ANGAISA
INFORMA 1 | 15 dicembre 2020
Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS
Effetto Covid-19 e Superbonus 110% I dati del Rapporto annuale CRESME – Camera dei Deputati
E’ ancora possibile iscriversi al 22° Convegno ANGAISA, che si terrà giovedì 10 dicembre, dalle ore 10.00 alle 12.30 circa, in modalità online. Per poter ricevere le credenziali di accesso, è necessario effettuare la registrazione mediante l’apposito form, disponibile cliccando qui. La partecipazione è gratuita ed è aperta alle aziende distributrici e produttrici che operano nel settore idrotermosanitario (associate e non), alla stampa e ai rappresentanti delle principali associazioni di categoria. Il programma dei lavori è consultabile online, all’interno del portale ANGAISA. Il Convegno è realizzato in collaborazione con le aziende Soci Sostenitori ANGAISA Ariston Thermo Spa, Fantini Cosmi Spa, Ferrari Srl e General Fittings Spa, e con il contributo di Blu&Rosso (media partner) e IdroLAB (partner tecnologico).
Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it
Nei giorni scorsi è stato presentato alla Commissione Ambiente di Montecitorio il nuovo rapporto annuale CRESME – Camera dei deputati, relativo a “Il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: una stima dell’impatto delle misure di incentivazione”. In generale, dalle stime elaborate dal CRESME emerge che gli incentivi fiscali per il recupero edilizio e per la riqualificazione energetica hanno interessato dal 1998 al 2020, oltre 21 milioni di interventi. In ventidue anni le misure di incentivazione fiscale hanno attivato investimenti pari a oltre 346 miliardi di euro. Il dato a consuntivo per il 2019 indica un volume di investimenti pari a 28.762 milioni di euro veicolati dagli incentivi fiscali per il recupero edilizio, la riqualificazione energetica, la riduzione del rischio sismico e la riqualificazione delle facciate. Nel 2020, a causa della crisi pandemica, la previsione costruita a partire dai dati dei primi nove mesi dell’anno porta a stimare questo valore in 25.105 milioni di euro, con una flessione del 12,7% rispetto al 2019. L’analisi dei dati mensili, che rendicontano i pagamenti per i lavori effettuati, evidenzia che la flessione causata dalla pandemia è durata cinque mesi, da aprile ad agosto, con picchi di riduzione rispetto allo stesso periodo del 2019 toccati a maggio (-57,9%) e giugno (-42,6%); mentre con settembre l’attività è tornata crescere del +6,5%. Nel biennio 2018-2019 sono stati portati in detrazione per il recupero edilizio svolto negli anni 2017/2018, 12,7 miliardi di euro, contro gli 11,3 miliardi di euro del biennio dei lavori 2016-2017 (detrazioni fiscali inserite negli anni 2017/2018), con un significativo incremento del 12,1%; men-
tre per quanto riguarda la riqualificazione energetica sono stati portati in detrazione 3,2 miliardi di euro, contro i circa 2,8 del biennio precedente, con un incremento del 14%. Con riferimento all’impatto sull’occupazione, le stime degli investimenti attivati attraverso gli incentivi nel periodo 2011-2020 hanno generato un assorbimento cumulato di 2.549.585 occupati diretti, corrispondenti a una media annua nel periodo di 254.959 occupati. La media annua degli occupati, considerando anche gli occupati dell’indotto delle costruzioni, sarebbe pari a 382.438. Il Rapporto dedica inoltre una specifica attenzione all’impatto potenziale sul mercato del “Superbonus 110%”. L’analisi delle variabili che, negli ultimi 23 anni, hanno caratterizzato l’utilizzo degli incentivi fiscali in edilizia, consente di soffermarsi sui mutamenti di comportamento dei fruitori in relazione a elementi come: la complessità degli adempimenti burocratici; le modifiche delle aliquote; le modifiche degli interventi incentivati; le caratteristiche delle tipologie edilizie degli immobili efficientati; le caratteristiche dei soggetti titolari degli immobili. L’esito finale dello studio ha permesso di stimare i seguenti importi aggiuntivi e derivanti dal provvedimento: nell’ipotesi del mantenimento della norma attuale (conclusione a tutto il 2021) 2.421 milioni, tutti nel 2021; nell’ipotesi di un prolungamento dei benefici a tutto il 2022 (antisismica, efficientamento energetico, fotovoltaico, colonnine di ricarica) l’impatto può essere valutato in 8.069 milioni di euro, dei quali: 1.614 nel 2021; 6.455 nel 2022. Fonte: CRESME – Camera dei deputati
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Diritto & Impresa Ammortizzatori sociali “emergenza Covid-19”. Sospensione obblighi assunzione disabili. Il Ministero del Lavoro, con nota n. 8566 del 29 ottobre scorso, ha fornito precisazioni in merito all’applicabilità della sospensione dagli obblighi di assunzione delle persone con disabilità, ai sensi dell’articolo 3, comma 5, della Legge n.68/1999, nei casi di intervento degli ammortizzatori sociali con la causale “emergenza COVID 19”. Sebbene la normativa non preveda l’applicabilità della predetta sospensione in caso di ricorso alla CIGO, si verrebbe a creare una disparità di trattamento tra le imprese che fruiscono della cassa integrazione in deroga a causa dell’emergenza Covid e quelle che fruiscono della cassa integrazione ordinaria a causa della medesima emergenza. Pertanto, la sospensione dagli obblighi di assunzione delle persone con disabilità trova applicazione anche in caso di ricorso alla CIGO. La sospensione dell’obbligo di assunzione cessa contestualmente al venir meno della situazione che l’ha originata, con conseguente ripristino dell’obbligo per il datore di lavoro di presentare la richiesta di avviamento ai servizi per collocamento mirato territorialmente competenti. Detassazione rifiuti utenze non domestiche. Le novità introdotte dal D.lgs 116/2020. Si ritiene utile richiamare e approfondire un’importante disposizione contenuta in uno dei decreti di recepimento delle direttive europee del cd. “Pacchetto economia circolare”. Il D.Lgs 3 settembre 2020, n. 116 ha chiarito che la definizione di rifiuti urbani ricomprende anche rifiuti simili prodotti da utenze non domestiche come attività commerciali, artigianali, etc… solo ed esclusivamente ai fini del calcolo degli obiettivi di riciclo e non per affidarne la gestione ex-legge alla privativa dei Comuni. È stato, inoltre, stabilito l’obbligo di detassazione da parte dei Comuni per le attività che producono rifiuti recuperabili e che ne affidino il servizio a imprese private. Le utenze non domestiche possono, pertanto, conferire al di fuori del servizio pubblico i propri rifiuti urbani previa dimostrazione di averli avviati al recupero mediante attestazione rilasciata dal soggetto che effettua l’attività di recupero dei rifiuti stessi. Tali utenze sono
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escluse dal pagamento della componente tariffaria “parte variabile” rapportata alla quantità dei rifiuti conferiti. Le medesime utenze possono liberamente scegliere di servirsi del gestore del servizio pubblico o di ricorrere al mercato per un periodo non inferiore a cinque anni, salva la possibilità per il gestore del servizio pubblico, dietro richiesta dell’utenza non domestica, di riprendere l’erogazione del servizio anche prima della scadenza quinquennale. Inoltre, le disposizioni del decreto hanno soppresso il concetto di rifiuto “assimilato” e quindi i Comuni non possono più assimilare liberamente per regolamento tipologie di rifiuti da utenze non domestiche. La centralità della gestione dei rifiuti, e quindi la decisione relativa al soggetto a cui affidarne il servizio, è ora in capo solo ed esclusivamente al produttore (utenza non domestica) del rifiuto. Etichettatura imballaggi. Nuovi obblighi per i produttori. Si ritiene utile richiamare e approfondire un’importante disposizione contenuta in uno dei decreti di recepimento delle direttive europee del cd. “Pacchetto economia circolare”. Il D.lgs n. 116 del 3 settembre 2020 (in vigore dal 26 settembre 2020), in particolare, recepisce la “Direttiva rifiuti e imballaggi” e apporta modifiche al comma 5 dell’articolo 219 del D.lgs. 152/2006 riguardo l’etichettatura degli imballaggi. Viene previsto un obbligo in capo ai produttori che devono opportunamente etichettare tutti gli imballaggi secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulla destinazione finale degli imballaggi. I produttori hanno, altresì l’obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell’imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione. Il D.lgs 152/2006 imponeva ai produttori di indicare i materiali di imballaggio utilizzati. Il testo originario della norma faceva rinvio ad un decreto interministeriale. Il Decreto 116 del 2020 cancella, al contrario, il richiamo a tale decreto, facen-
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do appello alle norme tecniche UNI applicabili. La natura dei materiali di imballaggio perciò dovrebbe venire identificata e comunicata dagli operatori sulle rispettive etichette, sulla base delle norme tecniche da reperire attraverso la banca dati di UNI, le quali però non sono raccolte in un registro pubblico di facile accesso. Per gli operatori questo diventa un compito piuttosto difficile, a cui si deve aggiungere l’identificazione della composizione dei materiali di imballaggio secondo schede tecniche. Si informa, al tal proposito, date proprio queste difficoltà oggettive, che il CONAI sta lavorando per proporre un’interpretazione condivisa delle nuove disposizioni e fornire in tempi rapidi le indicazioni necessarie alle imprese per conformarvisi. Il Consorzio promuove da anni specifiche linee guida per le aziende consorziate e offre loro il servizio E Pack, uno sportello online che risponde alla webmail epack@conai.org anche in tema di etichettatura ambientale. Deve anche essere segnalata la realizzazione da parte del consorzio di un TOOL online (e-tichetta) fruibile, in autonomia, dalle imprese, per costruire un’etichetta ambientale conforme ai riferimenti normativi esistenti. Tra questi, l’indicazione al consumatore della composizione del materiale di imballaggio, del come conferirlo a fine vita per una raccolta differenziata di qualità, e di altre informazioni utili a caratterizzare dal punto di vista ambientale l’imballaggio (la riciclabilità, la compostabilità o il contenuto di materiale riciclato). Fatture elettroniche e esterometro. Modalità di compilazione. Approvazione della nuova versione delle specifiche tecniche. Guida online dell’Agenzia delle Entrate. Segnaliamo che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato: • una guida per agevolare gli operatori nella compilazione delle fatture elettroniche e dell’esterometro, in considerazione dell’introduzione dell’obbligo di utilizzo del nuovo tracciato XML delle e-fatture a partire dal 1° gennaio 2021; • la nuova versione (1.6.2) delle relative specifiche tecniche. Nella guida vengono esaminate le differenti tipologie di documento da utilizzare per l’integrazione delle fatture
Diritto & Impresa e l’emissione di autofatture (codici TD16, TD17, TD18, TD19). Inoltre, si suggerisce l’invio del documento integrativo entro la fine del mese, in modo da avvalersi dal 2021 delle bozze dei registri IVA precompilati. Le principali novità contenute nella nuova versione delle specifiche tecniche riguardano: • la modifica del criterio di controllo per gli errori “00404” e “00409”, relativi alla verifica sull’unicità della fattura (con la precedente versione il controllo era stato esteso all’identificativo del cliente, rendendo sostanzialmente impossibile, in caso di fattura emessa per conto del fornitore, generare documenti con uguale numerazione per conto di cedenti diversi); • la reintroduzione, limitatamente alle fatture emesse fino al 31 dicembre 2020, del codice “Z” come “causale pagamento” nei dati delle ritenute applicate. Giurisprudenza. Presentazione della dichiarazione IVA. Modello F24. Presupposti del reato. Il delitto di indebita compensazione (art.10-quater, D.Lgs. n. 74/2000, modificato dal decreto di revisione del sistema sanzionatorio tributario, D. Lgs. n.158/2015) punisce, con la reclusione da sei mesi a due anni, chiunque non versa le somme dovute, utilizzando in compensazione crediti non spettanti, per un importo annuo superiore a 50.000 euro. Viene, invece, punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque non versa le somme dovute, utilizzando in compensazione crediti inesistenti per un importo annuo superiore ai 50.000 euro. Per la contestazione del delitto di indebita compensazione sopra citato non è necessaria la presentazione da parte del contribuente di una dichiarazione annuale, essendo sufficiente l’invio del modello F24 con cui vengono compensati i crediti non spettanti o inesistenti. Il reato, infatti, si consuma al momento della presentazione dell’ultimo modello F24 relativo all’anno interessato e non in quello della successiva dichiarazione dei redditi, in quanto, con l’utilizzo del mod. F24, si perfeziona la condotta del contribuente e si realizza il mancato versamento del dovuto (Sentenza della Corte di Cassazione n. 32686 del 23 novembre 2020).
Indice ISTAT. Trattamento di fine rapporto. Ottobre 2020. L’ISTAT, ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto di cui alla Legge 29 maggio 1982, n. 297, comunica che l’indice nazionale generale dei prezzi al consumo delle famiglie di operai ed impiegati, con base 2015=100, è risultato, per il mese di ottobre, pari a 102,0. INPS. Chiarimenti sul termine di presentazione istanze di trattamenti di integrazione salariale durante emergenza epidemiologica (DL 137/2020). L’INPS con messaggio n. 4484/2020 ha fornito chiarimenti rispetto ai termini decadenziali di presentazione delle istanze di trattamento di integrazione salariale ai sensi del dl 137/2020. In particolare l’art. 12 comma 5 dispone che il predetto termine è fissato entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. Tuttavia, lo stesso comma pone un’eccezione al principio generale specificando che in fase di prima applicazione il termine di presentazione delle domande corrisponde alla fine del mese successivo a quello di entrata in vigore del decreto legge (30 novembre 2020). Tale scadenza corrisponderebbe ad una data anteriore rispetto a quella prevista in via ordinaria. Pertanto, poiché l’intento dell’INPS è quello di introdurre un termine di maggior favore per la trasmissione delle istanze di trattamenti relative a periodi di sospensione o riduzione delle attività che hanno inizio nel mese di novembre 2020, è stato chiarito che le stesse potranno essere trasmesse entro la scadenza ordinaria fissata al termine del mese successivo (31 dicembre 2020).
contratti di apprendistato e dei contratti di lavoro domestico, instaurati a decorrere dal 15 agosto 2020 (data di entrata in vigore del D.L. n. 104/2020) e sino al 31 dicembre 2020, di lavoratori che non abbiano un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti all’assunzione presso il medesimo datore di lavoro; • le trasformazioni del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate nel medesimo arco temporale sopra individuato. L’agevolazione può essere riconosciuta anche in caso di rapporto a tempo parziale con riduzione della soglia massima di esonero sulla base della durata dello specifico orario di lavoro. L’esonero è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per un importo massimo di 8.060,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per un massimo di sei mensilità a partire dalla data di assunzione/trasformazione a tempo indeterminato ed è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta. Per ottenere lo sgravio, il datore di lavoro deve inoltrare all’INPS domanda di ammissione avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line “DL104-ES” disponibile sul sito internet www.inps.it, nella sezione denominata “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)”. In seguito all’autorizzazione, il soggetto interessato potrà fruire del beneficio mediante conguaglio nelle denunce contributive (Uniemens).
INPS. Esonero contributivo per nuove assunzioni. L’INPS, con circolare n. 133 del 24 novembre scorso, fornisce indicazioni in merito all’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, come previsto dall’articolo 6 del D.L. n. 104/2020 convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 126/2020. L’esonero contributivo riguarda: • le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con esclusione dei
Locazione di immobili urbani ad uso non abitativo. Indici ISTAT. Si informa che sulla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 23 novembre 2020 è stato pubblicato il comunicato ISTAT concernente l’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di ottobre 2020, necessario per l’aggiornamento del canone di locazione degli immobili ai sensi della Legge 392/78 ed ai sensi della Legge 449/97. La variazione annuale ottobre 2019 – ottobre 2020 è pari a -0,4 (75% = -0,300). La variazione biennale ottobre 2018 – ottobre 2020 è pari a -0,4 (75% = -0,300).
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ANGAISA e ECOPOLIETILENE, consorzio avente personalità giuridica e operante senza scopo di lucro sul territorio nazionale, al fine di razionalizzare, organizzare e gestire la raccolta e il trattamento dei rifiuti di beni in polietilene destinati allo smaltimento, hanno siglato un accordo, grazie al quale i distributori e i produttori associati potranno avvalersi di condizioni agevolate per assolvere agli obblighi previsti dalla normativa vigente. A tale proposito, ricordiamo che, ai sensi dell’art. 234 del decreto legislativo n. 152/2006, tanto i produttori o importatori, quanto i distributori di beni in polietilene sono tenuti ad aderire a un consorzio o “sistema alternativo”, aventi caratteristiche analoghe a quelle di ECOPOLIETILENE, il cui Statuto è stato formalmente approvato dal Ministero dell’Ambiente nel giugno scorso. E’ inoltre previsto che i produttori/importatori presentino periodicamente al Consorzio o sistema alternativo al quale hanno aderito, una dichiarazione relativa ai quantitativi di beni in polietilene immessi nel mercato nazionale, sulla cui base verrà determinato il contributo ambientale da corrispondere. Vi invitiamo quindi a prendere visione della scheda di sintesi relativa all’accordo-quadro, disponibile all’interno del portale associativo. La Segreteria ANGAISA e quella di ECOPOLIETILENE restano a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti. Accordo quadro ANGAISA / Ecoped - Ridomus
Grossisti, Rivenditori ed Installatori con i servizi EASYRAEE di ECOPED e RIDOMUS è tutto più facile! Tutte le aziende che, vendono, installano e manutengono apparecchiature del settore idrotermosanitario come condizionatori, caldaie, pompe di calore, sistemi di generazione o accumulo di energia hanno l’obbligo di garantire (D.Lgs 49/2014) il ritiro delle vecchie apparecchiature sostituite applicando il cosiddetto “Uno contro Uno”.
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Ciò comporta la gestione di Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) la cui cattiva gestione documentale e ambientale, comporta sanzioni penali ed amministrative. E’ molto importante inoltre gestire correttamente i RAEE per poter fornire ai propri clienti la documentazione utile ad accedere agli incentivi economici del Conto Termico o del Superbonus 110%.Il pacchetto di servizi denominato “EasyRAEE”, dal 2010, è la soluzione che i Consorzi Ecoped e Ridomus offrono per la gestione dei RAEE ritirati in modalità uno-contro-uno oppure uno-contro-zero: • Assistenza e consulenza ambientale con EasyRAEE Albo: iscrizione dell’azienda presso l’Albo Gestori Ambientali, gestione e vidimazione dei Registri di C/S, trasmissione del MUD, agevolazioni ambientali etc.… • Corretta gestione dei rifiuti RAEE in operazioni di Uno contro Uno e Uno contro zero con l’ausilio di EasyRAEE Registri: esclusivo sistema informatizzato in grado di ridurre del 90% i tempi e gli errori di gestione che include la tenuta e gestione del registro semplificato dei rifiuti RAEE. Per l’eCommerce è invece disponibile RAEE Coupon. • Logistica e Trattamento Rifiuti: con servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti su tutto il territorio italiano con EasyRAEE Home (ritiro di RAEE dai consumatori finali) ed EasyRAEE Ritiri (raccolta e trasporto rifiuti dai distributori) e successivo trattamento dei rifiuti in impianti certificati. Nel 2020, su richiesta di alcuni Grossisti associati ANGAISA, è stato progettato e sviluppato il servizio EasyRAEE Wholesaler che sta riscuotendo molto interesse perché costruito su misura per il Grossista che è attento a soddisfare le esigenze dei propri clienti Rivenditori/ Installatori. Con le soluzioni EasyRAEE per Grossisti, Rivenditori ed installatori è tutto più semplice. Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito web ufficiale: www. easyraee.it oppure ad inviare una e-mail all’indirizzo: servizi@easyraee.it Le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa. it).