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ANGAISA Informa n. 474 del 16 luglio 2020

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ANGAISA

INFORMA 16 | 31 luglio 2020

Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS

Osservatorio Vendite ANGAISA Andamento febbraio/maggio 2020 Febbraio

+5,48

Marzo

-34,74

Aprile

-63,77

Maggio

-16,56

Elaborazione dati su un campione di 116 aziende distributrici associate Variazione % rispetto allo stesso mese dell’anno precedente

L’appunto

E’ plausibile che un numero compreso fra tre e quattro milioni di persone continui a lavorare in modalità agile, fino a due-tre giorni la settimana. Ora bisogna evitare di introdurre elementi di rigidità in una legge che è scritta bene e che dà margini di flessibilità molto ampi alle aziende. Mariano Corso – Responsabile scientifico Osservatorio smart working del Politecnico di Milano

Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it

Attuazione della Direttiva UE 2018/2002 sull’efficienza energetica Sulla Gazzetta Ufficiale n. 175 è stato pubblicato il decreto legislativo 14 luglio 2020, n. 73, recante “Attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/ UE sull’efficienza energetica”. Il decreto, che entrerà in vigore il prossimo 29 luglio, attua la direttiva (UE) 2018/2002 e modifica il decreto legislativo 04/07/2014, n. 102 e il decreto legislativo 30/05/2008, n. 115. Al fine del miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, è istituita una cabina di regia (articolo 4), composta dal Ministro dello sviluppo economico, che la presiede, dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e dal Ministro dell’economia e delle finanze, il cui compito è quello di individuare una programmazione per gli interventi di efficientamento energetico da sovvenzionare attraverso gli appositi fondi. Il decreto prevede che gli obiettivi settoriali di risparmio energetico siano raggiunti tramite regimi obbligatori di efficienza energetica e misure alternative (articolo 7). Nel primo caso il riferimento è al meccanismo dei certificati bianchi, che comprovano il risparmio energetico che deve essere conseguito obbligatoriamente da alcune categorie di imprese. Tra gli strumenti alternativi, vi è il Conto Termico, di cui il decreto prevede un aggiornamento, tenendo conto della necessità di adeguare in modo specialistico il meccanismo nel settore civile non residenziale, sia pubblico che privato, e dell’opportunità di ampliare gli interventi ammissibili, quali, ad esempio, gli interventi di allaccio a sistemi di teleriscaldamento e teleraffrescamento efficiente e l’installazione di impianti di microcogenerazione e prevedendo l’inclusione degli interventi di riqualificazione degli edifici del settore terziario privato. Al fine di promuovere il miglioramento del livello di efficienza energetica nelle piccole e medie imprese, viene prevista l’emana-

zione di bandi pubblici per il finanziamento dell’implementazione di sistemi di gestione dell’energia conformi alla norma ISO 50001 e l’avvio di un programma annuale di sensibilizzazione e assistenza alle piccole e medie imprese per l’esecuzione delle diagnosi energetiche presso i propri siti produttivi e per la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico proposti nelle diagnosi stesse (articolo 8). Il decreto, inoltre, integra le prescrizioni per la misurazione e la fatturazione dei consumi energetici (articolo 9), prevedendo l’impiego di contatori e sotto-contatori leggibili da remoto a partire dal 25 ottobre 2020 e da concludersi entro il 1°gennaio 2027. In ogni caso viene ribadita l’importanza per i clienti di poter accedere con regolarità, a titolo gratuito e in maniera trasparente, alle informazioni riguardanti i propri consumi e le condizioni contrattuali, prevedendo, in caso, che le società di vendita di energia al dettaglio non ostacolino i consumatori nel passaggio a un altro fornitore. Al fine di promuovere l’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento, il GSE dovrà predisporre ogni 5 anni un rapporto, articolato territorialmente, contenente una valutazione del potenziale nazionale di applicazione della cogenerazione ad alto rendimento nonché del teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti (articolo 10). continua a pag. 2)

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segue da pag. 1 Nel predisporre il rapporto, il GSE dovrà tenere conto dei piani energetico-ambientali adottati dalle Regioni e dalle Province autonome e dovrà consultare le associazioni di categoria di riferimento, al fine di identificare gli attuali ostacoli che limitano la diffusione della cogenerazione ad alto rendimento, e di proporre le più efficaci azioni correttive. Viene, invece, demandata a UNI CEI, in collaborazione con CTI ed ENEA, l’elaborazione delle norme tecniche riguardanti gli esperti in gestione dell’energia (articolo 11), al fine di individuare specifiche competenze in materia di esecuzione delle diagnosi energetiche, anche in relazione alla particolare normativa tecnica di settore. Il decreto prevede, inoltre, la predisposizione, da parte dell’Enea, del programma nazionale di informazione e formazione sull’efficienza energetica (articolo 12) finalizzato a promuovere e facilitare l’uso efficiente dell’e-

nergia che, tra le proprie finalità, ha quella di sensibilizzare ed incoraggiare le imprese nell’esecuzione di diagnosi energetiche e nell’utilizzo degli strumenti incentivanti finalizzati all’installazione di tecnologie efficienti. Nell’ambito del Fondo nazionale per l’efficienza energetica (articolo 14), viene inserita la possibilità di concedere finanziamenti a fondo perduto al fine di stimolare i finanziamenti privati per la realizzazione di interventi di efficienza energetica promossi dal Fondo, incidendo anche sul processo decisionale delle imprese. Tra le finalità del Fondo è inserita la promozione dell’efficienza energetica e la riduzione dei consumi nel settore dei trasporti. Vengono, infine, aggiornati i requisiti minimi in materia di informazioni di fatturazione e consumo per riscaldamento, raffreddamento e acqua calda per uso domestico (articolo 19), prevedendo che nelle fatture basate sul consumo effettivo o sulle letture dei contabilizzatori di calore o

nella documentazione allegata trasmessa gli utenti vi siano le seguenti informazioni:prezzi correnti effettivi e consumo energetico effettivo o costo totale del calore e lettura dei contabilizzatori di calore; a. informazioni sul mix di combustibili utilizzato; b. raffronto tra il consumo corrente di energia dell’utente finale e il consumo nello stesso periodo dell’anno precedente; c. recapiti delle associazioni dei consumatori e dell’ENEA; d. informazioni sulle pertinenti procedure di reclamo, i servizi di mediazione o i meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie; e. confronti con il consumo di un utente finale medio o di riferimento appartenente alla stessa categoria di utenza.

titolo abilitativo con la prevista asseverazione. Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 38/E del 3 luglio 2020. Con la Risoluzione n. 38 del 3 luglio 2020, l’Agenzia delle Entrate chiarisce se, con riferimento ad interventi su edifici ubicati in zone classificate a rischio sismico 2 e 3, è possibile beneficiare del c.d. “sisma bonus” ( di cui all’art. 16, comma 1-septies, del D.L. n. 63 del 2013), anche a seguito della redazione e presentazione del documento di asseverazione della classe di rischio dell’edificio in un momento successivo rispetto alla richiesta del titolo abilitativo. Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ricorda che la disposizione normativa, di cui al citato comma 1-septies dell’articolo 16, inserita nel contesto delle disposizioni normative che disciplinano il c.d. “sisma bonus”, si riferisce agli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche, che determinino il passaggio a una o a due classi inferiori di rischio sismico. L’ipotesi riguardante l’acquisto di case antisismiche, pur avendo alcuni elementi di analogia con il “sisma bonus”, si differenzia da quest’ultimo in quanto beneficiari dell’agevolazione sono gli acquirenti delle nuove unità immobiliari e la detrazione è calcolata sul prezzo di acquisto di ciascuna unità, nella misura del 75% oppure 85%, entro l’importo massimo di 96.000 euro. Secondo l’Agenzia delle Entrate, sono ammessi alla detrazione anche gli interventi di de-

molizione e ricostruzione dell’edificio con un aumento volumetrico rispetto a quello preesistente, sempreché le disposizioni normative urbanistiche in vigore permettano tale variazione, non rilevando, dunque, la circostanza che il fabbricato ricostruito contenga eventualmente un numero maggiore di unità immobiliari rispetto al preesistente. Ora, l’Amministrazione finanziaria precisa che, per quanto riguarda l’ambito applicativo, l’agevolazione prevista dal citato comma 1-septies) dell’articolo 16 - che rientra nel contesto delle disposizioni normative che disciplinano il “sisma bonus” - è stata estesa anche agli immobili ubicati in zona sismica 2 e 3, oltre a quelli ubicati in zona 1. In conclusione, l’Agenzia delle Entrate ritiene che la detrazione di cui al citato comma 1-septies) spetti anche agli acquirenti delle unità immobiliari ubicate nelle zone sismiche 2 e 3, oggetto di interventi le cui procedure autorizzatorie siano iniziate dopo il 1° gennaio 2017 ma prima del 1° maggio 2019 - data di entrata in vigore delle nuove disposizioni - anche se l’asseverazione di cui all’articolo 3 del D.M. n. 58 del 2017 non sia stata presentata contestualmente alla richiesta del titolo abilitativo.

Fonte: Confcommercio/Settore Ambiente Utilities e Sicurezza

Diritto & Impresa Congedi Speciali Covid-19. Istruzioni operative. Segnaliamo che l’INPS ha emanato la Circ. n. 81 dell’8 luglio 2020, con la quale fornisce le istruzioni operative in materia di diritto alla fruizione del congedo per emergenza COVID-19 e di permessi indennizzati ex lege n. 104/1992, introdotti dalla recente legislazione “emergenziale”. In particolare, la circolare affronta i seguenti aspetti: • ampliamento del periodo di fruizione delle giornate fruibili ed indennizzabili per congedo COVID-19; • periodi di congedo COVID-19 e conversione d’ufficio dei periodi di congedo parentale e di prolungamento del congedo parentale; • modalità di presentazione delle domande di congedo COVID-19; • estensione dei permessi retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della L. n. 104/92 per i lavoratori dipendenti del settore privato; • compatibilità del congedo COVID -19 con il bonus baby-sitting e il bonus per l’iscrizione ai centri estivi o ai servizi integrativi per l’infanzia; • istruzioni per la compilazione delle denunce contributive per i datori di lavoro. Detrazione per l’acquisto di case antisismiche ubicate in zone classificate a rischio sismico 2 e 3. Integrazione del

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IVA. Applicazione del meccanismo dello “split payment”. Proroga fino al 30 giugno 2023. Con il Comunicato stampa del 3 luglio


Diritto & Impresa 2020, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto che lo scorso 22 giugno, la Commissione Europea ha adottato la proposta del Consiglio che estende, fino al 30 giugno 2023, l’autorizzazione concessa all’Italia per l’applicazione del meccanismo dello “split payment” come misura speciale di deroga a quanto previsto dalla Direttiva 2006/112/CE in materia di IVA. Il meccanismo dello “split payment”, pertanto, continuerà ad applicarsi in Italia fino al 30 giugno 2023, alle operazioni effettuate nei confronti delle pubbliche amministrazioni e degli altri enti e società, secondo quanto previsto dall’articolo 17-ter del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. INPS. Chiarimenti operativi per l’applicazione della disciplina sull’assegno ordinario durante il periodo di emergenza epidemiologica. L’INPS con circ. n. 84/2020 ha fornito chiarimenti operativi per l’applicazione della disciplina sull’assegno ordinario durante il periodo di emergenza epidemiologica alla luce delle novità procedurali introdotte dal Decreto Rilancio e dal D.L. n. 52/2020 alle misure di sostegno previste dal Dl 18/2020. Come è noto i datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID 19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “COVID 19 nazionale”, per una durata di 9 settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, incrementate di ulteriori 5 settimane nel medesimo periodo ma solo per i datori che abbiamo interamente fruito il periodo precedentemente concesso di 9 settimane. Il Dl n. 52/2020, in deroga a quanto disposto dal suddetto art. 19, ha previsto la possibilità di usufruire di ulteriori 4 settimane per periodi anche antecedenti al 1° settembre 2020 per i soli datori di lavoro che abbiano interamente fruito delle 14 settimane precedentemente concesse. La durata massima prevista è confermata di 18 settimane considerando cumulativamente tutti i periodi riconosciuti, ad eccezione dei datori di lavoro che hanno unità produttive o lavoratori residenti o domiciliati nei comuni delle c.d. Zone rosse, per i quali è previsto il riconoscimento di una durata massima complessiva di trattamento pari a 31 settimane (13 settimane con causale “emergenza COVID 19 dl 9/2020 + 14 settimane con causale COVID 19 nazionale”). Per quanto riguarda, invece, la presentazione delle istanze di as-

segno ordinario, sulla scia del precedente messaggio n. 2101/2020, l’Inps ha chiarito che per la compilazione delle domande, nel caso in cui i datori di lavoro debbano completare la fruizione delle settimane già autorizzate, è possibile allegare un file excel in pdf con il dettaglio del fruito. Per le istanze di assegno ordinario già inviate, i datori di lavoro possono inviare tale modello di autodichiarazione attraverso il cassetto bidirezionale. A tal proposito dal numero dei giorni fruiti si risale al numero di settimane residue ancora da utilizzare e che possono essere eventualmente richieste con la nuova domanda. A titolo esemplificativo: Caso 1: periodo dal 01/03/2020 al 01/05/2020 Settimane richieste e autorizzate: 9. Al termine del periodo autorizzato, l’azienda ha fruito di 30 giornate di integrazione salariale (giorni in cui si è fruito di CIGO/ assegno ordinario, indipendentemente dal numero dei lavoratori). Si divide il numero di giornate di integrazione salariale fruite per il numero di giorni settimanali in cui è organizzata l’attività, 5 o 6, e si ottiene il numero di settimane usufruite. Nel caso dell’esempio: 30/5 = 6 settimane. Residuano 3 settimane (9 settimane – 6 settimane) che l’azienda potrà chiedere. Caso 2: periodo dal 01/03/2020 al 01/05/2020 Settimane richieste e autorizzate: 9. Al termine del periodo autorizzato, l’azienda ha fruito di 19 giornate di integrazione salariale: 19/5 = 3,8 settimane. Residuano, pertanto, 5,2 settimane (9 settimane – 3,8 settimane). In tal caso l’azienda potrà richiedere 5 settimane e un giorno. Per esempio, il periodo richiesto potrà essere: dal 08/06/2020 al 13/07/2020 oppure dal 10/06/2020 al 15/07/2020. Da ciò si evince che la fruizione dei periodi può far riferimento anche alle singole giornate non fruite oltre che alle settimane che possono essere richieste aggiungendole alle settimane L’INPS ha ribadito, inoltre, i termini di presentazione delle istanze di assegno ordinario come indicato nel precedente messaggio il messaggio 2489/2020 e la precedente circolare 78/2020. Infine le aziende che hanno fruito delle 18 settimane di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa con causale “COVID 19 nazionale” non avendo altri strumenti di sostegno emergenziali di riferimento possono accedere alle prestazioni di sostegno del reddito previste dalla norma-

tiva generale. In tal caso, trovano comunque applicazione le regole che disciplinano l’integrazione salariale ordinaria, tra cui: • 52 settimane nel biennio mobile • durata massima complessiva dei trattamenti di 24 mesi nel quinquennio mobile • anzianità di effettivo lavoro di 90 giorni • obbligo di versamento della contribuzione addizionale • comunicazione preventiva e relativi adempimenti sindacali Tenuto conto del carattere eccezionale della situazione in atto, qualora l’azienda evidenzi il nesso di causalità tra l’emergenza sanitaria e la causale invocata, la valutazione istruttoria non deve contemplare la verifica della sussistenza dei requisiti della transitorietà dell’evento e della non imputabilità dello stesso al datore di lavoro e ai lavoratori. Privacy. Indicazioni per le attività commerciali, associative e ricreative nel periodo estivo. Il Garante della protezione dei dati personali ha pubblicato sul sito una scheda contenente alcune indicazioni per trattare i dati personali in conformità agli adempimenti previsti dalla normativa emergenziale. In particolare, le indicazioni sono rivolte al settore della ristorazione, alle attività ricettive, al commercio al dettaglio, ai centri sportivi, ai musei, agli autonoleggi, alle attività culturali e ricreative, al cinema, agli spettacoli dal vivo, ai parchi tematici, alle sagre e alle fiere, alle terme, ai centri benessere, alle sale giochi e alle discoteche. Dalle indicazioni fornite dal Garante, in merito alla rilevazione dei dati, si evince che, le disposizioni adottate in questa fase emergenziale consentono di misurare la temperatura dei clienti, ma i dati rilevati non possono essere né trascritti, né conservati, né possono essere associati ad altri dati e, in ogni caso, deve essere evitata la comunicazione a terzi. Viene, inoltre, consentita la raccolta dei nominativi dei clienti e delle informazioni concernenti lo stato di salute, che possono essere rilasciate mediante autodichiarazioni. L’Autorità, nella scheda, chiarisce che il cliente che si rifiuta di fornire i dati richiesti e, quindi, di rilevare la temperatura, di fornire il proprio nominativo o le informazioni sullo stato di salute, non può accedere ai locali dove si svolgono le attività commerciali, associative e ricreative sopra elencate. Tuttavia, al fine di garantire la riservatezza dei dati raccolti, il Garante precisa che la temperatura, deve essere rilevata solo da soggetti continua a pag. 4

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espressamente autorizzati e che non può essere resa nota a terzi, ma deve essere comunicata solo all’interessato. Inoltre, le informazioni sullo stato di salute dei clienti devono essere limitate all’assenza di contatti con persone positive al Covid-19, all’inesistenza di obbligo di quarantena e alla non provenienza da zone a rischio epidemiologico. Infine, per evitare che i nominativi dei clienti, siano accessibili a persone non autorizzate, il Garante suggerisce di predisporre moduli che dovranno essere

consegnati individualmente o per nucleo familiare. Relativamente alla conservazione dei dati, la scheda precisa che, in nessun caso, possono essere conservati dati relativi alla temperatura rilevata, mentre è ammessa la conservazione di quelli relativi ai nominativi dei clienti e del loro stato di salute che possono essere conservati per 14 giorni, come previsto dalle disposizioni emergenziali. In tal caso, la scheda in esame, precisa che sarà necessario indicare come finalità la prevenzione del contagio e, come base giuridica, l’implementazione

dei protocolli di sicurezza anti contagio. Inoltre le informazioni, relative allo stato di salute e i nominativi dei clienti, possono essere comunicate alle Autorità sanitarie per motivi di prevenzione sulla salute pubblica, mentre la temperatura rilevata non può essere, in nessun caso, comunicata a terzi, non essendo prevista la registrazione. L’Autorità, infine, ricorda che in caso di violazione della disciplina sulla protezione dei dati trovano applicazione le sanzioni pecuniarie previste dal Regolamento europeo 2016/679.

PMI e direttore di area). Grazie a questo accordo di collaborazione, le aziende distributrici associate potranno usufruire dei servizi erogati da InMind Consulting avvalendosi di condizioni di particolare favore, rappresentate da uno sconto del 30% rispetto alle tariffe standard. Tutti i dettagli relativi ai contenuti dell’accordo, con i riferimenti operativi necessari per potersi avvalere delle condizioni riservate ai soci, sono disponibili all’interno della scheda sul portale www.angaisa.it (Area Soci / Convenzioni). Vi invitiamo fin d’ora a contattare la Segreteria (convenzioni@angaisa.it) per qualsiasi tipo di richiesta, messaggio, segnalazione legata all’accordo ed ai servizi erogati da InMind Consulting.

crescente delle presentazioni o dei documenti da condividere con colleghi o da utilizzare con i clienti dell’azienda? Se rispondi in modo affermativo a queste domande Manage-Mind può esserti utile. Che cos’è Manage-Mind? MANAGE-MIND è una piattaforma di e-learning, ideata da Alberto Bubbio e Dario Gulino (Università Cattaneo - Liuc Business School). In 5 anni è stata creata una vasta community di professionals (imprenditori, manager e consulenti direzionali), interessati ad arricchire le proprie competenze, ai quali vengono offerti materiali di approfondimento (articoli, libri, webinar) che spaziano su 10 aree aziendali. Ad oggi, più di 300 persone consultano questi contenuti che sono ovviamente disponibili per loro, online 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. Come si può accedere a Manage-Mind? Da PC, da Smartphone o da tablet, alla tariffa convenzionata di 305 € (comprensivo di IVA 22%, anziché 365€), riservata alle sole aziende associate ANGAISA. Tutti i soci ANGAISA potranno entrare a far parte della web community cliccando sul tasto Iscriviti del sito www.dimelab. us/managemind, effettuando il pagamento tramite bonifico bancario o PayPal.

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Vi ricordiamo che è ancora operativo l’accordo quadro tra ANGAISA e InMind Consulting, società di consulenza aziendale specializzata nel settore del banking e della ristrutturazione del debito (www.inmindconsulting.eu). InMind Consulting nasce dalla fusione sinergica delle competenze e delle esperienze consolidate di professionisti ed ex manager di Istituti di Credito che, in un momento storico come quello attuale, possono mettere a disposizione delle micro, piccole e medie imprese un supporto concreto ed efficace, per gestire correttamente gli aspetti di “ordinaria e straordinaria” amministrazione. La Società non appartiene ad alcun gruppo finanziario o bancario ed è totalmente detenuta dai suoi partners, i quali vantano una consolidata esperienza in materia finanziaria, giuridica e fiscale, maturata in primarie realtà bancarie nazionali e internazionali e nella libera professione. Fra i principali servizi che InMind Consulting propone, ricordiamo l’analisi delle anomalie nei contratti bancari e metodologia di difesa: dalle irregolarità formali nella contrattualistica del credito concesso all’anatocismo bancario, dal tema dei derivati e Swap come operazioni speculative, fino a veri e propri casi di usura bancaria. Referente principale e fondatore di InMind Consulting, Vincenzo Imperatore è stato per 22 anni manager di autorevoli Istituti di Credito (prima come specialista HR, poi direttore di filiale, direttore Centro

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Tutte le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci/ Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).


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