ANGAISA
INFORMA 1 | 15 giugno 2020
Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS
Consumi sul territorio Stime variazione % reale 2020/2019 Alimentari bevande tabacchi +3,6% Elettrodomestici/mobili/manutenzione casa -8,5% Abbigliamento/calzature -9,3% Servizi culturali, libri e giornali -26,5% Alberghi e ristoranti -37% Totale consumi famiglie -8% Ufficio Studi Confcommercio – 30 aprile 2020
L’appunto Negli ultimi cinque anni sono cresciute di 10mila unità le imprese che vendono sul web, a fronte di un calo di quasi 45mila operatori dell’intero comparto del commercio al dettaglio. A puntare sul negozio online sono stati soprattutto gli imprenditori del Sud, forse per ovviare alla carenza di infrastrutture. Infatti se la Lombardia si distingue per il numero più elevato di imprese che vendono su internet (4.406), tra il 2015 e il 2020 Campania e Basilicata si posizionano al top per i ritmi di crescita rispetto al resto d’Italia (+25,4% contro +14,5% medio annuo). Un segno del cambiamento delle abitudini di consumo che, soprattutto in epoca di coronavirus, permette agli imprenditori che commerciano sulla “rete” di potere contare su una marcia in più. Fonte: Unioncamere / Infocamere
Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it
Emergenza Covid-19: le conseguenze economiche del lockdown, le attese e le paure Nei giorni scorsi l’Ufficio Studi Confcommercio ha diffuso i dati relativi alle stime dell’impatto economico dell’emergenza Covid-19. Il completo lockdown di aprile ha avuto conseguenze che il sistema economico italiano non ha mai sperimentato dopo la seconda guerra mondiale. Infatti, dopo la flessione del 30,1% di marzo, nel mese scorso i consumi sono crollati, rispetto ad aprile 2019, del 47,6%. Pochissimi i segmenti che sono riusciti a registrare un segno positivo (alimentazione domestica, comunicazioni ed energia), per molti altri, invece, soprattutto quelli legati alle attività complementari alla fruizione del tempo libero, la domanda è stata praticamente nulla. Cifre quasi inverosimili che, purtroppo, testimoniano gli effetti derivanti dalla sospensione, non solo di gran parte delle attività produttive, ma anche di quelle sociali e relazionali dirette. E la ripartenza, iniziata già dopo Pasqua e in via di rafforzamento nella prima settimana di maggio, come risulta sia dai consumi giornalieri di energia elettrica che dalle percorrenze dei veicoli leggeri, si presenta ancora densa di difficoltà. La questione più grave è la concentrazione delle perdite su pochi importanti settori, come il turismo e l’intrattenimento, che sono anche quelli più soggetti a forme di distanziamento e rigidi protocolli di sicurezza, ma anche la mobilità e l’abbigliamento. Pertanto, la fine del lockdown non sarà uguale per tutti. Ma soprattutto, dopo la riapertura si avvertiranno anche dolorosi effetti su reddito e ricchezza che si protrarranno ben oltre l’anno in corso. Anche per queste ragioni, il rimbalzo congiunturale del 10,5% del Pil, stimato per il mese di maggio, appare
modesto se confrontato alle cadute di marzo ed aprile e, nel confronto annuo, la riduzione è ancora del 16%. Non basteranno gli ulteriori recuperi di attività attesi da giugno in poi per cambiare significativamente la rappresentazione statistica di una realtà fragile e profondamente deteriorata. Una realtà in cui l’eccesso di burocrazia, male endemico di cui soffre il nostro Paese, ha presentato il suo conto anche durante la pandemia e nella quale anche l’efficacia dei provvedimenti messi in cantiere dalle autorità nazionali e internazionali rimane un’ulteriore incognita. A causa della crisi sanitaria e del conseguente lockdown il 42,3% delle famiglie ha visto ridursi l’attività lavorativa e il reddito, il 25,8% ha dovuto sospendere del tutto l’attività e il 23,4% è finito in Cig. Sono alcuni dei dati più significativi contenuti nell’outlook Italia 2020 Confcommercio-Censis su fiducia, consumi e impatto del Covid-19. Dallo studio emerge inoltre che quasi sei famiglie su dieci temono di perdere il posto di lavoro e che resta molto ampia la fascia di chi, dopo la riapertura del Paese, guarda al futuro con pessimismo: il 52,8% vede “nero” per la propria famiglia, percentuale che sale al 67,5% con riferimento alle prospettive del Paese. Quanto ai consumi, il 23% ha dovuto rinunciare definitivamente all’acquisto di beni durevoli (mobili, elettrodomestici, auto) già programmati e il 48% a qualunque forma di vacanza (week end, ponti, Pasqua, vacanze estive). A quest’ultimo proposito, oltre la metà delle famiglie non ha programmato nulla e circa il 30% rimarrà a casa non avendo disponibilità economica (percentuale che sale al 57% per i livelli socio economici bassi).
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Diritto & Impresa Brochure del Ministero del Lavoro sul Decreto Rilancio Il Ministero del Lavoro ha pubblicato una brochure informativa nella quale sintetizza tutte le misure previste dal Decreto Rilancio, tra cui: cassa integrazione; divieto di licenziamento; contratti a termine; indennità in favore dei professionisti e lavoratori co.co.co., lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’AGO; smart working; congedo parentale; bonus baby sitter; permessi lavorativi per chi assiste un familiare con grave disabilità certificata o al lavoratore con grave disabilità. Chiarimenti INAIL COVID-19. Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, art.42. L’INAIL, con la circolare n.13/2020, ha fornito indicazioni sull’applicazione dell’art.42, comma 2, del D.L. n. 18/2020, che hanno creato numerose preoccupazioni nel mondo imprenditoriale. L’INAIL rende noto, in particolare, che i criteri applicati per l’erogazione delle prestazioni assicurative ai lavoratori che hanno contratto il virus sono totalmente diversi da quelli previsti in sede penale e civile, dove è sempre necessario dimostrare il dolo o la colpa per il mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza. La tutela INAIL La norma citata ha chiarito che l’infezione da SARS-Cov-2, come per tutte le infezioni da agenti biologici contratte in occasione di lavoro, è tutelata dall’INAIL quale infortunio sul lavoro. L’art.42 dispone che l’indennità per inabilità temporanea assoluta copre anche il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria (qualora il contagio sia riconducibile all’attività lavorativa), con la conseguente astensione dal lavoro. Il Legislatore ha escluso, inoltre, qualsiasi incidenza degli infortuni da COVID-19 (in occasione di lavoro) sulla misura del premio pagato dal datore di lavoro, in quanto tali eventi non sono direttamente e pienamente controllabili dal datore di lavoro stesso al pari degli infortuni in itinere e, quindi, non comportano maggiori oneri per le imprese. L’accertamento dell’infortunio da contagio da SARS-Cov-2 Dai principi adottati dall’INAIL sull’accertamento dell’infortunio nel caso delle malattie infettive e parassitarie, non può desumersi alcun automatismo ai fini dell’ammissione a tutela dei casi denunciati. L’Istituto deve sempre accertare la sussistenza dei fatti noti, cioè di indizi gravi, precisi e concordanti sui quali deve fondarsi la presunzione semplice di origine professionale, ferma restando
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la possibilità di prova contraria a carico dell’Istituto. Non possono, perciò, confondersi i presupposti per l’erogazione di un indennizzo INAIL (basti pensare a un infortunio in “occasione di lavoro”, che è indennizzato anche se avvenuto per caso fortuito o per colpa esclusiva del lavoratore), con i presupposti per la responsabilità penale e civile che devono essere rigorosamente accertati con criteri diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative. In questi, infatti, oltre alla già citata rigorosa prova del nesso di causalità, occorre anche quella dell’imputabilità quantomeno a titolo di colpa della condotta tenuta dal datore di lavoro. Il riconoscimento del diritto alle prestazioni INAIL non può essere rilevante in sede penale, visto il principio di presunzione di innocenza nonché dell’onere della prova a carico del Pubblico Ministero. Neanche in sede civile l’ammissione a tutela assicurativa di un evento di contagio potrebbe rilevare per il riconoscimento della responsabilità civile del datore di lavoro, in quanto è sempre necessario l’accertamento della colpa di quest’ultimo. La responsabilità del datore di lavoro è ipotizzabile solo in caso di violazione della legge o di obblighi derivanti dalle conoscenze sperimentali o tecniche, che nel caso del COVID-19 si possono rinvenire nei protocolli e nelle linee guida governativi e regionali (articolo 1, comma 14 del decreto legge 16 maggio 2020, n.33). Il rispetto delle misure di contenimento, se sufficiente a escludere la responsabilità civile del datore di lavoro, non basta per invocare la mancata tutela infortunistica nei casi di contagio da SarsCov-2, non essendo possibile negli ambienti di lavoro il rischio zero. Regresso L’attivazione dell’azione di regresso presuppone, come è noto, la configurabilità del reato perseguibile d’ufficio a carico del datore di lavoro o di altra persona del cui operato debba risponderne in base al codice civile. La predetta attivazione da parte dell’Istituto non può basarsi sul semplice riconoscimento dell’infezione da SarsCov-2. Tale azione presuppone inoltre anche l’imputabilità, quantomeno per colpa, della condotta che ha causato il danno. In assenza di una comprovata violazione, da parte del datore di lavoro, delle misure di contenimento del rischio di contagio di cui ai protocolli o alle linee guida (articolo 1, comma 14, del decreto-legge 16 maggio 2020, n.33), sarebbe molto arduo ipotizzare e dimostrare la colpa del datore di lavoro.
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Circolare INPS. Sospensione versamenti contributivi. L’articolo 18 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, prevede, ai commi 1 e 2, che “Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta” siano sospesi, rispettivamente per i mesi di aprile e di maggio 2020, i termini dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi INAIL. I commi 3 e 4 del medesimo articolo 18 del decreto-legge dispongono, analogamente, che “Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta”, vengano sospesi, rispettivamente per i mesi di aprile e di maggio 2020, i termini dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi INAIL. Tale previsione normativa opera disgiuntamente per i mesi di marzo e aprile 2020. Pertanto, il requisito della riduzione del fatturato rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta deve essere verificato distintamente per il mese di marzo e per il mese di aprile, potendosi, quindi, applicare la sospensione dei versamenti contributivi anche per un solo mese. In particolare, laddove la riduzione del fatturato sia in misura corrispondente alla previsione normativa per il solo mese di marzo 2020, la sospensione dei termini dei versamenti contributivi sarà riferita unicamente a quelli in scadenza nel mese di aprile; laddove, invece, la riduzione del fatturato sia in misura corrispondente alla previsione normativa per il solo mese di aprile 2020, la sospensione dei termini dei versamenti contributivi sarà riferita
Diritto & Impresa soltanto a quelli in scadenza nel mese di maggio. Le disposizioni in questione non sospendono gli adempimenti informativi, ma unicamente i termini dei versamenti in scadenza nei mesi di aprile e di maggio 2020. Nella sospensione sono ricompresi anche i versamenti relativi ai piani di rateazione concessi dall’Istituto, alle note di rettifica, nonché agli atti di recupero da accertamento amministrativo o di vigilanza con scadenza nel periodo aprile e maggio 2020. L’Istituto comunica all’Agenzia delle Entrate, per verificare la sussistenza dei requisiti, i dati identificativi dei soggetti che si avvalgono della sospensione. Per ulteriori dettagli e chiarimenti vi rinviamo a quanto riportato nella circolare INPS n. 59 del 16.05.2020 Corretto smaltimento DPI - Indicazioni dell’Ispra. Si ritiene utile informare che il 16 maggio scorso, l’Ispra (Istituto Nazionale per la Protezione dell’Ambiente) ha pubblicato il rapporto “I rifiuti costituiti da DPI usati”, nel quale fornisce indicazioni precise sul corretto smaltimento dei diversi dispositivi di protezione individuale - DPI in base alla diversa tipologia di utenza e di attività. Nel documento si sottolinea come le indicazioni sono state individuate nella fase di lockdown per la gestione dei rifiuti prodotti dalle utenze domestiche e dalle utenze produttive e commerciali i cui rifiuti sono assimilati agli urbani, che in tale fase risultavano operative. Tali indicazioni, oltre che per i soggetti già previsti nella fase di lockdown, possono trovare ora applicazione anche per le ulteriori utenze produttive e commerciali, i cui rifiuti sono assimilati agli urbani, che progressivamente riavvieranno le proprie attività. Viene chiarito, inoltre, che per le utenze i cui rifiuti non sono assimilati, l’attribuzione del pertinente codice CER rimane in capo al produttore secondo la procedura di classificazione illustrata nel dettaglio dal rapporto e le modalità gestionali dovranno essere valutate sulla base delle caratteristiche dei rifiuti che saranno conferiti ai soggetti autorizzati alla loro gestione. Infine, per le utenze sanitarie si applica quanto disposto dal DPR 254/2003, che individua la corretta codifica nel capitolo 18 dell’elenco europeo dei rifiuti, sia ai fini della classificazione che per le relative modalità di gestione. Istruzioni operative INPS su CIGO, CIGS e assegno ordinario L’INPS, con messaggio n. 2101/2020, informa che sono state introdotte delle semplificazioni procedurali per le domande di
cassa integrazione ordinaria e di assegno ordinario, in particolare: • è stata aggiornata ed implementata la funzione “Copia domanda CIGO”. Le istruzioni operative di dettaglio sono illustrate nell’Allegato n. 1 al messaggio; • è stata introdotta un’ulteriore facilitazione per dichiarare le giornate di CIGO fruite sulle autorizzazioni con causali “COVID-19”. A tal proposito viene richiamato il criterio di computo definito nella circolare INPS n. 58/2009 in applicazione del quale l’azienda può calcolare esattamente quanti giorni di integrazione salariale sono stati effettivamente fruiti; • è stata implementata la funzione “Duplica domanda” da invio domande on line dei Fondi di solidarietà per favorire un più rapido invio di nuove domande riferite alle domande di assegno ordinario con causale “COVID-19”. Con messaggio n. 2066/2020, l’INPS ha fornito istruzioni operative per la gestione delle attività successive all’emanazione dei provvedimenti di modifica dei decreti ministeriali di concessione della CIGS e della modalità di pagamento della CIGO, nonché per la gestione dei decreti CIGS emanati ai sensi dell’articolo 20 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18. Per quanto riguarda le integrazioni salariali straordinarie, si riassumono, al paragrafo A), le regole da seguire a fronte di variazioni delle autorizzazioni CIGS nei seguenti casi: • decreti di annullamento (efficacia retroattiva); • decreti di sospensione della CIGS ex dell’art. 20, D.L. n. 18/2020; • decreti di revoca (efficacia ex nunc); • comunicazioni integrative di rettifica; • decreti di modifica della modalità di pagamento; • richieste di esonero dal versamento del contributo addizionale di cui alla circolare del Ministero del Lavoro n. 4/2018; • comunicazioni ministeriali circa gli esiti degli accertamenti dell’INL riguardanti il superamento delle percentuali di ore fruibili per contratto di solidarietà. Relativamente alla CIGO, sono richiamate, al paragrafo B), le istruzioni da applicare nelle ipotesi di modifica della modalità di pagamento della prestazione. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate la guida online “L’emergenza Coronavirus e i corrispettivi telematici”. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, in data 20 maggio 2020, è stata pubblicata la guida online “L’emergenza Coronavirus e i
corrispettivi telematici”, con cui vengono riepilogati gli adempimenti a carico degli esercenti attività di commercio al minuto considerando le novità introdotte dal d D.L. n. 18/2020 (il c.d. decreto “Cura Italia”) convertito dalla L. n. 27/2020 e dal D.L. n. 34/2020 (il c.d. decreto “Rilancio”). Di seguito si segnalano i chiarimenti più importanti. Chiusura temporanea dell’attività Nel caso di chiusura temporanea dell’attività l’esercente, che utilizza un registratore telematico, non è tenuto a effettuare alcuna operazione sul registratore né a comunicare la chiusura all’Agenzia delle Entrate, perché sono valide le medesime procedure applicabili per le chiusure “ordinarie”: al momento della prima chiusura di cassa successiva alla riapertura sarà il RT a certificare automaticamente l’assenza di corrispettivi per il periodo. In alternativa, è possibile variare lo stato del RT in “fuori servizio”; anche in questo caso sarà il RT, nel giorno di apertura, a variare nuovamente lo stato. Infine, in caso di mancato utilizzo del RT o della procedura web delle Entrate, nessun adempimento è richiesto per la chiusura. Ipotesi di malfunzionamento RT Se il registratore memorizza i dati, ma non è in grado di inviarli entro i giorni successivi, l’esercente deve estrarre il file elaborato e sigillato, salvarlo su una memoria esterna (es. USB), accedere alla procedura di emergenza sul portale Fatture e Corrispettivi ed effettuare l’upload e l’invio del file (anche tramite un intermediario delegato). L’invio dovrà essere effettuato di regola entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Tuttavia, se si tratta di problemi “non risolvibili con un’appropriata attivazione dell’esercente” e l’operazione ricade nel periodo di operatività della sospensione (compreso tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020), l’esercente potrà effettuare l’invio entro il 30 giugno, fermi restando gli obblighi di memorizzazione e di emissione dei documenti commerciali. Registro di emergenza obbligatorio in caso di guasto Nel caso di guasto del RT, invece, poiché l’apparecchio non è in grado di emettere i documenti commerciali, l’esercente (anche tramite un intermediario delegato) dovrà variare lo stato dell’apparecchio in “fuori servizio” dal portale Fatture e Corrispettivi, richiederne la riparazione e compilare manualmente, anche in modalità elettronica, un registro di emergenza con i corrispettivi delle singole operazioni. In tale ipotesi, l’invio dei dati giornalieri mediante il servizio web disponibile sul portale è facoltativo.
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PARTNER ANGAISA Accordo quadro ANGAISA / ALLIANZ
Vi ricordiamo che è ancora operativo l’accordo-quadro, in funzione del quale le aziende associate ANGAISA potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, di una gamma di soluzioni assicurative per la protezione della persona e dell’impresa offerte da Allianz, il primo Gruppo Assicurativo al mondo. SOLUZIONI PER LA PERSONA CASATUA La polizza abitazione di Allianz che protegge per i danni alla casa e al contenuto. Per tutti i dettagli consultare il sito Allianz all’indirizzo https://www.allianz.it/assicurazione-casa/polizza-immobili UNIVERSO PERSONA E’ la polizza di Allianz che ti assicura dall’imprevedibilità di un infortunio che può minare seriamente la tua integrità fisica e di conseguenza il tenore di vita di tutta la famiglia. Per tutti i dettagli consultare il sito Allianz all’indirizzo https://www.allianz.it/assicurazione-personale/infortuni/universo-persona ALLIANZ1 La rivoluzionaria polizza di Allianz che consente di selezionare solo le protezioni di cui si ha bisogno, con il vantaggio di avere tutto in unico contratto. Allianz1 è l’abbonamento alla serenità, la soluzione ideale che – con una piccola spesa mensile – consente di proteggere la famiglia, la casa e gli spostamenti in auto. Per tutti i dettagli consultare il sito Allianz all’indirizzo https://www.allianz.it/allianz1 ALLIANZ1 PREMORIENZA è sottoscrivibile mediante stipula di polizza separata, è riservata ai sottoscrittori di Allianz1. Con Allianz la tua polizza è sempre a portata di mano grazie ad AllianzNOW , l’app gratuita ed esclusiva per i clienti Allianz. SOLUZIONI PER L’IMPRESA ALLIANZ1 BUSINESS è la rivoluzionaria soluzione di Allianz per garantire una protezione completa alle attività fino a 5 addetti. Puoi creare la tua copertura esattamente come la vuoi, in piena autonomia. E paghi di mese in mese, proprio come un abbonamento. Allianz1 Business: l’abbonamento alla serenità per la tua impresa. Per tutti i dettagli consultare il sito Allianz all’indirizzo https://allianz1business.allianz.it/#/ IMPRESA SICURA Imprese manifatturiere, edilizia, servizi e commercio. A tutela dei rischi tipici di queste attività, Allianz propone Impresa Sicura
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che si aggiorna nei contenuti focalizzando l’offerta sui bisogni assicurativi del target PMI oltre i 5 Addetti, anche grazie a nuove coperture. Per tutti i dettagli consultare il sito Allianz all’indirizzo https://www.allianz.it/assicurazione-aziende/piccole-imprese/impresa-sicura. Per dettagli e scontistica vi invitiamo a scaricare la scheda dall’Area Convenzioni del portale associativo. Accordo quadro ANGAISA / MATICAD
DOMUS3D, la progettazione prende vita L’esperienza di Maticad nello sviluppo di software professionali per la progettazione di interni ha permesso nel corso degli anni di integrare le ultimissime tecnologie, come la realtà virtuale e la realtà aumentata, al software di progettazione DomuS3D. L’integrazione della realtà aumentata in DomuS3D costituisce un ulteriore passo avanti verso la semplificazione della simulazione virtuale applicata direttamente agli ambienti reali, con lo scopo di proporre velocemente soluzioni di pose alternative. La fedeltà della simulazione è massima, in quanto è possibile valutare diverse soluzioni all’interno della scena reale ed apprezzarne le compatibilità stilistiche e cromatiche. Negli ultimi anni l’avvento delle nuove tecnologie, pervasive in ogni ambito della nostra vita, sta cambiando rapidamente anche le aspettative e le esperienze d’acquisto: si va dall’acquisizione di beni di consumo online, caratterizzata da velocità, semplicità e prezzo, sino a prodotti più articolati che esigono di essere configurati in un contesto di variabili che coinvolgono anche la sfera intima ed emozionale, dove non sempre è facile intuire l’effetto finale d’insieme se non dopo una installazione impegnativa, onerosa e irreversibile. Per continuare a supportare con sempre maggior forza e flessibilità le esigenze di vendita degli showroom ceramici e d’arredo, DomuS3D si candida a diventare lo strumento insostituibile per apportare valore aggiunto alle vendite ed essere un caposaldo, non solo per progettazioni da zero, ma anche per ristrutturazioni parziali in cui il nuovo e il preesistente devono potersi integrare con equilibrio e buon gusto. Lo Showroom ceramico e di arredobagno, grazie a DomuS3D, evolve verso una dimensione di fornitore di servizi personalizzati all’avanguardia, un
ANGAISA Informa del 1 giugno 2020
catalizzatore di interesse in grado di guidare il cliente verso scelte più consapevoli e rassicuranti: persino il budget più rigoroso può perdere il suo aspetto di scoglio invalicabile se la soluzione proposta è tanto ergonomica e coinvolgente da non poterne fare a meno. La grande scommessa di DomuS3D è quella di mettere in condizione l’utente di offrire non solo una soluzione d’arredo oggettiva, ma un sogno chiavi in mano, dettagliato, motivante, irresistibile. Vi invitiamo a visionare le nuove opportunità offerte da MATICAD agli associati ANGAISA, contenute all’interno della scheda di presentazione dell’azienda, scaricabile dall’Area Convenzioni del portale associativo. Accordo quadro ANGAISA / OMEGA GRUPPO
Vi ricordiamo che è ancora operativo l’accordo quadro tra ANGAISA e OMEGA GRUPPO grazie al quale tutti i soci ANGAISA potranno avvalersi, a condizioni particolarmente interessanti, dei servizi e prodotti di un leader di settore in Organizzazione gestionale d’Impresa. OMEGA GRUPPO è un team di esperti specializzato da oltre 25 anni nella semplificazione dell’organizzazione gestionale d’impresa. L’esperienza maturata sulle 500 installazioni portate a termine con successo, l’aiuto dato alle imprese ad organizzare i processi aziendali, ha consentito ad OMEGA GRUPPO di sviluppare diverse soluzioni verticali. Fra i prodotti che caratterizzano l’attività di OMEGA GRUPPO, segnaliamo Agilis ITS Platform, che introduce una nuova visione dei processi d’impresa proponendo un vero e proprio progetto gestionale per la gestione integrata e coerente dei vari comparti aziendali: dalla logistica di magazzino alle spedizioni, dalla gestione delle scorte alla vendita al banco e su Agilis ERP, software gestionale specializzato per le aziende del Commercio e della Distribuzione operanti nel mercato IdroTermoSanitario. Tutte le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci / Convenzioni). La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).