ANGAISA
INFORMA 16 | 30 novembre 2020
Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS
Emergenza Covid-19 DPCM, ordinanze regionali, circolari e interpretazioni
Si terrà giovedì 10 dicembre, dalle ore 10.00 alle 12.30 circa, in modalità online il 22° Convegno nazionale ANGAISA. Per provare a disegnare scenari evolutivi attendibili, relativi al mercato del settore, di medio e lungo periodo, sono stati coinvolti tre relatori estremamente autorevoli: Lorenzo Bellicini (Direttore CRESME), Alberto Bubbio (Professore associato di Economia Aziendale – Università Cattaneo LIUC di Castellanza) e Roberto Schiesari (Professore incaricato di Finanza Aziendale – Università di Torino). Interverranno inoltre il Presidente ANGAISA Enrico Celin e Massimiliano Pierini (Managing Director di Reed Exhibitions Italia), che presenterà brevemente le novità di Mostra Convegno Expocomfort per il 2021. L’evento è realizzato in collaborazione con le aziende Soci Sostenitori ANGAISA Ariston Thermo Spa, Fantini Cosmi Spa, Ferrari Srl e General Fittings Spa, e con il contributo di Blu&Rosso (media partner) e IdroLAB (partner tecnologico). Per poter ricevere le credenziali di accesso, è necessario effettuare la registrazione mediante l’apposito form, disponibile cliccando qui
Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it
Come già avvenuto nel periodo più critico dell’ “emergenza Covid-19”, stiamo assistendo in queste ultime settimane a un vero e proprio stillicidio di provvedimenti normativi che si susseguono e spesso si sovrappongono, rendendo spesso estremamente difficile individuare le linee-guida “ufficiali” e le interpretazioni a cui potersi affidare, in funzione del territorio in cui l’azienda è ubicata. La complessità è legata talvolta a indicazioni del legislatore approssimative e incomplete. Come è noto, il recente DPCM del 3 novembre ha introdotto, fra l’altro, specifiche limitazioni alla mobilità e alle attività commerciali, che tengono conto degli scenari di gravità di diffusione del virus Covid-19, istituendo le cosiddette aree gialle, arancioni e rosse. Per quanto riguarda le zone rosse, non sono previste limitazioni alle attività di commercio all’ingrosso, ma per quanto riguarda il dettaglio si deve fare riferimento a quelle incluse nell’allegato 23 del DPCM, che comprende, fra l’altro: commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari; commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento; commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono. Queste attività NON sono attual-
mente sospese. Purtroppo però non viene esplicitamente menzionato il “commercio al dettaglio di materiale termoidraulico”, che figurava invece nell’allegato 1 del DPCM 10 aprile 2020. Per cercare di ovviare a questa incongruenza, ANGAISA ha indirizzato alla Segreteria della Presidenza del Consiglio una richiesta di chiarimento, che ci auguriamo possa essere inserita quanto prima nell’area “Faq” del portale www.angaisa.it. Ulteriori problematiche sono legate alle recenti e più restrittive ordinanze regionali, fra cui quelle emanate da Emilia-Romagna e Veneto. Tali provvedimenti prevedono fra l’altro la chiusura “al pubblico” delle medie e grandi strutture di vendita nei giorni festivi e prefestivi. Due gli aspetti controversi: che cosa si debba intendere per “medie e grandi strutture di vendita” e che cosa si debba intendere per chiusura “al pubblico”. Per quanto riguarda il primo aspetto, come confermato dalla stessa Confcommercio, il riferimento fondamentale resta il “titolo autorizzatorio” in base al quale viene esercitata l’attività commerciale e che dovrebbe identificare il punto vendita come semplice esercizio di vicinato, ovvero come media o grande struttura, prendendo in considerazione i consueti parametri del d. lgs. 114/98. La chiusura al pubblico per medie e grandi strutture è stata identificata dalla Regione Veneto, senza eccezioni, come chiusura sia delle attività di commercio al dettaglio che all’ingrosso. ANGAISA ha trasmesso ai soci interessati tali indicazioni, continua a pag. 2)
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segue da pag. 1 chiedendo alla Regione Emilia-Romagna di rendere a sua volta pubblica questa interpretazione. Nel frattempo ci sono stati segnalati comportamenti “non omogenei” da parte di altre importanti realtà distributive non associate, che hanno deciso comunque di operare nella giornata di sabato come attività all’ingrosso. Per questo motivo il Presidente ANGAISA Enrico Celin ha indirizzato una lettera ai Presidenti di Regione Luca Zaia (Veneto) e Stefano Bo-
naccini (Emilia-Romagna), affinché venga presa una posizione chiara in merito, anche per favorire l’intervento e l’irrogazione di eventuali sanzioni da parte degli organi di controllo preposti. Nelle lettere citate, il Presidente ANGAISA osserva che “Partendo dal presupposto che l’obbligo di chiusura [nei giorni prefestivi e festivi, per medie e grandi strutture di vendita] debba essere inteso come assoluto e non suscettibile di eccezioni, riteniamo che tali comportamenti siano di estrema gravità e
debbano essere repressi e sanzionati dagli organi di controllo con urgenza, sia sotto il profilo del contenimento dei rischi di diffusione del virus Covid-19, sia per quanto riguarda i danni che le aziende più corrette continuerebbero a subire….”. La Segreteria ANGAISA resta a disposizione delle aziende associate per ulteriori richieste di chiarimento.
ticolo 54 del D. Lgs. n. 151/2001, non è tenuto al preavviso indipendentemente dall’aver fruito o meno del congedo di paternità. Laddove, invece, il padre lavoratore, che si dimetta durante il periodo in cui è vietato il licenziamento, abbia fruito del congedo di paternità non sarà tenuto al preavviso e avrà diritto a percepire la relativa indennità sostitutiva.
te formale della dichiarazione d’intento e qualora non siano contestati i presupposti sostanziali per fruire del regime sospensivo in esame, la Cassazione ha ritenuto che non possa essere richiesta l’IVA all’importazione né possano essere irrogate le sanzioni amministrative previste dall’art. 7, D.Lgs. n. 471/1997 (Sentenza della Corte di Cassazione n. 24706 depositata il 5 novembre 2020).
Corrado Oppizzi Segretario Generale ANGAISA
Diritto & Impresa Credito sanificazione. Esclusi i test sierologici sul personale. Come noto, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni e agli enti non commerciali, spetta un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti (art. 125, D.L. n. 34/2020 convertito dalla L. n.77/2020). Le spese sostenute per eseguire test sierologici sul personale dipendente, non essendo riferibili né all’attività di sanificazione, né all’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute di lavoratori e utenti, non rientrano tra le spese ammissibili al credito d’imposta sanificazione (Risposta dell’Agenzia delle entrate n. 510 del 2 novembre 2020). Anche se l’elenco del citato art.125 non è esaustivo, al fine di accedere al credito d’imposta è necessario che le spese sostenute siano, in ogni caso, riferibili alle attività: • della sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati (vedi paragrafo 2.2.1 circ.AE n. 20/2020); • dell’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti (vedi paragrafo 2.2.2, circ. AE n. 20/2020). Esonero dal preavviso per il lavoratore padre che si dimette nel periodo protetto. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), con nota n. 896 del 26 ottobre scorso, precisa che Il lavoratore padre che rassegna le dimissioni durante il periodo in cui vige il divieto di licenziamento, ai sensi dell’ar-
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Giurisprudenza. Dichiarazione d’intento: non è sanzionabile la compilazione irregolare. Nella fattispecie in esame, una società si è avvalsa della facoltà di importare beni in regime di non imponibilità IVA (art. 8, co. 1, lett. c), D.P.R. n. 633/1972). La dichiarazione d’intento è stata considerata irregolare e, dunque, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha provveduto a recuperare a tassazione l’IVA all’importazione non versata, oltre accessori, nonché a irrogare le sanzioni. Secondo la Corte di Cassazione il plafond non incide sulla sussistenza del debito IVA, ma sull’esecutività dello stesso. L’utilizzo del plafond non comporta l’esenzione dal pagamento dell’imposta, ma la sospensione di quest’ultimo in favore dell’esportatore abituale, che “gode di un beneficio esecutivo fondato sulla autocertificazione delle condizioni per usufruire del regime sospensivo dell’IVA”, cioè solo sulla presentazione della lettera d’intento, con la quale il soggetto passivo dichiara il possesso dello status di esportatore abituale e la capienza del plafond (art. 1, co. 1, lett. c), D.L. n. 746/1983). Pertanto, la citata disposizione non richiede l’indicazione nella lettera di intento di dati quali, per esempio, la tipologia dei beni acquistati. Per le sanzioni non esiste una norma che punisca l’irregolare compilazione della dichiarazione d’intento. In caso di irregolarità meramen-
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INPS. Esonero TFR e Ticket di licenziamento per le imprese in fallimento. L’INPS, con il messaggio n. 3920/2020, fornisce indicazioni in ordine all’esonero dal pagamento delle quote di accantonamento del TFR relative alla retribuzione persa e dal versamento del contributo di cui all’art. 2, comma 31, della L. n. 92/2012 (c.d. ticket di licenziamento) previsto dall’art. 43bis del D.L. n. 109/2018 per le sole società sottoposte a procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria, destinatarie negli anni 2019 e 2020 di provvedimenti di concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale ai sensi dell’art. 44 del medesimo Decreto. Numerazione della fattura elettronica. Requisito della sequenzialità. In materia di fatturazione elettronica, un sistema che preveda la creazione di un numero di fattura composto dal giorno di emissione (es. 20200601) e da un ulteriore codice progressivo esadecimale (es. 0001, 0002, ecc.) non risulta compatibile con il requisito della “sequenzialità” richiesto dalla normativa comunitaria e nazionale. La fattura deve contenere un numero progressivo che la identifichi univocamente; a tal proposito, l’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 1/E del 10 gennaio 2013, ha precisato che si consente che nella numerazione si possa
Diritto & Impresa far riferimento “alla data della fattura stessa”. Tale soluzione sarebbe, tuttavia, difficilmente praticabile nell’ambito della fatturazione elettronica, posto che la data di emissione coincide con quella di trasmissione del file XML al SdI, e può, quindi, essere successiva a quella di effettuazione dell’operazione. L’art. 226 della direttiva 2006/112/Ce, richiede, inoltre, che fra gli elementi obbligatori della fattura sia presente anche “un numero sequenziale” che ne consenta l’identificazione univoca. Il sistema di numerazione sopra rappresentato non risulta idoneo a rispettare tale “sequenzialità”. Nel caso in cui, in alcune giornate, non fosse emessa alcuna fattura, potrebbe, infatti, verificarsi un “salto data”. Tale circostanza potrebbe inibire all’Amministrazione finanziaria l’espletamento delle proprie funzioni di controllo, e ostacolare, in futuro, la predisposizione delle bozze di liquidazioni, registri e dichiarazione annuale IVA (Risposta dell’Agenzia delle entrate n. 505 del 29 ottobre 2020). Opzione per la cessione del credito da parte di contribuente in regime forfetario. Risposta ad interpello n. 514 del 2 novembre 2020 dell’Agenzia delle Entrate. Con la risposta ad interpello n. 514 del 2 novembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni sull’opzione per la cessione del credito da parte di un contribuente in regime forfetario (articolo 1, comma 54 e seguenti, della legge n. 190 del 2014), privo di capienza per la detrazione IRPEF. In particolare, all’istante interessa sapere se è possibile fruire dell’agevolazione “sisma bonus”, avvalendosi della detrazione al 110% introdotta dall’art. 119 del Decreto Rilancio, mediante cessione del relativo credito ad un istituto bancario. In primis, l’Agenzia delle Entrate ricorda che l’articolo 121 del medesimo Decreto Rilancio ha introdotto la possibilità di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dal fornitore dei beni o servizi (cd. “sconto in fattura”) o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Con la circolare n. 24/E del 2020 ha chiarito, tra l’altro che “Ai fini dell’esercizio dell’opzione, non rileva, infatti, la circostanza che il reddito non concorra alla formazione della base imponibile oppure che l’imposta lorda sia assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta, essendo tale istituto finalizzato ad incentivare l’effettuazione degli interventi indicati nel comma 2 dell’articolo 121 prevedendo
meccanismi alternativi alla fruizione della detrazione che non potrebbe essere utilizzata direttamente in virtù delle modalità di tassazione del contribuente potenzialmente soggetto ad imposizione diretta”. Alla luce di quanto detto, l’Agenzia ritiene che il soggetto in “regime forfetario”, fermo restante il rispetto dei requisiti per la fruizione dell’agevolazione c.d. sisma bonus, potrà avvalersi dell’opzione per la cessione del credito ai sensi dell’articolo 121 del Decreto Rilancio, pur se privo di capienza per la detrazione dall’IRPEF. Superbonus 110%. Accesso autonomo anche se da strada che non è di proprietà privata ed esclusiva. Risposta interpello n. 524 del 4 novembre 2020. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’interpello n. 524 del 4 novembre 2020, si adegua alle novità introdotte in sede di conversione del decreto Agosto sul tema dell’accesso autonomo per i lavori su unità immobiliari indipendenti. Il Superbonus del 110% sulle unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti diventa difatti più accessibile. La circolare dell’Agenzia delle Entrate (n. 24/E/2020) sull’eco-sismabonus del 110% aveva fornito i primi chiarimenti in merito all’accesso autonomo, specificando che, ai fini dell’applicazione del superbonus, le unità funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari, dovessero essere individuate verificando la sussistenza dei seguenti requisiti: - dell’indipendenza funzionale (presenza di installazioni o manufatti di qualunque genere, come impianti per l’acqua, il gas, l’energia elettrica o il riscaldamento di proprietà esclusiva) - dell’accesso autonomo (un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva). La definizione di accesso autonomo, limitava quindi l’accesso al superbonus per le unità immobiliari indipendenti situate in edifici plurifamiliari. E’ intervenuto quindi il legislatore con la legge di conversione del decreto Agosto (legge n. 126 del 13 ottobre 2020), disponendo che il superbonus si applica anche all’unità immobiliare il cui accesso autonomo dall’esterno è una strada privata o in multiproprietà, un terreno di utilizzo comune, ma non esclusivo. Non rileva più quindi la proprietà pubblica o privata e/o esclusiva del possessore dell’unità immobiliare all’accesso autonomo. Tale
requisito risulta rispettato anche quando si è in presenza di accesso anche da cortile/ passaggio comune che affaccia su strada. Superbonus 110%. Frazionamento dell’edificio. Con la risposta ad istanza di interpello n. 523 del 4 novembre 2020, l’Agenzia fornisce importanti chiarimenti che confermano alcuni aspetti relativi al funzionamento del superbonus 110% di cui all’art. 119 del D.L. n. 34/2020. Più nel dettaglio, è stato chiesto se il tetto di spesa del Superbonus si debba riferire, nel caso di frazionamento dell’edificio in due unità immobiliari, all’edificio preesistente o alla situazione che si creerebbe a seguito dei lavori. L’Agenzia delle Entrate ha confermato che, nel caso in cui gli interventi dovessero comportare l’accorpamento di più unità abitative o la suddivisione in più immobili di un’unica unità abitativa, dovranno essere considerate le unità immobiliari censite in Catasto all’inizio degli interventi edilizi e non quelle risultanti alla fine dei lavori. E’ stato inoltre domandato se, per fruire dell’agevolazione relativa all’installazione dell’impianto di riscaldamento, è necessaria la presenza di un impianto, e, in caso affermativo, se è sufficiente la presenza di un contatore del gas, l’attestato di intervento di sigillatura risalente al 2010 e la presenza di tre camini. Nel caso di specie, infatti, l’impianto era stato rimosso prima dell’apertura del cantiere. Secondo l’Amministrazione finanziaria la presenza di un impianto di riscaldamento, funzionante o riattivabile con un intervento di manutenzione, è necessaria. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che la presenza delle tre canne fumarie fosse sufficiente a dimostrare che l’immobile era dotato di un impianto di riscaldamento. Tutela a favore dei lavoratori fragili. Art. 26, comma 2, D.L. n. 18/2020. L’INPS, con messaggio n. 4157/2020, illustra le novità introdotte dal D.L. n. 104/2020 (Decreto “Agosto”) riguardanti le disposizioni a tutela dei lavoratori fragili previste dall’articolo 26, comma 2, del D.L. n. 18/2020, in base al quale per i soggetti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992) o in presenza di condizioni di rischio determinate da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, debitamente certificate mediante riconoscimento di disabilità (art. 3, comma 1, della legge n. continua a pag. 4
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104/1992), l’intero periodo di assenza dal servizio viene equiparato a degenza ospedaliera a fronte della presentazione del certificato di malattia. In particolare, il nuovo comma 2 del D.L. n. 18/2020 ha disposto un’ulteriore proroga al 15 ottobre 2020 del termine previsto per la tutela in questione,
che, allo stato attuale, risulta quindi riconosciuta ai lavoratori considerati fragili per periodi di assenza dal lavoro compresi tra il 17 marzo 2020 e il 15 ottobre 2020, salvo ulteriori eventuali proroghe disposte dal legislatore. Il legislatore ha previsto, a decorrere dal 16 ottobre 2020 e fino al 31 dicembre 2020, per i lavoratori fragili in
commento, l’esercizio di norma dell’attività lavorativa in modalità agile anche “attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto”.
dell’era digitale e ha sviluppato una tecnologia in grado di distribuire worldwide cataloghi 3D di componenti meccanici e BIM in più di 100 formati di progettazione differenti. CADENAS ha oggi più di 1000 brand che utilizzano la sua tecnologia innovativa, tanto da raggiungere 405 milioni di parti scaricate nel 2019 e più di 18 milioni di utenti, contribuendo al successo commerciale dei suoi clienti. Con CADENAS potete contare su un partner che riconosce le nuove tendenze in anticipo e sa rispondere oggi alle richieste di domani. Le principali linee di prodotto di CADENAS sono: • BIMcatalogs.net, il catalogo digitale dei prodotti 2D & 3D BIM in Multi CAD per l’architettura • eCATALOGsolutions, il catalogo digitale di modelli CAD 3D per produttori di componentistica Tutti gli associati ANGAISA potranno usufruire di uno sconto del 15% sulla creazione del catalogo BIM con tecnologia BIM.catalogs.net.
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Vi ricordiamo che ANGAISA ha siglato l’accordo-quadro, in funzione del quale le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, di un esperto nel settore dello sviluppo tecnologico / digitale. Con 380 dipendenti in 19 filiali nel mondo, CADENAS è presente sul mercato come partner per affiancare le aziende nei processi di sviluppo tecnologico. Nata come software house, ha visto subito il potenziale
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Accordo quadro “Program Partner”
siamo lieti di annunciare che è stato rinnovato, anche per quest’anno, l’accordo di collaborazione “Program Partner” siglato da ANGAISA e eteam, rivolto a tutte le aziende distributrici associate. Attraverso il progetto, i DISTRIBUTORI ANGAISA potranno avvalersi di un’ampia gamma di strumenti rivolti agli operatori tecnici del settore e, in particolare, a installatori, manutentori, termotecnici, ecc. Dalla modulistica tecnica ai corsi di aggiornamento e formazione in aula e in modalità e-learning, eteam è in grado di offrire un ampio ventaglio di soluzioni a “valore aggiunto”. Nell’ambito dell’accordo di collaborazione Program Partner ricordiamo che è previsto anche il servizio
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I servizi che vanno ad integrare i contenuti dell’accordo-quadro “Program Partner” sono i seguenti: • Incentivi 360°: un servizio innovativo in grado di informare e supportare sui meccanismi di incentivazione previsti nel settore idrotermosanitario, per interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico; • F-gas evolutions: un servizio che offre un supporto nel corretto svolgimento delle attività su impianti f-gas; • Installatore 4.0: un servizio di supporto e sviluppo specifico per gli installatori. Convenzione ANGAISA – Diesselle S.r.l. Superbonus 110% e bonus edilizia. Servizi di assistenza fiscale. ANGAISA e Massimiliano Martino, dottore commercialista titolare di Diesselle S.r.l. di Torino, hanno formalizzato un nuovo accordo di collaborazione, grazie al quale tutti i distributori associati potranno avvalersi – a condizioni di particolare favore – di servizi professionali concernenti alcuni dei principali adempimenti/aspetti di carattere fiscale inerenti al Superbonus 110% e, più in generale, ai bonus edilizi. L’accordo prende in considerazione tre diverse attività, attivabili sia congiuntamente che singolarmente: 1. Attività istruttoria e consulenziale; 2. Visto di conformità; 3. Trasmissione telematica del modello opzioni. Le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).