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ANGAISA Informa n. 470 del 1 marzo 2020

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ANGAISA

INFORMA Notizie e informazioni per le aziende del settore ITS

Le città dalle infrastrutture più sostenibili 1. Trento 2. Torino 3. Bologna 4. Mantova 5. Milano

6. Bolzano 7. Brescia 8. Bergamo 9. Pordenone 10. Ferrara

Fonte: Smart City Index EY 2020

L’appunto

“L’emergenza coronavirus è fuori discussione, come la necessità di mettere al primo posto la tutela della vita e della salute, valori irrinunciabili. Ma occorre dire chiaro che ogni reazione va messa in campo senza dimenticare virtù fondamentali come il buon senso e la ragionevolezza. E’ bene che chi ha posizioni di comando, nei settori di attività più diversi, recuperi la capacità di assumersi delle responsabilità”. Fabio Tamburini – Direttore “Sole24Ore”

Associazione Nazionale Commercianti Articoli Idrosanitari, Climatizzazione Pavimenti, Rivestimenti ed Arredobagno Via G. Pellizza da Volpedo, 8 20149 Milano Tel.: 02-43990459 | Telefax: 02-48591622 www.angaisa.it | info@angaisa.it

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Coronavirus, le richieste di imprese e sindacati: “superare la fase critica e far ripartire le attività” “Il nostro Paese sta in questi giorni affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. Ciò impone a noi parti sociali, al Governo, alle Regioni, a tutte le autorità e agli esponenti della società civile di lavorare insieme, mettendo a fattore comune gli sforzi e agendo in maniera coordinata per consentire al nostro Paese di superare questa fase in maniera rapida ed efficace”. Con una nota congiunta le imprese (Abi - Coldiretti - Confagricoltura - Confapi - Confindustria - Legacoop - Rete imprese Italia) e i sindacati (Cgil - Cisl - Uil) intervengono chiedendo che “dopo i primi giorni di emergenza, è importante valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione, consentendo di riavviare tutte le attività ora bloccate e mettere in condizione le imprese e i lavoratori di tutti i territori di lavorare in modo proficuo e sicuro a beneficio del Paese, evitando di diffondere sui mezzi di informazione una immagine e una percezione, soprattutto nei confronti dei partner internazionali, che rischia di danneggiare durevolmente il nostro Made in Italy e il turismo”. Oltre alle misure urgenti che il Governo ha adottato, o si appresta ad adottare, di necessario sostegno alle imprese e al reddito dei lavoratori, sottolineano, “questo è il momento per costruire un grande piano di rilancio degli investimenti nel Paese che contempli misure forti e straordinarie per riportare il lavoro e la nostra economia su un percorso di crescita stabile e duratura”. E “un ruolo importante dovrà essere svolto anche dalle Istituzioni europee, per creare le migliori condizioni per un rilancio economico dell’Italia nell’interesse della stessa Unione europea”. Il 1° marzo il Consiglio dei Ministri ha varato un primo decreto legge con le misure immediate di sostegno economico alle aree e ai settori produttivi colpiti dalla diffusione del coronavirus. “È un primo provvedimento che contiene le misure di emergenza legate alla sospensione del pagamento delle bollette

di luce e gas e delle rate dei mutui bancari” ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. Il Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese viene inoltre rifinanziato per 50 milioni nel 2020, per far fronte ai maggiori oneri dovuti al sostegno delle piccole imprese colpite dal virus. Sospeso per un anno il pagamento da parte delle imprese delle rate di mutui agevolati concessi dalle strutture Invitalia. Con riferimento agli ultimi provvedimenti del Governo, Confcommercio ha reso nota la sua posizione: “Con il decreto legge varato ieri sera, sono state approntate misure urgenti per fare fronte agli effetti economici dell’emergenza Covid-19 nei Comuni rientranti nella “zona rossa”. Occorre, però, che, fin dall’ulteriore provvedimento, che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri nel corso della prossima settimana, le misure tengano adeguatamente conto, in termini di aree territoriali e di dotazioni finanziarie, della pervasività della crisi economica generata dall’emergenza epidemiologica. Crisi che investe intere Regioni e, a livello nazionale, interi settori, a partire dal turismo. Bisogna ricostruire fiducia e rimettere in moto il Paese. E servirà che anche l’Unione europea faccia la sua parte”. Corrado Oppizzi Segretario Generale ANGAISA

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Diritto & Impresa Assunzioni agevolate. Ampliate le ipotesi di cumulabilità per l’IncentivO Lavoro. L’ANPAL - Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro, con Decreto n. 66 del 21 febbraio scorso, comunica che l’IncentivO Lavoro (IO Lavoro, vedi ANGAISA Informa del 16-29 febbraio 2020), è cumulabile anche con l’esonero volto all’assunzione stabile di giovani fino a 35 anni di età, previsto dalla Legge di Bilancio 2020, nel limite massimo di 8.060 euro su base annua. Bonus facciate. Non è necessaria la comunicazione alle Entrate. Come per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, anche per il bonus facciate non sarà necessario, una volta ultimati i lavori, inviare al Centro operativo di Pescara la «dichiarazione di esecuzione» degli interventi, nel caso in cui la spesa sia stata superiore a 51.645,69 euro, per poter usufruire della detrazione fiscale del 90%. Pertanto, tutti i contribuenti dovranno indicare nella propria dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile e gli eventuali estremi di registrazione dell’atto di detenzione (locazione o comodato). Viene superata in questo modo la comunicazione che era prevista obbligatoriamente al Centro di Pescara, prima dell’inizio degli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Corrispettivi telematici. Esperto Risponde Fiscalità Impresa di Confcommercio. Domanda: Si chiede di sapere se è corretto, per un contribuente, emettere dal 1° gennaio 2020 solo fatture elettroniche, invece di certificare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Risposta: Con la risposta n. 149 del 2019, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi non ricorre laddove il contribuente decida di continuare a certificare i corrispettivi mediante fattura. Peraltro, l’art. 1 del DM 7 dicembre 2016 dispone che non sussiste l’obbligo di rilasciare il documento commerciale, nel caso in cui venga emessa la fattura, sia se l’emissione avvenga su richiesta del cliente, sia se effettuata su base volontaria. Pertanto, in conclusione, l’emissione della fattura cartacea o elettronica fa venire meno l’obbligo della trasmissione telematica dei corrispettivi.

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Corrispettivi telematici. Esperto Risponde Fiscalità Impresa di Confcommercio. Domanda: Si chiedono chiarimenti in merito alla gestione degli acconti compatibilmente con la normativa in materia di scontrino elettronico e registratore di cassa. Risposta: In mancanza di una pronuncia su tale specifico argomento da parte dell’Agenzia delle Entrate, si ritiene che, ove ricorra tale ipotesi, nel documento commerciale, deve essere specificato se l’importo è versato dal cliente a titolo di acconto. Successivamente, al momento dell’incasso del saldo, l’esercente deve emettere il documento commerciale, indicando su di esso l’ammontare complessivo dell’operazione e portare in diminuzione, sul medesimo documento, l’ammontare dell’acconto già incassato, determinando per differenza il saldo. In caso di parità tra ammontare complessivo dell’operazione e ammontare dell’acconto versato, il saldo riportato nel documento commerciale sarà pari a zero. Energia. Rinviato dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2022 il termine per la cessazione del regime di maggior tutela nel mercato dell’energia. Nel Decreto Milleproroghe (D.L. n. 162 del 30/12/2019) è stato previsto uno slittamento al 2022 dell’uscita forzata dal mercato tutelato per famiglie e piccole imprese. Il provvedimento, infatti, all’art. 12. comma 3 del Decreto in commento stabilisce la piena liberalizzazione dei mercati energetici, che scatterà per tutti, famiglie e piccole imprese, dal primo gennaio 2022 con un posticipo di quasi due anni rispetto alla scadenza attuale del primo luglio 2020. Prima della cessazione del regime di maggior tutela si dovrà risolvere il nodo dell’Albo venditori. Al programma di liberalizzazione, che era stato originariamente previsto dalla legge sulla concorrenza entrata in vigore ormai oltre due anni fa, manca ancora il decreto attuativo del ministero dello Sviluppo economico che deve definire i criteri, le modalità e i requisiti tecnici, finanziari e di onorabilità per l’iscrizione all’Elenco dei venditori di energia elettrica. L’inserimento nell’elenco costituirà condizione necessaria per lo svolgimento dell’attività di vendita ai clienti. L’atteso provvedimento fisserà le procedure per l’esclusione dall’Elenco dei soggetti abilitati alla

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vendita di energia elettrica ai clienti finali nei casi in cui l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato abbia accertato pratiche commerciali scorrette, o non conformi alla normativa antitrust, poste in essere nell’attività di vendita dell’energia ai clienti finali. Inoltre, ai fini della permanenza nell’Elenco, l’impresa venditrice potrà avviare misure di autodisciplina che dovranno essere validate dal Ministero dello Sviluppo Economico. L’allungamento della scadenza dovrebbe consentire di predisporre gli strumenti necessari per gestire la fine della maggior tutela, a cominciare dal servizio di salvaguardia per i piccoli clienti dell’elettricità, anch’esso già previsto dalla legge sulla concorrenza. Per completezza di informazioni, vi rinviamo al testo della “Legge n. 124 del 4 agosto 2017” e del “D.L. n. 162 del 30 dicembre 2019”. ISTAT. Trattamento di fine rapporto L’ISTAT, ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto di cui alla legge 29 maggio 1982, n. 297, comunica che l’indice nazionale generale dei prezzi al consumo delle famiglie di operai ed impiegati, con base 2015=100, è risultato, per il mese di gennaio pari a 102,7. Maternità. Congedo obbligatorio e facoltativo per il padre lavoratore dipendente. L’INPS, con messaggio n. 679 del 21 febbraio scorso, rende noto che la durata del congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti, per l’anno 2020, è aumentata a 7 giorni da fruire, anche in via non continuativa, entro i 5 mesi di vita o dall’ingresso in famiglia o in Italia (in caso di adozione/affidamento nazionale o internazionale) del minore. Inoltre, il padre lavoratore dipendente può fruire di un ulteriore giorno di congedo facoltativo, previo accordo con la madre e in sua sostituzione, in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima. Memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Chiarimenti. Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 3 del 21 febbraio 2020. I soggetti che effettuano operazioni di commercio al minuto e attività assimilate, gli albergatori e i ristoratori, dal 1° gennaio 2020 (dal 1° luglio 2019 per i volumi d’affari superiore a 400.00 euro) devono inviare all’Agenzia delle


Diritto & Impresa Entrate i dati degli incassi giornalieri delle cessioni dei beni e delle prestazioni di servizi rilevanti ai fini IVA. Con la circolare n. 3 del 21 febbraio 2020, l’Agenzia delle Entrate, attraverso un’analisi degli interventi attuati in tema di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, chiarisce anche alcune criticità segnalate dai contribuenti e dagli operatori interessati al nuovo adempimento. Ringhiere e tettoie sono «beni finiti»: Iva agevolata al 4% o al 10%. Si considerano “beni finiti”, e quindi assoggettati ad aliquota IVA agevolata, le ringhiere per balcone e per recinzioni, le tettoie per balconi e terrazze purché mantengano la propria individualità e autonomia funzionale. Questo è quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la Risposta n. 71 del 21 febbraio 2020. Più nel dettaglio, la società Alfa chiede all’amministrazione finanziaria un chiarimento relativo a quali beni possono essere soggetti ad aliquota IVA agevolata e se possa essere applicata la riduzione dell’imposta in caso di cessione con posa in opera degli stessi (avvalendosi di imprese specializzate per il montaggio) e fatturando al cliente l’intero importo (comprensivo del prodotto e del montaggio). L’Agenzia delle Entrate, nel fornire il proprio parere, ha richiamato la risoluzione n. 22 del 30 marzo 1998 con la quale veniva fornita un’interpretazione del concetto di “beni finiti”, secondo la quale, per godere dell’agevolazione fiscale, dovranno mantenere la propria individualità e funzionalità; queste ultime caratteristiche non risulteranno escluse nel caso in cui il bene venga utilizzato per realizzare l’opera. Qualora il bene venga incorporato nella costruzione ma risulti comunque riconoscibile, non perderà le proprie caratteristiche e potrà quindi essere compreso nell’agevolazione fiscale. In conclusione, l’Agenzia delle Entrate, nel fornire risposta alla società, precisa che i beni commercializzati (ringhiera per balcone, recinzione completa, tettoie per balconi e terrazze montate sul pavimento e sulla facciata dell’edificio) potranno beneficiare delle aliquote ridotte a condizione che: • mantengano una propria individualità e autonomia funzionale, • siano sostituibili “in modo assolutamente autonomo dalla struttura

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della quale fanno parte”, non perdano le proprie caratteristiche, possano essere riutilizzati in concreto.

Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti ed estensione del regime del reverse charge per il contrasto dell’illecita somministrazione di manodopera. Primi chiarimenti. Con la Circolare n. 1 del 12 febbraio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti sulla disciplina volta a contrastare l’omesso o insufficiente versamento, anche mediante l’indebita compensazione, di ritenute fiscali, nonché l’utilizzo della compensazione per il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi obbligatori. Come noto, tale disciplina è contenuta nel nuovo art. 17-bis del D.Lgs. n. 241 del 1997 – introdotto dall’art. 4 del Decreto collegato alla manovra fiscale per il 2020 – il quale prevede, tra l’altro, una serie di nuovi adempimenti, a carico di committenti, appaltatori, subappaltatori, affidatari e altri soggetti che abbiano rapporti negoziali comunque denominati. In particolare, esaminando l’ambito soggettivo di applicazione della nuova disciplina, il documento di prassi individua sia i soggetti a cui essa si applica (enti e società indicati nell’articolo 73, comma 1, del TUIR, società e associazioni indicate nell’articolo 5 del TUIR, persone fisiche che esercitano imprese commerciali ai sensi dell’articolo 55 del TUIR o imprese agricole, persone fisiche che esercitano arti e professioni) sia i soggetti esclusi (soggetti non residenti senza stabile organizzazione in Italia, soggetti residenti che non esercitano attività d’impresa o non esercitano imprese agricole o non esercitano arti o professioni, condomìni, enti non commerciali). La Circolare esamina, inoltre, l’ambito oggettivo di applicazione delle nuove disposizioni, analizzando i presupposti e le cause di esonero. Vengono evidenziate le tre condizioni necessarie affinché trovi applicazione la nuova disciplina, ossia che l’affidamento a un’impresa del compimento di un’opera o più opere, o di uno o più servizi, deve essere di importo complessivo annuo superiore ad euro 200.000; che tale affidamento deve avvenire tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali

comunque denominati; infine, che detti contratti devono essere caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera, prestazione svolta presso le sedi di attività del committente e utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente o ad esso riconducibili in qualunque forma. L’Agenzia delle Entrate passa in rassegna, altresì, gli obblighi a cui sono sottoposti i committenti, gli appaltatori, i subappaltatori, gli affidatari e i soggetti degli altri rapporti negoziali (ossia, il versamento delle ritenute, da essi trattenute ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio, il rilascio al committente della copia delle relative deleghe di pagamento, le ipotesi di sospensione del pagamento dei corrispettivi maturati dall’impresa appaltatrice o affidataria). Viene, infine, esaminato il profilo sanzionatorio, previsto dalla nuova disciplina, in base al quale, in caso di inottemperanza agli obblighi previsti, il committente è tenuto al versamento di una somma pari alla sanzione irrogata all’impresa appaltatrice o affidataria o subappaltatrice per la non corretta determinazione ed esecuzione delle ritenute, nonché per il tardivo versamento delle stesse, senza possibilità di compensazione. Trasferta del dipendente. Esperto Risponde Fiscalità Impresa di Confcommercio. Domanda: Si chiede quale sia il trattamento fiscale per la trasferta, fuori dal territorio comunale, del lavoratore dipendente, nel caso in cui sia previsto un rimborso misto. Risposta: Al riguardo, si precisa che l’indennità forfetaria è esclusa dal reddito imponibile fino all’importo di: • 46,48 euro al giorno per le trasferte nel territorio nazionale; • 77,47, al giorno per le trasferte all’estero. In caso di rimborso misto (indennità forfetaria e rimborso analitico delle spese di vitto e/o alloggio), l’indennità forfetaria esente è ridotta: • 1/3 (30,99 euro per le trasferte nel territorio nazionale e 51,65 euro per le trasferte all’estero) ove vengano rimborsate le spese di vitto oppure le spese di alloggio; • 2/3 (15,49 euro per le trasferte nel territorio nazionale e 25,82 euro per le trasferte all’estero) ove vengano rimborsate le spese di vitto e le spese di alloggio.

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PARTNER ANGAISA Accordo-quadro ANGAISA / CADENAS

Vi informiamo che ANGAISA ha siglato un nuovo accordo-quadro, in funzione del quale le aziende associate potranno avvalersi, a condizioni di particolare favore, di un esperto nel settore dello sviluppo tecnologico / digitale. Con 380 dipendenti in 19 filiali nel mondo, CADENAS è presente sul mercato come partner per affiancare le aziende nei processi di sviluppo tecnologico. Nata come software house, ha visto subito il potenziale dell’era digitale e ha sviluppato una tecnologia in grado di distribuire worldwide cataloghi 3D di componenti meccanici e BIM in più di 100 formati di progettazione differenti. CADENAS ha oggi più di 1000 brand che utilizzano la sua tecnologia innovativa, tanto da raggiungere 405 milioni di parti scaricate nel 2019 e più di 18 milioni di utenti, contribuendo al successo commerciale dei suoi clienti. Con CADENAS potete contare su un partner che riconosce le nuove tendenze in anticipo e sa rispondere oggi alle richieste di domani. Le principali linee di prodotto di CADENAS sono: • BIMcatalogs.net, il catalogo digitale dei prodotti 2D & 3D BIM in Multi CAD per l’architettura • eCATALOGsolutions, il catalogo digitale di modelli CAD 3D per produttori di componentistica Tutti gli associati ANGAISA potranno usufruire di uno sconto del 15% sulla creazione del catalogo BIM con tecnologia BIM.catalogs.net. Tutti i dettagli relativi ai contenuti dell’ac-

cordo, con i riferimenti operativi necessari per potersi avvalere delle condizioni riservate ai soci, sono contenuti all’interno della scheda scaricabile dal portale www. angaisa.it (Area Soci / Convenzioni). Vi invitiamo fin d’ora a contattare la Segreteria (convenzioni@angaisa.it) per qualsiasi tipo di richiesta, messaggio, segnalazione legata all’accordo ed ai servizi erogati da CADENAS. Accordo quadro ANGAISA / JUNGHEINRICH. JUNGHEINRICH, uno tra i principali fornitori di soluzioni di intralogistica al mondo. Nata nel 1953, JUNGHEINRICH è uno tra i principali fornitori di soluzioni di intralogistica al mondo. Con un ampio portafoglio di prodotti e servizi, offre soluzioni su misura per affrontare le sfide dell’Industry 4.0. La sede centrale è ad Amburgo, ma è presente in 40 paesi con filiali dirette e in oltre 80 paesi in tutto il mondo grazie ad aziende partner. Si contano 18.000 dipendenti e nel 2018 ha registrato un fatturato complessivo di 3,8 miliardi di euro. Tutti conoscono JUNGHEINRICH grazie all’alta qualità dei mezzi di movimentazione (carrelli trasportatori ed elevatori, trilaterali e trasloelevatori automatici) dotati di tecnologie per lo stoccaggio e il picking. Oggi, grazie all’innovazione che è quotidianamente presente nel lavoro di JUNGHEINRICH, si presenta sul mercato con i nuovi carrelli elevatori elettrici alimentati agli ioni di litio, con batterie prodotte nello stabilimento Norderstedt in Germania. Ma JUNGHEINRICH non è solo mezzi di movimentazione: si progettano e si realizzano sistemi logistici complessi, scaffala-

ture, software per la gestione di magazzino (WMS) e AGV e vengono personalizzati per ogni singola esigenza del cliente. Gran parte del lavoro di JUNGHEINRICH è concentrato sulle nuove tecnologie e sui sistemi di sicurezza in magazzino, grazie al progetto 360° Safety, con l’obiettivo che le aziende svolgano il proprio lavoro nel massimo della tranquillità e senza rischi. Come JUNGHEINRICH Italiana, viene garantito un servizio capillare sul territorio grazie a sette filiali, tre centri regionali e oltre mille dipendenti. Sono presenti oltre 542 specialisti per l’assistenza post-vendita e si offre anche un servizio di carrelli a noleggio che conta su una flotta di oltre 6.500 mezzi, in grado di soddisfare ogni necessità professionale del cliente. Per chi volesse avvicinarsi al marchio valutando il risparmio, JUNGHEINRICH offre anche un servizio di usato: carrelli rinnovati industrialmente, garantiti dallo standard a cinque stelle “JUNGHEINRICH JUNGSTARS”. JUNGHEINRICH ha competenze sia per garantire la personalizzazione dei servizi rispondendo a ogni singola esigenza del cliente sia per accompagnare la clientela dalla prima consulenza fino all’assistenza, passando per la pianificazione, la progettazione e l’integrazione di sistema. Tutte le schede di presentazione delle convenzioni ANGAISA sono disponibili all’interno del portale www.angaisa.it (Area Soci / Convenzioni). https://www.angaisa.it/convenzioni/ La Segreteria ANGAISA resta comunque a vostra disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti (convenzioni@angaisa.it).

NUOVI SOCI Distribuzione. Aquaterm PST di Chieri (TO). Aquaterm PST è un’azienda distributrice con sede a Chieri (To) specializzata nella fornitura di prodotti per l’arredobagno, il riscaldamento, il condizionamento e l’irrigazione. Fondata nel 1960 da Sante Tarcisio Pelosin, Aquaterm PST offre un’ampia gamma di soluzioni per privati, imprese e pubblica amministrazione, con un magazzino di 1.600 metri quadri e un catalogo

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di oltre 30.000 prodotti a disponibilità immediata. All’interno del punto vendita è inoltre possibile acquistare prodotti di utensileria e ferramenta, antinfortunistica, abbigliamento da lavoro per privati e professionisti. Il team di Aquaterm

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PST è composto da 18 risorse, uno staff specializzato al servizio del cliente. La tradizione del fondatore, Sante Tarcisio Pelosin, continua oggi sotto la guida esperta del nipote Domenico Pelosin e della moglie Maura. Elevati standard di servizio, disponibilità immediata dei prodotti, velocità e professionalità sono i punti di forza di un’azienda che da oltre 90 anni offre ai clienti soluzioni su misura per tutte le esigenze. www.aquatermpst.it


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