si informa che sulla Gazzetta Ufficiale n. 97 del 23 aprile 2021 è stato pubblicato il comunicato ISTAT concernente l’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di marzo 2021, necessario per l’aggiornamento del canone di locazione degli immobili ai sensi della Legge 392/78 ed ai sensi della Legge 449/97. • La variazione annuale marzo 2020 – marzo 2021 è pari a 0,7 (75% = 0,525). • La variazione biennale marzo 2019 – marzo 2021 è pari a 0,8 (75% = 0,600). Fisco. Bonus edilizi. Immobili in “stato di definizione”. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 241 del 13 aprile 2021 ha precisato che le detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio spettano anche per le spese sostenute per gli interventi realizzati su immobili che sono classificati nella categoria catastale F/4 (in stato di definizione). Gli immobili in F/4, infatti, così come gli immobili “collabenti” della categoria F/2, risultano privi di rendita ma individuati catastalmente e come tali già costruiti. L’Agenzia delle Entrate ricorda che, per gli interventi di recupero che comportino l’accorpamento di più unità abitativea o la suddivisione in più immobili di un’unica unità abitativa, ai fini dell’individuazione del limite di spesa su cui calcolare la detrazione, vanno considerate le unità immobiliari censite in Catasto all’inizio degli interventi edilizi e non quelle risultanti alla fine dei lavori. Fisco. Detrazioni edilizie. “Piattaforma Cessione Crediti” disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Come noto, la modalità di fruizione naturale dei benefici fiscali riconosciuti sotto forma di detrazioni “edilizie” IRPEF e IRPEF/IRES è lo scomputo in dichiarazione della detrazione dall’imposta lorda sul reddito. Tale modalità di fruizione presuppone che il beneficiario sia titolare di una imposta lorda “capiente”, pena l’impossibilità materiale di beneficiare dell’agevolazione che gli spetta. Il legislatore ha concepito due modalità di fruizione del beneficio alternative a quella sopra indicata: • la scelta di fruire, in luogo della detrazione, di un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo che viene anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi agevolati e che viene da que-

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sti recuperato sotto forma di credito di imposta, utilizzabile in compensazione, di importo pari alla detrazione che sarebbe altrimenti spettata al beneficiario; • la scelta di cedere a terzi un credito di imposta, corrispondente all’ammontare della detrazione altrimenti spettante, che viene poi utilizzato in compensazione dal cessionario. Per utilizzare le suddette opzioni, l’interessato deve comunicarlo all’Agenzia, con l’invio telematico di un apposito modello in cui esercitare l’opzione per lo sconto o la cessione. L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un’apposita procedura web, denominata “Piattaforma Cessione Crediti”, nella quale far confluire tutti i vari passaggi dei crediti d’imposta cedibili a terzi e, in data 20 aprile 2021, ha pubblicato una guida apposita. La piattaforma, presente nell’area riservata del sito dell’Agenzia, è stata ideata con l’intento di gestire al meglio le ulteriori cessioni di questi crediti. In particolare, nella piattaforma sono visibili le informazioni su alcuni crediti cedibili (bonus vacanze, spese di sanificazione e per l’acquisto dei dispositivi di protezione individuali e spese per l’adeguamento degli ambienti di lavoro), mentre altri crediti sono da segnalare perché il beneficiario può farne l’uso prescelto senza informare l’Agenzia (canoni dei contratti di locazione di botteghe e negozi, immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, superbonus e altri interventi edilizi). Devono utilizzare la piattaforma: • i soggetti titolari dei crediti già inseriti in automatico, in qualità di cedenti, per comunicare l’eventuale cessione del credito ad altri soggetti; • i cessionari dei crediti e i fornitori che hanno realizzato gli interventi, non noti all’Agenzia, per: confermare l’esercizio dell’opzione e accettare il credito; comunicare l’eventuale ulteriore cessione del credito a soggetti terzi, in luogo dell’utilizzo in compensazione tramite F24. I crediti accettati da cessionari e fornitori possono essere fin da subito ulteriormente ceduti a soggetti terzi, anche parzialmente e in più soluzioni; non sono previsti limiti al numero di ulteriori cessioni. Dopo l’accettazione, i crediti sono visibili anche nel cassetto fiscale del cessionario e del fornitore e possono essere utilizzati, da subito, in compensazione con modello F24, a meno che le disposizioni di riferimento non prevedano diversamente. L’ulteriore cessionario visualizza sulla propria piattaforma i dati dei crediti ricevuti. In caso

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di cessione comunicata per errore, anche se il cessionario non accetta il credito ricevuto, il cedente non può utilizzarlo in compensazione o cederlo ulteriormente. È necessario, infatti, che il cessionario rifiuti la cessione, attraverso l’apposita funzione della piattaforma, perché chi cede erroneamente il credito possa tornare a disporne. L’accettazione e il rifiuto non possono essere parziali e sono irreversibili. Le comunicazioni effettuate tramite la piattaforma non possono essere annullate e le operazioni eseguite non rappresentano, né sostituiscono, gli atti e le transazioni intervenuti tra le parti, che restano disciplinati dalle relative disposizioni civilistiche e fiscali. La presenza dei crediti sulla piattaforma non significa che i crediti stessi siano stati certificati dall’Agenzia come certi, liquidi ed esigibili. L’Agenzia si riserva di controllare in capo al titolare originario del credito o della detrazione l’esistenza dei relativi presupposti. Modalità per accedere alla piattaforma Per accedere occorre avere un’identità definita nell’ambito del Sistema pubblico di identità Digitale (SPID, CIE o CNS) oppure delle credenziali rilasciate dall’Agenzia, fino a quando saranno in uso. Alla piattaforma devono accedere direttamente i soggetti interessati (cedenti e cessionari): non è possibile avvalersi di intermediari, né di procedure automatiche (bot). Effettuato l’accesso all’area riservata si può raggiungere la piattaforma seguendo il percorso “La mia scrivania / Servizi per / Comunicare e poi scegliendo il servizio “Piattaforma Cessione Crediti”. La piattaforma è composta da quattro funzioni, accessibili dalla home page: monitoraggio crediti; cessione crediti; accettazione crediti; lista movimenti. Lavoro agile, documenti di identità e riconoscimento, patenti di guida. Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi. Entrata in vigore DL del 30 aprile 2021 n. 56. Si informa che in data 30 aprile 2021 è entrato in vigore il Decreto-legge del 30 aprile 2021 n. 56 recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi” (Gazzetta Ufficiale del 30 aprile 2021 n. 103). Riportiamo di seguito le disposizioni di maggior interesse: Disposizioni urgenti in materia di lavoro agile (art. 1) La possibilità di ricorso al lavoro agile in modalità “semplificata”, ovvero senza necessità di accordo individuale con il lavoratore, è stata prorogata fino alla definizione della disciplina da parte dei con-


Diritto & Impresa tratti collettivi, ove previsti, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021. Altra novità di rilievo riguarda il venir meno della soglia minima del 50% di adibizione del personale a tale modalità di lavoro, introdotta dall’art. 263 del Decreto Rilancio, tornando ad essere strumento opzionale e non obbligatorio. Dal 2022, a regime, tale percentuale minima sarà del 15%. Proroga dei termini di validità dei documenti di riconoscimento e di identità (art. 2) Viene prorogata al 30 settembre 2021 la validità ad ogni effetto dei seguenti documenti di riconoscimento e di identità, con scadenza dal 31 gennaio 2020, rilasciati da amministrazioni pubbliche: • Documento di riconoscimento: ogni documento munito di fotografia del titolare e rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, da una pubblica amministrazione italiana, o di altri Stati, che consenta l’identificazione personale del titolare; • Documento di identità: la carta d’identità ed ogni altro documento munito di fotografia del titolare e rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, da una pubblica amministrazione competente dello Stato italiano, o di altri Stati, con la finalità prevalente di dimostrare l’identità personale del suo titolare; • Documenti d’identità elettronici: i documenti analoghi alla carta d’identità elettronica rilasciati dal comune fino al compimento del quindicesimo anno di età. Proroga di termini in materia di patenti di guida (art. 5) In considerazione del perdurare della situazione emergenziale determinata dalla diffusione del COVID-19, il comma 1 dell’articolo in commento, modificando quanto previsto dall’art. 13, comma 6, del DL 183/2020, dispone che per le domande per il conseguimento della patente di guida, presentate nel corso dell’anno 2020, la prova teorica è espletata entro il 31 dicembre 2021, mentre per le domande presentate tra il 1° gennaio 2021 e fino alla data di cessazione dello stato di emergenza, la prova è espletata entro un anno dalla data di presentazione della domanda. Lavoro. INPS. Tutela per i lavoratori fragili e per i lavoratori in quarantena. L’INPS, con messaggio n. 1667 del 23 aprile scorso, ha fornito chiarimenti in merito alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 e dal decreto Sostegni

relative alle tutele spettanti ai lavoratori: • ritenuti particolarmente a rischio per specifiche patologie, cosiddetti “fragili”; • sottoposti a provvedimenti di quarantena con sorveglianza attiva o di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva. L’articolo 15 del D.L. n. 41/2021 (c.d. Decreto Sostegni), ha previsto che l’equiparazione del periodo di assenza dal servizio al ricovero ospedaliero (articolo 26, comma 2, D.L. n. 18/2020) per i lavoratori fragili venga estesa fino al 31 dicembre 2020 e, per l’anno in corso, fino alla data del 30 giugno 2021. I lavoratori “fragili” svolgono di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto. Pertanto, l’INPS procederà al riconoscimento della tutela ai lavoratori “fragili” del settore privato assicurati per la malattia, dal 17 marzo 2020 al 31 dicembre 2020 e dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021, compatibilmente con la disponibilità e nei limiti delle risorse finanziarie assegnate, secondo la specifica disciplina di riferimento per la categoria lavorativa e il settore di appartenenza. La Legge n. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021) ha eliminato, a decorrere dal 1° gennaio 2021, l’obbligo per il medico curante di indicare gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena con sorveglianza attiva o alla permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, agevolando, in tal modo, la trattazione dei certificati prodotti nell’anno in corso. Mentre per gli eventi afferenti al 2020, per poter accedere alla tutela della quarantena, era prevista la trasmissione di apposito certificato di malattia redatto dal medico curante con l’indicazione degli estremi del provvedimento emesso dall’operatore di sanità pubblica. Alcune Regioni, con proprie ordinanze, hanno affidato esplicitamente ai medici di famiglia la competenza all’isolamento per quarantena dei lavoratori equiparando la certificazione prodotta dagli stessi al provvedimento dell’operatore di sanità pubblica. Pertanto, l’INPS, tenuto conto degli indirizzi forniti dal Ministero del Lavoro, procederà al riconoscimento della tutela della quarantena con sorveglianza attiva o permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva in tutti i casi in cui sia stato prodotto un certificato

di malattia attestante la quarantena, anche laddove non sia stato possibile reperire alcuna indicazione riguardo al provvedimento dell’operatore di sanità pubblica, con l’eccezione evidentemente di quei certificati nei quali la diagnosi riportata è espressamente riferita a “ordinanza dell’autorità amministrativa locale”. Lavoro. INPS. Limiti di reddito per i periodi ulteriori di congedo parentale e per i periodi di congedo per i familiari dei portatori di handicap. L’INPS, con circolare n. 68 del 22 aprile scorso, ha comunicato, per l’anno 2021, i limiti di reddito, per: • l’indennizzabilità del congedo parentale nei casi previsti dall’art. 34, c. 3, del D. Lgs. n. 151/2001 (periodi di congedo parentale usufruiti dai sei agli otto anni del bambino, indennizzabili a condizione che il reddito individuale del lavoratore richiedente sia inferiore a due volte e mezzo l’importo annuo del trattamento minimo di pensione); • l’indennità economica per i periodi di congedo straordinario, previsti dall’art. 42, c. 5, del D. Lgs. n. 151/2001, riconosciuti in favore dei familiari di portatori di handicap. Trasporti. Emergenza Coronavirus. MIMS aggiorna il quadro coordinato delle proroghe della validità di certificati e attestati per la circolazione stradale. La nota del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili riepiloga le proroghe della validità di alcuni titoli abilitativi alla guida, già introdotte nei mesi scorsi e su cui è intervenuta la proroga dello stato di emergenza. Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile ha pubblicato la circolare 14282 del 27 aprile scorso, che ha fornito il quadro riepilogativo delle diverse proroghe di validità dei certificati abilitativi alla guida, risultante dal coordinamento della legislazione europea e nazionale, da ultimo modificata con la proroga al 31 luglio p.v. dello stato di emergenza. Di conseguenza, tutti i certificati, attestati, permessi e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2021 conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza e, quindi, fino al 29 ottobre 2021. La Circolare sostituisce integralmente la precedente nota del Ministero, prot. 7203 del 1 marzo scorso. Per tutti i dettagli vi rimandiamo alla circolare del Ministero.

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PARTNER ANGAISA Accordo-quadro ANGAISA / OMEGA GRUPPO

Accordo quadro ANGAISA / Ecoped – Ridomus

ANGAISA e OMEGA GRUPPO hanno rinnovato l’accordo quadro grazie al quale tutte le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare interesse, dei servizi e prodotti di un leader di settore in Organizzazione gestionale d’Impresa. Dal 1998 OMEGA GRUPPO sostiene le imprese lungo l’intero percorso di digital transformation, offrendo soluzioni e servizi ad alto contenuto innovativo, per supportarne la crescita e il conseguimento dell’eccellenza operativa aziendale, attraverso una visione improntata ad un costante miglioramento tecnologico.

È operativo l’accordo-quadro con ECOPED - RIDOMUS, in funzione del quale le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, degli strumenti e servizi erogati dai consorzi. ECOPED è il Consorzio nazionale riciclo piccoli elettrodomestici e RIDOMUS è il Consorzio riciclo condizionatori per uso domestico; i due consorzi, congiuntamente, garantiscono un servizio di raccolta dei RAEE domestici e professionali presso centri di raccolta comunali, distributori di AEE, utilizzatori professionali di AEE. Il sistema dei Consorzi ECOPED

e RIDOMUS attraverso il servizio denominato “Easy-RAEE” può offrire a tutte le aziende distributrici associate ad ANGAISA la gestione completa degli aspetti burocratici legati ai diversi adempimenti previsti dalla normativa vigente, garantendo la raccolta dei RAEE ritirati presso i loro punti vendita ed il loro successivo trattamento presso gli impianti accreditati per la gestione dei RAEE. Le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta a vostra disposizione per ulteriori informazioni (convenzioni@angaisa.it).

FAQ. Superbonus 110% Dal momento che il decreto Rilancio consente di cedere il credito d’imposta in relazione alle spese «sostenute nel 2020 e 2021», è possibile cedere la detrazione del 50 per cento per interventi di recupero del patrimonio edilizio o il bonus facciate per le spese sostenute da un contribuente, ad esempio, a gennaio 2020? Tale possibilità è consentita in base a quanto previsto dall’articolo 121 del decreto Rilancio che stabilisce che i soggetti che sostengono tra l’altro, negli anni 20x20 e 2021, spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b) del Tuir o per il recupero e il restauro della facciata degli edifici esistenti (bonus facciate - Cfr. articolo 1, comma 219 e 220, della legge 27 dicembre 2019, n. 160) possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione, per un «contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso», anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari (“sconto” in fattura). In alternativa, i contribuenti possono, altresì, optare per la “cessione” di un credito d’imposta di importo corrispondente alla detrazione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari con facoltà di successiva cessione. La medesima opzione può essere esercitata anche dagli acquirenti degli immobili facenti parte di interi fabbricati oggetto di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia di cui alle lettere

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c) e d) del comma 1 dell’articolo 3 del T.U. dell’Edilizia, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro diciotto mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile e che hanno diritto alla detrazione di cui al comma 3 del citato articolo 16-bis del Tuir. Ciò in quanto gli interventi realizzati dalle predette imprese sono i medesimi interventi richiamati nel comma 1, lettere a) e b) del citato articolo 16-bis. Con riferimento all’applicazione del criterio di cassa o di competenza, in caso di sconto in fattura, si può fare riferimento - in luogo della data dell’effettivo pagamento - alla data di emissione della fattura da parte del fornitore? La disposizione che disciplina il Superbonus fa rinvio alle «spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021». Con la circolare n. 24/E del 2020 è stato già chiarito che in applicazione dei principi generali, ai fini dell’individuazione del periodo d’imposta in cui imputare le spese stesse, occorre fare riferimento: • per le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, gli enti non commerciali, al criterio di cassa e, quindi, alla data dell’effettivo pagamento, indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui i pagamenti si riferiscono. Ad esempio, un intervento ammissibile iniziato a luglio 2019, con pagamenti effettuati nel 2019, nel 2020 e nel 2021, consentirà la fruizione del Superbonus solo con riferimento alle spese sostenute

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nel 2020 e 2021; • per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali, al criterio di competenza e, quindi, alle spese da imputare al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2020 o al 31 dicembre 2021, indipendentemente dalla data dei pagamenti. Si ritengono assimilabili a tali soggetti, altresì, le imprese minori di cui all’articolo 66 del Tuir che, come chiarito con la circolare 13 aprile 2017, n. 11/E, sono sottoposte ad un regime “improntato alla cassa”. Lo stesso legislatore, infatti, ha richiamato per alcuni componenti di reddito - che mal si conciliano con il criterio di cassa - la specifica disciplina prevista dal Tuir, rendendo di fatto operante per tali componenti il criterio di competenza. Ciò, in particolare, avviene per la deduzione delle quote di ammortamento che rappresentano la tecnica contabile mediante la quale le spese qui in esame concorrono alla formazione del risultato di periodo. Inoltre, nel medesimo documento di prassi, si è precisato che per le spese sostenute da soggetti diversi dalle imprese individuali, dalle società e dagli enti commerciali, relative ad interventi sulle parti comuni degli edifici, rileva, ai fini dell’imputazione al periodo d’imposta, la data del bonifico effettuato dal condominio, indipendentemente dalla data di versamento della rata condominiale da parte del singolo condomino. Allo stato attuale ed in assenza di modifiche normative, non emergono elementi che possano determinare una diversa linea interpretativa. Fonte: Governo Italiano - Presidenza del Consiglio dei Ministri


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