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INFORMA 16 | 31 gennaio 2021
Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS Sala stampa Nella versione definitiva del Recovery Plan sale a 8,26 miliardi (aggiuntivi) la dote per il Superbonus al 110%. Il documento annuncia anche che “si prevede di allungare l’applicazione della misura per gli Iacp al 30 giugno 2023 e per i condomini fino al 31 dicembre 2022, a prescindere dalla realizzazione di almeno il 60% dei lavori”. Una volta approvato il Recovery Plan anche a Bruxelles, dovrebbe seguire una norma che apporterà l’estensione del beneficio. Sole24Ore – 13 gennaio 2021
L’appunto
“Quello della pandemia da Coronavirus è il mondo ideale di Amazon. Uno scenario che si poteva immaginare tra 10-15 anni è arrivato oggi. Persone costrette al distanziamento sociale che hanno il proprio mondo in casa. E un’azienda di e-commerce in grado di vendere prodotti a marchio proprio e per conto terzi, dotato di una piattaforma logistica fatta di treni, una flotta aerea, in grado di portare tutto, ovunque”. Martin Angioni – Ex Country Manager Amazon Italia
Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it
Crescita, così il “PIL equilibrato” fotografa un’Italia migliore Non buttiamoci giù. Il titolo del romanzo di Nick Hornby calzerebbe a pennello per raccontare il “Pil equilibrato” (Pil-E) italiano. Un indicatore economico che, fuori dai radar della statistica ufficiale, sta prendendo piede in molti Paesi europei. Qualcosa di più scientifico del Pil della felicità immaginato da Robert Kennedy, ma a ben vedere neanche così estraneo a quel discorso del candidato alle presidenziali americane: “Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones - diceva nel marzo del 1968 Kennedy agli studenti dell’Università del Kanasas - né i successi del Paese sulla base del prodotto interno lordo”. “Produrre un Pil pari a 100, assieme a una certa quantità di emissioni nocive per l’ambiente e per l’uomo - spiega oggi Mariano Bella, direttore del Centro studi di Confcommercio - non è la medesima cosa che produrre lo stesso Pil senza alcuna emissione”. Bella, insieme a Giovanni Graziano, ha elaborato un report sul Pil equilibrato del nostro Paese e i numeri fotografano un’Italia migliore di come viene normalmente illustrata. “Se invece del Pil reale si considerasse il Pil-E - recita il report - la dinamica economica del nostro Paese risulterebbe nel 2018 (ultimo anno di analisi) migliore di tre decimi di punto”. Il Pil equilibrato si calcola sottraendo al Pil il valore di alcune esternalità legate alla produzione e al consumo: emissioni di CO2; mortalità per incidenti stradali e sui luoghi di lavoro; feriti su strada e sui luoghi di lavoro; copertura forestale (che, spiega l’Ufficio Studi Confcommercio, è ovviamente un’esternalità positiva); variazione del numero di poveri assoluti. Così, se il Pil ufficiale del 2018 (1%) viene filtrato con la riduzione delle esternalità migliorerebbe la performance del Pil equilibrato fino all’1,3%. “Questo fe-
nomeno- dice ancora Bella - riguarda anche gli altri Paesi, a dimostrazione che, contrariamente ai messaggi di una certa vulgata ideologicamente orientata, l’attenzione ai temi della sostenibilità, non solo ambientale ma anche sociale, è ben radicata in Europa e ha portato buoni frutti”. Soprattutto nel nostro Paese, a giudicare dai numeri del Pil-E riferiti ad un orizzonte temporale più esteso. Ponendo come punto di partenza dei conteggi il 2007 - spiega il report della Confcommercio - nel 2018 il Pil reale dell’Italia era ancora inferiore di otto decimi di punto rispetto al valore iniziale. “Se si utilizza la metrica del Pil equilibrato si registra, invece un incremento dello 0,4%. Ciò è dovuto, appunto, alla riduzione del 23% circa delle emissioni di CO2 nello stesso periodo, del 43% della mortalità stradale e sui luoghi di lavoro e, in generale, al miglioramento di tutte le voci di costo esterno, salvo la povertà assoluta che resta uno dei più gravi elementi di debolezza della nostra economia”. E sempre nella performance di lungo termine del Pil rispetto al Pil-E, l’evoluzione delle esternalità ne migliora i risultati italiani in misura più rilevante rispetto ai partner internazionali: a fronte di un vantaggio di 1,2 punti percentuali dell’Italia, la Germania si ferma a 3 decimi, la Francia perde mezzo punto percentuale e solo la Spagna guadagna quasi 2 punti. “L’obiettivo - sottolinea Bella - è di leggere la crescita nel tempo e nel confronto tra Paesi, sulla base di un prodotto che tenga conto di aspetti dell’attività economica che non vengono incorporati nelle statistiche ufficiali. Dunque, si qualifica il Pil, non lo si sostituisce, né si creano indicatori complementari. Tanto meno di benessere.” [fonte Confcommercio – La Repubblica 12.01.21]
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Diritto & Impresa Albo Nazionale Gestori Ambientali. Raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. Si informa che il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali, con delibera n. 4 del 22 dicembre 2020, ha fornito indicazioni per consentire la raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani anche se provenienti da utenze non domestiche. I soggetti iscritti nelle categorie 4 (raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi) e 2-bis (produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano raccolta e trasporto dei propri rifiuti e produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano raccolta e trasporto dei propri rifiuti in quantità non eccedenti i 30 Kg/l al giorno) che effettuano attività di raccolta e trasporto dei rifiuti di cui all’Allegato L quater, che comprende tra i rifiuti urbani anche i rifiuti indifferenziati o provenienti da raccolta differenziata - simili per natura e composizione ai rifiuti domestici - e prodotti dalle attività elencate nell’Allegato L quinques del D.lgs. 152/06, possono effettuare la raccolta e il trasporto di tali rifiuti, ove siano diventati urbani, anche dopo il 31 dicembre 2020. Ciò al fine di garantire la continuità del servizio, in attesa dei tempi necessari per l’adeguamento dei singoli provvedimenti di iscrizione. Codici tributo per l’utilizzo dei crediti relativi alle detrazioni cedute e agli sconti praticati ai sensi dell’articolo 121 del decreto “Rilancio”. Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 83/E del 28 dicembre 2020. L’ Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 83/E del 28 dicembre 2020 ha istituito i codici tributo per consentire ai fornitori e ai cessionari di utilizzare in compensazione tramite modello F24, i crediti d’imposta relativi alle detrazioni cedute e agli sconti praticati in ambito del c.d. Superbonus. Come noto, ai sensi dell’articolo 121 del Dl “Rilancio”, coloro che sostengono negli anni 2020 e 2021 spese a fronte di specifici interventi, di seguito elencati, possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente: a) per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istitu-
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ti di credito e gli altri intermediari finanziari; b) per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Lo sconto in fattura e la cessione del credito sono ammessi per i seguenti interventi:recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del TUIR); 1) efficienza energetica (articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63 (c.d. ecobonus) e commi 1 e 2 dell’articolo 119 del citato decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. superbonus); 2) adozione di misure antisismiche (articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies, del decreto-legge n. 63 del 2013 (c.d. sismabonus) e comma 4 dell’articolo 119 del citato decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. superbonus); 3) recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna (c.d. bonus facciate), (articolo 1, commi 219 e 220, della legge 27 dicembre 2019, n. 160); 4) installazione di impianti fotovoltaici (articolo 16-bis, comma 1, lettera h), del TUIR, ivi compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell’articolo 119 del citato decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. superbonus); 5) installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici (articolo 16-ter del decreto-legge n. 63 del 2013 e di cui al comma 8 dell’articolo 119 del citato decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. superbonus). Tali crediti d’imposta sono utilizzati in compensazione dai fornitori che hanno realizzato gli interventi e dai cessionari, sulla base delle rate residue di detrazione non fruite dal beneficiario originario, e sono fruiti con la stessa ripartizione con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione dal beneficiario originario, ovvero cinque o dieci quote annuali di pari importo. La quota dei crediti non compensata nell’anno di riferimento non può essere fruita negli anni successivi, né può essere richiesta a rimborso. Premesso ciò, con la risoluzione in oggetto, sono istituiti i seguenti codici tributo: • “6921” denominato “SUPERBONUS art. 119 DL n. 34/2020 – utilizzo in compensazione credito per cessione o
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sconto – art. 121 DL n. 34/2020”; • “6922” denominato “ECOBONUS art. 14 DL n. 63/2013 e IMPIANTI FOTOVOLTAICI art. 16-bis, comma 1, lett. h), del TUIR - utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”; • “6923” denominato “SISMABONUS art. 16 DL n. 63/2013 - utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”; • “6924” denominato “COLONNINE RICARICA art. 16-ter DL n. 63/2013 – utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”; • “6925” denominato “BONUS FACCIATE art. 1, commi 219 e 220, legge n. 160/2019 - utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”; • “6926” denominato “RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO art. 16bis, comma 1, lett. a) e b), del TUIR - utilizzo in compensazione credito per cessione o sconto – art. 121 DL n. 34/2020”. Le tabelle ACI per il 2021. Utilizzo delle auto aziendali ad uso promiscuo. Pubblicate, sul Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 317 del 22 dicembre 2020, le tabelle dei costi chilometrici di esercizio di autovetture elaborate dall’ACI validi per l’anno 2021. Le tabelle sono utilizzate per la determinazione del fringe-benefit, cioè della retribuzione in natura che deriva dalla concessione in uso ai dipendenti dei veicoli aziendali che vengono destinati ad uso promiscuo per esigenze di lavoro e per esigenze private. Il fringe-benefit è pari alla tariffa chilometrica riferita alla percorrenza annuale di 15.000 Km moltiplicata per 4.500 Km. Per i contratti stipulati a decorrere dal 1º luglio 2020, si assumerà, ai fini della tassazione in capo al lavoratore, una percentuale di importo, corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri, calcolato sulla base delle tabelle ACI: • 25 per cento, per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica non superiori a grammi 60 g/Km; • 30 per cento, per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 60 g/Km, ma non a 160 g/Km; • 40 per cento per l’anno 2020 e 50 per cento a decorrere dall’anno 2021, per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 160 g/ Km, ma non a 190 g/Km;
Diritto & Impresa • 50 per cento per l’anno 2020 e 60 per cento a decorrere dall’anno 2021, per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 190 g/ Km. Smart working. Prorogata al 31 marzo 2021 la procedura semplificata. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto legge n. 183/2020 recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, c.d. “Milleproroghe”. Il provvedimento prevede la proroga di alcuni termini contenuti nei provvedimenti legislativi emanati a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza e, comunque, non oltre il 31 marzo 2021. L’articolo 19 proroga i termini previsti dalle disposizioni legislative contenute nell’allegato 1 del decreto. In particolare, il numero 29 dell’allegato individua l’articolo 90 della Legge n. 77/2020, che consente la possibilità di svolgere lavoro agile in assenza di accordo individuale. Tale possibilità è quindi prorogata al 31 marzo 2021. Resta fermo l’obbligo di utilizzare la procedura semplificata già in essere con modulistica e applicativo informatico resi disponibili dal Ministero del Lavoro su Cliclavoro. L’informativa sulla sicurezza sul lavoro di cui all’articolo 22 della Legge n. 81/2017, può essere inviata al lavoratore e all’RLS in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internet dell’INAIL. Sospensione degli obblighi di assunzione dei disabili per gli ammortizzatori sociali COVID-19. Il Ministero del Lavoro con la circolare n. 19 del 21 dicembre 2020 interviene sull’applicabilità dell’istituto della sospensione dagli obblighi di assunzione delle persone con disabilità ex lege 68/1999, per le imprese che fruiscono della cassa integrazione ordinaria CIGO, della cassa integrazione in deroga - CIGD, del fondo integrazione salariale - FIS o dei fondi di solidarietà bilaterale - FSBA, in conseguenza dell’emergenza legata alla pandemia. Il Ministero, in considerazione dei precedenti interventi con i quali l’istituto della sospensione previsto dalla legge è stato esteso anche ad altre fattispecie, assimila l’utilizzo degli ammortizzatori sociali con causale Covid – 19 a quelli già previsti dalla normativa. L’obbligo è
quindi sospeso per tutta la durata degli interventi di integrazione salariale per emergenza COVID - 19, in proporzione all’attività lavorativa effettivamente sospesa e al numero delle ore integrate per il singolo ambito provinciale sul quale insiste l’unità produttiva interessata in caso di Cig straordinaria e in deroga o alla quantità di orario ridotto in proporzione. L’onere a carico del datore di lavoro è ripristinato al venir meno della situazione di crisi assistita dagli strumenti integrativi dettati per l’emergenza Covid – 19. ANGAISA RISPONDE Cashback e lotteria degli scontrini In considerazione dell’interesse che può rivestire per la generalità dei Soci, riportiamo di seguito il parere di Massimiliano Martino, dottore commercialista e revisore contabile che collabora con la nostra Associazione da alcuni anni, in merito alle recenti novità sul cashback e sulla lotteria degli scontrini. Quesito Viene chiesto se i prodotti di termoidraulica rientrino nella novità normativa e se sia indispensabile emettere uno scontrino fiscale dello stesso valore dell’incasso tramite pos; viene, inoltre chiesto quale sia la corretta procedura da seguire in ipotesi di merce saldata, ma non ritirata. Risposta Il meccanismo del Cashback è stato istituito dall’art. 1 co 288 – 290 della Legge 160/2019, al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici. Con il DM 24.11.2020 n. 156, pubblicato sulla G.U. 28.11.2020 n. 296 sono state approvate le disposizioni attuative. La norma prevede che le persone fisiche maggiorenni residenti in Italia, le quali, al di fuori dell’esercizio di impresa, arte o professione, effettuano abitualmente acquisti con strumenti di pagamento elettronici presso soggetti che svolgono attività di vendita di beni e servizi, hanno diritto ad un rimborso in denaro, alle condizioni stabilite dalle disposizione attuative. Per la corretta gestione dell’operazione non è previsto il coinvolgimento degli esercenti, ma è sufficiente l’adesione al programma, su base volontaria, del privato cittadino; l’esercente deve solamente verificare se il proprio dispositivo consenta di partecipare all’iniziativa. La c.d. lotteria degli scontrini è stata istituita dall’art. 1 co 540 – 544 della Legge
11.12.2016 n. 232. Con il provv. Agenzia delle Entrate 31.10.2019 n. 739122 sono state individuate le modalità attraverso le quali gli esercenti dovranno acquisire ed inviare i dati validi per la partecipazione alla lotteria; con il provvedimento Agenzia delle Dogane ed Entrate 5.3.2020 n. 80217 sono state definite la periodicità e le modalità tecniche delle operazioni di estrazione, l’entità dei premi e il trattamento dei dati connessi al funzionamento della lotteria. Possono partecipare alla lotteria le persone fisiche maggiorenni, residenti nel territorio dello Stato, che effettuano acquisti di beni e servizi, al di fuori dell’esercizio di impresa, arte o professione, presso esercenti che memorizzano e trasmettono i dati dei corrispettivi in via telematica; è, altresì, necessario che: • gli acquirenti, al momento dell’acquisto, comunichino all’esercente il proprio “codice lotteria”; • l’esercente trasmetta i dati dell’operazione all’Agenzia delle Entrate. La partecipazione alla lotteria è ammessa sia in relazione ad acquisti effettuati con mezzi di pagamento elettronici, sia con mezzi di pagamento diversi, inclusi i contanti; sull’argomento, è stata annunciata una modifica normativa volta ad includere esclusivamente i pagamenti tramite strumenti elettronici. Nella prima fase di applicazione, gli acquisti documentati mediante fattura elettronica non partecipano al concorso; anche su questo argomento è atteso un ampliamento. Gli esercenti sono tenuti ad adeguare i propri strumenti alle novità normative. Tanto premesso, gli acquisti non professionali eseguiti, presso distributori di prodotti ITS, da parte di privati cittadini, maggiorenni e residenti, possono usufruire, dallo scorso 08.12.2020, della norma sul cashback, a condizione che il pagamento sia avvenuto tramite strumento elettronico e, dal prossimo 01.01.2021*, della norma sulla lotteria degli scontrini, indipendentemente dalla modalità di pagamento (salvo modifiche normative in corso di approvazione). Qualora il cliente effettui il pagamento e non ritiri la merce, lo scontrino potrà essere emesso al momento dell’incasso e consegnato al cliente al momento della consegna. *a tal proposito si segnala che l’avvio della lotteria degli scontrini è slittata di qualche settimana (https://www.lotteriadegliscontrini.gov.it/portale/).
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NUOVI SOCI Distribuzione. Drago Srl di San Giorgio Ionico (TA).
Produzione. Europrofil Srl di Lamezia Terme (CZ).
Produzione. Newform Spa di Serravalle Sesia (VC).
L’ attività della Drago Srl nasce ufficialmente nel 1980. Quarant’anni di attività. E’ un’azienda da sempre a conduzione famigliare che affonda le proprie radici su tre cardini fondamentali: onestà, professionalità e affidabilità. Nella storica sede di San Giorgio Ionico (TA) e nel rinnovato showroom, DRAGO mette a disposizione dei propri clienti il meglio delle produzioni nel settore idrotermosanitario. Decisivo, negli ultimi anni, il supporto e l’apporto all’azienda della Dott.ssa Mariangela La Caria, figlia dei fondatori, sempre attenta alle dinamiche dei nuovi mercati, alle nuove tecnologie e al territorio, pronta a proporre sempre soluzioni diverse all’esterno e all’interno della stessa realtà aziendale. Questa continua ricerca e innovazione porterà all’avvio nel 2021 della nuova frontiera del commercio elettronico firmato DRAGO. Nel frattempo per il 2020 una nuova Brand Identity aziendale ha posto in essere l’inizio di questa nuova storia, non è semplice cambiare un logo, cambiare una storia, i colori istituzionali, l’identità, ma con l’occhio al passato l’azienda guarda al futuro.
Dal 1975 la Europrofil lavora i metalli, prima come ditta di installazione di gronde e canali, poi trasformandosi, come produttore di una gamma completa di lattoneria per la canalizzazione delle acque piovane, imparando un principio ancora oggi di grande attualità: “nessun fornitore può comprendere bene i bisogni del cliente se prima non è stato egli stesso cliente”. Nel 2000 la Europrofil inizia la produzione di canne fumarie inox; canalizzare acqua e fumi diviene la mission aziendale: “diamo la giusta direzione ai fumi e alle acque”. La Europrofil utilizza attrezzature tecnologicamente avanzate e produce secondo la UNI EN 1856-2 e secondo la certificazione V2, offrendo al mercato italiano un’ampia gamma di sistemi fumari di alto livello qualitativo, in grado di soddisfare le più esigenti norme progettuali. Nel 2020 la Europrofil è presente in Italia con due siti produttivi (Calabria ed Emilia) e tre depositi (Lombardia, Piemonte e Sardegna): “vogliamo essere sempre più vicini ai clienti”. Il più importante valore di Europrofil sono le persone; dagli operatori qualificati agli impiegati, dai consulenti di vendita fino al management: tutti accomunati dalla passione per la soddisfazione del cliente, fonte d’ispirazione per alimentare il desiderio di un miglioramento continuo.
Estetica e funzionalità, design e originalità, insieme alla cura per i dettagli, rappresentano gli elementi distintivi della qualità e della ricerca Newform. Fondata nel 1981, oggi è saldamente guidata da Tiziano e Alessandra Gessi, che continuano a scrivere la storia di questo successo tutto italiano. Oggi più che mai l’azienda è orgogliosa della propria produzione Made in Italy ed è una tra le poche in grado di realizzare autonomamente tutte le fasi della produzione, dalla progettazione alla realizzazione del prodotto finito. È questo il percorso approfondito da Newform, per offrire un prodotto che intercetti sempre più le esigenze del contemporaneo, orientato verso una visione rituale oltre che funzionale dello spazio-bagno e cucina. Le proprie creazioni spaziano dai rubinetti cucina professionali e di design, a quelli bagno, completando la gamma con proposte di accessori che accompagnano le collezioni e donano armonia alla sala da bagno. Il good design dell’azienda permette di creare un ambiente unico e completo per gli amanti del bello. Newform è anche wellness. A tutti coloro che amano dedicare alla propria persona cura e attenzioni speciali, e che sanno ancora concedersi attimi di appagamento assoluto, il brand dedica degli esclusivi prodotti: nascono le collezioni Wellness per sentirsi immersi in una meravigliosa esperienza percettiva e unica.
di edifici plurifamiliari. Oggetto di miglioramento energetico è dunque l’edificio, in caso di condominio o di edificio unifamiliare, oppure la singola unità immobiliare, unicamente in caso di edificio plurifamiliare. Peraltro, l’articolo 7 del decreto ministeriale requisiti “ecobonus” del 6 agosto 2020, per gli interventi di cui all’articolo 119, commi 1 e 2 del Dl Rilancio, dispone l’obbligo della produzione degli attestati di prestazione energetica nella situazione ante e post intervento. L’allegato A, al punto 2, con riferimento agli interventi di cui alla lettera b) dell’articolo 2, comma 1, solo per il punto ix (isolamento di superfici opache), contiene la dichiarazione che l’intervento, insieme agli
altri interventi trainati e trainanti congiuntamente eseguiti, abbia determinato l’incremento di due classi energetiche con riferimento all’attestato di prestazione energetica.
FAQ. Superbonus 110% In caso di duplice salto di classe energetica per un edificio condominiale, e conseguente fruizione del superecobonus per gli interventi su parti comuni, anche le singole unità immobiliari devono fare il duplice salto di classe energetica qualora siano fatti interventi su parti private? Il comma 3 dell’articolo 119 del Dl Rilancio dispone che, ai fini dell’accesso alla detrazione, gli interventi di cui ai commi 1 e 2 nel loro complesso, devono assicurare, anche congiuntamente agli interventi di cui ai commi 5 e 6 del citato articolo, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o delle unità immobiliari situate all’interno
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Si chiede conferma del principio secondo cui non è richiesta la terzietà tra chi progetta o fa direzione lavori e chi assevera: tale principio è evidente per quanto riguarda la parte strutturale ma non è altrettanto dichiarato per la parte energetica (pur trattandosi di una analoga attività). Sia l’articolo 119 del DL Rilancio che i decreti attuativi non prevedono specifiche limitazioni in tal senso. Fonte: Sole 24 Ore/Ministero Sviluppo