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Il trentennale di Kinder Sorpresa

La storia Comincia nel 1974 la storia di Kinder Sorpresa. Un piccolo uovo bianco e arancione che ha prolungato per tutto l’anno la magia della Pasqua. La qualità del cioccolato Kinder, che da sempre è quello “con più latte e meno cacao”, soddisfa da trent’anni la golosità dei bambini e le attese delle mamme. Da quando Kinder Sorpresa è nato, sono stati venduti quasi 30 miliardi di ovetti, che, se messi in fila, coprirebbero cinque volte la distanza, andata e ritorno, dalla terra alla luna. Ogni anno sul mercato, dopo un processo che dura tre anni, arrivano 140 nuovi giocattoli frutto del lavoro di creativi, designer, tecnici, medici, legali e uomini di marketing che producono giocattoli belli, originali e sicuri sotto ogni profilo. Kinder Sorpresa è prodotto dagli stabilimenti di Alba, di Stadtallendorf (Germania), di Arlon (Belgio), di Belsk (Polonia), di Buenos Aires (Argentina). Ed è commercializzato in più di 60 Paesi. In trent’anni generazioni di bambini hanno conosciuto, amato e desiderato l’ovetto Kinder. Hanno giocato e collezionato Tartallegre, Ranoplà, Coccodritti, Happypotami, trasformandoli in oggetti di culto. Le sorprese, per la loro bellezza ed origina-

lità, hanno conquistato negli anni anche gli adulti. Sono nati libri, giornali, riviste e innumerevoli siti internet dedicati allo scambio e alla vendita. Alcuni pezzi hanno raggiunto cifre da capogiro tra i collezionisti (per un Puffo alle Olimpiadi o un Puffo sui trampoli ci sono appassionati pronti a sborsare anche 900 euro). Lo scrittore Osvaldo Soriano si è fatto incuriosire da questa tendenza e già nel 1995, nel romanzo L’ora


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Sopra: i relatori della conferenza stampa: da sin. V. Mollica, A. Nicosia, L. Colò, G.W. Salice, V. Cerami. A lato: Licia Colò Sotto e nelle pagine successive: immagini della mostra al Vittoriano di Roma.

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senz’ombra (Einaudi), raccontava di Esteban, appassionato collezionista delle sorprese Kinder nella provincia argentina. Alle tre emozioni che hanno fatto la storia Kinder (la scoperta della sorpresa, il gioco, il gusto del cioccolato), si è aggiunta dal 2002 una quarta emozione che si concretizza su internet. Ogni sorpresa contiene un codice che permette di collegarsi ad un sito protetto e sicuro (www.magic-kinder.com), da dove si accede a splendide videoattività: le sorprese si animano e ci sono giochi e gadget da scaricare. Il sito è disponibile in 17 lingue ed ha avuto, fino ad ora, 37 milioni di visite. Ai primi regali semplici e non molto elaborati, si affiancano negli anni Novanta serie speciali di sorprese. Vere e proprie famiglie di personaggi collegati fra loro da una storia. Tartallegre, Coccodritti, Miaogizi, Ranoplà, Happy Hyppos sono alcuni dei personaggi creati in questi anni, dipinti a mano e collezionati in tutto il mondo. Trent’anni di successo hanno reso l’ovetto Kinder un fenomeno di costume che nessuno avrebbe potuto prevedere, celebrato già da due mostre e da una terza in preparazione ad Alba. Una esposizione è stata allestita a Francoforte, al Museo di Arte Applicata. Gli oggetti della Germania (in mostra dal 1 aprile al 30 maggio 2004) provenivano per la maggior parte dalla collezione del danese Thomas Gjøl. Una seconda esposizione, dal 7 al 24 ottobre 2004, ha occupato le sale del Complesso del Vittoriano a Roma. E una terza mostra verrà allestita alla Fondazione Ferrero di Alba dal 3 dicembre 2004 al 9 gennaio 2005.


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1974-2004 sorpresEmozioni Hanno partecipato alla redazione del catalogo della mostra di Roma il sociologo Alberto Abruzzese, il giornalista Vincenzo Mollica, lo scrittore e sceneggiatore Vincenzo Cerami, autore di numerose storie del mondo Kinder, Omar Calabrese, critico ed esperto della comunicazione, Maria Rita Parsi, psicoterapeuta e scrittrice. I loro interventi testimoniano che le sorprese e le emozioni legate all’ovetto più famoso ed imitato al mondo sono ormai un fenomeno di costume. Le mostre vorrebbero proprio esaltare gli aspetti sociali di Kinder Sorpresa. L’ovetto infatti da trent’anni colora, emoziona e anima le case. È un messaggio di gioia, è un’emozione che aiuta a crescere e che racconta storie educative, ispirate ai valori etici delle favole. «Si tratta di doni animati, dotati di anima: una vasta popolazione di piccoli e grandi eroi», dice Alberto Abruzzese nel

Come nascono le sorprese Ogni personaggio Kinder è un piccolo grande capolavoro, il risultato di un percorso lungo e pieno di fantasia. La loro storia inizia attraverso una serie di bozzetti su carta ad opera dei migliori illustratori. Si passa poi alla creazione di modelli in cera che simulano in maniera perfetta l’oggetto finale. La fase successiva è la creazione dello stampo che prelude alla produzione in serie. Una volta finiti i personaggi vengono dipinti a mano, come piccoli lavori d’artigianato. Esistono in commercio diversi cataloghi che trattano l’argomento sorpresine, alcuni dedicati esclusivamente alla Kinder, altri più generali, che oltre all’elenco di tutte le sorpresine uscite, con foto e caratteristiche, presentano anche le quotazioni di mercato.


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catalogo. E continua: «Gnomi e geni delle odierne selve mediatiche». Secondo Mollica, invece, «attraverso queste statuine di plastica è stato inventato un mondo, un universo degno di quello disneyano, che ha reso più allegra la memoria». La mostra di Roma era strutturata attraverso un percorso che indicava al visitatore l’evoluzione delle sorprese negli anni, un percorso che svelava i retroscena, celebrava il passato e raccontava il presente di un prodotto di successo. Anche la mostra di Alba sarà strutturata secondo lo stesso schema. Attraverso disegni, progetti e filmati il visitatore potrà


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conoscere il processo manuale-artigianale che porta alla nascita degli oggetti; potrà avvicinarsi ai pezzi più noti, particolari e preziosi attraverso trenta sfere, trenta mondi dedicati ai personaggi più significativi; potrà ammirare i Diorama, i mondi nei quali i personaggi prendono vita ognuno col proprio ruolo. In uno speciale laboratorio ci si avvicinerà al processo produttivo e creativo che sta alla base di Kinder Sorpresa. Qui si svolgeranno infatti alcune fasi fondamentali del lavoro di creazione. Disegnatori e artigiani saranno al lavoro per trasformare un disegno in un oggetto tridimensionale. Speciali grafici schizzeranno nuovi personaggi provenienti dalla fantasia del pubblico. Per l’inaugurazione della mostra ad Alba sarà presente Roberto Piumini, uno tra i più importanti scrittori per l’infanzia, autore di filastrocche, poesie, fiabe, testi teatrali per bambini e ragazzi. In occasione dell’inaugurazione, Roberto Piumini e Giovanni Caviezel presenteranno Il mattino di zucchero, uno spettacolo fatto di musica, canzoni e mimi adatto ai bambini delle scuole elementari.

Le collezioni Kinder

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